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A2a — Management Reports 2026
May 7, 2026
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Management Reports
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Allegato D al n. 5240/3802 di rep
notaio Chiara Mistretta da Brescia
a 2 a
LIFE COMPANY
2025
Relazione sulla Gestione

Albero della circolarità
Ha radici forti nel territorio.
Trasforma il sole in energia vitale.
Fa un uso circolare di ogni risorsa e i suoi frutti nutrono le nuove generazioni.

a2a LIFE COMPANY
2025
Relazione sulla Gestione
Versione di cortesia predisposta in PDF, formato differente da quello previsto dal Regolamento delegato della Commissione europea n. 2019/815 del 17 dicembre 2018.

il presente Bilancio è costituito alle sul sito gruppoa2a.it
R
Indice
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder 2025
4
Organi sociali
9
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
1.1 Business Units 12
1.2 Aree geografiche di attività 14
1.3 Struttura del Gruppo 16
1.4 Principali Indicatori Finanziari al 31 dicembre 2025 17
1.5 Azionariato 20
1.6 A2A S.p.A. in Borsa 21
1.7 Indicatori Alternativi di Performance (AIP) 25
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
2.1 Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria 32
2.2 Eventi di rilievo nel corso dell'esercizio 42
2.3 Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025 50
2.4 Evoluzione prevedibile della gestione 51
2.5 Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2025 e distribuzione del dividendo 52
3
Scenario e Mercato
3.1 Quadro macroeconomico 56
3.2 Andamento del mercato energetico 59
4
Analisi dei principali settori di attività
4.1 Sintesi dei risultati per settori di attività 64
4.2 Risultati per settori di attività 68
4.3 Business Unit Generazione e Trading 71
4.4 Business Unit Mercato 74
4.5 Business Unit Circular Economy 77
4.6 Business Unit Smart Infrastructures 82
4.7 Corporate 85
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5 Rendicontazione di Sostenibilità
5.rmazioni generali 92
5.2 Informazioni ambientali 131
5.3 Informazioni sociali 221
5.4 Informazioni sulla governance 300
5.5 Appendice 316
5.6 Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 382
5.7 Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione di sostenibilità 383
6 Finanza sostenibile
6.1 Finanza sostenibile 392
7 Evoluzione della normativa ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
7.1 Business Unit Generazione e Trading 402
7.2 Business Unit Mercato 409
7.3 Business Unit Circular Economy 412
7.4 Business Unit Smart Infrastructures 420
7.5 Provvedimenti Antitrust 429
8 Rischi e incertezze
8.1 Rischi e incertezze 432
9 Altre informazioni
9.1 Risorse Immateriali Essenziali 450
9.2 Altre informazioni 453

A2A
Relazione sulla Gestione 2025 3
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder 2025

Roberto Tasca

Renato Mazzoncini
La lettera di presentazione del bilancio ai nostri stakeholder rappresenta un momento privilegiato di dialogo e, al tempo stesso, l'occasione per condividere alcune riflessioni sul contesto complesso e in continua evoluzione nel quale il nostro Gruppo opera.
Gli sviluppi geopolitici degli ultimi mesi — dallo scoppio della guerra in Medio Oriente al perdurare di altri conflitti in diverse aree del mondo — stanno contribuendo a ridefinire gli equilibri internazionali. L'escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran evidenzia con particolare chiarezza la fragilità di un ordine globale già messo alla prova dalle crisi ancora in corso, tra cui quelle in Ucraina e in Palestina. In questo scenario emergono con preoccupante evidenza le difficoltà degli strumenti multilaterali, sempre più sotto pressione di fronte all'affermarsi di modelli di governance improntati a logiche egemoniche, che riducono la capacità della comunità internazionale di coordinare risposte efficaci alle sfide globali, promuovere la pace e garantire stabilità.
Ad una fase già delicata per gli equilibri sociali ed economici, messi a dura prova dai dazi, dalla concentrazione delle terre rare e dai sostanziali monopoli asiatici, si è sommata la crisi in Medio Oriente con ripercussioni per
i mercati energetici globali e, in particolare per quanto ci riguarda, per il sistema europeo del gas. Pur non rappresentando il principale mercato di destinazione del GNL proveniente dal Golfo, l'Europa rimane esposta agli effetti indiretti delle interruzioni delle forniture. Una sospensione prolungata dell'offerta intensificherà la competizione per i volumi disponibili di GNL, generando pressioni sui prezzi e rendendo più complesso il raggiungimento degli obiettivi di riempimento degli stoccaggi. A queste dinamiche si aggiungono le incertezze legate all'entrata in esercizio di nuova capacità di liquefazione, in particolare in Qatar, il cui contributo sarà determinante per il riequilibrio del mercato in presenza di una domanda energetica globale in crescita. In un contesto simile è plausibile che il ritorno a condizioni più stabili per il gas naturale — e, di conseguenza, per i prezzi dell'energia elettrica — richieda tempi più lunghi e difficilmente prevedibili.
Parallelamente, il cambiamento climatico continua a incidere sulla salute e sulla sicurezza delle persone, sull'economia e sugli ecosistemi, nonostante sembri aver perso centralità nella finanza e nell'opinione pubblica rispetto alle altre priorità economiche e geopolitiche. I fenomeni climatici estremi sono in aumento e il consumo delle risorse naturali procede a un
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre informazioni
ritmo superiore alla capacità di rigenerazione del Pianeta. Non si tratta più di prospettive future a cui fare fronte, ma di dinamiche già in atto, con effetti concreti e spesso difficilmente reversibili nel breve periodo. Le analisi più recenti indicano che i costi associati al cambiamento climatico possono risultare fino a cinque volte superiori rispetto a quelli necessari per le iniziative di mitigazione. L'azione climatica rappresenta quindi non solo una risposta a un'emergenza ambientale, ma anche la scelta economicamente più razionale per contenere rischi e impatti sui sistemi produttivi e sulle comunità. Consapevoli di questo, il nostro Gruppo ha sempre continuato a lavorare con determinazione, investendo in ricerca e sviluppo, nella convinzione che la sostenibilità applicata all'industria rappresenti una leva competitiva essenziale per la creazione di valore nel lungo periodo.
Con l'aggiornamento del Piano Strategico dello scorso novembre abbiamo ulteriormente incrementato gli investimenti in favore della transizione ecologica, portandoli a 23 miliardi di euro, con un focus sul nuovo business dei data center e un allargamento del perimetro delle nostre attività in Europa, contribuendo a favorire un mercato integrato dell'energia con una strategia chiara a supporto dell'elettrificazione dei consumi e dell'abbattimento delle emissioni.
Nel 2025 A2A ha, infatti, rafforzato il proprio impegno verso un'economia a basse emissioni attraverso la pubblicazione del primo Piano di Transizione Climatica. Il documento, pienamente allineato al Piano Industriale, definisce lo scenario di riferimento nel breve, medio e lungo termine e individua gli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo, con l'ambizione di raggiungere la neutralità climatica su tutti gli scope emissivi entro il 2050. Il Transition Plan traccia una roadmap chiara e trasparente, coerente con il contesto in cui operiamo, nella quale l'innovazione assume un ruolo centrale sia per l'evoluzione del nostro modello di business sia per il conseguimento degli obiettivi ambientali.
Guardando ai risultati del 2025, con oltre 1,7 miliardi di euro di investimenti, in aumento dell'11% rispetto al 2024, abbiamo accelerato il percorso di sviluppo nelle energie rinnovabili, nel potenziamento ed efficientamento delle reti di distribuzione elettrica, con una crescita del 71% della capacità installata, nel miglioramento della flessibilità degli impianti di generazione e nel rafforzamento della Circular Economy e della digitalizzazione del Gruppo.
L'EBITDA Adjusted ha evidenziato una riduzione del 4% rispetto al 2024, dinamica riconducibile principalmente alla normalizzazione della produzione idroelettrica, che nell'anno precedente aveva raggiunto livelli eccezionalmente elevati. Tale effetto è stato in larga parte compensato da fattori positivi, tra cui il consolidamento di Duereti, il maggiore contributo del capacity market e l'incremento dei ricavi derivanti dal trattamento dei rifiuti nei termovalorizzatori. Escludendo l'impatto della produzione idroelettrica, l'EBITDA Adjusted registra una crescita del 4%. L'Utile netto Adjusted si attesta a 686 milioni di euro, in riduzione del 16% rispetto al 2024.
Nel corso dell'anno abbiamo inoltre rafforzato il nostro impegno nella finanza sostenibile, ampliando e diversificando gli strumenti ESG: è stato emesso un European Green Bond, il primo sul mercato per questa nuova tipologia di strumento, e il primo Blue Bond in Italia dedicato alla tutela della risorsa idrica. Queste operazioni hanno portato la quota di debito ESG all'83% del totale, rafforzando la coerenza tra strategia finanziaria, Piano Industriale e obiettivi di sostenibilità.
Sul fronte della transizione energetica, il Gruppo si ha proseguito nel percorso di crescita della produzione da fonti pulite. Sono stati inaugurati il parco fotovoltaico di Santo Stefano, in Friuli, con una capacità di 59 MWp e una produzione attesa di 85 GWh annui, e un impianto solare realizzato in collaborazione con SEA presso l'aeroporto di Linate, con una produzione prevista di 10
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder
GWh, pari a circa il 20% del fabbisogno elettrico annuale dello scalo. La produzione complessiva di energia da fonti rinnovabili, influenzata dal calo della generazione idroelettrica, si è attestata al 40% del totale.
Attraverso i nostri servizi e infrastrutture continuiamo a contribuire concretamente alla transizione ecologica del Paese. Il teleriscaldamento, il recupero di materia, la produzione rinnovabile, le soluzioni di efficienza energetica e le infrastrutture per la mobilità elettrica hanno consentito di evitare circa 3 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂. A questo si aggiungono gli 11,6 TWh di energia verde venduta ai clienti finali, in crescita del 30% rispetto al 2024.
Tra i progetti più innovativi dell'anno si inserisce l'inaugurazione a Brescia di un data center con raffreddamento a liquido e recupero di calore collegato alla rete di teleriscaldamento: a pieno regime produrrà 16 GWh annui di energia termica, sufficienti a riscaldare circa 1.350 abitazioni, evitando l'emissione di circa 3.500 tonnellate di CO₂ all'anno.
L'economia circolare continua a rappresentare uno dei pilastri della nostra strategia. Il tasso medio di raccolta differenziata nei territori serviti ha raggiunto il 71% e gli impianti del Gruppo hanno avviato a recupero di materia oltre 1,1 milioni di tonnellate di rifiuti, in linea con l'anno precedente. Presso la Seconda Casa di Reclusione di Bollate è stata avviata una linea robotica innovativa per il recupero dei rifiuti elettronici: un progetto che coniuga innovazione tecnologica e inclusione sociale, offrendo opportunità concrete di formazione professionale ai detenuti.
Nel 2025 è proseguito il nostro impegno verso il "benessere" delle persone che operano nel Gruppo, nella convinzione che la qualità della vita al lavoro contribuisca positivamente sulle performance individuali. Dopo il piano A2A Life Caring sviluppato nel 2024 a supporto della genitorialità (con un investimento di 120M€ in 12 anni per contrastare il cosiddetto inverno demografico), sono state progettate e realizzate altre importanti iniziative a favore delle nostre persone. Abbiamo avviato un piano di azionariato diffuso - A2A Life Sharing – come strumento di condivisione del valore creato a cui hanno aderito 11.000 lavoratori per circa 10 milioni di euro distribuiti per il primo anno, con un meccanismo di premialità inverso rispetto all'inquadramento contrattuale. Abbiamo cercato di affrontare costruttivamente il problema degli alloggi con il progetto "Casa ai Lavoratori" con cui sono stati assegnati a nostri dipendenti 30 appartamenti comunali sfitti, completamente rinnovati, a canone calmierato. Abbiamo anche sostituito l'utilizzo degli stage extracurricolari con contratti di lavoro dipendente, come opportunità di ingresso in azienda per i giovani lavoratori.
Sempre l'anno scorso è nata A2A Life Ventures, la prima società in Italia che integra tutte le leve dell'open innovation: una piattaforma in grado di sviluppare e testare soluzioni digitali, fisiche e basate sull'intelligenza artificiale, integrandole nei processi del Gruppo e rendendole disponibili anche al mercato.
Un ulteriore traguardo significativo è rappresentato dalla definizione del Piano d'Azione per la Biodiversità, dedicato alla tutela della natura e degli ecosistemi con cui interagiamo. Il documento consente di rafforzare la nostra consapevolezza sugli impatti potenziali delle attività del Gruppo e di individuare con maggiore chiarezza le azioni prioritarie da intraprendere in chiave preventiva.
Riteniamo che il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale richieda un dialogo costante e strutturato con i nostri stakeholder. Il confronto con i territori e le comunità rappresenta infatti una condizione essenziale per promuovere una transizione ecologica capace di integrare anche la dimensione sociale. Nel 2025 il percorso pluriennale dei Forum Multistakeholder è stato dedicato alla nostra filiera e al tessuto industriale dei territori, alla luce delle crescenti sfide
| Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder | 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2 Risultati consolidati e andamento della gestione | 3 Scenario e Mercato | 4 Analisi dei principali settori di attività | 5 Rendicontazione di Sostenibilità | 6 Finanza sostenibile | 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A | 8 Rischi e incertezze | 9 Altre informazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Organi sociali |
normative e di mercato legate alla sostenibilità. Le 17 tappe del roadshow hanno favorito la condivisione di conoscenze utili a supportare i nostri fornitori nel miglioramento delle loro performance ESG e la diffusione della cultura della sostenibilità.
Convinti che una transizione giusta generi valore per persone e imprese, continuiamo a promuovere lo sviluppo dei territori. Ne è un esempio il progetto avviato in Campania per favorire l'occupazione, offrendo a giovani non impegnati in percorsi di studio o lavoro opportunità di formazione e inserimento professionale. Sempre con uno sguardo al futuro, nel 2025 abbiamo coinvolto oltre 210.000 studenti e docenti attraverso iniziative educative dedicate ai temi della sostenibilità.
L'attenzione alle esigenze dei territori e a un accesso all'energia garantito anche ai più vulnerabili si concretizza anche attraverso l'attività di Banco dell'energia che promuove, su tutto il territorio nazionale, progetti legati al sostegno delle famiglie e all'efficientamento delle sedi degli Enti di Terzo Settore, insieme a un lavoro di sensibilizzazione e formazione sul risparmio energetico. Anche le Fondazioni del Gruppo, AEM, ASM e LGH, con le loro mission interpretano e rendono concrete tutte le esigenze delle comunità in cui operiamo come la cultura e il patrimonio d'impresa, l'attenzione al sociale e la ricerca scientifica.
Nonostante le tensioni internazionali e il contesto globale caratterizzato da volatilità e complessità, intendiamo affrontare le sfide che ci attendono con l'obiettivo di continuare a contribuire alla transizione energetica e allo sviluppo dell'economia circolare del Paese, creando valore nel lungo periodo per tutti i nostri stakeholder.
Il nostro impegno è quello di consolidare il ruolo di A2A come Gruppo affidabile, trasparente e capace di generare crescita sostenibile per tutti gli stakeholder.
Un risultato possibile solo grazie alle competenze, alla dedizione e al senso di responsabilità delle nostre persone, che ogni giorno partecipano con il loro lavoro allo sviluppo e alla solidità del nostro Gruppo.

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Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre Informazioni
Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Roberto Tasca
Vice Presidente
Giovanni Comboni
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Renato Mazzoncini
Consiglieri
- Elisabetta Bombana
- Vincenzo Cariello
- Maria Elisa D'amico
- Susanna Dorigoni
- Fabio Lavini
- Mario Motta
- Elisabetta Pistis
- Maria Grazia Speranza
- Alessandro Zunino
Collegio Sindacale
Presidente
Silvia Muzi
Sindaci Effettivi
- Maurizio Dallocchio
- Chiara Segala
Sindaci Supplenti
- Vieri Chimenti
- Patrizia Riva
Società Di Revisione
KPMG S.p.A.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
Organi sociali 9

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1
Dati di sintesi del Gruppo A2A


1.1
Business Units
Il Gruppo A2A opera principalmente nei settori della produzione, vendita e distribuzione di gas e di energia elettrica, del teleriscaldamento, dell'ambiente e del ciclo idrico integrato.
Tali settori sono a loro volta riconducibili alle "Business Units" precisate nel seguente schema, individuate a seguito della riorganizzazione effettuata dal management con la costituzione della nuova Business Unit Circular Economy, in cui oltre all'ex settore operativo Ambiente sono confluiti i business del Ciclo Idrico Integrato, del Teleriscaldamento e della Gestione Calore, precedentemente inclusi all'interno del settore operativo Smart Infrastructures. Tale riorganizzazione ha permesso di ottimizzare la loro integrazione e di adottare nuove soluzioni per avanzare ulteriormente nel percorso di decarbonizzazione. Per effetto di tale riorganizzazione i dati dell'esercizio 2024 sono coerentemente proformati. La riorganizzazione della Business Unit Circular Economy non ha determinato impatti sul processo di impairment test in quanto il ciclo idrico integrato e il teleriscaldamento erano e rimangono, rispettivamente, CGU e Gruppi di CGU autonomi ai fini della valutazione.
Generazione e Trading
- Impianti termoelettrici, idroelettrici ed altre rinnovabili
- Energy Management
Mercato
- Vendita Energia Elettrica e Gas
- Efficienza energetica
- Mobilità elettrica
Smart Infrastructures
- Reti elettriche
- Reti gas
- Sviluppo e gestione di infrastrutture tecnologiche per servizi digitali integrati
- Illuminazione pubblica
Corporate
- Servizi corporate
Circular Economy
- Raccolta e spazzamento
- Trattamento
- Smaltimento e recupero energetico
- Ciclo idrico integrato
- Servizi di Teleriscaldamento
- Servizi di gestione calore
La suddivisione in Business Units riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management e dal Consiglio di Amministrazione al fine di gestire e pianificare il business del Gruppo.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
1.1. Dati di sintesi del Gruppo A2A
Lettera agli Aziensiti e agli Stakeholders Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Relazione sulla Gestione 2025
- Dati di sintesi del Gruppo A2A
A2A
13
1.2
Aree geografiche di attività
Impianti
| Energia | Termoelettrico | L |
|---|---|---|
| Idroelettrico | N | |
| Fotovoltaico | K | |
| Eolico | L | |
| Ambiente | Termovalorizzatore | M |
| Impianto trattamento rifiuti | C | |
| Impianto recupero materia | C | |
| Discarica | L | |
| Produzione biogas/biometano | C |
Servizi
| Rifiuti | Raccolta rifiuti | B |
|---|---|---|
| Distribuzione e trasporto | Distribuzione energia elettrica | F |
| Distribuzione gas | A | |
| Trasporto gas | B | |
| Teleriscaldamento | Teleriscaldamento | R |
| Acqua | Servizio idrico integrato | C |
| Illuminazione | Illuminazione pubblica | V |
| Mobilità elettrica | Colonnine ricarica e-Moving | C |
Il Gruppo A2A è presente anche in Spagna, UK, Grecia e Croazia con alcune partnership tecnologiche legate ad attività della BU Circular Economy.
Dal 2026 il Gruppo è presente in Piemonte anche con il servizio di raccolta rifiuti.

Lombardia

Milano
1 A C C S
1 A N C
C N

Brescia - Sede Legale
N N M C C
S T B
N N C C

Sondrio
N C C
T N

Bergamo
N M C C
S N C

Pavia
M C C L
B C

Varese
S N N C
C C

Como
S N N C
M C

Mantova
I N S C
C C

Lodi
C S N C C

Cremona
N S T N
C C M C N C

Monza e Brianza
T A N
C S

Lecco
N C C
A2A
Relazione sulla Gestione 2026
- Dati di sintesi del Gruppo A2A
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
-
Risultati consolidati e andamento della gestione
-
Scenario e Mercato
-
Analisi dei principali settori di attività
-
Rendicontazione di Sostenibilità
-
Finanza sostenibile
-
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
-
Rischi e incertezze
-
Altre informazioni


A2A
1.3
Struttura del Gruppo
Nel presente prospetto sono evidenziate le partecipazioni di maggior rilievo del Gruppo A2A. Si rinvia agli allegati 1, 2 e 3 del Bilancio consolidato per il dettaglio completo delle partecipazioni.

- Il 30% detenuto tramite A2A intergambiente S.r.l.
(*) A partire dal 1° gennaio 2025 è stata costituita la nuova Business Unit Circular Economy in cui sono confluite le attività del settore Ambiente, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento.
A2A
Lettera agli Aziariisti e agli Statisholder
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni
1.4
Principali indicatori finanziari al 31 Dicembre 2025
14.014
milioni di euro
Ricavi Adjusted()
686
milioni di euro
Risultato netto Adjusted(*)
2.243
milioni di euro
Margine operativo lordo Adjusted()
0,104
€ per azione
Dividendo*
Dati economici
milioni di euro
| | Adjusted
01.01.2025
31.12.2025() | Adjusted
01.01.2024
31.12.2024() |
| --- | --- | --- |
| Ricavi | 14.014 | 12.857 |
| Costi operativi | (10.853) | (9.637) |
| Costi per il personale | (918) | (892) |
| Margine operativo lordo | 2.243 | 2.328 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (1.053) | (1.011) |
| Risultato operativo netto | 1.190 | 1.317 |
| Gestione finanziaria | (169) | (123) |
| Risultato netto Società valutate a equity | 3 | 2 |
| Risultato al lordo delle imposte | 1.024 | 1.196 |
| Imposte sui redditi | (306) | (352) |
| Risultato netto | 718 | 844 |
| Quota di risultato di pertinenza di terzi | 32 | 38 |
| Quota di risultato di pertinenza del Gruppo (*) | 686 | 814 |
| Margine operativo lordo / Ricavi | 16,7% | 18,1% |
() Il risultato Reported del Gruppo risulta pari a 750 milioni di euro come meglio dettagliato nella tabella di riconciliazione e pagina 36 della Relazione sulla gestione.
(*) I dati valgono quali indicatori di performance come richiesto dal CESRN/05/178/B.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
1. Dati di sintesi del Gruppo A2A
17
Dati Patrimoniali
milioni di euro
| | 31.12.2025 | 31.12.2024
Restated |
| --- | --- | --- |
| Capitale investito netto | 11.964 | 11.927 |
| P.N. del Gruppo e di terzi | 6.490 | 6.092 |
| Posizione finanziaria netta consolidata | (5.474) | (5.835) |
| Posizione finanziaria netta consolidata / P.N. del Gruppo e di terzi | 0,84 | 0,96 |
| Posizione finanziaria netta consolidata / EBITDA | 2,4 | 2,5 |
Dati Finanziari
milioni di euro
| | 01.01.2025
31.12.2025 | 01.01.2024
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| Flussi finanziari netti da attività operativa | 1.776 | 1.139 |
| Flussi finanziari netti impiegati nell'attività di investimento | (1.267) | (2.813) |
| Free cash flow (dato Rendiconto finanziario) | 509 | (1.674) |
Scenario Energetico
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Media del Prezzo Unico Nazionale (PUN) Baseload (Euro/MWh) | 116 | 108 |
| Media del Prezzo Unico Nazionale (PUN) Peakload (Euro/MWh) | 121 | 116 |
| Prezzo medio del gas al PSV* (Euro/MWh) | 39 | 36 |
| Prezzo medio diritti di emissione EU ETS** (Euro/tonn) | 75 | 66 |
- prezzo del gas di riferimento per il mercato italiano
** EU Emissions Trading System
| KPI di Sostenibilità | u.m. | 2025 | 2024 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Tasso di raccolta differenziata rifiuti urbani in tutti i comuni serviti (%) | % | 71% | 71% | 70% |
| Fattore emissione Scope 1 + Scope 2 | gCO₂eq/kWh | 288 | 258 | 310 |
| Valore emissioni Scope 1 | ktCO₂eq | 5.047 | 4.620 | 5.600 |
| Energia verde venduta | TWh | 11,62 | 8,92 | 7 |
| Numero dipendenti | n | 14.959 | 14.777 | 13.958 |
| Numero assunzioni | n | 1.416 | 1.636 | 1.519 |
| Indice di Frequenza infortunistica (If) | - | 14,55 | 15,97 | 16,87 |
| Ore di formazione pro capite | h | 32,56 | 31,61 | 25 |
| Percentuale di «debito sostenibile» sul totale | % | 83% | 78% | 70% |
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
1. Dati di sintesi del Gruppo A2A
| Lettera agli
Astonisti e agli
Stateholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
Informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| KPI quantitativi | | | | | | | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
| Generazione e Trading | | | | | | | | | |
| Produzione termoelettrica (GWh) | | | | | | | 6.846 | 6.189 | |
| Produzione idroelettrica (GWh) | | | | | | | 3.818 | 5.193 | |
| EE venduta a clienti grossisti (GWh) | | | | | | | 9.480 | 8.484 | |
| EE venduta in Borsa (GWh) | | | | | | | 13.565 | 13.520 | |
| Mercato | | | | | | | | | |
| EE venduta a clienti retail (GWh) | | | | | | | 27.545 | 24.502 | |
| POD Energia Elettrica (#/1000) | | | | | | | 2.086 | 2.095 | |
| di cui POD Energia Elettrica Mercato Libero | | | | | | | 1.592 | 1.539 | |
| Gas venduto a clienti retail (Mmc) | | | | | | | 2.829 | 3.139 | |
| PDR Gas (#/1000) | | | | | | | 1.511 | 1.549 | |
| di cui PDR Gas Mercato Libero | | | | | | | 1.318 | 1.379 | |
| Smart Infrastructure | | | | | | | | | |
| EE distribuita (GWh) | | | | | | | 19.006 | 11.032 | |
| Gas distribuito (Mmc) | | | | | | | 2.250 | 2.613 | |
| RAB Energia Elettrica (M€) | | | | | | | 1.651 | 1.089 | |
| RAB Gas (M€) | | | | | | | 1.321 | 1.726 | |
| Circular Economy | | | | | | | | | |
| Rifiuti raccolti (Kton) | | | | | | | 1.857 | 1.825 | |
| Residenti serviti (#/1000) | | | | | | | 3.890 | 3.943 | |
| Rifiuti smaltiti (Kton) | | | | | | | 4.763 | 4.732 | |
| Energia elettrica venduta da WTE e altri impianti (GWh) | | | | | | | 2.193 | 2.106 | |
| Acqua distribuita (Mmc) | | | | | | | 67 | 66 | |
| Vendita calore (GWht) | | | | | | | 2.994 | 2.934 | |
| Vendita freddo (GWht) | | | | | | | 138 | 144 | |
| Energia elettrica da cogenerazione (GWh) | | | | | | | 675 | 622 | |

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
1. Dati di sintesi del Gruppo A2A
19
1.5
Azionariato(*) (4)

Dati societari di A2A S.p.A.
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Capitale Sociale (euro) | 1.629.110.744 | 1.629.110.744 |
| Numero azioni ordinarie (valore nominale 0,52 euro) | 3.132.905.277 | 3.132.905.277 |
| Numero azioni proprie (valore nominale 0,52 euro) | 4.147.087 | - |
(*) Fonti: Libro Soci aggiornato alla data di distribuzione del dividendo (19 maggio 2025) e comunicazioni ricevute ai sensi dell'Art 120 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").
Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Randiconto
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e Impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni
1.6
A2A S.p.A. in Borsa
A2A S.p.A. in numeri (Borsa Italiana)
| Capitalizzazione al 30/12/2025 (milioni di €): | 7.237 |
|---|---|
| Capitale sociale al 30/12/2025 (azioni): | 3.132.905.277 |
| Prezzo al 30/12/2025 (€/azione) | 2,31 |
| 2025 | |
| Capitalizzazione media (milioni di €) | 7.037 |
| Volumi medi giornalieri (azioni) | 9.706.173 |
| Prezzo medio (€/azione) | 2,25 |
| Prezzo massimo (€/azione) | 2,72 |
| Prezzo minimo (€/azione) | 1,91 |
Fonte: Bloomberg
Il 19 maggio 2025 A2A ha distribuito un dividendo pari a 0,10 euro per azione.
Principali indici in cui è presente il titolo A2A
| FTSE MIB |
|---|
| STOXX Europe 600 |
| STOXX Europe 600 Utilities |
| EURO STOXX |
| EURO STOXX Utilities |
| MSCI Europe Small Cap |
| WisdomTree International Equity |
| S&P Global Mid Small Cap |
| S&P Global Dividend Aristocrats |
Indici ESG
| MIB ESG |
|---|
| FTSE4Good |
| ECPI Indices |
| EURO STOXX Sustainability |
| Euronext Equileap Gender Equality Eurozone 100 |
| Solactive Climate and Energy Transition Index |
Fonte: Bloomberg e informazioni societarie
Nel 2025 A2A ha ottenuto i seguenti rating ESG:
| Questionario | Rating |
|---|---|
| CDP Climate Change | A- |
| CDP Water | B |
| FTSE ESG Rating | 3,8/5 |
| ISS ESG | B- |
| MSCI | A |
| LSEG/Refinitiv | B+ |
| S&P CSA | 70/100 |
| Sustainalytics | 28,5/10 |
| Vigeo | 62/100 |

Relazione sulla Gestione 2025
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
21
A2A: prezzo e volumi

A2A vs FTSE MIB e EURO STOXX UTILITIES

A2A
Relaziote sulla Gestione 2025
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e Impatti sulla Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Attra informazioni
Rating
| Attuale | ||
|---|---|---|
| Standard & Poor's | Rating M/L Termine | BBB |
| Rating Breve Termine | A-2 | |
| Outlook | Stabile | |
| Moody's | Rating M/L Termine | Baa2 |
| Outlook | Positivo |
Fonti: agenzie di rating
Nel 2025 le borse europee hanno registrato un significativo rialzo (DAX Francoforte +23,0%, IBEX Madrid +49,3%, FTSE 100 Londra +21,5%, CAC40 Parigi +10,4%). Nel primo semestre si sono verificati spostamenti di flussi di capitali dagli Stati Uniti all'Europa, grazie alla politica monetaria espansiva della Banca Centrale Europea (taglio dei tassi per complessivi 100 punti base) ed al piano di investimenti infrastrutturali varato dal governo tedesco. Tali fattori hanno più che compensato i timori per un rallentamento dell'economia globale e delle esportazioni europee originati dagli annunci di politiche protezionistiche da parte degli Stati Uniti. Il secondo semestre ha visto rialzi degli indici generalmente più contenuti, anche per la stabilizzazione della politica monetaria.
Gli indici statunitensi (S&P 500 +16,4% e Nasdaq +20,4%) hanno raggiunto nuovi massimi, con i guadagni concentrati su alcune società operanti nell'ambito dell'intelligenza artificiale. Dopo una
contrazione iniziale, la borsa statunitense ha guadagnato soprattutto nel secondo semestre, grazie all'allentamento delle tensioni commerciali ed alla politica monetaria espansiva della Federal Reserve (taglio dei tassi per complessivi 75 punti base). Bene le borse asiatiche (Nikkei +26,2%, Hang Seng +27,8%, CSI 300 +17,7%), supportate soprattutto da accordi commerciali con gli Stati Uniti e dalle performance dei titoli tecnologici. In particolare, la borsa giapponese è stata sostenuta anche dal calo dello Yen e da attese di politiche di stimolo all'economia.
L'indice FTSE MIB (+31,5%) ha realizzato la seconda performance migliore a livello europeo dopo quello spagnolo. Nonostante una crescita economica contenuta (PIL italiano 2025 atteso in crescita annua dello 0,5% – fonte: ISTAT, dicembre 2025), Moody's e Fitch hanno rivisto al rialzo il rating sovrano e lo spread BTP-BUND è sceso al di sotto del 70 punti base. In forte crescita il comparto bancario (+65,7%), grazie

Relazione sulla Gestione 2025 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 23
al livelli elevati dei tassi d'interesse, soprattutto nel primo semestre, ed alle operazioni di consolidamento di settore. Il comparto beni e servizi industriali (+47,8%) è stato supportato dai titoli della difesa per l'acuirsi delle tensioni geopolitiche e l'avvio del piano ReArm Europe, mentre i comparti farmaceutico (-17,1%) e automotive (-21,7%) hanno risentito delle tensioni commerciali.
Il settore utilities dell'area Euro è risultato in forte crescita (+34,1%) grazie alla performance dei principali operatori integrati e dei gestori delle reti elettriche, soprattutto nel primo semestre. L'andamento è stato favorito dalla politica monetaria espansiva della Banca Centrale Europea e dalle caratteristiche difensive delle utilities in uno scenario contraddistinto dalle politiche protezionistiche degli Stati Uniti. Il settore è stato influenzato anche dalle aspettative sullo sviluppo dei data center in Europa. Nel complesso, tali dinamiche si sono riflesse sulla performance del settore utilities italiano (+28,1%).
Nel 2025 il titolo A2A ha registrato una crescita del +7,7% chiudendo a 2,31 €/azione e con una capitalizzazione superiore a 7,2 miliardi di euro. Si tratta del terzo anno consecutivo di crescita dopo il +49% del 2023 e il +15% del 2024. Oltre che dai fattori macroeconomici e di settore sopra evidenziati, l'andamento positivo è stato supportato dalla solidità dei risultati trimestrali, nonostante la diminuzione della produzione idroelettrica, ritornata a valori più in linea con le medie storiche. Ad ottobre il titolo ha beneficiato di aspettative legate agli obiettivi del nuovo piano strategico ed al posizionamento societario nel settore dei data center. Inoltre, la revisione al rialzo del prezzo obiettivo da parte di alcuni analisti ha determinato un rilevante incremento del prezzo del titolo, che ha raggiunto un valore massimo di 2,72 €/azione ad inizio novembre. A seguito della pubblicazione del piano strategico si sono verificate prese di beneficio, dovute principalmente ad indicazioni di limitata crescita nel breve termine e alle incertezze legate allo sviluppo delle nuove attività sui data center.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni
1.7 Indicatori Alternativi di Performance (AIP)
Indicatori Alternativi di Performance (AIP)
Nella presente Relazione sulla gestione sono stati utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (AIP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.
Questi indicatori alternativi sono utilizzati dal Gruppo A2A al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera nonché sulla situazione finanziaria, utili per migliorare la capacità complessiva di valutare la performance finanziaria e patrimoniale.
Tali indicatori sono esposti nella sezione "Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo A2A". Per il Conto economico e per la Situazione patrimoniale-finanziaria i valori comparativi fanno riferimento al 31 dicembre 2024.
Con riferimento agli indicatori alternativi, in data 3 dicembre 2015 la Consob ha emesso la Comunicazione n. 92543/15, che recepisce le Linee Guida riguardanti l'utilizzo e la presentazione di indicatori alternativi di performance nell'ambito di informazioni finanziarie regolamentate, emanate in data 3 ottobre 2015 dall'Autorità Europea degli Strumenti finanziari e dei Mercati (ESMA). Queste Linee Guida – che hanno aggiornato la Raccomandazione del CESR sugli indicatori alternativi di performance (CESR/05 – 178b) – hanno la finalità di promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi per migliorare la loro comparabilità, affidabilità e capacità di comprensione.
In data 4 marzo 2021, l'ESMA ha inoltre pubblicato una nuova versione dei propri Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto (ESMA/32-382-1138), applicabili dal 5 maggio 2021 e che aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319), con l'obiettivo di fornire agli emittenti indicazioni relative alla valutazione delle informazioni rilevanti da includersi nell'informativa finanziaria.
In conformità con le Linee Guida, le descrizioni, i contenuti e le basi di calcolo utilizzate per la costruzione degli indicatori alternativi di performance adottati dal Gruppo sono di seguito descritte.
Ricavi Adjusted è un indicatore alternativo di performance operativa, calcolato escludendo dai Ricavi gli Special Items.
Il Margine operativo lordo è un indicatore alternativo di performance operativa, calcolato come la somma del "Risultato operativo netto" più gli Ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni. Il Margine operativo lordo è indicato esplicitamente come subtotale negli schemi di bilancio.
Questo AIP è utilizzato dal Gruppo A2A quale obiettivo finanziario nell'ambito di presentazioni sia interne al Gruppo (Business Plans) sia esterne (presentazioni ad analisti finanziari e agli investitori) e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Margine Operativo Lordo Adjusted (EBITDA Adjusted): indicatore alternativo di performance operativa, calcolato come margine operativo lordo sopra descritto al netto degli Special Items.
Il Risultato operativo netto è la differenza tra il Margine operativo lordo sopra descritto e gli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
1. Dati di sintesi del Gruppo A2A
25
Risultato Operativo Netto Adjusted: indicatore alternativo di performance operativa, calcolato escludendo dal Risultato Operativo Netto gli Special Items.
Risultato Netto Adjusted: indicatore alternativo di performance, calcolato escludendo l'impatto derivante dagli special items.
Il Capitale immobilizzato netto è determinato come somma algebrica di:
- immobili, impianti e macchinari;
- attività immateriali e avviamento;
- partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti;
- altre attività e passività non correnti;
- attività per imposte anticipate e passività per imposte differite;
- fondi rischi, oneri e passività per discariche;
- benefici a dipendenti.
Questo AIP è utilizzato dal Gruppo A2A quale obiettivo finanziario nell'ambito di presentazioni sia interne al Gruppo (Business Plans) sia esterne (presentazioni ad analisti finanziari e agli investitori) e rappresenta una utile misurazione delle attività immobilizzate nette del Gruppo nel suo complesso, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Il Capitale Circolante Netto è determinato come somma algebrica di:
- rimanenze;
- crediti commerciali;
- debiti commerciali.
Le Altre attività/passività correnti comprendono:
- altre attività correnti;
- altre passività correnti;
- attività per imposte correnti/debiti per imposte.
Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Il Capitale investito/Capitale investito netto è calcolato come la somma del Capitale immobilizzato netto, del Capitale Circolante Netto e delle Attività/Passività destinate alla vendita.
Le Fonti di copertura sono calcolate sommando il "Patrimonio netto" e la "Posizione finanziaria netta".
La Posizione finanziaria netta/Indebitamento finanziario netto è un indicatore della struttura finanziaria, calcolato come somma della posizione finanziaria netta oltre l'esercizio successivo e la posizione finanziaria netta entro l'esercizio successivo. Nello specifico, la posizione finanziaria netta totale oltre l'esercizio successivo si ottiene dalla somma algebrica di:
- Totale Indebitamento a medio e lungo termine: la posta include la quota non corrente delle
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
1. Dati di sintesi del Gruppo A2A
| Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali | 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2 Risultati consolidati e andamento della gestione | 3 Scenario e Mercato | 4 Analisi dei principali settori di attività | 5 Rendicontazione di Sostenibilità | 6 Finanza sostenibile | 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A | 8 Rischi e Incertezze | 9 Altre Informazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Obbligazioni, dei Finanziamenti bancari, del Leasing finanziario e le Altre passività non correnti. Ai sensi delle nuove raccomandazioni ESMA, tale posta dovrebbe includere inoltre la quota non corrente dei Debiti commerciali e altri debiti non remunerati che presentano una significativa componente di finanziamento implicito (debiti con scadenza oltre 12 mesi).
- Totale Crediti finanziari a medio e lungo termine: la voce include le Attività finanziarie non correnti (comprese quelle con parti correlate) e le Altre attività non correnti.
La Posizione finanziaria netta entro l'esercizio successivo si ricava dalla somma algebrica di:
- Totale Indebitamento a breve termine: la voce comprende la quota con scadenza entro dodici mesi delle Obbligazioni, dei Finanziamenti bancari, del Leasing finanziario, le Passività finanziarie correnti verso parti correlate e le Altre passività correnti.
- Totale Crediti finanziari a breve termine: questa posta comprende le Altre attività finanziarie correnti (comprese quelle verso parti correlate) e le Altre attività correnti.
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e Disponibilità liquide e mezzi equivalenti inclusi tra le attività destinate alla vendita.
Il Free cash flow: indicatore alternativo di performance che rappresenta la somma algebrica tra i Flussi finanziari netti da attività operativa e i Flussi finanziari netti da attività di investimento.
Gli Investimenti in immobili, impianti e macchinari e nelle attività immateriali sono desumibili dalle informazioni riportate nelle Note esplicative della Situazione patrimoniale-finanziaria.
Gli Special Items sono degli eventi non ricorrenti verificatisi nell'esercizio che hanno prodotto un effetto sul conto economico consolidato e includono componenti reddituali significative aventi natura non usuale. Tra queste sono considerati:
- proventi ed oneri legati ad eventi il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività;
- plusvalenze e minusvalenze legate alla dismissione di asset;
- le svalutazioni/rispristini di valore significative rilevate sugli asset anche a seguito degli impairment test.
Il Risultato Netto Ordinario viene calcolato escludendo da ciascuna voce di Conto economico l'impatto derivante dagli Special Items.
Il ROI, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto e il capitale investito netto. Intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.
Il ROE, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra il Risultato netto ordinario e il Patrimonio netto di Gruppo. Intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.
Gli investitori non dovrebbero fare eccessiva affidamento su questi AIP e non dovrebbero considerare tutti gli AIP come: (i) un'alternativa all'utile operativo o all'utile netto così come calcolati.
in conformità agli IFRS; (ii) una valutazione della capacità del Gruppo di rispondere alle esigenze di cassa alternativa a quella desumibile dal cash flow da attività operativa, di investimento o da attività di finanziamento (così come determinati in accordo con gli IFRS); oppure (iii) un'alternativa a qualsiasi altro indicatore di performance previsto dagli IFRS.
Questi indicatori alternativi di performance derivano dalla informativa finanziaria storica del Gruppo A2A e non hanno lo scopo di fornire indicazioni relative a future performance finanziarie, posizioni finanziarie o cash flow del Gruppo stesso. Inoltre questi AIP sono stati calcolati in maniera omogenea in tutti i periodi.

Dividendo

Dividend Yield

Risultato per azione
Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni
Margine Operativo Lordo Adjusted

Investimenti netti

Indebitamento finanziario netto

Indebitamento finanziario netto/EBITDA Adjusted

ROI

ROE(a)

(*) Rapporto tra Risultato netto ordinario e Patrimonio netto di Gruppo
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
1. Dati di sintesi del Gruppo A2A
29
2
Risultati consolidati
e andamento della gestione

2.1
Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
Situazione economica
Si segnala che il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025 è variato rispetto al 31 dicembre 2024 per le seguenti operazioni.
Si segnalano le seguenti variazioni al perimetro di consolidamento del Gruppo A2A:
- acquisizione da parte di A2A Rinnovabili S.p.A. del 100% di AREN01 S.r.l., AREN03 S.r.l., AREN 04 S.r.l., AREN05 S.r.l., AREN06 S.r.l., Green Frogs Correggio S.r.l. e Cutro 1 S.r.l.;
- acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.r.l. del 100% di Sesto Energia S.r.l.;
- acquisizione da parte di Ambiente Energia Brianza S.p.A. del 100% di 2B S.r.l.;
- acquisizione da parte di Acinque Innovazione S.r.l. del 100% di Integra Implanti S.r.l.;
- acquisizione da parte di A2A Ciclo Idrico S.p.A. del 69,24% di Novito Acque S.r.l.;
- acquisizione da parte di A2A Storage S.r.l. del 100% della società S2SE Cinque S.r.l.;
- costituzione della società A2A Life Venture S.r.l. detenuta per il 100% da A2A S.p.A.;
- costituzione di A2A Solar 1 S.r.l., A2A Solar 2 S.r.l., A2A Solar 3 S.r.l., A2A Solar 4 S.r.l. e A2A Dome S.r.l., tutte detenute per il 100% da A2A Rinnovabili S.p.A.;
- costituzione della società AP Reti Gas North S.r.l. detenuta da parte di Unareti S.p.A. per il 50% e da LD Reti S.r.l. per il 50%, e successivamente ceduta in data 1° luglio ad Ascopiave S.p.A.;
- costituzione di AST 1 S.r.l. ed AST 2 S.r.l., tutte detenute per il 100% da A2A Storage S.r.l.
Inoltre, i dati economici al 31 dicembre 2025 risultano non omogenei rispetto al precedente esercizio per effetto delle seguenti operazioni straordinarie avvenute nel corso del 2024:
- acquisizione da parte di A2A S.p.A. del 90% di Duereti S.r.l., società operante nella distribuzione elettrica, con conseguente consolidamento integrale;
- acquisizione, a maggio 2024, da parte di A2A Rinnovabili S.p.A. del 70% della società Parco Solare Friulano 2 S.r.l. con conseguente consolidamento integrale;
- acquisizione, nel mese di settembre 2024, da parte di Agripower S.p.A. del 100% di Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas, con conseguente consolidamento integrale;
- costituzione della società A2A Trezzo Ambiente S.r.l. detenuta da parte di A2A Ambiente S.p.A. per l'86% e da A2A Calore & Servizi S.r.l. per il 4% con conseguente consolidamento integrale della società;
- costituzione nel mese di luglio 2024 di TEXELERA S.c. a r.l., detenuta da parte di A2A S.p.A. per il 51% con conseguente consolidamento integrale della società.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni
Di seguito si riportano i risultati economici adjusted, esposti con l'esclusione degli special items del Gruppo A2A al 31 dicembre 2025, confrontati con i dati dell'anno precedente.
milioni di euro
| | Adjusted
01.01.2025
31.12.2025 | Adjusted
01.01.2024
31.12.2024 | Var. | %
2025/2024 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | 14.014 | 12.857 | 1.157 | 9,0% |
| di cui: | | | | |
| - Ricavi di vendita e prestazioni | 13.690 | 12.570 | 1.120 | 8,9% |
| - Altri ricavi operativi | 324 | 287 | 37 | 12,9% |
| Costi operativi | (10.853) | (9.637) | (1.216) | 12,6% |
| Costi per il personale | (918) | (892) | (26) | 2,9% |
| Margine Operativo Lordo | 2.243 | 2.328 | (85) | (3,7%) |
| Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti | (964) | (898) | (66) | 7,3% |
| Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante | (70) | (82) | 12 | (14,6%) |
| Altri accantonamenti per rischi | (19) | (31) | 12 | (38,7%) |
| Risultato Operativo Netto | 1.190 | 1.317 | (127) | (9,6%) |
| Oneri netti di gestione finanziaria | (169) | (123) | (46) | 37,4% |
| Quota di risultato di società consolidate ad equity | 3 | 2 | 1 | 50,0% |
| Risultato al lordo delle imposte | 1.024 | 1.196 | (172) | (14,4%) |
| Imposte sui redditi | (306) | (352) | 46 | (13,1%) |
| Risultato di attività operative in esercizio al netto delle imposte | 718 | 844 | (126) | (14,9%) |
| Quota di risultato di pertinenza di terzi | 32 | 28 | 4 | 14,3% |
| Quota di risultato di pertinenza del Gruppo | 686 | 816 | (130) | (15,9%) |
Nel periodo in esame i Ricavi del Gruppo sono pari a 14.014 milioni di euro, in incremento del 9% rispetto all'esercizio precedente (12.857 milioni di euro). La variazione è riconducibile principalmente all'aumento dei volumi venduti di energia elettrica del comparto retail, nonché all'apporto del consolidamento della società Duereti.
I Costi operativi si sono attestati a 10.853 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente (+12,6%) sia per il consolidamento della società Duereti che per i maggiori costi legati all'incremento del volumi delle commodities energetiche, in linea con l'andamento dei ricavi.
Il Costo del personale, pari a 918 milioni di euro, aumenta di circa 26 milioni di euro (+2,9%). La variazione è legata sia al maggior numero di FTE (Full-Time Equivalent) del 2025 rispetto all'anno precedente (+501 FTE, +3,5%) a seguito di assunzioni effettuate nel corso del 2025, dell'integrazione delle risorse della società Duereti, dell'avvio di nuove gare e del potenziamento di impianti e strutture in coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo. La restante parte dell'incremento è ascrivibile all'effetto combinato degli aumenti retributivi per rinnovi contrattuali per merito, in parte compensati dai minori oneri per mobilità ed incentivo all'esodo.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
33
Il Margine Operativo Lordo è pari a 2.243 milioni di euro, in riduzione del 3,7%, -85 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 (2.328 milioni di euro), a seguito prevalentemente di una produzione idroelettrica più in linea con le medie storiche, in parte compensato dal contributo del consolidamento di Duereti.
A partire dal primo trimestre del 2025, è stata costituita la nuova Business Unit Circular Economy, in cui sono confluite le attività del settore Ambientale, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento. La Business Unit Smart Infrastructures, di conseguenza, è quasi interamente composta da attività regolate o a bassa volatilità.
Sono stati coerentemente proformati i valori relativi al 2024.
La tabella che segue evidenzia la composizione del Margine Operativo Lordo per Business Unit.
Milioni di euro
| Adjusted 31.12.2025 | Adjusted 31.12.2024 | Delta | Delta % | |
|---|---|---|---|---|
| Generazione e Trading | 728 | 986 | (258) | (26,2%) |
| Mercato | 464 | 462 | 2 | 0,4% |
| Circular Economy | 595 | 582 | 13 | 2,2% |
| Smart Infrastructures | 518 | 379 | 139 | 36,7% |
| Corporate | (62) | (81) | 19 | (23,5%) |
| Totale | 2.243 | 2.328 | (85) | (3,7%) |
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading è risultato pari a 728 milioni di euro, in riduzione del 26%, -258 milioni di euro rispetto al 2024.
La variazione è principalmente attribuibile:
- alle minori produzioni idroelettriche derivanti da una normalizzazione dell'idraulicità dell'anno in corso rispetto all'esercizio precedente;
- alle minori opportunità di hedging e di trading delle commodities energetiche nell'anno in corso rispetto al 2024.
Tali effetti sono stati in parte compensati dal maggior apporto delle produzioni termoelettriche e dall'incremento del premio riconosciuto sul capacity market.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Mercato si è attestato a 464 milioni di euro, in aumento di 2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (462 milioni di euro).
Gli effetti positivi dello sviluppo commerciale del mercato libero elettrico sia nel segmento Mass Market sia nel segmento Medium e Large Business e la riduzione degli oneri collegati
ad azioni di retention hanno consentito di compensare interamente il venir meno del margine della Salvaguardia e il minor contributo del segmento grandi clienti gas.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Circular Economy è risultato pari a 595 milioni di euro, in incremento di 13 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
La variazione è principalmente attribuibile:
- al comparto calore per un incremento di 6 milioni di euro, grazie all'incremento dei prezzi dell'energia elettrica, ai maggiori volumi di calore venduti, ai maggiori ricavi da vendita certificati bianchi, in parte compensati da maggiori costi operativi;
- al settore del trattamento rifiuti per un incremento di 11 milioni di euro, grazie ai maggiori ricavi di smaltimento rifiuti ed energia elettrica da termovalorizzatori e per il contributo, maggiore del previsto, del termovalorizzatore di Trezzo, entrato in gestione nel secondo semestre 2024. Tali effetti sono stati in parte compensati dalla minore marginalità degli altri impianti di trattamento, dai maggiori costi di smaltimento della filiera B2B e dalla minore marginalità derivante dal nuovo contratto
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
35
| Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali | 1
Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2
Risultati consolidati e andamento della gestione | 3
Scenario e Mercato | 4
Analisi dei principali settori di attività | 5
Rendicontazione di Sostenibilità | 6
Finanza sostenibile | 7
Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A | 8
Rischi e incertezze | 9
Altre informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
di servizio con la Regione Campania per la gestione del termovalorizzatore di Acerra;
- al comparto ciclo idrico per un incremento di 8 milioni di euro, prevalentemente per maggiori ricavi ammessi;
- al comparto raccolta per un decremento di 12 milioni di euro, principalmente a seguito del nuovo contratto dei servizi di Igiene Urbana con il Comune di Milano, a seguito della gara vinta per i maggiori servizi offerti.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Smart Infrastructures del 2025 è risultato pari a 518 milioni di euro (379 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
La crescita del margine è principalmente riconducibile al comparto della distribuzione elettrica ed è stata determinata sia dall'apporto del consolidamento della società Duereti per 93 milioni di euro, sia per l'aumento dei ricavi elettrici ammessi ai fini regolatori delle società del perimetro storico per 25 milioni di euro. Nel comparto gas, il riconoscimento dei ricavi a copertura dei costi operativi per gli anni 2020-2024 pari a 23 milioni di euro è stato compensato, dal minor margine derivante dalla cessione del ramo gas afferente alle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi per circa -22 milioni di euro.
Gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" sono pari a 1.053 milioni di euro (1.011 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento di 42 milioni di euro.
Gli ammortamenti delle "Attività immateriali" sono pari a 351 milioni di euro (304 milioni di euro al 31 dicembre 2024). La voce rileva maggiori ammortamenti per 47 milioni di euro relativi per 26 milioni di euro al servizio idrico integrato, alla distribuzione e misura gas, all'implementazione dei sistemi informativi ed alle nuove customer list e per 21 milioni di euro relativi al primo consolidamento della società Duereti S.r.l..
Gli ammortamenti degli "Immobili, Impianti e macchinari" pari a 604 milioni di euro presentano un aumento di 24 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 e riguardano:
- maggiori ammortamenti per 29 milioni di euro riferiti principalmente agli investimenti entrati in produzione successivamente al 31 dicembre 2024;
- maggiori ammortamenti per 28 milioni di euro per primo consolidamento società Duereti;
- minori ammortamenti per 40 milioni di euro per rivisitazione vite utili impianti;
- maggiori ammortamenti per 7 milioni di euro per diritti d'uso.
Le svalutazioni dell'esercizio risultano pari a 9 milioni di euro (14 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente all'annullamento di progetti non più nel core business ed alla svalutazione di asset non più considerati funzionali all'attività del Gruppo.
Gli "Accantonamenti per rischi" presentano un effetto netto pari a 19 milioni di euro (effetto netto pari a 31 milioni di euro al 31 dicembre 2024) in riduzione di 12 milioni di euro rispetto al precedente esercizio e si riferiscono agli accantonamenti dell'esercizio per 49 milioni di euro relativi all'accantonamento per canoni di derivazione d'acqua pubblica per 28 milioni di euro, ad accantonamenti per spese chiusura e post chiusura discariche e decommissioning per 11 milioni di euro e ad altri accantonamenti per 10 milioni di euro, rettificati da eccedenze principalmente a seguito del rilascio di fondi fiscali, di fondi spese chiusura e post-chiusura su discariche ed altri fondi per 30 milioni di euro.
L'"Accantonamento per rischi su crediti" presenta un valore di 70 milioni di euro (82 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Si evidenziano minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 12 milioni di euro principalmente relativi al comparto delle tutele graduali, comprese micro imprese e domestiche. Per effetto delle dinamiche sopra eseguite, il "Risultato Operativo Netto" risulta pari a 1.190 milioni di euro (1.317 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Gli "Oneri netti della gestione finanziaria" sono risultati pari a 169 milioni di euro (123 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento netto pari a 46 milioni di euro. Dei suddetti, quelli relativi alla gestione finanziaria sono pari a 157 milioni di euro, rispetto al 116 milioni di euro dell'esercizio precedente, e sono riconducibili prevalentemente ai maggiori oneri relativi all'emissione dell'European Green Bond effettuata a gennaio 2025, del Blue Bond in formato Private Placement effettuata ad ottobre 2025, del secondo European Green Bond di novembre 2025, e ai finanziamenti erogati a partire dal terzo trimestre 2024, in particolar modo il finanziamento Green "ponte" da 600 milioni di euro per l'acquisizione delle reti elettriche di E-distribuzione confluite in Duereti, integralmente rimborsato in via anticipata nel mese di luglio.
La "Quota di risultato di società consolidate ad equity" risulta pari a 3 milioni di euro (2 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferisce principalmente alla valutazione positiva delle partecipazioni detenute in alcune società collegate.
Le "Imposte sui redditi" nell'esercizio in esame sono risultate pari a 306 milioni di euro (352 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Il tax rate di gruppo si mantiene sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, registrando una variazione marginale inferiore allo 0,5%.
La "Quota di risultato di pertinenza del Gruppo", dedotta la quota di pertinenza di terzi azionisti pari a 32 milioni di euro, è risultata positiva e pari a 686 milioni di euro (positiva e pari a 816 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Di seguito si riporta una tabella di riconciliazione con evidenza dei risultati economici adjusted e dei risultati economici reported esposti con l'inclusione degli special items:
Milioni di euro
| | Adjusted
01.01.2025
31.12.2025 | Special
Items | Reported
01.01.2025
31.12.2025 | Adjusted
01.01.2024
31.12.2024 | Special
Items | Reported
01.01.2024
31.12.2024 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | 14.014 | 49 | 14.063 | 12.857 | - | 12.857 |
| Costi operativi | (10.853) | | (10.853) | (9.637) | | (9.637) |
| Costi per il personale | (918) | | (918) | (892) | | (892) |
| Margine Operativo Lordo | 2.243 | 49 | 2.292 | 2.328 | - | 2.328 |
| Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti | (964) | (4) | (968) | (898) | | (898) |
| Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante | (70) | | (70) | (82) | | (82) |
| Altri accantonamenti per rischi | (19) | | (19) | (31) | | (31) |
| Risultato Operativo Netto | 1.190 | 45 | 1.235 | 1.317 | - | 1.317 |
| Oneri finanziari netti | (169) | (2) | (171) | (123) | 15 | (108) |
| Risultato netto società valutate a equity | 3 | 25 | 28 | 2 | | 2 |
| Risultato al lordo delle imposte | 1.024 | 68 | 1.092 | 1.196 | 15 | 1.211 |
| Imposte sui redditi | (306) | (4) | (310) | (352) | 33 | (319) |
| Risultato netto | 718 | 64 | 782 | 844 | 48 | 892 |
| Quota di risultato di pertinenza di terzi | 32 | | 32 | 28 | | 28 |
| Quota di risultato di pertinenza del Gruppo | 686 | 64 | 750 | 816 | 48 | 864 |
| Lettera agli Aziens e agli Statisholder Organi sociali | 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2 Risultati consolidati e andamento della gestione | 3 Scenario e Mercato | 4 Analisi dei principali settori di attività | 5 Rendicontazione di Sostenibilità | 6 Finanza sostenibile | 7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A | 8 Rischi e incertezze | 9 Altre Informazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Gli Special Items dell'esercizio 2025 sono pari a 64 milioni di euro e si riferiscono prevalentemente alla plusvalenza pari a 40 milioni di euro, iscritta nella voce "altri ricavi", relativa alla cessione del 100% delle quote di AP RETI GAS North S.r.l.¹ ad Ascoplave, al ripristino di valore per 25 milioni di euro, iscritto nella voce "risultato di società valutate ad equity", della partecipazione detenuta per il 50% in Ergosud S.p.A. a seguito dell'aggiornamento dell'impairment test e per 7 milioni di euro all'aggiustamento prezzo per l'acquisizione della partecipazione in TecnoA (WtE Crotone) avvenuta a fine 2021.
Nell'esercizio precedente gli Special Items risultavano pari a 48 milioni di euro complessivi e si riferivano principalmente a 15 milioni di euro per effetto dell'indennizzo per la conclusione del contenzioso con il Comune di Cinisello e a complessivi 33 milioni di euro di imposte a seguito principalmente dell'effetto fiscale dell'affrancamento, dell'avviamento e della customer list della società A2A Ambiente pari a 37 milioni di euro.

- Velcolo societario titolare dei rami di azienda comprendenti un compendio di assets composto da circa 490 mila pdr di distribuzione gas relativi agli ATEM nelle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi, con una RAB 2023 di 397 milioni di euro.
Relazione sulla Gestione 2025
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
37
Situazione patrimoniale e finanziaria
Per le variazioni del perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025 si rimanda a quanto indicato nella sezione "Situazione economica" della presente Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo A2A.
Prospetto Fonti/Impieghi
Millioni di euro
| 31.12.2025 | 31.12.2024 Restated(*) | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Capitale investito | |||
| Capitale immobilizzato netto | 12.235 | 11.417 | 818 |
| - Immobili, Impianti e macchinari | 8.135 | 7.583 | 552 |
| - Attività immateriali e avviamento | 4.612 | 4.449 | 163 |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti (**) | 135 | 100 | 35 |
| - Altre attività/passività non correnti (**) | (22) | (67) | 45 |
| - Attività/passività per imposte anticipate/differite | 410 | 420 | (10) |
| - Fondi rischi, oneri e passività per discariche | (839) | (854) | 15 |
| - Benefici a dipendenti | (196) | (214) | 18 |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | (74) | (79) | |
| Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti | (271) | 116 | (387) |
| Capitale Circolante Netto: | 74 | 279 | (205) |
| - Rimanenze | 311 | 318 | (7) |
| - Crediti commerciali | 4.454 | 3.643 | 811 |
| - Debiti commerciali | (4.691) | (3.682) | (1.009) |
| Altre attività/passività correnti: | (345) | (163) | (182) |
| - Altre attività/passività correnti (**): | (431) | (88) | (343) |
| - Attività/passività per imposte correnti | 86 | (75) | 161 |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | (3) | (16) | |
| Attività/Passività destinate alla vendita (**) | - | 394 | (394) |
| Totale capitale investito | 11.964 | 11.927 | 37 |
| Fonti di copertura | |||
| Patrimonio Netto | 6.490 | 6.092 | 398 |
| Totale posizione finanziaria oltre l'esercizio successivo | 6.178 | 6.454 | (276) |
| Totale posizione finanziaria entro l'esercizio successivo | (704) | (619) | (85) |
| Totale Posizione finanziaria Netta | 5.474 | 5.835 | (361) |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | 8 | 4 | |
| Totale fonti | 11.964 | 11.927 | 37 |
() I valori al 31 dicembre 2024 recepiscono gli effetti derivanti dal completamento della PPA di Duaretti S.r.l.
(*) Al netto dei saldi inclusi nella Posizione Finanziaria Netta.
Capitale immobilizzato netto
Il "Capitale Immobilizzato netto", pari a 12.235 milioni di euro, in aumento di 818 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Le variazioni principali sono relative a:
- investimenti complessivi pari a 1.681 milioni di euro, dei quali 1.166 milioni di euro in immobili, impianti e macchinari e 515 milioni di euro in attività immateriali;
- apporto derivante dai primi consolidamenti 2025 su immobili impianti e macchinari per 23 milioni di euro e sulle attività immateriali ed avviamento per 34 milioni di euro;
- decremento netto di 68 milioni di euro per altre variazioni dovute prevalentemente alla riclassifica ad attività destinate alla vendita, a smobilizzi e a svalutazioni dell'esercizio;
- ammortamenti ordinari dell'esercizio pari a 955 milioni di euro;
- incremento delle Partecipazioni e delle altre Attività finanziarie per 35 milioni di euro riconducibile prevalentemente per 25 milioni di euro al ripristino del valore della partecipazione detenuta per il 50% in Ergosud S.p.A a seguito dell'aggiornamento dell'impairment test;
- decremento netto nelle Altre Attività/Passività non correnti per 45 milioni di euro riconducibile principalmente al decremento dei depositi cauzionali passivi da clienti;
- decremento netto delle Attività/Passività per imposte anticipate/differite per 10 milioni di euro, di cui 2 milioni di euro riferiti ai primi consolidamenti, riferito prevalentemente all'incremento del fondo imposte differite in relazione ai processi Purchase Price Allocation (PPA), conclusi nel corso dell'esercizio;
- decremento nei Fondi rischi, oneri e passività per discariche di 15 milioni di euro;
- decremento dei Fondi per Benefici a dipendenti per 18 milioni di euro.
Il "Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti" risultano negativi e pari a 271 milioni di euro, in decremento di 387 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Le variazioni principali sono relative a:
- incremento dei debiti commerciali per 1.009 milioni di euro principalmente riconducibile all'aumento di operazioni di trading commodities con controparti bilaterali;
- incremento dei crediti commerciali per 811 milioni di euro riconducibile principalmente alle maggiori attività di vendite e acquisti effettuati per le attività del portafoglio di trading di fine esercizio;
- incremento netto del Fair Value passivo dei derivati su commodities per 149 milioni di euro;
- incremento netto dei debiti verso la Cassa Servizi Energetici e Ambientali per 176 milioni di euro;
- decremento dei depositi cauzionali attivi per 39 milioni di euro;
- incremento dei crediti tributari per 23 milioni di euro;
- incremento netto delle attività per imposte correnti per 161 milioni di euro.
Le "Attività/Passività destinate alla vendita" al 31 dicembre 2025 non presentano alcun valore, al 31 dicembre 2024 erano pari a 394 milioni di euro e si riferivano alla riclassificazione secondo il principio IFRS5 del valore degli asset e delle poste di credito di alcuni ATEM relativi alla distribuzione gas oggetto di acquisizione da parte di Ascopiave con efficacia dal 1° luglio 2025.
Il "Capitale Investito" consolidato al 31 dicembre 2025 ammonta a 11.964 milioni di euro e trova copertura nel Patrimonio netto per 6.490 milioni di euro e nella Posizione finanziaria netta per 5.474 milioni di euro.

A2A
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2. Risultati consolidati e andamento della gestione
39
Patrimonio netto e Posizione Finanziaria Netta
Il "Patrimonio netto", pari a 6.490 milioni di euro, presenta una movimentazione positiva per complessivi 398 milioni di euro.
Le variazioni del patrimonio netto di Gruppo sono riconducibili prevalentemente per 750 milioni di euro al risultato positivo dell'esercizio, compensato dalla distribuzione del dividendo per 313 milioni di euro e da una variazione in aumento degli interessi di minoranze per complessivi 15 milioni di euro.
Si evidenziano, infine, una variazione netta positiva dei derivati Cash flow hedge e delle riserve IAS 19 per complessivi 14 milioni di euro, nonché una variazione in aumento della Riserva Azioni Proprie per complessivi 10 milioni di euro in conseguenza dell'attuazione del piano di azionariato diffuso approvato dall'Assemblea dei soci di A2A S.p.A. in data 29 aprile 2025.
La "Posizione Finanziaria Netta di Consolidato" al 31 dicembre 2025 risulta pari a 5.474 milioni di euro (5.835 milioni di euro al 31 dicembre 2024). L'indebitamento lordo è pari a 7.463 milioni di euro, in incremento di 31 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Le disponibilità liquide o equivalenti sono pari a 1.879 milioni di euro, in decremento di 330 milioni di euro. Le altre attività finanziarie nette presentano un saldo positivo per 110 milioni di euro con un incremento netto pari a 62 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
La quota a tasso fisso dell'indebitamento lordo è pari all'80%. La duration è pari a 5,2 anni. Il costo del debito rimane invariato rispetto al 2024 e pari al 2,7%.
Variazione Posizione Finanziaria Netta di Consolidato
milioni di euro
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Ebitda Adjusted | 2.243 | 2.328 | (85) |
| Variazione Capitale Circolante Netto | 311 | (560) | 871 |
| Imposte e Oneri Finanziari Netti | (518) | (412) | (106) |
| Flusso di cassa operativo | 2.036 | 1.356 | 680 |
| Investimenti | (1.681) | (1.512) | (169) |
| Flusso di cassa ante pagamento dividendi | 355 | (156) | 511 |
| Dividendi | (313) | (300) | (13) |
| Coupon hybrid bond | (38) | (9) | (29) |
| Flusso di cassa netto | 4 | (465) | 469 |
| Delta perimetro | 372 | (1.429) | 1.801 |
| Emissione ibrido | - | 742 | (742) |
| Acquisto azioni proprie | (15) | - | (15) |
| Variazione PFN | 361 | (1.152) | 1.513 |
| PFN iniziale | 5.835 | 4.683 | |
| PFN finale | 5.474 | 5.835 | |
| PFN/Ebitda Adjusted | 2,4x | 2,5x |
A2A
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2. Risultati consolidati e andamento della gestione
41
| Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali | 1
Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2
Risultati consolidati e andamento della gestione | 3
Scenario e Mercato | 4
Analisi dei principali settori di attività | 5
Rendicontazione di Sostenibilità | 6
Finanza sostenibile | 7
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A | 8
Rischi e Incertezze | 9
Altre informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2025 risulta pari a 5.474 milioni di euro (5.835 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Escludendo la variazione di perimetro intervenuta nell'arco del periodo in esame, pari a -372 milioni di euro, e l'acquisto di azioni proprie pari a 15 milioni di euro, la PFN si attesta a 5.831 milioni di euro.
Il Flusso di Cassa Operativo ha garantito la piena copertura di investimenti per 1.681 milioni di euro, del dividendi per 313 milioni di euro ed il pagamento per 38 milioni di euro della cedola su obbligazioni perpetue subordinate ibride.
La Cash Conversion è pari a circa il 65%, calcolata come rapporto tra flusso di cassa operativo al netto degli investimenti di mantenimento e Ebitda.
La quota a tasso fisso dell'indebitamento lordo è pari all'80%. La duration è pari a 5,2 anni. Il costo del debito rimane invariato rispetto al 2024 e pari al 2,7%.
Nel corso del periodo il Gruppo ha generato flussi di cassa operativi pari a 2.036 milioni di euro, in aumento rispetto al precedente esercizio del 50%. Con riferimento alle voci diverse dall'Ebitda Adjusted:
- la variazione di Capitale Circolante Netto (comprensiva della variazione di altre attività/passività e dell'utilizzo fondi) ha comportato
una generazione di cassa di 311 milioni di euro, principalmente riconducibile al progressivo assorbimento del credito aperto relativo al portafoglio salvaguardia e reintegro CSEA dei crediti pregressi dei non disalimentabili, oltre che alla riduzione dei crediti commerciali retail per effetto prezzo;
- il pagamento delle imposte e degli oneri finanziari netti ha assorbito cassa per 518 milioni di euro.
Gli investimenti effettuati nel 2025 sono pari a 1.681 milioni di euro, così come precedentemente descritti.
Nel periodo in esame sono stati inoltre pagati dividendi per 313 milioni di euro.
Le variazioni di perimetro intervenute nel corso del 2025 risultano positive e pari a 372 milioni di euro e sono riconducibili per 430 milioni di euro a quanto incassato da Ascopiave per la cessione di alcuni ATEM relativi alla distribuzione del gas con efficacia dal 1° luglio 2025, parzialmente compensate dalle acquisizioni del periodo.
Si evidenziano, infine, pagamenti per complessivi 15 milioni di euro in conseguenza dell'acquisto di azioni proprie finalizzato all'attuazione del piano di azionariato diffuso approvato dall'Assemblea dei soci di A2A S.p.A. in data 29 aprile 2025.

2.2
Eventi di rilievo nel corso dell'esercizio
A2A partnership con METRO ITALIA per lo sviluppo della mobilità elettrica
In data 8 gennaio 2025 A2A, attraverso la controllata A2A E-Mobility e METRO ITALIA hanno siglato una partnership che prevede l'installazione di 156 punti di ricarica per i veicoli elettrici e ibridi plug-in presso 33 punti vendita di METRO ITALIA presenti in 14 Regioni.
Le colonnine che A2A mette a disposizione sono di tipo Quick, Fast o Ultrafast: gli automobilisti possono quindi scegliere tra ricariche veloci ad alta potenza e ricariche più lente a potenza inferiore, a seconda delle loro esigenze.
Sono già attive 94 prese di ricarica in 19 punti vendita METRO a Milano, Castellanza, Brescia, Seriate, Piacenza, Castelmaggiore, Torino, Sesto Fiorentino, Lucca, San Giovanni Teatino (Chieti), Verona, Parma, Lana (Merano), Osimo (Ancona), Silea (Treviso) e Ventimiglia. L'accordo prevede ulteriori attivazioni anche nelle località di Bari, Bastia Umbra, Elmas (Cagliari), Pisa, Vertemate (Como), Genova, La Spezia, Moncalieri, Roma, Sassari, Trieste e Olbia.
Le colonnine A2A sono visualizzabili e accessibili attraverso le principali App e piattaforme utilizzate da migliaia di driver elettrici. Queste infrastrutture sono a disposizione della clientela di METRO e di chiunque voglia ricaricare il proprio veicolo presso i punti vendita.
Il Car Sharing del futuro: la guida autonoma
In data 22 gennaio 2025 a Brescia è stato percorso il primo chilometro di guida autonoma da una Fiat 500 elettrica. Tale progetto è frutto di una collaborazione fra A2A, il Politecnico di Milano e MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile), il cui obiettivo è sviluppare un servizio di car sharing a guida autonoma che superi gli attuali limiti dell'auto condivisa: l'utente non dovrà più raggiungere il veicolo e gli operatori non avranno più bisogno di un elevato numero di auto per rendere capillare il servizio. Tale sperimentazione ha la durata di un anno.
A2A colloca sul mercato il primo European Green Bond
In data 23 gennaio 2025 A2A ha concluso con successo il collocamento del proprio European Green Bond da 500 milioni di euro e di durata di 10 anni. A2A è stato il primo emittente corporate europeo ad emettere questo nuovo strumento.
L'European Green Bond ha ricevuto ordini dagli investitori per complessivi 2,2 miliardi di euro, circa 4,4 volte l'ammontare offerto. Il titolo è stato collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,080% e avrà un rendimento annuo pari a 3,737% e una cedola fissa pari a 3,625%, con uno spread di 125 punti base rispetto al tasso mid-swap di riferimento.
Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni
A2A presenta la prima ricarica City Plug integrata in un palo dell'illuminazione pubblica
In data 10 febbraio 2025 a Brescia A2A ha inaugurato il progetto City Plug Lamp, installando i primi otto lampioni dotati di 16 prese per veicoli elettrici. I lampioni, capillarmente distribuiti in tutti i Comuni italiani, possono infatti diventare hub multifunzionali. Oltre a garantire l'illuminazione stradale, possono ospitare sistemi per la ricarica dei veicoli elettrici, dispositivi di videosorveglianza, connettività 5G e molto altro.
L'obiettivo è massimizzare l'uso di infrastrutture esistenti senza ulteriore occupazione di suolo pubblico, contribuendo alla transizione verso città più sostenibili e tecnologicamente avanzate.
A2A raggiunge il 100% di Camuna Energia
In data 14 febbraio 2025 A2A ha acquisito le restanti quote di Camuna Energia detenute dai soci locali. Tale operazione ha consentito di avviare un importante piano di investimenti per potenziare e modernizzare la rete elettrica dei Comuni di Cedegolo e Paisco Loveno.
A2A si aggiudica 4,6 GW nell'asta del mercato della capacità
In data 3 marzo 2025 A2A si è aggiudicata 4,6 GW nell'asta del capacity market indetta da Terna per l'anno di consegna 2027, con un mix tecnologico che include impianti a gas e a fonte rinnovabile. Tale capacità è stata aggiudicata con contratto annuale al prezzo di 47.000 €/MW/anno. Il Gruppo A2A è risultato altresì assegnatario di contratti annuali per 520 MW di capacità estera al prezzo medio di circa 7.000 €/MW/anno.
A2A inaugura il depuratore di Calvisano
Al 6 marzo 2025 è operativo il nuovo depuratore di Calvisano ed entro la fine del 2025 sarà avviato l'esercizio dell'acquedotto e successivamente sarà completata l'intera rete fognaria. Grazie al nuovo impianto sono state poste le condizioni per superare il procedimento avviato nel 2014 e garantire il rispetto delle normative comunitarie sul trattamento delle acque reflue, consentendo di evitare sanzioni da parte dell'UE. Questa nuova infrastruttura ha richiesto un investimento di 6,5 milioni di euro, di cui 6 finanziati dal PNRR. Il Piano prevede inoltre 21,5 milioni di euro per la realizzazione dell'acquedotto e altri 53,6 milioni per la rete fognaria. Ad oggi, sono stati già impiegati 57,5 milioni di euro.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
43
A2A e ContourGlobal hanno siglato un accordo per il fotovoltaico
In data 13 marzo 2025 A2A e ContourGlobal hanno firmato un Power Purchase Agreement di durata decennale che consentirà ad A2A di mettere a disposizione dei propri clienti nuova energia da fonti rinnovabili. Alla base dell'accordo anche un programma di efficientamento degli impianti solari di A2A in Italia, che consentirà un incremento della produzione annua di oltre il 43% senza ulteriore utilizzo di suolo.
A2A LIFE Sharing: Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027
In data 20 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025, l'adozione di un Piano di Azionariato Diffuso di durata triennale 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e le relative modalità di provvista tramite utilizzo di azioni proprie oggetto di buy-back.
A2A con questa nuova iniziativa vuole confermare l'attenzione verso i colleghi e la volontà di rafforzare il loro senso di appartenenza all'azienda. Il progetto LIFE Sharing si propone di coinvolgere i dipendenti nel percorso di crescita della società e condividere i risultati di un lavoro costruito insieme.
Il Piano - destinato ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato - si articola in tre cicli (nel 2025, 2026 e 2027) nel corso dei quali agli aderenti saranno assegnate, senza alcun esborso economico, azioni ordinarie di A2A per un controvalore monetario individuale pari a 1.500 euro nel triennio. Ai dirigenti sarà inizialmente assegnata 1 azione simbolica per ogni ciclo.
Tutti i dipendenti che partecipano al programma potranno acquistare altre azioni ordinarie nel rispetto delle soglie minime e massime di investimento, beneficiando di ulteriori azioni (c.d. "azioni matching") che A2A destinerà loro con una logica inversamente proporzionale al ruolo aziendale (condizioni maggiormente favorevoli per le categorie con inquadramento minore) sulla base dei criteri stabiliti.
Le azioni assegnate saranno soggette a un vincolo di intrasferibilità triennale, mentre per le azioni acquistate lo stesso avrà durata annuale.
A2A prevede inoltre di avviare un programma interno di educazione finanziaria per favorire una maggiore consapevolezza rispetto all'adesione all'iniziativa e, in generale, all'impiego delle proprie risorse economiche.
A2A LIFE Sharing si aggiunge agli interventi di welfare già implementati come il sostegno alla genitorialità con il Piano A2A Life Caring che destina 120 milioni di euro al 2035 alle mamme e ai papà del Gruppo.
Nuovi progetti per la città di Treviso: efficienza energetica e mobilità elettrica
In data 22 marzo 2025 vi è stata l'apertura di un nuovo Spazio A2A e l'attivazione dell'Area Green A2A a Treviso; il nuovo Spazio A2A nasce come punto di riferimento per i cittadini e imprese che vogliono approfondire opportunità e soluzioni offerte dall'efficienza energetica e dalle nuove tecnologie per il risparmio. La nuova Area Green A2A ospita invece nuove colonnine di ricarica.
Assemblea ordinaria di A2A S.p.A.
In data 29 aprile 2025 l'Assemblea ordinaria di A2A S.p.A. ha approvato il fascicolo di bilancio e la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,10 euro. Il dividendo è stato pagato nel mese di maggio 2025.
L'Assemblea ha inoltre approvato il Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" come descritto in dettaglio sopra.
L'Assemblea ha deliberato in senso favorevole con voto vincolante sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione 2025 e con voto consultivo, non vincolante, sulla seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione 2025.
L'Assemblea ha autorizzato e definito i termini entro i quali l'Organo Amministrativo potrà effettuare operazioni di acquisto e disposizione su azioni proprie.
Migliorato l'outlook a "positive" da Moody's e confermato il rating Baa2 di lungo termine
In data 28 maggio 2025 Moody's ha migliorato l'outlook a "positive" da "stable" e ha confermato il rating di lungo termine di A2A a Baa2.
Il miglioramento dell'outlook segue la recente azione sul rating sovrano dell'Italia (Baa3, con outlook da "stable" a "positive").
L'outlook "positive" riflette, inoltre, la solidità finanziaria e delle performance operative di A2A, caratterizzate da un business mix ben diversificato e verticalmente integrato, una sempre maggior attenzione verso le reti regolamentate in Italia, una solida posizione di liquidità, oltre che l'impegno per un'attenta disciplina finanziaria che bilancia gli interessi dei suoi azionisti e creditori.
Avviato programma di acquisto di azioni proprie
In data 3 giugno 2025 A2A ha comunicato l'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie. Il Programma, approvato dal Consiglio di Amministrazione, persegue le finalità di dotare la Società della provvista azionaria necessaria a dare attuazione al Piano di Azionariato diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e di perseguire finalità di gestione corrente e progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire.
L'acquisto delle azioni dovrà essere effettuato in conformità a quanto previsto dall'art. 132 del Decreto Legislativo 58/1998 e successive modificazioni, dall'art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra norma comunitaria e nazionale applicabile nella Borsa di quotazione.
Gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione. Detti parametri vengono ritenuti adeguati a individuare l'intervallo di valori entro il quale l'acquisto è di interesse per la Società.
Il numero massimo di azioni proprie complessivamente detenibili in forza della Delibera Assemblea è fissato in 313.290.527, pari a un decimo delle azioni che formano il capitale sociale. Si precisa che alla data dell'avvio del programma di acquisto la Società non deteneva azioni proprie.
L'importo massimo di azioni acquistabili in esecuzione del Programma è stato fissato per un controvalore pari a euro 10 milioni.
Per l'effettuazione delle operazioni di acquisto delle azioni proprie la Società si avvale di un intermediario finanziario che opererà in piena indipendenza.
In data 19 giugno 2025 si è concluso il programma di acquisto azioni proprie nell'ambito del quale sono state acquistate complessi i 4.317.976 azioni A2A al prezzo medio pari a 2,3033 euro per azione e per un controvalore complessivo di 9.945.777,26 euro.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
R
Inaugurato il primo data center con raffreddamento a liquido collegato ad una rete di teleriscaldamento
In data 25 giugno 2025, A2A ha inaugurato nella centrale Lamarmora un nuovo data center progettato dalla società francese Qarnot che, grazie a un avanzato sistema di raffreddamento a liquido, consente di recuperare energia termica a temperature elevate, fino a 65 °C, da immettere direttamente in rete per portare calore agli edifici. L'innovativa tecnologia di raffreddamento a liquido sfrutta il calore di scarto delle infrastrutture digitali – in continua espansione e fortemente energivore – per produrre energia termica utile per le città. A regime consentirà di soddisfare il fabbisogno termico di oltre 1.350 appartamenti, evitando l'emissione in atmosfera di 3.500 tonnellate di CO₂ all'anno, equivalenti alla capacità di assorbimento di oltre 22.000 alberi.
A2A e BP firmano un accordo per la fornitura di GNL della durata di 17 anni
In data 30 giugno 2025, A2A e British-Petroleum (BP) hanno firmato un accordo per la compravendita di Gas Naturale Liquefatto (GNL), secondo cui A2A acquisterà fino a 10 carichi (pari a circa 1 miliardo di metri cubi) di GNL all'anno dal 2027 al 2044. Per A2A questo accordo consente una maggiore sicurezza nell'approvvigionamento e ulteriore stabilità e visibilità dei prezzi nel medio-lungo periodo. Il GNL che sarà ricevuto verrà rigassificato presso il terminale OLT Offshore LNG Toscana a Livorno dove A2A si è aggiudicata in asta capacità di rigassificazione pluriennale, nonché presso altri terminali in Europa. La fornitura di GNL contrattualizzata soddisferà circa il 20% del fabbisogno del Gruppo.
- Per A2A l'accordo è in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal Piano Industriale del Gruppo al 2035, che prevedono una riduzione del 65% del fattore emissivo Scope 1 e 2 grazie alla crescita della capacità installata da fonti rinnovabili, pari a 5,7 GW, e all'elettrificazione dei consumi energetici finali. Le consegne del gas, che saranno avviate nell'ultimo trimestre del 2027, vedranno una riduzione dei carichi a partire dal 2042.
A2A S.p.A., Unareti S.p.A., LD Reti S.r.l. e Ascopiave S.p.A.: completata l'operazione per la compravendita di asset reti gas
In data 30 giugno 2025, il Gruppo A2A (ed in particolare le società A2A S.p.A., Unareti S.p.A., LD Reti S.r.l.) e Ascopiave S.p.A. hanno sottoscritto l'atto definitivo (closing) per la cessione ad Ascopiave del 100% delle quote di AP RETI GAS North S.r.l., veicolo societario titolare dei rami di azienda comprendenti un compendio di assets composto da circa 490 mila pdr di distribuzione gas relativi agli ATEM nelle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi, con una RAB 2023 di 397 milioni di euro e un EBITDA 2023 pari a 44 milioni di euro. Il deal sarà efficace dal 1° luglio 2025.
Il prezzo corrisposto da parte di Ascopiave S.p.A., che esprime la valutazione del ramo d'azienda al 31 dicembre 2023, è pari a 430 milioni di euro, e sarà soggetto ad aggiustamento successivamente al closing, come da prassi.
Sesto San Giovanni: affidata la concessione del servizio di teleriscaldamento ad A2A Calore & Servizi
In data 3 luglio 2025 il Comune di Sesto San Giovanni ha affidato ad A2A la concessione del servizio di teleriscaldamento per un periodo di vent'anni puntando a un futuro più sostenibile e alla riduzione delle emissioni attraverso investimenti in infrastrutture energetiche efficienti.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
47
Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni
Il contratto ha l'obiettivo di rafforzare e sviluppare ulteriormente una rete di teleriscaldamento tra le più estese in Italia, che attualmente serve circa 50.000 appartamenti equivalenti.
A2A ed Erg: accordo di lungo termine per 2,7 twh di energia eolica
In data 1° agosto 2025 A2A ed ERG, attraverso la controllata ERG Power Generation S.p.A., hanno siglato un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 15 anni, a partire dal 1° gennaio 2027, per la fornitura complessiva nel periodo di circa 2,7 TWh di energia rinnovabile da fonte eolica.
L'accordo prevede l'acquisto da parte di A2A di energia pulita prodotta dal parco eolico di ERG di Salemi-Castelvetrano in provincia di Trapani. L'energia green prodotta dall'impianto eolico è in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 41 mila famiglie, per complessivi 74 kt/anno di CO₂ evitata.
L'accordo è in linea con il Piano Strategico al 2035 di A2A, che destina 22 miliardi di euro allo sviluppo di progetti che contribuiscono alla transizione ecologica del Paese, volti ad aumentare la disponibilità di energia rinnovabile e ridurre la dipendenza dalle fonti estere.
A2A rinnova i patti parasociali con il Comune di Milano e Brescia
In data 4 agosto 2025 è stato comunicato, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento Consob n.11971/1999, il rinnovo per il triennio 2026-2029 dei Patti parasociali in essere con il Comune di Milano e Brescia in relazione alle azioni della società A2A S.p.A..
A2A, primo “Blue” Bond emesso in Italia
In data 16 ottobre 2025 A2A ha lanciato un'emissione obbligazionaria con durata di 5 anni in private placement, cedola pari a 2,875% ed ammontare di 155 milioni di euro. Si tratta del primo bond emesso in Italia in formato “blue” i cui proventi saranno destinati alla tutela e alla valorizzazione della risorsa idrica finanziando gli “Eligible Blue Projects”. Con questo strumento - in linea con il Blue Finance Addendum al Sustainable Finance Framework pubblicato da A2A a settembre 2025 - il Gruppo rafforza il proprio ruolo nella finanza sostenibile.
I progetti che verranno finanziati o rifinanziati rientrano nella categoria “Sustainable water and wastewater management” del Sustainable Finance Framework, riguardano la gestione e lo sviluppo della rete idrica (acquedotti e fognature) e di impianti di depurazione e sono legati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite 6 (Clean Water and Sanitation) e 12 (Responsible Consumption and Production).
A2A – Aggiornamento Piano Strategico al 2035
In data 11 novembre 2025, il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha esaminato e approvato l'Aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 che mantiene saldi gli obiettivi di crescita industriale del Gruppo definiti nel Piano di novembre 2024.
La strategia, che rimane incentrata sui due pilastri della Transizione Energetica e dell'Economia Circolare, rilancia gli obiettivi industriali rafforzando i business core ed evolvendo anche a nuovi sviluppi. Il Piano prevede investimenti per 23 miliardi di euro suddivisi in 7 miliardi per l'Economia Circolare e 16 miliardi per la Transizione Energetica, che permetteranno di raggiungere nel 2035 un EBITDA di 3,6 miliardi di euro e un utile netto superiore a 1,1 miliardi di euro. Oltre il 35% del programma di investimenti è già concluso o in corso di realizzazione.
Il Gruppo, inoltre, estende l'orizzonte territoriale del Piano Strategico oltre i confini nazionali, puntando a una maggiore diversificazione geografica.
A2A, nuovo European Green Bond a supporto della transizione ecologica
In data 17 novembre 2025, A2A ha concluso con successo il collocamento del suo secondo European Green Bond, i cui proventi saranno destinati a progetti interamente allineati alla Tassonomia Europea.
L'obbligazione, del valore nominale di 500 milioni di euro, ha una durata di 6,5 anni e scadenza al 24 maggio 2032 e ha ottenuto un forte interesse da parte del mercato, con richieste complessive, pari a circa 2,4 volte l'ammontare offerto. Il titolo è stato collocato a un prezzo di emissione pari a 99,323%, con un rendimento annuo di 3,370% e uno spread di 83 punti base rispetto al tasso midswap di riferimento. Le note pagheranno una cedola a tasso fisso pari a 3,250%.
Le iniziative finanziate riguarderanno ambiti chiave della transizione energetica e dell'economia circolare, dallo sviluppo delle reti elettriche e delle fonti rinnovabili, all'efficienza energetica, alla gestione dei rifiuti.
A2A LIFE Sharing – Avvio programma di nuovo acquisto di azioni proprie
In data 21 novembre 2025, A2A ha comunicato l'avvio di un nuovo programma di acquisto di azioni ordinarie proprie in forza della delibera dell'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi lo scorso 29 aprile 2025.
L'obiettivo del programma è quello di dotare la Società della provvista azionaria necessaria a dare attuazione al Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e di perseguire finalità di gestione corrente (ivi incluso l'investimento e la gestione della liquidità) e progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari.
Il numero massimo di azioni proprie complessivamente detenibili in forza della sopra richiamata Delibera Assembleare è fissato in 313.290.527, pari alla decima parte delle azioni che formano il capitale sociale. Si precisa che in data 31 dicembre 2025 A2A detiene n. 4.147.087 azioni proprie, pari allo 0,1324%, del capitale sociale della Società.
A2A presenta il primo Piano di Transizione Climatica verso il Net Zero al 2050
In data 3 dicembre 2025, A2A ha presentato il suo primo Piano di Transizione Climatica che definisce target, leve operative e strumenti finanziari per guidare il percorso di decarbonizzazione del Gruppo verso l'obiettivo del Net Zero al 2050. Il documento strategico verrà aggiornato annualmente in parallelo e assoluto coordinamento con il Piano Industriale, così da riflettere costantemente l'evoluzione degli scenari energetici e macroeconomici.
La strategia del Gruppo ruota attorno a due pilastri:
- elettrificazione dei consumi, sostenuta da un forte incremento delle fonti rinnovabili e dal contributo del gas naturale in impianti termoelettrici ad alta efficienza nel breve-medio periodo;
- economia circolare, attraverso la valorizzazione dei rifiuti e degli scarti come materia o energia, contribuendo così a una significativa riduzione delle emissioni del Paese.
L'obiettivo finale è una riduzione di almeno il 90% della carbon footprint del Gruppo entro il 2050 rispetto al 2023, con compensazione delle sole emissioni residue tramite crediti di rimozione certificati.
A2A: nuovo Sustainable Finance Framework e Factsheet programmatico
In data 15 dicembre 2025, A2A ha pubblicato il nuovo Sustainable Finance Framework, l'insieme di linee guida che rafforzano l'integrazione tra la strategia finanziaria e quella di sostenibilità del Gruppo, allineando la precedente versione ai nuovi obiettivi previsti dall'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035. È stato contestualmente reso pubblico il Factsheet Programmatico, il documento che dettaglia le caratteristiche dei futuri European Green Bond, in conformità al Regolamento (UE) 2023/2631.
Il Gruppo si impegna a raggiungere una quota di debito ESG sul totale superiore al 90% al 2030 e arrivare al 100% al 2035.
Le principali modifiche del nuovo Framework, rispetto alla versione del 2024, comprendono l'aggiunta della componente "blue" legata ai progetti di tutela e valorizzazione della risorsa idrica, l'ampliamento delle tipologie di progetti green con l'inclusione dei data center.

Relazione sulla Gestione 2025
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
A2A
49
2.3
Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025
A2A LIFE Sharing – Programma acquisto di azioni proprie
Dal 16 gennaio 2026 è proseguito il programma di acquisto di azioni ordinarie proprie in forza della delibera dell'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi lo scorso 29 aprile 2025, sempre con l'obiettivo di dotare la Società della provvista azionaria necessaria a dare attuazione al Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e di perseguire finalità di gestione corrente (ivi incluso l'investimento e la gestione della liquidità) e progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari.
A2A e Sosteneo: siglato un power purchase agreement per la fornitura di 130 gwh/anno di energia solare
In data 9 febbraio 2026, A2A e Ramacca Energia S.r.l., società facente parte del portafoglio gestito da Sosteneo SGR S.p.A.
(parte della piattaforma Generali Investments), hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 12 anni per la fornitura di energia da fonte solare, pari a circa 130 GWh/anno, equivalente al consumo annuale di circa 48 mila famiglie e a quasi 60 mila tonnellate di CO₂ evitate.
L'accordo stabilisce l'acquisto da parte di A2A della produzione di un impianto fotovoltaico da 68 MW di capacità installata che sarà realizzato in Sicilia - a Ramacca (CT) - con entrata in esercizio prevista nella seconda metà del 2027.
Tensioni geopolitiche internazionali e decreto bollette
Come meglio specificato nel capitolo "Rischi e incertezze", il mese di febbraio 2026 è stato caratterizzato da due eventi principali: la crisi geopolitica internazionale e l'emanazione del decreto bollette, non ancora convertito in legge. Tali eventi avranno possibili ricadute sul Gruppo in particolare legati allo scenario dei prezzi delle commodities.

- Risultati consolidati e andamento della gestione
2.4
Evoluzione prevedibile della gestione
Le previsioni sull'esercizio 2026 prevedono un EBITDA Adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro e un Utile Netto di Gruppo Adjusted, compreso tra 0,63-0,66 miliardi di euro.


A2A
Relazione sulla Gestione 2025
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
51
2.5
Proposte di destinazione del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2025 e distribuzione del dividendo
Il bilancio d'esercizio di A2A S.p.A., al 31 dicembre 2025, presenta un utile pari a euro 644.234.085,00.
Se concordate con i criteri seguiti nella redazione del bilancio, con i principi ed i metodi contabili ivi utilizzati e con i criteri di valutazione adottati, Vi invitiamo ad approvare:
- la destinazione dell'utile dell'esercizio, pari a euro 644.234.085,00 come segue:
- euro 32.211.704,00 a riserva legale;
- euro 324.977.853,00 a dividendo ordinario agli azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di euro 0,104 per ciascuna azione ordinaria in circolazione, al netto delle azioni proprie detenute al 17 marzo 2026;
- euro 287.044.528,00 a Riserva Straordinaria, calcolata in considerazione delle azioni proprie detenute al 17 marzo 2026.
A titolo informativo, Vi segnaliamo che il numero di azioni in circolazione al 17 marzo 2026 risulta pari a n. 3.124.787.044 azioni.
Il dividendo sarà pagato a decorrere dal 20 maggio 2026, con data stacco della cedola il 18 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026.
Il Consiglio di Amministrazione
Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Relazione sulla Gestione 2025
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
A2A
53

1
Scenario e Mercato

3.1
Quadro Macroeconomico
Consuntivo
Nell'anno 2025 la crescita mondiale si è dimostrata più resiliente del previsto nonostante le difficoltà causate dai dazi e dall'accresciuta incertezza geopolitica. Secondo la stima preliminare del Fondo Monetario Internazionale la crescita del PIL mondiale è attesa al +3,3% nel 2025, invariata rispetto all'anno precedente. La tenuta è ascrivibile a diverse concause tra le quali l'anticipazione della produzione e del commercio di beni, in vista dell'aumento dei dazi USA, nella prima parte dell'anno, i cospicui investimenti legati all'Intelligenza Artificiale (IA) che hanno stimolato il commercio mondiale di prodotti tecnologici, gli aiuti fiscali erogati in Cina che hanno controbilanciato il rallentamento degli scambi commerciali e la debolezza del mercato immobiliare. Per quanto concerne le Economie Avanzate, il Fondo Monetario Internazionale stima il PIL degli Stati Uniti a +2,1% in media nel 2025 dopo aver archiviato a +2,8% il 2024. Il PIL della Cina nel quarto trimestre 2025 è cresciuto solo del +4,5% rispetto al +4,8% del terzo trimestre. Nell'intero 2025 l'economia cinese ha registrato un tasso di espansione del +5,0% rispetto al +4,9% atteso dai principali analisti. Si tratta di uno dei più bassi degli ultimi decenni in quanto la crisi del mercato immobiliare ha continuato a condizionare la domanda interna.
Il PIL dell'Area Euro, secondo le stime preliminari degli esperti della BCE pubblicate in dicembre, dovrebbe attestarsi al +1,4% nel 2025 (dal +0,9% del 2024) grazie al contributo positivo degli investimenti pubblici e privati e di una moderata ripresa dei consumi.
Per quanto concerne l'Italia il PIL ha continuato ad espandersi, anche se moderatamente, nell'ultimo trimestre dell'anno. Tale espansione è stata sostenuta da un nuovo rialzo degli investimenti, soprattutto quelli destinati alle imprese, e da un recupero del settore industriale. Secondo le stime della Banca d'Italia, nel complesso del 2025 il PIL dovrebbe attestarsi ad un +0,6% dopo aver registrato un +0,7% nel 2024.
L'inflazione nell'Area Euro, secondo la stima preliminare resa nota da Eurostat, dovrebbe attestarsi al +1,9% nel mese di dicembre, in contrazione rispetto al +2,0% di novembre 2025 e al +2,4% dello stesso mese dello scorso anno. Nella media d'anno l'inflazione acquisita è pari al +2,1%.
In Italia, secondo la stima preliminare dell'ISTAT, nel mese di dicembre 2025 l'inflazione è aumentata del +0,2% su base mensile e del +1,2% su base annua (dal +1,1% del mese precedente). La lieve accelerazione di dicembre è dovuta principalmente alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +2,6%), degli Alimentari non lavorati (da +1,1% a +2,3%) e dei Servizi Vari (da +2,0% a +2,2%). Nella media del 2025 l'inflazione acquisita è pari al +1,5%, in accelerazione rispetto al dato registrato nel 2024 (+1,0%). Sull'andamento dell'inflazione media annua pesa la dinamica dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+16,2% da -0,2% del 2024), degli Energetici non regolamentati (-3,8% da -11,3%) e quella dei Beni alimentari non lavorati (+3,4% da +2,3%).
Nella riunione di dicembre il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento rispettivamente al 2,00% sui depositi, al 2,15% sulle operazioni di rifinanziamento principali e al 2,40% sui prestiti marginali. L'inflazione si attesta attualmente intorno all'obiettivo di medio termine del 2% e la valutazione delle prospettive di inflazione
- Scenario e Mercato
condotta dal Consiglio resta pressoché invariata. La Federal Reserve, nella riunione di dicembre, ha tagliato i tassi d'interesse di 25 punti base per la terza volta consecutiva portandoli in un intervallo compreso tra il 3,50% e il 3,75%, segnalando un peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro e un'inflazione che rimane ben sopra al target del 2%.
Il tasso di cambio EUR/USD nella media del 2025 è stato pari a 1,13 dollari, in aumento del 4,4% rispetto al valore di 1,08 dell'anno precedente. Dopo il deciso apprezzamento intercorso nell'ultimo trimestre 2024 il Dollaro ha evidenziato un marcato trend ribassista rispetto all'Euro nel corso del 2025. Il deprezzamento del Dollaro ha riflesso il calo dei rendimenti sui titoli di Stato statunitensi nonché l'aculosi delle tensioni commerciali in seguito all'imposizione di dazi da parte dell'amministrazione americana.
Le prospettive
Le prospettive di crescita economica continuano a essere caratterizzate da un'elevata incertezza. Un contesto internazionale segnato dall'inasprimento delle politiche commerciali, dal possibile riemergere di pressioni inflazionistiche, da rendimenti inferiori alle aspettative degli investimenti in Intelligenza Artificiale e dalle persistenti tensioni geopolitiche potrebbe infatti tradursi in un rallentamento dell'attività economica.
Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), nel "World Economic Outlook" pubblicato in gennaio, prevede una crescita del PIL mondiale al +3,3% nel 2026 (+0,2% rispetto alla stima formulata in ottobre) e al +3,2% nel 2027. Questa revisione positiva è attribuita a scambi commerciali più intensi del previsto e al forte slancio degli investimenti tecnologici trainati dall'Intelligenza Artificiale soprattutto in Nord America e in Asia. Per quanto riguarda la media dei paesi
delle Economie Avanzate, la crescita del PIL è stimata al +1,8% per il 2026 e al +1,7% per il 2027. In particolare, per gli Stati Uniti le stime evidenziano una crescita pari al +2,4% nel 2026 (+0,3% rispetto alla stima precedente) e al +2,0% nel 2027. Anche per la Cina le proiezioni relative alla crescita del PIL sono state corrette al rialzo al +4,5% nel 2026 (+0,3% rispetto alla stima precedente) e al +4,0% nel 2027. L'economia giapponese si espanderà a un ritmo moderato al +0,7% quest'anno e al +0,6% nel 2027, sostenuta da una politica fiscale espansiva e da una crescita dei consumi privati. Per l'India è prevista una crescita del +6,4% sia quest'anno che il prossimo sostenuta dall'aumento dei redditi reali, dall'allentamento della politica monetaria e dalla forte crescita della spesa pubblica in conto capitale.
Il PIL dell'Area Euro, secondo le proiezioni degli esperti della BCE pubblicate in dicembre, dovrebbe attestarsi al +1,2% nel 2026 e al +1,4% sia nel 2027 che nel 2028. La crescita del PIL è stata rivista al rialzo nell'intero orizzonte temporale di riferimento per effetto di una minore incertezza in materia di politiche commerciali, di un rafforzamento della domanda estera e di prezzi più contenuti delle materie prime energetiche. All'interno dell'Area Euro la Germania, dopo la crescita contenuta del +0,2% registrata nel 2025, dovrebbe accelerare al +1,1% nel 2026 (+0,2% rispetto alle stime di ottobre) per poi raggiungere il +1,5% nel 2027. Anche la Francia mostra segnali di rafforzamento: il PIL è atteso crescere al +1,0% nel 2026 (+0,1% rispetto alla precedente previsione) e al +1,2% nel 2027. La Spagna prosegue il suo percorso di espansione: dopo il +2,9% nel 2025 il PIL è atteso crescere al +2,3% nel 2026 e al +1,9% nel 2027. La stima di crescita della Gran Bretagna è stata confermata al +1,3% nel 2026 e al +1,5% nel 2027.
Secondo le stime della Banca d'Italia, nel complesso del 2026, il PIL italiano dovrebbe aumentare del +0,6%, per poi salire al +0,8% nel
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Relazione sulla Gestione 2025
3. Scenario e Mercato
57
2027 e raggiungere il +0,9% nel 2028. La crescita dovrebbe essere sostenuta dall'espansione dei consumi, dall'aumento del reddito disponibile reale e dagli investimenti che beneficiano delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il tasso di disoccupazione è previsto scendere al 6,5% nella media del 2026 per poi attestarsi al 6,1% nel 2027.
Nelle stime del Fondo Monetario Internazionale di gennaio 2026, l'inflazione globale è destinata a proseguire il suo percorso di discesa, con un tasso di inflazione previsto al +3,8% nel 2026 e al +3,4% nel 2027.
L'inflazione nell'Area Euro, secondo le proiezioni macroeconomiche formulate a dicembre dagli esperti dell'Eurosistema, è attesa al +1,9% nel 2026 e al +1,8% nel 2027 per poi attestarsi al +2% nel 2028. La diminuzione prospettata per il 2026 riflette un graduale calo delle componenti diverse dall'energia. L'inflazione dei beni energetici invece dovrebbe confermarsi volatile mostrando una tendenza al rialzo nell'orizzonte di proiezione anche per effetto dell'avvio, nel 2027, del nuovo sistema dell'Unione Europea per lo scambio di quote di emissione (EU Emissions Trading System2).
Per quanto attiene l'Italia, l'inflazione è attesa al +1,4% nel 2026, al +1,6% nel 2027 e al +1,9% nel 2028. Rispetto alle previsioni di ottobre le stime di inflazione sono inferiori di 0,1 punti percentuali nel 2026 e di 0,3 nel 2027 per lo slittamento di un anno dell'entrata in vigore della normativa ETS2.
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) è determinato ad assicurare che l'inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2% a medio termine. Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato seguirà un approccio guidato dai dati secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta ad ogni riunione. In particolare le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione circa le prospettive di inflazione alla luce dei dati economici e finanziari più recenti, sulla dinamica dell'inflazione di fondo e sull'intensità della trasmissione della politica monetaria. Con riferimento agli Stati Uniti la Federal Reserve è tornata in modalità di attesa e, anche se i principali analisti si aspettano due riduzioni dei tassi nel corso del 2026, è difficile che queste arrivino prima dell'uscita del presidente Jerome Powell prevista per maggio. Gli effetti dei dazi, le incertezze geopolitiche e le spinte politiche suggeriscono un approccio misurato e la Federal Reserve continuerà a monitorare attentamente l'insieme dei dati economici e l'evolversi del contesto prima di prendere qualsiasi decisione.
Le più recenti proiezioni formulate dai principali analisti prevedono un tasso di cambio EUR/USD medio pari a 1,16 dollari per il biennio 2026-2027.
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58 3. Scenario e Mercato
3.2
Andamento del mercato energetico
Energia Elettrica
Per quanto attiene lo scenario del mercato elettrico nazionale il fabbisogno netto di energia elettrica in Italia nel 2025 è stato pari a 311.324 GWh in diminuzione del -0,2% rispetto al fabbisogno del 2024 (fonte: Terna); in termini destagionalizzati e corretti per calendario e temperatura la variazione è pari a +0,2%. Il suddetto fabbisogno è stato soddisfatto per il 43,8% da fonti non rinnovabili, per il 41,1% da fonti rinnovabili e per la restante quota dall'import.
La produzione netta di energia nel 2025 è stata pari a 268.496 GWh, in aumento rispetto al 2024 del +2,0%. Nello specifico sono in aumento la fonte termoelettrica (+4,6%) e la fonte fotovoltaica (+25,1%); la fonte idroelettrica, per effetto della minore idraulicità, risulta in diminuzione del -21,2% attestandosi a 41.365 GWh mentre la fonte eolica risulta in calo del -3,3%; sostanzialmente stabile la fonte geotermica (-0,3%). Nel 2025 la produzione da Fonti Energetiche Rinnovabili è stata pari a 128,0 TWh in riduzione rispetto al 2024 (-2,3%). Nel corso del 2025 la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 7.191 MW; tale valore è inferiore di 289 MW (-3,9%) rispetto all'anno precedente. La produzione nazionale, al netto dei consumi da pompaggio, ha coperto l'86,2% della richiesta di energia elettrica mentre le importazioni nette hanno soddisfatto la restante parte. Nel 2025, l'export è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2024.
Il valore medio del PUN (Prezzo Unico Nazionale) Base Load nel 2025 si attesta a 116,1 €/MWh, in aumento del +7,1% rispetto al 2024. L'andamento del PUN nel 2025 segue una dinamica altalenante ricalcando il trend registrato nel prezzo del gas: mostra un picco a febbraio con 150,4 €/MWh, raggiunge il valore minimo di 93,6 €/MWh a maggio per poi oscillare fino ad attestarsi a dicembre a 115,5 €/MWh. Quotazioni medie in aumento rispetto al 2024 anche per il prezzo nelle ore di alto carico (PUN Peak Load) con un valore che si attesta a 121,3 €/MWh (+4,7% rispetto al 2024). Il prezzo medio nelle ore a basso carico (PUN Off-Peak) nel 2025 si attesta a 113,3 €/MWh, con una crescita del +8,6% rispetto al 2024. Per l'intero anno 2026 le curve forward indicano prezzi di PUN Base Load con valori medi prossimi a 115,0 €/MWh.
Gas Naturale
Nel 2025 i consumi di gas naturale in Italia si attestano a 64.401 milioni di mc con un aumento del +4,4% rispetto al 2024 portandosi sui livelli più alti degli ultimi tre anni. I volumi del settore termoelettrico risultano in aumento del +5,4% e si attestano a 21.945 milioni di mc. In lieve aumento anche i consumi nel settore industriale i cui volumi risultano pari a 11.747 milioni di mc (+1,1%); sostanzialmente stabili i consumi del settore civile che si attestano a 26.955 milioni di mc (-0,7%).
Dal lato offerta nel 2025 le importazioni di gas naturale sono aumentate del +3,2% mentre la produzione nazionale evidenzia un incremento del +16,1% rispetto al 2024 attestandosi a 3.191 milioni di mc. Le importazioni hanno rappresentato il 95,0% del fabbisogno nazionale al netto dell'andamento dello stoccaggio.
Per quanto concerne le quotazioni il prezzo medio del gas al PSV nel 2025 aumenta rispetto ai livelli del 2024 e si attesta a 38,6 €/MWh, in crescita del +6,3%. L'andamento del PSV nel 2025 ha mostrato una forte volatilità: il PSV ha raggiunto il suo massimo a febbraio con 52,9 €/MWh, per poi scendere, dopo un andamento altalenante, fino a 34,9 €/MWh del prezzo di settembre. Nell'ultimo trimestre il prezzo si intensifica toccando il minimo annuo del -30,7 €/MWh a dicembre. Analoghe le circuazioni dei prezzi sui principali hub europei: il prezzo medio del gas al TTF nel 2025 è pari a 36,2 €/MWh, in aumento del +5,6% rispetto al 2024. L'andamento delle rispettive quotazioni ha determinato un differenziale PSV-TTF per il periodo in esame pari
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Relazione sulla Gestione 2025
3. Scenario e Mercato
a 2,4 €/MWh, in aumento rispetto al differenziale del 2024 (pari a 2,0 €/MWh). Le previsioni per l'intero 2026 vedono quotazioni del gas sui principali mercati europei con un prezzo medio atteso del gas al TTF pari a 32,5 €/MWh ed al PSV pari a 35,3 €/MWh; le rispettive curve forward evidenziano un differenziale PSV-TTF positivo e nell'intorno di 2,8 €/MW.
Petrolio e carbone
Nel 2025 le quotazioni del petrolio presentano un valore medio pari a 68,2 $/bbl in diminuzione del -14,6% rispetto a quanto consuntivato nel 2024; si tratta del livello più basso degli ultimi quattro anni. L'andamento del prezzo del petrolio nel periodo considerato evidenzia una tendenza discendente nei primi mesi dell'anno: parte da 78,3 $/bbl a gennaio, per scendere progressivamente fino a 64,0 $/bbl a maggio. Dopo un breve recupero estivo la quotazione riprende a calare e tocca il valore minimo annuale di 61,7 $/bbl a dicembre. Nel periodo in esame si assiste ad un apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro (1,13 USD/EUR), in aumento del +4,4% rispetto al 2024, che accentua la dinamica ribassista delle quotazioni espresse in €/bbl (-17,8%). Per l'anno 2026 le curve forward del petrolio indicano prezzi con valori medi prossimi a 62,8 $/bbl.
L'Energy Information Administration (EIA) ha comunicato che la domanda globale di petrolio nel 2025 è stata in media di 103,7 milioni di barili al giorno. L'EIA prevede che nel 2026 la domanda globale di petrolio aumenterà a 104,8 milioni di barili al giorno, sostenuta dalla forte domanda di viaggi aerei e dalla mobilità stradale, per poi crescere ulteriormente ed attestarsi a 106,1 milioni di barili al giorno nel 2027. Questa crescita sarà trainata quasi interamente dai paesi non-OECD, in particolare da India e Cina. Al contrario, nei paesi OECD si prevede una domanda sostanzialmente stabile. I recenti conflitti geopolitici hanno aumentato in modo significativo l'incertezza sulle prospettive del mercato petrolifero anche se non hanno ancora modificato in modo sostanziale le previsioni sulla crescita della domanda globale.
Sul fronte dell'offerta la produzione globale di petrolio nel 2025 è stata in media pari a 106,3 milioni di barili al giorno. L'EIA prevede che la produzione globale di petrolio aumenterà a circa 107,7 milioni di barili nel 2026, raggiungendo i 108,2 milioni di barili nel 2027. La produzione di greggio dei paesi membri dell'OPEC è stata in media di 33,7 milioni di barili al giorno nel 2025. L'EIA prevede che la produzione media di greggio OPEC salirà a 33,9 milioni di barili al giorno nel 2026 ed a 34,2 milioni di barili al giorno nel 2027. La produzione di greggio statunitense è stata in
media di 13,6 milioni di barili al giorno nel 2025. Le previsioni dell'EIA indicano una sostanziale stabilizzazione nel 2026 seguita da una diminuzione più significativa nel 2027 quando la produzione dovrebbe scendere a circa 13,3 milioni di barili al giorno. Questo rallentamento è attribuito principalmente alla diminuzione dei prezzi del greggio che ha portato i produttori statunitensi a ridurre le attività di perforazione e gli investimenti.
La quotazione del carbone nel 2025 mostra un andamento piuttosto variabile. Dopo un avvio elevato a gennaio (108,6 $/tonn), si è registrata una discesa fino a 94,4 $/tonn a maggio, seguita da un andamento altalenante fino ad attestarsi a dicembre a 96,4 $/tonn. La quotazione media del periodo in esame è pari a 97,9 $/tonn con una diminuzione del -12,6% rispetto a quanto consuntivato nel 2024 (112,1 $/tonn). Nel 2025 l'apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro accentua la dinamica ribassista delle quotazioni espresse in €/tonn (-16,1%). Per l'anno 2026 le curve forward indicano prezzi con valori medi prossimi a 96,6 $/tonn.
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Relazione sulla Gestione 2025
3. Scenario e Mercato
61
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||
|---|---|---|
4
Analisi dei principali settori di attività
4.1
Sintesi dei risultati per settore di attività
milloni di euro
| 31.12.2025 | Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart Infrastructures | Corporate | Elisioni | Conto economico Adjusted | Special items | Conto economico Reported |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | |
| 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | |
| Ricavi | 9.009 | 7.219 | 2.271 | 1.128 | 383 | (5.996) | 14.014 | 49 | 14.063 |
| - di cui intersettoriali | 4.763 | 149 | 357 | 371 | 356 | (5.996) | |||
| Costi operativi | (8.176) | (6.679) | (1.231) | (514) | (249) | 5.996 | (10.853) | (10.853) | |
| - di cui intersettoriali | (517) | (4.930) | (438) | (108) | 3 | 5.996 | 6 | ||
| Costi per il personale | (105) | (76) | (445) | (96) | (196) | (918) | (918) | ||
| Margine Operativo Lordo | 728 | 464 | 595 | 518 | (62) | 2.243 | 49 | 2.292 | |
| % sui Ricavi | 8,1% | 6,4% | 26,2% | 45,9% | (16,2%) | 16,0% | 16,3% | ||
| Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali | (253) | (105) | (270) | (242) | (85) | (955) | (955) | ||
| Svalutazioni nette delle immobilizzazioni | (2) | (7) | (9) | (4) | (13) | ||||
| Accantonamenti per rischi | (19) | (1) | 1 | 1 | (1) | (19) | (19) | ||
| Accantonamenti per rischi su crediti | (68) | (2) | (70) | (70) | |||||
| Risultato operativo netto | 456 | 290 | 322 | 270 | (148) | 1190 | 45 | 1.235 | |
| % sui Ricavi | 5,1% | 4,0% | 14,3% | 23,9% | (38,6%) | 8,5% | 8,8% | ||
| Oneri/Proventi netti da gestione finanziaria | (166) | 23 | (143) | ||||||
| Risultato al lordo delle imposte | 1.024 | 68 | 1.092 | ||||||
| Imposte sui redditi | (306) | (4) | (310) | ||||||
| Risultato di attività operative in esercizio al netto delle imposte | 718 | 64 | 782 | ||||||
| Risultato netto da Attività operative cessate/destinate alla vendita | - | - | |||||||
| Risultato di pertinenza di terzi | (32) | (32) | |||||||
| Risultato d'esercizio di pertinenza del Gruppo | 686 | 64 | 750 | ||||||
| Investimenti lordi(1) | 341 | 119 | 516 | 535 | 173 | (3) | 1.681 | - |
(1) Si vedano le voci "Investimenti" dei prospetti riportati alle Note n. 1 e 2 riguardanti gli Immobili, impianti e macchinari e le Attività immateriali delle Note esplicative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
- Analisi dei principali settori di attività
| Lettera agli
Astonisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
Informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| 31.12.2024 | Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart Infrastructures | Corporate | Elisioni | Conto economico Adjusted | Special Items | Conto economico Reported |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | |
| 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | |
| Ricavi | 8.519 | 6.670 | 2.149 | 852 | 353 | (5.686) | 12.657 | 12.857 | |
| - di cui intersettoriali | 4.529 | 145 | 335 | 352 | 325 | (5.686) | |||
| Costi operativi | (7.428) | (6.135) | (1.135) | (387) | (238) | 5.686 | (9.637) | (9.637) | |
| - di cui intersettoriali | (470) | (4.701) | (395) | (104) | (16) | 5.686 | |||
| Costi per il personale | (105) | (73) | (432) | (86) | (196) | (892) | (892) | ||
| Margine Operativo Lordo | 986 | 462 | 582 | 379 | (81) | 2.328 | 2.328 | ||
| % sui Ricavi | 11,6% | 6,9% | 27,1% | 44,5% | (22,9%) | 18,1% | 18,1% | ||
| Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali | (253) | (85) | (267) | (201) | (78) | (884) | (884) | ||
| Svalutazioni nette delle immobilizzazioni | (1) | (11) | (1) | (1) | (14) | (14) | |||
| Accantonamenti per rischi | (30) | 11 | (12) | 3 | (3) | (31) | (31) | ||
| Accantonamenti per rischi su crediti | (80) | (3) | (1) | 2 | (82) | (82) | |||
| Risultato operativo netto | 702 | 308 | 289 | 179 | (161) | 1.317 | 1.317 | ||
| % sui Ricavi | 8,2% | 4,6% | 13,4% | 21,0% | (45,6%) | 10,2% | 10,2% | ||
| Oneri/Proventi netti da gestione finanziaria | (121) | 15 | (106) | ||||||
| Risultato al lordo delle imposte | 1.196 | 15 | 1.211 | ||||||
| Imposte sui redditi | (352) | 33 | (319) | ||||||
| Risultato di attività operative in esercizio al netto delle imposte | 844 | 48 | 892 | ||||||
| Risultato netto da Attività operative cessate/destinate alla vendita | |||||||||
| Risultato di pertinenza di terzi | (28) | (28) | |||||||
| Risultato d'esercizio di pertinenza del Gruppo | 816 | 48 | 884 | ||||||
| Investimenti lordi 1) | 370 | 115 | 460 | 456 | 112 | (1) | 1.512 |
(1) Si vedano le voci "Investimenti" dei prospetti riportati alle Note n. 1 e 2 riguardanti gli immobili, impianti e macchinari e le Attività immateriali delle Note esplicative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
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Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
65
| 31.12.2025 | Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart Infrastructures | Corporate | Elisioni e rettifiche | Totale Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | |
| Capitale investito | |||||||
| Capitale immobilizzato netto | 3.013 | 495 | 3.860 | 4.390 | 6.512 | (6.035) | 12.235 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 2.745 | 57 | 2.711 | 2.295 | 364 | (37) | 8.135 |
| - Immobilizzazioni immateriali e avviamento | 403 | 449 | 1.403 | 2.218 | 141 | (2) | 4.612 |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti | 44 | 7 | 30 | - | 6.054 | (6.000) | 135 |
| - Altre attività/passività non correnti | 28 | (14) | 24 | (76) | 14 | 2 | (22) |
| - Attività/passività per imposte anticipate/differite | 210 | 21 | 124 | (7) | 61 | 1 | 410 |
| - Fondi rischi, oneri e passività per discariche | (402) | (16) | (383) | (13) | (26) | 1 | (839) |
| - Benefici a dipendenti | (15) | (9) | (49) | (27) | (96) | - | (196) |
| Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti | (614) | 546 | 65 | (329) | 64 | (3) | (271) |
| Capitale Circolante Netto: | (572) | 678 | 125 | (18) | (116) | (23) | 74 |
| - Rimanenze | 181 | 1 | 57 | 71 | 2 | (1) | 311 |
| - Crediti commerciali | 2.597 | 1.734 | 653 | 257 | 91 | (878) | 4.454 |
| - Debiti commerciali | (3.350) | (1.057) | (585) | (346) | (209) | 856 | (4.691) |
| Altre attività/passività correnti: | (42) | (132) | (60) | (311) | 180 | 20 | (345) |
| - Altre attività/passività correnti | (51) | (132) | (57) | (290) | 79 | 20 | (431) |
| - Attività/passività per imposte correnti | 9 | - | (3) | (21) | 101 | - | 86 |
| Attività/Passività destinate alla vendita | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale capitale investito | 2.399 | 1.041 | 3.925 | 4.061 | 6.576 | (6.038) | 11.964 |
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
| Lettere agli | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attoriati e agli | Dati di sintesi | Risultati | Scenario | Analisi dei | Rendicontazione | Finanza | Evisioni e | Totale | |
| Stakeholder | del Gruppo A2A | consolidati | e Mercato | principal | di | sostenibile | rettifiche | Gruppo | |
| Organi sociali | e andamento | settori di | attività | della normativa | Altre | ||||
| della gestione | attività | e impatti sulle | Informazioni |
milioni di euro
| 31.12.2024 | Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart Infrastructures | Corporate | Elisioni e rettifiche | Totale Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | |
| Capitale investito | |||||||
| Capitale immobilizzato netto | 2.874 | 447 | 3.522 | 4.218 | 5.986 | (5.630) | 11.417 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 2.635 | 56 | 2.459 | 2.180 | 296 | (43) | 7.583 |
| - Immobilizzazioni immateriali e avviamento | 408 | 436 | 1.314 | 2.171 | 120 | - | 4.449 |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti | 15 | 8 | 37 | - | 5.630 | (5.590) | 100 |
| - Altre attività/passività non correnti | 17 | (52) | 23 | (76) | 19 | 2 | (67) |
| - Attività/passività per imposte anticipate/differite | 218 | 20 | 134 | (12) | 60 | - | 420 |
| - Fondi rischi, oneri e passività per discariche | (402) | (13) | (395) | (15) | (30) | 1 | (854) |
| - Benefici a dipendenti | (17) | (8) | (50) | (30) | (109) | - | (214) |
| Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti | (228) | 607 | (15) | (171) | (69) | (8) | 116 |
| Capitale Circolante Netto: | (404) | 711 | 68 | 15 | (79) | (32) | 279 |
| - Rimanenze | 202 | - | 55 | 58 | 5 | (2) | 318 |
| - Crediti commerciali | 1.830 | 1.947 | 609 | 242 | 79 | (1.064) | 3.643 |
| - Debiti commerciali | (2.436) | (1.236) | (596) | (285) | (163) | 1.034 | (3.682) |
| Altre attività/passività correnti: | 176 | (104) | (83) | (186) | 10 | 24 | (183) |
| - Altre attività/passività correnti | 158 | (98) | (77) | (186) | 91 | 24 | (88) |
| - Attività/passività per imposte correnti | 18 | (6) | (6) | - | (81) | - | (75) |
| Attività/Passività destinate alla vendita | - | - | - | 394 | - | - | 394 |
| Totale capitale investito | 2.646 | 1.054 | 3.507 | 4.441 | 5.917 | (5.638) | 11.927 |

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
67
4.2
Risultati per settore di attività
Business Unit Generazione e Trading
L'attività della Business Unit Generazione e Trading è relativa alla gestione portafoglio impianti di generazione¹ del Gruppo con il duplice scopo di massimizzare la disponibilità e l'efficienza degli impianti, minimizzando i costi di esercizio e manutenzione (O&M) e di massimizzare il profitto derivante dalla gestione del portafoglio energetico attraverso l'attività di compravendita di energia elettrica, di combustibili (gassosi e non gassosi) e di titoli ambientali sui mercati all'ingrosso nazionali ed esteri. Rientra nell'ambito della Business Unit anche l'attività di trading sui mercati nazionali ed esteri di tutte le commodities energetiche (gas, energia elettrica, titoli ambientali).
Business Unit Mercato
L'attività della Business Unit Mercato è finalizzata alla vendita al dettaglio di energia elettrica e di gas naturale e si occupa di fornire servizi di efficienza energetica.
Business Unit Circular Economy
L'attività della Business Unit Circular Economy è relativa alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, dalla raccolta e spazzamento, al trattamento, smaltimento e recupero di materia ed energia, e alla gestione sostenibile dell'acqua e delle reti di teleriscaldamento.
In particolare, l'attività di raccolta e spazzamento si riferisce prevalentemente alla pulizia delle strade e al prelievo dei rifiuti per il trasporto a destinazione.
Il trattamento dei rifiuti, invece, costituisce l'attività svolta in centri dedicati per la trasformazione dei rifiuti al fine di renderli idonei al recupero di materia.
L'attività di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali in impianti di combustione o in discarica assicura l'eventuale recupero energetico mediante la termovalorizzazione o sfruttamento del biogas.
La Business Unit gestisce inoltre l'intero ciclo idrico integrato (captazione delle acque, gestione degli acquedotti, distribuzione idrica, gestione di reti fognarie, depurazione) e l'attività finalizzata alla vendita di calore e di elettricità prodotti da impianti di cogenerazione (prevalentemente di proprietà del Gruppo), mediante reti di teleriscaldamento, e assicura le attività di operation and maintenance sia delle centrali di cogenerazione che delle reti di teleriscaldamento. Sono altresì incluse le attività relative al servizio di gestione di impianti di riscaldamento di proprietà di terze parti (servizi di gestione calore).
Business Unit Smart Infrastructures
La Business Unit Smart Infrastructures svolge attività di sviluppo e gestione delle infrastrutture funzionali alla molteplicità dei servizi che il Gruppo fornisce, puntando su tecnologia e innovazione.
- Potenza installata complessivamente pari a 9,6 GW.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
In particolare, l'attività della Business Unit riguarda prevalentemente lo sviluppo e la gestione tecnico-operativa delle reti di distribuzione di energia elettrica, di trasporto e distribuzione di gas naturale, il relativo servizio di misura, caratterizzato da importanti evoluzioni dal punto di vista tecnologico grazie all'utilizzo di contatori intelligenti.
La Business Unit Smart Infrastructures, inoltre, sviluppa infrastrutture nel campo delle telecomunicazioni, progetta soluzioni e applicazioni finalizzate alla realizzazione di nuovi modelli di città e territorio e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Sviluppa e gestisce gli impianti di illuminazione pubblica e di regolazione del traffico; realizza e gestisce, infine, una rete di infrastrutture di ricarica funzionali all'elettrificazione dei trasporti.
Corporate
I servizi di Corporate comprendono le attività di guida, indirizzo strategico, coordinamento e controllo della gestione industriale, nonché i servizi a supporto del business e delle attività operative (esempio: servizi amministrativi e contabili, legali, di approvvigionamento, di gestione del personale, di information technology, di comunicazione, servizi di fonia fissa e mobile, etc.) i cui costi, al netto di quanto riaddebitato per competenza alle singole Business Units in base ai servizi resi, rimangono in carico alla Corporate.
Di seguito, si riporta una sintesi dei principali dati economici per aree di attività, con l'enucleazione degli special items, consentendo in questo modo una più chiara rappresentazione dell'andamento della gestione caratteristica. L'oggetto dell'analisi che segue sarà pertanto il conto economico adjusted, rappresentato al netto degli special items, che nel 2025 hanno riguardato principalmente ricavi per 49 milioni di euro, di cui:
- 40 milioni di euro afferenti alla Business Unit Smart Infrastructures e relativi alla plusvalenza derivante dalla cessione del 100% delle quote di AP RETI GAS North S.r.l. ad Ascopieve;
- 9 milioni di euro afferenti alla Business Unit Circular Economy e relativi principalmente all'aggiustamento del prezzo per l'acquisizione della partecipazione in TecnoA (WtE Crotone).

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
69
Inoltre, in seguito alla costituzione della nuova Business Unit Circular Economy, in cui sono confluite le attività del settore Ambientale, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento, sono stati coerentemente proformati i valori relativi al 2024.
Risultati per aree di attività 2025
milioni di euro
| Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart Infrastructures | Corporate | Elisioni e rettifiche | Conto Economico Adjusted | Special Items | Conto Economico Reported | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi di vendita e prestazioni | 8.879 | 7.176 | 2.225 | 1.070 | 345 | (5.956) | 13.739 | - | 13.739 |
| Altri ricavi e proventi | 130 | 43 | 46 | 58 | 38 | (40) | 275 | 49 | 324 |
| Totale ricavi | 9.009 | 7.219 | 2.271 | 1.128 | 383 | (5.996) | 14.014 | 49 | 14.063 |
| Costi operativi | 8.176 | 6.679 | 1.231 | 514 | 249 | (5.996) | 10.853 | - | 10.853 |
| Costi per il personale | 105 | 76 | 445 | 96 | 196 | - | 918 | - | 918 |
| Margine operativo lordo | 728 | 464 | 595 | 518 | (62) | - | 2.243 | 49 | 2.292 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 272 | 174 | 273 | 248 | 86 | - | 1.053 | 4 | 1.057 |
| Risultato operativo netto | 456 | 290 | 322 | 270 | (148) | - | 1.190 | 45 | 1.235 |
| Investimenti | 341 | 119 | 516 | 535 | 173 | (3) | 1.681 | - | 1.681 |
Risultati per aree di attività 2024
milioni di euro
| Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart Infrastructures | Corporate | Elisioni e rettifiche | Conto Economico Adjusted | Special Items | Conto Economico Reported | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi di vendita e prestazioni | 8.369 | 6.629 | 2.068 | 832 | 318 | (5.646) | 12.570 | - | 12.570 |
| Altri ricavi e proventi | 150 | 41 | 81 | 20 | 35 | (40) | 287 | - | 287 |
| Totale ricavi | 8.519 | 6.670 | 2.149 | 852 | 353 | (5.686) | 12.857 | - | 12.857 |
| Costi operativi | 7.428 | 6.135 | 1.135 | 387 | 238 | (5.686) | 9.637 | - | 9.637 |
| Costi per il personale | 105 | 73 | 432 | 86 | 196 | - | 892 | - | 892 |
| Margine operativo lordo | 986 | 462 | 582 | 379 | (81) | - | 2.328 | - | 2.328 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 284 | 154 | 293 | 200 | 80 | - | 1.011 | - | 1.011 |
| Risultato operativo netto | 702 | 308 | 289 | 179 | (161) | - | 1.317 | - | 1.317 |
| Investimenti | 370 | 115 | 460 | 456 | 112 | (1) | 1.512 | - | 1.512 |
4.3
Business Unit Generazione e Trading
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Generazione e Trading:
| 728
milioni di euro
Ebitda Adjusted
(-26,2% rispetto al 2024) | 341
milioni di euro
Investimenti
370 milioni nel 2024 (-7,8%) |
| --- | --- |
| 6.379
GWh
Produzione termoelettrica CCGT
(+11,6% vs 2024) | 3.818
GWh
Produzioni idroelettriche
(-26,5% vs 2024) |
| 437
GWh
Produzioni fotovoltaico
(+14,4% vs 2024) | 417
GWh
Produzioni eolico
(-8,8% vs 2024) |
Relazione sulle Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
A2A
71
Dati operativi
Produzione netta energia elettrica (GWh)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Produzione netta Termoelettrica | 6.846 | 6.189 | 657 | 10,8% |
| - CCGT | 6.379 | 5.718 | 661 | 11,6% |
| - Olio | 467 | 471 | (4) | (0,8%) |
| Produzione netta da Fonti Rinnovabili | 4.672 | 6.032 | (1.360) | (22,5%) |
| - Idroelettrica | 3.818 | 5.193 | (1.375) | (26,5%) |
| - Fotovoltaica | 437 | 382 | 55 | 14,4% |
| - Eolica | 417 | 457 | (40) | (8,8%) |
| Totale produzione netta | 11.518 | 12.221 | (703) | (5,8%) |
Nel corso del 2025 la Business Unit Generazione e Trading ha contribuito alla copertura dei fabbisogni di vendita del Gruppo A2A attraverso 11,5 TWh di energia elettrica prodotta dai propri impianti (12,2 TWh al 31 dicembre 2024).
In particolare, la generazione di energia da fonti rinnovabili è stata pari a 4,7 TWh, in riduzione del 22,5% rispetto all'anno precedente per i minori volumi idroelettrici pari a -26,5% a seguito della minore idraulicità e per il minor contributo degli impianti eolici pari a -8,8% a seguito della minore ventosità. I volumi prodotti da fonte fotovoltaica registrano invece un incremento nel periodo pari al 14,4% rispetto al 2024, grazie all'entrata in esercizio e al potenziamento di alcuni impianti.
La generazione termoelettrica si è attestata a 6,8 TWh, in aumento del 10,6% rispetto al 2024 (6,2 TWh al 31 dicembre 2024). L'incremento ha principalmente riguardato le centrali a ciclo combinato a seguito della maggiore domanda contendibile per le minori importazioni e della contestuale riduzione delle produzioni da fonti rinnovabili.
Dati economici
milioni di euro
| | 01.01.2025
31.12.2025
Adjusted | 01.01.2024
31.12.2024
Adjusted | Variazione | %
2025/2024 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | 9.009 | 8.519 | 490 | 5,8% |
| Costi operativi | (8.176) | (7.428) | (748) | 10,1% |
| Costo del personale | (105) | (105) | - | - |
| Margine Operativo Lordo | 728 | 986 | (258) | (26,2%) |
| % su Ricavi | 8,1% | 11,6% | | |
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | (272) | (284) | 12 | (4,2%) |
| Risultato Operativo Netto | 456 | 702 | (246) | (35,0%) |
| % su Ricavi | 5,1% | 8,2% | | |
| Investimenti | 341 | 370 | (29) | (7,8%) |
| FTE | 1128 | 1.120 | 8 | 0,7% |
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
73
| Lettere agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali | 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2 Risultati consolidati e andamento della gestione | 3 Scenario e Mercato | 4 Analisi dei principali settori di attività | 5 Rendicontazione di Sostenibilità | 6 Finanza sostenibile | 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A | 8 Rischi e incertezze | 9 Altre Informazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
I ricavi del periodo si sono attestati a 9.009 milioni di euro, in aumento di 490 milioni di euro a 5,8% rispetto all'esercizio precedente prevalentemente per i maggiori volumi venduti e intermediati, principalmente di energia elettrica.
I costi operativi del periodo sono stati pari a 8.176 milioni di euro, in aumento del 10,1% rispetto al 2024 a seguito principalmente dei maggiori acquisti delle commodities energetiche.
I costi per il personale sono stati pari a 105 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente: l'aumento del costo unitario di circa il 4% per incrementi retributivi (contratti collettivi e azioni di politica retributiva) è stato compensato da minori costi per mobilità ed incentivo all'esodo.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading è risultato pari a 728 milioni di euro, in riduzione del 26,2%, -258 milioni di euro rispetto al 2024.
- alle minori produzioni idroelettriche derivanti da una normalizzazione dell'idraulicità dell'anno in corso rispetto all'esercizio precedente;
- alle minori opportunità, di hedging e di trading delle commodities energetiche nell'anno in corso rispetto al 2024.
Tali effetti sono stati in parte compensati dal maggior apporto delle produzioni termoelettriche e dall'incremento del premio riconosciuto sul capacity market.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono stati complessivamente pari a 272 milioni di euro (284 milioni di euro al 31 dicembre 2024), in riduzione di 12 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La variazione è riconducibile quasi interamente ai minori accantonamenti per rischi.
In conseguenza delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto si è attestato a 456 milioni di euro (702 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Gli investimenti sono risultati pari a circa 341 milioni di euro (370 milioni di euro nel 2024). Sono stati effettuati interventi di sviluppo per 230 milioni di euro, di cui:
- circa 105 milioni di euro relativi ad impianti fotovoltaici ed eolici finalizzati ad accelerare la crescita della generazione da fonti rinnovabili;
- circa 123 milioni di euro relativi a impianti termoelettrici a ciclo combinato (nuovo CCGT di Monfalcone) e allo storage, interventi mirati a garantire flessibilità, copertura dei picchi di domanda e bilanciamento del fabbisogno energetico della rete.
Circa 102 milioni di euro hanno riguardato attività di manutenzione straordinaria, di cui 67 milioni di euro per gli impianti termoelettrici e 26 milioni di euro per i nuclei idroelettrici e gli impianti fotovoltaici. Circa 9 milioni di euro sono stati destinati ad attività per adempimenti ad obblighi di legge.
4.4
Business Unit Mercato
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Mercato:
| 464
milioni di euro
Ebitda Adjusted
+0,4% rispetto al 2024 | 119
milioni di euro
Investimenti
115 milioni nel 2024 (+3,5%) |
| --- | --- |
| 27.545
GWh
Vendite energia elettrica
(+12,4% vs 2024) | 2.829
Mmc
Vendita gas
(-9,9% vs 2024) |
| 2.086
(#/1000) POD
Clienti mercato retail ele
mercato libero: 1.592 POD
(+3,4% rispetto al 2024) | 1.511
(#/1000) PDR
Clienti mercato retail gas
mercato libero: 1.318 PDR
(-4,4% rispetto al 2024) |
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
74 4. Analisi dei principali settori di attività
Lettera agli Attoriati e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni
Dati operativi
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 % | |
|---|---|---|---|---|
| Vendite Energia Elettrica | ||||
| Vendite Energia Elettrica Mercato Libero (GWh) | 26.209 | 21.166 | 5.043 | 23,8% |
| Vendite Energia Elettrica in regime di Maggior Tutela (GWh) | 155 | 293 | (138) | (47,1%) |
| Vendite Energia Elettrica Mercato Salvaguardia (GWh) | - | 1.725 | (1.725) | (100,0%) |
| Vendite Energia Elettrica Tutele Graduali (GWh) | 1.181 | 1.318 | (137) | (10,4%) |
| Totale Vendite Energia Elettrica (GWh) | 27.545 | 24.502 | 3.043 | 12,4% |
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 % | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| POD Energia Elettrica | ||||
| POD Energia Elettrica Mercato Libero (#/1000) | 1.592 | 1.539 | 53 | 3,4% |
| POD Energia Elettrica Tutele Graduali (#/1000) | 413 | 470 | (57) | (12,1%) |
| POD Energia Elettrica in regime di Maggior Tutela (#/1000) | 81 | 86 | (5) | (5,8%) |
| Totale POD Energia Elettrica (#/1000) | 2.086 | 2.095 | (9) | (0,4%) |
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 % | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Vendite Gas | ||||
| Vendite Gas Mercato Libero (Mmc) | 2.718 | 3.050 | (332) | (10,9%) |
| Vendite Gas in regime di Maggior Tutela (Mmc) | 96 | 89 | 7 | 7,9% |
| Vendite Gas FUI/FDD | 15 | - | 15 | - |
| Totale Vendite Gas (Mmc) | 2.829 | 3.139 | (310) | (9,9%) |
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 % | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| PDR Gas | ||||
| PDR Gas Mercato Libero (#/1000) | 1.318 | 1.379 | (61) | (4,4%) |
| PDR Gas in regime di Maggior Tutela (#/1000) | 158 | 170 | (12) | (7,1%) |
| PDR Gas FUI/FDD | 35 | - | 35 | - |
| Totale PDR Gas (#/1000) | 1.511 | 1.549 | (38) | (2,5%) |
La numerica POD e PDR è relativa al mercato Mass Market.
Nel corso del 2025 la Business Unit Mercato ha venduto 27,5 TWh di energia elettrica, in crescita del 12,4% rispetto all'anno precedente principalmente grazie all'aumento dei volumi forniti ai grandi clienti pari a 33% in più rispetto al 2024, in parte compensati dal venir meno dell'attività del Gruppo sul segmento della Salvaguardia. Le vendite gas, pari a 2,8 miliardi di mc, evidenziano una riduzione del 9,9% rispetto al 2024 a seguito principalmente dei minori volumi destinati ai grandi clienti.
I punti di fornitura, pari a 3,6 milioni di unità a fine 2025, risultano sostanzialmente in linea rispetto al 2024, grazie alla crescita organica del mercato libero elettrico in cui si registra un incremento del 3% (+53k) compensata dal minor contributo dei clienti delle tutele graduali e del mercato gas.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
R
Dati economici
| | 01.01.2025
31.12.2025
Adjusted | 01.01.2024
31.12.2024
Adjusted | Variazione | 2025/2024 % |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | 7.219 | 6.670 | 549 | 8,2% |
| Costi operativi | (6.679) | (6.135) | (544) | 8,9% |
| Costo del personale | (76) | (73) | (3) | 4,1% |
| Margine Operativo Lordo | 464 | 462 | 2 | 0,4% |
| % su Ricavi | 6,4% | 6,9% | - | - |
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | (174) | (154) | (20) | 13,0% |
| Risultato Operativo Netto | 290 | 308 | (18) | (5,8%) |
| % su Ricavi | 4,0% | 4,6% | | |
| Investimenti | 119 | 115 | 4 | 3,5% |
| FTE | 1.140 | 1.101 | 39 | 3,5% |
I ricavi si sono attestati a 7.219 milioni di euro (6.670 milioni di euro a fine 2024). L'incremento registrato è riconducibile prevalentemente alle maggiori quantità vendute nel comparto elettrico.
I costi operativi a fine 2025 sono stati pari a 6.679 milioni di euro, in aumento di 544 milioni di euro rispetto al 2024 a seguito dell'incremento del costo di approvvigionamento delle materie prime energetiche e dei costi a supporto dello sviluppo e della gestione della clientela.
I costi per il personale si sono attestati a 76 milioni di euro (73 milioni di euro nel 2024), in incremento di 3 milioni di euro rispetto all'anno precedente (+4,1%). Tale variazione è stata determinata in parte dall'aumento del costo unitario di circa il 3% per incrementi retributivi (contratti collettivi e azioni di politica retributiva) ed in parte dall'incremento degli FTE, pari a 1.140 unità (1.101 FTE al 31 dicembre 2024). La variazione è legata al piano di potenziamento delle strutture in linea con gli obiettivi strategici pianificati.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Mercato si è attestato a 464 milioni di euro, in aumento di 2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (462 milioni di euro).
Gli effetti positivi dello sviluppo commerciale del mercato libero elettrico sia nel segmento Mass Market sia nel segmento Medium e Large Business e la riduzione degli oneri collegati ad azioni di retention hanno consentito di compensare interamente il venir meno del margine della Salvaguardia e il minor contributo del segmento grandi clienti gas.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono stati complessivamente pari a 174 milioni di euro (154 milioni di euro nel 2024), in incremento di 20 milioni di euro per effetto di maggiori ammortamenti per gli investimenti realizzati nel corso del 2025 e di minori rilasci di fondi su rischi fiscali, in parte compensati da minori accantonamenti per svalutazione crediti per 12 milioni di euro principalmente relativi al comparto delle tutele graduali comprese micro imprese e domestici.
In conseguenza delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto risulta pari a 290 milioni di euro (308 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Gli investimenti del 2025 si sono attestati a 119 milioni di euro (115 milioni di euro nel 2024) e hanno riguardato:
- il comparto energy retail con 111 milioni di euro per oneri capitalizzati di acquisizione di nuovi clienti e per interventi di manutenzione evolutiva e di sviluppo delle piattaforme Hardware e Software, finalizzati al supporto delle attività di fatturazione e gestione clienti delle società di vendita del Gruppo;
- il comparto Energy Solutions con 8 milioni di euro per progetti di efficienza energetica.
4.5
Business Unit Circular Economy
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Circular Economy:
| 595
milioni di euro
Ebitda Adjusted
+2,2% rispetto al 2024 | 516
milioni di euro
Investimenti
460 milioni nel 2024 (+12,2%) |
| --- | --- |
| 675
GWh
Energia elettrica ceduta da impianti di cogenerazione
(+8,6% vs 2024) | 2.193
GWh
Energia elettrica ceduta da WtE e impianti biomasse e bionergie
(+4,1% vs 2024) |
| 4.763
Kton
Rifiuti smaltiti
(+0,7% vs 2024) | |
| 1.164
Kton
Smaltimenti recupero materia
(+2,0% vs 2024) | 2.306
Kton
Smaltimenti recupero energia
(+6,0% vs 2024) |
| 565
M€
RAB Servizi idrici
(+4,2% vs 2024) | 3.132
GWh
Vendite calore e freddo
(+1,8% vs 2024) |
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
77
Ambiente
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 % | |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti raccolti (Kton) | 1.857 | 1.825 | 32 | 1,8% |
| Residenti serviti (#/1000) | 3.890 | 3.943 | (53) | (1,3%) |
| Energia elettrica venduta (GWh) | 2.193 | 2.106 | 87 | 4,1% |
| Biometano (Mm³) | 16 | 13 | 3 | 23,1% |
| Rifiuti smaltiti (kton) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 % |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Recupero energia | 2.306 | 2.175 | 131 | 6,0% |
| Recupero materia | 1.164 | 1.141 | 23 | 2,0% |
| Altro | 1.293 | 1.416 | (123) | (8,7%) |
| Totale | 4.763 | 4.732 | 31 | 0,7% |
Le quantità riportate sono al lordo degli smaltimenti infragruppo
Nel 2025 i residenti serviti, pari a 3.890 mila unità, sono risultati in riduzione dell'1%, in seguito all'uscita dei comuni di Cantù e di Chiari.
La quantità di energia elettrica ceduta dai termovalorizzatori e dagli impianti di biomasse e bioenergie, pari a 2.193 GWh, è risultata in aumento del 4% rispetto all'esercizio precedente grazie all'avvio del termovalorizzatore di Trezzo nel corso del secondo semestre del 2024 e alla maggiore disponibilità del termovalorizzatore di Brescia, in parte compensata dalla minore disponibilità del WTE di Silla, per manutenzione turbina.
I rifiuti smaltiti, comprensivi di quelli infragruppo, sono stati pari a 4.763 migliaia di tonnellate, in aumento dell'1% rispetto all'esercizio precedente: il contributo positivo degli impianti per il recupero di energia, in particolare il termovalorizzatore di Trezzo, è stato in parte compensato dai minori rifiuti smaltiti negli altri impianti, anche per i minori conferimenti in discarica. Risulta in crescita anche il contributo degli impianti di recupero materia: le maggiori quantità smaltite negli impianti per il vetro di Asti, per la plastica di Muggiano e per la FORSU di Castelleone sono state in parte compensate dal minor contributo dell'impianto plastica di Cavaglià, in seguito al revamping, e alla minore produttività della filiera B2B, dovuta ai minori conferimenti e all'incendio verificatosi nell'impianto di Buccinasco.
| Lettera agli
Attoriati e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
convalidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Atre
informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
Calore
GWht
| Fonti | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 |
|---|---|---|---|---|
| Impianti di: | 1.372 | 1.396 | (24) | (1,7%) |
| - Lamarmora | 184 | 188 | (4) | (2,1%) |
| - Famagosta | 51 | 49 | 2 | 4,1% |
| - Tecnocity | 109 | 76 | 33 | 43,4% |
| - Canavese | 107 | 111 | (4) | (3,6%) |
| - Linate e Malpensa | 235 | 231 | 4 | 1,7% |
| - Altri impianti | 686 | 741 | (55) | (7,4%) |
| Acquisti da: | 2.245 | 2.117 | 128 | 6,0% |
| - terzi | 562 | 476 | 86 | 18,1% |
| - altri Business del Gruppo | 1.683 | 1.641 | 42 | 2,6% |
| Totale fonti | 3.617 | 3.513 | 104 | 3,0% |
| Usi | ||||
| Vendite calore ai clienti finali | 2.994 | 2.934 | 60 | 2,0% |
| Perdite di distribuzione | 623 | 579 | 44 | 7,6% |
| Totale Usi | 3.617 | 3.513 | 104 | 3,0% |
| Vendite freddo | 138 | 144 | (6) | (4,2%) |
| Energia elettrica da cogenerazione | 675 | 622 | 53 | 8,5% |
Le vendite di calore e freddo del comparto teleriscaldamento nel periodo in esame si sono attestate a 3,1 TWh, in incremento del 2% rispetto ai volumi venduti dell'esercizio precedente, per effetto termico. L'energia elettrica ceduta dagli impianti di cogenerazione si è attestata a 675 GWh, in aumento del 9% rispetto all'anno precedente.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
79
Ciclo idrico
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 % | |
|---|---|---|---|---|
| Acqua distribuita (Mmc) | 67 | 66 | 1 | 1,5% |
| RAB Acqua (M€) (*) | 565 | 542 | 23 | 4,2% |
(*) Dati provvisori, sottostanti al calcolo dei ricavi ammessi di competenza del periodo.
I volumi di acqua distribuita nel periodo in esame si sono attestati a 67 Mmc, in incremento del 2% rispetto ai volumi venduti nell'esercizio precedente. La RAB (Regulatory Asset Base) è risultata pari a 565 milioni di euro in aumento del 4%, grazie ai maggiori investimenti effettuati.
Dati economici
| | 01.01.2025
31.12.2025
Adjusted | 01.01.2024
31.12.2024
Adjusted | Variazione | 2025/2024 % |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | 2.271 | 2.149 | 122 | 5,7% |
| Costi operativi | (1.231) | (1.135) | (96) | 8,5% |
| Costo del personale | (445) | (432) | (13) | 3,0% |
| Margine Operativo Lordo | 595 | 582 | 13 | 2,2% |
| % su Ricavi | 26,2% | 27,1% | | |
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | (273) | (293) | 20 | (6,8%) |
| Risultato Operativo Netto | 322 | 289 | 33 | 11,4% |
| % su Ricavi | 14,2% | 13,4% | | |
| Investimenti | 516 | 460 | 56 | 12,2% |
| FTE | 7.991 | 7.765 | 226 | 2,9% |
Nel 2025 i ricavi della Business Unit Circular Economy si sono attestati a 2.271 milioni di euro (2.149 milioni di euro al 31 dicembre 2024): la variazione è riconducibile all'aumento dei ricavi da smaltimento dei rifiuti, ai maggiori ricavi da energia elettrica e da teleriscaldamento, ai maggiori ricavi ammessi ai fini regolatori del comparto idrico, ai corrispettivi del comparto Raccolta in seguito alle nuove gare vinte in alcuni comuni della Val d'Aosta e della Liguria e al riconoscimento dei certificati bianchi.
I Costi operativi si sono attestati a 1.231 milioni di euro, in crescita di oltre l'8% rispetto al 31 dicembre 2024, a seguito dell'incremento dei costi di approvvigionamento di gas ed energia elettrica. Si rilevano, inoltre, maggiori costi per servizi ambientali e di manutenzione degli automezzi nel comparto Raccolta, maggiori costi di acquisto materiali e di manutenzione degli impianti nel comparto Calore, nonché maggiori oneri legati a variazioni di perimetro (in particolare nuova gara Val d'Aosta, gestione del termovalorizzatore di Trezzo, acquisizione centrale teleriscaldamento di Sesto e acquisizione delle società Biomax, attiva nel business delle bioenergie, e Novito, attiva nella gestione degli impianti a servizio del sistema fognario e depurativo).
I Costi per il personale si sono attestati a 445 milioni di euro, in incremento di 13 milioni di euro rispetto al 2024. Tale variazione è dovuta in gran parte ad un aumento pari a 7.991 unità al 31 dicembre 2025 rispetto a 7.765 FTE al 31
Lettera agli Attoriati e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni
dicembre 2024 sia per variazioni di perimetro sia per il potenziamento del comparto Raccolta in seguito al nuovo contratto di servizio con il Comune di Milano e per ingressi pianificati in alcune strutture del comparto Trattamento.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Circular Economy è risultato pari a 595 milioni di euro, in incremento di 13 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
- al comparto calore per un incremento di 6 milioni di euro, grazie all'incremento dei prezzi dell'energia elettrica, ai maggiori volumi di calore venduti, ai maggiori ricavi da vendita certificati bianchi, in parte compensati da maggiori costi operativi;
- al settore del trattamento rifiuti per un incremento di 11 milioni di euro, grazie ai maggiori ricavi di smaltimento rifiuti ed energia elettrica da termovalorizzatori e per il contributo, maggiore del previsto, del Termovalorizzatore di Trezzo, entrato in gestione nel secondo semestre 2024. Tali effetti sono stati in parte compensati dalla minore marginalità degli altri impianti di trattamento, dai maggiori costi di smaltimento della filiera B2B e dalla minore marginalità derivante dal nuovo contratto di servizio con la Regione Campania per la gestione del termovalorizzatore di Acerra;
- al comparto raccolta per un decremento di 12 milioni di euro, principalmente a seguito del nuovo contratto dei servizi di Igiene Urbana con il Comune di Milano;
- al comparto ciclo idrico per un incremento di 8 milioni di euro, prevalentemente per maggiori ricavi ammessi.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 273 milioni di euro (293 milioni di euro nel 2024). La variazione è principalmente dovuta al:
- maggiori ammortamenti per 3 milioni di euro, derivanti dai maggiori investimenti effettuati
nell'esercizio in parte compensati dalla rivisitazione delle vite utili di alcuni impianti di trattamento;
- maggiori eccedenze nette per -13 milioni di euro derivanti sia dai minori accantonamenti per fondo rischi discariche e bonifiche a fronte dell'incremento dei tassi di attualizzazione, sia dalle eccedenze registrate a fronte della chiusura di alcuni contenziosi non più in essere;
- minori svalutazioni di immobilizzazioni per -9 milioni di euro, per la mancata autorizzazione alla realizzazione di alcuni progetti di costruzione impianti nel corso del 2024.
Alla luce delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto è pari a 322 milioni di euro (289 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Gli Investimenti del 2025 si sono attestati a 516 milioni di euro (460 milioni di euro nel 2024) e hanno riguardato:
- per 71 milioni di euro il comparto raccolta, relativi all'acquisto dei mezzi per l'avvio delle nuove concessioni;
- per 197 milioni di euro il comparto di trattamento rifiuti, per interventi di mantenimento e sviluppo relativi a termovalorizzatori per 92 milioni di euro, di cui 42 milioni di euro relativi allo sviluppo del nuovo termovalorizzatore di Corteolona e ad altri impianti di trattamento, quali biomasse e bioenergie, recupero materia e FORSU per 105 milioni di euro;
- per 112 milioni di euro il comparto ciclo idrico integrato, per interventi di manutenzione e sviluppo della rete di trasporto e distribuzione dell'acqua, nonché per interventi e rifacimenti delle reti fognarie e degli impianti di depurazione;
- per 136 milioni di euro il comparto teleriscaldamento e gestione calore, per interventi di manutenzione e sviluppo della rete di distribuzione del calore e nuovi allacci.
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
81
4.6
Business unit Smart Infrastructures
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Smart Infrastructures.
518
milioni di euro
Ebitda adjusted
+36,7% rispetto al 2024
535
milioni di euro
Investimenti
456 milioni nel 2024 (+17,3%)
1.321
M€
Rab Gas
(-23,5% vs 2024)
1.651
M€
RAB Energia Elettrica
(+51,6% vs 2024)
Dati operativi
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | 2025/2024 % | |
|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica distribuita (GWh) | 19.006 | 11.032 | 7.974 | 72,3% |
| Gas distribuito (Mmc) | 2.250 | 2.613 | (363) | (13,9%) |
| RAB Energia Elettrica (M€)^{(a)} | 1.651 | 1.089 | 562 | 51,6% |
| RAB Gas (M€)^{(a)} | 1.321 | 1.726 | (405) | (23,5%) |
(a) Dati provvisori, sottostanti al calcolo dei ricavi ammessi di competenza del periodo.
Nel 2025, la RAB (Regulatory Asset Base) della distribuzione elettrica è risultata pari a 1.651 milioni di euro in crescita del 52% grazie al contributo della società Duereti oltre che all'aumento degli investimenti realizzati, mentre quella del gas è stata pari a 1.321 milioni di euro, in riduzione del 23%, per la cessione del ramo afferente alle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi ad Ascopiave, in parte compensata dalla crescita degli investimenti realizzati.
Nel periodo in esame i ricavi della Business Unit Smart Infrastructures si sono attestati a 1.128 milioni di euro (852 milioni di euro al 31 dicembre 2024). La variazione è legata al consolidamento della società Duereti, ai maggiori ricavi ammessi ai fini regolatori, al contributo della vendita dei certificati bianchi, ai maggiori contributi di allacciamento verso gli utenti finali nonché al riconoscimento della quota di ricavo a copertura dei costi operativi nel comparto gas, per gli anni 2020-2024 (come da deliberare 98 e 87/2025 dell'ARERA – Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente). Questi effetti sono stati parzialmente compensati dai minori ricavi derivanti dalla cessione del ramo gas ad Ascopiave.
I Costi operativi si sono attestati a 514 milioni di euro (387 milioni di euro nel 2024), in aumento di 127 milioni di euro. La crescita è riconducibile al consolidamento della società Duereti, a maggiori costi per l'acquisto di certificati bianchi e ai maggiori oneri per canoni di concessione e per prestazioni tecniche ed informatiche, in parte compensata dai minori oneri derivanti dalla cessione del ramo gas ad Ascopiave.
I Costi per il personale si sono attestati a 96 milioni di euro (86 milioni di euro nell'anno precedente). La variazione è riconducibile per oltre il 40% ad aumenti retributivi per i rinnovi CCNL Elettrico e Gas Acqua e per riconoscimenti di merito e per la restante parte a maggiori risorse: nel 2025, infatti, gli FTE si sono attestati a 2.522 unità con una crescita di 118 FTE legata sia al consolidamento delle risorse provenienti dalla società Duereti sia alle maggiori assunzioni effettuate nel corso del 2025, in parte compensata dalla cessione ad Ascopiave di FTE del ramo gas.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Smart Infrastructures del 2025 è risultato pari a 518 milioni di euro (379 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
La crescita del margine è principalmente riconducibile al comparto della distribuzione elettrica ed è stata determinata dall'apporto del primo consolidamento della società Duereti per 93 milioni di euro, sia per l'aumento dei ricavi elettrici ammessi ai fini regolatori delle società del perimetro storico per 73 milioni di
Relazione sulla Gestione 2025
4. Analisi dei principali settori di attività
83
euro. Nel comparto gas, il sopra menzionato riconoscimento dei ricavi a copertura dei costi operativi per gli anni 2020-2024 per 23 milioni di euro è stato compensato, dal minor margine derivante dalla cessione del ramo gas afferente alle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi circa -22 milioni di euro.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 248 milioni di euro (200 milioni di euro al 31 dicembre 2024). La variazione è riconducibile principalmente ai maggiori ammortamenti per 41 milioni di euro sia per il consolidamento della società Duereti sia per gli investimenti effettuati nel corso del 2025.
Alla luce delle dinamiche sopra esposte il Risultato Operativo Netto si è attestato a 270 milioni di euro (179 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Gli Investimenti del 2025 sono risultati pari a 535 milioni di euro (456 milioni di euro nel 2024) e hanno riguardato per:
- 364 milioni di euro il comparto distribuzione energia elettrica: per l'allacciamento di nuovi utenti, interventi su impianti primari e cabine secondarie, interventi sulla rete in media e bassa tensione e adeguamenti software;
- 137 milioni di euro il comparto distribuzione gas: per l'allacciamento di nuovi utenti, la sostituzione di tubazioni in media e bassa pressione e manutenzioni contatori gas;
- 20 milioni di euro il comparto e-mobility per l'installazione di nuove colonnine di ricarica;
- 11 milioni di euro il comparto Smart City;
- 3 milioni di euro il comparto illuminazione pubblica.
Lettera agli
Attoriati e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni
4.7
Corporate
Dati economici
I costi operativi sono in incremento di 11 milioni di euro principalmente per alcuni oneri centralizzati nella corporate e riaddebitati alle altre società del Gruppo, che nel 2024 erano direttamente consuntivati nelle società.
Il costo per il personale risulta in linea con quello dell'esercizio precedente: i minori oneri per mobilità ed incentivo all'esodo sono stati compensati sia da un maggior numero di FTE (+110 unità rispetto all'anno precedente, +5,9%), sia dall'incremento derivante dagli effetti degli aumenti retributivi (rinnovi contrattuali, premi e azioni di politica retributiva).
Il Margine Operativo Lordo, corrispondente ai costi di struttura della Corporate non riaddebitati alle diverse società del Gruppo nel corso del periodo in esame, si attesta a -62 milioni di euro (-81 milioni di euro nel 2024).
La variazione di marginalità è riconducibile ai maggiori ricavi della società A2A Real Estate e ai minori oneri per mobilità e incentivo all'esodo rispetto al 2024.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 86 milioni di euro (80 milioni di euro al 31 dicembre 2024), in aumento di 6 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La variazione è riconducibile principalmente ai maggiori ammortamenti per 7 milioni di euro per gli investimenti effettuati nel 2025.
Al netto di Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni, il Risultato Operativo Netto è stato negativo per 148 milioni di euro (negativo per 161 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Gli investimenti del 2025 sono pari complessivamente a 173 milioni di euro (112 milioni di euro nel 2024) e riguardano principalmente interventi sui sistemi informativi per 87 milioni di euro, interventi sui fabbricati per 73 milioni di euro e investimenti in sicurezza informatica per 6 milioni di euro.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
4 Analisi dei principali settori di attività
85
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|
|---|---|
Finanza sostenibile

6.1
Finanza Sostenibile
Nel corso degli ultimi anni si è consolidato un rapporto molto forte tra la Finanza e la Sostenibilità. Non solo sono stati creati nuovi strumenti finanziari (es. Green, Social, Blue, Sustainable, Sustainability-Linked Bond, Green, Sustainability-Linked Loan, Investimenti agevolati BEI), che includono nelle loro logiche anche gli impatti di sostenibilità, ma sono aumentate in modo esponenziale le masse gestite secondo strategie di investimento sostenibile e responsabile.
Nel 2025, nonostante le tensioni geopolitiche e il backlash negli USA, i volumi di asset in gestione (AUM) hanno mostrato una notevole resilienza a livello globale, con una performance solida in Europa, sostenuta anche da un continuo impulso all'innovazione che alimenta l'ottimismo del settore.
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, nel 2025 i volumi delle emissioni con caratteristiche ESG hanno registrato un incremento del 5% rispetto all'anno precedente; i Green Bond hanno continuato a essere il prodotto preferito dagli investitori, rappresentando il 59% delle emissioni con etichetta ESG.¹
L'etichetta "European Green Bond" (EuGB) prevista dal Regolamento (UE) 2023/2631 entrato in vigore il 21 dicembre del 2024, ha avuto un avvio sorprendentemente forte nel 2025, sin dalla sua prima emissione, fatta da A2A a gennaio. Infatti, questa etichetta considerata il "gold standard" dei Green Bond ha conquistato una quota dell'8% del mercato europeo nel 2025, includendo una notevole varietà di emittenti, tra cui banche, governi sovrani, corporate e banche di sviluppo.²
Inoltre, il 2025 è stato ricco di novità nell'ambito della Finanza Sostenibile in quanto sia
l'International Capital Market Association (ICMA) che la Loan Market Association (LMA) hanno pubblicato nuove linee guida dedicate agli strumenti di finanza per la transizione, in particolare i Transition Bond e i Transition Loan. Le Climate Transition Bond Guidelines dell'ICMA definiscono un'etichetta specifica per strumenti Use of Proceeds destinati a finanziare strategie e progetti di transizione climatica, soprattutto nei settori ad alte emissioni. La Transition Loans Guide della LMA si basa su principi analoghi a quelli dei Transition Bond, sottolineando la necessità che i finanziamenti per la transizione supportino un percorso credibile verso la decarbonizzazione.
Infine, ICMA ha pubblicato la guida Sustainable Bonds for Nature: A Practitioner's Guide estendendo i principi del Bond sostenibili per finanziare progetti legati alla biodiversità e alla natura, introducendo l'etichetta Nature Bond per identificare chiaramente questi strumenti.
Obiettivi ESG del Gruppo e il Sustainable Finance Framework
Il 2025 ha visto A2A riconfermarsi ulteriormente nel ruolo di leader e innovatore nell'ambito della Finanza Sostenibile, leva fondamentale per realizzare i due pilastri della strategia del Gruppo: Transizione energetica ed Economia circolare.
Con l'aggiornamento del Piano Strategico a novembre 2025 sono infatti stati confermati gli obiettivi di arrivare ad oltre il 90% del debito sostenibile sul totale debito lordo entro il 2030 e al 100% entro il 2035. Inoltre, il Gruppo è stato il primo in assoluto ad emettere un European Green Bond a gennaio e a strutturare il primo Blue Bond in Italia ad ottobre.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
6. Finanza sostenibile
1 Fonti: ICMA Quarterly Report Q1 2026; ICMA Quarterly Report Q1 2025
2 Fonte: Sustainable debt 2026 forecast; Transition in focus: Environmental Finance
A giugno, A2A è stata premiata da Global Capital, una delle principali fonti di informazione finanziaria, nel corso della cerimonia dei Bond Awards 2025 tenutasi a Londra, evento che ogni anno celebra le operazioni e gli operatori più rilevanti nei mercati obbligazionari internazionali. I due riconoscimenti ottenuti, Most Innovative Corporate Borrower e Most Impressive Corporate Green, Social or Sustainable Bond Issuer, confermano il nostro ruolo di innovatori nel mercato dei capitali e nella Finanza Sostenibile e la solidità delle scelte compiute negli ultimi mesi, con il primo Programma EMTN approvato in Italia e il primo European Green Bond sul mercato.
Inoltre, a dicembre il nostro primo European Green Bond è stato selezionato da Global Capital come Corporate ESG Bond of the year.
Infine, quest'anno e per il secondo anno consecutivo A2A è risultata vincitrice della categoria Best Sustainable Treasury Solution agli Adam Smith Awards 2025 grazie ai vari strumenti di Finanza Sostenibile che sono stati emessi nel corso degli ultimi anni.
Per poter realizzare gli ambiziosi obiettivi della quota di debito sostenibile, A2A si è dotata già dal 2019 del Green Financing Framework, successivamente trasformato nel 2021 in un Sustainable Finance Framework, che per la prima volta in Italia, combina due approcci: Green/Use of Proceeds e Sustainability-Linked. Il Framework integrato permette la massima flessibilità all'emittente, garantendo sia la massima trasparenza circa l'utilizzo dei proventi nel breve termine per specifici progetti (con la componente Use of Proceeds) che una lettura complessiva della strategia di Gruppo di più lungo termine, legando gli strumenti di debito a uno o più obiettivi di sostenibilità del Gruppo (con la componente Sustainability-Linked). Il Framework è stato successivamente aggiornato nel 2022, a luglio 2024 e a dicembre 2025.
A settembre 2025, A2A ha adottato il Blue Finance Addendum al Sustainable Finance Framework per rafforzare la propria presenza nella Finanza Sostenibile, aggiungendo la componente di Blue financing agli strumenti Use of Proceeds, a copertura dei Blue Bond, prestiti e altri strumenti di Blue financing, i cui proventi saranno destinati esclusivamente alla categoria di progetti per la gestione sostenibile delle acque e delle acque reflue. S&P ha rilasciato una Second-party Opinion integrata, sostituendo e integrando la Second-party Opinion del Sustainable Finance Framework di luglio 2024, con l'ulteriore scopo di confermare l'allineamento dell'Addendum con i Green Bond Principles e i Sustainability-Linked Bond Principles dell'ICMA, nonché con i Green Loan Principles e i Sustainability-Linked Loan Principles della LMA e le Guidelines for Blue Finance Version 2.0 pubblicate dall'International Finance Corporation (IFC) nel settembre 2025. A dicembre 2025, A2A ha aggiornato il Sustainable Finance Framework per allinearlo con il Piano Strategico e integrare la componente Blue, riconfermando il suo impegno verso un Framework integrato.
Le principali modifiche rispetto alla versione del Framework 2024 sono:
- Sezione Use of Proceeds:
- l'aggiunta della componente Blue legata ai progetti di tutela e valorizzazione della risorsa idrica;
- l'ampliamento delle tipologie di progetti Green con l'inclusione dei data centre;
- l'inclusione dei fixed asset come categoria eligibile per l'allocazione;
- l'estensione del look-forward period da 2 a 4 anni per meglio allinearsi al Piano Strategico; e
-
l'ampliamento degli strumenti di financing coperti.
-
Sezione Sustainability-Linked:
- Sono stati aggiornati i target della A2A allineandoli con il Piano Strategico.
Il Framework è stato redatto in conformità con le linee guida e la regolamentazione di 2025.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
6. Finanza sostenibile
393
riferimento, incluse le versioni più recenti dei Green Bond Principles e dei Sustainability-Linked Bond Principles dell'ICMA, nonché con i Green Loan Principles e i Sustainability-Linked Loan Principles della LMA e le Guidelines for Blue Finance Version 2.0 dell'IFC. Inoltre, A2A si impegna a fornire in ciascun Allocation Report la quota dei proventi netti che sono stati assegnati a progetti pienamente allineati con il regolamento della Tassonomia dell'UE (inclusi i criteri di vaglio tecnico per il contributo sostanziale, i criteri "Do No Significant Harm" (DNSH) e le garanzie minime sociali (MSS)). Sustainable Fitch ha rilasciato una Second Party Opinion confermando la solidità del Sustainable Finance Framework e attestandone l'allineamento con i principi ICMA, LMA e le linee guida IFC. Per entrambe le sezioni Use of Proceeds e Sustainability-Linked l'agenzia ha inoltre assegnato una valutazione "Excellent" (su una scala da "Not aligned" a "Excellent").
In aggiunta, per rafforzare il proprio impegno, individuare e sviluppare strumenti di Finanza Sostenibile, garantire la corretta gestione del processo di selezione dei progetti ed allocazione dei fondi, nonché monitorare l'impatto positivo sulle metriche ambientali, dal 2019 A2A ha creato un Green Financing Committee inter-funzionale. Questo Comitato, successivamente rinominato Sustainable Finance Committee, è presieduto dalla funzione Finanza e composto dalle funzioni di Pianificazione e Controllo, Sustainability, Development, Strategia e Investor Relations.
European Green Bond Factsheets
In occasione dell'emissione del suo European Green Bond inaugurale a gennaio, A2A ha pubblicato il primo Factsheet, riguardante la singola emissione. Contemporaneamente A2A ha pubblicato l'external review pre-emissione, rilasciata da Sustainable Fitch. Sustainable Fitch ha espresso un'opinione positiva sul Factsheet, confermando l'allineamento con il Regolamento (UE) 2023/2631 per la transazione e con il Regolamento (UE) 2020/852 per l'uso dei proventi considerati completamente allineati alla Tassonomia UE. Successivamente a febbraio,
Sustainable Fitch ha rilasciato l'external review aggiornata confermando anche l'allineamento della transazione con i Green Bond Principles dell'ICMA.
In coincidenza dell'emissione del suo secondo European Green Bond a novembre, A2A ha pubblicato il suo secondo Factsheet, riguardante la singola emissione. Contemporaneamente A2A ha pubblicato l'external review pre-emissione, nuovamente rilasciata da Sustainable Fitch. Fitch ha espresso un'opinione positiva sul Factsheet, confermando l'allineamento con il Regolamento (UE) 2023/2631 e i Green Bond Principles dell'ICMA per la transazione e con il Regolamento (UE) 2020/852 per l'uso dei proventi considerati completamente allineati alla Tassonomia UE.
A dicembre A2A ha pubblicato il suo Factsheet Programmatico, documento pre-emissione che dettaglia le caratteristiche dei futuri European Green Bond che saranno emessi a partire dal 2026, in conformità al Regolamento (UE) 2023/2631. Tali emissioni obbligazionarie potranno finanziare o rifinanziare esclusivamente progetti allineati alla Tassonomia Europea, classificati in una o più delle ventisette attività tassonomiche elencate.
Sustainable Fitch ha rilasciato un'external review, esprimendo un'opinione positiva sul Factsheet Programmatico e perciò confermando l'allineamento con il Regolamento (UE) 2023/2631 e i Green Bond Principles dell'ICMA per le future transazioni e con il Regolamento (UE) 2020/852 per l'uso dei proventi considerati completamente allineati alla Tassonomia UE.
Principali operazioni del 2025
Sulla base del Sustainable Finance Framework, nel corso del 2025, A2A ha strutturato le seguenti principali operazioni nell'ambito della Finanza Sostenibile:
- Gennaio 2025: A2A ha emesso il suo European Green Bond inaugurale dal valore nominale di 500 milioni di euro, il primo sul mercato per questo nuovo strumento, strutturato sulla base del recente Regolamento (UE) 2023/2631. L'emissione ha riscosso un notevole interesse ricevendo ordini dagli investitori per complessivi
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394 6. Finanza sostenibile
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6. Finanza sostenibile
| Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali | 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2 Risultati consolidati e andamento della gestione | 3 Scenario e Mercato | 4 Analisi dei principali settori di attività | 5 Rendicontazione di Sostenibilità | 6 Finanza sostenibile | 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A | 8 Rischi e incertezze | 9 Altre informazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
2,2 miliardi di euro, circa 4,4 volte l'ammontare offerto. In conformità con quanto previsto dal Regolamento (UE) 2023/2631, i proventi netti derivanti dall'emissione andranno a finanziare o rifinanziare progetti così come indicato nel Factsheet verificato da Sustainable Fitch, senza ricorrere all'utilizzo del flexibility pocket. I progetti selezionati saranno al 100% allineati alla Tassonomia europea, centrali per attuare il Piano Strategico del Gruppo nell'ambito della Transizione energetica e dell'Economia circolare, come lo sviluppo delle reti elettriche e delle fonti rinnovabili, l'efficienza energetica e la raccolta di rifiuti.
-
Ottobre 2025: A2A ha lanciato un'emissione obbligazionaria con durata di 5 anni in formato private placement da 155 milioni di euro. Si tratta del primo Bond emesso in Italia con etichetta "Blue" i cui proventi saranno destinati alla tutela e alla valorizzazione della risorsa idrica finanziando gli "Eligible Blue Projects". I progetti che verranno finanziati o rifinanziati rientrano nella categoria "Sustainable water and wastewater management" del Sustainable Finance Framework, riguardano la gestione e lo sviluppo della rete idrica (acquedotti e fognature) e di impianti di depurazione.
-
Novembre 2025: secondo European Green Bond emesso i cui proventi saranno destinati a progetti interamente allineati alla Tassonomia Europea. L'obbligazione, del valore nominale di Euro 500 milioni, ha una durata di 6,5 anni e scadenza al 24 maggio 2032 e ha ottenuto un forte interesse da parte del mercato, con richieste complessive, pari a circa 2,4 volte l'ammontare offerto. I proventi netti dell'emissione saranno utilizzati per finanziare progetti dettagliati nel Factsheet verificato da Sustainable Fitch. Tutti i progetti, in linea con il Piano Strategico del Gruppo al 2035, saranno allineati al 100% alla Tassonomia Europea senza pertanto ricorrere all'utilizzo del flexibility pocket. Le iniziative finanziate riguarderanno ambiti chiave della transizione energetica e dell'economia circolare, dallo sviluppo delle reti elettriche e delle fonti rinnovabili, all'efficienza energetica, alla gestione dei rifiuti.
-
Nel corso del 2025: sono state rilasciate per conto di A2A sei garanzie Green, in aggiunta alle sette rilasciate nel 2024, sulla base di un accordo sottoscritto con Intesa a fine 2024. Questo accordo consente di utilizzare la linea di credito esistente di 575 milioni di euro per emettere garanzie Green, ottenendo uno sconto sulle relative commissioni applicate. Le garanzie possono essere classificate come Green qualora i progetti sottostanti rispettino i criteri di eleggibilità del Sustainable Finance Framework di A2A e le linee guida dei Green Loan Principles amministrati dalla LMA.
A dicembre 2025, A2A ha pubblicato il suo quinto Green Bond Allocation Report relativo all'allocazione del Green Bond emesso nel 2023, del Green Bond ibrido del 2024 e dell'European Green Bond di gennaio 2025 per l'ammontare di 849 miliardi di euro. Per il secondo anno consecutivo, è stato predisposto un documento in formato Excel che riassume l'Allocation Reporting pubblicato fino ad oggi. Inoltre, quest'anno A2A ha pubblicato anche un Allocation Report aggiuntivo specifico per l'European Green Bond. L'ammontare raccolto tramite i Green Bond è stato interamente utilizzato per finanziare gli Eligible Green Projects, ammissibili o allineati alla Tassonomia dell'UE delle attività sostenibili. I due report, inoltre, sono stati soggetti a verifica da parte di un provider esterno qualificato e le relazioni del verificatore sono pubblicate sul sito di A2A.
A2A intrattiene inoltre una solida e storica relazione con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) a supporto del programma di investimenti del Gruppo. L'Istituto europeo finanzia specifici progetti di investimento che rispondono a particolari requisiti di sostenibilità, applicando condizioni economiche generalmente più vantaggiose rispetto alle più comuni forme di finanziamento. Il processo di istruttoria e di controllo periodico della BEI prevede la richiesta di informazioni anche di carattere tecnico-finanziario, nonché la possibilità di ispezionare le sedi/impianti interessati dai progetti finanziati. Il valore dei numerosi finanziamenti sottoscritti dal Gruppo con BEI si attesta a circa 665,6 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
Grazie alle azioni portate avanti nei corsi degli ultimi anni nell'ambito del funding al 31 dicembre 2025 la quota di debito in formato ESG sul totale debito lordo risulta pari all'83%.
Debito ESG su totale debito lordo al 31.12.2025
Nel 2025 A2A ha mantenuto, inoltre, le polizze assicurative KPI-linked in essere, tra cui:
- la polizza di Responsabilità Civile Generale legata al raggiungimento di sei obiettivi di sostenibilità che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro;
- la polizza di Inquinamento legata al raggiungimento di sei obiettivi di sostenibilità che riguardano la gestione dei rischi ambientali;
- la polizza assicurativa per gli infortuni dei dipendenti con l'inserimento di un obiettivo di sostenibilità legato all'andamento degli infortuni professionali.
Infine, A2A ha sottoscritto, negli anni, due linee di credito revolving (RCF) KPI-linked, entrambe collegate a obiettivi ESG e ad un meccanismo di donazione alla Fondazione Banco dell'energia, Ente Filantropico. Grazie ai contributi negli ultimi anni (2023-2025) A2A ha finanziato le seguenti iniziative per un ammontare totale di circa 187 mila euro:
- "Sun Power" a Milano: il progetto nasce nel 2022 nell'ambito del bando "Alternative" promosso da Fondazione Cariplo, come primo passo verso la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS) che unisca realtà del territorio nella condivisione di energia prodotta localmente. L'iniziativa ha visto l'installazione sulle coperture degli edifici della sede di Milano di Opera Cardinal Ferrari di un impianto fotovoltaico da 77,83 KWp che
consente di produrre ogni anno oltre 77.500 kWh, di cui circa il 95% autoconsumato. Una scelta concreta e strategica, che permetterà a Opera Cardinal Ferrari di abbattere i costi in bolletta, liberando oltre 22.000 euro l'anno che si traduce in un impatto sociale positivo sulle persone assistite nel contesto dei servizi gratuiti di prima necessità erogati. Grazie ai risparmi ottenuti, si prevede infatti un incremento significativo nei servizi offerti: circa 2.000 pasti, oltre a 160 nuove accoglienze nel Centro Dlumo.
-
Comunità Energetica Rinnovabile Sociale e Solidale "RESTAnzi", ad Anzi (PZ): il progetto, promosso da Legambiente Basilicata, si propone di realizzare una Comunità Energetica Rinnovabile Sociale e Solidale (CERSS) nel Comune di Anzi (Potenza), con il coinvolgimento anche di altri Comuni limitrofi, realtà rurali con elevato tasso di spopolamento e un trend di invecchiamento della popolazione superiore alla media nazionale. Le principali azioni previste nell'ambito dell'iniziativa sono:
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Installazione di due impianti fotovoltaici, rispettivamente di 15,54 KWp e 8,88 KWp per una potenza complessiva di 35,52 KWp su superfici messe a disposizione dalla Parrocchia di San Donato di Anzi.
-
Coinvolgimento di almeno 18 famiglie vulnerabili del Comune di Anzi e promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte sia al comprensorio di Anzi che ai Comuni limitrofi con l'obiettivo di incentivare la crescita del livello socio-economico del territorio.
-
Finanza sostenibile
-
Comunità Solidale di Energia Rinnovabile "SOL_Solari e Solidali" a Baranzate (MI): il progetto di Comunità Solidale di Energia Rinnovabile (CSER), promosso dall'Associazione La Rotonda di Baranzate, è nata con lo scopo di realizzare un vero e proprio modello di sostegno del territorio dove quanto risparmiato attraverso gli impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile possa alimentare un fondo economico a sostegno della fragilità del territorio. Per la realizzazione della CSER è stato installato un impianto fotovoltaico di potenza di picco minima pari a 86,92 KWp su due luoghi collegati a La Rotonda: lo Spazio InOltre, sede dell'Associazione, della Fondazione Inoltre e dell'Emporio della Solidarietà di Baranzate e la Porta di Baranzate, sede dello Spazio 14:17 anni dedicato all'inclusione degli adolescenti. Oltre al sensibile abbattimento delle spese energetiche de La Rotonda, l'elemento innovativo della CSER è la promozione del "Volontariato Energetico": i soci scelgono di rinunciare a parte degli incentivi derivanti dalla condivisione di energia per destinarli ad un fondo di solidarietà che supporta individui e famiglie vulnerabili del territorio.
-
"Energia alle Donne": un progetto nazionale sviluppato in collaborazione con Una Nessuna Centomila, Fondazione impegnata nella prevenzione e nel contrasto della violenza delle donne, finalizzato al sostegno energetico di Centri Antiviolenza sul territorio nazionale attraverso il pagamento delle utenze energetiche, emesse da qualsiasi operatore, la dotazione di elettrodomestici ad alta efficienza per ottimizzare i consumi dei centri e una formazione sull'uso efficiente delle risorse energetiche rivolta alle Operatrici dei centri coinvolti. I centri antiviolenza beneficiari di questa iniziativa sono stati 28.
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"L'energia giusta, il giusto benessere, una proposta per aiutare i soggetti più fragili", a Roma: il progetto promosso dalla CERS "A Otto Minuti dal Sole" nel quartiere romano Tor Fiscale, prevede il miglioramento dell'efficienza energetica di 7 abitazioni in cui vivono 10 nuclei familiari vulnerabili che non partecipano direttamente alla CERS ma che vivono nel contesto in cui la CERS opera, individuati attraverso la Caritas locale e la fitta rete di relazioni sul territorio. Gli interventi previsti dall'iniziativa sono:
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Installazione di un sistema di ventilazione meccanica per ridurre il livello di umidità delle abitazioni del 50%.
- Installazione di ventilatori a soffitto senza pale per migliorare il raffrescamento estivo.
- Installazione di impianti fotovoltaici plug & play (350W), da posizionare su balconi o a terra, che consentano una riduzione dei costi energetici per le famiglie.
I soggetti beneficiari di queste iniziative sono stati oltre 700.
Aggiornamento sul target per il Sustainability-Linked Bond XS2364001078
Con riferimento al Sustainability-Linked Bond XS2364001078 emesso nel 2021 con durata 10 anni e KPI relativo al fattore emissivo CO₂ di Scope 1, si segnala che alla data del 31 dicembre 2025 tale KPI risulta essere pari a 288 gCO₂/kWh, superando il relativo target di 296 gCO₂/kWh. Di conseguenza, la cedola del Bond rimane invariata.
Negli ultimi anni A2A ha rafforzato in modo significativo il proprio impegno nella decarbonizzazione, soprattutto grazie all'aumento della quota di fonti rinnovabili e al completamento del phaseout dal carbone nel 2023.
Inoltre, a dicembre A2A ha presentato il suo primo Piano di Transizione Climatica che definisce target, leve operative e strumenti finanziari per guidare il percorso di decarbonizzazione del Gruppo verso l'obiettivo del Net Zero al 2050.
La strategia del Gruppo ruota attorno a due pilastri.
- Elettrificazione dei consumi, sostenuta da un forte incremento delle fonti rinnovabili ed dal contributo del gas naturale in impianti termoelettrici ad alta efficienza nel breve riledo periodo.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
6. Finanza sostenibile
397
- Economia circolare, attraverso la valorizzazione dei rifiuti e degli scarti come materia o energia, contribuendo così a una significativa riduzione delle emissioni del Paese.
L'obiettivo finale è una riduzione di almeno il 90% della carbon footprint del Gruppo entro il 2050 rispetto al 2023, con compensazione delle sole emissioni residue tramite crediti di rimozione certificati. Il Piano conferma inoltre:
- riduzione del 50% delle emissioni dirette entro il 2035 e dell'80% entro il 2040 (rispetto al 2017)
- riduzione del 61% dell'intensità emissiva (gCO₂e/kWh) entro il 2035 (baseline 2017);
- azzeramento delle emissioni Scope 2 legate all'acquisto di energia entro il 2026;
- riduzione delle emissioni Scope 3 lungo la supply chain (-30%), nelle attività upstream dei vettori energetici (-60%) e nell'uso del gas da parte dei clienti (-22%) al 2035 (baseline 2023).
Engagement con gli stakeholder
A2A ritiene cruciale un coinvolgimento di tutti gli stakeholder rilevanti, tra cui investitori, partner bancari, legislatori e aziende del proprio settore, per confronto e condivisione delle best market practice per accelerare un'azione concreta volta allo sviluppo del mercato. Sulla base di questo approccio, A2A continua a far parte del Corporate Forum on Sustainable Finance (CFSF) dal 2019, del Nasdaq Sustainable Bond Network (NSBN) dal 2023 e dell'International Capital Market Association (ICMA) dal 2024.
Il CFSF, composto da 25 membri, ha l'obiettivo di sostenere e sviluppare la Finanza Sostenibile come strumento per contrastare i cambiamenti climatici e promuovere un'economia più sostenibile attraverso strumenti di finanziamento innovativi. Nel corso degli ultimi anni il CFSF ha risposto alle consultazioni più importanti tenute dall'Unione Europea tra cui: Tassonomia dell'UE, standard UE per i Green Bond e benchmark climatici europei.
Il NSBN è, invece, una piattaforma sulla Finanza Sostenibile che riunisce investitori, emittenti,
banche d'investimento e organizzazioni specialistiche che permette al Gruppo di avere più visibilità della reportistica relativa al Bond ESG.
Infine, l'ICMA è l'associazione di categoria promotrice dello sviluppo del mercato dei capitali e dei titoli, che ha, inoltre, il ruolo di Segretariato per i Principi: i Green Bond Principles, i Social Bond Principles, le Sustainability Bond Guidelines e i Sustainability-Linked Bond Principles.
L'adesione all'ICMA permette al Gruppo di rafforzare l'impegno per il miglioramento continuo e anche la Finanza Sostenibile, accelerando l'azione concreta volta allo sviluppo degli strumenti finanziari innovativi e a supporto della strategia del Gruppo incentrata sulla sostenibilità e offre la possibilità di confrontarsi direttamente con un'ampia rete di stakeholder finanziari per poter identificare nuove opportunità e contribuire allo sviluppo delle linee guida di mercato.
A2A fa attualmente parte di diversi gruppi di lavoro ICMA, inclusi i gruppi di lavoro: (i) sulla reportistica degli impatti relativi agli Use of Proceeds Bond, (ii) sulla Climate Transition Finance, (iii) sul Fintech, Digitalizzazione e Finanza Sostenibile, (iv) sull'IA nei mercati dei capitali e (v) sui Commercial Paper, ed è stata selezionata come membro corporate per l'Advisory Council, un organo che ha il compito di aumentare la consapevolezza del mercato in merito ai Principi e promuoverne la sensibilizzazione. Infine, A2A fa parte del Corporate Issuer Forum, del Women's Network e del Future Leaders Network.
Indici e rating ESG
A2A è stata confermata in sei Indici ESG: MIB ESG, FTSE4Good Index, ECPI All-World ESG Equity, EURO STOXX Sustainability Index, Solactive Climate and Energy Transition Index e Euronext Equileap Gender Equality Eurozone 100.
Inoltre, A2A partecipa ai seguenti assessment: CDP Climate Change/Water, FTSE ESG Rating, ISS ESG, MSCI, LSEG (ex Refinitiv), S&P CSA, Sustainalytics, Vigeo Eiris, Corporate Knights, EthiFinance ESG ratings (ex Gaia research), Bloomberg ESG e ICI-ESG Identity Corporate Index (ex IGI).
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
398 6. Finanza sostenibile
Lettera agli
Azionati e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre informazioni
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
6. Finanza sostenibile
399
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|---|---|---|
7
Evoluzione della normativa
ed impatti sulle Business Units
del Gruppo A2A
7.1
Business Unit Generazione e Trading
Il capacity market: meccanismo di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva
Il capacity market è uno strumento di mercato approvato dalla UE e volto a garantire l'adequatezza del sistema elettrico a fronte di picchi improvvisi della domanda o di scarsità dell'offerta. In Italia il meccanismo si configura come un contratto alle differenze (CfD) ad una via sottoscritto da produttori selezionati da Terna S.p.A. a seguito di un'asta in cui i vincitori acquisiscono il diritto a ricevere un premio (in €/MW/anno) a fronte dell'obbligo di offrire tutta la acità impegnata su MGP e la acità non accettata in esito ai mercati dell'energia su MSD, restituendo a Terna S.p.A. la differenza - se positiva - tra i prezzi di riferimento dei mercati ed un prezzo strike (in €/MWh).
A partire dall'anno di consegna 2025, la Disciplina del capacity market ha subito alcune innovazioni tra cui: l'eliminazione della risoluzione contrattuale per inadempimento agli obblighi di offerta e la previsione dell'inadempimento prolungato (quello che si verifica per tre mesi anche non consecutivi o per un numero minimo di ore ed una quota minima di acità anche in uno solo dei mesi critici estivi); l'introduzione di un tasso di derating ulteriore per le centrali indisponibili nei momenti di maggior criticità del sistema nel 2022 in caso di mancata dichiarazione di interventi di retrofitting; la previsione di un derating del 20% per i nuovi CCGT con sistemi di raffreddamento ad acqua; la possibilità di mutuo soccorso tra
acità esistente e nuova, con l'obbligo, tuttavia, di offerta/nomina del 100% della acità nuova su unità rilevanti e la restituzione della differenza di premio tra il valore della acità nuova e quello della acità esistente in caso di adempimento tramite acità esistente; l'introduzione di una penale per ritardata entrata in esercizio degli impianti nuovi; la possibilità data anche agli aggiudicatari di acità nuova per le consegne 2022, 2023 e 2024 di aderire alla nuova Disciplina.
Nell'asta per la consegna 2025 (cap al premio pari a 45.000 €/MW/anno per la acità esistente e a 85.000 €/MW/anno per la nuova), celebrata il 25 luglio 2024, A2A S.p.A. ha contrattualizzato circa 4,6 GW di acità esistente al cap e 500 MW di acità estera ad un premio di 4.788 €/MW/anno.
Nell'asta per la consegna 2026 (cap al premio pari a 46.000 €/MW/anno per la acità esistente e a 86.000 €/MW/anno per la nuova), celebrata il 18 dicembre 2024, A2A S.p.A. ha contrattualizzato circa 4,4 GW di acità esistente al cap e 520 MW di acità estera, di cui 500 MW al Nord e 20 MW al Centro-Sud ad un premio medio pari a circa 11.000 €/MW/anno.
Nell'asta per la consegna 2027 (cap al premio pari a 47.000 €/MW/anno per la acità esistente e a 86.000 €/MW/anno per la nuova), celebrata il 26 febbraio 2025, A2A S.p.A. ha contrattualizzato circa 4,6 GW di acità esistente e 28 MW di nuova al cap per l'esistente oltre che 520 MW di acità estera, di cui 500 MW al Nord e 20 MW al Centro-Sud al premio medio di 7.000 €/MW/anno.
L'asta per la consegna 2028 è attesa nel corso del 2026.
402
- Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Lettera agli
Aziendoli e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni
Il MACSE: Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico
Il MACSE, introdotto dall'art. 18 del D.Lgs. 210/2021, è uno strumento di mercato che incentiva lo sviluppo di nuovi sistemi di accumulo elettrico per integrare le fonti rinnovabili nel sistema, stabilizzare la rete e garantire flessibilità, immagazzinando l'energia prodotta in eccesso per rilasciarla quando serve.
Gli operatori che sviluppano nuovi sistemi di accumulo offrono, attraverso aste competitive, la loro acità di stoccaggio a Terna S.p.A. che la rende disponibile a terzi nel mercato del time shifting, gestito dal GME. Terna S.p.A. corrisponde agli assegnatari dell'asta un premio fisso annuo per tutta la durata contrattuale (15 anni per le batterie elettrochimiche - BESS - e 30 anni per i pompaggi idroelettrici). Il dispacciamento degli asset contrattualizzati a MACSE sui mercati dell'energia è operato da Terna S.p.A. mentre su MSD spetta all'operatore che ha l'obbligo di restituzione dell'80% dei margini conseguiti e di eventuali differenze rispetto allo strike price.
Il 30 settembre si è svolta la prima asta MACSE per consegna 2028 dove sono stati contrattualizzati 10 GWh di BESS ad un prezzo medio di circa 13.000 €/MWh/anno. Il Gruppo A2A ha partecipato all'asta ma nessuna delle BESS offerte è risultata assegnataria.
San Filippo del Mela: regime di essenzialità
Anche per il 2025 la centrale di San Filippo del Mela di A2A Energiefuture S.p.A. è stata ammessa al regime di reintegrazione dei costi ai sensi della Delibera 185/2025/R/eel. A seguito della richiesta di dismissione del Gruppo 5, l'assetto implantistico ha riguardato solo i Gruppi 1, 2 e 6 (con riferimento al Gruppo 1 connesso a 150 kV, il regime di reintegrazione è valido dal 4 febbraio 2025).
Nel corso del 2025, con le Delibere 319/2025/R/eel, 327/2025/R/eel, 431/2025/R/eel e 494/2025/R/eel, ARERA ha approvato diverse partite economiche relative agli anni 2020, 2022, 2023 e 2024. Tali provvedimenti hanno determinato, complessivamente, un flusso netto di cassa in uscita per A2A Energiefuture S.p.A. pari a circa 53 milioni di euro.
La Delibera 570/2025/R/eel ha confermato anche per il 2026 l'ammissione della centrale al regime di reintegrazione dei costi, con assetto implantistico invariato rispetto al 2025.
Centrale di Brindisi: approvvigionamento a termine di risorse per la regolazione di tensione
Nel 2019 la centrale di Brindisi di A2A Energiefuture S.p.A., ai sensi della Delibera 675/2018/R/eel e della successiva procedura di gara bandita da Terna S.p.A., è rispetto a assegnataria di un contratto decennale per la fornitura di energia reattiva per 286 MVA r ad un prezzo medio ponderato di 28.098 €/MVA/anno. La competenza relativa al 2025 è pari a 11 milioni di euro circa.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
403
Riforma del dispacciamento elettrico (Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico -TIDE)
Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) che raccorda in una disciplina organica la regolazione del dispacciamento, assicurandone la compatibilità con i regolamenti UE e promuovendo l'integrazione nel mercato delle risorse distribuite.
La riforma viene implementata secondo le seguenti fasi:
-
fase transitoria dal 1° gennaio 2025 fino al 31 gennaio 2026: implementazione semplificata per assicurare una transizione graduale, garantendo l'introduzione dell'Imbalance Settlement Period (ISP) di 15 minuti e dei prodotti quartorari sui mercati dell'energia a livello europeo a partire da ottobre 2025, nonché della piattaforma di nomina con separazione fra programmi e posizione commerciale delle singole unità; in tale fase le unità già abilitate a MSD saranno automaticamente abilitate come UAS e viene mantenuta la coincidenza tra Balance Service Party (BSP) e Balance Responsible Party (BRP);
-
fase di consolidamento dal 1° febbraio 2026: implementazione quasi completa tranne che per l'approvvigionamento a mercato della Frequency Containment Reserve (avviato a titolo sperimentale, con fabbisogno addizionale rispetto agli obblighi di fornitura previsti ad oggi) e per la separazione fra BSP/BRP;
-
fase di regime da una data che verrà individuata da Terna S.p.A. successivamente. Il TIDE trova applicazione tramite le modifiche al Testo Integrato della Disciplina del Mercato Elettrico e relative Disposizioni Tecniche di Funzionamento del GME, nonché attraverso gli aggiornamenti al Regolamento della Piattaforma dei Conti Energia a termine e relative Disposizioni Tecniche di Funzionamento del GME e alle modifiche del Codice di Rete di Terna S.p.A., come approvate da ARERA. In tale contesto, la Delibera 364/2025/R/eel ha approvato le modifiche al Codice di Rete funzionali alla riconnessione dell'Italia alla piattaforma europea PICASSO per lo scambio di aFRR (automatic Frequency Restoration Reserve), effettiva dal 25 novembre 2025. Tali modifiche costituiscono il presupposto regolatorio per la piena integrazione con le piattaforme europee, anche ai sensi delle Delibere 227/2025/R/eel, 423/2025/R/eel e 566/2025/R/eel.
Superamento del Prezzo Unico Nazionale (PUN) lato domanda
Il DL 9 dicembre 2023, n.181, convertito in Legge 2 febbraio 2024, n.11, prevede dal 1° gennaio 2025 l'applicazione dei prezzi zonali anche ai clienti finali, con un periodo transitorio in cui è introdotto un meccanismo di perequazione che compensa i differenziali tra prezzo zonale e prezzo di riferimento (i.e. PUN Index GME) calcolato in continuità con il PUN. I criteri per l'implementazione sono stati delineati dal DM MASE 18 aprile 2024 e dalla Delibera 304/2024/R/eel dove ARERA ha stabilito che la componente perequativa sia applicata dal GME direttamente sulle transazioni in acquisto e che eventuali valutazioni in merito al superamento della perequazione siano rinviate successivamente e che, in ogni caso, le misure adottate prevedano un preavviso di almeno 24 mesi.
Energy Release: evoluzione regolatoria ed implementazione della misura
Il DL 181/2023 ha introdotto il meccanismo dell'Energy Release con l'obiettivo di sviluppare nuove fonti rinnovabili e stabilizzare i costi degli energivori a favore dei quali è stata prevista l'anticipazione di energia nella disponibilità del GSE per 3 anni e la sua successiva restituzione in 20 anni tramite la realizzazione di nuovi impianti FER.
A2A
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404 7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
| Lettera agli Avionisti e agli Stakeholder Organi sociali | 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2 Risultati consolidati e andamento della gestione | 3 Scenario e Mercato | 4 Analisi dei principali settori di attività | 5 Rendicontazione di Sostenibilità | 6 Finanza sostenibile | 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A | 8 Rischi e incertezze | 9 Altre informazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
in grado di produrre almeno il doppio dell'energia anticipata, attraverso la stipula di un CfD a due vie con il GSE ad un prezzo di 65 €/MWh.
Le manifestazioni di interesse hanno superato l'offerta disponibile, ovvero richieste per oltre 70 TWh a fronte di circa 24 TWh messi a disposizione dal GSE, portando all'assegnazione pro-rata.
Con la pubblicazione della Comfort Letter della Commissione Europea a giugno 2025 il meccanismo è stato rivisto, introducendo due fondamentali modifiche: una procedura competitiva per la selezione degli impianti e un meccanismo di claw back, dove il bilancio tra anticipazione e restituzione dell'energia viene misurato in valore economico e non più in termini energetici, prevedendo anche la possibilità di estendere l'obbligo di restituzione fino ad ulteriori 20 anni, nel caso in cui non venga restituito il beneficio percepito nella fase di anticipazione.
Al fine di recepire tali modifiche il MASE ha adottato il Decreto Direttoriale n. 72/2025 che, approvando Regole Operative e schemi contrattuali, consente l'avvio delle procedure. A fine novembre il GSE ha comunicato i volumi assegnati avviando la fase di sottoscrizione dei contratti entro il 31 gennaio 2026. Il successivo Decreto Direttoriale n. 104/2025 del MASE ha aggiornato ulteriormente le Regole Operative e gli schemi contrattuali, integrando requisiti, obblighi e garanzie.
Il Gruppo A2A ha partecipato al meccanismo come soggetto aggregatore, mettendo a disposizione un servizio integrato, concepito per eliminare complessità operative e ridurre al minimo gli oneri tecnici, finanziari e procedurali per i clienti (circa 200, molti forniti da A2A Energia S.p.A., per circa 500 GWh/anno assegnati). L'adesione è avvenuta tramite la sottoscrizione di mandati che hanno garantito la piena conformità alle regole del GSE e disciplinato le condizioni economiche tra le parti.
La nuova acità FER, oggetto della restituzione, potrà essere sviluppata direttamente dal Gruppo A2A oppure tramite un soggetto terzo delegato, al quale, come da Regolamento, l'obbligo potrà essere trasferito, in tutto o in parte, mediante la stipula di un successivo contratto di addendum.
DL 27 gennaio 2022, n. 4, convertito in Legge 28 marzo 2022, n. 25 (DL Sostegni ter)
L'art. 15 bis del DL Sostegni ter, come modificato dall'art. 11 del DL 9 agosto 2022, n. 115 (DL Aiuti bis convertito in Legge 21 settembre 2022, n. 142), ha introdotto un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia elettrica immessa per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili incentivati tramite conto energia e per tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili non incentivati ed entrati in esercizio entro gennaio 2010. Il meccanismo stabilisce la regolazione economica con il GSE delle differenze, nel periodo 1° febbraio 2022 – 30 giugno 2023, tra un prezzo di riferimento e il prezzo di mercato secondo le modalità previste dal DL.
La regolazione economica è stata avviata nel 2023, poi sospesa per effetto di un contenzioso giuridico e successivamente ripresa a seguito del pronunciamento della Corte di Giustizia UE avvenuto il 6 febbraio 2025. L'impatto della misura a livello di Gruppo A2A è stato complessivamente di circa 93 milioni di euro, liquidati nel primo semestre 2025.
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7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
405
Applicazione del REMIT¹: rapporto ARERA su MGP 2023-2024 e DSAI 14/2025/ eel recante avvio di procedimento sanzionatorio nei confronti di A2A S.p.A.
La Delibera 302/2025/R/eel ha approvato il Rapporto sugli esiti del mercato elettrico del giorno prima nel biennio 2023-2024, di natura generale e conoscitiva, avviato da ARERA ai sensi del REMIT e volto ad analizzare le strategie di offerta dei produttori su MGP. Il Rapporto muove da un'interpretazione del REMIT secondo cui, in un contesto di concorrenza perfetta, le offerte dei produttori sul mercato dovrebbero riflettere i costi marginali di breve periodo delle unità di produzione. Sulla base di tale impostazione, ARERA, con l'ausilio del GME, ha condotto analisi di tipo what-if, confrontando i prezzi offerti su MGP con una stima del c.d. "prezzo giusto", individuato come proxy del costo marginale di breve periodo. Dal Rapporto emergerebbero sistematiche incoerenze tra prezzi effettivi offerti e costi stimati, interpretate da ARERA come potenziali trattenimenti economici di acità, rilevati non solo per i CCGT ma anche per eolici e fotovoltaici.
A2A S.p.A. ha presentato ricorso al TAR Lombardia avverso la Delibera 302/2025/R/eel ed analoghi ricorsi sono stati presentati da altri operatori.
La DSAI 14/2025/eel ha avviato un procedimento sanzionatorio specifico nei confronti di A2A S.p.A. per presunta violazione dell'art. 5 del REMIT (i.e. manipolazione di mercato), con riferimento ad un singolo mese del 2022, alla Zona Nord e agli impianti CCGT. Secondo l'Autorità, la condotta contestata avrebbe determinato un incremento del prezzo di mercato stimato mediante analisi what-if simili a quelle utilizzate nel Rapporto 2023-2024.
A2A S.p.A. non ha presentato impegni, in coerenza con il ricorso proposto avverso la Delibera 302/2025/R/eel ma ha depositato una memoria tecnico-economica difensiva, ai sensi dell'art. 18 dell'Allegato A alla Delibera 598/2023/E/com (i.e. Regolamento ARERA sui procedimenti sanzionatori), e ha presentato ricorso al TAR Lombardia avverso la DSAI 14/2025/eel.
L'invio della Comunicazione delle Risultanze Istruttorie (CRI) è atteso entro metà marzo 2026, mentre la conclusione del procedimento è attualmente prevista entro luglio 2026, salvo eventuali sospensioni dei termini.
Incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e stato del permitting
Al 31 dicembre 2025 gli incentivi erogati dal GSE agli impianti alimentati da fonti rinnovabili del Gruppo A2A sono stati pari a 54 milioni di euro.
| Tipologia incentivo GSE | (milioni di euro) |
|---|---|
| Feed in tariff | 16 |
| Tariffa Omnicomprensiva (TO) e Ritiro Dedicato (RID) | 6 |
| Conto Energia (FV) | 32 |
| Totale | 54 |
¹ Regolamento UE n. 1227/2011 sull'integrità e la trasparenza nei mercati energetici all'ingrosso. La Legge n. 161/2014 (art. 22) ha conferito ad ARERA poteri di vigilanza, indagine e sanzionatori per l'applicazione del REMIT in Italia.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
406
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo AZA
407
1 Dati di sintesi del Gruppo AZA
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo AZA
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni
Il DM 30 dicembre 2024 (c.d. DM FER X Transitorio) ha approvato il nuovo regime di sostegno alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili mature (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, gas residui) con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Il provvedimento, in vigore fino al 31 dicembre 2025, assegna incentivi tramite accesso diretto agli impianti fino ad 1 MW (ad esaurimento del contingente di 3 GW) e tramite procedure competitive agli impianti oltre 1 MW.
Per gli impianti di potenza fino a 1 MW il prezzo è definito da ARERA, mentre per quelli oltre 1 MW il prezzo di assegnazione è in funzione del ribasso offerto in asta rispetto ai prezzi di esercizio superiori definiti dal MASE nel DM e pari a 95 €/MWh per fotovoltaico ed eolico, indicizzati all'inflazione tra l'entrata in vigore del DM (febbraio 2025) e l'uscita dei bandi. Per fotovoltaico ed eolico, l'aggiornamento inflattivo ha successivamente fissato la base d'asta a 90,689 €/MWh.
Il 12 settembre 2025 si è chiusa la prima procedura relativa al DM FER X Transitorio: sono state presentate 870 richieste per 11.765,6 MW (di cui 10.093,2 MW solo per il fotovoltaico). Non sono stati aperti bandi per impianti idroelettrici o alimentati da gas residui di processi di depurazione, per assenza di manifestazioni di interesse. L'asta ha assegnato 7.697,6 MW di fotovoltaico e 939,4 MW di eolico ad un prezzo medio, rispettivamente, di 56,825 €/MWh e di 72,851 €/MWh.
Un successivo DM, che ha modificato il DM 30 dicembre 2024, ha previsto una seconda procedura competitiva riservata ad impianti fotovoltaici di potenza > 1 MW che rispettano specifici criteri sull'origine dei componenti (moduli, celle, inverter ed almeno un altro componente principale di origine non cinese) in linea con gli obiettivi del Net-Zero Industry Act (NZIA). Questa seconda procedura ha messo a disposizione un contingente di 1,6 GW ad un prezzo base d'asta, aggiornato all'inflazione fino a ottobre, pari a 91,804 €/MWh.
Nella sottostante tabella i nuovi progetti fotovoltaici del Gruppo AZA risultati aggiudicatari in entrambe le procedure del DM FER X Transitorio.
| Società | Territorio | Criteri di Priorità | Potenza Ammessa | Tariffa Ottenuta | Procedura Fer X | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 188 | Cr Rinnovabili Cutro 1 | Cutro (KR) | Area Idonea | 7.795 Kw | 56,993 €/Mwh | Fer X Transitorio |
| 377 | Aren01 Srl | Mantova (MN) | Area Idonea | 8.500 Kw | 69,992 €/Mwh | Fer X Transitorio |
| 78 | Green Frogs Correggio Srl | Correggio (RE) | Area Idonea | 5.255 Kw | 72,10 €/Mwh | Fer X NZIA |
| 427 | Spvsun1 S.r.l. (Gruppo AEB) | Fiorano Modenese (MO) | Rimozione Amianto | 2.200 Kw | 98,94 €/Mwh | Fer X Transitorio |
In merito alla Disciplina per l'individuazione di superfici e aree idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili, il quadro normativo si è consolidato a seguito di due pronunce fondamentali: dopo la Sentenza n. 9155 del TAR Lazio, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 184/2025, ha sancito l'illegittimità della Legge Regionale della Sardegna n. 20/2024. La Consulta ha ribadito il principio secondo cui la qualificazione di un'area come "non idonea" non può tradursi in un divieto generalizzato e automatico alla realizzazione di impianti rinnovabili, censurando le norme regionali che pretendevano di annullare retroattivamente i titoli abilitativi già rilasciati.
Il DL 21 novembre 2025, n. 175 (DE Transizione 5.0) ha abrogato l'art. 20 del D.Lgs. 199/2021 facendo confluire la disciplina delle t.d. Aree Idonee nel Testo Unico delle Fonti Rinnovabili (T.I. FER - D.Lgs. 190/2024). I nuovi articoli introdotti (artt. 11-bis e ss.) definiscono criteri di idoneità
più restrittivi rispetto a quanto già in vigore, chiarendo la facoltà delle Regioni di individuare con propria legge ulteriori superfici eleggibili, senza derogare ai principi statali. Tuttavia, in sede di conversione in legge, sono stati introdotti alcuni emendamenti, tra cui una clausola di salvaguardia volta a tutelare gli impianti con procedure in corso alla data di entrata in vigore del DL.
Lo stesso TU FER è stato oggetto di modifiche con il D.Lgs. 26 novembre 2025, n. 178 (c.d. Correttivo TU FER) con l'obiettivo di snellire i regimi autorizzativi. Il Correttivo estende l'applicazione normativa a sistemi di accumulo ed elettrolizzatori ed introduce una disciplina accelerata per il repowering con incrementi di potenza fino al 15%, che dimezza i tempi procedimentali e limita la VIA al solo impatto differenziale. Il provvedimento fissa, inoltre, tetti alle compensazioni territoriali ed ambientali nell'AU, chiarisce il rapporto tra verifica di assoggettabilità a VIA e avvio dell'AU, ricalibra la PAS in aree vincolate ed istituisce la risoluzione extragiudiziale delle controversie presso Acquirente Unico.
Modulazione straordinaria della generazione rinnovabile
Al fine di gestire le criticità determinate da situazioni di overgeneration (e per le preoccupazioni emerse a valle del blackout di Spagna e Portogallo), Terna S.p.A. sta introducendo numerose misure rivolte ai produttori eolici e fotovoltaici per una migliore gestione della generazione da fonte rinnovabile non programmabile e per esercire in sicurezza il sistema elettrico.
È, infatti, necessario che gli impianti si dotino di sistemi sia per monitorare e trasmettere in tempo reale i dati di potenza al gestore di rete sia per limitare la loro produzione su comando esterno. In particolare, la Delibera 385/2025/R/eel, come modificata dalla Delibera 564/2025/R/eel, aggiorna le disposizioni previste per operatori e distributori per l'attuazione della cosiddetta Procedura RIGEDI che riguarda la riduzione/il distacco della generazione da impianti fotovoltaici ed eolici, nuovi ed esistenti, con P ≥ 100 kW e connessi in MT.
Per tale cluster di impianti è previsto l'obbligo di installare il Controllore Centrale di Impianto (CCI) con attivazione della funzionalità PF2 (per limitazione della potenza da remoto con comando esterno del gestore di rete). L'adeguamento degli impianti esistenti, per cui è previsto un contributo forfettario, dovrà avvenire entro le seguenti tempistiche: 31 dicembre 2026 per impianti con P>1MW, 31 dicembre 2027 per impianti con potenza tra 500 kW e 1 MW ed entro il 31 marzo 2028 per impianti con potenza tra 100 kW e 500 kW. In caso di ritardo o di mancato adeguamento i Balance Responsible Party dovranno versare a Terna S.p.A. un corrispettivo pari al prodotto (se positivo) tra energia immessa e il P_{MBP} (se l'impianto è in convenzione con il GSE, quest'ultimo ne sospende l'erogazione fino ad avvenuto adeguamento).
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
408 7. Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintassi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni
7.2
Bussines Unit Mercato
Rimozione del servizio di maggior tutela elettrica per i clienti domestici non vulnerabili e facoltà di rientro dei clienti domestici vulnerabili nel Servizio a Tutele Graduali (STG)
A partire dal 1° luglio 2024, come previsto dalla Delibera 362/2023/R/eel e s.m.i., i clienti domestici non vulnerabili che non hanno attiva un'offerta di mercato libero sono serviti automaticamente nel STG fino al 31 marzo 2027.
Gli esercenti STG sono stati selezionati tramite asta da Acquirente Unico S.p.A.: i lotti sono stati aggiudicati in base al minor prezzo offerto, espresso in €/POD/anno, a copertura dei costi di commercializzazione e di sbilanciamento non già riconosciuti da ARERA. Su un totale di 26 lotti, A2A Energia S.p.A. si è aggiudicata l'Area Sud 2 (Cagliari, Napoli, Comune di Oristano, Sud Sardegna) con un'offerta di circa 29,4 €/POD/anno e l'Area Sud 10 (Agrigento, Caltanisetta, Palermo e Trapani) con un'offerta di circa 6,4 €/POD/anno.
Alla scadenza del periodo di erogazione del STG, i clienti che ancora non avranno scelto un'offerta sul mercato libero potranno essere riforniti dalla medesima società aggiudicataria del servizio con l'applicazione dell'offerta di mercato libero più conveniente.
I clienti domestici vulnerabili² continuano, anche dopo il 1° luglio 2024, ad essere riforniti nel servizio di maggior tutela dagli attuali esercenti fino all'attivazione del servizio di tutela della vulnerabilità che avverrà successivamente al termine del STG come previsto dal DL Bollette.
In considerazione delle condizioni economiche favorevoli che si sono definite nel STG, la Legge Concorrenza 2024 ha introdotto la facoltà per i clienti domestici vulnerabili di poter richiedere, entro il 30 giugno 2025, l'attivazione del STG, secondo le modalità definite dalla Delibera 10/2025/R/eel.
Aggiudicazione del servizio di Fornitura Ultima Istanza gas (FUI) per il periodo 1° ottobre 2025 – 30 settembre 2027
Il FUI è un servizio regolato da ARERA che garantisce la continuità della fornitura gas ai clienti che rimangono senza venditore per cause indipendenti dalla loro volontà (come il fallimento o il recesso del proprio fornitore). Viene attivato automaticamente, assegnando il cliente ad un fornitore specifico scelto tramite gara.
A2A Energia S.p.A. è risultata assegnataria del FUI per il periodo 1° ottobre 2025 – 30 settembre 2027, aggiudicandosi 3 lotti (lotto 1, lotto 8 e lotto 9) per circa 32.000 PdP, impegnandosi a fornire per l'intera durata del servizio complessivamente 375 milioni di euro.
- Il D.lgs. 210/2021 ha definito vulnerabili i clienti domestici che presentano una delle seguenti condizioni:
- si trovano in condizioni economicamente svantaggiate o versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l'accesso di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall'energia elettrica (oppure presso i quali sono presenti persone in cui sono condizioni);
- hanno almeno 75 anni;
- sono soggetti con disabilità ai sensi dell'articolo 3 della Legge 104/1992;
- hanno un'utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
- hanno un'utenza in un'isola minore non interconnessa
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
R
gas. Il valore di aggiudicazione (parametro $\beta$) in termini di variazione di prezzo rispetto alla parte variabile della componente relativa alla commercializzazione della vendita al dettaglio QVD di cui all'art. 8 del TIVG) è stato pari a: 6,94 c€/Smc per il lotto 1 (Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria), 9,96 c€/Smc per il lotto 8 (Campania), 9,31 c€/Smc per il lotto 9 (Sicilia e Calabria).
Elenco venditori nel settore gas naturale
Il DM MASE 19 maggio 2025, n. 95, ha istituito l'Elenco venditori nel settore del gas naturale, definendo i requisiti (tecnici, finanziari e di onorabilità) per l'iscrizione, la permanenza e l'esclusione dall'Elenco. Le imprese che alla data di entrata in vigore del Regolamento (4 luglio 2025) risultavano inserite nel precedente elenco istituito dal MASE sono provvisoriamente iscritte,
salvo la necessità di formalizzare l'iscrizione entro il 31 dicembre 2025. Tutte le società del Gruppo A2A abilitate alla vendita gas hanno provveduto a completare l'iter per l'iscrizione.
Componenti a copertura dei costi di commercializzazione sulla maggior tutela elettrica e sulla tutela gas
Le Delibere 276/2025/R/eel e 126/2025/R/gas hanno aggiornato, rispettivamente, le componenti PCV (periodo: 1° luglio 2025 – 30 giugno 2026) e QVD (periodo: 1° aprile 2025 – 31 marzo 2026). Per quanto concerne il corrispettivo RCV (che copre i costi sostenuti dall'esercente la maggior tutela elettrica) si è registrato un lieve incremento.
| PCV €/POD/Anno | 1° Lug 2024 - 30 Giu 2025 | 1° Lug 2025 - 30 Giu 2026 | ||
|---|---|---|---|---|
| POD domestici* | 40,00 | 43,50 |
- Dal 1° luglio 2024 rientrano nel servizio di maggior tutela solo i clienti domestici vulnerabili.
| RCV €/POD/Anno | 1° Lug 2024 – 30 Giu 2025 | 1° Lug 2025 – 30 Giu 2026 | ||
|---|---|---|---|---|
| C-Nord | C-Sud | C-Nord | C-Sud | |
| RCV | 37,89 | 40,05 | 38,35 | 43,15 |
| RCVsm * | 60,37 | 62,30 | 60,70 | 61,37 |
| RCVI | 30,31 | 32,04 | 30,68 | 34,52 |
- Remunerazione commercializzazione vendita imprese societariamente separate minori (≤ 10 MIO POD)
| QVD €/PDR/Anno | 1° Apr 2024 - 31 Mar 2025 | 1° Apr 2025 - 31 Mar 2026 | ||
|---|---|---|---|---|
| €/PDR/anno | c€/mc | €/PDR/anno | c€/mc | |
| PDR domestico* | 58,93 | 0,7946 | 57,43 | 0,7946 |
- Dal 1° gennaio 2024 rientrano nel servizio di tutela gas solo i clienti domestici vulnerabili.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
410 7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Ulteriori meccanismi di copertura dei costi efficienti sulla maggior tutela
Con riferimento agli ulteriori meccanismi di compensazione dei costi inerenti al servizio di maggior tutela elettrica si segnala che:
- a settembre 2025 A2A Energia S.p.A. ha presentato istanza di accesso al meccanismo di compensazione della morosità dei clienti finali, finalizzato a riconoscere eventuali oneri legati alla morosità eccedenti l’unpaid ratio già considerato dalla componente RCV (art. 19 del TIV), per un importo pari a circa 35.000 euro, che è stato liquidato nel mese di dicembre 2025;
- a luglio 2025 A2A Energia S.p.A. ha presentato istanza di accesso al meccanismo incentivante per una maggiore diffusione della bolletta in formato dematerializzato (art 21.6 TIV) e nel IV trimestre del 2025 CSEA ha liquidato alla società un importo pari a circa 119.000 euro.
Interventi a tutela del consumatore
Nel corso del 2025 ARERA ha approvato, anche su indicazione governativa, alcune disposizioni volte a migliorare la confrontabilità delle offerte e a garantire ai clienti, principalmente domestici, un maggior grado di tutela. Nello specifico ha modificato:
- il Codice di Condotta Commerciale (Delibere 156/2025/R/com e 386/2025/R/com)
introducendo misure volte a dare piena attuazione alle disposizioni sulla trasparenza e confrontabilità delle offerte come previsto dall’articolo 5 del DL Bollette. In particolare, l’intervento si è focalizzato su: i) razionalizzazione dei corrispettivi delle offerte di energia elettrica e gas per i clienti domestici, ii) nuovi obblighi informativi nella fase precontrattuale, iii) indirizzi per la redazione dei contratti di fornitura e iv) rafforzamento delle comunicazioni di modifica delle condizioni contrattuali;
-
la struttura della bolletta (Delibera 315/2024/R/com): a partire dal 1° luglio 2025 la nuova disciplina ha introdotto: i) una prima pagina obbligatoria (c.d. frontespizio unificato) con struttura uguale per tutti i venditori, ii) una seconda pagina (c.d. scontrino dell’energia) con il dettaglio degli importi fatturati e un box dell’offerta contenente le informazioni necessarie per verificare la coerenza tra quanto sottoscritto e fatturato iii) gli elementi essenziali (le informazioni per gestire la fornitura);
-
la regolazione della qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e gas (TIQV): a partire dal 1° gennaio 2026 la Delibera 399/2025/R/com ha rivisto l’ambito di applicazione della disciplina (esclusione dei clienti in media tensione), le modalità di gestione dei reclami (nuova funzionalità online di invio dei reclami e nuova struttura di risposta standard) e adeguato l’importo base degli indennizzi automatici in assenza di risposta (30 euro anziché 25).
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
A2A
R
7.3
Bussines Unit Circular Economy
Attività di ARERA nella regolazione e controllo del ciclo integrato dei rifiuti
Metodo Tariffario Rifiuti per il secondo periodo regolatorio 2022-2025 (MTR-2)
La Delibera 389/2023/R/rif ha aggiornato MTR-2 per il biennio 2024-2025 mentre la Delibera 7/2024/R/rif ha definito i WACC per il periodo 2022-2025, fissandoli pari al 6,3% per il servizio di igiene urbana e pari al 6,6% per il servizio di trattamento.
La Delibera 397/2025/R/rif ha approvato MTR-3 per il periodo 2026-2029 confermando la struttura generale del metodo e coordinandolo con lo schema tipo del Bando di Gara (ex Delibera 596/2024/R/rif in vigore dal 1° gennaio 2026). La Delibera 480/2025/R/rif ha determinato i WACC per il periodo 2026-2029, fissandoli pari al 5,9% per il servizio di igiene urbana e pari al 6,1% per il servizio di trattamento.
Con riferimento al servizio di igiene urbana, le società del Gruppo hanno presentato l'aggiornamento dei "PEF grezzi" per gli anni 2024-2025, successivamente approvati dagli Enti Territorialmente Competenti (ETC) e da questi inviati ad ARERA per l'approvazione definitiva (ancora non avvenuta). Nella maggior parte dei casi, in presenza di affidamenti conseguiti a valle di gare, l'ETC si è avvalso della facoltà di preservare eventuali efficienze già conseguite applicando il valore previsto dai contratti previgenti (se inferiore al valore massimo di MTR-2), fatto salvo il rispetto dell'equilibrio economico-finanziario della gestione.
Regolazione del trattamento: identificazione degli impianti "minimi" e "aggiuntivi"
ARERA ha introdotto una regolazione asimmetrica per gli impianti di trattamento, prevedendo che gli impianti siano qualificati "minimi", "aggiuntivi" o "integrati" dagli organismi competenti (le Regioni o enti da loro delegati), tenuto conto del grado di integrazione del Gestore e della struttura del mercato di riferimento. Sono, pertanto, sottoposti a regolazione tariffaria solo gli impianti "minimi" o "integrati" mentre gli "aggiuntivi" operano a libero mercato e sono soggetti ad obblighi di trasparenza.
In coerenza con i criteri indicati nel Piano Nazionale Gestione Rifiuti (PNGR) gli impianti "minimi" sono quelli ritenuti indispensabili nella misura in cui offrono acità in un mercato con rigidità strutturali, caratterizzato da un forte e stabile eccesso di domanda e da un limitato numero di operatori. La qualifica di impianto "minimo" o "aggiuntivo" ha durata biennale.
Nella tabella le decisioni assunte dagli organismi competenti e rilevanti per gli impianti del Gruppo.
| Regione | Atto deliberativo | Decisione |
|---|---|---|
| Lombardia | Delibera della Giunta Regionale XII/2373 del 20 maggio 2024 | Gli impianti di trattamento della frazione indifferenziata e della FORSU sono "aggiuntivi" ad esclusione di quelli integrati |
| Piemonte | Nota della Direzione Ambiente, Energia e Territorio, Settore Servizi Ambientali del 24 maggio 2024 | Gli impianti di trattamento della frazione indifferenziata e della FORSU sono "aggiuntivi" |
| Campania | Delibera della Giunta Regionale n. 313 del 24 giugno 2024 | La Regione ha identificato gli impianti di chiusura del ciclo "minimi" e gli impianti "intermedi". Tra i "minimi" rientra il TMV di Acerra, mentre tra gli "intermedi" il TMB di Calvano, entrambi gestiti da A2A Ambiente S.p.A. |
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
412 7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Lettere agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e Impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altro informazioni
Regolazione della qualità contrattuale per il servizio di igiene urbana (TQRIF) e regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti urbani (RQTR)
La Delibera 15/2022/R/rif ha approvato il “Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani” (TQRIF), prevedendo dal 1° gennaio 2023 un set di obblighi di qualità contrattuale e tecnica minimi ed omogenei per tutte le gestioni afferenti la fase di igiene urbana, affiancati da indicatori di qualità e relativi standard generali differenziati per schemi regolatori, individuati in relazione al livello qualitativo effettivo di partenza determinato dall’ETC in ragione delle prestazioni previste nel Contratto di servizio e/o nella Carta della Qualità. La maggior parte dei Comuni gestiti dal Gruppo A2A sono stati collocati in Schema I.
La rendicontazione degli obblighi e standard della qualità relativi al 2024 si è chiusa il 31 maggio 2025.
La Delibera 387/2023/R/rif ha, invece, introdotto un primo set di indicatori sull’efficienza e la qualità della raccolta differenziata nonché sull’affidabilità degli impianti di trattamento con la previsione del loro monitoraggio a partire dal 2024.
La Delibera 374/2025/R/rif ha approvato la regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti urbani (RQTR), integrando le disposizioni di cui alla sopracitata Delibera 387/2023/R/rif, nonché aggiornando il TQRIF. È previsto il calcolo ed il monitoraggio di numerosi indicatori nonché la costituzione di tre macro-indicatori (R1, R2 e R3) che si ripropongono di misurare:
- R1: Efficacia dell’avvio a riciclaggio degli imballaggi;
- R2: Efficacia dell’avvio a riciclaggio della frazione organica;
- R3: Efficienza tecnico-ambientale della gestione complessiva dei rifiuti urbani (dal 2028).
I macro-indicatori R1 e R2 avranno anche impatto sulla determinazione di alcune componenti tariffarie previste da MTR-3.
Istituzione di sistemi di perequazione e del bonus sociale anche nel settore dei rifiuti
Dal 1° gennaio 2024 la Delibera 386/2023/R/rif ha introdotto sistemi di perequazione anche nel settore dei rifiuti, prevedendo il pagamento per l’utenza di componenti applicate alla Tari:
- UR1 a copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati in mare e dei rifiuti volontariamente raccolti, pari a 0,10 euro/utenza;
- UR2 a copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi, pari a 1,50 euro/utenza.
Dal 1° gennaio 2025 la Delibera 133/2025/R/rif, in attuazione dell’articolo 57-bis del DL 124/2019 e del D.P.C.M. 21 gennaio 2025 n. 24, ha introdotto una terza componente perequativa (UR3), pari a 6 euro/utenza, a copertura delle agevolazioni riconosciute ai beneficiari del bonus sociale rifiuti. La Delibera 355/2025/R/rif ha successivamente definito le modalità operative per l’erogazione del bonus che viene riconosciuto ai nuclei familiari con un livello di ISEE sotto la soglia dei 9.530 euro/anno (estesa a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico).
Il bonus sociale rifiuti sarà quantificato nella misura del 25% della Tari/tariffa corrispettiva dell’anno di agevolazione e sarà erogato come sconto sulla Tari/tariffa dell’anno successivo al bonus 2025 dovranno, quindi, essere erogati agli aventi diritto entro il 30 giugno 2026.
Il quadro di incentivazione per la produzione di biometano
Il Decreto MITE 15 settembre 2022 ha introdotto un nuovo meccanismo di incentivazione per la produzione di biometano da utilizzare non solo nei trasporti ma anche in altri usi. Lo strumento
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
413
è caratterizzato da contingenti e procedure competitive organizzate dal GSE aventi ad oggetto un CfD a due vie che considera la differenza tra la tariffa risultante in esito alle gare ed il prezzo medio mensile del metano (comprensivo della garanzia d'origine). Ai progetti viene, inoltre, riconosciuto un contributo in conto itale fino al 40% dei costi, utilizzando i fondi PNRR.
A partire dalla III procedura competitiva, le tariffe e i costi massimi ammissibili sono stati adeguati all'inflazione, come previsto dal DL 57/2023. In questa procedura il Gruppo A2A si è aggiudicato la tariffa incentivante per 3 impianti di biometano (tutti progetti di riconversione di impianti a biogas): San Fiorano (LO) e Livorno Ferraris (VC) di Agripower S.p.A. e Scalenghe Biogas Società Agricola (TO). La acità totale dei 3 progetti assomma a 1.400 Smc/h.
Nella IV procedura competitiva, il Gruppo A2A si è aggiudicato la tariffa incentivante e il contributo in conto itale per ulteriori 4 progetti di riconversione di impianti a biogas agricoli esistenti. I progetti saranno ubicati nei comuni di Sissa Trecasali (PR), Cortona (AR), Suno (NO) e Coriano (RN), per una acità complessiva di 1.800 Smc/h.
Con riferimento alla V procedura competitiva il Gruppo A2A è stato ammesso in graduatoria per ulteriori 2 progetti di riconversione di impianti a biogas agricoli esistenti, ubicati a Celano (AQ) e a Torviscosa (UD). Tuttavia, per via dell'elevato numero dei partecipanti, le risorse non sono state disponibili; in particolare, per i progetti classificati tra le posizioni 149 e 298 (inclusi i due del Gruppo A2A) il riconoscimento del contributo in conto itale era subordinato al reperimento di ulteriori risorse PNRR. Successivamente, con il via libera alla revisione del PNRR sono stati riallocati 2,2 miliardi di euro alla misura "Sviluppo Biometano" oltre che concessa la conclusione dei lavori a tutte le iniziative rientrate nei bandi del DM 15 settembre 2022 anche successivamente al 30 giugno 2026.
Gli impianti di produzione di biometano di Lacchiarella, Cavaglià, Corteolona e Castelleone sono, invece, inclusi nel precedente regime incentivante di cui al DM MiSE 2 marzo 2018 che prevedeva il rilascio del CIC (Certificati di Immissione in Consumo) a cura del GSE ai fini del loro utilizzo da parte dei fornitori di carburanti fossili per adempiere agli obblighi di immettere combustibili sostenibili.
Introduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per impianti a biogas e a biomasse
Le Delibere 132/2024 e 305/2024 hanno definito i PMG da riconoscere alla produzione elettrica da impianti alimentati a biomasse e a biogas con incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 (o che rinuncino al periodo residuo di incentivazione entro tale data). Tale misura, prevista dal D.lgs. 199/2021 di recepimento della Direttiva RED II, è volta ad integrare i ricavi per queste tipologie di impianti, al fine di garantire una piena copertura dei soli costi operativi difficilmente ottenibile con la sola remunerazione a mercato.
Con l'approvazione delle procedure applicative del GSE il provvedimento è entrato in vigore a settembre 2024. Tre impianti del Gruppo A2A alimentati a biomassa hanno rinunciato ai precedenti incentivi (trattasi di Rodengo, Lodi e S. Agata di Puglia) e hanno ottenuto l'applicazione retroattiva del PMG a partire da gennaio 2024.
Direttiva 1892/2025 che modifica la Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti
La Direttiva 1892/2025, entrata in vigore il 16 ottobre 2025, è una normativa rilevante per l'economia circolare; l'atto modifica la Direttiva quadro sui rifiuti (2008/98/CE) ed introduce obiettivi vincolanti per ridurre i rifiuti alimentari e tessili, implementando la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile e spingendo verso il riciclo e la prevenzione degli sprechi. Gli Stati membri devono recepirla entro giugno 2027.
A2A
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414 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Legge 3 ottobre 2025, n. 147 di conversione in legge, con modificazioni, del DL 8 agosto 2025, n. 116, recante disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell'area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi
La Legge 147/2025 (di conversione del DL 116/2025 c.d. "Terra dei Fuochi"), in vigore dall'8/10/2025, riforma radicalmente il sistema sanzionatorio ambientale, rendendolo più severo ed integrato: inasprisce le pene per i reati di gestione illecita dei rifiuti, modifica il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/06) e il Codice penale, introduce l'arresto in flagranza differita, estende la responsabilità degli enti (D.Lgs. 231/01); in particolare, amplia i reati ambientali relativi alla gestione dei rifiuti non pericolosi inasprendo l'apparato sanzionatorio con modifiche dell'art. 25-undieces del D.Lgs. 231/01.
DM MASE 59/2023: il nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI)
I RENTRI ha introdotto nuovi adempimenti a carico dei soggetti obbligati, finalizzati a garantire una più efficace tracciabilità dei processi connessi alla gestione dei rifiuti, attraverso la progressiva digitalizzazione e standardizzazione delle procedure.
Il DM ha previsto numerosi adempimenti già dal febbraio 2025 tra cui: l'obbligo di iscrizione, la tenuta dei registri in modalità digitale da sottoscrivere con specifica firma digitale, la trasmissione dei dati al RENTRI tramite l'utilizzo del sistema di interoperabilità, la gestione delle rettifiche. Le suddette attività hanno comportato, oltre alla ridefinizione dei relativi processi, l'implementazione di specifiche conversioni mirate al recepimento dei nuovi standard di classificazione introdotti.
Particolare rilevanza assumerà l'introduzione, a decorrere dal 13 febbraio 2026, del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) in modalità digitale, destinato a sostituire progressivamente il corrispondente documento cartaceo per i soggetti coinvolti nel trasporto e nella gestione dei rifiuti. Tale innovazione comporta adeguamenti di natura procedurale, organizzativa e tecnologica, inclusa l'adozione di idonei strumenti informatici anche per la gestione in mobilità e l'utilizzo della firma digitale da parte degli operatori coinvolti. L'introduzione del FIR digitale se da un lato consentirà una maggiore trasparenza, tracciabilità e condivisione dei dati lungo la filiera, dall'altro lato renderà molto più rigide le procedure di gestione per tutti gli attori, in particolare per i trasportatori.
Attività di ARERA nella regolazione e controllo del Servizio Idrico Integrato (SII)
Approvazione del Metodo Tariffario Idrico per il IV periodo regolatorio 2024-2029
La Delibera ARERA 639/2023/R/idr ha approvato il metodo tariffario idrico per il periodo 2024-2029 (MTI-4), confermando l'impostazione generale con alcune novità:
- estensione del periodo regolatorio da 4 a 6 anni in ottica di maggiore stabilità e certezza;
- definizione del trattamento tariffario dei project financing da parte di terzi per le opere non ulteriormente procrastinabili e per le quali il Gestore affidatario non ha competenze;
- aggiornamento del tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali al 6,13% (vs il 4,8%).
Tutte le società del Gruppo A2A hanno ottenuto le approvazioni tariffarie per il biennio 2024-2025 da parte degli EGA competenti entro il 31 ottobre 2024:
- A2A Ciclo Idrico S.p.A. - Ambito Brescia +8,00% per entrambe le annualità;
- Lereti S.p.A. - Ambito Como: +7,45% per entrambe le annualità;
- Lereti S.p.A. - Ambito Varese: +6,50% per il 2024 e +5,47% per il 2025.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
415
Il metodo di contabilizzazione a bilancio del SII prevede l'iscrizione del Vincolo ai Ricavi (VRG) calcolato per l'anno, comprensivo anche di eventuali importi sopra il cap tariffario, con una correzione (i.e. adjusted) per quanto riguarda i soli costi dell'energia elettrica.
| Società | VRG adjusted 2025 (milioni di euro) | RAB 2025* (milioni di euro) |
|---|---|---|
| A2A Ciclo Idrico S.p.A. | 124,5 | 445 |
| Lereti S.p.A. – Como | 15,4 | 50,3 |
| Lereti S.p.A. – Varese | 18,4 | 70 |
*RAB al netto dei contributi a fondo perduto (CFP) che considera investimenti fino al 2023.
La Delibera 582/2025/R/idr ha definito i criteri per il primo aggiornamento biennale delle tariffe, confermando la struttura generale del metodo e coordinandolo con lo schema tipo di Bando di Gara (ex Delibera 347/2025/R/idr in vigore dal 1° gennaio 2026). Il provvedimento aggiorna anche il tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali al 6,06% (più un extra 1% per i nuovi investimenti).
ASVT S.p.A.: cessione delle gestioni scadute ad Acque Bresciane S.r.l. nell'ambito di Brescia
Con Delibera n. 22 del 20 dicembre 2024 l'EGA di Brescia ha approvato gli ulteriori conguagli MTI-4 previsti alla lettera b) dell'articolo 31 dell'Allegato A alla Delibera 639/2023/R/idr a favore di ASVT S.p.A. pari a circa 200.000 euro, sbloccando di conseguenza la quota trattenuta a titolo di garanzia da Acque Bresciane S.r.l. pari a 3,2 milioni di euro.
Il 21 febbraio 2025 ASVT S.p.A. ha notificato il ricorso avverso la Delibera n. 22, ritenendo che i conguagli degli oneri finanziari e fiscali contenuti nel Valore Residuo (VR) non siano stati calcolati correttamente: l'EGA non avrebbe, infatti, considerato gli oneri relativi a tutti gli investimenti inclusi nel libro cespiti fino alla data di subentro di Acque Bresciane S.r.l. (31 maggio 2023) ma soltanto quelli relativi ai nuovi investimenti entrati in esercizio nel periodo di gestione dal 1° gennaio 2022 al 31 maggio 2023, portando ad una minor quantificazione dei conguagli per circa 3,6 milioni di euro complessivi. Il TAR Brescia ha fissato l'udienza per discutere del ricorso al 14 gennaio 2026.
Il 19/12/2025 si è perfezionata l'operazione di subentro di Acque Bresciane S.r.l. nelle gestioni di ASVT S.p.A. e il 31 dicembre 2025 sono cessate le attività della società nel SII.
Lereti S.p.A.: stato del contenzioso sulle partite pregresse nell'ambito di Como
Lereti S.p.A. ha presentato ricorso al TAR avverso la Delibera n.52/2021 dell'EGA di Como che aveva riconosciuto 15,3 milioni di euro a titolo di partite pregresse relativamente al biennio 2010-2011 ma non aveva accolto l'istanza per il riconoscimento di tali partite anche per il periodo 2001-2009 né la rivalutazione monetaria delle stesse. Con Sentenza n. 1708/2023 il TAR ha affermato il diritto di Lereti S.p.A.:
a) all'applicazione del deflatore e degli interessi moratori sulle partite pregresse 2010-2011. Con Delibera n. 13/2024 l'EGA di Como aveva approvato solo l'applicazione degli interessi di mora al tasso legale dal novembre 2020 fino al saldo, per un importo pari a 933 mila euro. La Società ha impugnato anche questo provvedimento ritenendo che non ottemperasse correttamente alle disposizioni previste dalla Sentenza;
b) al riequilibrio economico-finanziario del differenziale costi/ricavi sul periodo 2001-2009 dietro istanza da presentare all'EGA ai sensi dell'art. 29 della Convenzione di regolazione dei rapporti tra l'Ufficio d'Ambito e Lereti S.p.A. L'EGA di Como con la Delibera n.44/2024 ha ritenuto che non vi fosse riscontro in merito all'esistenza di uno squilibrio economico-finanziario nel periodo oggetto di analisi 2001-2009.
7 Evoluzione della normativa e Impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
La Sentenza del Consiglio di Stato n.10181/2024 ha accolto l'appello proposto dall'EGA di Como respingendo il primo ricorso proposto da Lereti S.p.A. avverso la Delibera n.52/2021 e non ha ritenuto meritevole di accoglimento l'appello proposto dalla società relativamente al riequilibrio economico-finanziario del differenziale costi/ricavi del periodo 2001-2009. Lereti S.p.A. ha impugnato la suddetta Sentenza mediante ricorso per revocazione dinnanzi allo stesso Consiglio di Stato, per un errore risultante dagli atti operato dal medesimo Consiglio di Stato. Per tale ricorso si è svolta l'udienza in data 11 dicembre 2025 e con provvedimento del 7 gennaio 2026 il Consiglio di Stato ha pronunciato sentenza di revocazione della Sentenza n. 10181/2024, disponendo con separata ordinanza – da emettersi – il rinvio pregiudiziale avanti la Corte di Giustizia della UE.
Per quanto riguarda le partite relative agli anni 2010-2011, a seguito della sentenza n. 526/2025, il TAR di Milano ha incaricato ARERA, in qualità di Consulente Tecnico di Ufficio (CTU), di verificare che l'EGA di Como avesse correttamente applicato quanto previsto dalla Delibera 643/2013/R/idr. Il CTU ha depositato la propria relazione di verificazione il 19 maggio 2025. Con sentenza n.3259 del 13 ottobre 2025 il TAR ha disposto che a Lereti S.p.A. spetti la rivalutazione monetaria delle partite pregresse. Con Delibera n.54/2025 l'EGA ha ottemperato alla sentenza TAR, senza prestare acquiescenza, riconoscendo la rivalutazione monetaria del valore delle partite pregresse fino alla data dell'effettivo incasso, oltre all'applicazione degli interessi legali. È attesa un'ulteriore Delibera dell'EGA che stabilisca le modalità operative e l'entità dell'effettivo recupero. Tuttavia, in data 9 gennaio 2026, l'Ufficio d'Ambito ha notificato il ricorso avverso alla sentenza.
Lereti S.p.A.: cessione delle gestioni in scadenza a Como Acqua S.r.l. nell'ambito Como
Con Delibera n. 17/2024 l'EGA di Como ha approvato il VR definitivo al 31 dicembre 2022 della gestione scaduta del Comune di Cernobbio, quantificandolo pari a circa 4 milioni di euro, inclusivi sia della parte legata agli investimenti sia delle ulteriori partite di conguaglio previste alla lettera b) dell'articolo 31 dell'Allegato A alla Delibera 639/2023/R/idr, comprensive degli oneri finanziari e fiscali sostenuti fino alla data di cessione. Como Acqua S.r.l., in data 5 maggio 2025, ha liquidato a Lereti S.p.A. l'ultima parte dei conguagli del VR di Cernobbio relativa agli oneri finanziari e fiscali, per un importo pari a 279 mila euro.
Lereti S.p.A. ha presentato all'EGA e al Comune di Brunate una proposta di anticipo della scadenza della concessione, prevista per il 31 dicembre 2028, allineandola a quella del Comune di Como prevista per il 31 dicembre 2026. È in corso la determinazione del VR provvisorio al 31 dicembre 2024 di entrambi i Comuni da parte dell'Ufficio d'Ambito.
Lereti S.p.A.: cessione delle gestioni in scadenza ad Alfa S.r.l. nell'ambito Varese
Lereti S.p.A. ha iniziato le procedure per la cessione al Gestore Alfa S.r.l. dei quattro comuni scaduti al 31 dicembre 2024 in provincia di Varese (Azzate, Luvinate, Casciago e Barasso) e ha presentato all'EGA la proposta di valorizzazione del VR. Con Delibera del CdA n.43 del 27 novembre 2025 l'EGA di Varese ha determinato il VR dei cespiti realizzati da Lereti S.p.A. nei quattro comuni scaduti, quantificandolo pari a 3.577.842 euro.
A seguito, tuttavia, delle difficoltà evidenziate da Alfa S.r.l. relativamente ai subentri, in data 1° dicembre 2025 Alfa S.r.l. e Lereti S.p.A. hanno trasmesso all'Ufficio d'Ambito di Varese una proposta congiunta per convergere ad una data unica di subentro (ossia 31 dicembre 2032) per tutte le 34 concessioni attualmente in salvaguardia, comprese quelle dei quattro Comuni già scaduti. Con Delibera del settlementA n. 46 del 29 dicembre 2025 l'EGA di Varese ha espresso un favorevole avviso rispetto alla proposta condivisa dai due Gestori di trasferimento di tutti i comuni gestiti da Lereti S.p.A. verso Alfa S.r.l. in un'unica soluzione al 2032.
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
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Meccanismo incentivante della qualità tecnica e contrattuale
Le Delibere 225/2025/R/ldr e 277/2025/R/ldr hanno approvato i risultati relativi al meccanismo incentivante "premi e penali" della regolazione della qualità tecnica e contrattuale per il biennio 2022-2023 in base ai valori assunti dai seguenti indicatori:
- Indicatori qualità tecnica: M1: perdite idriche; M2: interruzioni del servizio; M3: qualità dell'acqua erogata; M4: adeguatezza del sistema fognario; M5: smaltimento dei fanghi in discarica; M6: qualità dell'acqua depurata;
- Indicatori qualità contrattuale: MC1: avvio e cessazione del rapporto contrattuale; MC2: gestione del rapporto contrattuale e accessibilità al servizio.
Il meccanismo premiale è finanziato con la componente perequativa applicata alle bollette e denominata U12: per le premialità relative al biennio 2022-2023 l'Autorità ha assegnato complessivamente circa 26,3 milioni di euro per la qualità contrattuale e circa 155 milioni di euro per la qualità tecnica. Le società del Gruppo A2A hanno ottenuto nel complesso circa 780.000 euro.
A2A Ciclo Idrico S.p.A. è stata esclusa dal meccanismo premiante sui macro-indicatori M4, M5 e M6 per mancanza dei prerequisiti per gli anni 2022 e 2023, a causa delle infrazioni europee in tema di collettamento e depurazione reflui, e sull'indicatore M2 a causa di una richiesta di modifica dei dati e/o degli atti trasmessi successivamente alla pubblicazione della nota metodologica.
Lereti S.p.A. è stata esclusa dal meccanismo premiale sui macro-indicatori M1, M2, MC1 e MC2 per incompletezze o incongruenze nei dati o nella documentazione fornita (la società non partecipa al meccanismo sui macro-indicatori M4, M5 e M6 avendo in concessione il solo servizio di acquedotto).
| Gestore | Qualità contrattuale - RQSII | Qualità tecnica - RQTI | ||
|---|---|---|---|---|
| Premi (euro) | Penalità (euro) | Premi (euro) | Penalità (euro) | |
| A2A Ciclo Idrico S.p.A. | 237174 | - | 534719 | 44 |
| Lereti S.p.A. - Como | - | - | - | 3.590 |
| Lereti S.p.A. - Varese | - | - | - | 7418 |
Le Delibere 579/2025/R/ldr e 581/2025/R/ldr hanno aggiornato, rispettivamente, la disciplina della qualità contrattuale e della qualità tecnica del SII.
Attività di ARERA nella regolazione e controllo del teleriscaldamento
In sede di conversione in legge del DL 24 febbraio 2023, n. 13, è stato inserito un emendamento che modifica l'art. 10, comma 17, lettera e), del D.Lgs. 102/2014, ampliando le competenze di ARERA sul settore del teleriscaldamento con l'introduzione di una regolazione tariffaria cost reflective³.
La Delibera 638/2023/R/tir ha approvato il metodo tariffario transitorio TLR per l'anno solare 2024 basato sulla definizione di un vincolo ai ricavi calcolato, per le aree metanizzate, secondo il principio del costo evitato di una caldaia a gas, aggiornato mensilmente secondo i parametri ARERA. Per il calore generato da fonti diverse dal metano (i.e. calore da termovalorizzazione) è stato definito un di 10 €/GJ sulla componente gas. È infine
- Il D.lgs. 102/2014 di recepimento della Direttiva 2012/27/CE sull'efficienza energetica aveva già attribuito agli articoli 9, 10 e 16 specifici poteri all'Autorità anche nel settore del teleriscaldamento/telere/frescamento seppure su aspetti non di tipo tariffario, tra cui: la predisposizione di provvedimenti su allacciamento e disconnessione delle reti, diritto di recesso, qualità commerciale e tecnica del servizio, modalità con cui i gestori rendono pubblici i prezzi della fornitura del calore. All'Autorità è anche affidato il compito di dare attuazione alle disposizioni in tema di misura, fatturazione, accesso ai dati di consumo allo scopo di accrescere la consapevolezza del cliente e modificarne i comportamenti di consumo.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
416 7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
419
| Lettera agli
Aziunisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
prevista una clausola di salvaguardia che limita l'eventuale restituzione dei ricavi eccedenti il vincolo al 10% dei ricavi convenzionali ricalcolati.
Con riferimento alle società del Gruppo, il confronto tra ricavi effettivi e vincolo ai ricavi è stato consuntivato ed inviato ad ARERA entro il termine del 30 giugno 2025: la maggior parte delle reti risulta al di sotto del vincolo ai ricavi. La restituzione del valore in eccesso in caso di superamento del vincolo andrà detratta dal vincolo del 2026 (anno t+2), secondo modalità definite dall'Autorità.
La Delibera 597/2024/R/tlr ha prorogato il metodo tariffario transitorio TLR al 2025, introducendo alcune modifiche: per quanto riguarda il costo evitato delle aree metanizzate è stata prevista una premialità ambientale, calcolata come differenza tra le emissioni di CO₂ di una caldaia a gas con rendimento standard (225 kg/MWh) e le emissioni di ogni rete TLR, valorizzate a 65 €/tonCO₂ ma con un cap di 9 €/MWh al valore massimo del beneficio ambientale. Anche i dati provvisori 2025 indicano che la maggior parte delle reti del Gruppo A2A rispetta il vincolo ai ricavi.
La Delibera 580/2025/R/tlr proroga il metodo tariffario transitorio TLR anche al 2026, confermando l'approccio del costo evitato gas ma introducendo le seguenti novità:
- superamento del divieto di incremento dei prezzi con possibilità di aumentare le tariffe fino al 2% per le reti qualificate come efficienti ai sensi delle norme vigenti;
- verifiche infrannuali del vincolo ai ricavi: obbligo di monitoraggio e adeguamento per ogni aggiornamento dei parametri tariffari (e almeno trimestralmente) del vincolo tramite un nuovo parametro σ al fine di minimizzare gli scostamenti tra vincolo e ricavi effettivi;
- modalità di gestione delle eccedenze registrate nell'anno t-2: eventuali ricavi superiori al vincolo registrati nell'anno t-2 saranno detratti dal vincolo dell'anno t;
- modifiche alla clausola di salvaguardia: possibilità di effettuare un'istanza all'Autorità per richiedere la modifica del coefficiente di riduzione dei prezzi ante regolazione, posto pari a 0,9 in continuità con i metodi precedenti, fino ad un valore massimo di 1.
La Delibera 546/2025/R/tlr ha aggiornato i seguenti testi integrati della regolazione: TIMT (Testo Integrato Misura Teleriscaldamento), TUAR (Testo Unico Allacci e Recessi), TUD (Testo Unico Dimensionale), RQCT (Regolazione Qualità Commerciale Teleriscaldamento). La delibera conferma i contenuti principali dei suddetti testi (che erano in scadenza al 31 dicembre 2025), apportando lievi aggiornamenti con impatti economici trascurabili per il Gruppo.
7.4
Bussines Unit Smart Infrastructures
Tariffe di riferimento provvisorie 2025 per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale
La Delibera 274/2025/R/gas ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie 2025.
Valore della RAB GAS sottesa alle tariffe di riferimento provvisorie 2025
| Unareti S.p.A. | LD Reti S.r.l* | ASVT S.p.A. | RetiPiù S.r.l. | Gruppo Acinque** | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Itale Centralizzato | 42,43 | 5,55 | 1,20 | 13,12 | 11,86 | 74,16 |
| RAB Distribuzione | 863,32 | 89,96 | 13,12 | 163,77 | 154,61 | 1.284,78 |
| RAB Misura | 97,46 | 10,03 | 1,52 | 35,97 | 28,82 | 173,80 |
| Totale | 1.003,21 | 105,54 | 15,84 | 212,86 | 195,29 | 1.532,74 |
- Include il 50% della RAB, ossia quella sottesa ai ricavi relativi al periodo 1° gennaio – 30 giugno 2025 prima della cessione del ramo gas a terzi.
** Include Lereti S.p.A. e Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. I valori della RAB di Lereti S.p.A. sono espressi al netto delle quattro località (Varese, Brinzio, Casciago e Lozza) dove la proprietà dei cespiti è dei Comuni
Le tariffe 2025 sono state calcolate applicando un tasso di remunerazione degli investimenti (WACC) pari al 5,9%, così come previsto dalla Delibera 513/2024/R/com per l'anno 2025, nonché l'indice di rivalutazione del Itale investito definito dalla Delibera 130/2025/R/com che ha portato al superamento del deflatore in favore di un più stabile indicatore di inflazione (IPCA Italia).
Le tariffe 2025 risentono della rideterminazione dei ricavi ammessi a copertura dei costi operativi della distribuzione gas effettuata con la Delibera 87/2025/R/gas nel seguito meglio dettagliata.
Regolazione tariffaria del servizio di distribuzione e misura del gas naturale 2020-2025 e sua proroga per il biennio 2026-2027
La Delibera 570/2019/R/gas contenente la regolazione tariffaria della distribuzione e misura gas per il periodo 2020-2025 è stata oggetto
di un lungo contenzioso con gli operatori conclusosi con l'annullamento delle sue parti relative alla fissazione del livello iniziale (e successivo aggiornamento) dei corrispettivi parametrici unitari dei ricavi ammessi a copertura dei costi operativi della distribuzione e alla loro sostituzione, a valle di un apposito procedimento e relativa consultazione, con nuove misure coerenti con le indicazioni del giudice amministrativo.
La Delibera 87/2025/R/gas ha conseguentemente rideterminato in aumento i corrispettivi tariffari parametrici unitari per gli anni 2020-2025, correggendo un errore materiale di calcolo rilevato nel corso del giudizio e modificando l'approccio di differenziazione di tali corrispettivi in base alla dimensione degli operatori e alla densità del territorio servito, generando un impatto positivo sui ricavi ammessi dei distributori gas del Gruppo pari complessivamente a circa 28 milioni di euro, regolati nel corso del 2025 con CSEA per le annualità 2020-2023, mentre le annualità 2024-2025 saranno gestite nell'ambito del normale meccanismo di perequazione.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
420 7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
La Delibera 532/2025/R/gas ha prorogato le disposizioni tariffarie vigenti anche per il biennio 2026 e 2027, modificando alcuni parametri tariffari come l'X-Factor (posto pari al 0% sia per la distribuzione che per la misura e la commercializzazione), il costo standard unitario riconosciuto per gli smart meter gas e i fattori di modulazione utilizzati per il rilascio dello stock di contributi c.d. "congelati". Sono, inoltre, state adottate alcune prime misure finalizzate al riconoscimento dei costi operativi connessi agli obblighi introdotti dal Regolamento (UE) 2024/1787 (emissioni di metano).
In base alla regolazione così definita e tenendo conto che il WACC applicabile per il 2026 è, così come per il 2025, pari a 5,9% (ex Delibera 476/2025/R/com), la Delibera 574/2025/R/gas ha approvato le tariffe obbligatorie applicabili ai clienti per l'anno 2026.
Progetti pilota nel settore della distribuzione del gas naturale
La Delibera 590/2023/R/gas ha approvato la graduatoria dei progetti pilota ammissibili all'incentivazione prevista dalla Delibera 404/2022/R/gas che aveva stanziato 35 milioni di euro per finanziare sperimentazioni nella distribuzione gas di durata massima triennale e rientranti nei seguenti ambiti progettuali:
- metodi e strumenti per la gestione ottimizzata delle reti (sviluppo green gas, riduzione emissioni fugitive);
- utilizzi innovativi delle infrastrutture esistenti (sviluppo green gas);
- interventi di innovazione sulle infrastrutture regolate della filiera del gas naturale (incremento efficienza energetica, digitalizzazione reti).
La tabella riporta i 3 progetti pilota approvati per i distributori del Gruppo A2A mentre quello relativo a LD Reti S.r.l. (realizzazione di una c.d. cabina Bi.ReMi per l'immissione di biometano) è stato ceduto ad un operatore terzo nell'ambito del riassetto delle attività del Gruppo nel settore della distribuzione gas conclusosi al termine del primo semestre 2025.
Il totale dei contributi supera i 3,7 milioni di euro, di cui 2,2 milioni di euro già erogati da CSEA nel 2024 (acconto del 30% - Delibera 147/2024/R/gas) e 2025 (acconto del 40% - Delibera 433/2025/R/gas).
| Progetto | Società | Descrizione progetto | Contributo tariffario |
|---|---|---|---|
| Progetto Smart grid: Gestione dinamica delle pressioni | Unareti | Riduzione delle emissioni fugitive di metano variando la pressione di esercizio della rete in funzione dell'andamento della domanda, ottimizzando i parametri caratteristici | 925.328 € |
| Recupero energia: Turboespansori Macconago | Unareti | Integrazione con turboespansori con le linee di laminazione della cabina Remi di Macconago, per recuperare l'energia dissipata durante la decompressione del gas | 1.031.182 € |
| RetiPiù Smart Meno CO₂ | RetiPiù | Riduzione delle emissioni fugitive da condotte interrate degli impianti di distribuzione gas metano, grazie alla loro individuazione preventiva sfruttando la protezione catodica e analisi vibro-acustica (per tratte in PE) | 1.776.510 € |
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
421
Quadro regolatorio della misura del gas naturale
Nel corso degli ultimi anni la regolazione dell'attività di misura del gas naturale ha subito una notevole evoluzione finalizzata ad incentivare, tramite un complesso sistema di obblighi e penali in o agli operatori, il miglioramento della performance, intesa come aumento della disponibilità e della granularità di dati di misura reali su cui basare i processi commerciali del settore (fatturazione del servizio di distribuzione, vendita ai clienti finali, settlement gas).
I perimetri su cui ARERA è intervenuta sono i seguenti:
-
Trasporto: misura ai punti di interconnessione tra reti di trasporto e reti di distribuzione (c.d. citygate) nonché clienti direttamente connessi alle reti di trasporto (Delibera 512/2021/R/gas – RTMG): la regolazione vigente definisce responsabilità e perimetro delle attività di metering e meter reading, i requisiti minimi ed ottimali di carattere impiantistico, quelli prestazionali e manutentivi, nonché livelli di qualità commerciale dell'attività di misura. Tale regolazione responsabilizza maggiormente i proprietari dell'impianto di misura e i responsabili dell'attività di lettura tramite un articolato sistema di penali ed indennizzi (più volte rivisto), gestito dall'impresa maggiore di trasporto e finalizzato a dare un adeguato segnale di prezzo del mancato rispetto dei livelli di qualità del servizio e stimolare interventi di adeguamento degli impianti di misura, con conseguente miglioramento della performance.
-
Distribuzione:
-
Misura presso i clienti finali connessi alle reti di distribuzione del gas naturale (Delibera 292/2022/R/gas): la regolazione vigente prevede: (i) un limite temporale fisso (90 gg) oltre il quale lo smart meter gas installato è considerato in ogni caso in servizio (i.e. teleletto e telegestito) e, pertanto, (ii) sono ad essi applicabili gli obblighi di lettura mensile, (iii) stringenti termini per l'invio dei dati di misura al SII di Acquirente Unico, (iv) un articolato sistema di indennizzi a favore sia dei clienti finali sia degli utenti della distribuzione e (v) meccanismi di attenuazione dell'onere in o ai distributori per il riconoscimento di tali indennizzi finalizzato a tenere conto degli effettivi limiti tecnici dei sistemi di telelettura e telegestione, gestito nell'ambito del meccanismo di perequazione dei ricavi di misura del gas naturale.
-
Meccanismo incentivante la riduzione del c.d. Delta IN-OUT (Delibera 386/2022/R/gas): meccanismo di responsabilizzazione delle imprese di distribuzione nel contenimento della differenza tra il gas immesso nella rete di distribuzione misurato presso la cabina Re.Mi (citygate) e il gas prelevato presso i PdR dei clienti finali/punti di interconnessione con altre reti (c.d. Delta IO) finalizzato ad intercettare le situazioni di più manifesta e macroscopica inefficienza. Il meccanismo si basa sul confronto, per ciascun citygate, tra i valori di riferimento ammissibili minimo e massimo del Delta IO, calcolati per gruppi omogenei di impianti, e il valore del Delta IO effettivo dello specifico citygate e sulla conseguente valorizzazione del risultato tramite un prezzo di riferimento del gas qualora il valore effettivo dovesse ricadere al di fuori della "fascia di franchigia" determinata dai valori ammissibili minimo e massimo; dal calcolo sono esclusi i quantitativi di gas relativi a perdite localizzate e prelievi fraudolenti rilevati ed opportunamente quantificati dai distributori.
A fronte degli interventi aventi ad oggetto la realtà impiantistica delle infrastrutture gestite e finalizzati a migliorare la quantità e la qualità dei dati di misura disponibili per trasporto e distribuzione, ARERA è intervenuta anche sul processo, di natura maggiormente commerciale, basato su tali misure e finalizzato ad attribuire correttamente le quantità di gas agli utenti del trasporto e della distribuzione:
- Processo di Settlement Gas (Delibera 555/2022/R/gas): la regolazione prevede, tra le altre cose, un meccanismo, più volte modificato (in particolare, Delibera 383/2025/R/gas con riferimento alle sessioni relative agli anni 2020-2023) gestito dal Gestore del SII con il supporto della CSEA e finalizzato ad incentivare la celere rettifica, da parte dei distributori, dei dati di
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
422 7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
misura dei prelievi che non hanno superato la verifica di coerenza effettuata nell'ambito delle sessioni di bilanciamento o aggiustamento sulla base di specifici criteri tecnici declinati dal SII stesso in attuazione delle disposizioni regolatorie in materia (c.d. sterilizzazione). Tale meccanismo prevede una penale, calcolata annualmente, al netto della franchigia prevista per l'anno stesso, valorizzando il numero di sterilizzazioni effettuate dal SII tramite un importo unitario differenziato in base al calibro del misuratore installato sul PdR.
Ricavi ammessi per il servizio di trasporto e misura del gas naturale 2025-2026
La Delibera 139/2023/R/gas ha approvato la regolazione tariffaria per l'attività di trasporto del gas naturale per il VI periodo regolatorio 2024-2027, introducendo i principi del ROSS - Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio definiti dalla Delibera 497/2023/R/ com. Poiché nel nuovo meccanismo i ricavi ammessi definitivi possono differire dai ricavi di riferimento per il calcolo dei corrispettivi tariffari, l'Autorità ha adottato alcune disposizioni finalizzate a minimizzare tali differenze tramite un meccanismo di acconti/ conguagli tra ricavi ammessi aggiornati e quelli di riferimento utilizzati per la definizione dei
corrispettivi tariffari applicati agli utenti del trasporto.
La Delibera 215/2025/R/gas ha approvato i corrispettivi tariffari per l'attività di trasporto e misura del gas per il 2026 e ha rideterminato quelli relativi al 2025. A tal fine ha applicato un WACC pari al 5,5% nonché l'indice di rivalutazione del itale investito definito dalla Delibera 130/2025/R/com che ha portato al superamento del deflatore in favore di un più stabile indicatore di inflazione (IPCA Italia).
I ricavi di riferimento 2025 e 2026 già approvati risentiranno dell'applicazione ex post delle nuove logiche tariffarie ROSS. In particolare, ai fini del calcolo dei ricavi ammessi definitivi, al posto dei dati stimati saranno utilizzati: (i) Il Fast Money effettivo dell'anno t, derivante dalla ripartizione della spesa totale effettiva (opex+capex) dell'anno t stesso con il tasso di italizzazione regolatorio e (ii) lo Slow Money effettivo dell'anno t-1, derivante dalla ripartizione della spesa totale (opex+capex) dell'anno t-1 con il tasso di italizzazione regolatorio. Al contrario, per l'anno 2024 l'Autorità, a valle dell'invio dei Conti Annuali Separati 2024 contenenti, tra le altre cose, i costi operativi 2024 riconoscibili ai fini tariffari, ha potuto calcolare e approvare, con Delibera 556/2025/R/gas, i ricavi ammessi relativi a tale anno e definire conseguentemente i conguagli da regolare tra operatori e CSEA e pari a circa 87.000 euro per l'operatore del Gruppo.
Valore della RAB di Retragas S.r.l. sottesa ai ricavi di riferimento per il calcolo dei corrispettivi tariffari 2025 e 2026
| Tariffe 2026 | Tariffe 2025 | |
|---|---|---|
| RAB Trasporto | 61,3 | 59,2 |
| RAB Misura | 2,4 | 1,7 |
| Totale RAB | 63,7 | 60,9 |
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
423
Concessioni per l'attività di distribuzione dell'energia elettrica: alcune novità
Ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 79/99 (c.d. Decreto Bersani) il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto in base ad una concessione di durata trentennale rilasciata, con riferimento al territorio di ciascun Comune, dal Ministero dello Sviluppo Economico (oggi MASE). Tale Decreto ha previsto, tra l'altro, un regime transitorio per i distributori già operanti alla data, riconoscendogli la possibilità di continuare a svolgere il servizio sulla base di concessioni rilasciate entro il 31 marzo 2001 e con validità fino al 31 dicembre 2030. Al termine del periodo transitorio, il D.Lgs. prevede il rilascio delle nuove concessioni tramite gare da indire non oltre il quinquennio precedente la scadenza per ambiti non inferiori al territorio comunale e non superiori ad un quarto di tutti i clienti finali. Le modalità, ivi inclusa la remunerazione degli investimenti realizzati da riconoscere al concessionario uscente, saranno stabilite con uno specifico Regolamento MASE.
La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 50-53) è intervenuta sulla materia prevedendo che il MASE, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), su proposta di ARERA e previa intesa, per gli aspetti di competenza, in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del D.Lgs. 281/97, e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, predisponga, entro giugno 2025, un DM per definire i termini e le modalità per la presentazione, da parte dei concessionari, di piani straordinari di investimento pluriennali finalizzati a migliorare la sicurezza, la resilienza e la qualità del servizio, nonché a permettere una sempre maggiore integrazione dell'energia rinnovabile. Il DM dovrà, inoltre, contenere i criteri per la valutazione ed approvazione di tali piani. Nel caso in cui il MASE, sentita ARERA e MEF, dia parere positivo sul piano presentato dall'operatore, la concessione, dietro versamento di un onere che sarà computato nel itale investito e valorizzato allo stesso tasso definito per gli investimenti, potrà essere rimodulata fino ad un massimo di 20 anni (portando quindi la scadenza al più tardi fino al 2050).
La Delibera 392/2025/R/eel ha approvato la proposta da trasmettere al MASE in cui prevede che i piani straordinari di investimento pluriennali abbiano durata pari a 5 anni e siano presentabili in due finestre temporali: a) entro 90 giorni successivi al 5 mesi dall'approvazione del decreto; b) nel mese di gennaio 2028. La straordinarietà dovrà essere valutata considerando l'incremento medio degli investimenti in arco piano rispetto alla baseline, calcolata sulla media degli investimenti nel periodo 2020-2024. L'incremento richiesto è modulato sulla base di uno specifico indicatore «livello degli investimenti» calcolato come rapporto tra ammontare degli investimenti annui e la quota di ammortamento annua: se tale indicatore risulta maggiore di 1, l'incremento richiesto sarà pari al +10/20%, in caso contrario, invece, al +20/35% e il periodo di rimodulazione pari ad almeno 10 anni a decorrere dal 2030 uguale per tutti i distributori. ARERA, inoltre, ha richiesto di eliminare o, comunque, minimizzare l'onere da riconoscere al MEF a fronte della rimodulazione della concessione per tutelare gli utenti e massimizzare le risorse degli operatori per sostenere i nuovi investimenti.
Al momento il MASE non ha ancora adottato il DM previsto dalla Legge di Bilancio 2025 al 30 giugno 2025.
Definizione del quadro regolatorio applicabile a Duereti S.r.l.
Durante il primo semestre 2025 è stato definito il quadro regolatorio applicabile al nuovo distributore Duereti S.r.l., veicolo societario acquisito da E-Distribuzione S.p.A. e beneficiario del conferimento delle attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica in numerosi comuni appartenenti alle province di Milano (cinta ovest-sud-est di Milano) e di Brescia (Valtrompia). In particolare:
- Tariffe: l'Autorità ha posticipato a fine giugno il termine per l'approvazione delle tariffe di riferimento provvisorie 2025 al fine di avere un periodo di tempo congruo per raccogliere
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
424
Z Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
425
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altro
Informazioni
ed elaborare i dati necessari in coerenza con il nuovo perimetro (Delibera 259/2025/R/eel)
-
Qualità tecnica: è stato necessario definire il perimetro dei nuovi ambiti territoriali gestiti da Duereti S.r.l. e ridefinire quelli di competenza di E-Distribuzione S.p.A. per calcolare, in entrambi i casi, i nuovi obiettivi per gli indicatori di durata e di numerosità delle interruzioni applicabili per il 2025. La Delibera 187/2025/R/eel, a valle dell'elaborazione dei dati sul numero e sulla durata delle interruzioni per il periodo 2020-2024 con la granularità adeguata ad effettuare le nuove aggregazioni, ha approvato gli obiettivi 2025 di Duereti S.r.l.
-
Piano di Sviluppo: la società ha ottenuto una proroga da ARERA delle tempistiche per la predisposizione e consultazione pubblica del Piano, così da avere un congruo lasso di tempo per coinvolgere gli stakeholder interessati. La Delibera 112/2025/R/eel ha posticipato il termine per la presentazione del Piano ante-consultazione dal 30 marzo al 31 maggio e quello per la presentazione e pubblicazione del Piano post-consultazione dal 30 giugno al 30 settembre. A seguito di tale proroga, anche il termine per la presentazione dell'istanza di ammissione al meccanismo di incentivazione degli investimenti inclusi nel Piano di Sviluppo e ritenuti prioritari ex art. 80 del TIQD è stato posticipato al 30 settembre 2025.
Tariffe di riferimento
provvisorie 2025 per il
servizio di distribuzione e
misura dell'energia elettrica
La Delibera 217/2025/R/eel ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie 2025 per tutti gli operatori (tranne Duereti S.r.l. ed E-Distribuzione S.p.A. approvate con Delibera 259/2025/R/eel).
Valore della RAB ELETTRICA sottesa alle tariffe provvisorie 2025
| Unareti S.p.A. | Duereti S.r.l. | LD Reti S.r.l. | RetiPiù S.r.l. | Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| RAB Distribuzione | 1.058,7 | 438,1 | 67,5 | 31,3 | 26,2 | 1.621,8 |
| RAB Misura (solo BT, esclusi 2G) | 24,1 | 1,3 | 0,8 | 0,6 | 0,7 | 27,5 |
| Totale RAB (esclusi 2G) | 1.082,8 | 439,4 | 68,3 | 31,9 | 26,9 | 1.649,3 |
Le tariffe provvisorie sono state calcolate applicando un tasso di remunerazione degli investimenti (WACC) pari al 5,6%, come aggiornato per il 2025 dalla Delibera 513/2024/R/com, nonché l'indice di rivalutazione del itale investito definito dalla Delibera 130/2025/R/com che ha portato al superamento del deflatore in favore di un più stabile indicatore di inflazione (IPCA Italia).
Le tariffe provvisorie 2025 sono state definite nel nuovo quadro del ROSS-base (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), approvato nei suoi termini comuni anche per il trasporto gas e per la trasmissione elettrica dalla Delibera 163/2023/R/eel, successivamente meglio definito nei suoi criteri generali dalla Delibera 497/2023/R/eel e, infine, specificamente declinato per l'attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica dalla Delibera 630/2023/R/eel di approvazione del quadro regolatorio in materia tariffaria (TIT, TIME e TIC) per il periodo 2024-2027.
Le tariffe degli anni 2026 e 2027 risentono, inoltre, delle ulteriori novità introdotte dalla Delibera 390/2025/R/eel in materia di calcolo del tasso di italizzazione regolatorio e di definizione dello Z-Factor, nonché di passaggi e di quale, al ROSS-Integrale (inizialmente obbligatorio per la Terna S.p.A., per E-Distribuzione S.p.A. e per le imprese di trasporto del gas naturale) che prevede specifici meccanismi per incentivare la corretta programmazione ed esecuzione anche degli investimenti.
il ROSS-base riguarda tutti i distributori con più di 25.000 POD e le sue principali caratteristiche sono: (i) essere focalizzato sul singolo soggetto giuridico e (ii) sulla spesa totale annua effettivamente sostenuta (costi operativi + investimenti) nonché (iii) considerare nuovi parametri quali il tasso di italizzazione regolatorio e la baseline di costo operativo, entrambi fissati per un biennio ex-ante dall'Autorità per lo specifico operatore.
Il tasso di italizzazione regolatorio permette la suddivisione della spesa totale effettiva in (i) Slow Money e (ii) Fast Money. Lo Slow Money rappresenta la quota di spesa totale relativa agli investimenti dell'anno considerati ai fini tariffari e che va ad incrementare il riale investito regolatorio che poi, ammortizzato con le vite utili regolatorie e rivalutato con il deflatore degli investimenti lordi calcolato su base annua, genera la quota di remunerazione (tramite WACC) e la quota ammortamento inclusa nei ricavi ammessi. La quota Slow Money può, potenzialmente, differire dall'importo degli investimenti effettivamente contabilizzati nell'anno. Il Fast Money, invece, rappresenta la quota parte di ricavi ammessi a copertura dei costi operativi effettivi ammissibili ai fini regolatori, esclusi quelli non efficientati (c.d. "on top", oggetto di pieno riconoscimento).
Inoltre, al fine di incentivare all'efficienza, il ROSS-base prevede un "menu regulation" che permette all'operatore di accedere, per un periodo dalla durata predefinita, ad uno schema incentivante a basso o alto potenziale (rispettivamente SBP e SAP) in base al quale lo stesso può trattenere una quota più o meno alta (50% o 75% nei 3 anni successivi al primo, in cui il trattenimento è al 100%) dell'eventuale extra-efficienza (o, simmetricamente, sostenere una quota più o meno alta dell'eventuale extra-inefficienza) derivante tra il confronto, su base annua, tra la spesa totale effettiva e la baseline di spesa definita dal regolatore e che oggi è tutta attribuita alla quota di Fast Money e che viene aggiornata utilizzando il tasso di inflazione annuo e un tasso di efficientamento (0 per il SBP e a 0,5% per il SAP).
Al fine di considerare potenziali costi incrementali legati a nuovi investimenti e non presenti nei costi operativi effettivi considerati per la definizione della baseline, è stato altresì previsto uno specifico parametro denominato Z-Factor attivabile tramite istanza del distributore e soggetta ad approvazione da parte di ARERA. Unareti S.p.A. ha presentato tale istanza sia per il 2024, poi approvata nel corso del 2025, che per il 2025, attualmente in fase di valutazione.
In base alla regolazione così definita ed ulteriormente aggiornata dalla Delibera 390/2025/R/com, tenendo conto che il WACC applicabile per il 2026 è, così come per il 2025, pari a 5,6% (ex Delibera 476/2025/R/com), la Delibera 575/2025/R/eel ha approvato le tariffe obbligatorie applicabili ai clienti per l'anno 2026.
Incentivazione delle aggregazioni tra distributori di energia elettrica
La Delibera 630/2023/R/eel (TIT 2024-2027) prevede, agli art. 40 e 41, specifiche disposizioni per incentivare l'aggregazione tra imprese di distribuzione di energia elettrica.
Unareti S.p.A., a fronte dell'incorporazione a far data dal 1° luglio 2025 di Camuna Energia S.r.l. (distributore con < 25.000 POD in regime tariffario parametrico) e di LD Reti S.r.l. (operatore con < 100.000 POD in regime ROSS), ha presentato istanza di ammissione a tali meccanismi incentivanti richiedendo, per il perimetro della ex-Camuna Energia S.r.l. il riconoscimento della RAB sottesa alle ultime tariffe di riferimento approvate, oltre al 30% dei costi operativi riconosciuti, e, per il perimetro della ex-LD Reti S.r.l., il riconoscimento di 50 €/POD per ogni POD gestito dalla stessa.
L'importo complessivo di tale incentivo è stimabile in circa 2,3 milioni di euro e sarà approvato da una Delibera che dovrebbe essere adottata nei primi mesi del 2026 e nel seguito erogato da CSEA.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
426
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Lettera agli Autoristi e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontozione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni
Qualità commerciale e tecnica dell'attività di distribuzione dell'energia elettrica
La Delibera 617/2023/R/eel ha approvato la nuova regolazione della qualità commerciale e tecnica dell'attività di distribuzione elettrica declinata, rispettivamente, nel TIQC e nel TIQD 2024-2027.
Mentre per gli aspetti commerciali le novità sono relative essenzialmente all'aggiornamento degli importi degli indennizzi automatici per tener conto dell'inflazione, la regolazione tecnica prevede numerose novità finalizzate ad accentuare, coerentemente con il metodo ROSS, il focus della regolazione incentivante sulla performance (annuale) del singolo operatore rispetto al proprio track record storico per i singoli ambiti territoriali gestiti, con un impatto migliorativo per gli ambiti in penale (e specularmente, con un impatto peggiorativo per gli ambiti in premio) rispetto al metodo previgente.
La Delibera 543/2024/R/eel ha determinato i livelli obiettivi per il biennio 2024-2025 relativamente al numero e alla durata delle interruzioni, distinti in base al terzile di appartenenza del singolo ambito (Migliori/Intermedi/Peggiori). Analoga Delibera (la 187/2025/R/eel) è stata adottata per il nuovo distributore Duereti S.r.l. e per il solo 2025.
In base a tale quadro regolatorio, la Delibera 511/2025/R/eel ha approvato i premi e le penali per la continuità del servizio per il 2024 il cui valore netto, per quanto riguarda il Gruppo, è pari a -1,7 milioni di euro (di cui 2,3 milioni di euro di penale per indicatori durata e numero e 0,6 milioni di euro di premio per ambiti con la migliore continuità del servizio) regolato con CSEA entro fine 2025.
Il nuovo TIQD introduce, inoltre, un nuovo meccanismo incentivante degli interventi di sviluppo sulle reti di distribuzione di energia elettrica ritenuti prioritari effettuati da distributori con più di 100.000 POD e, quindi, soggetti alla predisposizione del Piano di Sviluppo (cfr. Delibera 296/2023/R/eel), da sottoporre a consultazione pubblica e soggetto ad obblighi di pubblicazione e comunicazione all'Autorità e al MASE.
Il nuovo meccanismo ha previsto una fase di prima applicazione (che include gli investimenti avviati dal 1° gennaio 2024) ed una fase a regime, delineata dalla Delibera 472/2024/R/eel che interessa gli investimenti avviati tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2027; in entrambe le fasi l'ammontare dell'incentivo si basa sul valore dei benefici derivanti dagli investimenti ammessi con l'applicazione di un cap sia all'ammontare complessivo degli investimenti ammissibili sia all'incentivo ottenibile dal singolo intervento ammesso⁴.
L'incentivo complessivo generabile dall'istanza presentata da Unareti S.p.A. per il 2024, approvata con Delibera 186/2025/R/eel, è pari a circa 0,5 milioni di euro, mentre per quella relativa al 2025, presentata anche dal nuovo operatore Duereti S.r.l., si è in attesa della sua valutazione.
Progetto pilota MiNDFlex di Unareti S.p.A. per l'approvvigionamento di servizi ancillari locali
La Delibera 197/2025/R/eel ha aggiornato per il 2025 il progetto pilota MiNDFlex per l'approvvigionamento di servizi ancillari locali da parte di Unareti S.p.A., introducendo: estensione dell'area di approvvigionamento sul perimetro di Milano e Rozzano, riduzione delle soglie minime di partecipazione, semplificazione dei requisiti previsti per le risorse di flessibilità e incremento della remunerazione riconosciuta ai vincitori.
- Nella fase di prima applicazione l'ammontare di investimenti ammissibili è pari al 15% dell'importo totale degli investimenti previsti nel Piano di Sviluppo 2023, mentre nella fase a regime il cap, triennale, è pari a 85 €/POD*numero di POD privati dall'operatore al 31 dicembre 2024. Il cap all'incentivo ottenibile dal singolo intervento è, invece, in entrambi i casi pari al minimo tra, da una parte, il valore monetario di 2 annualità dei benefici lordi generati dall'intervento e, dall'altra, il 13% del minimo tra il valore dell'investimento atteso e quello effettivo.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
R
Nel corso del 2025, Unareti S.p.A. ha svolto sei aste per l'approvvigionamento a termine della flessibilità, con volumi complessivi assegnati pari a 112,8 MW. La società prevede la prosecuzione della sperimentazione anche per l'anno 2026, previa approvazione ARERA.
Titoli di efficienza energetica e contributo tariffario riconosciuto ai distributori
Il DM MASE 21 luglio 2025 ha aggiornato la disciplina dei certificati bianchi, definendo i nuovi obblighi di risparmio energetico per il periodo 2025-2030 in o ai distributori di energia elettrica e di gas naturale con almeno 50.000 clienti finali.
La Determina ARERA 06/2025-DSME del 30 ottobre 2025 ha fissato gli obblighi per l'anno 2025: per quanto riguarda i distributori del Gruppo A2A, il totale 2025 ammonta a 97.602 TEE (di cui 54.996 per Unareti S.p.A., 25.522 per Duereti S.r.l., 9.209 per le Lereti S.p.A., 7.875 per RetiPiù S.r.l.).
La Delibera 303/2025/R/efr ha definito il contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori per l'acquisto dei titoli di efficienza energetica relativi all'anno d'obbligo 2024 pari a 247,35 €/TEE (il valore del corrispettivo addizionale è nullo). Il contributo risulta al di sotto del cap di 250 €/TEE previsto dal DM 31 marzo 2021. Secondo il nuovo DM del 21 luglio 2025, ARERA definirà il contributo tariffario, a copertura dei costi sostenuti dai distributori per l'acquisto dei titoli relativi all'anno d'obbligo 2025, entro un valore massimo di riconoscimento.
7.5
Provvedimenti Antitrust
Acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.r.l. del controllo esclusivo di Sesto Energia S.r.l. (C12704)
In data 4 febbraio 2025 è stato depositato presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) il formulario di notifica relativo all'operazione di acquisizione, da parte di A2A Calore & Servizi S.r.l., della partecipazione totalitaria del itale sociale - e, con essa, del controllo esclusivo - di Sesto Energia S.r.l., società di nuova costituzione interamente detenuta da Edison S.p.A., alla quale era stato previamente conferito il ramo d'azienda relativo alla centrale termoelettrica cogenerativa di Sesto San Giovanni.
Con provvedimento C12704 del 10 marzo 2025, AGCM ha deliberato di non avviare l'istruttoria, ritenendo che l'operazione notificata non osti in misura significativa alla concorrenza effettiva nei mercati interessati, né determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.
Avvio istruttoria AGCM A577 nei confronti di A2A E-Mobility S.r.l., A2A Energia S.p.A. e A2A S.p.A. per abuso di posizione dominante nel settore dell'offerta dei servizi di ricarica elettrica
In data 16 dicembre 2025, AGCM ha deliberato l'avvio del procedimento istruttorio A577 nei confronti di A2A E-Mobility S.r.l., A2A Energia S.p.A. e della ogruppo A2A S.p.A. finalizzato ad accertare la violazione dell'art. 3 della Legge 287/1990 e dell'art. 102 del TFUE, con riferimento ad un'ipotesi di abuso di posizione dominante a danno della concorrenza nel settore dell'offerta dei servizi di ricarica elettrica tramite infrastrutture posizionate in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Secondo AGCM A2A E-Mobility S.r.l. occuperebbe una posizione dominante nel mercato a dimensione locale delle ricariche elettriche e, in qualità di CPO (Charging Point Operator), praticherebbe agli MSP (Mobility Service Provider) prezzi all'ingrosso per l'accesso alle colonnine superiori a quelli al dettaglio applicati da A2A Energia S.p.A. in qualità di MSP ai suoi clienti finali per il servizio di ricarica.
L'Autorità ipotizza, pertanto, che le politiche di prezzo adottate dal Gruppo si configurino come una pratica di compressione dei margini (margin squeeze), idonea ad impedire o limitare la possibilità per gli MSP concorrenti non verticalmente integrati di replicare in modo economicamente sostenibile le offerte agli utenti finali.
Tale condotta, ove confermata nell'ambito del procedimento, sarebbe suscettibile di produrre effetti escludenti nel mercato dei servizi di mobilità elettrica, incidendo negativamente sulla acità competitiva degli operatori a valle in particolare nelle aree urbane caratterizzate da una presenza significativa delle colonnine del Gruppo.
La chiusura del procedimento è prevista entro il 30 giugno 2027.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
429
8
Rischi e incertezze
8.1
Rischi e incertezze
Il Gruppo A2A si è dotato di un processo di assessment e reporting dei rischi ispirato alla metodologia dell'Enterprise Risk Management del Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO report), alle best practice in ambito Risk Management ed in compliance con il Codice di Autodisciplina dalla Consob, che recita: “...Ogni emittente si dota di un sistema di gestione dei rischi costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi...”.
Il Gruppo ha inoltre adottato una specifica procedura che definisce in dettaglio ruoli, responsabilità e metodologie per il processo di Enterprise Risk Management (ERM).
Il processo prevede la definizione di un modello dei rischi che tiene conto delle caratteristiche del Gruppo, della sua vocazione multi-business e del settore di appartenenza. Tale modello è soggetto ad aggiornamenti periodici in coerenza con l'evoluzione del Gruppo e del contesto nel quale opera. La metodologia adottata è caratterizzata dalla periodica rilevazione dei principali rischi cui il Gruppo è soggetto. In tale ottica viene effettuato il processo di assessment che, attraverso il coinvolgimento di tutte le strutture aziendali, permette di determinare i rischi maggiormente rilevanti, i relativi presidi ed i piani di mitigazione. In questa fase risulta essenziale il coinvolgimento del Risk Owner quali responsabili dell'identificazione, valutazione ed aggiornamento degli scenari di rischio (specifici eventi nei quali il rischio può concretizzarsi) afferenti alle attività di propria competenza e dei Focal Point che facilitano il monitoraggio nel continuo dei rischi, garantendo un flusso informativo tempestivo verso il Risk Management. Questa fase viene condotta con il supporto ed il coordinamento della struttura organizzativa di Group Risk Management attraverso modalità operative che consentono di individuare in modo chiaro i rischi, le relative cause e le modalità di gestione.
La metodologia adottata è modulare e fa leva sull'affinamento delle esperienze e dei metodi di analisi utilizzati; da un lato mira ad evolvere ulteriormente l'assessment rischi con particolare riferimento al consolidamento nel processo delle azioni di mitigazione, dall'altro a sviluppare ed integrare nei processi aziendali le attività di gestione dei rischi. Tale evoluzione è svolta in coerenza con la graduale crescita della consapevolezza dei management e delle strutture aziendali relativamente alle tematiche di gestione del rischio, anche attraverso specifico supporto formativo fornito da Group Risk Management.
La Struttura Organizzativa ERM supporta anche il processo per il mantenimento delle certificazioni nonché le attività propedeutiche all'adozione di nuovi schemi di certificazione.
Di seguito si procede alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo è esposto.
Tensioni geopolitiche internazionali
In un contesto mediorientale caratterizzato da crescenti tensioni che si protraggono da anni si assiste ad un'escalation militare con attacchi congiunti USA-Israele su obiettivi iraniani e rischi di ulteriori ritorsioni.
In tale contesto, i prezzi delle principali commodities energetiche hanno registrato nei primi giorni di marzo una fase fortemente rialzista con particolare riferimento alle quotazioni spot e forward 2026, meno marcata su quelle forward 2027, un mercato che non aveva ancora scontato gli effetti di una nuova possibile guerra.
Alcuni elementi sistemici, quali la riduzione nella disponibilità di scorte e shock di offerta dovuti a interruzioni impreviste nella produzione di GNL o nei sistemi di trasporto, potrebbero aggravare un fenomeno che al momento appare circoscritto in termini temporali. La durata e
432
- Rischi e incertezze
l'ampiezza delle tensioni sui prezzi di petrolio, gas e conseguentemente energia elettrica non sono attualmente prevedibili.
L'aumento delle quotazioni delle principali commodities energetiche potrebbe portare ad un conseguente incremento generalizzato dell'inflazione con impatti su tutti i beni e servizi nonché tensioni sui mercati finanziari e sulla solvibilità di alcune controparti.
Ulteriore effetto negativo, correlato alla potenziale carenza di materie prime e semilavorati per rallentamenti o indisponibilità delle principali rotte marittime, potrebbe riguardare le tempistiche di approvvigionamento dei materiali per sostenere l'operatività e le iniziative di sviluppo.
Raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano industriale
Si fa riferimento ai rischi collegati al mancato o parziale raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e redditività delineati nel Piano industriale, che potrebbero comportare sia un impatto economico finanziario per effetto di una minore crescita della marginalità del Gruppo sia impatti sulla reputazione per il fatto di disattendere le aspettative degli Stakeholder in merito agli impegni di sostenibilità.
Il Piano industriale, da un lato, conferma gli ambiziosi target di crescita delineati negli anni precedenti attraverso il miglioramento dell'efficienza delle reti, l'ampliamento della produzione di energia rinnovabile ed il percorso di elettrificazione e decarbonizzazione dei consumi energetici, dall'altro, delinea nuovi ambiti di crescita (e.g. Data Center) con l'obiettivo di evolvere dal ruolo di partner energetico a piattaforma di sviluppo integrata, mettendo a valore gli asset, il know-how e la capacità di innovazione. Tra i principali fattori di rischio che gravano sui diversi ambiti di sviluppo si citano: possibili criticità autorizzative e di contesto territoriale avverso, presenza di rilevanti competitors in grado di
ostacolare il conseguimento di quote sui mercati nazionali ed esteri, rischi di natura commerciale in collegamento ai target di incremento della base clienti definiti nel Piano adottato nonché incertezze sull'evoluzione normativa e regolatoria (a livello nazionale o europeo) inerente sia i business regolati che quelli a mercato libero. A tal proposito, a livello di istituzioni europee, la ricomposizione del Parlamento e della Commissione su posizioni maggiormente conservatrici, tendenzialmente critiche rispetto alle attuali politiche di transizione energetica ai fini di neutralità climatica, sta incidendo significativamente nella ridefinizione dei contenuti del c.d. Green Deal. Inoltre, le situazioni di crisi internazionali e le tensioni geopolitiche nonché commerciali in atto potrebbero comportare sia difficoltà nell'approvvigionamento di alcuni materiali impiegati nelle attività di esercizio/manutenzione degli impianti e presso i cantieri di realizzazione delle iniziative di sviluppo, sia un potenziale ulteriore incremento generalizzato dei prezzi, legato, ad esempio, all'aumento delle quotazioni delle commodities energetiche sui mercati e dei costi di trasporto navali (aumento dei costi assicurativi e re-routing da parte degli armatori). Le catene di approvvigionamento globali risultano soggette a possibili interruzioni delle principali rotte di approvvigionamento, in particolare quelle via mare; in questa ottica il Gruppo adotta una politica di copertura del rischio attraverso la stipula di accordi di fornitura a lungo termine a prezzi fissi o con formule di indicizzazione che limitino la volatilità, diversificazione dei fornitori, valutazione di nuove strategie di acquisto e analisi ed esplorazione di nuovi mercati. Con riferimento allo sviluppo in ambito Data Center, ai rischi già richiamati (permitting, accettazione sociale, incertezza normativa, presenza di contractor, ecc.) si affiancano ulteriori elementi di incertezza tra i quali quelli operativi ed ambientali, riconducibili alla resilienza della rete elettrica, all'elevato consumo di energia, suolo e risorse idriche, temi tecnologici connessi alla rapida obsolescenza di impianti e componenti e, infine, rischi di scenario obiettivo da un'eventuale affievolimento dei trend di crescita della data economy.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rischi e incertezze
433
Quali principali mitigazioni ai rischi di sviluppo e sostenere al meglio la realizzazione delle iniziative si segnalano misure di natura prevalentemente organizzativa: presenza di strutture aziendali focalizzate sull'analisi dei mercati di riferimento, al posizionamento di mercato del Gruppo, dei competitor ed all'evoluzione del settore nel medio/lungo termine. Dette strutture sono inoltre deputate al coordinamento del processo di pianificazione strategica e al supporto del vertice nelle decisioni da adottare con l'obiettivo di assicurare un processo strutturato di crescita anche per linee esterne. Si evidenzia altresì la presenza di strutture dedicate ad assicurare la misurazione ed il monitoraggio del rischio nonché focalizzate sulla gestione dei rapporti con le Autorità di riferimento garantendo efficace e tempestiva informazione sull'evoluzione della normativa. Da segnalare l'inserimento di risorse professionali che possiedono solide competenze scientifico-tecnologiche (STEM).
Infine, per supportare il percorso di crescita sostenibile sono state avviate numerose iniziative di formazione continuativa del personale che si avvalgono di specifiche infrastrutture e piattaforme esterne; sono stati individuati Focal Point per sostenere la crescente integrazione dei principi di sostenibilità nei processi aziendali, contribuire alla definizione degli obiettivi del Piano di Sostenibilità e promuovere e valorizzare nuovi progetti in ambito.
Rischi normativi e regolatori
Il Gruppo A2A opera in settori fortemente regolati dalle disposizioni di Autorità amministrative indipendenti e si relaziona con una molteplicità di stakeholder a vari livelli istituzionali. La regolazione impatta non solo sui tradizionali settori in monopolio naturale (come le infrastrutture energetiche di trasporto e il ciclo idrico integrato) ma anche su quelli a mercato libero (in termini di market design e continuo enforcement delle tutele dei consumatori). Dal 2018 l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha assunto le competenze di regolazione e controllo sul ciclo integrato dei rifiuti e dal 2023 anche sulla fissazione dei prezzi di cessione del calore nel teleriscaldamento.
Considerando il rilevante contributo delle attività regolate alla marginalità complessiva, il Gruppo ha adottato una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo al fine di mitigarne, per quanto possibile, gli effetti attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede in primis il dialogo collaborativo con le istituzioni (tra cui le più importanti: ARERA, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato o AGCM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Autorità di Regolazione dei Trasporti, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) e con gli organismi/ enti tecnici del settore (Gestore dei Servizi Energetici S.p.A., Gestore dei Mercati Energetici S.p.A., Terna S.p.A. e Snam S.p.A.), nonché la partecipazione attiva alle associazioni di categoria.
La struttura organizzativa Regulatory Affairs and Competition opera in stretto legame con le Business Units ed ha implementato strumenti di monitoraggio e controllo costantemente aggiornati (tra cui la Regulatory Review prodotta semestralmente o la Regulatory Agenda redatta in occasione del Budget/Piano) al fine di considerare i potenziali impatti della regolazione sulle diverse società. La Struttura organizzativa presidia il rischio regolatorio anche per i Gruppi Acinque e AEB gestendone in modo coordinato gli Impatti.
Si segnala, altresì, che è in vigore dal 2025 una nuova Procedura per la Gestione degli Adempimenti Operativi a carico delle singole società, secondo la quale Regulatory Affairs and Competition:
- acquisisce i feedback di messa a terra degli adempimenti operativi emersi a seguito di prescrizioni emanate dalle Autorità di settore;
- struttura 10 verifiche di conformità di secondo livello ogni anno in merito alle modalità che le società hanno optato per l'implementazione delle prescrizioni regolatorie.
Tra le principali materie oggetto di evoluzioni regolatorie e normative in corso, con i maggiori potenziali effetti sul Gruppo, si segnalano in particolare:
- le norme che disciplinano le riassegnazioni delle concessioni idroelettriche di grande derivazione a seguito della Legge n. 12/2019 che all'art. 11-quater ha disposto un riordino
A2A
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B. Rischi e incertezze
A2A
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8. Rischi e incertezze
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complessivo della materia dando alle Regioni un ruolo sempre più rilevante (per la Regione Lombardia si richiama la Legge Regionale n. 5/2020 come modificata dalla successiva Legge Regionale n. 19/2021);
- il rinnovo con cadenza annuale del regime di essenzialità con reintegro dei costi per la centrale ad olio combustibile di San Filippo del Mela che non permette di avere una visione di medio periodo del futuro del sito;
- gli effetti di potenziali ritardi connessi all'entrata in esercizio del nuovo CCGT di Monfalcone previsto per il 2026 e, al momento, traslata di un anno. L'impianto beneficia del capacity market e di una serie di proroghe per eventuali ritardi di messa in esercizio;
- gli effetti derivanti dai numerosi atti amministrativi che il MASE, da un lato, e le singole Regioni, dall'altro lato, stanno adottando per disciplinare le "aree idonee" alla realizzazione degli impianti di produzione alimentati a fonti rinnovabili e che, se eccessivamente restrittivi, potrebbero rallentare i target di sviluppo che si è posto il Gruppo A2A in tale settore;
- la cessazione delle concessioni del servizio idrico e il loro trasferimento a titolo oneroso al Gestore Unico dell'ambito (con particolare riferimento nell'immediato ai comuni scaduti e/o gestiti in via transitoria da A2A Ciclo Idrico S.p.A e a quelli prossimi alla scadenza di Lereti S.p.A. negli ambiti di Como e Varese);
- la possibile inclusione, a partire dal 2028, dei termovalorizzatori che trattano rifiuti urbani nell'Emission Trading System e, potenzialmente, per quelli che trattano rifiuti speciali provenienti dal trattamento di rifiuti urbani, anticipatamente rispetto a tale scadenza (vedi anche rischi climatici di transizione);
-
la proroga delle concessioni per la distribuzione dell'energia elettrica a valle della scadenza del 2030 in quanto il DM MASE - previsto dalla Legge di Bilancio 2025 al 30 giugno 2025 - non è stato ancora adottato;
-
i seguiti attesi dalle conclusioni del Rapporto sugli esiti del mercato elettrico del giorno prima nel biennio 2023-2024, pubblicato da ARERA con riferimento alle strategie di offerta degli operatori sul mercato elettrico: ARERA, attraverso analisi di what if svolte con il supporto del GME, ha riscontrato incoerenze tra i prezzi (MGP) e i costi marginali di breve periodo, sintomo di possibili condotte di trattamento economico di capacità, condotte censurate dal c.d. Regolamento REMIT in quanto portano i prezzi di mercato ad un livello "apparentemente" artificioso;
- la chiusura del procedimento sanzionatorio specifico avviato nei confronti di A2A S.p.A. per presunta violazione dell'art. 5 del REMIT (i.e. manipolazione di mercato), con riferimento ad un singolo mese del 2022, alla Zona Nord e agli impianti CCGT. Secondo l'Autorità, la condotta contestata avrebbe determinato un incremento del prezzo di mercato stimato mediante analisi what-if simili a quelle utilizzate nel Rapporto 2023-2024;
- l'avvio di procedimento istruttorio da parte di AGCM nei confronti di A2A E-Mobility S.r.l., A2A Energia S.p.A. e della capogruppo A2A S.p.A. (A577) al fine di accertare l'eventuale sussistenza di violazioni delle norme in materia di abuso di posizione dominante nei servizi per la mobilità elettrica.
In data 23 febbraio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL Energia 2026 che prevede una serie di interventi nel mercato dell'energia al fine di perseguire la riduzione agendo prevalentemente sul meccanismo di formazione del prezzo marginale dell'energia elettrica.
Per il Gruppo A2A, l'eventuale conversione in legge del decreto, comporterebbe ricadute legate all'andamento dei prezzi dell'energia elettrica nonché all'adeguamento delle modalità con cui si opera sul mercato dell'energia. Tra misure che appaiono di minor criticità applicativa quali quelle relative alle componenti variabili del trasporto gas e/o quelle inerenti il
- Con riferimento alla concessione di Resic (BS), di titolarità di Linea Green S.p.A. (controllata al 100% da A2A S.p.A.), Regione Lombardia ha indetto con DGR 1602 del 18 dicembre 2023 la procedura di riassegnazione, con pubblicazione del bando il 22 aprile 2024. Sono tuttora pendenti i ricorsi di Linea Green S.p.A., A2A S.p.A. e di Elettricità Futura rispetto a detto procedura alla quale hanno partecipato la stessa Linea Green S.p.A. e altri cinque operatori (uno dei quali straniero). Anche la procedura di gara è tuttora in corso.
"servizio di liquidità" nel mercato all'ingrosso del gas se ne evidenziano altre di difficile applicazione con riferimento a normative di diritto europeo quali:
- la modifica della disciplina ETS che richiede interventi ed approvazione da parte della EU. Risulta assai complessa anche in termini di "timing" (le norme ETS si applicherebbero già dal 2027);
- l'introduzione di uno o più provvedimenti da parte di ARERA (autorità indipendente) per la valutazione delle condotte di trattamento economico di capacità sui mercati all'ingrosso che comporterebbero una nuova interpretazione del REMIT che è un regolamento europeo.
Gli impatti di tali disposizioni legislative sono, ad oggi, difficilmente quantificabili in considerazione del fatto che si sta ancora attendendo la conversione in legge e il testo normativo che potrebbe subire anche significative modifiche. In ogni caso, il Gruppo A2A monitorerà i possibili impatti sulla marginalità.
Da ultimo si segnala che, considerati i numerosi interventi dell'AGCM sui settori in cui opera il Gruppo A2A (in termini di avvii di istruttorie per abuso di posizione dominante ed intese, nonché di indagini conoscitive, richieste di informazioni e moral suasion, in particolare lato tutela del consumatore per presunte pratiche commerciali scorrette nelle attività di vendita al dettaglio di energia elettrica e gas, anche in vista del completamento della liberalizzazione), il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha approvato nel 2019 l'adozione del Programma di Compliance Antitrust con la conseguente nomina di un Responsabile per la sua attuazione. Nel 2020 sono stati adottati il Codice di Condotta Antitrust nonché una Linea Guida Antitrust che disciplina le regole di condotta che i dipendenti del Gruppo devono osservare per evitare violazioni della normativa antitrust (documento disponibile sulla intranet aziendale). Nel frattempo, sono proseguite le sessioni di formazione al personale delle varie Business Units ed è stato attivato uno specifico strumento formativo diffuso a tutto il personale del Gruppo su piattaforma e-learning.
Per una trattazione più dettagliata di questi rischi si rimanda alla sezione "Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A".
Rischi finanziari
Rischi di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni o che sia in grado di farlo a condizioni economiche sfavorevoli a causa di situazioni di tensione o crisi sistemica o della mutata percezione della sua rischiosità da parte del mercato. A presidio di tale rischio il Gruppo garantisce il mantenimento di adeguate disponibilità finanziarie, intese come disponibilità liquide e linee di credito committed e uncommitted, sufficienti a far fronte agli impegni inattesi su un determinato orizzonte temporale. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo dispone di risorse liquide per complessivi 1.879 milioni di euro, oltre a linee di credito committed e di finanziamento disponibili ma non utilizzate per complessivi 1.845 milioni di euro.
La gestione del rischio liquidità è perseguita dal Gruppo anche attraverso un Programma di Emissioni Obbligazionarie (Euro Medium Term Note Programme) che prevede un prospetto di base approvato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). La size, sufficientemente capiente da consentire al Gruppo un tempestivo ricorso al mercato dei Capitali, è pari a 7 miliardi di euro. Al 31 dicembre 2025 risultano disponibili 1.395 milioni di euro.
La capacità del Gruppo di ottenere prestiti nei mercati bancari o finanziari dipende, tra l'altro, dalle condizioni di mercato prevalenti e dal rating del Gruppo al momento della necessità di finanziamento.
Rischi legati al rispetto dei Covenants sul debito
Tale rischio sussiste qualora i contratti di finanziamento prevedano la facoltà da parte del soggetto finanziatore, al verificarsi di determinati
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B. Rischi e incertezze
eventi, di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento, comportando quindi un potenziale rischio di liquidità in capo al Gruppo. Nella sezione "Altre Informazioni 5) Gestione dei rischi finanziari – g) Rischio relativo al mancato rispetto di covenants" della Relazione finanziaria semestrale sono illustrati nel dettaglio tali rischi relativi al Gruppo A2A. Nella medesima sezione sono inoltre elencati i finanziamenti che contengono covenants finanziari.
Rischi sui tassi di interesse
Il rischio di tasso d'interesse è relativo all'incertezza associata all'andamento dei tassi d'interesse, le cui variazioni possono determinare, dato un certo ammontare e composizione del debito, un aumento degli oneri finanziari netti. L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva principalmente dalla variabilità delle condizioni di finanziamento, in caso di accensione di un nuovo debito, e dalla variabilità dei flussi di cassa relativi agli interessi prodotti dalla porzione di debito a tasso variabile. La volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse viene pertanto monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e la valutazione di utilizzo di strumenti derivati di copertura (hedging e pre-hedging) che limitino gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse.
Per una maggiore comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetto il Gruppo, semestralmente al 31 dicembre e al 30 giugno viene condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse. Nella sezione "Altre Informazioni 5) Gestione dei rischi finanziari – b) rischio di tasso di interesse" della Relazione finanziaria semestrale sono illustrati gli effetti sulla variazione degli oneri finanziari e del fair value dei derivati conseguente ad una variazione della curva forward dei tassi di interesse di +/- 50 bps.
Rischi legati alle attività industriali e di business
Rischi di contesto
Le attività del Gruppo sono sensibili ai cicli congiunturali e alle condizioni economiche generali. Un rallentamento dell'economia potrebbe determinare, ad esempio, un calo dei consumi e/o della produzione industriale, avendo di conseguenza un effetto negativo sulla domanda di energia elettrica e degli altri vettori e servizi offerti dal Gruppo, con impatto sui risultati e sulle strategie di sviluppo programmate.
L'anno 2025 è stato caratterizzato dal perdurare del complesso quadro geopolitico e commerciale globale: da un lato si evidenzia come non si registrino ulteriori particolari tensioni sui livelli dei prezzi delle commodities energetiche, ancorché siano tutt'ora in essere situazioni di crisi in Medio Oriente e nell'Europa Orientale; dall'altro gli effetti di incertezza determinati dai continui proclami di attuazione di politiche commerciali protezionistiche da parte dell'Amministrazione americana hanno determinato, a livello globale, un freno al commercio la cui intensità si è però rivelata limitata dalla ridefinizione dei flussi commerciali.
Si evidenzia, infine, come l'attuale contesto internazionale stia confermando o facendo emergere criticità ed incertezze in alcuni specifici ambiti: si fa riferimento, in particolare, ai tempi di fornitura ed ai prezzi di acquisto di specifiche categorie merceologiche piuttosto che al possibile blocco dell'attività di recupero degli impianti di selezione della plastica per la maggiore convenienza economica nell'utilizzo di plastica vergine.
Non si può escludere che, nel breve e medio periodo, possano sorgere ulteriori scenari di crisi a livello globale tali da determinare nuovamente incrementi nei prezzi delle commodities energetiche ed influenzare gli scambi commerciali tra i paesi, inficiando in tal modo le prospettive di crescita a livello mondiale.
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S. Rischi e incertezze
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Rischi legati ai prezzi delle commodities e dell'energia
Il Gruppo A2A, con riferimento alle caratteristiche dei settori in cui opera, è esposto al rischio scenario energetico, ovvero al rischio legato alle variazioni dei prezzi delle materie prime energetiche (energia elettrica, gas naturale) e dei prezzi dei permessi di emissione di $\mathrm{CO}_{2}$ (EUAs). Variazioni significative, inattese e/o strutturali del prezzo delle commodities, soprattutto nel medio periodo, possono comportare una contrazione dei margini operativi del Gruppo e dei flussi di cassa.
Per mitigare questi rischi, il Gruppo ha approvato una Energy Risk Policy che disciplina le modalità con cui viene monitorato e gestito il rischio commodity ovvero il massimo livello di variabilità cui il risultato è esposto con riferimento all'andamento dei prezzi delle commodities energetiche. In coerenza con quanto previsto dalla Policy, vengono annualmente definiti ed approvati dal Consiglio di Amministrazione i limiti di rischio commodity del Gruppo.
Il rischio di mercato viene mitigato monitorando costantemente l'esposizione netta totale del portafoglio di Gruppo ed agendo sui fattori che ne condizionano maggiormente l'andamento. Vengono definite, ove necessario, idonee strategie di copertura volte a mantenere tale rischio entro i limiti stabiliti, tipicamente tramite coperture a 36 e 48 mesi.
Attraverso la gestione di contratti fisici e strumenti finanziari derivati si persegue dunque l'obiettivo di stabilizzare i flussi di cassa generati dal portafoglio di asset e dai contratti in essere, limitando, per quanto possibile, la volatilità dei risultati economici e finanziari del Gruppo al variare del prezzo delle commodities.
Rischi di contesto socio-ambientale
Possibili azioni di opposizione (il cosiddetto fenomeno "NIMBY - Not In My Back Yard") alla presenza degli impianti promosse da alcuni portatori di interesse ed amplificate attraverso l'uso dei social media, dovute ad una percezione negativa di alcune attività (come quelle di recupero e smaltimento rifiuti o di installazione di impianti fotovoltaici ed eolici) nei territori serviti, potrebbero ostacolare il regolare esercizio degli impianti esistenti nonché il processo autorizzativo di nuovi impianti e dunque la crescita pianificata dal Gruppo in alcune aree di business.
Per mitigare questo rischio il Gruppo ha istituito strutture organizzative dedicate al presidio dei rapporti istituzionali, con le comunità locali e con il territorio, al fine di instaurare e mantenere un dialogo collaborativo con i vari portatori di interesse. In tale quadro il Gruppo, al fine di costruire il consenso intorno alle proprie iniziative, partecipa a tavoli tecnici con interlocutori istituzionali a livello soprattutto locale nonché attraverso l'organizzazione dei forum multi-Stakeholder pensati per promuovere il dialogo con il territorio. Il forum nasce con lo scopo di identificare delle soluzioni che possano rispondere in modo mirato ed efficace alle esigenze e alle aspettative dei portatori di interesse e che consentano di promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle attività svolte dalle Società e dal Gruppo e dei servizi erogati sul territorio.
Per la gestione di questo rischio il Gruppo ha adottato anche una piattaforma informatica per la mappatura degli Stakeholder e del grado di bontà della relazione, utile al fine di effettuare una gap analysis e supportare la pianificazione delle attività di Stakeholder Engagement e di miglioramento.
Rischi connessi ai cambiamenti climatici
Il Gruppo A2A ha in essere un sistema di identificazione, valutazione e gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici che è parte integrante del processo di Enterprise Risk Management di Gruppo ed è soggetto ai requisiti richiesti dalla direttiva sul reporting di sostenibilità, Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
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8. Rischi e incertezze
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8. Rischi e incertezze
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| Lettura agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali | 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2 Risultati consolidati e andamento della gestione | 3 Scenario e Mercato | 4 Analisi dei principali settori di attività | 5 Rendicontazione di Sostenibilità | 6 Finanza sostenibile | 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A | 8 Rischi e incertezze | 9 Altre informazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I rischi climatici individuati per il Gruppo A2A sono il risultato della analisi effettuata considerando: | |||||||||
| • lo standard ESRS E1 Climate Change predisposto nell'ambito della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD); | |||||||||
| • i pericoli legati al clima come classificati dalla Tassonomia UE e gli atti delegati emessi in attuazione del Regolamento UE 2020/852 sugli investimenti Green; | |||||||||
| • i business operati e i servizi offerti dal Gruppo; | |||||||||
| • le raccomandazioni emanate dalla Task-force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD). | |||||||||
| L'analisi dei rischi climatici fisici è inoltre supportata da una piattaforma che fornisce la valutazione georeferenziata della esposizione delle attività aziendali ai pericoli climatici; la valutazione si basa su indicatori climatici previsionali per gli scenari SSP1-2.6, SPP2-4.5 e SSP5-8.5 negli orizzonti futuri di breve, medio, lungo e lunghissimo termine (fino al 2100)². | |||||||||
| Sul Sustainability Statement sono pubblicati ulteriori informazioni sulla gestione e valutazione dei rischi climatici. |
Rischi climatici fisici
Il Gruppo A2A ha identificato i seguenti principali rischi climatici fisici:
- variazioni della risorsa idrica disponibile per la produzione idroelettrica (idraulicità) in conseguenza sia ai potenziali cambiamenti nella quantità e nella distribuzione delle precipitazioni nel corso dell'anno, sia alla potenziale riduzione della riserva di acqua accumulata sotto forma di manto nevoso (Snow Water Equivalent) - a causa dell'innalzamento delle temperature medie e massime dell'aria.
Per garantire l'ottimale sfruttamento delle risorse idriche disponibili a scopo energetico, il Gruppo ha istituito delle strutture organizzative dedicate all'elaborazione di analisi e modelli ingegneristici a supporto della programmazione, sia di medio sia di breve termine, degli impianti idroelettrici; la programmazione della produzione si avvale anche del supporto delle previsioni meteorologiche e della presenza di persone esperte interne al Gruppo; inoltre sono pianificati investimenti per ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica disponibile e derivata a scopo idroelettrico.
- Resilienza delle reti di distribuzione dell'energia elettrica che si può manifestare attraverso interruzioni del servizio (blackout elettrici) causate principalmente da:
- picchi di richiesta per il condizionamento estivo;
- ondate di calore;
- allagamenti causati da piogge intense;
- maggiore domanda di energia conseguente all'elettrificazione di servizi (auto elettrica, sviluppo trasporto pubblico, riscaldamento);
- incremento fabbisogno energetico per la realizzazione del Data Center.
Per mitigare questo rischio, oltre alle consuete attività di manutenzione, il Gruppo ha pianificato ed avviato il potenziamento degli interventi di razionalizzazione della magliatura delle reti stesse, la costruzione e messa in esercizio di nuove cabine primarie e secondarie, nonché l'ampliamento di sistemi di gestione da remoto degli asset. Sono inoltre presenti presidi operativi di telecontrollo, avanzati strumenti tecnici di sicurezza, squadre di pronto intervento nonché specifici presidi per quelle infrastrutture che risultano maggiormente esposte a rischi di interruzione nella erogazione dei servizi. È stato istituito il Gruppo di Lavoro "Gestione degli effetti da precipitazioni estreme", incaricato di coordinare le attività di prevenzione e gestione dei disservizi e delle relative attività di comunicazione in caso di allagamento delle cabine secondarie.
- Scarsità della risorsa idrica per un potabile rischio di non erogare con continuità l'acqua potabile in caso si manifestino pericoli prolungati di siccità e/o cambiamenti nel regime idrologico.
2 Uno scenario climatico SSP (Shared Socioeconomic Pathway) è una proiezione del futuro che combina ipotesi sull'evoluzione socioeconomica globale (come crescita della popolazione, sviluppo tecnologico, uso e produzione dell'energia e politiche ambientali) con modelli climatici per stimare l'andamento delle emissioni di gas serra e dei loro effetti sul clima.
Per garantire, anche sul lungo periodo, l'erogazione di acqua potabile in maniera continuativa, il Gruppo A2A monitora e mappa le perdite dalla rete idrica e interviene con investimenti di riduzione delle stesse (ad esempio installazione di sensori - noise logger - sulla rete idrica di Brescia, in grado di rilevare in real time il "rumore" di una perdita che fuoriesce da una tubazione, garantendo un elevato livello di funzionamento e manutenzione della rete idrica, riducendo i tempi d'intervento e gli scavi e il disagio per la viabilità e il passaggio pedonale); il Gruppo ha anche in atto un programma di investimenti per l'interconnessione degli acquedotti e la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento idrico anche attraverso l'impiego di tecnologie innovative.
- Fenomeni meteorologici estremi: rischi per gli asset del Gruppo e per la continuità operativa derivanti dai pericoli climatici fisici di tipo acuto (alluvioni, precipitazioni intense - "bombe d'acqua" -, grandine, trombe d'aria, frane) che interessino gli impianti e le infrastrutture del Gruppo. Il rischio è mitigato dalla presenza di una assicurazione che copre i danni diretti ed indiretti in caso di evento naturale. Inoltre, per mitigare questo rischio sul medio e lungo periodo, il Gruppo sta valutando in maniera puntuale i propri asset anche con l'uso di una piattaforma georeferenziata per individuare quelli maggiormente esposti e/o vulnerabili in diversi scenari climatici allo scopo di rafforzarne l'adattamento.
Altri rischi climatici fisici individuati sono:
- l'innalzamento delle temperature medie autunnali ed invernali: rischio di potenziali minori vendite di calore e gas. Con riferimento alla riduzione della domanda di energia termica da parte dell'utenza finale rispetto a quanto pianificato, il Gruppo, tramite il Piano industriale, attua le seguenti strategie di riduzione del rischio: a) sviluppo delle reti di teleriscaldamento e aumento del numero dei clienti; b) ottimizzazione dei costi energetici con progetti di recupero di cascami termici e di revamping degli impianti esistenti. Inoltre, il Gruppo monitora le politiche di sostegno degli investimenti per lo sviluppo e l'estensione
delle reti di TLR, anche nell'ambito del teleriscaldamento efficiente, effettua studi sulle alternative tecnologiche per il riscaldamento e partecipa a tavoli di confronto con gli enti locali sugli obiettivi ambientali.
Rischi climatici di transizione
I rischi Transition individuati riguardano:
- Revisione Direttiva ETS: rischio connesso all'applicazione dell'Emissions Trading Scheme ai termovalorizzatori del Gruppo in seguito alla revisione della Direttiva UE.
- La variabilità dei prezzi dei permessi di emissione di CO2 (EU Allowances), che può costituire sia un rischio che una opportunità. La produzione di energia elettrica del Gruppo, infatti, è diversificata in termini di fonti energetiche e un aumento/diminuzione del costo delle EUA, tramite la sua correlazione con il prezzo unico nazionale dell'energia, può determinare minori/maggiori margini per il Gruppo A2A rispetto alle previsioni di Piano.
Con il Piano industriale 2024-2035 il Gruppo si è impegnato nella decarbonizzazione delle attività proprie e della propria catena di fornitura. Il raggiungimento dei target di decarbonizzazione è soggetto alle seguenti principali fonti di incertezza:
- eventuali situazioni geopolitiche, di mercato o climatiche, che potrebbero comportare l'aumento della domanda di energia da fonte fossile, sia per far fronte ad una eventuale maggiore domanda interna di energia sia per compensare eventuali minori produzioni da fonte rinnovabile (prevalentemente idroelettrica) e/o eventuali minori importazioni;
- cambiamenti del contesto in cui il gruppo opera quali ad esempio cambiamenti normativi che impattano sfavorevolmente sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;
- sviluppo tecnologico insufficiente, che potrebbe non supportare adeguatamente la sostituzione della produzione fossile e/o la rimozione del carbonio ("carbon removal") proveniente dai processi che sono intrinsecamente "carbon intensive" (hard-to-abate).
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8. Rischi e incertezze
Per mitigare queste incertezze il Gruppo ha in essere molteplici attività di presidio, quali ad esempio:
- monitoraggio della traiettoria emissiva;
- inclusione, nel processo di valutazione degli investimenti, l'allineamento alla Tassonomia europea e il contributo alle emissioni evitate;
- sperimentazioni e investimenti per la cattura della $\mathrm{CO}_{2}$ (carbon capture);
- processo di definizione del Transition Plan di Gruppo.
Cambiamenti climatici e salute, sicurezza e ambiente
Il Gruppo tiene in considerazione anche i possibili effetti dei cambiamenti climatici sulle persone nonché sull'ambiente e il territorio. Le attività di raccolta e igiene urbana, quelle per i servizi a rete e presso gli impianti e i cantieri comportano la permanenza all'aperto dei lavoratori, che risultano esposti in particolare alle ondate di calore o ad eventi meteorologici intensi. Il Gruppo ha identificato questo rischio, che può incidere sia sul benessere individuale che sul rischio di infortuni, e ha attuato misure di mitigazione, quali la scelta di capi dall'elevata leggerezza dei tessuti nelle gare per la fornitura di vestiario, e di sensibilizzazione e informazione ai propri dipendenti, anche tramite l'attivazione di un sistema di alert in caso di forti aumenti previsti delle temperature.
I fenomeni acuti quali le precipitazioni intense e le "bombe d'acqua" possono comportare allagamenti negli impianti e/o la tracimazione delle vasche di contenimento poste a protezione di eventuali sversamenti, con rischio di potenziale inquinamento del suolo o dei corpi idrici posti nelle vicinanze. Per mitigare questo rischio il Gruppo ha modificato la capacità dei sistemi di contenimento nelle situazioni più critiche.
Rischi operativi dovuti al possesso e alla gestione degli impianti di produzione elettrica, di cogenerazione, di trattamento e recupero dei rifiuti nonché delle reti e impianti di distribuzione
Il Gruppo gestisce siti produttivi, infrastrutture e servizi operativamente e tecnologicamente complessi (centrali elettriche, impianti di produzione di energia rinnovabile, dighe, impianti di recupero, trattamento e smaltimento rifiuti, centrali di cogenerazione del calore, reti di distribuzione per elettricità, gas, calore, servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana, servizio integrato di erogazione di acqua potabile e trattamento dei relativi reflui, ecc.). Situazioni di vetustà ed obsolescenza, guasti macchine, cedimenti infrastrutturali, incendi o esplosioni, possibili attacchi terroristici, furti di materiali ed apparecchiature presso i siti produttivi nonché agitazioni sindacali potrebbero determinare danni agli asset e, nei casi peggiori, compromettere la capacità produttiva del Gruppo, nonché la possibilità di garantire la continuità dei servizi erogati. A ciò si aggiunga, con specifico riferimento all'attuale contesto, la potenziale difficoltà nel reperimento di materiali e forniture nell'ottica della effettuazione delle attività di manutenzione ordinaria di impianti ed infrastrutture.
Un tema che sta assumendo particolare rilevanza è quello relativo ai potenziali effetti prodotti dalla vetustà della attuale rete elettrica sulla continuità del servizio di distribuzione dell'elettricità nell'area metropolitana di Milano; sussiste il rischio che il Gruppo non sia in grado di sostenere ed adempiere, nei tempi stabiliti, il piano pluriennale di improvement, ammodernamento ed espansione della propria rete elettrica, con conseguenti impatti collegati al possibile verificarsi e/o ripetersi di blackout rilevanti che interessino detta area. Il tema di rischio assume una rilevanza ancora più significativa nella prospettiva che le Società di distribuzione elettrica del Gruppo divengano attori di rilevanti nell'ambito del business del Data Center.
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8. Rischi e Incertezze
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A presidio di detto tema, si evidenzia che sono state intraprese diverse azioni mitigatrici: un piano di prioritizzazione degli interventi di manutenzione/sostituzione delle parti di rete più vetuste mirato ad arrestare l'invecchiamento degli asset, la sostituzione progressiva dei componenti di rete più problematici con nuovi tecnologicamente più innovativi ed affidabili, la definizione di un'algoritmica volta a prioritizzare gli interventi per ottimizzare la gestione delle emergenze. In questo contesto, il Gruppo ha avviato nel 2024 il progetto "Risk Based Asset Management" con lo scopo di ottimizzare e prioritizzare gli interventi su stazioni e reti, tenendo in conto le criticità riscontrate, le prestazioni, i costi e rischi associati. Alla fine del 2025 la società Unareti ha ottenuto la certificazione ISO 55001 sulla gestione degli asset con un approccio risk-based.
Infine, si evidenzia il rischio di possibili danni di immagine per il Gruppo in esito a potenziali disservizi o peggioramento del livello dei servizi di igiene urbana e decoro cittadino erogati in occasione dei prossimi Giochi Olimpici Invernali che si svolgeranno a Milano nel 2026. A presidio della tematica, si sottolinea come le società del Gruppo interessate si siano attrezzate al fine di poter erogare servizi incrementali di raccolta e smaltimento durante i Giochi, gestendo il picco delle attività attraverso l'ottimizzazione dell'impiego del personale proprio ed il ricorso a cooperative.
Per coprire i rischi residuali il Gruppo ha stipulato una polizza assicurativa All Risks a copertura dei danni diretti e indiretti che potrebbero manifestarsi a seguito del verificarsi di eventi di varia natura che impattino i propri asset. Nell'ambito dell'ottimizzazione del trasferimento dei rischi al mercato assicurativo, vengono periodicamente effettuati sopralluoghi di Loss Prevention e Risk Engineering sugli impianti con l'obiettivo di analizzare i rischi e le modalità di gestione, descrivere i presidi esistenti (sia in termini di prevenzione che di protezione) e identificare eventuali interventi di miglioramento volti alla salvaguardia degli asset.
Inoltre, nel 2025 è stato avviato il progetto Operational Risk Management, che prevede una mappatura dei rischi operativi a cui sono soggetti gli asset del Gruppo. L'obiettivo è garantire un allineamento tra profili di rischio e programma assicurativo, rivedendo i parametri delle polizze con un approccio critico e basato su sottostanti concreti, per rafforzare l'efficacia del trasferimento del rischio al mercato assicurativo e di conseguenza tutelare gli interessi del Gruppo A2A.
Rischi di information technology e di operational technology
Le attività del Gruppo A2A sono gestite attraverso sistemi informativi e reti sia ICT (Information & Communication Technology) sia OT (Operational Technology) che supportano i principali processi aziendali, siano essi operativi, amministrativi o commerciali. In particolare, il Gruppo utilizza sistemi informatici per registrare, elaborare e sintetizzare informazioni finanziarie e risultati delle attività a fini di rendicontazione interna, nonché per ottemperare ai requisiti normativi, legali e fiscali. Inoltre, il Gruppo raccoglie e archivia, presso Data Center (fisici o "Cloud-based"), dati sensibili, tra cui proprietà intellettuale, informazioni commerciali e informazioni personali di clienti, fornitori di servizi e dipendenti. Il funzionamento di questi sistemi e reti informatiche e tecnologiche, nonché la capacità di elaborazione e di conservazione di questi dati in modo sicuro, sono fondamentali per le attività del Gruppo.
Di primaria importanza, al fine di ottemperare agli obblighi di legge nonché per innalzare il livello dei presidi, è stato istituito un piano di azione che include misure sia organizzative che tecniche al fine di adeguarsi alla direttiva europea NIS 2 (A2A con alcune società del gruppo rappresenta un soggetto definito come Operatore di Servizi Essenziali - OSE).
Tale normativa, tra le altre, impone responsabilità di controllo ai membri del board con il compito diretto di approvare le misure di gestione dei rischi di cybersicurezza e di sovrintendere alla loro attuazione. La NIS 2 introduce, infatti, un principio di responsabilità personale per gli organi direttivi, i quali possono essere chiamati a rispondere direttamente in caso di gravi negligenze o mancata conformità.
A2A Relazione sulla Gestione 2025 442 B. Rischi e incertezze
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S. Rischi e incertezze
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Il piano di azione del Gruppo A2A mira a implementare un framework di sicurezza resiliente, che non si deve limitare alla protezione perimetrale, ma che deve integrare la gestione degli incidenti e la sicurezza della catena di approvvigionamento (supply chain security).
La conformità alla NIS 2 non rappresenta solo un obbligo normativo ma una leva strategica per mitigare i rischi operativi e reputazionali, garantendo la continuità dei servizi essenziali erogati, in un panorama di minacce cibernetiche in costante evoluzione.
L'inosservanza di tali precetti espone l'organizzazione a sanzioni amministrative pecuniarie di entità rilevante, paragonabili a quelle previste dal GDPR, comportando la necessità di un monitoraggio continuo e di un reporting tempestivo verso le autorità competenti (ACN).
L'aumento delle minacce alla sicurezza della infrastruttura informatica, per effetto da un lato dell'utilizzo sempre più pervasivo di dispositivi digitali personali a seguito della remotizzazione del lavoro e dall'altro dell'aumento della probabilità di attacchi cibernetici anche "State-Sponsored" nonché forme di criminalità organizzata sempre più sofisticate che sfruttano per i loro fini l'intelligenza artificiale e che mirano in maniera sempre più consolidata ad ottenere un profitto con azioni estorsive, rappresentano un rischio per la sicurezza dei sistemi e delle reti del Gruppo e per la riservatezza, la disponibilità e l'integrità dei suoi dati. Una violazione della sicurezza potrebbe esporre il Gruppo, i propri clienti, i fornitori di servizi ed i dipendenti a rischi di uso improprio di informazioni o sistemi, compromissione ed uso fraudolento di informazioni riservate, perdita di risorse finanziarie, manipolazione e distruzione di dati nonché interruzioni operative. Tutti questi fattori potrebbero incidere negativamente sulla reputazione, sulla posizione competitiva, sulle attività e sui risultati del Gruppo; le violazioni della sicurezza dei sistemi informativi potrebbero anche comportare controversie, sanzioni pecuniarie e interdittive, nonché costi operativi e di altra natura.
Per mitigare questo rischio sono in atto nel Gruppo numerose azioni: delineazione di politiche e procedure interne, emanazione di specifiche policy che forniscano un modello di analisi e di gestione del rischio di cyber integrato con i processi aziendali, strumenti di segregazione degli accessi alle informazioni, adozione progressiva di misure finalizzate ad incrementare la sicurezza richiedendo fattori aggiuntivi per verificare l'utente (Multi Factor Authentication), procedure relative all'utilizzo dei dispositivi mobili, valutazioni e misure di remediation inerenti la vulnerabilità dei sistemi e degli applicativi, piattaforme di sicurezza delle identità che forniscono una protezione end-to-end di identità umane e di macchine, software specifici per la prevenzione e la rilevazione di attacchi malware e ransomware, attività di formazione specifica nonché test per aumentare la consapevolezza dei dipendenti (es. simulazioni di mail di phishing), attività periodiche di IT Security risk assessment per identificare gli applicativi più critici, audit interni focalizzati sulla resilienza dei sistemi ed efficacia delle misure adottate ed infine un progetto volto alla identificazione di processo strutturato di patching applicativo e infrastrutturale o replatforming per le piattaforme più obsolete. Si rimarca che è stato definito e concordato, tra le strutture organizzative deputate al presidio del rischio, un programma di trattamento IT/OT che monitora le attività in corso unitamente alle iniziative di mitigazione che verranno implementate nell'arco dei prossimi anni: in tal modo la roadmap del Gruppo sulla resilienza cibernetica è stata suddivisa organicamente in differenti cantieri che a loro volta accolgono numerose iniziative per ambito di intervento.
Inoltre, si segnala il continuo miglioramento del Security Operations Center al fine di aumentare l'efficacia del monitoraggio delle minacce nonché interventi specifici per mitigare i rischi emergenti, anche a seguito del presidente del utilizzo della modalità di lavoro e del metodo di evidenzia infine che nel 2022 si identifica in conseguito la certificazione ISO 27001, standard internazionale della sicurezza della informazione, in tale ottica sono previsti ampliamenti di perimetro dello standard citato, al fine di
conseguire ed uniformare, a livello di Gruppo, modalità operative e gestionali in ambito IT security.
Le eventuali inadeguatezze, frammentazioni, indisponibilità e/o malfunzionamenti degli applicativi potrebbero compromettere la capacità del Gruppo di operare nei tempi e modi prestabiliti. Questi fattori potrebbero comportare una perdita di reputazione verso i clienti, nonché impatti economico finanziari. Per mitigare questo rischio sono in corso attività di rinnovamento e/o sostituzione delle piattaforme esistenti, e piani di razionalizzazione dei sistemi applicativi in uso. In più, è stato adottato, a livello di Gruppo, un nuovo strumento di "Software Asset Management", che consente di effettuare, in modo continuativo, sia il monitoraggio della obsolescenza e vulnerability degli applicativi in uso sia la definizione dei più opportuni piani di azione per il loro rinnovamento. Le iniziative sopra elencate sono volte alla realizzazione di una progressiva de-obsolescenza dell'architettura informatica di Gruppo nell'ottica di efficientare le attività operative nonché intensificare la robustezza dei dati trattati dalle minacce esterne. È stata comunque delineata ed avviata una strategia (Cloud Transformation) mirata a trasferire sul cloud, nell'orizzonte temporale di qualche anno, la maggior parte dei sistemi ed applicativi di Gruppo per rendere maggiormente fruibili e resilienti i sistemi informativi. Infine, si evidenzia come i nuovi applicativi e le piattaforme adottate in ambito aziendale nascano direttamente "in cloud" oppure attraverso soluzioni "Software as a Service – SaaS" che offrono vantaggi quali costi iniziali ridotti, scalabilità, flessibilità e accesso ai dati da qualsiasi luogo con una connessione internet.
Inoltre, sussiste il rischio di possibili interruzioni rilevanti e prolungate dei sistemi informativi e delle infrastrutture aziendali a seguito di potenziali eventi (naturali e non) che le colpiscano, con conseguenze, potenzialmente anche critiche, sulla capacità del Gruppo di mantenere la continuità di funzionamento dei propri sistemi. Per mitigare questo rischio, il Gruppo ha adottato il proprio piano di Disaster Recovery (DR), che prevede un piano di ripristino degli applicativi più critici e relativi abilitanti entro
specifiche tempistiche, ne prevede il periodico back-up e la duplicazione dei dati. Il piano di DR può contare oggi sulla presenza, tra le altre cose, di Data Center dotati di elevati livelli di sicurezza in termini di continuità del servizio; vengono periodicamente effettuati test per verificare il rispetto dei requisiti di continuità dei sistemi, che consistono in primis nella capacità di riaccensione dei sistemi in seguito a loro accidentale spegnimento e successivamente nel rispetto dei tempi di ripristino (i.e. "RTO - Recovery Time Objective").
Con riferimento al progetto di Business Continuity Plan sono stati individuati i processi critici sulla scorta delle evidenze della Business Impact Analysis ed è stato predisposto un Sistema di Gestione della Continuità Operativa – SGCO. Grazie anche alla presenza del Disaster Recovery Plan di cui sopra, alcune società del Gruppo hanno ottenuto la certificazione ISO 22301 (Gestione della continuità operativa).
I processi e le tematiche tecniche riguardanti Business Continuity (BC), Disaster Recovery (DR) e Business Impact Analysis (BIA) rappresentano elementi chiave per gestire in maniera efficace il rischio di continuità operativa dei servizi e devono essere oggetto di rivalutazioni apportando miglioramenti continui in termini di efficacia e pervasività sull'ambito digitale. Ciò assicura non solo la protezione degli asset critici, ma anche la salvaguardia della reputazione aziendale e la compliance ai più recenti standard europei (come la Direttiva NIS 2) che identificano, nella continuità operativa, un requisito per la resilienza del sistema Paese e delle infrastrutture critiche.
Le tematiche di Compliance alle quali A2A è soggetta risultano attenzionate, in particolare è stata istituita una nuova Struttura Organizzativa denominata "Security and Digital Transition Compliance". La struttura assicura l'adempimento normativo in ambito cyber, physical security e digital transition, definendo gli strumenti di governance e monitorando evoluzioni e non conformità.
Risulta molto alto il livello di attenzione sui potenziali impatti derivanti dall'impiego di
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Relazione sulla Gestione 2025
444
8. Rischi e incertezze
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
B. Rischi e incertezze
445
sistemi applicativi "Artificial Intelligence based" a supporto dei business operati dal Gruppo. In linea con le disposizioni dell'AI Act (normativa europea del maggio 2024) il Gruppo A2A sta continuativamente realizzando attività di censimento e catalogazione degli applicativi onde identificarne la classe di rischio AI e valutare eventuali e specifici piani di "remediation" sugli applicativi "ad alto rischio". È stata inoltre redatta e pubblicata la policy sull'utilizzo in azienda della Generative AI che disciplina, tra le altre cose, le attività di controllo per l'utilizzo dell'AI stessa. Iniziative di formazione di alto livello sono state erogate su cluster ristretti di popolazione aziendale e la governance sulla gestione del rischio è stata formalizzata per diversi ambiti di intervento. Tale assetto consente di mitigare le minacce di data leakage e di garantire che l'innovazione digitale rimanga allineata ai requisiti di compliance e agli obiettivi di continuità operativa del Gruppo.
È stato inoltre formalizzato il percorso di adeguamento all'European Accessibility Act (D.Lgs. 82/2022) per garantire l'inclusività dei servizi digitali. L'iniziativa, basata sul principio di accessibility by design, mira a mitigare i rischi sanzionatori, legali e reputazionali derivanti dal mancato rispetto dei requisiti di fruibilità per gli utenti con disabilità.
Rischi di salute e sicurezza
Il manifestarsi di tali rischi può avvenire sia in caso di accadimento di incidenti o di infortuni gravi o gravissimi che interessino i dipendenti nonché i lavoratori delle ditte appaltatrici e/o i terzi sia in caso di incidenti stradali che coinvolgano gli automezzi del Gruppo durante lo svolgimento delle attività sul territorio, sia in caso del sopraggiungere di malattie professionali. Tali rischi sono connessi alle attività del Gruppo quali, ad esempio, quelle legate ai servizi operativi sul territorio ed allo svolgimento dei processi di esercizio e manutenzione presso gli impianti. I rischi di salute e sicurezza comprendono l'eventuale inadempienza, reale o presunta, alla normativa in materia.
Il manifestarsi di tali rischi può comportare la perdita di reputazione, nonché procedimenti penali, civili e/o amministrativi per violazioni alla
normativa, e/o sanzioni, costi per risarcimenti e/o aumento dei premi assicurativi nonché, nei casi peggiori, interruzione dell'operatività degli impianti, con conseguenti impatti economico-finanziari negativi per il Gruppo.
Per mitigare questi rischi il Gruppo ha istituito strutture organizzative dedicate alla gestione degli aspetti di Salute e Sicurezza presso la capogruppo nonché presso le Business Units, le singole Società ed i principali impianti. Inoltre, il Gruppo mantiene attivi i Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza certificati secondo lo standard ISO 45001, per la capogruppo A2A e per la maggior parte delle Società controllate. Le principali società del Gruppo che operano nel settore della raccolta e igiene urbana e che sono particolarmente esposte al rischio di incidenti stradali sono certificate secondo lo standard ISO 39001 sulla sicurezza stradale. Oltre ai piani di formazione obbligatoria specifica per ogni ruolo e incarico aziendale, iniziative ad hoc sono state rivolte al proprio personale ma anche al personale delle società appaltatrici di servizi e lavori, come ad esempio il "Contractor days", avvenuto presso gli impianti di A2A Ambiente, per sensibilizzare sul valore della cultura della prevenzione e "l'Induction Cantieri", dove i lavoratori delle società appaltatrici per Unareti, A2A Illuminazione Pubblica, A2A Calore & Servizi e A2A Ciclo Idrico, hanno partecipato a corsi di formazione presso gli Enti di Sistema Edilizia di Brescia o Milano; lo scopo di questa iniziativa è la sensibilizzazione e il monitoraggio delle prestazioni HSE dei fornitori nei cantieri stradali. Inoltre, i potenziali fornitori del gruppo A2A per accedere alle vendor list delle gare vengono valutati anche in base agli indici di frequenza e gravità degli infortuni, con un punteggio soglia per essere considerati idonei.
Infine, per alcune Società del Gruppo è stata conseguita la certificazione secondo lo Standard SA8000, che consente all'organizzazione la corretta gestione ed il monitoraggio costante di tutte le attività ed i processi inerenti alle condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani), con estensione dei requisiti anche a fornitori e subfornitori.
Rischi ambientali
Il manifestarsi di tali rischi può avvenire come conseguenza sia di incidentalità nei processi produttivi sia di particolari caratteristiche del business svolto dal Gruppo che può portare a reazioni da parte dell'opinione pubblica circa presunte ricadute sull'ambiente e/o sulla salute delle popolazioni residenti. Tali rischi sono connessi, ad esempio, allo smaltimento dei residui di produzione, alle emissioni conseguenti ai processi produttivi, alla gestione delle attività di raccolta, stoccaggio, trattamento e smaltimento rifiuti, alla depurazione delle acque, alla gestione delle attività di svuotamento e manutenzione degli invasi di raccolta delle risorse idriche destinate alla produzione di energia elettrica, agli incendi, ecc. Tutti questi fattori possono potenzialmente comportare perdita di reputazione, procedimenti penali, civili e amministrativi, sanzioni, costi di risanamento e ripristino ambientale nonché, nei casi peggiori, interruzione dell'operatività degli impianti con conseguenti impatti economico-finanziari negativi per il Gruppo.
Si segnala inoltre che l'eventuale emanazione di modifiche al corpo normativo esistente potrebbe comportare possibili sanzioni collegate al ritardato recepimento delle già menzionate modifiche, costi ed investimenti incrementali e non previsti per garantire il rispetto delle nuove prescrizioni nonché impatti operativi e/o di redditività su alcune attività industriali.
Per mitigare questi rischi il Gruppo, oltre a realizzare sistemi tecnici e tecnologici di prevenzione e riduzione dell'inquinamento presso le varie realtà industriali in ottemperanza alle normative di settore ed in accordo alle migliori tecniche disponibili, ha istituito strutture organizzative dedicate alla gestione degli aspetti di Ambiente presso la capogruppo nonché presso le Business Units, le singole società e i principali impianti. Il Gruppo, inoltre, mantiene attivi i Sistemi di Gestione Ambientale certificati secondo lo standard ISO 14001 per la capogruppo A2A e per le principali Società. Per alcuni siti sono anche in essere le registrazioni secondo il regolamento europeo EMAS.
Con specifico riferimento alla gestione delle discariche del Gruppo anche in gestione post-operativa si evidenzia come vengano regolarmente effettuate attività di monitoraggio dei valori degli inquinanti in falda ed invio delle relazioni riepilogative agli enti di riferimento, frequenti sono i controlli svolti da ARPA nonché l'esecuzione di audit interni e da parte di certificatori esterni per il mantenimento, tra le altre, della aderenza alla norma UNI EN ISO 14001.
A copertura del rischio ambientale residuale, il Gruppo A2A ha stipulato un'assicurazione contro i danni da inquinamento, sia di tipo accidentale sia graduale, cioè, sia per eventi originati da un fatto improvviso ed imprevedibile sia in caso di danno ambientale connaturato con l'esercizio continuativo delle attività.
Il Gruppo è inoltre attivo nel monitoraggio della normativa in itinere (in particolare è attivo un Gruppo di lavoro, che coinvolge in maniera trasversale sia le strutture di staff che le unità di business, per il monitoraggio dei provvedimenti normativi afferenti al Green Deal europeo) nonché è presente sui tavoli tecnici indetti dalle associazioni con lo scopo di evidenziare le eventuali criticità legate all'evoluzione normativa.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
446
8. Riedl e incertezze
Lettera agli
Azionisti e agli
Statisholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
B. Rischi e incertezze
447
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||
|---|---|---|
9
Altre informazioni
9.1
Risorse Immateriali Essenziali
A2A riconosce il capitale umano come un asset strategico cruciale per il successo e la sostenibilità dell'azienda. Per questo motivo, ha adottato una serie di iniziative volte a valorizzare le competenze, l'esperienza e la motivazione dei dipendenti, promuovendo l'innovazione e il miglioramento continuo dei processi aziendali.
Canali di innovazione e coinvolgimento dei colleghi per la diffusione della cultura dell'Innovazione
Nel 2021, A2A ha lanciato la prima edizione della Call For Ideas, un'iniziativa volta a coinvolgere i colleghi del Gruppo per stimolare lo spirito imprenditoriale e valorizzare le competenze maturate, affrontando le sfide della transizione ecologica. L'iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 3.000 colleghi e raccolto 540 proposte innovative.
Visto il successo, nel 2022 si è svolta la seconda edizione, la Call For Sustainability, focalizzata sulle sfide del Climate Tech, con la partecipazione di oltre 3.000 colleghi, la presentazione di 342 idee e la selezione di 10 progetti finalisti. I più promettenti hanno seguito un percorso di accelerazione e valorizzazione grazie a un team interno e al supporto di realtà innovative esterne, sfruttando il modello di Open Innovation per trasformare le idee in progetti concreti.
Dopo le due edizioni della Call For Ideas, nel corso del 2025 è stata lanciata una nuova challenge interna che con focus sullo sviluppo di città future-fit, la Call For Urban Future, con l'obiettivo di valorizzare il talento interno per contribuire a rendere le nostre città più innovative e sostenibili.
La sfida, in linea con il Report sulla sostenibilità urbana di A2A, realizzato in collaborazione con Ambrosetti, e il paper sul futuro della competitività europea, si concentrerà, pertanto, sui temi dell'innovazione tecnologica, decarbonizzazione e qualità della vita, elementi che permettono alle città di diventare "future-fit".
Con l'obiettivo di stimolare la creatività con sfide dedicate e trasversali a tutti i business del Gruppo, sono stati identificati 5 cluster (Energy, Waste, Water, Mobility, Qualità della Vita). Il Programma prevede un percorso strutturato che accompagna i proponenti in tutte le fasi di sviluppo del contributo, dalla concezione dell'idea fino alla sua evoluzione in una proposta progettuale concreta. Ogni fase è progettata per garantire un supporto metodologico e operativo, favorendo la collaborazione tra i proponenti e il coinvolgimento di contributor per l'arricchimento delle idee.
Con questa iniziativa si ambisce quindi a promuovere una maggiore consapevolezza riguardo alle principali sfide legate all'urbanizzazione sostenibile e al ruolo che A2A può avere come Life Company, stimolando la creatività, l'ideazione e lo sviluppo di idee tramite strumenti Generative AI.
In questo modo si garantisce continuità alle iniziative di cultural innovation per favorire l'adozione di un mindset imprenditoriale e innovativo e aumentare l'inclusività, coinvolgendo tutti i colleghi anche tramite nuovi touchpoint.
Inoltre, un altro degli obiettivi della challenge interna è la promozione del Programma di Corporate Venture Building (CVB) come uno dei programmi di sviluppo delle idee imprenditoriali. Si tratta di un programma avviato a febbraio 2024, per supportare la creazione di nuovi business a partire da idee interne ed esterne al Gruppo. Il CVB si configura quindi come uno strumento strategico per valorizzare anche l'esperienza e le competenze dei colleghi, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e di Sostenibilità di A2A.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
450
9. Altre informazioni
Lettera agli
Attoriati e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni
Due esempi di progetti derivati dal programma sono PeaX e Materia. PeaX è una sottostazione di utenza innovativa e compatta brevettata da A2A, che integra accumulo termico con materiali a cambiamento di fase (PCM) e una resistenza elettrica di back-up, che abilita una riduzione del picco fino al 65%, permettendo di allacciare nuove utenze anche su reti sature. Materia è una soluzione digitale che offre alle aziende industriali una visibilità completa sui propri flussi di rifiuti, dalla produzione al trattamento finale, grazie ad un algoritmo proprietario di A2A e dati diretti provenienti dagli impianti stessi per tracciare gli input e gli output effettivi dei centri di selezione e trattamento che gestiscono i rifiuti. A queste iniziative a supporto della diffusione della cultura dell'innovazione, a metà del 2024 A2A ha inoltre lanciato internamente Innovation On Air, un vodcast aziendale che esplora le diverse forme di innovazione, raccontando opportunità, prospettive e la visione strategica dell'azienda. Questa iniziativa, proseguita nel corso del 2025, mira a stimolare il pensiero innovativo, diffondere best practice e rafforzare il senso di appartenenza ai valori aziendali.
Tutela della Proprietà Intellettuale
Per supportare la tutela e la valorizzazione delle innovazioni generate dalle attività del Gruppo, tra l'anno 2023 e 2024 all'interno di A2A è stata sviluppata un'unità per la gestione della proprietà intellettuale che, in sinergia con l'area legale e le strutture di business, ha come obiettivo quello di assicurare una corretta gestione della proprietà intellettuale generata nell'ambito delle attività di innovazione e ricerca.
Proprio a partire da queste attività e ad una gestione strutturata della proprietà intellettuale, nel corso del 2025 il portafoglio di proprietà intellettuale, generato dalle iniziative di innovazione e ricerca, si è ulteriormente rafforzato arrivando ad un totale di 7 domande di brevetto depositate,
a tutela delle soluzioni innovative sviluppate. In parallelo, è stata pubblicata una policy aziendale sulla gestione della proprietà intellettuale, finalizzata a definire un quadro di riferimento strutturato e condiviso volto a promuovere best practices e a rafforzare la governance dei diritti IP.
Formazione e sviluppo delle competenze
A2A investe nella crescita professionale e nello sviluppo delle competenze dei propri dipendenti. Il team Ricerca e Sviluppo (R&D) svolge un ruolo chiave in questo ambito, integrando le strategie aziendali con percorsi di formazione altamente qualificati.
Nel corso dell'anno 2025 sono proseguiti i programmi di insegnamento nell'ambito di corsi di dottorato (PhD) in collaborazione con università focalizzati su tematiche strategiche come il mercato elettrico, la transizione energetica, l'economia circolare, la ricerca e l'innovazione digitale, nonché i principi e driver di sostenibilità. Il personale coinvolto nelle attività didattiche valorizza le proprie competenze e rinnova nell'esercizio il contributo del Gruppo alla formazione di futuri professionisti, restituendo valore al territorio.
Questi percorsi si affiancano a iniziative di trasferimento tecnologico volte ad accelerare l'adozione di nuove tecnologie e a favorire l'integrazione tra ricerca accademica e settore industriale.
A2A partecipa, dall'anno 2022, attivamente a tipo di ricerca finanziati dal PNRR, come il Centro Nazionale di Mobilità Sostenibile (CNMSI) e l'Ecosistema dell'Innovazione Multisource Urban Sustainability Action (MUSA) per promuovere la collaborazione tra università, imprese e startup, favorendo la crescita di nuove competenze e il trasferimento di conoscenze in diversi attori dell'innovazione.
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
9 Altre informazioni
451
Nascita di A2A Life Ventures
Nel quadro delle iniziative volte a rafforzare il patrimonio di competenze e capacità innovative del Gruppo, ad ottobre 2025 è stata lanciata A2A Life Ventures, la nuova società del Gruppo dedicata allo sviluppo e alla valorizzazione di tecnologie e soluzioni a supporto del Piano Strategico. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di consolidare il ruolo dell'innovazione come leva strategica per la competitività e la crescita sostenibile del Gruppo, in coerenza con le principali evoluzioni internazionali in materia di innovazione industriale e con le indicazioni del Rapporto Draghi sulla centralità della competitività tecnologica per l'Europa.
Tra i pilastri su cui si fonda la società vi sono lo sviluppo di soluzioni digitali e di intelligenza artificiale a supporto della trasformazione tecnologica del Gruppo, con applicazioni orientate all'ottimizzazione degli asset industriali e al miglioramento dei processi operativi, insieme alle attività di prototipazione, testing ed exploitation di asset tecnologici sviluppati nell'ambito dei programmi di innovazione, con l'obiettivo di favorirne l'adozione nelle Business Unit e la loro valorizzazione anche in contesti di mercato volta a contribuire ad accelerare la transizione ecologica.
Un modello strutturato e condiviso
Attraverso le iniziative sopra descritte, A2A dimostra un impegno concreto nel coinvolgimento attivo dei propri dipendenti, offrendo strumenti innovativi per valorizzarne competenze, creatività e contributo agli obiettivi aziendali.
L'insieme di iniziative come il Programma di Corporate Venture Builder, le Cali For Ideas e i programmi di formazione e la gestione della proprietà intellettuale delineano un modello strutturato e interconnesso. Questo approccio stimola la creatività dei dipendenti e rafforza la loro motivazione nel contribuire attivamente al futuro dell'azienda.
Grazie a questa visione, A2A non solo sviluppa il proprio capitale intellettuale, ma crea un ambiente in cui l'innovazione è guidata dalle persone, consolidando un ecosistema aziendale basato sulla condivisione, la crescita continua e il miglioramento costante.
A2A
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9. Altre Informazioni
9.2
Altre informazioni
Revisione del bilancio e informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il bilancio d'esercizio di A2A S.p.A. è sottoposto a revisione contabile completa, da parte della società KPMG S.p.A. sulla base dell'incarico conferito dall'assemblea dei soci del 28 aprile 2023 per il novennio 2025-2033.
Nella seguente tabella sono riepilogati gli onorari corrisposti per l'attività di revisione nell'ambito del Gruppo nel corso del 2025.
(valori migliaia di euro)
| Descrizione | Revisore principale | Altri revisori del network del revisore principale |
|---|---|---|
| A2A S.p.A. | ||
| Revisione del bilancio d'esercizio | 196 | |
| Revisione del bilancio consolidato | 29 | |
| Verifiche periodiche della contabilità | 19 | |
| Revisione limitata della rendicontazione di sostenibilità (CSRD) | 150 | |
| Revisione limitata della relazione semestrale | 58 | |
| Revisione dei conti annuali separati per ARERA | 15 | |
| Totale | 467 | |
| Società controllate, collegate e Joint Ventures | ||
| Revisione del bilancio d'esercizio | 1.250 | 40 |
| Verifiche periodiche della contabilità | 168 | 2 |
| Revisione limitata della relazione semestrale | 215 | 7 |
| Revisione dei conti annuali separati per ARERA | 99 | |
| Totale | 1.732 | 49 |
| Altri gruppi consolidati (ACINQUE e AEB) | ||
| Revisione del bilancio d'esercizio | 331 | |
| Verifiche periodiche della contabilità | 50 | |
| Revisione limitata della relazione semestrale | 87 | |
| Revisione limitata della rendicontazione di sostenibilità (CSRD) | 50 | |
| Revisione dei conti annuali separati per ARERA | 29 | |
| Totale | 547 | |
| Totale gruppo A2A | 2.746 | 49 |
Nel corso dell'esercizio 2025 oltre alle attività di revisione sopra riportate si segnala che sono state svolte, da società appartenenti al network KPMG, altre attività per l'ammontare complessivo di 66 migliaia di euro, di cui
6 migliaia di euro relativi a altri revisori del network KPMG, che hanno riguardato principalmente attività di competenza del revisore legale della società così come previsto dalla normativa vigente.
A2A
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9. Altre informazioni
453
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2025 A2A S.p.A. detiene 4.147.087 azioni proprie (nessuna azione propria al 31 dicembre 2024) pari a 0,1324% del Capitale sociale che è costituito da n. 3.132.905.277 azioni.
Sedi secondarie
La società non ha sedi secondarie.
Parti correlate e consolidato fiscale
Si segnala che il dettaglio dei rapporti con le parti correlate è riportato alla nota n. 37 del Bilancio consolidato e alla nota n. 41 del Bilancio separato.
Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Per la riconciliazione tra il Patrimonio netto della capogruppo e il Patrimonio netto di Gruppo, richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si rimanda alla nota n. 16.2 Altre riserve delle Note esplicative del Bilancio consolidato.
Impianti di produzione di energia rinnovabile
Di seguito si riporta una sintesi relativamente alla capacità installata degli impianti di produzione di energia rinnovabile del Gruppo:
| Tecnologie | Capacità installata [MW] | Ubicazione |
|---|---|---|
| Eolico | 273,00 | |
| di cui Italia | 243,00 | Italia |
| di cui Spagna | 30,00 | Spagna |
| Solare | 413,09 | |
| di cui Italia | 403,29 | Italia |
| di cui Spagna | 9,80 | Spagna |
| Idroelettrico | 1.944,81 | Italia |
| Biomasse | 30,10 | Italia |
| Biogas | 27,10 | Italia |
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
454
9. Altre informazioni
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
9. Altre informazioni 455
Le informazioni sul governo societario e gli assetti proprietari di cui all'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, come modificato, sono contenute in apposito fascicolo "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025" parte integrante della documentazione di bilancio.
In ottemperanza alle previsioni del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di Gestione, con delibera in data 11 novembre 2010, ha approvato, previo parere favorevole del Comitato per il Controllo Interno, la prescritta Procedura al fine di individuare le regole e i presidi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da A2A S.p.A. direttamente ovvero per il tramite di società controllate. La predetta Procedura è stata applicata con decorrenza 1° gennaio 2011 e successivamente modificata in data 1° agosto 2012, 7 novembre e 18 dicembre 2013 e 22 giugno 2015.
In esito ad una revisione periodica, la Procedura è stata in seguito modificata/integrata e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 20 giugno 2016, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e poi aggiornata in data 22 giugno 2017, a fronte della delibera
Consob n. 19925 del 22 marzo 2017 e in data 16 dicembre 2019, a fronte delle modifiche all'art. 192-quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF") (art. 4 del D.Lgs. 10 maggio 2019, n. 49).
Successivamente, con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 25 giugno 2021, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare del 13 maggio 2021, la Procedura è stata modificata – con effetto dal 1° luglio 2021 – per adeguamento al Regolamento Parti Correlate, così come modificato con Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020, in attuazione della Direttiva cosiddetta "Shareholders' Rights II".
Da ultimo, la Procedura è stata modificata/ integrata, in esito ad una revisione periodica, con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 30 luglio 2024 – con effetto dal 1° agosto 2024 –, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare dell'11 maggio 2023. La predetta Procedura è rinvenibile sul sito internet www.gruppoa2a.it.
La Società ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.
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LIFE COMPANY
Allegato E al n.5210/3802...di rep. notato Chiara Mistretta da Brescia
5
Relazione del Collegio Sindacale
a2a
LIFE COMPANY
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
(ai sensi dell’art. 2429 c. 2 C.c. e dell’art. 153 D. Lgs 58/1998)
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale di A2A S.p.A. (di seguito anche “A2A” o la “Società”) è chiamato a riferire all’assemblea degli azionisti convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2025, rispetto all’attività di vigilanza svolta e ad eventuali fatti censurabili o omissioni riscontrate, ai sensi dell’art. 153 del D. Lgs. 58/1998 (di seguito anche “TUF”) e dell’art. 2429 c.2 del Codice Civile.
Il Collegio Sindacale ai sensi dell’art. 149 del TUF è anche chiamato a vigilare, tra l’altro, sull’osservanza della legge, dell’atto costitutivo e dello statuto sociale, sui principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza del sistema amministrativo e contabile e sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare i fatti di gestione, sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi, sul sistema di deleghe e controllo nei confronti delle società controllate, affinché queste ultime forniscano tutte le informazioni necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti.
Il Collegio Sindacale è inoltre chiamato ad avanzare eventuali proposte in ordine al bilancio di esercizio e alla sua approvazione, per gli aspetti di sua competenza.
Di seguito vengono riferite le attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell’anno 2025 e sino alla data dell’odierna relazione, anche con riferimento a quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e/o integrazioni.
Il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione
A2A
Bilancio Separato 2025
170 5 Relazione del Collegio Sindacale
Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1a Prospetti di bilancio separato
1b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale
comprensiva della rendicontazione di sostenibilità sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 marzo 2026 e unitamente ai relativi allegati sono stati messi a disposizione nei termini previsti dagli artt.154-bis e 154-ter del TUF.
Nomina ed attività del Collegio Sindacale.
L'attuale Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di A2A in data 28 aprile 2023 e resterà in carica fino all'Assemblea che sarà convocata per approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2025. Sono stati nominati Sindaci effettivi: la Dr.ssa Silvia Muzi (Presidente), il Prof. Maurizio Dallocchio (Sindaco effettivo) e la Dr.ssa Chiara Segala (Sindaco effettivo). Sono stati inoltre nominati Sindaci supplenti la Prof.ssa Patrizia Lucia Maria Riva ed il Dr. Vieri Chimenti.
Dopo la nomina degli Organi Sociali, il Collegio Sindacale ha provveduto a verificare, ogni anno, con esito positivo, il possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza previsti dall'art. 148 del TUF e dall'art. 2399 C.c., nonché ha verificato il rispetto dei limiti di cumulo degli incarichi previsti dall'art. 144-terdecies del Regolamento Emittenti e il rispetto dei criteri di competenza e correttezza, previsti sia dalla normativa vigente che dall'art. 30, paragrafi .2 e .3, dello Statuto Sociale.
La stessa valutazione è stata nuovamente effettuata con esito positivo nel mese di gennaio 2026, in ottemperanza anche alla procedura prevista dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Durante l'esercizio 2025 il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti nel rispetto del Codice Civile, del TUF, delle indicazioni previste da CONSOB in materia, nonché dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
L'attività di vigilanza è stata altresì svolta secondo le previsioni del Codice di Corporate Governance (edizione gennaio 2020) a cui A2A aderisce e non da ultimo alle previsioni di cui
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al D. Lgs. n. 39 del 2010 così come successivamente modificato ed integrato, ossia alla funzione che il Collegio svolge per quanto riferito al suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC) al quale competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria, di revisione legale e di rendicontazione di sostenibilità.
1. Osservanza della legge e dello Statuto.
La Società ha operato in ottemperanza alle previsioni del Codice Civile e alla normativa e regolamenti applicabili agli Emittenti con azioni quotate, nonché a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance.
La Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 17 marzo 2026. La stessa illustra in modo esaustivo tutte le previsioni dell’art. 123-bis del TUF, nonché le raccomandazioni emanate dal Presidente del Comitato di Corporate Governance, da ultimo pubblicate in data 18 dicembre 2025 e portate all’attenzione sia del Collegio Sindacale che del Consiglio di Amministrazione, per quanto di competenza.
Il Collegio ha inoltre vigilato sull’osservanza delle disposizioni di legge e di statuto, nonché delle ulteriori previsioni normative rilevanti, anche attraverso la partecipazione ai Consigli di Amministrazione e ai Comitati endo-consiliari.
Con l’Assemblea del 28 aprile 2023 è stato nominato anche l’attuale Consiglio di Amministrazione che risulta composto complessivamente da n. 12 membri di cui n. 10 indipendenti ai sensi del TUF e, di questi, n. 8 indipendenti anche ai sensi del Codice di Corporate Governance. L’Amministratore Delegato ha anche la qualifica di Direttore Generale. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e della procedura di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri componenti. L’Organo di controllo ha anche verificato che il Consiglio abbia proceduto al processo annuale di autovalutazione, con esito positivo, sia per la
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Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1a Prospetti di bilancio separato
1b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n 15519 del 27 luglio 2006
2 Note applicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale
composizione quali-quantitativa che per il suo funzionamento. Il processo di board review è stato effettuato anche con l'ausilio di un advisor esterno e le risultanze sono riportate nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, nonché sono state valutate da questo Collegio Sindacale, che parimenti è stato chiamato nell'ambito della stessa board review, per gli aspetti di competenza.
A seguito della nomina del Consiglio sono stati istituiti anche i Comitati endo-consiliari ed in particolare: il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, il Comitato ESG e Rapporti con i Territori ed il Comitato Parti Correlate.
Il Collegio ha inoltre incontrato l'Organismo di Vigilanza, che complessivamente nell'anno 2025 ha tenuto n.13 riunioni, ricevendo dallo stesso le informazioni riferite alle tematiche di cui al D. Lgs 231/2001 e prendendo atto anche delle specifiche informative riportate nelle relazioni semestrali dallo stesso Organismo.
Nel merito si rileva che il Consiglio di Amministrazione ha adottato il MOG da ultimo aggiornato nella sua parte generale e nelle parti speciali con delibera consigliare del 18 dicembre 2025 in considerazione delle novità sia legislative che organizzative intervenute successivamente alla data di ultima revisione (24 settembre 2024). Il Collegio ha riscontrato inoltre, come A2A S.p.A. abbia adottato su base volontaria il Codice Etico (aggiornato, da ultimo, nel dicembre del 2025) e la Policy anticorruzione (aggiornata, da ultimo, nel dicembre del 2025). Entrambi i documenti sono pubblicati sul sito internet della Società.
Il Collegio Sindacale ha mantenuto nel corso dell'anno uno scambio continuo di flussi informativi anche con gli organi di controllo delle società appartenenti al Gruppo.
Complessivamente dalle verifiche ad oggi concluse e dai flussi informativi ricevuti anche dal management, la struttura organizzativa e le procedure interne adottate risultano conformi. Pertanto, non risulta da segnalare nessuna violazione circa l'osservanza della Legge, di Statuto sociale e dei regolamenti in materia.
Il Collegio evidenzia inoltre che non vi sono state segnalazioni ex art.25 octies e 25 novies del D. Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019.
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La Società non ha ricevuto nel corso dell’esercizio richieste d’informativa da parte di Consob ai sensi del TUF.
2. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.
Nel corso del 2025, il Collegio ha assistito a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, per un totale di n. 13 sedute, durante le quali è stato informato sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società e dalle sue controllate. In questo contesto il Collegio ha ricevuto dal Presidente e dall’Amministratore Delegato l’informativa in merito all’esercizio delle rispettive deleghe.
Il Collegio Sindacale, nel corso dell’esercizio 2025, ha tenuto n. 19 riunioni, durante le quali sono stati invitati a partecipare, tra l’altro, i rappresentanti della Società di revisione, per gli aspetti di loro competenza, il Dirigente Preposto, l’Internal Audit, gli owner delle funzioni Rischi, Compliance, Legale, Human Resource, nonché i Direttori delle BU operative, onde verificare ed appurare la correttezza delle operazioni deliberate o deliberande, in assenza di elementi di imprudenza o che potessero compromettere il patrimonio sociale o la continuità aziendale.
Il Collegio Sindacale ha ottenuto dall’Amministratore Delegato, con la periodicità prevista dalla normativa e in occasione delle sedute consiliari, le dovute informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell’esercizio, effettuate dalla società nonché, ai sensi dell’art. 150, comma 1, del TUF, di quelle poste in essere dalle società controllate, quali adeguatamente rappresentate nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia, nonché sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, a tal riguardo il Collegio non ha rilievi da segnalare.
Il Collegio ha inoltre partecipato a n. 13 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, a n. 12 riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, a n. 9 riunioni del Comitato Parti Correlate, a n. 9 riunioni del Comitato ESG e Rapporti con i Territori acquisendo conoscenza del lavoro da essi svolto nel corso dell’esercizio, nonché a n. 9 sessioni di induction e formazione.
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5 Relazione del Collegio Sindacale
L’Organo di controllo ha altresì partecipato all’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025. Nel corso del 2026 sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha partecipato a n. 4 riunioni del Consiglio di Amministrazione, n. 3 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, n. 5 riunioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine, n. 4 riunioni del Comitato Parti Correlate, n. 3 riunioni del Comitato ESG e Rapporti con i Territori e ha tenuto n. 7 riunioni del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale ha partecipato attivamente alle predette riunioni e dà atto della significativa attività effettuata dai Comitati endo-consiliari nel loro ruolo consultivo e propositivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione. Le attività svolte dai Comitati endo-consiliari sono peraltro dettagliatamente riferite a tutto il Consiglio di Amministrazione in occasione di ogni riunione consiliare.
Il Collegio Sindacale ha acquisito adeguate informazioni necessarie e funzionali allo svolgimento dei propri compiti di controllo e vigilanza, tra cui quelle di maggior rilievo economico finanziario e patrimoniale realizzate. Alla luce di tali informazioni non ha rilievi da formulare in ordine al rispetto dei principi di corretta amministrazione.
3. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale.
Le operazioni e i fatti di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale avvenuti nel corso del 2025 sono stati i seguenti:
- emissione del primo European Green Bond da 500 milioni di euro con una durata di 10 anni;
- adozione di un Piano di Azionariato Diffuso di durata triennale 2025-2027 denominato “A2A LIFE Sharing” e le relative modalità di provvista tramite utilizzo di azioni proprie oggetto di buy-back;
- approvazione, da parte dell’Assemblea del 29 aprile 2025, del fascicolo di bilancio e della proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,10 euro;
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- sottoscrizione dell’atto definitivo (closing) per la cessione ad Ascopieve S.p.A del 100% delle quote di AP RETI GAS Norf S.r.l., veicolo societario titolare dei rami di azienda comprendenti un compendio di assets composto da circa 490 mila pdr di distribuzione gas relativi agli ATEM nelle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi;
- emissione del primo “Blue” Bond del valore nominale di 155 milioni di euro destinato alla tutela e alla valorizzazione della risorsa idrica finanziando gli “Eligibile Blue Projects”;
- approvazione dell’aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035;
- emissione del secondo European Green Bond del valore nominale di 500 milioni di euro destinato a progetti interamente allineati alla Tassonomia Europea.
Il dettaglio di tutte le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale è indicato nella Relazione sulla Gestione sezione “Eventi di rilievo nel corso dell’esercizio”, a cui si rinvia.
Tra gli eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025, si segnala la prosecuzione del programma di acquisto di azioni proprie con l’obiettivo di dotare la Società della provvista azionaria necessaria a dare attuazione al Piano di Azionariato Diffuso denominato “A2A LIFE Sharing”.
Il Collegio Sindacale ha ricevuto dagli Amministratori e dal management, con la dovuta periodicità, le informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Oltre a quanto rappresentato nella presente relazione, per un’esauriente descrizione delle operazioni di maggior rilievo si rimanda alla Relazione sulla Gestione e alla Nota Integrativa consolidata.
Rispetto alle suddette operazioni il Collegio Sindacale ha acquisito adeguate informazioni che hanno consentito di ritenere, ragionevolmente, che le suddette fossero conformi alla legge, allo statuto sociale nonché ai principi di corretta amministrazione. Le scelte gestionali non sono risultate imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall’assemblea o
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Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1a
Prospetti di bilancio separato
1b
Prospetti di bilancio
ai sensi della Delibera
Consob n. 16519 del
27 luglio 2006
2
Note esplicative
3
Allegati
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comunque tali da comprometterne l'integrità del patrimonio sociale. Non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, né in conflitto di interessi.
Le operazioni con parti correlate sono state sottoposte alle procedure di trasparenza previste dalla normativa in vigore e di cui specificheremo meglio nel successivo paragrafo.
Gli Amministratori hanno anche esposto nella Relazione sulla Gestione le informazioni in merito ai fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio ed all'evoluzione prevedibile della gestione.
4. Operazioni atipiche e/o inusuali, effettuate con terzi, infragruppo o con parti correlate.
Il Collegio Sindacale non ha riscontrato né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dalla Responsabile Internal Audit in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, come definite dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.
Gli Amministratori hanno dato conto, nelle note di commento al bilancio, delle operazioni di natura ordinaria svoltesi nell'esercizio con società del Gruppo e con parti correlate, a cui si rinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici.
La loro disamina non ha evidenziato criticità riguardo ad adeguatezza, congruità e rispondenza all'interesse della Società.
Il Collegio Sindacale ha verificato l'effettiva attuazione ed il concreto funzionamento della Procedura Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società, da ultimo integrata in data 1° agosto 2024, inclusa l'informazione periodica da parte del Consiglio di Amministrazione in caso di effettuazione di tali operazioni.
5. Attività di vigilanza sull'attività di Revisione Legale e di Sostenibilità.
La società di revisione KPMG S.p.A., in data 30 marzo 2026, ha rilasciato la propria relazione ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del
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16 aprile 2014, nella quale la società di revisione attesta che a proprio giudizio:
-
il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato di A2A S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo A2A al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05;
-
la relazione sulla gestione - esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità, per la quale le conclusioni di conformità alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all’osservanza degli obblighi di informativa previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte di KPMG S.p.A. in apposita relazione di attestazione separata di cui si dà atto nel prosieguo - e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d’esercizio ed il bilancio consolidato della Società e del Gruppo A2A al 31 dicembre 2025 e sono redatte in conformità alle norme di legge;
-
il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;
-
il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;
-
non vi è nulla da riportare con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, c. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di revisione.
La società di revisione KPMG S.p.A., in data 30 marzo 2026, ha inoltre rilasciato la propria relazione aggiuntiva prevista dall’art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/14, nella quale, tra l’altro, si conferma che, nel corso della revisione del bilancio d’esercizio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo chiuso al 31 dicembre 2025, non sono state individuate carenze
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significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Le relazioni della società di revisione evidenziano gli aspetti chiave della revisione contabile, alle quali si rinvia.
La società di revisione KPMG S.p.A., sempre in data 30 marzo 2026, ha, inoltre, rilasciato la propria relazione ai sensi dell’art. 14-bis del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, nella quale la società di revisione attesta:
- la conformità, in tutti gli aspetti significativi, della rendicontazione di sostenibilità del Gruppo A2A ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards) e delle informazioni contenute nel paragrafo 5.2 “Informazioni ambientali -Tassonomia Europea” della stessa all’art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020;
- il riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo;
-
la verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell’informativa inclusa nella rendicontazione di sostenibilità in.
-
Denunce ex art. 2408 Codice Civile e presentazione di esposti. Iniziative intraprese dal Collegio Sindacale e relativi esiti.
Nel corso dell’esercizio 2025 non sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice Civile.
- Conferimento di incarichi alla società di revisione e relativi costi.
Con la revisione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 è terminato l’incarico di revisione conferito alla società EY S.p.A.
Il bilancio d’esercizio di A2A S.p.A. e delle sue controllate è quindi ora sottoposto a revisione contabile completa da parte della società KPMG S.p.A. sulla base dell’incarico conferito dall’assemblea dei soci per gli esercizi dal 2025 al 2033.
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Nella seguente tabella sono riepilogati gli onorari corrisposti a KPMG S.p.A. per l'attività di revisione nell'ambito del Gruppo nel corso del 2025:
| Descrizione | Revisore principale | Altri revisori del network del revisore principale |
|---|---|---|
| A2A S.p.A. | ||
| Iniziativa di L. 1000/2002 | 26 | |
| Iniziativa di L. 1000/2003 | 22 | |
| Verifica prevista per la contabilità | 14 | |
| Revisori e limitata della rendicontazione di sostenibilità (ESRD) | 150 | |
| Revisori e limitata della sicurezza | 58 | |
| Revisori in conti annuali separati per ARENA | 15 | |
| Totale | 487 | |
| Società controllate, collegate e Joint Ventures | ||
| Revisori e limitati per i sistemi di | 1250 | 1 |
| Verifica prevista per la contabilità | 168 | 2 |
| Revisori e limitata della riduzione delle emissioni | 215 | |
| Revisori e limitati della salute e del benessere | 71 | |
| Totale | 1732 | 49 |
| Altri gruppi consolidati (ACINOUE e AEB) | ||
| Iniziativa di L. 1000/2002 | ||
| Iniziativa di L. 1000/2003 | ||
| Totale | 547 | |
| Totale gruppo A2A | 2746 | 49 |
Il Collegio Sindacale ha avuto evidenza, da parte della Società, della contabilizzazione dei seguenti ulteriori compensi riconosciuti a società o studi professionali collegati al network internazionale di KPMG S.p.A. in relazione agli incarichi appresso specificati (importi in euro):
| Società | Oggetto dell'incarico | Importo |
|---|---|---|
| La Castilleja | AUP entità spagnole al 30 giugno 2025 | 3.000 |
| La Castilleja | AUP entità spagnole al 31 dicembre 2025 | 3.000 |
| A2A S.p.A. | Comfort letter su Emissione prestito obbligazionario | 25.000 |
| A2A S.p.A. | Comfort letter su rinnovo Programma EMTN presso Consob | 25.000 |
| TOTALE | 56.000 |
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I soprariportati incarichi rientrano nella procedura della Società “Gestione dei rapporti con le società di revisione legale”. Si riferisce inoltre che questo Collegio monitora con cadenza mensile la soglia massima prevista dalla procedura adottata, per l’attribuzione degli incarichi consentiti diversi dalla revisione e certificazione del bilancio, così come previsto anche dall’art. 4 del Regolamento EU n. 537/2014.
Il Collegio Sindacale ha ricevuto da KPMG S.p.A., nell’ambito della relazione aggiuntiva, attestazione della dichiarazione relativa all’indipendenza, ai sensi di quanto disposto dall’art. 6 paragrafo 2 lettera a) del Regolamento (UE) n. 537/14 e di quanto richiesto dal paragrafo 17 lette a) del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 260, dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l’indipendenza.
8. Principali verifiche e pareri rilasciati dal Collegio Sindacale secondo la normativa vigente.
Nel corso dell’esercizio 2025 il Collegio ha, in particolare:
- esaminato e positivamente valutato il Piano di Audit 2025 predisposto dalla Responsabile della funzione di Internal Audit e approvato dal Consiglio di Amministrazione;
- esaminato e positivamente valutato l’adozione del Piano di Azionariato Diffuso di durata triennale 2025-2027 denominato “A2A LIFE Sharing”, approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025;
- rilasciato parere favorevole, ai sensi degli art. 19 primo comma lettera e) del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e dell’art. 5 del Regolamento delle Comunità Europee 16 aprile 2014 n. 537, in relazione al conferimento di incarichi “non audit services” alla società di revisione.
Inoltre, ha verificato:
- la sussistenza dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità in capo a
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ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale;
- la corretta applicazione da parte del Consiglio di Amministrazione dei criteri e delle procedure di accertamento per valutare l'indipendenza dei propri membri ai sensi del Codice di Corporate Governance;
E' stato sentito rispetto alla remunerazione dell'Amministratore Delegato, alla rendicontazione degli obiettivi di breve e lungo periodo, nonché rispetto, in generale, alla politica di remunerazione applicata per gli amministratori investiti di particolari cariche ai sensi dell'art. 2389 c.3 C.c.
Successivamente alla chiusura dell'esercizio e sino alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale ha, inoltre, esaminato e positivamente valutato il Piano di Audit 2026 predisposto dalla Responsabile della funzione di Internal Audit e approvato dal Consiglio di Amministrazione, nonché il Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2026-2028 che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea convocata per il 28-29 aprile 2026.
9. Osservazioni sulla adeguatezza della struttura organizzativa.
Il Collegio Sindacale ha raccolto costantemente informazioni, attraverso le interlocuzioni con il management, rispetto alla struttura organizzativa della Società e sulle sue modifiche.
Alla luce di quanto verificato, il Collegio Sindacale ritiene che la struttura organizzativa della Società, le procedure, competenze e responsabilità siano adeguate in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta.
Il Collegio Sindacale ha inoltre verificato l'adequatezza dell'assetto organizzativo delle controllate aventi rilevanza strategica di A2A S.p.A., con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi segnalando, ove necessario, aree di miglioramento, ma non rilevando al momento eccezioni.
10. Adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adequatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione
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Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1.a Prospetti di bilancio separato
1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
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dei Rischi di A2A S.p.A. e delle controllate aventi rilevanza strategica, mediante:
a) la regolare raccolta di informazioni, anche in sede di riunioni del Comitato Controllo e Rischi, nonché a mezzo di incontri con:
- l’Organismo di Vigilanza, acquisendone le relazioni periodiche (al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2025) previste dal D.Lgs. n. 231/2001, ove è tra l’altro riassunta l’attività svolta nel corso dell’esercizio;
- il Data Protection Officer (DPO) del gruppo A2A, con esame della relazione annuale relativa al 2025;
- il Dirigente Preposto, la Responsabile della Funzione Internal Audit, la Responsabile della Funzione Group Compliance, il Group Risk Officer, il Responsabile Digital and Innovation, il Responsabile Group Security & Cyber Defence e con i responsabili di ulteriori funzioni di volta in volta interessate, sulle attività svolte, sulla mappatura dei rischi relativi alle attività in corso, sui programmi di verifica e sui progetti di implementazione del sistema di controllo interno, con acquisizione della relativa documentazione;
b) la regolare partecipazione, oltre che alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, ai lavori dei Comitati endo-consiliari;
c) l’esame delle Relazioni periodiche del Comitato Controllo e Rischi;
d) l’esame delle relazioni della Responsabile della Funzione Internal Audit, aventi ad oggetto le verifiche nelle diverse aree aziendali, a livello sia periferico che corporate, circa il funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo ed il monitoraggio sull’attuazione delle azioni correttive individuate a seguito dell’attività di audit. Il Collegio Sindacale ha costantemente esaminato gli audit report, valutando pertanto il processo di formazione degli stessi, il rispetto dei piani di audit definiti per il monitoraggio e contenimento dei rischi in linea con gli obiettivi strategici di contenimento ed efficientamento, nonché le conclusioni della Responsabile della funzione Internal Audit rispetto all’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società e
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delle sue controllate aventi rilevanza strategica, rispetto alle caratteristiche dell'impresa ed al profilo di rischio.
Il Collegio Sindacale ha, inoltre, verificato che la Società si è dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo conforme ai principi contenuti nel D. Lgs. 231/01 e da ultimo aggiornato dal Consiglio di Amministrazione del 18 dicembre 2025, per tener conto:
a. delle nuove fattispecie di reato introdotte nel D.Lgs. 231/2001;
b. delle novità legislative che hanno interessato alcuni reati presupposto già presenti all’interno del D.Lgs. 231/2001 e del Modello (modifiche formali a rubriche o descrizione dei reati);
c. dell’aggiornamento organizzativo;
d. della razionalizzazione e revisione delle descrizioni di alcune attività sensibili già presenti nel Modello.
Oltre al Modello 231, sono state implementate diverse procedure, in particolare a titolo esemplificativo, procedura di erogazione contributi, credit policy, finanza straordinaria, rapporti con la società di revisione e procedura sulla gestione del contenzioso.
Il Collegio Sindacale ha, altresì, preso atto dell’avvio di un percorso strutturato per garantire la piena conformità del gruppo A2A agli obblighi previsti dal Decreto NIS2, che introduce nuove responsabilità in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, monitorandone lo sviluppo attraverso periodici incontri e scambi informativi con le funzioni Digital and Innovation e Group Security & Cyber Defence.
Ai fini di uno scambio di informazioni in merito, tra l’altro, al rispetto delle direttive impartite dalla controllante, alle caratteristiche del sistema di controllo interno, della gestione dei rischi, al sistema di governance, all’operatività delle stesse, il Collegio ha poi incontrato i rappresentanti dei Collegi Sindacali delle seguenti società controllate di A2A: AEB S.p.A., A2A Energiefuture S.p.A., A2A Gencogas S.p.A., A2A Energia S.p.A., Aprica S.p.A., A2A Ambiente S.p.A., Amsa S.p.A., A2A Calore & Servizi S.r.l., Unareti S.p.A., A2A Airport Energy S.p.A., A2A Energy Solutions S.r.l., A2A Services & Real Estate S.p.A., A2A Smart
A2A
Bilancio Separato 2025
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5 Relazione del Collegio Sindacale
Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1.a Prospetti di bilancio separato
1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Controb n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note applicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale
City S.p.A., Retragas S.r.l. e A2A E-Mobility S.r.l., A2A Airport Energy S.r.l., Sicura S.r.l., A2A Security S.c.p.a., Duereti S.r.l., Yada Energia S.r.l., Bioase S.r.l., Ecolombardia 4 S.p.A. Il Collegio ha, inoltre, provveduto a richiedere ai Collegi Sindacali di altre 21 società del Gruppo una relazione scritta sull’attività svolta redatta sulla base di uno schema preimpostato e definito dallo stesso Collegio.
Nel merito delle sopra menzionate attività, il Collegio Sindacale:
a) non ha ravvisato situazioni o fatti critici che possano far ritenere, in relazione all’esercizio 2025, che il Sistema di Controllo Interno e deleghe della Società rispetto alle sue controllate sia inadeguato, ai sensi dell’art. 114, comma 2 del TUF, al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;
b) avuto riguardo alle informazioni rese dal Presidente dell’Organismo di Vigilanza e alle relazioni sopra menzionate, il Collegio ha preso atto del fatto che, nel corso dell’esercizio 2025 non sono emersi fatti censurabili o violazioni al Modello;
c) ha preso atto della valutazione positiva espressa dalle funzioni Enterprise Risk Management e Internal Audit e alle conseguenti approvazioni anche da parte del Consiglio di Amministrazione in relazione all’adeguatezza e all’effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi per l’esercizio 2025.
Il Collegio Sindacale ha inoltre costantemente monitorato quanto accaduto nell’esercizio rispetto ai contenziosi fiscali, amministrativi, civili e penali in essere che coinvolgono la Società ed il Gruppo, anche attraverso il costante flusso informativo ricevuto dalla funzione legal sia durante le verifiche effettuate, sia durante le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, per i quali si rinvia a quanto dettagliato nella Relazione finanziaria annuale consolidata 2025 Sezione 2 “Altre informazioni”, Paragrafo 7) “Aggiornamento delle principali vertenze giudiziarie e fiscali in corso”.
- Adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sua affidabilità.
A2A
Bilancio Separato 2025
5 Relazione del Collegio Sindacale
165
Il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull’affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, le attività poste in essere e l’informativa di sostenibilità, sotto il coordinamento del Dirigente Preposto ai documenti contabili societari, ai fini degli adempimenti di cui alla Legge 262/05 “Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari” e successive modifiche ed integrazioni e al D.Lgs. 125/2024 “Attuazione della direttiva 2022/2464/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022, recante modifica del regolamento 537/2014/UE, della direttiva 2004/109/CE, della direttiva 2006/43/CE e della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità”, mediante:
a) l’acquisizione di informazioni dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari nonché dai responsabili di ulteriori funzioni aziendali, anche nell’ambito della partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi;
b) l’acquisizione di informazioni sulle procedure adottate e le istruzioni diramate da A2A S.p.A. per la predisposizione della Relazione finanziaria Annuale del Gruppo al 31 dicembre 2025 e della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo al 30 giugno 2025;
c) l’esame delle Relazioni periodiche del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché le Relazioni della Funzione di Internal Audit sull’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili ex L. 262/05 e sull’esito dei relativi test effettuati, elaborate in esecuzione del mandato affidato dal Dirigente Preposto;
d) gli incontri con la Società di Revisione legale e di sostenibilità e l’analisi dei risultati del lavoro dalla medesima svolto;
e) l’esame dei documenti aziendali.
Il Collegio Sindacale ha inoltre preso atto che, previo parere favorevole rilasciato dal Comitato Controllo e Rischi, in conformità alle raccomandazioni formulate dall’Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (“ESMA”) in data 21 gennaio 2013, al documento congiunto Banca d’Italia/Consob/Isvap n. 4 del 3 marzo 2010 ed alla Comunicazione Consob n. 3907 del
186
A2A
Bilancio Separato 2025
5 Relazione del Collegio Sindacale
1.a Prospetti di bilancio separato
1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
19 gennaio 2015, il Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2026, in via autonoma e preventiva rispetto al momento di approvazione del bilancio d’esercizio, ha approvato le procedure di impairment test applicate dalla Società nella redazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2025, nonché le procedure di impairment test da applicarsi ai bilanci d’esercizio delle società appartenenti al Gruppo A2A.
Nel corso dello svolgimento dell’attività sopra descritta, il Collegio Sindacale non ha ravvisato situazioni o fatti critici che possano far ritenere, in relazione all’esercizio 2025, l’inadeguatezza e/o l’inaffidabilità del sistema amministrativo-contabile di A2A S.p.A.
12. Eventuali aspetti rilevanti relativi agli incontri con i revisori.
Il Collegio Sindacale, in relazione alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, ha incontrato la società di revisione:
a) per lo scambio di informazioni in merito alle verifiche svolte da quest’ultima ai sensi del dell’art. 19 c.1 del D. Lgs. 39/2010 e dell’art. 150, comma 3 del TUF, sulla regolare tenuta della contabilità sociale nonché sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Da tali incontri non sono emerse segnalazioni di criticità o anomalie;
b) per l’esame e la valutazione del processo di formazione, ivi inclusa la valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili e dell’omogeneità degli stessi, della Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo al 30 giugno 2025 e della Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo al 31 dicembre 2025, nonché degli esiti delle attività di revisione e valutazione di tali documenti.
In particolare, il Collegio Sindacale:
-
ha analizzato l’attività svolta dalla società di revisione, ed in particolare, l’impianto metodologico, l’approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione;
-
ha condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l’adeguatezza della risposta pianificata dal revisore con i profili, strutturali
187
e di rischio, della Società e del Gruppo.
In generale il flusso informativo tra la Società di Revisione ed il Collegio Sindacale è stato costante durante tutto l’esercizio 2025, così come nelle fasi precedenti il completamento della stesura della presente relazione.
Il Collegio Sindacale ha, inoltre:
a) ricevuto, ai sensi dell’art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/14, la relazione aggiuntiva della società di revisione legale dei conti illustrativa anche delle questioni significative emerse in sede di revisione legale e delle eventuali carenze significative rilevate nel sistema di controllo interno per l’informativa finanziaria, dalla quale non sono state individuate carenze significative;
b) preso atto della dichiarazione relativa all’indipendenza di KPMG S.p.A., ai sensi dell’art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/14, contenuta nella relazione aggiuntiva, dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l’indipendenza;
c) discusso, ai sensi di quanto disposto dall’art. 6 comma 2 lettera b) del Regolamento (UE) n. 537/14 con la società di revisione legale dei conti i rischi relativi all’indipendenza della medesima nonché le misure adottate dalla società di revisione legale dei conti per limitare tali rischi;
d) preso atto e discusso con la stessa Società di revisione la management letter e gli eventuali suggerimenti in essa raccolti ai fini di un sempre migliore efficientamento dei processi.
13. Adesione al Codice di Corporate Governance delle società quotate.
La Società aderisce al Codice di Corporate Governance edizione 2020 delle società quotate in vigore dal 1° gennaio 2021.
Il Collegio Sindacale ha quindi vigilato, ai sensi dell’art. 149, comma 1, lettera c-bis) del TUF, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, con particolare riguardo:
- alla corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio
A2A
Bilancio Separato 2025
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5 Relazione del Collegio Sindacale
Sinteai economica, patrimoniale e finanziaria
1.a Prospetti di bilancio separato
1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Controlo n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale
di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti;
- alle modalità con cui è stata espletata l'attività di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei propri Comitati endo-consiliari, inclusa quella relativa ai requisiti previsti per gli amministratori indipendenti;
- all'assetto di Corporate Governance della Società.
Il Collegio Sindacale dà inoltre atto che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 29 gennaio 2026, ha esaminato le raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance contenute nella lettera del 18 dicembre 2025 indirizzata dal Presidente del Comitato ai Presidenti dei Consigli di Amministrazione delle società quotate italiane e, per conoscenza, ai relativi Amministratori Delegati e Presidenti degli organi di controllo, ai fini della assunzione delle necessarie determinazioni in merito.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle attività svolte dal Comitato Controllo e Rischi, dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, dal Comitato ESG e Rapporti con i Territori e dal Comitato Parti Correlate anche in relazione alle attività previste dal Codice di Corporate Governance.
In aggiunta a quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale:
- ha valutato la conformità della propria composizione alle disposizioni di legge in materia di quote di genere nonché la sua adeguatezza in tema di politiche in materia di diversità di età e di diversità di percorso formativo e professionale;
- ha valutato, confermando, la correttezza ed efficacia del proprio funzionamento, anche tenuto conto dei requisiti di professionalità, competenza ed esperienza dei propri componenti, del rispetto delle disposizioni normative in tema di cumulo degli incarichi dei Sindaci, della disponibilità di tempo nello svolgimento del proprio incarico, nonché della funzionalità e qualità dei flussi informativi con il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo e Rischi, la società di revisione e le altre funzioni di controllo;
- ha effettuato con esito positivo, la verifica periodica circa il rispetto dei criteri di
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Bilancio Separato 2025
5 Relazione del Collegio Sindacale
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indipendenza con riferimento a ciascuno dei propri componenti, ai sensi delle previsioni normative e del Codice di Corporate Governance. L’esito di tali verifiche risulta esposto nella Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari predisposta per l’esercizio 2025;
- ha redatto le schede riepilogative dell’attività di controllo svolta dal Collegio Sindacale nel corso dell’esercizio 2025 secondo quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB n. 1025564 del 6 aprile 2001.
14. Rendicontazione di sostenibilità.
Il Collegio Sindacale nell’ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite, ha vigilato sull’osservanza delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 125/2024. In particolare, con riferimento:
-
all’idonea struttura organizzativa, alle direttive e prassi operative finalizzate alla redazione della rendicontazione di sostenibilità;
-
al processo di reporting e redazione e nonché ai contenuti della rendicontazione di sostenibilità, predisposta da A2A. La rendicontazione di sostenibilità relativa all’esercizio 2025 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 17 marzo 2026 e messa a disposizione nei termini di legge all’Organo di Controllo;
-
al rispetto degli obblighi di pubblicità del reporting come previsto dall’art. 6 del D.Lgs. 125/2024 e alla Norma di Comportamento n. 3.8 emanata da ultimo nel mese di dicembre 2024 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Al riguardo esaminate l’attestazione emessa dalla Società di Revisione, il Collegio non ha rilevato elementi di non conformità e/o di violazione delle normative di riferimento.
Il Collegio Sindacale riscontra che la Società, nella propria qualità di Capogruppo, ha predisposto la rendicontazione di sostenibilità secondo quanto richiesto dal D. Lgs. n. 125/2024. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza delle disposizioni stabilite dal D. Lgs. n. 125 del 2024, accertando che la rendicontazione di sostenibilità consenta la comprensione
190
dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e degli impatti prodotti e che la stessa relazioni in merito ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e di governance, nonché agli eventuali rischi connessi.
Il Collegio Sindacale ha discusso con la società di revisione in relazione alle attività di controllo da essa svolte sulla rendicontazione di sostenibilità ricevendo conferma che dalle stesse non sono emerse criticità da segnalare.
Il Collegio Sindacale ha, altresì, verificato l'emissione, in data 30 marzo 2026, da parte della società di revisione, dell'apposita “limited assurance” sulla rendicontazione di sostenibilità del Gruppo A2A relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 che attesta la conformità: (i) della sua redazione, in tutti gli aspetti significativi, ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards) e (ii) delle informazioni contenute nel paragrafo 5.2 “Informazioni ambientali - Tassonomia Europea” della stessa all’art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.
CONCLUSIONI
Avuto riguardo a quanto sopra rappresentato e premesso di avere, nell’esercizio in esame:
- vigilato sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo corretto funzionamento;
- vigilato sull’osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni privilegiate;
- vigilato sul funzionamento ed efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile, al fine di valutarne l’adeguatezza alle esigenze aziendali, nonché l’affidabilità per la rappresentazione dei fatti di gestione;
- vigilato sull’osservanza delle norme di legge inerenti il procedimento di formazione, controllo, approvazione e pubblicazione del Bilancio Civilistico della Società ed il procedimento di formazione, controllo e pubblicazione del Bilancio Consolidato di Gruppo
22
A2A
Bilancio Separato 2025
5 Relazione del Collegio Sindacale
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e delle relazioni sulla gestione riguardanti l’esercizio 2025, anche tramite verifiche dirette ed informazioni assunte dalla società di revisione, ed accertato anche l’adeguatezza, sotto il profilo del metodo, del processo di impairment test;
-
verificato che, in conformità al regolamento (CE) n. 1606/2002 e al D. Lgs. n. 38/2005, il bilancio di A2A S.p.A. e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni emesse dall’International Standard Board (IASB);
-
vigilato sul rispetto del procedimento di predisposizione e presentazione del bilancio d’esercizio all’Assemblea anche in riferimento al formato ESEF in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/85;
-
vigilato, ai sensi dell’art. 19, comma 1, del D.Lgs. 39/2010, sul processo di informativa finanziaria, sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, ed informato il Consiglio di Amministrazione sull’esito della revisione legale;
-
vigilato sull’osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 125/2024, riguardo alla rendicontazione di sostenibilità.
Tutto ciò premesso, il Collegio Sindacale dichiara che, nel corso dell’attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità.
In considerazione di quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale VI invita ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025 presentato dal Consiglio di Amministrazione unitamente alla relazione sulla gestione nonché alla proposta all’Assemblea ivi formulata.
Signori Azionisti,
con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, scade il mandato dell’attuale Collegio Sindacale nominato dall’assemblea del 28 aprile 2023; siete pertanto chiamati a nominare ai sensi della legge e dello Statuto il nuovo Collegio Sindacale per il prossimo triennio. A tal
192
A2A
Bilancio Separato 2025
5 Relazione del Collegio Sindacale
1.b Prospetti di bilancio al sensi della Delibera Contatti n. 15519 del 27 luglio 2008
proposito, si ricorda che il Collegio Sindacale uscente ha espresso - nel rispetto della norma di comportamento Q.1.5 emanata da ultimo dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili a dicembre 2024 - l'orientamento sulla composizione e sulla remunerazione del nuovo Collegio Sindacale.
Con l'occasione, ringraziamo per la fiducia accordataci durante questi anni di mandato.
Milano, 30 marzo 2026
IL COLLEGIO SINDACALE
(F.to Silvia Muzi) - Presidente
(F.to Maurizio Dallocchio) - Sindaco effettivo
(F.to Chiara Segala) - Sindaco effettivo
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Allegato I al n.5210/3802 di rep
notaio Chiara Mistretta da Brescia
4
Relazione della
Società di Revisione
KPMG
A2A S.p.A.
Bilancio separato al 31 dicembre 2025
(con relativa relazione della società di revisione)
KPMG S.p.A.
30 marzo 2026
A2A
Bilancio Separato 2026
4 Relazione della Società di Revisione
Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1.a Prospetti di bilancio separato
1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale
KPMG
KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Via Giovanni Battista Pirelli, 38
20124 MILANO MI
Telefono +39 02 6763.1
Email [email protected]
PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della
A2A S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato della A2A S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, del conto economico, delle altre componenti del conto economico complessivo e delle variazioni dei conti di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della A2A S.p.A. al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla A2A S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Altri aspetti
Il bilancio separato della A2A S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, in data 31 marzo 2025, ha espresso un giudizio senza rilievi su tale bilancio.
A2A
Bilancio Separato 2025
4 Relazione della Società di Revisione
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KPMG
A2A S.p.A
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio separato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Recuperabilità delle Partecipazioni in imprese controllate e dell'Avviamento
Note esplicative al bilancio separato: "Uso di stime e giudizi del management". Note 3 "Avviamento" e 4 "Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio separato al 31 dicembre 2025 comprende Partecipazioni in imprese controllate pari a €5.960 milioni e Avviamento per €67 milioni. | |
| Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment sui menzionati valori contabili di Partecipazioni in imprese controllate e Avviamento, allocati a diverse unità generatrici di flussi di cassa (CGU), al fine di identificare eventuali perdite per riduzione di valore rispetto al valore recuperabile degli stessi. Tale valore recuperabile è stato calcolato utilizzando il metodo di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (Discounted Cash Flow), ad eccezione di quello relativo alla CGU Reti Gas, per la quale il valore recuperabile è basato sul valore della RAB (Regulatory Asset Base). | |
| Il test di impairment è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime e assunzioni, per loro natura incerte e soggettive, circa, in particolare: | |
| • le previsioni di flussi di cassa futuri, basati sull'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 approvato in data 11 novembre 2025 dagli Amministratori ("Piano Strategico"); | |
| la determinazione dei flussi di cassa normalizzati o del valore di realizzo degli assets alla base della stima del valore terminale; | |
| • la determinazione dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri; | |
| nel caso della CGU Reti Gas, la stima della RAB. | |
| Per tali ragioni e per la rilevanza dell'ammontare delle voci Partecipazioni in imprese controllate ed Avviamento, abbiamo considerato la recuperabilità di tali voci un aspetto chiave della revisione. | Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network KPMG: |
| • comprensione del processo adottato per la predisposizione del test di impairment e dei dati previsionali contenuti nell'aggiornamento del Piano Strategico ed esame della configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti; | |
| • analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio separato al 31 dicembre 2025; | |
| • indagini presso la Direzione in merito ai possibili indicatori di impairment per le partecipazioni; | |
| • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante analisi di dati di settore; | |
| • confronto fra i dati previsionali utilizzati ai fini del test di impairment ed i dati previsionali previsti nel Piano Strategico; | |
| • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari, al fine di valutare la natura degli scostamenti storicamente riscontrati e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani; | |
| • analisi circa la ragionevolezza del tasso di attualizzazione ("WACC") e di crescita di lungo periodo ("g-rate"); | |
| • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle CGU e delle partecipazioni; | |
| • confronto del valore di carico delle CGU e delle partecipazioni con il valore recuperabile emergente dal test d'impairment; | |
| • verifica dell'analisi di sensitività predisposta dalla Direzione; |
Sinteci economica, patrimoniale e finanziaria
1a
Prospetti di bilancio separato
1b
Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Corso b n.15519 del 27 luglio 2006
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Note esplicative
3
Allegati
4
Relazione della Società di Revisione
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A2A S.p.A.
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| • esame della conformità ai principi contabili di riferimento della metodologia adottata dalla Direzione per il test di impairment; | |
| • analisi dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio separato relativa al test di impairment e della sua conformità a quanto previsto dalla IAS 36. |
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della A2A S.p.A. per il bilancio separato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio separato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio separato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio separato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio separato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
163
KPMG
A2A S.p.A.
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio separato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio separato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della A2A S.p.A. ci ha conferito in data 28 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2033.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio separato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
A2A
Bilancio Separato 2025
164
4 Relazione della Società di Revisione
1a Prospetti di bilancio separato
1b Prospetti di bilancio al sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
A2A S.p.A.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della A2A S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) al bilancio separato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio separato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio separato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della A2A S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della A2A S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio separato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio separato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio separato della A2A S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
165
KPMG
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
Milano, 30 marzo 2026
KPMG S.p.A.
1a
1b
Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2
3
Allegati
4
5
167
Allegato G...of n. 5210/3802...di rep
notaio Chiara Mistretta da Brescia
a2a
LIFE COMPANY
2025
Bilancio Consolidato
Quercia
I suoi rami si estendono,
creano reti e connessioni
potenti, raccogliendo il sole,
il vento e l'acqua per dar
energia alla vita.
a2a LIFE COMPANY
2025
Bilancio Consolidato
Versione di cortesia predisposta in PDF, formato differente da quello previsto dal Regolamento delegato della Commissione europea n. 2019/815 del 17 dicembre 2018
il presente Bilancio è consultabile sul sito gruppoa2a.it
Indice
1.a
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.a.1 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 6
1.a.2 Conto economico consolidato 8
1.a.3 Prospetto delle altre componenti del conto economico complessivo consolidato 9
1.a.4 Rendiconto finanziario consolidato 10
1.a.5 Prospetto delle variazioni dei conti di Patrimonio netto consolidato 12
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
1.b.1 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 16
1.b.2 Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 18
1.b.3 Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 19
2
Note esplicative al bilancio consolidato
2.rmazioni di carattere generale 24
2.2 Forma e contenuto del Bilancio Consolidato 24
2.3 Variazione di principi contabili internazionali 27
2.4 Area di consolidamento 30
2.5 Operazioni IFRS 3 revised 34
2.6 Procedure di consolidamento 39
2.7 Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione 44
2.8 Business Units 72
2.9 Risultati per settore di attività 73
2.10 Note esplicative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria 77
2.11 Indebitamento finanziario netto 117
2.12 Note esplicative alle voci di Conto economico 119
2.13 Risultato per azione 131
2.14 Nota sui rapporti con le parti correlate 132
2.15 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti, ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 137
2.16 Garanzie ed impegni con terzi 138
2.17 Altre informazioni 139
A2A
Bilancio Consolidato 2025
3 Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
3.1 Elenco delle Imprese incluse nel bilancio consolidato 194
3.2 Elenco delle partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto 200
3.3 Elenco delle partecipazioni in altre imprese 201
3.4 Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98 202
4 Relazione della Società di Revisione
205
A2A
Bilancio Consolidato 2025 3
![]() |
||
|---|---|---|
1.a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato


1.a.1
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata(1)
Attività
milioni di euro
| | Note | 31.12.2025 | 31.12.2024
Restated (*) |
| --- | --- | --- | --- |
| Attività non correnti | | | |
| Immobili, impianti e macchinari | 1 e 4 | 8.135 | 7.583 |
| Attività immateriali | 2 e 4 | 3.103 | 2.937 |
| Avviamento | 3 e 4 | 1.509 | 1.512 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 5 | 52 | 25 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 5 | 167 | 88 |
| Attività per imposte anticipate | 6 | 439 | 420 |
| Derivati attivi non correnti | 7 | 2 | 2 |
| Altre attività non correnti | 7 | 120 | 128 |
| Totale attività non correnti | | 13.527 | 12.695 |
| Attività correnti | | | |
| Rimanenze | 8 | 311 | 318 |
| Crediti commerciali | 9 | 4.454 | 3.643 |
| Derivati attivi correnti | 10 | 641 | 866 |
| Altre attività correnti | 10 | 424 | 430 |
| Attività finanziarie correnti | 11 | 24 | 32 |
| Attività per imposte correnti | 12 | 123 | 45 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 13 | 1.879 | 1.549 |
| Totale attività correnti | | 7.856 | 6.883 |
| Attività classificate come possedute per la vendita | 14 | - | 405 |
| Totale attivo | | 21.383 | 19.983 |
Bilancio Consolidato 2025
1.a Prosgetti contabili del bilancio consolidato
1a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4.
Relazione della
Società di Revisione
Patrimonio netto e passività
| | Note | 31.12.2025 | 31.12.2024
Restated (*) |
| --- | --- | --- | --- |
| Patrimonio netto | | | |
| Capitale sociale | 15 | 1.629 | 1.629 |
| Riserva azioni proprie | 16 | (10) | - |
| Riserve | 16 | 3.548 | 3.041 |
| Risultato netto | 17 | 750 | 864 |
| Patrimonio netto di Gruppo | | 5.917 | 5.534 |
| Interessenze di terzi | 18 | 573 | 558 |
| Totale patrimonio netto | | 6.490 | 6.092 |
| Passività | | | |
| Passività non correnti | | | |
| Passività finanziarie non correnti | 19 | 6.216 | 6.317 |
| Passività per imposte differite | 20 | 29 | - |
| Benefici a dipendenti | 21 | 196 | 214 |
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche | 22 | 748 | 787 |
| Derivati passivi non correnti | 23 | 36 | 19 |
| Altre passività non correnti | 23 | 154 | 328 |
| Totale passività non correnti | | 7.379 | 7.665 |
| Passività correnti | | | |
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche quota corrente | 22 | 91 | 67 |
| Debiti commerciali | 24 | 4.691 | 3.682 |
| Derivati passivi correnti | 25 | 691 | 767 |
| Altre passività correnti | 25 | 960 | 624 |
| Passività finanziarie correnti | 26 | 1.044 | 955 |
| Passività per imposte correnti | 27 | 37 | 120 |
| Totale passività correnti | | 7.514 | 8.215 |
| Totale passività | | 14.893 | 13.886 |
| Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita | 28 | | 11 |
| Totale patrimonio netto e passività | | 21.783 | 19.985 |
(*) I valori al 31 dicembre 2024 recepiscono gli effetti derivanti dal completamento della PPA di Duereti S.r.l.
(1) Come previsto dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 gli effetti dei rapporti con le parti correlate nel bilancio consolidato sono evidenziati negli appositi prospetti e commentati alla Nota 41. Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrano nel bilancio consolidato sono evidenziati alla Nota 42 come previsto dalla Comunicazione Consob DSM/6064293 del 28 luglio 2006.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
1.a Prospetti contabili del bilancio consolidato
7
1.a.2
Conto economico consolidato(1)
| Note | 01.01.2025 | 01.01.2024 | |
|---|---|---|---|
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||
| Ricavi | |||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 13 739 | 12.570 | |
| Altri proventi | 324 | 287 | |
| Totale ricavi | 30 | 14.063 | 12.857 |
| Costi operativi | |||
| Costi per materie prime e servizi | 10.507 | 9.218 | |
| Altri costi operativi | 346 | 419 | |
| Totale costi operativi | 31 | 10.853 | 9.637 |
| Costi per il personale | 32 | 918 | 892 |
| Margine operativo lordo | 33 | 2.292 | 2.328 |
| Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti | 34 | 968 | 898 |
| Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante | 34 | 70 | 82 |
| Altri accantonamenti per rischi | 34 | 19 | 31 |
| Risultato operativo netto | 35 | 1.235 | 1.317 |
| Gestione Finanziaria | |||
| Proventi finanziari | 52 | 113 | |
| Oneri finanziari | 223 | 221 | |
| Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla contabilizzazione secondo il metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni | 28 | 2 | |
| Totale gestione finanziaria | 36 | (143) | (106) |
| Risultato al lordo delle imposte | 1.092 | 1.211 | |
| Imposte sui redditi | 37 | 310 | 319 |
| Risultato di attività operative in esercizio al netto di imposte | 782 | 892 | |
| Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita | - | - | |
| Risultato netto | 782 | 892 | |
| Quota di risultato di pertinenza del Gruppo | 39 | 750 | 864 |
| Quota di risultato di pertinenza di terzi | 38 | 32 | 28 |
| Risultato per azione (in euro): | |||
| - di base | 0,2395 | 0,2759 | |
| - di base da attività di funzionamento | 0,2395 | 0,2759 | |
| - di base da attività destinate alla vendita | - | - | |
| - diluito | 0,2395 | 0,2759 | |
| - diluito da attività di funzionamento | 0,2395 | 0,2759 | |
| - diluito da attività destinate alla vendita | - | - |
(1) Come previsto dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 gli effetti dei rapporti con le parti correlate nel bilancio consolidato sono evidenziati negli appositi prospetti e commentati alla Nota 41. Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrenti nel bilancio consolidato sono evidenziati alla Nota 42 come previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Bilancio Consolidato 2025
1.a Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n.15519 del 27 luglio 2006
2.
3.
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4.
Relazione della
Società di Revisione
1.a.3
Prospetto delle altre componenti del conto economico complessivo consolidato
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Risultato netto (A) | 782 | 892 |
| Utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio netto | 12 | 15 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) attuariali | (3) | (6) |
| Totale utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale (B) | 9 | 9 |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura degli strumenti finanziari ("cash flow hedge") | 9 | (13) |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) | (4) | 4 |
| Totale Altri utili/(perdite) sugli strumenti di copertura al netto dell'effetto fiscale (C)* | 5 | (9) |
| Utili/(perdite) su valutazione a Fair Value di attività finanziarie | (1) | 9 |
| Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) | 1 | (3) |
| Totale utili/(perdite) su valutazione a Fair Value di attività finanziarie al netto dell'effetto fiscale (D) | - | 6 |
| Totale risultato complessivo (A)+(B)+(C)+(D) | 796 | 898 |
| Totale risultato d'esercizio complessivo attribuibile a: | ||
| Gruppo | 764 | 870 |
| Interessenze di terzi | 32 | 28 |
- gli effetti di tali poste verranno rigirati a Conto economico negli esercizi successivi

1.a Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.a.4
Rendiconto finanziario consolidato⁽¹⁾
| | 31.12.2025 | 31.12.2024
Restated (**) |
| --- | --- | --- |
| Attività operativa | | |
| Risultato netto | 782 | 892 |
| Rettifiche per: | | |
| Imposte sul reddito | 310 | 319 |
| (Proventi)/oneri finanziari | 171 | 117 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze | (38) | (3) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 968 | 907 |
| Accantonamenti | 89 | 113 |
| (Proventi)/Oneri netti derivanti da partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto | (28) | (2) |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 55 | 65 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (171) | (173) |
| Dividendi incassati da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e altre
partecipazioni | 1 | - |
| Imposte pagate | (402) | (304) |
| Dividendi pagati | (332) | (320) |
| Variazione crediti commerciali | (878) | (169) |
| Variazione debiti commerciali | 1.005 | (435) |
| Variazione rimanenze | 8 | 10 |
| Altre variazioni | 236 | 122 |
| Flussi finanziari netti da attività operativa | 1.776 | 1.139 |
| Attività di investimento | | |
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | (1.166) | (1.051) |
| Investimenti in attività immateriali | (515) | (461) |
| Investimenti in altre partecipazioni e titoli⁽²⁾ | (10) | (2) |
| Investimenti in imprese controllate (o rami di imprese) al netto delle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti acquisiti | (38) | (1.309) |
| Cessioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e altre partecipazioni | 20 | 4 |
| Cessione rami d'azienda | 445 | |
| (Incremento)/Decremento di altre attività di investimento | 2 | 6 |
| Altre variazioni | (5) | - |
| Flussi finanziari netti da attività di investimento | (1.267) | (2.813) |
| Free cash flow | 509 | (1.674) |
| Attività di finanziamento | | |
Continua >>
1.a Prosgetti contabili del bilancio consolidato
1a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
3.
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4.
Relazione della
Società di Revisione
<< Segue
| | 31.12.2025 | 31.12.2024
Restated (*) |
| --- | --- | --- |
| Variazione delle passività finanziarie | | |
| Nuovi finanziamenti/bond | 2.903 | 1.942 |
| Rimborsi finanziamenti/bond | (2.980) | (1.031) |
| Rimborso leasing | (49) | (50) |
| Altre variazioni | - | - |
| Variazione delle passività finanziarie() | (126) | 861 |
| Strumenti di capitale | | |
| Acquisto azioni proprie | (15) | - |
| Emissione di obbligazioni ibride perpetue | - | 742 |
| Coupon pagati per obbligazioni ibride perpetue | (38) | (9) |
| Strumenti di capitale | (53) | 733 |
| Flussi finanziari netti da attività di finanziamento | (179) | 1.594 |
| Variazione delle disponibilità liquide | 330 | (80) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 1.549 | 1.629 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 1.879 | 1.549 |
() Al netto dei saldi con contropartita il Patrimonio netto e altre voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
(*) I valori al 31 dicembre 2024 recepiscono gli effetti derivanti dal completamento della PPA di Duerati S.r.l..
(1) Come previsto dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 gli effetti dei rapporti con le parti correlate nel bilancio consolidato sono evidenziati negli appositi prospetti e commentati alla Nota 41. Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrenti nel bilancio consolidato sono evidenziati alla Nota 42 come previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

1a Prospetti contabili del bilancio consolidato
T
1.a.5
Prospetto delle variazioni dei conti di Patrimonio netto consolidato
| Descrizione | Capitale Sociale | Azioni Propria | Cash Flow Hedge | Riserva per strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue | Altre Riserve e utili a nuovo | Risultato d'esercizio di Gruppo | Totale Patrimonio netto di Gruppo | Interessenze di terzi | Totale Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 | 1.629 | - | (2) | - | 1.954 | 659 | 4.240 | 562 | 4.802 |
| Destinazione del risultato 2023 | 659 | (659) | - | ||||||
| Dividendi | (300) | (300) | (20) | (320) | |||||
| Riserva IAS 19(*) | 9 | 9 | 9 | ||||||
| Riserve Cash Flow Hedge(*) | (9) | (9) | (9) | ||||||
| Attività Finanziarie valutate a Fair Value(*) | 6 | 6 | 6 | ||||||
| Variazione area di consolidamento | - | (13) | (13) | ||||||
| Strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue | 742 | 742 | 742 | ||||||
| Strumenti di capitale - pagamento coupon su obbligazioni ibride perpetue | (9) | (9) | (9) | ||||||
| Altre variazioni | (9) | (9) | 1 | (8) | |||||
| Risultato d'esercizio di pertinenza del Gruppo e di Terzi | 864 | 864 | 28 | 892 | |||||
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2024 Restated (**) | 1.629 | - | (11) | 742 | 2.310 | 864 | 5.534 | 558 | 6.092 |
| Descrizione | Capitale Sociale | Azioni Propria | Cash Flow Hedge | Riserva per strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue | Altre Riserve e utili a nuovo | Risultato d'esercizio di Gruppo | Totale Patrimonio netto di Gruppo | Interessenze di terzi | Totale Patrimonio netto |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2024 Restated (**) | 1.629 | - | (11) | 742 | 2.310 | 864 | 5.534 | 558 | 6.092 |
| Destinazione del risultato 2024 | 864 | (864) | - | - | |||||
| Dividendi | (313) | (313) | (19) | (332) | |||||
| Riserva IAS 19(*) | 9 | 9 | 9 | ||||||
| Riserve Cash Flow Hedge(*) | 5 | 5 | 5 | ||||||
| Attività Finanziarie valutate a Fair Value(*) | - | - | |||||||
| Variazione area di consolidamento | - | 2 | 2 | ||||||
| Acquisto azioni proprie | (15) | (15) | (15) | ||||||
| Strumenti di capitale - pagamento coupon su obbligazioni ibride perpetue | (38) | (38) | (38) | ||||||
| Altre variazioni | 5 | (20) | (15) | (15) | |||||
| Risultato d'esercizio di pertinenza del Gruppo e di Terzi | 750 | 750 | 32 | 782 | |||||
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2025 | 1.629 | (10) | (6) | 742 | 2.812 | 750 | 5.917 | 573 | 6.490 |
() Concorrono alla formazione del Conto economico complessivo.
(*) I valori al 31 dicembre 2024 recepiscono gli effetti derivanti dal completamento della PPA di Ouereti S.r.l.
1a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione

A2A
Bilancio Consolidato 2025
1.a Prospetti contabili del bilancio consolidato 13
T

1

1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
1.b.1
Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata
ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Attività
millioni di euro
| 31.12.25 | di cui Parti Correlate (nota n. 41) | 31.12.24 Restated(*) | di cui Parti Correlate (nota n. 41) | |
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | ||||
| Immobili, impianti e macchinari | 8.135 | 7.583 | ||
| Attività immateriali | 3.103 | 2.937 | ||
| Avviamento | 1.509 | 1.512 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 52 | 52 | 25 | 25 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 167 | 4 | 88 | 4 |
| Attività per imposte anticipate | 439 | 420 | ||
| Derivati attivi non correnti | 2 | 2 | ||
| Altre attività non correnti | 120 | 128 | ||
| Totale attività non correnti | 13.527 | 12.695 | ||
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 311 | 318 | ||
| Crediti commerciali | 4.454 | 117 | 3.643 | 111 |
| Derivati attivi correnti | 641 | 866 | ||
| Altre attività correnti | 424 | 430 | 1 | |
| Attività finanziarie correnti | 24 | 2 | 32 | 1 |
| Attività per imposte correnti | 123 | 45 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.879 | 1.549 | ||
| Totale attività correnti | 7.856 | 6.883 | ||
| Attività classificate come possedute per la vendita | - | 405 | ||
| Totale attivo | 21.383 | 19.983 |
16 1.b Prosgetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
1a
n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
3.
4.
Patrimonio netto e passività
| 31.12.25 | di cui Parti Correlate (nota n. 41) | 31.12.24 Restated(*) | di cui Parti Correlate (nota n. 41) | |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||||
| Capitale sociale | 1.629 | 1.629 | ||
| Riserva azioni proprie | (10) | - | ||
| Riserve | 3.548 | 3.041 | ||
| Risultato netto | 750 | 864 | ||
| Patrimonio netto di Gruppo | 5.917 | 5.534 | ||
| Interessenze di terzi | 573 | 558 | ||
| Totale patrimonio netto | 6.490 | 6.092 | ||
| Passività | ||||
| Passività non correnti | ||||
| Passività finanziarie non correnti | 6.216 | 6.317 | ||
| Passività per imposte differite | 29 | - | ||
| Benefici a dipendenti | 196 | 214 | ||
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche | 748 | 787 | 8 | |
| Derivati passivi non correnti | 36 | 19 | ||
| Altre passività non correnti | 154 | 328 | ||
| Totale passività non correnti | 7.379 | 7.665 | ||
| Passività correnti | ||||
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche quota corrente | 91 | 67 | ||
| Debiti commerciali | 4.691 | 22 | 3.682 | 30 |
| Derivati passivi correnti | 691 | 767 | ||
| Altre passività correnti | 960 | 624 | 2 | |
| Passività finanziarie correnti | 1.044 | 955 | ||
| Passività per imposte correnti | 37 | 120 | ||
| Totale passività correnti | 7.514 | 6.215 | ||
| Totale passività | 14.893 | 13.880 | ||
| Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita | - | 11 | ||
| Totale patrimonio netto e passività | 21.383 | 19.983 |
(*) I valori al 31 dicembre 2024 recepiscono gli effetti derivanti dal completamento della PPA di Duereti S.r.l.
1b Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
1.b.2
Conto economico consolidato
ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| | 01.01.2025
31.12.2025 | di cui Parti Correlate
(nota n. 41) | 01.01.2024
31.12.2024 | di cui Parti Correlate
(nota n. 41) |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | | | | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 13.739 | 577 | 12.570 | 552 |
| Altri proventi | 324 | | 287 | |
| Totale ricavi | 14.063 | | 12.857 | |
| Costi operativi | | | | |
| Costi per materie prime e servizi | 10.507 | 39 | 9.218 | 31 |
| Altri costi operativi | 346 | 27 | 419 | 45 |
| Totale costi operativi | 10.853 | | 9.637 | |
| Costi per il personale | 918 | 2 | 892 | 2 |
| Margine operativo lordo | 2.292 | | 2.328 | |
| Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti | 968 | | 898 | |
| Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante | 70 | | 82 | |
| Altri accantonamenti per rischi | 19 | | 31 | |
| Risultato operativo netto | 1.235 | | 1.317 | |
| Gestione Finanziaria | | | | |
| Proventi finanziari | 52 | 1 | 113 | |
| Oneri finanziari | 223 | | 221 | |
| Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla contabilizzazione secondo il metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni | 28 | 28 | 2 | 2 |
| Totale gestione finanziaria | (143) | | (106) | |
| Risultato al lordo delle imposte | 1.092 | | 1.211 | |
| Imposte sui redditi | 310 | | 319 | |
| Risultato di attività operative in esercizio al netto di imposte | 782 | | 892 | |
| Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita | - | | - | |
| Risultato netto | 782 | | 892 | |
| Quota di risultato di pertinenza del Gruppo | 750 | | 864 | |
| Quota di risultato di pertinenza di terzi | 32 | | 28 | |
18 1b Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
1a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4.
Relazione della
Società di Revisione
1.b.3
Rendiconto finanziario consolidato
ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| | 31.12.25 | di cui
Parti
Correlate
(nota n. 41) | 31.12.24
Restated(*) | di cui
Parti
Correlate
(nota n. 41) |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Attività operativa | | | | |
| Risultato netto | 782 | | 892 | |
| Rettifiche per: | | | | |
| Imposte sul reddito | 310 | | 319 | |
| (Proventi)/oneri finanziari | 171 | | 117 | 3 |
| (Plusvalenze)/minusvalenze | (38) | | (3) | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 968 | | 907 | |
| Accantonamenti | 89 | | 113 | |
| (Proventi)/Oneri netti derivanti da partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto | (28) | (27) | (2) | (2) |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 55 | | 65 | |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (171) | | (173) | |
| Dividendi incassati da partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto e altre partecipazioni | 1 | | - | |
| Imposte pagate | (402) | | (304) | |
| Dividendi pagati | (332) | | (320) | |
| Variazione crediti commerciali | (878) | (6) | (169) | 47 |
| Variazione debiti commerciali | 1.005 | (8) | (435) | (51) |
| Variazione rimanenze | 8 | | 10 | |
| Altre variazioni | 236 | (9) | 122 | 20 |
| Flussi finanziari netti da attività operativa | 1.776 | | 1.139 | |
| Attività di investimento | | | | |
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | (1.166) | | (1.051) | |
| Investimenti in attività immateriali | (515) | | (461) | |
| Investimenti in altre partecipazioni e titoli() | (10) | | (2) | |
| Investimenti in imprese controllate (o rami di imprese)
al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
acquisiti | (38) | | (1.306) | |
| Cessioni di immobili, impianti e macchinari, attività
immateriali e altre partecipazioni | 20 | | 2.456 | |
| Cessione rami d'azienda | 445 | | 4 | |
| (Incremento)/Decremento di altre attività di investimento | 2 | (1) | 6 | |
| Altre variazioni | (5) | | | |
Continua >>
A2A
Bilancio Consolidato 2025
1b Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
19
<< Segue
| | 31.12.25 | di cui
Parti
Correlate
(nota n. 41) | 31.12.24
Restated(*) | di cui
Parti
Correlate
(nota n. 41) |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Flussi finanziari netti da attività di investimento | (1.267) | | (2.813) | |
| Free cash flow | 509 | | (1.674) | |
| Attività di finanziamento | | | | |
| Variazione delle passività finanziarie | | | | |
| Nuovi finanziamenti/bond | 2.903 | | 1.942 | |
| Rimborsi finanziamenti/bond | (2.980) | | (1.031) | |
| Rimborso leasing | (49) | | (50) | |
| Altre variazioni | - | | - | |
| Variazione delle passività finanziarie() | (126) | | 861 | |
| Strumenti di capitale | | | | |
| Acquisto azioni proprie | (15) | | - | |
| Emissione di obbligazioni ibride perpetue | - | | 742 | |
| Coupon pagati per obbligazioni ibride perpetue | (38) | | (9) | |
| Strumenti di capitale | (53) | | 733 | |
| Flussi finanziari netti da attività di finanziamento | (179) | | 1.594 | |
| Variazione delle disponibilità liquide | 330 | | (80) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio
dell'esercizio | 1.549 | | 1.629 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine
dell'esercizio | 1.879 | | 1.549 | |
() Al netto dei saldi con contropartita il Patrimonio netto e altre voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
(*) I valori al 31 dicembre 2024 recepiscono gli effetti derivanti dal completamento della PPA di Duenti S.r.l.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
1b Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
1a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allogati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
![]() |
||
|---|---|---|

Note esplicative
2.1
Informazioni di carattere generale
A2A S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana che opera, anche attraverso le sue controllate ("Gruppo"), sia sul territorio nazionale che estero.
La società A2A S.p.A. ha sede in Italia, a Brescia, in via Lamarmora 230 ed è quotata alla Borsa di Milano.
Nel corso del 2025 non risultano cambiamenti nella denominazione sociale.
Il Gruppo A2A è principalmente impegnato nei settori:
- della produzione, vendita e distribuzione di energia elettrica anche da fonti rinnovabili;
- della vendita e distribuzione del gas;
- della produzione, distribuzione e vendita di calore tramite reti di teleriscaldamento;
- della gestione dei rifiuti (dalla raccolta e spazzamento allo smaltimento) e nella realizzazione, gestione e messa a disposizione ad altri operatori di impianti e sistemi integrati per lo smaltimento dei rifiuti;
- della gestione del ciclo idrico integrato;
- della consulenza tecnica relativa ai titoli di efficienza energetica.
Relativamente ai compensi percepiti dalla società di revisione si rimanda allo specifico paragrafo "9.2 Altre informazioni" nella Relazione sulla gestione.
2.2
Forma e contenuto del Bilancio Consolidato
Il Bilancio Consolidato del Gruppo A2A al 31 dicembre 2025 è stato redatto:
- in osservanza del Decreto Legislativo 58/1998 (art. 154-ter) e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob;
- in conformità ai Principi Contabili Internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i Principi Contabili Internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC);
- In accordo con il Regolamento della Commissione Europea 815/2019 (c.d. Regolamento European Single Electronic Format – ESEF) in formato xHTML, marcando la Relazione annuale consolidata del Gruppo A2A (prospetti e note illustrative) secondo le specifiche Inline XBRL contenute nella tassonomia di base emanata dall'EMSA ("European Securities and Markets Authority").
Nella predisposizione del Bilancio Consolidato sono stati applicati gli stessi principi utilizzati per il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per i principi e le interpretazioni adottate per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2025 e illustrati dettagliatamente nel successivo paragrafo "Variazioni di principi contabili internazionali".
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del Bilancio Consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto è stata verificata l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
Il Bilancio Consolidato è redatto applicando il metodo del costo storico, ad eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IAS/IFRS sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci, e delle attività non correnti e dei gruppi in dismissione classificati come posseduti per la vendita che sono valutati al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
La preparazione del Bilancio Consolidato ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni rendicontate, sono riportate nella sezione "2.7.2 Uso di stime e giudizi del management".
La valuta utilizzata dal Gruppo per la presentazione del Bilancio Consolidato è l'euro, valuta funzionale della Capogruppo A2A S.p.A.; tutti i valori sono espressi in milioni di euro, tranne quando diversamente indicato.
Il Bilancio Consolidato è costituito da:
- Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata: prevede la distinzione delle attività e passività per scadenza separando tra correnti e non correnti.
- Conto economico consolidato: presentato in forma scalare con le singole poste analizzate per natura. La forma scelta, conforme con le modalità di presentazione dei maggiori operatori del settore ed in linea con la prassi internazionale, è ritenuta la più idonea a rappresentare i risultati aziendali.
- Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato: presentato in uno schema separato, riporta le componenti del risultato sospese a patrimonio netto.
- Rendiconto finanziario consolidato: predisposto utilizzando il metodo indiretto, con separata presentazione del flusso di cassa da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento.
Più in dettaglio, il Rendiconto finanziario è presentato su base lorda e non include le operazioni non monetarie.
In particolare, seppur nella classificazione delle voci il Gruppo non si discosti da quanto previsto dallo IAS 7, si precisa quanto segue:
- nei flussi di cassa da attività operativa si riportano, oltre ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione caratteristica, gli interessi sui finanziamenti concessi e ottenuti, i dividendi e gli acconti sui dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo e ai terzi, nonché i dividendi ricevuti dalle società collegate o da joint venture;
- le attività di investimento includono gli investimenti in attività materiali e immateriali (completti di eventuali oneri finanziari capitalizzati) e le relative dismissioni; gli investimenti e le dismissioni in attività derivanti da contratti con i clienti riferite ad accordi per servizi in concessione; gli effetti delle aggregazioni aziendali in cui il Gruppo acquisisce o perde il controllo di società e altri investimenti minori;
- nei flussi da attività di finanziamento sono invece inclusi i flussi di cassa originati da operazioni di liability management e leasing, nonché gli effetti di operazioni su interessenze di terzi che non modificano lo status di controllo delle società interessate.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
- Prospetto delle variazioni dei conti di Patrimonio netto consolidato: espone, oltre alle componenti del conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute con i soci.
- Note esplicative.
Nella sezione 1.b Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 sono riportati la Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, il Conto economico consolidato e il Rendiconto finanziario consolidato con evidenza delle operazioni con parti correlate, la cui definizione è riportata nel paragrafo 2.14 "Nota sui rapporti con le parti correlate".
Si precisa che gli schemi di bilancio presentati sono gli stessi adottati nella predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 a eccezione delle seguenti modifiche che il management ha adottato per garantire una migliore rappresentazione e comparabilità.
Per quanto concerne lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria si è proceduto a:
- disaggregare il rigo di bilancio relativo alle "Immobilizzazioni immateriali e avviamento" tramite due nuovi righi, rispettivamente "Attività immateriali" e "Avviamento";
- scorporare i derivati attivi/passivi, correnti/non correnti dalle rispettive voci altre attività/passività correnti/non correnti;
- scorporare dai fondi rischi e oneri l'esborso previsto entro i 12 mesi successivi classificandolo tra le passività correnti.
Per quanto concerne il conto economico si è proceduto a:
- scorporare la voce "ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" per natura: "Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti", "Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante", "Altri accantonamenti per rischi";
- ricondurre a voce propria secondo natura i proventi e gli oneri contabilizzati nel "Risultato da transazioni non ricorrenti" per una maggiore chiarezza espositiva.
Per quanto concerne il rendiconto finanziario consolidato si è proceduto a:
- disaggregare il rigo "interessi netti pagati" in "interessi incassati" e "interessi pagati";
- inserire l'informativa relativa alle parti correlate.
Il Gruppo, inoltre, ha rinominato alcune righe dei prospetti di bilancio rispetto agli schemi pubblicati al 31 dicembre 2024 e a contabilizzare i certificati ambientali industriali tra le rimanenze di magazzino. Le modifiche relative ai valori del 31 dicembre 2024 non sono ritenute rilevanti per la dimensione economica e patrimoniale del Gruppo.
Si precisa infine che il Gruppo ha proceduto a effettuare il Restatement al 31 dicembre 2024 in relazione agli effetti della Purchase Price Allocation per l'acquisizione della società Duereti, avvenuta nel precedente esercizio tramite il metodo dell'anticipated acquisition come meglio specificato al paragrafo "2.5 Operazioni IFRS3 Revised".
Nel presente fascicolo sono stati utilizzati alcuni Indicatori Alternativi di Performance (AIP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo, per il dettaglio di tali indicatori si rimanda allo specifico paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance (AIP)" nel fascicolo della "Relazione sulla gestione".
La Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 17 marzo 2026, che ne ha autorizzato la pubblicazione ed è assoggettata a revisione legale da parte di KPMG S.p.A. in base all'incarico conferito con Delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2023 per il novennio 2025-2033.
1a
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
2.3
Variazione di principi contabili internazionali
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025
Con decorrenza 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore le modifiche al principio contabile IAS 21 “Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere” emanate dallo IASB in data 15 agosto 2023 per regolamentare le procedure da seguire in caso di mancanza di convertibilità delle valute. L'emendamento introduce i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è e impone a un'entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un'altra valuta. Il principio non ha prodotto impatti sul Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
1. Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Emendamenti a IFRS 9 e IFRS 7)
In data 27 maggio 2025 sono stati omologati gli emendamenti agli IFRS 9 e IFRS 7 riguardanti “Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari” emanati nel 2024 con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026.
Tali modifiche precisano la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e caratteristiche analoghe come pure il regolamento delle passività mediante sistemi di pagamento elettronici. Impongono altresì obblighi di informativa volti ad accrescere la trasparenza nei confronti degli investitori in relazione agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo e in strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, come le caratteristiche connesse a obiettivi ESG.
- Le modifiche all’IFRS 9 chiariscono quando un’attività finanziaria o una passività finanziaria è riconosciuta e cancellata. Secondo le modifiche, una società generalmente cancella la sua passività finanziaria alla data di regolamento. Normalmente, questa è la data in cui il pagamento è completato. Le modifiche forniscono anche un’eccezione, che consente alla società di cancellare la sua passività finanziaria prima della data di regolamento, cioè alla data in cui il pagamento è avviato e non può essere annullato. L’eccezione è disponibile quando la società utilizza un sistema di pagamento elettronico che soddisfa tutti i seguenti criteri:
- nessuna possibilità pratica di ritirare, fermare o annullare l’istruzione di pagamento;
- nessuna possibilità pratica di accedere al denaro da utilizzare per il regolamento a seguito dell’istruzione di pagamento;
-
il rischio di regolamento associato al sistema di pagamento elettronico è insignificante.
-
Le modifiche forniscono inoltre criteri più precisi per determinare quando un'attività finanziaria può essere classificata come "misurata al costo ammortizzato" o "al fair value". Questo aiuta le imprese a trattare in modo coerente strumenti complessi come i prestiti con opzioni di rimborso anticipato o clausole variabili (es. strumenti legati a indici ESG o tassi variabili non standard). Le modifiche chiariscono poi come valutare tali strumenti con l'obiettivo di garantire che la valutazione rifletta meglio il rischio economico effettivo.
-
La modifica all'IFRS 7 prevede infine un'informativa aggiuntiva per le attività e le passività finanziarie con termini contrattuali che fanno riferimento a un evento potenziale (incluse quelle che sono legate ai fattori ESG) e per gli strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.
Il Gruppo sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche, ma non sono attesi impatti significativi.
2. Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Emendamenti a IFRS 9 e IFRS 7)
In data 30 giugno 2025 sono stati omologati gli emendamenti agli IFRS 9 e IFRS 7 riguardanti i contratti di compravendita di energia elettrica dipendente dalla natura (power purchase agreements). L'entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2026.
Le modifiche chiariscono i requisiti per l'applicazione della "own-use exemption", definiscono le regole per l'utilizzo di questi contratti come strumenti di copertura in una relazione di hedge accounting e aggiungono obblighi di informativa volti a consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sul risultato economico e sui flussi finanziari futuri dell'impresa.
Il Gruppo sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche, ma non sono attesi impatti significativi.
3. Annual Improvements to IFRS Accounting Standards — Volume 11
In data 9 luglio 2025 sono stati omologati i miglioramenti annuali "Annual Improvements to IFRS Accounting Standards — Volume 11" nel contesto dell'ordinaria attività di miglioramento con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026. I miglioramenti annuali mirano a razionalizzare e precisare i principi esistenti risolvendo eventuali incoerenze riscontrate nei Principi contabili IFRS o offrendo precisazioni di carattere terminologico.
4. IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements
In data 13 febbraio 2026 è stato omologato il principio IFRS 18, emesso ad aprile 2024 dallo IASB, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di Conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di Conto economico all'interno di cinque categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.
1a
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziarie sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche conseguenziali a molteplici altri principi contabili.
L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente.
Il Gruppo sta al momento lavorando, anche con il supporto di professionisti esterni, per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti e sulle note di bilancio, sui sistemi informativi e su accordi e contratti (ad esempio benefici ai dipendenti e contratti di finanziamento/covenants).
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea ed applicabili a partire dagli esercizi successivi
| Titolo documento | Data di entrata in vigore del documento IASB |
|---|---|
| Nuovi principi contabili IFRS | |
| IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | 1° gennaio 2027 |
| Translation to a hyperinflationary presentation currency (amendments to IAS 21) | 1° gennaio 2027 |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicativa 29
2.4
Area di consolidamento
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 include i dati della capogruppo A2A S.p.A. e quelli delle società controllate sulle quali A2A S.p.A. esercita direttamente o indirettamente il controllo. Sono altresì consolidate, con il metodo del Patrimonio netto, le società sulle quali la capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci (joint ventures) e quelle sulle quali esercita un'influenza notevole.
Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value le imprese controllate e collegate la cui entità è irrilevante. Per l'esercizio 2025 l'unica società rientrante in tale categoria è il Consorzio Umbria Energia.
Variazioni dell'area di consolidamento
Si segnalano le seguenti variazioni al perimetro di consolidamento del Gruppo A2A:
- acquisizione da parte di A2A Rinnovabili S.p.A. del 100% di AREN01 S.r.l., AREN03 S.r.l., AREN04 S.r.l., AREN05 S.r.l., AREN06 S.r.l., Green Frogs Correggio S.r.l. e Cutro 1 S.r.l.;
- acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.r.l. del 100% di Sesto Energia S.r.l.;
- acquisizione da parte di Ambiente Energia Brianza S.p.A. del 100% di 2B S.r.l.;
- acquisizione da parte di Acinque Innovazione S.r.l. del 100% di Integra Impianti S.r.l.;
- acquisizione da parte di A2A Ciclo Idrico S.p.A. del 69,24% di Novito Acque S.r.l.;
- acquisizione da parte di A2A Storage S.r.l. del 100% della società S2SE Cinque S.r.l.;
- costituzione della società A2A Life Venture S.r.l. detenuta per il 100% da A2A S.p.A.;
- costituzione di A2A Solar 1 S.r.l., A2A Solar 2 S.r.l., A2A Solar 3 S.r.l., A2A Solar 4 S.r.l. e A2A Dome S.r.l., tutte detenute per il 100% da A2A Rinnovabili S.p.A.;
- costituzione della società AP Reti Gas North S.r.l. detenuta da parte di Unareti S.p.A. per il 50% e da LD Reti S.r.l. per il 50%, e successivamente ceduta in data 1° luglio ad Ascoplave S.p.A.;
- costituzione di AST 1 S.r.l. ed AST 2 S.r.l., tutte detenute per il 100% da A2A Storage S.r.l.
della Delibera Conscio
n. 15919 del 27 luglio 2006
2.
3.
4.
Dettaglio della Situazione patrimoniale-finanziaria con evidenza dell'effetto del primo consolidamento delle acquisizioni 2025
| Note | Consolidato al 31.12.2024 Restated | Gruppo A2A Rinnovabili | 2B S.r.l. | SESTO ENERGIA S.r.l. | NOVITO ACQUE S.r.l. | INTEGRA IMPIANTI S.r.l. | Totale effetto primo consolidamento acquisizioni 2025 | Variazioni | Consolidato al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||||||||
| Attività non correnti | ||||||||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 e 4 | 7583 | 4 | 6 | 13 | - | - | 23 | 529 | 8135 |
| Attività immateriali | 2 e 4 | 2937 | 4 | 3 | 12 | 3 | - | 22 | 144 | 3103 |
| Avviamento | 3 e 4 | 1512 | - | - | 10 | - | 2 | 12 | (15) | 1509 |
| Partecipazioni valutate col metodo del patrimonio netto | 5 | 25 | - | - | - | - | - | - | 27 | 52 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 5 | 88 | - | - | - | - | - | - | 79 | 167 |
| Attività per imposte anticipate | 6 | 420 | - | - | 2 | - | - | 2 | 17 | 439 |
| Derivati attivi non correnti | 7 | 2 | - | 2 | ||||||
| Altre attività non correnti | 7 | 128 | - | - | - | - | - | - | (8) | 120 |
| Totale attività non correnti | 12.695 | 8 | 9 | 37 | 3 | 2 | 59 | 773 | 13.527 | |
| Attività correnti | ||||||||||
| Rimanenze | 8 | 318 | - | - | 1 | - | - | 1 | (8) | 311 |
| Crediti commerciali | 9 | 3.643 | - | - | - | 3 | - | 3 | 808 | 4.454 |
| Derivati attivi correnti | 10 | 866 | (225) | 641 | ||||||
| Altre attività correnti | 10 | 430 | 1 | - | - | - | - | 1 | (7) | 424 |
| Attività finanziarie correnti | 11 | 32 | - | - | - | - | - | - | (8) | 24 |
| Attività per imposte correnti | 12 | 45 | - | - | - | - | - | - | 78 | 123 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 13 | 1.549 | - | - | - | 4 | - | 4 | 326 | 1.879 |
| Totale attività correnti | 6.883 | 1 | - | 1 | 7 | - | 9 | 964 | 7.856 | |
| Attività classificate come possedute per la vendita | 14 | 405 | - | - | - | - | - | - | (405) | |
| Totale attivo | 19.983 | 9 | 9 | 38 | 10 | 2 | 68 | 1.329 | 21.383 | |
| Passività | ||||||||||
| Passività non correnti | ||||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 19 | 6.317 | 1 | - | - | - | - | 1 | (62) | 6.218 |
- Note esplicative
31
| Note | Consolidato al 31.12.2024 Restated | Gruppo A2A Rinnovabili | 2B S.r.l. | SESTO ENERGIA S.r.l. | NOVITO ACQUE S.r.l. | INTEGRA IMPIANTI S.r.l. | Totale effetto primo consolidamento acquisizioni 2025 | Variazioni | Consolidato al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite | 20 | - | - | 1 | 3 | - | - | 4 | 25 | 29 |
| Benefici a dipendenti | 21 | 214 | - | - | - | - | - | - | (18) | 196 |
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche | 22 | 787 | - | - | 4 | - | - | 4 | (43) | 748 |
| Derivati passivi non correnti | 23 | 19 | 17 | 36 | ||||||
| Altre passività non correnti | 23 | 328 | - | - | - | - | - | - | (174) | 154 |
| Totale passività non correnti | 7,665 | 1 | 1 | 7 | - | - | 9 | (295) | 7,379 | |
| Passività correnti | ||||||||||
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche quota corrente | 22 | 67 | - | 24 | 91 | |||||
| Debiti commerciali | 24 | 3,682 | - | - | - | 4 | - | 4 | 1,005 | 4,691 |
| Derivati passivi correnti | 25 | 767 | (76) | 691 | ||||||
| Altre passività correnti | 25 | 624 | 4 | - | 2 | - | - | 6 | 330 | 960 |
| Passività finanziarie correnti | 26 | 955 | - | - | - | - | - | - | 89 | 1,044 |
| Passività per imposte correnti | 27 | 120 | - | - | - | - | - | - | (83) | 37 |
| Totale passività correnti | 6,215 | 4 | - | 2 | 4 | - | 10 | 1,289 | 7,514 | |
| Totale passività | 13,880 | 5 | 1 | 9 | 4 | - | 19 | 994 | 14,893 | |
| Passività direttamente correlate alle Attività possedute per la vendita | 28 | 11 | - | - | - | - | - | - | (11) | - |
| Passività | 13,891 | 5 | 1 | 9 | 4 | - | 19 | 983 | 14,893 |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note applicative
2.
3.
4.
Relazioni della
Dettaglio effetto economico consolidamento nuove acquisizioni 2025
| Note | Gruppo A2A Rinnovabili | 2B S.r.l. | SESTO ENERGIA S.r.l. | NOVITO ACQUE S.r.l. | INTEGRA IMPIANTI S.r.l. | Totale effetto consolidamento nuove acquisizioni 2025 | Vecchio perimetro al 31.12.2025 | consolidato al 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | |||||||||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | - | 1 | 18 | 1 | 1 | 21 | 13.718 | 13.739 | |
| Altri proventi | - | - | - | - | - | - | 324 | 324 | |
| Totale ricavi | 30 | - | 1 | 18 | 1 | 1 | 21 | 14.042 | 14.063 |
| Costi operativi | |||||||||
| Costi per materie prime e servizi | - | - | 17 | 1 | 1 | 19 | 10.488 | 10.507 | |
| Altri costi operativi | - | - | - | - | - | - | 346 | 346 | |
| Totale costi operativi | 31 | - | - | 17 | 1 | 1 | 19 | 10.834 | 10.853 |
| Costi per il personale | 32 | - | - | 1 | - | - | 1 | 917 | 918 |
| Margine operativo lordo | 33 | - | 1 | - | - | - | 1 | 2.291 | 2.292 |
| Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti | 34 | - | - | 1 | - | - | 1 | 967 | 968 |
| Accantonamento per rischi sui crediti compresi nell'attivo circolante | 34 | - | - | - | - | - | - | 70 | 70 |
| Altri accantonamenti per rischi | 34 | - | - | - | - | - | - | 19 | 19 |
| Risultato operativo netto | 35 | - | 1 | (1) | - | - | - | 1.235 | 1.235 |
| Gestione Finanziaria | |||||||||
| Proventi finanziari | - | - | - | - | - | - | 52 | 52 | |
| Oneri finanziari | - | - | - | - | - | - | 223 | 223 | |
| Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla contabilizzazione secondo il metodo del Patrimonio netto delle partecipazioni | - | - | - | - | - | - | 28 | 28 | |
| Totale gestione finanziaria | 36 | - | - | - | - | - | - | (143) | (143) |
| Risultato al lordo delle imposte | - | 1 | (1) | - | - | - | 1.092 | 1.092 | |
| Imposte sui redditi | 37 | - | - | - | - | - | - | 310 | 310 |
| Risultato di attività operative in esercizio al netto di imposte | - | 1 | (1) | - | - | - | 782 | 782 | |
| Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Risultato netto | - | 1 | (1) | - | - | - | 782 | 782 |
- Note esplicative
33
2.5
Operazioni IFRS 3 revised
Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate sulla base delle valutazioni condotte dal management in relazione alle analisi di valutazione al fair value di attività, passività e passività potenziali, prendendo a riferimento le informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione, nella tabella seguente è riportata una sintesi degli effetti patrimoniali derivanti dalla valutazione delle operazioni alla data di acquisizione. Si segnala che per la società Integra Impianti S.r.l. i valori iscritti sono da ritenersi provvisori in quanto, ai sensi dell’IFRS 3 revised, il processo di Purchase Price Allocation non è ancora stato ultimato, ma si concluderà entro i 12 mesi dall’acquisizione come previsto dal principio.
Nel corso dell’esercizio 2025 il Gruppo A2A ha perfezionato le seguenti operazioni di acquisizioni di partecipazioni, che rientrano nei dettami dell’IFRS 3:
- acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.p.A. del 100% di Sesto Energia S.r.l. società proprietaria di una centrale cogenerativa sita nel Comune di Sesto San Giovanni;
- acquisizione da parte di Acinque Innovazione S.r.l. del 100% della società Integra Impianti S.r.l. società operante nel settore dell’efficienza energetica e degli impianti fotovoltaici.
Le operazioni sopra sintetizzate sono classificabili come business combination ai sensi del principio internazionale IFRS 3 “Aggregazioni aziendali”; il Gruppo ha proceduto a consolidare integralmente le società, mediante l’applicazione dell’acquisition method previsto dall’IFRS 3, in virtù del controllo ottenuto sulle entità acquisite.
L’IFRS 3 stabilisce che tutte le aggregazioni aziendali devono essere contabilizzate, entro dodici mesi dall’acquisizione, applicando il metodo dell’acquisto. L’acquirente, pertanto, rileva tutte le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell’acquisto ai relativi fair value alla data di acquisizione ed evidenzia l’eventuale iscrizione di un avviamento.
Il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività e passività trasferite, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall’acquirente. I costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati a Conto economico al momento del relativo sostenimento. Alla data di acquisizione del controllo, il Patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L’eventuale differenza residua rispetto al costo di acquisto, se positiva, è iscritta alla voce dell’attivo “Avviamento” (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a Conto economico.
1a
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15819 del 27 luglio 2006
In allegato il dettaglio dei valori delle operazioni effettuate nel corso dell'esercizio:
| Attività e passività acquisite | Sesto Energia S.r.l. | Integra Impianti S.r.l. |
|---|---|---|
| Totale attività non correnti | 27,8 | - |
| Totale attività correnti | 0,5 | 0,5 |
| Totale attività (A) | 28,3 | 0,5 |
| Totale passività non correnti | 6,7 | - |
| Totale passività correnti | 2,3 | 0,3 |
| Totale passività (B) | 9,0 | 0,3 |
| Attività nette acquisite (A-B) | 19,3 | 0,3 |
| % di competenza | 100% | 100% |
| Attività nette di competenza di A2A (C) | 19,3 | 0,3 |
| Prezzo di acquisizione (D) | 29,3 | 1,9 |
| Avviamento (D-C) | 10,0 | 1,6 |
Business combination Sesto Energia S.r.l.
In data 31 marzo 2025, A2A Calore & Servizi S.p.A., società detenuta al 100% da A2A S.p.A., ha acquisito il 100% della partecipazione in Sesto Energia S.r.l. società proprietaria di una centrale cogenerativa sita nel Comune di Sesto San Giovanni. L'operazione di acquisizione è stata conclusa per un valore di 29 milioni di euro e ha generato avviamento pari a 18 milioni di euro. Tale avviamento è stato riespresso (ai sensi dell'IFRS 3) tramite il processo di Purchase Price Allocation che a conclusione dell'analisi ha allocato 11,5 milioni di euro tra le attività immateriali per la valorizzazione dell'autorizzazione, 3 milioni di euro a imposte differite passive e 10 milioni di euro ad avviamento allocato alla CGU Calore.
Business combination Integra Impianti S.r.l.
In data primo luglio 2025 Acinque Innovazione S.r.l. ha acquisito il 100% della società Integra Impianti S.r.l., società operante nel settore dell'efficienza energetica e degli impianti fotovoltaici. L'operazione di acquisizione è stata conclusa per un valore di 2 milioni di euro e ha generato un avviamento di pari valore. Al 31 dicembre 2025 non si è ancora conclusa la Purchase Price Allocation che verrà completata nelle tempistiche previste dal principio.
Si segnala inoltre che nel corso dell'esercizio sono stati completati i processi di PPA relativi all'acquisizione delle società Duereti S.r.l. e Biomax Società Agricola a r.l. avvenute nel precedente esercizio.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
35
Business combination Duereti S.r.l.
In data 31 dicembre 2024 A2A S.p.A. ha acquisito il 90% della società Duereti S.r.l. società operante nella distribuzione di energia elettrica in alcuni comuni situati nelle province di Milano e Brescia, per un valore di 1.229 milioni di euro. Il prezzo è stato interamente regolato al closing dell'operazione e ha generato un avviamento pari a 890 milioni di euro. Nel corso del 2025 il Gruppo ha inoltre corrisposto un ulteriore quota di 24 milioni di euro a titolo di conguaglio prezzo. Al 31 dicembre 2025 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation.
La valutazione, effettuata da un esperto esterno, è basata su proiezioni dei piani economico-finanziari e sull'assunzione di realizzazione di tali piani.
Al fine di identificare le attività e passività coinvolte nell'operazione sono stati applicati i criteri di identificazione delle attività immateriali previsti rispettivamente dallo IAS 38 oltre che dall'IFRS 13 che fornisce la definizione di fair value di un asset come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione nel mercato principale (o il più vantaggioso) alla data di valutazione, alle correnti condizioni di mercato (ossia un prezzo di chiusura) indipendentemente dal fatto che quel prezzo sia osservabile direttamente o che venga stimato utilizzando un'altra tecnica di mercato.
Attività e passività individuate ottemperando ai criteri sopra esposti, sono state valutate con metodi che correlano il valore del capitale dell'asset alla capacità di produrre flussi di cassa per la remunerazione dei terzi finanziatori e degli azionisti.
Il fair value di immobili, impianti e macchinari è stato valutato prendendo come riferimento il valore della Regulatory Asset Base (RAB), mentre il fair value della concessione è stato valutato tramite il Multi Period Excess Earnings Method (MPEEM), metodo residuale che si fonda sul principio secondo cui poiché l'intero reddito della società acquisita deve essere allocato agli asset identificati in sede di PPA, il reddito di pertinenza dell'asset strategico dominante può essere ricavato per differenza detraendo dal reddito complessivo la remunerazione ordinaria di tutti gli altri asset. In considerazione dell'incertezza regolatoria ai fini della valutazione della concessione sono stati considerati scenari alternativi con riferimento al possibile rinnovo della concessione.
Il processo di Purchase Price Allocation ha determinato la riallocazione dell'avviamento iscritto alle seguenti attività e passività:
- reti elettriche (iscritte tra gli immobili, impianti e macchinari) per 66 milioni di euro;
- concessioni sulle reti elettriche (iscritte tra le attività immateriali) per 393 milioni di euro;
- passività fiscali differite per 129 milioni di euro.
La contabilizzazione della business combination tramite il metodo dell'anticipated acquisition ha inoltre generato una variazione di 89 milioni di euro di Patrimonio netto e la contabilizzazione di un avviamento di 649 milioni di euro.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.6 Procedure di consolidamento, punto c) Opzioni sulle azioni di Duereti S.r.l..
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note applicative
1a
Prosgetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prosperti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4.
Relazione della
Società di Revisione
Di seguito la tabella con i valori rilevati durante il processo di Purchase Price Allocation:
| Fair Value del Corrispettivo trasferito 90% | 1253 |
|---|---|
| Passività per opzioni Put/call | 127 |
| Corrispettivo totale (anticipated acquisition method) | 1.380 |
| Interessenze di terzi | - |
| (A) Corrispettivo totale | 1.380 |
| (B) Valore netto attività acquisite | 731 |
| Avviamento | 649 |
Si riporta di seguito la tabella patrimoniale con gli effetti della Purchase Price Allocation che ha determinato i valori Restated al 31 dicembre 2024 rispetto ai dati pubblicati nella medesima data.
Attività
| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | Bilancio al 31.12.2024 | PPA | Bilancio al 31.12.2024 Restated |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 7.517 | 66 | 7.583 |
| Attività immateriali | 2.544 | 393 | 2.937 |
| Avviamento | 1.753 | (241) | 1.512 |
| Partecipazioni valutate col metodo del patrimonio netto | 25 | - | 25 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 88 | - | 88 |
| Attività per imposte anticipate | 549 | (129) | 420 |
| Derivati attivi non correnti | 2 | - | 2 |
| Altre attività non correnti | 128 | - | 128 |
| Totale attività non correnti | 12.606 | 89 | 12.695 |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 318 | - | 318 |
| Crediti commerciali | 3.643 | - | 3.643 |
| Derivati attivi correnti | 866 | - | 866 |
| Altre attività correnti | 430 | - | 430 |
| Attività finanziarie correnti | 32 | - | 32 |
| Attività per imposte correnti | 45 | - | 45 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.549 | - | 1.549 |
| Totale attività correnti | 6.883 | - | 6.883 |
| Attività classificate come possedute per la vendita | 405 | - | 405 |
| Totale attivo | 19.894 | 89 | 19.983 |
| Patrimonio netto e passività | |||
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 1.629 | - | 1.629 |
| Riserva azioni proprie | - | - | - |
| Riserve | 2.952 | 89 | 3.041 |
| Risultato d'esercizio | 864 | - | 864 |
| Patrimonio netto | 5.445 | 89 | 5.534 |
| Interessenze di terzi | 558 | - | 558 |
| Totale patrimonio netto | 6.003 | 89 | 6.092 |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2 Note esplicative
Passività
| Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | Bilancio al 31.12.2024 | PPA | Bilancio al 31.12.2024 Restated |
|---|---|---|---|
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 6.317 | - | 6.317 |
| Benefici a dipendenti | 214 | - | 214 |
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche | 787 | - | 787 |
| Derivati passivi non correnti | 19 | - | 19 |
| Altre passività non correnti | 328 | - | 328 |
| Totale passività non correnti | 7.665 | - | 7.665 |
| Passività correnti | |||
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche quota corrente | 67 | - | 67 |
| Debiti commerciali | 3.682 | - | 3.682 |
| Derivati passivi correnti | 767 | - | 767 |
| Altre passività correnti | 624 | - | 624 |
| Passività finanziarie correnti | 955 | - | 955 |
| Passività per imposte correnti | 120 | - | 120 |
| Totale passività correnti | 6.215 | - | 6.215 |
| Totale passività | 13.880 | - | 13.880 |
| Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita | 11 | - | 11 |
| Totale patrimonio netto e passività | 19.894 | 89 | 19.983 |
Business combination Biomax Società Agricola a r.l.
In data 18 luglio 2024 Agripower S.p.A. società detenuta al 100% da A2A Ambiente S.p.A. ha acquisito il 100% della società Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas. L'operazione di acquisizione era stata conclusa per un valore di 7 milioni di euro generando un avviamento pari a 5 milioni di euro. Nel corso dell'esercizio 2025 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation che ha determinato l'allocazione dell'avviamento alle attività immateriali per 9 milioni di euro, l'iscrizione di imposte differite passive per 3 milioni di euro e la rilevazione di un badwill per 1 milione di euro, contabilizzato a Conto economico nella voce "Altri Proventi".
Disposal Group
In data 19 dicembre 2024 è stato siglato un accordo per la cessione ad Ascopiave di alcuni ATEM Gas inerenti la distribuzione del gas.
A seguito dell'accordo, nei saldi di bilancio al 31 dicembre 2024 le attività e le passività del ramo d'azienda sono state trattate come Disposal Group ai sensi dell'IFRS 5, tuttavia essendo il Gruppo ancora attivo nel business della distribuzione del gas, il ramo ceduto non rispettava la definizione di Discontinued Operations; pertanto:
- nello Stato patrimoniale al 31 dicembre 2024 i saldi relativi al ramo d'azienda in cessione sono esposti tra le Attività e Passività in dismissione;
- a Conto economico e nei flussi la rappresentazione del contributo ai valori del Gruppo è incluso tra le Continuing Operations.
Il Disposal Group è stato poi ceduto con effetti dal 1° luglio 2025.
2.6
Procedure di consolidamento
I bilanci delle controllate, collegate e joint ventures consolidate dal Gruppo A2A sono redatti adottando, per ogni chiusura contabile, gli stessi principi contabili della capogruppo. Eventuali rettifiche vengono apportate in fase di consolidamento in modo da rendere omogenee le voci che sono interessate dall'applicazione di principi contabili differenti.
Società controllate
Sono controllate le società in cui la capogruppo A2A S.p.A. esercita il controllo, anche in virtù di patti parasociali, e quelle in cui ha il potere, così come definito dall'IFRS 10, di dirigere le decisioni in merito alle attività rilevanti.
Per maggiori dettagli circa la definizione di controllo, si rinvia al paragrafo "Valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo" all'interno della nota 2.6.2 "Uso di stime e giudizi del management".
Se pur il Gruppo detenga una quota di partecipazione inferiore al 50,01%, controlla le società Acinque S.p.A., Ambiente Energia Brianza S.p.A. e ASM Energia S.p.A. in virtù di appositi patti parasociali.
Le imprese controllate vengono consolidate a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito dal Gruppo e cessano di essere consolidate integralmente dalla data in cui si realizza la perdita del controllo.
Nella preparazione del Bilancio Consolidato vengono assunte linee per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo ai soci di minoranza in apposite voci della Situazione patrimoniale-finanzitaria e del Conto economico la quota del Patrimonio netto e del risultato del periodo di loro spettanza.
Tutti i rapporti e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati.
Le variazioni nella quota di possesso in partecipazioni in società controllate che non implicano la perdita del controllo sono rilevate come operazioni sul capitale rettificando la quota attribuibile agli azionisti della Capogruppo e quella ai terzi per riflettere le variazioni nelle loro relative quote di possesso. L'eventuale differenza tra l'ammontare al quale vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto consolidato.
Quando il Gruppo perde il controllo su una società controllata, l'eventuale partecipazione residua nella società precedentemente controllata viene rimisurata al fair value alla data in cui si perde il controllo, rilevando l'eventuale utile o perdita derivante dalla perdita del controllo a Conto economico. Inoltre, la quota delle OCI riferita alla controllata di cui si perde il controllo è trattata contabilmente come se il Gruppo avesse direttamente dismesso le relative attività o passività.
Società collegate, joint ventures, joint operations
Le società collegate sono quelle in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole, ossia il potere di partecipare alla determinazione delle decisioni circa le politiche finanziarie e gestionali della società partecipata senza esercitare il controllo o il controllo congiunto su queste politiche. In linea generale, si presume che il Gruppo abbia un'influenza notevole quando lo stesso detiene una partecipazione di almeno il 20% se la società non è quotata o del 10% nel caso di società quotata.
Secondo l'IFRS 11, un accordo a controllo congiunto è un accordo nel quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Si ha il controllo congiunto unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime delle parti che condividono il controllo. Un accordo a controllo congiunto si può configurare come una joint venture o una joint operation. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per contro, una joint operation è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo.
L'adozione del principio IFRS 11 da parte del Gruppo richiede una classificazione delle partecipazioni in imprese a controllo congiunto tra partecipazioni in joint ventures (se il Gruppo vanta diritti sulle attività nette dell'accordo) e "Attività a controllo congiunto" (se il Gruppo ha diritti sulle attività e obblighi sulle passività relative all'accordo).
Al fine di determinare l'esistenza dell'influenza notevole o del controllo è richiesto il giudizio del management che deve valutare tutti i fatti e le circostanze. Il Gruppo riesamina l'esistenza dell'influenza notevole o del controllo quando i fatti e le circostanze indicano che c'è stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica.
Le partecipazioni in società collegate, nelle quali, cioè, il Gruppo A2A detiene una partecipazione rilevante ed è in grado di esercitare un'influenza notevole, sono valutate con il metodo del Patrimonio netto. Gli utili o le perdite di competenza del Gruppo sono riconosciuti nel bilancio dalla data in cui ha avuto inizio l'influenza notevole o il controllo congiunto sulla società.
Nel caso in cui la quota parte delle perdite di pertinenza del Gruppo ecceda la propria interessenza nella società collegata o joint venture/joint operation, la partecipazione è annullata e le ulteriori perdite sono accantonate e rilevate come passività soltanto nella misura in cui il Gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o, comunque, abbia effettuato pagamenti per suo conto.
Con particolare riferimento alle partecipazioni detenute in società a controllo congiunto Ergosud S.p.A. e PremiumGas S.p.A. - operanti nella Business Unit Generazione e Trading -, Netcity S.r.l. e Metamer S.r.l. - operanti nella Business Unit Mercato - e Bergamo Pulita S.r.l. - operante nella Business Unit Circular Economy - il Gruppo A2A ha ritenuto che le stesse rientrino, in quanto a forma giuridica e natura degli accordi contrattuali, nella categoria "joint venture".
In particolare, per quanto attiene la partecipazione detenuta in PremiumGas S.p.A. in liquidazione, il Gruppo vanta diritti esclusivamente legati ai risultati conseguiti dalla società.
Ergosud S.p.A. è partecipata al 50% da A2A gencogas e per il restante 50% da EP Produzione. La società è attiva nella gestione della centrale termoelettrica di Scandale.
Il modello di funzionamento della società è regolato da un contratto di tolling attraverso il quale Ergosud, in qualità di proprietario dell'impianto, mette a disposizione di ciascun Toller, i soci industriali A2A S.p.A. ed EP Produzione, la percentuale di propria pertinenza della capacità produttiva ricevendo in cambio una fee fissa in relazione alla disponibilità dell'impianto e una fee variabile a copertura del costo relativo al passo manutentivo della turbina a gas.
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 19319 del 27 luglio 2006
3.
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4.
Relazione della
Società di Revisione
Si segnala che pur in presenza di un contratto di Tolling per gli esercizi dal 2024 al 2026 l'attività di dispacciamento dell'energia viene esercitata dalla società EP Produzione e la partecipata potrebbe dispacciare l'energia autonomamente garantendo la propria continuità aziendale anche al termine del contratto stesso. Si precisa inoltre che il Gruppo A2A non procede alla nomina di figure direttive rilevanti della società.
Sulla base delle considerazioni sopra riportate, il Gruppo A2A ha valutato le partecipazioni con il metodo del Patrimonio netto in continuità con quanto già effettuato nei precedenti esercizi.
Si segnala infine che il Gruppo detiene in comproprietà la Centrale Termoelettrica di Ponti sul Minolo considerata una joint operation e consolidata pro-quota (45%) sia patrimonialmente che economicamente.
Ultimi dati di sintesi disponibili delle joint ventures (consolidate ad equity)
| Dati di sintesi al 31 dicembre 2024 | Bergamo Pulita 50% | PremiumGas 50% | Metamer 50% | Ergosud 50% | Netcity 49% |
|---|---|---|---|---|---|
| Conto Economico | |||||
| Ricavi di vendita | 0,06 | 0,00 | 43,3 | 46,3 | 11,7 |
| Margine Operativo Lordo | (0,40) | 0,00 | 2,8 | 13,3 | 1,7 |
| % sui ricavi netti | n.s. | n.s. | 6,4% | 28,8% | 14,3% |
| Ammortamenti e svalutazioni | 0,0 | 0,00 | 1,2 | 7,3 | 0,9 |
| Risultato Operativo Netto | (0,40) | 0,00 | 1,5 | 6,0 | 0,7 |
| Risultato dell'esercizio | (0,39) | 0,00 | 0,8 | 1,1 | 0,1 |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria | |||||
| Totale attività | 2,40 | 1,5 | 16,6 | 133,0 | 8,1 |
| Patrimonio netto | (0,27) | 1,5 | 3,7 | 72,5 | 1,8 |
| (Indebitamento) finanziario netto | 2,10 | 1,0 | (1,1) | (4,4) | 0,6 |
| Dividendi incassati | 0,0 | 0,0 | 0,5 | 0,0 | 0,0 |
| Dati di sintesi al 31 dicembre 2023 | Bergamo Pulita 50% | PremiumGas 50% | Metamer 50% | Ergosud 50% | Netcity 49% |
|---|---|---|---|---|---|
| Conto Economico | |||||
| Ricavi di vendita | 0,05 | 0,00 | 36,5 | 40,8 | 20,7 |
| Margine Operativo Lordo | (0,25) | 0,00 | 1,1 | 12,3 | 4,5 |
| % sui ricavi netti | n.s. | n.s. | 3,0% | 30,1% | 21,5% |
| Ammortamenti e svalutazioni | 0,2 | 0,00 | 0,5 | 9,2 | 1,1 |
| Risultato Operativo Netto | (0,05) | 0,00 | 0,5 | 3,1 | 3,1 |
| Risultato dell'esercizio | (0,46) | 0,00 | 0,1 | 1,2 | 1,2 |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria | |||||
| Totale attività | 2,61 | 2,3 | 14,8 | 134,3 | 12,7 |
| Patrimonio netto | (0,13) | 2,3 | 3,0 | 71,4 | 2,4 |
| (Indebitamento) finanziario netto | 2,35 | 1,8 | (4,4) | (18,4) | 1,5 |
| Dividendi incassati | 0,0 | 0,0 | 0,1 | 0,0 | 0,7 |
Diritti di voto potenziali
Qualora il Gruppo A2A detenga delle opzioni di acquisto (Call) su azioni o strumenti rappresentativi di capitale (Warrant) che sono convertibili in azioni ordinarie, o altri strumenti simili che hanno la potenzialità, se esercitati o convertiti, di dare al Gruppo diritti di voto o ridurre i diritti di voto di terzi ("diritti di voto potenziali"), tali diritti di voto potenziali sono presi in considerazione al fine di valutare se il Gruppo abbia il potere o meno di dirigere le decisioni in merito alle attività rilevanti di un'altra società.
Trattamento delle opzioni put su azioni di imprese controllate
A livello generale lo IAS 32, paragrafo 23, stabilisce che un contratto che contiene un'obbligazione di acquisire azioni dietro corresponsione di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, dà luogo a una passività finanziaria per il valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione.
In assenza di specifiche indicazioni da parte dei principi contabili di riferimento, il Gruppo A2A: (i) considera già acquisite dal Gruppo le azioni oggetto di opzioni put, anche nei casi in cui restino in capo ai soci terzi i rischi e i benefici connessi alla proprietà delle azioni e continuino a rimanere esposti al rischio di equity ("anticipated acquisition method"); (ii) iscrive in contropartita delle riserve di Patrimonio netto il debito derivante dal sorgere dell'obbligazione e le eventuali successive variazioni dello stesso.
Effetti sulle procedure di consolidamento di alcuni contratti aventi ad oggetto azioni/quote di società del Gruppo
a) Earn-out sull'acquisto delle partecipazioni effettuato da A2A Rinnovabili S.p.A.
Nel corso dell'esercizio 2025 sono state acquisite nuove partecipazioni per le quali sono stati rilevati ed iscritti earn-out, per un valore complessivo pari a circa 1 milione di euro.
Si precisa che in riferimento alle acquisizioni avvenute nei precedenti esercizi sono presenti contrattualmente degli aggiustamenti prezzo ed earn-out, di importi non rilevanti, sia a favore del venditore che a favore del compratore al verificarsi di determinate condizioni. Data l'aleatorietà e non significatività degli importi, il Gruppo non ha provveduto ad iscrivere tali valori.
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
b) Opzioni sulle azioni di Agesp Energia S.r.l.
In data 3 gennaio 2024 Acinque S.p.A. ha acquisito il 70% della società Agesp Energia S.r.l. Per effetto del patto parasociale stipulato tra Acinque S.p.A. e Agesp S.p.A. (venditore) è prevista un'opzione di vendita concessa da Acinque S.p.A. ad Agesp S.p.A. avente ad oggetto la rimanente quota del 30% esercitabile sino alla scadenza del 3° (terzo) anno a partire dalla data di sottoscrizione dell'Atto Notarile.
Il Gruppo, pertanto, ha contabilizzato tra i debiti il valore attuale dell'esborso stimato in 11 milioni di euro, cui non potrà sottrarsi in caso d'esercizio della citata opzione.
c) Opzioni sulle azioni di Duereti S.r.l.
In data 31 dicembre 2024 A2A S.p.A. ha acquisito il 90% della società Duereti S.r.l. Per effetto del patto parasociale stipulato tra A2A S.p.A. e E-Distribuzione S.p.A. (venditore) è prevista un'opzione di vendita concessa da A2A S.p.A. a E-Distribuzione S.p.A. avente ad oggetto la rimanente quota del 10% esercitabile a partire da marzo 2026 sino al 31 dicembre 2027.
Il Gruppo, pertanto, ha contabilizzato tra i debiti a breve termine il valore attuale dell'esborso stimato in 144 milioni di euro, cui non potrà sottrarsi in caso d'esercizio della citata opzione.
d) Opzioni sulle azioni di A2A Trezzo Ambiente S.r.l.
In data 14 maggio 2024 è stata costituita A2A Trezzo Ambiente S.r.l., società partecipata da A2A Ambiente S.p.A. per l'86% e da A2A Calore & Servizi S.r.l. per il 4%.
Il patto parasociale stipulato in sede di costituzione tra le società del Gruppo A2A e Termokimik S.p.A. (detentrice della restante quota pari al 10%), prevede la possibilità per Termokimik S.p.A. di esercitare, a partire dalla conclusione delle attività di riqualificazione dell'impianto di termovalorizzazione in concessione, un'opzione di vendita verso il socio di maggioranza A2A Ambiente S.p.A. per una quota fino ad un massimo pari alla partecipazione detenuta, dedotta di un punto percentuale.
Il Gruppo, pertanto, ha contabilizzato tra i debiti il valore attuale dell'esborso stimato in 10 milioni di euro, cui non potrà sottrarsi in caso d'esercizio della citata opzione.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
43
2.7
Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione
2.7.1 Principi contabili rilevanti
Conversione delle poste espresse in valuta estera
Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità e mezzi equivalenti, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile, etc.) sia non monetari (anticipi a fornitori di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali, etc.) sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate al conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili strumentali sono iscritti tra gli "Immobili, impianti e macchinari" mentre quelli non strumentali sono classificati nell'evenienza come "Investimenti Immobiliari".
Nel bilancio sono rilevati al costo storico, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del cespite (ad esempio: trasporti, dazi doganali, costi di installazione e collaudo, spese notarili e catastali e l'eventuale IVA indetraibile), incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per il ripristino ambientale del sito oppure dello smantellamento. Gli oneri finanziari, se direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione del bene, vengono capitalizzati come parte del costo del bene stesso se la natura del bene ne giustifica la capitalizzazione.
Qualora delle componenti rilevanti delle attività materiali presentino delle vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzate separatamente mediante l'attribuzione a ciascuna componente della propria vita utile al fine del calcolo degli ammortamenti (cosiddetto Component Approach).
I terreni, sia annessi a fabbricati civili e industriali che privi di costruzione, non sono ammortizzati in quanto la loro vita utile è illimitata, ad eccezione dei terreni utilizzati nell'attività produttiva che sono soggetti a deperimento nel corso del tempo (ad esempio: discariche, cave).
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al Conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri per le manutenzioni effettuate a intervalli regolari sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e sono ammortizzati in relazione alla specifica residua possibilità di utilizzo degli stessi.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali svalutazioni. L'ammortamento è calcolato a decorrere dall'entrata in esercizio del singolo bene in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. Il valore di presunto realizzo che si ritiene di recuperare al termine della vita utile non è ammortizzato. La vita utile di ogni bene viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati al fine di una corretta iscrizione del valore del bene stesso.
Prospetti contabili del bilancio consolidato
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
Le discariche sono ammortizzate sulla base della percentuale di riempimento determinata come rapporto tra volumetria occupata alla fine del periodo e volumetria complessivamente autorizzata.
Gli ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari sono stati calcolati sulla base di vite utili economico-tecniche, ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo e della vita utile degli stessi.
Le principali vite utili economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:
- Fabbricati 10 - 60 anni
- Impianti di produzione
- Centrali Idroelettriche 3 - 50 anni
- Centrali Termoelettriche 18 - 30 anni
- Impianti di produzione da fonte eolica 15 - 30 anni
- Impianti di produzione da fonte solare 15 - 25 anni
- Linee di trasporto 10 - 45 anni
- Stazioni di trasformazione 5 - 50 anni
- Reti di distribuzione
- Cavi 5 - 40 anni
- Allacciamenti 35 anni
- Contatori 5 - 15 anni
- Cabine 5 - 40 anni
- Reti a fibra ottica 10 - 20 anni
- Discariche in base alla % di riempimento
- Attrezzature diverse 10 anni
- Mobili ed arredi 5 - 10 anni
- Macchine per ufficio elettriche ed elettroniche 5 anni
- Mezzi di trasporto 8 - 10 anni
- E-moving 10 anni
- Altri beni diversi 3 - 5 anni
- Beni strumentali inferiori a 516 € 1 anno
I terreni non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
In presenza di indicatori specifici tali da far supporre l'esistenza di una perdita del valore, gli Immobili, impianti e macchinari sono assoggettati ad una verifica di perdita di valore ("Impairment Test") secondo le modalità illustrate nel successivo paragrafo "Impairment delle attività non finanziarie"; le eventuali svalutazioni possono essere oggetto di successivi ripristini di valore qualora vengano meno le ragioni che le hanno determinate.
Al momento della alienazione o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, lo stesso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a Conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Diritti d'uso
Il Gruppo determina se il contratto è, o contiene, un leasing applicando la definizione prevista dall'IFRS 16, soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Le attività per diritti d'uso, iscritte in apposita voce tra gli immobili, impianti e macchinari, vengono riconosciute alla data di inizio del leasing, ossia la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso.
Le attività per diritti d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rideterminazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per diritti d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio del contratto stesso.
Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.
Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del contratto o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, l'attività consistente nel diritto d'uso viene ammortizzata dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.
Le passività di leasing sono iscritte tra le passività finanziarie (correnti o non correnti a seconda della data di scadenza prevista per i pagamenti) al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati alla data di bilancio. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata.
Il Gruppo applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo. Per esempio, il Gruppo detiene in leasing alcune attrezzature per ufficio (ossia, PC, stampanti e fotocopiatrici) che sono considerate di modesto valore. I pagamenti dovuti per i leasing a breve termine e per i leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del leasing.
Attività immateriali
Ai sensi dello IAS 38, le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dal Gruppo, per le quali è probabile che dal loro utilizzo vengano generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato.
L'identificabilità è soddisfatta di norma quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile a un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente e non come parte integrante di altre attività.
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Il controllo dell'impresa consiste nella potestà di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri.
Le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri accessori, determinato con le stesse modalità indicate per gli immobili, impianti e macchinari. Le attività immateriali prodotte internamente sono rilevate solo quando il Gruppo può dimostrare la fattibilità tecnica, l'intenzione e la disponibilità di risorse al fine di completare l'attività e avere la capacità di utilizzarla o venderla, in alternativa i costi sostenuti vengono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sorti. Il Gruppo presenta tra le attività immateriali anche i costi per l'ottenimento dei contratti con i clienti, capitalizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 15, solo se:
- i costi sono incrementali, nel senso che sono direttamente imputabili a un contratto identificato e non sarebbero stati sostenuti dal Gruppo se il contratto non fosse stato ottenuto;
- il Gruppo prevede di recuperarli tramite rimborso (recuperabilità diretta) o margini (recuperabilità indiretta).
In particolare, il Gruppo capitalizza di norma le commissioni di vendita riconosciute agli agenti se i criteri di capitalizzazione sono soddisfatti. I costi capitalizzati per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono ammortizzati sistematicamente, coerentemente con il modello di trasferimento dei beni o servizi cui si riferiscono, e sono soggetti a Impairment Test per rilevare eventuali perdite di valore nella misura in cui il valore contabile di tali attività ecceda il relativo valore recuperabile. Il Gruppo ammortizza i costi per l'ottenimento dei contratti con i clienti capitalizzati a quote costanti lungo il periodo di beneficio atteso dal contratto (ovvero, la durata media del rapporto con il cliente); eventuali variazioni nei criteri di ammortamento sono rilevate prospetticamente.
Le attività immateriali aventi vita utile definita vengono iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite durevoli di valore determinate con le stesse modalità precedentemente indicate per gli immobili, impianti e macchinari. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dall'entità, sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita utile definita sono rilevate a Conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.
In presenza di indicatori specifici di perdita del valore, le attività immateriali sono soggette ad una verifica di perdita di valore ("Impairment Test") secondo le modalità illustrate nel successivo paragrafo "Impairment delle attività non finanziarie"; le eventuali svalutazioni possono essere oggetto di successivi ripristini di valore qualora vengano meno le ragioni che hanno condotto alla loro svalutazione.
Le attività immateriali aventi vita utile indefinita e quelle non ancora disponibili per l'utilizzo sono sottoposte ad Impairment Test con frequenza almeno annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori di perdita di valore, secondo le modalità illustrate nel successivo paragrafo "Impairment delle attività non finanziarie".
Gli ammortamenti delle attività immateriali sono stati calcolati sulla base di vite utili economico-tecniche, ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo e della vita utile delle stesse.
Le vite utili applicate sono le seguenti:
- Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere dell'ingegno 3 - 5 anni
- Concessioni, licenze e marchi
- Software 3 - 5 anni
- Accordi per servizi in concessione 8 - 60 anni
- Altre attività immateriali
- Customer list 4 - 20 anni
- Altre Immateriali 3 - 25 anni
Nelle "Altre immateriali" sono ricompresi i diritti di superficie e servitù, la cui vita utile è determinata sulla base della durata del contratto.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico e sono rilevati a Conto economico al momento della cessione.
Accordi per servizi in concessione
Gli accordi per servizi in concessione sono contratti in cui un'amministrazione pubblica (il concedente) affida a un soggetto privato (il concessionario) la gestione e l'erogazione di servizi pubblici. Se le concessioni presentano alcune caratteristiche tra cui in particolare:
- Obbligo di Servizio: il concessionario è tenuto a fornire servizi di pubblica utilità utilizzando le infrastrutture concesse
- Restituzione delle infrastrutture: alla scadenza dell'accordo il concessionario deve restituire le infrastrutture al concedente in una condizione prestabilita
- Controllo del concedente: il concedente mantiene il controllo su quali servizi devono essere forniti e a quali condizioni.
rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12.
I ricavi per i servizi eseguiti sono rilevati in conformità con l'IFRS 15 ripartendo i corrispettivi tra i vari servizi forniti. Se il concessionario fornisce servizi di costruzione o miglioria, il corrispettivo che ha ricevuto o riceverà deve essere rilevato su:
- Attività finanziarie: se il concessionario ha contrattualmente il diritto incondizionato a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria dal concedente per i servizi di costruzione
- Attività immateriali: se il concessionario ha ottenuto il diritto (licenza) di far pagare gli utenti del servizio pubblico.
Se il concessionario è pagato per i servizi di costruzione in parte con un'attività finanziaria e in parte con un'attività immateriale, è necessario contabilizzare separatamente ciascuna componente del corrispettivo del concessionario.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore industriale residuo o Vir); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni venga riconosciuto al gestore uscente un valore di indennizzo (Vir).
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006
2
Note esplicative
3
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4
Relazione della
Società di Revisione
Nel caso in cui le concessioni prevedano l'obbligo di mantenere l'infrastruttura ad un determinato livello di funzionalità o di riportare l'infrastruttura in una determinata condizione prima di riconsegnarla al concedente alla scadenza il Gruppo provvede ad appostare appositi fondi secondo quanto previsto dallo IAS 37.
Di converso, nelle circostanze in cui gli accordi per servizi in concessione prevedano che le infrastrutture asservite all'esercizio delle concessioni stesse non rispettino i requisiti previsti dall'IFRIC 12 e, in particolare, siano di proprietà e nella disponibilità del concessionario o abbiano una scadenza indeterminata, il valore contabile degli attivi attribuibile a tali concessioni è iscritto nella voce "immobili, impianti e macchinari" e contabilizzato secondo le previsioni dello IAS 16.
Al fine di valutare l'applicabilità di tali disposizioni per il Gruppo in qualità di concessionario, il management ha provveduto a effettuare un'attenta analisi delle concessioni esistenti.
Sulla base di tali analisi, i servizi in concessione rilevanti ai sensi dell'IFRIC 12 per il Gruppo sono risultati i seguenti:
- la rete di distribuzione del gas → attività immateriale;
- il ciclo idrico – distribuzione dell'acqua, servizi di depurazione e fognatura → attività immateriale;
- la rete di teleriscaldamento → attività immateriale;
- l'illuminazione pubblica → attività finanziaria;
- la gestione delle lampade votive → attività finanziaria.
Misurazione del fair value
Per tutte le valutazioni al fair value e per la relativa informativa integrativa, così come richiesto o consentito dai principi contabili internazionali, il Gruppo applica l'IFRS 13. Il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione (c.d. "exit price"). La valutazione al fair value presuppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui ha luogo il maggior volume e livello di transazioni per l'attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si ipotizza che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale il Gruppo ha accesso, vale a dire il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell'attività o di minimizzare l'ammontare da pagare per trasferire la passività. Il fair value di un'attività o di una passività è determinato utilizzando le assunzioni che gli operatori di mercato prenderebbero in considerazione per definire il prezzo dell'attività o della passività, assumendo che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. Gli operatori di mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di concludere una transazione per l'attività o la passività e interessati, ma non obbligati o diversamente indotti a perfezionare la transazione. Nella misurazione del fair value, il Gruppo considera le caratteristiche delle specifiche attività o passività e utilizza tecniche di valutazione adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti per valutare il fair value stesso, massimizzando l'utilizzo di input osservabili e riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 49
Gerarchia di fair value
L'IFRS 7 e l'IFRS 13 richiedono che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair value sia effettuata sulla base della qualità delle fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value stesso.
In particolare l'IFRS 7 e l'IFRS 13 definiscono 3 livelli di fair value:
- livello 1: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter di attività o passività identiche;
- livello 2: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1, ma che per tali attività/passività, sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
- livello 3: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di dati di mercato non osservabili. Rientrano in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di stime interne, effettuate con metodi proprietari sulla base delle best practices di settore.
Aggregazioni di imprese e avviamento
Il Gruppo rileva le aggregazioni aziendali in base a quanto previsto dall'IFRS 3.
L'eventuale differenza tra la sommatoria del corrispettivo trasferito, valutato al fair value alla data di acquisizione e l'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza e qualsiasi interessenza nell'acquisita precedentemente detenuta dal Gruppo (in una aggregazione aziendale realizzata in più fasi), rispetto al valore netto degli importi delle attività identificabili acquisite e delle passività sostenute o assunte, valutate al fair value è classificata come avviamento se positiva e a conto economico tra gli altri ricavi se negativa (badwill).
Nel caso in cui i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l'aggregazione aziendale è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche, derivanti dal completamento del processo di valutazione, sono rilevate entro 12 mesi a partire dalla data di acquisizione, rideterminando i dati comparativi.
Nel processo di attribuzione A2A S.p.A. si avvale delle informazioni disponibili e, per le aggregazioni aziendali più significative, di valutazioni esterne.
L'avviamento emergente dall'acquisizione di società controllate è rilevato separatamente e allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna CGU, o gruppo di CGU, che si prevede beneficerà delle sinergie dell'aggregazione. Dopo l'iscrizione iniziale, non è assoggettato ad ammortamento ma ad impairment test, almeno annualmente come descritto nel paragrafo seguente "Impairment delle attività non finanziarie". Ai fini della determinazione dell'avviamento o del differenziale negativo, all'interno del costo dell'operazione viene anche considerata la valutazione del valore attuale, alla data di acquisizione, del presumibile esborso relativo alle opzioni di vendita attribuite ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative così come eventuali corrispettivi sottoposti a condizione, anche correlati ai risultati futuri (earn-out), risultanti dal contratto di aggregazione di impresa. Il Gruppo utilizza quindi l'anticipated acquisition method.
I costi direttamente attribuibili all'acquisizione, diversi dal corrispettivo trasferito, sono invece rilevati a Conto economico.
1a
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo, le quote partecipative detenute precedentemente nella società acquisita, sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a Conto economico.
L'avviamento relativo a partecipazioni in società collegate e in joint venture è incluso nel valore contabile di tali attività.
Impairment delle attività non finanziarie
Il Gruppo verifica, ad ogni data di chiusura del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività non finanziarie (immobili impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento) possano aver subito una perdita per riduzione di valore.
A tal fine, il Gruppo considera sia le fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle fonti interne si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette del Gruppo dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di Borsa.
Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività non finanziarie possano aver subito una perdita per riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile effettuando un impairment test.
La verifica di recuperabilità dell'avviamento è effettuata almeno una volta all'anno o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita per riduzione di valore.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (CGU o Cash-Generating Unit) cui l'attività appartiene. La CGU rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le CGU identificate dalla Direzione al 31 dicembre 2025 sono coincidenti con le singole società appartenenti al Gruppo A2A.
Le attività immateriali acquisite tramite aggregazioni aziendali vengono allocate alle singole CGU, salvo i casi in cui sia dimostrabile che l'Intero Gruppo di CGU benefici delle sinergie derivanti dal business di nuova acquisizione.
L'avviamento è allocato a gruppi di CGU quando si ritiene che l'Intero Gruppo di CGU possa beneficiare delle sinergie derivanti dal business di nuova acquisizione e la loro recuperabilità è monitorata dal management a questo livello. Tali Gruppi di CGU non sono più ampi dei settori operativi identificati secondo quanto previsto dall’IFRS 8 (prima di una loro eventuale aggregazione).
Se il valore contabile di una CGU (o di un gruppo di CGU) eccede il rispettivo valore recuperabile, si rileva nel conto economico una perdita per riduzione di valore, che è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento e solo successivamente alle altre attività della CGU (gruppo di CGU) in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 51
Il valore recuperabile di una CGU (o gruppo di CGU) è il maggiore fra il suo fair value, dedotti i costi di dismissione, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso è costituito dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, sulla base di piani aziendali predisposti dal management al netto delle imposte, applicando un tasso di attualizzazione post imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici delle attività che compongono la CGU (o il gruppo di CGU). Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità), ove presente, viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.
Nel caso delle CGU/Gruppi di CGU afferenti alle reti gas, il valore recuperabile è determinato sulla base della stima del VIR, considerando come punto di partenza il valore della RAB (Regulatory Asset Base).
I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non includono né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali il Gruppo non si è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.
Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di una CGU viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte differite e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).
Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore della CGU (o del gruppo di CGU), si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate assets) che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità e quelle attività che non generano flussi positivi di risultato. A questo secondo livello, il valore recuperabile di tutte le CGU (o gruppi di CGU) viene confrontato con il valore contabile di tutte le CGU (o gruppi di CGU), comprendendo anche i corporate assets.
Le perdite per riduzione di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Per le altre attività, le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.
Titoli ambientali
Il Gruppo è soggetto alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli, in particolare le aziende che operano in settori regolati (es. energia) acquistano e vendono quote su mercati organizzati, e queste transazioni hanno caratteristiche simili a quelle di beni destinati alla vendita o al consumo nel ciclo operativo.
Il Gruppo contabilizza quindi i Titoli ambientali tra le Rimanenze.
In assenza di una specifica normativa IAS/IFRS di riferimento, il trattamento contabile adottato dal Gruppo risulta conforme alle regole generali incluse nel corpus dei principi contabili IAS/IFRS applicabili e in linea con la best practice internazionale.
La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n.15519 del 27 luglio 2006
3.
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4.
Relazione della
Società di Revisione
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo, mentre quelli negoziati a fini di trending sono valutati a fair value con impatto a conto economico definito con riferimento a eventuali contratti di vendita, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via residuale, alle quotazioni di mercato.
I certificati assegnati gratuitamente sono invece iscritti solo al momento della cessione a terzi.
Qualora il fabbisogno ecceda le quote/certificati in portafoglio alla data di bilancio ("deficit"), si procede allo stanziamento in bilancio dell'onere necessario per far fronte all'obbligazione residua, stimato sulla base di eventuali contratti d'acquisto, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via residuale, delle quotazioni di mercato e all'iscrizione di un apposito fondo rischi e oneri.
Contratti di costruzione pluriennali in corso di esecuzione
I contratti di costruzione pluriennali in corso di esecuzione sono valutati in base ai dettami dell’IFRS 15.
Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i contratti di costruzione pluriennali in corso di esecuzione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento e la metodologia denominata “cost to cost”, così da attribuire i ricavi ed il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza in proporzione allo stato di avanzamento lavori.
I ricavi di commessa oltre ai corrispettivi contrattuali includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell’esercizio nel quale essi sono sostenuti.
Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
La differenza positiva o negativa tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell’attivo o nel passivo della Situazione patrimoniale-finanziaria.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d’acquisto e il presumibile valore netto di realizzo. Il metodo utilizzato per la determinazione del costo è il costo medio ponderato, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione (ad esempio: noli navi, oneri doganali, assicurazioni, stallie e controstallie nell’acquisto di combustibili).
Per valore netto di realizzo si intende il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento delle attività al netto dei costi stimati per realizzare la vendita o, laddove applicabile, il costo di sostituzione.
Le rimanenze di gas detenute per finalità di trading, in stoccaggio presso strutture distinte rispetto al gas utilizzato per fini industriali, sono valutate al fair value alla data di riferimento, con contropartita a Conto economico, come previsto dallo IAS 2 par.3 lett. b.
A2A
Bilancio Consolidato 2026
2. Note esplicative 53
Le rimanenze di magazzino vengono costantemente monitorate e, qualora necessario, si procede alla svalutazione delle rimanenze obsolete con imputazione a Conto economico.
I materiali e gli altri beni di consumo (incluse le commodity energetiche) posseduti per essere utilizzati nel processo produttivo non sono oggetto di svalutazione, qualora ci si attenda che il prodotto finito nel quale verranno incorporati sarà venduto a un prezzo tale da consentire il recupero del costo sostenuto.
Le parti di ricambio e le attrezzature necessarie per le manutenzioni sono iscritte tra le rimanenze di magazzino e il loro costo è rilevato al conto economico nel momento in cui vengono utilizzate.
Le parti di ricambio degli impianti vengono iscritte tra le immobilizzazioni materiali ed ammortizzate in base alla vita utile dell'impianto a cui si riferiscono se hanno valore rilevante, utilizzo pluriennale, costituiscono dotazioni necessarie al funzionamento di impianti e macchinari ed è probabile che generino benefici economici futuri.
Power Purchase Agreement
I Power Purchase Agreement (PPA) che prevedono la consegna fisica dell'energia e che non rispettano i requisiti dell'IFRS 10 per l'esistenza del controllo, dell'IFRS 11 per l'esistenza del controllo congiunto su una società o su un asset o dell'IFRS 16 per la rilevazione di un leasing, ma che rispettano la definizione di derivato dell'IFRS 9, sono contabilizzati in base alle regole dell'own use exemption quando le relative condizioni sono soddisfatte. I Power Purchase Agreement (PPA) ad oggi sottoscritti dal gruppo, in acquisto e in vendita, risultano prevalentemente contabilizzati secondo le regole dell'own use exemption, oltre ad alcuni Virtual PPA contabilizzati come derivati di copertura secondo IFRS 9 perché sottoscritti per finalità di copertura dei flussi di cassa di transazioni altamente probabili.
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari sono rilevati e valutati secondo lo IAS 32 (Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio) e l'IFRS 9 (Strumenti finanziari).
Le attività e le passività finanziarie vengono rilevate contabilmente all'insorgere dei diritti e obblighi contrattuali previsti dallo strumento.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Tale categoria comprende depositi disponibili a vista o a brevissimo termine, così come gli investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità prontamente convertibili in un ammontare noto di cassa e soggetti a un irrilevante rischio di variazione di valore.
Attività finanziarie diverse dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Includono le partecipazioni (escluse le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate); i crediti, i finanziamenti e le altre attività finanziarie non correnti; i crediti commerciali e gli altri crediti originati dall'operatività dell'impresa nonché le altre attività finanziarie correnti.
Le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value eventualmente rettificato, nel caso di attività non valutate successivamente al fair value, dei costi di transazione direttamente attribuibili alla sua acquisizione o emissione. I crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al prezzo dell'operazione.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2 Note esplicative
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15919 del 27 luglio 2006
Tutti gli strumenti rappresentativi di capitale - sia quotati che non quotati - sono valutati al fair value.
Le attività finanziarie sono classificate in:
- attività finanziarie al costo ammortizzato;
- attività finanziarie al fair value rilevato tra le altre componenti di Conto economico complessivo:
- con riciclo degli utili e perdite cumulati (strumenti di debito);
- senza riciclo degli utili e perdite cumulati all'atto dell'eliminazione contabile (strumenti di capitale);
- attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico.
La classificazione avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo che rispettano i seguenti requisiti: il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia posseduta per la raccolta dei flussi finanziari contrattuali (held-to-collect) e le caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi.
Sono classificati in tale categoria principalmente i crediti commerciali, gli altri crediti e i crediti finanziari.
Sono valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad Impairment.
Gli utili e perdite sono rilevate a Conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rettificata per Impairment test.
Attività finanziarie al fair value rilevato tra le altre componenti di Conto economico complessivo (FVOCI)
Le attività finanziarie non classificate come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, possono essere classificate e successivamente valutate al relativo Fair value rilevato a Conto economico o nelle Altre componenti di Conto economico complessivo. La determinazione dipende dal fatto che tale attività finanziaria sia uno strumento di debito o di capitale.
Strumenti di debito
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito, che non sia un derivato, deve essere valutata al Fair value rilevato nelle Altre componenti di Conto economico complessivo se risultano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
- L'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e mediante la vendita di attività finanziarie
- I termini contrattuali dell'attività prevedono a determinate scadenze dei flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 55
Nel momento in cui le attività finanziarie non soddisfino le due condizioni di cui sopra, queste vengono classificate come valutate al Fair value rilevato a Conto economico che risulta dunque una metodologia di classificazione residuale.
Le variazioni di fair value sono iscritte direttamente a patrimonio netto fino al momento dell'effettiva cessione allorché si riversano a conto economico. Le perdite per riduzione di valore (Impairment), gli utili e le perdite su cambi e l'interesse calcolato con il metodo dell'interesse effettivo vengono invece rilevati direttamente a conto economico nel momento in cui si manifestano.
Le perdite rilevate direttamente nel patrimonio netto vengono comunque stornate e rilevate a conto economico anche se l'attività finanziaria non è stata eliminata quando sussistono evidenze obiettive che l'attività abbia subito una riduzione di valore.
Strumenti di capitale
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di capitale può essere valutata al Fair value rilevato nelle Altre componenti di Conto economico complessivo se risultano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
- L'attività non sia detenuta per la negoziazione
- La società si avvalga dell'opzione irrevocabile di designazione di tale attività come valutata a FVOCI.
Nel momento in cui le attività finanziarie non soddisfino le due condizioni di cui sopra, queste vengono classificate come valutate al Fair value rilevato a Conto economico che risulta dunque una metodologia di classificazione residuale.
Gli utili e le perdite di tali attività finanziarie non saranno mai riciclati a Conto economico. Il Gruppo può trasferire l'utile o la perdita cumulata all'interno del patrimonio netto. Rientrano in questa categoria le partecipazioni in altre imprese irrevocabilmente designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Gli strumenti di capitale designati al fair value rilevato a Conto economico complessivo non sono assoggettati a Impairment. I dividendi su tali investimenti sono rilevati a Conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di una parte del costo dell'investimento.
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a Conto economico
È una categoria residuale che comprende:
- attività finanziarie con flussi di cassa che non sono rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale e interesse, indipendentemente dal modello di business;
- attività finanziarie detenute per la negoziazione in quanto acquistate o detenute principalmente al fine di essere vendute o riacquistate entro breve termine;
- strumenti derivati, compresi i derivati impliciti, detenuti per la negoziazione o non designati come efficaci strumenti di copertura;
- corrispettivi potenziali.
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel Conto economico sono iscritti nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e successivamente gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono rilevati a Conto economico.
In questa categoria sono incluse anche le partecipazioni in società che il Gruppo non ha designato irrevocabilmente al fair value rilevato a OCI. Anche i dividendi su tali partecipazioni sono rilevati fra gli altri proventi nel prospetto di Conto economico quando è stabilito il diritto al pagamento.
1.s
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n.15519 del 27 luglio 2006
Cancellazione
Un'attività finanziaria è cancellata quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività sono estinti;
- la società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto un obbligo contrattuale a trasferirli. Nella sostanza il trasferimento si perfeziona quando: la società ha trasferito tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività oppure ha trasferito il controllo della stessa pur mantenendo rischi e benefici connessi.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.
Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali ed altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Le passività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value eventualmente rettificate, nel caso di passività non valutate successivamente al fair value, dei costi di transazione direttamente attribuibili alla sua acquisizione o emissione.
La valutazione successiva dipende dalla classificazione dello strumento principale:
- passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a Conto economico, tipicamente con natura di negoziazione (estinzione e trasferimento nel breve termine). Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati detenuti per negoziazione (speculativi);
- finanziamenti e crediti: valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo dell'interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel Conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso l'ammortamento.
Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta o annullata.
Quando una passività finanziaria esistente viene sostituita da un'altra verso lo stesso preditore a condizioni sostanzialmente diverse, o le condizioni di una passività esistente sono state, nel metriche modificate, tale sostituzione o modifica viene trattata come un'eliminazione contabile dalla passività originaria e la rilevazione di una nuova passività. La differenza tra i rispettivi valori contabili è rilevata a Conto economico.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti derivati sono classificati come attività o passività finanziarie a seconda del fair value positivo o negativo e sono classificati come "detenuti per la negoziazione" all'interno degli "Altri modelli di business" e valutati al fair value rilevato a Conto economico, a eccezione di quelli designati come efficaci strumenti di copertura. Tutti i derivati detenuti per la negoziazione sono classificati come attività e passività correnti. I derivati non detenuti per la negoziazione, ma valutati al fair value rilevato a Conto economico in quanto non si qualificano per l'hedge accounting, e i derivati designati come efficaci strumenti di copertura sono classificati come correnti o non correnti in base alla loro data di scadenza e all'intenzione del Gruppo di detenere o meno tali strumenti fino alla scadenza.
Sono rilevati inizialmente al fair value alla data in cui il contratto è sottoscritto e anche la valutazione successiva è a valore equo.
Per classificare un derivato come di copertura, la società designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita identificando: a) lo strumento di copertura b) la natura del rischio oggetto di copertura c) il modo in cui la società valuterà l'efficacia della copertura.
La relazione di copertura è efficace se:
- vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
- l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico;
- il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che il Gruppo effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che il Gruppo utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.
Le operazioni che soddisfano i criteri sopra riportati sono contabilizzate come segue:
Coperture di fair value
Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a Conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a Conto economico nella medesima voce di bilancio.
Coperture dei flussi di cassa
Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di Patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di Patrimonio netto e contabilizzato a Conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a Conto economico. L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a Conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di Patrimonio netto sono rilevati immediatamente a Conto economico.
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
Derivati su commodities
Con riferimento ai derivati su commodity l'operatività è gestita tramite la stipula di strumenti finanziari OTC – Over The Counter (swap su indici), strumenti derivati negoziati su piattaforme regolamentate, nonché tramite contratti di intermediazione che prevedono la consegna fisica del sottostante a regolazione futura (cosiddetti contratti fisici).
Da un punto di vista operativo sono stati identificati un portafoglio industriale, dove rientrano contratti fisici e finanziari sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento, e un portafoglio trading, dove sono inclusi contratti fisici e finanziari sottoscritti in ottica speculativa, su logiche di position taking puro ogni volta che si ritiene vi sia una opportunità di mercato, sempre all'interno dei limiti di rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
Il trattamento contabile di questi contratti è differente secondo i seguenti criteri:
1. Contratti che prevedono la consegna fisica
Il trattamento contabile varia in base alla loro finalità:
a) I contratti riferibili all'attività di approvvigionamento ("portafoglio industriale") che rispettano i criteri definiti dall'IFRS 9 per l'own-use exemption sono considerati contratti esecutivi e pertanto vengono rilevati per competenza solo al momento dell'effettiva consegna. Tali criteri sono:
- I contratti sono sottoscritti con l'obiettivo della consegna fisica della commodity sottostante, coerentemente con le aspettative di utilizzo della Società
- I contratti non possono essere chiusi al netto tramite disponibilità liquide.
Il Gruppo analizza i contratti di acquisto o vendita di attività non finanziarie su base continuativa, con particolare attenzione agli acquisti o vendite a termine di elettricità e commodity energetiche, al fine di determinare se gli stessi debbano essere classificati e trattati conformemente a quanto previsto dall'IFRS 9 o se siano stati sottoscritti per "own use exemption".
b) I contratti sottoscritti con riferimento all'attività di gestione del rischio prezzo o del rischio volume ("portafoglio di trading") vengono rilevati nel seguente modo:
- dalla rilevazione iniziale fino alla consegna fisica, tali contratti rappresentano derivati non di copertura, valutati a fair value a conto economico;
- al momento della consegna fisica, viene rilevato il ricavo o il costo pieno derivante dalla vendita o dall'acquisto di commodity, rispettivamente.
Relativamente a questi contratti rientranti nel portafoglio di trading, la società applica la accounting policy election prevista dallo IAS 1 e dall'IFRS 9 di presentare entrambi gli impatti sopra descritti su base netta per singola commodity all'interno della voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" (qualora il saldo netto sia positivo) o tra i costi per "Materie prime e materiali" (qualora il saldo netto sia negativo).
2. Contratti che non prevedono la consegna fisica
a) I contratti del portafoglio industriale sono contabilizzati come derivati di copertura (coperture dei flussi di cassa) valutati a FVOCI, qualora rispettino i criteri previsti dall’IFRS 9 descritti in precedenza.
b) I contratti del portafoglio di trading rappresentano derivati non di copertura, contabilizzati a fair value a conto economico secondo quanto previsto dall’IFRS 9.
Derivati impliciti
Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel Conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel Conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un’attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a Conto economico.
Un derivato implicito incluso in un contratto ibrido che contiene un’attività finanziaria non è scorporato dal contratto ospite. L’attività finanziaria insieme al derivato implicito è classificata interamente come un’attività finanziaria al fair value rilevato a Conto economico.
Strumenti classificati nel Patrimonio netto
Sono classificati all’interno del Patrimonio netto gli strumenti per i quali, sulla base della sostanza del contratto, non vi è alcuna obbligazione contrattuale a versare disponibilità liquide o altre attività finanziarie alla controparte. Tra questi strumenti rientra il Bond perpetuo emesso nel corso del 2024 per il quale il Gruppo non ha un’obbligazione contrattuale né a rimborsare il capitale, né gli interessi.
Benefici a dipendenti
Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l’ammontare dei diritti maturati nell’esercizio dai dipendenti si imputa al Conto economico nella voce costo del lavoro, mentre l’onere finanziario figurativo che l’impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i proventi/(oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati a Conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.
A seguito della Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutato ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un’entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l’azienda non avrà più obblighi connessi all’attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.
I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, attraverso programmi a benefici definiti (sconto energia, assistenza sanitaria, altri benefici) o benefici a lungo termine (premio di fedeltà), sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto.
La passività relativa ai programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata da attuari indipendenti sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono imputati in una specifica riserva di Patrimonio netto.
Pagamenti basati su azioni
Il Gruppo retribuisce i propri dipendenti attraverso un piano di pagamenti basati su azioni equity settled contabilizzato in conformità all’IFRS 2. Il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è quantificato misurando alla data di assegnazione (grant date) il fair value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e la stima in merito alla maturazione di dividendi. Il beneficio è addebitato a Conto economico lungo la durata del piano con contropartita una apposita riserva di Patrimonio netto (Riserva IFRS 2). Ad ogni data di bilancio viene adeguato il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati ricalcolando e rettificando il costo rilevato negli esercizi precedenti sulla base delle precedenti percentuali.
Fondi e passività per discariche
I fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che, alla data di chiusura dell'esercizio, sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Se la passività è relativa ad immobili, impianti e macchinari (es. smantellamento e ripristino siti), il fondo iniziale è rilevato in contropartita alle attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'attività alla quale l'onere stesso si riferisce.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del Patrimonio netto. In particolare, il valore delle azioni proprie è contabilizzato in una specifica voce evidenziata in negativo all'interno del Patrimonio netto.
Contributi
I contributi, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al fair value quando vi è la regione/vole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 61
I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra gli immobili, impianti e macchinari o le attività immateriali sono rilevati a diretta riduzione delle attività stesse e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.
I contributi in conto esercizio (concessi al fine di fornire un aiuto finanziario immediato all'impresa o come compensazione per le spese e le perdite sostenute in un esercizio precedente) sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
Ricavi e costi
La rilevazione dei ricavi è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita "stand alone" di ciascuna bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo in un lasso di tempo diluito e prolungato ("over time"), oppure in uno specifico momento temporale ("at a point in time"). Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:
Business Unit Mercato e Business Unit Smart Infrastructures:
- i ricavi per vendita e trasporto di energia elettrica e gas rappresentano un servizio di fornitura "on demand" e pertanto sono rilevati "over time". La società si avvale dell'espediente pratico previsto dall'IFRS 15.B16 ("as invoiced practical expedient") in quanto ha diritto ad un corrispettivo il cui importo corrisponde direttamente al valore che hanno le prestazioni completate fino alla data considerata. Grazie a tale espediente pratico, la società rileva i ricavi per l'importo che essa ha il diritto di fatturare. Pertanto, i ricavi sono rilevati al momento dell'erogazione della fornitura o del servizio, ancorché non fatturati, e sono determinati integrando con opportune stime quelli rilevati in base a prefissati calendari di lettura dei consumi. Tali ricavi si basano, ove applicabili, sulle tariffe e i relativi vincoli tariffari in vigore nel corso dell'esercizio e previsti dai provvedimenti di legge e dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente italiana e organismi analoghi esteri.
Business Unit Smart Infrastructures:
- i contributi di allacciamento versati dagli utenti, qualora non siano a fronte di costi sostenuti per estensione della rete, vengono rilevati a Conto economico al momento del loro incasso alla voce "ricavi per prestazioni di servizi";
- i ricavi fatturati agli utenti a fronte di estensione della rete di gas sono contabilizzati a riduzione del valore delle immobilizzazioni e vengono riconosciuti a Conto economico a riduzione del valore degli ammortamenti in relazione alla vita utile del costo capitalizzato per l'estensione della rete.
Business Unit Generazione:
- i ricavi ed i costi connessi al ritiro di quantità inferiori o superiori alle quote di spettanza sono valorizzati ai prezzi previsti dal relativo contratto di acquisto o di vendita.
Tutte le Business Unit:
- i ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento delle attività sulla base dei medesimi criteri previsti per i lavori in corso su ordinazione. Nel caso in cui non sia possibile determinare attendibilmente il valore dei ricavi, questi ultimi sono rilevati fino a concorrenza dei costi sostenuti che si ritiene saranno recuperati;
- i ricavi per la vendita di certificati sono contabilizzati al momento delle cessioni.
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse. Come citato nel paragrafo "Derivati su commodities", il risultato del portafoglio di trading incluso nella voce "Ricavi" è contabilizzato secondo l'IFRS 9 e non secondo l'IFRS 15.
I costi sono correlati a beni o servizi venduti o consumati nell'esercizio o derivanti dalla ripartizione sistematica, ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi, sono riconosciuti ed imputati direttamente a Conto economico.
Proventi e oneri finanziari
Sono rilevati come proventi finanziari a seguito dell'accertamento gli interessi attivi di competenza registrati utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, che è il tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario.
Gli oneri finanziari si rilevano a Conto economico secondo il criterio della competenza temporale e sono iscritti per l'importo dell'interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e sono classificati nel Conto economico tra i proventi finanziari.
Imposte sul reddito
Imposte correnti
Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio sono determinate sulla base della stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta eventualmente spettanti. Si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.
Imposte anticipate e differite
Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra il valore attribuito ad attività e passività in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze derivanti da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. Le aliquote applicate sono quelle stimate che saranno in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno. Le imposte anticipate sono iscritte solo nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore contabile dei crediti per imposte anticipate viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile. Nella valutazione delle imposte anticipate si tiene conto del periodo di pianificazione aziendale per il quale sono disponibili piani aziendali approvati.
Quando i risultati sono rilevati direttamente a Patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate direttamente al Patrimonio netto. Le imposte differite sugli utili non distribuiti da società del Gruppo sono stanziate solo se vi è la reale intenzione di distribuire tali utili e, comunque, se la tassazione non viene annullata dalla presenza di un consolidato fiscale.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Le imposte sono compensabili quando sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi sia un diritto legale di compensazione e sia attesa la liquidazione del saldo netto.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 63
Attività non correnti destinate alla dismissione, gruppi in dismissione e attività operative cessate – IFRS 5
Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l’utilizzo continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente correlate destinate alla dismissione nell’ambito di un’unica operazione. Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria: attività destinate alla vendita e passività direttamente associate ad attività destinate alla vendita. Tra le attività destinate alla vendita viene incluso anche l’eventuale porzione di avviamento allocato alla CGU o Gruppo di CGU di cui il disposal group fa parte. Tale allocazione viene effettuata sulla base del valore relativo del disposal group rispetto a quello della CGU/Gruppo di CGU.
Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l’eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.
Con esclusivo riferimento alle attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i corrispondenti dati comparativi dell’esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del Conto economico: utile/(perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.
2.7.2 Uso di stime e giudizi del management
La redazione del bilancio e delle note esplicative ha richiesto l’utilizzo di stime e assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività che nella valutazione delle attività e passività potenziali. I risultati a posteriori che deriveranno dal verificarsi degli eventi potrebbero differire da tali stime.
Le stime sono state utilizzate nella valutazione della recuperabilità degli attivi, per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefici ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto economico.
Con riferimento ai rischi legati al climate change, il Gruppo ritiene che essi rappresentino un elemento implicito nell'applicazione delle metodologie e dei modelli utilizzati per effettuare stime, valutazioni e misurazione di talune voci di bilancio. La Direzione ritiene che le principali aree del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 la cui valutazione è soggetta all'utilizzo di stime e giudizio da parte del management, anche con riferimento ai rischi di climate change, siano quelle assoggettate ad Impairment test (immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento) ed i fondi rischi, con riferimento specificatamente ai fondi di decommissioning ed alle passività potenziali. Per maggiori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo "ESRS E1 - Climate change" contenuto all'interno della Rendicontazione di sostenibilità presente nel fascicolo della Relazione sulla gestione, oltre che al paragrafo sull'Impairment test contenuto nella nota 4 delle Note esplicative.
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente al Gruppo, richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati.
Impairment delle attività non finanziarie
Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento subiscono una riduzione di valore quando il loro valore contabile supera il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso.
Ad eccezione per i business delle reti gas, il valore recuperabile viene determinato nell'accezione di valore d'uso mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene ("Discounted Cash Flow"), di una CGU o di un Gruppo di CGU lungo la durata esplicita del piano, nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile o dal valore terminale. Nel caso delle reti gas, il valore recuperabile viene determinato anche mediante il criterio del VIR, calcolato partendo dal valore della RAB.
Le verifiche del valore recuperabile di tali attività vengono svolte secondo i criteri previsti dallo IAS 36 e più dettagliatamente descritti nella nota 4 "Impairment test delle attività non finanziarie".
L'impairment test richiede un elevato giudizio da parte del management relativamente ai seguenti aspetti:
- Identificazione delle Cash Generating Units (CGU);
- allocazione dell'avviamento alle CGU o ai Gruppi di CGU;
- Identificazione degli indicatori di perdite di valore per gli assets o le CGU non inclusive di avviamento;
- previsioni di flussi di cassa futuri, che sono basati sull'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 approvato dagli Amministratori;
- determinazione dei flussi di cassa normalizzati o del valore di realizzo degli assets alla base della stima del valore terminale;
- determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione incolpati alle previsioni dei flussi di cassa futuri;
- nel caso del Gruppo di CGU Reti Gas, alla stima del Valore Industriale Residuo.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
65
Le previsioni contenute nel Piano Strategico sono sensibili agli andamenti futuri e alla volatilità dei mercati energetici e degli scenari macroeconomici, nonché ad eventi atmosferici avversi o ad eventuali mutamenti dei regolamenti e a nuovi provvedimenti autorizzativi e legislativi.
Per indirizzare le incertezze insite nella stima, in ottemperanza ai requisiti della Raccomandazione ESMA del 14 ottobre 2025, riguardante l'attenzione alla coerenza tra reporting finanziario e reporting di sostenibilità (CSRD/ESRS), sono state effettuate analisi di sensitività sui valori previsionali utilizzati per la valutazione del valore recuperabile dei Gruppi di CGU. Tali analisi, condotte internamente, hanno riguardato tre variabili di piano individuate come significative per i Gruppi di CGU maggiormente impattati, quali: la variabilità della produzione idroelettrica, l'inclusione del Waste To Energy nel Emissions Trading System e la variabilità del PUN. Tali rischi, e il relativo impatto stimato a livello di EBITDA sono stati utilizzati come base per valutare il potenziale impatto che possono avere sugli esiti del test di impairment.
Inoltre, ai fini della predisposizione del test di Impairment la società si avvale del supporto di un esperto esterno, esterno al Gruppo A2A che ha, tra l'altro:
- analizzato le componenti e le ipotesi rilevanti delle proiezioni economico-finanziarie redatte dal management del Gruppo, effettuato le comparazioni e le verifiche circa la correttezza delle fonti e delle ipotesi utilizzate, elaborato le ipotesi circa il tasso di crescita oltre l'orizzonte di Piano per la determinazione dei flussi normalizzati fino a fine vita utile degli impianti;
- effettuato la stima del tasso di attualizzazione coerente con i flussi di cassa considerati, ossia il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax. Nel dettaglio, il tasso WACC utilizzato è stato stimato secondo i criteri ampiamente utilizzati nella prassi valutativa e in coerenza con l'esercizio di Impairment dello scorso anno al fine di riflettere le valutazioni correnti del mercato con riferimento al valore attuale del denaro, il rischio Paese e i rischi specifici connessi all'attività;
- fornito assistenza nella predisposizione di apposite analisi di sensitività che considerassero i rischi precedentemente richiamati.
Si ritiene che le stime dei valori recuperabili siano ragionevoli, seppur soggetti a variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. Per ulteriori dettagli sulle modalità di esecuzione e sui risultati dell'Impairment Test si rinvia allo specifico paragrafo.
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 19519 del 27 luglio 2006
Vite utili delle attività non finanziarie
L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per la società. Le immobilizzazioni sono ammortizzate in modo sistematico lungo la loro vita utile stimata. La vita utile economica delle immobilizzazioni della società è determinata dagli amministratori, con l'ausilio di esperti tecnici, nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata. La società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento/chiusura e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Rilevazione dei ricavi
I ricavi delle vendite comprendono la stima dei ricavi maturati relativi al gas e all'energia elettrica consumati dai clienti e non ancora oggetto di lettura periodica al 31 dicembre 2025 e la stima dei ricavi maturati relativi al gas e all'energia elettrica consumati dai clienti e non ancora fatturati al 31 dicembre 2025, oltre ai ricavi già fatturati ai clienti in base alle letture periodiche dei consumi effettuate nel corso dell'anno. I processi e le modalità di valutazione e della determinazione di tali stime sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso a giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento al riconoscimento dei ricavi maturati, in quanto i metodi utilizzati dal Gruppo A2A per stimare le quantità dei consumi tra la data dell'ultima lettura e il 31 dicembre, e quindi per valorizzare i ricavi maturati nell'anno, si basano su assunzioni ed algoritmi di calcolo articolati che interessano diversi sistemi informativi. Inoltre, la stima dei consumi non oggetto di lettura periodica viene effettuata prendendo come riferimento il profilo storico di ciascun utente, adeguato in base a fattori climatici di correzione forniti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (anche "ARERA"), per recepire altre variabili che possono influire sui consumi.
Perdite attese su crediti
La valutazione dell'esistenza di perdite di valore viene fatta ad ogni chiusura di bilancio, mediante criteri differenziati a seconda delle caratteristiche dei crediti oggetto di analisi legati al business di riferimento, alla natura della controparte e al valore. In conformità all'IFRS 9 l'approccio adottato è di tipo prospettico, incentrato sulla probabilità di perdite future, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare una posizione creditoria (Expected Losses) e si basa su assunzioni riguardanti il rischio di default e la misurazione delle perdite attese. Nel formulare tali assunzioni e selezionare gli input per il calcolo della perdita attesa, il management utilizza il proprio giudizio professionale, basato sulla esperienza pregressa del Gruppo, sulle condizioni di mercato attuali, oltre che su stime prospettiche alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio.
In particolare, si prevede che i crediti che risultano individualmente significativi siano soggetti ad un'analisi specifica volta a valutarne la recuperabilità, mentre la svalutazione dei crediti non oggetto di valutazione specifica è determinata applicando l'unpaid ratio specifico del business.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
67
Fondi per cause legali
L'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni caso per caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. La stima degli accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte dei management della società. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcun stanziamento.
Passività per discariche
Il fondo passività per discariche rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in uso. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima aggiornata annualmente, sono stati attualizzati in ottemperanza a quanto disposto dallo IAS 37.
Fondi decommissioning
Il fondo decommissioning rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi di smantellamento e ripristino che dovranno essere sostenuti per la bonifica dei siti su cui insistono alcuni impianti secondo quanto previsto dalle singole concessioni, contratti di diritto di superficie o da specifiche leggi. L'obbligazione, basata su ipotesi finanziarie e ingegneristiche, è calcolata attualizzando i futuri flussi di cassa attesi che il Gruppo ritiene di dover pagare a fronte delle diverse obbligazioni assunte. Tale passività è quantificata dai management sulla base della tecnologia esistente alla data di valutazione ed è rivista, almeno ogni triennio, tenendo conto dello sviluppo nelle tecniche di stoccaggio, smantellamento e ripristino del sito, nonché della continua evoluzione delle leggi esistenti in materia di protezione della salute e della tutela ambientale. Il valore dell'obbligazione è attualizzato ad ogni chiusura in ottemperanza a quanto disposto dallo IAS 37.
Determinazione del fair value di strumenti finanziari derivati
Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse che su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi vengono utilizzate curve di prezzo previsionali basate su modelli di simulazione sviluppati internamente alla società.
I fair value dei contratti su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili.
La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Gli effetti a consuntivo dei derivati potrebbero tuttavia differire dalle valutazioni effettuate.
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006
Benefici a dipendenti
Una parte dei dipendenti del Gruppo beneficia di piani pensionistici che offrono prestazioni previdenziali basate sulla storia retributiva e sui rispettivi anni di servizio. Alcuni dipendenti beneficiano, inoltre, della copertura di altri piani per benefici post-pensionamento. I calcoli dei costi e delle passività associate a tali piani sono basati su stime effettuate da consulenti attuariali, che utilizzano una combinazione di fattori statistico-attuariali, tra cui dati statistici relativi agli anni passati e previsioni dei costi futuri. Sono inoltre considerati come componenti di stima gli indici di mortalità e di pensionamento, le ipotesi relative all'evoluzione futura dei tassi di sconto, dei tassi di crescita delle retribuzioni, dei tassi inflazionistici, nonché l'analisi dell'andamento tendenziale dei costi dell'assistenza sanitaria. Tali stime potranno differire sostanzialmente dai risultati effettivi, per effetto dell'evoluzione delle condizioni economiche e di mercato, di incrementi o riduzioni dei tassi di pensionamento e della durata di vita dei partecipanti, oltre che di variazioni dei costi effettivi dell'assistenza sanitaria. Tali differenze potranno avere un impatto significativo sulla quantificazione della spesa previdenziale e degli altri oneri a questa collegati.
Gli effetti derivanti da eventuali modifiche di tali ipotesi attuariali sono rilevati in una specifica riserva di Patrimonio netto. Per ulteriori dettagli sulle principali ipotesi attuariali adottate si rinvia alla nota 21 "Benefici a dipendenti".
Leasing
Considerata la complessità richiesta per la valutazione dei contratti di leasing, unita alla loro durata a lungo termine, l'applicazione dell'IFRS 16 impone un significativo ricorso al giudizio professionale. In particolare, ciò è stato necessario per:
- applicare la definizione di leasing a fattispecie tipiche dei settori in cui opera il Gruppo;
- identificare la componente di servizio nell'ambito dei contratti di leasing;
- valutare eventuali opzioni di rinnovo e di risoluzione previste nei contratti al fine di terminare la durata dei contratti, esaminando congiuntamente la probabilità di esercizio di tali opzioni e qualsiasi significativa miglioria sulle attività sottostanti;
- identificare eventuali pagamenti variabili che dipendono da indici o tassi per determinare se le variazioni di questi ultimi possano avere un impatto sui futuri pagamenti per il leasing nonché sull'ammontare dell'attività consistente nel diritto di utilizzo;
- identificare il tasso di interesse implicito del leasing quando questo non può essere determinato facilmente: il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale (Incremental Borrowing Rate - IBR) alla data di decorrenza del leasing (stimato su base trimestrale), per calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti. In assenza di input osservabili, il Gruppo stima l'IBR sulla base del tasso medio di finanziamento del Gruppo che rifletta la durata e le condizioni contrattuali del leasing, utilizzando il tasso privo di rischio aggiustato per il credit spread.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 89
Business combination
La rilevazione delle operazioni di business combination implica la valutazione delle attività e passività acquisite a fair value, secondo le più aggiornate tecniche valutative (Multi-Period Excess Earnings, Discounted Cash Flow, ecc.). Tale valutazione, include l'effettuazione di stime complesse da parte del management, che riguardano principalmente le previsioni future legate ai business acquisiti (business plan, evoluzioni normative e regolatorie, scenari macroeconomici...), la valutazione degli eventuali strumenti finanziari inclusi nelle business combinations (es. put o earn-out) e i tassi di sconto.
Imposte correnti e recupero futuro di imposte anticipate
Le incertezze esistenti sulle modalità applicative di alcune norme fiscali hanno comportato da parte della società l'assunzione in sede di stanziamento delle imposte correnti ai fini di bilancio di posizioni interpretative che potrebbero essere smentite a seguito di chiarimenti ufficiali da parte dell'amministrazione finanziaria.
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
Valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo
Secondo le previsioni dell'IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal rapporto con la società partecipata e ha la capacità di incidere su tali rendimenti, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla società partecipata. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della società partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma, piuttosto, dai diritti sostanziali di ciascun investitore sulla società partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della società partecipata in modo da influenzarne i rendimenti. Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi eventuali accordi con gli altri investitori anche in riferimento al voto o la nomina dei direttori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali, i diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari ecc.) e altre previsioni legali.
Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della società partecipata. Inoltre, anche se detiene più della metà dei diritti di voto di un'altra società, il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti nel valutare se controlla la società partecipata. Il Gruppo riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una società partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza del controllo.
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Applicazione dell'"IFRIC 12 - Accordi per servizi in concessione"
Il Gruppo, come concessionario, applica l'IFRIC 12 agli accordi per servizi in concessione da "pubblico a privato", in cui un'autorità pubblica (ossia, il concedente) trasferisce a un concessionario il diritto di gestire le infrastrutture utilizzate per fornire servizi pubblici.
In particolare, il management valuta se gli accordi per servizi in concessione da "pubblico a privato" sono nel perimetro di applicazione IFRIC 12 in base a quanto segue:
- il concedente controlla o regolamenta quali servizi il concessionario deve fornire con l'infrastruttura, a chi li deve fornire e a quale prezzo; e
- il concedente controlla, tramite la proprietà, o in un altro modo, qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura alla scadenza.
Hedge accounting
L'hedge accounting è applicato ai derivati al fine di riflettere in bilancio gli effetti delle strategie di risk management del Gruppo. A tale scopo, il Gruppo documenta all'inception della transazione la relazione tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, così come gli obiettivi e la strategia di risk management. Inoltre, il Gruppo valuta, sia all'inception della relazione sia su base sistematica, se gli strumenti di copertura sono altamente efficaci nel compensare le variazioni nel fair value o nei flussi di cassa degli elementi coperti.
Sulla base del giudizio del management, la valutazione dell'efficacia basata sull'esistenza di una relazione economica tra gli strumenti di copertura e gli elementi coperti, la dominanza del rischio di credito nelle variazioni di valore e l'hedge ratio, così come la misurazione dell'inefficacia, sono valutate mediante un assessment qualitativo o un calcolo quantitativo, a seconda degli specifici fatti e circostanze e delle caratteristiche degli strumenti di copertura e degli elementi coperti. In relazione alle coperture dei flussi di cassa di transazioni future, il management valuta e documenta che le stesse sono altamente probabili e presentano una esposizione alle variazioni dei flussi di cassa che impatta il Conto economico.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
71
2.8
Business Units
Il Gruppo A2A opera principalmente nei settori della produzione, vendita e distribuzione di gas e di energia elettrica, del teleriscaldamento, dell'ambiente e del ciclo idrico integrato.
Tali settori sono a loro volta riconducibili alle "Business Units" precisate nel seguente schema, individuate a seguito della riorganizzazione effettuata dal management con la costituzione della nuova Business Unit Circular Economy, in cui oltre all'ex settore operativo Ambiente sono confluiti i business del Ciclo Idrico Integrato, del Teleriscaldamento e della Gestione Calore, precedentemente inclusi all'interno del settore operativo Smart Infrastructures. Tale riorganizzazione ha permesso di ottimizzare la loro integrazione, e di adottare nuove soluzioni per avanzare ulteriormente nel percorso di decarbonizzazione. Per effetto di tale riorganizzazione i dati dell'esercizio 2024 sono coerentemente proformati. La riorganizzazione della Business Unit Circular Economy non ha determinato impatti sul processo di impairment test in quanto il ciclo idrico integrato e il teleriscaldamento erano e rimangono, rispettivamente, CGU e Gruppi di CGU autonomi ai fini della valutazione.
Generazione e Trading
- Impianti termoelettrici, idroelettrici ed altre rinnovabili
- Energy Management
Smart Infrastructures
- Reti elettriche
- Reti gas
- Sviluppo e gestione di infrastrutture tecnologiche per servizi digitali integrati
- Illuminazione pubblica
Mercato
- Vendita Energia Elettrica e Gas
- Efficienza energetica
-
Mobilità elettrica
-
Servizi corporate
Circular Economy
- Raccolta e spazzamento
- Trattamento
- Smaltimento e recupero energetico
- Ciclo idrico integrato
- Servizi di Teleriscaldamento
- Servizi di gestione calore
La suddivisione in Business Units riflette la struttura della reportistica che periodicamente viene analizzata dal management e dal Consiglio di Amministrazione al fine di gestire e pianificare il business del Gruppo.
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
2.9
Risultati per settore di attività
| 31.12.2025 | Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart Infrastructures | Corporate | Elisioni | Conto economico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | 01.01.25 | |
| 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | 31.12.25 | |
| Ricavi | 9.009 | 7.219 | 2.280 | 1.168 | 383 | (5.996) | 14.063 |
| - di cui intersettoriali | 4.763 | 149 | 357 | 371 | 356 | (5.996) | |
| Costi operativi | (8.176) | (6.679) | (1.231) | (514) | (249) | 5.996 | (10.853) |
| - di cui intersettoriali | (517) | (4.930) | (438) | (108) | (3) | 5.996 | |
| Costi per il personale | (105) | (76) | (445) | (96) | (196) | (918) | |
| Margine Operativo Lordo | 728 | 464 | 604 | 558 | (62) | 2.292 | |
| % sui Ricavi | 8,1% | 6,4% | 26,5% | 47,8% | (16,2%) | 16,3% | |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali | (253) | (105) | (270) | (242) | (85) | (955) | |
| Svalutazioni nette delle immobilizzazioni | (1) | (3) | (7) | (2) | (13) | ||
| Accantonamenti per rischi | (19) | (1) | 1 | 1 | (1) | (19) | |
| Accantonamenti per rischi su crediti | (68) | (2) | (70) | ||||
| Risultato operativo netto | 456 | 289 | 330 | 310 | (150) | 1.235 | |
| % sui Ricavi | 5,1% | 4,0% | 14,5% | 26,5% | (39,2%) | 8,8% | |
| Oneri/Proventi netti da gestione finanziaria | (143) | ||||||
| Risultato al lordo delle imposte | 1.092 | ||||||
| Imposte sui redditi | (310) | ||||||
| Risultato di attività operative in esercizio al netto delle imposte | 782 | ||||||
| Risultato netto da Attività operative cessate/destinate alla vendita | |||||||
| Risultato di pertinenza di terzi | (32) | ||||||
| Risultato d'esercizio di pertinenza del Gruppo | 750 | ||||||
| Investimenti lordi (1) | 341 | 119 | 516 | 535 | 173 | (3) | 1.681 |
(1) Si vedano le voci "Investimenti" dei prospetti riportati alle Note n. 1 e 2 riguardanti gli Immobili, impianti e macchinari e le Attività operative delle Note esplicative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
T2
| 31.12.2024 | Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart Infrastructures | Corporate | Elisoni | Conto economico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | 01.01.24 | |
| 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | 31.12.24 | |
| Ricavi | 8.519 | 6.670 | 2.149 | 852 | 353 | (5.686) | 12.857 |
| - di cui intersettoriali | 4.529 | 145 | 335 | 352 | 324 | (5.685) | |
| Costi operativi | (7.428) | (6.135) | (1.135) | (387) | (238) | 5.686 | (9.637) |
| - di cui intersettoriali | (470) | (4.701) | (395) | (104) | (16) | 5.686 | |
| Costi per il personale | (105) | (73) | (432) | (86) | (196) | (892) | |
| Margine Operativo Lordo | 986 | 462 | 582 | 379 | (81) | 2.328 | |
| % sui Ricavi | 11,6% | 6,9% | 27,1% | 44,5% | (22,9%) | 18,1% | |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali | (253) | (85) | (267) | (201) | (78) | (884) | |
| Svalutazioni nette delle immobilizzazioni | (1) | (11) | (1) | (1) | (14) | ||
| Accantonamenti per rischi | (30) | 11 | (12) | 3 | (3) | (31) | |
| Accantonamenti per rischi su crediti | (80) | (3) | (1) | 2 | (82) | ||
| Risultato operativo netto | 702 | 308 | 289 | 179 | (161) | 1317 | |
| % sui Ricavi | 8,2% | 4,6% | 13,4% | 21,0% | (45,6%) | 10,2% | |
| Oneri/Proventi netti da gestione finanziaria | (106) | ||||||
| Risultato al lordo delle imposte | 1.211 | ||||||
| Imposte sui redditi | (319) | ||||||
| Risultato di attività operative in esercizio al netto delle imposte | 892 | ||||||
| Risultato netto da Attività operative cessate/destinate alla vendita | |||||||
| Risultato di pertinenza di terzi | (28) | ||||||
| Risultato d'esercizio di pertinenza del Gruppo | 864 | ||||||
| Investimenti lordi (1) | 370 | 115 | 460 | 456 | 112 | (1) | 1.512 |
(1) Si vedano le voci "Investimenti" dei prospetti riportati alle Note n. 1 e 2 riguardanti gli immobili, impianti e macchinari e le Attività immateriali delle Note esplicative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15819 del 27 luglio 2006
| 31.12.2025 | Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart Infrastructures | Corporate | Elisioni e rettifiche | Totale Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | |
| Capitale investito | |||||||
| Capitale immobilizzato netto | 3.013 | 495 | 3.860 | 4.390 | 6.512 | (6.035) | 12.235 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 2.745 | 57 | 2.711 | 2.295 | 364 | (37) | 8.135 |
| - Immobilizzazioni immateriali e avviamento | 403 | 449 | 1.403 | 2.218 | 141 | (2) | 4.612 |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti | 44 | 7 | 30 | - | 6.054 | (6.000) | 135 |
| - Altre attività/passività non correnti | 28 | (14) | 24 | (76) | 14 | 2 | (22) |
| - Attività/passività per imposte anticipate/differite | 210 | 21 | 124 | (7) | 61 | 1 | 410 |
| - Fondi rischi, oneri e passività per discariche | (402) | (16) | (383) | (13) | (26) | 1 | (839) |
| - Benefici a dipendenti | (15) | (9) | (49) | (27) | (96) | - | (196) |
| Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti | (614) | 546 | 65 | (329) | 64 | (3) | (271) |
| Capitale Circolante Netto: | (572) | 678 | 125 | (18) | (116) | (23) | 74 |
| - Rimaneze | 181 | 1 | 57 | 71 | 2 | (1) | 311 |
| - Crediti commerciali | 2.597 | 1.734 | 653 | 257 | 91 | (878) | 4.454 |
| - Debiti commerciali | (3.350) | (1.057) | (585) | (346) | (209) | 856 | (4.691) |
| Altre attività/passività correnti: | (42) | (132) | (60) | (311) | 180 | 20 | (345) |
| - Altre attività/passività correnti: | (51) | (132) | (57) | (290) | 79 | 20 | (431) |
| - Attività/passività per imposte correnti | 9 | - | (3) | (21) | 101 | - | 86 |
| Attività/Passività destinate alla vendita | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale capitale investito | 2.399 | 1.041 | 3.925 | 4.061 | 6.576 | (6.038) | 11.964 |
| 31.12.2024 | Generazione e Trading | Mercato | Circular Economy | Smart infrastructures | Corporate | Elisioni e rettifiche | Totale Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | |
| Capitale investito | |||||||
| Capitale immobilizzato netto | 2.874 | 447 | 3.522 | 4.218 | 5.986 | (5.630) | 11.417 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 2.635 | 56 | 2.459 | 2.180 | 296 | (43) | 7583 |
| - Immobilizzazioni immateriali e avviamento | 408 | 436 | 1.314 | 2.171 | 120 | - | 4.449 |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti | 15 | 8 | 37 | - | 5.630 | (5.590) | 100 |
| - Altre attività/passività non correnti | 17 | (52) | 23 | (76) | 19 | 2 | (87) |
| - Attività/passività per imposte anticipate/differite | 218 | 20 | 134 | (12) | 60 | - | 420 |
| - Fondi rischi, oneri e passività per discariche | (402) | (13) | (395) | (15) | (30) | 1 | (854) |
| - Benefici a dipendenti | (17) | (8) | (50) | (30) | (109) | - | (214) |
| Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti | (228) | 607 | (15) | (171) | (69) | (8) | 116 |
| Capitale Circolante Netto: | (404) | 711 | 68 | 15 | (79) | (32) | 279 |
| - Riminenze | 202 | - | 55 | 58 | 5 | (2) | 318 |
| - Crediti commerciali | 1.830 | 1.947 | 609 | 242 | 79 | (1.064) | 3.643 |
| - Debiti commerciali | (2.436) | (1.236) | (596) | (285) | (163) | 1.034 | (3.682) |
| Altre attività/passività correnti: | 176 | (104) | (83) | (186) | 10 | 24 | (163) |
| - Altre attività/passività correnti | 158 | (98) | (77) | (186) | 91 | 24 | (88) |
| - Attività/passività per imposte correnti | 18 | (6) | (6) | - | (81) | - | (75) |
| Attività/Passività destinate alla vendita | - | - | - | 394 | - | - | 394 |
| Totale capitale investito | 2.646 | 1.054 | 3.507 | 4.441 | 5.917 | (5.638) | 11.927 |
2.10
Note esplicative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria
Si segnala che il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025 è variato rispetto al 31 dicembre 2024 come già descritto al paragrafo "Area e criteri di consolidamento" a cui si rimanda per maggiori dettagli.
Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo A2A ha completato la Purchase Price Allocation (di seguito "PPA") conseguente l'acquisizione del 90% di Duereti S.r.l acquisita al 31 dicembre 2024.
In conseguenza del completamento della PPA, il Gruppo ha provveduto a riesporre i dati al 31 dicembre 2024.
Per maggiori dettagli dell'operazione e dei conseguenti effetti patrimoniali ed economici sui dati riesposti al 31 dicembre 2024 si rimanda alla nota 2.5 (Operazioni IFRS 3 Revised) del paragrafo "Informazioni di carattere generale" del Bilancio consolidato.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 77
Attività
Attività non correnti
1) Immobili, impianti e macchinari
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. | Variazioni | Valore al 31.12.2025 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Investim. | Altre variaz. | Dismis.e cessioni | Svalutazioni/ Ripristino valori | Ammortam. | Totale variaz. | ||||
| Terreni | 162 | 10 | 7 | (2) | 5 | 177 | |||
| Fabbricati | 591 | 5 | 29 | 23 | (1) | (1) | (36) | 14 | 610 |
| Impianti e macchinari | 5.235 | 7 | 384 | 221 | (9) | (1) | (451) | 144 | 5.386 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 71 | 20 | (1) | (14) | 5 | 76 | |||
| Altri beni | 178 | 35 | 58 | (42) | 51 | 229 | |||
| Discariche | 10 | 3 | (2) | 1 | 11 | ||||
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 1.006 | 1 | 665 | (343) | (1) | (2) | 319 | 1.326 | |
| Migliorie su beni di terzi | 158 | 26 | (69) | (9) | (13) | (65) | 93 | ||
| Attività per diritti d'uso | 172 | 101 | (46) | 55 | 227 | ||||
| Totale | 7.583 | 23 | 1.166 | (7) | (20) | (6) | (604) | 529 | 8.135 |
| di cui | |||||||||
| Costo storico | 17.029 | 23 | 1.166 | 45 | (137) | 1.074 | 18.126 | ||
| Fondo ammortamento | (8.598) | (52) | 117 | (604) | (539) | (9.137) | |||
| Svalutazioni | (848) | (6) | (6) | (854) |
Le variazioni del periodo comprendono l'effetto dei primi consolidamenti pari a 23 milioni di euro a seguito delle acquisizioni delle società Sesto Energia S.r.l., 2B S.r.l., Cr Rinnovabili Cutro 1 S.r.l., Aren03 S.r.l., Aren05 S.r.l., S2SE Cinque S.r.l., Aren01 S.r.l. e Novito Acque S.r.l..
Le altre variazioni del periodo registrano un incremento di 529 milioni di euro così composto:
- incremento di 1.166 milioni di euro per investimenti effettuati nell'esercizio così come meglio descritti in seguito;
- riduzione di 604 milioni di euro imputabile agli ammortamenti dell'esercizio;
- riduzione di 20 milioni di euro a seguito di smobilizzi dell'esercizio al netto del relativo fondo ammortamento;
- decremento netto per altre variazioni pari a 7 milioni di euro, dovuto all'incremento dei diritti d'uso in applicazione del principio contabile IFRS 16 per 101 milioni di euro, al decremento per 69 milioni di euro per riclassificazioni ad altre poste di bilancio, al decremento per 40 milioni di euro per contributi
su investimenti di esercizi precedenti, al decremento per 8 milioni di euro per crediti d'imposta per investimenti in nuovi beni strumentali come previsto dalla Legge n.178/2020, art.1 comma 1051, all'incremento per 6 milioni di euro per le decommissioning, all'incremento per 3 milioni di euro dovuto alle discariche ambiente;
- decremento di 6 milioni di euro a seguito di svalutazioni effettuate nel corso dell'esercizio, su asset non più considerati funzionali all'attività del Gruppo A2A.
Gli investimenti risultano così suddivisi:
-
per la Business Unit Circular Economy, gli investimenti, pari a 390 milioni di euro hanno riguardato principalmente: per 190 milioni di euro interventi sugli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti del gruppo, per 122 milioni di euro lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento, per 34 milioni di euro l'acquisizione e allestimento di mezzi mobili per la raccolta dei rifiuti, per 33 milioni di euro interventi sugli impianti di trattamento e conversione dei rifiuti in biogas del Gruppo;
-
per la Business Unit Smart Infrastructures, gli investimenti sono pari a 349 milioni di euro ed hanno riguardato prevalentemente: per 312 milioni di euro interventi di sviluppo e mantenimento degli impianti di distribuzione di energia elettrica, l'ampliamento e il rifacimento della rete in media e bassa tensione, nonché l'installazione dei nuovi contatori elettronici, per 18 milioni di euro interventi sulla rete di ricarica dei veicoli elettrici;
-
per la Business Unit Generazione e Trading, l'incremento è stato di 328 milioni di euro ed ha principalmente riguardato: per 190 milioni di euro investimenti sulle centrali termoelettriche, per 96 milioni di euro investimenti sugli impianti di energia da fonti rinnovabili, per 29 milioni di euro investimenti sulle centrali idroelettriche, per 11 milioni di euro oneri di progettazione principalmente dovuti allo sviluppo di nuovi impianti di energia rinnovabili e di telecomunicazione;
-
per la Business Unit Corporate, gli investimenti, pari a 90 milioni di euro, hanno riguardato principalmente: per 80 milioni di euro interventi sui fabbricati, principalmente nelle aree di Milano, Bergamo, Brescia e Roma e per 10 milioni di euro l'implementazione di apparecchiature di telecomunicazione;
-
per la Business Unit Mercato, l'incremento è stato di 9 milioni di euro e ha riguardato il piano di efficienza energetica presso clienti e interventi sulla rete di ricarica dei veicoli elettrici.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
79
Tra le immobilizzazioni materiali sono comprese "Attività per diritti d'uso" per complessivi 227 milioni di euro (172 milioni di euro al 31 dicembre 2024), iscritti con la metodologia prevista dal principio IFRS 16 e per i quali il debito residuo verso le società locatrici, al 31 dicembre 2025 risulta pari a 231 milioni di euro (175 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Si riporta di seguito un dettaglio delle "Attività per diritti d'uso" derivanti da leasing operativi e finanziari al 31 dicembre 2025:
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. 2025 | Variazioni | Valore al 31.12.2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altre variazioni | Ammort. | Totale variazioni | ||||
| Terreni | 44 | - | 2 | (6) | (4) | 40 |
| Fabbricati | 58 | - | 8 | (16) | (8) | 50 |
| Impianti e macchinari | 13 | - | 76 | (6) | 70 | 83 |
| Attrezzature industriali e commerciali e altri beni | 11 | - | 2 | (5) | (3) | 8 |
| Automezzi | 46 | - | 13 | (13) | - | 46 |
| Totale | 172 | - | 101 | (46) | 55 | 227 |
2) Attività immateriali
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. | Variazioni | Valore al 31.12.2025 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Invest. | RicL/Altre variaz. | Smobilizzi/ Cessioni | Svalutazioni | Amm. | Totale variaz. | ||||
| Diritti di brevetto industriale e ut. op. dell'ingegno | 42 | - | 14 | 2 | - | - | (22) | (6) | 36 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 2.267 | 20 | 337 | 81 | (3) | (6) | (243) | 166 | 2.453 |
| Immobilizzazioni in corso | 181 | 1 | 96 | (98) | (1) | (1) | - | (4) | 178 |
| Altre attività immateriali | 447 | 1 | 68 | 6 | - | - | (86) | (12) | 436 |
| Totale Attività immateriali | 2.937 | 22 | 515 | (9) | (4) | (7) | (361) | 144 | 3.103 |
Le "Attività immateriali" variano per l'effetto dei primi consolidamenti pari a 22 milioni di euro a seguito delle acquisizioni delle società Sesto Energia S.r.l., 2B S.r.l., Novito Acque S.r.l., Cr Rinnovabili Cutro 1 S.r.l., Aren01 S.r.l., Aren03 S.r.l., Aren04 S.r.l., Aren05 S.r.l., Aren06 S.r.l., Green Frogs S.r.l. e S2SE Cinque S.r.l.
Le altre variazioni del periodo presentano un incremento complessivo pari a 144 milioni di euro così composto:
- incremento di 515 milioni di euro per investimenti effettuati nel periodo così come meglio descritti in seguito;
- riduzione di 351 milioni di euro imputabile agli ammortamenti del periodo;
-
decremento netto di 9 milioni di euro per altre variazioni, dovute al decremento per 13 milioni di euro a seguito di contributi su investimenti di esercizi precedenti e all'incremento per 4 milioni di euro per riclassificazioni da altre poste di bilancio;
-
Note applicative
-
decremento di 7 milioni di euro a seguito di svalutazioni per Impairment Test effettuate nel corso dell'esercizio;
- diminuzione di 4 milioni di euro a seguito degli smobilizzi del periodo al netto del relativo fondo di ammortamento.
Gli investimenti delle "Attività immateriali" risultano così suddivisi:
- per la Business Unit Smart Infrastructures, gli investimenti sono pari a 185 milioni di euro ed hanno riguardato: per 127 milioni di euro interventi di sviluppo e mantenimento degli impianti di distribuzione gas ed alla sostituzione di tubazioni interrate in media e bassa pressione, per 58 milioni di euro implementazione di sistemi informativi;
- per la Business Unit Circular Economy, gli investimenti, pari a 123 milioni di euro, hanno riguardato: per 105 milioni di euro lavori sulla rete di trasporto e distribuzione dell'acqua, sulle reti fognarie e sugli impianti di depurazione, per 17 milioni di euro implementazione di sistemi informativi;
- per la Business Unit Mercato, l'incremento è stato di 110 milioni di euro, ed ha riguardato: per 66 milioni di euro la capitalizzazione di oneri sostenuti per la gestione di contratti con i clienti a seguito dell'applicazione del principio IFRS 15, per 44 milioni di euro implementazione di sistemi informativi;
- per la Business Unit Corporate, gli investimenti, pari a 83 milioni di euro, hanno riguardato l'implementazione di sistemi informativi;
- per la Business Unit Generazione e Trading, l'incremento è stato di 14 milioni di euro ed ha riguardato: l'implementazione di sistemi informativi e oneri di progettazione principalmente dovuti allo sviluppo di nuovi impianti di energia rinnovabili e di telecomunicazione.
La voce "Altre attività immateriali" al 31 dicembre 2025 ammonta a 436 milioni di euro (447 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e accoglie:
- 317 milioni di euro per Customer list riferite alle acquisizioni di portafogli clienti effettuate dalle società del Gruppo. Tali valori vengono ammortizzati in funzione della stima dei benefici che si manifesteranno negli esercizi futuri tenendo conto degli indicatori quali i retention rate e churn rate relativi alle specifiche tipologie di clientela;
- 87 milioni di euro derivanti da acquisizioni di Società operanti nel business fotovoltaico: la valorizzazione è legata al contratto di convenzione esistente con il Gestore Servizi Energetici, che permette alle società convenzionate di usufruire per un periodo di 20 anni di tariffe incentivanti, notevolmente più elevate rispetto a quelle esistenti sul mercato;
- 30 milioni di euro relativi principalmente a oneri e costi pluriennali e a diritti di superficie e/o di servitù;
- 2 milioni di euro per acquisizioni del Gruppo Agripower: la valorizzazione è legata al contratto di convenzione esistente con il Gestore Servizi Energetici, che permette alle società convenzionate di usufruire di tariffe incentivanti, notevolmente più elevate rispetto a quelle esistenti sul mercato.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 81
TL
3) Avviamento
L'avviamento al 31 dicembre 2025 ammonta a 1.509 milioni di euro come da tabella seguente:
| | Valore al
31.12.2024
Restated | Primo
consolidamento
acquisizioni
2025 | Effetto PPA | Variazioni | | Valore al
31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | Riclassificazioni/
Altre Variazioni | Altre
Variazioni | |
| Gruppi di CGU: | | | | | | |
| A2A Reti Elettriche | 649 | | | | - | 649 |
| A2A Ambiente | 473 | | | | - | 473 |
| A2A Reti Gas | 41 | | | (10) | (10) | 31 |
| A2A Vendita Gas | 81 | | | | - | 81 |
| A2A Calore | 27 | | 10 | | 10 | 37 |
| A2A Vendita Energia
Elettrica | 9 | | | | - | 9 |
| A2A Generazione
Rinnovabili | 227 | | | | - | 227 |
| Totale | 1.507 | - | 10 | (10) | - | 1.507 |
| Effetto primo
consolidamento | | | | | | |
| Biomax a r.l | 5 | | | (5) | (5) | - |
| Sesto Energia S.r.l. | | 10 | (10) | | - | - |
| Integra Impianti S.r.l. | | 2 | | | 2 | 2 |
| Totale | 5 | 12 | (10) | (5) | (3) | 2 |
| Totale Avviamento | 1.512 | 12 | - | (15) | (3) | 1.509 |
Si segnala che i valori dell'avviamento iscritti nel bilancio pubblicato al 31 dicembre 2024 sono stati rideterminati in conseguenza della conclusione del processo di PPA per l'acquisizione della società Duereti S.r.l. avvenuta al 31 dicembre 2024.
Gli effetti delle variazioni sul valore degli avviamenti, rispetto al bilancio pubblicato al 31 dicembre 2024, sono di seguito dettagliati:
milioni di euro
| | Valore al 31.12.2024 | Effetto PPA | Valore al 31.12.2024
Restated |
| --- | --- | --- | --- |
| Gruppi di CGU: | | | |
| A2A Reti Elettriche | | 649 | 649 |
| A2A Ambiente | 473 | | 473 |
| A2A Reti Gas | 41 | | 41 |
| A2A Vendita Gas | 81 | | 81 |
| A2A Calore | 27 | | 27 |
| A2A Vendita Energia Elettrica | 9 | | 9 |
| A2A Generazione Rinnovabili | 227 | | 227 |
| Totale | 858 | 649 | 1.507 |
| Effetto primo consolidamento | | | |
| Due Reti S.r.l. | 890 | (890) | - |
| Biomax a r.l. | 5 | | 5 |
| Totale | 895 | (890) | 5 |
| Totale Avviamento | 1.753 | (241) | 1.512 |
Per le variazioni intervenute nell'esercizio si rimanda al paragrafo "Informazioni di carattere generale" 2.5 Operazioni IFRS 3 Revised.
Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo A2A ha perfezionato le seguenti operazioni:
-
acquisizione da parte di A2A Calore & Servizi S.p.A. del 100% di Sesto Energia S.r.l. società proprietaria di una centrale cogenerativa sita nel Comune di Sesto San Giovanni. L'acquisizione della partecipazione ha comportato l'iscrizione di un avviamento pari a 18 milioni di euro. Tale avviamento è stato riespresso (ai sensi dell'IFRS 3) tramite il processo di Purchase Price Allocation che a conclusione dell'analisi ha allocato 11,5 milioni di euro tra le attività immateriali per la valorizzazione dell'autorizzazione, 3 milioni di euro a imposte differite passive e 10 milioni di euro ad avviamento allocato alla CGU Calore;
-
acquisizione da parte di Acinque Innovazione S.r.l. del 100% della società Integra Impianti S.r.l. società operante nel settore dell'efficienza energetica e degli Impianti fotovoltaici. L'acquisizione della partecipazione ha comportato l'iscrizione di un avviamento pari a 2 milioni di euro. Tale acquisizione rientra nel dettame dell'IFRS 3 e al 31 dicembre 2025 non si è ancora conclusa la Purchase Price Allocation che verrà completata nelle tempistiche previste dal principio.
In relazione a quanto stabilito dall'IFRS 3 il Gruppo con riferimento all'acquisizione di Duereti S.r.l. società operante nella distribuzione elettrica avvenuta nel precedente esercizio ha completato il processo di Purchase Price Allocation, come meglio descritto al paragrafo 2.5 (Operazioni IFRS 3 Revised) del paragrafo "Informazioni di carattere generale" del Bilancio consolidato.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 83
P
Nel corso dell'esercizio si è inoltre conclusa la Purchase Price Allocation relativa all'acquisizione avvenuta nel precedente esercizio da parte di Agripower S.p.A. del 100% di Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas come meglio descritto al paragrafo 2.5 (Operazioni IFRS 3 Revised) del paragrafo "Informazioni di carattere generale" del Bilancio consolidato.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha perfezionato un'operazione straordinaria di cessione di alcuni Comuni afferenti al Gruppo CGU Reti Gas, con conseguente riduzione del perimetro concessorio. In applicazione dello IAS 36 a seguito della dismissione di una parte di un Gruppo di CGU al quale era stato allocato avviamento, il Gruppo ha proceduto ad attribuire alla porzione ceduta una quota parte dell'avviamento originariamente allocato alla CGU medesima pari a 11 milioni di euro.
4) Impairment test delle attività non finanziarie (Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento)
L'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035, alla base dei test di impairment, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 novembre 2025. La metodologia e le risultanze degli impairment test sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione che si è tenuto in data 17 marzo 2026.
L'aggiornamento del Piano Strategico mantiene saldi gli obiettivi di crescita industriale del Gruppo definiti nel Piano di marzo 2024.
In particolare, il Piano poggia su due linee di tendenza principali, Economia Circolare e Transizione Energetica, a cui contribuiscono tutte le Business Units del Gruppo.
I principali target individuati dall'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 sono:
- 23 miliardi di euro di investimenti, di cui:
- 16 miliardi di euro per la Transizione Energetica;
- 7 miliardi di euro per l'Economia Circolare,
- EBITDA: 2,4 miliardi di euro al 2028 e 3,6 miliardi di euro a fine arco Piano;
- Utile netto ordinario pari a 0,7 miliardi di euro nel 2028 e superiore di 1,1 miliardo di euro al 2035;
- PFN/EBITDA sempre inferiore a 2,8x in arco piano;
- si conferma l'impegno del Gruppo a mantenere l'attuale rating creditizio.
Ai soli fini dell'impairment test, il Piano Strategico 2024-2035, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36, è stato opportunamente modificato per escludere gli impatti derivanti da miglioramenti e ottimizzazioni future, come meglio descritto più avanti. In particolare, nel calcolo del valore d'uso sono stati esclusi gli importi di EBITDA e CAPEX relativi ad operazioni straordinarie/M&A e sviluppi in via di definizione progettuale. Sulla base della natura dei business coinvolti, il management ha ritenuto ragionevole utilizzare un orizzonte esplicito di piano coincidente con il Piano Strategico approvato (10 anni).
Il supporto tecnico per l'impairment test è stato affidato ad un esperto esterno che ha effettuato la stima del tasso di attualizzazione coerente con i flussi di cassa considerati, ossia il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax. Nel dettaglio, il tasso WACC utilizzato è stato stimato secondo i criteri ampiamente utilizzati nella prassi valutativa e in coerenza con l'esercizio di impairment dello scorso anno al fine di riflettere le valutazioni correnti del mercato con riferimento al valore attuale del denaro, il rischio Paese e i rischi specifici connessi all'attività. Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa "unlevered" è stato stimato come il costo medio ponderato del capitale proprio ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC"), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali.
1a
Prosgetti contabili del bilancio consolidato
1b
Prosgetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
Ad eccezione per i business delle reti gas, come meglio infra specificato, il valore recuperabile viene determinato nell'accezione di valore d'uso mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene ("Discounted Cash Flow"), di una CGU o di un Gruppo di CGU lungo la durata esplicita del piano, nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile o dal valore terminale. Nel caso delle reti gas, il valore recuperabile viene determinato mediante il criterio del VIR, calcolato partendo dal valore della RAB.
In ottemperanza ai requisiti della Raccomandazione ESMA del 14 ottobre 2025, riguardante l'attenzione alla coerenza tra reporting finanziario e reporting di sostenibilità (CSRD/ESRS), sono state effettuate analisi di sensitività sui valori previsionali utilizzati per la valutazione del valore recuperabile dei Gruppi di CGU. Tali analisi, condotte internamente, hanno riguardato tre variabili di piano individuate come significative per i Gruppi di CGU maggiormente impattati, quali: la variabilità della produzione idroelettrica, l'inclusione dei Waste To Energy nel Emissions Trading System e la variabilità del PUN.
Tali rischi, e il relativo impatto stimato a livello di EBITDA sono stati utilizzati come base per valutare il potenziale impatto che possono avere sugli esiti del test di impairment.
Il valore recuperabile di ogni CGU/Gruppo di CGU è stato quindi confrontato con il relativo Capitale Investito Netto. Nell'ipotesi in cui il valore recuperabile risulti inferiore al valore di carico, quest'ultimo è svalutato fino a concorrenza. Si ritiene che le stime di tali valori recuperabili siano ragionevoli, seppur soggetti a variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. Per ulteriori dettagli sulle modalità di esecuzione e sui risultati dell'Impairment Test si rinvia allo specifico paragrafo.
Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali
Gli immobili, impianti e i macchinari, siano essi di proprietà o in leasing, hanno generalmente caratteristiche di elevata specializzazione e sono dedicati pressoché esclusivamente alla realizzazione dei prodotti dei differenti settori operativi in cui opera il Gruppo.
Le attività immateriali sono prevalentemente rappresentate da licenze software, attività immateriali relative a concessioni IFRIC 12 e da attività immateriali identificate e valorizzate nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale. Tali attività immateriali possono afferire ad una singola CGU o a gruppi di CGU come sopra descritto.
Il management ha verificato, in occasione della redazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, se esistano indicazioni che le CGU a cui sono allocati gli immobili, impianti, macchinari e le attività immateriali possano aver subito una riduzione di valore. Dalle analisi effettuate non sono emersi indicatori di perdite di valore ad eccezione della Cash Generating Unit "Generazione Termoelettrica" in quanto era stata oggetto di svalutazioni negli esercizi precedenti.
L'attività della Cash Generating Unit "Generazione Termoelettrica" è finalizzata alla produzione di energia elettrica da centrali termoelettriche a Gas (CCGT). Il Gruppo A2A gestisce impianti con una capacità installata complessiva pari a 6,9 GW.
Il valore d'uso di tale CGU è stato determinato da un unico scenario a vita utile indefinita.
Ai fini dell'impairment test si è provveduto a confrontare l'Enterprise Value degli asset (Value in Use) con il relativo valore contabile al 31 dicembre 2025 (Carrying Amount).
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile risulta superiore al capitale investito netto.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
85
A tal proposito si segnala che la CGU non è stata assoggettata a ripristino di valore, in quanto dall'analisi di dettaglio è emerso che il plusvalore è interamente allocabile alla centrale di CCGT di Monfalcone che è attualmente in costruzione.
| CGU 31.12.2025 | Valore
Recuperabile | WACC 2025
post tax (1) | WACC di Equilibrio
(2) |
| --- | --- | --- | --- |
| CGU Generazione Termoelettrica | Valore d'uso | 6,2% | 8,8% |
| CGU 31.12.2024 | Valore
Recuperabile | WACC 2024
post tax (1) | WACC di Equilibrio
(2) |
| CGU Generazione Termoelettrica | Valore d'uso | 6,7% | 9,6% |
(1) Tasso di attualizzazione nominale post imposto applicato ai flussi finanziari futuri.
(2) Tassi risultanti dalle valutazioni di sensitività effettuate dal perito al fine di raggiungere l'equilibrio tra i valori d'uso e i valori contabili sottoposti a impairment test.
Avviamento e attività corporate
Si segnala che rispetto all'importo complessivo iscritto in bilancio, non è stato assoggettato a test l'avviamento emergente dalle acquisizioni della società Sesto Energia S.r.l. e di Integra Impianti S.r.l., in quanto acquisizioni avvenute nell'esercizio 2025.
Gli avviamenti identificati a seguito di operazioni di aggregazione aziendale sono stati allocati ai seguenti gruppi di CGU.
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 18519 del 27 luglio 2006
Allegati alla note esplicative al bilancio consolidato
Nella seguente tabella si riportano i valori di avviamento testati.
| Gruppi CGU con Avviamento | Valore in milioni di euro al 31.12.2025 | Valore Recuperabile | WACC 2025 post-tax (1) | Tasso di crescita g 2025 | WACC di equilibrio (2) |
|---|---|---|---|---|---|
| A2A Reti Elettriche | 649 | Valore d'uso | 5,5% | 2,0% | 5,7% |
| A2A Ambiente | 473 | Valore d'uso | 6,2% | 2,0% | 11,9% |
| A2A Reti Gas | 31 | Valore d'uso | n.d. | 0,0% | n.d. |
| A2A Vendita Gas | 81 | Valore d'uso | 6,0% | 0,0% | 50,0% |
| A2A Generazione Rinnovabili | 227 | Valore d'uso | 5,6% | 0,0% | 14,0% |
| A2A Calore | 27 | Valore d'uso | 5,0% | 0,0% | 6,0% |
| A2A Vendita Energia Elettrica | 9 | Valore d'uso | 6,0% | 0,0% | 12,0% |
| Totale | 1.497 |
(1) Tasso di attualizzazione nominale post imposto applicato ai flussi finanziari futuri.
(2) Tassi risultanti dalle valutazioni di sensitività effettuate dal perito al fine di raggiungere l'equilibrio tra i valori d'uso e i valori contabili sottoposti a impairment test
| Gruppi CGU con Avviamento | Valore in milioni di euro al 31.12.2024 | Valore Recuperabile | WACC 2024 post-tax (1) | Tasso di crescita g 2024 | WACC di equilibrio (2) |
|---|---|---|---|---|---|
| A2A Ambiente | 473 | Valore d'uso | 6,8% | 0,0% | 11,8% |
| A2A Reti Gas | 41 | Valore d'uso | n.d. | 0,0% | n.d. |
| A2A Vendita Gas | 74 | Valore d'uso | 6,7% | 0,0% | 54,7% |
| A2A Generazione Rinnovabili | 227 | Valore d'uso | 5,9% | 0,0% | 13,9% |
| A2A Calore | 24 | Valore d'uso | 5,6% | 0,0% | 5,7% |
| A2A Vendita Energia Elettrica | 7 | Valore d'uso | 6,7% | 0,0% | 12,5% |
| Totale | 846 |
In aggiunta alle sensitivity dei tassi di sconto, a seguito delle raccomandazioni ESMA del 14 ottobre 2025, è stata rafforzata la coerenza tra il reporting finanziario e quello di sostenibilità nei presupposti previsionali utilizzati per valutare il valore recuperabile dei Gruppi di CGU. A tal fine sono state effettuate tre analisi di sensitivity: l'impatto della variabilità della produzione idroelettrica, l'inclusione dei WTE nell'Emissions Trading System e l'impatto della variabilità del PUN.
Come si evince dai seguenti paragrafi, per i singoli Gruppi di CGU, non è stata rilevata nessuna perdita di valore.
87
Gruppo di Cash Generating Unit "A2A Reti Elettriche"
Il Gruppo di CGU "A2A Reti Elettriche" racchiude le attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica del Gruppo. In particolare, si occupa della progettazione e realizzazione di reti elettriche, dell'esercizio e della manutenzione delle stesse, nonché della gestione delle richieste di connessione e controllo della qualità e continuità del servizio.
L'avviamento associato a tale Gruppo di CGU al 31 dicembre 2025 è pari a 649 milioni di euro e si riferisce all'acquisizione da parte di A2A S.p.A. del 90% di Duereti S.r.l. e beneficiaria del conferimento del ramo d'azienda da e-distribuzione S.p.A. relativo alla distribuzione di energia elettrica in 128 comuni (110 in provincia di Milano e 18 in Valtrompia, Brescia).
Tale avviamento è stato allocato al Gruppo di CGU al termine del processo di Purchase Price Allocation avvenuto nell'esercizio.
Il valore recuperabile dell'avviamento attribuito al Gruppo di Cash Generating Unit "A2A Reti Elettriche", è stato determinato sulla base di un "discounted cash flow" multi-scenario, considerando sia scenari a vita utile definita che scenari a vita utile indefinita nei quali si assume che vi sarà un rinnovo delle concessioni sottostanti.
Il tasso di attualizzazione utilizzato è stato desunto sulla base di parametri regolatori coerenti con i più recenti parametri fissati dall'autorità.
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile risulta superiore al capitale investito netto comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Gruppo di Cash Generating Unit "A2A Ambiente"
Il Gruppo di Cash Generating Unit "A2A Ambiente" è attiva sia nel segmento dei rifiuti solidi urbani (RSU), sia in quello dei rifiuti speciali, anche pericolosi, effettua il servizio di raccolta e spazzamento nei comuni di Milano, Brescia, Bergamo, Lodi e Como ed è proprietaria di impianti di termovalorizzazione urbani e industriali (nei comuni di Milano, Brescia, Bergamo, Filago, Corteolona, Cremona, Parona, Como, Crotone) e gestisce gli impianti di termovalorizzazione di Acerra e Trezzo. Dispone, infine, di diversi impianti per il trattamento dei rifiuti e di alcune discariche.
Nel bilancio consolidato del Gruppo A2A è associato a tale Gruppo di CGU un avviamento il cui valore residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 473 milioni di euro. Tale avviamento deriva, per 227 milioni di euro, dall'operazione di acquisizione del Gruppo Ecodeco, avvenuta nel periodo tra il 2005 ed il 2008 (ex Cash Generating Unit Ecodeco), per 5 milioni di euro dalla fusione tra ASM Brescia S.p.A. (successivamente incorporata in AEM S.p.A., con contemporanea modifica della propria denominazione in A2A S.p.A.) e BAS S.p.A., per 30 milioni di euro come valore residuale dell'avviamento dell'ex Gruppo LGH a conclusione del processo di PPA per l'allora acquisizione del 51% del Gruppo stesso, per 2 milioni di euro all'allocazione alla CGU, effettuata nell'esercizio 2019, di una quota residuale dell'avviamento iscritto in conseguenza del consolidamento del Gruppo Acinque, per 5 milioni di euro come avviamento residuale a conclusione dell'attività di PPA per l'acquisizione della società Electrometal S.r.l. (incorporata per fusione al 31 dicembre 2023 nella società A2A Ambiente S.p.A.) e per 204 milioni di euro come avviamento iscritto a conclusione del processo di PPA per l'acquisizione della società TecnoA S.r.l. (incorporata per fusione al 31 dicembre 2023 nella società A2A Ambiente S.p.A.).
Nella determinazione del valore d'uso calcolato tramite la metodologia del Discounted Cash Flow si è considerato uno scenario a vita utile indefinita.
Per tale Gruppo di CGU è stata predisposta un'analisi di sensitivity che considera l'impatto della variabilità delle emissioni di CO2 sui flussi, derivante dalle tonnellate dei rifiuti trattati dai termovalorizzatori di rifiuti urbani. Tale sensitivity conferma un valore recuperabile superiore al valore contabile.
Infine, oltre alle analisi di sensitivity sugli scenari di equilibrio, evidenziati nelle tabelle precedenti, sono state svolte analisi di sensitività che hanno evidenziato, tenendo fermi tutti gli altri fattori, una variazione in aumento dello 0,25% di WACC che conferma valori recuperabili superiori ai valori contabili.
Gruppo di Cash Generating Unit "A2A Reti Gas"
Il Gruppo di CGU "A2A Reti Gas" racchiude le attività di distribuzione e misura di gas del Gruppo. In particolare, si occupa della progettazione e realizzazione di reti gas, dell'esercizio e della manutenzione delle stesse, nonché della gestione delle richieste di connessione e controllo della qualità e continuità del servizio.
Il valore dell'avviamento associato al Gruppo di CGU "A2A Reti Gas", pari a 31 milioni di euro, deriva principalmente da diverse acquisizioni effettuate da parte di Unareti S.p.A. nel corso degli ultimi anni, relative a società che operano quali distributori di gas (l'attività è concentrata prevalentemente in Lombardia e Piemonte).
Il valore recuperabile del capitale investito netto è stato calcolato sommando alla RAB (calcolata applicando un premio pari al 10% al Valore Industriale Residuo) i valori di capitale circolante netto al 31 dicembre 2025, al netto dell'effetto fiscale. Tale metodologia rappresenta una migliore approssimazione dei flussi di cassa attesi degli asset della distribuzione del gas.
Gruppo di Cash Generating Unit "A2A Vendita Gas"
L'avviamento risultante dal consolidamento del Gruppo di CGU "A2A Vendita Gas", pari a 81 milioni di euro, si riferisce al settore della vendita di gas a clienti finali (sia civili che industriali) ed è stato sottoposto ad impairment test. Si precisa che il Gruppo di CGU "A2A Vendita Gas" è costituito dalla quota parte dell'avviamento emerso a seguito della fusione tra BAS S.p.A. e A2A S.p.A. per 7 milioni di euro, per 31 milioni di euro all'allocazione alla CGU, di una quota dell'avviamento iscritto in conseguenza del consolidamento del Gruppo Acinque, e per 43 milioni di euro di una quota di avviamento allocato al Gruppo di CGU a seguito del consolidamento del Gruppo AEB.
Nella determinazione del valore d'uso, calcolato tramite la metodologia del Discounted Cash Flow, si è considerato uno scenario a vita utile indefinita.
Infine, oltre alle analisi di sensitivity sugli scenari di equilibrio, evidenziati nelle tabelle precedenti, sono state svolte analisi di sensitività che hanno evidenziato, tenendo fermi tutti gli altri fattori, una variazione in aumento dello 0,25% di WACC che conferma valori recuperabili superiori ai valori contabili.
Gruppo di Cash Generating Unit "A2A Calore"
L'avviamento allocato al Gruppo di CGU "A2A Calore", pari a 27 milioni di euro, è suddiviso in più società del Gruppo A2A che operano nel settore della produzione, distribuzione e vendita del teleriscaldamento. In particolare, tale avviamento è principalmente composto, per 21 milioni di euro, dall'operazione di fusione tra BAS S.p.A. e A2A S.p.A., per 4 milioni di euro all'allocazione al Gruppo di CGU, effettuata nell'esercizio 2019, di una quota dell'avviamento iscritto in conseguenza del consolidamento del Gruppo Acinque, per 2 milioni di euro all'allocazione al Gruppo di CGU dell'avviamento generatosi per l'acquisizione nel precedente esercizio della società Termica Cologno S.r.l..
Nella determinazione del valore d'uso, calcolato tramite la metodologia del Discounted Cash Flow, si è considerato uno scenario a vita utile indefinita.
Infine, oltre alle analisi di sensitivity sugli scenari di equilibrio, evidenziati nelle tabelle precedenti, sono state svolte analisi di sensitività che hanno evidenziato, tenendo fermi tutti gli altri fattori, una variazione in aumento dello 0,25% di WACC che conferma valori recuperabili superiori ai valori contabili.
Si precisa che la riorganizzazione delle Business Unit avvenuta nel corso dell'esercizio che ha visto servizi di teleriscaldamento e gestione calore confluire nella Business Unit "Circular Economy" non ha avuto impatti sulle analisi dell'impairment dato che la CGU ha mantenuto la sua autonomia.
Gruppo di Cash Generating Unit "Generazione Rinnovabili"
L'attività del Gruppo di CGU "Generazione Rinnovabili" è relativa alla gestione degli impianti idroelettrici, fotovoltaici ed eolici del Gruppo e alla conseguente produzione di energia elettrica. La potenza installata complessiva è pari a circa 2,6 GW.
L'avviamento allocato al Gruppo di CGU "Generazione Rinnovabili", pari a 227 milioni di euro, si riferisce per 65 milioni di euro all'allocazione dell'avviamento generatosi dall'acquisizione del portafoglio Octopus Renewables, per 17 milioni di euro all'allocazione dell'avviamento, per l'acquisizione, del portafoglio Rovere, per 144 milioni di euro all'avviamento allocato per l'acquisizione del portafoglio Ellisse e per la parte rimanente all'allocazione di una quota dell'avviamento iscritto in conseguenza del consolidamento del Gruppo Acinque.
Il valore recuperabile dell'avviamento attribuito al Gruppo di CGU, in sede di impairment test, è stato determinato considerando uno scenario a vita utile definita. Al termine del periodo esplicito del piano è stato considerato il valore di liquidazione del capitale investito netto.
Per tale Gruppo di CGU sono state predisposte due analisi di sensitivity: la prima considera l'impatto della variabilità della produzione idroelettrica sui flussi, derivante dalle oscillazioni dei volumi di produzione idroelettrica basate su serie storiche; la seconda analisi di sensitivity considera l'impatto della variabilità dei prezzi di Piano sui flussi, derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dell'energia lungo l'arco piano stimati attraverso una Simulazione Montecarlo. Tali sensitivity confermano valori recuperabili superiori ai valori contabili.
Gruppo di Cash Generating Unit “Vendita Energia Elettrica”
Il Gruppo di CGU “Vendita Energia Elettrica” è attiva nella vendita al dettaglio dell’energia elettrica ai clienti finali (civili e industriali).
L’avviamento derivante dal consolidamento del Gruppo di CGU “Vendita Energia Elettrica”, pari a 9 milioni di euro, si riferisce all’allocazione al Gruppo di CGU per 7 milioni di euro di una quota dell’avviamento iscritto in conseguenza del consolidamento del Gruppo AEB, i cui risultati sono stati consolidati nel corso del 2020 e per 2 milioni di euro all’avviamento generatosi dall’acquisizione di una società del Gruppo Acinque.
Nella determinazione del valore d’uso, calcolato tramite la metodologia del Discounted Cash Flow, si è considerato uno scenario a vita utile indefinita.
Infine, è stato confrontato il valore recuperabile di tutte le CGU/Gruppi di CGU con il valore contabile di tutte le CGU/Gruppi di CGU, comprendendo anche i corporate assets. Da tale confronto non è emersa la necessità di registrare una perdita di valore dall’impairment di secondo livello.
5) Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Variazioni | Valore al 31.12.2025 | di cui comprese nella PFN | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 restated | 31.12.2025 | |||||
| Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del Patrimonio netto | 25 | - | 27 | 52 | - | - |
| Altre attività finanziarie non correnti | 88 | - | 79 | 167 | 13 | 84 |
| Totale partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti | 113 | - | 106 | 219 | 13 | 84 |
La tabella seguente evidenzia il dettaglio delle variazioni del valore delle "Partecipazioni in imprese valutate col metodo del Patrimonio netto":
Partecipazioni valutate col metodo del Patrimonio netto
| Totale | |
|---|---|
| Valore al 31 dicembre 2024 | 25 |
| Effetto primo consolidamento acquisizioni 2025 | |
| Variazioni: | |
| - acquisizioni ed aumenti di capitale | |
| - valutazioni a Patrimonio netto | |
| - svalutazioni | |
| - ripristini di valore | 28 |
| - incassi dividendi di partecipazioni valutate ad equity | (1) |
| - cessioni e decrementi | |
| - altre variazioni | |
| - riclassificazioni | |
| Totale variazioni | 27 |
| Valore al 31 dicembre 2025 | 52 |
Il valore delle "Partecipazioni in imprese valutate col metodo del Patrimonio netto" risulta pari a 52 milioni di euro in aumento per 27 milioni di euro rispetto al precedente esercizio in conseguenza a rivalutazioni per 28 milioni di euro mitigate dell'incasso di dividendi per 1 milione di euro.
Le rivalutazioni dell'esercizio pari a 28 milioni di euro riguardano principalmente il ripristino di valore della partecipazione in Ergosud per un valore di 25 milioni di euro e la rivalutazione secondo il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni in Metamer, Geco e Fratelli Omini per un valore complessivo di 2 milioni di euro. In riferimento a tale posta non sono emerse criticità e non si evidenziano elementi che costituiscano un indicatore di perdita tale da richiedere lo svolgimento di verifiche specifiche sulla recuperabilità delle attività.
Nel corso dell'esercizio, il Gruppo ha eseguito il test di impairment della partecipazione in Ergosud in conformità alle disposizioni dello IAS 36. L'analisi è stata condotta con il supporto tecnico di un perito esterno sulla base dei flussi di cassa dell'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 approvato. Ai soli fini dell'impairment test, il Piano Strategico, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36, è stato opportunamente modificato per escludere gli impatti derivanti da miglioramenti e ottimizzazioni future. In particolare, nel calcolo del valore d'uso sono stati esclusi gli importi di Ebitda e Capex relativi ad operazioni straordinarie, M&A e sviluppi in via di definizione progettuale. Al termine del periodo esplicito del piano (2035) è stato incluso un valore terminale di perpetuity prossimo allo zero. In considerazione delle caratteristiche del business e del piano approvato, si è ritenuto ragionevole considerare un periodo di piano esplicito superiore a 5 anni.
Il supporto tecnico per l'impairment test è stato affidato ad un esperto esterno che ha effettuato la stima del tasso di attualizzazione coerente con i flussi di cassa considerati, ossia il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax. Nel dettaglio, il tasso WACC utilizzato è stato stimato secondo i criteri ampiamente utilizzati nella prassi valutativa e in coerenza con l'esercizio di impairment dello scorso anno al fine di riflettere le valutazioni correnti del mercato con riferimento al valore attuale del denaro, il rischio Paese e i rischi specifici connessi all'attività.
Di seguito si riportano i metodi e le principali assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile della partecipazione.
| Partecipazione | Valore recuperabile | WACC 2025 post tax | WACC 2024 post tax | g-rate |
|---|---|---|---|---|
| Ergosud | Valore d'uso | 6,20% | 6,70% | - |
A seguito delle analisi effettuate, la stima del valore recuperabile per il 50% della partecipazione in Ergosud è pari a 25 milioni di euro.
Per le altre partecipazioni iscritte in tale posta non sono emerse criticità e non si evidenziano elementi che costituiscano un indicatore di perdita tale da richiedere lo svolgimento di verifiche specifiche sulla recuperabilità delle attività.
Il dettaglio delle partecipazioni è riportato nell'allegato n. 2 "Elenco delle partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto".
Le "Altre attività finanziarie non correnti" presentano al 31 dicembre 2025 un saldo pari a 167 milioni di euro, e si riferiscono principalmente a investimenti effettuati in start-up innovative tramite progetti di Corporate Venture Capital e ad acconti versati su partecipazioni per futuri progetti di sviluppo di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Al 31 dicembre 2025 le "Altre attività finanziarie non correnti" si riferiscono, oltreché alle fattispecie sopra menzionate, per 15 milioni di euro alla richiesta di deposito in apposito conto corrente, delle somme sottoposte a sequestro da parte del Tribunale di Taranto nell'ambito del procedimento in corso nei confronti della controllata Linea Ambiente S.r.l.; per 2 milioni di euro le partecipazioni in altre imprese, per il cui dettaglio si rimanda all'allegato n. 3 "Elenco delle partecipazioni in altre imprese".
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
93
6) Attività per imposte anticipate
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Variazioni | Valore al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 420 | 2 | 17 | 439 |
Le "Attività per imposte anticipate" ammontano a 439 milioni di euro (420 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano, un incremento netto di 19 milioni di euro, di cui 17 milioni di euro riferiti alla variazione dell'esercizio e 2 milioni di euro riferiti ai primi consolidamenti.
La voce accoglie l'effetto netto, dettagliato nella tabella che segue a cui si rimanda, delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate a titolo di IRES su variazioni e accantonamenti effettuati esclusivamente ai fini fiscali. Si ritiene probabile la recuperabilità delle "Attività per imposte anticipate" iscritte in bilancio, in quanto i piani futuri prevedono redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo delle attività fiscali differite.
I valori al 31 dicembre 2025 relativi alle attività per imposte anticipate/passività per imposte differite sono stati esposti al netto (cd. "Offsetting") in applicazione dello IAS 12.
1.b
della Delibera Consob.
Si indicano di seguito, in apposita tabella, le principali attività e passività per imposte anticipate/ differite.
| Dettaglio imposte differite (attive/passive) | Bilancio consolidato restated 31.12.2024 | Effetto primo consolid. Acquisiz. 2025 | Acc. ti (A) | Utilizzi (B) | Altro (D) | TOTALE (A+B+C+D) | Adeguam. a Patrimonio Netto | Altri movim. /Riclass/ | Bilancio consolidato 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite | |||||||||
| Differenze di valore degli immobili, impianti e macchinari | 305 | - | - | (29) | - | (29) | 2 | (4) | 274 |
| Applicazione del principio degli strumenti finanziari (IFRS 9) | - | - | - | - | - | - | 1 | - | 1 |
| Differenze di valore delle attività immateriali | 147 | - | - | (12) | 3 | (9) | - | (23) | 115 |
| Trattamento di fine rapporto | 2 | - | - | - | - | - | - | - | 2 |
| Avviamento | 4 | - | - | - | - | - | - | - | 4 |
| Altre imposte differite | 3 | 1 | - | (1) | (2) | (3) | 2 | - | 3 |
| Totale passività per imposte differite (A) | 461 | 1 | - | (42) | 1 | (41) | 4 | (27) | 398 |
| Attività per imposte anticipate | |||||||||
| Fondi rischi tassati | 156 | - | 16 | (9) | (1) | 6 | - | - | 162 |
| Differenze di valore degli immobili, impianti e macchinari | 430 | 2 | 10 | (28) | - | (18) | - | (11) | 403 |
| Applicazione del principio degli strumenti finanziari (IFRS 9) | - | - | - | - | - | - | 4 | - | 4 |
| Fondo rischi su crediti | 43 | - | 20 | (19) | - | 1 | - | - | 44 |
| Differenze di valore delle attività immateriali | 7 | - | - | - | - | - | - | - | 7 |
| Contributi | 15 | - | - | (1) | - | (1) | - | - | 14 |
| Avviamento | 172 | - | - | (12) | - | (12) | - | - | 160 |
| Altre imposte Anticipate | 58 | - | 4 | (19) | 1 | (14) | (1) | - | 43 |
| Totale attività per imposte anticipate (B) | 881 | 2 | 50 | (88) | - | (38) | 3 | (11) | 837 |
| Effetto netto imposte differite attive/passive (B-A) | 420 | 1 | 50 | (46) | (1) | 3 | (1) | 16 | 439 |
95
7) Derivati e altre attività non correnti
millioni di euro
| | Valore al
31.12.2024
restated | Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025 | Variazioni | Valore al
31.12.2025 | di cui comprese
nella PFN | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | | 31.12.2024
restated | 31.12.2025 |
| Altre attività non correnti | 128 | - | (8) | 120 | - | - |
| Derivati attivi non correnti | 2 | - | - | 2 | 2 | 2 |
| Totale derivati e altre attività
non correnti | 130 | - | (8) | 122 | 2 | 2 |
I "Derivati e altre attività non correnti", risultano in decremento di 8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. La variazione dell'esercizio pari 8 milioni è principalmente costituita:
- per 9 milioni di euro all'incremento dei depositi cauzionali;
- per 16 milioni di euro al decremento dei crediti verso l'erario per agevolazioni fiscali previste dai bonus edilizi scadenti oltre l'esercizio successivo;
- per 7 milioni di euro al decremento di crediti per partite pregresse riferite al business idrico;
- per 6 milioni di euro all'incremento dei risconti attivi.
I "Derivati attivi non correnti" risultano pari a 2 milioni di euro e si riferiscono a strumenti di copertura dell'oscillazione dei tassi di interesse.
Prosgetti contabili del bilancio consolidato
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob. n. 15519 del 27 luglio 2006
Attività correnti
8) Rimanenze
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Variazioni | Valore al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|
| - Materiali | 147 | 1 | 11 | 159 |
| - Fondo obsolescenza materiali | (27) | (2) | (29) | |
| Totale materiali | 120 | 1 | 9 | 130 |
| - Combustibili | 194 | (25) | 169 | |
| - Altre | 4 | 8 | 12 | |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 318 | 1 | (8) | 311 |
| Combustibili presso terzi | - | - | - | - |
| Totale rimanenze | 318 | 1 | (8) | 311 |
Le "Rimanenze" sono pari a 311 milioni di euro (318 milioni di euro al 31 dicembre 2024), al netto del relativo fondo obsolescenza per 29 milioni di euro (27 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Le rimanenze presentano un decremento complessivo pari a 8 milioni di euro costituito da effetti di primo consolidamento che hanno portato ad un incremento di 1 milione di euro e da un decremento di 9 milioni di euro riconducibili a variazioni dell'esercizio come di seguito descritto:
- 9 milioni di euro all'incremento delle giacenze di materiali comprensivo dell'accantonamento al fondo obsolescenza materiali;
- 25 milioni di euro riconducibili al decremento delle giacenze di combustibili per effetto della stagionalità (le giacenze comprendono le rimanenze di combustibili per la produzione di energia elettrica e le rimanenze di gas per l'attività di vendita e stoccaggio dello stesso);
- 8 milioni di euro riconducibili prevalentemente all'incremento delle quote $\mathrm{CO}_{2}$.
Il magazzino gas di portafoglio industriale si intende recuperabile sulla base del prezzo sottostante ai contratti sottoscritti e con consegna nel periodo in cui è prevista la relativa erogazione.
97
9) Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2025 presentano un incremento di 808 milioni di euro al netto dell'effetto dei primi consolidamenti del periodo per 3 milioni di euro. Nel dettaglio le variazioni del periodo hanno riguardato:
- per 807 milioni di euro, l'incremento dei crediti commerciali verso clienti, al netto dell'effetto dei primi consolidamenti del periodo positivo per 3 milioni di euro. I crediti commerciali verso clienti al 31 dicembre 2025 sono pari a 4.363 milioni di euro (3.552 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
- per 3 milioni di euro il decremento dei crediti verso società collegate. La voce presenta al 31 dicembre 2025 un saldo di 7 milioni di euro (10 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
- per 4 milioni di euro l'incremento dei crediti verso i comuni di Milano e Brescia. Al 31 dicembre 2025 i crediti verso i Comuni di Milano e Brescia ammontano a 84 milioni di euro (80 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
La variazione dei crediti commerciali è riconducibile principalmente alla maggiore operatività delle attività del portafoglio di trading avvenuta nell'ultimo trimestre dell'esercizio.
Il "Fondo rischi su crediti", calcolato in ottemperanza al principio IFRS 9, è pari a 272 milioni di euro (276 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presenta un decremento di 4 milioni di euro. Tale fondo è ritenuto congruo rispetto al rischio cui si riferisce.
La movimentazione dettagliata del Fondo rischi su crediti viene evidenziata nel seguente prospetto:
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Accanton. accanton | Utilizzi | Altre variazioni | Valore al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo rischi su crediti | 276 | - | 69 | (73) | - | 272 |
Gli accantonamenti dell'esercizio sono risultati pari a 69 milioni di euro, in decremento di 13 milioni di euro rispetto al precedente esercizio (82 milioni di euro al 31 dicembre 2024) in relazione ad una minor esposizione creditizia verso la clientela.
La valutazione dell'esistenza di perdite di valore dei crediti commerciali avviene mediante criteri differenziati a seconda delle caratteristiche dei crediti oggetto di analisi.
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15319 del 27 luglio 2006
Si riporta di seguito l'aging dei crediti commerciali:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Crediti commerciali di cui: | 4.454 | 3.643 |
| Correnti | 1.043 | 1.091 |
| Scaduti di cui: | 640 | 682 |
| Scaduti fino a 30 gg | 85 | 111 |
| Scaduti da 31 a 180 gg | 91 | 137 |
| Scaduti da 187 a 365 gg | 97 | 105 |
| Scaduti oltre 365 gg | 367 | 329 |
| Fatture da emettere | 3.043 | 2.146 |
| Fondo rischi su crediti | (272) | (276) |
10) Derivati e altre attività correnti
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Variazioni | Valore al 31.12.2025 | di cui comprese nella PFN | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 restated | 31.12.2025 | |||||
| Derivati attivi correnti (derivati commodity) | 866 | - | (225) | 641 | 1 | 1 |
| Altre attività correnti di cui: | 430 | 1 | (7) | 424 | - | - |
| - crediti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali | 82 | 10 | 92 | |||
| - anticipi a fornitori | 12 | 12 | 24 | |||
| - crediti tributari | 132 | 1 | 22 | 155 | ||
| - crediti di competenza di esercizi/periodi futuri | 59 | (14) | 45 | |||
| - crediti ramo ciclo idrico | 18 | (18) | - | |||
| - crediti verso enti previdenziali | 3 | (1) | 2 | |||
| - credito Ecobonus | 6 | 9 | 15 | |||
| - crediti per depositi cauzionali | 43 | (39) | 4 | |||
| - crediti per canone RAI | 5 | - | 5 | |||
| - altri crediti diversi | 70 | 12 | 82 | |||
| Totale derivati e altre attività correnti | 1.296 | 1 | (232) | 1.065 | 1 | 1 |
I "Derivati e altre attività correnti", presentano un saldo pari a 1.065 milioni di euro rispetto ai 1.296 milioni di euro al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento di 231 milioni di euro al netto dell'effetto dei primi consolidamenti per 1 milione di euro.
I "Derivati attivi correnti" pari a 641 milioni di euro (866 milioni di euro al 31 dicembre 2024) presentano un decremento di 225 milioni di euro riconducibile ad una riduzione della valutazione a fair value per effetto di una minor differenza media tra prezzi di sottoscrizione e prezzi di mercato.
I crediti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali, pari a 92 milioni di euro (82 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono ai crediti per perequazioni pertinenti sia al periodo 2025 che a residui crediti per perequazioni inerenti precedenti esercizi e a crediti per componenti tariffarie al netto degli incassi effettuati nell'anno corrente.
I crediti tributari, pari a 155 milioni di euro (132 milioni di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono principalmente a crediti verso l'Erario per ritenute (riferiti prevalentemente a crediti fiscali per Ecobonus) e accise.
I crediti di competenza di esercizi futuri ammontano a 45 milioni di euro (59 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente al pagamento anticipato dei canoni di derivazione d'acqua, dei canoni per licenze software e a premi assicurativi.
Il credito per Ecobonus pari a 15 milioni di euro (6 milioni di euro al 31 dicembre 2024) è riferito a crediti maturati ma non ancora presenti nel cassetto fiscale.
I crediti per depositi cauzionali ammontano a 4 milioni di euro (43 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
11) Attività finanziarie correnti
| | Valore al
31.12.2024
restated | Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025 | Variazioni | Valore al
31.12.2025 | di cui comprese
nella PFN | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | | 31.12.2024
restated | 31.12.2025 |
| Altre attività finanziarie | 32 | - | (8) | 24 | 32 | 24 |
| Totale attività finanziarie
correnti | 32 | - | (8) | 24 | 32 | 24 |
Le "Attività finanziarie correnti" risultano pari a 24 milioni di euro (32 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Tale voce si riferisce principalmente a crediti finanziari verso terzi.
12) Attività per imposte correnti
| | Valore al
31.12.2024
restated | Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025 | Variazioni
dell'esercizio | Valore al
31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Attività per imposte correnti | 45 | - | 78 | 123 |
Al 31 dicembre 2025 tale posta risulta pari a 123 milioni di euro (45 milioni di euro al 31 dicembre 2024) ed è riferita ai crediti IRES ed IRAP correnti, ai crediti IRES ed IRAP per importi richiesti a rimborso su versamenti di esercizi precedenti e al credito residuo per Robin Tax, versata nei precedenti esercizi.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
100
2. Note esplicative
1.s
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15919 del 27 luglio 2006
13) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Variazioni dell'esercizio | Valore al 31.12.2025 | di cui comprese nella PFN | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 restated | 31.12.2025 | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.549 | 4 | 326 | 1.879 | 1.549 | 1.879 |
Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2025 rappresentano la somma dei saldi bancari e postali attivi del Gruppo. L'effetto del primo consolidamento delle acquisizioni del 2025 è pari a 4 milioni di euro. L'incremento dell'esercizio pari a 326 milioni di euro è dovuto principalmente all'emissione nel corso del 2025 di tre prestiti obbligazionari per un valore nominale pari a 1.155 milioni di euro e all'erogazione di un finanziamento bancario con la European Investment Bank per un valore nominale di 200 milioni di euro, parzialmente compensato dal rimborso di un prestito obbligazionario per 300 milioni di euro e del finanziamento sindacato da 600 milioni di euro per l'acquisizione delle reti elettriche di Enel.
Nella voce in esame sono compresi conti correnti vincolati, per 16 milioni di euro, collegati all'operatività sulle piattaforme relative agli strumenti derivati su commodity.
14) Attività classificate come possedute per la vendita
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Variazioni dell'esercizio | Valore al 31.12.2025 | di cui comprese nella PFN | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 restated | 31.12.2025 | |||||
| Attività classificate come possedute per la vendita | 405 | - | (405) | - | - | - |
Al 31 dicembre 2024 le "Attività classificate come possedute per la vendita" si riferivano alla riclassificazione secondo il principio IFRS 5 del valore degli asset e delle poste di credito di alcuni ATEM relativi alla distribuzione gas oggetto di acquisizione da parte di Ascopiave con contratto preliminare di acquisto, sottoscritto in data 19 dicembre 2024 e chiuso in data 1° luglio 2025. Si rimanda al paragrafo "Eventi significativi del periodo" per maggiori dettagli.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
101
Patrimonio netto
La composizione del Patrimonio netto, il cui valore al 31 dicembre 2025 risulta pari a 6.490 milioni di euro (6.092 milioni di euro al 31 dicembre 2024), è dettagliata nella seguente tabella:
| Valore al 31.12.2024 restated | Variazioni | Valore al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto di spettanza del Gruppo: | |||
| Capitale Sociale | 1.629 | - | 1.629 |
| Azioni Proprie | - | (10) | (10) |
| Riserve | 3.041 | 507 | 3.548 |
| Risultato netto di Gruppo | 864 | (114) | 750 |
| Totale Patrimonio del Gruppo | 5.534 | 383 | 5.917 |
| Interessenze di terzi | 558 | 15 | 573 |
| Totale Patrimonio netto | 6.092 | 398 | 6.490 |
La movimentazione del Patrimonio netto è complessivamente positiva per 398 milioni di euro. Il risultato dell'esercizio ha prodotto un effetto positivo per 750 milioni di euro, compensato dalla distribuzione del dividendo per 313 milioni di euro e da una variazione in aumento delle interessenze di terzi per complessivi 15 milioni di euro. Si evidenziano, infine, una variazione netta positiva dei derivati Cash flow hedge e delle riserve IAS 19 per complessivi 14 milioni di euro, nonché una variazione in aumento della Riserva Azioni Proprie per complessivi 10 milioni di euro in conseguenza dell'attuazione del piano di azionariato diffuso approvato dall'Assemblea dei soci di A2A S.p.A. in data 29 aprile 2025.
15) Capitale sociale
Il "Capitale sociale" ammonta a 1.629 milioni di euro ed è composto da n. 3.132.905.277 azioni ordinarie del valore unitario di 0,52 euro ciascuna.
16) Riserve
16.1) Riserva azioni proprie
La "Riserva azioni proprie" al 31 dicembre 2025 risulta pari a 10 milioni di euro, nessun valore al 31 dicembre 2024, e si riferisce a n. 4.147.087 azioni proprie acquistate a supporto del piano di azionariato diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e per finalità di gestione corrente (ivi incluso l'investimento e la gestione della liquidità) e per progetti industriali coerenti con le linee strategiche che il Gruppo intende perseguire in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
102
2. Note esplicative
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Conscb
n. 19519 del 27 luglio 2006
16.2) Altre Riserve
Le "Riserve", che ammontano a 3.548 milioni di euro (3.041 milioni di euro al 31 dicembre 2024), comprendono la riserva legale, le riserve straordinarie, nonché gli utili portati a nuovo delle società controllate.
Tale voce comprende inoltre la riserva di Cash flow hedge, negativa per 6 milioni di euro, che si riferisce alla valorizzazione al termine del periodo dei derivati che rispondono ai requisiti dell'Hedge accounting al netto dell'effetto fiscale.
La posta in oggetto include riserve negative pari a 34 milioni di euro relative agli effetti dell'adozione dello IAS 19 – Benefici a dipendenti che prevedono la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali direttamente tra le riserve incluse nel Patrimonio netto.
In tale posta è compresa la riserva di valutazione a fair value di attività finanziarie al netto del relativo effetto fiscale per 6 milioni di euro.
La voce comprende la riserva di Patrimonio netto derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 9 pari a 32 milioni di euro, ed in particolare l'impairment dei crediti commerciali secondo il modello cd. "expected losses".
La riserva relativa alla prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida in formato Green – use of proceeds, dal valore nominale di 750 milioni di euro, è pari a 742 milioni di euro, al netto delle spese di emissione ed effetto fiscale sulle stesse. Il titolo, collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,460% e caratterizzato da un periodo di non-call di 5,25 anni e avrà una durata perpetua. Tale obbligazione corrisponderà una cedola annua fissa del 5,000% fino alla prima data di reset prevista l'11 settembre 2029. La natura dello strumento, tuttavia, consente ad A2A il differimento in ogni momento del pagamento degli interessi nel tempo.
A partire da tale data, salvo che non sia avvenuto il rimborso anticipato, il titolo maturerà interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine insulare di 225,8 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall'11 settembre 2034 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall'11 settembre 2049.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
103
Nelle riserve è compresa anche la riserva relativa al pagamento della prima e seconda tranche di coupon per 47 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale per 11 milioni di euro.
Raccordo tra il risultato netto di A2A S.p.A. e il risultato netto di Gruppo
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Risultato dell'esercizio di A2A S.p.A. | 644 | 788 |
| Apporto delle società controllate | 712 | 558 |
| Eliminazione plusvalenze e margini infragruppo | 9 | 3 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | (589) | (466) |
| Valutazione ad equity partecipazioni in società collegate e joint ventures | 2 | 2 |
| Altre variazioni | 4 | 9 |
| Risultato netto | 782 | 892 |
| Interessenze di terzi | 32 | 28 |
| Risultato netto di Gruppo | 750 | 864 |
Raccordo tra il Patrimonio netto di A2A S.p.A. e il Patrimonio netto di Gruppo
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Patrimonio netto di A2A S.p.A. | 5.319 | 5.017 |
| Apporto delle società controllate al PN di Gruppo | 1.240 | 1.156 |
| Eliminazione plusvalenze e margini infragruppo | (108) | (104) |
| Valutazione ad equity partecipazioni in società collegate e joint ventures | 7 | 6 |
| Altre variazioni | 32 | 16 |
| Patrimonio netto consolidato | 6.490 | 6.092 |
| Quota di terzi | (573) | (558) |
| Patrimonio netto di Gruppo | 5.917 | 5.534 |
Dividendi
I dividendi distribuiti sono esposti al netto delle quote spettanti alle azioni proprie risultate in portafoglio alle rispettive "record date". Tali quote sono state oggetto di rinuncia all'incasso da parte del Gruppo e destinate alla riserva "utili accumulati". Il dividendo dell'esercizio 2024, pari a euro 0,10 per azione, per un ammontare complessivo di 313 milioni di euro è stato deliberato dall'assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025.
Nel corso dell'esercizio sono stati pagati ai detentori di obbligazioni ibride perpetue coupon per un valore complessivo di 38 milioni di euro.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
104
2 Note esplicative
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2008
2
Note esplicative
3
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4
Relazione della Società di Revisione
Gestione del capitale
Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la salvaguardia della continuità aziendale, la creazione di valore per gli stakeholder e il supporto allo sviluppo del Gruppo. In particolare, il Gruppo persegue il mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che permetta di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'accesso a fonti esterne di finanziamento, anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. In tale contesto, il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua aggiustamenti alla stessa, qualora i cambiamenti delle condizioni economiche lo richiedano. Non vi sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso del 2025.
17) Risultato netto
Risulta positivo per 750 milioni di euro.
18) Interessenze di terzi
| | Valore al 31.12.2024
restated | Variazioni | Valore al 31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- |
| Interessenze di terzi | 558 | 15 | 573 |
Le "Interessenze di terzi" ammontano a 573 milioni di euro al 31 dicembre 2025 (558 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e rappresentano le quote di capitale, di riserve e di risultato di spettanza degli azionisti di minoranza principalmente correlate agli altri soci di Acinque S.p.A. per 276 milioni di euro (di cui 10 milioni di euro relativi al risultato d'esercizio) e di Ambiente Energia Brianza S.p.A. per 252 milioni di euro (di cui 20 milioni di euro relativi al risultato d'esercizio).
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 105
Passività
Passività non correnti
19) Passività finanziarie non correnti
Le passività finanziarie non correnti risultano pari a 6.216 milioni di euro (6.317 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un decremento di 102 milioni di euro, al netto degli effetti relativi ai primi consolidamenti dell'esercizio pari a 1 milione di euro.
Le "Obbligazioni non convertibili" pari a 5.046 milioni di euro (4.503 milioni di euro al 31 dicembre 2024) sono relative ai seguenti prestiti obbligazionari, contabilizzati al costo ammortizzato:
- 299 milioni di euro, con scadenza ottobre 2027 e cedola dell'1,625%, il cui valore nominale è pari a 300 milioni di euro;
- 76 milioni di euro, Private Placement in yen con scadenza agosto 2036 e tasso fisso del 5,405%, il cui valore nominale è pari a 14 miliardi di yen;
- 398 milioni di euro, con scadenza luglio 2029 e cedola dell'1,00%, il cui valore nominale è pari a 400 milioni di euro;
- 497 milioni di euro, con scadenza luglio 2031 e cedola dello 0,625%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
- 496 milioni di euro, con scadenza ottobre 2032 e cedola dello 0,625%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
- 496 milioni di euro, con scadenza novembre 2033 e cedola dell'1%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
- 498 milioni di euro, con scadenza marzo 2028 e cedola dell'1,5%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
-
645 milioni di euro, con scadenza settembre 2030 e cedola del 4,5%, il cui valore nominale è pari a 650 milioni di euro. Comprende la variazione del fair value della parte di prestito obbligazionario coperta da derivati Fix-to-Float;
-
495 milioni di euro, con scadenza febbraio 2034 e cedola del 4,375%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro;
- 498 milioni di euro, con scadenza gennaio 2035 e cedola del 3,625%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro. Comprende la variazione del fair value della parte di prestito obbligazionario coperto da derivati Fix-to-Float;
- 154 milioni di euro, con scadenza ottobre 2030 e cedola del 2,875%, il cui valore nominale è pari a 155 milioni di euro;
- 494 milioni di euro, con scadenza maggio 2032 e cedola del 3,25%, il cui valore nominale è pari a 500 milioni di euro.
L'incremento della componente non corrente delle "Obbligazioni non convertibili", pari a 543 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 è dovuto essenzialmente alla riclassificazione alla voce "Passività finanziarie correnti" del bond con scadenza 2026 (600 milioni di euro), alla variazione in diminuzione del cambio EURJPY applicato al Private Placement in yen e all'emissione di tre prestiti obbligazionari:
- Blue bond di 155 milioni di euro emesso a ottobre 2025, con scadenza ottobre 2030 e cedola del 2,875%;
- Bond di 500 milioni di euro emesso a novembre 2025, con scadenza maggio 2032 e cedola del 3,25%;
- Bond di 500 milioni di euro emesso a gennaio 2025, con scadenza gennaio 2035 e cedola del 3,625%.
I "Debiti verso banche" non correnti ammontano a 824 milioni di euro. Tale voce rileva la quota capitale di finanziamenti erogati dalla European Investment Bank per 597 milioni di euro e da istituti di credito diversi per 227 milioni di euro.
Il decremento di 701 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è principalmente riconducibile al rimborso di un finanziamento sindacato per un valore nominale di 600 milioni di euro per l'acquisizione delle reti elettriche di Enel e alla riclassificazione nella voce passività correnti delle quote di capitale in scadenza nei prossimi dodici mesi, parzialmente compensata dall'erogazione di un finanziamento dalla European Investment Bank per un valore nominale di 200 milioni di euro.
I "Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti", ammontano a 190 milioni di euro. Tale voce rileva un incremento di 56 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, al netto degli effetti dei primi consolidamenti pari a 1 milione di euro.
I "Debiti verso altri finanziatori" risultano pari a 156 milioni di euro (156 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e fanno riferimento principalmente ad un finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti per un valore nominale pari a 150 milioni di euro.
Per l'analisi delle scadenze di ciascuna voce di tali debiti si rimanda all'apposita tabella di dettaglio nella sezione "Altre informazioni" al capitolo 6) Gestione dei rischi finanziari al paragrafo d. Rischio di liquidità, mentre per l'ulteriore analisi della suddivisione tra debiti a tasso fisso e a tasso variabile si rimanda all'apposita tabella di dettaglio nel paragrafo b. Rischio di tasso di interesse.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 107
7
Nella seguente tabella è riportato il confronto, per ogni categoria di indebitamento a lungo termine, tra il valore contabile e il fair value, nonché della quota in scadenza nei 12 mesi successivi, come meglio descritto nella nota 26) Passività finanziarie correnti. Per gli strumenti di debito quotati il fair value è determinato utilizzando il prezzo di mercato, mentre per quelli non quotati il fair value è determinato mediante modelli di valutazione per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, ivi inclusi gli spread creditizi del Gruppo A2A. Si precisa che tale tabella non contiene la valorizzazione dei debiti finanziari per diritti d'uso.
| Valore nominale | Valore contabile | Quota corrente | Quota non corrente | Fair Value | |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 5.703 | 5.714 | 668 | 5.046 | 5.470 |
| Finanziamenti Bancari e da Altri finanziatori | 1.311 | 1.316 | 336 | 980 | 1182 |
| Totale | 7.014 | 7.030 | 1.004 | 6.026 | 6.652 |
20) Passività per imposte differite
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Variazioni nette dell'esercizio | Valore al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite | - | 4 | 25 | 29 |
Le "Passività per imposte differite" ammontano a 29 milioni di euro al 31 dicembre 2025 (valore nullo al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento di 25 milioni di euro, al netto degli effetti relativi ai primi consolidamenti dell'esercizio pari a 4 milioni di euro.
La voce accoglie l'effetto netto delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate a titolo di IRAP, non compensabili con le relative attività per imposte anticipate.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
106
2. Note esplicative
1a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15919 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
21) Benefici a dipendenti
Al 31 dicembre 2025 tale posta risulta pari a 196 milioni di euro (214 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presenta le seguenti variazioni:
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni | Valore al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 95 | - | 43 | (11) | (41) | 86 |
| Benefici a dipendenti | 119 | - | - | (6) | (3) | 110 |
| Totale benefici a dipendenti | 214 | - | 43 | (17) | (44) | 196 |
I benefici a dipendenti comprendono, oltre al trattamento di fine rapporto, il calcolo dello sconto energia elettrica e gas, mensilità aggiuntive, premi anzianità e l'integrazione pensionistica erogata dal fondo pensionistico Premungas ai dipendenti aventi diritto.
La movimentazione dell'esercizio è riconducibile per 43 milioni di euro agli accantonamenti dell'esercizio, per 17 milioni di euro al decremento dovuto alle erogazioni dell'esercizio e per 44 milioni di euro al decremento netto riferito principalmente ai versamenti dell'esercizio ai fondi previdenziali. Inoltre, le valutazioni attuariali dell'esercizio comprendono il decremento derivante dall'actuarial gains/losses per 13 milioni di euro.
Si precisa che le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi sotto descritte:
| 2024 | 2025 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | dal +2,69% al +3,38% | dal +2,52% al +3,96% |
| Tasso di inflazione annuo | 2,0% | 2,0% |
| Tasso annuo incremento dei premi anzianità | 2,0% | 2,0% |
| Tasso annuo incremento delle agevolazioni tariffarie | 0,5% | 0,5% |
| Tasso annuo incremento delle mensilità aggiuntive | 0,0% | 0,0% |
| Tasso annuo incremento del costo dell'energia elettrica | 2,0% | 2,0% |
| Tasso annuo incremento del costo del gas | 0,0% | 0,0% |
| Tasso annuo incremento salariale | Da 1,0% al 2,5% | Da 1,0% al 2,5% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3,0% | 3,0% |
| Tasso annuo medio di incremento delle pensioni integrative | 1,125% | 1,13% |
| Frequenze annue di turnover | da 4,0% a 5,0% | da 4,0% a 5,0% |
| Frequenze annue di anticipazioni TFR | da 2,0% a 2,5% | da 2,0% a 2,5% |
Si segnala che:
- il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate. Al rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alle durationi del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione;
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
109
- Il tasso annuo di incremento salariale applicato esclusivamente per le società con in media meno di 50 dipendenti nel corso del 2006 è stato determinato in base ai dati di riferimento comunicati dalle società del Gruppo;
- Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali;
- le frequenze annue di anticipazione e di turnover sono desunte dalle esperienze storiche del Gruppo e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza dell'Attuario su un rilevante numero di aziende analoghe;
- per le basi tecniche demografiche si segnala che:
- per il "decesso" sono state utilizzate le tabelle TG62 (Premungas), AS62 (Sconto energia elettrica e Sconto gas) e RG48 (altri piani);
- per l'"inabilità" sono state utilizzate le tavole INPS distinte per età e sesso;
- per il "pensionamento" è stato utilizzato il parametro 100% al raggiungimento dei requisiti AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) adeguati al D.L. n. 04/2019;
- per la "probabilità di lasciare famiglia" è stata utilizzata la tavola nel modello INPS per le proiezioni al 2010 aggiornate;
- per la "frequenza delle diverse strutture di nuclei superstiti ed età media dei componenti" è stata utilizzata la tavola nel modello INPS per le proiezioni al 2010.
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività che illustra gli effetti sulla passività attuariale per benefici definiti a seguito di variazioni, ragionevolmente possibili alla fine dell'esercizio, di ciascuna singola ipotesi attuariale rilevante adottata nella stima della già menzionata passività.
| 2025 | 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sconto Energia Elettrica | Sconto Fornitura Gas | Mensilità aggiuntive | TFR | Sconto Energia Elettrica | Sconto Fornitura Gas | Mensilità aggiuntive | TFR | |
| Tasso di mortalità aumentata del 10% | 83 | 1 | 94 | 1 | ||||
| Tasso di mortalità ridotta del 10% | 78 | 1 | 89 | 1 | ||||
| Tasso di turnover +1,00% | 86 | 96 | ||||||
| Tasso di turnover -1,00% | 86 | 96 | ||||||
| Tasso di inflazione +0,25% | 86 | 97 | ||||||
| Tasso di inflazione -0,25% | 85 | 95 | ||||||
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 78 | 1 | 5 | 85 | 88 | 1 | 6 | 95 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 83 | 1 | 6 | 87 | 94 | 1 | 6 | 97 |
| Tasso di inflazione +0,5% | 2 | 2 | ||||||
| Tasso di inflazione -0,5% | 2 | 2 | ||||||
| Tasso di attualizzazione +0,5% | 2 | 2 | ||||||
| Tasso di attualizzazione -0,5% | 2 | 2 |
L'analisi di sensitività sopra elencata è stata determinata applicando una metodologia che estrapola l'effetto sulla passività attuariale per benefici definiti, a seguito della variazione ragionevole di una singola assunzione, lasciando invariate le altre.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
110
2. Note esplicative
22) Fondi rischi, oneri e passività per discariche
| Valore al 31.12.2024 restated | Valore al 31.12.2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente | Quota corrente | Totale | Quota non corrente | Quota corrente | Totale | |
| Fondi decommissioning | 287 | 37 | 324 | 289 | 39 | 328 |
| Fondi spese chiusura e post-chiusura discariche | 159 | 30 | 189 | 147 | 35 | 182 |
| Fondi fiscali | 37 | - | 37 | 25 | - | 25 |
| Fondi cause legali e contenziosi del personale | 48 | - | 48 | 45 | - | 45 |
| Altri fondi rischi | 256 | - | 256 | 242 | 17 | 259 |
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche | 787 | 67 | 854 | 748 | 91 | 839 |
| Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Accant. | Rilasci | Utilizzi | Altre Variazioni | Valore al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondi decommissioning | 324 | 4 | 4 | (2) | (21) | 19 | 328 |
| Fondi spese chiusura e post-chiusura discariche | 189 | - | 7 | (9) | (13) | 8 | 182 |
| Fondi fiscali | 37 | - | 1 | (10) | - | (3) | 25 |
| Fondi cause legali e contenziosi del personale | 48 | - | 3 | (1) | (6) | 1 | 45 |
| Altri Fondi rischi | 256 | - | 35 | (9) | (16) | (7) | 259 |
| Fondi rischi, oneri e passività per discariche | 854 | 4 | 50 | (31) | (56) | 18 | 839 |
I "fondi rischi, oneri e passività per discariche" al 31 dicembre 2025 ammontano a 839 milioni di euro e presentano un decremento complessivamente pari a 19 milioni di euro, al netto del contributo derivante dai primi consolidamenti dell'esercizio pari a 4 milioni di euro.
I "Fondi decommissioning", che risultano pari a 328 milioni di euro accolgono gli oneri per i costi di smantellamento e ripristino dei siti produttivi. Le movimentazioni dell'esercizio hanno riguardato utilizzi per 21 milioni di euro, a copertura degli oneri sostenuti nel corso dell'esercizio in esame, accantonamenti per 4 milioni di euro, eccedenze per 2 milioni di euro e altre variazioni in aumento per 19 milioni di euro, imputabili all'aggiornamento delle perizie ed alle variazioni dei tassi di inflazione ed attualizzazione.
I "Fondi spese chiusura e post-chiusura discariche", che risultano pari a 182 milioni di euro al meniscono all'insieme dei costi che dovranno essere sostenuti in futuro per la sigillatura delle discariche in coltivazione alla data di chiusura del bilancio e per la successiva gestione post-operativa come previsto dalla normativa in essere. Le movimentazioni al 31 dicembre 2025 hanno riguardato utilizzi per 13 milioni di euro, che rappresentano gli esborsi effettivi nell'esercizio in esame, accantonamenti netti per 2 milioni di euro, relativi alle rettifiche dei fondi per discariche a seguito dell'aggiornamento delle perizie e dei tassi d'inflazione e di attualizzazione, nonché altre variazioni in aumento per 8 milioni di euro.
I "Fondi fiscali", che risultano pari a 25 milioni di euro, si riferiscono agli accantonamenti effettuati a fronte di contenziosi in essere verso l'Erario o enti territoriali per imposte dirette e indirette, tributi e accise. La riduzione per 12 milioni di euro risulta riconducibile alla risoluzione di un contenzioso non più in essere.
I "Fondi cause legali e contenziosi del personale" risultano pari a 45 milioni di euro e si riferiscono a cause con terzi per 37 milioni di euro e con dipendenti per 4 milioni di euro, a fronte delle passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso, nonché a cause in essere con Istituti Previdenziali per 4 milioni di euro, relative a contributi previdenziali che il Gruppo ritiene di non dover versare e per i quali sono in essere specifici contenziosi.
Gli "Altri fondi rischi", che risultano pari a 259 milioni di euro, si riferiscono ai fondi relativi ai canoni di derivazione d'acqua pubblica per 162 milioni di euro, al fondo mobilità per gli oneri derivanti dal piano di ristrutturazione aziendale per 11 milioni di euro, nonché ad altri fondi per 86 milioni di euro. In relazione a tali fondi, si evidenziano in particolare accantonamenti netti per 26 milioni di euro, di cui 27 milioni di euro riferiti a maggiori oneri per sovracanoni di derivazione idroelettrica, utilizzi per 16 milioni di euro, nonché altre variazioni in diminuzione per 7 milioni di euro.
23) Derivati e altre passività non correnti
La voce in esame presenta al 31 dicembre 2025 un decremento di 157 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.
Le "Altre passività non correnti", che presentano un saldo pari a 154 milioni di euro, si riferiscono a depositi cauzionali da clienti per 123 milioni di euro, a passività di competenza di esercizi futuri per 14 milioni di euro e altre passività non correnti per 17 milioni di euro.
I "Derivati passivi non correnti" risultano pari a 36 milioni di euro (19 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono alla valutazione al fair value del derivato di copertura relativo al prestito obbligazionario in yen con scadenza 2036.
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Definita Consob n. 15619 del 27 luglio 2006
Passività correnti
24) Debiti commerciali
I "Debiti commerciali" risultano pari a 4.691 milioni di euro e presentano, rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, un incremento pari a 1.005 milioni di euro, al netto delle variazioni legate ai primi consolidamenti pari a 4 milioni di euro. L'incremento dei debiti verso fornitori terzi è imputabile principalmente all'aumento di operazioni di trading commodities con controparti bilaterali.
25) Derivati e altre passività correnti
I "Derivati passivi correnti" risultano pari a 691 milioni di euro (767 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono alla valorizzazione a fair value dei derivati su commodity. Il decremento è prevalentemente riconducibile ad una riduzione della valutazione a fair value per effetto di una minor differenza media tra prezzi di sottoscrizione e prezzi di mercato.
Le "Altre passività correnti" si riferiscono principalmente a:
- debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali per 346 milioni di euro (160 milioni di euro al 31 dicembre 2024) inerenti al debito relativo alle componenti tariffarie, fatturate e non ancora versate, nonché il debito per le perequazioni passive relative sia a esercizi precedenti sia all'esercizio in esame;
- debiti verso il personale per 142 milioni di euro (135 milioni di euro al 31 dicembre 2024) relativi ai debiti verso i dipendenti per il premio di produttività maturato nell'esercizio, nonché all'onere per le ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2025;
- debiti tributari per 125 milioni di euro, invariati rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono ai debiti verso l'Erario per accise, ritenute e Iva;
- debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale per 59 milioni di euro, in incremento di 3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 e relativi alla posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Istituti Previdenziali e Assistenziali;
- debiti verso clienti per lavori da eseguire nel corso del prossimo esercizio per 42 milioni di euro (42 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
- debiti per incassi da destinare per 15 milioni di euro (12 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
- debiti per passività di competenza di esercizi successivi per 12 milioni di euro (9 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
- debiti per canone RAI pari a 8 milioni di euro (7 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
- debiti verso assicurazioni pari a 8 milioni di euro (3 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
- debiti per compensazioni ambientali pari a 5 milioni di euro (5 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
26) Passività finanziarie correnti
Le "Passività finanziarie correnti" ammontano a 1.044 milioni di euro (955 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento netto pari a 89 milioni di euro.
Le "Obbligazioni non convertibili" ammontano a 668 milioni di euro e presentano una variazione in aumento di 314 milioni di euro. Nel corso dell'esercizio è stato riclassificato dalle "Passività finanziarie non correnti" del bond con scadenza giugno 2026 di valore nominale pari a 600 milioni di euro parzialmente compensato dal rimborso a scadenza di un bond del valore nominale di 300 milioni di euro nel mese di febbraio 2025. Al 31 dicembre 2025 il calcolo delle cedole per interessi risulta pari a 69 milioni di euro (54 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
I "Debiti verso banche" correnti, che ammontano a 333 milioni di euro, rilevano la quota capitale di finanziamenti erogati dalla European Investment Bank, per 68 milioni di euro, da istituti di credito diversi, per 261 milioni di euro e dal rateo interessi maturati al netto del costo ammortizzato per 4 milioni di euro.
La riduzione rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente di 221 milioni di euro è principalmente correlata alle quote rimborsate nell'esercizio e alla riduzione dell'utilizzo di linee "Hot money", in parte compensata dalla riclassificazione dalle "Passività finanziarie non correnti" dei finanziamenti residui con scadenza nei successivi dodici mesi.
I "Debiti finanziari per diritti d'uso correnti" ammontano a 40 milioni di euro, in decremento di 2 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.
I "Debiti verso altri finanziatori" correnti risultano pari a 3 milioni di euro, in decremento di 2 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, riconducibile principalmente al rateo interessi maturato sul finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti per un valore nominale pari a 150 milioni di euro.
27) Passività per imposte correnti
| | Valore al 31.12.2024
restated | Effetto primo consolid.
acquisizioni 2025 | Variazioni | Valore al 31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Passività per imposte correnti | 120 | - | (83) | 37 |
I "Passività per imposte correnti" risultano pari a 37 milioni di euro (120 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un decremento di 83 milioni di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.
28) Passività direttamente associate ad attività non correnti destinate alla vendita
Al 31 dicembre 2025 le "Passività direttamente associate ad attività non correnti destinate alla vendita" presentano un valore nullo. Al 31 dicembre 2024 risultavano pari a 11 milioni di euro e comprendevano il valore di debiti e passività riferiti ad alcuni ATEM relativi alla distribuzione gas, oggetto di acquisizione da parte di Ascopiave.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
116
2. Note esplicative
2.11
Indebitamento finanziario netto
(ai sensi della comunicazione ESMA/32-382-1138)
29) Indebitamento finanziario netto (ai sensi della comunicazione ESMA/32-382-1138)
Di seguito si riportano i dettagli dell'indebitamento finanziario netto:
| Note | Valore al 31.12.2024 restated | Effetto primo consolid. acquisizioni 2025 | Variazione | 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni-quota non corrente | 19 | 4.503 | - | 543 | 5.046 |
| Finanziamenti bancari non correnti | 19 | 1.525 | - | (701) | 824 |
| Debiti verso altri finanziatori non correnti | 19 | 156 | - | - | 156 |
| Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti | 19 | 133 | 1 | 56 | 190 |
| Altre passività non correnti (*) | 23 | 152 | - | (104) | 48 |
| Totale indebitamento a medio e lungo termine | 6.469 | 1 | (206) | 6.264 | |
| Altre attività non correnti (**) | 7 | (2) | - | - | (2) |
| Totale crediti finanziari a medio e lungo termine | (2) | - | - | (2) | |
| Totale indebitamento finanziario non corrente netto | 6.467 | 1 | (206) | 6.262 | |
| Obbligazioni-quota corrente | 26 | 354 | - | 314 | 668 |
| Finanziamenti bancari correnti | 26 | 554 | - | (221) | 333 |
| Debiti verso altri finanziatori correnti | 26 | 5 | - | (2) | 3 |
| Debiti finanziari per diritti d'uso correnti | 26 | 42 | - | (2) | 40 |
| Altre passività correnti | 25 | 8 | - | 147 | 155 |
| Totale indebitamento a breve termine | 963 | - | 236 | 1.199 | |
| Attività finanziarie verso parti correlate | 11 | (1) | - | - | (1) |
| Altre attività finanziarie correnti | 11 | (31) | - | 8 | (23) |
| Altre attività correnti (**) | 10 | (1) | - | 1 | - |
| Totale crediti finanziari a breve termine | (33) | - | 9 | (24) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 13 | (1.549) | (4) | (326) | (1.879) |
| Totale indebitamento finanziario corrente netto | (619) | (4) | (81) | (704) | |
| Indebitamento finanziario netto come da comunicazione ESMA | 5.848 | (3) | (287) | 5.558 | |
| Attività finanziarie non correnti | 5 | (9) | - | (71) | (80) |
| Attività finanziarie non correnti verso parti correlate | 5 | (4) | - | - | (4) |
| Indebitamento finanziario netto | 5.835 | (3) | (358) | 5.474 |
() Comprendono derivati finanziari di copertura per 36 milioni di euro; 19 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
(*) Si riferiscono a derivati finanziari di copertura di tassi di interesse su finanziamenti
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
117
La posizione finanziaria netta del Gruppo si attesta a 5.474 milioni di euro.
Per quanto riguarda le informazioni integrative circa l'indebitamento finanziario indiretto, il Gruppo ha individuato impegni finanziari entro 12 mesi relativamente a benefici a dipendenti, fondi decommissioning e passività per discariche, contenziosi fiscali e reverse factoring, per un importo pari a 112 milioni di euro. Di seguito si riportano, ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario", le variazioni delle attività e passività finanziarie:
| | 31.12.2024
restated | Flusso
Monetario | Effetto primo
consolid.
acquisizioni
2025 | Flusso non Monetario | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | Variazione
fair value | Altre
variazioni | 31.12.2025 |
| Obbligazioni | 4.857 | 736 | - | (13) | 134 | 5.714 |
| Debiti finanziari | 2.415 | (1.033) | 1 | - | 163 | 1.546 |
| Altre passività in PFN | 160 | - | - | 38 | 5 | 203 |
| Attività finanziarie
compreso IFRS16 | (45) | 46 | - | - | (109) | (108) |
| Altre attività in PFN | (3) | 11 | - | 1 | (11) | (2) |
| Passività nette
derivanti da attività di
finanziamento | 7.384 | (240) | 1 | 26 | 182 | 7.353 |
| Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti | (1.549) | (326) | (4) | - | - | (1.879) |
| Indebitamento
finanziario netto | 5.835 | (566) | (3) | 26 | 182 | 5.474 |
2.12
Note esplicative alle voci di conto economico
Per le variazioni del perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025 si rimanda a quanto indicato al paragrafo "Area e criteri di consolidamento".
Inoltre, i dati economici al 31 dicembre 2025 risultano non omogenei rispetto al precedente esercizio per effetto delle seguenti operazioni straordinarie avvenute nel corso del 2024:
- acquisizione da parte di A2A S.p.A. del 90% di Duereti S.r.l., società operante nella distribuzione elettrica, con conseguente consolidamento integrale;
- acquisizione, a maggio 2024, da parte di A2A Rinnovabili S.p.A. del 70% della società Parco Solare Friulano 2 S.r.l. con conseguente consolidamento integrale;
- acquisizione, nel mese di settembre 2024, da parte di Agripower S.p.A. del 100% di Biomax Società Agricola a r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas, con conseguente consolidamento integrale;
- costituzione della società A2A Trezzo Ambiente S.r.l. detenuta da parte di A2A Ambiente S.p.A. per l'86% e da A2A Calore & Servizi S.r.l. per il 4% con conseguente consolidamento integrale della società;
- costituzione nel mese di luglio 2024 di TEXELERA S.c. a r.l., detenuta da parte di A2A S.p.A. per il 51% con conseguente consolidamento integrale della società.
30) Ricavi
I ricavi dell'esercizio risultano pari a 14.063 milioni di euro (12.857 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano quindi un incremento di 1.206 milioni di euro (9,4%).
Di seguito si riporta il dettaglio delle componenti più significative:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi portafoglio industriale | 12.165 | 11.089 | 1.076 | 9,7% |
| Totale ricavi portafoglio di trading | 41 | 52 | (11) | (21,2%) |
| Totale ricavi per prestazioni | 1.533 | 1.429 | 104 | 7,3% |
| Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni | 13.739 | 12.570 | 1.169 | 9,3% |
| Altri proventi | 324 | 287 | 37 | 12,9% |
| Totale ricavi | 14.063 | 12.857 | 1.206 | 9,4% |
La variazione è riconducibile principalmente all'aumento dei volumi venduti di energia elettrica del comparto retail, nonché all'apporto del consolidamento della società Duereti.
- Note esplicative
119
Per maggiore informativa si riporta il dettaglio delle voci più significative:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Vendita e distribuzione energia elettrica ind. | 8.041 | 7.154 | 887 | 12,4% |
| Vendita e distribuzione di gas ind. | 3.551 | 3.436 | 115 | 3,3% |
| Vendita calore | 274 | 268 | 6 | 2,2% |
| Vendita acqua | 99 | 95 | 4 | 4,2% |
| Vendita materiali | 69 | 62 | 7 | 11,3% |
| Vendita di certificati ambientali ind. | 82 | 44 | 38 | 86,4% |
| Contributi di allacciamento | 49 | 30 | 19 | 63,3% |
| Totale ricavi portafoglio industriale | 12.165 | 11.089 | 1.076 | 9,7% |
| Totale ricavi portafoglio di trading | 41 | 52 | (11) | (21,2%) |
| Totale ricavi per prestazioni | 1.533 | 1.429 | 104 | 7,3% |
| Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni | 13.739 | 12.570 | 1.169 | 9,3% |
| Reintegro costi centrale S. Filippo del Mela (impianto Unità essenziale) | 58 | 66 | (8) | (12,1%) |
| Risarcimenti danni | 14 | 13 | 1 | 7,7% |
| Contributi Cassa Servizi Energetici ed Ambientali | 14 | 6 | 8 | n.s. |
| Incentivi alla produzione da fonti rinnovabili (feed-in tariff) | 46 | 66 | (20) | (30,3%) |
| Affitti attivi | 6 | 6 | - | 0,0% |
| Altri ricavi | 186 | 130 | 56 | 43,1% |
| Altri proventi | 324 | 287 | 37 | 12,9% |
| Totale ricavi | 14.063 | 12.857 | 1.206 | 9,4% |
La voce "Altri proventi" presenta un incremento pari a 37 milioni di euro principalmente riferito alla plusvalenza relativa alla cessione di alcuni ATEM relativi alla distribuzione del gas ad Ascoplave.
Per un maggior dettaglio delle motivazioni riferibili all'andamento dei ricavi relativi alle varie Business Units, si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Risultati per settore di attività".
Si segnala inoltre che i ricavi del portafoglio industriale comprendono 683 milioni di euro di ricavi realizzati all'estero nella Comunità Europea.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
120
2. Note esplicative
31) Costi operativi
I "Costi operativi" sono pari a 10.853 milioni di euro (9.637 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e registrano un incremento di 1.216 milioni di euro.
Si riporta, di seguito, il dettaglio delle principali componenti:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Totale costi per materie prime e di consumo portafoglio industriale | 7.772 | 6.947 | 825 | 11,9% |
| Totale costi portafoglio di trading | 7 | 4 | 3 | 75,0% |
| Totale costi per servizi | 2.728 | 2.267 | 461 | 20,3% |
| Totale costi per materie prime e servizi | 10.507 | 9.218 | 1.289 | 14,0% |
| Totale altri costi operativi | 346 | 419 | (73) | (17,4%) |
| Totale costi operativi | 10.853 | 9.637 | 1.216 | 12,6% |
I "Costi per materie prime e servizi" ammontano a 10.507 milioni di euro (9.218 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento di 1.289 milioni di euro.
Tale incremento è dovuto principalmente all'effetto combinato dei seguenti fattori:
- maggiori acquisti di materie prime e di consumo portafoglio industriale per 825 milioni di euro, riconducibili all'incremento dei costi per acquisti di energia e combustibili per 714 milioni di euro, all'incremento degli oneri correlati all'acquisto di certificati ambientali per 73 milioni di euro, all'aumento degli acquisti di materiali per 10 milioni di euro ed alla variazione in aumento delle rimanenze di combustibili e materiali per 26 milioni di euro;
- maggiori costi portafoglio di trading per 3 milioni di euro;
- incremento degli oneri di vettoramento, manutenzioni e riparazioni ed altri servizi per 461 milioni di euro.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
121
Per maggiore informativa, viene fornito il dettaglio delle componenti più rilevanti:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Acquisti di energia e combustibili | 7222 | 6508 | 714 | 11,0% |
| Acquisti di materiali | 202 | 192 | 10 | 5,2% |
| Acquisti di acqua | 3 | 3 | - | - |
| Oneri da coperture su derivati operativi | 2 | 1 | 1 | 100,0% |
| Proventi da coperture su derivati operativi | (4) | (5) | 1 | (20,0%) |
| Acquisti di certificati e diritti di emissione | 322 | 249 | 73 | 29,3% |
| Variazione delle rimanenze di combustibili e materiali | 25 | (1) | 26 | n.s. |
| Totale costi per materie prime e di consumo portafoglio industriale | 7.772 | 6.947 | 825 | 11,9% |
| Totale costi portafoglio di trading | 7 | 4 | 3 | 75,0% |
| Oneri di vettoramento e trasmissione | 1.733 | 1.303 | 430 | 33,0% |
| Manutenzioni e riparazioni | 212 | 232 | (20) | (8,6%) |
| Altri servizi | 783 | 732 | 51 | 7,0% |
| Totale costi per servizi | 2.728 | 2.267 | 461 | 20,3% |
| Totale costi per materie prime e servizi | 10.507 | 9.218 | 1.289 | 14,0% |
| Godimento beni di terzi | 76 | 90 | (14) | (15,6%) |
| Contributi a enti territoriali, consortili e ARERA | 15 | 15 | - | - |
| Imposte e tasse | 45 | 41 | 4 | 9,8% |
| Danni e penalità | 16 | 11 | 5 | 45,5% |
| Altri costi | 194 | 262 | (68) | (25,9%) |
| Totale altri costi operativi | 346 | 419 | (73) | (17,4%) |
| Totale costi operativi | 10.853 | 9.637 | 1.216 | 12,6% |
La voce "Altri servizi" pari complessivamente a 783 milioni di euro accoglie, tra gli altri, costi di comunicazione pari a 46 milioni di euro (nell'esercizio precedente erano stati pari a 47 milioni di euro).
Margine attività di trading
La tabella sottostante riporta i risultati derivanti dalle negoziazioni dei Portafogli di trading che si riferiscono alle attività di negoziazione sull'energia elettrica, sul gas e sui certificati ambientali.
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 10.987 | 5.811 | 5.176 | 89,1% |
| Costi operativi | (10.953) | (5.763) | 5.190 | 90,1% |
| Totale margine attività di trading | 34 | 48 | (14) | (29,2%) |
| di cui ricavi netti | 41 | 52 | (11) | (21,2%) |
| di cui costi netti | (7) | (4) | (3) | 75,0% |
| Totale margine attività di trading | 34 | 48 | (14) | (29,2%) |
Il margine di trading è positivo per 34 milioni di euro con un decremento di 14 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.
Nel corso del 2025 il mercato energetico ha proseguito il percorso di progressiva normalizzazione, sostenuto da una disponibilità stabile di GNL, da condizioni climatiche che hanno limitato i picchi di domanda e da una volatilità strutturalmente inferiore rispetto al triennio 2022-2024.
In tale contesto, la minore ampiezza delle escursioni di prezzo ha ridotto le opportunità complessive di cattura del profitto tipiche dell'attività di trading. Nonostante ciò, la continuità dell'operatività di intermediazione, della quotazione dei prezzi e delle attività di market making ha permesso al portafoglio di conseguire un risultato economico positivo, pur all'interno di un contesto meno favorevole rispetto agli anni a più elevata volatilità.
32) Costi per il personale
Al 31 dicembre 2025 il costo del lavoro, al netto degli oneri capitalizzati, è risultato complessivamente pari a 918 milioni di euro (892 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Nel dettaglio i "Costi per il personale" si compongono nel modo seguente:
milioni di euro
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 708 | 671 | 37 | 4,9% |
| Oneri sociali | 234 | 223 | 11 | 4,9% |
| Trattamento di fine rapporto | 43 | 41 | 2 | 4,9% |
| Altri costi | 60 | 77 | (17) | (22,1%) |
| Totale costi per il personale al lordo delle capitalizzazioni | 1.045 | 1.012 | 33 | 8,3% |
| Costi per il personale capitalizzati | (127) | (120) | (7) | 8,5% |
| Totale costi per il personale | 918 | 892 | 26 | 2,9% |
Il costo del personale, pari a 918 milioni di euro, aumenta di circa 26 milioni di euro (+2,9%).
La variazione è legata al maggior numero di FTE (Full-Time Equivalent) del 2025 rispetto all'anno precedente a seguito di assunzioni effettuate nel corso del 2025, per sviluppi attività, e dell'integrazione delle risorse della società Duereti. La restante parte dell'incremento è ascrivibile all'effetto combinato degli aumenti retributivi per rinnovi contrattuali e per incrementi di merito e ai minori oneri per mobilità ed incentivo all'esodo.
Nella tabella sottostante si espone il numero medio di dipendenti per qualifica:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 206 | 201 | 5 |
| Quadri | 998 | 951 | 47 |
| Impiegati | 6.895 | 6.593 | 302 |
| Operai | 6.780 | 6.640 | 140 |
| Totale | 14.879 | 14.385 | 494 |
Al 31 dicembre 2025 il costo del lavoro medio pro-capite, non considerando gli effetti derivanti dal consolidamento della società Duereti avvenuto il 31 dicembre 2024, è risultato pari a 61,95 migliaia di euro. Nel precedente esercizio risultava pari a 62,01 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2025 i dipendenti del Gruppo risultano pari a 14.959 unità. Al 31 dicembre 2024 i dipendenti del Gruppo risultavano pari a 14.777 unità.
Nella voce altri costi del personale sono compresi circa 1 milione di euro (12 milioni di euro al 31 dicembre 2024) di costi inerenti l'onere complessivo relativo al piano di ristrutturazione aziendale correlato alle future uscite dei dipendenti per mobilità e per 5 milioni di euro (4 milioni di euro al 31 dicembre 2024) l'accantonamento correlato al nuovo piano di welfare aziendale a favore dei dipendenti del Gruppo denominato "A2A life caring" volto a sostenere la genitorialità attraverso il riconoscimento di contributi a favore dei figli dei dipendenti fino al 18 anni di età in ambiti di educazione, formazione e conciliazione vita-lavoro.
33) Margine operativo lordo
Alla luce delle dinamiche sopra esposte, il "Margine operativo lordo" consolidato al 31 dicembre 2025 è pari a 2.292 milioni di euro (2.328 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Per un maggiore approfondimento si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Analisi dei principali settori di attività" nel fascicolo della Relazione sulla gestione.
1a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della D卜骨a Consob n.15619 del 27 luglio 2006
2.
Note applicative
3.
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
34) Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" sono pari a 1.057 milioni di euro (1.011 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento di 46 milioni di euro.
Nella successiva tabella si evidenziano le poste di dettaglio:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamento delle attività immateriali | 351 | 304 | 47 | 15,5% |
| Ammortamento degli immobili, impianti e macchinari | 604 | 580 | 24 | 4,1% |
| Svalutazioni nette delle immobilizzazioni | 13 | 14 | (1) | (7,1%) |
| Totale ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti | 968 | 898 | 70 | 7,8% |
| Accantonamenti per rischi | 19 | 31 | (12) | (38,7%) |
| Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante | 70 | 82 | (12) | (14,6%) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 1.057 | 1.011 | 46 | 4,5% |
Gli "Ammortamenti e svalutazioni" risultano pari a 968 milioni di euro (898 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e registrano un incremento complessivo di 70 milioni di euro.
Gli ammortamenti delle "Attività immateriali" risultano pari a 351 milioni di euro (304 milioni di euro al 31 dicembre 2024). La voce rileva maggiori ammortamenti per 47 milioni di euro relativi per 26 milioni di euro al servizio idrico integrato, alla distribuzione e misura gas, all'implementazione dei sistemi informativi ed alle nuove customer list e per 21 milioni di euro relativi al consolidamento della società Duereti S.r.l..
Gli ammortamenti degli "Immobili, impianti e macchinari" presentano un aumento di 24 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 e riguardano:
- maggiori ammortamenti per 29 milioni di euro riferiti principalmente agli investimenti entrati in produzione successivamente al 31 dicembre 2024;
- maggiori ammortamenti per 28 milioni di euro per consolidamento società Duereti;
- minori ammortamenti per 40 milioni di euro per rivisitazione vite utili impianti;
- maggiori ammortamenti per 7 milioni di euro per diritti d'uso.
Le svalutazioni dell'esercizio risultano pari a 13 milioni di euro (14 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente all'annullamento di progetti non più nel core business ed alla svalutazione di asset non più considerati funzionali all'attività del Gruppo.
Gli "Accantonamenti per rischi" presentano un effetto netto pari a 19 milioni di euro (effetto netto pari a 31 milioni di euro al 31 dicembre 2024) dovuto agli accantonamenti dell'esercizio per 49 milioni di euro relativi all'accantonamento per canoni di derivazione d'acqua pubblica per 28 milioni di euro, ad accantonamenti per spese chiusura e post chiusura discariche e decommissioning per 11 milioni di euro e ad altri accantonamenti per 10 milioni di euro, rettificati da eccedenze principalmente a seguito
del rilascio di fondi fiscali, di fondi spese chiusura e post-chiusura su discariche ed altri fondi per 30 milioni di euro.
Per maggiori informazioni si rimanda alla nota 22) Fondi rischi, oneri e passività per discariche.
L’"Accantonamento per rischi su crediti" presenta un valore di 70 milioni di euro (82 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Si evidenziano minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 12 milioni di euro principalmente relativi al comparto delle tutele graduali comprese micro imprese e domestici.
35) Risultato operativo netto
Il "Risultato operativo netto" risulta pari a 1.235 milioni di euro (1.317 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
36) Gestione finanziaria
La "Gestione finanziaria" presenta un saldo negativo di 143 milioni di euro (negativo per 106 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Di seguito si riporta il dettaglio delle componenti più significative:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 52 | 113 | (61) | (54,0%) |
| Oneri finanziari | (223) | (221) | (2) | 0,9% |
| Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla valutazione secondo il Patrimonio netto delle partecipazioni | 28 | 2 | 26 | n.s. |
| Totale gestione finanziaria | (143) | (106) | (37) | 34,9% |
I "Proventi finanziari" ammontano a 52 milioni di euro (113 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e sono così composti:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Proventi verso istituti di credito | 29 | 47 | (18) | (38,3%) |
| Realized su derivati finanziari | - | 5 | (5) | (100,0%) |
| Plusvalenze da alienazione di attività finanziarie | - | 1 | (1) | (100,0%) |
| Altri proventi finanziari | 23 | 60 | (37) | (61,7%) |
| Totale proventi finanziari | 52 | 113 | (61) | (54,0%) |
La diminuzione dei proventi verso istituti di credito pari a 18 milioni di euro è principalmente riconducibile a un calo dei tassi di interesse applicati dovuto agli effetti delle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea.
1a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
Gli "Oneri finanziari", che ammontano a 223 milioni di euro presentano un incremento di 2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 e sono così composti:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| Interessi su prestiti obbligazionari | 125 | 112 | 13 | 11,6% |
| Interessi verso istituti di credito | 52 | 50 | 2 | 4,0% |
| Interessi su finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti | 6 | 4 | 2 | 50,0% |
| Oneri da Decommissioning | 11 | 10 | 1 | 10,0% |
| Altri oneri finanziari di cui: | 32 | 46 | (14) | (30,4%) |
| Oneri di attualizzazione | 15 | 13 | 2 | 15,4% |
| Oneri finanziari (IFRS16) | 6 | 4 | 2 | 50,0% |
| Perdite su cambi | - | - | - | |
| Altri oneri | 11 | 29 | (18) | (62,1%) |
| Totale oneri finanziari al lordo delle capitalizzazioni | 226 | 222 | 4 | 1,8% |
| Oneri finanziari capitalizzati | (3) | (1) | (2) | n.s. |
| Totale oneri finanziari | 223 | 221 | 2 | 0,9% |
L'aumento degli interessi su prestiti obbligazionari pari a 13 milioni di euro è principalmente riconducibile ai maggiori oneri per l'emissione dell'European Green Bond da 500 milioni di euro con cedola pari a 3,625% emesso a gennaio 2025, per l'emissione del Blue Bond in formato Private Placement da 155 milioni di euro con cedola pari a 2,875% emesso ad ottobre 2025 e per l'emissione dell'European Green Bond da 500 milioni di euro con cedola pari a 3,25% emesso a novembre 2025 parzialmente compensati dai minori oneri dovuti alla scadenza di due Bond da 300 milioni di euro l'uno (a marzo 2024 e a febbraio 2025). I maggiori interessi verso istituti di credito per 2 milioni di euro sono principalmente riconducibili al finanziamento da parte della European Investment Bank per un valore nominale di 200 milioni di euro erogato a luglio.
La Quota dei proventi e degli oneri derivanti dalla valutazione secondo il Patrimonio netto delle partecipazioni risulta pari a 28 milioni di euro (2 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferisce per 25 milioni di euro al ripristino di valore della partecipazione detenuta in Ergosud S.p.A a seguito di impairment test e per 3 milioni di euro alla valutazione positiva delle partecipazioni detenute in alcune società collegate.
37) Imposte sui redditi
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazioni | Variazione Percentuale | |
|---|---|---|---|---|
| IRES corrente | 258 | 349 | (91) | (26,1%) |
| IRAP corrente | 57 | 71 | (14) | (19,7%) |
| Effetto differenze imposte esercizi precedenti | (1) | (6) | 5 | (83,3%) |
| Totale imposte correnti | 314 | 414 | (100) | (24,2%) |
| Imposte anticipate IRES | 34 | (17) | 51 | n.s. |
| Imposte anticipate IRAP | 4 | (3) | 7 | n.s. |
| Imposte anticipate | 38 | (20) | 58 | n.s. |
| Imposte differite IRES | (38) | (68) | 30 | (44,1%) |
| Imposte differite IRAP | (4) | (7) | 3 | (42,9%) |
| Imposte differite | (42) | (75) | 33 | (44,0%) |
| Totale imposte | 310 | 319 | (9) | (2,8%) |
Le "Imposte sui redditi" nell'esercizio in esame sono risultate pari a 310 milioni di euro (319 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e sono così distinte:
- per 258 milioni di euro IRES corrente dell'esercizio;
- per 57 milioni di euro IRAP corrente dell'esercizio;
- per -1 milione di euro imposte di esercizi precedenti;
- per 38 milioni di euro imposte anticipate;
- per -42 milioni di euro imposte differite.
Ai sensi dell'art. 162-bis del DPR n. 917/1986, la capogruppo A2A nell'esercizio 2024 si qualifica come c.d. "società di partecipazione non finanziaria". Pertanto, A2A ha determinato l'ammontare complessivo dell'IRAP dell'esercizio 2025 aggiungendo al valore netto della produzione, determinato secondo le disposizioni proprie delle società di capitali (ex artt. 5 e 11 del D. Lgs. n. 446/1997), la differenza tra:
- gli interessi attivi e i proventi assimilati
- gli interessi passivi e gli oneri assimilati
secondo le disposizioni contenute nell'art. 6, comma 9 del D. Lgs. n. 446/1997. Il valore della produzione così calcolato è stato assoggettato all'aliquota IRAP media del 5,56%.
1.a
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15619 del 27 luglio 2006
La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto a Bilancio consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia è la seguente:
Riconciliazione Onere fiscale iscritto a bilancio e onere fiscale teorico
| 2025 | Aliquota % | 2024 | Aliquota % | |
|---|---|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 1.092 | 1.211 | ||
| Imposte teoriche calcolate all'aliquota fiscale in vigore(1) | 262 | 24,0% | 291 | 24,0% |
| Rettifica imposte di esercizi precedenti | (6) | (0,5%) | ||
| Affrancamento derogatorio (D.L 185/2008) | (37) | (3,1%) | ||
| Effetto Pex Cessione partecipazione | (10) | (0,9%) | ||
| Differenze permanenti | 17 | 1,6% | 3 | 1,0% |
| Altre differenze | (16) | (1,5%) | 8 | 0,7% |
| Totale imposte a Conto economico (esclusa IRAP) | 253 | 23,2% | 259 | 21,4% |
| IRAP CORRENTE | 57 | 5,2% | 60 | 5,0% |
| Totale imposte a Conto economico | 310 | 28,4% | 319 | 26,3% |
(1) Le imposte sono state calcolate considerando un'aliquota teorica IRES del 24%.
Global Minimum Tax
Il Gruppo A2A rientra nell'ambito di applicazione della Direttiva (UE) 2022/2523, recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, che introduce le regole globali anti-erosione della base imponibile (Global Anti-Base Erosion Rules - GloBE) previste dal c.d. "Pillar 2" dell'OCSE. Tale disciplina, entrata in vigore a partire dai periodi d'imposta che iniziano dal 1° gennaio 2024, prevede l'applicazione di un'aliquota minima effettiva del 15% per i gruppi multinazionali con ricavi consolidati pari o superiori a 750 milioni di euro in almeno due dei quattro esercizi precedenti.
Al fine di determinare l'eventuale imposta integrativa (Top-up Tax), le regole GloBE richiedono il calcolo di un'aliquota fiscale effettiva (Effective Tax Rate - ETR) per ciascuna giurisdizione in cui il Gruppo opera, attraverso il rapporto tra le imposte rilevanti rettificate (Adjusted Covered Taxes) e il reddito rilevante (GloBE Income) delle entità presenti in tale giurisdizione.
Per i primi esercizi di applicazione, l'OCSE ha previsto specifiche disposizioni di semplificazione denominate "regimi transitori semplificati" (Transitional Country-by-Country Reporting Safe Harbour), recepite nella normativa italiana.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
129
Le regole dei regimi transitori semplificati consentono di considerare pari a zero l'imposta integrativa in una determinata giurisdizione qualora venga soddisfatto uno dei seguenti test, basati sui dati della rendicontazione Paese per Paese (Country-by-Country Report) qualificata e dei rendiconti finanziari qualificati del Gruppo:
- Test de minimis: ricavi totali inferiori a 10 milioni di euro e utile (perdita) ante imposte inferiore a 1 milione di euro nella giurisdizione;
- Test dell'ETR semplificato: aliquota fiscale effettiva semplificata pari o superiore alla soglia transitoria (16% per l'esercizio 2025 e 17% per gli esercizi 2026 e 2027);
- Test del profitto ordinario: l'utile (perdita) ante imposte della giurisdizione pari o inferiore all'importo della riduzione da attività economica sostanziale (Substance-based Income Exclusion - SBIE).
Applicazione al Gruppo A2A
Il Gruppo ha condotto un'analisi dettagliata di tutte le giurisdizioni in cui opera ai fini dell'applicazione delle disposizioni Pillar 2. Per il presente esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il Gruppo ha verificato l'applicabilità dei regimi transitori semplificati basati sui dati del Country-by-Country Report qualificato, redatto utilizzando rendiconti finanziari qualificati conformi ai requisiti previsti dalla normativa.
Dall'analisi effettuata è emerso che tutte le giurisdizioni in cui il Gruppo è presente hanno soddisfatto i requisiti previsti da almeno uno dei test dei regimi transitori semplificati. Pertanto, l'imposta integrativa (Top-up Tax) per tali giurisdizioni è stata considerata pari a zero per l'esercizio in esame, in conformità alle disposizioni transitorie previste dalla normativa GloBE.
Il Gruppo continuerà a monitorare l'evoluzione della normativa e degli orientamenti interpretativi emessi dall'OCSE e dalle autorità fiscali competenti, al fine di garantire la piena conformità alle disposizioni Pillar 2 negli esercizi successivi.
Infine, il Gruppo, inoltre, ha applicato l'eccezione temporanea, introdotta nel maggio 2023, dallo IASB con le "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax reform-Pillar II Model Rules", in merito ai requisiti contabili per le imposte differite previsti dallo IAS 12; pertanto non vengono fornite in questa sede informazioni sulle attività e passività fiscali differite derivanti dall'applicazione della normativa Pillar II.
38) Quota di risultato di pertinenza di terzi
La "Quota di risultato di pertinenza di terzi" risulta pari a 32 milioni di euro e comprende principalmente la quota di competenza di terzi del Gruppo Acinque e del Gruppo AEB. Nel precedente esercizio la posta presentava un saldo pari a 28 milioni di euro.
39) Quota di risultato di pertinenza del Gruppo
La "Quota di risultato di pertinenza del Gruppo" risulta positiva e pari a 750 milioni di euro (positiva per 864 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
A2A
Bilancio Consolidato 2025
130
2. Note esplicative
2.13
Risultato per azione
40) Risultato per azione
| 01 gennaio 2025 | 01 gennaio 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |||
| Utile (perdita) per azione (in euro) | ||||
| - di base | 0,2395 | 0,2759 | ||
| - di base da attività in funzionamento | 0,2395 | 0,2759 | ||
| - di base da attività destinate alla vendita | - | - | ||
| - diluito | 0,2395 | 0,2759 | ||
| - diluito da attività in funzionamento | 0,2395 | 0,2759 | ||
| - diluito da attività destinate alla vendita | - | - | ||
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azione | ||||
| - di base | 3.131.499.128 | 3.132.905.277 | ||
| - diluito | 3.131.499.128 | 3.132.905.277 |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
12
2.14
Nota sui rapporti con le parti correlate
41) Nota sui rapporti con le parti correlate
Devono ritenersi "parti correlate" quelle indicate dal principio contabile internazionale concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate (IAS 24 revised).
Rapporti con gli Enti controllanti e con le imprese controllate da questi ultimi
I Comuni di Milano e Brescia hanno sottoscritto in data 5 ottobre 2007 il Patto parasociale che disciplina gli assetti proprietari di A2A S.p.A., dando luogo a un controllo congiunto paritetico dei Comuni sulla società.
Nello specifico, pertanto, l'operazione di fusione in vigore a partire dal 1° gennaio 2008, a prescindere dalla struttura legale seguita, risultava nella realizzazione di una joint venture, il cui controllo congiunto era esercitato dal Comune di Brescia e dal Comune di Milano, che detenevano ciascuno una partecipazione pari al 27,5%.
In data 13 giugno 2014 l'Assemblea degli Azionisti ha modificato il sistema di governance della società passando dall'originario sistema dualistico, adottato dal 2007, ad un sistema di amministrazione e controllo cd. "tradizionale" mediante la nomina del Consiglio di Amministrazione.
Nel corso del mese di dicembre 2014 il Comune di Milano e il Comune di Brescia hanno venduto una quota azionaria complessiva di A2A S.p.A. pari allo 0,51%, mentre nel corso dei primi due mesi dell'esercizio 2015 il Comune di Milano e il Comune di Brescia hanno venduto una ulteriore quota azionaria di A2A S.p.A. pari al 4,5%.
In data 4 ottobre 2016 i Comuni di Milano e di Brescia hanno rinnovato per un ulteriore triennio, con decorrenza dal 1° gennaio 2017, il Patto parasociale sottoscritto in data 30 dicembre 2013, avente ad oggetto n. 1.566.452.642 azioni ordinarie rappresentative del 50% più due azioni del capitale sociale di A2A S.p.A.. In data 20 maggio 2016 i due Comuni avevano proceduto a sottoscrivere un'appendice al Patto che prevedeva di accorciare da sei mesi a tre mesi il termine della scadenza dell'accordo entro il quale è possibile disdettere lo stesso.
In data 26 ottobre 2016 il Comune di Milano ha ricevuto da parte del Comune di Brescia la proposta, approvata dalla Giunta del predetto Comune in data 25 ottobre 2016, di modificare parzialmente gli accordi parasociali relativi ad A2A S.p.A. esistenti tra i due Comuni. Tale proposta prevede in particolare l'impegno dei due Comuni a mantenere sindacato e vincolato, nel nuovo patto, un numero di azioni, detenute in misura paritetica dagli stessi, complessivamente pari al 42% del capitale sociale di A2A S.p.A.. In data 4 novembre 2016 la Giunta del Comune di Milano, dopo avere esaminato favorevolmente la proposta del Comune di Brescia di una parziale modifica del Patto parasociale, ha sottoposto al Consiglio comunale la proposta del nuovo Patto parasociale per le determinazioni finali di competenza.
In data 23 gennaio 2017 il Consiglio comunale di Milano ha approvato il nuovo Patto parasociale tra il Comune di Milano e il Comune di Brescia in merito alla partecipazione detenuta in A2A S.p.A. e ha fatto proprio l'impegno di non procedere all'alienazione di alcuna delle quote di proprietà del Comune di Milano.
In data 2 agosto 2019, il Comune di Milano, anche per conto del Comune di Brescia, ha comunicato che il predetto Patto parasociale non è stato oggetto di disdetta conseguentemente l'accordo deve intendersi rinnovato con decorrenza dal 1° febbraio 2020 al 31 gennaio 2023.
In data 2 agosto 2022, il Comune di Milano, anche per conto del Comune di Brescia, ha comunicato che il predetto Patto parasociale non è stato oggetto di disdetta conseguentemente l'accordo deve intendersi rinnovato con decorrenza dal 1° febbraio 2023 al 31 gennaio 2026.
In data 4 agosto 2025, il Comune di Milano, anche per conto del Comune di Brescia, ha comunicato che il predetto Patto parasociale non è stato oggetto di disdetta conseguentemente l'accordo deve intendersi rinnovato con decorrenza dal 1° febbraio 2026 al 31 gennaio 2029.
Alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, ciascuno dei due azionisti detiene una quota partecipativa pari al 25% del capitale sociale più una azione (complessivamente pari al 50% più due azioni) che consente alle due municipalità di mantenere il controllo sulla Società.
Tra le società del Gruppo A2A ed i Comuni di Milano e Brescia intercorrono rapporti di natura commerciale relativi alla fornitura di energia elettrica, gas, calore e acqua potabile, ai servizi di gestione degli impianti di illuminazione pubblica e semaforici, ai servizi di gestione degli impianti di depurazione e fognatura, ai servizi di raccolta e spazzamento, nonché ai servizi di videosorveglianza.
Analogamente le società del Gruppo A2A intrattengono rapporti di natura commerciale con le società controllate direttamente ed indirettamente dai Comuni di Milano e Brescia, quali a titolo esemplificativo Metropolitana Milanese S.p.A., ATM S.p.A., Brescia Mobilità S.p.A., Brescia Trasporti S.p.A. e Centrale del Latte di Brescia S.p.A., fornendo alle stesse energia elettrica, gas, calore e servizi di fognatura e depurazione alle medesime tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura e svolgendo le prestazioni dei servizi richiesti dalle stesse. Si sottolinea che tali società sono state considerate come parti correlate nella predisposizione dei prospetti riepilogativi ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.
I rapporti tra i Comuni di Milano e Brescia e il Gruppo A2A, relativi all'affidamento dei servizi connessi all'illuminazione pubblica, ai semafori, alla gestione e distribuzione di energia elettrica, gas, calore e servizi di fognatura e depurazione, sono regolati da apposite convenzioni e da specifici contratti.
I rapporti intercorsi con i soggetti controllati dai Comuni di Milano e Brescia, che si riferiscono alla fornitura di energia elettrica, sono gestiti a normali condizioni di mercato.
Rapporti con le società controllate e collegate
La capogruppo A2A S.p.A. opera come tesoreria centralizzata per la maggioranza delle società controllate.
I rapporti tra le società sono regolati attraverso conti correnti, intrattenuti tra la controllante e le controllate su cui si applicano tassi, a condizioni di mercato, a base variabile Euribor, con specifici spread per società. Anche per l'anno 2025 A2A S.p.A. e le società controllate hanno adottato la procedura dell'IVA di Gruppo.
Ai fini dell'IRES, A2A S.p.A. ha aderito al cd. "consolidato nazionale" di cui agli articoli da 117 a 129 del DPR 917/86 con le principali società controllate. A tal fine, con ciascuna società controllata aderente è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione dei vantaggi/svantaggi fiscali trasferiti, con specifico riferimento alle poste correnti. Tali contratti disciplinano anche il trasferimento di eventuali eccedenze di ROL come previsto dalla normativa vigente.
La capogruppo fornisce alle società controllate e collegate servizi di natura amministrativa, fiscale, legale, direzionale e tecnica al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della società stessa e per utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Tali prestazioni sono regolate da appositi contratti di servizio stipulati annualmente. A2A S.p.A. mette inoltre a disposizione delle proprie controllate e delle collegate, presso proprie sedi, spazi per uffici e aree operative, nonché i servizi relativi al loro utilizzo, a condizioni di mercato.
La società A2A gencogas S.p.A., a fronte di un corrispettivo mensile correlato alla effettiva disponibilità degli impianti termoelettrici, offre alla capogruppo il servizio di generazione elettrica.
A partire dal 1° luglio 2018 sono evidenziati come Parti Correlate i rapporti economici e patrimoniali che il Gruppo Acinque detiene verso le Parti Correlate del Gruppo A2A.
A partire dal 1° novembre 2020 sono evidenziati come Parti Correlate i rapporti economici e patrimoniali che il Perimetro AEB detiene verso le Parti Correlate del Gruppo A2A.
Le informazioni sul governo societario e gli assetti proprietari di cui all'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, come modificato, sono contenute in apposito fascicolo "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025" parte integrante della documentazione di bilancio.
In ottemperanza alle previsioni del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di Gestione, con delibera in data 11 novembre 2010, ha approvato, previo parere favorevole del Comitato per il Controllo Interno, la prescritta Procedura al fine di individuare le regole e i presidi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da A2A S.p.A. direttamente ovvero per il tramite di società controllate. La predetta Procedura è stata applicata con decorrenza 1° gennaio 2011 e successivamente modificata in data 1° agosto 2012, 7 novembre e 18 dicembre 2013 e 22 giugno 2015.
In esito ad una revisione periodica, la Procedura è stata in seguito modificata/integrata e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 20 giugno 2016, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e poi aggiornata in data 22 giugno 2017, a fronte della Delibera Consob n. 19925 del
A2A
Bilancio Consolidato 2025
134
2. Note esplicative
1.a
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2008
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
22 marzo 2017 e in data 16 dicembre 2019, a fronte delle modifiche all'art. 192-quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF") (art. 4 del D.Lgs. 10 maggio 2019, n. 49).
Successivamente, con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 25 giugno 2021, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare del 13 maggio 2021, la Procedura è stata modificata – con effetto dal 1° luglio 2021 – per adeguamento al Regolamento Parti Correlate, così come modificato con Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020, in attuazione della Direttiva cosiddetta "Shareholders' Rights II".
Da ultimo, la Procedura è stata modificata/integrata, in esito ad una revisione periodica, con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 30 luglio 2024 – con effetto dal 1° agosto 2024 –, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare dell'11 maggio 2023. La predetta Procedura è rinvenibile sul sito internet www.gruppoa2a.it.
A2A S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.
Di seguito vengono riportati i prospetti riepilogativi dei rapporti economici e patrimoniali con parti correlate, ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010:
| Situazione patrimoniale-finanziaria | Totale
31.12.25 | di cui verso parti correlate | | | | | | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | Imprese collegate e controllate delle collegate | Imprese correlate | Comune di Milano | Controllate dirette ed indirette
Comune di Milano | Comune di Brescia | Controllate dirette ed indirette
Comune di Brescia | Persone fisiche correlate | Totale parti correlate | Incidenza % sulla voce di bilancio |
| Totale attività di cui: | 21.383 | 9 | 51 | 72 | 25 | 17 | 1 | - | 175 | 0,8% |
| Attività non correnti | 13.527 | 7 | 45 | - | - | 4 | - | - | 56 | 0,4% |
| Partecipazioni | 52 | 7 | 45 | - | - | - | - | - | 52 | 100,0% |
| Altre attività finanziarie non correnti | 167 | - | - | - | - | 4 | - | - | 4 | 2,4% |
| Attività correnti | 7.856 | 2 | 6 | 72 | 25 | 13 | 1 | - | 119 | 1,5% |
| Crediti commerciali | 4.454 | 2 | 5 | 72 | 25 | 12 | 1 | - | 117 | 2,6% |
| Attività finanziarie correnti | 24 | - | 1 | - | - | 1 | - | - | 2 | 8,3% |
| Totale passività di cui: | 14.893 | 10 | 3 | 1 | 1 | 7 | - | - | 23 | 0,1% |
| Passività correnti | 7.514 | 10 | 3 | 1 | 1 | 7 | - | - | - | - |
| Debiti commerciali | 4.691 | 10 | 3 | 1 | 1 | 7 | - | - | - | - |
| Conto economico | Totale
31.12.25 | di cui verso parti correlate | | | | | | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | Imprese collegate e controllate delle collegate | Imprese correlate | Comune di Milano | Controllate dirette ed indirette
Comune di Milano | Comune di Brescia | Controllate dirette ed indirette
Comune di Brescia | Persone fisiche correlate | Totale parti correlate | Incidenza % sulla voce di bilancio |
| Ricavi | 14.063 | 11 | 23 | 338 | 148 | 49 | 8 | - | 577 | 4,1% |
| Ricavi di vendita e prestazioni | 13.739 | 11 | 23 | 338 | 148 | 49 | 8 | - | 577 | 4,2% |
| Costi operativi | 10.853 | 15 | 21 | 12 | 10 | 8 | - | - | 66 | 0,6% |
| Costi per materie prime e servizi | 10.507 | 8 | 21 | - | 10 | - | - | - | 39 | 0,4% |
| Altri costi operativi | 346 | 7 | - | 12 | - | 8 | - | - | 27 | 7,8% |
| Costi per il personale | 918 | - | - | - | - | - | - | 2 | 2 | 0,2% |
| Gestione finanziaria | (143) | 1 | 27 | - | - | 1 | - | - | 29 | (20,3%) |
| Proventi finanziari | 52 | - | - | - | - | 1 | - | - | 1 | 1,9% |
| Quota dei proventi e oneri derivanti dalla valutazione secondo il Patrimonio netto delle partecipazioni | 28 | 1 | 27 | - | - | - | - | - | 28 | 100,0% |
Per gli emolumenti agli amministratori, si rinvia alla nota 32 "Costi per il personale" delle presenti Note esplicative.
Si segnala che nel corso dell'esercizio A2A S.p.A. ha erogato, per complessivi 5 milioni di euro, contributi alle fondazioni che sono state inserite su base volontaria tra le parti correlate. Nello specifico si tratta di: Fondazione AEM, Fondazione ASM, Fondazione LGH E.T.S., Comitato Banco dell'Energia Onlus, Fondazione Brescia Musei, Associazione Centro Teatrale Bresciano e Fondazione Teatro alla Scala.
Relativamente ai compensi percepiti dagli organi di governo societario si rimanda allo specifico fascicolo "Relazione sulla remunerazione – 2026" disponibile sul sito www.gruppoa2a.it.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
136
2. Note esplicative
1.a
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
2.
Note explicative
3.
Allegati alle note explicative al bilancio consolidato
2.15
Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
(ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006)
42) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
(ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006)
In data 30 giugno 2025 il Gruppo A2A e Ascopiave S.p.A. hanno sottoscritto l'atto definitivo (closing) per la cessione di alcuni ATEM relativi alla distribuzione del gas. Il deal ha avuto efficacia dal 1° luglio 2025. In relazione a quanto sopra il Gruppo A2A ha iscritto nel Conto economico nella voce altri ricavi una componente non ricorrente pari a 40 milioni di euro per la cessione in oggetto.
Nel corso dell'esercizio, il Gruppo ha eseguito il test di impairment della partecipazione in Ergosud S.p.A. partecipata al 50% in conformità alle disposizioni dello IAS 36.
A seguito dell'aggiornamento dell'imparment test, effettuato sulla base del valore recuperabile coerente con le assunzioni dell'aggiornamento del Piano strategico 2024-2035 è emerso un ripristino di valore per il 50% della partecipazione che è risultato pari a 25 milioni di euro che è stato iscritto nella voce quote dei proventi derivanti dalla contabilizzazione secondo il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni.
Si precisa che nel corso del 2025 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note explicative
137
2.16
Garanzie e impegni con terzi
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Garanzie ricevute | 1.341 | 1.146 |
| Garanzie prestate | 3.008 | 2.433 |
Garanzie ricevute
L'entità delle garanzie ricevute è pari a 1.341 milioni di euro (1.146 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e sono costituite per 541 milioni di euro da fidejussioni e cauzioni rilasciate dalle imprese appaltatrici a fronte della corretta esecuzione dei lavori assegnati e per 713 milioni di euro da fidejussioni e cauzioni ricevute da clienti a garanzia della regolarità dei pagamenti, nonché a garanzie ricevute dal Gruppo ACINQUE per 63 milioni di euro e a garanzie ricevute dal Perimetro AEB per 24 milioni di euro.
Garanzie prestate e impegni con terzi
L'entità delle garanzie prestate è pari a 3.008 milioni di euro (2.433 milioni di euro al 31 dicembre 2024), di cui a fronte di obblighi assunti nei contratti di finanziamento pari a 6 milioni di euro. Tali garanzie sono state rilasciate da banche per 1.962 milioni di euro, da assicurazioni per 24 milioni di euro e dalla capogruppo A2A S.p.A., quali parent company guarantee, per 881 milioni di euro, nonché a garanzie prestate dal Gruppo ACINQUE per 84 milioni di euro ed a garanzie prestate dal Perimetro AEB per 57 milioni di euro.
2.17
Altre informazioni
1) Eventi di rilievo del gruppo successivi al 31 dicembre 2025
A2A – Programma acquisto di azioni proprie
Dal 16 gennaio 2026 è proseguito il programma di acquisto di azioni ordinarie proprie in forza della delibera dell'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi lo scorso 29 aprile 2025, sempre con l'obiettivo di dotare la Società della provvista azionaria necessaria a dare attuazione al Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e di perseguire finalità di gestione corrente (ivi incluso l'investimento e la gestione della liquidità) e progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari.
A2A e Sosteneo: siglato un power purchase agreement per la fornitura di 130 GWh/anno di energia solare
In data 9 febbraio 2026, A2A e Ramacca Energia S.r.l., società facente parte del portafoglio gestito da Sosteneo SGR S.p.A. (parte della piattaforma Generali Investments), hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 12 anni per la fornitura di energia da fonte solare, pari a circa 130 GWh/anno, equivalente al consumo annuale di circa 48 mila famiglie e a quasi 60 mila tonnellate di CO₂ evitate. L'accordo stabilisce l'acquisto da parte di A2A della produzione di un impianto fotovoltaico da 68 MW di capacità installata che sarà realizzato in Sicilia - a Ramacca (CT) - con entrata in esercizio prevista nella seconda metà del 2027.
Tensioni geopolitiche internazionali e decreto bollette
Come meglio specificato nel paragrafo "Rischi e incertezze" presente nella Relazione sulla gestione il mese di febbraio 2026 è stato caratterizzato da due eventi principali: la crisi geopolitica internazionale e l'emanazione del decreto bollette, non ancora convertito in legge. Tali eventi avranno possibili ricadute sul Gruppo in particolare legati allo scenario dei prezzi delle commodities.
2) Informazioni relative alle azioni proprie
Al 31 dicembre 2025 A2A S.p.A. detiene 4.147.087 azioni proprie (nessuna azione propria al 31 dicembre 2024) pari allo 0,1324% del capitale sociale della società per un controvalore di 9.706 migliaia di euro, acquistate a supporto del piano di azionariato diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e per finalità di gestione corrente (ivi incluso l'investimento e la gestione della liquidità) e per progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari.
3) Informazioni relative alle attività e passività non correnti possedute per la vendita e alle attività operative cessate (IFRS 5)
Le voci "Attività non correnti destinate alla vendita" e "Passività direttamente associate ad attività non correnti destinate alla vendita" al 31 dicembre 2025 non accolgono alcun valore. Al 31 dicembre 2024
recepivano la riclassificazione di alcuni assets e delle passività ad essi correlate inerenti la distribuzione gas riferiti ad alcuni ATEM (nelle Province di Brescia, Cremona, Bergamo, Pavia e Lodi) che sono state cedute ad Ascopiave S.p.A. con efficacia dal 1° luglio 2025.
4) Disciplina delle erogazioni pubbliche (Adempimenti art. 1 commi 125 e ss. L. 124/17)
Ai sensi dell'art. 1 commi 125 e ss. L. 124/17, come riformulato dall'art. 35 D.L. 34/19, e considerato che le società del Gruppo non hanno percepito "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria", la presente nota è negativa.
Resta fermo che altre informazioni sono (anche nel solco del principio ex art. 18 L. 241/1990) reperibili altrove, anche in forza del criterio di cui al comma 127 del medesimo art. 1 L. 124/17, che prescrive di "evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti", nonché di quanto specificato al comma 125 quinquies del medesimo art. 1 L. 124/17 in forza del quale "per gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 234, la registrazione degli aiuti nel predetto sistema, con conseguente pubblicazione nella sezione trasparenza ivi prevista, operata dai soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi ai sensi della relativa disciplina, tiene luogo degli obblighi di pubblicazione posti a carico dei soggetti di cui ai commi 125 e 125-bis".
Si consideri ancora che le società del Gruppo A2A operano (in massima parte) in settori regolati. Sicché alcune somme sono riconosciute da enti pubblici, ma non a titolo di sovvenzioni/contributi, bensì come riconoscimento delle attività dalle stesse prestate o come forme di compensazione dei costi sostenuti per l'adempimento di specifici obblighi normativi e comunque in forza di un regime generale. Anche tutte queste forme di corresponsione non sono state indicate: sempre in ossequio sia al tenore letterale delle norme sia ai criteri interpretativi che la società ha individuati (v. sopra).
5) Gestione dei rischi finanziari
Il Gruppo A2A opera nel mercato dell'energia elettrica, del gas naturale e del teleriscaldamento e, nell'esercizio della sua attività, è esposto a diversi rischi finanziari:
- rischio commodity;
- rischio di tasso di interesse;
- rischio tasso di cambio non connesso a commodity;
- rischio di liquidità;
- rischio di credito;
- rischio equity;
- rischio di default e non rispetto covenants.
Il rischio prezzo delle commodities, connesso alla volatilità dei prezzi delle commodities energetiche (gas, elettricità, olio combustibile, carbone, ecc.) e dei certificati ambientali (diritti di emissione EUA/ ETS, certificati bianchi, ecc.) consiste nei possibili effetti negativi che la variazione del prezzo di mercato di una o più commodities possono determinare sui flussi di cassa e sulle prospettive di reddito della società, incluso il rischio tasso di cambio relativo alle commodities stesse.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
140
2. Note esplicative
Il rischio di tasso di interesse è il rischio dell'incremento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.
Il rischio tasso di cambio non connesso a commodity è il rischio di maggiori costi o minori ricavi derivanti da una variazione sfavorevole dei tassi di cambio fra le valute.
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali, di trading e finanziarie.
Il rischio equity è il rischio legato alla possibilità di conseguire perdite economiche in base ad una variazione sfavorevole del prezzo delle azioni.
Il rischio di default e non rispetto covenants attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, in capo ad una o più società del Gruppo, contengano disposizioni che legittimano le controparti, siano esse banche o detentori di obbligazioni, a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate.
Di seguito si evidenzia il dettaglio dei rischi cui il Gruppo A2A è esposto.
a. Rischio commodity
a.1) Rischio di prezzo delle commodities e del tasso di cambio connesso all'attività in commodities
Il Gruppo è esposto al rischio prezzo, ivi compreso il relativo rischio tasso di cambio, su tutte le commodities energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, calore, carbone, olio combustibile e certificati ambientali; i risultati economici relativi alle attività di produzione, acquisto e vendita risentono delle relative fluttuazioni dei prezzi. Tali fluttuazioni agiscono tanto direttamente quanto indirettamente attraverso formule e indicizzazioni presenti nelle strutture di pricing.
Per stabilizzare i flussi di cassa e per garantire l'equilibrio economico e finanziario del Gruppo, A2A S.p.A. si è dotata di una Energy Risk Policy che definisce chiare linee guida per la gestione ed il controllo dei rischi sopramenzionati e che recepisce le indicazioni del Committee of Chief Risk Officers Organizational Independence and Governance Working Group ("CCRO") e del Group on Risk Management di Eurelectric. Sono stati presi a riferimento, inoltre, gli accordi del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e le prescrizioni sancite dai principi contabili internazionali riferiti alle modalità di rilevazione, sulle poste di Conto economico e sulla Situazione patrimoniale-finanziaria, della volatilità dei prezzi delle commodities e dei derivati finanziari.
Nel Gruppo A2A la valutazione del rischio in oggetto è centralizzata in capo alla holding, che ha istituito l'Unità Organizzativa di Group Risk Management con il compito di gestire e monitorare il rischio mercato e di commodity, di elaborare e valutare i prodotti energetici strutturati, di proporre strategie di copertura finanziaria del rischio energetico, nonché di supportare i vertici aziendali nella definizione di politiche di Energy Risk Management di Gruppo.
Annualmente il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. definisce i limiti di rischio commodity del Gruppo, approvando la proposta di PaR e VaR (elaborata in sede di Comitato Rischi) in concomitanza con l'approvazione del Budget/Piano Strategico; Group Risk Management vigila sul rispetto di tali limiti e propone ai vertici aziendali le strategie di copertura volte a riportare il rischio entro i limiti definiti ove questi vengano superati.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
141
Il perimetro delle attività soggette al controllo del rischio riguarda il portafoglio costituito da tutte le posizioni sul mercato fisico dei prodotti energetici sia in acquisto/produzione che in vendita e da tutte le posizioni sul mercato dei derivati energetici delle società appartenenti al Gruppo.
Al fini del monitoraggio dei rischi vengono segregati e gestiti in modo differente il Portafoglio Industriale da quello di Trading. In particolare, si definisce Portafoglio Industriale l'insieme dei contratti sia fisici che finanziari direttamente connessi all'attività industriale del Gruppo, ossia che hanno come obiettivo la valorizzazione della capacità produttiva anche attraverso l'attività di commercializzazione all'ingrosso e al dettaglio di gas, energia elettrica e calore.
Il Portafoglio di Trading è costituito dall'insieme di tutti quei contratti, sia fisici che finanziari, sottoscritti con la finalità di ottenere un profitto aggiuntivo rispetto a quello ottenibile dall'attività industriale, ossia di tutti quei contratti che pur accessori all'attività industriale non sono strettamente necessari alla stessa.
Al fine di individuare l'attività di Trading, il Gruppo A2A si attiene alla Direttiva Capital Adequacy ed alla definizione di attività "held for trading", come da Principio Contabile Internazionale IFRS 9, che definisce tali le attività finalizzate a conseguire un profitto dalla variazione a breve termine nei prezzi e nei margini di mercato, senza scopo di copertura, e destinate a generare un portafoglio ad elevato turnover.
Data quindi la diversa finalità, i due Portafogli sono segregati e monitorati separatamente con strumenti e limiti specifici. In particolare, le attività di Trading sono soggette ad apposite procedure operative di controllo e gestione dei rischi, declinate nei Deal Life Cycle.
I vertici aziendali vengono aggiornati sistematicamente sull'evoluzione del rischio commodity del Gruppo dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che controlla l'esposizione netta, calcolata centralmente, sull'intero portafoglio di asset e di contratti e monitora il livello complessivo di rischio economico assunto dal Portafoglio Industriale e dal Portafoglio di Trading (Profit at Risk - PaR, Value at Risk - VaR, Stop Loss).
a.2) Strumenti derivati su commodity, analisi delle operazioni
Derivati del Portafoglio Industriale definibili di Copertura
L'attività di copertura dal rischio prezzo attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati è finalizzata alla protezione dalla volatilità del prezzo dell'energia elettrica sul mercato di Borsa (IPEX-EEX), alla stabilizzazione dei margini di vendita dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso con particolare attenzione alle vendite ed agli acquisti a prezzo fisso ed alla stabilizzazione delle differenze di prezzo derivanti dalle diverse indicizzazioni del prezzo del gas e dell'energia elettrica. A tal fine, nel corso dell'esercizio, sono stati conclusi contratti di copertura sui contratti di acquisto e vendita di energia elettrica e contratti di copertura del corrispettivo di utilizzo della capacità di trasporto di energia elettrica tra le zone del mercato IPEX (cd. contratti CCC); sono stati inoltre conclusi contratti di copertura relativi alla compravendita di gas con la finalità di proteggere i margini e contestualmente mantenere il profilo di rischio entro i limiti definiti sulla base di quanto stabilito dalla Energy Risk Policy di Gruppo.
Il Gruppo A2A, nell'ambito dell'ottimizzazione del portafoglio dei diritti di emissione di gas serra (vedi Direttiva 2003/87/CE), ha stipulato contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Sono stati inoltre stipulati contratti Future sul prezzo di Borsa EEX delle Garanzie di Origine (GO). Queste operazioni si configurano contabilmente come operazioni di copertura nel caso di eccedenze/deficit di quote dimostrabili.
Il fair value al 31 dicembre 2025 è pari a 1,7 milioni di euro (-11,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
A2A
Bilancio Consolidato 2025
142 2. Note esplicative
Derivati del Portafoglio Industriale non definibili di Copertura
Sempre in un'ottica di ottimizzazione del Portafoglio Industriale, sono stati stipulati contratti di Opzione sul prezzo dell'energia elettrica con consegna in Italia, contratti Future e Forward sul prezzo del Gas e contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Queste operazioni non si configurano contabilmente come operazioni di copertura in quanto non sussistono i requisiti richiesti dai principi contabili.
Il fair value al 31 dicembre 2025 è pari a -0,4 milioni di euro (-0,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Derivati del Portafoglio di Trading
Il Gruppo A2A ha stipulato, nell'ambito della sua attività di Trading, contratti Future sulle principali Borse europee dell'energia (EEX, ICE) e contratti Forward, Swap ed Opzioni sul prezzo dell'energia elettrica con consegna in Italia e nei paesi limitrofi, quali Francia, Germania e Svizzera. Il Gruppo ha stipulato inoltre contratti Future e Forward sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange) e contratti Future sul prezzo di Borsa EEX delle GO. Sempre con riferimento all'attività di Trading, sono stati stipulati contratti Future, Forward ed Opzioni sul prezzo di Borsa del gas (ICE-Endex, CEGH, PEGAS).
Il fair value al 31 dicembre 2025 è pari a -51,9 milioni di euro (110,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
a.3) Energy Derivatives, valutazione dei rischi dei derivati del Portafoglio Industriale
Per valutare l'impatto che le oscillazioni del prezzo di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti dal Gruppo A2A ascrivibili al Portafoglio Industriale, viene utilizzato lo strumento del PaR¹ o Profit at Risk, ossia la variazione del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento degli indici di mercato. Il PaR viene calcolato con il metodo Montecarlo (minimo 10.000 scenari) ed un livello di confidenza del 99% e prevede la simulazione di scenari per ogni driver di prezzo rilevante in funzione della volatilità e delle correlazioni ad essi associate utilizzando, come livello centrale, le curve forward di mercato alla data di Bilancio ove disponibili. Attraverso tale metodo, dopo aver ottenuto una distribuzione di probabilità associata alle variazioni di risultato dei contratti finanziari in essere, è possibile estrapolare la massima variazione attesa nell'arco temporale dato dall'esercizio contabile ad un prestabilito livello di probabilità. Sulla base della metodologia descritta, nell'arco temporale pari all'esercizio contabile ed in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità, la variazione negativa attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 31 dicembre 2025 risulta pari a 55,997 milioni di euro (100,380 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Di seguito si riportano i risultati della simulazione con le variazioni massime associate:
| Profit at Risk (PaR) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Worst case | Best case | Worst case | Best case | |
| Livello di confidenza 99% | (55,997) | 93,292 | (100,380) | 139,448 |
Il Gruppo A2A si attende, pertanto, con una probabilità del 99%, di non avere variazioni risposte al fair value al 31 dicembre 2025 superiori a 55,997 milioni di euro sull'intero portafoglio degli strumenti finanziari in essere, per effetto di eventuali oscillazioni avverse del prezzo delle commodities del 12 mesi successivi. Nel caso si manifestassero variazioni negative del fair value sui derivati di copertura, tali variazioni sarebbero compensate dalle variazioni del sottostante fisico.
- Profit at Risk: misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del margine di un portafoglio di 30% e 5% dei movimenti sfavorevoli dei mercati, in un dato orizzonte temporale e con un intervallo di confidenza definito.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
143
a.4) Energy Derivatives, valutazione dei rischi dei derivati del Portafoglio di Trading
Per valutare l'impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti dal Gruppo A2A ascrivibili al Portafoglio di Trading, viene utilizzato lo strumento del $VaR^2$ o Value at Risk, ossia la variazione negativa del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento avverso degli indici di mercato. Il VaR viene calcolato con la metodologia RiskMetrics, in un periodo di riferimento (holding period) pari a 3 giorni e un livello di confidenza pari al 99%. Per i contratti per i quali non è possibile effettuare la stima giornaliera del VaR vengono utilizzate metodologie alternative quali il cd. stress test analysis.
Sulla base della metodologia descritta, in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità e con un periodo di riferimento pari a 3 giorni, la perdita attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 31 dicembre 2025 risulta pari a 1,359 milioni di euro (1,088 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Al fine di garantire un monitoraggio più stretto dell'attività, vengono inoltre fissati per ogni anno dei limiti di VaR e di Stop Loss (somma algebrica di VaR, P&L Realized e P&L Unrealized).
Di seguito si riportano i risultati delle valutazioni:
| Value at Risk (VaR) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| VaR | Stop Loss | VaR | Stop Loss | |
| Livello di confidenza 99%, holding period 3 giorni | (1,359) | (1,359) | (1,088) | (1,088) |
b. Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni nella curva dei tassi d'interesse comportino variazioni ai risultati economici, ai flussi di cassa e al valore delle attività e passività patrimoniali valutate al fair value. La volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e l'utilizzo di strumenti derivati di copertura che limitino gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse.
Al 31 dicembre 2025 il valore contabile e la tipologia del debito lordo sono riportati nella tabella seguente:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Prima della copertura | Dopo la copertura | % dopo la copertura | Prima della copertura | Dopo la copertura | % dopo la copertura | |
| A tasso fisso | 5.969 | 5.778 | 80% | 5.468 | 5.714 | 79% |
| A tasso variabile | 1.291 | 1.482 | 20% | 1.804 | 1.558 | 21% |
| Totale | 7.260 | 7.260 | 100% | 7.272 | 7.272 | 100% |
- Value at Risk: misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del fair value di un portafoglio di attività in caso di movimenti sfavorevoli dei mercati, in un dato orizzonte temporale e con un intervallo di confidenza definito.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
144
2. Note esplicative
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Al 31 dicembre 2025 gli strumenti di copertura sul rischio di tasso di interesse sono i seguenti:
| Strumento di copertura | Attività coperta | al 31.12.2025 | al 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Fair value | Nozionale | Fair value | Nozionale | ||
| IRS | Finanziamenti a tasso variabile | 1,5 | 217,0 | 2,9 | 321,2 |
| IRS | Obbligazioni a tasso fisso | (1,7) | 475,0 | - | - |
| Totale | (0,2) | 692,0 | 2,9 | 321,2 |
Con riferimento al trattamento contabile i derivati di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificabili come segue:
| Trattamento contabile | Tipologia derivati | Attività finanziarie | Passività finanziarie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nozionale al | Fair value al | Nozionale al | Fair value al | ||||||
| 31.12.25 | 31.12.24 | 31.12.25 | 31.12.24 | 31.12.25 | 31.12.24 | 31.12.25 | 31.12.24 | ||
| Cash flow hedge | IRS | - | - | - | - | 217,0 | 321,2 | 1,5 | 2,9 |
| Fair value hedge | IRS | - | - | - | - | 475,0 | - | (1,7) | - |
| Totale | - | - | - | - | 692,0 | 321,2 | (0,2) | 2,9 |
Con riferimento al trattamento contabile relativo ai derivati di fair value hedge e all'elemento coperto, la tabella seguente riporta gli utili e le perdite nette rilevate a Conto economico per la parte attribuibile al rischio di tasso di interesse:
| | 2025
Utili/(Perdite) netti | 2024
Utili/(Perdite) netti |
| --- | --- | --- |
| Strumenti di copertura fair value hedge | (1,7) | - |
| Elemento coperto | 2,3 | - |
145
I derivati su tasso di interesse esistenti al 31 dicembre 2025 in Cash flow hedge si riferiscono ai seguenti finanziamenti:
| Finanziamento | Derivato | Accounting |
|---|---|---|
| Finanziamento bancario a tasso variabile di ACINQUE scadenza agosto 2029, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 100 milioni di euro. | IRS sul 100% dell'importo del finanziamento fino a dicembre 2027. Al 31 dicembre 2025 il fair value è positivo per 0,2 milioni di euro. | Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto. |
| Finanziamento bancario a tasso variabile di VOLTA GREEN ENERGY scadenza dicembre 2026, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 0,3 milioni di euro. | IRS sul 100% dell'importo del finanziamento fino alla scadenza dello stesso. Al 31 dicembre 2025 il fair value è positivo per 0,0 milioni di euro. | Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto. |
| Finanziamento bancario a tasso variabile di LA CASTILLEJA ENERGIA scadenza dicembre 2034, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 22,3 milioni di euro. | IRS sul 75% dell'importo del finanziamento fino a dicembre 2030. Al 31 dicembre 2025 il fair value è positivo per 1,4 milioni di euro. | Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto. |
| Finanziamento bancario a tasso variabile di A2A scadenza settembre 2031, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 100 milioni di euro. | IRS sul 100% dell'importo del finanziamento fino a ottobre 2026. Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,1 milioni di euro. | Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto. |
I derivati su tasso di interesse esistenti al 31 dicembre 2025 in Fair value hedge si riferiscono alla seguente obbligazione:
| Obbligazione | Derivato | Accounting |
|---|---|---|
| Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza settembre 2030, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 650 milioni di euro. | IRS sul 12% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa. Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,8 milioni di euro. | La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value. La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto Economico. |
| Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza settembre 2030, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 650 milioni di euro. | IRS sul 15% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa. Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,7 milioni di euro. | La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value. La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto Economico. |
| Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza gennaio 2035, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 500 milioni di euro. | IRS sul 20% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa. Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,2 milioni di euro. | La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value. La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto Economico. |
| Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza gennaio 2035, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 500 milioni di euro. | IRS sul 20% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa. Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,1 milioni di euro. | La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value. La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto Economico. |
| Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza gennaio 2035, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 500 milioni di euro. | IRS sul 20% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa. Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,01 milioni di euro. | La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value. La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto Economico. |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
146 2. Note applicative
Il Gruppo effettua l'analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari derivanti da variazioni nel livello dei tassi di interesse.
In particolare, l'analisi di sensitività misura il potenziale impatto sul Conto economico e sul Patrimonio netto di diversi scenari di mercato che determinerebbero la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e la variazione degli oneri finanziari relativi alla quota di indebitamento lordo non coperto.
Tali scenari di mercato sono ottenuti mediante la traslazione parallela, in aumento e in diminuzione, della curva dei tassi di interesse di riferimento alla data di chiusura del bilancio.
Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte sarebbe influenzato dalle variazioni nel livello dei tassi di interesse nel modo seguente:
| Effetto a Conto Economico (al lordo delle imposte) | Effetto a Patrimonio Netto (al lordo delle imposte) | |||
|---|---|---|---|---|
| -50 bps | +50 bps | -50 bps | +50 bps | |
| Variazione degli oneri finanziari sul debito lordo a tasso variabile dopo le coperture | 4,4 | (4,4) | - | - |
| Variazione del fair value degli strumenti finanziari a tasso fisso dopo le coperture | (14,9) | 14,9 | - | - |
| Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati non di copertura | - | - | - | - |
| Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati di copertura (escluso BCVA ex IFRS 13): | ||||
| Cash flow hedge | - | - | (1,2) | 1,0 |
| Fair value hedge | 16,0 | (15,3) | - | - |
c. Rischio tasso di cambio non connesso a commodity
Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni nei tassi di cambio rispetto alla divisa di conto possano apportare variazioni ai risultati economici ed ai flussi di cassa. In relazione al rischio di cambio diverso da quello incluso nel prezzo delle commodities, si segnala che al 31 dicembre 2025 esiste il seguente strumento di copertura:
| Strumento di copertura | Attività coperta | al 31.12.2025 | al 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Fair value | Nozionale | Fair value | Nozionale | ||
| Cross Currency IRS | Prestito Obbligazionario a tasso fisso in valuta estera | (34,1) | 98,0 | (18,5) | 98,0 |
| Totale | (34,1) | 98,0 | (18,5) | 98,0 |
Con riferimento al trattamento contabile, si precisa che il derivato di copertura sopra indicato è in cash flow hedge, con imputazione integrale nella riserva di Patrimonio netto.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
147
In particolare, il sottostante del derivato Cross Currency IRS si riferisce al prestito obbligazionario a tasso fisso di 14 miliardi di yen con scadenza 2036 bullet, emesso nel 2006.
Su tale obbligazione è stato stipulato, per tutta la durata dello stesso, un contratto di cross currency swap, che trasforma il prestito e i relativi interessi da importi denominati in yen a importi denominati in euro.
Al 31 dicembre 2025 il fair value della copertura è negativo per 34,1 milioni di euro.
Si evidenzia che una traslazione positiva del 10% della curva forward del cambio EURJPY, con conseguente deprezzamento del JPY, determinerebbe un peggioramento del fair value e, di conseguenza, dell'impatto sul Patrimonio netto di 3,9 milioni di euro. Di converso, una traslazione negativa del 10% della curva forward del cambio EURJPY, con conseguente apprezzamento del JPY, determinerebbe un miglioramento del fair value di 9,8 milioni di euro.
Tale analisi di sensitività è calcolata allo scopo di determinare l'effetto della variazione della curva forward del tasso di cambio euro/yen sul fair value, a prescindere da eventuali impatti sull'aggiustamento imputabile al bCVA.
d. Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni o che sia in grado di farlo a condizioni economiche sfavorevoli a causa di situazioni di tensione o crisi sistemica o della mutata percezione della sua rischiosità da parte del mercato. Tale rischio comprende: i) il rischio relativo all'incapacità della società di reperire nuovi fondi ("Funding Risk") e, ii) il rischio relativo all'incapacità della società di liquidare attività sul mercato in modo tempestivo e a condizioni di mercato ("Liquidity Market Risk").
Uno dei principali fattori che influenza la rischiosità percepita dal mercato è rappresentato dal merito di credito di A2A assegnato dalle agenzie di rating. Tale giudizio riveste un ruolo molto importante perché influenza la capacità di A2A di accedere a fonti di finanziamento oltre ai relativi costi. Un peggioramento del merito creditizio potrebbe comportare una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o dei costi di finanziamento con impatto negativo sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale. A2A ha un rating di medio e lungo termine pari a BBB (outlook stable) con S&P e Baa2 (outlook stable) con Moody's.
Il profilo delle scadenze del debito lordo del Gruppo è di seguito riepilogato:
| Saldo contabile | Quote con scadenza | Quote con scadenza | Quote con scadenza entro il | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.25 | entro 12 mesi | oltre 12 mesi | 31.12.27 | 31.12.28 | 31.12.29 | 31.12.30 | oltre | |
| Obbligazioni | 5.714 | 668 | 5.046 | 299 | 498 | 398 | 799 | 3.052 |
| Deb.fin.per diritti d'uso* | 230 | 40 | 190 | 24 | 22 | 17 | 13 | 114 |
| Finanziamenti bancari e da altri finanziatori | 1.316 | 336 | 980 | 117 | 113 | 97 | 74 | 579 |
| Totale | 7.260 | 1.044 | 6.216 | 440 | 633 | 512 | 886 | 3.745 |
Non include fair value derivati inclusi nella posizione finanziaria netta.
* compresi leasing finanziari
La politica di gestione del rischio, sia di breve che di medio lungo termine, si realizza tramite (i) una strategia di gestione del debito diversificata per fonti di finanziamento con un profilo di scadenze equilibrato, (ii) l'accesso a diverse fonti di finanziamento in termini di mercato e controparte e (iii) il mantenimento di disponibilità finanziarie, costituite sia da liquidità che da linee di credito committed, sufficienti a far fronte agli impegni attesi e a quelli inattesi su un determinato orizzonte temporale.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha a disposizione un totale di 3.724 milioni di euro, così composto:
- linee di credito revolving committed in capo alla Capogruppo per 1.780 milioni di euro, di cui: a) 800 milioni di euro con scadenza 2026, b) 200 milioni di euro con scadenza 2028, e c) 780 milioni di euro con scadenza 2030, non utilizzate;
- linee di credito revolving committed in capo a ACINQUE S.p.A. per 65 milioni di euro;
- disponibilità liquide per complessivi 1.879 milioni di euro, di cui 1.711 milioni di euro a livello di capogruppo.
Inoltre, A2A mantiene in essere un Programma di Emissioni Obbligazionarie (Euro Medium Term Note Programme) che prevede un prospetto di base approvato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). La size complessiva è pari a 7 miliardi di euro e al 31 dicembre 2025 risultano disponibili 1.395 milioni di euro.
Nel corso degli anni A2A ha intrapreso un percorso di emissioni obbligazionarie con caratteristiche ESG, nella forma di Green Bond, European Green Bond, Blue Bond e Sustainability-Linked Bond (SLB). Per A2A, il mancato rispetto di determinati target relativi a KPI di sostenibilità (ESG) può determinare un aumento dei costi di finanziamento degli SLB ai quali sono legati tali KPI. Allo stesso modo, la mancata realizzazione di investimenti finanziati con Green/Blue Bond può determinare un rischio di mancato accesso a determinate fonti di finanziamento.
Con riferimento al Sustainability-Linked Bond emesso nel 2021 con durata 10 anni e KPI relativo al fattore emissivo $\mathrm{CO}_{2}$ di Scope 1, si segnala che alla data del 31 dicembre 2025 tale KPI risulta essere superato. Di conseguenza, la cedola del Bond rimane invariata.
La tabella che segue rappresenta il piano di rimborso delle passività finanziarie (esclusi i debiti per diritti d'uso e compresi i debiti commerciali). Gli importi indicati nella tabella sono flussi di cassa futuri, nominali e non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, per la quota in conto capitale e per la quota in conto interessi. Sono altresì inclusi i flussi nominali non scontati inerenti ai contratti derivati su tassi di interesse. Infine, le eventuali linee finanziarie a revoca utilizzate e i c/c passivi sono fatti scadere entro l'esercizio successivo.
| Dati al 31.12.2025 | da 1 a 3 mesi | da 4 a 12 mesi | oltre 12 mesi |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 50 | 680 | 5.827 |
| Finanziamenti bancari e da altri finanziatori | 15 | 333 | 1.168 |
| Totale flussi finanziari | 65 | 1.013 | 6.995 |
| Debiti verso fornitori | 836 | 11 | |
| Totale flussi commerciali | 836 | 11 |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
149
| Dati al 31.12.2024 | da 1 a 3 mesi | da 4 a 12 mesi | oltre 12 mesi |
|---|---|---|---|
| Obbligazioni | 337 | 67 | 5.093 |
| Finanziamenti bancari e da altri finanziatori | 18 | 172 | 1.818 |
| Totale flussi finanziari | 355 | 239 | 6.911 |
| Debiti verso fornitori | 712 | 40 | 9 |
| Totale flussi commerciali | 712 | 40 | 9 |
e. Rischio di credito
Il rischio di credito è connesso all'eventualità che una controparte, commerciale o di trading, sia inadempiente, ovvero non onori il proprio impegno nei modi e tempi previsti contrattualmente. Tale tipologia di rischio viene gestita dal Gruppo attraverso apposite procedure (Credit Policy, procedura Energy Risk Management) ed opportune azioni di mitigazione.
Il presidio di tale rischio viene effettuato sia dalla funzione di Credit Management allocata centralmente (e dalle corrispondenti funzioni delle società operative) che dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che si occupa di supportare le società del Gruppo sia con riferimento alle attività commerciali che di trading. La mitigazione del rischio avviene tramite la valutazione preventiva del merito creditizio della controparte e la costante verifica del rispetto del limite di esposizione nonché attraverso richiesta di adeguate garanzie.
I tempi di pagamento applicati alla generalità della clientela prevedono diverse scadenze, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile e nel rispetto degli standard di mercato. Nei casi di ritardato pagamento, in linea con le esplicite previsioni dei sottostanti contratti, si procede ad addebitare gli interessi di mora nella misura prevista dai contratti stessi o dalle vigenti leggi in materia (applicazione del tasso di mora ex D.Lgs. 231/2002).
I crediti commerciali sono esposti in bilancio al netto delle eventuali svalutazioni; si ritiene che il valore riportato esprima la corretta rappresentazione del valore di presunto realizzo del monte crediti commerciali. Per l'aging dei crediti commerciali si rimanda alla nota "Crediti commerciali".
f. Rischio equity
Il Gruppo A2A è esposto al rischio equity limitatamente al possesso delle azioni proprie detenute da A2A S.p.A. che al 31 dicembre 2025, risultano pari a n. 4.147.087 azioni corrispondenti allo 0,1324% del Capitale sociale che è costituito da n. 3.132.905.277 azioni.
Dal punto di vista contabile, come disposto dagli IAS/IFRS, il costo di acquisto delle azioni proprie è iscritto in riduzione del Patrimonio netto e neppure in caso di cessione l'eventuale differenza positiva o negativa, rispetto al costo di acquisto, avrà effetti sul Conto economico.
g. Rischio relativo al mancato rispetto di covenants
I prestiti obbligazionari, i finanziamenti, i leasing e le linee bancarie revolving committed presentano termini e condizioni in linea con la prassi di mercato per ciascuna tipologia di strumenti. In particolare, prevedono:
-
clausole di negative pledge per effetto delle quali la capogruppo si impegna a non costituire garanzie reali sui propri assets e su quelli delle sue controllate rilevanti (come di volta in volta definite nella relativa documentazione), con la previsione di alcune eccezioni e di una soglia massima consentita, specificatamente individuata;
-
clausole di cross default, in base alle quali, nel caso si verifichi un evento di inadempimento (superiore a specifiche soglie di rilevanza) su un determinato indebitamento finanziario della capogruppo e, in alcuni casi, delle sue controllate rilevanti (come di volta in volta definite nella relativa documentazione), si verifica un inadempimento anche su altri prestiti o indebitamenti finanziari della capogruppo che possono diventare immediatamente esigibili;
- clausole di pari passu, in base alle quali i prestiti obbligazionari e gli indebitamenti finanziari della capogruppo hanno lo stesso livello di seniority di altri suoi prestiti obbligazionari o indebitamenti finanziari non garantiti e non subordinati, presenti e futuri.
I prestiti obbligazionari emessi da A2A S.p.A. includono (i) prestiti obbligazionari senior unsecured per 5.605 milioni nominali di euro (valore contabile al 31 dicembre 2025 pari a 5.636 milioni di euro) emessi nell'ambito del Programma EMTN, che prevedono a favore degli investitori una opzione Relevant Event Put, nel caso di mutamento di controllo della controllante (Change of Control) o di perdita di una concessione rilevante (Concession Event), che determini nei successivi 180 giorni un conseguente downgrade del rating a livello sub-investment grade (se entro tali 180 giorni il rating della società dovesse ritornare ad investment grade l'opzione non è esercitabile); (ii) un prestito obbligazionario in yen collocato privatamente con scadenza 2036 di 98 milioni nominali di euro (valore contabile al 31 dicembre 2025 pari a 78 milioni di euro) che prevede una opzione Put a favore dell'investitore nel caso in cui il rating della controllante risulti inferiore a BBB- o equivalente livello (sub-investment grade).
A giugno 2024 A2A S.p.A. ha emesso il suo primo bond perpetuo subordinato "ibrido" dal valore nominale di 750 milioni di euro. Tale prestito obbligazionario si caratterizza per la durata potenzialmente perpetua (con obbligo di rimborso solo in caso di determinati eventi tra cui, inter alia, lo scioglimento o liquidazione della società) e per la sua subordinazione, in base alla quale lo strumento risulta essere subordinato rispetto a tutti gli indebitamenti finanziari della società e ha un livello di "seniority" superiore solo a quello delle azioni ordinarie o di altri eventuali strumenti finanziari qualificabili come "equity".
I finanziamenti stipulati da A2A S.p.A. con la Banca Europea degli Investimenti (BEI), per un debito nominale complessivo pari a 581 milioni di euro ed un valore contabile di 585 milioni di euro, di cui 277 milioni di euro con scadenza oltre 5 anni, includono: i) una clausola di Credit Rating (se rating inferiore a BBB- o equivalente livello a sub-investment grade) che prevede l'obbligo di A2A di informare BEI in caso di downgrade del rating e, in tale circostanza, il diritto di BEI di richiedere ad A2A ulteriori garanzie e, ove queste garanzie non siano fornite o non siano soddisfacenti per BEI, il diritto a richiedere il rimborso anticipato del finanziamento, e ii) una clausola di mutamento di controllo della capogruppo, con il diritto per la banca di invocare, previo avviso alla società contenente indicazione delle motivazioni, il rimborso anticipato del finanziamento.
Un finanziamento della controllata Agripower (ex-Fragea), il cui debito residuo al 31 dicembre 2025 è pari a 0,9 milioni di euro, è assistito da garanzie reali sugli immobili e gli impianti finanziati.
Le linee bancarie revolving committed di A2A S.p.A., pari complessivamente a 1.780 milioni di euro, prevedono una clausola di Change of Control, che attribuisce la facoltà alla maggioranza delle banche concedenti la linea di chiedere, in caso di mutamento di controllo della capogruppo tale da comportare un Material Adverse Effect, l'estinzione della linea ed il rimborso anticipato di quanto eventualmente utilizzato.
Alcuni finanziamenti bancari di ACINQUE, e LA CASTILLEJA ENERGIA prevedono dei covenants finanziari, come riportato nell'apposita tabella.
Gruppo A2A – Covenants finanziari al 31 dicembre 2025
| Società | Lender | Livello di riferimento | Livello rilevato | Data di rilevazione |
|---|---|---|---|---|
| ACINQUE | BEI | Flusso di cassa disponibile / Indebitamento Finanziario Netto >= 14,0% | 33,16% | 31/12/25 |
| Indebitamento Finanziario/Mezzi Propri <= 75,0% | 50,50% | 31/12/25 | ||
| Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <= 3,0 | 1,96x | 31/12/25 | ||
| ACINQUE | Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano S.p.A. | Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 | 1,96x | 31/12/25 |
| Indebitamento Finanziario Netto/Mezzi Propri <=1,0 | 36,65% | 31/12/25 | ||
| ACINQUE | Banca Sella | Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 | 1,74x | 31/12/25 |
| ACINQUE | POOL €100M | Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 | 1,97x | 31/12/25 |
| ACINQUE | POOL ICCREA €30M | Indebitamento Finanziario Netto/Ebitda <=4,0 | 1,96x | 31/12/25 |
| LA CASTILLEJA ENERGIA | CaixaBank | Debt Service Coverage Ratio >= 1,05x o non <1,10x per quattro Date di Calcolo consecutive | 1,23x | 31/12/25 |
| Senior Debt / Equity Ratio <= 85% | 74% | 31/12/25 |
Analisi delle operazioni a termine e strumenti derivati
Nella rappresentazione di bilancio delle operazioni di copertura, ai fini dell'eventuale applicazione dell'hedge accounting, si procede alla verifica della rispondenza ai requisiti di compliance con il principio contabile internazionale IFRS 9.
In particolare:
1) operazioni definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9:
si dividono in operazioni a copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) e operazioni a copertura del fair value di poste di bilancio (fair value hedge). Per le operazioni di cash flow hedge il risultato maturato è compreso nel Margine Operativo Lordo quando realizzato per i derivati su commodity e nella gestione finanziaria per derivati su tassi di interesse e cambio, mentre il valore prospettico è esposto a Patrimonio netto. Per le operazioni di fair value hedge gli impatti a Conto economico si registrano nell'ambito della stessa linea di bilancio.
2) operazioni non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9, si dividono fra:
a. copertura del margine: per tutte le operazioni di copertura dei flussi di cassa o del valore di mercato in linea con politiche di rischio aziendali, il risultato maturato e il valore prospettico sono compresi nel Margine Operativo Lordo per i derivati su commodity e nella gestione finanziaria per derivati su tassi di interesse e cambio;
b. operazioni di trading: per le operazioni su commodity il risultato maturato e il valore prospettico sono iscritti a bilancio sopra il Margine Operativo Lordo; per quelli su tassi di interesse e cambio nei proventi e oneri finanziari.
L'utilizzo dei derivati finanziari, nel Gruppo A2A, è disciplinato da un insieme coordinato di procedure (Energy Risk Policy, Deal Life Cycle) che si ispirano alla best practice di settore, ed è finalizzato a limitare il rischio di esposizione di Gruppo all'andamento dei prezzi sui mercati delle commodities di riferimento, sulla base di una strategia di gestione dei flussi di cassa (cash flow hedge).
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value rispetto alla curva forward di mercato della data di riferimento del Bilancio qualora il sottostante del derivato sia negoziato in mercati che presentano una struttura dei prezzi a termine. In assenza di una curva forward di mercato, la valutazione al fair value è determinata sulla base di stime interne utilizzando modelli che fanno riferimento alla best practice di settore.
Nella valutazione del fair value, il Gruppo A2A utilizza la cosiddetta forma di attualizzazione continua e come discount factor il tasso di interesse per attività prive di rischio, identificato nel tasso Eonia (Euro Overnight Index Average) e rappresentato nella sua struttura a termine dalla curva OIS (Overnight Index Swap). Il fair value relativo alle coperture di flussi di cassa (cash flow hedge) ai sensi dello IFRS 9 è stato classificato in base al sottostante dei contratti derivati.
In ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 13, la determinazione del fair value di uno strumento finanziario OTC è effettuata prendendo in considerazione il rischio di inadempimento (non performance risk). Al fine di quantificare l'aggiustamento di fair value imputabile a tale rischio, A2A ha sviluppato, coerentemente con le best practices di mercato, un modello proprietario denominato "Bilateral Credit Value Adjustment" (bCVA), che valorizza sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del proprio merito creditizio.
Il bCVA è composto da due addendi, calcolati considerando la probabilità di fallimento di entrambe le controparti, ovvero il Credit Value Adjustment (CVA) ed il Debit Value Adjustment (DVA):
- il CVA è un componente negativo e contempla la probabilità che la controparte sia inadempiente e contestualmente A2A presenti un credito nei confronti della controparte;
- il DVA è un componente positivo e contempla la probabilità che A2A sia inadempiente e contestualmente la controparte presenti un credito nei confronti di A2A.
Il bCVA è calcolato quindi con riferimento all'esposizione, valutata sulla base del valore di mercato del derivato al momento del default, alla Probabilità di Default (PD) ed alla Loss Given Default (LGD). Quest'ultima, che rappresenta la percentuale non recuperabile del credito in caso di inadempienza, è valutata sulla base della Metodologia IRB Foundation così come esposta negli accordi di Basilea 2, mentre la PD viene valutata sulla base del Rating delle controparti (Internal Rating Based ove non disponibile) e della probabilità di default storica ad esso associata e pubblicata annualmente da Standard & Poors.
L'applicazione della suddetta metodologia non ha comportato variazioni di rilievo nelle valutazioni al fair value.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 153
Strumenti in essere al 31 dicembre 2025
a) Su tassi di interesse e su tassi di cambio
Di seguito sono evidenziate le analisi quantitative che riportano il nozionale dei contratti derivati stipulati e non scaduti entro la data di bilancio, analizzato per scadenza:
| Valore nozionale (a) | Valore situazione patrimoniale e finanziaria (b) | Effetto progr. a conto economico al 31.12.2025 (c) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scadenza entro 1 anno | Scadenza tra 1 e 5 anni | Scadenza 5 anni | ||||||||
| da ricevere | da pagare | tasso medio | da ricevere | da pagare | tasso medio | da ricevere | da pagare | |||
| Gestione del rischio su tassi di interesse a copertura di flussi di cassa ai sensi IFRS 9 (cash flow hedge) | 116 | 93 | 8 | 1,5 | ||||||
| Gestione del rischio su tassi di interesse a copertura di fair value | - | 175 | 2,35% | 300 | 2,86% | (1,7) | ||||
| non definibili di copertura ai sensi IFRS 9 | ||||||||||
| Totale derivati su tassi di interesse | 116 | 268 | 308 | 1,5 | (1,7) | |||||
| Gestione del rischio su tassi di cambio | ||||||||||
| definibili di copertura per IFRS 9 | ||||||||||
| - su operazioni commerciali | ||||||||||
| - su operazioni non commerciali | 98,0 | (34,1) | ||||||||
| non definibili di copertura per IFRS 9 | ||||||||||
| - su operazioni commerciali | ||||||||||
| - su operazioni non commerciali | ||||||||||
| Totale derivati su tassi di cambio | - | - | - | - | - | 98,0 | (34,1) | - |
(a) Rappresenta la somma del valore nozionale dei contratti elementari che derivano dall'eventuale composizione dei contratti complessi.
(b) Rappresenta il credito (+) o il debito (-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della valutazione a fair value dei derivati.
(c) Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula del contratto fino alla data attuale.
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.19519 del 27 luglio 2006
b) Su commodity
Di seguito si riporta l'analisi dei contratti derivati su commodity non ancora scaduti alla data del presente bilancio, posti in essere al fine di gestire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato di commodity.
| Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici | Unità di misura | Volume per Maturity | Valore Nozionale | Fair Value | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Scadenza entro un anno | Scadenza entro due anni | Scadenza entro cinque anni | Scadenza oltre cinque anni | Valore Situazione patrimoniale finanziaria (*) | Effetto progressivo a conto economico (**) | |||
| Quantità | Millioni di euro | Millioni di euro | Millioni di euro | |||||
| A. a copertura di flussi di cassa (cash flow hedge) ai sensi IFRS 9 di cui: | 1,7 | - | ||||||
| - Elettricità | TWh | 6,1 | 0,1 | 0,1 | 63,8 | (0,5) | ||
| - Petrollo | Bbl | |||||||
| - Carbone | Tonnellate | |||||||
| - Gas Naturale | TWh | |||||||
| - Gas Naturale | Millioni di mc | |||||||
| - Cambio | Millioni di dollari | |||||||
| - Diritti di Emissione CO2 | Tonnellate | 467.000 | 271.000 | 62,5 | 2,2 | |||
| - Garanzie d'Origine | TWh | 1 | 0,4 | |||||
| B. definibili di copertura (fair-value hedge) ai sensi IFRS 9 | - | - | ||||||
| C. non definibili di copertura ai sensi IFRS 9 di cui | (52,4) | (162,1) | ||||||
| C.1 copertura del margine | (0,4) | |||||||
| - Elettricità | TWh | 0,4 | ||||||
| - Petrollo | Bbl | |||||||
| - Gas Naturale | Gradi Giorno | |||||||
| - Gas Naturale | TWh | 0,8 | 26,4 | (0,5) | (0,5) | |||
| - Diritti di Emissione CO2 | Tonnellate | 185.000 | 7.000 | 14,7 | 0,1 | 0,1 | ||
| - Cambio | Millioni di dollari | |||||||
| C.2 operazioni di trading | (52,0) | (162,1) | ||||||
| - Elettricità | TWh | 63,0 | 5,4 | 1,1 | 0,7 | 6.003,3 | (26,3) | (71,2) |
| - Gas Naturale | TWh | 141,3 | 38,3 | 14,0 | 6.009,2 | (25,2) | (90,0) | |
| - Diritti di Emissione CO2 | Tonnellate | 18.463.314 | 9.883.322 | 1.878.980 | 2.542,9 | 3,4 | 3,0 | |
| - Garanzie d'Origine | TWh | 0,1 | 0,6 | 0,6 | 5,2 | (5,2) | (5,9) | |
| - Certificati Ambientali | Tep | |||||||
| Totale | (59,7) | (162,1) |
() Rappresenta il credito (+) o il debito (-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della esecuzione a fair value dei derivati.
(*) Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula del contratto fino alla data attuale.
Effetti patrimoniali ed economici dell'attività in derivati al 31 dicembre 2025
Effetti patrimoniali
Nel seguito sono evidenziati i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2025, inerenti la gestione dei derivati.
| Note | ||
|---|---|---|
| Attività | ||
| Attività non correnti | 2 | |
| Derivati attivi non correnti | 7 | 2 |
| Attività correnti | 641 | |
| Derivati attivi correnti | 10 | 641 |
| Totale attivo | 643 | |
| Passività | ||
| Passività non correnti | 36 | |
| Derivati passivi non correnti | 23 | 36 |
| Passività correnti | 691 | |
| Derivati passivi correnti | 25 | 691 |
| Totale passivo | 727 |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
156 2. Note esplicative
Effetti economici
La tabella che segue evidenzia l'analisi dei risultati economici al 31 dicembre 2025, inerenti la gestione dei derivati.
| Note | Realizzati nell'esercizio (1) | Variazione Fair Value dell'esercizio | Valori iscritti a Conto Economico | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 30 | |||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | ||||
| Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici | ||||
| E gestione del rischio cambio su commodity | ||||
| - Definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | 5 | - | 5 | |
| - Non definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | 748 | 971 | 1.719 | |
| Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni | 753 | 971 | 1.724 | |
| Costi operativi | 31 | |||
| Costi per materie prime e servizi | ||||
| Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici | ||||
| E gestione del rischio cambio su commodity | ||||
| - Definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | (10) | - | (10) | |
| - Non definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | (293) | (1.133) | (1.426) | |
| Totale costi per materie prime e servizi | (303) | (1.133) | (1.436) | |
| Totale iscritto nel margine operativo lordo (*) | 450 | (162) | 288 | |
| Gestione finanziaria | 36 | |||
| Proventi finanziari | ||||
| Gestione del rischio su tassi di interesse e equity | ||||
| Proventi su derivati | ||||
| - Definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | - | - | - | |
| - Non definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | - | - | - | |
| Totale | - | - | - | |
| Totale proventi finanziari | - | - | - | |
| Oneri finanziari | ||||
| Gestione del rischio su tassi di interesse e equity | ||||
| Oneri su derivati | ||||
| - Definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | 1 | (2) | ||
| - Non definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 | 1 | (2) | ||
| Totale | 1 | (2) | ||
| Totale oneri finanziari | 1 | (2) | ||
| Totale iscritto nella gestione finanziaria | 1 | (2) |
(1) Realizzati senza consegna fisica.
(*) I dati non recepiscono l'effetto della c.d. "Net presentation" del margine di negoziazione dell'attività di trading.
Classi di strumenti finanziari
A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7 e dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (Conto economico o Patrimonio netto).
Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value al 31 dicembre 2025 dello strumento finanziario.
milloni di euro
| Tipologia di strumenti finanziari | Note | Strumenti finanziari valutati a fair value con variazioni di quest'ultimo iscritte a: | Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato | Valore della Situazione patrimoniale finanziaria | Fair value (*) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Conto economico | Patrimonio Netto | ||||||
| (1) | (2) | (3) | (4) | ||||
| Attività | |||||||
| Altre attività finanziarie non correnti: | |||||||
| Attività finanziarie valutate a fair value di cui: | |||||||
| - non quotate | 2 | 2 | n.d. | ||||
| - quotate | |||||||
| Attività finanziarie possedute sino alla scadenza | |||||||
| Altre attività finanziarie non correnti | 165 | 165 | 165 | ||||
| Totale altre attività finanziarie non correnti | 5 | 167 | |||||
| Derivati attivi non correnti | 7 | 2 | 2 | 2 | |||
| Altre attività non correnti | 7 | 120 | 120 | 120 | |||
| Crediti commerciali | 9 | 4.454 | 4.454 | 4.454 | |||
| Derivati attivi correnti | 10 | 638 | 3 | 641 | 641 | ||
| Altre attività correnti | 10 | 424 | 424 | 424 | |||
| Attività finanziarie correnti | 11 | 24 | 24 | 24 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 13 | 1.879 | 1.879 | 1.879 | |||
| Passività | |||||||
| Passività finanziarie | |||||||
| Obbligazioni non correnti e correnti | 19 e 26 | 1.143 | 76 | 4.495 | 5.714 | 5.714 | |
| Altre passività finanziarie non correnti e correnti | 19 e 26 | 1.546 | 1.546 | 1.546 | |||
| Derivati passivi non correnti | 23 | 2 | 34 | 36 | 36 | ||
| Altre passività non correnti | 23 | 154 | 154 | 154 | |||
| Debiti commerciali | 24 | 4.691 | 4.691 | 4.691 | |||
| Derivati passivi correnti | 25 | 690 | 1 | 691 | 691 | ||
| Altre passività correnti | 25 | 960 | 960 | 960 |
(*) Per crediti e debiti non relativi a contratti derivati e finanziamenti non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso.
(1) Attività e passività finanziarie valutate a fair value con iscrizione delle variazioni di fair value a Conto economico
(2) Derivati di copertura (Cash Flow Hedge).
(3) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a Patrimonio netto
(4) Loans & receivables e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
Gerarchia di fair value
L'IFRS 7 e l'IFRS 13 richiedono che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair value sia effettuata sulla base della qualità delle fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value stesso.
In particolare l'IFRS 7 e l'IFRS 13 definiscono 3 livelli di fair value:
- livello 1: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter di attività o passività identiche;
- livello 2: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1, ma che per tali attività/passività, sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
- livello 3: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di dati di mercato non osservabili. Rientrano in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di stime interne, effettuate con metodi proprietari sulla base delle best practices di settore.
Per la scomposizione delle attività e passività tra i diversi livelli di fair value si veda la tabella di seguito riportata "Gerarchia di fair value".
| Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value | 5 | 1 | 1 | ||
| Altre attività non correnti | 7 | 2 | 2 | ||
| Derivati attivi correnti | 10 | 595 | 0 | 46 | 641 |
| Totale attività | 595 | 3 | 46 | 644 | |
| Passività finanziarie non correnti | 19 | 76 | 1.143 | 1.219 | |
| Derivati passivi non correnti | 23 | 36 | 36 | ||
| Derivati passivi correnti | 25 | 689 | 1 | 1 | 691 |
| Totale passività | 765 | 1.180 | 1 | 1.946 |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
159
Come richiesto dall'IFRS 13, di seguito una tabella che evidenzia, per gli strumenti finanziari valutati al livello 3 della gerarchia, saldi di apertura e chiusura e cambiamenti intervenuti nel corso dell'esercizio.
millioni di euro
| | Fair Value
31.12.2024 | Variazione
FV
realizzata | Variazione
FV non
realizzata | Variazione
di Fair Value
31.12.2025 | Trasferimenti | | Fair Value
31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | | Ingresso | Uscita | |
| Derivati su commodity
definibili di copertura
IFRS 9 | (2,5) | 1,4 | 0,7 | 2,1 | - | - | (0,4) |
| Derivati su commodity
non definibili di copertura
IFRS 9 | (6,6) | 20,0 | 32,0 | 52,0 | - | - | 45,4 |
| Totale | (9,1) | 21,4 | 32,7 | 54,1 | - | - | 45,0 |
Analisi di sensitività per strumenti finanziari valutati al livello 3
Come richiesto dall'IFRS 13, di seguito una tabella che evidenzia, per gli strumenti finanziari valutati al livello 3 della gerarchia, gli effetti derivanti dalla variazione dei parametri non osservabili utilizzati nella determinazione del fair value.
| Strumento finanziario | Parametro | Variazione
parametro | Sensitivity
milioni di euro |
| --- | --- | --- | --- |
| Derivati su Commodity | Probabilità di Default (PD) | 1% | (0,338) |
| Derivati su Commodity | Loss Given Default (LGD) | 25% | (0,283) |
| Derivati su Commodity | Prezzo del sottostante | 1% | (0,099) |
| Derivati su Commodity | Volatilità del sottostante | 1% | (1,279) |
| Derivati su Commodity | Correlazione del sottostante | 1% | (1,280) |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
160
2. Note esplicative
6) Principali riferimenti normativi in materia di concessioni e convenzioni nei settori di attività in cui opera il Gruppo A2A
Concessioni idroelettriche di grande derivazione
La disciplina nazionale in materia di concessioni idroelettriche di grande derivazione (impianti di potenza nominale maggiore a 3 MW) trae origine dal R.D. 1775/1933. Tale quadro normativo è stato successivamente modificato prima dalla Legge 1643/1962 di nazionalizzazione del settore elettrico, che ha determinato il subentro di Enel nella maggioranza³ delle concessioni idroelettriche con il relativo riconoscimento di un affidamento di durata illimitata, poi dalla liberalizzazione del mercato elettrico per effetto del D.Lgs. 79/1999 (di recepimento della Direttiva 96/92/CE) che ha introdotto con l'art. 12 (e le sue successive modifiche) i principi di:
- temporaneità delle concessioni, stabilendo un termine di validità (2029) per le concessioni sprovviste di scadenza in quanto di titolarità dell'Enel ed assegnando il termine del 31 dicembre 2010 per le concessioni già scadute o in scadenza entro tale data;
- contendibilità delle concessioni in caso di scadenza, decadenza o rinuncia prevedendo l'indizione di una gara da parte dell'amministrazione competente (divenuta la Regione) per l'attribuzione a titolo oneroso della concessione.
L'art. 11-quater della Legge 12/2019 ha in parte ulteriormente modificato la disciplina delle concessioni idroelettriche di grande derivazione: le nuove norme prevedono che le Regioni disciplinino con proprie leggi modalità, procedure e criteri di assegnazione delle concessioni, che potranno essere affidate ad operatori economici individuati tramite gara, ovvero a società miste pubblico/private con selezione del socio privato mediante gara, oppure tramite forme di partenariato ai sensi del D.Lgs. 50/2016 (oggi D.Lgs. 36/2023).
L'art.7 della Legge 118/2022 (Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza 2021) ha disposto che l'iter per l'aggiudicazione dovrà essere avviato entro 2 anni dall'entrata in vigore delle singole Leggi Regionali e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2023. La durata delle nuove concessioni dovrà essere compresa tra 20 e 40 anni, con possibile estensione del termine massimo di ulteriori 10 anni in relazione alla complessità della proposta progettuale e all'importo dell'investimento.
L'art. 11-quater cit. (comma 1-quinquies), nell'ambito del nuovo processo di riassegnazione delle concessioni scadute, prevede che con specifico provvedimento regionale (sentita l'ARERA) vengano definiti:
- un canone demaniale da corrispondere su base semestrale alle Regioni articolate in una componente fissa legata alla potenza nominale media di concessione e in una variabile calcolata come percentuale dei ricavi normalizzati;
-
l'eventuale obbligo per i concessionari di fornire annualmente e gratuitamente 220 kWh per kW di potenza di concessione, per almeno il 50% destinata a servizi pubblici dei territori provinciali interessati dalla derivazione.
-
Ad eccezione delle derivazioni nella titolarità di autoproduttori, aziende municipalizzate ed Enti locali.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
161
In tema di indennizzo ai gestori uscenti, l'art. 11-quater prescrive:
- per le opere c.d. "bagnate": il passaggio senza compenso in proprietà delle Regioni, salvo l'indennizzo dei soli investimenti non ancora ammortizzati;
- per le opere c.d. "asciutte": il riconoscimento di un valore desunto da atti contabili o perizia asseverata. In caso di mancato inserimento nel progetto del concessionario entrante, per i beni mobili è prevista la rimozione e lo smaltimento a carico di quest'ultimo, mentre quelli immobili restano di proprietà degli aventi diritto.
Regione Lombardia ha approvato la L.R. 5/2020 (modificata con Legge Regionale 19/2021) che disciplina la modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, nonché la prodromica attività di ricognizione. Successivamente, Regione Lombardia ha adottato il Regolamento 3/2022 per le procedure preliminari di valutazione dell'interesse pubblico in relazione ai diversi usi delle acque, nonché il Regolamento 9/2022 di disciplina dei tempi e delle modalità di svolgimento delle procedure di assegnazione, impugnato al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche da parte di alcuni operatori (i giudizi sono tuttora pendenti).
Le concessioni di grande derivazione idroelettrica in capo ad A2A S.p.A. ubicate in Valtellina (per una potenza nominale di concessione pari a circa 215 MW) sono per la maggior parte scadute; Regione Lombardia con D.G.R. XII/5597 del 30 dicembre 2025 ne ha consentito, a determinate condizioni, la prosecuzione temporanea dell'esercizio fino al 31 dicembre 2026, o termine inferiore, laddove le procedure di riassegnazione, ad oggi non ancora avviate, dovessero concludersi in data antecedente e, tra le altre cose, confermando il pagamento di un canone aggiuntivo e la disapplicazione dell'esenzione parziale dal canone demaniale sugli impianti di Premadio 1, Grosio, Lovero e Stazzona.
Con riferimento alla concessione di Resio (BS), di titolarità di Linea Green S.p.A. (controllata al 100% da A2A S.p.A.), Regione Lombardia ha indetto con D.G.R. 1602 del 18 dicembre 2023 la procedura di riassegnazione, con pubblicazione del bando di gara il 22 aprile 2024. Sono, tuttora, pendenti i ricorsi di Linea Green S.p.A., A2A S.p.A. e di Elettricità Futura rispetto a detta procedura, alla quale hanno partecipato la stessa Linea Green S.p.A. e altri cinque operatori (uno dei quali straniero). Anche la procedura di gara è in corso e si stima la sua conclusione nel 2026.
Le altre concessioni di A2A S.p.A. (Impianti di Mese in Lombardia, dei Friuli e della Calabria per una potenza nominale di concessione complessiva di circa 348 MW) hanno scadenza al 2029, così come la concessione di Gravedona di Acinque Innovazione S.r.l. (Gruppo Acinque), anch'essa con scadenza al 2029.
Concessioni per le centrali termoelettriche
In materia di concessioni per le centrali termoelettriche, la normativa di riferimento ha avuto un'evoluzione molto eterogenea. A titolo esemplificativo, con riferimento alle concessioni per la derivazione di acque pubbliche ad uso industriale, la disciplina è stata inizialmente definita dalla Legge 2644/1884 e dal R.D. 1775/1933 per arrivare successivamente ad una declinazione su base più locale anche per il tramite di convenzioni con specifici consorzi di bonifica ed irrigazione.
Gli Enti concedenti possono essere individuati alternativamente nella Regione e nella Provincia per le concessioni di derivazione d'acqua pubblica e per quelle relative all'occupazione di aree demaniali e nelle Autorità portuali per le concessioni relative all'occupazione di aree demaniali marittime.
1.a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n.15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note
esplicative al bilancio
consolidato
4.
Relazione della
Società di Revisione
A2A Energiefuture S.p.A. e A2A gencogas S.p.A. sono titolari delle seguenti tipologie di concessioni strumentali al funzionamento delle centrali termoelettriche di proprietà:
- concessioni di derivazione d'acqua pubblica: i) ad uso raffreddamento delle centrali termoelettriche; ii) ad uso industriale; iii) per usi diversi;
- concessioni per occupazione di: i) aree demaniali; ii) aree demaniali marittime.
La durata e le eventuali modalità di rinnovo sono stabilite dai rispettivi atti di concessione e dalla normativa ex lege applicabile.
Concessioni per il servizio di distribuzione e misura del gas naturale
La disciplina delle concessioni di distribuzione del gas naturale attraverso reti locali, inizialmente contenuta negli atti d'affidamento stipulati con i Comuni in esecuzione di leggi risalenti ai primi anni del 1900, è stata oggetto di numerose modifiche nel corso degli anni.
Le principali, introdotte dagli articoli 14 e 15 del D.Lgs. 184/2000 (di recepimento della Direttiva 98/30/CE), hanno definito i criteri in base ai quali uniformare il settore prevedendo: (i) una durata delle concessioni non superiore a 12 anni, (ii) l'affidamento del servizio da parte degli Enti locali disposto mediante gara ad evidenza pubblica e che (iii) il rapporto con il gestore sia regolato da un apposito contratto tipo approvato con decreto ministeriale contenente, in particolare, le modalità di espletamento del servizio, gli obiettivi qualitativi, gli aspetti economici e le condizioni di recesso anticipato dell'Ente per inadempimento del gestore.
Il DM MiSE 19 gennaio 2011 ha definito i 177 Ambiti Territoriali Minimi (ATEM) mentre il successivo DM 18 ottobre 2011 ha individuato i Comuni appartenenti a ciascun ATEM che sarà oggetto di gara i cui criteri sono stati definiti dal DM 226/2011.
Nel corso degli anni la disciplina è stata soggetta a plurime innovazioni (inter alia, cfr. Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza 2021), soprattutto con riferimento alle disposizioni per la definizione del valore di rimborso da riconoscere all'operatore uscente e alla valorizzazione dei beni di proprietà degli Enti Concedenti, ai termini entro cui bandire le gare, più volte prorogati, e con l'eliminazione delle penali a carico degli Enti Concedenti originariamente previste in caso di mancato rispetto degli stessi. Da ultimo, la stessa Legge sopracitata ha dato mandato al Ministero competente di effettuare una revisione dei criteri di valutazione delle offerte che tenga conto dell'innovazione tecnologica e dello sviluppo del settore.
Nell'ambito del processo di riassetto delle attività infrastrutturali del Gruppo, è diventata efficace a partire dal 1° luglio 2025 la cessione, da parte di Unareti S.p.A. e di LD Reti S.r.l., del ramo d'azienda relativo all'attività di distribuzione del gas (escluso l'ATEM Milano 1) ad una società di nuova costituzione che è stata contemporaneamente ceduta al Gruppo Ascoplave⁴. Le concessioni comprese nel ramo ceduto hanno, quindi, contribuito ai valori di bilancio limitatamente ai primi 6 mesi dell'anno. Le restanti concessioni di distribuzione del gas naturale sono in capo a Azienda Servizi Valtrompia S.p.A., RetiPiù S.r.l. (Gruppo AEB), oltre a Lereti S.p.A. e a Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. (due società del Gruppo Acinque).
Al 31 dicembre 2025, i principali affidamenti riguardano l'ATEM di Milano 1 (dove Unareti S.p.A. è assegnataria del servizio a seguito di gara bandita ai sensi del DM 226/2011) e i comuni di Varese, Lecco, Sondrio e Monza (oltre a numerosi comuni nelle stesse province e in quelle di Brescia, Bergamo, Como).
⁴ La cessione ha riguardato i comuni di Brescia, Bergamo, Lodi, Pavia e Cremona, insieme ad altri di più piccole dimensioni posti nelle stesse province.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
163
Concessioni per l'attività di distribuzione dell'energia elettrica
Ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 79/1999 (Decreto Bersani) Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto in base ad una concessione di durata trentennale rilasciata, con riferimento al territorio di ciascun Comune, dal Ministero dello Sviluppo Economico (oggi MASE). Il Decreto ha previsto, tra l'altro, un regime transitorio per i distributori già operanti alla data, riconoscendogli la possibilità di continuare a svolgere il servizio sulla base di concessioni rilasciate entro il 31 marzo 2001 e con validità fino al 31 dicembre 2030. Al termine del periodo transitorio, il D.Lgs. prevede il rilascio delle nuove concessioni tramite gare da indire non oltre il quinquennio precedente la scadenza per ambiti non inferiori al territorio comunale e non superiori ad un quarto di tutti i clienti finali. Le modalità, ivi inclusa la remunerazione degli investimenti realizzati da riconoscere al concessionario uscente, saranno stabilite con uno specifico Regolamento MASE.
La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 50-53) è intervenuta sulla materia prevedendo che il MASE, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), su proposta di ARERA e previa intesa, per gli aspetti di competenza, in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del D.Lgs. 281/97, e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, predisponesse, entro giugno 2025, un DM per definire i termini e le modalità per la presentazione, da parte dei concessionari, di piani straordinari di investimento pluriennali finalizzati a migliorare la sicurezza, la resilienza e la qualità del servizio, nonché a permettere una maggiore integrazione dell'energia rinnovabile. Il DM dovrà, inoltre, contenere i criteri per la valutazione ed approvazione di tali piani. Nel caso in cui il MASE, sentita ARERA e MEF, dia parere positivo sul piano presentato dall'operatore, la concessione, dietro versamento di un onere che sarà computato nel capitale investito e valorizzato allo stesso tasso definito per gli investimenti, potrà essere rimodulata fino ad un massimo di 20 anni (portando quindi la scadenza al più tardi fino al 2050).
La Delibera ARERA 392/2025/R/eel ha approvato la proposta da trasmettere al MASE in cui prevede che i piani straordinari di investimento pluriennali abbiano durata pari a 5 anni e siano presentabili in due finestre temporali: a) entro 90 giorni successivi al 5 mesi dall'approvazione del DM; b) nel mese di gennaio 2028. La straordinarietà dovrà essere valutata considerando l'incremento medio degli investimenti in arco piano rispetto ad una baseline calcolata sulla media degli investimenti 2020-2024. L'incremento richiesto è modulato sulla base di uno specifico indicatore «livello degli investimenti» calcolato come rapporto tra ammontare degli investimenti annui e la quota di ammortamento annua: se tale indicatore risulta maggiore di 1, l'incremento richiesto sarà pari al +10/20%, in caso contrario, invece, al +20/35% e il periodo di rimodulazione pari ad almeno 10 anni a decorrere dal 2030 uguale per tutti i distributori. ARERA, inoltre, ha richiesto di eliminare o, comunque, minimizzare l'onere da riconoscere al MEF a fronte della rimodulazione della concessione per tutelare gli utenti e massimizzare le risorse degli operatori per sostenere i nuovi investimenti.
Al momento il MASE non ha ancora adottato il DM previsto dalla Legge di Bilancio 2025 al 31 dicembre 2025.
Al 31 dicembre 2025, a seguito del processo di riassetto delle attività infrastrutturali del Gruppo, le concessioni per l'attività di distribuzione e misura dell'energia elettrica sono in capo ad Unareti S.p.A.⁵, Duereti S.r.l.⁶, RetiPiù S.r.l. (Gruppo AEB), Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l. (Gruppo Acinque) e
⁵ Dal 1° luglio 2025 è diventata efficace la fusione di Camuna Energia S.r.l. e di LD Reti S.r.l. (solo ramo d'azienda relativo alla distribuzione e misura dell'energia elettrica) in Unareti S.p.A.. Il Ministero ha disposto le conseguenti volture dei due decreti ministeriali di concessione a favore di Unareti S.p.A..
⁶ In data 9 marzo 2024, E-distribuzione S.p.A. e A2A S.p.A. hanno sottoscritto un accordo che prevede il conferimento alla società di nuova costituzione Duereti S.r.l. del ramo d'azienda di proprietà di E-distribuzione S.p.A. costituito dagli asset per l'esercizio della rete elettrica di distribuzione dell'energia in media e bassa tensione nelle province di Milano (ad eccezione di pochi comuni della cintura Nord) e Brescia (comuni della Valtrompia), a partire dal 1° gennaio 2025. Il Ministero ha emesso il relativo decreto di concessione a favore di Duereti S.r.l.
1.a
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
2. Note esplicative
3. Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4. Relazione della Società di Revisione
riguardano i Comuni di Milano, Brescia, Cremona, Seregno e Sondrio, a cui si aggiungono numerosi comuni in provincia di Milano, Brescia e di Sondrio.
Affidamenti del Servizio Idrico Integrato (SII)
Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 152/2006, il SII è organizzato sulla base di Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) definiti dalle Regioni e, di norma, coincidenti con il territorio provinciale. L'Ente di Governo dell'Ambito (EGA), nel rispetto del piano d'ambito e del principio di unicità della gestione, delibera la forma di gestione (affidamento mediante gara, società mista pubblico-privata o in house providing) e, conseguentemente, provvede all'affidamento, per 30 anni, del SII nel rispetto della normativa nazionale in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica. L'affidamento diretto può avvenire a favore di società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall'ordinamento europeo, comunque partecipate dagli enti locali ricadenti nell'ATO.
Il DL 201/2011 (c.d. "Salva Italia") ha affidato ad ARERA le competenze di regolazione e controllo nel SII. L'Autorità ha introdotto rilevanti novità, prevedendo Testi Unici in tema di predisposizione tariffaria, qualità tecnica e contrattuale, articolazione dei corrispettivi all'utenza, morosità, bonus sociale e regole per la misura.
Al SII si applica l'art. 34 del DL 179/2012, integrato dalla Legge 115/2015 (art. 8, comma 1) che fissa principi cogenti per gli enti locali per l'affidamento dei servizi e detta la disciplina del periodo transitorio di affidamenti preesistenti validamente assentiti. In particolare, è previsto che gli affidamenti dei servizi effettuati da società quotate e controllate da quotate (quali quelli in capo alle controllate da A2A S.p.A.) cessano alla scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto.
Il DL 133/2014 (c.d. "Decreto Sblocca Italia") ha disposto che, in sede di prima applicazione, gli EGA, al fine di garantire il conseguimento del principio di unicità della gestione all'interno dell'ATO, dispongano l'affidamento al gestore unico d'ambito alla scadenza delle gestioni esistenti, operanti in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege. Il legislatore ha previsto talune deroghe alla costituzione del gestore unico da parte dell'EGA: in particolare, nel caso in cui l'ATO coincida con il territorio regionale, è consentito l'affidamento del SII in ambiti territoriali, comunque, non inferiori al territorio corrispondente alle province o alle città metropolitane.
Al SII si applica anche il D.Lgs. 201/2022, trattandosi di servizio pubblico a rete.
Il Gruppo A2A svolge le attività del SII, mediante società controllate e salvaguardate ai sensi del D.Lgs. 152/2006, a Brescia e in numerosi comuni della provincia attraverso A2A Ciclo Idrico S.p.A.⁷, e tramite Lereti S.p.A. (Gruppo Acinque) a Varese e a Como, a cui si aggiungono diversi comuni nelle restanti province⁸.
-
L'EGA di Brescia ha intrapreso l'iter istruttorio in merito all'avvicendamento nella gestione delle concessioni previste in Internet assentite ad A2A Ciclo Idrico S.p.A. giunte a naturale scadenza e/o aggregate, previa liquidazione del loro valore attuale, come definito in applicazione delle Delibere ARERA, ad Acque Bresciane S.r.l., società totalmente pubblica nata nel 2017. Le Comuni interessati sono 35.
-
Nel 2025 l'ATO di Como ha avviato il procedimento di subentro del Gestore Unico d'Ambito nelle concessioni salvaguardate nei comuni di Como e di Brunate. Nell'ATO di Varese sono giunte a scadenza il 31 dicembre 2024 le concessioni di 4 Comuni (Azzate, Luvinate, Casciago e Barasso). Con la Delibera del CdA n. 46 del 29 dicembre 2025 l'EGA di Varese ha espresso un favorevole avviso rispetto alla proposta condivisa dai due Gestori di trasferimento – da Lereti S.p.A. verso Alfa S.r.l. – di tutti i Comuni gestiti in salvaguardia (34) in un'unica data di subentro (2032).
Teleriscaldamento
In Italia non è previsto un quadro legislativo organico che definisca le modalità di affidamento del servizio del teleriscaldamento dato che né il legislatore nazionale né la giurisprudenza amministrativa nei suoi pronunciamenti hanno considerato in modo univoco il teleriscaldamento come servizio pubblico locale. Tuttavia, al servizio è applicabile il D.Lgs. 201/2022. In Lombardia, una disciplina embrionale è dettata dalla Legge Regionale 26/2003. In un contesto normativo così scarsamente definito, l'Ente locale che consideri tale servizio come servizio pubblico locale lo disciplina utilizzando schemi concessori e, nei limiti previsti dal D.Lgs. 201/2002 e negli anni passati dalla normativa allora vigente, anche autorizzatori. In altri casi i comuni non assumono il teleriscaldamento come servizio pubblico e, quindi, disciplinano aspetti diversi quali l'uso del sottosuolo.
Nei casi di assunzione del teleriscaldamento come servizio pubblico, i rapporti tra il Comune e il gestore sono regolati da convenzioni (denominate anche contratti di servizio) con le quali il concedente regola il servizio che ha affidato in gestione in ambito comunale, prevedendo un canone a favore del concedente e delle regole certe di erogazione del servizio a favore degli utenti, per un periodo ordinariamente lungo in considerazione degli investimenti sottesi, conferendo anche un'esclusiva di gestione.
Il D.Lgs. 102/2014 (di recepimento della Direttiva 2012/27/CE sull'efficienza energetica) ha attribuito con gli articoli 9, 10 e 16 specifici poteri di regolazione e controllo ad ARERA anche nel settore del teleriscaldamento/teleraffrescamento; con la successiva modifica prevista dall'articolo 47 bis della Legge 41/2023 è stata introdotta anche una regolazione cost reflective delle tariffe.
La Delibera ARERA 638/2023/R/tlr ha approvato il Metodo Tariffario TLR che definisce una regolazione economica transitoria per il 2024, basata su un vincolo ai ricavi effettivi calcolato con la metodologia del costo evitato (gas) per il cliente finale; le successive Delibera 597/2024/R/tlr e 580/2025/R/tlr hanno prorogato l'efficacia di tale metodo, rispettivamente, per il 2025 e per il 2026. L'Autorità è, inoltre, intervenuta, normando diversi ambiti del servizio, con conseguente obsolescenza delle precedenti convenzioni e carte dei servizi ove presenti, tra cui:
- la trasparenza dei prezzi attraverso la definizione dei contenuti minimi dei contratti di fornitura e l'introduzione in capo ai gestori di obblighi informativi;
- la qualità commerciale con l'introduzione di specifici obblighi per gli operatori (rispetto di livelli specifici e generali, indennizzi);
- la qualità tecnica in relazione alla sicurezza e alla continuità e la qualità della misura, introducendo obblighi di servizio e standard di qualità in materia di misura dell'energia fornita agli utenti.
Per quanto riguarda il Gruppo A2A, il servizio è gestito da A2A Calore e Servizi S.r.l. e da Gelsia S.r.l. (Gruppo AEB), mentre per il Gruppo Acinque da Agesp Energia S.r.l., Acinque Tecnologie S.p.A. e da Acinque Energy Greenway S.r.l.⁹ I principali comuni che usufruiscono del servizio sono Bergamo, Brescia, Milano, Cremona (oltre ad alcuni comuni nelle medesime province, tra cui Crema, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese), Lodi, Varese, Como¹⁰, Lecco (qui anche nei comuni di Valmadrera e Malgrate)¹¹, Monza, Seregno e Giussano.
- Gelsia S.r.l. e Agesp Energia S.r.l. gestiscono servizi di teleriscaldamento non in regime di concessione ma in virtù di iniziative private.
- A partire dal 1° agosto 2025, il servizio di teleriscaldamento nel Comune di Como è stato affidato, a seguito di gara pubblica, ad Acinque Tecnologie S.p.A. Sino al 31 luglio 2025, il servizio era comunque gestito dal Gruppo Acinque tramite Comocalor S.p.A..
- La progettazione, lo sviluppo e la gestione del teleriscaldamento nei comuni di Lecco, Malgrate e Valmadrera è effettuata da Acinque Energy Greenway S.r.l., società partecipata da Acinque Tecnologie S.p.A. (70%) e da Silea S.p.A. (30%).
Illuminazione pubblica
Il servizio di illuminazione pubblica comprende la gestione degli impianti (conduzione, manutenzione e verifiche periodiche) nonché la fornitura di energia elettrica per l'alimentazione dei punti luce, così come la realizzazione di interventi di ammodernamento e di riquadifica energetica. Anche per l'illuminazione pubblica, come per il teleriscaldamento, non esiste un quadro normativo e regolatorio dettagliato. Gli enti locali che individuino anche tale servizio come servizio pubblico locale avente rilevanza economica devono rispettare il D.Lgs. 201/2022 e, quindi, affidare il servizio nel rispetto dei principi comunitari, anche avvalendosi delle previsioni dettate dal Codice dei Contratti Pubblici di cui al D.Lgs. 36/2023.
Come evidenziato dall'Allegato al DM 28 marzo 2018 che disciplina i "Criteri ambientali minimi dei servizi di illuminazione pubblica" (CAM), in attuazione di un principio generale dell'ordinamento, la durata del servizio oggetto di affidamento deve essere commisurata alle attività incluse nell'oggetto del contratto, al grado di esposizione economica prevista e, quindi, ai tempi necessari ad ammortizzare il piano di investimenti.
Il Gruppo A2A gestisce il servizio di illuminazione pubblica¹² attraverso A2A Illuminazione Pubblica S.p.A. (Gruppo AEB) a Milano, Brescia, Bergamo e Treviso, a cui si aggiungono numerosi comuni nelle province della Lombardia (tra cui Busto Arsizio, Seregno, Cologno Monzese), del Piemonte e di alcune regioni del Sud Italia. Attraverso società del Gruppo Acinque, il servizio è gestito a Monza, in numerosi comuni delle province di Milano, Monza-Brianza, Lecco, Varese e a Messina (Acinque Tecnologie S.p.A.), oltre che a Sondrio e in alcuni comuni della provincia (Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l.).
Gestione del servizio di igiene urbana
I servizi ambientali sono riconducibili alla fattispecie dei servizi pubblici locali a rilevanza economica e le modalità di affidamento sono regolate dall'art. 202 del D.Lgs. 152/2006 e dal D.Lgs. 201/2022. I servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani sono regolati da specifico contratto di servizio con il Comune finalizzato a definire gli elementi essenziali dell'affidamento tra cui la durata della gestione, gli aspetti economici del rapporto contrattuale nonché le modalità organizzative e gestionali del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. Nella definizione del rapporto contrattuale, l'Ente tiene conto del raggiungimento di obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità del servizio.
La Legge di Bilancio 2018 ha affidato ad ARERA le competenze di regolazione e controllo nel settore dei rifiuti, anche differenziati, urbani ed assimilati: la Delibera 389/2023/R/rif ha definito i criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti per il periodo 2024-2025 (MTR-2), fissando i criteri per la definizione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento degli indifferenziati e della FORSU. Con Delibera 397/2025/R/rif l'Autorità ha approvato il metodo tariffario per il terzo periodo regolatorio 2026-2029 (MTR-3). Inoltre, la Delibera 15/2022/R/rif ha introdotto il Testo Unico per la regolazione della qualità della gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2023-2025, prevedendo un set di obblighi di qualità contrattuale e tecnica, minimi ed omogenei per tutte le gestioni.
Regione Lombardia ha organizzato la gestione integrata dei rifiuti avvalendosi della previsione di cui all'art. 200, comma 7, del D.Lgs. 152/2006 ovvero senza l'Istituzione di alcun Ambito Territoriale Ottimale ed attribuendo al Comuni le competenze per l'affidamento del servizio; i comuni esercitano tale facoltà singolarmente o in forma associata. Inoltre, con Delibera di Giunta XII/2373 del 20 maggio 2024 (in continuità con quanto aveva già stabilito) la Regione ha ottemperato a quanto previsto dalla
¹² Inclusivo per alcuni comuni anche della gestione degli impianti semaforici e delle lampade votive.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
167
Delibera ARERA 363/2021/R/rif, dichiarando gli impianti di trattamento degli indifferenziati e della FORSU "aggiuntivi" (ovvero le cui tariffe di accesso non sono determinate da ARERA). La Regione ha, comunque, rafforzato gli obblighi di monitoraggio in capo ai Gestori degli impianti, riservandosi la possibilità di rivedere tale dichiarazione in sede di aggiornamento biennale delle tariffe e a seguito dell'eventuale modificarsi delle condizioni di mercato e dell'adozione del Piano Nazionale di Gestione Rifiuti.
ARERA ha pubblicato la Delibera 385/2023/R/rif recante l'adozione dello "Schema tipo di contratto di servizio per la regolazione dei rapporti fra enti affidanti e gestori del servizio dei rifiuti urbani", definendo i contenuti minimi essenziali richiesti dalla normativa vigente, ferma restando l'autonomia contrattuale delle Parti nel disciplinare contenuti ulteriori, nel rispetto della normativa vigente e dei provvedimenti di regolazione. La Delibera 596/2024/R/rif ha approvato anche "lo schema tipo di bando di gara".
Il servizio di igiene urbana è svolto da Amsa S.p.A. e da Aprica S.p.A., controllate da A2A Ambiente S.p.A., da Gelsia Ambiente S.r.l. (Gruppo AEB) e da Acinque Ambiente S.r.l. (Gruppo Acinque). I principali affidamenti sono in Lombardia (comuni di Milano¹³, Brescia, Bergamo, Como, Cremona e Lodi, con scadenze differenziate sulla base degli atti regolanti il rapporto con i singoli comuni), in Liguria di Levante e in Valle d'Aosta¹⁴.
7) Aggiornamento delle principali vertenze giudiziarie e fiscali in corso
Si segnala che per le cause sotto descritte ove ritenuto necessario sono stati stanziati congrui fondi. Si precisa che laddove non venga fatta espresa menzione della presenza di un fondo il Gruppo ha valutato il corrispondente rischio come possibile senza procedere a stanziare fondi in bilancio. Si precisa che alcuni contenziosi illustrati nei precedenti bilanci di esercizio e ancora in corso non sono ulteriormente riferiti per assenza di aggiornamenti o per la modificazione della precedente situazione di rischio.
A2A S.p.A.
Riassetto di Edison – causa risarcitoria Carlo Tassara: causa per danni contro Transalpina dell'Energia e A2A S.p.A.
In data 14 aprile 2022, Carlo Tassara S.p.A. ha notificato nuovo atto di citazione al Tribunale delle Imprese di Milano, chiedendo la condanna di Transalpina Di Energia e A2A, in via solidale tra loro, a corrispondere a Carlo Tassara S.p.A. il risarcimento danno che sarà quantificato in corso di giudizio, dopo aver accertato e dichiarato la responsabilità delle due società per la violazione dell'art. 106 TUF (Offerta Pubblica di Acquisto Totalitaria).
¹³. A seguito dell'aggiudicazione della gara per la gestione del servizio d'igiene urbana nel Comune di Milano, Amsa S.p.A. è titolare del nuovo affidamento avviato il 28 settembre 2024 per una durata di sette anni e con la previsione di un'opzione di proroga di ulteriori due anni.
¹⁴. Aprica S.p.A. è risultata, inoltre, aggiudicataria della gara indetta dal Consorzio CSEA (53 comuni in Provincia di Cuneo - Piemonte), con avvio del servizio previsto entro aprile 2026.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
168
2. Note esplicative
Nell'atto di citazione Carlo Tassara S.p.A. quantifica il danno da svalutazione del valore della partecipazione in Edison in 316.843.562,97 euro, cifra conseguente al valore teorico di OPA calcolato da Carlo Tassara S.p.A. in funzione di:
a) valore delle azioni di Edison iscritto a bilancio da parte di TDE e A2A (1,5003 euro/azione);
b) valore attribuito da Edison nelle perizie sul fair value (1,3 euro/azione);
c) valore edittale più alto individuato da Consob (0,95 euro/azione);
d) valore di mercato che il Tribunale vorrà definire.
L'atto di citazione fornisce una descrizione dei fatti connessi all'operazione straordinaria per far accertare: (I) la elusione e violazione dell'art. 106 del TUF e (II) la dimostrazione dell'esistenza di un asserito patto tra i due convenuti per deprimere il valore di Edison, prima di lanciare OPA - con conseguente violazione della regola a tutela degli azionisti di minoranza di società quotate e mancato conseguimento da parte di questi ultimi di: (I) prezzo di controllo e (II) prezzo di mercato delle azioni di Edison detenute da Carlo Tassara S.p.A..
In previsione della prima udienza fissata all'11 gennaio 2023, A2A si è costituita e ha illustrato le motivazioni di rigetto del ricorso; nell'udienza il giudice ha dichiarato la contumacia di TDE (che non si è costituita e non è comparsa all'udienza) e, in data 12 gennaio 2023, con ordinanza fuori udienza, ha rinviato la causa per la precisazione delle conclusioni al 4 luglio 2023, al fine di consentire al collegio, prima di considerare eventualmente il merito delle domande attoree, di esaminare le eccezioni procedurali sollevate da A2A. Dopo tale udienza, le parti hanno potuto depositare le memorie di rito. In data 1° marzo 2024, è stata depositata sentenza non definitiva che rimise sul ruolo la causa per la prosecuzione della fase istruttoria e respinse le eccezioni preliminari di inammissibilità della domanda, di carenza di legittimazione passiva di A2A e di litispendenza. Nel corso del 2024 si sono svolte due udienze (12 marzo e 25 giugno 2024) e, con ordinanza del 26 giugno 2024 che rigetta le istanze istruttorie di Carlo Tassara S.p.A., è stata fissata l'udienza di precisazione conclusioni al 18 marzo 2025 poi differita con ulteriore provvedimento del 13 marzo 2025 al 21 aprile 2026.
Il Gruppo, avendo adempiuto a quanto previsto dalle norme in essere, non ritiene il rischio probabile per cui non ha stanziato alcun fondo.
Patto Parasociale tra A2A S.p.A. e Pessina Costruzioni S.p.A. per la gestione di ASM NOVARA S.P.A.
Pessina Costruzioni, nel marzo 2013, ha instaurato una procedura arbitrale contro A2A S.p.A. per far dichiarare l'inadempimento di quest'ultima al patto parasociale sottoscritto tra le parti il 4 agosto 2007 con riferimento alla società ASM NOVARA S.p.A. (oggi estinta) e per far condannare A2A S.p.A. al conseguente risarcimento danni. Con lodo depositato in data 30 giugno 2015, il collegio arbitrale, con opinione dissenziente dell'arbitro designato da A2A S.p.A., ha ritenuto A2A S.p.A. responsabile della violazione del patto parasociale e, conseguentemente, l'ha condannata al risarcimento danni, che sono stati liquidati in via equitativa.
La Corte di Appello di Milano in data 23 novembre 2016 con Sentenza 4337/16 ha rigettato l'impugnazione di A2A S.p.A. per nullità del lodo.
La Cassazione, con Ordinanza 18220 depositata il 26 giugno 2023, ha accolto il primo motivo del ricorso notificato da A2A S.p.A., ha ritenuto assorbiti i restanti motivi e ha cassato con rinvio la sentenza della Corte di Appello di Milano.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative 169
T
La società A2A S.p.A. e anche la Società Pessina Costruzioni hanno riassunto la causa in Corte di Appello entro il termine di rito. Per l'ipotesi di accoglimento della domanda di nullità del lodo avanzata da A2A S.p.A. e di nuova decisione del merito della controversia da parte della Corte, in via d'appello incidentale condizionato Pessina ha formulato anche domanda di risarcimento danni nella misura originariamente richiesta e maggiore rispetto alla quantificazione riconosciuta dal lodo in applicazione del principio di equità.
Alla prima udienza del 22 maggio 2024, le due cause sono state riunite; a termine dello svolgimento del giudizio la Corte di Appello, nel luglio 2025, ha depositato la Sentenza 2265/2025 che ha confermato la prima sentenza della Corte di Appello seppure per motivazioni diverse e quindi ha respinto sia il ricorso in riassunzione di A2A S.p.A. sia quello di Pessina Costruzioni, condannando A2A al pagamento delle spese di lite.
Derivazioni di acqua pubblica per la produzione di energia idroelettrica
Con riferimento alle concessioni scadute in Lombardia esercite in regime di cd. prosecuzione temporanea (per A2A S.p.A. rilevano le concessioni di Grosotto, Lovero, Stazzona, Grosio e Premadio I, per Linea Green S.p.A.-LG rileva la concessione di Resio), e, in particolare, circa l'imposizione dei canoni aggiuntivi, la Corte di Cassazione si è pronunciata (febbraio 2024, Ord. nn. 4800 e 4382) riconoscendo la legittimità della tariffa provvisoria (pari a 20 €/kW di potenza nominale) individuata dalla d.G.r. 5130/2016. I relativi importi, corrisposti a marzo 2024, erano comunque stati oggetto di integrale accantonamento in via prudenziale. È invece ancora impregiudicato il giudizio relativo al cd. canone aggiuntivo definitivo, instaurato a febbraio 2024 avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche-TSAP. Con riferimento alle concessioni scadute, Regione Lombardia ha rideterminato in aumento la potenza nominale di concessione con propria DGR n. 5597 del 30 dicembre 2025 che è stata impugnata da A2A e LG innanzi al TSAP.
A2A ha inoltre contestato -in quanto contrastante con le norme pro-tempore vigenti- l'annullamento dell'esenzione parziale del canone demaniale disposto da Regione Lombardia per le concessioni scadute che ne fruivano. La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi relativi alle concessioni di Premadio I (Sent. n. 15990/2020) e Grosio (Ord. n. 4371/2024) mentre sono tuttora pendenti i giudizi afferenti alle concessioni di Lovero e Stazzona, nei quali A2A ha ottenuto pronunce di 2° grado (Sent. TSAP nn. 171/2023 e 2/2024) favorevoli, impugnate in Cassazione dalla Regione.
Sempre in Lombardia è stata imposta, in asserita attuazione dell'art. 12 D.Lgs. 79/1999 come novellato dalla L. 12/2019, la cessione gratuita di energia elettrica, in forma monetizzata (220 kWh per ogni kW di potenza nominale). I relativi provvedimenti sono stati impugnati da A2A e LG. Con riferimento alle concessioni scadute, la Cassazione si è definitivamente pronunciata ritenendo legittimo l'assoggettamento alla cessione gratuita di energia (cfr. Ord. n. 15888/2024). Per le concessioni non scadute, i contenziosi sono ancora pendenti. Regione Lombardia ha altresì richiesto, in asserita attuazione dell'art. 12 D.Lgs. 79/1999, il pagamento del canone demaniale cd. binomio, articolato in una componente fissa e una variabile. A2A e LG hanno avviato nel merito azioni giudiziali, tuttora pendenti al TSAP e avanti alla Corte di Cassazione.
Regione Lombardia a dicembre 2023 ha approvato la delibera di indizione per la riassegnazione tramite gara della concessione di Resio di LG; la Società, pur avendo presentato un'offerta in sede di gara, ha contestato giudizialmente la delibera sia a tutela dei propri diritti e interessi legittimi in qualità di concessionario uscente (messa a disposizione dei beni e valorizzazione degli stessi), sia sollevando profili di irragionevolezza e illegittimità della procedura e del relativo regolamento regionale in materia di riassegnazione delle concessioni scadute. Parimenti è stato contestato giudizialmente anche il successivo bando di gara.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
170
2. Note esplicative
In Friuli Venezia Giulia, A2A esercisce concessioni vigenti fino al 2029. Similmente alla Lombardia, è stato avviato un giudizio avverso l'imposizione della cessione gratuita di energia, che è tuttora pendente al TSAP in appello, dopo una sentenza di primo grado negativa (Sent. Tribunale Regionale Acque Pubbliche Venezia n. 2006/2023). È stato altresì avviato un giudizio avverso l'imposizione del canone demaniale cd. binomio, tuttora pendente al TSAP.
Per tutti i contenziosi relativi ai canoni idroelettrici e agli oneri assimilati, le società hanno prudenzialmente accantonato a fondo rischi, in caso di richieste esplicite e puntuali di somme da parte della Pubblica Amministrazione, la stima che si ritiene di dover pagare prudenzialmente pari all'intero, mentre in caso di richieste non ancora formalizzate ma solo “prevedibili” nell’an, anche se incerte nel quantum (com’è per i conguagli arretrati relativi all’incremento di potenza) gli importi sono stati iscritti sulla base della miglior stima effettuata dagli amministratori.
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio – Procedimento penale RGNR 1067/2024
Sono in corso indagini preliminari nei confronti di alcuni dipendenti di A2A S.p.A. in conseguenza del decesso durante l’orario di lavoro di un dipendente della società in esito ad un incidente occorso in data 24 novembre 2023.
Allo stato sono note solo le contestazioni mosse in avvisi di garanzia e verbali di ATS Montagna che contestano violazioni del D.Lgs. 81/08 e omicidio colposo (art. 589 c.p.). In data 8 gennaio 2025 ATS Montagna ha comunicato l’ammissione al pagamento per la definizione in sede amministrativa delle contravvenzioni contestate. Si attendono gli sviluppi.
A2A Energiefuture S.p.A.
Ispezione Centrale Monfalcone (RGNR 195/17 Procura di Gorizia poi RG Tribunale Gorizia n. 492/2023)
Nei giorni 8 e 9 marzo 2017, su disposizione della Procura della Repubblica di Gorizia, la centrale di Monfalcone di A2A Energiefuture S.p.A. è stata oggetto di ispezione nel corso della quale sono stati effettuati rilievi e campionamenti (sul carbone in giacenza, sulle ceneri, sui residui di trattamento dei fumi, sulle emissioni dal camino) e acquisizioni documentali (sui server del sistema di monitoraggio delle emissioni, sui formulari di analisi del combustibile, ecc.). In pari data, tre dipendenti hanno ricevuto notifica di informazione di garanzia in merito ad un’indagine per i reati di cui all’art. 452 bis c.p. Inquinamento ambientale. I dipendenti indagati hanno provveduto a nominare i difensori di fiducia. Successivamente, tra dicembre 2017 e gennaio 2018 e poi a dicembre 2018 e luglio 2020, la Procura di Gorizia ha proceduto all’acquisizione di ulteriore documentazione presso la centrale.
In data 6 maggio 2021 (e successivamente in data 4 giugno 2021) è stato notificato ai difensori dell’ex-capocentrale (ma non agli altri due dipendenti che avevano ricevuto informazione di garanzia) avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. in relazione al reato di disastro ambientale ex art. 452 quater, co.1 n.2 e co.2 c.p.. Dallo stesso avviso risultava la contestazione alla società del reato di cui all’art. 25 undecies, co.1, lett. b), in relazione all’art.5 co.1 lett. a) del D.Lgs. 231/01.
In tale avviso di conclusione delle indagini veniva contestata la compromissione dei fondali marini del tratto antistante la banchina della centrale per deflusso di carbone, la compromissione dell’aria derivante dalle emissioni prodotte dalla centrale, l’alterazione dell’equilibrio dell’ecosistema con contaminazione di metalli pesanti. Analogo avviso è stato notificato in data 10 maggio 2021 presso la Centrale di Monfalcone.
In data 29 luglio 2021 è stato notificato al difensore dell'ex capocentrale il decreto di fissazione dell'udienza preliminare al 24 novembre 2021 avanti il GIP di Gorizia.
All'udienza del 24 novembre 2021 il difensore della società ha sollevato eccezione preliminare di nullità dell'avviso ex art. 415 bis c.p.p. di conclusione delle indagini preliminari in quanto non ritualmente notificato. L'eccezione è stata accolta dal Giudice che ha rinviato gli atti al Pubblico Ministero perché provvedesse a notificare un nuovo avviso di conclusione delle indagini preliminari. Per effetto di tale decisione il processo è regredito alla fase delle indagini preliminari.
In data 1° luglio 2022 è stato notificato al difensore dell'ex capocentrale e al difensore della società il nuovo avviso ex art.415 bis c.p.p. di conclusione delle indagini preliminari. Nel nuovo avviso non viene più contemplato il reato di cui all'art.452 quater c.p., cioè il disastro ambientale, bensì quello di cui agli articoli 452 bis e 452 quinquies c.p. cioè, inquinamento ambientale/delitti colposi contro l'ambiente. Conseguentemente, in virtù dei nuovi e diversi reati presupposti evocati dal Pubblico Ministero, risulta modificata anche la contestazione nei confronti della società in relazione alla responsabilità amministrativa che ora riguarda il reato di cui all'art. 25 undecies co.1 lett.a) e c) del D.Lgs 231/01.
In data 17 aprile 2023 sia la persona fisica sia la società, seppure con alcuni vizi formali, hanno ricevuto la notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza predibattimentale al 31 ottobre 2023.
In tale udienza la Società ha fatto valere i vizi di notifica e il giudice ha deciso la rinnovazione della notifica al solo ente e la prosecuzione unitaria dei due procedimenti verso persona fisica e verso persona giuridica. È stata, quindi, fissata una nuova udienza predibattimentale che ha avuto una prima discussione in data 5 marzo 2024, proseguita il 12 marzo 2024 e, quindi, il 7 maggio 2024. A tale udienza il Giudice, con sentenza motivata, passata in giudicato in data 1° agosto 2024, ha dichiarato la inutilizzabilità o nullità di un elenco di documenti istruttori sia verso la persona giuridica, sia verso la persona fisica.
Nella stessa udienza del 7 maggio 2024 il Giudice ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti della persona giuridica (le cui motivazioni sono state depositate in data 21 maggio 2024) ed ha fissato udienza di merito al 20 settembre 2024 per la persona fisica.
All'udienza del 20 settembre 2024 sono state ammesse le prove testimoniali e documentali. All'esito della discussione in cui il difensore ha illustrato i motivi di immediata declaratoria di non punibilità in considerazione dei documenti depositati e, in subordine, la intervenuta prescrizione parziale, è stato disposto rinvio al 28 febbraio 2025. All'udienza del 28 febbraio 2025 il Tribunale ha emesso una ordinanza con la quale ha disposto un approfondimento relativo alla relazione dell'ARPA (favorevole alla difesa) e rinviato all'udienza del 26 settembre 2025. Tale udienza è stata poi rinviata d'ufficio al 23 gennaio 2026. All'udienza del 23 gennaio 2026 è stato sentito un teste del P.M., quindi il Giudice ha rinviato all'udienza del 17 luglio 2026 per sentire altri testi del P.M..
Centrale di San Filippo del Mela – Tribunale di Messina – Procedimento penale RGNR 678/2023
Sono in corso indagini preliminari rubricate col n. 678/2023 RGNR da parte della Procura di Messina nei confronti di A2A Energiefuture S.p.A. e di un suo dipendente per accertamenti circa la violazione dell'art. 256 del D.Lgs. 152/2006 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata) e dell'art. 25 undecies comma 2 lett. b) del D.Lgs. n.231/2001 nonché verso il dipendente dell'art. 452 quatordecies c.p. (attività organizzate di traffico illecito dei rifiuti). Si attendono gli sviluppi
A2A
Billanolo Consolidato 2025
2. Note esplicative
1.s
Prospetti contabili del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15319 del 27 luglio 2006
2. Note esplicative
3. Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4. Relazione della Società di Revisione
Linea Ambiente S.r.l. – discarica Grottaglie
Tribunale di Taranto – Procedimento penale RGNR 2785/18
In data 14 marzo 2019, un dipendente di A2A Ambiente S.p.A., distaccato in Linea Ambiente S.r.l. con funzioni di Direttore Operativo della società, è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere nell'ambito di indagini in merito ai reati di cui agli artt. 319 e 321 c.p. con riferimento ad una ipotesi di corruzione connessa al rilascio della Determina dirigenziale n. 45 del 5 aprile 2018 da parte della Provincia di Taranto per l'ottimizzazione orografica della discarica di Grottaglie di Linea Ambiente S.r.l..
Con provvedimento del 1° agosto 2019 il Tribunale di Taranto – Ufficio del Giudice delle Indagini Preliminari – su richiesta della Procura, ha disposto il giudizio immediato, cioè senza lo svolgimento dell'udienza preliminare, nei confronti degli imputati soggetti a custodia cautelare, tra i quali il dipendente di A2A Ambiente S.p.A., nei cui confronti è stata sostituita la misura della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari e, successivamente, con l'obbligo di dimora nel comune di residenza e, da ultimo, col divieto di dimora nella provincia di Taranto (anche quest'ultima misura è stata poi revocata con ordinanza del 24 gennaio 2022), fissando allo scopo la prima udienza del 4 novembre 2019. Il processo si è concluso con la lettura nella udienza del 16 novembre 2022 del dispositivo di sentenza. In data 15 maggio 2023 è stata depositata la Sentenza 3459/2022.
Il dipendente di A2A Ambiente S.p.A. è stato condannato a 8 anni pena a cui si sommano le sanzioni interdittive. Non è stato disposto nei suoi confronti alcun provvedimento di confisca; la confisca è stata disposta nei confronti di altro imputato e parte di tale importo è ascritto a parziale corrispettivo per l'adozione della Determina n. 45 del 5 aprile 2018.
Corte di Appello di Taranto 515/2023 R.G. App.
La prima udienza davanti alla Corte di Appello per la discussione di tutti gli appelli notificati dagli imputati persone fisiche e dal Pubblico Ministero è fissata per il 14 maggio 2024.
Il Pubblico ministero ha impugnato la sentenza di primo grado sulla mancata confisca a carico degli imputati persone fisiche del profitto di reato pari a 20.304.974,88 euro (indicato nel decreto di sequestro del 18 maggio 2021), pertanto in punto di diniego di confisca non si è formato alcun giudicato e la Corte di Appello dovrà decidere se confermare o riformare la sentenza del Tribunale di Taranto.
La Corte d'Appello, alla prima udienza del 21 febbraio 2024, per profili connessi alla composizione del Collegio, ha rinviato senza trattazione ad un nuovo Collegio alla udienza del 14 maggio 2024.
Anche in tale udienza alla luce di perduranti problemi di composizione del Collegio, vi è stato un rinvio al 19 novembre 2024 e, successivamente, al 1° aprile 2025. Quindi la Corte d'Appello ha rinviato al 18 giugno 2025 per discussione sulle questioni preliminari. In tale udienza la Corte, in accertamento dell'eccezione sollevata, ha dichiarato la nullità del decreto di giudizio immediato emesso nel 2019 e, per l'effetto, della sentenza di primo grado, disponendo la trasmissione degli atti al PMI con conseguente regressione del fascicolo alla fase delle indagini preliminari.
In conseguenza di tale decisione della Corte d'Appello la Procura di Taranto è stata posta nella condizione di dover scegliere se impugnare la sentenza in Cassazione ovvero ripartire dall'ultimo atto non colpito da nullità ed emettere dunque un nuovo avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p. e chiedere poi la celebrazione di una nuova udienza preliminare.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
173
La Procura di Taranto, dopo aver promosso ricorso per Cassazione, in data 3 dicembre 2025, ha notificato nuovo avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p.. Successivamente, in data 3 febbraio 2026 il difensore ha ricevuto comunicazione della fissazione dell'udienza in Cassazione per il giorno 24 marzo 2026.
Si attendono gli sviluppi.
Tribunale di Taranto n. 5400/19 R.G. Responsabilità Amministrativa
I provvedimenti cautelari
In data 7 maggio 2020 la Guardia di Finanza ha notificato a Linea Ambiente S.r.l. decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP di Taranto in data 12 marzo 2020 nell'ambito dei Procedimenti n. 2785/18 R.G.N.R. e 5400/19 R.G. Resp. Amm., nonché atto di esecuzione di sequestro preventivo ex art. 53 D.Lgs. 231/01, valevole anche quale informazione di garanzia ex art. 369 c.p.p..
Per la prima volta, Linea Ambiente è stata informata dell'esistenza del Procedimento penale n. 5400/19 R.G. Resp. Amm. degli Enti per i reati di corruzione di cui all'art. 25 comma 2 D.Lgs. 231/01.
Il sequestro preventivo, in data 7 maggio 2020, è stato disposto fino alla concorrenza di euro 26.273.298 (pari al supposto profitto del reato). In data 13 maggio 2020 è stata notificata la nomina di un amministratore giudiziario dei beni posti sotto sequestro, tra cui sono comprese quote societarie e crediti.
In data 21 maggio 2020 Linea Ambiente ha proposto istanza di riesame del provvedimento di sequestro, discussa nella Camera di Consiglio del 9 giugno 2020, e rigettata. Le istanze cautelari sono state confermate.
In data 11 giugno 2020 è stato notificato decreto di dissequestro delle quote di Linea Ambiente. In data 10 settembre 2020 è stato notificato alla società avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p.. La notifica è stata ripetuta, con parziali variazioni, in data 21 gennaio 2021. In data 21 gennaio 2021 la Procura di Taranto ha notificato al difensore di Linea Ambiente provvedimento di dissequestro e restituzione del 95,004% delle quote di Lomellina Energia S.r.l. possedute da Linea Ambiente e già poste sotto sequestro preventivo. Ciò è avvenuto sulla base di una nuova stima del valore delle quote stesse fatto dall'Amministratore Giudiziario e sul fatto che dopo i sequestri operati dalla Guardia di Finanza residuavano da porre sotto sequestro somme pari a circa il 5% del valore di tali quote.
In data 18 maggio 2021 il GIP di Taranto, a seguito di annullamento da parte della Corte di Cassazione del decreto di sequestro preventivo notificato in data 7 maggio 2020, ha emesso nuovo decreto di sequestro preventivo rideterminando il "profitto del reato" in euro 20.304.974,88 (rispetto al precedente importo di euro 26.273.298,13) sottraendo i "costi vivi" sostenuti da Linea Ambiente e quantificati in euro 5.968.323,25. La Suprema Corte ha infatti ritenuto erronea la originaria determinazione del presunto profitto, individuato dal GIP nel ricavo lordo che Linea Ambiente avrebbe tratto per effetto dei conferimenti in discarica effettuati nel periodo aprile 2018 – febbraio 2019, per un importo complessivo di euro 26.273.398,13. Conseguentemente la Suprema Corte ha disposto l'annullamento del decreto e la restituzione degli atti al GIP di Taranto perché si adeguasse ai principi di diritto dettati dalla Cassazione, in base ai quali il profitto è solo il vantaggio di immediata e diretta derivazione causale del reato. Nel nuovo provvedimento di sequestro notificato il 18 maggio 2021 però, secondo la difesa di Linea Ambiente, tale principio è stato nuovamente disatteso e per questo è stato presentato, in data 27 maggio 2021, ricorso per Cassazione contro lo stesso, chiedendone l'annullamento. Alla relativa udienza di discussione del 10 novembre 2021 la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di legittimazione perché Linea Ambiente secondo la Cassazione
14
Prospetti contabili del bilancio consolidato
15
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2. Note esplicative
3. Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4. Relazione della Società di Revisione
non doveva essere considerata parte del giudizio di rinvio apertosi con la sentenza di annullamento dalla stessa pronunciata su ricorso proposto dall'ex Direttore Operativo della società (in altri termini secondo la Cassazione il GIP di Taranto quale giudice del rinvio avrebbe potuto disporre unicamente nei confronti dell'originario ricorrente, vale a dire l'ex Direttore Operativo, e non anche nei confronti degli altri soggetti attinti dal decreto iniziale).
In data 29 giugno 2021 al difensore di Linea Ambiente è stato rinotificato il decreto di sequestro preventivo emesso il 18 maggio 2021 dal GIP e il verbale di esecuzione dello stesso con il quale è stato disposto il dissequestro e la restituzione a Linea Ambiente del 3,352% delle quote da questa detenute della società Lomellina Energia S.r.l. per un valore stimato (dall'Amministratore Giudiziario) di euro 1.617.284,96. Nel mese di maggio 2021 il Gruppo ha adempluto alla richiesta dell'Amministratore Giudiziario di versamento delle somme sequestrate fino all'ammontare di 14 milioni di euro. Successivamente, con provvedimento notificato in data 14 marzo 2022, in accoglimento dell'istanza presentata dalla società, il GIP di Taranto ha disposto che il sequestro preventivo delle quote di partecipazione di Linea Ambiente in Lomellina Energia S.r.l. ancora sotto sequestro (1,644%) venisse trasferito sulla corrispondente somma di denaro (pari a euro 793.164,55) da versarsi sul c/c indicato. Una volta effettuato tale versamento, in esecuzione di detto decreto, in data 17 maggio 2022 la Guardia di Finanza ha provveduto al dissequestro e alla restituzione a Linea Ambiente del 1,644% delle quote sociali da questa detenute in Lomellina Energia S.r.l. già in sequestro.
Il procedimento di merito
In data 18 marzo 2021 il difensore di Linea Ambiente S.r.l. ha ricevuto la notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare avanti il GUP di Taranto per il giorno 10 giugno 2021. In tale udienza preliminare il Comune di Grottaglie ha depositato richiesta di costituzione di parte civile. Alla successiva udienza del 22 luglio 2021 la difesa di Linea Ambiente S.r.l. ha eccepito l'inammissibilità della costituzione di parte civile del Comune di Grottaglie nei confronti di Linea Ambiente S.r.l.. Il GUP ha accolto l'eccezione ed ha conseguentemente dichiarato l'inammissibilità della costituzione di parte civile del Comune di Grottaglie, rigettando altresì la richiesta di quest'ultimo, svolta in via subordinata, di autorizzare la citazione della società quale responsabile civile, rinviando il procedimento all'11 novembre 2021 per prosecuzione dell'udienza preliminare. A tale udienza sono state sollevate dalle difese alcune questioni preliminari ed il Giudice ha concesso termine per controdedurre e rinviato all'udienza del 20 gennaio 2022. All'udienza del 20 gennaio 2022 il Giudice ha rigettato le eccezioni preliminari e rinviato per la decisione sulle istanze istruttorie all'udienza del 31 marzo 2022, quindi al 31 maggio 2022; in tale udienza, per impedimento del GIP titolare, è stato disposto un rinvio al 29 settembre 2022; nella successiva udienza del 17 novembre 2022 le parti hanno chiesto un rinvio per acquisire le conclusioni del procedimento contro le persone fisiche ed è stato fissato il nuovo calendario. Nell'udienza del 22 dicembre 2022 il PM ha consegnato le proprie conclusioni con richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell'ente fissando le successive udienze per le conclusioni delle altre parti al 19 e 26 gennaio e al 2 febbraio 2023; è stata poi fissata al 30 marzo 2023 nuova udienza per le repliche del Pubblico Ministero e possibile assunzione delle decisioni di competenza da parte del Giudice.
Alla udienza del 30 marzo, fissata per le repliche del Pubblico Ministero, dopo attività connesse ad altro imputato, il Giudice ha nuovamente disposto un rinvio al 6 aprile 2023, udienza in cui il Giudice per l'Udienza Preliminare presso il Tribunale di Taranto, dott.ssa Misserini, ha disposto il rinvio a giudizio di Linea Ambiente, ex D.Lgs. 231 del 2001, e di tutti gli altri imputati nel procedimento in oggetto, persone fisiche e giuridiche, davanti al Tribunale di Taranto in composizione collegiale sezione 1^ penale, per il giorno 13 settembre 2023.
A decorrere dal 13 settembre 2023 si sono succedute plurime udienze, tutte rinviate per incompatibilità di alcuni componenti del collegio giudicante. Dopo la lettura in udienza del 12 febbraio
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
175
2024 del provvedimento del Presidente del Tribunale relativo alla composizione del nuovo collegio, il Tribunale ha fissato una prima udienza al 4 marzo 2024 in cui ha deciso in merito alla costituzione delle parti civili, ha accolto con ordinanza una richiesta del Pubblico Ministero di precisazione di uno dei capi di imputazione e ha fissato nuova udienza al 7 ottobre 2024 per l'esame delle questioni preliminari e, successivamente, al 2 dicembre 2024 e al 13 gennaio 2025. In tale udienza si è svolta la discussione relativa alle richieste di prova del P.M., quindi il Tribunale ha rinviato all'udienza del 7 aprile 2025 per esaurire la questione sulle richieste di prove del P.M. e affrontare quelle relative alle richieste di prove delle difese. Vi sono poi stati ulteriori rinvii, sempre per problemi di incompatibilità di alcuni componenti del collegio giudicante, al 6 ottobre 2025, al 19 novembre 2025 e, infine, al 18 febbraio 2026. In tale udienza il Tribunale, sciolta la riserva sulle questioni preliminari, ha rinviato all'udienza del 22 aprile 2026 per l'avvio dell'istruttoria dibattimentale con l'audizione dei primi testi indicati dal P.M..
Allo stato attuale, alla luce degli eventi sopravvenuti nel corso del 2023, la società ritiene il rischio di confisca probabile.
La valutazione del rischio considera plurimi fattori concomitanti quali: (i) il rinvio a giudizio della Società nel Procedimento n. 5400/19 R.G. Resp. Amm.; (ii) il procedimento nei confronti della persona fisica; (iii) l'appello proposto dal P.M. avverso la Sentenza 3459/2022 che aveva rigettato la richiesta di confisca; (iv) il nuovo valore della somma determinata nel decreto di sequestro notificato il 18 maggio 2021 quale profitto derivante dall'ipotetico reato presupposto. In caso di condanna della Società, infatti, è prevista la confisca del prezzo o profitto del reato.
Allo stato attuale, alla luce degli eventi sopravvenuti nel corso del 2023, la società ritiene il rischio di confisca probabile anche se il primo grado di giudizio è improbabile che si possa concludere nel corso del 2026 considerando l'attuale andamento del processo.
Linea Ambiente c/Provincia di Taranto – Discarica di Grottaglie
Nel mese di gennaio 2021 (con reiterazione nel febbraio 2022), la Provincia di Taranto ha inviato una diffida alla rimozione dei rifiuti abbancati durante la vigenza della DD 45/18 che costituisce anche risposta alle istanze che la società aveva formulato negli anni precedenti in merito alle modalità di esecuzione degli adempimenti conseguenti alla Sentenza del Consiglio di Stato n. 5985/2019, che aveva annullato la variante sostanziale n. 45/2018. La Provincia, da quanto si legge nella scarna comunicazione del 2021 che non dà evidenza dell'istruttoria provinciale, non apre il richiesto procedimento autorizzativo ed indica alla società: (i) di rimuovere i rifiuti conferiti in esubero rispetto alle quantità autorizzate, (ii) di ripristinare i profili della discarica in coerenza all'autorizzazione 426/08 e (iii) di attivare le attività di chiusura.
Linea Ambiente, in data 9 febbraio 2021, ha riscontrato la Provincia, formulando esplicita riserva di impugnazione della diffida, per tratteggiare un percorso tecnico necessario per intervenire con adeguatezza; in particolare, la società ha illustrato un percorso istruttorio da cui potranno emergere tutte le soluzioni possibili, tra cui anche una nuova richiesta di autorizzazione di variante sostanziale dell'attuale autorizzazione in coerenza con la Sentenza del Consiglio di Stato 5986/2019.
In considerazione dei vizi dell'atto la società ha notificato ricorso al TAR Puglia per far annullare la diffida e ha notificato motivi aggiunti contro la comunicazione del febbraio 2022. Il Tar Puglia ha fissato udienza di merito al 12 febbraio 2026; la società ha depositato la dichiarazione di sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione e contestuale richiesta di dichiarazione di improcedibilità del ricorso, in considerazione dell'intervenuta emanazione, in data 10 ottobre 2024, da parte della Regione Puglia, della determinazione dirigenziale 560 di rilascio del Provvedimento di Autorizzazione Unica, con effetto sostanzialmente estintivo del contenzioso in commento. Si resta in attesa del deposito del provvedimento del TAR di conclusione del ricorso.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
176
2. Note esplicative
1.a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
Procura di Lecce – Procedimento penale n. 6369/2019 R.G.N.R.
Il 26 febbraio 2020 presso la sede di Rovato di Linea Ambiente S.r.l. la Guardia di Finanza di Brescia ha eseguito il "Decreto di perquisizione e sequestro" emesso, in data 5 febbraio 2020, dalla Procura di Lecce (P.M. dott.ssa Mignone) in relazione al Procedimento penale n. 6369/2019 R.G.N.R..
La Guardia di Finanza ha quindi acquisito la copia del Modello Organizzativo della società e gli atti ed i documenti inerenti i flussi informativi destinati all'Organismo di Vigilanza di Linea Ambiente S.r.l. dal novembre 2014 al mese di gennaio 2019.
Il procedimento penale è stato iscritto nei confronti della società Linea Ambiente S.r.l. e del legale rappresentante pro tempore per i reati di cui agli artt. 452 quaterdecies c.p. (attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti) e 256, commi 1 e 3 del D.Lgs. 152/2006 (rispettivamente attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione/iscrizione e realizzazione e gestione di discarica non autorizzata) da cui deriva la responsabilità amministrativa della società ai sensi degli artt. 24 e 25 undecies del D.Lgs. 231/2001 e ciò – si legge nel detto provvedimento – "per avere, con più operazioni e attraverso l'allestimento di mezzi e attività continuative ed organizzate, gestito e smaltito illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti urbani, realizzando una discarica abusiva, al fine di conseguire un ingiusto profitto". Tali ipotizzati illeciti sarebbero stati commessi in "Roma e Grottaglie dal 1° novembre 2014 al 28 gennaio 2019 con permanenza".
Unitamente al "Decreto di perquisizione e sequestro" la Guardia di Finanza ha notificato alla società "Informazione di Garanzia e sul diritto di difesa", dalla quale emerge che nell'ambito dello stesso procedimento è stata iscritta con le medesime ipotesi anche la società AMA S.p.A. di Roma, "proprietaria degli impianti TMB Rocca Cencia e Salario in Roma".
La società è stata informata che persone fisiche riconducibili alle funzioni di legali rappresentanti o amministratori di Linea Ambiente S.r.l. e di AMA S.p.A. nel periodo di interesse abbiano ricevuto solo una prima richiesta di proroga delle indagini preliminari nel medesimo procedimento.
Amsa S.p.A.
Corte d'Appello di Milano – Procedimento penale n. 33490/16 R.G.N.R. – 43494/19 R.G.N.R. – 27023/19 RGGIP 7485/2021 R.G. DIP
In data 7 maggio 2019 i carabinieri del nucleo investigativo di Monza si sono presentati presso la sede di Amsa S.p.A. per notificare un ordine di esibizione di atti e documenti emesso dalla Procura di Milano, relativo alla documentazione concernente tre gare bandite da Amsa S.p.A. nel 2017-2018, nonché alle forniture alla stessa effettuate da uno specifico fornitore. In relazione a tale procedimento sono stati indagati il Responsabile Operativo della società ed altri dipendenti oltre a tre componenti di una commissione giudicatrice di gara bandita da Amsa S.p.A..
Nessuna contestazione in base alla normativa sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche è stata sollevata nei confronti di Amsa S.p.A. che si ritiene "persona offesa" e che, infatti, ha proceduto a depositare costituzione di persona offesa in Procura a mezzo di un legale di 6000 €.
In data 23 dicembre 2019 al difensore di Amsa – quale "parte offesa" – è stato notificato la fine di fissazione dell'udienza preliminare per il 17 febbraio 2020. In esito a tale udienza il Giudice per le indagini preliminari ha rinviato l'udienza al 25 maggio 2020 fissando un calendario provvisorio per la prosecuzione. Nel provvedimento in questione non sono contemplati i componenti della commissione di gara la cui posizione è stata stralciata e chiusa. Si sono costituite parte civili Amsa S.p.A. e AMA.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
177
Calore & Servizi S.r.l., risultata parte offesa nell'ambito dello stesso procedimento in relazione ad accordi presi in suo danno da alcune società concorrenti alle gare di posa del teleriscaldamento, tendenti ad alterare la libera concorrenza.
In data 18 gennaio 2021 al legale di Amsa S.p.A. è stato notificato avviso di fissazione dell'udienza preliminare relativa al secondo filone di indagine, rubricato col numero 34213/19 R.G.N.R. – 21296/19 R.G.G.I.P. connesso al primo. L'udienza preliminare di tale secondo filone è stata fissata al 19 marzo 2021 per la riunione dei procedimenti.
Anche rispetto a tale ulteriore filone, in relazione ad alcuni imputati e rispetto ad alcuni capi di imputazione, Amsa si è costituita parte civile. Il processo ha subito una serie di rinvii e la discussione dell'udienza preliminare si è conclusa all'udienza del 15 luglio 2021 in cui gli imputati sono stati rinviati a giudizio ed è stata fissata la prima udienza al 18 novembre 2021. Nell'udienza dell'8 luglio 2021, all'esito della ricognizione sulle richieste di riti alternativi, il Giudice ha fissato anche il calendario per la trattazione dei riti alternativi fissando numerose udienze tra settembre e ottobre 2021.
All'udienza del 21 ottobre 2021, fissata per la decisione sui riti alternativi, il Giudice, per quanto riguarda le posizioni di interesse di AMSA, ha accolto i patteggiamenti richiesti pronunciando sentenza di applicazione della pena, mentre per un imputato che aveva chiesto il giudizio abbreviato ha pronunciato sentenza di assoluzione.
All'udienza dibattimentale del 18 novembre 2021 sono state trattate le questioni preliminari sollevate dalle difese degli imputati rinviati a giudizio; all'esito il Tribunale si è riservato di decidere rinviando il procedimento all'udienza del 10 dicembre 2021. A tale udienza il Tribunale, a scioglimento della riserva, ha rigettato le eccezioni sollevate dalle difese ed ha quindi aperto il dibattimento invitando le parti a formulare le richieste istruttorie sulle quali si è riservato di decidere rinviando all'udienza del 14 gennaio 2022. In tale udienza il Tribunale ha accolto le istanze istruttorie, ha ammesso le prove testimoniali e documentali richieste e ha disposto la trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali. La causa è stata rinviata al 14 marzo 2022 per l'inizio dell'istruttoria dibattimentale e sono state fissate numerose udienze per l'audizione dei testi, calendarizzate fino al 2 ottobre 2023 in cui è prevista anche la lettura del dispositivo di sentenza. Alla udienza del 15 maggio 2023 il PM ha formulato le proprie richieste di condanna.
All'udienza del 2 ottobre 2023, il Tribunale ha depositato il dispositivo di sentenza in cui tutte le persone ancora oggetto di giudizio ordinario responsabili delle condotte a danno delle due società costituite parte civile sono stati assolti perché il fatto non sussiste.
La Sentenza 13661/2023 del 2 ottobre 2023 munita delle motivazioni è stata depositata in data 18 gennaio 2024. Sono stati interposti appelli.
La prima udienza del processo d'appello è stata fissata al 29 maggio 2025. In tale udienza il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello ha svolto la propria requisitoria chiedendo l'accoglimento dell'appello promosso dalla Procura. La Corte ha poi fissato le udienze del 12 giugno, 18 giugno e 18 settembre 2025 per le conclusioni delle difese. Quindi il processo è stato rinviato al 16 ottobre 2025 e, successivamente, al 5 dicembre 2025, infine al 15 gennaio 2026. All'udienza del 15 gennaio 2026 la Corte d'Appello ha confermato la sentenza assolutoria di primo grado.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
176
2. Note esplicative
1.a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
Linea Green S.p.A.
Procura di Brescia – GIP di Brescia - Procedimento Penale n. 3891/2020 R.G.N.R.
In data 22 settembre 2020 è stata notificata al responsabile della gestione tecnica e operativa dell'impianto Idroelettrico di Isola, sul torrente Grigna, in Barzio Inferiore, richiesta di proroga delle indagini preliminari. L'interessato ha così appreso dell'esistenza di indagini a suo carico in relazione ad una ipotesi di reato di inquinamento ambientale in concorso con il legale rappresentante della società proprietaria dell'impianto che non è di Linea Green, ma di una società terza con la quale Linea Green ha sottoscritto un contratto di gestione.
Successivamente, in data 26 marzo 2021, i carabinieri della forestale si sono presentati presso la sede di Linea Green per acquisizioni documentali e, in tale occasione, hanno invitato il legale rappresentante della società a nominare un difensore per la stessa, in quanto, come risulta dal relativo verbale notificato, "attenzionata per l'illecito amministrativo dipendente da reato di cui all'art. 25 undecies comma 1 lett.a) del D.Lgs. 231/01", cioè in relazione al reato di inquinamento ambientale di cui all'art. 452 bis c.p..
In data 23 ottobre 2024 è stato notificato, sia alla persona fisica che all'ente, avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. in ordine ai reati contestati. E' stata quindi fissata udienza preliminare avanti il GIP di Brescia per il giorno 3 ottobre 2025, con successivo rinvio al 16 gennaio 2026 per discussione sulla richiesta di rinvio a giudizio. All'esito di tale udienza il Giudice, esaurita la discussione, ha rinviato all'udienza del 23 gennaio 2026 per repliche e decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio. All'udienza del 23 gennaio 2026 il GUP di Brescia ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere sia nei confronti della persona fisica che della società perché il fatto non sussiste.
AEB S.p.A.
Tribunale di Monza – Procedimento penale n. 1931/2021 R.G.N.R.
In data 5 luglio 2021, si sono presentati presso la sede di AEB S.p.A. in Seregno ufficiali ed agenti della Guardia di Finanza della Compagnia di Seregno in esecuzione di decreti di "perquisizione personale e locale" e "richiesta di consegna – decreto di perquisizione locale". Il procedimento, che nella fase iniziale era contro ignoti, nasce da due esposti presentati presso la Procura della Repubblica di Monza in data 25 novembre 2019 ed in data 10 febbraio 2020 da Tiziano Marlani, all'epoca Consigliere comunale del Comune di Seregno, che ha depositato anche ricorso al TAR ormai concluso.
Il "decreto di perquisizione personale e locale" che contiene anche l'"informazione di garanzia" ai sensi dell'art. 369 c.p.p. alla persona sottoposta alle indagini, riguardava il Presidente del Consiglio di Amministrazione di AEB S.p.A. indagato, in concorso con altre persone non indicate, per i reati di cui all'art. 353 bis c.p. (turbata libertà del procedimento di scelta del contraente), 319 c.p. (corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio), 321 c.p. (pene per il corruttore), commessi tra "il mese di ottobre 2019 e in permanenza attuale".
Contestualmente veniva notificata ad AEB S.p.A. "richiesta di consegna e decreto di perquisizione locale" con la quale la Procura della Repubblica di Monza disponeva l'acquisizione di documentazione riguardante l'operazione.
Successivamente, in data 24 settembre 2021, la Guardia di Finanza di Seregno, delegata dalla Procura della Repubblica di Monza, si è presentata presso la sede di Milano di A2A per notificare, nell'ambito
del Procedimento n. 1931/2021 R.G.N.R. relativo all'operazione di aggregazione tra i Gruppi A2A e AEB, avviso di accertamenti tecnici non ripetibili sui supporti informatici precedentemente posti sotto sequestro.
Dall'atto in questione emergeva come il procedimento fosse pendente, oltre che nei confronti di alcuni soggetti esterni al Gruppo A2A, nei confronti di talune persone, diverse dagli attuali consiglieri di amministrazione di A2A S.p.A., che al tempo dei fatti rivestivano in A2A S.p.A., Unareti S.p.A. e A2A Illuminazione pubblica S.r.l. posizioni a vario titolo coinvolte nel progetto in questione. L'avviso di accertamenti tecnici non ripetibili conteneva altresì informazione di garanzia e sul diritto di difesa in relazione all'indagine che riguarda le ipotesi di reato di cui agli artt. 110 c.p. (concorso), 353 bis c.p. (turbata libertà del procedimento di scelta del contraente), 319 c.p. (corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio), 321 c.p. (pene per il corruttore).
In data 5 luglio 2023 veniva notificato solo nei confronti di alcune delle persone fisiche destinatarie dell'informazione di garanzia, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, reso, peraltro, noto con comunicato stampa della Procura della Repubblica di Monza in data 7 luglio 2023.
Per quanto riguarda A2A, l'avviso veniva notificato a una sola delle persone originariamente destinatarie dell'informazione di garanzia (la posizione di tutte le persone originariamente destinatarie dell'informazione di garanzia, ma non dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, è stata poi oggetto di archiviazione con decreto emesso dal GUP e trasmesso agli interessati dal legale di fiducia in data 9 giugno 2025).
Dall'avviso risulta che le ipotesi di reato da ultimo ipotizzate sono diverse da quelle indicate nei precedenti atti e riguardano le violazioni di cui agli artt. 353 bis c.p. (Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente) e l'art. 353 c.p. (Turbativa libertà degli incanti).
In data 22 novembre 2023 la Procura della Repubblica di Monza ha emesso un nuovo comunicato stampa con cui rendeva noto di aver presentato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti delle medesime persone raggiunte dall'avviso di conclusione del 5 luglio 2023 e per i reati sopra indicati.
L'udienza preliminare avanti il Giudice dell'Udienza Preliminare presso il Tribunale di Monza è stata fissata per il giorno 5 aprile 2024.
In tale udienza si sono svolte le costituzioni delle parti civili: Comuni di Seregno, Limbiate e Bovisio Masciago e Sig. Mariani.
I Comuni di Desio, Varedo e Bovisio Masciago hanno chiesto termine per esaminare gli atti del procedimento e valutare l'opportunità della costituzione di parte civile.
Il Giudice, anche in ragione della necessità di dover provvedere alla notifica dell'avviso di fissazione udienza a tutti i Comuni soci, in qualità di persone offese, ha disposto un rinvio dell'udienza al 28 giugno 2024.
All'udienza del 28 giugno, hanno depositato costituzione di parte civile i Comuni di Varedo e Bovisio Masciago che già avevano partecipato alla precedente udienza e anche GSD (società in-house del Comune di Desio), oltre a tre consiglieri comunali di Lissone.
Il Giudice ha riservato la propria decisione sulle eccezioni processuali sollevate dai difensori delle persone fisiche all'udienza del 20 settembre 2024, in cui il GUP ha rigettato la questione di incompetenza per territorio e la richiesta di esclusione delle parti civili "pubbliche" (Comuni, società
A2A
Bilancio Consolidato 2025
180
2. Note esplicative
1b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 18819 del 27 luglio 2006
in-house e consiglieri comunali di Lissone), mentre ha estromesso l'ex consigliere comunale Mariani dal processo non ritenendolo legittimato a costituirsi. Il Pubblico Ministero e le parti civili hanno insistito nella richiesta di rinvio a giudizio, e il difensore del Sindaco di Seregno ha esposto le ragioni per cui riteneva doversi invece pronunciare una sentenza di non luogo a procedere.
Il Giudice ha quindi rinviato il processo confermando il calendario già noto: 18 ottobre 2024, 8 e 15 novembre 2024. All'udienza del 15 novembre 2024 il GUP ha rinviato a giudizio tutti gli imputati all'udienza del 17 marzo 2025 avanti il Tribunale di Monza. Dopo discussione, il Tribunale ha assunto riserva e fissato nuova udienza al 12 maggio 2025. All'udienza del 12 maggio 2025 il Tribunale ha rigettato le questioni preliminari sollevate dalle difese e dichiarato aperto il dibattimento rinviando il processo al 22 settembre 2025 per conferire incarico peritale al trascrittore e fissato l'udienza del 12 gennaio 2026 per l'inizio dell'istruttoria dibattimentale. All'udienza del 12 gennaio 2026 il Giudice, stante il suo imminente trasferimento ad altra sede, ha ritenuto di demandare l'inizio dell'attività istruttoria al nuovo Giudice assegnatario del procedimento, calendarizzando allo scopo le udienze del 25 febbraio, 25 marzo e 20 maggio 2026. Il 25 febbraio 2026 si è tenuta la prevista udienza nella quale ha avuto inizio l'istruttoria dibattimentale con l'esame di un test del P.M.. Il processo è stato quindi rinviato all'udienza del 25 marzo 2026 per l'esame di altri due testi del P.M..
I 01351/2020 Procedimento per accertamento responsabilità erariale davanti alla Corte dei conti Regione Lombardia
In data 21 febbraio 2024 la ex Presidente di AEB ha ricevuto dalla Corte dei conti Lombardia invito a fornire informazioni in applicazione dell'art. 67, D.Lgs. 174/16; il termine iniziale di 45 giorni è stato differito al 10 maggio 2024. In tale data è stata depositata memoria per contestare la soggezione passiva e gli addebiti. I fatti contestati, come enunciati e documentati nel fascicolo, sono i medesimi oggetto di procedimento 1931/2021. La contestazione elevata dal Procuratore presso la Corte dei conti è il danno erariale provocato agli enti locali soci di AEB.
In data 14 ottobre 2024, la ex Presidente di AEB ha ricevuto dalla Procura della Repubblica presso la Corte dei conti di Milano atto citazione per l'udienza del 12 marzo 2025, in previsione della quale nel termine assegnato ha depositato memorie e documenti. All'udienza del 12 marzo 2025 il Collegio si è riservato di decidere. Con ordinanza notificata ai difensori in data 7 aprile 2025 la Corte ha disposto CTU in ordine alla valutazione dei rami aziendali e al valore di concambio e rinviato all'udienza del 3 giugno 2025 per giuramento del CTU e formulazione del quesito. All'udienza del 3 giugno 2025 il CTU ha formalmente assunto l'incarico e sono stati nominati i consulenti di parte. Il procedimento riprenderà dopo il deposito della relazione del CTU prevista per il 19 giugno 2026.
Tribunale di Milano Sezione Imprese R.g. 30445/2025 Risarcimento danni
Il Comune di Lissone e altri tredici comuni soci di AEB S.p.A. hanno notificato ad A2A S.p.A., Ambiente Energia Brianza S.p.A. e Unareti S.p.A. e al Presidente del Consiglio di amministrazione di A2A S.p.A. e di AEB S.p.A. all'epoca dei fatti atti di citazione davanti al Tribunale di Milano Sezione Imprese per chiedere, in via principale, la condanna delle tre società convenute ex artt. 2395, 2043, 2049 c.c. (in solido con gli ex Presidenti) al risarcimento del danno derivante (i) dalla pretesa incongrua, determinazione del concambio, (ii) dai minori utili percepiti in conseguenza dell'attribuzione di un numero di azioni inferiore rispetto al dovuto e (iii) dalla pretesa compressione dei diritti di soci. In via subordinata i Comuni chiedono la condanna della sola A2A S.p.A. al versamento di un indennizzo per l'indebito arricchimento. Dopo la costituzione dei convenuti depositata il 5 novembre 2025, all'esito delle verifiche preliminari ex art. 171-bis c.p.c., il Giudice ha autorizzato le chiamate in causa di terzi richieste da alcuni convenuti, differendo conseguentemente la data della prima udienza al 15 settembre 2026. Conseguentemente, le parti possono depositare memorie integrative ex art. 171-ter c.p.c. nei termini del 6
luglio, 24 luglio e 4 settembre 2026. I terzi chiamati in causa dovranno costituirsi entro il 5 giugno 2026 ed entro il 19 giugno 2026 il Tribunale dovrà eseguire nuovamente le verifiche preliminari ex art. 171-bis c.p.c. (all'esito delle quali non può escludersi un ulteriore differimento della prima udienza). L'esito del giudizio pare condizionato dal processo penale (e dalle prove ivi assunte e prodotte, alcune delle quali prodotte anche nel presente processo civile) e da quello contabile.
Allo stato attuale non è stato stanziato alcun fondo.
A2A Ambiente S.p.A.
Procura di Busto Arsizio – GIP di Busto Arsizio - Procedimento penale n. 9079/2021 R.G.N.R. (già n. 24/2017 R.G.N.R.) e Procedimento penale n. 1961/2023 R.G.N.R. verso ignoti
In data 18 febbraio 2021 si sono presentati presso la discarica di Gerenzano i carabinieri-forestale in esecuzione di attività d'indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio nell'ambito del Procedimento penale n. 24/2017 R.G.N.R. Mod. 44 (cioè contro ignoti), per acquisire documentazione sull'impianto, notificando poi al responsabile dell'impianto e al responsabile della struttura organizzativa "Impianti Lombardia" di A2A Ambiente S.p.A. Informativa ai fini della conoscenza del procedimento per le ipotesi di reato di cui agli artt. 81 cc.2 (continuazione), 110 (concorso), 452 quater (disastro ambientale), 452 septies (impedimento del controllo) c.p..
Gerenzano è una ex cava, poi trasformata in discarica, sita nel territorio dell'omonimo Comune, che ne è il proprietario, con una superficie di circa 80 ettari. È distinta in due lotti Gerenzano 1 e Gerenzano 2.
Gerenzano 1 è il nucleo originario, risalente alla metà degli anni '60 quando ebbe inizio l'attività di smaltimento rifiuti. Alla fine degli anni '70 vi conferivano rifiuti 200 Comuni, compreso quello di Milano. Nel luglio 1980 il Comune di Gerenzano e l'azienda municipalizzata del Comune di Milano (allora AMNU) sottoscrissero una convenzione in base alla quale AMNU assumeva in via esclusiva la gestione della discarica di rifiuti provenienti dal Comune di Milano e altri 69 Comuni.
AMNU avrebbe poi realizzato una nuova discarica controllata ed eseguito opere di bonifica e recupero ambientale (con contributi regionali).
L'attività di coltivazione di Gerenzano 1 da parte di AMNU, poi diventata AMSA, proseguì fino alla sua definitiva chiusura nel 1988. Venne poi individuata una nuova area dove fu realizzata Gerenzano 2, gestita da AMSA dal 1989 al 1991 anno in cui sono cessati i conferimenti.
Nel contesto delle obbligazioni assunte con la gestione della discarica per il recupero ambientale, AMSA ha realizzato una serie di interventi, tra cui la copertura impermeabile, l'impianto di captazione e combustione del biogas, pozzi di sbarramento e spurgo della falda, l'impianto di trattamento delle acque di falda emunte, opere di raccolta del percolato, un depuratore del percolato, interventi di recupero ambientale.
La gestione degli impianti in applicazione dei provvedimenti autorizzativi dovrà proseguire fino alla mineralizzazione dei rifiuti, per quanto riguarda il biogas e fino a quando la falda non sia tornata in buone condizioni, per quanto riguarda i pozzi di spurgo.
Quanto a quest'ultima attività AMSA si è fatta carico di una situazione di degrado e inquinamento preesistente al suo subentro nella gestione dell'area, in relazione alla quale non aveva alcuna responsabilità. Nel 2013, nell'ambito del riassetto della filiera ambientale del Gruppo A2A, A2A Ambiente S.p.A. è subentrata ad AMSA nella gestione della discarica di Gerenzano e nel contratto
A2A
Bilancio Consolidato 2025
182
2. Note esplicative
di servizi tuttora vigente per effetto di proroghe tecniche con il Comune di Milano per il servizio di gestione post mortem della discarica.
In data 1° luglio 2022 è stato notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p..
Nell'avviso viene contestato al responsabile (all'epoca dei fatti contestati cioè dal 29 maggio 2015 al 13 novembre 2020) del Polo di Gerenzano e al responsabile della struttura "Impianti Lombardia" (a quest'ultimo in permanenza attuale) di aver cagionato un disastro ambientale nella gestione dell'impianto (art. 452 quater c.p.) tramite un illecito disfunzionamento dell'impianto di depurazione delle acque sotterranee emunte tramite una barriera idraulica così da non svolgere il contenimento della contaminazione della falda e tramite un illecito disfunzionamento dell'impianto di depurazione per il trattamento dei fluidi inquinanti prima della loro immissione nel torrente Bozzente e di aver intralciato ed eluso l'attività di vigilanza e controllo ambientali da parte di ARPA (art. 452 septies c.p. dal 29 maggio 2015 in permanenza per il responsabile della struttura e dal 21 novembre 2016 per il responsabile del Polo).
Nell'avviso di conclusione delle indagini non compare alcun addebito a carico della società ai sensi del D.Lgs 231/01. In data 10 novembre 2022 è stato notificato il decreto di fissazione dell'udienza preliminare per il 2 marzo 2023. All'udienza preliminare, il difensore ha eccepito nullità della richiesta di rinvio a giudizio per vizi di notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Il GUP ha accolto e ha disposto la restituzione degli atti al Pubblico Ministero, che ha notificato nuovo avviso di conclusione delle indagini preliminari a distanza di pochi giorni.
All'udienza del 1° febbraio 2024 chiamata a decidere sulla richiesta di patteggiamento avanzata da una delle due persone fisiche, il Giudice della Udienza Preliminare non ha accolto e ha rinviato gli atti al Pubblico Ministero per tenuità della pena concordata.
In data 11 novembre 2024 è stato notificato al difensore decreto di fissazione dell'udienza preliminare per il giorno 8 gennaio 2025. Nel decreto in questione risultava contestato il reato di cui all'art. 452 bis c.p., cioè di inquinamento ambientale. All'udienza dell'8 gennaio 2025, dopo discussione il procedimento è stato rinviato al 26 febbraio 2025. A tale udienza il Giudice ha pronunciato sentenza pienamente assolutoria.
Quanto all'altra persona fisica per la quale è stata chiesta dal Pubblico Ministero al Giudice della Udienza Preliminare l'archiviazione in data 13 gennaio 2025 il difensore ha trasmesso il decreto di archiviazione emesso dal GIP.
Quanto alla persona giuridica allo stato nessuna contestazione è stata avanzata nei suoi confronti ai sensi del D.Lgs. 231/01. Peraltro, dopo l'archiviazione per la posizione di un imputato e l'assoluzione dell'altro, nessun soggetto apicale o non apicale risulta essere stato autore dell'ipotizzato reato presupposto e dunque sono venuti meno i presupposti per una eventuale azione nei confronti della società.
In data 16 febbraio 2024 e in data 20 giugno 2024, forze dell'ordine e un consulente tecnico e ufficio hanno effettuato un sopralluogo alla discarica di Gerenzano e hanno acquisito documentazione riferita ai dati di gestione/conduzione impianti e controllo emissioni, su delega del medesimo Pubblico Ministero titolare del procedimento di cui sopra, nell'ambito di un nuovo procedimento verso ignoti.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
183
Procura di Milano – Procedimento penale per infortunio di un dipendente di una impresa appaltatrice R.G.N.R. 24347/2022
In data 23 luglio 2022 presso l'impianto di Novate Milanese (all'epoca dei fatti di A2A Recycling S.r.l. poi dal 31 dicembre 2023 A2A Ambiente S.p.A.) si è verificato un infortunio (perdita di due dita pollice mano destra e indice mano sinistra) per effetto di compressione delle mani nel legatore della pressa ad un dipendente di una impresa appaltatrice EMAD SERVIZI S.r.l.. È intervenuta ATS per le verifiche del caso. In data 30 gennaio 2023 ATS ha operato il dissequestro del macchinario in cui era avvenuto il sinistro e ha effettuato l'identificazione del datore di lavoro delegato ai fini dello svolgimento delle indagini preliminari in materia di violazione del D.Lgs. 81/08.
In data 29 marzo 2023, ATS ha notificato al difensore atto di contravvenzione e prescrizione; ATS ha rilevato la sussistenza di due fatti costituenti reati contravvenzionali per violazione art. 26, comma 2 e comma 3 (obblighi connessi ai contratti di appalto o d'opera o di somministrazione) D.Lgs. n. 81/2008. In data 28 aprile 2023 il legale incaricato ha comunicato all'ATS l'intervenuta ottemperanza delle prescrizioni; in data 25 maggio 2023, ATS ha ammesso il datore di lavoro delegato al pagamento di sanzione pari a 3.000,00 euro che permette l'estinzione dei due reati in materia di sicurezza sul lavoro contestati (art. 26, commi 2 e 3 primo periodo, D.Lgs. n. 81/2008). In data 13 giugno 2023 il legale ha informato ATS anche dell'intervenuto pagamento della sanzione.
In data 3 dicembre 2024 il dipendente di A2A Ambiente S.p.A. ha ricevuto avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p.. Dall'avviso risulta che il Pubblico Ministero ha contestato il reato di lesioni personali colpose (art. 590 co. 1 e 3 c.p.) al legale rappresentante dell'impresa appaltatrice e al dipendente di A2A Recycling S.r.l. (poi A2A Ambiente S.p.A.) quale "datore di lavoro delegato"; quest'ultimo inizialmente indagato dei soli reati contravvenzionali di cui all'art. 26 commi 2 e 3 del D.Lgs. n.81/2008 in materia di sicurezza del lavoro, estinti a seguito dell'adempimento delle prescrizioni impartite da ATS e al pagamento di una sanzione amministrativa.
Dall'avviso in questione risulta altresì che il Pubblico Ministero ha indagato anche le società, tra cui A2A Ambiente S.p.A., contestando alle stesse l'illecito previsto dall'art. 25 septies D.Lgs. 231/2001 in relazione al reato di lesioni colpose contestato alle persone fisiche. Si attendono gli sviluppi.
Procura di Pavia – GIP di Pavia – Procedimento n. 7164/22 R.G.N.R. per infortunio mortale di Parona
In data 25 ottobre 2022 si è verificato presso l'impianto di Parona di Lomellina Energia S.r.l. un infortunio mortale che ha riguardato un lavoratore dipendente di una impresa appaltatrice (SIMIC). La Procura ha disposto gli accertamenti del caso conferendo incarico sia ad un medico legale per accertare le cause della morte, sia a due consulenti tecnici. La perizia del CTU prof. Chiandussi è stata depositata nella seconda metà di ottobre 2023, ma il PM ha posticipato la visione delle parti fino a dicembre 2023.
In data 5 giugno 2024 il PM ha chiesto terza proroga di indagini preliminari; il difensore di uno degli indagati nei termini si è opposto. Il GIP ha rigettato opposizione e confermato nuova proroga di indagine. In data 31 dicembre 2024 ATS Pavia ha notificato al legale rappresentante della società all'epoca dei fatti e al responsabile dei lavori "informativa ai fini del procedimento penale". In data 27 febbraio 2025 ATS Pavia ha notificato informativa alla società circa lo svolgimento di indagini a carico della stessa in relazione alla responsabilità ai sensi del D.Lgs. 231/01.
In data 5 marzo 2025, il Pubblico Ministero ha emesso l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, ai sensi dell'art. 415 bis c.p.p. in cui ha indagato, tra gli altri, quattro dipendenti di Lomellina
A2A
Bilancio Consolidato 2025
184
2. Note esplicative
1.a
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1.b
Prospetti contabili del
bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006
Energia S.r.l. e il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e esecuzione per il delitto di cui all'art. 589 c.p. nonché per specifiche violazioni del D.Lgs. 81/08 in considerazione delle funzioni assunte da ognuno di loro in materia di prevenzione e salute sui luoghi di lavoro. Il medesimo avviso è stato notificato, tra l'altro a Lomellina Energia S.r.l. (dal 31 dicembre 2023 fusa in A2A Ambiente S.p.A.) per l'illecito amministrativo di cui agli art. 5, comma 1 lettera a), art. 25 septies comma 3 Decreto Legislativo 231/01. In data 3 dicembre 2025 si è tenuta l'udienza preliminare nella quale il GIP di Pavia, rilevata la nullità dell'avviso ex art. 415 bis c.p.p. di conclusione delle indagini per vizi di notifica, ha rimesso gli atti al P.M. perché procedesse alla rinotifica dell'avviso in questione.
A2A Calore & Servizi S.r.l.
Tribunale di Brescia Sezione Imprese RG 222/2025 richiesta restituzione indebito pagamento
RG 222/2025 In data 31 dicembre 2024 Azienda Speciale Servizi Territoriali Spedali Civili di Brescia ha notificato atto di citazione davanti al Tribunale Ordinario di Brescia Sezione Specializzata in materia di Imprese per far accertare e dichiarare, con conseguente condanna:
a) la nullità/inesistenza di ogni rapporto contrattuale tra Spedali Civili e ACS a decorrere da 1° luglio 2019 e per l'effetto accertare e dichiarare il diritto alla restituzione di 35.292.513,18 euro a titolo di sorte capitale e 2.210.477,20 euro a titolo di interessi (a cui si sommeranno interessi a saldo e rivalutazione monetaria);
b) la natura indebita dei pagamenti eseguiti dal 1° gennaio 2014 al 30 giugno 2019 pari a 1.744.206,58 euro a titolo di sorte capitale e 175.057,05 euro a titolo interessi;
c) l'obbligo di consegna di informazioni su CAPEX e OPEX.
Azienda Speciale Servizi Territoriali Spedali Civili di Brescia aveva un contratto per la somministrazione del servizio di teleraffrescamento decorrente dal 1998, scaduto il 30 giugno 2019; dopo tale scadenza, per l'essenzialità del servizio non interrompibile per motivi di continuità della prestazione sanitaria, A2A Calore & Servizi S.r.l. ha proseguito ad eseguire il contratto dietro espressa richiesta dell'Azienda Speciale Servizi Territoriali Spedali Civili di Brescia.
Nel termine assegnato, A2A Calore & Servizi S.r.l. ha depositato memoria di costituzione con domanda riconvenzionale in cui giustifica l'esistenza del contratto in proroga, rigetta tutte le domande di ASST e declina in via graduata le alternative cause di trattamento dell'intero corrispettivo ricevuto negli anni; inoltre dimostra il diritto a ricevere remunerazione non solo per il passato, ma anche a decorrere da 1° gennaio 2024 e fino a cessazione di servizio oltre che risarcimento danni.
Dopo la costituzione e il deposito della domanda riconvenzionale, in data 7 marzo il Tribunale ha fissato data di udienza al 10 luglio 2025.
Entro il termine del 10 luglio 2025, A2A Calore & Servizi S.r.l. ha notificato ad ASST Spedali Civili di Brescia ricorso ex art. 700 c.p.c. e 669 bis c.p.c. in corso di causa per chiedere la cessazione del servizio e in subordine la condanna di ASST al pagamento di un corrispettivo mensile con richiesta di emanazione di provvedimento cautelare.
Nel corso della udienza del 10 luglio 2025, il giudice ha invitato le parti a valutare la possibilità di individuare una soluzione conciliativa e per tale motivo ha rinviato ogni adempimento alla carriera di consiglio fissata per la discussione del procedimento cautelare al 22 luglio 2025.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicativa 185
In considerazione dell'opportunità di verificare le condizioni di una definizione transattiva, impregiudicato ogni diritto, sono stati disposti su istanza congiunta numerosi rinvii che hanno permesso alle parti di definire in data 26 gennaio 2026 un accordo transattivo tombale, a soddisfazione delle reciproche pretese, dopo aver individuato remunerazioni congrue, a decorrere da 1° luglio 2019 e fino alla assunzione di nuove determinazioni da parte dell'ASST Spedali Civili di Brescia, anche in considerazione della nuova procedura ad evidenza pubblica dalla stessa bandita in data 30 dicembre 2024.
Agripower S.p.A.
Tribunale di Spoleto – Procedimento penale RGNR 3329/2024
In data 20 gennaio 2025 i carabinieri forestali hanno notificato presso l'impianto biogas di Agripower in Castel Ritaldi (PG) al consigliere con procura speciale per la struttura organizzativa HSEQ e operations di Agripower verbale di identificazione e informativa in relazione ad indagini a suo carico per le ipotesi di reato di cui agli artt. 452 bis e 452 quinquies c.p. (inquinamento ambientale – delitti colposi contro l'ambiente), art. 257 c.1 del D.Lgs. 152/06 (omessa bonifica, mancata comunicazione) che sarebbero stati commessi tra il 25 novembre 2024 e il 9 dicembre 2024 per aver effettuato uno scarico di acque reflue nel corso d'acqua "fosso Avilo" nei pressi dell'impianto di Agripower S.p.A..
In data 3 novembre 2025 è stato notificato al difensore della persona fisica decreto di citazione diretta a giudizio per il giorno 3 luglio 2026.
Nel decreto in questione compare anche la società Agripower per l'illecito amministrativo di cui all'art. 25 undecies co.1 lett.c) n.3 del D.Lgs. 231/01 in relazione cioè al reato di inquinamento colposo. Il decreto in questione non è però mai stato notificato al difensore della società che neppure ha mai ricevuto avviso di conclusione delle indagini.
In merito allo stato dei principali contenziosi fiscali si segnala quanto segue:
A2A gencogas S.p.A. (già Abruzzoenergia S.p.A.) – Verifica generale IRES/IRAP/IVA per i periodi di imposta 2011 e 2015
Il 19 gennaio 2016 la Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Tributaria di Chieti – ha aperto nei confronti della società A2A gencogas S.p.A. (già Abruzzoenergia S.p.A.), per i periodi di imposta 2014 e 2015, una verifica generale ai fini IRES, IRAP e IVA. La verifica si è conclusa il 25 maggio 2016. La società ha presentato osservazioni al processo verbale di constatazione elevato dai verificatori. Nel mese di dicembre 2016, l'Agenzia delle Entrate di Chieti ha notificato avvisi di accertamento ai fini IRES, IRAP e IVA per gli anni 2011 e 2012 e, nel mese di agosto 2017, ha notificato gli avvisi di accertamento ai fini IRES, IRAP e IVA per gli anni 2013 e 2014. La società ha proposto tempestivo ricorso avverso tutti gli atti notificati. La Commissione Tributaria Provinciale di Chieti e la CTR di Pescara hanno emesso sentenze sfavorevoli per IRES e IRAP. I ricorsi avverso gli avvisi di accertamento IVA per gli anni 2011-2014 sono stati respinti dalla CTP di Chieti e accolti dalla CTR di Pescara. L'8 maggio 2019 la società ha proposto ricorso per Cassazione per IRES 2011 e 2012. Nel mese di febbraio 2020 la società ha proposto ricorso per Cassazione per IRES 2013 e 2014 e IRAP 2011-2014 e controricorso per Cassazione per IVA 2011 e 2012. Il 5 maggio 2020, la società ha presentato controricorso per Cassazione per IVA 2013-2014. E' stato iscritto un fondo rischi di 2 milioni di euro.
1.s
Prospetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
A2A S.p.A. – Imposta di registro conferimento ramo d'azienda e cessione partecipazione Chi.na.co. S.r.l.
Il 4 aprile 2016 la Direzione Provinciale I di Milano – Ufficio Territoriale di Milano 1 – ha notificato l'invito a comparire per fornire chiarimenti sull'operazione di conferimento di azienda nella società Chi.na.co. S.r.l. e la successiva cessione della partecipazione in essa detenuta oggetto di controllo ai fini dell'imposta di registro. L'invito è stato seguito da un contraddittorio con l'Ufficio e dalla successiva notifica, da parte di quest'ultimo, dell'avviso di liquidazione alla controparte acquirente, che in data 28 settembre 2016, ha proposto ricorso. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha respinto il ricorso con sentenza depositata il 7 luglio 2017. La società acquirente il 13 febbraio 2018 ha proposto appello, respinto dalla CTR di Milano. La società, in data 8 aprile 2019, ha proposto ricorso per Cassazione. Il 21 febbraio 2020 l'Ufficio ha notificato controricorso e ricorso incidentale per Cassazione. Il fondo rischi iscritto per 1,4 milioni di euro è stato interamente utilizzato per il pagamento delle somme richieste con l'avviso di liquidazione.
Con ordinanza del 21 novembre 2025 la Corte di cassazione ha accolto il ricorso della Società.
A2A S.p.A. (incorporante di AMSA Holding S.p.A.) – Avvisi di accertamento ai fini IVA per i periodi di imposta dal 2001 al 2005
A inizio 2006 la Guardia di Finanza – Nucleo Regionale Polizia Tributaria Lombardia di Milano – ha effettuato una verifica fiscale a carico di AMSA Holding S.p.A. (ora A2A S.p.A.) ai fini dell'IVA per gli anni dal 2001 al 2005.
La verifica si è conclusa con un processo verbale di constatazione con il quale è stata contestata la legittimità dell'applicazione dell'aliquota IVA ordinaria, in luogo di quella agevolata, da parte di fornitori per prestazioni di smaltimento rifiuti e di manutenzione impianti e la conseguente deduzione operata a seguito del regolare pagamento delle fatture per tali prestazioni.
Il processo verbale di constatazione è stato seguito dall'emissione di avvisi di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate – Ufficio di Milano 3 – per tutte le annualità avverso i quali sono stati proposti i ricorsi in Commissione Tributaria Provinciale nei termini di legge.
In data 25 gennaio 2010 e in data 17 febbraio 2010 sono stati, rispettivamente, discussi il ricorso relativo all'annualità 2001 e i ricorsi relativi alle annualità 2004 e 2005, tutti con esito favorevole per la società. L'Ufficio ha proposto appello avverso tutte le sentenze dei primi giudici. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello dell'Ufficio per il 2001, il 2004 e il 2005.
Per l'annualità 2001 l'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione a fronte del quale AMSA Holding S.p.A. (ora A2A S.p.A.), il 9 novembre 2012, ha proposto controricorso. All'udienza di trattazione del 12 dicembre 2018 la società ha chiesto la sospensione del giudizio per valutare la definizione agevolata della controversia. Il 24 maggio 2019, la società ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie fiscali pendenti chiudendo definitivamente la pretesa tributaria.
Anche per le annualità 2002 e 2003 gli esiti del contenziosi sono stati favorevoli per la società. L'Agenzia delle Entrate ha proposto appello avverso entrambe le sentenze. Il 30 novembre 2018 è stato discusso l'appello per il 2002 e con sentenza, depositata il 2 febbraio 2011, la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha riformato la sentenza dei primi giudici accogliendo l'appello dell'Ufficio per quasi tutte le fattispecie contestate ad esclusione della categoria dei rifiuti pericolosi. La società ha proposto ricorso per Cassazione per l'anno 2002. L'udienza di trattazione si è tenuta il 12 dicembre 2018 con accoglimento del ricorso e cassato la sentenza con rinvio alla CTR. Il 23 dicembre 2019 la
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
167
società ha presentato ricorso per riassunzione in CTR e ricorso per revocazione in Cassazione. Per l'anno 2003, il 7 novembre 2011 è stato discusso l'appello proposto dall'Ufficio avanti la Commissione Tributaria Regionale, che lo ha rigettato con sentenza depositata l'11 novembre 2011. L'Ufficio non ha proposto ricorso per Cassazione per le annualità 2003, 2004 e 2005 e le sentenze sono passate in giudicato chiudendo definitivamente il contenzioso.
Non sono iscritti fondi rischi.
A2A Ciclo Idrico S.p.A. – Avvisi di accertamento IMU Comune di Montichiari per gli anni 2013-2018
Il 4 dicembre 2019 il Comune di Montichiari (BS) ha notificato avvisi di accertamento ai fini IMU per gli anni dal 2013 al 2018 relativamente all'impianto di depurazione che insiste sul territorio del medesimo Comune. Il 29 gennaio 2020 la società ha proposto ricorso in Commissione Tributaria Provinciale, che ha respinto il ricorso. Il 22 novembre 2022 la società ha proposto appello e la CGT II grado di Brescia lo ha respinto. La società ha proposto ricorso per Cassazione il 27 gennaio 2025. È stato iscritto un fondo rischi di 1,2 milioni di euro.
Linea Ambiente S.r.l. – Verifica generale IRES/IRAP/IVA per i periodi di imposta 2017-2019
Il 13 ottobre 2022 la Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia – ha aperto nei confronti della società Linea Ambiente S.r.l. una verifica generale ai fini IRES, IRAP e IVA per i periodi di imposta 2017-2019. La verifica si è conclusa il 28 ottobre 2022. Con il processo verbale di constatazione è stata contestata la deducibilità di alcuni costi sostenuti dalla società nel periodo verificato. Sulla scorta del p.v.c. elevato dalla G.d.F. di Brescia ed esauriti infruttuosamente i tentativi di adesione, l'Agenzia delle entrate/Direzione provinciale di Brescia ha notificato alla Società (e, per quanto riguarda l'IRES, alla sua consolidante A2A S.p.A.) sei avvisi di accertamento per IRES anni 2017/2019, IRAP anni 2017/2018 e IVA anni 2017/2019. La società ha proposto ricorso nelle sedi competenti. È stato iscritto un fondo rischi di 0,747 milioni di euro.
A2A S.p.A. – Atto di contestazione sanzioni ai fini IVA per il periodo di imposta 2018
Il 27 dicembre 2024 la DR Lombardia ha notificato atto di contestazione sanzioni ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2018. In sintesi, l'Agenzia delle Entrate riteneva che le operazioni relative alla messa a disposizione delle quote di emissione e di combustibile dal toller al tollee costituissero – rispettivamente – cessioni di diritti immateriali e cessioni di materia prima qualificandosi, quindi, come transazioni imponibili ai fini IVA, soggetti a fatturazione. Il 3 marzo 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono iscritti fondi rischi.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
168
2. Note esplicative
A2A S.p.A. – Atto di contestazione sanzioni ai fini IVA per il periodo di imposta 2019
Il 24 dicembre 2025 la DR Lombardia Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato a mezzo pec l'atto di contestazione sanzioni ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2019. In sintesi, l'Agenzia delle Entrate ritiene che le operazioni relative alla messa a disposizione delle quote di emissione e di combustibile dal toller al tollee costituissero – rispettivamente – cessioni di diritti immateriali e cessioni di materia prima qualificandosi, quindi, come transazioni imponibili ai fini IVA, soggetti a fatturazione. La società sta valutando le azioni conseguenti da intraprendere. Non sono stati iscritti fondi rischi.
A2A S.p.A. – Avviso di accertamento ai fini IVA per il periodo di imposta 2018
Il 17 marzo 2025 la DR Lombardia ha notificato avviso di accertamento ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2018. In sintesi, l'Agenzia delle Entrate riteneva che le operazioni relative alla messa a disposizione delle quote di emissione e di combustibile dal toller al tollee costituissero – rispettivamente – cessioni di diritti immateriali e cessioni di materia prima qualificandosi, quindi, come transazioni imponibili ai fini IVA, soggetti a fatturazione. Il 15 maggio 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono stati iscritti fondi rischi.
Unareti S.p.A. – Avvisi di accertamento ai fini IRES/IRAP per i periodi di imposta 2018 e 2019
Il 14 marzo 2025 la DR Lombardia ha notificato avvisi di accertamento ai fini IRES/IRAP relativi ai periodi di imposta 2018 e 2019. Il 12 maggio 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. L'udienza è stata fissata il 20 ottobre 2025 La Corte di Giustizia di I grado con sentenza depositata il 17 novembre 2025 respinge i ricorsi, con compensazione delle spese. La Corte non accoglieva l'interpretazione normativa prospettata dalla Società adducendo quale motivazione principale che la nuova norma era finalizzata a reperire risorse finanziarie. La sentenza si pone in contrasto con un consolidato orientamento giurisprudenziale che ha sempre disconosciuto la semplice esigenza di gettito fiscale come sufficiente a giustificare norme tributarie che producono effetti lesivi per il contribuente. Le norme, infatti, devono sempre rispettare i principi costituzionali, in primis la capacità contributiva (art. 53 Cost.), l'uguaglianza sostanziale (art. 3 Cost.) e la proporzionalità. Nonostante ciò, secondo la Corte, tale finalità è ugualmente idonea a legittimare uno slittamento della deducibilità in futuri anni d'imposta e la sua applicazione a tutte le quote di ammortamento e non solo a quelle relative al D.L. 225/2010.
La società sta valutando le azioni conseguenti. Non sono iscritti fondi rischi.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
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A2A gencogas S.p.A. – Atto di contestazione sanzioni ai fini IVA per il periodo di imposta 2018
Il 27 dicembre 2024 la DR Lombardia Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato a mezzo pec atto di contestazione sanzioni ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2018. In sintesi, l'Agenzia delle Entrate riteneva che le operazioni relative alla messa a disposizione delle quote di emissione e di combustibile dal toller al tollee costituissero – rispettivamente – cessioni di diritti immateriali e cessioni di materia prima qualificandosi, quindi, come transazioni imponibili ai fini IVA, soggetti a fatturazione. Il 24 febbraio 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano.
Ad oggi, l'importo contestato dall'Agenzia delle Entrate nell'avviso di accertamento relativo al 2018 ammonta a circa 1 milione di euro. Si veda paragrafo successivo per una valutazione circa la probabilità di soccombenza.
A2A gencogas S.p.A. – Atto di contestazione sanzioni ai fini IVA per il periodo di imposta 2019
Il 24 dicembre 2025 la DR Lombardia Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato a mezzo pec atto di contestazione sanzioni ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2019. In sintesi, l'Agenzia delle Entrate riteneva che le operazioni relative alla messa a disposizione delle quote di emissione e di combustibile dal toller al tollee costituissero – rispettivamente – cessioni di diritti immateriali e cessioni di materia prima qualificandosi, quindi, come transazioni imponibili ai fini IVA, soggetti a fatturazione. La società sta valutando le azioni conseguenti.
L'importo contestato dall'Agenzia delle Entrate nell'avviso di accertamento relativo al 2019 ammonta a 2,9 milioni di euro.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
190
2. Note esplicative
A2A
Bilancio Consolidato 2025
2. Note esplicative
191
3
Allegati alle note esplicative
al bilancio consolidato
3.1
Elenco delle Imprese incluse nel bilancio consolidato
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (migliaia di euro salvo diversa indicazione) | % di partecipazione consolidata di Gruppo al 31.12.2025 (consolidamento integrale) | Quote possedute % | Azionista |
|---|---|---|---|---|---|
| Area di consolidamento | |||||
| Unareti S.p.A. | Brescia | 965.250 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| Duereti S.r.l. | Milano | 125.000 | 90,00% | 90,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Calore & Servizi S.r.l. | Brescia | 150.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Smart City S.p.A. | Brescia | 3.448 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Energia S.p.A. | Milano | 3.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Ciclo Idrico S.p.A. | Brescia | 70.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Ambiente S.p.A. | Brescia | 250.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Montenegro d.o.o | Podgorica (Montenegro) | 100 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A Energiefuture S.p.A. | Milano | 50.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| A2A gencogas S.p.A. | Milano | 450.000 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| TEXELERA S.c. a r.l. | Milano | 10 | 51,00% | 51,00% | A2A S.p.A. |
| A2A LIFE VENTURES S.r.l. | Milano | 8.010 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. |
| Novito Acque S.r.l. | Milano | 4.170 | 69,24% | 69,24% | A2A Ciclo Idrico S.p.A. |
| SESTO ENERGIA S.r.l. | Milano | 3.000 | 100,00% | 100,00% | A2A Calore & Servizi S.r.l |
| A2A Services & Real Estate S.p.A. | Milano | 1.050 | 100,00% | 100,00% | A2A S.p.A. (81,33%) Ambiente Energia Brianza S.p.A (8,38%) Acinque S.p.A (10,29%) |
| A2A Airport Energy S.p.A. | Milano | 5.200 | 100,00% | 100,00% | A2A Calore & Servizi S.r.l. |
| Retragas S.r.l. | Brescia | 34.495 | 91,60% | 91,60% | A2A S.p.A. (87,27%) Unareti S.p.A. (4,33%) |
- Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
| Denominazione | Sede | Capitale sociale (migliaia di euro salvo diversa indicazione) | % di partecipazione consolidata di Gruppo al 31.12.2025 (consolidamento integrale) | Quote possedute % | Azionista |
|---|---|---|---|---|---|
| A2A Alfa S.r.l. in liquidazione | Milano | 100 | 70,00% | 70,00% | A2A S.p.A. |
| Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. | Gardone Valtrompia (BS) | 8,939 | 74,80% | 74,80% | A2A S.p.A. (74,55%) Unareti S.p.A. (0,25%) |
| Yada Energia S.r.l. | Milano | 4000 | 100,00% | 100,00% | A2A Energia S.p.A. |
| LaboRAEE S.r.l. | Milano | 90 | 100,00% | 100,00% | Amsa S.p.A. |
| Ecolombardia 4 S.p.A. | Milano | 13515 | 68,78% | 68,78% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Sicura S.r.l. | Milano | 1,040 | 96,80% | 96,80% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Sistema Ecodeco UK Ltd | Milton Keynes (Regno Unito) | 250 (GBP) | 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Nicosiambiente S.r.l. in liquidazione | Milano | 50 | 99,90% | 99,90% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Bioase S.r.l. | Sondno | 677 | 70,00% | 70,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Aprica S.p.A. | Brescia | 10,000 | 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Amsa S.p.A. | Milano | 10,000 | 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. |
| Bergamo Servizi S.r.l. | Brescia | 10 | 100,00% | 100,00% | Aprica S.p.A. |
| A2A Integrambiente S.r.l. | Brescia | 10 | 100,00% | 100,00% | A2A Ambiente S.p.A. (74%) Aprica S.p.A. (1%) Amsa S.p.A. (25%) |
| A2A Trezzo Ambiente S.r.l. | Brescia | 11,000 | 90,00% | 90,00% | A2A Ambiente S.p.A. (86%) A2A Calore & Servizi S.r.l. (4%) |
- Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
195
Prosgetti contabili del bilancio consolidato
Prosgetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
A2A
Bilancio Consolidato 2025
3. Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
Prosgetti contabili
1.b
Prosgetti contabili del
Nota esplicativa
R
3.2
Elenco delle partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto
migliaia di euro
| Denominazione | Sede | Capitale sociale | Quote possedute % | Azionista | Valore di carico al 31.12.25 |
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in società valutate col metodo del Patrimonio netto | |||||
| PremiumGas S.p.A. in liquidazione | Bergamo | 120 | 50,00% | A2A Alfa S.r.l. in liquidazione | - |
| Ergosud S.p.A. | Roma | 81.448 | 50,00% | A2A gencogas S.p.A. | 25.358 |
| Metamer S.r.l. | San Salvo (CH) | 2.000 | 50,00% | A2A Energia S.p.A. | 3.188 |
| NETCITY S.r.l. | Pescara | 500 | 49,00% | A2A Energia S.p.A. | 1.789 |
| SET S.r.l. | Toscolano Maderno (BS) | 104 | 49,00% | A2A S.p.A. | 1.384 |
| Messina in Luce S.c. a r.l. | Monza | 20 | 70,00% | A2A Illuminazione Pubblica S.r.l (15%) | 11 |
| Serio Energia S.r.l. | Concordia sulla Secchia (MO) | 1.000 | 40,00% | A2A S.p.A. | 275 |
| Visano Soc Trattamento Reflui S.c. a r.l. in liquidazione | Brescia | 25 | 40,00% | A2A S.p.A. | - |
| Blugas Infrastrutture S.r.l. | Mantova | 14.300 | 27,51% | A2A S.p.A. | 4.603 |
| ES Energy S.r.l. | Jesi (AN) | 10 | 50,00% | A2A S.p.A. | 436 |
| COSMO Società Consortile a Responsabilità Limitata | Brescia | 100 | 52,00% | A2A Calore & Servizi S.r.l. | 140 |
| Crit S.c. a r.l. | Cremona | 65 | 33,00% | A2A S.p.A. | 21 |
| Bergamo Pulita S.r.l. | Bergamo | 10 | 50,00% | A2A Ambiente S.p.A. | - |
| Fratelli Omini S.p.A. | Novate Milanese (MI) | 260 | 30,00% | A2A Ambiente S.p.A. | 6.942 |
| ASM Codogno S.r.l. | Codogno (LO) | 1.898 | 49,00% | Aprica S.p.A. | 2.894 |
| Prealpi Servizi S.r.l. in liquidazione | Busto Arsizio (VA) | 5.451 | 12,47% | Acinque S.p.A. | - |
| Società Agricola Mattioli Energia S.r.l. | Finale Emilia (MO) | 20 | 20,00% | AGRIPOWER S.p.A. | 480 |
| G.Eco S.r.l. | Treviglio (BG) | 500 | 40,00% | Aprica S.p.A. | 4.017 |
| Totale partecipazioni | 51.538 |
3.3
Elenco delle partecipazioni in altre imprese
migliaia di euro
| Denominazione | Quote possedute % | Azionista | Valore di carico 31.12.25 |
|---|---|---|---|
| Partecipazione destinata alla vendita: | |||
| Casalasca Servizi S.p.A. | 13,88% | Aprica S.p.A. | 121 |
| Partecipazioni in altre imprese: | |||
| Immobiliare-Fiera di Brescia S.p.A. | 0,91% | A2A S.p.A. | |
| AQM S.r.l. | 7,80% | A2A S.p.A. | |
| AvioValtellina S.p.A. | 0,18% | A2A S.p.A. | |
| Banca di Credito Cooperativo dell'Oglio e del Serio s.c. | n.s. | A2A S.p.A. | |
| L.E.A.P. S.c. a r.l. | 14,22% | A2A S.p.A. | |
| Guglionesi Ambiente S.c. a r.l. | 1,01% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| S.I.T. S.p.A. | 0,19% | Aprica S.p.A. | |
| Stradivaria S.p.A. | n.s. | A2A S.p.A. | |
| DI.T.N.E. S.c. a r.l. | 1,79% | A2A S.p.A. | |
| E.M.I.T. S.r.l. in liquidazione | 10,00% | A2A S.p.A. | |
| COMIECO | 4,32% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| CONAPI S.c. a r.l. | 20,00% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| Confidi Toscana S.c. a r.l. | n.s. | Linea Ambiente S.r.l. | |
| Credito Valtellinese | n.s. | Linea Ambiente S.r.l. | |
| Futura S.r.l. | 1,00% | A2A Calore & Servizi S.r.l. | |
| Comodepur S.c.p.a. in liquidazione | 9,81% | Acinque S.p.A. | |
| T.C.V.V.V. S.p.A. | 0,25% | Acinque S.p.A. | |
| Lago di Como Gal S.c. a r.l. | 3,00% | Acinque S.p.A. | |
| Cantù Arena S.p.A. | 2,00% | Acinque Innovazione S.r.l. | |
| CIAL-CONSORZIO IMBALLAGGIO ALLUMINIO | 0,82% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| COREVE | 0,78% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| COREPLA-CONSORZIO RECUPERO PLASTICA NAZIONALE | 3,04% | A2A Ambiente S.p.A. | |
| RICREA-CONSORZIO NAZIONALE RICICLO E RECUPERO IMBALLAGGI ACCIAIO | n.s. | A2A Ambiente S.p.A. | |
| CIC-CONSORZIO ITALIANO COMPOSTATORI | n.s. | A2A Ambiente S.p.A. | |
| Musa S.c. a r.l. | 5,60% | A2A S.p.A. | |
| Totale partecipazioni in altre imprese | 1.782 |
A2A
Bilancio Consolidato 2025
3. Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato 201
3.4
Attestazione del bilancio consolidato
ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98
Attestazione del bilancio consolidato
ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D. Lgs. 58/98
- I sottoscritti Renato Mazzoncini, in qualità di Amministratore Delegato di A2A S.p.A., e Luca Moroni, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di A2A S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58 e successive modifiche:
2.
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.
- Si attesta, inoltre, che:
2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 17 marzo 2026
Renato Mazzoncini
(Amministratore Delegato)
A2A
Bilancio Consolidato 2025
202
3. Allegati alle note applicative al bilancio consolidato
1b
Prospetti contabili del bilancio consolidato ai sensi
della Delibera Consob n. 16519 del 27 luglio 2006
A2A
Bilancio Consolidato 2025
3 Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
203
Allegato 4 al n. 5210/3802 di rep
notato Chiara Mistretta da Brescia
4
Relazione della
Società di Revisione
KPMG
Gruppo A2A
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
(con relativa relazione della società di revisione)
KPMG S.p.A.
30 marzo 2026
206
- Relazione della Società di Revisione
KPMG
KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Via Giovanni Battista Pirelli, 38
20124 MILANO MI
Telefono +39 02 6763.1
Email [email protected]
PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della
A2A S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo A2A (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, del conto economico, delle altre componenti del conto economico complessivo e delle variazioni dei conti di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo A2A al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla A2A S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Altri aspetti
Il bilancio consolidato del Gruppo A2A per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, in data 31 marzo 2025, ha espresso un giudizio senza rilievi su tale bilancio.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
4. Relazione della Società di Revisione
KPMG
Gruppo A2A
Relazione della Società di Revisione
31 dicembre 2025
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Recuperabilità degli Immobili, Impianti e macchinari, delle Attività Immateriali e dell'Avviamento
Note esplicative al bilancio consolidato: Nota 2.7.2 "Uso di stime e giudizi del management" e Note 4 "Impairment test delle attività non finanziarie"
Aspetto chiave
Il bilancio consolidato del Gruppo A2A al 31 dicembre 2025 include Immobili, Impianti e macchinari per €8.135 milioni, Attività Immateriali per €3.103 milioni e Avviamento per €1.509 milioni, allocato a diversi gruppi di Cash Generating Units ("CGU").
Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment sui menzionati valori contabili dei Gruppi di CGU, al fine di identificare eventuali perdite per riduzione di valore rispetto al valore recuperabile degli stessi. Tale valore recuperabile è stato calcolato utilizzando il metodo di attualizzazione dei flussi di cassa attesi (Discounted Cash Flow) ad eccezione del gruppo di CGU Res Gas per il quale il valore recuperabile è basato sul valore della RAB (Regulatory Asset Base).
Il test di impairment è caratterizzato da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime e assunzioni, per loro natura ricorte e soggettive, circa in particolare:
- le previsioni di flussi di cassa futuri, basati sull'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 approvato in data 11 novembre 2025 dagli Amministratori ("Piano Strategico");
- la determinazione dei flussi di cassa normalizzati e del valore di realizzo degli assets alla base della stima del valore terminale;
- la determinazione dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri;
- nel caso del Gruppo di CGU Res Gas, la stima della RAB.
Per tali ragioni e per la rilevanza dell'ammontare delle voci Immobili, Impianti e macchinari, Attività Immateriali ed Avviamento, abbiamo considerato la recuperabilità di tali voci un aspetto chiave della revisione.
Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendosi del supporto di esperti del network KPMG:
- comprensione del processo adottato per la predisposizione del test di impairment e dei dati previsionali contenuti nell'aggiornamento del Piano Strategico ed esame delle configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti;
- analisi dei criteri di identificazione delle CGU e dei Gruppi di CGU e riconciliazione dei rispettivi valori di carico con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025;
- analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante analisi di dati di settore;
- confronto fra i dati previsionali utilizzati ai fini del test di impairment ed i dati previsionali previsti nel Piano Strategico;
- analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari al fine di valutare la natura degli scostamenti storicamente riscontrati e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
- analisi circa la ragionevolezza del tasso di attualizzazione ("RACO") e di crescita di lungo periodo ("g-rate");
- verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle CGU/Gruppi di CGU;
- confronto del valore di carico delle CGU/Gruppi di CGU con il valore recuperabile emergente dal test di impairment;
- confronto tra valore di capitalizzazione di borsa ed il valore d'uso per i impairment test di secondo livello;
A2A
Bilancio Consolidato 2025
208
4. Relazione della Società di Revisione
n.15519 del 27 luglio 2006
KPMG
Gruppo A2A
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| verifica dell'analisi di sensitività predisposta dalla Direzione; | |
| esame della conformità ai principi contabili di riferimento della metodologia adottata dalla Direzione per il test di impairment; | |
| analisi dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio consolidato relativa al test di impairment e della sua conformità a quanto previsto dallo IAS 38 |
Stima degli accantonamenti per i ricavi di fine periodo per la vendita di gas ed energia elettrica
Note esplicative al bilancio consolidato. Nota 2.7.2 "Uso di stime e giudizi del management"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| I ricavi di vendita di energia elettrica e gas includono il fatturato in base alle letture periodiche dei consumi di competenza dell'esercizio e la stima per la fornitura delle commodities erogate ma non ancora fatturato alla data di riferimento. | Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure: |
| I processi sottostanti tale stima sono basati su assunzioni complesse che, per loro natura, implicano il ricorso al giudizio della Direzione. In particolare, i metodi utilizzati dal Gruppo per stimare le quantità dei consumi tra la data dell'ultima lettura periodica di ciascun cliente e la data di chiusura del bilancio si basano su processi di calcolo articolati che interessano diversi sistemi informativi e tengono conto del consumo storico e del profilo di ciascun cliente, adeguati per recepire le variabili che possono influire sulle previsioni di consumo. | comprensione del processo di rilevazione dei ricavi di energia elettrica e gas non ancora fatturati ed esame dell'efficacia operativa dei controlli ritenuti rilevanti; |
| In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate per stimare i ricavi maturati, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione | verifica degli algoritmi e dei dati utilizzati nei sistemi informativi per il calcolo dei volumi stimati eseguita anche con il supporto degli specialisti di Cyber & Tech Risk del network KPMG; |
| svolgimento di procedure di validità orca, volumi di energia elettrica e gas considerati nella determinazione della stima; | |
| verifiche dell'accuratezza dei prezzi di vendita utilizzati nella stima; | |
| confronto della stima rilevata in bilancio con i dati successivamente consuntivati; | |
| esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio consolidato |
Contabilizzazione dell'acquisizione di Duereti S.r.l.
Note esplicative al bilancio consolidato. Nota 2.7.2 "Uso di stime e giudizi del management" e 2.5 "Operazioni IFRS 3 revised"
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| In data 31 dicembre 2024, il Gruppo A2A ha acquisito il 90% della società Duereti S.r.l., società operante nella distribuzione elettrica, per un competitivo totale pari a €1.253 milioni, inclusivi di aggiustamento prezzo | Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendosi del supporto di esperti del network KPMG |
- Relazione della Società di Revisione
209
Gruppo A2A
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Aspetto chiave
La contabilizzazione dell'operazione di acquisizione secondo i criteri dell'IFRS 3 si è conclusa al 31 dicembre 2025 ed ha determinato l'identificazione e la valutazione a fair value alle data di acquisizione delle seguenti attività e passività:
- Reti elettriche (iscritte tra gli immobili, impianti e macchinari) per €66 milioni;
- Concessioni sulle reti elettriche (iscritte tra le attività immateriali) per €303 milioni;
- Passività fiscali differite per €129 milioni;
La contabilizzazione della suddetta acquisizione tramite il metodo dell'arricciapied acquisition ha, inoltre, previsto l'iscrizione di un avviamento pari a €649 milioni.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare delle attività e passività iscritte in bilancio e della soggettività delle stime attinenti alle assunzioni utilizzate per identificare e valutare il fair value di attività e passività trasferite, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
- comprensione dei principali termini dell'operazione di acquisizione tramite l'analisi dei documenti contrattuali;
- comprensione del processo adottato dal Gruppo per l'individuazione delle attività acquisite, delle passività assunte e per l'allocazione del corrispettivo trasferito nell'ambito dell'acquisizione ed esame della configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti;
- analisi della valutazione predisposta dall'esperto incancato dalla Direzione per assisterla nella determinazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte;
- verifica dell'appropriatezza delle metodologie e dei parametri valutativi utilizzati per la determinazione del fair value delle attività e passività trasferite alla data di acquisizione;
- analisi di conformità ai principi contabili IFRS delle modalità di rilevazione contabile dell'acquisizione;
- analisi della modalità di rilevazione dei dati del bilancio comparativo derivante dal completamento della valutazione provvisoria della contabilizzazione dell'aggregazione aziendale;
- esame dell'appropria tazione dell'informativa fornita nelle note explicative al bilancio consolidato.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della A2A S.p.A. per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisce una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quelle parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo A2A S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
A2A
Bilancio Consolidato 2025
4. Relazione della Società di Revisione
1a
Prosgetti contabili
del bilancio consolidato
1b
Prosgetti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2.
Note esplicative
3.
Allegati alle note esplicative al bilancio consolidato
4.
Relazione della Società di Revisione
Gruppo A2A
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Gruppo A2A
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificato nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della A2A S.p.A. ci ha conferito in data 28 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2033.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione e in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della A2A S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
1.b
Prosperti contabili del bilancio consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15019 del 27 luglio 2006
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della A2A S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo A2A al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo A2A al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
Bilancio Consolidato 2026
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LIFE COMPANY
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