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A2a — AGM Information 2026
May 7, 2026
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AGM Information
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INFO
GIOVANNI GIOVANNI
Repertorio n.5210
Raccolta n. 3802
VERBALE DI ASSEMBLEA
DI SOCIETA' PER AZIONI
Repubblica Italiana
L'anno duemilaventisei
il giorno ventinove
del mese di aprile alle ore venti e minuti trenta
29/04/2026
in Milano, via Laghetto n. 2,
davanti a me CHIARA MISTRETTA, notaio in Brescia iscritta al Collegio Notarile di Brescia, è presente il prof.
ROBERTO TASCA, nato a Milano (MI), il giorno 13 febbraio 1962, domiciliato per la carica a Brescia (BS) Via Lamarmora n. 230,
il quale dichiara di intervenire al presente nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione della società:
"A2A S.p.A." con sede in Brescia (BS) Via Lamarmora n. 230, capitale sociale di euro 1.629.110.744,04 (unmiliardoseicentoventinovemilionicentodiecimilasettecentoquarantaquattro virgola zero quattro) iscritta al Registro delle Imprese di Brescia al n. 11957540153 ed iscritta al REA di Brescia al n. 493995
Codice Fiscale: 11957540153
Partita IVA: 11957540153
cittadino italiano, della cui identità personale io notaio sono certo, il quale mi chiede di far constare in pubblico verbale le risultanze dell'Assemblea della predetta società, svolta in data 28 aprile 2026 e convocata in prima convocazione presso il Museo Diocesano di Brescia, in Brescia, Via Gasparo da Salò n. 13 alle ore dieci ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 29 aprile 2026, stessi luogo ed ora, a norma di legge e di statuto, come da avviso pubblicato sul sito internet della società www.gruppoa2a.it (sezione "investitori" - "governance" - "assemblee"), e, per estratto, sul quotidiano "Il Sole 24 Ore" in data 19 marzo 2026, diffuso attraverso il e messo a disposizione presso il meccanismo di stoccaggio , nella medesima data, per discutere e deliberare sul seguente:
Ordine del giorno
- Approvazione bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025; Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di revisione. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.
- Destinazione dell'utile di esercizio 2025 e distribuzione del dividendo.
- Approvazione Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2026-2028.
- Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca, per quanto eventualmente non utilizzato, della precedente autorizzazione deliberata dall'Assemblea del 29 aprile 2025.
- Deliberazioni in merito alla Sezione I (Politica di remunerazione) della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato.
- Deliberazioni in merito alla Sezione II (Compensi corrisposti ai com-
Registrato a Brescia
Agenzia delle Entrate
il 30 APR. 2026
al n. 22826 Serie 1T
esatti € 356,00


ponenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche) della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato.
- Nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei relativi Presidente e Vice Presidente.
- Determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
- Nomina dei componenti del Collegio Sindacale e del relativo Presidente.
- Determinazione del compenso dei componenti effettivi del Collegio Sindacale.
Aderendo alla richiesta fattami dalla società "A2A S.p.A.", io notaio do atto che mi sono recato presso il Museo Diocesano di Brescia, in Brescia, Via Gasparo da Salò n. 13 alle ore dieci e li si è riunita in prima convocazione l'Assemblea della suddetta società, il cui resoconto è quello che segue, indicando nel proseguo i tempi verbali al presente per migliore intelligibilità del verbale.
Alle ore dieci e minuti cinque assume la presidenza dell'Assemblea, ai sensi dello Statuto Sociale e del Regolamento Assembleare, il Prof. Roberto Tasca il quale chiama me notaio a svolgere le funzioni di segretario, ai sensi dello Statuto e del Regolamento Assembleare, per la redazione del verbale.
Il Presidente rivolge un cordiale benvenuto a tutti gli intervenuti anche a nome dei colleghi del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e del personale della società.
Il Presidente informa che:
- del Consiglio di Amministrazione, oltre al Presidente, sono presenti l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini, il Vice Presidente Giovanni Comboni e i Consiglieri Elisabetta Bombana, Suanna Dorigoni, Fabio Lavini, Mario Motta, Elisabetta Pistis, Maria Grazia Speranza, Alessandro Zunino;
- hanno giustificato la propria assenza i consiglieri Vincenzo Cariello e Maria Elisa D'Amico;
- del Collegio Sindacale sono presenti la Presidente dott.ssa Silvia Muzi, il prof. Maurizio Dallocchio e la dott.ssa Chiara Segala.
Il Presidente prende la parola e rivolgendosi agli azionisti presenti, afferma che il 2025 è stato connotato da uno scenario internazionale segnato da tensioni crescenti. Rileva che i conflitti in diverse aree del mondo hanno accentuato la fragilità degli equilibri geopolitici, messo sotto pressione i meccanismi multilaterali e inciso sulla stabilità anche delle economie più solide, oltre che sulla serenità quotidiana delle persone.
Il Presidente riferisce che a questo quadro già complesso si sono aggiunte, nel corso di quest'anno, le turbolenze in America Latina e la crisi in Medio Oriente, che ha colpito i mercati energetici globali del petrolio e del gas, esponendo il sistema europeo delle forniture - e in par
ticolare per quanto riguarda il gas - a volatilità e incertezze crescenti.
Il Presidente afferma che nel frattempo il cambiamento climatico ha continuato a produrre i suoi effetti su economia, società ed ecosistemi, ricordando che la transizione energetica non è solo una scelta necessaria, ma anche conveniente.
Il Presidente evidenzia che in questo contesto difficile il Gruppo ha tenuto la rotta. Pur attraversando negli ultimi anni una pandemia e due guerre, A2A ha proseguito con determinazione nel proprio percorso di sviluppo, investendo in infrastrutture, innovazione, sostenibilità e nelle sue persone.
Il Presidente afferma che i risultati raggiunti nel 2025 testimoniano la solidità del modello industriale e la coerenza delle scelte strategiche intraprese. Riferisce che gli investimenti hanno raggiunto 1,7 miliardi di euro, in crescita dell'11% rispetto all'anno precedente, con risorse destinate alle rinnovabili, al potenziamento e all'efficientamento delle reti, al rafforzamento delle attività nella circular economy e alla digitalizzazione. La capacità installata della rete elettrica è cresciuta del 71%, mentre il Gruppo ha proseguito nel miglioramento della flessibilità degli impianti di generazione e nello sviluppo delle fonti rinnovabili, pilastri essenziali della transizione energetica.
Il Presidente illustra i risultati sul fronte delle energie rinnovabili: nel 2025 sono entrati in esercizio nuovi impianti fotovoltaici, tra cui il parco di Santo Stefano in Friuli Venezia-Giulia e l'impianto dell'aeroporto di Linate. La produzione complessiva di energia green ha raggiunto il 40% del totale e, attraverso le proprie attività A2A ha contribuito a evitare circa 3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, fornendo ai clienti finali 11,6 TWh di energia verde, il 30% in più rispetto al 2024. In linea con questo percorso il Gruppo ha pubblicato il suo primo Piano di Transizione Climatica, pienamente integrato con il Piano Industriale, che traccia la strada verso la neutralità carbonica entro il 2050 in modo strutturato e trasparente.
Il Presidente riferisce come, anche nel settore dell'economia circolare, il Gruppo ha mantenuto livelli operativi solidi, con una raccolta differenziata media pari al 71% e 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti avviati a recupero di materia, confermando il ruolo strategico di queste attività.
Il Presidente illustra i risultati sul piano economico-finanziario: l'EBIT-DA Adjusted ha segnato una flessione del 4% rispetto al 2024, riconducibile principalmente alla normalizzazione della produzione idroelettrica. Al netto di questa componente la performance operativa ha registrato una crescita del 4%, trainata dalle attività regolate - consolidamento nuova società Duereti e crescita dei ricavi nella distribuzione elettrica - dal capacity market e dal comparto ambiente. L'utile netto adjusted si è attestato a 686 milioni di euro.
Il Presidente afferma che alla luce di questi risultati è stato proposto all'assemblea un dividendo da 0,104 euro per azione, in aumento del 4% rispetto all'esercizio precedente, in linea con la politica prevista dall'aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035.
Il Presidente riferisce che nel 2025 è stato ulteriormente rafforzato l'impegno del Gruppo nella finanza sostenibile con l'emissione del primo European Green Bond e del primo Blue Bond italiano dedicato alla
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tutela della risorsa idrica. La quota di debito ESG ha raggiunto l'83% del totale, a conferma della piena integrazione tra strategia finanziaria, obiettivi industriali e sostenibilità.
Il Presidente afferma che l'innovazione ha continuato a giocare un ruolo da protagonista. Tra le iniziative più significative l'avvio di un progetto pilota di data center a Brescia, integrato con la rete di teleriscaldamento, e la nascita di A2A Life Ventures, la nuova piattaforma dedicata allo sviluppo e alla scalabilità di soluzioni innovative.
Il Presidente riferisce che grande attenzione è stata riservata anche alle persone. Il personale del Gruppo ha raggiunto le 14.959 unità, con progressi concreti e misurabili in termini di diversità e inclusione: la presenza femminile in A2A è salita al 21,4%, con le donne in posizioni manageriali che hanno raggiunto il 29,4%, parallelamente al costante abbassamento dell'età media della popolazione aziendale. Sul gender pay gap il Gruppo si conferma tra i riferimenti del settore, con un Adjusted Pay Gap inferiore all'1%.
Il Presidente illustra alcune delle iniziative a favore dei dipendenti: il piano di azionariato diffuso "A2A Life Sharing" ha coinvolto oltre 11.000 dipendenti, mentre il programma "A2A Life Caring" ha messo a disposizione 120 milioni di euro in arco di piano per sostenere le famiglie dei lavoratori con figli fino a 18 anni. Le prestazioni di assistenza sanitaria integrativa hanno superato i 6 milioni di euro. Cita inoltre l'housing agevolato, il Progetto di miglioramento continuo "TOM" - che ha raccolto oltre 1.000 contributi in un solo mese - e la formazione sull'intelligenza artificiale, insieme a un progressivo allineamento dei contratti verso standard più alti e la sostituzione degli stage extracurricolari con contratti di lavoro dipendente, come opportunità di ingresso in azienda per i giovani lavoratori.
Il Presidente afferma che il dialogo con i territori è rimasto una priorità. A2A ha rafforzato il coinvolgimento degli stakeholder lungo tutta la filiera nella convinzione che, in uno scenario economico e sociale di crescente complessità, la capacità delle imprese di costruire relazioni solide con i propri stakeholder rappresenti un fattore chiave per la creazione di valore e per la competitività dei territori. Per valutare e rendicontare l'efficacia dello sforzo è stato presentato a marzo 2026, in Assonime, il primo Engagement Value Index Report, realizzato con TEHA e SDA Bocconi: una metodologia strutturata che, a partire dall'esperienza del Gruppo, analizza e misura per la prima volta in Italia gli impatti generati dalle attività di engagement sul business e sui territori.
Il Presidente riferisce che nel complesso, nel 2025, il Gruppo ha generato e distribuito un valore economico pari a 12.691 milioni di euro, a conferma del proprio ruolo di motore di sviluppo per i territori e per tutti gli stakeholder, e ha portato avanti iniziative educative sui temi della sostenibilità che hanno raggiunto oltre 210.000 studenti e docenti.
Il Presidente afferma che A2A sostiene da tempo l'idea che l'energia debba essere un diritto per tutti. Il Banco dell'Energia ha continuato a operare a livello nazionale a fianco delle famiglie in difficoltà, degli enti del Terzo Settore impegnati nella riqualificazione energetica e di chiunque voglia un rapporto più consapevole con le risorse. Le Fonda-
zioni del Gruppo - AEM, ASM e LGH - hanno lavorato nello stesso filone valoriale promuovendo cultura, inclusione sociale e ricerca.
Il Presidente evidenzia che i risultati del 2025 confermano la solidità di un modello industriale capace di performare anche nei momenti più difficili, solidità che si è espressa nell'ultimo triennio 2023-2025 in un Total Shareholder Return del 108,5%.
Il Presidente conclude affermando che A2A guarda al futuro sempre con la stessa determinazione: disciplina finanziaria, crescita sostenibile e creazione di valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder restano le coordinate da seguire. Il Presidente conclude ringraziando i presenti e affermando di ritenere che l'anno 2025 sia stato rappresentato a pieno, tenendo conto che è stato un anno certamente complesso e caratterizzato da vari fenomeni.
Il Presidente dà quindi atto che l'Assemblea, come di consuetudine, è stata convocata per oggi in prima convocazione presso il Museo Diocesano di Brescia, in Brescia, Via Gasparo da Salò n. 13 alle ore dieci ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 29 aprile 2026, stessi luogo ed ora, a norma di legge e di statuto, come da avviso pubblicato sul sito internet della società www.gruppoa2a.it (sezione "investitori" - "governance" - "assemblee"), e, per estratto, sul quotidiano "Il Sole 24 Ore" in data 19 marzo 2026, diffuso attraverso il e messo a disposizione presso il meccanismo di stoccaggio , nella medesima data.
Il Presidente comunica che non sono state presentate da parte dei soci richieste di integrazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea, né proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, ai sensi e nei termini di cui all'art. 126-bis del Testo Unico della Finanza, decreto legislativo 58/1998.
Il Presidente dichiara che alle ore dieci e minuti diciotto sono presenti n. 828 (ottocentoventotto) legittimati ad intervenire in Assemblea, rappresentanti in proprio o per delega n. 2.354.897.997 (duemiliarditrecentocinquantaquattromilioniottocentonovantasettemilanovecentonovantasette) azioni ordinarie, pari al 75,166588% (settantacinque virgola centosessantaseimilacinquecentoottantotto per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemila-duecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale, il tutto come meglio risulta dall'elenco nominativo che, firmato dal comparante e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera A) e che l'Assemblea è pertanto validamente costituita in prima convocazione a termini di legge e di statuto e può deliberare su quanto posto all'ordine del giorno.
Il Presidente informa che le comunicazioni degli intermediari ai fini dell'intervento alla presente Assemblea dei soggetti legittimati sono state effettuate ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia nonché nel rispetto di quanto previsto dallo statuto.
Il Presidente comunica che, come indicato nell'avviso di convocazione, la società ha nominato "Computershare S.p.A." quale rappresentante designato per il conferimento delle deleghe e delle relative istruzioni di voto ai sensi dell'art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/1998 e ha reso disponibile, sul proprio sito internet, il modulo per il conferimento della
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delega.
"Computershare S.p.A." ha reso noto, in qualità di rappresentante designato, di non essere portatore di alcun interesse proprio rispetto alle proposte di deliberazione sottoposte al voto nel corso dell'odierna Assemblea e di non esprimere un voto difforme da quello indicato nelle istruzioni.
Ai sensi del comma 3 del citato art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/1998, le azioni per le quali è stata conferita delega, anche parziale, al Rappresentante Designato, sono computate ai fini della regolare costituzione dell'Assemblea, mentre le azioni in relazione alle quali non siano state conferite istruzioni di voto sulle proposte all'ordine del giorno, non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione della relativa delibera.
Il Presidente precisa che, entro i termini di legge, sono state rilasciate al rappresentante designato n. 6 (sei) deleghe per complessive n. 34.246.415 (trentaquattromilioniduecentoquarantaseimilaquattrocentoquindici) azioni.
Il Presidente precisa, inoltre, che non risulta sia stata promossa, in relazione all'assemblea odierna, alcuna sollecitazione di deleghe di voto ai sensi degli articoli 136 del decreto legislativo n.58/1998.
Il Presidente informa che, ai sensi dello statuto e delle vigenti disposizioni in materia, è stata accertata la legittimazione dei presenti ad intervenire all'Assemblea e, in particolare, è stata verificata la rispondenza alle vigenti norme di legge e di statuto delle deleghe portate dagli intervenuti.
Il Presidente informa che le risposte alle domande sulle materie all'ordine del giorno poste prima dell'Assemblea, ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, sono state pubblicate sul sito internet della società in data 23 aprile 2026, nonché messe a disposizione dei partecipanti, in formato cartaceo, all'ingresso della sala dove si tiene l'Assemblea e saranno allegate al verbale. Le domande e le relative risposte sulle materie all'ordine del giorno, firmate dal comparen te e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera B).
Il Presidente dà atto che riguardo agli argomenti all'ordine del giorno sono stati regolarmente espletati gli adempimenti previsti dalle vigenti norme di legge e regolamentari. In particolare, sono stati messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet della società, nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato , all'indirizzo :
- in data 19 marzo 2026:
- la relazione sul piano di incentivazione a lungo termine 2026-2028 e il relativo documento informativo;
- la relazione sull'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie;
- la relazione sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei relativi Presidente e Vice Presidente;
- la relazione sulla determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
- la relazione sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale e del relativo Presidente;
= la relazione sulla determinazione del compenso dei componenti effettivi del Collegio Sindacale.
-
in data 2 aprile 2026:
= la relazione finanziaria annuale comprendente il Bilancio separato e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, la relazione sulla gestione comprensiva della rendicontazione finanziaria di sostenibilità e l'ulteriore documentazione prevista dalle norme vigenti;
= la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2025;
= la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti per l'anno 2026; -
in data 7 aprile 2026:
= le liste presentate per la nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Del deposito di tutta la predetta documentazione è stata data comunicazione al pubblico.
Il Presidente informa che, ai sensi del regolamento generale sulla protezione dei dati cosiddetto "GDPR", i dati dei partecipanti all'Assemblea vengono raccolti e trattati dalla società esclusivamente ai fini dell'esecuzione degli adempimenti assembleari e societari obbligatori.
Similmente la registrazione audio dell'Assemblea viene effettuata al solo fine di agevolare la verbalizzazione della riunione e di documentare quanto trascritto nel verbale, come specificato nell'informativa a disposizione di tutti gli intervenuti all'ingresso della sala. I supporti audio verranno distrutti dopo l'uso per il quale sono stati eseguiti.
Altre registrazioni audio e riprese televisive non sono consentite, ai sensi del Regolamento assembleare
Presidente comunica che:
- le azioni della società sono ammesse alle negoziazioni presso Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa italiana;
- la società, alla data odierna, detiene n. 2.271.042 azioni proprie;
- i soggetti che partecipano direttamente o indirettamente, in misura superiore al 3% del capitale sociale sottoscritto di "A2A S.p.A.", rappresentato da azioni con diritto di voto, secondo le risultanze del libro dei soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 del Decreto Legislativo n. 58/1998 e da altre informazioni a disposizione, sono i seguenti:
| DICHIARANTE E PARTECIPANTE DIRETTO | N° AZIONI | % |
|---|---|---|
| COMUNE DI MILANO | 783.226.321 | 25,000000056 |
| COMUNE DI BRESCIA | 783.226.321 | 25,000000056 |
Il Presidente ricorda che:
- ai sensi dell'art. 14, comma 2, dello Statuto, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare ai sensi di legge, mediante
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delega scritta. Ad eccezione del Comune di Brescia e del Comune di Milano, nei confronti dei quali il limite al possesso azionario non opera, nessuno può esercitare il diritto di voto, né per conto proprio, né per conto di altri azionisti, per più del 5% (cinque per cento) del capitale sociale;
-
ad eccezione del Comune di Milano e del Comune di Brescia, il diritto di voto inerente le azioni detenute da uno o più soci - tra i quali sussistano i legami di controllo o collegamenti previsti dell'art. 9 dello Statuto - in eccedenza al limite del 5% (cinque per cento) del capitale sociale non può essere esercitato e si riduce proporzionalmente il diritto di voto che sarebbe spettato a ciascuno dei soggetti ai quali sia riferibile il limite del possesso azionario, salvo preventive indicazioni congiunte dei soci interessati;
-
ai sensi dell'art. 137, comma 2, del decreto legislativo n.58/1998, le suddette clausole statutarie che limitano la rappresentanza nelle assemblee non si applicano alle deleghe conferite in conformità alle disposizioni in materia di sollecitazione di deleghe;
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ai sensi dell'art. 120 del Decreto Legislativo n.58/1998, i soci i quali, possedendo direttamente o indirettamente oltre il 3% (tre per cento) del capitale della società, non abbiano provveduto a darne segnalazione alla società e alla Consob non possono esercitare il diritto di voto inerente alle azioni per le quali è stata omessa la comunicazione;
-
il diritto di voto inerente alle azioni per le quali non siano stati adempiuti gli obblighi informativi di cui all'art. 122, comma primo, del decreto legislativo n. 58/1998, non può essere esercitato.
Il Presidente richiede, pertanto, formalmente che gli intervenuti dichiarino l'eventuale esistenza di cause di sospensione del diritto di voto ai sensi di Legge e di Statuto.
Nessuno interviene.
Il Presidente informa che risulteranno dal verbale dell'Assemblea o dai documenti ad esso allegati come parti integranti dello stesso:
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l'elenco nominativo dei partecipanti all'Assemblea, in proprio e per delega, completo di tutti i dati richiesti dalla Consob;
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l'elenco nominativo di coloro che hanno espresso voto favorevole, contrario, si sono astenuti o si sono dichiarati non votanti o allontanati prima di ogni votazione e il relativo numero di azioni rappresentate in proprio e/o per delega;
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la sintesi degli interventi con l'indicazione nominativa degli intervenuti, le risposte fornite e le eventuali dichiarazioni a commento.
Il Presidente informa che per far fronte alle esigenze tecniche ed organizzative dei lavori, ai sensi del regolamento assembleare, assistono all'Assemblea alcuni dipendenti e collaboratori della società anche da altra apposita sala collegata mediante impianto a circuito chiuso.
Inoltre, sempre ai sensi del Regolamento assembleare, sono stati ammessi ad assistere all'Assemblea giornalisti accreditati, collegati audio-video in saletta separata.
Il Presidente invita, altresì, coloro che intendono prendere la parola sui diversi argomenti all'ordine del giorno a prenotarsi alla postazione di ricevimento di fianco al tavolo di presidenza. Quando chiamati, coloro che si sono prenotati sono pregati di alzarsi ed effettuare l'intervento al
microfono, per consentire a tutti di sentire chiaramente.
Il Presidente passa a descrivere analiticamente le modalità di svolgimento delle votazioni, che sono le medesime adottate negli anni passati.
A ciascun intervenuto è stata consegnata un'apposita apparecchiatura elettronica denominata "radiovoter", nella quale è memorizzato un codice di identificazione dell'avente diritto al voto e delle relative azioni possedute. Unitamente al "radiovoter", è stata consegnata una scheda, sulla quale richiama l'attenzione dei partecipanti e che contiene indicazioni sull'utilizzo di tale apparecchio. Le votazioni avverranno sempre mediante l'utilizzo del "radiovoter". Le modalità di voto sono molto semplici, come si può verificare tramite la slide in possesso dei partecipanti.
Una volta dichiarata aperta la procedura di votazione su ciascun argomento all'ordine del giorno, ad eccezione delle votazioni relative alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale mediante voto di lista, ciascun avente diritto al voto è invitato a digitare sul "radiovoter" il tasto verde per esprimere voto favorevole, ovvero il tasto rosso per esprimere voto contrario, oppure il tasto giallo per esprimere la propria astensione dal voto.
Con riferimento alle votazioni relative alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale mediante voto di lista, ciascun avente diritto al voto è invitato a digitare sul "radiovoter" il tasto "1" per esprimere voto favorevole alla lista n. 1 presentata da Comune di Brescia e Comune di Milano, ovvero il tasto "2" per esprimere voto favorevole alla lista n. 2 presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali oppure il tasto rosso per esprimere voto contrario a tutte le liste, oppure il tasto giallo per esprimere la propria astensione dal voto su tutte le liste.
A questo punto - prima di attivare il tasto "ok" - ciascun avente diritto potrà ancora modificare la scelta effettuata, digitando semplicemente il tasto relativo alla nuova scelta che intende attuare.
Dopo aver verificato quindi sul display la correttezza della scelta effettuata, ciascun avente diritto al voto dovrà premere il tasto "ok" presente sul "radiovoter" per esprimere definitivamente il proprio voto, ricevendone conferma sul display medesimo.
Il Presidente segnala unicamente che per i portatori di deleghe che intendono esprimere voti diversificati nell'ambito delle azioni complessivamente rappresentate è stata predisposta l'apposita postazione denominata "voto assistito".
Per ogni dubbio sulle votazioni è comunque presente in sala il personale addetto che potrà dare assistenza ove necessario.
Il Presidente precisa che coloro che non voteranno o non confermeranno il loro voto con il tasto "ok" verranno classificati come "non votanti".
Per effetto del sistema di radiovoter, i voti così espressi, così come i non votanti, verranno registrati automaticamente e riportati analiticamente in allegato al verbale dell'Assemblea.
Il "radiovoter" sarà utilizzato anche per la rilevazione delle presenze ogni volta che si entra o si esce temporaneamente dalla sala assemblea.
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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DEI LABORATORI
bleare e dovrà poi essere restituito al personale incaricato nel momento di abbandono definitivo dell'Assemblea o al termine della medesima.
Le votazioni relative alle modalità di svolgimento dei lavori assembleari saranno, invece, effettuate esclusivamente per alzata di mano, con obbligo per coloro che esprimono voto contrario o astenuto di comunicare il nominativo ed il numero di azioni portate in proprio e/o per delega.
Il Presidente invita coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza ad abbandonare la sala, prima dell'inizio della votazione, facendo rilevare l'uscita.
La votazione sui singoli argomenti all'ordine del giorno avverrà a chiusura della discussione sull'argomento stesso.
I partecipanti all'Assemblea sono pregati, nel limite del possibile, di non abbandonare la sala fino a quando le operazioni di scrutinio e la dichiarazione dell'esito della votazione non siano state comunicate e quindi terminate al fine di indicare nella verbalizzazione i nominativi di coloro che si sono allontanati prima di ogni votazione.
Prima di ogni votazione si darà atto del numero dei presenti, accertando le generalità di coloro che abbiano a dichiarare di non voler votare.
Il Presidente comunica che per agevolare lo svolgimento delle votazioni secondo le modalità illustrate, si rende opportuno che per le operazioni di scrutinio il Notaio sia coadiuvato dal personale di "COMPUTERSHARE S.p.A.", società che ci assiste nella registrazione degli ingressi.
Il Presidente passa alla trattazione del primo argomento all'ordine del giorno:
- Approvazione bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025; Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 e della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Il Presidente ricorda che in merito alla presentazione del Bilancio Consolidato e della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non è prevista alcuna votazione.
Il Presidente ricorda, altresì, che la documentazione relativa al Bilancio di Esercizio che, firmato dal comparente e da me notaio, alleato al presente verbale sotto la lettera C), la relazione del Consiglio di Amministrazione, che firmata dal comparente e da me notaio alleato al presente verbale sotto la lettera D), la relazione del Collegio Sindacale, che firmata dal comparente e da me notaio alleato al presente verbale sotto la lettera E), la relazione della Società di Revisione, che firmata dal comparente e da me notaio alleato al presente verbale sotto la lettera F), la documentazione relativa al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, che firmato dal comparente e da me notaio alleato al presente verbale sotto la lettera G), la relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato, che firmata dal comparente e da me notaio alleato al presente verbale sotto la lettera H), così come la documentazione
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ne relativa alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, che firmata dal comparente e da me notaio allego al presente verbale sotto la lettera I) e la relazione della Società di Revisione alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, che firmata dal comparente e da me notaio allego al presente verbale sotto la lettera J), è stata depositata presso la sede sociale, messa a disposizione presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato ed è stata pubblicata sul sito internet della società, nonché è stata messa a disposizione degli intervenuti in formato elettronico all'ingresso della sala dove si tiene l'Assemblea.
Il Presidente chiede, pertanto, di essere esonerato dalla lettura di tutti i documenti anzidetti, limitandosi a dare lettura della proposta di deliberazione, nessuno si oppone.
Il Presidente chiede all'Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A S.p.A., Renato Mazzoncini, una sintetica illustrazione dei principali risultati del bilancio d'esercizio 2025 aiutata dalla proiezione di slides, che firmate dal comparente e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera K) e successivamente il Presidente esporrà gli elementi essenziali della rendicontazione di sostenibilità 2025.
Prende la parola l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini, ringrazia il Presidente e saluta i presenti, manifestando la volontà di esprimersi in modo sintetico, considerato che tutto il materiale è a completa disposizione degli azionisti.
L'Amministratore Delegato rileva che alcuni dati sono già stati illustrati nella lettera agli azionisti del Presidente all'inizio dell'Assemblea, ma ne sottolinea alcuni dati importanti relativi ai principali risultati del 2025.
L'Amministratore Delegato riferisce che la RAB elettrica - il valore complessivo della rete elettrica - è cresciuto nel 2025 fino a 1.700 milioni di euro. La crescita evidenziata è il risultato dell'importante investimento effettuato a fine 2024 con l'acquisizione da Enel delle reti della provincia di Milano e di parte della provincia di Brescia, nonché degli investimenti a doppia cifra continuamente effettuati sulle reti storiche, investimenti tre volte superiori rispetto a quelli realizzati nel periodo precedente ovvero tra il 2010 e il 2020. La RAB ha una remunerazione dalle Authority e questo genera anche molta stabilità nei risultati aziendali.
L'Amministratore Delegato riferisce che, sempre sul tema dell'elettrificazione, sono stati installati nel 2025 ulteriori 76 MW di capacità rinnovabile. Buona parte di questi riguarda l'entrata in esercizio dell'impianto di Santo Stefano in Friuli-Venezia Giulia, che è il più grande impianto fotovoltaico del Nord Italia e che, con un ulteriore impianto di altri quasi 100 MW in corso di realizzazione, raggiungerà complessivamente 160 MW, confermandosi il più grande parco fotovoltaico del Nord Italia. A2A è pertanto ben posizionata per intercettare il trend strutturale di elettrificazione, legato ai dati center, alla mobilità elettrica e a tutti i temi di climatizzazione, pompe di calore e quant'altro.
L'Amministratore Delegato evidenzia che la Business Unit Mercato ha aumentato l'energia elettrica venduta del $12\%$. L'Amministratore Delegato fornisce un numero che definisce interessante: l'anno scorso l'energia complessiva sul mercato italiano è stata di 275 TWh, a fronte di
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un consumo medio italiano di 311 TWh, con la differenza rappresentata sostanzialmente dagli autoconsumi di chi ha impianti solari. Di questi, 56 TWh sono stati venduti da Enel e circa 28 TWh da A2A, che è il secondo operatore del settore. A titolo di confronto l'Amministratore Delegato cita un operatore molto noto - Eni Plenitude - con 12 TWh venduti.
L'Amministratore Delegato afferma che questo è un driver della crescita dei ricavi, legato a due elementi: la crescita con le reti elettriche di Duereti e la crescita con la vendita di energia ai clienti finali.
L'Amministratore Delegato illustra la solida performance finanziaria, con una cash conversion molto importante al 65%. Nel 2025 il Gruppo ha avuto oltre 2 miliardi di euro di flussi di cassa derivanti da EBITDA con cui ha coperto integralmente 1,7 miliardi di investimenti e pagato oltre 300 milioni di euro di dividendi. Grazie agli ulteriori incassi da cessione degli asset gas sulle province di Brescia, Bergamo e Cremona ha ridotto la posizione finanziaria netta di 361 milioni di euro rispetto al 2024, registrando un rapporto PFN/Ebitda del 2,4x (2,5xnel 2024). L'Amministratore Delegato sottolinea che questo dato è importante considerando che nel 2024 l'anno si era chiuso con 2,9 miliardi di euro di investimenti, tra investimenti organici e l'acquisizione delle reti da Enel. Nonostante operazioni di tali dimensioni, il Gruppo è riuscito a mantenere un rapporto PFN/EBITDA molto buono.
L'Amministratore Delegato afferma che i ritorni sono attrattivi per gli azionisti: l'utile adjusted per azione è di 22 centesimi di euro, il che ha consentito di garantire un dividendo di 10,4 centesimi di euro per azione, in crescita del 4% rispetto all'anno scorso, come promesso nel Piano Industriale.
L'Amministratore Delegato riferisce che i ricavi dell'anno 2025 sono arrivati a 14 miliardi di euro. I due driver principali sono il consolidamento della nuova società Duereti e la maggior vendita di energia. L'Amministratore Delegato rileva inoltre che l'anno 2024 era stato un anno incredibile da un punto di vista della produzione idroelettrica, essendo stato il più alto degli ultimi 15 anni; mentre l'anno 2025 in esame risulta un anno normalizzato, con una produzione in linea con la media storica di 4 TWh, contro i 5,24 TWh dell'anno precedente.
L'Amministratore Delegato spiega che tutti questi calcoli, in sede di presentazione al mercato finanziario, sono stati commentati facendo riferimento alla nettizzazione della componente straordinaria di produzione idroelettrica del 2024.
L'Amministratore Delegato riferisce che l'EBITDA adjusted del Gruppo si attesta a 2,243 miliardi di euro contro i 2,328 miliardi di euro dell'anno precedente, con una differenza del 4% in meno, che sarebbe stata un 4% in più a produzione idroelettrica normale. Rileva l'Amministratore Delegato che, mentre il sole è sostanzialmente stabile e il vento ha qualche fluttuazione, l'idroelettrico fluttua tantissimo. L'idroelettrico ha registrato anni come il 2022 con 2,7 TWh di produzione e anni come il 2024 con 5,2 TWh di produzione. Di fronte a queste oscillazioni così forti registrate negli anni è necessario nei ragionamenti aziendali normalizzare il dato di produzione a circa 4 TWh ovvero al dato di produzione media dell'ultimo quinquennio.

L'Amministratore Delegato riferisce che l'utile netto reported è di 750 milioni di euro, all'interno del quale è compresa una plusvalenza di 40 milioni di euro relativa alla cessione di una porzione delle reti gas e altre poste straordinarie per un totale di 64 milioni di euro; l'utile netto adjusted si attesta a 686 milioni di euro e la Posizione Finanziaria Netta è quella già descritta in precedenza. Questi i risultati di rilevo che il Gruppo ha raggiunto nel 2025 e di cui è molto contento.
L'Amministratore Delegato illustra brevemente l'andamento dell'EBITDA nelle varie Business Unit, specificando che la contrazione è interamente riconducibile alla Generazione (-258 milioni di euro), dove l'effetto principale è ascrivibile alla contrazione della produzione idroelettrica precedentemente discussa.
L'Amministratore Delegato riferisce che il mercato ha avuto un'ottima performance. La perdita delle gare della salvaguardia sono state compensate dalle maggiori vendite nel comparto elettrico.
L'Amministratore Delegato evidenzia la forte crescita della Smart Infrastructures, ovvero la parte di reti, con +139 milioni grazie al consolidamento della società Duereti acquisita da Enel ella crescita del vincolo ai ricavi ammessi della distribuzione elettrica.
L'Amministratore Delegato indica i macro dati più significativi che conducono dall'EBITDA all'utile netto. Il dato più rilevante è rappresentato da 964 milioni di euro di ammortamenti, in crescita rispetto all'esercizio precedente a seguito degli investimenti importanti che ogni anno A2A effettua. Riferisce l'Amministratore Delegato dei 169 milioni di euro di oneri finanziari, in aumento rispetto ai 123 milioni di euro dell'anno precedente per effetto dell'emissione dell'European Green bond decennale a gennaio 2025 e dei finanziamenti erogati a partire dal terzo trimestre 2024, in particolar modo il finanziamento Green "ponte" da 600 milioni di euro per le acquisizioni delle reti elettriche di e-distribuzione confluite in Duereti, integralmente rimborsato in via anticipata nel mese di luglio.
Inoltre, l'Amministratore Delegato riferisce dell'utile ante imposte di 1 miliardo di euro, dei 306 milioni di euro di imposte pagate, fino ad arrivare al dato dei 686 milioni di euro di utile netto adjusted.
L'Amministratore Delegato continua la sua esposizione illustrando gli investimenti, pari a circa 1,7 miliardi di euro, ancora una volta in crescita rispetto agli anni precedenti e tutti di natura organica. Questi investimenti sono suddivisi in: smart infrastructures, circular economy, che comprende teleriscaldamento, acqua e ciclo dei rifiuti; generazione e trading, all'interno del quale si trovano, ad esempio, tutte le rinnovabili oppure la nuova centrale in costruzione a Monfalcone con il capacity market, revamping della storica centrale a carbone che diventerà un ciclo combinato a gas ad altissima efficienza, in entrata in esercizio l'anno prossimo. L'Amministratore Delegato sottolinea come il dato più importante sia il break-down per finalità, in cui si rileva come oltre il 60% degli investimenti sia relativo allo sviluppo. La manutenzione degli asset storici rappresenta 600 milioni di euro, altro dato rilevante ed ottimo. Il dato relativo agli investimenti di sviluppo, che produrranno importanti risultati per i prossimi anni, è di un miliardo di euro. L'81% di tutti gli investimenti è allineato agli SDGs, alle tassonomie
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green, mentre con la Tassonomia europea - più rigida rispetto agli SDGs - si è circa al 70%. Gli investimenti sono suddivisi tra il 70% di transizione energetica e il 31% di economia circolare. L'Amministratore Delegato cita come buon esempio il nuovo termovalorizzatore a Corteolona, in Provincia di Pavia, e circa il 30% degli investimenti di sviluppo sulle reti elettriche.
L'Amministratore Delegato illustra i dati relativi al flusso di cassa. La variazione del capitale circolante netto è positiva perché, uscendo dal mercato di salvaguardia, è migliorata la situazione dei crediti, in quanto le aziende in salvaguardia hanno tempi di pagamento molto lunghi e generano un capitale circolante importante. Vi sono 518 milioni di euro tra imposte e oneri finanziari, per arrivare al flusso di cassa operativo, 2 miliardi di euro, con i quali sono stati pagati integralmente tutti gli investimenti e i dividendi.
L'Amministratore Delegato riferisce che il delta perimetro di 372 milioni di euro, relativo alla variazione della vendita delle reti gas, porta a un miglioramento di 361 milioni di euro della variazione della posizione finanziaria netta, al netto di 15 milioni di euro di acquisto di azioni proprie effettuato per il PAD - il Piano di Azionariato Diffuso per i dipendenti - introdotto nell'anno.
L'Amministratore Delegato conclude affermando che un modello di business così diversificato come quello di A2A riesce a sostenere davvero la crescita in tutti i settori del Gruppo e che un'azienda di questo genere è un grande valore per il territorio e per la comunità. Far posizionare il Gruppo come pioniere nel mega trend dell'elettrificazione dei Data Center è l'elemento più visibile in questo momento: il Data Center, che da un lato è un problema di rete e di generazione per la propria alimentazione, ma dall'altro, recuperando ad esempio il calore nel teleriscaldamento, diventerebbe un elemento importante del sistema energetico delle comunità e delle città. Quanto indicato rappresenta un buon esempio di come i due pilastri del Piano - Transizione Energetica ed Economia Circolare - se lavorano insieme, possano dare grande valore.
L'Amministratore Delegato conclude il suo intervento e lascia la parola al Presidente per l'esposizione della sezione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025.
Il Presidente, riprendendo la parola, procede con l'illustrazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025, aiutato dalla proiezione di slides, che firmate dal comparente e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera L).
Il Presidente prende la parola e procede con l'illustrazione della Rendicontazione di Sostenibilità, redatta per la seconda volta, e parte della Relazione sulla Gestione, in conformità con quanto prevede il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, che recepisce la direttiva UE 2022/2464, cosiddetta anche Direttiva sulla CSRD.
Il Presidente afferma che, nell'ambito degli elementi di rilevanza per quanto riguarda gli standard di riferimento, tutti gli standard sono rilevanti dal punto di vista di A2A, e che pertanto vengono rendicontati puntualmente tutti gli standard di sostenibilità. Nel perimetro di consolidamento sono incluse tutte le società consolidate integralmente nel bi
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lancio consolidato.
Il Presidente illustra alcuni elementi relativi al primo standard, l'ESRS 2, con riferimento alla Governance e afferma di voler riportare alcuni dati che ritiene indicativi, a complemento degli indicatori di natura economico-finanziaria-patrimoniale già illustrati dall'Amministratore Delegato, che attestano il buon andamento del Gruppo A2A. Il Presidente evidenzia in particolare che la composizione del Consiglio di Amministrazione vede la presenza di donne per il 42%, dato che ritiene importante anche nel panorama nazionale.
Il Presidente illustra la remunerazione nell'ambito ESG, che prevede integrazioni di remunerazione variabile sia per gli obiettivi di breve termine tramite gli MBO, sia per gli obiettivi di lungo termine con gli LTI. Precisa il Presidente che il miglioramento degli indicatori di diversity è uno degli elementi che concorre a definire la remunerazione variabile per la parte di breve termine del Direttore Generale, e che gli obiettivi connessi ai processi di decarbonizzazione, transizione energetica ed economia circolare pesano per il 30% sulla componente di remunerazione variabile di lungo termine dell'Amministratore Delegato. Precisa, infine, il Presidente che vengono rendicontate tutte le categorie di riferimento.
Il Presidente, per quanto riguarda le tematiche relative al Climate Change, riferisce che per la prima volta è stato redatto un Climate Transition Plan - un Piano di Transizione Climatica - incorporato pienamente nell'ambito del Piano Industriale, delineando così il percorso verso la transizione climatica.
Il Presidente riferisce che il Gruppo A2A ha continuato a perseguire la crescita dei volumi di energia green da rivendere sul mercato, attraverso la firma di tre contratti di lungo termine nel lato buy con ContourGlobal, con ERG e con SIAD da un lato e dall'altro attraverso il completamento dell'impianto fotovoltaico di Santo Stefano, già ricordato dall'Amministratore Delegato, che avrà un seguito anche nel 2026.
Il Presidente illustra i principali obiettivi e risultati: l'elettricità verde venduta al mercato al 2035 è prevista in 24,9 TWh negli obiettivi di Piano, mentre al 2025 sono stati raggiunti gli 11,6 TWh. Analogamente per la capacità installata da fonti energetiche rinnovabili FER: l'obiettivo al 2035 è di 5,6 GW, con una performance già raggiunta al 2025 di 2,6 GW. Sul fattore emissivo CO2, nell'ambito dello Scope 1 e Scope 2, è prevista entro il 2035 una riduzione del 61% rispetto all'anno base 2017; al 2025 si è ad una riduzione del 32%.
Il Presidente illustra i KPI (Key Performance Indicator) al 2025: la produzione di energia rinnovabile è diminuita, ma precisa che tale diminuzione è legata alla riduzione della produzione idroelettrica a causa della diminuzione delle piogge, mentre la produzione tramite gas - elemento compensativo - ha rilevato un incremento del 10%. Riferisce il Presidente che l'intensità delle emissioni ha raggiunto i 288 grammi di CO2 equivalenti per kWh e che le emissioni di gas serra dello Scope 3 hanno rilevato un aumento del 2%, tutti questi dati sono riportati nella
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Relazione sulla Gestione.
Il Presidente riferisce che, in materia di inquinamento, A2A sta continuando a investire - e lo farà anche nel corso del 2026 - per il revamping della centrale a carbone di Monfalcone e la riconversione dell'impianto verso un ciclo combinato a gas naturale. Aggiunge il Presidente che è in progetto un intervento per ridurre le emissioni di azoto all'impianto di Piacenza, e che sono stati avviati nuovi progetti di recupero di calore per Data Center connessi alla rete di teleriscaldamento: uno attivato a Brescia in via sperimentale, identificato come Qarnot, e uno che sarà lanciato a breve a Milano, relativo al Data Center costruito da Retelit.
Il Presidente riferisce che, per quanto riguarda i target di Piano, il Gruppo ha l'obiettivo di evitare 2.104 tonnellate di ossidi di azoto entro il 2035, con 183 tonnellate evitate nel corso del 2025.
Il Presidente evidenzia alcuni aspetti in materia di acqua e risorse marine, riferendo del progetto di recupero delle acque piovane presso la Centrale di Gissi in Abruzzo; del progetto Aquarius, che prevede l'installazione di sensori per monitorare in continuo le perdite idriche; e dei modelli predittivi sulle centrali idroelettriche del Gruppo, con l'obiettivo di ottimizzare la produzione energetica massimizzando l'uso della risorsa idrica.
Il Presidente riferisce che l'obiettivo di installazione dei nuovi smart meter è dell'88% entro il 2035, con un risultato al 2025 del 47%. Aggiunge il Presidente che l'obiettivo di riduzione delle perdite idriche è di 15,4 mc/km giornaliero nel 2035, con un risultato al 2025 già molto vicino, pari a 13,9.
Il Presidente rileva che vi è una riduzione nel consumo totale di acqua nelle zone a rischio idrico, e che è aumentata dell'11% la quantità totale di acqua riciclata e riutilizzata.
Il Presidente illustra le iniziative in materia di biodiversità ed ecosistemi: il Piano di Azione per la Biodiversità e Natura in prossimità degli impianti del Gruppo; l'Assessment di Biodiversità condotto a Olgettina, sede operativa di AMSA; la tutela e valorizzazione delle zone umide nella riserva del Bosco Negri, nel Parco Regionale Lombardo del Ticino; e il progetto Nautilus, dedicato allo studio e sviluppo di un sistema robotico per la rimozione dei sedimenti nei bacini idroelettrici. Riferisce il Presidente che il 100% degli impianti è monitorato rispetto alla potenziale interferenza con la biodiversità, anticipando il raggiungimento dell'obiettivo. Tra i KPI, evidenzia il Presidente la riduzione del numero dei siti sensibili alla biodiversità e l'estensione delle aree sensibili, con un aumento del 115% degli ettari occupati.
Il Presidente illustra le iniziative nell'ambito degli standard sull'uso delle risorse ed economia circolare: la conclusione della conversione di tre impianti per la produzione di biometano, l'avvio dei cantieri per realizzare altri quattro e il conseguimento dell'autorizzazione per altri due. Cita, inoltre, il Presidente la nuova linea robotica di trattamento dei RAEE all'interno della Seconda Casa di Reclusione di Bollate, il re-
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cupero di materiale elettrico ed elettronico, e il revamping dell'impianto di selezione delle plastiche di Muggiano.
Il Presidente rileva che la percentuale di rifiuti propri non riciclati è in progressiva riduzione e che gli obiettivi di Piano vengono perseguiti con risultati molto vicini ai target. Afferma il Presidente che il tasso di raccolta differenziata previsto a Piano per tutti i Comuni che saranno serviti nel 2035 è del 75%, mentre nel 2025 si è chiuso al 71%, e definisce tale traguardo estremamente importante.
Il Presidente passa a trattare il tema della forza lavoro che ritiene più contingente anche per l'audience presente in Assemblea e cita il Piano di azionariato diffuso Life Sharing, ovvero azionariato da parte dei dipendenti della società, il Programma Genitorialità già illustrato in apertura, e il contributo per l'assistenza sanitaria integrativa. Riferisce che i dipendenti sono aumentati dell'1,2%, raggiungendo 14.959 unità; che l'indice di infortunio si è ridotto del 9%; e che le ore di formazione completate dai dipendenti sono aumentate del 4%, raggiungendo 487 mila ore.
Il Presidente illustra le iniziative relative ai lavoratori della catena del valore, in particolare i fornitori riferendo dell'estensione del processo di valutazione dei fornitori attraverso il rating di Ecovadis, che considera le pratiche lavorative e i diritti umani come pilastri fondamentali. Il Presidente cita le certificazioni ISO 45001 per 35 società del Gruppo, a copertura del 97% dei dipendenti, e la certificazione SA8000 ottenuta negli anni precedenti da parte di cinque società del Gruppo.
Il Presidente afferma che attraverso il progetto HSE for Procurement il Gruppo persegue la garanzia che l'affidamento ad appaltatori sia in linea con gli standard aziendali previsti per le attività di human resources, con una progressiva contrazione del numero di giorni di pagamento. Con riferimento al Target di Piano il Presidente riferisce che l'87% degli ordini è già affidato a fornitori con certificazione Ecovadis, con l'obiettivo al 2030 di raggiungere il 90%. Vi sono state 7.450 visite nei cantieri a scopo preventivo rispetto a un target di 8.130 nel 2030, e una quota del 50% di ordinato a fornitori con politiche di D&I (diversity and inclusion) implementate, con l'obiettivo di arrivare al 70% nel 2035.
Il Presidente illustra le iniziative in materia di comunità interessate riferendo del forum multistakesholder e dell'intensa attività di presentazione dei Bilanci di Sostenibilità, svolta l'anno scorso in 14 centri e prevista in 15 nell'anno in corso. Il Presidente enuncia il progetto Generazione Z sulla Rendicontazione di Sostenibilità, in collaborazione con Factanza, per diffondere ai giovani la cultura della Sostenibilità, e il progetto per la formazione e l'occupazione di giovani NEET e disoccupati in Campania, in particolare a Caivano - zona con particolari problemi del tessuto sociale, adiacente al termovalorizzatore di Acerra - definendolo un progetto che sta dando molte soddisfazioni.
Il Presidente afferma che non ci sono state rilevazioni di violazione dei diritti umani all'interno delle comunità interessate nel periodo

2024-2025 e che sono stati coinvolti in progetti educativi sostenibili 183 mila tra studenti e docenti, incrementando del 53% il confronto con il 2024.
Il Presidente illustra le iniziative relative ai consumatori ed utilizzatori finali: l'ulteriore implementazione dell'attività di A2A Energia per la gestione dei reclami attraverso un processo di Caring; lo sviluppo di una nuova struttura organizzativa di Customer Satisfaction e Business Compliance; l'incremento delle competenze in tema di contratti e training; l'introduzione della nuova bolletta interattiva; e le attività di mitigazione degli effetti e dei rischi per allagamenti e maltempo per le reti. Il Presidente precisa che gli indicatori in questo ambito sono molto allineati agli obiettivi del 2035.
Il Presidente illustra infine le iniziative in materia di business conduct: attività di sensibilizzazione e formazione sul tema della cultura della compliance, con particolare riferimento a Codice Etico, Policy Anticorruzione, sistema di whistleblowing, Policy sui Diritti umani e privacy; avanzamento del progetto Sustainable Procurement già menzionato; e progetti di engagement con le piccole e medie imprese per sostenere la loro capacità, sviluppato in particolare per l'anno precedente al fine dell'accesso a finanziamenti e nell'anno in corso al fine dell'accesso all'innovazione e alla digitalizzazione.
Il Presidente cita alcuni dati importanti sui rapporti con le controparti: la quota di personale che ha completato un corso di formazione sul tema della cultura della compliance negli ultimi due anni è pari all'82%, con un aumento del 7%, non esistono procedimenti riguardanti le fattispecie di corruzione attiva e passiva, la percentuale di pagamenti effettuati entro i termini contrattuali è del 97% e il tempo medio di pagamento è di 53 giorni.
Il Presidente afferma che si tratta di numeri importanti che, presentati a valle dei buonissimi risultati economico - finanziari e patrimoniali, testimoniano un'attenzione e una responsabilità che tutto il Consiglio di Amministrazione, la Società e il Collegio Sindacale hanno profuso nell'anno di gestione.
Il Presidente dichiara di essere molto orgoglioso dei risultati raggiunti e ringrazia tutti i colleghi dipendenti che hanno lavorato alla stesura di questi documenti, permettendo di monitorare e riportare puntualmente e in modo autonomo, senza consulenti esterni, i valori rappresentati.
Il Presidente sottopone, quindi, all'Assemblea la seguente proposta di deliberazione sul punto 1 all'ordine del giorno.
"L'Assemblea della A2A S.p.A.
delibera
di approvare il Bilancio separato al 31 dicembre 2025."
Il Presidente informa che la società di revisione KPMG S.p.A. ha espresso giudizio senza rilievi sia sul Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025 sia sul Bilancio Consolidato di A2A S.p.A. alla stessa data, come risulta dalle relazioni rilasciate in data 30 marzo 2026.
Inoltre, la Società di Revisione ha espresso giudizio di coerenza con il

Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2025 e di conformità alla Legge della relazione sulla gestione e, per le specifiche informazioni, indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF, della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
Il Presidente comunica infine che la Società di Revisione ha emesso la Relazione sull'esame limitato della Rendicontazione di Sostenibilità redatta ai sensi dell'art. 14 bis del D. Lgs. 39/2010 in data 30 marzo 2026.
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola di contenere, anche per rispetto collettivo, la durata dell'intervento in una decina di minuti, come previsto dal Regolamento assembleare.
Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il rappresentante del Comune di Brescia, il Direttore Generale dottor Baccaglioni, prende la parola e ringrazia il Presidente e rivolgendosi ai soci, ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, afferma che intervenire in questa sede significa confrontarsi con una realtà che non può essere letta solo come un grande operatore industriale, ma anche come una componente strutturale del sistema territoriale. Per il Comune di Brescia A2A è molto più di una partecipazione societaria: è un'infrastruttura strategica, un presidio operativo su ambiti essenziali, dal teleriscaldamento alla gestione integrata dei rifiuti, fino alle reti energetiche e i servizi ambientali avanzati che incidono direttamente e quotidianamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla tenuta economica del territorio.
Il rappresentante del Comune di Brescia afferma che il rapporto tra il Comune di Brescia e A2A non è formale, né soltanto istituzionale; è un rapporto che si misura nella capacità di produrre risultati, di garantire servizi, di sostenere investimenti tenendo insieme due dimensioni che spesso vengono contrapposte, ma che qui devono necessariamente convivere: l'interesse pubblico e l'interesse industriale.
Il rappresentante del Comune di Brescia rileva che negli ultimi anni questo equilibrio è stato messo alla prova in modo significativo: si è attraversata una fase caratterizzata da una forte instabilità dei mercati energetici, con picchi straordinari nei costi delle materie prime dell'energia, da una pressione crescente sulla sostenibilità economica dei servizi e, contemporaneamente, dalla necessità di accelerare su obiettivi di transizione ecologica sempre più stringenti.
Il rappresentante del Comune di Brescia afferma che la sfida non è stata semplicemente reagire all'emergenza, ma piuttosto governare una complessità crescente senza perdere coerenza nelle scelte. Non si tratta di un equilibrio statico ma di un equilibrio dinamico che si costruisce giorno per giorno attraverso decisioni operative e indirizzi di Governance.
Il rappresentante del Comune di Brescia afferma che, dal punto di vista del Comune di Brescia, questo lavoro si è tradotto in un'attenzione costante su alcuni aspetti molto concreti. Il primo riguarda la tenuta dei servizi essenziali: ci sono ambiti, come il teleriscaldamento che è una delle reti più estese e consolidate a livello nazionale, la gestione dei ri
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fiuti, i servizi ambientali come modelli avanzati di recupero energetico ed economia circolare, in cui non esiste margine per l'incertezza.
Il rappresentante del Comune di Brescia sottolinea che la continuità e l'affidabilità sono condizioni di base, e che questo richiede un sistema solido e organizzato, capace di rispondere anche nei momenti più critici.
Il rappresentante del Comune di Brescia evidenzia che, sul fronte degli investimenti, in una fase in cui sarebbe stato più semplice rallentare, A2A ha mantenuto una capacità significativa di intervento sul territorio, investendo su impianti, reti, infrastrutture energetiche e ambientali. Il rappresentante del Comune di Brescia dichiara di condividere tale scelta, in quanto è proprio nelle congiunture complesse che occorre rendere i territori più competitivi, costruendo infrastrutture moderne e preparando le comunità alle sfide future, proprio come indica il Piano Draghi. Non era scontato farlo mantenendo una traiettoria così chiara: quella della decarbonizzazione, dello sviluppo delle rinnovabili, del rafforzamento del teleriscaldamento e della transizione ecologica nel suo complesso. Afferma il rappresentante del Comune di Brescia che A2A ha dimostrato che sostenibilità e sviluppo industriale possono procedere insieme generando valore nel lungo periodo.
Il rappresentante del Comune di Brescia afferma che in questo percorso di crescita Brescia continua a rappresentare un punto di riferimento e - una cosa a cui tiene in maniera particolare - un laboratorio di innovazione per il Gruppo, il luogo in cui si possano sperimentare soluzioni avanzate che poi possano essere estese su scala più ampia.
Il rappresentante del Comune di Brescia riporta a titolo di esempio progetti innovativi recenti come il recupero del calore dei data center per alimentare la rete del riscaldamento, la sperimentazione sulla guida autonoma in collegamento con A2A Life Ventures, i sistemi di ricarica per auto elettriche integrati nei pali dell'illuminazione pubblica e il nuovo Centro di formazione di Via Grazzine, a cui tiene molto. Questi esempi sono la dimostrazione concreta che il legame con il territorio non si è indebolito con la crescita del Gruppo, e si è invece rafforzato e si deve rafforzare ancora di più.
Il rappresentante del Comune di Brescia afferma che la transizione energetica e ambientale è un processo che non può essere affrontato in termini dichiarativi, ma che richiede un approccio industriale, pianificazione, tecnologia, risorse, capacità esecutiva, con obiettivi di decarbonizzazione, efficientamento dei sistemi e sviluppo di modelli di economia circolare. Occorre soprattutto continuità, perché la transizione non si realizza per salti, ma per accumulo progressivo di scelte coerenti.
Il rappresentante del Comune di Brescia rileva che sotto questo profilo il Gruppo A2A ha proseguito con determinazione nel piano di sviluppo, sostenuto dagli 1,7 miliardi di euro di investimenti nell'ultimo anno, un impegno significativo che si inserisce in una strategia di lungo periodo ancora più ambiziosa, che prevede 23 miliardi di euro di investimenti al 2035. Si tratta di numeri importanti, ma che ciò che più conta è la loro qualità, essendo stati indirizzati in modo coerente verso le grandi direttrici della transizione ecologica. Precisa il rappresentante del Comu
ne di Brescia che è in questa capacità di coniugare crescita industriale e sostenibilità che si misura oggi la forza di A2A, una forza che si traduce anche in risultati concreti per il Paese, dall'aumento della capacità installata da fonti rinnovabili al contributo alla sicurezza e autonomia energetica, fino alla riduzione delle emissioni.
Il rappresentante del Comune di Brescia afferma che in questo quadro il ruolo del Comune di Brescia è chiaro e deve restare tale: definire indirizzi, fissare obiettivi, verificare risultati e garantire trasparenza; è una funzione che richiede equilibrio: non interferire nella gestione operativa, ma neppure rinunciare alla responsabilità di orientare.
Il rappresentante del Comune di Brescia illustra le direttrici per i prossimi anni, al contempo tracciate e impegnative: la sicurezza energetica, anche in termini di resilienza e stabilità di sistema; l'accelerazione alla transizione ecologica, con obiettivi sempre più definiti e vincolanti; la sostenibilità dei servizi, che rappresenta il punto di tenuta del rapporto tra sistema industriale e comunità; un cambiamento climatico che impone scelte rapide e strutturali. Su questi fronti A2A è chiamata a fare ciò che le compete, ovvero essere un operatore industriale solido, capace di innovare, di investire e di generare valore.
Il rappresentante del Comune di Brescia dichiara che il Comune di Brescia da parte sua continuerà ad esercitare il proprio ruolo con rigore e trasparenza, ma anche con una logica di partnership evoluta, perché ormai non è più sufficiente gestire l'esistente: è necessario costruire condizioni che rendano possibile lo sviluppo futuro. Questo richiede una relazione matura, basata su obiettivi condivisi, su responsabilità chiare e una visione di lungo periodo.
Il rappresentante del Comune di Brescia rileva che l'Assemblea segna anche la conclusione del secondo mandato dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, ingegnere Renato Mazzoncini, un ciclo che si chiude con risultati importanti e con un posizionamento del Gruppo A2A profondamente rafforzato, come mostrano tutti gli indicatori. Il rappresentante del Comune di Brescia rivolge al Consiglio di Amministrazione uscente e al Collegio Sindacale il ringraziamento più sincero del Comune di Brescia per le scelte fatte, per le sfide affrontate con equilibrio, per l'attenzione costante alle persone e al futuro che hanno contribuito a costruire. Afferma che il loro mandato lascia un segno che va oltre i risultati: lascia valori, metodo e credibilità.
Il rappresentante del Comune di Brescia rivolge un ringraziamento a tutte le donne e agli uomini di A2A, che mettono tempo, competenze e responsabilità al servizio del Gruppo, affermando che è su questo patrimonio che occorre continuare ad investire e camminare sul sentiero tracciato.
Il rappresentante del Comune di Brescia afferma che oggi A2A è un player nazionale ed europeo e che la città di Brescia è protagonista sui sistemi della sostenibilità, dell'economia circolare e dell'innovazione. Negli ultimi anni è cresciuta in modo significativo anche la capacità di generare valore e di ridistribuirlo agli azionisti. Riferisce il rappresentante del Comune di Brescia che quest'anno il dividendo per il Comune di Brescia supera gli 81 milioni di euro, cifra più che raddoppiata rispetto a dieci anni fa. Si tratta di un dato che non rappresenta soltanto
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MISTRITÀ ELEGATO
Unione Europea
un dato finanziario, ma è una leva concreta per sostenere i servizi, gli investimenti e le politiche a favore dei cittadini, in un contesto in cui le risorse pubbliche sono sempre più limitate e i tagli statali e regionali sono all'ordine del giorno.
Il rappresentante del Comune di Brescia ribadisce che A2A per Brescia non è semplicemente una società partecipata, ma un asset strategico in grado di incidere sulle politiche energetiche, ambientali e infrastrutturali della città, e che come tale deve essere governato con competenza, con responsabilità e con la consapevolezza che le decisioni prese oggi producono effetti che si dispiegheranno nel futuro.
Il rappresentante del Comune di Brescia conclude affermando che questo è il terreno su cui si è chiamati a lavorare insieme, un terreno che richiede serietà, capacità di lettura e senso delle istituzioni e la volontà di affrontare la complessità senza semplificazioni.
Il rappresentante del Comune di Brescia conclude il suo discorso ringraziando i presenti.
Prende la parola la rappresentante della società Etica Sgr, dottoressa Colombo e si rivolge al Presidente, ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e agli azionisti presenti.
La rappresentante della società Etica Sgr dichiara di intervenire a nome di Etica Sgr, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica, da oltre vent'anni impegnata nella promozione di investimenti responsabili e nell'esercizio attivo e costruttivo dei diritti degli azionisti in qualità di investitore di lungo periodo.
La rappresentante della società Etica Sgr esprime innanzitutto il ringraziamento alla Società per aver scelto anche quest'anno una modalità assembleare che consenta la partecipazione in presenza, elemento che ritiene fondamentale per la qualità del confronto e per il pieno esercizio dei diritti degli azionisti, rinnovando al contempo l'auspicio che, laddove possibile, A2A possa continuare a valutare in futuro forme di partecipazione assembleare di tipo ibrido, capaci di coniugare presenza fisica e strumenti digitali, ampliando ulteriormente partecipazione e inclusività.
La rappresentante della società Etica Sgr si complimenta con la Società per il rafforzamento del percorso di integrazione delle tematiche di sostenibilità nella strategia industriale, che nel 2025 ha trovato espressione concreta in alcune iniziative di particolare rilievo. Tra queste, ritiene significativo il lancio del Piano di Transizione Climatica, che contribuisce a rendere più chiari, misurabili e pienamente integrati nel business gli obiettivi di lungo periodo del Gruppo; l'avvio di A2A Life Ventures come piattaforma strutturata di innovazione industriale a supporto della transizione energetica ed ecologica; e l'investimento nella nuova Technical Academy, che pone al centro lo sviluppo delle competenze, percorsi di upskilling e reskilling e il rafforzamento della cultura della sicurezza.
La rappresentante della società Etica Sgr afferma che tali iniziative non rappresentano solo un avanzamento sul piano ESG, ma costituiscono leve industriali fondamentali per rafforzare la resilienza del
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Gruppo e la sua capacità di generare valore sostenibile nel tempo. Apprezza in particolare la scelta di affrontare la transizione non come un vincolo esterno, ma come un elemento strutturale del modello di business in uno scenario in rapida evoluzione.
La rappresentante della società Etica Sgr rileva che tale scenario è oggi caratterizzato da persistenti tensioni geopolitiche, da dinamiche di instabilità dei mercati energetici e da un dibattito pubblico sempre più polarizzato, in cui non mancano aspre critiche nei confronti delle politiche ESG. Proprio in questo contesto, a suo avviso, emerge con maggior forza la responsabilità di A2A nel mantenere una direzione chiara e coerente nel perseguimento degli obiettivi industriali e di sostenibilità che la Società si è data, dimostrando capacità di execution, solidità di governance e visione di medio-lungo periodo.
La rappresentante della società Etica Sgr evidenzia che A2A, in quanto grande operatore industriale con una forte vocazione pubblica e territoriale, svolge un ruolo abilitante per il Paese, non solo in termini di infrastrutture energetiche e ambientali, ma anche come attore capace di accompagnare famiglie, imprese e territori in una transizione che deve essere efficace, credibile e socialmente sostenibile.
La rappresentante della società Etica Sgr precisa che proprio per questo ritiene essenziale che alle strategie, ai piani e agli impegni climatici annunciati corrispondano risultati concreti, misurabili e verificabili nel tempo. La credibilità industriale e istituzionale del Gruppo si fonda sulla capacità di centrare gli obiettivi di performance e di sostenibilità assunti, anche quando il contesto diventa complesso e meno favorevole.
La rappresentante della società Etica Sgr auspica che la Società continui a mantenere centrale la tutela e la valorizzazione del cliente quale stakeholder primario di A2A, rilevando che in fasi di instabilità e di pressione sui prezzi dell'energia, la qualità del servizio, la trasparenza, l'accessibilità e la fiducia dei clienti rappresentano elementi essenziali per una crescita sostenibile e duratura nel tempo.
La rappresentante della società Etica Sgr conclude confermando l'approccio di engagement costruttivo e continuativo, e manifesta l'intenzione di proseguire il confronto su alcuni di questi temi nell'ambito di incontri dedicati con il team di Investor Relations e di sostenibilità.
La rappresentante della società Etica Sgr ringrazia in particolare Emanuela Baudana, Marco Porro, Giorgio Capasso ed Elena Seri per la costante disponibilità al dialogo, e augura buon proseguimento dei lavori.
Prende la parola l'azionista Giovanardi chiedendo conferma della presenza del rappresentante del Comune di Milano.
Il Presidente conferma che il Comune di Milano è presente ma che la parola spetta all'azionista Cesare Giovanardi.
L'azionista Cesare Giovanardi prende dunque la parola e dichiara di voler focalizzare l'attenzione sulle novità. A2A sta vivendo una fase di passaggio, in cui il mercato è sempre più presente mentre l'interesse pubblico è sempre meno presente. Rileva l'azionista Giovanardi che
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da alcuni anni il Sindaco di Milano manifesta la necessità di potenziare il bilancio comunale pur con un bilancio e un conto economico molto positivi, mentre il Comune di Brescia, che ha un conto economico negativo, utilizza tutti i dividendi, compresi i futuri 81 milioni di euro, per coprire un disavanzo nel conto economico. Il Comune di Brescia non fa investimenti, ma gestisce questi fondi con maggiori difficoltà.
L’azionista Giovanardi afferma che le due colonne di A2A, ovvero i due Comuni, Milano e Brescia, sono in difficoltà da questo punto di vista, e che non è lontana la data in cui questi due Comuni metteranno sul mercato parte delle proprie azioni, scendendo sotto il 50%, realizzando indirettamente un favore ai fondi di investimento.
Afferma l’azionista Giovanardi che questo è lo scenario che hanno di fronte coloro che analizzano questi anni.
L’azionista Giovanardi rileva che vi sono problematiche nuove, come l’era dei Data Center, che apre a scenari sia positivi che negativi affermando di vedere, di fronte a questa novità molto veloce ed espansiva, il ritorno del nucleare come possibilità per far fronte alle esigenze energetiche dei Data Center.
Segnala inoltre l’azionista Giovanardi una questione particolare che A2A ha già vissuto a poco tempo dalla sua nascita: il problema delle nuove geografie. L’azionista Giovanardi fa riferimento al Piano Strategico aggiornato, dove si cita che il Gruppo estende l’orizzonte territoriale oltre i confini nazionali, puntando a una maggiore diversificazione geografica, con la previsione di espansione in nuovi Paesi.
L’azionista Giovanardi dichiara che, leggendo questo nuovo Piano Strategico, dato che da tempo segue le vicende di A2A e ha visto la fusione dell’azienda milanese e bresciana, gli è tornata alla mente la vicenda del Montenegro: dopo la fusione, iniziata il 1° gennaio 2008 con la quotazione in Borsa di A2A, in pochi mesi fu avviata la scommessa del Montenegro, poi fermata da alcuni cittadini e consiglieri comunali. L’azionista Giovanardi riferisce che su 450 milioni di euro di investimenti in Montenegro sono stati persi 250 milioni di euro e recuperati 200 milioni di euro, con il rischio di ritrovarsi con 3.000 dipendenti montenegrini a carico e, così come è stato indicato in un’interrogazione presentata da un consigliere comunale di Brescia, seguita da analoga interrogazione di un consigliere comunale di Milano.
L’azionista Giovanardi precisa che i fondi di investimento detengono il 32% del capitale e che tali fondi vivono meglio a Milano che a Brescia. Al momento della fusione di AEM e ASM era stato detto chiaramente che Brescia sarebbe stata la capitale della gestione, capace di insegnare ai milanesi come gestire bene una municipalizzata, mentre Milano sarebbe stata la città dei fondi e della finanza, riconosciuta a livello internazionale. L’azionista Giovanardi esprime la preoccupazione che un 25% di azioni rappresentate dal Comune di Milano e un 32% di azioni rappresentate dai fondi, che a suo avviso sono già alleati, decidano che Brescia rimanga in Serie C, con tutti i suoi problemi di gestione di un bilancio in negativo.
L’azionista Giovanardi afferma che, per uscire da questa condizione e da questo percorso quasi obbligato, sarebbe opportuno che l’Amministratore Delegato e il Presidente confermino che la via nucleare non venga presa in considerazione, e che l’eventuale espansione all’estero venga gestita con quella trasparenza che mancò nel 2011 quando si sollevò il problema del fallimento del Montenegro, vicenda che l’azienda pagò anche in termini di andamento azionario.
L’azionista Giovanardi chiede che tale percorso venga gestito in modo ipertrasparente, consentendo non solo agli azionisti ma anche ai cittadini delle due città, Milano e Brescia, di poter seguire questi percorsi e controllarne l’evolversi.
L’azionista Giovanardi conclude affermando di aver voluto fare questa sottolineatura perché ha vissuto in prima persona questa vicenda, e che probabilmente anche alcuni degli azionisti presenti con un’età oltre i cinquanta anni l’hanno vissuta. L’azionista Giovanardi afferma che è meglio ricordare queste cose per evitare i rischi che intravede nel prossimo futuro. L’azionista Giovanardi conclude l’intervento e ringrazia.
L’azionista Giovanardi consegna a me notaio un documento che firmato dal comparente e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera M).
Il Presidente ringrazia il signor Giovanardi e dà la parola per ultimo intervento all’azionista Percesepe.
L’azionista Ireneo Percesepe prende la parola e dichiara di intervenire a nome dell’Associazione Azionisti A2A di cui è Presidente, leggendo quanto è stato deciso nella relativa assemblea, comunicando che l’Associazione esprime sul Bilancio il giudizio di astensione.
L’azionista Percesepe illustra le motivazioni, affermando che i risultati economici del Consuntivo 2025 sono, a suo avviso, contrariamente a quanto rappresentato in precedenza, un poco negativi: l’EBITDA è in calo del 4% rispetto all’anno precedente e l’utile è in diminuzione del 16%.
L’azionista Percesepe evidenzia altresì: una maggiore esposizione ai finanziamenti delle reti elettriche - che ha generato benefici immediati a spese di adeguamento e sviluppo differiti -, un minor introito del 10% delle vendite gas, un maggior indebitamento complessivo a lungo termine e un rendimento del titolo passato dal 4,4% al 4% nel 2025.
L’azionista Percesepe segnala inoltre le incertezze sulla redditività degli investimenti relativi alla rete elettrica acquisita da Enel, dovute alla mancanza di notizie certe sul prezzo pagato e sul motivo della decisione di corrispondere il 100% del pagamento fin da subito.
L’azionista Percesepe rileva che vi sono alcune variabili che devono essere particolarmente verificate: l’entità definitiva del prezzo pagato per la rete di Milano, il multiplo del WACC riconosciuto, i vincoli contrattuali, la probabilità di esposizione a un maggior debito, l’andamento dei tassi - legato alle questioni nazionali del PIL, dell’inflazione e dei provvedimenti dovuti al regime di sorveglianza -, le decisioni di ARERA
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sul WACC futuro e, da ultimo, il possibile intervento dell'Antitrust per posizione dominante nel Comune di Milano.
L’azionista Percesepe rileva che sono state fornite alcune informazioni, ma con qualche mancanza, sulla questione Data Center, che verrà evidentemente sviluppata nei Comuni di Milano, Brescia e Bergamo; il Comune di Bergamo con minori probabilità, il Comune di Brescia con maggiori probabilità in quanto la rete di teleriscaldamento è più estesa. Con riferimento a Milano, l’azionista Percesepe osserva che Retelit sta realizzando un terzo Data Center e che non vi sono notizie sulla partecipazione di A2A a tale iniziativa.
L’azionista Percesepe conclude affermando che, nonostante questa situazione, l’Associazione esprime il giudizio di astensione in quanto confida che il nuovo Consiglio di Amministrazione sappia sorvegliare e indirizzare le politiche in modo che questo investimento - che a suo avviso è problematico sia dal punto di vista esecutivo nei tempi sia nei provvedimenti che bisognerà attuare - non abbia un esito negativo. Precisa l’azionista Percesepe che il giudizio di astensione intende rappresentare al contempo un giudizio di sostegno al nuovo Consiglio di Amministrazione.
L’azionista Percesepe conclude l’intervento ringraziando i presenti.
Il Presidente ringrazia l’azionista Percesepe.
Il Presidente comunica che gli interventi sono terminati e concede la parola all’Amministratore Delegato per le risposte, ricordando che gli intervenuti hanno comunque, da regolamento assembleare, un’eventuale disponibilità ulteriore di replica di 5 minuti.
L’Amministratore Delegato Ing. Renato Mazzoncini, prende la parola e ringrazia il dottor Baccaglioni per il suo intervento, dichiarandosi molto allineato rispetto alle finalità reciproche dell’azienda e degli azionisti sui temi trattati.
L’Amministratore Delegato afferma di voler rispondere all’intervento dell’azionista Giovanardi sui due temi sollevati: il nucleare e l’estero. Con riferimento al nucleare, l’Amministratore Delegato dichiara - come già espresso in tante altre occasioni anche pubbliche - di non avere una contrarietà dal punto di vista tecnologico e non avere preoccupazioni in termini di tematiche di sicurezza.
L’Amministratore Delegato afferma che non riesce a immaginare il nucleare nel mix energetico per la tipologia di funzionamento degli impianti, precisando che con lo sviluppo delle rinnovabili il Gruppo A2A ha bisogno di impianti che lavorino da peaker - che lavorano nelle ore in cui le rinnovabili non ce la fanno - e quindi di impianti molto flessibili. L’Amministratore Delegato precisa che il Capacity Market con il termoelettrico dà la possibilità di avere impianti che si accendono e si spengono sostanzialmente in un’ora.
L’Amministratore Delegato osserva che, ad esempio, alle 6 del pomeriggio di gennaio la generazione termoelettrica è certamente necessaria, e che se venisse una perturbazione tale da ridurre del 70% la produzione fotovoltaica, Terna chiamerebbe A2A e farebbe accendere gli
impianti termoelettrici del Gruppo, la cui velocità di entrata è tipica di questi impianti.
L'Amministratore Delegato conclude sul nucleare affermando che ad oggi considera molto difficile uno sviluppo di questa tecnologia nei prossimi anni, non solo per A2A, ma anche a livello nazionale, in quanto richiede tantissimi CAPEX - investimenti importanti che si potrebbero ripagare solo se l'impianto funzionasse baseload 8.700 ore all'anno - e che oggi in questo mercato non troverebbe spazio. Precisa l'Amministratore Delegato che non saranno i Data Center a cambiare questa situazione, poiché l'incremento di domanda atteso al 2035 è di circa 40 TWh rispetto ai 311 TWh della domanda nazionale: si tratta di un 15% in più, non di qualcosa che stravolge al punto da dover immaginare un mix energetico completamente diverso.
L'Amministratore Delegato afferma che, con riferimento al tema dell'estero, la trasparenza è per il Gruppo A2A un elemento fondamentale verso tutti gli azionisti, e che il fatto di essere quotati rende ancora più necessario questo obbligo, in quanto qualunque azionista che acquisti anche una sola azione ha diritto di avere lo stesso livello di informazioni di tutti gli altri. Questo comporta un obbligo importantissimo di trasparenza verso tutte le operazioni cosiddette "price sensitive".
L'Amministratore Delegato riferisce che l'espansione estera era già stata introdotta concettualmente nel Piano Industriale del 2021, e che dopo la guerra Russia-Ucraina è stato ritenuto necessario riportare gli investimenti in Italia per dare una maggiore collaborazione all'autonomia strategica del Paese. L'Amministratore Delegato afferma tuttavia che il Gruppo rimane convinto che, se si vuole realizzare un'Europa più unita e più forte di quella di oggi, anche le aziende devono ragionare nella stessa direzione, e che quindi il mercato di riferimento deve essere per forza l'Europa.
L'Amministratore Delegato precisa che i Paesi in cui il Gruppo sta immaginando di investire sono stati dichiarati nel Piano Industriale e illustrati nelle presentazioni, e sono Paesi centrali dell'Europa. Sul ciclo dei rifiuti - ambito in cui A2A è molto forte - si sta ipotizzando la Spagna, nella quale vi è un grande gap impiantistico, hanno ancora una quota di utilizzo di discarica superiore al 40% contro il 18% dell'Italia, e l'Inghilterra, che non è esattamente Europa, ma dal punto di vista geografico lo è.
L'Amministratore Delegato precisa che per quanto riguarda la parte Energia, si sta pensando a Paesi come la Germania o la Polonia, che immaginano un mix energetico analogo al nostro - rinnovabili e termoelettrici - e che, dovendo effettuare l'uscita dal carbone e massicciamente dal gas, hanno investimenti molto importanti da realizzare.
L'Amministratore Delegato, concludendo la risposta all'azionista Giovanardi, afferma che è stato dichiarato ai mercati che tali investimenti verranno effettuati nella misura in cui saranno sufficientemente sicuri da poter garantire agli azionisti un migliore ritorno e non maggiori rischi.
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L'Amministratore Delegato afferma di non avere molti commenti sull'intervento dell'azionista Percesepe, sottolineando tuttavia che il passaggio del rendimento del dividendo per azione dal 4,4% al 4% è legato fortunatamente al principio che l'azione si è apprezzata maggiormente, e che il Total Shareholder Return - il ritorno complessivo degli azionisti - è stato negli ultimi anni ampiamente a doppia cifra, nell'ordine del 20%, dovuto alla somma del dividendo e dell'incremento della capitalizzazione dell'azienda.
L'Amministratore Delegato afferma che il Gruppo continuerà in questa direzione e che si cercherà di strutturare i lavori del prossimo Consiglio di Amministrazione in continuità con il Piano Industriale, sottolineando che A2A è l'unica azienda oggi ad aver dichiarato un piano fino al 2035, e che pertanto quello che è l'indirizzo futuro è abbastanza noto e abbastanza comunicato.
L'Amministratore Delegato conclude affermando che la tematica dei Data Center è ritenuta dal Gruppo un'opportunità ma anche una necessità, in quanto se sui territori si realizzeranno Data Center inefficaci - per inefficienti intendendo quelli che assorbono molta energia o molta acqua e hanno quindi un impatto ambientale critico - potranno esserci problemi. Un'azienda come A2A può dare un importante contributo nella progettazione e gestione di questi elementi in maniera più efficiente.
Il Presidente ringrazia l'Amministratore Delegato e verificato che non ci sono richieste di repliche, dichiara chiusa la discussione ed invita a votare sulla proposta di deliberazione relativa al primo punto all'ordine del giorno di cui è stata precedentemente data lettura e invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.
Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.
Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione. Il Presidente dichiara che alle ore undici e minuti quarantuno sono presenti n. 829 (ottocentoventinove) legittimati al voto rappresentanti in proprio o per delega n. 2.354.918.037 (duemiliarditrecentocinquantaquattromilioninovecentodiciottomilatrentasette) azioni ordinarie, pari al 75,167228% (settantacinque virgola centosessantasettemiladuecentoventotto per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemiladuecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Il Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita a digitare il tasto relativo al voto che i partecipanti intendono esprimere sulla proposta precedentemente letta (tasto verde che corrisponde a voto favorevole alla proposta formulata, oppure tasto giallo che corrisponde al voto astenuto, oppure tasto rosso che corrisponde a voto contrario alla proposta).

Il Presidente prega di digitare il tasto e invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; invita infine a verificare sullo schermo che il voto sia stato registrato.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama che la proposta di cui al punto 1 dell'ordine del giorno è approvata a maggioranza e precisamente:
- favorevoli n. 2.345.690.706 azioni, pari al 99,608168% del capitale sociale presente e pari al 74,872698% del capitale sociale totale;
- contrari n. 3.236 azioni, pari al 0,000137% del capitale sociale presente e pari al 0,000103% del capitale sociale totale;
- astenuti n. 9.055.595 azioni, pari al 0,384540% del capitale sociale presente e pari al 0,289048% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 9.224.095 azioni, pari al 0,391695% del capitale sociale presente e pari al 0,294426% del capitale sociale totale.
I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparen te e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera N).
Il Presidente ringrazia e passa alla trattazione del secondo argomento all'ordine del giorno:
- Destinazione dell'utile di esercizio 2025 e distribuzione del dividendo.
Il Presidente sottopone, quindi, all'Assemblea la seguente proposta di deliberazione sul punto 2 all'ordine del giorno.
"L'Assemblea della A2A S.p.A.
delibera
- di destinare l'utile dell'esercizio, pari a euro 644.234.085,00 come segue:
= euro 32.211.704,00 a riserva legale;
= euro 324.977.853,00 a dividendo ordinario agli azionisti (calcolato in considerazione delle azioni proprie detenute al 17 marzo 2026), in misura comunque tale da assicurare una remunerazione di euro 0,104 per ciascuna azione ordinaria in circolazione, al netto delle azioni proprie detenute;
= euro 287.044.528,00 a riserva straordinaria (calcolata in considerazione delle azioni proprie detenute al 17 marzo 2026);
- di conferire al Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Delegato, in via disgiunta fra loro, anche per il tramite di procuratori speciali, ampio mandato per il compimento di tutte le attività inerenti, conseguenti o connesse all'attuazione di quanto deliberato."
Il Presidente segnala, a titolo informativo, che il numero di azioni in circolazione al 17 marzo 2026 risultava pari a n. 3.124.787.044 azioni, dal momento che la società deteneva n. 8.118.233 azioni proprie.
Il dividendo sarà pagato a decorrere dal 20 maggio 2026 con data stacco della cedola il 18 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026.
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola, di contenere la durata dell'intervento in una decina di minuti ed il diritto di replica in cinque minuti, come previsto dal Regolamento assembleare.
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Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il Presidente dà la parola all’azionista Giovanardi.
L’azionista Cesare Giovanardi prende la parola e dichiara di intervenire per presentare una proposta di integrazione del dividendo 2025 da erogare. Il Consiglio Comunale di Brescia, nella seduta del 27 aprile 2026, ha approvato il rendiconto 2025, che è servito per la copertura del saldo negativo del conto economico pari a oltre 86 milioni di euro, utilizzando tutti i dividendi del 2024, pari a 78 milioni di euro.
L’azionista Giovanardi riferisce che nella medesima seduta del Consiglio Comunale, preso atto della scarsità di risorse a disposizione, il consigliere comunale Federico Sai di Brescia Civica ha proposto l’avvio della CER Bresciana - Comunità Energetica con Rinnovabili - utilizzando i dividendi A2A 2025 aggiuntivi, chiedendo alla Sindaca Castelletti di farsene carico in questa assemblea e descrivendo l’esperienza già avviata del Comune di Milano, rilevabile sul sito “CER.ca.MI.info”, dove A2A è impegnata come principale supporto esterno.
L’azionista Giovanardi afferma di aver colto la proposta del consigliere Sai, riportata nella mattinata dai giornali locali, in particolare dal Corriere della Sera di Brescia, come una proposta innovativa, rispetto alla quale la Sindaca, durante il Consiglio Comunale, aveva dichiarato l’intenzione di approfondire per valutare tale proposta. L’azionista Giovanardi precisa che, non avendo sentito il rappresentante del Comune di Brescia sollevare il tema, ritiene di doversi fare carico di tale proposta.
L’azionista Giovanardi propone pertanto l’aumento del dividendo 2025 da distribuire da 325 milioni di euro a 375 milioni di euro, che rappresenterebbe il 50% dell’utile netto di 750 milioni di euro, eventualmente riparametrato con l’utile netto adjusted utilizzato. Afferma l’azionista Giovanardi che tale aumento permetterebbe al Comune di Brescia di investire - attraverso il suo 25% aggiuntivo ovvero 12,5 milioni di euro - l’avvio della propria CER, Comunità Energetica con le Rinnovabili, con particolare attenzione al quartiere di Sanpolino, dove vi sono aree di proprietà comunale per l’edilizia popolare e convenzionata con fotovoltaico. In particolare, il fotovoltaico già esistente dagli anni ’90 realizzato a Sanpolino da ASM o A2A sarebbe da rinnovare e vi sarà un nuovo fotovoltaico relativo alle costruzioni in corso di realizzazione, finanziato con risorse pubbliche del PNRR.
L’azionista Giovanardi - avendo trattato in assemblea anche del bilancio della sostenibilità, dell’interattività fra gli enti pubblici proprietari del 50,1% e degli investimenti nella direzione delle rinnovabili, che sono la punta di diamante della politica di A2A - chiede in primo luogo al rappresentante del Comune di Brescia di esprimere la propria posizione sul punto, e in secondo luogo di predisporre la modifica al dividendo delineata in precedenza, ritenuta indispensabile.
L’azionista Giovanardi sottolinea che senza la modifica richiesta relativa al dividendo, il Comune di Brescia - mancando i finanziamenti nazionali - non riuscirebbe a concludere gli obiettivi prefissati, rischiando di non realizzare quello che sta realizzando il Comune di Bergamo. Il Comune di Bergamo, pur avendo poche azioni di A2A ha realizzato una fondazione alla quale hanno aderito più di cento Comuni, inclusa
la Provincia di Bergamo.
L'azionista Giovanardi chiede, inoltre, al Comune di Brescia di fare almeno quanto sta realizzando il Comune di Milano, dove A2A sta supportando l'iniziativa CER.ca.MI, e invita a fare uno sforzo per intraprendere detta iniziativa fin da subito anche nel Comune di Brescia, ritenendo più complessa una tale realizzazione in futuro stante l'attuale scenario geopolitico mondiale.
L'azionista Giovanardi consegna a me notaio un documento che firmato dal comparente e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera O).
Il Presidente ringrazia l'azionista Giovanardi e dà la parola all'azionista Percesepe.
L'azionista Percesepe dichiara che l'Associazione esprime voto favorevole sulla destinazione dell'utile, chiedendo tuttavia se il 4% annuo sia a costanza di payout oppure no.
Il Presidente comunica che, non essendovi altri interventi, risponde brevemente alle due domande prima di procedere alla votazione.
Il Presidente afferma, in risposta all'azionista Giovanardi, che la proposta del Consiglio di Amministrazione di allocazione dell'utile fra la componente dividendo e le componenti di riserva fonda su un presupposto ovvero il Piano Industriale di crescita che prevede un certo volume di investimenti. La capacità di sostenere questi investimenti normalmente farebbe sì che si chiedesse all'azionista di contribuire al finanziamento degli stessi con un aumento di capitale, ma i Comuni non hanno queste capacità per le ragioni oggettive in cui versano dal 2011 in avanti, a seguito di alcuni interventi specifici fatti sugli stanziamenti che dallo Stato arrivavano ai Comuni.
Il Presidente continua la sua esposizione affermando che la capacità di finanziare un piano di investimenti delle caratteristiche presentate al mercato dipende da due elementi: dalla capacità di indebitarsi e dalla capacità di reinvestire gli utili non distribuiti. Il Presidente rileva che la crescita registrata dal 2020 al 2025 - con soddisfazione anche per tutti gli azionisti - è dipesa dalla capacità della Società di coordinare la non distribuzione degli utili, la crescita del debito e il mantenimento di condizioni salubri di posizione finanziaria, in altri termini di leva finanziaria.
Il Presidente afferma che, nel momento in cui si alterasse questa combinazione aumentando la quota di utili distribuita, si dovrebbe necessariamente: o ridurre la quantità di investimenti programmati nel Piano - fatto che, dato l'apprezzamento del Piano da parte degli azionisti, sarebbe già di per sé probabilmente lesivo di tutti gli azionisti - oppure aumentare la leva finanziaria, il che porterebbe a un aumento del costo medio ponderato del capitale. Il Presidente dichiara che, non volendo andare in questa direzione, sostiene anche sotto il profilo tecnico la delibera di dividendo proposta dal Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente risponde alla domanda dell'azionista Percesepe affermando che il payout potrà essere variato in funzione dell'andamento degli utili, per la ragione poc'anzi specificata. Il Gruppo si impegna a mantenere il 4% e la crescita del 10% di questo 4% su base annua, tenendo conto del fatto che il titolo della Società avrà una determinata performance e auspica il Presidente che gli utili continueranno ad essere significativi come lo sono stati in questi anni e nel quinquennio
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MEDICI VOLONTARI ITALIANI
precedente. Il Presidente riconferma, pertanto, che il Consiglio di Amministrazione intende riproporre esattamente la delibera così com'è formalizzata.
Il Presidente dà quindi nuovamente la parola al signor Giovanardi per la replica.
L'azionista Cesare Giovanardi afferma che i 50 milioni di euro aggiuntivi da lui proposti - probabilmente meno di 50 milioni di euro con l'utile a 686 milioni di euro - non vanno oltre il 50% dell'erogazione dell'utile, e che società quali Eni, Enel, Snam arrivano al 70% dell'erogazione di utile. Afferma l'azionista Giovanardi di non vedere quale possa essere il danno per un'azienda di tali dimensioni, potendo sostenere una tale variazione. L'azionista Giovanardi precisa che è l'Assemblea che deve chiedere al Consiglio di Amministrazione di rendere possibile questa operazione, in quanto trattasi di una cifra modesta per il Bilancio dell'azienda. L'azionista Giovanardi ritiene che, stante il silenzio in Assemblea dell'interessato al dividendo, si rischia che il Comune di Brescia non ottenga quello che hanno altre città anche senza beneficiare dei dividendi delle municipalizzate.
L'azionista Giovanardi osserva che si cita sempre il primato della città di Brescia sul tema del teleriscaldamento, che è tuttavia una tecnologia in via di superamento e che nel tempo diventerà costosa, non è più una tecnologia innovativa come negli anni '70 o '80. L'azionista Giovanardi si domanda perché il Comune di Brescia non debba avere la propria CER, considerando che il Comune di Milano, con il sostegno di A2A, procede con tale iniziativa, mentre al Comune di Brescia, quando si chiede una cosa talmente contenuta e ovvia come un aumento del dividendo, vi è una risposta negativa e un silenzio inconcepibile da parte di chi amministra la città di Brescia.
Il Presidente prende la parola ed afferma di non essere chiamato a difendere l'operato del Comune di Brescia, ma di voler sottolineare un aspetto che ritiene sostanziale.
Infatti il Presidente rileva che la Società in Borsa vale oggi oltre 7,5 miliardi di capitalizzazione e facendo un semplice calcolo - dividendo la quota di spettanza del Comune di Brescia di questi 7,5 miliardi per il numero degli abitanti del Comune di Brescia e confrontandola con il valore pro-capite di dieci anni fa - si vede che Brescia è diventata città ricca grazie alla funzionalità e all'operare di A2A, e che nessun'altra città italiana ha avuto un arricchimento dalle proprie partecipate come quello ricevuto dal Comune di Brescia.
L'azionista Cesare Giovanardi chiede un chiarimento sul punto.
Il Presidente ribadisce che basta fare un conteggio: 7,5 miliardi diviso 25%, diviso 200 mila abitanti, effettuando poi il confronto tra dieci anni fa e oggi. Ogni cittadino di Brescia pro capite ha esattamente la ricchezza come sopra calcolata e nessun'altra città italiana ha avuto dalle proprie partecipate quello che ha avuto il Comune di Brescia, circostanza che ritiene sintomatica della qualità di gestione da parte degli azionisti e della Società.
Il Presidente dichiara chiusa la discussione ed invita a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata precedentemente data lettura e invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.
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Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.
Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione.
Il Presidente dichiara che alle ore undici e minuti cinquantanove sono presenti n. 828 (ottocentoventotto) legittimati al voto rappresentanti in proprio o per delega n. 2.354.843.037 (duemiliarditrecentocinquantaquattromilioniottocentoquarantatremilatrentasette) azioni ordinarie pari al 75,164834% (settantacinquevirgola centosessantaquattromilaottocentotrentaquattro per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemiladuecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Il Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita a digitare il tasto relativo al voto che i partecipanti intendono esprimere sulla proposta precedentemente letta (tasto verde che corrisponde a voto favorevole alla proposta formulata, oppure tasto giallo che corrisponde al voto astenuto, oppure tasto rosso che corrisponde a voto contrario alla proposta).
Il Presidente prega di digitare il tasto e invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; pregando infine a verificare sullo schermo che il voto sia stato registrato.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama che la proposta di cui al punto 2 dell'ordine del giorno è approvata a maggioranza e precisamente:
- favorevoli n. 2.353.517.645 azioni, pari al 99,943716% del capitale sociale presente e pari al 75,122528% del capitale sociale totale;
- contrari n. 46.469 azioni, pari al 0,001973% del capitale sociale presente e pari al 0,001483% del capitale sociale totale;
- astenuti n. 1.110.423 azioni, pari al 0,047155% del capitale sociale presente e pari al 0,035444% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 168.500 azioni, pari al 0,007155% del capitale sociale presente e pari al 0,005378% del capitale sociale totale.
I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparen te e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera P).
Il Presidente precisa che essendo stata approvata la proposta di delibera relativa al secondo punto all'ordine del giorno è automaticamente decaduta la proposta alternativa di delibera presentata dall'azionista Giovanardi.
Il Presidente, quindi, passa alla trattazione del terzo argomento all'ordine del giorno:
3. Approvazione Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2026-2028.
Il Presidente informa che in data 17 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea l'adozione di un Piano di Incentivazione a Lungo Termine di durata triennale 2026-2028 denominato "LTI 2026-2028", elaborato su propo

sta e con il parere favorevole del comitato per la remunerazione e le nomine.
L'iniziativa ha ad oggetto il lancio di un Piano di Incentivazione a Lungo Termine basato su azioni di durata triennale (2026-2028), che si propone di allineare gli interessi dei beneficiari con quelli degli azionisti e con il Piano di Impresa 2024-2035 di A2A, nonché di correlare la relativa remunerazione ai risultati economici della società e al conseguimento di specifici obiettivi di medio-lungo periodo, anche con riferimento ai temi ESG, anche al fine di rafforzare i principi di remunerazione adottati e sostenere la capacità di A2A di attrarre e mantenere le risorse chiave.
I beneficiari del Piano sono i dirigenti del gruppo A2A - come identificati nel documento informativo - che ricoprono funzioni rilevanti per il conseguimento degli obiettivi del Piano di Impresa, ivi incluso il direttore generale di A2A, che attualmente ricopre anche la carica di Amministratore Delegato.
Il Piano attribuisce a ciascun beneficiario aderente il diritto a ricevere un determinato numero di azioni ordinarie di A2A, subordinatamente al raggiungimento, nel corso di un periodo di vesting triennale, di specifici obiettivi di performance aziendale, di natura economico-finanziaria e strategica, coerenti con gli obiettivi del Piano di Impresa.
Le azioni maturate dai beneficiari al termine del periodo di vesting dipenderanno quindi dal livello di conseguimento dei predetti obiettivi di performance e dal soddisfacimento delle altre condizioni previste dal Piano. Per rafforzare l'allineamento degli interessi del management con quelli degli azionisti nel lungo periodo, il Piano prevede inoltre che, una porzione pari al 50% delle azioni assegnate ai beneficiari al termine del piano, sia soggetta ad un vincolo di intrasferibilità biennale.
Le azioni a servizio del piano saranno rivenienti da acquisti di azioni proprie effettuati dalla società ai sensi degli artt. 2357 e ss. cod. civ. (buy-back). A tal proposito si rinvia al punto 4 all'ordine del giorno concernente l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie.
Poiché il documento informativo e la relazione illustrativa sull'argomento in discussione sono stati pubblicati ai sensi di legge e distribuiti a tutti gli intervenuti, chiede di esserne esonerato dalla lettura. Nessuno si oppone.
Detta Relazione sul Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2026-2028 e il relativo documento informativo, che firmati dal comparen te e da me notaio, allego al presente verbale in un'unica fascicola zione sotto la lettera Q).
Il Presidente, quindi, sottopone all'Assemblea la seguente proposta di deliberazione sul punto 3 all'ordine del giorno.
"L'Assemblea ordinaria di A2A S.p.A., visti la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione e il Documento Informativo relativo al piano di incentivazione a lungo termine 2026-2028 denominato "LTI 2026-2028"
delibera
- di approvare, ai sensi dell'art. 114-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato, l'adozione del piano di incentivazione a lungo termine 2026-2028 denomin-
nato "LTI 2026-2028", nei termini e secondo le condizioni descritte nel predetto Documento informativo;
- di conferire al Consiglio di Amministrazione, con espressa facoltà di subdelega ad uno o più dei suoi componenti e/o ai responsabili delle Funzioni della Società preposte ad attività connesse, ogni più ampio potere necessario od opportuno per dare completa e integrale attuazione al piano di incentivazione a lungo termine 2026-2028 denominato "LTI 2026-2028", ivi compreso, il potere di compiere ogni adempimento, formalità o comunicazione che siano necessari od opportuni ai fini dell'attuazione e della gestione del piano di incentivazione a lungo termine 2026-2028 denominato "LTI 2026-2028".
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola, di contenere la durata dell'intervento in una decina di minuti, come previsto dal Regolamento assembleare.
Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il Presidente dà la parola all'azionista Giovanardi.
L'azionista Cesare Giovanardi dichiara il proprio voto contrario, ritenendo concluso il proprio intervento.
Il Presidente dà la parola all'azionista Percesepe.
Prende la parola l'azionista Ireneo Percesepe il quale afferma che l'approvazione dell'Associazione azionisti A2A è subordinata all'inserimento negli Obiettivi del raggiungimento di alcuni milestone nel progetto Milano, in quanto non vi è nessun riferimento al progetto Milano nella proposta di delibera. L'Associazione azionisti A2A è molto preoccupata dell'esito di questo progetto, e ritiene giusto inserire dei capisaldi che devono essere rispettati, fissati a cura del Consiglio di Amministrazione, in modo che il progetto abbia un esito positivo.
L'azionista Percesepe precisa che, qualora tale inserimento non venga accolto, il voto dell'Associazione azionisti A2A sarà contrario.
Il Presidente chiede all'azionista Percesepe di specificare che cosa intende per Progetto Milano, in quanto ai più potrebbe non essere immediatamente chiaro.
Prende la parola l'azionista Percesepe chiarendo che il progetto Milano, a suo avviso, è quello elettrico. Tale progetto è critico sotto tutti i punti di vista esecutivi e dal punto di vista del raggiungimento di risultati positivi, in quanto tali risultati non dipendono solo dall'azienda ma anche da altri fattori esterni; pertanto, l'Associazione azionisti A2A chiede che vengano inseriti dei punti saldi negli Obiettivi dati ai Dirigenti e, in particolare, all'Amministratore Delegato.
Il Presidente afferma di ritenere che l'azionista Percesepe intenda con progetto Milano l'integrazione delle reti dei Comuni di Milano e di Brescia - Val Trompia, acquisite per il tramite di Duereti, oggi al 100% della Società e ne chiede conferma.
L'azionista Percesepe conferma.
Il Presidente risponde che nell'LTI predisposto è previsto che i chilometri di rete siano uno degli elementi su cui i KPI ESG sono stati co
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struiti, con il 14% dei KPI ESG legato ai chilometri di rete che verranno prodotti e realizzati nel corso del triennio. Precisa il Presidente che questo dato ricomprende anche il cosiddetto progetto Milano - che più propriamente si potrebbe denominare progetto Milano - Val Trompia, oggetto di acquisizione – e che è stato inserito sia nel Regolamento che nel Piano.
L'Amministratore Delegato interviene e si rivolge all'azionista Percesepe per aggiungere una precisazione su un tema rimasto senza risposta.
L'Amministratore Delegato spiega che la ragione per cui è stato acquisito il 90% della rete da Enel e non subito il 100% è un fatto esclusivamente di semplificazione dell'operazione, tant'è vero che nelle settimane precedenti è stato acquistato il residuo 10% e che oggi la Società è al 100% del Gruppo A2A. L'Amministratore Delegato precisa che si è trattato di un passaggio necessario perché alcuni contratti erano rimasti attivi con Enel - non essendo possibile effettuare un passaggio all'istante dal 31 dicembre al primo di gennaio senza un periodo di accompagnamento - e anche per alcuni trattamenti fiscali.
L'Amministratore Delegato riferisce che i dati sono stati comunicati con assoluta trasparenza al mercato.
L'Amministratore Delegato conclude affermando che, come ricordato dal Presidente, negli obiettivi di lungo termine sono stati inseriti tutti gli investimenti sulle reti, che sono il vero valore dell'acquisizione, perché se si fosse acquisita la rete senza poi procedere agli investimenti si sarebbe consumato valore, invece il valore viene proprio dagli investimenti programmati e inseriti negli obiettivi.
L'azionista Ireneo Percesepe osserva che la rete non è solo cavi, ma comprende sottostazioni, cabine di distribuzione, allacciamenti e quant'altro.
L'Amministratore Delegato conferma, precisando che per semplicità si è fatto riferimento a trasformatori e cavi.
Il Presidente dichiara chiusa la discussione ed invita a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata precedentemente data lettura e invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.
Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di Statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.
Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione.
Il Presidente dichiara che alle ore dodici e minuti dodici sono presenti n. 827 (ottocentoventisette) legittimati al voto rappresentanti in proprio o per delega n. 2.354.834.719 (duemiliarditrecentocinquantaquattromilioniottocentotrentaquattromilasettecentodiciannove) azioni ordinarie pari al 75,164568% (settantacinquevirgola centosessantaquattromilacinquecentosessantotto per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemila

duecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Il Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita a digitare il tasto relativo al voto che i partecipanti intendono esprimere sulla proposta precedentemente letta (tasto verde che corrisponde a voto favorevole alla proposta formulata, oppure tasto giallo che corrisponde al voto astenuto, oppure tasto rosso che corrisponde a voto contrario alla proposta).
Il Presidente prega di digitare il tasto e invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; pregando di digitate tale tasto e infine a verificare sullo schermo che il voto sia stato registrato.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama che la proposta di cui al punto 3 dell'ordine del giorno è approvata a maggioranza e precisamente:
- favorevoli n. 2.347.786.681 azioni, pari al 99,700699% del capitale sociale presente e pari al 74,939600% del capitale sociale totale;
- contrari n. 5.767.066 azioni, pari al 0,244903% del capitale sociale presente e pari al 0,184080% del capitale sociale totale;
- astenuti n. 1.112.472 azioni, pari al 0,047242% del capitale sociale presente e pari al 0,035509% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 168.500 azioni, pari al 0,007155% del capitale sociale presente e pari al 0,005378% del capitale sociale totale.
I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparen te e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera R).
Il Presidente ringrazia e passa alla trattazione del quarto argomento all'ordine del giorno:
- Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca, per quanto eventualmente non utilizzato, della precedente autorizzazione deliberata dall'Assemblea del 29 aprile 2025.
Il Presidente propone di omettere la lettura della Relazione del Consiglio di Amministrazione redatta ai sensi dell'art. 73 del Regolamento Emittenti, tenuto conto che il documento è stato pubblicato ai sensi e nei termini di legge. Nessuno si oppone. Detta relazione, firmata dal comparen te e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera S).
Il Presidente, quindi, sottopone all'Assemblea la seguente proposta di deliberazione sul punto 4 all'ordine del giorno.
"L'Assemblea ordinaria di A2A S.p.A., vista la relazione del Consiglio di Amministrazione, ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter cod. civ.,
delibera
A) di revocare la deliberazione di autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie adottata dall'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2025, per quanto eventualmente non già utilizzato;
B) di autorizzare l'organo amministrativo ad effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie, secondo le finalità, le modalità ed i termini di seguito indicati:
1) il numero massimo complessivo di azioni proprie di volta in volta acquistabili e detenibili da A2A S.p.A. e da sue controllate è fissato in
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313.290.527, pari alla decima parte delle azioni che formano il capitale sociale;
2) le operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie verranno effettuate per perseguire, nell'interesse della vostra società e nel rispetto del principio della parità di trattamento degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità connesse alla gestione corrente (ivi incluso l'investimento e la gestione della liquidità) e a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l'opportunità di scambi azionari;
3) l'acquisto delle azioni dovrà essere effettuato, in conformità a quanto previsto dall'art. 132 del Testo Unico della Finanza, dall'art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra norma comunitaria e nazionale applicabile - tra le quali il Regolamento e le Istruzioni della Borsa Italiana S.p.A. - con le modalità operative consentite dalla vigente normativa e quindi, ai sensi dell'articolo 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi. Dette modalità operative non potranno consentire l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita e gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta del Mercato Euronext, precedente ogni singola operazione;
4) gli atti dispositivi potranno essere effettuati: (i) mediante operazioni in denaro, e in tal caso le vendite dovranno essere effettuate nel Mercato Euronext e/o su sistemi multilaterali di negoziazione, ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta del Mercato Euronext precedente ogni singola operazione; ovvero senza limiti di prezzo nelle seguenti ipotesi: (ii) mediante operazioni di scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione (ivi incluse, ad esempio, assegnazioni ai dipendenti, distribuzioni di dividendi in azioni), nell'ambito di progetti industriali, operazioni di finanza straordinaria o di gestione della liquidità; (iii) al fine di consentire l'utilizzo delle azioni proprie per operazioni di permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento che implichino l'assegnazione o disposizione di azioni proprie (ad esempio, al servizio di strumenti finanziari scambiabili in azioni, obbligazioni convertibili, bond o warrant); nonché (iv) al fine di dotare la società delle azioni necessarie a dare attuazione al Piano di Azionariato diffuso 2025-2027 denominato "A2A Life Sharing" e al Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2026-2028 denominato "LTI 2026-2028";
C) di conferire all'organo amministrativo ogni più ampio potere per l'esecuzione, anche tramite procuratori speciali, con espressa facoltà di sub-delega, delle deliberazioni di cui alla precedente punto B);
D) di stabilire che la presente autorizzazione all'acquisto e alla disposizione abbia validità fino a diversa deliberazione e, comunque, per un periodo non superiore a diciotto mesi dalla data odierna fermo restando che l'autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie eventualmente acquistate con la finalità di servire il Piano di Azionariato diffuso

2025-2027 denominato "A2A Life Sharing" e il Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2026-2028 denominato "LTI 2026-2028" è conferita senza limiti temporali.".
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola, di contenere la durata dell'intervento in una decina di minuti, come previsto dal regolamento assembleare.
Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il Presidente invita a prendere la parola i prenotati, chiamando il signor Ireneo Percesepe.
L'azionista Percesepe prende la parola e afferma che l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deve, a loro avviso, essere funzionale solo ai piani di incentivazione dei dipendenti e dei dirigenti, e non ad operazioni di tipo diverso. E' sorto il dubbio che qualche operazione di acquisto sia stata effettuata per supportare la quotazione del dividendo.
Il Presidente prende la parola e afferma che non vi sono altre richieste di intervento e rispondendo all'azionista Percesepe dichiara di poter garantire che nessuna operazione sia mai stata effettuata a puro sostegno del titolo, affermandolo esplicitamente in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione in assemblea. Tale dichiarazione è palese e circostanziata.
Il Presidente non essendovi repliche né altri interventi dichiara chiusa la discussione e invita a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata precedentemente data lettura e invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.
Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di Statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.
Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione.
Il Presidente dichiara che alle ore dodici e minuti ventuno sono presenti n. 826 (ottocentoventisei) legittimati al voto rappresentanti in proprio o per delega n. 2.315.814.733 (duemiliarditrecentoquindicimilionottocentoquattordicimilasettecentotrentatre) azioni ordinarie, pari al 73,919079% (settantatrevirgola novecentodiciannovemilasettantanove per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemiladuecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Il Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita a digitare il tasto relativo al voto che i partecipanti intendono esprimere sulla proposta precedentemente letta (tasto verde che corrisponde a voto favorevole alla proposta formulata, oppure tasto giallo che corrisponde al voto astenuto, oppure tasto rosso che corrisponde a voto contrario alla proposta).
Il Presidente prega di digitare il tasto e invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; pregando infine di verificare sullo schermo che il voto sia
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stato registrato.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama che la proposta di cui al punto 4 dell'ordine del giorno è approvata a maggioranza e precisamente:
- favorevoli n. 2.308.393.885 azioni, pari al 99,679558% del capitale sociale presente e pari al 73,682211% del capitale sociale totale;
- contrari n. 6.114.842 azioni, pari al 0,264047% del capitale sociale presente e pari al 0,195181% del capitale sociale totale;
- astenuti n. 1.137.506 azioni, pari al 0,049119% del capitale sociale presente e pari al 0,036308% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 168.500 azioni, pari al 0,007276% del capitale sociale presente e pari al 0,005378% del capitale sociale totale.
I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparen te e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera T).
Il Presidente ringrazia l'Assemblea per l'approvazione del quarto punto all'ordine del giorno e passa quindi alla trattazione del quinto argomento all'ordine del giorno:
- Deliberazioni in merito alla Sezione I (Politica di remunerazione) della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato.
Il Presidente ricorda che l'Assemblea è convocata per deliberare in merito all'approvazione della prima sezione della relazione sulla politica di remunerazione dei componenti dell'organo di amministrazione e dei dirigenti con responsabilità strategiche della società, predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
L'art. 123-ter, commi 3-bis e 3-ter, del TUF come da ultimo modificato, dispone, che, con la cadenza richiesta dalla durata della politica definita e, comunque, almeno ogni tre anni o in occasione di modifiche della politica medesima, l'Assemblea adotti una delibera, vincolante, relativa all'approvazione della sola prima sezione (politica di remunerazione) della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
Il Presidente chiede di essere esonerato dalla lettura del documento, tenuto conto che lo stesso è stato pubblicato ai sensi di legge, nessuno si oppone. Detta Sezione I della relazione, che firmata da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera U).
Il Presidente, quindi, sottopone all'Assemblea la seguente proposta di deliberazione sul punto 5 all'ordine del giorno.
"L'Assemblea della A2A S.p.A.
delibera
di approvare, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 123-ter, comma 3 bis, del D. Lgs. 58/98, come successivamente modificato e integrato, il contenuto della Prima Sezione della Relazione sulla politica di remunerazione, e sui compensi corrisposti, relativa alla politica adottata in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2402 del codice ci

vile, dei componenti degli organi di controllo e alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.".
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola, di contenere la durata dell'intervento in una decina di minuti, come previsto dal regolamento assembleare.
Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il Presidente dà la parola all'azionista Ireneo Percesepe.
L'azionista Percesepe dichiara di voler esprimere, a nome dell'Associazione azionisti A2A, il voto favorevole.
Il Presidente ringrazia e, non essendovi altri interventi previsti, dichiara chiusa la discussione e invita a votare.
Il Presidente ringrazia e, non essendovi altri interventi previsti, dichiara chiusa la discussione e invita a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata precedentemente data lettura e invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.
Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.
Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione.
Il Presidente dichiara che alle ore dodici e minuti ventisei sono presenti n. 826 (ottocentoventisei) legittimati al voto rappresentanti in proprio o per delega n. 2.315.814.733 (duemiliarditrecentoquindicimilioniottocentoquattordicimilasettecentotrentatre) azioni ordinarie pari al 73,919079% (settantatrevirgola novecentodiciannovemilasettantanove per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemiladuecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Il Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita a digitare il tasto relativo al voto che i partecipanti intendono esprimere sulla proposta precedentemente letta (tasto verde che corrisponde a voto favorevole alla proposta formulata, oppure tasto giallo che corrisponde al voto astenuto, oppure tasto rosso che corrisponde a voto contrario alla proposta).
Il Presidente prega di digitare il tasto e invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; pregando di digitate tale tasto e infine a verificare sullo schermo che il voto sia stato registrato.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama che la proposta di cui al punto 5 dell'ordine del giorno è approvata a maggioranza e precisamente:
-
favorevoli n. 2.295.720.736 azioni, pari al 99,132314% del capitale sociale presente e pari al 73,277694% del capitale sociale totale;
-
contrari n. 18.740.067 azioni, pari al 0,809221% del capitale sociale presente e pari al 0,598169% del capitale sociale totale;
-
astenuti n. 1.185.430 azioni, pari al 0,051188% del capitale sociale
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presente e pari al 0,037838% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 168.500 azioni, pari al 0,007276% del capitale sociale presente e pari al 0,005378% del capitale sociale totale.
I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparente e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera V).
Il Presidente, quindi, passa alla trattazione del sesto argomento all'ordine del giorno:
- Deliberazioni in merito alla sezione II (compensi corrisposti ai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo, ai Direttori Generali e agli altri Dirigenti con responsabilità strategiche) della Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato.
Il Presidente ricorda che l'art. 123-ter del TUF, al suo sesto comma, come da ultimo modificato, prevede che l'Assemblea debba esprimersi, con deliberazione non vincolante, in senso favorevole o contrario sulla seconda sezione (compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche) della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
Il Presidente chiede di essere esonerato dalla lettura del documento, tenuto conto che lo stesso è stato pubblicato ai sensi di legge, nessuno si oppone. Detta Sezione II della relazione, che firmata dal comparente e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera W).
Il Presidente ringrazia, quindi, sottopone all'Assemblea la seguente proposta di deliberazione sul punto 6 all'ordine del giorno.
"L'Assemblea della A2A S.p.A.
delibera
in senso favorevole sulla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, relativa ai compensi corrisposti nell'esercizio 2025, ai sensi e per gli effetti dell'art. 123-ter, comma 6, del D.Lgs. 58/98, come successivamente modificato e integrato".
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola, di contenere la durata dell'intervento in una decina di minuti, come previsto dal Regolamento assembleare.
Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il Presidente invita i prenotati a prendere la parola e dà la parola all'azionista Percesepe.
L'azionista Percesepe dichiara, a nome dell'Associazione azionisti A2A, il voto favorevole.
Il Presidente ringrazia e, non essendovi altri interventi, dichiara chiusa la discussione ed invita a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata precedentemente data lettura e invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.

Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.
Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione.
Il Presidente dichiara che alle ore dodici e minuti trenta sono presenti n. 826 (ottocentoventisei) legittimati al voto rappresentanti in proprio o per delega n. 2.315.814.733 (duemiliarditrecentoquindicimilioniottocentoquattordicimilasettecentotrentatre) azioni ordinarie, pari al 73,919079% (settantatrevirgola novecentodiciannovemilasettantanove per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemiladuecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Il Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita a digitare il tasto relativo al voto che i partecipanti intendono esprimere sulla proposta precedentemente letta (tasto verde che corrisponde a voto favorevole alla proposta formulata, oppure tasto giallo che corrisponde al voto astenuto, oppure tasto rosso che corrisponde a voto contrario alla proposta).
Il Presidente prega di digitare il tasto e invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; pregando infine di verificare sullo schermo che il voto sia stato registrato.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama che la proposta di cui al punto 6 dell'ordine del giorno è approvata a maggioranza e precisamente:
- favorevoli n. 2.305.984.822 azioni, pari al 99,575531% del capitale sociale presente e pari al 73,605316% del capitale sociale totale;
- contrari n. 8.456.703 azioni, pari al 0,365172% del capitale sociale presente e pari al 0,269932% del capitale sociale totale;
- astenuti n. 1.204.708 azioni, pari al 0,052021% del capitale sociale presente e pari al 0,038453% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 168.500 azioni, pari al 0,007276% del capitale sociale presente e pari al 0,005378% del capitale sociale totale.
I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparen te e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera X).
Il Presidente ringrazia tutti i presenti e, prima di passare al settimo e ottavo punto all'ordine del giorno, si riserva un'annotazione, al termine delle delibere che riguardano il Consiglio di Amministrazione uscente e il Collegio Sindacale, dichiarando di voler tributare un grazie a tutti coloro che hanno fatto parte dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale per il triennio 2023-2025.
Il Presidente ringrazia personalmente e a nome di tutto il Gruppo tutti i componenti per la dedizione, la responsabilità professionale e la forte attitudine al lavoro dimostrate nel triennio, e per il modo con cui hanno rivestito il loro ruolo.
Il Presidente aggiunge che i rapporti umani restano anche quando i ruoli di Consiglio passano, e rivolge un arrivederci a tutti, nella convin-
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zione che i rapporti umani creati in questi tre anni di lavoro insieme rimarranno comunque. Rinnova il Presidente il ringraziamento per il contributo dato e augura buona continuazione e buon lavoro a tutti.
L'Amministratore Delegato si unisce al ringraziamento al Consiglio di Amministrazione uscente e al Collegio Sindacale, affermando che insieme si è lavorato veramente bene. L'Amministratore Delegato dichiara, a nome proprio e di tutta la squadra di A2A - dirigenti, quadri e tutte le persone del Gruppo - che lavorare con un Consiglio sempre a supporto in maniera costruttiva, anche quando vi sono posizioni critiche, è molto sentito e consente davvero di lavorare al meglio. L'Amministratore Delegato ringrazia tutti, in particolare coloro che lasciano il Consiglio, e conclude con l'auspicio di continuare nella medesima direzione.
Il Presidente passa alla trattazione del settimo ed ottavo argomento all'ordine del giorno:
-
Nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei relativi Presidente e Vice Presidente.
-
Determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente propone di omettere la lettura delle Relazioni del Consiglio di Amministrazione redatte ai sensi dell'art. 125-ter, Testo Unico della Finanza, tenuto conto che i documenti sono stati pubblicati ai sensi di legge. Nessuno si oppone.
Detta relazione sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei relativi Presidente e Vice Presidente redatta ai sensi dell'art. 125-ter, Testo Unico della Finanza, che firmata dal comparente e da me notaio allego al presente verbale sotto la lettera Y).
Detta relazione sulla determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione redatta ai sensi dell'art. 125-ter, Testo Unico della Finanza, che firmata dal comparente e da me notaio allego al presente verbale sotto la lettera Z).
Il Presidente ricorda che:
-
ai sensi dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione della società risulta composto da 12 (dodici) membri, anche non soci, i quali durano in carica tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. In particolare, gli amministratori sono nominati dall'assemblea sulla base di liste presentate da azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino almeno l'1% del capitale sociale, in conformità allo Statuto e alla Determinazione Consob n. 155 del 27 gennaio 2026. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-bis, del Testo Unico della Finanza, la titolarità della quota minima per la presentazione delle liste come sopra richiesta, è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società;
-
ai sensi dell'art. 17, comma 8, dello Statuto Sociale - e come precisato nell'avviso di convocazione - ciascuna lista con un numero di candidati pari o superiore a tre deve contenere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato che assicuri il rispetto dell'equilibrio fra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa.

va anche regolamentare vigente (ossia almeno due quinti dei candidati indicati, con arrotondamento per eccesso all'unità superiore in caso di numero non intero).
Il Presidente comunica che nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile e dall'art. 17 dello Statuto Sociale sono state presentate n. 2 liste di candidati e precisamente:
-
una lista è stata presentata congiuntamente dagli azionisti Comune di Brescia e Comune di Milano, titolari complessivamente di n. 1.566.452.642 azioni ordinarie A2A, pari al 50.000.000102% del capitale sociale. Tale lista è stata identificata con il n. 1;
-
una lista è stata presentata congiuntamente da un gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali titolari complessivamente di n. 46.195.992 azioni ordinarie A2A, pari al 1,4745 % del capitale sociale. Tale lista è stata identificata con il n. 2.
Il Presidente precisa che gli azionisti presentatori della lista n. 2 hanno dichiarato l'assenza di rapporti di collegamento con i soci che detengono una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ai sensi di Legge e di Statuto.
Le liste di candidati presentate sono tutte corredate da:
-
l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste, la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e dalle comunicazioni rilasciate dagli intermediari dalle quali risulta la titolarità della partecipazione;
-
i curricula vitae con l'informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;
-
una dichiarazione con la quale ciascun candidato accetta la propria candidatura, l'eventuale carica ed attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge nonché il possesso dei requisiti previsti dalla Legge e dallo Statuto;
-
una dichiarazione circa l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi dell'art. 148, comma 3, del D. Lgs. 58/1998 e del codice di Corporate Governance.
Le liste depositate dagli azionisti contenenti candidati in numero pari o superiore a tre includono candidati di genere diverso.
Il Presidente dà atto che le liste, unitamente alla documentazione di corredo, compresa la dichiarazione attestante l'assenza di rapporti di collegamento, sono state messe a disposizione del pubblico, con le modalità di legge, in data 7 aprile 2026.
Il Presidente dà quindi lettura, chiedendo di omettere la lettura dei dati, dei candidati elencati nella lista n. 1 presentata congiuntamente dal Comune di Brescia e dal Comune di Milano:
| LISTA 1 | 1 | Tasca Roberto | nato a Milano (MI) il 13 febbraio 1962 |
|---|---|---|---|
| 2 | Pasotti Flavio | nato a Brescia (BS) il 12 novembre 1960 | |
| 3 | Mazzoncini Renato | nato a Brescia (BS) il 13 gennaio 1968 |
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| 4 | Griccioli Gaia | nata a Losanna (CH) il 17 novembre 1973 | |
|---|---|---|---|
| 5 | Picchi Nicla | nata a Lumezzane (BS) il 12 luglio 1960 | |
| 6 | Motta Mario Gualtiero Francesco | nato a Catania (CT) il 4 febbraio 1970 | |
| 7 | Tira Maurizio | nato a Cremona (CR) il 9 luglio 1961 | |
| 8 | Pistis Elisabetta | nata a Carbonia (CA) il 10 novembre 1978 | |
| 9 | Bombana Elisabetta Cristiana | nata a Desenzano del Garda (BS) il 27 marzo 1969 | |
| 10 | Corghi Elisa | nata a Mantova (MN) l'11 agosto 1972 | |
| 11 | Pagani Ugo | nato a Brescia (BS) l'11 settembre 1959 | |
| 12 | Micheli Paolo Giovanni | nato a Milano (MI) il 15 novembre 1974 | |
| 13 | Anselmi Luisa | nata a Desenzano del Garda (BS) il 19 febbraio 1966 |
Tutti i candidati i candidati hanno dichiarato di aver accettato la carica se nominati e - tranne i candidati Roberto Tasca, Renato Mazzoncini, Flavio Pasotti e Paolo Giovanni Micheli - di essere in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3 del Testo Unico della Finanza, nonché dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Corporate Governance.
Il candidato Flavio Pasotti ha dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3 del Testo Unico della Finanza.
Il Presidente dà quindi lettura dei candidati elencati nella lista n. 2 presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali:
| LISTA 2 | 1 | Cariello Vincenzo | nato ad Arezzo (AR) il 23 dicembre 1965 |
|---|---|---|---|
| 2 | Litvack Karina Audrey | nata a Montreal - Canada (EE) il 7 dicembre 1962 | |
| 3 | Dorigoni Susanna | nata a Merano (BZ) il 27 novembre 1968 |
Tutti i candidati hanno dichiarato di aver accettato la carica se nominati e di essere in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3 del Testo Unico della Finanza, nonché dei requisiti di indipendenza di cui al Codice di Corporate Governance.
Tutti i candidati hanno, inoltre, dichiarato l'indisponibilità a ricoprire la carica di Presidente o Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente ricorda che, ai sensi dell'art. 17 dello Statuto Sociale, alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione si procederà
come segue:
- saranno poste in votazione le liste di cui ha dato lettura;
- saranno indicati i voti riportati da ciascuna lista;
I) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti vengono tratti 9 componenti del Consiglio di Amministrazione, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati nella lista stessa;
II) per la nomina dei restanti 3 Amministratori, i voti ottenuti dalle liste diverse da quella maggiormente votata, e che non siano state presentate né votate da parte di soci collegati secondo la normativa pro-tempore vigente con i soci che hanno presentato o votato la lista anzidetta, sono divisi successivamente per uno, due e tre.
I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l'ordine dalle stesse rispettivamente previsto.
I candidati vengono dunque collocati in un'unica graduatoria decrescente, secondo i quozienti a ciascun candidato assegnati.
Risultano eletti i candidati che abbiano riportato i maggiori quozienti fino a concorrenza dei restanti componenti da eleggere.
In deroga a quanto precede, nel caso in cui la lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti abbia conseguito un numero di voti pari o superiore al 20% del capitale sociale con diritto di voto in assemblea ordinaria e non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti i restanti 3 amministratori vengono tratti da tale lista.
Nel caso in cui vi siano più di due liste che hanno ottenuto un numero di voti pari o superiore al 20% del capitale sociale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria si procede a nuova votazione.
Qualora, a seguito dell'applicazione della procedura sopra descritta, non risulti rispettata la normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, si procede come descritto nell'articolo 17, comma 8, dello Statuto Sociale.
Infine, il Presidente segnala che saranno nominati Presidente e Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, il primo ed il secondo candidato della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti. Tuttavia, nel caso in cui la lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti abbia ottenuto voti pari ad almeno il 20% del capitale sociale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria il Vice Presidente è tratto da tale lista.
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola, di contenere la durata dell'intervento in una decina di minuti, come previsto dal Regolamento assembleare.
Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il Presidente dà la parola all'azionista Giovanardi.
L'azionista Cesare Giovanardi chiede se sia prevista la possibilità di candidarsi al seggio come scrutinatore per le operazioni di voto, manifestando la propria disponibilità a candidarsi in considerazione della necessità di conteggiare i voti.
Il Presidente lo invita a procedere con l'intervento e precisa che il No-
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taio risponderà sul punto.
L'azionista Giovanardi chiede di sapere esattamente tra i candidati delle due liste chi è stato indicato dal Comune di Milano e chi dal Comune di Brescia, osservando che l'indicazione mista tra i due Comuni nasce da documenti che sorgono presso gli uffici comunali - dove vi sono i Direttori Generali, le Segreterie e altri organi - per procedure di trasparenza.
L'azionista Giovanardi chiede inoltre se il candidato Pasotti Flavio ricopra ancora la carica di presidente di Metro Brescia.
Il Presidente precisa che il dottor Pasotti si è già dimesso da tale incarico.
L'azionista Giovanardi prende atto della risposta e segnala altresì un errore di battitura nell'elenco fornito agli azionisti all'ingresso dell'assemblea: la lista 2) risulta denominata lista 3) nel documento.
Il Presidente verifica il documento mostrato dall'azionista Giovanardi e conferma l'errore: la lista è la 2) ma nel documento è stato erroneamente scritto lista 3), errore presente anche nella pagina successiva. Il Presidente ringrazia e assicura che il dato verrà corretto.
L'azionista Cesare Giovanardi ribadisce la richiesta di conoscere se vi è un elenco delle scelte effettuate dai Sindaci dei due Comuni di Brescia e Milano, per attribuire la provenienza dei candidati, poiché sono i sindaci che hanno scelto i candidati, precisando di non richiedere l'intero elenco dei candidati che hanno fatto domanda poiché sarebbero troppi.
Il Presidente dà la parola all'azionista Percesepe.
L'azionista Ireneo Percesepe dichiara che l'Associazione azionisti A2A esprime il voto per la lista n. 2), in quanto intende rafforzare il controllo, la compliance e il presidio dei rischi regolatori e operativi.
Il Presidente riprende la parola e risponde brevemente all'azionista Giovanardi, affermando che trattasi di dati pubblici e che i due Comuni hanno sottoscritto un'unica lista di candidatura e che nei siti internet dei Comuni sono espresse le indicazioni che i due Sindaci hanno dato ai fini della composizione delle liste.
Il Presidente indica alcuni dei nominativi dei candidati per provenienza: lo stesso Presidente, l'Avvocato Griccioli, il Professor Motta e l'Avvocato Pistis sono indicati dal Comune di Milano, il Dottor Pasotti, l'Avvocato Picchi, il Professor Tira e la Dottoressa Bombana sono indicati dal Comune di Brescia, l'Ingegner Mazzoncini è congiuntamente indicato dal Comune di Milano e dal Comune di Brescia. Il Presidente precisa di non ricordare esattamente l'ordine dei candidati oltre il nono posto, rimandando ai siti istituzionali per le indicazioni puntuali.
Il Presidente dichiara chiusa la discussione, non essendovi altre osservazioni, ed invita a votare per la nomina del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.
Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di Statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.

Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione.
Il Presidente dichiara che alle ore dodici e minuti quarantotto sono presenti n. 823 (ottocentoventitre) legittimati al voto rappresentanti in proprio o per delega n. 2.315.744.373 (duemiliarditrecentoquindicimilioni-settecentoquarantaquattromilatrecentosettantatre) azioni ordinarie, pari al 73,916833% (settantatrevirgola novecentosedicimilaottocentotrentatre per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemiladuecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Il Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita a digitare il tasto relativo al voto che i partecipanti intendono esprimere ossia il tasto "1" per esprimere voto favorevole alla lista n. 1 presentata da Comune di Brescia e Comune di Milano, ovvero il tasto "2" per esprimere voto favorevole alla lista n. 2 presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali oppure il tasto rosso per esprimere voto contrario a tutte le liste, oppure il tasto giallo per esprimere la propria astensione dal voto su tutte le liste.
Il Presidente prega di digitare il tasto e invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; pregando infine di verificare sullo schermo che il voto sia stato registrato.
Su mio invito, in accordo con il Presidente, l'azionista Giovanardi si è recato a verificare le operazioni di scrutinio coadiuvato dal personale di Computershare s.p.a.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama i risultati:
- LISTA 1 n. 1.603.910.910 azioni, pari al 69,261138% del capitale sociale presente e pari al 51,195640% del capitale sociale totale;
- LISTA 2 n. 696.914.316 azioni, pari al 30,094613% del capitale sociale presente e pari al 22,244985% del capitale sociale totale;
- contrari n. 83.498 azioni, pari al 0,003606% del capitale sociale presente e pari al 0,002665% del capitale sociale totale;
- astenuti n. 11.724.615 azioni, pari al 0,506300% del capitale sociale presente e pari al 0,374241% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 3.111.034 azioni, pari al 0,134343% del capitale sociale presente e pari al 0,099302% del capitale sociale totale.
Il Presidente dà quindi atto che risultano eletti quali componenti del Consiglio di Amministrazione:
- Tasca Roberto, tratto dalla lista 1, con la carica di Presidente;
- Pasotti Flavio, tratto dalla lista 1, con la carica di Vice Presidente;
- Renato Mazzoncini, tratto dalla lista 1;
- Gaia Griccioli, tratta dalla lista 1;
- Nicla Picchi, tratta dalla lista 1;
- Mario Gualtiero Francesco Motta, tratto dalla lista 1;
- Maurizio Tira, tratto dalla lista 1;
- Elisabetta Pistis, tratta dalla lista 1;
- Elisabetta Cristiana Bombana, tratta dalla lista 1;
- Vincenzo Cariello, tratto dalla lista 2;
- Karina Audrey Litvack, tratta dalla lista 2;
- Susanna Dorigoni, tratta dalla lista 2.
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I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparente e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera A1). Il Consiglio di Amministrazione così nominato resterà in carica per gli esercizi 2026 - 2027 - 2028 e pertanto sino alla data dell'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028.
L'accertamento del possesso dei requisiti prescritti dalla legge, dai regolamenti e dallo Statuto da parte dei nuovi amministratori sarà effettuato dal Consiglio di Amministrazione nel corso della prima riunione utile.
Il Presidente ringrazia gli azionisti per il rinnovo della fiducia, ringrazia chi ha concorso a definire la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione e ringrazia i colleghi che continueranno a lavorare, nonché coloro che lo hanno fatto fino a quel momento.
Il Presidente passa al punto 8 all'ordine del giorno, relativamente alla determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
Al riguardo rammenta che - ai sensi dell'art. 21 dello Statuto - ai componenti del Consiglio di Amministrazione, oltre al rimborso delle spese supportate in ragione del loro ufficio, spetta un compenso determinato per l'intero periodo di carica dall'assemblea all'atto della loro nomina.
Il Presidente comunica che unitamente alla lista il Comune di Brescia e il Comune di Milano hanno fatto pervenire la proposta relativa alla determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione in continuità con il precedente mandato:
"Il Comune di Brescia e il Comune di Milano propongono all'assemblea degli Azionisti di confermare gli attuali compensi stabiliti per ciascun Amministratore in € 80.000,00 annui lordi."
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola, di contenere la durata dell'intervento in una decina di minuti, come previsto dal Regolamento assembleare.
Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il Presidente invita l'azionista Giovanardi, che si è prenotato per intervenire, a prendere la parola.
Prende la parola l'azionista Cesare Giovanardi affermando di aver scoperto con sua grande sorpresa, per la prima volta, che c'è una lista al 31%, e chiedendo se tale rappresentazione proporzionale sia corretta, in quanto sono stati indicati nove candidati nella Lista 1 e tre nella Lista 2, e nel corso dell'elenco letto dal Presidente sono stati menzionati solo i primi nove eletti.
Il Presidente precisa di aver letto tutti i nomi, inclusi gli altri tre della seconda lista.
L'azionista Cesare Giovanardi afferma di aver compreso, ma osserva che il rapporto 69% e 31% dovrebbe tradursi in una distribuzione diversa degli eletti.
Il Presidente chiarisce che lo statuto prevede il voto di lista: la lista risultata vincente, ovvero la lista n. 1, ottiene 9 rappresentanti su 12, co

me indicato nell'introduzione, la seconda lista, essendo l'unica che supera il 20%, ottiene i complementari 3. Precisa il Presidente che se vi fossero state più liste ci sarebbe stata una graduazione diversa, ma nel caso di specie, essendocene una sola seconda lista, i complementari sono 3.
L'azionista Cesare Giovanardi chiede conferma che si tratti di un automatismo previsto dal regolamento e non di una ripartizione proporzionale.
Il Presidente conferma che si tratta di quanto previsto dallo statuto per la nomina, precisando che con più liste vi sarebbe stata una graduazione diversa.
L'azionista Cesare Giovanardi dichiara di aver compreso il meccanismo, precisando di aver ritenuto erroneamente che la ripartizione fosse proporzionale.
Il Presidente, non essendovi altri interventi, dichiara chiusa la discussione ed invita a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata precedentemente data lettura e invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.
Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di Statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.
Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione.
Il Presidente dichiara che alle ore dodici e minuti cinquantasei sono presenti n. 826 (ottocentoventisei) legittimati al voto rappresentanti in proprio o per delega n. 2.315.814.733 (duemiliarditrecentoquindicimilioniottocentoquattordicimilasettecentotrentatre) azioni ordinarie, pari al 73,919079% (settantatrevirgola novecentodiciannovemilasettantanove per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemiladuecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Il Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita a digitare il tasto relativo al voto che i partecipanti intendono esprimere sulla proposta precedentemente letta (tasto verde che corrisponde a voto favorevole alla proposta formulata, oppure tasto giallo che corrisponde al voto astenuto, oppure tasto rosso che corrisponde a voto contrario alla proposta).
Il Presidente prega di digitare il tasto e invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; pregando infine di verificare sullo schermo che il voto sia stato registrato.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama che la proposta di cui al punto 8 dell'ordine del giorno è approvata a maggioranza e precisamente:
-
favorevoli n. 2.309.876.762 azioni, pari al 99,743590% del capitale sociale presente e pari al 73,729544% del capitale sociale totale;
-
contrari n. 4.547.345 azioni, pari al 0,196360% del capitale sociale presente e pari al 0,145148% del capitale sociale totale;
-
astenuti n. 1.222.126 azioni, pari al 0,052773% del capitale sociale
51
presente e pari al 0,039009% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 168.500 azioni, pari al 0,007276% del capitale sociale presente e pari al 0,005378% del capitale sociale totale.
I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparente e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera A2).
Il Presidente ringrazia e passa alla trattazione del nono e decimo argomento all'ordine del giorno per i quali, sebbene saranno trattati congiuntamente, si procederà con votazioni separate.
-
Nomina dei componenti del Collegio Sindacale e del relativo Presidente
-
Determinazione del compenso dei componenti effettivi del Collegio Sindacale.
Il Presidente propone di omettere la lettura delle relazioni del Consiglio di Amministrazione redatte ai sensi dell'art. 125-ter, Testo Unico della Finanza, tenuto conto che i documenti sono stati pubblicati ai sensi di legge. Nessuno si oppone.
Detta relazione sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale e del relativo Presidente redatta ai sensi dell'art. 125-ter, Testo Unico della Finanza, che firmata dal comparente e da me notaio allego al presente verbale sotto la lettera A3).
Detta relazione sulla determinazione del compenso dei componenti effettivi del Collegio Sindacale redatta ai sensi dell'art. 125-ter, Testo Unico della Finanza, che firmata dal comparente e da me notaio allego al presente verbale sotto la lettera A4).
Il Presidente ricorda che:
- ai sensi dello Statuto sociale, il Collegio Sindacale risulta composto da 3 Sindaci effettivi e 2 supplenti, i quali durano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. In particolare, i Sindaci sono nominati dall'assemblea sulla base di liste presentate da azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino almeno l'1% del capitale sociale, in conformità allo Statuto e alla Determinazione Consob n. 155 del 27 gennaio 2026. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-bis, del Testo Unico della Finanza, la titolarità della quota minima per la presentazione delle liste come sopra richiesta, è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società;
- ai sensi dell'art. 31, comma 1 dello Statuto sociale - e come precisato nell'avviso di convocazione - ciascuna lista con un numero di candidati pari o superiore a tre, deve contenere un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato, che assicuri il rispetto dell'equilibrio fra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa anche regolamentare vigente (ossia almeno due quinti dei candidati indicati, con arrotondamento per difetto all'unità inferiore in caso di numero non intero).
Il Presidente comunica che, nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile e dall'art. 31 dello Statuto sociale, sono state presentate n. 2 liste di candidati e precisamente:
- una lista è stata presentata congiuntamente dagli azionisti Comune

di Brescia e Comune di Milano, titolari complessivamente di n. 1.566.452.642 azioni ordinarie A2A, pari al 50,000.000.102% del capitale sociale. Tale lista è stata identificata con il n. 1;
- una lista è stata presentata congiuntamente da un gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali, titolari complessivamente di n. 46.195.992 azioni ordinarie A2A, pari all'1,4745% del capitale sociale. Tale lista è stata identificata con il n. 2.
Il Presidente precisa che gli azionisti presentatori della lista n. 2 hanno dichiarato l'assenza di rapporti di collegamento con i soci che detengono una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ai sensi di legge e di statuto.
Le liste di candidati presentate sono tutte corredate da:
-
l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste, la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e dalle comunicazioni rilasciate dagli intermediari dalle quali risulta la titolarità della partecipazione;
-
i curricula vitae con l'informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati e l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società;
-
una dichiarazione con la quale ciascun candidato accetta la propria candidatura e la propria carica se nominato ed attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge nonché il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo statuto.
Il Presidente dà atto che le liste, unitamente alla documentazione di corredo, compresa la dichiarazione attestante l'assenza di rapporti di collegamento, sono state messe a disposizione del pubblico con le modalità di legge, in data 7 aprile 2026.
Il Presidente segnala, inoltre, che non sono state depositate dai candidati variazioni intervenute negli incarichi ricoperti fino alla data odierna. Il Presidente dà lettura dei candidati elencati nella lista n. 1 presentata congiuntamente dagli azionisti Comune di Brescia e Comune di Milano:
| LISTA
1 | SINDACI EFFETTIVI | | |
| --- | --- | --- | --- |
| | 1 | Ciocchi Simonetta | nata a Iseo (BS) il 10 marzo 1972 |
| | 2 | Carteny Sergio | nato a Lecce (LE) il 9 agosto 1961 |
| | SINDACO SUPPLENTE | | |
| | 3 | Migliorati Elisabetta | nata a Brescia (BS) il 10 agosto 1960 |
Il Presidente dà lettura dei candidati elencati nella lista n. 2 presentata congiuntamente da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali:
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| LISTA
2 | SINDACI EFFETTIVI | | |
| --- | --- | --- | --- |
| | 1 | Muzi Silvia | nata a Roma (RM) il 18 luglio 1969 |
| | SINDACI SUPPLENTI | | |
| | 1 | Chimenti Vieri | nato a Firenze (FI) il 23 ottobre 1966 |
Il Presidente propone - tenuto conto che tutta la documentazione è stata resa pubblica nei termini di Legge ed è a disposizione di chi ne faccia richiesta - di omettere la lettura dell'elenco degli incarichi ricoperti presso altre società ai sensi dell'art. 2400, comma 4, c.c.
Il Presidente ha ricordato che, ai sensi dell'art. 31 dello Statuto Sociale, alla nomina dei componenti del collegio sindacale si procederà come segue:
- saranno poste in votazione le liste presentate;
- saranno indicati i voti riportati da ciascuna lista;
a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente;
b) il terzo Sindaco effettivo e l'altro supplente saranno tratti dalle altre liste, eleggendo rispettivamente il primo ed il secondo candidato della lista che avrà riportato il secondo quoziente più elevato.
La presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della lista che avrà ottenuto il secondo quoziente più elevato.
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola, di contenere la durata dell'intervento in una decina di minuti, come previsto dal Regolamento assembleare.
Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il Presidente invita l'azionista Giovanardi, che si è prenotato per intervenire, a prendere la parola.
L'azionista Cesare Giovanardi osserva che i candidati sono praticamente tutti eletti e, dopo aver preso atto che la risposta sarà fornita a seguito della votazione, chiede al Presidente di indicare quali candidati siano stati indicati rispettivamente dal Comune di Brescia e dal Comune di Milano.
Il Presidente risponde che l'indicazione del Comune di Brescia è la dottoressa Ciocchi Simonetta e quella del Comune di Milano è il dottor Carteny Sergio. La dottoressa Migliorati Elisabetta, essendo nata a Brescia, è presumibilmente un'indicazione del Comune di Brescia.
Il Presidente, non essendovi altri interventi, dichiara chiusa la discussione ed invita a votare sulla nomina del Collegio Sindacale.
Il Presidente invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.
Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di Statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.
Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione.
Il Presidente dichiara che alle ore tredici e minuti cinque erano presen-
ti n. 826 (ottocentoventisei) legittimati al voto rappresentanti per delega n. 2.315.814.733 (duemiliarditrecentoquindicimilioniottocentoquattordicimilasettecentotrentatre) azioni ordinarie, pari al 73,919079% (settantatrevirgola novecentodiciannovemilasettantanove per cento) delle n. 3.132.905.277 (tremiliardicentotrentaduemilioninovecentocinquemiladuecentosettantasette) azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita ora, a digitare il tasto relativo al voto che si intenda esprimere, ossia il tasto "1" per esprimere voto favorevole alla lista n. 1 presentata da Comune di Brescia e Comune di Milano, ovvero il tasto "2" per esprimere voto favorevole alla lista n. 2 presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali, oppure il tasto rosso per esprimere voto contrario a tutte le liste, oppure il tasto giallo per esprimere la propria astensione dal voto su tutte le liste.
Il Presidente prega di digitare il tasto relativo alla lista prescelta.
Il Presidente invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; pregando infine di verificare sullo schermo che il voto sia stato registrato.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama i risultati e precisamente:
- LISTA 1 n. 1.601.444.840 azioni, pari al 69,152373% del capitale sociale presente e pari al 51,116797% del capitale sociale totale;
- LISTA 2 n. 710.735.575 azioni, pari al 30,690520% del capitale sociale presente e pari al 22,686150% del capitale sociale totale;
- contrari n. 16.812 azioni, pari al 0,000726% del capitale sociale presente e pari al 0,000537% del capitale sociale totale;
- astenuti n. 174.982 azioni, pari al 0,007556% del capitale sociale presente e pari al 0,005585% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 3.446.524 azioni, pari al 0,148826% del capitale sociale presente e pari al 0,110010% del capitale sociale totale.
I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparen te e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera A5).
Il Presidente dà quindi atto che risultano eletti quali componenti del Collegio Sindacale:
SINDACI EFFETTIVI
- Muzi Silvia, tratta dalla lista 2, con la carica di Presidente
- Ciocchi Simonetta, tratta dalla lista 1
- Carteny Sergio, tratto dalla lista 1
SINDACI SUPPLEMENTI
- Chimenti Vieri, tratto dalla lista 2
- Migliorati Elisabetta, tratta dalla lista 1
Il collegio sindacale così nominato resterà in carica per gli esercizi 2026 - 2027 - 2028 e pertanto sino alla data dell'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028.
Il Presidente passa ora al punto 10 all'ordine del giorno, relativamente alla determinazione del compenso dei componenti effettivi del Collegio Sindacale.
Il Presidente rammenta che - ai sensi dell'art. 31.8 dello Statuto - ai componenti del Collegio Sindacale, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'espletamento dell'incarico, spetta un compenso determinato dall'assemblea.
Il Presidente comunica che unitamente alla lista il Comune di Brescia e il Comune di Milano hanno fatto pervenire la proposta relativa alla determinazione del compenso dei componenti del Collegio Sindacale:
"Il Comune di Brescia e il Comune di Milano propongono all'assemblea degli azionisti di confermare gli attuali compensi stabiliti per il Collegio Sindacale in € 80.000,00 annui lordi per ciascun Sindaco Effettivo ed euro 130.000,00 annui lordi per il Presidente del Collegio Sindacale."
Il Presidente prega coloro che si sono prenotati per prendere la parola, di contenere la durata dell'intervento in una decina di minuti, come previsto dal Regolamento assembleare.
Il Presidente apre la discussione comunicando che le risposte alle eventuali domande formulate saranno fornite al termine degli interventi.
Il Presidente invita l'azionista Percesepe a prendere la parola.
L'azionista Ireneo Percesepe dichiara il voto favorevole a nome dell'Associazione azionisti A2A.
Il Presidente dichiara chiusa la discussione ed invita a votare sulla proposta di deliberazione di cui è stata precedentemente data lettura.
Il Presidente invita i presenti a non assentarsi dalla riunione sino a quando non siano terminate le procedure di votazione.
Il Presidente rinnova la richiesta agli intervenuti di dichiarare eventuali carenze di legittimazione al voto ai sensi di legge e di Statuto e invita nuovamente coloro che non intendessero concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo della maggioranza, ad abbandonare la sala facendo rilevare l'uscita.
Il Presidente prega il notaio di assisterlo nella procedura di votazione.
Il Presidente dichiara che alle ore tredici e minuti undici erano presenti n. 826 (ottocentoventisei) legittimati al voto rappresentanti per delega n. 2.315.814.733 (duemiliarditrecentoquindicimilioniottocentoquattordicimilasettecentotrentatre) azioni ordinarie, pari al 73,919079% (settantatrevirgola novecentodiciannovemilasettantanove per cento) delle n. 3.132.905.277 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale.
Il Presidente apre la votazione.
Il Presidente invita a digitare il tasto relativo al voto che i partecipanti intendono esprimere sulla proposta precedentemente letta (tasto verde che corrisponde a voto favorevole alla proposta formulata, oppure tasto giallo che corrisponde al voto astenuto, oppure tasto rosso che corrisponde a voto contrario alla proposta).
Il Presidente prega di digitare il tasto e invita a verificare sullo schermo la correttezza della scelta e a digitare quindi se non vi sono correzioni il tasto "ok"; pregando infine di verificare sullo schermo che il voto sia stato registrato.
Il Presidente dichiara chiusa la votazione e proclama che la proposta di cui al punto 10 dell'ordine del giorno è approvata a maggioranza e precisamente:

- favorevoli n. 2.311.019.334 azioni, pari al 99,792928% del capitale sociale presente e pari al 73,766014% del capitale sociale totale;
- contrari n. 3.581.740 azioni, pari al 0,154664% del capitale sociale presente e pari al 0,114326% del capitale sociale totale;
- astenuti n. 1.213.659 azioni, pari al 0,052407% del capitale sociale presente e pari al 0,038739% del capitale sociale totale;
- non votanti n. 0 azioni, pari al 0% del capitale sociale presente e pari al 0% del capitale sociale totale.
I risultati della votazione sono riportati nell'elenco che, firmato dal comparente e da me notaio, allego al presente verbale sotto la lettera A6).
Il Presidente dichiara che, non essendovi altri argomenti da trattare, ringrazia tutti i presenti per la partecipazione.
Prende la parola l'azionista Cesare Giovanardi osservando in conclusione dell'assemblea, che le delibera sono efficaci dalla data odierna e che pertanto chi è stato nominato è in carica da oggi. L'azionista Giovanardi riferisce di aver verificato sul sito internet di Brescia Mobilità e che il dottor Pasotti risulta ancora Presidente, e che non vorrebbe che si creassero problemi.
Il Presidente garantisce che il dottor Pasotti ha già formalizzato le proprie dimissioni.
L'azionista Cesare Giovanardi chiede se il Presidente abbia visto l'atto di dimissioni.
Il Presidente precisa di non aver visto materialmente l'atto, ma che le dimissioni gli sono state comunicate dalla società.
L'azionista Cesare Giovanardi afferma di aver sollevato la questione per scrupolo, nell'ottica della trasparenza, e sottolinea che la cosa potrebbe invalidare l'atto della nomina.
Il Presidente afferma che non si tratta di un elemento di invalidazione, in quanto le dimissioni, essendo state presentate, sono del tutto compatibili con lo Statuto. Aggiunge il Presidente che è già prevista la convocazione straordinaria del Consiglio di Amministrazione di A2A per il pomeriggio del giorno successivo e che si provvederà a quanto necessario.
L'azionista Cesare Giovanardi dichiara di prendere atto della risposta e rileva che il Notaio metterà a verbale le questioni da lui sottolineate.
Il Presidente conferma e assicura che verrà presa buona nota nel verbale di quanto espresso dall'azionista Giovanardi e ritiene di aver fornito adeguate indicazioni di garanzia.
Il Presidente ringrazia quindi tutti i presenti per la partecipazione e tutto il personale di A2A che ha consentito lo svolgimento efficace dell'Assemblea e per il contributo dato affinché tutto riuscisse, augurando ai presenti di rivedersi l'anno prossimo.
Il Presidente, non essendovi altri argomenti da trattare, dichiara chiusa la riunione alle ore tredici e minuti quindici ringraziando tutti gli intervenuti, con l'augurio di potersi ritrovare l'anno prossimo con risultati altrettanto validi.
Si è omessa la lettura degli allegati per espressa rinuncia fattane dal comparente, con il mio consenso.
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E richiesto io notaio ho ricevuto il presente atto e ne ho dato lettura al comparente il quale lo approva ed in conferma lo sottoscrive, con me notaio in calce, a margine e sugli allegati A), B), C), D), E), F), G), H), I), J), K), L), M), N), O), P), Q), R), S), T), U), V), W), X), Y), Z), A1), A2), A3), A4), A5) e A6).
Consta di ventinove fogli scritti con mezzi meccanici ai sensi di legge da persona di mia fiducia sotto la mia direzione per intere pagine cinquantasette oltre parte della cinquantottesima sin qui escluse le sottoscrizioni.
