AI assistant
A2a — Annual Report 2020
May 10, 2021
4202_rns_2021-05-10_aa0b96f7-4d2f-4b41-b12a-48efed2a77e5.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer
- DIGITAL
- per il "decesso" sono state utilizzate le tabelle AS62 (Sconto energia elettrica e Sconto gas), RG48 (TFR ed altri piani) e TG62 (Premungas);
- per l'"inabilità" sono state utilizzate le tavole INPS distinte per età e sesso;
- per il "pensionamento" è stato utilizzato il parametro 100% al raggiungimento dei requisiti AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria);
- per la "probabilità di lasciare famiglia" è stata utilizzata la tavola nel modello INPS per le proiezioni al 2010:
- per la "frequenza delle diverse strutture di nuclei superstiti ed età media dei componenti" è stata utilizzata la tavola nel modello INPS per le proiezioni al 2010.
20) Fondi rischi, oneri e passività per discariche
| milioni di euro | Valore al31 12 2019 | Effettoprimoconsolid.acquisizioni2020 | Accant. | Rilasci | Utilizzi | AltreVariazioni | Valore al31 12 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondi decommissioning | 264 | 3 | $\overline{2}$ | (15) | 47 | 301 | |
| Fondi spese chiusura e post-chiusuradiscariche | 196 | 2 | (1) | (13) | 184 | ||
| Fondi fiscali | 36 | 3 | 12 | (3) | 48 | ||
| Fondi cause legali e contenziosi delpersonale | 42 | 9 | (1) | (3) | 1 | 48 | |
| Altri fondi rischi | 138 | 19 | 50 | (6) | (20) | (10) | 171 |
| Fondi rischi, oneri e passività perdiscariche | 676 | 25 | 75 | (11) | (51) | 38 | 752 |
I fondi rischi, oneri e passività per discariche ammontano al 31 dicembre 2020 a 752 milioni di euro e presentano un incremento pari a 76 milioni di euro.
l "Fondi decommissioning", che risultano pari a 301 milioni di euro accolgono gli oneri per i costi di smantellamento e ripristino dei siti produttivi principalmente relativi alle centrali termoelettriche e agli impianti di termovalorizzazione. Le movimentazioni dell'esercizio hanno riguardato utilizzi per 15 milioni di euro, a copertura degli oneri sostenuti nel corso dell'esercizio in esame, accantonamenti per 2 milioni di euro e altre variazioni in aumento per 47 milioni di euro, che si riferiscono ad alcune nuove perizie nonché agli effetti dell'aggiornamento delle perizie esistenti e dei tassi di attualizzazione utilizzati per la stima degli oneri futuri di smantellamento e ripristino dei siti aventi come contropartita le "Immobilizzazioni materiali". Gli effetti derivanti dai primi consolidamenti risultano pari a 3 milioni di euro.
l "Fondi spese chiusura e post-chiusura discariche", che risultano pari a 184 milioni di euro, si riferiscono all'insieme dei costi che dovranno essere sostenuti in futuro per la sigillatura delle discariche in coltivazione alla data di chiusura del bilancio e per la successiva gestione post-operativa, trentennale e cinquantennale, prevista dall'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). Le movimentazioni dell'esercizio hanno riguardato utilizzi per 13 milioni di euro, che rappresentano gli esborsi effettivi nell'esercizio in esame, ed accantonamenti netti pari a 1 milione di euro.
l "Fondi fiscali", che risultano pari a 48 milioni di euro, si riferiscono agli accantonamenti effettuati a fronte di contenziosi in essere o potenziali verso l'Erario o enti territoriali per imposte dirette e indirette, tributi e accise. Tale posta risulta in incremento rispetto al 31 dicembre 2019 per 12 milioni di euro a seguito degli accantonamenti dell'esercizio.
l "Fondi cause legali e contenziosi del personale" risultano pari a 48 milioni di euro e si riferiscono a cause con terzi per 43 milioni di euro e con dipendenti per 3 milioni di euro, a fronte delle passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, nonché a cause in essere con Istituti Previdenziali per 2 milioni di euro, relative a contributi previdenziali che il Gruppo ritiene di non dover versare e per i quali sono in essere specifici contenziosi.
Gli "Altri fondi", che risultano pari a 171 milioni di euro, di cui 19 milioni di euro derivanti dagli effetti dei primi consolidamenti, si riferiscono ai fondi relativi ai canoni di derivazione d'acqua pubblica per 46 milioni di euro, al fondo mobilità per gli oneri derivanti dal piano di ristrutturazione aziendale per 6 milioni di euro, nonché ad altri fondi per 119 milioni di euro che comprendono anche il fondo legato al contenzioso sulla Discarica di Grottaglie.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di brincibi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione atrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
21) Altre passività non correnti
| milioni di euro | Valore al31 12 2019 | Effetto | Variazioniprimo dell'esercizio | Valore al31 12 2020 | di cui compresenella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| consolid.acquisizioni2020 | 31 12 2019 | 31 12 2020 | ||||
| Altre passività non correnti | 140 | (22) | 127 | |||
| Strumenti derivati non correnti | $\mathsf{Q}$ | 10 | 19 | 9 | 19 | |
| Totale altre passività non correnti | 149 | 9 | (12) | 146 | 9 | 19 |
La voce in esame presenta al 31 dicembre 2020 un decremento di 3 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.
Le "Altre passività non correnti", che presentano un saldo pari a 127 milioni di euro, si riferiscono a depositi cauzionali da clienti per 72 milioni di euro, a passività di competenza di esercizi futuri per 12 milioni di euro, a debiti verso fornitori a medio/lungo termine per 3 milioni di euro, nonché ad altre passività non correnti per 40 milioni di euro, che comprendono i debiti a lungo termine contratti per le acquisizioni portate a termine nel corso degli ultimi esercizi, in particolare nel settore fotovoltaico da parte della controllata A2A Rinnovabili S.p.A..
Gli "Strumenti derivati non correnti" risultano pari a 19 milioni di euro e presentano una variazione positiva per 10 milioni di euro derivante dalla valutazione al fair value degli strumenti finanziari a chiusura dell'esercizio.

Note illustrative alla Relazione
finanziaria annuale consolidata
PASSIVITÀ CORRENTI
22) Debiti commerciali e altre passività correnti
| milioni di euro | Valore al31 12 2019 | Effettoprimo | Variazionidell'esercizio | Valore al31 12 2020 | di cui compresenella PFN | Informazioni dicarattere generale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| consolid.acquisizioni2020 | 31 12 2019 | 31 12 2020 | Relazione finanziariaannuale consolidataSchemi di bilancio | ||||
| Acconti | $\overline{3}$ | $\overline{3}$ | Criteri di redazione | ||||
| Debiti verso fornitori | 1.478 | 46 | 25 | 1.549 | Variazioni diprincipi contabili | ||
| Totale debiti commerciali | 1.481 | 46 | 25 | 1.552 | internazionali | ||
| Debiti verso istituti di previdenza e sicurezzasociale | 43 | 1 | 44 | Area diconsolidamento | |||
| Strumenti derivati correnti (derivati commodity) | 380 | 23 | 403 | Criteri e procedure | |||
| Altre passività correnti di cui: | 421 | 23 | (25) | 419 | di consolidamento | ||
| - Debiti verso il personale | 85 | $\overline{2}$ | 9 | 96 | Principi contabilie criteri di | ||
| - Debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici eAmbientali | 105 | $\overline{2}$ | (26) | 81 | valutazioneBusiness Units | ||
| - Debiti tributari | 66 | 15 | (36) | 45 | |||
| - Debiti per trasparenza fiscale | $\overline{7}$ | $\overline{7}$ | Risultati per settoredi attività | ||||
| - Debiti per componenti tariffarie sull'energia | 73 | (7) | 66 | Note illustrative | |||
| - Debiti per A.T.O. | 3 | $\overline{3}$ | alle voci dellaSituazione | ||||
| - Debiti verso clienti per lavori da eseguire | 17 | (2) | 15 | patrimoniale- | |||
| - Debiti verso clienti per interessi su depositicauzionali | $\overline{2}$ | $\overline{2}$ | finanziariaIndebitamento | ||||
| - Debiti verso soci terzi | 4 | (3) | 1 | finanziario netto | |||
| - Debiti per acquisto partecipazioni | 1 | 19 | 20 | Note illustrativealle voci di Conto | |||
| - Debiti per servizi ausiliari | 10 | 5 | 15 1 | economico | |||
| - Debiti per incassi da destinare | 10 | 1 | 11 | Risultato per azione | |||
| - Debiti verso assicurazioni | 4 | 1 | 5 1 | Nota sui rapporti | |||
| - Debiti per compensazioni accise | Ċ. | ۷ | con le particorrelate | ||||
| - Debiti per compensazioni ambientali | 3 | $\overline{3}$ | |||||
| - Debiti per canone RAI | 7 | 1 | $\overline{8}$ | ComunicazioneConsob | |||
| - Altri debiti diversi | 24 | 4 | 13 | 41 | n. DEM/6064293del 28 luglio 2006 | ||
| Totale altre passività correnti | 844 | 24 | (2) | 866 | Garanzie ed | ||
| Totale debiti commerciali e altre passivitàcorrenti | 2.325 | 70 | 23 | 2.418 | ä, | impegni con terziAltre informazioni |
l "Debiti commerciali e altre passività correnti" risultano pari a 2.418 milioni di euro (2.325 milioni di euro al 31 dicembre 2019), con un incremento di 93 milioni di euro.
l "Debiti commerciali" risultano pari a 1.552 milioni di euro e presentano, rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, un incremento pari a 71 milioni di euro, di cui 46 milioni di euro riferibili agli effetti derivanti dai primi consolidamenti dell'esercizio.
l "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" risultano pari a 44 milioni di euro, in incremento di 1 milione di euro rispetto al 31 dicembre 2019 e riguardano la posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Istituti Previdenziali e Assistenziali, relativi ai contributi della mensilità di dicembre 2020 non ancora liquidati.
Gli "Strumenti derivati correnti" risultano pari a 403 milioni di euro (380 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono alla valorizzazione a fair value dei derivati su commodity. L'incremento è dovuto sia all'aumento delle valutazioni a fair value dell'esercizio, sia alla variazione delle quantità coperte. Si segnala che tra le "Altre attività correnti" è iscritta la voce "Strumenti derivati correnti" per 426 milioni di euro.
3 Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Le "Altre passività correnti" si riferiscono principalmente a:
- · debiti verso il personale per 96 milioni di euro (85 milioni di euro al 31 dicembre 2019) relativi ai debiti verso i dipendenti per il premio di produttività maturato nell'esercizio, nonché all'onere per le ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2020;
- debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per 81 milioni di euro (105 milioni di euro al 31 dicembre 2019) inerenti il debito relativo alle componenti tariffarie fatturate e non ancora versate, nonché il debito per le perequazioni passive relative sia a esercizi precedenti sia all'esercizio in esame;
- debiti tributari per 45 milioni di euro (66 milioni di euro al 31 dicembre 2019), riferiti ai debiti verso l'Erario per accise, ritenute e Iva;
- debiti per trasparenza fiscale per 7 milioni di euro nei confronti della società collegata Ergosud S.p.A., invariati rispetto al 31 dicembre 2019;
- debiti per componenti tariffarie sull'energia elettrica per 66 milioni di euro (73 milioni di euro al 31 dicembre 2019);
- debiti per A.T.O. per 3 milioni di euro (3 milioni di euro al 31 dicembre 2019), relativi al pagamento del canone per le concessioni della gestione del servizio idrico;
- debiti verso clienti per lavori da eseguire per 15 milioni di euro (17 milioni di euro al 31 dicembre 2019), riferiti a preventivi già incassati dai clienti per lavori che non sono ancora stati completati;
- debiti verso compagnie assicurative per 5 milioni di euro (4 milioni di euro al 31 dicembre 2019);
- debiti per acquisto partecipazioni per 20 milioni di euro (1 milione di euro al 31 dicembre 2019) relativi all'acquisto di nuove partecipazioni nel settore fotovoltaico.
23) Passività finanziarie correnti
| milioni di euro | Valore al31 12 2019 | Effetto | Variazioniprimo dell'esercizio | Valore al31 12 2020 | di cui compresenella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| consolid.acquisizioni2020 | 31 12 2019 | 31 12 2020 | ||||
| Obbligazioni non convertibili | 46 | 352 | 398 | 46 | 398 | |
| Debiti verso banche | 233 | 5 | (70) | 168 | 233 | 168 |
| Debiti finanziari per diritti d'uso correnti | 25 | (5) | 21 | 25 | 21 | |
| Debiti finanziari verso parti correlate | ۳ | $\overline{\phantom{a}}$ | × | $\overline{\phantom{a}}$ | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 1 | 1 | ×. | |||
| Totale passività finanziarie correnti | 304 | 6 | 278 | 588 | 304 | 588 |
Le "Passività finanziarie correnti" ammontano a 588 milioni di euro, a fronte di 304 milioni di euro rilevati al 31 dicembre 2019 e presentano un incremento pari a 284 milioni di euro.
Le "Obbligazioni non convertibili" presentano un incremento netto di 352 milioni di euro. L'incremento netto risulta principalmente riconducibile alla riclassifica a breve termine del bond di valore nominale pari a 351 milioni di euro e cedola del 4,375% rimborsato a gennaio 2021.
l "Debiti verso banche" correnti ammontano a 168 milioni di euro e presentano un decremento di 65 milioni di euro, principalmente riconducibile ai rimborsi delle linee di credito e delle quote di finanziamenti effettuati nell'esercizio, al netto della riclassifica da medio-lungo termine a breve termine dei finanziamenti in essere.
24) Debiti per imposte
| milioni di euro | Valore al31 12 2019 | Effetto primoconsolid.acquisizioni2020 | Variazionidell'esercizio | Valore al31 12 2020 |
|---|---|---|---|---|
| Debiti per imposte | (2) |
I "Debiti per imposte" risultano pari a 5 milioni di euro (6 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e sentano un decremento di 2 milioni di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, al netto effetti relativi ai primi consolidamenti delle acquisizioni effettuate nel corso dell'esercizio.

25) Passività direttamente associate ad attività non correnti destinate alla vendita
| milioni di euro | Valore al31 12 2019 | Effetto | Variazioniprimo dell'esercizio | Valore al31 12 2020 | di cui compresenella PFN | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| consolid.acquisizioni2020 | 31 12 2019 | 31 12 2020 | ||||
| Passività direttamente associate ad attivitànon correnti destinate alla vendita | $\blacksquare$ | 14 | 14 | $\overline{\phantom{a}}$ |
Al 31 dicembre 2020 le "Passività direttamente associate ad attività non correnti destinate alla vendita" risultano pari a 14 milioni di euro (nessun valore al 31 dicembre 2019) e si riferiscono interamente alla riclassificazione secondo l'IFRS 5 delle passività della controllata Consul System S.p.A., in seguito alla cessione di una quota pari al 26%, perfezionata in data 28 gennaio 2021.

Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci dellaSituazionepatrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3.12 Indebitamento finanziario netto
26) Indebitamento finanziario netto (ai sensi della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e ESMA/2013/319)
Di seguito si riportano i dettagli dell'indebitamento finanziario netto:
| milioni di euro | Note | 31 12 2020 | Effetto primoconsolid.acquisizioni2020 | 31 12 2019 |
|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni-quota non corrente | 18 | 2.690 | 2.550 | |
| Finanziamenti bancari non correnti | 18 | 928 | 69 | 638 |
| Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti | 18 | 89 | 10 | 117 |
| Debiti verso altri finanziatori non correnti | 18 | 202 | 2 | $\overline{2}$ |
| Altre passività non correnti | 21 | 19 | 9 | |
| Totale indebitamento a medio e lungo termine | 3.928 | 81 | 3.316 | |
| Attività finanziarie non correnti verso parti correlate | 3 | (4) | (4) | |
| Attività finanziarie non correnti | 3 | (17) | (2) | (16) |
| Altre attività non correnti | 5 | ÷ | (2) | |
| Totale crediti finanziari a medio e lungo termine | (21) | (2) | (22) | |
| Totale indebitamento finanziario non corrente netto | 3.907 | 79 | 3.294 | |
| Obbligazioni-quota corrente | 23 | 398 | 46 | |
| Finanziamenti bancari correnti | 23 | 168 | 5 | 233 |
| Debiti finanziari per diritti d'uso correnti | 23 | 21 | 1 | 24 |
| Debiti verso altri finanziatori correnti | 23 | 1 | 1 | |
| Passività finanziarie correnti verso parti correlate | 23 | |||
| Totale indebitamento a breve termine | 588 | 6 | 304 | |
| Altre attività finanziarie correnti | 9 | (11) | (9) | |
| Attività finanziarie correnti verso parti correlate | 9 | (1) | ||
| Totale crediti finanziari a breve termine | (11) | (10) | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11 | (1.012) | (36) | (434) |
| Totale indebitamento finanziario corrente netto | (435) | (30) | (140) | |
| Indebitamento finanziario netto | 3.472 | 49 | 3.154 |
La posizione finanziaria netta del Gruppo si attesta a 3.472 milioni di euro.
Di seguito si riportano, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni della attività e passività finanziarie:
| milioni di euro | 31 12 2019 | Flusso | Flusso non monetario | 31 12 2020 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| monetario | Effettoprimoconsolid.acquisiz.2020 | Variazionefair value | Altrevariazioni | |||
| Obbligazioni | 2.596 | 500 | (5) | (3) | 3.088 | |
| Debiti finanziari | 1.015 | 288 | 87 | 19 | 1.409 | |
| Altre passività | 9 | 10 | 19 | |||
| Attività finanziarie | (30) | (1) | (2) | 1 | (32) | |
| Altre attività | (2) | $\overline{2}$ | ۰ | |||
| Passività nette derivanti da attività difinanziamento | 3.588 | 787 | 85 | 7 | 17 | 4.484 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (434) | (542) | (36) | (1.012) | ||
| Indebitamento finanziario netto | 3.154 | 245 | 49 | 17 |
3.13 Note illustrative alle voci di Conto economico
Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2020 è variato rispetto al precedente esercizio per effetto delle seguenti operazioni:
- acquisizione da parte di LGH S.p.A. e consolidamento integrale delle società Agritre S.r.l., Tre Stock S.r.l. e Fragea S.r.l., società attive nel settore della generazione a biomassa;
- acquisizione da parte di A2A Rinnovabili S.p.A. e consolidamento integrale del 100% di Flabrum S.r.l. e di Solar Italy V S.r.l., società operanti nel settore della generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili:
- consolidamento integrale di ASM Energia S.p.A., società operante nel mercato della vendita di gas ed ä. energia elettrica, a partire dal 1º febbraio 2020;
- costituzione da parte di A2A S.p.A. e consolidamento integrale di A2A Telecommunications S.r.l., società di servizi di telecomunicazioni;
- consolidamento integrale del gruppo AEB a partire dal 1º novembre 2020. Si evidenzia che i valori consolidati recepiscono gli effetti della Purchase Price Allocation, prevista dall'IFRS 3;
- si segnala, infine, che la partecipazione detenuta da A2A Energy Solutions S.r.l. nella società Consul System S.p.A., in precedenza consolidata integralmente, è stata riclassificata alla voce "Attività non correnti destinate alla vendita", in previsione della cessione del 26% delle quote, perfezionata a fine gennaio 2021.
Inoltre, i dati economici al 31 dicembre 2020 risultano non omogenei rispetto all'esercizio precedente per effetto delle seguenti contribuzioni:
- in data 4 marzo 2019, A2A Rinnovabili S.p.A., detenuta al 100% da A2A S.p.A., ha portato a termine l'acquisizione della società di progetto Bellariva 07 S.r.l., proprietaria di un impianto fotovoltaico;
- in data 16 aprile 2019, A2A Energy Solutions S.r.l, detenuta al 100% da A2A S.p.A., ha acquisito il 100% di Suncity Energy S.r.l., società attiva nel settore dell'efficienza energetica e dispacciamento;
- in data 20 dicembre 2019, A2A Ambiente S.p.A., detenuta al 100% da A2A S.p.A., ha completato l'acquisizione del 90% di Electrometal S.r.l. e del 100% di Areslab S.r.l., società attive nel mercato del trattamento ed analisi dei rifiuti industriali.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le barti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
26) Ricavi
I ricavi dell'esercizio risultano pari a 6.862 milioni di euro (7.324 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e presentano quindi un decremento di 462 milioni di euro (-6,3%).
Di seguito si riporta il dettaglio delle componenti più significative:
| Ricavimilioni di euroš | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | %2020/2019 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi di vendita | 5.551 | 6.046 | (495) | (8.2%) |
| Ricavi da prestazioni | 1.117 | 1.076 | 41 | 3,8% |
| Totale ricavi di vendita e prestazioni | 6.668 | 7.122 | (454) | $(6, 4%)$ |
| Altri ricavi operativi | 194 | 202 | (8) | (4.0%) |
| Totale ricavi | 6.862 | 7.324 | (462) | (6,3%) |
La riduzione ha riguardato prevalentemente il mercato energetico all'ingrosso a seguito sia dei minori prezzi dell'energia elettrica e del gas sia della diminuzione dei volumi venduti del portafoglio industriale gas, i mercati retail gas e teleriscaldamento per il calo dei prezzi unitari e per le minori quantità vendute ai grandi clienti gas e i ricavi relativi alla cessione/gestione dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE).
Si segnala invece il contributo positivo delle maggiori vendite retail ai grandi clienti elettricità e l'apporto delle società acquisite nel corso del 2020.
I ricavi del Gruppo AEB, consolidato a partire dal 1º novembre 2020, risultano pari a 69 milioni di euro.
Per maggiore informativa si riporta il dettaglio delle voci più significative:
| milioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | %2020/2019 |
|---|---|---|---|---|
| Vendita e distribuzione di energia elettrica | 3.290 | 3.405 | (115) | $(3.4%)$ |
| Vendita e distribuzione di gas | 1.796 | 2.152 | (356) | (16.5%) |
| Vendita calore | 175 | 185 | (10) | $(5.4%)$ |
| Vendita materiali | 41 | 38 | 3 | 7,9% |
| Vendita acqua | 83 | 88 | (5) | (5.7%) |
| Vendite di certificati ambientali | 136 | 147 | (11) | (7.5%) |
| Contributi di allacciamento | 30 2 | 31 | (1) | (3.2%) |
| Totale ricavi di vendita | 5.551 | 6.046 | (495) | $(8, 2%)$ |
| Prestazioni a clienti | 1.117 | 1.076 | 41 | 3.8% |
| Totale ricavi per prestazioni | 1.117 | 1.076 | 41 | 3.8% |
| Totale ricavi di vendita e prestazioni | 6.668 | 7.122 | (454) | $(6, 4%)$ |
| Reintegro costi centrale S. Filippo del Mela(impianto Unità essenziale) | 51 | 67 | (16) | (23,9%) |
| Risarcimenti danni | 10 10 | 8 | $\overline{2}$ | 25.0% |
| Contributi Cassa Servizi Energetici ed Ambientali | 5 | 7 | (2) | (28,6%) |
| Affitti attivi | $\overline{4}$ | 3 | 1 | 33,3% |
| Sopravvenienze attive | 34 | 34 | 0.0% | |
| Incentivi alla produzione da fonti rinnovabili(feed-in tariff) | 59 | 53 | 6 | 11.3% |
| Altri ricavi | 31 | 30 | 1 | 3,3% |
| Altri ricavi operativi | 194 | 202 | (8) | $(4.0%)$ |
| Totale ricavi | 6.862 | 7.324 | (462) | (6,3%) |
I ricavi per vendita di calore diminuiscono di 10 milioni di euro principalmente in seguito al calo dei pr nell'esercizio in esame rispetto al 2019.
82
La riduzione dei ricavi per la vendita dei certificati ambientali, pari a 11 milioni di euro, è prevalentemente riconducibile a minori contributi tariffari per l'annullamento degli obblighi di risparmio energetico (TEE) dei distributori.
La voce "Altri ricavi operativi" presenta un decremento pari a 8 milioni di euro per effetto di minori ricavi per il reintegro dei costi di generazione sostenuti per la centrale di San Filippo del Mela (Impianto essenziale) ai sensi della Delibera 803/2016 per 16 milioni di euro, di maggiori ricavi legati agli incentivi sulla produzione netta da fonti rinnovabili per 6 milioni di euro, di maggiori altri ricavi per 6 milioni di euro e di minori sopravvenienze attive per 2 milioni di euro.
Per un maggior dettaglio delle motivazioni riferibili all'andamento dei ricavi relativi alle varie Business Units, si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Risultati per settore di attività".
27) Costi operativi
l "Costi operativi" sono pari a 4.953 milioni di euro (5.390 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e registrano pertanto un decremento di 437 milioni di euro.
Si riporta, di seguito, il dettaglio delle principali componenti:
| Costi operativimilioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | %2020/2019 |
|---|---|---|---|---|
| Costi per materie prime e di consumo | 3.407 | 4.004 | (597) | $(14.9%)$ |
| Costi per servizi | 1.283 | 1.152 | 131 | 11,4% |
| Totale costi per materie prime e servizi | 4.690 | 5.156 | (466) | (9,0%) |
| Altri costi operativi | 263 | 234 | 29 | 12,4% |
| Totale costi operativi | 4.953 | 5.390 | (437) | (8,1%) |
l "Costi per materie prime e servizi" ammontano a 4.690 milioni di euro (5.156 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e presentano un decremento di 466 milioni di euro di cui 52 milioni di euro, al lordo delle elisioni intercompany, riferibili al primo consolidamento del Gruppo AEB.
Tale decremento è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:
- i minori acquisti di materie prime e di consumo per 628 milioni di euro, riconducibili al decremento dei costi per acquisti di energia e combustibili per 597 milioni di euro, al decremento degli oneri correlati all'acquisto di certificati ambientali per 27 milioni di euro, alla diminuzione degli acquisti di materiali per 3 milioni di euro ed all'effetto netto degli oneri/proventi da copertura su derivati operativi che si decrementano di 1 milione di euro;
- l'incremento degli oneri di vettoriamento, appalti e prestazioni di servizi per 131 milioni di euro;
- la variazione in aumento delle rimanenze di combustibili e materiali per 31 milioni di euro.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e brocedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di volutozione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3 Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Per maggiore informativa, viene fornito il dettaglio delle componenti più rilevanti:
| milioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | %2020/2019 |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di energia e combustibili | 2.993 | 3.590 | (597) | $(16.6%)$ |
| Acquisti di materiali | 130 | 133 | (3) | (2,3%) |
| Acquisti di acqua | $\overline{2}$ | 2 | ٠ | 0.0% |
| Oneri da coperture su derivati operativi | 9 | 15 | (6) | $(40.0%)$ |
| Proventi da coperture su derivati operativi | (13) | (18) | 5 | (27.8%) |
| Acquisti di certificati e diritti di emissione | 241 | 268 | (27) | (10.1%) |
| Totale costi per materie prime e di consumo | 3.362 | 3.990 | (628) | (15,7%) |
| Oneri di vettoriamento e trasmissione | 663 | 567 | 96 | 16.9% |
| Manutenzioni e riparazioni | 177 | 176 | 1 | 0.6% |
| Altri servizi | 443 | 409 | 34 | 8.3% |
| Totale costi per servizi | 1.283 | 1.152 | 131 | 11,4% |
| Variazione delle rimanenze di combustibili emateriali | 45 | 14 | 31 | n.S. |
| Totale costi per materie prime e servizi | 4.690 | 5.156 | (466) | (9,0%) |
| Godimento beni di terzi | 100 | 74 | 26 | 35.1% |
| Canoni concessioni | 85 | 80 | 5 | 6.3% |
| Contributi a enti territoriali, consortili e ARERA | 10 10 | 10 | 0 | 0.0% |
| Imposte e tasse | 35 | 35 | $\mathbf 0$ | 0.0% |
| Danni e penalità | $\overline{3}$ | 4 | (1) | (25,0%) |
| Sopravvenienze passive | 10 | 12 | (2) | (16.7%) |
| Altri costi | 20 ° | 19 | 1 | 5,3% |
| Altri costi operativi | 263 | 234 | 29 | 12,4% |
| Totale costi operativi | 4.953 | 5.390 | (437) | (8,1%) |
Margine attività di trading
La tabella sottostante riporta i risultati derivanti dalle negoziazioni dei Portafogli di trading che si riferiscono alle attività di negoziazione sull'energia elettrica, sul gas e sui certificati ambientali.
| Totale margine attività di trading | 10 | |||
|---|---|---|---|---|
| Costi operativi | 27 | (1.358) | (2.161) | 803 |
| Ricavi | 26 | 1.368 | 2.169 | (801) |
| Margine attività di tradingmilioni di euro | Note | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione |
La marginalità delle attività di trading risulta in aumento di 2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019. A causa degli effetti dell'epidemia sui mercati mondiali, l'anno 2020 è stato caratterizzato da molteplici dinamiche dei prezzi delle commodity con variazioni repentine ed estreme delle quotazioni e momenti di scarsità di liquidità dei prezzi per consegne sia a pronti che a termine. L'attività di Market Making ha avuto quindi un ruolo primario per garantire il Pricing dei prodotti meno liquidi e ha contribuito in modo sostanziale al profitto e ai volumi intermediati.

28) Costi per il personale
Al 31 dicembre 2020 il costo del lavoro, al netto degli oneri capitalizzati, è risultato complessivamente pari a 705 milioni di euro (700 milioni di euro al 31 dicembre 2019) di cui 7 milioni di euro riferiti al consolidamento del Gruppo AEB.
Nel dettaglio i "Costi per il personale" si compongono nel modo seguente:
| Costi per il personalemilioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | %2020/2019 |
|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 533 | 527 | 6 | 1.1% |
| Oneri sociali | 179 | 179 | ×, | 0.0% |
| Trattamento di fine rapporto | 31 | 31 | š | 0.0% |
| Altri costi | 44 | 42 | $\overline{2}$ | 4,8% |
| Totale costi per il personale al lordo dellecapitalizzazioni | 787 | 779 | 8 | 1.0% |
| Costi per il personale capitalizzati | (82) | (79) | (3) | 3,8% |
| Totale costi per il personale | 705 | 700 | 5 | 0.7% |
Nella tabella sottostante si espone il numero medio di dipendenti per qualifica:
| 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 203 | 204 | (1) |
| Quadri | STEP765 | 698 | 67 |
| Impiegati | 5.499 | 5.205 | 294 |
| Operai | 6.440 | 6.091 | 349 |
| Totale | 12.907 | 12.198 | 709 |
Al 31 dicembre 2020 il costo del lavoro medio pro-capite, non considerando gli effetti derivanti dal consolidamento del Gruppo AEB, è risultato pari a 56,79 migliaia di euro. Nel precedente esercizio risultava pari a 57,38 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2020 i dipendenti del Gruppo risultano pari a 12.978, di cui 729 derivanti dal consolidamento del Gruppo AEB. Al 31 dicembre 2019 i dipendenti del Gruppo risultavano pari a 12.186 unità.
Nella voce altri costi del personale sono compresi circa 2 milioni di euro (10 milioni di euro al 31 dicembre 2019) inerenti l'onere complessivo relativo al piano di ristrutturazione aziendale correlato alle future uscite dei dipendenti per mobilità.
Con riferimento all'emergenza COVID-19, il Gruppo ha fatto ricorso, nel corso dell'esercizio in esame, all'istituto della Cassa Integrazione Guadagni che ha prodotto una riduzione dei costi del personale di circa 2 milioni di euro.
29) Margine operativo lordo
Alla luce delle dinamiche sopra esposte, il "Margine operativo lordo" consolidato al 31 dicembre 2020 è pari a 1.204 milioni di euro (1.234 milioni di euro al 31 dicembre 2019) di cui 10 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo AEB.
Per un maggiore approfondimento si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Analisi per settore di attività".
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancia
Criteri di redazione
Variazioni di brincibi contabili internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato ber azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
30) Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" sono pari a 654 milioni di euro (547 milioni di euro al 31 dicembre 2019), di cui 6 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo AEB, e presentano un decremento di 107 milioni di euro.
Nella successiva tabella si evidenziano le poste di dettaglio:
| Ammortamenti, accantonamentie svalutazionimilioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | %2020/2019 |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamento delle immobilizzazioniimmateriali | 142 | 123 | 19 | 15,4% |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali | 413 | 379 | 34 | 9.0% |
| Svalutazioni nette delle immobilizzazioni | 5 | 9 | (4) | (44.4% |
| Totale ammortamenti e svalutazioniimmobilizzazioni | 560 | 511 | 49 | 9,6% |
| Accantonamenti per rischi | 64 | 21 | 43 | n.s. |
| Accantonamento per rischi su crediti compresinell'attivo circolante | 30 | 15 | 15 | 100.0% |
| Totale ammortamenti, accantonamenti esvalutazioni | 654 | 547 | 107 | 19,6% |
Gli "Ammortamenti e svalutazioni" risultano pari a 560 milioni di euro (511 milioni di euro al 31 dicembre 2019) di cui 5 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo AEB e registrano un incremento complessivo di 49 milioni di euro.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali risultano pari a 142 milioni di euro (123 milioni di euro al 31 dicembre 2019). La voce rileva maggiori ammortamenti per 19 milioni di euro di cui 3 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo AEB, 3 milioni di euro relativi al servizio idrico integrato e 13 milioni di euro all'implementazione di sistemi informativi.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali presentano un aumento di 34 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 e riguardano:
- maggiori ammortamenti per 2 milioni di euro derivanti dal consolidamento del Gruppo AEB;
- maggiori ammortamenti per 9 milioni di euro correlati al piano di sostituzione contatori elettrici;
- maggiori ammortamenti per 2 milioni di euro per diritti d'uso;
- maggiori ammortamenti per 10 milioni di euro riferiti principalmente agli investimenti entrati in produzione successivamente al 31 dicembre 2019;
- maggiori ammortamenti per 11 milioni di euro conseguenti il ripristino di valore a seguito di Impairment Test a fine esercizio 2019 per gli asset relativi agli impianti di Chivasso, Sermide e Mincio;
- maggiori ammortamenti per 4 milioni di euro riferiti al consolidamento, a partire dall'esercizio 2020, di Agritre S.r.l. e Trestock S.r.l., e di Biofor consolidata a partire dal secondo semestre 2019;
- minori ammortamenti per 4 milioni di euro, relativi per 3 milioni di euro alla rivisitazione delle vite utili degli impianti di Corteolona, Giussago, Lacchiarella e Cascina Maggiore a seguito del rinnovo delle autorizzazioni e per 1 milione di euro relativo alla rivisitazione della vita utile della Linea 1 del Termovalorizzatore di Parona che verrà sostituita dalla nuova Linea 3.
In relazione alle Concessioni idroelettriche di grande derivazione si rimanda alla nota 1) Immobilizzazioni materiali per un maggior dettaglio derivante dall'evoluzione normativa del settore.
Le svalutazioni dell'esercizio risultano pari a 5 milioni di euro, di cui 1 milione di euro derivante dal consolidamento del Gruppo AEB, 2 milioni di euro dalla svalutazione effettuata sulla centrale di Monfalcone e 2 milioni di euro dalla svalutazione effetuata sulla discarica di Grottaglie in considerazione delle ridotte capacità reddituali future, a seguito del rigetto del ricorso da parte del Consiglio di Stato verso la Sentenza del T.A.R. di Lecce n. 143/2019 e la conseguente conferma dell'annullamento del DD 45/18 che aveva permesso una modifica sostanziale dell'AIA relativa alla discarica con conseguente ripresa dell'attività di smaltimento.
Gli "Accantonamenti per rischi" presentano un effetto netto pari a 64 milioni di euro (21 milioni di euro al 31 dicembre 2019) dovuto agli accantonamenti dell'esercizio per 75 milioni di euro, rettificati/dalle eccedenze per 11 milioni di euro, a seguito del venir meno di alcuni contenziosi in essere. Gli accantonamenti dell'esercizio hanno riguardato per 8 milioni di euro l'accantonamento per can derivazione d'acqua pubblica, per 12 milioni di euro accantonamenti a fondi fiscali, per 2 milioni di accantonamenti a fondi spese chiusura e post-chiusura su discariche, per 9 milioni di euro accantona
per fondi cause legali e contenziosi del personale, per 44 milioni di euro accantonamenti principalmente relativi al contenzioso sulla Discarica di Grottaglie e da altri accantonamenti per contenziosi in essere. Le eccedenze di fondi rischi ammontano a 11 milioni di euro e si riferiscono per 5 milioni di euro al rilascio di fondi per sovraccanoni di derivazione idroelettrica, per 3 milioni di euro al rilascio di fondi per contenziosi fiscali e ad altri rilasci per 3 milioni di euro.
Per maggiori informazioni si rimanda alla nota 20) Fondi rischi, oneri e passività per discariche.
L'"Accantonamento per rischi su crediti" presenta un valore di 30 milioni di euro (15 milioni di euro al 31 dicembre 2019) di cui 1 milione di euro derivante dal consolidamento del Gruppo AEB, determinato dall'accantonamento dell'esercizio. L'incremento dell'accantonamento per rischi su crediti risente degli effetti della pandemia COVID-19, infatti il Gruppo, tenendo conto che gli impatti relativi all'emergenza sanitaria non si sono esauriti ma potrebbero essere solo posticipati nel tempo (riduzione degli ammortizzatori, possibile chiusure definitive di alcune attività nel corso dei prossimi mesi), nella valutazione dei rischi delle perdite attese su crediti, ha ritenuto opportuno introdurre il correttivo "svalutazione specifica emergenza Coronavirus", non solo considerando come rischioso il credito scaduto da oltre 270 giorni ma anche lo scaduto da 90 giorni a 270 giorni e procedendo conseguentemente con un aumento degli accantonamenti per rischi su crediti per circa 16 milioni di euro.
31) Risultato operativo netto
Il "Risultato operativo netto" risulta pari a 550 milioni di euro (687 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
32) Risultato da transazioni non ricorrenti
Il "Risultato da transazioni non ricorrenti" non presenta alcun valore al 31 dicembre 2020 mentre nel precedente esercizio risultava pari a 4 milioni di euro e si riferiva interamente al badwill derivante dall'acquisizione della partecipazione in Biofor da parte del Gruppo LGH e successivamente fusa in Linea Ambiente S.r.l..
33) Gestione finanziaria
La "Gestione finanziaria" presenta un saldo negativo di 81 milioni di euro (negativo per 110 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Di seguito si riporta il dettaglio delle componenti più significative:
| Gestione finanziariamilioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | %2020/2019 |
|---|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 12 | 16 | (4) | $(25.0%)$ |
| Oneri finanziari | (93) | (130) | 37 | (28,5%) |
| Quota dei proventi e degli oneri derivanti dallavalutazione secondo il Patrimonio netto dellepartecipazioni | 4 | (4) | $(100,0%)$ | |
| Totale gestione finanziaria | (81) | (110) | 29 | (26, 4%) |
l "Proventi finanziari" ammontano a 12 milioni di euro (16 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e sono così composti:
| Proventi finanziarimilioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | %2020/2019 |
|---|---|---|---|---|
| Plusvalenze da alienazione di attività finanziarie | (4) | $(100.0%)$ | ||
| Altri proventi finanziari di cui: | 12 2 | 12 | 0,0% | |
| - Proventi finanziari verso Comune di Brescia(IFRIC 12) | 6 | 6 | 0.0% | |
| - Utili su cambi | 0.0% | |||
| - Altri proventi | 5 | 0.0% | ||
| Totale proventi finanziari | 12 | 16 | (4) | (25,0%) |
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Juglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
Gli "Oneri finanziari", che ammontano a 93 milioni di euro presentano un decremento di 37 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 e sono così composti:
| Oneri finanziarimilioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione | %2020/2019 |
|---|---|---|---|---|
| Interessi su prestiti obbligazionari | 73 | 94 | (21) | (22,3%) |
| Interessi verso istituti di credito | $\overline{3}$ | 4 | (1) | $(25.0%)$ |
| Realized su derivati finanziari | 6 | 7 | (1) | $(14, 3%)$ |
| Oneri da Decommissioning | (1) | $(100,0%)$ | ||
| Altri oneri finanziari di cui: | 11 | 24 | (13) | (54,2%) |
| - Oneri di attualizzazione | $\overline{2}$ | 8 | (6) | $(75,0%)$ |
| - Oneri finanziari (IFRS 16) | 0.0% | |||
| - Oneri finanziari (IFRIC 12) | $\mathcal{R}$ | 3 | 0.0% | |
| - Perdite su cambi | $\overline{2}$ | 100,0% | ||
| - Altri oneri | $\mathcal{R}$ | 11 | (8) | $(72, 7%)$ |
| Totale oneri finanziari al lordo dellecapitalizzazioni | 93 | 130 | (37) | (28,5%) |
| Oneri finanziari capitalizzati | 0,0% | |||
| Totale oneri finanziari | 93 | 130 | (37) | (28,5%) |
La diminuzione degli interessi su prestiti obbligazionari pari a 21 milioni di euro è principalmente riconducibile al rifinanziamento di obbligazioni scadute avvenuto nel corso del 2019 a tassi inferiori.
Nel 2019 la voce comprendeva gli oneri complessivamente sostenuti per l'estinzione anticipata del bond in essere nel Gruppo Talesun per 9 milioni di euro.
La valutazione secondo il metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni non presenta alcun valore al 31 dicembre 2020 mentre risultava positiva per 4 milioni di euro ed era riconducibile principalmente alla valutazione positiva della partecipazione detenuta dal Gruppo LGH nella società Asm Codogno.
34) Oneri per imposte sui redditi
| Oneri per imposte sui redditimilioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ires corrente | 130 | 147 | (17) |
| Irap corrente | 28 | 30 | (2) |
| Effetto differenze imposte esercizi precedenti | (56) | 5 | (61) |
| Totale imposte correnti | 102 | 182 | (80) |
| Imposte anticipate | 39 | 71 | (32) |
| Imposte differite | (42) | (64) | 22 |
| Totale oneri/proventi per imposte sui redditi | 99 | 189 | (90) |
Gli "Oneri per imposte sui redditi" nell'esercizio in esame sono risultati pari a 99 milioni di euro (189 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Si segnala che la capogruppo A2A determina le imposte IRAP di esercizio sulla base dell'applicazione dell'art. 6, co. 9, del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (metodo cd. delle "holding industriali"), in base al quale l'imponibile è determinato tenendo conto anche dei proventi e oneri finanziari (esclusi quelli relativi a partecipazioni).
Le imposte di esercizi precedenti comprendono l'effetto della deduzione della minusvalenza sulla cessione della partecipazione nella società EPCG.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto a Bilancio consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia è la seguente:
| milioni di euro | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 469 | 581 |
| Svalutazioni nette di immobilizzazioni | 5 | 9 |
| Risultato prima delle imposte rettificato dalle svalutazioni e dal risultato delleattività destinate alla vendita | 474 | 590 |
| Imposte teoriche calcolate all'aliquota fiscale in vigore (1) | 114 | 142 |
| Effetto fiscale del ripristino di valore delle immobilizzazioni | ÷, | |
| Effetto fiscale delle svalutazioni | (1) | (2) |
| Rettifiche imposte di esercizi precedenti | (56) | |
| Differenze permanenti | 14 | 19 |
| Totale imposte a Conto economico (esclusa IRAP) | 71 | 159 |
| IRAP corrente | 28 | 30 |
| Totale imposte a Conto economico | 99 | 189 |
(1) le imposte sono state calcolate considerando un'aliquota teorica IRES del 24%.
35) Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita
Il "Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita" risulta negativo e pari a 2 milioni di euro e si riferisce alla cessione delle quote azionarie, pari al 4,16% del capitale sociale di Ascopiave S.p.A., al netto dei dividendi incassati. Nel precedente esercizio la voce era pari ad 1 milione di euro e si riferiva all'incasso di dividendi ed al provento di attualizzazione per adeguare il valore al fair value della partecipazione che era detenuta in EPCG.
36) Risultato di pertinenza di terzi
Il "Risultato di pertinenza di terzi" risulta negativo per il Gruppo per 4 milioni di euro e comprende principalmente la quota di competenza di terzi del Gruppo LGH, del Gruppo ACSM-AGAM e del Gruppo AEB. Nel precedente esercizio la posta presentava un saldo negativo per il Gruppo per 4 milioni di euro.
37) Risultato d'esercizio di pertinenza del Gruppo
Il "Risultato dell'esercizio di pertinenza del Gruppo" risulta positivo e pari a 364 milioni di euro (positivo per 389 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e brocedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3.14 Risultato per azione
38) Risultato per azione
| 01 01 202031 12 2020 | 01 01 201931 12 2019 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) per azione (in euro) | ||
| - di base | 0.1171 | 0.1249 |
| - di base da attività in funzionamento | 0,1175 | 0.1247 |
| - di base da attività destinate alla vendita | (0,0005) | 0,0002 |
| - diluito | 0,1171 | 0.1249 |
| - diluito da attività in funzionamento | 0.1175 | 0.1247 |
| - diluito da attività destinate alla vendita | (0,0005) | 0,0002 |
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile(perdita) per azione | ||
| - di base | 3.109.183.856 | 3.109.183.856 |
| - diluito | 3.109.183.856 | 3.109.183.856 |

3.15 Nota sui rapporti con le parti correlate
39) Nota sui rapporti con le parti correlate
Devono ritenersi "parti correlate" quelle indicate dal principio contabile internazionale concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate (IAS 24 revised).
Rapporti con gli Enti controllanti e con le imprese controllate da questi ultimi
I Comuni di Milano e Brescia hanno sottoscritto in data 5 ottobre 2007 il Patto parasociale che disciplina gli assetti proprietari di A2A S.p.A., dando luogo a un controllo congiunto paritetico dei Comuni sulla società.
Nello specifico, pertanto, l'operazione di fusione in vigore a partire dal 1º gennaio 2008, a prescindere dalla struttura legale seguita, risultava nella realizzazione di una joint venture, il cui controllo congiunto era esercitato dal Comune di Brescia e dal Comune di Milano, che detenevano ciascuno una partecipazione pari al 27,5%.
In data 13 giugno 2014 l'Assemblea degli Azionisti ha modificato il sistema di governance della società passando dall'originario sistema dualistico, adottato dal 2007, ad un sistema di amministrazione e controllo cd. "tradizionale" mediante la nomina del Consiglio di Amministrazione.
Nel corso del mese di dicembre 2014 il Comune di Milano e il Comune di Brescia hanno venduto una quota azionaria complessiva di A2A S.p.A. pari allo 0,51%, mentre nel corso dei primi due mesi dell'esercizio 2015 il Comune di Milano e il Comune di Brescia hanno venduto una ulteriore quota azionaria di $A2A$ S.p.A. pari al $4.5%$
In data 4 ottobre 2016 i Comuni di Milano e di Brescia hanno rinnovato per un ulteriore triennio, con decorrenza dal 1º gennaio 2017, il Patto parasociale sottoscritto in data 30 dicembre 2013, avente ad oggetto n. 1.566.452.642 azioni ordinarie rappresentative del 50% più due azioni del capitale sociale di A2A S.p.A.. In data 20 maggio 2016 i due Comuni avevano proceduto a sottoscrivere un'appendice al Patto che prevedeva di accorciare da sei mesi a tre mesi il termine della scadenza dell'accordo entro il quale è possibile disdettare lo stesso.
In data 26 ottobre 2016 il Comune di Milano ha ricevuto da parte del Comune di Brescia la proposta, approvata dalla Giunta del predetto Comune in data 25 ottobre 2016, di modificare parzialmente gli accordi parasociali relativi ad A2A S.p.A. esistenti tra i due Comuni. Tale proposta prevede in particolare l'impegno dei due Comuni a mantenere sindacato e vincolato, nel nuovo patto, un numero di azioni, detenute in misura paritetica dagli stessi, complessivamente pari al 42% del capitale sociale di A2A S.p.A.. In data 4 novembre 2016 la Giunta del Comune di Milano, dopo avere esaminato favorevolmente la proposta del Comune di Brescia di una parziale modifica del Patto parasociale, ha sottoposto al Consiglio comunale la proposta del nuovo Patto parasociale per le determinazioni finali di competenza.
In data 23 gennaio 2017 il Consiglio comunale di Milano ha approvato il nuovo Patto parasociale tra il Comune di Milano e il Comune di Brescia in merito alla partecipazione detenuta in A2A S.p.A. e ha fatto proprio l'impegno di non procedere all'alienazione di alcuna delle quote di proprietà del Comune di Milano.
In data 2 agosto 2019, il Comune di Milano, anche per conto del Comune di Brescia, ha comunicato che il predetto Patto parasociale non è stato oggetto di disdetta conseguentemente l'accordo deve intendersi rinnovato con decorrenza dal 1º febbraio 2020 al 31 gennaio 2023.
Alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 i due azionisti detengono una quota partecipativa pari al 50% più due azioni che consente alle due municipalità di mantenere il controllo sulla Società.
Tra le società del Gruppo A2A ed i Comuni di Milano e Brescia intercorrono rapporti di natura commerciale relativi alla fornitura di energia elettrica, gas, calore e acqua potabile, ai servizi di gestione degli impianti di illuminazione pubblica e semaforici, ai servizi di gestione degli impianti di depurazione e fognatura, ai servizi di raccolta e spazzamento, nonché ai servizi di videosorveglianza.
Analogamente le società del Gruppo A2A intrattengono rapporti di natura commerciale con le società controllate dai Comuni di Milano e Brescia, quali a titolo esemplificativo Metropolitana Milanese S.p.A., ATM S.p.A., Brescia Mobilità S.p.A., Brescia Trasporti S.p.A. e Centrale del Latte di Brescia S.p.A., fornendo alle stesse energia elettrica, gas, calore e servizi di fognatura e depurazione alle medesime tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura e svolgendo le prestazioni dei servizi richiesti dalle stesse. Si sottolinea che tali società sono state considerate come parti correlate nella predisposizione dei prospetti riepilogativi ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.
I rapporti tra i Comuni di Milano e Brescia e il Gruppo A2A, relativi all'affidamento dei servizi connessi all'illuminazione pubblica, ai semafori, alla gestione e distribuzione di energia elettrica, gas, calore e servizi di fognatura e depurazione, sono regolati da apposite convenzioni e da specifici contratti.
I rapporti intercorsi con i soggetti controllati dai Comuni di Milano e Brescia, che si riferiscono alla fornitura di energia elettrica, sono gestiti a normali condizioni di mercato.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e brocedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per aziono
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Iuglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3 Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Il 12 aprile 2017 Amsa S.p.A., società controllata da A2A S.p.A., ha sottoscritto con il Comune di Milano un contratto per la gestione dei servizi preordinati alla tutela ambientale per il periodo 1º gennaio 2017 - 8 febbraio 2021 prorogato fino al 31 maggio 2021. In data 1º marzo 2021, il Comune di Milano ha pubblicato sul proprio sito avviso di sospensione della procedura di gara nei termini che seguono: "Si comunica che con Ordinanze n. 226/2021 e n. 227/2021, pubblicate il 26 febbraio 2021 il TAR Lombardia, Milano, Sezione I, ha accolto le istanze cautelari proposte da due operatori economici e per l'effetto ha sospeso la procedura di gara fissando per la trattazione del merito del ricorso l'udienza pubblica del 21 ottobre 2021. Sulla piattaforma Sintel Aria verrà attivata la funzione Sospensione della Procedura". Amsa attende le ulteriori disposizioni del Comune di Milano per assicurare l'ordinato svolgimento del servizio.
Rapporti con le società controllate e collegate
La capogruppo A2A S.p.A. opera come tesoreria centralizzata per la maggioranza delle società controllate.
I rapporti tra le società sono regolati attraverso conti correnti, intrattenuti tra la controllante e le controllate su cui si applicano tassi, a condizioni di mercato, a base variabile Euribor, con specifici spread per società. Anche per l'anno 2020 A2A S.p.A. e le società controllate hanno adottato la procedura dell'IVA di Gruppo.
Ai fini dell'IRES, A2A S.p.A. ha aderito al cd. "consolidato nazionale" di cui agli articoli da 117 a 129 del DPR 917/86 con le principali società controllate. A tal fine, con ciascuna società controllata aderente è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione dei vantaggi/svantaggi fiscali trasferiti, con specifico riferimento alle poste correnti. Tali contratti disciplinano anche il trasferimento di eventuali eccedenze di ROL come previsto dalla normativa vigente.
La capogruppo fornisce alle società controllate e collegate servizi di natura amministrativa, fiscale, legale, direzionale e tecnica al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della società stessa e per utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Tali prestazioni sono regolate da appositi contratti di servizio stipulati annualmente. A2A S.p.A. mette inoltre a disposizione delle proprie controllate e delle collegate, presso proprie sedi, spazi per uffici e aree operative, nonché i servizi relativi al loro utilizzo, a condizioni di mercato.
Le società A2A gencogas S.p.A. e A2A Energiefuture S.p.A., a fronte di un corrispettivo mensile correlato alla effettiva disponibilità degli impianti termoelettrici, offrono alla capogruppo il servizio di generazione elettrica.
I servizi di telecomunicazione sono forniti dalla società controllata A2A Smart City S.p.A..
A partire dal 1º luglio 2018 sono evidenziati come Parti Correlate i rapporti economici e patrimoniali che il Gruppo ACSM-AGAM detiene verso le Parti Correlate del Gruppo A2A.
Si evidenzia infine che a seguito della comunicazione Consob emanata il 24 settembre 2010 e recante le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni, in data 11 novembre 2010 il Gruppo aveva approvato la Procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate, entrata in vigore il 1º gennaio 2011, volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da A2A S.p.A. direttamente, ovvero per il tramite di società controllate, individuate ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24 revised. Il Consiglio di Amministrazione del 20 giugno 2016 ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato di Controllo Rischi, la revisione della procedura "Disciplina delle operazioni con Parti Correlate". La revisione della Procedura prevede in particolare la riduzione, introdotta in via facoltativa, della soglia per le operazioni con le controllate dei Comuni di Milano e Brescia, al di sopra della quale prevedere l'applicazione della Procedura stessa. Da ultimo la procedura è stata aggiornata in data 22 giugno 2017, a fronte della Delibera Consob n. 19925 del 22 marzo 2017.

Di seguito vengono riportati i prospetti riepilogativi dei rapporti economici e patrimoniali con parti correlate, ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010:
| Situazione | Totale | Di cui verso parti correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| patrimoniale-finanziariamilioni di euro | 31 12 2020 | Impresecollegate | Impresecorrelate | di Milano | Comune ControllateComunedi Milano | ComunediBrescia | ControllateComunedi Brescia | Personefisichecorrelate | Totaleparticorrelate | Incidenza% sullavoce dibilancio |
| TOTALE ATTIVITÀ DI CUI: | 12.226 | 28 | 22 | 75 | 10 | 15 | ۷ | 150 | 1,2% | |
| Attività non correnti | 8.245 | $\overline{2}$ | 15 | $\overline{\phantom{a}}$ | ٠ | $\overline{4}$ | ¥ | 21 | 0.3% | |
| Partecipazioni | 17 | 2 | 15 | 17 | 100.0% | |||||
| Altre attività finanziarie noncorrenti | 36 | 4 | 4 | 11.1% | ||||||
| Attività correnti | 3.953 | 26 | 7 | 75 | 10 | 11 | ÷, | 129 | 3.3% | |
| Crediti commerciali | 2.030 | 26 | 5 | 75 | 10 | 10 | i. | ŝ | 126 | 6.2% |
| Altre attività correnti | 685 | $\overline{2}$ | $\overline{2}$ | 0.3% | ||||||
| Attività finanziarie correnti | 11 | 1 | 1 | 9,1% | ||||||
| TOTALE PASSIVITÀ DI CUI: | 8.096 | 51 | 2 | 3 | 1 | $\overline{7}$ | 64 | 0,8% | ||
| Passività non correnti | 5.085 | 0.0% | ||||||||
| Fondi rischi ed oneri | 752 | 1 | 0.1% | |||||||
| Passività correnti | 3.011 | 50 | $\overline{\mathbf{2}}$ | 3 | $\overline{7}$ | 63 | 2.1% | |||
| Debiti commerciali | 1.552 | 43 | $\overline{2}$ | 3 | 1 | $\overline{7}$ | 56 | 3.6% | ||
| Altre passività correnti | 866 | 7 | $\overline{7}$ | 0.8% |
| Conto economico | Totale31 12 2020 | Di cui verso parti correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| milioni di euro | Impresecollegate | Impresecorrelate | di Milano | Comune ControllateComunedi Milano | diBrescia | Comune ControllateComunedi Brescia | Personefisichecorrelate | Totaleparticorrelate | Incidenza% sullavoce dibilancio | |
| RICAVI | 6.862 | 28 | 22 | 326 | 36 | 38 | 2 | ۰ | 452 | 6,6% |
| Ricavi di vendita e prestazioni | 6.668 | 28 | 22 | 326 | 36 | 38 | 452 | 6,8% | ||
| COSTI OPERATIVI | 4.953 | 44 | 3 | 3 | 5 | 8 | 63 | 1,3% | ||
| Costi per materie prime e servizi | 4,690 | 3 | 5 | 8 | 0.2% | |||||
| Altri costi operativi | 263 | 44 | 3 | 8 | 55 | 20.9% | ||||
| COSTI PER IL PERSONALE | 705 | ٠ | ä | ä, | ¥ | 1 | 0,1% | |||
| GESTIONE FINANZIARIA | (81) | ۷ | g | 6 | u. | 6 | $(7, 4%)$ | |||
| Proventi finanziari | 12 | 6 | 6 | 50.0% |
Nella sezione "Prospetti contabili consolidati" del presente fascicolo sono riportati i prospetti completi ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.
***
Relativamente ai compensi percepiti dagli organi di governo societario si rimanda allo specifico fascicolo "Relazione sulla remunerazione - 2021" disponibile sul sito www.a2a.eu.
3 Note illustrativealla Relazione finanziariaannuale consolidata
Informazioni dicarattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporticon le particorrelate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3.16 Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
40) Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
In data 1° novembre 2020 ha avuto efficacia l'operazione di partnership industriale tra il Gruppo A2A ed il Gruppo AEB come meglio descritto al paragrafo "Eventi di rilievo dell'esercizio" della Relazione sulla gestione.
A partire dal 1º novembre il Gruppo A2A ha consolidato integralmente il Gruppo AEB.

3.17 Garanzie ed impegni con terzi
| milioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 |
|---|---|---|
| Garanzie ricevute | 918 | 837 |
| Garanzie prestate | 1.265 | 1.274 |
Garanzie ricevute
L'entità delle garanzie ricevute è pari a 918 milioni di euro (837 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e sono costituite per 342 milioni di euro da fidejussioni e cauzioni rilasciate dalle imprese appaltatrici a fronte della corretta esecuzione dei lavori assegnati e per 499 milioni di euro da fidejussioni e cauzioni ricevute da clienti a garanzia della regolarità dei pagamenti, nonché a garanzie ricevute dal Gruppo ACSM-AGAM per 41 milioni di euro e a garanzie ricevute dal Gruppo AEB per 36 milioni di euro.
Garanzie prestate ed impegni con terzi
L'entità delle garanzie prestate è pari a 1.265 milioni di euro (1.274 milioni di euro al 31 dicembre 2019), di cui a fronte di obblighi assunti nei contratti di finanziamento pari a 66 milioni di euro. Tali garanzie sono state rilasciate da banche per 862 milioni di euro, da assicurazioni per 50 milioni di euro e dalla capogruppo A2A S.p.A., quali parent company guarantee, per 261 milioni di euro, nonché a garanzie prestate dal Gruppo ACSM-AGAM per 89 milioni di euro ed a garanzie prestate dal Gruppo AEB per 3 milioni di euro.
***
Si segnala che le società del Gruppo hanno in concessione beni di terzi, relativi principalmente al ciclo idrico integrato, il cui valore originario ammonta a 66 milioni di euro.
***
Si segnala, come meglio descritto nel paragrafo 8) Aggiornamento vertenze giudiziarie e fiscali in corso, Linea Ambiente S.r.l. - Discarica Grottaglie, che parte delle azioni detenute dalla società Linea Ambiente S.r.l. in Lomellina Energia sono sottoposte a sequestro giudiziario.
SNote illustrativealla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili .internazionali
Area di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3.18 Altre informazioni
1) Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2020
Per la descrizione degli eventi si rinvia al paragrafo "Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2020" della Relazione sulla gestione.
2) Informazioni relative alle azioni proprie
Al 31 dicembre 2020 A2A S.p.A. possiede n. 23.721.421 azioni proprie, pari allo 0,757% del Capitale sociale composto da n. 3.132.905.277 azioni, invariate rispetto alla chiusura del 31 dicembre 2019. Al 31 dicembre 2020 non sono detenute azioni proprie per il tramite di società controllate, società finanziarie o per interposta persona.
3) Operazioni IFRS 3 revised
Nel corso del 2020 il Gruppo A2A ha perfezionato le seguenti operazioni di acquisizione di partecipazioni, che rientrano nei dettami dell'IFRS3:
- · in data 1° novembre 2020, consolidamento integrale del Gruppo AEB;
- · in data 2 e 4 dicembre 2020, acquisizione e consolidamento integrale da parte di A2A Rinnovabili S.p.A., detenuta al 100% da A2A S.p.A., rispettivamente di Flabrum S.r.l., primo parco eolico del Gruppo A2A, e Solar Italy V S.r.l., società che detiene l'autorizzazione a costruire un parco fotovoltaico:
- in data 27 febbraio 2020, acquisizione e consolidamento integrale da parte di LGH S.p.A., delle società Agritre S.r.l. e Trestock S.r.l., società attive nella produzione di energia da biomasse;
- in data 19 ottobre 2020, acquisizione e consolidamento integrale da parte di LGH S.p.A., della società Fragea S.r.l..
Nel corso del 2020, inoltre, si è concluso il processo di Purchase Price Allocation conseguente all'acquisizione del 90% di Electrometal S.r.l. e del 100% di Areslab S.r.l., società attive nel mercato del trattamento ed analisi dei rifiuti industriali, portato a termine da A2A Ambiente S.p.A..
Le operazioni sopra sintetizzate sono classificabili come business combination ai sensi del principio internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali"; il Gruppo ha proceduto a consolidare integralmente le società, mediante l'applicazione dell'acquisition method previsto dall'IFRS 3, in virtù del controllo ottenuto sulle entità acquisite.
L'IFRS 3 stabilisce che tutte le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate, entro dodici mesi dall'acquisizione, applicando il metodo dell'acquisto. L'acquirente, pertanto, rileva tutte le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'acquisto ai relativi fair value alla data di acquisizione ed evidenzia l'eventuale iscrizione di un avviamento.
Il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a Conto economico al momento del relativo sostenimento. Alla data di acquisizione del controllo, il Patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L'eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto, se positiva, è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a Conto economico.
Business combination Gruppo AEB
In data 27 ottobre 2020, A2A S.p.A. ha conferito la partecipazione in A2A Illuminazione Pubblica S.r.I. alla controllata Unareti S.p.A. per 19 milioni di euro, con contestuale scissione parziale del ramo di distribuzione gas relativo ad alcuni comuni della provincia di Bergamo e Milano e della partecipazione in A2A Illuminazione Pubblica S.r.I a favore di AEB S.p.A., con efficacia dal 1º novembre 2020.
Per effetto di tale operazione AEB ha riconosciuto ad A2A quote azionarie del proprio Capitale Sociale pari al 33,5%.
Tale aggregazione è identificabile come una business combination ai sensi del principio internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", in capo ad A2A S.p.A. che ha proceduto a consolidare integralmente il Gruppo AEB, a partire dal 1º novembre 2020.
In conseguenza dell'operazione sopra descritta il Gruppo AEB è stato consolidato con metodo integr e il Gruppo A2A ha ritenuto di effettuare immediatamente la Purchase Price Allocation (PPA) affidan la valutazione ad un perito esterno indipendente che ha ridefinito tutti i valori dell'attivo e del passivo Gruppo AEB. La conclusione del processo di PPA ha determinato un maggior valore di competenz
A2A pari a 11 milioni di euro. A fronte di tale allocazione il Patrimonio netto consolidato della quota del Gruppo AEB in A2A è risultato pari a 109 milioni di euro mentre i fair value degli interessi ceduti da A2A ad AEB, sono stati pari a 159 milioni di euro quale valutazione di concambio della partecipazione. Tale differenza, pari a 50 milioni di euro risulta iscritta come avviamento residuale dell'operazione.
Business combination LGH S.p.A.
In data 27 febbraio 2020, LGH S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione di Agritre S.r.l. e Trestock S.r.l., due società attive nella produzione di energia da biomassa.
L'operazione di acquisizione si è perfezionata per un controvalore di 53,4 milioni di euro, di cui 52,4 milioni di euro per acquisto quote partecipazioni e 1 milione di euro per subentro finanziamento ex soci. Il prezzo è stato interamente regolato al closing dell'operazione.
In sede di closing è emerso un avviamento pari a 10,2 milioni di euro, allocato direttamente al valore degli assets acquisiti per 14,4 milioni di euro e relative imposte differite per 4,2 milioni di euro.
In data 5 novembre 2020 LGH S.p.A. ha, inoltre, concluso l'operazione di acquisizione della partecipazione in Fragea S.r.l. e del ramo d'azienda relativo ad un impianto attivo nella produzione di energia da biomassa, ubicato nel Comune di San Fiorano (Lodi).
L'acquisizione della partecipazione è stata definita per un controvalore di 0,3 milioni di euro, interamente regolati al closing ed ha generato un badwill iscritto a Conto economico per 0,1 milioni di euro.
L'acquisizione del ramo d'azienda si è concluso per un valore di 3,7 milioni di euro, interamente regolati al closing dell'operazione, ed ha generato un avviamento pari a 1,2 milioni di euro allocato interamente a maggior valore dell'impianto di San Fiorano.
Business combination Gruppo Rinnovabili
Nel mese di dicembre 2020 A2A Rinnovabili S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 100% di Flabrum S.r.l., proprietaria di un parco eolico, e Solar Italy V S.r.l., società che detiene l'autorizzazione a costruire un parco fotovoltajco.
L'operazione di acquisizione di Flabrum S.r.l. è stata conclusa per un valore di 13,7 milioni di euro di cui 12 milioni di euro per acquisto quote partecipazioni e 1,7 milioni di euro per subentro finanziamento ex soci. Il prezzo è stato interamente regolato al closing dell'operazione.
In sede di closing l'operazione ha generato un avviamento pari a 11,1 milioni di euro che sarà allocato con il processo di Purchase Price Allocation nei tempi previsti dall'IFRS 3.
L'operazione di acquisizione di Solar Italy V S.r.l. è stata conclusa per un valore di 0,3 milioni di euro di cui 0,2 milioni di euro per acquisto quote e 0,1 milioni di euro per subentro finanziamento ex soci. Il prezzo è stato interamente regolato al closing dell'operazione.
In sede di closing l'operazione ha generato un avviamento pari a 0,2 milioni di euro che è stato allocato alle altre immobilizzazioni immateriali.
Business combination A2A Ambiente S.p.A.
In data 20 dicembre 2019, A2A Ambiente S.p.A., società detenuta al 100% da A2A S.p.A., ha completato l'acquisizione del 100% di Areslab S.r.l. e del 90% di Electrometal S.r.l.; società attive nello smaltimento di rifiuti industriali e relative analisi di laboratorio.
L'operazione è stata conclusa per un controvalore di 17,6 milioni di euro interamente per acquisto quote partecipazioni. Contestualmente al closing, in data 20 dicembre 2019, A2A Ambiente S.p.A. ha versato 15,8 milioni di euro; nel corso del 2020 la restante parte, pari a 1,8 milioni di euro, è stata versata al venditore oltre ad un aggiustamento prezzo di 0,3 milioni di euro che ha portato il controvalore complessivo dell'operazione pari a 17,9 milioni di euro.
In sede di closing l'operazione ha generato un avviamento pari a 13,6 milioni di euro che è stato riespresso alle altre immobilizzazioni immateriali per un totale di 11,6 milioni di euro e relative imposte differite per 3,2 milioni di euro. A conclusione dell'operazione rimane un avviamento residuale pari a 5,2 milioni di euro.
4) Informazioni relative alle attività non correnti possedute per la vendita e alle attività operative cessate (IFRS 5)
Al 31 dicembre 2020 le "Attività non correnti destinate alla vendita" risultano pari a 28 milioni di euro (nessun valore al 31 dicembre 2019) e si riferiscono per 25 milioni di euro alla riclassificazione secondo l'IFRS 5 delle attività della controllata Consul System S.p.A., in seguito alla cessione di una quota pari al 26%, perfezionata in data 28 gennaio 2021 e per 3 milioni di euro alla riclassificazione della partecipazione in Ge.S.I. S.r.l. in seguito all'esercizio dell'opzione di vendita dell'intera partecipazione detenuta effettuato in data 23 novembre 2020.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili .internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3 Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Di seguito si riportano i principali valori patrimoniali ed economici al 31 dicembre 2019 di Consul System:
| Dati al 31 dicembre 2019milioni di euro | Consul SystemS.p.A. |
|---|---|
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA | |
| Attività non correnti | 1 |
| Attività correnti | 36 |
| Totale attività | 37 |
| Patrimonio netto | 11 |
| Passività non correnti | $\overline{2}$ |
| Passività correnti | 24 |
| Totale Patrimonio netto e passività | 37 |
| CONTO ECONOMICO | |
| Ricavi | 47 |
| Margine operativo lordo | $\overline{4}$ |
| Risultato d'esercizio | $\overline{2}$ |
5) Disciplina delle erogazioni pubbliche (Adempimenti art. 1 commi 125 e ss. L. 124/17)
Ai sensi dell'art. 1 commi 125 e ss. L. 124/17 considerato che le società del Gruppo non hanno percepito "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria", la presente nota è negativa.
Resta fermo che altre informazioni sono (anche nel solco del principio ex art. 18 L. 241/1990) reperibili altrove, incluso il Registro degli Aiuti di Stato, anche in forza del criterio di cui al comma 127 del medesimo art. 1 L. 124/17, che prescrive di "evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti".
Si consideri ancora che le società del Gruppo A2A operano (in massima parte) in settori regolati. Sicchè alcune somme sono riconosciute da enti pubblici, ma non a titolo di sovvenzioni/contributi, bensì come riconoscimento delle attività dalle stesse prestate o come forme di compensazione dei costi sostenuti per l'adempimento di specifici obblighi normativi e/o comunque in forza di un regime generale (e.g. incentivi energetici). Anche tutte queste forme di corresponsione non sono state indicate: sempre in ossequio sia al tenore letterale delle norme sia ai criteri interpretativi che le società del Gruppo hanno individuato (v. sopra).
6) Gestione dei rischi finanziari
Il Gruppo A2A opera nel mercato dell'energia elettrica, del gas naturale e del teleriscaldamento e, nell'esercizio della sua attività, è esposto a diversi rischi finanziari:
- a) rischio commodity;
- b) rischio di tasso di interesse;
- c) rischio tasso di cambio non connesso a commodity;
- d) rischio di liquidità;
- e) rischio di credito;
- f) rischio equity;
- g) rischio di default e non rispetto covenants.
Il rischio prezzo delle commodities, connesso alla volatilità dei prezzi delle commodities energetiche (gas, elettricità, olio combustibile, carbone, ecc.) e dei certificati ambientali (diritti di emissione EUA/ETS, certificati bianchi, ecc.) consiste nei possibili effetti negativi che la variazione del prezzo di mercato di una o più commodities possono determinare sui flussi di cassa e sulle prospettive di reddito della società, incluso il rischio tasso di cambio relativo alle commodities stesse.
Il rischio di tasso di interesse è il rischio dell'incremento dei costi finanziari per effetto di una varia one sfavorevole dei tassi di interesse.
Il rischio tasso di cambio non connesso a commodity è il rischio di maggiori costi o minori ricavi g da una variazione sfavorevole dei tassi di cambio fra le valute.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali, di trading e finanziarie.
Il rischio equity è il rischio legato alla possibilità di conseguire perdite economiche in base ad una variazione sfavorevole del prezzo delle azioni.
Il rischio di default e non rispetto covenants attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, in capo ad una o più società del Gruppo, contengano disposizioni che legittimano le controparti, siano esse banche o detentori di obbligazioni, a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate.
Di seguito si evidenzia il dettaglio dei rischi cui il Gruppo A2A è esposto.
a. Rischio commodity
a.1) Rischio di prezzo delle commodities e del tasso di cambio connesso all'attività in commodities Il Gruppo è esposto al rischio prezzo, ivi compreso il relativo rischio tasso di cambio, su tutte le commodities energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, calore, carbone, olio combustibile e certificati ambientali; i risultati economici relativi alle attività di produzione, acquisto e vendita risentono
delle relative fluttuazioni dei prezzi. Tali fluttuazioni agiscono tanto direttamente quanto indirettamente attraverso formule e indicizzazioni presenti nelle strutture di pricing. Per stabilizzare i flussi di cassa e per garantire l'equilibrio economico e finanziario del Gruppo, A2A S.p.A.
si è dotata di una Energy Risk Policy che definisce chiare linee guida per la gestione ed il controllo dei rischi sopramenzionati e che recepisce le indicazioni del Committee of Chief Risk Officers Organizational Independence and Governance Working Group ("CCRO") e del Group on Risk Management di Eurelectric. Sono stati presi a riferimento inoltre gli accordi del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e le prescrizioni sancite dai principi contabili internazionali riferiti alle modalità di rilevazione, sulle poste di Conto economico e sulla Situazione patrimoniale-finanziaria, della volatilità dei prezzi delle commodities e dei derivati finanziari.
Nel Gruppo A2A la valutazione del rischio in oggetto è centralizzata in capo alla holding, che ha istituito, all'interno della Struttura Organizzativa Amministrazione, Finanza e Controllo, l'Unità Organizzativa di Group Risk Management con il compito di gestire e monitorare il rischio mercato e di commodity, di elaborare e valutare i prodotti energetici strutturati, di proporre strategie di copertura finanziaria del rischio energetico, nonché di supportare i vertici aziendali nella definizione di politiche di Energy Risk Management di Gruppo.
Annualmente il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. definisce i limiti di rischio commodity del Gruppo, approvando la proposta di PaR e VaR (elaborata in sede di Comitato Rischi) in concomitanza con l'approvazione del Budget/Piano Industriale; Group Risk Management vigila sul rispetto di tali limiti e propone ai vertici aziendali le strategie di copertura volte a riportare il rischio entro i limiti definiti ove questi vengano superati.
Il perimetro delle attività soggette al controllo del rischio riguarda il portafoglio costituito da tutte le posizioni sul mercato fisico dei prodotti energetici sia in acquisto/produzione che in vendita e da tutte le posizioni sul mercato dei derivati energetici delle società appartenenti al Gruppo.
Ai fini del monitoraggio dei rischi vengono segregati e gestiti in modo differente il Portafoglio Industriale da quello di Trading. In particolare si definisce Portafoglio Industriale l'insieme dei contratti sia fisici che finanziari direttamente connessi all'attività industriale del Gruppo, ossia che hanno come obiettivo la valorizzazione della capacità produttiva anche attraverso l'attività di commercializzazione all'ingrosso e al dettaglio di gas, energia elettrica e calore.
Il Portafoglio di Trading è costituito dall'insieme di tutti quei contratti, sia fisici che finanziari, sottoscritti con la finalità di ottenere un profitto aggiuntivo rispetto a quello ottenibile dall'attività industriale, ossia di tutti quei contratti che pur accessori all'attività industriale non sono strettamente necessari alla stessa. Al fine di individuare l'attività di Trading, il Gruppo A2A si attiene alla Direttiva Capital Adequacy ed alla definizione di attività "held for trading", come da Principio Contabile Internazionale IFRS 9, che definisce tali le attività finalizzate a conseguire un profitto dalla variazione a breve termine nei prezzi e nei margini di mercato, senza scopo di copertura, e destinate a generare un portafoglio ad elevato turnover.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e brocedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settare di attività
Note illustrative alle vori della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
Data quindi la diversa finalità, i due Portafogli sono segregati e monitorati separatamente con strumenti e limiti specifici. In particolare, le attività di Trading sono soggette ad apposite procedure operative di controllo e gestione dei rischi, declinate nei Deal Life Cycle.
I vertici aziendali vengono aggiornati sistematicamente sull'evoluzione del rischio commodity del Gruppo dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che controlla l'esposizione netta, calcolata centralmente, sull'intero portafoglio di asset e di contratti e monitora il livello complessivo di rischio economico assunto dal Portafoglio Industriale e dal Portafoglio di Trading (Profit at Risk - PaR, Value at Risk - VaR, Stop Loss).
a.2) Strumenti derivati su commodity, analisi delle operazioni
Derivati del Portafoglio Industriale definibili di Copertura
L'attività di copertura dal rischio prezzo attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati è finalizzata alla protezione dalla volatilità del prezzo dell'energia elettrica sul mercato di Borsa (IPEX-EEX), alla stabilizzazione dei margini di vendita dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso con particolare attenzione alle vendite ed agli acquisti a prezzo fisso ed alla stabilizzazione delle differenze di prezzo derivanti dalle diverse indicizzazioni del prezzo del gas e dell'energia elettrica. A tal fine, nel corso dell'esercizio, sono stati conclusi contratti di copertura sui contratti di acquisto e vendita di energia elettrica e contratti di copertura del corrispettivo di utilizzo della capacità di trasporto di energia elettrica tra le zone del mercato IPEX (cd. contratti CCC); sono stati inoltre conclusi contratti di copertura relativi alla compravendita di gas con la finalità di proteggere i margini e contestualmente mantenere il profilo di rischio entro i limiti definiti sulla base di quanto stabilito dalla Energy Risk Policy di Gruppo.
Il Gruppo A2A, nell'ambito dell'ottimizzazione del portafoglio dei diritti di emissione di gas serra (vedi Direttiva 2003/87/CE), ha stipulato contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Queste operazioni si configurano contabilmente come operazioni di copertura nel caso di eccedenze/deficit di quote dimostrabili.
Il fair value al 31 dicembre 2020 è pari a 24,0 milioni di euro (-17,4 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Derivati del Portafoglio Industriale non definibili di Cobertura
Sempre in un'ottica di ottimizzazione del Portafoglio Industriale, sono stati stipulati contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Queste operazioni non si configurano contabilmente come operazioni di copertura in quanto non sussistono i requisiti richiesti dai principi contabili. Il fair value al 31 dicembre 2020 è pari a -0,5 milioni di euro (0,0 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Derivati del Portafoglio di Trading
Il Gruppo A2A ha stipulato, nell'ambito della sua attività di Trading, contratti Future sulle principali Borse europee dell'energia (EEX, ICE) e contratti Forward sul prezzo dell'energia elettrica con consegna in Italia e nei paesi limitrofi, quali Francia, Germania e Svizzera. Il Gruppo ha stipulato inoltre contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Sempre con riferimento all'attività di Trading, sono stati stipulati sia contratti Future che Forward sul prezzo di Borsa del gas (ICE-Endex, CEGH, PEGAS).
Il fair value al 31 dicembre 2020 è pari a -0,6 milioni di euro (8,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
a.3) Energy Derivatives, valutazione dei rischi dei derivati del Portafoglio Industriale
Per valutare l'impatto che le oscillazioni del prezzo di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti dal Gruppo A2A ascrivibili al Portafoglio Industriale, viene utilizzato lo strumento del PaR1 o Profit at Risk, ossia la variazione del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento degli indici di mercato. Il PaR viene calcolato con il metodo Montecarlo (minimo 10.000 scenari) ed un livello di confidenza del 99% e prevede la simulazione di scenari per ogni driver di prezzo rilevante in funzione della volatilità e delle correlazioni ad essi associate utilizzando, come livello centrale, le curve forward di mercato alla data di Bilancio ove disponibili. Attraverso tale metodo, dopo aver ottenuto una distribuzione di probabilità associata alle variazioni di risultato dei contratti finanziari in essere, è possibile estrapolare la massima variazione attesa nell'arco temporale dato dall'esercizio contabile ad un prestabilito livello di probabilità. Sulla base della metodologia descritta, nell'arco temporale pari all'esercizio contabile ed in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità, la variazione negativa attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 31 dicembre 2020 risulta pari a 54,970 milioni di euro (98,735 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

Profit at Risk: misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del margine di un portafoglio di caso di movimenti sfavorevoli dei mercati, in un dato orizzonte temporale e con un intervallo di confidenza de
Di seguito si riportano i risultati della simulazione con le variazioni massime associate:
| milioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Profit at Risk (PaR) | Worst case | Best case | Worst case | Best case |
| Livello di confidenza 99% | (54,970) | 74,029 | (98, 735) | 120,612 |
Il Gruppo A2A si attende, pertanto, con una probabilità del 99%, di non avere variazioni rispetto al fair value al 31 dicembre 2020 superiori a 54,970 milioni di euro sull'intero portafoglio degli strumenti finanziari in essere, per effetto di eventuali oscillazioni avverse del prezzo delle commodities nei 12 mesi successivi. Nel caso si manifestassero variazioni negative dei fair value sui derivati, tali variazioni sarebbero compensate dalle variazioni del sottostante conseguente al variare dei prezzi di mercato.
a.4) Energy Derivatives, valutazione dei rischi dei derivati del Portafoglio di Trading
Per valutare l'impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti dal Gruppo A2A ascrivibili al Portafoglio di Trading, viene utilizzato lo strumento del VaR2 o Value at Risk, ossia la variazione negativa del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento avverso degli indici di mercato. Il VaR viene calcolato con la metodologia RiskMetrics, in un periodo di riferimento (holding period) pari a 3 giorni e un livello di confidenza pari al 99%. Per i contratti per i quali non è possibile effettuare la stima giornaliera del VaR vengono utilizzate metodologie alternative quali il cd. stress test analysis.
Sulla base della metodologia descritta, in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità e con un periodo di riferimento pari a 3 giorni, la perdita attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 31 dicembre 2020 risulta pari a 0,315 milioni di euro (0,159 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Al fine di garantire un monitoraggio più stretto dell'attività, vengono inoltre fissati per ogni anno dei limiti di VaR e di Stop Loss (somma algebrica di VaR, P&L Realized e P&L Unrealized).
Di seguito si riportano i risultati delle valutazioni:
| milioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Value at Risk (VaR) | VaR | Stop Loss | VaR | Stop Loss |
| Livello di confidenza 99%, holding period 3 giorni | (0,315) | (0, 315) | (0, 159) | (0, 159) |
b. Rischio di tasso di interesse
La volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e l'utilizzo di strumenti derivati di copertura che limitino gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse.
Al 31 dicembre 2020 il valore contabile e la tipologia del debito lordo sono riportati nella tabella seguente:
| milioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primadellacopertura | Dopo lacopertura | % dopo lacopertura | Primadellacopertura | Dopo lacopertura | % dopo lacopertura | |
| A tasso fisso | 3.143 | 3.333 | 74% | 2.649 | 2.892 | 80% |
| A tasso variabile | 1.355 | 1.165 | 26% | 962 | 719 | 20% |
| Totale | 4.498 | 4.498 | 100% | 3.611 | 3.611 | 100% |
Value at Risk: misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del fair value di un portafoglio di attività in $\overline{2}$ caso di movimenti sfavorevoli dei mercati, in un dato orizzonte temporale e con un intervallo di confidenza definito.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione batrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le barti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3 Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Al 31 dicembre 2020 gli strumenti di copertura sul rischio di tasso di interesse sono i seguenti:
| milioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| STRUMENTO DICOPERTURA | ATTIVITÀ COPERTA | Fair value | Nozionale | Fair value | Nozionale |
| IRS | Finanz, tasso var. | (0.3) | 16.4 | (0,3) | 23,7 |
| IRS | Leasing e fin. tasso var. | ٠ | (3,2) | 19.1 | |
| Collar | Finanz, tasso var. | (3.5) | 57.1 | (5,6) | 76.2 |
| Totale | (3,8) | 73,5 | (9,1) | 119,0 |
Con riferimento al trattamento contabile i derivati di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificabili come segue:
milioni di euro
| TRATTAMENTOCONTABILE | DERIVATI | NOZIONALE | FAIR VALUEATTIVITÀ | NOZIONALE | FAIR VALUEPASSIVITA | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| al31/12/2020 | al31/12/2019 | al31/12/2020 | al31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | ||
| Cash flow hedge | Collar | ۰ | $\overline{\phantom{a}}$ | 57,1 | 76.2 | (3,5) | (5.6) | ||
| Cash flow hedge | IRS | u. | W) | 16.4 | 42.8 | (0,3) | (3.5) | ||
| Totale | $\blacksquare$ | ۰ | 73.5 | 119,0 | (3, 8) | (9,1) |
I derivati su tasso di interesse esistenti al 31 dicembre 2020 in Cash flow hedge si riferiscono ai seguenti finanziamenti:
| Finanziamento coperto | Derivato | Accounting |
|---|---|---|
| Finanziamento A2A S.p.A. con BEI:scadenza novembre 2023, debitoresiduo al 31 dicembre 2020 di 57.1milioni di euro, a tasso variabile. | Collar a copertura integrale delfinanziamento e medesima scadenza.con floor sul tasso Euribor 2,99% e cap4.65%. Al 31 dicembre 2020 il fair valueè negativo per 3,5 milioni di euro. | Il finanziamento è valutato a costoammortizzato.Il collar è in cash flow hedge conimputazione al 100% in apposita riservadel Patrimonio netto. |
| Finanziamento di Linea Green conUnicredit: scadenza maggio 2021,debito residuo al 31 dicembre 2020 di2.4 milioni di euro, a tasso variabile. | IRS sul 100% dell'importo delfinanziamento fino alla scadenza dellostesso.Al 31 dicembre 2020 il fair value ènegativo per 33 mila euro. | Il finanziamento è valutato a costoammortizzato.L'IRS è in cash flow hedge conimputazione al 100% in apposita riservadel Patrimonio netto. |
| Finanziamenti di ACSM-AGAM conIntesa San Paolo: scadenza giugno 2021,debito residuo al 31 dicembre 2020 di2,9 milioni di euro, a tasso variabile. | IRS sul 100% dell'importo delfinanziamento fino alla scadenza dellostesso.Al 31 dicembre 2020 il fair value ènegativo per 9 mila euro. | Il finanziamento è valutato a costoammortizzato.L'IRS è in cash flow hedge conimputazione al 100% in apposita riservadel Patrimonio netto. |
| Finanziamento di ACSM-AGAM conUnicredit: scadenza giugno 2023,debito residuo al 31 dicembre 2020 di5,0 milioni di euro, a tasso variabile. | IRS sul 100% dell'importo delfinanziamento fino alla scadenza dellostesso.Al 31 dicembre 2020 il fair value ènegativo per 63 mila euro. | Il finanziamento è valutato a costoammortizzato.L'IRS è in cash flow hedge conimputazione al 100% in apposita riservadel Patrimonio netto. |
| Finanziamento di Flabrum conMediocredito Italiano: scadenzadicembre 2026, debito residuo al 31dicembre 2020 di 7.5 milioni di euro, atasso variabile. | IRS sul 100% dell'importo delfinanziamento fino alla scadenza dellostesso.Al 31 dicembre 2020 il fair value ènegativo per 224 mila euro. | Il finanziamento è valutato a costoammortizzato.L'IRS è in cash flow hedge conimputazione al 100% in apposita riservadel Patrimonio netto. |
Il Gruppo A2A effettua l'analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari derivanti da variazioni nel livello dei tassi di interesse. In particolare l'analisi di sensitività misura il potenziale impatto sul Conto economico e sul Patrimonio netto di diversi scenari di mercato che determinerebbero la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e la variazione degli oneri finanziari relativi alla quota di indebitamento lordo non coperto. Tali scenari di mercato sono ottenuti mediante la traslazione parallela, in aumento e in diminuzione, della curva dei tassi di interesse di riferimento alla data di chiusura del bilancio.
Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte è impattato dalle variazion livello dei tassi di interesse nel modo seguente.

| milioni di euro | Effetto a Conto economico(al lordo delle imposte) | Effetto a Patrimonio netto(al lordo delle imposte) | ||
|---|---|---|---|---|
| $-50$ bps | $+50$ bps | $-50$ bps | $+50$ bps | |
| Variazione degli oneri finanziari sul debito lordo a tassovariabile dopo le coperture | 0.8 | (2.9) | ||
| Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivaticlassificati non di copertura | ||||
| Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivaticlassificati di copertura (escluso BCVA ex IFRS 13) | ||||
| Cash flow hedge | (0,6) | 0.6 | ||
| Fair value hedge | ۰ |
c. Rischio tasso di cambio non connesso a commodity
In relazione al rischio di cambio diverso da quello incluso nel prezzo delle commodities, si segnala che al 31 dicembre 2020 esiste il seguente strumento di copertura:
| milioni di euro | 31 12 2020 | 31 12 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| STRUMENTO DICOPERTURA | ATTIVITÀ COPERTA | Fair value | Nozionale | Fair value | Nozionale |
| Cross Currency IRS | Fin.a tasso fisso in val.estera | (14.7) | 98.0 | 2.4 | 98.0 |
| Totale | (14,7) | 98,0 | 2,4 | 98,0 |
Con riferimento al trattamento contabile, si precisa che il derivato di copertura sopra indicato è in cash flow hedge, con imputazione integrale nella riserva di Patrimonio netto.
In particolare, il sottostante del derivato Cross Currency IRS si riferisce al prestito obbligazionario a tasso fisso di 14 miliardi di yen con scadenza 2036 bullet, emesso nel 2006.
Su tale finanziamento è stato stipulato, per tutta la durata dello stesso, un contratto di cross currency swap, trasformando il prestito e i relativi interessi da importi denominati in yen a importi denominati in euro.
Al 31 dicembre 2020 il fair value della copertura è negativo per 14,7 milioni di euro. Si evidenzia che il fair value e, di conseguenza, l'effetto sul Patrimonio netto migliorerebbe di 12,3 milioni di euro in caso di traslazione positiva del 10% della curva forward del cambio euro/yen (apprezzamento dello yen) e peggiorerebbe di 14,6 milioni di euro in caso di traslazione negativa del 10% della curva forward del cambio euro/yen (deprezzamento dello yen). Tale sensitivity è calcolata allo scopo di determinare l'effetto della variazione della curva forward del tasso di cambio euro/yen sul fair value, a prescindere da eventuali impatti sull'aggiustamento imputabile al bCVA.
d. Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni o che sia in grado di farlo a condizioni economiche sfavorevoli.
Il profilo delle scadenze del debito lordo del Gruppo è di seguito riepilogato:
| milioni di euro | Saldo | Ouote con | Quote con | Quote con scadenza entro il: | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| contabile31 12 2020 | scadenzaentro12 mesi | scadenzaoltre12 mesi | 31 12 2021 | 31 12 2022 | 31 12 2023 | 31 12 2024 | Oltre | |
| Obbligazioni | 3.088 | 398 | 2.690 | 499 | 300 | 300 | 298 | 1.293 |
| Deb.fin.per diritti$d'$ uso $(*)$ | 112 | 22 | 90 | 16 | 12 | 9 | 8 | 45 |
| Finanziamentibancari e da altrifinanziatori | 1.298 | 169 | 1.129 | 96 | 147 | 79 | 84 | 723 |
| Totale | 4.498 | 589 | 3.909 | 611 | 459 | 388 | 390 | 2.061 |
(*) compresi leasing finanziari.
La politica di gestione del rischio si realizza tramite (i) una strategia di gestione del debito diversificata per fonti di finanziamento e scadenze e (ii) il mantenimento di disponibilità finanziarie sufficienti a far fronte agli impegni programmati e a quelli inattesi su un determinato orizzonte temporale.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata Schemi di bilancio
Criteri di redozione
Variazioni di principi contabili internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e brocedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3 Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha a disposizione un totale di 1.802 milioni di euro, così composto:
- linee di credito revolving committed per 740 milioni di euro, di cui 140 milioni con scadenza nel 2021 $(i)$ e 600 milioni con scadenza 2023, non utilizzate;
- finanziamenti BEI a lungo termine non ancora utilizzati, per un totale di 50 milioni di euro;
- (iii) disponibilità liquide per complessivi 1.012 milioni di euro, di cui 947 milioni a livello di capogruppo.
Inoltre A2A mantiene in essere un Programma di Emissioni Obbligazionarie (Euro Medium Term Note Programme) da 4 miliardi di euro, di cui 1.049 milioni di euro disponibili al 31 dicembre 2020 e 1.400 milioni disponibili alla data di redazione della presente relazione.
La tabella che segue analizza il worst case con riferimento alle passività finanziarie (esclusi i debiti per diritti d'uso e compresi i debiti commerciali), nella quale gli importi indicati sono flussi di cassa futuri, nominali e non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, per la quota in conto capitale e per la quota in conto interessi. Sono altresì inclusi i flussi nominali non scontati inerenti i contratti derivati su tassi di interesse. Infine le eventuali linee finanziarie a revoca utilizzate e i c/c passivi sono fatti scadere entro l'esercizio successivo.
| 31 12 2020 milioni di euro | $1-3$ MESI | 4-12 MESI | OLTRE 12 MESI | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Obbigazioni | 397 | 27 | 2.947 | 3.371 |
| Finanziamenti bancari e da altri finanziatori | 61 | 111 | 1.148 | 1.320 |
| Totale flussi finanziari | 458 | 138 | 4.095 | 4.691 |
| Debiti verso fornitori | 476 | 19 | 497 | |
| Totale flussi commerciali | 476 | 19 | $\overline{2}$ | 497 |
| 31 12 2019 milioni di euro | $1-3$ MESI | 4-12 MESI | OLTRE 12 MESI | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Obbigazioni | 45 | 24 | 2.833 | 2.902 |
| Finanziamenti bancari e da altri finanziatori | 90 | 153 | 694 | 937 |
| Totale flussi finanziari | 135 | 177 | 3.527 | 3.839 |
| Debiti verso fornitori | 491 | 8 | 501 | |
| Totale flussi commerciali | 491 | 8 | 7 | 501 |
e. Rischio credito
Il rischio di credito è connesso all'eventualità che una controparte, commerciale o di trading, sia inadempiente, ovvero non onori il proprio impegno nei modi e tempi previsti contrattualmente. Tale tipologia di rischio viene gestita dal Gruppo attraverso apposite procedure (Credit Policy, procedura Energy Risk Management) ed opportune azioni di mitigazione.
Il presidio di tale rischio viene effettuato sia dalla funzione di Credit Management allocata centralmente (e dalle corrispondenti funzioni delle società operative) che dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che si occupa di supportare le società del Gruppo sia con riferimento alle attività commerciali che di trading. La mitigazione del rischio avviene tramite la valutazione preventiva del merito creditizio della controparte e la costante verifica del rispetto del limite di esposizione nonché attraverso richiesta di adeguate garanzie.
I tempi di pagamento applicati alla generalità della clientela prevedono diverse scadenze, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile e nel rispetto degli standard di mercato. Nei casi di ritardato pagamento, in linea con le esplicite previsioni dei sottostanti contratti, si procede ad addebitare gli interessi di mora nella misura prevista dai contratti stessi o dalle vigenti leggi in materia (applicazione del tasso di mora ex D.Lgs. 231/2002).
I crediti commerciali sono esposti in bilancio al netto delle eventuali svalutazioni; si ritiene che il valore riportato esprima la corretta rappresentazione del valore di presunto realizzo del monte crediti commerciali. Per l'aging dei crediti commerciali si rimanda alla nota "Crediti commerciali".
f. Rischio equity
Il Gruppo A2A è esposto al rischio equity limitatamente al possesso delle azioni proprie detenute A2A S.p.A. che al 31 dicembre 2019, risultano pari a n. 23.721.421 azioni corrispondenti allo 0,75 Capitale sociale che è costituito da n. 3.132.905.277 azioni.
Dal punto di vista contabile, come disposto dagli IAS/IFRS, il costo di acquisto delle azioni proprie è iscritto in riduzione del Patrimonio netto e neppure in caso di cessione l'eventuale differenza positiva o negativa, rispetto al costo di acquisto, avrà effetti sul Conto economico.
g. Rischio rispetto covenants
I prestiti obbligazionari, i finanziamenti, i leasing e le linee bancarie revolving committed presentano Terms and Conditions in linea con il mercato per ciascuna tipologia di strumenti. In particolare prevedono: (i) clausole di negative pledge per effetto delle quali la capogruppo si impegna a non costituire, con eccezioni, garanzie sui propri beni e su quelli delle sue controllate dirette, oltre una soglia specificatamente individuata; (ii) clausole di cross default/acceleration che comportano l'obbligo di rimborso immediato dei finanziamenti al verificarsi di gravi inadempienze; (iii) clausole che prevedono l'obbligo di rimborso immediato nel caso di insolvenza dichiarata di alcune società del Gruppo.
I prestiti obbligazionari includono (i) 2.951 milioni nominali di euro (valore contabile al 31 dicembre 2020 pari a 3.088 milioni di euro) emessi nell'ambito del Programma EMTN, che prevedono a favore degli investitori una Change of Control Put nel caso di mutamento di controllo della società che determini nei successivi 180 giorni un conseguente downgrade del rating a livello sub-investment grade (se entro tali 180 giorni il rating della società dovesse ritornare ad investment grade l'opzione non è esercitabile); (ii) 98 milioni nominali di euro (valore contabile al 31 dicembre 2020 pari a 111 milioni di euro) relativi al prestito obbligazionario privato in yen con scadenza 2036 con una clausola di Put right a favore dell'investitore nel caso in cui il rating risulti inferiore a BBB- o equivalente livello (sub-investment grade).
I finanziamenti stipulati con la Banca Europea degli Investimenti, del valore contabile di 812 milioni di euro, di cui 420 milioni di euro con scadenza oltre 5 anni, prevedono una clausola di Credit Rating (se rating inferiore a BBB- o equivalente livello a sub-investment grade), e includono una clausola di mutamento di controllo della capogruppo, con il diritto per la banca di invocare, previo avviso alla società contenente indicazione delle motivazioni, il rimborso anticipato del finanziamento.
I finanziamenti delle controllate Linea Green, Flabrum e Fragea, il cui valore contabile al 31 dicembre 2020 è pari a 14 milioni di euro, sono assistiti da garanzie reali sugli immobili e gli impianti finanziati. Inoltre quello di Linea Green prevede un covenant finanziario, come riportato più avanti nell'apposita tabella.
Anche alcuni finanziamenti bancari di ACSM-AGAM prevedono dei covenants finanziari, come riportato più avanti nell'apposita tabella.
Le linee bancarie revolving committed disponibili, pari complessivamente a 740 milioni di euro, prevedono una clausola di Change of Control, che attribuisce la facoltà alle banche concedenti di chiedere, in caso di mutamento di controllo della capogruppo tale da comportare un Material Adverse Effect, l'estinzione della facility ed il rimborso anticipato di quanto eventualmente utilizzato.
Al 31 dicembre 2020 non vi è alcuna situazione di mancato rispetto dei covenants delle società del Gruppo A2A.
Gruppo A2A - Covenants finanziari al 31 dicembre 2020
| SOCIETÀ | LENDER | LIVELLO DI RIFERIMENTO | LIVELLORILEVATO | DATA DIRILEVAZIONE |
|---|---|---|---|---|
| Linea Green | Unicredit | Debito residuo/Mezzi Propri <= 0,3 | 0.02 | 31/12/2020 |
| ACSM-AGAM | UBI | Debt Service Coverage Ratio <= 4,5Gearing $\le$ 1.5 | 1,960,30 | 31/12/202031/12/2020 |
| ACSM-AGAM | Intesa San Paolo | Debt Service Coverage Ratio <= 4,35Gearing $\le$ 1.1 | 1.960,30 | 31/12/202031/12/2020 |
| ACSM-AGAM | BEI | Flusso di cassa disponibile/IndebitamentoFinanziario Netto => 14.0%Indebitamento Finanziario/Mezzi Propri <= 75,0%Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <= 3.0 | 28,4%31.3%2.03 | 31/12/202031/12/202031/12/2020 |
| ACSM-AGAM | Unicredit | Debt Service Coverage Ratio <= 3,0Gearing $\leq 1.0$ | 1.960,30 | 31/12/202031/12/2020 |
| Acsm-Agam Reti | Cassa DDPP | Debt Service Coverage Ratio <= 4,5Gearing $\leq 1.2$ | 1.960.30 | 31/12/202031/12/2020 |
Note illustrativealla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili .internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
Analisi delle operazioni a termine e strumenti derivati
Nella rappresentazione di bilancio delle operazioni di copertura, ai fini dell'eventuale applicazione dell'hedge accounting, si procede alla verifica della rispondenza ai requisiti di compliance con il principio contabile internazionale IFRS 9.
In particolare:
-
- operazioni definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9: si dividono in operazioni a copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) e operazioni a copertura del fair value di poste di bilancio (fair value hedge). Per le operazioni di cash flow hedge il risultato maturato è compreso nel Margine Operativo Lordo quando realizzato per i derivati su commodity e nella gestione finanziaria per derivati su tassi di interesse e cambio, mentre il valore prospettico è esposto a Patrimonio netto. Per le operazioni di fair value hedge gli impatti a Conto economico si registrano nell'ambito della stessa linea di bilancio;
-
- operazioni non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9, si dividono fra:
- a. copertura del margine: per tutte le operazioni di copertura dei flussi di cassa o del valore di mercato in linea con politiche di rischio aziendali, il risultato maturato e il valore prospettico sono compresi nel Margine Operativo Lordo per i derivati su commodity e nella gestione finanziaria per derivati su tassi di interesse e cambio;
- b. operazioni di trading: per le operazioni su commodity il risultato maturato e il valore prospettico sono iscritti a bilancio sopra il Margine Operativo Lordo; per quelli su tassi di interesse e cambio nei proventi e oneri finanziari.
L'utilizzo dei derivati finanziari, nel Gruppo A2A, è disciplinato da un insieme coordinato di procedure (Energy Risk Policy, Deal Life Cycle) che si ispirano alla best practice di settore, ed è finalizzato a limitare il rischio di esposizione di Gruppo all'andamento dei prezzi sui mercati delle commodities di riferimento, sulla base di una strategia di gestione dei flussi di cassa (cash flow hedge).
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value rispetto alla curva forward di mercato della data di riferimento del Bilancio qualora il sottostante del derivato sia negoziato in mercati che presentano una struttura dei prezzi a termine. In assenza di una curva forward di mercato, la valutazione al fair value è determinata sulla base di stime interne utilizzando modelli che fanno riferimento alla best practice di settore.
Nella valutazione del fair value, il Gruppo A2A utilizza la cosiddetta forma di attualizzazione continua e come discount factor il tasso di interesse per attività prive di rischio, identificato nel tasso Eonia (Euro Overnight Index Average) e rappresentato nella sua struttura a termine dalla curva OIS (Overnight Index Swap). Il fair value relativo alle coperture di flussi di cassa (cash flow hedge) ai sensi dello IFRS 9 è stato classificato in base al sottostante dei contratti derivati.
In ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 13, la determinazione del fair value di uno strumento finanziario OTC è effettuata prendendo in considerazione il rischio di inadempimento (non performance risk). Al fine di quantificare l'aggiustamento di fair value imputabile a tale rischio, A2A ha sviluppato, coerentemente con le best practices di mercato, un modello proprietario denominato "Bilateral Credit Value Adjustment" (bCVA), che valorizza sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del proprio merito creditizio.
Il bCVA è composto da due addendi, calcolati considerando la probabilità di fallimento di entrambe le controparti, ovvero il Credit Value Adjustment (CVA) ed il Debit Value Adjustment (DVA):
- il CVA è un componente negativo e contempla la probabilità che la controparte sia inadempiente e contestualmente A2A presenti un credito nei confronti della controparte;
- il DVA è un componente positivo e contempla la probabilità che A2A sia inadempiente e contestualmente la controparte presenti un credito nei confronti di A2A.
Il bCVA è calcolato quindi con riferimento all'esposizione, valutata sulla base del valore di mercato del derivato al momento del default, alla probabilità di default (PD) ed alla Loss Given Default (LGD). Quest'ultima, che rappresenta la percentuale non recuperabile del credito in caso di inadempienza, è valutata sulla base della Metodologia IRB Foundation così come esposta negli accordi di Basilea 2, mentre la PD viene valutata sulla base del Rating delle controparti (Internal Rating Based ove non disponibile) e della probabilità di default storica ad esso associata e pubblicata annualmente da Standard & Poors.
L'applicazione della suddetta metodologia non ha comportato variazioni di rilievo nelle valutazioni al fair value.

Strumenti in essere al 31 dicembre 2020
A) Su tassi di interesse e su tassi di cambio
Nel seguito sono evidenziate le analisi quantitative che riportano, come grandezze, l'outstanding dei contratti derivati stipulati e non scaduti entro la data di bilancio, analizzato per scadenza.
| milioni di euro | Valore nozionale (a) | Valore | Effetto | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scadenza entro un anno | Scadenza tra 1 e 5 anni | Scadenza oltre 5 anni | SituazionePatrimoniale | progressivoa Conto | ||||
| da ricevere | da pagare | da ricevere | da pagare | da ricevere | da pagare | (b) | e finanziaria economico al31 12 2020(c) | |
| Gestione del rischio su tassi diinteresse | ||||||||
| a copertura di flussi di cassa ai sensiIFRS 9 (cash flow hedge) | 27 | 45 | $2^{\circ}$ | (4) | ||||
| non definibili di copertura ai sensiIFRS 9 | ||||||||
| Totale derivati su tassi di interesse | 27 | 45 | $\overline{2}$ | (4) | ||||
| Gestione del rischio su tassi dicambio | ||||||||
| definibili di copertura per IFRS 9 | ||||||||
| - su operazioni commerciali | ||||||||
| - su operazioni non commerciali | 98 | (15) | ||||||
| non definibili di copertura per IFRS 9 | ||||||||
| - su operazioni commerciali | ||||||||
| - su operazioni non commerciali | ||||||||
| Totale derivati su tassi di cambio | 98 | (15) |
Rappresenta la somma del valore nozionale dei contratti elementari che derivano dall'eventuale composizione dei contratti $(a)$ complessi.
Rappresenta il credito (+) o il debito (-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della valutazione a fair value $(b)$ dei derivati.
Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula del $(c)$ contratto fino alla data attuale.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione batrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le parti
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi

B) Su commodity
Di seguito si riporta l'analisi dei contratti derivati su commodity non ancora scaduti alla data del presente bilancio, posti in essere al fine di gestire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato di commodity.
| Volume per Maturity | Valore | Fair Value | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scadenzaentro unanno | Scadenzaentro dueanni | Scadenzaentrocinque anni | Nozionale | ValoreSituazionepatrimonialefinanziaria(3) | Effettoprogressivoa Contoeconomico( | ||
| Gestione del rischio prezzo di prodottienergetici | Unità di misura | Quantità | Milioni di euro | ||||
| A. a copertura di flussi di cassa (cashflow hedge) ai sensi IFRS 9 di cui: | 24,0 | ||||||
| - Elettricità | TWh | 11.2 | 0.4 | 162,4 | 0.2 | ||
| - Petrolio | Bbl | ¥. | |||||
| - Carbone | Tonnellate | $\overline{\phantom{a}}$ | |||||
| - Gas Naturale | TWh | 2.7 | 0.2 | 45,8 | 7.2 | ||
| - Gas Naturale | Milioni di mc | 13,0 | 2.2 | (0,1) | |||
| - Cambio | Milioni di dollari | a. | |||||
| - Diritti di Emissione | Tonnellate | 1.898.000 | 153.000 | 50.4 | 16,7 | ||
| B. definibili di copertura (fair-valuehedge) ai sensi IFRS 9 | |||||||
| C. non definibili di copertura ai sensiIFRS 9 di cui: | (1, 2) | (9, 9) | |||||
| C.1 copertura del margine | (0, 5) | (0,5) | |||||
| - Elettricità | TWh | ||||||
| - Petrolio | Bbl | ||||||
| - Gas Naturale | Gradi giorno | ||||||
| - Gas Naturale | Milioni di mc | ||||||
| - Diritti di Emissione CO, | Tonnellate | 75,000 | 2,0 | (0.5) | (0, 5) | ||
| - Cambio | Milioni di dollari | ||||||
| C.2 operazioni di trading | (0,7) | (9, 4) | |||||
| - Elettricità | TWh | 37,3 | 7,4 | 0.3 | 2.236.8 | (4,8) | (9,1) |
| - Gas Naturale | TWh | 121.3 | 29.2 | 2.4 | 2.272,6 | 4,1 | (0, 8) |
| - Diritti di Emissione CO. | Tonnellate | 120.000 | 3.7 | ٠ | 0.5 | ||
| - Certificati Ambientali | MWh | ||||||
| - Certificati Ambientali | Tep | ||||||
| Totale | 22,8 | (9, 9) |
(*) Rappresenta il credito(+) o il debito(-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della valutazione a fair value dei derivati.
(**) Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula delcontratto fino alla data attuale.

Effetti patrimoniali ed economici dell'attività in derivatial 31 dicembre 2020
Effetti patrimoniali
Nel seguito sono evidenziati i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2020, inerenti la gestione dei derivati.
| milioni di euro | NOTE | TOTALE |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | ||
| Altre attività non correnti - Strumenti derivati | 5 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 426 | |
| Altre attività correnti - Strumenti derivati | 8 | 426 |
| TOTALE ATTIVO | 426 | |
| PASSIVITÀ | ||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 19 | |
| Altre passività non correnti - Strumenti derivati | 20 | 19 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 403 | |
| Debiti commerciali e altre passività correnti - Strumenti derivati | 21 | 403 |
| TOTALE PASSIVO | 422 |
3Note illustrativealla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziariaannuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e proceduredi consolidamento
Principi contabili e criteri divolutazione
Business Units
Risultati per settoredi attività
Note illustrativealle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Contoeconomico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione CommittedConsobn. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
109
Effetti economici
La tabella che segue evidenzia l'analisi dei risultati economici al 31 dicembre 2020, inerenti la gestione dei derivati.
| milioni di euro | Note | Realizzatinell'esercizio | VariazioneFair Valuedell'esercizio | Valori iscrittia Contoeconomico |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI | 25 | |||
| RICAVI DI VENDITA | ||||
| Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici egestione del rischio cambio su commodity | ||||
| - definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | 36 | 36 | ||
| - non definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | 34 | (770) | (736) | |
| Totale ricavi di vendita | 70 | (770) | (700) | |
| COSTI OPERATIVI | 26 | |||
| Costi per materie prime e servizi | ||||
| Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici egestione del rischio cambio su commodity | ||||
| - definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | (88) | ٠ | (88) | |
| - non definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | (60) | 761 | 701 | |
| Totale costi per materie prime e servizi | (148) | 761 | 613 | |
| Totale iscritto nel Margine operativo lordo (*) | (78) | (9) | (87) | |
| GESTIONE FINANZIARIA | 31 | |||
| Proventi finanziari | ||||
| Gestione del rischio su tassi di interesse e equity | ||||
| Proventi su derivati | ||||
| - definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | ||||
| - non definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | ÷. | |||
| Totale | ٠ | ÷. | ||
| Totale Proventi finanziari | s. | |||
| Oneri finanziari | ||||
| Gestione del rischio su tassi di interesse e equity | ||||
| Oneri su derivati | ||||
| - definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | (6) | (6) | ||
| - non definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | ||||
| Totale | (6) | ä, | (6) | |
| Totale Oneri finanziari | (6) | (6) | ||
| TOTALE ISCRITTO NELLA GESTIONEFINANZIARIA | (6) | (6) |
(*) I dati non recepiscono l'effetto della cd. "net presentation" del margine di negoziazione dell'attività di trading.

Classi di strumenti finanziari
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7 e dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (Conto economico o Patrimonio netto). Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value al 31 dicembre 2020 dello strumento finanziario.
| milioni di euro | Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | Strumenti finanziari valutati a fair value convariazioni di quest'ultimo iscritte a: | Strumentifinanz.valutati | Valore dellaSituazione | Fair value al31 12 2020 | |||
| Contoeconomico | Patrimonio netto | al costoammortizzato | patrimonialefinanziariaconsolidata31 12 2020 | $(*)$ | |||
| (1) | (2) | (3) | (4) | ||||
| ATTIVITÀ | |||||||
| Altre attività finanziarie non correnti: | |||||||
| Attività finanziarie valutate a fair value di cui: | |||||||
| - non quotate | $\overline{7}$ | 7 2 | n.d. | ||||
| - quotate | ۷ | Ξ | |||||
| Attività finanziarie possedute sino allascadenza | 1 | 1 | $\overline{1}$ | ||||
| Altre attività finanziarie non correnti | 28 | 28 | 28 | ||||
| Totale altre attività finanziarie noncorrenti | 3 | 36 | |||||
| Altre attività non correnti | 5 | 27 | 27 | 27 | |||
| Crediti commerciali | 7 | 2.030 | 2.030 | 2.030 | |||
| Altre attività correnti | 8 | 396 | 30 | 259 | 685 | 685 | |
| Attività finanziarie correnti | 9 | 11 | 11 | 11 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11 | 1.012 | 1.012 | 1.012 | |||
| PASSIVITÀ | |||||||
| Passività finanziarie | |||||||
| Obbligazioni non correnti e correnti | 17 e 22 | 112 | 2.976 | 3.088 | 3.088 | ||
| Altre passività finanziarie non correnti ecorrenti | 17 e 22 | 1.409 | 1.409 | 1.409 | |||
| Altre passività non correnti | 20 | 19 | 127 | 146 | 146 | ||
| Debiti commerciali | 21 | 1.552 | 1.552 | 1.552 | |||
| Altre passività correnti | 21 | 6 | 397 | 463 | 866 | 866 |
Per crediti e debiti non relativi a contratti derivati e finanziamenti non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente $(*)$ valore di carico nella sostanza approssima lo stesso.
Attività e passività finanziarie valutate a fair value con iscrizione delle variazioni di fair value a Conto economico. $(1)$
$(2)$ Derivati di copertura (Cash Flow Hedge).
Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a Patrimonio netto. $(3)$
Loans & receivables e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato. $(4)$
Note illustrative alla Relazione finanziaria annualeconsolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancia
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
Altre informazioni
111
Gerarchia di fair value
L'IFRS 7 e l'IFRS 13 richiedono che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair value sia effettuata sulla base della qualità delle fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value stesso. In particolare l'IFRS 7 e l'IFRS 13 definiscono 3 livelli di fair value:
- · livello 1: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter di attività o passività identiche;
- · livello 2: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1, ma che per tali attività/passività, sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
- · livello 3: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di dati di mercato non osservabili. Rientrano in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di stime interne, effettuate con metodi proprietari sulla base delle best practices di settore.
Per la scomposizione delle attività e passività tra i diversi livelli di fair value si veda la tabella di seguito riportata "Gerachia di fair value".
| milioni di euro | NOTA | LIVELLO 1 | LIVELLO 2 | LIVELLO 3 | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value | 3 | $\overline{7}$ | |||
| Altre attività correnti | 8 | 426 | ۷ | 426 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 426 | 7 | ٠ | 433 | |
| Passività finanziarie non correnti | 17 | 110 | 110 | ||
| Altre passività non correnti | 20 | 19 | 19 | ||
| Altre passività correnti | 21 | 403 | $\ddot{\phantom{0}}$ | 403 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 513 | 19 | 532 |
Analisi di sensitività per strumenti finanziari valutati al livello 3
Come richiesto dall'IFRS 13, di seguito una tabella che evidenzia, per gli strumenti finanziari valutati al livello 3 della gerarchia, gli effetti derivanti dalla variazione dei parametri non osservabili utilizzati nella determinazione del fair value.
| STRUMENTOFINANZIARIO | PARAMETRO | VARIAZIONEPARAMETRO | SENSITIVITY(MILIONI DIEURO) |
|---|---|---|---|
| Derivati su Commodity | Probabilità di Default (PD) | 1% | 0.00 |
| Derivati su Commodity | Loss Given Default (LGD) | 25% | 0.00 |
| Derivati su Commodity | Sottostante capacità interconnessione zonale Italia(CCC) | 1% | 0.02 |

7) Principali riferimenti normativi in materia di concessioni e convenzioni nei settori di attività in cui opera il Gruppo A2A
Concessioni idroelettriche di grande derivazione (> 3 MW)
La disciplina nazionale in materia di concessioni idroelettriche è stata originariamente dettata dal R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, che si basava sul rilascio delle concessioni da parte dello Stato in una logica di lungo periodo, anche al fine di consentire ai concessionari l'ammortamento dei rilevanti investimenti necessari alla costruzione degli impianti. Nell'ottica di un passaggio allo Stato delle concessioni e della proprietà delle relative opere, l'art. 25 del R.D. 1775/1933 cit. ha previsto che:
- tutte le opere di raccolta, di regolazione e di condotta forzate ed i canali di scarico (c.d. "opere bagnate") passassero gratuitamente nella proprietà dello Stato;
- ogni altro edificio, macchinario, impianto di utilizzazione, di trasformazione e di distribuzione inerente alla concessione (c.d. "opere asciutte") potessero essere acquisiti dallo Stato mediante il pagamento di un prezzo pari al valore di stima del materiale in opera, calcolato al momento dell'immissione in possesso, astraendo da qualsiasi valutazione del reddito ricavabile.
Suddetto quadro normativo è stato successivamente superato prima dalla Legge di nazionalizzazione del settore elettrico n. 1643/1962 che ha determinato il subentro di Enel nella maggioranza3 delle concessioni idroelettriche con il relativo riconoscimento di un affidamento a durata illimitata, poi dalla liberalizzazione del mercato elettrico per effetto del D.Lgs. n. 79/1999 (di recepimento della Direttiva 96/92/CE) che ha introdotto con l'art. 12 (e le sue successive modifiche) i principi di:
- temporaneità delle concessioni, stabilendo un termine di validità (2029) per le concessioni sprovviste di scadenza in quanto di titolarità dell'Enel ed assegnando il termine del 31 dicembre 2010 per le concessioni già scadute o in scadenza entro tale data;
- contendibilità delle concessioni in caso di scadenza, decadenza o rinuncia prevedendo, non oltre 5 anni antecedenti la scadenza, l'indizione di una gara da parte dell'amministrazione competente (ossia la Regione) per l'attribuzione a titolo oneroso della stessa.
Nelle more della riassegnazione delle concessioni, il D.Lgs. 79/1999 ha previsto (art. 12, comma 8bis) che il concessionario uscente prosegua nell'esercizio della concessione alle stesse condizioni stabilite dalla normativa e dal disciplinare vigenti. In questo stallo della disciplina alcune Regioni hanno emanato leggi finalizzate a disciplinare la cosiddetta "prosecuzione temporanea dell'esercizio" per le concessioni scadute, prevedendo altresì l'imposizione di un canone aggiuntivo.
La Legge di conversione n. 12/2019 del DL 14 dicembre 2018, n. 135 (c.d. "DL Semplificazioni") all'art. 11-quater ha attribuito alle Regioni il potere di disciplinare con proprie leggi, da adottare entro il 31 marzo 2020, le procedure e i criteri di assegnazione delle concessioni, il cui iter dovrà concludersi entro il 2023 con l'affidamento ad operatori economici tramite gara o a società miste pubblico/privato o tramite forme di partenariato. La durata delle nuove concessioni sarà compresa tra 20 e 40 anni, con la possibilità di estensione del termine massimo di ulteriori 10 anni in relazione alla complessità della proposta progettuale e all'importo dell'investimento.
La nuova norma, inoltre, prevede che con specifico provvedimento regionale (sentita l'ARERA) vengano definiti-
- un canone demaniale da corrispondere su base semestrale alle Regioni articolato in una componente fissa legata alla potenza nominale media di concessione e in una variabile calcolata come percentuale dei ricavi normalizzati;
- l'eventuale obbligo per i concessionari di fornire annualmente e gratuitamente 220 kWh per kW di potenza di concessione per almeno il 50% destinata a servizi pubblici dei territori provinciali interessati dalla derivazione.
Per le concessioni scadute o in scadenza al 31 dicembre 2023 in prosecuzione temporanea viene, inoltre, imposto il pagamento di un canone aggiuntivo.
In tema di indennizzo ai gestori uscenti, la norma prescrive:
- per le opere c.d. "bagnate", il passaggio senza compenso in proprietà delle Regioni, e in caso di investimenti - purché definiti nell'atto di concessione o autorizzati dall'ente concedente - un importo pari al valore della parte di bene non ammortizzato;
- per le opere c.d. "asciutte", il riconoscimento di un valore residuo desunto da atti contabili o perizia asseverata. In ipotesi di mancato inserimento nel progetto del concessionario entrante, è previsto un diverso trattamento per i beni mobili e quelli immobili.
Ad eccezione delle derivazioni nella titolarità di autoproduttori, aziende municipalizzate e Enti locali. 3
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e brocedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
In considerazione di questo nuovo quadro normativo, la Commissione Europea ha inviato in data 7 marzo 2019 una seconda lettera di costituzione in mora complementare4 all'Italia, lamentando in particolare il fatto che le autorità italiane avrebbero operato continue proroghe delle concessioni scadute, ed imposto al concessionario subentrante l'obbligo di versare per le opere "asciutte" un indennizzo superiore al valore non ammortizzato dei beni, in asimmetria di trattamento in caso di subentro da parte delle Regioni nella titolarità di tali cespiti.
In data 10 maggio 2020, con riferimento alle criticità sollevate dalla Commissione Europea, il Governo italiano ha inviato specifica lettera di risposta.
ARERA, ai sensi dell'art. 12, comma 1-quinquies, della Legge n. 12/2019, con Delibera 490/2019/l/eel ha approvato le Linee Guida propedeutiche al rilascio del parere non vincolante sugli schemi di legge regionali in merito ai canoni demaniali, che dovrà essere emanato entro 20 giorni dalla data di ricevimento del suddetto schema (nel caso in cui siano state rispettate le indicazioni di ARERA) ed entro 40 giorni negli altri casi. L'Autorità, al fine di garantire uniformità normativa, ha espresso indicazioni in relazione alla parte variabile5 del canone demaniale e alla cessione gratuita di energia alle Regioni6.
In ottemperanza a quanto previsto dal quadro legislativo in vigore e in linea con il disposto della suddetta Delibera ARERA, la Regione Lombardia, con l'art. 31 della L.R. 23/2019 di Assestamento al Bilancio 2020-22, ha definito, a decorrere dal 2020, l'obbligo di fornitura alla Regione di energia gratuita da parte di tutti i titolari di concessioni di grande derivazione, siano esse esercite prima o dopo la scadenza, prevedendone sia la consegna fisica sia una sua monetizzazione (anche integrale) da calcolarsi in base ad un prezzo zonale orario medio ponderato sulla quantità di energia elettrica immessa in rete dalla centrale.
Inoltre, la Regione Lombardia, ad aprile 2020, ha approvato la L.R n. 5/2020 che disciplina la modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e determina il canone demaniale in base alla nuova struttura bi-componente7, oltre al corrispettivo aggiuntivo a carico del concessionario uscente ai fini della prosecuzione temporanea per le concessioni scadute fino al completamento delle procedure di aggiudicazione (e, comunque, non oltre il 31 luglio 2024).
In termini di modalità di assegnazione delle concessioni è previsto in via ordinaria il ricorso alla procedura ad evidenza pubblica mentre sono ammesse in subordine e previo provvedimento motivato la società a capitale misto pubblico-privato e forme di partenariato. La durata delle concessioni è fissata pari a un periodo compreso tra i 20 e i 40 anni, incrementabili fino ad un massimo di 10 anni in relazione alla complessità della proposta progettuale presentata e all'importo dell'investimento.
La Legge definisce i criteri di acquisizione dei beni afferenti la concessione (cfr. "opere asciutte" e "opere bagnate") da parte della Regione e l'attività di ricognizione finalizzata alla successiva messa a gara, come l'eventuale indennizzo spettante al gestore uscente con particolare riferimento alla quota parte del valore residuo dei cespiti non ancora ammortizzato.
Le concessioni di grande derivazione idroelettrica in capo ad A2A S.p.A. ubicate in Valtellina (per una potenza nominale di concessione pari ad oltre 200 MW) sono per la maggior parte scadute: la Regione Lombardia con D.G.R. n. XI/4182 del 30 dicembre 2020 ne ha consentito la prosecuzione temporanea dell'esercizio fino al 31 dicembre 20218, stabilendo il pagamento di un canone aggiuntivo e la disapplicazione dell'esenzione parziale dal canone demaniale sugli impianti di Premadio 19, Grosio, Lovero e Stazzona (entrambe le previsioni impugnate dalla società10). Le altre concessioni di A2A S.p.A. (impianti di Mese, Udine e della Calabria per una potenza nominale di concessione complessiva pari a circa 345 MW), originariamente in capo ad Enel, hanno scadenza al 2029. Si aggiungono, inoltre, le tre grandi derivazioni di Linea Green S.p.A. (Resio, scaduta e in regime di prosecuzione temporanea fino al 31 dicembre 2020, Mazzuno e Darfo non ancora scadute), nonché la concessione di Gravedona di ACSM-AGAM S.p.A. con scadenza al 2029.
- Sempre il 7 marzo 2020 la Commissione ha messo in mora anche Austria, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Regno $\overline{4}$ Unito e Svezia al fine di "garantire che gli appalti pubblici nel settore dell'energia idroelettrica siano aggiudicati e rinnovati in conformità del diritto dell'UE".
- La componente variabile del canone dovrebbe essere pari ad una percentuale, comunque definita dalle Regioni, della somma dei prodotti tra la quantità oraria dell'energia elettrica immessa in rete e il corrispondente prezzo zonale orario registrato sul Mercato del Giorno Prima (MGP), mentre quella fissa dovrebbe derivare da valutazioni di tipo ambientale e/o correlate all'utilizzo della risorsa idrica che esulano dalle competenze dell'Autorità.
- Su questo tema, l'Autorità ha suggerito di preferire la monetizzazione dell'energia gratuita invece della sua fornitura fisica, basando la valorizzazione sul prezzo zonale orario riconosciuto all'impianto, da determinarsi a consuntivo, sull'anno solare, come media dei prezzi zonali orari che si formano sul MGP, ponderata sulla quantità di energia immessa in rete su base oraria.
មាន
- Con riferimento alla componente fissa, la Delibera di Giunta ha previsto 35 €/kW a partire dal 2021.
- Solo per l'impianto di Sernio-Stazzona l'esercizio della concessione è stato prorogato fino al 30 giugno 2021. Su tale tema, si segnala la Sentenza n. 15990/2020 della Corte di Cassazione, che ha rigettato i motivi proposti da S.p.A., tra cui, in particolare, quello relativo alla revoca - disposta dalla Regione - del beneficio dell'esenzione parzidie
- canoni demaniali goduto in precedenza per Premadio 1. 10 Per maggiori dettagli si rimanda al Paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziarie e fiscali in corg
Concessioni per le centrali termoelettriche
In materia di concessioni per le centrali termoelettriche, la normativa di riferimento ha avuto un'evoluzione molto eterogenea. A titolo esemplificativo, con riferimento alle concessioni per la derivazione di acque pubbliche ad uso industriale, la disciplina è stata inizialmente definita dalla Legge 10 agosto 1884, n. 2644 e dal R.D. 1775/1933 per arrivare successivamente ad una declinazione su base più locale anche per il tramite di convenzioni con specifici consorzi di bonifica ed irrigazione.
Gli Enti concedenti possono essere individuati alternativamente nella Regione e nella Provincia per le concessioni di derivazione d'acqua pubblica e per quelle relative all'occupazione di aree demaniali e nelle Autorità portuali per le concessioni relative all'occupazione di aree demaniali marittime.
A2A Energiefuture S.p.A. e A2A gencogas S.p.A. sono titolari delle seguenti tipologie di concessioni strumentali al funzionamento delle centrali termoelettriche di proprietà:
- concessioni di derivazione d'acqua pubblica: i) ad uso raffreddamento delle centrali termoelettriche; ii) ad uso industriale; iii) per usi diversi;
- concessioni per occupazione di: i) aree demaniali; ii) aree demaniali marittime.
Distribuzione di gas naturale
La disciplina delle concessioni di distribuzione del gas naturale attraverso reti locali, inizialmente contenuta negli atti d'affidamento stipulati con i Comuni in esecuzione di leggi risalenti ai primi anni del 1900, è stata rivista dagli articoli 14 e 15 del D.Lgs. 164/2000 (di recepimento della Direttiva 98/30/CE) che hanno definito i criteri in base ai quali uniformare il settore.
In particolare, è stata determinata (i) una durata delle concessioni a regime non superiore a 12 anni, (ii) l'affidamento del servizio da parte degli Enti locali disposto mediante gara ad evidenza pubblica e che (iii) il rapporto con il gestore sia regolato da un apposito contratto tipo approvato con decreto ministeriale contenente, in particolare, le modalità di espletamento del servizio, gli obiettivi qualitativi, gli aspetti economici e le condizioni di recesso anticipato dell'Ente per inadempimento del gestore.
È, inoltre, previsto un periodo transitorio finalizzato a porre fine anticipata ai rapporti concessori in corso alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 così da consentire il concreto avvio della riforma.
Successivamente, in attuazione del DL 159/2007, in base al quale le gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas devono svolgersi non più per singolo Comune ma per Ambiti Territoriali Minimi (ATEM), il DM MiSE del 19 gennaio 2011 ha individuato 177 ATEM mentre il successivo DM del 18 ottobre 2011 ha definito i Comuni appartenenti a ciascun ATEM.
Il percorso di riforma è stato completato con l'entrata in vigore del DM 226 del 12 novembre 2011, soggetto negli anni a plurime innovazioni estese anche al D.Lgs. 164/2000, che ha definito i criteri e le procedure di gara, nonché le modalità di determinazione del valore industriale residuo degli impianti esistenti e dedicati all'erogazione del servizio. Tale decreto ha, inoltre, indicato per ogni ATEM i termini entro cui la Stazione Appaltante ha l'obbligo di avviare la procedura di gara. Il Comune riveste il ruolo di ente concedente dell'affidamento, che prosegue anche se cessato per effetto della riferita anticipata cessazione, fino al completo svolgimento delle gare per ATEM11.
Per quanto riguarda il Gruppo A2A, le concessioni di distribuzione del gas naturale sono in capo alle società Unareti S.p.A., Azienda Servizi Valtrompia S.p.A., LD Reti S.p.A. (Gruppo LGH), Le Reti S.p.A.12, Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. e Serenissima Gas S.p.A. (tre società del Gruppo ACSM-AGAM) e Reti-Più S.r.l.13 (Gruppo AEB): i principali affidamenti riguardano l'ATEM di Milano 1 - Città e Impianto di Milano (la cui assegnazione ad Unareti S.p.A. è avvenuta il 5 settembre 2018 tramite gara ai sensi del DM 226/201114) ed i capoluoghi di provincia Brescia, Bergamo, Varese, Cremona, Lodi, Lecco, Sondrio e Monza-Brianza (oltre a numerosi comuni, ubicati soprattutto in provincia di Brescia, Bergamo, Chieti, Como, Cremona, Lecco, Monza-Brianza, Piacenza, Pavia, Salerno, Trento, Treviso, Udine, Varese e Venezia).
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle vori della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
11 Quando saranno completate le gare per ATEM, l'ente concedente potrà essere alternativamente identificato in: 1) capoluogo di Provincia (in caso di ATEM con capoluogo), 2) comune più popoloso (in caso di ATEM senza capoluogo), 3) Società patrimoniale delle reti (in caso di ATEM i cui Comuni ne abbiano deliberato la costituzione).
12 La società è nata il 1º gennaio 2020 dalla fusione tra Acsm-Agam Reti Gas-Acqua S.p.A. e Lario Reti Gas S.r.l.
13 A seguito dell'operazione di integrazione industriale con A2A, i comuni presenti negli ATEM di Milano 4, Bergamo 1, Bergamo 2, Bergamo 3 e Bergamo 5 (circa 78 mila PDR) sono stati oggetto di cessione da parte di Unareti S.p.A. a favore di RetiPiù S.r.I., con efficacia dal 1º novembre 2020.
14 Per dettagli sul ricorso presentato da 2i Reti Gas innanzi al TAR Lombardia e sulla Sentenza 05370/2020 del Consiglio di Stato (pubblicata il 7 settembre 2020), che ha sancito la legittimità dell'aggiudicazione della gara da parte di Unareti S.p.A., si rimanda al Paragrafo "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziarie e fiscali in corso".
Distribuzione di energia elettrica
L'attività di distribuzione di energia elettrica è svolta in esecuzione di una concessione di durata trentennale rilasciata, per ogni ambito territoriale comunale, dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 79/1999. Il rapporto concessorio comprende la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e individuazione degli interventi di sviluppo.
Per quanto riguarda il Gruppo A2A, le concessioni di distribuzione elettrica, tutte con scadenza al 2030, sono in capo alle società Unareti S.p.A., Camuna Energia S.r.l., LD Reti S.p.A. (Gruppo LGH), Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. (Gruppo ACSM-AGAM) e RetiPiù S.r.l. (Gruppo AEB) e riguardano i comuni di Milano, Rozzano, Brescia, Cremona, Sondrio e Seregno, a cui si aggiungono numerosi comuni in provincia di Brescia e di Sondrio.
Servizio Idrico Integrato (SII)
Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 152/2006 il SII è organizzato sulla base di Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) definiti dalle Regioni e, di norma, coincidenti con il territorio provinciale. L'Ente di Governo dell'Ambito (EGA), nel rispetto del piano d'ambito e del principio di unicità della gestione, delibera la forma di gestione (affidamento mediante gara, società mista pubblico-privata o in house providing) e, conseguentemente, provvede all'affidamento, per 30 anni, del SII nel rispetto della normativa nazionale in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica. L'affidamento diretto può avvenire a favore di società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall'ordinamento europeo, comunque partecipate dagli enti locali ricadenti nell'ATO.
Al SII si applica l'art. 34 del DL 179/12 integrato dalla Legge 29 luglio 2015, n. 115, art. 8, comma 1, che fissa principi cogenti per gli enti locali per l'affidamento dei servizi e detta la disciplina del periodo transitorio di affidamenti preesistenti validamente assentiti. In particolare, è previsto che gli affidamenti dei servizi effettuati da società quotate e controllate da quotate (quali quelli in capo alle società controllate da A2A S.p.A.) cessano alla scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto.
Il DL 133/2014 (c.d. Decreto Sblocca Italia) ha disposto che, in sede di prima applicazione, gli EGA, al fine di garantire il conseguimento del principio di unicità della gestione all'interno dell'ATO, dispongano l'affidamento al gestore unico d'ambito alla scadenza delle gestioni esistenti, operanti in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege.
Il legislatore ha previsto talune deroghe alla costituzione del gestore unico da parte dell'EGA: in particolare, nel caso in cui l'ATO coincida con il territorio regionale, è consentito l'affidamento del SII in ambiti territoriali comunque non inferiori al territorio corrispondente alle province o alle città metropolitane. Il Gruppo A2A svolge il SII, mediante le sue società controllate e salvaguardate ai sensi del D.Lgs. 152/2006, a Brescia e in numerosi comuni della provincia attraverso A2A Ciclo Idrico S.p.A. e Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. e attraverso Le Reti S.p.A. (Gruppo ACSM-AGAM) a Varese e a Como e nelle relative province.
Teleriscaldamento
In Italia non è previsto un quadro legislativo organico che definisca le modalità di affidamento del servizio del teleriscaldamento dato che né il legislatore nazionale né la giurisprudenza amministrativa nei suoi pronunciamenti hanno considerato in modo univoco il teleriscaldamento come servizio pubblico locale. In Lombardia una disciplina embrionale è dettata dalla Legge Regionale 26/2003.
In un contesto normativo così scarsamente definito, l'Ente locale che consideri tale servizio come servizio pubblico locale disciplina il teleriscaldamento utilizzando schemi concessori e, negli anni passati, anche autorizzatori. In altri casi i comuni non assumono il teleriscaldamento come servizio pubblico e, quindi, disciplinano aspetti diversi quali l'uso del sottosuolo.
Nei casi di assunzione del teleriscaldamento come servizio pubblico, i rapporti tra il Comune e il gestore del servizio sono regolati da convenzioni o da contratti di servizio con i quali il concedente ha affidato la gestione del servizio in ambito comunale, prevedendo un canone e delle regole certe di erogazione del servizio, per un periodo ordinariamente lungo in considerazione degli investimenti sottesi, conferendo anche un'esclusiva di gestione.
Per quanto riguarda il Gruppo A2A il servizio è gestito dalle società A2A Calore & Servizi S.r.l., Line Green S.p.A. (Gruppo LGH), Como Calor S.p.A., Varese Risorse S.p.A. (Gruppo ACSM-AGAM) e Gelaia S.r.I (Gruppo AEB) a Bergamo, Brescia, Milano, Cremona (oltre che in alcuni comuni nelle relative p vince), Lodi, Varese, Como, Monza, Seregno e Giussano.
Illuminazione pubblica
Anche per l'illuminazione pubblica, come per il teleriscaldamento, non esiste un quadro normativo e regolatorio dettagliato. Gli enti locali che individuino anche tale servizio come servizio pubblico locale avente rilevanza economica devono rispettare l'art. 34 del DL 179/2012 e s.m.i. e, quindi, affidare il servizio nel rispetto dei principi comunitari.
Il servizio di illuminazione pubblica comprende la gestione degli impianti (conduzione, manutenzione e verifiche periodiche) nonché la fornitura di energia elettrica per l'alimentazione dei punti luce, così come la realizzazione di interventi di ammodernamento e di riqualifica energetica.
Come recentemente evidenziato dall'Allegato al DM 28 marzo 2018 che disciplina i "Criteri ambientali minimi dei servizi di illuminazione pubblica" (CAM), in attuazione di un principio generale dell'ordinamento, la durata del servizio oggetto di affidamento deve essere commisurata alle attività incluse nell'oggetto del contratto, al grado di esposizione economica prevista e, quindi, ai tempi necessari ad ammortizzare il piano di investimenti.
Il Gruppo A2A gestisce il servizio di illuminazione pubblica15 attraverso A2A Illuminazione Pubblica S.p.A.16 a Milano e in otto comuni della sua provincia, Brescia e Bergamo, a cui si aggiungono i comuni di Bisignano, Busto Arsizio, Casalmaggiore, Castelletto sopra Ticino, Crevoladossola, Fiorenzuola d'Arda, Stradella e Volpiano, mentre, attraverso alcune società del Gruppo ACSM-AGAM, nei comuni di Cantello, Costa Masnaga, Melzo, Nova Milanese, Pero, Robbiate, Zibido San Giacomo e Messina (Varese Risorse S.p.A.), oltre che nei comuni di Sernio, Sondrio, Tirano, Valdisotto e in parte a Sondalo (Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l.). Inoltre, RetiPiù S.r.l. (Gruppo AEB) gestisce in concessione il servizio di illuminazione pubblica nel comune di Seregno17.
Gestione del servizio di igiene urbana
I servizi ambientali sono riconducibili alla fattispecie dei servizi pubblici locali a rilevanza economica e le modalità di affidamento sono regolate dall'art. 202 del D.Lgs. 152/2006 e dall'art. 34 del DL 179/2012.
I servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, recupero e smaltimento dei rifiuti sono regolati da specifico contratto di servizio con il Comune concedente finalizzato a definire gli elementi essenziali dell'affidamento tra cui la durata della gestione, gli aspetti economici del rapporto contrattuale nonché le modalità organizzative e gestionali del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. Nella definizione del rapporto concessorio, l'Ente concedente tiene conto del raggiungimento di obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità del servizio.
La Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) ha affidato ad ARERA le competenze di regolazione e controllo nel settore dei rifiuti, anche differenziati, urbani ed assimilati: con delibera 443/2019/R/rif ARERA è intervenuta sulla definizione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti per il periodo 2018-2021, adottando il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR).
Con particolare riferimento alla Regione Lombardia va detto che:
- essa ha organizzato la gestione integrata dei rifiuti avvalendosi della previsione di cui all'art. 200, comma 7, del D.Lgs. 152/2006 senza l'istituzione di alcun Ambito Territoriale Ottimale;
- le competenze per l'affidamento del servizio sono poste direttamente in capo ai Comuni che le esercitano singolarmente o in forma associata.
In Lombardia il servizio di igiene urbana è svolto dalle società Amsa S.p.A., Aprica S.p.A., LA BI.CO DUE S.r.l. (controllate da A2A Ambiente S.p.A.), da Linea Gestioni S.p.A. (Gruppo LGH), da Acsm Agam Ambiente S.r.l. (Gruppo ACSM-AGAM) e da Gelsia Ambiente S.r.l. (Gruppo AEB); i principali affidamenti riguardano i comuni di Milano, Brescia, Bergamo, Varese18, Como, Cremona e Lodi con scadenze differenziate sulla base degli atti regolanti il rapporto con i singoli comuni.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e brocedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione batrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato ber azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
15 Inclusivo per alcuni comuni della gestione degli impianti semaforici e delle lampade votive.
16 La società è controllata da Ambiente Energia Brianza S.p.A. (Gruppo AEB) dal 16 novembre 2020 a seguito del perfezionamento dell'operazione di integrazione industriale con A2A S.p.A.
17 A ciò si aggiunge un contratto di manutenzione ordinaria di oltre 5.000 punti luce nel Comune di Desio (MB).
18 Attualmente la gestione del servizio di igiene urbana nel Comune di Varese è in regime di proroga tecnica dell'originario Contratto di Servizi in attesa della pronuncia del TAR Milano in un contenzioso per la riassegnazione ad un operatore. economico della prima gara a seguito dell'intervenuta decretazione di cessazione anticipata ex lege dello stesso Contratto da parte di una sentenza del Consiglio di Stato emessa lo scorso 21 luglio 2020, in merito all'applicazione dell'art. 34, comma 22. L. n. 221/2012 e s.m.i.
8) Aggiornamento delle principali vertenze giudiziarie e fiscali in corso
Si segnala che per le cause sotto descritte ove ritenuto necessario sono stati stanziati congrui fondi. Si precisa che laddove non venga fatta espressa menzione della presenza di un fondo il Gruppo ha valutato il corrispondente rischio come possibile senza procedere a stanziare fondi in bilancio. Si precisa che alcuni contenziosi illustrati nei precedenti Bilanci di esercizio e ancora in corso non sono ulteriormente riferiti per assenza di aggiornamenti o per la cessazione della precedente situazione di rischio.
A2A S.p.A.
Consorzio Eurosviluppo S.c.a.r.l./Ergosud S.p.A. + A2A S.p.A. - Tribunale Civile di Roma
In data 27 maggio 2011 il Consorzio Eurosviluppo Industriale S.c.a.r.l. ha notificato ad Ergosud S.p.A. ed A2A S.p.A. un atto di citazione avanzando le seguenti pretese: (i) risarcimento danni, sia di natura contrattuale che extracontrattuale, in via solidale ovvero in via esclusiva e separata, per 35.411.997 euro (di cui 1.065.529 euro come quota residua di compartecipazione alle spese); (ii) risarcimento danni da fermo cantiere e per la mancata restituzione delle aree di pertinenza del Consorzio.
Nella comparsa di costituzione, Ergosud S.p.A. ed A2A S.p.A. hanno chiesto il rigetto integrale della domanda perché infondata nel merito e, sostanzialmente, hanno evidenziato: (i) carenza di legittimazione attiva del Consorzio in quanto in stato di fallimento, (ii) carenza di legittimazione attiva del Consorzio per i danni asseritamente subiti da Fin Podella alla voce "anticipazione contratto di programma" per 6.153.437 euro e per i danni asseritamente subiti dal Conservificio Laratta S.r.l. per 359.000 euro.
Dopo un lungo procedimento, in data 13 ottobre 2020 è stata depositata la Sentenza n. 13961 che ha rigettato il ricorso e condannato gli attori al pagamento delle spese di lite, dopo aver accertato in modo documentale e tramite CTU l'adempimento contrattuale di Ergosud e l'inadempimento del Consorzio. La sentenza ha invece rigettato la domanda di Ergosud e A2A di condannare SFC al risarcimento danni conseguente all'inadempimento del Consorzio.
Carlo Tassara: causa ber danni contro EDF e A2A S.b.A. sul riassetto di Edison
In data 24 marzo 2015, la Carlo Tassara S.p.A. ha notificato ad A2A, Electricité de France (EDF) ed Edison un atto di citazione chiedendo al Tribunale di Milano di condannare A2A ed EDF al risarcimento dei danni asseritamente subiti dalla Carlo Tassara, nella sua qualità di socio di minoranza di Edison, in relazione all'OPA obbligatoria lanciata da EDF sulle azioni Edison conseguentemente all'operazione con la quale, nel 2012, A2A ha ceduto la propria partecipazione indiretta in Edison a EDF e contestualmente ha acquistato il 70% del capitale di Edipower da Edison e da Alpiq.
Fino al 2012, infatti, A2A ed EDF hanno detenuto congiuntamente il controllo di Edison S.p.A.. Edison, a propria volta, deteneva il 50% di Edipower S.p.A. (il restante capitale di Edipower era detenuto per il 20% da Alpiq, per il 20% da A2A e per il restante 10% da Iren).
Nell'operazione del 2012, A2A ha ceduto la propria partecipazione indiretta in Edison a EDF e contestualmente ha acquistato il 70% del capitale di Edipower da Edison e da Alpiq.
Nell'atto di citazione notificato, Carlo Tassara lamenta che, nell'operazione, EDF ed A2A avrebbero concordato un reciproco "sconto" sul prezzo pagato da EDF per l'acquisto delle azioni Edison, da una parte, e sul prezzo pagato da A2A per l'acquisto del 70% di Edipower, dall'altra. Tale sconto sarebbe stato il frutto di comportamenti abusivi di EDF ed A2A quali soci di Edison nonché della violazione, tra l'altro, della normativa sulle operazioni con parti correlate. Ciò - a dire della Carlo Tassara - avrebbe consentito di mantenere artificialmente basso il prezzo delle azioni Edison pagato ad A2A e di conseguenza il prezzo di OPA pagato alle minoranze di Edison (che per legge doveva essere uguale a quello pagato ad A2A).
Tuttavia nel 2012 A2A ed EDF avevano volontariamente assoggettato l'Operazione all'esame preventivo della Consob proprio al fine di confermare la correttezza del prezzo d'OPA. A seguito di esami approfonditi, la Consob aveva ritenuto che si potesse riscontrare un meccanismo compensativo nell'operazione nel suo complesso (vale a dire tra la cessione di Edipower da un lato e la cessione di azioni Edison dall'altro) e che pertanto il prezzo d'OPA dovesse essere incrementato da 0,84 euro a 0,89 euro per azione.
Alla luce di tale decisione, le parti avevano incrementato il prezzo di cessione della partecipazione in Fdi. son sulla base del prezzo di 0,89 euro per azione, per un incremento complessivo pari a circa 84 mili di euro. EDF lanciava l'OPA a 0,89 euro per azione.
Carlo Tassara ricorreva alla Consob al fine di fare incrementare ulteriormente il prezzo d'OPA, ma sob rigettava l'istanza.
Inoltre, in pendenza di OPA, Carlo Tassara impugnava innanzi al TAR il documento d'OPA e la relativa delibera di approvazione da parte della Consob chiedendo la sospensiva dei medesimi per ragioni di urgenza. Tuttavia il TAR rinviava la decisione sulla sospensiva a una data successiva alla chiusura dell'OPA e, a seguito di ciò. Carlo Tassara aderiva all'OPA e rinunciava all'istanza cautelare.
L'atto di citazione non quantificava i danni asseritamente subiti dalla Carlo Tassara in conseguenza di tali operazioni. Tuttavia, con la memoria in data 20 febbraio 2017, la Carlo Tassara ha chiesto che il giudice disponga una consulenza tecnica d'ufficio per calcolare i danni (specificando che essi dovrebbero essere quantificati nella presunta differenza fra il prezzo dell'OPA e il valore di mercato che le azioni Edison avevano in precedenza). La Carlo Tassara ha anche depositato una perizia di parte in cui tali danni sono stati quantificati complessivamente in un importo compreso tra 197 e 232 milioni di euro, importo su cui calcolare il risarcimento dovuto da ognuna delle imprese che saranno ritenute dal giudice responsabili.
Dopo plurimi rinvii giustificati anche da modifiche del giudice, in data 17 ottobre 2018, il giudice ha respinto le istanze istruttorie degli attori, fissando al 19 marzo 2019 l'udienza di precisazione conclusioni. La Società ha depositato le memorie nei termini e si resta in attesa della sentenza. Il Gruppo, avendo adempiuto a quanto previsto dalle norme in essere, non ritiene il rischio probabile per cui non ha stanziato alcun fondo.
Derivazioni di acqua pubblica per la produzione di energia idroelettrica in Lombardia
Sono tuttora pendenti numerosi ricorsi con cui A2A e Linea Green hanno contestato i provvedimenti emessi dalla Regione Lombardia per disciplinare la continuazione della derivazione di acqua ad uso idroelettrico anche dopo la scadenza delle rispettive concessioni.
In particolare, la D.G.R. della Lombardia n. 5130-2016 ha disposto, attuando il comma 5 dell'art. 53-bis della L.R. 26/2003 introdotto dalla L.R. 19/2010, l'assoggettamento delle concessioni idroelettriche lombarde già giunte a scadenza ad un "canone aggiuntivo" stabilito "provvisoriamente" in € 20/kW di potenza nominale di concessione e si è riservata la richiesta di conguaglio all'esito di valutazioni degli uffici regionali circa la redditività delle concessioni scadute. Il canone aggiuntivo è stato imposto retroattivamente a partire dalla scadenza originaria di ciascuna concessione; pertanto, per le concessioni di Grosotto, Lovero e Stazzona decorrerebbe dal 1º gennaio 2011, per la concessione di Premadio 1 dal 29 luglio 2013 e per la concessione di Grosio dal 15 novembre 2016.
A2A e Linea Green, che hanno sempre contestato anche in sede giudiziaria la legittimità anche costituzionale del citato comma 5 dell'art. 53-bis della L.R. 26/2003, hanno impugnato, al pari di altri operatori, la D.G.R. 5130-2016 innanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, i provvedimenti connessi e conseguenti che hanno disciplinato le condizioni per la prosecuzione temporanea di ogni concessione, e che, ove prevista, hanno disposto la revoca della esenzione di quota parte del canone demaniale. A2A ha impugnato nelle sedi competenti la Sentenza n. 65/2020 con cui il TSAP ha respinto il ricorso promosso da A2A in relazione alle prime delibere con cui la Regione Lombardia ha disciplinato la prosecuzione temporanea della concessione di Grosotto, Lovero e Stazzona, con ciò inducendo A2A ad una prudente valutazione dei rimedi esperibili presso le sedi competenti. Anche altri contenziosi connessi ad altre concessioni e altre delibere regionali sono tuttora in corso.
Le disposizioni delle Regioni in materia di prosecuzione temporanea delle concessioni scadute o in scadenza potrebbero, a partire dal 2019, trovare legittimazione nelle previsioni introdotte dalla Legge di conversione n. 12/2019 del D.L. n. 135/2018 la cui compatibilità costituzionale è tuttavia controversa. A quest'ultimo proposito, va evidenziato che A2A e Linea Green hanno da ultimo promosso innanzi al TSAP l'annullamento della D.D.G. n. 10544/2019, con cui la Regione Lombardia ha provveduto ad accertare e determinare gli importi asseritamente dovuti dai concessionari a titolo di canone aggiuntivo anche per l'anno 2019, contenziosi successivamente integrati con riferimento al canone aggiuntivo per l'anno 2020, e con tali ricorsi hanno, inoltre, proposto il rinvio alla Corte Costituzionale di questione di legittimità costituzionale in relazione alle citate previsioni introdotte dalla legge di conversione del D.L. Semplificazioni in merito alle concessioni idroelettriche.
Anche la L.R. 5/20 emessa dalla regione Lombardia in attuazione della Legge 12/2019 è stata sottoposta al giudizio di costituzionalità dal Governo e l'udienza è fissata all'11 maggio 2021.
Per i contenziosi relativi ai canoni di derivazione di acqua pubblica la società ha stanziato al 31 dicembre 2020 fondi rischi congrui secondo considerazioni di prudenza, e tenendo altresì conto dell'avvenuto pagamento - con riserva di eventuale successiva ripetizione all'esito definitivo dei rispettivi giudizi - di talune posizioni, al mero scopo di evitare procedimenti di esazione coattiva e così realizzare una deflazione del contenzioso.
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili .internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione batrimonialefinanziaria
Indehitamenta finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le barti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
A2A Energiefuture S.p.A.
Ispezione Centrale Monfalcone (RNR 195/17 Procura della Repubblica di Gorizia)
Nei giorni 8 e 9 marzo 2017, su disposizione della Procura della Repubblica di Gorizia, la centrale di Monfalcone di A2A Energiefuture S.p.A. è stata oggetto di ispezione nel corso della quale sono stati effettuati rilievi e campionamenti (sul carbone in giacenza, sulle ceneri, sui residui di trattamento dei fumi, sulle emissioni dal camino) e acquisizioni documentali (sui server del sistema di monitoraggio delle emissioni, sui formulari di analisi del combustibile, ecc.). In pari data, tre dipendenti hanno ricevuto notifica di informazione di garanzia in merito ad un'indagine per i reati di cui all'art. 452 bis c.p. Inquinamento ambientale per comportamenti asseritamente tenuti fino a ottobre 2016. I dipendenti indagati hanno provveduto a nominare i difensori di fiducia.
Successivamente, tra dicembre 2017 e gennaio 2018 e poi a dicembre 2018, la Procura di Gorizia ha proceduto all'acquisizione di ulteriore documentazione presso la centrale.
Il procedimento è tuttora nella fase delle indagini preliminari ed occorrerà attendere gli esiti degli accertamenti disposti dalla Procura di Gorizia che ha richiesto una proroga dei termini per le indagini. Allo stato non è stato, infatti, notificato alcun ulteriore provvedimento da parte della Procura.
Linea Ambiente S.r.l. - Discarica Grottaglie
Tribunale di Taranto - Procedimento penale RGNR 2785/18
In data 14 marzo 2019, un dipendente di A2A Ambiente S.p.A., distaccato in Linea Ambiente S.r.l. con funzioni di Direttore Operativo della società, è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere nell'ambito di indagini in merito ai reati di cui agli artt. 319 e 321 c.p. con riferimento ad una ipotesi di corruzione connessa al rilascio della Determina dirigenziale n. 45 del 5 aprile 2018 da parte della Provincia di Taranto per l'ottimizzazione orografica della discarica di Grottaglie di Linea Ambiente S.r.l.. Con provvedimento del 1º agosto 2019 il Tribunale di Taranto - Ufficio del Giudice delle Indagini Preliminari - su richiesta della Procura, ha disposto il giudizio immediato, cioè senza lo svolgimento dell'udienza preliminare, nei confronti degli imputati soggetti a custodia cautelare, tra i quali il dipendente di A2A Ambiente, nei cui confronti è stata sostituita la misura della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari e, successivamente, con l'obbligo di dimora nel comune di residenza, fissando allo scopo la prima udienza del 4 novembre 2019. Tale processo è attualmente nella fase dell'istruttoria dibattimentale.
Tribunale di Taranto N. 5400/19 R.G. Responsabilità Amministrativa
In data 7 maggio 2020 la Guardia di Finanza ha notificato a Linea Ambiente S.r.l. decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP di Taranto in data 12 marzo 2020 nell'ambito dei procedimenti n. 2785/18 R.G.N.R. e 5400/19 R.G. Resp. Amm., nonché atto di esecuzione di sequestro preventivo ex art. 53 D.Lgs. 231/01, valevole anche quale informazione di garanzia ex art. 369 c.p.p..
Per la prima volta, Linea Ambiente è stata informata dell'esistenza del Procedimento penale n. 5400/19 R.G. Resp. Amm. degli Enti per i reati di corruzione di cui all'art. 25 comma 2 D.Lgs. 231/01.
Il sequestro preventivo, in data 7 maggio 2020, è stato disposto fino alla concorrenza di euro 26.273.298 (pari al supposto profitto del reato). In data 13 maggio 2020 è stata notificata la nomina di un amministratore giudiziario dei beni posti sotto sequestro, tra cui sono comprese quote societarie e crediti.
In data 21 maggio 2020 Linea Ambiente ha proposto istanza di riesame del provvedimento di sequestro, discussa nella Camera di Consiglio del 9 giugno 2020, e rigettata. Le istanze cautelari sono state confermate.
In data 11 giugno 2020 è stato notificato decreto di dissequestro delle quote di Linea Ambiente. In data 10 settembre 2020 è stato notificato alla società avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p.. La notifica è stata ripetuta, con parziali variazioni, in data 21 gennaio 2021. In data 21 gennaio 2021 la Procura di Taranto ha notificato al difensore di Linea Ambiente provvedimento di dissequestro e restituzione del 95,004% delle quote di Lomellina Energia possedute da Linea Ambiente e già poste sotto sequestro preventivo. Ciò è avvenuto sulla base di una nuova stima del valore delle quote stesse fatto dall'Amministratore Giudiziario e sul fatto che dopo i sequestri operati dalla Guardia di Finanza residuavano da porre sotto sequestro somme pari a tale valore delle quote.
Allo stato attuale, la società ritiene il rischio di confisca possibile e non ha appostato fondo di importo pari al sequestro in considerazione di plurimi fattori concomitanti quali: i) la fase ancora preliminare del Procedimento n. 5400/19 R.G. Resp. Amm.; ii) l'esorbitanza della somma determinata nel decreto di sequestro preventivo quale profitto derivante dall'ipotetico reato presupposto rispetto a quella allo stato ritenuta possibile oggetto di un futuro effettivo provvedimento di confisca; iii) l'indeterminabilità del momento, comunque considerevolmente lontano nel tempo, in cui lo stesso sequestro potrà ess disposto, data la necessità della definitività delle eventuali sentenze di condanna.
Linea Ambiente c/Provincia di Taranto - Discarica di Grottaglie
Nel mese di gennaio 2021, la Provincia di Taranto ha inviato una diffida alla rimozione dei riffuti abban'4 cati durante la vigenza della DD 45/18 che costituisce anche risposta alle istanze che la society avely
formulato negli anni precedenti in merito alle modalità di esecuzione degli adempimenti conseguenti alla sentenza del Consiglio di Stato n. 5985/2019, che aveva annullato la variante sostanziale n. 45/2018. La Provincia, da quanto si legge nella scarna comunicazione che non dà evidenza dell'istruttoria provinciale, non apre il richiesto procedimento autorizzativo ed indica alla società: (i) di rimuovere i rifiuti conferiti in esubero rispetto alle quantità autorizzate, (ii) di ripristinare i profili della discarica in coerenza all'autorizzazione 426/08 e (iii) di attivare le attività di chiusura.
Linea Ambiente, in data 9 febbraio, ha riscontrato la Provincia, formulando esplicita riserva di impugnazione della diffida, per tratteggiare un percorso tecnico necessario per intervenire con adeguatezza; in particolare, la società ha illustrato un percorso istruttorio da cui potranno emergere tutte le soluzioni possibili, tra cui anche una nuova richiesta di autorizzazione di variante sostanziale dell'attuale autorizzazione in coerenza con la Sentenza del Consiglio di Stato 5986/2019.
L'incertezza delle soluzioni tecniche disponibili e l'imprevedibilità delle autorità competenti che non hanno effettuato alcuna istruttoria tecnica impediscono di prevedere la durata dell'iter autorizzativo e la tipologia di provvedimento che sarà emanato per permettere alla società di risolvere lo stallo in cui verte.
In considerazione dei vizi dell'atto la società ha notificato ricorso al TAR Puglia per far annullare la diffida. Il Gruppo ha stanziato un congruo fondo a copertura dell'eventuale rischio.
Procura di Lecce - Procedimento penale n. 6369/2019 R.G.N.R.
Il 26 febbraio 2020 presso la sede di Rovato di Linea Ambiente S.r.l. la Guardia di Finanza di Brescia ha eseguito il "Decreto di perquisizione e sequestro" emesso, in data 5 febbraio 2020, dalla Procura di Lecce (P.M. dott.ssa Mignone) in relazione al procedimento penale n. 6369/2019 R.G.N.R..
La Guardia di Finanza ha quindi acquisito la copia del Modello Organizzativo della società e gli atti ed i documenti inerenti i flussi informativi destinati all'Organismo di Vigilanza di Linea Ambiente S.r.l. dal novembre 2014 al mese di gennaio 2019.
Il procedimento penale è stato iscritto nei confronti della società Linea Ambiente S.r.l. e del legale rappresentante pro tempore per i reati di cui agli artt. 452 quaterdecies c.p. (attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti) e 256, commi 1 e 3 del D.Lgs. 152/2006 (rispettivamente attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione/iscrizione e realizzazione e gestione di discarica non autorizzata) da cui deriva la responsabilità amministrativa della società ai sensi degli artt. 24 e 25 undecies del D.Lgs. 231/2001 e ciò - si legge nel detto provvedimento - "per avere, con più operazioni e attraverso l'allestimento di mezzi e attività continuative ed organizzate, gestito e smaltito illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti urbani, realizzando una discarica abusiva, al fine di conseguire un ingiusto profitto". Tali ipotizzati illeciti sarebbero stati commessi in "Roma e Grottaglie dal 1º novembre 2014 al 28 gennaio 2019 con permanenza".
Unitamente al "Decreto di perquisizione e sequestro" la Guardia di Finanza ha notificato alla società "Informazione di Garanzia e sul diritto di difesa", dalla quale emerge che nell'ambito dello stesso procedimento è stata iscritta con le medesime ipotesi anche la società AMA S.p.A. di Roma, "proprietaria degli impianti TMB Rocca Cencia e Salario in Roma".
La società è stata informata che persone fisiche riconducibili alle funzioni di legali rappresentanti o amministratori di Linea Ambiente S.r.l. e di AMA S.p.A. nel periodo di interesse abbiano ricevuto richiesta di proroga delle indagini preliminari nel medesimo procedimento.
Amsa S.p.A.
Procura di Milano - Procedimento benale n. 33490/16 R.G.N.R.
In data 7 maggio 2019 i carabinieri del nucleo investigativo di Monza si sono presentati presso la sede di Amsa S.p.A. per notificare un ordine di esibizione di atti e documenti emesso dalla Procura di Milano, relativo alla documentazione concernente tre gare bandite da Amsa S.p.A. nel 2017-2018, nonché alle forniture alla stessa effettuate da uno specifico fornitore. In relazione a tale procedimento sono stati indagati il Responsabile Operativo della società ed altri dipendenti oltre a tre componenti di una commissione giudicatrice di gara bandita da Amsa S.p.A..
Nessuna contestazione in base alla normativa sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche è stata sollevata nei confronti di Amsa S.p.A. che si ritiene "persona offesa" e che, infatti, ha proceduto a depositare costituzione di persona offesa in Procura a mezzo di un legale di fiducia.
In data 23 dicembre 2019 al difensore di Amsa - quale "parte offesa"- è stato notificato avviso di fissazione dell'udienza preliminare per il 17 febbraio 2020. In esito a tale udienza il Giudice per le indagini preliminari ha rinviato l'udienza al 25 maggio 2020 fissando un calendario provvisorio per la prosecuzione. Nel provvedimento in questione non sono contemplati i componenti della commissione di gara per i quali si
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio Criteri di redazione
Variazioni di
principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e hmcedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settore di attività
Note illustrative alle vori della Situazione batrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
attende richiesta di archiviazione. Si sono costituite parte civile Amsa e A2A Calore & Servizi, risultata parte offesa nell'ambito dello stesso procedimento in relazione ad accordi presi in suo danno da alcune società concorrenti alle gare di posa del teleriscaldamento, tendenti ad alterare la libera concorrenza.
Il processo è stato rinviato all'udienza del 12 novembre 2020 e, successivamente, all'udienza del 19 marzo 2021.
In data 18 gennaio 2021 al legale di Amsa S.p.A. è stato notificato avviso di fissazione dell'udienza preliminare relativa al secondo filone di indagine, rubricato col numero 34213/19 R.G.N.R. - 21296/19 R.G.G.I.P. connesso al primo. L'udienza preliminare di tale secondo filone è fissata al 19 marzo 2021 per la riunione dei procedimenti.
Anche rispetto a tale ulteriore filone, in relazione ad alcuni imputati e rispetto ad alcuni capi di imputazione. Amsa si è costituita parte civile.
Unareti S.p.A.
2i Rete Gas S.r.l./Unareti S.b.A - gara servizio distribuzione gas Atem Milano 1
Nel 2018, 2i Rete Gas S.r.l. ha notificato al TAR Milano ricorso contro il provvedimento di aggiudicazione del servizio di distribuzione del gas disposto dal Comune di Milano a favore di Unareti S.p.A., chiedendo la sospensione cautelare del provvedimento di aggiudicazione e formulando istanza istruttoria, preannunciando riserva di notifica di motivi aggiunti in esito alla soddisfazione dell'istanza di accesso agli atti. Dopo la consegna della parte dei documenti di offerta non coperta da omissis, 2i Rete Gas S.r.l. ha notificato motivi aggiunti e ha meglio dettagliato alcuni dei motivi di illegittimità del provvedimento già enunciati nel ricorso iniziale. Le istanze istruttorie sono state rigettate dal Consiglio di Stato. I vizi dell'aggiudicazione lamentati potevano essere catalogati sotto tre categorie di argomenti: motivi di esclusione di Unareti S.p.A., motivi di rifacimento della commissione e motivi di ridefinizione della graduatoria. Unareti S.p.A. nei termini ha notificato ricorso incidentale in cui 2i Rete Gas si è costituita argomentando ulteriori criticità del procedimento.
Dopo la Camera di Consiglio del 22 novembre 2018, in cui su richiesta congiunta delle parti il TAR ha rinviato all'udienza di merito, successivamente fissata al 21 novembre 2019, il TAR ha emesso la Sentenza n. 2598 in data 5 dicembre 2019 con cui ha accolto tre motivi del ricorso di 2i Rete Gas e un motivo del ricorso incidentale proposto da Unareti e ha disposto l'annullamento dell'aggiudicazione, salvo provvedimenti dell'Amministrazione.
2i Rete Gas S.r.l. ha notificato la Sentenza in data 17 gennaio 2020 e tutte le parti hanno notificato il ricorso in appello al Consiglio di Stato; 2i Rete Gas S.r.l. e Unareti S.p.A. hanno riproposto in appello i motivi assorbiti e non esaminati in primo grado. Il Comune e 2i Rete Gas S.r.l. hanno chiesto anche sospensione cautelare della sentenza, poi rinunciata; pertanto, a seguito della Camera di Consiglio fissata al 2 aprile, tutti e tre gli appelli sono stati discussi all'unica udienza di merito fissata al 9 luglio 2020. In data 7 settembre 2020 il Consiglio di Stato ha depositato la Sentenza n. 5370 che ha accolto l'appello di Unareti, confermando così la legittimità dell'aggiudicazione alla stessa della gara. Il Consiglio di Stato, in riforma della sentenza di primo grado, ha altresì reputato conforme a legge l'avvalimento a favore di 2iRG dei requisiti di 2iRG S.p.A., con conseguente erroneità della sentenza di primo grado nella parte in cui aveva escluso 2iRG dalla gara. Il Consiglio di Stato ha esaminato e formulato i relativi giudizi di rigetto o improcedibilità anche tutti gli altri motivi del ricorso di primo grado di 2iRG e di Unareti.
In data 18 febbraio 2021 2i Rete Gas S.r.l. ha presentato ricorso in Cassazione ai sensi dell'art. 111 Costituzione, dell'art. 362, comma 1 c.p.c. e dell'art. 110 c.p.a. per chiedere alla Cassazione, che dovrà decidere a Sezioni Unite, di accertare la carenza di giurisdizione del Consiglio di Stato allorchè ha emesso la Sentenza n. 5370 in data 7 settembre 2020. Allo stato non è stata notificata una istanza di sospensione di efficacia della sentenza, istanza che dovrebbe essere comunque esperita presso il Consiglio di Stato, quindi, Unareti ed il Comune di Milano, nella sua funzione di ATEM Milano 1, possono procedere alla sottoscrizione del contratto di servizio. Nei termini la Società si costituirà (mediante notifica di controricorso) per poter partecipare al dibattimento che ragionevolmente si svilupperà per alcuni anni, considerando anche che la Cassazione potrebbe attendere esito di un ricorso in materia, pendente davanti alla Corte di Giustizia.
La società Unareti S.p.A. sta continuando ad esercitare la normale attività in prorogatio.
ACSM-AGAM S.p.A.
Acsm Agam Ambiente S.r.l. c/Comune di Varese in merito alla riorganizzazione del servizio di igiene urbana
Acsm Agam Ambiente S.r.I. (beneficiaria per effetto delle operazioni straordinarie dell'affidament servizio di igiene urbana nel comune di Varese assentito ad Aspem S.p.A. nel 1999 e fino al 31 dig
- ha proposto ricorso avanti il TAR Milano, integrato con successivi motivi aggiunti, contro i numerosi atti comunali che hanno accertato l'intervenuta cessazione al 31 dicembre 2018 dell'affidamento e che hanno disposto l'indizione della gara per il servizio di igiene urbana nel Comune di Varese. Il ricorso è stato discusso in data 20 giugno 2019 e il TAR il 16 luglio 2019 ha depositato Sentenza n. 1633 che rigetta il quarto motivo di ricorso introdotto da Acsm Agam Ambiente S.r.l. (anticipata scadenza al 31 dicembre 2018) ed afferma la carenza di interesse della società in merito ai motivi di ricorso legati agli atti di gara, dato che il loro eventuale accoglimento non determinerebbe reviviscenza dell'affidamento del servizio cessato al 31 dicembre 2018.
La società ha notificato ricorso in appello al Consiglio di Stato per chiedere la caducazione della sentenza perché questa si è limitata ad accogliere le tesi del Comune, che la società non condivide. L'udienza di merito, inizialmente fissata al 26 marzo 2020, è stata poi rinviata al 2 luglio 2020, a seguito della quale il Consiglio di Stato in data 21 luglio ha depositato le motivazioni della Sentenza n. 4469 che ha rigettato il ricorso. Secondo il Consiglio di Stato, il Comune di Varese avrebbe applicato la Legge 115/15, emanata per prevenire il rischio di un contenzioso davanti alla Corte di Lussemburgo. Inoltre, secondo il Consiglio di Stato, la società non poteva pretendere di restare gestore per gli anni successivi al 2018 per le peculiarità del procedimento di vendita delle azioni di Aspem S.p.A. avvenuto nel 2009.
Nel frattempo, il servizio è gestito dalla società per effetto di provvedimenti di proroga reiterati fino al 1° maggio 2021.
Per effetto dell'esecuzione del servizio in proroga, Acsm Agam Ambiente S.r.l. ha notificato ricorso al TAR Milano contro la delibera del Comune di Varese che approva il PEF 2020 per ripristinare l'equilibrio economico finanziario di gestione.
Acsm Agam Ambiente S.r.l., senza prestare acquiescenza, ha partecipato alla gara bandita dal Comune per assegnare il servizio e ha impugnato al TAR Milano il provvedimento di aggiudicazione definitiva che la vede classificata al terzo posto in graduatoria. Il Comune di Varese, con provvedimento del 31 dicembre 2020 ha annullato la determina di aggiudicazione. Il TAR, nell'udienza del 22 dicembre 2020, ha fissato udienza pubblica al 21 aprile 2021 impartendo prescrizioni istruttorie al Comune. L'aggiudicatario ha impugnato la revoca di aggiudicazione con richiesta di misure cautelari che sono state solo parzialmente accolte con conservazione degli effetti della revoca di aggiudicazione.
Il Comune di Varese, in data 4 febbraio 2021, ha disposto l'aggiudicazione al secondo in graduatoria e sia Acsm Agam Ambiente S.r.l. sia l'originario aggiudicatario poi revocato hanno impugnato tale delibera con richiesta di sospensione di efficacia a titolo cautelare, decisione per la quale è stata fissata Camera di Consiglio al 3 marzo 2021. Acsm Agam Ambiente S.r.l. ha rinunciato alla sospensiva evidenziando esigenza che il passaggio di gestione avvenga successivamente al deposito della sentenza di merito, dopo l'udienza del 21 aprile 2021.
Il Gruppo ha stanziato un congruo fondo a copertura dell'eventuale rischio.
ACSM-AGAM S.p.A. e Acsm Agam Ambiente S.r.l.: causa per danni contro il Comune di Varese sulla concessione di Igiene Urbana
ACSM-AGAM S.p.A. e Acsm Agam Ambiente S.r.l., nel 2020, hanno radicato, davanti al Tribunale Speciale delle Imprese di Milano, causa per veder accertato un inadempimento contrattuale ed extracontrattuale da parte del Comune di Varese, con conseguente condanna risarcitoria. Il Comune di Varese avrebbe arrecato un pregiudizio diretto al patrimonio del Gruppo ACSM-AGAM disponendo la cessazione anticipata del contratto di servizio sottoscritto con Acsm Agam Ambiente. Acsm Agam Ambiente ha infatti ridotto i flussi reddituali collegati al contratto e ha sopportato oneri imprevisti e altrimenti evitabili per la prosecuzione transitoria del contratto a condizioni più onerose e ACSM-AGAM S.p.A. ha subito una riduzione significativa del valore della partecipazione della controllata, nonostante e dopo la sottoscrizione dell'Accordo Quadro che ha caratterizzato l'operazione straordinaria del 2018. Dopo l'udienza del 9 marzo 2021 è stata fissata al 24 giugno 2021 l'udienza per escussione testi.
AEB S.p.A.
Giudizi sull'operazione di integrazione tra A2A e AEB S.p.A.
Con due iniziali ricorsi muniti di istanza cautelare (R.G. 971/2020 presentato da CST Centro Servizi Termici, Decabo S.r.l. e dal consigliere regionale della Lombardia Marco Fumagalli; R.G. 983/2020 presentato dal consigliere comunale di Seregno Tiziano Mariani) depositati al TAR Milano, è stata impugnata la Delibera del Consiglio comunale di Seregno che ha approvato l'operazione di integrazione tra A2A e AEB.
A seguito della Camera di Consiglio del 24 giugno 2020, con le Ordinanze n. 868/2020 e n. 869/2020, il TAR ha accolto le istanze cautelari presentate dai ricorrenti e ha sospeso l'efficacia della Delibera del Consiglio comunale di Seregno, fissando l'udienza di merito al 2 dicembre 2020. Il TAR, nonostante la fase
Note illustrativealla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata
Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Aren di consolidamento
Criteri e bracedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati ber settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rabborti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
cautelare, non ha apprezzato le questioni pregiudiziali e riferite al pericolo e ha effettuato un sommario apprezzamento sugli asseriti vizi dell'operazione rappresentati dai ricorrenti; in esito a tale disanima ha ritenuto che l'operazione violi le norme sulle società pubbliche perché sussisterebbero condizioni di applicazione di procedure ad evidenza pubblica.
Successivamente è stato depositato un terzo ricorso (R.G. 1095/2020 presentato da Idrotech ed Eco Term S.r.l.s.), per il quale è fissata la Camera di Consiglio del 15 luglio 2020 in esito alla quale anche per tale ricorso è stata fissata l'udienza al 2 dicembre 2020.
A2A, il Comune di Seregno e AEB hanno promosso separati appelli cautelari avanti il Consiglio di Stato al fine di ottenere l'annullamento e/o la riforma delle ordinanze. Il Consiglio di Stato, all'esito della Camera di Consiglio fissata al 27 agosto 2020, in data 28 agosto 2020, ha accolto le impugnazioni «in ragione della manifesta carenza di legittimazione e di interesse dei ricorrenti in primo grado e della conseguente chiara carenza del presupposto del pregiudizio diretto ed immediato che deriva agli stessi ricorrenti dagli atti impugnati, in considerazione della natura di vicenda modificativa societaria e dell'infungibilità dell'operazione oggetto dell'impugnazione di prime cure».
La delibera del Comune di Seregno, pertanto, ha ripreso efficacia anche ai fini degli atti societari che infatti sono stati posti in essere. La società ha valutato il contenuto delle ordinanze del Consiglio di Stato e dei ricorsi e, anche alla luce della posizione dei legali incaricati, ha considerato la prevalenza dei principi di certezza del diritto e di affidamento del mercato in considerazione del compimento di atti societari.
Dopo l'udienza di merito del 2 dicembre 2020, in data 15 febbraio 2021 sono state pubblicate dal TAR Milano le sentenze di accoglimento dei tre ricorsi presentati rispettivamente da (i) CST Centro Servizi Termici di Calzolari Maurizio, Depositi Carboni Bovisa DE.CA.BO, S.r.l. e Marco Fumagalli (Consigliere Regione Lombardia) Sentenza n. 412/21, (ii) Tiziano Mariani (Consigliere Comune di Seregno) Sentenza n. 413/21 e (iii) Idrotech di Corno Irwin Maria Sentenza n. 414/21. Le sentenze non producono effetti sugli atti societari nel frattempo intervenuti e produttivi di effetti.
Per l'esecuzione della Sentenza 413 è stato notificato anche ricorso al TAR Milano per giudizio di ottemperanza per il quale è stata fissata udienza il 28 aprile 2021. In data 2 marzo il TAR, su istanza del ricorrente, ha pubblicato decreto cautelare in cui ha negato misure cautelari monocratiche, ma ha fissato camera di consiglio al 24 marzo 2021. AEB e il Comune di Seregno hanno notificato appello in Consiglio di Stato chiedendo sospensione degli effetti della sentenza. Il Consiglio di Stato, in data 22 marzo 2021, ha negato la sospensiva perché ha ritenuto che la sentenza non pregiudichi la stabilità della operazione di integrazione societaria e, data la peculiarità e delicatezza della materia, ha fissato una udienza di merito già al 1º luglio 2021.
Le due Sentenze 412 e 414 qualificano l'operazione di aggregazione come trasformazione di AEB S.p.A. in società mista eseguita in asserita violazione dell'art. 17 D.Lgs. 175/16 e dell'art. 3 D.Lgs. 50/16 e ritengono che non sussistano le condizioni esimenti le procedure ad evidenza dettate dall'art. 10 del medesimo D.Lgs. n. 175/16. A2A, così come AEB e il Comune di Seregno, ha notificato appello in Consiglio di Stato per chiedere l'annullamento delle sentenze e si è costituita nel ricorso in ottemperanza.
In merito allo stato dei principali contenziosi fiscali si segnala quanto segue:
A2A gencogas S.p.A. (già Abruzzoenergia S.p.A.) - Verifica generale IRES/IRAP/IVA per i periodi di imposta 2014 e 2015
Il 19 gennaio 2016 la Guardia di Finanza - Nucleo Polizia Tributaria di Chieti - ha aperto nei confronti della società A2A gencogas S.p.A. (già Abruzzoenergia S.p.A.), per i periodi di imposta 2014 e 2015, una verifica generale ai fini IRES, IRAP e IVA. La verifica si è conclusa il 25 maggio 2016. La società ha presentato osservazioni al processo verbale di constatazione elevato dai verificatori. Nel mese di dicembre 2016, l'Agenzia delle Entrate di Chieti ha notificato avvisi di accertamento ai fini IRES, IRAP e IVA per gli anni 2011 e 2012 e, nel mese di agosto 2017, ha notificato gli avvisi di accertamento ai fini IRES, IRAP e IVA per gli anni 2013 e 2014. La società ha proposto tempestivo ricorso avverso tutti gli atti notificati. La Commissione Tributaria Provinciale di Chieti e la CTR di Pescara hanno emesso sentenze sfavorevoli per IRES e IRAP. I ricorsi avverso gli avvisi di accertamento IVA per gli anni 2011-2014 sono stati respinti dalla CTP di Chieti e accolti dalla CTR di Pescara. L'8 maggio 2019 la società ha proposto ricorso per Cassazione per IRES 2011 e 2012. Nel mese di febbraio 2020 la società ha proposto ricorso per Cassazione per IRES 2013 e 2014 e IRAP 2011-2014 e controricorso per Cassazione per IVA 2011 e 2012. Il 5 maggio 2020, la società ha presen controricorso per Cassazione per IVA 2013-2014. È stato iscritto un fondo rischi di 2 milioni di euro.

A2A S.p.A. - Imposta di registro conferimento ramo d'azienda e cessione partecipazione Chi.na.co. S.r.l.
Il 4 aprile 2016 la Direzione Provinciale I di Milano - Ufficio Territoriale di Milano 1 - ha notificato l'invito a comparire per fornire chiarimenti sull'operazione di conferimento di azienda nella società Chi.na.co. S.r.l. e la successiva cessione della partecipazione in essa detenuta oggetto di controllo ai fini dell'imposta di registro. L'invito è stato seguito da un contraddittorio con l'Ufficio e dalla successiva notifica, da parte di quest'ultimo, dell'avviso di liquidazione alla controparte acquirente, che in data 28 settembre 2016, ha proposto ricorso. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha respinto il ricorso con sentenza depositata il 7 luglio 2017. La società acquirente il 13 febbraio 2018 ha proposto appello, respinto dalla CTR di Milano. La società, in data 8 aprile 2019, ha proposto ricorso per Cassazione. Il 21 febbraio 2020 l'Ufficio ha notificato controricorso e ricorso incidentale per Cassazione. Il fondo rischi iscritto per 1,4 milioni di euro è stato interamente utilizzato per il pagamento delle somme richieste con l'avviso di liquidazione.
A2A Ambiente S.p.A. (già Aprica S.p.A.) - Verifica tecnica termovalorizzatore di Brescia
Il 7 marzo 2013 l'Agenzia delle Dogane di Brescia ha iniziato una verifica tecnica sul termovalorizzatore di Brescia di proprietà della società Aprica S.p.A. (ora di proprietà di A2A Ambiente S.p.A.). La verifica si è conclusa il 16 gennaio 2014 con la notifica del processo verbale di constatazione per gli anni dal 2008 al 2011. Per gli anni 2008 e 2009, l'Agenzia delle Dogane il 7 e il 21 maggio 2014 ha notificato gli avvisi di pagamento e i relativi atti di irrogazione sanzioni. Nel mese di luglio 2014 la società ha presentato ricorso avverso i due procedimenti. Relativamente all'anno 2009, il 10 dicembre 2014, la società ha sottoscritto un atto di conciliazione con l'Agenzia delle Dogane di Brescia per la chiusura definitiva della controversia e conseguente estinzione del giudizio. Per il 2008 il contenzioso di primo grado si è chiuso favorevolmente per la società. In data 24 settembre 2015, l'Ufficio ha proposto appello. La società ha depositato le controdeduzioni in data 17 novembre 2015. Con sentenza del 6 giugno 2016 la Commissione Tributaria Regionale ha accolto parzialmente le ragioni della società. L'Ufficio ha proposto ricorso per Cassazione e la società ha resistito con controricorso e ricorso incidentale notificato il 20 febbraio 2017. La Corte di Cassazione ha rinviato il giudizio in Commissione Tributaria Regionale e la società, in data 8 giugno 2020, ha proposto ricorso in riassunzione. Il 5 agosto 2014 l'Agenzia delle Dogane ha notificato i processi verbali di constatazione per gli anni 2012 e 2013. Nel mese di marzo 2016, la società ha definito con l'Agenzia delle Dogane di Brescia gli anni dal 2010 al 2013 con il versamento delle somme dovute sulla base dei medesimi criteri individuati nell'atto di conciliazione per l'anno 2009. Per effetto degli accordi transattivi, il fondo è stato liberato per l'eccedenza e residua un fondo rischi di 0,3 milioni di euro per l'annualità 2008.
A2A S.p.A. (incorporante di AMSA Holding S.p.A.) - Avvisi di accertamento ai fini IVA per i periodi di imposta dal 2001 al 2005
A inizio 2006 la Guardia di Finanza - Nucleo Regionale Polizia Tributaria Lombardia di Milano - ha effettuato una verifica fiscale a carico di AMSA Holding S.p.A. (ora A2A S.p.A.) ai fini dell'IVA per gli anni dal 2001 al 2005.
La verifica si è conclusa con un processo verbale di constatazione con il quale è stata contestata la legittimità dell'applicazione dell'aliquota IVA ordinaria, in luogo di quella agevolata, da parte di fornitori per prestazioni di smaltimento rifiuti e di manutenzione impianti e la conseguente deduzione operata a seguito del regolare pagamento delle fatture per tali prestazioni.
Il processo verbale di constatazione è stato seguito dall'emissione di avvisi di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Milano 3 - per tutte le annualità avverso i quali sono stati proposti i ricorsi in Commissione Tributaria Provinciale nei termini di legge.
In data 25 gennaio 2010 e in data 17 febbraio 2010 sono stati, rispettivamente, discussi il ricorso relativo all'annualità 2001 e i ricorsi relativi alle annualità 2004 e 2005, tutti con esito favorevole per la società. L'Ufficio ha proposto appello avverso tutte le sentenze dei primi giudici. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello dell'Ufficio per il 2001, il 2004 e il 2005.
Per l'annualità 2001 l'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione a fronte del quale AMSA Holding S.p.A. (ora A2A S.p.A.), il 9 novembre 2012, ha proposto controricorso. All'udienza di trattazione del 12 dicembre 2018 la società ha chiesto la sospensione del giudizio per valutare la definizione agevolata della controversia. Il 24 maggio 2019, la società ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie fiscali pendenti chiudendo definitivamente la pretesa tributaria.
Anche per le annualità 2002 e 2003 gli esiti dei contenziosi sono stati favorevoli per la società, ma l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello avverso entrambe le sentenze. Il 30 novembre 2010 è stato discusso l'appello per il 2002 e con sentenza, depositata il 2 febbraio 2011, la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha riformato la sentenza dei primi giudici accogliendo l'appello dell'Ufficio per quasi tutte le
Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
Informazioni di carattere generale
Relazione finanziaria annuale consolidata Schemi di bilancio
Criteri di redazione
Variazioni di principi contabili internazionali
Area di consolidamento
Criteri e procedure di consolidamento
Principi contabili e criteri di valutazione
Business Units
Risultati per settore di attività
Note illustrative alle voci della Situazione patrimonialefinanziaria
Indebitamento finanziario netto
Note illustrative alle voci di Conto economico
Risultato per azione
Nota sui rapporti con le parti correlate
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 Iuglio 2006
Garanzie ed impegni con terzi
3 Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
fattispecie contestate ad esclusione della categoria dei rifiuti pericolosi. La società ha proposto ricorso per Cassazione per l'anno 2002. L'udienza di trattazione si è tenuta il 12 dicembre 2018 con accoglimento del ricorso e cassato la sentenza con rinvio alla CTR. Il 23 dicembre 2019 la società ha presentato ricorso per riassunzione in CTR e ricorso per revocazione in Cassazione. Per l'anno 2003 il 7 novembre 2011 è stato discusso l'appello proposto dall'Ufficio avanti la Commissione Tributaria Regionale, che lo ha rigettato con sentenza depositata l'11 novembre 2011. L'Ufficio non ha proposto ricorso per Cassazione per le annualità 2003, 2004 e 2005 e le sentenze sono passate in giudicato chiudendo definitivamente il contenzioso.
Non sono iscritti fondi rischi.
A2A Ciclo Idrico S.p.A. - Avvisi di accertamento IMU Comune di Montichiari per gli anni 2013-2018
Il 4 dicembre 2019 il Comune di Montichiari (BS) ha notificato avvisi di accertamento ai fini IMU per gli anni dal 2013 al 2018 relativamente all'impianto di depurazione che insiste sul territorio del medesimo Comune. Il 29 gennaio 2020 la società ha proposto ricorso in Commissione Tributaria Provinciale. È stato iscritto un fondo rischi di 0,7 milioni di euro.
A2A Energia S.p.A. incorporante di Linea Più S.p.A. - Verifica generale IRES/IRAP/ IVA per i periodi di imposta 2013 e 2014
Il 17 settembre 2019 la Direzione Regionale della Lombardia - Settore Soggetti di rilevanti dimensioni Ufficio Grandi Contribuenti - ha aperto nei confronti della società A2A Energia S.p.A. (incorporante di Linea Più S.p.A.) una verifica generale ai fini IRES, IRAP e IVA per i periodi di imposta 2013 e 2014. La verifica si è conclusa il 22 ottobre 2019. Il 24 dicembre 2019 la Direzione Regionale della Lombardia ha notificato avvisi di accertamento ai fini IRES, ROBIN TAX, IRAP e IVA per i periodi di imposta verificati. Il 24 luglio 2020, la Società ha proposto ricorso in Commissione Tributaria Provinciale avverso tutti gli atti di accertamento. È stato iscritto un fondo rischi di 10,3 milioni di euro.
A2A Ambiente S.p.A. - Verifica Tassa sulle Emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto SO2 NOx per i periodi di imposta 2014 e 2019
Il 24 ottobre 2019 l'Agenzia delle Dogane di Napoli 2 - Reparto Verifiche e Controlli Settore Accise - ha aperto nei confronti della società A2A Ambiente S.p.A. una verifica tecnica amministrativa, a carico del Termovalorizzatore di Acerra, volta al recupero della Tassa sulle Emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto per gli anni 2014-2019. La verifica si è conclusa il 27 febbraio 2020. Il 24 aprile 2020 la società ha presentato le proprie osservazioni al Processo Verbale redatto dai verificatori. L'Agenzia delle Dogane di Napoli, l'11 dicembre 2020, ha notificato avviso di pagamento e irrogazione sanzioni per gli anni 2015-2019. La Società sta valutando le azioni conseguenti. È stato iscritto un fondo rischi di 0,5 milioni di euro.
Raccomandazione Consob n. 61493 del 18 luglio 2013
A seguito della Raccomandazione Consob n. 61493 pubblicata nel mese di luglio 2013, il Gruppo A2A ha effettuato approfondite analisi che hanno individuato nel settore della produzione idroelettrica l'ambito di applicazione per il Gruppo.
Per l'esercizio 2020 gli investimenti inerenti tale settore sono stati marginali e dovuti all'ordinaria manutenzione.

Allegati alle Note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
4.1 1. Prospetto delle variazioni dei conti delle immobilizzazioni materiali
| VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materialimilioni di euro | VALORERESIDUOAL 31 12 2019 | PRIMICONSOLIDAMENTI | INVESTIMENTI | VARIAZIONIDI CATEGORIA | |
| Terreni | 112 | 13 | |||
| Fabbricati | 594 | 22 | 10 | $\overline{3}$ | |
| Impianti e macchinari | 3.591 | 138 | 165 | 117 | |
| Attrezzature industriali e commerciali | 45 | $\overline{2}$ | 11 | ||
| Altri beni | 127 | 4 | 17 | 6 | |
| Discariche | 28 | $\overline{2}$ | |||
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 131 | 3 | 221 | (133) | |
| Migliorie beni di terzi | 101 | 24 | 5 | ||
| Attività per diritti d'uso | 140 | 10 | |||
| Totale immobilizzazioni materiali | 4.869 | 192 | 451 |
| VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materialimilioni di euro | VALORERESIDUOAL 31 12 2018 | PRIMICONSOLIDAMENTI | INVESTIMENTI | VARIAZIONIDI CATEGORIA | |
| Terreni | 116 | 2 | |||
| Fabbricati | 590 | 15 | 9 | ||
| Impianti e macchinari | 3.460 | 3 | 144 | 87 | |
| Attrezzature industriali e commerciali | 38 | 12 | 3 | ||
| Altri beni | 120 | 24 | 12 | ||
| Discariche | 66 | ||||
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 85 | 161 | (114) | ||
| Migliorie beni di terzi | 91 | 24 | |||
| Attività per diritti d'uso | 54 | ||||
| Totale immobilizzazioni materiali | 4.620 | 4 | 380 |

4Allegati alleNote illustrativealla Relazionefinanziaria annualeconsolidata
-
Prospettodelle variazionidei conti delleimmobilizzazionimateriali
-
Prospettodelle variazionidei conti delle immobilizzazioni immateriali
-
Elenco delleImprese incluse nel bilancio consolidato
-
Elenco delle partecipazioni insocietà valutate col metodo delPatrimonio netto
-
Elenco delle partecipazioni in altre imprese
Attestazione del Attestazione deibilancio d'esercizioai sensi dell'art,154-bis comma 5del D.Lgs. 58/98
| VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICLASSIFICAZIONI/ALTRE VARIAZIONI | SMOBILIZZI/CESSIONI | TOTALE | VALORERESIDUO | ||||
| VALORELORDO | FONDOAMMORTAMENTO | VALORELORDO | FONDOAMMORTAMENTO | SVALUTAZIONI | AMMORTAMENTI | VARIAZIONIDELL'ESERCIZIO | AL 31 12 2020 |
| (1) | $\overline{2}$ | 127 | |||||
| $\overline{\mathbf{c}}$ | (1) | (2) | (31) | (19) | 597 | ||
| 87 | (13) | (26) | 24 | (295) | 59 | 3.788 | |
| (2) | 2 | (9) | 3 | 50 | |||
| (8) | 7 | (31) | (9) | 122 | |||
| (2) | (3) | (2) | 26 | ||||
| 6 | (2) | 92 | 226 | ||||
| (14) | 13 | (1) | 1 | (16) | 12 | 113 | |
| (49) | 39 | (27) | (37) | 113 | |||
| 33 | 38 | (39) | 34 | (4) | (413) | 101 | 5.162 |
| VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICLASSIFICAZIONI/ALTRE VARIAZIONI | SMOBILIZZI/CESSIONI | TOTALE | VALORERESIDUO | ||||
| VALORELORDO | FONDOAMMORTAMENTO | VALORELORDO | FONDOAMMORTAMENTO | SVALUTAZIONI | AMMORTAMENTI | VARIAZIONIDELL'ESERCIZIO | AL 31 12 2019 |
| (6) | (1) | (4) | 112 | ||||
| 11 | (7) | 6 | 2 | (33) | 3 | 594 | |
| 45 | (2) | (31) | 28 | 121 | (264) | 128 | 3.591 |
| (1) | 1 | (8) | 7 | 45 | |||
| J. | (6) | 5 | (29) | $\overline{\phantom{a}}$ | 127 | ||
| 5 | (40) | (4) | (38) | 28 | |||
| (1) | 46 | 131 | |||||
| (1) | (13) | 10 | 101 | ||||
| 103 | 10 | (27) | 86 | 140 | |||
| 165 | 8 | (45) | 40 | 76 | (379) | 245 | 4.869 |
4.2 2. Prospetto delle variazioni dei conti delle immobilizzazioni immateriali
| Totale immobilizzazioni immateriali | 2.379 | 248 | 287 | (1) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Altre immobilizzazioni immateriali | 296 | 56 | 8 | ||
| Immobilizzazioni in corso | 62 | 70 | (51) | ||
| Avviamento | 374 | 61 | |||
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 1.616 | 131 | 195 | 36 | |
| Diritti di brevetto industriale e ut.op.dell'ingegno | 31 | 14 | 14 | ||
| Immobilizzazioni immaterialimilioni di euro | VALORERESIDUOAL 31 12 2019 | PRIMICONSOLIDAMENTI | VARIAZIONI DELL'ESERCIZIOINVESTIMENTI | VARIAZIONIDI CATEGORIA |
| VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immaterialimilioni di euro | VALORERESIDUOAL 31 12 2018 | PRIMICONSOLIDAMENTI | INVESTIMENTI | VARIAZIONIDI CATEGORIA | |
| Diritti di brevetto industriale e ut.op.dell'ingegno | 24 | 10 | 12 | ||
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 1.502 | 184 | 20 | ||
| Avviamento | 444 | 15 | |||
| Immobilizzazioni in corso | 44 | 51 | (33) | ||
| Altre immobilizzazioni immateriali | 288 | 3 | |||
| Totale immobilizzazioni immateriali | 2.302 | 18 | 247 | ÷ |

4Allegati alleNote illustrativealla Relazionefinanziaria annualeconsolidata
-
Prospettodelle variazionidei conti delleimmobilizzazioni $materiali$
-
Prospettodelle variazionidei conti delleimmobilizzazioniimmateriali
-
Elenco delle J. Lienco delleImprese inclusenel bilancio consolidato
-
Elenco delle 4. Elenco dellepartecipazioni insocietà valutatecol metodo delPatrimonio netto
-
Elenco delle partecipazioni inaltre imprese
Attestazione del Attestazione deibilancio d'esercizioai sensi dell'art,154-bis comma 5del D.Lgs. 58/98
| VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICLASSIFICAZIONI/ALTRE VARIAZIONI | SMOBILIZZI/CESSIONI | TOTALE | VALORERESIDUO | ||||
| VALORELORDO | FONDOAMMORTAMENTO | VALORELORDO | FONDOAMMORTAMENTO | SVALUTAZIONI | AMMORTAMENTI | VARIAZIONIDELL'ESERCIZIO | AL 31 12 2020 |
| (19) | 9 | 40 | |||||
| (38) | 41 | (24) | 18 | (1) | (98) | 129 | 1.876 |
| (9) | (9) | 426 | |||||
| (7) | 12 | 74 | |||||
| (18) | 4 | (25) | (31) | 321 | |||
| (72) | 45 | (24) | 18 | (1) | (142) | 110 | 2.737 |
| VARIAZIONI DELL'ESERCIZIO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICLASSIFICAZIONI/ALTRE VARIAZIONI | SMOBILIZZI/CESSIONI | TOTALE | VALORERESIDUO | ||||
| VALORELORDO | FONDOAMMORTAMENTO | VALORELORDO | FONDOAMMORTAMENTO | SVALUTAZIONI | AMMORTAMENTI | VARIAZIONIDELL'ESERCIZIO | AL 31 12 2019 |
| (1) | (14) | $7^{\circ}$ | 31 | ||||
| (31) | 27 | (86) | 114 | 1.616 | |||
| (85) | (85) | 374 | |||||
| 18 | 62 | ||||||
| 25 | (23) | 5 1 | 296 | ||||
| 24 | ۰ | (31) | 27 | (85) | (123) | 59 | 2.379 |
$\overline{\mathcal{L}}$
$\begin{array}{c} \displaystyle \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{\sqrt{2}}, \frac{1}{$
$\overline{\Delta}$
4.3 3. Elenco delle Imprese incluse nel bilancio consolidato
| Denominazione | SEDE | DIVISA | CAPITALESOCIALE(MIGLIAIA) | |
|---|---|---|---|---|
| Area di consolidamento | ||||
| Unareti S.p.A. | Brescia | Euro | 965.250 | |
| A2A Calore & Servizi S.r.I. | Brescia | Euro | 150.000 | |
| A2A Smart City S.p.A. | Brescia | Euro | 3.448 | |
| A2A Energia S.p.A. | Milano | Euro | 3.000 | |
| A2A Ciclo Idrico S.p.A. | Brescia | Euro | 70.000 | |
| A2A Ambiente S.p.A. | Brescia | Euro | 220.000 | |
| A2A Montenegro d.o.o. | Podgorica (Montenegro) | Euro | 100 | |
| A2A Energiefuture S.p.A. | Milano | Euro | 50.000 | |
| A2A gencogas S.p.A. | Milano | Euro | 450.000 | |
| A2Abroad S.p.A. | Milano | Euro | 500 | |
| A2A Telecommunications S.r.l. | Milano | Euro | 10 | |
| Retragas S.r.l. | Brescia | Euro | 34.495 | |
| Camuna Energia S.r.l. | Cedegolo (BS) | Euro | 900 | |
| A2A Alfa S.r.l. in liquidazione | Milano | Euro | 100 | |
| Plurigas S.p.A. in liquidazione | Milano | Euro | 800 | |
| Proaris S.r.l. | Milano | Euro | 1.875 | |
| SEASM S.r.l. | Brescia | Euro | 700 | |
| Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. | Gardone Val Trompia (BS) | Euro | 8.939 | |
| Yada Energia S.r.l. | Milano | Euro | 2.400 | |
| LaboRAEE S.r.l. | Milano | Euro | 90 | |
| Ecodeco Hellas S.A. in liquidazione | Atene (Grecia) | Euro | 60 | |
| Ecolombardia 4 S.p.A. | Milano | Euro | 13.515 | |
| Sicura S.r.l. | Milano | Euro | 1.040 | |
| Sistema Ecodeco UK Ltd | Canvey Island Essex (RegnoUnito) | GBP | 250 | |
| A.S.R.A.B. S.p.A. | Cavaglià (BI) | Euro | 2.582 | |
| Nicosiambiente S.r.l. | Milano | Euro | 50 | |
| Bioase S.r.l. | Sondrio | Euro | 677 | |
| Aprica S.p.A. | Brescia | Euro | 10.000 | |
| Amsa S.p.A. | Milano | Euro | 10.000 | |
| SED S.r.I. | Robassomero (TO) | Euro | 1.250 | |
| Bergamo Servizi S.r.l. | Brescia | Euro | 10 | |
| A2A Recycling S.r.I. | Novate Milanese (MI) | Euro | 5.000 | |
| A2A Integrambiente S.r.I. | Brescia | Euro | 10 | |
| Electrometal S.r.I | Castegnato (BS) | Euro | 200 | |
| Areslab S.r.l. | Brescia | Euro | ᡗᡃᢦ |
$\bar{\psi}$
4Allegati alleNote illustrativealla Relazionefinanziariaannualeconsolidata
-
Prospettodelle variazioni dei conti delle immobilizzazioni materiali
-
Prospettodelle variazionidei conti delleimmobilizzazioniimmateriali
3. Elenco delleImprese inclusenel bilancioconsolidato
-
Elenco dellepartecipazioni insocietà valutate col metodo del Patrimonio netto
-
Elenco dellepartecipazioni inaltre imprese
Attestazione del Attestazione delbilancio d'esercizioai sensi dell'art,154-bis comma 5del D.Lgs. 58/98
| %DIPARTECIPAZIONECONSOLIDATA DIGRUPPOAL 31 12 2020 | QUOTEPOSSEDUTE% | AZIONISTA | CRITERIO DI VALUTAZIONE |
|---|---|---|---|
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A.A2A S.p.A. (87%) | Consolidamento integrale |
| 93,63% | 100,00% | Linea Group Holding S.p.A. (13%)A2A S.p.A. (87,20%) | Consolidamento integrale |
| 93.73% | 100,00% | Linea Group Holding S.p.A. (12,80%) | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A Smart City S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 91.60% | 91,60% | A2A S.p.A. (87,27%)Unareti S.p.A. (4,33%) | Consolidamento integrale |
| 81,90% | 89,00% | A2A S.p.A. (74,50%)Linea Green S.p.A. (14,50%) | Consolidamento integrale |
| 70,00% | 70,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 70,00% | 70,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 60,00% | 60,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 67,00% | 67,00% | A2A 5.p.A. | Consolidamento integrale |
| 74,80% | 74,80% | A2A S.p.A. (74,55%)Unareti S.p.A. (0,25%) | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | Amsa S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 68,78% | 68,78% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 96,80% | 96,80% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2Abroad S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 70,00% | 70,00% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 99,90% | 99,90% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 70,00% | 70,00% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | Aprica S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100.00% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. (74%)Aprica S.p.A. (1%)Amsa S.p.A. (25%) | Consolidamento integrale |
| 90,00% | 90,00% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
| 100,00%A Portland | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. | Consolidamento integrale |
4 Allegati alle note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
| Denominazione | SEDE | DIVISA | CAPITALESOCIALE(MIGLIAIA) | |
|---|---|---|---|---|
| A2A Security S.c.p.a. | Milano | Euro | |
|---|---|---|---|
| LumEnergia S.p.A. | Villa Carcina (BS) | Euro | 300 |
|---|---|---|---|
| A2A Energy Solutions S.r.l. | Milano | Euro | 4.000 |
| Suncity Energy S.r.l. | Milano | Euro | 100 |
| ES Energy S.r.l. | Jesi (AN) | Euro | 10 |
| A2A Rinnovabili S.p.A. | Milano | Euro | 50 |
| INTHE 2 S.r.l. | Milano | Euro | 210 |
| Fair Renew S.r.l. | Milano | Euro. | 10 |
| renewA21 S.r.l. | Milano | Euro | 20 |
| renewA22 S.r.l. | Milano | Euro | 220 |
| renewA23 S.r.l. | Milano | Euro | 20 |
| renewA24 S.r.l. | Milano | Euro | 20 |
| renewA25 S.r.l. | Milano | Euro | 20 |
| renewA26 S.r.l. | Milano | Euro | 20 |
| renewA27 S.r.l. | Milano | Euro | 20 |
| renewA28 S.r.l. | Milano | Euro | 20 |
| Trovosix S.r.l. | Milano | Euro | 20 |
| Des Energia Tredici S.r.l. | Milano | Euro | 10 |
| CS Solar2 S.r.l. | Milano | Euro | 15 |
| I.Fotoguiglia S.r.l. | Milano | Euro | 14 |
| Free Energy S.r.l. | Milano | Euro | 10 |
| Flabrum S.r.l. | Milano | Euro | 100 |
| Solar italy V S.r.l. | Milano | Euro | 10 |
| Linea Group Holding S.p.A. | Cremona | Euro | 189.494 |
| Linea Gestioni S.r.l. | Crema (CR) | Euro | 6.000 |
| LD Reti S.r.l. | Lodi | Euro | 32.976 |
| Linea Green S.p.A. | Cremona | Euro | 48.000 |
| Linea Ambiente S.r.l. | Rovato (BS) | Euro | 19.800 |
| Fragea S.r.l. società agricola | Sesto ed Uniti (CR) | Euro | 20.000 |
| Lomellina Energia S.r.l. | Parona (PV) | Euro |

| %DIPARTECIPAZIONECONSOLIDATA DIGRUPPOAL 31 12 2020 | QUOTEPOSSEDUTE% | AZIONISTA | CRITERIO DI VALUTAZIONE | 4Allegati alleNote illustrativealla Relazionefinanziariaannualeconsolidata |
|---|---|---|---|---|
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. (45,77%)Unareti S.p.A. (18,37%)A2A Ciclo Idrico S.p.A. (10,49%)Amsa S.p.A. (9,14%)A2A gencogas S.p.A. (3,95%)A2A Ambiente S.p.A. (3,95%)A2A Calore & Servizi S.r.l. (2,60%)A2A Energiefuture S.p.A. (1,93%)A2A Energia S.p.A. (0.19%)A2A Energy Solutions S.r.l. (0,19%) LineaGroup Holding S.p.A. (0.19%) Linea GreenS.p.A. (0,19%)Linea Gestioni S.r.l. (0,19%)LD Reti S.r.l. (0,19%)Linea Ambiente S.r.l. (0,19%)A2A Recycling S.r.l. (0.19%)A2A Smart City S.p.A. (0,19%)ACSM-AGAM S.p.A. (0,19%)Aprica S.p.A. (0,19%)Lomellina Energia S.r.l. (0,19%)Retragas S.r.l. (0,19%)Lereti S.p.A. (0,19%)Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. (0,19%)Acel Energie S.r.l. (0,19%)Serenissima Gas S.p.A. (0,19%)Varese Risorse S.p.A. (0,19%)Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. (0,19%)AEVV Farmacie S.r.l. (0,19%) | Consolidamento integrale | 1. Prospettodelle variazionidei conti delleimmobilizzazionimateriali2. Prospettodelle variazionidei conti delleimmobilizzazioniimmateriali3. Elenco delleImprese inclusenel bilancioconsolidato4. Elenco dellepartecipazioni insocietà valutatecol metodo delPatrimonio netto5. Elenco dellepartecipazioni inaltre impreseAttestazione delbilancio d'esercizioai sensi dell'art,154-bis comma 5del D.Lgs. 58/98 |
| 94,72% | 94,72% | A2A Energia S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 50,00% | 50,00% | Suncity Energy S.r.l. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 60,00% | 60,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | A2A Rinnovabili S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 51,00% | 51,00% | A2A S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100.00% | Linea Group Holding S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 95,60% | 95,60% | Linea Group Holding S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | Linea Group Holding S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | Linea Group Holding S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 100,00% | 100,00% | Linea Group Holding S.p.A. | Consolidamento integrale | |
| 82,51% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. 64,30%Linea Ambiente S.r.l. 35,70% | Consolidamento integrale |
4 Allegati alle note illustrative alla Relazione finanziaria annuale consolidata
| Denominazione | SEDE | CAPITALESOCIALEDIVISA(MIGLIAIA) | ||
|---|---|---|---|---|
| Asm Energia S.p.A. | Vigevano (PV) | Euro | 2.511 | |
| ACSM-AGAM S.p.A. | Monza | Euro | 197.344 | |
| Lereti S.p.A. | Como | Euro | 86.450 | |
| ComoCalor S.p.A. | Como | Euro | 3.516 | |
| Serenissima Gas S.p.A. | Como | Euro | 9.230 | |
| Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. | Sondrio | Euro | 2.000 | |
| Acel Energie S.r.l. | Lecco | Euro | 17.100 | |
| Acsm Agam Ambiente S.r.l. | Varese | Euro | 4.500 | |
| Varese Risorse S.p.A. | Monza | Euro | 6.000 | |
| AEVV Impianti S.r.l. | Monza | Euro | 21.800 | |
| AEVV Farmacie S.r.l. | Sondrio | Euro | 100 | |
| A2A IDROGEN2 S.r.l. | Milano | Euro | 10 | |
| Ambiente Energia Brianza S.p.A. | Seregno (MB) | Euro | 119.496 | |
| A2A Illuminazione Pubblica S.r.l. | Brescia | Euro | 19.000 | |
| Gelsia S.r.l. | Seregno (MB) | Euro | 20.345 | |
| RetiPiù S.r.l. | Seregno (MB) | Euro | 110.000 | |
| Gelsia Ambiente S.r.l. | Desio (MB) | Euro | 4.671 | |
| Partecipazioni destinate alla vendita | ||||
| Consul System S.p.A. | Milano | Euro | 2.000 |
(*) La percentuale non tiene conto dell'esercizio delle put.

$\tilde{\boldsymbol{\Sigma}}$
| CRITERIO DI VALUTAZIONE | AZIONISTA | OUOTEPOSSEDUTE% | %DIPARTECIPAZIONECONSOLIDATA DIGRUPPOAL 31 12 2020 |
|---|---|---|---|
| Consolidamento integrale | A2A Energia S.p.A. | 45.00% | 45.00% |
| Consolidamento integrale | A2A S.p.A. | 41,34% | 41.34% |
| Consolidamento integrale | ACSM-AGAM S.p.A. | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | ACSM-AGAM S.p.A. | 51,00% | 51,00% |
| Consolidamento integrale | ACSM-AGAM S.p.A. | 78,44% | 79.37% |
| Consolidamento integrale | ACSM-AGAM S.p.A. | 100,00% | 100.00% |
| Consolidamento integrale | ACSM-AGAM S.p.A. 98,68%Serenissima Gas 1,07% | 99.75% | 99.75% |
| Consolidamento integrale | ACSM-AGAM S.p.A. | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | ACSM-AGAM S.p.A. | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | ACSM-AGAM S.p.A. | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | ACSM-AGAM S.p.A. | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | A2A S.p.A. | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | A2A S.p.A. | 33.52% | 33,52% |
| Consolidamento integrale | Ambiente Energia Brianza S.p.A. | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | Ambiente Energia Brianza S.p.A. | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | Ambiente Energia Brianza S.p.A. | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | Ambiente Energia Brianza S.p.A. (70%)A2A Integrambiente S.r.l. (30%) | 100,00% | 100,00% |
| Consolidamento integrale | A2A Energy Solution S.r.l. | 75.00% | 75,00% |
4Allegati alleNote illustrativealla Relazionefinanziariaannualeconsolidata
spettovariazioniinti delle inu gellebilizzazioniriali
spetto sspettovariazionionti dellebilizzazionitteriali
nco dellese incluselanciolidato
nco dellecipazioni inà valutate etodo del nonio netto
nco delle cipazioni in mprese
tazione del:io d'esercizioisi dell'art,:is comma 5:Lgs. 58/98
4.4 4. Elenco delle partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto
| Denominazione | SEDE | DIVISA | CAPITALESOCIALE(MIGLIAIA) | |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in società valutate col metododel Patrimonio netto | ||||
| PremiumGas S.p.A. in liquidazione | Bergamo | Euro | 120 | |
| Ergosud S.p.A. | Roma | Euro | 81.448 | |
| Ergon Energia S.r.l. in liquidazione | Milano | Euro | 600 | |
| Metamer S.r.l. | San Salvo (CH) | Euro | 650 | |
| SET S.r.l. | Toscolano Maderno (BS) | Euro | 104 | |
| Messina in Luce S.c.a r.l. | Monza | Euro | 20 | |
| Serio Energia S.r.I. | Concordia sulla Secchia (MO) | Euro | 1.000 | |
| Visano Soc. Trattamento Reflui S.c.a.r.l. | Brescia | Euro | 25 | |
| Sviluppo Turistico Lago d'Iseo S.p.A. | Iseo (BS) | Euro | 1.616 | |
| COSMO Società Consortile a Responsabilità Limitata | Brescia | Euro | 100 | |
| Crit S.c.a.r.l. | Cremona | Euro | 310 | |
| Suncity Group S.r.l. | Pescara | Euro | 14 | |
| G.Eco S.r.l. | Treviglio (BG) | Euro | 500 | |
| Bergamo Pulita S.r.l. | Bergamo | Euro | 10 | |
| Tecnoacque Cusio S.p.A. | Omegna (VB) | Euro | 206 | |
| ASM Codogno S.r.l. | Codogno (LO) | Euro | 1.898 | |
| 758 AM S.r.l. | Milano | Euro | 20 | |
| Como Energia S.c.a.r.l. in liquidazione | Como | Euro | 20 | |
| SO.E.RA Energy Calor in Liquidazione | Como | Euro | 20 | |
| Prealpi Servizi S.r.l. | Varese | Euro | 5.451 | |
| Totale partecipazioni | ||||
| Partecipazioni destinate alla vendita | ||||
| Ge.S.I. S.r.I. | Brescia | Euro | 1.000 |

CRITERIO DI VALUTAZIONE
Patrimonio netto Patrimonio netto
Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto
Patrimonio netto Patrimonio netto
Patrimonio netto Patrimonio netto
Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto Patrimonio netto
VALORE
DI CARICOAL 31 12 2020
"Allegati alleNote illustrativealla Relazione finanziaria annualeconsolidata
-
Prospettodelle variazioni dei conti delle immobilizzazioni materiali
-
Prospettodelle variazioni dei conti delle immobilizzazioni immateriali
-
Elenco delle J. Lienco delleImprese inclusenel bilancio consolidato
-
Elenco dellepartecipazioni insocietà valutatecol metodo delPatrimonio netto
-
Elenco delle partecipazioni inaltre imprese
Attestazione del bilancio d'esercizioai sensi dell'art,154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
| MEDITA AVAV(MIGLIAIA) | $\frac{9}{6}$ | |
|---|---|---|
| ÷. | A2A Alfa S.r.l. in liquidazione | 50,00% |
| ÷. | A2A gencogas S.p.A. | 50,00% |
| ÷ | A2A S.p.A. | 50,00% |
| 2.249 | A2A Energia S.p.A. | 50,00% |
| 831 | A2A S.p.A. | 49,00% |
| 11 | Varese Risorse S.p.A. (55%)A2A Illuminazione Pubblica S.r.l. (15%) | 70,00% |
| 649 | A2A S.p.A. | 40.00% |
| 10 ° | A2A S.p.A. | 40.00% |
| 748 | A2A S.p.A. | 24,29% |
| 118 | A2A Calore & Servizi S.r.l. | 52,00% |
| 104 | A2A Smart City S.p.A. | 32,90% |
| 5.696 | A2A Energy Solution S.r.l. | 26,00% |
| 2.992 | Aprica S.p.A. | 40,00% |
| 84 | A2A Ambiente S.p.A. | 50,00% |
| 246 | A2A Ambiente S.p.A. | 25,00% |
| 3.651 | Linea Gestioni S.r.l. | 49,00% |
| 109 | A2A Rinnovabili S.p.A. | 20,00% |
| 11 | ACSM-AGAM S.p.A. | 70,00% |
| 10 | ACSM-AGAM S.p.A. | 50,00% |
| e) | ACSM-AGAM S.p.A. | 12,47% |
| 17.519 |
AZIONISTA
47,00%
QUOTE
POSSEDUTE
A2A S.p.A.
Patrimonio netto
J.
139

4.5 5. Elenco delle partecipazioni in altre imprese
| QUOTEPOSSEDUTE% | AZIONISTA | VALORE DICARICOAL 31 12 202(MIGLIAIA) |
|---|---|---|
| 0,90% | A2A S.p.A. | |
| 7.80% | A2A S.p.A. (7,52%)LumEnergia S.p.A. (0,28%) | |
| 0,18% | AZA S.p.A. | |
| n.s. | A2A S.p.A. | |
| 0.25% | A2A S.p.A. | |
| n.s. | A2A Ambiente S.p.A. | |
| 8.29% | A2A S.p.A. | |
| n.s. | A2A Ambiente S.p.A. | |
| 1.01% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| 5.13% | A2A S.p.A. (4,94%)Linea Gestioni S.r.l. (0,19%) | |
| 0,26% | Aprica S.p.A. | |
| n.s. | A2A S.p.A. | |
| 3,00% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| 14,50% | A2A Smart City S.p.A. | |
| 1,86% | A2A S.p.A. | |
| 10,00% | A2A S.p.A. | |
| 7,50% | A2A Recycling S.r.l. (2,89%)A2A Ambiente S.p.A. (4,61%) | |
| 18,18% | A2A Recycling S.r.l. | |
| 27,51% | Linea Group Holding S.p.A. | |
| 13,88% | Linea Gestioni S.r.l. | |
| 22,10% | Linea Group Holding S.p.A. (14,92%)Ambiente Energia Brianza S.p.A. (7,18%) | |
| n.s. | A2A Smart City S.p.A. | |
| n.s. | Linea Ambiente S.r.l. | |
| n.s. | Linea Ambiente S.r.l. | |
| 1.00% | A2A Calore & Servizi S.r.l. | |
| 5,00% | Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. | |
| 9,81% | ACSM-AGAM S.p.A. | |
| 0.25% | ACSM-AGAM S.p.A. | |
| n.s. | ACSM-AGAM S.p.A.A2A S.p.A. | |
4Allegati alleNote illustrativealla Relazione finanziariaannualeconsolidata
-
Prospettodelle variazionidei conti delle immobilizzazioni materiali
-
Prospettodelle variazioni dei conti delle immobilizzazioni immateriali
-
Elenco delle Imprese incluse nel bilancio consolidato
-
Elenco delle partecipazioni insocietà valutatecol metodo del Patrimonio netto
5. Elenco dellepartecipazioni inaltre imprese
Attestazione delbilancio d'esercizioai sensi dell'art, 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
85
Nota: A2A S.p.A. ha partecipato alla costituzione della Società Cooperativa Polo dell'innovazione della Valtellina sottoscrivendo n. 5 azioni del valore nominale pari a euro 50.
4.6 Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
-
- I sottoscritti Renato Mazzoncini, in qualità di Amministratore Delegato di A2A S.p.A., e Andrea Crenna, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di A2A S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e $\bullet$
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.
- Si attesta, inoltre, che:
2.1 il bilancio consolidato:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 2.2la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 18 marzo 2021
Renato Mazzoncini (Amministratore Delegato)
Andrea Crenna (Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari)
A2A S.p.A
Sede legale: Via Lamarmora, 230 25124 Brescia Tel. +39 030 3553.1 Fax +39 030 3553.204
Sede direzionale e amministrativa Corso di Porta Vittoria, 4 - 20122 MilanoTel. +39 02 7720.1 - Fax +39 02 7720.3920 E-mail [email protected] - PEC [email protected] Web www.a2a.eu
Capitale Sociale euro 1.629.110.744,04 i.v. codice fiscale, partita IVA e n. iscrizione Registro Imprese Brescia 11957540153 REA Brescia n. 493995
٤11
5
Relazione della Società di Revisione
5 Relazione della Società di Revisione

EY S.p.A.Via Meravigli, 1220123 Milano
Tel: +39 02 722121Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti della $A2A$ S.p. $A$ .
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo A2A (il Gruppo A2A), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni dei conti di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo A2A al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla A2A S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
EY S.D.A EY S.p.A.Sode Legate: Via Po, 32 - 00198 RomaSophale Sociale Euro 2.525.000.00 t.v.Scolce Tscale e numero di bicrizione 00434000584 : numero R.E.A. 250904Codice Tscale e numero di bicrizione 00434000584 : numero R.E.A. P. IVA 00891231003Iscritta al Registro Revisori Legal al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppi, 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisioneComob al progressivo n. 2 delibera P.IVA 00891231003 A member firm of Ernst & Young Global Limited


Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
Aspetto chiave
Risposta di revisione
Stima dei ricavi maturati di energia e gas
I ricavi delle vendite comprendono la stima dei ricavi maturati relativi al gas e all'energia elettrica consumati dai clienti dalla data dell'ultima lettura periodica al 31 dicembre 2020, oltre ai ricavi già fatturati ai clienti in base alla lettura del consumo effettivo dell'anno
I processi e le modalità di valutazione e determinazione di tali stime sono basati su assunzioni complesse che, per loro natura, implicano il ricorso al giudizio del management, in quanto i metodi utilizzati dal Gruppo A2A per stimare le quantità dei consumi tra la data dell'ultima lettura periodica di ciascun cliente e la data di chiusura del bilancio si basano su algoritmi di calcolo articolati che interessano diversi sistemi informativi. Inoltre, la stima dei consumi successivi all'ultima lettura periodica viene effettuata sulla base del consumo storico e del profilo di consumo di ciascun cliente, adequato per recepire le variabili che possono influire sui consumi.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate per stimare i ricavi maturati, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa ai ricavi maturati per vendite di gas ed energia elettrica è riportata nel paragrafo "Uso di stime" delle note illustrative del bilancio consolidato.
$\overline{\phantom{a}}$
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
- l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla stima dei ricavi maturati. compresi quelli relativi ai presidi informatici:
- l'esecuzione di sondaggi di conformità sui controlli chiave;
- l'analisi critica delle assunzioni utilizzate dal management:
- le verifiche degli algoritmi e dei dati $\bullet$ utilizzati nei sistemi informativi ERP per le stime, esequite con il supporto di nostri specialisti in Information Technology;
- l'analisi dell'andamento storico delle stime e della relativa incidenza sui ricavi;
- le procedure di validità su un campione di dati utilizzati dal management per determinare i ricavi maturati;
- il confronto delle stime con i dati successivamente consuntivati.
Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio consolidato in relazione alla stima dei ricavi maturati di energia e gas.

Aspetto chiave
Valutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali
Il bilancio consolidato del Gruppo A2A al 31 dicembre 2020 comprende immobilizzazioni materiali pari a Euro 5.162 milioni ed immobilizzazioni immateriali pari a Euro 2.737 milioni, inclusive dell'avviamento pari a Euro 426 milioni, allocate a diverse unità generatrici di flussi di cassa (CGU).
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni complesse che, per loro natura, implicano il ricorso al giudizio del management soprattutto con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo previsto nel business plan di Gruppo. alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati o del valore di realizzo degli assets alla base della stima del valore terminale, alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. Tali assunzioni sono sensibili anche agli andamenti futuri dei mercati energetici, alla previsione dei possibili impatti determinati dall'emergenza legata al Covid-19, ai procedimenti autorizzativi in corso e agli scenari macroeconomici e regolamentari.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle attività abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali è riportata nel paragrafo "Uso di stime", nella nota n.1 "Immobilizzazioni materiali" e nella nota n.2 "Immobilizzazioni immateriali" delle note illustrative del bilancio consolidato, che illustra anche le analisi di sensitività derivanti da ipotetiche variazioni nelle variabili chiave usate ai fini del test, e nel paragrafo "Emergenza Sanitaria Virus COVID-
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:
Risposta di revisione
- l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla società in merito alla valutazione della recuperabilità delle attività aziendali;
- la verifica dell'adequatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU;
- l'analisi della relazione dell'esperto che ha assistito il management nell'elaborazione del test di impairment, nonché la valutazione della sua competenza, capacità e obiettività;
- l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri e la verifica della coerenza degli stessi con gli scenari energetici, macroeconomici, regolamentari e con i procedimenti autorizzativi:
- la verifica della coerenza delle suddette previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna CGU con il business plan del Gruppo A2A, opportunamente rettificati dai flussi in entrata e in uscita che derivino da future ristrutturazioni, miglioramenti o ottimizzazioni delle attività:
- il confronto delle previsioni storiche con i dati successivamente consuntivati:
- la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione che banno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.
Infine, abbiamo verificato l'adequatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del

3

19 ed Effetti della pandemia sui risultati annuali e sul valore delle attività (IAS 36)" della relazione sulla gestione.
bilancio consolidato in relazione alla valutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali, e la coerenza delle informazioni incluse in relazione sulla gestione con il bilancio.
Responsabilità degli Amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo A2A di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adequata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo A2A S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo A2A.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi gualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare
$\overline{A}$

l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo A2A;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori e della relativa informativa:
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo A2A di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadequata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo A2A cessi di operare come un'entità in funzionamento:
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione:
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo A2A per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo A2A. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della A2A S.p.A. ci ha conferito in data 11 giugno 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società

5
Relazione della Società di Revisione

nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Las. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli Amministratori della A2A S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo A2A al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo A2A al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo A2A al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254
Gli Amministratori della A2A S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 1 aprile 2021
FYSDA Paolo Zocchi
(Revisore Legale)
ĥ