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A2a Environmental & Social Information 2026

May 7, 2026

4202_rns_2026-05-07_dedea42c-bcd0-421b-8cef-7a9bb54bf862.pdf

Environmental & Social Information

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INFO
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Allegato I al n. 5210/3802 di reg.
notaio Chiara Mistretta da Brescia

5

Rendicontazione
di Sostenibilità

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[56, RA19] Indice dei contenuti

Obbligo di informativa Riferimento
ESRS 2 Informazioni generali
BP-1 - Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità Pag. 92
BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche Pag. 92
GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Pag. 94
GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate Pag. 101
GOV-3 - Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Pag. 102
GOV-4 - Dichiarazione sul dovere di diligenza Pag. 105
GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità Pag. 106
SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore Pag. 107
SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi Pag. 116
SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Pag. 122
IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Pag. 119
IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa Pag. 88; 354
Informazioni ambientali
Tassonomia Europea Pag. 131; 316
E1 Cambiamenti climatici
E1 ESRS 2 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Pag. 102
E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici Pag. 141
ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Pag. 148
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità Pag. 148
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima Pag. 150
E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi Pag. 158
E1-3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici Metriche e obiettivi Pag. 159
E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi Pag. 167
E1-5 - Consumo di energia e mix energetico Pag. 171
E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES Pag. 172
E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio Pag. 181
E1-8 - Fissazione del prezzo interno del carbonio Pag. 182
E2 Inquinamento
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento Pag. 184
E2-1 - Politiche relative all'inquinamento Pag. 184

Segue >>

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziariisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre Informazioni

<< Continua

Obbligo di informativa Riferimento
E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento Pag. 185
E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento Pag. 188
E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo Pag. 188
E2-6 – Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti Pag. 190
E3 Acqua e risorse marine
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine Pag. 192
E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine Pag. 193
E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine Pag. 194
E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine Pag. 196
E3-4 – Consumo idrico Pag. 197
E4 Biodiversità
E4-1 — Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale Pag. 200
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi Pag. 206
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Pag. 201
E4-2 — Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi Pag. 207
E4-3 — Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi Pag. 208
E4-4 — Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi Pag. 211
E4-5 — Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi Pag. 211
E5 Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare Pag. 213
E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare Pag. 214
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare Pag. 215
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare Pag. 216
E5-4 – Flussi di risorse in entrata Pag. 217
E5-5 – Flussi di risorse in uscita Pag. 218
Informazioni sociali
S1 Forza lavoro propria
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Pag. 116
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Pag. 224
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria Pag. 225
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti Pag. 229

Segue >>
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
89


<< Continua

Obbligo di informativa Riferimento
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni Pag. 231
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni Pag. 232
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Pag. 241
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa Pag. 243
S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa Pag. 246
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale Pag. 246
S1-9 – Metriche della diversità Pag. 247
S1-10 – Salari adeguati Pag. 247
S1-11 – Protezione sociale Pag. 248
S1-12 – Persone con disabilità Pag. 248
S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze Pag. 249
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza Pag. 250
S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata Pag. 251
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) Pag. 252
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani Pag. 253
S2 Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Pag. 116
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Pag. 255
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore Pag. 256
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti Pag. 257
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni Pag. 258
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni Pag. 260
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi Pag. 262
S3 Comunità interessate
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Pag. 116
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Pag. 265
S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate Pag. 266
S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti Pag. 267
S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni Pag. 269

Segue >>

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
90
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

<< Continua

Obbligo di informativa Riferimento
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni Pag. 270
S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti Pag. 281
S4 Consumatori e utilizzatori finali
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Pag. 116
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Pag. 286
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali Pag. 288
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti Pag. 290
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni Pag. 292
S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni Pag. 294
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Pag. 299
Informazioni relative alla governance
G1 Condotta delle imprese
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Pag. 94
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Pag. 302
G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese Pag. 302
G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori Pag. 309
G1-3 – Prevenzione e Individuazione della corruzione attiva e passiva Pag. 305
G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva Pag. 306
G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying Pag. 307
G1-6 – Prassi di pagamento Pag. 314

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
91


5.1

Informazioni generali

Criteri per la redazione

ESRS 2 BP-1

Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità

[5a, 5b] La presente Rendicontazione di Sostenibilità, redatta in conformità al D.lgs. 125 del 6 settembre 2024 e agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), predisposta esclusivamente a livello di Gruppo, include nel proprio perimetro tutte le società consolidate integralmente nel Bilancio Consolidato. Pertanto, i dati 2025 includono anche le informazioni del Gruppo Acinque, che redige anche individualmente la propria Rendicontazione di Sostenibilità, in quanto soggetto obbligato ai sensi del D.lgs.125/2024. Si evidenzia inoltre, che gli impianti di proprietà o in leasing vengono consolidati al 100% qualora figurino nei cespiti delle società consolidate. In tal senso non sono considerati i dati di attività del Termovalorizzatore di Acerra, dell'impianto di Caivano e della Centrale Termoelettrica di Scandale, i cui dati emissivi sono però considerati nelle relative categorie Scope 3. Gli impianti del Gruppo in comproprietà, ma di interesse rilevante, sono consolidati pro quota. Secondo questo principio, per i dati ambientali, è stata consolidata al 45% la Centrale Termoelettrica del Mincio. Inoltre, si sottolinea che è stata effettuata un'analisi per definire l'eventuale controllo operativo sulle società collegate e partecipate da parte del Gruppo, la cui risultanza è stata negativa, pertanto i dati e le informazioni di queste società non sono stati inclusi all'interno della Rendicontazione di Sostenibilità.

[5c] Le informazioni presentate nella Rendicontazione di Sostenibilità riflettono quanto emerso dall'attività di analisi di doppia rilevanza, quindi gli impatti, i rischi e le opportunità emersi come rilevanti. Le valutazioni sono state condotte sia in considerazione delle operazioni dirette

del Gruppo, sia in relazione alle diverse catene del valore in cui A2A opera, nonché alle proprie relazioni di business. Per maggiori informazioni sull'analisi di materialità e gli IRO identificati, si rimanda al paragrafo "L'analisi di doppia rilevanza". A tal proposito, si specifica che le sezioni relative a politiche, azioni, obiettivi e metriche trattate all'interno del presente documento specificano puntualmente il livello di copertura anche in relazione alle catene del valore del Gruppo.

[5d] Il Gruppo non omette alcuna informazione corrispondente a proprietà intellettuale, know how o a risultati dell'innovazione né [5e] informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione, a norma dall'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.

ESRS 2 BP-2

Informativa in relazione a circostanze specifiche

Orizzonti temporali

[9a, 9b] La definizione degli orizzonti temporali adottata dal Gruppo A2A e l'applicazione di tali definizioni si discosta da quanto definito all'interno dello Standard ESRS 1, per via di una diversa considerazione del breve periodo. Infatti, gli orizzonti temporali considerati sono:

  • breve periodo: anno di budget (2026);
  • medio periodo: fino ai 5 anni rispetto la fine del breve termine;
  • lungo periodo: oltre i cinque anni.

Si segnala che il Gruppo Acinque definisce gli orizzonti temporali in linea con lo Standard ESRS 1.

Stime riguardanti la catena del valore

[10a] Ai fini del calcolo della categoria 1 (beni e servizi acquistati) delle emissioni Scope 3

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

sono state utilizzate stime e, in particolare, un metodo di quantificazione di tipo ibrido. Il 18% delle emissioni è stato determinato sulla base delle emissioni effettive comunicate dai fornitori nel corso del 2024 e successivamente riproporzionato ai volumi di acquisto 2025, mentre la restante quota è stata calcolata secondo un approccio spend-based. Per maggiori dettagli si faccia riferimento all'informativa E1-6.

Cause di incertezza nelle stime e nei risultati

[11a, 11bl, 11bli] Al fine di garantire la massima attendibilità delle informazioni riportate, il ricorso a stime è stato limitato allo stretto necessario. Le eventuali stime adottate si fondano sulle migliori informazioni disponibili e, ove applicabile, su indagini campionarie. Le informazioni di natura prospettica, inclusi target e obiettivi futuri, sono per loro natura soggette a elementi di incertezza e potranno pertanto essere oggetto di revisione nel tempo. Le possibili cause di incertezza riferite a metriche quantitative e/o importi monetari presentati all'interno della Rendicontazione di Sostenibilità sono esposte dettagliatamente nella sezione di riferimento.

Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità

[13a] Le modifiche nella redazione e nella presentazione delle metriche incluse all'interno del presente documento sono esposte dettagliatamente nella sezione di riferimento, in particolare:

  • ESRS 2 SBM-1 40di: è stato riesposto il dato 2024 relativo ai proventi da gas e di conseguenza al totale di ricavi da fonti combustibili;
  • ESRS E1-1 16f: è stato riesposto il dato 2024 relativo alle CapEx in relazione ad attività economiche relative al gas;
  • ESRS E1-5 RA34: è stato riesposto il dato 2024 relativo alla percentuale del consumo di energia da fonti nucleari;
  • ESRS E1-6 44, 51, 53: è stato riesposto il dato 2024 relativo alle emissioni di Scope 3 categoria 1 e 11, e di conseguenza il totale delle emissioni di GHG e l'intensità delle emissioni di GHG;
  • ESRS E2-4 RA23c: è stato riesposto il dato 2024 relativo al totale delle emissioni di inquinanti in acqua;
  • ESRS E3-4 29: è stato riesposto il dato 2024 relativo ai consumi idrici in aree a stress idrico;
  • ESRS G1-5 RA12a: è stato riesposto il dato 2024 relativo ai contributi alle associazioni di categoria.

Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate

[15] Il Gruppo riporta all'interno della sezione "Appendice" le tabelle di raccordo con riferimento alle raccomandazioni della Task Force on Nature-Related Financial Disclosures (TNFD).

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
93


Il riferimento agli indicatori Principal Adverse Impact (PAI) previsti dal regolamento dell'UE sulla divulgazione della finanza sostenibile (SFDR) sono riportati nell'Appendice nella tabella "Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità dell'impresa" richiesta dall'Informativa ESRS IRO-2.

Inclusione mediante riferimento

[16] Di seguito vengono riportate le informazioni che sono state rendicontate mediante riferimento e il Disclosure Requirement di riferimento:

  • ESRS 2 SBM-1 40alii.

Governance

G1 ESRS 2 GOV-1

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

[5a, 5b] Il sistema di Governance del Gruppo è composto da un Consiglio di Amministrazione e da un Collegio Sindacale nominati dall'Assemblea degli Azionisti. Il Consiglio di Amministrazione ha i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, mentre il Collegio

Sindacale svolge funzioni di vigilanza. Inoltre, l'attuale Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'istituzione, al proprio interno, di quattro Comitati:

  • Comitato Controllo e Rischi;
  • Comitato Remunerazione e Nomine;
  • Comitato ESG e Rapporti con i Territori;
  • Comitato Parti Correlate.

Nella composizione dei Comitati, il Consiglio di Amministrazione ha tenuto conto dei requisiti di indipendenza e delle caratteristiche di professionalità dei Consiglieri, in modo che ciascun Comitato fosse costituito da membri la cui competenza e professionalità risultasse adeguata e valorizzata rispetto ai compiti attribuiti al Comitato stesso. I Comitati Controllo e Rischi, Remunerazione e Nomine, ESG e Rapporti con i Territori hanno funzioni principalmente propostive nei confronti del Consiglio di Amministrazione, mentre il Comitato Parti Correlate è incaricato di svolgere le funzioni previste dalla normativa Consob di riferimento e dall'apposita procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate.

In particolare, il 28 aprile 2023 l'Assemblea ha nominato per tre esercizi, con il meccanismo del voto di lista, l'attuale Consiglio di Amministrazione (CdA), formato da 12 componenti, come indicato nella tabella che segue:

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
Informazioni

[21a] Membri del Consiglio di Amministrazione

Consiglio di Amministrazione in carica alla data del presente documento
Nome Carica Ruolo Lista d'origine^{1} Anzianità di carica (esercizi)^{2} N° incarichi esterni^{3} CCR^{4} CRN^{5} CESGT^{6} CPC^{7}
Roberto Tasca Presidente Esecutivo M 3 0 P^{8}
Giovanni Comboni Vice Presidente Indipendente (ex TUF) M 12 0
Renato Mazzoncini AD e DG Esecutivo M 6 0
Elisabetta Cristiana Bombana Consigliere Indipendente (ex TUF/Codice) M 3 1
Vincenzo Cariello Consigliere Indipendente (ex TUF/Codice) m 6 1 P^{8}
Maria Elisa D'Amico Consigliere Indipendente (ex TUF/Codice) M 3 0
Susanna Dongoni Consigliere Indipendente (ex TUF/Codice) m 3 0 P^{8}
Fabio Lavini Consigliere Indipendente (ex TUF) M 6 0
Mario Motta Consigliere Indipendente (ex TUF/Codice) M 3 0
Elisabetta Pistis Consigliere Indipendente (ex TUF/Codice) M 3 0
Maria Grazia Speranza Consigliere Indipendente (ex TUF/Codice) M 6 0
Alessandro Zunino Consigliere Indipendente (ex TUF/Codice) m 3 0 P^{8}
  1. M = lista di maggioranza presentata congiuntamente dal Comune di Brescia e dal Comune di Milano; m = lista di minoranza presentata congiuntamente da un gruppo di azionisti di minoranza costituito da società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali.
  2. Approssimazione all'intero più prossimo in caso di cooptazione in corso di mandato triennale.
  3. Numero di incarichi di amministrazione e controllo in società diverse da A2A S.p.A. e da società facenti parte del medesimo Gruppo, rilevanti ai sensi dell'art. 3 Regolamento del Consiglio di Amministrazione A2A S.p.A. ("società quotate in mercati regolamentati anche esteri, ovvero in società emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante sulla base dei criteri stabiliti dalla Consob ai sensi dell'art. 116 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato").
  4. Comitato Controllo e Rischi
  5. Comitato Remunerazione e Nomine
  6. Comitato ESG e Rapporti con i Territori
  7. Comitato Parti Correlate
  8. P = Presidente

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
95


[21d] Nel CdA la componente di genere femminile, pari al 42% dei membri, risulta allineata a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, mentre la percentuale dei [21e] membri che risultano essere indipendenti secondo il Codice è pari a circa il 67%. I membri con incarichi esecutivi, invece, risultano essere due. [21b] Il Gruppo riporta e segnala l'assenza di rappresentanti dei dipendenti all'interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo.

[20c, 21c] Con riferimento al consiglio di Amministrazione in carica alla data del presente documento, si rappresentano di seguito le risultanze dell'autovalutazione delle competenze dei membri del Consiglio di Amministrazione.

Settore energetico Competenze manageriali Finanza, audit e risk management Legal - Corporate Governance ICT, innovazione digitale e cybersecurity Visione strategica e di mercato Esperienza internazionale ESG - Climate change Risorse umane e organizzazione
Elisabetta Bombana
Vincenzo Cariello
Giovanni Comboni
Maria Elisa D'Amico
Susanna Dorigoni
Fabio Lavini
Renato Mazzoncini
Mario Motta
Elisabetta Pistis
Maria Grazia Speranza
Roberto Tasca
Alessandro Zunino
Totale A2A (%) 67% 75% 75% 75% 67% 67% 75% 75% 75%

[20b, 23, 23a, 23b, 5 G1] Con cadenza regolare, il CdA e il Collegio Sindacale ricevono formazione e aggiornamenti sulle tematiche di sostenibilità. A titolo esemplificativo, nel corso del 2025, è stata erogata una sessione formativa a tutti i componenti del CdA del Collegio Sindacale sul Piano d'azione del Gruppo Biodiversità e Natura. L'attività di formazione e aggiornamento ha contribuito a rafforzare le competenze dei membri del CdA e del management circa il monitoraggio e la valutazione degli impatti, i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità maggiormente significativi per l'organizzazione, ivi incluse tutte le informazioni relative alle informative oggetto di rendicontazione.

La governance di sostenibilità

[22a] La leadership del Gruppo svolge un ruolo rilevante nei processi volti a definire eventuali controlli e procedure per monitorare e gestire gli impatti, i rischi e le opportunità di sostenibilità rilevanti.

Il Consiglio di Amministrazione, in linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, guida la Società perseguendone lo sviluppo sostenibile, ha la responsabilità di approvare:

  • il Piano di Sostenibilità del Gruppo;
  • il Piano di Transizione Climatica;
  • la Rendicontazione di Sostenibilità ai fini della Corporate Sustainability Reporting Directive;

A2A Relazione sulla Gestione 2025 6. Rendicontazione di Sostenibilità


A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 97

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altro Informazioni
  • gli impatti, i rischi e le opportunità materiali (e i relativi topic) emersi dall'analisi di doppia rilevanza condotta nel 2025.

Il Collegio Sindacale nell'ambito dello svolgimento delle funzioni ad esso attribuite, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n.125/2024 con riferimento, in particolare, sia al processo di redazione sia ai contenuti della Rendicontazione di Sostenibilità predisposta dalla Società.

[22c] La governance per la gestione degli impatti di sostenibilità

Di seguito si descrivono più in dettaglio i ruoli e le responsabilità maggiormente coinvolte nel monitoraggio, gestione e supervisione degli impatti di sostenibilità:

Il Comitato ESG e Rapporti con i Territori ha svolto la sua attività propositiva e consultiva per quanto attiene, tra l'altro, lo sviluppo del piano di Sustainability Development attraverso:

  • la promozione di una strategia che integri la sostenibilità nei processi di business, al fine di assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder;
  • il monitoraggio del Piano di Sostenibilità che riporta gli impegni e gli obiettivi, anche di natura quantitativa, per lo sviluppo della responsabilità economica, ambientale e sociale del Gruppo e la definizione degli obiettivi ESG integrati nel Piano Strategico del Gruppo;
  • la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai fini della Corporate Sustainability Reporting Directive e dei Bilanci di Sostenibilità su base territoriale;
  • l'analisi della lista degli impatti identificati secondo l'analisi di doppia materialità e la relativa valutazione fornita dalle funzioni interne al Gruppo e dagli stakeholder interessati. Il Comitato ha facoltà di intervenire sui risultati ottenuti, al fine di comprendere se quanto emerso sia effettivamente aderente alle peculiarità del Gruppo;
  • la diffusione della cultura della sostenibilità presso i dipendenti, i cittadini, le scuole e, più in generale, gli stakeholder;

  • l'attuazione e la promozione di modalità strutturate di confronto con i territori nei quali opera il Gruppo, anche attraverso la realizzazione di iniziative di coinvolgimento di tutti gli stakeholder (Forum Multistakeholder o Forum Ascolto);

  • l'attuazione e il monitoraggio delle azioni proposte in sede di coinvolgimento degli stakeholder;
  • l'analisi delle evidenze emerse dagli assessment delle agenzie di rating etico;
  • l'analisi delle evoluzioni normative sui temi ESG a livello europeo e italiano;
  • la definizione del Piano di Transizione Climatica del Gruppo.

La Communication, Sustainability and Regional Affairs Officer è responsabile della definizione degli indirizzi e delle politiche di Sostenibilità del Gruppo, della predisposizione e attuazione del Piano di Sostenibilità pluriennale e della sua comunicazione verso i diversi stakeholder, assicurando l'integrazione dei temi ESG nella strategia di Gruppo e il coordinamento centralizzato delle iniziative e delle attività di comunicazione in materia.

La struttura Sustainability Development, coordinata dall'Head of Sustainability Development si occupa di:

  • garantire lo sviluppo e l'implementazione di iniziative di stakeholder management finalizzato allo sviluppo della sostenibilità del Gruppo, tramite l'organizzazione dei forum multistakeholder e la realizzazione del reporting di sostenibilità a livello di Gruppo e territoriale;
  • Supportare Strategy nella definizione della strategia del Gruppo per l'integrazione degli aspetti ESG;
  • Coordinare il processo di analisi della carbon footprint di Gruppo, in riferimento agli obiettivi di decarbonizzazione dichiarati e al percorso intrapreso verso il Net Zero, in coordinamento con Strategy e tutte le strutture del Gruppo impattate;
  • Presidere il processo di reporting relativo alla normativa CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive, dall'analisi della materialità di impatti, alla raccolta dei Data point e relativo coordinamento e finalizzazione;

  • Garantire, in coerenza con gli obiettivi del Piano Industriale, per la parte di propria competenza e in coordinamento con la struttura competente (Brand Strategy, Communication e Media Planning) la definizione e realizzazione del Piano di Comunicazione;
  • Garantire lo sviluppo di contenuti e studi relativi alla Sostenibilità da fornire trasversalmente a tutte le strutture corporate e BU responsabili della divulgazione verso i media e verso le Istituzioni;
  • Presidare lo sviluppo di progetti per promuovere all'interno e all'esterno del Gruppo la diffusione della cultura, dei principi e dei contenuti della sostenibilità, in collaborazione con Brand Strategy, Communication and Media Planning;
  • Gestire i rapporti con le agenzie di rating etico e gestire l'interlocuzione con gli investitori «green», in collaborazione con Investor Relations;
  • Presidare l'evoluzione normativa italiana ed europea in ambito ESG, in coordinamento con International Trade Compliance and Sustainability Regulation Compliance e European and International Public Affairs.

[22c] La governance per la gestione dei rischi di sostenibilità

Il Gruppo è dotato di una struttura di Risk Management che utilizza un processo di rilevazione e misurazione dei rischi sulla base della metodologia dell'Enterprise Risk Management (ERM), sviluppata al fine di rendere la gestione dei rischi di business parte integrante e sistematica dei processi di gestione aziendale. Le attività sono svolte nell'ambito delle "Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi", approvate dal Consiglio di Amministrazione e adottate dalle società del Gruppo¹. Il processo e la metodologia ERM sono formalizzati nel documento normativo interno "Enterprise Risk Management Policy".

Il Gruppo A2A è dotato di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR), costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi ai quali il Gruppo A2A è esposto. Il processo di Enterprise Risk management è parte integrante del Sistema. Il SCIGR è basato sull'articolazione dei controlli su tre livelli e stabilisce le attività di controllo a ogni livello operativo, individuando compiti e responsabilità, in particolare nelle fasi di impostazione e definizione del sistema di controllo, di supervisione e di intervento e di correzione delle irregolarità riscontrate, anche al fine di assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel SCIGR. Tali attività si concretizzano in:

  • controllo di linea o di primo livello, costituito dall'insieme delle attività di controllo e delle specifiche azioni di trattamento dei rischi che le singole funzioni/strutture organizzative o società del Gruppo svolgono sui processi di propria competenza al fine di assicurare la corretta esecuzione delle operazioni; il management e le strutture operative sono pertanto i primi responsabili del processo di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • controllo di secondo livello, affidato alle funzioni aziendali dedicate a gestire i modelli di compliance e governance riferiti a specifici rischi aziendali (es. Risk Management, Legale, Compliance, Dirigente Preposto, funzioni di compliance specialistica in ambito Ambiente, Salute Sicurezza e Qualità, Fiscale, Security, Affari Regolatori, Sostenibilità) al fine di assicurare efficienza ed efficacia delle operazioni, adeguato controllo dei rischi, prudente conduzione del business, affidabilità delle informazioni, conformità a leggi, regolamenti e procedure interne;
  • controllo di terzo livello, affidato alla funzione di Internal Audit, che assicura indipendenza nella valutazione di idoneità e adeguatezza del SCIGR, anche mediante un'azione di verifica dei controlli di linea, nonché dell'attività di controllo di secondo livello.

Le società controllate sono tenute a istituire e mantenere un adeguato e funzionante Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi nel rispetto della direzione e coordinamento di A2A SpA e delle Linee di Indirizzo del Gruppo A2A.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziens e agli Statelholder
Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanze sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Di seguito si descrivono più in dettaglio i ruoli e le responsabilità maggiormente coinvolte nel monitoraggio, gestione e supervisione dei rischi: Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adequatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei rischi e individua al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio stesso relative al SCIGR, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario. Inoltre, individua l'Amministratore Delegato quale amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del SCIGR;

Il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di assistere, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, il Consiglio di Amministrazione e, per quanto di competenza, il Presidente e l'Amministratore Delegato della Società, nelle valutazioni e nelle decisioni relative al SCIGR e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario. Il Comitato Controllo Rischi esamina periodicamente tutti i rischi ai quali il Gruppo A2A è esposto, inclusi quelli climatici, ambientali, sociali e di governance;

L'Amministratore Delegato è incaricato dal Consiglio di Amministrazione dell'istituzione e del mantenimento del SCIGR e, nell'espletamento dell'incarico, tra le altre attività svolte, cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte da A2A S.p.A e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione;

Il Responsabile della funzione Group Risk Management supporta l'Amministratore Delegato nelle attività di identificazione, valutazione, monitoraggio, prioritizzazione e reporting dei principali rischi cui il Gruppo A2A è esposto, e si occupa di:

  • elaborare, gestire e sviluppare il modello di Enterprise Risk Management di Gruppo;
  • coordinare e monitorare lo sviluppo e l'implementazione, da parte delle strutture organizzative di riferimento, di framework, strumenti e processi operativi finalizzati a garantire adeguati flussi informativi di risk management e di compliance;
  • garantire adeguati flussi di reporting sintetici in materia di rischio all'Amministratore Delegato, al Comitato Controllo e Rischi e agli organi societari di riferimento, elaborati sulla base dei processi di Risk Assessment;
  • promuovere la cultura manageriale in materia di rischio.

La struttura di Group Risk Management riporta al responsabile della struttura organizzativa Strategy and Growth, che a sua volta riporta al Direttore Generale di A2A S.p.A. La struttura di Group Risk Management si occupa di coordinare il processo di monitoraggio e misurazione dei rischi cui il Gruppo A2A è esposto secondo la metodologia formalizzata nella "Enterprise Risk Management Policy". L'assessment viene effettuato ogni sei mesi ed è esteso all'intero perimetro del Gruppo A2A, cioè alle Business Unit, alle società controllate e alle Strutture Organizzative di staff della capogruppo. Viene condotto attraverso interviste ai Risk Owner, che di norma sono individuati negli Amministratori Delegati delle società e/o delle Strutture Organizzative di staff.

Il processo ERM tiene conto di tutti i possibili rischi ai quali il Gruppo A2A è esposto, inclusi quelli climatici, ambientali, sociali e di governance e ne valuta l'impatto sull'azienda, sia con riferimento agli aspetti economico finanziari, che reputazionali (nella figura sottostante è riportato il Modello dei rischi del Gruppo A2A).

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
99


I profili di rischio del Gruppo e delle società controllate sono valutati ogni sei mesi dal Comitato Controllo Rischi e dal CdA della capogruppo, mentre quelli delle Società a Rilevante Valore Strategico (SRVS) sono valutati dai rispettivi CdA. Il Gruppo Acinque ha un proprio processo di Risk Management, le cui risultanze sono state integrate nella presente rendicontazione di sostenibilità.

Modello dei rischi del Gruppo A2A

Driver Esterni
Categoria Eventi naturali Finanziari Ambiente competitivo regolamentare
Tipologia • Variazioni climatiche-fisiche
• Variazioni climatiche-transition
• Fenomeni naturali • Commodity
• Tasso d'interesse
• Tasso di cambio
• Liquidità
• Controparte
• Costo dei capitali • Cambiamenti normativi e regolatori
• Contesto macroeconomico
• Contesto socio-ambientale
• Fiscale e tributario
• Contenziosi legali
• Iniziative strategiche e di piano industriale
• Investimenti / Disinvestimenti
• Governance
• Innovazione
Driver
Categoria Operativi Risorse Umane Information Technology
Tipologia • Ambientale
• Interruzione di business
• Livello di servizio al cliente
• Oneri ambientali
• Credito
• Procurement
• Security
• Compliance • Competenze interne
• Salute e sicurezza • Infrastruttura informatica
• Integrità e sicurezza

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
100 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziionali e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre Informazioni

ESRS 2 GOV-2

Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

[26a] Con cadenza mensile, il Comitato ESG e Rapporti con i Territori viene informato dal Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs, supportato dalla funzione Sustainability Development, in merito ai temi della sostenibilità, inclusi gli aspetti relativi agli impatti generati dal Gruppo su ambiente e società. Gli incontri riguardano lo stato di avanzamento verso il raggiungimento degli obiettivi del Piano di Sostenibilità, il monitoraggio della strategia di decarbonizzazione del Gruppo e le attività di engagement con gli stakeholder sui temi legati al cambiamento climatico e alla transizione ecologica, nonché attività specifiche condotte nel corso del periodo di riferimento, atte ad accrescere il profilo ESG del Gruppo. Il Presidente del Comitato ESG e Rapporti con i Territori relaziona al Consiglio di Amministrazione in merito ai principali temi affrontati all'interno del Comitato precedente la seduta consiliare. L'Amministratore Delegato, inoltre, mantiene costantemente informato il Consiglio di Amministrazione in merito all'avanzamento relativo alla strategia aziendale attuata.

Il Comitato Controllo e Rischi viene informato, invece, semestralmente dalla funzione Enterprise Risk Management circa i rischi rilevanti per il Gruppo (i.e. che hanno un potenziale impatto economico-finanziario o di immagine rilevante) sotto il profilo ESG. I processi riportati rafforzano infatti le attività di gestione delle tematiche materiali per il Gruppo. Per maggiori informazioni si rimanda agli obblighi di informativa sulla Doppia rilevanza IRO-1 e SBM-3 del presente capitolo.

[26b, 26c] Nell'ambito della definizione del Piano Strategico, alla funzione Sustainability Development viene richiesto di aggiornare l'analisi dei principali trend di sostenibilità che possono riguardare il Gruppo e i suoi business. In tal senso, la funzione analizza le valutazioni effettuate per l'analisi di materialità e gli esiti della stessa, di concerto con altre funzioni di Gruppo, e in particolare la funzione ERM, al fine di attualizzare le considerazioni e inserirle come driver di definizione delle linee di indirizzo del Piano Strategico, insieme ad analisi di scenario e benchmark di settore. Tale studio viene poi portato, insieme alla funzione Strategy, all'attenzione dell'Amministratore Delegato, che ne valuta i risultati e definisce quali temi ESG debbano essere affrontati nella strategia di lungo periodo. Gli obiettivi ESG definiti nel Piano Strategico vengono presentati, prima di essere approvati dal CdA, al Comitato ESG e Rapporti con i Territori che ne valuta la coerenza con le linee di indirizzo identificate.

In particolare, nel corso del 2025 sono stati trattati dal Comitato ESG e Rapporti con i Territori tematiche connesse alla Biodiversità e alla Natura, per via dell'implementazione del relativo Piano di Azione e tematiche connesse alla mitigazione dei cambiamenti per via della definizione del Piano di Transizione di Gruppo.

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
101


ESRS 2 GOV-3

Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Compenso variabile di breve termine

[29a, 29b, 29c] Nello schema incentivante MBO del Direttore Generale sono previsti KPI a valenza ESG che hanno un peso pari al 50% sul complessivo della scheda. Di seguito il dettaglio:

KPI Peso Minimo Target Massimo
Eco-Fin Ebitda 30% 92,5%
Target Budget 107,5%
Target
Capex Gruppo 20% 85% Target 92,5%
Budget Target
ESG - Progetti
Strategici Circular Economy:
1. Depurazione Acque 6% Somma achievement dei singoli
obiettivi pesati
2. Bioenergie 6%
Energy Transition
1. Cantieri FER 4% Somma achievement dei singoli
obiettivi pesati
2. Crescita Customer Base clienti elettricità 4%
3. Operazione Boyle (finalizzazione deal
Ascopiave) e riassetto conseguenti
Corporate
1. CSRD 4% Somma achievement dei singoli
obiettivi pesati
2. Transition Plan 4%
3. Social Housing 2%
Riduzione degli infortuni 8% Minimo Target Massimo
DE&I
1. Aumento % Donne Manager
2. Incremento presenza donne nei CdA
delle società controllate/ partecipate
3. Incremento % di donne assunte. 2,6%
2,8%
2,6% Somma achievement dei singoli
obiettivi pesati
Pay-Out MBO DG 60% 100% 140%

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

La consuntivazione dell'MBO dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale viene validata in sede di Comitato Remunerazione e Nomine e Consiglio di Amministrazione, nonché approvata dall'Assemblea degli Azionisti nell'ambito della Relazione di Remunerazione.

[E1 13] Nell'ambito del sistema di incentivazione di breve termine del Direttore Generale si precisa che la percentuale della retribuzione legata a KPI relativi ai cambiamenti climatici è il 16%, di cui il 4% è dedicata al Piano di Transizione Climatica e il 12% è dedicato agli obiettivi su bioenergie e progetti di depurazione acque. L'obiettivo di redazione del Piano di Transizione Climatica è presente per alcuni Direttori Strategici.

Compenso variabile di lungo termine

Il compenso variabile di lungo termine comprende KPI di carattere ESG con un peso pari al 30% sul totale dello schema, che è rivolto oltre che al Direttore Generale e Amministratore Delegato, anche ai Dirigenti Strategici (DIRS²), e prevede gli obiettivi indicati nella tabella che segue:

Scheda LTI 2023-2025
KPI Peso Minimo Target Massimo
Eco-Fin Cash Flow Operativo di Gruppo cumulato sui tre esercizi di Piano 35% 92,5% Target Budget 107,5% Target
TSR Posizionamento TSR A2A rispetto ad un panel di aziende quotate in Italia comparabile ad A2A (Acea, Enel, Eni, Erg, Hera, Iren, Italgas, Prysmian, Saipem, Snam e Terna) 35% Mediana Terzo quartile
ESG KPI ESG Composito 30% Minimo Target Massimo
Pay-Out LTI 70% 100% 130%

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  1. Per DIRS devono intendersi quei soggetti che, in virtù della posizione ricoperta nella struttura organizzativa di A2A, hanno, di volta in volta nel tempo, il potere e la responsabilità, direttamente e indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Società e del Gruppo, attraverso l'assunzione del ruolo di Responsabile nelle seguenti funzioni aziendali: • Responsabile della Business Unit Circular Economy; • Responsabile della Business Unit Mercato; • Responsabile della Business Unit Generazione e Trading; • Responsabile People and Transformation; • Responsabile Digitallinnovation; • Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo; • Responsabile Strategy and Growth; • Responsabile Affari Legali and Compliance; • Responsabile Communication, Sustainability and Regional Affairs.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
103


Il KPI ESG Composito è costituito da 7 obiettivi fondamentali per la creazione di valore sostenibile di A2A nel lungo periodo.

KPI dell'obiettivo ESG composito SDG di riferimento Peso %
Capacità installata per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, idroelettrico) - GW 20%
Energia elettrica venduta ai clienti finali sul mercato libero certificata proveniente da fonti rinnovabili - GWh 20%
Quota di energia recuperata da processi industriali e da fonti rinnovabili, utilizzata per alimentare la rete di teleriscaldamento, rispetto alla quota di energia totale utilizzata per il TLR - % 20%
Quantità di rifiuti trattati presso gli impianti di recupero materia ed energia del Gruppo - Mt 10%
Produzione di biometano dagli impianti del Gruppo - Sm3 10%
Quota di debito del Gruppo coperto da prodotti di Finanza ESG (Green Bond, Sustainability-Linked Bond) - % 10%
Quota di ordinato da fornitori valutati secondo criteri di sostenibilità, rispetto al valore dell'ordinato totale - % 10%

Per la figura dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale la percentuale dell'importo LTI assegnato è pari al 35% della RAL.

La consuntivazione LTI viene validata in sede di Comitato Remunerazione e Nomine e Consiglio di Amministrazione, nonché approvata dall'Assemblea degli Azionisti nell'ambito della Relazione di Remunerazione.

Per maggiori informazioni si faccia riferimento alla Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito aziendale.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Readicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

ESRS 2 GOV-4

Dichiarazione sul dovere di diligenza

[32] Nel contesto della predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo ha avviato un processo di mappatura delle informazioni relative alle proprie pratiche di due diligence, pur riconoscendo che al momento non vi sia un processo strutturato né una politica formale dedicata in modo esplicito e specifico a tale ambito. Le iniziative e attività contenute nella seguente tabella, contribuiscono in modo significativo a costruire un quadro di riferimento volto alla gestione degli impatti che il Gruppo causa o potrebbe causare in ambito ambientale, sociale e di governance. Gli sforzi intrapresi costituiscono le fondamenta su cui si costruirà una strategia più articolata in futuro, quando gli indirizzi normativi europei saranno definitivi.

Due diligence

Elementi della due diligence Paragrafi di riferimento della Rendicontazione di Sostenibilità
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale - ESRS 2 MDR-P; G1-1; ESRS S1-1; ESRS S2-1; ESRS S3-1; ESRS S4-1
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza - ESRS 2 SBM-2; ESRS 2 IRO-1; SBM-3; ESRS 2 GOV-2; G1-2; S1-2; S2-2; S3-2; S4-2
c) Individuare e valutare gli impatti negativi - ESRS 2 IRO-1; SBM-3; ESRS 2 GOV-4
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi - S1-3; S2-3; S3-3; S4-3
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare - E1-3; E2-2; E3-2; E4-3; E5-2; S1-4; S2-4; S3-4; S4-4

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Relazione sulla Gestione 2005
5. Rendicontazione di Sostenibilità
A2A
105


ESRS 2 GOV-5

Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

[36a] Nel corso del 2025 sono proseguite le attività di rafforzamento del Sistema di Controllo Interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità, con l'obiettivo di garantire maggior affidabilità, accuratezza e conformità agli standard previsti. Per raggiungere questo traguardo è stato definito e progressivamente implementato un modello di gestione del rischio e dei controlli interni, pensato per presidiare la qualità dei dati e supportare l'Amministratore Delegato ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nel rilasciare le attestazioni al mercato in merito alla conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli standard di rendicontazione previsti a livello europeo (ESRS) e alle specifiche adottate a norma del regolamento (UE) 2020/852 (c.d. Tassonomia EU).

Il modello è stato progettato in conformità all'Internal Control Integrated Framework (CoSO Framework SCIGR) e alla Guida CoSO ICSR (Internal Control over Sustainability Reporting) che rappresentano il benchmark rispetto al quale ogni componente del sistema di controllo interno del Gruppo A2A è stabilito, mantenuto e valutato.

L'approccio adottato parte dall'identificazione dei dati oggetto di disclosure, derivanti dall'analisi di doppia rilevanza, e prosegue con la valutazione e la prioritizzazione degli indicatori in base al livello di rischio e alla materialità. Questa analisi tiene conto sia di fattori interni, come i processi aziendali e le politiche di sostenibilità, sia di fattori esterni, come le aspettative degli stakeholder, agenzie di rating e finanza sostenibile. Una volta individuati gli indicatori più critici, il modello prevede l'analisi dei processi che li generano, definendo i rischi e i controlli necessari per assicurare che i dati rispettino le caratteristiche qualitative richieste dagli ESRS: pertinenza, rappresentazione fedele, comparabilità, verificabilità e comprensibilità.

[36b] L'analisi del rischio a livello di processo, è basata sulle «asserzioni» o principi di rendicontazione definiti dagli standard ESRS,

coerentemente con quanto svolto in ambito di financial reporting, in linea con le indicazioni fornite in tale ambito dalla Guida CoSO ICSR (Internal Control over Sustainability Reporting). Inoltre, il Sistema di Controllo Interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità opera in linea con le normative vigenti e con i principi di governance aziendale, integrandosi pienamente nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo. In particolare, il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità è stato disegnato considerando i seguenti principali componenti:

  • un processo di definizione del perimetro delle società del Gruppo da includere nella valutazione del sistema di controllo sul processo di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità (scoping), determinato in relazione allo specifico livello di rilevanza, sia in termini quantitativi (per il livello di significatività del potenziale impatto sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità) partendo dalle tematiche di sostenibilità materiali identificate tramite l'analisi di doppia rilevanza, sia in termini qualitativi (tenuto conto dei rischi specifici legati al business, al processo o alla tematica/topic rappresentata nella rendicontazione consolidata di sostenibilità). Tale analisi ha permesso di classificare gli indicatori rendicontati in cinque livelli di rischio (alto, medio-alto, medio, medio-basso e basso) e di identificare le società del Gruppo che contribuiscono maggiormente all'informativa consolidata;

  • un processo di identificazione dei principali rischi legati al processo di rendicontazione dell'informativa di sostenibilità (key risk) e dei controlli chiave (control risk) a presidio dei rischi individuati, rappresentati in matrici di controllo (Risk and Control Matrix) che descrivono, tra l'altro, per ciascun Disclosure Requirement ritenuto rilevante ai fini del processo di informativa di sostenibilità, quali sono i rischi e le attività di controllo ad essi associati.

[36c] Tra i principali rischi potenziali di reporting individuati, considerando le "caratteristiche qualitative delle informazioni" disciplinate dagli ESRS, figurano l'inaccuratezza e l'incompletezza dei dati raccolti, l'inaccuratezza delle stime e del calcolo degli indicatori, la mancata e/o la non tempestiva disponibilità dei dati, la mancata

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
107

| Lettera agli
Astonisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
Informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |

autorizzazione dei dati e il mancato allineamento alle richieste degli ESRS. Si precisa che con riferimento al perimetro definito sono stati individuati i controlli a mitigazione del rischio, ossia gli Entity Level Controls ed i Process Level Controls (quali a titolo esemplificativo controlli: (i) approvativi e di management review; (ii) riconciliazioni dei dati; (iii) controlli automatici (calcolo e corretta imputazione nei sistemi); (iv) accessi logici e tracciabilità delle operazioni; (v) analisi di scostamenti rispetto alle serie storiche);

  • un corpus di procedure aziendali rilevanti ai fini della predisposizione e della diffusione della rendicontazione di sostenibilità;
  • [36d] un processo di monitoraggio continuo dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure aziendali rilevanti tramite la verifica periodica del disegno e dell'effettiva operatività dei controlli chiave (testing) con la definizione degli eventuali piani di azioni correttive e/o piani di miglioramento, nonché la valutazione degli Entity Level Controls con riferimento al processo di rendicontazione della Rendicontazione di Sostenibilità;
  • [36e] un processo strutturato di reporting verso il Consiglio di Amministrazione, anche per il tramite del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato ESG e Rapporti con i Territori, che garantisce, tra l'altro, adeguata informativa in merito alle risultanze delle attività di monitoraggio svolte sulle procedure aziendali rilevanti;
  • un processo di attestazione interno, in virtù del quale è richiesto agli organi amministrativi delegati delle Società del Gruppo e ai responsabili di unità organizzativa/direzione, per le aree di rispettiva competenza, di inviare al Dirigente Preposto dichiarazioni circa la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi rilevanti e il corretto funzionamento del sistema dei controlli interni ai fini della predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità;
  • un processo di attestazione verso l'esterno, basato sulle relazioni e dichiarazioni rese dal Dirigente Preposto ai sensi dell'art. 154-bis del Testo Unico Finanza e successive modifiche;
  • un processo di formazione in ambito di sistema di controllo interno sul processo di rendicontazione dell'informativa di sostenibilità

degli attori coinvolti nelle attività connesse al mantenimento, allo sviluppo e al monitoraggio del modello di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità della Società.

La Società, per il tramite del Dirigente Preposto, implementa e attua il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità, nonché prevede la pianificazione e lo svolgimento di verifiche periodiche dell'efficacia operativa dei controlli a supporto del processo di attestazione sull'informativa di sostenibilità. Il Dirigente Preposto interagisce e collabora con gli organi societari e con le strutture organizzative aziendali del Gruppo al fine di garantire il corretto ed efficace svolgimento dell'incarico ricevuto. Il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità della Società e del Gruppo prevede un processo continuo di aggiornamento e mantenimento teso a garantire l'efficacia e il coordinamento dei principali elementi di sistema rispetto all'evoluzione organizzativa e di governo della Società e del Gruppo.

Strategia

ESRS 2 SBM-1

Strategia, modello aziendale e catena del valore

Il business model A2A

[42] Il modello di business di A2A si propone di creare nel tempo valore sostenibile e condiviso per l'azienda e per la propria comunità di riferimento. Come Life Company, il Gruppo è orientato a migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle imprese che operano sui territori di competenza attraverso l'offerta di servizi essenziali, garantiti dai più alti standard di qualità ed efficienza, raccolta e trattamento dei rifiuti, produzione di energia elettrica, vendita di elettricità e gas, ritti di distribuzione e teleriscaldamento, trattamento delle acque, illuminazione pubblica, infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica e tecnologie IoT (Internet of Things) per le smart city. La solidità della presenza di A2A incontra il cambiamento di settori in continua evoluzione, dando vita ad un costante percorso di crescita sostenibile.

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[40ai, 40all] I settori di attività in cui il Gruppo opera sono riconducibili alle Business Unit (BU) descritte di seguito:

Generazione e Trading

  • Impianti termoelettrici, idroelettrici, eolici e fotovoltaici
  • Energy Management

Mercato all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas, operatoridol dispacciamento, utility trader energetici, grandi clienti industriali con contratti di fornitura dedicati (PPA).

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Smart Infrastructures

  • Reti elettriche
  • Reti gas
  • Sviluppo e gestione di infrastrutture tecnologiche per servizi digitali integrati
  • Illuminazione pubblica
  • Mobilità elettrica

Comuni, Enti Pubblici, cittadini residenti e piccole e grandi aziende.

Corporate

  • Servizi corporate

Circular Economy

  • Raccolta e spazzamento
  • Trattamento
  • Smaltimento e recupero energetico
  • Ciclo idrico integrato
  • Servizi di teleriscaldamento
  • Servizi di gestione calore

Comuni, Enti Pubblici, cittadini residenti, clienti domestici, piccole e grandi aziende.

Mercato

  • Vendita energia elettrica e gas
  • Efficienza energetica

Clienti domestici, PMI, grandi aziende, condomini, illuminazione pubblica.

[40all] Il Gruppo conta un totale di 14.959 dipendenti (di cui 9 all'estero e la restante parte in Italia), e opera quasi esclusivamente nel territorio italiano, con l'eccezione della gestione di alcuni impianti eolici e fotovoltaici presenti in Spagna. La distribuzione geografica del Gruppo è rappresentata nella cartina presente a pag. 14.

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostensibilità

Lettera agli Aziendoli e agli Statutari degli Organi sociali
1
Dati di sintesi dal Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontozione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre Informazioni

[40di] In particolare, si segnala che il Gruppo opera nel settore dei combustibili fossili (petrolio e gas). Di seguito si riporta il prospetto dei ricavi relativi al settore:

Ricavi dal settore dei combustibili fossili u.m. 2025 2024
Proventi dal petrolio milioni di euro - -
Proventi da gas³ milioni di euro 2.311 2.474⁴
Ricavi totali del settore dei combustibili fossili milioni di euro 2.311 2.474⁴
Proventi derivanti da attività economiche allineate alla tassonomia connesse al gas fossile milioni di euro - -

La strategia A2A

Il Piano Strategico

[40g] L'Aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 di novembre 2025 mantiene saldi gli obiettivi di crescita industriale del Gruppo definiti nel Piano precedente. La strategia, che rimane incentrata sui due pilastri della Transizione Energetica e dell'Economia Circolare, rilancia gli obiettivi industriali rafforzando i business core ed evolvendo grazie a nuovi sviluppi. Il Piano prevede investimenti per 23 miliardi di euro. Oltre il 35% del programma di investimenti è già concluso o in corso di realizzazione.

I 23 miliardi di euro di investimenti sono suddivisi in 7 miliardi per l'Economia Circolare e 16 miliardi per la Transizione Energetica, che permetteranno di raggiungere nel 2035 un EBITDA di 3,6 miliardi di euro e un utile netto superiore a 1,1 miliardi di euro. L'ambizione del Gruppo al 2035 cresce su entrambi i pilastri: per la Transizione Energetica sono previsti 4 miliardi di euro di RAB nelle reti elettriche, 3,7 GW di capacità eolica e fotovoltaica e 5 milioni di clienti; per l'Economia Circolare 6,6 milioni di tonnellate di rifiuti trattati e nuovi data center da realizzare sfruttando gli asset energetici come piattaforma di sviluppo.

Transizione Energetica

L'acquisizione delle reti di distribuzione elettrica nelle province di Milano e Brescia ha permesso al Gruppo A2A di consolidare il proprio posizionamento come primario operatore nazionale e promotore del processo di elettrificazione che sta trasformando il settore. Grazie a un piano di investimenti da 4,9 miliardi di euro, le infrastrutture gestite saranno più resilienti e pronte ad affrontare le sfide del futuro. In tal senso, anche l'e-mobility resta tassello imprescindibile nel portafoglio di attività, con l'obiettivo di installare, entro il 2035, 16 mila punti di ricarica, adottando una strategia di crescita focalizzata sull'ottimizzazione del loro profilo di rendimento.

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  1. I proventi riguardano il trasporto, la distribuzione, il commercio e la vendita del gas, ad esclusione dei ricavi infra Gruppo.
  2. Si segnala che il dato relativo ai proventi da gas 2024 è stato riesposto a seguito di successive verifiche sulla sua correttezza. Per il dato precedentemente pubblicato si faccia riferimento alla Relazione sulla Gestione del Gruppo A2A del 2024.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
109


Continua la crescita di A2A nella generazione da fonti rinnovabili, con una strategia di sviluppo mirata che conferma il target di 3,7 GW di capacità installata eolica e fotovoltaica al 2035. L'integrazione di nuovi asset in questo ambito e il rinnovamento del parco termoelettrico con impianti ad elevata efficienza garantiranno una sempre maggiore diversificazione al mix di generazione che vanta già molteplici leve di mitigazione del rischio, tra cui l'hedging naturale con la base clienti del Gruppo.

Nel settore Retail, in un contesto di mercato molto dinamico sul segmento domestico, A2A conferma l'obiettivo di 5 milioni di clienti al 2035, di cui circa il 70% elettrici. Nella vendita di energia a clienti industriali il Gruppo, già forte di una market share superiore al 10%, punta ad accrescere ulteriormente i volumi venduti anche tramite contratti PPA (Power Purchase Agreement) che garantiscano la stabilizzazione dei margini.

Economia Circolare

La nuova Business Unit Circular Economy è stata costituita per favorire l'integrazione operativa tra diversi ambiti con caratteristiche sinergiche. Oggi la BU comprende gestione rifiuti, ciclo idrico, teleriscaldamento, efficienza energetica e, di recente, attività legate allo sviluppo dei data center.

Queste infrastrutture digitali rappresentano la principale novità dell'aggiornamento di Piano, che presenta il Gruppo A2A sia come partner energetico per gli operatori del settore - per la fornitura, le reti elettriche e la gestione termica - sia come sviluppatore diretto, grazie al proprio posizionamento nelle aree a maggiore potenziale. Sono previsti 1,6 miliardi di euro di investimenti per la realizzazione e la gestione di nuovi data center, facendo leva su asset energetici del Gruppo quali elementi chiave per lo sviluppo di questi hub digitali.

A2A intende consolidare la propria posizione di leadership nel settore ambientale al 2035, con la gestione di circa 6,6 milioni di tonnellate di rifiuti. Gli investimenti previsti sono finalizzati alla riduzione del gap impiantistico nazionale e all'implementazione di strategie di valorizzazione, tramite il recupero di energia e materia.

Nuove geografie

Il Gruppo estende l'orizzonte territoriale del Piano Strategico oltre i confini nazionali, puntando a una maggiore diversificazione geografica. Si prevede l'espansione in nuovi Paesi selezionati in base al potenziale di mercato e a criteri di rendimento e velocità di sviluppo, per ridurre il rischio di esecuzione e massimizzare il ritorno. Le iniziative di espansione saranno selezionate come alternative a progetti in Italia e a parità di investimento.

I progetti saranno focalizzati sui settori chiave delle filiere Waste-to-Energy e Power, sfruttando le competenze distinte di A2A nel recupero di energia da rifiuti e nella generazione e valutando l'integrazione delle attività a monte e a valle. Questo approccio multi-filiera permetterà un percorso di crescita sostenibile all'interno dei Paesi selezionati.

La strategia del Gruppo si basa su un modello di "anchoring platform", con un'internazionalizzazione che avverrà attraverso acquisizioni o partnership nelle filiere prioritizzate, seguita da uno sviluppo organico a step successivi per consolidare la presenza nel medio-lungo termine.

Il Piano di Sostenibilità

[40e, 40f] In un contesto in cui l'attenzione verso i temi di sostenibilità sembrerebbe meno intensa rispetto al passato, per gli stakeholder del Gruppo questi aspetti restano centrali e si stanno evolvendo: gli obiettivi Scope 1, 2 e 3 e il traguardo Net-Zero sono ormai criteri fondamentali per gli investitori, l'economia circolare è un elemento distintivo, la prospettiva ambientale si amplia verso il concetto di natura, l'innovazione diventa un motore della transizione e cresce l'attenzione ai temi sociali e alla catena di fornitura.

In questo scenario, il Piano di Sostenibilità del Gruppo, di cui una selezione che comprende i KPI e target relativi agli IRO rilevanti, è lo strumento con cui viene indirizzata l'azione del Gruppo, definendo obiettivi e KPI per tutte le aree di business e guidando la creazione di valore sostenibile per A2A e per i suoi stakeholder. Il Piano di Sostenibilità è completamente

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

integrato con il Piano Strategico, mantenendo coerenza temporale e includendo, oltre ai pilastri dell'Economia Circolare e della Transizione Energetica anche i fattori abilitanti necessari per una transizione ambientale equa e giusta: Digital, Governance e People Innovation.

Di seguito vengono illustrati i pilastri del Piano di Sostenibilità e le relative aree di azione. Il dettaglio dei KPI e i target del Piano vengono poi riportati all'interno dei paragrafi relativi ai topic di riferimento e il Piano completo viene riportato nella sezione 5.5 "Appendice".

Transizione energetica

  • Rinnovabili: incrementare le quote di produzione energetica da fonti rinnovabili;
  • Emissioni: sviluppare azioni mirate a ridurre l'impronta carbonica, sia in riferimento alle emissioni dirette che indirette di gas effetto serra;
  • Mobilità sostenibile: sviluppare soluzioni di mobilità sostenibile interna ed esterna, attraverso la promozione della mobilità elettrica;
  • Energia verde ed efficienza energetica negli usi finali: contribuire alla riduzione delle emissioni dei clienti finali attraverso la vendita di energia green e lo sviluppo di interventi di efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico e privato;
  • Smart Grid: sviluppare soluzioni al fine di offrire una migliore infrastruttura di accesso alle informazioni (smart grid) e migliorare la resilienza della rete e per contribuire alla crescente elettrificazione dei consumi.

Economia Circolare

  • Recupero e trattamento rifiuti: promuovere la raccolta differenziata nei comuni in cui il Gruppo svolge il servizio e migliorare il processo di recupero dei rifiuti raccolti (anche attraverso la loro valorizzazione energetica);
  • Teleriscaldamento: aiutare a ridurre l'impatto ambientale delle città, ponendo particolare attenzione alla qualità dell'aria implementando il teleriscaldamento e promuovendo l'utilizzo di calore di scarto di altri processi industriali per alimentarlo;

  • Acqua: realizzare azioni per ridurre il consumo di acqua nei processi di captazione e distribuzione, diminuire la dispersione idrica e migliorare la qualità delle acque restituite all'ambiente;

  • Politiche di riduzione della produzione di rifiuti: ridurre la produzione di rifiuti attraverso politiche e progetti di prevenzione, riduzione, riutilizzo;
  • Real Estate: assicurare la massima efficienza energetica e il minimo impatto ambientale attraverso le BAT anche per gli asset del Gruppo.

People Innovation

  • Responsible Procurement: sviluppare iniziative volte a diffondere la cultura della sostenibilità presso i contractors e altri fornitori;
  • Trasparenza e Stakeholder Engagement: sviluppare la rendicontazione di sostenibilità e un adeguato sistema informativo per la programmazione e il controllo. Sviluppare attività di stakeholder engagement esterno, rafforzando il rapporto con il territorio in cui il Gruppo opera;
  • Educazione: consolidare e, ove possibile, migliorare i piani di attività di educazione ambientale e promuovere la consapevolezza dei rischi associati al cambiamento climatico presso l'opinione pubblica;
  • Salute e Sicurezza: consolidare il piano di attività di formazione e prevenzione per ridurre gli infortuni e sviluppare nuove iniziative per la salute e sicurezza dei lavoratori;
  • Engagement interno: sviluppare sistemi di ascolto sistematico con i dipendenti, promuovendo iniziative di dialogo e collaborazione;
  • MbO e Performance Management: promuovere e sviluppare obiettivi di sostenibilità nel sistema MbO (correlazione tra retribuzione del Management e KPI Sostenibilità);
  • Formazione: implementare percorsi formativi volti alla valorizzazione e riqualificazione delle competenze e allo sviluppo professionale (anche su tematiche come sostenibilità, anticorruzione, diritti umani);

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
111


  • Organization Wellness: implementazione dei migliori sistemi di organizzazione aziendale per uno sviluppo efficace di tutti i processi lavorativi;
  • Welfare, Diversity e pari opportunità: sviluppare politiche di welfare innovative, anche in relazione alla promozione della parità di genere, e valorizzare le competenze attraverso un ponte generazionale che consenta il trasferimento delle conoscenze ed esperienze tra popolazione junior e senior;
  • Fasce deboli: individuazione di nuovi bisogni e sviluppo dei relativi interventi che permettano un accesso all'energia il più possibile inclusivo.

Digital

  • Qualità: mantenere elevati standard di qualità dei servizi erogati mantenendo alti i livelli customer satisfaction;
  • Innovazione e R&D: sviluppare investimenti in Ricerca e Sviluppo, incrementando il numero di partnership con Università e centri di ricerca internazionali. Sviluppare nuove tecnologie, brevetti di innovazione tecnologica.

Governance

  • Biodiversità: aderire a progetti volti alla protezione del suolo e a tutela delle specie protette monitorando e proteggendo la biodiversità nei territori di competenza.

La catena del valore

[42, 42a, 42b, 42c] Durante l'anno di rendicontazione, il Gruppo ha mappato in maniera puntuale sia le attività proprie che quelle delle proprie catene del valore. Tale processo ha previsto, inizialmente, un'analisi approfondita delle caratteristiche del modello di business del Gruppo e, successivamente, anche attraverso il coinvolgimento delle strutture aziendali maggiormente rappresentative, sono state esaminate le attività gestite esternamente al Gruppo. Si riporta di seguito una descrizione delle 5 principali value chain all'interno delle quali il business model di A2A si inserisce, anche trasversalmente tra di esse (ad esempio tramite generazione di calore da termovalorizzazione dei rifiuti, A2A è presente in maniera trasversale tra le value chain relative a Calore e Gestione rifiuti):

  • Energia elettrica: insieme di tutte le attività relative alla generazione di energia elettrica da diverse fonti, compreso il recupero di energia dal trattamento dei rifiuti, alla sua trasmissione, dispacciamento, distribuzione e misura, alla sua compravendita all'ingrosso e al dettaglio e al suo utilizzo finale. A2A si inserisce all'interno della value chain con tutte le sue quattro Business Unit, tramite la generazione da fonti tradizionali, da eolico, solare ed idroelettrico, servizi di accumulo elettrico e pompaggio idroelettrico, compravendita all'ingrosso e trading, distribuzione e misura, vendita al dettaglio e servizi di infrastruttura di ricerca E-mobility. Per quanto riguarda, invece, la generazione da fonte fossile, sono state considerate e mappate le value chain a monte di essa, ovvero quelle relative a gas naturale, e petrolio.
  • Gas naturale: insieme di tutte le attività relative alla commercializzazione del gas naturale a partire dalle fasi di esplorazione ed estrazione, lavorazione, stoccaggio, trasporto, distribuzione e, infine, vendita e utilizzo finale. Le attività direttamente gestite da A2A si concentrano prevalentemente nelle fasi di trasporto, distribuzione e vendita al dettaglio, in particolare tramite le BU Smart Infrastructures e Mercato. La BU Generazione & Trading utilizza gas naturale per la produzione di energia dagli impianti termoelettrici.
  • Calore: insieme di tutte le attività volte alla generazione di calore, alla sua distribuzione, vendita e utilizzo finale. Il Gruppo è presente in maniera assolutamente trasversale in questa catena del valore; infatti, la BU Circular Economy è attiva nella generazione e cogenerazione di calore, nell'acquisto e recupero di calore da terzi, nella sua distribuzione e nella sua vendita, sia ad operatori terzi che a clienti finali. Inoltre, tramite le attività di termovalorizzazione, garantisce la fornitura di calore alle reti di teleriscaldamento, sfruttando il processo di recupero energetico dei rifiuti.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

  • Gestione rifiuti: insieme di attività che compongono il ciclo integrato dei rifiuti, comprendendo la loro raccolta e trasporto, il loro successivo trattamento e recupero di materia ed energia, altri trattamenti ed eventuale export. A2A, tramite la propria BU Circular Economy, si inserisce in maniera capillare all'interno del ciclo integrato dei rifiuti, ricoprendo attività all'interno di tutti i suoi livelli sopra elencati, ed intersecandosi con quelle svolte da terzi. All'interno della mappatura sono stati tracciati per completezza anche altri due servizi ausiliari sviluppati dalla BU Circular Economy, ovvero l'ingegneria degli impianti di trattamento e recupero di materia ed energia, e le attività di bonifica.

  • Gestione idrica: in questo caso non si è voluta ottenere una mappatura olistica dell'intera catena del valore della gestione idrica di acque provenienti da diverse fonti, bensì soltanto di quella all'interno della quale si inserisce il business model di A2A, ovvero quella relativa alle acque da fonti sotterranee. Si è dunque mappato il ciclo idrico integrato relativo a queste acque, includendo le attività di prelievo e di distribuzione, di utilizzo industriale, municipale e domestico, e di trattamento e scarico. A2A, e nello specifico la BU Circular Economy, è presente in questo ciclo sia a monte che a valle dell'utilizzo idrico, attraverso attività di esplorazione e captazione, potabilizzazione, gestione e distribuzione, gestione di sistemi di fognature, depurazione e scarico.

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S. Rendicontazione di Sostenibilità
A2A
113


Si riporta di seguito la mappatura grafica risultante dall'attività:

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A2A

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  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli
Attivisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

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GESTIONE RIFIUTI

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Raccoita e trasporto

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Trattamento e recupero di materia ed energia

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A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
115


ESRS 2 SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori di interessi

[43, 45a] A2A considera la creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder, la preservazione delle risorse e la cura per il benessere delle comunità come aspetti imprescindibili della propria attività di Life Company. Per questo motivo, il Gruppo si impegna a conoscere e rispettare il contesto in cui svolge il proprio business, unendo al dialogo continuativo l'analisi e il monitoraggio degli stakeholder e delle loro esigenze nelle diverse realtà territoriali.

Mappatura degli stakeholder

Al fine di mappare e rilevare l'andamento delle relazioni e delle iniziative intraprese verso i diversi portatori di interesse, nonché individuare gruppi o categorie che per determinati fattori potrebbero essere maggiormente impattati dalle attività del Gruppo, è stato sviluppato un flusso di reportistica puntuale delle categorie degli stakeholder e delle attività realizzate per coinvolgerli. Dal 2021, il Gruppo ha implementato l'utilizzo cooperativo di una piattaforma digitale che permette di tracciare e valutare relazioni e iniziative al fine di ottimizzare le strategie di coinvolgimento degli stakeholder e di raccogliere istanze e necessità specifiche rispetto ai territori e ai diversi servizi e attività del Gruppo. Al contempo, l'applicativo consente di abilitare la progettazione di iniziative di dialogo volontarie e trasparenti in coerenza con le esigenze dei territori. Il Gruppo ha identificato 7 macrocategorie di stakeholder e 55 sottocategorie con cui intrattiene relazioni e su cui influisce o da cui è influenzato: Clienti, Comunità, Persone, Mercato, Istituzioni, Supply Chain, Azionisti e Stakeholder finanziari.

Le strutture aziendali chiamate a partecipare al processo di mappatura e valutazione degli stakeholder sono 40, appartenenti sia alla Corporate sia alle Business Units. Nel 2025, la raccolta delle informazioni è stata effettuata con cadenza semestrale, e non più annuale, al fine di ottenere dei risultati sempre più capillari e avere l'opportunità di far emergere e di rispondere più prontamente alle tematiche emerse mediante il processo.

I compilatori valutano le categorie di stakeholder, assegnate sulla base delle loro competenze e su diversi livelli territoriali, secondo quattro parametri: familiarità, influenza, stato della relazione e dipendenza. Inoltre, ad ogni utente viene richiesto di indicare per ogni categoria e per ogni territorio i propri stakeholder rilevanti, sensibili e potenziali. In parallelo alla valutazione delle sottocategorie di stakeholder, le strutture aziendali devono indicare il numero di iniziative svolte per tipologia e fornire informazioni di dettaglio in merito alle iniziative ritenute più rilevanti. Infine, dal 2025 ogni struttura ha dovuto inserire i temi materiali di maggiore rilievo per ogni sottocategoria di stakeholder valutata. Questo processo di mappatura e valutazione ha permesso di ottenere, da un lato, dei risultati quantitativi per misurare attraverso KPI numerici le relazioni con le comunità interessate dalle attività del Gruppo con una vista generale; dall'altro, di porre l'attenzione su determinati territori e su specifiche relazioni, evidenziando situazioni critiche da tenere in considerazione per la definizione delle attività e delle strategie di coinvolgimento per i mesi successivi. I risultati dell'intero processo sono condivisi e accessibili internamente attraverso la consultazione di un report interattivo. Estraendo indicatori comparabili tra categorie, livelli territoriali e Business Units, il modello permette di monitorare nel tempo le relazioni con gli stakeholder rilevanti e definire piani di engagement adeguati. Per il 2025, dalle valutazioni quantitative espresse all'interno della piattaforma, è emerso che lo stato della relazione con le diverse categorie di stakeholder si è attestato a un livello medio "molto buono" sull'intero territorio nazionale in continuità con il 2024, con delle lievi differenze in base ai diversi contesti territoriali e alla sottocategoria considerata.

Attività di stakeholder engagement

Nel corso dell'anno di rendicontazione, le iniziative di engagement sono state oltre 13mila

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Autoristi e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

e hanno portato a interazioni con gli stakeholder di diversa tipologia: 58% di informazione, 25% di consultazione, 14% di comunicazione e il restante di mediazione. Le attività di ingaggio sono state declinate per le varie categorie di stakeholder sulla base degli obiettivi di engagement delle diverse strutture aziendali in ottica di miglioramento continuo delle relazioni con i propri portatori di interesse.

In particolare, è attraverso i Forum Multistakeholder che A2A porta avanti un programma strutturato di ascolto e dialogo con gli stakeholder locali, mediante tavoli di lavoro ed incontri pubblici periodici, lavorando per cogliere le specificità delle comunità, creare dibattito sulle tematiche più rilevanti per lo sviluppo del Gruppo e quello dei territori e contribuire alla realizzazione di idee e progetti a valore condiviso ed in linea con il Piano strategico. Il programma è stato avviato nel 2021 e al primo anno di ascolto è seguito un programma di co-progettazione di iniziative con gli stakeholder locali, che complessivamente ha portato allo sviluppo di 43 soluzioni concrete, tra cui ad esempio nel 2023 un Vademecum, per supportare le piccole e medie imprese nell'integrazione della sostenibilità all'interno dei propri modelli di business (per maggiori informazioni, si rimanda all'informativa G1-2 15b).

Dal confronto con le PMI partecipanti ai Forum 2024 è emerso che le azioni al momento più urgenti e necessarie riguardano interventi di formazione per la condivisione di strumenti relativi all'integrazione della sostenibilità nei processi aziendali e il trasferimento di competenze specializzate tra imprese. Un'altra delle criticità principali evidenziate è l'accesso alle risorse finanziarie, poiché gli investimenti richiesti alle PMI per la transizione sono spesso incompatibili con le loro dimensioni e capacità economiche.

Sulla base di questo, è stato costruito il percorso di ascolto del 2025, dal titolo "Transizione ESG: un'impresa comune", in partnership con Confindustria, incentrato sulla sostenibilità delle filiere per stimolare il dibattito sulle tematiche ESG e sulla misurazione dei principali indicatori.

Gli appuntamenti sono stati strutturati in due momenti:

  1. Sustainability Leader Forum, un incontro a porte chiuse con le figure apicali delle PMI del territorio, fornitori e clienti di A2A per un confronto sulle sfide della transizione sostenibile, attraverso l'analisi di dati di scenario globali e locali, forniti da TEHA, oltre ai risultati di una survey nazionale sull'approccio delle PMI italiane alla sostenibilità, svolta su 450 aziende italiane da A2A in collaborazione con SWG.

  2. Impact Lab, due tavoli di lavoro con figure operative delle aziende del territorio, incentrati sulle seguenti tematiche:

  3. Rendicontare la sostenibilità per le PMI: per trasferire alle imprese nozioni e strumenti chiave per comprendere l'impegno sulla rendicontazione di sostenibilità (con un focus sulla carbon footprint);

  4. Soluzioni concrete per la transizione: per presentare le best practices per le PMI per accelerare la transizione (con focus su efficienza energetica, economia circolare e accesso al credito).

Come principali sfide evidenziate dagli stakeholder che hanno partecipato ai tavoli si riportano:

  • la percezione di marginalità: spesso la sostenibilità è trattata come un tema secondario, di compliance, piuttosto che come un aspetto strategico di business;
  • costi e accesso ai finanziamenti: gli investimenti necessari per rendere i prodotti sostenibili sono elevati e spesso comportano un prezzo meno competitivo sul mercato. C'è la percezione di una mancanza di aiuto concreto dall'UE e le aziende trovano complicato accedere ai fondi disponibili;
  • la mancanza di cultura e di domanda di mercato: nonostante una crescente consapevolezza, c'è una «latitanza» del mercato che non sempre premia l'investimento in sostenibilità.
  • la complessità dello scenario: Si avverte una preoccupazione generale per la scarsa chiarezza e condivisione di obiettivi a livello

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S. Rendicontazione di Sostenibilità
117


comunitario e, inoltre, le imprese avvertono la necessità di disporre di strumenti adeguati a implementare la sostenibilità;

  • la carenza di talenti: il contesto attuale è segnato da una ridotta disponibilità di profili qualificati e dal calo demografico, con un impatto particolarmente rilevante nei settori labour intensive. Le aziende faticano ad attrarre talenti, soprattutto della Gen Z, che ricerca ruoli motivanti e un adeguato equilibrio tra vita privata e lavoro. Nelle PMI emerge una forte necessità di competenze adeguate ad affrontare i temi della sostenibilità.

Dal confronto con le imprese sono emerse alcune soluzioni e strategie, in particolare:

  • La necessità di dare maggiore rilevanza alla dimensione «S»: gli investimenti nelle persone e il coinvolgimento degli stakeholder interni (dipendenti) sono visti come una leva strategica fondamentale. Per superare il tema della carenza di talenti, le imprese devono rinnovare il modo in cui si presentano, ad esempio attraverso strumenti come la certificazione per la parità di genere.

  • L'importanza della creazione di una cultura diffusa, educando il consumatore attraverso scuole e università e coinvolgendo i giovani. Internamente, la sostenibilità può essere un modo per formare e far crescere il personale; allo stesso tempo può essere un'opportunità per le aziende di fare autocritica e di migliorarsi, essendo trasversale al business.

  • La necessità di investimenti continui in innovazione per produrre beni sostenibili a prezzi più competitivi. L'internalizzazione dell'impatto ambientale nel prezzo dei prodotti può riflettere i costi reali. Si spera in una maggiore attenzione all'innovazione e in strumenti dedicati in futuro, come programmi di finanziamento agevolato.

  • Il ruolo di supporto che le aziende più grandi possono svolgere per le PMI, fornendo linee guida, supportando nell'implementazione di strumenti (per esempio Ecovadis) e aiutando a scrivere codici etici e politiche ambientali.

  • L'importanza della collaborazione e il networking tra attori chiave - filiere, istituzioni e associazioni di categoria - per unificare i «tavoli» di discussione.

Ai tavoli di lavoro a porte chiuse dei Forum Multistakeholder del 2025 hanno partecipato circa 400 stakeholder.

Gli incontri in questa modalità sono stati svolti in 12 territori: Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Milano, Bergamo, Puglia, Brescia, Sud Lombardia, Valtellina Valchiavenna, Calabria, Monza Brianza e Sicilia. Ogni incontro del roadshow, in linea con le precedenti edizioni, ha proposto anche un Local Talk, un evento pubblico di presentazione del Bilancio di sostenibilità territoriale, con l'intervento dei vertici e del top management di A2A, delle istituzioni e dei principali Key Opinion Leader locali, per raccontare i risultati conseguiti dal Gruppo nell'area geografica di riferimento, valutarne il progresso rispetto agli anni precedenti e comunicare i progetti futuri che interesseranno il territorio, nonché per ascoltare il punto di vista dei rappresentanti istituzionali e dell'imprenditoria del territorio rispetto alle sfide e alle opportunità della transizione sostenibile.

I territori di Abruzzo e Campania, invece, sono stati coinvolti nel roadshow per la prima volta: per questo motivo, i Forum Multistakeholder in queste aree si sono svolti secondo il format dei Life Talks e hanno previsto la presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale delle rispettive regioni e di altri approfondimenti dedicati. In particolare, l'evento in Campania è stato l'occasione per presentare il progetto per l'occupazione giovanile in 9 comuni della provincia di Napoli e i primi risultati raggiunti (per maggiori dettagli si faccia riferimento all'informativa al paragrafo S3-4).

Complessivamente, dunque, nel 2025 il roadshow ha coinvolto 14 territori. Nel 2025 hanno preso parte alle sessioni pubbliche circa 1.400 persone tra stakeholder, media locali e rappresentanti del territorio.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
Informazioni

[45b] Per specifiche considerazioni in merito agli interessi e alle opinioni dei principali Stakeholder del Gruppo si faccia riferimento a quanto riportato nell'obbligo di informativa ESRS 2 IRO 1, relativa alla doppia rilevanza, e ESRS 2 GOV-4, relativa ai processi di due diligence.

[45d] Le esigenze emerse dal confronto diretto con gli stakeholder e dal processo di mappatura interno vengono presentati periodicamente al Comitato ESG e Rapporti con i Territori, che valuta le modalità di integrazione degli interessi e dei punti di vista degli stakeholder all'interno delle strategie e del modello di business aziendale. Inoltre, la presenza costante sui territori, caratteristica che contraddistingue il Gruppo, consente un dialogo continuo e diretto tra i rappresentanti aziendali territoriali e gli stakeholder, facilitando il trasferimento delle istanze dei vari portatori di interesse agli organi di governance, affinché queste possano permeare nella pianificazione delle attività del Gruppo. In particolare, nel corso dell'esercizio 2025, il Comitato ESG e Rapporti con i Territori si è riunito 9 volte e ha svolto la sua attività propositiva e consultiva per quanto attiene, tra l'altro:

  • l'attuazione e la promozione di modalità strutturate di confronto con i territori nei quali opera il Gruppo, anche attraverso la realizzazione di iniziative di coinvolgimento di tutti gli stakeholder (Forum Multistakeholder);
  • l'attuazione e il monitoraggio delle azioni proposte in sede di coinvolgimento degli stakeholder.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

[53a] L'analisi di doppia rilevanza ha l'obiettivo di individuare le tematiche di sostenibilità che risultano più significative per il Gruppo A2A e i propri stakeholder. I risultati dell'analisi orientano la definizione della strategia di sostenibilità e guidano la pianificazione delle iniziative del Gruppo in relazione ai temi prioritari che contribuiscono alla creazione di valore nel lungo periodo. Inoltre, l'analisi permette di identificare gli ambiti su cui è necessario fornire un'informativa adeguata, in coerenza il D. Lgs. 125/2024, che recepisce la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

Nel 2025, il Gruppo ha aggiornato la propria analisi di doppia rilevanza in linea con quanto previsto dagli standard ESRS e dalla linea guida IG1: Materiality Assessment Implementation Guidance elaborati dall'EFRAG.

L'analisi ha seguito un approccio "top-down" e ha portato all'identificazione sia degli impatti generati dal Gruppo verso l'esterno (materialità d'impatto), sia del modo in cui i rischi e le opportunità di sostenibilità hanno o si può ragionevolmente prevedere che abbiano un'influenza rilevante sullo sviluppo, sulla sua situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale di A2A (materialità finanziaria), si è strutturata nelle macro-fasi descritte di seguito.

img-1.jpeg

Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
119


Materialità d'impatto

Comprendere del contesto

[53b.ii, 53g] Allo scopo di individuare impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti, è stato innanzitutto condotto un approfondimento rispetto alle attività ed alle relazioni di business del Gruppo, focalizzato su:

  • obiettivi del Piano, strategia industriale, attività e prodotti/servizi dell'impresa e ubicazione geografica di tali attività;
  • mappatura delle attività incluse nella Catena del Valore (come illustrato nel presente capitolo, all'obbligo di informativa SBM-1) e delle relazioni di business.

[53b.i, 53g] L'analisi è poi proseguita con un approfondimento del contesto esterno con riferimento ai potenziali impatti, che si è incentrata su:

  • gli impatti rilevanti per un panel di peers operanti nel settore multiutilities;
  • i principali impatti individuati da parte di report istituzionali, articoli scientifici di ricerca sul settore e sulla sostenibilità, framework di sostenibilità e settoriali, benchmark provider;
  • il contesto normativo e regolatorio in cui il Gruppo opera.

Identificazione degli impatti attuali e potenziali di sostenibilità

Sulla base della lista di impatti individuata nell'anno di rendicontazione precedente e dell'aggiornamento dell'analisi di contesto al punto precedente, della mappatura della catena del valore effettuata e del topic ESRS presenti all'interno di ESRS 2 RA16, è stata definita una lista di 55 impatti potenzialmente rilevanti per il Gruppo. Rispetto all'anno precedente la lista è risultata più sintetica, infatti, il numero si è stato ridotto da 61 a 55, tramite accorpamento/eliminazione di alcuni impatti ridondanti. Inoltre, si è deciso di dare maggiore specificità agli impatti potenzialmente rilevanti relativi al topic della biodiversità, individuando impatti più granulari.

Valutazione degli impatti di sostenibilità

[53b.iv, 53g] Gli impatti individuati sono stati sottoposti alla valutazione da parte di 24 funzioni interne al Gruppo a cui è stata chiesta una valutazione della gravità (scala, portata e, in caso di impatti negativi, irrimediabilità), della probabilità, nel caso di impatti potenziali, e degli orizzonti temporali in cui si manifestano gli effetti. Ogni funzione ha valutato gli impatti relativi alla propria area di competenza su una scala da 1 a 5, al lordo di ogni azione di mitigazione, prevenzione e rimedio. Nel valutare gli impatti negativi connessi ai diritti umani, in linea con le indicazioni ESRS, lo score di gravità ha prevalso su quello di probabilità. Le valutazioni ricevute dalle funzioni sono state consolidate e, in base ai risultati ottenuti, sono stati classificati gli impatti secondo quattro gradi di rilevanza: bassa, medio-bassa, medio-alta e alta, con la soglia di materialità che è stata impostata sul livello medio-alto.

Engagement con stakeholder esterni

[53b.iii] A integrazione delle valutazioni interne di impatti, rischi e opportunità sono stati coinvolte alcune categorie di stakeholder esterni per considerare anche la loro prospettiva.

Per la materialità d'impatto sono stati coinvolti 32 soggetti appartenenti a 12 macro-categorie⁵ di stakeholder, a cui è stata inviata una survey di valutazione degli impatti di loro competenza, in cui è stata richiesta su una scala da 1 a 5 la valutazione della gravità (tenendo conto di scala, scopo

  1. Associazioni di categoria (5 soggetti), fornitori di beni (5 soggetti), associazioni ambientaliste (4 soggetti), università e centri di ricerca (4 soggetti), associazioni culturali. Sociali, sportive e NGO (3 soggetti), fondazioni (2 soggetti), comuni (2 soggetti), enti regolatori e di controllo locali (2 soggetti), think tank (1 soggetto), start-up (1 soggetto), regioni (1 soggetto), fornitori di servizi (1 soggetto), associazioni di consumatori (1 soggetto).

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre Informazioni

e irrimediabilità) e di probabilità. Le valutazioni ricevute sono state considerate confrontando la valutazione interna e quella esterna, utilizzandola come strumento critico in caso di discrepanze sostanziali. Sono state raccolte 20 risposte alla survey, che hanno di fatto confermato la valutazione degli impatti condotta internamente.

Materialità finanziaria

Comprensione del contesto

[53b,ii, 53g] Ai fini dell'elaborazione ed aggiornamento del Modello dei rischi Group Risk Management tiene in considerazione l'analisi del contesto in cui opera e le aspettative parti interessate. Vengono considerati per l'analisi del contesto interno:

  • Mission e valori del Gruppo A2A, il Piano industriale e il Piano di sostenibilità.

[53b,i, 53g] Parallelamente, per l'analisi del contesto esterno vengono considerati:

  • Media analysis, gli indici di soddisfazione del cliente, la mappa degli stakeholders e le relative esigenze.
  • Contesto socio-economico, contesto energetico, contesto regolatorio e il contesto normativo Ambiente, Salute e Sicurezza.

Identificazione dei rischi e delle opportunità di sostenibilità

[53c] Con riferimento alla materialità finanziaria, per la definizione dei rischi, il Gruppo si è avvalso dell'universo di rischi individuato dalla funzione ERM, rispetto al quale è stata svolta un'associazione alle tematiche proposte dall'ESRS 1 RA 16.

[53f, 53h] A partire dal 2025 il processo di valutazione delle opportunità è stato allineato completamente a quanto già in essere per i rischi. A tal fine è stata definita la metodologia e sono stati fatti incontri ad hoc con gli owner. La individuazione, valutazione e gestione delle opportunità è quindi, ora, completamente integrata nel processo di Enterprise Risk Management e la metodologia di valutazione è duale di quella per i rischi.

[53c,l] Successivamente, è stata condotta un'analisi per valutare la completezza dei rischi e delle opportunità rispetto agli impatti individuati e alle dipendenze che tra essi intercorrono. Si è quindi definita una lista di 32 rischi e 16 opportunità potenzialmente rilevanti per il Gruppo. Rispetto all'anno precedente, si è giunti a un elenco più sintetico soprattutto grazie all'accorpamento dei rischi simili. Inoltre, la variazione rilevata nell'ambito delle opportunità è dovuta all'adozione di una metodologia e di un processo di identificazione e valutazione differenti, come illustrato nel paragrafo precedente.

Valutazione dei rischi e delle opportunità di sostenibilità

[53c,ll] La valutazione dei rischi e delle opportunità è stata condotta secondo quanto previsto dalla politica ERM, assegnando un rating corrente dato dall'effetto del rischio o dell'opportunità e dalla probabilità al netto di azioni di mitigazione e di prevenzione poste in essere dal Gruppo. [53c,iii, 53e, 53g] I rischi e le opportunità relative alla sostenibilità integrate all'interno del modello ERM vengono trattati secondo le modalità di gestione previste dalla ERM policy⁶, al pari dei rischi e delle opportunità non ESG. Sono considerati rilevanti i rischi e le opportunità ESG che hanno ottenuto una rilevanza alta o medio alta.

  1. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo Rischi e Incertezze della Relazione sulla Gestione.

Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 121


Engagement con stakeholder esterni

[53b.iii] Per la materialità finanziaria sono stati coinvolti 20 stakeholder appartenenti alla comunità finanziaria per esprimere una valutazione su una selezione di rischi e di opportunità. Le valutazioni sono state effettuate tramite una prioritizzazione dei rischi e delle opportunità. Le risposte ricevute sono state considerate confrontando la valutazione interna e quella esterna, utilizzandola come strumento critico in caso di discrepanze sostanziali. Sono state raccolte 11 risposte che hanno sostanzialmente confermato la valutazione dei rischi e delle opportunità condotta internamente.

Determinazione degli impatti, rischi e opportunità materiali

Le risultanze della materialità d'impatto e di quella finanziaria sono state consolidate, definendo una lista di 51 impatti rilevanti, 32 rischi e 11 opportunità. Di seguito si riportano i topic ESRS emersi come rilevanti secondo le due prospettive:

Topic ESRS Materialità d'impatto Materialità finanziaria
Impatti Rischi Opportunità
E1 - Climate Change X X X
E2 - Pollution X X
E3 - Water and marine resources X X
E4 - Biodiversity and ecosystems X X X
E5 - Circular economy X X
S1 - Own workforce X X
S2 - Workers in the value chain X X
S3 - Affected communities X X X
S4 - Consumers and end-users X X X
G1 - Business conduct X X X

[53d] I risultati dell'analisi di doppia rilevanza sono stati presentati al Comitato ESG e Rapporti con i Territori e al Comitato Controllo e Rischi. Successivamente sono stati oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, nella seduta dell'11 novembre 2025.

ESRS 2 SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

[48a, 48ci, 48cii, 48cili, 48h] All'interno di ogni topic viene riportato l'elenco dei relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti.

Non è stato identificato nessun impatto, rischio od opportunità entity specific. Per ciascun IRO vengono inoltre esposte le fasi della value chain attinenti e l'orizzonte temporale di riferimento.

[48g] Rispetto all'esercizio precedente le modifiche alla lista di IRO riguardano principalmente:

  • un maggior numero di impatti materiali relativi al topic biodiversità, allo scopo di dare maggiore specificità alla tematica;
  • un minor numero di impatti relativi al topic delle comunità interessate a causa di una razionalizzazione di impatti di natura simile;
  • la lista di opportunità, che risulta totalmente rinnovata, in seguito al miglioramento del processo di individuazione e valutazione, in linea con quello effettuato dall'ERM per i rischi.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
Informazioni

[48d] Il Gruppo A2A ha condotto un monitoraggio puntuale relativo alla manifestazione di eventi correlati ai propri rischi ed opportunità rilevanti.

Nello specifico, nell'esercizio 2025, sebbene si siano manifestati alcuni eventi correlati agli scenari di rischio ed opportunità, esclusivamente un rischio ha generato effetti finanziari correnti superiori alla soglia di rilevanza definita dal Gruppo. Si tratta del rischio che variazioni sfavorevoli delle condizioni climatiche (es. variazioni della disponibilità idrica per alcune delle principali aste idroelettriche) portino ad avere impatti negativi sulla redditività degli impianti idroelettrici del Gruppo.

In particolare, nel corso del 2025, si è verificato un impatto negativo a livello di EBITDA pari a 20 mln di Euro.

In ottemperanza ai requisiti riguardanti l'attenzione alla coerenza tra reporting finanziario e reporting di sostenibilità (CSRD/ESRS), sono state effettuate analisi di sensitività sui presupposti previsionali utilizzati per la valutazione del valore recuperabile dei Gruppi di CGU.

In particolare, l'esperto indipendente ha inserito nei propri modelli valutativi delle analisi di sensitività basate, tra gli altri, su modelli statistici strutturati internamente e atti a identificare l'impatto economico al variare di alcuni rischi quali ad esempio: l'impatto della variabilità della produzione idroelettrica, l'inclusione dei WTE nel Emissions Trading System e l'impatto della variabilità del PUN sui Gruppi di CGU che risultano maggiormente esposte (Generazione Rinnovabili e Ambiente).

Si rimanda al paragrafo "Impairment Test" nelle note illustrative del bilancio consolidato per ulteriori dettagli.

Resilienza della strategia e del business model

[48f] L'analisi di resilienza della strategia e del modello aziendale dell'impresa per quanto riguarda la sua capacità di affrontare gli impatti e i rischi e sfruttare le opportunità, ha come punto di partenza e presupposto la analisi e la valutazione dei rischi ESG. L'analisi è estesa a tutte le società del Gruppo, coerentemente con le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi (SCIGR) e il processo di Enterprise Risk Management (al quale si fa riferimento anche per la definizione degli orizzonti temporali). Il principale ambito di rischio individuato che ha maggiori impatti potenziali sulla resilienza della strategia e del modello di business del Gruppo A2A è il cambiamento climatico; altri rischi riguardano: l'information technology e la cyber security, la compliance ambientale, la salute e la sicurezza, la Governance e l'instabilità macroeconomica.

In particolare, recentemente, la velocità della transizione ecologica e di tutte le attività ad essa legate hanno subito accelerazioni e brusche frenate a causa di fattori esogeni favorevoli e contrari. Tuttavia, il Gruppo A2A ha dimostrato una straordinaria capacità di adattarsi, crescere e sfruttare le opportunità rilevanti emerse dai cambiamenti in corso. La presenza di un portafoglio di attività diversificato integrato e la presenza di un Piano Strategico di lungo periodo (2024-2035) hanno rappresentato senza dubbio un vantaggio strategico nell'affrontare le instabilità e cogliere le opportunità offerte dal mercato negli ultimi anni. I vantaggi di questo modello di business flessibile e pronto a rispondere ai cambiamenti esogeni sono molteplici: modulare la strategia e quindi la crescita aziendale in base ai trend di mercato, ridurre i rischi grazie alla diversificazione del portafoglio dei servizi e migliorare il posizionamento competitivo del Gruppo sui mercati di riferimento.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
123


Obbligo minimo di informativa

MDR-P - Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

La tabella riportata di seguito illustra le politiche adottate dal Gruppo per gestire le principali tematiche di sostenibilità, con le politiche A2A vuole definire le linee guida per garantire un servizio di qualità e promuovere una gestione sostenibile delle proprie attività, in linea con gli impegni assunti in ambito ESG. Vengono di seguito riportate informazioni sul contenuto e l'ambito di applicazione, i responsabili della loro attuazione i riferimenti normativi internazionali e le modalità di accesso ai documenti. Tali politiche rappresentano, quindi, un elemento fondamentale della governance aziendale, poiché assicurano trasparenza, coerenza e un dialogo efficace con tutti gli stakeholder coinvolti. Per un dettaglio maggiore dei contenuti delle politiche si rimanda ai disclosure requirement dei singoli topic.

Codice etico

Descrizione dei principali contenuti [65a]: Il Codice Etico, da considerare parte integrante del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato da A2A S.p.A. e dalle altre società del Gruppo A2A ai sensi del D.Lgs. 231/2001, è finalizzato a stabilire i principi etici fondamentali, le regole di comportamento e le responsabilità che il Gruppo A2A riconosce, rispetta e adotta come valori imprescindibili e obbligatori per tutti i destinatari del Codice stesso. Il Codice delinea le basi per garantire lo svolgimento delle attività del Gruppo A2A nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza, diligenza, onestà, rispetto reciproco, lealtà e buona fede, respingendo ogni forma di discriminazione, corruzione, lavoro forzato e minorile. L'obiettivo è tutelare gli interessi degli stakeholder e promuovere un modello operativo efficiente, affidabile e conforme alla normativa vigente.
Ambito di applicazione [65b]: tutto il personale delle società del Gruppo A2A, inclusi i membri degli organi di amministrazione e controllo, e a tutti coloro che operano per le medesime società (inclusi i fornitori e i loro lavoratori, gli agenti, i consulenti e partner commerciali).
Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione [65c]: Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. e organi amministrativi delle altre società del Gruppo soggette a direzione e coordinamento di A2A S.p.A. (approvazione) - A2A S.p.A. e altre società del Gruppo soggette a direzione e coordinamento di A2A S.p.A. (attuazione) - Organismo di Vigilanza (controllo sul rispetto e sull'attuazione del Codice Etico).
Riferimento a norme internazionali [65d]: • Global Compact delle Nazioni Unite;
• Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite;
• Convenzioni fondamentali dell'LO – International Labour Organization;
• Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.
Disponibilità della Politica [65f]: • Pubblicazione sul sito internet;
• Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti;
• Adeguato programma di Formazione.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre Informazioni

Policy sui Diritti Umani

| Descrizione dei principali contenuti [65a]: | La Policy sui Diritti Umani è volta a:
- promuovere il riconoscimento e la salvaguardia della dignità, della libertà e dell'uguaglianza degli esseri umani e di condizioni di lavoro eque ed adeguate, anche nel rispetto delle libertà sindacali e della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;
- rifiutare fermamente ogni sorta di discriminazione, corruzione, lavoro forzato o minorile e sfruttamento di esseri umani, inclusa qualsiasi forma di abuso, costrizione o violenza psicologica;
- garantire il rispetto dei diritti delle comunità interessate, promuovendone lo sviluppo, nonché dei consumatori e degli utenti finali. |
| --- | --- |
| Ambito di applicazione [65b]: | tutto il personale delle società del Gruppo A2A, inclusi i membri degli organi di amministrazione e controllo, e a tutti coloro che operano per le medesime società (inclusi i fornitori e i loro lavoratori, gli agenti, i consulenti e partner commerciali). |
| Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione [65c]: | Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. e organi amministrativi delle altre società del Gruppo soggette a direzione e coordinamento di A2A S.p.A. (approvazione) - A2A S.p.A. e altre società del Gruppo soggette a direzione e coordinamento di A2A S.p.A. (attuazione). |
| Riferimento a norme internazionali [65d]: | - Global Compact delle Nazioni Unite;
- Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite;
- Convenzioni fondamentali dell'ISO – International Labour Organization;
- Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali. |
| Disponibilità della Politica [65f]: | - Pubblicazione sul sito internet;
- Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti;
- Adeguato programma di Formazione. |

Policy Anticorruzione

Descrizione dei principali contenuti [65a]: La Policy Anticorruzione del Gruppo A2A stabilisce l'impegno a contrastare ogni forma di corruzione - attiva, passiva, diretta o indiretta - in ottemperanza alle normative nazionali e internazionali di riferimento. Il documento definisce un quadro sistematico e condiviso di principi, responsabilità e regole comportamentali applicabile ai componenti degli organi sociali, a tutto il personale delle Società del Gruppo A2A e a tutti coloro che agiscono in nome e per conto del Gruppo, con l'obiettivo di garantire trasparenza, integrità e correttezza nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e controparti private. La Policy prevede l'applicazione di eventuali sanzioni in caso di violazioni delle regole in essa contenute, nonché la possibilità per gli destinatari di segnalare in modo protetto condotte non conformi, a garanzia della credibilità e della reputazione del Gruppo.
Ambito di applicazione [65b]: tutto il personale delle società del Gruppo A2A, inclusi i membri degli organi di amministrazione e controllo, e a tutti coloro che operano per le medesime società (inclusi i fornitori e i loro lavoratori, gli agenti, i consulenti e partner commerciali).

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 125


Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione (65c): Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. e organi amministrativi delle altre società del Gruppo soggette a direzione e coordinamento di A2A S.p.A. (approvazione) - A2A S.p.A. e altre società del Gruppo soggette a direzione e coordinamento di A2A S.p.A. (attuazione).
Riferimento a norme internazionali (65d): - Convenzione dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico sulla lotta alla corruzione dei Pubblici Ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali;
- Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione;
- D.Lgs. 231/2001 "Disciplina della responsabilità amministrativa delle società e degli enti";
- "Ley Organica" n.5 del 22 giugno 2010;
- UK "Bribery Act";
- Global Compact.
Disponibilità della Politica (65f): - Pubblicazione sul sito internet;
- Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti;
- Adeguato programma di Formazione.

Policy ambiente, salute, sicurezza e qualità

| Descrizione dei principali contenuti (65a): | Tramite la politica il Gruppo si impegna a prevenire rischi e promuovere una cultura della responsabilità in ambito salute, sicurezza, ambiente e qualità. In particolare, la politica tratta i seguenti temi:
- tutela della salute e la sicurezza di tutte le persone, promuovendo prevenzione, consapevolezza del rischio e riduzione degli infortuni;
- protezione dell'ambiente attraverso la riduzione dell'impronta carbonica, l'uso efficiente delle risorse, l'economia circolare e l'adattamento ai cambiamenti climatici;
- partnership responsabili con fornitori e appaltatori;
- promozione dell'innovazione, e il miglioramento continuo delle performance HSEQ. |
| --- | --- |
| Ambito di applicazione (65b): | La Politica si applica a tutte le Persone di A2A, in ogni ruolo e ambito, nonché ai fornitori, e rappresenta un insieme di valori e principi guida per tutti gli stakeholder. |
| Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione (65c): | la Politica rappresenta un riferimento e un indirizzo per tutte le Società del Gruppo, che definiscono ruoli e responsabilità per la sua implementazione, al fine di tradurre la strategia di sostenibilità del Gruppo A2A in azioni concrete. Il documento è stato presentato nel Comitato ESG e Rapporti con i Territori e viene firmato dall'Amministratore Delegato (approvazione). |
| Riferimento a norme internazionali (65d): | - NA. |
| Disponibilità della Politica (65f): | - Pubblicazione sul sito internet;
- Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti;
- Adeguato programma di Formazione. |

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Aziendoli e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Dichiarazione d'impegno per la riduzione delle emissioni lungo la catena del valore

| Descrizione dei principali contenuti [65a]: | Nella Dichiarazione di impegno per la riduzione delle emissioni lungo la catena del valore, il Gruppo A2A definisce i propri obiettivi di transizione climatica e stabilisce gli indirizzi di alto livello che guidano il percorso. Nel documento vengono suddivisi tali impegni nei seguenti pilastri:
• contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici;
• perseguire l'adattamento ai cambiamenti climatici;
• migliorare l'efficienza energetica;
• promuovere la diffusione delle energie rinnovabili;
• incentivare altri contributi alla riduzione delle emissioni. |
| --- | --- |
| Ambito di applicazione [65b]: | La Policy si applica a tutte le società del Gruppo, nell'ambito delle attività svolte e nei limiti delle proprie responsabilità. Coinvolge altresì partner strategici, fornitori e stakeholder chiave. |
| Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione [65c]: | La responsabilità dell'impegno nella riduzione delle emissioni lungo la catena del valore è affidata al Consiglio di Amministrazione, supportato dal Comitato ESG e Rapporti con i Territori per la supervisione strategica. L'attuazione operativa è coordinata dalla Direzione Communication, Sustainability and Regional Affairs, in sinergia con le unità di business e le società del Gruppo (attuazione). Il documento è stato presentato nel Comitato ESG e Rapporti con i territori e firmato dall'Amministratore Delegato (approvazione). |
| Riferimento a norme internazionali [65d]: | • NA. |
| Disponibilità della Politica [65f]: | • Pubblicazione sul sito internet;
• Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti;
• Adeguato programma di Formazione. |

Policy Biodiversità

| Descrizione dei principali contenuti [65a]: | La policy sulla Biodiversità del Gruppo A2A afferma l'impegno del Gruppo a integrare la tutela della natura nelle proprie decisioni strategiche e operative, garantendo che le attività aziendali preservino ecosistemi, specie e risorse naturali. In particolare si impegna a:
• mantenere una mappatura georeferenziata di tutti gli asset e servizi in relazione alle aree ad elevata Biodiversità;
• adottare misure di mitigazione per evitare impatti significativi sulla flora e sulla fauna;
• promuovere pratiche responsabili lungo la catena del valore, a sostenere progetti di conservazione e iniziative di contrasto alla deforestazione;
• investire nella conoscenza scientifica e nella sensibilizzazione degli stakeholder, assicurando una comunicazione trasparente sui risultati ottenuti. |
| --- | --- |
| Ambito di applicazione [65b]: | La presente Politica rappresenta un documento di indirizzo per tutte le Società del Gruppo. |

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5 Rendicontazione di Sostenibilità
127


Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione [65c]: Le società del Gruppo adottano i suoi principi nell'ambito delle proprie attività e delle rispettive responsabilità, definendo al loro interno ruoli specifici in coerenza con i propri orientamenti strategici A2A S.p.A. è responsabile del presidio e della supervisione delle tematiche strategiche relative alla biodiversità nell'ambito dell'intero Gruppo (attuazione). Il documento è stato presentato nel Comitato ESG e Rapporti con i territori e firmato dall'Amministratore Delegato (approvazione).
Disponibilità della Politica [65d]: • Pubblicazione sul sito internet;
• Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti;

Policy Stakeholder Engagement

Descrizione dei principali contenuti [65a]: La Policy di Stakeholder Engagement del Gruppo A2A definisce il quadro strategico e operativo attraverso cui l'azienda identifica, coinvolge e gestisce il dialogo con i propri stakeholder. La policy riconosce il valore del confronto continuo con tutti i portatori di interesse, istituzioni, comunità, clienti, partner e fornitori, come leva essenziale per la creazione di valore condiviso, la prevenzione dei rischi e l'individuazione di opportunità di sviluppo sostenibile. Fondata sui principi internazionali di inclusività, materialità, rispondenza e impatto (AA1000), la politica stabilisce un framework di engagement che varia dal semplice scambio informativo alla co-progettazione e mediazione, in base al livello di influenza e relazione con ciascuna categoria di stakeholder.
Ambito di applicazione [65b]: La Policy si applica a tutti coloro che, nell'ambito delle attività aziendali, si interfacciano con stakeholder esterni a qualsiasi titolo. Si applica a tutte le iniziative di coinvolgimento dei diversi portatori di interesse realizzate da A2A, lungo l'intera catena del valore, in ogni area geografica in cui il Gruppo A2A opera, a livello nazionale e locale.
Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione [65c]: La responsabilità è affidata al Comitato ESG e Rapporti con i Territori per la supervisione strategica. L'attuazione operativa è coordinata dalla Direzione Communication, Sustainability and Regional Affairs, in sinergia con le business unit e le società del Gruppo (attuazione). Il documento è stato presentato nel Comitato ESG e Rapporti con i territori e firmato dall'Amministratore Delegato (approvazione).
Riferimento a norme internazionali [65d]: • AA100.
Disponibilità della Politica [65f]: • Pubblicazione sul sito internet;
• Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti.

Dichiarazione d'impegno DE&I

Descrizione dei principali contenuti [65a]: La Dichiarazione si propone di essere l'elemento fondante dell'impegno del Gruppo verso le tematiche Diversity, Equity & Inclusion, per il raggiungimento di un clima inclusivo e innovativo, fondato sul rispetto, sull'etica e sulle pari opportunità, libero da ogni stereotipo culturale, e volto a contrastare qualsiasi forma di abuso fisico, verbale, digitale sui luoghi di lavoro. La politica promuove una cultura inclusiva basata su rispetto, pari opportunità e contrasto a ogni forma di discriminazione. A2A si impegna a diffondere leadership inclusive, prevenire comportamenti non conformi, valorizzare competenze e talenti, favorire l'equilibrio vita-lavoro e monitorare i progressi tramite indicatori dedicati e valutazioni esterne, supportata da una funzione e un team dedicati all'inclusione.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


| Lettera agli
Astonisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
illusiness Unità
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
Informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Ambito di applicazione [65b]: | La politica si applica ad A2A S.p.A. ed alle Società del Gruppo soggette a Direzione e Coordinamento. Nel caso in cui le modalità operative descritte dal presente Documento siano applicabili solo parzialmente alle Società in perimetro, queste dovranno dotarsi di appositi Documenti Normativi in linea con i principi descritti della politica. |
| --- | --- |
| Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione [65c]: | La funzione "Diversity, Equity e Inclusion", insieme ad un Inclusion Team dedicato, ha l'obiettivo di progettare, sviluppare e promuovere iniziative volte a favorire e incoraggiare una cultura inclusiva. (attuazione). Il documento è stato presentato nel Comitato ESG e Rapporti con i territori e firmato dall'Amministratore Delegato (approvazione). |
| Riferimento a norme internazionali [65d]: | • Global Compact delle Nazioni Unite. |
| Disponibilità della Politica [65f]: | • Pubblicazione sul sito internet;
• Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti. |

Linee Guida Whistleblowing

| Descrizione dei principali contenuti [65a]: | Le linee guida hanno l'obiettivo di:
• Assicurare l'osservanza delle previsioni del D. Lgs. 24/2023 in materia di whistleblowing e garantire la protezione delle persone che segnalano violazioni;
• Proteggere la manifestazione della libertà di espressione ed informazione;
• Fornire chiare indicazioni in relazione al processo di invio, ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni. |
| --- | --- |
| Ambito di applicazione [65b]: | la Policy si applica a A2A Sp.A. e a tutte le società del Gruppo. |
| Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione [65c]: | • Direttore generale (approvazione)
• Affari legali e compliance
• Internal Audit. |
| Riferimento a norme internazionali [65d]: | • Regolamento del Parlamento europeo n. 679 del 27 aprile 2016
• Legge 30 novembre 2017 n. 179 "Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità"
• Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019
• Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24 di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019. |
| Disponibilità della Politica [65f]: | • Pubblicazione sul sito internet;
• Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti;
• Adeguato programma di Formazione. |

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
129


Policy Responsible Procurement

Descrizione dei principali contenuti [65a]: La Policy di Responsible Procurement ha l'obiettivo di assicurare che l'acquisto di beni e servizi avvenga in modo etico, sostenibile e in linea con i valori sociali e ambientali del Gruppo, integrando i principi del Sustainable Development Goals e del Global Compact delle Nazioni Unite nella gestione della catena di fornitura. Il documento definisce l'impegno del Gruppo a generare valore sostenibile e condiviso attraverso processi di selezione e collaborazione con i fornitori basati su criteri ambientali, sociali e di governance.
Ambito di applicazione [65b]: La Policy è riferita al Gruppo, A2A S.p.A., nonché a tutte le Società appartenenti al Gruppo A2A, e coinvolge la catena di fornitura².
Responsabile dell'attuazione e dell'approvazione [65c]: La Policy di Responsible Procurement è adottata dal Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., in aggiunta e a complemento del Codice Etico del Gruppo.
Riferimento a norme internazionali [65d]: • Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani
• Convenzioni fondamentali dell'ILCO – International Labour Organization
• Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.
Disponibilità della Politica [65f]: • Pubblicazione sul sito internet;
• Pubblicazione sulla intranet aziendale per i dipendenti..

MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti, MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti, MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

Nei diversi capitoli dell'informativa, A2A ha dedicato un focus specifico alla rendicontazione delle azioni intraprese, delle metriche adottate e dei target definiti per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IROs) legati ai temi materiali individuati. Tali elementi risultano essere in linea con le richieste degli ESRS per ciascun tema di sostenibilità e coerenti rispetto agli obiettivi stabiliti nel Piano. In particolare, il Gruppo fornisce informazioni su:

  • le azioni, evidenziando le iniziative strategiche adottate per mitigare gli impatti negativi, potenziare quelli positivi e gestire i rischi e le opportunità;
  • le metriche, che permettono di misurare l'efficacia delle azioni intraprese attraverso indicatori chiari e standardizzati;
  • i target, descrivendo gli obiettivi a breve, medio e lungo termine e il loro allineamento con le strategie aziendali e i riferimenti normativi internazionali. Tutti i target riportati nei singoli capitoli fanno parte del Piano di Sostenibilità di A2A, descritto all'interno di ESRS 2 SBM-2, hanno orizzonte temporale 2024-2035 e sono stati definiti in linea con le politiche e con la strategia aziendale.

Le informazioni riportate riflettono l'impegno e i progressi del Gruppo nel promuovere l'adozione continua di pratiche aziendali responsabili e sostenibili, misurando l'impatto generato nelle dimensioni ambientale, sociale ed economica; tali informazioni sono presentate all'interno dei diversi paragrafi del documento.

7 si intendono tutti i fornitori presenti nell'albo fornitori del Gruppo A2A e i relativi acquisti ad esclusione di quelli direttamente gestiti dalle funzioni Trading (gas) e acquisti interni e/o amministrativi

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli
Aziendoli e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

5.2

Informazioni ambientali

Tassonomia Europea

Descrizione del processo di ammissibilità e allineamento

La Tassonomia europea, ai sensi del Regolamento 2020/852, rappresenta un sistema di classificazione delle attività economiche che possono contribuire a raggiungere gli obiettivi ambientali previsti nell'ambito del Green Deal europeo: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine, transizione verso l'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, protezione della biodiversità e della salute degli ecosistemi.

Ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento delegato (UE) 2026/73, le disposizioni in esso contenute si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2026 con riferimento all'esercizio finanziario 2025. Tuttavia, il medesimo articolo, consente alle imprese la possibilità di posticipo del recepimento delle novità normative sopra descritte a partire dal FY 2026. Alla luce della duplice opzione di recepimento del Regolamento delegato (UE) 2026/73, il Gruppo A2A ha deciso di mantenere un approccio di continuità metodologica relativamente al FY 2024.

Ai fini di garantire l'adeguamento alle richieste del Regolamento, il Gruppo A2A ha definito uno specifico processo per l'individuazione delle proprie attività economiche "ammissibili" e "allineate" ai sensi del Regolamento stesso. Il processo si articola in 5 diverse fasi:

  • Identificazione delle attività economiche ammissibili;
  • Analisi del contributo sostanziale a uno o più obiettivi tassonomici;
  • Valutazione del principio di non arrecare danni significativi agli altri obiettivi ambientali (DNSH – Do Not Significant Harm);
  • Verifica delle garanzie minime di salvaguardia;
  • Calcolo dei KPI economico-finanziari.

Si evidenzia che, attualmente, il Gruppo A2A ha emesso strumenti di debito sostenibile, quali Green Bond, inclusi European Green Bond¹.

1. Identificazione delle attività economiche ammissibili

Il Gruppo ogni anno aggiorna l'analisi di ammissibilità delle proprie attività, verificando la corrispondenza tra le attività economiche del Gruppo e quelle previste dal Regolamento. Nel caso in cui le attività svolte dal Gruppo corrispondano con quelle elencate negli Atti Delegati del Regolamento, le stesse vengono considerate ammissibili.

2. Analisi del contributo sostanziale a uno o più obiettivi tassonomici

Dopo aver attribuito le attività economiche ad almeno uno dei sei obiettivi previsti dagli Atti Delegati, viene verificato che esse rispettino i criteri di contributo sostanziale, valutando con i referenti delle Business Unit che le attività svolte siano in linea con le soglie di prestazione e/o normative vigenti in relazione all'obiettivo ambientale a cui contribuiscono.

3. Valutazione del principio di non arrecare danni significativi agli altri obiettivi tassonomici (DNSH – Do Not Significant Harm)

Ai fini di verificare i criteri DNSH vengono coinvolte diverse funzioni aziendali, in particolare:

  • la funzione Enterprise Risk Management di Gruppo, che conduce il Climate Risk Assessment di A2A, che prevede la valutazione dell'esposizione e della vulnerabilità degli asset del Gruppo ai rischi climatici fisici, e le relative soluzioni di adattamento individuate;
  • la funzione Environmental Management and Accounting, che si occupa di verificare i criteri relativi al DNSH sulla protezione e il ripristino delle biodiversità e degli ecosistemi;

¹ Si evidenzia che, attualmente, il Gruppo A2A ha emesso strumenti di debito sostenibile, quali Green Bond, inclusi European Green Bond. Per taluni di tali bond è previsto che i proventi netti raccolti siano assegnati a progetti pienamente allineati al Regolamento Tassonomia dell'UE. Per l'indicazione delle spese in conto capitale allineate alla tassonomia finanziata da detti titoli di debito o obbligazioni si rinvia agli appositi Allocation Report oggetto di pubblicazione nel rispetto delle procedure di Gruppo

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
131


  • le funzioni tecniche delle singole Business Unit per la verifica dei DNSH relativi agli altri obiettivi.

4. Verifica delle garanzie minime di salvaguardia

Inoltre, a livello di Gruppo, viene verificata l'applicazione adeguata delle garanzie minime di salvaguardia, ossia le norme internazionali per il rispetto dei diritti umani, anticorruzione², pratiche concorrenziali e trasparenza fiscale, tra cui OCSE, ONU e ILO. In particolare, il Gruppo A2A ha definito:

  • Codice etico;
  • Policy Anticorruzione;
  • Policy sui Diritti Umani;
  • Codice di condotta antitrust;
  • Informativa sui contenziosi legali in essere legati a comportamento non competitivo, anti-trust e politiche di monopolio.

Per il dettaglio delle politiche si faccia riferimento a ESRS 2 MDR-P e ai disclosures requirement relativi alle policy nei singoli topic. Per dettagli circa l'analisi del rischio e dei relativi presidi e misure di mitigazione in essere si rimanda ai disclosures requirement S1-1, S1-2, S1-3, G1-1, G1-3, G1-4.

In relazione alle attività valutate come ammissibili all'interno del Piano Capex rendicontanto nell'ambito del Piano Industriale e che già presentano movimentazioni di CapEx per il consuntivo 2025, sono stati effettuati gli opportuni approfondimenti al fine di verificarne i criteri di vaglio tecnico rispetto alla documentazione progettuale in essere. Saranno monitorati sussistenza e persistenza dell'allineamento ai criteri definiti dal Regolamento Tassonomia.

Di seguito si riporta la mappatura delle attività ammissibili del Gruppo suddivise per Business Unit e il dettaglio delle analisi di ammissibilità e allineamento condotte:

BU Generazione e Trading

Obiettivo di Mitigazione ai Cambiamenti Climatici (CCM)

  • 4.1 CCM. Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica: la generazione di energia elettrica della BU Generazione e della BU Mercato risulta un'attività ammissibile e, per la maggior parte degli impianti del Gruppo, allineata. Gli unici impianti che non superano i criteri DNSH sull'economia circolare sono quelli installati presso le Centrali termoelettriche di Chivasso, Sermide, Brindisi e San Filippo del Mela che, alla potenza totale installata da fotovoltaico di Gruppo risultano avere un peso trascurabile. Tali impianti non sono pertanto stati considerati allineati;
  • 4.3 CCM. Produzione di energia elettrica a partire dall'energia eolica: la generazione di energia eolica degli impianti della BU Generazione risulta un'attività ammissibile e allineata per tutti gli impianti ad accezione di Mimiani, in quanto interferente con aree protette ai sensi del DNSH sulla biodiversità;
  • 4.5 CCM. Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica: la generazione di elettricità da fonte idroelettrica degli impianti della BU Generazione risulta un'attività ammissibile e allineata. In particolare, adottando la proxy di misurazione secondo cui gli invasi si considerino a monte degli impianti a cascata, per gli impianti non ad acqua fluente la potenza di turbina è superiore alla soglia richiesta, ossia 5 W/m²;
  • 4.10 CCM. Accumulo di energia elettrica: le batterie installate presso gli impianti che consentono di immagazzinare energia elettrica rinnovabile (eolica e fotovoltaica) e risultano essere ammissibili e allineate;
  • 4.29 CCM. Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili: la generazione di elettricità da impianti termoelettrici a gas naturale della BU Generazione è stata inclusa nella presente attività prevista dall'Atto Delegato relativo al gas e nucleare; tuttavia, nessun impianto del Gruppo supera i criteri di contributo sostanziale, per cui l'attività non risulta allineata;
  • 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici. L'attività prevede l'installazione presso utenti domestici di tali dispositivi volti ad un efficientamento delle prestazioni energetiche dell'edificio.

2 Comocalor ha promosso contro l'AGCM un ricorso per l'annullamento del provvedimento sanzionatorio da questa irrogato nei confronti della prima per presunto abuso di posizione dominante. Comocalor non ha chiesto misure cautelari e, in attesa che venga fissata l'udienza di merito, ha provvisoriamente pagato la sanzione irrogata formulando contestuale riserva di ripetizione. Si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque per ulteriori dettagli.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
delle gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

BU Circular Economy

Obiettivo di Mitigazione ai Cambiamenti Climatici (CCM)

  • 3.10 CCM. Produzione di idrogeno: rientrano come ammissibili ma non allineati i costi legati alla produzione di idrogeno, in quanto ad oggi relativi principalmente a studi di fattibilità.
  • 4.8 CCM. Produzione di energia elettrica a partire dalla bioenergia: rientrano come ammissibili in questa categoria gli impianti a biomasse della BU Circular Economy. Tutti gli asset risultano essere allineati;
  • 4.11 CCM. Accumulo di energia termica: gli impianti cogenerativi del Gruppo, a servizio del teleriscaldamento, sono equipaggiati con tecnologie che consentono l'immagazzinamento di energia termica, che risultano ammissibili e allineate
  • 4.13 CCM. Produzione di biogas e biocarburanti: l'attività comprende solo l'impianto di Biofor Castelleone, che risulta essere allineato.
  • 4.15 CCM. Reti di Teleriscaldamento e Teleraffrescamento: l'attività copre la rete di teleriscaldamento e teleraffrescamento di proprietà del Gruppo. Alcune reti non risultano allineate in quanto non efficienti in accordo alle normative vigenti richieste dall'Atto Delegato. L'efficienza delle reti allineate risulta essere confermata attraverso il rilascio delle attestazioni del GSE;
  • 4.16 CCM. Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche: l'attività è considerata allineata con particolare riferimento alle centrali di Canavese, Famagosta e Lodi, Santa Giulia e Technocity;
  • 4.20 CCM. Cogenerazione di calore e freddo ed energia elettrica a partire dalla bioenergia: l'attività comprende le centrali a biomasse di Cremona e di Lodi che risultano anche allineate;
  • 4.25 CCM. Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto: Gli asset di proprietà del Gruppo consentono di recuperare calore di scarto da processi industriali e da termovalorizzazione, per poi cederlo alla rete di Teleriscaldamento presente nell'area di riferimento. Gli asset considerati risultano essere allineati;
  • 4.30 CCM. Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili: la cogenerazione da gas naturale per la produzione di calore da immettere nella rete di teleriscaldamento impianti della BU Circular Economy è stata inclusa come attività ammissibile, ma non allineata, in quanto non vengono superati i criteri tecnici di screening previsti dal Regolamento;
  • 4.31 CCM. Produzione di calore/freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti: la produzione di calore da gas naturale degli impianti è stata inclusa come attività ammissibile, ma non allineata, in quanto non vengono superati i criteri tecnici di screening previsti dal Regolamento;
  • 5.1 CCM. Costruzione, ampliamento e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura dell'acqua: sono ricompresi gli impianti di distribuzione idrica di proprietà e gestiti dal Gruppo e le reti ad essi connesse. L'attività risulta parzialmente allineata, in quanto in alcuni casi non vengono rispettati i limiti previsti per il consumo medio netto di energia per l'estrazione e il trattamento, mentre in altri (come Casto e Sabbio Chiese) non è rispettato il DNSH relativo all'uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, in quanto le quantità emunte dagli asset di Gruppo hanno superato nell'anno di riferimento quelle autorizzate;
  • 5.9 CCM. Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi: rientrano in questa attività gli impianti di trattamento di rifiuti non pericolosi. Alcuni tra questi non superano il criterio di contributo sostanziale (impianti di Castenedolo, Fombio, Coccaglio, Muggiano e Cavaglià e Novate Vialba, Terre di spazzamento Brescia e Silla), che richiede la conversione del 50%, in termini di peso, dei rifiuti in entrata in materia prima secondaria;
  • 5.10 CCM. Cattura e utilizzo di gas di discarica: gli impianti installati presso le discariche del Gruppo rientrano in questa attività. Gli impianti di Cascina Maggiore, Calcinato, Buffalora, Castenedolo, Castegnato, Comacchio, Villafaletto e Cavaglià non sono considerati allineati, in quanto non superano i criteri tecnici di screening previsti dal Regolamento;
  • 5.3 CCM. Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue: sono ricompresi gli impianti di depurazione degli effluenti di proprietà e gestiti dal Gruppo e le reti fognarie ad essi connesse. L'attività risulta parzialmente allineata, in quanto in alcuni casi non vengono rispettati i limiti previsti per il consumo medio netto di energia per il trattamento delle acque reflue (criterio di contributo sostanziale), mentre in altri (come San Gervasio Bresciano e Montirone) non è rispettato il DNSH relativo all'uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, in quanto nell'anno di riferimento i monitoraggi eseguiti dal gestore sugli scarichi hanno evidenziato uno stato non ottimale dei corpi recettori;

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
133


  • 5.5 CCM. Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni: comprende tutte le attività di raccolta differenziata dei rifiuti non pericolosi e il loro trasporto verso gli impianti di smaltimento. L'attività è totalmente allineata;
  • 5.6 CCM. Digestione anaerobica di fanghi di depurazione: rientra in questa attività l'impianto fanghi di Corteolona, che risulta essere allineato;
  • 5.7 CCM. Digestione anaerobica di rifiuti organici: per questa attività sono stati considerati gli impianti Forsu di Lachiarella e Cavaglià, entrambi allineati ai criteri posti dagli Atti Delegati del Regolamento;
  • 5.8 CCM. Compostaggio di rifiuti organici: gli impianti di compostaggio di Corteolona e Bedizzole;
  • 7.3 CCM. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica: l'attività comprende gli interventi riguardanti l'illuminazione pubblica e i servizi di efficienza energetica presso terze parti (clienti della Pubblica Amministrazione e civili), condotti dalla BU Circular Economy e considerati allineati al Regolamento;
  • 7.6 CCM. Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili: sono compresi gli interventi di manutenzione e installazione di tecnologie per la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili (es. pannelli fotovoltaici) su asset terzi. L'attività risulta allineata ai criteri previsti dal Regolamento;

Obiettivo di uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine (WTR)

  • 2.1 WTR. Fornitura di acqua: l'attività risulta essere sovrapponibile in termini di ammissibilità rispetto alla 5.1 CCM, tuttavia, in tal caso, tutti gli impianti di distribuzione idrica di proprietà del Gruppo e le reti ad essi connesse risultano essere non allineati non rispettando il criterio di contributo sostanziale previsto;
  • 2.2 WTR. Trattamento delle acque reflue urbane: l'attività risulta essere sovrapponibile in termini di ammissibilità all'attività 5.3 CCM. L'attività risulta essere parzialmente allineata in virtù del mancato rispetto per alcuni impianti di depurazione del criterio tecnico relativo alla direttiva 2000/60/CE e di altri al criterio tecnico 91/271/CEE;

Obiettivo di transizione verso un'economia circolare (CE)

  • 2.7 CE. Cernita e recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi: l'attività risulta essere perfettamente sovrapponibile in termini di ammissibilità all'attività 5.9 CCM. In relazione all'obiettivo Economia Circolare, solo gli impianti Terre di spazzamento di Brescia e Silla non sono allineati in quanto non rispettano il criterio di contributo sostanziale sul recupero di materiali;
  • 2.3 CE. Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi: l'attività è perfettamente sovrapponibile in termini di ammissibilità all'attività 5.5 CCM e risulta essere totalmente allineata;
  • 2.5 CE. Recupero dei rifiuti organici mediante digestione anaerobica o compostaggio: l'attività risulta essere perfettamente sovrapponibile in termini di ammissibilità alle attività 5.7 e 5.8 CCM. Anche in tal caso gli impianti sono allineati;

Obiettivo di prevenzione e riduzione dell'inquinamento

  • 2.2 PPC. Trattamento dei rifiuti pericolosi: in tale attività vengono considerati gli impianti dedicati al trattamento dei rifiuti pericolosi, inclusi gli inceneritori di rifiuti non riciclabili. In particolare, rientrano in tale attività gli impianti di Filago, Crotone WTE, liquidi e inertizzazione, Castegnato, Robassomero, l'neritizzatore di Giussago e la relativa piattaforma e Sannazzaro. Tutti gli impianti risultano essere ammissibili e allineati

BU Smart Infrastructures

Obiettivo di Mitigazione ai Cambiamenti Climatici (CCM)

  • 4.9 CCM. Trasmissione e distribuzione di elettricità: le reti di distribuzione di proprietà del Gruppo sono state considerate ammissibili e allineate, al netto di una porzione di rete a Salò e di una porzione della rete di Duereti, in quanto interferenti con aree protetta ai sensi del DNSH sulla biodiversità;
  • 4.14 CCM. Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e low carbon: la rete gas di proprietà del Gruppo risulta ammissibile e allineata per la sola quota parte relativa alla sostituzione delle tubature con materiali come acciaio e polietilene che consentono il passaggio di gas low carbon e idrogeno. Inoltre, il monitoraggio delle perdite è effettuato su base almeno biennale e riguarda l'interezza della rete;

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre informazioni
  • 6.15 CCM. Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio: l'attività copre l'installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici su suolo pubblico. Tale attività è considerata completamente allineata a quanto previsto dagli Atti Delegati del Regolamento;
  • 7.3 CCM. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica: l'attività comprende gli interventi riguardanti l'illuminazione pubblica e i servizi di efficienza energetica presso terze parti (clienti della Pubblica Amministrazione e civili), considerati allineati al Regolamento;
  • 7.4 CCM. Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici: l'attività copre il servizio di installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici presso asset di terzi. Tale attività è considerata completamente allineata a quanto previsto dal Regolamento;

BU Mercato

Obiettivo di Mitigazione ai Cambiamenti Climatici (CCM)

  • 7.3 CCM. Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica: l'attività comprende gli interventi riguardanti l'illuminazione pubblica e i servizi di efficienza energetica presso terze parti (clienti della Pubblica Amministrazione e civili) considerati allineati al Regolamento;
  • 7.4 CCM. Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici): l'attività copre il servizio di installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici presso asset di terzi. Tale attività è considerata completamente allineata a quanto previsto dal Regolamento;
  • 7.6 CCM. Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili: sono compresi gli interventi di manutenzione e installazione di tecnologie per la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili (es. pannelli fotovoltaici) su asset terzi. L'attività risulta allineata ai criteri previsti dal Regolamento;
  • 8.1 CCM. Elaborazione di dati, hosting e attività connesse: rientrano le attività condotte da A2A Smart City che, per l'anno di reporting non sono considerate allineate in quanto non conformi ai criteri tecnici di screening dell'attività;
  • 9.3 CCM. Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici: sono comprese nell'attività le diagnosi energetiche e le valutazioni della prestazione energetica degli edifici, che risultano allineate.

Obiettivo di transizione verso un'economia circolare

  • 3.1. CE. Costruzione di nuovi edifici: tale attività risulta essere perfettamente sovrapponibile all'attività 7.1 CCM, tuttavia in questo caso né la Torre A2A, né l'edificio Zanica risultano essere allineati in virtù del mancato rispetto dei criteri tecnici di screening;
  • 3.2 CE. Ristrutturazione di edifici esistenti: tale attività risulta essere perfettamente sovrapponibile all'attività 7.2 CCM, anche in tal caso si riscontra solo un parziale allineamento.

BU Corporate

Obiettivo di Mitigazione ai Cambiamenti Climatici (CCM)

  • 7.1 CCM. Costruzione di nuovi edifici: in tale attività rientrano la costruzione della nuova Torre A2A, che risulta essere allineata, e la costruzione dell'edificio di Zanica, che non risulta essere allineata in virtù del mancato rispetto del criterio tecnico di screening (attività volta ad estendere il fatturato);
  • 7.2 CCM. Ristrutturazione di edifici esistenti: in tale attività rientrano le ristrutturazioni degli edifici della Società A5, che risultano essere solo parzialmente allineati;

Obiettivo di transizione verso un'economia circolare

  • 3.1. CE. Costruzione di nuovi edifici: tale attività risulta essere perfettamente sovrapponibile all'attività 7.1 CCM, tuttavia in questo caso né la Torre A2A, né l'edificio Zanica risultano essere allineati in virtù del mancato rispetto dei criteri tecnici di screening;
  • 3.2 CE. Ristrutturazione di edifici esistenti: tale attività risulta essere perfettamente sovrapponibile all'attività 7.2 CCM, anche in tal caso si riscontra solo un parziale allineamento.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
135


5. Calcolo dei KPI economico finanziari

Le analisi effettuate portano poi all'identificazione della quota di Ricavi, CapEx e OpEx considerati ammissibili e allineati alla Tassonomia Europea. Per il dettaglio delle tabelle richieste dal Regolamento si rinvia alla sezione 5.5 "Appendice". Di seguito invece si riportano i principali risultati:

Ricavi

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I risultati si presentano in linea con il 2024, la quota di Ammissibilità si attesta al 27% mentre quella di allineamento al 17%. L'andamento risulta sostanzialmente in linea con il 2024 in quanto la forte contrazione dei ricavi per le minori produzioni idroelettriche (BU Generazione) è stata interamente compensata dalla crescita dei ricavi ammissibili e allineati nelle altre Business Units del gruppo, in particolare:

  • Miglioramento dei volumi di ammissibilità e allineamento delle reti elettriche per integrazione nel perimetro di Duereti;
  • Aumento dei ricavi da Teleriscaldamento;
  • Aumento dei ricavi relativi al comparto efficienza energetica;

CapEx

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La percentuale di ammissibilità del 2025 si è attestata al 69% (72% nel 2024) e la quota di allineamento al 53% (55% nel 2024). I motivi della contrazione sono principalmente dovuti a:

  • minori investimenti sulle reti gas e riduzione dei volumi di ammissibilità a causa di una migliore identificazione dei soli investimenti di repurposing;
  • contrazione degli investimenti relativi al comparto termoelettrico, fotovoltaico e bess;
  • aumento degli investimenti non ammissibili relativi all'attività di conversione degli impianti da produzione di energia elettrica a biometano da immettere in rete;
  • crescita degli investimenti non allineati relativi alla produzione calore e freddo da combustibili fossili.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
136
5. Rendicontazione di Sostentibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

OpEx

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La percentuale di ammissibilità si attesta al 55% (41% nel 2024). L'allineamento raggiunge il 43% (31% nel 2024). I motivi dell'incremento sono principalmente dovuti a:

  • integrazione completata di Duereti nel perimetro e revisione della proxy metodologica che ha consentito di individuare puntualmente i soli km di rete e le cabine realmente interferenti con l'area protetta;
  • Crescita dei volumi relativi al comparto di produzione e distribuzione del calore;
  • Aumento dei volumi di ammissibilità e allineamento relativi al comparto di efficientamento energetico.

Accounting Policies

L'analisi tassonomica viene effettuata sulle poste economiche, riconciliate con gli importi di Bilancio, di Capex, Opex e Ricavi, in conformità al Regolamento Europeo 2020/852. In particolare, viene analizzata secondo la Tassonomia, la totalità delle spese in conto capitale e dei ricavi, mentre solo i costi operativi di manutenzione e di ricerca e sviluppo rientrano nel perimetro di analisi. Per la determinazione del perimetro

di inclusione, ammissibilità e allineamento delle poste economiche, vengono escluse dal perimetro di calcolo le voci infra-Gruppo, gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni, le voci relative alle operazioni M&A che non rientrano nel perimetro di consolidamento, i leasing e i contributi PNRR. Per quanto riguarda il perimetro di ammissibilità e di allineamento, le poste economiche da considerare sono valutate per ciascuna Business Unit in base alle rispettive specificità.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
137


5.2.1

ESRS E1 Cambiamenti Climatici

Impatti materiali Tipologia Stage Orizzonte temporale
Contributo all'accelerazione della transizione energetica grazie allo sviluppo infrastrutturale sostenibile Positivo Attuale OO; C; R; I; EE BP; MP; LP
Generazione di emissioni climalteranti prodotte nella catena del valore come risultato delle attività svolte Negativo Attuale OO; I; R; C; P; EE BP; MP; LP
Generazione di emissioni GHG dirette, legate alle attività svolte nelle sedi e nei siti del Gruppo Negativo Attuale OO BP; MP; LP
Generazione di emissioni GHG indirette, legate alle attività svolte nelle sedi e nei siti del Gruppo Negativo Attuale OO BP; MP; LP
Riduzione delle emissioni climalteranti grazie all'utilizzo di soluzioni di teleriscaldamento Positivo Attuale OO; C BP; MP; LP
Contributo alla lotta contro il cambiamento climatico mediante investimenti in R&D e Digital&Innovation Positivo Attuale OO; C; EE BP; MP; LP
Contributo all'accelerazione della transizione alla mobilità elettrica e alla sua diffusione Positivo Attuale OO; EE BP; MP; LP
Contributo alla riduzione delle emissioni climalteranti grazie all'offerta ai clienti di energia proveniente da fonti rinnovabili Positivo Attuale OO; EE BP; MP; LP
Contributo allo sviluppo delle Fonti di Energia Rinnovabili (FER) sul territorio nazionale attraverso specifici investimenti Positivo Attuale OO; C; EE BP; MP; LP
Consumo di energia per i processi industriali con conseguenze negative sull'ambiente Negativo Attuale OO; I; R; C; P; EE BP; MP; LP

Legenda:
OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


| Lettera agli
Astonisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Rischi materiali | Stage | Orizzonte temporale |
| --- | --- | --- |
| Interruzione del servizio di distribuzione elettricità: potenziali interruzioni del servizio di distribuzione dell'energia elettrica, tali da causare possibili impatti sull'immagine complessiva della Società e del Gruppo A2A e danni economici per il mancato raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall'ARERA. | EE | BP; MP; LP |
| Idraulicità: possibilità che variazioni sfavorevoli delle condizioni climatiche (es. variazioni della disponibilità idrica per alcune delle principali aste idroelettriche) portino ad avere impatti negativi sulla redditività degli impianti idroelettrici del Gruppo. | EE | BP; MP; LP |
| A2A - Impronta carbonica: potenziali impatti di natura reputazionale per il Gruppo A2A conseguenti alla mancata attuazione dei programmi di decarbonizzazione pianificati e comunicati dall'azienda, qualora le iniziative previste nel piano industriale non andassero pienamente a buon fine e/o non fossero sufficienti a raggiungere i target emissivi comunicati dal Gruppo al mercato e agli stakeholders e/o in esito al verificarsi di situazioni non strutturali ma potenzialmente ricorrenti che favoriscano l'incremento della domanda di energia e dunque comportino i) l'impiego imprevisto di impianti di produzione di energia negli assetti convenzionali, ovvero il) un incremento delle produzioni di energia elettrica da fonte fossile | Trasversale lungo la value chain | LP |
| Ciclo Idrico - scarsità risorsa Idrica: potenziali impatti di natura reputazionale ed economici per A2A Ciclo Idrico e per il Gruppo collegati alla possibile scarsità di risorse idriche destinate al trattamento e alla distribuzione alle utenze servite. | Trasversale lungo la value chain, I | BP; MP; LP |
| Fenomeni naturali estremi: potenziali danni diretti sugli asset del Gruppo o indiretti e dovuti alla necessità di interrompere le attività produttive, in esito al verificarsi di fenomeni meteorologici acuti (es. alluvioni, frane, bombe d'acqua, trombe d'aria, grandine). | Trasversale lungo la value chain | BP; MP; LP |
| Revisione Direttiva ETS e inclusione dei termovalorizzatori: potenziali impatti economici per la società ed il Gruppo in esito alla possibilità che la direttiva Emission Trading Scheme, in corso di revisione, includa nel sistema gli inceneritori dei rifiuti urbani e pericolosi, ad oggi esclusi. Conseguentemente, i termovalorizzatori della Società sarebbero obbligati al pagamento dei permessi di emissione (EUAs) per la CO₂ emessa. Il worst case prevede l'inclusione dei TV nel sistema entro il 2028. | R | LP |
| Variazione sfavorevole prezzi permessi di emissione (EUAs): potenziale impatto economico-finaziario per il Gruppo A2A derivante da un andamento del prezzo delle EUA (European Union Allowances) differente rispetto ai valori assunti come riferimento nell'elaborazione del Business Plan. Lo scenario si inquadra anche nell'ambito delle raccomandazioni della Task Force on Climate Related Financial Disclosure come rischio climatico di tipo «transition». | EE | BP; MP; LP |

Legenda:
- OO: operazioni proprie
- EE: energia elettrica
- C: calore
- R: rifiuti
- I: ciclo idrico
- GN: gas naturale
- P: petrolio
- BP: breve periodo
- MP: medio periodo
- LP: lungo periodo

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A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
139


Opportunità Stage Orizzonte temporale
Data Center Equinix: potenziali benefici economici nonché di immagine derivanti dallo sfruttamento del calore di scarto che verrebbe prodotto dal data center Equinix, in fare di realizzazione presso il Comune di Settimo Milanese. C BP
Sperimentazione Carbon Capture: potenziali benefici reputazionali, economico-finanziari e strategici in relazione alla sperimentazione di tecnologie di cattura della CO_{2} dai fumi di combustione ai fini del possibile uso (e.s. alimentare/agronomico) e/o a stoccaggio geologico o di altro tipo, con lo scopo di valutare la fattibilità di impianti a scala industriale. EE; R; trasversale lungo la value chain LP
Sviluppo agrivoltaico avanzato e fotovoltaico innovativo: potenziali benefici economico-finanziari e reputazionali per A2A e il Gruppo in collegamento allo sviluppo di impianti agrivoltaici avanzati e/o innovativi dal punto di vista tecnologico o della localizzazione quali ad esempio quelli flottanti su specchi d'acqua di ex-cave. EE; trasversale lungo la value chain MP; LP
Long duration energy storage: potenziali benefici economico finanziari, reputazionali e strategici in collegamento alle sperimentazione e allo sviluppo di sistemi innovativi di stoccaggio di energia elettrica di lunga durata, cioè superiore alle 8h, con l'obiettivo di essere pronti e pionieri nello sfruttamento su larga scala dell'energia in eccesso prodotta dalle fonti rinnovabili di energia non programmabili e nel cogliere le relative opportunità di mercato. EE; trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Variazione sfavorevole prezzi permessi di emissione (EUAs): potenziale impatto economico-finanziario per il Gruppo A2A derivante da un andamento del prezzo delle EUA (European Union Allowances) differente rispetto ai valori assunti come riferimento nell'elaborazione del Business Plan. Lo scenario si inquadra anche nell'ambito delle raccomandazioni della Task Force on Climate Related Financial Disclosure come rischio climatico di tipo «transition». EE BP; MP; LP
Idraulicità favorevole: possibilità che variazioni favorevoli delle condizioni climatiche (es. variazioni della disponibilità idrica per alcune delle principali aste idroelettriche) portino ad avere impatti positivi sulla redditività degli impianti idroelettrici del Gruppo. EE BP; MP; LP
Mindflex - Sperimentazione servizi di flessibilità sulla rete di distribuzione elettricità: potenziali benefici reputazionali, tecnici ed economico-finanziari in collegamento al progetto Mindflex che consiste in una sperimentazione per sviluppare tecnologie che possano un giorno ottimizzare l'utilizzo del sistema elettrico, rendendolo più resiliente e in prospettiva massimizzare l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Anche se fortemente legato al settore elettrico, il progetto ha un grande valore sociale e di ricerca in chiave transizione energetica, soprattutto per città densamente popolate ed energivore, come Milano, su cui il progetto si concentra e dove si terrà l'evento. EE LP

Legenda:
CO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti nati/illustrazi. Unito del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Strategia

ESRS E1-1

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

[14, 16h] A dicembre 2025 è stato pubblicato il primo Piano di Transizione Climatica del Gruppo A2A. Il documento è stato redatto a seguito di un processo biennale e tramite un approccio bottom-up. Infatti, nel 2024, è stato avviato un percorso di definizione del Piano di Transizione di ciascuna delle quattro Business Unit, secondo quanto previsto dal framework della Transition Plan Taskforce (TPT), con l'obiettivo di definire, per ciascuna di esse, l'inventario emissivo, la specifica strategia di decarbonizzazione di breve, medio e lungo periodo e le relative leve, gli investimenti e i target da raggiungere. Nel corso del 2025, il lavoro è proseguito anche a livello di Gruppo e sono stati integrati ulteriori elementi, soprattutto relativi alla struttura di governance volta al monitoraggio e all'aggiornamento del Piano. Nell'ambito del progetto, e in piena coerenza con l'aggiornamento del Piano industriale pubblicato a novembre 2025, con cui il Piano di Transizione Climatica condivide le ipotesi di evoluzione del business e in generale il contesto di riferimento, è stato analizzato lo scenario economico-industriale di breve, medio e lungo termine e i relativi rischi e opportunità e dipendenze. Successivamente, le Business Unit del Gruppo, partendo dalla Carbon Footprint più recente, hanno analizzato le fonti emissive e aggiornato le leve di decarbonizzazione applicabili a ciascun business. Tali leve sono state poi valutate nel dettaglio, sia dal punto di vista del potenziale di decarbonizzazione sia rispetto alla fattibilità tecnica ed economico-finanziaria. Dalla combinazione delle leve discendono in maniera diretta i target delle Business Unit, e quindi quelli del Gruppo.

All'interno del Piano di Transizione Climatica sono declinati gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo. In particolare, i target al 2030 e 2035 sono pienamente integrati con le valutazioni effettuate per il Piano Industriale. Con riferimento al lungo periodo (i.e. 2040/2050), sono state effettuate analisi di scenario ad hoc, al fine di definire una strategia di decarbonizzazione coerente con gli obiettivi comunitari.

Il documento rappresenta per il Gruppo A2A uno strumento strategico per guidare e rendere trasparente il cammino verso le emissioni nette zero nel lungo periodo. Per la prima volta, la visione del futuro viene estesa oltre il 2035, delineando scenari e obiettivi fino al 2050, coerenti con l'Accordo di Parigi [16a] e con l'impegno globale volto a contenere il riscaldamento ben al di sotto dei $2^{\circ}\mathrm{C}^{3}$. Il Piano di Transizione definisce sia obiettivi riferiti alle emissioni climalteranti in valore assoluto che secondo target di intensità, adottando come scenario climatico di riferimento l'Announced Pledge Scenario (APS) elaborato dall'International Energy Agency (IEA) nel World Energy Outlook del 2024 e considerando i target nazionali fissati dal PNIEC. Con riferimento alla prima fattispecie, i principali obiettivi riguardano il medio e lungo termine:

  • Riduzione del 50% delle emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2) entro il 2035 rispetto al 2017 e del -80% al 2040;
  • Riduzione delle emissioni Scope 3 al 2035 rispetto al 2023, con livelli di decarbonizzazione differenti rispetto alle categorie più rilevanti e, in particolare: -22% delle emissioni derivanti dal gas venduto ai clienti finali, -60% delle emissioni legate all'upstream dei vettori energetici; -30% emissioni della catena di fornitura;
  • Raggiungimento del Net Zero su tutti gli obiettivi emissivi al 2050.

Le leve di decarbonizzazione

[16b] Al fine di raggiungere i target stabiliti, è stato identificato delle leve specifiche per ciascun business che si differenziano in leve dirette, indirette e abilitanti, rispetto all'impatto sulla traiettoria emissiva del Gruppo e al soggetto che implementerà tali leve. In particolare, le leve dirette

  1. Si specifica che la traiettoria emissiva del Gruppo risulta in linea con l'ambizione WB2°C, prevista dall'Accordo di Parigi, ma non con l'obiettivo di contenimento della temperatura entro $1,5^{\circ}\mathrm{C}$ rispetto ai livelli pre-industriali.

A2A
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6. Rendicontazione di Sostenibilità 141


sono quelle iniziative e progetti messi in campo dal Gruppo e che hanno impatto sulle emissioni di A2A. Le leve indirette sono derivanti da elementi esterni che aiutano la decarbonizzazione del Gruppo, mentre quelle abilitanti riguardano servizi

e prodotti del Gruppo che contribuiscono alla decarbonizzazione del Sistema Paese.

Di seguito una sintesi delle tipologie di leve individuate per Pillar di Piano Strategico.

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Nel contesto della Transizione Energetica, sono state identificate specifiche leve di decarbonizzazione che coinvolgono i seguenti business del Gruppo: generazione di energia, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas, oltre alle soluzioni di efficienza energetica VAS.

Le leve dirette riguardano interventi concreti su tutti i business del Pilastro della Transizione Energetica e in particolare, relativamente a:

  • Generazione di energia: aumento della produzione da fonti rinnovabili, modulazione delle produzioni termoelettriche in favore delle FER, utilizzo di tecnologie di cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica e utilizzo di gas verdi in luogo a quello fossile (Scope 1);
  • Distribuzione elettrica e gas: riduzione dei preriscaldi del gas distribuito (Scope 1) e riduzione delle emissioni fuggitive (Scope 2);
  • Vendita di energia e gas: incremento della quota di energia elettrica rinnovabile venduta sul mercato libero, aumento del biometano e introduzione dell'idrogeno nel mix di gas

venduto e progressiva elettrificazione dei clienti gas (Scope 3).

La leva indiretta più significativa consiste nella riduzione del fattore emissivo dell'energia elettrica italiana. Questa azione ha un impatto trasversale su tutti i business aziendali e si configura come un'opportunità comune per tutti gli operatori del settore nei prossimi anni, in quanto la decarbonizzazione del sistema elettrico nazionale apporterà benefici diffusi. Questa leva ha impatti su tutti gli Scope emissivi.

Le leve abilitanti sono applicabili principalmente ai business della generazione e delle soluzioni VAS (Value-Added Services). Queste includono attività di ricerca e sviluppo (R&D) e la crescita dei servizi di installazione di soluzioni HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning). Tali iniziative permettono di generare riduzioni delle emissioni anche al di fuori del perimetro operativo diretto del Gruppo, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità tramite il coinvolgimento di clienti e comunità (Scope 3).

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e Impatti sulla Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre Informazioni

Leve dell'economia circolare

Legenda temporale

Per ciascun business vengono indicate le leve di riferimento e l'orizzonte temporale di intervento.

  • 2025-2030: attività la cui fase progettuale è stata già avviata (breva termine)
  • 2030-2036: attività previste nel Piano Strategico (medio termine)
  • 2036-2060: attività in fase di pianificazione (lungo termine)
Raccolti rifiuti Trattamento rifiuti Ciclo idrico Calore e teleriscaldamento
Dirette Decarbonizzazione della flotta Incremento produzione bioenergetico Relazione delle perdite della rete Sostituzione gas
recunzatura
tecnologia
Efficienzamento
implantistico Efficienzamento degli
impianti di
depurazione Calore di recupero e
da fondi rinnovabili
Installazione CCS sui
WTE
Indirette Riduzione finisce emissive elettriche italiano
Abilitanti Aumento di raccolta differenziata, recupero di materia e recupero energetico Aumento recupero di
calore da terzi

Nel contesto del pilastro dell'Economia Circolare, sono state identificate specifiche leve di decarbonizzazione che coinvolgono i seguenti business del Gruppo: raccolta e trattamento dei rifiuti, ciclo idrico e calore e teleriscaldamento.

Le leve dirette riguardano interventi concreti su tutti i business del Pilastro dell'Economia Circolare e in particolare, relativamente a:

  • Raccolta rifiuti: decarbonizzazione della flotta mezzi di raccolta (Scope 1);
  • Trattamento rifiuti: incremento della produzione di bioenergie, efficientamento implantistico e installazione di tecnologie di cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica sul termovalorizzatori (Scope 1);

  • Ciclo idrico: azioni di riduzione delle perdite di rete e di efficientamento degli impianti di depurazione (Scope 1);

  • Calore e teleriscaldamento: sostituzione del gas naturale con il biometano e utilizzo di calore da recupero/da cascami termici o da fonti rinnovabili (Scope 1).

La leva indiretta più significativa consiste nella riduzione del fattore emissivo dell'energia elettrica italiana. Questa leva ha impatti su tutti gli Scope emissivi

Le leve abilitanti, invece, riguardano i business legati ai rifiuti e al calore e teleriscaldamento. Si tratta rispettivamente del progressivo aumento della raccolta differenziata, del recupero di materia e di energia e dell'aumento del recupero di calore da terzi (Scope 1).

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Relazione sulla Gestione 2025 5. Rendicontazione di Sostenibilità 143


Inoltre, sempre nel contesto degli obiettivi del Piano Strategico, è stata creata la società A2A Life Ventures, dedicata esclusivamente all'innovazione, che in questo modo diventa motore sostenibile per accelerare la transizione ecologica. L'obiettivo di A2A Life Ventures è quello di generare impatti che vadano oltre il perimetro del Gruppo, attraverso investimenti in start-up innovative, in fondi di Corporate Venture Capital e Corporate Venture Building e sviluppo di progetti di innovazione applicabile agli impianti e ai servizi del Gruppo.

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Il contributo di ciascun business alla decarbonizzazione del Gruppo in tCO₂

Scope 1+2

Scope 3

Risorse finanziarie allocate per il Piano di Transizione

[16c, 16h] Il Piano di Transizione climatica prevede circa 7 miliardi di investimenti relativi a iniziative e progetti con impatto significativo sulla decarbonizzazione⁴, parte dei 19 miliardi

di investimenti di Piano industriale previsti tra il 2026 e il 2035. Nello specifico, circa 5 miliardi di euro riguardano risorse finanziarie allocate sulle leve di decarbonizzazione dirette, mentre i quasi 2 miliardi rimanenti sono dedicati allo sviluppo delle leve di decarbonizzazione abilitanti.

A2A

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  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Le risorse finanziarie allocate per le leve di decarbonizzazione nel periodo 2026-2035

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  • Leve dirette
  • Leve abilitanti

Economia circolare

~ 200 M€ Raccolta rifiuti
- Decarbonizzazione della flotta
- Aumento di raccolta differenziata, recupero di materia e recupero energetico

~ 1,2 B€ Trattamento rifiuti
- Installazione CCS su impianti WTE
- Incremento della produzione di bioenergie
- Efficientamento impiantistico
- Aumento di raccolta differenziata, recupero di materia e recupero energetico

~ 450 M€ Ciclo idrico e TLR
- Efficientamento degli impianti di depurazione
- Sostituzione gas naturale con biometano per le centrali a servizio del TLR
- Calore da recupero o da fonti rinnovabili
- Estensione del servizio TLR

Transizione energetica

Generazione di energia ~3,6 B€
- Sviluppo e ottimizzazione delle FER
- Gestione delle produzioni termo e utilizzo delle BESS
- Attività di innovazione e scouting start-up

Distribuzione elettrica e gas ~300 M€
- Riduzione preriscaldi del gas distribuito
- Riduzione delle emissioni fuggitive

Vendita energia e VAS ~800 M€
- Incremento quota di energia elettrica rinnovabile venduta sul mercato libero
- Incremento biometano e idrogeno nel mix di gas venduto
- Elettrificazione clienti gas
- Crescita dei servizi di installazione soluzioni
- HVAC e interventi di efficienza energetica presso i clienti finali.

[16c] Per il 2025, gli investimenti e i finanziamenti che sostengono l'attuazione del Piano di Transizione ammontano a:

Risorse finanziarie allocate al Piano di Transizione Climatica u.m. 2025 2024
Risorse finanziarie destinate al piano d'azione (OpEx) millioni di euro 107 84
Risorse finanziarie destinate al piano d'azione (CapEx) millioni di euro 275 534

Al fine di verificare l'impatto in ottica sostenibilità delle iniziative future, il Gruppo svolge un'analisi di ammissibilità sulle progettualità previste in arco Piano, in linea con il Regolamento della Tassonomia Europea.

Le attività della Tassonomia Europea che riguardano gli investimenti per la decarbonizzazione sono:
- CCM 4.9: Trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Il Piano 26-35 prevede ingenti investimenti per migliorare l'efficienza.

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A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità 145


e ridurre l'obsolescenza della rete elettrica. Tali investimenti rappresentano in media il 29% dell'ammissibilità in arco piano.

  • CCM 4.1 e CCM 4.3: Produzione di energia elettrica fotovoltaica ed eolica. Forte spinta degli investimenti in arco piano in fonti rinnovabili che pesano in media il 25% sul totale degli investimenti ammissibili.

Le risorse finanziarie allocate al 2035

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Locked-in emissions

[16d] Nella redazione del Piano di Transizione Climatica e, nello specifico, nell'assessment della propria carbon footprint, il Gruppo ha individuato le proprie locked-in emissions, cioè quantità di CO₂ che saranno emesse per tutta la vita utile di un asset strategico già esistente o in fase di costruzione e della vendita di prodotti.

I termovalorizzatori, gli impianti di produzione energetica da fonti tradizionali e le emissioni relative all'utilizzo di gas da parte dei clienti costituiscono, con ragionevole certezza, gli hotspot emissivi che contraddistingueranno il Gruppo nei prossimi anni e sui quali si sta lavorando, al fine di comprendere quali tecnologie possano aiutare nel miglioramento della strategia di decarbonizzazione.

  • CCM 8.1: elaborazione dei dati, hosting e attività connesse. Il Piano Industriale prevede 1,6 miliardi di euro destinati allo sviluppo di data center e infrastrutture digitali, che impattano in media l'11% sull'ammissibilità totale.
  • Altro: raccolta e trattamento, Produzione Calore e Teleriscaldamento, Interventi di efficienza energetica su terzi.

Evoluzione dell'ammissibilità degli investimenti nel piano 2026-2035: crescita prevista di 14 p.p. e breakdown settoriale dell'ammissibilità media (~75%).

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La natura strutturale delle locked-in emissions nel settore in cui A2A opera implica che ogni azione finalizzata alla decarbonizzazione abbia un impatto diretto sul modello di business. Per garantire il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e il raggiungimento del Net Zero al 2050, il modello di business futuro del Gruppo prevede:

  • un business pienamente competitivo e resiliente, in grado di sostenere la crescita del Paese grazie all'energia decarbonizzata, alle infrastrutture smart e all'economia circolare;
  • un business low-carbon compatibile con lo status di emissioni nette zero;
  • un business caratterizzato da robusta solidità economica, grazie alla crescita sostenibile, alla mitigazione dei rischi climatici e all'allineamento con i framework della finanza sostenibile.

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  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

Il grafico sottostante mostra l'emissione di locked-in emissions del Gruppo dal 2023 al 2035, distinguendo il contributo dei servizi di economia circolare e della transizione energetica. Al 2050 le emissioni locked-in residuali risulteranno pari a 2 milioni tonnellate di $\mathrm{CO}_{2}$, di cui il 62% afferenti alla Transizione Energetica e il 38% all'Economia Circolare.

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Inoltre, per garantire il raggiungimento del Net Zero al 2050, il Gruppo prevede di neutralizzare eventuali emissioni residue utilizzando strumenti di rimozione della $\mathrm{CO}_{2}$. La pianificazione di una strategia di approvvigionamento dei crediti di rimozione più adatti per il Gruppo rappresenta una priorità strategica dei prossimi anni, in parallelo agli sforzi di implementazione delle leve di transizione. Il primo aspetto della pianificazione riguarda lo sviluppo di tecnologie BECCS (Bioenergy with Carbon Capture and Storage) sui propri termovalorizzatori, che consistono nel catturare e stoccare in modo permanente le emissioni biogeniche provenienti dalla frazione organica dei rifiuti: un'opportunità per generare un numero significativo di rimozioni di carbonio a partire dai propri asset strategici. Si ipotizza anche la possibilità di applicare la tecnologia di cattura e stoccaggio anche al parco generativo.

[16e] All'interno del Piano Industriale 2024-2035, il Gruppo si è posto un obiettivo relativo agli investimenti su attività ammissibili al Regolamento, pari al 74% del totale dei CapEx previsti.

[16f] Nel seguente prospetto vengono indicati gli importi significativi di CapEx investiti in relazione ad attività economiche legate a carbone, petrolio e gas naturale:

Investimenti significativi nei combustibili fossili u.m. 2025 2024*
Importi significativi di CapEx in relazione ad attività economiche relative al carbone milioni di euro - -
Importi significativi di CapEx in relazione ad attività economiche relative al gasolio milioni di euro - -
Importi significativi di CapEx in relazione ad attività economiche relative al gas naturale milioni di euro 238 226
  • Il valore del 2024 è stato proformato considerando l'intero perimetro del Gruppo.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
147


[16g] Si precisa inoltre che, ai fini della rendicontazione sul Piano di Transizione, il Gruppo non è escluso dagli indici di riferimento dell'UE allineati con l'accordo di Parigi (Paris-aligned Benchmarks).

[16i] Il Piano di Transizione Climatica è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di A2A nella seduta dell'11 novembre 2025. La Governance del processo è fortemente presidiata dal Top Management del Gruppo e dai Comitati endoconsiliari: infatti, il CdA, che riferisce anche agli azionisti, prende decisioni informate grazie ad un processo di continuo allineamento con i comitati aziendali (Comitato Parti correlate, comitato ESG e Rapporti con i Territori, Comitato Controllo e rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine). Il Comitato ESG e Rapporti con i Territori, che supervisiona e controlla le attività di redazione del Piano di Transizione Climatica, si avvale della funzione Sustainability Development per il monitoraggio e aggiornamento annuale del Piano. Questo processo avviene parallelamente con l'aggiornamento del Piano Strategico e coinvolge tutte le principali funzioni aziendali, con una raccolta dati bottom-up e un avvio top-down tramite una lettera firmata dall'AD.

[16j] Il Piano di Transizione Climatica è anche uno strumento di pianificazione strategica del Gruppo. Per tale motivo si prevedono periodici aggiornamenti in coerenza con l'evoluzione del business del Gruppo, gli aggiornamenti del Piano Strategico, gli scenari di riferimento, l'andamento della domanda elettrica derivante dallo sviluppo del Data Center e dai target fissati.

ESRS E1 SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

[18] Di seguito sono elencati i rischi rilevanti legati al clima:

Rischio climatico rilevante identificato Tipo di rischio climatico
Resilienza delle reti di distribuzione dell'energia elettrica
Cambiamento nel regime delle precipitazioni (idraulicità) Rischio fisico legato al clima
Scarsità risorsa idrica per usi potabili
Fenomeni meteorologici estremi
Impronta carbonica
Revisione Direttiva ETS Rischio di transizione legato al clima
Variazione prezzi permessi di emissione (EUAs)

[RA7b] tutti i rischi sopra elencati hanno un orizzonte temporale di lungo periodo e sono allineati allo scenario climatico aziendale.

[19a] Il Gruppo A2A effettua un'analisi strutturata dei rischi climatici fisici (acuti e cronici) e di transizione al fine di valutare la resilienza del proprio modello di business, delle attività operative e degli asset rispetto agli impatti attuali e futuri del cambiamento climatico. L'analisi è condotta nell'ambito del processo di individuazione e valutazione di impatti, rischi e opportunità (IRO) previsto dagli ESRS ed è integrata nei processi di valutazione dei rischi.

[RA7a] L'analisi della resilienza si fonda su ipotesi coerenti con una progressiva transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima, in particolare:

  • tendenze macroeconomiche caratterizzate da una crescente integrazione delle politiche climatiche nei contesti europeo e nazionale;
  • evoluzione del consumo di energia e del mix energetico, con aumento della quota di fonti rinnovabili e riduzione dell'utilizzo dei combustibili fossili;
  • sviluppo e diffusione di tecnologie a basse o zero emissioni e di soluzioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
140

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre informazioni

[RA7c] Tali ipotesi sono rilevanti in quanto influenzano i costi operativi, le scelte di investimento e la competitività del Gruppo nel medio-lungo periodo.

[RA7b] L'analisi della resilienza è stata sviluppata considerando orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo, in coerenza con gli orizzonti di pianificazione aziendale e con le tempistiche di manifestazione dei rischi climatici. L'analisi è estesa a tutte le società del Gruppo, coerentemente con le Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) e il processo di Enterprise Risk Management (ERM). Vengono presi in considerazione sia i rischi che originano da operazioni proprie che quelli che sono causati da eventi che si possono manifestare a monte e a valle della catena del valore.

[19a] Resilienza ai rischi climatici fisici
Il Gruppo effettua la valutazione dei rischi climatici fisici con riferimento ai pericoli legati al clima indicati nel Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 della Commissione, che integra il Regolamento UE 2020/852 del 18 giugno 2020 relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili (Taxonomy regulation). Le analisi riguardano sia i potenziali effetti finanziari sulle attività di business dovuti ai cambiamenti climatici fisici, quantificati secondo assumption e modelli specifici per ciascun rischio, sia le analisi dei rischi climatici effettuate per la verifica del criterio DNSH sull'obiettivo adattamento ai cambiamenti sugli asset ammissibili secondo la tassonomia europea. Per maggiori dettagli sulla valutazione dei rischi climatici fisici si rimanda all'obbligo di informativa E1 ESRS 2 IRO-1.

[19b] Per i rischi climatici fisici e per gli asset ammissibili ai sensi della Tassonomia europea, nel 2025 il Gruppo A2A ha condotto l'analisi di resilienza prendendo in esame i pericoli climatici classificati e definiti nell'ambito dell'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici della Tassonomia UE, in conformità al Regolamento (UE) 2020/852 e agli atti delegati applicabili, inclusi il Regolamento delegato (UE) 2021/2139 e i successivi aggiornamenti. Gli asset sono stati valutati considerando una pluralità di scenari climatici rappresentativi di diversi percorsi di concentrazione delle emissioni, basati sugli Shared Socioeconomic Pathways (SSP):

  • SSP1-2.6 (scenario di forte mitigazione);
  • SSP2-4.5 (scenario intermedio);
  • SSP5-8.5 (scenario ad alte emissioni).

Tali scenari sono allineati alle più aggiornate conoscenze scientifiche sul cambiamento climatico e coerenti con gli scenari utilizzati a livello internazionale.

L'analisi è stata condotta su base geospaziale, utilizzando le coordinate specifiche delle sedi e degli impianti del Gruppo per valutare l'esposizione ai pericoli climatici. Il rischio è stato valutato come combinazione di pericolo, vulnerabilità ed esposizione.

Per ciascun asset è stato inizialmente determinato il rischio inerente; successivamente sono state considerate le misure di adattamento già in essere, al fine di calcolare il rischio residuo. I livelli di rischio residuo sono stati confrontati con soglie di rilevanza e accettabilità predefinite. Laddove il rischio residuo è risultato superiore alla soglia di accettabilità, sono state individuate ulteriori misure di adattamento, da pianificare entro un orizzonte temporale di cinque anni.

In aggiunta all'analisi sopra descritta, i rischi fisici legati al clima sono stati valutati anche in relazione ai potenziali effetti economico-finanziari e reputazionali, in coerenza con la metodologia adottata nel processo di Enterprise Risk Management (ERM) del Gruppo. I rischi che sono risultati materiali secondo tale metodologia sono elencati e descritti nel presente documento.

Resilienza ai rischi climatici transition

Il Gruppo effettua la valutazione dei rischi climatici di transizione, anche con riferimento alle raccomandazioni predisposte dalla Task Force on Climate Related Financial Disclosure. La valutazione dei rischi climatici transition per il Gruppo A2A è effettuata sul perimetro delle società controllate.

Le analisi riguardano i potenziali effetti finanziari sulle attività di business in collegamento alla transizione delle economie globali verso una economia a bassa intensità di carbonio, che

img-2.jpeg


si esprime attraverso cambiamenti normativi e tecnologici, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder del Gruppo e possibili contenziosi legati ai cambiamenti climatici e all'uso delle risorse. I potenziali effetti finanziari attesi dei rischi climatici transition vengono quantificati secondo assumption e modelli specifici per ciascun rischio⁵.

[19b] Per l'analisi e la valutazione dei rischi climatici di transizione, il Gruppo A2A ha utilizzato i dati previsionali dei principali parametri macroeconomici dello scenario di riferimento adottato per il Piano Strategico, tra cui, a titolo esemplificativo, le previsioni di prezzo dell'energia elettrica e delle European Union Allowances (EUAs).

L'analisi ha inoltre considerato l'evoluzione del contesto normativo e regolatorio, inclusi gli aggiornamenti della normativa sul sistema di scambio delle emissioni e delle politiche climatiche rilevanti, valutandone i potenziali effetti sul modello di business e sui risultati del Gruppo.

Risultati dell'analisi di resilienza

[19c] Il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni pianificati e comunicati dal Gruppo sono soggetti alle seguenti principali fonti di incertezza:

  • eventuali situazioni geopolitiche, di mercato o climatiche, che potrebbero comportare l'aumento della domanda di energia da fonte fossile, sia per far fronte ad una eventuale maggiore domanda interna di energia sia per compensare eventuali minori produzioni da fonte rinnovabile (prevalentemente idroelettrica) e/o eventuali minori importazioni;
  • cambiamenti del contesto in cui il Gruppo opera quali ad esempio cambiamenti normativi che impattano sfavorevolmente sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;
  • sviluppo tecnologico insufficiente, che potrebbe non supportare adeguatamente la sostituzione della produzione fossile e/o la rimozione del carbonio ("carbon removal") proveniente dai processi che sono intrinsecamente "carbon intensive" (hard-to-abate).

Per mitigare queste incertezze il Gruppo ha in essere molteplici attività di presidio, quali ad esempio:

  • monitoraggio della traiettoria emissiva,
  • inclusione, nel processo di valutazione degli investimenti, dell'analisi circa l'allineamento alla Tassonomia europea e del contributo alle emissioni evitate;
  • sperimentazioni e investimenti per la cattura della CO₂ (carbon capture);
  • processo di monitoraggio e aggiornamento dei Transition Plan di Gruppo.

Dall'analisi di resilienza svolta, emerge che il Piano Strategico 2026-35 è resiliente ai cambiamenti climatici di transizione, in quanto impostato sui pilastri della transizione energetica e della economia circolare.

[RA8b] I potenziali effetti finanziari attesi derivanti dai rischi climatici fisici e transition sono stati considerati anche all'interno dell'impairment test. I flussi di cassa sottostanti al business plan utilizzati per l'impairment test, che riflettono le ipotesi di scenario energetico e macroeconomico, sono stati testati attraverso la adozione delle stesse ipotesi sottostanti la valutazione dei rischi climatici. I risultati di tale analisi sono descritti all'interno del paragrafo Impairment Test delle Note Illustrative.

Impatti, rischi e opportunità

ESRS 2 IRO 1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

[20a] Nel corso del 2025, il Gruppo A2A ha aggiornato e migliorato il processo di analisi di Doppia Rilevanza, analizzando i propri asset, le proprie attività e il business model per individuare impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi al clima, nelle operazioni proprie e nella catena del valore a monte e a valle. La rendicontazione e le informazioni trattate nei seguenti paragrafi

  1. per la descrizione dettagliata dei rischi si rimanda all'obbligo di informativa E1 ESRS 2 IRO-1.

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

fanno riferimento, infatti, alle attività che possono generare effetti significativi influenzando direttamente il clima. Sempre nell'ambito dell'analisi di materialità, e in particolare del processo finalizzato all'identificazione degli impatti climatici attuali e potenziali, è stato preso come riferimento il Piano Strategico, quale guida per definire gli ambiti e le attività con impatto attuale e prospettico in ottica cambiamento climatico. L'analisi è stata successivamente approfondita con i singoli business del Gruppo, al fine di mappare in maniera capillare e puntuale le attività che oggi producono un impatto emissivo, rilevante o meno rilevante e quale evoluzione tali fonti possono avere in Arco Piano, ossia fino al 2035. Inoltre, il lavoro di predisposizione dei Transition Plan di Business Unit è stato utile per definire quali attività verosimilmente saranno ancora in portafoglio anche oltre l'orizzonte Piano e quali azioni potranno essere implementate per far fronte agli impatti previsti.

[20b] Il Gruppo A2A ha in essere un sistema di identificazione, valutazione e gestione dei rischi connessi alle variazioni climatiche e delle opportunità, che è parte integrante del processo di Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo. Di seguito sono descritte le principali caratteristiche del sistema con riferimento ai rischi climatici.

[RA14] Nell'ambito del processo di analisi dei rischi climatici, sono considerati ulteriori elementi di contesto, in grado di perimetrare al meglio le analisi, tra cui:

  • le raccomandazioni emanate dalla Taskforce on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), che forniscono un framework per quanto riguarda le categorie di rischio climatico da considerare per una rendicontazione esaustiva e trasparente;
  • il Regolamento sulla Tassonomia Europea e i relativi atti delegati di attuazione;
  • lo standard ESRS E1 - Climate Change;
  • i business operati e i servizi offerti dal Gruppo, nonché i rischi compresi nel profilo di rischio del Gruppo.

L'analisi dei rischi climatici fisici è inoltre supportata da una piattaforma che fornisce la valutazione georeferenziata della esposizione delle attività aziendali ai pericoli climatici; la valutazione si basa su indicatori climatici previsionali per gli scenari⁶ SSP1-2.6, SPP2-4.5 e SSP5-8.5⁷ negli orizzonti futuri di breve, medio lungo e lunghissimo termine, fino al 2100.

Rischi e opportunità di tipo fisico

I rischi climatici e le opportunità materiali di tipo fisico per il Gruppo A2A sono individuati e valutati anche ai fini del processo di analisi della materialità finanziaria. Per ogni rischio o opportunità identificati, viene indicata la linea di business interessata e l'orizzonte temporale su cui il rischio o l'opportunità si possono manifestare, la descrizione del rischio, il tipo di impatto sul business, la strategia di gestione e il collegamento alle risorse da cui il business dipende nonché al posizionamento lungo la catena del valore.

I pericoli legati al clima e le criticità per il Gruppo A2A

[RA 11a, RA14] Il Gruppo effettua la sistematica valutazione della esposizione delle società e degli asset del Gruppo A2A ai pericoli legati al clima così come classificati dalla Tassonomia Europea attraverso gli Atti Delegati emessi in attuazione del Regolamento UE 2020/852. La valutazione è integrata nel processo di Enterprise Risk Management del Gruppo ed è svolta nel corso delle interviste periodiche e in eventuali approfondimenti ad hoc. Tale assessment ha permesso di costruire un database che comprende le misure di adattamento ai cambiamenti climatici fisici attuati dalle diverse società del Gruppo e di disporre di una base conoscitiva per individuare gli ambiti più rilevanti ai fini di condurre ulteriori approfondimenti sui parametri climatici previsionali, utili per affinare la valutazione e ottimizzare le misure di adattamento e di riduzione dei rischi.

  1. uno scenario climatico SSP (Shared Socioeconomic Pathway) è una proiezione del futuro che combina ipotesi sull'evoluzione socioeconomica globale (come crescita della popolazione, sviluppo tecnologico, uso e produzione dell'energia e politiche ambientali) con modelli climatici per stimare l'andamento delle emissioni di gas serra e dei loro effetti sul clima.
  2. Fonte: IPCC 6th Assessment Report https://www.ipcc.ch/report/ar6/syr/

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
151


La figura seguente riporta le principali criticità climatiche che impattano su ciascuna Business Unit del Gruppo A2A. Il livello di rilevanza indicato tiene conto della tipologia del business del Gruppo A2A, della localizzazione geografica delle attività e degli asset e della recente e futura evoluzione climatica. Le principali criticità climatiche evidenziate sono state oggetto di valutazione e quantificazione con riferimento agli orizzonti di breve, medio e lungo periodo. Nello svolgimento dell'assessment il Gruppo A2A ha inoltre esaminato asset e attività commerciali per valutarne l'esposizione ai rischi legati al clima.

Generazione e Ecology Sessualità di attivazione Circuito di privacy Mercato Tutte le III
Produzione idrochimica Produzione termoelectrica Impianti interminabili Impianti molto Distribuzione elettricità in gas Teleni caldamento Sensibile idrico integrale
Temperatura Caratteri nell'ecosito ☐ Minore rendimento ☐ Sensazione in gasità di ammiragli di raffrescamento e congestione rete ☐ Minore rendimento calore per azionari e invenzioni reali
Personnel esterni Periodo espressivo per svolgimento regolativo ghiaccio ☐ Calorità nell'ottocento o coll' termoelettrico ☐ Minore produzione di aziende imbarcate calore ☐ Misure di misura per pacchetti esterni a condimento ☐ Sensazione in gasità di estinzione e regolazione idrochimica
Tens Caratteri nell'ecosito Minore produzione per cambiamento regime del vento
Personnel esterni ☐ Impatto di misura assolutistica a glicole in estate ☐ Calcio di alcol a temperature ☐ Densità di alcol a temperature Fonte: www.cb.gov.it/consorzi/ferma ☐ Calcio di alcol a temperature ☐ Densità di alcol a temperature
Acqua Caratteri nell'ecosito ☐ Modalità di stima con rispetto a produzione ☐ Modalità di stima con rispetto a produzione ☐ Misura di modalità di smingimento per uso di calore
Personnel esterni ☐ Minore produzione per minori eteremaltici idrici ☐ Cassa idrica per raffreddamento e condimento ☐ Densità di azione per giunzione e calore ☐ Allegamenti calore in estate ☐ Misura di modalità di stima per calore in estate ☐ Minore disponibilità di risorse idonee per la residenza di azione termoelettrica
Vesori idrici Caratteri nell'ecosito
Personnel esterni Impatto di misura assolutistica a gas ☐ Densità di gas per emissioni termiche ☐ Densità di gas per emissioni termiche ☐ Densità di gas per emissioni termiche ☐ Densità di gas per emissioni termiche ☐ Densità di gas per emissioni termiche

Rilevante
Posizionata rilevanza
☐ Da non rilevare
✗ Non esposto

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
Informazioni

[RA11b] I rischi climatici e le opportunità di tipo fisico sono identificati in base a tre orizzonti temporali:
- di breve termine, corrispondente all'anno di budget;
- di medio termine, oltre l'anno di budget e fino a cinque anni;
- di lungo termine, oltre cinque anni e fino al 2035.

La scelta di tali orizzonti è stata basata sull'analisi del contesto climatico, economico, energetico e normativo di riferimento (di seguito definita come analisi di scenario). Queste definizioni degli orizzonti temporali trovano coerenza e riscontro nel Piano Strategico e nella metodologia dell'Enterprise Risk Management, che identifica e valuta i rischi come differenza rispetto agli obiettivi e alle previsioni del Piano Strategico, Piano che traguarda il 2035.

Nella tabella seguente vengono fornite le assumptions di quantificazione di ciascun rischio fisico che è valutato come rilevante (materiale) e le relative informazioni geografiche degli asset esposti. L'analisi dei rischi fisici si basa sulle coordinate geospaziali specifiche delle sedi dell'impresa, ove il rischio è strettamente legato ad una esposizione sito-specifica. Il rischio climatico fisico con impatto economico-finanziario potenziale più significativo è collegato alle variazioni di risorsa idrica disponibile per la produzione idroelettrica, in conseguenza sia ai potenziali cambiamenti nella distribuzione delle precipitazioni nel corso dell'anno, sia alla potenziale riduzione della riserva di acqua accumulata sotto forma di manto nevoso (Snow Water Equivalent) - a causa dell'innalzamento delle temperature medie e massime dell'aria.

img-3.jpeg

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
153


Rischi fisici

Rischio Assumptions di valutazione del rischio/opportunità
Cambiamento nel regime delle precipitazioni (idraulicità) Riduzione della produzione per ogni asta idroelettrica del Gruppo rispetto alle previsioni del Piano Industriale - per effetto di una variazione sfavorevole della piovosità.
Per valutare l'impatto della variabilità della produzione idroelettrica, sono state effettuate delle analisi statistiche basate su indicatori climatici previsionali utilizzando un modello di machine learning (la fonte degli indicatori climatici previsionali è il CMCC - Centro Euro Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici). L'analisi è stata supportata anche dall'utilizzo della serie storica dei volumi. La volatilità storica e la probabilità di accadimento (stimata tramite 10.000 simulazioni Monte Carlo basate su una distribuzione lognormale) sono state applicate ai volumi di produzione idroelettrica del Piano Industriale per calcolare la variazione volumetrica, poi utilizzata per stimare l'impatto economico.
La minore produzione viene valorizzata con i valori di prezzo dell'energia previsti dallo scenario energetico di Piano Industriale.
Informazioni geografiche
Sono compresi nel rischio tutti i nuclei idroelettrici del Gruppo A2A presenti in Lombardia (Valtellina, Valchlavenna, Valcamonica), in Friuli e in Calabria.
Resilienza delle reti di distribuzione dell'energia elettrica Per il rischio si considera prevalente l'impatto reputazionale.
Informazioni geografiche
La componente fisica del rischio riguarda la rete di distribuzione di Milano. La componente transition riguarda anche altri ambiti ma è particolarmente importante per la rete di Milano.
Scarsità risorsa idrica per usi potabili Per il rischio si considera prevalente l'impatto reputazionale.
Informazioni geografiche
Il rischio interessa le reti di distribuzione in provincia di Brescia; i comuni montani sono più vulnerabili di quelli di pianura perché le relative fonti di approvvigionamento idrico sono più esposte alle fluttuazioni nelle precipitazioni e, di conseguenza, ai periodi di siccità.
Fenomeni meteorologici estremi Per quanto riguarda gli impianti esistenti, è stata stimata la Probabilità di accadimento di eventi legati a fenomeni meteorologici estremi a partire dalle Informazioni riguardo alle esposizioni a fenomeni meteorologici acuti messe a disposizione da istituzioni e/o enti di ricerca riconosciuti, dalle informazioni contenute nei report di Risk Assessment redatti dal broker assicurativi oltre che dalle analisi relative ai sinistri verificatisi nel recente passato sugli asset del Gruppo, in aggiunta alla conoscenza degli impianti e del territorio dei responsabili degli impianti considerati. In particolare, è stata utilizzata la piattaforma IdroGEO di ISPRA (https://beta.idrogeo.isprambiente.it/app/) che fornisce le mappature (Mosaicature) nazionali di pericolosità per frane e alluvioni in differenti scenari. L'analisi si basa sulle coordinate geospaziali specifiche delle sedi dell'impresa, ove il rischio è strettamente legato ad una esposizione sito-specifica. L'analisi sviluppata ha consentito la stima quantitativa del rischio residuo a cui sono soggetti gli asset del Gruppo A2A, tenendo in considerazione le franchigie per danni diretti e indiretti previste dal contratto di assicurazione. Le analisi sono state effettuate per la quasi totalità degli asset di proprietà o gestiti dal Gruppo A2A. Per quanto riguarda invece gli impianti di nuova realizzazione previsti all'interno del Piano Strategico 2026-2035, è stata effettuata una stima dei rischi a cui sono esposti EBITDA e Capex inseriti nel Piano stesso, in relazione allo sviluppo della pipeline (in particolare tecnologie di generazione elettrica da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e riconversione di impianti esistenti). La metodologia seguita per la quantificazione economica dei rischi è analoga a quella utilizzata per gli impianti esistenti ma in questo caso la probabilità e l'impatto sono stati stimati considerando la progressione anno su anno delle realizzazioni lungo tutto l'arco Piano.
Informazioni geografiche
Rischio trasversale, si rimanda alla distribuzione degli impianti di proprietà o gestiti dal Gruppo A2A sul territorio nazionale.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
154 5. Rendicontazione di Sostenibilità


A2A
Relazione sulle Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
155

Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali

1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A

2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione

3
Scenario
e Mercato

4
Analisi dei
principali
settori di
attività

5
Rendicontazione
di Sostenibilità

6
Finanza
sostenibile

7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A

8
Rischi e
incertezze

9
Altre
informazioni

[RA11d, RA13, RA14, 21] L'analisi dei rischi climatici fisici per gli asset ammissibili ai sensi della Tassonomia europea, nel 2025 il Gruppo A2A ha considerato i pericoli climatici classificati e definiti nell'ambito dell'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici della Tassonomia UE, in conformità al Regolamento (UE) 2020/852 e agli atti delegati applicabili, inclusi il Regolamento delegato (UE) 2021/2139 e i successivi aggiornamenti.

L'analisi ha considerato una pluralità di scenari climatici, compreso lo scenario Shared Socioeconomic Pathways (SSP)-8.5 (scenario ad alte emissioni). Per maggiori dettagli si veda anche E1 ESRS E2 SBM-3. Inoltre attraverso la piattaforma Dataclime di CMCC (Centro Euro Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici) sono stati acquisiti dati di molteplici simulazioni effettuate tramite i modelli climatici regionali che, a partire dalle simulazioni su scala globale, ricavano informazioni sui parametri climatici attesi su scala locale o regionale in diversi scenari di concentrazione di gas serra e di livelli di emissioni, i cosiddetti Percorsi Rappresentativi di Concentrazione (Representative Concentration Pathways, RCP):

  • "Mitigazione aggressiva" (RCP2.6), caratterizzato da un picco emissivo al 2020, in diminuzione costante fino a raggiungere le "zero emissioni" entro il 2100;
  • "Stabilizzazione" (RCP4.5), caratterizzato da un picco emissivo al 2040, in diminuzione negli anni, raggiungendo entro il 2070 livelli inferiori agli attuali; la concentrazione di anidride carbonica atmosferica si stabilizza al 2100 a circa il doppio dei livelli preindustriali;
  • "Alte emissioni" (RCP8.5), caratterizzato dalla crescita delle emissioni ai ritmi attuali che porterà a concentrazioni atmosferiche di CO₂ triplicate o quadruplicate rispetto ai livelli preindustriali (280 ppm) entro il 2100.

Tali dati climatici previsionali sono stati utilizzati per supportare la quantificazione economico-finanziaria del rischio Cambiamento nel regime delle precipitazioni (idraulicità) nonché del rischio di diminuzione delle vendite di energia termica per riscaldamento per effetto di autunni e inverni più miti delle previsioni (quest'ultimo è risultato non materiale e pertanto non viene descritto nella presente rendicontazione).

Rischi e opportunità di transizione

[20c, RA12a] I rischi climatici e le opportunità materiali di transizione del Gruppo A2A sono individuati e valutati nell'ambito del processo di Enterprise Risk Management (ERM), sia con riferimento alle operazioni proprie che lungo la catena del valore, e sono presi in considerazione ai fini dell'analisi della materialità finanziaria, in coerenza con gli ESRS.

Individuazione degli eventi di transizione legati al clima

Il Gruppo considera diversi scenari di transizione, tra cui:

  • uno scenario a basse emissioni, allineato a un percorso di limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C con sforamento nullo o limitato;
  • uno scenario intermedio;
  • uno scenario di tipo business as usual.

Nell'ambito del Piano strategico vengono utilizzate delle previsioni di riferimento ritenute maggiormente probabili. L'applicazione degli scenari di cui sopra a tali previsioni consente la valutazione e quantificazione dei rischi climatici di transizione.

Valutazione dell'esposizione di attivi e attività agli eventi di transizione

I rischi climatici e le opportunità materiali di transizione per il Gruppo A2A sono individuati e valutati ai fini del processo di analisi della materialità finanziaria. Gli eventi di transizione che possono dare luogo a rischi climatici sono identificati attraverso l'analisi di scenario e di contesto normativo, regolatorio, di mercato, tecnologico, macroeconomico e geopolitico effettuato dalle strutture aziendali dedicate e intervistate nel corso del Risk Assessment periodico. Gli eventi di transizione significativi rilevanti identificati per il Gruppo A2A sono parte integrante della descrizione dei rischi climatici materiali di tipo transition identificati e valutati dal Gruppo.


[RA12a, RA13, RA14] Gli eventi di transizione sono stati identificati nell'ambito del processo di Enterprise Risk Management (ERM) del Gruppo, che prevede un aggiornamento strutturato e continuo del contesto esterno, inclusi gli ambiti normativo e regolatorio, competitivo, tecnologico, di mercato ecc.

L'aggiornamento dei singoli elementi del contesto è effettuato da strutture organizzative dedicate, competenti per materia, che monitorano l'evoluzione delle politiche climatiche, della regolamentazione ambientale ed energetica, delle dinamiche di mercato e delle innovazioni tecnologiche rilevanti. Attraverso il processo ERM sono garantiti i flussi informativi tra tali strutture e le funzioni di coordinamento del rischio. Gli eventi di transizione identificati costituiscono la base per la successiva valutazione dei rischi e delle opportunità di transizione, in coerenza con gli scenari climatici e macroeconomici adottati dal Gruppo.

I rischi e le opportunità climatiche di transizione sono identificati in base a tre orizzonti temporali:

  • di breve termine, corrispondente all'anno di budget;
  • di medio termine, dalla fine dell'anno di budget e fino a cinque anni;
  • di lungo termine, oltre cinque anni e fino al 2035.

La scelta di tali orizzonti è stata basata sull'analisi del contesto climatico, economico, energetico e normativo di riferimento (di seguito definita come analisi di scenario). Queste definizioni degli orizzonti temporali trovano coerenza e riscontro nel Piano strategico e nella metodologia dell'Enterprise Risk Management, che identifica e valuta i rischi come differenza rispetto agli obiettivi e alle previsioni del Piano Strategico, che traguarda il 2035.

[RA 12b] Durante gli assessment di valutazione di rischi e opportunità di transizione è stata verificata la misura in cui gli asset e le attività aziendali possono essere esposti ed essere sensibili agli eventi di transizione individuati. La valutazione, completamente integrata nel processo di ERM, è effettuata per differenza rispetto agli obiettivi del Piano Industriale; la valutazione è effettuata con modelli di stima puntuali per ciascun rischio elaborati dalla struttura di Enterprise Risk Management e condivisi con ciascun Risk Owner e con i Risk Specialist. Una volta condiviso il modello, la quantificazione viene fatta con il supporto del Controllo di Gestione che fornisce i valori di budget e di piano industriale necessari.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Attonisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintasi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Nella tabella seguente sono descritte le assumptions di valutazione dei rischi di transizione illustrati nell'obbligo di informativa di cui all'E1 ESRS E2 SBM-3, nonché le informazioni geografiche relative agli asset esposti a tali rischi/opportunità.

Rischi di transizione

Rischio Assumptions di valutazione del rischio/opportunità
Revisione Direttiva ETS Sono ancora molti i margini di incertezza sulle modalità di applicazione ai termovalorizzatori nel nuovo sistema ETS. La stima effettuata ha tenuto conto delle previsioni delle emissioni di CO₂ dei termovalorizzatori, delle previsioni di prezzo delle EUAs dello Scenario di Piano e di una ipotesi di trasferimento del costo delle quote sulla tariffa di smaltimento. Sono state considerate soltanto le emissioni provenienti dalla frazione di carbonio da fonte fossile presente nei rifiuti.
Informazioni geografiche
Il rischio riguarda gli impianti di termovalorizzazione di rifiuti urbani di proprietà o gestiti dal Gruppo e localizzati nel comunil di Milano, Brescia, Bergamo, Como, Cremona, Corteolona (PV), Parona (PV), Acerra (Città metropolitana di Napoli), nonché impianti oggetto di iniziative di sviluppo.
Permessi di emissione EUAs Si effettuano delle analisi di sensitivity che stimano la variazione di EBITDA del Gruppo conseguente a scostamenti di prezzo della EUA rispetto alle previsioni del Piano Industriale.
Informazioni geografiche
Rischio/opportunità trasversale agli impianti di generazione di energia elettrica del Gruppo.
Impronta carbonica Potenziali impatti di natura reputazionale per il Gruppo A2A conseguenti alla eventuale mancata attuazione dei programmi e dei target di decarbonizzazione pianificati e comunicati dal gruppo a2a, che sono soggetti alle seguenti principali fonti di incertezza:
• cambiamenti del contesto in cui il gruppo opera, ad esempio cambiamenti normativi che potrebbero impattare sfavorevolmente sullo sviluppo delle FER
• situazioni geopolitiche, di mercato o climatiche, che potrebbero comportare l'aumento della domanda di energia da fonte fossile, sia per far fronte ad una eventuale maggiore domanda interna di energia (ad esempio incremento di domanda per i datacenter) sia per compensare eventuali minori produzioni da fonte rinnovabile (prevalentemente idroelettrica) e/o eventuali minori importazioni
• sviluppo tecnologico insufficiente, che potrebbe non supportare adeguatamente la sostituzione della produzione fossile e/o la rimozione del carbonio ("carbon removal") proveniente dai processi che sono intrinsecamente "carbon intensive" (hard-to-abate).
Informazioni geografiche
Rischio trasversale alle attività del Gruppo.

[RA12c, 21] Gli eventi di transizione considerati per l'identificazione e la valutazione dei rischi climatici sono basati sulle politiche di riduzione delle emissioni di CO₂ nel contesto della transizione energetica. In particolare, si considerano le politiche e il quadro normativo del Green Deal, che ha l'obiettivo generale di conseguire la neutralità climatica in Europa entro il 2050.

[RA12d] La transizione energetica di alcuni dei servizi erogati dal Gruppo dipende in maniera sostanziale da fattori esterni, il cui sviluppo e maturità è cruciale per la decarbonizzazione. Tra questi, gli impianti Waste-to-Energy, garantiscono il raggiungimento degli obiettivi europei sull'economia circolare, prevenendo che i rifiuti indifferenziati siano conferiti in discarica, valorizzandoli sotto forma di nuova energia elettrica e calore, a servizio anche del teleriscaldamento, che a sua volta contribuisce all'efficientamento energetico degli edifici. D'altro canto, le emissioni del WtE sono, per loro natura, incomprimibili alla fonte. In quanto la composizione del feed energetico (i rifiuti) non è modificabile: pertanto, questa tipologia emissiva può essere mitigata solo tramite interventi tecnologici, quali l'applicazione di impianti di cattura del carbonio. Inoltre, anche gli impianti termoelettrici del Gruppo, essenziali per il fabbisogno elettrico del paese e dei cittadini, al

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
157


momento si configurano hard to abate, in quanto le sole rinnovabili non sono in grado di far fronte alla domanda nazionale di energia.

Per maggiori informazioni si rimanda all'obbligo di informativa di cui all'ESRS E1 DP 16d.

[RA15] Si sottolinea infine che i differenti scenari climatici utilizzati sono stati applicati al fine di effettuare delle analisi di sensitività, volte a comprendere la variabilità del profilo emissivo nel breve, medio e lungo termine. L'analisi di scenario climatico utilizzato nell'ambito di valutazione dei rischi è lo scenario di piano strategico e pertanto è lo stesso scenario di riferimento per le informative finanziarie.

ESRS E1-2

Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A connesse ai cambiamenti climatici. Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, del campo di applicazione e delle responsabilità di attuazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

[24, 25] Il Gruppo A2A pone la tutela dell'ambiente, tra cui il raggiungimento delle emissioni nette zero, come obiettivo imprescindibile della propria attività. In linea con questa mission, il Gruppo ha predisposto documenti di indirizzo che affrontano tali temi, quali la "Politica per l'ambiente, la salute, la sicurezza e la qualità" e la "Dichiarazione di impegno per la riduzione delle emissioni lungo la catena del valore".

Policy HSEQ

La Politica, sottoscritta dall'Amministratore Delegato, sottolinea, all'interno del paragrafo dedicato all'ambiente, la volontà del Gruppo di contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico riducendo la propria impronta di carbonio attraverso una transizione verso fonti di energia rinnovabili e il miglioramento delle proprie performance energetiche. Tale politica è il risultato di un processo di coinvolgimento e condivisione a tutti i livelli dell'organizzazione e ha un impatto su tutti i lavoratori nello svolgimento delle loro attività quotidiane.

Dichiarazione di impegno per la riduzione delle emissioni lungo la catena del valore

Nella Dichiarazione di impegno per la riduzione delle emissioni lungo la catena del valore, il Gruppo A2A definisce i propri obiettivi di transizione climatica e stabilisce gli indirizzi di alto livello che guidano il percorso. Nel documento vengono suddivisi tali impegni nei seguenti pilastri:

  • contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • perseguire l'adattamento ai cambiamenti climatici;
  • migliorare l'efficienza energetica;
  • promuovere la diffusione delle energie rinnovabili;
  • Incentivare altri contributi alla riduzione delle emissioni.

Procedura sulla determinazione delle emissioni evitate di CO₂ e del risparmio energetico

In aggiunta, dal momento che è importante valutare il contributo che il Gruppo fornisce con le proprie attività, tecnologie ed investimenti alla decarbonizzazione del sistema Paese, è stata redatta la procedura "Determinazione delle emissioni evitate di CO₂ e del risparmio energetico" che si pone l'obiettivo di definire una chiara metodologia per l'elaborazione di indicatori riguardanti il risparmio emissivo ed energetico del Gruppo. Questi indicatori sono fondamentali per misurare e valorizzare l'impatto positivo dei processi, delle attività e degli investimenti realizzati dalle società del Gruppo A2A per raggiungere gli obiettivi alla base della strategia del Gruppo.

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5. Rendicontazione di Sostensibilità


Lettera agli
Autorità e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

ESRS E1-3

Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

[28a] Le azioni del Gruppo A2A che contribuiscono alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici sono riconducibili principalmente alle leve di decarbonizzazione previste dal Piano di Transizione Climatica precedentemente descritto (si veda informativa E1-1). Le azioni attuate e pianificate hanno, in generale, il duplice obiettivo di rendere il business del Gruppo più resiliente ai rischi a cui è esposto e contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dall'Accordo di Parigi, con la consapevolezza che la decarbonizzazione del settore energetico è elemento abilitante la decarbonizzazione degli altri settori industriali, civili e di trasporto ad alta intensità energetica.

Come già riportato precedentemente al DP E1-16b, le azioni individuate hanno diversi orizzonti temporali: ci sono azioni implementabili nel breve e medio termine (e quindi in arco piano), come l'aumento della produzione da fonti rinnovabili e azioni che invece, per questioni di costi e scalabilità delle tecnologie (es. CCUS), necessitano di tempi di implementazione più lunghi e di conseguenza risentono dell'incertezza connessa all'orizzonte temporale. Si stima che tutte le azioni pianificate possano essere portate aventi e concluse fino al 2050, in coerenza con quanto stabilito dal Piano di Transizione Climatica di Gruppo.

[29a, RA19b, d] Le azioni intraprese dal Gruppo riguardano principalmente azioni di efficientamento energetico, di elettrificazione, di utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione energetica e di modifica dei prodotti e riguardano solamente soluzioni basate sulla tecnologia.

[29b] La riduzione delle emissioni per ogni azione non viene quantificata singolarmente ma è inclusa nelle traiettorie di riduzione delle emissioni definite nel Piano di Transizione, che considerano i contributi delle singole leve in maniera combinata. A partire dal 2026 si avrà una rendicontazione più capillare dell'efficacia delle leve nella riduzione delle emissioni.

Le leve di decarbonizzazione⁹ seguono la classificazione del RA19b; le tipologie di soluzioni di adattamento¹⁰, invece, seguono le indicazioni del RA 19d.

Azioni relative al Pilastro Transizione energetica

Azioni finalizzate ad evitare l'immissione in atmosfera di gas ad effetto serra.

[29a] Servizi di efficienza energetica presso terzi: si tratta di installazione di soluzioni HVAC, di sistemi di efficientamento energetico e di riqualificazione energetica dei condomini. Queste soluzioni favoriscono l'elettrificazione dei consumi dei clienti e il miglioramento delle performance energetiche del patrimonio edilizio.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione (milioni di euro)¹¹
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
32 326 - -
  1. Il DP28 fa riferimento alle richieste dell'ESRS 2 MDR-A 68a-e; in particolare, i punti d) ed e) (rispettivamente d) se applicabile, le principali azioni attuate (e i risultati conseguiti), per porre rimedio al danno arrecato a coloro che sono colpiti da impatti rilevanti effettivi, nonché per collaborare o contribuire a tal fine; e) se applicabile, informazioni quantitative e qualitative riguardanti i progressi di azioni o piani d'azione oggetto di informativa in periodi precedenti) non sono applicabili.

  2. Le leve di decarbonizzazione elencate nel requisito di applicazione RA19b sono: efficienza energetica, elettrificazione, passaggio ad altri combustibili, uso di energia da fonti rinnovabili, modifica di prodotti, decarbonizzazione della catena di approvvigionamento.

  3. Le soluzioni di adattamento elencate nel requisito applicativo RA19d sono: soluzioni basate sulla natura, sull'ingegneria o sulla tecnologia.

  4. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.

A2A
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S. Rendicontazione di Sostenibilità
159


[29cii] Circa il 90% delle CapEx 2025 si riferiscono alle attività 4.16, 7.3, 7.6, 7.5 e 4.1 allineate alla Tassonomia UE. Si segnala inoltre che A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

[29a] Sviluppo e ottimizzazione produzione da FER: L'azione prevede di aumentare in maniera significativa la capacità installata e la generazione rinnovabile in modo continuativo fino al 2050. Le attività previste riguardano il revamping e il repowering degli impianti esistenti, lo sviluppo di nuovi progetti, lo sviluppo di PPA e VPP e di soluzioni innovative come l'agrivoltaico. Inoltre, sono previsti interventi di efficientamento e manutenzione degli impianti idroelettrici per migliorarne le performance.

Nel corso del 2025 A2A ha firmato diversi accordi di Power Purchase Agreement con alcuni importanti player del settore delle energie rinnovabili.

Nel marzo 2025 A2A e ContourGlobal hanno firmato un PPA di durata decennale, che consentirà ad A2A di mettere a disposizione dei propri clienti nuova energia da fonti rinnovabili. Alla base dell'accordo anche un programma di efficientamento degli impianti solari di ContourGlobal in Italia, che consentirà un incremento della produzione annua di oltre il 43% senza ulteriore utilizzo di suolo. Il PPA riguarda il 75% della capacità aggiuntiva derivante da attività di repowering per un quantitativo pari a 22GW/h anno accompagnato da Garanzie di Origine: strutturato in diverse fasi, le prime consegne sono previste tra maggio 2025 e giugno 2026, in linea con il completamento degli interventi di potenziamento degli asset. Il deal è parte di una partnership più ampia che prevede l'acquisto da parte di A2A dell'energia generata da un parco solare di ContourGlobal costituito da 19 impianti, per un totale di 85 GWh/anno.

Ad agosto 2025, invece, A2A ed ERG, hanno siglato un PPA della durata di 15 anni, a partire dal 1° gennaio 2027, per la fornitura complessiva nel periodo di circa 2,7 TWh di energia rinnovabile da fonte eolica. L'accordo prevede l'acquisto da parte di A2A di energia pulita prodotta dal parco eolico di ERG di Salemi-Castelvetrano in provincia di Trapani, il quarto progetto avviato nell'ambito

del programma di repowering degli impianti del proprio portafoglio. Un intervento che consiste nel totale rinnovamento tecnologico degli asset e che consente di raddoppiare la capacità installata e di triplicare la produzione, dimezzando il numero delle turbine. A seguito della sostituzione di tutti gli aerogeneratori esistenti con macchine di ultima generazione più performanti, il parco si compone di 18 turbine Vestas da 4,2 MW pari a una capacità installata complessiva di 75,6 MW, con produzione annua stimata di 208 GWh. L'energia green prodotta dall'impianto eolico è in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 41 mila famiglie, per complessivi 74 kt/anno di CO₂ evitata.

Infine, nel dicembre 2025, SIAD e A2A hanno rinnovato la collaborazione e sottoscritto un nuovo PPA della durata di 9 anni. L'accordo, siglato da A2A Energia, prevede la fornitura di 87,6 GWh annui di energia elettrica da fonti rinnovabili, garantita in modalità Base Load, ovvero con disponibilità costante durante tutte le ore dell'anno. L'energia sarà prodotta da impianti nella disponibilità del Gruppo distribuiti su tutto il territorio nazionale, con un mix tecnologico composto per circa 70% da fonte eolica e 30% da fotovoltaico. Questo approvvigionamento, pari al consumo di circa 32.400 famiglie, consentirà di evitare l'emissione di circa 44.000 tonnellate di CO₂ l'anno.

A fine anno è entrato in esercizio il nuovo impianto fotovoltaico di Milano Linate, realizzato dal Gruppo A2A, all'interno dello scalo di SEA, società di gestione degli aeroporti di Milano.

Dotato delle migliori tecnologie disponibili su un'area a prato di circa 9 ettari, non diversamente utilizzabile, la produzione attesa supera i 10 GWh di energia rinnovabile all'anno, con un beneficio ambientale di circa 5.000 tonnellate di CO₂ evitate e una produzione annua di energia rinnovabile equivalente al consumo elettrico di circa 3.700 abitazioni. Si tratta di una importante tappa nel percorso di decarbonizzazione dei consumi elettrici dell'aeroporto, in quanto circa il 20% dell'energia utilizzata giornalmente proviene direttamente da questa infrastruttura sita all'interno dello scalo di Linate. Inaugurazione dell'impianto PV di Santo Stefano, realizzato in collaborazione con VGE, con capacità installata di 60 MWp.

A2A Relazione sulla Gestione 2025 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettere agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanze sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e Incertezze 9 Altre Informazioni

milioni di euro

Quantificazione dell'azione (milioni di euro)^{12}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
107 3.392 - -

[29cii] Circa il 100% delle CapEx 2025 si riferiscono alle attività 4.1 e 4.3 allineate alla Tassonomia UE. Si segnala inoltre che A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

[29a] Sviluppo mobilità elettrica

L'installazione di nuovi punti di ricarica ha l'obiettivo di garantire un accesso diffuso ed efficiente alla ricarica elettrica dei veicoli, abilitando così sempre nuovi utenti allo switch da veicoli con combustibili fossili e contribuendo così alla riduzione delle emissioni di CO₂. L'implementazione dei nuovi punti di ricarica avviene secondo criteri di innovazione tecnologica, quali lo sviluppo di punti di ricarica sia a bassissima potenza, per la ricarica notturna, e sia ad altissima potenza per le ricariche veloci, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi e rendere accessibili le ricariche per tutte le tipologie di utenze ed esigenze.

Un esempio concreto realizzato da A2A E-Mobility sono le colonnine City Plug, una nuova generazione di colonnine di ricarica a bassa potenza (fino a 7 kW) e alimentate al 100% da energia rinnovabile. Grazie ad un sistema centralizzato di gestione della potenza, fino a 7 colonnine in serie (14 prese) possono essere connesse e governate da un unico armadietto elettronico, permettendo di ricaricare contemporaneamente più auto senza sovraccaricare la rete. Le City Plug offrono ricarica economica, senza limiti di tempo, ideale per overnight charging e per chi non ha accesso ad un punto di ricarica privato.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione (milioni di euro)^{13}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
20 240 - -

[29cii] Il 100% delle CapEx 2025 si riferiscono alle attività 6.15 e 7.4 allineate alla Tassonomia UE. Si segnala inoltre che A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

Azioni finalizzate a ridurre l'immissione in atmosfera di gas ad effetto serra

[29a] Manutenzione rete gas: Si tratta di ridurre le emissioni dovute alle perdite di gas dalla rete di distribuzione. Inoltre, come conseguenza della progressiva riduzione dei volumi di gas venduti e distribuiti, causati dalla domanda in costante diminuzione, si prevede anche una riduzione delle emissioni legati ai preriscaldi.

img-4.jpeg

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.
  2. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 161
T


Per maggiori informazioni circa i progetti di manutenzione sulle reti gas, si faccia riferimento all'obbligo di informativa dell'ESRS S4 – 4 e in particolare all'azione "Rafforzamento delle ispezioni sulla rete gas interrata e riduzione dei tempi di riparazione" della Business Unit Smart Infrastructures.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione (milioni di euro)^{14}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
34 300 - -

[29cii] Il 100% delle CapEx 2025 si riferiscono all'attività 4.14 allineata alla Tassonomia UE. Si segnala inoltre che A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

Azioni relative al Pilastro Economia Circolare

Azioni finalizzate ad evitare l'immissione in atmosfera di gas ad effetto serra

[29a] Rinnovo parco mezzi

L'azione prevede la progressiva decarbonizzazione della flotta composta dai mezzi di servizio e di raccolta per la gestione dei rifiuti, partendo dall'elettrificazione dei veicoli leggeri.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione (milioni di euro)^{15}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
10 206 - -

[29cii] Il 73% delle CapEx 2025 si riferiscono all'attività 5.5 allineata alla Tassonomia UE. Si segnala inoltre che A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

[29a] Carbon Capture and Storage su Waste-to-Energy

L'azione prevede l'installazione di un sistema di cattura e stoccaggio della $\mathrm{CO}_{2}$ in grado di intercettare sia le emissioni di origine fossile che quelle biogeniche presenti nei fumi. Questa tecnologia consentirà di abbattere in modo significativo le emissioni climalteranti residue. Per il lungo periodo, in base ai costi e alla scalabilità della tecnologia CCUS, si ipotizza di installare sistemi di cattura su tutti i termovalorizzatori del Gruppo.

14 Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.

15 Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli Aziomidi e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

milioni di euro

Quantificazione dell'azione (milioni di euro)^{16}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
- 500 - -

[29cii] Si precisa che per le CapEx future, riferite al Piano industriale, non si effettuano valutazioni di allineamento. Si segnala inoltre che A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

[29a] Estensione del servizio di teleriscaldamento, decarbonizzazione e recupero calore (pompe di calore, cogenerazione e geotermia)

L'azione prevede l'espansione della rete di teleriscaldamento in contesti densamente popolati come le città di Milano e Brescia, sfruttando principalmente il calore di scarto da processi industriali e data center e favorendo la produzione centralizzata di calore.

Inoltre, l'azione prevede la progressiva sostituzione del gas con il biometano come combustibile per la generazione del calore per il teleriscaldamento, riducendo le emissioni. Il percorso di decarbonizzazione è volto al raggiungimento degli obiettivi della Direttiva sull'Efficienza Energetica (EED) che al 2050 richiede l'utilizzo di 100% di calore da fonti rinnovabili o da recupero e il conseguimento di un fattore emissivo pari a 0 gCO₂/kWh.

Un esempio concreto di recupero di calore di scarto dal data center è il progetto Qarnot realizzato presso la centrale Lamarmora a Brescia. Per maggiori informazioni si rimanda all'obbligo di Informativa dell'ESRS E2 - 2. Per questo progetto, A2A è risultata tra i vincitori del Premio Sviluppo Sostenibile 2025, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Italian Exhibition Group con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Nell'ambito di Ecomondo nel novembre 2025, la principale manifestazione italiana dedicata alla green e circular economy, il Gruppo ha conseguito il primo posto per il settore "Decarbonizzazione e adattamento al cambiamento climatico".

milioni di euro

Quantificazione dell'azione (milioni di euro)^{17}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
53 453 - -

[29cii] Il 92% delle CapEx 2025 si riferiscono alle attività 4.11, 4.16, 4.25, 7.3, 7.5 e 7.6 allineate alla Tassonomia UE. Si segnala inoltre che A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

img-5.jpeg

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.
  2. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
163


[29a] Raccolta, trattamento e recupero rifiuti urbani e industriali

L'azione prevede da un lato l'aumento della raccolta differenziata per ridurre il conferimento in discarica e l'utilizzo di risorse vergini e dall'altro. Il recupero energetico dei rifiuti tramite termovalorizzazione.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione (milioni di euro)^{18}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
26 499 - -

[29cii] Il 33% delle CapEx 2025 si riferiscono alle attività 2.2 PPC; 5.5; 5.6; 5.9 allineate alla Tassonomia UE. Si segnala inoltre che A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

Azioni finalizzate a ridurre l'immissione in atmosfera di gas ad effetto serra

[29a] Sviluppo produzione da bioenergie e biometano anche da trattamento

È previsto di aumentare la produzione di biometano e della generazione da biogas e biomasse per valorizzare gli scarti organici e sottoprodotti agricoli o industriali, riducendo le emissioni.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione (milioni di euro)^{19}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
54 155 - -

[29cii] Il 13% delle CapEx 2025 si riferiscono alle attività 4.8; 4.20; 5.6; 7.6 allineate alla Tassonomia UE. Si segnala inoltre che A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.

  2. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Per finanziare il piano d'azione citato, A2A prevede di destinare sia parte dei flussi di cassa generati (autofinanziamento) sia i contributi dei fondi pubblici (principalmente PNRR), nonché strumenti di debito sostenibile, come i Green Bond, inclusi gli European Green Bond, i Blue Bond e i finanziamenti green. La Finanza Sostenibile è considerata una leva fondamentale per supportare la realizzazione del piano strategico del Gruppo, come descritto in dettaglio nella sezione 'Finanza Sostenibile'.

A2A Life Ventures: l'innovazione a supporto della transizione

Tramite la società A2A Life Ventures, costituita nell'ottobre 2025 con l'obiettivo di integrare in modo sinergico tutte le leve di open innovation, l'innovazione diventa il motore sostenibile a supporto dei pilastri del Piano Strategico 2035 – Economia Circolare e Transizione Energetica – per accelerare la transizione ecologica. L'obiettivo della nuova società è generare impatti che vadano oltre il perimetro del Gruppo: contribuire alla crescita di un ecosistema dell'innovazione sostenibile, favorire la diffusione di tecnologie trasformative e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone e delle comunità in cui il Gruppo opera. Il modello di business di A2A Life Ventures si fonda sull'idea di crescita circolare e di continua evoluzione: un percorso ricorsivo che parte dall'analisi e dall'anticipazione dei trend tecnologici, prosegue con testing, de-risking e adozione industriale, e continua poi con la valorizzazione degli asset sviluppati e la possibilità di reinvestire le risorse. Questo approccio prende forma in una piattaforma multileva, strutturata per integrare investimenti di Corporate Venture Capital, attività di Corporate Venture Building, strumenti di prototipazione avanzata e factory interne dedicate allo sviluppo di soluzioni digitali e di Intelligenza Artificiale. A supporto, una funzione dedicata di trend intelligence orienta l'intero processo, intercettando i segnali emergenti e traducendoli in direttrici strategiche per le diverse aree operative. Il tutto è sostenuto da una governance dedicata, che assicura coerenza e capacità di execution.

Il modello di A2A Life Ventures nasce per affrontare sfide concrete: dall'introduzione di tecnologie emergenti fino alla costruzione di partnership solide con gli ecosistemi più avanzati a livello internazionale nel climate tech.

Il Corporate Venture Capital di A2A Life Ventures

Nel 2020 è stato lanciato il programma di Corporate Venture Capital con un obiettivo preciso: accelerandone l'adozione da parte delle Business Unit e creando sinergie industriali attraverso progetti innovativi.

Fondo 360 Life I e 360 Life II

360 Life rappresenta l'iniziativa centrale del programma di CVC, realizzata in partnership con 360 Capital, in grado di competere con fondi europei di dimensioni analoghe nel settore climate tech e di sostenere le migliori scale up. L'iniziativa si articola in due fondi:

  • 360 Life I, lanciato nel 2020, ha permesso di validare il modello di collaborazione tra il Gruppo e il gestore. Attraverso questo veicolo sono stati effettuati investimenti in 8 startup in Italia e in Europa, con cui A2a collabora su diversi livelli;
  • 360 Life II, lanciato nel 2024, che ha visto l'ingresso di investitori istituzionali e corporate (rispettivamente CDP Venture Capital, Bpifrance e De Nora) con un focus su iniziative italiane ed europee più mature rispetto al fondo precedente.

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6. Rendicontazione di Sostenibilità
165


Uno dei progetti di innovazione supportati dal CVC è Energy Dome: fondata nel 2019, la start up ha sviluppato la $\mathrm{CO}{2}$ Battery, ovvero un sistema di stoccaggio di energia a lunga durata su larga scala basato su un processo termodinamico chiuso, che immagazzina l'energia utilizzando la $\mathrm{CO}{2}$ in diverse condizioni di stato (liquido/gassoso) e garantisce cicli di carica-scarica fino a 10 ore. Dopo il primo impianto demo in Sardegna, l'azienda sta realizzando un impianto da 20MW/200MWh con 10 ore di durata.

Un altro esempio concreto di innovazione sviluppato dal programma CVC di è il Sinergy Flow kW-scale microgrid and simulations: una tecnologia LDES (Long Duration Energy Storage) battery, basata su una metal-polysulfides redox flow battery a basso costo, sviluppata per superare i limiti delle attuali batterie agli ioni di litio.

Queste ultime presentano, infatti, rilevanti criticità nel contesto dello stoccaggio di lunga durata: costo elevato dovuto alla volatilità dei metalli critici come litio, cobalto e nichel, rischi di sicurezza legati a fenomeni di thermal runaway, durabilità limitata in cicli profondi e impatto ambientale significativo dovuto all'estrazione dei minerali e alle fasi di smaltimento.

La tecnologia redox flow proposta da Sinergy Flow utilizza materiali attivi a basso costo, consente di immagazzinare energia per lunghi periodi, cruciali per gestire le fluttuazioni della domanda e dell'offerta, e presenta un ridotto impatto ambientale. Inoltre, la natura modulare e scalabile delle redox flow batteries permette di adattare il sistema di accumulo alle specifiche esigenze di capacità, rendendolo un'opzione versatile per diversi contesti di utilizzo.

Il Corporate Venture Building di A2A Life Ventures

Il Corporate Venture Building è un modello che punta a creare nuove imprese dall'esterno: nasce dall'esigenza di poter valorizzare a mercato quanto sviluppato per il business, oltre ad essere uno strumento per poter esplorare mercati contigui al core business in un perimetro protetto dal rischio di fallimento e dedicato all'innovazione. Una volta individuata l'opportunità, vengono costituiti dei team unendo competenze interne ed esterne, per sviluppare le iniziative che verranno accompagnate nel percorso. Il CVB non supporta startup già costituite, ma le costruisce da zero, mettendo in gioco asset industriali, competenze e accesso a primi clienti, con l'obiettivo di minimizzare il rischio di fallimento e velocizzare il percorso verso la fase di scale up. Questo approccio, sempre più diffuso tra le grandi aziende, combina agilità imprenditoriale e la solidità della corporate, generando un motore di crescita interno.

Uno dei progetti nati all'interno del CVB è PeaX: è una sottostazione di utenza innovative e compatta brevettata da A2A che integra accumulo termico con materiali a cambiamento di fase (PCM) e una resistenza elettrica di back-up, che abilita una riduzione del picco fino al 65%, permettendo di allacciare nuove utenze anche su reti sature e con dimezzamento dei CapEx. Attualmente è stato realizzato un prototipo; si prevede il passaggio alla fase di industrializzazione su tre siti gestiti da A2A Calore e Servizi nel corso del 2026, in tempo per la stagione termica 26/27.

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Attori del Gruppo A2A
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre Informazioni

Metriche e obiettivi

ESRS E1-4

Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Di seguito si riportano i KPI del Piano di Sostenibilità di A2A connessi alla tematica dei cambiamenti climatici. Gli obiettivi riportati di seguito sono in parte inclusi nel Piano di Transizione Climatica di A2A.

Obiettivi di riduzione delle emissioni definiti nel Piano di Transizione Climatica di A2A

[33] Tramite il Piano di Transizione Climatica di Gruppo sono stati definiti gli obiettivi relativi alla riduzione delle emissioni climalteranti. Per dettagli circa il collegamento tra gli obiettivi definiti e le dimensioni di mitigazione dei cambiamenti climatici, e per maggiori informazioni sulla mitigazione dei rischi climatici si rimanda alla disclosure del Piano di Transizione E1-1.

[34b] Tutti gli obiettivi di riduzione delle emissioni sono lordi, ossia non comprendono assorbimenti, crediti di carbonio o emissioni evitate.

[34e, 34f, RA30c] Per approfondire il quadro di riferimento, gli scenari considerati e le leve di decarbonizzazione identificate si rimanda all'informativa E1-1.

[34a, 34b, 34c, 34d]

Target emissivi u.m. Baseyear Baseline 2025 2030 2035
Fattore emissivo Scope 1 + Scope 2 gCO₂e/kWh
riduzione % 2017 425 288
(-32%) 228
(-46%) 161
(-61%)
Emissioni Scope 1 + Scope 2
market-based tCO₂e
riduzione % 2017 7.700.000 5.174.829
(-32%) 5.400.000
(-29%) 3.900.000
(-50%)
Emissioni di Scope 2
Market-based tCO₂e
riduzione % n/a n/a 127.538 -
(-100%) -
(-100%)
Emissioni di Scope 3 – Acquisto
di energia tCO₂e
riduzione % 2023 467.000 / 397.000
(-15%) 327.000
(-30%)
Emissioni Scope 3 - Upstream
vettori energetici tCO₂e
riduzione % 2023 1.079.000 / 674.489
(-40%) 443.746
(-60%)
Emissioni Scope 3 - Prodotti
venduti tCO₂e
riduzione % 2023 6.227.214 5.765.181
(-7%) 5.382.549
(-14%) 4.812.591
(-22%)

img-6.jpeg

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
167


Altri obiettivi connessi alla riduzione delle emissioni presenti nel Piano di Sostenibilità del Gruppo

Obiettivi nell'ambito delle Fonti di Energia Rinnovabili (FER)

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Totale capacità installata FER BU Generazione GW 2,6 2,6 3,1 3,6 5,6
Totale capacità installata FER BU Mercato GW 0,04 0,03 0,05 0,07 0,13
Totale capacità installata FER GW 2,58 2,7 3,1 3,7 5,7
Percentuale di energia rinnovabile sul totale % 48% 41% 35% 40% 63%
Totale produzione netta solare BU Mercato GWh 26,1 22,1 31,9 32,2 34,5

Obiettivi nell'ambito del teleriscaldamento (TLR)

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Capacità accumuli termici per il TLR 31.015 31.785 31.985 32.385 35.385
Energia da cascami termici / rinnovabili per il TLR TWht 2,01 1,53 2,14 2,21 2,31
Quota calore da rinnovabili e recupero cascami % 65% 51% 64% 63% 60%
Emissioni CO₂ evitate grazie al TLR ktCO₂ (311) (306) (354) (370) (357)

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

Obiettivi nell'ambito della mobilità sostenibile

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Contratti di servizi di ricarica Emoving (BU Mercato) n 50.218 58.308 124.050 236.200 972.600
Emissioni evitate da colonnine A2A TWht 12.970 8.835 33.774 67.298 337.460
Numero punti di ricarica elettrica cumulato 21-35 kn 6,00 2,43 12,01 15,70 24,48
Emissioni specifiche medie del parco veicoli di servizio^{20} kg/anno 913 1.407 520 - -
Mezzi raccolta e spazzamento a basso impatto ambientale (veicoli Euro 6, metano, elettriche) % 81% 80% 89% 93% 98%

Obiettivi nell'ambito energia verde21 ed efficienza energetica negli usi finali

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Elettricità verde venduta al mercato^{20} TWh 9 11,6 13,8 16,3 24,9
Gas CO_{2} free venduto al segmento^{22} Mm^{3} 135 162 85 102 113
Clienti fidelizzati con servizi di efficienza energetica^{23} (Clienti con un servizio/prodotto oltre alla commodity) (A2A e Acinque, escluse le società del Gruppo AEB) % 22% 15% 22% 33% 63%
Emissioni evitate cumulate 21-35 - Prodotti VAS (HVAC, impianti PV)^{24} ktCO_{2} (15,6) (31,2) (120,6) (259,3) (1.075,9)
Emissioni evitate cumulate 21-35 - Efficienza energetica b2b – ESCo ktCO_{2} (202,81) (235,1) (416,4) (474,4) (503,6)
Emissioni evitate cumulate 21-30 - Prodotti VAS condomini e terziario (BU Mercato)^{25} ktCO_{2} (7,9) (16) (28) (43,4) (96,1)
  1. Vengono esclusi i mezzi speciali. Le emission sono calcolate con criterio WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure).
  2. Energia prodotta da fonti rinnovabili.
  3. I valori target sono stati rivisti con una riduzione su tutto l'arco piano. Nel perimetro di calcolo sono inclusi sia il biometano sia il gas decarbonizzato mediante crediti di carbonio.
  4. A titolo esemplificativo e non esaustivo: impianti fotovoltaici, wallbox, caldaie, climatizzatori, contratti e-moving, contratti manutenzione e assicurazione gas, contratti manutenzione e assicurazione Energia elettrica.
  5. I valori non risultano comparabili con gli anni precedenti a causa di una modifica metodologica: oltre al Fattore di emissione del parco termoelettrico nazionale (aggiornamento ordinario), è stato modificato il rendimento delle caldaie post sostituzione ed è stata aggiunta la categoria pompe di calore che prevede un rendimento maggiore delle caldaie e quindi maggiori emissioni evitate.
  6. I valori non risultano comparabili con gli anni precedenti a causa di una modifica metodologica I dati del 2023, 2024 e 2025 sono stati ricalcolati in quanto da quest'anno si è deciso di considerare anche l'chiavi in meno. Per questi 3 anni sono stati presi i valori puntuali delle CO2 evitate. I dati dal 2026 al 2035 sono invece stati calcolati sulla base del fattori di conversione che sono stati ricavati dal 2025.

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
169


Obiettivi nell'ambito smart grid

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Percentuale di utenti con smart meter elettricità 2G (Unareti+Duereti) % 92% 94% 97% 98% 98%
Interruzioni utenti in BT - SAIFI^{26} n/anno/ POD 1,61 4,45 4,75 4,67 4,63
Capacità installata della rete elettrica GVA 9 8,8 10,6 10,6 10,9
Numero di cabine primarie installate n 100 82 106 107 111
Emissioni totali evitate di metano da reti di distribuzione valori cumulati - perimetro Unareti ktCO_{2} (187,32) (115,87) (423,46) (453,26) (466,07)

Altri obiettivi

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Ordinato assegnato a fornitori con maturità carbon^{27} % NA 51% 59% 65% 80%
Eventi di Gruppo CO_{2} free (compensazione attraverso crediti) con valore economico >30k % 60% 100% 100% 100% 100%
Investimenti in iniziative digital e innovation con impatto positivo sulle emissioni^{28} n 17 17 35 48 82
  1. Nel KPI in oggetto non vengono considerate le società del Gruppo Acinque.
  2. % di fornitori che hanno ottenuto almeno il livello di punteggio «Intermediate» secondo il metodo di valutazione proprietario dell'infopriveder utilizzato, che equivale alla rendicontazione della propria carbon footprint (Scope 1+2+3).
  3. Per la percentuale relativa al consumo di energia da fonti nucleari è stata considerata quella derivante dai dati tabellari relativi al mix energetico della rete elettrica nazionale e si riferisce esclusivamente all'import energetico dall'estero dove questa tecnologia viene utilizzata per produrre elettricità. I MWh sono stati calcolati moltiplicando tale percentuale con l'energia elettrica acquistata dal Gruppo non coperta da certificati di Garanzia d'Origine.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

ESRS E1-5

Consumo di energia e mix energetico

Consumo energetico e mix u.m. 2025 2024
Consumo totale di energia da fonti fossili [37a] MWh 21.670.278 19.704.949
Di cui consumo di combustibili da carbone e prodotti del carbone [38a] MWh - -
Di cui consumo di combustibili da petrolio greggio e prodotti petroliferi [38b] MWh 1.875.856 1.927.317
Di cui consumo di combustibili da gas naturale [38c] MWh 15.632.412 13.699.743
Di cui consumo di combustibili da altre fonti fossili [38d] MWh 4.124.727 4.038.174
Di cui consumo di energia elettrica, calore, vapore o raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti [37e] MWh 37.283 39.715
Consumo totale di energia da fonti nucleari^{29} [37b] MWh 1.552 1.326
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili [37c] MWh 5.679.103 5.398.776
Di cui consumo di combustibili da fonti rinnovabili [37d] MWh 5.132.121 4.871.414
Di cui consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti [37cij] MWh 542.281 520.848
Di cui consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili [37cili] MWh 4.701 6.514
Consumo energetico totale relativo alle operazioni proprie [37] MWh 27.350.933 25.103.725
Percentuale di fonti fossili nel consumo totale di energia [RA34] % 79,23 78,49
Percentuale del consumo di energia da fonti nucleari^{30} sul consumo totale di energia [RA34] % 0,01 0,01^{31}
Percentuale delle fonti rinnovabili sul consumo totale di energia [RA34] % 20,76 21,51
Produzione di energia [39] u.m. 2025 2024
--- --- --- ---
Produzione di energia non rinnovabile MWh 8.332.596 7.542.713
Produzione di energia rinnovabile MWh 5.527.195 6.899.902

La produzione di energia rinnovabile, che nel 2025 ha coperto circa il 40% del totale, include: idroelettrico, eolico, solare, solare B2B, biomassa, produzione rinnovabile32 da WTE (Waste-to-energy), gas da discarica e biogas da impianti di digestione. La produzione di energia non rinnovabile include: CCGT (Combined Cycled Gas Turbine), olio combustibile e produzione non rinnovabile da WTE30. Si specifica che per il calcolo delle produzioni viene considerato tutto l'immesso in rete.

  1. Per la percentuale relativa al consumo di energia da fonti nucleari è stata considerata quella derivante dai dati tabellari relativi al mix energetico della rete elettrica nazionale e si riferisce esclusivamente all'import energetico dall'estero dove questa tecnologia viene utilizzata per produrre elettricità. I MWh sono stati calcolati moltiplicando tale percentuale con l'energia elettrica acquistata dal Gruppo non coperta da certificati di Garanzia d'Origine.

  2. Per la percentuale relativa al consumo di energia da fonti nucleari è stata considerata quella derivante dai dati tabellari relativi al mix energetico della rete elettrica nazionale e si riferisce esclusivamente all'import energetico dall'estero dove questa tecnologia viene utilizzata per produrre elettricità. I MWh sono stati calcolati moltiplicando tale percentuale con l'energia elettrica acquistata dal Gruppo non coperta da certificati di Garanzia d'Origine.

  3. Il dato relativo alla percentuale del consumo di energia da fonti nucleare relativa all'esercizio 2024 è stato riesposto a causa di una modifica di interpretazione della richiesta. Infatti, il 4% indicato l'anno precedente era riferito alla percentuale di composizione del mix italiano.

  4. La produzione rinnovabile da WtE è calcolata in base alla percentuale di rifiuti rinnovabili, cioè di origine biogenica, in ingresso per ciascun termovalorizzatore del Gruppo. Tale percentuale è stata applicata alla produzione di energia totale (Gwh) di ciascun impianto termovalorizzatore; la produzione non rinnovabile è stata calcolata per differenza (produzione totale di ciascun impianto - produzione rinnovabile).

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
171


[42] In base a quanto stabilito dal Regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione, il Gruppo A2A rientra tra le aziende appartenenti ai settori ad alto impatto climatico. L'intensità energetica è pertanto calcolata tenendo conto del consumo di energia e dei ricavi complessivi del Gruppo A2A. Di seguito vengono elencati i settori ad alto impatto climatico presenti nel perimetro delle attività gestite dal gruppo:

  • fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento.
Intensità energetica nei settori ad alto impatto climatico u.m. 2025 2024
Consumo totale di energia dalle attività in settori ad alto impatto climatico [41] MWh 27.350.933 25.103.725
Ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico usati per calcolare l'intensità energetica (E1-5) milioni di euro 13.882 12.699
Intensità energetica associata alle attività in settori ad alto impatto climatico [40] MWh/milioni di euro 1.970 1.977

[43] Per il calcolo dell'intensità energetica è stato considerato il totale dei ricavi di consolidato al netto di Acerra, Calvano e Scandale.

Riconciliazione ai bilanci [RA 38b] u.m. 2025 2024
Ricavi netti da attività nei settori ad alto impatto climatico per il calcolo dell'intensità energetica milioni di euro 13.882 12.699
Ricavi netti (altro) milioni di euro 181 157
Ricavi netti totali (Bilancio Consolidato) milioni di euro 14.063 12.857

ESRS E1-6

Emissioni lorde di GHG di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG

[RA39b] Il reporting delle emissioni GHG è condotto in conformità alle linee guida del GHG Protocol "A Corporate Accounting and Reporting Standard", redatto dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) e non secondo la norma EN ISO 14064-1:2018.

[50a, 50b] Il Gruppo A2A, per la definizione dei confini organizzativi entro i quali rendicontare le emissioni di gas a effetto serra, utilizza l'approccio Financial control. Secondo tale approccio il Gruppo consolida il 100% delle emissioni di gas serra su cui ha il controllo finanziario. Le emissioni GHG legate ad asset/operazioni in cui l'azienda possiede interessi ma di cui non ha il controllo finanziario, ricadono in Scope 3 (emissioni indirette). Si specifica inoltre che il Gruppo non esercita controllo operativo su società collegate, joint ventures, imprese figlie non consolidate (entità d'investimento) e accordi contrattuali che sono accordi a controllo congiunto non strutturati attraverso un'entità.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder
Organi sociali
1 Dati di sintesi dal Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Attre Informazioni

La tabella seguente presenta una visione di sintesi delle emissioni GHG di Scope 1, 2³⁹ e 3 relative al Gruppo A2A:

Emissioni di GHG [44] u.m. 2025 2024
Emissioni lorde di GHG di Scope 1 [44a] tCO₂eq 5.047.291 4.620.312
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 location-based [44b] tCO₂eq 248.020 249.731
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 market-based [44b] tCO₂eq 127.538 108.261
Emissioni lorde di GHG di Scope 3 [44c] tCO₂eq 13.195.215 12.892.31¹⁹³
Emissioni totali di GHG location-based [44d, 52a] tCO₂eq 18.490.526 17.762.354³³
Emissioni totali di GHG market-based [44d, 52b] tCO₂eq 18.370.044 17.620.884³⁴
Intensità emissiva [53] u.m. 2025 2024
--- --- --- ---
Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GHG milioni di euro 14.063 12.857
Intensità delle emissioni di GHG location-based tCO₂eq/milioni di euro 1.315 1.382³²
Intensità delle emissioni di GHG market-based tCO₂eq/milioni di euro 1.306 1.371³²

[55, RA55] Per il calcolo dell'intensità di GHG, si considerano anche le Scope 3, quindi è stata considerata la totalità dei ricavi di consolidato, come precisato all'interno dell'obbligo di informativa ESRS 2 BP-1.

[RA39b] Metodologia di calcolo emissioni GHG

La metodologia di calcolo utilizzata dal Gruppo per la stima delle emissioni GHG complessive si basa principalmente sulla moltiplicazione dei dati di attività relativi alle sorgenti emissive per i relativi fattori di emissione opportunamente selezionati.

Emissioni GHG = Dato di attività * FE

dove:

  • Emissioni GHG: è la quantificazione delle emissioni GHG emesse dall'attività, espressa in termini di tonnellate di CO₂ equivalente (tCO₂eq);
  • Dato di attività: è la quantità che descrive l'attività relativa alle emissioni GHG (espressa ad es. in termini di energia, massa, volume, spesato/contabilizzato);
  • FE: è il fattore che correla dati di attività ad emissioni.

Si utilizzano fattori ricavati da normativa, letteratura o database. In particolare:

  • gli impianti soggetti a sistemi di scambio di quote di emissioni regolamentati (EU ETS) calcolano le emissioni dirette secondo quanto previsto dalla normativa di settore;

img-7.jpeg

33 Si precisa che le emissioni indirette di Scope 2 comprendono: le emissioni dovute ai consumi di energia elettrica acquistata dal Gruppo per i propri consumi; le emissioni dovute alle perdite di distribuzione dell'energia elettrica.
34 Si segnala che il dato relativo alle emissioni di Scope 3 del 2024 è stato riesposto a seguito di aggiornamenti relativi ai dati di attività.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
173


  • gli impianti WtE adottano un sistema di monitoraggio della $\mathrm{CO}{2}$ emessa a camino che consente di identificare puntualmente le emissioni e discriminare il quantitativo di $\mathrm{CO}{2}$ fossile da quello biogenico;
  • il calcolo delle emissioni provenienti dagli impianti di depurazione delle acque reflue viene eseguito secondo la metodica IPCC aggiornata al 2019. Tale metodologia si basa sulla misura del carico di sostanza organica (BOD o COD) in ingresso, trasferita ai fanghi, abbattuta e scaricata, applicando opportuni fattori emissivi risulta l'emissione di $\mathrm{CO}{2}$ equivalente che si compone della somma dei flussi di $\mathrm{CH}{4}$ e $\mathrm{N}_{2}\mathrm{O}$;
  • il calcolo delle methane emissioni provenienti dalle reti prevede una quantificazione puntuale del gas emesso in atmosfera da ciascuna dispersione localizzata; il metodo associa per ogni tipologia di fuga (corrosione, trafilamento etc.) una sezione di rottura, quantifica la portata fugante in base alle condizioni di esercizio del gas e delle condotte e definisce una durata in funzione dell'origine della rottura.

Fonte dei fattori di emissione Scope 1: inventario UNFCCC 2024 (pubblicati nel 2025), IPCC AR6 WGI Report 2021.

Fonte dei fattori di emissione Scope 2:

  • l'approccio Location-based prevede l'utilizzo di un fattore di emissione medio nazionale che considera l'intensità media emissiva della rete su cui avviene il consumo di energia (fonte: ISPRA 2025. Fattore di emissione a consuntivo al 2023);
  • l'approccio Market-based fa riferimento ad accordi contrattuali stipulati con il fornitore di energia elettrica. In caso di assenza di specifici accordi contrattuali tra le società del Gruppo ed il fornitore di energia elettrica (ad es. acquisto di certificati di Garanzia di Origine), per questo approccio viene utilizzato il fattore di emissione relativo al "residual mix" nazionale (fonte: AIB European Residual Mixes 2024 results).

Oltre alle emissioni dovute ai consumi di energia elettrica, all'interno di Scope 2 sono incluse le emissioni associate alle perdite di distribuzione dell'energia elettrica provenienti dalle reti del Gruppo. Dal dato fisico di perdite di rete sono calcolate le emissioni utilizzando il fattore emissivo del consumo elettrico della rete nazionale (fonte: ISPRA 2025. Fattore di emissione a consuntivo al 2023).

Fonte dei fattori di emissione Scope 3: ISPRA 2025. Fattore di emissione a consuntivo al 2023; DEFRA ghg-conversion-factors-2025-full-set; ECOINVENT versione 3.12; Unventario UNFCCC 2024, pubblicati nel 2025; Inventario UNFCCC CEDA e portale fornitori.

Il calcolo delle emissioni viene effettuato:

  • dai referenti di sito/attività;
  • da un applicativo utilizzato dalle società del Gruppo A2A per la raccolta, consultazione e gestione di aspetti relativi ad Ambiente, Salute e Sicurezza sul lavoro attraverso formule di calcolo implementate sulla base dei dati primari di attività inseriti nell'applicativo stesso;
  • applicativo interno in ambito acquisti;
  • fuori linea utilizzando i dati primari ricevuti dalle Strutture Organizzative di riferimento.

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Attoriati e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre informazioni

Emissioni di Scope 1

Le emissioni di Scope 1, oltre alle emissioni legate ai processi di combustione di fonti fossili e parte non rinnovabile dei rifiuti, comprendono anche:

  • il metano da biogas sfuggito alla captazione nelle discariche;
  • il gas naturale disperso dalle reti (comprese anche le dispersioni dagli impianti);
  • le emissioni relative al parco automezzi;
  • le emissioni derivanti dalle perdite accidentali di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature di condizionamento e dai commutatori elettrici;

  • le emissioni dirette di $\mathrm{CH}_4$ e $\mathrm{N}_2\mathrm{O}$ provenienti dalle vasche degli impianti di depurazione del ciclo idrico.

Con riferimento al Gruppo A2A, le emissioni dirette di gas serra (Scope 1) derivano principalmente dai processi di combustione. Tali emissioni sono aumentate rispetto all'annualità precedente in linea con l'aumento della produzione energetica delle centrali termoelettriche a causa di una maggiore richiesta dal mercato. Inoltre, nel 2025 è entrata a far parte del Gruppo la centrale termica di Sesto Energia.

Emissioni di GHG di Scope 1 u.m. 2025 2024
Emissioni lorde di GHG in Scope 1 [48a] tCO₂eq 5.047.291 4620.312
Emissioni lorde di GHG da sistemi di scambio di quote di emissioni (ETS) tCO₂eq 3.354.430 3.008.751
Percentuale di emissioni lorde di GHG in Scope 1 da sistemi di scambio di quote di emissioni [48b] % 66,46 65,12

Si precisa che il periodo di contabilizzazione delle emissioni lorde di GHG di Scope 1 e delle emissioni lorde di GHG coperte da ETS è lo stesso. Il valore rendicontato per le Emissioni di GHG da sistemi di scambio di quote di emissioni (ETS) è stato calcolato con i coefficienti più aggiornati a disposizione (anno 2024). Il valore definitivo sarà disponibile dopo l'avvenuto processo di verifica ETS e sarà calcolato con i coefficienti aggiornati al 2025.

Le emissioni biogeniche provengono dagli impianti di combustione biomasse, dagli impianti di combustione del biogas e dalla quota biogenica dei rifiuti termovalorizzati. L'aumento registrato nel 2025 è dovuto al fatto che l'impianto di termovalorizzatore di Trezzo è entrato a regime nel 2025.

Si precisa che tutti i gas diversi dalla $\mathrm{CO}_{2}$ prodotti dalla combustione della biomassa sono già inclusi nel calcolo delle emissioni Scope 1.

Emissioni biogeniche u.m. 2025 2024
Emissioni biogeniche di $\mathrm{CO}_{2}$ derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa non incluse in Scope 1 [RA43] tCO₂ 1.552.309 1399.925

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
175


Emissioni di Scope 2

Le emissioni di Scope 2 comprendono le emissioni indirette derivanti dall'energia elettrica acquistata da terzi per il proprio consumo e le emissioni associate alle perdite di distribuzione elettrica dalle reti del Gruppo. Secondo quanto previsto dal GHG Protocol, le emissioni di Scope 2 legate al consumo di energia elettrica vengono calcolate secondo due diversi approcci:

  • Location-based considera l'intensità media emissiva della rete su cui avviene il consumo di energia;
  • Market-based riflette le emissioni dell'elettricità che le aziende scelgono di comprare.
Emissioni di GHG di Scope 2 u.m. 2025 2024
Le emissioni lorde di GHG di Scope 2 location-based [49a] tCO₂eq 134.094 162.128
Le emissioni lorde di GHG di Scope 2 market-based [49b] tCO₂eq 13.612 20.658
Le emissioni lorde di GHG in Scope 2 relative alle perdite di distribuzione tCO₂eq 113.926 87.603

Rispetto al 2024, i consumi di energia elettrica sono pressoché invariati (+2%). Le emissioni di Scope 2 calcolate secondo l'approccio Location-based sono diminuite per il fatto che rispetto allo scorso anno il fattore di emissione del "Consumo elettrico della rete nazionale" utilizzato per il calcolo è diminuito. La riduzione delle emissioni di Scope 2 calcolate con l'approccio Market-based è dovuta alla riduzione del fattore di emissione Residual mix utilizzato per il calcolo di questo indicatore. Per quanto riguarda le perdite elettriche di distribuzione si segnala un incremento dovuto all'entrata in perimetro della società DUERETI.

[RA45d] Il Gruppo A2A utilizza per il 95% di energia elettrica proveniente da fonte rinnovabile. Gli strumenti contrattuali di cui si avvale per certificare la fornitura di energia green sono i Certificati di Garanzia di Origine (GOC) abbinati. La Garanzia di Origine (GO) è una certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate dagli impianti qualificati IGO. Per ogni MWh di energia elettrica rinnovabile immessa in rete da impianti qualificati IGO, il GSE rilascia un titolo GO, in conformità con la Direttiva 2009/28/CE. Il 95% delle emissioni market-based si riferisce all'energia elettrica acquistata in abbinamento a tali strumenti; non sono stati utilizzati strumenti contrattuali a sé stanti.

Emissioni di Scope 3

Nell'ottica di migliorare l'analisi degli impatti sul clima, il Gruppo A2A ha avviato un'attività di approfondimento delle diverse tipologie di emissioni indirette associate alle proprie attività, in riferimento alle categorie di Scope 3 del GHG Protocol. Le emissioni indirette lungo la filiera (Scope 3) includono sia le attività a monte (ad es. emissioni relative ai prodotti e ai combustibili acquistati, emissioni associate ai servizi acquistati) che quelle a valle (ad es. le emissioni relative all'utilizzo dei prodotti venduti e alla gestione dei rifiuti prodotti in impianti extra Gruppo).

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

[51] Emissioni di GHG di Scope 3 u.m. 2025 2024
Totale Categoria 1 Beni e servizi acquistati tCO₂eq 1.354.745 1.171.059*
Categoria 1: Gas acquistato per la vendita tCO₂eq 928.897 1.056.584*
Categoria 1: Prodotti chimici e altri materiali tCO₂eq 118.191 114.475
Categoria 1: Acquisti per gruppo merce tCO₂eq 307.657 N/A
Categoria 2 Beni strumentali tCO₂eq 228.899 N/A
Categoria 3 Combustibili e attività connesse all'energia (non incluse in Scope 1 o 2) tCO₂eq 4.631.641 4.153.510
Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte tCO₂eq 17.719 N/A
Categoria 5 Rifiuti prodotti dal Gruppo e gestiti in impianti terzi tCO₂eq 435.975 269.034
Categoria 6 Viaggi di lavoro tCO₂eq 1.725 1.121
Categoria 7 Spostamenti casa-lavoro dei dipendenti tCO₂eq 14.649 15.115
Categoria 8 Beni in locazione (upstream) tCO₂eq 484.641 445.899
Categoria 11 Utilizzo finale dei prodotti venduti tCO₂eq 5.765.181 6.476.361*
Categoria 15 Investimenti tCO₂eq 260.040 360.212
Emissioni lorde di GHG di Scope 3 (51) tCO₂eq 13.195.215 12.892.311*
  • Si segnala che il dato relativo alle emissioni di Scope 3 del 2024 è stato resposto a seguito di aggiornamenti relativi ai dati di attività

[RA46i] Di seguito si riportano le diverse categorie di Scope 3 e i criteri di applicabilità per il Gruppo A2A:

  • Categoria 1: Purchased goods and services. Tale categoria comprende l'acquisto di beni (tra cui i prodotti chimici e altri materiali) e servizi e il gas acquistato per la vendita. La metodologia di calcolo considera come dati di attività il contabilizzato/spesato, i m³ di gas acquistato per la rivendita e le tonnellate di prodotti chimici. Le fonti dei fattori di emissione utilizzati per le tre sottocategorie sono rispettivamente CEDA, DEFRA e ECOINVENT.
  • Categoria 2: Capital goods. Emissioni generate dalla produzione di beni durevoli (come immobili o macchinari) acquistati nell'anno di rendicontazione. La fonte dei fattori di emissione utilizzati è CEDA.
  • Categoria 3: Fuel and energy-related activities. Per il Gruppo A2A la categoria 3 ricomprende le emissioni associate a:
  • Upstream dei combustibili;
  • Upstream delle biomasse utilizzate come combustibile per la produzione di energia termica ed elettrica;
  • Upstream dell'energia elettrica acquistata per i propri consumi;
  • Perdite di rete relative all'energia elettrica acquistata per i consumi del Gruppo e distribuita su rete di terzi;
  • Perdite dell'energia venduta su rete di terzi;
  • Upstream del calore importato per il teleriscaldamento;
  • Energia elettrica non rinnovabile acquistata per essere rivenduta.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
177


La metodologia di calcolo considera come dati di attività i combustibili fossili, l'elettricità acquistata per i propri consumi, le perdite di rete dell'energia elettrica venduta su rete di terzi, l'energia elettrica non rinnovabile acquistata e venduta a terzi, le perdite di rete relative all'energia elettrica acquistata per il proprio consumo e distribuita su rete di terzi e le biomasse End of Waste e biomasse vergini utilizzate come combustibili. Le fonti dei fattori di emissione utilizzati sono DEFRA ghg-conversion-factors-2025-full-set, AIB European Residual Mixes 2024 results, ECOINVENT versione 3.12, ISPRA 2025 fattore di emissione a consuntivo relativo al 2023.

  • Categoria 4: Upstream transportation and distribution - Emissioni associate al trasporto di beni e servizi acquistati dall'azienda, effettuati utilizzando veicoli non di proprietà. La metodologia di calcolo considera come dato di attività il contabilizzato/spesato. La fonte dei fattori di emissione utilizzati è CEDA.
  • Categoria 5: Waste generated in operations - Emissioni generate dal trattamento presso impianti terzi dei rifiuti prodotti dal Gruppo. La metodologia di calcolo considera come dato di attività le tonnellate di rifiuti prodotte. Le fonti dei fattori di emissione utilizzati sono ECOINVENT e DEFRA. Si segnala che rispetto allo scorso anno, il calcolo di questo indicatore è stato aggiornato a seguito di un miglioramento tecnico del software di calcolo.
  • Categoria 6: Business travel - Emissioni associate ai viaggi di lavoro svolti dal personale, ovvero l'impatto generato dai mezzi di trasporto utilizzati (escludendo quelli effettuati con veicoli aziendali) per recarsi da un cliente, da un fornitore o a un evento. Sono inoltre inclusi pernottamenti. La metodologia di calcolo considera come dati di attività i km percorsi, il numero di pernottamenti e le emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ calcolate dal fornitore del servizio di "travel". La fonte dei fattori di emissione utilizzati è DEFRA.
  • Categoria 7: Employee commuting - Emissioni derivanti dagli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti. La metodologia utilizzata si basa sullo Standard Framework definito dal GHG Protocol, ma varia da quella adottata lo scorso anno relativamente alla fonte dei coefficienti di emissione: infatti, al posto del database di fattori ISPRA, è stato utilizzato il database di fattori DESNZ (ovvero del Department for Energy Security and Net Zero del Regno Unito) che offre un inventario di fattori più ampio e ricco di informazioni e che si sta consolidando come standard per il reporting europeo.
  • Categoria 8: Upstream leased assets - Emissioni legate ad asset in gestione i cui consumi non sono già stati rendicontati nello Scope 1 o Scope 2. La metodologia di calcolo considera come dati di attività il consumo di combustibili fossili, i consumi di energia elettrica e la $\mathrm{CO}_{2}$ calcolata dalla società in locazione (Termovalorizzatore di Acerra). Le fonti dei fattori di emissione utilizzati sono state ISPRA e inventario UNFCCC.
  • Categoria 9: Downstream transportation and distribution - Non applicabile. Il Gruppo A2A non effettua il trasporto dei beni venduti dall'azienda con veicoli terzi (non di proprietà dell'azienda).
  • Categoria 10: Processing of sold products - Non applicabile. Il Gruppo A2A non produce prodotti intermedi venduti da terze parti.
  • Categoria 11: Use of sold products - Emissioni dovute all'utilizzo dei prodotti venduti. Per il Gruppo si riferiscono all'utilizzo del gas venduto. La metodologia di calcolo considera come dato di attività i mc di gas venduto. La fonte dei fattori di emissione utilizzati è DEFRA.
  • Categoria 12: End-of-life treatment of sold products - Non applicabile. Il Gruppo A2A non si occupa della vendita di prodotti.
  • Categoria 13: Downstream leased assets - Non applicabile. Il Gruppo A2A non possiede asset ceduti a terzi con leasing.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Autoristi e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidari
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

  • Categoria 14: Franchises - Non applicabile. Il Gruppo A2A non svolge attività di Franchises.
  • Categoria 15: Investments - Emissioni generate dalle aziende presenti nel proprio portfolio investimenti. Le emissioni generate dalle attività in cui si ha investito vengono riproporzionate in base alla quota di capitale investito. La metodologia di calcolo considera come dato di attività i dati emissivi dichiarati dalle società di cui si hanno partecipazioni, moltiplicati per la quota di partecipazione.

Il calcolo comprende le emissioni indirette del Gruppo Acinque implementate per le categorie rilevanti.

Rispetto allo scorso anno, le emissioni indirette di Scope 3 associate alla categoria 11 "Use of sold products" sono diminuite di circa l'11% in linea con la riduzione del gas venduto a terzi. L'aumento di circa il 12% della categoria 3 "Fuel and energy-related activities" è dovuto al maggior consumo di combustibile per la produzione di energia elettrica da parte delle centrali termoelettriche e all'aumento dell'energia elettrica non green venduta a terzi.

Si segnala infine che rispetto allo scorso anno sono state implementate le categorie 1 (Beni e servizi acquistati), 2 (Beni strumentali) e 4 (Trasporto e distribuzione a monte) per le quali il calcolo era in fase di elaborazione.

[RA46g] Per il calcolo delle emissioni indirette di Scope 3 sono stati utilizzati dati primari ottenuti dai fornitori o da altri partner lungo la catena del valore e stime relativamente alla categoria 1 "Beni e servizi acquistati", categoria 6 "Viaggi di lavoro" e alla categoria 15 "Investimenti". In particolare, come riportato all'interno dell'obbligo di informativa ESRS 2 BP-1, ai fini del calcolo della categoria 1 (Beni e servizi acquistati) delle emissioni Scope 3 sono state utilizzate stime e, in particolare, un metodo di quantificazione di tipo ibrido. Il 18% delle emissioni è stato determinato sulla base delle emissioni effettive comunicate dai fornitori nel corso del 2024 e successivamente riproporzionato ai volumi di acquisto 2025, mentre la restante quota è stata calcolata secondo un approccio spend-based.

[RA46h] Si precisa che, nel calcolo dello Scope 3 vengono rendicontate le emissioni indirette associate alle società ricomprese nel perimetro di consolidamento del Gruppo A2A nonché le emissioni dirette della società ERGOSUD S.p.A. ricadenti nella Categoria 15 e gli asset in gestione senza controllo operativo da parte del Gruppo, ricadenti in categoria 8, quali il Termovalorizzatore di Acerra e l'impianto STIR di Caivano che il Gruppo A2A detiene in gestione, ricadenti nella Categoria 8.

Per il calcolo delle emissioni indirette ricadenti in Scope 3 vengono utilizzati:
- Dati primari: dati di attività (ad es. consumi di combustibile, consumi di energia elettrica, quantitativo di gas venduto), spesato/contabilizzato (ad es. acquisto di servizi e beni) e da impronta di carbonio dei fornitori;
- Dati secondari: fattori di emissione ottenuti da normativa, da letteratura o database. [RA46j] Si segnala che non sono presenti emissioni biogeniche di CO₂ derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa che si verificano nella catena del valore separatamente dalle emissioni lorde di GHG di Scope 3.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
179


[RA 41] Emissioni totali disaggregate per Business Unit

La tabella seguente illustra la disaggregazione delle emissioni GHG di Scope 1, 2 e 3 per il gruppo Acinque e per Business Unit del Gruppo A2A:

Business u.m. Scope 1 Scope 2 location-based Scope 2 market-based Scope 3 Emissioni totali location-based Emissioni totali market-based
BU Circular Economy tCO_{2}eq 1.919.292 46.142 4.684 1.494.981 3.460.415 3.418.957
BU Smart Infrastructures tCO_{2}eq 65.805 133.135 114.844 116.760 315.720 297.429
BU Generazione e Trading tCO_{2}eq 2.932.955 52.159 5.295 905.624 3.890.738 3.843.874
BU Mercato tCO_{2}eq 475 18 2 9.857.510 9.858.003 9.857.987
Corporate tCO_{2}eq 1.356 1.343 136 56.051 58.750 57.543
Gruppo Acinque tCO_{2}eq 127.408 15.223 2.577 764.269 906.900 894.254
Totale tCO_{2}eq 5.047.291 248.020 127.538 13.195.215 18.490.526 18.370.044

Si precisa che per la Business Unit Smart Infrastructures, le emissioni indirette di Scope 2 comprendono, oltre alle emissioni associate ai consumi di energia elettrica acquistata per i propri consumi, anche le emissioni relative alle perdite di distribuzione dell'energia elettrica.

[RA 52] Emissioni totali suddivise lungo la catena del valore

Nella tabella vengono rendicontate le emissioni GHG disaggregate per Scope 1, 2 e 3, suddivise lungo la catena del valore.

Stage value chain u.m. Scope 1 Scope 2 location-based Scope 2 market-based Scope 3 Emissioni totali location-based Emissioni totali market-based
A monte tCO_{2}eq - - - 7.169.994 7.169.994 7.169.994
Operazioni proprie tCO_{2}eq 5.047.291 248.020 127.538 - 5.295.311 5.174.829
A valle tCO_{2}eq - - - 6.025.221 6.025.221 6.025.221
Totale tCO_{2}eq 5.047.291 248.020 127.538 13.195.215 18.490.526 18.370.044
  • A monte: ricomprende le seguenti emissioni indirette di Scope 3:
  • Categoria 1 - Beni e servizi acquistati.
  • Categoria 2 - Beni strumentali.
  • Categoria 3 - Combustibili e attività connesse all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2).
  • Categoria 4 - Trasporto e distribuzione a monte.

  • Categoria 5 - Rifiuti prodotti dal Gruppo e gestiti in impianti terzi.

  • Categoria 6 - Viaggi di lavoro.
  • Categoria 7 - Spostamenti casa-lavoro dei dipendenti.
  • Categoria 8 - Beni in locazione (upstream).

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altra informazioni

  • Operazioni proprie: ricomprende le emissioni dirette di Scope 1 e quelle indirette di Scope 2 (emissioni da consumo di energia elettrica calcolate secondo il criterio "Market-based" a cui si sommano le perdite di distribuzione dell'energia elettrica).
  • A valle: ricomprende le seguenti emissioni indirette di Scope 3:
  • Categoria 11 - Utilizzo finale dei prodotti venduti.
  • Categoria 15 - Investimenti.

ESRS E1-7

Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG finanziati con crediti di carbonio

Assorbimenti e stoccaggio di GHG

[56a, 58a, RA58f, 58b, RA60, RA58e] Il Gruppo A2A non realizza progetti di assorbimento e stoccaggio di GHG nell'ambito delle proprie operazioni o nella catena del valore, se non in quantità non materiali e principalmente legati a iniziative specifiche di carattere sperimentale.

Crediti di carbonio

[56b] Il Gruppo utilizza crediti di carbonio per la compensazione delle emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ equivalente associata ai principali eventi aziendali. Gli eventi del Gruppo sono organizzati con attenzione agli aspetti di sostenibilità e con l'obiettivo di contenere le emissioni di gas ad effetto serra associate, anche in riferimento all'ottimizzazione degli spostamenti dei partecipanti. Per le emissioni che non è possibile evitare, il Gruppo attua la compensazione, tramite l'acquisto di crediti di carbonio.

[59a, RA61] Nel 2025 il Gruppo ha utilizzato crediti di carbonio per la compensazione dei principali eventi aziendali, finanziando il progetto Mai Ndombe REDD+. Il progetto, localizzato nella Repubblica Democratica del Congo, ha l'obiettivo di proteggere e preservare la seconda foresta pluviale più importante al mondo dopo l'Amazzonia. Attraverso la gestione delle ex concessioni di legname e l'implementazione di pratiche di uso sostenibile delle terre, il progetto mira a ridurre la deforestazione legale e illegale, che è una delle principali cause di perdita di biodiversità e di emissioni di gas serra. La conservazione delle foreste contribuisce, inoltre, alla riduzione delle concentrazioni di gas serra in atmosfera, sequestrando carbonio atmosferico negli alberi e nel suolo.

L'iniziativa non solo riduce la perdita di foresta e biodiversità ma contribuisce alla prosperità della comunità locali attraverso investimenti in infrastrutture e istruzione.

Il progetto è certificato secondo lo standard internazionale il Verified Carbon Standard.

Crediti di carbonio verificati e cancellati [RA62] u.m. Quantità Tipologia Standard Adeguamento corrispondente
Progetto Mai Ndombe REDD+ tCO₂eq 77,09 Assorbimento
Pozzo biologico Verified Carbon Standard No

[59b] Al di fuori della catena del valore il Gruppo prevede di annullare annualmente crediti di carbonio in quantità corrispondenti alle emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ equivalente correlate agli eventi aziendali.

[60] Per la neutralizzazione delle emissioni residue utile al raggiungimento dell'obiettivo di net zero si veda il paragrafo "Locked-in emissions" all'interno dell'informativa E1-1.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
181


ESRS E1-8

Fissazione del prezzo interno del carbonio

[63a] Il prezzo interno del carbonio applicato dal Gruppo è pari a 75 €/tCO₂eq, ed è uno shadow price che viene utilizzato nelle decisioni di investimento e nelle attività di Risk Management. Il prezzo del carbonio presentato si riferisce alla media annua del 2025.

[63b] I processi decisionali, ove necessario e rilevante, tengono conto di tali valori di riferimento e coinvolgono i processi e le attività di business del Gruppo esposte a tale variabile. La metodologia è quindi omogenea. I prezzi relativi all’EUA sono utilizzati per le attività operative legate alla copertura delle esigenze del portafoglio industriale. Questi vengono utilizzati per l’attività di Risk Management e per le decisioni di investimento.

[63c] Il Gruppo A2A utilizza per la fissazione del prezzo interno del carbonio un metodo univoco ed allineato alle quotazioni di mercato dell’Emission Trading Scheme – EUA, espresse in €/Ton CO₂ prendendo a riferimento i settlement di mercato più recenti e attraverso l’acquisizione dei dati dai mercati e dalle borse. Le curve di dati giornalieri vengono ricevute ed aggregate dai sistemi presenti nella mappa applicativa aziendale, con aggiornamento quotidiano che consente agli operatori l’identificazione del prezzo del carbonio da applicare nel giorno. Fatte tali debite premesse, si rende noto che nell’anno 2025 le quote emesse dal gruppo corrispondono circa a 3,360 mln di ton (dato al 31.12.2025). Il processo qui descritto è normato nel documento interno 209.0020/00 - “Ottimizzazione del Portafoglio Industriale”.

[RA65] Il volume delle emissioni di GHG coperte da sistemi di fissazione dei prezzi del carbonio coincide con le emissioni soggette all’Emission Trading Scheme.

[63d] Il volume delle emissioni di GHG coperte da sistemi di fissazione dei prezzi del carbonio coincide con le emissioni soggette all’Emission Trading Scheme, ed è quindi pari al 66,46% delle emissioni di Scope 1.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

5.2.2

ESRS E2 Inquinamento

Impatti materiali Tipologia Stage Orizzonte temporale
Generazione di emissioni inquinanti diverse da quelle GHG con conseguenti ripercussioni sul livello di qualità dell'aria Negativo Attuale OO; P; R; I BP; MP; LP
Potenziali danni all'ambiente dovuti ad una non corretta gestione dello smaltimento dei rifiuti con conseguente dispersione e contaminazione dell'area circostante Negativo Potenziale P; OO; R BP
Rischi materiali Stage Orizzonte temporale
Processo di recupero/smaltimento rifiuti: potenziali impatti sull'immagine di A2A Ambiente e complessiva del Gruppo conseguenti a eventuali inadempienze - reali o presunte - alla normativa e/o alle autorizzazioni o conseguenti a eventuali danni ambientali determinati dalla non corretta gestione delle attività di trasporto, recupero, stoccaggio, spedizione, recupero/smaltimento rifiuti. R, Trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Compliance ambientale: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo ed economico-finanzieri conseguenti a eventuali inadempienze - reali o presunte - alla normativa e/o alle autorizzazioni o a possibili danni ambientali determinati da incidenti e/o dalla non corretta gestione delle attività svolte dal Gruppo. Trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Ciclo idrico - scarichi anomali in fognatura: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo, nei rapporti con gli enti e con le comunità locali conseguenti a eventuali malfunzionamenti del processo di depurazione in esito a possibili scarichi anomali di inquinanti nelle fognature che convogliano ai depuratori. I BP; MP; LP
Ciclo idrico - depurazione: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo, nei rapporti con gli enti e con le comunità locali conseguenti a eventuali contestazioni di scarichi idrici non sufficientemente depurati nei corpi idrici recettori. OO BP; MP; LP
A2A Ambiente - rischio incendio: potenziali impatti di natura reputazionale ed economico-finanziario per A2A Ambiente e per il Gruppo collegati al possibile verificarsi di incendi che interessino gli impianti di recupero, i TV e le discariche, con ripercussioni sul personale e le strutture interne e sull'ambiente circostante. R BP; MP; LP
Nuova Direttiva trattamento acque reflue urbane: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo, nei rapporti con gli enti e con le comunità locali nonché economico finanziari conseguenti a eventuali criticità nel garantire la compliance alla nuova Direttiva sulle acque reflue urbane il cui testo è in corso di definizione a livello europeo (COM(2022)541) e che dovrà essere recepito in Italia. I MP; LP

Legenda:

OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

img-3.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
183


Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 IRO-1

Descrizione dei processi per identificare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all'inquinamento

[11a, 11b, RA9] Nel corso del 2025, il Gruppo A2A ha aggiornato e migliorato il processo di analisi di Doppia Rilevanza, analizzando i propri asset, le proprie attività e il business model per individuare impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi all'inquinamento, nelle operazioni proprie e nella catena del valore a monte e a valle. La rendicontazione e le informazioni trattate nei seguenti paragrafi fanno riferimento, infatti, alle attività che possono generare effetti significativi influenzando direttamente l'ambiente e le risorse naturali.

E2-1

Politiche relative all'inquinamento

Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A connesse all'inquinamento. Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, del campo di applicazione e delle responsabilità di attuazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

[14, 15a, 15c] Policy HSEQ

Nel corso del 2025 A2A ha pubblicato la nuova Politica HSEQ, con la quale pone al centro delle proprie azioni la prevenzione dell'inquinamento, con un'attenzione particolare alla qualità dell'aria e dell'acqua.

La prevenzione dell'inquinamento è gestita nelle attività operative in conformità alla normativa e alle autorizzazioni vigenti, che prescrivono limiti alle concentrazioni e modalità di monitoraggio delle principali sostanze emesse nei fumi e nelle acque di scarico, nonché a specifiche procedure presenti all'interno dei siti in cui il Gruppo opera.

Le emissioni in atmosfera, che provengono prevalentemente da centrali termoelettriche e da impianti di valorizzazione rifiuti e biomasse, sono contenute ai livelli più bassi possibili grazie alle tecnologie di combustione e ai sistemi di abbattimento; i macroinquinanti, in particolare ossidi di azoto, ossidi di zolfo, polveri e acido cloridrico, sono monitorati tramite sistemi automatici in continuo, mentre i microinquinanti sono rilevati tramite campionamenti e analisi condotti secondo piani di monitoraggio che garantiscono emissioni al di sotto delle soglie consentite. Le emissioni fuggitive (ad esempio di gas naturale dalle condotte o di gas refrigeranti) sono mitigate da programmi di manutenzione e da apparecchiature di rilevamento perdite. Tutte le acque reflue industriali sono depurate prima di essere riutilizzate o scaricate nei corpi idrici, al fine di rispettare le concentrazioni di inquinanti massime consentite. Le attività del Gruppo non generano emissioni nel suolo. Le situazioni di emergenza che possono causare fuoriuscita di sostanze inquinanti, sia su suolo che nelle altre matrici ambientali, sono individuate e inserite nei piani di emergenza sito specifici.

Il Gruppo A2A conduce la valutazione dei rischi ambientali connessi anche alle emissioni in acqua e in aria, secondo una metodologia che prevede l'adozione di azioni specifiche per ridurre i rischi valutati come medi ed elevati. È attuato anche un sistema di segnalazione e analisi degli eventuali incidenti ambientali, con il fine di analizzarne le cause, verificare la corretta gestione dell'evento e individuare le azioni di miglioramento volte a garantire il non ripetersi dell'evento stesso.

Il Gruppo Acinque non dispone al momento di una politica conforme agli standard ESRS, volta alla gestione di impatti, rischi e opportunità relativi all'inquinamento. Tuttavia, il Gruppo ha avviato un percorso di adeguamento delle proprie politiche alla CSRD che coinvolgerà

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
9. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziensisi e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

le varie strutture aziendali coinvolte nella rendicontazione di sostenibilità. Per maggiori informazioni, si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque.

E2-2

Azioni e risorse connesse all'inquinamento

Procedure per la gestione dell'inquinamento

Le diverse società del Gruppo che gestiscono gli impianti compresi nell'ambito di applicazione del regolamento 166/2006 hanno formalizzato procedure operative finalizzate al controllo dell'inquinamento.

In particolare, nell'ambito delle emissioni in atmosfera, tali procedure definiscono aspetti quali la gestione dei valori emissivi anomali, le verifiche sul sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni, la gestione dei malfunzionamenti del sistema di monitoraggio in continuo, l'esecuzione delle misure discontinue, la manutenzione delle apparecchiature sui punti di emissione e le responsabilità nei diversi processi. Per quanto riguarda invece gli scarichi idrici, le procedure in essere forniscono, tra gli altri aspetti, gli indirizzi per il campionamento e l'analisi delle acque.

Il Gruppo A2A garantisce il rispetto dei limiti emissivi, sia in atmosfera che in acqua, grazie all'utilizzo di tecnologie performanti e sistemi di abbattimento degli inquinanti, con l'obiettivo non solo di rispettare le prescrizioni autorizzative, ma di ridurre il più possibile le emissioni anche a valori ben inferiori rispetto ai limiti autorizzati.

Tutti i termovalorizzatori sono dotati di innovativi sistemi di trattamento delle emissioni che abbassano il contenuto di sostanze inquinanti di vari ordini di grandezza nel percorso dalla camera di combustione all'emissione al camino. I fumi vengono depurati tramite tecnologie specifiche a seconda delle sostanze da trattare:

  • sistemi DeNO₃ che agiscono sulla concentrazione di ossidi di azoto, trasformando questi ultimi in componenti naturali dell'aria quali azoto e acqua;
  • sistemi di filtri a maniche che trattengono le polveri e il particolato;
  • sistemi di lavaggio fumi o sistemi di iniezione a secco di reagenti per la trasformazione e la "cattura" chimica degli altri composti.

Presso gli impianti termoelettrici, a ciclo combinato, le emissioni di NOₓ sono minimizzate grazie all'adozione di tecniche di combustione "primarie", ossia bruciatori a basse emissioni di ossidi di azoto di tipo DLN (Dry Low NOₓ) e, presso alcune centrali, sistemi secondari (DeNOₓ).

Presso la centrale di San Filippo del Mela, alimentata ad olio combustibile, sono, invece, attivi i seguenti sistemi:

  • un sistema di prelavaggio dei fumi e un sistema di additivazione di calcare diluito con acqua che reagisce con l'anidride solforosa (SO₂) contenuta nei fumi, con formazione di gesso (CaSO₄) che viene filtrato, centrifugato, messo in capannone e successivamente inviato a impianti di riutilizzo;
  • un sistema di additivazione di ammoniaca in uscita alla caldaia ed un catalizzatore per l'abbattimento delle emissioni degli ossidi di azoto (DeNOₓ). La modalità di combustione del tipo "Boos" contribuisce, inoltre, al contenimento delle emissioni.
  • gli elettrofiltri, costituiti da camere poste sui condotti fumi, con un sistema interno di fili e piastre elettrizzate, che hanno il compito di captare il particolato presente nei fumi.

Inoltre, si segnala che nel 2025 sono stati effettuati un totale di 91 audit interni elementari relativi alla componente ambientale.

Azioni in ambito inquinamento

Revamping Centrale di Monfalcone: il progetto, iniziato nel 2023, ha lo scopo di riconvertire la centrale da carbone a gas naturale, modernizzandola con tecnologia a ciclo combinato per migliorarne efficienza ed impatto ambientale. La nuova Centrale a Ciclo Combinato a Gas (CCGT) in progetto è localizzata all'interno del perimetro dell'esistente Centrale Termoelettrica situata nel territorio del Comune di Monfalcone (GO). L'impianto sarà costituito da

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
165


da un CCGT di ultima generazione della potenza nominale di circa 860 MWe composto da un turbogas di circa 579 MWe di classe "H", un generatore di vapore a recupero e una turbina a vapore di circa 280 MWe, in configurazione "Multi-shaft", cioè con due unità separate di generazione elettrica: un generatore accoppiato alla turbina a gas e un generatore accoppiato alla turbina a vapore. Una particolare caratteristica dell'impianto, peculiare alla generazione di turbine a gas di Classe H, è costituita dalla notevole flessibilità di esercizio, sia in termini

di rapidità di entrata in esercizio e di variazione del carico, sia in termini di mantenimento delle prestazioni ambientali anche in condizioni di potenza ridotta. La centrale in progetto, a fronte di una potenza elettrica netta pari a 2,7 volte quella attuale, comporta emissioni in atmosfera sostanzialmente più contenute, con la riduzione dell'80% circa dell'emissione annuale di $\mathrm{NO}{\mathrm{x}}$ nell'esercizio in ciclo combinato, e la sostanziale eliminazione delle emissioni di $\mathrm{SO}{2}$, polveri e altri microinquinanti connessi con l'esercizio della centrale a carbone.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione^{1}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
111 102 - -

Progetto Riduzione Emissioni NOx Impianto Piacenza: La Centrale Termoelettrica di Piacenza è un impianto a ciclo combinato (CCGT) da 865 MW che utilizza esclusivamente gas naturale e integra sistemi avanzati di riduzione degli inquinanti, tra cui combustione low-NOx e denitrificazione catalitica SCR (Selective Catalytic Reduction). L'introduzione di limiti emissivi più restrittivi a partire dal 2021 ha evidenziato criticità nelle fasi di avviamento e nella prima ora di funzionamento, con conseguente aumento dei quantitativi di sostanze emesse e potenziale necessità di fermare l'impianto. Il progetto, avviato nel 2024, coinvolge le operazioni proprie del Gruppo e prevede due tipologie di interventi:

  • modifiche software e regolatorie a costo contenuto, con benefici immediati sulla riduzione $\mathrm{NO}_{\mathrm{x}}$ e sul $\mathrm{CMTA}^{2}$;
  • interventi strutturali sulla presa fumi caldi, cioè il condotto che convoglia i fumi di scarico ad alta temperatura provenienti dalla turbina a gas, verso il generatore di vapore a recupero (la seconda turbina).

Il termine dell'intervento è previsto per il 2027 e consentirà migliori performance ambientali, garantendo la riduzione degli impatti e la piena conformità alle normative ambientali vigenti e future.

Teleriscaldamento da data center

Garnot: A2A ha inaugurato nella centrale Lamarmora un nuovo data center progettato dalla società francese Garnot che, grazie a un avanzato sistema di raffreddamento a liquido, consente di recuperare energia termica a temperature elevate, fino a $65^{\circ}\mathrm{C}$, da immettere direttamente nella rete di teleriscaldamento per portare calore agli edifici. Il progetto rappresenta una delle prime applicazioni in Italia di recupero di calore dai data center, la prima in una rete cittadina con l'innovativa tecnologia di raffreddamento a liquido, e risponde a una sfida energetica globale: sfruttare il calore di scarto delle infrastrutture digitali, in continua espansione e fortemente energivore, per produrre energia termica utile per le città. A regime consentirà di soddisfare il fabbisogno termico di oltre 1.350 appartamenti, evitando l'emissione in atmosfera di inquinanti e di 3.500 tonnellate di $\mathrm{CO}_{2}$ all'anno.

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.
  2. Carico minimo Tecnico Ambientale: potenza minima di processo compatibile con l'esercizio dell'impianto in condizione di regime, mantenendo contemporaneamente una combustione stabile e emissioni di $\mathrm{NO}_{\mathrm{x}}$ inferiori ai limiti di legge.

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli Aziariisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Retelit: A2A, in collaborazione con Retelit e DBA Group, sta sviluppando a Milano il progetto di recupero calore presso il data center "Avalon 3". Il calore generato dai server viene immesso nella rete di teleriscaldamento urbano, trasformando un costo energetico in una risorsa termica pulita, con significativi benefici ambientali previsti per l'inizio del 2026, riducendo le emissioni di $\mathrm{CO}_{2}\mathrm{e}$ e di inquinanti e sostituendo la generazione di calore da combustibili fossili.

Azioni in ambito inquinamento in acqua

Manutenzione terminali A2A Ciclo Idrico: investimenti per eliminare terminali fognari non depurati (cloè rete fognaria che scarica le acque reflue direttamente in corpi idrici superficiali o nel sottosuolo, senza trattamento di depurazione) ancora presenti sulla rete, per realizzare nuovi impianti di depurazione e potenziare quelli sottodimensionati.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione^{3}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
37 37 - -

Investimenti per trattamento delle acque reflue a Piano: nel piano strategico al 2035, il gruppo prevede di adeguare gli impianti alle normative europee, migliorare la qualità ambientale, introdurre tecnologie innovative di economia circolare e potenziare e modernizzare le reti fognarie e i depuratori.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione^{4}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
54 181 8 43

Per finanziare il piano d'azione citato, A2A prevede di destinare sia parte dei flussi di cassa generati (autofinanziamento) sia i contributi dei fondi pubblici (principalmente PNRR), nonché strumenti di debito sostenibile, come i Green Bond, inclusi gli European Green Bond, i Blue Bond e i finanziamenti green. La Finanza Sostenibile è considerata una leva fondamentale per supportare la realizzazione del piano strategico del Gruppo, come descritto in dettaglio nella sezione "Finanza Sostenibile".

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  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.
  2. Si precisa che tali importi sono inclusi nelle voci dei costi operativi e degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alle note illustrative 1) e 31) della nota integrativa del bilancio consolidato.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 187


Metriche e Obiettivi

E2-3

Obiettivi connessi all'inquinamento

[22, 23] Di seguito si riportano i KPI del Piano di Sostenibilità di A2A connessi alla tematica dell'inquinamento. L'obiettivo correlato al presente topic è ricompreso nel pilastro del Piano “Economia Circolare” e si riferisce all'area di azione “Teleriscaldamento: aiutare a ridurre l'impatto ambientale delle città, ponendo particolare attenzione alla qualità dell'aria implementando il teleriscaldamento e il teleraffrescamento. Per maggiori dettagli circa la metodologia di calcolo dei KPI si veda la sezione “Appendice””.

Il teleriscaldamento, come anche evidenziato nei progetti citati in precedenza, aiuta a ridurre l'impatto ambientale offrendo un'alternativa che abbatte le emissioni prodotte dalla combustione per la produzione del calore che deteriorano la qualità dell'aria. L'obiettivo riportato nella tabella sottostante fa riferimento a tutte le società del Gruppo e include nel perimetro solo le attività gestite direttamente, escludendo quindi la catena del valore a monte e/o a valle. [25] Infine, si precisa che gli obiettivi stabiliti dal Gruppo sono volontari, ma indirizzati dalle normative europee.

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Emissioni NO_{x} evitate grazie al TLR t
dato
cumulato (1.295) (183) (742) (1.130) (2.104)

Dal 2025 viene applicata una nuova metodologia di Gruppo per il calcolo delle emissioni evitate, pertanto il KPI e la relativa traiettoria target è stata aggiornata considerando come base year il 2025. Inoltre, da quest'anno il perimetro di rendicontazione è stato ampliato e include anche la società Sesto Energia.

E2-4

Inquinamento di aria, acqua e suolo

Vengono presentati di seguito i dati sugli gli inquinanti emessi dal Gruppo (Regolamento CE n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, registro E-PRTR).

[30b] In accordo con le autorizzazioni vigenti, gli inquinanti presenti nei fumi e nelle acque reflue sono controllati tramite sistemi di monitoraggio certificati costantemente oppure tramite campionamenti e analisi periodiche, svolte secondo metodi riconosciuti. Per quanto concerne le emissioni in atmosfera, le sostanze dichiarate sono state monitorate a livello di sito, in conformità alle BREF (BAT Reference Documents, ossia i documenti di riferimento, finalizzati a rendere diffusa ed efficace la conoscenza sulle migliori tecnologie disponibili) di settore. In particolare, le concentrazioni di ossidi di azoto e di monossido di carbonio, relative alle centrali termoelettriche e ai termovalorizzatori, e le concentrazioni di acido cloridrico, solo relative ai termovalorizzatori, sono state rilevate in continuo tramite Sistemi di Monitoraggio delle Emissioni (SME), gestiti secondo norme di settore; le apparecchiature costituenti lo SME sono sottoposte ad attività di controllo, taratura e manutenzione in accordo alle autorizzazioni vigenti e secondo la norma UNI EN 14181:2015. Le emissioni in acqua rendicontate sono state monitorate tramite campionamenti e analisi periodiche, svolte da laboratori accreditati secondo metodiche standardizzate a livello internazionale. I valori degli inquinanti in massa sono calcolati dalle strutture preposte, a partire dalle concentrazioni rilevate, moltiplicate per il volume dei fumi o delle acque scaricate.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
188 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lattera agli Azionisti e agli Statisholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e Incertezze
9
Altra informazioni

[30c] I valori degli inquinanti in massa sono determinati a livello di sito dalle strutture preposte. Successivamente, le persone specificatamente abilitate inseriscono le quantità, per ogni sito del Gruppo, nel software di raccolta dati dedicato dove subiscono un processo di controllo e validazione. I valori superiori alle soglie stabilite dal Regolamento 166/2006 vengono aggregati a livello di Gruppo al fine di determinare gli indicatori da rendicontare nel presente documento.

[31] I valori degli inquinanti in massa sono calcolati dalle strutture preposte, a partire dalle concentrazioni rilevate, moltiplicate per il volume dei fumi o delle acque scaricate.

[28a] Inquinanti in aria u.m. 2025 2024
Cloro e composti inorganici (espressi come HCl) kg 11.740 12.650
Nichel (Ni) e composti kg 105 96
Monossido di carbonio (CO) kg 547.516 -
Ossidi di azoto (NOₓ/NOₓ) kg 1.146.472 1.017.717
Totale kg 1.705.833 1.030.463

Le sostanze con effetto sul riscaldamento globale non sono riportate in questa sezione perché sono comprese nel valore di Scope 1 GHG. Si segnala che il valore del Nichel è stato stimato.

[30a] Nel 2025, le emissioni di NOₓ e CO in aria sono aumentate in relazione alla maggiore produzione termoelettrica e a differenze legate alla modalità di esercizio. In particolare, si segnala che le emissioni di CO relative al 2024 sono pari a zero in quanto nessun impianto aveva superato la soglia emissiva.

[28a] Inquinanti in acqua u.m. 2025 2024
Azoto totale kg 177.000 182.000
Carbonio organico totale (TOC) (as total C or CODV3) kg 168.667 179.667
Cloruri kg 2.753.000 2.592.000
Fosforo totale kg 13.000 14.000
Rame (Cu) e composti kg 56 202
Zinco (Zn) e composti kg 941 1.303
Totale kg 3.112.664 2.969.172

[30a] Si segnala una generale diminuzione del volume delle acque trattate. Nel 2025 le emissioni in acqua sono rimaste pressoché costanti, a conferma del mantenimento delle prestazioni degli impianti di depurazione.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
189


Inquinanti in acqua in zone a rischio idrico [RA23c] u.m. 2025 2024
Emissioni totali di inquinanti nell'acqua nelle zone a rischio idrico kg - -
Emissioni totali di inquinanti nell'acqua che si verificano in zone di forte stress idrico kg 3.112.664 2.969.172^{5}
Totali inquinanti delle acque kg 3.112.664 2.969.172^{5}
Percentuale delle emissioni totali di inquinanti nell'acqua nelle zone a rischio idrico % - -
Percentuale delle emissioni totali di inquinanti nell'acqua nelle zone a elevato stress idrico % 100 100

Le zone a rischio idrico sono state individuate in base alla mappatura di Aqueduct Water Risk Atlas, che classifica le aree geografiche secondo diversi livelli di rischio idrico. I livelli sono attribuiti valutando un ampio set di indicatori, che comprendono criteri quantitativi, qualitativi, regolatori. Nel perimetro di rendicontazione sono compresi gli impianti che ricadono nelle zone classificate a rischio elevato ed estremamente elevato.

Le zone a stress idrico sono individuate, sempre secondo Aqueduct Water Risk Atlas, in base al rapporto tra il consumo totale di acqua e la disponibilità di risorsa idrica rinnovabile. Nel perimetro di rendicontazione sono compresi gli impianti che ricadono nelle zone classificate a rischio elevato ed estremamente elevato.

E2-6

Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento

[40b] Nel corso del 2025 l'unico incidente significativo in termini di inquinamento è stato l'incendio causato da autocombustione presso l'impianto di Buccinasco. L'incidente ha determinato costi operativi per 211.000 euro e investimenti per 275.000 euro.

Effetti finanziari attesi dovuti a rischi materiali derivanti da impatti e dipendenze legati all'inquinamento [40b] u.m. 2025 2024
Spese operative (OpEx) in relazione a depositi e incidenti gravi (inquinamento) milioni di euro 0,2 0,2
Spese in conto capitale (CapEx) in relazione a depositi e incidenti gravi (inquinamento) milioni di euro 0,3 0,3
  1. Si segnala che il dato relativo alle emissioni di inquinanti nell'acqua 2024 è stato riesposto a seguito di successive verifiche sulla sua correttezza. Per il dato precedentemente pubblicato si faccia riferimento alla Relazione sulla Gestione del Gruppo A2A del 2024.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
190
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

5.2.3

ESRS E3 Acque e Risorse Marine

Impatti materiali Tipologia Stage Orizzonte temporale
Ripercussioni sulla disponibilità della risorsa idrica a seguito di attività di captazione e di perdite in rete durante i servizi di fornitura idrica Negativo Attuale OO; I MP; LP
Ripercussioni sulla disponibilità della risorsa idrica a seguito dell'utilizzo di acqua nei propri processi produttivi Negativo Attuale OO; P; R BP; MP; LP
Contributo ad un uso responsabile dell'acqua e all'estensione del suo ciclo di vita attraverso la sua raccolta e trattamento Positivo Attuale I BP; MP; LP
Scarichi o sversamenti di acqua contaminata o a temperatura diversa da quella del corpo idrico ricevente, dovuti ad una non corretta gestione delle acque provenienti dai processi produttivi o da malfunzionamenti degli impianti di depurazione Negativo Potenziale OO; I; P; R BP
Rischi materiali Stage Orizzonte temporale
--- --- ---
Ciclo idrico - qualità delle acque distribuite: potenziali danni reputazionali per la Società e per il Gruppo conseguenti ad iniziative delle comunità locali che, anche sulla base di procedure non accreditate e riconosciute, attestino erroneamente la presenza di inquinanti con concentrazioni oltre i limiti stabiliti dalla legge nelle acque potabili distribuite da A2A Ciclo Idrico, nonché l'introduzione di norme più restrittive che rendono non conformi le acque distribuite. OO BP; MP; LP
Idraulicità: possibilità che variazioni sfavorevoli delle condizioni climatiche (es. variazioni della disponibilità idrica per alcune delle principali aste idroelettriche) portino ad avere impatti negativi sulla redditività degli impianti idroelettrici del Gruppo. EE BP; MP; LP
Ciclo Idrico - scarsità risorsa idrica: potenziali impatti di natura reputazionale ed economici per A2A Ciclo Idrico e per il Gruppo collegati alla possibile scarsità di risorse idriche destinate al trattamento e alla distribuzione alle utenze servite. Trasversale lungo la value chain, I BP; MP; LP
Ciclo idrico - depurazione: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo, nei rapporti con gli enti e con le comunità locali conseguenti a eventuali contestazioni di scarichi idrici non sufficientemente depurati nei corpi idrici recettori. OO BP; MP; LP
A2A Ciclo Idrico - rischi associati alla filiera idrica: la distribuzione di acqua per il consumo umano che non rispetti le caratteristiche di qualità e quantità legate alla distribuzione di acqua potabile potrebbero avere ripercussioni sulla salute delle persone nonché impatti di natura economica a fronte della necessità di interrompere le attività produttive e impatti sull'immagine complessiva del Gruppo, nei rapporti con gli enti e con le comunità locali. OO BP; MP; LP
Nuova Direttiva trattamento acque reflue urbane: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo, nei rapporti con gli enti e con le comunità locali nonché economico finanziari conseguenti a eventuali criticità nel garantire la compliance alla nuova Direttiva sulle acque reflue urbane il cui testo è in corso di definizione a livello europeo (COM(2022)541) e che dovrà essere recepito in Italia. I MP; LP

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
S. Rendicontazione di Sostenibilità
191


Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 IRO-1

Descrizione dei processi per identificare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità legate alle acque e alle risorse marine

[8a] Nel corso del 2025, il Gruppo A2A ha aggiornato e migliorato il processo di analisi di Doppia Rilevanza, analizzando i propri asset, le proprie attività e il business model per individuare impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alle acque e alle risorse marine, nelle operazioni proprie e nella catena del valore a monte e a valle. La rendicontazione e le informazioni trattate nei seguenti paragrafi fanno riferimento, infatti, alle attività che possono generare effetti significativi influenzando direttamente l'ambiente e le risorse naturali.

Le attività del Gruppo A2A e alcuni dei suoi business (ad esempio le attività connesse alle centrali idroelettriche e al servizio di gestione del ciclo idrico integrato) dipendono in maniera significativa dalla disponibilità di risorsa idrica. Le principali dipendenze e i principali rischi derivano da una eventuale carenza acuta o cronica di acqua conseguente alla possibile modifica del regime delle precipitazioni nel breve e medio/ lungo termine per effetto del cambiamento climatico.

La produzione di energia elettrica da impianti idroelettrici, siano essi a bacino o ad acqua fluente, dipende in maniera rilevante dall'andamento delle precipitazioni annuali e stagionali. Minori precipitazioni cumulate durante tutto l'arco dell'anno determinano minore disponibilità di acqua per le centrali di produzione. In particolare, scarse precipitazioni nevose determinano minori riserve d'acqua che si accumulano durante l'inverno e che si rendono disponibili durante la stagione estiva, normalmente meno piovosa. Per la produzione idroelettrica è importante anche il modo in cui le piogge si distribuiscono nel corso dei mesi, in quanto precipitazioni con un andamento più uniforme durante l'anno comportano una possibilità di sfruttamento migliore rispetto a piogge più intense e concentrate in brevi periodi. Il rischio che ne consegue per il Gruppo A2A è rappresentato sia da una minore disponibilità di risorsa per la produzione idroelettrica, sia dalla necessità di dover rilasciare dai bacini maggiori quantità di acqua per renderla disponibile per altri usi, ad esempio quello agricolo, per effetto delle maggiori richieste e necessità degli altri portatori di interesse.

Le società del Gruppo che operano nel servizio idrico integrato sono esposte al rischio di interruzioni del servizio di distribuzione dell'acqua potabile causato dalla potenziale scarsità di risorsa idrica in esito principalmente ad eventuali periodi prolungati di siccità, che potrebbero portare all'impoverimento delle fonti di approvvigionamento maggiormente sensibili alle fluttuazioni stagionali e al regime delle precipitazioni, normalmente localizzate nei comuni montani. Le conseguenze di questo rischio per il Gruppo sono rappresentate da possibili impatti reputazionali in relazione ad un eventuale abbassamento del livello di soddisfazione dei cittadini, nonché ad impatti economici per eventuali penali in caso di non rispetto degli indicatori su qualità del servizio stabiliti dall'Autorità.

Infine, la carenza acuta o cronica di acqua conseguente all'eventuale modifica del regime delle precipitazioni nel breve e medio/lungo termine comportano rischi di minore entità anche per altri business e attività del Gruppo A2A, tra cui il teleriscaldamento, la produzione termoelettrica, gli impianti a biomassa e gli impianti di trattamento rifiuti.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
192
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Aziensiei e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Non sono state individuate opportunità rilevanti.

[8b] Il coinvolgimento dei territori e delle comunità interessate dalle attività del Gruppo e su cui queste possono avere un impatto è uno degli elementi cardine del modello di Stakeholder Engagement del Gruppo A2A. Dal 2015, il Gruppo porta avanti un programma di ascolto e dialogo con gli stakeholder locali, come descritto nell'obbligo di informativa ESRS 2 SBM-2, lavorando per cogliere le specificità delle comunità territoriali, creare dibattito sulle tematiche più rilevanti per lo sviluppo di A2A e degli interlocutori, tra cui quelle legate alla risorsa idrica.

Per esempio, per rispondere agli impatti legati alla risorsa idrica in Calabria, il Gruppo, concessionario di impianti idroelettrici nella Regione, ha collaborato costantemente con gli organi istituzionali preposti al fine di garantire e soddisfare il fabbisogno irriguo e idropotabile, in quanto il territorio regionale è spesso interessato da gravi crisi idriche.

La Regione Calabria, infatti, ha istituito una Cabina di Regia permanente in cui A2A ha garantito la sua disponibilità a rispondere alle urgenze, contribuendo attivamente alla ricerca di soluzioni con tutti gli stakeholder presenti. Nel 2025, A2A Ciclo Idrico, ha acquisito circa il 70% del capitale sociale di Novito Acque, società attiva nella gestione operativa di impianti di depurazione e reti fognarie in sette Comuni della Locride. L'acquisizione nasce con l'obiettivo di valorizzare gli impianti già presenti sul territorio e ottimizzare sempre di più la gestione del servizio. Tra i diversi interventi, è previsto anche il miglioramento dei processi di trattamento e valorizzazione dei fanghi.

Inoltre, è stato presentato uno studio, realizzato insieme all'Associazione per lo Sviluppo dell'Industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ), dal titolo «Una prospettiva di filiera per la tutela dell'acqua in Calabria», che illustra i vantaggi di una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato per una gestione più sostenibile della risorsa idrica. Sulla base dello studio è stato avviato un progetto con Unical e YES Europe che ha coinvolto gli studenti del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e

Gestionale nella formulazione di proposte di policy per la tutela dell'acqua. Gli elaborati finali sono stati presentati alla Conferenza annuale dell'associazione AEIT ad Amantea (CS) nel settembre del 2025.

ESRS E3-1

Politiche connesse alle acque e alle risorse marine

Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A connesse alle acque e alle risorse marine. Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, del campo di applicazione e delle responsabilità di attuazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

[11] Policy HSEQ

I temi connessi alle risorse idriche sono indirizzati dalla Politica HSEQ adottata dal Gruppo A2A, che ha tra i suoi principi la cura del patrimonio idrico, minimizzando i consumi, gli sprechi e salvaguardando qualità e quantità della risorsa.

La Politica HSEQ, revisionata nel 2025, si fonda sul rispetto della normativa nazionale ed internazionale applicabile e delle best practice di settore al fine di garantire la tutela della Salute e Sicurezza delle Persone, la protezione dell'Ambiente e il mantenimento di elevati standard di Qualità.

[12a, 13] All'interno della politica si definisce l'impegno a minimizzare i consumi e gli sprechi della risorsa idrica, nonché l'impegno a prevenire l'inquinamento delle acque. Ciascuna società gestisce i propri processi in coerenza con tali principi guida. [12b] Si specifica che la politica non affronta direttamente la progettazione di prodotti e servizi, poiché tali aspetti sono gestiti dalle singole società in relazione ai propri obiettivi. [12c] L'impegno dichiarato nella Politica HSEQ riguarda tutti i territori, incluse le zone a rischio idrico anche se non esplicitamente citate.

Il Gruppo Acinque non dispone al momento di una politica conforme agli standard ESRS, volta alla gestione di impatti, rischi e opportunità relativi

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
193


alle acque e risorse marine. Tuttavia, il Gruppo ha avviato un percorso di adeguamento delle proprie politiche alla CSRD che coinvolgerà le varie strutture aziendali coinvolte nella rendicontazione di sostenibilità. Per maggiori informazioni, si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque.

ESRS E3-2

Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine

[19] La tutela della risorsa idrica è un valore per tutto il Gruppo A2A, che da anni porta avanti azioni finalizzate a gestirla al meglio, anche in virtù del valore strategico che l'acqua assume per le attività proprie e per il benessere degli ecosistemi. Per tutti i siti e gli impianti del Gruppo è stata condotta la valutazione del livello di rischio idrico e di stress idrico associato alle zone in cui sono situati, utilizzando il tool Aqueduct Water Risk Atlas. I progetti elencati di seguito si riferiscono ad impianti localizzati principalmente in zone con livello di rischio idrico "medium-high" e livello di stress idrico "high" e "extremely-high".

[17] Azioni in ambito consumi idrici

Sistema di abbattimento ad umido dei gas acidi con recupero dell'umidità contenuta nei fumi: tra il 2023 e il 2024 è stato installato al Termoutilizzatore di Brescia un sistema ad umido per l'abbattimento dei gas acidi e il recupero dell'umidità dai fumi. Il processo prevede lavaggio ad umido, controllo del pH e recupero di calore tramite condensazione, con trasferimento dell'energia alla rete di teleriscaldamento. L'acqua ottenuta dalla condensazione viene trattata nel nuovo impianto CWT per produrre acqua demineralizzata e osmotizzata, senza scarichi idrici. Il sistema garantisce due benefici ambientali: assenza di scarichi e riduzione dell'uso di acqua di pozzo/acquedotto.

Progetto Aquarius - applicazione di nuove tecnologie di monitoraggio continuo per il controllo delle perdite idriche: il progetto Aquarius prevede l'installazione di sensori (noise logger) in grado di rilevare in tempo reale il "rumore" di una perdita che fuoriesce da una tubazione, andando pertanto a cambiare il paradigma della gestione delle reti acquedottistiche: il sistema infatti impiega mediamente una settimana per analizzare i dati e segnalare la possibile dispersione idrica, garantendo quindi un monitoraggio attivo e continuativo delle condizioni dell'infrastruttura idrica, rispetto a quanto normalmente avviene con l'attività tradizionale di ricerca perdite.

Tale progetto avviato nel settembre 2019, nella zona di Brescia-Mompiano, e in seguito allargato nell'autunno 2020 nel centro storico di Brescia con un totale di 221 sensori, ha portato il monitoraggio di 60 km di rete e l'individuazione di 83 perdite a fine 2020. Successivamente i sensori sono progressivamente cresciuti fino a raggiungere il numero di 1.800 sensori anche grazie ai fondi messi a disposizione dal progetto finanziato PNRR "Intervento M2C4-I4.2_193 – digitalizzazione e riduzione delle perdite idriche nelle reti della provincia di Brescia gestite da A2A Ciclo Idrico", di cui A2A Ciclo Idrico è soggetto attuatore di secondo livello (progetto in fase di conclusione).

Le aree monitorate comprendono parte del comune di Brescia e di alcuni comuni coinvolti nel progetto sopra citato (come Gavardo, Vobarno, Rodengo Saiano). In queste aree la rete monitorata mediante tale tecnologia è di circa 495 km e le perdite riparate su suolo pubblico fino ad oggi sono 271 da inizio progetto. L'iniziativa ha contribuito ad una riduzione delle perdite; costante e continua negli anni.

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettere agli
Azionisti e agli
Stateholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
dal Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

milioni di euro

Quantificazione dell'azione^{1}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
29 123 5 18

Recupero delle acque piovane: nella Centrale termoelettrica di Gissi è stato avviato un progetto di ottimizzazione del processo di recupero delle acque piovane. In particolare, le acque meteoriche raccolte presso l'impianto vengono convogliate nella vasca di prima pioggia, che raccoglie le prime acque, tipicamente più sporche dopo lunghi periodi di siccità, e nella vasca di seconda pioggia, dove confluiscono acque generalmente più pulite. In passato, la configurazione impiantistica non consentiva il recupero della totalità delle acque e in alcune situazioni le acque venivano restituite al fiume Sinello. Da quest'esigenza di miglioramento è nato il progetto, con l'obiettivo di rendere il recupero dell'acqua piovana più efficiente, tempestivo e sostenibile, minimizzando gli sprechi e mantenendo la conformità alle prescrizioni ambientali dell'autorizzazione AIA.

Modelli predittivi sulle centrali idroelettriche del Gruppo: l'iniziativa ha l'obiettivo di sperimentare un nuovo approccio alla previsione delle portate mediante l'integrazione di dati meteorologici previsionali, serie storiche operative, e, in sviluppo, dati satellitari. La prima fase eseguita nel 2024 ha evidenziato buone capacità del modello predittivo, ma anche limiti tipici delle prime applicazioni AI in contesti idrologici reali: dataset eterogenei, granularità limitata, assenza di retraining continuo. La seconda fase, nel 2025, ha avviato un'evoluzione strutturale del progetto:

  • estensione della licenza della piattaforma predittiva,
  • monitoraggio sistematico delle performance,
  • riallineamento periodico dei modelli,
  • progettazione di una nuova versione dell'algoritmo con integrazione di dati satellitari ad alta risoluzione.

Il progetto, in dettaglio, ha riguardato lo sviluppo e la validazione di una piattaforma predittiva basata su AI per la previsione delle portate in entrata nei bacini idroelettrici con un orizzonte temporale di almeno 24 ore. Uno degli obiettivi è ottimizzare la produzione energetica, massimizzando l'uso della risorsa idrica.

Per finanziare il piano d'azione citato, A2A prevede di destinare sia parte dei flussi di cassa generati (autofinanziamento) sia i contributi dei fondi pubblici (principalmente PNRR), nonché strumenti di debito sostenibile, come i Green Bond, inclusi gli European Green Bond, i Blue Bond e i finanziamenti green. La Finanza Sostenibile è considerata una leva fondamentale per supportare la realizzazione del piano strategico del Gruppo, come descritto in dettaglio nella sezione "Finanza Sostenibile".

img-7.jpeg

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nelle voci dei costi operativi e degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alle note illustrative 1) e 31) della nota integrativa del bilancio consolidato.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
195


Metriche e obiettivi

ESRS E3-3

Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine

Di seguito si riportano i KPI del Piano di Sostenibilità di A2A connessi alla tematica delle acque e delle risorse marine. Tutti gli obiettivi correlati al presente topic sono ricompresi nel pilastro del Piano "Economia Circolare" e si riferiscono all'area di azione "Acqua: realizzare azioni per ridurre il consumo di acqua nei processi di captazione e distribuzione, diminuire la dispersione idrica e migliorare la qualità delle acque restituite all'ambiente. Per maggiori dettagli circa la metodologia di calcolo dei KPI si veda la sezione "Appendice"".

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Riduzione dei consumi idrici da acquedotto nella distribuzione elettrica - perimetro Unareti riduzione % rispetto al consumo 2020 (331 m³) (43%) (54%) (68%) (75%) (75%)
Perdite idriche lineari - perimetro A2A Ciclo Idrico mc/km/gg (media) 15,6 15,4 15,4 14,9 13,9
Numero di sensori intelligenti installati per il servizio idrico - dato cumulato n (dato cumulato) 6.506 3.226 3.595 3.685 3.910
Percentuale di contatori servizio idrico di nuova generazione installati % 67% 47% 64% 71% 88%
Distrettualizzazione della rete acquedotto A2A Ciclo idrico % 56% 64% 67% 70% 80%

Con riferimento al KPI "Riduzione dei consumi idrici da acquedotto nella distribuzione elettrica", il target 2025 è stato ampiamente superato. Anche i target dell'arco piano sono stati rivisti al rialzo passando da -59% al 2030 definito lo scorso anno ad una riduzione pari a -75%.

Per quanto riguarda invece le "perdite idriche lineari", il target definito lo scorso anno può considerarsi raggiunto. Gli obiettivi di arco piano sono stati leggermente rivisti al ribasso, ma si tratta di aggiustamenti minimi, non considerati materiali.

Relativamente al due indicatori "Percentuale di contatori del servizio idrico di nuova generazione installati" e "Numero di sensori intelligenti installati per il servizio idrico – dato cumulato", sia i dati a consuntivo sia quelli previsionali sono stati aggiornati a seguito di un processo di armonizzazione delle metodologie di calcolo tra le diverse società del Gruppo. Per questo motivo il target 2025 non è comparabile con il valore a consuntivo.

Infine, per il KPI "Distrettualizzazione della rete acquedotto" si conferma il raggiungimento del target 2025 e non si rilevano modifiche materiali ai target di piano.

[23a, 23c] Tutti gli obiettivi sopracitati sono stati definiti con il fine di realizzare azioni per ridurre il consumo di acqua nei processi di captazione e distribuzione, diminuire la dispersione idrica e migliorare la qualità delle acque restituite all'ambiente.

[25] Infine, si precisa che gli obiettivi stabiliti dal Gruppo sono volontari, ma indirizzati dalle normative europee.

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Attoriati e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

ESRS E3-4

Consumo idrico

[28e] Gli indicatori relativi al consumo di acqua riportano le quantità di risorsa idrica prelevata per usi di processi e igienico-sanitari. Si tratta di acque che vengono in parte riutilizzate all'interno dei siti (nel 2025 è stato riutilizzato il 21% rispetto al volume totale prelevato) e in parte scaricate, previo trattamento depurativo nei casi previsti dalla norma e dalle autorizzazioni. Nell'indicatore non sono comprese le acque prelevate per produzione idroelettrica e le acque di raffreddamento, interamente restituite nell'ambiente.

Rispetto al 2024 i consumi idrici sono rimasti pressoché invariati. Si evidenziano le seguenti modalità gestionali di uso efficiente della risorsa idrica:

  • installazione di impianti di recupero delle acque della Centrale termoelettrica di Piacenza;
  • impianti di recupero delle acque oleose e meteoriche presso la Centrale termoelettrica di San Filippo del Mela;
  • rimozione dei trasformatori con scambiatori ad acqua nell'ambito della distribuzione elettrica di Milano, installando scambiatori ad aria.
  • per i dati di cui sopra non è presente il comparativo al 2024 in quanto non erano disponibili misurazioni dirette.

L'entità delle perdite idriche della Distribuzione Calore di Brescia è diminuita del 7% rispetto al 2024, comportando una riduzione dei prelievi idrici per reintegro. Per quanto riguarda i quantitativi di acque stoccate nei bacini idroelettrici, nel 2025 è stato rilevato un volume di 230 milioni di m³. Tale valore è stato ricavato da elaborazioni indirette a partire da misure di livello degli invasi dei bacini idroelettrici della BU Generazione e Trading. Rispetto agli anni precedenti, è stata registrata una riduzione dei quantitativi di acqua immagazzinata imputabile allo svuotamento dell'invaso di Truzzo in Valchiavenna, al fine di consentire alcune attività di manutenzione, ed alla diminuzione dei volumi stoccati in Calabria, in ragione di un lungo periodo di siccità che ha interessato l'anno di rendicontazione, come descritto in precedenza.

I dati relativi al consumo idrico totale, anche in zone a rischio idrico, e alle percentuali di acqua riciclata e riutilizzata vengono rilevati dalle strutture di business sulla base dei consumi effettivi registrati nell'anno o dei quantitativi riportati sulle bollette. Invece, i volumi di acqua immagazzinata e le relative variazioni di volume si basano su elaborazioni indirette a partire da misure di livello.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
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Consumi di acqua u.m. 2025 2024
Totale prelievi idrici³ [RA 32] 3.656.461.415
Totale scarichi idrici⁴ [RA 32] 3.659.433.533 -⁵
Consumo d'acqua totale [28a] 8.074.702 8.002.241
Consumo idrico totale in zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico [28b] 1.549.652 1.700.505⁶
Totale acqua riciclata e riutilizzata [28c] 1.681.325 1.510.220
Volume totale di acqua immagazzinata [28d] 229.950.000 257.000.000
Variazioni del volume [28d] (34.850.000) (39.900.000)

[RA29] Di seguito si segnala la quota di consumi ottenuti tramite misurazione diretta:

  • Consumi idrici: 6.999.063 m³ (86,68%);
  • Consumi idrici in zone a rischio idrico: 1.522.512 m³ (98%);
  • Acqua riciclata e riutilizzata: 835.748 m³ (49,71%);
  • Acqua immagazzinata e variazioni del volume: 0%;

Viene riportato di seguito sotto forma tabellare il dato sull'intensità idrica del Gruppo A2A, calcolato come consumo idrico totale nelle proprie operazioni sui ricavi netti di Gruppo.

Intensità idrica u.m. 2025 2024
Consumo d'acqua totale 8.074.702 8.002.241
Ricavi netti milioni di euro 13.882 12.899
Intensità idrica [29] m³/milioni di euro 581,68 630,15

Per il calcolo dell'intensità idrica è stato considerato il totale dei ricavi di consolidato al netto di Acerra, Calvano e Scandale.

  1. L'indicatore "Totale prelievi idrici" comprende tutte le acque in ingresso nel perimetro del Gruppo, cioè quelle rendicontate nell'indicatore "Consumo d'acqua totale" insieme alle acque prelevate per produzione idroelettrica e per raffreddamento degli impianti interamente restituite all'ambiente.
  2. Il dato non veniva rendicontato nell'anno di reporting 2024.
  3. L'indicatore "Totali scarichi idrici" comprende tutte le acque in uscita, sia quelle reflue che quelle utilizzate per produzione idroelettrica e per raffreddamento degli impianti, interamente restituite all'ambiente. Sono considerate anche le acque in uscita dagli impianti di trattamento delle acque reflue urbane e le acque trattate nell'ambito di processi di bonifica; queste tipologie di scarichi, insieme agli apporti meteorici, determinano il motivo principale per cui il volume totale delle acque scaricate è superiore al volume totale dei prelievi.
  4. Il dato non veniva rendicontato nell'anno di reporting 2024.
  5. In seguito ad affinamenti metodologici che per il 2025 hanno esteso il perimetro di rendicontazione, ai fini di una maggior comparabilità il dato 2024 è stato riesposto considerando anche i nuovi impianti introdotti dall'aggiornamento.

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Riuchi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

5.2.4

ESRS E4 Biodiversità ed Ecosistemi

Impatti materiali Tipologia Stage Orizzonte temporale
Alterazione di habitat e perdita di suolo a causa dei siti produttivi, siti destinati al trattamento dei rifiuti e delle reti di distribuzione Negativo Attuale OO; EE; P; C; R; I BP; MP; LP
Impatti su ecosistemi d'acqua dolce dovuti alle attività degli Impianti idroelettrici e all'uso della risorsa idrica Negativo Attuale OO; EE; P; C; R; I BP; MP; LP
Disturbo di flora e fauna derivante dalle attività del Gruppo, con particolare riferimento alle aree a valenza significativa per la biodiversità Negativo Attuale OO; EE; P; C; R; I BP; MP; LP
Tutela delle specie animali e vegetali in zone con valenza significativa per la biodiversità e presidio di quelle già esistenti anche attraverso lo sviluppo di collaborazioni e sinergie con partner scientifici ed istituzionali Positivo Attuale OO BP; MP; LP
Rischi materiali Stage Orizzonte temporale
--- --- ---
Compliance ambientale: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo ed economico-finanziari conseguenti a eventuali inadempienze - reali o presunte - alla normativa e/o alle autorizzazioni o a possibili danni ambientali determinati da incidenti e/o dalla non corretta gestione delle attività svolte dal Gruppo. Trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Ciclo idrico - scarichi anomali in fognatura: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo, nei rapporti con gli enti e con le comunità locali conseguenti a eventuali malfunzionamenti del processo di depurazione in esito a possibili scarichi anomali di inquinanti nelle fognature che convogliano ai depuratori. I BP; MP; LP
Opportunità materiali Stage Orizzonte temporale
--- --- ---
Riduzione impatti su ecosistema fluviale per la produzione idroelettrica: potenziali benefici economico-finanziari e reputazionali in collegamento alla inclusione di misure di contenimento degli impatti ambientali e sulla biodiversità nei progetti di efficientamento dei sistemi idroelettrici predisposti ai fini della riassegnazione delle concessioni, con conseguente incremento delle probabilità di ottenimento della stessa. EE MP, LP
Action Plan sulla Biodiversità: potenziali benefici di immagine e economico finanziari in collegamento alla definizione di un Action plan per la biodiversità con conseguente miglioramento del posizionamento del gruppo su questo tema, che è all'attenzione degli analisti finanziari e degli Stakeholder territoriali, nonché conseguente miglioramento della cultura e della consapevolezza interna delle interazioni tra le attività di business e la biodiversità e aumento della resilienza del business nei confronti della biodiversità. Trasversale lungo la value chain LP

Legenda:

OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GNI: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

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5 Rendicontazione di Sostenibilità
199


Strategia

E4-1

Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale

[13a] La strategia e il modello di business di A2A sono valutati in termini di resilienza rispetto ai rischi e alle opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi, nell'ambito del processo di Enterprise Risk Management (ERM). Tale processo integra i rischi e le opportunità legati alla dipendenza dalle risorse naturali e alla dipendenza dai servizi ecosistemici, considerando l'evoluzione del contesto climatico, normativo, economico ed energetico.

L'analisi dei rischi e delle opportunità tiene conto dei principali driver di rischio, tra cui l'inasprimento del quadro regolatorio (es. Green Deal Europeo), i cambiamenti nelle condizioni ecosistemiche che possono influenzare la disponibilità di risorse naturali (in particolare acqua e suolo), l'accettabilità sociale degli impianti nonché i rischi reputazionali e lungo la catena del valore. Parallelamente, sono considerate le opportunità derivanti dall'integrazione della tutela della biodiversità nelle strategie aziendali e nella progettazione dei nuovi impianti, con il conseguente miglioramento del posizionamento del gruppo su questo tema, nonché quelle derivanti dal miglioramento della cultura e della consapevolezza interna delle interazioni tra le attività di business e la biodiversità.

Il Piano di Azione per Biodiversità e Natura di A2A, descritto nell'informativa delle azioni, rappresenta la base per la stesura, in futuro, di un piano di transizione specifico sulla Natura e supporta l'evoluzione della strategia aziendale verso un progressivo allineamento agli obiettivi di politica pubblica in materia di biodiversità ed ecosistemi, contribuendo a rafforzare la resilienza del modello di business nel medio-lungo periodo.

[13b] L'analisi di resilienza copre sia le operazioni proprie del Gruppo sia la catena del valore a monte e a valle. Per quanto riguarda le operazioni dirette, l'analisi considera in particolare le interferenze degli impianti e dei siti del Gruppo con aree sensibili dal punto di vista naturalistico, la gestione delle risorse idriche, l'uso del suolo e la conformità ai requisiti normativi in materia di tutela della biodiversità.

Con riferimento alla catena del valore, A2A l'analisi tiene conto dei principali impatti, rischi e dipendenze legati all'approvvigionamento di materie prime, ai servizi critici e alle fasi di utilizzo e fine vita delle infrastrutture e degli asset. L'analisi ha evidenziato alcuni gap le cui azioni a copertura saranno implementate nei prossimi anni, in base alla priorità.

[13c] L'analisi della resilienza della strategia e del modello di business rispetto alla biodiversità e agli ecosistemi tiene in considerazione alcune ipotesi chiave, tra cui:

  • un progressivo rafforzamento delle politiche e della regolamentazione a livello europeo e nazionale in materia di tutela della biodiversità e ripristino degli ecosistemi;
  • l'aumento dell'interconnessione tra cambiamento climatico e perdita di biodiversità, con effetti potenzialmente amplificati sui servizi ecosistemici rilevanti per il Gruppo;
  • la possibilità di integrare misure di mitigazione e, ove necessario, di compensazione della biodiversità, nel rispetto della gerarchia di mitigazione (evitare, ridurre, ripristinare, compensare);
  • la disponibilità crescente di soluzioni tecnologiche e nature-based che consentano di ridurre gli impatti e migliorare le performance ambientali degli asset esistenti e futuri.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Attori di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Con riferimento alle sopracitate ipotesi, l'analisi ha evidenziato alcune azioni di miglioramento che costituiscono parte integrante del II Piano di Azione per Biodiversità e Natura.

[13d] In coerenza con la metodologia di Enterprise Risk Management e con il Piano Strategico di A2A, che ha orizzonte al 2035, i rischi e le opportunità legati alla biodiversità e agli ecosistemi sono analizzati secondo tre orizzonti temporali:

  • breve termine, coincidente con l'anno di budget;
  • medio termine, oltre l'anno di budget e fino a cinque anni;
  • lungo termine, oltre i cinque anni e fino al 2035.

La definizione di tali orizzonti deriva dall'analisi di scenario del contesto climatico, economico, energetico e normativo di riferimento e consente di valutare la coerenza e la resilienza delle scelte strategiche nel tempo, nonché di identificare eventuali asset o percorsi a rischio di "lock-in" rispetto al cambiamento della biodiversità e degli ecosistemi.

[13e] I risultati dell'analisi indicano che la strategia e il modello di business di A2A risultano complessivamente resilienti ai rischi legati alla biodiversità e agli ecosistemi, grazie anche alla maturità dei sistemi di gestione ambientale e di prevenzione dell'inquinamento che il Gruppo ha in essere.

Il processo di Enterprise Risk Management copre anche il Gruppo Acinque, che di conseguenza risulta incluso in quest'analisi.

E4 ESRS 2 SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

[16a] L'identificazione delle potenziali interazioni delle attività del Gruppo A2A con la biodiversità e con l'ambiente è essenziale al fine di definire le azioni da intraprendere per prevenire e ridurre gli effetti associati. Per tale ragione, in accordo con la Politica sulla Biodiversità, sono proseguite le analisi di potenziali interferenze delle attività del Gruppo con il sistema delle aree protette, al fine di estenderle ai nuovi siti in perimetro.

Il sistema considerato riguarda le aree appartenenti a Rete Natura 2000 (SIC/ZSC e ZPS) identificate a livello comunitario, le aree protette di derivazione nazionale (EUAP), le zone umide inserite nell'elenco d'importanza internazionale e le IBA (Important Bird and Biodiversity Area), aree considerate habitat importanti per la conservazione di popolazioni di uccelli selvatici.

Dalla fase di mappatura è emerso che, su un totale di 453 siti e reti del Gruppo analizzati, 185 presentano una potenziale interferenza con il sistema di aree protette che non tiene conto solo di criteri di adiacenza o sovrapposizione ma anche di aree di eventuale influenza più vaste. Di questi, 37 sono collocati all'interno di aree protette, di cui 18 sono siti e 19 sono reti (compresi anche i tratti interrati).

Si specifica che:

  • dalle valutazioni effettuate non si ha evidenza di attività che incidono negativamente su aree sensibili sotto il profilo della biodiversità;
  • con riferimento all'analisi degli impatti e delle dipendenze sullo stato ecologico delle aree, eseguita tramite il tool WWF biodiversity risk filter, si riporta che la maggior parte degli asset ricade in contesti con condizioni ecologiche non critiche; un solo asset è collocato in un'area con elevata integrità ecosistemica, per la quale risulta un potenziale rischio reputazionale più elevato, senza tuttavia evidenza di impatti negativi diretti da parte del Gruppo;
  • dall'analisi condotta risultano 75 aree protette interferite (si veda la tabella successiva).

img-10.jpeg

Relazione sulla Gestione 2035
5. Rendicontazione di Sostenibilità
201


Per le informazioni specifiche del Gruppo Acinque, si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque.

Siti/reti rilevanti Attività svolta Valutazione Interazione Tipologia area protetta ID area protetta
AMB47 Gestione rifiuti Interferenza diretta Rete nazionale EUAP0224
AMB50 Gestione rifiuti Interferenza diretta Rete Natura 2000 IT1332614
AMB74 Produzione di energia da biomasse Interferenza diretta IBA IBA178
AMB82 Produzione di energia da biomasse Interferenza diretta IBA IBA197
EOL11 Produzione energia da eolico Interferenza diretta Rete Natura 2000 ITA050009
FVT20 Produzione energia da fotovoltaico Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale ITA070005, EUAP1155
IDR01 Produzione di energia da idroelettrico Interferenza diretta IBA IBA048
IDR03 Produzione di energia da idroelettrico Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale
IBA IT2040044, EUAP0017, IBA041
IDR09 Produzione di energia da idroelettrico Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale
IBA IT9320302, IT9310069, EUAP0550
IBA149
IDR10 Produzione di energia da idroelettrico Interferenza diretta Rete nazionale EUAP0550
IEL03 A Impianti distribuzione energia elettrica Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale
IBA IT2070021, IT2070402, IT2070016, IT2070018, EUAP0193, EUAP0338, EUAP0281, IBA058
IEL03 B Impianti distribuzione energia elettrica Interferenza diretta Rete Natura 2000
IBA IT2070402, IBA058
IEL04 Impianti distribuzione energia elettrica Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale
IBA IT2070301, EUAP0305, IBA045
IEL06 Impianti distribuzione energia elettrica Interferenza diretta Rete nazionale EUAP0736
IGAS02 Impianti di distribuzione gas Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale IT2050002, EUAP0734
IGAS03 Impianti di distribuzione gas Interferenza diretta IBA IBA012
IGAS06 Impianti di distribuzione gas Interferenza diretta IBA IBA012
IGAS07 Impianti di distribuzione gas Interferenza diretta IBA IBA019
ILL01 Rete di illuminazione pubblica Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale IT2050001, EUAP0202

Segue >>

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
202
6. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

<< Continua

Siti/reti rilevanti Attività svolta Valutazione Interazione Tipologia area protetta ID area protetta
ILL03 Rete di illuminazione pubblica Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale
IBA IT1150001,
EUAP0218,
IBA018
ILL04 Rete di illuminazione pubblica Interferenza diretta Rete Natura 2000
IBA IT1140017,
IBA207
ILL05 Rete di illuminazione pubblica Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale
IBA IT2080301,
EUAP0195,
IBA018
ILL07 Rete di illuminazione pubblica Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale IT2060012,
EUAP0192
RACQ02 Rete acquedotto Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale IT2070018,
EUAP0332,
EUAP0281,
REL02 Rete di distribuzione energia elettrica Interferenza diretta Rete nazionale EUAP0202
REL03 Rete di distribuzione energia elettrica Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale
IBA IT2070021,
IT2070402,
IT2070015,
IT2070016,
IT2070006,
IT2070019,
IT2070018,
EUAP0735,
EUAP0193,
EUAP0338,
EUAP0332,
EUAP0281,
EUAP0719,
IBA045,
IBA058
REL04 Rete di distribuzione energia elettrica Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale
IBA IT2070301,
EUAP0305,
IBA045
REL06 Rete di distribuzione energia elettrica Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale
IBA IT2010014,
IT2050001,
IT2050005,
IT2050006,
IT2050009,
IT2050010,
IT2080002,
IT2080301,
EUAP0736,
EUAP0195,
EUAP0288,
EUAP0333,
IBA018
RFOG02 Rete fognaria Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale IT2070018,
EUAP0281
RGAS01 Rete di distribuzione gas Interferenza diretta Rete Natura 2000
Rete nazionale IT2050001,
EUAP0736

Segue >>
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
203


<< Continua

Siti/reti rilevanti Attività svolta Valutazione Interazione Tipologia area protetta ID area protetta
RGAS02 Rete di distribuzione gas Interferenza diretta Rete Natural 2000
Rete nazionale IT2050002, IT2050004, EUAP0899, EUAP0734
RGAS03 Rete di distribuzione gas Interferenza diretta Rete Natural 2000
IBA IT2060004, IT2060401, IT2060005, IBA012
RGAS04 Rete di distribuzione gas Interferenza diretta Rete Natural 2000
Rete nazionale IT2020008, EUAP0290
RGAS06 Rete di distribuzione gas Interferenza diretta Rete Natural 2000
Rete nazionale
IBA IT2060004, IT2060401, IT2060012, EUAP0192, IBA012
RGAS07 Rete di distribuzione gas Interferenza diretta Rete Natural 2000
Rete nazionale
IBA
Ramsar IT2070020, EUAP0334, EUAP0329, IBA019, RAMSAR295
RGAS08 Rete di distribuzione gas Interferenza diretta Rete nazionale EUAP0736
RGAS11 Rete di distribuzione gas Interferenza diretta Rete Natural 2000
Rete nazionale
IBA
Ramsar IT2070020, IT3120120, EUAP0334, IBA019, RAMSAR295

[16b] Per valutare gli impatti delle attività del Gruppo sul suolo (degrado, desertificazione e impermeabilizzazione), è stata condotta un'analisi basata sui seguenti indicatori:

  • Condizione del suolo (WWF Biodiversity Risk Filter, indicatore 2.1): l'indicatore valuta lo stato chimico e biologico del suolo e il relativo rischio fisico in relazione alle dipendenze delle attività operative e produttive degli asset. In base alla localizzazione geografica degli asset interferenti con aree protette e al settore industriale di appartenenza, non emergono impatti o dipendenze sulle condizioni del suolo.
  • Desertificazione (Aqueduct Water Risk Atlas): l'indicatore fornisce una valutazione integrata del rischio di desertificazione, considerando disponibilità e variabilità delle risorse idriche, stato delle falde acquifere ed esposizione a eventi estremi. Dall'analisi emerge che 3 asset ricadono in aree a rischio elevato e 10 in aree a rischio molto elevato.
  • Impermeabilizzazione del suolo: la stima è basata sulla superficie impermeabilizzata degli asset interferenti con aree protette. L'analisi evidenzia un totale di 18 ettari di suolo impermeabilizzato in aree protette.

[16c] Per valutare le influenze sulle specie minacciate dalle operazioni del Gruppo sono state analizzate le aree protette direttamente interferite dal Gruppo.

Tra le aree protette analizzate, quelle Natura 2000 ospitano numerose specie animali e vegetali, tra le quali alcune di quelle elencate nella "Lista Rossa" (o "Red List") dell'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN), appartenenti a varie categorie di rischio estinzione e la cui conservazione è considerata una priorità. Complessivamente, le specie presenti nelle aree interferite direttamente dai siti e dalle reti del Gruppo e annoverate nella "Red List" dell'IUCN sono 135. Si tratta in particolare di 130 appartenenti all'avifauna, 2 di specie vegetali,

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

2 di mammiferi e 1 di anfibio, appartenenti alle seguenti categorie:
- 7 in pericolo critico (CR);
- 14 in pericolo (EN);
- 24 vulnerabili (VU);
- 19 quasi minacciate (NT);
- 71 di minor preoccupazione (LC).

Si segnala, tuttavia, che non si hanno evidenze di influenze dirette delle attività del Gruppo sulle specie minacciate incluse nella Lista Rossa dell'IUCN.

Gestione degli impatti, rischi e opportunità

ESRS 2 IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi

[17a, 17b, 17c, 17d] Nel corso del 2025, il Gruppo A2A ha aggiornato e migliorato il processo di analisi di Doppia Rilevanza, analizzando i propri asset, le proprie attività e il business model per individuare impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alla biodiversità, nelle operazioni proprie e nella catena del valore a monte e a valle.

Nell'ambito del processo di Enterprise Risk management del Gruppo e dei relativi assessment periodici condotti non sono state riscontrate criticità legate a eventuali dipendenze o rischi fisici, di transizione o sistematici nell'ambito di biodiversità, ecosistemi e relativi servizi, nei propri siti e lungo la catena del valore. Le tematiche di rischio individuate si riferiscono all'eventualità che per cause accidentali possa essere generato un inquinamento che possa impattare sulla perdita di biodiversità e danneggiare gli ecosistemi, con effetti reputazionali e/o economico-finanziari per il Gruppo.

Ci si riferisce in particolare ai seguenti rischi materiali:
- Compliance ambientale: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo ed economico-finanziari conseguenti a eventuali inadempienze - reali o presunte - alla normativa e/o alle autorizzazioni o a eventuali danni ambientali determinati da incidenti e/o dalla non corretta gestione delle attività svolte dal Gruppo.
- Ciclo idrico – scarichi anomali in fognatura: potenziali impatti sull'immagine complessiva del Gruppo, nei rapporti con gli enti e con le comunità locali conseguenti a eventuali malfunzionamenti del processo di depurazione in esito a possibili scarichi anomali di inquinanti nelle fognature che convogliano ai depuratori.
- Malfunzionamenti del processo di depurazione in esito a possibili scarichi anomali di inquinanti nelle fognature che convogliano ai depuratori.

Nell'ambito dello stesso processo ERM sono state rilevate le seguenti opportunità legate alla biodiversità:
- Riduzione impatti su ecosistema fluviale per la produzione idroelettrica: potenziali benefici economico-finanziari e reputazionali in collegamento alla inclusione di misure di contenimento degli impatti ambientali e sulla biodiversità nei progetti.
- Action Plan sulla Biodiversità: Potenziali benefici di immagine e economico finanziari in collegamento alla definizione di un Action plan per la biodiversità (vedi DP successivo) con conseguente miglioramento del posizionamento del gruppo su questo tema, che è all'attenzione degli analisti finanziari e degli stakeholder territoriali, nonché conseguente miglioramento della cultura e della consapevolezza interna delle interazioni tra le attività di business e la biodiversità e aumento della resilienza del business nei confronti della biodiversità.

[17e] Il Gruppo A2A mantiene aggiornata la mappatura dei propri siti rispetto alle aree protette; questa analisi consiste nel verificare il posizionamento di impianti e reti rispetto alle aree protette, al fine di individuare eventuali sovrapposizioni, ovvero interferenze dirette, e individuare anche interferenze indirette che tengono conto di una zona di influenza più ampia rispetto al sedime dell'impianto.

img-11.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
205


Le aree protette considerate nell'analisi sono quelle appartenenti alla rete Natura 2000 (SIC e ZPS), le aree IBA Importa Bird and Biodiversity Areas, le aree Ramsar, relative alla tutela delle zone umide, nonché i parchi naturali nazionali. Questa analisi si aggiunge alle valutazioni sito specifiche condotte in altri ambiti, a partire da quello autorizzativo, e restituisce informazioni utili ad individuare ulteriori aree di intervento e a dare una priorità agli interventi stessi.

Durante il 2025, è stata condotta l'elaborazione del Piano di Azione per Biodiversità e Natura, dalla quale è emersa l'opportunità di ampliare e approfondire le attività di mappatura, per identificare le interazioni con siti sensibili, gli impatti e le dipendenze materiali legati alla natura. Questa azione di miglioramento sarà sviluppata a partire dal 2026. Relativamente ai rischi su Natura e Biodiversità, ogni società conduce una valutazione dei rischi ambientali relativi sia ai processi gestiti direttamente sia a quelli gestiti tramite appaltatori; per tutti gli aspetti ambientali analizzati, viene posta attenzione anche all'interesse sul tema da parte degli stakeholder.

[13f, 17ell] Il coinvolgimento delle comunità interessate dalle attività del Gruppo e delle realtà sulle quali possono avere un impatto rappresenta uno degli elementi cardine del modello di Stakeholder Engagement del Gruppo. Dal 2015, A2A porta avanti un programma di ascolto e dialogo con gli stakeholder locali. In particolare, come descritto nell'obbligo di informativa ESRS 2 SBM-2, nel 2024, l'attività di coinvolgimento è stata focalizzata su due stream tematici, uno dei quali dedicato alla tutela della biodiversità. Per ogni territorio sono stati selezionati e invitati a partecipare a tavoli di lavoro stakeholder locali che hanno consapevolezza delle criticità e degli ambiti di miglioramento nel territorio sul tema. Da questo confronto è emersa la necessità di attuare programmi informativi e campagne di sensibilizzazione, in quanto il principale ostacolo alla tutela della biodiversità risulta essere legato alla mancanza di consapevolezza da parte della cittadinanza. In secondo luogo, è emerso che il livello di conoscenza attuale degli ecosistemi è ancora piuttosto limitato, per cui una mappatura degli ecosistemi fragili può costituire un'azione concreta per fornire una base di conoscenza cruciale, con lo scopo di progettare interventi di conservazione e ripristino mirati ed efficaci.

Sulla base di queste evidenze, nel corso del 2025 sono state sviluppate delle iniziative per cercare di rispondere alle istanze emerse dal dialogo con gli stakeholder:

  • nell'ambito delle attività education svolte per le scuole, il tema è stato introdotto in 13 laboratori del progetto nazionale "Futuro in circolo" (maggiori dettagli si possono trovare all'interno dell'obbligo di informativa di cui all'ESRS S3-4) e sono stati dedicati 2 webinar all'argomento;
  • il Gruppo ha partecipato all'edizione 2025 di Futuramente, l'evento annuale di Giffoni Innovation Hub che riunisce giovani, imprese, università, istituzioni in uno spazio di ascolto, confronto e co-progettazione. In quest'occasione, i giovani partecipanti sono stati coinvolti in un dialogo aperto sull'importanza della tutela della biodiversità, il ruolo delle aziende e la comunicazione di questo impegno;
  • in qualità di main partner, è stata supportata la realizzazione del documentario «Missione Amazzonia», girato nella più grande foresta pluviale del mondo e prodotto in collaborazione con 3BMeteo. Attraverso foto, video, raccolta di dati e testimonianze dirette di chi vive in quest'area, vitale per il mondo intero, l'obiettivo è stato documentare e testimoniare gli effetti del cambiamento climatico e dell'attività antropica sulla natura per sensibilizzare l'opinione pubblica;
  • a settembre 2025, in collaborazione con l'Associazione Verdeacqua, nell'area del Golfo del Tigullio, sono stati posizionati visori che hanno permesso a tutti di esplorare i fondali e la biodiversità sottomarina del territorio;
  • tra gennaio e maggio 2025, in collaborazione con l'Università Cattolica di Milano, è stato portato avanti un project work, in cui gli studenti hanno elaborato una campagna di comunicazione sulla biodiversità, basata sulle esigenze emerse dal forum di Brescia del 2024;
  • è stato fornito supporto economico alla stazione zoologica Anton Dohrn e all'Università di Catania per l'attività di monitoraggio del fratino – specie

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
206 5. Rendicontazione di Sostenibilità


A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 207

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre Informazioni

protetta in pericolo - in relazione alle attività antropiche, che ha portato ad individuare 10 esemplari in Calabria e 13 in Molise;

  • è stato fornito supporto economico all'associazione Lipu (sezione Pavia) per il ripristino ambientale di due zone umide presso la riserva naturale Bosco Giuseppe Negri, tramite piantumazione di vegetazione igrofila e specie arbustive, realizzazione di un pozzo irriguo di soccorso per il mantenimento dei livelli idrici nei periodi siccitosi e realizzazione di punti di osservazione dell'avifauna.

Infine, per ogni territorio coinvolto nel percorso dei Forum Multistakeholder sono pubblicati i Bilanci di Sostenibilità Territoriale. All'interno di questi documenti, vengono rendicontate anche le azioni svolte a tutela della biodiversità, in particolare nei territori in cui vi sono impianti e servizi che possono maggiormente avere un impatto.

[18] Durante il corso del 2025 il Gruppo non si è avvalso dell'analisi degli scenari relativi alla biodiversità e agli ecosistemi per orientare l'individuazione e la valutazione dei rischi e delle opportunità rilevanti a breve, medio e lungo termine.

[19a, 19b] Il Gruppo possiede siti localizzati in aree sensibili alla biodiversità o nelle loro vicinanze. L'individuazione degli asset che interferiscono direttamente con aree sensibili dal punto di vista della biodiversità costituisce un passo fondamentale per implementare misure volte a individuare, prevenire, mitigare e monitorare eventuali impatti negativi associati. Ad oggi, non sono state rilevate evidenze di un'influenza negativa significativa derivante dalle attività del Gruppo sulle suddette aree protette. Per i nuovi progetti, l'eventuale necessità di misure di mitigazione è valutata dalle autorità competenti nell'ambito dei procedimenti autorizzativi.

E4-2

Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A connesse alla biodiversità e agli ecosistemi. Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, del campo di applicazione e delle responsabilità di attuazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

Policy Biodiversità

[22] La nuova politica sulla Biodiversità del Gruppo A2A afferma l'impegno del Gruppo a integrare la tutela della natura nelle proprie decisioni strategiche e operative, garantendo che le attività aziendali preservino ecosistemi, specie e risorse naturali. [23a, 24a] In particolare, La Politica comprende i seguenti temi:

  • mantenere una mappatura georeferenziata di tutti gli asset e servizi in relazione alle aree ad elevata Biodiversità;
  • al fine di evitare impatti significativi sulla flora e sulla fauna, attuare una gerarchia di mitigazione che privilegia soluzioni operative a basso o nullo impatto e, se non sufficienti, considerare alternative progettuali;
  • utilizzare il Piano di Azione per la Biodiversità come strumento di pianificazione, monitoraggio e gestione per orientare e rafforzare le proprie azioni di conservazione;
  • porre particolare attenzione al capitale naturale forestale, adottando misure per ridurre al minimo gli impatti delle proprie attività in aree boscate;
  • creare collaborazioni con stakeholder per sviluppare progetti di conservazione, monitoraggio e rendicontazione ambientale, con l'obiettivo di rafforzare un impegno condiviso verso la sostenibilità;
  • investire nella conoscenza scientifica e nella sensibilizzazione degli stakeholder, assicurando una comunicazione trasparente sui risultati ottenuti.

[23b] Nella Politica, A2A si impegna a monitorare gli impatti e le dipendenze dalle risorse naturali. Il documento prevede l'adozione del Piano di Azione per Biodiversità e Natura come strumento di pianificazione, monitoraggio e gestione per orientare e rafforzare le proprie azioni di conservazione. Il Piano è stato sviluppato a partire dall'analisi di dipendenze, impatti, rischi e opportunità in relazione a biodiversità e natura.

[23c] Inoltre, A2A si impegna ad adottare le raccomandazioni dei TNFD (Taskforce on Nature-related Financial Disclosures) e a integrarle nei propri processi di rendicontazione, al fine di comunicare in modo trasparente la gestione dei rischi e delle opportunità legate alla natura.

[23d, 23e, 24d] Si precisa inoltre che A2A, consapevole di eventuali rischi indiretti di deforestazione connessi alla conduzione delle proprie attività, si impegna a favorire l'approvvigionamento di materiali cellulosici e lignei riciclati o provenienti da foreste certificate (FSC – Forest Stewardship Council/PEFC – Program for the Endorsement of Forest Certification Schemes) ed evitando l'uso di beni derivanti da materie prime provenienti da zone ad alto rischio di disboscamento, con l'obiettivo di raggiungere un impatto nullo e di non contribuire ai fenomeni di deforestazione globale (Zero Net Deforestation). [RA 17] La politica di biodiversità non si riferisce a standard di condotta di terze parti.

[23f] A2A si impegna a creare collaborazioni con stakeholder per sviluppare progetti di conservazione, monitoraggio e rendicontazione ambientale, con l'obiettivo di rafforzare un impegno condiviso verso la sostenibilità.

Al fine di promuovere la conoscenza e la consapevolezza in materia di Biodiversità, il Gruppo realizza iniziative di informazione, formazione ed educazione rivolte ai propri stakeholder di riferimento e assicura una rendicontazione trasparente, monitorando annualmente i progressi e le azioni intraprese a salvaguardia dell'ambiente.

[24b] Il tema delle pratiche agricole sostenibili è stato valutato nel Piano di Azione per Biodiversità e Natura e sarà monitorato coerentemente con le revisioni del Piano stesso.

E4-3

Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi

[27] Nel 2025 il Gruppo A2A ha elaborato il proprio Piano di Azione per Biodiversità e Natura, segnando un nuovo approccio nella gestione del tema Natura. Scopo principale del Piano è integrare in modo sistematico la tutela della biodiversità e della natura nelle decisioni strategiche e operative dell'intero Gruppo, sulla base della valutazione di impatti, dipendenze, rischi e opportunità legate alla natura, lungo tutta la catena del valore.

La definizione del Piano si è svolta in più fasi:

  • analisi delle strategie sulla biodiversità adottate dai peer più comparabili e dai leader di settore, per identificare best practice e opportunità di allineamento;
  • mappatura delle business unit e delle attività chiave per valutare sensibilità e vulnerabilità rispetto agli impatti settoriali e alle dipendenze dalle risorse naturali con strumento ENCORE;
  • identificazione dei gap rispetto agli standard CSRD, TNFD (Task Force on Nature-related Financial Disclosures) e SBTN (Science Based Target Networks), con prioritizzazione degli interventi in base al tipo di attività;
  • individuazione di aree di miglioramento prioritarie.

Le aree di miglioramento prioritarie individuate riguardano sia l'ambito strategico che quello operativo e sono:

  • definire una struttura di Governance, individuando processi, ruoli e responsabilità per integrare le valutazioni su natura e biodiversità nelle strategie aziendali;
  • definire ambizioni e obiettivi con gli stakeholder interni rilevanti, per integrare al meglio le attività da effettuarsi e il perimetro della catena del valore da analizzare;

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli Attoriati e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanze sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

  • ampliare la mappatura e la fase di valutazione, applicando l'approccio LEAP proposto dalla TNFD, per identificare le interazioni con siti sensibili, gli impatti e le dipendenze materiali legati alla natura;
  • sulla base della valutazione degli impatti e delle dipendenze, identificare rischi e opportunità rilevanti legati alla natura, per poi riflettere i risultati all'interno delle procedure di gestione del rischio esistenti;
  • definire un transition plan e rivedere di conseguenza gli impegni e le iniziative esistenti di A2A in relazione alla natura, per allineamento con la nuova strategia. In questo processo, saranno considerati sia l'implementazione che la divulgazione.

In linea con queste direttrici sono state individuate le prime azioni, da avviare nel 2026:

  • applicazione dell'approccio LEAP e mappatura dei siti operativi per individuare gli asset prioritari sui quali effettuare approfondimenti sito-specifici;
  • selezione delle misure di mitigazione sito-specifiche più efficaci per Business Unit;
  • aggiornamento dei rischi e delle opportunità per una visione completa e strategica;
  • definizione di target e metriche a livello Corporate e specifiche per le Business Unit;
  • istituire una governance e ruoli dedicati per il Gruppo e ogni Business Unit;
  • definire un piano di transizione per la biodiversità e integrarlo nella strategia;
  • coinvolgimento di stakeholder interni per aumentare conoscenza e consapevolezza;
  • coinvolgimento di stakeholder esterni per condivisione del Piano di Azione per Biodiversità e Natura.

A partire dal 2026 le azioni in ambito biodiversità ed ecosistemi saranno organicamente strutturate e pianificate all'interno del Piano. Per il 2025, di seguito, sono pertanto riportate le principali iniziative e progettualità già avviate o in fase di sviluppo dal Gruppo.

Azioni in ambito fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità

Assessment di biodiversità condotto nel sito A2A Olgettina: presso il sito A2A Smart City di via Olgettina (Milano), è stato condotto un assessment di biodiversità tramite la piattaforma XNatura di 3Bee Srl, finalizzato a fornire un quadro oggettivo e verificabile a sostegno delle decisioni aziendali, orientando le priorità di mitigazione e rigenerazione ecologica. Lo studio ha avuto l'obiettivo di valutare:

  • impatti sulla biodiversità del sito;
  • dipendenze dai servizi ecosistemici;
  • rischi climatici e naturali a cui il sito è soggetto;
  • suggerire opportunità di mitigazione di impatti e rischi.

La struttura metodologica adottata risulta allineata ai requisiti della Direttiva CSRD, agli standard ESRS e all'approccio LEAP del framework TNFD, assicurando tracciabilità, comparabilità e integrazione con i processi di risk management aziendale.

L'attività si è articolata in due fasi: una prima parte di raccolta di indicatori ambientali tramite remote sensing, e una seconda fase di monitoraggio in campo con sensori IoT dedicati agli impollinatori e alla qualità dell'aria (PM2.5 e PM10).

Dall'analisi è emerso che l'uso del suolo rappresenta la principale causa di perdita di biodiversità. Le azioni di mitigazione proposte seguono la Gerarchia di Mitigazione (evitare, ridurre, riparare, rigenerare) e includono interventi on-site, come piantumazioni di specie nettarifere, fasce arbustive e rifugi per impollinatori, e off-site, come la partecipazione a progetti di conservazione e rigenerazione ambientale.

Azioni relative agli impatti sull'estensione e sulla condizione degli ecosistemi

Tutela e valorizzazione delle zone umide nella Riserva Naturale Bosco Negri: si tratta di un intervento ambientale all'interno della Riserva Naturale Bosco Giuseppe Negri, nel Parco Regionale Lombardo della Valle del Ticino, in

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5. Rendicontazione di Sostenibilità 209
T


un'area di proprietà del Comune di Pavia situata nel territorio comunale di San Martino Siccomario e gestita tramite convenzioni dalla Lipu ODV. Il progetto, finanziato da A2A insieme a Fondazione Cariplo all'interno del bando Cariplo Join Nature, riguarda due aree umide rispettivamente di 300 e 600 metri quadri, localizzate nel margine ovest della Riserva naturale e collegate da un sistema di fossi che le alimentano. Questo habitat riveste un importante ruolo per la riproduzione degli anfibi, in particolare della rana di Lataste, e si trova in prossimità di una garzaia di aironi cenerini, composta da circa 50 nidi. Tuttavia, la discontinuità dell'afflusso idrico durante l'anno ne compromette in parte la funzionalità ecologica. Per tale motivo il progetto ha come obiettivo principale migliorare la qualità delle aree umide in favore delle specie legate agli ambienti acquatici, contrastando l'eccessivo abbassamento del livello idrico nei periodi siccitosi. Un'ulteriore finalità è promuovere la conoscenza della fauna e della flora palustre, rendendo le aree fruibili per i visitatori e le scolaresche della Riserva naturale, all'interno delle attività gestionali condotte dalla Lipu. Per raggiungere questi obiettivi, verranno attuate diverse azioni, tra cui la realizzazione di un pozzo irriguo di soccorso, collocato in un punto baricentrico del sistema idraulico, per garantire il mantenimento dei livelli idrici nei periodi di siccità. È prevista la piantumazione di vegetazione palustre non invasiva lungo le sponde, mentre a supporto della fruizione pubblica, verranno installate tre schermature con feritoie e un pannello didattico per facilitare l'osservazione dell'avifauna acquatica e limitare il disturbo da parte dei visitatori. Infine, verranno condotti dei monitoraggi delle specie presenti attraverso l'utilizzo di fototrappole e la verifica della presenza della rana di Lataste durante la stagione riproduttiva.

A2A Nautilus: il progetto riguarda lo studio e lo sviluppo di un sistema robotico avanzato per la rimozione dei sedimenti dai bacini idroelettrici, con l'obiettivo di superare i limiti delle tecnologie attuali e ridurre l'impatto operativo ed ambientale dei dragaggi. L'obiettivo del progetto è sviluppare un sistema robotico innovativo, efficiente e sostenibile per il dragaggio dei sedimenti, capace di rivoluzionare la gestione dei bacini idroelettrici. Più nel dettaglio, il progetto ha le finalità di:

  • ridurre l'interrimento e recuperare capacità utile dei bacini, migliorando la produzione idroelettrica e la sicurezza degli invasi;
  • limitare l'impatto ambientale, riducendo disturbi agli ecosistemi e minimizzando l'uso di tecniche invasive;
  • aumentare la frequenza e l'efficienza degli interventi di mantenimento, grazie a sistemi robotici autonomi o semi-autonomi;
  • garantire operatività in condizioni critiche, attraverso meccanica robusta, sensoristica avanzata, sistemi di auto-diagnosi e auto-ripristino;
  • ottimizzare i costi di gestione, riducendo manutenzioni straordinarie, fermi impianto e interventi complessi di dragaggio tradizionale;
  • costruire una piattaforma tecnologica scalabile e replicabile negli altri invasi del Gruppo e nel mercato idroelettrico nazionale e internazionale.

Azioni relative agli impatti sullo stato delle specie

Attività di monitoraggio della specie del fratino in relazione alle attività antropiche: A2A ha sostenuto le attività di monitoraggio della specie del fratino sui litorali delle regioni Calabria, Campania e Molise, finalizzato a valutare gli impatti del turismo balneare su questa specie in declino a livello mondiale. Il monitoraggio delle aree di nidificazione ha permesso di avviare misure di messa in sicurezza e valutare il successo riproduttivo; grazie agli inanellamenti sarà possibile verificare la sopravvivenza degli adulti riproduttori definendo la loro longevità nel tempo e sarà possibile, inoltre, approfondire i comportamenti di questa specie.

Installazione apiari nelle Centrali del gruppo: Le api rappresentano per il nostro ecosistema un elemento di fondamentale importanza che però, sempre più spesso, viene messo a rischio dall'utilizzo dei pesticidi e dai cambiamenti climatici. La Business Unit Generazione & Trading, ha in corso due progetti per la tutela degli impollinatori.

Grazie al progetto «Apicoltura Urbana», ha deciso di scendere in campo attivamente in aiuto delle api, dedicando loro appositi spazi all'interno delle centrali. Attualmente, infatti, presso i siti di Brindisi, Sermide (con previsione di futuro ampliamento da 2 a 6 alveari), Cassano, Sompiago, e il nucleo

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210
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Calabria sono stati installati 20 alveari per un totale di circa un milione di api tutelate. Queste installazioni avranno l'obiettivo di proteggere gli impollinatori attraverso anche verifiche ed analisi periodiche del polline trasportato e, di conseguenza, sull'ecosistema che le circonda. Presso la centrale di Gissi, con il supporto di apicoltori locali sono installate circa 40 arnie che ospitano circa 2 milioni di api all'anno.

[28b] Rispetto alle azioni attuate nel corso del 2025, il Gruppo A2A non ha fatto ricorso a compensazioni della biodiversità.

Metriche e obiettivi

E4-4

Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

[31] Con la definizione del Piano di Azione per Biodiversità e Natura verranno definiti dei target in linea con i punti definiti nello stesso. Di seguito si riportano i target associati alla biodiversità attualmente presenti nel piano di sostenibilità del Gruppo.

KPI u.m. target 2025 2025 2028 2030 2035
Impianti monitorati rispetto alla potenziale interferenza con la biodiversità (aree protette, natura 2000 e altre)¹ % 100% 100% 100% 100% 100%
Avvio e sviluppo di iniziative finalizzate alla tutela/miglioramento della biodiversit๠n - - 4 4 4

E4-5

Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi

[35] I dati riportati nella seguente tabella derivano dall'analisi delle potenziali interferenze, intese come la sovrapposizione o la vicinanza dei siti del Gruppo alle aree protette, indipendentemente dall'impatto negativo che questi possano avere. Ad oggi, non sono emerse evidenze di un'influenza negativa significativa derivante dalle attività dei siti del Gruppo sulle aree protette.

[38] Non ci sono evidenze che A2A contribuisca direttamente ai fattori di impatto del cambiamento di uso del suolo, del cambiamento di uso dell'acqua dolce e/o del cambiamento di uso del mare. Nel prossimo periodo sarà sviluppata una metodologia per valutare in modo specifico gli impatti relativi a siti prioritari, al fine di eseguire un'analisi approfondita secondo un approccio step by step.

Siti in aree sensibili alla biodiversitಠu.m. 2025 2024
Numero di siti n 37 41
Area del siti ha 385 179
  1. Si specifica che nel perimetro non vengono incluse le società del Gruppo Acinque.
  2. Nel 2024 è stato aggiornato il metodo di calcolo relativo alle interferenze dei siti idroelettrici nei confronti di aree protette: l'attuale indicatore considera come interferenza solo la superficie fisica occupata delle singole opere (dighe periferici, edifici, aree impermeabilizzate, case di guardia e non si prendono in considerazione gli invasi). La precedente metodologia considerava la porzione di bacino idrografico sotteso agli impianti e dighe che ricadono in aree protette.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
211


5.2.5

ESRS E5 Uso delle Risorse ed Economia Circolare

Impatti materiali Tipologia Stage Orizzonte temporale
Utilizzo di risorse naturali con conseguente riduzione della disponibilità delle stesse Negativo Attuale OO; EE; P; GN BP; MP; LP
Potenziali danni ambientali legati alla produzione di rifiuti pericolosi e non pericolosi e al loro inadeguato smaltimento Negativo Potenziale OO; EE; P; C; GN; R, I BP; MP; LP
Contributo al raggiungimento dell'autonomia e al mantenimento della sicurezza energetica del Paese grazie ad una gestione efficiente delle risorse e all'investimento in pratiche di valorizzazione dei rifiuti e degli scarti di produzione agricola e alimentare Positivo Attuale OO BP; MP; LP
Contributo ad un uso responsabile delle materie prime e all'estensione del ciclo di vita dei prodotti o dei materiali attraverso la raccolta, il trattamento e il recupero dei rifiuti urbani Positivo Attuale OO; R BP; MP; LP
Rischi materiali Stage Orizzonte temporale
Ottimizzazione e Sviluppo BU Ambiente: il piano industriale di Gruppo prevede, per A2A Ambiente, lo sviluppo in alcuni ambiti di business quali il segmento recupero materiali, iniziative FORSU, nuovi WTE, impianti di trattamento dei rifiuti pericolosi e operazioni di M&A. Sussiste il rischio che detti obiettivi di sviluppo aziendali non vengano raggiunti, con potenziali impatti economici e di immagine a livello di Gruppo. R, trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Tempi di fornitura e criticità delle risorse: potenziali impatti economico/finanziari per il Gruppo A2A derivanti da possibili ritardi nella fornitura di una prestazione o nell'acquisto di materie prime od asset a seguito dell'elevata instabilità dei mercati o di scarsità. Trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Processo di recupero/smaltimento rifiuti: potenziali impatti sull'immagine di A2A Ambiente e complessiva del Gruppo conseguenti a eventuali inadempienze - reali o presunte - alla normativa e/o alle autorizzazioni o conseguenti a eventuali danni ambientali determinati dalla non corretta gestione delle attività di trasporto, recupero, stoccaggio, spedizione, recupero/smaltimento rifiuti. R, trasversale lungo la value chain BP; MP; LP

Legenda:
OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

ESRS 2 IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

[11a] Nel corso del 2025, il Gruppo A2A ha aggiornato il processo di analisi di doppia rilevanza secondo le richieste degli standard ESRS, analizzando i propri asset, le proprie attività e il business model per individuare impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare, nelle operazioni proprie e nella catena del valore a monte e a valle. La rendicontazione e le informazioni trattate nei seguenti paragrafi fanno riferimento, infatti, alle attività che possono generare effetti significativi influenzando direttamente l'ambiente e le risorse naturali.

[11b] Nei territori in cui è svolto il servizio di igiene ambientale, vengono realizzate periodicamente delle indagini per valutare il grado di soddisfazione dei cittadini e raccogliere eventuali riscontri rispetto agli impatti di A2A sulle comunità interessate da questa attività. Seguendo un processo di miglioramento continuo, A2A raccoglie con costanza dati utili a recepire i bisogni, le osservazioni e i suggerimenti dei cittadini, verificare l'efficacia dei servizi, individuare la necessità di avviare nuovi servizi o migliorare quelli esistenti. Queste indagini hanno l'obiettivo di valutare la soddisfazione dei clienti, misurare il gap tra qualità attesa e percepita, mappare i punti di forza e debolezza e individuare nuove esigenze. Le indagini vengono svolte da istituti di ricerca accreditati su campioni statisticamente rappresentativi e sono spesso rivolte parallelamente alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche, al fine di indagare nel modo più puntuale possibile la soddisfazione del servizio offerto. Le indagini vengono svolte annualmente e biennalmente permettendo un'analisi dei trend rispetto alle rilevazioni precedenti. Per il 2025, il CSI (Customer Satisfaction Index) medio sui territori in cui il Gruppo svolge il servizio di igiene ambientale è stato di 69,2 (scala da 1 a 100).

[56] Per gli obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione e in particolare l'elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE, si faccia riferimento alle tabelle in appendice.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
213


[59] Con riferimento agli Impatti, Rischi e Opportunità risultati rilevanti a seguito del processo di analisi di materialità, esposto in ESRS 2 IRO-2 e SBM-3, il Gruppo divulga le informazioni conformemente agli obblighi di informativa (compresi i requisiti applicativi) ad essa connessi nei corrispondenti ESRS tematici.

ESRS E5-1

Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A connesse all'uso delle risorse e all'economia circolare. Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, del campo di applicazione e delle responsabilità di attuazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

[14] I temi connessi all'uso e all'approvvigionamento delle risorse e alla gestione dei rifiuti sono indirizzati e gestiti dalla Politica HSEQ e dalla Policy Responsible Procurement adottate dal Gruppo A2A.

Policy HSEQ

Nel 2025 A2A ha pubblicato la nuova Politica HSEQ, con la quale si impegna ad abilitare l'economia circolare per preservare le risorse del Pianeta e proteggere l'ambiente, accelerando il recupero di materia ed energia dai rifiuti, e a privilegiare l'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili per i consumi degli impianti e siti, riducendo l'impatto ambientale delle proprie attività. Nell'approvvigionamento di prodotti, servizi e soluzioni si impegna, inoltre, a fare scelte sostenibili socialmente e per l'ambiente.

[RA 9a, RA 9b] La Politica HSEQ dichiara l'impegno ad abilitare l'economia circolare, accelerando il recupero di materia ed energia dai rifiuti.

Policy Responsible Procurement

Nel corso del 2025 A2A ha pubblicato anche l'aggiornamento della Policy Responsible Procurement, con la quale si impegna ad assicurare che l'acquisto di beni e servizi avvenga in modo etico, sostenibile e in linea con i valori sociali e ambientali del Gruppo, integrando i principi del Sustainable Development Goals e del Global Compact delle Nazioni Unite nella gestione della catena di fornitura. Il documento definisce l'impegno del Gruppo a generare valore sostenibile e condiviso attraverso processi di selezione e collaborazione con i fornitori basati su criteri ambientali, sociali e di governance.

[15a] Tramite queste politiche, il Gruppo si impegna a ridurre l'impronta ambientale relativa all'approvvigionamento di materiali, prodotti e servizi, concentrandosi in particolare sui temi dell'Economia Circolare e della Transizione Energetica. In particolare, favorisce l'approvvigionamento di materiali cellulosici e lignei riciclati o provenienti da foreste certificate (FSC – Forest Stewardship Council/ PEFC – Program for the Endorsement of Forest Certification Schemes), come previsto anche dalla Policy sulla Biodiversità. In futuro, l'azienda intende aumentare progressivamente l'utilizzo di risorse secondarie riciclate, riducendo gradualmente l'impiego di risorse vergini.

[15b] Il Gruppo punta ad acquistare materiali, prodotti e servizi considerando gli impatti del loro intero ciclo di vita, concentrandosi sui principi di riduzione, riuso e recupero ed in particolare sulla filosofia "zero waste to landfill". Con specifico riferimento alla lotta al cambiamento climatico, nel processo di selezione dei materiali di acquisto, il Gruppo si impegna a strutturare un percorso di valutazione dell'impronta carbonica ed ambientale di quanto approvvigionato. Con l'aggiornamento 2025, A2A si impegna alla promozione dell'uso di materiali riciclati e alla riduzione delle emissioni Scope 3.

Le società del Gruppo Acinque dispongono di specifiche politiche in materia ambientale, pubblicate sul sito del capogruppo nella sezione "Sostenibilità - Policy e certificazioni". Per maggiori informazioni, si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

ESRS E5-2

Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

[19] Azioni in ambito rifiuti

Conversione degli impianti agricoli alla produzione di biometano: nel 2024 sono stati avviati i primi progetti di conversione alla produzione di biometano degli impianti biogas alimentati esclusivamente con matrici agricole e/o agroindustriali. In particolare, sono state ottenute le autorizzazioni alla conversione per gli impianti di Livorno Ferraris, S. Fiorano, Scalenghe, S. Quirico, Iumagas, Giuliana e Biomax (quest'ultimo acquisito nel corso del 2024). Si è conclusa la conversione nel dicembre 2025 per gli impianti di Livorno Ferraris, S. Fiorano, Scalenghe, sono stati avviati i cantieri degli altri impianti nel corso del 2025 (S. Quirico, Iumagas, Giuliana e Biomax). È stata poi ottenuta l'autorizzazione anche per gli impianti di Marsica e Torre Zulna, con cantieri avviati nel corso del 2025, con previsione di conclusione nel 2026. Infine, è stata richiesta l'autorizzazione di conversione per gli impianti di Vittoria, Sesto e Santa Maria a Monte.

milloni di euro

Quantificazione dell'azione^{1}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
51 40 - 78

Nuova linea robotica di trattamento dei RAEE all'interno della Seconda Casa di Reclusione di Bollate: nell'ottobre 2024 la nuova linea robotica è stata inaugurata presso l'impianto di trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), gestito da Amsa all'interno della Seconda Casa di Reclusione di Bollate. La nuova linea di trattamento, sviluppata in collaborazione con Hiro Robotics, una start-up specializzata nella robotica avanzata, sfrutta l'intelligenza artificiale e la robotica collaborativa per il trattamento e il recupero di particolari rifiuti elettronici, i Flat Panel Display.

Revamping impianto di selezione delle plastiche di Muggiano: il progetto, che rientra nel contesto delle azioni di sviluppo dell'economia circolare previste dal Piano Industriale di A2A Ambiente, ha previsto l'installazione di una serie di macchine e di strutture per lo stoccaggio, il trasporto e la selezione di diverse tipologie di materiali plastici e metallici, a integrazione e completamento delle esistenti, tra cui nastri, lettori ottici e sistemi di automazione e software di supervisione, nonché la predisposizione delle aree e dei servizi ausiliari per la prossima installazione di sistemi di controllo qualità tramite Artificial Intelligence, ovvero scanner in grado di processare migliaia di immagini al minuto per "imparare" a riconoscere la forma di alcuni tipi di imballaggi in plastica.

I risultati ottenuti nel 2025 sono:

  • completo rispetto delle nuove disposizioni del contratto di selezione di rifiuti ed imballaggi in plastica;
  • aumentate le rese di selezione dei prodotti a base PET;
  • aumentato il numero di polimeri plastici selezionabili;
  • aumentate le rese di selezione di ferro alluminio;
  • aumentata la flessibilità dell'impianto.

Partecipazione all'Alleanza per l'Economia Circolare

A2A ha proseguito la partecipazione all'Alleanza per l'Economia Circolare, iniziativa congiunta di 9 imprese italiane finalizzata a promuovere la circolarità nelle strategie imprenditoriali. A ottobre 2025 l'Alleanza per l'Economia Circolare ha lanciato una "call4Circular Solutions" rivolta a startup e piccole medie imprese al fine di individuare e supportare

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nelle voci dei costi operativi e degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alle note illustrative 1) e 31) della nota integrativa del bilancio consolidato.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
215


progetti innovativi nei seguenti ambiti:
- tecnologie per il recupero di Critical Raw Materials da prodotti a fine vita;
- soluzioni digitali per la tracciabilità lungo la filiera;
- modelli innovativi di gestione e valorizzazione di asset immobiliari sottoutilizzati, in un'ottica di rigenerazione ambientale, sociale e turistica.

Le idee più interessanti saranno valutate per attivare progetti pilota e collaborazioni.

Teleriscaldamento da data center: come già descritto all'interno delle azioni connesse all'inquinamento (E2-2) A2A ha inaugurato nella centrale Lamarmora un nuovo data center progettato dalla società francese Qarnot che, grazie a un avanzato sistema di raffreddamento a liquido, consente di recuperare energia termica a temperature elevate, fino a 65 °C, da immettere direttamente nella rete di teleriscaldamento per portare calore agli edifici.

Per finanziare il piano d'azione citato, A2A prevede di destinare sia parte dei flussi di cassa generati (autofinanziamento) sia i contributi dei fondi pubblici (principalmente PNRR), nonché strumenti di debito sostenibile, come i Green Bond, inclusi gli European Green Bond, e i finanziamenti green. La Finanza Sostenibile è considerata una leva fondamentale per supportare la realizzazione del piano strategico del Gruppo, come descritto in dettaglio nella sezione 'Finanza Sostenibile'.

Metriche e obiettivi

ESRS E5-3

Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

[23] Di seguito si riportano i KPI del Piano di Sostenibilità di A2A connessi alla tematica dell'uso delle risorse e dell'economia circolare. Tutti gli obiettivi correlati al presente topic sono ricompresi nel pilastro del Piano "Economia Circolare" e si riferiscono alle aree di azione "Recupero e trattamento rifiuti: migliorare il processo di recupero dei rifiuti raccolti (anche attraverso la loro valorizzazione energetica) e promuovere la raccolta differenziata" e "Politiche di riduzione della produzione di rifiuti: ridurre la produzione di rifiuti attraverso una politica di prevenzione, riduzione, riutilizzo". Per maggiori dettagli circa la metodologia di calcolo dei KPI si veda la sezione "Appendice".

KPI u.m. target 2025 2025 2028 2030 2035
Tasso di raccolta differenziata rifiuti urbani in tutti i comuni serviti % 71% 71% 72% 73% 75%
Tasso di raccolta differenziata città di Milano % 64,2% 64% 66% 67% 69%
% rifiuti urbani raccolti a smaltimento % <1% 0,9% <1% <1% <1%
Riduzione indifferenziata pro-capite kg/abitante 135 133 126 120 108
Rifiuti avviati a recupero di materia Kt 1.252 1.164 1.305 1.434 1.669
Territori in cui sono attive azioni di prevenzione e riduzione dei rifiuti % sul totale abitanti serviti 91% 91% 91% 92% 91%
N. di partnership avviate per iniziative di economia circolare n 33 33 36 38 38

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezza
9
Altre
informazioni

I target 2025 e in arco piano dei due KPI relativi al tasso di raccolta differenziata rimangono invariati rispetto allo scorso anno. Anche l'obiettivo relativo alla percentuale di rifiuti urbani avviati a smaltimento è stato raggiunto restando al di sotto della soglia precedentemente definita (<1%). Il KPI sulla riduzione dell'indifferenziato pro capite mantiene un andamento positivo: il target 2025 è già stato raggiunto e le revisioni degli obiettivi al 2030 e al 2035 risultano minime portando a un leggero adeguamento al ribasso dei valori di piano. Per quanto riguarda i rifiuti avviati a recupero di materia, il target 2025 non è stato pienamente raggiunto, ma lo scostamento è contenuto. Anche in questo caso, i target previsionali sono stati leggermente rivisti al ribasso. Sono stati raggiunti entrambi i target 2025 relativi alle politiche di riduzione della produzione dei rifiuti.

[24c, 24d, 24e, 24f] Come riportato all'interno dell'obbligo di informativa ESRS E3-3, il Gruppo si impegna a diminuire l'utilizzo della risorsa idrica riducendo i consumi idrici da acquedotto nella distribuzione elettrica e le perdite idriche lineari che si verificano nello svolgimento delle proprie attività. Inoltre, gli obiettivi riportati all'interno dell'obbligo di informativa ESRS E1-4, volti ad incrementare le quote di produzione energetica da fonti rinnovabili, comportano implicitamente un minor utilizzo di carburante e quindi di materie prime.

Ciascuno degli obiettivi sopracitati è connesso alla gestione dei rifiuti, che per il Gruppo A2A costituiscono risorse in entrata. Le azioni volte al recupero e trattamento rifiuti cercano di incentivare quanto più possibile la raccolta differenziata per poter recuperare i rifiuti raccolti attraverso la soluzione preferibile del recupero di materia e utilizzare in via residuale il recupero di energia, ma soprattutto di limitare quanto più possibile lo smaltimento in discarica.

[27] Infine, si precisa che gli obiettivi stabiliti dal Gruppo sono volontari, ma indirizzati dalle normative europee.

ESRS E5-4

Flussi di risorse in entrata

[27] Per il 2025, le principali risorse in entrata sono, oltre alle risorse energetiche, i rifiuti, l'acqua, i prodotti chimici e i materiali inerti utilizzati in discariche e impianti, macchinari e materiali utilizzati. I rifiuti sono trattati presso gli impianti del Gruppo per il recupero di materia, il recupero di energia e lo smaltimento della frazione residuale che non può essere ulteriormente valorizzata. Nel 2025 i rifiuti e le biomasse in ingresso negli impianti del Gruppo ammontano a 4,2 milioni di tonnellate, di cui 1,8 milioni trattati in impianti per il recupero della materia, nei quali vengono trasformati in nuova materia oppure sono selezionati e preparati per il successivo riciclo in altri impianti. I rifiuti non recuperabili avviati ai termovalorizzatori sono una risorsa energetica, considerata nella disclosure, insieme ai combustibili nell'obbligo di informativa ESRS E1-5. Per quanto riguarda i dettagli dei consumi idrici si rimanda invece alla trattazione dell'obbligo di informativa ESRS E3.

Nella tabella sottostante sono, invece, riportati gli indicatori relativi alle diverse tipologie di prodotti chimici, ai materiali, alle apparecchiature e ai beni rilevanti in ingresso nell'anno di riferimento. Tra i prodotti chimici rientrano acidi minerali, additivi per il trattamento delle acque, soluzione ammoniacale e urea per la denitrificazione, reagenti per la depurazione dei fumi, odorizzanti utilizzati nel trasporto e nella distribuzione del gas naturale, oli e lubrificanti. Sono rendicontati, inoltre, inerti per il riempimento delle discariche e per i termovalorizzatori a letto fluido, contenitori per la raccolta dei rifiuti, pannelli fotovoltaici, apparecchiature elettriche ed elettroniche (contatori di energia elettrica e gas, cavi elettrici, trasformatori e quadri elettrici), nonché giunti e tubi.

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217


[31] Afflussi di risorse u.m. 2025 2024
Peso totale complessivo dei materiali utilizzati t 243.145 131.001
Peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali tecnici utilizzati durante il periodo di riferimento [31a] t 243.145 131.001
Peso totale complessivo dei materiali biologici (e biocarburanti utilizzati a fini non energetici) [31] t - -
Percentuale di materiali biologici (e biocarburanti utilizzati a fini non energetici) che provengono da una filiera sostenibile [31b] % - -
Peso totale di componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari [31c] t 765 -
Percentuale, dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari [31c] % 0,31 -

Nel 2025, il Gruppo A2A ha rendicontato non solo il consumo di prodotti chimici e materiali inerti, ma anche contenitori per la raccolta dei rifiuti, pannelli fotovoltaici, apparecchiature elettriche ed elettroniche, giunti e tubi. L'ampliamento dei materiali considerati determina la non comparabilità del dato con l'anno precedente. La rilevanza è stata definita con differenti criteri per ogni tipologia di materiale: per i contenitori per la raccolta dei rifiuti si è considerata la rilevanza quantitativa, per i pannelli fotovoltaici la rilevanza in termini di sostenibilità ambientale, per apparecchiature elettriche ed elettroniche, giunti e tubi la rilevanza economica sugli acquisti della BU Smart Infrastructures.

Inoltre, il consumo di materiali inerti è aumentato rispetto alla quantità del 2024, principalmente in ragione dei lavori in corso per il capping finale della discarica di Cavaglià, la cui chiusura è avvenuta nel 2023, e per la copertura definitiva della discarica Corteolona.

Il Gruppo acquista materiali biologici (es. cippato e paglia) al fine di rifornire i propri impianti a biomasse, quindi al fine di produrre energia elettrica e calore come rendicontato nell'obbligo di informativo E1-5.

[32] I prodotti chimici e i materiali utilizzati vengono rilevati dalle strutture di business sulla base dei consumi effettivi registrati nell'anno o dei quantitativi riportati sui documenti di acquisto. Si evidenzia che i pesi dei materiali e delle apparecchiature sono stati stimati considerando il peso tipo (da specifica) di ogni materiale/apparecchiatura per la quantità di materiali/apparecchiature acquistati. [RA25] Il sistema di raccolta dati prevede l'assegnazione di responsabilità a livello di sito, per cui i dati vengono inseriti nell'applicativo di raccolta da persone specificatamente incaricate per i siti di propria competenza.

ESRS E5-5

Flussi di risorse in uscita

[37] Vengono presentati di seguito i dati sulle performance connesse alle quantità di rifiuti prodotti dalle operazioni proprie del Gruppo A2A. [40] I quantitativi di rifiuti prodotti vengono rilevati dalle strutture di business sulla base dei documenti per la registrazione dei rifiuti (formulari di identificazione rifiuti, registri di carico e scarico).

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziari del Gruppo A2A
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre informazioni

Rifiuti generati u.m. 2025 2024
Pericolosi Non pericolosi Totale Pericolosi Non pericolosi Totale
Rifiuti sottratti allo smaltimento grazie alla preparazione per il riutilizzo [37bl] t - - - - - -
Rifiuti sottratti allo smaltimento grazie al riciclaggio [37bll] t 45.146 413.710 458.856 41.255 379.909 421.164
Rifiuti sottratti allo smaltimento grazie ad altre operazioni di recupero [37biii] t 552 40.887 41.439 1 28.206 28.207
Quantità di rifiuti non destinati allo smaltimento [37b] t 45.698 454.597 500.295 41.256 408.115 449.371
Rifiuti destinati allo smaltimento attraverso incenerimento [37ci] t 512 2.508 3.020 351,00 2.287 2.638
Rifiuti destinati allo smaltimento attraverso smaltimento in discarica [37cii] t 12.274 1.237 13.511 14.040 3.437 17.477
Rifiuti destinati allo smaltimento attraverso altre operazioni di smaltimento [37ciii]* t 97.103 227.552 324.655 96.384 202.851 299.235
Rifiuti totali diretti allo smaltimento [37c] t 109.889 231.297 341.186 110.775 208.575 319.350
Rifiuti totali generati [37a] t 155.587 685.894 841.481 152.031 616.690 768.721
Rifiuti non riciclati [37d] t 110.441 272.184 382.625 110.776 236.781 347.557
Percentuale di rifiuti non riciclati [37d] % 70,98 39,68 45,47 72,86 38,40 45,21

*Le altre operazioni di smaltimento sono il deposito preliminare, il trattamento chimico-fisico e il trattamento biologico.

img-3.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 219
R


[38a] I rifiuti in uscita dai siti del Gruppo presentano composizioni molto diverse in base ai molteplici processi dai quali sono generati. Presso gli impianti di trattamento, i rifiuti in ingresso, qualora non convertiti in nuova materia, vengono trasformati in rifiuti recuperabili da ulteriori impianti; queste tipologie sono costituite principalmente da plastica, frazione secca dei rifiuti urbani, metalli. Nel settore del recupero energetico, vengono prodotte principalmente scorie e ceneri derivanti dalla combustione, polveri residuali dal trattamento fumi e metalli ferrosi recuperati dal trattamento delle ceneri. Allo stesso modo, nel settore della produzione di energia, si generano rifiuti come ceneri e residui della combustione dei combustibili, oltre a quelli derivanti dalla gestione degli oli minerali esausti. Nel settore del trattamento delle acque reflue, il rifiuto caratteristico sono i fanghi di depurazione, i rifiuti prodotti dalla filtrazione e vagliatura, e i residui della pulizia delle fognature. Anche nella produzione di acqua potabile si generano fanghi da chiarificazione e carbone attivo esaurito. In altri settori specifici, come il compostaggio, il rifiuto principale è costituito dall'ammendante, mentre nella digestione delle biomasse si producono emulsioni clorurate. Le discariche generano principalmente percolato e negli impianti di trattamento FORSU si produce digestato. Nel settore della distribuzione di gas ed energia elettrica, infine, le attività di manutenzione e rinnovo delle infrastrutture generano principalmente rifiuti come RAEE, oltre a materiali metallici e plastici derivanti dalla sostituzione di componenti della rete.

[38b] I materiali presenti nei principali flussi di rifiuti generati dalle attività del Gruppo variano a seconda del settore di attività e del tipo di processo e includono:

  • ceneri e scorie che derivano dalla combustione e che contengono principalmente materiali inerti, minerali e talvolta tracce di metalli pesanti a seconda del tipo di combustibile utilizzato;
  • fanghi di depurazione che contengono sostanze organiche, inorganiche e metalli;
  • terre e rocce, rifiuti inerti provenienti da lavori di scavo e manutenzione, principalmente composti da sabbia, ghiaia, argilla e roccia;
  • RAEE che contengono plastica, metalli e talvolta metalli rari;
  • materiali metallici e plastici, provenienti dalla manutenzione delle infrastrutture o dalla dismissione delle apparecchiature industriali;
  • oli minerali esausti, utilizzati per la lubrificazione e il raffreddamento di macchinari, che contengono additivi chimici, metalli pesanti e idrocarburi.
[39] Rifiuti pericolosi e radioattivi u.m. 2025 2024
Totale rifiuti pericolosi t 155.587 152.031
Di cui rifiuti radioattivi t - -

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
220
5 Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziensili e agli Stakeholder Organi sociali Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre Informazioni

5.3

Informazioni Sociali

ESRS S1 Forza Lavoro Propria

Impatti materiali Tipologia [14b] Negativi; generalizzati / sistematici, [14c] Positivi: descrizione attività Stage Orizzonte temporale
Aumento dell'insoddisfazione e quindi del turnover, dovuti ad una retribuzione che non rispetta le aspettative dei dipendenti Negativo Attuale Generalizzato OO BP; MP
Aumento della soddisfazione e del benessere psico-fisico dei dipendenti grazie a pratiche e iniziative di well-being e work-life balance Positivo Attuale Iniziative per promuovere il benessere dei dipendenti e sensibilizzazione in ambito salute e sicurezza OO BP; MP; LP
Manifestarsi di incidenti sul lavoro, con conseguenti rischi per la salute e la sicurezza dei dipendenti, durante lo svolgimento delle attività aziendali Negativo Attuale Generalizzato OO BP
Insorgere di patologie e malattie dovute allo svolgimento delle attività lavorative Negativo Attuale Generalizzato OO BP; MP; LP
Rispetto delle diversità e promozione di un clima aziendale inclusivo e meritocratico grazie ad attività e iniziative aziendali che contrastino le discriminazioni, tra cui anche la parità salariale tra donne e uomini Positivo Attuale Attività correlate alla dichiarazione D&I ed alla certificazione UNI/ PDR 125 OO BP; MP; LP
Casi di discriminazione e mancata inclusione e integrazione delle categorie di soggetti vulnerabili Negativo Attuale Generalizzato OO BP; MP; LP
Sviluppo di competenze attraverso attività di formazione e di sviluppo professionale (es. competenze digitali, sostenibilità), percorsi di job rotation, programmi generali e tecnici, anche legati a obiettivi di crescita e valutazione personalizzata (es. piani di sviluppo carriera) Positivo Attuale Attività di formazione e piani di sviluppo della carriera OO BP; MP; LP
Violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori, come il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, alla privacy, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio Negativo Potenziale Generalizzato OO BP; MP; LP

Legenda:

OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

img-4.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


| Rischi materiali | [14d] impatto
o dipendenza
collegato/ connesso
al rischio | Stage | Orizzonte
temporale |
| --- | --- | --- | --- |
| Rischio sicurezza: potenziali ripercussioni di immagine
del Gruppo conseguenti a infortuni gravi o gravissimi che
coinvolgano il personale interno e/o esterno di aziende
terze che opera nelle sedi e presso i siti operativi nonché
i visitatori e i terzi e/o eventuali inadempienze reali o
presunte da parte dell'azienda in materia di sicurezza.
Lo scenario considera anche i rischi sul benessere delle
persone derivanti da fattori meteorologici e climatici. | Rischio che deriva
da impatto | Trasversale
lungo la
value chain | BP; MP; LP |
| Disponibilità di competenze manageriali e profili tecnici:
potenziali impatti economico-finanziari per il Gruppo A2A
in collegamento a possibili difficoltà a sostenere i propri
piani di crescita o a conseguire con successo l'avviato
processo di crescita sostenibile in esito alla uscita di
risorse di livello "management" e/o "profili tecnici" nonché
ad eventuali difficoltà nell'acquisire nuove risorse umane. | - | OO | BP; MP |
| Rischio salute: potenziali impatti reputazionali ed
economici per il Gruppo A2A conseguenti a eventuali
contestazioni di malattie professionali e/o inadempienze
reali o presunte da parte dell'azienda in materia di salute
e sorveglianza sanitaria, che coinvolgano il personale che
lavora per il Gruppo, nell'eventualità in cui vi sia risonanza
mediatica. | - | Trasversale
lungo la
value chain | BP; MP; LP |
| A2A Energiefuture - Riconversione industriale del
sito c.le San Filippo: potenziali impatti reputazionali
per la società e per il Gruppo conseguenti all'eventuale
non completa ricollocazione delle risorse attualmente
impiegate nella centrale, quando verrà meno il regime di
essenzialità. Inoltre, lo scenario di mercato, considerando
le dinamiche con l'infrastruttura Tyrrhenian Link (2027-28),
identifica come sempre più insostenibile un impianto non
incentivato. | - | EE,
Trasversale
lungo la
value chain | BP; MP; LP |
| Maturità Diversity Management A2A: potenziali impatti
di natura reputazionale per il Gruppo A2A in collegamento
al parziale disattendimento nella attuazione delle politiche
di diversity management che l'azienda intende sviluppare
con l'effetto di generare una minore competitività nonché
minore attractiveness di risorse ad alto potenziale nei
prossimi anni. | Rischio che deriva
da un impatto | OO | BP; MP; LP |

Legenda:
OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre Informazioni
Rischi materiali [14d] impatto o dipendenza collegato/ connesso al rischio Stage Orizzonte temporale
--- --- --- ---
Sicurezza Operational Technology: possibili impatti sanzionatori da mancata compliance/immagine («Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica» e «Direttiva NIS») e di operatività conseguenti a potenziali disservizi, problemi di continuità di esercizio e sicurezza dei siti produttivi, delle reti e delle infrastrutture delle società del Gruppo A2A per effetto di problematiche che dovessero interessare i sistemi e le reti OT (Operationa Technology) che sono gestiti dalle rispettive Business Unit. Trasversale lungo la - value chain BP; MP; LP
GDPR – Regolamento UE 2016/679: potenziali impatti di natura economico-finanziaria nonché reputazionali per il Gruppo A2A conseguenti alla possibile mancata osservanza, da parte dell'azienda, degli obblighi ed adempimenti previsti dalla normativa sulla Privacy, ai sensi del Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali. Rischio che deriva da impatto OO BP; MP; LP
Incidente rilevante Corteolona e Giussago: potenziali ripercussioni di immagine per A2A Ambiente e per il Gruppo conseguente al verificarsi di un incidente rilevante che dovesse coinvolgere il personale interno o il territorio. Rischio che deriva da un impatto R BP; MP; LP

Legenda:

OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

img-5.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Strategia

S1 ESRS 2 SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

[13a, 13b] Gli impatti, i rischi e le opportunità emersi dall'analisi di doppia materialità sono direttamente connessi con la strategia del Gruppo e più nel dettaglio alla Strategia di Sostenibilità descritta nell'informativa S1-4.

Con riferimento alla forza lavoro propria, l'analisi di impatti, rischi e opportunità è stata sviluppata tenendo conto di una serie di dimensioni specifiche, rilevanti ai fini della corretta identificazione e valutazione degli IRO, come di seguito descritto.

[14, 14a] Di seguito sono descritte le diverse tipologie di lavoratori considerate:

  • I lavoratori dipendenti: si intendono i lavoratori assunti con una delle tipologie contrattuali che, ai sensi di quanto previsto dal d.lgs. n. 81/2015, configurano il rapporto di lavoro subordinato contratto a tempo indeterminato, contratto a tempo determinato, contratto di apprendistato;
  • I tirocinanti: soggetti inseriti in un percorso formativo di alternanza tra studio e lavoro, finalizzato all'orientamento e alla formazione professionale. Qualora sia funzionale al conseguimento di un titolo di studio formalmente riconosciuto, il tirocinio si definisce curriculare. In tutte le altre ipotesi, il tirocinio è extra-curriculare;
  • I lavoratori autonomi: si tratta prestatori d'opera o di servizi a cui vengono conferiti incarichi, di durata variabile a seconda dell'oggetto dell'incarico stesso, attuati con discrezionalità circa le modalità di svolgimento dell'attività, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente;
  • I lavoratori somministrati: soggetti che prestano la propria opera all'interno dell'azienda in virtù di un contratto di somministrazione di lavoro. Si tratta di un contratto, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un'agenzia di somministrazione autorizzata, mette a disposizione dell'utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell'interesse e sotto la direzione e il controllo dell'utilizzatore. In tal caso, datore di lavoro è l'agenzia e il vincolo di subordinazione resta in capo a quest'ultima.

[15] Nell'ambito dell'analisi sono state prese in considerazione le diverse tipologie di attività svolte dai lavoratori. Tutte le mansioni svolte dai lavoratori propri del Gruppo sono attentamente analizzate e per ognuna viene predisposto il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), al fine di prevenire e contenere gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Tutti i rischi legati alle attività dei lavoratori propri, inoltre, sono gestiti dal processo di Enterprise Risk Management, da cui derivano anche le misure di mitigazione necessarie per ridurre i rischi e/o la probabilità di accadimento. Infine, tutti gli impianti del Gruppo sono dotati di procedure interne finalizzate a strutturare i processi, limitare gli errori e ridurre i rischi.

[14e] Inoltre, sono stati considerati IRO connessi all'attuazione del Piano di Transizione. In coerenza con il Piano Strategico e con gli obiettivi di transizione ecologica del Paese, sono previsti interventi infrastrutturali su alcuni siti del Gruppo, finalizzati a massimizzare l'efficienza operativa e, in particolari casi, riconvertire il sito stesso alla produzione di energia elettrica da fonti meno inquinanti. Tali interventi possono generare impatti negativi temporanei sulla forza lavoro, in particolare in termini di riduzione delle ore lavorate durante le fasi di realizzazione delle opere e di necessità di adeguamento delle competenze professionali, a fronte dell'introduzione di nuove tecnologie e processi. In relazione a tali dinamiche nella valutazione dei rischi sono emersi due rischi materiali:

  • Possibili impatti economico finanziari per il Gruppo A2A in collegamento ad eventuali difficoltà a sostenere la propria crescita ed a conseguire con successo l'avviato processo di crescita sostenibile, in assenza di risorse con adeguate competenze "digital" o in presenza di risorse che non conseguano e mantengano una adeguata alfabetizzazione digitale;

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
224 S. Rendicontazione di Sostenibilità


A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
225

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre informazioni
  • Potenziali impatti reputazionali ed economici e finanziari per A2A Energiefuture e per il Gruppo conseguenti alla mancata riconversione dell'attuale impianto a olio combustibile in altro impianto industriale che consenta anche di mantenere gli attuali livelli occupazionali. [16] Quest'ultimo rischio, che riguarda la riconversione dell'impianto termoelettrico di San Filippo del Mela, deriva dagli impatti e dalle dipendenze sui lavoratori e si riferisce a un gruppo specifico di persone.

[14f, 14g] Infine, sono stati considerati gli ambiti esposti a maggior rischio di violazione dei diritti umani dei lavoratori. Negli specifici ambiti di attività del Gruppo A2A non si riscontrano operazioni che, per tipologia o area geografica di riferimento, espongano la forza lavoro propria a un elevato rischio di lavoro forzato, obbligatorio o minorile. Indipendentemente dalle aree geografiche e dai settori in cui opera, il Gruppo A2A si impegna a promuovere l'effettiva eliminazione di ogni forma di lavoro forzato o obbligatorio, così come definito dalla Convenzione n. 29 dell'ILO, nonché di tutte le forme di sfruttamento dei lavoratori, inclusa qualsiasi forma di abuso, costrizione o violenza psicologica e fisica, nei confronti, sia dei propri dipendenti, sia dei lavoratori impiegati lungo la catena di fornitura, e condanna fermamente il traffico e lo sfruttamento di esseri umani in ogni sua forma. Il Gruppo A2A rifiuta, altresì, l'impiego del lavoro minorile, come definito dalla legislazione vigente nel paese di esecuzione delle attività, e, in ogni caso, nel rispetto dell'età minima di 15 anni stabilita dalla Convenzione n. 138 dell'ILO.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S1-1

Politiche relative alla forza lavoro propria

[19] Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A collegate alla forza di lavoro propria. Tali politiche definiscono i principi e gli impegni in materia di tutela dei diritti dei dipendenti, condizioni di lavoro, salute e sicurezza, sviluppo professionale e inclusione. Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, delle relative modalità di governance e dei criteri di applicazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

Policy sui Diritti Umani

[20, 20a] L'impegno del Gruppo A2A come Life Company ha portato all'adozione da parte del Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., e al successivo recepimento da parte dei rispettivi Organi Amministrativi delle società del Gruppo A2A, di una specifica Policy sui Diritti Umani, volta a:

  • promuovere il riconoscimento e la salvaguardia della dignità, della libertà e dell'uguaglianza degli esseri umani e di condizioni di lavoro eque e adeguate, anche nel rispetto delle libertà sindacali e della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;
  • rifiutare fermamente ogni sorta di discriminazione, corruzione, lavoro forzato o minorile e sfruttamento di esseri umani, inclusa qualsiasi forma di abuso, costrizione o violenza psicologica;
  • garantire il rispetto dei diritti delle comunità interessate, promuovendone lo sviluppo, nonché dei consumatori e degli utenti finali. La Policy sui Diritti Umani, in aggiunta e a complemento al Codice Etico:
  • [21] ribadisce l'impegno di tutte le società del Gruppo A2A nella promozione e nel sostegno dei valori e dei principi fondamentali affermati dalle istituzioni e convenzioni internazionali, tra cui, in particolare rientrano: la Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), i Principi Guida dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) su Business e Diritti Umani e le Linee Guida dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (GCSF) per le Imprese Multinazionali;
  • prevede il costante rispetto delle disposizioni normative vigenti e degli standard e delle iniziative di natura volontaria cui il Gruppo A2A

aderisce, nonché la precisa osservanza dei regolamenti e delle procedure aziendali;

  • identifica i potenziali rischi di violazione dei diritti umani e promuove l'impegno a rispettare gli stessi in tutte le relazioni professionali.

[22] La Policy su Diritti Umani del Gruppo A2A affronta esplicitamente la tratta degli esseri umani, il lavoro forzato o coatto e il lavoro minorile.

[RA10] Nel mese di dicembre 2025, il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha approvato un aggiornamento della Policy sui Diritti Umani che rafforza ulteriormente l'attenzione del Gruppo A2A nel coinvolgimento degli stakeholder nonché verso le persone che, anche in ragione della propria particolare vulnerabilità, rischiano di essere maggiormente impattate dall'attività dell'impresa (tra le quali, i lavoratori impiegati nella prestazione di servizi ad alta intensità di manodopera o in catene di fornitura particolarmente lunghe, le comunità locali e i residenti nelle aree di operatività del Gruppo, gli utenti e i consumatori a rischio di accesso non equo a risorse essenziali e servizi).

Con specifico riferimento alla forza lavoro propria, l'aggiornamento della Policy sui Diritti Umani ribadisce inoltre l'impegno del Gruppo A2A ad adottare comportamenti ispirati ai principi di legalità e integrità nell'osservanza della legislazione previdenziale, assicurando il tempestivo assolvimento dei relativi obblighi e adottando la massima trasparenza e leale collaborazione nella gestione dei rapporti con le autorità previdenziali, nella consapevolezza della rilevanza di tali adempimenti per i dipendenti. A tal fine, il Gruppo identifica e disciplina i ruoli, le responsabilità dei soggetti coinvolti nonché le attività di prevenzione, controllo e monitoraggio dei rischi relativi al processo di gestione della materia previdenziale.

[20b] Con particolare riferimento ai lavoratori propri:

  • i dirigenti e coloro che hanno responsabilità di supervisione e coordinamento sono tenuti alla vigilanza sul rispetto della Policy sui Diritti Umani da parte delle persone con le quali collaborano nonché all'adozione delle misure

idonee a prevenire, identificare e riferire le potenziali violazioni;

  • i dipendenti sono tenuti ad adeguare le proprie azioni e i propri comportamenti ai principi, agli obiettivi e agli impegni previsti dalla Policy sui Diritti Umani.

[20c] Con l'intenzione di monitorare costantemente i propri impatti, attuali e potenziali, in materia di diritti umani, sia nei confronti dei lavoratori propri e lungo a catena del valore, sia nei confronti delle comunità interessate e dei consumatori e degli utenti finali, il Gruppo A2A, impegnandosi al contempo a migliorare l'efficacia delle proprie azioni preventive e di eventuale rimedio, si è dotato di diversi strumenti specifici, tra i quali i canali di segnalazioni descritti all'interno dell'informativa S1-3.

Policy per l'ambiente, la salute, la sicurezza e la qualità

[23] La Policy HSEQ, aggiornata al 2025, rappresenta un riferimento e un indirizzo per tutte le Società del Gruppo, che definiranno ruoli e responsabilità per la sua implementazione, al fine di tradurre la strategia in azioni concrete.

Tramite la politica il Gruppo A2A si impegna a tutelare la salute e la sicurezza come diritto fondamentale, promuovendo il miglioramento continuo degli standard e una cultura della prevenzione con l'obiettivo di ridurre infortuni e malattie professionali lungo tutta la catena del valore. Nel documento le Persone sono definite come il primo investimento del Gruppo A2A e sono coinvolte attivamente nei processi di cambiamento attraverso ascolto, trasparenza e confronto organizzativo. L'azienda rafforza la consapevolezza dei rischi e delle opportunità in materia di ambiente, salute, sicurezza e qualità e pone importanza al ruolo degli Appaltatori, riconosciuti come attori chiave per la qualità dei servizi e prodotti del Gruppo A2A. L'azienda promuove relazioni di partnership orientate all'allineamento delle prestazioni in materia di ambiente, salute, sicurezza e qualità ai propri standard. Inoltre, il Gruppo adotta sistemi di gestione certificati, sia ai sensi della ISO 45001 sulla salute e la sicurezza, sia della ISO 39001 sulla sicurezza stradale (per le società a maggior rischio).

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
225
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e Impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre Informazioni

Politiche relative a diversità, equità e inclusione

[24a] L'approccio del Gruppo alla diversità, equità e all'inclusione si fonda sui principi di integrità e sulla tutela della persona all'interno dell'ambiente di lavoro, assicurati attraverso: Codice Etico, Politica sui Diritti Umani, Dichiarazione di Impegno DE&I, Manifesto del Linguaggio Inclusivo, Policy per la prevenzione e il contrasto di violenze, molestie e discriminazioni sul luogo di lavoro, Policy Transizione Sociale e Policy Accessibilità Digitale.

Attraverso questi documenti, A2A si impegna a garantire ai dipendenti un clima di reciproco rispetto della dignità e della reputazione di ogni persona, garantendo e promuovendo la libertà di espressione, impedendo atteggiamenti ingiuriosi, discriminatori o diffamatori e condannando apertamente qualsiasi pratica di mobbing, molestia di qualsiasi genere o ingiustificati tentativi di impedimento alle prospettive professionali altrui. [24b] In particolare, A2A non ammette alcuna forma di discriminazione diretta o indiretta, multipla e interconnessa in relazione al genere, all'appartenenza alla comunità LGBTQI+, all'età, alla disabilità, alla neurodiversità, allo stato di salute, all'origine etnica, alla nazionalità, alle opinioni politiche, alla categoria sociale di appartenenza, alla fede religiosa.

[24d] Per garantire l'attuazione degli impegni definiti nelle politiche connesse alle tematiche di diversità, equità e inclusione, il Gruppo A2A:

  • ha istituito nel 2021 la struttura organizzativa Diversity, Equity & Inclusion, che ha l'obiettivo di favorire e incoraggiare una cultura che valorizzi la piena espressione delle caratteristiche individuali e un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, attraverso il coordinamento delle iniziative DE&I nei diversi ambiti (Genere, Disabilità, Generazione, Cultura, Orientamento sessuale e Identità di Genere);
  • ha attribuito specifiche responsabilità ai responsabili di funzione, che hanno il compito di verificare che nell'ambiente di lavoro in cui operano non si verifichino atti di discriminazione, di individuare ostacoli di carattere culturale, organizzativo e relazionale

che impediscono la piena inclusione lavorativa, di creare un clima aperto all'espressione di ogni persona e di sensibilizzare il proprio team al rispetto delle politiche aziendali e dei contenuti realizzati sul tema della diversità e inclusione;

  • [24c] ha istituito gli Inclusion team, gruppi di lavoro volontari formati da oltre 100 colleghe e colleghi, che hanno l'obiettivo di promuovere iniziative volte a favorire e incoraggiare una cultura inclusiva sulle 5 tematiche DE&I: Genere, Generazioni, LGBTQI+, Culture e Disabilità;
  • ha introdotto la figura della Consigliera di Fiducia, figura professionale, esperta nella valutazione e nella gestione di casi di violenza, molestie e discriminazioni di genere sul luogo di lavoro. È incaricata di fornire accoglienza, ascolto, supporto e consulenza alle Persone di A2A che ritengano di essere vittime o testimoni di condotte che possono costituire violenza, molestie o discriminazione di genere sul lavoro.

Inoltre, allo scopo di garantire la realizzazione concreta degli obiettivi declinati nelle proprie politiche, il Gruppo A2A prevede:

  • indicatori per misurare l'efficacia delle azioni di Diversity, Equity & Inclusion;
  • confronto con rating internazionali e best practice per identificare e valutare eventuali "gap" sugli obiettivi delle politiche di Diversity, Equity & Inclusion in ottica di continuo miglioramento;
  • specifiche procedure volte a disciplinare determinati processi aziendali (e.g. il processo di selezione del personale);
  • iniziative di formazione e sensibilizzazione sul tema della diversità e la diffusione di una cultura inclusiva, che valorizzi il principio della parità di trattamento di tutti/tutte i/ le dipendenti in base alle competenze professionali ed alle capacità. Per maggiori informazioni si faccia riferimento a quanto rendicontato nel disclosure requirement S1-4.

[RA17d] In aggiunta, ha effettuato tutte le modifiche necessarie e prescritte dalla normativa vigente per adeguare l'ambiente fisico e garantire la salute e sicurezza di lavoratori, clienti e altri visitatori.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
227


[RA17b] Inoltre, gli impegni in materia di diversità, equità e inclusione si riflettono anche a livello dirigenziale: negli MBO dei direttori sono incusi i target individuali rispetto ai KPI di percentuale Gender Balance CDA, percentuale donne assunte al netto degli operativi e percentuale donne manager, al fine di garantire coerenza nelle politiche volte alla parità occupazionale.

[RA17c] Il Gruppo ha introdotto, oltre a quelli sopra riportati, anche un target per l'indicatore relativo al completamento, da parte di tutta la popolazione aziendale con qualifica impiegato, quadro e dirigente, di corsi obbligatori in ambito Governance tra cui quelli legati al percorso "Essere una Life Company", che copre i temi connessi alla riflessione sui possibili bias all'interno dei processi aziendali, la conoscenza della "Politica DE&I e delle molestie" e quello relativo ai "Diritti Umani".

L'azienda si è dotata inoltre di un sistema di gestione per la parità di genere e ha definito un Comitato Guida Diversity, Equity & Inclusion, composto da prime linee aziendali che sono direttamente coinvolte nelle iniziative DE&I e per le quali operano in coordinamento con la funzione DE&I, a cui competono le seguenti responsabilità: garantire l'efficace adozione, applicazione e continuo aggiornamento della Dichiarazione di impegno DE&I sostenendone e valorizzandone la diffusione; sponsorizzare e supervisionare le iniziative finalizzate alla valorizzazione della Diversità e dell'Inclusione; garantire l'implementazione, la revisione con cadenza annuale e la continua ed efficace applicazione del sistema di gestione per la parità di genere, in coerenza con le linee di indirizzo della People Strategy.

[24c] Infine il Gruppo A2A, nel corso degli anni, ha sottoscritto i seguenti impegni volontari:

  • Carta per le Pari Opportunità e l'Uguaglianza sul Lavoro promossa da Fondazione Sodalitas;
  • Manifesto per l'occupazione femminile - Valore D: un documento programmatico in nove punti per promuovere l'occupazione femminile e l'equità di genere come fattore di innovazione e di crescita per le aziende, attraverso il monitoraggio della presenza delle donne all'interno dell'organizzazione;
  • "Patto Utilitalia - La Diversità fa la Differenza" per favorire l'inclusione e valorizzare la diversità;
  • WEPs, ovvero Women's Empowerment Principles: sette principi istituiti dal Global Compact delle Nazioni Unite e da UN Women, per promuovere l'occupazione femminile e l'equità di genere come fattore di innovazione e di crescita per le aziende;
  • "Sistema Scuola Impresa di Elis", che ha l'obiettivo di orientare le ragazze e i ragazzi ai mestieri del futuro e rompere gli stereotipi di genere. Per approfondire si rimanda all'S1-4.

Di seguito si riporta il set di policy adottate dal gruppo A2A sulla diversità, equità e inclusione:

Dichiarazione di impegno DE&I

La Dichiarazione si propone di essere l'elemento fondante dell'impegno del Gruppo verso le tematiche Diversity, Equity & Inclusion, per il raggiungimento di un clima inclusivo e innovativo, fondato sul rispetto, sull'etica e sulle pari opportunità, libero da ogni stereotipo culturale, e volto a contrastare qualsiasi forma di abuso fisico, verbale, digitale sui luoghi di lavoro.

Manifesto del Linguaggio Inclusivo

Il Manifesto del Linguaggio Inclusivo definisce cinque principi guida per favorire una comunicazione rispettosa e inclusiva. Il documento rappresenta un impegno condiviso del Gruppo a valorizzare l'unicità delle persone, riconoscendo il linguaggio come leva fondamentale per promuovere comportamenti responsabili e una cultura aziendale orientata al rispetto e all'inclusione.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziensoli e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre Informazioni

Policy per la prevenzione e il contrasto di violenze, molestie e discriminazioni di genere sul luogo di lavoro

Nel 2025 è stata introdotta la nuova Policy per la prevenzione e il contrasto di violenze, molestie e discriminazioni di genere sul luogo di lavoro, che rafforza la tutela delle persone, chiarisce i canali di segnalazione e introduce la figura della Consigliera di Fiducia, rispondendo ai bisogni emersi dalla survey sulle molestie.

Policy Transizione Sociale

Il Gruppo A2A si è dotato di una politica specifica per rimuovere gli ostacoli che possono contrastare la transizione sociale, rendendo agevole il riconoscimento, da parte del contesto aziendale, dell'identità di genere percepita (genere di elezione) da ogni persona. Le iniziative descritte all'interno del documento riguardano: nome di elezione; pronome di elezione; servizi igienici gender free; counseling psicologico; formazione e sensibilizzazione specifiche sulla transizione di genere.

Policy Accessibilità Digitale

L'obiettivo della policy è definire linee guida e regole volte a garantire sia ai dipendenti del Gruppo A2A che ai clienti finali, indipendentemente da abilità fisiche, cognitive o sensoriali, di accedere e utilizzare contenuti, servizi e tecnologie digitali del Gruppo in modo equo e autonomo.

S1-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Coinvolgimento dei lavoratori propri

[27, 27a, 27b, 27c, 27e] Dal 2021 la comunicazione interna ha svolto un ruolo sempre più centrale all'interno dell'organizzazione, diventando uno strumento non solo per informare, ma anche per coinvolgere, monitorare, avvicinare le persone all'azienda, permettendo loro di sentirsi protagoniste di un unico racconto. Il Gruppo ha peraltro impostato una multi-channel communication strategy, con un piano editoriale incentrato su informazioni rilevanti per l'azienda, per il business del Gruppo e per gli stessi dipendenti.

In particolare, dal 2022 il Gruppo predispone annualmente una Engagement Survey anonima, gestita dal Politecnico di Milano e rivolta a tutti i dipendenti, che, dal momento della sua introduzione è in costante crescita e la cui ultima redemption, nel 2024, è stata del 64%, con più di 8.000 risposte ricevute. Questo strumento risulta fondamentale per comprendere il livello di coinvolgimento e soddisfazione dei dipendenti, ingaggiati anche attraverso degli infopoint organizzati nelle sedi con più personale. L'Engagement Survey è uno strumento predisposto per indagare:

  • la dimensione individuale, ossia come i dipendenti percepiscono il loro lavoro quotidiano;
  • la dimensione relazionale ossia le relazioni tra colleghi e manager;
  • la dimensione organizzativa ossia come i dipendenti percepiscono le politiche aziendali;
  • la dimensione valoriale ossia quanto i dipendenti si sentono allineati con i valori del Gruppo; e
  • il benessere generale a livello interno ossia l'engagement, il commitment e la soddisfazione lavorativa.

Nell'ultimo periodo di riferimento, si sono svolti oltre 50 incontri con i manager responsabili delle varie strutture organizzative e, a seguito di quanto emerso e condiviso con le aree aziendali, sono stati istituiti alcuni Focus Group che approfondiscono i fabbisogni da un punto di vista generazionale e/o specifico di business. Dalle persone coinvolte vengono raccolti suggerimenti e idee che fungono da base per la pianificazione di azioni di mitigazione, focalizzate direttamente sulle esigenze del personale interno. Durante tutto il processo, dall'ingaggio alla restituzione dei risultati, viene svolta una solida campagna di comunicazione attraverso diversi canali.

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A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
229


Nel 2025, per misurare l'ingaggio, è stato identificato un nuovo strumento di engagement survey più evoluto e coerente con le esigenze di una popolazione aziendale eterogenea e di un contesto in continua evoluzione.

Lo strumento è stato sperimentato su un perimetro pilota di più di 2.000 persone registrando molti benefici d'uso:

  • elevato livello di partecipazione, segnale di forte interesse e disponibilità delle persone;
  • feedback positivi sulla user experience, grazie alla semplicità dell'app, alla modalità di compilazione visuale e ai tempi ridotti (meno di 10 minuti);
  • migliore fruibilità da parte della popolazione Blue Collar, senza necessità di significativo supporto sul campo.

L'esito positivo del pilota e il riscontro da parte dei partecipanti si è deciso di procedere con lo scale-up dello strumento, estendendone l'utilizzo a tutta la popolazione aziendale nel 2026.

In termini di coinvolgimento anche nel 2025 si conferma l'utilizzo dello strumento dell'A2A Talk, evento in streaming dedicato a tutte le persone del Gruppo, concepito come momento di aggiornamento e confronto durante il quale l'Amministratore Delegato e il Presidente, insieme al Top Management, condividono risultati, obiettivi strategici e principali iniziative del Gruppo, dando voce anche alle esperienze delle persone e dei territori in cui operiamo. Nel 2025 sono stati svolti due A2A Talk che hanno registrato una rispettiva partecipazione complessiva di oltre 4.500 colleghe e colleghi. A termine degli eventi sono stati previsti dei momenti di Q&A per raccogliere curiosità e rispondere alle domande di tutti e tutte, favorendo un dialogo diretto e aperto con tutta la popolazione aziendale.

Inoltre, sono stati attivati percorsi di informazioni e formazione su tutte le principali iniziative svolte dal Gruppo attraverso specifiche campagne di comunicazione e accompagnamento.

Ulteriori strumenti di engagement interno sono le news e comunicazioni online, impiegate per mantenere vivo il contatto e il coinvolgimento diretto delle persone in merito a notizie e informazioni della quotidianità lavorativa di A2A.

Coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori

Per quanto riguarda il processo di coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori, in azienda è presente la funzione "Relazioni Industriali" che ha il compito di definire e implementare le politiche aziendali in materia di relazioni sindacali in tutte le Società del Gruppo. A seconda delle tematiche oggetto del confronto con le organizzazioni sindacali, l'interlocuzione può limitarsi alla sola informazione/consultazione oppure essere condotta mediante trattativa e concludersi con la redazione di verbali.

Tale coinvolgimento avviene sia mediante canali formali e istituzionalizzati, sia mediante canali maggiormente informali. Per quanto riguarda i primi, le modalità e tempistiche del coinvolgimento sono anzitutto definite dai contratti collettivi nazionali. Le regole di dialettica sono ulteriormente ampliate, a livello aziendale, dove le tematiche di trattazione, nonché i soggetti titolati a partecipare, sono indicati all'interno del Protocollo Relazioni Industriali del 2019 che individua una serie di tematiche (es. il welfare, la sicurezza, le pari opportunità) la cui governance è rimessa a commissioni bilaterali, composte da parte aziendale e parte sindacale, che si riuniscono periodicamente. Tra le modalità formali e istituzionalizzate di coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori rientrano anche le informative e/o gli incontri effettuati in applicazione di disposizioni di legge. Si fa riferimento, ad esempio, alle procedure ex art. 47 della legge n. 428/1990 che generalmente si concludono con un verbale di esperita procedura; alle procedure ex art. 24 della legge n. 223/1991; all'informativa annuale relativa al numero dei lavoratori somministrati; all'informativa biennale alle RSU riguardante il rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile. Per quanto concerne i canali informali di contatto

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziensoli e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento delle gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre informazioni

con i rappresentanti dei lavoratori, questi non costituiscono adempimenti di pattuizioni contrattuali o di disposizioni di legge, ma rientrano nell'ordinaria attività di informazione e condivisione con il sindacato delle soluzioni riguardanti temi non oggetto di contrattazione aziendale o applicazione di disposizioni derivanti da CCNL o contrattazione di secondo livello (es. incontro per la gestione del pasto dei dipendenti in occasione della chiusura delle mense, ecc).

[27d] La contrattazione aziendale, nelle sue varie declinazioni, riconferma e rafforza i concetti di rispetto e garanzia del lavoratore sul luogo di lavoro e di tutela dei diritti che gli sono propri.

[28] Per maggiori informazioni circa l'engagement dei lavoratori propri che appartengono a categorie maggiormente vulnerabili si rimanda ai disclosure requirement S1-1 e S1-4 nelle sezioni relative all'approccio del Gruppo alla diversità, equità e inclusione.

S1-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

[32a] L'approccio del Gruppo A2A nella gestione e nel rimedio degli impatti negativi relativi ai lavoratori propri si basa principalmente su quanto definito da:

  • Policy sul Diritti Umani, con riferimento alla valutazione e al monitoraggio dei propri impatti in materia di diritti umani e all'impegno a migliorare l'efficacia della propria azione di prevenzione del rischio di incorrere in pratiche lesive dei diritti umani, nonché a garantire un'efficace gestione e mitigazione di eventuali impatti negativi che abbia contribuito a causare nello svolgimento delle proprie attività;
  • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalle società del Gruppo

A2A ai sensi del d.lgs. 231 (Modello 231)¹, con la finalità di prevenire gli impatti negativi derivanti da eventuali condotte illecite, anche sulle persone della propria forza lavoro.

Inoltre, il Gruppo A2A si avvale di strumenti organizzativi mirati a responsabilizzare, coinvolgere e sensibilizzare il proprio personale sulle tematiche sociali, quali, ad esempio, specifiche informative presso le sedi aziendali, sul proprio sito internet e tramite gli strumenti di comunicazione interni, nonché eventi formativi e di condivisione, a diversi livelli aziendali.

Infine, vengono individuati e valutati i rischi in materia di diritti umani nell'ambito del processo di Enterprise Risk Management (ERM) attuato secondo le "Linee Guida per il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.

Canali disponibili per segnalare preoccupazioni

[32b, 32c, 32d] Il principale canale per effettuare segnalazioni è il sistema Whistleblowing, che viene descritto all'interno del disclosure requirement G1-1.

In aggiunta al Whistleblowing, il Gruppo A2A mette a disposizione dei lavoratori propri altre modalità per comunicare le proprie preoccupazioni e reclami. Si riportano di seguito i principali mezzi di segnalazione:

  • In caso di suggerimenti o reclami a fatti o eventi occorsi in ambito lavorativo e che sono risultati in contrasto con i principi di responsabilità sociale della norma SA8000 (lavoro infantile, lavoro forzato o obbligato, salute e sicurezza, libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, pratiche disciplinari, orario di lavoro, retribuzione, sistema di gestione), ogni lavoratore e/o parte interessata può trasmetterli, anche in modalità scritta e anonima, tramite consegna a mano direttamente ai Rappresentanti dei Lavoratori SA8000 presenti nel Social Performance Team, tramite email

  • Al 31 dicembre 2025, 78 società del Gruppo A2A (tra le quali A2A S.p.A. e le società a rilevanza strategica) risultano dotate di Modello 231, 25 società (per lo più di recente acquisizione/costituzione) e lo adottano nei corso del 2026 e/o del 2027, mentre per due società non è attualmente prevista l'adozione del Modello 231, risultando le stesse inattive.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
231


all'indirizzo di posta [email protected] o posta ordinaria all'indirizzo A2A SpA Corso di Porta Vittoria, 4 20122 Milano. Si precisa che questo è uno strumento introdotto solamente in alcune società del Gruppo, ma con un piano di estensione graduale ad altre società;

  • in caso si voglia ricorrere a segnalazioni informali di qualsiasi natura, il lavoratore può sempre confrontarsi con gli HR Business Partner di competenza che valuteranno la gravità e complessità della segnalazione e, conseguentemente, metteranno in piedi azioni correttive e/o attiveranno i canali di cui sopra;
  • un altro canale informale risulta il/la proprio/a manager, con apposita formazione, che raccoglie la segnalazione e suggerisce le modalità attraverso cui indirizzare la criticità riscontrata.

[RA 30] Inoltre, la funzione "Relazioni Industriali", per sua natura, si configura come canale privilegiato per raccogliere eventuali segnalazioni. Infatti, con il Protocollo Relazioni Industriali di Gruppo sono stati istituzionalizzati degli appositi spazi, ossia gli Osservatori di Gruppo e di singola Area (Energia e Ambiente) sulle seguenti tematiche: Scenari Economici, Strategie Industriali, Politiche Occupazionali, Sicurezza, Formazione, Diversity, Pari Opportunità & Ageing Management, Welfare. Tali Osservatori, composti da rappresentanti dell'azienda e dei lavoratori, si configurano anche come momenti all'interno dei quali far emergere eventuali criticità che riguardano gli specifici temi².

Per la gestione dei reclami sono state opportunamente definite ownership e responsabilità di processo, identificando risorse dedicate per ruolo e competenze. A titolo esemplificativo, nell'ambito della politica sulla responsabilità sociale, è stato costituito il cosiddetto Social Performance Team (SPT) che ha l'obiettivo di:

  • identificare e valutare i rischi relativi alla norma internazionale SA8000 avendo cura di relazionarsi alle parti interessate;
  • permettere e portare avanti eventuali azioni correttive;

  • verificare periodicamente l'efficacia della politica e del sistema di gestione della SA8000;

  • favorire lo svolgimento degli audit verificandone i risultati e promuovendo eventuali azioni correttive;
  • gestire le "non conformità", promuovendo e verificando le azioni necessarie a correggerle o prevenirle;
  • gestire le segnalazioni e i reclami;
  • mantenere e definire i contatti con le parti interessate.

Per accrescere la consapevolezza nei lavoratori circa la disponibilità di questi canali, il Gruppo A2A si impegna nella messa a terra di strumenti di formazione e strategie di comunicazione accessibili a tutti. La consapevolezza sull'uso dei vari canali è misurata e consolidata nel tempo.

[32e, 33, RA29] Il monitoraggio di queste segnalazioni e di eventuali azioni correttive scaturite è garantito e tracciato dalle strutture competenti, in particolar modo laddove sia previsto un processo strutturato di tracciamento, come nel caso dei canali whistleblowing e SA8000. Si rimanda al disclosure requirement G1-1 per ulteriori dettagli.

S1-4

Azioni su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Processo di identificazione e monitoraggio dell'efficacia delle azioni

[39] L'individuazione delle azioni in risposta agli impatti, ai rischi e alle opportunità identificate in ambito risorse umane deriva da osservazioni data-driven, da spunti di risorse HR per competenza o attraverso il coinvolgimento attivo

  1. Si segnala che per il perimetro di società del Gruppo AEB, sono attivi comportamenti ispirati alle regole di interlocuzione definiti per il Gruppo.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
232 5 Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

dei lavoratori o di chi ne fa le veci. [RA48] Oltre al Direttore HR, tutte le aree della Direzione HR sono equamente responsabili di identificare, monitorare le azioni introdotte, ognuna per la sua area di competenza.

In particolare, il Gruppo adotta i seguenti approcci per definire le azioni da mettere in campo:

  • analisi di benchmark: confronto dei risultati e trend interni con quanto avviene sul mercato, al fine di individuare spunti di miglioramento e termini di paragone;
  • analisi dei dati interni (storici e tendenze): elaborazione di analisi focalizzate su fenomeni specifici (es. turnover volontario) e conseguente individuazione di trend critici che richiedono approfondimenti ed eventuali azioni mirate per la relativa mitigazione;
  • indicatori di performance (KPI): monitoraggio dei principali KPI HR e confronto con relativi target e andamenti storici per analisi di trend e individuazione di specifici pattern;
  • audit interni: analisi delle "non conformità" per una migliore comprensione delle criticità;
  • spunti top-down e/o bottom-up che emergono da momenti di brainstorming interni al Gruppo partendo dall'analisi di situazioni reali e potenziali, sia tra figure apicali che tra risorse del dipartimento HR specializzate e competenti in materiale;
  • analisi delle segnalazioni raccolte da parte dei lavoratori tramite canali appositi (es. whistleblowing, etc.);
  • esigenze emerse da rapporti con i rappresentati dei lavoratori: nell'ambito degli Osservatori aziendali (Sicurezza, Pari opportunità, Formazione) - organismi bilaterali composti da rappresentanti dei lavoratori e rappresentanti aziendali - possono essere raccolte eventuali esigenze che emergano da parte sindacale e valutate successivamente le azioni da compiere;
  • eventi aziendali (es. team building) come occasione di raccolta esigenze e spunti di miglioramento per la gestione delle risorse e dei rapporti lavorativi.

[38d] Una volta che l'azione è stata definita e messa in atto, le funzioni coinvolte si occupano del monitoraggio degli effetti delle iniziative introdotte tramite:

  • survey: diffusione di sondaggi per raccogliere feedback e spunti da parte dei dipendenti del Gruppo e attenzionare evidenze più o meno critiche da prioritizzare e su cui focalizzarsi;
  • exit interview: per intercettare le motivazioni di uscita dei dipendenti del Gruppo e individuare nuove leve di retention;
  • engagement survey (per approfondimenti, si rimanda all'obbligo di informativa S1-2);
  • strumenti di reporting trimestrali che contengono una selezione di KPI HR con l'obiettivo di mettere in evidenza i principali trend;
  • incontri in plenaria di condivisione e confronto sugli obiettivi delle iniziative e sui risultati attesi ed effettivi;

[41] Per qualsiasi azione o iniziativa venga messa in atto per implementare la strategia, il Gruppo si assicura che le proprie pratiche non causino o contribuiscano a causare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro attraverso la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, la prevenzione dei rischi e garantendo il benessere e la sicurezza.

[38a, 38b, 38c, 40a, 40b, 43]

Azioni in ambito condizioni di lavoro - welfare, benessere e assistenza sanitaria

Piano di Azionariato Diffuso A2A Life Sharing: il Piano, destinato ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, si articola in tre cicli (nel 2025, 2026 e 2027) nel corso dei quali agli aderenti saranno assegnate, senza alcun esborso economico, azioni ordinarie di A2A per un controvalore monetario individuale pari a 1.500 euro nel triennio. Tutti i dipendenti che partecipano al programma potranno acquistare altre azioni ordinarie nel rispetto delle soglie minime e massime di investimento, beneficiando di ulteriori azioni (c.d. "azioni matching") che A2A destinerà loro con una logica

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
233


inversamente proporzionale al ruolo aziendale (condizioni maggiormente favorevoli per le categorie con inquadramento minore) sulla base dei criteri stabiliti. Le azioni assegnate saranno soggette a un vincolo di intrasferibilità triennale,

mentre per le azioni acquistate lo stesso avrà durata annuale. Per il ciclo 2025 l'86% degli eligible ha deciso di aderire al Piano, e il 54% ha scelto di acquistare ulteriori azioni. Dal 2026 il programma sarà esteso anche alla società AEB.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione³ [37] (milioni di euro)
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
- - 10 20

Contributo per assistenza sanitaria integrativa: la copertura è stata pensata per dare una risposta immediata e concreta al dipendenti del Gruppo e al loro familiari attraverso l'offerta

di prestazioni integrative al Servizio Sanitario Nazionale. L'iniziativa, al suo sesto anno, ha coinvolto circa 7.000 dipendenti associati e i loro familiari.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione⁴ [37] (milioni di euro)
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
- - 8 93

Sussidi: Il Gruppo, in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali, anche per il 2025 ha reso disponibile il Fondo di Solidarietà a cui i dipendenti possono accedere, al fine di avere un sussidio utile per far fronte a situazioni di salute gravi e/o eccezionali.

Premio di produttività: è stata confermata anche per il 2025 la possibilità di convertire il proprio Premio di Risultato in tutto o in parte ai fondi di previdenza complementare e/o ottenere un Credito Welfare, usufruendo di una quota

aggiuntiva da parte dell'azienda sull'importo convertito (di circa il 15%).

Supporto al caregiver: a disposizione per tutte le persone del Gruppo, uno spazio di accoglienza, ascolto e aiuto concreto al fine di facilitare la gestione del lavoro di cura di un'altra persona, come per esempio un figlio/a, un genitore fragile o una persona non autosufficiente e/o con disabilità, ma anche avere cura di sé stesse/i. Vengono inoltre organizzati webinar periodici sul tema.

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce dei costi operativi del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 31) della nota integrativa del bilancio consolidato.
  2. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce dei costi operativi del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 31) della nota integrativa del bilancio consolidato.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziens e agli Stakeholder Organi sociali
1. Dati di sintesi del Gruppo A2A
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
3. Scenario e Mercato
4. Analisi dei principali settori di attività
5. Rendicontazione di Sostenibilità
6. Finanza sostenibile
7. Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8. Rischi e incertezze
9. Altre informazioni

Azioni in ambito condizioni di lavoro - equa remunerazione

Attività di adeguamento alla Direttiva Pay Transparency: la Direttiva Europea sulla Pay Transparency (UE 2023/970) nasce con l'obiettivo di garantire la parità retributiva tra uomini e donne per lavori di pari valore. Dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 2026, con obbligo di conformità per le aziende a partire dal 2027. La Direttiva introduce una serie di obblighi per le imprese: non sarà più possibile chiedere ai candidati lo storico salariale, gli annunci dovranno indicare la fascia retributiva prevista, usando un linguaggio neutro rispetto al genere. Inoltre, i dipendenti avranno il diritto di conoscere la propria retribuzione e la media per cluster di pari valore. Le imprese con più di 100 dipendenti saranno tenute al reporting di 7 KPI, tra cui il Gender Pay Gap e, se emerge una differenza superiore al 5% non giustificata da fattori legittimi di differenziazione, all'interno di cluster di lavori di pari valore, sarà necessario avviare una valutazione congiunta con le rappresentanze sindacali e adottare misure correttive. A2A ha avviato diversi stream di lavoro per assicurare la compliance A2A ha avviato diversi stream di lavoro per assicurare la compliance alla Direttiva. In particolare, è stato già avviato il processo di revisione degli annunci di lavoro, che già prevedeva linguaggio neutro, e che progressivamente interromperà le richieste della retribuzione di partenza dei candidati ed è stato istituito un tavolo per la definizione di cluster di lavori di pari valore con l'identificazione di posizioni di pari valore a partire dal Modello Professionale Identità2a al fine di individuare cluster omogenei per il reporting del KPI Gender Pay Gap. È stato, inoltre, avviato un percorso di Change Management con programmi di formazione e informazione ai diversi stakeholder (dipendenti, manager, HR, OOSS).

Azioni in ambito condizioni di lavoro - equilibrio tra vita professionale e vita privata

Programma genitorialità A2A Life Caring: un programma articolato frutto di un importante accordo con le rappresentanze sindacali, riconosce che l'essere genitori comporta sfide materiali e immateriali, soprattutto in termini di gestione del tempo e di impiego di risorse economiche; il piano prende in considerazione tutte le dimensioni della genitorialità e si sviluppa lungo tre direttrici:

  • Tempo: l'accordo prevede per tutte le mamme un mese aggiuntivo di maternità retribuito al 100% e un mese di congedo retribuito al 100% per tutti i neopapà.
  • Supporto economico: viene previsto un piano di supporti economici per il rimborso di spese sostenute per cura, educazione e conciliazione differenziate per fasce di età e fino al compimento del diciotto anni.
  • Cultura: percorsi di sensibilizzazione rivolti ai neogenitori e ai loro manager sui temi legati ai carichi di cura, alla fertilità e procreazione e sull'importanza di operare scelte consapevoli.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione^{5} [37] (milioni di euro)
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
- - 5 102

Servizio di counseling psicologico: servizio pensato per offrire alle persone del Gruppo il sostegno necessario per prendersi cura di sé e del proprio benessere, affrontare momenti di difficoltà o di cambiamento, acquisire consapevolezza di vissuti ed emozioni e potenziare risorse e punti di forza, in ogni ambito e fase della propria vita. L'iniziativa si completa con la possibilità di fruire di webinar periodici dedicati al tema del Benessere Psicologico.

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce dei costi operativi del bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 31) della nota integrativa del bilancio Consolidato.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 235


Smart working: laddove previsto dalla mansione, sono stati definiti accordi di smart working, su base mensile o bimestrale, che prevedono un range dal 20% al 60% a seconda del ruolo e della sede di appartenenza. È possibile lavorare da remoto anche solo per mezza giornata, su tutto il territorio italiano, mentre il lavoro dall'estero deve essere autorizzato caso per caso.

Flessibilità Blue Collar: è stato avviato un progetto pilota in un impianto termoelettrico del Gruppo per introdurre nuove forme di flessibilità dell'orario lavorativo. Il progetto è rivolto a tutto il personale dell'impianto (senza distinzione di qualifica) e prevede forme di flessibilità differenziate per cluster in base alle esigenze delle strutture presenti ("venerdì corto", flessibilità in ingresso per i turnisti e smart working per chi effettua trasferte) con l'obiettivo di migliorare benessere e produttività. Il progetto è stato strutturato in un'ottica di co-costruzione con le persone coinvolte, partendo dall'ascolto diretto delle loro esigenze di equilibrio tra lavoro e vita privata.

Azioni in ambito condizioni di lavoro - occupazione

Progetto neolaureati: l'attraction e la retention dei giovani è una delle priorità per A2A. È stata condotta una prima analisi rivolta ai profili under 30 laureati e non laureati, assunti nel Gruppo negli ultimi tre anni, sui quali saranno avviate nel corso del 2026 analisi retributive in coerenza con le indicazioni della Direttiva sulla Pay Transparency, in relazione ai cluster di lavoro di pari valore identificati, al fine di valutare la competitività interna verso specifici benchmark esterni. All'interno di questo target, è stato identificato il cluster specifico dei neolaureati (personale laureato assunto negli ultimi 3 anni con esperienza professionale inferiore ai 12 mesi), con la finalità di identificare strategie e azioni concrete a loro dedicate.

Progetto turnover prevention: il progetto, concluso nel 2025, ha l'obiettivo di costruire il modello predittivo del turnover del Gruppo A2A, attraverso tecniche e algoritmi di machine learning. I principali obiettivi del progetto sono: anticipare la probabilità di uscita delle risorse nel breve/medio periodo, identificare i principali aspetti che rendono la persona più sensibile all'uscita, avviare un processo di integrazione di tecniche advanced analytics all'interno del mondo HR. Il modello è stato progettato non solo come strumento di previsione, ma come leva di lettura strategica del fenomeno, con output interpretabili e a supporto del processo decisionale quotidiano.

Strategic workforce planning: nel corso del 2025 è stato avviato un progetto per la costruzione e il disegno del modello di Strategic Workforce Planning con l'obiettivo di: allineare la forza lavoro alla strategia aziendale nel medio-lungo periodo, anticipare i bisogni futuri in termini di competenze e quantità di risorse ed essere un attivatore di processi HR come hiring sviluppo, reskilling, etc. rendendo l'interazione tra i processi più fluida e organica. Per facilitare lo sviluppo del nuovo modello, è stato condotto un pilota su alcuni ruoli HR con l'obiettivo di comprendere e quantificare l'impatto che l'intelligenza artificiale avrà sui ruoli in arco piano, verificando il tasso di automation e augmentation dei singoli job al fine di supportare l'azienda ad individuare una serie di Use Case AI verso processi/ruoli con maggior potenziale e gestire gli impatti di questi use case sulla forza lavoro in termini di upskilling e reimpiego delle risorse.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
236
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre informazioni

[RA43] Investimenti a Piano per il rilancio del sito di San Filippo del Mela: A2A sta trasformando la centrale di San Filippo in un polo energetico integrato, sostituendo l'attuale alimentazione a olio combustibile con un impianto a gas naturale ad alta efficienza, affiancato da sistemi di storage elettrochimico e dall'ampliamento del fotovoltaico. Parallelamente, il sito sarà dotato di nuovi impianti dedicati all'economia circolare, tra cui un impianto FORSU per produrre biometano e compost, già autorizzato, e un impianto per la selezione delle plastiche. Oltre ad avere l'obiettivo di ridurre le emissioni, l'intervento ha la finalità di garantire continuità occupazionale.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione* [37] (milioni di euro)
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
0,5 200 - -

Azioni in ambito condizioni di lavoro - relazioni industriali

Circoli ricreativi: si è conclusa la procedura per il riconoscimento della personalità giuridica al Fondo Integrativo di Assistenza Sociale - FIDAS, al fine di estendere la sua applicazione a tutti i dipendenti a CCNL Servizi Ambientali, con il conseguente avvio del redesign dei servizi affinché ne possano diventare beneficiari tutti i dipendenti ricompresi nel nuovo perimetro. Parallelamente, è stato portato a compimento il percorso di adeguamento dello Statuto del CRA2A al fine di consentire la fruizione di alcuni servizi anche ai non soci e adeguare le regole alle nuove necessità emerse nei primi anni di vita del nuovo circolo unico.

Azioni in ambito salute e sicurezza

Modello organizzativo HSEQ: per prevenire gli impatti, mitigare i rischi e allo stesso tempo perseguire le opportunità legati alla tutela dell'ambiente ed alla gestione dei dipendenti, il Gruppo A2A ha adottato sistemi di gestione Ambiente, Salute e Sicurezza e Qualità (HSEQ), oltre alla Prassi di Riferimento della Parità di Genere e lo standard della Responsabilità Sociale SA8000. Inoltre, tramite i KPI relativi alla forza lavoro del Piano di Sostenibilità viene monitorato lo stato di avanzamento della gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità. Il Gruppo ha definito un modello organizzativo in materia di HSEQ, che coinvolge anche i

soggetti che a diverso titolo collaborano con le società del Gruppo e ha l'obiettivo di tutelare l'ambiente e la salute e sicurezza dei lavoratori e il loro benessere, mediante l'identificazione dei rischi, l'individuazione delle azioni correttive e delle azioni preventive, assicurando adeguata formazione, informazione e addestramento. Il modello organizzativo:

  • individua ruoli e responsabilità HSEQ in posizioni vicine alle fonti di rischio, per garantire una gestione efficace;
  • identifica, ai diversi livelli, le figure e strutture aziendali a cui sono demandati i compiti di indirizzo, coordinamento e controllo e le altre a supporto del business nel perseguimento di strategie ed obiettivi aziendali;
  • garantisce la verifica sistematica e documentata della conformità rispetto alla normativa applicabile e ai requisiti e agli standard adottati;
  • garantisce la tracciabilità delle attività e dei documenti inerenti ai processi rilevanti in tema di Ambiente, Salute, Sicurezza e Qualità.

Safe4Life preposti: nuova formazione su leadership di prossimità e prevenzione attiva, con focus su osservazione e coaching operativo.

Cultura della sicurezza: è stato effettuato nel 2025 un assessment sulla cultura della sicurezza, realizzato in collaborazione con VIE, spin off dell'Università di Genova per rilevare lo stato della Cultura della Sicurezza in A2A e identificare azioni di miglioramento. Ha coinvolto

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
6. Rendicontazione di Sostenibilità
237


17 impianti della Business Unit Circular Economy (Termovalorizzatori e Impianti di Trattamento, filiera B2B e Agripower). La ricerca è stata svolta tramite focus group in presenza nei vari impianti (21 focus group su 17 sedi, circa 150 partecipanti) a cui ha fatto seguito una survey rivolta a tutto il personale di impianto (circa 1.200 persone). Le analisi dei dati raccolti permettono di definire la cultura di a2a come un livello intermedio: c'è una grande attenzione a procedure e norme e in molti casi questa attenzione si può considerare interiorizzata e orientata ad una sicurezza proattiva. Questo approccio, però, non è pervasivo e trasversale. Nonostante il livello medio sia alto, ci sono specifiche situazioni e casi locali in cui si osserva un orientamento di tipo reattivo.

La cultura della segnalazione è uno dei temi più rilevanti che emergono dalle analisi insieme a quello della pressione operativa. È in corso la definizione di azioni da mettere in pista come frutto della ricerca.

Azioni in ambito formazione e sviluppo delle competenze

Progetto mentoring: una metodologia di sviluppo che favorisce la crescita professionale e personale attraverso lo scambio di esperienze tra mentor (manager e senior leader) e mentee (talenti individuati nelle talent review). Il percorso prevede una durata di circa 6 mesi, con 5 incontri mentor/mentee. L'obiettivo è di aumentare la consapevolezza delle proprie aree di sviluppo, definire traiettorie di crescita e piani d'azione, favorire networking. Avviato nel 2021, ad oggi il programma ha coinvolto oltre 270 mentee e circa 140 mentor formati, inclusi membri del Comitato Direttivo.

Percorso di formazione nuovi manager: il programma è stato riprogettato per i neo-manager (circa 70 persone) e prevede tre edizioni nell'anno. La struttura include un kick-off online per presentare obiettivi e finalità e tre giornate, ciascuna dedicata alle aree del modello A2A: Persona, Relazioni e Business. Il filo conduttore è l'uso dei linguaggi dell'arte per rendere la formazione coinvolgente e pratica. La progettazione e la conduzione prevedono

metodologie interattive (role play, esercitazioni, autocasi) e follow-up per consolidare l'apprendimento (checklist, missioni pratiche, video e letture).

Processo di Performance Management: il processo è volto a valorizzare il contributo individuale e a favorire comportamenti coerenti con il modello di competenze comportamentali Life&Me. Si articola in più fasi: definizione del contributo individuale, autovalutazione, valutazione del manager, eventuale valutazione aggiuntiva, distribuzione delle valutazioni e colloquio di feedback e sviluppo. La valutazione avviene su tre livelli (Parziale, Completo, Eccellente) sia per il contributo sia per le competenze. Ogni persona inserisce oltre alla valutazione specifica, due punti di forza e due aree di miglioramento, con possibilità di indicare anche aspirazioni professionali e azioni di sviluppo.

Sviluppo competenze informatiche e digitali: formazione di Copilot: la formazione Copilot, che ha coinvolto più di 2.500 persone in formazione interna e laboratori pratici. I contenuti hanno coperto l'arte del prompt, l'uso di Copilot in Teams e le applicazioni avanzate su strumenti Microsoft. L'iniziativa rientra nel piano di AI Adoption, con obiettivi di change management e cultura digitale sostenibile.

[RA43] Percorso formativo di upskilling per nuclei idroelettrici, impianti termoelettrici e Contact Center A2A Energia

a partire da fine 2023, è stata avviata una iniziativa di upskilling volta all'accrescimento delle competenze in aree più operative del Gruppo, garantendo l'aggiornamento continuo e l'impiegabilità nel tempo. La prima wave del programma ha previsto l'erogazione nel biennio di almeno 28 ore di formazione pro-capite (20 ore trasversali + 8 ore a scelta) su conoscere l'azienda, digitalizzazione, soft skill e moduli tecnici. Le modalità di erogazione sono state miste: presenza, webinar ed e-learning. Per gli impianti della generazione sono state coinvolte circa 600 persone, mentre per il contact center oltre 200.

A2A Relazione sulla Gestione 2025 238 5. Rendicontozione di Sostenibilità


| Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali | 1
Dati di sintesi del Gruppo A2A | 2
Risultati consolidati e andamento della gestione | 3
Scenario e Mercato | 4
Analisi dei principali settori di attività | 5
Rendicontazione di Sostenibilità | 6
Finanza sostenibile | 7
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A | 8
Rischi e incertezze | 9
Altre informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |

Programma Digital Empowerment dedicato a tutti i manager di A2A: si è concluso nel 2025 il percorso dedicato ai circa 1.200 manager del Gruppo ed è stato articolato in 5 tappe (assessment, onboarding, WHY, HOW, WHAT) per allenare mindset digitale e competenze AI. La durata complessiva è stata di 12 ore.

Altre attività di formazione: i percorsi formativi forniti da A2A coprono diverse tematiche trasversali: corsi su cybersecurity, Office 365, problem solving ma anche lingua italiana per stranieri. Inoltre, sono state attivate progettualità specifiche per il mondo data analysis ma anche Finance sulle piattaforme Coursera e LinkedIn Learning.

Azioni in ambito diversità e parità di trattamento

Certificazione UNI/PdR 125:2022: nel 2025, per il terzo anno consecutivo, il nostro Gruppo ha ottenuto la certificazione per la parità di genere per 25 società⁷, raggiungendo una copertura di più del 90% di dipendenti che lavorano in società certificate.

Il percorso, sviluppato in conformità agli standard previsti dalla UNI/PdR 125:2022, ha incluso:
- mappatura dei processi HR rispetto ai criteri di equità di genere;
- analisi dei dati retributivi, promozionali e di accesso ai ruoli di responsabilità;
- implementazione di azioni di miglioramento annuali;
- monitoraggio continuo tramite KPI dedicati.

Sensibilizzazione sul tema della violenza di genere: A2A affronta il tema della violenza di genere in modo sistematico, riconoscendo il ruolo cruciale delle organizzazioni nella prevenzione e sensibilizzazione. Il percorso costruito negli anni si fonda su ascolto, formazione, sensibilizzazione e iniziative concrete come panchine rosse, sedi illuminate, webinar e materiali informativi con il numero 1522. Nel 2025 è stata introdotta la nuova Policy per la prevenzione e il contrasto di violenze, molestie e discriminazioni di genere sul luogo di lavoro, che rafforza la tutela delle persone, chiarisce i canali di segnalazione e introduce la figura della Consigliera di Fiducia, rispondendo ai bisogni emersi dalla survey sulle molestie realizzata lo scorso anno. Inoltre, sono stati lanciati corsi di autodifesa istintiva e psicofisica basati sul metodo Wilding, che unisce Psicologia e Prevenzione. Questo impegno è stato riconosciuto con l'assegnazione del 1° Premio Grandi Imprese di Assolombarda per la Parità di Genere 2025. A2A si è distinta per un approccio sistematico e strutturato, che integra equità e inclusione in tutte le fasi aziendali, dalla governance alla formazione e alla valorizzazione del talento femminile, attraverso politiche che favoriscono la conciliazione vita-lavoro e l'empowerment. L'azienda è stata premiata per il suo impegno trasversale nella promozione della parità di genere e per la valorizzazione organica delle competenze femminili.

Testimonianze donne STEM nelle scuole – Progetto ELIS: A2A si impegna da anni nella promozione della parità di accesso e partecipazione della popolazione femminile nei campi STEM. Dal 2018, infatti, il Gruppo aderisce al progetto Sistema Scuola Impresa di Elis con attenzione specifica alle ragazze e al loro accesso alle professioni in settori a prevalenza maschile. Tra gli obiettivi principali:
- contrastare gli stereotipi di genere che ancora oggi limitano l'accesso femminile a percorsi tecnico-scientifici;
- offrire modelli positivi e concreti alle/agli studentesse/studenti;
- incoraggiare scelte consapevoli di carriera, valorizzando il talento femminile anche nei settori più tradizionalmente maschili.

Buddy Program: con 60 Buddy formati e match con 83 Buddeecon questa iniziativa si vuole affiancare una figura senior di supporto (Buddy) per maggior supporto e orientamento iniziale alle

  1. A2A SpA, A2A Energia S.p.A., Amsa S.p.A., Aprica S.p.A., A2A Gencogas S.p.A., Unareti S.p.A., A2A Ambiente S.p.A., A2A E-mobility S.r.l., A2A Ciclo Idrico S.p.A., A2A Calore e servizi S.r.l., A2A Smart City S.p.A., A2A Illuminazione Pubblica S.r.l. e A2A Services & Real Estate S.p.A., Yada S.r.l, Gelsia S.r.l, Agripower S.p.A., Acinque S.p.A., Acinque Energia S.r.l., Acinque Ambiente S.r.l., Acinque Tecnologie S.p.A., Acinque Innovazione S.r.l., Lereti S.p.A., Reti Valtellina Valchiavenna S.r.l., Acinque Farmacie S.r.l., AGESP Energia S.r.l.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
239


persone neoassunte (Buddee). L'obiettivo è far sentire da subito le nuove persone parte integrante della Life Company, grazie al contributo di colleghe e colleghi con diverse età ed esperienze.

Inclusion Team: per promuovere un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, A2A ha costituito l'Inclusion Team, un Employee Resource Group (ERG) formato da oltre 100 colleghe e colleghi che si sono candidati/e volontariamente rispondendo ad una Call to Action. L'Inclusion Team è suddiviso in cinque team tematici: Genere, Generazioni, LGBTQI+, Culture e Disabilità. Ogni team è guidato da una figura HR e un Co-Leader provenienti da diverse aree di business e supportato da sponsor del Comitato di Direzione, in un'ottica di piena integrazione con la strategia aziendale. I team sviluppano progetti di sensibilizzazione, iniziative formative, momenti di ascolto e azioni per migliorare processi, contribuendo ad un cambiamento culturale concreto e partecipato. L'Inclusion Team ha identificato un action plan formato da 30 azioni avviate tra il 2024 e il 2025. Nel corso dell'ultimo anno, tra le varie iniziative, sono stati realizzati 7 webinar di sensibilizzazione in occasione di Giornate Internazionali sulle tematiche DE&I, una rubrica di podcast mensili e un evento "Be a Life Partner – Diversità, Equità ed Inclusione", per valorizzare la relazione con la filiera e per costruire insieme un ecosistema sempre più responsabile, inclusivo e orientato alla creazione di valore condiviso. Inoltre, è stata ideata la Call for Inclusion, un'iniziativa aperta a tutte le persone del Gruppo A2A, pensata per raccogliere idee e progetti concreti sui temi della Diversity, Equity & Inclusion.

Buddy Program: con 60 Buddy formati e match con 83 Buddee con questa iniziativa si vuole affiancare una figura senior di supporto (Buddy) per maggior supporto e orientamento iniziale alle persone neoassunte (Buddee). L'obiettivo è far sentire da subito le nuove persone parte integrante della Life Company, grazie al contributo di colleghe e colleghi con diverse età ed esperienze.

Formazione e sensibilizzazione in ambito diversità e Inclusione: per promuovere una cultura dell'equità e del rispetto, A2A investe ogni anno in percorsi formativi e iniziative di sensibilizzazione rivolti a tutte le persone del Gruppo, con format diversificati per target e obiettivi. Tra le principali attività:

  • Webinar tematici in occasione di giornate internazionali come la Giornata Internazionale del Coming Out dell'11 Ottobre o la Celebrazione della Giornata delle Generazioni di A2A in cui viene valorizzata la diversità generazionale che caratterizza il Gruppo;
  • Formazione obbligatoria su tematiche DEI.

Inaugurazione Stanza del Silenzio: come parte delle iniziative volte a promuovere la multiculturalità all'interno del nostro Gruppo, l'Inclusion Team Culture ha inaugurato la Stanza del Silenzio, uno spazio creato per offrire a tutte le nostre persone un luogo di raccoglimento dove poter trovare un momento di pace e tranquillità durante la giornata lavorativa. Ma non solo: a prescindere da credo religioso e cultura di appartenenza, infatti, la stanza può essere utilizzata anche come luogo di preghiera, meditazione o riflessione personale.

Progetto "Nuove Energie": la finalità del progetto è di definire, partendo dalla mappatura dei "bisogni" dei lavoratori "fragili", un modello di disability management volto a facilitare il coinvolgimento di persone con disabilità nei processi aziendali. Nel corso del 2025 è proseguita quindi l'attività di somministrazione di appositi questionari, seguiti da colloqui individuali da parte di consulenti esterni, sia ai responsabili che ai lavoratori con disabilità, dalla cui analisi e sintesi sono emerse le aree di intervento e, conseguentemente, il piano di azione 2026 a supporto delle persone con disabilità. Inoltre, A2A ha avviato varie azioni di miglioramento, quali la mappatura degli strumenti e delle dotazioni necessarie ai colleghi fragili per una piena inclusione nei processi e nelle iniziative aziendali.

Disability Manager e Digital Accessibility Manager: nel 2025 sono state introdotte nuove figure aziendali - il Disability Manager e il Digital Accessibility Manager - per supportare lo sviluppo nel gruppo di una cultura inclusiva nei confronti della disabilità.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
Informazioni

Calendario e Podcast multiculturale: per scoprire la ricchezza culturale all'interno del Gruppo ogni mese colleghe e colleghi ci raccontano alcune festività tra quelle più sentite e vissute nel loro Paesi d'origine;

Integrazione rifugiati: in continuità con i due anni precedenti, anche nel 2025 è proseguito il progetto di inserimento di persone rifugiate e richiedenti asilo in AMSA, in seguito all'erogazione di corsi di lingua italiana e per il conseguimento della patente di guida, due requisiti essenziali per l'assunzione. L'iniziativa prevede un ingresso graduale attraverso una prima fase di 3 mesi di tirocinio retribuito, assunzione con un contratto a termine di 6 mesi prorogabile di ulteriori 6 mesi e, a fronte di una valutazione positiva, trasformazione del contratto in tempo indeterminato. Rispetto alle 9 persone che hanno partecipato al primo round del progetto nel 2023, 7 hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato; a fine 2024 e 2025, sono state coinvolte rispettivamente ulteriori 14 e 21 persone.

Metriche e obiettivi

S1-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

[47a, 47b, 47c] Gli obiettivi del Piano di Sostenibilità riferite all'area delle risorse umane sono allineati ai target internoi che il Gruppo si prefissa nella People Strategy A2A. Tramite questo strumento la Direzione HR definisce delle sfide e degli obiettivi per gli anni successivi, esprimendo le proprie priorità e punti di miglioramento su cui investire.

Gli obiettivi della People Strategy vengono definiti a partire dalle esigenze dei lavoratori propri, dagli spunti di miglioramento e dai trend di mercato, con la finalità ultima di migliorare la People Journey in A2A. Nella maggior parte dei casi, gli obiettivi e le relative azioni hanno un perimetro di applicabilità costituito da tutto il Gruppo, ovvero dalle strutture di staff alle società controllate e riguarda un periodo temporale coerente con quello del Piano Strategico, con l'obiettivo di elevare la People Strategy ad un fattore abilitante per la messa a terra del Piano e per il conseguimento degli obiettivi strategici di Gruppo. Si aggiunge, inoltre, che al monitoraggio rolling degli obiettivi prefissati tramite KPI dedicati si integrano eventuali altre fonti dati, costruite ad hoc per raccogliere il punto di vista dei dipendenti sugli effetti e sull'efficacia delle azioni messe a terra (es. focus group, survey, etc.)

Per maggiori dettagli circa la metodologia di calcolo dei KPI si veda la sezione "Appendice".

Obiettivi in ambito condizioni di lavoro

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Gender pay gap % <1% <1% <1% <1% <1%
Dipendenti coinvolti in survey pulse sul clima (A2A e AEB, escluse le società del Gruppo Acinque) % -9 -9 100% 100% 100%
  1. Il dato riferito al 2025 risulta assente in quanto si è deciso di non effettuare l'engagement survey.
  2. Il dato riferito al 2025 risulta assente in quanto si è deciso di non effettuare l'engagement survey.

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Relazione volte-Giudicino 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
241


Obiettivi in ambito salute e sicurezza

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Numero di accessi ad iniziative di promozione della salute (A2A e AEB, escluse le società del Gruppo Acinque) % 86% 100% 95% 100% 100%
Indice di Frequenza infortunistica (If) con cancello su Indice di Gravità (Ig) calcolato tenendo conto solo delle prime prognosi indice 15,87 (0,25) 14,4 (0,13) 13,61 (0,25) 12,28 (0,25) 9,91 (0,20)

Obiettivi in ambito formazione e sviluppo delle competenze

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Dipendenti coinvolti in un processo di Performance Management che prevede l'assegnazione di obiettivi % 50% 53% 90% 100% 100%
Reskilling e upskilling dei dipendenti delle centrali termoelettriche (A2A e AEB, escluse le società del Gruppo Acinque) % 66% 99% 73% 81% 100%
Reskilling e upskilling dei dipendenti in ambito digital % 36% 59% 45% 51% 66%
Quota di dipendenti coinvolti in corsi non obbligatori di sicurezza % di dipendenti coinvolti 60% 97% 60% 60% 60%
Ore medie di formazione in corsi non obbligatori di sicurezza h medie pro capite 10 24 15 15 15
Attivare almeno 2 progetti di formazione l'anno sulle tematiche di compliance N 1 1 2 2 2
Dipendenti formati in materia privacy negli ultimi due anni % >80% 82% >80% >80% >80%
Dipendenti formati su D.Lgs. 231/2001, codice etico, policy anticorruzione e sistema whistleblowing negli ultimi due anni % >80% 82% >80% >80% >80%
Dipendenti formati sulla Policy sui Diritti Umani negli ultimi due anni % >80% 65% >80% >80% >80%

Si segnala che nel 2025 è stata avviata un'unica nuova iniziativa di formazione, dedicata al personale operativo e riguardante più materie (D.Lgs. 231/2001, Codice Etico, Policy Anticorruzione, Sistema Whistleblowing, Privacy e Policy sui Diritti Umani) per facilitare l'accesso e massimizzare la fruizione da parte di risorse che, per la prima volta, sono state interamente dotate di mezzi tecnologici per la formazione a distanza/asincrona. Il dato relativo alla formazione sulla Policy sui Diritti Umani riferito al 2025 risente del fatto che la formazione per il personale operativo è stata lanciata nel corso dell'anno.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
242 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionati e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
a andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Obiettivi in ambito diversità e parità di trattamento

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Donne in posizione di responsabilità % 27% 29% 32% 35% 40%
Gender Balance CdA % 68% 75% 83% 96% 100%
Gender pay gap % <1% <1% <1% <1% <1%
Dipendenti donne in forza white collar sul totale dei white collar (A2A e AEB, escluse le società del Gruppo Acinque) % n/a new >=50% >=50% >=50%
Dipendenti donne in forza blue collar sul totale dei blue collar (A2A e AEB, escluse le società del Gruppo Acinque) % n/a new 8% 9% 14%
Numero di posizioni aperte (con strumenti diversificati ex L 68/99) sul numero di quote di riserva (A2A e AEB, escluse le società del Gruppo Acinque) % n/a new >=7% >=7% >=7%

S1-6

Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

[50e] Le persone di A2A sono coloro che vivono ogni giorno la Life Company, orientando le scelte quotidiane verso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Prendersi cura della qualità della vita delle persone è una grande responsabilità. Per questo, nella gestione delle proprie persone, il Gruppo mette al primo posto il dialogo, il benessere e l'attenzione: verso loro, verso i cittadini e soprattutto verso l'ambiente. Perché le persone rappresentano il valore che crea una Life Company. Dal 2022, il modello di competenze Life&Me definisce i comportamenti a cui ispirarsi e da mettere in pratica nella quotidianità lavorativa. Il modello si basa su 3 Pillar - Business, Persona e Relazioni - e pone al centro il concetto di sostenibilità come sintesi di tutti i comportamenti.

Al 31 dicembre 2025 i dipendenti del Gruppo A2A sono 14.959 (+1,2% rispetto al 31 dicembre 2024) di cui il 22% donne. La stabilità del lavoro rimane una prerogativa del Gruppo: il 96,8% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato.

[50d] I dati relativi ai dipendenti si riferiscono agli headcount alla fine del periodo di rendicontazione (31/12/2025).

[50a] Dipendenti per genere u.m. 2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Totale dipendenti n 3.295 11.664 14.959^{10} 3.116 11.661 14.777
Ripartizione dei dipendenti per genere % 22 78 100 21 79 100
  1. [50f] Si rimanda al numero totale di dipendenti presente in Nota Consolidata al paragrafo 32. La crescita registrata nel 2025 del numero medio di dipendenti rispetto all'anno precedente, ha comportato un incremento proporzionale del costo del personale di Gruppo. L'ulteriore incremento del costo del lavoro è motivato principalmente dagli incrementi dei minimi tabellari riconosciuti dai rinnovi contrattuali e dagli interventi di politica retributiva. Il costo del personale 2025 riflette inoltre l'effetto di alcune nuove iniziative in ambito Welfare, per le quali il Gruppo ha deciso un significativo investimento economico;

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
243


[50a] Dipendenti per genere e nazione u.m. 2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Italia n 3.293 11.657 14.950 3.115 11.656 14.771
Belgio n 2 4 6 1 2 3
Inghilterra n - 3 3 - 3 3
Totale n 3.295 11.664 14.959 3.116 11.661 14.777
[50b] Dipendenti per genere e contratto u.m. 2025 2024
--- --- --- --- --- --- --- ---
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
[50bi] Dipendenti a tempo indeterminato n 3.191 11.282 14.473 2.810 11.625 14.435
[50bii] Dipendenti a tempo determinato n 104 382 486 306 36 342
[50biii] Dipendenti a orario variabile n - - - - - -
Totale n 3.295 11.664 14.959 3.116 11.661 14.777
[50c] Avvicendamento dei dipendenti u.m. 2025 2024
--- --- --- --- --- --- --- ---
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dipendenti che hanno lasciato la società^{11} n 172 822 994 169 818 987
Totale dipendenti n 3.295 11.664 14.959 3.116 11.661 14.777
Tasso di avvicendamento dei dipendenti^{12} % 5,22 7,05 6,64 5,42 7,01 6,68
Dipendenti per genere e tempo di lavoro u.m. 2025 2024
--- --- --- --- --- --- --- ---
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
[52a] Dipendenti a tempo pieno n 2.990 11.629 14.619 3.053 11.383 14.436
[52b] Dipendenti a tempo parziale n 305 35 340 63 278 341
Totale n 3.295 11.664 14.959 3.116 11.661 14.777
  1. Si segnala che nel 2025 sono usciti 236 dipendenti a causa della cessazione del ramo di Azienda Ascopiave. In linea, con le richieste degli Standard ESRS queste uscite non vengono conteggiate nella presente tabella.
  2. Il tasso di avvicendamento dei dipendenti è stato calcolato come il rapporto tra il numero di dipendenti (per genere e totale) che hanno lasciato l'impresa e il numero di dipendenti presenti al 31.12 (per genere e totale).

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

244

  1. Rendicontazione di Sostensibilità

Lettera agli
Attoriati e agli
Stakeholder
Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

[51] Dipendenti per regione u.m. 2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Abruzzo n 6 37 43 6 38 44
Calabria n 6 145 151 6 142 148
Campania n 21 205 226 20 208 228
Emilia-Romagna n 11 61 72 10 70 80
Friuli-Venezia Giulia n 7 89 96 6 96 102
Lazio n 8 13 21 7 12 19
Liguria n 26 209 235 24 208 232
Lombardia n 3.158 10.489 13.647 2.988 10.484 13.472
Piemonte n 31 132 163 31 125 156
Puglia n 4 82 86 4 79 83
Sardegna n - 3 3 - 3 3
Sicilia n 4 144 148 4 149 153
Trentino-Alto Adige n 3 13 16 3 13 16
Valle d'Aosta n 3 33 36 0 27 27
Veneto n 5 2 7 6 2 8
Estero n 2 7 9 1 5 6
Totale n 3.295 11.664 14.959 3.116 11.661 14.777

img-1.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 245
T


S1-7

Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

[55b] Il Gruppo include tra i propri lavoratori non dipendenti i lavoratori con contratti interinali, in stage e lavoratori autonomi, nonché contratti cosiddetti atipici. Le metriche relative a queste risorse sono espresse in numero di persone (headcount) al 31/12/2025.

[55a] Lavoratori non dipendenti u.m. 2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Lavoratori non dipendenti n 80 156 236 89 172 261

[RA61] Sia nei confronti di lavoratori dipendenti che non dipendenti, il Gruppo A2A adotta un approccio uniforme e coerente con i propri principi, ovvero inclusivo e responsabile in materia di occupazione, impegnandosi a garantire che tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro tipologia contrattuale, siano trattati con equità, rispettando i loro diritti e promuovendo il loro benessere (es. contratti chiari e trasparenti, riconoscimento dei diritti fondamentali, equità, selezione responsabile delle agenzie, etc.).

S1-8

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

[60a, 60c] I rapporti di tutti i dipendenti delle società italiane del Gruppo A2A sono coperti da contrattazione collettiva, pari al 99,98%¹⁰. Invece, nel 2024 era coperta la totalità dei dipendenti.

[63a] Invece, il numero di lavoratori coperti secondo il modello delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, è pari 14.784, coprendo una percentuale del 98,83% sul totale, mentre nell'anno precedente la percentuale di copertura era pari a 99,13%.

[63b] Si specifica inoltre che attualmente non sono presenti accordi con i propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato CAE, SE o SCE.

¹⁰. Gli unici dipendenti non coperti da contrattazione collettiva sono 3 dipendenti della società Sistema Ecodeco UK Ltd.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
246 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziari del Gruppo A2A
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre informazioni

S1-9

Metriche della diversità

[66a] Dipendenti a livello di alta dirigenza per genere u.m. 2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero di dipendenti per numero di persone a livello di alta dirigenza n 39 79 118 29 75 104
Distribuzione di genere degli impiegati a livello di alta dirigenza % 33,05 66,95 100 27,88 72,12 100

[RA71] Il Gruppo A2A considera parte del Top management i Dirigenti responsabili di Struttura organizzativa di 1 e 2 livello, che rappresentano le figure apicali delle società controllate e delle direzioni di staff.

[66b] Dipendenti suddivisi per fascia d'età u.m. 2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero di dipendenti sotto 30 anni n 547 1.368 1.915 403 1.143 1.546
Numero di dipendenti tra i 30 e 50 anni n 1.773 5.636 7.409 1.673 5.475 7.148
Numero di dipendenti sopra i 50 anni n 975 4.660 5.635 1.040 5.043 6.083
Numero totale di dipendenti n 3.295 11.664 14.959 3.116 11.661 14.777
Percentuale di dipendenti sotto i 30 anni % 16,60 11,73 12,80 12,93 9,80 10,46
Percentuale dei dipendenti fra 30 e 50 anni % 53,81 48,32 49,53 53,69 46,95 48,37
Percentuale di dipendenti sopra 50 anni % 29,59 39,95 37,67 33,38 43,25 41,17

S1-10

Salari adeguati

[69] Tutti i dipendenti del Gruppo A2A sono pagati con un salario adeguato, in linea con le normative nazionali e i CCNL applicabili. Il Gruppo Gruppo definisce la politica di remunerazione nel pieno rispetto dell'equità interna e della competitività esterna. Nella definizione degli interventi si attiene scrupolosamente alla normativa italiana ed ai contratti collettivi nazionali di riferimento, escludendo qualsiasi tipo di discriminazione. Le politiche ed i processi di remunerazione mirano a riconoscere e valorizzare l'impegno, il conseguimento costante dei risultati, le competenze ed i comportamenti dei dipendenti in coerenza con il Modello Manageriale del Gruppo e con il benchmark esterno.

Nel 2025 è stato avviato un progetto volto a cogliere gli aspetti e i potenziali impatti della Direttiva Europea sulla Pay Transparency: in primis è stato svolto un assessment interno al fine di valutare punti di forza e aree di miglioramento sulle possibili aree impattate (ad es. reward, recruiting, reporting e people analytics, change management, people management...), successivamente è stata costruita una roadmap dei relativi interventi. Sono stati sviluppati, ad uso esclusivo HR, i primi diagnostici volti a identificare le posizioni di pari valori e a valorizzare il Total Reward.

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 247


S1-11

Protezione sociale

[74a, 74b, 74c, 74d, 74e] Tutti i dipendenti del Gruppo sono coperti dalla protezione sociale, contro la perdita di reddito dovuta a uno dei seguenti eventi: malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento. La normativa italiana prevede delle misure per tutte le casistiche sopracitate che sono regolarmente applicate dal Gruppo.

In aggiunta a quanto previsto dal CCNL applicabili, il Gruppo ha introdotto specifiche misure a livello aziendale volte a rafforzare ulteriormente il sistema di protezione sociale. In particolare, mediante l'accordo sindacale "A2A Life Caring", è stato introdotto un mese di congedo parentale ulteriore rispetto alle disposizioni di legge, fruibile sia dalle mamme che dai papà, retribuito al 100%. Le lavoratrici e i lavoratori possono inoltre scegliere se fruire del mese aggiuntivo oppure optare per la sua monetizzazione. Inoltre, con la contrattazione aziendale di II livello, sono state introdotte condizioni ulteriormente migliorative per favorire l'adesione alla previdenza complementare a fini pensionistici, attraverso l'adozione di ulteriori misure incentivanti.

S1-12

Persone con disabilità

[79, 80] Dipendenti con disabilità u.m. 2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dipendenti con disabilità n 150 357 507 146 370 516
Totale dipendenti n 3.295 11.664 14.959 3.116 11.661 14.777
Quota di dipendenti con disabilità % 4,55 3,06 3,39 4,69 3,17 3,49

[RA 76] Sono considerate persone con disabilità (Disabili ex L.68/99) le persone con stato invalidante di natura fisica, psichica, intellettiva o sensoriale riconosciuto da un'apposita commissione medica (ad esempio: persone con invalidità civile superiore al 45%, persone con invalidità del lavoro superiore al 33%, persone non vedenti e non udenti, persone con invalidità di guerra, invalidità civile di guerra e invalidità per ragioni di servizio). Diversamente, sono considerate Categorie protette ex art 18 L. 68/99 le persone che appartengono ad alcune categorie speciali che possono accedere ai posti di lavoro che le aziende, con più di 50 dipendenti, sono tenute a riservare (ad esempio: orfani e coniugi superstiti dei deceduti per causa di lavoro, di guerra, di servizio oppure in conseguenza dell'aggravarsi dell'invalidità riportata per tali cause; profughi italiani rimpatriati; vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere; testimoni di giustizia, ecc.).

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanze
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

S1-13

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

[83a] Dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera u.m. 2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera n 2.760 4.892 7.652 2.559 4.751 7.310
Percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera % 83,76 41,94 51,15 82,28 41,20 49,93
[84] Dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera per inquadramento 2025 2024
--- --- --- --- ---
Numero % Numero %
Dirigenti 205 99 190 93
Quadri 976 97 923 95
Impiegati 6.471 93 6.197 92
Operai - - - -
Totale 7.652 51 7.310 50
[83b] Ore di formazione u.m. 2025 2024
--- --- --- --- --- --- --- ---
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Totale ore di formazione offerte e completate h 122.903 364.098 487.001 122.122 345.034 467.156
Numero medio di ore di formazione per dipendente h pro capite 37,30 31,22 32,56 39,19 29,59 31,61
[84] Ore di formazione per inquadramento 2025 2024
--- --- --- --- ---
Numero totale Numero medio Numero totale Numero medio
Dirigenti 8.054 38,91 10.505 51,29
Quadri 48.203 47,96 53.884 55,43
Impiegati 292.914 42,08 275.836 40,85
Operai 137.831 20,31 126.870 18,90
Totale 487.001 32,56 467.095 31,91

Rete
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
249


S1-14

Metriche di salute e sicurezza

[88a, 90, RA 81] I Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza certificati secondo lo schema ISO 45001 coprono il 96,41% dei dipendenti e il 96,19% dei lavoratori non dipendenti, tutte le attività e tutti i luoghi di lavoro del Gruppo. Il sistema di gestione delle società certificate secondo lo standard ISO 45001 è stato oggetto di audit di certificazione a cura di un ente terzo indipendente accreditato presso Accredia.

Nel 2025 si conferma il mantenimento del 100% delle società che al 31/12/2024 erano già dotate della certificazione ISO45001, fatto salvo variazioni di perimetro quali fusioni o cessioni di società.

[88b] Decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro u.m. 2025 2024
Dipendenti Non dipendenti Totale Dipendenti Non dipendenti Totale
Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro n - - - 1 - 1

Inoltre, si comunica che nel 2025 non sono avvenuti decessi di lavoratori della catena del valore che lavoravano presso i siti aziendali.

[88c] Infortuni sul lavoro registrabili u.m. 2025 2024
Dipendenti Dipendenti
Numero di infortuni sul lavoro registrabili n 355 381
Numero totale di ore lavorate n 24.398.287 23.850.807
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili % 14,55 15,97
[88e] Giorni persi* a causa di infortuni sul lavoro, incidenti e decessi (dipendenti) u.m. 2025 2024
--- --- --- ---
Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro dovuti a infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie n 11.308 12.759

Nel corso del 2025 sono state registrate 23 denunce di malattia professionale da parte di lavoratori in forza. Di queste 10 sono riferibili all'apparato muscolo-scheletrico, 7 all'apparato respiratorio, 3 all'apparato uditivo e 1 all'apparato urogenitale. Per due denunce di malattia professionale la diagnosi non era riportata nel primo certificato.

  1. Il numero si riferisce alle giornate di calendario perse per infortunio. Sono esclusi gli infortuni in itinere.

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

250

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

| Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Reridicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| [88d] Malattie professionali | u.m. | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- | --- |
| Numero di casi riguardanti malattie connesse al lavoro registrabili | n | 23 | 19 |

Nel corso del 2025 sono state registrate 10 denunce di malattia professionale da parte di lavoratori non più in forza. Di queste 3 sono riferibili all'apparato muscolo-scheletrico, 6 all'apparato respiratorio e 1 all'apparato urogenitale.

[RA94] Malattie professionali tra la precedente forza lavoro u.m. 2025 2024
Numero di casi registrabili di malattie connesse al lavoro rilevate tra la precedente forza lavoro n 10 3

S1-15

Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

[93b] Congedi per motivi familiari u.m. 2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dipendenti che hanno preso congedi per motivi familiari n 949 2.463 3.412 870 2.356 3.226
Dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari n 3.295 11.664 14.959 3110 11.531 14.641
Percentuale di dipendenti che hanno preso congedi per motivi familiari % 28,80 21,12 22,81 27,97 20,43 22,03

[94] Tutti i dipendenti del Gruppo A2A hanno diritto a congedi per motivi familiari in virtù delle disposizioni di legge, dei contratti collettivi nazionali applicati, nonché della contrattazione aziendale integrativa che prevede trattamenti di miglior favore in tema di congedi.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 251


S1-16

Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

[97a] Divario retributivo di genere^{15} u.m. 2025 2024
Retribuzione media oraria lorda dei dipendenti di genere femminile 21,50 20,58
Retribuzione media oraria lorda dei dipendenti di genere maschile 19,54 18,88
Divario retributivo di genere % (10,03) (9,00)
[97b] Rapporto totale annuale di remunerazione^{16} u.m. 2025 2024
--- --- --- ---
Remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato 834.817,00 836.162,56
Remunerazione totale annua mediana (esclusa la persona con il salario più elevato) 42.780,02 39.467,00
Rapporto di remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana^{17} - 19,51 21,19
[98] Retribuzione
media oraria lorda per
inquadramento e per genere
(salario di base ordinario)^{16} 2025
--- --- --- ---
Donne Uomini Divario di
genere (%) Donne Uomini Divario di
genere (%)
Dirigenti 64,15 67,20 4,54
Quadri 34,37 36,16 4,95
Impiegati 19,84 21,41 7,33
Operai 13,90 15,13 8,13
  1. Si considera:
    a) la retribuzione fissa su 12 mesi considerando orario di lavoro full time (incluso il Direttore Generale)
    b) il numero di ore lavorative medie annue per qualifica
    c) la retribuzione annua lorda su base oraria è pari al rapporto tra a e b.

  2. Per il calcolo degli indicatori non sono stati presi in considerazione gli assunti e i cessati in corso d'anno (2025) e personale con contratto estero e di apprendistato. Per il perimetro così definito è stato preso in considerazione il valore dell'imponibile previdenziale.

  3. Si considera:
    a) l'imponibile previdenziale della figura dell'Amministratore Delegato/Direttore Generale
    b) la mediana dell'imponibile previdenziale per la restante popolazione su 12 mesi considerando orario di lavoro full time
    c) il pay ratio è pari al rapporto tra a e b.

  4. Si considera:
    a) la retribuzione fissa su 12 mesi considerando orario di lavoro full time (incluso DG)
    b) il numero di ore lavorative medie per qualifica
    c) la retribuzione annua lorda su base oraria è: s/b per qualifica

Per il calcolo dei kpl non sono stati presi in considerazione gli assunti e i cessati in corso d'anno (2025) e personale con contratto estero e di apprendistato.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
252
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

S1-17

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

[103d] Per quantificare il numero di denunce per discriminazioni e gravi casi di violazione dei diritti umani presentate attraverso i canali propri e ufficiali messi a disposizione dei dipendenti, si sono raccolti i dati attraverso il canale di Whistleblowing. Si precisa che il numero di segnalazioni di competenza del 2025 non riguarda casistiche di accertate gravi violazioni dei diritti umani.

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 2025 2024
Numero Ammende (€)/103c] Numero Ammende (€)/103c]
[103a] Episodi di discriminazione 5 - 3 -
[103b] Denunce presentate attraverso i canali predisposti affinché i lavoratori propri dell'impresa sollevino preoccupazioni 4 - 10 -
Totale 9 - 13 -

Si conferma che non sono stati presentati reclami ai punti di contatto nazionali per le imprese multinazionali OCSE, relativamente al Gruppo A2A. [104a] Non sono stati segnalati gravi casi accertati di violazione di diritti umani.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
253


5.3.2

ESRS S2 Lavoratori della catena del valore

| Impatti materiali | Tipologia | [11c] Negativi: sistemici o relativi a incidenti individuali^{1}
[11d]^{2} Positivi: descrizione attività | Stage | Orizzonte temporale |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Manifestarsi di incidenti sul lavoro, con conseguenti rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori nella catena del valore durante lo svolgimento delle attività | Negativo, Attuale | Connesso a incidenti individuali | EE, GN, R, C, P, I | BP |
| Disparità delle condizioni di lavoro dei lavoratori della catena del valore rispetto ai dipendenti diretti, che non garantisce le necessarie tutele in tema di occupazione stabile e regolare, orari di lavoro, retribuzione, libertà di associazione e pari opportunità. | Negativo, Attuale | Connesso a incidenti individuali | EE, GN, R, C, P, I | BP, MP, LP |
| Violazione dei diritti umani lungo la catena del valore, come il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio | Negativo, Potenziale | Connesso a incidenti individuali | EE, P | BP, MP, LP |

  1. I principali impatti negativi cui potenzialmente risultano soggetti i lavoratori della catena del valore del Gruppo riguardano principalmente eventi accidentali circoscritti agli impianti in cui essi operano.
  2. Dal momento che il Gruppo A2A non ha individuato impatti positivi rilevanti nell'ambito dei lavoratori nella catena del valore, il presente data point non viene rendicontato
Rischi materiali [11e] Impatto o dipendenza collegato/ connesso al rischio Stage Orizzonte temporale
Rischio sicurezza: potenziali ripercussioni sull'immagine del Gruppo conseguenti a infortuni gravi o gravissimi che coinvolgano il personale interno e/o esterno di aziende terze che opera nelle sedi e presso i siti operativi nonché i visitatori e i terzi. Eventuali inadempienze reali o presunte da parte dell'azienda in materia di sicurezza. Lo scenario considera anche i rischi sul benessere delle persone derivanti da fattori meteorologici e climatici. Rischio che deriva da impatto trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Rischio salute: potenziali impatti reputazionali ed economici per il Gruppo A2A conseguenti a eventuali contestazioni di malattie professionali e/o inadempienze reali o presunte in materia di salute e sorveglianza sanitaria, che coinvolgono il personale che lavora per il Gruppo, nell'eventualità in cui vi sia risonanza mediatica. - trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Requisiti etici dei fornitori: potenziali impatti di Immagine per il Gruppo A2A qualora, per un fornitore o sub-fornitore, dovessero emergere criticità dal punto di vista etico (fatti di corruzione, irregolarità contributiva o altro comportamento illegale o contrario a principi ESG della società o dei suoi amministratori). - OO, trasversale lungo la value chain BP; MP; LP

Legenda:

OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
254 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionati e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
Informazioni

Strategia

S2 ESRS 2 SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

[11, 11a] Le principali tipologie di lavoratori nella catena del valore che potrebbero subire impatti rilevanti connessi a operazioni proprie di A2A o alla catena del valore sono riconducibili alle seguenti categorie¹:

  • lavoratori che esercitano la propria attività presso la sede dell'impresa ma che non fanno parte della forza lavoro propria;
  • lavoratori che lavorano per entità nella catena del valore a monte dell'impresa;
  • lavoratori che lavorano per entità nella catena del valore a valle dell'impresa.

Il Gruppo A2A ha individuato cinque catene del valore legate ai propri business, a cui si aggiunge la value chain relativa ai processi di approvvigionamento dell'olio combustibile. Le cinque catene del valore sono: energia elettrica, calore, gas naturale, gestione rifiuti e gestione idrica (si veda pag. 114). Le tipologie di lavoratori nelle catene del valore individuate sono, principalmente, i lavoratori delle ditte appaltatrici che effettuano lavori sui cantieri stradali e sugli impianti del Gruppo (catena del valore dell'energia elettrica e del gas naturale), sulle reti idriche e del teleriscaldamento (catene del valore della gestione idrica e del calore) o che si occupano della gestione del servizio di raccolta rifiuti (catena del valore della gestione rifiuti). Si tratta di tipologie di attività "labour intensive", svolte principalmente sui siti aziendali

o per conto del Gruppo e che sono soggetti ai rischi maggiori, insieme ai lavoratori disabili o che rientrano all'interno di categorie protette ex L.68/99. Negli anni, il Gruppo A2A si è impegnato per tutelare i propri dipendenti e i lavoratori della catena del valore: ad esempio, le due società di gestione del servizio di igiene urbana, AMSA e Aprica, sono da anni impegnate in programmi di inserimento nella forza lavoro propria di lavoratori provenienti da contesti sociali svantaggiati e spesso si affidano ad appaltatori che svolgono attività simili.

Relativamente ai lavoratori della catena del valore del gas naturale, attualmente il Gruppo non ha visibilità delle attività upstream come exploration and production, e midstream come gathering, processing, liquefazione e rigassificazione. Il gas naturale viene acquistato sui mercati finanziari europei come le altre commodities e non si hanno relazioni di business dirette con gli attori che si occupano delle attività upstream.

[11b] Il Gruppo opera all'interno del contesto nazionale italiano, motivo per il quale non sono presenti rischi di lavoro minorile, forzato o coatto, tra i lavoratori della catena del valore. Relativamente ai lavoratori della catena del valore del gas naturale, il Gruppo è a conoscenza delle criticità legate alle condizioni di lavoro dei lavoratori delle aziende del settore dell'estrazione dei combustibili fossili; acquistandoli sui mercati finanziari, come precedentemente citato, non si hanno rapporti di business con tali aziende e non si hanno conoscenze dirette e concrete sulle condizioni dei lavoratori. Per quanto riguarda l'approvvigionamento dell'olio combustibile, esso viene acquistato in loco, da un impianto di raffinazione situato in prossimità dell'impianto termoelettrico del Gruppo.

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  1. Si noti che le seguenti categorie vengono espressamente elencate dal presente obbligo di informativa ESRS S2.ESRS 2 SBM-3.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
256


[12] Le tipologie di lavoratori nelle catene del valore individuate che possono essere sottoposte a rischi maggiori sono principalmente i lavoratori delle società appaltatrici che svolgono attività "labour intensive". Ne sono esempi: i lavoratori che operano sui cantieri stradali e sugli impianti del Gruppo (value chain energia elettrica), sulle reti idriche e del teleriscaldamento (value chain gestione idrica e calore) o che si occupano della gestione del servizio di raccolta rifiuti (value chain gestione rifiuti) o lavoratori delle cooperative sociali (appalti di pulizie o gestione degli impianti di trattamento).

[13] I rischi individuati dal Gruppo, derivanti da impatti e dalle dipendenze in relazione ai suoi lavoratori nella catena del valore, non coinvolgono specifici lavoratori nella catena del valore ma tutti i lavoratori nella catena del valore sono considerati ai fini del presente standard e identificati nel presente obbligo di informativa.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S2-1

Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A collegate ai lavoratori della catena del valore. Tali politiche definiscono i principi e gli impegni in materia di tutela dei diritti umani e del lavoro, condizioni di lavoro eque e prevenzione di pratiche non conformi lungo la catena di fornitura. Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, delle relative modalità di governance e dei criteri di applicazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

[16] La gestione di impatti, rischi e opportunità rilevanti relativi ai lavoratori nella catena del valore è disciplinata e indirizzata dalla Policy sui Diritti Umani e della Policy di Responsible Procurement.

Policy sui Diritti Umani

[17, 17a, 17b, 17c] In aggiunta a quanto già riportato all'interno dell'obbligo di informativa ESRS S1-1 e G1-1, attraverso la Policy sui Diritti Umani, il Gruppo A2A si impegna a garantire il rispetto dei Diritti Umani lungo tutta la catena del valore. A tal fine, vengono adottate politiche di selezione dei fornitori e partner commerciali fondate su processi equi, trasparenti e rispettosi delle leggi applicabili nonché su criteri che considerano e valorizzano la sostenibilità ambientale e sociale.

In quest'ottica i fornitori e i partner commerciali del Gruppo A2A:

  • sono selezionati valutando gli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani ed etica, oltre a quelli tecnici, economico-finanziari, legali e di onorabilità;
  • devono impegnarsi formalmente a rispettare i principi enunciati nella Policy sui Diritti Umani, nella Policy Anticorruzione e nel Codice Etico del Gruppo A2A;
  • sono tenuti a garantire l'osservanza delle leggi vigenti, in particolare quelle di natura lavoristica (incluse le norme sul lavoro minorile e sul contrasto allo sfruttamento dei lavoratori) e in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • devono rendersi disponibili e collaborare a verifiche e ispezioni da parte del Gruppo A2A, volte ad accertare l'osservanza degli obblighi stabiliti.

Gli obblighi di cui sopra si estendono agli eventuali soggetti (ad esempio, sub-appaltatori, consulenti e incaricati) di cui i fornitori e i partner commerciali si avvalgono per svolgere attività per il Gruppo A2A e sull'operato dei quali i medesimi fornitori e i partner commerciali sono tenuti a vigilare.

Policy di Responsible Procurement

[16] La Policy di Responsible Procurement ha l'obiettivo di assicurare che l'acquisto di beni e servizi avvenga in modo etico, sostenibile e in linea con i valori sociali e ambientali del Gruppo, integrando i principi del Sustainable

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256 6. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanze sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre informazioni

Development Goals e del Global Compact delle Nazioni Unite nella gestione della catena di fornitura. Il documento definisce l'impegno del Gruppo nel generare valore sostenibile e condiviso attraverso processi di selezione e collaborazione con i fornitori basati su criteri ambientali, sociali e di governance.

[RA 12] Nel corso del 2025, la Policy Responsible Procurement è stata revisionata. L'aggiornamento prevede l'obbligo di firma del Patto di Integrità da parte di tutti i fornitori, il rafforzamento del commitment ambientale e sociale e l'implementazione di un piano di monitoraggio e miglioramento continuo.

La policy Responsible Procurement non si applica al Gruppo Acinque. Il Gruppo Acinque ha una propria policy di Sustainable Procurement che si applica in tutte le società del Gruppo e coinvolge le funzioni e i soggetti impegnati nei processi di approvvigionamento e nella gestione della catena di fornitura, sia interni sia esterni, tra cui amministratori, dirigenti, dipendenti, nonché fornitori, subfornitori e partner commerciali. Per maggiori dettagli, si rimanda alla Rendicontazione del Gruppo Acinque.

Codice di condotta dei fornitori

[18] L'impresa ha inoltre adottato un codice di condotta per i fornitori, denominato "Patto d'Integrità". Tutti i fornitori e collaboratori del Gruppo A2A devono sottoscrivere tale documento e rispettare rigorosi standard in materia di salute e sicurezza, ambiente, diritti umani ed etica di business, ispirati alle politiche sopra citate. Il patto di integrità sancisce il rispetto di principi etici e di condotta responsabile. Nello specifico, tramite la firma di tale accordo, i fornitori si impegnano al rispetto di tutte le norme applicabili e dei principi del Codice Etico del Gruppo A2A, tra cui vengono citate espressamente:

  • lotta alla corruzione e all'infiltrazione della criminalità organizzata;
  • tutela dell'ambiente e uso efficiente delle fonti energetiche;
  • tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • rispetto dei diritti dei lavoratori e dei minori;
  • libertà di associazione e contrattazione collettiva;
  • tutela della concorrenza.

[RA15, 19] La Policy Diritti Umani e la Policy Responsible Procurement recepiscono e promuovono il rispetto dei principi stabiliti dalle convenzioni e carte internazionali in materia di diritti umani (in particolare, quelle dell'ONU e dell'ISO), dal Sustainable Development Goals e Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), dall'OCSE e dagli standard e framework internazionali in materia (come quelle definiti da GRI e ISO). Le politiche a presidio della tematica relativa ai lavoratori nella catena del valore affrontano esplicitamente il traffico di esseri umani, il lavoro forzato o coatto e il lavoro minorile. Per maggiori informazioni circa la conformità agli strumenti riconosciuti a livello internazionale pertinenti per i lavoratori suddetti e per la comunicazione di eventuali casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, si faccia riferimento all'obbligo di informativa S1-1.

S2-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

[22] Il Gruppo A2A prende in considerazione le istanze e il punto di vista dei lavoratori nella catena del valore per orientare decisioni e le attività volte a gestire i principali impatti subiti dai lavoratori stessi.

[22a, 22b] Il coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore avviene tramite un engagement diretto con i fornitori e tramite il controllo e il monitoraggio delle attività degli stessi.

Nel corso del Forum Multistakeholder (descritti nell'informativa ESRS 2 SBM-2) sono regolarmente invitati rappresentanti del

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5. Rendicontazione di Sostenibilità 257


fornitori presenti nei vari territori nei quali opera il Gruppo, al fine di conoscere il loro punto di vista sulle attività del Gruppo stesso e sulle principali tematiche che vengono affrontate. Il coinvolgimento dei fornitori avviene una volta all'anno per territorio (come da programma definito per i Forum) e consiste in una tavola rotonda durante la quale gli stakeholder sono invitati a dialogare su diversi argomenti). I fornitori coinvolti sono aziende del territorio di riferimento che hanno rapporti consolidati di business con il Gruppo.

Come descritto nel Disclosure Requirement ESRS 2 SBM-2, nel 2025, il programma è stato rivolto principalmente ai fornitori del Gruppo (e alle altre PMI dei territori) con l'obiettivo di supportarli nel percorso di adeguamento delle richieste ESG dei principali clienti e degli istituti di credito.

In ambito operativo, le visite ispettive ai cantieri risultano in momenti di coinvolgimento e confronto con le ditte appaltatrici. In particolare, i controlli effettuati nel corso dell'ispezione sono rendicontati e tracciati tramite apposite checklist, all'interno delle quali vengono formalizzate le eventuali anomalie e classificate in base alla gravità riscontrata.

I risultati vengono analizzati con il personale di cantiere e, nel caso di anomalie bloccanti o gravi, il responsabile lavori e il committente vengono informati in maniera tempestiva al fine di adottare le azioni correttive richieste insieme agli appaltatori coinvolti. Inoltre, il Gruppo eroga, ai dipendenti di imprese terze, corsi di formazione specifici per l'ambito di appalto su cui sono coinvolti. In particolare, le tematiche di Salute e Sicurezza sono quelle maggiormente trattate in maniera trasversale.

[22c] Dal punto di vista operativo, tutte le attività legate ai Forum Multistakeholder sono responsabilità della struttura aziendale Sustainability Stakeholder Engagement all'interno della struttura di Sustainability Development.

[22d] Ad oggi il Gruppo A2A non ha sottoscritto alcun Global Framework Agreement o altri accordi con federazioni sindacali globali relativi

al rispetto dei diritti umani dei lavoratori nella catena del valore. Si sottolinea che la maggior parte dei fornitori del Gruppo ha sede in Italia, con copertura pressoché totale dei lavoratori con CCNL.

[22e] Al 2025, non è presente un meccanismo strutturato che permette di tracciare e valutare l'efficacia del coinvolgimento con i lavoratori della catena del valore. Tuttavia, al termine di ciascun Forum Multistakeholder, ai partecipanti, tra cui figurano anche rappresentanti dei fornitori del Gruppo, viene richiesta la compilazione di una survey di gradimento dell'iniziativa. Grazie a tale strumento è possibile approfondire il punto di vista di ciascuna categoria di stakeholder coinvolti e valutare l'efficacia di quanto rappresentato nell'ambito dell'evento: in particolare, vengono misurati il punteggio medio di gradimento e la percentuale di stakeholder partecipanti all'evento che ritengono che queste iniziative migliorino le relazioni con A2A.

[23] Attualmente il Gruppo A2A non ha adottato misure specifiche per comprendere al meglio il punto di vista dei lavoratori della catena del valore.

S2-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

[27a] La metodologia di EcoVadis supporta A2A nella due diligence dei fornitori attraverso un processo strutturato e rigoroso di valutazione degli aspetti ESG che si articola in diverse fasi. In primo luogo, le aziende devono fornire documenti giustificativi, come politiche, certificati e KPI, che dimostrino la maturità del loro sistema di gestione della sostenibilità. Un team internazionale di esperti esamina i documenti forniti e verifica l'esistenza di prove sufficienti per approvare le dichiarazioni delle aziende. Inoltre, EcoVadis integra migliaia di fonti esterne, come ONG, sindacati, organizzazioni internazionali

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  1. Rendicontazione di Sostenibilità

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Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

e autorità locali, per raccogliere informazioni sull'azienda valutata. Questo monitoraggio è continuo e consente quindi di rilevare eventuali violazioni e di aggiornare il rating di sostenibilità del fornitore. La due diligence effettuata da EcoVadis supporta A2A nei confronti di impatti potenziali negativi sui diritti umani e sull'ambiente attraverso la determinazione di un punteggio per ogni pilastro della sostenibilità. A ogni indicatore viene assegnato un punteggio da 0 a 100, che riflette la performance del fornitore nell'ambito di riferimento. Questo sistema di valutazione permette ad A2A di identificare e correggere eventuali non conformità, promuovendo un miglioramento continuo delle performance dei fornitori. In sintesi, EcoVadis, con la sua metodologia di valutazione basata su prove concrete e monitoraggio a 360°, è in grado di fornire una due diligence accurata dei fornitori basata su standard di sostenibilità internazionali riconosciuti (es. UNGC).

Canali disponibili per segnalare preoccupazioni

[27b, 27d] Attualmente il Gruppo A2A non dispone di canali di comunicazione specificatamente dedicati ai lavoratori nella catena del valore, affinché quest'ultimi possano comunicare le proprie preoccupazioni o esigenze e ricevere assistenza in merito.

Tuttavia, i lavoratori o collaboratori delle società esterne che forniscono beni o servizi o che realizzano opere in favore delle Società del Gruppo A2A, possono, attraverso lo specifico canale (c.d. sistema di Whistleblowing) adottato dall'impresa ai sensi del d.lgs. 24/2023 di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, comunicare, anche in forma anonima, informazioni relative a violazioni, anche sospette, di disposizioni normative e di principi sanciti nelle politiche adottate dall'impresa. Il suddetto canale di segnalazione è messo a disposizione dal Gruppo A2A attraverso un'apposita piattaforma informatica e garantisce la riservatezza dell'identità dei segnalanti, delle altre persone coinvolte e del contenuto delle segnalazioni.

[RA 24] Per maggiori informazioni sul sistema di Whistleblowing e sui relativi processi di controllo e monitoraggio delle problematiche, si faccia riferimento all'obbligo di informativa G1-1.

[27c] In aggiunta, ai fornitori delle società del Gruppo A2A viene data evidenza, attraverso la Policy Responsible Procurement (pubblicata sul sito internet del Gruppo A2A) e il Codice Etico (anch'esso pubblicato sul sito internet del Gruppo A2A, ed esplicitamente richiamato dal Patto d'integrità che tutti i fornitori del Gruppo A2A sono tenuti a sottoscrivere) della possibilità di segnalare, anche in forma anonima, attraverso gli attuali canali di segnalazione vigenti, ogni violazione o sospetto di violazione della medesima Policy e del Codice Etico.

[28; RA25] Infine, si faccia riferimento a quanto riportato all'interno dell'obbligo di informativa G1-1, per quanto riguarda:

  • il grado di consapevolezza dei lavoratori nella catena del valore circa l'esistenza del canale di comunicazione e segnalazioni di cui sopra;
  • l'attuazione di politiche per proteggere da eventuali ritorsioni le persone che si avvalgono di tali strutture;
  • il trattamento riservato e la protezione dei dati contenuti nelle segnalazioni ricevute;
  • l'utilizzo di canali anonimi per sollevare preoccupazioni o esigenze da parte dei lavoratori nella catena del valore.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
259


Metriche e Obiettivi

S2-4

Azioni su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

[31, 32a, 32b, 32c, 32d, 33a, 33b, 33c, 34a, 34b, 35] Vengono elencate di seguito i principali piani di azione e le risorse destinate dal Gruppo A2A nel corso del 2025 per gestire impatti, rischi e opportunità legati ai lavoratori nella catena del valore.

Rating Ecovadis: il Gruppo ha implementato un processo strutturato di valutazione dei fornitori utilizzando la metodologia EcoVadis, che valuta le pratiche lavorative e i diritti umani come pilastri fondamentali. Ai fornitori è assegnato un rating sulla base delle performance ambientali e sociali: rispetto al punteggio ottenuto, il Gruppo attiva specifiche azioni, al fine di collaborare con il fornitore per agire sui principali ambiti di miglioramento. I fornitori sono informati del programma di sostenibilità attraverso campagne di comunicazione continue e nei contratti è inserita una clausola ESG che richiede ai fornitori di ottenere il proprio score ESG EcoVadis entro sei mesi dall'assegnazione del contratto. I fornitori che all'atto della valutazione ottengono un punteggio ESG inferiore a 37/100 vengono inseriti in una watchlist ESG e dovranno migliorare obbligatoriamente entro 12 mesi. Questo meccanismo di valutazione mira ad incentivare comportamenti virtuosi e attenzione verso i lavoratori di tutta la supply chain. L'ingaggio avviene sul singolo fornitore ma la valutazione rispetto ai diritti umani può essere utilizzata come proxy credibile per avere contezza delle effettive condizioni di lavoro lunga la catena di fornitura. Il processo di qualifica dei fornitori include la verifica dei dati aziendali e finanziari, delle capacità tecniche e professionali, dei requisiti ambientali e di sicurezza, e degli indici infortunistici. In particolare, in alcune casistiche, viene effettuata una verifica reputazionale del fornitore. Quando vengono individuate evidenze di potenziale rischio (compresi impatti sui diritti umani), A2A adotta un approccio strutturato per porvi rimedio. Il fornitore viene inserito in una watchlist o blacklist a seconda della gravità delle evidenze. La watchlist è utilizzata per monitorare i fornitori con rischi economico-finanziari, reputazionali, HSE (salute, sicurezza e ambiente), ESG o con performance negativa. Se le evidenze risultano gravi, il fornitore può essere sospeso o inserito nella blacklist, impedendogli di partecipare a future gare. Questo sistema di gestione assicura che i fornitori mantengano alti standard etici e operativi, proteggendo i lavoratori della catena del valore e minimizzando i rischi per A2A.

Anche il Gruppo Acinque, a partire da luglio 2022, ha avviato una collaborazione con due partner specializzati, Ecovadis e Synesgy, con l'obiettivo di valutare le performance ambientali e sociali dei fornitori. Per maggiori informazioni, si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque.

Certificazione ISO 45001 e audit in sito: per rafforzare la protezione dei lavoratori lungo tutta la catena del valore, A2A implementa iniziative specifiche, tra cui programmi di sicurezza per i contrattisti e audit regolari nei cantieri. Inoltre, tutti i siti del Gruppo hanno ottenuto la certificazione ISO 45001, che copre il 96% dei dipendenti ed estende i requisiti di sicurezza ai contrattisti.

Certificazione SA8000: la certificazione SA8000 ha l'obiettivo di attuare misure di prevenzione e protezione per l'ambiente e per tutelare e garantire la salute e l'integrità del personale e gestire le proprie attività nel rispetto dei diritti dei lavoratori ispirandosi alle norme nazionali e internazionali in materia di tutela del lavoro, delle convenzioni e delle risoluzioni di Organismi come l'International Labour Organization (ILO) e l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Viene applicata a tutti i lavoratori della catena del valore del Gruppo e, in particolare, ai dipendenti delle ditte appaltatrici che lavorano presso i siti e i cantieri di A2A.

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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder
Organi sociali
1 Dati di sintesi dal Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e Impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre Informazioni

HSE for Procurement: grazie al progetto, nato nel 2020, sono stati individuati e implementati gli opportuni presidi per garantire l'affidamento e la gestione di attività tramite appaltatori con performance HSE in linea con gli standard aziendali, anche per quelle attività ad alto potenziale di rischio. Il progetto ha individuato le seguenti misure di mitigazione:

  • individuazione di Classi Merceologiche (CM) con rilevanza HSE;
  • definizione iter specifici per acquisti con rilevanza HSE in situazione normale, di urgenza e di emergenza;
  • visto tecnico HSE per Richieste d'Acquisto su CM a rilevanza HSE;
  • elaborazione condizioni speciali di appalto e inserimento di specifiche clausole contrattuali su temi HSE (es. richiesta e analisi del DUVRI – Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze e analisi dell'andamento degli indici infortunistici);
  • definizione di un elenco di documentazione di sicurezza da richiedere ai fornitori superiore a quanto definito dalla normativa applicabile a garanzia della compliance HSE;
  • rating minimo su Indice di Frequenza infortunistica dei fornitori per entrare in Vendor List di gara;
  • flusso informativo verso Procurement e procedura di attività da attuare in caso di evento incidentale grave/gravi inadempienze HSE con definizione di watchlist/blacklist e previsione di controlli operativi a campione e/o audit conformità normativa/processo;
  • gare con aggiudicazione sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa, con punteggio basato su score qualitativi con maggior peso rispetto agli score relativi al prezzo offerto e definizione di punteggio tecnico minimo per l'accesso;
  • somministrazione di un questionario di Customer Satisfaction al business con elementi HSE e sistema di punteggio;
  • definizione di strumenti condivisi con i fornitori premianti e/o di sensibilizzazione sulle tematiche HSE (es.: Patto per la Sicurezza, Safety Walk, HSE Awards, ecc.);
  • gestione documentazione HSE attraverso l'uso di un applicativo informatico per gestione documentale/VITP;
  • campagna di sensibilizzazione specifica sui comportamenti fondamentali in ambito sicurezza in tutti gli impianti della BU Generazione e Trading e in 8 impianti della BU Circular Economy con il coinvolgimento del personale delle ditte appaltatrici presenti in impianto.

Progetto "Contractors days": il progetto ha il fine di sensibilizzare colleghe e colleghi e il personale delle ditte terze sul valore della cultura della prevenzione. L'obiettivo è potenziare la condivisione degli aspetti HSEQ, creando una visione comune e "alleanze e collaborazioni" tra Committente e Appaltatori per raggiungere gli stessi standard in ambito HSEQ e l'obiettivo "zero infortuni" anche per le attività date in appalto. Il progetto prevede l'istituzione di giornate nel corso dell'anno durante le quali, presso impianti o cantieri selezionati, vengono implementate iniziative specifiche di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro e sensibilizzazione alla prevenzione del rischio, coinvolgendo sia il personale di impianto che quello delle imprese terze.

[36] Non sono stati segnalati e non si sono verificati gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani nell'ambito della catena del valore.

[38] Il Gruppo A2A si impegna con diverse tipologie di risorse, monetarie e non, per evitare che questi impatti si manifestino. In particolare, la funzione Procurement excellence and Governance, si occupa di promuovere, pianificare e coordinare l'implementazione di tutte le iniziative volte a perseguire l'eccellenza operativa dei processi di acquisto e di garantire l'evoluzione del Vendor Management in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità e gestione del rischio del Gruppo. La funzione è responsabile della gestione del processo di valutazione dei fornitori gestito tramite Ecovadis.

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S. Rendicontazione di Sostenibilità
261


S2-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

[41] Di seguito si riportano i KPI del Piano di Sostenibilità di A2A connessi alla tematica dei lavoratori della catena del valore. Gli obiettivi correlati al presente topic sono ricompresi nel pilastro del Piano "People Innovation" e si riferiscono all'area di azione "Responsible Procurement: sviluppare iniziative volte a diffondere la cultura della salute e sicurezza sul lavoro presso i contractors e altri fornitori. Sviluppare politiche di Green Procurement."

Per maggiori dettagli circa la metodologia di calcolo dei KPI si veda la sezione "Appendice".

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Incidenza dei criteri di sostenibilità nel processo di vendor rating % 30% 30% 30% 30% 30%
Score ESG medio su ordinato score 51 67 64 68 70
Ordinato assegnato a fornitori con politiche D&I implementate % 30% 50% 52% 57% 70%
Ordinato assegnato a fornitori valutati con scoring integrato ESG % NA 87% 86% 90% 90%
Azioni correttive intraprese a seguito di controlli con esito negativo² % NA 96% 96% 97% 97%
Visite ispettive effettuate nei cantieri stradali (numero/anno)² n - 7.450 7.550 7.760 8.130

Tutti i target di piano del 2025 sono stati raggiunti e, in alcuni casi, ampiamente superati. Per quanto riguarda i dati relativi al numero di visite ispettive effettuate nei cantieri stradali, da quest'anno il perimetro di rendicontazione è stato esteso anche alla società Duereti.

Al contrario, il target relativo alle azioni correttive includerà all'interno del proprio perimetro la società Duereti a partire dal 2026. Sebbene le ispezioni e le relative azioni correttive siano state già avviate nel 2025, non è ancora disponibile uno strumento di reporting strutturato da cui ricavare tali informazioni.

Con l'aggiornamento del Piano di sostenibilità si è deciso di sostituire il KPI "Percentuale dell'ordinato a Fornitori valutati con indicatore ESG (Inforprovider Ecovadis)" con il nuovo indicatore "Ordinato assegnato a fornitori valutati con scoring integrato ESG".

[42a, 42b, 42c] Attualmente, il Gruppo A2A non ha un meccanismo di coinvolgimento diretto dei lavoratori della catena del valore finalizzato a stabilire gli obiettivi, a definirne un sistema di monitoraggio e stabilire azioni di miglioramento.

  1. Si specifica che nel presente KPI non vengono considerate le società del Gruppo Acinque.

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Lettera agli Aziomisti e agli Stakeholder Organi sociali Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e Impatti sulla Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre informazioni

5.3.3

ESRS S3 Comunità Interessate

Impatti materiali Tipologia [9b] Negativi: generalizzati / sistemici, [9c] Positivi: descrizione attività Stage Orizzonte temporale
Aumento della consapevolezza della comunità servita su temi di sostenibilità grazie alla promozione di iniziative di informazione e formazione Positivo Attuale Progetti educativi, strumenti didattici e percorsi formativi per le scuole; rogetto multicanale con Factanza per rendere la rendicontazione accessibile alla Gen ZContributo al podcast News dal Pianeta Terra, realizzato da LifeGate OO; EE; C BP; MP; LP
Contributo allo sviluppo sociale delle aree in cui il Gruppo opera, grazie alla creazione di opportunità professionali e di inclusione sociale Positivo Attuale Percorso di inserimento e di formazione per operatori ecologici per persone rifugiate e extracomunitarie Investimenti responsabili nella comunità Progetti sviluppati dalle Fondazioni del Gruppo OO BP; MP; LP
Aumento di coesione delle comunità di riferimento grazie all'ascolto e al coinvolgimento delle stesse nei progetti del Gruppo Positivo Attuale Forum Multistakeholder: A2A dialoga con stakeholder locali per sviluppare progetti condivisi coerenti col Piano Strategico OO BP; MP; LP
Interruzione al servizio di fornitura Idrica alle comunità successivamente a guasti o inefficienze dei sistemi Negativo Attuale Sistemico verso le comunità servite OO; I BP; MP; LP
Impatto negativo sulla qualità della vita delle comunità, riconducibile alle attività del Gruppo, in particolare all'impatto visivo delle infrastrutture, alle emissioni odorigene derivanti dalla raccolta e dal trattamento dei rifiuti e all'inquinamento acustico generato dai servizi in ambito urbano Negativo Attuale Generalizzato EE; P; GN; R; I BP; MP; LP
Contributo e sostegno allo sviluppo di Smart City nei territori in cui il Gruppo opera attraverso nuovi modelli di business innovativi e digitali Positivo Attuale Progetto Minnovo, One City e Smart Metering Idrico consentono di migliorare la qualità della vita dei cittadini OO; EE; C; I BP; MP; LP

Legenda:

OC: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
R


Rischi materiali [9d] impatto o dipendenza collegato/ connesso al rischio Stage Orizzonte temporale
Rischio Physical Security Asset - Impianti e Sedi di Gruppo A2A: i rischi di sicurezza fisica possono compromettere la sicurezza delle persone, l'integrità degli asset e la continuità del business, generando conseguenze negative per l'azienda e i suoi stakeholders. A livello metodologico, il livello di rischio di sicurezza fisica degli asset viene individuato sulla base dei valori di probabilità e impatto, mitigati dalle misure di sicurezza presenti. - trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Sicurezza Operational Technology: possibili impatti sanzionatori da mancata compliance/immagine («Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica» e «Direttiva NIS») e di operatività conseguenti a potenziali disservizi, problemi di continuità di esercizio e sicurezza dei siti produttivi, delle reti e delle infrastrutture delle società del Gruppo A2A per effetto di problematiche che dovessero interessare i sistemi e le reti OT (Operational Technology) che sono gestiti dalle rispettive Business Unit. - trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Interruzione dei servizi: potenziali impatti di natura reputazionale per il Gruppo in relazione a possibili interruzioni prolungate del servizio di raccolta rifiuti e pulizia urbana e/o dello smaltimento dei rifiuti presso i principali termoutilizzatori del Gruppo. - R, trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
A2A Ambiente - rischio incendio: potenziali impatti di natura reputazionale ed economico-finanziario per A2A Ambiente e per il Gruppo collegati al possibile verificarsi di incendi che interessino gli impianti di recupero, i TV e le discariche, con ripercussioni sul personale e le strutture interne e sull'ambiente circostante. - R BP; MP; LP
Incidente rilevante Corteolona e Giussago: potenziali ripercussioni di immagine per A2A Ambiente e per il Gruppo conseguente al verificarsi di un incidente rilevante che dovesse coinvolgere il personale interno o il territorio. Rischio che deriva da impatto R BP; MP; LP
A2A Ciclo Idrico – rischi associati alla filiera idrica: la distribuzione di acqua per il consumo umano che non rispetti le caratteristiche di qualità e quantità legate alla distribuzione di acqua potabile potrebbero avere ripercussioni sulla salute delle persone nonché impatti di natura economica a fronte della necessità di interrompere le attività produttive e impatti sull'immagine complessiva del Gruppo, nei rapporti con gli enti e con le comunità locali. Rischio che deriva da impatto OO BP; MP; LP
Interruzione del servizio di distribuzione elettricità: potenziali interruzioni del servizio di distribuzione dell'energia elettrica, tali da causare possibili impatti sull'immagine complessiva della Società e del Gruppo A2A e danni economici per il mancato raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall'ARERA. - EE BP; MP; LP

Legenda:
OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
264
5. Rendicontazione di Sostenibilità


| Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
a andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
Informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Opportunità materiali | | | | | [9d] impatto
o dipendenza
collegato/connesso
all'opportunità | Stage | Orizzonte
temporale | | |
| Opere e/o infrastrutture a beneficio dei territori dove risledono
gli impianti di generazione elettrica: potenziali benefici di
immagine per la Società A2A per il Gruppo A2A derivanti dalla
realizzazione di opere e/o infrastrutture utili al territorio in cui
sono inserite le centrali della Società. | | | | | EE | LP | | | |
| Legenda:
OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo | | | | | | | | | |

Strategia

S3 ESRS 2 SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

[9] Nell'ambito delle proprie attività, il Gruppo è impegnato a contribuire allo sviluppo e al benessere della comunità in cui opera, garantendo il rispetto delle esigenze del territorio, con l'obiettivo di interpretarne i bisogni anche in termini di attenzione ai livelli occupazionali, e investendo nella ricerca e sviluppo di tecnologie efficienti ed evolute che consentano di erogare i servizi secondo i più elevati standard di sostenibilità da un punto di vista ambientale ed energetico. In particolare, l'esperienza maturata a servizio delle comunità locali e la consapevolezza che le attività del Gruppo comportino un'elevata interazione territoriale, sociale e ambientale hanno permesso ad A2A di consolidare con le comunità un rapporto basato sull'ascolto, sul dialogo continuo e sul coinvolgimento attivo dei propri stakeholder, fonte di preziose informazioni e idee per recepire le esigenze dei territori e rispondervi in modo efficace, anticipando eventuali criticità. La varietà delle categorie di stakeholder coinvolti nelle iniziative dell'azienda favorisce la condivisione di esperienze e punti di vista diversi, al fine di migliorare i servizi offerti alle comunità e la qualità della vita dei territori in cui il Gruppo è presente.

[9a] Come emerso dai risultati dell'analisi di Doppia Rilevanza, le comunità che risultano potenzialmente impattate dalle attività del Gruppo sono quelle che vivono nei pressi di siti e impianti del Gruppo o quelle servite dai servizi essenziali erogati dalle società di A2A.

[10] Come evidenziato nell'obbligo di informativa ESRS 2 SBM-2, attraverso la piattaforma di stakeholder management il Gruppo A2A è in grado di mappare le comunità territoriali in cui opera e di analizzare specificità ed eventuali problematiche, in modo da realizzare attività di ingaggio su misura per la realtà interessata.

[11] Tra i rischi materiali, quelli riportati di seguito risultano essere specifici per alcuni gruppi di comunità e non estesi a tutte le aree interessate dalle attività e dai servizi del Gruppo:

  • Il verificarsi di incendi presso gli impianti di recupero, i termovalorizzatori e le discariche metterebbe a rischio la sicurezza del personale e delle comunità circostanti, con potenziali impatti, anche di natura reputazionale ed economico-finanziaria.
  • Gli impianti di Giussago Lacchiarella e di Corteolona sono classificati a rischio di incidente rilevante, che verificandosi potrebbe coinvolgere il personale e/o la popolazione esterna agli impianti.
  • La distribuzione di acqua potabile per il consumo umano che non rispetti le caratteristiche richieste di qualità e quantità potrebbe avere ripercussioni sulla salute delle persone a cui viene erogato il servizio.

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Relazione sulla Gestione 2025
S. Rendicontazione di Sostenibilità


Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S3-1

Politiche relative alle comunità interessate

Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A connesse alle comunità interessate. Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, del campo di applicazione e delle responsabilità di attuazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

[14, RA9, RA11] Il Gruppo A2A gestisce i propri impatti, rischi e opportunità sulle comunità interessate dai propri servizi e attività attraverso tre documenti, disponibili pubblicamente sul sito web del Gruppo, anche in lingua inglese, e quindi facilmente accessibili a tutti: il Codice Etico e la policy sui Diritti Umani, approvati dal Consiglio di Amministrazione, e la policy sullo Stakeholder Engagement, approvata dal Comitato ESG e Rapporti con i Territori e dall'Amministratore Delegato. Nel 2025 le politiche sopra citate sono state aggiornate per rispondere ai requisiti definiti dall'MDR-P degli ESRS, e al fine di rinnovare l'impegno del Gruppo rispetto a queste tematiche, con l'obiettivo di tenere sempre in considerazione l'evoluzione del contesto circostante.

Codice etico

Con riferimento specifico alle disposizioni delle Politiche adottate dal Gruppo relativamente alle comunità, attraverso il Codice Etico, il Gruppo assicura:

  • il rispetto dei diritti delle comunità locali, operando in stretta interazione con i territori e le istituzioni, promuovendo ascolto, collaborazione e dialogo istituzionale;
  • l'adozione di modelli operativi improntati a efficienza, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale ed energetica;
  • la gestione trasparente delle informazioni e un confronto costruttivo con le autorità competenti;

  • nonché la rigorosa applicazione della normativa e dei presidi interni a garanzia di trasparenza, correttezza e prevenzione di conflitti di interesse e fenomeni corruttivi, anche potenziali.

Policy di Stakeholder Engagement

Con la Policy sullo Stakeholder Engagement, il Gruppo definisce le modalità di prioritizzazione degli stakeholder e la gestione delle attività di engagement e degli output da questo provenienti. In particolare, secondo quanto previsto dalla policy, il processo di stakeholder engagement di A2A si fonda sui principi di:

  • inclusività, tenendo in considerazione i punti di vista più rilevanti degli stakeholder per identificare i temi materiali e il loro impatto;
  • materialità, identificando e ordinando per priorità i temi più rilevanti che impattano su A2A e i suoi stakeholder;
  • rispondenza, considerando nelle decisioni e nelle attività di A2A i temi materiali e il loro impatto;
  • impatto, monitorando, misurando e valutando gli effetti delle attività di A2A sugli stakeholder.

Con l'aggiornamento della policy a dicembre 2025, il Gruppo si impegna inoltre a garantire l'esistenza di canali di comunicazione con i propri stakeholder, nonché la ricerca di nuove vie di dialogo in ottica di miglioramento continuo.

In base delle caratteristiche di ogni categoria di portatori di interesse, nonché della loro influenza e delle relazioni intrattenute con questi da A2A, il Gruppo individua la modalità appropriata per favorire l'engagement degli stakeholder e ne valuta periodicamente l'efficacia. In particolare, il Gruppo si impegna a realizzare iniziative annuali di engagement multistakeholder per raccogliere le istanze dai territori, discutere e confrontarsi sui principali temi legati alla transizione ecologica, individuati volta per volta tenendo sempre in considerazione l'evoluzione del contesto.

Infine, A2A si impegna a rendere pubbliche le iniziative di stakeholder engagement attuate, nonché i loro risultati e impatti sul Gruppo e sui suoi stakeholder in appositi documenti e ad aggiornare sul sito web aziendale il Piano di Sostenibilità con le performance dell'anno

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziari del Gruppo A2A
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre informazioni

di rendicontazione, al cui interno sono stati individuati anche obiettivi legati alle attività di engagement degli stakeholder.

Policy sui Diritti Umani

[16a] All'interno della Policy sui Diritti Umani (presentata nell'obbligo di informativa S1-1), vengono affrontati i temi relativi alle comunità interessate, quali il rispetto, la tutela e il coinvolgimento delle stesse, la protezione dell'ambiente, l'inclusione digitale e l'accesso all'innovazione. [16b] L'esperienza maturata sul territorio nella prestazione di servizi pubblici locali e la consapevolezza che le attività del Gruppo A2A comportano un'elevata interazione locale, sociale e ambientale hanno permesso di consolidare con le comunità interessate e con i clienti un rapporto basato sull'ascolto, sul dialogo continuo e sul coinvolgimento attivo degli stakeholder, fonte di preziose informazioni e idee per recepire le esigenze dei territori e rispondervi in modo efficace, anticipando eventuali criticità. Inoltre, il dialogo con le istituzioni pubbliche o private che rappresentano gli interessi collettivi delle diverse realtà locali assicura la migliore comprensione degli interessi della clientela finale e, più in generale, delle comunità, e permette l'individuazione di iniziative coerenti con i principi del Gruppo A2A e ben inserite nelle comunità ospitanti.

[16c, 17] Relativamente ai meccanismi per porre rimedio agli impatti sui diritti umani e alle segnalazioni su casi di inosservanza ai principi o norme internazionalmente riconosciuti, si rimanda alle informative S1-1, S1-3 e G1-1.

Attualmente, Gruppo Acinque non ha ancora adottato una politica formalizzata conforme agli standard ESRS per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità relativi alle comunità interessate. Per maggiori informazioni, si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque.

S3-2

Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

[21, 21a, 21b] Per le informazioni su come il punto di vista delle comunità orienta le decisioni e le attività del Gruppo volte a gestire gli impatti, sulle modalità di coinvolgimento delle comunità o di loro rappresentati e sulle fasi e frequenza del coinvolgimento, si rimanda a quanto presente all'interno dell'obbligo di informativa ESRS 2 SBM-2.

[21c] Dal punto di vista operativo, tutte le attività di stakeholder engagement, nonché il processo di mappatura degli stakeholder descritto nell'obbligo di informativa S3 ESRS 2 SBM-3, sono responsabilità della struttura aziendale Sustainability Stakeholder Engagement all'interno della struttura di Sustainability Development. Periodicamente, la struttura riporta i risultati delle iniziative di dialogo con le comunità al Comitato ESG e Relazioni con i Territori al fine di identificare azioni di follow up rispetto alle evidenze emerse.

[21d] Nel 2024, sono stati avviati due studi di ricerca complementari per la valutazione dell'impatto delle attività di stakeholder engagement del Gruppo, i cui risultati sono confluiti nel 2025 all'interno del paper "Creare valore attraverso il coinvolgimento degli stakeholder", pubblico e accessibile a chiunque fosse interessato sul sito web aziendale. Questa prima sperimentazione ha permesso al Gruppo di misurare il valore generato sul business dall'integrazione dello stakeholder engagement nella strategia aziendale, come leva per aumentare fiducia e consenso da parte degli stakeholder e per attivare processi partecipati al fine di generare valore condiviso.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 267
R


Per valutare il valore generato dallo stakeholder engagement all'interno dell'azienda, in collaborazione con TEHA, è stato sviluppato l'Engagement Business Value Index (EBVI). L'indicatore cattura il valore reputazionale generato, a partire da 3 variabili strategiche:

  • l'evoluzione dello stato della relazione tra l'azienda e i suoi stakeholder nel tempo,
  • la variazione dell'impegno dedicato dall'azienda al coinvolgimento degli stakeholder nel tempo,
  • l'influenza del contesto sui risultati.

Il modello è stato sperimentato sul campo, applicandolo a due territori chiave selezionati sulla base delle loro caratteristiche e della rappresentatività delle diverse tipologie di relazioni che l'azienda intrattiene con i suoi stakeholder e coinvolti da A2A attraverso il programma dei Forum Multistakeholder: Sud Lombardia e Liguria.

La sperimentazione è stata condotta in 3 tempi: una prima rilevazione del percepito locale antecedente l'attività di engagement, una seconda rilevazione realizzata al termine dell'attività e un focus group con tutte le figure chiave del Gruppo coinvolte nell'organizzazione e nell'erogazione del coinvolgimento per raccogliere il percepito interno.

Dall'altro lato, per misurarne l'impatto sociale, in collaborazione con SDA Bocconi, è stato sviluppato l'Engagement Social Value Index (ESVI), il quale cattura il valore generato dal coinvolgimento a partire da 3 variabili strategiche:

  • la qualità dell'attività di engagement,
  • l'efficacia dell'attività di engagement,
  • il grado di empowerment generato.

Il modello è stato sperimentato sul campo, applicandolo ai primi sette territori coinvolti da A2A attraverso il programma dei Forum Multistakeholder 2025: Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Bergamo, Puglia, Brescia, Sud Lombardia. La sperimentazione è stata condotta in due tempi: inizialmente, è stato somministrato, al termine degli incontri in presenza, a tutti gli stakeholder presenti un questionario sulla qualità e l'efficacia dell'evento. Successivamente, a distanza di alcuni mesi, un secondo questionario è stato somministrato ai rispondenti che si sono resi disponibili, via interviste telefoniche CATI condotte da SWG per approfondire come sia cambiata la percezione dell'efficacia dell'evento e il livello di empowerment percepito. In alcuni casi sono state svolte interviste telefoniche di follow up per approfondire le collaborazioni, le riflessioni e i progetti nati o rafforzati grazie a questo incontro.

Da queste prime sperimentazioni emergono risultati positivi in termini di creazione di valore reputazionale e nella facilitazione di nuove collaborazioni tra le diverse funzioni aziendali e gli stakeholder esterni. Al contempo, si denota una relazione positiva tra le attività di stakeholder engagement del Gruppo e la creazione di valore per gli stakeholder in termini di empowerment: l'80% rispondenti hanno applicato le conoscenze fornite durante l'incontro o hanno in programma di farlo e il 67% circa ha ripreso o consolidato contatti con altri partecipanti o hanno intenzione di farlo. Questi elementi ha consentito in alcuni casi di avviare già a distanza di pochi mesi riflessioni e collaborazioni per la realizzazione di progetti incentrati sull'integrazione della sostenibilità nel business.

Grazie alle evidenze risultanti da entrambe le sperimentazioni, sono state individuate sei azioni operative, con relative indicazioni pratiche, da implementare per progettare e gestire in maniera efficace le attività di stakeholder engagement, massimizzandone l'impatto sul business e sui territori. Inoltre, sono state delineate otto priorità per il futuro dello stakeholder engagement, fondamentali per chi desidera avviare o partecipare a programmi di coinvolgimento e contribuire all'evoluzione delle conoscenze in questo ambito. I due modelli sperimentati costituiscono un punto di partenza per la valutazione degli impatti generati dalle attività di stakeholder engagement internamente ed esternamente, ponendo le basi per una metodologia strutturata e scalabile su tutti i territori, nonché replicabile di anno in anno.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
268
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziendisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e imparti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre informazioni

In particolare, l'ESVI oltre a monitorare l'efficacia delle attività di engagement nell'ottica di un miglioramento continuo, assicura anche trasparenza, continuità e coerenza nella rendicontazione degli impatti generati sui territori coinvolti. In questa prima fase di sperimentazione, l'indicatore ha ottenuto un punteggio complessivo di 69 su 100, registrando risultati pari a 86 su 100 per la qualità dell'evento, 70 su 100 per l'efficacia e 52 su 100 relativamente all'empowerment generato. Questi dati confermano la solidità delle iniziative implementate ed evidenziano una correlazione positiva tra engagement ed empowerment, offrendo spunti operativi utili per potenziare ulteriormente l'impatto generato nelle future edizioni.

[22] Inoltre, attraverso la Fondazione Banco dell'Energia, descritta all'interno dell'obbligo di informativa S3-4, vengono realizzati progetti legati al contrasto della povertà energetica rivolti a famiglie vulnerabili sull'intero territorio nazionale. Gli interventi, supportati insieme ad una rete di aziende, associazioni di volontariato e istituzioni, prevedono il pagamento delle bollette di qualsiasi operatore energetico, la formazione sull'uso consapevole dell'energia, gli interventi di efficientamento energetico delle abitazioni e delle sedi degli enti coinvolti e la creazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali. I beneficiari dei progetti vengono aiutati in maniera indiretta per il tramite di altri enti non profit del terzo settore attivi sul territorio nazionale e selezionati sulla base di criteri di affidabilità e consolidata esperienza, ai quali Banco dell'energia eroga i fondi.

Questi enti, inoltre, individuano i beneficiari e definiscono le modalità di intervento a contrasto della povertà e vulnerabilità energetica sui territori di appartenenza.

In alcuni casi, è stato invece attivato un percorso di progettazione condivisa su specifici territori o tipologie di azioni individuate dalla Fondazione stessa su stimolo dei propri partner, attraverso il coinvolgimento di enti ed associazioni locali affidabili e consolidate.

S3-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni

[27a] Relativamente ai processi per porre rimedio, o contribuire a porre rimedio, nei casi in cui il Gruppo A2A causa, o contribuisce a causare, un impatto negativo, si faccia riferimento, per quanto applicabile, all'obbligo di informativa di cui ai paragrafi S1-1, S1-3 e G1-1.

Canali disponibili per segnalare preoccupazioni

[27b, 27c, RA 19, RA20] I canali messi a disposizione da A2A per permettere ai propri stakeholder di esprimere criticità e preoccupazioni rispetto alle proprie attività e ai servizi offerti sono molteplici, nello specifico:

  • flussi di social media caring per intercettare tempestivamente le necessità e le segnalazioni da trasmettere ai canali di customer care: complessivamente, sono state prese in carico circa 24.000 richieste pervenute da parte degli utenti delle piattaforme social. L'attività, inoltre, permette di intercettare e raccogliere le principali tematiche discusse in rete, cogliendo spunti per progettare nuovi servizi e prodotti;

  • sito web del Gruppo, dove sono riportati gli indirizzi e-mail dei Responsabili aziendali di Ufficio Stampa, Investor Relations e Sustainability Development, consentendo quindi a chiunque di avere un contatto diretto con il management dell'azienda, nonché di richiedere chiarimenti e sollevare problematiche rispetto all'ambito di competenza. In particolare, per quanto riguarda i temi legati alla sostenibilità, il Gruppo dispone di un indirizzo e-mail dedicato (sostenibilità@a2a.it). Questo indirizzo e-mail è riportato anche all'interno di tutti i Bilanci di Sostenibilità Territoriali (per maggiori dettagli, si rimanda all'obbligo di informativa di cui al paragrafo S3-4), pubblicati nella sezione dedicata del sito web aziendale.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5 Rendicontazione di Sostenibilità 269
T


  • Forum Multistakeholder, che costituiscono un canale diretto di comunicazione con il Gruppo, in quanto permettono agli stakeholder coinvolti, rappresentanti delle comunità locali, di esprimere eventuali problematiche e criticità direttamente alle funzioni aziendali presenti.

Non sono presenti canali gestite da terze parti.

[27d] Le evidenze raccolte mediante questi canali sono trasferite alla struttura aziendale più adatta alla loro gestione sulla base della competenza e della tematica oggetto della preoccupazione sollevata. La valutazione dell'efficacia delle azioni attuate dalle varie aree del business, come risposta alle esigenze e necessità raccolte mediante le strutture aziendali e i canali dedicati sopra descritti, viene progettata ed effettuata dall'area aziendale competente, sulla base delle caratteristiche dell'azione stessa e dei relativi destinatari.

[28, RA21] I canali social e i contatti citati sono segnalati all'interno del sito web aziendale, risultando in questo modo di facile accesso a qualsiasi categoria di utente che intenda mettersi in contatto con il Gruppo. Inoltre, tutte le società del Gruppo dispongono inoltre di siti web dedicati con sezioni "Contatti" che riportano indirizzi e-mail di riferimento, numeri verdi e Aree Clienti, utilizzati per la gestione delle segnalazioni degli stakeholder. Per maggiori dettagli, si rimanda all'obbligo di informativa di cui ai paragrafi G1-10a e G1-10c.

Il Gruppo Acinque ha predisposto diversi canali di contatto per consentire alle comunità interessate di esprimere segnalazioni, preoccupazioni o esigenze e di ricevere assistenza. Tra questi rientrano anche la piattaforma Whistleblowing, accessibile direttamente dal sito corporate nella sezione dedicata alle segnalazioni, e la sezione "Contatti"

del sito corporate, attraverso la quale le richieste vengono gestite dalla funzione Comunicazione e Relazioni Esterne e successivamente indirizzate alle funzioni competenti in base alla natura della segnalazione. In coerenza con tale approccio, tutte le società del Gruppo dispongono inoltre di siti web dedicati con sezioni "Contatti" che riportano indirizzi e-mail di riferimento, numeri verdi e Aree Clienti, utilizzati per la gestione delle segnalazioni degli stakeholder, della relazione con la clientela e degli aspetti operativi connessi alle forniture. Per maggiori informazioni, si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque.

Metriche e Obiettivi

S3-4

Azioni su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni

[31, 32a, 32b, 32c, 32d, 33a, 33b, 33c, 34a, 34b, 35, RA27] Vengono elencate di seguito le principali azioni messe in atto dal Gruppo A2A nel corso del 2025 per gestire impatti, rischi e opportunità legati alle comunità.

Forum Multistakeholder 2025: A2A porta avanti un programma strutturato di ascolto e dialogo con gli stakeholder locali, mediante tavoli di lavoro ed incontri pubblici periodici, con l'obiettivo di creare dibattito sulle tematiche più rilevanti per lo sviluppo del Gruppo e quello dei territori e contribuire alla realizzazione di idee e progetti a valore condiviso ed in linea con il Piano strategico. Per maggiori informazioni sul programma del Forum Multistakeholder 2025, si faccia riferimento a ESRS 2-SBM 2.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
Informazioni

Bilanci di Sostenibilità territoriali: per ogni territorio coinvolto nelle attività di ascolto e dialogo mediante i tavoli di lavoro, viene pubblicato un Bilancio di Sostenibilità Territoriale. Si tratta di documenti di facile consultazione, strumenti di comunicazione trasparente, in cui annualmente vengono riportate le prestazioni del Gruppo in ambito economico, ambientale e sociale in uno specifico territorio e in riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU (SDGs), fornendo agli stakeholder un mezzo per comprendere e conoscere gli impatti di A2A sul territorio. All'interno dei Bilanci di Sostenibilità Territoriali vengono rendicontate annualmente le azioni principali e più significative svolte nei diversi territori, mediante l'utilizzo di KPI dedicati e associando ad ogni iniziativa l'SDG supportato. Tali bilanci rappresentano, dunque, degli strumenti per comunicare agli stakeholder l'impegno del Gruppo e di monitorarne gli impatti nel tempo, dando a tutti la possibilità di valutarne l'andamento, di sollevare eventuali criticità e dando alle strutture aziendali l'opportunità di pianificare di conseguenza lo sviluppo delle attività nel tempo sulla base dei risultati e delle evidenze emerse. I Bilanci Territoriali vengono presentati nel corso del Forum Multistakeholder e vengono poi pubblicati sul sito web, dove rimangono accessibili a tutti anche negli anni successivi: questi documenti, quindi, permettono al Gruppo di rendere conto agli stakeholder rispetto agli impatti e al valore generato per ogni territorio, fornendo a tutti un'opportunità di confronto sulla base di dati concreti e confrontabili di anno in anno.

Roadshow "Patto con Milano": a febbraio 2025, inoltre, è stato svolto il roadshow "Patto con Milano", un ciclo di incontri strutturati con Municipi, stakeholder e istituzioni locali, con l'obiettivo di presentare il Piano Strategico di A2A nella città, promuovere la transizione sostenibile del territorio e rafforzare il dialogo con la cittadinanza. La partecipazione agli incontri ha visto un significativo coinvolgimento di partecipanti istituzionali e non, tra cui 24 consiglieri di Municipio, 6 Presidenti di Municipio, 3 Assessori delegati dai Presidenti assenti, 55 stakeholder territoriali, per un totale di oltre 100 presenze. Durante l'iniziativa, sono stati attivati oltre 900 contatti diretti con gli stakeholder territoriali, con più di 50 interventi nelle sessioni di Q&A, avviando in questo modo un nuovo canale di comunicazione con la città per un confronto costruttivo.

Roadshow City Vision: da due anni A2A partecipa a questo percorso di confronto che tocca diverse regioni italiane ed è volto a stimolare il dialogo sui temi chiave della rigenerazione urbana e della sostenibilità. Ogni tappa prevede la partecipazione di rappresentanti istituzionali, amministratori pubblici e imprese per un confronto strutturato tra PA, aziende, start-up e associazioni. Per il Gruppo A2A il roadshow rappresenta una occasione concreta per fare rete e rafforzare le relazioni istituzionali, nell'ottica di affrontare insieme ai territori le sfide della transizione energetica e dell'innovazione. Nel 2025, oltre al tradizionale Roadshow è stata organizzata a Modica una tappa ad hoc di approfondimento e formazione sulle tematiche della transizione energetica, sull'efficientamento energetico e su come lo strumento del partenariato pubblico-privato può supportare le Amministrazioni nel rendere i propri territori sempre più sostenibili ed energeticamente efficienti. Infine, una delle tappe del Roadshow si è svolta presso la centrale termoelettrica di Gissi e ha coinvolto amministratori locali, imprese, rappresentanti del sistema dell'innovazione e attori della società civile. L'obiettivo dell'incontro è stato quello di far emergere progetti, visioni e traiettorie comuni per uno sviluppo territoriale più sostenibile, digitale e partecipato. All'incontro ha fatto seguito uno degli eventi del percorso del Forum Multistakeholder, secondo il format dei Life Talks, durante il quale è stato presentato il Bilancio di Sostenibilità Territoriale dell'Abruzzo e si è dato spazio ad un dibattito sulla transizione ecologica e le leve strategiche per lo sviluppo sostenibile del territorio con rappresentanti locali delle imprese, delle istituzioni e di Confindustria.

A2A Life Talk: nell'ambito del percorso del Forum ad Acerra (NA) è stato svolto il primo A2A Life Talk sul territorio campano, un momento di confronto e dialogo con stakeholder locali per approfondire le leve strategiche per lo sviluppo sostenibile della regione, con particolare attenzione ai temi dell'occupazione e

Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
271


dell'evoluzione del mondo del lavoro. In questa occasione sono stati raccontati i primi risultati del progetto per la formazione dell'occupazione giovanile in Campania (maggiori informazioni nel paragrafo dedicato). A2A ha promosso anche la divulgazione a livello nazionale delle tematiche trattate attraverso un piano di comunicazione dedicato con contenuti social e un podcast. Durante la giornata sono stati infatti raccolti dei contributi audio da parte dei partecipanti, che sono stati utilizzati all'interno di una puntata speciale del podcast News dal Pianeta Terra, realizzato da Lifegate, intitolata "Dai lavori del futuro al futuro del lavoro".

Progetto per la formazione e l'occupazione giovanile in Campania

In collaborazione con Generation Italy, è stata avviata un'iniziativa dedicata all'occupazione qualificata dei giovani del territorio campano e in particolare nei 9 comuni di Acerra, Afragola, Caivano, Cardito, Casandrino, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore e Grumo Nevano. L'obiettivo del progetto è formare NEET e disoccupati tra 18 e 39 anni tramite corsi gratuiti costruiti sulle esigenze delle imprese nei settori vendite, digitale ed energia (ad esempio corsi per installatori di pannelli fotovoltaici e sulla cyber security). Avviato nel 2025 presso l'Istituto Morano di Caivano, prevede 7 corsi nel biennio 2025-2026 per 140 giovani. Nel 2025, 97 sono stati i partecipanti ai corsi e 33 gli assunti.

Progetti education

A2A sostiene il mondo della scuola e promuove i valori della sostenibilità tra le giovani generazioni attraverso progetti educativi, strumenti didattici e percorsi formativi. L'obiettivo è ispirare bambini e ragazzi, affinché diventino protagonisti attivi del cambiamento sostenibile dei territori in cui vivono. Al centro dell'offerta didattica ci sono gli insegnanti, interlocutori fondamentali per trasmettere agli studenti le competenze e le conoscenze di cui dispongono le società del Gruppo. Nel 2025, A2A ha coinvolto oltre 183.000 studenti e docenti in iniziative dedicate alla sostenibilità e all'educazione ambientale, grazie anche alla collaborazione con partner e stakeholder istituzionali, in particolare:

  • "Futuro in Circolo - In Movimento per il nostro Pianeta", il progetto educativo nazionale che ha invitato le scuole di ogni ordine e grado d'Italia a unirsi nel Movimento A2A per proteggere il Pianeta. Tramite il progetto sono stati approfonditi i temi della transizione energetica, dell'economia circolare e delle reti intelligenti. Successivamente, le classi hanno partecipato a un contest creativo, che ha chiesto loro di realizzare azioni sostenibili a casa, a scuola e nel proprio territorio e raccontarle attraverso foto, video, articoli e giornali di classe. Il progetto ha coinvolto oltre 107.000 tra studenti e insegnanti.

  • Collaborazione con il Professore de La Fisica Che Ci Piace, Vincenzo Schettini, che ha portato alla creazione di contenuti sui canali social e digital, dedicati alla sostenibilità. In particolare, il Professore ha amplificato la visibilità del progetto educativo nazionale "Futuro in Circolo – In Movimento per il nostro Pianeta", ha realizzato quattro visite didattiche agli impianti di A2A, producendo per ciascuna un contenuto sui canali digital, e ha tenuto quattro lezioni frontali per gli studenti nei territori di Brindisi, Milano, Brescia e Acerra. Complessivamente, le iniziative svolte insieme a Vincenzo Schettini hanno visto il coinvolgimento di 605 studenti e docenti.

  • Collaborazione con Deascuola: nell'anno scolastico 2024-25 è stato realizzato il ciclo formativo di webinar gratuiti "Pianeta Green: Educare al Futuro" rivolto a docenti e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e dedicato ai temi dell'Agenda 2030 e dell'orientamento verso le professioni green del futuro. Il percorso, articolato in un ciclo di 12 webinar, ha raggiunto oltre 17.000 studenti e docenti, e ha consentito agli insegnanti partecipanti di ottenere crediti formativi riconosciuti.

Inoltre, il Gruppo dà la possibilità alle scuole di partecipare alle visite guidate dei propri impianti, che permettono a studenti e insegnanti di interagire con esperti e tecnici del settore e scoprire le infrastrutture presenti nei propri territori impegnate quotidianamente per rendere il futuro del Paese più sostenibile. Nel corso del 2025, oltre 13.000 studenti e docenti hanno visitato gli impianti del Gruppo. Inoltre, sono disponibili in alcuni impianti i virtual tour,

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Sistembolici
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Ricchi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

per cui oltre 117.000 utenti hanno visitato la pagina dedicata, generando più di 533.000 visualizzazioni.

Progetto Gen Z sulla Rendicontazione di Sostenibilità

Iniziativa multicanale volta a rendere la Rendicontazione di Sostenibilità accessibile alle giovani generazioni attraverso il loro coinvolgimento attivo. Il progetto si è articolato in tre fasi (sondaggio con oltre 2.000 rispondenti, masterclass con più di 35 studenti universitari e produzione di contenuti sociali) ed è parte di un percorso strutturato e continuativo per diffondere una nuova cultura della sostenibilità basata su linguaggi comunicativi innovativi.

Il progetto si è svolto in 3 fasi: la prima ha previsto il lancio di un sondaggio, veicolato attraverso i canali di Factanza, a cui hanno risposto oltre 2.000 utenti, per comprendere il livello di conoscenza del documento e identificare i temi ESG prioritari per le nuove generazioni. In seguito, è stata organizzata una masterclass, facilitata da Factanza Academy, a cui hanno preso parte oltre 35 giovani universitari in un percorso partecipativo, con l'obiettivo di creare output comunicabili a partire da estratti di sezioni tecniche della Rendicontazione di Sostenibilità di A2A riguardanti: Transizione Energetica, Economia Circolare, Comunità interessate, Dipendenti. Dopo l'analisi degli estratti, gli studenti hanno presentato idee, insight e opinioni sull'efficacia comunicativa di alcune sezioni della rendicontazione ai team di comunicazione e sostenibilità di A2A. Ognuno dei quattro gruppi ha selezionato un'iniziativa particolarmente significativa per riscriverla al fine di renderla più efficace dal punto di vista comunicativo e trasformarla in un contenuto di comunicazione di "tipo social".

A partire dalle evidenze emerse dal sondaggio e dalla masterclass, sono stati pubblicati due post sui canali di Factanza, con l'obiettivo di raggiungere un pubblico più ampio a cui fornire una guida sintetica su come e perché leggere la Rendicontazione di Sostenibilità di un'azienda.

Il progetto è parte di un percorso strutturato, avviato da anni per diffondere tra i giovani una nuova cultura della sostenibilità, che poggi sulle solide basi della rendicontazione di sostenibilità, lavorando insieme per definire linguaggi e modalità di comunicazione innovativi. Per maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito web del Gruppo.

Attività di Employer Branding

Nel 2025 con gli eventi di employer branding presso scuole e università oltre 140 persone del Gruppo, in gran parte provenienti dalle Business Unit, hanno incontrato oltre 25.000 studenti e studentesse sul territorio nazionale con l'obiettivo di raccontare il loro ruolo all'interno dell'azienda e le loro esperienze lavorative. Inoltre, mediante la comunicazione on line sui canali social, sono state raggiunti oltre 6 milioni di utenti unici: sono state realizzate due rubriche, di cui una intitolata "Le nostre professioni" per mostrare ai giovani competenze, percorsi di crescita e opportunità concrete, nonché per orientare, ispirare e amplificare le posizioni aperte all'interno del Gruppo.

Collaborazione con l'Università della Calabria, SVIMEZ e YES Europe per la sensibilizzazione sul tema idrico

Gli studenti della Facoltà di Ingegneria sono stati coinvolti in attività di sensibilizzazione sulla tutela dell'acqua nel territorio calabrese. Il progetto ha previsto un primo momento di brainstorming sul tema della tutela della risorsa idrica; i partecipanti hanno inoltre avuto l'opportunità di visitare la centrale Idroelettrica di Satriano; infine, gli studenti hanno preparato un elaborato con proposte di policy per la preservazione dell'acqua e un approccio virtuoso su tutta la filiera, che è stato presentato al Convegno Internazionale dell'Associazione AEIT a settembre 2025.

Progetto di inclusione per ipovedenti

A supporto del Comune di Milano, la società del Gruppo A2A Illuminazione Pubblica ha realizzato un percorso teleguidato che favorisce l'autonomia di non vedenti e ipovedenti, grazie a 31 sensori LETISmart donati dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS di Milano, dalla Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano e dal Lions club. I dispositivi, installati alle intersezioni semaforiche e all'ingresso della stazione Palestro della M1, dialogano con un microcomputer nel manico del bastone bianco o con un piccolo dispositivo tascabile: così l'utente ottiene indicazioni vocali direzionali e segnali

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S. Rendicontazione di Sostenibilità
273


sonori che lo guidano in modo sicuro e preciso lungo il tragitto, interagendo con lo spazio circostante. Il percorso pilota collega la stazione della metro alla sede dell'Unione Italiana Ciechi di Milano e la Fondazione Istituto dei Ciechi, in modo che questa possa essere raggiunta in autonomia.

Sicurezza stradale: Aprica, società del Gruppo che si occupa di igiene urbana, ha effettuato un'analisi approfondita dei sinistri stradali passivi e un'attività di sensibilizzazione degli operatori recidivi, al fine di aumentarne la consapevolezza. Inoltre, ha sviluppato una campagna di comunicazione in ambito sicurezza mediante apposite cartoline inerenti salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e la sicurezza stradale. AMSA, società del Gruppo che si occupa di igiene urbana, ha rinnovato il proprio parco veicolare con l'ingresso di 300 nuovi mezzi. I nuovi veicoli garantiranno sempre maggiore qualità, sicurezza e affidabilità, in quanto oltre a rispondere alla normativa europea 2144/2019 General Safety Regulation, e ad altre norme di riferimento, tra cui la "UNI EN 1501 - Requisiti generali e di sicurezza dei veicoli raccolta rifiuti", avranno delle dotazioni extra per garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti della strada. In particolare, i veicoli sono dotati di telecamera posteriore, radar laterale sul lato cieco, rilevatori di presenza di pedoni e ciclisti sul fianco del mezzo, cambio automatico, "cabina ribassata" e porta a soffietto/rototraslante per garantire agli autisti una migliore visibilità durante la guida e sicure salite e discese dal mezzo.

Monitoraggio del rischio incendi di rifiuti: al fine di potenziare il monitoraggio di inneschi di incendi di rifiuti ingombranti stoccati in massa, generati soprattutto dalla presenza di RAEE e batterie, è in fase di implementazione una sperimentazione presso gli impianti di Fombio e di Castenedolo di A2A Ambiente, che prevede l'installazione di innovative termocamere. Queste offrono una visuale a 180° super grandangolo, riducendo in questo modo il numero di installazioni, e grazie ad un software con algoritmo AI avanzato, sono in grado di tracciare in tempo reale anche i minimi cambi di temperatura, a differenza dei normali sistemi a soglia statica, permettendo di isolare velocemente gli eventuali inneschi di incendio. Inoltre, l'installazione di tali termocamere permette di garantire una copertura del monitoraggio dei fenomeni di innesco anche in orari extra-lavorativi.

Progetto City Plug Lamp: A2A Illuminazione Pubblica, in collaborazione con A2A E-mobility, ha avviato a Brescia a inizio 2025 il progetto pilota "City Plug Lamp", realizzando l'integrazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici in otto pali dell'illuminazione pubblica installati in uno dei parcheggi più frequentati della metropolitana cittadina. Queste strutture garantiscono un'illuminazione ad alta efficienza, grazie a 14 centri luminosi a LED, e offrono anche la possibilità di ricaricare a bassa potenza veicoli elettrici tramite 16 prese City Plug. L'integrazione delle stazioni di ricarica nei pali dell'illuminazione pubblica rappresenta una soluzione vantaggiosa sotto più aspetti: permette di ottimizzare le risorse esistenti, in quanto utilizzando i pali già presenti in città, si evita di dover costruire nuove infrastrutture, il che si traduce in un uso più efficiente dello spazio urbano e in un impatto ambientale ridotto; inoltre, questa soluzione contribuisce a contenere i costi operativi per le amministrazioni locali, rendendo più sostenibile l'installazione di queste stazioni di ricarica.

Phononic Vibes: in collaborazione con Phononic Vibes, spin-off del Politecnico di Milano, su cui il Gruppo ha investito attraverso l'iniziativa di Corporate Venture Capital, è stata sviluppata e testata con successo una soluzione innovativa volta a ridurre significativamente il rumore durante la raccolta del vetro. Questo processo si dimostra economicamente sostenibile e non ha alcun impatto negativo sulle attività degli operatori, costituendo un beneficio per la cittadinanza. Durante i test la soluzione ha più che dimezzato il livello del suono. Il principio di funzionamento è lo smorzamento dell'onda sonora incidente grazie a strutture geometriche macroscopiche presenti nella lamiera che costituiscono le vasche dei mezzi di raccolta. A tutela di questa innovazione è stata depositata una domanda di brevetto per Invenzione Industriale a nome di A2A e Phononic Vibes.

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Relazione sulla Gestione 2025
274
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre informazioni

Per minimizzare il disagio dovuto alle emissioni acustiche generate dal servizio di raccolta del vetro, AMSA, società del Gruppo che si occupa del servizio di igiene urbana nella Città Metropolitana di Milano, entro il 2030 garantirà che tutti i mezzi assicurino il livello di rumorosità indicato dalle direttive 2000/14/CE e 2005/88/CE, in particolare utilizzando:

  • autocarri dotati di kit di Insonorizzazione, ovvero un rivestimento della vasca in materiale fonoassorbente, che attutisce il rumore del vetro in fase di carico, evitando il contatto diretto con la lamiera della vasca stessa;
  • autocarri costipatori con rivestimenti del cassone in materiale fonoassorbente e dotati di ulteriori accorgimenti, in grado di limitare la rumorosità del vetro conferito nel cassone stesso. Nel corso dell'anno, è stata valutata l'applicazione della stessa tecnologia anche per la riduzione delle emissioni sonore dei sistemi BESS. In collaborazione con Phononic Vibes, nel 2025 sono state svolte due fasi operative principali del progetto: la modellazione numerica con delle analisi preliminari e lo sviluppo e la validazione delle soluzioni. Le attività svolte hanno consentito di confermare l'efficacia delle soluzioni proposte e di disporre di modelli, prototipi e risultati sperimentali utili alla futura applicazione su scala reale.

Progetti A2A di Smart City: nel 2025, A2A Smart City, società del Gruppo che sviluppa modelli di business innovativi e digitali per le città, ha portato avanti diversi progetti che in vario modo consentono di migliorare la qualità di vita dei cittadini, tra cui:

  • Minnovo, che ha previsto la fornitura e l'installazione di:
  • Oltre 2.500 impianti con videosorveglianza per la sicurezza, mobilità e monitoraggio ambientale in uso alle forze dell'ordine;
  • Oltre 240 colonnine SOS nei parchi pubblici per segnalazioni di assistenza da parte dei cittadini;
  • 50 Bodycam, telecamere stand alone e telecamere per zaino per le manifestazioni, in dotazione alla Polizia Locale per il servizio di Ordine Pubblico;
  • telecamere di videosorveglianza e per il monitoraggio dell'abbandono dei rifiuti in diversi territori.
  • One City: piattaforma software di Data Analytics che offre strumenti concreti per gestire, in modo intelligente e data-driven, temi complessi come traffico, inquinamento, soste selvagge, percorrenza aree ZTL e trasporti pubblici sotto pressione.
  • Smart Metering Idrico: 2A Smart City gestisce infrastrutture IoT per lo smart metering, coprendo l'intera filiera della telelettura. La piattaforma, proprietaria e cloud-native, acquisisce dati da tecnologie eterogenee (LoRaWAN, W-MBus, Walk-by/Drive-by, NB-IoT), garantendo continuità di servizio, sicurezza e integrazione semplice con i sistemi di fatturazione.

milloni di euro

Quantificazione dell'azione^{1}
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
14 235 - -

[E1-1 - 29cli] Il 23% delle capex 2025 si riferiscono all'attività 73 allineata alla Tassonomia UE. A2A non ha in atto piani CapEx secondo il Regolamento delegato della Commissione (UE) 2021/2178.

img-1.jpeg

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 31) della nota integrativa del Bilancio Consolidato 2025.

Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
275


Investimenti responsabili nella Comunità:
per contribuire allo sviluppo delle aree in cui il Gruppo opera e generare impatti positivi, A2A ha realizzato numerose iniziative di restituzione ai territori.

Tra le principali in ambito socio-istituzionale a cui il Gruppo A2A ha deciso di aderire sul territorio nazionale vi sono:

  • Le partnership con Global Compact, Milano Urban Food Policy Pact 2025, il Premio Ischia di Giornalismo e la 15ª edizione del Forum UNICIG. A sostegno delle generazioni più giovani sono stati supportati lo Young Innovators Business Forum dell'Associazione Nazionale Giovani Innovatori, l'evento Happiness on tour e il Making Future a Brescia - un'iniziativa dedicata all'orientamento dei bambini e delle bambine delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con l'obiettivo di avvicinare sempre di più i giovani alle discipline STEM.

  • a livello territoriale, in linea con l'attenzione rivolta dal Gruppo ai temi di DE&I, A2A è stata sponsor di "Milano Pride" e "Napoli Pride". In aggiunta sono state sostenute molteplici iniziative nei territori di Brescia, Pavia, Valtellina-Valchiavenna, Veneto, Calabria, Campania e Sicilia.

  • In campo sportivo, prosegue la collaborazione con la Fondazione Milano Cortina per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026 e con il PalaleonessaA2A di Brescia attraverso la titolazione del palazzetto. Il Gruppo, inoltre, ha incrementato la presenza nel mondo del basket rafforzando il suo supporto al Basket Brescia; mentre sono stati riconfermati Napoli Basket, Dinamo Sassari e New Basket Brindisi. Anche quest'anno, sono proseguite le partnership con la Lega Basket Serie A per le Finsi Eight di Coppa Italia e la Supercoppa e la partnership con l'Atlantide Pallavolo di Brescia e la Stramilano. Per la prima volta A2A ha siglato un accordo di sponsorship con la neonata squadra di calcio bresciana Union Brescia, che milita in Serie C. A2A ha supportato altre iniziative come il Progetto "Stai Sano" dell'Università degli Studi di Milano e ulteriori iniziative nei territori di Calabria, Friuli-Monfalcone, Pavia e della Valtellina-Valchiavenna.

  • In ambito culturale prosegue la partnership con il Teatro Franco Parenti attraverso la titolazione della sala di recente costruzione; proseguono le collaborazioni con il Festival culturale "La Milanesiana", il progetto I.S.E.O. Summer School ed è ripreso il supporto al Progetto Alleanza per la Cultura, promosso da Fondazione Brescia Musei. Altre iniziative culturali hanno interessato i territori di Piemonte, Pavia, Calabria, Puglia e Sicilia.

  • Infine, con riferimento alla tematica ambientale, è stata replicata la partecipazione al 6° Forum regionale per lo sviluppo sostenibile promosso da Regione Lombardia, è stato siglato il supporto all'evento fieristico Net Zero Milan e al Festival dell'Energia. In continuità con gli scorsi anni, in Sicilia sono state sponsorizzate le iniziative di Legambiente "Sicilia Carbon Free" e "Sicilia Munnizza Free" organizzati da Legambiente ed ETS Rete Associativa.

Manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi di raccolta di AMSA: A2A ha previsto un potenziamento complessivo della gestione dei mezzi di raccolta, rafforzando sia la manutenzione ordinaria sia quella straordinaria. Il nuovo contratto di servizio per la città di Milano introduce una flotta rinnovata e più moderna,

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Relazione sulla Gestione 2025
276
5. Rendicontazione di Sostensibilità


A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
277

| Lettera agli
Astonisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
Informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |

supportata da sistemi digitali, che consentono di monitorare e gestire in tempo reale controlli, manutenzioni e attività operative, migliorando efficienza e affidabilità dei veicoli. L'azienda punta così a ridurre i fermi macchina, aumentare la sicurezza operativa e garantire continuità del servizio attraverso mezzi più nuovi, tecnologie avanzate e processi manutentivi più strutturati.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione²
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
41 129 - -

Manutenzione ordinaria e straordinaria TU Acerra e Silla 2: A2A garantisce la gestione dei fermi per manutenzione del termovalorizzatore di Acerra, occupandosi anche delle destinazioni alternative dei rifiuti quando le linee sono fuori servizio. Per Silla 2, le manutenzioni sono integrate in un sistema di controlli tecnici che verifica le prestazioni dell'impianto dopo gli interventi straordinari, assicurando continuità operativa e conformità ambientale.

milioni di euro

Quantificazione dell'azione³
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
7 136 - -

Per finanziare le azioni citate, A2A prevede di destinare sia parte dei flussi di cassa generati (autofinanziamento) sia i contributi dei fondi pubblici (principalmente PNRR), nonché strumenti di debito sostenibile, come i Green Bond, inclusi gli European Green Bond, e i finanziamenti green. La Finanza Sostenibile è considerata una leva fondamentale per supportare la realizzazione del piano strategico del Gruppo, come descritto in dettaglio nella sezione "Finanza Sostenibile".

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  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.
  2. Si precisa che tali importi sono inclusi nella voce degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota illustrativa 1) della nota integrativa del bilancio consolidato.

Le fondazioni

Per favorire l'ascolto dei territori e venire incontro ai bisogni delle comunità, le Fondazioni del Gruppo A2A supportano progetti sociali, promuovono iniziative culturali e sostengono, attraverso la ricerca scientifica e la formazione, lo sviluppo sostenibile. La tutela della memoria storica e la tensione verso il futuro si uniscono in un progetto coerente di ampio respiro nell'ambito del contesto territoriale di presenza del Gruppo. In particolare:

  • Fondazione Banco dell'energia realizza progetti legati al contrasto del fenomeno della povertà energetica.

Fondato in Lombardia nel 2016 da A2A e dalle sue Fondazioni, a partire dal 2022 ha allargato la propria Governance ad altre aziende: Edison, Eni Plenitude Società Benefit e Iren sono entrate a far parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

Nel 2025 Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison, è stato nominato Vice Presidente di Banco dell'energia dal Consiglio di Amministrazione: un ulteriore rafforzamento dell'impegno della Fondazione e dei suoi soci per una transizione energetica giusta in linea con i valori che guidano il suo operato. Anche per quest'anno Banco dell'energia ha raggiunto l'obiettivo che si era prefissato: l'espansione della rete dei partner e l'incremento delle iniziative avviate. Nel 2025 la Fondazione ha infatti potuto consolidare la propria Mission con la realizzazione di numerosi nuovi progetti su tutto il territorio nazionale anche grazie alla adesione di nuovi sottoscrittori del Manifesto "Insieme per contrastare la povertà energetica", che ha raggiunto quest'anno gli oltre 100 firmatari, tra aziende, enti del terzo settore, enti di ricerca ed istituzioni.

L'iniziativa "Energia in periferia" nata per dare supporto alle famiglie vulnerabili dal punto di vista energetico, è stata replicata anche nel 2025 in oltre 20 territori italiani: un migliaio di famiglie vulnerabili hanno potuto beneficiare di un aiuto economico per il pagamento delle proprie bollette di luce e/o gas emesse da qualunque operatore energetico e di specifici incontri formativi a cura dei TED (Tutor per l'Energia Domestica) finalizzati a sensibilizzare le persone sul tema del risparmio energetico e sull'ottimizzazione dei consumi. Tra gli obiettivi e interventi di Banco dell'energia c'è anche quello di integrare le attività di sostegno al reddito con interventi di efficientamento energetico: nel corso dell'anno sono stati avviati circa 10 nuovi progetti che, a integrazione del sostegno economico, hanno previsto la realizzazione di piccoli interventi di efficientamento energetico con la sostituzione di elettrodomestici energivori a vantaggio di una riduzione dei consumi energetici e di un maggiore benessere generale delle famiglie più vulnerabili.

Ad esempio, nell'ambito dell'efficientamento delle sedi degli enti di terzo settore, nel 2025 è stata inaugurata una nuova illuminazione per il Centro Spazio Autismo di Bergamo che, grazie alla partnership di Banco dell'energia e Signify, ha reso possibile un corposo intervento di relamping della sede dell'associazione, frequentata ogni giorno da bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico e dalle loro famiglie con una particolare attenzione all'utilizzo della luce per il benessere visivo dei ragazzi.

Nel 2025 sono state finanziate 4 Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS). Tra i progetti realizzati e inaugurati c'è la CERS costituita presso il Centro Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma, Opera Salesiana che da più di 75 anni è impegnata al servizio dei giovani e delle famiglie, con particolare attenzione a quelli che vivono situazioni di svantaggio ed emarginazione sociale e il progetto Sun Power che ha reso possibile l'installazione di un impianto fotovoltaico di 78 kWp sulle superfici di copertura degli immobili di Opera Cardinal Ferrari, che a Milano, da oltre un secolo, offre accoglienza e supporto a persone in condizioni di grave marginalità. Questi interventi daranno agli enti la possibilità di liberare risorse a vantaggio delle importanti attività sociali che portano avanti nel quotidiano.

Fondazione Banco dell'energia, dalla sua costituzione, ha raccolto e donato 13 milioni di euro che hanno garantito un sostegno a più di 17.000 beneficiari, attraverso oltre 160 progetti distribuiti su tutto il territorio nazionale in 15 regioni.

A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Autoristi e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

L'obiettivo di Banco dell'energia rimane quello di consolidare, nei prossimi anni, il proprio ruolo di punto di riferimento a livello nazionale sul tema del contrasto alla povertà energetica, con l'ambizione di divenire una best practice replicabile anche in ambito europeo per l'attività di realizzazione di progetti innovativi e sempre più efficaci in sinergia con tutti i soggetti partner strategici. Per maggiori informazioni e per visionare il Bilancio Sociale della Fondazione Banco dell'energia è possibile consultare il sito: www.bancodellenergia.it.

  • Fondazione AEM dal 2007 conserva e valorizza la memoria storica e la cultura aziendale di AEM. Le aree di attività in cui opera la Fondazione sono l'educazione ambientale, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico di AEM, la formazione, la ricerca scientifica, il welfare di prossimità e il sostegno a progetti culturali e sociali nei territori di Milano e della Valtellina.

Dal 2022 la sede di Fondazione AEM ospita l'AEMuseum, il museo d'impresa dedicato al suo immenso heritage, arricchito nel 2023 da una seconda area espositiva che ha come principio fondante l'utilizzo del patrimonio storico per comprendere il presente e proiettare i visitatori verso il futuro, anche attraverso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030. Nel 2025 l'AEMuseum ha ospitato circa 2.000 visitatori. È stato ampliato con una nuova sezione dedicata al patrimonio scultoreo ed è stato sede di diverse mostre sul suo heritage, come "Pataflai Ciumba! Bimbi in colonia" e "La febbre dello sport. Competizione e diletto dall'Archivio Storico Fotografico AEM", e sul sociale, in collaborazione con l'Associazione Kayros, la mostra fotografica "Spavaldi e fragili". Tra le iniziative più significative, la continuazione del ciclo "Incontri con la Storia", composto da appuntamenti annuali promossi in collaborazione con Fondazione Corriere della Sera, che pongono l'attenzione sulle sfide della contemporaneità, prendendo spunto dalla storia e dal patrimonio culturale di AEM per arrivare ad interpretare le trasformazioni in atto oggi nel campo della cultura, della società e del sociale.

Gli incontri di quest'anno si sono incentrati sulle diverse narrazioni di Milano, sul suo ruolo di città inclusiva e sull'importanza dello sport in termini politici e identitari. In questo nuovo ciclo, esperti e ospiti celebri hanno dialogato insieme a Ferruccio De Bortoli, Alberto Martinelli e il Presidente di A2A, Roberto Tasca, per raccontare le complessità della contemporaneità. Un appuntamento spin off è stato dedicato al film "La grande Ambizione" di Andrea Segre. Gli incontri hanno avuto anche quest'anno un grande successo di pubblico, registrando il tutto esaurito nell'Auditorium di Fondazione AEM e raggiungendo con lo streaming di Corriere.it 1 milione di visualizzazioni.

  • Fondazione ASM è un ente filantropico nato nel 1999 e pienamente operativo dall'anno 2000, che sostiene progetti in ambito culturale e sociale nei territori di Brescia e Bergamo. La Fondazione è partner attiva di numerose iniziative promosse da associazioni di volontariato, da imprese sociali, da altre fondazioni e istituzioni. Cerca risposte ai bisogni specifici di ciascun ente con il triplice obiettivo di sostenere le organizzazioni nelle loro attività e di perseguirne il rafforzamento e la crescita; di promuovere una maggiore consapevolezza di ciascuna rispetto a obiettivi, responsabilità, diritti e doveri finalizzata ad un più marcato protagonismo nella pianificazione delle politiche sociali e nel rapporto con l'ente pubblico; di valorizzare un approccio relazionale e collaborativo che favorisca forme di azione comune.

Nel corso del 2025 Fondazione ASM ha dato vita alla prima edizione di "Autumnalia. Dialoghi per il welfare futuro", un ciclo di tre incontri promosso dalla Fondazione ASM per riflettere su una nuova stagione di politiche sociali, tra scenari in cambiamento, bisogni emergenti e un rinnovato protagonismo del Terzo Settore. Nei tre incontri si è discusso di co-programmazione, longevità e nudging. Il 2025 ha visto inoltre la pubblicazione di "Storia dell'Azienda Servizi Municipalizzati di Brescia. Volume II. Dalla ricostruzione alla vigilia

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5. Rendicontazione di Sostenibilità
279


della crisi energetica (1945-1971)", secondo dei tre volumi previsti per documentare e tracciare una organica storia dell'Azienda Servizi Municipalizzati di Brescia (ASM) arrivando fino alla nascita di A2A S.p.A..

  • Fondazione LGH, istituita nel 2021, si propone come punto di riferimento verso i territori del Sud della Lombardia, con particolare riguardo a Pavia, Crema, Cremona, Lodi e l'Ovest bresciano. La sua azione si concentra principalmente sulla promozione della ricerca scientifica tramite l'adozione di tecnologie innovative e lo sviluppo di progetti legati alla transizione energetica, alle bioenergie, all'economia circolare, all'agritech, alle filiere alimentari e alle biotecnologie applicate all'agricoltura.

La Fondazione valuta progetti innovativi e promuove iniziative di scouting progettuale, formazione scientifica e trasferimento tecnologico, con un'attenzione particolare all'impatto territoriale e allo sviluppo sostenibile delle aree servite. In quest'ottica sono nate numerose collaborazioni con Università, Istituti di Ricerca e Consorzi, tra cui l'Istituto L. Spallanzani, l'Osservatorio SmartAgriFood del Politecnico di Milano, Reindustria, il CIB-Consorzio Italiano Biogas e Consorzio.it, dando vita a iniziative con ricadute positive sulle aree di riferimento e rafforzando i legami con l'ecosistema locale. Nel 2025 sono stati finanziati 9 progetti scientifici, per un valore totale di ricaduta sui territori di riferimento di 692mila euro. Inoltre, la Fondazione ha svolto un ruolo importante anche nel campo culturale e sociale come testimoniano le moltissime iniziative sostenute, precisamente 32, per un valore di ricaduta sui territori di circa 180mila euro.

Grazie alle solide relazioni sviluppate negli ultimi anni con gli stakeholder locali e al desiderio di rafforzare sia Fondazione LGH che le connessioni con il proprio ecosistema, si è riproposto anche per il 2025 il Roadshow "incontri con la scienza", realizzato in collaborazione con il Corriere della Sera. Le tre nuove tappe hanno interessato i territori di Crema, Lodi e Cremona.

Fondazione LGH è anche tra i soci co-fondatori di Banco dell'energia e ha promosso e finanziato, nei territori di riferimento, il progetto "Energia in Periferia": un'iniziativa di respiro nazionale che offre un sostegno concreto alle famiglie che vivono in condizioni di povertà energetica, sia nelle periferie delle città italiane sia nei piccoli comuni. Il progetto è stato realizzato a Cremona nel 2023, ha raggiunto Pavia e Lodi nel 2024 e, nel 2025, è stato avviato anche a Crema e nell'Ovest Bresciano, con un budget stanziato per ogni territorio di 50.000 euro.

Fondazione LGH ha finanziato con 50.000 euro anche un impianto fotovoltaico da 63 kW alla Casa della Comunità ETS di Lodi; il progetto permetterà un risparmio annuo stimato di 27.000 euro, destinato a iniziative sociali per persone vulnerabili. L'azione sostiene la Comunità Energetica Solare Lodigiana e promuove l'autonomia del terzo settore.

[36] Ad oggi non sono presenti canali ufficiali e strutturati finalizzati alla segnalazione di gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani in relazione alle comunità interessate. Tramite gli strumenti di engagement e di dialogo con le comunità attualmente in essere non si è venuti a conoscenza di episodi di violazione dei diritti umani.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
280
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Attori di stato del Giugno A2A
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre informazioni

Metriche e Obiettivi

S3-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

[41] Di seguito si riportano i KPI del Piano di Sostenibilità di A2A connessi alla tematica delle comunità interessate. Gli obiettivi correlati al presente topic sono ricompresi nei pilastri del Piano “People Innovation” e “Digital” e si riferiscono alle aree di azione:

  • Trasparenza e Stakeholder Engagement: sviluppare la rendicontazione integrata e un adeguato sistema informativo per la programmazione e il controllo. Sviluppare attività di stakeholder engagement esterno, rafforzando il rapporto con il territorio;
  • Educazione: consolidare e, ove possibile, migliorare i piani di attività di educazione ambientale e promuovere la consapevolezza dei rischi associati al cambiamento climatico presso l’opinione pubblica;
  • Fasce deboli: individuazione di nuovi bisogni e sviluppo dei relativi interventi che permettano un accesso all’energia il più possibile inclusivo;
  • Smart City: sostenere lo sviluppo della Smart City nel territorio in cui il Gruppo opera anche attraverso nuovi modelli di business che sfruttino la componente tecnologica (reti Smart e Big Data);
  • Innovazione e R&D: sviluppare investimenti in Ricerca e Sviluppo, incrementando il numero di partnership con Università e centri di ricerca internazionali. Sviluppare nuove tecnologie, brevetti di innovazione tecnologica.

Per maggiori dettagli circa la metodologia di calcolo dei KPI si veda la sezione “Appendice”.

Obiettivi relativi alla riduzione degli impatti negativi sulle comunità interessate

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Territori coinvolti in iniziative di engagement multistakeholder n/anno 16 16 16 18 20
Valutazione d’impatto sui territori di competenza cumulato 7 9 12 13 15

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
A2A
281


Obiettivi relativi al potenziamento degli impatti positivi sulle comunità interessate

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Sponsorizzazioni con iniziative di sensibilizzazione alle tematiche SDGs % 64% 60% 60% 62% 65%
Docenti registrati al portale education n 3.700 3.912 4.200 4.400 4.900
Stakeholder coinvolti in iniziative di Educazione Ambientale n 104.000 192.862 154.000 158.000 168.000
Accessi a iniziative di cultura ambientale % 88% 78% 95% 100% 100%
Numero di progetti attivati da Banco dell'Energia e i partner firmatari del Manifesto per contrastare la povertà energetica (dato cumulato) n 22 24 59 79 129
Fondi raccolti da Banco dell'energia per contrastare la povertà energetica (dato cumulato) k€ 2.700 2.850 4.750 5.150 6.150
Posti di lavoro supportati attraverso l'investimento in start-up early stage n 2.044 2.150 3.000 3.750 6.350

Obiettivi relativi alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti per le comunità interessate

KPI u.m. 2025 target 2025 2028 2030 2035
Pubblicazione di contenuti per la crescita del Gruppo nella ESG brand reputation valore del ritorno
reputazionale
sui canali
digitali 38% 47% 31% 31% 31%
Cabine 2° ele e pali IP abilitanti 5G, FWA - A2A Smart City k 5,1 5,1 5,6 6,2 9,2
Progetti di data analytics per comuni e utilities in ambito sicurezza mobilità qualità dell'aria - A2A Smart City n 4 4 41 74 189

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
282 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintasi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

[42a] Durante la definizione del Piano Strategico 2024-2035, e per il suo aggiornamento avvenuto nel 2025, al fine di monitorare regolarmente tutti i risvolti in termini di sostenibilità degli obiettivi individuati, vi è stato un allineamento continuo tra l'Amministratore Delegato, le funzioni di Strategy, Sustainability Development e le Business Unit. Gli indicatori di sostenibilità sono infatti parte integrante e qualificata del Piano Strategico e il processo per la definizione e il monitoraggio degli stessi, nonché per la redazione del documento integrato comporta il coinvolgimento di tutte le Direzioni e le BU di Gruppo. Questa continua condivisione tra le diverse strutture del Gruppo nel processo di definizione degli obiettivi ha consentito anche di raccogliere e tenere in considerazione le esigenze e le istanze emerse dagli stakeholder nel corso delle diverse attività di engagement svolte durante l'anno.

[42b] Con riferimento al monitoraggio degli obiettivi, i momenti di confronto con gli stakeholder descritti nel documento, quali Forum Multistakeholder e interlocuzioni dirette con la funzione Regional Affairs, rappresentano un luogo di confronto sui metodi di monitoraggio dei target di Gruppo e sulle azioni di miglioramento da implementare in seguito al raggiungimento del target: le performance dell'anno di rendicontazione, nonché i target intermedi, vengono infatti riportati all'interno del sito web aziendale, risultando in questo modo di facile accesso per tutti. I Bilanci di Sostenibilità Territoriali costituiscono un ulteriore strumento di valutazione dell'andamento delle prestazioni aziendali in ambito ambientale, sociale ed economico in ogni territorio, attraverso KPI di facile comprensione, che vengono riportati annualmente in modo da permetterne a tutti il confronto con gli anni precedenti e di verificare che i risultati siano in linea con l'atteso. All'interno di ognuno di questi documenti, inoltre, è riportato l'indirizzo email del team Sustainability Development, a cui chiunque può scrivere per proposte, suggerimenti o per sollevare aspetti su cui porre l'attenzione.

[42c] Infine, tutti gli stakeholder possono avvalersi dei canali descritti nell'obbligo di informativa S3-3 per suggerire le modalità di monitoraggio dei target da implementare ed eventuali azioni di miglioramento rispetto ad obiettivi raggiunti.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 283


5.3.4

ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali

Impatti materiali Tipologia [10b] Negativi: generalizzati / sistemici, [10c] Positivi: descrizione attività Stage Orizzonte temporale
Violazioni della privacy e della riservatezza nel trattamento dei dati personali dei clienti Negativo
Potenziale Generalizzato OO BP; MP
Ripercussioni negative sui destinatari della comunicazione aziendale causati da comunicazioni commerciali e/o istituzionali fuorvianti, non trasparenti e discriminatorie Negativo
Potenziale Rapporti commerciali specifici OO BP
Possibili impatti sulla salute e sulla sicurezza dei clienti conseguenti alla ricezione di servizi non coerenti agli standard richiesti, a causa di inefficienze, malfunzionamenti o carenze di controlli Negativo
Attuale Generalizzato OO; EE; R; I BP; MP; LP
Inaccessibilità ai servizi per clienti in condizioni sociali, territoriali o di vulnerabilità, dovuta a disservizi, carenza di infrastrutture o assenza di soluzioni dedicate Negativo
Attuale Generalizzato OO; EE; C; R; I BP; MP; LP

Legenda:

OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
284 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e Incertezze 9 Altre Informazioni
Rischi materiali
[9d] impatto o dipendenza collegato/ connesso al rischio
Ciclo idrico – qualità delle acque distribuite: potenziali danni reputazionali per la Società e per il Gruppo conseguenti ad iniziative delle comunità locali che, anche sulla base di procedure non accreditate e riconosciute, attestino erroneamente la presenza di inquinanti con concentrazioni oltre i limiti stabiliti dalla legge nelle acque potabili distribuite da A2A Ciclo Idrico, nonché l'introduzione di norme più restrittive che rendono non conformi le acque distribuite.
Rischio che deriva da impatto
GO BP; MP; LP
GDPR – Regolamento UE 2016/679: potenziali impatti di natura economico-finanziaria nonché reputazionali per il Gruppo A2A conseguenti alla possibile mancata osservanza, da parte dell'azienda, degli obblighi ed adempimenti previsti dalla normativa sulla Privacy, ai sensi del Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali.
Rischio che deriva da impatto
OO BP; MP; LP
A2A Energia - rapporti con gli Enti di riferimento: potenziali impatti negativi di immagine ovvero di natura economico-finanziaria per la Società A2A Energia derivanti dal rischio di esito sfavorevole di indagini, istruttorie e richieste di informazioni provenienti dagli Enti di riferimento (Autorità Garante Privacy, Autorità Garante della Concorrenza e Mercato - AGCM, ARERA) in merito ad alcune specifiche tematiche della Società; lo scenario comprende il rischio di incorrere in episodi di "pratiche commerciali scorrette" (PCS) da parte dei canali di vendita indiretti in fase di esecuzione delle campagne commerciali Mass Market.
-
OO BP; MP; LP
Livello di soddisfazione della clientela: potenziale impatto negativo in termini di immagine per la Società Yada e per la Società A2A Energia derivante da una gestione della soddisfazione del cliente non efficace.
-
EE, GN BP; MP; LP
Rischio sicurezza: potenziali ripercussioni di immagine del Gruppo conseguenti a infortuni gravi o gravissimi che coinvolgano il personale interno e/o esterno di aziende terze che opera nelle sedi e presso i siti operativi nonché i visitatori e i terzi e/o eventuali inadempienze reali o presunte da parte dell'azienda in materia di sicurezza. Lo scenario considera anche i rischi sul benessere delle persone derivanti da fattori meteorologici e climatici.
Rischio che deriva da impatto
Trasversale lungo la value chain BP; MP; LP

Legenda:

OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 205
T


A2A
Relazione sulla Gestione 2025
286
5. Rendicontazione di Sostenibilità

| Opportunità materiali | [9d] impatto
o dipendenza
collegato/connesso
all'opportunità | Stage | Orizzonte
temporale |
| --- | --- | --- | --- |
| Certificazione ISO 55001 in Risk Based Asset Management: ottenimento della certificazione Risk Based Asset Management per la società Unareti. Esso introduce Best Practices per ottimizzare il Sistema di Asset Management, implementando un processo di Risk & Opportunity Management che consenta di prioritizzare gli interventi su cabine e reti sulla base di prestazioni, costi e rischi associati, finalizzato a garantire una qualità del servizio ottimale nei confronti degli utenti finali e di tutti gli stakeholder coinvolti. | EE,
Trasversale
lungo la
- value chain | BP, MP; LP | |

Legenda:
OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

Strategia

S4 ESRS 2 SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

[10, 10a] L'ambito di applicazione dell'informative comprende tutti i consumatori e/o gli utilizzatori finali che possono subire impatti rilevanti dall'impresa. Le Business Unit del Gruppo che possono avere impatti, rischi e opportunità con riferimento ai consumatori e agli utilizzatori finali sono:

  • BU Mercato: con riferimento all'intera customer base servita, che include clienti domestici, small business, partite IVA, condomini, PMI, grandi aziende del terziario e dell'industria, enti pubblici e soggetti della Pubblica Amministrazione;
  • BU Circular Economy: con riferimento ai consumatori e utilizzatori finali di A2A Ciclo Idrico e A2A Calore e Servizi per la tipologia di business che forniscono. Si considera pertanto escluso il business relativo al waste management;
  • BU Smart Infrastructures: con riferimento agli utenti di distribuzione elettrica e gas e agli utenti delle colonnine di ricarica.

[10c] Attività connesse a impatti positivi

Per la BU Mercato A2A Energia ha sviluppato iniziative orientate a generare impatti positivi significativi per i consumatori e gli utilizzatori finali, con particolare attenzione ai temi dell'accessibilità, dell'inclusione e della parità di accesso ai servizi. Tra queste, l'integrazione della piattaforma Pedius, un'applicazione innovativa progettata per consentire alle persone sorde o con difficoltà uditive di effettuare telefonate in modo autonomo, diretto e sicuro e l'introduzione della bolletta digitale accessibile, che consente una lettura agevolata delle informazioni di consumo e spesa, favorendo la piena comprensione dei contenuti anche da parte di utenti con difficoltà visive, cognitive o con limitata alfabetizzazione digitale.

Invece, la BU Smart Infrastructures genera impatti positivi rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali attraverso la gestione e lo sviluppo di infrastrutture di distribuzione elettrica e gas, infrastrutture di ricarica affidabili, sicure e capillari, che garantiscono la continuità di un servizio essenziale per le comunità servite. In particolare, gli investimenti in resilienza della rete, digitalizzazione (ad esempio sistemi di telecontrollo e smart metering) e manutenzione preventiva contribuiscono a ridurre la frequenza e la durata delle interruzioni del servizio, con benefici diretti per la salute, la sicurezza e il benessere degli


1

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre informazioni

utenti finali. Ulteriori impatti positivi derivano da iniziative volte a migliorare l'accessibilità e la qualità delle informazioni fornite ai consumatori, incluse comunicazioni tempestive e multicanale su interruzioni programmate, emergenze e sicurezza degli impianti. Tali attività risultano particolarmente rilevanti per i consumatori vulnerabili, quali anziani, persone con disabilità, utenti con apparecchiature elettromedicali e nuclei in condizioni di vulnerabilità economica. Gli impatti positivi si manifestano prevalentemente nei territori e nelle regioni in cui l'impresa opera come gestore della rete di distribuzione (Lombardia). Le reti elettriche in particolare sono infatti abilitatrici della transizione energetica e il loro sviluppo è fondamentale all'integrazione di fonti rinnovabili sul territorio, per la riduzione dell'utilizzo di combustibili fossili, con ricaduta positiva sulle utenze.

[11] Utenti maggiormente esposti a rischi

Con specifico riferimento ai clienti della BU Mercato si considerano "vulnerabili" quelli individuati dalla normativa di settore come persone o nuclei familiari che presentano condizioni che li pongono in una posizione di svantaggio rispetto ad altri consumatori. Per il gas, sono considerati vulnerabili i clienti:

  • di età superiore ai 75 anni;
  • che si trovano in condizioni economiche svantaggiate;
  • con disabilità ai sensi della Legge 104/92;
  • con utenze ubicate in abitazioni di emergenza in seguito a eventi calamitosi.

Per l'energia elettrica, oltre a tali categorie si aggiungono i clienti:

  • che utilizzano la fornitura per ricaricare apparecchiature mediche salvavita;
  • ubicati in isole minori non interconnesse.

Con riferimento alla BU Circular Economy e in particolare per il Ciclo Idrico, i clienti vulnerabili sono:

  • i cittadini/nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a 9.796 euro;
  • i cittadini/nuclei familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • i cittadini/nuclei familiari titolare di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza.

Questi clienti hanno diritto al Bonus Sociale Idrico, che garantisce una riduzione della bolletta.

In questi casi il potenziale impatto rilevante riguarda aspetti economici, sanitari, informativi e operativi, con un'esposizione maggiore al rischio di interruzioni, difficoltà di pagamento o scarsa comprensione di condizioni e consumi. In tali settori sono inoltre previsti meccanismi di tutela specifici – Bonus energia, gas e acqua – ai quali A2A contribuisce nel pieno rispetto della regolazione di settore. Le tutele rafforzate riguardano anche utenze di servizi pubblici critici come ospedali, scuole, case di cura, carceri e strutture militari.

Accanto a queste categorie, si aggiunge la tipologia dei clienti non domestici in Salvaguardia, che può essere soggetta a impatti significativi. Si tratta di imprese rimaste temporaneamente senza fornitore nel mercato libero, per cause quali cessazione del contratto, fallimento del precedente venditore o morosità. Il servizio di Salvaguardia, disciplinato da ARERA come regime di ultima istanza, assicura continuità della fornitura ma prevede condizioni standard e prezzi generalmente più elevati rispetto alle offerte di mercato, rappresentando quindi un potenziale impatto economico rilevante per tali soggetti.

Nel complesso, l'insieme dei consumatori e utilizzatori finali rilevanti include quindi sia la clientela tradizionale, che necessita di informazioni chiare e accessibili e di servizi affidabili, sia i gruppi potenzialmente vulnerabili e i clienti in Salvaguardia, caratterizzati da condizioni economiche, sociali o operative che richiedono misure di protezione dedicate. Tali categorie sono pienamente incluse nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2.

Nel contesto delle attività della BU Smart Infrastructures, per quanto riguarda i consumatori e gli utilizzatori finali, l'impresa considera in modo specifico le categorie potenzialmente più vulnerabili agli impatti.

Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 287
TL


derivanti da interruzioni del servizio, emergenze di rete o carenze informative, quali anziani, persone con disabilità, utenti con apparecchiature elettromedicali e nuclei in condizioni di vulnerabilità economica. La comprensione di tali esposizioni è sviluppata anche attraverso l'analisi dei reclami e delle segnalazioni, il confronto con le autorità locali e gli enti di regolazione, nonché l'integrazione di tali considerazioni nei processi di pianificazione degli interventi, di gestione delle emergenze e di comunicazione verso gli stakeholder interessati.

Le società delle BU Mercato e Circular Economy nell'erogazione dei rispettivi servizi utilizzano alcuni dati sensibili relativi alle utenze finali (es. dati anagrafici, indirizzo, dati relativi ai consumi, dati relativi ai pagamenti etc.). Tali dati sono trattati in accordo con tutte le normative vigenti per tutelare i diritti alla riservatezza e alla privacy degli utenti. I prodotti o servizi per i quali è necessario disporre di informazioni esatte e accessibili per evitarne l'uso potenzialmente dannoso sono esclusivamente gli elementi infrastrutturali accessibili a clienti utenti finali, ad esempio i misuratori di energia elettrica, gas e calore e le colonnine di ricarica. Tali elementi sono installati, gestiti e manutenuti secondo le normative tecniche e di sicurezza in vigore.

[12] Si specifica che, relativamente ai rischi ed alle opportunità derivanti da impatti, non ne sono stati individuati di circoscritti a solo una parte dei consumatori e/o utilizzatori finali.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S4-1

Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali. Tali politiche definiscono i principi e gli impegni in materia di tutela dei diritti dei clienti e protezione dei dati personali.

Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, delle relative modalità di governance e dei criteri di applicazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

[15] Il Gruppo A2A riconosce la centralità della tutela dei consumatori e degli utilizzatori finali e assicura che i trattamenti di dati personali connessi all'erogazione di prodotti e servizi avvengano secondo elevati standard di conformità, trasparenza e responsabilità. Il Modello Organizzativo Privacy (MOP), aggiornato nel 2025, rappresenta la cornice di riferimento attraverso cui il Gruppo garantisce un approccio strutturato, coerente e monitorato alla protezione dei dati personali nelle relazioni con clienti, ex clienti e prospect, rafforzando ulteriormente il sistema di governo rispetto all'anno precedente.

Privacy Policy

La Politica Privacy rivolta a consumatori e utilizzatori finali è attuata tramite il MOP e il Manuale Operativo Privacy, che disciplinano i principi di liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione, esattezza, limitazione della conservazione, integrità e sicurezza, unitamente al principio di responsabilizzazione. La politica si fonda su GDPR (UE 2016/679) e D.lgs. 196/2003 come modificato, nonché su linee guida e provvedimenti dell'EDPB e del Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Di seguito le novità introdotte nel corso del 2025:

  • introduzione del DPO (Data Protection Officer) di Gruppo esterno, un presidio specialistico di primo livello nelle BU o società con trattamenti rilevanti, e attivazione del Comitato Interno Privacy per la gestione delle ispezioni dell'Autorità;
  • presentazione di una rendicontazione semestrale al CdA di A2A S.p.A. da parte del DPO, rafforzando il coordinamento con gli organi di controllo e incrementando la terzietà del presidio;
  • funzione specialistica Privacy Office/Privacy Officer, dedicata alle BU, società o strutture caratterizzate da trattamenti particolarmente complessi, garantendo un livello di supporto tecnico normativo avanzato;

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

288

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
Informazioni

  • attivazione del Comitato Interno Privacy, organismo ad hoc in caso di ispezioni da parte dell'Autorità Garante, assicura un coordinamento strutturato tra tutte le figure privacy e le funzioni coinvolte.

Oltre ai principi generali, il Gruppo ha adottato presidi operativi specifici rivolti a clienti, consumatori e prospect, che rimangono pienamente validi nel 2025:

  • informativa sul trattamento dei dati personali: documento obbligatorio ai sensi degli art. 13 14 GDPR, rivolto a clienti, ex clienti e prospect; è pubblicato sul sito del Gruppo e accessibile a tutti;
  • procedure interne di gestione dei dati: comprendono flussi operativi, analisi dei rischi, misure di protezione e aggiornamento periodico dei trattamenti.
  • gestione della privacy nelle campagne di comunicazione:
  • raccolta e registrazione dei consensi privacy tramite script dedicati;
  • trattamento di dati identificativi, di contatto e di immagine nel rispetto di liceità e correttezza;
  • comunicazione dei dati a società che forniscono servizi IT, social media management, marketing e archiviazione;
  • possibile diffusione tramite stampa, siti internet, intranet e canali social solo previo consenso;
  • trasferimento dei dati limitato allo SEE, salvo necessità motivate e previo utilizzo di garanzie adeguate;
  • durata della conservazione: i dati sono conservati per il periodo necessario alle finalità previste o agli obblighi di legge; per il marketing, fino a 24 mesi dalla raccolta.

Questi elementi assicurano che le modalità di trattamento tengano plenamente conto dei diritti e delle legittime aspettative dei consumatori. La Politica Privacy, insieme a procedure, standard e riferimenti operativi, è resa disponibile alle strutture aziendali tramite la intranet di Gruppo. Le informative rivolte a clienti e consumatori sono pubbliche e liberamente accessibili dal sito del Gruppo, costituendo il principale canale di trasparenza verso gli interessati.

Policy Diritti Umani

[16, 16a, 17, RA9, RA13] La Policy sui Diritti Umani, presentata all'interno dell'obbligo di informativa nell'ESRS 2 MDR-P e S1-1, tratta con riferimento ai consumatori e agli utilizzatori finali, i temi di:

  • Inclusione digitale: il Gruppo A2A promuove l'inclusione digitale e supporta la diffusione delle nuove tecnologie. In tale contesto, il Gruppo promuove l'innovazione, sviluppata in forma partecipata con università, centri di ricerca e start-up, al fine di sviluppare continuamente nuovi servizi che siano utili e funzionali al miglioramento della qualità della vita delle persone.
  • Privacy: il Gruppo A2A rispetta il diritto alla riservatezza e, in generale, alla protezione delle informazioni degli stakeholder, impegnandosi a trattare i dati personali secondo quanto previsto dalle disposizioni normative vigenti, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali nonché della dignità degli interessati.

L'aggiornamento 2025 della policy, rafforza ulteriormente l'attenzione del Gruppo A2A verso i consumatori e i clienti finali, con particolare riferimento alla tutela della salute e della sicurezza degli stessi e al sostegno dei valori del libero mercato e dei principi di leale concorrenza. Il Gruppo A2A si impegna inoltre a seguire pratiche di marketing responsabile, promuovendo i propri prodotti e servizi attraverso modalità e forme di comunicazione autentiche, chiare, trasparenti e complete, nel pieno rispetto della libertà di scelta dei consumatori e senza alcuna finalità manipolativa o ingannevole.

Il Gruppo Acinque non dispone al momento di una politica conforme agli Standard ESRS volta alla gestione degli impatti, rischi e opportunità relativi ai consumatori e/o utilizzatori finali, sia considerati nel loro complesso sia in relazione a specifici gruppi. Tuttavia, il Gruppo si impegna a redigere la Privacy Policy nel corso del 2026, volta a definire i principi generali, le responsabilità e le modalità attraverso cui Acinque garantisce la gestione corretta e sicura dei dati personali trattati nell'ambito delle proprie attività. Per maggiori informazioni, si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque.

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
289


[16b] In relazione al coinvolgimento dei consumatori e/o degli utilizzatori finali, si faccia riferimento a quanto riportato all'interno dell'obbligo di informativa S3-1 in tema di ascolto e dialogo continuo per la migliore comprensione degli interessi della clientela finale. Inoltre, il Gruppo adotta iniziative volte a preservare un elevato livello di fiducia e buone relazioni con i consumatori e con le organizzazioni deputate alla tutela dei loro interessi, affrontando le situazioni critiche anche tramite meccanismi per la risoluzione extragiudiziale delle controversie e impegnandosi nella prevenzione di pratiche commerciali scorrette.

[16c] Relativamente ai meccanismi per porre rimedio agli impatti sui diritti umani e alle segnalazioni su casi di inosservanza ai principi o norme internazionalmente riconosciuti, si rimanda all'obbligo di informativa S1-1, S1-3 e G1-1.

S4-2

Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

[20] Il Gruppo A2A opera in settori regolati dove Autorità indipendenti, come ARERA e AGCM, garantiscono concorrenza e tutela di consumatori ed utenti. Il Gruppo monitora i rischi e adatta le sue strategie considerando vincoli e opportunità del quadro regolatorio nazionale e comunitario, privilegiando un dialogo costante con le Authorities. Il confronto con territori, società civile e Associazioni dei Consumatori aiuta a comprendere bisogni e aspettative degli stakeholder e a indirizzare gli investimenti, orientando le decisioni e le attività svolte per gestire gli impatti rilevanti.

Le attività in cui opera il Gruppo, trattandosi di attività regolate, sono sottoposte al sistema di tutele per il consumatore previsto dall'Autorità. Il sistema di tutele per l'empowerment e la risoluzione delle controversie dei clienti e utenti dei settori regolati è caratterizzato da due macroaree, relative all'informazione/assistenza e alla soluzione delle controversie. In particolare, appartiene alla prima macroarea il livello base di tutela, che si sostanzia in un punto unico informativo di contatto, per i clienti e gli utenti, a livello nazionale mentre appartiene alla seconda macroarea l'attivazione di una procedura conciliativa - quale strumento di secondo livello, in caso di mancata soluzione della problematica mediante reclamo all'operatore o al gestore.

ARERA ha inoltre previsto, il rafforzamento degli strumenti di Risoluzione Alternativa delle Controversie (ADR) per le controversie dei clienti/utenti finali, in conformità anche alle nuove disposizioni comunitarie in materia e valorizzando le esperienze locali.

Il sistema di tutele, operativo dal 1° gennaio 2017 per i settori energetici, dal 30 giugno 2023 è altresì efficace, a regime, anche per i settori idrico e del telecalore, e a partire dal 2025 viene esteso anche al settore rifiuti. Tutte le società del Gruppo pertanto operano costantemente per garantire la tutela dei consumatori ed utenti in conformità alla regolazione e legislazione vigente orientando le proprie decisioni e attività volte a gestire gli impatti rilevanti effettivi e potenziali su di essi.

In particolare, A2A mantiene un continuo e proficuo rapporto con le Associazioni dei Consumatori che fungono da tramite con gli utenti promuovendo attività di confronto, formazione e condivisione di prassi e informazioni.

La tutela dei consumatori, per garantire loro servizi efficienti di qualità e sostenibili, passa attraverso l'attività del regolatore ARERA. A partire dal Quadro Strategico 2022-2025 ARERA ha avviato un percorso di riflessione tra la regolazione e gli obiettivi SDGs e dei target dell'Agenda ONU 2030. Nel 2025 A2A ha promosso insieme al centro studi CESISP dell'Università Bicocca di Milano un progetto di ricerca con lo scopo di esplorare come la regolazione sia determinante nel promuovere la sostenibilità all'interno delle utilities. La ricerca si è posta l'obiettivo di determinare gli SDGs più rilevanti per la regolazione tramite una analisi degli atti e decisioni del regolatore individuando delle metriche valutative al fine di verificare come gli stessi atti che influenzano l'erogazione dei servizi pubblici siano rilevanti rispetto ai piani e alle strategie di sostenibilità delle imprese. A tale scopo sono stati anche organizzati incontri,

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
290
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre Informazioni

interviste e questionari a diverse imprese e utilities. Il progetto è attualmente ancora in corso e si completerà nel 2026.

[20a] Tutte le società del Gruppo operano costantemente per garantire la tutela dei consumatori ed utenti in conformità alla regolazione e legislazione vigente orientando le proprie decisioni e attività volte a gestire gli impatti rilevanti effettivi e potenziali su di essi. Le società del Gruppo pertanto sono direttamente coinvolte con i consumatori/utenti finali interessati. In particolare, A2A mantiene un continuo e proficuo rapporto con le Associazioni dei Consumatori che fungono da tramite con gli utenti promuovendo attività di confronto, formazione e condivisione di prassi e informazioni.

Nel 2025 sono state coinvolte le Associazioni Consumatori alla presentazione dei Bilanci di Sostenibilità Territoriali A2A su tutto il territorio Nazionale, nell'ambito dei Forum Multistakeholder e degli eventi "Scambi di Energia" organizzati da Acinque Spa nei territori di Sondrio, Monza e Varese.

In continuità con l'attivazione del Numero Verde dedicato esclusivamente alle Associazioni dei Consumatori, A2A Energia ha reso disponibile anche un Form on-line ad esse dedicato per fornire informazioni e sostegno per quanto riguarda le pratiche commerciali rivolte ai consumatori.

[20b] Le attività di engagement con le Associazioni dei Consumatori si basano sulla trasparenza e collaborazione reciproca. Il dialogo è costante durante tutto l'anno, le tipologie di engagement previste sono adattabili all'argomento trattato dall'Associazione dei Consumatori, così come la frequenza dell'engagement stesso. Questo dialogo si fonda su una costante attività di ascolto e sulla sinergia con le Associazioni dei Consumatori, con quelle nazionali e territoriali, e prevede inoltre la realizzazione di proposte e progetti volti a mitigare l'eventuale impatto negativo sui territori e a fornire anche ulteriori servizi ai consumatori. A2A si pone come promotore del confronto, partecipando attivamente alle

numerose campagne che le associazioni propongono per sensibilizzare la collettività sui temi del consumo consapevole, della transizione ecologica, dello sviluppo sostenibile. Il Gruppo mette sempre a disposizione, nell'ambito di tali iniziative, un importante contributo tecnico e il know-how societario, prendendo parte a convegni, incontri e momenti di formazione. Ogni anno A2A organizza, a beneficio delle Associazioni di Consumatori incontri formativi e informativi relativi a vari argomenti di interesse comune in ambito di Energia, Ambiente, Idrico e Rifiuti. Tramite tali attività, il Gruppo sviluppa e consolida ogni anno proficue relazioni con Associazioni di consumatori, movimenti locali e comitati di cittadini, con l'obiettivo parallelo di tutelare il consumatore in relazione a tutte le aree di interesse del Gruppo, a livello nazionale e territoriale.

L'attuale articolazione del Rapporto con le Associazioni prevede attività strutturate, nate dalla collaborazione con alcune particolari Associazioni Consumatori, ed eventi occasionali, organizzati annualmente a seconda dell'esigenza.

[20c, RA15] La responsabilità operativa e finale di tale coinvolgimento con le Associazioni dei Consumatori ricade, all'interno del Gruppo, su un ruolo specifico, parte di una funzione più ampia. Infatti, ogni attività viene periodicamente monitorata dalla struttura Affari Regolatori e, in alcuni casi specifici, viene data nota anche all'AD.

Per quanto concerne le società operative dell'igiene urbana, è stato proseguito l'iter di aggiornamento delle Carte della Qualità del Servizio, che ha coinvolto, da un lato, i Comuni come Enti territorialmente competenti e, dall'altro, le Associazioni dei Consumatori. L'impegno del Gruppo in questo settore si è, inoltre, sostanziato nei contributi offerti, singolarmente o in sede associativa, alla definizione dello schema tipo di bando di gara per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

Le società della BU Smart Infrastructures operano prevalentemente in settori regolati in cui i livelli di efficienza e qualità del servizio sono definiti e presidiati da autorità di settore (tipicamente tramite sistemi di indennizzo agli

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
291


utenti o raccolti a livello di sistema in caso di performance non in linea con gli obiettivi definiti) e/o contrattualmente stabiliti nell'ambito di accordi di concessione e affidamento. La tutela del punto di vista dei consumatori si basa quindi sulle disposizioni e sui livelli di servizio previsti dalle normative di settore e dagli accordi a cui le società della BU fanno riferimento e che orientano azioni ed investimenti delle stesse.

[20d] In relazione alle attività di coinvolgimento strutturate di cui sopra, vengono periodicamente monitorate l'utilizzo e l'efficacia delle stesse.

[21] Nel corso 2025 sono stati effettuate una serie di incontri sul territorio con le Associazioni dei Consumatori relativamente a tematiche rilevanti. Tali incontri sono finalizzati a comprendere meglio il punto di vista dei consumatori/o utilizzatori finali che possono essere particolarmente vulnerabili agli impatti e/o emarginati. Un primo incontro è stato incentrato sul Teleriscaldamento e la regolazione Arera con il supporto di A2A Calore & Servizi presso la Sede di Brescia, un'ulteriore incontro si è focalizzato sulla nuova regolazione della Bolletta con la partecipazione di A2A Energia ed infine un ultimo appuntamento sulla regolazione Arera dei rifiuti con il supporto di Aprica SpA.

S4-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

[25a] Il Gruppo ha istituito un processo strutturato destinato all'individuare potenziali impatti negativi, gestirli e porvi rimedio. Le varie società del Gruppo, in conformità con quanto stabilito da ARERA per la tutela dei consumatori, si occupano di proteggere i diritti dei consumatori, fornendo informazioni e strumenti per risolvere controversie e promuovendo la trasparenza nei contratti e nei documenti di fatturazione. Le società sono tenute a rispettare gli indicatori di qualità commerciale; definiti da ARERA per i rispettivi settori energetico, idrico e rifiuti. L'obiettivo è assicurare la massima efficienza e la massima tempestività sia nella gestione dei reclami, sia nella rettifica di eventuali errori di fatturazione. In caso di mancato rispetto di alcuni standard (cosiddetti standard specifici) il fornitore è tenuto a riconoscere al cliente indennizzi economici, fatto salvo il verificarsi di casi di esclusione del diritto all'indennizzo automatico.

Le società del Gruppo hanno attivato opportuni sistemi di assistenza per tutti i clienti/utenti e gestiscono direttamente ogni richiesta. Gli utenti hanno la possibilità di contattare i gestori attraverso vari canali per soddisfare le proprie esigenze, in conformità con quanto stabilito dall'Autorità. Per gli utenti in situazioni di disagio economico, sono inoltre attivi i bonus sociali elettrico, idrico e rifiuti in applicazione alle misure definite da ARERA.

Il Gruppo A2A ha volontariamente sottoscritto un Protocollo di Conciliazione in data 01.12.2016 tra A2A Energia SpA, Aspem Energia S.p.A., Unareti S.p.A., A2A Ciclo Idrico S.p.A., A2A Calore e Servizi S.p.A., ASVT S.p.A., Varese Risorse S.p.A., Linea Più S.p.A., Linea Reti e Impianti S.p.A., LD Reti S.p.A. con le seguenti 17 Associazioni Consumatori: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Coniacut, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

Nel 2021 hanno aderito al Protocollo le società del Gruppo Acinque e l'associazione consumatori UDICON ed è stato aggiornato il Protocollo. A partire dal 2023 hanno aderito anche le società del Gruppo AEB. Dal 2021 è, inoltre, attivo il Protocollo Unico, sottoscritto con le suddette Associazioni dei Consumatori e gli Organismi Paritetici di Acea, Enel, Edison - Eni Plenitude - Iren e E-On.

In alternativa alla Conciliazione Paritetica, è possibile svolgere il tentativo obbligatorio di conciliazione delle controversie nei settori energia, idrico, teleriscaldamento e rifiuti presso il Servizio Conciliazione Clienti istituito da ARERA. Nel 2025 la Segreteria di Conciliazione dell'Organismo ADR A2A-Associazioni dei

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostanibilità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
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| Lettera agli
Aziomisti e agli
Stateholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
Informazioni |
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Consumatori ha ricevuto 50 richieste per conto di clienti gas ed elettricità, tutte riguardanti A2A Energia e legate alla misurazione dei consumi, alla fatturazione e alle presunte modifiche unilaterali dei contratti.

In relazione alle pratiche di conciliazione presso l'Acquirente Unico¹, nel 2025 sono pervenute 608 pratiche nei confronti di A2A Energia, 191 di Unareti, 27 di A2A Ciclo Idrico e 4 di A2A Calore e Servizi.

Il rispetto della privacy dei clienti è un tema al quale tutte le società commerciali del Gruppo prestano particolare attenzione: la tutela dei dati personali delle persone con le quali a vario titolo le società entrano in contatto rimane uno dei principali obiettivi del Gruppo A2A. In particolare, nel rispetto del principio di accountability, le società dedicano una particolare cura nel rendere informative trasparenti e chiare ai propri clienti, nell'adottare misure di sicurezza adeguate a tutela dei dati e nel garantire l'esercizio dei diritti degli interessati.

Canali disponibili per segnalare preoccupazioni

[25b] Le società del Gruppo hanno attivato opportuni sistemi di assistenza per tutti i clienti/utenti che vogliono comunicare preoccupazioni e gestiscono direttamente ogni richiesta. Gli utenti hanno la possibilità di contattare i gestori attraverso vari canali per soddisfare le proprie esigenze, in conformità con quanto stabilito dall'Autorità. Le modalità di contatto per gli utenti e le modalità di risposta sono infatti disciplinate da ARERA in ottica di garantire agli utenti la massima trasparenza e disponibilità delle informazioni. Tutti i canali di assistenza e per la gestione dei reclami sono pubblicizzati in modo evidente sul sito delle società del Gruppo oltre che nei documenti di fatturazione. I canali principali sono: telefonico (call center e servizi di messaggistica SMS), digitale (e-mail, webform, aree riservate sui siti delle società, assistenti virtuali, WhatsApp) e fisico (sportello clienti).

Il canale principale, istituito affinché i consumatori e/o gli utilizzatori finali possano comunicare le proprie preoccupazioni o esigenze direttamente all'impresa e ricevere assistenza in merito, è attraverso la Funzione aziendale Rapporti con le Associazioni Consumatori. A tale funzione si possono riferire sia i referenti delle varie Business Unit del Gruppo, sia i referenti delle Associazioni. Inoltre, è stato istituito il Numero Verde Antitruffa attivo dal 2012 e il Numero Verde di A2A Energia messo a disposizione delle Associazioni Consumatori da ottobre 2023. Inoltre, grazie al confronto sempre aperto e collaborativo con le Associazioni, dal 2024 è stato messo in atto, come misura volontaria, in ambito di rinnovi contrattuali, l'attivazione di un SMS di reminder di decorrenza dei rinnovi contrattuali. Con l'obiettivo di rafforzare la fase di ascolto e di dialogo con i propri clienti, sempre dal 2024, in affiancamento al Numero Verde dedicato esclusivamente alle Associazioni dei Consumatori, è stato attivato anche un form dedicato tramite canale web per le richieste di informazioni.

In alternativa, gli utenti possono rivolgersi allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente dell'Autorità, uno strumento creato per informare e tutelare i consumatori di elettricità e gas, così come gli utenti del servizio idrico integrato, del teleriscaldamento e della gestione dei rifiuti su tutto il territorio italiano. Si tratta di un servizio gratuito attraverso cui clienti finali, associazioni e loro rappresentanti possono ricevere assistenza e supporto nella risoluzione delle controversie non risolte tramite reclamo presso l'azienda interessata. Le società del Gruppo devono accreditarsi seguendo specifiche procedure presso lo Sportello e dare risposta alle richieste degli utenti. Gli strumenti messi a disposizione dallo Sportello sono:

  • Servizio Conciliazione: attraverso una procedura on-line, obbligatoria per i settori elettrico, gas, idrico e telecalore, aiuta le parti (cliente/utente finale ed operatore/gestore), con l'intervento di un conciliatore esperto, a trovare un accordo per la soluzione di una controversia non risolta con il reclamo, prima di ricorrere alle vie giudiziarie;

¹ Società pubblica che in avvalimento gestisce gli strumenti relativi il servizio di Sportello per il consumatore Energia e Ambiente istituito da ARERA per fornire informazioni ed assistenza ai clienti finali di energia elettrica e gas, ai consumatori-produttori di energia elettrica, agli utenti del servizio idrico integrato e del teleriscaldamento e dell'affrescamento (telecalore) e dei rifiuti.


  • Contact Center: risponde a quesiti telefonici e scritti sui diritti dei consumatori nei settori di competenza dell'Autorità e sulle modalità di erogazione dei servizi, oltre a fornire indicazioni utili per la gestione di eventuali controversie con il proprio fornitore o gestore;
  • Servizio Smart: ad oggi attivo solo per i settori elettrico e gas permette di ottenere rapidamente informazioni o risolvere controversie su specifiche problematiche quali la mancata erogazione dei bonus sociale, la doppia fatturazione, il ritorno al precedente fornitore da parte di clienti non domestici, il corrispettivo di morosità, gli indennizzi automatici non erogati dal fornitore e le informazioni su fornitore di luce e gas.
  • Reclami Bonus Idrico: supporta gli utenti nella risoluzione delle problematiche in tema di bonus sociale idrico;
  • Reclami per settore rifiuti: il servizio supporta gli utenti nella risoluzione delle problematiche relative al servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani;
  • Servizio segnalazioni: la segnalazione è una comunicazione scritta, non anonima, diversa da una richiesta di informazione e da un reclamo, che segnala disservizi o criticità rilevate sui servizi ricevuti nei settori energia e ambiente ritenuti di particolare importanza;
  • Servizio HelpDesk: fornisce assistenza qualificata sulla regolazione dei settori Energia e Ambiente ed è dedicato esclusivamente agli Sportelli delle Associazioni dei Consumatori domestici e non domestici parte di progetti qualificati supportati dall'Autorità.

[25c] Il livello di servizio di questi canali di contatto in molti casi è fissato dai regolatori ed è tanto più elevato quanto più il servizio è critico: ad esempio, il call center pronto intervento sui servizi di distribuzione elettricità, gas e acqua è attivo 24h e soggetto a Service Level Agreement (SLA) sui tempi di risposta degli operatori. In alcuni casi anche i tempi di evasione delle richieste ricevute sono soggetti a SLA, in particolare per la risposta a richieste di info e reclami scritti.

[25d] Per aumentare l'efficacia dei sistemi istituiti dalla funzione Rapporti con le Associazioni Consumatori e promuoverne l'utilizzo presso i potenziali fruitori, si prevedono incontri periodici di verifica sia a livello di Gruppo e di soggetti coinvolti che a livello delle associazioni. Nei settori regolati, eventuali conseguenze negative causati agli utenti finali da inefficienze dei servizi erogati (i.e. mancato rispetto degli SLA definiti), sono generalmente soggetti a meccanismi di indennizzo per gli utenti a carico del gestore del servizio. Il gestore del servizio è tenuto a rendicontare il livello raggiunto rispetto allo SLA per ogni singola prestazione di servizio erogata. I sistemi di monitoraggio e rendicontazione degli operatori sono soggetti a verifica da parte delle autorità di settore. Le società monitorano costantemente l'andamento delle prestazioni e l'erogazione di eventuali indennizzi, in modo da identificare e implementare nel tempo più rapido possibili azioni di rimedio.

[26] I canali di contatto e sistemi per sollevare reclami messi a disposizione dalle società sono ben pubblicizzati e ampiamente utilizzati dagli utenti finali dei servizi erogati. Nella maggior parte dei casi, la presenza e l'accessibilità di tali meccanismi risponde a requisiti normativi il cui rispetto è sorvegliato dalle Autorità di settore.

Per quanto riguarda eventuali ritorsioni nei confronti di utenti che segnalano problematiche e disservizi, si ribadisce che la risposta a richieste di informazioni e reclami e la generalità dei servizi erogati sono soggette a SLA, con indennizzo in capo al gestore in caso di mancato rispetto e che esistono i sopra citati strumenti di conciliazione stragiudiziale istituiti a livello di sistema e di Gruppo.

S4-4

Azioni relative a impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

[30, 31a, 31b, 31c] In relazione agli impatti, ai rischi ed alle opportunità rilevanti il Gruppo A2A, ha previsto una serie di azioni volte a mitigare gli impatti negativi e/o generare impatti positivi. Le azioni riguardano i business del Gruppo che si

A2A Relazione sulla Gestione 2025 294 S. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanze sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Interfacciano con gli utilizzatori finali dei servizi: Business Unit Mercato, Business Unit Circular Economy per quanto riguarda le attività di ciclo idrico e teleriscaldamento, e Business Unit Smart Infrastructures.

Azioni relative alle attività della Business Unit Mercato

Gestione dei reclami: il Gruppo ha consolidato un insieme strutturato di presidi a tutela dei consumatori. Tra questi rientrano il dialogo continuativo con le Associazioni dei Consumatori attraverso attività dedicate, la gestione strutturata dei reclami tramite indicatori specifici che garantiscono tempestività, correttezza e rispetto degli obblighi regolatori, il canale dedicato alla tutela della privacy dei clienti finali e il ricorso ai meccanismi di conciliazione paritetica e al Servizio Acquirente Unico per la risoluzione extragiudiziale delle controversie.

Queste iniziative permanenti costituiscono la base del modello di relazione con i clienti e rappresentano un presidio stabile per la gestione degli impatti, dei rischi e delle aspettative degli stakeholder. Su questo impianto consolidato si innestano, nel 2025, nuove azioni progettate per rafforzare ulteriormente la qualità del servizio, la trasparenza e la capacità dell'azienda di accompagnare il cliente in modo più chiaro e diretto. In particolare:

  • Processo di Caring: avviato nel febbraio 2025. Il progetto prevede che, oltre alla risposta scritta al reclamo, il cliente venga contattato telefonicamente per ricevere una spiegazione chiara e completa delle motivazioni fornite. L'iniziativa si applica a tutte le tipologie di reclami, sia nel mercato libero sia nel mercato tutelato, e mira a migliorare la comprensione, la customer experience e la retention. Il monitoraggio dell'efficacia avverrà nel medio termine, in coerenza con la natura del progetto.

  • Evento dedicato alle Associazioni dei Consumatori: nel giugno 2025 A2A Energia ha organizzato un incontro dedicato alle Associazioni dei Consumatori per illustrare le novità introdotte dalla Bolletta 2.0, il nuovo formato di fatturazione luce e gas previsto dalla delibera ARERA 315/2024/R/com. L'evento ha rappresentato un momento di confronto e trasparenza, con l'obiettivo di: spiegare le caratteristiche della nuova bolletta, favorire la comprensione delle modifiche normative e delle implicazioni per i clienti finali, domestici e PMI, e rafforzare il dialogo con le associazioni, condividendo strumenti utili per supportare i consumatori nella transizione verso il nuovo modello di comunicazione.

  • Sviluppo della nuova struttura organizzativa di Customer Satisfaction e set up del nuovo modello operativo: la nuova funzione Customer Satisfaction, operativa dal 1° ottobre 2025, ha il mandato di garantire una visione integrata, oggettiva e continuativa dell'esperienza cliente su tutti i touchpoint aziendali. La funzione Customer Satisfaction nasce come cabina di regia del sistema di ascolto e come punto di coordinamento tra tutte le strutture coinvolte nella gestione dell'esperienza cliente. Il suo obiettivo è trasformare i feedback raccolti in insight strategici e in azioni di miglioramento concrete, misurabili e monitorabili nel tempo.

Per supportare questo cambiamento, A2A Energia ha avviato il progetto di Setup del Modello Operativo di Customer Satisfaction, articolato in tre fasi che verrà finalizzato nel corso del 2026.

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 295
T


  • Sviluppo della nuova struttura Business Compliance, Contracts & Training: istituita nel corso del 2025, rappresenta un presidio unico e integrato per tutte le tematiche di compliance, contrattualistica, qualità commerciale e formazione. La struttura si articola in quattro aree operative principali: Compliance Processi Commerciali e Privacy, Contratti Clienti e Partner Commerciali, Qualità Commerciale e Training Hub.

Per A2A Energia, la creazione di questa struttura rappresenta una svolta fondamentale, poiché tutte le tematiche chiave come compliance, privacy, contrattualistica, qualità e formazione sono state collegate e presidiate da un unico centro di responsabilità. Questa scelta organizzativa rafforza la capacità di A2A Energia di presidiare in modo strutturato e trasversale le tematiche più sensibili e strategiche per il business, assicurando un controllo efficace e una governance solida su tutti i processi commerciali e di relazione con i partner.

  • Adeguamento a normative e autorizzazioni EU ETS2: autorizzazione ad emettere e avvio del monitoraggio delle emissioni: A2A Energia, insieme a NEN e ASM Energia, ha richiesto ed è in fase di ottenimento l'autorizzazione ad emettere gas serra secondo quanto previsto dalla proposta di nuova normativa UE, che estende anche ai settori diffusi il principio ETS. In linea con le tempistiche fissate dall'Unione Europea e recepite a livello nazionale, è stata avviata già dal 2025 la fase di monitoraggio delle emissioni, che prevede la quantificazione e la comunicazione delle emissioni riconducibili all'attività di combustione di combustibili fossili nei settori coperti dal sistema ETS2. Questo percorso garantirà trasparenza, affidabilità dei dati e piena conformità agli obblighi regolatori, ponendo le società del Gruppo A2A all'avanguardia nella gestione responsabile delle emissioni. L'ottenimento dell'autorizzazione e il rispetto delle nuove regole rappresentano misure preventive fondamentali per evitare impatti negativi, assicurando conformità normativa e tutela degli interessi collettivi.

  • Monitor Cerved analisi 2025 (elettricità e gas): tramite lo strumento Cerved Analisi, viene analizzata in modo approfondito la soddisfazione dei clienti e le performance dei principali operatori del mercato energia e gas. Attraverso interviste strutturate a clienti domestici e business, il Monitor Energia e Gas fornisce indicatori oggettivi e confrontabili, utili per valutare il posizionamento competitivo e individuare aree di miglioramento nei servizi offerti.

  • Presidi in ambito ICT e cybersecurity: il Gruppo adotta una serie di presidi in ambito ICT e cybersecurity per garantire una gestione sicura dei dati, nello specifico, questi si compongono di:

  • redazione e aggiornamento continuo della Procedura di Gruppo sulla Sicurezza in ambito ICT per la gestione delle crisi;

  • implementazione di infrastrutture e sistemi ICT a protezione contro le minacce informatiche e per la protezione dei dati sensibili;
  • certificazione del sistema di gestione delle informazioni ai sensi dello Standard ISO 27001.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
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5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Autoristi e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

milioni di euro

Quantificazione dell'azione²
CapEx 2025 CapEx in arco piano OpEx 2025 OpEx in arco piano
0,7 8 0,7 14

[31d] L'efficacia delle azioni intraprese da A2A Energia a tutela dei consumatori e degli utilizzatori finali è monitorata attraverso un insieme strutturato di strumenti e processi dedicati. Per ogni iniziativa, progetto o tematica rilevante vengono definiti specifici indicatori di controllo, che consentono di valutare in modo continuo l'impatto delle misure adottate e la loro capacità di prevenire o mitigare eventuali effetti negativi. Il monitoraggio è modulato in funzione della rilevanza del tema e della complessità dell'azione, prevedendo presidi più approfonditi per gli ambiti a maggiore materialità. Il sistema di controllo utilizza metodologie integrate che includono analisi dei KPI operativi e qualitativi, meccanismi di ascolto e feedback dei clienti, audit interni ed esterni, verifiche presso i partner commerciali, review delle segnalazioni e dei reclami, oltre a benchmark competitivi e riscontri derivanti dalle attività di engagement con gli stakeholder e dai rapporti con le autorità di regolazione. Tali elementi consentono di individuare tempestivamente eventuali aree di miglioramento e di attivare le azioni correttive necessarie.

[34] A2A Energia previene gli impatti negativi attraverso una serie coordinata di azioni: il monitoraggio continuo della qualità dei partner commerciali e dei canali di vendita, l'applicazione di penali e piani di remediation in caso di comportamenti non conformi, audit periodici interni ed esterni, la verifica dei contratti tramite processi strutturati di validazione, il controllo delle contact policy e delle procedure di privacy, oltre alle attività di formazione tecnica e commerciale rivolte agli operatori. Questi strumenti consentono di individuare tempestivamente eventuali scostamenti dagli standard attesi e di attivare azioni correttive prima che si generino effetti negativi per i clienti.

[35] Tramite i canali attualmente a disposizione dei consumatori e degli utenti finali dalle varie società del Gruppo, non sono emersi gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani connessi a tali soggetti.

Azioni relative alle attività della Business Unit Circular Economy

Ciclo idrico

Bollett@mail: nel mese di giugno 2025 è stata messa in esercizio la nuova bolletta interattiva che sostituisce la bollett@mail la quale prevedeva il solo invio a mezzo mail della bolletta in formato pdf. Bolletta interattiva è il servizio gratuito che permette di ricevere le bollette via mail appena il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate ne conferma la correttezza. Cliccando sul link presente nella mail si accede alla versione interattiva della bolletta e l'utente sarà guidato nella lettura dei suoi dati più rilevanti: importo da pagare, scadenza, consumi idrici, modalità di pagamento e canali di contatto. È possibile anche scaricare una copia della bolletta in formato pdf. Il servizio può essere attivato anche dagli utenti che non hanno la domiciliazione bancaria.

Calore e servizi

Bollett@mail: anche nel 2025 è stato utilizzato il servizio gratuito e rapido che permette di ricevere la bolletta via e-mail direttamente all'indirizzo mail del cliente (amministratore di condominio o domestico) di posta, contribuendo a ridurre le emissioni di anidride carbonica, l'utilizzo di acqua, il consumo di combustibili e persino l'abbattimento degli alberi.

Comunicazione dei servizi: è previsto un servizio di invio automatico, in caso di interruzione del servizio, di SMS indirizzati ai numeri di cellulare associati ai POD oggetto di interruzione. In particolare, è stata svolta una campagna di comunicazione su tutti i territori, rivolta esclusivamente ad amministratori di condominio mirata a richiedere un contatto cellulare al fine del completamento dei dati di contatto. Il servizio

  1. Si precisa che tali importi sono inclusi nelle voci dei costi operativi e degli investimenti del Bilancio Consolidato 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alle note illustrative 1) e 31) della nota integrativa del bilancio consolidato.

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
297


è stato promosso utilizzando la cover della bolletta cartacea e online, tramite il servizio di call center e tramite e-mail da inviare ai clienti. Inoltre, è stata effettuata una campagna di comunicazione per promuovere lo strumento di autolettura, prevenendo così possibili reclami legati ad acconti onerosi e permettendo di far conoscere ai clienti i nuovi canali su cui è possibile comunicare i propri consumi. Il servizio è stato promosso utilizzando la cover della bolletta cartacea e online, tramite il servizio di call center e tramite e-mail da inviare ai clienti.

Sportelli digitali

I clienti del servizio di teleriscaldamento e teleraffrescamento di Brescia e Cremona possono prenotare una videochiamata con un operatore A2A per gestire le proprie pratiche. Questo servizio è stato comunicato tramite diversi canali: la cover della bolletta cartacea e online, locandine affisse presso lo Sportello fisico di Brescia, la pagina web dedicate sul sito di A2A Calore e Servizi e, infine, tramite una e-mail inviata ai clienti con un riepilogo di tutti i canali di contatto. Nel corso del 2025 il servizio è stato esteso a tutti i territori, modificando la sezione dedicata sul sito e rendendola utilizzabile da ogni cliente di A2A Calore e Servizi.

Azioni relative alle attività della Business Unit Smart Infrastructures

Rafforzamento delle ispezioni sulla rete gas interrata e riduzione dei tempi di riparazione:

in coerenza con il regolamento 1787/2024, si prevede l'incremento della frequenza di ispezioni al 200% annuo per la rete interrata e la riduzione dei tempi di riparazione da 180 a 5 giorni. Sono azioni che incidono direttamente sulla sicurezza e continuità della rete (per evitare interruzioni non programmate e disservizi) oltre che una riduzione delle emissioni di metano con un impatto positivo sull'ambiente. Gli interventi andranno ad impattare sull'area di competenza di Unareti per il gas, ovvero l'ATEM MI1 e sono partite le implementazioni nel 2025, continueranno nel 2026 e si evidenzieranno gli effetti già dal 2027. Si prevede almeno un raddoppio dei costi operativi sostenuti per questa attività.

Potenziamento rete elettrica

tramite realizzazione di nuove (o revamping) Cabine Primarie (ed interventi connessi). Le azioni sono collegate al più ampio Piano di Sviluppo di Unareti e Duereti comunicati all'ARERA e alle utenze che hanno impatto in Lombardia, nell'area di competenza dei due distributori di energia elettrica. Gli interventi consentiranno di rinnovare la rete di media tensione rendendola più resiliente, di ridurre le perdite di rete e l'impatto di eventuali guasti sull'utenza e di incrementare la potenza disponibile per nuove connessioni attive e passive, abilitando la prosecuzione della transizione energetica ormai ampiamente avviata.

Mitigazione effetti e rischi allagamenti/maltempo

Unareti e Duereti hanno predisposto squadre di Pronto Intervento per la pronta risoluzione delle criticità emerse da fattori esogeni, quali allagamento e maltempo. Le eventuali interruzioni vengono in ogni caso comunicate agli utenti attraverso uno strumento di ricerca in tempo reale disponibile sui siti delle società. Unareti ha messo in campo la ricerca di soluzioni tecnologiche che permettano di evitare l'insorgere dei disservizi.

In particolare, le azioni identificate sono:

Installazione compact substation

cabine a tenuta stagna interrate e resistenti agli allagamenti. Il prototipo è stato testato presso lo Smart Lab di Unareti e sono previste le installazioni di 10 unità nel biennio 2025-2026.

Progetto Tritone

integra attività di analisi dei processi, pianificazione ingegneristica e sperimentazione tecnologica, con l'obiettivo di ridurre l'impatto degli eventi di allagamento, migliorare la qualità e tempestività degli interventi e potenziare la capacità del sistema di prevenire eventi critici. Attraverso il miglioramento dei flussi informativi, la definizione di piani di prevenzione e lo scouting di nuove tecnologie, il progetto favorisce la collaborazione con i principali stakeholder, quali partner tecnologici e amministrazioni comunali, finalizzato a individuare, prioritizzare e programmare le iniziative atte a prevenire e mitigare gli effetti in termini di disservizi del servizio elettrico.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
298
S. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Metriche e Obiettivi

S4-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Per maggiori dettagli circa la metodologia di calcolo dei KPI si veda la sezione "Appendice".

| KPI | u.m. | 2025
target | 2025 | 2028 | 2030 | 2035 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Digitalizzazione Customer Care: contatti digitali sul totale | % | 27% | 25% | 33% | 39% | 67% |
| CSI Call Center A2A Energia | Indice | > della media nazionale
del settore | > della media nazionale | > della media nazionale | > della media nazionale | > della media nazionale |
| Customer satisfaction Amsa (Milano/Comuni) | Indice | 7,70 | 7,46 | 7,46 | 7,46 | 7,46 |
| Customer satisfaction Aprica | indice | 75,5 | 72 | 76,1 | 76,5 | 78,5 |
| Interventi su siti del Gruppo per l'interattività evoluta | n | 80 | 95 | 130 | 145 | 195 |
| Numero di forniture attive bollett@mail - BU MERCATO | n – in migliaia | 2.260 | 2.318 | 2.797 | 3.208 | 4.376 |

Si segnala che per il KPI relativo alla Digitalizzazione Customer Care a partire dal 2025 viene inclusa anche ASM Energia, e che non è stato raggiunto il target previsto per l'anno corrente (27%). Anche il target al 2025 sulla customer satisfaction di Aprica non è stato raggiunto per il 2025 (75,5).

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
299
T


5.4

Informazioni sulla governance

5.4.1

ESRS G1 Condotta delle imprese

Impatti materiali Tipologia Stage Orizzonte temporale
Comportamento anti-competitivo, pratiche monopolistiche, episodi di corruzione con ripercussioni negative sull'economia e sui mercati Negativo
Potenziale OO BP; MP
Consapevolezza e diffusione di cultura aziendale etica, basata sui principi di integrità, equità, non discriminazione e sul rispetto dei diritti umani, nonché sulla protezione e tutela dei whistleblower, da parte dei management, dei dipendenti, del partner commerciali e degli stakeholder Positivo
Attuale OO BP
Attività di advocacy verso le Istituzioni relativamente ai temi di sostenibilità Positivo
Attuale OO BP; MP; LP
Contributo al miglioramento delle performance di sostenibilità dei fornitori, anche grazie a politiche di qualifica e selezione che prevedano l'integrazione di criteri di sostenibilità Positivo
Attuale OO; EE;
C; R; I; P MP; LP
Impatti negativi sull'economia delle comunità, causati da prassi di pagamento troppo dilazionate nel tempo che possono procurare difficoltà alle PMI Negativo
Potenziale OO MP; LP
Impatto negativo per le piccole e medie imprese della catena di fornitura che non riescono ad adeguarsi ai requisiti di sostenibilità richiesti con conseguente indebolimento del rapporto di business Negativo
Attuale OO; EE;
C; R; I; P BP; MP; LP

Legenda:
OO: operazioni proprie
EE: energia elettrica
C: calore
R: rifiuti
I: ciclo idrico
GN: gas naturale
P: petrolio
BP: breve periodo
MP: medio periodo
LP: lungo periodo

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
300
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Attori di s. agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Rischi materiali [9d] impatto o dipendenza collegato/ connesso al rischio Stage Orizzonte temporale
Rischio corruzione nelle attività del Gruppo: potenziali impatti di immagine ed economico-finanziari per il Gruppo derivanti da possibili azioni di corruzione o comportamenti eticamente scorretti agiti dal Gruppo o dai suoi dipendenti e che potrebbero avere anche rilevanza 231. Rischio che deriva da impatto OO MP; LP
Requisiti etici del fornitori: potenziali impatti di immagine per il Gruppo A2A qualora, per un fornitore o sub-fornitore, dovessero emergere criticità dal punto di vista etico (fatti di corruzione, irregolarità contributiva o altro comportamento illegale o contrario a principi ESG della società o dei suoi amministratori). - OO, Trasversale lungo la value chain BP; MP; LP
Sostenibilità nella governance: potenziali impatti di natura reputazionale ed economico-finanziaria per il Gruppo A2A in esito ad eventuale non efficace sintesi tra gli obiettivi di redditività e quelli di sostenibilità che comportino ed esempio il mancato rispetto dei target di sostenibilità, il coinvolgimento in inchieste e/o procedimenti penali per inadempienze o cattive condotte del management e/o dei dipendenti, l'effettuazione di scelte non improntate ai principi della sostenibilità e della norma SA8000, con potenziale perdita di competitività sul lungo periodo, il tutto in considerazione del posizionamento di A2A come Life Company. Rischio che deriva da impatto OO BP; MP; LP
Opportunità materiali [9d] impatto o dipendenza collegato/connesso all'opportunità Stage Orizzonte temporale
Certificazione ISO 55001 in Risk Based Asset Management: ottenimento della certificazione Risk Based Asset Management per la società Unareti. Esso introduce Best Practices per ottimizzare il Sistema di Asset Management, implementando un processo di Risk & Opportunity Management che consenta di prioritizzare gli interventi su cabine e reti sulla base di prestazioni, costi e rischi associati, finalizzato a garantire una qualità del servizio ottimale nei confronti degli utenti finali e di tutti gli stakeholder coinvolti. - EE, Trasversale lungo la value chain BP; MP; LP

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
301


G1-1

Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

[7] Di seguito sono presentate le politiche del Gruppo A2A collegate alla condotta di business. Gli elementi portanti dell'approccio del Gruppo A2A per definire e promuovere i propri principi di condotta e cultura di business, e per garantirne il rispetto, sono indicati nelle politiche di Gruppo, in particolare nel Codice Etico, nella Policy Anticorruzione e nella Policy Diritti Umani. Per una descrizione completa dell'insieme delle politiche del Gruppo A2A, delle relative modalità di governance e dei criteri di applicazione, si rimanda all'informativa generale fornita nell'ESRS 2 MDR-P.

Codice Etico

Il Codice Etico, da considerare parte integrante del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato da A2A S.p.A. e dalle altre società del Gruppo A2A ai sensi del D.Lgs. 231/2001, è finalizzato a stabilire i principi etici fondamentali, le regole di comportamento e le responsabilità che il Gruppo A2A riconosce, rispetta e adotta come valori imprescindibili e obbligatori per tutti i destinatari del Codice stesso. Il Codice delinea le basi per garantire lo svolgimento delle attività del Gruppo A2A nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza, diligenza, onestà, rispetto reciproco, lealtà e buona fede, respingendo ogni forma di discriminazione, corruzione, lavoro forzato e minorile. L'obiettivo è tutelare gli interessi degli stakeholder e promuovere un modello operativo efficiente, affidabile e conforme alla normativa vigente.

Gli Organismi di Vigilanza di A2A S.p.A. e di ciascuna Società del Gruppo, istituiti ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, vigilano sul rispetto e sull'attuazione del Codice Etico.

Attraverso la corretta attuazione del Codice, il Gruppo si impegna a rispettare i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization) e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.

Il Codice, inoltre, tiene conto degli impegni assunti dal Gruppo A2A con l'adesione al UN Global Compact, oltre che dell'Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile e dell'Accordo di Parigi.

Policy Anticorruzione

La Policy Anticorruzione ha l'obiettivo di creare un quadro strutturato per contrastare i fenomeni corruittivi e promuovere i principi e le normative necessari a prevenire ogni forma di corruzione, sia diretta, che indiretta, attiva o passiva, comprese le azioni di istigazione. Si propone, inoltre, di assicurare l'osservanza delle leggi anticorruzione applicabili e delle relative disposizioni previste nel Codice Etico.

A2A S.p.A. aderisce al Global Compact e, mediante l'adeguata attuazione della Policy Anticorruzione, si impegna a garantire il rispetto delle convenzioni internazionali, nonché delle normative italiane e di quelle dei paesi in cui opera o potrebbe operare in futuro. Qualora le disposizioni della normativa locale di uno dei paesi in cui opera siano più stringenti rispetto a quelle previste dalla Policy Anticorruzione, il Gruppo A2A si impegna in ogni caso a conformarsi a tali disposizioni.

Policy sui Diritti Umani

La Policy sui Diritti Umani, adottata a integrazione e completamento del Codice Etico, ha l'obiettivo di assicurare il rispetto e la promozione dei diritti umani nelle attività del Gruppo A2A e lungo tutta la catena del valore. Essa mira a prevenire qualsiasi violazione dei suddetti diritti, favorendo condizioni di lavoro eque, rispettose e non discriminanti, sia nelle operazioni interne, che nei rapporti con fornitori, partner e altre parti interessate.

[9] Il Gruppo A2A, anche mediante strumenti normativi interni, promuove i valori fondamentali delle principali convenzioni e dichiarazioni internazionali ed europee sui diritti umani, impegnandosi, anche attraverso l'adozione della "Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro", per il raggiungimento degli obiettivi di pari opportunità, dignità e uguaglianza, e per il contrasto a tutte le forme di discriminazione.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
302 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Aziionali e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Inoltre, il Gruppo A2A ha aderito al "Patto Utilitalia - La Diversità fa la Differenza" e al Manifesto promosso da "Valore D", che mira a favorire l'occupazione femminile e l'equità di genere come leva per l'innovazione e la crescita aziendale.

Il Codice Etico, la Policy Anticorruzione e la Policy sui Diritti Umani si applicano a tutto il personale delle società del Gruppo A2A, inclusi i membri degli organi di amministrazione e controllo, e a tutti coloro che operano nelle medesime società (inclusi i fornitori e i loro lavoratori, gli agenti, i consulenti e partner commerciali). È responsabilità degli amministratori e dei dirigenti delle società del Gruppo A2A mettere in pratica i principi e i contenuti presenti nelle suddette politiche, fungendo da esempio e punto di riferimento attraverso il loro comportamento. Le persone con responsabilità di supervisione e coordinamento sono inoltre incaricate di garantire che i propri collaboratori rispettino le politiche, adottando le misure necessarie per prevenire, individuare e segnalare eventuali violazioni. I dipendenti sono tenuti ad adeguare le proprie azioni e i propri comportamenti ai principi, agli obiettivi e agli impegni previsti dalle politiche.

Il Gruppo A2A si impegna a garantire una corretta diffusione e comprensione del Codice Etico, della Policy Anticorruzione e della Policy sui Diritti Umani, assicurando che tali politiche siano adeguatamente comunicate ai soggetti interessati. Per questo, vengono utilizzati canali appropriati, come la pubblicazione sulla intranet aziendale, per i dipendenti, e sul sito web del Gruppo A2A, per tutti gli stakeholder. Inoltre, per favorire una completa comprensione delle politiche, per mantenere alta la sensibilità sui principi e valori in esse contenuti e per sottolineare l'importanza del rispetto delle normative dalle stesse richiamate, è previsto uno specifico e adeguato programma di formazione a riguardo, che tutto il personale del Gruppo A2A è tenuto a completare entro sei mesi dall'assunzione. Per quanto riguarda le iniziative di formazione, si veda anche il successivo paragrafo 10 g.

I principi e le norme declinati nei suddetti testi sono recepiti nelle procedure aziendali che descrivono e regolamentano i processi a cui il personale deve attenersi nell'esecuzione delle proprie attività, nonché nei modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 dalle società del Gruppo A2A.

Meccanismi di segnalazione

[10a] Tutti gli stakeholder, possono, attraverso uno specifico canale ([11] c.d. sistema di Whistleblowing ai sensi del D.Lgs 24/2023 di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio), segnalare preoccupazioni relative a violazioni, anche sospette, della Policy dei Diritti Umani del Gruppo A2A. Il medesimo canale, inoltre, può essere utilizzato dai destinatari del Codice Etico e della Policy Anticorruzione del Gruppo A2A per segnalare preoccupazioni relative a violazioni, anche sospette, di tali politiche. Il canale è messo a disposizione dal Gruppo A2A attraverso un'apposita piattaforma informatica che consente l'invio delle segnalazioni anche in forma anonima e garantisce la riservatezza dell'identità dei segnalanti, delle altre persone coinvolte e del contenuto delle segnalazioni.

La piattaforma informatica del sistema di Whistleblowing è accessibile a chiunque attraverso il sito internet del Gruppo A2A. Ai lavoratori delle società del Gruppo A2A è inoltre data evidenza del sistema di Whistleblowing attraverso specifiche comunicazioni interne, comprese locandine nelle bacheche aziendali per favorirne ulteriormente la conoscenza da parte del personale operativo. La consapevolezza dell'esistenza di tale strumento da parte della forza lavoro propria è testimoniata dall'elevata partecipazione al corso di formazione avente oggetto il sistema di Whistleblowing, nonché di altri corsi che fanno riferimento al medesimo strumento.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
303


Inoltre, la fruizione del canale viene valutata dal Gruppo A2A sulla base della reportistica predisposta, in forma aggregata, dal Comitato Segnalazioni e messa a disposizione del Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., degli organi amministrativi delle Società del Gruppo A2A a rilevanza strategica e dei rispettivi Organismi di Vigilanza per il tramite del Direttore Internal Audit (componente del Comitato Segnalazioni) nell'ambito della Relazione Semestrale e Annuale di Internal Audit. Con riferimento alle restanti società del Gruppo A2A, il Comitato Segnalazioni provvede, su base semestrale, a informare i rispettivi organi amministrativi e Organismi di Vigilanza di eventuali segnalazioni riguardanti tali società che il Comitato abbia ricevuto e gestito.

[10c] Nei confronti del segnalante non è consentita, né tollerata, alcuna forma di ritorsione o misura discriminatoria, anche tentata o minacciata, e tali tutele si estendono a eventuali soggetti connessi al segnalante, quali facilitatori (ossia persone che assistono il segnalante nel processo di segnalazione), colleghi e persone del medesimo contesto lavorativo del segnalante o legate a esso da uno stabile legame affettivo o di parentela, enti di proprietà del segnalante, per i quali quest'ultimo lavora o che operano nel suo medesimo contesto lavorativo. Il trattamento dei dati personali delle persone coinvolte e/o citate nelle segnalazioni, nonché dei segnalanti, viene effettuato in conformità a quanto previsto dal d.lgs. 24/2023, dal Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 (GDPR), dal d.lgs. 196/2003 e s.m.i. (Codice della Privacy) e dal d.lgs. 201/2018.

In relazione alla formazione ai lavoratori, si faccia riferimento all'informativa al successivo punto 10g.

[10e] Per le segnalazioni riguardanti comportamenti, atti od omissioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o delle società del Gruppo A2A, di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nel contesto lavorativo e che riguardino condotte illecite di cui al d.lgs. 24/2023, l'istruttoria è gestita da un apposito organismo collegiale autonomo, il Comitato Segnalazioni, presieduto da un componente esterno al Gruppo A2A che riceve in prima istanza la segnalazione

e che, successivamente, la inoltra anche agli altri due componenti. Il Comitato Segnalazioni verifica, in via preliminare, se la segnalazione è ammissibile. Qualora, anche a seguito di confronto con l'Organismo di Vigilanza della società cui si riferisce la segnalazione, venga valutato che i fatti riportati rientrano nel campo di applicazione del d.lgs. 231/2001, la segnalazione è trasmessa all'Organismo di Vigilanza di competenza, al quale viene affidato lo svolgimento dell'istruttoria avente a oggetto la relativa fondatezza. Se la segnalazione risulta ammissibile e non riguarda (o riguarda solo in parte) fatti rilevanti ai sensi del d.lgs. 231/2001, il Comitato Segnalazioni avvia la fase di indagine. A conclusione dell'indagine, se non ricorrono i presupposti per archiviare la segnalazione, il Comitato Segnalazioni informa dell'esito degli accertamenti gli organi aziendali competenti al fine:

  • dell'adozione dei provvedimenti e/o delle azioni che nel caso concreto si rendano necessari alla tutela della Società del Gruppo A2A, ivi compreso l'eventuale coinvolgimento delle autorità competenti anche in sede penale;
  • dell'attuazione delle azioni di miglioramento eventualmente individuate;
  • dell'avvio dei provvedimenti gestionali di competenza, incluso, sussistendone i presupposti, l'esercizio dell'azione disciplinare. Il Comitato Segnalazioni provvede a fornire tempestivo riscontro al segnalante in merito agli esiti dell'istruttoria e alle eventuali misure adottate.

Il Comitato Segnalazioni monitora inoltre la corretta attuazione delle azioni di miglioramento. Le segnalazioni che non rientrano tra le fattispecie sopra descritte sono inoltrate dal Comitato Segnalazioni alle competenti funzioni del Gruppo A2A, ai fini della presa in carico e relativa gestione.

[10g] Si evidenzia che, con riferimento al d.lgs. 231/2001 e ai Modelli 231, al Codice Etico, alla Policy Anticorruzione e al sistema whistleblowing, il 97% del personale non operativo del Gruppo A2A e il 64% del personale operativo ha completato un corso di formazione negli ultimi due anni (complessivamente l'82% del

A2A Relazione sulla Gestione 2025 304 S. Rendicontazione di Sosterebilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

personale). Nel medesimo periodo, il 98% del personale non operativo e il 63% del personale operativo ha completato un corso di formazione in materia di privacy (complessivamente l'82% del personale) e il 99% del personale non operativo e il 26% del personale operativo ha completato un corso di formazione sulla Policy sui Diritti Umani (complessivamente il 65% del personale). Si precisa che il corso di formazione sulla Policy sui Diritti Umani dedicato al personale operativo è stato avviato nel 2025.

[10h, 21b] La Policy Anticorruzione individua una serie di attività in aree "sensibili" che, anche solo in astratto, possono agevolare pratiche corruttive, ovvero:
- omaggi e spese di rappresentanza;
- sponsorizzazioni;
- erogazioni liberali;
- rapporti con la pubblica amministrazione;
- rapporti con terze parti (fornitori, clienti, consulenti, partner commerciali);
- operazioni straordinarie (ad esempio: acquisizioni, fusioni e cessioni);
- gestione delle risorse finanziarie e tenuta della contabilità;
- selezione e assunzione del personale;
- gestione dei contenziosi e vertenze stragiudiziali.

Le funzioni che operano nell'ambito delle suddette aree, risultando maggiormente esposte al rischio di corruzione, sono tenute a operare con particolare attenzione nel rispetto dei presidi declinati nei documenti normativi aziendali, nonché nei modelli di organizzazione, gestione e controllo adottati ai sensi del d.lgs. 231/2001. Per maggiori informazioni circa le policy del Gruppo Acinque, si rimanda alla loro Rendicontazione di Sostenibilità.

G1-3

Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

[18a] La Policy Anticorruzione del Gruppo A2A, in aggiunta alle normative nazionali e internazionali e regolamenti applicabili, costituisce il riferimento per lo svolgimento delle proprie attività nel rispetto dei principi volti a prevenire e a reprimere la corruzione in tutte le sue forme. Come specificato all'interno dell'obbligo minimo di informativa sulle politiche contenuto all'interno dello standard ESRS 2, il documento ha l'obiettivo di fornire un quadro sistematico di riferimento nel contrasto ai fenomeni corruittivi, di diffondere all'interno del Gruppo A2A, nonché a tutti coloro che operano a favore o per conto di società ad esso appartenenti, i principi e le regole da seguire per escludere condotte corruittive di qualsiasi tipo, dirette e indirette, attive e passive, anche nella forma dell'istigazione, nonché, più in generale, di garantire il rispetto di quanto previsto dal Codice Etico del Gruppo e dalle normative Anticorruzione applicabili. Tutti i destinatari della Policy sono responsabili, ciascuno per quanto di propria competenza, del rispetto della stessa. Inoltre, i soggetti con responsabilità di supervisione e coordinamento sono responsabili di vigilare sul rispetto della policy da parte dei propri collaboratori e di adottare le misure per prevenire, identificare e riferire le potenziali violazioni. Per quanto riguarda le procedure per prevenire, identificare e indirizzare asserzioni o casi di corruzione attiva e passiva, si faccia riferimento a quanto riportato in merito al sistema di whistleblowing all'obbligo di informativa G1-1, [18b] dove sono presenti informazioni specifiche anche relativamente alle modalità di gestione delle segnalazioni e [18c] ai flussi informativi verso gli organi di amministrazione e controllo.

[20, 21a] I programmi di formazione specifici contro la corruzione messi a disposizione del Gruppo sono indirizzati a tutti i lavoratori del Gruppo A2A e vengono svolti, sia in modalità e-learning, che in presenza. I corsi formativi sono differenziati per personale operativo e non operativo al fine di garantire un grado di approfondimento adeguato in considerazione.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
305


delle mansioni svolte dai destinatari, nonché di trasferire le conoscenze attraverso un approccio concreto, anche con esempi pratici su situazioni che si potrebbero verificare nello svolgimento delle attività quotidiane. Al fine di verificare la corretta comprensione dei contenuti illustrati, tutti i corsi erogati in modalità e-learning prevedono un test finale, il superamento del quale è condizione necessaria per l'attestazione dell'avvenuta formazione.

[21b] Il 100% della popolazione aziendale, e di conseguenza tutto il personale che svolge mansioni considerate a rischio di corruzione, è destinatario della formazione in materia di anticorruzione in quanto obbligatoria per ogni tipologia di dipendente del Gruppo A2A.

[21c] I membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo che rientrano tra il personale delle società del Gruppo A2A partecipano ai medesimi programmi di formazione. Per i membri di tali organi, inoltre, sono periodicamente previste specifiche occasioni di formazione, anche da parte dei relativi Organismi di Vigilanza.

G1-4

Casi accertati di corruzione attiva o passiva

[24a, 24b, 25a, 25b, 25c] Nell'anno di rendicontazione 2025 non si è avuta notizia di procedimenti riguardanti fattispecie di corruzione attiva e passiva. L'importo delle ammende inflitte per violazione delle leggi contro la corruzione attiva e passiva è quindi pari a zero, così come non sono state intraprese azioni consequenziali a casi di corruzione, in quanto non si sono verificati procedimenti riguardanti fattispecie di corruzione nel corso dell'esercizio.

[25d] Con riferimento ai procedimenti penali aventi ad oggetto ipotesi di corruzione che hanno interessato società del Gruppo A2A e/o i relativi dipendenti, si informa che:

  • nel 2019 si è avuta conoscenza di un procedimento che ha interessato la società Linea Ambiente S.r.l.: il processo, a carico del direttore della società all'epoca dei fatti, è relativo al rilascio, da parte della Provincia di Taranto, dell'autorizzazione all'ampliamento della discarica gestita dalla società stessa e si è concluso in primo grado nel 2022 con sentenza del Tribunale di Taranto di condanna della persona fisica. La sentenza non è passata in giudicato per effetto di plurimi appelli, compreso quello del Pubblico Ministero. La Corte di Appello di Taranto all'udienza del 18 giugno 2025 ha dichiarato la nullità del decreto di giudizio immediato e, per l'effetto, della sentenza di primo grado, disponendo la trasmissione degli atti al P.M. con conseguente regressione del fascicolo alla fase delle indagini preliminari. La Procura di Taranto dopo aver promosso ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello ha rinotificato avviso di conclusione delle indagini. Nel separato procedimento a carico della società per i reati di corruzione di cui all'art. 25 comma 2 del D.Lgs. 231/2001 Linea Ambiente S.r.l. è stata rinviata a giudizio. Il procedimento è in corso avanti il Tribunale di Taranto con prossima udienza fissata al 18 febbraio 2026;

  • nel 2019 si è avuta notizia di un procedimento che riguarda un'ipotesi di corruzione contestata dalla Procura di Milano, in relazione ad alcune gare d'appalto bandite da AMSA S.p.A. La società (così come A2A Calore & Servizi S.r.l., che nell'ambito dello stesso procedimento è risultata parte offesa da comportamenti collusivi di imprese che partecipavano a gare di appalto), si è costituita parte civile. Nel 2021 il giudice ha assolto un imputato e accolto la richiesta di patteggiamento di altri imputati, che sono stati condannati a rifondere ad AMSA S.p.A. le spese

A2A Relazione sulla Gestione 2025 306 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Statisholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
Incertezze
9
Altre
informazioni

di costituzione. La sentenza 13661 del 2 ottobre 2023, le cui motivazioni sono state depositate in data 18 gennaio 2024, ha rigettato le richieste di condanna di ex dipendenti e imprenditori per le condotte ascritte durante la partecipazione alle gare del Gruppo A2A. Sono stati interposti appelli. All'udienza del 15 gennaio 2026 la Corte d'Appello ha confermato la sentenza assolutoria di primo grado;

  • nel 2021 si è avuta conoscenza di due procedimenti che inizialmente prevedevano anche ipotesi di corruzione, ma successivamente pendenti per reati diversi dalla corruzione che riguardano soggetti apicali di società del Gruppo A2A. Un procedimento riguarda un'ipotesi di corruzione per fatti risalenti al periodo 2015-2017 in relazione ad alcune gare di appalto bandite da parte di Gelsla Ambiente S.r.l., che si è costituita parte civile nei due procedimenti che ne sono scaturiti. Il giudizio avanti il Tribunale di Monza, infatti, si è suddiviso in due: un rito abbreviato che è stato definito in appello all'udienza dell'8 aprile 2024 dove la Corte, in riforma della sentenza di primo grado (la sentenza di primo grado aveva assolto l'ex direttore generale dalle accuse del reato di corruzione e lo aveva riconosciuto colpevole di altre violazioni contestate), ha pronunciato sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto in relazione a tutti i capi di imputazione e un rito ordinario che è stato definito in primo grado all'udienza dell'11 novembre 2024 con pronuncia di condanna verso un altro imputato che ha poi proposto appello. L'altro procedimento riguarda l'operazione di aggregazione tra AEB S.p.A. e A2A S.p.A. per una presunta sopravalutazione degli asset conferiti da quest'ultima. Nel novembre 2023, la Procura della Repubblica di Monza ha chiesto il rinvio a giudizio per reati diversi dalla corruzione per 6 persone, tra le quali l'allora presidente di AEB S.p.A. All'udienza preliminare del 15 novembre 2024 il GUP del Tribunale di Monza ha rinviato a giudizio tutti i 6 imputati avanti il Tribunale di Monza per reati diversi dalla corruzione. Il processo è in corso.

G1-5

Influenza politica e attività di lobbying

[29a] Lo sviluppo e il rafforzamento delle relazioni istituzionali sono un obiettivo strategico del Gruppo A2A che, come prima multiutility europea, ha la responsabilità di dar voce al settore. Lo scopo è mettere al servizio delle Istituzioni l'esperienza che A2A ha maturato nei suoi impianti e sui territori serviti, anche grazie ad esercizi di engagement continuo con le comunità territoriali in cui opera. Gli uffici di rappresentanza di Roma e Bruxelles rappresentano quindi un ponte per la trasmissione dell'esperienza maturata sui territori e l'anticipazione degli sviluppi normativi che scandiscono la vita politico-legislativa in Italia e in Europa. Il lavoro di dialogo e concertazione si sviluppa anche attraverso il rapporto con le Associazioni di categoria nazionali, europee e territoriali, favorendo anche su questi tavoli l'attività di advocacy sui temi di prioritaria importanza per il Gruppo. Le relazioni con Enti, Istituzioni e Associazioni sono gestite in ottemperanza al Codice Etico di A2A, nel pieno rispetto delle normative vigenti e con puntuale aderenza ai massimi standard internazionali in materia di trasparenza. In particolare, A2A e i suoi rappresentanti hanno sottoscritto il Codice di Condotta del Registro per la Trasparenza istituito da Commissione Europea, Parlamento europeo e Consiglio. Il portale online, aggiornato frequentemente, dettaglia tutte le attività di advocacy e tutto l'impegno del Gruppo al servizio delle istituzioni. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità di:

  • curare congiuntamente con l'Amministratore Delegato le relazioni istituzionali e le relazioni esterne/media ad esse connesse, con le Autorità, enti ed organismi Istituzionali anche internazionali, avvalendosi delle competenti funzioni aziendali;

  • rappresentare, in coordinamento con l'Amministratore Delegato, la Società dei rapporti con Organismi internazionali e

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5 Rendicontazione di Sostenibilità
307


Sovranazionali, Ministeri, Regioni e con gli altri enti territoriali ed enti locali in genere nonché nei rapporti con enti pubblici o privati;

  • rappresentare, in coordinamento con l'Amministratore Delegato, la società nei rapporti associativi ed istituzionali.

[29b] In ottemperanza del suo Codice Etico, e della relativa Policy Anticorruzione, il Gruppo A2A non eroga contributi di alcun genere, direttamente o indirettamente, a partiti politici, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, né a loro rappresentanti o candidati, sia in Italia che all'estero, ad esclusione dei contributi dovuti sulla base di specifiche normative.

[29c] Il Gruppo partecipa in maniera trasparente alle consultazioni pubbliche e alle procedure concertative con i rappresentanti istituzionali a livello nazionale ed europeo in ottemperanza al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e in ottemperanza al codice etico previsto dall'Accordo interistituzionale del 20 maggio 2021 tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea su un registro per la trasparenza obbligatorio. Le interlocuzioni istituzionali riguardano in maniera prioritaria la legislazione che regola i diversi core business del Gruppo, ivi compresi i servizi ambientali e di gestione dei rifiuti; la generazione, la vendita e la distribuzione di energia; la gestione del ciclo idrico integrato e dell'infrastruttura di ricarica alternativa.

[29d] Dal 24 febbraio 2021, il Gruppo A2A è iscritto al Registro alla Trasparenza (nr. di registrazione 409032241540-04) aggiornato dall'Accordo interistituzionale del 20 maggio 2021 tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea su un registro per la trasparenza obbligatorio e ha sottoscritto il Codice Etico a esso allegato. A livello nazionale, i Rappresentanti del Gruppo A2A sono regolarmente iscritti presso il Registro dei Rappresentanti di Interesse della Camera dei Deputati istituito dalla delibera dell'Ufficio di Presidenza dell'8 febbraio 2017 ("Disciplina dell'attività di rappresentanza di interessi nelle sedi della Camera dei deputati").

[30] Si specifica che il Gruppo non presenta membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo che nei due anni precedenti hanno ricoperto posizioni comparabili nella Pubblica Amministrazione.

[RA 12a] Nell'anno fiscale 2025, A2A ha speso 372.600 euro per le attività di lobbying, monitoraggio legislativo, realizzazione e presentazione di studi e approfondimenti. Inoltre, il Gruppo A2A nell'anno fiscale 2025 ha sostenuto spese associative pari a 2,5 milioni di euro.

Contributi a partiti politici e associazioni di categoria

Euro 2025 2024
Politici e partiti politici - -
Associazioni di categoria* 2.516.000 2.346.000
Altre Associazioni / Organizzazioni (promozione e diffusione della sostenibilità. Ricerche e studi di settore / tematici) 372.600 326.000
Totale 2.888.600 2.672.000
  • il dato 2024 è stato modificato a seguito di un cambio metodologico

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
308 5. Rendicontazione di Sostenibilità


A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
309

| Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
informazioni |
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[RA 13] Il Gruppo A2A è associato direttamente o per tramite di altre associazioni, a oltre 200 associazioni territoriali, nazionali ed europee, tra cui le più importanti:

Iscrizioni dirette ad associazioni nazionali:
- Airu
- Assoambiente
- Confindustrie territoriali
- Elettricità Futura
- Utilitalia

Iscrizioni dirette ad associazioni europee, con partecipazione attiva ai gruppi di lavoro:
- Fead
- Eurogas
- European Energy Forum

Iscrizioni indirette:
- Cedec
- Cewep
- Eurelectric
- Eureau

Inoltre, A2A è associata ai seguenti Think tank nazionali:
- Kyoto Club
- Comitato italiano del World Energy Council (WEC Italia)
- IFEC - Italian Forum on Energy Communities (iniziativa di WEC Italia)

Si segnala che il Gruppo non è tenuto per legge ad associarsi alle Associazioni citate sopra.

G1-2

Gestione dei rapporti con i fornitori

[15a] A partire dal 2021, A2A e tutte le società del Gruppo hanno adottato la policy di Responsible Procurement per rendere la gestione degli acquisti più sostenibile. L'obiettivo è quello di creare una filiera responsabile che integri criteri di sostenibilità in ogni fase, dalla selezione alla valutazione della performance dei fornitori. L'azienda promuove inoltre l'utilizzo di processi di acquisto equi e trasparenti, che favoriscano la concorrenza e la collaborazione tra le diverse parti coinvolte. L'impegno del Gruppo A2A si concretizza con progettualità e iniziative di differente natura illustrati nei paragrafi seguenti. [14] Si precisa inoltre che, attualmente, non sono presenti politiche specifiche per la prevenzione dei pagamenti in ritardo.

[15b] Qualifica e screening dei fornitori A2A: approccio integrato alla gestione dei rischi e alla sostenibilità nella catena di fornitura

Il processo di qualifica e valutazione dei fornitori adottato da A2A S.p.A. e dalle società del Gruppo rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la selezione di partner affidabili, sia dal punto di vista tecnico e finanziario, sia in relazione all'integrazione sistematica dei principi ambientali, sociali e di governance (ESG) lungo l'intero ciclo di vita del rapporto di fornitura. Tale processo è stato recentemente aggiornato per rispondere alle esigenze di un contesto normativo e di mercato in continua evoluzione, rafforzando i criteri di sostenibilità e la gestione dei rischi reputazionali, finanziari, HSE (Health, Safety & Environment), di cybersecurity e relativi ai diritti umani.

Principi e obiettivi del processo di qualifica

La procedura di qualifica e screening è obbligatoria per tutti i fornitori coinvolti nei processi di approvvigionamento e si fonda su principi di:

  • Adequatezza tecnica, reputazionale e finanziaria: verifica del rispetto degli standard tecnico-qualitativi, della solidità economica e della reputazione, anche tramite strumenti di Risk Rating e Performance Rating
  • Trasparenza e oggettività: gestione trasparente e imparziale delle valutazioni, assicurando un aggiornamento continuo dell'Albo Fornitori delle informazioni raccolte.
  • Sostenibilità e responsabilità sociale: valutazione dei fornitori anche in relazione a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e

business ethic, in coerenza con il Sustainable Development Goals e il Global Compact delle Nazioni Unite.

  • Monitoraggio costante: aggiornamento periodico dei dati e delle performance dei fornitori.

Approccio basato sul rischio e personalizzazione dei requisiti

A2A applica un modello di qualifica differenziato, calibrato sul livello di rischio associato al settore di appartenenza del fornitore e alla criticità del prodotto o servizio richiesto. Questa differenziazione si riflette:

  • nella tipologia e nell'estensione della documentazione richiesta (a titolo esemplificativo e non esaustivo: certificazioni ISO, attestazioni SOA, questionari ESG, indici infortunistici);
  • nella frequenza e profondità delle attività di monitoraggio e verifica, con particolare attenzione alle categorie merceologiche critiche.

Ogni fornitore è tenuto a compilare questionari personalizzati e a presentare documentazione e certificazioni variabili in funzione dei parametri sopra descritti, garantendo così un presidio efficace sui principali fattori di rischio.

Integrazione dei criteri sociali e ambientali nella selezione dei fornitori

I criteri sociali e ambientali sono parte integrante del processo di selezione e valutazione dei fornitori. In particolare, vengono richieste informazioni dettagliate su qualità, ambiente, sicurezza, responsabilità sociale e sostenibilità. In riferimento alla sostenibilità sociale, ai fornitori interessati all'iscrizione all'albo fornitori A2A è richiesto di indicare esplicitamente il possesso della certificazione SA8000. Per le categorie merceologiche significative ai fini della sicurezza e dell'ambiente, sono previsti questionari e verifiche specifiche, inclusa la validità delle certificazioni e delle autorizzazioni richieste e alcune casistiche particolari sono soggette a ulteriori verifiche integrative (es. Società Cooperative). Sebbene fino al 31/12/2025 i sistemi AEB e A2A non fossero ancora integrati, i processi e le policy a

supporto dei rapporti con la catena di fornitori erano i medesimi e condivisi. Dal 1° gennaio 2026, grazie alla convergenza dei sistemi aziendali verso A2A, anche il Gruppo AEB sarà completamente allineato al processo di qualifica e valutazione dei fornitori.

[15b] Progetto Responsible Procurement

Il progetto di Responsible Procurement di A2A si propone di integrare in modo sistematico i criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nei processi di selezione, valutazione e monitoraggio dei fornitori. Con oltre 2.300 partner valutati e l'87% dell'ordinato affidato a fornitori con score ESG, si conferma il raggiungimento degli sfidanti obiettivi prefissati.

La valutazione dei fornitori viene condotta tramite il data provider EcoVadis (di seguito Infoprevider ESG), adottando una metodologia conforme agli standard internazionali quali UNGC, GRI, ISO e ILO. Il processo contempla 21 indicatori raggruppati in quattro pilastri principali: Ambiente, Lavoro e Diritti Umani, Etica e Approvvigionamento Sostenibile. Ogni parametro contribuisce alla definizione di un punteggio complessivo, calcolato mediante un algoritmo che tiene conto del settore industriale di riferimento, del Paese e delle dimensioni dell'azienda sottoposta a valutazione. Tale approccio consente la personalizzazione del questionario per ciascun fornitore, evidenziando puntualmente sia le aree di eccellenza sia le opportunità di miglioramento.

L'intero programma è sottoposto a una revisione semestrale da parte del top management, garantendo così un costante allineamento strategico, accountability e aggiornamento rispetto agli standard ESG in continua evoluzione. Questo monitoraggio assicura che l'iniziativa sia pienamente integrata nel più ampio framework di sostenibilità e gestione del rischio del Gruppo. Inoltre, per l'intero management della funzione Procurement, la sostenibilità è integrata nel sistema retributivo (MBO): essa rappresenta una componente che può raggiungere fino al 25% del totale.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
310 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e Impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

L'integrazione dei principi di sostenibilità è garantita lungo l'intero ciclo di vita del rapporto con il fornitore. In fase di stipula contrattuale, A2A inserisce una clausola ESG che prevede l'obbligo, per il fornitore, di ottenere uno score ESG entro un periodo prestabilito dall'attivazione del contratto. Dal 2023, il sistema di vendor rating di A2A assegna il 30% della valutazione complessiva al rating ESG, incentivando i fornitori maggiormente impegnati nella sostenibilità. Il rispetto dei requisiti di sostenibilità può avvenire anche durante l'esecuzione del contratto tramite verifiche a campione e, in presenza di gravi non conformità, vengono attivate azioni correttive.

[15b] Capacity Building

Il progetto Responsible Procurement mira a favorire un miglioramento continuo delle performance ESG dei fornitori. L'intento è duplice: da un lato, incrementare la quota di fornitori sottoposti a valutazione, ampliando così la percentuale di ordini assegnati a vendor dotati di uno score ESG; dall'altro, elevare progressivamente le loro performance, monitorate attraverso la crescita dello score ESG medio complessivo. Questo risultato viene perseguito attraverso azioni di sviluppo mirate e piani di miglioramento specifici (Corrective Action Plan), caratterizzati da priorità e ambiti di intervento chiari e ben definiti. A partire dal 2023, sono state introdotte procedure di follow-up post-valutazione che prevedono non solo l'inserimento in una watchlist di tutti i fornitori che hanno ottenuto punteggi ESG considerati insufficienti, ma anche l'obbligo per questi ultimi di attuare azioni correttive entro un termine massimo di dodici mesi. Nel corso dell'anno, la supply base di A2A ha raggiunto e superato l'obiettivo prefissato per lo score medio ESG, conseguendo un valore pari a 67 punti, con una crescita di 4 punti rispetto all'anno precedente.

L'Infoprovider ESG adottato mette a disposizione una piattaforma di e-learning (chiamata Academy ESG), contenente un set selezionato di corsi di formazione progettati per supportare le aziende nella comprensione delle principali tematiche di sostenibilità. L'Academy ESG è strutturata in modo da proporre corsi coerenti con le specifiche aree di miglioramento identificate a valle dello screening dei singoli fornitori. In sintesi, attraverso l'Academy ESG, A2A sostiene il miglioramento continuo degli standard di sostenibilità dei fornitori e offre opportunità di formazione mirata a chi presenta rating ESG non in linea con i requisiti e le aspettative di A2A. Nel corso del 2025, sono state gestite due campagne di comunicazione mirate a promuovere l'utilizzo dell'Academy da parte di tutti i fornitori valutati.

Oltre alla formazione, A2A promuove il benchmarking tra fornitori, consentendo loro di confrontare le proprie performance ESG con quelle di altri operatori del settore, sia a livello nazionale che internazionale. Questo approccio fornisce spunti concreti per l'innovazione e il miglioramento continuo.

Tutti i fornitori che hanno evidenziato impatti negativi nelle valutazioni ESG sono stati supportati nell'implementazione di piani di miglioramento, raggiungendo il 100% di copertura rispetto ai casi individuati.

[15b] Engagement e comunicazione

Azioni diversificate di Supplier Relationship Management (SRM) rappresentano un elemento chiave dell'approccio di A2A al Responsible Procurement. Attraverso comunicazioni dedicate, attività di formazione, webinar, programmi di capacity building e workshop, A2A trasforma la compliance in collaborazione, promuovendo la sostenibilità sistematica lungo l'intera catena di fornitura.

Alla fine del 2024, dopo aver coperto il 79% della spesa con oltre 1.700 partner valutati, è stato organizzato un importante evento di engagement: la Supplier Call. Durante il webinar, il Chief Procurement Officer ha illustrato i punti fondamentali della strategia di sostenibilità, evidenziando gli obiettivi ambiziosi in materia di diversità, inclusione e decarbonizzazione lungo tutta la catena del valore. Sono stati condivisi 15 target di riduzione delle emissioni del Gruppo, e spiegato il ruolo cruciale del coinvolgimento dei fornitori. All'evento hanno partecipato oltre

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
311


700 fornitori e la sessione di Q&A ha portato alla pubblicazione di un documento FAQ sul sito istituzionale del Gruppo.

Nell'ambito delle attività di engagement di Gruppo, nel 2023 è stato avviato il progetto "Supply Chain Sostenibile", concepito con l'obiettivo primario di supportare le piccole e medie imprese (PMI) della supply chain di A2A nel miglioramento delle loro performance di sostenibilità. In particolare, sono stati sviluppati tre documenti formativi, raccolti in un "Vademecum", con l'intento di supportare le PMI nella redazione del proprio Codice Etico, nella formulazione di Policy Ambientali e sui Diritti Umani, e nel fornire gli strumenti necessari per integrare pratiche sostenibili nelle loro attività. Congiuntamente, sono stati organizzati momenti di divulgazione e sensibilizzazione per far diffondere e applicare efficacemente il materiale prodotto, garantendo un supporto continuo per la crescita sostenibile delle PMI partner.

L'edizione 2025 del roadshow dei forum multistakeholder ha visto protagonista la funzione Procurement in 14 territori chiave per favorire il dialogo e sostenere la transizione ecologica, con focus su catene di fornitura sostenibili, conformità ESG e strumenti pratici per la competitività. La funzione Procurement è stata coinvolta attivamente nell'organizzazione di corsi di formazione pratica sulla rendicontazione di sostenibilità e calcolo e riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra per le PMI del territorio.

Infine, A2A ha lanciato l'iniziativa Be a Life Partner: una serie strategica di eventi in presenza ad alto impatto, pensati per coinvolgere la base fornitori e costruire un ecosistema aziendale più virtuoso. Il programma ha coperto tre aree chiave — Salute e Sicurezza, Cybersecurity e Diversità, Equità & Inclusione — ciascuna affrontata attraverso un evento dedicato che ha registrato una forte partecipazione dei fornitori. Con queste iniziative, A2A punta a rafforzare le competenze dei partner strategici, consolidando valori condivisi e favorendo una catena di fornitura resiliente.

[15b] Progetto Scope 3

Nel 2024 è stato avviato il progetto Scope 3, con l'obiettivo di calcolare e ridurre le emissioni di CO₂ legate alla catena di fornitura, in coerenza con il Piano Strategico di Gruppo al 2035. Le emissioni Scope 3 includono quelle derivanti dalla produzione di beni e servizi acquistati, dalla raccolta e trasporto rifiuti, dalla costruzione e manutenzione di reti e impianti, e dalla gestione del fine vita dei prodotti.

La metodologia di calcolo adottata è di tipo "hybrid" combinando dati spend-based e supplier-specific, con l'obiettivo di aumentare la precisione e la tracciabilità delle emissioni.

Attraverso una strategia di segmentazione dei fornitori in ottica paretiana, sono stati identificati i cosiddetti "Key Contributor" che rappresentano una quota rilevante delle emissioni Scope 3 del Gruppo. La strategia di onboarding ha previsto un approccio di coinvolgimento mirato per ogni segmento di fornitori. Sono stati organizzati oltre 40 incontri per affinare i dati primari forniti dai fornitori e discutere i loro impegni di riduzione. Tali attività di Supplier Relationship Management proseguiranno nel corso degli anni per raggiungere gli sfidanti obiettivi di riduzione delle emissioni della catena di fornitura.

A partire dal 2025, A2A ha introdotto un ulteriore obiettivo strategico relativo alla maturità carbonica dei fornitori. Questo nuovo traguardo valuta la presenza di politiche di decarbonizzazione, la capacità dei fornitori di calcolare le proprie emissioni e la definizione di obiettivi di riduzione su orizzonti temporali brevi, medi e lunghi. L'Infoprovider ESG, analizzando un set di parametri specifici riferiti a queste tre dimensioni, attribuisce a ciascun fornitore un livello di maturità carbonica che va da "Insufficiente" a "Leader". In linea con la visione di una supply chain sempre più sostenibile, A2A si prefigge di incrementare progressivamente la quota di ordinato affidata a fornitori con maturità carbonica medio-alta, avendo raggiunto il 51% nel 2025 e puntando a raggiungere almeno il 90% entro il 2035. Questo percorso rafforza ulteriormente l'impegno dell'azienda verso una filiera resiliente e protagonista della transizione ecologica.

  1. fonte. GHG Protocol

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

[15b] Diversity Equity & Inclusion

La funzione Procurement presidia in modo strutturato e continuativo i temi “Social” dell’ESG, con particolare attenzione alla promozione della Diversity, Equity & Inclusion (DE&I) lungo tutta la catena di fornitura. Grazie all’integrazione dei dati forniti dall’Infopovider ESG, A2A è in grado di monitorare indicatori chiave quali il gender balance e il gender pay gap della supply base, assicurando trasparenza e tracciabilità dei progressi. In coerenza con il Piano Strategico di Gruppo, sono stati definiti obiettivi sfidanti in ambito DE&I: nel 2025 la copertura di ordinato affidato a fornitori con politiche DE&I ha già raggiunto il 50% e confermando il percorso verso l’obiettivo del 70% entro il 2035. Tale approccio sistemico rafforza il ruolo di A2A come promotore di valori inclusivi e di una supply chain sempre più responsabile e sostenibile.

Nel 2023 Gruppo Acinque ha introdotto la “Policy Sustainable Procurement”, successivamente revisionata e aggiornata nel dicembre 2025. L’aggiornamento ha previsto l’integrazione di specifici presidi relativi alla gestione dei fornitori, al trattamento delle segnalazioni e dei reclami, nonché alle conseguenze previste in caso di mancato rispetto. L’aggiornamento della politica ha l’obiettivo di orientare i processi di approvvigionamento verso criteri di maggiore sostenibilità e di promuovere comportamenti responsabili lungo l’intera catena di fornitura, favorendo la diffusione di pratiche che valorizzano non solo la qualità tecnica delle forniture, ma anche gli aspetti ambientali, sociali ed etici che caratterizzano i rapporti con i partner commerciali. Per maggiori informazioni, si rimanda alla Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Acinque.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
313


G1-6

Prassi di pagamento

[33a] Il Gruppo, per l'esercizio 2025 ha calcolato, considerando tutte le fattispecie contrattuali, un tempo medio di pagamento pari a 53 giorni.

[33b] Si riportano di seguito i termini standard di pagamento in numero di giorni per categoria principale di fornitore:

termini di pagamento standard numero di giorni
Vettoriamento 38
Trading 22
Con ordine di acquisto 90
Senza ordine di acquisto 61
Agenti, Agenzie e Teleseller 40

Il numero totale di pagamenti effettuati nell'esercizio dal Gruppo A2A è pari a 742.237.

La percentuale di pagamenti che rispetta i termini standard è pari al 97%. Per i pagamenti che non rispettano i termini standard, si sottolinea che i giorni di ritardo medio sono pari a 2.

Si precisa che all'interno del numero totale vi sono:

  • 11.824 pagamenti che non hanno un termine standard in quanto sono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, esborsi verso pubbliche amministrazioni, dipendenti, assicurazioni e notai.
  • 48.480 pagamenti riferiti al perimetro di Acinque. Per maggiori dettagli in merito, si rimanda alla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Acinque.

[33d] I valori riportati sopra escludono i pagamenti effettuati per le seguenti società: La Castilleja Energia S.l., Sistemes Energetics Conesa S.l., Global Onega S.l., Respeto Al Medio Ambiente S.l., CR Rinnovabili Cutro 1 S.r.l. (società acquisita in data 13.11.2025), AREN04 S.r.l. (società acquisita in data 16.12.2025), Novito Acque S.r.l., ASM Energia S.p.A, A2A Montenegro d.o.o. e A2A Alfa S.r.l. in liquidazione. Tali società sono gestite da commercialisti esterni e data la loro poca significatività a livello di Gruppo, non si è proceduto con ulteriori analisi.

[33c] Si riporta che nel corso del 2025 è stato riscontrato un solo procedimento giudiziario per via dei ritardi nei pagamenti. Il Gruppo Acinque, nell'ultimo trimestre dell'anno 2025, ha registrato un procedimento monitorio (notifica di decreto ingiuntivo) pendente avviato da un fornitore riconducibile a fatture non liquidate per eccezioni di inadempimento. L'importo è di circa 7.500 euro. Acinque SpA sta gestendo il procedimento con una sorta di riconvenzionale per i danni subiti dall'eccezione di inadempimento contrattuale.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
314 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali

1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A

2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione

3
Scenario
e Mercato

4
Analisi dei
principali
settori di
attività

5
Rendicontazione
di Sostenibilità

6
Finanza
sostenibile

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Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A

8
Rischi e
incertezze

9
Altre
informazioni

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A2A
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5. Rendicontazione di Sostenibilità
315


5.5

Appendice

Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia

milioni di euro

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice Ricavi Quota
di ricavi
2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL

A. Attività ammissibili alla Tassonomia

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)

Trattamento di rifiuti pericolosi PPC 2.2 76 0,54% N/EL N/EL N/EL Y N/EL N/EL
Fabbricazione di biogas e biocarburanti per fuso nei trasporti e di biotiquidi CCM 413 4 0,03% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio CCM 414 33 0,24% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Reti di teleriscaldamento/teleaffrescamento CCM 415 135 0,98% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche CCM 416 0 0,00% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM 41 81 0,58% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cogenerazione di calore/freddo ed energia elettrica a partire dalla bioenergia CCM 4.20 8 0,06% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto CCM 4.25 1 0,01% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia eolica CCM 4.3 47 0,34% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL

Legenda:

CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Aziendoli e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
delle normative
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm) Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di ricavi, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
CCM CCA WTR PPC CE BIO
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T
Y Y Y Y Y Y Y 0,61%
Y Y Y Y Y Y Y 0,00%
Y Y Y Y Y Y Y 0,19%
Y Y Y Y Y Y Y 1,00%
Y Y Y Y Y Y Y 0,00%
Y Y Y Y Y Y Y 0,62%
Y Y Y Y Y Y Y 0,06%
Y Y Y Y Y Y Y 0,00%
Y Y Y Y Y Y Y 0,44%

Segue >>

PUBBLICA DI MARE
A2A
Relazionte sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
317


<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice Ricavi Quota di ricavi 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica CCM 4.5 556 3,96% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia a partire dalla bionergia CCM 4.8 88 0,63% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Trasmissione e distribuzione di energia elettrica CCM 4.9 409 2,91% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cattura e utilizzo del gas da discarica CCM 5.10 3 0,02% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Digestione anaerobica di fanghi di depurazione CCM 5.6 5 0,03% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio CCM 6.15 4 0,03% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCM 73 221 1,57% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) CCM 74 1 0,01% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici CCM 75 2 0,02% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCM 76 12 0,09% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm) Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di ricavi, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
CCM CCA WTR PPC CE BIO
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E
Y Y Y Y Y Y Y 636%
Y Y Y Y Y Y Y 0,62%
Y Y Y Y Y Y Y 1,32% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,02%
Y Y Y Y Y Y Y 0,02%
Y Y Y Y Y Y Y 0,02% E
Y Y Y Y Y Y Y 1,44% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,01% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,00% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,04% E

Segue >>

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
319


<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice Ricavi Quota di ricavi 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici CCM 9.3 0 0,00% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 51/ WTR 2.1 50 0,36% Y N/EL N N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 5.3/ WTR 2.2 41 0,29% N N/EL Y N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 5.3/ WTR 2.2 0,2 0,00% Y N/EL N N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 5.3/ WTR 2.2 7 0,05% Y N/EL Y N/EL N/EL N/EL
Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte CCM 5.5/ CE 2.3 415 2,95% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Recupero di materiale da rifiuti non pericolosi CCM 5.9/ CE 2.7 48 0,34% N N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Recupero di materiale da rifiuti non pericolosi CCM 5.9/ CE 2.7 68 0,49% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Digestione anaerobica di rifiuti organici CCM 5.7/ CE 2.5 9 0,06% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Compostaggio di rifiuti organici CCM 5.8/ CE 2.5 1 0,01% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Ricavi delle attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) 2327 16,56% 15,38% 0,00% 0,29% 0,54% 0,34% 0,00%
di cui abilitanti 650 4,62% 4,62% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
di cui di transizione 0 0,00% 0,00%

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
3. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Ricchi e
Incertezze
9
Altre
Informazioni

| Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm) | | | | | | Garanzie
minime di
salvaguardia | Proporzione
allineata (A.1) o
ammissibile (A.2)
di ricavi, 2024 | Attività
abilitante | Attività di
transizione |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| CCM | CCA | WTR | PPC | CE | BIO | | | | |
| | Y / N | Y / N | Y / N | Y / N | Y / N | Y / N | Y / N | % | E |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 0,00% | E |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 0,33% | |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 0,27% | |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 0,03% | |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 0,02% | |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 2,71% | |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 0,35% | |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 0,51% | |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 0,07% | |
| | Y | Y | Y | Y | Y | Y | Y | 0,01% | |
| | | | | | | | | 16,85% | |
| | | | | | | | | 2,83% | |
| | | | | | | | | 0,00% | |

Segue >>
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
S. Rendicontazione di Sostenibilità
321


<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice Ricavi Quota di ricavi 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
A.2. Attività ammissibili dalla Tassonomia ma non ambientalmente sostenibili (non allineate alla Tassonomia)
EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL
Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio CCM 414 0 0,00% N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Reti di Teleriscaldamento/ Teleraffrescamento CCM 415 30 0,21% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili CCM 429 1104 7,85% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili CCM 430 161 1,15% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti CCM 431 77 0,55% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Trasmissione e distribuzione di energia elettrica CCM 49 7 0,05% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cattura e utilizzo del gas da discarica CCM 510 0,01 0,00% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 8.1 0,4 0,00% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
322
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm)
CCM CCA WTR PPC CE BIO Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2.) di ricavi, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T

0,22%
0,27%
7,75%
1,18%
0,55%
0,15%
0,00%
0,01%

Segue >>

img-8.jpeg

Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
323


<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice Ricavi Quota di ricavi 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 5.1/ WTR 2.1 48 0,34% EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 5.3/ WTR 2.2 0,7 0,00% EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL
Recupero di materiale da rifiuti non pericolosi CCM 5.9/ CE 2.7 1 0,01% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL
Ricavi delle attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia) (A.2) 1.430 10,18% 10,18% 0,00% 0,36% 0,00% 0,01% 0,00%
Totale di ricavi di attività ammissibili alla Tassonomia (A.1+A.2) 3.757 26,74% 26,19% 0,00% 1,05% 0,54% 3,86% 0,00%
B. Attività non ammissibili alla Tassonomia
Ricavi delle attività non ammissibili alla Tassonomia 10.295 73,26%
Totale 14.052 100,00%

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm)
CCM CCA WTR PPC CE BIO Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) di ricavi, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T

0,44%

0,01%

0,01%

10,59%

27,43%

img-9.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
325


Quota di spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia

millioni di euro

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice OpEx Quota di OpEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL

A. Attività ammissibili alla Tassonomia

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)

Trattamento di rifiuti pericolosi PPC 2.2 9 2,30% N/EL N/EL N/EL Y N/EL N/EL
Accumulo energia elettrica CCM 410 0,0001 0,00% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Accumulo di energia termica CCM 411 0,3 0,09% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Fabbricazione di biogas e biocarburanti per l'uso nei trasporti e di bioliquidi CCM 413 0,4 0,11% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio CCM 414 8 2,07% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Reti di teleriscaldamento/teleraffrescamento CCM 415 1 0,38% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche CCM 416 0,1 0,02% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM 41 3 0,89% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cogenerazione di calore/freddo ed energia elettrica a partire dalla bioenergia CCM 420 0,6 0,15% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto CCM 425 0,07 0,02% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia eolica CCM 43 5 1,31% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL

Legenda:

CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm) Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.I.) o ammissibile (A.2.) di OpEx, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
CCM CCA WTR PPC CE
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T
Y Y Y Y Y Y 1,51%
Y Y Y Y Y Y 0,00% E
Y Y Y Y Y Y 0,05% E
Y Y Y Y Y Y 0,00%
Y Y Y Y Y Y 1,86%
Y Y Y Y Y Y 0,25%
Y Y Y Y Y Y 0,02%
Y Y Y Y Y Y 0,77%
Y Y Y Y Y Y 0,16%
Y Y Y Y Y Y 0,01%
Y Y Y Y Y Y 1,07%

Segue >>
img-0.jpeg
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
327


<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice OpEx Quota di OpEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica CCM 4.5 11 2,90% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia a partire dalla bionegia CCM 4.8 7 1,79% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Trasmissione e distribuzione di energia elettrica CCM 4.9 27 7,15% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cattura e utilizzo del gas da discarica CCM 510 0,8 0,20% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Digestione anaerobica di fanghi di depurazione CCM 5.6 0,5 0,12% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio CCM 615 0,8 0,21% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCM 73 38,2 9,96% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) CCM 74 0,1 0,02% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCM 76 0,5 0,13% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 51/ WTR 21 2,7 0,71% Y N/EL N N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 5.3/ WTR 2.2 2,2 0,58% N N/EL Y N/EL N/EL N/EL

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziens e agli Statelholder
Organi sociali
1. Dati di sintesi del Gruppo A2A
2. Risultati consolidati e andamento della gestione
3. Scenario e Mercato
4. Analisi dei principali settori di attività
5. Rendicontazione di Sostenibilità
6. Finanza sostenibile
7. Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8. Rischi e Incertezze
9. Altre informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm) Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di OpEx, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
CCM CCA WTR PPC CE
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T
Y Y Y Y Y Y 2,47%
Y Y Y Y Y Y 2,44%
Y Y Y Y Y Y 3,28% E
Y Y Y Y Y Y 0,19%
Y Y Y Y Y Y 0,06%
Y Y Y Y Y Y 0,13% E
Y Y Y Y Y Y 6,45% E
Y Y Y Y Y Y 0,03% E
Y Y Y Y Y Y 0,15% E
Y Y Y Y Y Y 0,62%
Y Y Y Y Y Y 0,38%

img-1.jpeg

Segue >>

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
329


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Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice OpEx Quota di OpEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 5.3/ WTR 2.2 0,02 0,01% Y N/EL N N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 5.3/ WTR 2.2 0,6 0,16% Y N/EL Y N/EL N/EL N/EL
Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte CCM 5.5/ CE 2.3 36 9,47% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Recupero di materiale da rifiuti non pericolosi CCM 5.9/ CE 2.7 3 0,70% N N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Recupero di materiale da rifiuti non pericolosi CCM 5.9/ CE 2.7 3 0,69% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Digestione anaerobica di rifiuti organici CCM 5.7/ CE 2.5 2 0,65% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Compostaggio di rifiuti organici CCM 5.8/ CE 2.5 0,3 0,09% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) 164 42,88% 39,30% 0,00% 0,58% 2,30% 0,70% 0,00%
di cui abilitanti 67 17,55% 17,55% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
di cui di transizione 0,00 0,00% 0,00%
A.2. Attività ammissibili dalla Tassonomia ma non ambientalmente sostenibili (non allineate alla Tassonomia)
EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL
Produzione di Idrogeno CCM 310 0,01 0,00% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio CCM 414 0 0,00% N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e Impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e Incertezze
9 Altre informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm)
CCM CCA WTR PPC CE Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di OpEx, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T
Y Y Y Y Y Y 0,08%
Y Y Y Y Y Y 0,04%
Y Y Y Y Y Y 7,26%
Y Y Y Y Y Y 0,49%
Y Y Y Y Y Y 0,50%
Y Y Y Y Y Y 0,65%
Y Y Y Y Y Y 0,08%
30,99%
10,09%
0,00%

0,00%
Segue >>
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
331


<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice OpEx Quota di OpEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Reti di teleriscaldamento/teleraffrescamento CCM 415 0,8 0,20% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM 41 0,01 0,00% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili CCM 4.29 22 5,82% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili CCM 4.30 13 3,30% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di calore/freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti CCM 4.31 4 1,07% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia eolica CCM 4.3 0,7 0,20% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Trasmissione e distribuzione di energia elettrica CCM 4.9 0,4 0,11% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cattura e utilizzo del gas da discarica CCM 510 0,02 0,01% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 81 0,5 0,13% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Costruzione, epansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 51/WTR 21 3,4 0,89% EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali

1 Dati di sintesi del Gruppo A2A

2 Risultati consolidati e andamento della gestione

3 Scenario e Mercato

4 Analisi dei principali settori di attività

5 Rendicontazione di Sostenibilità

6 Finanza sostenibile

7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A

8 Rischi e incertezze

9 Altre informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm)
CCM CCA WTR PPC CE Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di OpEx, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T
0,22%
0,00%
5,25%
2,17%
0,60%
0,14%
0,33%
0,01%
0,16%
0,78%

img-2.jpeg

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice OpEx Quota di OpEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 5.3/ WTR 2.2 0,1 0,03% EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL
Recupero di materiale da rifiuti non pericolosi CCM 5.9/ CE 2.7 0,3 0,08% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL
OpEx delle attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia) (A.2) 45 11,84% 11,84% 0,00% 0,91% 0,00% 0,08% 0,00%
Totale di OpEx di attività ammissibili alla Tassonomia (A.1+A.2) 210 54,72% 52,42% 0,00% 2,37% 2,30% 11,68% 0,00%
B. Attività non ammissibili alla Tassonomia
OpEx delle attività non ammissibili alla Tassonomia 174 45,28%
Totale 384 100%

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

| Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm) | | | | | Proporzione allineata
(A.1) o ammissibile
(A.2) di OpEx, 2024 | Attività
abilitante | Attività di
transizione |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| CCM | CCA | WTR | PPC | CE | | | |
| Y / N | Y / N | Y / N | Y / N | Y / N | Y / N | % | E |

0,04%

0,03%

10,12%

41,11%

img-3.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
336


Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia

millioni di euro

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice CapEx Quota di CapEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL

A. Attività ammissibili alla Tassonomia

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia)

Trattamento di rifiuti pericolosi PPC 2.2 12 0,68% N/EL N/EL N/EL Y N/EL N/EL
Accumulo energia elettrica CCM 410 10 0,56% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Accumulo di energia termica CCM 411 0,1 0,01% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Fabbricazione di biogas e biocarburanti per l'uso nei trasporti e di bioliquidi CCM 413 1 0,07% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio CCM 414 63 3,60% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Reti di teleriscaldamento/telerafrescamento CCM 415 67 3,83% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche CCM 416 3 0,16% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM 41 79 4,52% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cogenerazione di calore/freddo ed energia elettrica a partire dalla bioenergia CCM 420 0,7 0,04% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto CCM 425 3 0,18% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia eolica CCM 43 43 2,46% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm)
CCM CCA WTR PPC CE BIO Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di CapEx, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T
Y Y Y Y Y Y Y 0,78%
Y Y Y Y Y Y Y 0,80% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,03% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,00%
Y Y Y Y Y Y Y 3,11%
Y Y Y Y Y Y Y 2,91%
Y Y Y Y Y Y Y 0,03%
Y Y Y Y Y Y Y 5,61%
Y Y Y Y Y Y Y 0,04%
Y Y Y Y Y Y Y 0,11%
Y Y Y Y Y Y Y 0,62%

img-4.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
337


<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice CapEx Quota di CapEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica CCM 4.5 31 1,79% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia a partire dalla bionegia CCM 4.8 10 0,56% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Trasmissione e distribuzione di energia elettrica CCM 4.9 345 19,88% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cattura e utilizzo del gas da discarica CCM 5.10 0,4 0,02% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Digestione anaerobica di fanghi di depurazione CCM 5.6 1 0,07% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio CCM 6.15 15 0,85% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCM 7.3 26 1,50% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici) CCM 7.4 6 0,35% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici CCM 7.5 5 0,29% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCM 7.6 4 0,25% Y N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Attoriati e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm) Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di CapEx, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
CCM CCA WTR PPC CE BIO
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E
Y Y Y Y Y Y Y 1,43%
Y Y Y Y Y Y Y 0,84%
Y Y Y Y Y Y Y 29,17% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,08%
Y Y Y Y Y Y Y 0,22%
Y Y Y Y Y Y Y 0,57% E
Y Y Y Y Y Y Y 1,42% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,02% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,00% E
Y Y Y Y Y Y Y 0,14% E

Segue >>

img-5.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
339


<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice CapEx Quota di CapEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 51/ WTR 2.1 27 1,58% Y N/EL N N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 53/ WTR 2.2 21 1,21% N N/EL Y N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 53/ WTR 2.2 0,1 0,01% Y N/EL N N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 53/ WTR 2.2 16 0,94% Y N/EL Y N/EL N/EL N/EL
Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte CCM 55/ CE 2.3 48 2,75% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Recupero di materiale da rifiuti non pericolosi CCM 59/ CE 2.7 10 0,57% N N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Recupero di materiale da rifiuti non pericolosi CCM 59/ CE 2.7 3 0,18% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Costruzione nuovi edifici CCM 71/ CE 3.1 67 3,87% Y N/EL N/EL N/EL N N/EL
Digestione anaerobica di rifiuti organici CCM 57/ CE 2.5 3 0,16% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Compostaggio di rifiuti organici CCM 58/ CE 2.5 0,7 0,04% Y N/EL N/EL N/EL Y N/EL
Ristrutturazione edifici esistenti CCM 72/ CE 3.2 0,2 0,01% Y N/EL N/EL N/EL N N/EL
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) 921 53,01% 50,55% 0,00% 1,21% 0,68% 0,57% 0,00%
di cui abilitanti 412 23,70% 23,70% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
di cui di transizione 0,2 0,01% 0,01%

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
340 S. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm)
CCM CCA WTR PPC CE BIO Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di CapEx, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T
Y Y Y Y Y Y Y 1,32%
Y Y Y Y Y Y Y 0,83%
Y Y Y Y Y Y Y 0,22%
Y Y Y Y Y Y Y 0,20%
Y Y Y Y Y Y Y 1,96%
Y Y Y Y Y Y Y 0,70%
Y Y Y Y Y Y Y 0,27%
Y Y Y Y Y Y Y 1,63%
Y Y Y Y Y Y Y 0,24%
Y Y Y Y Y Y Y 0,00%
Y Y Y Y Y Y Y 0,07% T
55,36%
32,14%
0,07%

Segue >>

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
6. Rendicontazione di Sostenibilità
341


<< Continua

Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice CapEx Quota di CapEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
A.2. Attività ammissibili dalla Tassonomia ma non ambientalmente sostenibili (non allineate alla Tassonomia)
EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL EL; N / EL
Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio CCM 414 0 0,00% N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Reti di Teleriscaldamento/ Telerafrescamento CCM 415 2 0,09% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM 41 0,1 0,00% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili CCM 4.29 163 9,36% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili CCM 4.30 54 3,12% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e telerafrescamento efficienti CCM 4.31 10 0,57% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Produzione di energia elettrica a partire dall'energia eolica CCM 4.3 0,02 0,00% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm)
CCM CCA WTR PPC CE BIO Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di CapEx, 2024 Attività abilitate Attività di transizione
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T
0,56%
0,20%
0,00%
9,84%
0,89%
0,61%
0,02%

Segue >>

img-6.jpeg
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
S. Rendicontazione di Sostenibilità 343
R


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Attività economica 2025 Criteri di contributo sostanziale
Codice CapEx Quota di CapEx 2025 CCM CCA WTR PPC CE BIO
% Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL Y; N; N / EL
Trasmissione e distribuzione di energia elettrica CCM 49 4 0,23% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Cattura e utilizzo del gas da discarica CCM 510 0,0 0,00% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 81 0,6 0,04% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua CCM 51/WTR 2.1 25 1,44% EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL
Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue CCM 5.3/WTR 2.2 21 1,23% EL N/EL EL N/EL N/EL N/EL
Recupero di materiale da rifiuti non pericolosi CCM 5.9/CE 2.7 0,6 0,03% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL
Costruzione nuovi edifici CCM 71; CE 3.1 0 0,00% N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL
Ristrutturazione edifici esistenti CCM 72/CE 3.2 1 0,07% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL
CapEx delle attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia) (A.2) 281 16,19% 16,19% 0,00% 2,67% 0,00% 0,10% 0,00%
Totale di CapEx di attività ammissibili alla Tassonomia (A.1+A.2) 1202 69,20% 68,52% 0,00% 6,41% 0,68% 7,69% 0,00%
B. Attività non ammissibili alla Tassonomia
CapEx delle attività non ammissibili alla Tassonomia 535 30,80%
Totale 1737 100,00%

Legenda:
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici
WTR: Acqua
PPC: Inquinamento
CE: Economia Circolare
BIO: Biodiversità

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Criteri DNSH (Does Not Significantly Harm) Garanzie minime di salvaguardia Proporzione allineata (A.1) o ammissibile (A.2) di CapEx, 2024 Attività abilitante Attività di transizione
CCM CCA WTR PPC CE BIO
Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N Y / N % E T
1,93%
0,01%
0,01%
1,57%
0,52%
0,03%
0,14%
0,00%
16,34%
71,69%

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
345


CapEx
Allineamento per obiettivo Ammissibilità per obiettivo
CCM 50,55% 68,52%
CCA 0,00% 0,00%
WTR 2,15% 6,41%
PPC 0,68% 0,68%
CE 3,70% 7,69%
BIO 0,00% 0,00%
OpEx
--- --- ---
Allineamento per obiettivo Ammissibilità per obiettivo
CCM 39,30% 52,42%
CCA 0,00% 0,00%
WTR 0,74% 2,37%
PPC 2,30% 2,30%
CE 11,60% 11,68%
BIO 0,00% 0,00%
Ricavi
--- --- ---
Allineamento per obiettivo Ammissibilità per obiettivo
CCM 15,38% 26,19%
CCA 0,00% 0,00%
WTR 0,34% 1,05%
PPC 0,54% 0,54%
CE 3,85% 3,86%
BIO 0,00% 0,00%

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
3. Rendicontazione di Sostensibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

Attività relative a nucleare e fonti fossili

Attività legate all'energia nucleare

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile No
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. No
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. No

Attività legate al gas fossili

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. Si
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. Si
L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. Si

Ricavi

Attività economiche allineate (denominatore)

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.31 - Produzione di calore/freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti - - - - - -
Totale altre attività 14.052 100% 14.052 100% - 0%
Totale 14.052 100% 14.052 100% - 0%

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
347


Attività economiche allineate (numeratore)

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.31 - Produzione di calore/freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti - - - - - -
Totale altre attività 2.327 100% 2.327 100% - 0%
Totale 2.327 100% 2.327 100% - 0%

Attività economiche ammissibili ma non allineate

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili 1.104 77% 1.104 77% - 0%
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili 161 11% 161 11% - 0%
4.31 - Produzione di calore/freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti 77 5% 77 5% - 0%
Totale altre attività 88 6% 88 6% - 0%
Totale 1.430 100% 1.430 100% - 0%

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
348
5. Rendicontazione di Sostanibilità


Lettera agli Aziens e agli Stakeholder Organi sociali Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre informazioni

Attività economiche non ammissibili

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.31 - Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti - - - - - -
Totale altre attività 10.295 100% - 0% - 0%
Totale 10.295 100% - 0% - 0%

CapEx

Attività economiche allineate (denominatore)

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.31 - Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti - - - - - -
Totale altre attività 1.737 100% 1.737 100% - 0%
Totale 1.737 100% 1.737 100% - 0%

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
R


Attività economiche allineate (numeratore)

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.31 - Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti - - - - - -
Totale altre attività 921 100% 921 100% - 0%
Totale 921 100% 921 100% - 0%

Attività economiche ammissibili ma non allineate

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili 163 58% 163 58% - 0%
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili 54 19% 54 19% - 0%
4.31 - Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti 10 4% 10 4% - 0%
Totale altre attività 55 19% 55 19% - 0%
Totale 281 100% 281 100% - 0%

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
350 5. Rendicontazione di Sostenibilità


A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 351

Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre Informazioni

Attività economiche non ammissibili

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.31 - Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti - - - - - -
Totale altre attività 535 100% - 0% - 0%
Totale 535 100% - 0% - 0%

OpEx

Attività economiche allineate (denominatore)

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.31 - Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti - - - - - -
Totale altre attività 384 100% 384 100% - 0%
Totale 384 100% 384 100% - 0%

Attività economiche allineate (numeratore)

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.31 - Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti - - - - - -
Totale altre attività 164 100% 164 100% - 0%
Totale 164 100% 164 100% - 0%

Attività economiche ammissibili ma non allineate

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) % Importo (milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili 22 49% 22 49% - 0%
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/ freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili 13 28% 13 28% - 0%
4.31 - Produzione di calore/ freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti 4 9% 4 9% - 0%
Totale altre attività 6 14% 6 14% - 0%
Totale 45 100% 45 100% - 0%

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

Attività economiche non ammissibili

milioni di euro

Attività economiche CCM+CCA CCM CCA
Importo
(milioni di euro) % Importo
(milioni di euro) % Importo
(milioni di euro) %
4.29 - Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.30 - Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili - - - - - -
4.31 - Produzione di calore/freddo a partire da combustibili gassosi fossili in un sistema di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti - - - - - -
Totale altre attività 174 100% 174 100% - 0%
Totale 174 100% 174 100% - 0%

img-7.jpeg

Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
353


ESRS 2 IRO-2

Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di Sostenibilità dell'impresa

[56] Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non soggetto a materialità Pag. 94
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non soggetto a materialità Pag. 94
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 Non soggetto a materialità Pag. 105
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non soggetto a materialità Pag. 107
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Non soggetto a materialità Non applicabile

Segue >>

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
354 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Aziendoli e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

<< Continua

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 Non soggetto a materialità Non applicabile
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 Non soggetto a materialità Non applicabile
ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 Materiale Pag. 141
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Materiale Pag. 141

img-8.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
355


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Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Materiale Pag. 167
ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5 Materiale Pag. 171
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 Materiale Pag. 171
ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 Materiale Pag. 171
ESRS E1-6 Emissioni lorde di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Materiale Pag. 172

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
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| Lettera agli
Astonisti e agli
Stateholder/ | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |

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Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Materiale Pag.172
ESRS E1-7 Assorbimenti di GHG e crediti di carbonio, paragrafo 56 Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 Materiale Pag.181
ESRS E1-9 Esposizione dei portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 Materiale Disclosure soggetta a phase-in
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico Materiale Disclosure soggetta a phase-in

img-0.jpeg

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Relazione sulla Gestione 2025

5 Rendicontazione di Sostenibilità

R


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Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali Materiale Disclosure soggetta a phase-in
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Materiale Disclosure soggetta a phase-in
ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato I, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 Materiale Pag. 188
ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 Materiale Pag. 193
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 Materiale Pag. 193

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
358 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

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Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 Non materiale -
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 Materiale Pag. 197
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 Materiale Pag. 197
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 Non soggetto a materialità Pag. 206
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera b) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 Non soggetto a materialità Pag. 206
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera c) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 Non soggetto a materialità Pag. 206
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/ di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 Materiale Pag. 207
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 Non materiale -
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 Materiale Pag. 207
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 Materiale Pag. 218
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 Materiale Pag. 218

Segue >>

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
359


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Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 Materiale Pag. 224
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 Materiale Pag. 224
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Materiale Pag. 225
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Materiale Pag. 225
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 Materiale Pag. 225
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 Materiale Pag. 225
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 Materiale Pag. 231
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Materiale Pag. 250
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 Materiale Pag. 250

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
360 5. Rendicontazione di Sostenibilità


| Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e Impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
Informazioni |
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Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Materiale Pag. 252
ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 Materiale Pag. 252
ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 Materiale Pag. 253
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a) Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Materiale Pag. 253
ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 Materiale Pag. 255
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Materiale Pag. 256
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 Materiale Pag. 256
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Materiale Pag. 256

Segue >>

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

361


<< Continua

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II Materiale Pag. 256
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Materiale Pag. 260
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Materiale Pag. 266
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Materiale Pag. 266
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Materiale Pag. 270
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 Materiale Pag. 288

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
362 5. Rendicontazione di Sostenibilità


| Lettera agli
Azionisti e agli
Stateholder
Organi sociali | 1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A | 2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione | 3
Scenario
e Mercato | 4
Analisi dei
principali
settori di
attività | 5
Rendicontazione
di Sostenibilità | 6
Finanza
sostenibile | 7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A | 8
Rischi e
incertezze | 9
Altre
informazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |

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Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Materiale/ Non materiale Riferimento
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 Materiale Pag. 288
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 Materiale Pag. 294
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 Materiale Non applicabile
ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 Materiale Non applicabile
ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 Materiale Pag. 306
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 Materiale Pag. 306

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
R


Piano di Sostenibilità

Economia circolare

Obiettivo KPI Metodologia
Recupero e trattamento rifiuti Tasso di raccolta differenziata rifiuti urbani in tutti i comuni serviti (%) Rapporto tra rifiuti differenziati e rifiuti totali pubblicati nel MUD a livello di Gruppo
Tasso di raccolta differenziata città di Milano (%) Rapporto tra rifiuti differenziati e rifiuti totali pubblicati nel MUD a livello di Gruppo
Tasso di rifiuti urbani raccolti a smaltimento (%) Rapporto tra rifiuti raccolti destinati allo smaltimento e la totalità dei rifiuti raccolti
Riduzione indifferenziata pro-capite (kg/abitante) Rapporto tra rifiuti indifferenziati raccolti sul totale abitanti serviti
Rifiuti avviati a recupero di materia (kt)
Teleriscaldamento Capacità accumuli termici per il TLR (m³)
Energia da cascami termici / rinnovabili per il TLR (TWht)
Quota calore da rinnovabili e recupero cascami
Emissione CO₂ evitate grazie al TLR (t/a) Differenza tra emissioni di CO₂ dello scenario termico di riferimento ed emissioni di CO₂ del sistema di teleriscaldamento A2A
Emissioni NOx evitate grazie al TLR (t) Valore cumulato riferito al periodo 2025-2035
Acqua Riduzione dei consumi idrici da acquedotto nella distribuzione elettrica (%) - perimetro Unareti Riduzione % rispetto al consumo 2020
Perdite idriche lineari (mc/km/gg) - media
Numero di sensori intelligenti installati per il servizio idrico - dato cumulato Valore cumulato riferito al periodo 2021-2035
Percentuale di contatori servizio idrico di nuova generazione installati Rapporto tra il numero di contatori di nuova generazione sulla totalità dei contatori
% di distrettualizzazione della rete acquedotto A2A Ciclo idrico Rapporto tra km cumulati distrettualizzati e km totali della rete di distribuzione
Economia e riduzione della rete Territori in cui sono attive azioni di prevenzione e riduzione dei rifiuti Rapporto tra gli abitanti residenti in territori in cui sono attive azioni di prevenzione e riduzione dei rifiuti sul totale degli abitanti serviti
N. di partnership avviate per iniziative di economia circolare

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
364
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Osti di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

BU Servizio/ Business Stakeholder
Circular Economy Raccolta rifiuti Comunità
Istituzioni
Circular Economy Raccolta rifiuti Comunità
Istituzioni
Circular Economy Raccolta e trattamento rifiuti Comunità
Istituzioni
Circular Economy Raccolta rifiuti Comunità
Istituzioni
Circular Economy Trattamento rifiuti Comunità
Istituzioni
Circular Economy TLR Clienti
Circular Economy TLR Clienti
Comunità
Circular Economy TLR Clienti
Comunità
Circular Economy TLR Comunità
Istituzioni
Circular Economy Servizio Idrico Integrato Comunità
Circular Economy Servizio Idrico Integrato Comunità
Circular Economy Servizio Idrico Integrato Comunità
Circular Economy Servizio Idrico Integrato Comunità
Circular Economy Economia circolare Comunità
Istituzioni
Circular Economy Economia circolare Clienti
Istituzioni

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
365


Transizione energetica

Obiettivo KPI Metodologia
Rinnovabili Totale capacità installata FER (GW) BU Generazione – Perimetro Italia Somma delle capacità di idroelettrico, fotovoltaico, eolico
Percentuale di energia rinnovabile sul totale – BU Generazione Rapporto tra la produzione netta da impianti idroelettrici, fotovoltaici ed eolici e la produzione netta complessiva della BU Generazione, al netto dell'impianto di Scandale
Totale capacità installata FER (GW) BUMER Somma delle capacità installate FER della Business Unit Mercato
Totale produzione netta (GWh) solare BUMER Energia ceduta dagli impianti della BU Mercato ad A2A Generazione
Emissioni Fattore emissione Scope 1 + Scope 2 (gCO₂eq/kWh) Rapporto tra il totale delle emissioni stazionarie del Gruppo e il totale produzione energia elettrica
Emissioni Scope 2 (tCO₂eq) – acquisto di energia Emissioni Scope 2 calcolate secondo l'approccio market-based
Emissioni Scope 3 - Upstream vettori energetici (Base year 2023) Si considerano i vettori: carbone, gas naturale e petroliferi
Emissioni Scope 3 - Prodotti venduti (Base year 2023) Prodotto tra i volumi venduti di gas fossile e il fattore di emissione associato
Emissioni totali evitate di metano da reti di distribuzione - valori cumulati rispetto al 2015 (tCO₂eq) - Perimetro Unareti Quantità di metano di cui si è evitata la perdita moltiplicati per il fattore emissivo del metano
Mobilità sostenibile Contratti di servizi di ricarica Emoving (numero) Numero di contratti stipulati a servizi di ricarica Emoving del Gruppo
Emissioni evitate da colonnine A2A Prodotto tra i GWh erogati dalle colonnine e un coefficiente determinato sulla base della percorrenza media (km/kWh, fonte: EV Database) e del kgCO₂ evitati per km percorso (fonte: ISPRA, Passenger cars)
Numero punti di ricarica elettrica - cumulato 21-35 (k) -
Emissioni specifiche medie (kg/anno) del parco veicoli di servizio (esclusi i mezzi speciali) calcolate con criterio WLTP Emissioni calcolate secondo il criterio WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure)
Numero di mezzi raccolta e spazzamento a basso impatto ambientale (%) (veicoli Euro 6, metano, elettriche) Rapporto tra il numero di mezzi per la raccolta rifiuti elettrici, a metano ed Euro 6 e il totale dei mezzi di raccolta

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
366
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Aziariisti e agli Stakeholder Organi sociali
1 Dati di sintesi del Gruppo A2A
2 Risultati consolidati e andamento della gestione
3 Scenario e Mercato
4 Analisi dei principali settori di attività
5 Rendicontazione di Sostenibilità
6 Finanza sostenibile
7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A
8 Rischi e incertezze
9 Altre informazioni

BU Servizio/ Business Stakeholder
Generazione & Trading Produzione di energia Comunità Istituzioni
Generazione & Trading Produzione di energia Comunità Clienti
Mercato Produzione di energia Clienti
Mercato Produzione di energia Clienti
Gruppo A2A - Comunità
Gruppo A2A - Comunità
Gruppo A2A - Fornitori
Gruppo A2A - Clienti
Smart Infrastructures - Comunità
Mercato Mobilità elettrica Clienti
Mercato Mobilità elettrica Comunità
Mercato Mobilità elettrica Istituzione Comunità
Gruppo A2A Mobilità elettrica Persone
Circular Economy Raccolta rifiuti Comunità

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ALFA MARIO 2016
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 367


<< Continua

Obiettivo KPI Metodologia
Energia verde ed efficienza energetica negli usi finali Elettricità verde venduta al mercato (TWh) Elettricità venduta derivante da fonti rinnovabili
Gas CO₂ free venduto al segmento (Mm³) Nel perimetro di calcolo sono inclusi sia il biometano sia il gas decarbonizzato mediante crediti di carbonio
Clienti fidelizzati con servizi di efficienza energetica (Clienti con un servizio/prodotto oltre alla commodity) Clienti con un servizio/prodotto acquistato oltre alla commodity elettricità e/o gas. Dal 2025 adozione del valore cumulato e determinazione dei prodotti fidelizzanti univoci mediante il medesimo coefficiente utilizzato per la stima dei clienti univoci dai punti di fornitura.
Emissioni evitate cumulate 21-35 - Prodotti VAS (HVAC, impianti PV) (t) Somma delle emissioni evitate cumulate a partire dal 2021 grazie alla vendita di prodotti VAS calcolata come MWh erogati da nuovi impianti moltiplicati per il fattore di emissione standard nazionale EU ETS
Emissioni evitate cumulate 21-35 - Efficienza energetica b2b – ESCo (t) Valore cumulato delle emissioni evitate del Gruppo calcolate sulla base dei Titoli di Efficienza Energetica come comunicati dal GES.
Emissioni evitate cumulate 21-35 - Prodotti VAS condomini e terziario (t) Somma delle emissioni evitate cumulate a partire dal 2021 sul messo a terra di: contratti in conto vendita, riqualificazioni integrate edili e impianti, capex impianti termici e capex fotovoltaico
Smart Grid Percentuale di utenti con smart meter elettricità 2G Rapporto tra utenti con smart meter elettricità 2g e utenti serviti
Interruzioni utenti in BT - SAIFI (#/anno/POD) Numero medio di interruzioni della fornitura elettrica all'anno per ciascun punto di prelievo. Dal 2025 estensione del perimetro a Duereti e Retipiù
Capacità installata della rete elettrica (GVA) -
Numero di cabine primarie installate -

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
368
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Astonizzi e agli
Stakeholder
Organi sociali

1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A

2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione

3
Scenario
e Mercato

4
Analisi dei
principali
settori di
attività

5
Rendicontazione
di Sostenibilità

6
Finanza
sostenibile

7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulla
Business Units
del Gruppo A2A

8
Rischi e
incertezze

9
Altre
Informazioni

BU Servizio/ Business Stakeholder
Mercato Vendita energia Clienti
Mercato Vendita gas Clienti
Mercato Efficienza energetica Clienti
Mercato Efficienza energetica Clienti
Mercato Efficienza energetica Clienti
Mercato Efficienza energetica Clienti
Smart Infrastructures Gestione della rete Comunità
Smart Infrastructures Gestione della rete Comunità
Smart Infrastructures Gestione della rete Comunità
Smart Infrastructures Gestione della rete Comunità

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Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
R


People Innovation

Obiettivo KPI Metodologia
Responsible Procurement Incidenza dei criteri di sostenibilità nel processo di vendor rating Punteggio su base 100 integrato nell'algoritmo di Vendor Rating, che considera la presenza di certificazioni (SA8000, ISO 14001, ISO 45001/BS OHSAS 18001) nelle categorie merceologiche sensibili ai temi ESG
Score ESG medio su ordinato Media dello score ESG (scala 1-100) dei fornitori pesato su ordinato Procurement
Ordinato assegnato a fornitori con politiche D&I implementate Somma degli importi degli ordini assegnati a fornitori che hanno implementato politiche D&I su totale somma importi ordini
Ordinato assegnato a fornitori con maturità carbon % di fornitori che hanno ottenuto almeno il livello di punteggio «intermediate», che equivale alla rendicontazione della propria carbon footprint (Scope 1+2+3).
Ordinato a fornitori valutati con scoring integrato ESG (%) Totale importo degli ordini assegnati a fornitori valutati con scoring integrato ESG / Totale importo degli ordini assegnati.
Azioni correttive intraprese a seguito di controlli con esito negativo Media ponderata delle azioni correttive intraprese sul totale delle visite ispettive
Visite ispettive effettuate nei cantieri stradali (numero/anno) Numero di visite ispettive effettuate nell'anno di analisi

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
370
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre Informazioni
BU Servizio/ Business Stakeholder
Gruppo A2A - Supply chain
Gruppo A2A - Supply chain
Gruppo A2A - Supply chain
Gruppo A2A - Supply chain
Gruppo A2A - Supply chain
Smart Infrastructures Circular Economy - Supply chain
Smart Infrastructures Circular Economy - Supply chain

Segue >>

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Relazione sulla Gestione 2025
S. Rendicontazione di Sostenibilità
371


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Obiettivo KPI Metodologia
Trasparenza e Stakeholder Engagement Eventi di Gruppo CO₂ free (compensazione attraverso crediti) con valore economico >30k -
Sponsorizzazioni con iniziative di sensibilizzazione alle tematiche SDGs Percentuale calcolata sul numero delle sponsorship e non sulla spesa
Territori coinvolti in iniziative di engagement multistakeholder / anno Numero di territori coinvolti annualmente in iniziative di stakeholder engagement
Valutazione d'impatto sui territori di competenza (cumulato) Numero cumulato dal 2021 di valutazioni di impatto effettuate sui territori di competenza
Pubblicazione di contenuti per la crescita del Gruppo nella ESG brand reputation (valore del ritorno reputazionale sui canali digitali) -
Educazione Docenti registrati al portale education -
Stakeholder coinvolti in iniziative di Educazione Ambientale -
Numero di accessi a iniziative di cultura ambientale Calcolato in percentuale come accessi ad iniziative di cultura ambientale nell'anno "n" rispetto alla consistenza delle società con contratto di servizio attivo al 31 dicembre dell'anno "n-2"
Salute e Sicurezza Numero di progetti attivati da Banco dell'Energia e i partner firmatari del Manifesto per contrastare la povertà energetica (dato cumulato) -
Fondi raccolti da Banco dell'energia per contrastare la povertà energetica (k€. dato cumulato) -
Salute e Sicurezza Percentuale di accessi ad iniziative di promozione della salute Si considera il numero di accessi alle singole iniziative aziendali e non il numero di persone che accedono
Indice di Frequenza infortunistica (If) con cancello su Indice di Gravità (Ig) calcolato tenendo conto solo delle prime prognosi Indice di frequenza (IF) calcolato come: (n° infortuni professionali con prima prognosi ≥ 1 giorno / ore lavorate) × 1.000.000
MBO e Performance Management Dipendenti coinvolti in un processo di Performance Management che prevede l'assegnazione di obiettivi Numero dipendenti con obiettivi (compresi mbo e schede dirigenti) / numero totale di dipendenti

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
372 5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e endamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

BU Servizio/ Business Stakeholder
Gruppo A2A - Comunità
Gruppo A2A - Comunità Istituzioni
Gruppo A2A - Comunità Istituzioni
Gruppo A2A - Comunità Istituzioni
Gruppo A2A - Clienti
Gruppo A2A - Persone Comunità
Gruppo A2A - Persone Comunità
Gruppo A2A - Persone Comunità
Gruppo A2A - Comunità
Gruppo A2A - Comunità
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone

Segue >>

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
373


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Obiettivo KPI Metodologia
Formazione Reskilling e upskilling dei dipendenti delle centrali termoelettriche Numero dipendenti che hanno partecipato ad almeno un corso in ambito "Formazione al ruolo" o "campagne digital" negli ultimi tre anni / Totale in organico esclusi i cessati (solo impianti termoelettrici, selezionati per sede di lavoro) dell'anno di riferimento
Reskilling e upskilling dei dipendenti in ambito digital Numero dipendenti formati in categoria ambito "Informatica o digital" o "campagne digital" / Totale in organico esclusi i cessati (tutte le società in perimetro) - annuale
Quota di dipendenti coinvolti in corsi non obbligatori di sicurezza Numero partecipanti a corsi NON obbligatori di sicurezza / totale dell'organico inclusi i cessati
Ore medie di formazione in corsi non obbligatori di sicurezza Totale ore erogate in corsi non obbligatori di sicurezza / n. partecipanti a corsi non obbligatori contati una volta sola
Organizzatori Wellness Digitalizzazione documenti normativi Numero di documenti normativi digitalizzati sul numero di documenti normativi totali in vigore
Engagement Interco Dipendenti coinvolti in survey pulse sul clima (% sul totale) Dipendenti coinvolti in survey pulse sul clima (% sul totale)
Welfare, Diversity e pari opportunità Donne in posizione di responsabilità (% sul totale responsabili) Rapporto tra il numero di donne manager e il totale dei manager
Gender Balance CdA Calcola le società - tra quelle gestite da Segreteria Societariae per cui deteniamopiù del 30% di quote di partecipazione con diritto di nomina A2A di un solo esponente - che rispettano il criterio di 1/3 di membri di genere femminile considerando esclusivamente i componenti di nostra espressione. Esclude fondazioni, banco dell'energia, società con AU, società in liquidazione.
Gender Pay Gap L'indicatore misura la distanza tra lo scostamento percentuale medio delle retribuzioni attese e quelle reali tra uomini e donne attraverso un metodo di regressione statistica
Donne white collar nel Gruppo Numero di donne in forza white collar sul totale dei white collar (solo dipendenti e dipendenti dirigenti)
Donne blue collar nel Gruppo Numero di donne in forza blue collar sul totale dei blue collar (solo dipendenti)
Posizioni Disability Numero di posizioni aperte (con strumenti diversificati ex L 68/99) sul numero di quote di riserva

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
374
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontazione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Atre Informazioni
BU Servizio/ Business Stakeholder
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 375


Digital

Obiettivo KPI Metodologia
Qualità Digitalizzazione Customer Care: contatti digitali sul totale KPI calcolato come rapporto tra contatti digitali (e-mail, chat, social, WhatsApp) e contatti totali (digitali, sportelli e call center)
CSI Call Center A2A Energia Indice di customer satisfaction del servizio di Call Center si A2A Energia. Il valore puntuale verrà pubblicato nel 2026.
Customer satisfaction Amsa (Milano/Comuni) Media degli indici di customer satisfaction del Comune di Milano e l'indici di soddisfazione derivanti dalle indagini di customer satisfaction effettuate da A2A nei Comuni in cui opera Amsa
Customer satisfaction Aprica Media degli indici di soddisfazione derivanti dalle indagini di customer satisfaction svolte nei territori in cui opera Aprica
Interventi su siti del Gruppo per l'interattività evoluta - numero/anno Somma di tutti gli interventi per l'interattività evoluta effettuati sui siti del Gruppo nel periodo di rendicontazione
Numero di forniture attive bollett@mail - BU Mercato Numero totale di forniture per cui è attivo il servizio di bollett@mail
Innovazione e R&D Investimenti in iniziative Digital & Innovation con impatto positivo sulle emissioni Numero cumulato di milioni di euro investiti in iniziative Digital & Innovation con impatto positivo sulle emissioni (milioni di euro)
Posti di lavoro supportati attraverso l'investimento in start-up early stage (n.) -
Smart City Cabine 2° ele e pali IP abilitanti 5G, FWA (k) -
Progetti di data analytics per comuni e utilities in ambito sicurezza mobilità qualità dell'aria -

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
376
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

BU Servizio/ Business Stakeholder
Gruppo A2A Assistenza clienti Clienti
Mercato Assistenza clienti Clienti
Circular Economy Assistenza clienti Clienti Comunità
Circular Economy Assistenza clienti Clienti Comunità
Gruppo A2A Assistenza clienti Clienti Comunità
Mercato Assistenza clienti Clienti
Gruppo A2A - Azionisti e stakeholder finanziari
Gruppo A2A - Comunità
Gruppo A2A - Comunità
Gruppo A2A - Comunità

img-6.jpeg

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
377


Governance

Obiettivo KPI Metodologia
Biodiversità Impianti monitorati rispetto alla potenziale interferenza con la biodiversità (aree protette, natura 2000 e altre). Si intendono inclusi i nuovi impianti acquisiti durante l'anno di riferimento i cui monitoraggi sono pianificati entro l'anno stesso. (Mantenimento della copertura completa dei siti e attività, a fronte della prevista estensione del perimetro aziendale) (%) -
Avvio e sviluppo di iniziative finalizzate alla tutela/miglioramento della biodiversità (n.) -
Compliance / Business Ethics Attivare almeno 2 progetti di formazione l'anno sulle tematiche di compliance -
Dipendenti formati in materia privacy negli ultimi due anni (anno di riferimento e precedente) -
Dipendenti formati su D.Lgs. 231/2001, codice etico, policy anticorruzione e sistema whistleblowing negli ultimi due anni (anno di riferimento e precedente) -
Dipendenti formati sulla Policy sui Diritti Umani negli ultimi due anni -

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
378
6. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Organi sociali 1 Dati di sintesi del Gruppo A2A 2 Risultati consolidati e andamento della gestione 3 Scenario e Mercato 4 Analisi dei principali settori di attività 5 Rendicontozione di Sostenibilità 6 Finanza sostenibile 7 Evoluzione della normativa e impatti sulla Business Units del Gruppo A2A 8 Rischi e incertezze 9 Altre Informazioni
BU Servizio/ Business Stakeholder
--- --- ---
Circular Economy
Generazione & Trading
Smart Infrastructure Assistenza clienti Clienti
Circular Economy
Generazione & Trading
Smart Infrastructure Assistenza clienti Clienti
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone
Gruppo A2A - Persone

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5 Rendicontazione di Sostenibilità
R


Raccomandazioni TNFD

TNFD Pillar TNFD Disclosure Riferimento ESRS
Governance a) Descrivere la supervisione del Consiglio di Amministrazione sulle dipendenze, impatti, rischi e opportunità legati alla natura. ESRS 2 GOV-1, GOV-2, GOV-3, GOV-5
b) Descrivere il ruolo del management nella valutazione e nella gestione delle dipendenze, impatti, rischi e opportunità legati alla natura. ESRS 2 GOV-1, GOV-2, IRO-1
ESRS 2 MDR-P
c) Descrivere le politiche sui diritti umani e le attività di coinvolgimento degli stakeholder, nonché le modalità di supervisione da parte del Consiglio di Amministrazione e del management, rispetto a Popolazioni indigene, Comunità locali e stakeholders potenzialmente interessati, nell'ambito della valutazione e gestione da parte dell'organizzazione delle proprie dipendenze, impatti, rischi e opportunità legati alla natura. ESRS 2 GOV-2, GOV-4, SBM-2, SBM-3, IRO-1 (E2, E3, E4, E5)
ESRS 2 MDR-P
ESRS E4-2, E4-3
ESRS S3
ESRS G1-5
Strategy a) Descrivere le dipendenze, gli impatti, i rischi e le opportunità legati alla natura identificati dall'organizzazione nel breve, medio e lungo periodo. ESRS 2 SBM-3
ESRS 2 IRO-1
b) Descrivere gli effetti che tali dipendenze, impatti, rischi e opportunità hanno avuto sul modello di business, sulla catena del valore, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria dell'organizzazione, inclusi eventuali piani di transizione. ESRS 2 SBM-3 (E1, E4)
ESRS 2 MDR-P, MDR-A, MDR-T
ESRS E1-1, E1-2, E1-3, E1-4
ESRS E2-1, E2-2, E2-3, E2-6
ESRS E3-1, E3-2, E3-3, E3-5
ESRS E4-1, E4-2, E4-3, E4-4, E4-6
ESRS E5-1, E5-2, E5-3, E5-6
ESRS S3-4
ESRS G1-2
c) Descrivere la resilienza della strategia rispetto ai rischi e alle opportunità legate alla natura, considerando differenti scenari. ESRS 2 SBM-3 (E1, E4)
ESRS 2 MDR-A
ESRS E1-3
ESRS E2-2, E2-6
ESRS E3-2
ESRS E4-1, E4-3
ESRS E5-2
d) Divulgare l'ubicazione degli asset e delle attività, nelle operazioni dirette e, ove possibile, nella catena del valore a monte e a valle, che soddisfano i criteri di priority locations (località materiali o sensibili secondo TNFD). ESRS 2 SBM-1 40aili
ESRS 2 SBM-3 (E4)
ESRS 2 IRO-1 (E2, E3, E4)

Segue >>

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
380
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

<< Continua

TNFD Pillar TNFD Disclosure Riferimento ESRS
Risk & Impact Management a) (i) Descrivere i processi per identificare, valutare e dare priorità a dipendenze, impatti, rischi e opportunità legati alla natura nelle operazioni dirette. ESRS 2 IRO-1 (E1, E2, E3, E4, E5)
a) (ii) Descrivere i processi per identificare, valutare e dare priorità a dipendenze, impatti, rischi e opportunità legati alla natura nella catena del valore a monte e a valle. ESRS 2 SBM-1
ESRS 2 IRO-1 (E1, E2, E3, E4, E5)
b) Descrivere i processi per gestire dipendenze, impatti, rischi e opportunità legati alla natura. ESRS 2 IRO-1 (E1, E2, E3, E4, E5)
ESRS E2-1
ESRS E3-1
ESRS E4-2
ESRS E5-1
Metrics & Targets c) Descrivere come tali processi sono integrati nei processi complessivi di gestione e valutazione del rischio dell'organizzazione. ESRS 2 IRO-1
a) Divulgare le metriche utilizzate per valutare e gestire i rischi e le opportunità legati alla natura, in coerenza con strategia e gestione del rischio. ESRS 2 MDR-M
ESRS E2-6
b) Divulgare le metriche utilizzate per valutare e gestire dipendenze e impatti sulla natura. ESRS 2 MDR-M, MDR-P, MDR-A
ESRS 2 SBM-3
ESRS E2-4
ESRS E3-4
ESRS E4-5
ESRS E5-4, E5-5
c) Descrivere gli obiettivi (targets) utilizzati per gestire dipendenze, impatti, rischi e opportunità legati alla natura e le performance rispetto a tali obiettivi. MDR-T
ESRS E1-1
ESRS E2-3
ESRS E3-3
ESRS E4-4
ESRS E5-3

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
381


5.6

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità

ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Renato Mazzoncini, in qualità di Amministratore Delegato di A2A S.p.A., e Luca Moroni, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di A2A S.p.A., attestano ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Milano, 17 marzo 2026

Renato Mazzoncini
(Amministratore Delegato)

Luca Moroni
(Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari)

A2A S.p.A.
Sede legale
Via Lamontana, 220
20124 Brescia
Tel. +39 030 3553.1
Fax +39 030 3553.204

Sede direzionale e amministrativa
Cerso di Porta Vittoria, 4 - 20122 Milano
Tel. +39 02 77201 - Fax +39 02 7720.3920
PEC [email protected]
Web www.gruppoa2a.it

C. pttale Sociale euro 1.609.110.144.04 in
ceduta fiscale, portata IVA a n. iscrizione
Reg.ato Imprese Brescia 11957540163
REA Brescia n. 493995

A2A
Relazione sulla Gestione 2026
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionati e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

5.7

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione di sostenibilità

Allegato 1. al n. 5210/3802 di rep
nota la Chiaia Mistretta da Brescia

KPMG

Gruppo A2A

Rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2025
(con relativa relazione della società di revisione)

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KPMG S.p.A.
30 marzo 2026

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità 383


KPMG

KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Via Giovanni Battista Pirelli, 38
20124 MILANO MI
Telefono +39 02 6763.1
Email [email protected]
PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della
A2A S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione di sostenibilità del Gruppo A2A (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione di sostenibilità del Gruppo A2A relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS");

  • le informazioni contenute nel paragrafo 5.2 "Informazioni ambientali - Tassonomia Europea" della rendicontazione di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi del Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia) sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità" della presente relazione.

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
384
5. Rendicontazione di Sostenibilità


Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi del Gruppo A2A
2
Risultati consolidati e andamento della gestione
3
Scenario e Mercato
4
Analisi dei principali settori di attività
5
Rendicontazione di Sostenibilità
6
Finanza sostenibile
7
Evoluzione della normativa e impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
8
Rischi e incertezze
9
Altre informazioni

KPMG

Gruppo A2A
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio Internazionale sulla Gestione della Qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Altri aspetti

La rendicontazione di sostenibilità per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2024, i cui dati sono presentati a fini comparativi, è stata sottoposta a un esame limitato da parte di un altro revisore che, il 31 marzo 2025, ha espresso su tale rendicontazione delle conclusioni senza rilievi.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della A2A S.p.A. per la rendicontazione di sostenibilità

Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito 7 "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo 5.1 "Informazioni generali - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della rendicontazione di sostenibilità.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo 5.2 "Informazioni ambientali - Tassonomia Europea".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

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A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5. Rendicontazione di Sostenibilità
385


KPMG

Gruppo A2A

Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni di Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della A2A S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità ("IRO") rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possono evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dal Gruppo nel processo di valutazione della rilevanza. In particolare, prevalentemente attraverso indagini, osservazioni e ispezioni, abbiamo compreso come il Gruppo:

  • ha tenuto conto degli interessi e delle opinioni dei portatori d'interesse coinvolti;

A2A

Relazione sulla Gestione 2025

386

  1. Rendicontazione di Sostenibilità

Lettera agli
Azionisti e agli
Stakeholder
Organi sociali
1
Dati di sintesi
del Gruppo A2A
2
Risultati
consolidati
e andamento
della gestione
3
Scenario
e Mercato
4
Analisi dei
principali
settori di
attività
5
Rendicontazione
di Sostenibilità
6
Finanza
sostenibile
7
Evoluzione
della normativa
e impatti sulle
Business Units
del Gruppo A2A
8
Rischi e
incertezze
9
Altre
informazioni

KPMG

Gruppo A2A
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

  • ha identificato gli IRO relativi alle questioni di sostenibilità, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con la nostra conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
  • ha definito e valutato gli IRO rilevanti attraverso l'analisi delle soglie di rilevanza qualitative e quantitative dallo stesso determinate, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con i risultati del processo di Enterprise Risk Management (ERM);

  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di Rendicontazione attraverso interviste e colloqui con il personale del Gruppo e svolgimento di limitate verifiche documentali;

  • Identificazione dell'Informativa associata ad un rischio di errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:
  • per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:
  • svolgimento di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi, alla governance, alla strategia e alla gestione degli impatti, rischi e opportunità inerenti alle questioni di sostenibilità;
  • svolgimento di procedure di analisi comparativa, ispezioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;
  • per le informazioni raccolte a livello del siti Termovalorizzatore di Brescia, Centrale di cogenerazione di Malpensa e Impianto termoelettrico di Gissi, selezionati sulla base delle loro attività e del loro contributo alle metriche della rendicontazione di sostenibilità, effettuazione di colloqui con il personale coinvolto nei processi di rendicontazione e acquisizione di riscontri documentali circa l'applicazione delle procedure e la determinazione delle metriche;
  • per le informazioni raccolte a livello di sottogruppo Acinque, selezionato sulla base delle sue attività e del suo contributo alle metriche a livello di consolidato, effettuazione, con il coinvolgimento del revisore del sottogruppo:
  • di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi inerenti alle questioni di sostenibilità;
  • di ispezioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;

  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa Informativa Inclusa nella rendicontazione di sostenibilità anche con il coinvolgimento del revisore del sottogruppo Acinque;

  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo ai sensi del quadro sull'Informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;

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R
A2A
Relazione sulla Gestione 2025
5 Rendicontazione di Sostenibilità
387


KPMG

Gruppo A2A
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

  • verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione di sostenibilità;
  • ottenimento della lettera di attestazione

Milano, 30 marzo 2026

KPMG S.p.A.
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Luisa Polignano
Socio

A2A
Relazione sulla Gestione 2025
388 S. Rendicontazione di Sostenibilità


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