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Caltagirone Editore Annual Report 2025

Mar 30, 2026

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Annual Report

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CALTAGIRONE EDITORE

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

31 dicembre 2025

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ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 21 APRILE 2026

ORDINE DEL GIORNO

  1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
  2. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti; deliberazioni conseguenti.

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DELEGHE CONFERITE

In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione

Presidente

Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea e al Consiglio di Amministrazione.

Vice Presidente

Ai Vice-Presidente vengono conferiti, in forma disgiunta, i medesimi poteri attribuiti al Presidente da esercitarsi solo in caso di accertato impedimento del Presidente.

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Cariche sociali

Consiglio di Amministrazione per il triennio 2024-2026

Presidente
Azzurra Caltagirone

Vice Presidente
Alessandro Caltagirone
Francesco Caltagirone

Consiglieri
Federica Barbaro †
Tatiana Caltagirone
Fabrizio Caprara
Massimo Confortini †
Francesco Gianni †
Annamaria Malato †
Pierpaolo Mori
Valeria Ninfadoro †

Collegio dei Sindaci per il triennio 2024-2026

Presidente
Giuseppe Melis

Sindaci Effettivi
Antonio Staffa
Dorina Casadei

Dirigente Preposto
Luigi Vasta

Società di revisione
KPMG SpA

† Amministratori Indipendenti

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INDICE

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DEL GRUPPO E DELLA SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2025 9

PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI 24

BILANCIO CONSOLIDATO 96

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 104

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2025 159

BILANCIO D'ESERCIZIO 160

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 168

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RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DEL GRUPPO E DELLA SOCIETÀ AL 31 DICEMBRE 2025

PREMESSA

La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio d'esercizio della Caltagirone Editore SpA (di seguito anche "Il Gruppo") al 31 dicembre 2025, predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

La Relazione sulla gestione include anche la Rendicontazione di Sostenibilità redatta in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) adottati dalla Commissione Europea e conforme agli obblighi di rendicontazione previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia).

La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato e il Bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2025.

PRINCIPALI RISULTATI ECONOMICI E PATRIMONIALI

Di seguito sono evidenziati i principali risultati economici consolidati relativi all'esercizio 2025 posti a confronto con quelli relativi all'esercizio 2024.

in migliaia di euro 31.12.2025 31.12.2024 var. var.%
RICAVI OPERATIVI 109.379 112.002 (2.623) (2,3%)
RICAVI EDITORIALI 36.029 39.340 (3.311) (8,4%)
RICAVI PUBBLICITARI 57.423 58.234 (812) (1,4%)
RICAVI PER SERVIZI 1.612 1.535 77 5,0%
ALTRI RICAVI EDITORIALI 3.410 3.110 300 9,6%
ALTRI RICAVI E PROVENTI 10.905 9.783 1.122 11,5%
COSTI OPERATIVI (109.046) (111.218) 2.171 2,0%
MATERIE PRIME, SUSS., DI CONSUMO (8.355) (9.214) 859 9,3%
COSTO DEL LAVORO (48.717) (49.916) 1.199 2,4%
ALTRI COSTI OPERATIVI (51.974) (52.088) 113 0,2%
MARGINE OPERATIVO LORDO 332 784 (452) (57,6%)
AMMORTAMENTI, SVALUTAZ. E ACC.TI (27.397) (22.267) (5.130) (23,0%)

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REDDITO OPERATIVO (27.065) (21.483) (5.582) (26,0%)
PROVENTI FINANZIARI 24.111 24.177 (66) (0,3%)
ONERI FINANZIARI (2.900) (2.342) (558) (23,8%)
RISULTATO GESTIONE FINANZIARIA 21.211 21.835 (624) (2,9%)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (5.854) 352 (6.206) (1760,8%)
IMPOSTE 6.480 7.839 (1.359) (17,3%)
UTILE DELL'ESERCIZIO 626 8.191 (7.565) (92,4%)
RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO 626 8.191 (7.565) (92,4%)

Il Gruppo ha registrato nel 2025 Ricavi Operativi per 109,4 milioni di Euro, in diminuzione del 2,3% rispetto ai 112 milioni di Euro del 2024, per effetto principalmente della diminuzione dei ricavi editoriali e pubblicitari parzialmente attenuata dalla crescita degli altri ricavi e proventi.

Il costo delle materie prime segna un decremento del 9,3%, attribuibile alle minori quantità utilizzate nel processo produttivo e alla diminuzione del prezzo della carta.

Il costo del lavoro, comprensivo di oneri non ricorrenti pari a 1,1 milioni di Euro legati ad interventi posti in essere da alcune società del Gruppo, risulta in decremento del 2,4%.

Gli altri costi operativi, pari a 52 milioni di euro, registrano una leggera flessione rispetto al 2024.

Il Margine Operativo Lordo al 31 dicembre 2025 registra un saldo positivo di 332 mila Euro (784 mila Euro nel 2024).

Il Risultato Operativo è negativo per 27,1 milioni di Euro (negativo per 21,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) e comprende le svalutazioni di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 19,1 milioni di Euro (15 milioni di euro nel 2024), ammortamenti per 7,1 milioni di Euro (6,5 milioni di Euro nel 2024), accantonamenti per rischi per 806 mila Euro (291 mila Euro nel 2024) e la svalutazione di crediti per 392 mila Euro (437 mila Euro nel 2024).

Il Risultato Netto della gestione finanziaria è positivo per 21,2 milioni di Euro, (positivo per 21,8 milioni di Euro nel 2024) ed include principalmente dividendi su azioni quotate incassati nel periodo.

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Il Gruppo Caltagirone Editore ha chiuso l'esercizio 2025 con un risultato positivo pari a 626 mila Euro (positivo per 8,2 milioni di Euro nel 2024, esercizio che includeva proventi fiscali non ricorrenti per 4,5 milioni di euro).

Il Conto Economico Complessivo 2025 evidenzia un risultato positivo pari a 163,1 milioni di Euro, in aumento del 70,3% rispetto all'esercizio 2024 (95,8 milioni di Euro) dovuto principalmente alla variazione positiva nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo e alle plusvalenze realizzate dalla vendita di azioni quotate.

Posizione Finanziaria Netta

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2025, è la seguente:

in migliaia di Euro 31.12.2025 31.12.2024
Attività Finanziarie correnti 42 19.833
Disp. liquide e mezzi equivalenti 2.196 3.966
Passività finanziarie non correnti per attività in leasing (4.938) (8.624)
Passività finanziarie correnti per attività in leasing (3.525) (3.958)
Passività fin. correnti verso banche e soc. correlate (25.275) (13.936)
Altre passività finanziarie correnti (3.163) -
Posizione Finanziaria Netta / (Indebitamento Finanziario Netto) * (34.663) (2.718)
  • Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, è evidenziata nella nota 11 delle Note Esplicative al Bilancio Consolidato cui si rinvia.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 risulta pari a 34,7 milioni Euro, in aumento di 31,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024 (negativo per 2,7 milioni di Euro) principalmente per effetto dell'investimento netto in azioni quotate pari 108,1 milioni di euro e dei dividendi distribuiti per 4,3 milioni di Euro, al netto della cessione di obbligazioni quotate per 63,1 milioni di euro e dell'incasso di dividendi su azioni quotate per 21,9 milioni di Euro.

Patrimonio Netto

Il Patrimonio Netto consolidato di Gruppo si attesta a 684,8 milioni di Euro (526,8 milioni al 31 dicembre 2024); la variazione è attribuibile principalmente all'effetto positivo nella valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal Gruppo, al plusvalore realizzato dalla vendita di azioni quotate e al risultato positivo dell'esercizio.

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Di seguito vengono riportati alcuni indici patrimoniali ed economici:

2025 2024
ROE (Risultato Netto/Patrimonio Netto)* 0,09 1,55
ROI (Risultato Operativo/Totale attivo)* (3,45) (3,37)
ROS (Risultato Operativo/Ricavi Operativi)* (24,74) (19,18)
Equity Ratio (Patrimonio Netto/Totale attivo) 0,87 0,83
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 0,61 1,07
Indice di struttura 1* (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,94 0,94
  • valori percentuali
    ** Per le definizioni di "Risultato Netto", "Ricavi Operativi" e "Risultato Operativo", si rinvia alla tabella di Conto Economico della presente relazione

Gli indici patrimoniali confermano un equilibrio di risorse del Gruppo, mostrando un buon livello di solidità e la capacità di far fronte agli impegni a breve scadenza grazie all'apporto congiunto delle fonti correnti e delle attività finanziarie immobilizzate (azioni quotate), mantenendo infine l'equilibrio tra mezzi propri e attività immobilizzate.

Gli indici economici (positivo il ROE, negativi il ROI e il ROS), riflettono il decremento della redditività operativa, come descritto in precedenza.

Andamento della gestione del Gruppo

Attività Editoriali

I ricavi complessivi derivanti dalla vendita delle edizioni su carta delle testate del Gruppo registrano nel 2025 una contrazione dell'9,6% rispetto al 2024 e dell'8,4% se si considerano anche le vendite di copie e abbonamenti digitali.

L'ultimo dato tendenziale disponibile del mercato delle diffusione, indica una flessione del 6,82%¹ delle copie cartacee e digitali vendute nel periodo da gennaio a dicembre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.

Andamento raccolta pubblicitaria

Nel 2025 la raccolta pubblicitaria del Gruppo risulta in decremento dell'1,4% rispetto al 2024.

I ricavi pubblicitari sulle edizioni cartacee, considerando anche la pubblicità effettuata per conto terzi al netto del costo acquisto spazi, registrano una contrazione dell'1,6% rispetto al 2024.

¹ Dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa): Totale Diffusione Pagata Italia come da definizione nel vigente regolamento (gennaio-dicembre 2025 vs gennaio-dicembre 2024)

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La pubblicità internet, considerando anche la pubblicità effettuata per conto terzi al netto del costo acquisto spazi, registra un decremento del 4,7% rispetto al 2024. La contribuzione di tale settore al fatturato pubblicitario complessivo si attesta al 33,5%.

La pubblicità sugli altri mezzi (Radio e Periodici) al netto delle quote retrocesse ai rispettivi editori, passa da Euro 2,4 milioni a Euro 3,1 milioni.

Il dato del mercato registra per il periodo gennaio - dicembre 2025 un decremento del 3,8%² per la pubblicità sui quotidiani cartacei, mentre la pubblicità internet rileva un decremento dell'1,7%³.

Relativamente alle attività internet, si evidenzia che nel periodo Gennaio - Dicembre 2025 i siti web del network Caltagirone Editore hanno registrato 22,35 milioni di utenti unici mese Total Audience PC o mobile⁴, in calo del 7,8% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

Gestione dei rischi

L'attività della Caltagirone Editore e delle sue controllate è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di mercato (prezzo delle materie prime e di oscillazione delle quotazioni azionarie relative ai titoli in portafoglio), rischio di credito, rischio di tasso di interesse e rischio di liquidità. La gestione dei rischi finanziari si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie o commerciali.

  • Rischio di mercato (prezzo delle materie prime - carta)

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo della carta, materia prima principale; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata massima di 6 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta e al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

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² Dati Osservatorio FCP Assoquotidiani gennaio – dicembre 2025 con corrispondente periodo del 2024
³ Dati Osservatorio FCP Assointernet gennaio – dicembre 2025 con corrispondente periodo del 2024
⁴ Dati Audicom Total Audience mese: dato media gennaio-dicembre 2025 (incluse TAL)


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  • Rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, il Gruppo svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio.

  • Rischio di credito

I crediti in essere sono prevalentemente di natura commerciale. In generale i crediti sono rilevati al netto di eventuali svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza della controparte determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e sulla base anche di statistiche di insolvenza con riferimento allo scaduto dei crediti. Storicamente non si sono verificate situazioni problematiche particolarmente significative per quanto riguarda la solvibilità della clientela, ciò in quanto è politica del Gruppo instaurare rapporti con i clienti dopo un'attenta valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido prefissati. Infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito. Con queste premesse si può considerare nel complesso, limitato il rischio di credito cui il Gruppo risulta esposto.

  • Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente il rischio di aumento incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine. Il Gruppo non ha attualmente in essere finanziamenti passivi a medio lungo termine e presenta una esposizione al rischio di tasso di interesse sull'indebitamento a breve di importo non rilevante.

  • Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. Il Gruppo Caltagirone Editore dispone di attività finanziarie prontamente liquidabili (azioni quotate) e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo.

  • Rischio ambiente e sicurezza

Il Gruppo Caltagirone Editore è alla continua ricerca di soluzioni per ridurre i consumi

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energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo e in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

  • Rischi relativi alla sicurezza informatica (Cybersecurity)

La sicurezza informatica è senza dubbio uno dei maggiori rischi degli ultimi periodi, in particolare per quanto riguarda le tematiche di cyber security & data privacy. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici aumenta infatti l'esposizione della Società e del Gruppo a diverse tipologie di rischi relativi alla sicurezza informatica. Il più significativo è il rischio di attacchi informatici che costituisce una minaccia per il Gruppo. Il rischio è rappresentato da potenziali perdite di dati con possibili impatti significativi sulle gestione della privacy, eventuali interruzioni dell'attività operativa e conseguenti danni reputazionali. Il Gruppo sta attuando un progressivo potenziamento delle infrastrutture informatiche, il rafforzamento dei sistemi di protezione, il costante aggiornamento delle procedure interne e la continua formazione del personale per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security.

Continuità aziendale

Non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché, anche sulla base delle indicazioni contenute nel nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza", la Società è dotata di adeguati mezzi propri e di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

Rapporti con imprese correlate

Il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore SpA del 1° settembre 2025, ha esaminato preventivamente, in via volontaria e prudenziale, l'eventuale adesione da parte di alcune controllate titolari di azioni Mediobanca all'offerta pubblica di scambio lanciata da Banca Monte dei Paschi S.p.A. in linea con quanto previsto dalla procedura aziendale sulle operazioni con parti correlate ai cui presidi detta operazione è stata sottoposta. In esito all'istruttoria compiuta anche con l'ausilio di un esperto indipendente, il Consiglio di Amministrazione ha completato il proprio esame ritenendo sussistente la convenienza e la

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correttezza sostanziale delle relative condizioni, impregiudicata ogni autonoma valutazione e determinazione successivamente adottata dalle controllate titolari delle partecipazioni in Mediobanca.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti “correlate”, così come definite nel Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati, e nell'interesse del Gruppo.

Inoltre si precisa che, nel corso dell'esercizio, la Capogruppo, sulla base del Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni all'Autorità di Vigilanza.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle note del Bilancio consolidato e separato.

Altre informazioni

Nel corso dell'esercizio le Società del Gruppo Caltagirone Editore non hanno effettuato attività di ricerca e sviluppo.

Al 31 dicembre 2025 l'organico complessivo comprendeva 562 unità (577 al 31 dicembre 2024), il numero medio per l'esercizio 2025 è pari a 579 (576 nel 2024).

Per l'informativa per settori di attività, con riferimento ai ricavi, ai costi e agli investimenti, si rinvia alle Note esplicative al Bilancio consolidato.

In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato del periodo ed il Patrimonio Netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come richiesto dalla Comunicazione della Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il Gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Il Gruppo continuerà inoltre ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale e alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi.

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INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO

A conclusione dell'esercizio 2025 la Caltagirone Editore SpA ha conseguito proventi finanziari per 19,4 milioni di Euro e oneri finanziari per 13,2 milioni Euro, registrando un utile netto pari a 4,5 milioni di Euro, come risulta dal seguente prospetto che riporta i principali valori economici dell'esercizio messi a confronto con quelli del 2024, riclassificati secondo la Comunicazione della Consob n. 94001437 del 23 febbraio 1994:

Valori in migliaia di Euro 2025 2024
Dividendi da altre imprese 4.076 3.648
Dividendi da imprese controllate 5.841 65.591
Rivalutazioni di partecipazioni in società controllate e collegate 9.527 2.362
Altri proventi finanziari 1 68
Totale proventi finanziari 19.445 71.669
Interessi e on. finanziari verso controllate e correlate (233) (1.487)
Interessi e oneri finanziari verso terzi (12) (11)
Svalutazioni di partecipazioni in società controllate (13.509) (28.530)
Totale oneri finanziari (13.754) (30.028)
SALDO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 5.691 41.641
Saldo della gestione delle attività ordinarie (2.118) (1.948)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 3.573 39.693
Imposte sul reddito dell'esercizio 460 476
RISULTATO DELL'ESERCIZIO 4.033 40.169

I dividendi da partecipazioni in altre imprese sono relativi ai dividendi incassati su azioni quotate.

Le rivalutazioni e svalutazioni di partecipazioni in società controllate, rispettivamente pari a 9,5 milioni di Euro e 13,5 milioni di Euro, si riferiscono all'adeguamento del valore di carico rispetto al Patrimonio Netto rettificato di eventuali plusvalori.

La Società vanta al 31 dicembre 2025 un Patrimonio Netto di 457 milioni di Euro (434,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024). La variazione positiva è attribuibile principalmente alla

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valutazione positiva al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dalla Società in emittenti quotate e al risultato d'esercizio.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La posizione finanziaria è la seguente:

Valori in migliaia di Euro 31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie correnti 34.556 47.334
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 104 68
Passività finanziarie non correnti (733) (969)
Passività finanziarie correnti (5.453) (21.734)
Posizione Finanziaria Netta * 28.474 24.698
  • Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021, è evidenziata alla nota 8 delle Note Esplicative al Bilancio d'esercizio cui si rinvia.

La posizione finanziaria netta al 31.12.2025 è positiva per 28,6 milioni di Euro (positiva per 24,7 milioni di Euro al 31.12.2024); il miglioramento di 3,9 milioni di Euro è riferibile principalmente all'incasso di dividendi da controllate e da azioni quotate, al netto della distribuzione di dividendi e dal flusso di cassa operativo negativo.

PRINCIPALI PARTECIPAZIONI

Di seguito si riportano le principali informazioni sull'andamento delle Società controllate.

IL MESSAGGERO SPA

È la Società che edita il quotidiano Il Messaggero, fondato nel 1878 e quotidiano storico della Capitale. Il Messaggero è il quotidiano leader nella Macroregione Italia Centrale.

La Società ha conseguito nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 una perdita netta di 4,3 milioni di Euro (perdita netta di 4,5 milioni di Euro nel 2024) a fronte di Ricavi Operativi per 44,1 milioni di Euro, in diminuzione del 4,1% rispetto ai 46 milioni di Euro del 2024. Il Margine Operativo Lordo risulta negativo per 211 mila Euro (negativo per 843 mila Euro al 31 dicembre 2024).

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IL MATTINO SPA

È la Società che edita Il Mattino, il giornale di Napoli dal 1892 leader assoluto in Campania e quotidiano maggiormente diffuso nel Mezzogiorno grazie alla sua tradizione secolare ed all'ampio radicamento territoriale.

Il Mattino SpA ha chiuso l'esercizio 2025 con un Risultato negativo di 3,9 milioni di Euro (negativo per 1,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) a fronte di Ricavi Operativi per 15 milioni di Euro in diminuzione dello 0,6% rispetto ai 15,1 milioni di Euro dell'esercizio 2024. Il Margine Operativo Lordo registra un saldo negativo pari a 1,1 milioni di euro mila Euro (negativo per 514 mila Euro al 31 dicembre 2024).

IL GAZZETTINO SPA

È la Società che edita il quotidiano Il Gazzettino fondato nel 1887 e storico quotidiano di Venezia. Il Gazzettino è tra i primi 10 quotidiani d'informazione italiani per diffusione ed è il maggior quotidiano del Nord Est. Entrato a fare parte del Gruppo Caltagirone Editore nel 2006, è, come gli altri quotidiani del Gruppo, disponibile anche in versione online e digitale.

Il Gazzettino SpA ha chiuso l'esercizio 2025 con un Risultato Netto positivo per 573 mila euro di Euro che include 1,7 milioni di euro di dividendi ricevuti da società controllate (Risultato Netto positivo per 12,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, principalmente per effetto di dividendi ricevuti da società controllate per 14 milioni di Euro) a fronte di Ricavi Operativi per 21,3 milioni di Euro in diminuzione dell'8,2% rispetto ai 23,2 milioni di Euro dell'esercizio 2024.

Il Margine Operativo Lordo è negativo per 1 milione di Euro (negativo per 172 mila Euro nel 2024).

LEGGO SRL

È la Società che edita il quotidiano gratuito Leggo. Fondato nel marzo del 2001, Leggo è il primo quotidiano a distribuzione gratuita in Italia.

L'esercizio 2025 si è chiuso con un utile netto di 900 mila di Euro (utile netto di 329 mila di Euro nel 2024) a fronte di Ricavi operativi derivanti dalla raccolta pubblicitaria pari a 2,8 milioni di Euro (3,1 milioni di euro nel 2024).

Il Margine Operativo Lordo è positivo per 42 mila Euro (positivo per 229 mila Euro nel 2024).

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CORRIERE ADRIATICO SRL

È la Società che edita il quotidiano Corriere Adriatico che, fondato nel 1860, vanta una posizione dominante nelle Marche. Il Corriere Adriatico è entrato a far parte del Gruppo nel 2004.

Il Corriere Adriatico Srl nell'esercizio 2025 ha conseguito un Risultato positivo pari a 588 mila Euro (positivo per 82 mila Euro nel 2024). Il Margine Operativo Lordo, risulta negativo per 399 mila Euro (negativo per 51 mila Euro nel 2024).

QUOTIDIANO DI PUGLIA SRL

È la Società che edita Il Nuovo Quotidiano di Puglia, fondato nel 1979 è il giornale più diffuso dell'area ionico-salentina.

Nell'esercizio 2025 il Quotidiano di Puglia Srl, editrice dell'omonimo quotidiano distribuito nelle province di Lecce, Brindisi, Taranto e Bari, ha conseguito Ricavi Operativi di 3,7 milioni di Euro, in diminuzione del 13,9% rispetto ai 4,3 milioni del 2024, e un utile netto di 7 milioni di Euro (utile netto di 845 mila Euro nel 2024), per effetto principalmente di plusvalenze da vendita di azioni quotate e dividendi su azioni quotate.

PIEMME SPA

Piemme, fondata nel 1988, è la concessionaria del Gruppo con un portafoglio composto da: Quotidiani d'informazione, ciascuno leader indiscusso nella sua area geografica, Social Press, una moderna piattaforma sociale che punta a coinvolgere quotidianamente il lettore e i naviganti del web, siti di news online, da marzo 2015 Piemme si occupa anche della raccolta della pubblicità locale sulle testate del Gruppo RCS. Piemme è leader assoluto nel mercato del centro-sud.

La raccolta pubblicitaria lorda nel 2025 è stata pari a per 69,6 milioni di Euro, in aumento del 2,9% rispetto ai 69,4 milioni del 2024. La raccolta pubblicitaria al netto del costo acquisto spazi pubblicitari su testate di editori terzi risulta pari a 53,1 milioni di euro, in diminuzione dello 0,4% rispetto ai 53,3 milioni di euro del 2024. Il Margine Operativo Lordo della Società risulta negativo di 497 mila Euro (negativo di 2,1 milioni Euro al 31 dicembre 2024).

La Società ha realizzato al 31 dicembre 2025 una perdita netta di 873 mila Euro, comprensiva di proventi fiscali non ricorrenti di 807 mila euro (utile netto di 2,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 per effetto di proventi fiscali non ricorrenti).

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ALTRE PARTECIPAZIONI

Fenced Srl, società finanziaria del Gruppo, ha conseguito nell'esercizio 2025 un utile netto di 40,1 milioni di Euro (utile di 14,1 milioni di Euro nel 2024) per effetto principalmente di plusvalenze da vendita di azioni quotate e dell'incasso di dividendi su azioni quotate.

Per le informazioni relative all'andamento dei mercati di riferimento delle principali partecipate ed alle strategie d'impresa si rimanda a quanto detto in precedenza.

RAPPORTI CON IMPRESE CORRELATE

Per i rapporti intervenuti tra le Società facenti capo alla Caltagirone Editore SpA e le altre entità correlate si fa rinvio alle Note esplicative che accompagnano il Bilancio separato e alla presente Relazione sulla Gestione nella parte relativa al Bilancio consolidato.

AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2025, la Caltagirone Editore SpA aveva in portafoglio n. 18.209.738 azioni proprie, pari al 14,57% del capitale sociale per un controvalore pari a Euro 23.640.924.

Corporate Governance

Il Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2025 ha confermato il dott. Luigi Vasta, per il 2025, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società.

Per una più completa informativa sul sistema di Corporate Governance di Caltagirone Editore SpA e sull'assetto proprietario, come richiesto dall'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza, si rinvia alla "Relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti proprietari", predisposta tenuto conto delle indicazioni e delle raccomandazioni di Borsa Italiana SpA e pubblicata come previsto dall'art. 89 bis del Regolamento Emittenti e consultabile sul sito Internet della società http://www.caltagironeeditore.com/governance/assemblea-azionisti/.

ALTRE INFORMAZIONI

La Caltagirone Editore SpA assicura la protezione dei dati personali in base alla normativa vigente.

È messa a disposizione presso la sede sociale e sul sito Internet della società http://www.caltagironeeditore.com/governance/assemblea-azionisti/ la Relazione sulla Remunerazione nella quale, come richiesto dall'art.123 ter del Testo Unico, sono riportate le

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informazioni riguardanti la politica adottata dalla Società circa la remunerazione dei componenti l'organo di amministrazione e controllo, i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e le informazioni sulle partecipazioni detenute dagli stessi.

La Società Capogruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo e non ha Sedi secondarie.

Al 31 dicembre 2025 la Società Capogruppo aveva alle sue dipendenze 2 unità (invariato rispetto all'esercizio precedente).

La Società Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi della normativa vigente avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo amministrativo.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi successivi di rilevante interesse.

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PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto di Variazione del Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione sull'andamento della gestione.

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone Editore SpA nell'esercizio di Euro 4.032.680 come segue:

  • 80.653,60 Euro quale 2% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.25 dello Statuto Sociale;
  • 4.271.610,48 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,04 per ciascuna delle n. 106.790.262 azioni ordinarie attualmente in circolazione, tenendo conto delle azioni proprie in portafoglio, oggi pari a n. 18.209.738 mediante l'impiego dell'utile residuo dell'esercizio pari a Euro 3.952.026,40 e, per la quota eccedente pari a Euro 319.584,08, attraverso il prelievo dalla Riserva utili a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone di stabilire la data del 18 maggio 2026 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 19 maggio 2026 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 20 maggio 2026 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

ROMA, 9 MARZO 2026

P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
IL PRESIDENTE
DOTT.SSA AZZURRA CALTAGIRONE

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PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI

31.12.2025 Risultato del periodo Patrimonio Netto
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel bilancio della società' controllante 4.033 456.976
Apporti società controllate e collegate 85.694 43.383
Adeguamento ai principi contabili IFRS/IAS delle controllate (81.572) 184.392
Eliminazione dei dividendi infragruppo (7.528) 0
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel Bilancio Consolidato 626 684.751
31.12.2024 Risultato del periodo Patrimonio Netto
--- --- --- ---
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel bilancio della società' controllante 40.169 434.137
Apporti società controllate e collegate 57.367 (34.747)
Adeguamento ai principi contabili IFRS/IAS delle controllate (9.722) 127.379
Eliminazione dei dividendi infragruppo (79.623) -
Risultato e Patrimonio Netto del periodo come riportati nel Bilancio Consolidato 8.191 526.769

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Rendicontazione di Sostenibilità

Tabella dei Contenuti

Di seguito si riporta la vista sintetica degli elementi descritti nella presente Rendicontazione di Sostenibilità Consolidata al 31.12.2025:

Introduzione e Informazioni generali

  • Governance della Rendicontazione di Sostenibilità
  • Struttura e composizione dell'organo di Amministrazione e Controllo
  • Approccio del Consiglio di Amministrazione alla sostenibilità
  • Rendicontazione di Sostenibilità e modalità di supervisione
  • Gestione del rischio nel reporting di sostenibilità

Strategia

  • Descrizione della Catena del Valore
  • Piano di sostenibilità 2026-2028
  • Analisi di Materialità

Ambiente

  • Introduzione alla Tassonomia europea
  • Informazioni Ambientali
  • E1 Cambiamento Climatico
  • Adattamento ai cambiamenti climatici
  • Consumi Energetici ed Emissioni GES
  • E5 Uso delle risorse ed economia circolare
  • Utilizzo della carta e circularità dei materiali
  • Metriche

Sociale

  • S1 Forza lavoro propria
  • Politiche, Azioni e Target
  • Metriche
  • S4 Consumatori e Utilizzatori Finali
  • Protezione dei dati e sicurezza delle informazioni
  • Tutela della Proprietà Intellettuale e del Diritto d'Autore

Informazioni sulla Governance

  • G1 Condotta delle Imprese
  • Digitalizzazione e Data Protection
  • Catena del Valore Responsabile
  • ESRS Content Index

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Introduzione e Informazioni generali

BP-1 – Criteri generali per la redazione delle rendicontazioni sulla sostenibilità

BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche

Negli ultimi anni, il Gruppo Caltagirone Editore (di seguito anche “CED” o “il Gruppo”) ha intrapreso un percorso di crescita e consolidamento del proprio processo di rendicontazione di sostenibilità, con l’obiettivo di garantire una comunicazione sempre più strutturata, trasparente e affidabile. Tale processo è iniziato nel 2017 con il contributo del Gruppo alle metriche a lui imputabili alla rendicontazione consolidata del Gruppo Caltagirone ex D.Lgs 254/2016, per arrivare allo scorso esercizio con la pubblicazione di una Rendicontazione di Sostenibilità del solo Gruppo Caltagirone Editore sulla base delle disposizioni del D.Lgs 125/2024 (decreto di recepimento della Direttiva 2022/2464 cd. CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive).

Uno dei principali gruppi editoriali italiani, il Gruppo Caltagirone Editore è attivo nella pubblicazione di quotidiani (a pagamento e gratuiti), nell’informazione digitale e nella pubblicità. Opera attraverso testate giornalistiche nazionali e locali, raggiungendo un’ampia base di lettori e inserzionisti pubblicitari, garantendo capillarità e costanza nell’attività di diffusione di informazione ai propri lettori.

Le Società del Gruppo hanno avviato un percorso di integrazione dei principi ESG nel proprio modello di business, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità delle proprie attività e di rispondere alle crescenti aspettative degli stakeholder. In particolare, la strategia di sostenibilità si articola nei seguenti ambiti:

  • Ambientale: Costante ricerca dell’efficienza energetica nelle attività editoriali e riduzione dell’impronta ambientale.
  • Sociale: Promozione di un’informazione di qualità, tutela della libertà di stampa e valorizzazione delle risorse umane.
  • Governance: Adozione di politiche di trasparenza e gestione responsabile delle entità appartenenti al Gruppo.

Questo percorso ha richiesto un ampio coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali delle Società del Gruppo per garantire una raccolta dati efficace e un’integrazione strategica delle informazioni di sostenibilità. Nel rispetto delle disposizioni della Direttiva CSRD, sono stati adottati specifici standard di rendicontazione – gli European Sustainability Reporting Standards, ESRS – che coprono un’ampia gamma di tematiche di sostenibilità, assicurando coerenza e comparabilità tra aziende e settori.

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La presente Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Caltagirone Editore è stata redatta su base consolidata e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. In particolare, si riporta come il perimetro delle società incluse nell'area di consolidamento coincida con quello del bilancio consolidato finanziario al 31 dicembre 2025, senza modifiche rispetto all'area di consolidamento al 31 dicembre 2024

Inoltre, In linea con il percorso seguito lo scorso esercizio risulta centrale, ai fini della Rendicontazione di Sostenibilità e degli standard ESRS, l'analisi di Doppia Materialità, che prescrive di identificare i temi di sostenibilità più rilevanti per il business di un'organizzazione e per la propria catena del valore, valutandone impatti, rischi e opportunità (IROs). Questo approccio consente, infatti, di comprendere meglio gli effetti delle attività sull'ambiente e sulla società, i rischi e le opportunità associate alle tematiche di sostenibilità.

Ai fini, pertanto, della presente Rendicontazione di sostenibilità, a valle del processo di analisi di Doppia Materialità, sono stati individuati quali tematiche ESG rilevanti i seguenti topic ESRS:

Informazioni generali

Informazioni ambientali

  • Cambiamento Climatico (ESRS E1);
  • Uso delle risorse ed economia circolare (ESRS E5).

Informazioni Sociali

  • Forza lavoro propria (ESRS S1);
  • Consumatori e utenti finali (ESRS S4).

Informazioni sulla condotta delle imprese

  • Condotta delle Imprese (ESRS G1).

Di seguito, in forma grafica, si riportano le disclosure specifiche suddivise per ambito che verranno rendicontate nella presente Rendicontazione:

Informativa Generale Ambiente Sociale Governance
ESRS 1 – Requisiti Generali ESRS E1 – Cambiamenti Climatici ESRS S1 – Forza lavoro Propria ESRS G1 – Condotta delle Imprese
ESRS 2 Informativa Generale ESRS E5 – Economia Circolare ESRS S4 – Consumatori ed Utilizzatori Finali

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Governance della Rendicontazione di Sostenibilità

GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Struttura e composizione dell'organo di Amministrazione e Controllo

Caltagirone Editore S.p.A., pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., in conformità, peraltro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse.

In conformità all'articolo 14 dello Statuto Sociale, Caltagirone Editore S.p.A. può essere amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 3 e un massimo di 15 membri, eletti dall'Assemblea Ordinaria. Gli amministratori restano in carica per un periodo massimo di tre esercizi e decadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'ultimo esercizio della loro nomina⁵. L'Assemblea Ordinaria del 19 aprile 2024 ha stabilito in 11 il numero di componenti del Consiglio di Amministrazione.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Nome Età Genere Incarico Esecutivo/Non esecutivo Indipendenza Data inizio incarico Data fine incarico
Caltagirone Azzurra 52 F Presidente Esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Caltagirone Alessandro 56 M Vice Presidente Non esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Caltagirone Francesco 57 M Vice Presidente Non esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Caltagirone Tatiana 58 F Consigliere Non esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Barbaro Federica 54 F Consigliere Non esecutivo Indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Caprara Fabrizio 66 M Consigliere Esecutivo Non indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Confortini Massimo 71 M Consigliere Non esecutivo Indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Gianni Francesco 74 M Consigliere Non esecutivo Indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Malato Annamaria 57 F Consigliere Non esecutivo Indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Mori Pierpaolo 68 M Consigliere Non esecutivo Non Indipendente 19/04/2024 31/12/2026
Ninfadoro Valeria 56 F Consigliere Non esecutivo Indipendente 19/04/2024 31/12/2026

Si sottolinea come, in ottemperanza ai requisiti di legge specifici, ma anche in osservanza di un principio di diversità ed inclusione, l'organo di amministrazione risulta annoverare tra i propri componenti una percentuale di donne pari al 45% ed una quota di amministratori indipendenti

⁵ Per ulteriori informazioni riguardanti il ruolo e le responsabilità del Consiglio di Amministrazione vedere la Relazione sul Governo Societario della Caltagirone Editore SpA.

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pari al 55%. Allo stesso tempo, anche il Collegio sindacale vede tra i suoi membri effettivi una presenza femminile pari ad 1/3, percentuale che si attesta al 40% considerando i membri supplenti.

Comitati interni al Consiglio di Amministrazione

L'approccio alla governance adottato dagli amministratori, su chiara indicazione dell'azionariato, ha visto già da tempo lo strutturarsi di due Comitati, a supporto e rafforzamento del Consiglio, di seguito descritti⁶:

  • Il Comitato per la valutazione delle operazioni con parti correlate composto, come previsto dalla normativa vigente, esclusivamente da amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza;
  • Il Comitato Controllo e Rischi, composto da un Amministratore esecutivo e quattro Amministratori non esecutivi di cui tre indipendenti.

Il Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato è composto, come già descritto, da un amministratore esecutivo e quattro amministratori non esecutivi, di cui tre indipendenti ha la funzione di supportare il Consiglio nella valutazione dell'adeguatezza dei controlli interni e della gestione dei rischi aziendali.

Sono di competenza del Comitato, infatti, le seguenti attività istruttorie a favore del Consiglio di Amministrazione:

a) assistere il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno;
b) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno;
c) fornire, ove richiesto dalle relative procedure, parere preventivo al Consiglio di Amministrazione in occasione di determinate operazioni.

⁶ Per ulteriori informazioni riguardanti il ruolo e le responsabilità del Consiglio di Amministrazione vedere la Relazione sul Governo Societario della Caltagirone Editore SpA.

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Ai lavori del Comitato partecipa il Collegio Sindacale, nella persona del Presidente del Collegio Sindacale o di altro Sindaco Effettivo ed i verbali delle riunioni sono regolarmente raccolti in un apposito libro custodito presso la segreteria amministrativa del Gruppo.

Il Comitato ha la facoltà di accedere, anche tramite il Preposto al Controllo Interno, a tutte le informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie ai fini dello svolgimento dei propri compiti.

Il Consiglio di Amministrazione non ha provveduto a definire termini e limiti in base ai quali il Comitato possa avvalersi di consulenti esterni, ritenendo che lo stesso possa – e debba – di volta in volta liberamente richiedere, in funzione dell'argomento trattato, le informazioni e l'eventuale necessaria assistenza da parte di consulenti esterni.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, ha altresì nominato il Preposto al Controllo Interno, il quale, essendo un dirigente del Gruppo, ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico e riferisce del proprio operato al Comitato Controllo e Rischi.

Il Consiglio di Amministrazione, vista la struttura di Holding di partecipazioni propria della Società Caltagirone Editore S.p.A., e vista la struttura del controllo essenzialmente demandata alle singole unità operative e società controllate, non ha ritenuto necessario costituire una funzione di internal auditing.

Il Sistema di Controllo Interno

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative finalizzate a garantire una gestione aziendale sana, corretta e allineata agli obiettivi stabiliti. Ciò avviene attraverso un processo adeguato di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi.

Il Consiglio di Amministrazione ha delineato e illustrato le caratteristiche fondamentali del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, con particolare riferimento al processo di informativa finanziaria, inclusa quella consolidata.

Il sistema di controllo interno coinvolge diversi soggetti, ciascuno con ruoli specifici e nell'ambito delle proprie competenze, ovvero:

  • il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adequatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;

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  • il Comitato Controllo e Rischi, con la collaborazione del Preposto al controllo interno, con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
  • il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • gli altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, articolati in relazione a dimensioni, complessità e profilo di rischio delle società (il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, gli Amministratori e i Sindaci delle società controllate dal Gruppo).

L'attività operativa del Gruppo si svolge nel rispetto rigoroso di procedure consolidate che prevedono:

  • un "controllo di primo livello", costituito dall'insieme delle attività di controllo che attuano i responsabili delle singole società del gruppo sui processi produttivi. Tali attività di controllo sono demandate alla responsabilità primaria del management operativo e sono parte integrante di ogni processo aziendale;
  • un "controllo di secondo livello", svolto dal Comitato di Controllo Interno attraverso il Preposto al controllo interno, e finalizzato essenzialmente alla identificazione dei rischi aziendali di ogni natura mediante un'azione di verifica periodica dei processi, sia in termini di adeguatezza dei controlli sia in termini di efficacia.

Si precisa che il sistema di gestione dei rischi aziendali e l'analisi di doppia materialità prevista dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) per la valutazione degli impatti rischi e opportunità (IRO) sono strettamente interconnessi, poiché entrambi mirano a identificare, valutare e gestire gli impatti e le esposizioni che possono influenzare la capacità dell'impresa di creare valore nel breve, medio e lungo termine. Il sistema di gestione dei rischi aziendali e l'analisi di doppia materialità prevista dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) costituiscono due processi complementari, finalizzati alla valutazione integrata dei rischi e degli impatti connessi alla sostenibilità. Infatti, da una parte la Materialità finanziaria (Outside-In), ovvero la dimensione finanziaria della doppia materialità analizza come i fattori ESG possano generare rischi o opportunità con effetti sulla performance economico-finanziaria dell'impresa, integrando i rischi strategici, operativi, reputazionali e di

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compliance. Dall'altra la Materialità di impatto (Inside-Out), ovvero la valutazione delle conseguenze delle attività aziendali su ambiente, società e stakeholder.

Collegio Sindacale

L'articolo 22 dello Statuto Sociale stabilisce che il Collegio Sindacale è composto dal Presidente, due sindaci effettivi e due supplenti. Il Collegio Sindacale esercita tutte le funzioni previste dalla legge e dallo Statuto. La durata dell'incarico è quella prevista dalla legge; i sindaci sono rieleggibili.

Lo Statuto Sociale prevede che la composizione del Collegio Sindacale assicuri l'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e regolamentare vigente.

COLLEGIO SINDACALE
Nome Età Genere Incarico Data inizio incarico Data fine incarico
Melis Giuseppe 54 M Presidente 21/06/2024 31/12/2026
Staffa Antonio 82 M Sindaco Effettivo 19/04/2024 31/12/2026
Casadei Dorina 64 F Sindaco Effettivo 19/04/2024 31/12/2026
Flamini Fabiana 57 F Sindaco Supplente 19/04/2024 31/12/2026
Pennasilico Gerardo 66 M Sindaco Supplente 19/04/2024 31/12/2026

I sindaci devono possedere i requisiti di onorabilità, indipendenza e professionalità stabiliti dalla normativa vigente.

Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione.

Dirigente Preposto

In conformità alla Direttiva Transparency (Decreto Legislativo 254/2016, che recepisce la Direttiva 2014/95/UE), Caltagirone Editore ha nominato il Dirigente Preposto, responsabile di garantire la corretta attuazione delle politiche ESG e della rendicontazione delle informazioni non finanziarie.

In particolare, il Dirigente Preposto ha il compito di coordinare il processo di raccolta, validazione e comunicazione delle informazioni in ambito ambientale, sociale e di governance, assicurando la conformità alle normative italiane ed europee.

L'articolo 23 dello Statuto Sociale stabilisce che il dirigente preposto sia nominato annualmente

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dal Consiglio di Amministrazione previo parere del Collegio Sindacale.

La carica è attribuita ad un soggetto avente la qualifica di dirigente che ricopra una posizione gerarchica di primo riporto del vertice aziendale e che possieda:

a) requisiti di professionalità, dimostrati da un'esperienza qualificata di almeno tre anni in attività di amministrazione e controllo, in ruoli dirigenziali o di consulenza all'interno di società quotate e/o dei relativi gruppi, oppure in società, enti o imprese di rilevanti dimensioni e importanza, anche per quanto riguarda la redazione e il controllo di documenti contabili e societari;
a) requisiti di onorabilità previsti per i membri dell'organo amministrativo e non trovarsi, né al momento della nomina né successivamente, in una delle situazioni giuridiche disciplinate dall'articolo 2382 del Codice civile.

Infine, si sottolinea come nel rispetto degli obblighi della Direttiva Transparency, il Dirigente Preposto del Gruppo si assicuri che le informazioni rilevanti siano complete, chiare e facilmente accessibili, contribuendo a rafforzare la trasparenza della gestione sostenibile del Gruppo e facilitando la comunicazione verso gli stakeholder.

Definizione e Monitoraggio degli Obiettivi Strategici

Il processo di analisi di Doppia Materialità ed i suoi risultati sono rilevanti non solo ai fini della rendicontazione di sostenibilità ma, soprattutto, come base di partenza per la definizione degli obiettivi strategici in ambito ESG e per la verifica periodica degli stessi. La rilevanza, infatti, degli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) ai fini della disclosure di sostenibilità deve essere considerata tale anche i fini della programmazione strategica che si misurerà nel tempo con indicatori di natura sia quantitativa che qualitativa.

Stato Attuale e Prospettive Future

Nel 2025 è stato predisposto un Piano di Sostenibilità, declinato nelle tre macro ambiti di riferimento: Ambiente, Sociale e Governance. Tale piano deriva dalla consapevolezza che la pianificazione non solo è un tema di compliance con gli standard di rendicontazione ma anche un progresso necessario nel percorso di transizione verso modelli di gestione sempre più sostenibili.

Tra gli obiettivi del piano, sono inserite anche le attività di formalizzazione delle politiche attualmente operative all'interno della struttura aziendale come linee guida per gestire il rapporto con fornitori ed utenti finali allineata nella sostanza con le migliori pratiche ESG.

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Approccio del Consiglio di Amministrazione alla sostenibilità

GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione,

GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza

TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI
Organo di Governo Responsabile Periodicità Tipologia di Informazione
Comitato Rischi Dirigente Preposto Non calendarizzata Analisi Materialità Processo di Raccolta Dati Rendicontazione Definitiva
Collegio Sindacale Dirigente Preposto Non calendarizzata Analisi Materialità Processo di Raccolta Dati Rendicontazione Definitiva

Il processo, sviluppato verticalmente per coinvolgere tutti i portatori di interesse, è stato strutturato internamente a partire dal 2024 ed è stato formalizzato in una procedura che descrive le fasi del processo di formazione e raccolta delle informazioni ESG per permettere alle Società del Gruppo di garantire la tracciabilità dei dati forniti alla capogruppo.

Il processo di analisi ha coinvolto:

  • La mappatura degli impatti diretti e indiretti generati dalle attività del Gruppo;
  • La valutazione dei rischi e delle opportunità finanziarie e operative associate alle questioni di sostenibilità;
  • Il coinvolgimento delle principali funzioni aziendali nella validazione delle tematiche materiali.

Rendicontazione di Sostenibilità e modalità di supervisione

GOV-2 informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

La Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo segue un approccio consolidato, garantendo una visione unitaria delle performance ESG e della loro distribuzione tra le singole società operative. Tale metodo consente di:

  • Aggregare i dati ESG in modo uniforme a livello di Gruppo;
  • Fornire approfondimenti qualitativi su specifiche entità o attività operative;
  • Garantire coerenza tra le informazioni finanziarie e non finanziarie.

Pur non avendo attualmente linee guida formali sulla sostenibilità, la Capogruppo e le società controllate riconoscono l'importanza crescente delle tematiche ESG e dopo aver definito un primo piano di azione ESG con obiettivi chiari e misurabili nel medio-lungo termine partendo dai risultati dell'analisi di DMA, stanno valutando la possibilità di:

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  • Formalizzare un framework di governance per la gestione delle questioni di sostenibilità;
  • Definizione e formalizzazione di policy in ambito ESG.

GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La Capogruppo Caltagirone Editore SpA e le società del Gruppo non hanno sistemi di incentivazioni per i consiglieri e i propri dipendenti collegati a obiettivi associati alle prestazioni in materia di sostenibilità.

GOV-4 Processo di Due Diligence sulla Sostenibilità

Attualmente, la Capogruppo Caltagirone Editore S.p.A. non ha formalizzato un processo di Due Diligence specificamente dedicato ai temi di sostenibilità. Tuttavia, il Gruppo è consapevole dell'importanza crescente della gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) legati ai fattori ESG e sta valutando possibili sviluppi in questa direzione approfondendo le problematiche applicative.

Attualmente le Società del Gruppo effettuano le seguenti attività:

  • Monitorano i principali rischi e opportunità ESG attraverso l'Analisi di Doppia Materialità (DMA), che guida l'identificazione degli aspetti più rilevanti per le proprie attività e la catena del valore;
  • Integrano alcuni aspetti ESG nella gestione operativa, in particolare per quanto riguarda la compliance normativa e le aspettative degli stakeholder;
  • Seguono l'evoluzione del quadro normativo, inclusi i requisiti della CSRD e degli ESRS, con l'obiettivo di rafforzare progressivamente la propria gestione della sostenibilità.

Gestione del rischio nel reporting di sostenibilità

GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

La Capogruppo Caltagirone Editore S.p.A. ha adottato sistemi di controllo interno per la rendicontazione di sostenibilità, ispirati all'approccio utilizzato per il reporting finanziario.

Questi sistemi si basano su presidi di controllo che valutano i rischi legati all'accuratezza e alla completezza dei dati ESG. Il processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità è regolato da una procedura interna che gestisce il flusso delle informazioni per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità consolidata di Caltagirone Editore Spa, le cui informazioni sono parte integrante del Bilancio Consolidato della Caltagirone Editore SpA. Tale procedura definisce i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nella raccolta e validazione delle informazioni quantitative e qualitative per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità.

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L'ambito dei processi di controllo interno e di gestione dei rischi interessa tutte le fasi e attività previste dalla procedura, garantendo un monitoraggio sull'affidabilità delle informazioni per ogni società coinvolta nel processo di consolidamento. All'interno della procedura di predisposizione del reporting di sostenibilità, per ogni società viene analizzato dettagliatamente ciascuna fase costituente il processo. Le fasi considerate comprendono:

  • Comprensione del contesto;
  • Identificazione degli IRO effettivi e potenziali legati a questioni di sostenibilità;
  • Valutazione e determinazione degli IRO materiali relativi a questioni di sostenibilità;
  • Definizione delle questioni di sostenibilità rilevanti;
  • Predisposizione del Rendicontazione di Sostenibilità;
  • Predisposizione dell'Informativa Tassonomica.

Per ciascuna fase e per ogni società vengono individuati un coordinatore e gli attori coinvolti (Data Owner), assegnando compiti e ruoli specifici. Questo approccio permette l'identificazione celere dei soggetti responsabili, garantendo chiarezza sulle responsabilità e competenze di ciascuna funzione aziendale nella gestione delle informative di sostenibilità.

Tra gli elementi maggiormente a rischio, vengono considerati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la completezza e l'integrità dei dati, l'accuratezza delle stime, la disponibilità di informazioni lungo la catena del valore, sia a monte che a valle, e le tempistiche di raccolta e comunicazione delle informazioni.

Tutte le informazioni provenienti dalle società controllate vengono raccolte e consolidate predisponendo la bozza della Rendicontazione di Sostenibilità. Successivamente, il documento viene trasmesso alle società controllate per la revisione e validazione delle informazioni di loro competenza, con la possibilità di proporre eventuali integrazioni o modifiche, garantendo così la conformità agli ESRS. Il documento viene esaminato dal Dirigente preposto che verifica il corretto processo di redazione della Rendicontazione e attesta la conformità delle informazioni agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva CSRD.

Una volta completata la validazione dei contenuti, la bozza della Rendicontazione di Sostenibilità viene inserita all'interno del documento di bilancio, seguendo l'iter approvativo previsto per il Bilancio Consolidato di Gruppo.

Inoltre, le informazioni contenute nella Rendicontazione di Sostenibilità sono verificate attraverso una revisione limitata da parte della società di revisione incaricata, in ottemperanza

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alle disposizioni normative contenute nel D.Lgs 125/2024.

I principali rischi individuati riguardano i dati provenienti dalla catena del valore, che derivano quindi da fonti esterne e su cui non si esercita un controllo diretto. Per mitigare tali rischi connessi alla raccolta dei dati provenienti dalla catena del valore, il gruppo sta lavorando per acquisire conoscenze sulle procedure operative e per definire una governance per la raccolta dei dati e i sistemi di controllo.

Per le informazioni relative alla catena del valore, il Gruppo sta cercando di organizzare un processo di dialogo con i propri fornitori al fine di garantire uno scambio continuo di prospettive ed aspettative ed una comprensione condivisa delle esigenze dei propri stakeholder in termini di qualità dei dati.

Per mitigare tali rischi sulle informazioni relative alla catena del valore, le società stanno lavorando per acquisire maggiori conoscenze operative e per definire procedure specifiche per la raccolta ed il controllo di dati in capo a Società terze.

Strategia

SBM-1 Strategia, Modello di Business e Catena del Valore

SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Caltagirone Editore S.p.A. opera come holding di partecipazioni nel settore editoriale. Il Gruppo controlla una serie di società che gestiscono alcune delle principali testate giornalistiche italiane, riconosciute per la loro lunga storia e leadership regionale. Il modello di business si fonda sull'integrazione di attività editoriali tradizionali e digitali, offrendo giornali quotidiani (a pagamento e gratuiti) in versione cartacea, digitale e online. Il Gruppo opera attraverso diverse aree di business:

  • Produzione e distribuzione di contenuti: Le principali testate, come Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Corriere Adriatico, Nuovo Quotidiano di Puglia e Leggo, rappresentano il core business, garantendo un'informazione di qualità e una forte presenza sul territorio.
  • Servizi pubblicitari e commerciali: Attraverso Piemme SpA, il Gruppo gestisce la raccolta pubblicitaria non solo sui propri canali, ma anche su piattaforme terze, massimizzando il valore commerciale dei propri asset mediatici.
  • Innovazione digitale e soluzioni integrate: CED Digital & Servizi Srl guida la trasformazione digitale del Gruppo, sviluppando e gestendo soluzioni innovative che integrano l'offerta editoriale tradizionale con servizi digitali avanzati.

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  • Supporto operativo e di produzione: Le attività di stampa (realizzate da Stampa Roma 2015, Stampa Napoli 2015 e Stampa Venezia 2015) e i servizi generali (forniti da Servizi Italia 15 S.r.l.) completano il modello operativo del Gruppo, garantendo la continuità e l'efficienza nella produzione e distribuzione dei contenuti.

Descrizione della Catena del Valore

La catena del valore interna ed esterna al Gruppo Caltagirone Editore è strutturata per ottimizzare ogni fase del processo, dalla creazione dei contenuti fino alla distribuzione finale, creando valore per i clienti e garantendo un vantaggio competitivo sostenibile.

  • Fase Upstream (a monte):
    a) Approvvigionamento e gestione delle risorse: Include le attività necessarie per la raccolta delle informazioni e dei materiali da terze parti, la gestione dei contenuti e l'adozione interna di tecnologie innovative per supportare i processi editoriali delle Società del Gruppo. In particolare, l'approvvigionamento della carta avviene esclusivamente tramite fornitori aventi certificazioni di rispetto ambientale e di riforestazione quali la FSC (Forest Stewardship Council) in Europa e Canada;
    b) Sviluppo e innovazione: Le divisioni dedicate all'innovazione digitale e allo sviluppo di nuove soluzioni (CED Digital & Servizi Srl) garantiscono l'aggiornamento costante delle competenze e delle tecnologie, essenziali per mantenere la rilevanza nel mercato.

  • Fase Downstream (a valle):
    a) Produzione e distribuzione: Comprende la stampa e la diffusione dei quotidiani, sia in formato cartaceo che digitale, assicurando una copertura capillare e l'accessibilità delle informazioni.
    b) Commercializzazione e marketing: La gestione delle attività pubblicitarie, curata da Piemme SpA, consente di valorizzare i contenuti editoriali e di raggiungere efficacemente il pubblico finale.
    c) Servizi di supporto: Le funzioni di supporto operativo, amministrativo e logistico, svolte da società come Servizi Italia 15 S.r.l., garantiscono la continuità e l'efficienza dell'intera catena.

Questa struttura integrata permette al Gruppo Caltagirone Editore di creare valore attraverso un modello di business dinamico e flessibile, che combina la tradizione dell'informazione con l'innovazione digitale, ottimizzando le risorse e rafforzando il vantaggio competitivo sul mercato. In particolare, gli attori coinvolti nella catena del valore del Gruppo sono riportati nelle

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seguenti tabelle.

Upstream
Giornalisti e Redattori
Enti formativi ed accademici
Fornitori di Carta e Inchiostro
Agenzie di Stampa e Freelance
Supporto/ Consulenti IT
Partner Legali e di Licensing
Downstream
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Distributori e Rivenditori
Lettori e Abbonati
Enti formativi ed accademici
Clienti e Partner istituzionali

Piano di sostenibilità 2026-2028

SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Negli ultimi anni, il Gruppo Caltagirone Editore ha intrapreso un percorso di crescita e consolidamento nel processo di rendicontazione di sostenibilità, con l'obiettivo di garantire una comunicazione sempre più strutturata, trasparente e affidabile. De facto, gli IROs (impatti, rischi ed opportunità) emersi come significativi dall'Analisi di Doppia Materialità e la conseguente pubblicazione delle informazioni di sostenibilità ha mostrato l'importanza di incorporare la sostenibilità nelle attività di business. In particolare, ha indicato la necessità di intraprendere un processo di definizione di un Piano di Sostenibilità nel quale le Società del gruppo si impegnino a contribuire alla transizione verso un'economia ad impatti ambientali ridotti, all'attenzione verso la governance e infine, alla valorizzazione delle proprie risorse umane, con la definizione di azioni, obiettivi e le tempistiche per il loro raggiungimento.

Pertanto, nel corso del 2025, il Gruppo ha predisposto un Piano di Sostenibilità di durata triennale 2026-2028 (nel seguito "Piano di Sostenibilità 2026-2028"), con lo scopo di definire linee di indirizzo in relazione agli ambiti ESG, stabilendo obiettivi di medio-lungo periodo e possibili azioni da realizzare per il loro raggiungimento, alcune attività sono iniziate già nel 2025.

Tale piano deriva dalla consapevolezza che la pianificazione non è solo un tema di compliance con gli standard di rendicontazione ma anche un progresso necessario nel percorso di transizione verso modelli di gestione sempre più sostenibili. Nella tabella riportata a destra si riportano la sintesi degli obiettivi e le tre linee di indirizzo contenute nel piano. In particolare:

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  • Ambiente;
  • Sociale;
  • Governance.

Per maggiori dettagli sugli obiettivi qualitativi e quantitativi del Gruppo si rimanda ai capitoli successivi relativi agli ESRS tematici nei quali saranno fornite informazioni contestuali. Di seguito viene fornita una sintesi di ciascun tema materiale, presentata in formato tabellare, che include gli orizzonti temporali previsti e le aree della catena del valore coinvolte.

Ambiente

  • Incrementare l'efficienza energetica
  • Ridurre le emissioni dirette e indirette (Scope 1, 2 e 3)
  • Promuovere e valorizzare le attività di Economia Circolare

Sociale

  • Incentivare e garantire la tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti e dei collaboratori
  • Valorizzazione della crescita professionale dei dipendenti attraverso iniziative di formazione
  • Promuovere e sviluppare una cultura di diversity e inclusione

Sociale

  • Sviluppare un modello di governance che rafforzi i processi di sviluppo in ottica ESG
  • Sviluppare una catena di fornitura sostenibile
  • Promuovere e sviluppare il sistema di gestione e monitoraggio della sicurezza delle informazioni
  • Valorizzazione dei contenuti con lo sviluppo di prodotti originali garantendo il rispetto della proprietà intellettuale e del diritto d'autore.

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ESRS (SUB-TOPIC) DESCRIZIONE IRO POSITIVO/NEGATIVO EFFETTIVO/POTENZIALE CATENA DEL VALORE ORIZZONTE TEMPORALE
E1 Cambiamento Climatico
Mitigazione dei cambiamenti climatici La mancata valutazione dei rischi fisici determina una perdita di resilienza compromettendo la capacità dell'organizzazione di contribuire attivamente alla mitigazione ed alla lotta al cambiamento climatico Impatto Negativo Potenziale Operazioni proprie Medio termine
Mitigazione dei cambiamenti climatici Incremento del valore generato dall'impresa grazie allo sfruttamento dei cambiamenti climatici, pianificando in maniera puntuale un piano di azione che permetta di valorizzare questi ultimi. Opportunità Positivo Potenziale Operazioni proprie Medio termine
Mitigazione dei cambiamenti climatici Creazione di un vantaggio competitivo che permetta di ridurre i costi operativi grazie ad un'attenta valutazione dei rischi e ad un piano di azione che permetta di ridurre i costi operativi legati a eventi climatici estremi e garantire una maggiore stabilità economica e continuità del business. Opportunità Operazioni proprie Lungo termine
Mitigazione dei cambiamenti climatici Maggiore vulnerabilità agli eventi climatici estremi, con possibilità di interruzione del business e conseguente incremento dei costi derivanti dalla necessità di ripristinare le attività. Rischio Operazioni proprie Lungo termine
Consumi energetici L'utilizzo di energia proveniente da fonti fossili genera una crescente esposizione a restrizioni normative in materia, compromettendo la capacità dell'organizzazione di adeguarsi ai requisiti regolatori emergenti e di mantenere la propria licenza operativa. Impatto Negativo Effettivo Operazioni proprie Breve termine
Consumi energetici L'adozione di soluzioni energetiche sostenibili migliora l'immagine aziendale e rafforza la competitività dell'organizzazione, consolidando il suo posizionamento rispetto alle crescenti aspettative di sostenibilità del mercato e degli stakeholder nel lungo termine. Impatto Positivo Effettivo Operazioni proprie Breve termine
Consumi energetici Insorgenza di costi non previsti a causa dell'improvvisa necessità di dover investire in tecnologie più sostenibili per conformarsi alle normative ambientali, comportando costi iniziali elevati. Rischio Operazioni proprie Breve termine
Consumi energetici L'implementazione di soluzioni energetiche più efficienti, tra cui la scelta di un mix energetico rinnovabile (soprattutto per le stamperie, considerati le principali per fabbisogno energetico) consente di ridurre le spese per l'energia, portando a risparmi considerevoli nel lungo termine, nonché ad un incremento reputazionale per l'impresa stessa. Opportunità Operazioni proprie Medio termine
E5 Uso delle risorse ed economia circolare
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Incremento dei rifiuti plastici e sfruttamento inefficiente delle risorse derivanti da una mancata applicazione di una strategia di riutilizzo dei materiali riciclati. Impatto Negativo Potenziale A monte Operazioni proprie Medio termine

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Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Riduzione significativa dei rifiuti generati e dell'utilizzo di risorse grazie all'utilizzo di materiale stampabile di origine riciclata, oltre che a soluzioni e packaging riutilizzabili per le spedizioni e per le soluzioni di logistica. Impatto Positivo Effettivo A monte Operazioni proprie Breve termine
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Riduzione dei costi derivanti dalla logistica e dallo smaltimento dei rifiuti generati (in particolare carta stampata), nonché di quelle legate all'approvvigionamento di nuove materie prime contribuendo a una gestione più efficiente delle risorse, aumentando i margini di profitto sulle unità vendute. Opportunità A monte Operazioni proprie Breve termine
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse L'incremento dei rifiuti di natura non circolare può generare un incremento dei costi per la loro gestione ed il loro smaltimento, nonché l'esposizione ad ipotetici rischi derivanti da sanzioni per non conformità a normative ambientali. Rischio A monte Operazioni proprie Breve termine
S1 Forza lavoro propria
Gestione e valorizzazione del capitale umano Incremento della qualità dei contenuti editoriali, grazie alla massimizzazione delle potenzialità dei propri lavoratori, incentivando la produttività e la qualità del lavoro attraverso la formazione continua, il mentoring e il supporto al miglioramento delle competenze. Impatto Positivo Potenziale Operazioni proprie Medio termine
Gestione e valorizzazione del capitale umano Miglioramento dell'efficienza operativa dell'azienda e creazione di contenuti di qualità, che permettono di incrementare la presenza dei prodotti sul mercato, oltre che la retention dei lavoratori, diminuendo dunque i costi derivanti da fenomeni di turnover. Opportunità Operazioni proprie Medio termine
Attrazione e valorizzazione del capitale umano Elevato tasso di turnover a causa di un ambiente di lavoro poco motivante, con scarse opportunità di crescita e di sviluppo, che genera una perdita di competenze e difficoltà nel mantenere talenti qualificati con ripercussioni negative verso l'efficacia di rispondere alle richieste dinamiche del settore. Impatto Negativo Potenziale Operazioni proprie Medio termine
Attrazione e valorizzazione del capitale umano Creazione di un ambiente di lavoro dinamico, stimolante ed innovativo in grado di attirare nuovi talenti e massimizzare le competenze, incrementando allo stesso tempo l'efficienza e la produzione dello stesso. Impatto Positivo Potenziale Operazioni proprie Medio termine
Attrazione e valorizzazione del capitale umano Aumento dei costi operativi a causa dell'elevato tasso di turnover, con conseguente necessità di aumentare i costi relativi all'assunzione ed inserimento di nuove risorse e programmi di formazione e sviluppo. Tale ambiente può compromettere l'innovazione, allontanando talenti di valore e limitando la capacità dell'azienda di rispondere alle sfide del mercato. Rischio Operazioni proprie Medio termine
Attrazione e valorizzazione del capitale umano L'inadeguata formazione offerta ai dipendenti, identificata come ridotta valorizzazione, può portare a un aumento del turnover dei dipendenti, a inefficienze operative o alla necessità di interventi correttivi con un conseguente aumento dei costi. Rischio Operazioni proprie Medio termine

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Attrazione e valorizzazione del capitale umano Incremento della notorietà del Gruppo grazie alla collaborazione con università ed enti di ricerca (attraverso l'attivazione di tirocini formalizzanti) che permettano di favorire il ricambio generazionale, oltre che l'incoraggiamento della mobilità all'interno delle realtà del Gruppo editoriale, con la possibilità di sviluppare nuovi prodotti ed ampliare il business in cui opera. Questo approccio permette di massimizzare il ritorno sugli investimenti in capitale umano realizzati dal Gruppo. Opportunità Operazioni proprie Medio termine
Condizioni di lavoro - Salute e sicurezza Creazione di un ambiente lavorativo in grado di generare rischi significativi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, a causa di una mancata valutazione dei rischi e l'esposizione ad attività e condizioni di lavoro critiche. Impatto Negativo Potenziale Operazioni proprie Medio termine
Condizioni di lavoro - Salute e sicurezza Riduzione degli incidenti e delle malattie professionali, nonché miglioramento delle condizioni di lavoro all'interno delle stamperie, grazie all'implementazione di misure di sicurezza aggiuntive rispetto a quanto già previsto dalla normativa vigente. Impatto Positivo Effettivo Operazioni proprie Medio termine
Condizioni di lavoro - Salute e sicurezza La mancata adozione di misure di prevenzione può generare un incremento dei costi derivanti dal ripristino della produzione a seguito di eventuali interruzioni causate da incidenti, nonché eventuali sanzioni amministrative derivanti da una mancata applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con conseguente danno reputazionale. Rischio Operazioni proprie Medio termine
S4 Utilizzatori finali
Tutela della proprietà intellettuale e del diritto d'autore Perdita di originalità dei contenuti prodotti dal Gruppo a causa di una mancata valorizzazione della proprietà intellettuale degli editori. Impatto Negativo Potenziale A monte Operazioni proprie A valle Medio termine
Tutela della proprietà intellettuale e del diritto d'autore Valorizzazione dei contenuti prodotti dall'impresa, incoraggiando lo sviluppo di prodotti originali e di qualità grazie alla promozione del rispetto della proprietà intellettuale attraverso accordi di licenza e collaborazioni. Impatto Positivo Effettivo Operazioni Proprie Breve termine
Tutela della proprietà intellettuale e del diritto d'autore Perdita di competitività a causa di una non equa remunerazione dei contenuti pubblicati, che non valorizza il lavoro svolto dagli autori Rischio Operazioni Proprie Lungo termine
Tutela della proprietà intellettuale e del diritto d'autore Incremento del valore generato dal Gruppo e maggiore valorizzazione del lavoro degli autori, garantendo l'indipendenza dei contenuti prodotti con conseguente consolidamento del livello di affezionamento e fiducia dei lettori lungo tutta l'offerta editoriale. Opportunità Operazioni Proprie Lungo termine

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Gestione e valorizzazione del capitale umano Perdita di competitività e di innovazione, con conseguente riduzione dell'attrattività dell'impresa verso i consumatori finali. Impatto Negativo Potenziale Operazioni proprie Medio termine
G1 Condotta delle imprese
Governance trasparente Perdita reputazionale e di fiducia verso dei propri stakeholder, compromettendo la sostenibilità di lungo termine del business. Impatto Negativo Potenziale A monte Operazioni proprie A valle Medio termine
Governance trasparente Promozione di una gestione d'impresa leale e trasparente, che incentivi il rispetto dei principi deontologici della professione e che favorisca l'innovazione all'interno dell'ambiente di mercato. Impatto Positivo Effettivo Operazioni Proprie Breve termine
Governance trasparente Sviluppo di rapporti duratori, fondati su principi etici e trasparenti, con gli stakeholder interni ed esterni, grazie anche alla definizione di accordi contrattuali che permettano di incrementare la resilienza del business e la capacità di risposta ai fenomeni di cambiamento del settore. Opportunità Operazioni Proprie Lungo termine
Governance trasparente Incremento dei rischi reputazionali con possibilità di maggiori costi economici, i quali potrebbero compromettere la capacità di competere efficacemente nel mercato. Rischio Operazioni Proprie Lungo termine
Data Protection Violazione delle misure di sicurezza informatica, che possono causare un rallentamento delle attività di business. Impatto Negativo Potenziale Operazioni Proprie Medio termine
Data Protection Miglioramento dell'efficienza operativa e della sicurezza delle informazioni aziendali e dei clienti finali, grazie all'adozione di tecnologie avanzate e protocolli di protezione dati. Tale approccio, permette inoltre l'ottimizzazione dei processi organizzativi. Impatto Positivo Effettivo Operazioni Proprie Breve termine
Data Protection Incremento dei costi e mancati guadagni derivante dalle spese necessarie per ripristinare il business a seguito di eventuali interruzioni causate dalle violazioni di sicurezza informatica. Rischio Operazioni Proprie Lungo termine
Data Protection Riduzione dei costi operativi relativi ai processi di gestione dell'impresa, minimizzando eventuali inefficienze, sia economiche che in termini di operatività, derivanti dalle violazioni delle misure di sicurezza che potrebbero compromettere la continuità del business. Opportunità Operazioni Proprie Lungo termine
Digitalizzazione Raggiungimento di una platea di clienti più ampia, grazie all'investimento in contenuti e prodotti digitali innovativi. Impatto Positivo Effettivo Operazioni Proprie Breve termine
Digitalizzazione Creazione di disuguaglianze nei confronti della clientela con un limitato accesso ai servizi informatici offerti. Impatto Negativo Potenziale A monte Operazioni proprie A valle Medio termine

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Digitalizzazione Incremento dei ricavi grazie all'aumento delle quote di mercato, attraverso il raggiungimento di nuova clientela orientata all'utilizzo di prodotti digitali, e grazie alla vendita di prodotti pubblicitari aggiuntivi rispetto alla tradizionale carta stampata. Opportunità Operazioni Proprie Lungo termine
Digitalizzazione Riduzione dei profitti generati a causa di una perdita di soddisfazione e di interesse da parte della clientela non orientata alla digitalizzazione con impossibilità di accesso alle risorse digitali. Rischio Operazioni Proprie Lungo termine
Catena di fornitura Miglioramento della qualità e resilienza della catena del valore tramite il riciclo dei materiali, la diversificazione dei fornitori e l'adozione di pratiche di approvvigionamento sostenibili. Impatto Positivo Potenziale A monte Operazioni proprie Medio termine
Catena di fornitura Variazione dei prezzi di approvvigionamento e crescente allontanamento dei consumatori a causa di un'eccessiva dipendenza da fornitori singoli e non conformi ai criteri di sostenibilità con possibili danni verso l'ambiente e la comunità Impatto Positivo Potenziale A monte Operazioni proprie Medio termine
Catena di fornitura Riduzione dei costi di logistica, grazie allo sviluppo di un rapporto trasparente con la catena di fornitura che permetta di efficientare le operazioni di distribuzione e di ritiro della carta stampata e che garantisca il riciclo dei materiali di scarto prodotti all'interno delle stamperie, contribuendo alla circularità e alla riduzione delle emissioni. Opportunità A monte Operazioni proprie Medio termine
Catena di fornitura Incremento delle difficoltà logistiche e dei costi operativi, a causa della mancanza di un rapporto saldo e responsabile con la catena di fornitura che impatta direttamente sulla fidelizzazione della clientela finale e sulle vendite dei prodotti. Rischio A monte Operazioni proprie Medio termine

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Analisi di Materialità

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Processo di Valutazione

La materialità è il principio che guida le imprese nella redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, focalizzandosi sugli aspetti che incidono significativamente sulla loro capacità di generare valore nel tempo. Questo processo implica l'individuazione delle tematiche più rilevanti per gli stakeholder, considerando al contempo gli impatti sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, inclusi i diritti umani, nell'ambito delle proprie attività e relazioni di business, con un approccio che ha visto tale processo coinvolgere attivamente tutte le Società del Gruppo con una risalita degli IRO ai fini del consolidamento.

L'analisi di materialità, richiesta dal D.Lgs. 125/2024, serve a identificare gli aspetti chiave da rendicontare, i cosiddetti "Temi Materiali". Un tema è considerato "materiale" se è in grado di influenzare le decisioni, le azioni e le performance dell'organizzazione e dei suoi stakeholder. Per questo, instaurare un dialogo costruttivo con gli attori coinvolti è essenziale per comprendere le loro esigenze ed aspettative e per determinare le tematiche più rilevanti per la società e i suoi portatori di interesse.

In linea con le normative europee introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), il Gruppo Caltagirone Editore ha aggiornato e approvato una matrice di materialità, basata sul concetto di Doppia Materialità.

  • Materialità d'impatto: valuta l'impatto delle tematiche di sostenibilità sulle performance economico-finanziarie dell'organizzazione e studia gli effetti che l'organizzazione ha o potrebbe avere sull'economia, sull'ambiente e sulle persone (c.d. prospettiva "Inside-out");
  • Materialità finanziaria: identifica i temi materiali dal punto di vista delle opportunità e dei rischi che incidono o potrebbero incidere sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari dell'impresa, e nel breve, medio o lungo periodo. (c.d. prospettiva "Outside-In").

Questo approccio consente di ottenere una visione più completa e strategica degli aspetti rilevanti, migliorando la capacità dell'organizzazione di gestire i rischi e cogliere le opportunità legate alla sostenibilità.

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Per il Gruppo Caltagirone Editore il processo di analisi di materialità è stato svolto attraverso le fasi metodologiche riportate di seguito.

Analisi del contesto organizzativo tramite benchmarking con i principali peer del settore

Questa prima fase rappresenta l'avvio del processo di analisi della materialità e mira a fornire una visione chiara, esaustiva e trasparente su come le tematiche ESG (Ambientali, Sociali e di Governance) siano trattate all'interno del settore di riferimento.

Per effettuare questa analisi, sono stati considerati studi di settore, ricerche condotte da università e altre istituzioni nazionali e internazionali. È stato esaminato un gruppo di aziende comparabili per attività e dimensione (peers), analizzando i principali impatti ESG, le tematiche materiali e gli obiettivi di sostenibilità a breve, medio e lungo termine. Successivamente, è stata effettuata un'analisi comparativa dei risultati ottenuti, sia quantitativa che qualitativa, in cui sono state analizzate le performance del benchmarking con le attività e la visione strategica e operativa del Gruppo Caltagirone Editore.

Coinvolgimento degli stakeholder e valutazione degli impatti

Il Gruppo Caltagirone Editore adotta un approccio strutturato per il coinvolgimento degli stakeholder, che include sia soggetti interni che esterni

  • Stakeholder Interni come Proxy per gli Esterni: Nel processo di analisi di materialità, le Società del Gruppo hanno coinvolto attivamente stakeholder interni, chiamati a validare e valutare l'analisi. Questi soggetti interni, rappresentativi delle diverse funzioni aziendali, hanno agito come proxy per esprimere le aspettative e le esigenze degli stakeholder esterni, garantendo così una visione completa e integrata delle tematiche rilevanti;
  • Approccio Integrato: Oltre al coinvolgimento dei principali stakeholder interni, le società operative hanno collaborato con esperti interni – dipendenti chiave con vari livelli di responsabilità e competenze specializzate – per approfondire e definire gli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) legati alle attività del Gruppo. Questa fase rappresenta il nucleo del processo di materialità, in quanto prevede il coinvolgimento diretto degli stakeholder per la valutazione degli impatti precedentemente identificati nelle due prospettive.

Questo processo ha permesso di definire in maniera chiara e strutturata gli IRO, che rappresentano i principali driver per la strategia di sostenibilità dell'azienda.

Valutazione della prospettiva "Inside-Out"

In merito agli impatti individuati secondo la prospettiva "Inside-Out", che evidenziano la

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materialità di impatto, gli impatti sono stati valutati attraverso un questionario distribuito agli stakeholder suddiviso in due sezioni:

  • Valutazione degli impatti positivi.
  • Valutazione degli impatti negativi.

In seguito, la materialità di ciascun impatto sarà il risultato della portata identificata dagli stakeholder nel questionario, a sua volta moltiplicata all'interno di un Tool ad hoc per fattori specifici, quali:

  • la tipologia, la quale definisce se un impatto sia potenziale o effettivo;
  • la catena del valore, ad indicare dove gli impatti si collochino nella catena del valore della Gruppo, a valle, a monte o nel proprio business, così da riportare le richieste della CSRD, la quale specifica la necessità di un'analisi IRO che rifletta la catena del valore nella sua interezza;
  • l'ambito, i.e., la diffusione dell'impatto. Il rating dell'ambito è strutturato, per ogni impatto individuato, come segue:
RATING "AMBITO"
Estensione globale 3
Estensione nazionale 2
Estensione locale 1
  • la scala, utile ad identificare la significatività o magnitudo dell'impatto, valutata dagli stakeholder tramite una scala Likert da 1 a 5 (1=basso; 5=alto);
  • la probabilità, la quale valuta la possibilità che l'impatto si verifichi nel breve, medio e lungo periodo in linea con le richieste della normativa europea vigente.
RATING "PROBABILITÀ"
Impatto effettivo 1
Molto probabile 0,75
Probabile 0,5
Poco probabile 0,25
  • le caratteristiche di irrimediabilità, i.e., sforzo richiesto per poter mitigare quelle che sono le conseguenze di un impatto in relazione all'evento e alla gravità dello stesso.
RATING "CARATTERISTICHE IRRIMEDIABILITÀ"
Non Mitigabile 3
Richiesto forte sforzo per essere mitigabile 2
Richiesto limitato sforzo per essere mitigabile 1

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In particolare, la metodologia adottata per determinare l'entità di un impatto positivo si basa sulla relazione tra la probabilità di verificarsi dell'impatto e la media dei punteggi attribuiti in termini di scala e ambito, mentre per calcolare l'entità di un impatto negativo la metodologia tiene conto della probabilità di verificarsi dell'evento e della media dei punteggi riguardanti la scala, l'ambito e le caratteristiche di irrimediabilità dell'impatto.

In questo caso, la portata dell'impatto negativo viene calcolata moltiplicando la probabilità per la media dei punteggi associati a scala, ambito e irrimediabilità.

Valutazione della prospettiva "Outside-In"

Per gli impatti identificati secondo la prospettiva "Outside-In", che riflettono la Materialità finanziaria, la Società ha effettuato un'analisi coinvolgendo direttamente i responsabili di funzione. Seguendo le linee guida dello standard applicato, è stato possibile determinare l'entità degli impatti grazie a valutazioni specifiche, utili a chiarire tematiche finanziarie particolarmente complesse. La valutazione di ciascun impatto è stata basata su due elementi chiave:

La Magnitudo Finanziaria

Questo parametro rappresenta l'influenza delle conseguenze, sia positive che negative, di un rischio o di un'opportunità sull'EBITDA della Società. In particolare, in un intervallo che varia dal 3% al 20%, la magnitudo finanziaria serve a definire tramite valori finanziari stimati qualora i Rischi e le Opportunità siano correlati al "core business" del Gruppo, e se possano impattarne la redditività. In particolare, la valutazione è strutturata come segue:

MAGNITUDO FINANZIARIA
Critica 5 (EBITDA 15-20%)
Fortemente significativa 4 (EBITDA 10-15%)
Significativa 3 (EBITDA 5-10%)
Poco significativa 2 (EBITDA 3-5%)
Non significativa 1 (EBITDA < 3%)

La probabilità di impatto

Il Rating per attribuire la probabilità dei rischi e delle opportunità è lo stesso di quello utilizzato per gli impatti (si veda tabella sopra).

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Correlazione degli impatti con i temi di sostenibilità

Dopo aver completato la valutazione finale della portata degli impatti, considerando sia la prospettiva della Materialità d'impatto che quella della Materialità finanziaria, sono stati identificati gli impatti più significativi. Gli IRO emersi hanno permesso di identificare le tematiche rilevanti e conseguentemente di identificare gli obblighi di informativa (Disclosure Requirement DR) e gli elementi informativi specifici (Data Point DP) e relative metriche da rendicontare.

Impatto sulla Strategia Aziendale

I risultati dell'analisi di materialità sono stati importanti per indirizzare la definizione degli obiettivi da includere nella pianificazione di sostenibilità delle Società del Gruppo, integrando le priorità ESG nel modello di business e lungo l'intera catena del valore, in modo che le decisioni e le attività operative siano allineate alle aspettative degli stakeholder e alle esigenze del mercato in termini di sostenibilità.

Il processo di raccolta dei dati e la valutazione delle informazioni utilizzate per la DMA ha coinvolto tutti i temi e sottotemi previsti dai principi ESRS.

Ambiente

Di seguito, è presentato il capitolo dedicato alle informazioni di carattere ambientale, articolato in due sezioni distinte:

  • Una prima sezione, che riporta le informazioni richieste dal Regolamento (UE) 2020/852 in relazione alle attività economiche allineate ai criteri della Tassonomia UE;
  • Una seconda sezione, che illustra le informazioni previste dall'ex d.lgs. 125/2024 e dagli standard ESRS.

Introduzione alla Tassonomia europea

La Tassonomia europea, introdotta dal Regolamento (UE) 2020/852 ed ulteriormente dettagliata nei Regolamenti delegati successivi, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Green Deal europeo, definendo un sistema di categorizzazione delle attività economiche ritenute eco-sostenibili dal punto di vista climatico ed ambientale.

La normativa richiede che le imprese indichino come e in che misura le loro attività siano associate ad attività economiche considerate eco-sostenibili.

Al fine di definire la sostenibilità di un'attività economica, il Regolamento (UE) 2020/852 identifica sei obiettivi ambientali:

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  • Mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • Adattamento ai cambiamenti climatici;
  • Uso sostenibile delle risorse marine;
  • Transizione verso un'economia circolare;
  • Prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
  • Protezione e ripristino delle biodiversità e degli ecosistemi.

Al fine di valutare correttamente l'eco-sostenibilità delle attività di business, il Regolamento definisce quattro condizioni tecniche utili a stabilire il livello di “allineamento” ad uno o più degli obiettivi sopracitati. In particolare, ogni attività individuata preliminarmente come ammissibile deve:

  • Contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno dei sei obiettivi ambientali precedentemente citati;
  • Non arrecare un danno significativo (DNSH) a nessuno degli altri obiettivi ambientali;
  • Essere svolta nel rispetto delle garanzie minime di Salvaguardia, previste dall'articolo 18 del Regolamento (UE) 2020/852;
  • Essere conforme ai Criteri di Vaglio tecnico, fissati rispettivamente dal Climate Delegated Act e dall'Environmental Delegated Act.

Contributo sostanziale agli obiettivi della Tassonomia

Un'attività economica contribuisce al raggiungimento di un obiettivo ambientale quando rispetta i criteri di contributo sostanziale contenuti all'interno del Climate Delegated Act o dell'Environmental Delegated Act.

Attraverso le proprie attività, le Società facenti parti del Gruppo Caltagirone Editore supportano direttamente diverse attività economiche che contribuiscono sostanzialmente agli obiettivi ambientali della Tassonomia. A tal proposito, il Gruppo è in procinto di efficientare tutti i processi di riutilizzo e smaltimento dei materiali utilizzati nei processi produttivi, così come di investire considerevolmente nell'implementazione di soluzioni green per la sostituzione delle proprie fonti di approvvigionamento energetico fossili.

Non arrecare un danno significativo (DNSH)

Un'attività economica che contribuisce sostanzialmente al raggiungimento di un obiettivo ambientale non deve arrecare alcun danno significativo al raggiungimento degli altri obiettivi ambientali (c.d. criterio DNSH).

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Garanzie Minime di Salvaguardia

Il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia è finalizzato ad assicurare che le attività economiche allineate alla Tassonomia siano conformi alle linee guida OCSE, destinate alle imprese multinazionali e con i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.

Ammissibile-Non Allineata

Nel caso della Disclosure tassonomica delle Società del Gruppo è emerso come le attività rendicontate dalle Società del Gruppo siano Ammissibili ma Non allineate alla Tassonomia UE. In quanto incluse nelle attività elencate nel Regolamento UE 2020/852 senza però soddisfare i requisiti previsti dai criteri di vaglio tecnico (TSC Technical Screening Criteria) definiti nel Regolamento per quella specifica attività e senza rispettare almeno uno dei criteri DNSH degli altri cinque obiettivi ambientali come previsti dal Regolamento e/o i Requisiti Minimi di Salvaguardia, rappresentano uno dei quattro pilastri fondamentali che un'attività economica deve soddisfare per essere definita "ecosostenibile". Essi assicurano che le attività ammissibili non vengano realizzate scapito dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori o attraverso pratiche di governance scorrette

Approccio metodologico

Nell'ambito del progetto di rendicontazione sulla Tassonomia UE, le Società del Gruppo hanno approfondito la comprensione del regolamento, garantire la qualità e l'accuratezza del processo, valutare e convalidare il perimetro di ammissibilità e di allineamento delle attività economiche oggetto di rendicontazione. L'analisi è stata condotta a livello di single entity in base alle sue specifiche attività e rilevanza ai fini della presente rendicontazione. In qualità di Società capogruppo, Caltagirone Editore ha supervisionato il processo e consolidato le attività delle Società del gruppo.

I KPI finanziari richiesti dal Regolamento Tassonomia UE sono:

  • il fatturato;
  • le spese in conto capitale (CapEx);
  • le spese operative (OpEx).

Fatturato

Il fatturato ammissibile alla Tassonomia UE è il rapporto tra i ricavi da prodotti, o servizi ammissibili, e i ricavi totali annui. Il fatturato allineato rappresenta la parte di quello ammissibile che soddisfa tutti i requisiti di sostenibilità del Regolamento.

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Spese in conto capitale (CapEx)

Il CapEx ammissibile è la quota di investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali derivanti da attività economiche ammissibili, rapportata al CapEx totale dell'anno. Il CapEx allineato è la parte di quello ammissibile che rispetta tutti i criteri di sostenibilità della Tassonomia UE.

Spese operative (OpEx)

L'OpEx ammissibile è il rapporto tra i costi diretti non capitalizzati legati ad attività ammissibili (es. R&D, ristrutturazioni, affitti a breve termine, manutenzioni) e i costi operativi totali pertinenti. L'OpEx allineato è la quota di quello ammissibile che soddisfa i requisiti di sostenibilità della Tassonomia UE.

Analisi di Ammissibilità

Nel corso dell'anno, le Società del Gruppo Caltagirone Editore hanno condotto l'analisi di ammissibilità per i sei obiettivi ambientali. In particolare, a valle dell'analisi di ammissibilità è emerso come a livello di Gruppo le attività economiche ammissibili siano:

  • 4.16 Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche e all'attività (CCM):
    L'attività è stata valutata come ammissibile ai fini dell'analisi tassonomica, in quanto contribuisce direttamente all'obiettivo di mitigazione (CCM) dei cambiamenti climatici;

  • 5.5. Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte (CCM):
    L'attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte svolta da alcune società del Gruppo CED è stata valutata come ammissibile ai fini dell'analisi tassonomica, in quanto contribuisce direttamente agli obiettivi di mitigazione (CCM) e adattamento (CCA) ai cambiamenti climatici.

Nello specifico, il Gruppo effettua la raccolta di carta di scarto derivante dalla produzione (bianca e inchiostrata) e dei giornali invenduti, destinandoli alla vendita a società specializzate nel trattamento per il recupero e il riciclo. Questo processo favorisce la riduzione delle emissioni di CO2e, limitando la necessità di produzione di nuova carta e il conseguente impatto ambientale legato alla deforestazione e ai processi industriali ad alta intensità energetica.

Inoltre, anche le lastre di alluminio utilizzate per la stampa vengono raccolte e rivendute a società terze per il trattamento e il riciclo. Il recupero dell'alluminio consente di ridurre il consumo di materie prime vergini e l'energia necessaria per la produzione primaria, contribuendo così alla riduzione dell'impronta di carbonio del settore.

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L'attività del Gruppo CED in questo ambito è quindi conforme ai criteri di ammissibilità previsti dalla Tassonomia UE, in quanto supporta la transizione verso un'economia circolare e rafforza la resilienza del sistema produttivo attraverso una gestione più sostenibile delle risorse.

  • 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (CCM): L'attività è stata valutata come ammissibile ai fini dell'analisi tassonomica, in quanto contribuisce direttamente all'obiettivo della mitigazione (CCM) dei cambiamenti climatici:
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici (CCM): L'attività di gestione comune degli impianti di condizionamento dell'immobile situato a Venezia (ITV) è stata valutata come ammissibile ai fini dell'analisi tassonomica del Gruppo CED, in quanto contribuisce all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM).

Sebbene la proprietà dell'edificio sia di terzi, il Gruppo sostiene parzialmente le spese di gestione degli impianti di condizionamento, con un importo annuo pari ad euro 100 mila. Questo intervento è rilevante nell'ottica della riduzione dell'impatto ambientale dell'immobile, poiché un'efficiente gestione energetica degli impianti contribuisce alla riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2e associate al funzionamento dell'edificio.

  • 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM): L'attività di gestione dei server per l'elaborazione, memorizzazione e trasmissione dei dati, affidata a società terze, è stata valutata come ammissibile ai fini dell'analisi tassonomica del Gruppo in quanto contribuisce agli obiettivi di mitigazione (CCM) e adattamento (CCA) ai cambiamenti climatici.

L'utilizzo di centri dati, inclusi quelli basati su edge computing, consente una maggiore efficienza nell'uso delle risorse energetiche, riducendo le emissioni associate alla gestione IT tradizionale. La centralizzazione e ottimizzazione dell'infrastruttura digitale permettono inoltre di minimizzare il consumo energetico complessivo attraverso l'implementazione di sistemi di raffreddamento avanzati e il ricorso a fonti di energia rinnovabile, ove disponibili.

Analisi di Allineamento

Ai fini della verifica dell'allineamento delle attività economiche considerate ammissibili nella fase precedente, le Società del Gruppo hanno effettuato una successiva verifica dei criteri di vaglio tecnico specifici, dei DNSH e delle garanzie minime si salvaguardia richiesti dall'analisi tassonomica ed è emerso come, a fronte di alcuni gap identificati, il Gruppo Caltagirone Editore non abbia attività economiche allineate alla Tassonomia, impegnandosi tuttavia a cogliere spunti dai criteri stessi per migliorare sempre più le proprie performance ESG.

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Tabella 1 – Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2025

Esercizio finanziario 2025 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")(h)
Attività economiche (1) Cura di fine Fatturato (3) Quota di fatturato, anno 2025 (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) Gastricite minime di salvaguardia (17) Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, 2024 Categorie attività a abilitante (19) Categorie attività a tassonomia (20)
2025 Euro % Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No; N/AM (b) (c) Si; No Si/ No Si/ No Si/ No Si/ No Si/ No Si/ No % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
N/A 0 0% Si Si Si Si Si Si Si T
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 0 0% % % % % % % Si Si Si Si Si Si Si 0,0%
Di cui abilitanti 0 0% % % % % % % Si Si Si Si Si Si Si 0,0% A
Di cui di transizione 0 0% % Si Si Si Si Si Si Si 0,0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte 5.5 670.414 0,6% AM NO NO NO NO NO 0,7%
Acquisto e proprietà di edifici (CCM) 7.7 100.000 0,1% AM NO NO NO NO NO 0,1%
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM; CCA) 8.1 739.500 0,7% AM NO NO NO NO NO 0,2%
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 1.509.914 1,4% % % % % % % 1,0%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 1.509.914 1,4% % % % % % % 1,0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 107.868.086 98,6%
TOTALE 109.378.000 100,0%

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Tabella 2 – Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2025

Esercizio finanziario 2025 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")(h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) CapEx (3) Quota di CapEx, anno 2025 (4) Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Economia circolare (15) Inquinamento (14) Acqua (13) Adattamento ai cambiamenti climatici (12) Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) Biodiversità (10) Economia Economia
2025 EURO % Sii: No; NIAM (b) (c) Sii: No; NIAM (b) (c) Sii: No; NIAM (b) (c) Sii: No; NIAM (b) (c) Sii: No; NIAM (b) (c) Sii: No; NIAM (b) (c) Sii: No; NIAM (b) (c) Sii: No Sii: /N a Sii: /N a Sii: /N a Sii: /N a Sii: /N a Sii: /N a
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
N/A 0,0%
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 0,0% % % % % % %

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Di cui abilitanti . 0,0% % % % % % % % SI SI SI SI SI SI 0,0% A
Di cui di transizione . 0,0% % SI SI SI SI SI SI 0,0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM: N/AM (i) AM: N/AM (f) AM: N/AM (f) AM: N/AM (f) AM: N/AM (f) AM: N/AM (f)
Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche e all'attività 4.16 44.073 1,4% AM N N N N N N 1,4%
Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri. 6.5 73.574 2,4% AM N N N N N N 2,4%
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 117.647 3,8% % % % % % % %
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 117.647 3,8% % % % % % % %
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 2.967.616 96,2%
TOTALE 3.085.263 100,0%

Tabella 3 – Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2025

Esercizio finanziario 2025 Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare danno significativo")(h)
Attività economiche (1) Codice (a) (2) OpEx (3) Quota di OpEx, anno 2025 Miligazione dei cambiamenti climatici (5) Adattamento ai cambiamenti climatici (6) Acqua (7) Inquinamento (8) Economia circolare (9) Biodiversità (10) Miligazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua (13) Inquinamento (14) Economia circolare (15) Biodiversità (16) Garanzie minime di salvaguardia (17) Quota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, 2024 Categoria attività abilitante (19) Categoria attività di transizione (20)
2025 EURO % SI, N/AM (b) (c) SI, No; N/AM (b) (c) SI, No; N/AM (b) (c) SI, No; N/AM (b) (c) SI, No; N/AM (b) (c) SI, No; N/AM (b) (c) SI/No SI/No SI/No SI/No SI/No SI/No SI/No % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
N/A . 0,0% SI SI SI SI SI SI SI % T
Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) . 0,0% % % % % % % SI SI SI SI SI SI 0,0%

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Di cui abilitanti - 0,0% % % % % % % Si Si Si Si Si Si 0,0% A
Di cui di transizione - 0,0% % Si Si Si Si Si Si 0,0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM: N/AM (f) AM: N/AM (f) AM: N/AM (f) AM: N/AM (f) AM: N/AM (f) AM: N/AM (f)
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse 8.1 544.089 14,8% AM N N N N N 11,9%
Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) 544.089 14,8% % % % % % % 11,9%
A. OpEs delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 544.089 14,8% % % % % % % 11,9%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Spese operative delle attività non ammissibili alla tassonomia 3.142.911 85,2%
TOTALE 3.687.000 100,0%

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Informazioni Ambientali

Nella Rendicontazione di sostenibilità nel capitolo sull'Ambiente, l'attenzione è posta principalmente sulla riduzione degli impatti derivanti dalle emissioni di CO2, sulla minimizzazione dei consumi energetici e sul potenziamento delle attività che consentono il riutilizzo e il riciclo dei materiali.

E1 Cambiamento Climatico

ESRS SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

ESRS GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

E1 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Adattamento ai cambiamenti climatici

Il Gruppo CED affronta il cambiamento climatico con un approccio proattivo, individuando tempestivamente rischi ed opportunità e definendo azioni concrete per mitigarne gli impatti.

L'obiettivo è duplice: rafforzare la resilienza dell'organizzazione e trasformare le sfide ambientali in leve di crescita, innovazione e valore nel lungo periodo.

Nonostante il Gruppo non tenga attualmente in considerazione le prestazioni ambientali nei sistemi di incentivazione né abbia formalizzato un percorso per il raggiungimento del net zero al 2050, nell'arco del periodo di rendicontazione corrente ha strutturato una serie di politiche, azioni ed obiettivi che costituiscono il piano di sostenibilità 2026-2028.

Di seguito il dettaglio previsti relativamente al cambiamento climatico ed alle leve di decarbonizzazione:

AMBIENTALE: E1 CAMBIAMENTO CLIMATICO E LEVE DI DECARBONIZZAZIONE

Azioni da Implementare Scadenza Obiettivi
Introduzione di questionari sulla mobilità per adottare metodologia di calcolo più precisa 2025 Scope 3 categoria 7 (Pendolarismo dei dipendenti) maggiore accuratezza dei dati
Adozione della Politica di Sostenibilità 2026 Sensibilizzazione delle Tematiche ESG
Adozione del Manifesto per l'ambiente con i Comportamenti rispettosi dell'ambiente e le Pratiche Virtuose 2026 Sensibilizzazione delle Tematiche Ambientali

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Riduzione emissioni di CO₂ (Scope 1 e Scope 2) legate alle attività aziendali (produzione, distribuzione e altre attività (baseline: 2024) attraverso queste azioni: 2025-2027 2025-2027: ridurre del 1% per ogni anno le emissioni di CO₂(Scope 1 e Scope 2) legate alle attività operative (baseline: 2024).
> Approfondimento con i fornitori relativamente ai contratti in essere per valutare il mix energetico utilizzato per la fornitura 2025-2027 2025 - 2027 incremento graduale delle forniture da fonti rinnovabili (certificate)
> Eventuale rinegoziazione con i fornitori per contratti di fornitura di energia rinnovabile
> Incremento del numero di veicoli del parco auto aziendale a basse emissioni. I nuovi investimenti e le sostituzioni del parco auto dovranno essere effettuati con autovetture a basse emissioni 2025 -2027 Nel triennio i nuovi investimenti e le sostituzioni del parco auto dovranno essere effettuati con autovetture a basse emissioni
> Maggior utilizzo di impianti a pompa di calore o a impianti a basse emissioni per il riscaldamento e il raffrescamento. I nuovi investimenti e le sostituzioni degli impianti saranno a pompa di calore o a basse emissioni 2025 -2027 Nel triennio i nuovi investimenti e le sostituzioni degli impianti dovranno essere effettuati con impianti a pompa di calore o a basse emissioni
> In caso di trasferte per il lavoro dei dipendenti riduzione dell’utilizzo di mezzi inquinanti 2025-2027 Riduzione dell’utilizzo dell’aereo o dell’automobile per viaggi e trasferte
> Installazione di sensori di spegnimento negli uffici e negli stabilimenti 2025-2027 2025 installazione nella sede di via del Tritone
2026 installazione almeno in un’altra sede o stabilimento
2027 installazione in tutte le altre sedi
Adozione della Politica Ambientale per i viaggi e le trasferte 2027 Sensibilizzazione delle Tematiche Ambientali
Adozione della Politica Energetica 2027 Sensibilizzazione sulle Tematiche Ambientali

Il Gruppo CED ha intrapreso un percorso di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso un'attenzione crescente all'efficienza energetica e alla riduzione dei consumi che percorre tutto il perimetro delle società appartenenti al gruppo editoriale, che sono costantemente impegnate nella ricerca di soluzioni innovative per ottimizzare l'uso delle risorse e minimizzare gli sprechi.

In ambito energetico, il Gruppo mira a ottimizzare i consumi e a ridurre i costi operativi, adottando soluzioni sostenibili che migliorino sia l'efficienza economica sia la reputazione aziendale. Queste iniziative non solo favoriscono risparmi significativi nel lungo periodo, ma rafforzano anche la competitività e il posizionamento dell'impresa come leader responsabile nel settore.

Focus-on: Gestione dell'energia e fonti rinnovabili.

Gli impianti di climatizzazione negli stabilimenti e negli uffici del Gruppo sono utilizzati esclusivamente per esigenze operative e per il raffreddamento dei macchinari. Tuttavia, al momento non è stato ancora definito un mix energetico che includa l'uso di energia elettrica da fonti rinnovabili.

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Consumi Energetici ed Emissioni GES

E1-5 - Consumo di energia e mix energetico

E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Per quanto riguarda i consumi energetici delle Società del Gruppo, un aspetto particolarmente rilevante riguarda i tre centri stampa delle società del gruppo editoriale (Stampa Roma 2015 S.r.l, Stampa Napoli 2015 S.r.l. e Stampa Venezia S.r.l.), per le quali il consumo energetico rappresenta un fattore critico. Per affrontare questa sfida, le società dispongono di un sistema di controllo che consente il monitoraggio periodico dei consumi e la valutazione dell'efficacia delle misure di efficientamento energetico adottate.

Consumi Energetici u.m 2025 2024
Gas naturale a uso riscaldamento MWh 2.115 1.966
Diesel per flotta aziendale 60 62
Benzina per flotta aziendale 17 6
Elettricità acquistata o acquisita da fonti non rinnovabili 3.138 3.498
Totale Fonti non rinnovabili 5.330 5.532
Elettricità acquistata o acquisita da fonti rinnovabili 3.376 2.999
Totale Fonti rinnovabili 3.376 2.999
Totale energia consumata 8.706 8.531

Nel corso del 2025, il consumo totale di energia del Gruppo si è attestato a 8.706 MWh, registrando un lieve decremento rispetto ai 8.531 MWh del 2024.

Nonostante il consumo di fonti non rinnovabili in MWh sia stato costante, come dimostrato dai 5330MWh consumati nel 2025 rispetto ai 5532MWh nel 2024, occorre sottolineare come questa continuità sia data da un temporaneo aumento dei combustibili destinati alla flotta aziendale, in attesa della messa a terra dei veicoli a basse emissioni, mentre i dati relativi all'energia elettrica segnalano una tendenza nettamente positiva.

Infatti, l'energia elettrica acquistata proveniente da fonti rinnovabili è passata da 2.999MWh a 3.376MWh, denotando un miglioramento del 13%, confermando l'impegno intrapreso dal Gruppo per una fornitura sempre più verde.

Emissioni GES Scope 1, Scope 2 e Scope 3

Per quanto concerne le emissioni di GES (Gas Effetto Serra), le Società del Gruppo hanno rendicontato le emissioni Scope 1, 2 e 3. In particolare, le emissioni GES legate allo Scope 1 si riferiscono ai consumi di carburante della flotta aziendale ed al gas naturale utilizzato dalle

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caldaie per il riscaldamento degli stabili di competenza del Gruppo mentre le emissioni GES Scope 2 fanno riferimento alle emissioni CO2 equivalente (CO2eq). emesse indirettamente nell'atmosfera tramite l'acquisto di energia elettrica prodotta da terzi a monte.

Emissioni d GES di Scope 1 u.m 2025 2024
Emissioni lorde di GES Scope 1 tCO2eq 415,7 385,8
Emissioni d GES di Scope 1 u.m 2025 2024
--- --- --- ---
Emissioni lorde di GES Scope 2 (Location Based) tCO2eq 1.406 2.006
Emissioni lorde di GES Scope 2 (Location Based) 877 1.530

Osservando le tabelle di cui sopra, risulta evidente come le Emissioni GES Scope 1 rappresentino una quota marginale delle emissioni complessive e, pur registrando un lieve aumento rispetto all'anno scorso, confermano come il settore all'interno del quale il Gruppo opera, l'editoria, non sia Carbon Intensive – i.e. non rientri nel perimetro di quei settori estremamente inquinanti dato il vasto impiego di combustibili nel proprio ciclo produttivo.

Inoltre, osservando i valori relativi alle Emissioni GES Scope 2 Location Based, si può notare un netto calo rispetto al periodo precedente, dato prevalentemente dal netto miglioramento del mix energetico nazionale il quale, registrando una produzione record di energia elettrica da fonti rinnovabili, ha facilitato il Gruppo nella riduzione della propria impronta di carbonio indiretta, la quale è così passata da 2006tCO2eq. a 1406tCO2eq..

Infine, si registra un ulteriore divario migliorativo aggiuntivo tra il totale emissivo Location Based, derivato dal mix medio e le sole 877tCO₂eq. Market Based, evidenziando un evidente divario migliorativo tra il mix energetico nazionale (Location Based), e quello Market based il quale, garantito direttamente alle Società del Gruppo tramite accordi B2B con i fornitori di corrente elettrica, si conferma estremamente migliorativo rispetto al 2024.

L'entrata in vigore del D.Lgs 125/2024 prevede, tra le novità introdotte, l'obbligo di rendicontazione per il Gruppo delle Emissioni Scope 3, cd. indirette, volte a misurare l'impatto in termini di generazione di gas GHG da parte della filiera a monte e a valle.

Pertanto, ai fini della suddetta disclosure, il Gruppo ha proceduto ad un'analisi qualitativa preventiva della significatività ed applicabilità delle 15 categorie di Emissioni Scope 3 di seguito rappresentata.

In particolare, quest'analisi qualitativa quantitativa per categoria è costituita sulla correlazione di tre

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fattori di valutazione: Dimensione (la dimensione effettiva che rispetto al business del Gruppo una categoria possa rappresentare); stakeholder (ovvero l'aspettativa che gli Affected Stakeholder e fruitori della Rendicontazione di Sostenibilità avrebbero nel vedere la specifica disclosure) e Rischio (ad identificare la tipologia di emissione e la conseguente gravità di omissione), la cui media aritmetica definisce il livello di significatività per ciascuna categoria dello Scope 3.

Di seguito, viene riproposta una tabella che riporta la totalità delle categorie delle Emissioni GES Scope 3 con rispettiva significatività:

CATEGORIA OGGETTO DI RENDICONTAZIONE SOGLIA DI RILEVANZA
1. Beni e servizi acquistati Si Alta
2. Beni capitali Si Media
3. Attività legate ai combustibili e all'energia NA NA
4. Trasporto e distribuzione a monte No Bassa
5. Rifiuti generati durante le operazioni Si Alta
6. Viaggi di lavoro Si Media
7. Pendolarismo dei dipendenti Si Media
8. Beni in leasing a monte Si Media
9. Trasporto e distribuzione a valle Si Alta
10. Lavorazione dei prodotti venduti No Basso
11. Utilizzo dei prodotti venduti No Basso
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti No Basso
13. Beni in leasing a valle No Basso
14. Franchising NA NA
15. Investimenti No Si

Nello specifico, in riferimento alla “categoria 1 – Beni e servizi acquistati”, la rendicontazione è stata elaborata sulla base dei principali beni e servizi acquistati le cui emissioni equivalenti sono state rendicontate utilizzando fattori di conversione cradle to gate CO2e tramite metodologia spend based. L'approccio cradle-to-gate considera l'intero ciclo di vita di un prodotto dal momento dell'estrazione delle materie prime fino al momento in cui il prodotto esce dalla fabbrica, ovvero alla fine della fase di produzione. L'attenzione è quindi concentrata sulle fasi di produzione e manifattura, escludendo le fasi successive come l'uso del prodotto e lo smaltimento. La metodologia spend-based calcola le emissioni di carbonio Scope 3 moltiplicando il valore monetario degli acquisti (dati di bilancio nel conto economico)

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per fattori di emissione medi settoriali. È un approccio rapido ed economico per analisi iniziali, ideale per catene di fornitura complesse, ma offre un'accuratezza minore rispetto ai dati fisici o specifici del fornitore.

La “categoria 2 – Beni capitali” include i principali beni capitalizzati, prevalentemente macchinari e impianti. Per entrambe le categorie, la metodologia di rendicontazione adottata è la spend-based prevista dal GHG Protocol, che prevede l'identificazione dei costi sostenuti dal Gruppo per l'acquisto di beni e servizi specifici all'interno delle voci di bilancio convertendoli in emissioni GHG.

La “categoria 3 - Attività legate ai combustibili e all'energia” non è risultata significativa e pertanto non è oggetto di rendicontazione nella presente informativa. La categoria si applica alle emissioni legate alla produzione di energia non rendicontate nelle Scope 1 e 2, non presenti nel caso del Gruppo.

La “categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte”, include le emissioni legate alla fornitura di materiale alle Società del Gruppo le quali, data la struttura aziendale, risultano poco significative soprattutto se comparate alla distribuzione capillare che avviene a valle, per la distribuzione dei giornali in tutto il paese.

La “categoria 5 – Rifiuti generati durante le operazioni” riguarda le emissioni derivanti dallo smaltimento, trattamento e trasporto dei rifiuti gestiti da fornitori terzi. La categoria è emersa come altamente significativa alla luce della centralità che la gestione dei rifiuti e la circolarità delle risorse rappresentano per il business della Caltagirone Editore. Al fine di garantire una rendicontazione in linea con i requisiti del GHG Protocol, il Gruppo ha provveduto ad utilizzare il metodo dei dati medi, moltiplicando le categorie di rifiuti per le diverse metodologie di recupero e smaltimento.

La “categoria 6 – Viaggi di lavoro” è stata rendicontata tenendo conto degli spostamenti effettuati dal personale per motivi di lavoro, utilizzando i fattori di conversione in kg di $\mathrm{CO}_{2}$ equivalente per tratta, mezzo di trasporto.

La “categoria 7 – Pendolarismo dei dipendenti” le emissioni di gas a effetto serra generate dagli spostamenti dei dipendenti tra la propria abitazione e il luogo di lavoro sono state stimate grazie ai risultati di un questionario distribuito ai dipendenti sulle loro abitudini di spostamento per recarsi al lavoro.

La “categoria 8 – Beni in leasing a monte” riguarda le emissioni GHG generate dall'utilizzo

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di macchinari e mezzi in leasing. Sono stati esclusi i veicoli della flotta aziendale, in quanto già rendicontati all'interno delle emissioni dirette Scope 1, mentre la rendicontazione si è concentrata sulla flotta in leasing a Piemme

La “categoria 9 – Trasporto e distribuzione a valle”, le Società del Gruppo hanno provveduto a fornire i dati relativi al numero di copie distribuite per ciascuna testata giornalistica a ciascun comune, così da poter calcolare la distanza coperta in Km da ciascun giornale ed averla potuta moltiplicare per il fattore di conversione corrispondente.

La “categoria 10 – Lavorazione dei prodotti venduti” riguarda gli impatti ambientali legati alla trasformazione dei prodotti successivamente alla loro vendita, il quale non è rilevante ai fini del business dell'editoria nel quale il Gruppo opera.

Analogamente, alle ragioni che hanno portato alla non rilevanza della categoria 10, anche per quanto concerne le categorie “11 – Utilizzo dei prodotti venduti” e “12 – Trattamento di fine vita dei prodotti venduti”, queste sono emerse come non rilevanti ai fini dell'analisi di significatività del gruppo poiché né il ciclo di vita a seguito della vendita all'utilizzatore finale né lo smaltimento di carta ex post rappresentano una componente significative delle emissioni del gruppo (anche al netto della rendicontazione delle categorie 5 e 9 che già coprono le emissioni GES legate al ciclo di vita dei giornali).

La “categoria 13 – Beni in leasing a valle” non è risultata significativa, in virtù del fatto che il leasing a società terze non rientra nel modello di business del Gruppo.

La “categoria 14 – Franchising” è risultata non applicabile, poiché il modello di business del Gruppo non prevede questa tipologia di attività.

Per quanto riguarda la “Categoria 15 – Investimenti”, dall'analisi delle partecipazioni del Gruppo è emerso che questo non esercita controllo operativo su società terze. Inoltre, avendo definito preliminarmente una soglia del 3% e sottoposto tale parametro ai referenti per verificare eventuali partecipazioni rilevanti, la categoria è risultata non significativa.

Emissioni lorde di GES Scope 3 u.m 2025 2024
Emissioni lorde di GES Scope 3 Tco2eq 63.503 81.617
1. Beni e servizi acquistati 61.216,59 75.387,85
2. Beni capitali 138,70 1.695,58
3. Attività legate ai combustibili e all'energia - -
4. Trasporto e distribuzione a monte - -
5. Rifiuti generati durante le operazioni 62,28 109,84

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6. Viaggi di lavoro 9,39 75,97
7. Pendolarismo dei dipendenti 585 2.766,19
8. Beni in leasing a monte 33,22 28,65
9. Trasporto e distribuzione a valle 1.457,81 1.553,37
10. Lavorazione dei prodotti venduti - -
11. Utilizzo dei prodotti venduti - -
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti - -
13. Beni in leasing a valle - -
14. Franchising - -
15. Investimenti - -
Emissioni di GES Totali u.m 2025 2024
--- --- --- ---
Emissioni lorde di GES Scope 1 tCO2eq 416 386
Emissioni lorde di GES Scope 2 (Location Based) 1.406 2.007
Emissioni lorde di GES Scope 2 (Market Based) 877 1.530
Emissioni lorde di GES Scope 3 63.503 81.617
TOTALE CARBON FOOTPRINT (con Scope 2 – Location Based) 65.325 84.010
TOTALE CARBON FOOTPRINT (con Scope 2 – Market Based) 64.796 83.533

E5 Uso delle risorse ed economia circolare

Utilizzo della carta e circolarità dei materiali

E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Le attività del Gruppo CED si basano sull'impiego di personale qualificato e sull'utilizzo di infrastrutture essenziali per la produzione e la distribuzione di quotidiani.

Il modello operativo dipende dall'acquisto di materie prime quali carta ed inchiostro. L'impatto ambientale associato al modello di business delle Società del Gruppo è legato al consumo di risorse non rinnovabili lungo l'intera catena del valore.

In particolare, l'approvvigionamento di materie prime quali la carta per la produzione dei giornali quotidiani contribuisce al depauperamento delle risorse naturali rendendo essenziali il riutilizzo dei materiali, il corretto smaltimento e la gestione dei rifiuti per mitigare gli impatti ambientali negativi.

Per affrontare questi rischi, il Gruppo CED adotta strategie mirate alla riduzione dell'impatto ambientale attraverso:

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  • Riciclo e riutilizzo dei materiali: nel 2025 circa il 51% della carta acquistata è riciclata e viene a sua volta riciclata terminato il ciclo di vita dei giornali;
  • Gestione sostenibile della supply chain: selezionando fornitori che adottano pratiche responsabili nell'approvvigionamento delle materie prime. I fornitori di carta adottano standard globali di gestione forestale e certificazioni riconosciute (FSC, SFI, PEFC) per garantire sostenibilità e tracciabilità del legno.

In linea con l'analisi di materialità condotta per il 2024, CED ha definito il perimetro di valutazione degli impatti ambientali legati all'uso delle risorse, adottando un approccio integrato per la loro gestione responsabile.

Un pilastro essenziale della strategia di sostenibilità del Gruppo è rappresentato dalla gestione responsabile delle risorse materiali, con particolare attenzione all'uso della carta e all'applicazione di principi di economia circolare.

De facto, il Gruppo editoriale, difatti, adotta un approccio sistematico e responsabile alla gestione delle risorse e alla transizione verso un modello di economia circolare, in conformità con gli obblighi di informativa previsti dagli ESRS.

La strategia adottata mira a minimizzare l'impatto ambientale delle attività aziendali attraverso la gestione efficiente dei rifiuti, la riduzione delle emissioni di gas serra e l'ottimizzazione dell'uso delle risorse materiali ed energetiche.

Politiche, Azioni e Obiettivi

E5-2 - Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-3 - Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Di seguito le azioni e gli obiettivi previsti per il tema dell'Economia Circolare dal Piano di Sostenibilità relativamente ai temi dell'economia circolare:

AMBIENTALE: E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

Azioni da Implementare Scadenza Obiettivi
Adozione della Politica sui rifiuti e l'economia circolare 2026 Formalizzare le pratiche già operative per il riciclo dei materiali, l'economia circolare e i rifiuti. Sensibilizzazione delle Tematiche Ambientali
Riduzione della carta utilizzata negli uffici 2026 Digitalizzazione dei documenti, riduzione dei documenti su supporto cartaceo negli uffici
Diminuzione dei rifiuti non riciclabili (la parte dei rifiuti non riciclabili è relativa soprattutto agli inchiostri che vanno smaltiti insieme ai reflui di sviluppo lastre). 2026 2026: diminuire del 1% i rifiuti non riciclabili generati nei processi produttivi

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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
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Limitare l'utilizzo della plastica monouso e incentivazione di punti di erogazione dell'acqua filtrata ed evitare le bottiglie PET. 2026 Riduzione della plastica monouso negli uffici

Il Gruppo adotta una politica di gestione responsabile delle risorse in entrata, privilegiando l'uso di materiale stampabile di origine riciclata e l'implementazione di soluzioni di packaging riutilizzabili per le spedizioni e la logistica, con l'obiettivo di ridurre significativamente i rifiuti generati e l'impiego di risorse vergini.

La gestione dei rifiuti del Gruppo viene affidata a società esterne specializzate, che garantiscono il rispetto delle normative vigenti attraverso la compilazione della documentazione necessaria, tra cui i modelli MUD annuali e le bolle di trasporto e smaltimento.

Ogni fase del processo è tracciata e registrata tramite formulari suddivisi per codice C.E.R., assicurando piena trasparenza e conformità normativa.

La tipologia di rifiuti prodotti varia in base alla sede di origine. Negli stabilimenti di stampa, i rifiuti si classificano in:

  • Pericolosi: soluzioni di sviluppo e lavaggio contenenti inchiostro;
  • Non pericolosi: cartaccia, alluminio e plastica, materiali che vengono destinati a processi di riciclo.

In particolare, giornali invenduti e lastre di stampa vengono valorizzati attraverso la vendita per il riciclo. La carta viene acquistata da un ente specializzato nel recupero e nello smaltimento, mentre i rifiuti speciali sono gestiti tramite contratti con i trasportatori e utilizzatori qualificati. In particolare, si riporta come le lastre di alluminio, una volta riciclate, vengono reintrodotte nel mercato garantendo loro un secondo ciclo di vita e di fatto riducendo le emissioni legate all'approvvigionamento dei materiali necessari per la produzione.

Per migliorare la gestione delle risorse idriche e ridurre il volume dei rifiuti liquidi, alcuni stabilimenti di stampa, hanno adottato un sistema di evaporazione dell'acqua con filtro ceramico. Questa tecnologia separa l'acqua di lavaggio delle lastre dagli inchiostri, consentendo il riutilizzo delle due componenti e limitando la produzione di reflui industriali.

Per quanto riguarda le azioni e gli obiettivi strettamente legati alla manutenzione il Gruppo ha stabilito una durata utile dei macchinari rotativi compresi tra i 30 e i 40 anni.

La manutenzione avviene quotidianamente con interventi ordinari, mentre i materiali sostituiti vengono riciclati o riutilizzati per garantire la continuità operativa, in considerazione della

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difficoltà di reperire pezzi di ricambio o da magazzino.

Attraverso queste iniziative, il Gruppo continua a rafforzare il proprio impegno nella gestione responsabile delle risorse, promuovendo:

  • La riduzione degli sprechi;
  • Il riciclo dei materiali;
  • L'adozione di pratiche circolari.

Distribuzione

L'approvvigionamento della carta avviene al 51% da materiale riciclato, proveniente da paesi Europei mentre l'altro 49% è derivato da cellulosa vergine con provenienza dal Canada, da fornitori che rispettano le certificazioni di rispetto ambientale e di riforestazione come la FSC (Forest Stewardship Council) che garantisce che la carta proviene da foreste gestite in modo sostenibile. I fornitori di carta da cellulosa vergine adottano standard globali di gestione forestale e certificazioni riconosciute (FSC, SFI, PEFC) per garantire sostenibilità e tracciabilità del legno, in particolare la certificazione FSC in particolare è considerata uno standard globale di riferimento per la sostenibilità forestale, richiedendo criteri ambientali e sociali rigorosi lungo tutta la catena di fornitura.

Il trasporto della carta avviene via treno, via nave o su gomma e, una volta giunta ai centri di stoccaggio e/o di stampa, viene movimentata con l'ausilio di muletti elettrici.

Per la distribuzione, i quotidiani stampati vengono spediti ai magazzini dei distributori tramite le cosiddette linee primarie. Nei magazzini di smistamento i Distributori Locali provvedono in maniera efficiente a organizzare i trasporti verso le edicole o differenti punti vendita.

Il Gruppo Caltagirone Editore non intrattiene rapporti diretti con le singole edicole, ad eccezione di quelle di Roma, per le quali esiste un rapporto amministrativo diretto.

In termini di incidenza dei giornali invenduti sul totale di quelli spediti (c.d. "Resa"), la percentuale oscilla tra il 30% e il 40% a seconda delle aree geografiche (circa il 20% su Roma).

La carta delle copie invendute viene avviata al macero tramite i distributori locali oppure direttamente attraverso la cessione a società specializzate nel recupero e nel riciclo della carta.

I clienti finali di queste società sono le cartiere stesse che la trasformano in carta bianca utilizzabile nuovamente per la stampa dei quotidiani, generando un circolo virtuoso.

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Metriche

E5-4 - Flussi di risorse in entrata

E5-5 - Flussi di risorse in uscita - rifiuti

Le tabelle relative ai flussi di risorse in entrata e in uscita forniscono un quadro dettagliato sulla gestione e sull'uso sostenibile delle risorse da parte del Gruppo, in conformità con gli standard ESRS E5-4 ed E5-5. In particolare:

  • Flussi di risorse in entrata: evidenziano l'origine e la tipologia dei materiali utilizzati, con un focus sulla quota di materie prime riciclate, rinnovabili o a basso impatto ambientale.
  • Flussi di risorse in uscita: descrivono la destinazione e il trattamento dei materiali dismessi, il tasso di riciclo e riutilizzo, nonché le iniziative volte a ridurre i rifiuti e migliorare l'efficienza del ciclo di vita dei prodotti.

Questi dati consentono di monitorare l'impatto ambientale delle attività aziendali e di definire strategie mirate alla transizione verso un modello di economia circolare.

Risorse in entrata u.m 2025 2024 2023
Carta Kg 9.557.924 10.099.414 10.723.721
Lastre alluminio 1.477.861 1.467.850 1.478.810

Nel corso del 2025, il consumo di risorse in entrata del Gruppo ha registrato un'ulteriore razionalizzazione, evidenziando una riduzione nell'utilizzo di carta rispetto agli anni precedenti e un aumento del numero di lastre di alluminio.

In particolare, l'impiego di carta si è attestato a 9.557.924 kg, segnando un calo del 5,4% rispetto ai 10.099.414 kg del 2024 e del 10,9% rispetto ai 10.723.721 kg del 2023. Questa diminuzione se da un lato è collegata alle minori vendite di copie cartacee e quindi alle minori tirature, dall'altro riflette un'ottimizzazione dei processi produttivi, un crescente focus sulla digitalizzazione dei servizi con conseguente diminuzione nel numero di copie cartacee e sull'efficienza nell'approvvigionamento delle materie prime, in linea con l'obiettivo di riduzione degli sprechi.

Il consumo di lastre di alluminio ha mostrato un andamento sostanzialmente costante negli ultimi tre anni, attestandosi a 1.477.861 unità nel 2025, con un incremento dello 0,7% rispetto al 2024 (1.467.850 unità) e una diminuzione dello 0,1% rispetto al 2023 (1.478.810 unità).

L'andamento complessivo dei consumi di risorse in entrata è condizionato dalla tendenza delle

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vendite di copie cartacee che registra un calo strutturale in linea con il mercato editoriale. Il Gruppo prosegue il proprio impegno nell'ottimizzazione dei materiali utilizzati, riducendo progressivamente la domanda di materie prime e migliorando l'efficienza dei processi produttivi.

Rifiuti prodotti u.m 2025 2024 Variazione %
Totale rifiuti non pericolosi Ton 2.041,70 2.129,52 -4,1%
di cui conferiti a recupero 2.024,00 2.106,64 -3,9%
di cui destinati a trattamento 17,70 22,88 -22,6%
Totale rifiuti pericolosi 203,02 185,88 9,2%
di cui conferiti a recupero 2,34 6,60 -64,5%
di cui destinati a trattamento 200,68 179,28 11,9%

Infine, per quanto concerne le risorse in uscita, si conferma come, anche nell'arco del FY 2025, il Gruppo conferisca a recupero la quasi totalità dei propri rifiuti non pericolosi, mantenendo una tendenza positiva nell'ottimizzazione delle risorse e nella riduzione dell'impatto ambientale, con un leggero calo rispetto all'anno precedente (2.106,64 tonnellate).

I rifiuti non pericolosi destinati a trattamento sono diminuiti, passando da 22,88 tonnellate nel 2024 a 17,7 tonnellate nel 2025.

Di contro, i rifiuti pericolosi hanno registrato un aumento, passando da 185,88 tonnellate nel 2024 a 203,02 tonnellate nel 2025, con una crescita del 9,2%.

L'andamento generale dei dati evidenzia un impegno costante del Gruppo nel miglioramento della gestione dei rifiuti, in linea con gli obiettivi delineati per l'economia circolare e l'ottimizzazione delle risorse.

Sociale

L'analisi di materialità condotta dalle società del Gruppo ha evidenziato impatti, rischi e opportunità con particolare riferimento alle tematiche relative alla Forza Lavoro (S1) e ai Consumatori e utilizzatori finali.

S1 Forza lavoro propria

In riferimento alle tematiche rilevanti per la Forza Lavoro propria, gli impatti, i rischi e le

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opportunità si riferiscono alle condizioni di lavoro, alla salute e sicurezza, alla formazione. Le società del Gruppo sono consapevoli che i dipendenti rappresentano una risorsa fondamentale per il successo e la crescita del Gruppo. La loro motivazione, competenza e benessere sono essenziali per creare un ambiente di lavoro che favorisca l'efficienza e l'innovazione.

Politiche, Azioni e Target

S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti

I dipendenti rappresentano una risorsa fondamentale per il successo e la crescita del Gruppo. La loro motivazione, competenza e benessere sono essenziali per creare un ambiente di lavoro che non solo favorisca l'efficienza e l'innovazione, ma contribuisca anche alla realizzazione di una società più giusta e sostenibile.

Le politiche, le iniziative e i risultati relativi alla gestione delle risorse umane sono improntati a promuovere la formazione, la diversità, l'inclusione e la salute e sicurezza sul lavoro. L'attenzione alle persone è un valore che guida ogni scelta strategica del Gruppo, con l'obiettivo di costruire un futuro prospero e responsabile, dove la crescita economica si accompagni al benessere sociale e ambientale.

Di seguito si riportano le politiche, le azioni e gli obiettivi previsti dal Piano di Sostenibilità sulle tematiche della Forza Lavoro Propria:

SOCIALE: S1 FORZA LAVORO PROPRIA

Azioni da Implementare Scadenza Obiettivi
Monitoraggio della Politica sulla sicurezza sul lavoro 2026 Conferma delle azioni volte al mantenimento dell'attuale tasso di incidenza degli infortuni (decisamente contenuto). Entro il 2026 verrà realizzato un corso specifico per tutti i dipendenti, con l'obiettivo di mantenere alta la sensibilizzazione sull'argomento.
Monitoraggio della Politica sulla diversità e l'inclusione 2028 L'attuale situazione non presenta criticità. Tuttavia, l'obiettivo è di mettere in atto azioni di miglioramento e sviluppo della politica sulla diversità ed inclusione (1 corso ogni anno in modalità FAD)
Predisposizione di corsi di formazione sugli argomenti sulla Diversità e l'Inclusione 2028 Individuazione della società incaricata di erogare la formazione ed avvio di 1 corso specifico rivolto a tutte le categorie professionali
Formazione sulle tematiche di sostenibilità ESG 2028 Si prevede di avviare 1 corso di formazione sulle tematiche ESG ad alcune categorie professionali già nel corso del 2026 (Dirigenti e Quadri)

Metriche

S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Nel 2025, il Gruppo Caltagirone Editore registra un totale di 562 dipendenti, con un

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decremento rispetto ai 577 del 2024. L'organico è composto da 361 uomini (in calo di 15 unità rispetto alle 376 unità dell'anno precedente) e 201 donne (invariato rispetto al 2024).

Dipendenti Gruppo Caltagirone Editore 2025 2024 2023
Uomini 361 376 379
Donne 201 201 197
Altro - - -
Non divulgato - - -
Totale Dipendenti 562 577 576

La distribuzione di genere evidenzia una prevalenza maschile, con gli uomini che rappresentano circa il 64% del personale e le donne il 36%, mostrando un leggero aumento % della presenza femminile (nel 2024 la percentuale di donne era del 35%).

Il calo degli organici è dovuto in gran parte alla crisi che da qualche anno ha investito il mercato dell'editoria in particolare quella della carta stampata, che sta vivendo una fase acuta nel 2025-2026, caratterizzata da un calo strutturale delle vendite delle copie cartacee e dei ricavi pubblicitari. Il Gruppo ha attuato dei piani di ricambio generazionale che hanno portato a numerosi prepensionamenti a fronte dell'ingresso di nuove risorse under 35.

In merito alla tipologia contrattuale, la quasi totalità dei dipendenti è assunta con contratto a tempo indeterminato (549 unità, pari al 97,7% del totale), in diminuzione di 12 unità rispetto al 2024.

I contratti a tempo determinato si attestano a 13 unità (pari al 2,3% del totale), in leggera diminuzione rispetto all'anno precedente (16 unità). Questo dato conferma la volontà del Gruppo di privilegiare forme contrattuali stabili e di investire in una forza lavoro consolidata.

Inquadramenti contrattuali 2025 2024
Uomini Donne Uomini Donne
Contratto a tempo indeterminato 353 196 364 197
Contratto a tempo determinato 8 5 12 4
Totale per genere 361 201 376 201
Totale annuo (contratti da lavoro dipendente) 562 577
Lavoratori non dipendenti (collaboratori editoriali) 656 688

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L'analisi per fascia d'età evidenzia una composizione matura della popolazione aziendale. La maggior parte dei dipendenti (311 unità, pari al 55,3% del totale) ha più di 50 anni, con un decremento di 26 unità rispetto al 2024. La fascia compresa tra 30 e 50 anni conta 221 dipendenti (39,7% del totale), stabile rispetto all'anno precedente. I giovani sotto i 30 anni rappresentano una quota residuale di 30 unità (5,3% del totale), evidenziando un significativo incremento rispetto alle 19 unità del 2024.

Distribuzione per età dei dipendenti 2025 2024
<30 30 19
>30; <50 221 221
>50 311 337
Totale Dipendenti 562 577

Nel 2025, il Gruppo Caltagirone Editore conferma il proprio impegno nella stabilità occupazionale e nella valorizzazione del capitale umano, con un aumento del personale complessivo e una prevalenza di contratti a tempo indeterminato.

Si rileva una leggera crescita percentuale della componente femminile e un forte incremento della componente più giovane dei dipendenti che però non compensa la riduzione della diminuzione della fascia anziana dei lavoratori. Si registra inoltre un decremento del lavoro non dipendente, che registra 562 unità con una diminuzione del 2,6%.

Tuttavia, permane una distribuzione demografica matura, con una bassa presenza di lavoratori sotto i 30 anni anche se in forte aumento, evidenziando la volontà di effettuare interventi per favorire il ricambio generazionale e l'ingresso di nuove professionalità, caratterizzate da competenze differenti richieste dal mercato digitale.

Alta Direzione – Gruppo Caltagirone Editore 2025 2024
Uomo 38 37
Donna 21 23
Totale Dirigenti 59 60

I dati relativi all'alta dirigenza del Gruppo, intesa come la somma di quadri e dirigenti, evidenziano una distribuzione di genere equilibrata all'interno della leadership aziendale, con una prevalenza maschile. La presenza femminile tra l'alta dirigenza raggiunge il 35,6%, segnalando un buon livello di inclusione e rappresentanza delle donne nei ruoli apicali.

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Questo dato suggerisce una politica aziendale orientata a valorizzare la diversità di genere nelle decisioni strategiche e nei ruoli di responsabilità.

Il Gruppo Caltagirone Editore si impegna a promuovere la crescita personale e professionale di ogni dipendente, favorendo una cultura inclusiva in cui ciascun individuo si senta valorizzato e supportato. A tutti i lavoratori, indipendentemente da genere, età o sede lavorativa, vengono offerte pari opportunità di carriera. L'impegno del Gruppo si estende a dipendenti a tempo indeterminato, freelance e collaboratori, riconoscendo le diverse dinamiche aziendali che li coinvolgono.

Tra i temi prioritari rientrano la protezione della privacy, la gestione dell'orario di lavoro e il bilanciamento tra vita professionale e privata, elementi essenziali per il benessere del personale. Il Gruppo attribuisce grande importanza alla diversità, all'uguaglianza di genere, alla parità retributiva e all'inclusione delle persone con disabilità, adottando misure concrete per prevenire e contrastare ogni forma di violenza e molestia, al fine di garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso.

Il Gruppo investe nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze per favorire la crescita professionale dei dipendenti e contribuire positivamente alla società.

Inquadramento contrattuale e salari adeguati

S1-10 Salari adeguati

I contratti dei dipendenti del Gruppo sono stipulati nel rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) applicabili in base al settore di attività e alla società di appartenenza.

Tali contratti disciplinano le condizioni lavorative, i diritti e i doveri reciproci, garantendo salari adeguati in base a categoria, qualifica e mercato del lavoro. Il Gruppo si impegna a offrire una retribuzione equa, che rifletta il valore del lavoro svolto e assicuri un tenore di vita adeguato, adottando politiche di revisione salariale periodica per mantenere i compensi competitivi.

Salario Gruppo Caltagirone Salario d'ingresso 2025 2024
Uomo Donna Sal.min %masc %femm Sal.min %masc %femm
Corriere Adriatico 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91
Caltagirone Editore 50.000 50.000 16.000 3,13 3,13 16.000 3,13 3,13
Ced Digital 28.000 28.000 16.000 1,75 1,75 16.000 1,75 1,75
Gazzettino 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91
Leggo 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91
Mattino 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91

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Messaggero 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91
Piemme 28.000 28.000 16.000 1,75 1,75 16.000 1,75 1,75
Quotidiano di Puglia 33.882 33.882 17.761 1,91 1,91 17.761 1,91 1,91
Servizi Italia 26.000 26.000 16.000 1,63 1,63 16.000 1,63 1,63
Stampa Napoli 34.900 34.900 16.000 2,18 2,18 16.000 2,18 2,18
Stampa Roma 37.000 33.000 16.000 2,31 2,06 16.000 2,31 2,06
Stampa Venezia 28.000 28.000 16.000 1,75 1,75 16.000 1,75 1,75
Valori Medi 33.476 33.169 16.813 1,99 1,97 16.813 1,99 1,97

La tabella mostra i salari di ingresso per l'anno 2025 nelle diverse testate e società del Gruppo Caltagirone Editore, confrontandoli con i dati del 2024, evidenziando una sostanziale parità di genere. Per ogni Società, sono indicati il salario minimo di ingresso sia per gli uomini che per le donne, il salario minimo locale di riferimento e le percentuali che rappresentano il rapporto tra il salario di ingresso e il salario minimo locale.

Nella maggior parte delle aziende del Gruppo Caltagirone Editore, i salari di ingresso sono uguali per uomini e donne, evidenziando una parità salariale. I salari minimi locali sono rimasti stabili tra il 2024 e il 2025. Tuttavia, si osservano differenze significative nei salari di ingresso tra le diverse aziende del gruppo. Un'eccezione è rappresentata dalla Stampa Roma, dove esiste una disparità salariale tra uomini e donne.

Il dialogo sociale, la libertà di associazione, la tutela dei diritti dei lavoratori e la contrattazione collettiva rappresentano strumenti fondamentali per dare voce alle diverse prospettive.

Il Gruppo Caltagirone Editore riconosce l'importanza di una comunicazione trasparente e costruttiva con i propri dipendenti, considerandola un elemento chiave della strategia aziendale. Attraverso solide relazioni sindacali e collaborazioni industriali efficaci, il Gruppo mira a creare un ambiente di lavoro collaborativo che favorisca l'ottimizzazione della produttività e l'elevazione della qualità dei contenuti prodotti.

Parallelamente, il Gruppo si impegna a rafforzare il proprio ruolo sociale attraverso iniziative di valorizzazione del territorio e delle comunità locali, consolidando così la propria reputazione positiva.

Investe anche nel futuro attraverso collaborazioni attive con università ed enti di ricerca, offrendo opportunità di tirocinio curricolare per studenti. In particolare, in Veneto, Stampa Venezia ha stretto partnership con istituti tecnici per attrarre giovani talenti nel settore tecnico,

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rispondendo alla crescente difficoltà di reperire personale qualificato per le attività notturne. La tutela dei diritti umani e del lavoro è un impegno centrale per il Gruppo, che adotta politiche conformi agli standard internazionali per garantire un ambiente sicuro, inclusivo ed equo.

La gestione delle risorse umane mira a valorizzare il talento e a incentivare la crescita professionale, attraverso strutture organizzative chiare e processi di mobilità verticale e orizzontale. La gestione del personale giornalistico è caratterizzata da criteri di selezione rigorosi, controllo delle retribuzioni e investimenti continui nella formazione, con particolare attenzione alle competenze digitali, ai software editoriali innovativi e alle nuove tecniche giornalistiche.

L'analisi dei rischi ha evidenziato come rilevante il rischio di mancato rispetto delle normative sulla salute e sicurezza, il rischio di diffamazione a mezzo stampa, valutazioni inadeguate nei processi di selezione e disparità retributive. Per mitigare questi rischi, il Gruppo ha adottato misure specifiche, tra cui formazione costante e politiche retributive basate su ruoli e responsabilità.

Parità di Genere e di Trattamento, Salute e Sicurezza

S1-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
S1-9 Metriche della diversità
S1-14 Metriche di salute e sicurezza

Dal 2013, il Gruppo ha implementato politiche per la diversità di genere, garantendo un'equa rappresentanza negli organi amministrativi e nel Collegio Sindacale. La comunicazione trasparente con i dipendenti è incoraggiata attraverso incontri con rappresentanti dei lavoratori e, sebbene non esistano attualmente processi formalizzati per il coinvolgimento strutturato della forza lavoro nella valutazione dei rischi, il Gruppo sta esplorando iniziative per rafforzare tali processi.

Nel 2023, il Gruppo ha introdotto una procedura di Whistleblowing in conformità al D. Lgs. 24/2023, garantendo canali sicuri e anonimi per la segnalazione di illeciti e rileva come dalla sua istituzione non siano pervenute segnalazioni critiche o degne di essere evidenziate.

Il management considera la salute e la sicurezza sul lavoro una priorità assoluta e monitora costantemente le iniziative adottate e il loro impatto sulle funzioni aziendali.

Il Gruppo si impegna a creare e mantenere ambienti di lavoro sicuri e protetti. Nei centri

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stampa, dove le attività notturne e industriali presentano rischi specifici, il Gruppo adotta un approccio proattivo per la prevenzione. Per mitigare i rischi, sono implementate rigorose misure di prevenzione, che includono:

  • Formazione continua del personale: per garantire che tutti i dipendenti siano consapevoli dei rischi e delle procedure di sicurezza.
  • Utilizzo di dispositivi di sicurezza: per proteggere i lavoratori durante le attività a rischio.
  • Servizio permanente di prevenzione e protezione: responsabile della valutazione dei rischi aziendali e dell'implementazione di misure preventive efficaci.
  • Sorveglianza sanitaria: con visite periodiche ed esami specialistici per monitorare la salute dei lavoratori.
  • Programma di controllo delle misure di sicurezza: attraverso sopralluoghi regolari da parte del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Il Gruppo condanna fermamente ogni forma di lavoro forzato e minorile, adottando misure preventive efficaci per contrastarle. Il Gruppo si impegna inoltre nel miglioramento continuo delle condizioni operative e nell'introduzione di misure di sicurezza che vanno oltre i requisiti normativi, al fine di ridurre al minimo il rischio di incidenti e malattie professionali.

Grazie al costante impegno nella tutela della salute e della sicurezza, il Gruppo garantisce un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti, dimostrando una forte responsabilità sociale e un'attenzione prioritaria al benessere dei propri dipendenti.

Infortuni sul lavoro 2025
Infortuni Giorni per infortuni Ore totali lavorate Casi per un milione di ore lavorate
Corriere Adriatico - - 42.644 -
Caltagirone Editore - - 4.016 -
Ced Digital 1 17 54.480 18
Gazzettino - - 130.845 -
Leggo - - 22.640 -
Mattino - - 90.347 -
Messaggero 2 78 215.288 9
Piemme - - 123.167 -

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Quotidiano di Puglia - - 38.722 -
Servizi Italia 1 10 110.204 9
Stampa Napoli - - 25.583 -
Stampa Roma 2 39 97.413 21
Stampa Venezia - - 21.661 -
Totale 2025 6 144 977.010 6,14
Totale 2024 6 147 936.423 6,41

La tabella sopra riportata presenta un'analisi degli infortuni sul lavoro registrati nelle diverse testate del Gruppo Caltagirone Editore. Si osserva che nel periodo considerato si sono verificati un totale di 6 infortuni (6 infortuni nel 2024). Il totale dei giorni di assenza per infortunio è di 144, su un totale di 977.010 ore lavorate. Il tasso di incidenza degli infortuni, calcolato in percentuale rispetto al totale delle ore lavorate, è dello 0,12% (0,13% nel 2024), mentre il tasso di incidenza su un milione di ore lavorate, dato richiesto specificatamente dagli standards ESRS per garantire la massima comparabilità e risultato dalla somma delle ore lavorate da 500 dipendenti a tempo pieno nell'arco di un anno, è di 14 lesioni in media di Gruppo (15 nel 2024), con un minimo di 9 per Servizi Italia 15 e Il Messaggero e un massimo di 21 per Stampa Roma.

S4 Consumatori e Utilizzatori Finali

S4 SMB-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
S4-1, Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
S4-3, Processi per porre rimedio agli impatti negativi
S4-4, Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi

L'attività principale delle Società del Gruppo è strettamente connessa ai consumatori e agli utilizzatori finali, il cui accesso ad informazioni di qualità e la cui esperienza dipendono dai contenuti offerti.

In particolare, i consumatori finali sono le persone che fruiscono dei prodotti editoriali e digitali per uso personale, accedendo a notizie, approfondimenti e contenuti informativi attraverso le piattaforme fornite.

A seguito dell'analisi di doppia materialità è emerso come i consumatori e gli utilizzatori finali possano essere soggetti a impatti negativi potenziali, in particolare per quanto riguarda:

  • Il diritto alla protezione dei dati personali, garantendo che le informazioni siano trattate in

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modo conforme alla normativa vigente.

  • Il diritto ad informazioni di qualità, assicurando che i contenuti siano accessibili ed inclusivi per tutti i segmenti della popolazione.

Il Gruppo collabora strettamente con i propri clienti per comprendere le esigenze dei consumatori e degli utenti finali, valutando eventuali rischi di impatto significativo. Poiché le soluzioni editoriali e digitali sono ampiamente utilizzate nella società e costituiscono una fonte primaria di informazione, i potenziali impatti negativi possono avere una portata sia diffusa che legata a specifici casi individuali.

Sebbene tutti i consumatori e utenti finali possano essere potenzialmente coinvolti, le problematiche di accessibilità riguardano in particolare:

  • Le persone anziane, che potrebbero avere difficoltà nell'uso di strumenti digitali;
  • Le persone con disabilità, per le quali è essenziale garantire formati accessibili e tecnologie inclusive.

Per questo motivo, il Gruppo adotta le migliori pratiche e soluzioni per l'accessibilità dei contenuti, basandosi sulle linee guida internazionali di settore e sulle normative europee in materia di inclusione digitale.

Protezione dei dati e sicurezza delle informazioni

Le politiche, le metodologie e le azioni messe in atto dalle Società del Gruppo comprendono procedure avanzate per garantire elevati standard di sicurezza e la protezione delle informazioni sensibili. La riservatezza e la sicurezza dei dati costituiscono un elemento chiave della legittimità e della reputazione del Gruppo.

Il core business del Gruppo Caltagirone Editore è strettamente legato ai consumatori e agli utenti finali, i cui dati vengono trattati nel rispetto delle normative vigenti. Il Gruppo garantisce soluzioni che influenzano in modo significativo sia l'ambito professionale che personale dei suoi utenti. Per comprendere meglio le loro esigenze e valutare eventuali rischi di impatto materiale, il Gruppo opera a stretto contatto con i propri clienti, acquisendo informazioni e approfondendo la conoscenza del pubblico di riferimento.

Essendo le soluzioni del Gruppo spesso integrate nelle infrastrutture sociali e utilizzate da autorità, aziende e cittadini, gli impatti negativi potenziali possono assumere una portata diffusa o essere associati a specifici incidenti. Per garantire la conformità alle normative del settore editoriale e giornalistico, il Gruppo adotta politiche chiare e rigorose, basate sulle disposizioni legislative italiane, tra cui la Legge 47/1948 sulla stampa e la Legge 416/1981

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per le imprese editrici. Ogni testata è supervisionata da un Direttore Responsabile, il quale verifica la veridicità dei contenuti, assicurandone la conformità alle normative di settore, all'etica professionale e al rispetto per i lettori. Questo processo risulta fondamentale per la tutela della credibilità delle informazioni e la gestione dei diritti relativi all'uso di materiali protetti, come foto e video, acquisiti tramite contratti di licenza con agenzie riconosciute.

Nel rispetto della libertà di espressione e dell'indipendenza editoriale, il Gruppo segue le linee guida dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), garantendo che i contenuti pubblicitari non risultino ingannevoli o pericolosi per il pubblico. L'evoluzione della digitalizzazione ha portato a significativi investimenti nella media literacy, promuovendo la capacità di accedere, comprendere e valutare criticamente i contenuti mediatici. La revisione dei formati editoriali ha migliorato l'accessibilità e la fruibilità delle informazioni, affiancata da un costante sviluppo delle piattaforme digitali e delle applicazioni mobili. Tali iniziative non solo migliorano l'esperienza dei lettori, ma ampliano le opportunità di coinvolgimento, garantendo un'informazione chiara anche su tematiche complesse come economia, politica e cronaca locale.

L'impegno del Gruppo nella promozione della cultura dell'informazione di qualità è dimostrato dalla collaborazione con l'Osservatorio Permanente per i Giovani Editori (OPGE). Questa partnership si concretizza in iniziative mirate all'educazione civica e all'informazione, come la distribuzione di quotidiani nelle scuole e nelle università, favorendo la lettura critica dei media tra le giovani generazioni. Ciò contribuisce a una maggiore consapevolezza tra i giovani consumatori e rafforza il legame tra il pubblico e il mondo dell'informazione.

Attualmente, il Gruppo sta implementando procedure strutturate per garantire un approccio trasparente ed efficace nella gestione delle segnalazioni e nella mitigazione degli impatti negativi. Le misure previste includono:

  • Definizione di processi editoriali più strutturati per garantire l'accuratezza e la verificabilità delle informazioni pubblicate;
  • Adozione di linee guida pubblicitarie che evitino contenuti fuorvianti o dannosi, con particolare attenzione a minori e categorie vulnerabili;
  • Rafforzamento della protezione dei dati personali in conformità con la normativa GDPR;
  • Introduzione di canali di comunicazione dedicati, come servizi di assistenza clienti, sezioni sui siti web delle testate per segnalazioni e un monitoraggio attivo delle interazioni sui social media.

Parallelamente, il Gruppo sta pianificando un quadro di interventi per la gestione dei rischi e

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delle opportunità, con azioni mirate a:
- Rafforzare il fact-checking e la verifica delle fonti per ridurre il rischio di diffusione di informazioni inesatte;
- Proteggere la privacy e i dati personali attraverso misure di sicurezza avanzate;
- Definire criteri chiari per una pubblicità responsabile;
- Monitorare attivamente le segnalazioni degli utenti per identificare tempestivamente eventuali criticità.
- Il Gruppo si pone l'obiettivo di strutturare un sistema di gestione che preveda:
- Procedure di monitoraggio per prevenire la diffusione di informazioni non accurate;
- Strumenti avanzati per la protezione dei dati e la sicurezza informatica;
- Politiche pubblicitarie responsabili, con attenzione ai contenuti sensibili;
- Creazione di spazi di dialogo con i lettori per favorire il loro coinvolgimento nella produzione e verifica delle informazioni.

Tutela della Proprietà Intellettuale e del Diritto d'Autore

Il Gruppo si impegna nella valorizzazione dei propri contenuti attraverso lo sviluppo di prodotti originali e di alta qualità, sostenuto dal rispetto della proprietà intellettuale e del diritto d'autore. In questo contesto, il Gruppo adotta rigorose misure per applicare la nuova normativa in materia di diritto d'autore, che include la determinazione dell'equo compenso per gli autori e i creatori di contenuti, in linea con le direttive nazionali ed europee e con il ruolo di vigilanza affidato ad AgCom.

Il Gruppo opera, inoltre, attraverso accordi di licenza e collaborazioni strategiche per salvaguardare i propri diritti, instaurando un dialogo costante con i principali OTT – tra cui Google, Microsoft, Meta e altri – al fine di gestire e risolvere eventuali contenziosi, garantendo così un equo trattamento e la corretta remunerazione. L'impegno si estende alla tutela dell'originalità dei contenuti, ritenuta fondamentale per mantenere la leadership e l'innovazione nel panorama editoriale moderno.

Attraverso queste iniziative, il Gruppo rafforza il proprio ruolo nel mercato, migliorando l'accesso all'informazione di qualità e rispondendo alle esigenze dei consumatori in modo responsabile e innovativo.

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Informazioni sulla Governance

G1 Condotta delle Imprese

G1 IRO 1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

Le informazioni di dettaglio riguardo il ruolo degli organi di Amministrazione, Direzione e Controllo sono disponibili nel capitolo delle Informazioni Generali redatto in conformità all’ESRS 2 e all’interno della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari della Caltagirone Editore.

Il modello operativo di CED si basa principalmente sul proprio personale e sui lavoratori all’interno della propria catena del valore. La conformità alle normative vigenti e alle linee guida internazionali in materia di condotta aziendale etica è una priorità strategica, sia per prevenire conseguenze legali ed economiche dirette in caso di mancato rispetto, sia per garantire il mantenimento di una forza lavoro efficiente e competente.

La promozione di una cultura aziendale che protegga i dipendenti e gli altri stakeholder da potenziali impatti negativi sui diritti umani, prevenga episodi di corruzione e tuteli i whistleblower che segnalano tali questioni, è fondamentale non solo per il rispetto delle normative e per il mantenimento della licenza operativa, ma anche per la strategia sociale interna e gli obiettivi commerciali di CED.

Come attore di rilievo nel settore editoriale e digitale, CED riconosce che pratiche di pagamento responsabili e trasparenti rappresentano un elemento essenziale degli standard aziendali a cui deve conformarsi. La corretta gestione delle relazioni con fornitori e partner è, infatti, un aspetto cruciale per garantire un ambiente di business equo e sostenibile.

L’identificazione degli IROs (Impatti, Rischi e Opportunità principali) nell’ambito della governance avviene attraverso un’analisi strutturata basata sulla conoscenza approfondita dell’organizzazione e su documenti interni quali procedure aziendali e linee guida operative. La valutazione di questi ultimi si estende all’intero Gruppo e beneficia di una comunicazione strutturata sulle procedure di condotta aziendale. Questo approccio permette di allineare strategie e politiche garantendo uniformità e coerenza nella gestione dei rischi e delle opportunità.

Il processo di valutazione si basa sul coinvolgimento attivo degli stakeholder rilevanti, nonché su un’analisi combinata di normative vincolanti (hard law) e principi di autoregolamentazione (soft law), confrontati con le pratiche aziendali esistenti.

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Tale metodologia consente a CED di identificare e gestire in modo proattivo i rischi e le opportunità più significativi nell'ambito della governance, rafforzando la resilienza e la capacità di operare in un contesto di trasparenza e integrità.

Politiche d'Impresa e tutela del diritto d'autore

G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva
G1-5 Influenza politica e attività di lobbying

Il Gruppo Caltagirone Editore S.p.A. adotta un modello di governance basato su trasparenza ed equità, promuovendo il rispetto dei principi deontologici e incentivando l'innovazione nel mercato. Questo approccio favorisce la creazione di un ambiente di fiducia e integrità, elementi essenziali per garantire il successo a lungo termine.

Di seguito le azioni e gli obiettivi previsti nel Piano di Sostenibilità per i temi della Governance:

Azioni da Implementare Scadenza Obiettivi
Migliorare il sistema di gestione e monitoraggio della sicurezza dei dati 2025-2026 NAC (Network Access Control) Monitoraggio e protezione degli accessi alle reti delle sedi (in corso, conclusione gennaio 2026)
2025 2026 Hardening (minimizzare le vulnerabilità agli attacchi informatici) attraverso la configurazione dei sistemi di posta
2025 2026 Revisione degli account amministrativi
2025 2026 WIFI: Miglioramento sistemi di autenticazione
2026 Implementazione MFA (autenticazione multifattoriale)
Formazione per rendere il personale in grado di far fronte a rischi collegati alla cybersecurity 2025 2026 Formazione anti-phishing per il personale
2026 Introduzione di un tool di cyber security awareness con un corso a tutti i dipendenti e collaboratori (previsto nel 2026)
Predisposizione della Politica anticorruzione 2027 Serve per prevenire e contrastare la corruzione, definendo comportamenti vietati, presidi di tutela, e profili sanzionatori.
Sensibilizzare la catena di fornitura rispetto alle tematiche di sostenibilità ESG mediante il coinvolgimento dei principali fornitori nel rispetto delle pratiche di buona condotta aziendale 2027 Ampliamento del numero di fornitori coinvolti nel processo di stakeholder engagement (DMA)

La valorizzazione dei contenuti rappresenta un pilastro fondamentale per il Gruppo, che incentiva lo sviluppo di prodotti originali e di alta qualità, garantendo il rispetto della proprietà

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intellettuale e del diritto d'autore. Attraverso accordi di licenza e collaborazioni strategiche, si tutela la creatività e si promuove il progresso tecnologico e editoriale.

La condotta aziendale riveste un ruolo centrale nel modello di business del Gruppo, che pone grande attenzione alla tutela dei lavoratori lungo la catena del valore. Il rispetto della normativa vigente e delle linee guida internazionali in materia di etica è considerato prioritario, non solo per evitare conseguenze legali ed economiche, ma anche per preservare una forza lavoro competente ed efficiente. Promuovere una cultura aziendale che garantisca la protezione dei dipendenti e degli stakeholder da violazioni dei diritti umani, corruzione e altre problematiche è un obiettivo strategico del Gruppo.

Pur non adottando un Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, le società controllate hanno implementato procedure di Whistleblowing per consentire la segnalazione anonima di condotte illecite interne ed esterne permettendo così alle Società del Gruppo di prevenire, individuare ed in caso gestire tempestivamente eventuali casi di corruzione.

Queste procedure prevedono un sistema di protezione per i segnalanti ed un canale interno accessibile tramite il sito aziendale, assicurando una gestione efficace e riservata delle segnalazioni. In tal senso, si riporta come nell'arco del periodo di riferimento non si siano verificati incidenti o procedimenti legali relativi alla corruzione o a pratiche di concussione. Il Gruppo continuerà a promuovere una cultura improntata alla trasparenza e all'etica, assicurando strumenti adeguati alla prevenzione e alla gestione di eventuali illeciti.

Qualsiasi segnalazione relativa a potenziali violazioni delle politiche anticorruzione viene prontamente analizzata attraverso le procedure interne di whistleblowing. Se confermata, la violazione viene affrontata tempestivamente con l'adozione di misure correttive adeguate. I risultati delle indagini, le conclusioni e le eventuali azioni intraprese vengono comunicati alle funzioni aziendali competenti e al Consiglio di Amministrazione [FF84.1]

Non risultano segnalazione attraverso la procedura di Whistleblowing.

Le Società del Gruppo operano nel pieno rispetto delle normative relative alla trasparenza e all'indipendenza editoriale così da garantire la massima tutela ai propri dipendenti e collaboratori così come per assicurarsi di ingenerare nei propri lettori assoluta fiducia nell'indipendenza delle informazioni presentategli. In tal senso, si riporta come nessuna delle numerose testate editoriali facenti parte del Gruppo Caltagirone Editore abbia preso parte o sia stata oggetto di attività di lobbying dirette né di finanziamenti a partiti politici. Il rispetto delle regole di deontologia giornalistica e la tutela della libertà di stampa rimangono principi cardine

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dell'attività del Gruppo, che si impegna a fornire un'informazione libera da condizionamenti esterni.

Digitalizzazione e Data Protection

G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

CED si impegna attivamente nella prevenzione della corruzione e della concussione, promuovendo un ambiente di integrità e trasparenza. A tal fine, il Gruppo ha adottato procedure e protocolli volti a garantire il rispetto delle normative vigenti e degli standard etici più elevati.

In particolare l'adozione di tecnologie avanzate e protocolli di protezione dei dati consente di ottimizzare i processi organizzativi e di garantire elevati standard di sicurezza, minimizzando i rischi operativi, inclusi quelli legati alla corruzione e alla concussione.

Nel 2025 non si sono verificati episodi legati alla corruzione e concussione.

Nell'ambito del processo di rafforzamento della Posizione sulla Sicurezza informatica, tra i progetti previsti per il 2025 e il 2026, è pianificata l'implementazione dello strumento di Network Access Control (da adesso NAC).

Il NAC consente di eseguire verifiche continue sui dispositivi connessi alla rete aziendale, sia sulle connessioni attestate via cavo che su quelle wireless (wi-fi) e ne abilita l'utilizzo esclusivamente a:

  • dispositivi aziendali autorizzati (server, apparati di rete, stampanti multifunzione, ecc...);

Personal Computer aziendali, che rispettano i seguenti requisiti:

  • registrazione nel dominio aziendale o gestione tramite agent dedicato;
  • presenza di un antivirus installato e correttamente funzionante.

Tutti i dispositivi non conformi che tenteranno la connessione, verranno automaticamente instradati su una rete segregata, con accesso limitato a Internet e senza possibilità di raggiungere la rete la aziendale.

La stessa limitazione si applicherà anche ad eventuali dispositivi personali utilizzati da dipendenti e collaboratori.

Queste misure rafforzano la protezione dell'infrastruttura, riducendo i rischi di accessi non autorizzati, allineandola ai livelli di sicurezza raccomandati dagli standard internazionali (ISO 27001) e dalle normative europee più recenti (NIS2).

Nel mese di gennaio è stata avviata gradualmente la configurazione del NAC per le sedi

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redazionali de Il Messaggero. Sono previste attività per l'estensione del NAC alle sedi delle altre testate e si prevede il completamento nel primo semestre del 2026.

Inoltre, nel 2025 è stata effettuata formazione anti-phishing per il personale Piemme (4 sessioni da 1h eseguite a circa 150 collaboratori). Tali attività sono pianificate anche per altre società del Gruppo.

Nel 2025 sono inoltre iniziate le attività di Hardening – i.e. - attività atte a minimizzare le vulnerabilità agli attacchi informatici attraverso la configurazione dei sistemi di posta, iniziando preliminarmente con la revisione degli account amministrativi ed il miglioramento dei sistemi di autenticazione.

Il piano prevede che le attività di rafforzamento dell'infrastruttura coinvolga progressivamente tutte le società del Gruppo.

Catena del Valore Responsabile

G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
G1-6 Prassi di pagamento

Il rafforzamento della catena del valore è un punto cardine della strategia aziendale. Il Gruppo si impegna a ridurre la dipendenza da fornitori unici, promuovendo pratiche di approvvigionamento responsabili per evitare oscillazioni nei prezzi e impatti negativi sull'ambiente e sulle comunità locali.

Per migliorare la gestione delle relazioni con i fornitori, il Gruppo sta lavorando alla razionalizzazione delle procedure dell'ufficio acquisti approvvigionamenti, con l'obiettivo di garantire processi trasparenti e relazioni commerciali responsabili. Pur non disponendo al momento di politiche specifiche alla selezione dei fornitori rispetto a criteri di carattere sociale ed ambientale, si sottolinea come le Società del Gruppo si approvvigionino dei principali materiali quali la carta esclusivamente da fornitori operanti in paesi aderenti alle garanzie minime di salvaguarda OCSE e che siano inoltre garantiti dall'ottemperanza di certificati di sostenibilità quali FSC (Forest Stewardship Council).

Viene inoltre assicurato il rispetto dei termini di pagamento, con un impegno particolare nel supportare le piccole e medie imprese, seguendo standard di pagamento di 60 giorni. In tal senso, si riporta come nell'arco del periodo di rendicontazione (FY 2025) non si siano presentati casi di controversie relative a ritardi nei pagamenti rispetto ai propri fornitori.

L'attenzione alla trasparenza nei rapporti con i fornitori rimane un elemento essenziale della strategia aziendale, contribuendo alla solidità delle relazioni commerciali.

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Di seguito sono riportate le principali categorie di fornitori, con annesse le informazioni ai termini di pagamento per diverse categorie di fornitori in Italia, in Europa e nei paesi non UE negli anni 2024 e 2023.

Italia

Nel 2024 e nel 2025, le prassi di pagamento delle Società del Gruppo verso i fornitori operanti in Italia ha mostrato un'alta conformità ai termini di pagamento standard, con il 94% dei pagamenti effettuati entro i termini previsti rispetto al 2024. Non ci sono stati procedimenti legali per ritardi di pagamento in entrambi gli anni.

2025 ITALIA
Categorie Principali di Fornitori Categoria A Fornitori Gen Categoria B COLLAB Categoria C UTENZE Categoria D MAT. PR. Categoria E Altri TOTALE
Termini di pagamento standard 60 55 36 60 90 60
Numero di pagamenti in linea con i termini standard 5.825 4.032 223 56 127 10.263
Numero totale di pagamenti 6.411 4.032 223 78 127 10.871
Quota parte di fornitori della categoria per i quali sono rispettati i termini di pagamento 1.784 1.082 34 8 12 2.920
Numero totale di fornitori per categoria 1.849 1.082 34 11 12 2.988
Valore percentuale totale pagamenti (%) 91% 100% 100% 72% 100% 94%
Valore percentuale totale fornitori per categoria (%) 96% 100% 100% 73% 100% 98%
Numero di procedimenti legali per ritardi di pagamento - - - - - -
2024 ITALIA
--- --- --- --- --- --- ---
Categorie Principali di Fornitori Categoria A Fornitori Gen Categoria B COLLAB Categoria C UTENZE Categoria D MAT. PR. Categoria E Altri TOTALE
Termini di pagamento standard 60 60 33 48 90 58
Numero di pagamenti in linea con i termini standard 6.777 4.476 325 112 123 11.813
Numero totale di pagamenti 7.165 4.645 326 154 123 12.413
Quota parte di fornitori della categoria per i quali sono rispettati i termini di pagamento 1.500 987 72 18 14 2.591
Numero totale di fornitori per categoria 1.556 987 57 23 14 2.637
Valore percentuale totale pagamenti (%) 95% 96% 100% 73% 100% 95%
Valore percentuale totale fornitori per categoria (%) 96% 100% 126% 78% 100% 98%
Numero di procedimenti legali per ritardi di pagamento - - - - - -

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Europa

Per l'Europa, nel 2025, il 100% dei pagamenti è stato effettuato entro i termini standard, si riporta come anche rispetto a fornitori europei non vi siano stati procedimenti legali legati a ritardi nei pagamenti rispetto alle tempistiche inizialmente concordata.

2025 EUROPA
Categorie Principali di Fornitori Categoria A Fornitori Gen Categoria B COLLAB Categoria C UTENZE Categoria D MAT. PR. Categoria E Altri TOTALE
Termini di pagamento standard 34 - - - 60 19
Numero di pagamenti in linea con i termini standard 101 - - - 55 156
Numero totale di pagamenti 101 - - - 55 156
Quota parte di fornitori della categoria per i quali sono rispettati i termini di pagamento 27 - - - 11 38
Numero totale di fornitori per categoria 27 - - - 11 38
Valore percentuale totale pagamenti (%) 100% 0% 0% 100% 100%
Valore percentuale totale fornitori per categoria (%) 100% 0% 0% 100% 100%
Numero di procedimenti legali per ritardi di pagamento - - - - - -
2024 EUROPA
--- --- --- --- --- --- ---
Categorie Principali di Fornitori Categoria A Fornitori Gen Categoria B COLLAB Categoria C UTENZE Categoria D MAT. PR. Categoria E Altri TOTALE
Termini di pagamento standard 34 - - - 60 47
Numero di pagamenti in linea con i termini standard 87 - - - 37 124
Numero totale di pagamenti 88 - - - 37 125
Quota parte di fornitori della categoria per i quali sono rispettati i termini di pagamento 27 - - - 6 33
Numero totale di fornitori per categoria 28 - - - 6 34
Valore percentuale totale pagamenti (%) 99% 0% 0% 0% 100% 99%
Valore percentuale totale fornitori per categoria (%) 96% 0% 0% 0% 100% 97%
Numero di procedimenti legali per ritardi di pagamento - - - - - -

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Non UE

Nel 2025, il 100% dei pagamenti per i fornitori non UE è stato effettuato entro i termini standard. Si riporta anche rispetto ai fornitori extra Ue come non vi siano stati procedimenti legali legati a ritardi di pagamento data la non significatività dei dati.

2025 Extra UE
Categorie Principali di Fornitori Categoria A Fornitori Gen Categoria B COLLAB Categoria C UTENZE Categoria D MAT. PR. Categoria E Altri TOTALE
Termini di pagamento standard 30 - - - - 30
Numero di pagamenti in linea con i termini standard 53 - - - - 53
Numero totale di pagamenti 53 - - - - 53
Quota parte di fornitori della categoria per i quali sono rispettati i termini di pagamento 8 - - - - 8
Numero totale di fornitori per categoria 8 - - - - 8
Valore percentuale totale pagamenti (%) 100% 0% 0% 0% 0% 100%
Valore percentuale totale fornitori per categoria (%) 100% 0% 0% 0% 0% 100%
Numero di procedimenti legali per ritardi di pagamento - - - - - -
2024 Extra UE
--- --- --- --- --- --- ---
Categorie Principali di Fornitori Categoria A Fornitori Gen Categoria B COLLAB Categoria C UTENZE Categoria D MAT. PR. Categoria E Altri TOTALE
Termini di pagamento standard 41 - - - - 41
Numero di pagamenti in linea con i termini standard 103 - - - - 103
Numero totale di pagamenti 105 - - - - 105
Quota parte di fornitori della categoria per i quali sono rispettati i termini di pagamento 15 - - - - 15
Numero totale di fornitori per categoria 17 - - - - 17
Valore percentuale totale pagamenti (%) 98% 0% 0% 0% 0% 98%
Valore percentuale totale fornitori per categoria (%) 88% 0% 0% 0% 0% 88%
Numero di procedimenti legali per ritardi di pagamento - - - - - -

In generale, i dati evidenziano una buona conformità ai termini di pagamento standard in tutte le regioni e categorie, e l'assenza di procedimenti legali dovuti a ritardi è un segnale positivo, che indica un buon livello di gestione delle scadenze.

Nel corso degli anni 2024 e 2025, il Gruppo ha mantenuto un impegno costante nel rispettare i termini di pagamento standard per i fornitori, dimostrando una solida gestione delle relazioni commerciali e un'attenzione particolare alla sostenibilità economica. Questo risultato è stato ottenuto grazie a una gestione efficiente delle principali categorie di fornitori. La quota parte di

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fornitori in Italia con i termini di pagamento rispettati è stata del 98% in miglioramento rispetto al 97% nel 2024, confermando l'affidabilità e puntualità delle Società del Gruppo rispetto ai propri partner commerciali.

Per quanto riguarda i fornitori UE, la conformità ai termini di pagamento è passata dal 97% nel 2024 al 100% nel 2025.

Per quanto riguarda i fornitori non UE, la conformità ai termini di pagamento è passata dal 88% nel 2024 al 100% nel 2025.

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ESRS Content Index

IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa)

Standard trasversali ESRS 2 – Informazioni generali Capitolo/Sezione dell'Informativa di Sostenibilità
BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità “General Disclosure”
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche “General Disclosure”
DR GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo “Governance della Rendicontazione di Sostenibilità > Struttura e composizione dell'organo di amministrazione”
DR GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate “Approccio del Consiglio di Amministrazione alla Sostenibilità”
DR GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione “Approccio del Consiglio di Amministrazione alla Sostenibilità”
DR GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza “Approccio del Consiglio di Amministrazione alla Sostenibilità”
DR GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità “Gestione del rischio nel reporting di sostenibilità”
DR SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore “Strategia, Modello di Business e Catena del Valore”
DR SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi “Analisi di Materialità”
DR SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale “Analisi di Materialità”
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti “Analisi di Materialità”
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa “Analisi di Materialità”
Standard Ambientali ESRS E1 – Cambiamento climatico Capitolo/Sezione dell'Informativa di Sostenibilità
--- --- ---
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione “Approccio del Consiglio di Amministrazione alla Sostenibilità”
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici “Cambiamento Climatico > Adattamento ai cambiamenti climatici”
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale “Cambiamento Climatico > Adattamento ai cambiamenti climatici”
ESRS 2 IRO- 1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima “Cambiamento Climatico > Adattamento ai cambiamenti climatici”
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi “Cambiamento Climatico > Adattamento ai cambiamenti climatici”

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E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici “Cambiamento Climatico > Adattamento ai cambiamenti climatici”
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi “Cambiamento Climatico > Consumi Energetici ed Emissioni GES”
E1-5 Consumo di energia e mix energetico “Cambiamento Climatico > Consumi Energetici ed Emissioni GES”
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2 e 3 ed emissioni totali di GES “Cambiamento Climatico > Consumi Energetici ed Emissioni GES”
Standard E5- Uso delle risorse ed economia circolare Capitolo/Sezione dell'Informativa di Sostenibilità
--- --- ---
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare “Uso delle risorse ed economia circolare > Utilizzo della carta e circolarità dei materiali”
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare “Uso delle risorse ed economia circolare > Utilizzo della carta e circolarità dei materiali”
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare “Uso delle risorse ed economia circolare > Politiche Azioni e Obiettivi”
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare “Uso delle risorse ed economia circolare > Politiche Azioni e Obiettivi”
E5-4 Flussi di risorse in entrata “Uso delle risorse ed economia circolare > Flussi di risorse in entrata e in uscita”
E5-5 Flussi di risorse in uscite “Uso delle risorse ed economia circolare > Flussi di risorse in entrata e in uscita”
Standard Sociali ESRS S1 – Forza lavoro propria Capitolo/Sezione dell'Informativa di Sostenibilità
--- --- ---
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi “Analisi di Materialità”
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale “Analisi di Materialità”
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria “Social > Forza lavoro propria > Gestione e valorizzazione del capitale umano”
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti “Social > Forza lavoro propria > Gestione e valorizzazione del capitale umano”
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni “Social > Forza lavoro propria > Gestione e valorizzazione del capitale umano”
S1-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e consentire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni “Social > Forza lavoro propria > Gestione e valorizzazione del capitale umano”
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti “Social > Forza lavoro propria > Gestione e valorizzazione del capitale umano”

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positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa “Social > Forza lavoro propria > Gestione e valorizzazione del capitale umano”
S1-9 Metriche della diversità “Social > Forza lavoro propria > Gestione e valorizzazione del capitale umano > Parità di Genere e di Trattamento, Salute e Sicurezza”
S1-10 Salari adeguati “Social > Forza lavoro propria > Gestione e valorizzazione del capitale umano > Inquadramento contrattuale e salari adeguati”
S1-14 Metriche di salute e sicurezza “Social > Forza lavoro propria > Gestione e valorizzazione del capitale umano > Parità di Genere e di Trattamento, Salute e Sicurezza”
Standard SSRS S4 – Consumatori e Utilizzatori Finali Capitolo/Sezione dell'Informativa di Sostenibilità
--- --- ---
ESRS 2
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi “Analisi di Materialità”
ESRS 2
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale “Consumatori e Utilizzatori Finali > Utenti finali e Gruppo Caltagirone Editore”
S4-1 Politiche relative ai consumatori e utilizzatori finali “Consumatori e Utilizzatori Finali > Utenti finali e Gruppo Caltagirone Editore; Protezione dei dati e sicurezza delle informazioni”
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti “Consumatori e Utilizzatori Finali > Protezione dei dati e sicurezza delle informazioni”
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni “Consumatori e Utilizzatori Finali > Protezione dei dati e sicurezza delle informazioni”
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni “Consumatori e Utilizzatori Finali > Protezione dei dati e sicurezza delle informazioni”
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti “Consumatori e Utilizzatori Finali > Protezione dei dati e sicurezza delle informazioni”

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| Standard di Governance
ESRS G1 – Condotta delle imprese | | Capitolo/Sezione dell'Informativa di Sostenibilità |
| --- | --- | --- |
| ESRS 2
GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | “Governance della Rendicontazione di Sostenibilità” |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | “Governance > Monitoraggio e gestione degli IRO rilevanti” |
| G1-1 | Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | “Governance > Monitoraggio e gestione degli IRO rilevanti; Politiche d'Impresa e tutela del diritto d'autore; Digitalizzazione e Data Protection” |
| G1-2 | Gestione dei rapporti con i fornitori | “Governance > Catena del Valore Responsabile” |
| G1-3 | Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | “Governance > Politiche d'Impresa e tutela del diritto d'autore” |
| G1-4 | Casi accertati di corruzione attiva o passiva | “Governance > Politiche d'Impresa e tutela del diritto d'autore” |
| G1-5 | Influenza politica e attività di lobbying | “Governance > Politiche d'Impresa e tutela del diritto d'autore” |
| G1-6 | Prassi di pagamento | “Governance > Catena del Valore Responsabile” |

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BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2025

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Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata

Attività
(in migliaia di Euro)

note 31.12.2025 31.12.2024
Attività non correnti
Attività Immateriali a vita definita 1 1.720 538
Attività Immateriali a vita indefinita 2 57.703 76.803
Testate 57.703 76.803
Immobili, impianti e macchinari 3 31.799 37.670
di cui verso correlate 7.117 10.535
Partecipazioni e titoli non correnti 4 605.800 386.876
Altre attività non correnti 5 158 144
Imposte differite nette 6 34.707 39.180
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 731.887 541.211
Attività correnti
Rimanenze 7 1.747 2.050
Crediti commerciali 8 36.474 39.280
di cui verso correlate 259 62
Attività finanziarie correnti 9 42 19.833
Crediti per imposte correnti 6 202 153
Altre attività correnti 10 11.783 12.091
di cui verso correlate 7 8
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 2.196 3.966
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 52.444 77.373
TOTALE ATTIVITA' 784.331 618.584

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Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata

Patrimonio Netto e Passività
(in migliaia di Euro)

note 31.12.2025 31.12.2024
Patrimonio Netto
Capitale sociale 125.000 125.000
Costi di emissione capitale sociale (18.865) (18.865)
Riserve 577.990 412.443
Utile (Perdita) di Periodo 626 8.191
Patrimonio Netto del Gruppo 684.751 526.769
TOTALE PATRIMONIO NETTO 12 684.751 526.769
Passività
Passività non correnti
Benefici ai dipendenti 13 7.484 8.958
Fondi non correnti 14 209 216
Passività finanziarie non correnti 15 4.938 8.624
di cui verso correlate 4.277 7.544
Altre passività non correnti 16 847 1.196
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 13.478 18.994
Passività correnti
Fondi correnti 14 8.275 8.087
Debiti commerciali 17 25.287 27.027
di cui verso correlate 615 358
Passività finanziarie correnti 15 31.963 17.894
di cui verso correlate 13.088 3.189
Altre passività correnti 16 20.577 19.813
di cui verso correlate 15 -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 86.102 72.821
TOTALE PASSIVITA' 99.580 91.815
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 784.331 618.584

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Conto Economico Consolidato

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2025 31.12.2024
Ricavi 18 98.473 102.219
di cui verso correlate 327 174
Altri Proventi 19 10.905 9.783
di cui verso correlate 51 57
TOTALE RICAVI 109.378 112.002
Costi per materie prime 20 (8.355) (9.214)
Costi del Personale 13 (48.717) (49.916)
di cui per oneri non ricorrenti (1.067) (1.154)
Altri Costi operativi 21 (51.974) (52.088)
di cui verso correlate (856) (961)
TOTALE COSTI (109.046) (111.218)
MARGINE OPERATIVO LORDO 332 784
Ammortamenti (3.286) (2.554)
Ammortamenti beni in leasing (3.813) (3.985)
di cui verso correlate (2.999) (3.207)
Accantonamenti (806) (291)
Svalutazione attività immateriali a vita indefinita (19.100) (15.000)
Svalutazione crediti (392) (437)
Ammort., accantonamenti e svalutazioni 22 (27.397) (22.267)
RISULTATO OPERATIVO (27.065) (21.483)
Proventi finanziari 24.111 24.177
di cui verso correlate 1.720 -
Oneri finanziari (2.900) (2.342)
di cui verso correlate (251) (121)
Risultato netto della gestione finanziaria 23 21.211 21.835
RISULTATO ANTE IMPOSTE (5.854) 352
Imposte sul reddito del periodo 6 6.480 7.839
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 626 8.191
RISULTATO DEL PERIODO 626 8.191
Utile (perdita) Gruppo 626 8.191
Utile base e diluito per azione 24 0,006 0,077

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Conto Economico Compressivo Consolidato

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2025 31.12.2024
Utile/(Perdita) del periodo rilevato a Conto Economico 626 8.191
Componenti che non sono riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Effetto utile/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale 12 35 15
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale 12 72.008 3.374
Utili/(perdite) dalla valutazione di investimenti in strumenti di capitale al netto dell'effetto fiscale 4 90.424 84.175
Totale altre componenti del Conto Economico Compressivo 25 162.466 87.564
Utile/(Perdita) Compressivo rilevato nel periodo 163.092 95.755
Attribuibili a:
Azionisti della controllante 163.092 95.755

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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di Euro) Capitale Sociale Oneri di quotazione Azioni proprie Riserva Fair Value Altre Riserve Risultato del periodo P.Netto Gruppo P.Netto terzi Totale P.Netto
Saldo al 1° gennaio 2024 125.000 (18.865) (23.641) 41.836 294.812 16.231 435.373 - 435.373
Risultato dell'esercizio precedente portato a nuovo 16.231 (16.231) - -
Dividendi (4.272) (4.272) (4.272)
Somme a disposizione del CDA (80) (80) (80)
Totale operazioni con azionisti - - - - 11.880 (16.231) (4.351) - (4.351)
Variazione netta riserva fair value 84.175 84.175 84.175
Variazione netta riserva TFR 15 15 15
Variazione altre riserve 3.374 3.374 3.374
Risultato del periodo 8.191 8.191 8.191
Utile/(Perdita)
Compressivo rilevato nel periodo - - - 84.175 3.389 8.191 95.755 - 95.755
Altre variazioni (8) (8) (8)
Saldo al 31 dicembre 2024 125.000 (18.865) (23.641) 126.011 310.073 8.191 526.769 - 526.769
Saldo al 1° gennaio 2025 125.000 (18.865) (23.641) 126.011 310.073 8.191 526.769 - 526.769
Risultato dell'esercizio precedente portato a nuovo 8.191 (8.191) - -
Dividendi (4.272) (4.272) (4.272)
Somme a disposizione del CDA (803) (803) (803)
Totale operazioni con azionisti - - - - 3.116 (8.191) (5.075) - (5.075)
Variazione netta riserva fair value 90.424 90.424 90.424
Variazione netta riserva TFR 35 35 35
Variazione altre riserve 72.008 72.008 72.008
Risultato del periodo 626 626 626
Utile/(Perdita)
Compressivo rilevato nel periodo - - - 90.424 72.042 626 163.092 - 163.092
Altre variazioni (35) (35) (35)
Saldo al 31 dicembre 2025 125.000 (18.865) (23.641) 216.435 385.196 626 684.751 - 684.751

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Rendiconto Finanziario Consolidato

in migliaia di euro NOTE 2025 2024
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI
ANNO PRECEDENTE 11 3.966 16.041
Utile/(Perdita) del periodo 626 8.191
Ammortamenti 22 7.099 6.539
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 22 19.492 15.439
Risultato netto della gestione finanziaria 23 (21.211) (21.837)
(Plusvalenze) Minusvalenze da Alienazioni - (9)
Imposte su reddito 6 (6.480) (7.839)
Variazione Fondi per Dipendenti 13 (1.791) (1.395)
Variazione Fondi non correnti/correnti 14 181 (798)
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (2.084) (1.709)
(Incremento) Decremento Rimanenze 7 302 125
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali 8 2.414 (3.784)
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 17 (1.741) 5.890
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 9/15 686 (6.493)
Variazioni imposte correnti e differite 6 (3) 4.624
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (426) (1.347)
Interessi incassati 23 869 1.978
Interessi pagati 23 (765) (838)
Altri proventi (oneri) incassati/pagati 23 (158) 132
Imposte pagate 6 (219) (416)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO (699) (490)
Dividendi incassati 23 21.947 18.897
Investimenti in Attivita' Immateriali 1 (2.177) (366)
Investimenti in Attivita' Materiali 3 (517) (395)
Investimenti in Partecipazioni e Titoli Non Correnti 4 (108.105) (53.782)
Realizzo Vendita Attività Immateriali e Materiali - 81
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti 63.110 28.165
Variazione attività finanziarie non correnti 5 0
Variazione attività finanziarie correnti 9 19.791 (715)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. (5.946) (8.115)
Variazione passività finanziarie correnti 15 9.147 803
Dividendi Distribuiti 12 (4.272) (4.272)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. 4.875 (3.469)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. - -
Variazione Netta delle Disponibilità' (1.770) (12.075)
DISPONIBILITA' E MEZZI
EQUIVALENTI ANNO IN CORSO 11 2.196 3.966

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NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

31 dicembre 2025

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Premessa

La Caltagirone Editore SpA (la Capogruppo) è una Società per Azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano, con sede legale in Roma (Italia), Via Barberini 28, che svolge la sua attività in ambito editoriale.

Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:

  • Francesco Gaetano Caltagirone 76.638.388 azioni (61,311%).

La predetta partecipazione è detenuta indirettamente tramite le Società:

Parted 1982 Srl 44.454.550 azioni (35,564%)
FGC SpA 32.183.838 azioni (25,747%)

La società detiene inoltre n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale.

Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 include il bilancio della Capogruppo e delle sue controllate (insieme denominate il "Gruppo"). Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci predisposti dagli Amministratori delle singole società per l'approvazione da parte delle rispettive assemblee, modificati in considerazione dei principi contabili utilizzati dalla Capogruppo nella redazione del Bilancio consolidato (IFRS).

Il presente Bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 9 Marzo 2026.

Conformità ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, redatto sul presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli art. 2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché i precedenti International Accounting Standard

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(IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n.38, delle disposizioni del codice civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Tutti i bilanci d'esercizio delle società consolidate integralmente sono predisposti alla stessa data di riferimento del Bilancio consolidato e, ad eccezione di quello della Capogruppo predisposto secondo gli IFRS, sono redatti in conformità alle norme di legge, interpretate ed integrate dai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità, ai quali vengono apportate le necessarie rettifiche per renderli omogenei ai principi della Capogruppo.

Si precisa che il Gruppo non ha optato per l'adozione anticipata dei principi, delle interpretazioni e degli aggiornamenti già omologati la cui decorrenza è successiva alla data di chiusura del bilancio.

Il Gruppo ha valutato i possibili effetti connessi all'applicazione dei nuovi principi/modifiche a principi contabili già in vigore elencati nel seguito delle presenti Note esplicative; sulla base della valutazione effettuata, non sono comunque emersi effetti significativi sul Bilancio consolidato e sul Bilancio d'esercizio della Capogruppo.

Base di presentazione

Criteri di presentazione

Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata, dal Conto Economico Consolidato, dal Conto Economico Complessivo Consolidato, dal Rendiconto Finanziario Consolidato, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, da una sintesi dei principi contabili applicati e dalle presenti Note esplicative.

Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operate le seguenti scelte:

  • la Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;

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  • il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Conto economico complessivo consolidato, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  • il prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto consolidato rappresenta le variazioni intervenute nel periodo delle singole voci che compongono il patrimonio;
  • il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti di seguito.

Si precisa, inoltre, che con il termine "corrente" s'intendono i 12 mesi successivi la data di riferimento del presente documento, mentre per "non corrente" i periodi oltre i 12 mesi successivi la medesima data.

Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Conceptual Framework for Financial Reporting" e non si sono verificate criticità che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si ricorda che la Consob con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sottovoci aggiuntive a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.

Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.

Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro, valuta funzionale della Capogruppo, e tutti i valori compresi nelle Note esplicative sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato.

La valuta funzionale e quella di presentazione del Gruppo è l'Euro, che è anche la valuta funzionale di tutte le Società incluse nel presente Bilancio consolidato.

I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024.

È presentato inoltre il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 della Capogruppo Caltagirone Editore SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.

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Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo

a) Principi Contabili in Vigore dal 1° Gennaio 2025

Il seguente elenco illustra i nuovi principi contabili e interpretazioni approvati dallo IASB, omologati in Europa e in vigore a partire dal 1° gennaio 2025:

Omologato dall'UE Data di efficacia
Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (issued on 15 August 2023) SI Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2025
Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 30 May 2024) Si Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2026
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 (issued on 18 December 2024) SI Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2026
Annual Improvements Volume 11 (issued on 18 July 2024) SI Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2026

Si precisa che l'adozione di queste modifiche non ha avuto impatti significativi sul Bilancio Consolidato.

b) Principi Contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea oppure non ancora in vigore alla data del presente esercizio

Alla data di approvazione del Bilancio Consolidato, i seguenti principi contabili ed emendamenti non sono ancora stati omologati dall'UE oppure non sono ancora in vigore alla data del presente esercizio:

Omologato dall'UE Data di efficacia
IFRS 18 (Presentation and Disclosure in Financial Statements) NO Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027
IFRS 19 (Subsidiaries without Public Accountability – Disclosures) NO Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027
Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency (issued on 13 November 2025) NO Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027
Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (issued on 21 August 2025) NO Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027

Si precisa che gli amministratori stanno valutando gli effetti che potenzialmente l'applicazione dei suddetti principi contabili potrebbero avere sui bilanci della Società.

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Criteri di consolidamento

Area di Consolidamento

L'area di consolidamento, che non ha subito variazioni rispetto allo scorso esercizio, include la Capogruppo e tutte le Società controllate, direttamente ed indirettamente, dalla stessa (di seguito anche il "Gruppo").

L'elenco delle Società controllate incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

Sede 31.12.2025 31.12.2024 Attività svolta
Caltagirone Editore SpA Roma Capogruppo Capogruppo finanziaria
Il Messaggero SpA Roma 100% 100% editoriale
Il Mattino SpA Roma 100% 100% editoriale
Piemme SpA Roma 100% 100% pubblicitaria
Leggo Srl Roma 100% 100% editoriale
Fenced Srl Roma 100% 100% finanziaria
Ced Digital & Servizi Srl Roma 100% 100% editoriale
Corriere Adriatico Srl Roma 100% 100% editoriale
Quotidiano di Puglia Srl Roma 100% 100% editoriale
Il Gazzettino SpA Roma 100% 100% editoriale
Stampa Venezia Srl Roma 100% 100% tipografica
Imprese Tipografiche Venete Srl Roma 100% 100% tipografica
P.I.M. Srl Roma 100% 100% pubblicitaria
Servizi Italia 15 Srl Roma 100% 100% servizi
Stampa Roma 2015 Srl Roma 100% 100% tipografica
Stampa Napoli 2015 Srl Roma 100% 100% tipografica

Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota (prospetto ex art.38 del D.Lgs n. 127/1991).

Società controllate

Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Nel valutare l'esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali.

Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

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I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, data di riferimento del Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.

Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall'area di consolidamento sono valutate al fair value.

Procedure di consolidamento

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di Patrimonio Netto e del Risultato Netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del Conto Economico consolidato;
  • le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita;
  • gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di società consolidate sono imputati a Patrimonio Netto di Gruppo come transazioni con gli azionisti per l'ammontare corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del Patrimonio Netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini perdita del controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di vendita e la corrispondente quota di Patrimonio Netto consolidato ceduta deve essere rilevata come utile o perdita al Conto Economico.

Aggregazioni di impresa

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo:

i. il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal

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Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti;

ii. alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) destinate alla vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;

iii. l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante dalla transazione conclusa;

iv. eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel Conto Economico. Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio Bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

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Nell'ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1° gennaio 2004.

Criteri di valutazione

Attività immateriali a vita definita

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, chiaramente identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili ed atti a generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali a vita definita, rappresentate da diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere d'ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili e dai software, sono rilevate al costo, comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività disponibili all'uso.

Per ciascuna attività immateriale al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile. Nel caso che, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non ci sia un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo, l'attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita. La stima della vita utile e riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le attività immateriali sono eliminate dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal loro uso e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale diviene disponibile per l'uso l'ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione si manifesta.

Di seguito la tabella con le aliquote medie di ammortamento:

Categoria Aliquota media
Costi di sviluppo 20,0%
Dir. di brev. ind. e dir. util. opere d'ingegno 26,5%
Marchi, concessioni e licenze 10,0%
Altre 28,0%

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Attività immateriali a vita indefinita

Testate Editoriali

Le attività immateriali a vita indefinita sono quelle attività per le quali, sulla base di un'analisi di tutti i fattori rilevanti, non c'è un prevedibile limite al periodo in cui ci si attende che si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo. Le Testate Editoriali sono considerate attività a vita utile indefinita.

Le attività immateriali a vita indefinita sono inizialmente rilevate al costo di acquisto, determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività immateriali a vita definita, ma successivamente non sono ammortizzate, bensì soggette annualmente o più frequentemente, se specifici eventi indicano la possibilità che abbiano subito una perdita di valore, a verifiche finalizzate ad accertare la recuperabilità del loro valore secondo le modalità descritte nel seguito (si rimanda alla Nota n. 2). Eventuali svalutazioni sono ripristinate qualora vengano meno i motivi che le hanno generate.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al momento in cui il bene è pronto per l'uso previsto o la vendita.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

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Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate, nonché le vite utili stimate sono le seguenti:

Vita Utile Aliquota economico tecnica
Fabbricati destinati all'industria 30 anni 3,33%
Costruzioni leggere 10 anni 10%
Macchinari operatori non automatici e impianti 10 anni 10%
Rotative da stampa per carta in bobine 15 anni 6,67%
Attrezzatura varia e minuta 4 anni 25%
Mobili e macchine d'ufficio 8 anni 12,5%
Autoveicoli da trasporto 5 anni 20%
Autoveicoli, motoveicoli e simili 4 anni 25%

I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di immobili, impianti o macchinari, essi vengono eliminati dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di netto contabile) viene rilevata a Conto Economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Leasing

Locatario

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito, in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la società:

  • valuta se, rispetto all'attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
  • verifica se il contratto si riferisce all'utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità

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di un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non è identificata;

  • verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.

Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi principi contabili.

La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario (commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto, cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi (enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:

  • il periodo coperto da un'opzione di rinnovo del contratto ("opzione di proroga" o renewal option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
  • i periodi successivi alla data di risoluzione ("opzione di risoluzione" o termination option), quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.

Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate. La ragionevole certezza di esercitare o meno un'opzione di proroga o risoluzione prevista dal contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le circostanze che generano un incentivo economico all'esercizio o meno dell'opzione, ed è successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della società.

Contabilizzazione del leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o Roll) e la passività del leasing (lease liability).

L'attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

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La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. Ai fini dell'attualizzazione la società utilizza, quando possibile e se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate - IBR). I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residua, il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata (a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing).

Successivamente, l'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l'intera durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario esercitera l'opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l'ammortamento dovrà essere il più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criteria applicate alle voci di immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le rimisurazioni della passività del leasing.

La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residua o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore cantabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli

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oneri finanziari e sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.

Locatore

Individuazione del leasing

Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing "attivi" come leasing finanziario o leasing operative. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente esercitabili.

Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing, la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.

Contabilizzazione del leasing

In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria l'attività quale credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Per valutare l'investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del leasing, definite in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All'investimento netto nel leasing, la società applica le disposizioni previste dall'IFRS 9 in tema di eliminazione cantabile ed accantonamenti per riduzione di valore.

I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio sistematico.

In caso di leasing operative la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce "altri ricavi delle vendite e prestazioni".

Sub-leasing

Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine che la società ha contabilizzato applicando l'esenzione prevista dal principio e di seguito

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esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing principale non è mai considerato di modesto valore.

Perdite di valore

Periodicamente viene verificata l'esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che indichino che il valore di carico delle attività immateriali e materiali non possa essere recuperato. Se esiste un'indicazione di questo tipo si procede alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile. Relativamente alle attività immateriali a vita indefinita il valore recuperabile è stimato con cadenza annuale o, comunque, ogni volta che mutate circostanze o eventi specifici lo richiedano.

Il valore recuperabile delle attività materiali ed immateriali è rappresentato dal maggiore tra il valore corrente ('fair value') al netto dei costi di dismissione e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari ampiamente indipendenti, dall'insieme di attività che compongono l'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene (cash generating unit).

Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività.

Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto Economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al relativo valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a Conto Economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'attività oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l'ammontare residuo è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • il relativo fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
  • il relativo valore in uso, come sopra definito;

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  • zero.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto Economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni.

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per cui si rimanda all'area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nel Patrimonio Netto in ossequio all'IFRS 9. I dividendi distribuiti dalle suddette partecipazioni sono rilevati a conto economico.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo ridotto per eventuali perdite durevoli di valore.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo. Il costo viene determinato con il metodo del costo medio ponderato, che include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.

Strumenti finanziari

Classificazione e misurazione

In conformità all'IFRS 9, la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie dipendono dal modello di business adottato per la loro gestione e dalle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali (SPPI test).

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Le attività rappresentate da titoli di capitale sono sempre rilevate al fair value. Per gli strumenti detenuti con finalità di trading, le variazioni di fair value sono imputate a conto economico. Per gli altri investimenti in strumenti di capitale, il Gruppo ha esercitato l'opzione irrevocabile di rilevare le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI). In questo caso, gli importi accumulati a riserva non vengono mai riclassificati nell'utile o perdita d'esercizio, neanche al momento dell'eliminazione contabile.

Per i crediti e i titoli di debito, la classificazione avviene in tre categorie principali:

  1. Costo ammortizzato: si applica qualora l'attività sia detenuta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso per l'incasso dei flussi contrattuali (Held to Collect) e tali flussi siano rappresentati unicamente dal pagamento di capitale e interessi (SPPI test superato). La valutazione avviene al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
  2. Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI): si applica qualora il modello di business preveda sia l'incasso dei flussi contrattuali sia la vendita dell'attività (Held to Collect and Sale) e sia superato lo SPPI test. Gli interessi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati a conto economico, mentre le altre variazioni di fair value affluiscono al patrimonio netto (OCI). All'atto della vendita, gli utili o le perdite accumulati vengono riclassificati a conto economico.
  3. Fair Value Through Profit Or Loss (FVTPL): categoria residuale in cui confluiscono le attività che non rientrano nelle precedenti o per le quali viene esercitata la fair value option. Le variazioni di valore sono interamente rilevate a conto economico.

Perdite per riduzione di valore

La svalutazione delle attività finanziarie si basa sul modello della perdita attesa (Expected Credit Loss - ECL), che sostituisce il precedente approccio della perdita sostenuta. Per la determinazione del fondo a copertura, si adottano due metodologie:

Il General Deterioration Method prevede la classificazione degli strumenti in tre stadi (stage) basati sul deterioramento del merito creditizio dalla data di rilevazione iniziale:

  • Stage 1: comprende le attività che non hanno subito un incremento significativo del rischio di credito. La svalutazione è pari alla perdita attesa nei 12 mesi successivi.

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  • Stage 2: include le attività con un incremento significativo del rischio di credito. La svalutazione è calcolata sulla base della vita residua dello strumento (Lifetime ECL).
  • Stage 3: comprende le attività in stato di deterioramento oggettivo (impairment), per le quali la svalutazione copre l'intera vita attesa.

Il Simplified Approach viene applicato ai crediti commerciali e contract asset. Tale modello non richiede il monitoraggio dei cambiamenti nel rischio di credito (stage allocation), prevedendo direttamente la rilevazione della perdita attesa lungo l'intera vita del credito (Lifetime ECL) sulla base di parametri determinati per cluster omogenei.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e comprendono i depositi bancari ed il denaro in cassa e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenze entro tre mesi dalla data di acquisto, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate al tasso di cambio di fine anno.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;
  • Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Per l'identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 29.

Patrimonio Netto

Azioni proprie

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Il costo sostenuto per l'acquisizione di azioni proprie è iscritto a diretta riduzione del Patrimonio Netto. Utili o perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di Patrimonio Netto.

Costi di aumento del capitale sociale

I costi sostenuti per la quotazione in Borsa della Capogruppo Caltagirone Editore SpA, al netto del relativo effetto fiscale, sono stati iscritti in riduzione del Patrimonio Netto in un'apposita riserva negativa.

Benefici per i dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi ('Riforma Previdenziale') emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:

  • il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a benefici definiti.
  • il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.

La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari esterni con il "metodo della proiezione unitaria del credito" (Projected Unit Credit Method).

Con tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto del tempo che trascorrerà prima dell'effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione e il turnover dei dipendenti.

Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR

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maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente relativa alla dinamica salariale futura.

Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente a Conto Economico Complessivo.

La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi ed oneri finanziari.

Fondi

I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, in presenza di una obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione utilizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all'obbligazione; l'incremento della passività dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

In particolare, i fondi afferenti ai piani di ristrutturazione del personale vengono rilevati quando alla data di bilancio l'evento che origina l'obbligazione risulta essere «vincolante» in quanto la Società, mediante la formulazione di un programma formale per la ristrutturazione, ha generato nei terzi interessati la valida aspettativa che l'impresa realizzerà la stessa.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno soddisfatte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. I contributi ricevuti a fronte di specifiche spese sono rilevati tra le altre passività e accreditati a Conto Economico con un criterio sistematico lungo lo stesso periodo in cui maturano i costi cui sono correlati.

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I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati tra le altre passività e accreditati a Conto Economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto Economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi sono rilevati in conformità all'IFRS 15 secondo il framework del five step model, che prevede: l'identificazione del contratto e delle relative obbligazioni di fare (performance obligations), la determinazione e l'allocazione del prezzo dell'operazione e la rilevazione del ricavo al momento del trasferimento del controllo del bene o servizio.

L'elemento di riferimento per la contabilizzazione è la singola obbligazione di fare. Per le prestazioni adempiute nel corso del tempo (over the time), i ricavi sono rilevati valutando i progressi verso l'adempimento completo. Il Gruppo adotta il metodo basato sugli input (metodo cost-to-cost), rilevando i ricavi proporzionalmente ai costi sostenuti rispetto ai costi totali stimati. Qualora non sia possibile stimare ragionevolmente l'esito dell'obbligazione, i ricavi sono iscritti limitatamente ai costi recuperabili.

Per quanto concerne i ricavi pubblicitari su mezzi di terzi, il Gruppo valuta la propria posizione di principal o agent analizzando la responsabilità primaria della prestazione, il rischio di business e l'autonomia nella fissazione del prezzo. Sulla base dei contratti in essere, il Gruppo opera come agent, rilevando i ricavi al netto delle competenze spettanti agli editori terzi.

I corrispettivi variabili, quali sconti, premi o penalità, sono stimati utilizzando il metodo del valore atteso o dell'importo più probabile e inclusi nel prezzo di transazione solo se ritenuti altamente probabili, per evitare significativi storni futuri.

In presenza di componenti finanziarie significative derivanti da pagamenti anticipati o differiti, i ricavi sono rettificati per riflettere il valore temporale del denaro, a meno che il periodo tra il trasferimento del bene/servizio e il pagamento sia inferiore ai 12 mesi.

Infine, il Gruppo capitalizza i costi incrementali sostenuti per l'ottenimento del contratto (es. commissioni di vendita) e i costi di adempimento direttamente correlati al contratto, a condizione che siano recuperabili e idonei a generare risorse per soddisfare le obbligazioni future.

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Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione.

Dividendi

I dividendi percepiti sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del Patrimonio Netto alla data in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Imposte

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l'aliquota fiscale che si attende sarà in vigore alla data dell'annullamento della differenza, determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di bilancio.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività, mentre le passività per imposte differite sono iscritte in ogni caso.

La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata ad ogni chiusura di periodo.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conte economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio netto attraverso il conto economico complessivo, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a Patrimonio netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul

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reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli Altri costi operativi.

Utile/(perdita) per azione

Base

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.

Gestione dei rischi

L'attività della Caltagirone Editore e delle sue controllate è sottoposta genericamente a vari rischi finanziari: rischio di mercato (prezzo delle materie prime e di oscillazione delle quotazioni azionarie relative ai titoli in portafoglio), rischio di credito, rischio di tasso di interesse e rischio di liquidità. La gestione dei rischi finanziari si svolge nell'ambito di precise direttive di natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie o commerciali.

Rischio di mercato (prezzo delle materie prime - carta)

Il Gruppo è esposto alle oscillazioni del prezzo della carta, materia prima principale; tale rischio è gestito attraverso accordi di fornitura con soggetti esteri a condizioni di prezzo e di quantità definiti per una durata massima di 6 mesi, e attraverso l'approvvigionamento presso fornitori dislocati in aree geografiche differenziate in modo da evitare i rischi connessi ad un'eccessiva concentrazione dell'offerta e al fine di ottenere forniture a prezzi maggiormente concorrenziali.

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  • Rischio di prezzo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale

In relazione al rischio di variazioni del fair value degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, il Gruppo svolge un'attività di monitoraggio delle variazioni del corso dei titoli e per questa finalità vengono costantemente rilevati gli andamenti delle quotazioni dei titoli in portafoglio. Sulla base dei dati raccolti vengono definite le politiche di investimento e di disinvestimento con l'obiettivo di ottimizzare i flussi finanziari nel medio e nel lungo periodo, anche tenendo conto della distribuzione dei dividendi delle azioni in portafoglio.

  • Rischio di credito

I crediti in essere sono prevalentemente di natura commerciale. In generale i crediti sono rilevati al netto di eventuali svalutazioni calcolate sulla base del rischio di inadempienza della controparte determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e sulla base anche di statistiche di insolvenza con riferimento allo scaduto dei crediti. Storicamente non si sono verificate situazioni problematiche particolarmente significative per quanto riguarda la solvibilità della clientela, ciò in quanto è politica del Gruppo instaurare rapporti con i clienti dopo un'attenta valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido prefissati. Infine, non si rilevano posizioni creditorie significative che comportino un'eccessiva concentrazione del credito. Con queste premesse si può considerare nel complesso, limitato il rischio di credito cui il Gruppo risulta esposto.

  • Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente il rischio di aumento incontrollato degli oneri derivanti da interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine. Il Gruppo non ha attualmente in essere finanziamenti passivi a medio lungo termine e presenta una esposizione al rischio di tasso di interesse sull'indebitamento a breve di importo non rilevante.

  • Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà a reperire fondi per far fronte in ogni momento alle proprie obbligazioni. Il Gruppo Caltagirone Editore dispone di attività finanziarie prontamente liquidabili (azioni quotate) e si ritiene pertanto il rischio non significativo per il Gruppo..

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  • Rischio ambiente e sicurezza

Il Gruppo Caltagirone Editore è alla continua ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo e in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.

Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.

  • Rischi relativi alla sicurezza informatica (Cybersecurity)

La sicurezza informatica è senza dubbio uno dei maggiori rischi degli ultimi periodi, in particolare per quanto riguarda le tematiche di cyber security & data privacy. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici aumenta infatti l'esposizione della Società e del Gruppo a diverse tipologie di rischi relativi alla sicurezza informatica. Il più significativo è il rischio di attacchi informatici che costituisce una minaccia per il Gruppo. Il rischio è rappresentato da potenziali perdite di dati con possibili impatti significativi sulle gestione della privacy, eventuali interruzioni dell'attività operativa e conseguenti danni reputazionali. Il Gruppo sta attuando un progressivo potenziamento delle infrastrutture informatiche, il rafforzamento dei sistemi di protezione, il costante aggiornamento delle procedure interne e la continua formazione del personale per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security.

Uso di stime

La predisposizione del Bilancio consolidato richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la Situazione Patrimoniale-Finanziaria, il Conto Economico Consolidato ed il Rendiconto Finanziario Consolidato, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

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I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Bilancio consolidato del Gruppo sono i seguenti:

  • Beni immateriali aventi vita indefinita: le attività immateriali a vita utile indefinita sono almeno una volta l'anno oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui sono allocate le attività immateriali a vita utile indefinita mediante la stima del relativo valore recuperabile, pari al maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse e, per l'eventuale eccedenza, delle altre attività. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

  • Svalutazione degli attivi immobilizzati: in accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto cantabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinate che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo precede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.

  • Ammortamento delle immobilizzazioni: l'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che

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potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione sono iscritti a conto economico.

  • Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, la valutazione per la recuperabilità delle attività per imposte differite, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
  • Fondi: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza. Coerentemente con quanto disposto dai principi contabili internazionali, sono iscritti in bilancio gli accantonamenti relativi a quei contenziosi il cui esito di soccombenza è stimato come probabile.
  • Riduzione di valore delle attività finanziarie: sotto il modello previsto dall'IFRS 9, la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinate orizzonte temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking). Tale modello è stato applicato alle attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato.
  • Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tale voce.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi nel Conto Economico o nel Conto Economico Complessivo, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri (ad esempio la revisione della vita utile delle immobilizzazioni), la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

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Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima

I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla Situazione Patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa.

I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione dell'effetto a Patrimonio Netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli altri importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio. L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.

Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l'errore è rilevato.

I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore di attività, il Gruppo Caltagirone Editore adotta la suddivisione per settore operative, definite come una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

L'individuazione dei settori operativi del Gruppo è stata effettuata con riferimento al sistema di rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura

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direzionale e organizzativa del Gruppo. In particolare, le attività sono svolte in Italia e comprendono l'attività finanziaria, l'Editoria e la pubblicità ad essa associata. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27.

Valore del Gruppo

La capitalizzazione in Borsa del Titolo Caltagirone Editore risulta attualmente inferiore al Patrimonio Netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2025 pari a 216,3 milioni di Euro a fronte di un Patrimonio Netto di Gruppo di 684,8 milioni di Euro), ed è significativamente distante dalla valutazione basata sui fondamentali del Gruppo espressa dal valore d'uso.

Si ritiene che la capacità di generare flussi finanziari o la determinazione dei valori equi specifici (strumenti rappresentativi di capitale e Testate Editoriali) possano giustificare tale differenziale; i valori di borsa infatti, riflettono anche situazioni non strettamente collegate al Gruppo, con aspettative focalizzate nel breve termine.

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ATTIVITÀ

1. Attività Immateriali a vita definita

Costo storico Brevetto Marchi e Concessioni Altre Immobilizzazioni in corso Totale
01.01.2024 1.584 1.068 6.998 127 9.777
Incrementi 20 180 155 11 366
Decrementi (81) (81)
31.12.2024 1.604 1.248 7.072 138 10.061
01.01.2025 1.605 1.248 7.072 138 10.061
Incrementi 1.491 633 53 2.177
Decrementi (6) (6)
Riclassifiche 106 26 (131) 0
31.12.2025 3.202 1.906 7.125 - 12.233
Ammortamento e perdite durevoli Brevetto Marchi e Concessioni Altre Immobilizzazioni in corso Totale
01.01.2024 1.579 804 6.963 - 9.346
Incrementi 12 172 74 258
31.12.2024 1.591 975 6.956 9.523
01.01.2025 1.591 975 6.956 - 9.522
Incrementi 522 387 81 990
Riclassifiche 69 (69) 0
31.12.2025 2.182 1.293 7.037 10.513
Valore netto
01.01.2024 5 264 35 127 431
31.12.2024 13 272 115 138 538
31.12.2025 1.019 613 87 - 1.720

Al 31 dicembre 2025 non risultano attività immateriali inattive o completamente ammortizzate ancora in uso di valore significativo.

L'incremento dell'esercizio, pari a Euro 2,2 milioni, riflette investimenti strategici in infrastrutture Cloud Google, Cybersecurity e digitalizzazione degli archivi storici dei quotidiani, oltre all'implementazione di soluzioni di IA per l'efficienza editoriale.

2. Attività Immateriali a vita indefinita

Le attività immateriali a vita indefinita, costituite interamente dalle testate editoriali dei quotidiani, non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente a verifiche per determinare l'esistenza di eventuali perdite di valore.

Si riporta la tabella relativa alle attività immateriali a vita indefinita:

Costo storico Avviamento Testate Totale
01.01.2024 189.596 286.794 476.390
Incrementi -
Decrementi -
31.12.2024 189.596 286.794 476.390
01.01.2025 189.596 286.794 476.390
Incrementi -
Decrementi -
31.12.2025 189.596 286.794 476.390
Svalutazioni Avviamento Testate Totale
01.01.2024 189.596 194.991 384.587
Incrementi 15.000 15.000
31.12.2024 189.596 209.991 399.587

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01.01.2025 189.596 209.991 399.587
Incrementi 19.100 19.100
31.12.2025 189.596 229.091 418.687
Valore netto
01.01.2024 - 91.803 91.803
31.12.2024 - 76.803 76.803
31.12.2025 - 57.703 57.703

Di seguito è riportata la composizione del saldo relativo alle testate editoriali dei quotidiani, con la relativa movimentazione:

01.01.2024 Incrementi/Decrementi Svalutazioni 31.12.2024
Il Messaggero S.p.A 43.808 (9.000) 34.808
Il Mattino S.p.A 17.796 (2.900) 14.896
Quotidiano di Puglia Srl 431 431
Corriere Adriatico Srl 2.078 2.078
Il Gazzettino S.p.A. 27.687 (3.100) 24.587
Altre testate minori 3 3
Totale 91.803 - (15.000) 76.803
01.01.2025 Incrementi/Decrementi Svalutazioni 31.12.2025
Il Messaggero S.p.A 34.808 (8.200) 26.608
Il Mattino S.p.A 14.896 (3.900) 10.996
Quotidiano di Puglia Srl 431 431
Corriere Adriatico Srl 2.078 (100) 1.978
Il Gazzettino S.p.A. 24.587 (6.900) 17.687
Altre testate minori 3 3
Totale 76.803 - (19.100) 57.703

Con riferimento al modello valutativo utilizzato ai fini della verifica della recuperabilità delle Testate editoriali, in linea con quanto svolto nel 2024, è stata effettuata la verifica di recuperabilità del valore delle singole Testate Editoriali ai sensi del combinato disposto dello IAS 36 par. 10(a) e dello IAS 38 par. 108.

L'impairment test delle singole Testate Editoriali è stato effettuato avendo riferimento a un valore recuperabile delle singole Testate Editoriali calcolato con un modello valutativo fondato su una misura di valore coerente con il fair value di terzo livello di cui al principio contabile internazionale IFRS 13 "Fair Value Measurement" (o "IFRS 13").

Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è stato determinato mediante l'applicazione di una metodologia valutativa basata sui multipli empirici. Tale metodologia rientra tra i metodi comparativi più diffusi in dottrina e in prassi ai fini della determinazione del valore di specifiche tipologie di attività immateriali.

Il modello applicato fa riferimento, per la stima del valore recuperabile delle Testate Editoriali, a multipli del fatturato (distinto per diffusione e raccolta pubblicitaria) e a un fattore correttivo rappresentato da un multiplo dei valori negativi di EBITDA eventualmente generati dalla Testata Editoriale. I coefficienti moltiplicativi delle variabili di fatturato sono stati calibrati avendo riferimento ad una "balance scorecard" volta ad assegnare un punteggio ad una serie

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di fattori qualitativi esplicativi del valore delle testate editoriali (anzianità, concorrenza, diffusione, prezzo, redazione, attrattività pubblicitaria, potenzialità future, serbatoio pubblicitario e redditività), sulla base di un'analisi dell'andamento generale del settore editoriale e della posizione competitiva assunta da ciascuna Testata Editoriale nel proprio mercato di riferimento, nonché in funzione dell'esperienza empirica e di valutazioni manageriali sui profili qualitativi di ciascuna delle Testate Editoriali. La determinazione dei coefficienti del fatturato in funzione del punteggio complessivo risultante dalla balance scorecard, per ciascuna Testata Editoriale, è stata effettuata sulla base di un criterio oggettivo in funzione del quale, per tutti i coefficienti, all'attribuzione di un punteggio minimo a tutti i fattori qualitativi corrisponde l'estremo inferiore del range parametrico e al massimo punteggio l'estremo superiore dello stesso range.

Nel prospetto sottostante si riportano i valori di iscrizione in bilancio delle Testate Editoriali alla luce dei risultati delle analisi svolte al fine di effettuare il test di impairment delle Testate Editoriali. I risultati, confortati anche da valutazioni effettuate da un professionista esterno, hanno portato alla rilevazione di una perdita di valore pari a 19,1 milioni di euro:

Descrizione Testate
2025 2024 Svalutaz.
Il Gazzettino 17.687 24.587 (6.900)
Il Messaggero 26.608 34.808 (8.200)
Il Mattino 10.996 14.896 (3.900)
Quot.di Puglia 431 431 -
Corriere Adriatico 1.978 2.078 (100)

In aggiunta alla verifica della recuperabilità del valore delle Testate Editoriali al 31 dicembre 2025 mediante l'applicazione del modello illustrato in precedenza, tenuto conto delle interdipendenze esistenti fra le diverse legal entity del Gruppo e in linea con quanto svolto nell'ambito del test di impairment effettuato con riferimento all'esercizio 2024, è stata effettuata anche un'analisi dei flussi di cassa prospettici della CGU avendo riferimento, solo ai fini dell'esercizio in parola, ad un unico schema economico, patrimoniale e finanziario aggregato che, tra le altre cose, consente una "lettura" unitaria dei dati.

L'analisi in oggetto è stata effettuata come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36. Il valore d'uso nell'esercizio 2025 è stato determinato attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU.

La verifica della recuperabilità del valore della CGU è stata basata sul piano economico e finanziario 2026-2030 del Gruppo Caltagirone Editore, sviluppato sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate ed approvato dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2026, nel

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quale sono state riportate le poste economiche e patrimoniali della CGU del Gruppo cui fanno riferimento le attività editoriali (incluse le Testate Editoriali) e di raccolta pubblicitaria.

In particolare, i flussi di cassa sono stati stimati per un periodo esplicito di cinque anni e sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (weighted average cost of capital, o "wacc"). A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato applicato un tasso di crescita pari a zero.

Nell'effettuazione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione, sono stati presi in considerazione i flussi finanziari attesi consolidati per il 2026. Inoltre, per gli anni successivi, sono state formulate specifiche previsioni dell'andamento del business, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, tenendo pertanto conto del contesto economico-finanziario e di mercato mutato dall'attuale crisi, nonché delle diverse condizioni operative derivanti dallo scenario di crisi. A tale riguardo si precisa che le previsioni formulate nell'esercizio precedente sono state aggiornate dalla Società, sulla base dei piani ricevuti dalle società controllate, anche in relazione ai dati di consuntivo dell'esercizio 2025.

In particolare, va rimarcato che le azioni di razionalizzazione e contenimento dei costi decise ed intraprese nel tempo dal management, hanno sempre avuto un esito positivo superiore al preventivato. Viceversa, l'andamento del mercato pubblicitario e della diffusione della carta stampata, a causa del prolungarsi del periodo di crisi congiuntamente alla straordinaria rivoluzione digitale dei mezzi di informazione, è stato contrassegnato da difficoltà più ampie e durature rispetto a quelle previste da tutti i principali operatori. Pertanto, i flussi di cassa attesi impiegati nell'applicazione del modello sono stati determinati sulla base dei dati di budget 2026 e di pianificazione 2027-2030 e rappresentano la miglior stima degli importi e delle tempistiche secondo cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine, che è stato rivisto e aggiornato nel 2026 anche al fine di tenere conto di quanto sopra richiamato e degli scostamenti evidenziati tra la precedente pianificazione e il consuntivo 2025. I Costi Operativi considerati nei flussi di cassa attesi sono stati anch'essi determinati in funzione delle stime del management per i prossimi cinque anni e tenendo conto degli effetti positivi dei piani di ristrutturazione effettuati nei precedenti esercizi. Dall'ulteriore test di impairment predisposto non sono emerse ulteriori svalutazioni delle attività incluse nella CGU cui fanno riferimento le attività editoriali e di raccolta pubblicitaria.

Nel prospetto sottostante si riportano i principali parametri utilizzati nella determinazione del test di impairment.

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Descrizione Tax rate WACC* g-rate** Periodo esplicito flussi di cassa
2025 2024 2025 2024 2025 2024
Valore 28,82% 28,82% 7,00% 7,10% 0 0 5 anni
  • Il WACC rappresenta la media ponderata del costo del capitale dell'impresa tenuto contro dei rischi specifici relativamente ai settori operativi considerati. Tale parametro è considerato al netto dell'effetto fiscale e tiene conto dell'evoluzione dei tassi.
    ** Il "g-rate" rappresenta il tasso di crescita atteso ai fini della determinazione del "terminal value".

Dalle risultanze delle analisi di sensitività effettuate è emerso che – sebbene si rilevi una sensibilità non trascurabile delle stime al variare dei parametri g e wacc considerati e che, in taluni scenari valutativi, il differenziale tra l'Enterprise Value stimato e il valore contabile del CIN della CGU risulterebbe negativo (peraltro solo per ipotesi di tasso di crescita pari a zero) – nella maggioranza degli scenari esaminati i risultati del test confermano, nella sostanza, le conclusioni ottenute con riferimento allo scenario base.

Al di là dei modelli di impairment utilizzati nella valutazione delle attività immateriali a vita indefinita, va sottolineato che, nelle considerazioni inerenti l'effettivo valore degli assets immateriali che qualificano le attività editoriali, vanno tenuti presenti anche elementi che esulano da dinamiche strettamente economiche e che conferiscono valore effettivo ad un quotidiano e ne determinano il prezzo.

3. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Terreni e Fabbricati Impianti e Macchinari Attrezzature Ind. e Com. Attività per diritti di utilizzo Altri beni Immobilizzazioni in corso Totale
01.01.2024 60.292 98.802 809 31.303 21.502 38 212.746
Incrementi 26 91 3.291 213 15 3.636
Decrementi - (42) (33) (5) (81)
Riclassifiche 1.134 (1.134) - -
31.12.2024 61.452 97.759 809 34.552 21.681 48 216.301
01.01.2025 61.452 97.759 809 34.552 21.681 48 216.301
Incrementi 112 390 406 908
Decrementi (48) (616) (62) (44) (771)
Riclassifiche - -
31.12.2025 61.404 97.870 809 34.326 22.025 4 216.438
Ammortamento e perdite durevoli Terreni e Fabbricati Impianti e Macchinari Attrezzature Ind. e Com. Attività per diritti di utilizzo Altri beni Immobilizzazioni in corso Totale
01.01.2024 35.704 96.633 809 18.214 21.071 - 172.431
Incrementi 1.554 529 3.985 213 - 6.281
Decrementi 939 (939) - (80) - (80)
31.12.2024 38.197 96.223 809 22.199 21.203 - 178.632
01.01.2025 38.197 96.223 809 22.199 21.203 - 178.632
Incrementi 1.534 543 3.813 218 - 6.109
Decrementi (48) (54) - (102)
Riclassifiche 2 - 2
31.12.2025 39.683 96.766 809 26.012 21.370 - 184.640

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Valore netto 24.588 2.169 - 13.089 431 38 40.316
01.01.2024 24.588 2.169 - 13.089 431 38 40.316
31.12.2024 23.255 1.536 - 12.353 478 48 37.670
31.12.2025 21.721 1.104 - 8.314 656 4 31.799

La voce “Terreni e Fabbricati” comprende alcune sedi operative e gli stabilimenti destinati alla stampa dei giornali.

La voce “Impianti e macchinari” è composta principalmente dalle rotative di stampa detenute dalle Società/centri stampa del Gruppo.

La voce “Attività per diritti di utilizzo” è composta quasi esclusivamente dai contratti di locazione di alcune sedi e redazioni, il cui valore complessivo attualizzato è stato iscritto tra le attività materiali in applicazione dell’IFRS 16, i cui impatti al 31 dicembre 2025, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e fabbricati Altri beni Totale attività per diritto di utilizzo
Valore lordo al 1° gennaio 2024 30.643 482 31.125
Incrementi 3.224 89 3.313
Decrementi (64) - (64)
Valore lordo al 31 dicembre 2024 33.802 572 34.373
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2024 17.720 316 18.036
Ammortamenti 3.916 68 3.985
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 21.636 384 22.020
Valore netto al 31 dicembre 2024 12.166 187 12.353
Valore lordo al 1° gennaio 2025 33.802 572 34.374
Incrementi 245 64 310
Decrementi (535) - (535)
Valore lordo al 31 dicembre 2025 33.512 636 34.148
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2025 21.636 384 22.020
Ammortamenti 3.745 68 3.813
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025 25.381 453 25.834
Valore netto al 31 dicembre 2025 8.131 183 8.314

L’esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati è la seguente:

31/12/2025 31/12/2024
Entro 3 mesi 942 991
Tra 3 mesi ed 1 anno 2.583 2.967
Tra 1 e 2 anni 2.953 3.765
Tra 2 e 5 anni 1.977 4.677
Oltre 5 anni 8 182
Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre 8.463 12.582

Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:

31/12/2025 31/12/2024
Passività non correnti del leasing 662 1.079
Passività non correnti del leasing – parti correlate 4.277 7.544
Passività del leasing non correnti 4.938 8.624
Passività correnti del leasing 558 769
Passività correnti del leasing – parti correlate 2.967 3.189
Passività del leasing correnti 3.525 3.958

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Fair Storage
CERTIFIED

Totale passività del leasing 8.463 12.582
Importi rilevati nel conto economico consolidato 2025 2024
Ammortamenti 3.813 3.985
Interessi passivi sulle passività del leasing 120 147
Importi rilevati nel prospetto dei flussi finanziari 2025 2024
Totale dei flussi finanziari in uscita per i leasing 4.009 4.170

La voce “Altri beni” comprende, oltre a strumenti tecnologici quali computer, server, apparati di rete e costi capitalizzati per migliorie e ristrutturazioni dei locali presi in affitto, il cui ammortamento è calcolato sulla base della durata prevista del contratto di locazione che risulta essere inferiore alla vita economico-tecnica della miglioria.

Non sono stati capitalizzati oneri finanziari.

4. Partecipazioni e titoli non correnti

Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2024 Incrementi/ (decrementi) Valutazioni al fair value 31.12.2024
Partecipazioni in altre imprese valutate al costo 1.210 (3) - 1.207
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale 262.351 (24.389) 84.933 322.895
Titoli a reddito fisso 6.889 54.668 1.218 62.775
Totale 270.449 30.276 86.151 386.876
Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2025 Incrementi/ (decrementi) Valutazioni al fair value 31.12.2025
Partecipazioni in altre imprese valutate al costo 1.207 - 1.207
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale 322.895 178.840 102.859 604.593
Titoli a reddito fisso 62.775 (62.775) -
Totale 386.876 116.065 102.859 605.800

Il dettaglio della voce Partecipazioni in altre imprese valutate al costo è il seguente:

Partecipazioni in altre imprese % 01.01.2024 Incrementi/ (decrementi) Svalutazioni 31.12.2024
Ansa 6,71 1.198 1.198
Altre minori 12 (3) 9
Totale 1.210 - (3) 1.207
Partecipazioni in altre imprese % 01.01.2025 Incrementi/ (decrementi) Svalutazioni 31.12.2025
Ansa 6,71 1.198 1.198
Altre minori 9 9
Totale 1.207 - - 1.207

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value o, qualora non disponibili i piani di sviluppo delle loro attività, al costo rettificato delle perdite di valore, ove presenti.

Sulla base delle informazioni in possesso del Gruppo quindi, nel caso di specie non ci sono indicazioni che il costo si discosti significativamente dal loro fair value.

Il dettaglio della voce “Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale” è il seguente:

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CERTIFIED

Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale 01.01.2024 Incrementi Decrementi Valutazioni al fair value 31.12.2024
Assicurazioni Generali SpA 147.070 62.909 209.979
Azimut SpA 8.983 (7.533) (1.450) -
Banca Popolare di Milano 4.781 (4.624) (157) -
Mediobanca SpA 71.680 18.400 90.080
Poste Italiane SpA 23.621 (12.232) 4.955 16.344
Italgas SpA 6.216 276 6.492
Totale 262.351 - (24.389) 84.933 322.895
01.01.2025 Incrementi Decrementi Valutazioni al fair value 31.12.2025
--- --- --- --- --- ---
Assicurazioni Generali SpA 209.979 36.872 67.749 314.600
Azimut SpA - -
Banca Popolare di Milano - -
Enel - 27.951 8.445 36.396
Eni - 16.210 3.158 19.368
Mediobanca SpA 90.080 (61.137) (28.943) -
MPS 137.113 29.144 166.257
Poste Italiane SpA 16.344 18.766 18.590 53.700
Italgas SpA 6.492 3.064 4.717 14.272
Totale 322.895 239.976 (61.137) 102.859 604.593

Numero

01.01.2024 Incrementi Decrementi 31.12.2024
Assicurazioni Generali SpA 7.700.000 7.700.000
Azimut SpA 380.000 (380.000) -
Banca Popolare di Milano 1.000.000 (1.000.000) -
Mediobanca SpA 6.400.000 6.400.000
Poste Italiane SpA 2.300.000 (1.100.000) 1.200.000
Italgas SpA 1.200.000 - - 1.200.000
01.01.2025 Incrementi Decrementi 31.12.2025
--- --- --- --- ---
Assicurazioni Generali SpA 7.700.000 1.100.000 8.800.000
Enel - 4.100.000 4.100.000
Eni - 1.200.000 1.200.000
Mediobanca SpA 6.400.000 (6.400.000) -
MPS - 18.210.000 18.210.000
Poste Italiane SpA 1.200.000 1.300.000 2.500.000
Italgas SpA 1.200.000 300.000 1.500.000

Nel corso dell'esercizio, le società del Gruppo hanno aderito all'OPAS MPS-Mediobanca apportando l'intera partecipazione di 6.400.000 azioni. L'operazione si è perfezionata sulla base di un concambio pari a 2,533 azioni MPS per ogni azione Mediobanca portata in adesione e 0,90 euro in contanti per ogni azione detenuta.

Il conferimento ha generato una plusvalenza iscritta a conto economico complessivo per 70,5 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale e un incasso reale pari a 5,76 milioni di euro.

La valutazione al fair value di tali partecipazioni al 31 dicembre 2025 ha avuto come contropartita, attraverso il conto economico complessivo, la specifica riserva di Patrimonio Netto per 90,4 milioni di Euro positivi al netto di un effetto fiscale negativo per 12,4 milioni di Euro.

Di seguito si riporta la variazione della riserva di fair value:

Riserva Fair value

01.01.2024 Incrementi Decrementi 31.12.2024
Riserva Fair Value 42.611 84.933 127.545
Effetto fiscale (776) (758) (1.534)

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CERTIFIED

Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 41.835 84.175 0 126.010
Variazione netta dell'esercizio 84.175
01.01.2025 Incrementi Decrementi 31.12.2025
Riserva Fair Value 127.545 102.859 230.403
Effetto fiscale (1.534) (12.435) (13.969)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 126.010 90.424 0 216.434
Variazione netta dell'esercizio 90.424

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta "gerarchia del fair value", si rileva che i suddetti investimenti in strumenti rappresentativi di capitale appartengono al livello uno, trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

5. Altre attività non correnti

La voce, pari a 157 mila Euro, è costituita da crediti verso altri per depositi cauzionali con scadenza inferiore ai cinque esercizi.

6. Imposte differite e imposte correnti

Le imposte differite sono riferite a differenze temporanee tra i valori di bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti.

Si fa presente che, ai fini di una più chiara rappresentazione della posizione fiscale complessiva del Gruppo, nel presente esercizio il saldo delle imposte differite passive è stato compensato con le imposte anticipate attive; conseguentemente la voce Imposte differite nette rappresenta il saldo netto. Il dato comparativo riferibile all'esercizio 2024 è stato pertanto rideterminato.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle imposte differite attive e passive:

01.01.2024 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni 31.12.2024
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 47.738 3.214 50.751
Fondo per rischi e oneri 1.510 162 (249) 100,61 1.523
Svalutazione crediti 963 59 (229) (8) 786
Altri 5.348 175 (1.210) (541) 3.973
Totale 55.559 3.610 (1.687) (449) 57.033
Imposte differite sul reddito
Fair value attività immateriali e materiali 3.075 (1.048) 2.027
Differenze ammortamenti contabili 14.696 1.476 (3.376) (383) 12.413
Altri 914 1.287 1.211 3.413
Totale 18.685 2.763 (4.424) 828 17.853
Valore netto per imposte differite 36.873 846 2.737 (1.277) 39.180
01.01.2025 Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni 31.12.2025
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 50.751 4.068 54.819
Fondo per rischi e oneri 1.523 25 33 1.582
Svalutazione crediti 786 51 (228) 609
Altri 3.973 1.442 (2.172) 1.184 4.427

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Totale 57.033 5.587 (2.367) 1.184 61.437
Imposte differite sul reddito
Fair value attività immateriali e materiali 2.027 (433) 1.594
Differenze ammortamenti contabili 12.413 1.476 (4.101) 9.788
Altri 3.413 801 (1.286) 12.420 15.347
Totale 17.853 2.277 (5.821) 12.420 26.730
Valore netto per imposte differite 39.180 3.310 3.453 (11.236) 34.707

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte differite attive e passive sono compresi gli effetti fiscali sul fair value delle partecipazioni e delle perdite attuariali rilevate nel Conto Economico Complessivo.

Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che il Gruppo avrà, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte differite attive presenti nel bilancio al 31 dicembre 2025.

La posizione patrimoniale netta per imposte sul reddito è riassunta qui di seguito:

31.12.2025 31.12.2024
Crediti imposte correnti 570 427
Debiti per imposte correnti (368) (274)
Totale 202 153

Le imposte sul reddito dell'esercizio contabilizzate a Conto Economico sono così composte:

31.12.2025 31.12.2024
Imposte correnti IRAP 220 363
Imposte esercizi precedenti 65 (4.619)
Imposte correnti 284 -4.256
Accantonamento imposte differite passive 2.277 2.764
Utilizzo imposte differite passive (5.820) (4.424)
Imposte differite (3.544) (1.660)
Accertamento imposte anticipate (5.742) (3.610)
Utilizzo imposte anticipate 2.522 1.687
Imposte anticipate (3.220) (1.923)
Totale imposte (6.480) (7.839)
Totale Ires corrente e differita (6.580) (3.399)
Totale Irap corrente e differita 35 179
Imposte esercizi precedenti 65 (4.619)
Totale Imposte (6.480) (7.839)

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale teorica IRES e quella effettiva è la seguente:

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CERTIFIED

Risultato ante imposte
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi
Altre Differenze permanenti
Totale Ires corrente e differita

Imponibile 2025 Imponibile 2024
Imposta aliquota effettiva Imposta aliquota effettiva
(5.854) (1.405) 24,0% 352 84 24,0%
(5.004) (4.309)
(171) 825
(6.580) 112,4% (3.399) -965,6%

7. Rimanenze

Le rimanenze al 31 dicembre 2025 sono pari a 1,75 milioni di Euro (2,05 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) e sono rappresentate esclusivamente da materie prime (in prevalenza carta e inchiostro), sussidiarie e di consumo.

La variazione per rimanenze imputata a Conto Economico è negativa per 302 mila Euro ed è inserita nella voce Costo per materie prime (vedi Nota n. 20). Il valore netto di realizzo delle rimanenze è in linea con quello iscritto in bilancio.

Non ci sono rimanenze impegnate a garanzia di passività.

8. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Crediti verso clienti 39.002 44.023
Fondo svalutazione crediti verso clienti (2.796) (4.806)
Crediti verso clienti 36.205 39.218
Crediti verso correlate 259 62
Anticipi a fornitori 10 -
Totale crediti commerciali 36.474 39.280

I crediti verso clienti derivano per la quasi totalità dalla raccolta pubblicitaria operata dal Gruppo tramite la Piemme SpA concessionaria di pubblicità (34,8 milioni di Euro). Si evidenzia che il valore dei crediti commerciali, rettificato per l'importo del relativo fondo svalutazione, approssima il fair value degli stessi.

Il Gruppo presenta una clientela molto frammentata e non ha esposizioni significative verso singoli clienti. Ciò posto, si precisa che la stima del Fondo svalutazione crediti è effettuata, in considerazione della frammentarietà delle posizioni creditorie, mediante la valutazione dell'esigibilità dei crediti suddivisi per masse omogenee facendo ricorso ad analisi storico-statistiche che evidenziano la probabilità di recupero degli stessi. Il processo di svalutazione prevede peraltro che siano oggetto di svalutazione individuale le singole posizioni

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CERTIFIED

commerciali di importo significativo e per le quali sia rilevata una probabile condizione di insolvenza.

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024.

31.12.2025 31.12.2024
A scadere 26.205 27.613
1-30 gg 4.441 3.185
30-60 gg 1.073 1.684
60-90 gg 748 933
oltre 90 gg 6.533 10.608
Scaduto 12.796 16.410
Totale Valore Lordo 39.002 44.023
Fondo svalutazione crediti verso clienti (2.796) (4.806)
Crediti verso clienti 36.205 39.218

9. Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti sono pari a 42 mila euro (19,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, costituite principalmente da contratti di Pronti contro termine).

10. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Crediti verso il personale 9 14
Crediti verso Erario per IVA 53 116
Crediti verso altri 11.091 11.370
Crediti per costi anticipati 630 592
Totale altre attività correnti 11.784 12.091

I crediti verso altri includono principalmente il saldo relativo ai Crediti per contributi statali relativi a carta e copie, pari a 4,9 milioni di Euro, oltre a crediti vantati verso l'Amministrazione Finanziaria, pari a 4,5 milioni di Euro, incassati a gennaio 2026.

11. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il dettaglio delle Disponibilità liquide e Mezzi equivalenti è il seguente:

31.12.2025 31.12.2024
Depositi bancari e postali 2.182 3.951
Denaro e valori in cassa 14 15
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.196 3.966

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Posizione finanziaria netta

Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento netto a breve, a medio e a lungo termine, così come raccomandato dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021:

In migliaia di euro 31.12.2025 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 2.196 3.966
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 42 19.833
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 2.238 23.799
di cui verso parti correlate - -
E. Debito finanziario corrente 28.438 13.936
di cui verso parti correlate - -
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 3.525 3.958
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 31.963 17.894
di cui verso parti correlate 13.089 3.189
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) 29.725 (5.905)
I. Debito finanziario non corrente 4.938 8.624
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 4.938 8.624
di cui verso parti correlate 4.277 7.544
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) 34.663 2.719

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 risulta pari a 34,7 milioni Euro, in aumento di 31,9 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024 (negativo per 2,7 milioni di Euro) principalmente per effetto dell'investimento netto in azioni quotate pari 108,1 milioni di euro e dei dividendi distribuiti per 4,3 milioni di Euro, al netto della cessione di obbligazioni quotate per 63,1 milioni di euro e dell'incasso di dividendi su azioni quotate per 21,9 milioni di Euro.

Il tasso di interesse attivo medio sulle giacenze per l'anno 2025 è stato pari a 1,4%.

Per quanto riguarda il tasso variabile delle disponibilità liquide, un incremento annuo dei tassi di interesse pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe avuto un impatto positivo sull'utile ante imposte di 346 mila Euro. Un decremento dei tassi di interesse dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto negativo.

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CERTIFIED
Q

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

12. Patrimonio Netto

Riconcilazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2025 e 2024 sono evidenziate nei prospetti di bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di 125 milioni di Euro, costituito da n. 125.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna.

Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi. Al 31 dicembre 2025 la Caltagirone Editore SpA ha in portafoglio n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale il cui valore, pari a 23 milioni di Euro, è stato iscritto a riduzione del patrimonio netto ed è stata costituita specifica riserva vincolata.

Riserve

31.12.2025 31.12.2024
Capitale Sociale 125.000 125.000
Costi di emissione capitale sociale (18.865) (18.865)
Riserva Sovrapprezzo azioni 459.126 459.126
Riserva legale 25.000 25.000
Azioni proprie (23.641) (23.641)
Riserva acquisto azioni proprie 23.641 23.641
Riserva Fair Value 216.435 126.011
Riserva TFR IAS 19 (2.036) (2.071)
Altre Riserve FTA 18.208 18.208
Risultati netti portati a nuovo (138.743) (213.831)
Totale Riserve 577.990 412.443
Risultato del periodo 626 8.191
Totale P Netto 1.262.742 526.769

La riserva di fair value (per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n. 4), positiva per 216,4 milioni di Euro, include la variazione netta dell'esercizio, positiva per 90,4 milioni di Euro, per adeguare al valore di mercato gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale.

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CERTIFIED
O

PASSIVITÀ

13. Personale

Benefici ai dipendenti e altri fondi per il Personale

Il Trattamento di Fine Rapporto nelle Società del Gruppo con meno di 50 dipendenti rappresenta una passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività, unitamente al fondo indennità dirigenti, rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale.

Nelle Società del Gruppo con oltre 50 dipendenti, alla luce della riforma previdenziale, il TFR maturato al 31 dicembre 2006 rappresenta il debito maturato dalla Società da erogare al termine del rapporto di lavoro. Tale debito è valutato applicando logiche attuariali e finanziarie senza tuttavia considerare le dinamiche salariali future del Personale dipendente. Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 31.12.2025 31.12.2024
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,40% 3,20%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo di aumento delle retribuzioni 2,75% 2,75%

La movimentazione risulta la seguente:

31.12.2025 31.12.2024
Passività netta a inizio periodo 8.958 10.041
Costo corrente dell'esercizio (service cost) 177 170
Interessi passivi (interest cost) 267 292
(Utili)/Perdite attuariali (46) (20)
(Prestazioni pagate) (1.871) (1.525)
Passività netta a fine periodo 7.484 8.958

Per quanto riguarda l'analisi di sensitività, un aumento dello $0,5\%$ del tasso di attualizzazione utilizzato porterebbe ad una riduzione della passività netta del fondo pari a 152 mila Euro; un analogo decremento del tasso utilizzato porterebbe ad una maggiore passività netta pari a 160 mila Euro.

Il confronto tra il fondo per benefici ai dipendenti con la passività TFR secondo le regole italiane è la seguente:

31.12.2025 31.12.2024
Valore nominale del fondo 7.747 9.229
Rettifica per attuarizzazione (263) (270)
Totale Defined Benefit Obligation 7.484 8.958

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CERTIFIED
S

Costo e consistenza del Personale

2025 2024
Salari e stipendi 34.200 35.284
Oneri sociali 11.020 10.907
Accantonamento a fondi per benefici ai dipendenti e previdenza complementare 2.296 2.580
Altri costi 1.200 1.146
Totale costi del personale 48.717 49.916

Negli altri costi sono inclusi gli oneri relativi alle cause di lavoro, incentivi all'esodo e i contributi erogati agli istituti di previdenza a fronte dello scivolo contributivo derivante dalle ristrutturazioni operate anche nel corso dell'esercizio.

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti per categoria di appartenenza:

31.12.2025 31.12.2024 Media 2025 Media 2024
Dirigenti 19 22 19 21
Impiegati e quadri 169 184 170 184
Giornalisti e collaboratori 310 307 325 307
Grafici 64 64 64 63
Totale 562 577 579 576

14. Fondi correnti e non correnti

Vertenze legali Altri rischi Totale
Saldo al 1° gennaio 2024 7.620 1.481 9.101
Accantonamenti 291 - 291
Utilizzo (561) (528) (1.089)
Saldo al 31 dicembre 2024 7.350 953 8.303
Di cui:
Quota corrente 7.350 737 8.087
Quota non corrente - 216 216
Totale 7.350 953 8.303
Saldo al 1° gennaio 2025 7.350 953 8.303
Accantonamenti 800 - 800
Utilizzo (570) (49) (619)
Saldo al 31 dicembre 2025 7.579 904 8.484
Di cui:
Quota corrente 7.579 696 8.275
Quota non corrente - 209 209
Totale 7.579 904 8.484

Il fondo vertenze legali è formato da accantonamenti effettuati a fronte di passività derivanti da richieste di indennizzi principalmente per diffamazione. Il fondo è stato stimato tenendo conto della particolare natura dell'attività esercitata, sulla base dell'esperienza maturata in situazioni analoghe e sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data di redazione del presente Bilancio consolidato, considerando l'obiettiva difficoltà di stimare gli oneri e la tempistica connessi alle singole cause in corso.

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149


CERTIFIED

I fondi per altri rischi sono costituiti principalmente dagli oneri residui relativi ai piani di ristrutturazione posti in essere da alcune Società del Gruppo; i relativi accantonamenti sono compresi negli altri costi del personale.

15. Passività finanziarie correnti e non correnti

31.12.2025 31.12.2024
Debiti per beni in leasing 662 1.079
Debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo 4.277 7.544
Passività finanziarie non correnti 4.938 8.624
Debiti verso banche 15.154 13.936
Debiti verso banche correlate 2.845
Debiti per beni in leasing 558 769
Debiti per beni in leasing verso società sotto comune controllo 2.967 3.189
Derivati 3.163 -
Debiti verso correlate 7.276 -
Passività finanziarie correnti 31.963 17.894
31.12.2025 31.12.2024
Entro 3 mesi 26.218 14.926
Tra 3 mesi ed 1 anno 5.745 2.967
Passività finanziarie correnti 31.963 17.894
Tra 1 e 2 anni 2.953 3.765
Tra 2 e 5 anni 1.977 4.677
oltre 5 anni 8 182
Passività finanziarie non correnti 4.938 8.624
Totale Passività finanziarie 36.901 26.517

Le passività finanziarie correnti e non correnti verso società sottoposte al comune controllo della Controllante, si riferiscono alle passività iscritte in applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti d'affitto in essere.

I debiti verso banche fanno riferimento a scoperti di conto corrente.

I debiti verso correlate sono relativi a finanziamenti concessi a titolo oneroso e a condizioni di mercato, da una società sottoposta a comune controllo.

La scadenza delle passività finanziarie è la seguente:

31/12/2025 31/12/2024
Entro 3 mesi 942 991
Tra 3 mesi ed 1 anno 2.583 2.967
Tra 1 e 2 anni 2.953 3.765
Tra 2 e 5 anni 1.977 4.677
Oltre 5 anni 8 182
Totale passività del leasing non attualizzate al 31 dicembre 8.463 12.582

I tassi di interesse effettivi alla data del bilancio sulle passività finanziarie sono i seguenti:

Valori in % 2025 2024
Passività finanziarie correnti
Debiti verso banche 4,5 6,0

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CERTIFIED

Per quanto riguarda il tasso variabile delle passività finanziarie, un incremento annuo dei tassi di interesse pari all'1%, a parità di altre variabili, avrebbe avuto un impatto negativo sull'utile ante imposte di circa 369 mila Euro. Un decremento dei tassi di interesse dello stesso livello avrebbe avuto un corrispondente impatto positivo.

16. Altre Passività correnti e non correnti

31.12.2025 31.12.2024
Altre passività non correnti
Risconti passivi 847 1.196
Totale 847 1.196
Altre passività correnti
Debiti verso istituti previdenziali 4.263 3.708
Debiti verso il personale 4.419 4.773
Debiti per IVA 134 181
Debiti per ritenute d'acconto 1.785 1.972
Debiti verso altri 8.310 7.303
Debiti verso società correlate 15 -
Risconti passivi 1.651 1.875
Totale 20.577 19.813

Tra i debiti verso altri sono compresi 6,2 milioni di Euro quale somma a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art. 25 dello statuto sociale che prevede la destinazione a tale voce del 2% dell'utile conseguito.

17. Debiti commerciali

31.12.2025 31.12.2024
Debiti verso fornitori 24.672 26.669
Debiti verso società correlate 615 358
Totale 25.287 27.027

I debiti commerciali si riferiscono essenzialmente alle controllate operative nel settore editoriale e sono relativi ad acquisti di materie prime e di servizi. Si specifica che il valore contabile dei debiti commerciali sopra riportati approssima il loro fair value.

Non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

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CERTIFIED
Qd

CONTO ECONOMICO

18. Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per prodotto/servizio:

2025 2024
Ricavi Pubblicitari 57.422 58.234
Ricavi Editoriali 36.029 39.340
Ricavi per servizi 1.612 1.535
Altri Ricavi Editoriali 3.410 3.110
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi 98.473 102.219
di cui verso parti correlate 327 174

19. Altri Proventi

2025 2024
Contributi in conto esercizio 5.381 6.543
Recuperi spese da terzi 1.827 1.340
Altri ricavi 3.697 1.900
Totale altri proventi 10.905 9.783
di cui verso parti correlate 51 57

I contributi in conto esercizio comprendono i contributi ricevuti per l'acquisto carta e per le copie vendute in edicola.

20. Costi per materie prime

2025 2024
Carta 5.478 6.220
Altri materiali per l'editoria 2.575 2.889
Variazione rimanenze materie prime e merci 302 104
Totale costi per materie prime 8.355 9.214

21. Altri Costi Operativi

2025 2024
Aggi di distribuzione 6.878 7.589
Servizi redazionali 8.390 8.481
Trasporti e diffusione editoriale 4.230 4.059
Provvigioni ed altri costi per agenti 6.661 6.631
Prestazioni di servizi vari 3.076 3.108
Manutenzione e riparazione 3.120 3.167
Consulenze 3.811 3.628
Lavorazioni e produzioni esterne 1.031 1.200
Emolumento amministratori e sindaci 1.082 1.064
Utenze e forza motrice 1.665 1.584
Pubblicità e promozioni 1.825 1.592
Pulizia e vigilanza 1.349 1.328
Altri costi 5.525 5.517

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emarket

edir storage

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Totale costi per servizi 48.642 48.947
Totale costi per godimento beni di terzi 830 848
Totale altri costi 2.502 2.294
Totale altri costi operativi 51.974 52.088
di cui verso parti correlate 856 961

22. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2025 2024
Ammortamenti attività immateriali 1.012 257
Ammortamenti attività materiali 2.274 2.297
Ammortamenti beni in leasing 3.813 3.985
Accantonamenti per rischi e oneri 806 291
Svalutazione attività immateriali a vita indefinita 19.100 15.000
Svalutazioni dei crediti 392 437
Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti 27.397 22.267

Gli ammortamenti delle attività materiali sono rappresentati principalmente dall'ammortamento degli impianti di stampa e delle rotative.

Per quanto riguarda la svalutazione di attività immateriali a vita indefinita si rimanda alla nota 2.

23. Risultato Netto della gestione finanziaria

Proventi finanziari 31.12.2025 31.12.2024
Dividendi 21.947 18.897
Interessi attivi su depositi bancari 108 173
Proventi da obbligazioni e titoli di stato 761 2.719
Proventi su operazioni finanziarie derivate - 186
Fair value obbligazioni - 1.218
Plusvalenza da vendita obbligazioni 448 -
Altri interessi attivi 807 -
Utili su cambi 6 683
Altri proventi finanziari 34 302
Totale 24.111 24.177
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche (512) (547)
Oneri su TFR (267) (292)
Commissioni e spese bancarie (147) (157)
Int. Passivi attività in leasing IFRS 16 (106) (134)
Interessi passivi da correlate (134) -
Fair value derivati (1.381) (1.042)
Perdite su cambi (159) -
Altri oneri finanziari (195) (170)
Totale (2.900) (2.342)
Risultato netto Gestione Finanziaria 21.211 21.835

I dividendi inclusi nei proventi finanziari sono così composti:

dettaglio dividendi

31.12.2025 31.12.2024

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Assicurazioni Generali 11.011 9.856
Azimut - 139
Banca Popolare di Milano - 560
ENEL 1.046 -
ENI 1.224 -
Italgas 487 422
Mediobanca 3.584 6.848
MPS 1.720 -
Poste Italiane 2.875 1.072
Totale 21.947 18.897

24. Utile per azione

L'Utile per azione è calcolato dividendo l'Utile o la perdita dell'esercizio attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

2025 2024
Utile (perdita) dell'esercizio (.000) 626 8.191
Numero di azioni ordinarie medie in circolazione (.000) 106.790 106.790
Utile base per azione (euro per azione) 0,006 0,077

L'utile diluito per azioni è identico all'utile base per azione in quanto sono presenti nel capitale sociale della Caltagirone Editore SpA solo azioni ordinarie e non sono presenti strumenti finanziari e/o contratti che possano attribuire al possessore il diritto ad ottenere azioni ordinarie. Nel 2025 sono stati distribuiti dividendi per un ammontare complessivo pari a 4,3 milioni di Euro.

25. Altre componenti del Conto Economico Complessivo Consolidato

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del Conto Economico Complessivo al lordo del relativo effetto fiscale:

31.12.2025 31.12.2024
Valore lordo Effetto fiscale Valore netto Valore lordo Effetto fiscale Valore netto
Utile/(perdita) attuariale dei piani a benefici definiti 46 (11) 35 20 (5) 15
Utili/(perdite) dalla cessione di Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale al netto dell'effetto fiscale 70.747 1.261 72.008 3.774 (400) 3.374
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale 102.859 (12.435) 90.424 84.933 (758) 84.175

26. Transazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere dalle Società del Gruppo con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano nella gestione ordinaria e sono generalmente regolate a

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CERTIFIED

condizioni di mercato e riguardano principalmente lo scambio di beni, le prestazioni di servizio, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le eventuali imprese collegate e controllate escluse dall'area di consolidamento, nonché con altre società sotto comune controllo o correlate.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa, le seguenti tabelle ne evidenziano i valori:

31.12.2024 Società controllante Società sottoposte al comune controllo Altre parti correlate Totale parti correlate Totale voce di Bilancio Incidenza % sulla voce di bilancio
Rapporti patrimoniali
Immobili, impianti e macchinari 10.535 10.535 37.670 28,0%
Crediti commerciali 34 28 62 39.280 0,2%
Altre attività correnti 8 8 12.091 0,1%
Passività finanziarie non correnti 7.544 7.544 8.624 87,5%
Debiti commerciali 350 8 358 27.027 1,3%
Passività finanziarie correnti 3.189 3.189 17.894 17,8%
Altre passività correnti 0 19.813 0,0%
Rapporti economici
Ricavi 26 149 174 102.219 0,2%
Altri proventi 57 57 9.783 0,6%
Altri costi operativi 600 361 961 52.088 1,8%
Ammortamenti beni in leasing 3.207 3.207 3.985 80,5%
Oneri finanziari 121 121 2.342 5,2%
31.12.2025 Società controllante Società sottoposte al comune controllo Altre parti correlate Totale parti correlate Totale voce di Bilancio Incidenza % sulla voce di bilancio
Rapporti patrimoniali
Immobili, impianti e macchinari 7.117 7.117 31.799 22,4%
Crediti commerciali 6 51 202 259 36.474 0,7%
Altre attività correnti 7 7 11.783 0,1%
Passività finanziarie non correnti 4.277 4.277 4.938 86,6%
Debiti commerciali 600 15 615 25.287 2,4%
Passività finanziarie correnti 2.967 10.122 13.089 31.963 40,9%
Rapporti economici
Ricavi 26 96 206 327 98.473 0,3%
Altri proventi 51 51 10.905 0,5%
Altri costi operativi 600 256 856 51.974 1,6%
Ammortamenti beni in leasing 2.999 2.999 3.813 78,7%
Proventi finanziari 1.720 1.720 24.111 7,1%
Oneri finanziari 117 134 251 2.900 8,7%

I crediti commerciali sono principalmente relativi a rapporti di natura commerciale per la vendita di spazi pubblicitari.

I costi e i debiti commerciali verso controllante si riferiscono a fatture ricevute dalla Caltagirone SpA per servizi di assistenza amministrativa e fiscale resi nel corso dell'esercizio.

Le passività finanziarie correnti e non correnti verso società sottoposte al comune controllo della Controllante, si riferiscono alle passività iscritte in applicazione dell'IFRS 16 relativamente ai contratti d'affitto degli immobili adibiti ad uso di ufficio in essere.

I Ricavi sono principalmente relativi alla pubblicità effettuata sulle testate del Gruppo da parte di società sotto comune controllo.

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155


CERTIFIED

Gli ammortamenti sono relativi all'utilizzo da parte della Capogruppo e altre società del Gruppo delle rispettive sedi sociali, di proprietà di società sotto comune controllo.

27. Informazioni per settore di attività

In applicazione dello IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore di attività. Il Gruppo Caltagirone Editore, in considerazione delle relazioni economiche e finanziarie tra le varie società facenti parti del Gruppo e dell'interdipendenza esistente tra l'attività editoriale delle diverse testate del Gruppo e dell'attività pubblicitaria svolta dalla concessionaria del Gruppo, descritte nella Nota n. 2, nonché dell'attività finanziaria svolta sia dalla Capogruppo che dalle altre società controllate, può essere identificato in due settori operativi, definiti come parti del Gruppo distintamente identificabili, che forniscono un insieme di prodotti e servizi collegati e sono soggetti a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività del Gruppo. Tale visione viene utilizzata dalla Direzione Aziendale per effettuare l'analisi dell'andamento delle attività e per la gestione specifica dei rischi collegati. Il Gruppo svolge la sua attività esclusivamente in Italia e valuta la stessa in relazione all'andamento del volume di fatturato ed il Margine Operativo Lordo della gestione ordinaria.

Editoria e pubblicità Attività finanziaria Poste non allocate e rettifiche Consolidato
2024
Ricavi di settore 111.889 340 (227) 112.002
Ricavi intrasettore (27) (200) 227 -
Ricavi operativi in contribuzione 111.862 140 112.002
Risultato di settore (MOL) 2.590 (1.806) 784
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti (22.025) (241) (22.267)
Risultato Operativo (19.435) (2.048) (21.483)
Risultato della gestione finanziaria 22.475 (640) 21.835
Risultato ante imposte (19.435) 20.427 (640) 352
Imposte 7.839
Risultato del periodo 8.191
Attività di settore 176.008 460.424 636.432
Passività di settore 99.512 10.151 109.663
Investimenti in attività materiali e immateriali 3.987 14 4.001
Editoria e pubblicità Attività finanziaria Poste non allocate e rettifiche Consolidato
2025
Ricavi di settore 107.461 2.144 (227) 109.378
Ricavi intrasettore (27) (200) 227 -
Ricavi operativi in contribuzione 107.434 1.944 109.378
Risultato di settore (MOL) 2.495 (2.163) 332
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti (27.153) (243) (27.397)
Risultato Operativo (24.659) (2.406) (27.065)
Risultato della gestione finanziaria 21.775 (564) 21.211
Risultato ante imposte (5.854)
Imposte 6.480
Risultato del periodo 626
Attività di settore 135.589 648.742 784.331

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CERTIFIED

Passività di settore 79.993 19.587 99.580
Investimenti in attività materiali e immateriali 3.402 10 3.412

28. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art.149 duodecies della Delibera della Consob 11971/99

I compensi corrisposti alla Società di revisione KPMG SpA relativi all'esercizio 2025, senza includere il contributo Consob né le spese fatturate sono pari a 336 mila Euro, di cui 240 mila Euro per attività di revisione legale ed ad attività di revisione limitata, 56 mila per la revisione della Rendicontazione di Sostenibilità e 40 mila per altre attività.

Transazioni con amministratori, sindaci e personale dirigente delle aziende del Gruppo

Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci e dirigenti aventi responsabilità strategiche ed alla data del 31 dicembre 2025 il Gruppo non vanta crediti per finanziamenti loro concessi.

Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2025, i compensi spettanti agli amministratori e ai dirigenti aventi responsabilità strategiche sono pari a 810 migliaia di Euro (803 migliaia di Euro nel 2024). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.

Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del Regolamento Emittenti.

La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente gli organi di amministrazione e controllo.

29. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31-dic-24 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti rappresentativi di capitale 4 322.895 322.895
Titoli a reddito fisso 4 62.775 62.775
Totale attività 385.670 0 0 385.670
Strumenti finanziari derivati passivi 4 0 0
Totale passività 0 0 0 0
31-dic-25 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale

Relazione Finanziaria Annuale 2025 – Caltagirone Editore SpA


CERTIFIED

Strumenti rappresentativi di capitale 4 604.593 604.593
Totale attività 604.593 - 604.593
Strumenti finanziari derivati passivi 4 3.163 3.163
Totale passività 3.163 - 3.163

Nel corso del 2025 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli e non è avvenuta alcuna variazione nel livello 3.

30. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi successivi di rilevante interesse.

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158


CERTIFIED

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2025

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE CAPITALE SOCIALE VALUTA TIPO POSSESSO
DIRETTO INDIRETTO TRAMITE
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
CED DIGITAL & SERVIZI SRL ROMA 100.000,00 Euro 99,99% FINCED Srl 0,01%
IL MESSAGGERO SpA ROMA 1.265.385,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
IL MATTINO SpA ROMA 500.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
PIEMME SpA ROMA 91.710,21 Euro 100,00% FINCED Srl 0,00%
LEGGO Srl ROMA 1.000.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
FINCED Srl ROMA 10.000,00 Euro 99,99% PIEMME SpA 0,01%
CORRIERE ADRIATICO Srl ROMA 200.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
QUOTIDIANO DI PUGLIA Srl ROMA 50.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
SERVIZI ITALIA 15 SRL ROMA 100.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
STAMPA NAPOLI 2015 SRL ROMA 10.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
STAMPA ROMA 2015 SRL ROMA 10.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
IL GAZZETTINO SpA ROMA 200.000,00 Euro 99,95% FINCED Srl 0,05%
STAMPA VENEZIA Srl ROMA 2.267.000,00 Euro 74,99% IL GAZZETTINO SpA 25,01%
IMPRESE TIPOGRAFICHE VENETE Srl ROMA 1.730.000,00 Euro 45,90% IL GAZZETTINO SpA 54,10%
P.I.M. PUBBLICITA' ITALIANA MULTIMEDIA Srl ROMA 1.800.000,00 Euro 42,00% IL GAZZETTINO SpA 58,00%

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CALTAGIRONE EDITORE

BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2025

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160


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Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Attività
(in Euro)

Note 31.12.2025 31.12.2024
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 954.630 1.188.660
Partecipazioni valutate al Costo
in imprese controllate 2 323.688.144 327.670.449
in altre imprese 10 10
Partecipazioni e titoli non correnti 3 101.887.500 77.719.500
Imposte differite attive 4 53.638.679 49.858.784
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 480.168.963 456.437.404
Attività correnti
Crediti commerciali 5 343.978 226.218
di cui verso correlate 343.978 226.218
Attività finanziarie correnti 6 34.555.972 47.333.833
di cui verso correlate 34.555.972 47.333.833
Crediti per imposte correnti 4 - -
Altre attività correnti 7 8.220.205 7.947.023
di cui verso correlate 8.057.696 7.876.783
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 103.848 68.061
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 43.224.003 55.575.135
TOTALE ATTIVO 523.392.966 512.012.539

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CERTIFIED

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Patrimonio Netto e Passività
(in Euro)

Patrimonio Netto Note 31.12.2025 31.12.2024
Capitale sociale 125.000.000 125.000.000
Costi di emissione capitale sociale (18.864.965) (18.864.965)
Riserve 346.808.320 287.832.978
Utile (Perdita) di Periodo 4.032.680 40.169.130
TOTALE PATRIMONIO NETTO 9 456.976.035 434.137.143
Passività
Passività non correnti
Fondi per i dipendenti 10 118.812 112.963
Passività finanziarie non correnti 11 732.792 969.484
di cui verso correlate 732.792 969.484
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 851.604 1.082.447
Passività correnti
Debiti commerciali 12 1.473.153 1.178.515
di cui verso correlate 1.040.368 494.161
Passività finanziarie correnti 11 5.453.187 21.734.491
di cui verso correlate 5.450.596 21.734.278
Debiti per imposte correnti 4 - -
Altre passività correnti 13 58.638.987 53.879.942
di cui verso correlate 51.756.133 47.806.431
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 65.565.327 76.792.948
TOTALE PASSIVITA' 66.416.931 77.875.396
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 523.392.966 512.012.539

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CERTIFIED

Conto Economico

Note
(in Euro) 31.12.2025 31.12.2024
Altri proventi 14 458.750 472.651
di cui verso correlate 458.000 472.492
TOTALE RICAVI OPERATIVI 458.750 472.651
Costi del Personale 10 (252.154) (247.042)
Altri Costi operativi 15 (2.080.690) (1.932.169)
di cui verso correlate (733.585) (746.945)
TOTALE COSTI OPERATIVI (2.332.844) (2.179.211)
MARGINE OPERATIVO LORDO (1.874.094) (1.706.560)
Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni (436) (436)
Ammortamento beni in locazione 16 (243.401) (241.407)
di cui verso correlate (243.401) (241.407)
TOTALE AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVAL. (243.837) (241.843)
RISULTATO OPERATIVO (2.117.932) (1.948.403)
Proventi Finanziari 17 19.445.236 71.669.433
di cui verso correlate 5.840.532 65.591.297
Oneri Finanziari 17 (13.754.430) (30.028.293)
di cui verso correlate (233.202) (1.487.102)
Risultato netto della gestione finanziaria 5.690.806 41.641.139
RISULTATO ANTE IMPOSTE 3.572.874 39.692.736
Imposte sul reddito del periodo 4 459.806 476.394
RISULTATO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 4.032.680 40.169.130
RISULTATO DEL PERIODO 4.032.680 40.169.130

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Conto Economico Compressivo

in euro 2025 2024
Utile/(Perdita) del periodo rilevato a Conto Economico 4.032.680 40.169.130
Componenti che non sono riclassificati successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Effetto utile/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale 3.220 5.540
Utili/(perdite) dalla valutazione di investimenti in strumenti di capitale al netto dell'effetto fiscale 23.877.984 23.005.086
Totale altri componenti del Conto Economico Compressivo 23.881.204 23.010.626
Utile/(Perdita) Compressivo rilevato nel periodo 27.913.884 63.179.756

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164


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Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto

(in Euro) Capitale Sociale Oneri di quotazione Azioni Proprie Riserva Fair Value Altre Riserve Risultato del periodo Totale Patrimonio Netto
Saldo al 1° gennaio 2024 125.000.000 (18.864.965) (23.640.925) 14.731.279 274.106.681 3.976.456 375.308.527
Dividendi distribuiti (4.271.610) (4.271.610)
Risultato eserc. precedenti 3.976.456 (3.976.456) -
Somme a disposizione del CdA (79.529) (79.529)
Totale operazioni con azionisti - - - - (374.683) (3.976.456) (4.351.140)
Variazione netta riserva fair value 23.005.086 23.005.086
Variazione netta riserva TFR 5.540 5.540
Risultato dell'esercizio Utile/(Perdita) 40.169.130 40.169.130
Compressivo rilevato nel periodo - - - 23.005.086 5.540 40.169.130 63.179.756
Altre variazioni 0
Saldo al 31 dicembre 2024 125.000.000 (18.864.965) (23.640.925) 37.736.365 273.737.538 40.169.130 434.137.144
Saldo al 1° gennaio 2025 125.000.000 (18.864.965) (23.640.925) 37.736.365 273.737.538 40.169.130 434.137.144
Dividendi distribuiti (4.271.610) (4.271.610)
Risultato eserc. precedenti 40.169.130 (40.169.130) -
Somme a disposizione del CdA (803.383) (803.383)
Totale operazioni con azionisti - - - - 35.094.137 (40.169.130) (5.074.993)
Variazione netta riserva fair value 23.877.984 23.877.984
Variazione netta riserva TFR 3.220 3.220
Risultato dell'esercizio Utile/(Perdita) 4.032.680 4.032.680
Compressivo rilevato nel periodo - - - 23.877.984 3.220 4.032.680 27.913.884
Saldo al 31 dicembre 2025 125.000.000 (18.864.965) (23.640.925) 61.614.349 308.834.895 4.032.680 456.976.034

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Rendiconto Finanziario

in euro Note 2025 2024
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI ANNO PRECEDENTE 10 68.061 181.044
Utile (Perdita) esercizio 4.032.680 40.169.130
Ammortamenti 243.837 241.843
(Rivalutazioni) e Svalutazioni 3.982.305 26.168.171
Risultato netto della gestione finanziaria (9.673.111) (67.809.310)
di cui verso parti correlate 64.104.195 64.104.195
Imposte su reddito (459.806) (476.394)
Variazione Fondi per Dipendenti 4.951 5.222
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC. (1.869.144) (1.701.338)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali (117.760) 229.880
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali 394.922 46.051
Variazione altre attività e passività non corr./ corr 3.775.819 2.904.028
Variazioni imposte correnti e differite (3.702.940) (2.823.084)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (1.519.103) (1.344.463)
Dividendi incassati 9.916.032 69.239.297
Interessi incassati 1.790 68.249
Interessi pagati (144.879) (215.730)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO 8.253.840 67.747.353
Investimenti in Attivita' Materiali - (2.180)
Variazione Attività finanziarie correnti 12.819.732 (29.780.794)
di cui verso parti correlate 12.819.732 (29.780.794)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST. 12.819.732 (29.782.974)
Variazione Passività finanziarie correnti (16.766.176) (33.805.752)
Dividendi Distribuiti (4.271.610) (4.271.610)
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ. (21.037.786) (38.077.362)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equiv. - -
Variazione Netta delle Disponibilità' 35.787 (112.983)
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI ANNO IN CORSO 10 103.848 68.061

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PAGINA IN BIANCO

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CALTAGIRONE EDITORE

NOTE ESPlicative AL BILANCIO D'ESERCIZIO

31 dicembre 2025

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PAGINA IN BIANCO

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169


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Premessa

La Caltagirone Editore SpA (Capogruppo) è una Società per Azioni con sede legale in Roma (Italia), Via Barberini 28.

Alla data della presente relazione, gli Azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e integrate dalle ulteriori informazioni disponibili sono:

  • Francesco Gaetano Caltagirone 76.638.388 azioni (61,311%).
    La predetta partecipazione è detenuta indirettamente tramite le Società:
    Parted 1982 Srl 44.454.550 azioni (35,564%)
    FGC SpA 32.183.838 azioni (25,747%)
    La società detiene inoltre n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale.
    Il presente Bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori il 9 marzo 2026.
    Alla data di predisposizione del presente Bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA, con sede in Via Barberini 28 Roma, per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.

Conformità ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea

Il Bilancio al 31 dicembre 2025, redatto sul presupposto della continuità aziendale è stato predisposto ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito con "IFRS".

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere Consob n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998") entrambe del 27 luglio 2006, nonché della Comunicazione della Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

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170


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Base di presentazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 è presentato in Euro, valuta funzionale della Società, e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro, tranne quando diversamente indicato. È costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note esplicative.

Il bilancio è stato predisposto nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori, valutati compiutamente i rischi e le incertezze a cui è esposta la Società, hanno la ragionevole aspettativa che la stessa continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile.

Relativamente alla presentazione degli schemi di bilancio la Società ha operato le seguenti scelte:

  1. la situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  2. il conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
  3. il conto economico complessivo, partendo dal risultato dell'esercizio, espone l'effetto degli utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
  4. il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Criteri di valutazione materiali

Partecipazioni e titoli non correnti

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture sono iscritte, al momento dell'acquisto, nella voce "Partecipazioni e titoli non correnti" inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione.

Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nelle Altre componenti del Conto Economico Complessivo in ossequio all'IFRS 9.

Tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali l'impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti attendibile sono valutate, comunque, al costo.

Le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate sono iscritte al costo di acquisizione o di costituzione al netto delle perdite durevoli di valore. In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata attraverso il confronto tra il valore

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di carico e il valore recuperabile. Qualora l'andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti, nella voce "Proventi finanziari".

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ATTIVITÀ

1. Immobili, impianti e macchinari

Costo storico Attrezzature Altri beni Attività per diritti di utilizzo Totale
01.01.2024 31.236 213.333 2.522.923 2.767.492
Incrementi/Decrementi 2.180 14.465 16.645
31.12.2024 31.236 215.513 2.537.388 2.784.137
01.01.2025 31.236 215.513 2.537.388 2.784.137
Incrementi/Decrementi 9.807 9.807
31.12.2025 31.236 215.513 2.547.195 2.793.944
Ammortamento e perdite durevoli Attrezzature Altri beni Attività per diritti di utilizzo Totale
01.01.2024 31.236 213.333 1.109.065 1.353.634
Incrementi/Decrementi 436 241.407 241.843
31.12.2024 31.236 213.769 1.350.472 1.595.477
01.01.2025 31.236 213.769 1.350.472 1.595.477
Incrementi/Decrementi 436 243.401 243.837
31.12.2025 31.236 214.205 1.593.873 1.839.314
Valore netto
01.01.2024 - - 1.413.858
31.12.2024 - 1.744 1.186.916 1.188.660
31.12.2025 - 1.308 953.322 954.630

Al 31 dicembre 2025 le attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) includono contratti relativi ad immobili. Con riferimento agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 relativamente al contratto di affitto dell'immobile adibito ad uso di ufficio per la Società al 31 dicembre 2025, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:

Terreni e fabbricati
Valore lordo al 1° gennaio 2024 2.522.923
Incrementi 14.465
Valore lordo al 31 dicembre 2024 2.537.388
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2024 1.109.065
Ammortamenti 241.407
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 1.350.472
Valore netto al 31 dicembre 2024 1.186.916
Valore lordo al 1° gennaio 2025 2.537.388
Incrementi 9.807
Valore lordo al 31 dicembre 2025 2.547.195
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2025 1.350.472
Ammortamenti 243.401
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2025 1.593.873
Valore netto al 31 dicembre 2025 953.322

2. Partecipazioni valutate al costo

La voce ha subito la seguente movimentazione:

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Partecipazioni in imprese controllate Sede Capitale Sociale % Valore di carico 01.01.2024 Incrementi/ (decrementi) Rivalutazioni (Svalutazioni) Valore di Carico 31.12.2024 Patrimonio Netto di pertinenza al Differenza rispetto al valore di carico al
31.12.2024 31.12.2024
Ced digital & servizi S.r.l. Roma 100.000 99,99 4.968.503 (837.069) 4.131.434 1.339.713 (2.791.721)
Corriere Adriatico S.r.l. Roma 200.000 99,95 6.492.017 (3.046.371) 3.445.646 2.320.727 (1.124.919)
Fenced S.r.l. Roma 10.000 99,99 180.697.368 0 180.697.368 212.483.702 31.786.334
Il Gazzettino S.p.A. Roma 200.000 99,95 44.067.897 0 44.067.897 13.696.116 (30.371.781)
Il Mattino S.p.A. Roma 500.000 99,95 14.767.761 (2.996.873) 11.770.888 11.737.904 (32.984)
Il Messaggero S.p.A Roma 1.265.385 99,95 50.439.010 50.439.010 31.695.884 (18.743.126)
Imprese Tipografiche Venete Srl Roma 1.730.000 45,90 4.800.000 0 4.800.000 1.902.129 (2.897.871)
Leggo S.r.l. Roma 1.000.000 99,95 6.640.954 (5.282.834) 1.358.120 1.528.035 169.915
Nuovo Quotidiano di Puglia S.r.l. Roma 50.000 99,95 7.431.258 (2.063.110) 5.368.147 1.903.881 (3.464.266)
Piemme S.p.A. Roma 91.710 99,99 4.239.017 2.361.887 6.600.903 6.600.903 (1)
Pim Srl Roma 1.800.000 42,00 5.000.000 (1.393.413) 3.606.587 1.518.767 (2.087.820)
Servizi Italia 15 S.r.l. Roma 100.000 99,95 5.406.035 (4.857.509) 548.526 548.526 0
Stampa Napoli 2015 S.r.l. Roma 10.000 99,95 5.363.115 (3.621.004) 1.742.111 1.742.111 (0)
Stampa Roma 2015 S.r.l. Roma 10.000 99,95 8.625.685 (4.431.872) 4.193.813 1.204.309 (2.989.504)
Stampa Venezia Srl Roma 2.267.000 74,99 4.900.000 0 4.900.000 2.737.891 (2.162.109)
Totale 353.838.620 - (26.168.171) 327.670.449
Partecipazioni in imprese controllate Sede Capitale Sociale % Valore di carico 01.01.2025 Incrementi/ (decrementi) Rivalutazioni (Svalutazioni) Valore di Carico 31.12.2025 Patrimonio Netto di pertinenza al Differenza rispetto al valore di carico al
31.12.2025 31.12.2025
Ced digital & servizi S.r.l. Roma 100.000 99,99 4.131.434 837.000 4.968.434 7.803.015 2.834.581
Corriere Adriatico S.r.l. Roma 200.000 99,95 3.445.646 658.000 4.103.646 4.103.469 (177)
Fenced S.r.l. Roma 10.000 99,99 180.697.368 180.697.368 252.559.366 71.861.998
Il Gazzettino S.p.A. Roma 200.000 99,95 44.067.897 44.067.897 45.616.670 1.548.773
Il Mattino S.p.A. Roma 500.000 99,95 11.770.888 (4.607.645) 7.163.243 7.163.243 (0)
Il Messaggero S.p.A Roma 1.265.385 99,95 50.439.010 (7.321.715) 43.117.295 43.117.295 (0)
Imprese Tipografiche Venete Srl Roma 1.730.000 45,90 4.800.000 4.800.000 6.422.041 1.622.041
Leggo S.r.l. Roma 1.000.000 99,95 1.358.120 1.069.000 2.427.120 2.427.545 425
Nuovo Quotidiano di Puglia S.r.l. Roma 50.000 99,95 5.368.147 2.184.000 7.552.147 7.552.061 (86)
Piemme S.p.A. Roma 91.710 99,99 6.600.903 (872.561) 5.728.342 5.728.342 (1)
Pim Srl Roma 1.800.000 42,00 3.606.587 1.393.413 5.000.000 5.960.954 960.954
Servizi Italia 15 S.r.l. Roma 100.000 99,95 548.526 (511.101) 37.424 37.424 (0)
Stampa Napoli 2015 S.r.l. Roma 10.000 99,95 1.742.111 (196.696) 1.545.415 1.545.415 (0)
Stampa Roma 2015 S.r.l. Roma 10.000 99,95 4.193.813 3.386.000 7.579.813 7.580.148 335
Stampa Venezia Srl Roma 2.267.000 74,99 4.900.000 - 4.900.000 8.043.376 3.143.376
Totale 327.670.449 - (3.982.305) 323.688.144

Ai fini della verifica della presenza di perdita di valore è stato considerato il patrimonio netto della partecipata come indicatore del valore recuperabile della stessa, rettificato di eventuali plusvalori emersi in sede di valutazione delle Testate Editoriali a seguito delle risultanze del test di impairment (per maggiori dettagli riguardo alla metodologia ed alle assunzioni di base effettuate con riferimento all'imparment test si rimanda alla Nota n. 2 ricompresa nelle Note esplicative al Bilancio consolidato del Gruppo) e di altri plusvalori quali il fair value dei titoli azionari detenuti.

Per quanto riguarda il Patrimonio Netto de Il Gazzettino SpA, sono stati considerati anche i Patrimoni Netti pro-quota delle sue controllate.

Le partecipazioni in altre imprese sono:

Partecipazioni in altre imprese 01.01.2024 Incrementi/ (decrementi) Rivalutazioni / (Svalutazioni) 31.12.2024
Banca Popolare di Vicenza 10 - 10
Totale 10 - - 10
Partecipazioni in altre imprese 01.01.2025 Incrementi/ (decrementi) Rivalutazioni / (Svalutazioni) 31.12.2025
--- --- --- --- ---
Banca Popolare di Vicenza 10 - 10
Totale 10 - - 10

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CERTIFIED

3. Partecipazioni e titoli non correnti

Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2024 Valutazioni al fair value 31.12.2024
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale 54.435.000 23.284.500 77.719.500
Totale 54.435.000 23.284.500 77.719.500
Partecipazioni e titoli non correnti 01.01.2025 Valutazioni al fair value 31.12.2025
Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale 77.719.500 24.168.000 101.887.500
Totale 77.719.500 24.168.000 101.887.500

Il dettaglio della voce “Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale” è il seguente:

Strumenti rappresentativi di capitale 01.01.2024 Valutazioni al fair value 31.12.2024
Assicurazioni Generali SpA 54.435.000 23.284.500 77.719.500
Totale 54.435.000 23.284.500 77.719.500
01.01.2025 Valutazioni al fair value 31.12.2025
Assicurazioni Generali SpA 77.719.500 24.168.000 101.887.500
Totale 77.719.500 24.168.000 101.887.500

Di seguito si riporta la variazione della riserva fair value:

01.01.2024 Incrementi Decrementi 31.12.2024
Riserva Fair Value 14.910.201 23.284.500 38.194.701
Effetto fiscale (178.922) (279.414) (458.336)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 14.731.279 23.284.500 (279.414) 37.736.365
Variazione netta dell'esercizio 6.997.263
01.01.2025 Incrementi Decrementi 31.12.2025
Riserva Fair Value 38.194.701 24.168.000 62.362.701
Effetto fiscale (458.336) 458.336 (748.352) (748.352)
Riserva Fair Value al netto dell'effetto fiscale 37.736.365 24.626.336 (748.352) 61.614.349
Variazione netta dell'esercizio 23.877.984

Relativamente all'informativa richiesta dall'IFRS 13, in riferimento alla cosiddetta “gerarchia del fair value”, si rileva che i suddetti investimenti in strumenti rappresentativi di capitale appartengono al livello uno, come definito dal paragrafo 27 A (IFRS 13), trattandosi di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo.

4. Imposte differite e correnti

Le imposte differite sono relative alle imposte iscritte sulle perdite fiscali a nuovo e sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e i corrispondenti valori fiscalmente riconosciuti. Si fa presente che, ai fini di una più chiara rappresentazione della posizione fiscale complessiva della Società, nel presente esercizio il saldo delle imposte differite passive è stato compensato con le imposte anticipate attive; conseguentemente la voce Imposte differite nette

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175


CERTIFIED

rappresenta il saldo netto. Il dato comparativo riferibile all'esercizio 2024 è stato pertanto rideterminato.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle Imposte Differite Attive e Passive:

01.01.2024 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2024
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 47.052.210 468.839 2.774.816 50.295.865
Altri 13.243 19.594 (12.038) 457 21.255
Totale 47.065.453 488.432 (12.038) 2.775.273 50.317.120
Imposte differite sul reddito
Altri 178.922 279.414 458.336
Totale 178.922 - - 279.414 458.336
Valore netto per imposte differite 44.724.846 663.097 (8.458) 1.507.046 46.886.531
01.01.2025 Accantonamenti Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2025
Imposte anticipate sul reddito
Perdite fiscali a nuovo 50.295.865 458.558 3.609.600 54.364.022
Altri 21.255 20.842 (19.593) 504 23.008
Totale 50.317.120 479.400 (19.593) 3.610.104 54.387.031
Imposte differite sul reddito
Altri 458.336 290.016 748.352
Totale 458.336 - - 290.016 748.352
Valore netto per imposte differite 49.858.784 479.400 (19.593) 3.320.088 53.638.679

Si precisa che tra le altre variazioni delle imposte anticipate e differite sono comprese imposte anticipate iscritte per effetto del trasferimento dalle controllate delle perdite fiscali, nell'ambito del contratto di Consolidato Fiscale ed a fronte di cui è stato iscritto il relativo debito nella voce Altre passività. Tenuto conto della presenza di differenze temporanee imponibili e sulla base dei piani previsionali, si ritiene che le società del Gruppo, nel corso dei prossimi esercizi, redditi imponibili sufficienti per poter recuperare le attività per imposte anticipate presenti nel bilancio al 31 dicembre 2025.

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono così composte:

2025 2024
Accertamento imposte anticipate (479.200) (484.275)
Utilizzo imposte anticipate 19.594 12.038
Imposte esercizi precedenti (200) (4.158)
Imposte anticipate (459.806) (476.394)
Totale imposte (459.806) (476.394)

Le imposte sono così suddivise:

31.12.2025 31.12.2024
Totale Ires corrente e differita (459.806) (476.394)
Totale (459.806) (476.394)

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176


CERTIFIED
S

L'analisi della differenza tra l'aliquota fiscale teorica e quella effettiva in relazione all'Ires è la seguente:

2025 2024
Importo Imposta Importo Imposta
Risultato ante imposte 3.572.874 24,00% 39.692.736 24,00%
Onere fiscale teorico 857.490 9.526.257
Differenze permanenti in aumento (diminuzione):
Dividendi (9.470.205) (2.272.849) (67.828.559) (16.278.854)
Svalutazione di partecipazioni 13.509.719 3.242.332 28.530.057 6.847.214
Rivalutazioni di partecipazioni (9.527.413) (2.286.579) (2.361.887) (566.853)
Altre (833) (200) (17.325) (4.158)
Totale Ires corrente e differita (5.488.733) (459.806) (41.677.714) (476.394)

5. Crediti commerciali

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Crediti comm.verso correlate 343.978 226.218
Totale crediti commerciali 343.978 226.218

Non esistono crediti con esigibilità superiore all'esercizio. Si evidenzia che il valore dei crediti sopra riportato approssima il fair value degli stessi.

6. Attività finanziarie correnti

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Titoli di stato - -
Crediti finanziari verso Piemme SpA 3.739.384 4.439.384
Crediti finanziari verso Il Mattino SpA 3.690.350 3.690.350
Crediti finanziari verso Leggo 1.074.367 4.934.290
Crediti finanziari verso Corriere Adriatico - 2.703.345
Crediti finanziari verso Ced Digital - 4.776.359
Crediti finanziari verso Stampa Roma - 9.289.171
Crediti finanziari verso Quotidiano di Puglia - 3.228.819
Crediti finanziari verso Stampa Venezia - 3.341.035
Crediti finanziari verso ITV - 2.915.596
Crediti finanziari verso PIM - 3.110.047
Crediti finanziari verso IL Gazzettino - 4.863.856
Crediti finanziari verso Finced 26.010.000 -
Risconti finanziari su leasing 41.871 41.582
Totale attività finanziarie correnti 34.555.972 47.333.833

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emarket
Fair Storings
CERTIFIED

Si evidenzia che il valore delle attività finanziarie correnti approssima il fair value delle stesse.

7. Altre attività correnti

La voce è così composta:

31.12.2025 31.12.2024
Crediti verso controllate 8.057.696 7.876.783
Crediti verso terzi 162.509 70.240
Totale attività correnti 8.220.205 7.947.023

I crediti verso controllate esigibili entro l'esercizio successivo comprendono i rapporti derivanti dall'adesione al consolidamento fiscale nazionale Ires e a posizioni IVA trasferite dalle società controllate nell'ambito del consolidato IVA, così dettagliati:

31.12.2025 31.12.2024
Ced Digital Srl 391.582 302.525
Pim Srl 516.038 517.364
Stampa Roma 2015 Srl 107.145 335.249
Stampa Venezia Srl 137.441 138.291
Imprese Tipografiche Venete Srl 963.784 1.208.631
Totale consolidamento fiscale 2.115.990 2.502.061
Il Messaggero Spa 2.790.541 2.488.054
Il Mattino Spa 1.635.789 1.035.688
Leggo Srl 2.955 21.622
Quotidiano Di Puglia Srl 3.458 347.589
Corriere Adriatico Srl 130.483 167.193
Servizi Italia 15 Srl - 12.301
Piemme Spa 77.365 -
Totale consolidamento IVA 4.640.591 4.072.447
Il Messaggero S.p.a. - 287
Il Mattino SpA 1.301.115 1.301.989
Totale altri crediti 1.301.115 1.302.276
Totale crediti verso controllate 8.057.696 7.876.783

Si fa presente che l'importo tra gli altri crediti nei confronti de Il Mattino SpA è relativo a versamenti effettuati all'Erario dalla Caltagirone Editore SpA, in qualità di consolidante fiscale di Gruppo, in merito a contenziosi fiscali di esercizi precedenti.

Si evidenzia che il valore delle altre attività correnti approssima il fair value delle stesse.

8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il dettaglio delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti è il seguente:

31.12.2024 31.12.2024
Depositi bancari e postali 102.073 65.494
Denaro e valori in cassa 1.775 2.567
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 103.848 68.061

Relazione Finanziaria Annuale 2025 – Caltagirone Editore SpA
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CERTIFIED

Posizione finanziaria netta

Si fornisce di seguito il dettaglio dell'indebitamento netto a breve, a medio e a lungo termine, così come raccomandato dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021. Per effetto di tale aggiornamento sono stati adeguati anche i saldi comparativi riportati:

In euro 31.12.2025 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 103.848 68.061
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 34.555.972 47.333.833
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 34.659.820 47.401.894
di cui verso parti correlate 34.555.972 47.333.833
E. Debito finanziario corrente 5.206.800 21.492.746
di cui verso parti correlate 5.204.209 21.492.746
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 246.387 241.532
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 5.453.187 21.734.278
di cui verso parti correlate 5.450.596 21.734.278
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) (29.206.633) (25.667.616)
I. Debito finanziario non corrente 732.792 969.484
J. Strumenti di debito - -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 732.792 969.484
di cui verso parti correlate 732.792 969.484
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (28.473.841) (24.698.132)
(Posizione Finanziaria Netta)

La posizione finanziaria netta al 31.12.2025 è positiva per 28,6 milioni di Euro (positiva per 24,7 milioni di Euro al 31.12.2024); il miglioramento di 3,9 milioni di Euro è riferibile principalmente all'incasso di dividendi da controllate e da azioni quotate, al netto della distribuzione di dividendi e dal flusso di cassa operativo negativo.

Il tasso di interesse attivo medio sulle giacenze per l'anno 2025 è stato pari a 1,4%.

Relazione Finanziaria Annuale 2025 – Caltagirone Editore SpA
179


emarket
Fair Storage
CERTIFIED

PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

9. Patrimonio Netto

Riconcilazione dei movimenti di capitale e riserve

Le movimentazioni intervenute nei conti di Patrimonio netto al 31 dicembre 2025 e 2024 sono evidenziate nei prospetti di bilancio.

Capitale sociale

Il capitale sociale è di 125 milioni di Euro, costituito da n. 125.000.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna.

Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi. Al 31 dicembre 2025 la Caltagirone Editore SpA ha in portafoglio n. 18.209.738 azioni proprie pari al 14,57% del capitale sociale il cui valore, pari a 23 milioni di Euro, è stato iscritto a riduzione del patrimonio netto ed è stata costituita specifica riserva vincolata.

Nel 2025 sono stati distribuiti dividendi per un ammontare complessivo pari a 4,3 milioni di Euro.

31.12.2025 31.12.2024
Capitale Sociale 125.000.000 125.000.000
Costi di emissione capitale sociale (18.864.965) (18.864.965)
Riserva legale 25.000.000 25.000.000
Riserva sovrapprezzo azioni 459.125.641 459.125.641
Azioni Proprie (23.640.925) (23.640.925)
Riserva acquisto azioni proprie 23.640.924 23.640.924
Riserva Tfr IAS 10.874 7.653
Riserva netta Fair Value 61.614.349 37.736.365
Altre riserve 18.159.032 18.159.032
Utili portati a nuovo 55.519.761 20.425.624
Perdite portate a nuovo (272.621.336) (272.621.336)
Totale Riserve 346.808.320 287.832.978
Risultato del periodo 4.032.680 40.169.130
Totale P.Netto 456.976.035 434.137.143

Di seguito viene riportato il prospetto informativo del Patrimonio Netto con l'indicazione analitica delle singole voci distinguendole in relazione alle disponibilità ed alla loro avvenuta utilizzazione in precedenti esercizi.

Relazione Finanziaria Annuale 2025 – Caltagirone Editore SpA
180


CERTIFIED

PROSPETTO INFORMATIVO SUL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2025
(€/000)

Natura/Descrizione Importo 31.12.2024 Importo 31.12.2025 Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Riepilogo utilizzo nei tre esercizi precedenti
per copertura perdite per altre ragioni
(in migliaia di Euro)
Capitale Sociale 125.000 125.000
Costi Emissione Capitale Sociale (18.865) (18.865)
Riserva Legale 25.000 25.000 B
Riserva sovrapprezzo azioni 459.126 459.126 A B C 459.126(1)
Riserva Acquisto Azioni Proprie 23.641 23.641
Riserve IAS 31.082 54.964
Altre Riserve 1.179 1.179 A B C 1.179
Utili/(Perdite) a Nuovo (252.195) (217.102) A B C (217.102) 11.747(2)
393.968 452.943
Totale disponibile 243.203
Leggenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(1) Utilizzi per costituzione Riserva Acq.Az.Proprie
(2) Art.2433 c.c.

PASSIVITÀ

10. Personale

Benefici ai dipendenti e altri fondi per il Personale

Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta una passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata applicando la metodologia attuariale prevista nei principi contabili di riferimento.

Le ipotesi relative alla determinazione del piano sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in % 31.12.2025 31.12.2024
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,40% 3,20%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00%
Tasso annuo di incremento del TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo di aumento delle retribuzioni 2,75% 2,75%

La movimentazione risulta la seguente:

Relazione Finanziaria Annuale 2025 – Caltagirone Editore SpA


CERTIFIED

31.12.2025 31.12.2024
Passività netta al 1° gennaio 112.963 109.873
Costo corrente dell'esercizio 4.951 4.768
Interessi passivi (attivi) netti 3.615 3.406
(Utili)/Perdite attuariali (2.716) (5.084)
Passività netta al 31 dicembre 118.812 112.963

Il confronto con la passività TFR calcolata secondo la normativa italiana è la seguente:

31.12.2025 31.12.2024
Valore nominale del fondo 127.830 121.014
Rettifica per attuarizzazione (9.018) (8.051)
Totale Defined Benefit Obligation 118.812 112.963

Come evidenziato nella movimentazione, la variazione degli scostamenti tra la passività determinata secondo la normativa italiana e quella in base agli IFRS è essenzialmente dovuta alla variazione del tasso tecnico di attualizzazione utilizzato precedentemente commentato.

Costo e consistenza del Personale

2025 2024
Salari e stipendi 164.926 165.074
Oneri sociali 75.094 70.436
Accantonamento per TFR 5.227 4.768
Altri costi 6.907 6.763
Totale costi del personale 252.154 247.042

Nel prospetto seguente viene riportata la consistenza media e puntuale dei dipendenti e collaboratori per categoria di appartenenza:

31.12.2025 31.12.2024 Media 2025 Media 2024
Dirigenti 1 1 1 1
Impiegati e quadri 1 1 1 1
Totale 2 2 2 2

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11. Passività finanziarie non correnti e correnti

31.12.2025 31.12.2024
Passività finanziarie non correnti
Debiti per beni in leasing verso correlate 732.792 969.484
732.792 969.484
Passività finanziari correnti
Debiti verso controllate 5.204.209 21.492.746
Debiti per beni in leasing verso correlate 246.387 241.532
Debiti v/banche a breve 2.591 213
5.453.187 21.734.491

I debiti verso controllate si riferiscono a finanziamenti ricevuti a titolo oneroso e a tassi di mercato dalle controllate Il Messaggero SpA per 4.270 migliaia di euro e Corriere Adriatico Srl per 756 migliaia di euro, oltre ai relativi interessi sugli stessi.

I debiti per beni in leasing sono derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 in merito all'affitto della sede della società verso società sotto comune controllo.

12. Debiti commerciali

31.12.2025 31.12.2024
Debiti verso fornitori 533.069 684.354
Debiti verso società controllate 328.434 131.711
Debiti verso società controllanti 600.000 350.000
Debiti verso altre imprese Gruppo 11.650 12.449
1.473.153 1.178.515
di cui verso parti correlate 940.084 494.161

Il debito verso società controllanti si riferisce alla Caltagirone SpA per servizi di assistenza resi nel corso dell'esercizio.

Non esistono debiti con esigibilità superiore all'esercizio.

Il valore dei debiti al 31 dicembre 2025 approssima il loro fair value.

13. Altre Passività correnti

Altre Passività correnti 31.12.2025 31.12.2024
Debiti verso istituti previdenziali 20.459 18.980
Debiti verso il personale 50.467 45.794
Debiti verso società controllate 51.756.133 47.806.431
Debiti verso altri 6.811.928 6.008.736
58.638.987 53.879.942

La voce "Debiti verso altri" comprende 6.241.188 Euro quale somma a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art. 25 dello Statuto Sociale, che prevede la destinazione del $2\%$ dell'utile conseguito a tale voce.

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183


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Gli ulteriori importi rappresentano gli emolumenti dovuti a Consiglieri di Amministrazione e Sindaci e i debiti verso l'erario per ritenute del Personale.

Gli altri debiti verso controllate riguardano i rapporti con le Società aderenti al consolidato fiscale e al consolidato IVA. Per i dettagli si veda la tabella sotto riportata:

31.12.2025 31.12.2024
Il Messaggero Spa 7.761.408 7.155.337
Il Mattino Spa 10.940.467 10.199.610
Leggo Srl 4.912.913 4.923.244
Il Gazzettino Spa 6.896.813 6.570.941
Piemme Spa 5.862.940 5.767.179
Fenced Srl 2.959.424 2.959.424
Corriere Adriatico Srl 3.913.295 3.801.668
Quotidiano Di Puglia Srl 1.346.843 984.888
Stampa Venezia Srl 255.483 -
Stampa Napoli 2015 Srl 264.868 204.930
Servizi Italia 15 Srl 1.497.311 1.316.912
Ced Digital & Servizi Srl - -
Pim 596.772 -
Totale consolidamento fiscale 47.208.534 43.884.133
Il Messaggero SpA - 9.239
Servizi Italia 15 Srl 10 10
Totale debiti diversi 10 9.249
Piemme Spa - 922.354
Imprese Tipografiche Venete Srl 691 792
Pim Srl 54.126 20.586
Il Gazzettino Spa 88.223 234.150
Ced Digital & Servizi Srl 2.377.639 1.520.580
Servizi Italia 15 Srl 120.615 -
Stampa Roma 2015 Srl 961.587 609.870
Stampa Napoli 2015 Srl 22.359 26.275
Stampa Venezia Srl 922.350 578.441
Totale consolidamento IVA 4.547.589 3.913.049
Totale Debiti verso società controllate 51.756.133 47.806.431

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Conto Economico

14. Altri Proventi

2025 2024
Altri ricavi operativi 750 159
Altri ricavi e proventi da correlate 458.000 472.492
Totale altri proventi 458.750 472.651

Gli altri ricavi e proventi da correlate riguardano servizi di assistenza prestati a società del Gruppo.

15. Altri Costi Operativi

2025 2024
Godimento beni di terzi 59.718 79.264
Per servizi 1.885.519 1.720.386
Oneri diversi di gestione 135.454 132.518
Totale altri costi operativi 2.080.690 1.932.169
di cui verso correlate 733.585 746.945

Le prestazioni di servizi comprendono compensi spettanti al Collegio dei Sindaci per 44.080 Euro, al Consiglio di Amministrazione per 142.000 Euro, alla Società di revisione per 148.189 Euro. La voce comprende anche il compenso alla Caltagirone SpA per servizi di assistenza amministrativa e fiscale.

16. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

2025 2024
Ammortamenti attività materiali 436 436
Ammortamenti beni in leasing 243.401 241.407
Totale ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti 243.837 241.843

17. Risultato Netto della gestione finanziaria

2025 2024
Dividendi da imprese controllate 5.840.532 65.591.297
Dividendi da altre imprese 4.075.500 3.648.000
Interessi attivi su depositi bancari 1.790 5.908
Rivalutazione partecipazioni e titoli 9.527.413 2.361.887
Altri proventi finanziari - 62.341

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Totale proventi finanziari
19.445.235 71.669.433

Le rivalutazioni di partecipazioni in società controllate sono riferite al ripristino del valore di carico rispetto al Patrimonio Netto delle stesse. Si rimanda alla nota 2 del presente bilancio per i dettagli relativi alle svalutazioni apportate.

I dividendi da altre imprese sono relativi alla partecipazione detenuta in Assicurazioni Generali SpA.

2025 2024
Svalutazione partecipazioni e titoli 13.509.719 28.530.057
Interessi passivi su debiti verso banche 158 154
Commissioni e spese bancarie 7.736 7.573
Interessi passivi da controllate 222.149 1.473.770
Oneri finanziari da attualizzazione 3.615 3.406
Int.pass.attività di leasing Ifrs 16 11.053 13.333
Totale oneri finanziari 13.754.430 30.028.293
di cui verso parti correlate 233.202 1.487.102

Le svalutazioni di partecipazioni in società controllate sono riferite all'adeguamento del valore di carico rispetto al Patrimonio Netto delle stesse. Si rimanda alla nota 2 del presente bilancio per i dettagli relativi alle svalutazioni apportate.

Gli interessi passivi da controllate sono relativi a finanziamenti ricevuti, a titolo oneroso e a tassi correnti di mercato, dalle società controllate, nel corso dell'esercizio 2025.

18. Transazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate dalla società con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, rientrano nella gestione ordinaria e sono generalmente regolate a condizioni di mercato, ove non diversamente indicato, e riguardano principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista e l'impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate nonché con altre società sotto comune controllo e società correlate.

Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione dell'impresa.

31.12.2024 Società controllante Società controllate Società sottoposte al comune controllo Altre parti correlate Totale parti correlate Totale voce di Bilancio Incidenza % sulla voce di bilancio
Rapporti patrimoniali
Immobili, impianti e macchinari 1.186.916 1.186.916 1.188.660 99,9%
Crediti commerciali 226.218 0 226.218 226.218 100,0%
Attività finanziarie correnti 47.292.251 41.582 47.333.833 47.333.833 100,0%
Altre attività correnti 7.876.783 7.876.783 7.947.023 99,1%
Passività finanziarie non correnti 969.484 969.484 969.484 100,0%
Debiti commerciali 350.000 143.911 249 494.161 1.178.515 41,9%
Passività finanziarie correnti 21.492.746 241.532 21.734.278 21.734.491 100,0%
Altre passività correnti 47.806.431 47.806.431 53.879.942 88,7%
Rapporti economici
Altri proventi 464.492 8.000 472.492 472.651 100,0%

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Altri costi operativi 600.000 75.345 71.600 746.945 1.932.169 38,7%
Ammortamenti 241.407 241.407 241.843 99,8%
Proventi finanziari 65.591.297 65.591.297 71.669.433 91,5%
Oneri finanziari 1.473.770 13.333 1.487.102 30.028.293 5,0%
31.12.2025 Società controllante Società controllate Società sottoposte al comune controllo Altre parti correlate Totale parti correlate Incidenza % sulla voce di bilancio
Rapporti patrimoniali
Immobili, impianti e macchinari 953.322 953.322 954.630 99,9%
Crediti commerciali 343.978 343.978 343.978 100,0%
Attività finanziarie correnti 34.514.101 34.514.101 34.555.972 99,9%
Altre attività correnti 8.057.696 8.057.696 8.220.205 98,0%
Passività finanziarie non correnti 732.792 732.792 732.792 100,0%
Debiti commerciali 600.000 328.434 11.650 940.084 1.473.153 63,8%
Passività finanziarie correnti 5.204.209 246.387 5.450.596 5.453.187 100,0%
Altre passività correnti 51.595.475 51.595.475 58.478.329 88,2%
Rapporti economici
Altri proventi 450.000 8.000 458.000 458.750 99,8%
Altri costi operativi 600.000 64.970 68.615 733.585 2.080.690 35,3%
Ammortamenti 243.401 243.401 243.837 99,8%
Proventi finanziari 5.840.532 5.840.532 19.445.235 30,0%
Oneri finanziari 222.149 11.053 233.202 13.754.430 1,7%

Per maggiori dettagli sulla composizione delle singole voci sopra riportate, si rimanda ai commenti relativi a ciascuna area di bilancio.

19. Altre informazioni

Informativa ai sensi dell'art.149 duodecies della Delibera della Consob 11971/99

I compensi corrisposti alla Società di revisione KPMG SpA sono riferibili alla revisione legale del bilancio finanziario e della rendicontazione di sostenibilità svolte nell'esercizio 2025 per 148 mila euro.

20. Gerarchia di fair value secondo IFRS 13

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono valutate al fair value:

31-dic-24 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti rappresentativi di capitale 3 77.719.510 77.719.510
Totale attività 77.719.510 - - 77.719.510
31-dic-25 Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Strumenti rappresentativi di capitale 3 101.887.500 101.887.500
Totale attività 101.887.500 - - 101.887.500

Nel corso del 2025 non vi sono stati trasferimenti tra i vari livelli.

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21. Informazioni per settore di attività

La Caltagirone Editore SpA, quale holding di partecipazione, svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.

22. Altre componenti del Conto Economico Complessivo

Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del canto economico complessivo al lordo e al netto del relativo effetto fiscale:

31.12.2025 31.12.2024
Valore lordo Effetto fiscale Valore netto Valore lordo Effetto fiscale Valore netto
Utile/(perdita) attuariale dei piani a benefici definiti 3.724 (504) 3.220 7.783 (2.243) 5.540
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita al netto dell'effetto fiscale 24.168.000 (290.016) 23.877.984 23.284.500 (279.414) 23.005.086

23. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non ci evidenziano fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio.

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24. Proposte all'Assemblea

Tenuto presente che la Riserva Legale ha raggiunto il limite del quinto del Capitale Sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli Azionisti di ripartire l'utile conseguito dalla Capogruppo Caltagirone Editore SpA nell'esercizio di Euro 4.032.680 come segue:

  • 80.653,60 Euro quale 2% a disposizione del Consiglio di Amministrazione in conformità all'art.25 dello Statuto Sociale;
  • 4.271.610,48 Euro quale dividendo complessivo corrispondente a Euro 0,04 per ciascuna delle n. 106.790.262 azioni ordinarie attualmente in circolazione, tenendo conto delle azioni proprie in portafoglio, oggi pari a n. 18.209.738 mediante l'impiego dell'utile residuo dell'esercizio pari a Euro 3.952.026,40 e, per la quota eccedente pari a Euro 319.584,08, attraverso il prelievo dalla Riserva utili a nuovo.

Il Consiglio di Amministrazione infine propone di stabilire la data del 18 maggio 2026 per lo stacco della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 19 maggio 2026 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 20 maggio 2026 presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.

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C

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CALTAGIRONE EDITORE

Società per Azioni - Cap.Soc. Euro 125.000.000

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Dott.ssa Azzurra Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Dott. Luigi Vasta, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone Editore S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Roma, 9 marzo 2026

Il Presidente

F.to Azzurra Caltagirone

Il Dirigente Preposto

F.to Luigi Vasta

Sede in Roma - 00195 Via Barberini, 28 - tel.06/45412200 - Telefax 06/45412299

R.I.Roma 15311/00 - C.C.I.A.A. Roma 935017 - Cod.Fisc. - Part. I.V.A. 05897851001


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C

CALTAGIRONE EDITORE

Società per Azioni - Cap.Soc. Euro 125.000.000

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

  1. I sottoscritti Dott.ssa Azzurra Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Dott. Luigi Vasta, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone Editore S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'anno 2025.

  4. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio consolidato.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

  1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 9 marzo 2026

Il Presidente
F.to Azzurra Caltagirone

Il Dirigente Preposto
F.to Luigi Vasta

Sede in Roma - 00195 Via Barberini, 28 - tel.06/45412200 - Telefax 06/45412299
R.I.Roma 15311/00 - C.C.I.A.A. Roma 935017 - Cod.Fisc. - Part. I.V.A. 05897851001


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CALTAGIRONE EDITORE

Società per Azioni - Cap.Soc. Euro 125.000.000

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

  1. I sottoscritti Dott.ssa Azzurra Caltagirone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Dott. Luigi Vasta, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Caltagirone Editore S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'anno 2025.

  4. L'attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione, controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio d'esercizio.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

  1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d'esercizio e per il bilancio consolidato, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono sottoposti.

Roma, 9 marzo 2026

Il Presidente

F.to Azzurra Caltagirone

Il Dirigente Preposto

F.to Luigi Vasta

Sede in Roma - 00195 Via Barberini, 28 - tel.06/45412200 - Telefax 06/45412299
R.I.Roma 15311/00 - C.C.I.A.A. Roma 935017 - Cod.Fisc. - Part. I.V.A. 05897851001


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CALTAGIRONE EDITORE S.p.A.

Via Barberini n. 28 – 00187 Roma
Capitale sociale euro 125.000.000,00 i.v.
Iscritta al Registro Imprese di Roma al n. 05897851001
Iscritta alla C.C.I.A.A. di Roma n. REA 935017

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti

ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. n. 58 del 1998 e dell'articolo 2429 del Codice Civile

Signori Azionisti,

la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. n. 58 del 1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile, aderendo ai “Principi di comportamento del collegio sindacale di società quotate” del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed in coerenza con le Raccomandazioni fornite da Consob con comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti (7.4.2006), riferisce sull’attività svolta dal Collegio Sindacale della Società Caltagirone Editore S.p.A. (di seguito anche “Società”) nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

Gli Amministratori ai sensi dell’art.25 D.Lgs. 127/1991 hanno redatto il bilancio consolidato.

Il Collegio ha effettuato il processo di autovalutazione in merito alla propria composizione con particolare riguardo all’indipendenza ed al suo funzionamento e dà atto che anche i componenti del Consiglio di Amministrazione hanno verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza.

Nello svolgimento della propria attività istituzionale il Collegio Sindacale ha:

  • vigilato sull’osservanza della legge, dello Statuto e degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate privilegiate o richieste dall’Autorità di Vigilanza;
  • partecipato, tramite uno o più dei suoi membri, a tutte le adunanze dell’Assemblea, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e alle riunioni dei Comitati Consiliari costituiti e operanti nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, ricevendo dagli amministratori adeguate informazioni sull’attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione;
  • incontrato periodicamente la società di revisione KPMG SpA per lo scambio di informazioni e di dati rilevanti e per vigilare sul processo di informativa finanziaria, sulla sua adeguatezza e integrità nonché sull’osservanza delle disposizioni di legge inerenti il processo di formazione del bilancio

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e della sua impostazione e struttura. In tali incontri la società di revisione non ha mai evidenziato fatti ritenuti censurabili o irregolarità tali da richiedere la segnalazione ai sensi dell'art.155, comma 2 del TUF;

  • ricevuto dalla società di revisione KPMG SpA la “Relazione Aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile prevista dall’art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/14, a seguito della revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Caltagirone Editore S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2025”, dalla quale emerge: in relazione ai cd. “rischi significativi”, l’assenza di aspetti significativi da segnalare; in relazione al sistema di controllo interno, l’assenza di carenze significative; in relazione alla regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, l’assenza di rischi significativi da segnalare; in relazione al giudizio sulla conformità del bilancio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 in materia di formato elettronico unico di comunicazione (ESEF), l’assenza di aspetti significativi da segnalare;

  • accertato che la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 09.03.2026 è stata redatta ai sensi dell’art.123-bis del TUF e secondo le istruzioni del Regolamento dei Mercati Organizzati gestiti da Borsa Italiana;

  • accertato i contenuti della Relazione sulla Remunerazione approvata nel Consiglio di Amministrazione del 09.03.2026, nella quale trova analitica illustrazione la concreta attuazione delle politiche di remunerazione;

  • valutato e vigilato sull’adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate, anche ai sensi dell’art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/1998 ed avuto conferma dell’attualità delle procedure relative alle operazioni con parti correlate. Le informazioni sulle operazioni, di natura ordinaria, effettuate infragruppo o con parti correlate, come pure i loro principali effetti di natura patrimoniale ed economica, rese dagli Amministratori nelle Note illustrative al bilancio consolidato, alle quali si rinvia, risultano adeguate. Sul fondamento delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale ha accertato che tali operazioni sono conformi alla legge, allo statuto ed alla procedura prevista per tali operazioni; esse non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interessi ed alla salvaguardia del patrimonio aziendale;

Il Collegio sindacale provvederà ad informare il Consiglio di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell’art. 19 del Dlgs. 39/2010.


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In data 30.03.2026 la Società di Revisione ha rilasciato, ai sensi dell'art.14 del D. Lgs. 39/2010 dell'art.10 del Regolamento (EU) 537/2014, la Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2025.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, KPMG SpA, nella propria relazione di revisione, ha:

  • rilasciato un giudizio nel quale risulta che il bilancio di esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05; e che il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone Editore al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti sia con il bilancio d'esercizio, che con il bilancio consolidato, della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2025.

Nella medesima data, KPMG ha inoltre rilasciato la “Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39”, in cui la società di revisione, premesso di essere stata incaricata ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 di effettuare l'esame limitato (“limited assurance engagement”) della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Caltagirone Editore relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione, ha concluso che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che: i) la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Caltagirone Editore relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche “ESRS”); ii) le informazioni contenute nel paragrafo “Gruppo Caltagirone Editore: Tassonomia UE” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.


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In conformità con le indicazioni fornite da Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 vengono di seguito fornite le seguenti informazioni:

  1. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Sono state acquisite adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società. Le principali iniziative intraprese nel corso dell'esercizio sono esaurientemente trattate nella Relazione sulla Gestione. In generale, il Collegio Sindacale attesta che, sulla base delle informazioni acquisite, le operazioni effettuate dalla Società sono conformi alla legge e allo statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti o azzardate, in conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

  1. Indicazione dell'eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate.

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali.

Le informazioni sulle operazioni, di natura ordinaria, effettuate infragruppo o con parti correlate come pure i loro principali effetti di natura patrimoniale ed economica, rese dagli Amministratori nelle Note illustrative al bilancio consolidato, alle quali si rinvia, risultano adeguate.

Sul fondamento delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale ha accertato che tali operazioni sono conformi alla legge, allo statuto ed alla procedura sulle operazioni on parti correlate posta in essere dalla Società; esse non sono suscettibili di dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interessi ed alla salvaguardia del patrimonio aziendale. Nel corso dell'esercizio ha incontrato l'Organo di controllo delle partecipate ed ha relazionato l'Organo di controllo della controllante sugli aspetti amministrativo – contabile – organizzativo delle partecipate.

  1. Valutazione circa l'adequatezza delle informazioni rese, nella relazione sulla gestione degli amministratori, in ordine alle operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate.

Nelle Note illustrative specifiche a corredo sia del bilancio separato sia del bilancio consolidato, gli amministratori hanno adeguatamente segnalato e illustrato le principali operazioni con terzi, infragruppo o con parti correlate, descrivendone le caratteristiche.

  1. Osservazioni e proposte sui rilievi e richiami di informativa contenuti nella relazione della società di revisione

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La società di revisione KPMG SpA, cui è affidata la revisione legale dei conti, ha rilasciato in data 30.03.2026 le relazioni sul bilancio separato e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 della Società, esprimendo un giudizio di conformità senza richiami di informativa.

5. Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod. civ. delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha ricevuto n. 3 denunce ex art. 2408 C.C. presentate dall'azionista Dott. Moreno Giacomelli e n. 1 denuncia ex art. 2408 c.c. comma 2, presentata dai soci Tito Populin, Moreno Giacomelli, Claudio Varaldi e Pierpaolo Mori.

Di seguito si riporta una sintesi del contenuto delle singole denunce e dell'esito dell'analisi eseguita su di esse dal Collegio Sindacale.

In data 25.02.2025, i soci signori Tito Populin, Claudio Varaldi, Pierpaolo Mori e Moreno Giacomelli hanno inviato a mezzo pec al Presidente del Collegio Sindacale una denuncia ex art. 2408 c.c. comma 2, nella quale:

  1. criticano il Consiglio di amministrazione per la gestione del ramo editoriale della società, che ha riportato perdite operative per oltre 15 anni, mentre il ramo finanziario ha generato utili;
  2. sostengono che la crisi del settore editoriale non giustifica le perdite, poiché altri concorrenti hanno ottenuto risultati positivi e propongono due soluzioni: i) acquisizioni sinergiche o ii) riduzione sistematica dei costi con particolare attenzione alla riduzione dei compensi del Cda e dei contratti con parti correlate;
  3. se le misure di cui al punto 2) non fossero sufficienti, suggeriscono la vendita delle testate in perdita e la scissione del ramo finanziario da quello editoriale;
  4. infine, conclusono chiedendo al collegio sindacale, oltre che l'applicazione immediata dell'articolo 2408 del codice civile di accertare se il management abbia operato ed operi nell'interesse degli azionisti.

Il Collegio sindacale all'unanimità, all'esito dell'esame della denuncia, nella riunione del 26.03.2025 ha ritenuto che gli argomenti sollevati ricalcavano quelli già sollevati nella denuncia ex art. 2408 comma 2 c.c. del 16.05.2024 presentata dai medesimi soci, a cui il Collegio sindacale ha dato puntuale risposta nell'assemblea del 19.11.2024 e in merito alle stesse il Collegio Sindacale ha confermato che non sono emerse criticità. Di questa denuncia il Collegio Sindacale ha dato notizia nella sua relazione al bilancio chiuso al 31.12.2024.

In data 30.05.2025, il socio Dott. Moreno Giacomelli ha inviato al Presidente del Collegio Sindacale una denuncia ex art. 2408 c.c. nella quale il socio ha formulato due richieste: conoscere l'identità del soggetto che ha elaborato le risposte alle domande trasmesse alla Società in


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occasione dell'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 e ottenere copia degli ultimi tre test di Impairment delle testate del gruppo, unitamente a tutti gli elementi utili a comprenderne il contenuto, quali perizie e business plan.

All'esito delle indagini condotte nelle riunioni dell'8 e del 29 luglio 2025, il Collegio ha rilevato che le risposte fornite in sede assembleare sono evidentemente riconducibili alla struttura amministrativa e societaria della Caltagirone Editore Spa. Per quanto concerne la documentazione relativa ai test di Impairment, il Collegio, supportato anche dal parere di un legale incaricato, ha stabilito che la stessa è coperta da rigorosa riservatezza, contenendo dati sensibili sul piano strategico e industriale di esclusiva competenza degli amministratori. Il Collegio ha ribadito che ai sensi dell'art. 2422 c.c. è escluso il diritto di accesso del socio a tale specifica documentazione. Il Collegio ha inoltre verificato che dalle attività della società di revisione non sono emerse differenze di revisione in merito a tali test.

In data 30.06.2025, il consigliere dott. Pierpaolo Mori ha inviato al presidente del Collegio Sindacale una pec con la quale inoltrava un'altra pec a sua volta da quest'ultimo ricevuta dal socio dott. Moreno Giacomelli.

Nella denuncia del dott. Giacomelli venivano formulati rilievi in merito alla gestione della Società, che ricalcavano sostanzialmente i rilievi contenuti nelle precedenti denunce sempre a firma del dott. Giacomelli.

Nella riunione del 23.10.2025, il collegio Sindacale ha sottolineato che detti rilievi risultavano già analizzati dal Collegio in precedenti riunioni. In particolare, l'argomento concernente l'eventuale scissione tra il ramo editoriale e quello finanziario della Società è stato trattato nelle riunioni del Collegio Sindacale del 28 maggio 2024, del 20 giugno 2024 e del 26 marzo 2025, nonché nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 24 luglio 2024, nelle quali il Collegio e il Consiglio hanno preso atto delle osservazioni formulate dai soci, rilevando l'assenza di ulteriori profili di criticità o di elementi nuovi meritevoli di approfondimento.

In data 3.12.2025, il socio dott. Moreno Giacomelli ha inviato al presidente del Collegio Sindacale una denuncia ex art. 2408 c.c. in merito alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione della società Caltagirone Editore spa del 1° settembre 2025, relativa alla valutazione dell'offerta pubblica di scambio MPS su Mediobanca.

Nelle riunioni del 16 dicembre 2025 e del 9 febbraio 2026, il Collegio Sindacale ha analizzato la questione, rilevando in primo luogo che la Società non era titolare di azioni MPS e non aveva pertanto alcuna possibilità decisionale diretta sull'operazione. Il Collegio ha inoltre accertato che la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate è stata attivata dal Consiglio di


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Amministrazione in via esclusivamente volontaria e prudenziale, lasciando impregiudicata l'autonoma determinazione delle società controllate. La valutazione di congruità sostanziale si è fondata sul parere motivato dell'esperto indipendente, Prof. dott. Corrado Gatti, che ha giudicato l'operazione conveniente sul piano sia industriale che economico-finanziario. Alla luce di ciò, il Collegio non ha ravvisato profili di manifesta irragionevolezza nelle decisioni assunte dalla Società né alcuna irregolarità nelle procedure seguite.

Il Collegio Sindacale, all'esito dell'analisi della documentazione raccolta e delle verifiche svolte, all'unanimità ha ritenuto che dall'analisi di tutte le denunce inviate dal socio dott. Moreno Giacomelli sopra elencate non sono emerse criticità o irregolarità.

Infine, si rileva che in data 17 marzo 2026, il Collegio Sindacale ha ricevuto una denuncia ex art. 2408, comma 2, c.c. da parte di alcuni soci rappresentanti il 2,56% del capitale sociale.

Dalla lettura della denuncia emerge che i denuncianti chiedono al Collegio sindacale “Di far modificare al CDA il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 con l'indicazione di euro 72.634 mila quale utile da sottoporre all'assemblea, per non rendere impugnabile il Bilancio da qualsiasi socio e per eliminare la falsa rappresentazione della realtà del bilancio stesso e di conseguenza il CDA dovrà riproporre motivandolo, un nuovo dividendo la luce della del reale maggiore utile di esercizio realizzato”.

Il Collegio rileva che le contestazioni sollevate dai soci denuncianti sono del tutto infondate, in quanto nel contestare l'importo degli utili da sottoporre ai soci per la distribuzione del dividendo della società Caltagirone Editore spa, essi prendono a riferimento l'utile consolidato (Euro 626 mila) e non l'utile che emerge dal bilancio singolo di detta società, ed a questo importo sommano gli utili derivanti dalla cessione di investimenti in titoli (Euro 72.008.000) realizzati dalle società partecipate dalla Caltagirone Editore spa e non da quest'ultima. Il Collegio precisa inoltre che la contabilizzazione dei titoli a cui fanno riferimento i denuncianti è rigorosamente descritta nei principi contabili del bilancio consolidato (paragrafo Strumenti finanziari). Nello specifico, le attività rappresentate da titoli di capitale sono sempre rilevate al fair value. Poiché per tali investimenti (diversi da quelli detenuti con finalità di trading) il Gruppo ha esercitato l'opzione irrevocabile di rilevare le variazioni di fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI), gli importi accumulati in tale riserva non vengono mai riclassificati nell'utile o nella perdita d'esercizio, neanche al momento della loro eliminazione contabile.

  1. Indicazione dell'eventuale presentazione di esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti

Non sono pervenuti esposti al Collegio Sindacale.


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  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2025 la Società ha conferito alla KPMG l'incarico di svolgere attività di gap analysis relativamente alla redazione del report integrato di sostenibilità per il corrispettivo di Euro 40.000.

  1. Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione e dei relativi costi

Nel corso dell'esercizio 2025 la Società non ha conferito a soggetti legati a KPMG SpA alcun incarico.

  1. Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio

Non sono stati acquisiti pareri, ad eccezione di quello sopra ricordato riguardante la riservatezza che copre la documentazione relativa ai test di Impairment.

  1. riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Nel corso dell'esercizio si sono tenute n. 1 assemblee, n. 6 riunioni del Consiglio di Amministrazione e n. 3 riunioni del Comitato Controllo e Rischi riunioni alle quali il Collegio Sindacale o alcuni suoi membri hanno partecipato.

Nel corso del medesimo esercizio il Collegio Sindacale si è riunito n. 8 volte.

  1. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da sollevare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, che appaiono essere stati costantemente osservati.

  1. Osservazioni sull'adequatezza della struttura organizzativa.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adequatezza della struttura organizzativa e non ha osservazioni da segnalare in merito all'Assemblea degli azionisti.

  1. Osservazioni sull'adequatezza del sistema di controllo interno, in particolare sull'attività svolta dai preposti al controllo interno ed evidenziazione di eventuali azioni correttive intraprese e/o di quelle ancora da intraprendere.

Il Sistema di controllo interno è apparso complessivamente adeguato alle caratteristiche dimensionali e gestionali della Società, come accertato anche nel corso delle riunioni del Comitato di Controllo e Rischi, alle quali ha assistito almeno uno dei membri del Collegio Sindacale.

  1. Osservazioni sull'adequatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

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Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da svolgere sull'adequatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci separato e consolidato al 31 dicembre 2025 è stata resa regolarmente l'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 e della comunicazione della Consob DEM/6064293.

  1. Osservazioni sull'adequatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle Società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2 del D.Lgs. n. 58 del 1998.

Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adequatezza dei flussi informativi resi dalle società controllate alla Capogruppo volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge; nel corso dell'esercizio ha incontrato i Sindaci delle società del Gruppo avendo informazioni sull'andamento della gestione ed ha altresì partecipato all'incontro con la Capogruppo.

  1. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i revisori ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D.Lgs. n. 58 del 1998.

Nel corso dei periodici scambi di dati e di informazioni tra il Collegio Sindacale e la società incaricata della revisione legale dei conti, ai sensi anche dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. n. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

  1. Indicazione dell'eventuale adesione della Società al Codice di Autodisciplina del comitato per la Corporate Governance delle società quotate.

La Società non ha ritenuto di adottare il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana, dandone indicazione e motivazione nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. Tale relazione, redatta anche ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, illustra nel dettaglio i principi ed i criteri applicativi adottati dalla Società, ricordando anche l'informativa resa in materia di remunerazioni anche nella Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione in particolare ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs n. 58/1998. Per quanto di specifica competenza, il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la Società ha dichiarato di attenersi.

  1. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso della stessa

L'attività di vigilanza del Collegio Sindacale si è svolta nel corso dell'esercizio 2025 con carattere di normalità e da essa non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità da segnalare.


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  1. Indicazione di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. 58 del 1998.

A compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio il Collegio Sindacale non ha proposte da formulare ai sensi dell'art. 153, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998, in ordine al bilancio separato al 31 dicembre 2025 di Caltagirone Editore S.p.A., alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.

Rendicontazione di sostenibilità.

Si fa presente che con la pubblicazione del D.Lgs. n. 125 del 2024, recante “Attuazione della direttiva 2022/2464/UE” (c.d. direttiva CSRD), sono stati introdotti nuovi compiti di vigilanza del collegio sindacale sulla rendicontazione di sostenibilità.

In base alle nuove disposizioni il collegio sindacale ha il compito di vigilare che la rendicontazione di sostenibilità sia redatta e pubblicata in conformità alle previsioni normative di riferimento e vigila sull'adequatezza del sistema organizzativo, amministrativo e di rendicontazione e controllo adottato al fine di consentire una corretta e completa rappresentazione nella rendicontazione di sostenibilità “delle informazioni necessarie alla comprensione, sia dell'impatto dell'impresa sulle questioni di sostenibilità, sia del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento dell'impresa, sui suoi risultati e sulla sua situazione”.

Per adempiere al proprio dovere, nell'ambito degli incontri periodici con il Comitato di Controllo e rischi, il Collegio ha incontrato i referenti aziendali che si occupano del processo di redazione della rendicontazione di sostenibilità al fine di acquisire una migliore conoscenza sul processo di formazione della rendicontazione di sostenibilità e sulle metodologie utilizzate. Durante questi incontri ha inoltre preso visione del cosiddetto processo di analisi di doppia materialità con il quale vengono individuate le tematiche più rilevanti per gli stakeholder, considerando al contempo gli impatti sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, inclusi i diritti umani, nell'ambito delle attività e delle relazioni di business del Gruppo.

Inoltre, è stato valutato insieme al Comitato di Controllo e Rischi il sistema di controllo adottato per la rendicontazione di sostenibilità, ispirato all'approccio utilizzato per il reporting finanziario. Questo sistema si basa su presidi di controllo che valutano i rischi legati all'accuratezza e alla completezza dei dati ESG. Il processo di raccolta delle informazioni di sostenibilità è regolato da una procedura interna che gestisce il flusso delle informazioni per la redazione della dichiarazione di sostenibilità consolidata di Caltagirone Editore Spa, le cui informazioni sono parte integrante del Bilancio Consolidato. Tale Procedura definisce i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nella raccolta

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e validazione delle informazioni quantitative e qualitative per la redazione della Dichiarazione di sostenibilità.

Infine, il Collegio ha valutato l'adequatezza delle strutture preposte al processo di rendicontazione verificando che parte delle attività vengono svolte presso le società operative attraverso un coordinamento da parte della struttura preposta a livello di capogruppo.

*

Conclusioni

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 di Caltagirone Editore SpA ed il bilancio consolidato alla medesima data sono stati redatti secondo i Principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB), in osservanza delle disposizioni di cui al D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e n. 15520/2006 nonché delle delibere CONSOB e delle disposizioni del Codice Civile.

A partire dall'1.1.2021 il Gruppo aveva adottato i nuovi Principi Contabili relativi agli standard esistenti che vengono mantenuti in costante aggiornamento.

Il Collegio Sindacale dà atto che il fascicolo di bilancio è stato consegnato al Collegio Sindacale in tempo utile affinché sia depositato presso la sede sociale della Società corredato dalla presente relazione e comprende anche la dichiarazione consolidata di sostenibilità del 2025.

Il Collegio Sindacale ha preso visione dei criteri adottati nella formazione dei bilanci anzidetti, con particolare riferimento al contenuto e alla struttura, all'area di consolidamento e all'uniformità di applicazione dei principi contabili, all'esistenza di una adeguata informativa sull'andamento aziendale e sulle valutazioni effettuate per la verifica sulla riduzione di valore delle attività (c.d. "impairment test").

Il Collegio dà atto del permanere del requisito di continuità aziendale anche tenuto conto di quanto riferito dagli Amministratori sul rischio ambiente e sulle implicazioni delle tensioni geo-politiche sul bilancio (ESMA 25.10.2023).

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato, sulla loro generale conformità alla legge per quel che riguarda la loro formazione e struttura e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire.

Per quanto riguarda a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio d'esercizio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, co. 4 del Codice Civile.

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Abbiamo verificato la rispondenza del bilancio e della Relazione sulla gestione ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell’espletamento dei nostri doveri e non abbiamo osservazioni al riguardo. Il bilancio civilistico ed il bilancio consolidato di Caltagirone Editore SpA sono accompagnati dalla prescritta relazione della Società di revisione, cui facciamo rinvio.

Per quanto precede, il Collegio Sindacale non ha proposte da fare ai sensi dell’art. 153, comma 2 del D.Lgs. n. 58/98, esprime parere favorevole all’approvazione del bilancio della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2025 e non ha obiezioni in merito alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione sulla destinazione dell’utile.

Roma, lì 30 marzo 2026

Il Collegio Sindacale
Prof. Avv. Giuseppe Melis – Presidente
Dott.ssa Dorina Casadei – Sindaco effettivo
Prof. dott. Antonio Staffa – Sindaco effettivo

La relazione è stata approvata con il consenso unanime del Collegio Sindacale e, pertanto, ai sensi della Norma di comportamento del Collegio Sindacale n.7.1 emanata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, viene sottoscritta digitalmente solo dal Presidente.

Prof. Avv. Giuseppe Melis – Presidente
FIRMATO DIGITALMENTE


KPMG

KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Via Curtatone, 3
00185 ROMA RM
Telefono +39 06 80961.1
Email [email protected]
PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della
Caltagirone Editore S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Caltagirone Editore (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Caltagirone Editore relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nel paragrafo Gruppo Caltagirone Editore: "Introduzione alla Tassonomia europea" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi del Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia) sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità" della presente relazione.

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Gruppo Caltagirone Editore

Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio Internazionale sulla Gestione della Qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità

Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "Analisi di Materialità" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Introduzione alla Tassonomia europea".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni di Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

2

Telephone: distribution and commercial use strictly prohibited


KPMG

Gruppo Caltagirone Editore

Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Caltagirone Editore S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità ("IRO") rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possono evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dal Gruppo nel processo di valutazione della rilevanza. In particolare, prevalentemente attraverso indagini, osservazioni e ispezioni, abbiamo compreso come il Gruppo:

  • ha tenuto conto degli interessi e delle opinioni dei portatori d'interesse coinvolti;

3

e


KPMG

Gruppo Caltagirone Editore

Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

  • ha identificato gli IRO relativi alle questioni di sostenibilità, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con la nostra conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
  • ha definito e valutato gli IRO rilevanti attraverso l'analisi delle soglie di rilevanza qualitative e quantitative dallo stesso determinate.

  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione attraverso interviste e colloqui con il personale del Gruppo e svolgimento di limitate verifiche documentali;

  • identificazione dell'informativa associata ad un rischio di errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:

  • per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:

  • svolgimento di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi inerenti alle questioni di sostenibilità;
  • svolgimento di procedure di analisi comparativa, ispezioni, osservazioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;
  • per talune società controllate, selezionate sulla base delle loro attività e del loro contributo alle metriche della rendicontazione consolidata di sostenibilità, svolgimento di alcune procedure di verifica volte all'acquisizione di riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per le metriche.

  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;

  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
  • verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • ottenimento della lettera di attestazione.

Roma, 30 marzo 2026

KPMG S.p.A.

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Gabriele de Gennaro
Socio

4


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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della
Caltagirone Editore S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone Editore (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Caltagirone Editore al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone Editore S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Gruppo Caltagirone Editore

Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

Recuperabilità delle Attività Immateriali a vita utile indefinita: Testate Editoriali

Note esplicative al bilancio sezione "Criteri di valutazione", paragrafi "Attività immateriali a vita indefinita", "Perdite di valore", "Uso di Stime" e note esplicative n.2 "Attività Immateriali a vita indefinita" e n.22 "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 include Testate Editoriali per €57.703 migliaia.
Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment al fine di determinare il valore recuperabile della unità generatrice di flussi di cassa indipendenti ("CGU") cui sono allocate le Testate Editoriali. Il valore recuperabile delle Testate Editoriali è basato sul fair value determinato mediante una metodologia valutativa basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato dal valore d'uso, determinato per l'intera CGU mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").
Entrambe le suddette metodologie sono caratterizzate da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:
• i parametri quantitativi e qualitativi considerati per la determinazione dei multipli del fatturato con riferimento alla metodologia valutativa basata sui multipli empirici;
• i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali;
• i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione, con riferimento al metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità delle testate editoriali un aspetto chiave dell'attività di revisione. Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
• comprensione del processo adottato nella predisposizione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A.;
• analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio;
• comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziario 2026-2030 (il "Piano 2026-2030"), incluso nel test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A., nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate;
• analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nel piano economico-finanziario degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori;
• confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2026-2030 ed analisi delle eventuali differenze;
• coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza dei modelli del test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni;
• esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alle testate editoriali e al relativo test di impairment.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

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KPMG

Gruppo Caltagirone Editore

Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caltagirone Editore S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

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Telephone: 071 222 222 222 222 222 222 222 222 222 222 222 222 222 222 222


KPMG

Gruppo Caltagirone Editore
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone Editore S.p.A. ci ha conferito in data 21 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Caltagirone Editore S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

4
CERRE
2014-2020
e


KPMG

Gruppo Caltagirone Editore

Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone Editore S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Caltagirone Editore al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Caltagirone Editore al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Roma, 30 marzo 2026

KPMG S.p.A.

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Gabriele de Gennaro
Socio

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KPMG

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della
Caltagirone Editore S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caltagirone Editore S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, del conto economico, del conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Caltagirone Editore S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

Recuperabilità del valore delle Partecipazioni valutate al costo in imprese controllate titolari delle Testate Editoriali

Note esplicative al bilancio sezione "Criteri di valutazione materiali" e note esplicative n.2 "Partecipazioni valutate al costo" e n.17 "Risultato Netto della gestione finanziaria".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 include nella voce Partecipazioni valutate al costo in imprese controllate, pari a €323.688 migliaia, anche le partecipazioni nelle società titolari delle Testate Editoriali (di seguito le "Partecipazioni") valutate al costo per €108.431 migliaia. Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
Gli Amministratori, al fine di identificare eventuali perdite per riduzione di valore, hanno considerato il patrimonio netto delle partecipate come indicatore del valore recuperabile delle stesse. In caso di differenza negativa tra quota di pertinenza del patrimonio netto e valore di carico delle partecipazioni, sono stati considerati gli eventuali plusvalori emersi in sede di valutazione delle Testate Editoriali a seguito delle risultanze del test di impairment svolto sulle stesse e di altri plusvalori quali il fair value dei titoli azionari detenuti. Per quanto riguarda le Testate Editoriali, tali valori sono basati sul fair value determinato mediante una metodologia valutativa basata sui multipli empirici, il cui risultato è confermato dal valore d'uso determinato per l'intera unità generatrice di flussi di cassa indipendenti ("CGU"), cui sono allocate, mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows"). • comprensione del processo adottato nella predisposizione del test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A.;
Entrambe le suddette metodologie sono caratterizzate da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa: • comprensione del processo adottato nella predisposizione del piano economico-finanziario 2026-2030 (il "Piano 2026-2030") incluso nel test di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore S.p.A., nonché analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate;
• i parametri quantitativi e qualitativi considerati per la determinazione dei multipli del fatturato con riferimento alla metodologia valutativa basata sui multipli empirici; • analisi degli scostamenti tra i dati inclusi nel piano economico-finanziario degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori;
• i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; • confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi finanziari previsti nel Piano 2026-2030 ed analisi delle eventuali differenze;
• i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione, con riferimento al metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi. • coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza dei modelli del test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni;
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità del valore delle partecipazioni nelle società titolari delle Testate Editoriali un aspetto chiave dell'attività di revisione. • analisi del fair value dei titoli azionari detenuti dalle società partecipate;
• esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alle partecipazioni in imprese controllate e alla verifica della relativa recuperabilità.

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2025


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Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a

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Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Caltagirone Editore S.p.A. ci ha conferito in data 21 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Caltagirone Editore S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Telephone: 021 222 000
e-mail: [email protected]
e-mail: [email protected].


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Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

Giudizio e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Caltagirone Editore S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caltagirone Editore S.p.A. al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Roma, 30 marzo 2026

KPMG S.p.A.

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Gabriele de Gennaro
Socio

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Amministratori dell'Ambiente e del Territorio