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A2a AGM Information 2026

May 7, 2026

4202_rns_2026-05-07_b1f2474c-2c7d-4e85-a89b-ffe836f07658.pdf

AGM Information

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a2a S.p.A.
Allegato A al n. 5210/3808 di rep
notalo Chiara Mistretta da Brescia
28 aprile 2026 10.18.47
Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2026

SITUAZIONE ALL'ATTO DELLA COSTITUZIONE

Dichiaro che sono adesso presenti in proprio o per delega:

N° 828 azionisti rappresentanti n° 2.354.897.997 azioni ordinarie pari al 75,166588 % delle n. 3.132.905.277 azioni costituenti il capitale sociale interamente versato e sottoscritto alla data odierna.

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Azionisti: 828
Azionisti in proprio: 23
Teste: 32
Azionisti in delega: 805
Pagina 1


a2a S.p.A.
28/04/2026 10:32:44

Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)

Assemblea Ordinaria

Badge Titolare Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria
11402 COMPUTERSHARE SPA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE
DESIGNATO IN PERSONA DI FABIO FERRARI 1 D GATTI MARCO
31.000
2 D DEL VECCHIO ANTONIO
1.000
3 D INARCASSA - CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED
ASSISTENZA PER
33.333.170
4 D GHILARDI MAURO
53.000
Totale azioni 33.418.170 1,066683%
8765 COMPUTERSHARE SPA IN QUALITA' DI RAPPRESENTANTE
DESIGNATO IN PERSONA DI CATTANEO CLAUDIO 1 D SOCIETA' ITALIANA DI REVISIONE FIDUCIARIA S.I.RE.F.S.P.A
828.245
Totale azioni 828.245 0,026437%
11559 ABELA LUCA 1 D MASTERINVEST KAPITALANLAGE GMBH
180.000
2 D SIEMENS QUALITAET AND DIVIDENDE EUROPA
1.330.183
3 D PK UNIVERSAL FONDS I VERTR D UNIVERSAL I
22.110
4 D BAYERNINVEST KVG MBH BG BAU ALTERSR. MA
235.685
5 D HELABA INV KAPITALANL GES MBH HI SZVA 21
185.347
6 D DEKA INVESTMENT GMBH KVR FONDS AKTIEN EU
453.092
7 D HELABA INVEST KAG MBH HI KAPPA 3 SFONDS
181.021
8 D UNION INVESTMENT INSTITUTIONAL GMBH UIN
128.982
9 D HELABA INVEST KAG MBH HI SVH 2 SFONDS
58.484
10 D LUKB EXPERT FONDSLEITUNG AG
207.789
11 D BAYERNINVEST KVG MBH ASSETKLASSENFONDS AKTIEN
418.440
12 D BAYERNINVEST KVG MBH BAYERNINVEST DP-FONDS
224.304
13 D ALLIANZ GLOBAL INVESTORS GMBH ALLIANZGI-FONDS BTH
23.489
14 D SCHRODER INSTITUTIONAL POOLED FUNDS
2.917
15 D HSBC POOLED INVESTMENT FUND - HSBC POOLED EUROPE
EQUITY INDEX TRACKING FUND
53.134
16 D PT ASURANSI ALLIANZ LIFE INDONESIA
2.822
17 D HSBC POOLED EUROPEAN EQUITY FUND (UNHEDGED)
2.544
18 D HSBC POOLED INVESTMENT FUND
200.651
19 D AVIVA LIFE AND PENSIONS UK LIMITED
12.504
20 D HSBC INDEX TRACKER INVESTMENT FUNDS - FTSE
ALL-WORLD INDEX FUND
6.884
21 D REASSURE LIMITED
373.713
22 D AVIVA INVESTORS PASSIVE FUNDS ACS - AI 30:70 GLOBAL
EQUITY (CURRENCY HEDGED) INDEX FUND
131
23 D AVIVA INVESTORS PASSIVE FUNDS ACS - AI DEVELOPED
EUROPEAN EX UK EQUITY INDEX FUND
59.775
24 D AVIVA INVESTORS PASSIVE FUNDS ACS - AI CONTINENTAL
EUROPEAN EQUITY INDEX FUND
887
25 D PUTM AUTHORISED CONTRACTUAL SCHEME - PUTM ACS
SUSTAINABLE INDEX EUROPEAN EQUITY FUND
809.843
26 D AVIVA INVESTORS PASSIVE FUNDS ACS - AI 50:50 GLOBAL
EQUITY INDEX FUND
10.345
27 D AVIVA INVESTORS PASSIVE FUNDS ACS - AI 60:40 GLOBAL
EQUITY INDEX FUND
1.457
28 D AMUNDI ETF ICAV - AMUNDI PRIME ALL COUNTRY WORLD
UCITS ETF
90.081

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a2a S.p.A.
28/04/2026 10:32:44

Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)

Assemblea Ordinaria

Badge Titolare Tipo Rap. Deleganti / Rappresentati legalmente Ordinaria
29 D CONNOR, CLARK & LUNN UCITS ICAV - CC&L Q EMERGING MARKETS EQUITY UCITS FUND 39.825
30 D AVIVA INVESTORS PASSIVE FUNDS ACS - AI DEVELOPED WORLD EX UK EQUITY INDEX FUND 3.995
31 D AMUNDI ETF ICAV-AMUNDI PRIME GLOBAL UCITS ETF 35.090
32 D AMUNDI ETF ICAV - AMUNDI S AND P 500 EQUAL WEIGHT ESG LEADERS UCITS ETF 17.178
33 D HSBC INDEX TRACKER INVESTMENT FUNDS - EUROPEAN INDEX FUND 145.243
34 D ROYAL LONDON EQUITY FUNDS ICVC - ROYAL LONDON EUROPE EX UK EQUITY TILT FUND 232.436
35 D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH 1.867.601
36 D ALLIANZ GLOBAL INVESTORS GMBH 4.627.665
37 D ALLIANZ PV-WS RCM SYSPRO VALUE EUROPE 431.560
38 D ALLIANZ CGI SUBFONDS EQUITIES 455.600
39 D GESTIELLE PRO ITALIA 77.000
40 D ANIMA KAIROS PROGRESSIVE EUROPE 2031 474.463
41 D ANIMA INIZIATIVA ITALIA 27.922.612
42 D ANIMA CRESCITA ITALIA 2.902.523
43 D ANIMA CRESCITA ITALIA NEW 2.259.275
44 D ANIMA ITALIA 4.121.042
45 D ANIMA INIZIATIVA EUROPA 460.000
46 D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2030 1.038.000
47 D ANIMA ELTIF ITALIA 2026 90.000
48 D KAPITALFORENINGEN LD, GLOBAL QUANT - MANDAT 850.356
49 D ANIMA PICPAC INIZIATIVA EUROPA 2029 93.000
50 D ANIMA SVILUPPO ITALIA 2031 550.000
51 D ARCA ECONOMIA REALE BILANCIATO ITALIA 55 96.605
52 D ALLIANZGI F PENCABBV PENSIONS 178.492
53 D FAM SERIES UCITS ICAV - GLOBAL LISTED INFRASTRUCTURE FAM FUND 661.325
54 D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH ON BEHALF OF STBV-NW-UNIVERSAL-FONDS 82.125
55 D DYNAMIC PROFILE FINECO AM FUND VI 659.018
56 D INVESTITORI PIAZZA AFFARI 226.300
57 D AZ FUND 1 AZ ALLOCATION ITALIAN TREND 1.188.741
58 D BANCOPOSTA DIVERSIFIED DISTRIBUTION 10.287
59 D VINVA EQUITY MARKET NEUTRAL FUND 112.417
60 D AZ FUND 1 AZ ALLOCATION PIR ITALIAN EXCELLENCE 70 1.280.000
61 D AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A 128.900
62 D STATE OF NEW MEXICO STATE INVESTMENT COUNCIL 1.952.841
63 D ALLIANZGI S AKTIEN 276.942
64 D DYNAMIC PROFILE FINECO AM FUND V 959.563
65 D SGD GE 2014-1 161.574
66 D ARCA AZIONI ITALIA 1.979.786
67 D UNIVERSAL-INVESTMENT-GESELLSCHAFT MBH ON BEHALF OF EPOTIF MASTERFONDS 11.192
68 D AMUNDI STOXX EUROPE 600 ESG II UCITS ETF 44.719
69 D GENERALI ITALIA SPA 569.232
70 D PEGASUS-UI-FONDS 45.000
71 D ONEPATH GLOBAL SHARES - SMALL CAP (UNHEDGED) INDEX POOL 18.132
72 D BNZ WHOLESALE INTERNATIONAL EQUITIES (INDEX) FUND 46.817

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| Badge | Titolare
Tipo Rap. | Deleganti / Rappresentati legalmente | Ordinaria |
| --- | --- | --- | --- |
| | Totale azioni in proprio | 497.574 | |
| | Totale azioni in delega | 2.315.380.437 | |
| | Totale azioni in rappresentanza legale | 39.019.986 | |
| | TOTALE AZIONI | 2.354.897.997 | |
| | | 75,166588% | |
| | Totale azionisti in proprio | 22 | |
| | Totale azionisti in delega | 805 | |
| | Totale azionisti in rappresentanza legale | 1 | |
| | TOTALE AZIONISTI | 828 | |
| | TOTALE PERSONE INTERVENUTE | 32 | |

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Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente

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a2a
LIFE COMPANY
Allegato B. al n. 5210/3802
notaio Chiara Mistretta da Brescia

Assemblea degli azionisti 2026

Risposta alle domande preassembleari

Azionista Bava

  1. A2A guarda all'estero per sostenere la crescita al 2035: «Le grandi aziende devono avere un'impronta europea. Partiremo con delle acquisizioni, stiamo studiando i target», ha detto l'ad, Renato Mazzoncini. L'aggiornamento del piano prevede 23 miliardi di investimenti dove e per quanto? Come li finanzieremo?

Il Gruppo ha previsto nel proprio Piano Strategico l'espansione internazionale su Paesi selezionati in base al profilo di rischio, al potenziale di mercato e a criteri di rendimento e velocità di sviluppo. I progetti saranno focalizzati sui settori chiave delle filiere Waste-to-Energy e Power, valutando anche la possibile integrazione delle attività a monte e a valle, portando A2A da leader nazionale a player di dimensione europea. Gli investimenti di sviluppo previsti a Piano saranno finanziati dai 20 miliardi di euro di flussi di cassa operativi previsti nel periodo 2026-35.

  1. Come fate ad arrivare a 1,1 miliardi di utile netto tra 10 anni?

Come indicato nel Piano Strategico del Gruppo, l'utile netto è previsto in crescita per un tasso annuo del 6% nel periodo 2025-2035, arrivando a superare 1,1 miliardi di euro al 2035. Questo risultato sarà frutto della messa a terra delle iniziative descritte nel Piano Strategico 2024-2035, disponibile sul sito internet del Gruppo. La solidità del Piano industriale è stata dimostrata dalle performance degli anni scorsi che hanno confermato e superato le previsioni dei precedenti Piani strategici.

  1. Idem sull'politica dei dividendi: le cedole aumenteranno del 4% all'anno? A2A è pronta a cavalcare il «fenomeno» dei data center, su cui investirà 1,6 miliardi per proporsi come «partner energetico per gli operatori del settore» e come «sviluppatore diretto», grazie al posizionamento nelle aree a maggior potenziale tra Milano e Brescia. Dove?

Con l'aggiornamento di novembre 2025 del Piano Strategico 2024-2035, il Gruppo ha confermato la politica di dividendi, con una crescita sostenibile del dividendo per azione di almeno il 4% annuo.

Il modello Data Center Platform prevede investimenti diretti da parte di A2A nello sviluppo di infrastrutture per data center. Il Gruppo A2A, in quanto energy company, può offrire vantaggi distintivi ai data center operator mettendo a disposizione terreni già "energizzati" riducendo così il time-to-market, e sviluppando progetti ad alta efficienza energetica, principalmente nelle aree in cui il Gruppo ha a disposizione i propri asset di generazione elettrica.

  1. Le reti elettriche italiane hanno i costi più bassi d'Europa. Lo dice l'ad di A2A, Renato Mazzoncini, che cita uno studio di EY, intervenendo al Forum dell'economia del nuovo mondo, a Napoli. «È uscito ieri un report di EY pubblicato in Spagna secondo cui le reti elettriche italiane sono le più economiche d'Europa: dice che al sistema elettrico italiano vengono dati 6,8 miliardi di tariffa complessiva contro i 22 della Germania e i 15 della

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LIFE COMPANY

Francia. Bisogna considerare che la nostra rete è più o meno come quella francese come estensione, più piccola di quella tedesca ma la differenza è monstre. Questo lo vediamo sulle bollette, sul costo delle bollette della rete. La ragione per cui oggi in Italia abbiamo una bolletta finale allineata è perché abbiamo un costo di generazione più alto ma un costo di distribuzione molto più basso». Pero' in Francia gli oneridi sistema sono solo 1/3 della bolletta mentre in Italia sono il 50% ?

Gli oneri di rete (per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità), fissati dal Regolatore (con importi proporzionali al kWh, importi fissi rispetto alla potenza impegnata e importi espressi in €/punto/anno), rappresentano circa il 20% della bolletta. Per ottenere una quota di circa il 50% è necessario aggiungere agli oneri di rete precedentemente citati anche gli importi relativi agli oneri generali di sistema e alle imposte. Gli oneri generali di sistema (che hanno un peso di circa il 10% della bolletta) sono anch'essi importi fissati dal Regolatore (tariffe in parte proporzionali al kWh, in parte riferite alla potenza impegnata e in parte espressa in €/punto/anno) e sono relativi al recupero delle risorse destinate principalmente agli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (circa il 95% dell'importo). Le imposte comprendono IVA e accise e hanno un peso pari a circa il 10%.

Di seguito un grafico di sintesi dell'ammontare delle diverse componenti della bolletta per Italia, Germania e Francia (dati Eurostat 2025, in €/kWh).

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  1. A2A Life Ventures non parte per fare le cose ma parte essendo già state fatte molte cose, a partire dal 2020: oltre 300 progetti in corso, un portafoglio di CVC con investimenti in più di 70 startup che hanno creato circa 1800 posti di lavoro e un network di 1 milione di innovatori globali che collabora con il Gruppo. Questo mione come e' calcolato ?

Il dato relativo a circa 1 milione di innovatori si riferisce alla community complessiva, distribuita a livello globale, a cui A2A Life Ventures ha accesso grazie a partnership con

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LIFE COMPANY

piattaforme internazionali di open innovation e innovation broker. Tali community vengono attivate in logica di crowdsourcing con l'obiettivo di risolvere sfide specifiche di business del Gruppo e di individuare nuovi approcci, soluzioni e opportunità tecnologiche innovative.

Questo ecosistema è stato sviluppato a partire dal 2020 all'interno di un modello integrato di collaborazione industriale, accademica e tecnologica, che consente l'accesso on-demand a competenze esterne altamente specializzate.

I partecipanti comprendono scienziati, ingegneri, ricercatori, imprenditori, startup founder e specialisti verticali, con esperienza in ambiti ad alta intensità tecnologica.

Il valore complessivo di circa 1 milione di innovatori è quindi una stima aggregata delle diverse fonti di accesso alle competenze derivanti dall'unione dei bacini messi a disposizione dai diversi partner internazionali.

  1. La strategia di A2A Life Ventures si fonda su 8 leve. Ecco le leve che definiscono il modello operativo della nuova società: Corporate Venture Capital (CVC): Avviato nel 2020, il programma di CVC ha l'obiettivo di investire in tecnologie che possano abilitare la transizione energetica e l'economia circolare, integrando soluzioni innovative già sviluppate internamente al gruppo A2A. Con oltre 70 startup nel portafoglio e investimenti per circa 80 milioni di euro, il CVC è uno dei motori principali di A2A Life Ventures. Corporate Venture Building (CVB): Questa leva si concentra sulla creazione di nuove imprese direttamente all'interno del Gruppo. A differenza di altre iniziative, il CVB non si limita a supportare startup esistenti, ma costruisce imprese da zero, mettendo a disposizione asset industriali, competenze e accesso diretto ai clienti. In questo modo, si riduce il rischio di fallimento e si accelera il percorso verso la fase di scale-up. Innovation Ecosystem: Una delle leve chiave è la rete internazionale di partner che A2A Life Ventures sta costruendo. Startup, università, centri di ricerca e corporate tecnologiche collaborano per co-creare soluzioni innovative. Questa sinergia permette di intercettare i trend emergenti e di sviluppare tecnologie a forte impatto per la transizione ecologica. Asset Prototyping: L'area di prototipazione si occupa di trasformare le necessità operative delle Business Unit in soluzioni fisiche e funzionali. A2A Life Ventures lavora a stretto contatto con le sue Business Unit per testare nuove soluzioni sul campo, come il progetto Glass Collection Noise Reduction, che riduce il rumore durante il ritiro del vetro nei quartieri urbani. Smart Infrastructures: Il vertical delle Smart Infrastructures si concentra sulla digitalizzazione delle reti. L'obiettivo è rendere le infrastrutture energetiche sempre più intelligenti, sostenibili e resilienti, grazie a tecnologie come l'analisi predittiva e l'automazione, applicate in particolare alla gestione delle reti elettriche e al monitoraggio delle infrastrutture urbane. Energy Transition: In questo verticale, A2A Life Ventures si dedica alla produzione e allo storage energetico. Le soluzioni sviluppate puntano a ottimizzare l'uso delle energie rinnovabili e a migliorare l'efficienza energetica delle infrastrutture, riducendo l'impatto ambientale e favorendo una gestione più sostenibile delle risorse. Circular Economy: Il focus su economia circolare permette di sviluppare soluzioni per il recupero e il riutilizzo delle risorse, con l'obiettivo di ridurre i rifiuti e promuovere pratiche industriali più sostenibili. Le soluzioni includono tecnologie per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti e il recupero energetico, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. AI Strategy & Development: Infine, A2A Life Ventures si distingue anche per l'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle proprie operazioni. Il vertical AI Strategy & Development si occupa di sviluppare soluzioni

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LIFE COMPANY

intelligenti per ottimizzare i processi aziendali e promuovere la sostenibilità, grazie all'uso di algoritmi predittivi e alla robotizzazione dei processi industriali. Roberto Tasca, presidente di A2A L'apertura al mercato: 30 soluzioni entro il 2035. Posso sapere perché avete prima bocciato il mio Palomultimediale ® e cercato di capiarlo?

Si confrontino le risposte già fornite nell'Assemblea 2025 alle domande ricevute sul medesimo argomento.

  1. Nel 2025, Niulinx ha già introdotto veicoli a guida autonoma sulle strade di Brescia in un progetto pilota con A2A e MOST: veicoli elettrici che raggiungono gli utenti in modo autonomo, permettono loro di guidare fino a destinazione e poi si dirigono da soli verso una stazione di ricarica o il cliente successivo. Strade vere. Traffico reale. Passeggeri reali. Il processo europeo di omologazione per i veicoli a guida autonoma è già in corso. Siete coscienti che è illegale, quindi impossibile, perché viola le norme giuridiche sulla responsabilità penale personale? Quanto ci abbiamo investito e chi ha deciso di farlo?

L'Assemblea odierna è di A2A S.p.A. e non della società Niulinx. In ogni caso si precisa che il progetto pilota tra A2A e MOST non ha riguardato Niulinx e che in Italia la disciplina della sperimentazione su strada di guida automatica è disciplinata dal Decreto Ministeriale 28 febbraio 2018, n. 70, recante "Modalità attuative e strumenti operativi della sperimentazione su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica". Come noto dai dati pubblici, l'investimento in Niulinx è pari a 10 milioni di euro ed è stato autorizzato dai competenti organi decisionali. Segnaliamo, peraltro, che il Politecnico di Milano è uno degli enti autorizzati a fare sperimentazione su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica, in conformità al D.M. 70/2018.

  1. Quanto viene pagato il rappresentante designato? chi è? come è stato scelto?

Come indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, Computershare S.p.A. è il soggetto che la Società ha designato, nel rispetto delle procedure aziendali, quale rappresentante ai sensi dell'art. 135-undecies del D.Lgs. n. 58/1998. La commissione relativa all'incarico è pari a 2mila euro.

  1. Avete un piano industriale in caso di 3^ GUERRA MONDIALE?

Il Gruppo A2A predispone e presenta un Piano Strategico che già tiene in considerazione i fattori di rischio più probabili e rilevanti rispetto alle attività presidiate.

  1. Ci sono possibili conflitti d'interesse fra i candidati del cda?

Come richiesto dalla legge, l'eventuale presenza di conflitti d'interesse deve essere valutata nel caso concreto e non in linea teorica. Al riguardo come precisato nella relazione di Corporate Governance, al paragrafo 12 "Interessi degli amministratori" al quale si rinvia, il Consiglio di Amministrazione di A2A ha adottato un Regolamento che definisce in modo organico le linee guida, i criteri interpretativi e applicativi, le raccomandazioni e le regole procedurali per l'individuazione e la gestione degli interessi degli amministratori, così da garantire la trasparenza e la genuinità dei processi decisionali all'interno del Gruppo A2A

  1. Avete in programma di istituire una fondazione? con quali fini?

Ferme restando le fondazioni già in essere, non abbiamo intenzione di costituirne altre.

  1. Quanto si e' speso per attività di lobbing? Per cosa ? quando ?

Come indicato dal Codice Etico e dalla Policy Anticorruzione del Gruppo A2A, il Gruppo non eroga contributi di alcun genere, direttamente o indirettamente, a partiti politici, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, né a loro rappresentanti o candidati, sia in Italia che all'estero, ad esclusione dei contributi dovuti sulla base di specifiche normative.

  1. I certificatori di bilancio fanno anche una consulenza fiscale ?

Come già risposto negli ultimi anni, i revisori legali del bilancio non svolgono servizi di consulenza fiscale per A2A. Il dettaglio delle prestazioni extra revisione effettuate dalla società di revisione è indicato a pag. 453 della Relazione sulla Gestione.

  1. Esiste un conto del Presidente ? di quale ammontare e' stato ? per cosa viene utilizzato? Che trattamento contabile ha ?

Il Presidente non dispone di un budget di spesa personale. La spesa complessiva della struttura di Presidenza è stata nel 2025 pari a circa 149mila euro, prevalentemente per spese di rappresentanza, spese di viaggio e materiale idoneo allo svolgimento degli incontri rappresentativi come ad esempio foresteria. Tali spese sono contabilizzate a conto economico nelle voci "Costi per materie prime e servizi" e "Altri costi operativi".

  1. Avete avuto attacchi ai dati con richiesta di riscatti dagli hacker ?

Non siamo stati oggetto di attacco con richiesta di riscatto.

  1. Quanto avete investito in cybersecurity ? CON CHI ? CHI SONO I VS FORNITORI ?

Come già risposto negli ultimi anni, è buona prassi che dettagli come il dato puntuale degli investimenti in cyber security non sia reso pubblico proprio per motivi di sicurezza. In ogni caso si rassicura che gli investimenti in cyber security sono coerenti con le necessità aziendali e sono gestite da una specifica funzione organizzativa che garantisce il presidio di queste attività. A inizio novembre 2025 è stata creata una specifica funzione organizzativa volta a garantire il presidio su tematiche di compliance cyber e digital.

  1. Avete un programma di incentivazione e retribuzione delle idee ?

  2. Call for Urban Future:

Nel corso del 2026 le idee finaliste dell'iniziativa call for urban future lanciata a marzo 2025, che ha generato 198 idee prodotte dai colleghi e dalle colleghe del Gruppo, verranno presentate in occasione della convention aziendale. Il programma non solo darà visibilità ai partecipanti all'iniziativa ma li accompagnerà in un percorso di sviluppo e messa a terra delle iniziative da parte del team di Life Ventures.

  1. Corporate Venture Builder:

Prosegue il percorso del Corporate Venture Builder, finalizzato alla validazione e allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali con il potenziale per diventare startup. Quest'anno ci sono 6 iniziative nel portfolio del programma, due delle quali generate tramite

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l'iniziativa descritta al punto 1. Ognuna delle iniziative in portfolio vede il coinvolgimento di colleghe e colleghi interni al Gruppo che stanno seguendo un percorso di imprenditorialità nella creazione di nuovi business da zero e nell'accompagnamento a mercato di queste iniziative. Il programma offre formazione, strumenti e risorse per supportare lo sviluppo delle idee e prevede un framework che consente ai partecipanti di dedicare tempo alle attività progettuali.

18. Mi date il dettaglio delle spese di pubblicità per testata giornalistica?

Nel 2025, circa l'8% del budget destinato all'acquisto di spazi pubblicitari è stato riservato al mezzo stampa e ripartito tra oltre 70 testate giornalistiche in modo coerente con la loro diffusione territoriale.

19. AVETE ADOTTATO la ISO 37001 ed i Sistemi di Gestione Anti-Corruzione?

Come già risposto negli ultimi anni, il CdA di A2A S.p.A. nel 2019 ha adottato la Policy Anticorruzione del Gruppo A2A (disponibile sul sito internet in lingua italiana e inglese), il cui contenuto è oggetto di formazione dedicata al personale. Tale Policy è oggetto di periodico riesame al fine di assicurarne l'efficacia, l'aderenza al contesto del Gruppo A2A e la costante conformità alle normative di nuova emanazione: l'ultimo aggiornamento è stato approvato dal CdA di A2A del 18 dicembre 2025; quest'ultima revisione si è resa necessaria in particolare a fronte dell'introduzione dei criteri per la rendicontazione previsti in materia di sostenibilità dalla direttiva UE 2022/2464 (CSRD), recepita in Italia col D.lgs. 125/2024. Fermi i presidi già adottati al fine di prevenire il rischio di atti corruittivi, la Società valuterà l'avvio delle attività per ottenimento della certificazione ISO 37001 ("Anti-Bribery Management System").

20. IL PRESIDENTE, i consiglieri d'amministrazione ed i sindaci CREDONO NEL PARADISO?

Come già risposto negli ultimi anni, tale domanda non è attinente con l'O.d.g. dell'Assemblea odierna.

21. SONO STATE CONTESTATE MULTE INTERNAZIONALI?

Nel 2025 non sono pervenute multe internazionali.

22. SONO STATE FATTE OPERAZIONI DI PING-PONG SULLE AZIONI PROPRIE CHUSE ENTRO IL 31.12? CON QUALI RISULTATI ECONOMICI DOVE SONO ISCRITTI A BILANCIO?

No, non sono state effettuate operazioni di trading su azioni proprie. Nel corso dell'esercizio sono state acquistate azioni proprie in relazione all'attuazione del piano di azionariato diffuso come riportato a pag. 44 della Relazione sulla Gestione 2025.

23. A chi bisogna rivolgersi per proporre l'acquisto di cioccolatini promozionali, brevetti, marchi e startup?

Tale domanda non è attinente con l'O.d.g. dell'Assemblea odierna.

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  1. Avete intenzione di realizzare iniziative in favore degli azionisti come i centri medici realizzati dalla BANCA D'ALBA?

Come già risposto negli ultimi anni, preme precisare che A2A S.p.A. è una società di capitali (quotata sul mercato regolamentato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana), mentre la BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ALBA, LANGHE, ROERO E DEL CANAVESE è una società cooperativa, non quotata, con finalità mutualistiche (ossia erogazione di credito ed altri servizi ai propri soci a condizioni più vantaggiose di quelle che gli stessi otterrebbero sul mercato). Pertanto, iniziative di questo tenore, ad oggi, non si ritengono coerenti con la struttura azionaria di A2A S.p.A. ed il suo oggetto sociale.

  1. TIR: TASSO INTERNO DI REDDITIVITA' MEDIO e WACC = TASSO INTERESSI PASSIVI MEDIO PONDERATO?

Nell'anno 2025 l'indice di redditività del capitale investito (ROI) è stato pari al 10%. Il costo del debito lordo, escludendo il bond ibrido, al 31 dicembre 2025 è pari al 2,7%. Considerando i proventi da una efficiente gestione della liquidità il costo del debito si abbassa a 2,3%.

  1. AVETE INTENZIONE DI CERTIFICARVI BENEFIT CORPORATION ed ISO 37001?

Come già risposto negli ultimi anni, per quanto riguarda il tema Benefit Corporation confermiamo che non è allo studio. Per quanto riguarda la certificazione ISO 37001, si confronti risposta alla domanda 19.

  1. Avete intenzione di fare le assemblee anche via internet?

Attualmente non vi è allo studio alcuna ipotesi in questo senso.

  1. A quanto sono ammontati i fondi europei per la formazione e per cosa li avete usati?

Come negli anni precedenti, non sono stati utilizzati fondi europei in forma diretta per la formazione nel 2025. È stato invece utilizzato il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), un programma di investimenti e riforme finanziato dall'Unione Europea attraverso il Next Generation EU che promuove la transizione ecologica e digitale, l'inclusione sociale e la coesione territoriale. Rispetto alle 7 missioni del PNRR, A2A ha avuto accesso alla Missione 4 (Istruzione e Ricerca) Componente 2 (Dalla ricerca all'impresa) collaborando con un Centro di Competenza: con Start 4.0. L'output è consistito nello sviluppo di alcune situazioni di realtà virtuale da utilizzare nella formazione tecnica in presenza al personale operativo, nell'ambito della Technical Academy della BLSmart Infrastructures. Il saving complessivo è stato di oltre 83mila euro.

Nel 2025 è stata inoltre presentata e accolta l'istanza di partecipazione per 21 Società del Gruppo all "Fondo Nuove Competenze. Competenze per le innovazioni", un progetto Europa 27 ovvero un'operazione di importanza strategica del Programma nazionale Giovani, donna e lavoro 2021-2027, cofinanziato dall'Unione europea. Il progetto "A2A L.I.F.E. COMPANY", la Leadership nell'Innovazione attraverso la Formazione d'Eccellenza" coinvolge oltre 6.100 colleghi e colleghe e prevede interventi che si terranno nel 2026; trattandosi di un'iniziativa a partecipazione non obbligatoria, l'impostazione è orientata a valorizzarne le opportunità senza la previsione di specifici target quantitativi di adesione.

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  1. Avete in progetto nuove acquisizioni e/o cessioni ?
    Ogni valutazione che la Società farà sarà allineata agli obiettivi del Piano Strategico.

  2. Il gruppo ha cc in paesi ad alto rischio extra euro ?
    Il Gruppo non possiede conti correnti in Paesi ad alto rischio al di fuori dell'Eurozona.

  3. Avete intenzione di trasferire la sede legale in Olanda ?
    No.

  4. Avete intenzione di proporre le modifiche statutarie che raddoppiano il voto ?
    No.

  5. Avete call center all'estero ? se si dove, con quanti lavoratori, di chi e' la proprietà?
    No.

  6. Siete iscritti a Confindustria ? se si quanto costa ? avete intenzione di uscirne ?
    Il Gruppo A2A aderisce alle associazioni territoriali di Confindustria nelle province in cui sono presenti le proprie attività di natura industriale. L'ammontare delle quote di iscrizione è determinato in coerenza con le regole definite dall'associazione stessa e varia in funzione del numero di dipendenti assunti.

Negli ultimi anni tale valore è aumentato in virtù:
- dell'incremento del numero dei dipendenti del Gruppo
- dell'incremento delle adesioni alle Confindustrie territoriali (ad oggi 18)
- dell'allargamento del perimetro delle Società del Gruppo iscritte.

Per l'anno 2025 il valore delle quote è stato complessivamente pari a circa 650mila euro.

  1. Come e' variato l'indebitamento e per cosa ?
    In relazione alla variazione al 31 dicembre 2025 (-361 milioni di euro) si confronti la tabella seguente:
PFN 31/12/2024 MOL Variazione CCN* Imposte e Oneri Finanziari Netti** Investimenti Dividendi Coupon Bond Ibrido*** Delta Perimetro Acquisto Azioni Proprie A2A SpA PFN 31/12/2025
-5.835 2.243 311 -518 -1.681 -313 -38 372 -15 -5.474

Variazione CCN 205 milioni di euro + Variazioni altre attività e passività +161 milioni di euro + Utilizzo dei fondi -55 milioni di euro.
Imposte -402 milioni di euro + Oneri Finanziari Netti -116 milioni di euro.
**Pagamento cedola ibrido -38 milioni di euro.

  1. A quanto ammontano gli incentivi incassati come gruppo suddivisi per tipologia ed entità ?

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a2a

LIFE COMPANY

Il Gruppo ha registrato ricavi da incentivo per un totale di circa 159 milioni di euro così ripartiti:

  • BU Circular Economy:
  • Bioenergie (generazione energia elettrica): 94 milioni di euro
  • Biometano (CIC): 11 milioni di euro
  • BU Generazione e Trading (impianti da fonti rinnovabili):
  • Tariffa Omnicomprensiva e Ritiro Dedicato: 6 milioni di euro
  • Feed in tariff: 15 milioni di euro
  • Conto Energia (FV): 32 milioni di euro.

  • Da chi e' composto l'odv con nome cognome e quanto ci costa ?

L'Organismo di Vigilanza di A2A S.p.A., a composizione collegiale, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 dicembre 2023 è composto dall'avv. Iole Savini, Presidente, dall'avv. Romina Guglielmetti, componente esterna, e dalla dott.ssa Daria Cavallari, componente interna e Direttore Internal Audit. Il compenso complessivo annuo è stato definito in 55mila euro, oltre alle spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.

  1. Quanto costa la sponsorizzazione il Meeting di Rimini di CI ed o altre? Per cosa e per quanto ?

A2A non ha sponsorizzato il meeting di Rimini. Si precisa comunque che in un'ottica di piena trasparenza, tutte le sponsorizzazioni erogate da A2A e dalle società del Gruppo sono disponibili pubblicamente sui siti di A2A S.p.A. e delle società del Gruppo che hanno sostenuto le iniziative.

  1. POTETE FORNIRMI L'ELENCO DEI VERSAMENTI e dei crediti AI PARTITI, ALLE FONDAZIONI POLITICHE, AI POLITICI ITALIANI ED ESTERI?

Come già risposto negli ultimi anni, il Gruppo A2A non ha finanziato né direttamente né indirettamente politici, partiti o fondazioni politiche, in linea con quanto previsto dal Codice Etico e dalla Policy Anticorruzione adottati dal Gruppo.

  1. AVETE FATTO SMALTIMENTO IRREGOLARE DI RIFIUTI TOSSICI ?

Premesso che i rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e speciali, e secondo le caratteristiche, in rifiuti pericolosi e non pericolosi, il termine "tossico" riferito ai rifiuti non costituisce categoria rilevante ai sensi della normativa vigente, A2A smaltisce i rifiuti, siano essi pericolosi o non pericolosi, rispettando tutte le norme vigenti e, in particolare, acquisendo le autorizzazioni necessarie.

  1. QUAL'E' STATO l' investimento nei titoli di stato, GDO, TITOLI STRUTTURATI ?

Non sono stati effettuati investimenti per impiego di liquidità in titoli di stato e altri titoli.

  1. Quanto e' costato lo scorso esercizio il servizio titoli ? e chi lo fa ?

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a2a

Anno 2025: commissioni a favore di Montetitoli circa 255mila euro; quota versata a Borsa Italiana pari a circa 331mila euro.

  1. Sono previste riduzioni di personale, ristrutturazioni ? delocalizzazioni ?

Sino a tutta la metà del 2026 continueranno ad operare i 3 accordi sottoscritti per le ragioni sociali A2A S.p.A., A2A Services & Real Estate S.p.A. e A2A Energiefuture S.p.A., finalizzati ad accompagnare il personale prossimo al pensionamento.

  1. C'è un impegno di riacquisto di prodotti da clienti dopo un certo tempo ? come viene contabilizzato ?

Come già risposto negli ultimi anni, A2A non assume tale impegno.

  1. Gli amministratori attuali e del passato sono indagati per reati ambientali, RICICLAGGIO, AUTORICLAGGIO O ALTRI che riguardano la società ? CON QUALI POSSIBILI DANNI ALLA SOCIETÀ ?

Nessuno dei componenti del Consiglio di Amministrazione o dei precedenti Consigli di Gestione e Sorveglianza risulta indagato in Italia in qualità di amministratore di A2A S.p.A., con eccezione di un membro del Consiglio di Amministrazione cessato al 2020, per un procedimento ancora in corso dove è imputato per i reati di cui agli artt. 110 c.p. (concorso) e art. 353 bis c.p. (turbata libertà del procedimento di scelta del contraente). Da tale procedimento non sono scaturite conseguenze processuali ex D.Lgs. 231/01.

  1. Ragioni e modalità di calcolo dell'indennità di fine mandato degli amministratori.

Non sono previste indennità di fine mandato per gli amministratori.

  1. Chi fa la valutazione degli immobili? Quanti anni dura l'incarico ?

Nel 2025 si è svolta la gara per l'aggiudicazione dell'accordo quadro che comprende le attività di valutazione degli immobili (perizie mirate su specifiche richieste). L'accordo copre il periodo 1/09/2025 - 31/08/2028 e le società aggiudicatarie sono:

KROLL-REAG; PRELIOS INTEGRA SPA.

  1. Esiste una assicurazione D&O (garanzie offerte importi e sinistri coperti, soggetti attualmente coperti, quando è stata deliberata e da che organo,

Si confronti risposta alla domanda 49.

  1. Componente di fringe-benefit associato, con quale broker è stata stipulata e quali compagnie la sottoscrivono, scadenza ed effetto scissione su polizza) e quanto ci costa ?

Risposta alle domande da 48 a 49:

  • Esistono quattro polizze D&O stipulate, mediante broker Marsh, con le compagnie delegatarie AIG, Liberty, Swiss Re e Beazley, con massimale complessivo di 80 milioni di euro. Le polizze assicurano le persone fisiche che abbiano ricoperto, ricoprano o ricopriranno l'incarico di membro degli organi di gestione e/o controllo (CdA, Collegio Sindacale, Consiglio di Gestione, Consiglio di Sorveglianza, Comitato per il controllo sulla

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gestione), membro dell'Organismo di Vigilanza, Direttore Generale, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Compliance Officer, Investor Relator, Risk Manager, Responsabile d.lgs. 81/2008, Responsabile privacy d.lgs. 196/2003, dirigenti, quadri o dipendenti con funzioni manageriali, per quanto siano tenuti a pagare, quali civilmente responsabili, per danni patrimoniali involontariamente cagionati a terzi conseguenti ad azioni od omissioni dannose, anche se originate da colpa grave, commesse, tentate o presumibilmente commesse nell'esercizio delle proprie funzioni. L'importo complessivo dei premi è di circa 609mila euro. La stipula della polizza D&O è stata deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 02 dicembre 1996.

  1. Sono state stipulate polizze a garanzia dei prospetti informativi (relativamente ai prestiti obbligazionari)?

Si, sono state stipulate polizze di responsabilità civile amministratori e società per i rischi relativi all'offerta al pubblico di strumenti finanziari. Le polizze assicurano le persone fisiche e la società emittente, nonché i collocatori in relazione alle manleve ricevute, per danni patrimoniali conseguenti a richieste di risarcimento presentate da terzi per qualsiasi atto illecito connesso all'offerta pubblica di titoli, nello specifico alle emissioni effettuate nell'ambito del programma EMTN.

  1. Quali sono gli importi per assicurazioni non finanziarie e previdenziali (differenziati per macroarea, differenziati per stabilimento industriale, quale struttura interna delibera e gestisce le polizze, broker utilizzato e compagnie)?

Le polizze assicurative sono gestite, internamente al Gruppo A2A, dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo. L'importo complessivo a consuntivo 2025 delle principali coperture a contraenza A2A è di circa 23 milioni di euro.

  1. VORREI SAPERE Quale è l'utilizzo della liquidità (composizione ed evoluzione mensile, tassi attivi, tipologia strumenti, rischi di controparte, reddito finanziario ottenuto, politica di gestione, ragioni dell'incomprimibilità, quota destinata al TFR e quali vincoli, giuridico operativi, esistono sulla liquidità)

La liquidità (dato contabile) del Gruppo A2A a dicembre 2025 era pari a 1.879 milioni di euro. Al 31 dicembre 2025 la liquidità era investita prevalentemente con 12 istituti bancari nella forma tecnica di depositi in c/c e time deposit con un tasso medio attivo pari a 2,3%. I proventi finanziari di competenza dell'anno sono stati pari a 29,2 milioni di euro.

  1. VORREI SAPERE QUALI SONO GLI INVESTIMENTI PREVISTI PER LE ENERGIE RINNOVABILI, COME VERRANNO FINANZIATI ED IN QUANTO TEMPO SARANNO RECUPERATI TALI INVESTIMENTI.

L'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 prevede di arrivare a circa 3,7 GW di capacità installata da energie rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) per un totale di investimenti complessivi pari a 3,7 miliardi di euro. Tale crescita sarà finanziata sia con automanziamento sia con l'accesso al credito; il payback sarà differente a seconda delle tipologie di investimento.

  1. Vi è stata retrocessione in Italia/estero di investimenti pubblicitari/sponsorizzazioni?

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a2a LIFE COMPANY

Non è stata effettuata retrocessione di investimenti pubblicitari e sponsorizzazioni.

55. Come viene rispettata la normativa sul lavoro dei minori?

Come già risposto negli anni precedenti, nel Gruppo A2A vengono sempre rispettate le normative sul lavoro, incluse quelle sul lavoro minorile e sul contrasto allo sfruttamento dei lavoratori. Il Gruppo A2A si impegna, inoltre, affinché ciò avvenga anche da parte dei propri fornitori, i quali sono tenuti a rispettare i principi espressi nel Codice Etico del Gruppo e pertanto "a garantire l'osservanza delle leggi vigenti, in particolare quelle di natura lavoristica (incluse le norme sul lavoro minorile e sul contrasto allo sfruttamento dei lavoratori) e in materia di salute e sicurezza sul lavoro, rendendosi disponibili a collaborare in caso di verifiche da parte del Gruppo A2A, volte ad accertarne l'osservanza". Analogo impegno è presente nella Policy sui Diritti Umani, anche con riferimento ai fornitori e ai partner commerciali.

56. E' fatta o e' prevista la certificazione etica SA8000 ENAS?

Le società A2A S.p.A., Aprica S.p.A., Amsa S.p.A., A2A Calore e Servizi S.r.l. e Linea Green S.p.A. hanno ottenuto la certificazione SA8000 per la Responsabilità Sociale dell'impresa. Lo standard SA8000 risponde all'esigenza di distinguersi nello sviluppo sostenibile, focalizzandosi sulla tutela delle condizioni di lavoro e sull'attenzione alle tematiche sociali, in linea con il Piano Strategico e la People Strategy del Gruppo A2A. Inoltre, in riferimento alle tematiche in trattazione, il Gruppo A2A dispone di vari strumenti che ne garantiscono il presidio: (i) una Policy sui Diritti Umani, aggiornata nel dicembre 2025, che ha l'obiettivo di sostenere e promuovere il rispetto dei diritti inviolabili delle persone, impegnando le Società del Gruppo A2A a garantire, nei confronti di tutti i propri stakeholder, relazioni professionali improntate al rispetto della dignità umana e delle garanzie fondamentali riconosciute dalle leggi nazionali e sovranazionali; (ii) un Codice Etico e una Policy Anticorruzione, anch'essi aggiornati nel dicembre 2025, Modelli di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del d.lgs. 231/2001, tutti strumenti oggetto di specifici corsi di formazione del personale; (iii) l'adesione al Global Compact, iniziativa delle Nazioni Unite volta ad allineare la strategia e l'attività delle imprese sui principi universali in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e contrasto alla corruzione; (iv) il sistema ISO 45001 sulla sicurezza dei lavoratori e il sistema ISO 9001 sulla qualità; (v) la promozione dei medesimi valori e, in generale, della responsabilità sociale d'impresa, nei confronti dei fornitori, già in sede di qualifica (con richiesta di aderire ai principi del Codice Etico del Gruppo A2A, nonché di fornire evidenza di eventuali certificazioni relative alla Social Accountability e di avviare un processo di valutazione per ottenere un rating ESG).

57. Finanziamo l'industria degli armamenti?

Come già risposto negli ultimi anni, il Gruppo A2A non finanzia l'industria degli armamenti.

58. vorrei conoscere POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI GRUPPO ALLA DATA DELL'ASSEMBLEA CON TASSI MEDI ATTIVI E PASSIVI STORICI.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo A2A al 31 dicembre 2025 ammonta a -5.474 milioni di euro, in riduzione di +361 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. La variazione include 430 milioni di euro derivanti dalla vendita ad Ascoplave di alcuni ATEM relativi alla

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distribuzione del gas e l'acquisto di azioni proprie pari a -15 milioni di euro. Per l'anno 2025, il costo medio annuo consuntivo (contabile) del debito lordo è 2,7%.

  1. A quanto sono ammontate le multe Consob, Borsa ecc di quale ammontare e per cosa ?
    Nel 2025 la Società non ha ricevuto multe o sanzioni da Borsa o Consob.

  2. Vi sono state imposte non pagate ? se si a quanto ammontano? Gli interessi ? le sanzioni ?
    Non ci sono imposte dovute e non pagate.

  3. vorrei conoscere : VARIAZIONE PARTECIPAZIONI RISPETTO ALLA RELAZIONE IN DISCUSSIONE.
    Nel primo trimestre 2026 è stata acquisita la partecipazione in Renewable Adventure Cornate D'Adda S.r.l. (società che svilupperà un impianto fotovoltaico), inoltre sono state costituite nove società di cui otto riferite a società rinnovabili della BU Generazione e Trading e una alla BU Circular Economy.

  4. vorrei conoscere ad oggi MINUSVALENZE E PLUSVALENZE TITOLI QUOTATI IN BORSA ALL'ULTIMA LIQUIDAZIONE BORSISTICA DISPONIBILE
    Ad esclusione delle azioni proprie, A2A aveva in portafoglio al 31 dicembre 2025 titoli quotati in borsa relativamente solo alla società Acinque S.p.A.. La partecipazione si riferisce al 41,34% del capitale sociale e ammonta nel Bilancio Separato ad un valore pari a circa 190,4 milioni di euro. Al 31 dicembre 2025 la corrispondente quota del patrimonio netto del Gruppo Acinque ammontava a 214 milioni di euro mentre il valore calcolato in base alla quotazione di borsa corrispondeva a 184 milioni di euro (quotazione 2,26 euro per azione).

  5. vorrei conoscere da inizio anno ad oggi L'ANDAMENTO DEL FATTURATO per settore.
    I "Ricavi Adjusted" del Gruppo A2A nel 2025 hanno raggiunto i 14.014 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto al 2024. In seguito alla costituzione della nuova Business Unit Circular Economy, in cui sono confluite le attività del settore Ambientale, del Ciclo Idrico Integrato e del Teleriscaldamento, sono stati coerentemente proformati i valori relativi al 2024. In dettaglio i valori di ricavo per Business Unit sono:

  6. Generazione e Trading: 9.009 milioni di euro nel 2025 vs 8.519 milioni di euro nel 2024
  7. Mercato: 7.219 milioni di euro nel 2025 vs 6.670 milioni di euro nel 2024
  8. Circular Economy: 2.271 milioni di euro nel 2025 vs 2.149 milioni di euro nel 2024
  9. Smart Infrastructures: 1.128 milioni di euro nel 2025 vs 852 milioni di euro nel 2024
  10. Corporate: 383 vs 353 milioni di euro nel 2024. Alla somma di tali importi è necessario sottrarre 5.996 milioni di euro di elisioni intercompany (5.686 milioni di euro del 2024) per determinare l'importo dei ricavi consolidati del Gruppo.
    I dati relativi al fatturato del primo trimestre 2026 saranno pubblicati in occasione della presentazione dei risultati trimestrali.

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A

  1. vorrei conoscere ad oggi TRADING SU AZIONI PROPRIE E DEL GRUPPO EFFETTUATO ANCHE PER INTERPOSTA SOCIETÀ O PERSONA SENSI ART.18 DRP.30/86 IN PARTICOLARE SE È STATO FATTO ANCHE SU AZIONI D'ALTRE SOCIETÀ, CON INTESTAZIONE A BANCA ESTERA NON TENUTA A RIVELARE ALLA CONSOB IL NOME DEL PROPRIETARIO, CON RIPORTI SUI TITOLI IN PORTAFOGLIO PER UN VALORE SIMBOLICO, CON AZIONI IN PORTAGE.

Con riferimento all'esercizio 2025, non sono state effettuate operazioni di trading su azioni proprie. Sono stati invece effettuati due mandati di buyback per un esborso totale di 15 milioni di euro per l'acquisto di azioni ai fini di dare attuazione al piano di azionariato diffuso 2025 - 2027 denominato Life Sharing.

  1. vorrei conoscere PREZZO DI ACQUISTO AZIONI PROPRIE E DATA DI OGNI LOTTO, E SCOSTAMENTO % DAL PREZZO DI BORSA

Al 31 dicembre 2025, A2A S.p.A. detiene 4.147.087 azioni proprie pari allo 0,1324% del capitale sociale.

Data Numero azioni aggiunte (€) Fotose media di acquisto (€) Contributivo (€) XBAP (€/m²) Variazioni %
04/06/2025 364.000 2.2659 836.639,40 2.2955 -0,20%
05/06/2025 362.000 2.3058 834.699,60 2.3023 0,16%
06/06/2025 361.000 2.3301 841.166,10 2.3292 0,04%
08/06/2025 200.000 2.3248 464.960,00 2.3149 0,43%
10/06/2025 200.000 2.3117 462.340,00 2.3086 0,13%
11/06/2025 205.000 2.3219 475.989,50 2.3444 -0,96%
12/06/2025 199.000 2.3535 468.346,50 2.3419 0,50%
13/06/2025 200.000 2.3537 470.740,00 2.3601 -0,27%
16/06/2025 198.000 2.3436 464.032,60 2.3317 0,51%
17/06/2025 600.000 2.2926 1.375.560,00 2.3078 -0,66%
18/06/2025 775.000 2.2833 1.769.557,50 2.2779 0,34%
19/06/2025 851.976 2.2727 1.461.745,86 2.2685 0,63%
24/11/2025 255.000 2.2593 598.521,50 2.3274 0,51%
25/11/2025 255.000 2.3181 501.115,50 2.3262 -0,35%
26/11/2025 295.000 2.3200 684.400,00 2.3416 -0,92%
27/11/2025 192.500 2.3488 452.106,50 2.3663 -0,75%
28/11/2025 191.480 2.3529 460.533,26 2.3572 -0,18%
01/12/2025 190.600 2.3476 447.490,68 2.3367 0,39%
02/12/2025 380.280 2.3327 887.079,16 2.3306 0,09%
03/12/2025 382.936 2.3167 868.764,90 2.3132 0,11%
Totale 8.460.772 14.941.788
  1. vorrei conoscere NOMINATIVO DEI PRIMI 20 AZIONISTI PRESENTI IN SALA CON LE RELATIVE % DI POSSESSO, DEI RAPPRESENTANTI CON LA SPECIFICA DEL TIPO DI PROCURA O DELEGA.

Si confronti risposta alla domanda 68.

  1. vorrei conoscere in particolare quali sono i fondi pensione azionisti e per quale quota?

Si confronti risposta alla domanda 68.

  1. vorrei conoscere IL NOMINATIVO DEI GIORNALISTI PRESENTI IN SALA O CHE SEGUONO L'ASSEMBLEA ATTRAVERSO IL CIRCUITO CHIUSO DELLE TESTATE CHE RAPPRESENTANO E SE FRA ESSI VE NE SONO CHE HANNO RAPPORTI DI CONSULENZA DIRETTA ED INDIRETTA CON SOCIETÀ DEL GRUPPO ANCHE CONTROLLATE e se comunque hanno ricevuto denaro o benefit direttamente o indirettamente da società controllate, collegate, controllanti. Qualora si risponda con "non è pertinente", denuncio il fatto al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

Risposta alle domande 66-67-68:

I nominativi dei primi venti azionisti presenti in sala e dei fondi pensione azionisti risulteranno dall'elenco che sarà disponibile al termine dell'Assemblea, come prescritto dalla legge; sarà altresì disponibile l'elenco dei giornalisti presenti in sala.

A2A non ha in essere rapporti di consulenza con giornalisti presenti in sala che seguono l'Assemblea per media nazionali o locali.

  1. vorrei conoscere Come sono suddivise le spese pubblicitarie per gruppo editoriale, per valutare l'indice d'indipendenza? VI SONO STATI VERSAMENTI A GIORNALI O TESTATE GIORNALISTICHE ED INTERNET PER STUDI E CONSULENZE?

Nel 2025, in totale tutte le Società del Gruppo hanno acquistato spazi pubblicitari per circa 15,9 milioni di euro ripartiti su circa 90 testate giornalistiche, tv, radio, affissione e canali internet. Non ci sono stati investimenti per studi o consulenze a giornali o testate giornalistiche e internet.

  1. vorrei conoscere IL NUMERO DEI SOCI ISCRITTI A LIBRO SOCI, E LORO SUDDIVISIONE IN BASE A FASCE SIGNIFICATIVE DI POSSESSO AZIONARIO, E FRA RESIDENTI IN ITALIA ED ALL'ESTERO

Alla data del 17 aprile 2026 il numero di azionisti iscritti nel libro dei soci di A2A S.p.A. è pari a n. 67.472 per un totale Italia pari a n. 65.911, totale estero Unione Europea n. 292 e totale estero extra Unione Europea n. 1.269.

Società: A2A S.p.A.

RIPARTIZIONE AZIONISTI PER CLASSI DI POSSESSO
Azionisti che possiedono almeno una dei titoli indicati.

CLASSE DA A Azionisti Av. Ordinaria Totale
1 1 100 3.334 120.533 120.533
2 101 100 9.884 1.770.535 3.770.535
3 501 1.000 12.420 11.475.829 11.475.829
4 1.001 5.000 26.098 74.537.961 74.537.961
5 5.001 10.000 7.624 54.942.803 54.942.803
6 10.001 50.000 6.043 130.591.142 130.591.142
7 50.001 100.000 713 52.238.133 52.238.133
8 100.001 500.000 687 155.800.379 155.800.379
9 500.001 1.000.000 146 103.876.912 103.876.912
10 1.000.001 99.999.999.999 223 2.545.544.989 2.545.544.989
Totale 47.472 3.212.905.276 3.132.905.276
  1. vorrei conoscere SONO ESISTITI NELL'AMBITO DEL GRUPPO E DELLA CONTROLLANTE E O COLLEGATE DIRETTE O INDIRETTE RAPPORTI DI CONSULENZA CON IL COLLEGIO SINDACALE E SOCIETÀ DI REVISIONE O SUA CONTROLLANTE. A QUANTO SONO AMMONTATI I RIMBORSI SPESE PER ENTRAMBI?

Non sono state affidate consulenze a membri dei Collegi Sindacali di A2A S.p.A. e delle società controllate. Nel corso dell'esercizio 2025 oltre alle attività di revisione si segnala che sono state svolte, da società appartenenti al network KPMG, altre attività per l'ammontare complessivo di 66mila euro che hanno riguardato principalmente attività di competenza del revisore legale della Società così come previsto dalla normativa vigente; il dettaglio dei costi sostenuti verso Società del network KPMG sono evidenziati a pagina 453 della Relazione sulla Gestione.

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  1. vorrei conoscere se VI SONO STATI RAPPORTI DI FINANZIAMENTO DIRETTO O INDIRETTO DI SINDACATI, PARTITI O MOVIMENTI FONDAZIONI POLITICHE (come ad esempio Italiani nel mondo), FONDAZIONI ED ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI E/O AZIONISTI NAZIONALI O INTERNAZIONALI NELL'AMBITO DEL GRUPPO ANCHE ATTRAVERSO IL FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE SPECIFICHE RICHIESTE DIRETTAMENTE?

Come già risposto negli ultimi anni, il Gruppo A2A non finanzia direttamente o indirettamente sindacati, partiti o movimenti politici, persone che svolgono attività politica. I finanziamenti di questo tipo, sotto qualsiasi forma, sono inoltre vietati dal Codice Etico e dalla Policy Anticorruzione adottati da Gruppo A2A. [Domanda collegata alle domande 12 e 39]

  1. vorrei conoscere se VI SONO TANGENTI PAGATE DA FORNITORI?

Il Gruppo non ha ricevuto tangenti dai fornitori.

  1. SE C'E' E COME FUNZIONA LA RETROCESSIONE DI FINE ANNO ALL'UFFICIO ACQUISTI E DI QUANTO E'?

Se per retrocessione si intende una politica di rebate, ovvero di retrocessione al committente di quota del valore dei contratti di acquisto ovvero del consuntivato sul periodo da parte del fornitore, questa pratica non è attuata dagli acquisti di Gruppo di A2A.

  1. vorrei conoscere se Si sono pagate tangenti per entrare nei paesi emergenti in particolare CINA, Russia e India?

Non sono state pagate tangenti.

  1. vorrei conoscere se SI E' INCASSATO IN NERO?

Non sono stati eseguiti incassi in nero.

  1. vorrei conoscere se Si e' fatto insider trading?

Non sono state eseguite pratiche di insider trading.

  1. vorrei conoscere se Vi sono dei dirigenti e/o amministratori che hanno interessenze in società' fornitrici? AMMINISTRATORI O DIRIGENTI POSSIEDONO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE QUOTE DI SOCIETA' FORNITRICI?

Per quanto attiene agli eventuali rapporti in essere con Parti Correlate, questi ultimi sono disciplinati da una apposita Procedura prescritta da CONSOB. Eventuali rapporti sono evidenziati nelle apposite note da pagina 104 a pagina 108 del Bilancio Separato e da pagina 132 a pagina 136 del Bilancio Consolidato.

  1. quanto hanno guadagnato gli amministratori personalmente nelle operazioni straordinarie?

Come già risposto negli ultimi anni, nessun guadagno personale viene ottenuto dagli amministratori delle società in caso di operazioni straordinarie.

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80. vorrei conoscere se TOTALE EROGAZIONI LIBERALI DEL GRUPPO E PER COSA ED A CHI?

Nel 2025 le erogazioni liberali del Gruppo ammontano a 2,083 milioni di euro, di cui 270mila euro in regime di Art Bonus. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha deliberato di erogare a ciascuna delle Fondazioni del Gruppo A2A (AEM, ASM e LGH) un contributo pari a 1,2 milioni di euro, importo identico per ogni Fondazione. Il versamento del contributo avviene a valle della presentazione al Comitato ESG e Rapporti con i Territori di un programma di attività da parte dei responsabili delle Fondazioni, in cui vengono descritte le principali iniziative in essere e quelle identificate per l'anno in corso. Lo stesso Comitato effettua anche il controllo periodico sulle attività a consuntivo. Infine, vi sono anche contributi ai teatri (1,4 milioni di euro) di cui 1,27 milioni di euro in regime di Art Bonus.

81. vorrei conoscere se CI SONO GIUDICI FRA CONSULENTI DIRETTI ED INDIRETTI DEL GRUPPO quali sono stati i magistrati che hanno composto collegi arbitrarli e qual'e' stato il loro compenso e come si chiamano?

A2A e le società del Gruppo A2A non hanno in essere contratti di consulenza con membri della magistratura, né nell'ambito di procedimenti arbitrali hanno individuato membri della magistratura quali arbitri di propria designazione.

82. vorrei conoscere se Vi sono cause in corso con varie antitrust?

Comocalor S.p.A., consolidata da A2A S.p.A., attende il verdetto del TAR Lazio circa una sanzione dell'AGCM per ca. 286mila euro, notificatale nel dicembre 2024 per abuso di posizione dominante (consistente nell'asserita applicazione di prezzi del teleriscaldamento ingiustificatamente elevati nel periodo ottobre 2021-settembre 2022). Tale sanzione è stata pagata con riserva di ripetizione, impugnandola successivamente.

Inoltre, il 16.12.2025 AGCM ha avviato un'istruttoria su A2A E-Mobility Srl, A2A Energia S.p.A. ed A2A S.p.A. per accertare un'ipotesi di abuso di posizione dominante nell'offerta dei servizi di ricarica elettrica tramite infrastrutture in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le società stanno difendendo nel procedimento (che ha termine previsto al 30.06.2027) la correttezza del loro operato.

83. vorrei conoscere se VI SONO CAUSE PENALI IN CORSO con indagini sui membri attuali e del passato del cda e o collegio sindacale per fatti che riguardano la società.

È in corso una causa penale che riguarda un membro del Consiglio di Amministrazione cessato nel 2020 per i reati di cui agli artt. 110 c.p. (concorso) e 353 bis c.p. (turbata libertà del procedimento di scelta del contraente). Si confronti con la risposta 45.

84. vorrei conoscere se a quanto ammontano i BOND emessi e con quale banca (CREDIT SUISSE FIRST BOSTON, GOLDMAN SACHS, MONGAN STANLEY E CITIGROUP, JP MORGAN, MERRILL LYNCH, BANK OF AMERICA, LEHMAN BROTHERS, DEUTSCHE BANK, BARCLAYS BANK, CANADIA IMPERIAL BANK OF COMMERCE -CIBC)

Alla data dell'Assemblea:

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  • A2A EUROPEAN GREEN BOND 500 milioni di euro 2032 Joint Bookrunner: Goldman Sachs International e Santander (Global Coordinators), BofA Securities, BNP Paribas, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), Mediobanca, Morgan Stanley, JP Morgan e UniCredit;
  • A2A BLUE BOND (P.P.) 155 milioni di euro 2030 Joint Bookrunner: BofA Securities, Goldman Sachs International, Mediobanca;
  • A2A EUROPEAN GREEN BOND 500 milioni di euro 2035 Joint Bookrunner: Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), Citigroup e Crédit Agricole CIB (Global Coordinators) e BBVA, BofA Securities, BNP Paribas, Goldman Sachs International, Mediobanca, Morgan Stanley, JP Morgan, Santander, Société Générale e UniCredit;
  • A2A HYBRID GREEN BOND 750 milioni di euro 2035 Joint Bookrunner: BNP Paribas, JP Morgan, UniCredit, Goldman Sachs International (in qualità di Strutturatori e Global Coordinator) e Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), Citigroup, Crédit Agricole CIB, BBVA, BofA Securities, Mediobanca, Morgan Stanley, Santander e Société Générale;
  • A2A GREEN BOND 500 milioni di euro 2034 Joint Bookrunner: Citigroup e Crédit Agricole CIB (Global Coordinators) e BBVA, BofA Securities, BNP Paribas, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), Mediobanca, Santander, Société Générale e UniCredit;
  • A2A GREEN BOND 650 milioni di euro 2030 Joint Bookrunner: BNP Paribas e Mediobanca (Global Coordinators) e Citigroup, Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs International, IMI Intesa Sanpaolo, JP Morgan, Santander e UniCredit;
  • A2A GREEN BOND 600 milioni di euro 2026 Joint Bookrunner: IMI-Intesa Sanpaolo e Santander (Global Coordinators) e BBVA, BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs International, Mediobanca e UniCredit;
  • A2A SUSTAINABILITY-LINKED BOND 500 milioni di euro 2028 Joint Bookrunner: Citigroup e Mediobanca (Global Coordinators) e BBVA, BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, IMI-Intesa Sanpaolo, JP Morgan, Santander, Société Générale e UniCredit;
  • A2A GREEN BOND 500 milioni di euro 2033 Joint Bookrunner: BNP Paribas e Goldman Sachs International (Global Coordinators) e Citi, IMI-Intesa Sanpaolo, JP Morgan, Mediobanca, Santander, Société Générale e UniCredit;
  • A2A 500 milioni di euro 2032 Sole Bookrunner: Goldman Sachs;
  • A2A SUSTAINABILITY-LINKED BOND 500 milioni di euro 2031 Joint Bookrunner: JP Morgan e UniCredit (Global Coordinators) e BBVA, BNP Paribas, Citi, IMI-Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Santander e Société Générale;
  • A2A GREEN BOND 400 milioni di euro 2029 Joint Bookrunner: BBVA, BNP Paribas – Green Structuring Advisor, Mediobanca e UniCredit;
  • A2A 300 milioni di euro 2027 Joint Bookrunner: Citi Group Markets Limited, Goldman Sachs International, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Société Générale e UniCredit Bank AG;
  • BOND P.P. YEN 2036 valore 76 milioni di euro al 31 dicembre 2025, Private Placement in JPY con scadenza agosto 2036.

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  1. vorrei conoscere DETTAGLIO COSTO DEL VENDUTO per ciascun settore.

Il dettaglio dei valori economici per BU è disponibile nel Bilancio Consolidato 2025 a partire da pagina 73.

  1. vorrei conoscere

I. A QUANTO SONO AMMONTATE LE SPESE PER:

Si confronti risposta alla domanda 89.

  1. ACQUISIZIONI E CESSIONI DI PARTECIPAZIONI.

Si confronti risposta alla domanda 89.

  1. RISANAMENTO AMBIENTALE

  2. Quali e per cosa sono stati fatti investimenti per la tutela ambientale?

Risposta alle domande da 86 a 89:

Nel corso del 2025 le spese per acquisizioni ammontano a circa 73 milioni di euro (riconducibili principalmente all'acquisizione della partecipazione in Sesto Energia per 28 milioni di euro, di Quote Fondi CVC per 10 milioni di euro, di quote di Novito Acque S.r.l, per +4 milioni di euro, di Integra Impianti per +2 milioni di euro, di quote in società rinnovabili per +5 milioni di euro, e all' adeguamento put acquisizione DueReti +17 milioni di euro e WtE Trezzo +4 milioni di euro), mentre gli incassi da cessione ammontano a circa -445 milioni di euro (riconducibili principalmente alla cessione ramo reti gas ad Ascopiave SpA per -430 milioni di euro e alla cessione Ramo Idrico di ASVT S.p.A. per -15 milioni di euro).

Nel corso del 2025 è stato riesaminato l'inquadramento del Gruppo A2A nell'ambito dei settori e attività economiche inclusi nel Climate Delegated Act e valutata l'effettiva contribuzione degli investimenti di Gruppo al raggiungimento degli obiettivi Tassonomici (Regolamento UE 2020/852), che includono anche le spese relative al risanamento ambientale. In continuità con il 2024, sono pertanto state svolte le verifiche necessarie per qualificare le attività economiche come "ammissibili" (potenzialmente ecosostenibili) e "allineate" (effettivamente ecosostenibili) alla Tassonomia, per tutti e sei gli obiettivi ambientali di mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento e protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

I risultati evidenziano che il 69% dei CAPEX 2025 del Gruppo risultano "ammissibili" alla Tassonomia e il 53% risultano anche "allineati".

Nel corso del 2025, tra i principali investimenti allineati alla Tassonomia UE, citiamo gli investimenti in energie rinnovabili (impianti fotovoltaici ed eolici) finalizzati ad accelerare la crescita delle fonti rinnovabili del Gruppo, investimenti di sviluppo della rete del teleriscaldamento, interventi di efficientamento della rete idrica, maggiori investimenti relativi

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al comparto di efficienza energetica e investimenti volti alla riqualificazione dell'area di piazza Trento.

90. vorrei conoscere

  • I BENEFICI NON MONETARI ED I BONUS ED INCENTIVI COME VENGONO CALCOLATI ?
  • QUANTO SONO VARIATI MEDIAMENTE NELL'ULTIMO ANNO GLI STIPENDI DEI MANAGERS e degli a.d illuminati, rispetto a quello DEGLI IMPIEGATI E DEGLI OPERAI ?
  • vorrei conoscere RAPPORTO FRA COSTO MEDIO DEI DIRIGENTI/E NON.
  • vorrei conoscere NUMERO DEI DIPENDENTI SUDDIVISI PER CATEGORIA, CI SONO STATE CAUSE PER MOBBING, PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO, INCIDENTI SUL LAVORO e con quali esiti ? PERSONALMENTE NON POSSO ACCETTARE IL DOGMA DELLA RIDUZIONE ASSOLUTA DEL PERSONALE
  • Quanti sono stati i dipendenti inviati in mobilità pre pensionamento e con quale età media

a) I benefici non monetari sono definiti da una specifica policy di Gruppo che integra quelli previsti dal CCNL con altri benefici, con l'obiettivo di assicurare un'offerta di remunerazione complessiva quanto più possibile competitiva e allineata alle migliori pratiche adottate a livello nazionale e internazionale. Nella Relazione sulla Remunerazione è riportato il dettaglio dei benefici riconosciuti (paragrafo B6).

b) Nella Relazione sulla Remunerazione è riportato il dettaglio richiesto nei paragrafi B2, B3 e B4.

c) Il rapporto tra costo medio dei dirigenti e costo medio dell'intera popolazione non dirigenziale (quadri, impiegati e operai) è pari a 4,38.

d) Nel 2025 l'organico è aumentato da 14.777 dipendenti a 14.959, con una crescita di circa 1%. Al 31 dicembre 2025 l'organico risulta così suddiviso: 207 dirigenti; 1.005 quadri; 6.961 impiegati; 6.786 operai. Nell'anno 2025 nessuna causa risulta essere stata promossa per istigazione al suicidio. Sono state invece notificate n. 3 cause aventi ad oggetto infortuni sul lavoro (di cui 1 conciliata e 2 ancora pendenti) e 2 cause aventi ad oggetto mobbing (1 pendente mentre 1 definita in grado d'appello con esito favorevole per la società rispetto alle domande di mobbing, straining e risarcimento dei danni).

e) Nel 2025 hanno concluso il rapporto mediante adesione volontaria al licenziamento 36 lavoratori che matureranno il diritto a pensione successivamente ad un periodo di disoccupazione coperta da indennità Naspi, a cui si aggiunge una integrazione aziendale che consente di raggiungere l'88% della retribuzione mensile percepita al momento del licenziamento per mobilità pre-pensionamento. La loro età media era di 61 anni.

91. vorrei conoscere se si sono comperate opere d'arte ? da chi e per quale ammontare ?

Come già risposto negli ultimi anni, a libro cespiti non risultano opere d'arte.

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  1. vorrei conoscere in quali settori si sono ridotti maggiormente i costi, esclusi i vs stipendi che sono in costante rapido aumento.

Nel corso dell’esercizio 2025, il totale dei costi fissi (incluso il costo del personale) si è attestato a circa 1.856 milioni di euro, in riduzione di oltre 20 milioni di euro rispetto all’anno precedente. La riduzione è riconducibile ai minori costi per mobilità ed incentivo all’esodo, ai minori oneri esterni, in parte compensati dal maggior costo del personale (sia per maggiori FTE che per maggiori costi unitari).

  1. vorrei conoscere. VI SONO SOCIETÀ’ DI FATTO CONTROLLATE (SENSI C.C) MA NON INDICATE NEL BILANCIO CONSOLIDATO?

La Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025 include i dati della capogruppo A2A S.p.A. e quelli delle società controllate sulle quali A2A S.p.A. esercita direttamente o indirettamente il controllo. Sono altresì consolidate, con il metodo del Patrimonio netto, le società sulle quali la Capogruppo esercita il controllo congiuntamente con altri soci (joint ventures) e quelle sulle quali esercita un’influenza notevole. Riferimenti normativi: art. 2359 Codice Civile integrato da applicazione di IFRS10 e IFRS11. L’elenco delle Società è contenuto negli allegati all’interno del fascicolo del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025.

  1. vorrei conoscere. CHI SONO I FORNITORI DI GAS DEL GRUPPO QUAL’È IL PREZZO MEDIO.

Il fabbisogno del Gruppo per l’anno 2025 è stato coperto con approvvigionamenti pluriennali, annuali, infra-annuali e con lo stoccaggio.

Tale gestione ha permesso alla Società di disporre di prezzi allineati alle condizioni di mercato. I contratti di approvvigionamento vengono definiti diversificando gli acquisti, i fornitori e le condizioni contrattuali, tra cui anche il punto di consegna e le formule di indicizzazione del prezzo.

Il Gruppo si approvvigiona da una pluralità di soggetti grossisti accreditati. Durante l’anno 2025 i fornitori dai quali sono stati acquistati maggiori volumi sono stati circa una ventina, tra i quali i più importanti operatori industriali e produttori presenti sul mercato italiano ed i trader internazionali di commodity.

Il prezzo medio di acquisto risulta informazione commerciale sensibile e riservata.

  1. vorrei conoscere se sono consulenti ed a quanto ammontano le consulenze pagate a società facenti capo al dr. Bragiotti, Erede, Trevisan e Berger?

Nel corso del 2025 lo studio Bonelli Erede ha svolto attività di assistenza e consulenza legale in esecuzione di incarichi assegnati nel rispetto delle procedure aziendali; nel 2025 sono state pagate prestazioni per circa 120mila euro.

  1. vorrei conoscere. A quanto ammonta la % di quota italiana degli investimenti in ricerca e sviluppo?

Gli investimenti realizzati dal Gruppo A2A nel corso dell’esercizio 2025 in ricerca e sviluppo si concentrano al 100% sul territorio italiano.

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97. VORREI CONOSCERE I COSTI per le ASSEMBLEE e per cosa?

Il costo sostenuto per l'Assemblea del 29 aprile 2025 è ammontato a circa 102mila euro.

98. VORREI CONOSCERE I COSTI per VALORI BOLLATI

Il costo per bolli per l'esercizio 2025 ammonta complessivamente a 7mila euro.

99. Vorrei conoscere la tracciabilità dei rifiuti tossici.

Premesso che i rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e speciali, e secondo le caratteristiche, in rifiuti pericolosi e non pericolosi, il termine “tossico” riferito ai rifiuti non costituisce categoria rilevante ai sensi della normativa vigente, la gestione dei rifiuti è svolta nel pieno rispetto dei sistemi di tracciabilità previsti dalla normativa: in ambito nazionale dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006) e dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59 (RENTRI); per le spedizioni transfrontaliere dal Regolamento (CE) n. 1013/2006 e dal Regolamento (UE) n. 2024/1157. In particolare:

  • i produttori di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi, sono tenuti alla compilazione del registro di carico e scarico ai sensi dell'art. 190 del D.Lgs. 152/2006
  • ogni movimentazione di rifiuti è accompagnata dal Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR), ai sensi dell'art. 193 del D.Lgs. 152/2006 e del D.M. 59/2023 (RENTRI), in formato cartaceo o digitale a seconda della tipologia del produttore
  • per le spedizioni verso l'estero, i rifiuti sono accompagnati dal Modulo 1B, emesso dall'autorità competente regionale, oppure dall'Annex 7 per i rifiuti soggetti ai soli obblighi generali di informazione.

Le copie dei documenti di trasporto sono sottoscritte con firma digitale o olografa, in funzione della tipologia del documento, e condivise e/o trasmesse a tutti i soggetti coinvolti nelle diverse fasi della gestione del rifiuto.

Con cadenza annuale, tutti i soggetti italiani che operano nel ciclo dei rifiuti sono tenuti a presentare la dichiarazione MUD, nella quale vengono riportate le quantità di rifiuti prodotti, trasportati, gestiti e/o intermediati nell'anno precedente, disaggregate per produttore e per tipologia e codice rifiuto (EER).

100. QUALI auto hanno il Presidente e l'ad e quanto ci costano come dettaglio dei benefits riportati nella relazione sulla remunerazione?

Nella Relazione sulla Remunerazione (Tabella 1/a colonna 4 e Tabella 1/d colonna 4), sono indicati i valori di fringe benefit secondo il criterio di imponibilità fiscale.

101. Dettaglio per utilizzatore dei costi per uso o noleggio di elicotteri ed aerei Quanti sono gli elicotteri utilizzati di che marca e con quale costo orario ed utilizzati da chi?

Si confronti risposta alla domanda 102.

102. se le risposte sono “Le altre domande non sono pertinenti rispetto ai punti all'ordine del giorno” denuncio tale reticenza al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

Risposta alle domande da 101 a 102:

Come già risposto negli ultimi anni, A2A non possiede aerei o elicotteri aziendali. L'uso di aerei o elicotteri a noleggio può avvenire in limitate situazioni particolari richieste da specifiche attività tecniche e operative.

103. A quanto ammontano i crediti in sofferenza ?

Al 31 dicembre 2025, il “Fondo rischi su crediti”, calcolato in ottemperanza al principio IFRS 9, è pari a 272 milioni di euro (276 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presenta un decremento di 4 milioni di euro. Tale fondo rappresenta la rischiosità prudenzialmente stimata del portafoglio crediti in capo al Gruppo. La situazione attuale richiede un continuo e costante monitoraggio sul tema da parte degli uffici preposti.

104. CI SONO STATI CONTRIBUTI A SINDACATI E O SINDACALISTI SE SI A CHI A CHE TITOLO E DI QUANTO ?

Come già risposto negli ultimi anni, non sono stati versati contributi a sindacati o sindacalisti.

105. C'e' e quanto costa l'anticipazione su cessione crediti % ?

Il Gruppo effettua su base occasionale cessioni di crediti pro-soluto.

Nel corso del 2025 sono stati ceduti:

  • 14.733.797,00 € (corrispettivo di cessione 12.745.992,93 €) di crediti derivanti da Superbonus/Ecobonus, tutte effettuate dal Gruppo Acinque
  • 321.630.481,38 € (corrispettivo di cessione 320.889.167,37 €) di crediti derivanti da operazioni di factoring pro soluto, incluso il Gruppo Acinque (7.520.863,33 € con corrispettivo di cessione 7.491.294,97 €).

Nel 2025 A2A Energia ha proseguito il programma di cartolarizzazione iniziato nel 2024 su crediti retail B2C. Nell'ambito del programma sono stati ceduti crediti per 653.416.130,58 € (corrispettivo di cessione 647.625.969,13 €) nel corso del 2025.

106. C'e' il preposto per il voto per delega e quanto costa? Se la risposta e' :

i. “Il relativo costo non è specificamente enucleabile in quanto rientra in un più ampio insieme di attività correlate all'assemblea degli azionisti.” Oltre ad indicare gravi mancanze nel sistema di controllo, la denuncia al collegio sindacale ai sensi dell'art.2408 cc.

La commissione relativa all'Incarico di Rappresentante Designato è pari a 2mila euro.

107. A quanto ammontano gli investimenti in titoli pubblici ?

Come già risposto negli ultimi anni, non vi sono investimenti mobiliari.

108. Quanto e' l'indebitamento INPS e con l'AGENZIA DELLE ENTRATE?

Il debito verso l'INPS al 31 dicembre 2025 per 59 milioni di euro si riferisce al debito per i contributi obbligatori relativi alle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2025. Il debito verso l'erario per accise, ritenute e IVA sono pari a 125 milioni di euro. I debiti verso l'Agenzia delle Entrate al 31 dicembre 2025 risultano complessivamente pari a 37 milioni di euro e

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sono relativi al saldo tra le imposte di competenza dell'esercizio 2025 e gli acconti versati nel corso dell'esercizio stesso in ottemperanza agli obblighi esistenti con riferimento all'ires, e all'Irap. I dettagli sono presenti a pagina 114 e 116 del Bilancio Consolidato.

  1. Se si fa il consolidato fiscale e a quanto ammonta e per quali aliquote?

Il consolidato fiscale consiste nella definizione di un reddito imponibile ires scaturente dalla somma algebrica dei singoli redditi trasferiti dalle consolidate alla consolidante A2A. Per l'anno 2025 il consolidato nazionale ires ha interessato complessivamente 60 società, compresa A2A S.p.A. quale consolidante. Il reddito imponibile stimato per il consolidato 2025 ammonta a circa 861 milioni di euro. L'aliquota di imposta applicabile al consolidato fiscale è unica ed è pari al 24%. Le "60 società compresa A2A" scontano (i) l'ingresso di 10 società in perimetro, (ii) la liquidazione nel 2025 di 1 società che era in consolidato, e (iii) la fusione nel 2025 di 3 società che erano in consolidato.

  1. Quanto e' il margine di contribuzione dello scorso esercizio?

Il margine di contribuzione adjusted (al netto di 49 milioni di euro di special items) del Gruppo A2A dell'esercizio 2025 è stato pari a 4.099 milioni di euro.

  1. in relazione agli uffici amministrativi interni della società (che dovrebbero essere quelli che forniscono la documentazione ed il supporto tanto agli organi di amministrazione e controllo della società (in primis Collegio Sindacale o OdC 231/2001) quanto alla società di revisione ed eventualmente a Consob e/o altre Authorities, vorrei sapere:

  2. in quali settori / sezioni sia strutturato (ad esempio, per ufficio fatture attive: clienti corporate / clienti privati, per ufficio fatture passive: fornitori utenze gas luce telefono / fornitori automezzi / fornitori immobili / fornitori professionisti, ufficio contabilità analitica / controlling, ecc, ufficio controlli interni, ufficio del personale, ufficio incassi e/o pagamenti, ufficio antiriciclaggio, ufficio affari societari, ufficio relazioni con investitori istituzionali, ufficio relazioni con piccoli azionisti, ecc.)

  3. quanto personale è normalmente impiegato in ogni settore / sezione;
  4. quale sia la tempistica normale per le registrazioni contabili
  5. come siano strutturati (c'è un capoufficio / un team leader / un referente per ogni singolo settore / singola sezione?);
  6. a chi riportano i singoli settori / le singole sezioni (al CEO, al CFO, al Presidente, ecc.?).

Si confronti risposta alla domanda 112.

  1. ed in altre parole ... possiamo stare tranquilli:

  2. che le registrazioni contabili avvengano tempestivamente e nel modo corretto?

  3. che vengano tempestivamente pagate le fatture giuste e che vengano monitorati gli incassi delle fatture che emettiamo?

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  • che siamo in grado di supportare adeguatamente la società di revisione per i controlli di Legge?

Risposta alle domande da 111 a 112:

Nell'ambito dell'assetto organizzativo del Gruppo A2A sono presenti strutture organizzative dedicate alle attività citate. Esse sono distribuite all'interno delle diverse Direzioni aziendali e hanno un Responsabile che coordina e monitora le attività della struttura. Hanno inoltre uno staffing che viene annualmente rivalutato in funzione dei volumi di attività gestiti.

I livelli di servizio sono monitorati trimestralmente e condivisi con le società di business che ricevono i servizi.

Inoltre, il sistema di controlli interni del Gruppo prevede:

  • identificazione di rischi sulle attività sensibili e relativi controlli documentati
  • strutture di compliance per i controlli di secondo livello
  • struttura di Internal Audit per i controlli di terzo livello
  • tracciabilità di ruoli e responsabilità
  • flussi informativi verso gli organi di controllo.

  • in caso di pagamenti erronei, ad esempio per duplicazione dei pagamenti, come viene gestita la procedura di recupero?

Il processo risulta presidiato da:

  • una separazione funzionale nel rispetto della SoD (Segregation of Duties) delle attività di: gestione delle anagrafiche fornitori, registrazione delle fatture passive, gestione degli IBAN e generazione dei flussi di pagamento
  • work flow autorizzativo che prevede la firma delle disposizioni di pagamento da parte di almeno un procuratore appartenente a struttura organizzativa differente da chi lo richiede e da chi lo contabilizza
  • controllo preventivo dei pagamenti da struttura diversa da chi li processa, svolto puntualmente su ogni pagamento, prima dell'invio della richiesta di pagamento alla struttura preposta
  • controllo detective mensile per la verifica dei pagamenti eseguiti
  • controllo puntuale sugli anticipi erogati
  • controlli specifici sulla gestione dei campi delle anagrafiche fornitori, ivi compreso il campo relativo agli IBAN. In particolare, con riferimento al campo delle coordinate bancarie, a rafforzamento del presidio antifrode, è stato implementato nel mese di novembre 2025 il tool Trustpair che prevede controlli automatici sulle coordinate bancarie (IBAN) dei fornitori sia in fase di registrazione a sistema del dato in anagrafica che nel momento di creazione della proposta di pagamento.

In presenza di pagamenti errati, a valle dei controlli sopra esposti, si procede come segue:

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  • se il bonifico non è ancora stato accreditato sul cc del beneficiario – viene richiesto alla banca la revoca/annullamento dello stesso. La revoca/annullamento del bonifico è possibile solo prima dell'esecuzione definitiva da parte della banca pagante
  • se il bonifico è stato accreditato sul cc del beneficiario – viene richiesto alla banca il richiamo del bonifico, la procedura (recall del bonifico) può essere perfezionata solo con l'approvazione del beneficiario.

La richiesta di revoca/annullamento di bonifici e la procedura di recall sono seguite da Treasury.

Tutte le eccezioni rilevate sono gestite in relazione alla tipologia di fornitore (es. fornitore ricorrente, non ricorrente). Le azioni sono quindi diversificate in relazione al soggetto e prevedono il coinvolgimento di figure diverse in relazione al grado di criticità, sino al coinvolgimento della funzione legale.

  1. in caso di mancati incassi, come viene gestita la procedura di recupero crediti?

Il Gruppo attua una procedura strutturata di recupero crediti articolata in tre fasi: il sollecito del cliente, l'eventuale minaccia di sospensione/interruzione dell'erogazione del servizio se previsto da normativa di settore e, in caso di mancato incasso a fronte di tali due azioni, il recupero del credito anche attraverso il supporto di società di recupero stragiudiziale specializzate; a valle di tale lavorazione, se permane la situazione di debenza, viene valutata l'opportunità di avviare azioni legali ed esecutive (ricorso per decreto ingiuntivo, precetto e pignoramento).

  1. Il collegio sindacale ha rispettato l'art.149 comma 2 del Tuf?

Si conferma che i componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato l'art.149 comma 2 del TUF.

  1. La società dispone, direttamente o tramite soggetti terzi incaricati, di strumenti o analisi periodiche relativi alla composizione della base azionaria, anche in forma aggregata (ad esempio per scaglioni di partecipazione o per tipologia di investitore)?

A2A, con cadenza semestrale, svolge un'analisi della composizione del proprio azionariato tramite una società terza incaricata, avvalendosi in particolare delle informazioni contenute nel libro Soci messo a disposizione dalla società Computershare. La composizione per classi di possesso azionario, tratta dal libro Soci, è resa disponibile al pubblico sul sito societario all'indirizzo https://www.gruppoa2a.it/it/investitori/azionariato.

  1. Tali informazioni siano messe a disposizione del Consiglio di Amministrazione o dei suoi comitati nell'ambito delle attività di monitoraggio della struttura dell'azionariato e delle relazioni con gli investitori?

La composizione dell'azionariato è resa disponibile al pubblico sul sito societario all'indirizzo https://www.gruppoa2a.it/it/investitori/azionariato, al comitato ESG e Rapporti con i Territori che ne dà comunicazione al Consiglio di Amministrazione nell'ambito dell'informativa sulle attività svolte.

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  1. Quali siano le fonti tecniche attraverso cui tali informazioni sono rese disponibili alla Società (ad esempio infrastrutture di gestione accentrata degli strumenti finanziari, intermediari partecipanti al sistema, soggetti incaricati della gestione delle corporate action o altri operatori di mercato) ?

In virtù della normativa europea e italiana vigente, le informazioni relative agli strumenti finanziari dematerializzati sono fornite mediante diversi sistemi e sono rese disponibili attraverso piattaforme informatiche, CSD (quali Euronext Milan, Monte Titoli) e comunicazioni informatiche. In particolare, i flussi informativi tra gli operatori dei sistemi sono scambiati e forniti attraverso reti telematiche o collegamenti informatici che consentono la trasmissione secondo definiti protocolli standard.

  1. Nell'ambito delle registrazioni operative connesse alla gestione degli strumenti finanziari della Società, sia tecnicamente possibile ricostruire la composizione dell'azionariato a una determinata data storica, almeno a livello di intermediari partecipanti al sistema accentrato ?

La ricostruzione ad una determinata data storica è possibile con riferimento a specifici eventi (es. Assemblea, dividendo, corporate actions, ecc.) nei limiti delle informazioni messe a disposizione dagli intermediari finanziari partecipanti al sistema di gestione accentrata (Euronext Milan, Monte Titoli).

  1. Tale ricostruzione tecnica può risultare utile o necessaria in contesti previsti dalla normativa o dalla prassi di mercato, quali ad esempio: operazioni di corporate action ; individuazione dei soggetti legittimati alla partecipazione assembleare in base alla record date ; esercizio del diritto di recesso ; verifiche connesse a OPA o ad altre operazioni sul capitale ?

La raccolta e analisi delle informazioni contenute nelle comunicazioni emesse dagli intermediari consente di avere le informazioni in merito a coloro che possono esercitare un diritto (amministrativo o patrimoniale), nonché verificare la correttezza dell'operazione e avere garanzia del corretto svolgimento della stessa. Ad esempio, in caso di record date, la società emittente ha l'elenco dei soggetti legittimati alla partecipazione e al voto all'assemblea dei soci ovvero in caso di record date dividendo, è individuato il soggetto che alla data di riferimento (record date dividendo), ha il diritto di ricevere la quota di spettanza del dividendo deliberato dall'Assemblea.

  1. La disponibilità di tali informazioni sulla base azionaria rientra nell'ambito dei presidi di governance e di controllo interno della Società, anche ai fini della corretta gestione delle relazioni con gli azionisti e della trasparenza informativa verso il mercato ?

La Società ritiene che la conoscenza della composizione e dell'evoluzione della base azionaria costituisca un elemento rilevante per favorire la trasparenza nei confronti del mercato e degli azionisti.

  1. La Società ritiene che la disponibilità di tali informazioni sulla base azionaria possa contribuire a rafforzare la trasparenza dell'informativa agli azionisti, anche mediante la comunicazione di dati aggregati sulla struttura dell'azionariato ?

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Come sopra rappresentato, la trasparenza informativa sugli assetti proprietari come definita dal TUF e dal Regolamento Emittenti CONSOB e in generale dalla normativa vigente, stabilisce quali siano le informazioni che gli azionisti rilevanti e l'emittente devono fornire al fine di garantire trasparenza informativa all'Autorità di Vigilanza, ai soci e, più, in generale al mercato.

  1. La Società, direttamente o tramite soggetti terzi incaricati, dispone di informazioni aggregate o analisi relative ai prezzi medi di acquisto o ai periodi di ingresso degli investitori nel capitale, utilizzate nell'ambito delle attività di investor relations o di analisi della struttura dell'azionariato?

A2A, con cadenza semestrale, svolge un'analisi della composizione del proprio azionariato tramite una società terza incaricata, avvalendosi in particolare delle informazioni contenute nel libro Soci messo a disposizione dalla società Computershare. Tale analisi può essere integrata con le informazioni ottenute durante gli incontri effettuati durante le attività di Investor Relations.

  1. Nei casi previsti dalla normativa o nell'ambito di procedimenti giudiziari o regolamentari, sia tecnicamente possibile ricostruire le operazioni di acquisto relative a specifiche posizioni titoli attraverso le registrazioni degli intermediari partecipanti al sistema di gestione accentrata degli strumenti finanziari nei limiti consentiti dalla normativa applicabili?

Si rimanda a quanto segnalato per le risposte precedenti.

Si rammenta inoltre che le informazioni fornite dagli intermediari e raccolte dalle società emittenti nell'ambito delle corporate action, devono essere trattate ai sensi della normativa vigente in materia di privacy e nell'ambito di specifiche indagini sono rilasciate alle autorità di riferimento.

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Azionista Percesepe

CONSUNTIVO

Il consuntivo 25 mostra un EBITDA in calo del 4% rispetto all'anno precedente e un utile in diminuzione del 16%, una maggiore esposizione ai finanziamenti nelle reti elettriche che ha generato benefici immediati e spese di adeguamento e sviluppo differite, un minor introito del 10% delle vendite gas, un maggior indebitamento complessivo a lungo termine e un rendimento del titolo che è passato dal 4,4% del 24 al 4% del 25.

Confrontando poi la nostra Società con quelle del settore, emerge che tra Enel, Hera, Acea, Ascopiave, Iren, Snam, Italgas, ERG è quella che ha il dividend yield al settimo posto tra i più bassi del settore.

Unico dato positivo è il rapporto NTF/EBITDA che è passato da 2,5 a 2,4.

Qual è il valore degli investimenti necessari per "sistemare" e ampliare la rete Milano e quali sono i tempi ipotizzati per il recupero degli investimenti?

Nell'ultimo aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 sono stati previsti 4,9 miliardi di euro di investimenti organici nelle reti elettriche, finalizzati al potenziamento ed efficientamento delle reti di distribuzione. Di questi, il 70% circa fa riferimento a Milano e hinterland. Il ritorno è in linea con i WACC approvati dall'Autorità per il triennio 2025-2027.

Indicazione del payout sostenibile nel medio periodo che potrebbe comportare una revisione del dividendo.

A2A ha definito una politica di remunerazione degli azionisti fondata sulla crescita del dividendo per azione, pari ad almeno il 4% annuo nel periodo 2024-2035, e non sul payout.

Per completezza informativa, si precisa che tale politica di dividendo implica, sulla base delle attese di utile netto nel medesimo arco temporale, un payout compreso tra il 45% e il 55%. Tale livello di payout è considerato sostenibile alla luce del significativo piano di investimenti previsto nel periodo di riferimento.

Quali saranno gli effetti prevedibili sul fatturato del decreto energia?

Il DL Bollette non avrà effetti sul fatturato 2026 in quanto le misure, a parte l'incremento dell'aliquota IRAP, produrranno effetti a partire dal 1 gennaio 2027.

La legge è stata approvata con il testo originale del Decreto legge di febbraio scorso.

Ad oggi per via della volatilità di mercato causata dalla guerra in Iran non è possibile fare delle stime molto precise, infatti, rispetto alle stime sul 2027 che il Governo aveva ipotizzato, il mercato ha praticamente compensato tutte le potenziali riduzioni.

La relazione tecnica prodotta dal MASE ipotizzava una riduzione sul PUN di circa 20-30€/MWh, dove il principale impatto derivava dalla compensazione dell'onere CO₂ in fase di offerta da parte degli impianti sul mercato.

Siamo ancora in attesa dell'eventuale approvazione da parte dell'UE e delle Delibere attuative da parte di ARERA e solo a valle dei DCO e successive Deliberazioni sarà possibile effettuare una stima più precisa.

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Quale è il risultato economico della partecipazione alle olimpiadi invernali? La campagna pubblicitaria non ci è sembrata graficamente al livello di quelli precedenti.

La sponsorizzazione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 è stata valutata da un ente terzo sulla base dei benefit previsti da contratto. Il monitoraggio della visibilità effettiva è stato attivato e verificato costantemente. Il ROI finale sarà calcolato al termine del diritto di utilizzo del composit logo (31.12.2026) così come previsto dal contratto.

Cosa significa l'ingresso di BlackRock nell'azionariato della società?

L'investitore BlackRock è presente, attraverso i propri fondi, con approccio attivo almeno dal 2022, riflettendo l'apprezzamento per le strategie e per i risultati conseguiti da A2A.

Infine si può ipotizzare in caso di necessità l'uso del carbone a Lamarmora e la sua prosecuzione a Monfalcone? Quali i tempi di approntamento a Lamarmora?

No, il Gruppo A2A ha già completato il phase out delle centrali a carbone, in linea con quanto previsto nel Piano Strategico.

REMUNERAZIONE DIRIGENTI: ripetiamo, ancora una volta, la ferma convinzione che gli importi erogati o erogabili a breve non sono coerenti con l'attuale fase congiunturale, socioeconomica e geopolitica.

Abbiamo confrontato i compensi totali di AD e Presidenti di alcune aziende del settore e nello specifico con Acea, Hera, Iren, Alperia, Dolomiti Energia e Agsm-Aim e i risultati espressi in % sono i seguenti:

AD : A2a 100, Acea 80, Hera 80, Iren 45, Alperia 30, Dolomiti 26, Agsm-Aim 24

Presidenti : Hera 100, Iren 66, A2a 40, Alperia 16, Agsm 12, Dolomiti 10. Bisogna notare che i Presidenti di Hera e Iren sono esecutivi.

Non è forse il caso di introdurre un limite massimo al di là di quello ottenuto nei kpi alle somme complessivamente erogate?

Alcuni di noi forse un po' malignamente hanno osservato che i problemi del settore e le soluzioni possibili sono le stesse per tutte le società nominate e il mercato e la politica del governo nel settore sono parimenti uguali.

Riteniamo che il gruppo di aziende menzionate (con le eccezioni di Acea, Iren e Hera) non si presti ad un confronto con il Gruppo A2A che, per governance, deleghe degli amministratori e dimensioni organizzative, non è comparabile.

Ci teniamo a sottolineare che, nonostante la forte crescita registrata dal Gruppo nel periodo 2020-2025 (EBITDA +88% e CAPEX +105%) e l'incremento, nello stesso periodo, della retribuzione globale annua media dei dipendenti (+24%), la componente fissa della remunerazione dell'AD/DG è finora rimasta invariata, mentre la componente variabile di breve termine si è ridotta in occasione dell'introduzione dell'LTI.

Si segnala infine che nel 2025 abbiamo condotto due benchmark su un panel di società comparabili che ha evidenziato che il livello della "total compensation" dell'AD/DG risultava posizionato nella fascia bassa del mercato in termini assoluti (tra primo decile e primo quartile). Inoltre, le analisi di benchmark evidenziano come la remunerazione complessiva dell'AD/DG sia

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cresciuta in misura inferiore rispetto a quella dei principali peers operanti nel settore Energy (crescita media nell'ultimo decennio pari a circa il 40% della total remuneration), rispetto ai quali si confermava un posizionamento inferiore al primo quartile.

Durante la discussione sulla RTL avevamo osservato, nel 2023, che non era noto l'organigramma aziendale per cui ci era difficile capire l'organizzazione esistente per livelli di responsabilità, compiti e mansioni. Chiediamo quindi di conoscere l'organizzazione aziendale.

Il Gruppo A2A è organizzato con Business Unit, che coordinano le Società di Business del Gruppo, e Strutture di Corporate.

Le Business Unit, con i relativi responsabili, sono:

  • Circular Economy, Fulvio Roncari
  • Generazione e Trading, Lorenzo Spadoni
  • Mercato, Andrea Cavallini
  • Smart Infrastructures, Francesco Gerli

Di seguito le Strutture di Corporate e i relativi responsabili:

  • Affari Legali e Compliance, Lucia Monti
  • Amministrazione, Finanza e Controllo, Luca Moroni
  • Communication, Sustainability and Regional Affairs, Carlotta Ventura
  • Digital Technology & Innovation, Vahe Ter Nikogosyan
  • Group Security and Cyber Defence, Alessandro Manfredini
  • Internal Audit, Daria Cavallari
  • People and Transformation, Mauro Ghilardi
  • Public Affairs, Filippo Bonaccorsi
  • Segreteria Societaria, Maria Angela Nardone
  • Social Affairs, Heritage & Philantrophy, Simona Giorgetti
  • Strategy and Growth, Lorenzo Giussani.

CONSULENZE: Quali, quante e su quali argomenti il Management si avvale di consulenti? Quale ne è il peso economico?

I principali settori in cui il Management si è avvalso di servizi di consulenza sono: tecnico-operativo, legale, organizzativo, strategico e comunicativo.

Nel 2025 l'ammontare dei servizi di consulenza prestati al Gruppo è stato di circa 24,3 milioni di euro.

CONCESSIONI IDRO: quali sono le ultime notizie e quali le aspettative?

Non ci sono al momento ulteriori novità rispetto a quanto riportato nell'Assemblea del 2025. Si attendono sviluppi della normativa.

Infatti, le due uniche procedure di riassegnazione bandite da Regione Lombardia (una delle quali interessa una concessione di Linea Green Spa, società del Gruppo A2A) sono tuttora in

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corso di svolgimento, e non sono state bandite altre gare. Per converso, l'ipotesi di riassegnare le concessioni ai concessionari uscenti a fronte di rilevanti piani di investimento sugli impianti e sul territorio attende ancora l'auspicato via libera da parte del nostro Parlamento con il benestare della Commissione Europea.

ARERA: come evolvono, se evolvono, le due questioni aperte con l'ente?
In particolare, si vorrebbe conoscere se siano già state formulate osservazioni conclusive dall'Autorità e quale sia la valutazione del Consiglio di Amministrazione in merito a eventuali passività potenziali o accantonamenti a fondo rischi necessari a coprire possibili sanzioni o prescrizioni pecuniarie.

Con riferimento alla Delibera ARERA 302/2025/R/eel, che ha approvato il Rapporto sugli esiti del mercato elettrico del giorno prima nel biennio 2023-2024, dopo l'impugnazione del provvedimento al Tar Lombardia in data 7 agosto 2025, abbiamo depositato cosiddetti Motivi Aggiunti al TAR Lombardia in data 20 aprile 2026 con riferimento all'art. 6.1. del DL 21/2026 (cd. DL Bollette).

Con riferimento alla DSAI 14/2025/S/eel, che ha avviato un procedimento sanzionatorio specifico nei confronti di A2A S.p.A. per presunta violazione dell'art. 5 del REMIT, dopo l'impugnazione del provvedimento al Tar Lombardia in data 23 ottobre 2025, abbiamo ricevuto la Comunicazione delle Risultanze Istruttorie (CRI) dagli Uffici in data 12 marzo 2026. Coerentemente con quanto sopra, abbiamo depositato cosiddetti Motivi Aggiunti al TAR Lombardia in data 20 aprile 2026 con riferimento sia alla CRI ricevuta che all'art. 6.1. del DL 21/2026 (DL Bollette). Quanto alla replica alla CRI, una memoria tecnico-economica sarà trasmessa all'ARERA entro il 26 aprile.

Nessun accantonamento è stato postato a fondo rischi: nel caso, infatti, della Delibera ARERA 302/2025/R/eel non sono stati avviati al momento procedimenti sanzionatori nei confronti di A2A S.p.A. mentre nel caso della DSAI 14/2025/S/eel il procedimento è ancora in corso e i prossimi passi prevedono l'audizione finale davanti al Collegio con delibera di chiusura attesa, al netto di proroghe, entro il prossimo 31 luglio 2026.

LEASING: per quali attività e classi merceologiche la società vi ricorre e per quali importi suddivisi per categorie? A quanto ammonta l'effetto sulla gestione degli investimenti?

Il Gruppo ha in essere leasing di natura operativa, afferenti principalmente al noleggio di attrezzature e automezzi, nonché all'affitto di immobili e terreni. Il dettaglio per categoria è presentato a pagina 80 del documento "Bilancio consolidato". Gli incrementi legati a nuovi contratti o modifiche dei contratti esistenti sono stati pari a 101 milioni di euro, che non hanno avuto impatto sulla gestione degli investimenti. Non risultano in essere contratti di leasing di natura finanziaria in senso stretto (ossia con previsione di passaggio di proprietà a fine contratto).

ASSICURAZIONI: quali sono e di che natura le Assicurazioni stipulate da A2a a protezione della produzione e vendita dell'energia elettrica?

Gli impianti di produzione sono garantiti con polizza All Risks che comprende anche la copertura della mancata produzione conseguente ad un sinistro indennizzabile. Per la maggior parte dei casi viene assicurato il margine di contribuzione che verrebbe perso in caso di fermata per sinistro. In altri casi, come nelle centrali termoelettriche, si garantisce il canone che il

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proprietario dell'asset percepisce da A2A per la messa a disposizione dell'impianto per la vendita dell'energia elettrica da parte della funzione trading e che, in caso di indisponibilità per sinistro, verrebbe perso.

TELERISCALDAMENTO BS e MI: quale è il rendimento del trasporto e quali le perdite di fluido di rete?

Il rendimento del trasporto e le perdite di fluido sulla rete del teleriscaldamento possono essere rappresentati rispettivamente tramite:

  • Rapporto annuo tra calore venduto e immesso in rete (%): Brescia 77%, Milano 87%
  • Reintegro medio giornaliero (mc/gg): Brescia 830 mc/gg, Milano 436 mc/gg.

ACQUEDOTTO: quale è la differenza fisica tra immesso e fatturato?

Per immesso s'intende il volume di acqua prelevato dall'ambiente (nel nostro caso da sorgenti naturali o da pozzi) e immesso negli impianti che compongono gli acquedotti. Il volume fatturato è il volume misurato presso gli utenti che hanno un contratto; nel bilancio idrico, per il calcolo delle perdite, nel fatturato vengono anche considerati volumi distribuiti ad utenze gratuite quindi a fattura zero. Nel 2025 l'intero volume prelevato è ammontato a 73 Mmc, mentre il volume distribuito (fatturato) a circa 43 Mmc. Per la città di Brescia, invece, il volume prelevato è ammontato a circa 29 Mmc, mentre il volume distribuito a 16 Mmc.

PIANO AZIONARIATO DIFFUSO quali sono stati fino ad ora i risultati, la spesa, quante le azioni acquistate e a quale valor medio? Quante le azioni gratuite ottenute complessivamente dai dipendenti e nello specifico dalle varie categorie?

Più di 10.500 aderenti (di cui 38,5% operai, 52% impiegati, 8% quadri, 1,5% dirigenti) e più di 5.700 acquirenti (di cui 29,5% operai, 57% impiegati, 11% quadri e 2,5% dirigenti).

Ricordiamo che:

  • ogni anno per operai, quadri e impiegati l'adesione comporta l'assegnazione gratuita di 500 euro in azioni e per i dirigenti di 1 azione.
  • il rapporto di azioni matching rispetto alle azioni acquistate è pari a: 1:1 per operai, 1:3 per impiegati e quadri, 1:5 per dirigenti.

Azioni gratuite erogate (iniziali + matching): più di 4 milioni di azioni assegnate, per un controvalore superiore a 9 milioni di euro, cifra che rappresenta il costo aziendale. Rispetto al numero totale di azioni erogate a titolo gratuito dall'azienda, la distribuzione per qualifica è la seguente: 40% assegnate a personale con qualifica "operaio", 49% a personale con qualifica "impiegato", 9% a personale con qualifica "quadro" e 2% a personale dirigente.

Azioni Acquistate: più di 4 milioni di azioni acquistate a titolo volontario da colleghere.

Le azioni iniziali sono state assegnate al valore di 2,26 euro (media del mese precedente alla data di assegnazione - luglio 2025)

Le azioni acquistate e matching sono state assegnate con il valore di 2,37 euro (media del mese precedente alla data di assegnazione - marzo 2026)

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a

NUCLEARE: negli USA gli SMR passano da paper e term sheet e nel mondo 7 di potenza da 60 a 470 MW sono in costruzione con contratti di fornitura PPA o CdF che rassicurano banche e assicurazioni sui rischi di investimento.

DATA CENTER: taglie di cui si discute da 100 a 500MW.

Negli USA Meta, Amazon e Google stanno sviluppando strategie per riuscire a prendere decisioni in scenari diversi di costo del materiale fissile, degli impianti e del rischio residuo scorie.

Il tutto confrontandolo con l'ipotesi base più economica: uso di centrali turbogas più CCS. Tra 6 mesi si conosceranno i risultati e il destino del nucleare in America sarà deciso o con l'abbandono o con la sua completa adozione.

In Europa il Solare più BESS bastano?

Negli Stati Uniti l'attuale fase di sviluppo di data center di grande taglia, complice la disponibilità dei capitali privati a testare tali opzioni, sta consentendo la sperimentazione di portafogli generativi multi-opzione (generazione a gas accoppiata a CCS e prototipi di Small Modular Reactors, con questi ultimi che sembrano indicare un time-to-delivery incompatibile con il rapido sviluppo della potenza di calcolo).

In Europa, la sfida data dall'elettrificazione dei consumi e dalla transizione in senso più ampio riteniamo verrà affrontata con una combinazione di azioni che non si limitano al mondo della generazione, ma includono flessibilità, accumuli, interconnessione e responsività della domanda. Nessun piano di sviluppo di TSO prevede fattibile un mix puramente composto da tecnologia fotovoltaica accoppiata a BESS, ma l'Europa continentale si svilupperà intorno ad un mix di tecnologie rinnovabili (principalmente fotovoltaico ed eolico), il mantenimento di una quota di generazione nucleare nei Paesi in cui è già profondamente radicata come la Francia, nonché con lo sviluppo di tecnologie complementari al soddisfacimento del carico - ovvero generazione a gas naturale accoppiata con sistemi di cattura carbonica. Tale capacità flessibile non è destinata esclusivamente alla copertura della domanda dei data center, ma svolge un ruolo più ampio e sistematico nel garantire stabilità, adeguatezza e flessibilità del sistema elettrico, specialmente in presenza di una quota crescente di generazione non programmabile. A questo si affiancherà il continuo utilizzo e rafforzamento delle interconnessioni con l'estero, che consentono di beneficiare della complementarità tecnologica con altri Paesi europei, in particolare per tecnologie meno diffuse in Italia come l'eolico, contribuendo a ridurre i rischi di simultaneità tra scarsità di offerta e picchi di domanda.

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a2a LIFE COMPANY

Azionista ReCommon

  1. Alla luce delle risposte fornite lo scorso anno e delle recenti evoluzioni sul progetto di San Filippo del Mela, inclusa la VIA positiva per l'impianto peaker da 110 MW, potreste fornire un aggiornamento sul ritorno economico atteso dei progetti di riconversione delle centrali Monfalcone e San Filippo, indicando in particolare l'ammontare effettivo degli incentivi ottenuti tramite il capacity market, la durata dei relativi contratti e la vita utile stimata degli impianti. Inoltre, con riferimento a San Filippo del Mela, come si articola oggi la strategia industriale tra CCGT autorizzato (843 MW), impianto peaker e sistema di accumulo (BESS)?

La trasformazione della centrale a carbone di Monfalcone in un impianto CCGT classe H si inserisce pienamente nel percorso di transizione energetica del Gruppo, segnando il superamento delle tecnologie meno efficienti e più inquinanti. L'investimento ha una redditività conforme ai nostri standard interni, grazie a un contributo di capacity per 15 anni di ca. 48mila euro per MW e a ricavi provenienti dai mercati energetici che rispecchiano lo scenario previsto da A2A, in cui le tecnologie di flessibilità assumono un ruolo sempre più centrale nel Nord Italia nel lungo termine. Il nuovo impianto classe H a Monfalcone avrà una vita utile in linea con quanto stabilito dal PNIEC, indicativamente fino al 2050.

Adottiamo una rigorosa disciplina nell'allocazione del capitale su tutto il portafoglio di Gruppo, e così anche per quanto riguarda lo sviluppo delle progettualità su S. Filippo del Mela. Gli investimenti attualmente in valutazione dovranno soddisfare requisiti minimi di redditività, condizionati dalle aste di capacità (capacity market e BESS), delle quali non è ancora nota la data di indizione, e dall'evoluzione dello scenario energetico e regolatorio. L'autorizzazione dell'impianto peaker rappresenta un'alternativa di investimento rispetto al CCGT autorizzato; questa soluzione, attualmente in fase di autorizzazione, tiene conto delle limitate opportunità di mercato per nuova capacità termoelettrica in Sicilia, conseguenza di una serie di fattori: l'elevata penetrazione delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo (RES e BESS), l'entrata in funzione del Tyrrhenian Link prevista entro il 2029 e una domanda elettrica che si mantiene stabile.

In sintesi, ogni decisione viene presa con attenzione alle prospettive di mercato e all'efficienza nell'allocazione delle risorse, favorendo investimenti sostenibili e coerenti con le strategie di lungo periodo.

  1. Alla luce della strategia di approvvigionamento GNL di A2A, che include l'accordo di lungo termine con BP firmato nel 2025 e l'utilizzo di capacità di rigassificazione presso OLT Offshore LNG Toscana a Livorno, potreste indicare nel dettaglio quali ulteriori contratti di fornitura di GNL risultano attualmente attivi o in fase di negoziazione, specificando controparti, volumi annui e terminali di rigassificazione utilizzati o previsti in Italia?

Ci sono altri due contratti attivi stipulati con BP per la fornitura di carichi DES (Delivered Ex-Ship). Il primo contratto prevede la fornitura di 2 carichi all'anno al terminale di OLT Livorno, per 5 anni, con decorrenza 1 ottobre 2024. Il secondo contratto prevede la consegna di 2 carichi all'anno al terminale di Piombino per 3 anni con decorrenza 1 ottobre 2022. Al momento non sono in corso altre negoziazioni.

2.1 Inoltre, potreste chiarire con precisione la provenienza geografica del GNL acquistato, indicando i principali paesi di origine e i terminali di liquefazione di partenza nei rispettivi paesi esportatori?

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I contratti con BP prevedono la fornitura DES (Delivered Ex-Ship) che non specifica a priori la provenienza geografica del GNL. BP fornisce l'indicazione del porto di caricazione alcune settimane prima della consegna.

  1. In relazione all'accordo di fornitura di GNL di lungo termine firmato con BP a giugno del 2025, potreste chiarire quale sia l'origine geografica prevista del gas e da quale Terminal di liquefazione di partenza nei rispettivi paesi esportatori?

Il contratto prevede il 50% di carichi FOB (Free On Board) e 50% DES (Delivered Ex-Ship). L'origine dei carichi FOB sarà principalmente USA (Calcasieus Pass) e Trinidad e Tobago (Atlantic LNG). Per la parte DES invece BP può fornire i carichi attraverso le sue disponibilità di portafoglio, quindi da diversi Paesi produttori.

  1. L'accordo di fornitura di GNL con BP prevede la consegna dei volumi presso il terminale OLT Offshore LNG Toscana a Livorno, potreste chiarire se A2A preveda di utilizzare anche altri terminali di rigassificazione in Italia o in Europa per l'importazione di GNL? In caso affermativo, quali terminali sono attualmente contrattualizzati o in valutazione, e con quali volumi annui associati?

Il contratto con BP prevede la possibilità di "diverting" dei carichi DES (Delivered Ex-Ship) all'interno del bacino del Mediterraneo e verso i terminali del nord Europa. Al momento non abbiamo capacità di rigassificazione al di fuori dell'Italia ma questa flessibilità ci potrebbe consentire di ottimizzare la fornitura anche effettuando degli "Swap" su terminali diversi in caso di necessità.

  1. Alla luce del forte sviluppo previsto nel settore dei data center, con stime di A2A di circa 2 GW nella sola provincia di Milano nei prossimi cinque anni e scenari di Terna fino a 9/12,5 GW a livello nazionale al 2050, potreste chiarire come intendete garantire l'approvvigionamento energetico di questa nuova possibile domanda, considerando il carattere continuo e non programmabile dei consumi dei data center (24/7)? In particolare, quale sarà il mix utilizzato e in che misura gli investimenti in centrali a gas saranno destinati a supportare direttamente queste infrastrutture?

L'approccio si fonda su una visione di soddisfacimento della domanda da parte del sistema, e non attraverso un legame diretto e rigido tra singoli data center e tecnologie di approvvigionamento individuali. Reputiamo che lo sviluppo del mix energetico si basi su una combinazione equilibrata di rinnovabili, accumuli, capacità termoelettrica flessibile e integrazione europea. Riteniamo in particolare che il ruolo degli impianti a gas rimarrà centrale non solo per garantire il soddisfacimento della domanda elettrica incrementale dei data center, ma anche come supporto sistematico, essenziale per l'equilibrio complessivo del sistema elettrico.

  1. Si chiede di fornire un dettaglio preciso dell'ammontare degli investimenti (CAPEX) previsti specificamente per il gas nei prossimi anni, indicando possibilmente la ripartizione dei periodi considerati, e distinguendo tra nuove capacità e interventi su impianti esistenti?

Nel periodo 2024-2035 sono previsti investimenti sulla generazione gas per 1 miliardo di euro, di cui circa il 50% a supporto della nuova capacità di generazione. Per quanto riguarda, invece, la distribuzione gas, sono previsti nell'orizzonte di Piano investimenti per circa 1 miliardo di euro.

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Allegato C...al n.5210/3802...di rep
notaio Chiara Mistretta da Brescia
a2a
LIFE COMPANY

2025
Bilancio Separato

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Salice

Trae linfa dall'acqua che scorre
e torna in circolo pulita
per generare ogni giorno
nuova vita.

2025
Bilancio Separato

Versione di cortesia predisposta in PDF, formato differente da quello previsto dal Regolamento delegato della Commissione europea n. 2019/815 del 17 dicembre 2018

il presente Bilancio è consultabile sul sito gruppoa2a.it

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Indice

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria

1.a Prospetti di bilancio separato

1.a.1 Situazione patrimoniale-finanziaria 14
1.a.2 Conto economico 16
1.a.3 Prospetto delle altre componenti del conto economico complessivo 17
1.a.4 Rendiconto finanziario 18
1.a.5 Prospetto delle variazioni dei conti di Patrimonio netto 20

1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

1.b.1 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 24
1.b.2 Conto economico ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 26
1.b.3 Rendiconto finanziario ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 27

2 Note esplicative

2.rmazioni di carattere generale relative ad A2A S.p.A. 32
2.2 Variazioni di principi contabili internazionali 35
2.3 Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione 38
2.4 Note esplicative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria 59
2.5 Indebitamento finanziario netto 86
2.6 Note esplicative alle voci di Conto economico 88
2.7 Nota sui rapporti con le parti correlate 104
2.8 Eventi e operazioni significative non ricorrenti, ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 109
2.9 Garanzie e impegni con terzi 112
2.10 Altre informazioni 113

A2A

Bilancio Separato 2025

3 Allegati

3.1 1/a. Prospetto delle variazioni delle partecipazioni in imprese controllate 144
3.2 1/b. Prospetto delle variazioni delle partecipazioni in imprese collegate 145
3.3 1/c. Prospetto delle variazioni delle partecipazioni in altre imprese 146
3.4 2/a. Elenco delle partecipazioni in società controllate 147
3.5 2/b. Elenco delle partecipazioni in società collegate 148
3.6 Dati essenziali dei bilanci delle principali società controllate redatti secondo la normativa IAS/IFRS (ai sensi dell'art. 2429 comma 4° del codice civile) 150
3.7 Dati essenziali dei bilanci delle principali società controllate e collegate redatti secondo la normativa ITALIAN GAAP (ai sensi dell'art. 2429 comma 4° del codice civile) 154
3.8 Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98 156

4 Relazione della Società di Revisione

159

5 Relazione del Collegio Sindacale

169

A2A

Bilancio Separato 2025

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria

A2A S.p.A.

L'analisi che segue ha l'obiettivo di presentare, per A2A S.p.A., la situazione della Società, l'andamento e il risultato della gestione, integrando quanto riportato nella Relazione sulla Gestione presentata a corredo del bilancio del Gruppo A2A.

La Capogruppo è responsabile dell'indirizzo strategico, della pianificazione, del controllo, della gestione finanziaria e del coordinamento delle attività del Gruppo A2A. Fornisce inoltre alle società del Gruppo servizi a supporto del business e delle attività operative (servizi amministrativi, legali, di approvvigionamento, di gestione del personale, di information technology e di comunicazione) al fine di ottimizzare le risorse disponibili e utilizzare, in modo efficiente, il know-how esistente. Tali servizi sono regolati da appositi contratti di servizio intercompany.

Infine, A2A S.p.A. mette a disposizione delle società controllate l'uso di spazi per uffici e per aree operative, nonché i servizi relativi al loro utilizzo.

A2A S.p.A. è proprietaria di alcuni impianti idroelettrici situati in Lombardia in Valtellina e Valchiavenna, in Calabria e in Friuli. Inoltre, ad A2A S.p.A. è affidata la gestione del portafoglio impianti di generazione del Gruppo, ivi inclusa l'attività di compravendita di energia elettrica, di combustibili gassosi e non gassosi e di titoli ambientali sui mercati all'ingrosso nazionali ed esteri. A tal fine la Società opera attraverso la stipula di contratti bilaterali (OTC) sulle maggiori piattaforme di brokeraggio ma è anche presente sulle principali borse organizzate spot e a termine in Italia e all'estero.

Situazione economica

milioni di euro

Conto economico 31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 9.226,8 8.700,0 526,8 6,1%
Altri proventi 43,3 52,8 (9,5) (18,0%)
Totale ricavi 9.270,1 8.752,8 517,3 5,9%
Costi operativi
Costi per materie prime e servizi (8.130,7) (7.304,3) (826,4) 11,3%
Altri costi operativi (542,8) (576,5) 33,7 (5,8%)
Totale costi operativi (8.673,5) (7.880,8) (792,7) 10,1%
Costi per il personale (211,6) (206,3) (5,3) 2,6%
Margine operativo lordo 385,0 665,7 (280,7) (42,2%)
Ammortamenti e svalutazioni (177,5) (164,3) (13,2) 8,0%
Accantonamenti (28,0) (28,8) 0,8 (2,8%)
Risultato operativo netto 179,5 472,6 (293,1) (62,0)
Proventi finanziari 705,0 651,7 53,3 8,2%
Oneri finanziari (187,6) (172,2) (15,4) 8,9%
Totale gestione finanziaria 517,4 479,5 37,9 7,9%
Risultato al lordo delle imposte 696,9 952,1 (255,2) (26,8%)
Imposte sui redditi (52,7) (163,7) 111,0 (67,8%)
Risultato di attività operative in esercizio al netto di imposte 644,2 788,4 (144,2) (18,3%)
Risultato netto da attività operative cedute/destinate alla vendita - - -
Risultato netto 644,2 788,4 (144,2) (18,3%)

A2A
Bilancio Separato 2025
4 Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria

1.a Prospetti di bilancio separato

1.b Prospetti di bilancio ai sensi delle Delibera Consob n. 152/9 del 27 luglio 2006

2 Note esplicative

3 Allegati

4 Relazione della Società di Revisione

5 Relazione del Collegio Sindacale

Nell'esercizio in esame A2A S.p.A. evidenzia ricavi per complessivi 9.270,1 milioni di euro (8.752,8 milioni di euro nell'esercizio precedente). I ricavi delle vendite (8.942,5 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle vendite di energia elettrica a grossisti, a operatori istituzionali, anche sui mercati IPEX (Italian Power Exchange) e a società controllate, alla vendita di gas e combustibili a terzi e a società controllate, nonché alla vendita di materiali e di certificati ambientali. I ricavi delle prestazioni di servizi (284,3 milioni di euro) si riferiscono principalmente a prestazioni a società controllate di natura amministrativa, fiscale, legale, direzionale e tecnica e ai ricavi verso il Comune di Milano relativamente al servizio di videosorveglianza.

L'incremento dei ricavi delle vendite è dovuto principalmente all'aumento dei prezzi sui mercati all'ingrosso sia dell'elettricità che del gas, nonché ai maggiori ricavi per vendite di $\mathrm{CO}_{2}$ per effetto principalmente del maggior funzionamento degli impianti termoelettrici gestiti da A2A S.p.A. attraverso contratti di tolling.

Gli altri ricavi (43,3 milioni di euro) risultano in diminuzione rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto sia dei minori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione da feed in tariff, sia al minore corrispettivo riconosciuto da EP Produzione in qualità di assegnatario del dispacciamento della centrale di Scandale per l'esercizio 2025.

I costi operativi risultano pari a 8.673,5 milioni di euro (7.880,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono ai costi per materie prime (7.658,1 milioni di euro) relativi essenzialmente agli acquisti di energia e combustibili, sia per la produzione elettrica sia per la rivendita a clienti e grossisti, nonché agli acquisti di materiali e di certificati ambientali; ai costi per servizi (472,6 milioni di euro) che si riferiscono ai costi di logistica per il trasporto sulla rete nazionale di gas naturale, ai costi per manutenzioni e riparazioni legati sia agli impianti che ai sistemi informativi della società, nonché ai costi per servizi da terzi e da società controllate e collegate; ad altri costi operativi (542,8 milioni di euro) che si riferiscono alla contrattualizzazione degli impianti di produzione termoelettrica "toiling agreement" da società controllate, ai costi relativi all'utilizzo di una quota della capacità elettrica di Ergosud S.p.A., nonché canoni di derivazione d'acqua, danni e penalità.

L'incremento dei costi operativi deriva principalmente dall'incremento dei costi per materie prime, riconducibile sia all'aumento dei prezzi unitari di approvvigionamento, a causa dell'incremento registrato nello scenario di riferimento, sia ai maggiori volumi acquistati, ai maggiori acquisti di certificati ambientali, il cui incremento risente sia dei maggiori acquisti di $\mathrm{CO}_{2}$ per effetto dei maggiori volumi emessi correlati alle maggiori produzioni termoelettriche sia del maggior costo unitario di approvvigionamento, dall'incremento dei costi per il trasporto e lo stoccaggio del gas naturale, in parte compensati dalla diminuzione dei costi per manutenzione e dei costi per prestazioni di servizi informatici, comunicazione e sponsorizzazione.

Il costo del personale è risultato pari a 211,6 milioni di euro (206,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024). L'incremento dell'esercizio accoglie sia l'effetto dei rinnovi contrattuali, sia l'effetto dell'aumento dell'organico.

Per le dinamiche sopra evidenziate il "Margine Operativo Lordo" si attesta a 385,0 milioni di euro (665,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

A2A

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria

Gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" dell'esercizio ammontano a 205,5 milioni di euro (193,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e includono gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni per 177,5 milioni di euro (164,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e accantonamenti per 28,0 milioni di euro (28,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024) relativi principalmente ad accantonamenti per rischi.

Il "Risultato Operativo Netto" risulta positivo per 179,5 milioni di euro (472,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

La gestione finanziaria presenta un saldo positivo e pari a 517,4 milioni di euro (positivo per 479,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Tale posta accoglie dividendi da partecipate per 535,0 milioni di euro (395,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024), nonché oneri finanziari per 187,6 milioni di euro (172,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024) relativi a svalutazioni di partecipazioni e interessi vari, nonché proventi per 251,3 milioni di euro (170,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024) principalmente relativi a interessi attivi vari e utili su cambi.

Il "Risultato al lordo delle imposte" risulta positivo per 696,9 milioni di euro (positivo per 952,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

Gli "Oneri per imposte sui redditi" risultano pari a 52,7 milioni di euro (163,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024), e si riferiscono alle imposte correnti calcolate sui redditi imponibili IRES e IRAP in parte compensate dalle imposte anticipate e differite.

Il "Risultato netto" risulta positivo e pari a 644,2 milioni di euro (788,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024).


Gli investimenti netti dell'esercizio sono risultati pari a 606,8 milioni di euro e hanno riguardato investimenti netti su partecipazioni e interventi sugli impianti idroelettrici, apparecchiature e apparati di rete informatiche, fabbricati, immobilizzazioni in corso, investimenti sui sistemi informativi e software del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio sono inoltre state acquistate azione proprie per 14,9 milioni di euro.

A2A
Bilancio Separato 2025
6 Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria

1.a Prospetti di bilancio separato

1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15019 del 27 luglio 2006

2 Note esplicative

3 Allegati

4 Relazione della Società di Revisione

5 Relazione del Collegio Sindacale

Situazione patrimoniale e finanziaria

millioni di euro

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Capitale investito
Capitale immobilizzato netto 6.886,9 6.440,1 446,8 6,9%
- Immobili, impianti e macchinari 870,0 873,0 (3,0) (0,3%)
- Attività immateriali e avviamento 209,0 189,1 19,9 10,5%
- Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti (*) 5.966,3 5.547,6 418,7 7,5%
- Altre attività/passività non correnti (*) 28,6 24,2 4,4 18,2%
- Attività/passività per imposte anticipate/differite 111,0 99,4 11,6 11,7%
- Fondi rischi e oneri (200,1) (183,6) (16,5) 9,0%
- Benefici a dipendenti (97,9) (109,6) 11,7 (10,7%)
di cui con contropartita il Patrimonio netto (22,2) (19,1) (3,1) 16,2%
Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti (453,8) (138,5) (315,3) n.s.
Capitale Circolante Netto: (557,8) (274,4) (283,4) n.s.
Rimanenze 159,5 184,4 (24,9) (13,5%)
Crediti commerciali 2.766,5 1.956,7 809,8 41,4%
Debiti commerciali (3.483,8) (2.415,5) (1.068,3) 44,2%
Altre attività/passività correnti: 104,0 135,9 (31,9) (23,5%)
- Altre attività/passività correnti (*) (10,7) 208,2 (218,9) n.s.
- Attività/passività per imposte correnti 114,7 (72,3) 187,0 n.s.
di cui con contropartita il Patrimonio netto 1,6 (11,3) 12,9 n.s.
Attività/Passività destinate alla vendita (*) - - -
di cui con contropartita il Patrimonio netto
Totale capitale investito 6.433,1 6.301,6 131,5 2,1%
Fonti di copertura
Patrimonio Netto 5.318,7 5.016,5 302,2 6,0%
Totale posizione finanziaria oltre l'esercizio successivo 5.603,7 5.634,9 (31,2) (0,6%)
Totale posizione finanziaria entro l'esercizio successivo (4.489,3) (4.349,8) (139,5) 3,2%
Totale Posizione finanziaria Netta 1.114,4 1.285,1 (170,7) (13,3%)
di cui con contropartita il Patrimonio netto (9,3) (5,4) (3,9) 72,2%
Totale fonti 6.433,1 6.301,6 131,5 2,1%

(*) Al netto dei saldi inclusi nella Posizione Finanziaria Netta.

A2A

La Situazione patrimoniale-finanziaria di A2A S.p.A. recepisce, rispetto alla situazione al 31 dicembre 2024 l'effetto delle seguenti operazioni straordinarie:

  • acquisizione ramo d'azienda "Digital e Supply Chain" da AEB S.p.A. con decorrenza 1° gennaio 2025;
  • cessione Ramo d'azienda "Project Service & PMO" a A2A Services & Real Estate S.p.A. con decorrenza 1° gennaio 2025;
  • conferimento Ramo d'azienda "Attività di innovazione e Corporate Venture Capital" a A2A Life Ventures S.r.l. con decorrenza 1° ottobre 2025.

Al 31 dicembre 2025 il "Capitale Investito" è pari a 6.433,1 milioni di euro, alla cui copertura contribuiscono il "Patrimonio netto" per 5.318,7 milioni di euro e l'indebitamento finanziario netto per 1.114,4 milioni di euro; di seguito si riportano le principali voci che compongono il Capitale Investito.

Il "Capitale Immobilizzato netto" risulta pari a 6.886,9 milioni di euro e risulta in aumento di 446,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

Le variazioni intervenute sono di seguito dettagliate:

  • Gli Immobili, impianti e macchinari presentano una variazione in diminuzione pari a 3,0 milioni di euro corrispondente a:
  • riduzione di 112,0 milioni di euro imputabile agli ammortamenti dell'esercizio;
  • investimenti effettuati nell'esercizio pari a 106,8 milioni di euro;
  • altre variazioni in aumento per 2,3 milioni di euro derivanti principalmente dalla variazione dei contratti per diritti d'uso;
  • effetto operazioni straordinarie negativo per 0,1 milioni di euro;

  • le Attività Immateriali mostrano una variazione in aumento di 19,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 attribuibile a:

  • investimenti effettuati nell'esercizio pari a 85,4 milioni di euro;
  • riduzione di 65,5 milioni di euro imputabile agli ammortamenti dell'esercizio;

  • le Partecipazioni e le Altre Attività Finanziarie non correnti ammontano a 5.966,3 milioni di euro, con un incremento di 418,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 attribuibile a:

  • aumento per 400,0 milioni di euro della partecipazione in A2A Rinnovabili S.p.A. a seguito del versamento in conto capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 13 maggio 2025 per 350,0 milioni di euro e della conversione della terza tranche di parte del credito finanziario verso la società in Patrimonio della stessa per 50,0 milioni di euro;
  • aumento della partecipazione in Unareti S.p.A. per 163,7 milioni di euro a seguito della fusione per incorporazione, in data 1° luglio 2025, delle società LD Reti S.r.l. (162,6 milioni di euro) e Camuna Energia S.r.l. (0,9 milioni di euro) e contestuale decremento delle partecipazioni nelle società fuse. Si segnala che il valore della partecipazione in Camuna Energia S.r.l. si era incrementato nel corso dell'esercizio prima dell'operazione di fusione di 0,2 milioni di euro per l'acquisizione del 25,5% del capitale sociale della partecipazione per portare la quota di proprietà di A2A S.p.A. pari al 100%;
  • costituzione della società A2A Life Ventures S.r.l. e successivo conferimento, per 41,6 milioni di euro, del Ramo d'azienda "Attività di Innovazione e Corporate Venture Capital", con decorrenza 1° ottobre 2025;
  • aumento per 6,8 milioni di euro riferito al versamento in conto capitale sottoscritto nella partecipata A2A E-MOBILITY S.r.l.;
  • aumento per 3,1 milioni di euro per versamento in conto capitale sottoscritto nella società TEXELERA S.c. a r.l.;

A2A
Bilancio Separato 2025
8 Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1.a Prospetti di bilancio separato
1.b Prospetti di bilancio al sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

  • decremento per 0,2 milioni di euro della partecipazione in Duereti S.r.l. per un aggiustamento prezzo;
  • incremento complessivo di 2,7 milioni di euro delle partecipazioni in controllate conseguente al piano di azionariato diffuso relativamente alle azioni assegnate gratuitamente ai dipendenti delle società controllate;
  • effetto delle operazioni straordinarie negative per 43,0 milioni di euro relativo al conferimento alla società A2A Life Ventures S.r.l. del ramo "Attività di innovazione e Corporate Venture Capital" riferito ad investimenti effettuati in start-up innovative tramite progetti di Corporate Venture Capital che nel corso dell'esercizio erano aumentati di 7,5 milioni di euro;

  • le Altre Attività e Passività non correnti presentano un incremento pari a 4,4 milioni di euro in conseguenza principalmente delle minori passività non correnti;

  • le Attività per imposte anticipate ammontano a 111,0 milioni di euro (99,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento pari a 11,6 milioni di euro compreso l'effetto delle operazioni straordinarie positive per 2,4 milioni di euro;
  • i Fondi rischi e oneri registrano un incremento pari a 16,5 milioni di euro. Si evidenziano una variazione in aumento derivante dagli accantonamenti netti dell'esercizio per 28,2 milioni di euro connessi principalmente a canoni di derivazione d'acqua pubblica e cause in essere con terzi; gli utilizzi dell'esercizio pari a 3,6 milioni di euro, mentre le altre variazioni negative si sono attestate a 8,1 milioni di euro;
  • i Benefici a dipendenti presentano una variazione in diminuzione per 11,7 milioni di euro, riferita alle valutazioni attuariali, alle erogazioni dell'anno e ai versamenti ai fondi previdenziali, in parte compensati dagli accantonamenti netti dell'esercizio e dall'effetto positivo delle operazioni straordinarie.

Capitale Circolante Netto e Altre attività/passività correnti

Il "Capitale Circolante Netto", definito quale somma algebrica fra crediti commerciali, rimanenze finali e debiti commerciali, presenta un saldo negativo pari a 557,8 milioni di euro, con un decremento di 283,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Le poste principali sono di seguito commentate:

  • le "Rimanenze" sono pari a 159,5 milioni di euro (184,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024), al netto del relativo fondo obsolescenza per 0,8 milioni di euro invariato rispetto all'esercizio precedente. La variazione in diminuzione è riconducibile principalmente al decremento delle rimanenze di gas rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente che riflette prevalentemente i minori volumi di gas in stoccaggio;
  • i "Crediti commerciali" risultano pari a 2.766,5 milioni di euro (1.956,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024), con un incremento pari a 809,8 milioni di euro legato principalmente all'incremento delle tariffe per la vendita di energia elettrica e gas osservato nel corso dell'anno nello scenario di riferimento;
  • il "Fondo rischi su crediti", calcolato in ottemperanza al principio IFRS 9, è pari a 0,4 milioni di euro e presenta un decremento netto di 0,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024;
  • i "Debiti commerciali" risultano pari a 3.483,8 milioni di euro e presentano una variazione in aumento per 1.068,3 milioni di euro in conseguenza delle maggiori operazioni di trading commodities con controparti bilaterali.

A2A
Bilancio Separato 2025
Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
9

Le "Altre attività/passività correnti" presentano un decremento netto pari a 31,9 milioni di euro riconducibile principalmente a:

  • decremento netto delle attività/passività per derivati per 149,1 milioni di euro;
  • decremento dei depositi cauzionali attivi per 40,7 milioni di euro;
  • incremento netto delle attività per imposte correnti per 187,0 milioni di euro;
  • decremento netto delle attività/passività per consolidato fiscale per 11,7 milioni di euro;
  • altre variazioni in diminuzione delle altre attività correnti per 16,6 milioni di euro.

Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto", pari a 5.318,7 milioni di euro, presenta una movimentazione positiva per complessivi 302,2 milioni di euro.

Il risultato dell'esercizio ha prodotto un effetto positivo per 644,2 milioni di euro, compensato dalla distribuzione del dividendo per 313,3 milioni di euro, nonché all'iscrizione della seconda tranche di coupon, per 37,5 milioni di euro e del relativo effetto fiscale per 9,0 milioni di euro, sull'emissione obbligazionaria non convertibile subordinata ibrida; si evidenzia, inoltre, un effetto netto positivo nella valutazione dei derivati Cash flow hedge e delle riserve IAS 19 per 12,2 milioni di euro.

La "Posizione Finanziaria Netta" al 31 dicembre 2025 risulta pari a 1.114,4 milioni di euro (1.285,1 milioni di euro a fine 2024). L'indebitamento lordo è pari a 7.193,7 milioni di euro in incremento di 8,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Le disponibilità liquide o equivalenti sono pari a 1.710,7 milioni di euro e presentano un incremento di 387,5 milioni di euro. Le altre attività e passività finanziarie nette presentano un saldo attivo per 4.368,6 milioni di euro con un incremento netto pari a 208,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

A2A
Bilancio Separato 2025
Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria

1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15518 del 27 luglio 2006

2 Note applicative

A2A

img-8.jpeg

1.a

Prospetti di bilancio separato

1.a.1

Situazione patrimoniale - finanziaria⁽¹⁾

valori in euro

Attività
Note 31.12.2025 31.12.2024
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 870.008.247 872.997.315
Attività immateriali 2 142.348.852 122.442.058
Avviamento 3 66.658.839 66.658.839
Partecipazioni 4 5.965.177.731 5.511.097.534
Altre attività finanziarie non correnti 4 283.117.168 401.643.203
Attività per imposte anticipate 5 111.007.182 99.326.563
Derivati attivi non correnti 6 - 1.040.616
Altre attività non correnti 6 28.681.524 27.661.294
Totale attività non correnti 7.466.999.543 7.102.867.422
Attività correnti
Rimanenze 7 159.481.250 184.413.436
Crediti commerciali 8 2.766.450.563 1956.695.628
Derivati attivi correnti 9 640.875.475 865.148.611
Altre attività correnti 9 185.611.590 252.032.500
Attività finanziarie correnti 10 4.122.617.708 4.229.639.783
Attività per imposte correnti 11 114.703.209 16.542.579
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 1.710.651.370 1.323.166.285
Totale attività correnti 9.700.391.165 8.827.638.822
Attività classificate come possedute per la vendita - -
Totale attivo 17.167.390.708 15.930.506.244

⁽¹⁾ Come previsto dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 gli effetti dei rapporti con le parti correlate nel bilancio separato sono evidenziati negli appositi prospetti e commentati alla Nota 35.
Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrenti nel bilancio separato sono evidenziati alla Nota 36 come previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

14 1.a Prosgetti di bilancio separato

1a

Prospetti di bilancio separato

1b

Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera

Consob n.15519 del 27 luglio 2006

2

Note esplicative

3

Allegati

4

Relazione della Società di Revisione

5

Relazione del Collegio Sindacale

valori in euro

Patrimonio netto e passività
Note 31.12.2025 31.12.2024
Patrimonio netto
Capitale sociale 13 1.629.110.744 1.629.110.744
(Riserva azioni proprie) 14 (9.706.324) -
Riserve 15 3.055.012.809 2.599.010.980
Risultato netto 16 644.234.085 788.384.491
Totale patrimonio netto 5.318.651.314 5.016.506.215
Passività
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 17 5.849.765.302 5.982.457.503
Benefici a dipendenti 18 97.871.891 109.834.645
Fondi rischi e oneri 19 184.121.032 182.710.105
Derivati passivi non correnti 20 36.006.715 18.540.323
Altre passività non correnti 20 100.863 3.454.934
Totale passività non correnti 6.167.865.803 6.296.797.510
Passività correnti
Fondi rischi e oneri quota corrente 19 15.993.004 902.319
Debiti commerciali 21 3.483.747.020 2.415.495.893
Derivati passivi correnti 22 691.546.049 766.696.916
Altre passività correnti 22 145.679.993 142.292.914
Passività finanziarie correnti 23 1.343.907.525 1.202.973.435
Passività per imposte correnti 24 - 88.841.042
Totale passività correnti 5.680.873.591 4.617.202.519
Totale passività 11.848.739.394 10.914.000.029
Passività direttamente correlate alle attività destinate alla vendita - -
Totale patrimonio netto e passività 17.167.390.708 15.930.506.244

1a Prospetti di bilancio separato

15

1.a.2

Conto economico(1)

Note 01.01.2025 01.01.2024
31.12.2025 31.12.2024
Ricavi
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 9.226.751.842 8.700.014.382
Altri proventi 43.330.589 52.802.126
Totale ricavi 26 9.270.082.431 8.752.816.508
Costi operativi
Costi per materie prime e servizi 8.130.740.375 7.304.341.257
Altri costi operativi 542.753.922 576.500.085
Totale costi operativi 27 8.673.494.297 7.880.841.342
Costi per il personale 28 211.561.806 206.233.576
Margine operativo lordo 29 385.026.328 665.741.590
Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti 30 177.564.869 164.271.698
Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante 30 (238.533) (2.016.578)
Altri accantonamenti per rischi 30 28.190.378 30.865.342
Risultato operativo netto 31 179.509.614 472.621.128
Gestione Finanziaria
Proventi finanziari 705.013.564 651.696.159
Oneri finanziari 187.569.357 172.189.763
Totale gestione finanziaria 32 517.444.207 479.506.396
Risultato al lordo delle imposte 696.953.821 952.127.524
Imposte sui redditi 33 52.719.736 163.743.033
Risultato di attività operative in esercizio al netto di imposte 644.234.085 788.384.491
Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita - -
Risultato netto 34 644.234.085 788.384.491

(1) Come previsto dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 gli effetti dei rapporti con le parti correlate nel bilancio separato sono evidenziati negli appositi prospetti e commentati alla Nota 35.
Gli effetti degli eventi e operazioni significative non ricorrenti nel bilancio separato sono evidenziati alla Nota 36 come previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

1a

1b

Prospetti di bilancio al sensi della Delibera

Consob n. 16519 del 27 luglio 2006

2

Note esplicative

3

Allegati

4

Relazione della Società di Revisione

5

Relazione del Collegio Sindacale

1.a.3

Prospetto delle altre componenti del conto economico complessivo

31.12.2025 31.12.2024
Risultato netto (A) 644.234.085 788.384.491
Utili/(perdite) attuariali sui benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio netto 9.744.734 12.503.100
Effetto fiscale relativo agli utili/(perdite) attuariali su benefici a dipendenti iscritti a Patrimonio netto (2.868.266) (5.019.053)
Totale utili/(perdite) attuariali al netto dell'effetto fiscale (B) 6.876.468 7.484.047
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura degli strumenti finanziari ("cash flow hedge") 8.975.531 (12.068.264)
Effetto fiscale relativo agli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura degli strumenti finanziari ("cash flow hedge") (3.585.932) 3.190.002
Totale utili/(perdite) sugli strumenti di copertura degli strumenti finanziari al netto dell'effetto fiscale (C)* 5.389.599 (8.878.262)
Utili/(perdite) su valutazione a Fair Value di attività finanziarie (9.007.576) 9.007.576
Effetto fiscale relativo agli utili/(perdite) su valutazione a Fair Value di attività finanziarie 2.663.540 (2.663.540)
Totale utili/(perdite) su valutazione a Fair Value di attività finanziarie al netto dell'effetto fiscale (D) (6.344.036) 6.344.036
Totale risultato complessivo (A) + (B) + (C) + (D) 650.156.116 793.334.312
  • Gli effetti di tali poste verranno rigirati a Conto economico negli esercizi successivi

img-9.jpeg

1a Prospetti di bilancio separato

17

1.a.4

Rendiconto finanziario⁽¹⁾

31.12.2025 31.12.2024
Attività Operativa
Risultato netto 644.234.085 788.384.491
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 52.719.736 163.743.033
(Proventi)/oneri finanziari 17.385.803 (83.816.888)
(Plusvalenze)/minusvalenze (3.114.748) (13.975)
Ammortamenti e svalutazioni 177.582.005 164.271.698
Accantonamenti 27.951.845 28.848.764
Svalutazioni/Rivalutazioni di partecipazioni 204.200 10.329
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 213.580.633 249.378.152
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (167.891.580) (144.149.037)
Dividendi da partecipazioni (535.034.210) (395.693.766)
Dividendi da partecipazioni incassati 535.034.210 395.693.766
Imposte (pagate)/incassate (216.953.651) (146.095.574)
Dividendi pagati (313.290.528) (300.132.326)
Variazione crediti commerciali (809.516.403) 225.199.003
Variazione debiti commerciali 1.068.251.127 (562.992.164)
Variazione rimanenze 24.932.187 (10.247.243)
Altre variazioni (***) 177.463.644 83.390.094
Flussi finanziari netti da attività operativa 893.538.355 455.778.357
Attività di investimento
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (106.783.269) (68.816.347)
Investimenti in attività immateriali (85.379.494) (72.771.363)
Investimenti netti in partecipazioni e titoli (*) (418.491.855) (1.311.874.782)
Cessioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e partecipazioni 3.856.186 886.430
(Incremento) di altre attività di investimento (**) (80.000.000) (109.000.000)
Decremento di altre attività di investimento (**) 305.135.318 790.002.972
Flussi finanziari netti da attività di investimento (381.663.113) (771.573.090)
Free cash flow 511.875.240 (315.794.733)

Continua >>

1a

1b

Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 16519 del 27 luglio 2006

2

3

Allegati

4

5

<< Segue

31.12.2025 31.12.2024
Attività di finanziamento
Variazioni delle attività finanziarie
Variazione c/c intercompany (68.529.221) (1.254.517.713)
Variazione delle attività finanziarie (*) (68.529.221) (1.254.517.713)
Variazioni delle passività finanziarie
Variazione c/c intercompany 77.574.803 (266.376.310)
Nuovi finanziamenti/bond 2.846.354.700 1.810.000.000
Rimborso finanziamenti/bond (2.906.031.621) (849.509.881)
Rimborso leasing (21.315.235) (20.399.783)
Variazione delle passività finanziarie (*) (3.417.353) 673.714.026
Stumenti di capitale
Acquisto/cessione di azioni proprie (14.943.582) -
Emissione di obbligazioni ibride perpetue - 741.812.350
Coupon pagati per obbligazioni ibride perpetue (37.500.000) (9.426.209)
Stumenti di capitale (52.443.582) 732.386.141
Flussi finanziari netti da attività di finanziamento (124.390.155) 151.582.454
Variazione delle disponibilità liquide 387.485.085 (164.212.279)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.323.166.285 1.487.378.564
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 1.710.651.370 1.323.166.285

() Al netto dei saldi con contropartita il Patrimonio netto e altre voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
(
) Si riferiscono prevalentemente a finanziamenti concessi alle società controllate.
(
**) Comprendono principalmente la variazione dei fair value sui derivati per commodity.
(1) Come previsto dalla Delibera Consob n. 16519 del 27 luglio 2006 gli effetti dei rapporti con le parti correlate nel bilancio separato sono evidenziati negli appositi prospetti e commentati alla Nota 35

img-10.jpeg

19

1.a.5

Prospetto delle variazioni dei conti di Patrimonio netto

Capitale sociale Riserva azioni proprie Cash flow hedge Riserva per strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue Altre Riserve Risultato netto Totale patrimonio netto
Nota 13 Nota 14 Nota 15 Nota 15 Nota 15 Nota 16
Patrimonio netto al 31.12.2023 1.629.110.744 - (3.785.619) - 1.675.120.438 488.210.234 3.788.655.797
Destinazione del Risultato 488.210.234 (488.210.234) -
Distribuzione dividendi (300.132.326) (300.132.326)
Attività finanziarie valutate al Fair Value (*) 6.344.036 6.344.036
Riserva IAS 19 (*) 7.484.047 7.484.047
Riserve Cash Flow Hedge (*) (8.878.262) (8.878.262)
Strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue 741.812.350 741.812.350
Cedole su obbligazioni ibride perpetue (9.426.209) (9.426.209)
Altre Variazioni 2.262.291 2.262.291
Risultato netto 788.384.491 788.384.491
Patrimonio netto al 31.12.2024 1.629.110.744 - (12.663.881) 741.812.350 1.869.862.511 788.384.491 5.016.506.215
Capitale sociale Riserva azioni proprie Cash flow hedge Riserva per strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue Altre Riserve Risultato netto Totale patrimonio netto
--- --- --- --- --- --- --- ---
Nota 13 Nota 14 Nota 15 Nota 15 Nota 15 Nota 16
Patrimonio netto al 31.12.2024 1.629.110.744 - (12.663.881) 741.812.350 1.869.862.511 788.384.491 5.016.506.215
Effetto operazioni straordinarie (236.756) (236.756)
Destinazione del Risultato 788.384.491 (788.384.491) -
Distribuzione dividendi (313.290.528) (313.290.528)
Attività finanziarie valutate al Fair Value (*) (683.466) (683.466)
Riserva IAS 19 (*) 6.876.468 6.876.468
Riserve Cash Flow Hedge (*) 5.389.599 5.389.599
Cedole su obbligazioni ibride perpetue (37.500.000) (37.500.000)
Altre Variazioni 7.062.021 7.062.021
Acquisto azioni proprie (14.943.582) (14.943.582)
Erogazione azioni proprie 5.237.258 5.237.258
Risultato netto 644.234.085 644.234.085
Totale Patrimonio netto al 31.12.2025 1.629.110.744 (9.706.324) (7.274.282) 741.812.350 2.320.474.741 644.234.085 5.318.651.314

(*) Concorrono alla formazione del Conto economico complessivo

1b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n.16510 del 27 luglio 2006

img-11.jpeg

21

P

img-12.jpeg

img-13.jpeg

1.b

Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

1.b.1

Situazione patrimoniale-finanziaria

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Attività
31.12.2025 di cui
Parti
Correlate
(nota n. 35) 31.12.2024 di cui
Parti
Correlate
(nota n. 35)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 870.008.247 22.664.873 872.997.315 29.972.788
Attività immateriali 142.348.852 122.442.058
Avviamento 66.658.839 66.658.839
Partecipazioni 5.965.177.731 5.965.177.731 5.511.097.534 5.511.097.534
Altre attività finanziarie non correnti 283.117.168 281.940.448 401.643.203 365.009.059
Attività per imposte anticipate 111.007.182 99.326.563
Derivati attivi non correnti - 1.040.616
Altre attività non correnti 28.681.524 27.031 27.661.294 27.031
Totale attività non correnti 7.466.999.543 7.102.867.422
Attività correnti
Rimanenze 159.481.250 184.413.436
Crediti commerciali 2.766.450.563 902.657.710 1.956.695.628 987.650.961
Derivati attivi correnti 640.875.475 865.148.611
Altre attività correnti 185.611.590 148.218.219 252.032.500 157.608.984
Attività finanziarie correnti 4.122.617.708 4.104.633.262 4.229.639.783 4.201.803.096
Attività per imposte correnti 114.703.209 16.542.579
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.710.651.370 1.323.166.285
Totale attività correnti 9.700.391.165 8.827.638.822
Attività classificate come possedute
per la vendita
Totale attivo 17.167.390.708 15.930.506.244

1.b Prosgetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

2 Note applicative

Patrimonio netto e passività
31.12.2025 di cui Parti Correlate (nota n. 35) 31.12.2024 di cui Parti Correlate (nota n. 35)
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.629.110.744 1.629.110.744
(Riserva azioni proprie) (9.706.324) -
Riserve 3.055.012.809 2.599.010.980
Risultato netto 644.234.085 788.384.491
Totale patrimonio netto 5.318.651.314 5.016.506.215
Passività
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 5.849.765.302 20.584.518 5.982.457.503 26.253.581
Benefici a dipendenti 97.871.891 109.634.645
Fondi rischi e oneri 184.121.032 - 182.710.105 8.218.636
Derivati passivi non correnti 36.006.715 18.540.323
Altre passività non correnti 100.863 3.454.934
Totale passività non correnti 6.167.865.803 6.296.797.510
Passività correnti
Fondi rischi e oneri quota corrente 15.993.004 902.319
Debiti commerciali 3.483.747.020 323.408.963 2.415.495.893 313.093.195
Derivati passivi correnti 691.546.049 766.696.916
Altre passività correnti 145.679.993 16.802.819 142.292.914 14.279.712
Passività finanziarie correnti 1.343.907.525 397.670.969 1.202.973.435 322.408.212
Passività per imposte correnti - 88.841.042
Totale passività correnti 5.680.873.591 4.617.202.519
Totale passività 11.848.739.394 10.914.000.029
Passività direttamente correlate alle attività destinate alla vendita - -
Totale patrimonio netto e passività 17.167.390.708 15.930.506.244

img-14.jpeg

1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

1.b.2

Conto economico

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

| | 01.01.2025
31.12.2025 | di cui
Parti
Correlate
(nota n. 35) | 01.01.2024
31.12.2024 | di cui
Parti
Correlate
(nota n. 35) |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | | | | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 9.226.751.842 | 5.296.868.222 | 8.700.014.382 | 4.988.816.350 |
| Altri proventi | 43.330.589 | 6.675.156 | 52.802.126 | 5.725.889 |
| Totale ricavi | 9.270.082.431 | | 8.752.816.508 | |
| Costi operativi | | | | |
| Costi per materie prime e servizi | 8.130.740.375 | 495.064.474 | 7.304.341.257 | 493.935.833 |
| Altri costi operativi | 542.753.922 | 396.895.907 | 576.500.085 | 375.594.552 |
| Totale costi operativi | 8.673.494.297 | | 7.880.841.342 | |
| Costi per li personale | 211.561.806 | 1.784.000 | 206.233.576 | 1.760.162 |
| Margine operativo lordo | 385.026.328 | | 665.741.590 | |
| Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti | 177.564.869 | 6.509.527 | 164.271.698 | 6.728.531 |
| Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante | (238.533) | | (2.016.578) | |
| Altri accantonamenti per rischi | 28.190.378 | | 30.865.342 | |
| Risultato operativo netto | 179.509.614 | | 472.621.128 | |
| Gestione Finanziaria | | | | |
| Proventi finanziari | 705.013.564 | 676.904.233 | 651.696.159 | 600.234.186 |
| Oneri finanziari | 187.569.357 | 7397.345 | 172.189.763 | 11.906.806 |
| Totale gestione finanziaria | 517.444.207 | | 479.506.396 | |
| Risultato al lordo delle imposte | 696.953.821 | | 952.127.524 | |
| Imposte sui redditi | 52.719.736 | | 163.743.033 | |
| Risultato di attività operative in esercizio al netto di imposte | 644.234.085 | | 788.384.491 | |
| Risultato netto da attività operative cessate/destinate alla vendita | - | | - | |
| Risultato netto | 644.234.085 | | 788.384.491 | |

1.b Prosgetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

1a

1b

Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

2

3

Allegati

4

5

1.b.3

Rendiconto finanziario

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

31.12.2025 di cui Parti Correlate (nota n. 35) 31.12.2024 di cui Parti Correlate (nota n. 35)
Attività Operativa
Risultato netto 644.234.085 788.384.491
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 52.719.736 163.743.033
(Proventi)/oneri finanziari 17385.803 (134.676.878) (83.816.888) (192.633.615)
(Plusvalenze)/minusvalenze (3.114.748) (13.975)
Ammortamenti e svalutazioni 177.582.005 6.509.527 164.271.698 6.728.531
Accantonamenti 27.951.845 28.848.764
Svalutazioni/Rivalutazioni di partecipazioni 204.200 204.200 10.329
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 213.580.633 165.301.709 249.378.152 203.044.533
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (167.891.580) (7.208.889) (144.149.037)
Dividendi da partecipazioni (535.034.210) (535.034.210) (395.693.766) (395.693.766)
Dividendi da partecipazioni incassati 535.034.210 535.034.210 395.693.766 395.693.766
Imposte (pagate)/incassate (216.953.651) (146.095.574)
Dividendi pagati (313.290.528) (300.132.326)
Variazione crediti commerciali (809.516.403) 84.993.251 225.199.003 368.639.418
Variazione debiti commerciali 1.068.251.127 10.315.768 (562.992.164) (135.737.296)
Variazione rimanenze 24.932.187 (10.247.243)
Altre variazioni (***) 177.463.644 9.122.378 83.390.094 (22.318.127)
Flussi finanziari netti da attività operativa 893.538.355 455.778.357
Attività di investimento
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (106.783.269) (68.816.347)
Investimenti in attività immateriali (85.379.494) (72.771.363)
Investimenti netti in partecipazioni e titoli (*) (418.491.855) (412.471.914) (1.311.874.782) (1.308.723.976)
Cessioni di immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e partecipazioni 3.856.186 886.430
(Incremento) di altre attività di investimento(**) (80.000.000) (80.000.000) (109.000.000) (109.000.000)
Decremento di altre attività di investimento(**) 305.135.318 305.135.318 790.002.972 789.215.316
Flussi finanziari netti da attività di investimento (381.663.113) (771.573.090)
Free cash flow 511.875.240 (315.794.733)

img-15.jpeg

27

<< Segue

| | 31.12.2025 | di cui
Parti
Correlate
(nota n. 35) | 31.12.2024 | di cui
Parti
Correlate
(nota n. 35) |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Attività di finanziamento | | | | |
| Variazioni delle attività finanziarie | | | | |
| Variazione c/c intercompany | (68.529.221) | (68.529.221) | (1.254.517713) | (1.254.517713) |
| Variazione delle attività finanziarie () | (68.529.221) | | (1.254.517713) | |
| Variazioni delle passività finanziarie | | | | |
| Variazione c/c intercompany | 77.574.803 | 77.574.803 | (266.376.310) | (266.376.310) |
| Nuovi finanziamenti/bond | 2.846.354.700 | | 1.810.000.000 | |
| Rimborso finanziamenti/bond | (2.906.031.621) | | (849.509.881) | |
| Rimborso leasing | (21.315.235) | (5.278.903) | (20.399.783) | (6.614.708) |
| Variazione delle passività finanziarie (
) | (3.417.353) | | 673.714.026 | |
| Stumenti di capitale | | | | |
| Acquisto/cessione di azioni proprie | (14.943.582) | | - | |
| Emissione di obbligazioni ibride perpetue | - | | 741.812.350 | |
| Coupon pagati per obbligazioni ibride perpetue | (37.500.000) | | (9.426.209) | |
| Stumenti di capitale | (52.443.582) | | 732.386.141 | |
| Flussi finanziari netti da attività di finanziamento | (124.390.155) | | 151.582.454 | |
| Variazione delle disponibilità liquide | 387.485.085 | | (164.212.279) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 1.323.166.285 | | 1.487.378.564 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 1.710.651.370 | | 1.323.166.285 | |

() Al netto dei saldi con contropartita il Patrimonio netto e altre voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
(
) Si riferiscono prevalentemente a finanziamenti concessi alle società controllate.
(
**) Comprendono principalmente la variazione dei fair value sui derivati per commodity

1b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

img-16.jpeg

29

1

2
Note esplicative

2.1

Informazioni di carattere generale relative ad A2A S.p.A.

A2A S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana che opera, anche attraverso le sue controllate ("Gruppo"), sia sul territorio nazionale che estero.

In particolare la società, definita "Capogruppo", è responsabile dell'indirizzo strategico, dell'amministrazione, pianificazione e controllo, della gestione finanziaria e del coordinamento delle attività del Gruppo A2A.

Pertanto le società del Gruppo usufruiscono di servizi di natura amministrativa, fiscale, legale, di gestione del personale, degli approvvigionamenti e di comunicazione, al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito del Gruppo e utilizzare, in modo efficiente, il know how esistente in una logica di convenienza economica.

La Società A2A S.p.A. è principalmente impegnata nei settori della:

  • produzione e vendita di energia elettrica da impianti idroelettrici situati in Lombardia, Calabria e in Friuli Venezia Giulia, nonché gestione del portafoglio impianti di generazione del Gruppo;
  • compravendita di energia elettrica, gas e CO₂ tramite contratti bilaterali o sui mercati;
  • erogazione di servizi di natura amministrativa, fiscale, legale, di tesoreria, di gestione del personale, degli approvvigionamenti e di comunicazione, al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito del Gruppo e utilizzare, in modo efficiente, il know how esistente in una logica di convenienza economica.

Il Bilancio separato di A2A S.p.A. (di seguito "il Bilancio") al 31 dicembre 2025 è stato redatto:

  • in osservanza del Decreto Legislativo 58/1998 (art. 154-ter) e successive modifiche, nonché del Regolamento emittenti emanato dalla Consob;
  • in conformità ai Principi Contabili Internazionali, International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i Principi Contabili Internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione del Bilancio sono stati applicati gli stessi principi utilizzati al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per i principi e le interpretazioni adottate per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2025 e illustrati dettagliatamente nel successivo paragrafo "Variazioni di principi contabili internazionali".

Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del Bilancio, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto è stata verificata l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Nota esplicativa

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1.a Prospetti di bilancio separato
1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

Il Bilancio è redatto applicando il metodo del costo storico, ad eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IAS/IFRS sono rilevate al Fair Value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci, e delle attività non correnti e dei gruppi in dismissione classificati come posseduti per la vendita che sono valutati al minore tra il valore contabile e il Fair Value al netto dei costi di vendita.

Il Bilancio ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni rendicontate, sono riportate nella sezione "Uso di stime e giudizi del management" al termine del presente paragrafo.

La valuta utilizzata per la presentazione del Bilancio è l'euro, valuta funzionale della società; tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato.

Il Bilancio è costituito da:

  • Situazione patrimoniale-finanziaria: prevede la distinzione delle attività e passività per scadenza separando tra correnti e non correnti;
  • Conto economico: presentato in forma scalare con le singole poste analizzate per natura. La forma scelta, conforme con le modalità di presentazione dei maggiori operatori del settore ed in linea con la prassi internazionale, è ritenuta la più idonea a rappresentare i risultati aziendali;
  • Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo: presentato in uno schema separato, riporta le componenti del risultato sospese a patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: predisposto utilizzando il metodo indiretto, con separata presentazione del flusso di cassa da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento. Più in dettaglio, il Rendiconto finanziario è presentato su base lorda e non include le operazioni non monetarie.

In particolare, seppur nella classificazione delle voci la società non si discosti da quanto previsto dallo IAS 7, si precisa quanto segue:

  • nei flussi di cassa da attività operativa si riportano, oltre ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione caratteristica, gli interessi sui finanziamenti concessi e ottenuti, i dividendi e gli acconti sui dividendi pagati, nonché i dividendi ricevuti dalle società collegate o da joint venture;
  • le attività di investimento includono gli investimenti in attività materiali e immateriali (compresi gli eventuali oneri finanziari capitalizzati) e le relative dismissioni; gli investimenti e le dismissioni in attività derivanti da contratti con i clienti riferite ad accordi per servizi in concessione e altri investimenti minori;
  • nei flussi da attività di finanziamento sono invece inclusi i flussi di cassa originati da operatori di liability management e leasing;
  • Prospetto delle variazioni dei conti di Patrimonio netto: espone, oltre alle componenti del conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute con i soci;
  • Note esplicative.

Nella sezione 1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 sono riportati la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico e il Rendiconto finanziario con evidenza delle operazioni con parti correlate, la cui definizione è riportata nel paragrafo 2.7 "Nota sui rapporti con le parti correlate".

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative

Si precisa che gli schemi di bilancio presentati sono gli stessi adottati nella predisposizione del Bilancio al 31 dicembre 2024 a eccezione delle seguenti modifiche che il management ha adottato per garantire una migliore rappresentazione e comparabilità.

Per quanto concerne lo schema della Situazione patrimoniale-finanziaria si è proceduto a:

  • disaggregare il rigo di bilancio relativo alle “Immobilizzazioni immateriali e avviamento” tramite due nuovi righi, rispettivamente “Attività immateriali” e “Avviamento”;
  • scorporare i derivati attivi/passivi, correnti/non correnti dalle rispettive voci altre attività/passività correnti/non correnti;
  • scorporare dai “Fondi rischi e oneri” l’esborso previsto entro i 12 mesi successivi classificandolo tra le passività correnti.

Per quanto concerne il Conto economico si è proceduto a:

  • scorporare la voce “ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni” per natura: “Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti”, “Accantonamento per rischi su crediti compresi nell’attivo circolante”, “Altri accantonamenti per rischi”.

Per quanto concerne il Rendiconto finanziario si è proceduto a:

  • disaggregare il rigo “interessi netti pagati” in “interessi incassati” e “interessi pagati”;
  • inserire l’informativa relativa alle parti correlate.

La Società, Inoltre, ha proceduto a rinominare alcuni righi dei prospetti di bilancio rispetto agli schemi pubblicati al 31 dicembre 2024, a riclassificare le rimanenze di titoli ambientali relative al portafoglio industriale dalle “Attività immateriali” alla voce “Rimanenze”, nonché a riclassificare la quota entro l’esercizio dei “Fondi rischi e oneri”. Le modifiche relative ai valori del 31 dicembre 2024 non sono ritenute rilevanti per la dimensione economica e patrimoniale della Società.

Nel presente fascicolo sono stati utilizzati alcuni Indicatori Alternativi di Performance (AIP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS adottati dalla Società, per il dettaglio di tali indicatori si rimanda allo specifico paragrafo “Indicatori Alternativi di Performance (AIP)” nel fascicolo della “Relazione sulla gestione”.

La Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 17 marzo 2026, che ne ha autorizzato la pubblicazione ed è assoggettata a revisione legale da parte di KPMG S.p.A. In base all’incarico conferito con Dellbera dell’Assemblea del 28 aprile 2023 per il novennio 2025-2033.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1a Prospetti di bilancio separato
1b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 168/9 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

2.2

Variazioni di principi contabili internazionali

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025

Con decorrenza 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore le modifiche al principio contabile IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere" emanate dallo IASB in data 15 agosto 2023 per regolamentare le procedure da seguire in caso di mancanza di convertibilità delle valute. L'emendamento introduce i requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è e impone a un'entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando determina che una valuta non è convertibile in un'altra valuta. Il principio non ha prodotto impatti sul Bilancio Separato al 31 dicembre 2025.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

1. Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Emendamenti a IFRS 9 e IFRS 7)

In data 27 maggio 2025 sono stati omologati gli emendamenti agli IFRS 9 e IFRS 7 riguardanti "Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari" emanati nel 2024 con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026.

Tali modifiche precisano la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e caratteristiche analoghe come pure il regolamento delle passività mediante sistemi di pagamento elettronici. Impongono altresì obblighi di informativa volti ad accrescere la trasparenza nei confronti degli investitori in relazione agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al Fair Value (valore equo) rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo e in strumenti finanziari con caratteristiche contingenti, come le caratteristiche connesse a obiettivi ESG.

  • Le modifiche all'IFRS 9 chiariscono quando un'attività finanziaria o una passività finanziaria è riconosciuta e cancellata. Secondo le modifiche, una società generalmente cancella la sua passività finanziaria alla data di regolamento. Normalmente, questa è la data in cui il pagamento è completato. Le modifiche forniscono anche un'eccezione, che consente alla società di cancellare la sua passività finanziaria prima della data di regolamento, cioè alla data in cui il pagamento è avviato e non può essere annullato. L'eccezione è disponibile quando la società utilizza un sistema di pagamento elettronico che soddisfa tutti i seguenti criteri:
  • nessuna possibilità pratica di ritirare, fermare o annullare l'istruzione di pagamento;
  • nessuna possibilità pratica di accedere al denaro da utilizzare per il regolamento a seguito dell'istruzione di pagamento;
  • il rischio di regolamento associato al sistema di pagamento elettronico è insignificante.

  • Le modifiche forniscono inoltre criteri più precisi per determinare quando un'attività finanziaria può essere classificata come "misurata al costo ammortizzato" o "al Fair Value". Questo aiuta le imprese a trattare in modo coerente strumenti complessi come i prestiti con opzioni di rimborso anticipato o clausole variabili (es. strumenti legati a indici ESG o tassi variabili non standard). Le modifiche chiariscono poi come valutare tali strumenti con l'obiettivo di garantire che la valutazione rifletta meglio il rischio economico effettivo.

  • La modifica all'IFRS 7 prevede infine un'informativa aggiuntiva per le attività e le passività finanziarie con termini contrattuali che fanno riferimento a un evento potenziale (incluse quelle che sono legate ai fattori ESG) e per gli strumenti rappresentativi di capitale classificati al Fair Value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.

La Società sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche, ma non sono attesi impatti significativi.

2. Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Emendamenti a IFRS 9 e IFRS 7)

In data 30 giugno 2025 sono stati omologati gli emendamenti agli IFRS 9 e IFRS 7 riguardanti i contratti di compravendita di energia elettrica dipendente dalla natura (power purchase agreements). L'entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2026.

Le modifiche chiariscono i requisiti per l'applicazione della "own-use exemption", definiscono le regole per l'utilizzo di questi contratti come strumenti di copertura in una relazione di hedge accounting e aggiungono obblighi di informativa volti a consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sul risultato economico e sui flussi finanziari futuri dell'impresa.

La Società sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche, ma non sono attesi impatti significativi.

3. Annual Improvements to IFRS Accounting Standards — Volume 11

In data 9 luglio 2025 sono stati omologati i miglioramenti annuali "Annual Improvements to IFRS Accounting Standards — Volume 11" nel contesto dell'ordinaria attività di miglioramento con entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026. I miglioramenti annuali mirano a razionalizzare e precisare i principi esistenti risolvendo eventuali incoerenze riscontrate nei Principi contabili IFRS o offrendo precisazioni di carattere terminologico.

4. IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements

In data 13 febbraio 2026 è stato omologato il principio IFRS 18, emesso ad aprile 2024 dallo IASB, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di Conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di Conto economico all'interno di cinque categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.

Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziarie sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note.

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1a Prospetti di bilancio separato
1b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note applicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche conseguenziali a molteplici altri principi contabili.

L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente.

Il Gruppo sta al momento lavorando, anche con il supporto di professionisti esterni, per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti e sulle note di bilancio, sui sistemi informativi e su accordi e contratti (ad esempio benefici ai dipendenti e contratti di finanziamento/covenants).

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea ed applicabili a partire dagli esercizi successivi

Titolo documento Data di entrata in vigore del documento IASB
Nuovi principi contabili IFRS
IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures 1° gennaio 2027
Translation to a hyperinflationary presentation currency (amendments to IAS 21) 1° gennaio 2027

Le analisi sui potenziali impatti derivanti dalla prima applicazione dei suddetti documenti sono ancora in corso.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note applicative

2.3

Principi contabili rilevanti

Conversione delle poste espresse in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità e mezzi equivalenti, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile, etc.) sia non monetari (anticipi a fornitori di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali, etc.) sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate al conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione della operazione.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili strumentali sono iscritti tra gli "immobili, impianti e macchinari" mentre quelli non strumentali sono classificati nell'evenienza come "Investimenti immobiliari".

Nel bilancio sono rilevati al costo storico, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del cespite (ad esempio: trasporti, dazi doganali, costi di installazione e collaudo, spese notarili e catastali e l'eventuale IVA indetraibile), incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni, del valore attuale del costo stimato per il ripristino ambientale del sito oppure dello smantellamento. Gli oneri finanziari, se direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione del bene, vengono capitalizzati come parte del costo del bene stesso se la natura del bene ne giustifica la capitalizzazione.

Qualora delle componenti rilevanti delle attività materiali presentino delle vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzate separatamente mediante l'attribuzione a ciascuna componente della propria vita utile al fine del calcolo degli ammortamenti (cosiddetto Component Approach).

I terreni, sia annessi a fabbricati civili e industriali che privi di costruzione, non sono ammortizzati in quanto la loro vita utile è illimitata, ad eccezione dei terreni utilizzati nell'attività produttiva che sono soggetti a deperimento nel corso del tempo (ad esempio: cave).

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al Conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri per le manutenzioni effettuate a intervalli regolari sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e sono ammortizzati in relazione alla specifica residua possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali svalutazioni. L'ammortamento è calcolato a decorrere dall'entrata in esercizio del singolo bene in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. Il valore di presunto realizzo che si ritiene di recuperare al termine della vita utile non è ammortizzato. La vita utile di ogni bene viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati al fine di una corretta iscrizione del valore del bene stesso.

Gli ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari sono stati calcolati sulla base di vite utili economico-tecniche, ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo e della vita utile delle stesse.

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1.a Prospetti di bilancio separato
1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

Le vite utili applicate sono le seguenti:

  • Fabbricati non industriali 10-40 anni
  • Fabbricati industriali 10-60 anni
  • Impianti di produzione 10-50 anni
  • Reti di distribuzione 10-50 anni
  • Attrezzature diverse 3-10 anni
  • Mobili e arredi 6-16 anni
  • Macchine per ufficio elettriche ed elettroniche – sistemi elaborazione dati 5-10 anni
  • Mezzi di trasporto 10 anni
  • Altri beni diversi 3-12 anni
  • Rete fibra ottica 5-20 anni
  • Migliorie su beni di terzi – fabbricati 1-19 anni

In presenza di indicatori specifici tali da far supporre l'esistenza di una perdita del valore, gli immobili, impianti e macchinari sono assoggettati ad una verifica di perdita di valore ("Impairment Test") secondo le modalità illustrate nel successivo paragrafo "Impairment delle attività non finanziarie e partecipazioni in imprese controllate"; le eventuali svalutazioni possono essere oggetto di successivi ripristini di valore qualora vengano meno le ragioni che le hanno determinate.

Al momento della alienazione o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, lo stesso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a Conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.

Diritti d'uso

La Società determina se il contratto è, o contiene, un leasing applicando la definizione prevista dall'IFRS 16, soddisfatta quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Le attività per diritti d'uso, iscritte in apposita voce tra gli immobili, impianti e macchinari, vengono riconosciute alla data di inizio del leasing, ossia la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso.

Le attività per diritti d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rideterminazione delle passività di leasing. Il costo dell'attività per diritti d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio del contratto stesso.

Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del contratto o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario

eserciterà l'opzione di acquisto, l'attività consistente nel diritto d'uso viene ammortizzata dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Le passività di leasing sono iscritte tra le passività finanziarie (correnti o non correnti a seconda della data di scadenza prevista per i pagamenti) al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati alla data di bilancio. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata.

La Società applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i leasing nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo. Per esempio, la Società detiene in leasing alcune attrezzature per ufficio (ossia, PC, stampanti e fotocopiatrici) che sono considerate di modesto valore. I pagamenti dovuti per i leasing a breve termine e per i leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del leasing.

Attività immateriali

Ai sensi dello IAS 38, le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dalla Società, per le quali è probabile che dal loro utilizzo vengano generati benefici economici futuri e il relativo costo può essere attendibilmente determinato.

L'identificabilità è soddisfatta di norma quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile a un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente e non come parte integrante di altre attività.

Il controllo dell'impresa consiste nella potestà di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri.

Le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri accessori, determinato con le stesse modalità indicate per gli immobili, impianti e macchinari. Le attività immateriali prodotte internamente sono rilevate solo quando la Società può dimostrare la fattibilità tecnica, l'intenzione e la disponibilità di risorse al fine di completare l'attività e avere la capacità di utilizzarla o venderla, in alternativa i costi sostenuti vengono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sorti.

Le attività immateriali aventi vita utile definita vengono iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite durevoli di valore determinate con le stesse modalità precedentemente indicate per gli immobili, impianti e macchinari. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dall'entità, sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita utile definita sono rilevate a Conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

In presenza di indicatori specifici di perdita del valore, le attività immateriali sono soggette ad una verifica di perdita di valore ("Impairment Test") secondo le modalità illustrate nel successivo paragrafo "Impairment delle attività non finanziarie e partecipazioni in imprese controllate"; le eventuali svalutazioni possono essere oggetto di successivi ripristini di valore qualora vengano meno le ragioni che hanno condotto alla loro svalutazione.

Le attività immateriali aventi vita utile indefinita e quelle non ancora disponibili per l'utilizzo sono sottoposte ad Impairment Test con frequenza almeno annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori di perdita di valore, secondo le modalità illustrate nel successivo paragrafo "Impairment delle attività non finanziarie e partecipazioni in imprese controllate".

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono stati calcolati sulla base di vite utili economico-tecniche, ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo e della vita utile delle stesse.

Le vite utili applicate sono le seguenti:
- Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere dell'ingegno 3-5 anni
- Concessioni, licenze e marchi 1-10 anni
- Altre attività immateriali 23-47 anni

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico e sono rilevati a Conto economico al momento della cessione.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint ventures sono valutate con il metodo del costo eventualmente rettificato per perdite per riduzione di valore come meglio illustrato nel successivo paragrafo "Impairment delle attività non finanziarie e partecipazioni in imprese controllate".

Misurazione del Fair Value

Per tutte le valutazioni al Fair Value e per la relativa informativa integrativa, così come richiesto o consentito dai principi contabili internazionali, la Società applica l'IFRS 13. Il Fair Value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione (c.d. "exit price"). La valutazione al Fair Value presuppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui ha luogo il maggior volume e livello di transazioni per l'attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si ipotizza che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale la Società ha accesso, vale a dire il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell'attività o di minimizzare l'ammontare da pagare per trasferire la passività. Il Fair Value di un'attività o di una passività è determinato utilizzando le assunzioni che gli operatori di mercato prenderebbero in considerazione per definire il prezzo dell'attività o della passività, assumendo che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. Gli operatori di mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di concludere una transazione per l'attività o la passività e interessati, ma non obbligati o diversamente indotti a perfezionare la transazione. Nella misurazione del Fair Value, la Società considera le caratteristiche delle specifiche attività o passività e utilizza tecniche di valutazione adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti per valutare il Fair Value stesso, massimizzando l'utilizzo di input osservabili e riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili.

Gerarchia di Fair Value

L'IFRS 7 e l'IFRS 13 richiedono che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al Fair Value sia effettuata sulla base della qualità delle fonti degli input utilizzati nella determinazione del Fair Value stesso. In particolare l'IFRS 7 e l'IFRS 13 definiscono 3 livelli di Fair Value:

  • livello 1: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui Fair Value è determinato sulla base di prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter di attività o passività identiche;
  • livello 2: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui Fair Value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1, ma che per tali attività/passività, sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;

  • livello 3: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui Fair Value è determinato sulla base di dati di mercato non osservabili. Rientrano in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di stime interne, effettuate con metodi proprietari sulla base delle best practices di settore.

Impairment delle attività non finanziarie e partecipazioni in imprese controllate

La Società verifica, ad ogni data di chiusura del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività non finanziarie (immobili impianti e macchinari, attività immateriali e avviamento) possano aver subito una perdita per riduzione di valore.

A tal fine, la Società considera sia le fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle fonti interne si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette della Società dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di Borsa.

Con specifico riferimento alle partecipazioni in imprese controllate, oltre agli indicatori precedentemente indicati, viene verificato se il valore contabile della partecipazione superi il valore del patrimonio netto contabile pro-quota della partecipata.

Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività non finanziarie o le partecipazioni in imprese controllate possano aver subito una perdita per riduzione di valore, la Società stima il loro valore recuperabile effettuando un impairment test.

La verifica di recuperabilità dell'avviamento è effettuata almeno una volta all'anno o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita per riduzione di valore.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività o partecipazione, la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa ("CGU" o "Cash Generating Unit") cui l'attività o la partecipazione appartiene. La CGU rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività o la partecipazione che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività. Le CGU identificate dalla Direzione al 31 dicembre 2025 sono coincidenti con le singole società appartenenti al Gruppo A2A.

Se il valore contabile di una CGU o di una partecipazione eccede il rispettivo valore recuperabile, si rileva nel conto economico una perdita per riduzione di valore, che è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento e solo successivamente alle altre attività della CGU in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile.

Il valore recuperabile di una CGU o di una partecipazione è il maggiore fra il suo Fair Value, dedotti i costi di dismissione, ed il suo valore d'uso. Il valore d'uso è costituito dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, sulla base di piani aziendali predisposti dal management al lordo delle imposte, applicando un tasso di attualizzazione post tax che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici delle attività che compongono la CGU o la partecipazione. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità), ove presente, viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato nel quale l'unità opera.

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1.a Prospetti di bilancio separato
1.b Prospetti di bilancio al sensi della Delibera Consob n.15518 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

Nel caso delle CGU o partecipazioni afferenti alle reti gas, il valore recuperabile è determinato sulla base della stima del Valore Industriale Residuo ("VIR"), considerando come punto di partenza il valore della RAB (Regulatory Asset Base). Nel caso delle CGU o partecipazioni afferenti alle reti elettriche, il valore recuperabile è determinato ponderando scenari a vita utile definita (con valore di liquidazione basato sulla RAB) e indefinita (con applicazione di un valore terminale).

I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non includono né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non si è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di una CGU viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte differite e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).

Le perdite per riduzione di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Per le altre attività e le partecipazioni, le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

Titoli ambientali

La Società è soggetta alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli, in particolare le aziende che operano in settori regolati (es. energia) acquistano e vendono quote su mercati organizzati, e queste transazioni hanno caratteristiche simili a quelle di beni destinati alla vendita o al consumo nel ciclo operativo.

La Società contabilizza quindi i Titoli ambientali tra le Rimanenze.

In assenza di una specifica normativa IAS/IFRS di riferimento, il trattamento contabile adottato dalla Società risulta conforme alle regole generali incluse nel corpus dei principi contabili IAS/IFRS applicabili e in linea con la best practice internazionale.

La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.

I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo, mentre quelli negoziati a fini di trading sono valutati a Fair Value con impatto a conto economico definito con riferimento a eventuali contratti di vendita, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via residuale, alle quotazioni di mercato.

I certificati assegnati gratuitamente sono invece iscritti solo al momento della cessione a terzi.

Qualora il fabbisogno ecceda le quote/certificati in portafoglio alla data di bilancio ("deficit"), procede allo stanziamento in bilancio dell'onere necessario per far fronte all'obbligazione residua, stimato sulla base di eventuali contratti d'acquisto, anche a termine, già sottoscritti alla data di bilancio e, in via residuale, delle quotazioni di mercato e all'iscrizione di un apposito fondo rischi e obesità.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto e il presumibile valore netto di realizzo. Il metodo utilizzato per la determinazione del costo è il costo medio ponderato, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione (ad esempio: noli navi, oneri doganali, assicurazioni, stallie e controstallie nell'acquisto di combustibili).

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
43

Per valore netto di realizzo si intende il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento delle attività al netto dei costi stimati per realizzare la vendita o, laddove applicabile, il costo di sostituzione.

Le rimanenze di gas detenute per finalità di trading, in stoccaggio presso strutture distinte rispetto al gas utilizzato per fini industriali, sono valutate al Fair Value alla data di riferimento, con contropartita a Conto economico, come previsto dallo IAS 2 par.3 lett. b.

Le rimanenze di magazzino vengono costantemente monitorate e, qualora necessario, si procede alla svalutazione delle rimanenze obsolete con imputazione a Conto economico.

I materiali e gli altri beni di consumo (incluse le commodity energetiche) posseduti per essere utilizzati nel processo produttivo non sono oggetto di svalutazione, qualora ci si attenda che il prodotto finito nel quale verranno incorporati sarà venduto a un prezzo tale da consentire il recupero del costo sostenuto.

Le parti di ricambio e le attrezzature necessarie per le manutenzioni sono iscritte tra le rimanenze di magazzino e il loro costo è rilevato al conto economico nel momento in cui vengono utilizzate.

Le parti di ricambio degli impianti vengono iscritte tra le immobilizzazioni materiali ed ammortizzate in base alla vita utile dell'impianto a cui si riferiscono se hanno valore rilevante, utilizzo pluriennale, costituiscono dotazioni necessarie al funzionamento di impianti e macchinari ed è probabile che generino benefici economici futuri.

Power Purchase Agreement

I Power Purchase Agreement (PPA) che prevedono la consegna fisica dell'energia e che non rispettano i requisiti dell'IFRS 10 per l'esistenza del controllo, dell'IFRS 11 per l'esistenza del controllo congiunto su una società o su un asset o dell'IFRS 16 per la rilevazione di un leasing, ma che rispettano la definizione di derivato dell'IFRS 9, sono contabilizzati in base alle regole dell'own use exemption quando le relative condizioni sono soddisfatte. I Power Purchase Agreement (PPA) ad oggi sottoscritti dalla Società, in acquisto e in vendita, risultano prevalentemente contabilizzati secondo le regole dell'own use exemption, oltre ad alcuni Virtual PPA contabilizzati come derivati di copertura secondo IFRS 9 perché sottoscritti per finalità di copertura dei flussi di cassa di transazioni altamente probabili.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari sono rilevati e valutati secondo lo IAS 32 (Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio) e l'IFRS 9 (Strumenti finanziari).

Le attività e le passività finanziarie vengono rilevate contabilmente all'insorgere dei diritti e obblighi contrattuali previsti dallo strumento.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Tale categoria comprende depositi disponibili a vista o a brevissimo termine, così come gli investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità prontamente convertibili in un ammontare noto di cassa e soggetti a un irrilevante rischio di variazione di valore.

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1a Prospetti di bilancio separato
1b Prospetti di bilancio al sensi della Delibera Consob n.168/9 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

Attività finanziarie diverse dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Includono le partecipazioni (escluse le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate); i crediti, i finanziamenti e le altre attività finanziarie non correnti; i crediti commerciali e gli altri crediti originati dall'operatività dell'impresa nonché le altre attività finanziarie correnti.

Le attività finanziarie sono valutate inizialmente al Fair Value eventualmente rettificate, nel caso di attività non valutate successivamente al Fair Value, dei costi di transazione direttamente attribuibili alla sua acquisizione o emissione. I crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al prezzo dell'operazione.

Tutti gli strumenti rappresentativi di capitale - sia quotati che non quotati - sono valutati al Fair Value.

Le attività finanziarie sono classificate in:

  • attività finanziarie al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie al Fair Value rilevato tra le altre componenti di Conto economico complessivo
  • con riciclo degli utili e perdite cumulati (strumenti di debito)
  • senza riciclo degli utili e perdite cumulati all'atto dell'eliminazione contabile (strumenti di capitale);
  • attività finanziarie al Fair Value rilevato a Conto economico.

La classificazione avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse.

Attività finanziarie al costo ammortizzato

In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo che rispettano i seguenti requisiti: il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia posseduta per la raccolta dei flussi finanziari contrattuali (held-to-collect) e le caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi.

Sono classificati in tale categoria principalmente i crediti commerciali, gli altri crediti e i crediti finanziari.

Sono valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment.

Gli utili e perdite sono rilevate a Conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rettificata per impairment test.

Attività finanziarie al Fair Value rilevato tra le altre componenti di Conto economico complessivo (FVOCI)

Le attività finanziarie non classificate come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato possono essere classificate e successivamente valutate al relativo Fair Value rilevato a Conto economico o nelle Altre componenti di Conto economico complessivo. La determinazione dipende dal fatto che tale attività finanziaria sia uno strumento di debito o di capitale.

Strumenti di debito

Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito, che non sia un derivato, deve essere valutata al Fair Value rilevato nelle Altre componenti di Conto economico complessivo se risultano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e mediante la vendita di attività finanziarie;
  • I termini contrattuali dell'attività prevedono a determinate scadenze dei flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Nel momento in cui le attività finanziarie non soddisfino le due condizioni di cui sopra, queste vengono classificate come valutate al Fair Value rilevato a Conto economico che risulta dunque una metodologia di classificazione residuale.

Le variazioni di Fair Value sono iscritte direttamente a patrimonio netto fino al momento dell'effettiva cessione allorché si riversano a Conto economico. Le perdite per riduzione di valore (impairment), gli utili e le perdite su cambi e l'interesse calcolato con il metodo dell'interesse effettivo vengono invece rilevati direttamente a Conto economico nel momento in cui si manifestano.

Le perdite rilevate direttamente nel patrimonio netto vengono comunque stornate e rilevate a Conto economico anche se l'attività finanziaria non è stata eliminata quando sussistono evidenze obiettive che l'attività abbia subito una riduzione di valore.

Strumenti di capitale

Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di capitale può essere valutata al Fair Value rilevato nelle Altre componenti di Conto economico complessivo se risultano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività non sia detenuta per la negoziazione;
  • la società si avvalga dell'opzione irrevocabile di designazione di tale attività come valutata a FVOCI.

Nel momento in cui le attività finanziarie non soddisfino le due condizioni di cui sopra, queste vengono classificate come valutate al Fair Value rilevato a Conto Economico che risulta dunque una metodologia di classificazione residuale.

Gli utili e le perdite di tali attività finanziarie non saranno mai riciclati a Conto economico. La Società può trasferire l'utile o la perdita cumulata all'interno del patrimonio netto. Rientrano in questa categoria le partecipazioni in altre imprese irrevocabilmente designate come tali al momento della rilevazione iniziale. Gli strumenti di capitale designati al Fair Value rilevato a Conto economico complessivo non sono assoggettati a impairment. I dividendi su tali investimenti sono rilevati a Conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di una parte del costo dell'investimento.

Attività finanziarie valutate al Fair Value rilevato a Conto economico

È una categoria residuale che comprende:

  • attività finanziarie con flussi di cassa che non sono rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale e interesse, indipendentemente dal modello di business;
  • attività finanziarie detenute per la negoziazione in quanto acquistate o detenute principalmente al fine di essere vendute o riacquistate entro breve termine;

  • strumenti derivati, compresi i derivati impliciti, detenuti per la negoziazione o non designati come efficaci strumenti di copertura;

  • corrispettivi potenziali.

Gli strumenti finanziari al Fair Value con variazioni rilevate nel Conto economico sono iscritti nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria al Fair Value e successivamente gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del Fair Value sono rilevati a Conto economico.

In questa categoria sono incluse anche le partecipazioni in società che la Società non ha designato irrevocabilmente al Fair Value rilevato a OCI. Anche i dividendi su tali partecipazioni sono rilevati fra gli altri proventi nel prospetto di Conto economico quando è stabilito il diritto al pagamento.

Cancellazione

Un'attività finanziaria è cancellata quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dell'attività sono estinti;
  • la società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto un obbligo contrattuale a trasferirli. Nella sostanza il trasferimento si perfeziona quando: la società ha trasferito tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività oppure ha trasferito il controllo della stessa pur mantenendo rischi e benefici connessi.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società.

Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali ed altri debiti, muturi e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Le passività finanziarie sono valutate inizialmente al Fair Value eventualmente rettificate, nel caso di passività non valutate successivamente al Fair Value, dei costi di transazione direttamente attribuibili alla sua acquisizione o emissione.

La valutazione successiva dipende dalla classificazione dello strumento principale:

  • passività finanziarie al Fair Value con variazioni rilevate a Conto economico, tipicamente con natura di negoziazione (estinzione e trasferimento nel breve termine). Questa categoria include gli strumenti finanziari derivati detenuti per negoziazione (speculativi);

  • finanziamenti e crediti: valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo dell'interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel Conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso l'ammortamento.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta o annullata.

Quando una passività finanziaria esistente viene sostituita da un'altra verso lo stesso creditore a condizioni sostanzialmente diverse, o le condizioni di una passività esistente sono sostanzialmente modificate, tale sostituzione o modifica viene trattata come un'eliminazione contabile della passività originaria e la rilevazione di una nuova passività. La differenza tra i rispettivi valori contabili è rilevata a Conto economico.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti derivati sono classificati come attività o passività finanziarie a seconda del Fair Value positivo o negativo e sono classificati come "detenuti per la negoziazione" all'interno degli "Altri modelli di business" e valutati al Fair Value rilevato a Conto economico, a eccezione di quelli designati come efficaci strumenti di copertura. Tutti i derivati detenuti per la negoziazione sono classificati come attività e passività correnti. I derivati non detenuti per la negoziazione, ma valutati al Fair Value rilevato a Conto economico in quanto non si qualificano per l'hedge accounting, e i derivati designati come efficaci strumenti di copertura sono classificati come correnti o non correnti in base alla loro data di scadenza e all'intenzione della Società di detenere o meno tali strumenti fino alla scadenza.

Sono rilevati inizialmente al Fair Value alla data in cui il contratto è sottoscritto e anche la valutazione successiva è a valore equo.

Per classificare un derivato come di copertura, la società designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita identificando: a) lo strumento di copertura b) la natura del rischio oggetto di copertura c) il modo in cui la società valuterà l'efficacia della copertura.

La relazione di copertura è efficace se:

  • vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico;
  • il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che la Società effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che la Società utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.

Le operazioni che soddisfano i criteri sopra riportati sono contabilizzate come segue:

Coperture di Fair Value

Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del Fair Value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del Fair Value dello strumento di copertura è rilevato a Conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al Fair Value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a Conto economico nella medesima voce di bilancio.

Coperture dei flussi di cassa

Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al Fair Value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di Patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di Patrimonio netto e contabilizzato a Conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a Conto economico. L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a Conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di Patrimonio netto sono rilevati immediatamente a Conto economico.

Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al Fair Value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.

Derivati su commodity

Con riferimento ai derivati su commodity l'operatività è gestita tramite la stipula di strumenti finanziari Otc – over the counter (swap su indici), strumenti derivati negoziati su piattaforme regolamentate, nonché tramite contratti di intermediazione che prevedono la consegna fisica del sottostante a regolazione futura (cosiddetti contratti fisici).

Da un punto di vista operativo sono stati identificati un portafoglio industriale, dove rientrano contratti fisici e finanziari sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento, e un portafoglio trading, dove sono inclusi contratti fisici e finanziari sottoscritti in ottica speculativa, su logiche di position taking puro ogni volta che si ritiene vi sia una opportunità di mercato, sempre all'interno dei limiti di rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Il trattamento contabile di questi contratti è differente secondo i seguenti criteri.

1. Contratti che prevedono la consegna fisica

Il trattamento contabile varia in base alla loro finalità:

a) i contratti riferibili all'attività di approvvigionamento ("portafoglio industriale") che rispettano i criteri definiti dall'IFRS 9 per l'own-use exemption sono considerati contratti esecutivi e pertanto vengono rilevati per competenza solo al momento dell'effettiva consegna. Tali criteri sono:

  • i contratti sono sottoscritti con l'obiettivo della consegna fisica della commodity sottostante coerentemente con le aspettative di utilizzo della Società;
  • i contratti non possono essere chiusi al netto tramite disponibilità liquide.

La Società analizza i contratti di acquisto o vendita di attività non finanziarie su base continuativa, con particolare attenzione agli acquisti o vendite a termine di elettricità e commodity energetiche; al fine di determinare se gli stessi debbano essere classificati e trattati conformemente a quanto previsto dall'IFRS 9 o se siano stati sottoscritti per "own use exemption".

b) I contratti sottoscritti con riferimento all'attività di gestione del rischio prezzo o del rischio volume ("portafoglio di trading") vengono rilevati nel seguente modo:

  • dalla rilevazione iniziale fino alla consegna fisica, tali contratti rappresentano derivati non di copertura, valutati a Fair Value a conto economico;
  • al momento della consegna fisica, viene rilevato il ricavo o il costo pieno derivante dalla vendita o dall'acquisto di commodity, rispettivamente.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note applicative

Relativamente a questi contratti rientranti nel portafoglio di trading, la società applica la accounting policy election prevista dallo IAS 1 e dall'IFRS 9 di presentare entrambi gli impatti sopra descritti su base netta per singola commodity all'interno della voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" (qualora il saldo netto sia positivo) o tra i "Costi per materie prime e materiali" (qualora il saldo netto sia negativo).

2. Contratti che non prevedono la consegna fisica

a) I contratti del portafoglio industriale sono contabilizzati come derivati di copertura (coperture dei flussi di cassa) valutati a FVOCI, qualora rispettino i criteri previsti dall'IFRS 9 descritti in precedenza.

b) I contratti del portafoglio di trading rappresentano derivati non di copertura, contabilizzati a Fair Value a conto economico secondo quanto previsto dall'IFRS 9.

Derivati impliciti

Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisforebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al Fair Value rilevato nel Conto economico. I derivati incorporati sono valutati al Fair Value, con le variazioni di Fair Value rilevate nel Conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un'attività finanziaria a una categoria diversa dal Fair Value a Conto economico.

Un derivato implicito incluso in un contratto ibrido che contiene un'attività finanziaria non è scorporato dal contratto ospite. L'attività finanziaria insieme al derivato implicito è classificata interamente come un'attività finanziaria al Fair Value rilevato a Conto economico.

Strumenti classificati nel Patrimonio netto

Sono classificati all'interno del Patrimonio netto gli strumenti per i quali, sulla base della sostanza del contratto, non vi è alcuna obbligazione contrattuale a versare disponibilità liquide o altre attività finanziarie alla controparte. Tra questi strumenti rientra il Bond perpetuo emesso nel corso del 2024 per il quale la Società non ha un'obbligazione contrattuale né a rimborsare il capitale, né gli interessi.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al Conto economico nella voce costo del lavoro, mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i proventi/(oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati a Conto economico tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.

A seguito della Legge Finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296, si è valutato ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate ad un'entità separata (Forma pensionistica complementare o Fondi INPS). In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dal dipendente.

I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, attraverso programmi a benefici definiti (sconto energia, assistenza sanitaria, altri benefici) o benefici a lungo termine (premio di fedeltà), sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto.

La passività relativa ai programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata da attuari indipendenti sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono imputati in una specifica riserva di Patrimonio netto.

Pagamenti basati su azioni

La Società retribuisce i propri dipendenti attraverso un piano di pagamenti basati su azioni di equity settled contabilizzato in conformità all'IFRS 2. Il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è quantificato misurando alla data di assegnazione (grant date) il Fair Value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e la stima in merito alla maturazione di dividendi. Il beneficio è addebitato a conto economico lungo la durata del piano con contropartita una apposita riserva di patrimonio netto (Riserva IFRS 2).

Ad ogni data di bilancio viene adeguato il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati ricalcolando e rettificando il costo rilevato negli esercizi precedenti sulla base delle precedenti percentuali.

Fondi rischi e oneri

I fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che, alla data di chiusura dell'esercizio, sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Se la passività è relativa ad immobili, impianti e macchinari il fondo iniziale è rilevato in contropartita alle attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'attività alla quale l'onere stesso si riferisce.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del Patrimonio netto. In particolare, il valore delle azioni proprie è contabilizzato in una specifica voce evidenziata in negativo all'interno del Patrimonio netto.

Contributi

I contributi, sia da enti pubblici che da terzi privati, sono rilevati al Fair Value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore viene iscritto tra gli immobili, impianti e macchinari o le attività immateriali sono rilevati a diretta riduzione delle attività stesse e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
61

I contributi in conto esercizio (concessi al fine di fornire un aiuto finanziario immediato all'impresa o come compensazione per le spese e le perdite sostenute in un esercizio precedente) sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Ricavi e costi

La rilevazione dei ricavi è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita "stand alone" di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo in un lasso di tempo diluito e prolungato ("over time"), oppure in uno specifico momento temporale ("at a point in time"). Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:

  • i ricavi ed i costi connessi alla vendita di commodities sono valorizzati ai prezzi previsti dal relativo contratto di acquisto o di vendita;
  • i ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento delle attività sulla base dei medesimi criteri previsti per i lavori in corso su ordinazione. Nel caso in cui non sia possibile determinare attendibilmente il valore dei ricavi, questi ultimi sono rilevati fino a concorrenza dei costi sostenuti che si ritiene saranno recuperati;
  • i ricavi per la vendita di certificati sono contabilizzati al momento delle cessioni.

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse. Come citato nel paragrafo "Derivati su commodities", il risultato del portafoglio di trading incluso nella voce "Ricavi" è contabilizzato secondo l'IFRS 9 e non secondo l'IFRS 15.

I costi sono correlati a beni o servizi venduti o consumati nell'esercizio o derivanti dalla ripartizione sistematica, ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi, sono riconosciuti ed imputati direttamente a Conto economico.

Proventi ed oneri finanziari

Sono rilevati come proventi finanziari a seguito dell'accertamento gli interessi attivi di competenza registrati utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, che è il tasso che attualizza esattamente i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario.

Gli oneri finanziari si rilevano a Conto economico secondo il criterio della competenza temporale e sono iscritti per l'importo dell'interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e sono classificati nel Conto economico tra i proventi finanziari.

Imposte sul reddito

Imposte correnti

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio sono determinate sulla base della stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore o sostanzialmente approvate alla data di chiusura dell'esercizio, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta eventualmente spettanti. Si tiene conto, inoltre, degli effetti derivanti dall'attivazione nell'ambito del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.

Imposte anticipate e differite

Le imposte anticipate e differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra il valore attribuito ad attività e passività in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze derivanti da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. Le aliquote applicate sono quelle stimate che saranno in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno. Le imposte anticipate sono iscritte solo nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore contabile dei crediti per imposte anticipate viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile. Nella valutazione delle imposte anticipate si tiene conto del periodo di pianificazione aziendale per il quale sono disponibili piani aziendali approvati.

Quando i risultati sono rilevati direttamente a Patrimonio netto, le imposte correnti, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono anch'esse imputate direttamente al Patrimonio netto. Le imposte differite sugli utili non distribuiti da società del Gruppo sono stanziate solo se vi è la reale intenzione di distribuire tali utili e, comunque, se la tassazione non viene annullata dalla presenza di un consolidato fiscale.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sono compensabili quando sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi sia un diritto legale di compensazione e sia attesa la liquidazione del saldo netto.

Uso di stime e giudizi del management

La redazione del bilancio e delle note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività che nella valutazione delle attività e passività potenziali. I risultati a posteriori che derivano dal verificarsi degli eventi potrebbero differire da tali stime.

Le stime sono state utilizzate nella valutazione della recuperabilità degli attivi, per determinare alcuni ricavi di vendita, per i fondi per rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, le valutazioni degli strumenti derivati, i benefici ai dipendenti e le imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente iscritti a Conto economico.

Con riferimento ai rischi legati al climate change, la Società ritiene che essi rappresentino un elemento implicito nell'applicazione delle metodologie e dei modelli utilizzati per effettuare stime, valutazioni

e misurazione di talune voci di bilancio. La Direzione ritiene che le principali aree del bilancio al 31 dicembre 2025 la cui valutazione è soggetta all'utilizzo di stime e giudizio da parte del management, anche con riferimento ai rischi di climate change, siano quelle assoggettate ad impairment test (immobili, impianti e macchinari, attività immateriali, avviamento e partecipazioni) ed i fondi rischi, con riferimento specificatamente ai fondi di decommissioning ed alle passività potenziali. Per maggiori dettagli si rimanda allo specifico paragrafo "ESRS E1 - Climate change" contenuto all'interno della Rendicontazione di sostenibilità presente nel fascicolo della Relazione sulla gestione.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente alla Società, richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

Impairment delle attività non finanziarie

Identificazione delle Cash Generating Units (CGU)

La CGU rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività.

Identificazione degli indicatori di perdite di valore

Il management procede almeno annualmente, o più frequentemente in caso di indicatori di perdite per riduzione di valore, a rivedere il valore contabile delle proprie attività non finanziarie e delle partecipazioni per verificare se vi siano indicazioni che le stesse abbiano subito riduzioni di valore. A ogni data di riferimento del bilancio, il management verifica se esista qualche indicazione che dimostri che un'attività possa aver subito una perdita di valore (cd. impairment indicator), a eccezione dell'avviamento che è sottoposto annualmente a impairment test obbligatorio.

Gli indicatori di impairment che possono essere considerati sono, tra gli altri:

  • fattori di natura esterna, quali cambiamenti tecnologici, normativi o relativi alla durata delle concessioni con un impatto negativo sull'asset o sulla Cash Generating Unit (CGU);
  • fattori di natura interna, quali valore pro quota del patrimonio netto di una partecipazione inferiore rispetto al carrying amount, asset (ad es. centrali termoelettriche) danneggiati, performance di CGU/ asset inferiori rispetto al budget, costi di operating & maintenance più alti rispetto alle previsioni.

Stima del valore recuperabile

Il valore recuperabile viene determinato nell'accezione di valore d'uso mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, di una CGU o di una partecipazione lungo la durata esplicita del piano, nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile o dal valore terminale. Questo processo comporta l'utilizzo di stime e assunzioni in particolare relativamente a:

  • le previsioni di flussi di cassa futuri, basati sull'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 approvato dagli Amministratori;
  • la determinazione dei flussi di cassa normalizzati o del valore di realizzo degli assets alla base della stima del valore terminale;
  • la determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri;
  • nel caso delle CGU Reti Elettriche e Reti Gas, la stima del Valore Industriale Residuo.

Ai fini della predisposizione del test di impairment la società si avvale del supporto di un esperto esterno al Gruppo A2A che ha, tra l'altro:

  • analizzato le componenti e le ipotesi rilevanti delle proiezioni economico-finanziarie redatte dal management della Società, effettuato le comparazioni e le verifiche circa la correttezza delle fonti e delle ipotesi utilizzate, elaborato le ipotesi circa il tasso di crescita oltre l'orizzonte di Piano per la determinazione dei flussi normalizzati fino a fine vita utile degli impianti;
  • effettuato la stima del tasso di attualizzazione coerente con i flussi di cassa considerati, ossia il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax. Nel dettaglio, il tasso WACC utilizzato è stato stimato secondo i criteri ampiamente utilizzati nella prassi valutativa e in coerenza con l'esercizio di impairment dello scorso anno al fine di riflettere le valutazioni correnti del mercato con riferimento al valore attuale del denaro, il rischio Paese e i rischi specifici connessi all'attività;
  • fornito assistenza nella predisposizione di apposite analisi di sensitività, a livello di Bilancio Consolidato, che considerassero tre variabili di piano individuate come significative per i Gruppi di CGU maggiormente impattati, quali: la variabilità della produzione idroelettrica, l'inclusione dei Waste To Energy nel Emissions Trading System e la variabilità del PUN.

Si ritiene che le stime di tali valori recuperabili siano ragionevoli, seppur soggetti a variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse. Per ulteriori dettagli sulle modalità di esecuzione e sui risultati dell'Impairment Test si rinvia allo specifico paragrafo.

Vite utili delle attività non finanziarie

L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per la società. Le immobilizzazioni sono ammortizzate in modo sistematico lungo la loro vita utile stimata. La vita utile economica delle immobilizzazioni della società è determinata dagli amministratori, con l'ausilio di esperti tecnici, nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata. La società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento/chiusura e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

Perdite attese su crediti

La valutazione dell'esistenza di perdite di valore viene fatta ad ogni chiusura di bilancio, mediante criteri differenziati a seconda delle caratteristiche dei crediti oggetto di analisi legati al business di riferimento, alla natura della controparte e al valore. In conformità all'IFRS 9 l'approccio adottato è di tipo prospettico, incentrato sulla probabilità di perdite future, anche in assenza di eventi che facciano presagire la necessità di svalutare una posizione creditoria (Expected Losses) e si basa su assunzioni riguardanti il rischio di default e la misurazione delle perdite attese. Nel formulare tali assunzioni e selezionare gli input per il calcolo della perdita attesa, il management utilizza il proprio giudizio professionale, basato sulla esperienza pregressa della Società, sulle condizioni di mercato attuali, oltre che su stime prospettiche alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio.

In particolare, si prevede che i crediti che risultano individualmente significativi siano soggetti ad un'analisi specifica volta a valutarne la recuperabilità, mentre la svalutazione dei crediti non oggetto di valutazione specifica è determinata applicando l'unpaid ratio specifico del business.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
55

Fondi per cause legali

L'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni caso per caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. La stima degli accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte del management della società. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcun stanziamento.

Fondi decommissioning

Il fondo decommissioning rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi di smantellamento e ripristino che dovranno essere sostenuti per la bonifica dei siti su cui insistono alcuni impianti secondo quanto previsto dalle singole concessioni, contratti di diritto di superficie o da specifiche leggi. L'obbligazione, basata su ipotesi finanziarie e ingegneristiche, è calcolata attualizzando i futuri flussi di cassa attesi che la Società ritiene di dover pagare a fronte delle diverse obbligazioni assunte. Tale passività è quantificata dal management sulla base della tecnologia esistente alla data di valutazione ed è rivista, almeno ogni triennio, tenendo conto dello sviluppo nelle tecniche di stoccaggio, smantellamento e ripristino del sito, nonché della continua evoluzione delle leggi esistenti in materia di protezione della salute e della tutela ambientale. Il valore dell'obbligazione è attualizzato ad ogni chiusura in ottemperanza a quanto disposto dallo IAS 37.

Determinazione del Fair Value di strumenti finanziari derivati

Il Fair Value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse che su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi vengono utilizzate curve di prezzo previsionali basate su modelli di simulazione sviluppati internamente alla società.

I Fair Value dei contratti su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili.

La metodologia di calcolo del Fair Value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Gli effetti a consuntivo dei derivati potrebbero tuttavia differire dalle valutazioni effettuate.

Benefici ai dipendenti

Una parte dei dipendenti della Società beneficia di piani pensionistici che offrono prestazioni previdenziali basate sulla storia retributiva e sui rispettivi anni di servizio. Alcuni dipendenti beneficiano, inoltre, della copertura di altri piani per benefici post-pensionamento. I calcoli dei costi e delle passività associate a tali piani sono basati su stime effettuate da consulenti attuariali, che utilizzano una combinazione di fattori statistico-attuariali, tra cui dati statistici relativi agli anni passati e previsioni dei costi futuri. Sono inoltre considerati come componenti di stima gli indici di mortalità e di pensionamento, le ipotesi relative all'evoluzione futura dei tassi di sconto, dei tassi di crescita delle retribuzioni, dei tassi inflazionistici, nonché l'analisi dell'andamento tendenziale dei costi dell'assistenza sanitaria. Tali stime potranno differire sostanzialmente dai risultati effettivi, per effetto dell'evoluzione delle condizioni economiche e di mercato, di incrementi o riduzioni dei tassi di pensionamento e della

durata di vita dei partecipanti, oltre che di variazioni dei costi effettivi dell'assistenza sanitaria. Tali differenze potranno avere un impatto significativo sulla quantificazione della spesa previdenziale e degli altri oneri a questa collegati.

Gli effetti derivanti da eventuali modifiche di tali ipotesi attuariali sono rilevati in una specifica riserva di Patrimonio netto. Per ulteriori dettagli sulle principali ipotesi attuariali adottate si rinvia alla nota 16 "Benefici ai dipendenti".

Leasing

Considerata la complessità richiesta per la valutazione dei contratti di leasing, unita alla loro durata a lungo termine, l'applicazione dell'IFRS 16 impone un significativo ricorso al giudizio professionale. In particolare, ciò è stato necessario per:

  • applicare la definizione di leasing a fattispecie tipiche dei settori in cui opera la Società;
  • identificare la componente di servizio nell'ambito dei contratti di leasing;
  • valutare eventuali opzioni di rinnovo e di risoluzione previste nei contratti al fine di terminare la durata dei contratti, esaminando congiuntamente la probabilità di esercizio di tali opzioni e qualsiasi significativa miglioria sulle attività sottostanti;
  • identificare eventuali pagamenti variabili che dipendono da indici o tassi per determinare se le variazioni di questi ultimi possano avere un impatto sui futuri pagamenti per il leasing nonché sull'ammontare dell'attività consistente nel diritto di utilizzo;
  • identificare il tasso di interesse implicito del leasing quando questo non può essere determinato facilmente: la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale (Incremental Borrowing Rate - IBR) alla data di decorrenza del leasing (stimato su base trimestrale), per calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti. In assenza di input osservabili, la Società stima l'IBR sulla base del tasso medio di finanziamento del Gruppo che rifletta la durata e le condizioni contrattuali del leasing, utilizzando il tasso privo di rischio aggiustato per il credit spread.

Imposte correnti e recupero futuro di imposte anticipate

Le incertezze esistenti sulle modalità applicative di alcune norme fiscali hanno comportato da parte della società l'assunzione in sede di stanziamento delle imposte correnti ai fini di bilancio di posizioni interpretative che potrebbero essere smentite a seguito di chiarimenti ufficiali da parte dell'amministrazione finanziaria.

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Valutazione dell'esistenza dei requisiti del controllo

Secondo le previsioni dell'IFRS 10, il controllo è ottenuto quando la Società è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal rapporto con la società partecipata e da la capacità di incidere su tali rendimenti, attraverso l'esercizio del proprio potere sulla società partecipata. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della società

partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. L'esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma, piuttosto, dai diritti sostanziali di ciascun investitore sulla società partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio dei management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono alla Società il potere di dirigere le attività rilevanti della società partecipata in modo da influenzarne i rendimenti. Ai fini dell'assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi eventuali accordi con gli altri investitori anche in riferimento al voto o la nomina dei direttori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali, i diritti di voto potenziali (call option, warrant, put option assegnate ad azionisti minoritari ecc.) e altre previsioni legali. Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell'ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui la Società detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della società partecipata. Inoltre, anche se detiene più della metà dei diritti di voto di un'altra società, la Società considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti nel valutare se controlla la società partecipata. La Società riesamina l'esistenza delle condizioni di controllo su una società partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica dell'esistenza del controllo.

Hedge accounting

L'hedge accounting è applicato ai derivati al fine di riflettere in bilancio gli effetti delle strategie di risk management della Società. A tale scopo, la Società documenta all'inception della transazione la relazione tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, così come gli obiettivi e la strategia di risk management. Inoltre, la Società valuta, sia all'inception della relazione sia su base sistematica, se gli strumenti di copertura sono altamente efficaci nel compensare le variazioni nel Fair Value o nei flussi di cassa degli elementi coperti.

Sulla base del giudizio del management, la valutazione dell'efficacia basata sull'esistenza di una relazione economica tra gli strumenti di copertura e gli elementi coperti, la dominanza del rischio di credito nelle variazioni di valore e l'hedge ratio, così come la misurazione dell'inefficacia, sono valutate mediante un assessment qualitativo o un calcolo quantitativo, a seconda degli specifici fatti e circostanze e delle caratteristiche degli strumenti di copertura e degli elementi coperti. In relazione alle coperture dei flussi di cassa di transazioni future, il management valuta e documenta che le stesse sono altamente probabili e presentano una esposizione alle variazioni dei flussi di cassa che impatta il Conto economico.

2.4

Note esplicative alle voci della situazione patrimoniale-finanziaria

La Situazione patrimoniale-finanziaria di A2A S.p.A. recepisce, rispetto alla situazione al 31 dicembre 2025 l'effetto delle seguenti operazioni straordinarie:

  • acquisizione ramo d'azienda "Digital e Supply Chain" da AEB S.p.A. con decorrenza 1° gennaio 2025;
  • cessione Ramo d'azienda "Project Service & PMO" a A2A Services & Real Estate S.p.A. con decorrenza 1° gennaio 2025;
  • conferimento Ramo d'azienda "Attività di Innovazione e Corporate Venture Capital" a A2A Life Ventures S.r.l. con decorrenza 1° ottobre 2025.

Per un dettaglio degli effetti patrimoniali derivante dalle operazioni straordinarie dell'esercizio 2025 si rimanda alla nota n. 36) Eventi ed operazioni significative non ricorrenti, ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Attività

Attività non correnti

1) Immobili, impianti e macchinari

migliaia di euro

| | 31.12.2024 | Effet.
Operaz.
Straor. | Variazioni | | | | | 31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | Investim. | Altre
Variaz. | Dismissioni al
netto f.do | Ammort. | Tot.
Variazioni | |
| Terreni | 26.773 | - | - | - | (485) | - | (485) | 26.288 |
| Fabbricati | 147.119 | - | 3.911 | 1.894 | (28) | (8.449) | (2.672) | 144.447 |
| Impianti e macchinari | 474.558 | - | 3.137 | 15.545 | (140) | (79.172) | (60.630) | 413.928 |
| Attrezzature
industriali e
commerciali | 4.294 | - | 471 | 101 | (5) | (899) | (332) | 3.962 |
| Altri beni | 19.314 | 87 | 4.559 | 915 | - | (4.393) | 1.081 | 20.482 |
| Immobilizzazioni in
corso ed acconti | 141.574 | (180) | 94.245 | (18.397) | - | - | 75.848 | 217.242 |
| Migliorie beni di terzi | 2.417 | - | 460 | - | - | (569) | (109) | 2.308 |
| Attività per diritti
d'uso | 56.948 | - | - | 2.911 | - | (18.508) | (15.597) | 41.351 |
| Totale immobili,
impianti e
macchinari | 872.997 | (93) | 106.783 | 2.969 | (658) | (111.990) | (2.896) | 870.008 |
| Costo Storico | 3.058.569 | 2.971 | 106.783 | (262) | (3.622) | - | 102.899 | 3.164.439 |
| Fondo
Ammortamento | (1.833.289) | (3.064) | - | 3.231 | 2.964 | (111.990) | (105.795) | (1.942.148) |
| Svalutazioni | (352.283) | - | - | - | - | - | - | (352.283) |

Gli "Immobili, Impianti e macchinari" al 31 dicembre 2025 sono pari 870.008 migliaia di euro (872.997 migliaia di euro nel precedente esercizio) e presentano, al netto dell'effetto delle operazioni straordinarie negativo per 93 migliaia di euro, un decremento di 2.896 migliaia di euro risultante dalle seguenti operazioni:

  • investimenti per 106.783 migliaia di euro;
  • ammortamenti di competenza del periodo per 111.990 migliaia di euro;
  • altre variazioni positive per 2.969 migliaia di euro dovute ad un incremento, per 2.911 migliaia di euro, a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS16 e, per 208 migliaia di euro, all'incremento del fondo decommissioning, principalmente per l'area Calabria, contrapposto a decrementi per 84 migliaia di euro per riclassifica ad altre poste di bilancio e per 66 migliaia di euro per riclassifica da beni materiali a beni immateriali;
  • dismissioni di cespiti, al netto dei relativi fondi ammortamento, per 658 migliaia di euro.

Gli investimenti effettuati nel corso del periodo si riferiscono a:

  • "Fabbricati" per complessivi 3.911 migliaia di euro.
    Nel dettaglio si riferiscono: per 2.057 migliaia di euro ad interventi vari sui fabbricati della sede Lamarmora a Brescia; per 866 migliaia di euro ad interventi vari sui fabbricati della sede di Aprica in Via Codignole; per 349 migliaia di euro ad interventi vari sui fabbricati del Nucleo Valtellina; per 349 migliaia di euro ad interventi vari sui fabbricati delle sedi di Piazza Trento, Brescia, Sondrio, Vobarno e Bormio; per 290 migliaia di euro ad interventi vari sui fabbricati del Nucleo Calabria.
  • "Impianti e macchinari" per 3.137 migliaia di euro.
    In particolare, si riferiscono ad interventi per 1.216 migliaia di euro sulle centrali idroelettriche del Nucleo Calabria; per 1.063 migliaia di euro sulle centrali del Nucleo Mese e Udine, per 589 migliaia di euro sulle centrali del Nucleo Valtellina, per 269 migliaia di euro si riferiscono a interventi di automazione degli impianti.
  • "Attrezzature industriali e commerciali" per 471 migliaia di euro.
  • "Altri beni" per 4.559 migliaia di euro; nel dettaglio si riferiscono per 3.252 migliaia di euro ad apparati per rete LAN e WAN ed apparati di fonia fissa e mobile; per 834 migliaia di euro ad infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici nelle sedi di Milano e Brescia; per 277 migliaia di euro a mobili e arredi; per 66 migliaia di euro a beni di importo inferiore a 516 euro; per 56 migliaia di euro di sistemi multimediali; per 29 migliaia di euro per il datawan; per altri beni diversi per 45 migliaia di euro.
  • "Immobilizzazioni in corso ed acconti" per 94.245 migliaia di euro.
  • "Migliorie su beni di terzi" per 460 migliaia di euro.

Nel valore complessivo degli "Immobili, impianti e macchinari" sono comprese, per 217.242 migliaia di euro (141.574 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), "Immobilizzazioni in corso e acconti", che presentano un incremento pari a 75.848 migliaia di euro risultante dall'effetto contrapposto delle seguenti voci:

  • l'incremento di 94.245 migliaia di euro è riconducibile principalmente: per 72.793 migliaia di euro a opere su fabbricati (principalmente sull'area di Piazza Trento a Milano, sulla sede di via Lamarmora a Brescia, sui nuclei Calabria, Valtellina, Mese e Udine); per 20.637 migliaia di euro ad interventi su impianti e macchinari, principalmente sulle centrali idroelettriche del Nucleo Calabria (7.850 migliaia di euro), sugli impianti idroelettrici del Nucleo di Mese e di Udine (6.378 migliaia di euro), sugli impianti del Nucleo Valtellina (6.216 migliaia di euro) ed al miglioramento di altri impianti (193 migliaia di euro); per 815 migliaia di euro per hardware servizi corporate;

  • il decremento dovuto al passaggio in esercizio è pari a 18.323 migliaia di euro ed è riconducibile per 15.612 migliaia di euro ad interventi sugli impianti di produzione (di cui 8.137 migliaia di euro sugli impianti di Mese e Udine, 5.305 migliaia di euro per gli impianti idroelettrici della Calabria, 2.070 migliaia di euro sugli impianti della Valtellina nonché 100 migliaia di euro su altri impianti minori), per 1.111 migliaia di euro a interventi sui fabbricati del soggiorno montano di Bormio, per 745 migliaia di euro alla conclusione di lavori inerenti principalmente i fabbricati degli impianti di Calabria, Mese Udine e Valtellina e per 855 migliaia di euro di altri beni (di cui 357 migliaia di euro per la spazzatrice a guida autonoma e per 327 migliaia di euro dei progetti WPT e convergenza IT&TLC.);

  • il decremento di 74 migliaia di euro a riclassificazioni ad altre poste di bilancio;
  • il decremento di 180 migliaia di euro per operazioni straordinarie, in particolare per la cessione del ramo "Attività di Innovazione e Corporate Venture Capital" ad A2A Life Ventures S.r.l. per 329 migliaia di euro, in parte compensato dall'acquisizione del ramo "Digital e Supply Chain" da AEB per 149 migliaia di euro.

Tra le immobilizzazioni materiali sono comprese "Attività per diritti d'uso" per complessivi 41.351 migliaia di euro (56.948 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), iscritti con la metodologia prevista dall'IFRS16 e per i quali il debito residuo verso le società locatrici, al 31 dicembre 2025 risulta pari a 52.163 migliaia di euro (72.126 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Si riporta di seguito un dettaglio delle "Attività per diritti d'uso" derivanti da leasing operativi e finanziari al 31 dicembre 2025.

migliaia di euro

31.12.2024 Effet. Operaz. straor. Variazioni 31.12.2025
Incrementi Altre variazioni Ammort. Totale Variazioni
Terreni 1.267 - - 21 (7) 14 1.281
Fabbricati 20.688 - 505 697 (10.125) (8.923) 11.765
Impianti e macchinari 26.586 - - (1.077) (6.002) (7.079) 19.507
Attrezzature industriali e commerciali 7 - - 1 (8) (7) -
Automezzi 8.400 - 4.328 (1.564) (2.366) 398 8.798
Totale 56.948 - 4.833 (1.922) (18.508) (15.597) 41.351

Si precisa che la Società si è avvalsa della facoltà, prevista dal paragrafo 6 del principio, di non applicare le disposizioni di cui ai paragrafi 22-49 del principio alle seguenti categorie:

a) Leasing a breve termine;
b) Leasing la cui attività sottostante è di modesto valore.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
61

2) Attività immateriali

migliaia di euro

31.12.2024 Effet. Operaz. Straor. Variazioni 31.12.2025
Invest. Altre variaz. Dismissioni al netto f.do Svalutaz. / Ripr. valori Ammort. Tot. Variazioni
Diritti di brevetto industriale e ut. op. dell'ingegno 15.223 - 4.226 321 - - (9.165) (4.618) 10.605
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 82.870 1.140 59.508 16.863 - - (55.594) 20.777 104.787
Immobilizzazioni in corso 22.212 (915) 21.437 (17.390) (98) (119) - 3.830 25.127
Altre attività immateriali 2.137 - 209 181 - - (697) (307) 1.830
Totale attività immateriali 122.442 225 85.380 (25) (98) (119) (65.456) 19.682 142.349

Le "Attività immateriali" sono pari a 142.349 migliaia di euro (122.442 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e presentano, al netto dell'effetto delle operazioni straordinarie positivo per 225 migliaia di euro, un incremento di 19.682 migliaia di euro risultante dalle seguenti operazioni:

  • Investimenti per 85.380 migliaia di euro;
  • ammortamenti per 65.456 migliaia di euro contabilizzati nel periodo;
  • svalutazioni per 119 migliaia di euro;
  • dismissioni di cespiti, al netto dei relativi fondi ammortamento per 98 migliaia di euro;
  • altre variazioni negative per 25 migliaia di euro.

In particolare, gli investimenti effettuati nel corso del periodo si riferiscono:

  • per 59.508 migliaia di euro a "concessioni, licenze, marchi e diritti simili" relativi all'acquisto di software;
  • per 21.437 migliaia di euro a "immobilizzazioni immateriali in corso";
  • per 4.226 migliaia di euro a "diritti di brevetto e utilizzazione opere dell'ingegno", riguardanti principalmente progetti di sviluppo informatici;
  • per 209 migliaia di euro ad "altre immobilizzazioni immateriali".

Nel valore complessivo delle "Attività immateriali" sono comprese per 25.127 migliaia di euro (22.212 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) "immobilizzazioni in corso", che presentano un incremento pari a 2.915 migliaia di euro risultante principalmente dall'effetto contrapposto delle seguenti voci:

  • l'incremento di 21.437 migliaia di euro riguarda principalmente lo sviluppo di nuovi progetti informatici;
  • il decremento di 17.390 migliaia di euro è dovuto al passaggio in esercizio di software ed applicazioni informatiche;
  • il decremento di 915 migliaia di euro per operazioni straordinarie in particolare per 1.148 migliaia di euro per la cessione del ramo "Attività di Innovazione e Corporate Venture Capital" ad A2A Life Ventures S.r.l in parte compensato per 233 migliaia di euro dall'acquisizione del ramo "Digital e Supply Chain" da AEB.

3) Avviamento

| | 31.12.2024 | Effet.
Operaz.
Straor. | Variazioni | 31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Invest. | Altre
variaz. | Dismissioni
al netto f.do | Svalutaz. /
Ripr. valori | Ammort. | Tot.
Variazioni |
| Avviamento | 66659 | - | - | - | - | - | - | 66659 |
| Totale avviamento | 66.859 | - | - | - | - | - | - | 66.659 |

L'avviamento, pari a 66.659 migliaia di euro si è formato per effetto di operazioni straordinarie con soggetti terzi. L'avviamento non è mai stato oggetto di svalutazioni in anni passati.

Tale avviamento è stato allocato alle seguenti CGU, il cui valore include anche le partecipazioni nelle società controllate afferenti a tali CGU:

  • CGU "Reti Gas" per 5.215 migliaia di euro, inclusiva della partecipazione nella società Unareti;
  • CGU "Vendita Gas" per 6.800 migliaia di euro, inclusiva della partecipazione nella società A2A Energia;
  • CGU "Calore" per 18.000 migliaia di euro, inclusiva della partecipazione nella società A2A Calore e Servizi;
  • CGU "Ambiente" per 36.644 migliaia di euro, inclusiva della partecipazione nella società A2A Ambiente.

Nel corso dell'esercizio, la Società ha eseguito il test di impairment delle attività non finanziarie in conformità alle disposizioni dello IAS 36.

Per quanto riguarda le CGU Vendita Gas, Calore ed Ambiente, l'analisi è stata condotta sulla base dei flussi di cassa contenuti nell'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 (il "Piano Strategico") approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 11 novembre 2025.

Ai soli fini dell'impairment test, il Piano Strategico, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36, è stato opportunamente modificato per escludere gli impatti derivanti da miglioramenti e ottimizzazioni future. In particolare, nel calcolo del valore d'uso sono stati esclusi gli importi di EBITDA e CAPEX relativi ad operazioni straordinarie, M&A e sviluppi in via di definizione progettuale.

Sulla base della natura dei business coinvolti, il management ha ritenuto ragionevole utilizzare un orizzonte esplicito di piano coincidente con il Piano Strategico approvato (10 anni). Al termine del periodo esplicito del piano (2035) è stato incluso un valore terminale di perpetuity.

Il supporto tecnico per l'impairment test è stato affidato ad un esperto esterno che ha effettuato la stima del tasso di attualizzazione coerente con i flussi di cassa considerati, ossia il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax. Nel dettaglio, il tasso WACC utilizzato è stato stimato secondo i criteri ampiamente utilizzati nella prassi valutativa e in coerenza con l'esercizio di impairment dello scorso anno al fine di riflettere le valutazioni correnti del mercato con riferimento al valore attuale del denaro, il rischio Paese e i rischi specifici connessi all'attività. Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa "unlevered" è stato stimato come il costo medio ponderato del capitale proprio ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC"), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali.

Per quanto riguarda la CGU Reti Gas, il valore recuperabile è stato calcolato sommando alla RAB (calcolata applicando un premio pari al 10% al Valore Industriale Residuo) i valori di capitale circolante netto al 31 dicembre 2025, al netto dell'effetto fiscale. Tale metodologia rappresenta una migliore approssimazione dei flussi di cassa attesi degli asset della distribuzione del gas.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
63

Il valore recuperabile di ogni CGU è stato quindi confrontato con il relativo Capitale Investito Netto, rappresentato dal valore della partecipazione e dell'avviamento. I parametri utilizzati ai fini dell'impairment test sono i seguenti:

CGU Valore avviamento in migliaia di euro al 31.12.2025 Valore partecipazione in migliaia di euro al 31.12.2025 Valore Recuperabile WACC 2025 post-tax (1) Tasso di crescita g 2025 Scenario di equilibrio (2)
WACC di riferimento Tasso crescita g
A2A Ambiente 36644 736.094 Valore d'uso 6,20% 2,00% 11,90% 2,00%
A2A Reti Gas 5.215 1.502.955 Valore d'uso n.d. 0,00% n.d. n.d.
A2A Vendita Gas 6.800 122.781 Valore d'uso 6,00% 0,00% 50,0% 0,00%
A2A Calore 18.000 388.081 Valore d'uso 5,00% 0,00% 6,00% 0,00%
Totale 66.659 2.749.911

(1) Tasso di attualizzazione nominale post imposte applicato ai flussi finanziari futuri
(2) Tassi risultanti dalle valutazioni di sensitività effettuate dal perito al fine di raggiungere l'equilibrio tra i valori d'uso e i valori contabili sottoposti a impairment test. Qualora il tasso di equilibrio sia significativamente più elevato rispetto al WACC utilizzato, viene indicato "n.s."

CGU Valore in migliaia di euro al 31.12.2024 Valore partecipazione in migliaia di euro al 31.12.2024 Valore Recuperabile WACC 2024 post-tax (1) Tasso di crescita g 2024 Scenario di equilibrio (2)
WACC di riferimento Tasso crescita g
A2A Ambiente 36644 734.634 Valore d'uso 6,80% 0,00% 14,60% 0,00%
A2A Reti Gas 5.215 1.338.836 Valore d'uso n.a. 0,00% n.d. n.d.
A2A Vendita Gas 6.800 122.545 Valore d'uso 6,70% 0,00% n.s. 0,00%
A2A Calore 18.000 387.950 Valore d'uso 5,60% 0,00% 5,90% 0,00%
Totale 66.659 2.583.965

(1) Tasso di attualizzazione nominale post imposte applicato ai flussi finanziari futuri
(2) Tassi risultanti dalle valutazioni di sensitività effettuate dal perito al fine di raggiungere l'equilibrio tra i valori d'uso e i valori contabili sottoposti a impairment test. Qualora il tasso di equilibrio sia significativamente più elevato rispetto al WACC utilizzato, viene indicato "n.s."

Sulla base delle analisi svolte, non è stata rilevata la necessità di registrare perdite per riduzione di valore.

4) Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti

31.12.2024 Effetto operaz. straord. Variazioni 31.12.2025 di cui comprese nella PFN
31.12.2024 31.12.2025
Partecipazioni in Imprese controllate 5.505.732 41.608 412.676 5.960.016
Partecipazioni in Imprese collegate 5.366 - (204) 5.162
Totale partecipazioni 5.511.098 41.608 412.472 5.965.178
Altre attività finanziarie non correnti 401.643 (42.995) (75.531) 283.117 365.105 282.036
Totale partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti 5.912.741 (1.387) 336.941 6.248.295 365.105 282.036

Partecipazioni in imprese controllate

La seguente tabella evidenzia le variazioni intervenute nella voce "Partecipazioni in imprese controllate" nel corso dell'esercizio:

  • migliaia di euro
Partecipazioni in imprese controllate Totale
Valore al 31.12.2024 5.505.732
Effetto operazioni straordinarie 41.608
Variazioni:
- acquisizioni ed aumenti di capitale 410.157
- cessioni e decrementi (173)
- altre variazioni 2.692
Totale variazioni 412.676
Valore al 31.12.2025 5.960.016

Il valore delle partecipazioni in imprese controllate presenta un incremento, al netto dell'effetto delle operazioni straordinarie per 41.608 migliaia di euro, complessivo di 412.676 migliaia di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente dovuto a:

  • aumento per 400.000 migliaia di euro della partecipazione in A2A Rinnovabili S.p.A. a seguito del versamento in conto capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 13 maggio 2025 per 350.000 migliaia di euro e della conversione della terza tranche di parte del credito finanziario verso la società in Patrimonio della stessa per 50.000 migliaia di euro;

  • aumento della partecipazione in Unareti S.p.A. per 163.675 migliaia di euro a seguito della fusione per incorporazione, in data 1° luglio 2025, delle società LD Reti S.r.l. (162.695 migliaia di euro) e Camuna Energia S.r.l. (980 migliaia di euro); e contestuale decremento delle partecipazioni nelle società fuse; si segnala che il valore della partecipazione in Camuna Energia S.r.l. si era incrementato nel corso dell'esercizio prima dell'operazione di fusione di 240 migliaia di euro per l'acquisizione del 25,5% del capitale sociale della partecipazione per portare la quota di proprietà di A2A S.p.A. pari al 100%;

  • costituzione della società A2A Life Ventures S.r.l. con un versamento pari a 10 migliaia di euro e successivo conferimento, per 41.608 migliaia di euro, del Ramo d'azienda "Attività di innovazione e Corporate Venture Capital", con decorrenza 1° ottobre 2025;

  • aumento per 6.800 migliaia di euro riferito al versamento in conto capitale sottoscritto nella partecipata A2A E-MOBILITY S.r.l.;

  • aumento per 10.000 migliaia di euro riferito al versamento in conto capitale sottoscritto nella partecipata A2A Energy Solution S.r.l.;

  • aumento per 3.107 migliaia di euro per versamento in conto capitale sottoscritto nella società TEXELERA S.c. a r.l.;

  • decremento per 173 migliaia di euro della partecipazione in Duereti S.r.l. per un aggiustamento prezzo;

  • incremento complessivo di 2.692 migliaia di euro delle partecipazioni in controllate conseguite al piano di azionariato diffuso relativamente alle azioni assegnate gratuitamente al dipendente delle società controllate.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
65

Si rimanda all'allegato n. 1/a per il dettaglio delle movimentazioni che hanno interessato le partecipazioni in società controllate e all'allegato n. 2/a per il confronto tra il valore di carico delle partecipazioni e le corrispondenti frazioni di Patrimonio netto.

Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures

La seguente tabella evidenzia le variazioni intervenute nella voce "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures":

Partecipazioni in collegate Totale
Valore al 31.12.2024 5.366
Variazioni:
- svalutazioni (204)
Totale variazioni (204)
Valore al 31.12.2025 5.162

Il valore delle partecipazioni in imprese collegate presenta un decremento complessivo pari a 204 migliaia di euro e si riferisce alla svalutazione della partecipazione nella società Crit S.c. a r.l. a seguito della diminuzione del capitale sociale della stessa.

Si rimanda agli allegati n. 1/b e n. 2/b per il dettaglio delle partecipazioni in società collegate.

Impairment partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint ventures

Nel corso dell'esercizio, la Società ha verificato l'esistenza di indicatori di perdite di valore delle proprie partecipazioni, sulla base dei criteri definiti nella sezione "Principi contabili rilevanti". Sulla base di tale verifica, è emersa la necessità di sottoporre ad impairment test le seguenti partecipazioni in imprese controllate, in conformità alle disposizioni dello IAS 36:

  • A2A Energiefuture S.p.A.;
  • E-Mobility S.r.l.;
  • A2A Energy Solutions S.r.l.;
  • Duereti S.r.l.;
  • AEB S.p.A.;
  • Acinque S.p.A..

Per quanto riguarda l'impairment test effettuato sulle partecipazioni in A2A Energia S.p.A., Unareti S.p.A., A2A Calore & Servizi S.p.A. e A2A Ambiente S.p.A. si rimanda al precedente paragrafo "Avviamento".

L'analisi è stata condotta con il supporto di un perito esterno sulla base dei flussi di cassa contenuti nell'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 (il "Piano Strategico") approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 11 novembre 2025. Ai soli fini dell'impairment test, il Piano Strategico, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 36, è stato opportunamente modificato per escludere gli impatti derivanti da miglioramenti e ottimizzazioni future. In particolare, nel calcolo del valore d'uso, sono stati esclusi gli importi di EBITDA e CAPEX relativi ad operazioni straordinarie/M&A e sviluppi in via di definizione progettuale.

Per quanto riguarda le partecipazioni sopra menzionate ad eccezione di Duereti S.r.l., sulla base della natura del business coinvolti, ovvero attività infrastrutturali capital intensive caratterizzate da cicli di vita tecnica ed economica molto lunghi, il management ha ritenuto ragionevole utilizzare un orizzonte esplicito di piano superiore a 5 anni. Al termine del periodo esplicito del piano (2035) è stato incluso un valore terminale di perpetuity o un valore di liquidazione pari al Capitale Investito Netto residuo. Si rimanda alla tabella sottostante per maggiori dettagli in merito alle vite utili utilizzate.

La stima del tasso di attualizzazione è stata effettuata con il supporto di un perito esterno coerentemente con i flussi di cassa considerati, ossia il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax. Nel dettaglio, il tasso WACC utilizzato è stato stimato secondo i criteri ampiamente utilizzati nella prassi valutativa e in coerenza con l'esercizio di impairment dello scorso anno al fine di riflettere le valutazioni correnti del mercato con riferimento al valore attuale del denaro, il rischio Paese e i rischi specifici connessi all'attività.

Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa "unlevered" è stato stimato come il costo medio ponderato del capitale proprio ("Weighted Average Cost of Capital" o "WACC"), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali.

Per quanto riguarda la partecipazione in Duereti S.r.l., acquisita a fine 2024, è stato utilizzato un approccio multi-scenario per riflettere le incertezze regolatorie collegate al rinnovo ed alla durata delle concessioni delle reti elettriche, nonché i diversi scenari sul terminal value, che riflettono scenari a vita utile definita e indefinita.

La stima del tasso di attualizzazione è stata effettuata con il supporto di un perito esterno coerentemente con i flussi di cassa considerati, ossia il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax. Nel dettaglio, il tasso è stato stimato partendo dal WACC regolatorio pre-tax per le reti elettriche così come indicato da ARERA, a cui è stato applicato il tax rate specifico della Società controllata. Il tasso di crescita nel valore terminale è stato ipotizzato al 2%, pari al tasso di inflazione di lungo periodo.

Di seguito si riportano i metodi e le principali assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile delle partecipazioni:

Partecipazione Valore recuperabile Vita utile WACC 2025 post tax WACC 2024 post tax g-rate WACC 2025 di equilibrio
A2A Energiefuture S.p.A. Valore d'uso Indefinita 6,20% 6,70% 0% 8,40%
E-Mobility S.r.l. Valore d'uso Indefinita 10,50% 11,00% 0% 11,70%
A2A Energy Solution S.r.l. Valore d'uso Definita 6,70% 6,80% 0% 7,40%
Duereti S.r.l. Valore d'uso Definita/ indefinita 5,50% = 2% n.d.
AEB S.p.A. (*) Valore d'uso n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.
Acinque S.p.A. (*) Valore d'uso n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

(*) Trattandosi di holding di partecipazioni il metodo utilizzato per la valutazione è il "somma delle parti". Pertanto i WACC utilizzati sono quelli specifici dei business in cui i sub gruppi operano e sono coerenti con quelli riflessi nel Bilancio consolidato.
Si segnala che per le partecipazioni in AEB S.p.A. e Acinque S.p.A. gli headroom sono rispettivamente pari a 23 milioni di euro (14,5% del carrying amount) e a 107,7 milioni di euro (56,6% del carrying amount).

Sulla base dei test effettuati, non è stato necessario procedere alla registrazione di alcuna perdita per riduzione di valore sulle partecipazioni.

Altre attività finanziarie non correnti

Le "Altre attività finanziarie non correnti" presentano un saldo pari a 283.117 migliaia di euro (401.643 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) di cui:

  • per 276.374 migliaia di euro (357.952 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) che si riferiscono ad attività finanziarie verso parti correlate relative a finanziamenti infragruppo fruttiferi di interessi. Il decremento è dovuto principalmente alla riclassificazione della quota a breve termine dei suddetti finanziamenti alla voce "Attività finanziarie correnti", nonché ai rimborsi effettuati nell'esercizio;
  • altri titoli per 96 migliaia di euro, invariati rispetto all'esercizio relativi ad altri titoli di Stato;
  • attività finanziarie valutate a fair value a conto economico (FVTPL) per 1.081 migliaia di euro (1.065 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), relative alle partecipazioni minoritarie, il cui incremento, per 16 migliaia di euro, deriva dalla sottoscrizione dell'aumento di capitale della partecipata Immobiliare-Fiera di Brescia S.p.A. ora partecipata allo 0,91%;
  • crediti finanziari relativi a diritti d'uso secondo il principio IFRS16 (sublocazioni) verso le società controllate per 5.566 migliaia di euro (7.057 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
  • altre attività finanziarie che risultano pari a zero mentre alla chiusura dell'esercizio precedente risultavano pari a 35.473 migliaia di euro e si riferivano ad investimenti effettuati in start-up innovative tramite progetti di Corporate Venture Capital attività conferita alla società A2A Life Ventures S.r.l. nel mese di ottobre 2025.

5) Attività per imposte anticipate

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Variazioni 31.12.2025
Attività per imposte anticipate 99.327 2.370 9.310 111.007

La voce, pari a 111.007 migliaia di euro, accoglie l'effetto netto, dettagliato nella tabella che segue a cui si rimanda, delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite a titolo di IRES e IRAP su variazioni e accantonamenti effettuati esclusivamente ai fini fiscali, al netto dell'effetto delle operazioni straordinarie negativo per 2.370 migliaia di euro.

Al fini IRES si ritiene probabile la recuperabilità delle “Attività per imposte anticipate” iscritte in bilancio. In quanto il Piano Strategico 2024-2035 del Gruppo A2A prevede redditi imponibili sufficienti per l’utilizzo delle attività fiscali differite tramite l’Istituto del cd. “consolidato nazionale” di cui agli articoli da 117 a 129 del DPR n. 917/1986, a cui la Società aderisce in qualità di consolidante.

Al fini IRAP è stata valutata la recuperabilità delle “Attività per imposte anticipate” iscritte in bilancio sulla base del Piano Strategico futuro della Società: per gli anni di piano compresi tra il 2026 ed il 2030 i redditi imponibili IRAP sono previsti in misura sufficiente per assorbire le differenze temporanee IRAP, e pertanto le relative imposte differite attive e passive IRAP sono state mantenute iscritte.

Le imposte anticipate sono state determinate utilizzando l’aliquota fiscale vigente al momento del riversamento.

I valori al 31 dicembre 2025 relativi alle attività per imposte anticipate/passività per imposte differite sono stati esposti al netto (cd. “Offsetting”) in applicazione dello IAS 12.

Di seguito si riporta la tabella di dettaglio della composizione della voce:

migliaia di euro

| | Valore al
31.12.2025 | Valore al
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| Differenze di valore degli immobili, impianti e macchinari | 27.040 | 40.432 |
| Differenze di valore delle attività immateriali e avviamento | 481 | 531 |
| Altre imposte differite | 9.874 | 8.147 |
| Passività per imposte differite (A) | 37.395 | 49.110 |
| Fondi rischi tassati | 67.885 | 59.639 |
| Ammortamenti e svalutazioni Immobilizzazioni | 36.972 | 37.784 |
| Fondo rischi su crediti | 1.066 | 1.144 |
| Fondi benefici a dipendenti | 16.473 | 16.473 |
| Avviamento | 24.077 | 25.388 |
| Altre imposte anticipate | 1.929 | 8.009 |
| Attività per imposte anticipate (B) | 148.402 | 148.437 |
| Effetto netto attività per imposte anticipate (B-A) | 111.007 | 99.327 |

Per maggiori dettagli ed informazioni, si rinvia alla posta di Conto economico “Imposte sui redditi”.

6) Derivati e altre attività non correnti

31.12.2024 Variazioni 31.12.2025 di cui comprese nella PFN
31.12.2024 31.12.2025
Derivati attivi non correnti 1.041 (1.041) - 1.041 -
Altre attività non correnti 27.661 1.021 28.682 - -
Totale derivati e altre attività non correnti 28.702 (20) 28.682 1.041 1.041

I “Derivati attivi non correnti” risultano pari a zero, mentre nell’esercizio precedente risultavano pari a 1.041 migliaia di euro e si riferivano alla valutazione al fair value di derivati di copertura sull’oscillazione dei tassi di interesse.

Le "Altre attività non correnti" risultano pari a 28.682 migliaia di euro (27.661 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente a depositi cauzionali (24.248 migliaia di euro) verso terzi, nonché a crediti verso l'erario per agevolazioni fiscali previste dai bonus edilizi scadenti oltre l'esercizio successivo (4.326 migliaia di euro).

Attività correnti

7) Rimanenze

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Variazioni 31.12.2025
- Materiali e ricambi 4.019 (2.648) 1.371
- Fondo obsolescenza materiali (770) (40) (810)
Totale materiali 3.249 - (2.688) 561
- Combustibili 179.907 (26.518) 153.389
- Altre 1.257 4.274 5.531
Totale materie prime sussidiarie e di consumo 184.413 - (24.932) 159.481
Totale rimanenze 184.413 - (24.932) 159.481

Le rimanenze al 31 dicembre 2025 sono pari a 159.481 migliaia di euro (184.413 migliaia di euro al 31 dicembre 2024); le variazioni di periodo sono negative per 24.932 migliaia di euro e si riferiscono principalmente al decremento delle rimanenze di gas rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente che riflette prevalentemente i minori volumi di gas in stoccaggio.

Le materie prime, sussidiarie e di consumo sono composte dalle rimanenze di:

  • materiali per 561 migliaia di euro, al netto del relativo fondo obsolescenza pari a 810 migliaia di euro;
  • combustibili per 153.389 migliaia di euro, che comprendono le rimanenze di gas per l'attività di vendita e stoccaggio dello stesso, nonché le rimanenze di combustibili per la produzione di energia elettrica;
  • altre per 5.531 migliaia di euro riferite alle rimanenze di certificati ambientali.

Il magazzino gas di portafoglio industriale si intende recuperabile sulla base del prezzo sottostante ai contratti sottoscritti e con consegna nel periodo in cui è prevista la relativa erogazione.

8) Crediti commerciali

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Variazioni 31.12.2025
Crediti commerciali fatture emesse 285.428 - (97.685) 187.743
Crediti commerciali fatture da emettere 1672.036 - 907.113 2.579.149
Fondo rischi su crediti (768) - 327 (441)
Totale crediti commerciali 1.956.896 - 809.755 2.766.451

Al 31 dicembre 2025 i crediti commerciali risultano pari a 2.766.451 migliaia di euro (1.956.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un incremento di 809.755 migliaia di euro. Tali crediti comprendono:

  • per 1.863.796 migliaia di euro crediti verso clienti (969.048 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);

Sintezi economica, patrimoniale e finanziaria
1a Prospetti di bilancio separato
1b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 16819 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

  • per 902.655 migliaia di euro crediti verso le società controllate, crediti verso gli enti controllanti e crediti verso le società collegate (987.648 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

La variazione dei crediti commerciali è riconducibile principalmente all'incremento delle tariffe per la vendita di energia elettrica e gas osservata nel corso dell'anno nello scenario di riferimento.

Si segnala che la Società effettua su base occasionale cessioni di crediti pro-soluto e non ha in essere programmi di factoring rotativo.

Al 31 dicembre 2025 il fondo rischi su crediti, calcolato in ottemperanza al principio IFRS 9, ammonta a 441 migliaia di euro e presenta un decremento di 327 migliaia di euro. Tale fondo è ritenuto congruo rispetto al rischio cui si riferisce.

La movimentazione dettagliata dei fondi rettificativi dei valori dei crediti viene evidenziata nel seguente prospetto:

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Accanton. Utilizzi Altre variazioni 31.12.2025
Fondo rischi su crediti 768 - (239) (88) - 441

Si riporta di seguito l'aging dei crediti commerciali:

31.12.2024 31.12.2025
Crediti commerciali di cui: 1.956.696 2.766.451
Correnti 280.497 183.515
Scaduti di cui: 4.931 4.228
Scaduti fino a 30 gg 2.062 2.847
Scaduti da 31 a 180 gg 202 400
Scaduti da 181 a 365 gg 143 172
Scaduti oltre 365 gg 2.524 809
Fatture da emettere 1.672.036 2.579.149
Fondo rischi su crediti (768) (441)

9) Derivati e altre attività correnti

31.12.2024 Effetto operaz. straord. Variazioni 31.12.2025 di cui comprese nella PFN
31.12.2024 31.12.2025
Derivati attivi correnti 865.149 - (224.274) 640.875 - -
Altre attività correnti di cui: 252.032 (2.065) (64.355) 185.612 - -
- anticipi e acconti a fornitori 387 - 472 859
- crediti verso il personale 98 - 13 111
- crediti tributari 9.373 - (2.263) 7.110
- crediti verso controllate per consolidato fiscale 155.476 - (7.447) 148.029
- crediti di competenza di esercizi futuri 22.277 - 2.783 25.060
- crediti verso enti previdenziali 673 - (7) 666
- crediti verso ufficio del bollo 123 - - 123
- crediti per risarcimento danni 1 - (1) -
- crediti per depositi cauzionali 41.826 - (40.660) 1.166
- altri crediti diversi 21.798 (2.065) (17.245) 2.488
Totale derivati e altre attività correnti 1.117.181 (2.065) (288.629) 826.487 - -

I "Derivati attivi correnti", pari a 640.875 migliaia di euro (865.149 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono alla valutazione a fair value di derivati su commodity al termine dell'esercizio in esame. Il decremento è prevalentemente riconducibile ad una riduzione della valutazione a fair value per effetto di una minor differenza media tra prezzi di sottoscrizione e prezzi di mercato.

Le "Altre attività correnti" presentano un saldo pari a 185.612 migliaia di euro (252.032 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) in decremento rispetto all'esercizio precedente di 64.355 migliaia di euro, al netto dell'effetto delle operazioni straordinarie negativo per 2.065 migliaia di euro.

Gli "anticipi a fornitori" pari a 859 migliaia di euro (387 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono a pagamenti anticipati su prestazioni professionali.

I "crediti tributari" pari a 7.110 migliaia di euro (9.373 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono a crediti verso l'Erario per agevolazioni fiscali previste dai bonus edilizi scadenti entro l'esercizio successivo (4.442 migliaia di euro), a crediti verso l'Erario per accise (1.124 migliaia di euro), a crediti d'imposta verso l'Erario per investimenti in nuovi beni strumentali così come previsto dall'art. 1 co. 1051 - 1063 della L. 178/2020, come modificato dall'art. 1 co. 44 della L. 234/2021 (318 migliaia di euro), a un credito d'imposta verso l'Erario per attività di ricerca e sviluppo riconosciuto per le finalità previste dall'art. 1, commi da 198 a 206, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e successive modifiche e dal Decreto del 26 maggio 2020 emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico (592 migliaia di euro), a crediti per IVA (284 migliaia di euro), a un credito d'imposta verso l'Erario per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione ex art. 125 del D.L. 34/2020 - Decreto Rilancio (26 migliaia di euro), nonché ad altri crediti per 324 migliaia di euro. Il decremento di 2.263 migliaia di euro, che si

registra rispetto all'esercizio precedente, è dovuto principalmente agli utilizzi di crediti d'imposta iscritti al 31 dicembre 2024 in compensazione degli acconti IRES/IRAP pagati nell'esercizio.

I "crediti verso controllate per consolidato fiscale" e IVA di Gruppo sono pari a 148.029 migliaia di euro (155.476 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

I "crediti di competenza di esercizi futuri", che risultano pari a 25.060 migliaia di euro (22.277 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono principalmente a canoni, licenze, manutenzioni e gestioni software di competenza degli anni successivi.

I "crediti per depositi cauzionali" pari a 1.166 migliaia di euro (41.826 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente al deposito verso il Gestore Mercato Elettrico per l'operatività sul mercato elettrico al netto della quota incassata nel corso dell'esercizio.

Gli "altri crediti diversi" sono relativi alla cessione della partecipazione in Ge.S.I. S.r.l..

10) Attività finanziarie correnti

Le "Attività finanziarie correnti" sono pari a 4.122.618 migliaia di euro (4.229.639 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e presentano un decremento pari a 107.021 e si riferiscono:

  • per 4.121.588 migliaia di euro a "Prestiti e crediti originati dall'impresa (HTC Hold to Collect)" (4.228.580 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) di cui:
  • verso controllate 4.103.603 migliaia di euro (4.200.744 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) relativi sia al saldo dei conti correnti infragruppo su cui si applicano tassi di interesse, a condizioni di mercato, a base variabile Euribor con specifici spread per società, sia alla quota corrente dei finanziamenti concessi alle società controllate;
  • verso terzi 17.985 migliaia di euro (27.836 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) relativi a crediti finanziari verso terzi in particolare a crediti per interessi attivi maturati sui depositi bancari;
  • per 1.030 migliaia di euro a "Crediti finanziari IFRS 16 (sublocazioni)" verso società controllate (1.059 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

11) Attività per imposte correnti

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Variazioni
Attività per imposte correnti 16.542 - 98.161

Al 31 dicembre 2025 tale posta risulta pari a 114.703 migliaia di euro (16.542 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) ed è riferita ai crediti IRAP (30.507 migliaia di euro) e ai crediti IRES (82.897 migliaia di

euro), sia per imposte correnti che per importi richiesti a rimborso, nonché al credito residuo per Robin Tax (1.299 migliaia di euro) versato nei precedenti esercizi che sarà recuperato negli anni successivi.

12) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” al 31 dicembre 2025 risultano pari a 1.710.651 migliaia di euro (1.323.166 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) con una variazione positiva di 387.485 migliaia di euro rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente. L’incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è dovuto principalmente all’emissione nel corso del 2025 di tre prestiti obbligazionari per un valore nominale pari a 1.155.000 migliaia di euro e all’erogazione di un finanziamento bancario con la European Investment Bank per un valore nominale di 200.000 migliaia di euro, parzialmente compensato dal rimborso di un prestito obbligazionario per 300.000 migliaia di euro e del finanziamento sindacato da 600.000 migliaia di euro per l’acquisizione delle reti elettriche di Enel.

Nella voce in esame sono compresi conti correnti vincolati, per 16.159 migliaia di euro, collegati all’operatività sulle piattaforme relative agli strumenti derivati su commodity.

Patrimonio netto e passività

Patrimonio netto

La composizione del Patrimonio netto, il cui valore al 31 dicembre 2025 risulta pari a 5.318.651 migliaia di euro (5.016.506 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), è dettagliata nella seguente tabella:

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Variazioni 31.12.2025
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.629.111 - - 1.629.111
(Riserva azioni proprie) - - (9.706) (9.706)
Riserve 2.599.011 (237) 456.238 3.055.012
Risultato netto 788.384 - (144.150) 644.234
Totale Patrimonio netto 5.016.506 (237) 302.382 5.318.651

13) Capitale sociale

Al 31 dicembre 2025 il “Capitale sociale” ammonta a 1.629.111 migliaia di euro ed è composto da n. 3.132.905.277 azioni ordinarie del valore unitario di 0,52 euro ciascuna.

14) Azioni proprie

Le “Azioni proprie” al 31 dicembre 2025 risultano pari a 9.706 migliaia di euro, nessun valore al 31 dicembre 2024, e si riferiscono a n. 4.147.087 azioni proprie pari allo 0,1324% del capitale sociale acquistate a supporto del piano di azionariato diffuso 2025-2027 denominato “A2A LIFE Sharing” e per finalità di gestione corrente (ivi incluso l’investimento e la gestione della liquidità) e per progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari.

15) Riserve

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Variazioni 31.12.2025
Riserve 2.599.011 (237) 456.238 3.055.012
Variazione fair value derivati Cash flow hedge (16.597) - 8.976 (7.621)
Effetto fiscale 3.933 - (3.586) 347
Riserve di Cash flow hedge (12.664) - 5.390 (7.274)
Variazione riserve IAS 19 - Benefici a dipendenti (46.081) - 9.745 (36.336)
Effetto fiscale 12.347 - (2.868) 9.479
Riserve IAS 19 - Benefici a dipendenti (33.734) - 6.877 (26.857)
Variazione fair value attività finanziarie 9.008 - (9.008) -
Effetto fiscale (2.664) - 2.664 -
Riserve valutazione fair value attività finanziarie 6.344 - (6.344) -

Le variazioni delle “Riserve”, che al 31 dicembre 2025 presentano un saldo pari a 3.055.012 migliaia di euro (2.599.011 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) sono risultate positive per 456.238 migliaia di euro, al netto dell’effetto delle operazioni straordinarie negativo per 237 migliaia di euro, per effetto della destinazione dell’utile dell’esercizio 2024, al netto dei dividendi distribuiti, nonché al pagamento della cedola relativa all’emissione obbligazionaria non convertibile subordinata ibrida emessa nell’esercizio precedente.

La riserva relativa alla prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida in formato Green – use of proceeds, dal valore nominale di 750 milioni di euro, è pari a 741.812 migliaia di euro, al netto delle spese di emissione ed effetto fiscale sulle stesse.

Il titolo è stato collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,460% e caratterizzato da un periodo di non-call di 5,25 anni, e avrà una durata perpetua. Tale obbligazione corrisponderà una cedola annua fissa del 5,000% fino alla prima data di reset prevista l’11 settembre 2029. La natura dello strumento, tuttavia, consente ad A2A il differimento in ogni momento del pagamento degli interessi nel tempo.

A partire da tale data, salvo che non sia avvenuto il rimborso anticipato, il titolo maturerà interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine iniziale di 225,8 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall’11 settembre 2034 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall’11 settembre 2049.

Nelle riserve è compresa anche la riserva relativa al pagamento delle prima e seconda tranche di coupon per 46.926 migliaia di euro al netto dell’effetto fiscale per 11.262 migliaia di euro.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
75

31.12.2025 Possibilità di utilizzazione
Altre riserve 2.320.474 A, B, C
Riserva per strumenti di capitale - obbligazioni ibride perpetue 741.812 D
Riserve di Cash flow hedge (7.274) D
Totale riserve 3.055.012

Legenda:
A: Per aumento di capitale sociale
B: Per copertura perdite
C: Per distribuzione ai soci - disponibile per euro 2.066.884.293 ()
D: Riserve non disponibili
(
) Di cui soggetto a sospensione moderata di imposta per 124.783.022 euro e a sospensione di imposta conseguente il riallineamento D.L. 104/20 per 227.529.561 euro.

La posta in esame comprende le seguenti riserve non disponibili:

  • per 47.276 migliaia di euro la riserva derivante dall'operazione di separazione societaria avvenuta nell'esercizio 1999. Tale riserva si renderà disponibile alla distribuzione in quote nei prossimi esercizi in ragione degli ammortamenti effettuati dalle società conferitarie sui maggiori valori che hanno determinato la plusvalenza da conferimento;
  • per 7.274 migliaia di euro, la riserva negativa di Cash flow hedge che comprende la valutazione a fair value dei derivati di copertura al netto dell'effetto fiscale;
  • per 26.857 migliaia di euro, la riserva negativa relativa agli effetti dell'adozione delle modifiche allo IAS 19 – Benefici a dipendenti che prevedono la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali direttamente tra le riserve incluse nel Patrimonio netto al netto dell'effetto fiscale;
  • per 462 migliaia di euro, la riserva negativa available for sale che comprende la valutazione a fair value di alcune partecipazioni available for sale al netto dell'effetto fiscale;
  • per 3.299 migliaia di euro, la riserva IFRS 2 relativa al piano di azionariato diffuso A2A Life sharing;
  • per 397.448 migliaia di euro la riserva legale il cui incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 39.419 migliaia di euro deriva dalla destinazione dell'utile dell'esercizio precedente.

Si segnala che nell'esercizio 2021 la società ha optato, ai sensi del D.L. 104/2020, per il riallineamento delle differenze tra il maggior valore civilistico e il minor valore fiscale dei beni materiali mediante il versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3% del valore riallineato in tre quote annuali. Le riserve della società risultano quindi sottoposte ad un vincolo di sospensione di imposta per un importo pari a 227.530 migliaia di euro calcolato come differenza tra il valore riallineato e l'imposta sostitutiva dovuta. La distribuzione di tali riserve o la destinazione ad utilizzi diversi dalla copertura delle perdite comporterà una tassazione della medesima.

Le ulteriori riserve e gli utili che in caso di distribuzione devono essere considerati in sospensione d'imposta IRES per massa ammontano a 8.887 migliaia di euro.

Si segnala che nel corso del 2025 sono stati distribuiti dividendi per 313.291 migliaia di euro che corrispondono a 0,10 euro per azione, così come approvato dall'Assemblea del 29 aprile 2025.

16) Risultato netto

Risulta positivo per 644.234 migliaia di euro.

Passività

Passività non correnti

17) Passività finanziarie non correnti

Le "Passività finanziarie non correnti" ammontano a 5.849.765 migliaia di euro (5.982.458 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), con un decremento pari a 132.693 migliaia di euro.

Le "Obbligazioni non convertibili" pari a 5.045.557 migliaia di euro (4.502.759 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) sono relative ai seguenti prestiti obbligazionari, contabilizzati al costo ammortizzato:

  • 298.986 migliaia di euro, con scadenza ottobre 2027 e cedola dell'1,625%, il cui valore nominale è pari a 300.000 migliaia di euro;
  • 75.772 migliaia di euro, Private Placement in yen con scadenza agosto 2036 e tasso fisso del 5,405%, il cui valore nominale è pari a 14 miliardi di yen;
  • 397.502 migliaia di euro, con scadenza luglio 2029 e cedola dell'1,00%, il cui valore nominale è pari a 400.000 migliaia di euro;
  • 497.412 migliaia di euro, con scadenza luglio 2031 e cedola dello 0,625%, il cui valore nominale è pari a 500.000 migliaia di euro;
  • 495.611 migliaia di euro, con scadenza ottobre 2032 e cedola dello 0,625%, il cui valore nominale è pari a 500.000 migliaia di euro;
  • 496.036 migliaia di euro, con scadenza novembre 2033 e cedola dell'1%, il cui valore nominale è pari a 500.000 migliaia di euro;
  • 497.923 migliaia di euro, con scadenza marzo 2028 e cedola dell'1,5%, il cui valore nominale è pari a 500.000 migliaia di euro;
  • 645.229 migliaia di euro, con scadenza settembre 2030 e cedola del 4,5%, il cui valore nominale è pari a 650.000 migliaia di euro. Comprende la variazione del fair value della parte di prestito obbligazionario coperto da derivati Fix-to-Float;

  • 494.911 migliaia di euro, con scadenza febbraio 2034 e cedola del 4,375%, il cui valore nominale è pari a 500.000 migliaia di euro;

  • 497.952 migliaia di euro, con scadenza gennaio 2035 e cedola del 3,625%, il cui valore nominale è pari a 500.000 migliaia di euro. Comprende la variazione del fair value della parte di prestito obbligazionario coperto da derivati Fix-to-Float;
  • 153.929 migliaia di euro, con scadenza ottobre 2030 e cedola del 2,875%, il cui valore nominale è pari a 155.000 migliaia di euro;
  • 494.294 migliaia di euro, con scadenza maggio 2032 e cedola del 3,25%, il cui valore nominale è pari a 500.000 migliaia di euro.

L'incremento della componente non corrente delle "Obbligazioni non convertibili", pari a 542.798 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 è dovuto essenzialmente alla riclassificazione alla voce "Passività finanziarie correnti" del bond con scadenza 2026 (600.000 migliaia di euro), alla variazione in diminuzione del cambio EURJPY applicato al Private Placement in yen e all'emissione di tre prestiti obbligazionari:

  • 155.000 migliaia di euro emesso a ottobre 2025, con scadenza ottobre 2030 e cedola del 2,875%;
  • 500.000 migliaia di euro emesso a novembre 2025, con scadenza maggio 2032 e cedola del 3,25%;
  • 500.000 migliaia di euro emesso a gennaio 2025, con scadenza gennaio 2035 e cedola del 3,625%.

I "Debiti verso banche" non correnti ammontano a 618.922 migliaia di euro (1.279.867 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Tale voce rileva il valore contabile di finanziamenti erogati dalla European Investment Bank per 520.329 migliaia di euro e da istituti di credito diversi per 98.593 migliaia di euro. Il decremento netto di 660.945 migliaia di euro alla data di chiusura del periodo è riconducibile al rimborso di un finanziamento sindacato per un valore nominale di 600.000 migliaia di euro per l'acquisizione delle reti elettriche. Enel e alla riclassificazione nella voce passività correnti delle quote di capitale in scadenza nei prossimi dodici mesi, parzialmente compensata dall'erogazione di un finanziamento da European Investment Bank per un valore nominale di 200.000 migliaia di euro.

I "Debiti verso altri finanziatori" ammontano a 149.902 migliaia di euro (149.875 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono al finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti per un valore nominale pari a 150.000 migliaia di euro.

I "Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti", in applicazione del principio IFRS 16 per i leasing precedentemente classificati come operativi, sia verso terzi che verso parti correlate risultano pari a 35.384 migliaia di euro, con un decremento di 14.573 migliaia di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.

Per l'analisi delle scadenze di ciascuna voce di tali debiti si rimanda all'apposita tabella di dettaglio nella sezione "Altre informazioni" al capitolo 6) Gestione dei rischi finanziari al paragrafo d. Rischio di liquidità, mentre per l'ulteriore analisi della suddivisione tra debiti a tasso fisso e a tasso variabile si rimanda all'apposita tabella di dettaglio nel paragrafo b. Rischio di tasso di interesse.

Nella seguente tabella è riportato il confronto, per ogni categoria di indebitamento a lungo termine, tra il valore contabile e il fair value, comprensivo della quota in scadenza nei 12 mesi successivi. Per gli strumenti di debito quotati il fair value è determinato utilizzando le quotazioni di borsa, mentre per quelli non quotati il fair value è determinato mediante modelli di valutazione per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio, ivi inclusi gli spread creditizi di A2A S.p.A..

migliaia di euro

Valore nominale Valore contabile Quota corrente Quota non corrente Fair Value
Obbligazioni 5.703.000 5.713.999 668.442 5.045.557 5.470.178
Finanziamenti Bancari e da Altri finanziatori 1.031.178 1.036.239 267.415 768.824 940.613
Totale 6.734.178 6.750.238 935.857 5.814.381 6.410.791

18) Benefici a dipendenti

I “Benefici a dipendenti” risultano pari a 97.872 migliaia di euro (109.635 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) con le seguenti variazioni nella composizione:

migliaia di euro

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Accantonamenti Utilizzi Altre variazioni 31.12.2025
Trattamento di fine rapporto 14.125 109 8.813 (1.853) (8.774) 12.420
Benefici a dipendenti 95.510 15 - (4.614) (5.459) 85.452
Totale benefici a dipendenti 109.635 124 8.813 (6.467) (14.233) 97.872

I benefici a dipendenti comprendono, oltre al trattamento di fine rapporto, il calcolo dello sconto energia elettrica e gas, mensilità aggiuntive, premi anzianità e l’integrazione pensionistica erogata dal fondo pensionistico Premungas, ai dipendenti aventi diritto.

La variazione della voce, al netto dell’effetto delle operazioni straordinarie positivo per 124 migliaia di euro, è riconducibile per 8.813 migliaia di euro agli accantonamenti del periodo, per 6.467 migliaia di euro al decremento dovuto alle erogazioni dell’anno e per 14.233 migliaia di euro al decremento netto riferito alle valutazioni attuariali, derivante dall’effetto combinato dell’incremento per interest cost pari a 3.630 migliaia di euro, del decremento per actuarial gains/losses pari a 9.745 migliaia di euro, al netto delle altre variazioni negative per 8.118 migliaia di euro.

Si precisa che le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi sotto descritte:

2024 2025
Tasso di attualizzazione dal +2,69% al +3,38% dal +2,52% al +3,96%
Tasso di inflazione annuo 2,0% 2,0%
Tasso annuo incremento dei premi anzianità 2,0% 2,0%
Tasso annuo incremento delle mensilità aggiuntive 0,0% 0,0%
Tasso annuo incremento del costo dell’energia elettrica 2,0% 2,0%
Tasso annuo incremento del costo del gas 0,0% 0,0%
Tasso annuo incremento salariale 1,0% 1,0%
Tasso annuo incremento TFR 3,0% 3,0%
Tasso annuo medio di incremento delle pensioni integrative 1,125% 1,125%
Frequenze annue di turnover 5,0% 5,0%
Frequenze annue di anticipazioni TFR 2,0% 2,0%

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
79

Si segnala che:

  • il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'Indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione;
  • il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali;
  • le frequenze annue di anticipazione e di turnover sono desunte dalle esperienze storiche del Gruppo e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza dell'Attuario su un rilevante numero di aziende analoghe;
  • per le basi tecniche demografiche si segnala che:
  • per il "decesso" sono state utilizzate le tabelle TG62 (Premungas), AS62 (Sconto energia elettrica e Sconto gas) e tabelle ISTAT 2022 (TFR);
  • per l'"inabilità" sono state utilizzate le tavole INPS distinte per età e sesso;
  • per il "pensionamento" è stato utilizzato il parametro 100% al raggiungimento dei requisiti AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) adeguati al D.L. n. 04/2019;
  • per la "probabilità di lasciare famiglia" è stata utilizzata la tavola nel modello INPS per le proiezioni al 2010 aggiornate;
  • per la "frequenza delle diverse strutture di nuclei superstiti ed età media dei componenti" è stata utilizzata la tavola nel modello INPS per le proiezioni al 2010.

Di seguito si riportano, come previsto dallo IAS 19, le sensitivity per i benefici a dipendenti post-employment:

Tasso di turnover +1% Tasso di turnover -1% Tasso di inflazione +0,25% Tasso di inflazione -0,25% Tasso di attualizzazione +0,25% Tasso di attualizzazione -0,25%
TFR 12.308 12.267 12.390 12.188 12.130 12.450
Tasso di attualizzazione +0,25% Tasso di attualizzazione -0,25% Tavola di mortalità aumentata del 10% Tavola di mortalità ridotta del 10%
Premungas 8.205 8.415 7.884 8.783
Sconto Energia Elettrica e Gas 72.428 76.655 76.810 72.417
Mensilità Aggiuntive 1.274 1.321 - -

La Prospetti di bilancio separato

Lb
Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera
Consob n. 16819 del 27 luglio 2006

2
Note esplicative

19) Fondi rischi e oneri

31.12.2024 31.12.2025
Quota non corrente Quota corrente Totale Quota non corrente Quota corrente Totale
Fondi decommissioning 3.604 902 4.506 4.465 381 4.846
Fondi fiscali 1.435 - 1.435 1.436 - 1.436
Fondi cause legali e contenziosi del personale 5.786 - 5.786 5.542 - 5.542
Altri fondi rischi 171.885 - 171.885 172.678 15.612 188.290
Totale fondi rischi e oneri 182.710 902 183.612 184.121 15.993 200.114
31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Accant. Rilasci Utilizzi Altre Variazioni 31.12.2025
Fondi decommissioning 4.506 - - - - 340 4.846
Fondi fiscali 1.435 - 1 - - - 1.436
Fondi cause legali e contenziosi del personale 5.786 - 545 (560) - (229) 5.542
Altri Fondi rischi 171.885 - 28.559 (354) (3.619) (8.181) 188.290
Totale fondi rischi e oneri 183.612 - 29.105 (914) (3.619) (8.070) 200.114

I "Fondi decommissioning", che risultano pari a 4.846 migliaia di euro accolgono gli oneri per i costi di smantellamento e ripristino dei siti produttivi relativi alle centrali idroelettriche della Valtellina e della Calabria. Le movimentazioni intervenute nella voce hanno riguardato l'aggiornamento delle perizie nonché la revisione dei tassi di attualizzazione utilizzati per la stima degli oneri futuri per 340 migliaia di euro.

I "Fondi fiscali", che risultano pari a 1.436 migliaia di euro, sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono agli accantonamenti effettuati a fronte di contenziosi in essere o potenziali verso l'Erario o Enti territoriali per tributi e per imposte dirette e indirette.

I "Fondi cause legali e contenziosi del personale" risultano pari a 5.542 migliaia di euro e si riferiscono a cause in essere con Istituti Previdenziali per contributi non corrisposti per 998 migliaia di euro, a cause con terzi per 4.067 migliaia di euro e con dipendenti per 477 migliaia di euro, a copertura delle passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziarie in corso. Le variazioni di periodo sono relative agli accantonamenti per 545 migliaia di euro, ai rilasci per 560 migliaia di euro e ad altre variazioni in diminuzione per 229 migliaia di euro.

Bilancio Separato 2026

81

Gli "Altri fondi rischi", pari a 188.290 migliaia di euro, si riferiscono ai fondi relativi ai canoni derivazione d'acqua pubblica per 157.460 migliaia di euro, ai fondi per oneri contrattuali per 15.611 migliaia di euro, al fondo mobilità per gli oneri derivanti dal piano di ristrutturazione aziendale per 4.560 migliaia di euro, e ad altri fondi rischi per 10.659 migliaia di euro. Le movimentazioni di periodo sono relative ad accantonamenti per 28.559 migliaia di euro, ad utilizzi per 3.619 migliaia di euro, a rilasci per 354 migliaia di euro nonché ad altre variazioni in diminuzione per 8.181 migliaia di euro.

20) Derivati e altre passività non correnti

I "Derivati passivi non correnti" sono pari a 36.007 migliaia di euro (18.540 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono alla valutazione al fair value del derivato di copertura relativo al prestito obbligazionario in yen con scadenza 2036, al fair value del derivato in cash flow hedge relativo al finanziamento bancario con scadenza 2031 e al fair value dei derivati in fair value hedge relativo a due prestiti obbligazionari con scadenza rispettivamente 2030 e 2035.

Le "Altre Passività non correnti verso terzi" sono pari a 101 migliaia di euro (3.455 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono a depositi cauzionali. Nell'esercizio precedente in tale posta erano compresi 3.354 migliaia di euro relativi a debiti legati ai contratti di Long Term Service Agreement relativi alla manutenzione degli impianti.

1a

1b

Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera

Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

2

Allegati

4

Relazione della

Società di Revisione

5

Relazione del

Collegio Sindacale

Passività Correnti

21) Debiti commerciali

31.12.2024 Effetto op. straord. Variazioni 31.12.2025 di cui comprese nella PFN
31.12.2024 31.12.2025
Acconti e debiti verso fornitori 7 - - 7
Debiti commerciali verso fornitori terzi 2.102.404 - 1.057.959 3.160.363
Debiti commerciali verso parti correlate di cui: 313.085 - 10.291 323.376
- verso società controllate 293.982 19.072 313.054
- verso società a controllo congiunto 19.004 (8.846) 10.158
- verso società collegate - 4 4
- verso Comune di Milano e Brescia 99 61 160
Totale debiti commerciali 2.415.496 - 1.068.250 3.483.746 - -

I "Debiti commerciali" sono pari a 3.483.746 migliaia di euro e comprendono acconti per 7 migliaia di euro, l'esposizione debitoria nei confronti di fornitori terzi per 3.160.363 migliaia di euro, nonché debiti commerciali verso parti correlate per 323.376 migliaia di euro. L'incremento dei debiti verso fornitori terzi è imputabile principalmente all'incremento di operazioni di trading commodities con controparti bilaterali.

83

22) Derivati e altre passività correnti

31.12.2024 Effetto op. straord. Variazioni 31.12.2025 di cui comprese nella PFN
31.12.2024 31.12.2025
Derivati passivi correnti 766.697 - (75.151) 691.546
Altre passività correnti di cui: 142.293 (837) 4.224 145.680
- debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 16.455 - 1.172 17.627
- debiti verso il personale 38.182 (597) 2.430 40.015
- debiti tributari 61.470 - (11.131) 50.339
- debiti verso società controllate per IVA di gruppo e consolidato fiscale 12.461 - 4.262 16.723
- debiti per trasparenza fiscale 1.770 - (1.770) -
- debiti per passività di competenza di esercizi futuri 21 - 67 88
- debiti per incassi da destinare 5.801 - 656 6.457
- altri debiti diversi 6.133 (240) 8.538 14.431
Totale derivati e altre passività correnti 908.990 (837) (70.927) 837.226 - -

I "Derivati passivi correnti" risultano pari a 691.546 migliaia di euro (766.697 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono alla valorizzazione a fair value dei derivati. Il decremento è prevalentemente riconducibile ad una riduzione della valutazione a fair value per effetto di una minor differenza media tra prezzi di sottoscrizione e prezzi di mercato.

Le "Altre passività correnti" pari a 145.680 migliaia di euro (142.293 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente a:

  • "debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" che risultano pari a 17.627 migliaia di euro e riguardano la posizione debitoria della società nei confronti di Istituti Previdenziali e Assistenziali, relativi ai contributi della mensilità di dicembre non ancora liquidati;
  • "debiti verso controllate per IVA di Gruppo e consolidato fiscale" per 16.723 migliaia di euro (12.461 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
  • "debiti verso il personale" per 40.015 migliaia di euro (38.182 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) relativi ai debiti verso i dipendenti per il premio di produttività maturato nell'esercizio, nonché all'onere per le ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2025;
  • "debiti tributari" per 50.339 migliaia di euro (61.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) relativi essenzialmente ai debiti per IVA, ai debiti per canoni di derivazione acqua, nonché a debiti verso l'Erario per ritenute;
  • altri debiti diversi che comprendono gli incassi anticipati di contratti future sull'energia elettrica e il gas la cui manifestazione economica sarà nell'esercizio successivo, nonché debiti per polizze assicurative.

23) Passività finanziarie correnti

Le "Obbligazioni non convertibili" ammontano a 668.442 migliaia di euro e presentano un incremento netto di 314.152 migliaia di euro. Nel corso dell'esercizio è stato riclassificato dalle "Passività finanziarie non correnti" un bond con scadenza giugno 2026 del valore nominale di 600.000 migliaia di euro parzialmente compensato dal rimborso di un bond del valore nominale di 300.000 migliaia di euro scaduto nel mese di febbraio 2025. Al 31 dicembre 2025 il calcolo delle cedole per interessi risulta pari a 69.031 migliaia di euro (54.358 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

I "Debiti verso banche" correnti, pari a 265.038 migliaia di euro, rilevano principalmente il valore contabile di finanziamenti erogati dalla European Investment Bank, per 60.805 migliaia di euro, il valore contabile dei finanziamenti erogati da istituti di credito diversi per 199.381 migliaia di euro e il rateo degli interessi complessivamente maturati per 4.852 migliaia di euro. Il decremento rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente pari a 243.478 migliaia di euro è principalmente correlato alle quote rimborsate nel periodo.

I "Debiti verso altri finanziatori" ammontano a 2.377 migliaia di euro (3.480 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono agli interessi maturati al netto dei costi ammortizzati relativi a un finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti per un valore nominale pari a 150.000 migliaia di euro.

I "Debiti finanziari verso parti correlate" risultano pari a 391.271 migliaia di euro con un incremento di 76.753 migliaia di euro e si riferiscono a conti correnti infragruppo su cui si applicano tassi, a condizioni di mercato, a base variabile Euribor con specifici spread per società.

I "Debiti finanziari per diritti d'uso correnti", in applicazione del principio IFRS 16 per i leasing precedentemente classificati come operativi, sia verso terzi che verso parti correlate risultano pari a 16.779 migliaia di euro, con un decremento di 5.390 migliaia di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente.

24) Passività per imposte correnti

31.12.2024 Effetto op. straord. Variazioni
Passività per imposte correnti 88.841 - (88.841)

Al 31 dicembre 2025 i debiti per imposte non presentano alcun valore mentre nell'esercizio precedente erano pari a 88.841 migliaia di euro e si riferivano all'iscrizione dei debiti per IFRS ed IRAP correnti al netto degli acconti pagati che al 31 dicembre 2025 presentano un saldo a credito.

2.5

Indebitamento finanziario netto

(ai sensi della comunicazione ESMA/32-382-1138)

25) Indebitamento finanziario netto

(ai sensi della comunicazione ESMA/32-382-1138)

Di seguito si riportano i dettagli dell'indebitamento finanziario netto:

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Variazioni 31.12.2025
Obbligazioni-quota non corrente 4.502.759 - 542.798 5.045.557
Finanziamenti bancari non correnti 1.279.867 - (660.945) 618.922
Debiti verso altri finanziatori non correnti 149.875 - 27 149.902
Debiti finanziari per diritti d'uso non correnti 49.957 - (14.573) 35.384
Altre passività non correnti 18.540 - 17.467 36.007
Totale indebitamento a medio e lungo termine 6.000.998 - (115.226) 5.885.772
Altre attività non correnti (1.041) - 1.041 -
Totale crediti finanziari a medio e lungo termine (1.041) - 1.041 -
Totale indebitamento finanziario non corrente netto 5.999.957 - (114.185) 5.885.772
Obbligazioni-quota corrente 354.290 - 314.152 668.442
Finanziamenti bancari correnti 508.516 - (243.478) 265.038
Debiti verso altri finanziatori correnti 3.480 - (1.103) 2.377
Debiti finanziari per diritti d'uso correnti 22.169 - (5.390) 16.779
Debiti finanziari verso parti correlate correnti 314.518 - 76.753 391.271
Totale indebitamento a breve termine 1.202.973 - 140.934 1.343.907
Altre attività finanziarie correnti (27.836) - 9.851 (17.985)
Attività finanziarie correnti verso parti correlate (4.201.803) - 97.170 (4.104.633)
Totale crediti finanziari a breve termine (4.229.639) - 107.021 (4.122.618)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.323.166) - (387.485) (1.710.651)
Totale indebitamento finanziario corrente netto (4.349.832) - (139.530) (4.489.362)
Indebitamento finanziario netto come da comunicazione ESMA 1.650.125 - (253.715) 1.396.410
Attività finanziarie non correnti verso parti correlate (365.009) - 83.069 (281.940)
Attività finanziarie non correnti (96) - - (96)
Indebitamento finanziario netto 1.285.020 - (170.646) 1.114.374

1.b Prospetti di bilancio al sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Di seguito si riportano ai sensi dello IAS 7 "Rendiconto finanziario" le variazioni delle attività e passività finanziarie:

31.12.2024 Effetto operazioni straordinarie Flusso Monetario Variazione fair value Altre variazioni 31.12.2025
Obbligazioni 4.857.049 - 746.890 (12.784) 122.844 5.713.999
Debiti finanziari 2.328.382 - (907.951) - 59.242 1.479.673
Altre passività 18.540 - 469 15.689 1.309 36.007
Attività finanziarie (4.594.744) - 359.470 - (169.380) (4.404.654)
Altre attività (1.041) - - 1.041 - -
Passività nette derivanti da attività di finanziamento 2.608.186 - 198.878 3.946 14.015 2.825.025
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.323.166) - (367.485) - - (1.710.651)
Indebitamento finanziario netto 1.285.020 - (188.607) 3.946 14.015 1.114.374

87

2.6

Note esplicative alle voci di Conto economico

26) Ricavi

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Totale ricavi portafoglio industriale 8.901.405 8.375.015 526.390 6,3%
Totale ricavi portafoglio trading 41.131 51.514 (10.383) (20,2%)
Totale ricavi per prestazioni di servizi 284.216 273.485 10.731 3,9%
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 9.226.752 8.700.014 526.738 6,1%
Altri proventi 43.330 52.802 (9.472) (17,9%)
Totale Ricavi 9.270.082 8.752.816 517.266 5,9%

Sintezi economica, patrimoniale e finanziaria

Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 16019 del 27 luglio 2006

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci più significative:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Vendita energia elettrica di cui: 5.690.274 5.340.841 349.433 6,5%
- clienti terzi 2.451.963 2.505.054 (53.091) (2,1%)
- controllate 3.238.806 2.835.758 403.048 14,2%
- collegate (495) 29 (524) n.s.
Vendita gas e combustibili di cui: 2.917.243 2.793.561 123.682 4,4%
- clienti terzi 1.431.528 1.151.295 280.233 24,3%
- controllate 1.478.000 1.635.798 (157.798) (9,6%)
- collegate 7.715 6.468 1.247 19,3%
Vendita calore di cui: 1.276 1.099 177 16,1%
- controllate 1.276 1.099 177 16,1%
Vendita materiali e impianti di cui: 15.834 9.106 6.728 73,9%
- clienti terzi 26 1 25 n.s.
- controllate 15.808 9.105 6.703 73,6%
Vendita di certificati e diritti di emissione di cui: 276.778 230.408 46.370 20,1%
- clienti terzi e variazione rimanenze 6.282 (11.244) 17.526 n.s.
- controllate 270.496 241.650 28.846 11,9%
- collegate - 2 (2) (100,0%)
Totale ricavi portafoglio industriale 8.901.405 8.375.015 526.390 6,3%
Totale ricavi portafoglio trading 41.131 51.514 (10.383) (20,2%)
- Prestazioni di servizi a clienti terzi 2.244 17.647 (15.403) (87,3%)
- Prestazioni di servizi a controllate 281.035 253.533 27.502 10,8%
- Prestazioni di servizi a collegate 46 38 8 21,1%
- Prestazioni di servizi a controllanti 891 2.267 (1.376) (60,7%)
Totale ricavi per prestazioni di servizi 284.216 273.485 10.731 3,9%
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 9.226.752 8.700.014 526.738 6,1%
Totale altri proventi 43.330 52.802 (9.472) (17,9%)
Totale ricavi 9.270.082 8.752.816 517.266 5,9%

I ricavi di vendita del portafoglio industriale, che ammontano a 8.901.405 migliaia di euro e presentano un incremento di 526.390 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono principalmente alla vendita di energia elettrica (5.690.274 migliaia di euro) a grossisti e a operatori istituzionali (Gestore Mercato Elettrico S.p.A. e Terna S.p.A.), anche mediante vendite sui mercati /FEV (Italian Power Exchange), nonché a società controllate e collegate per complessivi 27.076 milioni

89

di kWh (+15% rispetto al 31 dicembre 2024); alla vendita di gas e combustibili a terzi e a società controllate (2.917.243 migliaia di euro) derivanti dalla commercializzazione di 5.242 milioni di metri cubi di gas (+9% rispetto all'esercizio precedente); alla vendita di calore (1.276 migliaia di euro), materiali e impianti sia a terzi sia a società controllate (15.834 migliaia di euro); e alla vendita di certificati ambientali a terzi e a società controllate (276.778 migliaia di euro).

L'incremento dei ricavi di vendita è dovuto principalmente all'aumento dei prezzi sui mercati all'ingrosso sia dell'elettricità che del gas, nonché ai maggior ricavi per vendite di CO₂ sia per effetto del maggior funzionamento degli impianti termoelettrici gestiti da A2A S.p.A. attraverso contratti di tolling.

Si segnala inoltre che i ricavi del portafoglio industriale comprendono 671.999 migliaia di euro di ricavi realizzati all'estero nella Comunità Europea.

I ricavi per prestazioni di servizi ammontano a 284.216 migliaia di euro e si riferiscono principalmente ai ricavi per prestazioni a società controllate relativi alle prestazioni di natura amministrativa, fiscale, legale, direzionale e tecnica e ai ricavi verso il Comune di Milano relativamente al servizio di videosorveglianza.

Gli "Altri ricavi operativi", pari a 43.330 migliaia di euro (52.802 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) risultano in decremento rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto sia dei minori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione da feed in tariff, sia al minore corrispettivo riconosciuto da EP Produzione in qualità di assegnatario del dispacciamento della centrale di Scandale per l'esercizio 2025.

27) Costi operativi

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Totale costi per materie prime e di consumo portafoglio industriale 7.651.395 6.822.061 829.334 12,2%
Totale costi portafoglio di trading 6.788 3.823 2.965 77,6%
Totale costi per servizi 472.557 478.458 (5.901) (1,2%)
Totale costi per materie prime e servizi 8.130.740 7.304.342 826.398 11,3%
Altri costi operativi 542.754 576.500 (33.746) (5,9%)
Totale costi operativi 8.673.494 7.880.842 792.652 10,1%

La Prospetti di bilancio separato

1.b Prospetti di bilancio al seral delle Delibera Consob n.16619 del 27 luglio 2006

Per permettere una maggiore analisi, viene fornito il dettaglio delle componenti più rilevanti:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Acquisti di energia elettrica di cui: 4.104.235 3.574.376 529.859 14,8%
- fornitori terzi 3.673.347 3.148.630 524.717 16,7%
- controllate 423.082 416.948 6.134 1,5%
- collegate 7.806 8.798 (992) (11,3%)
Acquisti di gas di cui: 3.222.247 3.035.160 187.087 6,2%
- fornitori terzi 3.216.020 3.030.505 185.515 6,1%
- controllate 6.227 4.655 1.572 33,8%
Acquisti di combustibili di cui: 1.118 5.243 (4.125) (78,7%)
- fornitori terzi 1.118 5.236 (4.118) (78,6%)
- controllate - 7 (7) (100,0%)
Variazione delle rimanenze di combustibili 35.365 (12.678) 48.043 n.s.
Acquisti di calore di cui: 688 549 139 25,3%
- controllate 688 549 139 25,3%
Acquisti di acqua di cui: 192 129 63 48,8%
- fornitori terzi 77 54 23 42,6%
- controllate 115 75 40 53,3%
Acquisti di materiali di cui: 14.260 13.597 663 4,9%
- fornitori terzi 14.195 13.590 605 4,5%
- controllate 65 7 58 n.s.
Variazione delle rimanenze di materiali 2.688 (2.686) 5.374 n.s.
Oneri da coperture su derivati operativi 2.324 1.148 1.176 n.s.
Proventi da coperture su derivati operativi (2.868) (4.889) 2.021 (41,3%)
Acquisti di certificati e diritti di emissione di cui: 271.146 212.112 59.034 27,8%
- fornitori terzi 268.734 205.443 61.291 29,8%
- controllate 4.412 6.669 (2.257) (33,8%)
Totale costi per materie prime e di consumo portafoglio industriale 7.651.395 6.822.061 829.334 12,2%
Totale costi portafoglio di trading 6.788 3.823 2.965 77,6%
Oneri di vettoramento e trasmissione di cui: 288.394 254.855 33.539 13,2%
- fornitori terzi 263.283 230.168 33.115 14,4%
- controllate 25.111 24.687 424 1,7%
Manutenzioni e riparazioni 23.015 28.411 (5.396) (19,0%)
Prestazioni di servizi di cui: 161.148 195.192 (34.044) (17,4%)
- fornitori terzi 134.357 164.270 (29.913) (18,2%)
- controllate 26.791 30.922 (4.131) (13,8%)
Totale costi per servizi 472.557 478.458 (5.901) (1,2%)
Totale costi per materie prime e servizi 8.130.740 7.304.342 826.398 11,3%
Godimento beni di terzi di cui: 419.382 394.028 25.354 6,4%
- fornitori terzi 23.890 21.070 2.820 13,4%
- controllate 388.536 347.666 40.870 11,8%
- collegate 6.956 25.292 (18.336) (72,5%)
Altri costi operativi 123.372 182.472 (59.100) (32,4%)
Totale altri costi operativi 542.754 576.500 (33.746) (5,9%)
Totale costi operativi 8.673.494 7.880.842 792.652 10,1%

I costi per materie prime e di consumo portafoglio industriale risultano pari a 7.651.395 migliaia di euro e si riferiscono ai costi per gli acquisti di energia, combustibili e calore (7.328.288 migliaia di euro); da terzi e da società controllate sia per la produzione elettrica sia per la rivendita a clienti e grossisti il cui incremento deriva principalmente dall'aumento dei prezzi unitari di approvvigionamento a causa dell'incremento dello scenario di riferimento, nonché dai maggiori volumi acquistati; alla variazione delle rimanenze di combustibili (35.365 migliaia di euro); agli oneri/proventi da copertura su derivati (-544 migliaia di euro); all'acquisto di materiali e acqua (17.140 migliaia di euro compresa la variazione delle rimanenze); nonché all'acquisto di certificati ambientali (271.146 migliaia di euro) il cui incremento risente sia dei maggiori acquisti di $\mathrm{CO}_{2}$ per effetto dei maggiori volumi emessi, correlati alle maggiori produzioni termoelettriche, sia del maggior costo unitario di approvvigionamento.

I costi per servizi ammontano a 472.557 migliaia di euro e si riferiscono ai costi di logistica per il trasporto sulla rete nazionale di gas naturale (288.394 migliaia di euro); ai costi per manutenzioni e riparazioni (23.015 migliaia di euro) legati sia agli impianti che ai sistemi informativi della società, nonché ai costi per servizi da terzi e da società controllate e collegate (161.148 migliaia di euro) che comprendono costi per prestazioni professionali amministrative e tecniche, costi per attività di certificazione, costi di stoccaggio del gas, spese per assicurazioni, sorveglianza, servizi bancari e altre prestazioni. La riduzione rispetto all'esercizio precedente è collegata principalmente ai minori costi per servizi informatici, relativi allo sviluppo di nuovi progetti, a minori costi per comunicazione e sponsorizzazioni, e a minori costi per manutenzioni in parte compensati dai maggiori costi per il trasporto e lo stoccaggio del gas naturale.

Gli "Altri costi operativi" ammontano a 542.754 migliaia di euro (576.500 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Tale posta comprende il godimento dei beni di terzi per 419.382 migliaia di euro riferito essenzialmente alla contrattualizzazione degli impianti di produzione termoelettrica "tolling agreement" di proprietà della controllata A2A gencogas S.p.A., ai costi relativi all'utilizzo di una quota della capacità elettrica di Ergosud S.p.A.. Gli altri costi risultano pari a 123.372 migliaia di euro e si riferiscono a canoni di derivazione d'acqua a danni e penalità e sopravvenienze passive.

Si segnala che nel corso dell'esercizio sono stati stanziati contributi alle Fondazioni AEM, ASM e LGH per un totale di 3.600 migliaia di euro.

Margine attività di trading

La tabella sottostante riporta i risultati derivanti dalle negoziazioni dei Portafogli di trading, compreso l'effetto delle variazioni degli strumenti derivati, che si riferiscono alle attività di negoziazione sull'energia elettrica, sul gas e sui certificati ambientali.

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Margine attività di trading
Ricavi lordi 10.987.391 5.811.050 5.176.341 89,08%
Costi lordi (10.953.048) (5.763.359) (5.189.689) 90,05%
Totale margine attività di trading 34.343 47.691 (13.348) (28,0%)
di cui ricavi netti 41.131 51.514 (10.383) (20,2%)
di cui costi netti (6.788) (3.823) (2.965) 77,56%
Totale margine attività di trading 34.343 47.691 (13.348) (28,0%)

Il margine di trading è positivo per 34.343 migliaia di euro con un decremento di 13.348 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

Nel corso del 2025 il mercato energetico ha proseguito il percorso di progressiva normalizzazione, sostenuto da una disponibilità stabile di GNL, da condizioni climatiche che hanno limitato i picchi di domanda e da una volatilità strutturalmente inferiore rispetto al triennio 2022–2024.

In tale contesto, la minore ampiezza delle escursioni di prezzo ha ridotto le opportunità complessive di cattura del profitto tipiche dell'attività di trading. Nonostante ciò, la continuità dell'operatività di intermediazione, della quotazione dei prezzi e delle attività di market making ha permesso al portafoglio di conseguire un risultato economico positivo, pur all'interno di un contesto meno favorevole rispetto agli anni a più elevata volatilità.

28) Costi per il personale

Al 31 dicembre 2025 il costo del lavoro, al netto degli oneri capitalizzati, è risultato complessivamente pari a 211.562 migliaia di euro (206.233 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), l'incremento dell'esercizio accoglie sia l'effetto di un aumento dell'organico sia l'effetto dei rinnovi contrattuali.

Nel dettaglio i "Costi per il personale" si compongono nel modo seguente:

migliaia di euro

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Salari e stipendi 143.399 133.422 9.977 7,5%
Oneri sociali 45.553 42.130 3.423 8,1%
Trattamento di fine rapporto 8.813 8.113 700 8,6%
Altri costi 22.086 29.193 (7.107) (24,3%)
Totale costi per il personale al lordo delle capitalizzazioni 219.851 212.858 6.993 3,3%
Costi per il personale capitalizzati (8.289) (6.625) (1.664) 25,1%
Totale costi per il personale 211.562 206.233 5.329 2,6%

Nella tabella sottostante si espone il numero medio di dipendenti rilevato nel periodo in esame ripartito per qualifica:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione
Dirigenti 117 113 4
Quadri 446 430 16
Impiegati 1.394 1.311 83
Operai 143 143 -
Totale 2.100 1.997 103

Al 31 dicembre 2025 i dipendenti di A2A S.p.A. risultano pari a 2.104, mentre al 31 dicembre 2024 risultavano pari a 2.079.

La voce comprende anche i compensi corrisposti da A2A S.p.A. ai componenti del Consiglio di Amministrazione nel corso del periodo per complessivi 1.800 migliaia di euro, per un maggior dettaglio si rimanda allo specifico fascicolo "Relazione sulla Remunerazione - 2026".

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Nota esplicative

Gli "altri costi del personale" pari a 22.086 migliaia di euro (29.193 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) presentano un decremento rispetto all'esercizio precedente dovuto principalmente alla diminuzione dei costi inerenti l'onere complessivo relativo al piano di ristrutturazione aziendale correlato alle future uscite dei dipendenti per mobilità, in parte compensato dall'iscrizione dei costi relativi alle azioni assegnate gratuitamente ai dipendenti in relazione al piano di azionariato diffuso promosso dalla Società.

29) Margine operativo lordo

Alla luce delle dinamiche sopra delineate, il "Margine operativo lordo" è positivo per 385.026 migliaia di euro (positivo per 665.741 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

30) Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Nella successiva tabella si evidenziano le poste di dettaglio:

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Ammortamento delle attività immateriali 65.456 57.173 8.283 14,5%
Ammortamento degli immobili, impianti e macchinari 111.990 106.606 5.384 5,1%
Svalutazioni e ripristini attività materiali e immateriali 119 492 (373) (75,8%)
Totale ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti 177.565 164.271 13.294 8,1%
Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante (239) (2.016) 1.777 (88,1%)
Altri accantonamenti per rischi 28.191 30.865 (2.674) (8,7%)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 205.517 193.120 12.397 6,4%

In particolare, gli "Ammortamenti" complessivi risultano pari a 177.446 migliaia di euro (163.779 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). L'incremento rispetto al 31 dicembre 2024 deriva dall'effetto combinato dei maggiori ammortamenti per gli investimenti effettuati, al netto della diminuzione legata alle cessioni del periodo e alle immobilizzazioni che hanno concluso il processo di ammortamento nell'esercizio precedente.

Al 31 dicembre 2025 le svalutazioni di immobilizzazioni sono pari a 119 migliaia di euro (pari a 492 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono principalmente a beni non più funzionali all'attività della Società.

L'"Accantonamento per rischi su crediti compresi nell'attivo circolante" presenta un saldo positivo per 239 migliaia di euro (positivo per 2.016 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) ed è relativo alle eccedenze rilevate nell'esercizio in esame.

Gli "Altri accantonamenti per rischi" presentano un effetto netto pari a 28.191 migliaia di euro (30.865 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) dovuto agli accantonamenti effettuati per 29.105 migliaia di euro, rettificati dal rilascio di fondi rischi accantonati nei precedenti esercizi per 914 migliaia di euro, a seguito del venir meno di alcuni contenziosi in essere. Gli accantonamenti, al netto dei rilasci dell'esercizio, hanno riguardato gli "Altri fondi rischi" relativi principalmente ai canoni di derivazione d'acqua pubblica. Per un maggior dettaglio si rimanda alla nota 19) Fondi rischi e oneri.

A2A
Bilancio Separato 2025
94
2 Note esplicative

31) Risultato operativo netto

Il "Risultato operativo netto" risulta positivo per 179.509 migliaia di euro (472.621 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

32) Gestione finanziaria

La "Gestione finanziaria" presenta un saldo positivo di 517.444 migliaia di euro (positivo per 479.506 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) così composto:

migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Proventi finanziari 705.013 651.696 53.317 8,2%
Oneri finanziari 187.569 172.190 15.379 8,9%
Totale gestione finanziaria 517.444 479.506 37.938 7,9%

Proventi finanziari

migliaia di euro
31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Proventi su derivati: - 4.701 (4.701) (100,0%)
- realized su derivati finanziari - 4.701 (4.701) (100,0%)
Plusvalenze da alienazione di attività finanziarie - 6 (6) (100,0%)
Proventi da attività finanziarie: 705.013 646.989 58.024 9,0%
Proventi da dividendi: 535.034 395.694 139.340 35,2%
- controllate 534.709 395.398 139.311 35,2%
- collegate 325 296 29 9,8%
Proventi da crediti/titoli iscritti nelle attività correnti: 169.918 251.236 (81.318) (32,4%)
- da imprese controllate 141.785 204.371 (62.586) (30,6%)
- da imprese collegate 85 170 (85) (50,0%)
- da terzi di cui: 28.048 46.695 (18.647) (39,9%)
- su c/c bancari 27.238 45.667 (18.429) (40,4%)
- su altri crediti 810 1.028 (218) (21,2%)
Utili su cambi 61 59 2 -3,4%
Totale proventi finanziari 705.013 651.696 53.317 8,2%

I "Proventi finanziari" presentano un valore complessivo di 705.013 migliaia di euro (651.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e risultano così composti:

  • proventi da dividendi pari a 535.034 migliaia di euro (395.694 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), riferiti ai dividendi distribuiti dalle società controllate per 534.709 migliaia di euro e dalle società collegate per 325 migliaia di euro;
  • proventi da crediti/titoli iscritti nelle attività correnti per 169.918 migliaia di euro (251.236 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Riguardano principalmente gli interessi verso le società controllate.

maturati sui conti correnti e sui finanziamenti infragruppo per 141.785 migliaia di euro, i proventi finanziari verso società collegate per 85 migliaia di euro, gli interessi su depositi bancari ed interessi su crediti diversi per 28.048 migliaia di euro;

  • gli utili su cambi pari a 61 migliaia di euro (59 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

Nell'esercizio precedente nei proventi finanziari erano compresi 4.701 migliaia di euro relativi ai "realized" positivi dell'esercizio.

Oneri finanziari

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
Svalutazioni/minusvalenze di immobilizzazioni finanziarie: 204 10 194 n.s.
- terzi 204 10 194 n.s.
Oneri da passività finanziarie: 187.365 172.180 15.185 8,8%
- da imprese controllate 7.190 11.905 (4.715) (39,6%)
- da imprese collegate 3 2 1 50,0%
- da terzi di cui: 180.172 160.273 19.899 12,4%
- interessi su prestiti obbligazionari 124.620 111.850 12.770 11,4%
- interessi verso istituti di credito 48.166 39.020 9.146 23,4%
- oneri decommissioning 133 138 (5) (3,6%)
- oneri attualizzazione 3.662 3.996 (334) (8,4%)
- oneri finanziari IFRS16 501 588 (87) (14,8%)
- altri oneri 2.974 4.555 (1.581) (34,7%)
- perdite su cambi 116 126 (10) (7,9%)
Totale oneri finanziari al lordo delle capitalizzazioni 187.569 172.190 15.379 8,9%
Totale oneri finanziari 187.569 172.190 15.379 8,9%

Gli "Oneri finanziari" ammontano complessivamente a 187.569 migliaia di euro (172.190 migliaia di euro nel 2024) e si riferiscono:

  • a svalutazioni di immobilizzazioni finanziarie per 204 migliaia di euro (10 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) che si riferiscono alla svalutazione della partecipazione nella società Crit S.c. a r.l. a seguito della diminuzione del capitale sociale della stessa;

  • ad altri oneri da passività finanziarie per 187.365 migliaia di euro (172.180 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) così composti:

  • interessi verso le società controllate per 7.190 migliaia di euro (11.905 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) per gli oneri finanziari maturati sui conti correnti infragruppo;

  • oneri verso le società collegate per 3 migliaia di euro (2 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);

  • altri oneri finanziari per 180.172 migliaia di euro (160.273 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) che si riferiscono essenzialmente agli interessi sui prestiti obbligazionari, agli interessi su finanziamenti e sulle linee revolving utilizzate con diversi istituti creditizi e ad altri oneri finanziari.

La natura ed il contenuto dei derivati sono descritti al paragrafo "Altre informazioni".

33) Imposte sui redditi

31.12.2025 31.12.2024 Variazione Variazione percentuale
IRES corrente 57361 143.271 (85.910) (60,0%)
IRAP corrente 11.239 30.981 (19.742) (63,7%)
Effetto differenze imposte esercizi precedenti (460) (1.777) 1.317 (74,1%)
Totale imposte correnti 68.140 172.475 (104.335) (60,5%)
Imposte anticipate Ires (1.757) 4.847 (6.604) n.s.
Imposte anticipate Irap (921) 4.317 (5.238) n.s.
Imposte anticipate (2.678) 9.164 (11.842) n.s.
Imposte differite Ires (12.733) (17.875) 5.142 (28,8%)
Imposte differite Irap (10) (21) 11 (52,4%)
Imposte differite (12.743) (17.896) 5.153 (28,8%)
Totale imposte sui redditi 52.719 163.743 (111.024) (67,8%)

Si premette che ai fini dell'IRES la società ha aderito al cd. "consolidato nazionale" di cui agli articoli da 117 a 129 del DPR 917/86, con le principali società controllate.

A tal fine, con ciascuna società controllata, è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione dei vantaggi/svantaggi fiscali trasferiti, con specifico riferimento alle poste correnti.

Le imposte anticipate e differite calcolate in sede di determinazione del reddito delle controllate, sempre ai soli fini IRES, non vengono trasferite alla controllante A2A S.p.A. ma vengono fatte transitare nel conto economico della singola controllata ogni qualvolta vi è un'effettiva divergenza tra imponibile fiscale e risultato civilistico, dovuta alla presenza di eventuali differenze temporanee. Le imposte anticipate e differite indicate sul Conto economico di A2A S.p.A. sono, pertanto, calcolate esclusivamente con riferimento alle divergenze tra il proprio reddito imponibile fiscale e il proprio utile civilistico.

L'IRES corrente di A2A S.p.A. è calcolato sul proprio reddito imponibile positivo.

I "proventi/oneri da consolidato" costituiscono rispettivamente la remunerazione/contropartita per il trasferimento alla controllante A2A di una perdita fiscale o di un reddito imponibile positivo.

L'ammontare complessivo dell'IRAP è stato determinato sulla base del valore netto della produzione, opportunamente rettificato tramite le variazioni in aumento e in diminuzione previste dalla normativa fiscale. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 4, comma 2, del D.Lgs. n. 446, la determinazione dell'IRAP è stata calcolata in base alla ripartizione territoriale della base imponibile in funzione della regione di produzione: Lombardia, Calabria, Lazio, Piemonte, Abruzzo, Puglia e Sardegna (aliquota 5,57%), Campania (aliquota 5,72%), Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Sicilia e Provincia Autonoma di Trento (aliquota 4,65%).

Le imposte anticipate e differite ai fini IRAP sono iscritte a Conto economico al fine di rappresentare il carico fiscale di competenza del periodo, tenuto conto degli effetti fiscali relativi alle differenze temporanee nella tassazione. Si ritiene probabile la recuperabilità delle "Attività per imposte anticipate IRES" iscritte in bilancio, in quanto i piani futuri prevedono redditi imponibili IRES sufficienti per l'assorbimento delle differenze temporanee che andranno a riversarsi; invece le imposte differite attive e passive iscritte ai fini IRAP sono quelle considerate adeguate rispetto alla migliore previsione di assorbimento dai futuri redditi imponibili.

Sia ai fini IRES che IRAP, con le eccezioni sopra evidenziate, non sono state escluse voci dal computo della fiscalità differita e le imposte differite e anticipate vengono rilevate secondo il metodo dello stato patrimoniale.

Al 31 dicembre 2025 le imposte sul reddito dell'esercizio (IRES e IRAP) sono pari a 52.719 migliaia di euro (163.743 migliaia di euro alla fine dell'esercizio precedente) e sono così distinte:

  • 53.383 migliaia di euro per IRES corrente del periodo;
  • -3.964 migliaia di euro a titolo di remunerazione per il trasferimento al consolidato fiscale di interessi passivi;
  • 8.943 migliaia di euro per trasferimento a riserva di Patrimonio Netto di parte delle imposte IRES dell'esercizio;
  • -1.001 migliaia di euro per l'iscrizione di crediti d'imposta sulle erogazioni "art bonus";
  • 11.239 migliaia di euro per IRAP corrente del periodo;
  • -460 migliaia di euro relativi a imposte di esercizi precedenti;
  • -12.733 migliaia di euro per imposte differite passive a titolo di IRES;
  • -10 migliaia di euro per imposte differite passive a titolo di IRAP;
  • -1.757 migliaia di euro per imposte anticipate a titolo di IRES;
  • -921 migliaia di euro per imposte anticipate a titolo di IRAP.

Tra le principali variazioni in aumento ai fini IRES di carattere temporaneo si segnalano:

  • le riprese per ammortamenti non deducibili per 40.964 migliaia di euro;
  • le riprese per accantonamenti a fondi rischi non deducibili per 33.276 migliaia di euro;
  • la ripresa pari ad 1/5 dell'importo della plusvalenza fiscale realizzata sulla vendita degli immobili siti a Milano in Corso di Porta Vittoria (Signora), in Via Gonin e in Via Balduccio da Pisa (Orobia), che sono stati venduti nel mese di febbraio 2022, per 34.470 migliaia di euro.

Tra le principali variazioni in aumento ai fini IRES di carattere permanente si segnalano le riprese per spese per autovetture, spese di telefonia e sanzioni non deducibili per 2.641 migliaia di euro.

Tra le principali variazioni in diminuzione si segnalano:

  • la variazione per la quota non imponibile (95%) dei dividendi incassati nell'esercizio per 508.282 migliaia di euro;
  • le variazioni in diminuzione relative agli ammortamenti fiscali dei cespiti, correlate a simmetriche variazioni in aumento di anni precedenti dovute allo stanziamento in bilancio di quote di ammortamento civilistico superiori a quelle fiscalmente ammesse in applicazione dei limiti di cui all'art. 102 co. 2 del TUIR, per 27.602 migliaia di euro.

Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Presentiamo nel seguito i prospetti di riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale effettivo ai fini IRES e IRAP.

Riconciliazione Onere fiscale iscritto a bilancio e onere fiscale teorico

2025 2024
Importo Aliquota % Importo Aliquota %
Risultato prima delle imposte 696.953 952.128
Imposte teoriche calcolate all'aliquota fiscale in vigore 167.269 24,0% 228.511 24,0%
Rettifica imposte di esercizi precedenti (700) (0,1%) (1.696) (0,2%)
Differenze permanenti - dividendi (121.988) (17,5%) (90.218) (9,5%)
Altre differenze permanenti (3.062) (0,4%) (5.305) (0,6%)
Altre differenze 653 0,1% (2.745) (0,3%)
Totale imposta IRES a Conto economico 42.172 6,1% 128.547 13,5%
IRAP corrente e differita 10.547 1,5% 35.196 3,7%
Totale imposta a Conto economico 52.719 7,6% 163.743 17,2%

99

Di seguito si illustra la situazione analitica delle imposte differite attive e passive che, nel rispetto dei principi contabili internazionali, evidenzia la relativa movimentazione anche nelle riserve di patrimonio.

IRES - Imposte anticipate e differite di competenza

Differenze temporanee imponibili

Descrizione delle fattispecie valori all'unità di euro Anno precedente Operazioni Straordinarie Imposte differite anno precedente Rettifiche(+/-) Utilizzi anni in corso Totale parziale
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
Differenze di valore degli immobili, impianti e macchinari 168.356.922 - 168.356.922 24% 40.405.661 - 24% - 55.800.305 24% 13.392.073 112.556.817 24% 27.013.588
Differenze di valore delle attività immateriali e avviamento 1.866.268 - 1.866.268 24% 44.7904 - 24% - 371.875 24% 89.250 1.494.393 24% 358.654
Altre imposte differite 28.991.774 (9.007.576) 19.984.198 24% 4.796.207 - 24% - 698.947 24% 167.747 22.897.291 24% 5.496.350
Totale 199.214.965 (9.007.576) 190.207.388 45.649.773 - - 56.871.127 13.649.070 136.948.302 32.867.592

Differenze temporanee deducibili

Descrizione delle fattispecie valori all'unità di euro Anno precedente Operazioni Straordinarie Imposte anticipate anno precedente Rettifiche(+/-) Utilizzi anni in corso Totale parziale
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
Fondi rischi tassati 286.676.676 (22.915) 286.653.762 24% 68.796.903 732.584 24% 175.820 17724.767 24% 4253.944 269.661.579 24% 64.718.779
Ammoramenti e svalutazioni immobilizzazioni 157.052.740 - 157.052.740 24% 37.892.658 - 24% - 22.489.437 24% 5397.465 134.563.303 24% 32.296.193
Applicazione del principio degli strumenti finanziari (IAS 39) 174.997.08 - 174.997.08 24% 4.199.930 - 24% - - 24% - 174.997.08 24% 4.199.930
Fondo rischi su crediti 4.768.316 - 4.768.316 24% 1.144.396 (43) 24% (10) 327.162 24% 78.519 4.441.111 24% 1.065.867
Avviamento 101.445.362 - 101.445.362 24% 24.346.687 - 24% - 5.463.383 24% 1.311.212 95.981.979 24% 23.025.675
Altre imposte anticipate 1.829.294 - 1.829.294 24% 439.030 138.449 24% 33.228 554.000 24% 132.960 1.413.743 24% 339.298
Totale 569.272.095 (22.915) 569.249.181 136.619.803 870.991 209.038 46.558.749 11.174.100 523.561.423 125.654.741

A2A
Bilancio Separato 2025
100
2 Note esplicative

1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15619 del 27 luglio 2006

2 Note explicative

Variazione aliquota Incrementi dell'esercizio Patrimonio netto Totale imposte differite
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
112.556.617 24% 27013.588 - 24% - - 24% - 112.556.617 24% 27013.588
1.494.393 24% 358.654 204.209 24% 49.010 - 24% - 1.698.602 24% 407.664
22.897.291 24% 5.495.350 - 24% - 12.482.332 24% 2.995.760 35.379.624 24% 8.491.110
136.948.302 32.867.592 204.209 49.010 12.482.332 2.995.760 149.634.843 35.912.362
Variazione aliquota Incrementi dell'esercizio Patrimonio netto Totale imposte anticipate
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
269.661.579 24% 64.718.779 33.275.847 24% 7.986.203 - 24% - 302.937.426 24% 72.704.982
134.553.303 24% 32.295.193 19.206.498 24% 4.509.560 - 24% - 153.769.802 24% 36.904.752
17.499.708 24% 4.199.930 - 24% - 16.730.115 24% 4.015.228 34.229.823 24% 8.215.158
4.441.111 24% 1.065.867 - 24% - - 24% - 4.441.111 24% 1.065.867
95.981.979 24% 23.025.675 - 24% - - 24% - 95.981.979 24% 23.025.675
1.413.743 24% 3.39.298 525.542 24% 126.130 (22.730.126) 24% (5.456.230) (20.790.842) 24% (4.989.802)
523.561.423 125.654.741 53.007.887 12.721.899 (6.000.011) (1.440.003) 570.569.299 136.938.832

2 Note explicative

101

IRAP - Imposte anticipate e differite di competenza

Differenze temporanee imponibili

Descrizione delle fattispecie valori all'unità di euro Anno precedente Operazioni Straordinarie Imposte differite anno precedente Rettifiche(+/-) Utilizzi anni in corso Totale parziale
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
Differenze di valore degli immobili, impianti e macchinari 479.051 - 479.051 5,57% 26.683 - 5,57% - - 5,57% - 479.051 5,57% 26.683
Differenze di valore delle attività immateriali e avviamento 1.491.813 - 1.491.813 5,57% 83.094 218 5,57% 12 371.875 5,57% 20.713 1120.155 5,57% 62.393
Altre imposte differite 21.341.702 (9.007.576) 12.334.126 5,57% 687.011 - 5,57% - - 5,57% - 12.334.126 5,57% 687.011
Totale 23.312.566 (9.007.576) 14.304.989 796.768 218 12 371.875 20.713 13.933.332 776.087

Differenze temporanee deducibili

Descrizione delle fattispecie valori all'unità di euro Anno precedente Operazioni Straordinarie Imposte anticipate anno precedente Rettifiche(+/-) Utilizzi anni in corso Totale parziale
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
Fondi rischi tassati 192.321.403 (11.015) 192.310.388 5,57% 10.711.689 720.685 5,57% 40.142 171.647.67 5,57% 956.078 175.866.306 5,57% 9.795.753
Ammortamenti e trialutazioni immobilizzazioni 1.635.081 - 1.635.081 5,57% 91.074 - 5,57% - 554.903 5,57% 30.908 1.080.179 5,57% 60.168
Avviamento 18.688.104 - 18.688.104 5,57% 1.040.927 - 5,57% - - 5,57% - 18.688.104 5,57% 1.040.927
Altre imposte anticipate (591.483) - (591.483) 5,57% (32.946) 138.449 5,57% 7.712 - 5,57% - (453.034) 5,57% (25.234)
Totale 212.053.106 (11.015) 212.042.090 11.810.744 659.134 47.854 17719.670 986.986 195.181.555 10.871.613

34) Risultato netto

L'utile al netto delle imposte dell'esercizio, risulta pari a 644.234 migliaia di euro (788.384 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

A2A
Bilancio Separato 2025
102
2 Note esplicative

Variazione aliquota Incrementi dell'esercizio Patrimonio netto Totale imposte differite
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
479051 5,57% 26683 - 5,57% - - 5,57% - 479051 5,57% 26683
1120155 5,57% 62393 204,209 5,57% 11,374 - 5,57% - 1,324,364 5,57% 73767
12,334,128 5,57% 687011 - 5,57% - 12,482,332 5,57% 695,268 24,818,458 5,57% 1,382,277
13,933,332 776,087 204,209 11,374 12,482,332 695,268 26,619,873 1,482,727
Variazione aliquota Incrementi dell'esercizio Patrimonio netto Totale imposte anticipate
--- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- ---
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
175,866,306 5,57% 9,795,753 33,275,847 5,57% 1,853,465 - 5,57% - 20,914,2153 5,57% 11,649,218
1,080,179 5,57% 60,166 118,965 5,57% 6,626 - 5,57% - 119,9144 5,57% 66,792
18,688,104 5,57% 1,040,927 - 5,57% - - 5,57% - 18,688,104 5,57% 1,040,927
(453,034) 5,57% (25,234) - 5,57% - (22,730,126) 5,57% (1,268,068) (23,183,161) 5,57% (1,291,302)
195,181,555 10,871,613 33,394,812 1,860,091 (22,730,126) (1,266,068) 205,846,241 11,465,636

2.7

Nota sui rapporti con le parti correlate

35) Nota sui rapporti con le parti correlate

Devono ritenersi “parti correlate” quelle indicate dal principio contabile internazionale concernente l’informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate (IAS 24 revised).

Rapporti con gli Enti controllanti e con le imprese controllate da questi ultimi

I Comuni di Milano e Brescia hanno sottoscritto in data 5 ottobre 2007 il Patto parasociale che disciplina gli assetti proprietari di A2A S.p.A., dando luogo a un controllo congiunto paritetico dei Comuni sulla società.

Nello specifico, pertanto, l’operazione di fusione in vigore a partire dal 1° gennaio 2008, a prescindere dalla struttura legale seguita, risultava nella realizzazione di una joint venture, il cui controllo congiunto era esercitato dal Comune di Brescia e dal Comune di Milano, che detenevano ciascuno una partecipazione pari al 27,5%.

In data 13 giugno 2014 l’Assemblea degli Azionisti ha modificato il sistema di governance della società passando dall’originario sistema dualistico, adottato dal 2007, ad un sistema di amministrazione e controllo cd. “tradizionale” mediante la nomina del Consiglio di Amministrazione.

Nel corso del mese di dicembre 2014 il Comune di Milano e il Comune di Brescia hanno venduto una quota azionaria complessiva di A2A S.p.A. pari allo 0,51%, mentre nel corso dei primi due mesi dell’esercizio 2015 il Comune di Milano e il Comune di Brescia hanno venduto una ulteriore quota azionaria di A2A S.p.A. pari al 4,5%.

In data 4 ottobre 2016 i Comuni di Milano e di Brescia hanno rinnovato per un ulteriore triennio, con decorrenza dal 1° gennaio 2017, il Patto parasociale sottoscritto in data 30 dicembre 2013, avente ad oggetto n. 1.566.452.642 azioni ordinarie rappresentative del 50% più due azioni del capitale sociale di A2A S.p.A.. In data 20 maggio 2016 i due Comuni avevano proceduto a sottoscrivere un’appendice al Patto che prevedeva di accorciare da sei mesi a tre mesi il termine della scadenza dell’accordo entro il quale è possibile disdettare lo stesso.

In data 26 ottobre 2016 il Comune di Milano ha ricevuto da parte del Comune di Brescia la proposta, approvata dalla Giunta del predetto Comune in data 25 ottobre 2016, di modificare parzialmente gli accordi parasociali relativi ad A2A S.p.A. esistenti tra i due Comuni. Tale proposta prevede in particolare l’impegno dei due Comuni a mantenere sindacato e vincolato, nel nuovo patto, un numero di azioni, detenute in misura paritetica dagli stessi, complessivamente pari al 42% del capitale sociale di A2A S.p.A.. In data 4 novembre 2016 la Giunta del Comune di Milano, dopo avere esaminato favorevolmente la proposta del Comune di Brescia di una parziale modifica del Patto parasociale, ha sottoposto al Consiglio comunale la proposta del nuovo Patto parasociale per le determinazioni finali di competenza.

In data 23 gennaio 2017 il Consiglio comunale di Milano ha approvato il nuovo Patto parasociale tra il Comune di Milano e il Comune di Brescia in merito alla partecipazione detenuta in A2A S.p.A. e ha fatto proprio l’impegno di non procedere all’allenazione di alcuna delle quote di proprietà del Comune di Milano.

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2 Note esplicative

In data 2 agosto 2019, il Comune di Milano, anche per conto del Comune di Brescia, ha comunicato che il predetto Patto parasociale non è stato oggetto di disdetta conseguentemente l'accordo deve intendersi rinnovato con decorrenza dal 1° febbraio 2020 al 31 gennaio 2023.

In data 2 agosto 2022, il Comune di Milano, anche per conto del Comune di Brescia, ha comunicato che il predetto Patto parasociale non è stato oggetto di disdetta conseguentemente l'accordo deve intendersi rinnovato con decorrenza dal 1° febbraio 2023 al 31 gennaio 2026.

In data 4 agosto 2025 è stato comunicato, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento Consob n.11971/1999, il rinnovo per il triennio 2026-2029 dei Patti parasociali in essere con il Comune di Milano e Brescia in relazione alle azioni della società A2A S.p.A. con decorrenza dal 1° febbraio 2026 al 31 gennaio 2029.

Alla data di approvazione del presente Bilancio separato al 31 dicembre 2025, ciascuno dei due azionisti detiene una quota partecipativa pari al 25% del capitale sociale più una azione (complessivamente pari al 50% più due azioni) che consente alle due municipalità di mantenere il controllo sulla Società.

Tra le società del Gruppo A2A ed i Comuni di Milano e Brescia intercorrono rapporti di natura commerciale relativi alla fornitura di energia elettrica, gas, calore e acqua potabile, ai servizi di gestione degli impianti di illuminazione pubblica e semaforici, ai servizi di gestione degli impianti di depurazione e fognatura, ai servizi di raccolta e spazzamento, nonché ai servizi di videosorveglianza.

Analogamente le società del Gruppo A2A intrattengono rapporti di natura commerciale con le società controllate direttamente ed indirettamente dai Comuni di Milano e Brescia, quali a titolo esemplificativo Metropolitana Milanese S.p.A., ATM S.p.A., Brescia Mobilità S.p.A., Brescia Trasporti S.p.A. e Centrale del Latte di Brescia S.p.A., fornendo alle stesse energia elettrica, gas, calore e servizi di fognatura e depurazione alle medesime tariffe vigenti sul mercato adeguate alle condizioni di fornitura e svolgendo le prestazioni dei servizi richiesti dalle stesse. Si sottolinea che tali società sono state considerate come parti correlate nella predisposizione dei prospetti riepilogativi ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010.

I rapporti tra i Comuni di Milano e Brescia e il Gruppo A2A, relativi all'affidamento dei servizi connessi all'illuminazione pubblica, ai semafori, alla gestione e distribuzione di energia elettrica, gas, calore e servizi di fognatura e depurazione, sono regolati da apposite convenzioni e da specifici contratti.

I rapporti intercorsi con i soggetti controllati dai Comuni di Milano e Brescia, che si riferiscono alla fornitura di energia elettrica, sono gestiti a normali condizioni di mercato.

Rapporti con le società controllate e collegate

La capogruppo A2A S.p.A. opera come tesoreria centralizzata per la maggioranza delle società controllate.

I rapporti tra le società sono regolati attraverso conti correnti, intrattenuti tra la controllante e le controllate su cui si applicano tassi, a condizioni di mercato, a base variabile Euribor, con specifici spread per società. Anche per l'anno 2025 A2A S.p.A. e le società controllate hanno adottato la procedura dell'IVA di Gruppo.

Ai fini dell'IRES, A2A S.p.A. ha aderito al cd. "consolidato nazionale" di cui agli articoli da 117 a 129 del DPR 917/86 con le principali società controllate. A tal fine, con ciascuna società controllata aderente è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione dei vantaggi/svantaggi fiscali trasferiti,

A2A
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2 Nota esplicativa
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con specifico riferimento alle poste correnti. Tali contratti disciplinano anche il trasferimento di eventuali eccedenze di ROL come previsto dalla normativa vigente.

La capogruppo fornisce alle società controllate e collegate servizi di natura amministrativa, fiscale, legale, direzionale e tecnica al fine di ottimizzare le risorse disponibili nell'ambito della società stessa e per utilizzare in modo ottimale il know-how esistente in una logica di convenienza economica. Tali prestazioni sono regolate da appositi contratti di servizio stipulati annualmente. A2A S.p.A. mette inoltre a disposizione delle proprie controllate e delle collegate, presso proprie sedi, spazi per uffici e aree operative, nonché i servizi relativi al loro utilizzo, a condizioni di mercato.

La società A2A gencogas S.p.A., a fronte di un corrispettivo mensile correlato alla effettiva disponibilità degli impianti termoelettrici, offre alla capogruppo il servizio di generazione elettrica.

A partire dal 1° luglio 2018 sono evidenziati come Parti Correlate i rapporti economici e patrimoniali che il Gruppo Acinque detiene verso le Parti Correlate del Gruppo A2A.

A partire dal 1° novembre 2020 sono evidenziati come Parti Correlate i rapporti economici e patrimoniali che il Perimetro AEB detiene verso le Parti Correlate del Gruppo A2A.


Le informazioni sul governo societario e gli assetti proprietari di cui all'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, come modificato, sono contenute in apposito fascicolo "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025" parte integrante della documentazione di bilancio.

In ottemperanza alle previsioni del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di Gestione, con delibera in data 11 novembre 2010, ha approvato, previo parere favorevole del Comitato per il Controllo Interno, la prescritta Procedura al fine di individuare le regole e i presidi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da A2A S.p.A. direttamente ovvero per il tramite di società controllate. La predetta Procedura è stata applicata con decorrenza 1° gennaio 2011 e successivamente modificata in data 1° agosto 2012, 7 novembre e 18 dicembre 2013 e 22 giugno 2015.

In esito ad una revisione periodica, la Procedura è stata in seguito modificata/integrata e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 20 giugno 2016, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e poi aggiornata in data 22 giugno 2017, a fronte della Delibera Consob n. 19925 del 22 marzo 2017 e in data 16 dicembre 2019, a fronte delle modifiche all'art. 192-quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF") (art. 4 del D.Lgs. 10 maggio 2019, n. 49).

Successivamente, con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 25 giugno 2021, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare del 13 maggio 2021, la Procedura è stata modificata – con effetto dal 1° luglio 2021 – per adeguamento al Regolamento Parti Correlate, così come modificato con Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020, in attuazione della Direttiva cosiddetta "Shareholders' Rights II".

Da ultimo, la Procedura è stata modificata/integrata, in esito ad una revisione periodica, con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 30 luglio 2024 – con effetto dal 1° agosto 2024 –, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate istituito con delibera consiliare dell'11 maggio 2023. La predetta Procedura è rinvenibile sul sito internet www.gruppoa2a.it.

A2A S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

Di seguito vengono riportati i prospetti riepilogativi dei rapporti economici e patrimoniali con parti correlate, ai sensi della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010:

migliaia di euro

Di cui verso parti correlate
Situazione patrimoniale-finanziaria Totale 31.12.25 Imprese controllate Imprese collegate/correlate e controllate delle collegate Comune di Milano Controllate dirette e indirette Comune di Milano Comune di Brescia Controllate dirette e indirette Comune di Brescia Persone fisiche correlate Totale parti correlate Incidenza % sulla voce di bilancio
Totale attività di cui: 17.167.391 11.417.732 7.434 77 3 73 - - 11.425.319 66,6%
Attività non correnti 7.467.000 6.264.630 5.162 18 - - - - 6.269.810 84,0%
Immobili, impianti e macchinari 870.008 22.665 22.665 2,6%
Partecipazioni 5.965.178 5.960.016 5.162 5.965.178 100,0%
Altre attività finanziarie non correnti 283.117 281.940 281.940 99,6%
Altre attività non correnti 28.682 9 18 27 0,1%
Attività correnti 9.700.391 5.153.102 2.272 59 3 73 - - 5.155.509 53,1%
Crediti commerciali 2.766.451 900.251 2.272 59 3 73 902.658 32,6%
Altre attività correnti 185.612 148.218 148.218 79,9%
Attività finanziarie correnti 4.122.618 4.104.633 4.104.633 99,6%
Totale passività di cui: 11.848.739 748.032 10.162 160 33 - - 80 758.467 6,4%
Passività non correnti 6.167.866 20.584 - - - - - - 20.584 0,3%
Passività finanziarie non correnti 5.849.765 20.584 20.584 0,4%
Passività correnti 5.680.873 727.448 10.162 160 33 - - 80 737.883 13,0%
Debiti commerciali 3.483.746 313.054 10.162 160 33 323.409 9,3%
Altre passività correnti 145.680 16.723 80 16.803 11,5%
Passività finanziarie correnti 1.343.907 397.871

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Conto economico Totale 31.12.25 di cui verso parti correlate
Imprese controllate Imprese collegate/ correlate e controllate delle collegate Comune di Milano Controllate dirette e indirette Comune di Milano Comune di Brescia Controllate dirette e indirette Comune di Brescia Persone fisiche correlate Totale parti correlate Incidenza % sulla voce di bilancio
Ricavi 9.270.082 5.291.957 10.553 824 - 193 - 16 5.303.543 57,2%
Ricavi di vendita e prestazioni 9.226.752 5.285.421 10.539 824 67 16 5.296.867 57,4%
Altri ricavi operativi 43.330 6.536 14 126 6.676 15,4%
Costi operativi 8.673.494 875.115 14.762 1.316 375 - 17 375 891.960 10,3%
Costi per materie prime e servizi 8.130.740 486.491 7.806 375 17 375 495.064 6,1%
Altri costi operativi 542.754 388.624 6.956 1.316 396.896 73,1%
Costi per il personale 211.562 - - - - - - 1.784 1.784 0,8%
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 205.517 6.510 - - - - - - 6.510 3,2%
Ammortamenti e svalutazioni di attività non correnti 177.565 6.510 6.510 3,7%
Gestione finanziaria 517.444 669.304 203 - - - - - 669.507 n.s.
Proventi finanziari 705.013 676.494 410 676.904 96,0%
Oneri finanziari 187.569 7.190 207 7.397 3,9%

Per gli emolumenti agli amministratori, si rinvia alla nota 28 "Costi per il personale" delle presenti Note esplicative.

Si segnala che nel corso dell'esercizio A2A S.p.A. ha erogato, per complessivi 5.187 migliaia di euro, contributi alle fondazioni che sono state inserite su base volontaria tra le parti correlate. Nello specifico si tratta di: Fondazione AEM, Fondazione ASM, Fondazione LGH E.T.S., Comitato Banco dell'Energia Onlus, Fondazione Brescia Musei, Associazione Centro Teatrale Bresciano e Fondazione Teatro alla Scala.


Relativamente ai compensi percepiti dagli organi di governo societario si rimanda allo specifico fascicolo "Relazione sulla remunerazione – 2026" disponibile sul sito www.gruppoa2a.it.

A2A
Bilancio Separato 2025
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2 Note esplicative

2.8

Eventi e operazioni significative non ricorrenti, ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

36) Eventi e operazioni significative non ricorrenti, ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

L'esercizio in esame è stato interessato dalle seguenti operazioni straordinarie:

  • acquisizione Ramo d'azienda "Digital e Supply Chain" da AEB S.p.A. con decorrenza 1° gennaio 2025;
  • cessione Ramo d'azienda "Project Service & PMO" a A2A Services & Real Estate S.p.A. con decorrenza 1° gennaio 2025;
  • conferimento Ramo d'azienda "Attività di Innovazione e Corporate Venture Capital" a A2A Life Ventures S.r.l. con decorrenza 1° ottobre 2025.
Dettaglio delle operazioni straordinarie Acquisizione Ramo d'azienda "Digital e Supply Chain" da AEB S.p.A. Cessione Ramo d'azienda "Project Service & PMO" a A2A Services & Real Estate S.p.A. Conferimento Ramo d'azienda "Attività di innovazione e Corporate Venture Capital" a A2A Life Ventures S.r.l. Effetto operazioni straordinarie 2025
Note Efficacia 1° gennaio 2025 Efficacia 1° gennaio 2025 Efficacia 1° ottobre 2025 Totale
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 235.356 (328.508) (93.152)
Attività immateriali 2 1.372.336 (1.147.829) 224.507
Avviamento 3 -
Partecipazioni 4 41.608.283 41.608.283
Altre attività finanziarie non correnti 4 (42.994.745) (42.994.745)
Attività per imposte anticipate 5 (4.698) 2.375.173 2.370.475
Derivati attivi non correnti 6
Altre attività non correnti 6
Totale attività non correnti 1.607.692 (4.698) (487.626) 1115.359

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
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| Dettaglio delle operazioni straordinarie | Acquisizione
Ramo d'azienda
"Digital e Supply Chain" da AEB S.p.A. | Cessione Ramo d'azienda "Project Service & PMO" a A2A Services & Real Estate S.p.A. | Conferimento Ramo d'azienda "Attività di innovazione e Corporate Venture Capital" a A2A Life Ventures S.r.l. | Effetto operazioni straordinarie 2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Note | Efficacia 1° gennaio 2025 | Efficacia 1° gennaio 2025 | Efficacia 1° ottobre 2025 | Totale |
| Attività correnti | | | | |
| Rimanenze | 7 | | | - |
| Crediti commerciali | 8 | | | - |
| Derivati attivi correnti | 9 | | | - |
| Altre attività correnti | 9 | (2.065.000) | | (2.065.000) |
| Attività finanziarie correnti | 10 | | | - |
| Attività per imposte correnti | 11 | | | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 12 | | | - |
| Totale attività correnti | | (2.065.000) | - | (2.065.000) |
| Attività classificate come possedute per la vendita | | | | - |
| Totale attivo | | (457.308) | (4.698) | (487.626) |
| Patrimonio netto e passività | | | | |
| Patrimonio netto | | | | |
| Capitale sociale | 13 | | | - |
| (Riserva azioni proprie) | 14 | | | - |
| Riserve | 15 | (704.202) | 467.447 | (236.755) |
| Risultato netto | 16 | | | - |
| Totale patrimonio netto | | (704.202) | 467.447 | (236.755) |
| Passività | | | | |
| Passività non correnti | | | | |
| Passività finanziarie non correnti | 17 | | | - |

Continua >>

A2A
Bilancio Separato 2025
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2 Note esplicative

1.b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n.16898 del 27 luglio 2006

Dettaglio delle operazioni straordinarie Acquisizione Ramo d'azienda "Digital e Supply Chain" da AEB S.p.A. Cessione Ramo d'azienda "Project Service & PMO" a A2A Services & Real Estate S.p.A. Conferimento Ramo d'azienda "Attività di innovazione e Corporate Venture Capital" a A2A Life Ventures S.r.l. Effetto operazioni straordinarie 2025
Note Efficacia 1° gennaio 2025 Efficacia 1° gennaio 2025 Efficacia 1° ottobre 2025 Totale
Passività per imposte differite 5 -
Benefici a dipendenti 18 138.612 (1.446) (12.840) 124.326
Fondi rischi e oneri 19 -
Derivati passivi non correnti 20 -
Altre passività non correnti 20 -
Totale passività non correnti 138.612 (1.446) (12.840) 124.326
Passività correnti
Fondi rischi e oneri quota corrente 19 -
Debiti commerciali 21 -
Derivati passivi correnti 22 -
Altre passività correnti 22 108.282 (470.699) (474.786) (837.203)
Passività finanziarie correnti 23 -
Passività per imposte correnti 24 -
Totale passività correnti 108.282 (470.699) (474.786) (837.203)
Totale passività 246.894 (472.145) (487.626) (712.877)
Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita -
Totale patrimonio netto e passività (457.308) (4.698) (487.626) (949.632)

Si precisa che nel corso del 2025 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293.

111

2.9

Garanzie e impegni con terzi

31.12.2025 31.12.2024
Garanzie ricevute 493.222 396.129
Garanzie prestate 442.585 355.423

Garanzie ricevute

L'entità delle garanzie ricevute è pari a 493.222 migliaia di euro (396.129 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono costituite per 73.799 migliaia di euro da fidejussioni e cauzioni rilasciate dalle imprese appaltatrici a fronte della corretta esecuzione dei lavori assegnati e per 419.423 migliaia di euro da fidejussioni e cauzioni ricevute da clienti a garanzia della regolarità dei pagamenti.

Garanzie prestate ed impegni con terzi

L'entità delle garanzie prestate è pari a 442.585 migliaia di euro (355.423 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferiscono a fidejussioni bancarie.

2.10

Altre informazioni

1) Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025

A2A – Programma acquisto di azioni proprie

Dal 16 gennaio 2026 è proseguito il programma di acquisto di azioni ordinarie proprie in forza della delibera dell'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi lo scorso 29 aprile 2025, sempre con l'obiettivo di dotare la Società della provvista azionaria necessaria a dare attuazione al Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e di perseguire finalità di gestione corrente (ivi incluso l'investimento e la gestione della liquidità) e progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari.

A2A e Sosteneo: siglato un power purchase agreement per la fornitura di 130 GWh/anno di energia solare

In data 9 febbraio 2026, A2A e Ramacca Energia S.r.l., società facente parte del portafoglio gestito da Sosteneo SGR S.p.A. (parte della piattaforma Generali Investments), hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 12 anni per la fornitura di energia da fonte solare, pari a circa 130 GWh/anno, equivalente al consumo annuale di circa 48 mila famiglie e a quasi 60 mila tonnellate di CO₂ evitate.

L'accordo stabilisce l'acquisto da parte di A2A della produzione di un impianto fotovoltaico da 68 MW di capacità installata che sarà realizzato in Sicilia - a Ramacca (CT) - con entrata in esercizio prevista nella seconda metà del 2027.

Tensioni geopolitiche internazionali e decreto bollette

Come meglio specificato nel paragrafo "Rischi e incertezze" presente nella Relazione sulla gestione il mese di febbraio 2026 è stato caratterizzato da due eventi principali: la crisi geopolitica internazionale e l'emanazione del decreto bollette, non ancora convertito in legge. Tali eventi avranno possibili ricadute sul Gruppo in particolare legati allo scenario dei prezzi delle commodities.

2) Informazioni relative alle azioni proprie

Al 31 dicembre 2025 A2A S.p.A. detiene 4.147.087 azioni proprie (nessuna azione propria al 31 dicembre 2024) pari allo 0,1324% del capitale sociale della società per un controvalore di 9.706 migliaia di euro, acquistate a supporto del piano di azionariato diffuso 2025-2027 denominato "A2A LIFE Sharing" e per finalità di gestione corrente (ivi incluso l'investimento e la gestione della liquidità) e per progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
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3) Disciplina delle erogazioni pubbliche (Adempimenti art. 1 commi 125 e ss. L. 124/17)

Ai sensi dell'art. 1 commi 125 e ss. L. 124/17, come riformulato dall'art. 35 D.L. 34/19, e considerato che A2A S.p.A. (e le sue controllate) non hanno percepito "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria", la presente nota è negativa.

Resta fermo che altre informazioni sono (anche nel solco del principio ex art. 18 L. 241/1990) reperibili altrove, anche in forza del criterio di cui al comma 127 del medesimo art. 1 L. 124/17, che prescrive di "evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti", nonché di quanto specificato al comma 125 quinquies del medesimo art. 1 L. 124/17 in forza del quale "per gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la registrazione degli aiuti nel predetto sistema, con conseguente pubblicazione nella sezione trasparenza ivi prevista, operata dai soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi ai sensi della relativa disciplina, tiene luogo degli obblighi di pubblicazione posti a carico dei soggetti di cui ai commi 125 e 125-bis".

Si consideri ancora che le società del Gruppo A2A operano (in massima parte) in settori regolati. Sicché alcune somme sono riconosciute da enti pubblici, ma non a titolo di sovvenzioni/contributi, bensì come riconoscimento delle attività dalle stesse prestate o come forme di compensazione dei costi sostenuti per l'adempimento di specifici obblighi normativi e comunque in forza di un regime generale. Anche tutte queste forme di corresponsione non sono state indicate: sempre in ossequio sia al tenore letterale delle norme sia ai criteri interpretativi che la società ha individuati (v. sopra).

4) Gestione dei rischi finanziari

La Capogruppo A2A S.p.A. gestisce centralmente i rischi anche per le controllate facenti parte del Gruppo.

Il Gruppo A2A opera nel mercato dell'energia elettrica, del gas naturale e del teleriscaldamento e, nell'esercizio della sua attività, è esposto a diversi rischi finanziari:

  • rischio commodity;
  • rischio di tasso di interesse;
  • rischio tasso di cambio non connesso a commodity;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di credito;
  • rischio equity;
  • rischio di default e non rispetto covenants.

Il rischio prezzo delle commodities, connesso alla volatilità dei prezzi delle commodities energetiche (gas, elettricità, olio combustibile, carbone, ecc.) e dei certificati ambientali (diritti di emissione EUA/ ETS, certificati bianchi, ecc.) consiste nei possibili effetti negativi che la variazione del prezzo di mercato di una o più commodities possono determinare sui flussi di cassa e sulle prospettive di reddito della società, incluso il rischio tasso di cambio relativo alle commodities stesse.

Il rischio di tasso di interesse è il rischio dell'incremento dei costi finanziari per effetto di una variazione sfavorevole dei tassi di interesse.

A2A
Bilancio Separato 2025
114
2 Note esplicative

Il rischio tasso di cambio non connesso a commodity è il rischio di maggiori costi o minori ricavi derivanti da una variazione sfavorevole dei tassi di cambio fra le valute.

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali, di trading e finanziarie.

Il rischio equity è il rischio legato alla possibilità di conseguire perdite economiche in base ad una variazione sfavorevole del prezzo delle azioni.

Il rischio di default e non rispetto covenants attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, in capo ad una o più società del Gruppo, contengano disposizioni che legittimano le controparti, siano esse banche o detentori di obbligazioni, a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate.

Di seguito si evidenzia il dettaglio dei rischi cui A2A S.p.A. è esposta.

a. Rischio commodity

a.1) Rischio di prezzo delle commodities e del tasso di cambio connesso all'attività in commodities

A2A S.p.A. è esposta al rischio prezzo, ivi compreso il relativo rischio tasso di cambio, su tutte le commodities energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, calore, carbone, olio combustibile e certificati ambientali; i risultati economici relativi alle attività di produzione, acquisto e vendita risentono delle relative fluttuazioni dei prezzi. Tali fluttuazioni agiscono tanto direttamente quanto indirettamente attraverso formule e indicizzazioni presenti nelle strutture di pricing.

Per stabilizzare i flussi di cassa e per garantire l'equilibrio economico e finanziario del Gruppo, A2A S.p.A. si è dotata di una Energy Risk Policy che definisce chiare linee guida per la gestione ed il controllo dei rischi sopramenzionati e che recepisce le indicazioni del Committee of Chief Risk Officers Organizational Independence and Governance Working Group ("CCRO") e del Group on Risk Management di Euroelettric. Sono stati presi a riferimento inoltre gli accordi del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e le prescrizioni sancite dai principi contabili internazionali riferiti alle modalità di rilevazione, sulle poste di Conto economico e sulla Situazione patrimoniale-finanziaria, della volatilità dei prezzi delle commodities e dei derivati finanziari.

Nel Gruppo A2A la valutazione del rischio in oggetto è centralizzata in capo alla holding, che ha istituito l'Unità Organizzativa di Group Risk Management con il compito di gestire e monitorare il rischio mercato e di commodity, di elaborare e valutare i prodotti energetici strutturati, di proporre strategie di copertura finanziaria del rischio energetico, nonché di supportare i vertici aziendali nella definizione di politiche di Energy Risk Management di Gruppo.

Annualmente il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. definisce i limiti di rischio commodity del Gruppo, approvando la proposta di PaR e VaR (elaborata in sede di Comitato Rischi), in concomitanza con l'approvazione del Budget/Piano Industriale; Group Risk Management vigila sul rispetto di tali limiti e propone ai vertici aziendali le strategie di copertura volte a riportare il rischio entro i limiti definiti ove questi vengano superati.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Nota esplicativa
115

Il perimetro delle attività soggette al controllo del rischio riguarda il portafoglio costituito da tutte le posizioni sul mercato fisico dei prodotti energetici sia in acquisto/produzione che in vendita e da tutte le posizioni sul mercato dei derivati energetici delle società appartenenti al Gruppo.

Al fini del monitoraggio dei rischi vengono segregati e gestiti in modo differente il Portafoglio Industriale da quello di Trading. In particolare si definisce Portafoglio Industriale l'insieme dei contratti sia fisici che finanziari direttamente connessi all'attività industriale del Gruppo, ossia che hanno come obiettivo la valorizzazione della capacità produttiva anche attraverso l'attività di commercializzazione all'ingrosso e al dettaglio di gas, energia elettrica e calore.

Il Portafoglio di Trading è costituito dall'insieme di tutti quei contratti, sia fisici che finanziari, sottoscritti con la finalità di ottenere un profitto aggiuntivo rispetto a quello ottenibile dall'attività industriale, ossia di tutti quei contratti che pur accessori all'attività industriale non sono strettamente necessari alla stessa.

Al fine di individuare l'attività di Trading, il Gruppo A2A si attiene alla Direttiva Capital Adequacy ed alla definizione di attività "held for trading", come da Principio Contabile Internazionale IFRS 9, che definisce tali le attività finalizzate a conseguire un profitto dalla variazione a breve termine nei prezzi e nei margini di mercato, senza scopo di copertura, e destinate a generare un portafoglio ad elevato turnover.

Data quindi la diversa finalità, i due Portafogli sono segregati e monitorati separatamente con strumenti e limiti specifici. In particolare, le attività di Trading sono soggette ad apposite procedure operative di controllo e gestione dei rischi, declinate nei Deal Life Cycle.

I vertici aziendali vengono aggiornati sistematicamente sull'evoluzione del rischio commodity del Gruppo dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che controlla l'esposizione netta, calcolata centralmente, sull'intero portafoglio di asset e di contratti e monitora il livello complessivo di rischio economico assunto dal Portafoglio Industriale e dal Portafoglio di Trading (Profit at Risk - PaR, Value at Risk - VaR, Stop Loss).

a.2) Strumenti derivati su commodity, analisi delle operazioni

Derivati del Portafoglio Industriale definibili di Copertura

L'attività di copertura dal rischio prezzo attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati è finalizzata alla protezione dalla volatilità del prezzo dell'energia elettrica sul mercato di Borsa (IPEX-EEX), alla stabilizzazione dei margini di vendita dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso con particolare attenzione alle vendite ed agli acquisti a prezzo fisso ed alla stabilizzazione delle differenze di prezzo derivanti dalle diverse indicizzazioni del prezzo del gas e dell'energia elettrica. A tal fine, nel corso dell'esercizio, sono stati conclusi contratti di copertura sui contratti di acquisto e vendita di energia elettrica e contratti di copertura del corrispettivo di utilizzo della capacità di trasporto di energia elettrica tra le zone del mercato IPEX (cd. contratti CCC); sono stati inoltre conclusi contratti di copertura relativi alla compravendita di gas con la finalità di proteggere i margini e contestualmente mantenere il profilo di rischio entro i limiti definiti sulla base di quanto stabilito dalla Energy Risk Policy di Gruppo.

A2A S.p.A., nell'ambito dell'ottimizzazione del portafoglio dei diritti di emissione di gas serra (vedi Direttiva 2003/87/CE), ha stipulato contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange). Sono stati inoltre stipulati contratti Future sul prezzo di Borsa EEX delle Garanzie di Origine (GO).

Queste operazioni si configurano contabilmente come operazioni di copertura nel caso di eccedenze/deficit di quote dimostrabili.

Il fair value al 31 dicembre 2025 è pari a 1.683 migliaia di euro (-11.239 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

A2A
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2 Note esplicative

  • Derivati del Portafoglio Industriale non definibili di Copertura

Sempre in un'ottica di ottimizzazione del Portafoglio Industriale, sono stati stipulati da A2A S.p.A. contratti di Opzione sul prezzo dell'energia elettrica con consegna in Italia, contratti Future e Forward sul prezzo del Gas e contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange).

Queste operazioni non si configurano contabilmente come operazioni di copertura in quanto non sussistono i requisiti richiesti dai principi contabili.

Il fair value al 31 dicembre 2025 è pari a -428 migliaia di euro (-469 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

  • Derivati del Portafoglio di Trading

A2A S.p.A. ha stipulato, nell'ambito della sua attività di Trading, contratti Future sulle principali Borse europee dell'energia (EEX, ICE) e contratti Forward, Swap ed Opzioni sul prezzo dell'energia elettrica con consegna in Italia e nei paesi limitrofi, quali Francia, Germania e Svizzera. A2A S.p.A. ha stipulato inoltre contratti Future sul prezzo di Borsa ICE ECX (European Climate Exchange) e contratti Future sul prezzo di Borsa EEX delle GO. Sempre con riferimento all'attività di Trading sono stati stipulati contratti Future, Forward ed Opzioni sul prezzo di Borsa del gas (ICE-Endex, CEGH, PEGAS).

Il fair value al 31 dicembre 2025 è pari a -51.925 migliaia di euro (110.160 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

a.3) Energy Derivatives, valutazione dei rischi dei derivati del Portafoglio Industriale

Per valutare l'impatto che le oscillazioni del prezzo di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti da A2A S.p.A. ascrivibili al Portafoglio Industriale, viene utilizzato lo strumento del PaR¹ o Profit at Risk, ossia la variazione del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento degli indici di mercato. Il PaR viene calcolato con il metodo Montecarlo (minimo 10.000 scenari) ed un livello di confidenza del 99% e prevede la simulazione di scenari per ogni driver di prezzo rilevante in funzione della volatilità e delle correlazioni ad essi associate utilizzando, come livello centrale, le curve forward di mercato alla data di Bilancio ove disponibili. Attraverso tale metodo, dopo aver ottenuto una distribuzione di probabilità associata alle variazioni di risultato dei contratti finanziari in essere, è possibile estrapolare la massima variazione attesa nell'arco temporale dato dall'esercizio contabile ad un prestabilito livello di probabilità. Sulla base della metodologia descritta, nell'arco temporale pari all'esercizio contabile ed in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità, la variazione negativa attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 31 dicembre 2025 risulta pari a 55.997 migliaia di euro (100.380 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

Di seguito si riportano i risultati della simulazione con le variazioni massime associate:

31.12.2025 31.12.2024
Profit at Risk (PaR) worst case best case worst case best case
Livello di confidenza 99% (55.997) 93.292 (100.380) 139.489

Ciò significa che A2A S.p.A. si attende con una probabilità del 99%, di non avere variazioni rispetto al fair value al 31 dicembre 2025 superiori a 55.997 migliaia di euro sull'intero portafoglio degli strumenti finanziari in essere, per effetto di eventuali oscillazioni avverse del prezzo delle commodities nei 12 mesi successivi. Nel caso si manifestassero variazioni negative del fair value sui derivati di copertura, tali variazioni sarebbero compensate dalle variazioni del sottostante fisico.

¹ Profit at Risk: misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del margine di un portafoglio di attività in caso di movimenti sfavorevoli dei mercati, in un dato orizzonte temporale e con un intervallo di confidenza definito.

A2A
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2 Note esplicative
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a.4) Energy Derivatives, valutazione dei rischi dei derivati del Portafoglio di Trading

Per valutare l'impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari sottoscritti da A2A S.p.A. ascrivibili al Portafoglio di Trading, viene utilizzato lo strumento del $VaR^2$ o Value at Risk, ossia la variazione negativa del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento avverso degli indici di mercato. Il VaR viene calcolato con la metodologia RiskMetrics, in un periodo di riferimento (holding period) pari a 3 giorni e un livello di confidenza pari al 99%. Per i contratti per i quali non è possibile effettuare la stima giornaliera del VaR vengono utilizzate metodologie alternative quali il cd. stress test analysis.

Sulla base della metodologia descritta, in caso di movimenti estremi dei mercati, corrispondenti ad un intervallo di confidenza del 99% di probabilità e con un periodo di riferimento pari a 3 giorni, la perdita attesa massima sui derivati in oggetto in essere al 31 dicembre 2025 risulta pari a 1.359 migliaia di euro (1.088 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

Al fine di garantire un monitoraggio più stretto dell'attività, vengono inoltre fissati per ogni anno dei limiti di VaR e di Stop Loss (somma algebrica di VaR, P&L Realized e P&L Unrealized).

Di seguito si riportano i risultati delle valutazioni:

31.12.2025 31.12.2024
Value at Risk (VaR) VaR Stop Loss VaR Stop Loss
Livello di confidenza 99%, holding period 3 giorni (1.359) (1.359) (1.088) (1.088)

b. Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni nella curva dei tassi d'interesse comportino variazioni ai risultati economici, ai flussi di cassa e al valore delle attività e passività patrimoniali valutate al fair value. La volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse viene monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e all'utilizzo di strumenti derivati di copertura che limitino gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse.

Al 31 dicembre 2025 il valore contabile e la tipologia dei finanziamenti bancari e da altri finanziatori sono i seguenti:

milioni di euro

31.12.2025 31.12.2024
Senza derivati Con derivati % con derivati Senza derivati Con derivati % con derivati
A tasso fisso 5.688 5.381 79% 5.332 5.556 80%
A tasso variabile 1.114 1.421 21% 1.599 1.375 20%
Totale 6.802 6.802 100% 6.931 6.931 100%
  1. Value at Risk: misura statistica del massimo scostamento potenziale negativo del fair value di un portafoglio di attività in caso di movimenti sfavorevoli dei mercati, in un dato orizzonte temporale e con un intervallo di confidenza definito.

A2A
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118
2 Note esplicative

Al 31 dicembre 2025 lo strumento di copertura sul rischio di tasso di interesse è il seguente:

milioni di euro

Strumento di copertura Attività coperta al 31.12.2025 al 31.12.2024
Fair value Nozionale Fair value Nozionale
IRS Finanziamenti a tasso variabile (0,1) 100 1,0 200
IRS Obbligazioni a tasso fisso (1,7) 475 - -
Totale (1,8) 575 1,0 200

Con riferimento al trattamento contabile il derivato di copertura del rischio di tasso di interesse è classificabile come segue:

milioni di euro

Trattamento contabile Tipologia derivati Attività finanziarie Passività finanziarie
Nozionale al Fair value al Nozionale al Fair value al
31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24
Cash flow hedge IRS - - - - 100 200 (0,1) 1,0
Fair value hedge IRS - - - - 475 - (1,7) -
Totale - - - - 575 200 (1,8) 1,0

Con riferimento al trattamento contabile relativo ai derivati di fair value hedge e all'elemento coperto, la tabella seguente riporta gli utili e le perdite nette rilevate a Conto economico per la parte attribuibile al rischio di tasso di interesse:

| | 2025
Utili/(Perdite)
netti | 2024
Utili/(Perdite)
netti |
| --- | --- | --- |
| Strumenti di copertura fair value hedge | (1,7) | - |
| Elemento coperto | 2,3 | - |

I derivati su tasso di interesse esistenti al 31 dicembre 2025 in Cash flow hedge si riferiscono al seguente finanziamento:

Finanziamento Derivato Accounting
Finanziamento bancario a tasso variabile di A2A scadenza settembre 2031, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 100 milioni di euro. IRS sul 100% dell'importo del finanziamento fino a ottobre 2026. Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,1 milioni di euro. Il finanziamento è valutato a costo ammortizzato. L'IRS è in cash flow hedge con imputazione al 100% in apposita riserva del Patrimonio netto.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note applicative
119

I derivati su tasso di interesse esistenti al 31 dicembre 2025 in Fair value hedge si riferiscono alla seguente obbligazione:

Obbligazione Derivato Accounting
Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza settembre 2030, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 650 milioni di euro. IRS sul 12% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa.
Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,8 milioni di euro. La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value.
La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto economico.
Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza settembre 2030, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 650 milioni di euro. IRS sul 15% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa.
Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,7 milioni di euro. La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value.
La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto economico.
Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza gennaio 2035, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 500 milioni di euro. IRS sul 20% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa.
Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,2 milioni di euro. La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value.
La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto economico.
Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza gennaio 2035, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 500 milioni di euro. IRS sul 20% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa.
Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,1 milioni di euro. La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value.
La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto economico.
Obbligazione a tasso fisso di A2A scadenza gennaio 2035, debito residuo al 31 dicembre 2025 di 500 milioni di euro. IRS sul 20% dell'importo dell'obbligazione fino a scadenza della stessa.
Al 31 dicembre 2025 il fair value è negativo per 0,0 milioni di euro. La parte di obbligazione oggetto di copertura è valutata a fair value.
La variazione della valutazione al fair value dell'IRS è imputata in Conto economico.

A2A effettua l'analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari derivanti da variazioni nel livello dei tassi di interesse. In particolare, l'analisi di sensitività misura il potenziale impatto sul Conto economico e sul Patrimonio netto di diversi scenari di mercato che determinerebbero la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e la variazione degli oneri finanziari relativi alla quota di indebitamento lordo non coperto.

Tali scenari di mercato sono ottenuti mediante la traslazione parallela, in aumento e in diminuzione, della curva dei tassi di interesse di riferimento alla data di chiusura del bilancio.

Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte è impattato dalle variazioni nel livello dei tassi di interesse nel modo seguente:

milioni di euro

Effetto a conto economico (al lordo delle imposte) Effetto a patrimonio netto (al lordo delle imposte)
-50 bps +50 bps -50 bps +50 bps
Variazione degli oneri finanziari sul debito lordo a tasso variabile dopo le coperture 4,0 (4,0) - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari a tasso fisso dopo le coperture (14,9) 14,9 - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati non di copertura - - - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati di copertura (escluso BCVA ex IFRS 13):
Cash flow hedge - - (0,2) 0,2
Fair value hedge 16,0 (15,3) - -

c. Rischio tasso di cambio non connesso a commodity

Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni nei tassi di cambio rispetto alla divisa di conto possano apportare variazioni ai risultati economici ed ai flussi di cassa. In relazione al rischio di cambio diverso da quello incluso nel prezzo delle commodities, si segnala che al 31 dicembre 2025 esiste il seguente strumento di copertura:

Strumento di copertura Attività coperta al 31.12.2025 al 31.12.2024
Fair value Nozionale Fair value Nozionale
Cross Currency IRS Finanziamento a tasso fisso in valuta estera (34,1) 98,0 (18,5) 98,0
Totale (34,1) 98,0 (18,5) 98,0

Il trattamento contabile del derivato sopra indicato è il seguente:

Trattamento contabile Tipologia derivati Attività finanziarie Passività finanziarie
Nozionale al Fair value al Nozionale al Fair value al
31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24
Cash flow hedge CCIRS - - - - 98,0 98,0 (34,1) (18,5)
Totale - - - - 98,0 98,0 (34,1) (18,5)

In particolare, il sottostante del derivato Cross Currency IRS si riferisce al prestito obbligazionario a tasso fisso di 14 miliardi di yen con scadenza 2036 bullet, emesso nel 2006.

Su tale obbligazione è stato stipulato, per tutta la durata dello stesso, un contratto di cross currency swap, trasformando il prestito e i relativi interessi da importi denominati in yen a importi denominati in euro.

Al 31 dicembre 2025 il fair value della copertura è negativo per 34,1 milioni di euro.

Si evidenzia che una traslazione positiva del 10% della curva forward del cambio EURJPY, con conseguente deprezzamento del JPY, determinerebbe un peggioramento del fair value e, di conseguenza, dell'impatto sul Patrimonio netto di 3,9 milioni di euro. Di converso, una traslazione negativa del 10% della curva forward del cambio EURJPY, con conseguente apprezzamento del JPY, determinerebbe un miglioramento del fair value di 9,8 milioni di euro.

Tale analisi di sensitività è calcolata allo scopo di determinare l'effetto della variazione della curva forward del tasso di cambio euro/yen sul fair value, a prescindere da eventuali impatti sull'aggiustamento imputabile al bCVA.

d. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni o che sia in grado di farlo a condizioni economiche sfavorevoli a causa di situazioni di tensione o crisi sistemica o della mutata percezione della sua rischiosità da parte del mercato. Tale rischio comprende: i) il rischio relativo all'incapacità della società di reperire nuovi fondi ("Funding Risk") e, ii) il rischio relativo all'incapacità della società di liquidare attività sul mercato in modo tempestivo e a condizioni di mercato ("Liquidity Market Risk").

Uno dei principali fattori che influenza la rischiosità percepita dal mercato è rappresentato dal merito di credito di A2A assegnato dalle agenzie di rating. Tale giudizio riveste un ruolo molto importante perché influenza la capacità di A2A di accedere a fonti di finanziamento oltre ai relativi costi. Un peggioramento del merito creditizio potrebbe comportare una limitazione all'accesso al mercato dei capitali e/o dei costi di finanziamento con impatto negativo sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale. A2A ha un rating di medio e lungo termine pari a BBB (outlook stable) con S&P e Baa2 (outlook stable) con Moody's.

Il profilo delle scadenze del debito lordo di A2A per finanziamenti bancari e da altri finanziatori è di seguito riepilogato:

| | Saldo contabile
31.12.25 | Quote con scadenza
entro 12 m | Quote con scadenza
oltre 12 m | Quote con scadenza
entro il | | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | 31.12.27 | 31.12.28 | 31.12.29 | 31.12.30 | oltre |
| Obbligazioni | 5.714 | 668 | 5.046 | 299 | 498 | 398 | 799 | 3.052 |
| Finanziamenti | 1.036 | 267 | 769 | 58 | 58 | 65 | 61 | 527 |
| Totale | 6.750 | 935 | 5.815 | 357 | 556 | 463 | 860 | 3.579 |

La politica di gestione del rischio si realizza tramite (i) una strategia di gestione del debito diversificata per fonti di finanziamento con un profilo di scadenze equilibrato e (ii) il mantenimento di disponibilità finanziarie sufficienti a far fronte agli impegni attesi e a quelli inattesi su un determinato orizzonte temporale.

Al 31 dicembre 2025 la società ha a disposizione un totale di 3.491 milioni di euro, così composto: (i) linee di credito revolving committed per 1.780 milioni di euro, di cui: a) 800 milioni di euro con scadenza 2026, b) 200 milioni di euro con scadenza 2028, e c) 780 milioni di euro con scadenza 2030, non utilizzate; (ii) disponibilità liquide per complessivi 1.711 milioni di euro.

Inoltre, A2A mantiene in essere un Programma di Emissioni Obbligazionarie (Euro Medium Term Note Programme) che prevede un prospetto di base approvato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). La size complessiva è pari a 7 miliardi di euro; al 31 dicembre 2025 risultano disponibili 1.395 milioni di euro.

Nel corso degli anni A2A ha intrapreso un percorso di emissioni obbligazionarie con caratteristiche ESG, nella forma di Green Bond, European Green Bond, Blue Bond e Sustainability-Linked Bond (SLB). Per A2A, il mancato rispetto di determinati target relativi a KPI di sostenibilità (ESG) può determinare un aumento dei costi di finanziamento degli SLB ai quali sono legati tali KPI. Allo stesso modo, la mancata realizzazione di investimenti finanziati con Green/Blue Bond può determinare un rischio di mancato accesso a determinate fonti di finanziamento. Con riferimento al Sustainability-Linked Bond emesso nel 2021 con durata 10 anni e KPI relativo al fattore emissivo CO₂ di Scope 1, si segnala che alla data del 31 dicembre 2025 tale KPI risulta essere superato. Di conseguenza, la cedola del Bond rimane invariata.

La tabella che segue rappresenta il piano di rimborso delle passività finanziarie (esclusi i debiti per diritti d'uso e compresi i debiti commerciali). Gli importi indicati nella tabella sono flussi di cassa futuri, nominali e non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, per la quota in conto capitale e per la quota in conto interessi. Sono altresì inclusi i flussi nominali non scontati inerenti ai contratti derivati su tassi di interesse. Infine, le eventuali linee finanziarie a revoca utilizzate e i c/c passivi sono fatti scadere entro l'esercizio successivo.

Dati al 31.12.2025 1 - 3 mesi 4 - 12 mesi oltre 12 mesi
Obbligazioni 50 680 5.827
Debiti e altre passività finanziarie 12 276 940
Totale flussi finanziari 62 956 6.767
Debiti verso fornitori 216 14 3
Tot. debiti commerciali 216 14 3
Dati al 31.12.2024 1 - 3 mesi 4 - 12 mesi oltre 12 mesi
Obbligazioni 337 67 5.093
Debiti e altre passività finanziarie 8 115 1.542
Totale flussi finanziari 345 182 6.635
Debiti verso fornitori 188 13 -
Tot. debiti commerciali 188 13 -

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
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e. Rischio di credito

Il rischio di credito è connesso all'eventualità che una controparte sia inadempiente, ovvero non onori il proprio impegno nei modi e tempi previsti contrattualmente. Tale tipologia di rischio viene gestita dal Gruppo attraverso apposite procedure (Credit Policy, procedura Energy Risk Management) ed opportune azioni di mitigazione.

Il presidio di tale rischio viene effettuato sia dalla funzione di Credit Management allocata centralmente (e dalle corrispondenti funzioni delle società operative) che dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che si occupa di supportare le società del Gruppo. La mitigazione del rischio avviene tramite la valutazione preventiva del merito creditizio della controparte e la costante verifica del rispetto del limite di esposizione nonché attraverso richiesta di adeguate garanzie.

I tempi di pagamento applicati alla generalità della clientela prevedono diverse scadenze, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile e nel rispetto degli standard di mercato. Nei casi di ritardato pagamento, in linea con le esplicite previsioni dei sottostanti contratti, si procede ad addebitare gli interessi di mora nella misura prevista dai contratti stessi o dalle vigenti leggi in materia (applicazione del Tasso di Mora ex D.Lgs. 231/2002). Si segnala che non risultano esposizioni creditorie significative concentrate su uno o pochi clienti.

I crediti commerciali sono esposti in bilancio al netto delle eventuali svalutazioni; si ritiene che il valore riportato esprima la corretta rappresentazione del fair value del monte crediti commerciali.

Per l'aging dei crediti commerciali si rimanda alla nota 8) Crediti commerciali.

f. Rischio equity

Il Gruppo è esposto al rischio equity limitatamente al possesso di azioni proprie detenute da A2A S.p.A. che al 31 dicembre 2025 risultano pari a n. 4.147.087 azioni proprie pari a 0,1324% del Capitale sociale che è costituito da n. 3.132.905.277 azioni.

Come disposto dagli IAS/IFRS le azioni proprie non costituiscono un rischio equity in quanto il loro costo di acquisto è portato in riduzione del Patrimonio netto e neppure in caso di cessione l'eventuale differenza positiva o negativa, rispetto al costo di acquisto, ha effetti sul Conto economico.

g. Rischio mancato rispetto covenants

I prestiti obbligazionari, i finanziamenti, i leasing e le linee bancarie revolving committed presentano termini e condizioni in linea con la prassi di mercato per ciascuna tipologia di strumenti. In particolare prevedono: (i) clausole di negative pledge per effetto delle quali la capogruppo si impegna a non costituire garanzie reali sui propri assets e su quelli delle sue controllate rilevanti (come di volta in volta definite nella relativa documentazione), con la previsione di alcune eccezioni e di una soglia massima consentita, specificatamente individuata; (ii) clausole di cross default/acceleration che comportano l'obbligo di rimborso immediato dei prestiti obbligazionari e dei finanziamenti al verificarsi di gravi inadempienze; (iii) clausole che prevedono l'obbligo di rimborso immediato dei prestiti obbligazionari e dei finanziamenti nel caso di insolvenza o altre procedure concorsuali della capogruppo o di sue controllate rilevanti.

Sinteai economica, patrimoniale e finanziaria
1a Prospetti di bilancio separato
1b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 18019 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

I prestiti obbligazionari includono (i) prestiti obbligazionari senior unsecured per 5.605 milioni nominali di euro (valore contabile al 31 dicembre 2025 pari a 5.636 milioni di euro) emessi nell'ambito del Programma EMTN, che prevedono a favore degli investitori una opzione Relevant Event Put, nel caso di mutamento di controllo della controllante (Change of Control) o di perdita di una concessione rilevante (Concession Event), che determini nei successivi 180 giorni un conseguente downgrade del rating a livello sub-investment grade (se entro tali 180 giorni il rating della società dovesse ritornare ad investment grade l'opzione non è esercitabile); (ii) un prestito obbligazionario in yen collocato privatamente con scadenza 2036 di 98 milioni nominali di euro (valore contabile al 31 dicembre 2025 pari a 78 milioni di euro) che prevede una opzione Put a favore dell'investitore nel caso in cui il rating della controllante risulti inferiore a BBB- o equivalente livello (sub-investment grade).

A giugno 2024 A2A S.p.A. ha emesso il suo primo bond perpetuo subordinato "ibrido" dal valore nominale di 750 milioni di euro. Tale prestito obbligazionario si caratterizza per la durata potenzialmente perpetua (con obbligo di rimborso solo in caso di determinati eventi tra cui, inter alia, lo scioglimento o liquidazione della società) e per la sua subordinazione, in base alla quale lo strumento risulta essere subordinato rispetto a tutti gli indebitamenti finanziari della società e ha un livello di "seniority" superiore solo a quello delle azioni ordinarie o di altri eventuali strumenti finanziari qualificabili come "equity".

I finanziamenti stipulati con la Banca Europea degli Investimenti (BEI), per un debito nominale complessivo pari a 581 milioni di euro ed un valore contabile di 585 milioni di euro, di cui 277 milioni con scadenza oltre 5 anni, includono: i) una clausola di Credit Rating (se rating inferiore a BBB- o equivalente livello a sub-investment grade) che prevede l'obbligo di A2A di informare BEI in caso di downgrade del Rating e, in tale circostanza, il diritto di BEI di richiedere ad A2A ulteriori garanzie e, ove queste garanzie non siano fornite o non siano soddisfacenti per BEI, il diritto a richiedere il rimborso anticipato del finanziamento, e ii) una clausola di mutamento di controllo della capogruppo, con il diritto per la banca di invocare, previo avviso alla società contenente indicazione delle motivazioni, il rimborso anticipato del finanziamento.

Le linee bancarie revolving committed di A2A, pari complessivamente a 1.780 milioni di euro, prevedono una clausola di Change of Control, che attribuisce la facoltà alla maggioranza delle banche concedenti la linea di chiedere, in caso di mutamento di controllo della capogruppo tale da comportare un Material Adverse Effect, l'estinzione della linea ed il rimborso anticipato di quanto eventualmente utilizzato.

Al 31 dicembre 2025 non si è verificata alcuna situazione di mancato rispetto del covenants sopra menzionati da parte di A2A.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
125

Analisi delle operazioni a termine e strumenti derivati

Nella rappresentazione di bilancio delle operazioni di copertura, ai fini dell'eventuale applicazione dell'hedge accounting, si procede alla verifica della rispondenza ai requisiti di compliance con il principio contabile internazionale IFRS 9.

In particolare:

1) operazioni definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9, si dividono in operazioni a copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) e operazioni a copertura del fair value di poste di bilancio (fair value hedge). Per le operazioni di cash flow hedge il risultato maturato è compreso nel Margine operativo lordo quando realizzato per i derivati su commodity e nella gestione finanziaria per derivati su tassi di interesse e cambio, mentre il valore prospettico è esposto a Patrimonio netto. Per le operazioni di fair value hedge gli impatti a Conto economico si registrano nell'ambito della stessa linea di bilancio.

2) operazioni non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9, si dividono fra:

a. copertura del margine: per tutte le operazioni di copertura dei flussi di cassa o del valore di mercato in linea con politiche di rischio aziendali, il risultato maturato e il valore prospettico sono compresi nel Margine operativo lordo per i derivati su commodity e nella gestione finanziaria per derivati su tassi di interesse e cambio;

b. operazioni di trading: per le operazioni su commodity il risultato maturato e il valore prospettico sono iscritti a bilancio sopra il Margine operativo lordo; per quelli su tassi di interesse e cambio nei proventi e oneri finanziari.

L'utilizzo dei derivati finanziari, nel Gruppo A2A, è disciplinato da un insieme coordinato di procedure (Energy Risk Policy, Deal Life Cycle) che si ispirano alla best practice di settore, ed è finalizzato a limitare il rischio di esposizione di Gruppo all'andamento dei prezzi sui mercati delle commodities di riferimento, sulla base di una strategia di gestione dei flussi di cassa (cash flow hedge).

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value rispetto alla curva forward di mercato della data di riferimento del Bilancio qualora il sottostante del derivato sia negoziato in mercati che presentano una struttura dei prezzi a termine. In assenza di una curva forward di mercato, la valutazione al fair value è determinata sulla base di stime interne utilizzando modelli che fanno riferimento alla best practice di settore.

A2A
Bilancio Separato 2025
126
2 Note esplicative

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1a Prospetti di bilancio separato
1b Prospetti di bilancio al sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
2 Note esplicative
3 Allegati
4 Relazione della Società di Revisione
5 Relazione del Collegio Sindacale

Nella valutazione del fair value, il Gruppo A2A utilizza la cosiddetta forma di attualizzazione continua e come discount factor il tasso di interesse per attività prive di rischio, identificato nel tasso Eonia (Euro Overnight Index Average) e rappresentato nella sua struttura a termine dalla curva OIS (Overnight Index Swap). Il fair value relativo alle coperture di flussi di cassa (cash flow hedge) al sensi dello IFRS 9 è stato classificato in base al sottostante dei contratti derivati.

In ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 13, la determinazione del fair value di uno strumento finanziario OTC è effettuata prendendo in considerazione il rischio di inadempimento (non performance risk). Al fine di quantificare l'aggiustamento di fair value imputabile a tale rischio, A2A ha sviluppato, coerentemente con le best practices di mercato, un modello proprietario denominato "Bilateral Credit Value Adjustment" (bCVA), che valorizza sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del proprio merito creditizio.

Il bCVA è composto da due addendi, calcolati considerando la probabilità di fallimento di entrambe le controparti, ovvero il Credit Value Adjustment (CVA) ed il Debit Value Adjustment (DVA):

  • il CVA è un componente negativo e contempla la probabilità che la controparte sia inadempiente e contestualmente A2A presenti un credito nei confronti della controparte;
  • il DVA è un componente positivo e contempla la probabilità che A2A sia inadempiente e contestualmente la controparte presenti un credito nei confronti di A2A;
  • il bCVA è calcolato quindi con riferimento all'esposizione, valutata sulla base del valore di mercato del derivato al momento del default, alla Probabilità di Default (PD) ed alla Loss Given Default (LGD). Quest'ultima, che rappresenta la percentuale non recuperabile del credito in caso di inadempienza, è valutata sulla base della Metodologia IRB Foundation così come esposta negli accordi di Basilea 2, mentre la PD viene valutata sulla base del Rating delle controparti (Internal Rating Based ove non disponibile) e della probabilità di default storica ad esso associata e pubblicata annualmente da Standard & Poors.

L'applicazione della suddetta metodologia non ha comportato variazioni di rilievo nelle valutazioni al fair value.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
127

Strumenti in essere al 31 dicembre 2025

a) Su tassi di interesse e su tassi di cambio

Nel seguito sono evidenziate le analisi quantitative che riportano, come grandezze, l'outstanding dei contratti derivati stipulati e non scaduti entro la data di bilancio, analizzato per scadenza.

Valore nozionale (a) Valore situazione patrimoniale e finanziaria (b) Effetto progr. a conto economico (c)
Scadenza entro 1 anno Scadenza tra 1 e 5 anni Scadenza oltre 5 anni
da ricevere da pagare dati da ricevere da pagare tasso medio
Gestione del rischio su tassi di interesse a copertura di flussi di cassa ai sensi IFRS 9 (cash flow hedge) 100 - (0,1)
Gestione del rischio su tassi di interesse a fair-value 175 2,35% 300 2,86% (1,7)
non definibili di copertura ai sensi IFRS 9
Totale derivati su tassi di interesse - 100 - 175 - 300 (0,1) (1,7)
Gestione del rischio su tassi di cambio
definibili di copertura per IFRS 9
- su operazioni commerciali
- su operazioni non commerciali 98 (34,1)
non definibili di copertura per IFRS 9
- su operazioni commerciali
- su operazioni non commerciali
Totale derivati su tassi di cambio - - - - - 98 (34,1) -

(a) Rappresenta la somma del valore nozionale dei contratti elementari che derivano dall'eventuale composizione dei contratti complessi.
(b) Rappresenta il credito (+) o il debito (-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della valutazione a fair value dei derivati.
(c) Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula del contratto fino alla data attuale.

1.a

1.b

Prospetti di bilancio al sensi della Delibera Consob n.15019 del 27 luglio 2006

b) Su commodity

Di seguito si riporta l'analisi dei contratti derivati su commodity non ancora scaduti alla data del presente bilancio, posti in essere al fine di gestire il rischio di oscillazione dei prezzi di mercato di commodity.

Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici Unità di misura Volume per Maturity Valore Nozionale Fair Value
Scadenza entro un anno Scadenza entro due anni Scadenza entro cinque anni Scadenza oltre cinque anni Valore Situazione patrimoniale finanziaria (*) Effetto progressivo a conto economico (**)
Quantità Migliaia di euro Migliaia di euro Migliaia di euro
A. a copertura di flussi di cassa (cash flow hedge) ai sensi IFRS 9 di cui: 1.682,8 -
- Elettricità TWh 6,1 0,1 0,1 63.788,3 (510,6)
- Petrolio Bbl
- Carbone Tonnellate
- Gas Naturale TWh 40,7 (0,1)
- Gas Naturale Millioni di mc
- Gas Naturale Gradi giorno
- Cambio Millioni di dollari
- Diritti di Emissione CO₂ Tonnellate 467.000 271.000 62.531,5 2.178,2
- Garanzie d'Origine TWh 1 403,9 15,3
B. definibili di copertura (fair-value hedge) ai sensi IFRS 9 - -
C. non definibili di copertura ai sensi IFRS 9 di cui: (52.353,4) (162.044,2)
C.1 copertura del margine (428,0) 41,4
- Elettricità TWh 429,6
- Petrolio Bbl
- Gas Naturale TWh 0,8 26.424,9 (486,1) (466,9)
- Gas Naturale Millioni di mc
- Diritti di Emissione CO₂ Tonnellate 185.000 7000 14.699,4 58,1 78,7
- Cambio Millioni di dollari
C.2 operazioni di trading (51.925,4) (162.085,6)
- Elettricità TWh 63,0 5,4 1,1 0,7 6.003.304,2 (26.319,6) (71.174,8)
- Gas Naturale TWh 141,3 38,3 14,0 6.009.174,7 (25.145,7) (90.024,3)
- Diritti di Emissione CO₂ Tonnellate 18.463.314 9.883.322 1.878.980 2.542.860,2 3.415,4 2.989,0
- Garanzie d'Origine TWh 0,1 0,6 0,6 5.178,5 (3.875,5) (3.875,5)
- Certificati Ambientali Tep
Totale (50.870,6) (162.044,2)

() Rappresenta il credito() o il debito(-) netto iscritto nella Situazione patrimoniale-finanziaria a seguito della valutazione a fair value dei derivati
(**) Rappresenta l'adeguamento a fair value dei derivati iscritto progressivamente a Conto economico dal momento della stipula del contratto fino alla data attuale.

T

c) Su partecipazioni

Al 31 dicembre 2025 non sussistono derivati su partecipazioni così come nell'esercizio precedente.

Effetti patrimoniali ed economici dell'attività in derivati nel 2025
Effetti patrimoniali

Nel seguito sono evidenziati i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2025, inerenti la gestione dei derivati.

Attività Note
Attività non correnti -
Derivati attivi non correnti 6 -
Attività correnti 640.875
Derivati attivi correnti 9 640.875
Totale attivo 640.875
Passività
Passività non correnti 36.007
Derivati passivi non correnti 20 36.007
Passività correnti 691.546
Derivati passivi correnti 22 691.546
Totale passivo 727.553

A2A
Bilancio Separato 2025
130 2 Note aspirative

Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006

Nota esplicativa

Effetti economici

La tabella che segue evidenzia l'analisi dei risultati economici al 31 dicembre 2025, inerenti la gestione dei derivati.

Note Realizzati nell'esercizio (1) Variazione Fair Value dell'esercizio Valori iscritti a Conto Economico
Ricavi 26
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici e gestione del rischio cambio su commodity
- definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 5.334 - 5.334
- non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 747.582 971.332 1.718.914
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 752.916 971.332 1.724.248
Costi operativi 27
Costi per materie prime e servizi
Gestione del rischio prezzo di prodotti energetici e gestione del rischio cambio su commodity
- definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 (10.056) - (10.056)
- non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 (293.281) (1.133.376) (1.426.657)
Totale costi per materie prime e servizi (303.337) (1.133.376) (1.436.713)
Totale iscritto nel margine operativo lordo (*) 449.579 (162.044) 287.535
Gestione finanziaria 32
Proventi finanziari
Gestione del rischio su tassi di interesse ed equity
Proventi su derivati
- definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 - - -
- non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 - - -
Totale - - -
Totale Proventi finanziari - - -
Oneri finanziari
Gestione del rischio su tassi di interesse ed equity
Oneri su derivati
- definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 469 - 469
- non definibili di copertura ai sensi dello IFRS 9 743 (1.777) (1.234)
Totale 1.212 (1.777) (565)
Totale Oneri finanziari 1.212 (1.777) (565)
Totale iscritto nella gestione finanziaria 1.212 (1.777) (565)

(1) Realizzati senza consegna fisica
(*) I dati non recepiscono l'effetto della c.d. "net presentation" del margine di negoziazione dell'attività di trading

2 Nota esplicativa

Classi di strumenti finanziari

A completamento delle analisi richieste dall'IFRS 7 e dall'IFRS 13, si riportano le tipologie di strumenti finanziari presenti nelle poste di bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell'esposizione (Conto economico o Patrimonio netto). Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value al 31 dicembre 2025 dello strumento finanziario.

Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Tipologia di strumenti finanziari Note Strumenti finanziari valutati a fair value con variazioni di quest'ultimo iscritte a: Strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato Valore della Situazione patrimoniale finanziaria Fair value (*)
Conto economico Patrimonio Netto
(1) (2)
Attività
Altre attività finanziarie non correnti:
Attività finanziarie valutate a fair value di cui:
- non quotate 1.081 1.081 n.d.
- quotate - -
Attività finanziarie possedute sino alla scadenza 96 96 96
Altre attività finanziarie non correnti 281.940 281.940 281.940
Totale altre attività finanziarie non correnti 4 283.117
Altre attività non correnti 6 28.682 28.682 28.682
Crediti commerciali 8 2.766.451 2.766.451 2.766.451
Derivati attivi correnti 9 637.604 3.271 640.875 640.875
Altre attività correnti 9 185.612 185.612 185.612
Attività finanziarie correnti 10 4.122.618 4.122.618 4.122.618
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 1.710.651 1.710.651 1.710.651
Passività
Passività finanziarie
Obbligazioni non correnti e correnti 17 e 23 1.143.181 75.772 4.495.046 5.713.999 5.713.999
Altre passività finanziarie non correnti e correnti 17 e 23 1.479.673 1.479.673 1.479.673
Derivati passivi non correnti 20 1.777 34.230 36.007 36.007
Altre passività non correnti 20 101 101 101
Debiti commerciali 21 3.483.746 3.483.746 3.483.746
Derivati passivi correnti 22 689.958 1.588 691.546 691.546
Altre passività correnti 22 145.680 145.680 145.680

(*) Per crediti e debiti non relativi a contratti derivati e finanziamenti non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso.
(1) Attività a passività finanziarie valutate a fair value con iscrizione delle variazioni di fair value a Conto economico.
(2) Derivati di copertura (Cash Flow Hedge)
(3) Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a Patrimonio netto.
(4) Loans & receivables e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

Gerarchia di fair value

L'IFRS 7 e l'IFRS 13 richiedono che la classificazione degli strumenti finanziari valutati al fair value sia effettuata sulla base della qualità delle fonti degli input utilizzati nella determinazione del fair value stesso.

In particolare l'IFRS 7 e l'IFRS 13 definiscono 3 livelli di fair value:

  • livello 1: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi, sia Ufficiali che Over the Counter di attività o passività identiche;
  • livello 2: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1, ma che per tali attività/passività, sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
  • livello 3: sono classificate in tale livello le attività/passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di dati di mercato non osservabili. Rientrano in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di stime interne, effettuate con metodi proprietari sulla base delle best practices di settore.

Per la scomposizione delle attività e passività tra i diversi livelli di fair value si veda la tabella di seguito riportata "Gerarchia di fair value".

migliala di euro

Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value 4 1.081 1.081
Derivati attivi correnti 9 594.727 16 46.132 640.875
Totale attività 594.727 1.097 46.132 641.956
Passività finanziarie non correnti 17 75.772 1.143.181 1.218.953
Derivati passivi non correnti 20 36.007 36.007
Derivati passivi correnti 22 689.550 860 1.136 691.546
Totale passività 765.322 1.180.048 1.136 1.946.506

Come richiesto dall'IFRS 13, di seguito una tabella che evidenzia, per gli strumenti finanziari valutati al livello 3 della gerarchia, saldi di apertura e chiusura e cambiamenti intervenuti nel corso dell'esercizio.

migliala di euro

| | Fair Value
31.12.2024 | Variazione
FV realizzata | Variazione
FV non realizzata | Variazione
di Fair Value
31.12.2025 | Trasferimenti | | Fair Value |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | | Ingresso | Uscita | 31.12.2025 |
| Derivati su commodity definibili di copertura
IFRS 9 | (2.524,8) | 1.357,3 | 692,3 | 2.049,6 | - | - | (475,2) |
| Derivati su commodity non definibili di copertura
IFRS 9 | (6.568,8) | 20.037,1 | 32.002,9 | 52.040,0 | - | - | 45.471,2 |
| Totale | (9.093,6) | 21.394,4 | 32.695,2 | 54.089,6 | - | - | 44.996,0 |

Analisi di sensitività per strumenti finanziari valutati al livello 3

Come richiesto dall'IFRS 13, di seguito una tabella che evidenzia, per gli strumenti finanziari valutati al livello 3 della gerarchia, gli effetti derivanti dalla variazione dei parametri non osservabili utilizzati nella determinazione del fair value.

Strumento finanziario Parametro Variazione parametro Sensitivity migliaia di euro
Derivati su Commodity Probabilità di Default (PD) 1% (337,5)
Derivati su Commodity Loss Given Default (LGD) 25% (282,9)
Derivati su Commodity Prezzo del sottostante 1% (99,1)
Derivati su Commodity Volatilità del sottostante 1% (1.279,3)
Derivati su Commodity Correlazione del sottostante 1% (1.280,0)

5) Principali riferimenti normativi in materia di concessioni e convenzioni nei settori di attività in cui opera la società

Concessioni idroelettriche di grande derivazione

La disciplina nazionale in materia di concessioni idroelettriche di grande derivazione (impianti di potenza nominale maggiore a 3 MW) trae origine dal R.D. 1775/1933. Tale quadro normativo è stato successivamente modificato prima dalla Legge 1643/1962 di nazionalizzazione del settore elettrico, che ha determinato il subentro di Enel nella maggioranza³ delle concessioni idroelettriche con il relativo riconoscimento di un affidamento di durata illimitata, poi dalla liberalizzazione del mercato elettrico per effetto del D.Lgs. 79/1999 (di recepimento della Direttiva 96/92/CE) che ha introdotto con l'art. 12 (e le sue successive modifiche) i principi di:

  • temporaneità delle concessioni, stabilendo un termine di validità (2029) per le concessioni sprovviste di scadenza in quanto di titolarità dell'Enel ed assegnando il termine del 31 dicembre 2010 per le concessioni già scadute o in scadenza entro tale data;
  • contendibilità delle concessioni in caso di scadenza, decadenza o rinuncia prevedendo l'indizione di una gara da parte dell'amministrazione competente (divenuta la Regione) per l'attribuzione a titolo oneroso della concessione.

L'art. 11-quater della Legge 12/2019 ha in parte ulteriormente modificato la disciplina delle concessioni idroelettriche di grande derivazione: le nuove norme prevedono che le Regioni disciplinino con proprie leggi modalità, procedure e criteri di assegnazione delle concessioni, che potranno essere affidate ad operatori economici individuati tramite gara, ovvero a società miste pubblico/private con selezione del socio privato mediante gara, oppure tramite forme di partenariato ai sensi del D.Lgs. 50/2016 (oggi D.Lgs. 36/2023).

L'art. 7 della Legge 118/2022 (Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza 2021) ha disposto che l'iter per l'aggiudicazione dovrà essere avviato entro 2 anni dall'entrata in vigore delle singole Leggi Regionali e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2023. La durata delle nuove concessioni dovrà essere compresa tra 20 e 40 anni, con possibile estensione del termine massimo di ulteriori 10 anni in relazione alla complessità della proposta progettuale e all'importo dell'investimento.

  1. Ad eccezione delle derivazioni nella titolarità di autoproduttori, aziende municipalizzate ed Enti locali.

A2A
Bilancio Separato 2025
134
2 Note esplicative

L'art. 11-quater cit. (comma 1-quinquies), nell'ambito del nuovo processo di riassegnazione delle concessioni scadute, prevede che con specifico provvedimento regionale (sentita l'ARERA) vengano definiti:

  • un canone demaniale da corrispondere su base semestrale alle Regioni articolato in una componente fissa legata alla potenza nominale media di concessione e in una variabile calcolata come percentuale dei ricavi normalizzati;
  • l'eventuale obbligo per i concessionari di fornire annualmente e gratuitamente 220 kWh per kW di potenza di concessione, per almeno il 50% destinata a servizi pubblici dei territori provinciali interessati dalla derivazione.

In tema di indennizzo ai gestori uscenti, l'art. 11-quater prescrive:

  • per le opere c.d. "bagnate": il passaggio senza compenso in proprietà delle Regioni, salvo l'indennizzo dei soli investimenti non ancora ammortizzati;
  • per le opere c.d. "asciutte": il riconoscimento di un valore desunto da atti contabili o perizia asseverata. In caso di mancato inserimento nel progetto del concessionario entrante, per i beni mobili è prevista la rimozione e lo smaltimento a carico di quest'ultimo, mentre quelli immobili restano di proprietà degli aventi diritto.

Regione Lombardia ha approvato la L.R. 5/2020 (modificata con Legge Regionale 19/2021) che disciplina la modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, nonché la prodromica attività di ricognizione. Successivamente, Regione Lombardia ha adottato il Regolamento 3/2022 per le procedure preliminari di valutazione dell'interesse pubblico in relazione ai diversi usi delle acque, nonché il Regolamento 9/2022 di disciplina dei tempi e delle modalità di svolgimento delle procedure di assegnazione, impugnato al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche da parte di alcuni operatori (i giudizi sono tuttora pendenti).

Le concessioni di grande derivazione idroelettrica in capo ad A2A S.p.A. ubicate in Valtellina (per una potenza nominale di concessione pari a circa 215 MW) sono per la maggior parte scadute; Regione Lombardia con D.G.R. XII/5597 del 30 dicembre 2025 ne ha consentito, a determinate condizioni, la prosecuzione temporanea dell'esercizio fino al 31 dicembre 2026, o termine inferiore, laddove le procedure di riassegnazione, ad oggi non ancora avviate, dovessero concludersi in data antecedente e, tra le altre cose, confermando il pagamento di un canone aggiuntivo e la disapplicazione dell'esenzione parziale dal canone demaniale sugli impianti di Premadio 1, Grosio, Lovero e Stazzona.

Con riferimento alla concessione di Resio (BS), di titolarità di Linea Green S.p.A. (controllata al 100% da A2A S.p.A.), Regione Lombardia ha indetto con DGR 1602 del 18 dicembre 2023 la procedura di riassegnazione, con pubblicazione del bando di gara il 22 aprile 2024. Sono, tuttora, pendenti i ricorsi di Linea Green S.p.A., A2A S.p.A. e di Elettricità Futura rispetto a detta procedura, alla quale hanno partecipato la stessa Linea Green S.p.A. e altri cinque operatori (uno dei quali straniero). Anche la procedura di gara è in corso e si stima la sua conclusione nel 2026.

Le altre concessioni di A2A S.p.A. (impianti di Mese in Lombardia, del Friuli e della Calabria per una potenza nominale di concessione complessiva di circa 348 MW) hanno scadenza al 2029, così come la concessione di Gravedona di Acinque Innovazione S.r.l. (Gruppo Acinque), anch'essa con scadenza al 2029.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative
135

6) Aggiornamento delle principali vertenze giudiziarie e fiscali in corso

Si segnala che per le cause sotto descritte ove ritenuto necessario sono stati stanziati congrui fondi. Si precisa che laddove non venga fatta espressa menzione della presenza di un fondo la società ha valutato il corrispondente rischio come possibile senza procedere a stanziare fondi in bilancio. Si precisa che alcuni contenziosi illustrati nei precedenti bilanci di esercizio e ancora in corso non sono ulteriormente riferiti per assenza di aggiornamenti o per la cessazione della precedente situazione di rischio.

A2A S.p.A.

Riassetto di Edison – cause risarcitorie Carlo Tassara: causa per danni contro Transalpina dell’Energia e A2A S.p.A.

In data 14 aprile 2022, Carlo Tassara S.p.A. ha notificato nuovo atto di citazione al Tribunale delle Imprese di Milano, chiedendo la condanna di Transalpina Di Energia e A2A, in via solidale tra loro, a corrispondere a Carlo Tassara S.p.A. il risarcimento danno che sarà quantificato in corso di giudizio, dopo aver accertato e dichiarato la responsabilità delle due società per la violazione dell’art. 106 TUF (Offerta Pubblica di Acquisto Totalitaria).

Nell’atto di citazione Carlo Tassara S.p.A. quantifica il danno da svalutazione del valore della partecipazione in Edison in 316.843.562,97 euro, cifra conseguente al valore teorico di OPA calcolato da Carlo Tassara S.p.A. in funzione di:

  • Valore delle azioni di Edison iscritto a bilancio da parte di TDE e A2A (1,5003 euro/azione);
  • Valore attribuito da Edison nelle perizie sul fair value (1,3 euro/azione);
  • Valore edittale più alto individuato da Consob (0,95 euro/azione);
  • Valore di mercato che il Tribunale vorrà definire.

L’atto di citazione fornisce una descrizione dei fatti connessi all’operazione straordinaria per far accertare: (i) la elusione e violazione dell’art. 106 del TUF e (ii) la dimostrazione dell’esistenza di un asserito patto tra i due convenuti per deprimere il valore di Edison, prima di lanciare OPA - con conseguente violazione della regola a tutela degli azionisti di minoranza di società quotate e mancato conseguimento da parte di questi ultimi di: (i) prezzo di controllo e (ii) prezzo di mercato delle azioni di Edison detenute da Carlo Tassara S.p.A..

In previsione della prima udienza fissata all’11 gennaio 2023, A2A si è costituita e ha illustrato le motivazioni di rigetto del ricorso; nell’udienza il giudice ha dichiarato la contumacia di TDE (che non si è costituita e non è comparsa all’udienza) e, in data 12 gennaio 2023, con ordinanza fuori udienza, ha rinviato la causa per la precisazione delle conclusioni al 4 luglio 2023, al fine di consentire al collegio, prima di considerare eventualmente il merito delle domande attoree, di esaminare le eccezioni procedurali sollevate da A2A. Dopo tale udienza, le parti hanno potuto depositare le memorie di rito. In data 1° marzo 2024, è stata depositata sentenza non definitiva che rimise sul ruolo la causa per la prosecuzione della fase istruttoria e respinse le eccezioni preliminari di inammissibilità della domanda, di carenza di legittimazione passiva di A2A e di litispendenza. Nel corso del 2024 si sono svolte due udienze (12 marzo e 25 giugno 2024) e, con ordinanza del 26 giugno 2024 che rigetta le istanze istruttorie di Carlo Tassara S.p.A., è stata fissata l’udienza di precisazione conclusioni al 18 marzo 2025 poi differita con ulteriore provvedimento del 13 marzo 2025 al 21 aprile 2026.

La Società, avendo adempiuto a quanto previsto dalle norme in essere, non ritiene il rischio probabile per cui non ha stanziato alcun fondo.

A2A
Bilancio Separato 2025
136
2 Note esplicative

Patto Parasociale tra A2A S.p.A. e Pessina Costruzioni S.p.A. per la gestione di ASM NOVARA S.P.A.

Pessina Costruzioni, nel marzo 2013, ha instaurato una procedura arbitrale contro A2A S.p.A. per far dichiarare l'inadempimento di quest'ultima al patto parasociale sottoscritto tra le parti il 4 agosto 2007 con riferimento alla società ASM NOVARA S.p.A. (oggi estinta) e per far condannare A2A S.p.A. al conseguente risarcimento danni. Con lodo depositato in data 30 giugno 2015, il collegio arbitrale, con opinione dissenziente dell'arbitro designato da A2A S.p.A., ha ritenuto A2A S.p.A. responsabile della violazione del patto parasociale e, conseguentemente, l'ha condannata al risarcimento danni, che sono stati liquidati in via equitativa.

La Corte di Appello di Milano in data 23 novembre 2016 con Sentenza 4337/16 ha rigettato l'impugnazione di A2A S.p.A. per nullità del lodo.

La Cassazione, con Ordinanza 18220 depositata il 26 giugno 2023, ha accolto il primo motivo del ricorso notificato da A2A S.p.A., ha ritenuto assorbiti i restanti motivi e ha cassato con rinvio la sentenza della Corte di Appello di Milano.

La società A2A S.p.A. e anche la Società Pessina Costruzioni hanno riassunto la causa in Corte di Appello entro il termine di rito. Per l'ipotesi di accoglimento della domanda di nullità del lodo avanzata da A2A S.p.A. e di nuova decisione del merito della controversia da pate della Corte, in via d'appello incidentale condizionato Pessina ha formulato anche domanda di risarcimento danni nella misura originariamente richiesta e maggiore rispetto alla quantificazione riconosciuta dal lodo in applicazione del principio di equità.

Alla prima udienza del 22 maggio 2024, le due cause sono state riunite; a termine dello svolgimento del giudizio la Corte di Appello, nel luglio 2025, ha depositato la Sentenza 2265/2025 che ha confermato la prima sentenza della Corte di Appello seppure per motivazioni diverse e quindi ha respinto sia il ricorso in riassunzione di A2A S.p.A. sia quello di Pessina Costruzioni, condannando A2A S.p.A. al pagamento delle spese di lite.

Derivazioni di acqua pubblica per la produzione di energia idroelettrica

Con riferimento alle concessioni scadute in Lombardia esercite in regime di cd. prosecuzione temporanea (per A2A S.p.A. rilevano le concessioni di Grosotto, Lovero, Stazzona, Grosio e Premadio I, per Linea Green S.p.A.-LG rileva la concessione di Resio), e, in particolare, circa l'imposizione dei canoni aggiuntivi, la Corte di Cassazione si è pronunciata (febbraio 2024, Ord. nn. 4800 e 4382) riconoscendo la legittimità della tariffa provvisoria (pari a 20 €/kW di potenza nominale) individuata dalla d.G.r. 5130/2016. I relativi importi, corrisposti a marzo 2024, erano comunque stati oggetto di integrale accantonamento in via prudenziale. È invece ancora impregiudicato il giudizio relativo al cd. canone aggiuntivo definitivo, instaurato a febbraio 2024 avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche-TSAP. Con riferimento alle concessioni scadute, Regione Lombardia ha rideterminato in aumento la potenza nominale di concessione con propria DGR n. 5597 del 30 dicembre 2025 che è stata impugnata da A2A e LG innanzi al TSAP.

A2A ha inoltre contestato -in quanto contrastante con le norme pro-tempore vigenti- l'annullamento dell'esenzione parziale del canone demaniale disposto da Regione Lombardia per le concessioni scadute che ne fruivano. La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi relativi alle concessioni di Premadio I (Sent. n. 15990/2020) e Grosio (Ord. n. 4371/2024) mentre sono tuttora pendenti i giudizi

afferenti alle concessioni di Lovero e Stazzona, nei quali A2A ha ottenuto pronunce di 2° grado (Sent. TSAP nn. 171/2023 e 2/2024) favorevoli, impugnate in Cassazione dalla Regione.

Sempre in Lombardia è stata imposta, in asserita attuazione dell'art. 12 D.Lgs. 79/1999 come novellato dalla L. 12/2019, la cessione gratuita di energia elettrica, in forma monetizzata (220 kWh per ogni kW di potenza nominale). I relativi provvedimenti sono stati impugnati da A2A e LG. Con riferimento alle concessioni scadute, la Cassazione si è definitivamente pronunciata ritenendo legittimo l'assoggettamento alla cessione gratuita di energia (cfr. Ord. n. 15888/2024). Per le concessioni non scadute, i contenziosi sono ancora pendenti. Regione Lombardia ha altresì richiesto, in asserita attuazione dell'art. 12 D.Lgs. 79/1999, il pagamento del canone demaniale cd. binomio, articolato in una componente fissa e una variabile. A2A e LG hanno avviato nel merito azioni giudiziali, tuttora pendenti al TSAP e avanti alla Corte di Cassazione.

Regione Lombardia a dicembre 2023 ha approvato la delibera di indizione per la riassegnazione tramite gara della concessione di Resio di LG; la Società, pur avendo presentato un'offerta in sede di gara, ha contestato giudizialmente la delibera sia a tutela dei propri diritti e interessi legittimi in qualità di concessionario uscente (messa a disposizione dei beni e valorizzazione degli stessi), sia sollevando profili di irragionevolezza e illegittimità della procedura e del relativo regolamento regionale in materia di riassegnazione delle concessioni scadute. Parimenti è stato contestato giudizialmente anche il successivo bando di gara.

In Friuli Venezia Giulia, A2A esercisce concessioni vigenti fino al 2029. Similmente alla Lombardia, è stato avviato un giudizio avverso l'imposizione della cessione gratuita di energia, che è tuttora pendente al TSAP in appello, dopo una sentenza di primo grado negativa (Sent. Tribunale Regionale Acque Pubbliche Venezia n. 2006/2023). È stato altresì avviato un giudizio avverso l'imposizione del canone demaniale cd. binomio, tuttora pendente al TSAP.

Per tutti i contenziosi relativi ai canoni idroelettrici e agli oneri assimilati, le società hanno prudenzialmente accantonato a fondo rischi, in caso di richieste esplicite e puntuali di somme da parte della Pubblica Amministrazione, la stima che si ritiene di dover pagare prudenzialmente pari all'intero, mentre in caso di richieste non ancora formalizzate ma solo "prevedibili" nell'an, anche se incerte nel quantum (com'è per i conguagli arretrati relativi all'incremento di potenza) gli importi sono stati iscritti sulla base della miglior stima effettuata dagli amministratori.

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio – Procedimento penale RGNR 1067/2024

Sono in corso indagini preliminari nei confronti di alcuni dipendenti di A2A S.p.A. in conseguenza del decesso durante l'orario di lavoro di un dipendente della società in esito ad un incidente occorso in data 24 novembre 2023.

Allo stato sono note solo le contestazioni mosse in avvisi di garanzia e verbali di ATS Montagna che contestano violazioni del D.Lgs. 81/08 e omicidio colposo (art. 589 c.p.). In data 8 gennaio 2025 ATS Montagna ha comunicato l'ammissione al pagamento per la definizione in sede amministrativa delle contravvenzioni contestate. Si attendono gli sviluppi.


In merito allo stato dei principali contenziosi fiscali si segnala quanto segue:

Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
1a
Prospetti di bilancio separato
1b
Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Comodo n. 15019 del 27 luglio 2006
2
Note esplicative
3
Allegati
4
Relazione della Società di Revisione
5
Relazione del Collegio Sindacale

A2A S.p.A. – Imposta di registro conferimento ramo d'azienda e cessione partecipazione Chi.na.co. S.r.l.

Il 4 aprile 2016 la Direzione Provinciale I di Milano – Ufficio Territoriale di Milano 1 – ha notificato l'invito a comparire per fornire chiarimenti sull'operazione di conferimento di azienda nella società Chi.na.co. S.r.l. e la successiva cessione della partecipazione in essa detenuta oggetto di controllo ai fini dell'imposta di registro. L'invito è stato seguito da un contraddittorio con l'Ufficio e dalla successiva notifica, da parte di quest'ultimo, dell'avviso di liquidazione alla controparte acquirente, che in data 28 settembre 2016, ha proposto ricorso. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha respinto il ricorso con sentenza depositata il 7 luglio 2017. La società acquirente il 13 febbraio 2018 ha proposto appello, respinto dalla CTR di Milano. La società, in data 8 aprile 2019, ha proposto ricorso per Cassazione. Il 21 febbraio 2020 l'Ufficio ha notificato controricorso e ricorso incidentale per Cassazione. Il fondo rischi iscritto per 1,4 milioni di euro è stato interamente utilizzato per il pagamento delle somme richieste con l'avviso di liquidazione.

Con ordinanza del 21/11/2025 la Corte di cassazione ha accolto il ricorso della Società.

A2A S.p.A. (incorporante di AMSA Holding S.p.A.) - Avvisi di accertamento ai fini IVA per i periodi di imposta dal 2001 al 2005

A inizio 2006 la Guardia di Finanza – Nucleo Regionale Polizia Tributaria Lombardia di Milano – ha effettuato una verifica fiscale a carico di AMSA Holding S.p.A. (ora A2A S.p.A.) ai fini dell'IVA per gli anni dal 2001 al 2005.

La verifica si è conclusa con un processo verbale di constatazione con il quale è stata contestata la legittimità dell'applicazione dell'aliquota IVA ordinaria, in luogo di quella agevolata, da parte di fornitori per prestazioni di smaltimento rifiuti e di manutenzione impianti e la conseguente deduzione operata a seguito del regolare pagamento delle fatture per tali prestazioni.

Il processo verbale di constatazione è stato seguito dall'emissione di avvisi di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate – Ufficio di Milano 3 – per tutte le annualità avverso i quali sono stati proposti i ricorsi in Commissione Tributaria Provinciale nei termini di legge.

In data 25 gennaio 2010 e in data 17 febbraio 2010 sono stati, rispettivamente, discussi il ricorso relativo all'annualità 2001 e i ricorsi relativi alle annualità 2004 e 2005, tutti con esito favorevole per la società. L'Ufficio ha proposto appello avverso tutte le sentenze dei primi giudici. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello dell'Ufficio per il 2001, il 2004 e il 2005.

Per l'annualità 2001 l'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione a fronte del quale AMSA Holding S.p.A. (ora A2A S.p.A.), il 9 novembre 2012, ha proposto controricorso. All'udienza di trattazione del 12 dicembre 2018 la società ha chiesto la sospensione del giudizio per valutare la definizione agevolata della controversia. Il 24 maggio 2019, la società ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie fiscali pendenti chiudendo definitivamente la pretesa tributaria.

Anche per le annualità 2002 e 2003 gli esiti dei contenziosi sono stati favorevoli per la società, ma l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello avverso entrambe le sentenze. Il 30 novembre 2019 è stato discusso l'appello per il 2002 e con sentenza, depositata il 2 febbraio 2011, la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha riformato la sentenza dei primi giudici accogliendo l'appello dell'Ufficio per quasi tutte le fattispecie contestate ad esclusione della categoria dei rifiuti pericolosi. La società ha proposto ricorso per Cassazione per l'anno 2002. L'udienza di trattazione si è tenuta il 12 dicembre 2018 con accoglimento del ricorso e cassato la sentenza con rinvio alla CTR. Il 23 dicembre 2019 la società ha presentato ricorso per riassunzione in CTR e ricorso per revocazione in Cassazione. Per

l'anno 2003 il 7 novembre 2011 è stato discusso l'appello proposto dall'Ufficio avanti la Commissione Tributaria Regionale, che lo ha rigettato con sentenza depositata l'11 novembre 2011. L'Ufficio non ha proposto ricorso per Cassazione per le annualità 2003, 2004 e 2005 e le sentenze sono passate in giudicato chiudendo definitivamente il contenzioso.

Non sono iscritti fondi rischi.

A2A S.p.A. – Atto di contestazione sanzioni ai fini IVA per il periodo di imposta 2018

Il 27 dicembre 2024 la DR Lombardia ha notificato atto di contestazione sanzioni ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2018. In sintesi, l'Agenzia delle Entrate riteneva che le operazioni relative alla messa a disposizione delle quote di emissione e di combustibile dal toller al tollee costituissero – rispettivamente – cessioni di diritti immateriali e cessioni di materia prima qualificandosi, quindi, come transazioni imponibili ai fini IVA, soggetti a fatturazione. Il 3 marzo 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono iscritti fondi rischi.

A2A S.p.A. – Atto di contestazione sanzioni ai fini IVA per il periodo di imposta 2019

Il 24 dicembre 2025 la DR Lombardia Ufficio Grandi Contribuenti ha notificato a mezzo PEC l'atto di contestazione sanzioni ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2019. In sintesi, l'Agenzia delle Entrate ritiene che le operazioni relative alla messa a disposizione delle quote di emissione e di combustibile dal toller al tollee costituissero – rispettivamente – cessioni di diritti immateriali e cessioni di materia prima qualificandosi, quindi, come transazioni imponibili ai fini IVA, soggetti a fatturazione. La società sta valutando le azioni conseguenti da intraprendere. Non sono stati iscritti fondi rischi.

A2A S.p.A. – Avviso di accertamento ai fini IVA per il periodo di imposta 2018

Il 17 marzo 2025 la DR Lombardia ha notificato avviso di accertamento ai fini IVA relativo al periodo di imposta 2018. In sintesi, l'Agenzia delle Entrate riteneva che le operazioni relative alla messa a disposizione delle quote di emissione e di combustibile dal toller al tollee costituissero – rispettivamente – cessioni di diritti immateriali e cessioni di materia prima qualificandosi, quindi, come transazioni imponibili ai fini IVA, soggetti a fatturazione. Il 15 maggio 2025 la società ha proposto ricorso avanti la CGT I grado di Milano. Non sono stati iscritti fondi rischi.

A2A
Bilancio Separato 2025
140
2 Note esplicative

7) Attività Potenziali Per Certificati Ambientali

A2A S.p.A. presenta al 31 dicembre 2025 un'eccedenza di certificati ambientali.

8) Compensi società di revisione legale

Con riferimento all'articolo 2427 16-bis del Codice Civile, si segnala che nel corso dell'esercizio la Società ha corrisposto a KPMG S.p.A. per la revisione legale dei conti annuali e gli altri servizi di verifica svolti un corrispettivo pari a 467 migliaia di euro, di cui 150 migliaia di euro relativi alla Revisione limitata della rendicontazione di sostenibilità (CSRD). Nel corso dell'esercizio 2025 oltre alle attività di revisione si segnala che sono state svolte, da società appartenenti al network KPMG, altre attività per l'ammontare complessivo di 50 migliaia di euro che hanno riguardato principalmente attività di competenza del revisore legale della Società così come previsto dalla normativa vigente.

9) Distribuzione del dividendo

Per quanto riguarda la destinazione dell'utile d'esercizio 2025 si rimanda al paragrafo "Proposta di destinazione del risultato d'esercizio al 31 dicembre 2025 e distribuzione del dividendo" nella Relazione sulla Gestione.

10) Sede legale

La sede legale della società è a Brescia in Via Lamarmora 230.

A2A
Bilancio Separato 2025
2 Note esplicative 141

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3.1

1/a - Prospetto delle variazioni delle partecipazioni in imprese controllate

Partecipazioni Valore a bilancio 31.12.2024 Variazioni Valore a bilancio 31.12.2025 % di possesso
Effetto operazioni straordinarie Incrementi Decrementi
Immobilizzazioni finanziarie
Imprese controllate:
Unareti S.p.A. 1.338.836 163.675 444 1.502.955 100,00%
Duereti S.r.l. 1.228.780 (173) 1.228.607 90,00%
A2A Ambiente S.p.A. 734.634 1.460 736.094 100,00%
A2A gencogas S.p.A. 606.817 76 606.893 100,00%
A2A Rinnovabili S.p.A. 100.050 400.000 500.050 100,00%
A2A Calore & Servizi S.r.l. 387.950 131 388.081 100,00%
Acinque S.p.A. 190.422 190.422 41,34%
A2A Energiefuture S.p.A. 189.730 69 189.799 100,00%
A2A Ciclo Idrico S.p.A. 167.000 93 167.093 100,00%
Ambiente Energia Brianza S.p.A. 158.638 158.638 33,52%
A2A Energia S.p.A. 122.545 236 122.781 100,00%
A2A Life Ventures S.r.l. 41.608 10 41.618 100,00%
Retragas S.r.l. 30.105 30.105 87,27%
Linea Green S.p.A. 24.806 3 24.809 100,00%
A2A E-MOBILITY S.r.l. 9.210 6.800 9 16.019 100,00%
A2A Energy Solution S.r.l. 14.575 10 14.585 100,00%
A2A Smart City S.p.A. 14.456 40 14.496 100,00%
A2A Services & Real Estate S.p.A 10.854 120 10.974 81,33%
Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. 10.758 10.758 74,55%
TEXELERA S.c. a r.l. 2.005 3.107 5.112 51,00%
A2A Montenegro d.o.o. 102 102 100,00%
A2A Security S.c.p.A. 24 1 25 43,47%
A2A Alfa S.r.l. in liquidazione - - 70,00%
LD Reti S.r.l. 162.695 (162.695) -
Camuna Energia S.r.l. 740 (980) 240 -
Totale imprese controllate 5.505.732 41.608 410.157 (173) 2.692 5.960.016

144 3 Allegati

Consoli n. 15519 del 27 luglio 2006

3.2

1/b- Prospetto delle variazioni delle partecipazioni in imprese collegate

Partecipazioni Valore a bilancio 31.12.2024 Variazioni Valore a bilancio 31.12.2025 % di possesso
Incrementi Decrementi Rivalutazioni Svalutazioni
Imprese collegate:
Blugas Infrastrutture S.r.l. 4.269 4.269 27,51%
SET S.p.A. 467 467 49,00%
Serio Energia S.r.l. 400 400 40,00%
Crit S.c. a r.l. 225 (204) 21 33,00%
ES Energy S.r.l. 5 5 50,00%
Visano Società Trattamento Reflui S.c. a r.l. in liquidazione - - 40,00%
Totale Imprese collegate 5.366 - - (204) - 5.162

145

3,3

1/c - Prospetto delle variazioni delle partecipazioni in altre imprese

Denominazione Quote possedute % Azionista Valore di carico al 31.12.2025
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
MUSA-Multilayered Urban Sustainability Action S.c. a r.l. 5,60% A2A S.p.A. 307
Immobiliare-Fiera di Brescia S.p.A. 0,91% A2A S.p.A. 296
Altre:
AQM S.r.l. 7,80% A2A S.p.A.
AvioValtellina S.p.A. 0,18% A2A S.p.A.
Banca di Credito Cooperativo dell'Oglio e del Serio s.c. n.s. A2A S.p.A.
L.E.A.P. S.c. a r.l. 14,22% A2A S.p.A.
E.M.I.T. S.r.l. in liquidazione 10,00% A2A S.p.A.
Stradivaria S.p.A. n.s. A2A S.p.A.
DI.T.N.E. S.c. a r.l. 1,79% A2A S.p.A.
Totale altre attività finanziarie 478
Totale attività finanziarie disponibili per la vendita 1.081

Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n. 15019 del 27 luglio 2008

3.4

2/a - Elenco delle partecipazioni in società controllate

Società Sede Capitale sociale al 31.12.2025 Patrimonio netto al 31.12.2025 Risultato al 31.12.2025 % di possesso Ammontare pro quota (a) Valore a bilancio (b) Delta (a-b)
Imprese controllate:
Unareti S.p.A. Brescia 965.250 1.661.743 159.193 100,00% 1.661.743 1.502.955 158.788
Duereti S.r.l. Milano 125.000.000 418.971 42.769 90,00% 377.074 1.228.606 (851.532)
A2A Ambiente S.p.A. Brescia 250.000 620.471 148.059 100,00% 620.471 736.093 (115.622)
A2A gencogas S.p.A. Milano 450.000 761.190 76.820 100,00% 761.190 606.893 154.297
A2A Calore & Servizi S.r.l. Brescia 150.000 423.180 18.480 100,00% 423.180 388.081 35.099
Acinque S.p.A. Monza 197.344 454.995 26.451 41,34% 188.095 190.422 (2.327)
A2A Energiefuture S.p.A. Milano 50.000 158.186 (21.765) 100,00% 158.186 189.799 (31.613)
A2A Ciclo Idrico S.p.A. Brescia 70.000 233.650 16.102 100,00% 233.650 167.093 66.557
Ambiente Energia Brianza S.p.A. Seregno (MB) 119.496 432.328 17.010 33,52% 144.916 158.638 (13.722)
A2A Energia S.p.A. Milano 3.000 285.689 171.080 100,00% 285.689 122.781 162.908
A2A Rinnovabili S.p.A. Milano 50.000 478.156 9.147 100,00% 478.156 500.050 (21.894)
Retragas S.r.l. Brescia 34.495 40.677 17.35 87,27% 35.499 30.105 5.394
A2A Life Ventures S.r.l. Milano 8.010 40.836 (471) 100,00% 40.836 41.618 (782)
Linea Green S.p.A. Cremona 7.000 22.601 6.345 100,00% 22.601 24.809 (2.208)
A2A Energy Solutions S.r.l. Milano 4.000 7.677 (1.016) 100,00% 7.677 14.586 (6.909)
A2A Smart City S.p.A. Brescia 3.448 12.774 1.290 100,00% 12.774 14.496 (1.722)
A2A Services & Real Estate S.p.A. Milano 1.050 13.960 6.420 81,33% 11.354 10.974 380
Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. Gardone Val Trompia (BS) 8.939 20.912 296 74,55% 15.590 10.758 4.832
A2A E-MOBILITY S.r.l. Milano 1.000 2.641 (5.210) 100,00% 2.641 16.019 (12.379)
TEXELERA S.c.a.r.l. Milano 10 4.798 (292) 51,00% 2.447 5.165 (2.588)
A2A Montenegro d.o.o. Podgorica (Montenegro) 100 7 (30) 100,00% 7 7 (95)
A2A Security S.c.p.A. Milano 55 645 39 43,74% 282 282 282
A2A Alfa S.r.l. in liquidazione¹ Milano 100 7 4 70,00% 5 5 5

¹ Dati del bilancio al 31 dicembre 2023 ultimo bilancio disponibile.

147

3.5

2/b - Elenco delle partecipazioni in società collegate

Società Sede Capitale sociale al 31.12.2024(*) Patrimonio netto al 31.12.2024(*) Risultato al 31.12.2024(*) % di possesso Ammontare pro quota (a) Valore a bilancio (b) Delta (a+b)
Blugas Infrastrutture S.r.l. Mantova 14.300 16.733 196 27,51% 4.603 4.269 334
SET S.p.A. Toscolano
Maderno (Bs) 104 3.325 783 49,00% 1.629 466 1.163
Serio Energia S.r.l. Concordia
sulla Secchia
(Mo) 1.000 687 - 40,00% 275 400 (125)
Crit S.c. a r.l. Cremona 548 65 (144) 33,00% 21 21 -
ES Energy S.r.l. Jesi (AN) 10 788 168 50,00% 394 5 389
Visano Società
Trattamento Reflui
S.c. a r.l. in liquidazione Brescia 25 12 - 40,00% 5 - 5

(*) Dati del bilancio al 31 dicembre 2024 ultimo bilancio disponibile.

148 3 Allegati

1b Prospetti di bilancio ai sensi della Delibera Consob n.15919 del 27 luglio 2006

149

3.6

Dati essenziali dei bilanci delle principali società controllate redatti secondo la normativa IAS/IFRS

(ai sensi dell'art. 2429 comma 4° del codice civile)

Controllate
Unareti S.p.A. Duereti S.r.l. A2A Ambiente S.p.A. A2A gencogas S.p.A.
% di partecipazione: A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 90,00% A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 100,00%
Capitale sociale: Euro 965.250.000 Euro 125.000.000 Euro 250.000.000 Euro 450.000.000
Descrizione 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24
Ricavi 675.364 569.986 220.042 - 910.516 917.900 447.005 361.500
Margine operativo lordo 339.669 273.290 92.614 (1.283) 313.813 319.499 147.780 118.948
Risultato operativo netto 183.657 128.243 59.201 (455) 221.021 194.140 77.823 48.025
Utile/Perdita Ante Imposte 204.128 98.422 59.570 (455) 203.862 192.445 94.001 33.106
Risultato dell'esercizio 159.193 69.891 42.789 (428) 148.059 185.993 76.820 24.370
Attività 2739.962 2759.487 628.158 412.813 1970.752 1868.673 1308.210 1251.482
Passività 1078.219 1353.055 209.187 36.698 1350.281 1213.500 547.020 544.320
Palmomino netto 1661.743 1406.432 418.971 376.115 620.471 655.173 761.190 707.162
Posizione finanziaria netta (524.931) (828.203) 55.737 (1.380) (629.424) (629.424) (204.522) (239.908)

Prospetti di bilancio al sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2008

A2A Calore & Servizi S.r.l. Acinque S.p.A. A2A Energiefuture S.p.A. A2A Ciclo Idrico S.p.A. Ambiente Energia Brianza S.p.A.
A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 41,34% A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 33,52%
Euro 150.000.000 Euro 197.343.794 Euro 50.000.000 Euro 70.000.000 Euro 119.495.575
31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24
395.311 354.063 24.524 22.054 165.055 170.638 128.834 118.156 13.951 17.377
88.231 89.221 (7.234) (8.611) 4.943 (2.875) 64.939 56.095 (1.811) (239)
36.780 43.928 (13.881) (15.315) (17.672) (33.027) 34.728 29.082 (4.710) (3.284)
25.622 31.113 24.049 18.027 (26.724) (33.850) 23.376 14.876 16.749 17.373
18.480 24.040 26.451 21.428 (21.765) (18.014) 16.102 9.803 17.010 17.902
1127.003 1.042.027 808.529 822.298 747.028 656.208 702.386 626.484 472.004 471.425
703.823 615.525 353.534 377.102 588.842 476.422 468.736 400.077 39.676 44.685
423.180 426.502 454.995 445.196 158.186 179.786 233.650 226.407 432.328 426.740
(528.828) (440.943) (63.566) (79.333) (59.020) (59.020) (400.333) (343.332) (26.897) (32.632)

Controllate

% di partecipazione: A2A Energia S.p.A. A2A Rinnovabili S.p.A. Retragas S.r.l. Linea Green S.p.A.
A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 87,27%
Unareti S.p.A. 4,33% A2A S.p.A. 100,00%
Capitale sociale: Euro 3.000.000 Euro 50.000.000 Euro 34.494.650 Euro 7.000.000
Descrizione 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24
Ricavi 6.442.997 5.904.012 47.459 52.377 9.410 8.264 16.493 23.187
Margine operativo lordo 388.925 393.746 38.841 40.528 5.975 5.464 12.429 18.771
Risultato operativo netto 254.400 278.787 18.723 15.354 2.554 2.221 9.373 15.556
Utile/Perdita Ante Imposte 244.617 275.372 10.489 (14.673) 2.680 2.466 8.939 14.701
Risultato dell'esercizio 171.080 199.764 9.147 (18.729) 1.735 1.651 6.345 10.424
Attività 1.989.322 2.209.847 858.723 878.672 46.054 49.261 50.532 50.339
Passività 1703.633 1.896.485 380.567 809.663 5.377 8.820 27.931 23.701
Patrimonio netto 285.689 313.362 478.156 69.009 40.677 40.441 22.601 26.638
Posizione finanziaria netta (494.359) (500.539) (356.926) (779.924) 848 6.690 (16.364) (8.726)

A2A
Bilancio Separato 2025
152
3 Allegati

A2A Energy Solution S.r.l. A2A Smart City S.p.A. Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. A2A E-MOBILITY S.r.l. A2A Security S.c.p.a.
A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 74,55% A2A S.p.A. 100,00% A2A S.p.A. 43,74%
Unareti S.p.A. 0,25% Unareti S.p.A. 17,46%
A2A Ciclo Idrico S.p.A. 9,96%
Amsa S.p.A. 8,68%
Altre società 20,16%
Euro 4.000.000 Euro 3.448.276 Euro 8.938.941 Euro 1.000.000 Euro 55.000
31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24
33.757 30.481 52.040 47.138 14.925 15.082 8.769 6.065 1.883 1.813
3.466 1.549 14.060 10.972 1.816 1.437 (2.089) (1.401) 440 437
(166) (1.637) 3.616 2.921 496 137 (5.559) (3.820) 60 43
(1.315) (4.985) 1.906 573 319 (526) (6.559) (4.892) 39 33
(1.016) (5.067) 1.290 724 296 (322) (5.210) (4.001) 39 20
86.483 83.319 96.380 89.067 28.975 32.481 49.610 33.231 1.190 1.241
78.806 74.853 83.606 77.649 8.063 11.907 46.969 32.196 545 640
7677 8.666 12.774 11.418 20.912 20.574 2.641 1.035 645 601
(63.750) (62.386) (50.182) (48.638) 11.721 (5.220) (34.483) (26.407) 252 107

A

153

3.7

Dati essenziali dei bilanci delle principali società controllate e collegate redatti secondo la normativa ITALIAN GAAP

(ai sensi dell'art. 2429 comma 4° del codice civile)

Controllate
A2A Services & Real Estate S.p.A. Texelera S.c. a r.l. A2A Life Ventures S.r.l.
% di partecipazione: A2A S.p.A. 81,33% A2A S.p.A. 51,00% A2A S.p.A. 100,00%
Capitale sociale: Euro 1.050.000 Euro 10.000 Euro 8.010.000
Descrizione 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24 31.12.25 31.12.24
Volume D'Affari 73.850 52.878 1.233 - 1.513 -
Margine Operativo Lordo 7.984 (4.079) (423) - (703) -
Risultato Operativo 9.164 (5.163) (423) - (790) -
Utile/Perdita Ante Imposte 9.404 (5.292) (391) (27) (794) -
Risultato dell'esercizio 6.420 (4.144) (292) (27) (471) -
Attività 48.442 33.696 12.446 2189 49.341 -
Passività 34.482 26.277 7.648 206 8.506 -
Patrimonio Netto 13.960 7.419 4.798 1.983 40.836 -
Posizione finanziaria netta 16.548 6.367 4.129 2.008 4.129 -

Collegate

% di partecipazione: Blugas Infrastrutture S.r.l. Società Elettrica di Toscolano Maderno S.r.l. Serio Energia S.r.l.
A2A S.p.A. 27,51% A2A S.p.A. 49,00% A2A S.p.A. 40,00%
Capitale sociale: Euro 14.300.000 Euro 104.000 Euro 1.000.000
Descrizione 31.12.24 31.12.23 31.12.24 31.12.23 31.12.24 31.12.23
Ricavi 2.399 2.216 1.600 1.191 1.280 2.922
Margine Operativo Lordo 1.687 1.706 1.192 902 93 199
Risultato Operativo Netto 737 814 1.044 751 2 (58)
Utile/Perdita Ante Imposte 298 245 1.085 767 2 (134)
Risultato dell'esercizio 196 83 783 557 - (134)
Attività 31.270 35.567 3.597 3.364 785 1.388
Passività 14.537 19.030 272 422 98 701
Patrimonio Netto 16.733 16.537 3.325 2.942 687 687
Posizione finanziaria netta 9.905 (12.588) 1.742 814 221 672

154 3 Allegati

Relazione della

Società di Revisione

Relazione del

Collegio Sindacale

| Crit
S.c. a r.l. | | ES Energy S.r.l. | | Visano Società Trattamento
Reflui S.c. a r.l. | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| A2A S.p.A. 33,00% | | A2A S.p.A. 50,00% | | A2A S.p.A. 40,00% | |
| Euro 548.400 | | Euro 10.000 | | Euro 25.000 | |
| 31.12.24 | 31.12.23 | 31.12.24 | 31.12.23 | 31.12.24 | 31.12.23 |
| 342 | 323 | 8.652 | 10.221 | 455 | 22 |
| (60) | (71) | 236 | 186 | - | - |
| (130) | (156) | 236 | 186 | - | - |
| (144) | (169) | 236 | 186 | - | - |
| (144) | (169) | 168 | 109 | - | - |
| 722 | 823 | 1.467 | 1.692 | 26 | 6 |
| .657 | 614 | 679 | 872 | 14 | 6 |
| 65 | 209 | 788 | 820 | 12 | 26 |
| N.D. | N.D. | 789 | 907 | 22 | 5 |

155

3.8

Attestazione del bilancio d'esercizio

(ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98)

Attestazione del bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 del D.Lgs. 58/98

  1. I sottoscritti Renato Mazzoncini, in qualità di Amministratore Delegato di A2A S.p.A., e Luca Moroni, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di A2A S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58 e successive modifiche:

  2. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2025.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 17 marzo 2026

Renato Mazzoncini
(Amministratore Delegato)

img-2.jpeg
(Luca Moroni)
(Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari)

Via L. Moroni, 230
20124 Borgo
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Bilancio Separato 2025
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