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A2a — Regulatory Filings 2018
May 17, 2018
4202_rns_2018-05-17_4b14f7cd-0c9f-4bc9-a1ec-abc1df10c29d.pdf
Regulatory Filings
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| TargetNazionali dirisparmioenergetico(Mtep/anno) | Target per idistributori dienergia elettrica (1)Milioni di CB | Target per idistributori digas (1)Milioni di CB | Targetminimo (2)(9/6) | Periodo percompensare laquota d'obbligoresidua(2)(n. anni) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| lle 28 | 2013 | 4,60 | 3,03 | 2,48 | 50% | 2 |
| MinisterialeDicembre 20Decreto | 2014 | 6,20 | 3,71 | 3,04 | 50% | 2 |
| 2015 | 6,60 | 4,26 | 3,49 | 60% | $\overline{\mathbf{z}}$ | |
| 2016 | 7,60 | 5,23 | 4,28 | 60% | $\overline{a}$ | |
| Ξ$\overline{17}$ | 2017 | 7,14 | 2,39 | 2,95 | 60% | |
| Decreto | 2018 | 8,32 | 2,49 | 3,08 | 60% | 1 |
| MinisterialeGennaio 201 | 2019 | 9,71 | 2,77 | 3,43 | 60% | 1 |
| 2020 | 11,19 | 3,17 | 3,92 | 60% | 1 |
1 Soggetti obbligati: distributori di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali connessi alla propria rete di distribuzione
2 Target minimo e periodo di compensazione: il soggetto obbligato che consegue una quota d'obbligo inferiore al 100% ma comunque pari ad almeno il target minimo fissato dal DM (50% o 60%) può compensare la quota residua nel biennio (n+2) o nell'anno successivo (n+1) senza incorrere in sanzioni.
Unareti S.p.A. è il terzo distributore obbligato in Italia per il conseguimento di risparmi energetici nell'ambito del meccanismo dei CB. Al 30 maggio 2017 ha annullato tutto il residuo 2015 (80.336 CB) nonché il 60% dell'obbligo 2016 (ossia 290.937 CB su 484.895 CB).
Il contributo definitivo per l'anno 2016 è stato pari a 191,40 €/CB a fronte di un valore fissato in sede di preventivo pari a 118,37 €/CB. Per l'anno 2017, il contributo di riferimento è pari a 170,29 €/CB. Il valore del contributo annuo 2017 stimato dal GME al 31 dicembre 2017 è pari a 302,48 €/CB.
Servizio Idrico Integrato (SII)
Durata degli affidamenti
In esito alla consultazione referendaria del 12 e 13 giugno 2011, è stata dichiarata l'abrogazione delle disposizioni legislative oggetto dei relativi quesiti, tra cui l'art. 23-bis del Decreto Legge n. 112/2008 in materia di affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
In merito alle gestioni esistenti, come sancito dall'art. 34 del Decreto Legge n. 179/12 convertito in Legge n. 221/12 ed integrata dalla Legge 29 luglio 2015, n.115, art. 8, comma 1, gli affidamenti dei servizi effettuati da società quotate e controllate da quotate, quali quelli relativi agli affidamenti in capo ad A2A, resteranno attivi fino alla scadenza naturale prevista per ciascuna di esse sulla base degli atti regolanti il rapporto con i singoli Comuni (l'ultima concessione non scadrà prima del 2100).
Anche in esecuzione delle innovazioni al D.Lgs. n. 152 del 2006 apportate dall'art. 7 del Decreto Legge n. 133/14 e s.m.i., nella seduta del 17 settembre 2015 il Consiglio di Amministrazione dell'Ente di Governo dell'Ambito (EGA) di Brescia, con Delibera n. 14, ha scelto, quale forma di gestione unica del SII nella Provincia di Brescia, la società mista, con il conseguente venir meno (fatte salve le salvaguardie di legge) delle altre diverse forme di gestione presenti sul territorio di competenza.
Con Delibera n. 23 del 30 settembre 2016, l'EGA ha successivamente affidato il SII ad Acque Bresciane S.r.l., società a totale capitale pubblico che presenta ogni presupposto soggettivo e oggettivo per assicurare la piena conformità al modello cosiddetto in house providing. E' stabilito, inoltre, che le gestioni d'Ambito, cosiddette aggregate ad A2A Ciclo Idrico S.p.A., affidate ad Acque Bresciane S.r.l. saranno prese in carico dalla società solo a seguito del riconoscimento al gestore uscente del valore residuo di subentro, determinato dall'EGA, ai sensi della Convenzione per la gestione del SII, che dovrà essere perfezionata non oltre il termine del vigente periodo regolatorio (2016-2019).
Con Delibera n. 31 del 29 giugno 2017 il Consiglio Provinciale di Varese ha provveduto a sancire la salvaguardia di ASPEM S.p.A. ossia la sua prosecuzione nelle gestioni del servizio acquedotto fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di esse sulla base degli atti regolanti il rapporto con i singoli Comuni. Conseguentemente è stato modificato ed integrato il Piano d'Ambito nelle sue varies articolazioni e sottoscritta la convenzione di gestione. A seguito di ciò sono stati ritirati i ricorsi in atto da parte della società.
Regime tariffario, aggiornamento biennale e articolazione tariffaria
L'Autorità con Delibera 664/2015/R/idr ha definito i criteri tariffari per il periodo regolatorio 2016-2019 (MTI-2) confermando la regolazione asimmetrica in vigore nel precedente periodo (MTI-1):
- · i moltiplicatori tariffari (theta) sono determinati secondo una matrice di 6 schemi sulla base del valore degli OPEX (109 di euro/abitante medio) e del fabbisogno di investimenti (confermato il valore discriminante di 0,5 per il rapporto tra i nuovi investimenti e il valore dei cespiti gestiti);
- · i moltiplicatori si applicano alle quote fisse e variabili della tariffa 2015 ma è confermato il meccanismo del «limite massimo di incremento annuale» (cap). I valori dei cap rispetto al MTI-1 si sono ridotti anche se è sempre prevista la possibilità di presentare istanze sovra-cap da parte dell'EGA all'Autorità:
- · aggiornamento biennale della RAB e delle componenti di OPEX qualificate aggiornabili;
- · aggiornamento biennale per le modifiche relative al calcolo delle componenti degli oneri finanziari: per gli oneri finanziari, in coerenza con i servizi elettrico e gas, è stato introdotto il parametro WRP (Water utility Risk Premium).
Come stabilito dalle linee Guida dell'EGA, A2A Ciclo Idrico S.p.A. dal 1º gennaio 2017 sta procedendo alla fatturazione delle partite tariffarie pregresse definite con Delibera 16/2016 del Consiglio dell'EGA. Contestualmente, ha applicato le tariffe approvate per il 2017 dall'Autorità con Delibera 807/2016/R/idr.
Con Delibera n. 39 del 31 luglio 2017 il Consiglio dell'EGA di Varese ha approvato (a) lo Schema regolatorio tariffario del SII e le tariffe per gli anni 2012-2019 e (b) l'aggiornamento dei corrispettivi relativi agli anni 2010 e 2011 per le gestioni ex-Cipe in accordo alla Delibera 268/2014/R/idr. Le tariffe sono state trasmesse all'Autorità e si è in attesa della loro approvazione.
Con Delibera 918/2017/R/idr l'Autorità ha approvato le procedure per l'aggiornamento biennale (ai sensi dell'art. 8 della Delibera 664/2015/R/idr), delle tariffe del SII per gli anni 2018 e 2019. L'aggiornamento biennale del vincolo ai ricavi del gestore (VRG) e del moltiplicatore tariffario teta (0) sarà effettuato in conformità ai dati contabili e ai parametri monetari da utilizzare ai fini della rideterminazione delle componenti di costo (bilanci 2016 e 2017). Gli aggiornamenti dei parametri hanno riguardato il Water Risk Premium (passato da 1,5% a 1,7%), oltre all'adeguamento dei tassi di inflazione per l'aggiornamento dei costi operativi, dei deflatori degli investimenti fissi lordi, e dell'aliquota t, per il calcolo degli oneri finanziari e fiscali. La componente a copertura degli oneri finanziari e fiscali si attesta, pertanto, attorno al 5,33%.
Entro il 30 aprile 2018 l'EGA aggiornerà il programma degli interventi, anche con riferimento alle nuove disposizioni in tema di qualità tecnica (Delibera 917/2017/R/idr), il piano degli interventi e la convenzione di gestione al fine di recepire le disposizioni della qualità tecnica.
Allo scopo di armonizzare l'articolazione tariffaria applicata agli utenti finali su tutto il territorio nazionale, la Delibera 665/2017/R/idr approva il Testo Integrato dei Corrispettivi del Servizio Idrico (TCSI) ed introduce dal 1º gennaio 2018 la tariffa agevolata pro-capite standard oltre che:
- · la distinzione tra utenti domestici residenti e non residenti, condominiali e non domestici;
- · l'applicazione agli utenti domestici residenti della tariffa pro-capite standard per un periodo transitorio (2018-2022), definita su una famiglia tipo di 3 componenti (con il primo scaglione agevolato pari a 55 mc/a) e di una tariffa pro-capite effettiva (calcolo scaglione agevolato: 18,25 mc/a per componente) solo nel caso di autodichiarazione dell'utente in merito al numero dei componenti il nucleo familiare:
- l'articolazione tariffaria a regime dal 2022 con l'applicazione della tariffa pro-capite effettiva a tutti gli utenti domestici residenti;
- · la razionalizzazione delle tipologie tariffarie per gli usi diversi dal domestico;
- · l'applicazione di una tariffa trinomia (quota fissa, quota capacità e quota variabile) uniforme a livello nazionale per gli utenti industriali relativa agli scarichi dei reflui autorizzati allo scarico in pubblica fognatura; tale tariffa ha lo scopo di intercettare con la quota variabile la qualità in termini di inquinamento dello scarico, con la quota capacità l'allocazione corretta dei costi di utilizzo della capacità depurativa dell'impianto destinato a ricevere gli scarichi, e con la quota fissa la copertura dei costi amministrativi e di misura;
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Rusiness Unit Generazione e Trading Business Unit
Commerciale Business Unit
Ambiente
Reti e Calore
Business Unit Estero
$\overline{4}$ Risultati consolidati e andamento
della gestione $\overline{5}$
Analisi dei principali settori di attività
$\mathbf{6}$ Rischi e incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathbf{R}$ Altre informazioni · la valutazione degli effetti della nuova articolazione tariffaria sui ricavi del gestore, prevedendo due verifiche, una ex ante e una ex post.
La procedura di approvazione delle nuove articolazioni, che comunque presenta margini di flessibilità, prevede che l'EGA trasmetta all'Autorità le scelte tariffarie entro il 30 giugno 2018.
Bonus sociale idrico e regolazione della qualità tecnica
Con la Delibera 897/2017/R/idr l'Autorità ha disposto le modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico sociale (come da previsione del DPCM 13 ottobre 2016). All'agevolazione potranno accedere tutti i nuclei familiari con Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 8.107,50 euro, limite che sale a 20.000 euro con più di 3 figli fiscalmente a carico (condizioni già previste per usufruire del bonus elettrico e gas).
La richiesta va presentata al proprio comune di residenza (o ai Caf delegati dal comune) congiuntamente alla domanda per il bonus elettrico e/o gas, permetterà di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc/a per ciascun componente il nucleo familiare. Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l'utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, riceverà il bonus sociale in un'unica soluzione dal gestore con le modalità individuate da quest'ultimo (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile).
Potranno automaticamente usufruire del bonus idrico, analogamente a quanto previsto per il bonus elettrico e gas dal D.Lgs. 147/2017 che ha introdotto il Reddito di inclusione, anche i titolari di Carta Acquisti o di Carta Rel.
Gli EGA avranno facoltà di introdurre (o confermare, qualora fosse già previsto) un bonus idrico integrativo su base locale, quale misura di tutela ulteriore rispetto a quella minima prevista a favore degli utenti in condizioni di vulnerabilità economica dalla regolazione di settore, riconoscendo all'utente un ammontare aggiuntivo o ampliando la soglia Isee prevista.
Con Delibera 917/2017/R/idr l'Autorità, in coerenza con gli altri servizi regolati, ha introdotto nel SII la qualità tecnica, prevedendo un approccio graduale a partire dal 1º gennaio 2018. Sono definiti:
- · prerequisiti: che rappresentano le condizioni necessarie all'ammissione al meccanismo incentivante associato agli standard generali;
- · standard specifici: identificano i parametri di performance da garantire nelle prestazioni erogate all'utente e il cui mancato rispetto prevede l'applicazione di indennizzi automatici (ad 30 euro se si supera la durata massima delle sospensioni programmate);
- · standard generali riferiti ai servizi acquedotto, fognatura e depurazione e suddivisi in 6 macro-indicatori generali cui sono correlati obiettivi differenziati in funzione dei livelli di performance preesistenti. Ogni indicatore ha un proprio percorso evolutivo per raggiungere, in un arco di tempo pluriennale, l'obiettivo finale. Gli indicatori generali prevedono un livello di mantenimento nelle situazioni in cui le gestioni del SII già si collocano al valore obiettivo e un livello di miglioramento per le gestioni che si collocano in posizioni distanti dal valore obiettivo.
L'incentivazione al miglioramento della qualità tecnica prevede un meccanismo premi-penalità e una valutazione multistadio delle performance attivato nell'anno 2020 con riferimento alle performance 2018 e 2019.
Completano la regolazione della qualità tecnica gli obblighi di monitoraggio, registrazione e comunicazione sia verso l'Autorità, sia verso l'utente. In tema di comunicazione le Carte dei Servizi devono essere aggiornate per recepire la nuova regolazione.
Con Delibera 665/2017/R/idr è stata modificata la Delibera 218/2016/R/idr nella parte in cui prevedeva rigidi obblighi di comunicazione dei tentativi di misura agli utenti, esplicitando la possibilità di utilizzo, nei casi di contatori inaccessibili, della cartellonistica per avvertire gli utenti della possibilità di utilizzare l'autolettura.
DPCM 29 agosto 2016 recante "Disposizioni in materia di contenimento della morosità nel servizio idrico integrato"
Il DPCM 29 agosto 2016, di attuazione degli artt. 60 e 61 del Collegato Ambientale, demanda all'Autorità la definizione di forme di contenimento della morosità, l'accesso al quantitativo minimo vitale di acqua (posto pari a 50 litri/gg per abitante) a tutti gli utenti domestici residenti a tariffa agevolata (quantitativo che dovrà essere garantito anche in caso di morosità) e la definizione dei clienti non disalimentabili.
Con Delibera 638/2016/R/idr l'Autorità ha avviato il procedimento per l'adozione delle direttive volte al contenimento della morosità nel SII.
Con il DCO 603/2017/r/idr l'Autorità propone una procedura uniforme a livello nazionale di comunicazione di costituzione in mora ed eventuale disattivazione della fornitura nei confronti delle utenze disalimentabili con previsione di maggiori tutele per l'utente: tempo minimo di preavviso della sospensione della fornitura 30 giorni solari invece dei 20 previsti dal DPCM 29 aprile 1999. Nella risposta agli spunti di consultazione A2A ha evidenziato anche il tema del mancato pagamento delle fatture relative agli utenti industriali che sono autorizzati allo scarico in pubblica fognatura (utenti idroesigenti non sempre allacciati alla rete dell'acquedotto e per i quali si deve procedere per vie legali). Si è in attesa del secondo DCO.
Decisione del Consiglio di Stato sul metodo tariffario idrico dell'Autorità
A maggio 2017 il Consiglio di Stato, con Decisione n. 02481/2017, ha ribadito la piena validità del metodo tariffario (MTT) con cui l'Autorità nel 2012 ha definito i criteri per le tariffe del SII (e base di partenza per i successivi anni). I giudici amministrativi, respingendo i ricorsi avverso le sentenze del TAR che già avevano affermato la conformità della regolazione alla consultazione popolare del 2011, hanno infatti definitivamente rigettato la tesi per cui l'Autorità, attraverso la propria regolazione tariffaria, avrebbe reintrodotto il criterio "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito", eliminato in seguito al referendum.
In particolare la sentenza, resa anche sulla base di una consulenza tecnica d'ufficio richiesta dal Consiglio di Stato ad un collegio terzo di esperti, tra i vari elementi ha ribadito che la metodologia tariffaria adottata dall'Autorità appare in linea con il dettato referendario e con il principio del cd. full cost recovery, di per sé pienamente compatibile con l'esito del referendum.
Attività dell'Autorità nel settore del teleriscaldamento/teleraffrescamento (telecalore)
Il D.Lgs. n. 102/2014 di recepimento della Direttiva 2012/27/CE sull'efficienza energetica ha attribuito all'Autorità funzioni anche nel settore del teleriscaldamento/teleraffrescamento (o anche telecalore) per la predisposizione di provvedimenti in tema di: modalità con cui i gestori rendono pubblici i prezzi della fornitura del calore, allacciamento, disconnessione, nonché in materia di sicurezza, continuità, qualità commerciale, fatturazione dei consumi, anche mediante invio di segnalazioni alle autorità competenti.
Dopo una prima ricognizione nel 2014 (Delibera 411/2014/R/tlr) l'Autorità ha effettuato nel 2015 raccolte dati relative all'istituzione di un'anagrafica degli operatori e alle modalità di determinazione e aggiornamento dei prezzi praticati all'utenza (Delibera 578/2015/R/tlr). A febbraio 2016 A2A Calore & Servizi S.r.l. ha ricevuto richieste di informazioni sui costi dei sistemi di misura e contabilizzazione del calore.
L'art. 9 del D.Lgs. n. 102/2014 ha affidato all'Autorità anche il compito di dare attuazione alle disposizioni in tema di misura, contabilizzazione diretta dei consumi individuali (mediante contatori o ripartitori), fatturazione e informazioni sulla fatturazione, accesso ai dati di consumo per gli edifici allacciati a reti di teleriscaldamento/teleraffrescamento allo scopo di accrescere la consapevolezza del cliente e modificarne i comportamenti di consumo.
Nel corso del 2017 l'Autorità ha pubblicato:
a) la Delibera 282/2017/R/tlr relativa al servizio di "sub-fatturazione" e finalizzata ad assicurare la massima trasparenza al cliente finale in merito alle caratteristiche del servizio offerto e ai relativi costi prevedendo contratti di durata annuale, e a salvaguardare la concorrenza nel mercato della fornitura del servizio;
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Business Unit Generazione e Trading
Business Unit Commerciale Business Unit
Ambiente
ness Unit Reti e Calore
Business Unit Estero
$\overline{A}$
Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathsf{R}$ Altre informazioni
- b) i DCO 112/2017/R/tlr e 378/2017/R/tlr relativi ai criteri per la determinazione dei contributi di allacciamento e le modalità per l'esercizio da parte dell'utente del diritto di disattivazione della fornitura e di scollegamento dalla rete (a cui ha fatto seguito la Delibera 24/2018/R/tlr):
- c) i DCO 46/2017/R/tlr e 438/2017/R/tlr in merito alle prestazioni connesse all'avvio, alla gestione e alla chiusura del rapporto contrattuale (con cui si propongono standard di qualità contrattuale nei confronti degli utenti):
- d) il DCO 725/2017/R/tlr in merito a primi orientamenti in materia di obblighi di separazione contabile per gli esercenti il servizio di telecalore.
La Delibera 24/2018/R/tlr definisce la regolazione in materia di criteri per la determinazione dei contributi di allacciamento e di modalità per l'esercizio da parte dell'utente del diritto di disattivazione della fornitura e di scollegamento dalla rete di teleriscaldamento per il periodo di regolamentazione 1º giugno 2018 - 31 dicembre 2020.
In particolare, gli esercenti possono determinare liberamente i corrispettivi di allacciamento nel rispetto di un vincolo di coerenza tra i costi e ricavi, mentre sono introdotti specifici obblighi informativi nei confronti degli utenti - contestualmente al preventivo di allacciamento - circa le condizioni economiche vincolanti di erogazione del servizio, in modo da consentire all'utente una valutazione dell'economicità complessiva del servizio e di assicurare la massima trasparenza sui contenuti e sui costi associati. E' sancita la possibilità dell'utente di recedere dal contratto con un preavviso di trenta giorni, senza il pagamento di alcun corrispettivo o penale. Sono, infine, previsti per gli operatori specifici obblighi di rendicontazione nei confronti dell'Autorità.
I DCO elencati alle precedenti lettere c) e d) non hanno ancora trovato finalizzazione in specifici provvedimenti.
Magazzino dei Certificati Bianchi e nuovi incentivi al teleriscaldamento
Al 31 dicembre 2017 il magazzino presso A2A Calore & Servizi S.r.l. è pari a 346.432 CB.
L'articolo 19-decies della Legge 4 dicembre 2017, n. 172, di conversione del cosiddetto "DL Fiscale", introduce una nuova fattispecie di intervento su unità di cogenerazione che premia l'estensione di reti di teleriscaldamento nell'ambito di sistemi di "teleriscaldamento efficiente". Lo schema di incentivazione cui la norma fa riferimento (e che perciò va ad integrare) è quello previsto dal DM 5 settembre 2011 relativo all'incentivazione della cogenerazione ad alto rendimento (CAR) attraverso il rilascio dei titoli di efficienza energetica (DM CAR).
L'articolo 19-decies della Legge definisce, innanzitutto, gli interventi che possono beneficiare degli incentivi su unità di cogenerazione e che possiedono (tutte) le seguenti caratteristiche:
- · non si classificano come "rifacimento" ai sensi del DM CAR;
- · comportano un incremento della producibilità termica dell'unità di cogenerazione, finalizzato al mantenimento o raggiungimento di una configurazione di sistema di teleriscaldamento efficiente, e
- · si abbinano all'estensione della rete di distribuzione del calore, in termini di capacità di trasporto.
Inoltre, la Legge stabilisce che, per i suddetti interventi, il DM CAR troverà applicazione "secondo i valori di rendimento fissati nel regolamento delegato (UE) 2015/2402": questo rappresenta la più recente norma di aggiornamento dei valori di efficienza della produzione "separata" (ossia non in cogenerazione) di elettricità e calore.
La nuova norma dovrà trovare attuazione tramite uno specifico decreto che il MiSE dovrà adottare entro 90 giorni dall'entrata in vigore della Legge di conversione (ossia 90 giorni a partire dal 4 dicembre 2017).

Business Unit Estero
Il Gruppo A2A è presente all'estero sui principali mercati di elettricità e gas, con la produzione e con la distribuzione di energia elettrica nell'area dei Balcani.
Nel gennaio 2016 è stata istituita la Business Unit Estero, che si occupa di individuare e sviluppare le iniziative di business development cross per il Gruppo, e di coordinare le iniziative gestite dalle Strutture Organizzative che nelle Società si occupano di attività estere. La Business Unit Estero coordina le attività svolte dalla partecipata EPCG in relazione alla produzione e vendita di energia elettrica in Montenegro e la gestione tecnica operativa delle relative reti di distribuzione elettrica.
Si sottolinea che per effetto dell'esercizio della put option sull'intero pacchetto azionario detenuto da A2A S.p.A. in EPCG, la cui efficacia si è perfezionata in data 3 luglio 2017, la partecipazione nella controllata Montenegrina è stata valutata secondo i dettami dell'IFRS 5. Si rimanda alla sezione "Eventi di rilievo nel corso dell'esercizio" per i dettagli dell'operazione.
FPCG
Produzione
L'aumento dell'utilizzo dell'energia rinnovabile da parte del Paese è tra gli obiettivi del Governo montenegrino in materia di politica energetica.
In particolare, si segnala che nel settembre 2011 il Governo ha emanato un atto regolamentare ("Decree on the Tariff System for the Establishment of Preferential Prices of Electricity from Renewable Sources of Energy and Efficient Co-generations"), con il quale ha determinato tariffe incentivanti per l'acquisto di energia elettrica per sostenere la produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER). Le Leggi sull'energia del 2010 e del 2016 prevedono misure incentivanti per l'energia prodotta da fonti rinnovabili. I Produttori di energia da FER che si fanno qualificare come Produttori Privilegiati stipulano con l'operatore del mercato (COTEE) dei contratti di vendita (Power Purchase Agreements) a prezzo amministrato. Le misure incentivanti consistono in prezzi garantiti, acquisto garantito ed esonero dal costo di dispacciamento per 12 anni.
Nell'ottobre 2012, in base alla Direttiva 2009/28/CE, da parte della Comunità dell'Energia al Montenegro è stato fissato un obiettivo vincolante da raggiungere al 2020. Questo obiettivo definisce una produzione da fonti rinnovabili nel 2020 pari al 33%, sul consumo finale di energia in Montenegro.
Dal mese di aprile è stato avviato l'impianto eolico di Krnovo Green Energy che EPCG ha contrattualizzato fino al riconoscimento ufficiale di Produttore Privilegiato.
Sono stati avviati i lavori del nuovo parco eolico di Mozura, presso Ulcinj, per una capacità a regime di 46 MW.
Tariffe di trasmissione e distribuzione/prezzi di vendita
Il primo periodo regolatorio triennale è iniziato il 1º agosto 2012 ed è terminato a fine 2015, mentre il nuovo periodo regolatorio è iniziato il 1º gennaio 2016, con la decorrenza dell'anno solare.
Alla metà del primo periodo regolatorio triennale, a fine dicembre 2013, la RAE (l'Agenzia di Regolazione) ha inaspettatamente emanato la modifica della metodologia vigente di determinazione del ricavo regolatorio del gestore del sistema di trasmissione. Con la metodologia sopra citata è stato introdotto il corrispettivo pagato dai produttori allacciati al sistema di trasmissione. La prima decisione della RAE, con la quale è stato determinato relativo corrispettivo in base alla metodologia modificata, è stata emanata il 30 dicembre del 2013, con l'applicazione dal 1º gennaio 2014 al 31 luglio 2015, e la quale è stata successivamente prorogata fino alla fine del 2015.
EPCG ha presentato ricorso per l'annullamento della decisione di cui trattasi, fondata su presupposti non coerenti con i principi di trasparenza e non discriminatorietà che dovrebbero orientare la regolazione e che risulta fortemente lesiva dell'equilibrio economico-finanziario della società. Il ricorso è stato in prima istanza accolto, e poi il gestore del sistema di trasmissione (CGES), in un nuovo processo, ha emanato una nuova decisione, comprendente gli stessi importi dei corrispettivi, la quale è stata approvata dalla RAE all'inizio dell'agosto 2014. La nuova decisione è stata impugnata dall' EPCG presso le sedi competenti. Il Tribunale amministrativo ha respinto il ricorso dell'EPCG, mentre è in attesa la decisione sul ricorso di EPCG, da parte della Corte costituzionale del Montenegro.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Business Unit Generazione e Trading Business Unit
Commerciale Business Unit
Ambiente
Reti e Calore Business Unit Estero
$\overline{4}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
5 Analisi dei principali settori di attività
$\overline{a}$ Rischi e incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathbf{R}$ Altre informazioni Alla fine del 2015 la RAE ha determinato le tariffe per un nuovo periodo regolatorio transitorio della durata di 1 anno, a partire dal 1º gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2016. Il livello delle tariffe regolate, per i clienti domestici, ha previsto una riduzione di circa l'1%.
Si segnala che nel gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova Legge sull'energia che ha stabilito le tariffe per il 2017 ed un framework regolatorio per il triennio 2017-2019. Le modifiche legislative rispetto alla precedente Legge sull'energia impattano notevolmente sul funzionamento di EPCG - FU Supplu e impattano positivamente i ricavi di EPCG, in quanto le tariffe per l'attività di distribuzione, sebbene in diminuzione nel 2017 del 5% rispetto al valore del 2016, risultano essere in crescita di circa il 3% all'anno nel periodo 2017-2019. Si consideri che tale incremento è stato già approvato dall'Autorità competente (Regulatornoj agenciji za energetiku - "RAE") e che il framework regolatorio prevede eventuali incrementi tariffari fino al 7%. Tale decisione della RAE consente al management di EPCG di avere visibilità degli andamenti tariffari a lungo termine.
Con la nuova legge si abolisce, dal 1º gennaio 2017, il ruolo del fornitore pubblico e, pertanto, EPCG diventa fornitore di mercato. Inoltre, il prezzo dell'energia elettrica, per gli utenti industriali, è stabilito in base alle condizioni di mercato, mentre, per le utenze domestiche e piccole utenze, sono stati stabiliti cap annuali relativi all'aumento del prezzo dell'energia elettrica almeno in vigore fino a quando si svilupperà maggiore concorrenza nel settore e comunque non oltre il 2019.
La RAE ha aggiornato le tariffe di vendita dell'elettricità (quota energia) a partire da gennaio 2018 incrementandole mediamente del 6%. Il nuovo prezzo per i clienti residenziali è pari a 40,27 €/MWh mentre quello per gli altri clienti ancora soggetti a tariffa è pari a 42,39 €/MWh.
Mercato elettrico
E' stato formalizzato l'accordo tra l'operatore di mercato EPCG, il gestore della rete CGES e il gestore del mercato COTEE per la costituzione del Mercato Elettrico Montenegrino.
Nel mese di dicembre l'Autorità energetica montenegrina (RAE) ha siglato un accordo con l'Agenzia di Cooperazione dei Regolatori Energetici (ACER) per la partecipazione ai gruppi di lavoro europei coordinati da ACER.

4 Risultati consolidati e andamento della gestione
Sintesi economica,patrimoniale e finanziaria
Situazione economica
La sintesi economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo A2A presenta come dato di confronto il 31 dicembre 2016 Restated per effetto della conclusione del processo di Purchase Price Allocation relativa all'acquisizione del Gruppo LGH; i dati economici di seguito presentati e il valore di confronto al 31 dicembre 2016 (Reported) risultano comprensivi delle poste di bilancio relative al Gruppo EPCG.
Si segnala, inoltre, che i dati economici al 31 dicembre 2017 recepiscono il consolidamento integrale dell'intero esercizio del Gruppo LGH, del Gruppo RI.ECO-RESMAL e della società Consul System S.p.A. che nell'esercizio 2016 sono state consolidate a partire dal secondo semestre.
Di seguito si riportano i risultati economici del Gruppo A2A al 31 dicembre 2017, confrontati con l'esercizio precedente.
| milioni di euro | 01 01 201731 12 2017Reported | 0101201631 12 2016RestatedReported | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 5.910 | 5.093 | 817 |
| di cui: | |||
| - Ricavi di vendita e prestazioni | 5.704 | 4.813 | 891 |
| - Altri ricavi operativi | 206 | 280 | (74) |
| Costi operativi | (4.043) | (3.221) | (822) |
| Costi per il personale | (656) | (641) | (15) |
| Margine operativo lordo | 1.211 | 1.231 | (20) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (458) | (675) | 217 |
| Accantonamenti | (47) | (83) | 36 |
| Risultato operativo netto | 706 | 473 | 233 |
| Risultato da transazioni non ricorrenti | $\mathbf{1}$ | 56 | (55) |
| Oneri netti di gestione finanziaria | (223) | (154) | (69) |
| Quota di risultato di società consolidate ad equity | 5 | (3) | 8 |
| Risultato da cessione di altre partecipazioni | ٠ | ||
| Risultato al lordo delle imposte | 489 | 372 | 117 |
| Oneri per imposte sui redditi | (192) | (120) | (72) |
| Risultato di attività operative in esercizioal netto delle imposte | 297 | 252 | 45 |
| Risultato netto da attività operative cessate/destinatealla vendita | $\mathbf{1}$ | $\overline{2}$ | (1) |
| Risultato di pertinenza di terzi | (5) | (22) | 17 |
| Risultato d'esercizio di pertinenza del Gruppo | 293 | 232 | 61 |
Nel 2017, i "Ricavi" del Gruppo A2A, sono risultati pari a 5.910 milioni di euro, in aumento di 817 milioni di euro rispetto all'anno precedente (+16%). All'incremento dei ricavi hanno contribuito per circa il 30% il consolidamento del Gruppo LGH, le società acquisite nel secondo semestre del 2016 e nel 2017, nonché le società il cui metodo di consolidamento è variato nel corso dell'esercizio corrente. Al netto di tale contributo, l'aumento dei ricavi (+11%) è prevalentemente riconducibile ai maggiori ricavi di vendita di energia elettrica e gas sui mercati all'ingrosso e di vendita di energia elettrica su Ipex, a seguito dei maggiori volumi intermediati e dei prezzi crescenti registrati nell'anno in corso rispetto al 2016.
Il "Margine Operativo Lordo" si attesta a 1.211 milioni di euro, in diminuzione di 20 milioni di euro rispetto al 2016 (-1,6%), di cui -57 milioni di euro derivanti dal deconsolidamento di EPCG dal 1º luglio $2017$
Al netto delle partite non ricorrenti registrate nei due periodi di confronto (129 milioni di euro nel 2016; 64 milioni di euro nel 2017) e del risultato di EPCG (69 milioni di euro nel 2016; 12 milioni di euro nel 2017), il Gruppo evidenzia nel 2017 un Margine Operativo Lordo Ordinario in crescita di 102 milioni di euro rispetto al 2016 (+10%).
La tabella che segue ne evidenzia la composizione per Business Unit:
| milioni di euro | 31 12 2017Reported | 31 12 2016RestatedReported | Delta | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Generazione e Trading | 356 | 404 | (48) | (11,9%) |
| Commerciale | 159 | 144 | 15 | 10,4% |
| Ambiente | 261 | 240 | 21 | 8,8% |
| Reti e Calore | 448 | 397 | 51 | 12,8% |
| Estero | 12 | 69 | (57) | (82,6%) |
| A2A Smart City | 7 | 6 | 16,7% | |
| Corporate | (32) | (29) | (3) | $(10, 3%)$ |
| Totale | 1.211 | 1.231 | (20) | $(1,6%)$ |
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading è risultato pari a 356 milioni di euro, in riduzione di 48 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Al netto delle partite non ricorrenti - in riduzione di circa 49 milioni di euro rispetto al 2016 - il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading risulta sostanzialmente allineato a quello dell'anno precedente (+1 milione di euro). Lo scenario dell'anno ha favorito gli impianti CCGT che hanno registrato un consistente aumento di ore di produzione, sia sul mercato MGP che MSD a scapito delle produzioni idroelettriche penalizzate da una scarsa idraulicità e dalla conclusione a fine 2016 del meccanismo incentivante (feed-in tariff) per alcuni impianti della Valtellina.
Nella Business Unit Commerciale il Margine Operativo Lordo si è attestato a 159 milioni di euro, in crescita di 15 milioni di euro - 18 milioni di euro al netto delle partite non ricorrenti - rispetto all'esercizio precedente, grazie all'apporto derivante dai margini dei comparti energia elettrica e gas e al contributo del consolidamento del Gruppo LGH.
I due comparti hanno beneficiato soprattutto dell'acquisizione dei nuovi clienti a mercato libero e dei maggiori volumi venduti sul mercato libero gas. Tale andamento è stato in parte compensato da una perdita di marginalità legata alla diminuzione dei clienti in maggior tutela e dalla pressione sui margini unitari del mercato libero determinata anche, soprattutto con riferimento al segmento BtB, dai rilevanti oneri per sbilanciamenti del mercato elettrico.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Ambiente è risultato pari a 261 milioni di euro, in crescita di 21 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Alla crescita della marginalità dell'esercizio in esame ha contribuito il comparto di smaltimento e trattamento rifiuti e in particolare:
- · i risultati del Gruppo LGH e delle nuove società acquisite RI.ECO-RESMAL;
- · la buona performance dell'attività di smaltimento dei rifiuti assimilabili agli urbani, riconducibile principalmente alla positiva dinamica dei prezzi;
- · i maggiori conferimenti presso la discarica di lotti inertizzati di Corteolona. L'attività, sospesa nel corso del 2016 per analisi ambientali sulla falda acquifera, è ripresa a seguito della decisione da parte dell'Arpa di escludere la discarica dal perimetro dell'area di bonifica.
Nel comparto della raccolta il contributo del Gruppo LGH pari a circa 6 milioni di euro ha quasi totalmente riassorbito la perdita di marginalità registrata nelle altre aree territoriali di riferimento.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
$\overline{z}$ Scenario e mercato
Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{a}$ Risultati
consolidati e andamento della gestione
economica,
Eventi di rilievo
nel corso dell'esercizio Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2017 Evoluzione prevedibile della gestione Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2017 e distribuzione del dividendo
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
6 Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
Altre informazioni Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Reti e Calore è risultato pari a 448 milioni di euro, in crescita di 51 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.
Al netto di partite di reddito non ricorrenti (-9 milioni di euro) che hanno riguardato sia il 2017 (34 milioni di euro, di cui 30 milioni di euro di titoli di efficienza energetica riconosciuti per progetti effettuati neoli anni precedenti) sia l'anno precedente (43 milioni di euro, di cui 51 milioni di euro per il riconoscimento ad A2A Ciclo Idrico S.p.A. di aumenti tariffari relativi agli esercizi 2007-2011), il Margine Operativo Lordo della Business Unit Reti e Calore risulta in crescita di 60 milioni di euro rispetto al 2016.
Tale andamento è principalmente riconducibile a:
- · maggiori margini relativi alle attività di teleriscaldamento e gestione calore per circa 8 milioni di euro riconducibili alle maggiori quantità di calore venduto sia per lo sviluppo commerciale sia per le basse temperature registrate mediamente nel 2017 rispetto all'anno precedente e ad uno scenario più favorevole (prezzi del calore correlati al prezzo crescente del gas e incremento dei prezzi di energia elettrica da cogenerazione);
- · maggiori ricavi per l'ottimizzazione sul portafoglio dei certificati bianchi per 5 milioni di euro;
- crescita di marginalità relativa al servizio acquedotto, depurazione e fognatura per circa 11 milioni di euro a seguito degli incrementi tariffari riconosciuti dall'ARERA e dell'aumento delle quantità distribuite:
- riduzione dei costi fissi di Business Unit per circa 10 milioni di euro grazie ad efficienze operative e a maggiori capitalizzazioni;
- variazioni di perimetro nell'area di consolidamento che hanno inciso positivamente sul margine per complessivi 26 milioni di euro (LGH, Consul System e ASVT).
La Business Unit Estero include i risultati del Gruppo EPCG sino al consolidamento integrale della partecipazione (30 giugno 2017). A seguito della decisione del 3 luglio 2017 del management di A2A di esercitare la put option di vendita sull'intero pacchetto azionario, la partecipazione in EPCG, detenuta al 41,75% da A2A S.p.A., è stata riclassificata tra le "Attività non correnti destinate alla vendita" in conformità con quanto previsto dall'IFRS 5.
Il Margine Operativo Lordo, allineato quindi a quello della semestrale 2017, risulta pari a 12 milioni di euro (69 milioni di euro al 31 dicembre 2016), in diminuzione di 57 milioni di euro, di cui 23 milioni di euro per minore marginalità registrata nel primo semestre e 34 milioni di euro per il mancato apporto nel secondo semestre dell'anno in corso.
A2A Smart City ha registrato nel 2017 un Margine Operativo Lordo pari a 7 milioni di euro, in aumento di circa 1 milione di euro rispetto all'esercizio precedente.
Gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" ammontano complessivamente a 505 milioni di euro (758 milioni di euro al 31 dicembre 2016), di cui: 424 milioni di euro relativi agli ammortamenti dell'esercizio (435 milioni di euro nell'esercizio di confronto); accantonamenti per rischi e svalutazione crediti per 47 milioni di euro (83 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e svalutazioni nette di immobilizzazioni per 34 milioni di euro (240 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Rispettivamente i contributi di EPCG risultano: 13 milioni di euro di ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (27 milioni di euro al 31 dicembre 2016); 3 milioni di euro di accantonamenti per rischi e svalutazione crediti (12 milioni di euro al 31 dicembre 2016); le svalutazioni nette di immobilizzazioni non presentano, invece, alcun valore nei due esercizi presentati.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali risultano pari a 72 milioni di euro (56 milioni di euro al 31 dicembre 2016). La voce rileva un incremento per 16 milioni di euro, riferibile principalmente al consolidamento delle società acquisite nel secondo semestre 2016 e nel 2017 per 11 milioni di euro e all'implementazione di sistemi informativi per 4 milioni di euro.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono pari a 352 milioni di euro e presentano un decremento di 27 milioni di euro rispetto al precedente esercizio relativo principalmente a:
-
· maggiori ammortamenti conseguenti il consolidamento delle società acquisite nel secondo semestre 2016 e nel 2017 per 22 milioni di euro;
-
· maggiori ammortamenti, per 7 milioni di euro, riferiti principalmente agli investimenti entrati in funzione successivamente al 31 dicembre 2016;
-
· minori ammortamenti, per 26 milioni di euro, conseguenti le svalutazioni degli assets effettuate al 31 dicembre 2016;
-
· minori ammortamenti, per 13 milioni di euro, relativi alla centrale di San Filippo del Mela, il cui valore è stato ripristinato al 31 dicembre 2016 conseguentemente alla stipula di un nuovo contratto in regime di essenzialità con Terna;
-
· minori ammortamenti, per 13 milioni di euro, derivanti dalla variazione del metodo di consolidamento di EPCG a seguito della decisione del 3 luglio 2017 del management di A2A di esercitare la put option di vendita sull'intero pacchetto azionario detenuto.
Le "svalutazioni di immobilizzazioni" ammontano a 34 milioni di euro (240 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e si riferiscono alla svalutazione dell'avviamento relativo alla CGU "A2A Reti Elettriche". Nell'esercizio 2016 si era proceduto a svalutare per 202 milioni di euro l'impianto termoelettrico di Monfalcone, per 68 milioni di euro le centrali CCGT di Gissi e Piacenza e per 21 milioni di euro l'avviamento allocato alla CGU "Reti Elettriche". Inoltre era stato effettuato il ripristino del valore dell'impianto di San Filippo del Mela per 51 milioni di euro.
Gli "Accantonamenti per rischi" sono pari a 12 milioni di euro (61 milioni di euro al 31 dicembre 2016), dovuti agli accantonamenti dell'esercizio per 35 milioni di euro, rettificati dalle eccedenze per 23 milioni di euro, a seguito del venir meno di alcuni contenziosi in essere.
Gli accantonamenti dell'esercizio hanno riguardato per 7 milioni di euro accantonamenti per canoni idroelettrici, per 3 milioni di euro accantonamenti ad altri fondi rischi relativi ad EPCG, per 7 milioni di euro accantonamenti per fondi cause legali e contenziosi del personale, per 5 milioni di euro accantonamenti a fondi fiscali, per 3 milioni di euro accantonamenti a fondi spese chiusura e post-chiusura su discariche, per 6 milioni di euro accantonamenti a fondi decommissioning e per 4 milioni di euro accantonamenti diversi. Le eccedenze di fondi rischi ammontano a 23 milioni di euro.
L'"Accantonamento per rischi su crediti" presenta un valore di 35 milioni di euro, di cui 9 milioni di euro legati ad uno specifico cliente della distribuzione (22 milioni di euro al 31 dicembre 2016), registrando un incremento di 13 milioni di euro.
Per effetto delle dinamiche sopra esposte, il "Risultato Operativo Netto" risulta pari a 706 milioni di euro (473 milioni di euro al 31 dicembre 2016), in aumento di 233 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.
Il "Risultato da transazioni non ricorrenti" risulta positivo per 1 milione di euro. Al 31 dicembre 2016 risultava positivo per 56 milioni di euro ed era relativo principalmente alla scissione del cosiddetto "Ramo Cellina" di Edipower S.p.A. a favore di Cellina Energy S.r.l. che ha avuto efficacia dal 1º gennaio 2016 a seguito dell'atto di scissione stipulato tra le parti in data 28 dicembre 2015.
Gli "Oneri netti della gestione finanziaria" sono risultati pari a 223 milioni di euro (154 milioni di euro al 31 dicembre 2016) di cui 23 milioni di euro riferiti al consolidamento delle società acquisite nel secondo semestre 2016 e nel 2017.
L'incremento dell'esercizio pari a 69 milioni di euro è riconducibile principalmente alla svalutazione della partecipazione in EPCG conseguente all'esercizio da parte del Gruppo della put option di vendita. Si è proceduto pertanto a valutare a fair value la partecipazione della società, che ha comportato l'iscrizione di una svalutazione per 60 milioni di euro, oltre ad oneri di attualizzazione per 26 milioni di euro quale effetto dell'attualizzazione del valore della partecipazione che il Gruppo A2A incasserà in 7 anni a partire dal mese di maggio 2018.
L'attualizzazione è stata effettuata utilizzando i tassi corrispondenti ai titoli di stato montenegrini contratti in euro con analoghe scadenze.
La "Quota di risultato di società consolidate ad equity" risulta positiva per 5 milioni di euro (negativa per 3 milioni di euro al 31 dicembre 2016) ed è riconducibile principalmente alle valutazioni positive della partecipazione in ACSM-AGAM S.p.A. e di altre partecipazioni minori.
Gli "Oneri per imposte sui redditi" nell'esercizio in esame sono risultati pari a 192 milioni di euro (120 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Il "Risultato netto da attività operative cessate" risulta pari a 1 milione di euro (2 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e si riferisce al provento derivante dalla vendita della società Bellisolina S.r.l..
Il "Risultato d'esercizio di pertinenza del Gruppo", dedotto il risultato di pertinenza di terzi azionisti, è risultato positivo e pari a 293 milioni di euro (positivo per 232 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Organi sociali
$\mathbf{1}$ Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
Fyoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\mathbf{A}$ Ricultati consolidati e andamento della gestione
Sintes economica,
Eventi di rilievo nel corso dell'esercizio Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2017 Evoluzione prevedibile della gestione Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2017 e distribuzione del dividendo
$\overline{\phantom{0}}$ Analisi dei principali settori di attività
Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathbf{R}$ Altre informazioni
Situazione patrimoniale e finanziaria
Il Gruppo A2A, nel primo semestre 2017, ha completato la Purchase Price Allocation (PPA) conseguente all'acquisizione del 51% del Gruppo LGH.
La PPA è stata applicata ai dati di primo consolidamento al 31 luglio 2016 riflettendo gli effetti patrimoniali dell'operazione sui dati al 31 dicembre 2016.
Per maggiori dettagli sull'operazione e dei conseguenti effetti sui dati al 31 dicembre 2016 pubblicati si rimanda alla nota 3 (Operazioni IFRS 3 Revised) del paragrafo "Altre Informazioni" presente nella nota integrativa del Bilancio consolidato 2017. Per effetto del processo di PPA i dati di confronto al 31 dicembre 2016 presentati sono Restated.
Capitale Immobilizzato netto
Il "Capitale immobilizzato netto", è pari a 5.780 milioni di euro, in diminuzione di 356 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.
Le variazioni intervenute sono di seguito dettagliate:
-
· le Immobilizzazioni materiali presentano una riduzione di 523 milioni di euro a seguito di:
- incremento per 80 milioni di euro relativo al primo consolidamento delle società del mondo "Rinnovabili", LumEnergia, Patavina e Azienda Servizi Valtrompia;
- decremento per 559 milioni di euro dovuto alla variazione del metodo di consolidamento di EPCG, in seguito all'esercizio da parte del Gruppo A2A della put option riguardante l'intero pacchetto azionario detenuto da A2A S.p.A., pari al 41,75% della società. Si rimanda al paragrafo "Eventi di rilievo dell'esercizio" riportato nella presente "Relazione sulla gestione" per ulteriori dettagli;
- investimenti effettuati pari a 306 milioni di euro, essenzialmente nella Business Unit Reti e Calore per 116 milioni di euro, nella Business Unit Ambiente per 103 milioni di euro e nella Business Unit Generazione e Trading per 61 milioni di euro. Si evidenziano poi investimenti pari a circa 26 milioni di euro suddivisi tra Business Unit Estero (EPCG), A2A Smart City e Corporate;
- diminuzione per 7 milioni di euro a seguito di smobilizzi avvenuti nell'esercizio al netto del relativo fondo ammortamento:
- decremento per circa 5 milioni di euro conseguente a riclassificazioni sia positive che negative ad altre poste di bilancio;
- altre variazioni positive per 14 milioni di euro;
- ammortamenti dell'esercizio per 352 milioni di euro.
-
· le Immobilizzazioni immateriali mostrano una variazione in aumento di 159 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 attribuibile:
- all'incremento per 29 milioni di euro conseguente all'effetto dei primi consolidamenti avvenuti nell'esercizio ed al decremento di 2 milioni di euro dovuto alla variazione del metodo di consolidamento di EPCG:
- riduzione di 34 milioni di euro per la svalutazione dell'avviamento relativo alla CGU "A2A Reti Elettriche":
- investimenti per 148 milioni di euro, effettuati essenzialmente nella Business Unit Reti e Calore per 115 milioni di euro, nella Business Unit Commerciale per 9 milioni di euro, nella Business Unit Ambiente per 4 milioni di euro e nelle Business Units A2A Smart City, Servizi e Corporate e Generazione e Trading per altri 20 milioni di euro;
- incremento complessivo di 50 milioni di euro per altre variazioni dovute: all'aumento dei certificati ambientali del portafoglio industriale (54 milioni di euro) in parte compensato da riclassificazioni negative ad altre poste di bilancio (4 milioni di euro);
-
incremento delle altre immobilizzazioni immateriali per 51 milioni di euro a seguito del completamento delle PPA inerenti le acquisizioni di Consul System S.p.A. (16 milioni di euro) e delle società acquisite da A2A Rinnovabili S.p.A. (35 milioni di euro);
-
decremento di 9 milioni di euro dell'avviamento a seguito della conclusione del processo di pp di Consul System S.p.A.;
-
smobilizzi al netto del fondo ammortamento per 2 milioni di euro;
-
decremento per ammortamenti dell'esercizio per 72 milioni di euro.
-
· Le Partecipazioni e le Altre attività finanziarie non correnti ammontano a 71 milioni di euro, in diminuzione di 9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 Restated. La variazione è riconducibile per 4 milioni di euro al cambio di metodo di consolidamento del Gruppo EPCG, alla valutazione positiva per 5 milioni di euro delle partecipazioni in ACSM - AGAM S.p.A. e di altre partecipazioni minori, al netto della riclassificazione per 7 milioni di euro della partecipazione in Azienda Servizi Valtrompia S.p.A., consolidata integralmente a partire dal 1º marzo 2017. Ulteriore variazione negativa per 3 milioni di euro dovuta all'incasso di dividendi e altre variazioni.
-
le Altre attività e passività non correnti registrano un aumento delle passività non correnti di 35 milioni di euro, principalmente attribuibile al consolidamento dei debiti derivanti dalle nuove acquisizioni 2017;
-
· le Attività per imposte anticipate pari a 301 milioni di euro, presentano una riduzione di 40 milioni di euro riferibile per 9 milioni di euro all'effetto del completamento della PPA delle acquisizioni portate a termine da A2A Rinnovabili S.p.A. e per 31 milioni di euro all'effetto netto delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate a titolo di IRES e IRAP su variazioni e accantonamenti effettuati esclusivamente ai fini fiscali;
-
Fondi rischi, oneri e passività per discariche registrano una variazione in diminuzione per 46 milioni di euro. La movimentazione dell'esercizio è dovuta principalmente a: incremento netto del fondo decommissioning per circa 16 milioni di euro in seguito agli effetti dell'aggiornamento della perizia per le centrali di Brindisi e Monfalcone nonché dei tassi di attualizzazione utilizzati per la stima degli oneri futuri di smantellamento e ripristino dei siti; utilizzi di fondi cause legali e personale per circa 43 milioni di euro riferiti al contenzioso con Istituti Previdenziali nonchè alla conclusione di un contenzioso in essere della controllata A.S.R.A.B. S.p.A. che non ha comportato esborsi finanziari per il Gruppo; decremento per 18 milioni di euro dovuto alla variazione del metodo di consolidamento di EPCG ed altre variazioni in diminuzione per 1 milione di euro;
-
i Benefici a dipendenti presentano una variazione in diminuzione per circa 46 milioni di euro e si riferiscono per 22 milioni di euro alle erogazioni nette dell'anno, al decremento per 13 milioni di euro relativo alla variazione del metodo di consolidamento di EPCG e al decremento netto per 11 milioni di euro riferito alle variazioni attuariali dell'esercizio.
Capitale di Funzionamento
Il "Capitale di funzionamento" ammonta a 235 milioni di euro in riduzione di 43 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 Restated. Le variazioni sono di seguito dettagliate:
- · le Rimanenze presentano una variazione negativa per 12 milioni di euro conseguente per 16 milioni di euro al cambiamento del metodo di consolidamento di EPCG oltre all'effetto combinato di: 12 milioni di euro di aumento netto delle giacenze di combustibili, diminuzione di 8 milioni di euro per decremento delle rimanenze relative ai certificati ambientali;
- · i Crediti commerciali si attestano a 1.671 milioni di euro, in diminuzione di 150 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016. Le variazioni intervenute hanno riguardato per 18 milioni di euro gli effetti netti derivanti dai primi consolidamenti e per 60 milioni di euro la riduzione derivante dal cambio del metodo di consolidamento di EPCG. Al netto degli effetti sopra riportati i crediti commerciali risultano in diminuzione di 108 milioni di euro dovuta a: miglioramento nella gestione del portafoglio clienti per 109 milioni di euro, aumento dei crediti verso il Comune di Milano e di Brescia per 4 milioni di euro, decremento di circa 1 milione di euro dei crediti verso società collegate e diminuzione delle commesse in corso di svolgimento per 2 milioni di euro;
- le Altre attività correnti presentano un saldo pari a 216 milioni di euro, in decremento di 173 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2016. Al netto dell'effetto dei primi consolidamenti 2017 positivi per 4 milioni di euro e alla variazione del metodo di consolidamento di EPCG negativa per 24 milioni di euro, gli scostamenti sono relativi a: strumenti derivati correnti che presentano un decremento complessivo di 169 milioni di euro dovuto alla variazione della valutazione a fair value al termine del periodo considerato nonché alla variazione delle quantità coperte; altri crediti per attività correnti in aumento complessivo di 16 milioni di euro, le cui variazioni risultano essere un aumento di 15 milioni di euro negli anticipi corrisposti a fornitori, una diminuzione di 6 milioni di euro nei crediti tributari e altre variazioni in aumento per 7 milioni di euro;
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{L}$ Risultati
consolidati e andamento della gestione
economical patrimoniale e
Eventi di rilievo nel corso dell'esercizio Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2017 Fyoluzione prevedibile della gestione Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2017 e distribuzione del dividendo
5 Analisi dei principali settori di attività
Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
Altre informazioni
- · i Debiti commerciali ammontano a 1.381 milioni di euro e presentano un decremento pari a 3 milioni di euro rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente dovuto alle nuove acquisizioni 2017 per 10 milioni di euro, in contrapposizione ad una variazione negativa per 18 milioni di euro dovuta al cambio di metodo di consolidamento di EPCG. Al netto delle variazioni esposte, si evidenzia un aumento di 5 milioni di euro del saldo della posta di bilancio:
- · le Altre passività correnti sono pari a 521 milioni di euro e, presentano una variazione in diminuzione di 223 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016, riferita essenzialmente alla riduzione degli strumenti derivati correnti pari a 167 milioni di euro, relativi alla valorizzazione a fair value dei derivati su commodity in essere al termine dell'esercizio. Tale diminuzione, unitamente al decremento per 38 milioni di euro dovuto al cambio del metodo di consolidamento di EPCG, al decremento per 30 milioni di euro dei debiti per le componenti tariffarie sull'energia ed al decremento per complessivi 25 milioni di euro dei debiti verso soci terzi, costituisce la variazione in diminuzione della posta di bilancio. Le variazioni in aumento sono relative a: 23 milioni di euro di debiti tributari; 12 milioni di euro di debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali inerenti le componenti tariffarie fatturate e non ancora versate nonché il debito per le perequazioni passive relative sia a esercizi precedenti sia all'esercizio in esame; ulteriori 2 milioni di euro di altre variazioni in aumento;
- · le Attività e Passività per imposte correnti risultano a credito per 103 milioni di euro, in aumento di 66 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.
Le "Attività destinate alla vendita" sono pari a 224 milioni di euro e si riferiscono alla partecipazione in EPCG, detenuta al 41,75% da A2A S.p.A., che è stata riclassificata trattandosi di un'operazione di discontinued operation in conformità con quanto previsto dall'IFRS 5, a seguito della decisione del 3 luglio 2017 del management di esercitare la put option di vendita sull'intero pacchetto azionario. La partecipazione è stata svalutata e attualizzata per complessivi 86 milioni di euro al fine di adequarne il valore al fair value.
Le "Passività destinate alla vendita" risultano prive di valore al 31 dicembre 2017, in diminuzione di circa 7 milioni di euro rispetto al dato Restated al 31 dicembre 2016 che accoglieva le passività direttamente associate ad attività non correnti destinate alla vendita della società Bellisolina S.r.l. e del Gruppo LGH inerenti il ramo d'azienda connesso all'attività di igiene urbana dell'area lodigiana.
Il "Capitale investito" consolidato al 31 dicembre 2017 ammonta a 6.239 milioni di euro e trova copertura nel Patrimonio netto per 3.013 milioni di euro, e nella Posizione finanziaria netta per 3.226 milioni di euro.
Patrimonio netto
La movimentazione complessiva del Patrimonio netto è negativa per complessivi 266 milioni di euro. Il risultato d'esercizio ha prodotto un effetto positivo per 299 milioni di euro compensato dall'effetto del consolidamento ad equity di EPCG per 420 milioni di euro, dalla distribuzione del dividendo per 153 milioni di euro, nonché alle valutazioni ai sensi degli IAS 32 e 39 per derivati Cash Flow Hedge negative per 17 milioni di euro e valutazioni ai sensi IAS 19 positive per 12 milioni di euro. Variazione positiva, inoltre, per 13 milioni di euro dovuta principalmente al consolidamento delle nuove acquisizioni.
La "Posizione finanziaria netta" si attesta a 3.226 milioni di euro (3.136 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Il flusso di cassa generato nell'esercizio è stato positivo e pari a 226 milioni di euro, dopo il pagamento di dividendi per 153 milioni di euro e investimenti dell'esercizio per 454 milioni di euro.
La variazione di perimetro ha comportato, inoltre, una rettifica negativa della "Posizione finanziaria netta" per complessivi 316 milioni di euro di cui 206 milioni di euro relativi alla variazione del metodo di consolidamento di EPCG e 110 milioni di euro relativi alle nuove acquisizioni effettuate nel 2017.

| milioni di euro | 31 12 2017 | 31 12 2016Restated | Variazioni |
|---|---|---|---|
| CAPITALE INVESTITO | |||
| Capitale immobilizzato netto | 5.780 | 6.136 | (356) |
| - Immobilizzazioni materiali | 4.606 | 5.129 | (523) |
| - Immobilizzazioni immateriali | 1.863 | 1.704 | 159 |
| - Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti (*) | 71 | 80 | (9) |
| - Altre attività/passività non correnti (*) | (117) | (82) | (35) |
| - Attività/passività per imposte anticipate/differite | 301 | 341 | (40) |
| - Fondi rischi, oneri e passività per discariche | (625) | (671) | 46 |
| - Benefici a dipendenti | (319) | (365) | 46 |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | (47) | (168) | |
| Capitale di funzionamento | 235 | 278 | (43) |
| - Rimanenze | 147 | 159 | (12) |
| - Crediti commerciali e altre attività correnti (*) | 1.887 | 2.210 | (323) |
| - Debiti commerciali e altre passività correnti (*) | (1.902) | (2.128) | 226 |
| - Attività per imposte correnti/debiti per imposte | 103 | 37 | 66 |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | (39) | (38) | |
| Attività/Passività destinate alla vendita (*) | 224 | 1 | 223 |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | 224 | ||
| TOTALE CAPITALE INVESTITO | 6.239 | 6.415 | (176) |
| FONTI DI COPERTURA | |||
| Patrimonio netto | 3.013 | 3.279 | (266) |
| Totale posizione finanziaria oltre l'esercizio successivo | 3.488 | 3.395 | 93 |
| Totale posizione finanziaria entro l'esercizio successivo | (262) | (259) | (3) |
| Totale Posizione finanziaria netta | 3.226 | 3.136 | 90 |
| di cui con contropartita il Patrimonio netto | 29 | 15 | |
| TOTALE FONTI | 6.239 | 6.415 | (176) |
(*) Al netto dei saldi inclusi nella Posizione finanziaria netta.
ni sociali
di sintesi ruppo A2A
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alisi dei principali settori di attività
$6\overline{6}$ Rischi e incertezze
$\overline{\phantom{a}}$ Gestione responsabile della sostenibilità
8Altre informazioni
| milioni di euro | 0101201731 12 2017 | 01 01 201631 12 2016Restated |
|---|---|---|
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO | (3.136) | (2.897) |
| Apporto primi consolidamenti | (87) | (382) |
| Effetto scissione Cellina | (38) | |
| Effetto modifica metodo di consolidamento EPCG | (206) | |
| Risultato netto (**) | 297 | 196 |
| Ammortamenti (***) | 424 | 429 |
| Svalutazioni/smobilizzi di immobilizzazioni materiali e immateriali | 43 | 252 |
| Risultato da partecipazioni valutate a equity | (5) | 3 |
| Svalutazioni di partecipazioni | 86 | |
| Interessi netti di competenza dell'esercizio | 139 | 158 |
| Interessi netti pagati | (115) | (133) |
| Imposte nette pagate | (192) | (168) |
| Variazioni delle attività e delle passività (*) | 189 | 90 |
| Flussi finanziari netti da attività operativa | 866 | 827 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali | (454) | (386) |
| Investimenti in partecipazioni e titoli | (23) | (123) |
| Cessioni di immobilizzazioni e partecipazioni | 6 | |
| Dividendi incassati da partecipazioni | $\overline{2}$ | 1 |
| Acquisizione azioni proprie | ||
| Flussi finanziari netti da attività di investimento | (475) | (502) |
| Free cash flow | 391 | 325 |
| Dividendi pagati dalla capogruppo | (153) | (126) |
| Dividendi pagati dalle controllate | (2) | (5) |
| Altre variazioni non monetarie | (24) | (25) |
| Cash flow da distribuzione dividendi e altre variazioni | (179) | (156) |
| Variazioni delle attività/passività finanziarie con contropartitail Patrimonio netto | (9) | 12 |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | (3.226) | (3.136) |
(*) Al netto dei saldi con contropartita il Patrimonio netto.
(**) Il risultato netto è esposto al netto delle plusvalenze per cessioni di partecipazioni ove presenti.
(***) Include il valore di EPCG.

Eventi di rilievo nel corso dell'esercizio
A2A Ambiente S.p.A.: perfezionata la cessione della partecipazione in Bellisolina S.r.l.
In data 31 gennaio 2017 A2A Ambiente S.p.A. ha finalizzato la cessione a Ladurner della partecipazione detenuta in Bellisolina S.r.l.. L'operazione era stata resa necessaria in ottemperanza a una prescrizione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, a seguito dell'acquisto del 51% del capitale sociale del Gruppo LGH da parte di A2A S.p.A..
A2A S.p.A.: sottoscritto aumento di capitale sociale di Azienda Servizi Valtrompia S.p.A.
In data 8 marzo 2017 A2A S.p.A. ha sottoscritto integralmente l'aumento del capitale sociale a pagamento pari a 5,8 milioni di euro della società Azienda Servizi Valtrompia S.p.A., multiutility del bresciano specializzata in particolare nei settori acqua, rifiuti e gas; con la sottoscrizione, in seguito alla rinuncia all'esercizio del diritto di opzione da parte di tutti gli altri soci, ha aumentato la propria quota di partecipazione dal 49% al 75%.
I fondi derivanti dalla sottoscrizione saranno destinati ad interventi sul ciclo idrico integrato per il potenziamento dei sistemi di depurazione.
A2A S.p.A.: emissione di prestito obbligazionario
In data 9 marzo 2017 A2A S.p.A., in linea con la strategia finanziaria del Gruppo volta ad allungare la durata media del debito e ad ottimizzare il profilo temporale delle scadenze, ha collocato con successo in private placement presso un numero ristretto di investitori qualificati un'emissione obbligazionaria di importo pari a 300 milioni di euro e della durata di sette anni con scadenza marzo 2024, da emettersi a valere sul proprio Programma Euro Medium Term Notes.
Le obbligazioni, il cui collocamento è stato curato da Morgan Stanley & Co. International plc, saranno disciplinate dalla legge inglese e avranno le seguenti caratteristiche: cedola annua a tasso fisso pari a 1,25%, prezzo di emissione pari a 99,774% e tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza pari a 1,284%.
A partire dal 16 marzo 2017 le obbligazioni sono state quotate presso il mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo.
Ispezione Centrale di Monfalcone
Nei giorni 8 e 9 marzo 2017, su disposizione della Procura della Repubblica di Gorizia, la Centrale di Monfalcone di A2A Energiefuture S.p.A. è stata oggetto di ispezione nel corso della quale sono stati effettuati rilievi e campionamenti (sul carbone in giacenza, sulle ceneri, sui residui di trattamento dei fumi, sulle emissioni dal camino) e acquisizioni documentali (sui server del sistema di monitoraggio delle emissioni, sui formulari di analisi del combustibile, ecc.).
Nel corso dell'ispezione sono stati notificati al capo centrale e a due suoi collaboratori altrettanti avvisi di garanzia in relazione allo svolgimento di indagini per un presunto reato di "inquinamento ambientale" ex art. 452 bis c.p. (reato introdotto dalla Legge n. 68 del 2015 e costituente un "reato presupposto" ai sensi del D.Lgs. 231/2001).
I dipendenti indagati hanno provveduto a nominare i difensori di fiducia.
Successivamente, tra dicembre 2017 e gennaio 2018, la Procura di Gorizia ha proceduto all'acquisizione di ulteriore documentazione presso la centrale. Il procedimento è tuttora nella fase delle indagini preliminari ed occorrerà attendere gli esiti degli accertamenti disposti dalla Procura di Gorizia.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Risultati
consolidati e andamento della gestione
economica. Eventi di rilievo
nel corso dell'esercizio
Fyenti di rilievo successivi al 31 dicembre 2017 Evoluzione orevedibile
della gestione Proposta di destinazione
del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2017 e distribuzione del dividendo
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
6 Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathbf{R}$ Altre informazioni
A2A S.p.A: Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati 2016
In data 3 aprile 2017, il Consiglio di Amministrazione, sotto la presidenza del Prof. Giovanni Valotti, ha approvato il progetto di Bilancio separato e la Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 Dicembre 2016.
La realizzazione del piano Strategico 2015 - 2019 (e suoi sviluppi) ha consentito di raggiungere brillanti risultati economico-finanziari:
- · Forte crescita del Margine Operativo Lordo che presenta il miglior risultato dalla creazione del Gruppo A2A, pari a 1.231 milioni di euro, e dell'utile netto di Gruppo che si attesta a 224 milioni di euro.
- Crescita del 23% degli investimenti pari a 424 milioni di euro e Posizione Finanziaria Netta, esclusa l'acquisizione di LGH, pari a 2.667 milioni di euro, in riduzione di 230 milioni euro rispetto all'esercizio 2015.
- · L'acquisizione del 51% del capitale sociale di Linea Group Holding porta la Posizione Finanziaria Netta complessiva a 3.136 milioni di euro con un indice PFN/Ebitda pari a 2,5X.
A2A S.p.A.: Approvazione piano strategico 2017 - 2021
Il Consiglio di Amministrazione, in data 3 aprile 2017, ha esaminato ed approvato il Piano Strategico 2017 - 2021 del Gruppo A2A.
Obiettivo principale viene confermato il ridisegno significativo del portafoglio "asset" industriali che consentirà di cogliere reattivamente le crescenti opportunità presentate dal mercato. Verranno, inoltre, proposti su scala industriale progetti già avviati in fase sperimentale nei campi dell'efficienza energetica, innovazione e digitalizzazione.
Vengono confermate, con diversa prioritizzazione, le "milestone" introdotte con il precedente piano $2015 - 2019.$
Rilancio. Previsti investimenti per circa 2,75 miliardi di euro in 5 anni (+500 milioni di euro rispetto al precedente Piano Strategico), destinati per circa il 53% alla "business unit" reti con focus su partecipazione a bandi di gara di distribuzione gas, sviluppo e mantenimento reti di distribuzione elettrica già esistenti e potenziamento del ciclo idrico integrato. Si prevede di realizzare nel 2021 una marginalità complessiva dell'unità operativa pari a 457 milioni di euro.
Il 25% degli investimenti previsti dal Piano Strategico saranno destinati alla "business unit" Ambiente. identificata come area operativa che contribuirà maggiormente alla crescita complessiva del Gruppo. Tali investimenti saranno destinati all'incremento del segmento operativo dedicato all'igiene urbana (+100.000 abitanti all'anno) e all'incremento della quantità di rifiuti trattati (+50% nel 2021 rispetto al 2016). La marginalità complessiva del segmento è prevista in 341 milioni di euro.
Rivisti al rialzo (+150.000 clienti mercato libero), inoltre, gli obiettivi previsti dal precedente Piano Strategico per l'area operativa "Retail" grazie alla capitalizzazione della "partnership" industriale con il Gruppo LGH e di progetti specifici avviati in questi anni inerenti la vendita di energia elettrica e servizi ad alto valore aggiunto alla clientela diffusa e PMI. Si attende un contributo al Margine Operativo Lordo di Gruppo, nel 2021, pari a 51 milioni di euro.
Ristrutturazione. L'obiettivo di Piano mira alla ricerca di un ruolo attivo nel mercato energetico mediante il completamento della flessibilizzazione del parco impianti, passando da 2 GW a 3,6 GW flessibili, con particolare attenzione agli obiettivi di "Winter Package".
Ridisegno. L'obiettivo è volto al consolidamento e lancio definitivo sul mercato di progetti su temi innovativi come "Smart City", "Green Economy" ed efficienza energetica. Rientrano in tali iniziative, il raddoppio dei punti luce a LED fino ad arrivare a 420.000 punti luce installati nel 2021 e sviluppo dell'efficienza energetica grazie all'acquisizione di Consul System, società attiva nel settore dei Titoli di Efficienza Energetica.
Il Gruppo A2A partecipa operativamente, inoltre, al progetto "Horizon 2020" denominato "Sharing Cities".
Novità importante è, inoltre, l'avvio della produzione di biometano da FORSU grazie a quattro impianti dedicati che produrranno 20 milioni di metri cubi nel 2021.
A2A S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione approva i dati al 31 marzo 2017
In data 10 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., sotto la presidenza del Prof. Giovanni Valotti, ha approvato l'informativa trimestrale al 31 marzo 2017.
Brillanti e sopra le aspettative i risultati approvati.
L'utile netto ordinario si è attestato a 180 milioni di euro, in aumento di 64 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'anno 2016. Il risultato 2016 esclude partite non ricorrenti per 42 milioni di euro derivanti dalla scissione parziale non proporzionale di Edipower in favore di Cellina Energy S.r.l..
Nel periodo, inoltre, generati flussi di cassa positivi per 109 milioni di euro, dopo investimenti per 62 milioni di euro. Posizione finanziaria netta in ulteriore riduzione a 3.027 milioni di euro rispetto ai 3.136 milioni di euro di fine 2016.
I risultati sopra esposti derivano da performance in crescita in tutte le business units (ad esclusione di EPCG), in particolare della Business Unit Generazione e Trading che ha saputo beneficiare nel trimestre di un contesto energetico caratterizzato da elevate quotazioni di energia elettrica e gas dovute principalmente al fermo di numerose centrali nucleari francesi unitamente alla forte ondata di freddo.
A2A S.p.A.: Assemblea ordinaria
In data 15 maggio 2017 si è riunita l'Assemblea ordinaria dei Soci, deliberando:
- · l'approvazione dell'informativa economico-finanziaria e del bilancio integrato per l'esercizio 2016;
- · l'approvazione della proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,0492 euro da mettere in pagamento dal 24 maggio 2017 (data stacco cedola n. 20 il 22 maggio 2017) e "record date" il 23 maggio 2017;
- · voto favorevole sulla prima parte della Relazione sulla Remunerazione;
- · l'autorizzazione ad effettuare operazioni di acquisto e disposizione di azioni proprie con le modalità e finalità riportate nel verbale di Assemblea ordinaria del 15 maggio 2017;
- la nomina per tre esercizi, con il meccanismo del voto di lista, del Consiglio di Amministrazione costituito dai seguenti 12 componenti: Giovanni Valotti - Presidente; Alessandra Perrazzelli - Vice Presidente; Luca Camerano; Giovanni Comboni; Enrico Corali; Norberto Rosini; Alessandro Carlo Alvaro Fracassi; Maria Chiara Franceschetti e Gaudiana Giusti (tratti dalla lista presentata congiuntamente dagli azionisti di maggioranza Comune di Brescia e Comune di Milano, titolari complessivamente di una partecipazione pari al 50,000000112% circa del capitale sociale); Giambattista Brivio (tratto dalla lista presentata congiuntamente dagli azionisti di minoranza Valsabbia Investimenti S.p.A., Raffmetal S.p.A. e Comune di Bergamo, titolari di una partecipazione pari all'1,6746% circa del capitale sociale); Luigi De Paoli e Secondina Giulia Ravera (tratti dalla lista presentata congiuntamente da un gruppo di azionisti di minoranza costituito da società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali, titolari complessivamente di una partecipazione pari all'1,0648% circa del capitale sociale). I Signori Giambattista Brivio, Enrico Corali, Luigi De Paoli, Alessandro Carlo Alvaro Fracassi, Maria Chiara Franceschetti, Gaudiana Giusti, Alessandra Perrazzelli, Secondina Giulia Ravera e Norberto Rosini hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98 e dall'articolo 3 del Codice di Autodisciplina. Il Signor Giovanni Comboni ha dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del D.Lgs. 58/98;
- il compenso annuo per ciascun Consigliere, pari a 80.000 euro;
- la nomina per tre esercizi, con il meccanismo del voto di lista, del Collegio Sindacale costituito dai seguenti 3 componenti effettivi e 2 componenti supplenti: Maurizio Leonardo Lombardi - Sindaco Effettivo; Chiara Segala - Sindaco Effettivo e Stefano Morri - Sindaco Supplente (tratti dalla lista presentata congiuntamente dagli azionisti di maggioranza Comune di Brescia e Comune di Milano, titolari complessivamente di una partecipazione pari al 50,000000112% circa del capitale sociale); Giacinto Gaetano Sarubbi - Presidente e Sonia Ferrero - Sindaco Supplente (tratti dalla lista presentata congiuntamente da un gruppo di azionisti di minoranza costituito da società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali, titolari complessivamente di una partecipazione pari all'1,0648% circa del capitale sociale);
- il compenso annuo spettante al Presidente del Collegio Sindacale e a ciascun Sindaco Effettivo nella misura, rispettivamente, di 130.000 euro e di 80.000 euro.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
$\overline{2}$ Scenario e mercato
$\overline{\mathbf{a}}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Risultati
consolidati e andamento della gestione
Sintesi economica. patrimoniale e
finanziaria Eventi di rilievo
dell'esercizio
Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2017 Evoluzione prevedibile della gestione Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2017 e distribuzione del dividendo
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
$\overline{6}$ Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathbf{R}$ Altre informazioni
Nuova flotta elettrica e hub dedicato alla ricarica
A2A ha presentato la nuova flotta aziendale elettrica ed un hub innovativo dedicato ai sistemi di ricarica
I veicoli dedicati saranno circa 100 e comporranno l'intera flotta di Unareti, società dedicata ai servizi a reti del Gruppo A2A.
L'hub dedicato alle stazioni di ricarica, inaugurato in data 25 luglio 2017, propone un modello innovativo basato sull'efficienza energetica, distinguendo tra ricariche notturne, più lente ed orientate al "power saving", e ricariche diurne, con potenza di 22kW e carica rapida.
A2A si pone, con tale iniziativa, al centro del progetto "Smart City" come interlocutore di pubbliche amministrazioni, società di car sharing e case automobilistiche, sempre maggiormente focalizzate sulla mobilità sostenibile.
A2A S.p.A.: Consiglio di Amministrazione
In data 17 maggio 2017, si è riunito, sotto la presidenza del Prof. Giovanni Valotti, il Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea degli azionisti del 15 maggio 2017.
Nominato Luca Valerio Camerano quale Amministratore delegato con ampi poteri per la gestione ordinaria ed elaborazione di proposte attinenti la gestione straordinaria; riconosciuto al Presidente poteri nell'ambito dei rapporti con azionisti, istituzioni, autorità, media, relazioni esterne, responsabilità sociale e operazioni straordinarie di aggregazione territoriale.
Valutata positivamente la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148 TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina in capo ai consiglieri non esecutivi ed ai membri effettivi del Collegio Sindacale.
Nominati 3 comitati:
- · Comitato Controllo e Rischi: Luigi De Paoli (Presidente), Enrico Corali, Gaudiana Giusti e Giovanni Comboni
- · Comitato per la Remunerazione e le Nomine: Alessandra Perrazzelli (Presidente), Dina Ravera e Norberto Rosini:
- · Comitato per la Sostenibilità e il Territorio: Giovanni Valotti (Presidente), Giambattista Brivio, Alessandro Fracassi e Maria Chiara Franceschetti.
A2A consolida il proprio ruolo strategico nel futuro delle città: acquisita la start-up Patavina Technologies
In data 1º giugno 2017, A2A, tramite la controllata A2A Smart City S.p.A., ha acquisito Patavina Technologies.
La start-up acquisita, spin off dell'università di Padova, è attiva nella progettazione software e sistemi TLC e favorirà ulteriore slancio alle innovazioni legate alla Smart City oltre che all'automazione dei processi di gestione e controllo delle reti.
Costituzione "A2A Security Società Consortile per Azioni"
In data 13 giugno 2017 è stata costituita la società in oggetto avente come scopo la consulenza, progettazione ed assistenza all'implementazione ed installazione di sistemi di security per le proprietà dei soci oltre alla vigilanza delle stesse.
A2A Energia S.p.A. sale al 90,45% di LumEnergia S.p.A.
In data 28 giugno 2017, il Consiglio di Amministrazione di A2A Energia S.p.A. ha deliberato l'esercizio del diritto di opzione per l'acquisto del 59% di LumEnergia S.p.A..
L'operazione si è perfezionata in data 31 luglio 2017 con l'acquisizione di una quota azionaria pari al 59,08% della società, in cui già deteneva una partecipazione pari al 33.33% del capitale sociale.
A valle dell'operazione A2A Energia S.p.A. diventa titolare di una partecipazione azionaria pari al GARIO 92,41% di LumEnergia S.p.A.. La partecipazione consolidata di Gruppo è pari al 92,70%.
Procedimento penale n. 25597/14 R.G. notizie di reato/Mod. 21 relativo alla ipotizzata "gestione abusiva di rifiuti speciali non pericolosi" da parte di A2A Ambiente S.p.A.
In data 11 luglio 2017 si è venuti a conoscenza che, nell'ambito di una indagine riguardante 33 persone fisiche e 14 diverse persone giuridiche (tra queste, come emerso dall'informazione di garanzia notificata al dipendente, anche A2A Ambiente per responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/01), un dipendente di A2A Ambiente era indagato per il reato di cui agli artt. 110, 81 cp e 260 D.Lgs. 152/2006 perché "in concorso con altri, in difformità dalle prescrizioni e autorizzazioni" avrebbe "gestito abusivamente, non sottoponendoli alle previste attività di recupero, ingenti quantità di rifiuti speciali non pericolosi" definiti contrattualmente frazione secca tritovagliata ed imballata, provenienti dagli stabilimenti di tritovagliatura di Giugliano e Tufino (NA).
Più precisamente al dipendente è stato contestato di aver omesso di verificare l'accettabilità (previo accertamento delle loro caratteristiche chimico-fisiche come prescritto dall'AIA) dei rifiuti presso il termoutilizzatore di A2A Ambiente di Brescia negli anni 2014 e 2015, "favorendo in tal modo lo smaltimento illecito"
Successivamente, in data 23 settembre 2017 è stato notificato ad A2A Ambiente decreto di fissazione di udienza ai sensi del D.Lgs. 231/01 per decidere sulla richiesta, formulata dal PM, di applicazione di misure cautelari consistenti nel sequestro di beni per un ammontare complessivo di circa 583.000 euro (considerato quale "profitto del reato") e nella interdizione temporanea dall'esercizio dell'attività.
Allo scopo è stata fissata l'udienza del 9 ottobre 2017 avanti il GIP. In tale udienza sono state esposte le difese della società rappresentandone l'assoluta estraneità rispetto a pretesi comportamenti illeciti ed in data 13 novembre 2017 è stata depositata memoria difensiva in cui si è ribadita l'assoluta infondatezza della richiesta di applicazione di misure interdittive nei confronti di A2A Ambiente per carenza dei presupposti previsti dalla legge.
Con provvedimento in data 27 dicembre 2017, depositato in cancelleria il successivo 28 dicembre, il GIP di Brescia non ha ritenuto sussistenti i presupposti che giustificassero l'adozione di misure cautelari nei confronti di A2A Ambiente ed ha dunque rigettato la richiesta della Procura.
In particolare il GIP ha osservato che A2A Ambiente è da tempo dotata di un articolato modello organizzativo "sulla cui adeguatezza lo stesso Pubblico Ministero non ha formulato specifici rilievi, essendosi limitato a constatare che il dipendente avrebbe operato eludendo i controlli predisposti, circostanza che tuttavia non vale di per sé sola a dimostrare la responsabilità amministrativa dell'ente". Il GIP ha altresì sottolineato che lo stesso PM ha riscontrato che A2A Ambiente ha rimodulato, in epoca successiva ai fatti, il proprio MOG al fine di meglio prevenire la commissione di illeciti ambientali ed ha ritenuto questa circostanza da valutarsi in modo positivo ai fini del giudicare, così come ha sottolineato che dalle indagini non è emerso alcun concreto vantaggio per A2A Ambiente.
Costituzione Business Unit "Mercato"
In data 4 settembre 2017 è stata costituita la Business Unit Mercato, nuova denominazione della Business Unit Commerciale.
Tale operazione si colloca nel progetto relativo al riassetto delle attività commerciali del Gruppo con finalità di migliorarne l'efficacia attraverso il perseguimento di logiche di customer centricity e di servizi market driven.
La Business Unit Mercato, assumerà la principale responsabilità di gestire e sviluppare le attività di vendita del Gruppo in modalità diretta o in service, di marketing e operative strettamente connesse alle vendite, relative a tutti i segmenti di clientela per le commodity ed i servizi di energia elettrica, gas, efficienza energetica, teleriscaldamento, gestione calore, illuminazione pubblica, e-mobility ed i servizi di TLC e smart city; nonché di gestire progressivamente le attività di post-vendita relative al perimetro secondo un piano di implementazione che tenga conto dei vincoli normativi, infrastrutturali e tecnologici e di gestire le leve abilitanti allo sviluppo delle vendite B2B.
La nuova Business Unit sarà operativa a partire dal 1º gennaio 2018.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Risultati
consolidati e andamento della gestione Sintesi economica, patrimoniale e finanziaria
nel carso dell'eserrizi
Fyenti di rilievo successivi al 31 dicembre 2017 Evoluzione prevedibile della gestione
Proposta di destinazione del risultato. dell'esercizio al 31 dicembre 2017 e distribuzione del dividendo
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
6 Rischi e incertezze
$\mathcal{I}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathbf{a}$ Altre informazioni
A2A S.p.A.: Esercizio della put option di vendita per la gestione della società "EPCG"
Nel mese di luglio 2016 il Gruppo A2A e lo Stato del Montenegro avevano raggiunto un accordo per il rinnovo dei nuovi Patti Parasociali per la gestione della società montenegrina EPCG, con durata fino al 31 dicembre 2016 prorogata successivamente, in data 29 marzo 2017, al 30 giugno 2017.
Fino a tutto il 30 giugno 2017 A2A S.p.A. ha avuto diversi contatti con il Governo del Montenegro, inoltratisi fino a tarda serata, al fine di definire i termini tecnici per rinnovare gli accordi, trovando inaspettatamente ed in tutte le circostanze, l'opposizione della controparte, mediante controproposte che miravano a sottrarre ad A2A tutti i diritti della gestione operativa di EPCG.
Pertanto, il 1º luglio 2017, A2A S.p.A., preso atto della sopravvenuta impossibilità di addivenire ad un accordo con il Governo del Montenegro per un'ulteriore proroga dei Patti Parasociali, ha esercitato la put option di vendita, la cui efficacia si è perfezionata in data 3 luglio 2017 a seguito della comunicazione dell'esercizio della stessa alla controparte, come stabilito contrattualmente. La put option riquarda la cessione dell'intero pacchetto azionario detenuto da A2A S.p.A., pari al 41,75% delle azioni della società, al prezzo già definito tra le parti e pari a 250 milioni di euro. La cessione avverrà in più fasi, ovvero in sette quote equivalenti per ciascuno dei successivi sette anni a partire dal mese di maggio 2018, previo pagamento da parte del Governo del Montenegro del relativo corrispettivo ad ogni scadenza.
Tale decisione ha portato al cambiamento di destinazione della partecipazione in EPCG da investimento in continuità ad attività destinate alla vendita, in ottemperanza a quanto disposto dall'IFRS 5. La partecipazione, in accordo con il principio IAS 36, è stata valutata al minore tra valore di carico e fair value, come desumibile dal corrispettivo conseguente all'esercizio della put option.
La determinazione del fair value al 31 dicembre 2017 delle attività e delle passività ha comportato una svalutazione per complessivi 86 milioni di euro: i) 26 milioni di euro quale effetto dell'attualizzazione delle attività nette che il Gruppo A2A incasserà in 7 anni a partire dal mese di maggio 2018 che conseguentemente sono stati contabilizzati come oneri finanziari e ii) 60 milioni di euro quale svalutazione della partecipazione.
Tale valutazione ha tenuto conto delle considerazioni dettagliatamente indicate in questa relazione nella sezione "Aggiornamento delle principali vertenze giudiziarie e fiscali in corso - Indagine relativa ai contratti di servizio di EPCG" e delle conseguenti azioni poste in essere dalla Società, finalizzate a ottenere la revoca del provvedimento cautelare di sequestro delle azioni EPCG notificato in data 25 luglio 2017, entro la data definita per l'incasso della prima rata, fissata per il 1º maggio 2018.
In data 29 Settembre 2017 il Tribunale Superiore di Podgorica ha integralmente annullato il provvedimento di sequestro cautelare della partecipazione azionaria di A2A in EPCG, emesso lo scorso 6 luglio.
Costituzione "A2A Rinnovabili S.p.A" ed acquisizione di "13 SPV proprietarie di 34 impianti fotovoltaici"
In data 25 luglio 2017 viene costituita la società A2A Rinnovabili S.p.A. con socio unico A2A S.p.A..
L'operazione si inquadra nelle strategie delineate dal Piano industriale del gruppo che prevede importanti investimenti nella green economy ed una progressiva diversificazione del mix di generazione.
A2A Rinnovabili sino al 31 dicembre 2017 ha portato a termine l'acquisizione di 13 SPV, di cui 5 società di progetto passate di mano dal fondo Re Energy per una potenza installata di 17 MW ed una produzione annua di 22,6 GW ed 8 società di progetto acquisite ad ottobre 2017 da Novapower S.p.A. (Gruppo Merloni) che portano a 38,4 MW complessivi il portafoglio fotovoltaico detenuto.
Collocato nuovo bond A2A per 300 milioni di euro e lanciato buyback su bond in scadenza
In data 11 ottobre 2017 A2A ha lanciato con successo l'emissione di un prestito obbligazionario di importo pari a 300 milioni di euro e durata 10 anni, destinato esclusivamente a investitori istituzionali a valere sul proprio Programma Euro Medium Term Notes.
A2A ha inoltre lanciato un'offerta per il riacquisto parziale delle obbligazioni con scadenza 2019 e 2021 fino ad un ammontare nominale complessivo di Notes esistenti non superiore a 200 milioni di euro.

A2A S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione approva i dati al 30 settembre 2017
In data 13 novembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., sotto la presidenza del Prof. Giovanni Valotti, ha approvato l'informativa trimestrale al 30 settembre 2017.
Soddisfacenti e robusti i risultati dei primi 9 mesi del 2017.
Il margine operativo lordo è pari a 888 milioni di euro, escludendo le poste non ricorrenti l'aumento rispetto a settembre 2016 è del 7%.
L'utile netto ordinario si è attestato a 319 milioni di euro, in aumento del 14% rispetto al medesimo periodo dell'anno 2016.
Nel periodo, inoltre, generati flussi di cassa positivi per 124 milioni di euro, dopo investimenti per 271 milioni di euro e il pagamento di 153 milioni di euro di dividendi. Posizione finanziaria netta in aumento a 3.252 milioni di euro riflettendo gli effetti derivanti dal deconsolidamento integrale del Gruppo EPCG e dalle acquisizioni, parzialmente compensati dalla buona generazione di cassa.
BEI accorda un finanziamento ad A2A per investimenti nel settore ambiente
La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha accordato ad A2A una linea di credito di 100 milioni di euro, utilizzabile in tranches con durata di 15 anni e avente un periodo di disponibilità di 36 mesi. La linea di credito è destinata a finanziare principalmente la realizzazione di investimenti nel settore ambientale per il recupero di materia ed energia dai rifiuti differenziati.
ACSM-AGAM, Aspem, AEVV, Lario Reti Holding ed A2A: Sottoscritta lettera d'intenti e condivisione di documenti tecnici e valutativi
In data 1° aprile 2017 è stata sottoscritta lettera d'intenti non vincolante tra le società in oggetto, con lo scopo di avviare studi circa la possibile partnership industriale e societaria finalizzata a valorizzare competenze e presenza radicata sul territorio.
Lo studio, che inizialmente doveva protrarsi per circa quattro mesi, in data 20 luglio è stato esteso sino al 31 dicembre 2017.
Gli step operativi per il perfezionamento dell'aggregazione prevedono la fusione per incorporazione in ACSM-AGAM di Aspem, AEVV, ACEL SERVICE, AEVV ENERGIE e Lario Reti Gas e, successivamente, la riorganizzazione delle società di business, per il tramite di conferimenti in società già esistenti nel Gruppo o di nuova costituzione. ACSM-AGAM post-operazione si configurerebbe come un player quotato, a maggioranza pubblica, supportato da A2A, partner industriale di profilo nazionale.
Nel mese di dicembre 2017 sono stati svolti dei passaggi preliminari nei Consigli Comunali interessati con la messa a disposizione dei consiglieri di documenti tecnici e di natura economico-finanziaria relativi all'operazione. Si sono già pronunciati positivamente i Comuni di Como, Lecco, Monza, Sondrio e Varese.
Si rinvia al paragrafo "Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2017" per maggiori informazioni sul progetto, approvato in data 23 gennaio 2018.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
$\overline{z}$ Scenario e mercato
Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Risultati consolidati e andamento della gestione
Sintesi economica. patrimoniale e finanziaria
dell'esercizio
Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2017 Evoluzione prevedibile della gestione Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2017 e distribuzione del dividendo
$\overline{a}$ Analisi dei principali settori di attività
$\sqrt{2}$ Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathsf{R}$ Altre informazioni
Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2017
A2A, ACSM-AGAM, Aspem, AEVV e Lario Reti Holding avviano un progetto di partnership industriale e societaria tra multi-utilities
In data 23 gennaio 2018, i Consigli di Amministrazione di ACSM-AGAM S.p.A. Aspem S.p.A., AEVV S.p.A., AEVV Energie S.r.l., Lario Reti Holding S.p.A., Acel Service S.r.l., Lario Reti Gas S.r.l. e A2A S.p.A. hanno approvato il progetto di partnership industriale e societaria delineato nella lettera d'intenti non vincolante sottoscritta in data 1º aprile 2017.
Il progetto di aggregazione si compone delle seguenti fasi:
- · fusione per incorporazione in ACSM-AGAM di A2A Idro4, Aspem, AEVV Energie, ACEL Service, AEVV e Lario Reti Gas;
- · scissione parziale di A2A Energia S.p.A. a favore di ACSM-AGAM avente ad oggetto principalmente un ramo d'azienda costituito da rapporti contrattuali con clienti della provincia di Varese nel settore energetico;
- · riorganizzazione di ACSM-AGAM consistente nella razionalizzazione degli asset ricevuti a seguito della fusione e scissione sopra indicate, mediante l'esecuzione di vari conferimenti in società di nuova costituzione (interamente controllate da ACSM-AGAM) o in altre società esistenti già controllate da ACSM-AGAM o di cui quest'ultima sia divenuta socia per effetto della fusione.
Sulla base dei rapporti di concambio descritti nel progetto di fusione l'assetto azionario di ACSM-AGAM sarà il seguente: A2A deterrà il 38,91%, Lario Reti Holding deterrà il 23,05%, il Comune di Monza deterrà il 10,53%, il Comune di Como deterrà il 9,61%, il Comune di Sondrio deterrà il 3,3% e il Comune di Varese l'1,29%. Si prevede una riduzione del flottante a circa il 13%.
La realtà esito del progetto costituirà un operatore quotato con la presenza, quale azionista di riferimento, di A2A.
Il perimetro dell'aggregazione comprende società che conseguono, a valori aggregati 2016, ricavi per 421 milioni di euro, EBITDA per circa 80 milioni di euro ed un utile netto di circa 30 milioni di euro. La posizione finanziaria netta aggregata è pari a circa 80 milioni di euro, con una realtà occupazionale di circa 800 dipendenti.
Le previsioni economico-finanziarie post operazione prevedono un EBITDA a fine piano (2021) compreso in un range tra 90 e 120 milioni di euro.
Il perfezionamento del Progetto di Aggregazione è subordinato, oltre che all'approvazione da parte delle rispettive assemblee delle società partecipanti, all'ottenimento dell'autorizzazione da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, al positivo decorso del termine di 60 giorni per l'opposizione dei creditori delle società coinvolte di cui all'articolo 2503 c.c., nonché al rilascio del parere positivo del perito indipendente sul rapporto di cambio della Fusione e della Scissione.

A2A Rinnovabili acquisisce cinque impianti fotovoltaici in Italia
i.
In data 28 febbraio 2018 il Gruppo A2A, tramite la controllata A2A Rinnovabili S.p.A., acquisisce da Impax Asset Management Group plc cinque impianti fotovoltaici per complessivi 15,7 MW installati.
Dei cinque impianti fotovoltaici acquisiti tre sono situati in Puglia, uno nel Lazio e uno in Emilia-Romagna.
L'acquisizione conclusa, porta il parco fotovoltaico installato a 39 impianti per un totale di 54,1 MW installati.
Organi sociali
$\overline{1}$ Dati di sintesi del Gruppo A2A
$\overline{c}$ Scenario e mercato
$\overline{\mathbf{z}}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{4}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
Sintesi economica, patrimoniale e
finanziaria Eventi di rilievo nel corso dell'esercizio
successivi al 31
dicembre 2017 Evoluzione
prevedibile della gestione
Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio al 31 dicembre 2017 e distribuzione del dividendo
5 Analisi dei principali settori di attività
$6 \overline{6}$ Rischi e incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
8 Altre informazioni
Evoluzione prevedibile della gestione
Il Piano Industriale del triennio 2015-2017 - annualmente aggiornato - ha raggiunto gli obiettivi strategici di rilancio industriale, crescita esterna, ruolo attivo nel mercato energetico e ridisegno del profilo del Gruppo. Parallelamente, tutti gli obiettivi finanziari sono stati ampiamente superati.
Con la presentazione al pubblico del nuovo Piano Industriale 2018-2022 in data 20 marzo si apre per il Gruppo A2A un nuovo capitolo che pur mantenendo ferme le linee strategiche originarie introduce importanti novità (l'ingresso nel fotovoltaico; una spinta decisa verso l'efficienza energetica; un ruolo ancora più pivotale, integrato nella gestione del recupero della materia; l'evoluzione dall'efficienza di costo verso l'eccellenza operativa, la digitalizzazione e molto altro ancora) inquadrabili in tre nuove linee guida: T - Trasformazione (ovvero il rafforzamento e cambiamento dei business di riferimento, declinati nelle quattro linee di business di A2A); E - Eccellenza (agilità dell'organizzazione, eccellenza operativa ed efficienza dei processi) ; C - Community (attrazione e responsabilizzazione delle proprie persone, e un più pieno coinvolgimento dell'ecosistema esterno).
Dopo un biennio 2016 e 2017 a livelli "record" le attese del Management circa le performance economico-finanziarie del 2018 sono buone: il Margine Operativo Lordo è atteso attestarsi fra 1.150 - 1.180 milioni di euro, al quale si sommano circa 20-30 milioni di euro di partite non ricorrenti positive. La redditività netta è attesa fra 360-390 milioni di euro, ovvero superiore a quella registrata nel 2017 (penalizzata dagli effetti negativi conseguenti all'esercizio della PUT Option su EPCG). Gli investimenti cresceranno fino a raggiungere i 600 milioni di euro (incluso impatto da operazioni M&A) e la generazione di cassa è attesa auto finanziare la crescita degli investimenti e dei dividendi e dovrebbe attestarsi in un range compreso tra 0 e 100 milioni di euro.

91
Proposta di destinazione del risultatodell'esercizio al 31 dicembre 2017e distribuzione del dividendo
Il bilancio d'esercizio di A2A S.p.A., al 31 dicembre 2017, presenta un utile pari a euro 268.461.294,00.
Se concordate con i criteri seguiti nella redazione del bilancio, con i principi ed i metodi contabili ivi utilizzati e con i criteri di valutazione adottati, Vi invitiamo ad approvare:
la destinazione dell'utile dell'esercizio, pari a euro 268.461.294,00 come segue:
- · euro 13.423.065,00 a riserva legale;
- euro 179.710.827,00 a dividendo ordinario agli azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di euro 0,0578 per ciascuna azione ordinaria in circolazione;
- · euro 75.327.402,00 a Riserva Straordinaria.
A titolo informativo, Vi segnaliamo che il numero di azioni attualmente in circolazione risulta pari a n. 3.109.183.856 azioni, tenendo conto delle n. 23.721.421 azioni proprie in portafoglio.
Il dividendo sarà pagato a decorrere dal 23 maggio 2018, con data stacco della cedola il 21 maggio 2018 e record date il 22 maggio 2018.
Il Consiglio di Amministrazione
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{a}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{4}$ Risultati consolidati e andamento
della gestione Sintesi economica, patrimoniale e .finanziaria Eventi di rilievo nel corso dell'esercizio Eventi di rilievo nel corso dell'esercizio
Evoluzioni
Proposta di del risultato dell'esercizio al
$\varsigma$ Analisi dei principali settori di attività
6 Rischi e incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
8 Altre informazioni


5Analisi dei principalisettori di attività
Sintesi dei risultati per settore di attività
| milioni di euro | GENERAZIONEETRADING | COMMERCIALE | AMBIENTE | RETI E CALORE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 0101201731 12 2017 | 0101201631 12 2016Restated( | 0101201731 12 2017 | 0101201631 12 2016Restated$($ * $)$ | 0101201731 12 2017 | 0101201631 12 2016Restated(2) | 0101201731 12 2017 | 0101201631122016Restated$(*)$ | ||
| Ricavi | 3.262 | 2.736 | 1.572 | 1.433 | 980 | 852 | 1.117 | 954 | |
| - di cui intersettoriali | 724 | 703 | 57 | 48 | 83 | 90 | 299 | 296 | |
| Costi per il personale | 89 | 91 | 32 | 27 | 298 | 267 | 105 | 112 | |
| Margine Operativo Lordo | 356 | 404 | 159 | 144 | 261 | 240 | 448 | 397 | |
| % sui Ricavi | 10,9% | 14,8% | 10,1% | 10,0% | 26,6% | 28,2% | 40,1% | 41.6% | |
| Ammortamenti, accantonamenti esvalutazioni | (161) | (431) | (25) | (24) | (99) | (67) | (183) | (170) | |
| Risultato operativo netto | 195 | (27) | 134 | 120 | 162 | 173 | 265 | 227 | |
| % sui Ricavi | 6,0% | (1,0%) | 8,5% | 8,4% | 16,5% | 20,3% | 23,7% | 23,8% | |
| Risultato da transazioni non ricorrenti | |||||||||
| Oneri/Proventi netti da gestionefinanziaria | ÷ | ||||||||
| Risultato al lordo delle imposte | |||||||||
| Oneri per imposte sui redditi | |||||||||
| Risultato di attività operative inesercizio al netto delle imposte | |||||||||
| Risultato netto da attività operativecessate/destinate alla vendita | |||||||||
| Risultato di pertinenza di terzi | |||||||||
| Risultato d'esercizio di pertinenza delGruppo | |||||||||
| Investimenti lordi (1) | 64 | 36 | 9 | 8 | 107 | 79 | 231 | 213 |
1 Si vedano le voci "Investimenti" dei prospetti riportati alle Note n. 1 e 2 riguardanti le Immobilizzazioni materiali eimmateriali delle Note illustrative alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria.
(*) Per un maggior dettaglio degli effetti economici derivanti dalla PPA del Gruppo LGH sui dati al 31 dicembre 2016 si rimanda allo specifico paragrafo "Altre informazioni - 3) operazioni IFRS 3 Revised".

Organi sociali
$\mathbf{1}$ nDati di sintesidel Gruppo A2A
$\overline{2}$ Scenario e mercato
$\overline{3}$ sEvoluzione dellaregolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{4}$ –Risultaticonsolidati e andamento della gestione
$\overline{\mathbf{5}}$ Analisi dei principalisettori diattività
risultati persettore di attività
Risultati per settore di attività Business Unit Generazione e Trading Business Unit Commerciale Business Unit Ambiente Business Unit
Reti e Calore Business Unit Estero
Altri servizi e Corporate
6 Rischi e incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$^{\rm 8}$ Altre informazioni
| A2A SMART CITY | CORPORATE | ELISIONI | CONTOECONOMICO IFRS5 | ESTERO | CONTOECONOMICOREPORTED | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 0101201731 12 2017 | 0101201631 12 2016Restated$(*)$ | 0101201731122017 | 0101201631 12 2016Restated$($ * ) | 0101201731 12 2017 | 0101201631 12 2016Restated( | 0101201731 12 2017 | 0101201631 12 2016Restated$($ * $)$ | 0101201731 12 2017 | 0101201631 12 2016Restated$(*)$ | 0101201731 12 2017 | 0101201631 12 2016Restated( |
| 30 | 26 | 204 | 182 | (1.369) | (1.323) | 5.796 | 4.860 | 114 | 233 | 5.910 | 5.093 |
| 24 | 22 | 182 | 164 | (1.369) | (1.323) | ٠ | |||||
| 5 | 4 | 106 | 95 | ٠ | ¥. | 635 | 596 | 21 | 45 | 656 | 641 |
| $\overline{7}$ | 6 | (32) | (29) | ٠ | × | 1.199 | 1.162 | 12 | 69 | 1.211 | 1.231 |
| 23,3% | 23,1% | (15,7%) | (15,9%) | 20.7% | 23,9% | 10,5% | 29.6% | 20,5% | 24,2% | ||
| (2) | (1) | (19) | (26) | $\bullet$ | (489) | (719) | (16) | (39) | (505) | (758) | |
| 5 | 5 | (51) | (55) | ×, | 710 | 443 | (4) | 30 | 706 | 473 | |
| 16,7% | 19,2% | (25,0%) | $(30, 2%)$ | 12,2% | 9,1% | (3, 5%) | 12,9% | 11,9% | 9,3% | ||
| 52 | $\mathbf{1}$ | 4 | 1 | 56 | |||||||
| (134) | (161) | (84) | 4 | (218) | (157) | ||||||
| 576 | 334 | (87) | 38 | 489 | 372 | ||||||
| (192) | (122) | × | $\overline{2}$ | (192) | (120) | ||||||
| 384 | 212 | (87) | 40 | 297 | 252 | ||||||
| (85) | 19 | 1 | $\overline{\mathbf{z}}$ | ||||||||
| (6) | 1 | $\mathbf{1}$ | (23) | (5) | (22) | ||||||
| 293 | 232 | (86) | 17 | 293 | 232 | ||||||
| 10 | 296 | 17 | 4 | 27 | 454 | 386 |
| milioni di euro | GENERAZIONEETRADING | COMMERCIALE | AMBIENTE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2017 | 31 12 2016Restated( | 31 12 2017 | 31 12 2016Restated( | 31 12 2017 | 31 12 2016Restated( | ||
| Immobilizzazioni materiali | 2.080 | 2.090 | 4 | 4 | 670 | 639 | |
| Immobilizzazioni immateriali | 86 | 82 | 113 | 116 | 51 | 50 | |
| Crediti commerciali e attività finanziarie correnti | 673 | 709 | 537 | 557 | 358 | 373 | |
| Debiti commerciali e passività finanziarie correnti | 792 | 752 | 285 | 302 | 319 | 296 | |
(*) Per un maggior dettaglio degli effetti patrimoniali derivanti dalla PPA del Gruppo LGH sui dati al 31 dicembre 2016 si rimanda allo specifico paragrafo "Altre informazioni - 3) operazioni IFRS 3 Revised".

Organi sociali
$\overline{1}$ Dati di sintesi del Gruppo A2A
$\overline{2}$ Scenario e mercato
$\mathsf 3$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulleBusiness Units del Gruppo A2A
$\overline{4}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{\mathbf{5}}$ Analisi dei principali
settori di attività
Sintesi deirisultati persettore di attività Risultati per
settore di attività Business Unit Generazione e
Trading Business Unit Commerciale
Business Unit
Ambiente Business Unit
Reti e Calore
Business Unit Estero
Altri servizi e Corporate
$6\phantom{a}6$ Rischi e incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\bf8$ Altre informazioni
| RETI E CALORE | ESTERO | A2A SMART CITY | CORPORATE | ELISIONI | TOTALE GRUPPO | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 12 2017 | 31 12 2016Restated( | 31 12 2017 | 31 12 2016Restated( | 31 12 2017 | 31 12 2016Restated( | 31 12 2017 | 31 12 2016Restated$($ * ) | 31 12 2017 | 31 12 2016Restated( | 31 12 2017 | 31 12 2016Restated( |
| 1.724 | 1.716 | $\blacksquare$ | 568 | 22 | 16 | 184 | 179 | (78) | (83) | 4.606 | 5.129 |
| 1.611 | 1.547 | $\blacksquare$ | 93 | 86 | (92) | (179) | 1.863 | 1.704 | |||
| 423 | 436 | 262 | 17 | 12 | 148 | 151 | (477) | (461) | 1.679 | 2.039 | |
| 351 | 374 | 41 | 12 | 12 | 534 | 434 | (475) | (468) | 1.818 | 1.743 |
Risultati per settore di attività
l settori di attività in cui opera il Gruppo A2A sono riconducibili alle seguenti "Business Units":
Business Unit Generazione e Trading
L'attività della Business Unit Generazione e Trading è relativa alla gestione del portafoglio impianti di generazione(1) del Gruppo. Il comparto "Generazione" ha lo specifico obiettivo di massimizzare la disponibilità e l'efficienza degli impianti, minimizzando i costi di esercizio e manutenzione (O&M). Il comparto "Trading" ha invece il compito di massimizzare il profitto derivante dalla gestione del portafoglio energetico attraverso l'attività di compravendita di energia elettrica, di combustibili (gassosi e non gassosi) e di titoli ambientali sui mercati all'ingrosso nazionali ed esteri. Rientra nell'ambito della Business Unit anche l'attività di trading sui mercati nazionali ed esteri di tutte le commodities energetiche (gas, energia elettrica, titoli ambientali).
Business Unit Commerciale
L'attività della Business Unit Commerciale è finalizzata alla vendita al dettaglio di energia elettrica e di gas naturale ai clienti del mercato libero e alla commercializzazione ai clienti serviti in regime di tutela.
Business Unit Ambiente
L'attività della Business Unit Ambiente è relativa alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, dalla raccolta e spazzamento, al trattamento, smaltimento e recupero di materia ed energia.
In particolare, l'attività di raccolta e spazzamento si riferisce prevalentemente alla pulizia delle strade e al prelievo dei rifiuti per il trasporto a destinazione.
Il trattamento dei rifiuti, invece, costituisce l'attività svolta in centri dedicati per la trasformazione dei rifiuti al fine di renderli idonei al recupero di materia.
Infine, l'attività di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali in impianti di combustione o in discarica assicura l'eventuale recupero energetico mediante la termovalorizzazione o sfruttamento del biogas.
Business Unit Reti e Calore
L'attività della Business Unit Reti e Calore riquarda prevalentemente la gestione tecnico-operativa delle reti di distribuzione di energia elettrica, di trasporto e distribuzione di gas naturale e la gestione dell'intero ciclo idrico integrato (captazione delle acque, gestione degli acquedotti, distribuzione idrica, gestione di reti fognarie, depurazione). Inoltre è finalizzata alla vendita di calore e di elettricità prodotti da impianti di cogenerazione (prevalentemente di proprietà del Gruppo), mediante reti di teleriscaldamento e assicura le attività di operation and maintenance delle centrali di cogenerazione e delle reti di teleriscaldamento. Sono altresì comprese le attività relative al servizio di gestione di impianti di riscaldamento di proprietà di terze parti (servizi di gestione calore), all'illuminazione pubblica, agli impianti di regolazione del traffico, alla gestione delle lampade votive e servizi di progettazione impianti.
Business Unit Estero
La Business Unit Estero comprende le attività svolte dalla partecipata Elektroprivreda Crne Gore AD Nikšić (EPCG), in relazione alla produzione e vendita di energia elettrica in Montenegro e la gestione tecnica operativa delle relative reti di distribuzione elettrica. Con l'esercizio della put option sull'intero pacchetto azionario detenuto da A2A S.p.A., la cui efficacia si è perfezionata in data 3 luglio 2017, si è proceduto ad una valutazione della partecipazione secondo i dettami dell'IFRS 5.
I dati riportati di seguito riguardano il periodo di consolidamento integrale della partecipata (fino al 30 giugno 2017).

1 Potenza installata complessivamente pari a 8,9 GW.
A2A Smart City
La società è l'operatore di riferimento, all'interno del Gruppo A2A, per la fornitura di servizi di telecomunicazione. In particolare, fornisce servizi inerenti la gestione di linee di fonia fissa e mobile e di linee di trasmissione dati, nonché servizi legati alla gestione e sviluppo delle infrastrutture a supporto delle comunicazioni. A2A Smart City è, inoltre, un operatore di rilievo anche nella realizzazione e gestione dei sistemi di videosorveglianza e controllo degli accessi.
Corporate
I servizi di Corporate comprendono le attività di guida, indirizzo strategico, coordinamento e controllo della gestione industriale, nonché i servizi a supporto del business e delle attività operative (esempio: servizi amministrativi e contabili, legali, di approvvigionamento, di gestione del personale, di information technology, di comunicazione etc.) i cui costi, al netto di quanto riaddebitato per competenza alle singole Business Units in base ai servizi resi, rimangono in carico alla Corporate.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{\mathbf{z}}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{4}$
Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{\mathbf{5}}$ Analisi dei principali settori di attività
Sintesi dei risultati per settore di attività
settore di attività
Business Unit Generazione e Trading
Business Unit Commerciale
Business Unit Ambiente
Business Unit
Reti e Calore
Business Unit Estero
A2A Smart City Corporate
$6\phantom{a}$
Rischi e incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\overline{a}$ Altre informazioni
Business Unit Generazione e Trading
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Generazione e Trading.
Dati quantitativi - Settore energia elettrica
| Gwh | 31 12 2017 | 31 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 |
|---|---|---|---|---|
| FONTI | ||||
| Produzioni nette | 15.846 | 13.108 | 2.738 | 20,9% |
| - produzione termoelettrica | 12.370 | 8.826 | 3.544 | 40,2% |
| - produzione idroelettrica | 3.464 | 4.279 | (815) | (19,0% |
| - produzione fotovoltaica | 12 | 3 | 9 | n.s. |
| Acquisti | 50.041 | 48.257 | 1.784 | 3,7% |
| - borsa | 9.451 | 9.912 | (461) | (4,7%) |
| - grossisti | 3.456 | 4.482 | (1.026) | (22,9%) |
| - portafoglio di Trading/Service | 37.134 | 33.863 | 3.271 | 9,7% |
| TOTALE FONTI | 65.887 | 61.365 | 4.522 | 7,4% |
| USI | ||||
| Vendita a Retailer del Gruppo | 6.198 | 6.154 | 44 | 0,7% |
| Vendite ad altri grossiti | 8.781 | 9.300 | (519) | (5,6%) |
| Vendite in borsa | 13.774 | 12.048 | 1.726 | 14,3% |
| Portafoglio di Trading/Service | 37.134 | 33.863 | 3.271 | 9,7% |
| TOTALE USI | 65.887 | 61.365 | 4.522 | 7,4% |
I dati relativi alle vendite sono riportati al lordo delle perdite.
Nel 2017 la produzione di energia elettrica del Gruppo è stata pari a 15.846 GWh, a cui si aggiungono acquisti per 50.041 GWh, per una disponibilità complessiva di 65.887 GWh.
La produzione termoelettrica risulta in incremento rispetto all'esercizio precedente, per le maggiori quantità prodotte dagli impianti a ciclo combinato favoriti dalla indisponibilità degli impianti nucleari in Francia nei primi mesi del 2017, dalle temperature rigide nel mese di gennaio, dall'ondata di caldo che ha investito la penisola nei mesi estivi e, in generale, dai maggiori fabbisogni di energia elettrica che hanno caratterizzato l'anno in corso. Tale incremento ha più che compensato il calo della produzione idroelettrica per effetto della scarsa idraulicità dell'intero anno e le minori quantità prodotte dall'impianto di Monfalcone per le attività di manutenzione straordinaria effettuate nel corso del 2017.
Gli acquisti di energia elettrica si sono attestati a 50.041 GWh (48.257 GWh al 31 dicembre 2016): i minori acquisti effettuati sui mercati all'ingrosso e in borsa sono stati più che compensati dalle maggiori quantità intermediate nell'ambito dell'attività di trading.
Nel 2017 le vendite alla Business Unit Commerciale risultano sostanzialmente in linea (0,7%); si sono inoltre registrate maggiori vendite su IPEX (+14,3%), nonché minori vendite sui mercati all'ingrosso $(-5,6%).$
Le quantità di energia elettrica intermediate nell'ambito dell'attività di trading registrano un incremento del 9,7%.
Complessivamente nel periodo in esame le vendite di energia elettrica della Business Unit Generazione e Trading si sono attestate a 65.887 GWh (61.365 GWh al 31 dicembre 2016).

Dati quantitativi - Settore gas
| milioni di mc | 31 12 2017 | 31 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 |
|---|---|---|---|---|
| FONTI | ||||
| Approvvigionamenti | 4.597 | 3.150 | 1.447 | 45,9% |
| Prelievi da magazzino | (18) | 40 | (58) | n.S. |
| Autoconsumi /GNC | (14) | (11) | (3) | 27,3% |
| Portafoglio di Trading/Service | 4.357 | 3.990 | 367 | 9,2% |
| TOTALE FONTI | 8.922 | 7.169 | 1.753 | 24,5% |
| USI | ||||
| Usi Business Unit Commerciale | 1.659 | 1.399 | 260 | 18,6% |
| Usi termoelettrici | 1.855 | 1.116 | 739 | 66,2% |
| Usi Business Unit Calore e Ambiente | 104 | 91 | 13 | 14,3% |
| Grossisti | 947 | 573 | 374 | 65,3% |
| Portafoglio di Trading/Service | 4.357 | 3.990 | 367 | 9,2% |
| TOTALE USI | 8.922 | 7.169 | 1.753 | 24,5% |
Le quantità sono esposte a mc standard riportati al PCS di 38100 MJ alla riconsegna.
Nel 2017 i volumi di gas venduti si attestano a 8.922 milioni di metri cubi, in aumento del 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2016 (7.169 milioni di metri cubi).
Sono risultati in aumento soprattutto i volumi di gas venduti per usi termoelettrici (+66,2%) a seguito dei maggiori consumi degli impianti a ciclo combinato dell'anno in corso. Si sono inoltre registrati maggiori volumi gestiti dal Portafoglio di Trading (+367 milioni di metri cubi) a seguito di un incremento delle attività di intermediazione e maggiori vendite ai grossisti (+65,3%).
Dati economici
| and the property of the field of the con-milioni di euro | 01 01 201731 12 2017 | 0101201631 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 3.262 | 2.736 | 526 | 19,2% |
| Margine Operativo Lordo | 356 | 404 | (48) | (11,9%) |
| % su Ricavi | 10,9% | 14,8% | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti eSvalutazioni | (161) | (431) | 270 | $(62, 6%)$ |
| Risultato Operativo Netto | 195 | (27) | 222 | n.S. |
| % su Ricavi | 6,0% | (1,0%) | ||
| Investimenti | 64 | 36 | 28 | 77,8% |
| FTE | 1.112 | 1.157 | (45) | (3,9%) |
| Costo del personale | 89 | 91 | (2) | $(2, 2%)$ |
I ricavi si sono attestati a 3.262 milioni di euro, in aumento di 526 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, sostanzialmente per le maggiori vendite di elettricità e gas intermediate nei mercati all'ingrosso e in Borsa e per l'andamento favorevole dello scenario energetico, che ha determinato un incremento dei prezzi spot, oltre che forward.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading è risultato pari a 356 milioni di euro, in riduzione di 48 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Al netto delle partite non ricorrenti - in riduzione di circa 49 milioni di euro rispetto al 2016 - il Margine Operativo Lordo della Business Unit Generazione e Trading risulta sostanzialmente allineato a quello dell'anno precedente (+1 milione di euro). Lo scenario dell'anno ha favorito gli impianti CCGT che hanno registrato un consistente aumento di ore di produzione, sia sul mercato MGP che MSD a scapito Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{\mathbf{a}}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{4}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{\phantom{a}}$ Analisi dei principali settori di attività
Sintesi dei risultati per settore di attività
Risultati per settore di attività
ness Unit
Business Unit Commerciale Business Unit Ambiente Business Unit Reti e Calore Business Unit Estero
A2A Smart City Corporate
6 Rischi e
incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
8 Altre informazioni delle produzioni idroelettriche penalizzate da una scarsa idraulicità e dalla conclusione a fine 2016 del meccanismo incentivante (feed-in tariff) per alcuni impianti della Valtellina.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono stati complessivamente pari a 161 milioni di euro (431 milioni di euro al 31 dicembre 2016). La riduzione, pari a 270 milioni di euro, è attribuibile alle svalutazioni degli assets effettuate nell'anno precedente (svalutazione della centrale di Monfalcone per 202 milioni, svalutazioni per 68 milioni a seguito dell'Impairment Test e ripristino di valore dell'impianto di San Filippo del Mela - 220 kv -, pari a 51 milioni di euro), ai minori ammortamenti relativi alla centrale di Monfalcone, nonché ai minori accantonamenti a fondi relativi ai canoni di derivazione d'acqua pubblica e alla copertura di oneri contrattuali.
In conseguenza delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto si è attestato a 195 milioni di euro (negativo per 27 milioni di euro nell'esercizio precedente).
Nel 2017 gli Investimenti sono risultati pari a circa 64 milioni di euro e hanno riguardato principalmente interventi di manutenzione straordinaria presso i nuclei idroelettrici di Mese, Udine, Calabria e Valtellina per circa 14 milioni di euro e presso gli impianti termoelettrici a ciclo combinato di Sermide, Chivasso, Gissi, Piacenza e Cassano per circa 40 milioni di euro. Si registrano inoltre interventi di manutenzione straordinaria presso gli impianti a ciclo tradizionale di Monfalcone (7 milioni di euro) e di San Filippo del Mela (1 milione di euro) e interventi riguardanti lo sviluppo e la manutenzione evolutiva sulle piattaforme Hardware e Software utilizzate dalla Business Unit per circa 3 milioni di euro.
Nel 2017 si è registrata una riduzione di 45 FTE rispetto all'anno precedente, principalmente riconducibile alla prosecuzione del piano di efficientamento attivato nel comparto generazione.

Business Unit Commerciale
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Commerciale.
| Dati quantitativi | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31 12 2017 | 31 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 | |
| Vendite Energia Elettrica | ||||
| Vendite Energia Elettrica Mercato Libero(GWh) | 6.455 | 6.271 | 184 | 2,9% |
| Vendite Energia Elettrica in regime diMaggior Tutela (GWh) | 1.834 | 2.013 | (179) | (8,9%) |
| Totale Vendite Energia Elettrica (GWh) | 8.289 | 8.284 | 5 | 0,1% |
| 31 12 2017 | 31 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 | |
| POD Energia Elettrica puntuali al 31.12 | ||||
| POD Energia Elettrica Mercato Libero(#/1000) | 435 | 338 | 97 | 28,7% |
| POD Energia Elettrica in regime di MaggiorTutela (#/1000) | 623 | 702 | (79) | $(11, 3%)$ |
| Totale POD Energia Elettrica (#/1000) | 1.058 | 1.040 | 18 | 1,7% |
| 31 12 2017 | 31 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 | |
| Vendite Gas | ||||
| Vendite Gas Mercato Libero (Mmc) | 1.039 | 818 | 221 | 27,0% |
| Vendite Gas in regime di Maggior Tutela (Mmc) | 590 | 554 | 36 | 6,5% |
| Totale Vendite Gas (Mmc) | 1.629 | 1.372 | 257 | 18,7% |
| 31 12 2017 | 31 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 | |
| PDR Gas puntuali al 31.12 | ||||
| PDR Gas Mercato Libero (#/1000) | 447 | 356 | 91 | 25,6% |
| PDR Gas in regime di Maggior Tutela(H/1000) | 851 | 950 | (99) | $(10, 4%)$ |
| Totale PDR Gas (#/1000) | 1.298 | 1,306 | (8) | (0,6%) |
Le quantità sono riportate al lordo delle perdite.
Il dato relativo ai POD e PDR non include le numeriche relative ai Grandi Clienti.
Nel 2017, la Business Unit Commerciale ha registrato 8.289 GWh di vendite di energia elettrica, in linea con il 2016 (8.284 GWh) e 1.629 milioni di metri cubi di vendite gas (+18,7% rispetto all'anno precedente).
Nel settore elettrico la riduzione delle quantità vendute verso i clienti serviti in regime di tutela, a seguito del loro passaggio nel mercato libero, e verso i grandi clienti è stata totalmente compensata dall'aumento delle vendite alla clientela diffusa e dall'apporto di LGH.
La crescita nel settore gas è attribuibile prevalentemente ad un maggior numero di punti di riconsegna serviti sul mercato libero e ai maggiori volumi venduti ai grandi clienti, nonché al contributo del Gruppo LGH.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{3}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{a}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{\phantom{a}}$ Analisi dei principali settori di attività
Sintesi dei risultati per settore di attività
Risultati per settore di attività
Business Unit
Commerciale Business Unit
Ambiente Business Unit Reti e Calore Business Unit Estero
A2A Smart City Corporate
6 Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
$\overline{B}$ Altre informazioni
Dati economici
| milioni di euro | 01 01 201731 12 2017 | 01 01 201631 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.572 | 1.433 | 139 | 9,7% |
| Margine Operativo Lordo | 159 | 144 | 15 | 10,4% |
| % su Ricavi | 10,1% | 10,0% | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti eSvalutazioni | (25) | (24) | (1) | 4,2% |
| Risultato Operativo Netto | 134 | 120 | 14 | 11,7% |
| % su Ricavi | 8,5% | 8,4% | ||
| Investimenti | 9 | 8 | $\mathbf{1}$ | 12,5% |
| FTE | 585 | 566 | 19 | 3,4% |
| Costo del personale | 32 | 27 | 5 | 18.5% |
I ricavi si sono attestati a 1.572 milioni di euro (1.433 milioni di euro al 31 dicembre 2016), in crescita del 9,7%. Al netto del maggior apporto del Gruppo LGH consolidato da agosto 2016, pari a 142 milioni di euro, si registra un sostanziale allineamento ai ricavi dell'anno precedente.
Nella Business Unit Commerciale il Margine Operativo Lordo si è attestato a 159 milioni di euro, in crescita di 15 milioni di euro - 18 milioni di euro al netto delle partite non ricorrenti - rispetto all'esercizio precedente, grazie all'apporto derivante dai margini dei comparti energia elettrica e gas e al contribuito del consolidamento del Gruppo LGH.
I due comparti hanno beneficiato soprattutto dell'acquisizione dei nuovi clienti a mercato libero e dei maggiori volumi venduti sul mercato libero gas. Tale andamento è stato in parte compensato da una perdita di marginalità legata alla diminuzione dei clienti in maggior tutela e dalla pressione sui margini unitari del mercato libero determinata anche, soprattutto con riferimento al segmento BtB, dai rilevanti oneri per sbilanciamenti del mercato elettrico.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono stati complessivamente pari a 25 milioni di euro (24 milioni di euro al 31 dicembre del 2016).
In conseguenza delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto si è attestato a 134 milioni di euro (120 milioni di euro nell'esercizio precedente).
Nel 2017 gli Investimenti della Business Unit Commerciale si sono attestati a circa 9 milioni di euro ed hanno riguardato principalmente interventi di manutenzione evolutiva sulle piattaforme Hardware e Software a supporto delle attività di marketing e di fatturazione.
Nel 2017 si è registrato un incremento di 19 FTE rispetto al 2016 principalmente riconducibile a nuovi ingressi finalizzati al mantenimento dei livelli di servizio nell'area Contact Center e al potenziamento dell'area Marketing e Vendite, nonché al consolidamento integrale della società LumEnergia S.p.A..

Business Unit Ambiente
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Ambiente.
Dati quantitativi
| 31 12 2017 | 31 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 | |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti raccolti (Kton) | 1.605 | 1.477 | 128 | 8.7% |
| Residenti serviti (#/1000) | 3.549 | 3.502 | 47 | 1,3% |
| Rifiuti smaltiti (Kton) | 3.366 | 2.817 | 549 | 19,5% |
| Energia elettrica venduta (GWh) | 1.772 | 1.714 | 58 | 3,4% |
| Calore ceduto (GWht) * | 1.363 | 1.311 | 52 | 4.0% |
(*) Quantità rilevate a bocca di centrale.
Nel 2017 le quantità di rifiuti raccolti, pari a 1.605 migliaia di tonnellate, evidenziano una crescita dell'8,7% rispetto all'esercizio precedente grazie al maggior apporto del Gruppo LGH (+155 migliaia di tonnellate) consolidato da agosto 2016. Anche le quantità di rifiuti smaltiti, pari a 3.366 migliaia di tonnellate al 31 dicembre 2017, evidenziano un incremento (+549 migliaia di tonnellate) rispetto al 2016: oltre alle maggiori quantità derivanti dal consolidamento del Gruppo LGH (363 migliaia di tonnellate), si registrano maggiori smaltimenti presso gli impianti di trattamento delle nuove società acquisite dal Gruppo A2A nel secondo semestre del 2016.
In crescita nel 2017 sia le quantità di energia elettrica venduta (+3,4%), che le quantità di calore ceduto (+4,0%) soprattutto a seguito del consolidamento del Gruppo LGH e - nel caso del calore - delle maggiori quantità richieste dal comparto teleriscaldamento.
Dati economici
| milioni di euro | 01 01 201731 12 2017 | 01 01 201631 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 980 | 852 | 128 | 15,0% |
| Margine Operativo Lordo | 261 | 240 | 21 | 8,8% |
| % su Ricavi | 26,6% | 28,2% | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti eSvalutazioni | (99) | (67) | (32) | 47,8% |
| Risultato Operativo Netto | 162 | 173 | (11) | (6,4%) |
| % su Ricavi | 16,5% | 20,3% | ||
| Investimenti | 107 | 79 | 28 | 35,4% |
| FTE | 5.770 | 5.599 | 171 | 3,1% |
| Costo del personale | 298 | 267 | 31 | 11,6% |
Nel corso del 2017 la Business Unit Ambiente ha registrato ricavi per 980 milioni di euro (852 milioni di euro al 31 dicembre 2016), in crescita di 128 milioni di euro rispetto all'anno precedente, prevalentemente per il consolidamento del Gruppo LGH e delle altre società acquisite nel corso del 2016.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Ambiente è risultato pari a 261 milioni di euro, in crescita di 21 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Alla crescita della marginalità dell'esercizio in esame ha contribuito il comparto di smaltimento e trattamento rifiuti e in particolare:
- · i risultati del Gruppo LGH e delle nuove società acquisite RI.ECO-RESMAL;
- · la buona performance dell'attività di smaltimento dei rifiuti assimilabili agli urbani, riconducibile principalmente alla positiva dinamica dei prezzi;
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
3 Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{\phantom{a}}$ Analisi dei principali settori di attività
Sintesi dei risultati per settore di attività Risultati ner settore di attività Business Unit Generazione e Trading
Commerciale Business Unit Ambient
Business Unit Reti e Calore Business Unit Estero A2A Smart City Corporate
$\kappa$ Rischi e incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathsf{R}$ Altre informazioni · i maggiori conferimenti presso la discarica di lotti inertizzati di Corteolona. L'attività, sospesa nel corso del 2016, per analisi ambientali sulla falda acquifera, è ripresa a seguito della decisione da parte dell'Arpa di escludere la discarica dal perimetro dell'area di bonifica.
Nel comparto della raccolta il contributo del Gruppo LGH pari a circa 6 milioni di euro ha quasi totalmente riassorbito la perdita di marginalità registrata nelle altre aree territoriali di riferimento.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 99 milioni di euro (67 milioni di euro nel 2016). Tale variazione è attribuibile al consolidamento del Gruppo LGH.
Alla luce delle dinamiche sopra esposte, il Risultato Operativo Netto è stato pari a 162 milioni di euro (173 milioni di euro nell'anno precedente).
Gli Investimenti dell'esercizio si sono attestati a 107 milioni di euro e hanno riguardato principalmente interventi di sviluppo e mantenimento degli impianti di termovalorizzazione (43 milioni di euro), degli impianti di trattamento e delle discariche (24 milioni di euro), l'acquisto di mezzi e contenitori per la raccolta sia per l'aggiudicazione delle gare per la gestione di nuovi Comuni sia per il rinnovo del parco veicolare (37 milioni di euro).
L'incremento di 171 FTE è riconducibile a variazioni di perimetro intervenute nei due esercizi di confronto per circa 221 FTE (vincita di nuove gare per la raccolta e l'igiene urbana e acquisizione nel corso del 2016 delle nuove società attive nei comparti della raccolta, del trattamento e dello smaltimento rifiuti), parzialmente compensate da una riduzione di 50 FTE, riconducibile principalmente al piano di efficientamento del comparto raccolta e alla cessione di risorse per il trasferimento di attività all'interno del Gruppo.

Business Unit Reti e Calore
Di seguito si riporta una sintesi dei principali dati quantitativi ed economici relativi alla Business Unit Reti e Calore.
Dati quantitativi - Reti
| 31 12 2017 | 31 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 | |
|---|---|---|---|---|
| Energia Elettrica distribuita (GWh) | 11.590 | 11.204 | 386 | 3,4% |
| Gas distribuito (Mmc) | 2.480 | 2.096 | 384 | 18,3% |
| Gas trasportato (Mmc) | 370 | 324 | 46 | 14,2% |
| Acqua distribuita (Mmc) | 69 | 62 | 7 | 11,3% |
| RAB Energia Elettrica (M€)(1) | 649 | 653 | (4) | $(0,6%)$ |
| RAB Gas $(ME)^{(2)}$ | 1.160 | 1.137 | 23 | 2,0% |
$(1)$ Stima A2A.
(2) Dati provvisori, sottostanti al calcolo dei ricavi ammessi di competenza del periodo.
L'energia elettrica distribuita è risultata pari a 11,6 TWh, in aumento (+3,4%) rispetto al 2016 mentre le quantità di gas distribuito si sono attestate a 2.480 Mmc, in crescita del 18,3% (2.096 Mmc al 31 dicembre 2016), principalmente per il contributo del Gruppo LGH.
L'acqua distribuita è risultata pari a 69 Mmc, in aumento di 7 Mmc rispetto all'anno precedente principalmente a seguito dell'aumento della quota di partecipazione nella società Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. (ASVT), consolidata integralmente a partire dal 1º marzo 2017.
Dati quantitativi - Calore
| Gwht | 31 12 2017 | 31 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 |
|---|---|---|---|---|
| FONTI | ||||
| Impianti di: | 1.324 | 1.176 | 148 | 12,6% |
| - Lamarmora | 467 | 437 | 30 | 6,9% |
| - Famagosta | 100 | 99 | 1 | 1,0% |
| - Tecnocity | 69 | 72 | (3) | $(4, 2%)$ |
| - Altri impianti | 688 | 568 | 120 | 21,1% |
| Acquisti da: | 1.809 | 1.709 | 100 | 5,9% |
| - Terzi | 421 | 380 | 41 | 10,8% |
| - Altre Business Units | 1.388 | 1.329 | 59 | 4,4% |
| TOTALE FONTI | 3.133 | 2.885 | 248 | 8,6% |
| USI | ||||
| Vendite ai clienti finali | 2.682 | 2.412 | 270 | 11,2% |
| Perdite di distribuzione | 451 | 473 | (22) | (4,7%) |
| TOTALE USI | 3.133 | 2.885 | 248 | 8,6% |
Note:
- I dati fanno riferimento alla sola attività di teleriscaldamento. Non sono incluse le vendite relative alla gestione calore. - Sono incluse tra gli acquisti le quantità di calore acquistate dalla Business Unit Ambiente.
Le vendite di calore della Business Unit si sono attestate a 2.682 GWh, in aumento dell'11,2% rispetto al 2016 a seguito:
· del contributo del Gruppo LGH;
· delle maggiori quantità di vendita derivanti dallo sviluppo commerciale;
· di temperature registrate nei mesi invernali mediamente più fredde rispetto all'anno precedente.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{\mathbf{3}}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{a}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
Sintesi dei risultati per settore di attività Risultati per settore di attività Business Unit Generazione e Trading Business Unit Commerciale
Ambiente Business Unit
Reti e Calor Business Unit
Estero A2A Smart City
Corporate
6 Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
$\overline{8}$ Altre informazioni
Dati economici
| milioni di euro | 01 01 201731 12 2017 | 01 01 201631 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.117 | 954 | 163 | 17,1% |
| Margine Operativo Lordo | 448 | 397 | 51 | 12,8% |
| % su Ricavi | 40,1% | 41,6% | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti eSvalutazioni | (183) | (170) | (13) | 7,6% |
| Risultato Operativo Netto | 265 | 227 | 38 | 16,7% |
| % su Ricavi | 23,7% | 23,8% | ||
| Investimenti | 231 | 213 | 18 | 8,5% |
| FTE | 2.399 | 2.432 | (33) | (1,4%) |
| Costo del personale | 105 | 112 | (7) | $(6, 3%)$ |
I ricavi della Business Unit Reti e Calore nel 2017 si sono attestati a 1.117 milioni di euro (954 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Tale andamento è dovuto per circa 120 milioni di euro al consolidamento del Gruppo LGH (1 anno nel 2017, 5 mesi nel 2016), all'acquisizione - dal mese di ottobre 2016 - della nuova società specializzata nell'efficienza energetica (Consul System) e al consolidamento integrale nel 2017 dell'Azienda Servizi Valtrompia S.p.A.,
Hanno inoltre contribuito positivamente i maggiori ricavi legati alle vendite di calore e quelli derivanti dall'annullamento dell'obbligo relativo ai certificati bianchi.
Il Margine Operativo Lordo della Business Unit Reti e Calore è risultato pari a 448 milioni di euro, in crescita di 51 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.
Al netto di partite di reddito non ricorrenti (-9 milioni di euro) che hanno riguardato sia il 2017 (34 milioni di euro, di cui 30 milioni di euro di titoli di efficienza energetica riconosciuti per progetti effettuati negli anni precedenti) sia l'anno precedente (43 milioni di euro, di cui 51 milioni di euro per il riconoscimento ad A2A Ciclo Idrico S.p.A. di aumenti tariffari relativi agli esercizi 2007-2011), il Margine Operativo Lordo della Business Unit Reti e Calore risulta in crescita di 60 milioni di euro rispetto al 2016.
Tale andamento è principalmente riconducibile a:
- · maggiori margini relativi alle attività di teleriscaldamento e gestione calore per circa 8 milioni di euro riconducibili alle maggiori quantità di calore venduto sia per lo sviluppo commerciale sia per le basse temperature registrate mediamente nel 2017 rispetto all'anno precedente e ad uno scenario più favorevole (prezzi del calore correlati al prezzo crescente del gas e incremento dei prezzi di energia elettrica da cogenerazione);
- · maggiori ricavi per l'ottimizzazione del portafoglio dei certificati bianchi per 5 milioni di euro;
- · crescita di marginalità relativa al servizio acquedotto, depurazione e fognatura per circa 11 milioni di euro a seguito degli incrementi tariffari riconosciuti dall'ARERA e dell'aumento delle quantità distribuite:
- · riduzione dei costi fissi di Business Unit per circa 10 milioni di euro grazie ad efficienze operative e a maggiori capitalizzazioni;
- · variazioni di perimetro nell'area di consolidamento che hanno inciso positivamente sul margine per complessivi +26 milioni di euro (LGH, Consul System e ASVT).
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 183 milioni di euro (170 milioni di euro nell'anno precedente). La variazione è sostanzialmente riconducibile alle maggiori svalutazioni dell'avviamento delle reti elettriche a seguito dell'Impairment test (34 milioni di euro nell'esercizio 2017, 21 milioni di euro nell'esercizio 2016).
Alla luce delle dinamiche sopra esposte il Risultato Operativo Netto si è attestato a 265 milioni di euro (227 milioni di euro nel 2016).

Gli Investimenti nell'esercizio in esame sono risultati pari a 231 milioni di euro e hanno riguardato:
- · nel comparto distribuzione energia elettrica, interventi di sviluppo e mantenimento degli impianti ed in particolare, l'allacciamento di nuovi utenti, il mantenimento delle cabine secondarie, l'ampliamento e il rifacimento della rete in media e bassa tensione, nonché interventi di mantenimento e potenziamento degli impianti primari (71 milioni di euro, di cui 5 milioni di euro relativi al Gruppo LGH);
- nel comparto distribuzione gas, interventi di sviluppo e mantenimento degli impianti relativi all'allacciamento di nuovi utenti, alla sostituzione di tubazioni in media e bassa pressione e dei contatori e smart meter gas (79 milioni di euro, di cui 16 milioni di euro relativi al Gruppo LGH);
- nel comparto ciclo idrico integrato, interventi sulla rete di trasporto e distribuzione dell'acqua, nonché interventi sulle reti fognarie e sugli impianti di depurazione (30 milioni di euro);
- nel comparto illuminazione pubblica, interventi per la sostituzione degli apparati luminosi con imä pianti led nei Comuni gestiti (2 milioni di euro);
- nel comparto teleriscaldamento e gestione calore, interventi di sviluppo e mantenimento degli impianti e delle reti per complessivi 49 milioni di euro (di cui 13 milioni di euro relativi al Gruppo LGH).
Al netto delle variazioni di perimetro intervenute nei due esercizi di confronto per circa +37 FTE riconducibili principalmente all'apporto di Consul System S.p.A. e dell'Azienda Servizi Valtrompia S.p.A, si registra una riduzione di 70 FTE, riconducibile all'effetto del piano di mobilità attivato alla fine dell'esercizio precedente.
Organi sociali
h Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{a}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
Sintesi dei risultati per settore di attività
Risultati per settore di attività
Business Unit Generazione e
Trading
Rusiness Unit Commerciale
Business Unit Ambiente
Reti e Cali
Business Unit Estero A2A Smart City
Corporate 6
Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
$\overline{8}$ Altre informazioni
Business Unit Estero
Nell'esercizio in esame, la Business Unit Estero coincide con EPCG ed include i dati quantitativi ed economici relativi al periodo di consolidamento integrale della partecipazione (fino al 30 giugno 2017).
A seguito della decisione del 3 luglio 2017 del management di A2A di esercitare la put option di vendita sull'intero pacchetto azionario, la partecipazione in EPCG, detenuta al 41,75% da A2A S.p.A., è stata riclassificata tra le "Attività non correnti destinate alla vendita" in conformità con quanto previsto dall'IFRS 5.
Il Gruppo EPCG ha contribuito con una disponibilità complessiva di energia pari a 1.724 GWh, di cui 496 GWh di produzione termoelettrica e 488 GWh di produzione idroelettrica. L'ulteriore fabbisogno è stato coperto da un import pari a 740 GWh.
Nel periodo considerato le vendite di energia elettrica sul mercato domestico si sono attestate complessivamente a 1.240 GWh e le quantità esportate risultano pari a 256 GWh.
L'energia elettrica distribuita sulla rete di media e bassa tensione montenegrina, è stata pari a 1.101 GWh.
Dati economici
milioni di euro
| 010120130 06 2017 | 0101201031 12 2016 | |
|---|---|---|
| Ricavi | 114 | 233 |
| Margine Operativo Lordo | 12 | 69 |
| % su Ricavi | 10,5% | 29,6% |
| Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni | (16) | (39) |
| Risultato Operativo Netto | (4) | 30 |
| % su Ricavi | (3,5%) | 12,9% |
| Investimenti | 4 | 27 |
| FTE | 2.353 | 2.370 |
| Costo del personale | 21 | 45 |
I ricavi, attestati al valore del 30 giugno 2017, risultano pari a 114 milioni di euro (233 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Il Margine Operativo Lordo, allineato a quello della semestrale 2017, risulta pari a 12 milioni di euro (69 milioni di euro al 31 dicembre 2016), in diminuzione di 57 milioni di euro, di cui 23 milioni di euro per minore marginalità registrata nel primo semestre e 34 milioni di euro per il mancato apporto nel secondo semestre dell'anno in corso.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 16 milioni (39 milioni al 31 dicembre 2016).
Il Risultato Operativo Netto è negativo per 4 milioni di euro (positivo per 30 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Gli Investimenti, pari a circa 4 milioni di euro, si riferiscono ad interventi di sostituzione dei contatori, di manutenzione della rete distribuzione e di manutenzione degli impianti di produzione.

$101012017$ 01.01.2015
A2A Smart City
Dati economici
| milioni di euro | 01 01 201731 12 2017 | 0101201631 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 30 | 26 | 4 | 15,4% |
| Margine Operativo Lordo | $\overline{7}$ | 6 | 1 | 16,7% |
| % su Ricavi | 23,3% | 23,1% | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti eSvalutazioni | (2) | (1) | (1) | 100,0% |
| Risultato Operativo Netto | 5 | 5 | 0,0% | |
| % su Ricavi | 16,7% | 19,2% | ||
| Investimenti | 10 | 6 | 4 | 66,7% |
| FTE | 79 | 70 | 9 | 12,9% |
| Costo del personale | 5 | 4 | 25,0% |
Nel 2017, i ricavi della società A2A Smart City S.p.A. sono risultati pari a 30 milioni di euro in aumento di 4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente grazie all'ampliamento dei servizi di telecomunicazione sia verso le altre società del Gruppo sia verso operatori terzi (progetti di realizzazione di infrastrutture di minitubi per la posa di cavi in fibra ottica nei Comuni di Milano e Brescia)
Il Margine Operativo Lordo si attesta a 7 milioni di euro in aumento di circa 1 milione di euro rispetto all'esercizio precedente.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 2 milioni di euro (1 milione di euro nel 2016).
Al netto di Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni, il Risultato Operativo Netto risulta pari a 5 milioni di euro, in linea con l'anno precedente.
Gli Investimenti dell'esercizio, pari a 10 milioni di euro, si riferiscono prevalentemente ad interventi sulle reti di telecomunicazione.
Nel 2017 si è registrato un incremento di 9 FTE rispetto al 2016, in parte riconducibile all'acquisizione del 100% della società Patavina Technologies S.r.l..
Organi sociali
-Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{3}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{4}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{\phantom{a}}$ Analisi dei principali settori di attività
Sintesi dei risultati per settore di attività Risultati per settore di attività Business Unit Generazione e Trading Business Unit Commerciale Business Unit Ambiente
Business Unit Reti e Calore
Business Unit
Corporate
6 Rischi e incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathsf{R}$ Altre informazioni
Corporate
Dati economici
| milioni di euro | 01 01 201731 12 2017 | 01 01 201631 12 2016 | VARIAZIONE | %2017/2016 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 204 | 182 | 22 | 12,1% |
| Margine Operativo Lordo | (32) | (29) | (3) | 10,3% |
| % su Ricavi | (15,7%) | (15,9%) | ||
| Ammortamenti, Accantonamenti eSvalutazioni | (19) | (26) | 7 | (26,9%) |
| Risultato Operativo Netto | (51) | (55) | 4 | (7,3%) |
| % su Ricavi | (25,0%) | $(30, 2%)$ | ||
| Investimenti | 29 | 17 | 12 | 70,6% |
| FTE | 1.214 | 1.143 | 71 | 6,2% |
| Costo del personale | 106 | 95 | 11 | 11,6% |
Nel 2017, i ricavi della Corporate sono risultati pari a 204 milioni di euro, in crescita di 22 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, riconducibile al consolidamento di LGH.
Il Margine Operativo Lordo è negativo per 32 milioni di euro, in diminuzione di 3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto di partite non ricorrenti che hanno riquardato l'anno in corso.
Gli Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni sono risultati pari a 19 milioni di euro (26 milioni di euro nell'anno precedente).
Al netto di Ammortamenti, Accantonamenti e Svalutazioni, il Risultato Operativo Netto è stato negativo per 51 milioni di euro (negativo per 55 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Gli Investimenti dell'esercizio, pari a 29 milioni di euro, si riferiscono prevalentemente ad interventi sui sistemi informativi.
Nel 2017 si registra un incremento di 71 FTE rispetto all'anno precedente, riconducibile a inserimenti di risorse per il trasferimento di attività da altre Business Units del Gruppo e al potenziamento dell'attività di information technology.
6Rischi e incertezze
Rischi e incertezze
Il Gruppo A2A si è dotato di un processo di assessment e reporting dei rischi ispirato alla metodologia dell'Enterprise Risk Management del Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO report), alle best practice in ambito Risk Management ed in compliance con il Codice di Autodisciplina dalla Consob, che recita: "...Ogni emittente si dota di un sistema di gestione dei rischi costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi...".
Il processo prevede la definizione di un modello dei rischi che tiene conto delle caratteristiche del Gruppo, della sua vocazione multi-business e del settore di appartenenza. Tale modello non è un riferimento statico ma è soggetto ad aggiornamenti periodici in coerenza con l'evoluzione del Gruppo, del contesto nel quale opera. La metodologia adottata è caratterizzata dalla periodica rilevazione dei principali rischi cui il Gruppo è soggetto. In tale ottica viene effettuato il processo di assessment che, attraverso il coinvolgimento di tutte le strutture aziendali, permette di determinare i rischi maggiormente rilevanti, i relativi presidi ed i piani di mitigazione. In questa fase risulta essenziale il coinvolgimento dei risk owner quali responsabili dell'identificazione, valutazione ed aggiornamento degli scenari di rischio (specifici eventi nei quali il rischio può concretizzarsi) afferenti le attività di propria competenza. Questa fase viene condotta con il supporto ed il coordinamento della struttura organizzativa di Group Risk Management attraverso modalità operative che consentono di individuare in modo chiaro i rischi, le relative cause e le modalità di gestione.
La metodologia adottata è modulare e fa leva sull'affinamento delle esperienze e dei metodi di analisi utilizzati: da un lato mira ad evolvere ulteriormente l'assessment rischi con particolare riferimento al consolidamento nel processo delle azioni di mitigazione, dall'altro a sviluppare ed integrare nei processi aziendali le attività di gestione dei rischi. Tale evoluzione è svolta in coerenza con la graduale crescita della consapevolezza del Management e delle strutture aziendali relativamente alle tematiche di gestione del rischio, anche attraverso specifico supporto formativo fornito da Group Risk Management.
Di sequito si procede alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui il Gruppo è esposto.
Si segnala che, in termini di maggior impatto stimato sul Gruppo, le principali tipologie di rischio risultano essere, in ordine di importanza:
- · cambiamenti normativi e regolatori;
- · scenario energetico;
- · contesto economico e socio-ambientale:
- · Business Interruption:
- · variazioni climatiche.
Rischio cambiamenti normativi e regolatori
Il Gruppo A2A opera in settori fortemente regolamentati siano essi gestiti in regime di monopolio naturale (quali le infrastrutture di distribuzione e di trasporto dell'energia elettrica e il gas, il ciclo idrico integrato e il teleriscaldamento) o in regime di libero mercato (come l'attività di energy management, trading e vendita di vettori energetici e di altri servizi ai clienti).
La Legge di Bilancio 2018 ha, inoltre, esteso le competenze di regolazione e controllo dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI che cambia nome in ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) al ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati.
Tra i fattori di rischio va, pertanto, considerata l'evoluzione costante e non sempre prevedibile del contesto normativo e regolatorio di riferimento.
A fronte di tali fattori di rischio, il Gruppo adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo e regolatorio al fine di mitigarne, per quanto possibile, gli effetti attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede in primis il dialogo collaborativo con le istituzioni (ARERA, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Ministero dello Sviluppo Economico) e con gli organismi tecnici del settore (Gestore dei Servizi Energetici, Gestore < dei Mercati Energetici, Terna) nonché la partecipazione attiva ad associazioni di categoria e a gruppi di lavoro istituiti presso gli stessi enti.
Anche lo squardo alla normativa europea, seguendo i lavori di Bruxelles tramite la partecipazione ai tavoli di Eurelectric e Cedec, permette di vedere "in anticipo" quello che sarà oggetto di recepimento nella legge italiana (in alcuni casi automatico come per i regolamenti).
Per affrontare tali problematiche, il vertice aziendale ha costituito una apposita struttura organizzativa, denominata "Affari Regolatori e Mercato", a diretto riporto del Direttore Generale, ampliandone il mandato, rafforzandone il legame con il business e superando la visione per cui il rapporto con il regolatore debba essere interpretato come sola compliance (o litigation).
È, inoltre, previsto un costante dialogo con le Business Units non solo per la simulazione degli impatti sull'attività corrente ma anche per la valutazione delle nuove iniziative.
È stato altresì costituito il Comitato Istituzionale e Regolatorio, composto dal Presidente e dall'Amministratore Delegato, oltre che dal Responsabile Relazioni Istituzionali Nazionali e dalla Responsabile di Affari Regolatori e Mercato. Tale Comitato si riunisce periodicamente coinvolgendo di volta in volta i Responsabili delle Business Units interessati nonché i Responsabili delle strutture di staff al fine di trasferire loro le novità normative e regolatorie, concordare una posizione aziendale sulle norme in evoluzione nonché raccogliere le istanze del business per veicolarle agli stakeholders di riferimento.
Affari Regolatori e Mercato ha implementato strumenti di monitoraggio e controllo costantemente aggiornati (es. Regulatoru Review prodotta trimestralmente o la Regulatoru Agenda redatta in occasione del Budget/Piano), al fine di considerare i potenziali impatti della regolazione sulla società.
Da gennaio 2017 la struttura presidia anche il rischio regolatorio per Linea Group Holding, al fine di monitorarne e gestirne in modo coordinato gli impatti.
Tra le principali materie oggetto di evoluzioni normative in corso, con i maggiori potenziali effetti sul Gruppo, si segnalano in particolare:
- · le norme che disciplinano la durata e le condizioni delle concessioni idroelettriche di grande derivazione:
- · l'implementazione della disciplina del capacity market di cui si è in attesa dell'approvazione da parte della UE:
- · le gare inerenti l'affidamento delle concessioni per il servizio di distribuzione del gas;
- · la riforma del servizio idrico integrato non solo dal punto di vista tariffario ma anche per gli aspetti di qualità tecnica e commerciale, di misura e unbundling;
- · la certificazione dei risparmi energetici nell'ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi da parte del Gestore dei Servizi Energetici;
- · gli impatti sullo sviluppo del teleriscaldamento dovuti all'avvio della regolazione del settore da parte di ARERA:
- · le previsioni della Legge sulla Concorrenza 2017 in materia di cessazione dei regimi di tutela dei prezzi per i clienti dei settori elettrico e del gas a partire dal 1º luglio 2019.
Rischio scenario energetico (rischio prezzo commodities)
Il Gruppo A2A, con riferimento alle caratteristiche dei settori in cui opera, è esposto al rischio scenario energetico, ovvero al rischio legato alle variazioni dei prezzi delle materie prime energetiche (energia elettrica, gas naturale, carbone, olio combustibile) nonché del tasso di cambio ad esse associato. Variazioni significative, inattese e/o strutturali del prezzo delle commodities, soprattutto nel medio periodo, possono comportare una contrazione dei margini operativi della Società.
Il Gruppo ha approvato una Energy Risk Policy che disciplina le modalità con cui viene monitorato e gestito il rischio commodity ovvero il massimo livello di variabilità cui il risultato è esposto con rifermento all'andamento dei prezzi delle commodities energetiche.
In coerenza con quanto previsto dalla Policy, vengono annualmente definiti ed approvati dal CdA i limiti di rischio commodity del Gruppo.
Il rischio di mercato viene gestito monitorando costantemente l'esposizione netta totale del portafoglio di Gruppo ed agendo sui fattori che ne condizionano maggiormente l'andamento. Vengono definite, ove necessario, idonee strategie di copertura volte a mantenere tale rischio entro i limiti stabiliti, tipicamente tramite coperture a 12 mesi e parzialmente a 24 mesi.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{\mathbf{a}}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
$\overline{6}$ Rischi e incertezze
incertezze
$\overline{z}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\overline{B}$ Altre informazioni Attraverso la gestione di contratti fisici e strumenti finanziari derivati si persegue dunque l'obiettivo di stabilizzare i flussi di cassa generati dal portafoglio di asset e dai contratti in essere, limitando, per quanto possibile, la volatilità dei risultati economici e finanziari del Gruppo al variare del prezzo delle commodities
Rischio di contesto economico e socio-ambientale
Le attività del Gruppo sono sensibili ai cicli congiunturali e alle condizioni economiche generali dei paesi in cui opera. Un rallentamento dell'economia potrebbe determinare, ad esempio, un calo dei consumi e/o della produzione industriale, avendo di conseguenza un effetto negativo sulla domanda di energia elettrica e degli altri vettori offerti dal Gruppo compromettendone i risultati e le prospettive ed impedendo l'attuazione delle strategie di sviluppo programmate. Le attività operative di siti ed infrastrutture, la loro redditività, l'attuazione dei programmi di adeguamento o conversione di alcuni impianti piuttosto che di crescita in alcuni ambiti di business, pianificati dal Gruppo, potrebbero essere ostacolati per effetto di possibili azioni promosse da alcuni portatori di interesse non favorevoli alla presenza dei siti a causa di una negativa percezione delle attività del Gruppo sui territori serviti.
Con riferimento alle attività della Business Unit Generazione e Trading l'attuale contesto dei mercati dell'energia nel quale si trovano ad operare gli impianti di produzione, con specifico riferimento a quelli termoelettrici, sta evolvendo in senso moderatamente positivo sia per effetto di un miglioramento del quadro economico complessivo sia in esito all'evoluzione di situazioni, anche strutturali, dei contesti energetici nazionali ed internazionali. Permane comunque il rischio che tale trend possa interrompersi o essere soggetto ad una inversione di tendenza. Si evidenzia dunque come restino in essere ed operanti tutte le misure a suo tempo intraprese sugli impianti di generazione quali ad esempio attività e progetti mirati a garantire flessibilità di esercizio, efficienza e disponibilità nei momenti in cui detti requisiti vengano richiesti alle unità di produzione. Tra questi, in particolare, la programmazione di investimenti di flessibilizzazione degli impianti a ciclo combinato, l'ammodernamento di impianti e macchinari, la ricontrattazione dei contratti di service con i costruttori delle macchine turbogas, programmi di riduzione dei costi strutturali.
Inoltre è in corso un processo di revisione, uniformazione ed adeguamento complessivo dei contratti di manutenzione nonché specifiche azioni di razionalizzazione nella gestione dei magazzini ricambi. Sempre nell'ambito della produzione di energia da fonte termoelettrica, si segnala che il Gruppo pone particolare attenzione, attraverso un dialogo stabile e collaborativo, svolto per il tramite della struttura organizzativa Rapporti Istituzionali e Territoriali, con istituzioni, autorità e comunità locali, alle tematiche di rischio riguardanti i siti produttivi che utilizzano o hanno utilizzato combustibili fossili (Monfalcone, Brindisi, San Filippo del Mela). Tale presidio è volto a favorire una corretta percezione degli impianti nonché creare le migliori condizioni di contesto atte a perseguire la possibilità di una futura realizzazione di progetti di adeguamento e conversione secondo tecnologie innovative ed all'avanguardia. Ciò al fine di garantire i livelli occupazionali e scongiurare il sostenimento di potenziali costi per il decommissioning dei siti.
Si conferma la tematica relativa ai rapporti delle Società della Business Unit Ambiente e della Business Unit Reti e Calore con alcuni portatori di interesse, riferita alla futura realizzazione di nuovi impianti, all'ampliamento di quelli esistenti ovvero alla erogazione di nuovi servizi sui territori. Con specifico riferimento agli impianti di termovalorizzazione, di recupero dei rifiuti e di depurazione dei reflui, anche per effetto di una non corretta percezione delle opere, potrebbero essere promosse forme di opposizione e protesta amplificate attraverso l'uso dei social network, con potenziali effetti sulla realizzazione dei programmi di sviluppo. A presidio della tematica il Gruppo attua un'attività di dialogo costante con le comunità locali e con gli Enti di riferimento, anche attraverso la partecipazione a dibattiti pubblici, apposite conferenze stampa e campagne di comunicazione e sensibilizzazione nonché attraverso l'organizzazione dei forum multi-stakeholder pensati per promuovere il dialogo con il territorio. Il forum nasce con lo scopo di identificare delle soluzioni che possano rispondere in modo mirato ed efficace alle esigenze e alle aspettative dei portatori di interesse e che consentano di promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle attività svolte dalle Società e dal Gruppo e dei servizi erogati sul territorio.
Inoltre si evidenzia come le Società del Gruppo attive nel business dell'illuminazione pubblica e nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti, della pulizia delle strade e altri servizi essenziali per l'ambiente, l'igiene e il decoro delle città pongano particolare attenzione alla prosecuzione nell'affidamento delle proprie attività nei territori già serviti ovvero nell'aggiudicazione delle gare bandite per i medesimi servizi in nuovi ambiti territoriali; il costante monitoraggio delle opportunità, una efficace ed efficiente gestione delle gare di appalto e l'aggiudicazione delle medesime rivestono un ruolo critico per mana tenere e sviluppare il posizionamento sul mercato di detti servizi e di conseguenza conservare ed espandere il business societario.
Si conferma, infine, la tematica collegata ai potenziali impatti sulla redditività dell'impianto di Acerra in esito a possibili criticità che dovessero emergere, nelle more della convenzione tra Regione Campania e la Società A2A Ambiente S.p.A., nella definizione dei meccanismi a garanzia dei ricavi dell'impianto a valle della conclusione del regime tariffario CIP6.
Un fattore di incertezza che deve essere considerato per una corretta analisi del contesto economico e sociale è rappresentato dalla "Brexit": il 23 giugno 2016 il Regno Unito si è espresso, attraverso un referendum, per decidere se rimanere nell'Unione Europea. Più di 30 milioni di persone hanno votato e il 51,9% ha optato per il "leave". Le conseguenze della "Brexit" sono incerte, anche in considerazione del fatto che i negoziati tra UK ed UE sulle condizioni di uscita sono ancora in corso. I possibili effetti economici della "Brexit" sull'Unione Europea si potrebbero concretizzare in una maggiore volatilità dei mercati finanziari, in minori esportazioni verso la Gran Bretagna per effetto dell'indebolimento della sterlina sull'euro, ma anche nel re-indirizzamento verso gli altri Paesi UE di quegli investimenti presumibilmente previsti in Gran Bretagna.
Nel medio periodo il FMI ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il Regno Unito, mentre ha confermato lo scenario di espansione sia a livello globale che per i paesi dell'Eurozona.
Ciò premesso, in considerazione dei business operati dal Gruppo A2A sul territorio nazionale e presso altri paesi UE ed extra-UE, non si ritiene che il Gruppo stesso sia particolarmente esposto alla "Brexit" nel conseguimento degli obiettivi aziendali che intende perseguire.
Rischio paese
Il Gruppo A2A opera anche in Paesi Esteri caratterizzati, per ragioni storiche e culturali, da un minore grado di stabilità politica, sociale ed economica rispetto ai Paesi OCSE. A2A è esposta ai rischi di possibili evoluzioni negative del quadro politico, sociale e macroeconomico che possono produrre situazioni quali contrazione dell'attività economica, difficoltà finanziarie dei governi locali, elevati livelli di inflazione, forte svalutazione della valuta locale, cambiamenti imprevedibili degli scenari legislativi e regolatori fino ai rischi potenziali di nazionalizzazione e/o esproprio degli asset locali ovvero di inconvertibilità e/o intrasferibilità della moneta locale, tali da compromettere in modo temporaneo o permanente la capacità del Gruppo di operare in condizioni economiche soddisfacenti e/o il valore degli asset A2A.
Con riferimento alla quota azionaria detenuta nella società elettrica montenegrina EPCG, il Gruppo A2A ha esercitato, in data 1º luglio 2017, la put option di vendita sulla totalità delle azioni di proprietà A2A S.p.A. pari al 41,75% del capitale sociale di EPCG ad un prezzo concordato pari a 250 milioni di euro. La cessione avverrà in sette rate annuali, equivalenti, a partire dal mese di maggio 2018. Il Governo del Montenegro, controparte contrattuale dell'esercizio della put option, ha un merito creditizio, così come pubblicato dalle principali agenzie di rating, pari o equivalente a B+.
Rischio di interruzioni di business
Il Gruppo gestisce siti produttivi e servizi operativamente e tecnologicamente complessi (centrali elettriche, impianti di smaltimento, centrali di cogenerazione, reti di distribuzione, servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana, servizio di erogazione di acqua potabile, ecc.) il cui malfunzionamento o danneggiamento accidentale potrebbe determinarne l'indisponibilità e, conseguentemente, comportare perdite economiche ed eventuali danni di immagine dovuti all'interruzione dei servizi erogati.
Tali rischi sono legati a diversi fattori che, per alcune tipologie di impianti, potrebbero essere influenzati dalle evoluzioni del contesto competitivo e dei mercati di riferimento. Sebbene i rischi di indisponibilità degli impianti e delle infrastrutture siano da ritenersi intrinseci al business e non del tutto eliminabili, il Gruppo pone in essere, presso tutte le Business Unit interessate, strategie di mitigazione preventiva volte a ridurne le probabilità di accadimento e/o finalizzate ad attenuarne gli eventuali impatti.
La salvaguardia degli impianti e delle infrastrutture del Gruppo prevede l'adozione ed il continuo aggiornamento, in linea con le best practice di settore, di procedure di manutenzione volte ad identificare e prevenire potenziali criticità, anche sulla base di specifiche analisi ingegneristiche compiute da personale tecnico dedicato. Prevede, inoltre, la revisione periodica degli impianti e delle reti, la riprogettazione di quelle parti di impianto che nel corso del tempo abbiano evidenziato problematiche strutturali, la condivisione delle esperienze operative tra i siti produttivi al fine di diffondere nel Gruppo le migliori e più innovative pratiche in ambito manutentivo, nonché l'erogazione di corsi di formazione Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
з Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{h}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
$\epsilon$ Rischi e incertezze
ncertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\mathbf{R}$ Altre informazioni
specifica per il personale tecnico. È ampiamente diffuso l'utilizzo di strumenti di controllo e telecontrollo dei parametri tecnici per il monitoraggio e la tempestiva rilevazione delle eventuali anomalie oltre che, ove possibile, il ricorso alla ridondanza delle componenti necessarie a garantire la continuità dei processi produttivi. Il processo di integrazione fra i nuclei ingegneristici specializzati presenti nel Gruppo A2A ha portato ad un rafforzamento delle competenze relative alle analisi diagnostiche e di performance degli impianti.
È inoltre prevista la progressiva adozione, su tutti gli impianti del Gruppo, di software e sistemi avanzati per il rilievo di problematiche tecniche incipienti ed il calcolo del rendimento effettivo degli stessi, volti a permettere un approccio ulteriormente predittivo, rispetto al passato, per la programmazione ed esecuzione delle manutenzioni. La graduale adozione dei presidi sopra elencati è anche prevista nei casi di acquisizione di nuovi siti produttivi per favorirne l'allineamento agli standard di Gruppo.
Con riferimento alla Business Unit Ambiente sono in essere specifiche attività e sono installati strumenti di monitoraggio a prevenzione del possibile manifestarsi del rischio di interruzione dei servizi di conferimento, trattamento e smaltimento dei rifiuti. In particolare, sono posti in essere controlli specifici per garantire la conformità dei rifiuti in ingresso agli impianti nonché l'adozione di un protocollo unificato per l'accettazione dei rifiuti in ingresso ai termovalorizzatori. Inoltre sono presenti impianti, sistemi e modalità operative specifiche di caricamento ed uscita dei materiali depositati presso i siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti volti al contenimento del rischio di sviluppo di incendi. La stessa Business Unit sta inoltre attuando operazioni di ottimizzazione della gestione di alcuni siti a supporto dell'efficientamento dei processi di smaltimento. Infine si evidenzia come siano stati pianificati, e in parte conclusi, interventi di carattere strutturale su tutti gli impianti del Gruppo, ed in particolare sui grandi impianti di termovalorizzazione, finalizzati a garantirne una maggior affidabilità e prospettiva di esercibilità nel tempo; si citano ad esempio la realizzazione di linee elettriche di backup, la sostituzione di componenti termomeccaniche giunte al termine della loro vita tecnica, rinnovamenti di strutture mirati a contenere fenomeni di ammaloramento, manutenzioni straordinarie finalizzate anche all'incremento delle potenzialità termiche dei medesimi impianti, rinnovamenti di quei sistemi di controllo degli impianti che risultano tecnologicamente obsoleti. A mitigazione di possibili ripercussioni sull'immagine del Gruppo, dovute alla temporanea impossibilità di conferimento dei rifiuti, è prevista inoltre la possibilità di mutuo soccorso tra gli impianti del Gruppo ed il coordinamento centralizzato delle fermate programmate per manutenzione.
Con riferimento alla tematica dell'eventuale interruzione dei servizi di raccolta dei rifiuti e pulizia urbana nei territori dei comuni serviti dalle Società del Gruppo, sono in essere specifiche procedure gestionali e di programmazione per il recupero delle attività di raccolta o spazzamento finalizzate a ripristinare gli standard di qualità del servizio nei giorni immediatamente seguenti. Sono inoltre in essere disponibilità di mezzi tenuti a riserva per fronteggiare situazioni di emergenza, controllo e monitoraggio degli automezzi in servizio presso i territori serviti (anche con modalità online attraverso sala controllo dotata di strumentazione tecnica all'avanguardia), magazzini ricambi gestiti e strutturati onde fronteggiare i guasti statisticamente più ricorrenti.
Nell'ambito delle reti di trasporto e distribuzione dell'energia e del gas, si evidenzia come siano stati programmati ed avviati interventi mirati ad incrementare l'affidabilità dei servizi nonché a garantire la costante adeguatezza delle infrastrutture con l'evoluzione ed espansione dei contesti urbani e territoriali serviti dalle diverse società del Gruppo, quali ad esempio l'implementazione ed ampliamento dei sistemi di automazione e telecontrollo di stazioni e cabine e la realizzazione di nuove cabine per l'elettricità ed il gas. Nell'ambito dell'attività di esercizio delle reti elettriche si conferma come particolarmente rilevante la tematica della continuità del servizio nei periodi caratterizzati da particolari condizioni climatiche con potenziali rischi di natura reputazionale conseguenti a possibili interruzioni di erogazione del servizio. Per fare fronte a queste situazioni, oltre alle consuete attività di manutenzione, il Gruppo ha pianificato ed avviato il potenziamento degli interventi di razionalizzazione della magliatura delle reti elettriche e piani straordinari di bonifica dei componenti ritenuti critici ai fini della continuità dell'esercizio. Sono inoltre presenti ed attualmente oggetto di unificazione ed ottimizzazione, nell'ottica delle recenti evoluzioni organizzative, presidi operativi di telecontrollo, avanzati strumenti tecnici di sicurezza, squadre di pronto intervento nonché specifici presidi per quelle infrastrutture che, in occasione di fenomeni eccezionali e difficilmente prevedibili in termini di localizzazione degli stessi e di valutazione dei loro effetti, risultano maggiormente esposte a rischi di interruzione nella erogazione dei servizi.
Con riferimento a Linea Group Holding, le principali tematiche di rischio riguardano eventuali guasti sugli impianti di produzione di energia nonché sulle cabine primarie e secondarie di trasformaziogê o sulla rete di distribuzione di elettricità che potrebbero portare a discontinuità rilevanti con conse
guenti impatti in termini di immagine societaria. Per far fronte a tali rischi la Società ha individuato le situazioni di maggior obsolescenza tecnica ed ha in corso investimenti per il rifacimento completo delle linee e dei gruppi di misura e di alcune ricevitrici sulla rete della città di Cremona.
Il Gruppo A2A è inoltre attivo in progetti riguardanti lo sviluppo della rete elettrica in ottica "smartgrid", ovvero una rete "intelligente" con la quale è possibile scambiare informazioni sui flussi di energia e gestire in modo più efficiente i picchi di richiesta riducendo il rischio di interruzioni. In particolare la Business Unit Reti è impegnata nello sviluppo delle nuove soluzioni per le cosiddette reti "smart" dove, attraverso l'introduzione di tecnologia digitale, si realizzano nuove funzionalità necessarie per gestire la crescente complessità derivante dalla diffusione delle fonti di generazione distribuita collegate alle reti in bassa tensione e per meglio rispondere alle richieste del Regolatore e alle attese dei clienti. Sempre nell'ambito dei business innovativi il Gruppo è impegnato nello sviluppo dell'offerta, per clienti privati ed istituzionali, di servizi smart quali le teleletture dei contatori, la videosorveglianza, l'illuminazione pubblica a LED, i servizi di parking, sharing e alimentazione di veicoli elettrici nonché servizi di efficienza energetica. I rischi collegati all'erogazione e sviluppo di detti servizi sono relativi alla qualità degli stessi con conseguenti riflessi sul livello di soddisfazione della clientela. A presidio di dette tematiche si evidenziano il controllo da remoto degli impianti consistente nella ricezione delle segnalazioni e degli allarmi da apparati e sistemi, prassi di manutenzione per garantire efficienza e sicurezza degli utenti, corpo procedurale di gestione dei reclami e altre procedure del Sistema di Gestione Qualità.
Nel teleriscaldamento sono state sperimentate con successo modalità operative di modulazione dei consumi della clientela in determinate fasce orarie, volte ad evitare eccessivi picchi di utilizzo della potenza installata, con conseguenti possibili criticità per il funzionamento ottimale delle reti. Sono inoltre allo studio interventi di costruzione di nuovi impianti (caldaie elettriche da tenere a riserva, realizzazione di accumuli termici presso alcuni siti della Società) e nuove reti di trasporto del calore, finalizzati alla copertura della domanda energetica di punta ed al miglioramento dell'assetto strutturale della rete nonché attività di revamping di reti esistenti al fine di far fronte a fenomeni corrosivi. Tali operazioni vengono integrate, in ambito di manutenzione della rete, da una costante analisi ingegneristica a supporto degli interventi di riparazione. Sono inoltre in corso di esecuzione interventi da realizzarsi nell'arco dei prossimi anni, mirati a garantire la continuità del servizio di teleriscaldamento per le situazioni di temporanea interruzione di conferimento di calore alla rete da parte dei termovalorizzatori del Gruppo.
Una tematica di rischio rilevante, e che risulta trasversale a tutti gli ambiti di business chiamati a gestire impianti ed infrastrutture, è quella relativa agli accessi fisici non autorizzati di personale esterno al Gruppo che potrebbero ostacolare il corretto svolgimento delle attività di esercizio con potenziali ripercussioni sulla sicurezza del personale operativo, dei terzi non autorizzati, dei siti e dell'ambiente circostante nonché impatti di natura economica a fronte della necessità di dover interrompere le attività produttive. A mitigazione di tali possibili evenienze, si evidenzia come siano in fase di attuazione le attività di convergenza dei segnali, provenienti dai siti e infrastrutture delle Società del Gruppo, presso la Security Control Room di A2A. Inoltre è stata recentemente emanata la Security Policy e sono vigenti procedure per disciplinare il controllo degli accessi agli impianti ed i servizi di vigilanza. Sono in fase di valutazione, ed in parte già realizzati, ulteriori interventi quali studi sulla situazione degli impianti gas per aumentare il livello di sicurezza degli stessi, il potenziamento dei sistemi antintrusione e l'installazione di sistemi di controllo degli accessi con badge, telecamere e sistemi all'infrarosso. Le iniziative sopraelencate sono coordinate dalla struttura organizzativa Group Security, che è preposta alla gestione di tutti gli aspetti di security con l'obiettivo di garantire la protezione delle risorse umane e materiali, degli asset industriali e delle informazioni gestite dal Gruppo A2A.
Infine, per coprire i rischi residuali, il Gruppo ha stipulato polizze assicurative a copertura dei danni diretti e indiretti che potrebbero manifestarsi. Le condizioni contrattuali che caratterizzano tali polizze assicurative sono state oggetto di revisione in coerenza con le modalità di funzionamento degli impianti e con le condizioni dei mercati dell'energia.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Rusiness Units del Gruppo A2A
Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
$\overline{6}$ Rischi e incertezze
incertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
8 Altre informazioni
Rischio variazioni climatiche
I rischi collegati alle variazioni climatiche fanno riferimento alla possibilità che le produzioni ed i consumi di prodotti (energia elettrica, gas per riscaldamento) e servizi (teleriscaldamento, gestione calore) erogati dal Gruppo possano essere influenzati negativamente da condizioni sfavorevoli, quali ad esempio la scarsità di precipitazioni ovvero temperature particolarmente miti nella stagione termica, con conseguenti riflessi negativi sulla redditività attesa. Con riferimento alla Business Unit Generazione e Trading, scarse precipitazioni comporterebbero una minor disponibilità di risorse idriche rispetto a valori attesi (basati su stime di natura statistica). Per garantire l'ottimale sfruttamento delle risorse idriche disponibili, anche in presenza di periodi caratterizzati da particolare carenza, si evidenzia un presidio organizzativo costituito da unità aziendali dedicate all'elaborazione di analisi e modelli ingegneristici a supporto della programmazione, sia di medio che di breve termine, degli impianti idroelettrici. Si segnala altresì che gli impianti idroelettrici del Gruppo hanno differenti caratteristiche in termini di sfruttamento della risorsa idrica e che sono distribuiti sul territorio italiano. Per quanto riguarda la Business Unit Reti e Calore e la Business Unit Commerciale, temperature invernali più miti di quelle attese comporterebbero una minor domanda, da parte dell'utenza finale, di gas e calore destinati al riscaldamento. Il presidio è costituito dalla presenza di unità aziendali dedicate al costante aggiornamento delle previsioni di domanda in relazione all'andamento atteso delle temperature nonché alla conseguente gestione ed ottimizzazione della produzione/fornitura di calore; inoltre si evidenzia come siano allo studio nuove iniziative che consentano di approvvigionare potenza termica, da destinare alle utenze del teleriscaldamento a condizioni maggiormente economiche rispetto all'utilizzo del gas, tramite il recupero di calore da impianti ed infrastrutture del Gruppo e di terzi, quali depuratori, acquedotti e acciaierie.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso d'interesse è relativo all'incertezza associata all'andamento dei tassi d'interesse, le cui variazioni possono determinare, dato un certo ammontare e composizione del debito, un aumento degli oneri finanziari netti. La volatilità degli oneri finanziari associata all'andamento dei tassi di interesse viene pertanto monitorata e mitigata tramite una politica di gestione del rischio tasso volta all'individuazione di un mix equilibrato di finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile e l'utilizzo di strumenti derivati di copertura che limitino gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di interesse. Per l'analisi e la gestione dei rischi relativi al tasso di interesse è stata condotta internamente al Gruppo un'analisi di sensitività degli oneri finanziari, applicando all'indebitamento finanziario e ai contratti finanziari derivati una variazione teorica in aumento ed in diminuzione di 50 basis points dei tassi di interesse euribor di riferimento. Nella sezione "Altre Informazioni/Rischio di tasso di interesse" del Bilancio consolidato sono riportati i risultati dell'analisi esposta e sono inoltre illustrati gli effetti sulla variazione del fair value dei derivati conseguente ad una variazione della curva forward dei tassi di interesse di +/- 50 bps.
Rischio credito
Il Rischio di Credito è connesso all'eventualità che una controparte, commerciale o di trading, sia inadempiente, ovvero non onori il proprio impegno nei modi e tempi previsti contrattualmente. Tale tipologia di rischio viene gestita dal Gruppo attraverso apposite procedure ed opportune azioni di mitigazione.
Il presidio di tale rischio viene effettuato sia dalla funzione di Credit Management allocata centralmente (e dalle corrispondenti funzioni delle società operative) che dall'Unità Organizzativa Group Risk Management che si occupa di supportare le società del Gruppo sia con riferimento alle attività commerciali che di trading.
Nello specifico, per quanto concerne le attività di trading ed in ottemperanza alle procedure in essere (Energy Risk Policy, Risk Management, Deal Life Cicle), Group Risk Management sulla base di sistemi proprietari valuta il Rating delle Controparti, definisce la Probabilità di Default e attribuisce la Massima Esposizione a Rischio, verificando sistematicamente il rispetto dei limiti di Rischio di Controparte.
Un ulteriore parametro oggetto di monitoraggio, che contribuisce a limitare il rischio di concentrazione sulla singola controparte, è rappresentato dal Credit VaR, ovvero la valutazione della rischiosità in termini di perdita potenziale, con un determinato livello di confidenza, associata all'intero portafoglio di crediti.
Relativamente alle controparti commerciali, ed in ottemperanza alle procedure in essere (Credit Risk Policy), la mitigazione del Rischio avviene tramite la valutazione preventiva, l'ottenimento di garanzie
e collaterali, la gestione delle compensazioni, l'ottimizzazione dei processi di sollecito e recupero del credito, nonché l'utilizzo di strumenti di monitoraggio e reporting. Group Risk Management interviene nella gestione del credito commerciale sia direttamente che indirettamente, attraverso un apposito modello proprietario, nella definizione del merito creditizio e del limite di fido dei clienti business, per i quali è richiesta deroga al rilascio di garanzia.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità riguarda la capacità del Gruppo di far puntualmente fronte ai propri impegni di pagamento. A presidio di tale rischio il Gruppo garantisce il mantenimento di adeguate disponibilità finanziarie, nonché di un liquidity buffer sufficiente a far fronte agli impegni inattesi. Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha contrattualizzato linee di credito revolving committed per 600 milioni di euro, non utilizzate. Inoltre ha a disposizione finanziamenti bancari a lungo termine non ancora utilizzati per un totale di 120 milioni di euro e disponibilità liquide per complessivi 691 milioni di euro. La gestione del rischio liquidità è perseguita dal Gruppo anche mantenendo in essere un Programma di Emissioni Obbligazionarie (Euro Medium Term Note Programme) sufficientemente capiente e parzialmente inutilizzato tale da consentire alla società un tempestivo ricorso al mercato dei Capitali. Alla data odierna tale programma ammonta a 4 miliardi di euro, di cui 1.438 milioni di euro ancora disponibili.
Rischio rispetto covenants su debito
Tale rischio sussiste qualora i contratti di finanziamento prevedano la facoltà da parte del soggetto finanziatore, al verificarsi di determinati eventi, di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento, comportando quindi un potenziale rischio di liquidità in capo al Gruppo. Nella sezione "Altre Informazioni/Rischio rispetto covenants" del Bilancio consolidato sono illustrati nel dettaglio tali rischi relativi al Gruppo A2A. Nella medesima sezione sono inoltre elencati i finanziamenti che contengono covenants finanziari. Al 31 dicembre 2017 non vi è infine alcuna situazione di mancato rispetto dei covenants delle società del Gruppo A2A.
Rischio ambientale
I rischi collegati al verificarsi di potenziali eventi che possano provocare effetti sull'ambiente o sulla salute della popolazione residente nelle zone di influenza delle attività del Gruppo sono oggetto di sempre crescente attenzione da parte dell'opinione pubblica, degli organi regolatori pubblici e di una legislazione sempre più stringente. Questa tipologia di rischi riguarda tutte le attività del Gruppo, con particolare riferimento allo smaltimento dei residui di produzione, alle emissioni conseguenti ai processi produttivi, alla gestione delle attività di raccolta, stoccaggio, trattamento e smaltimento rifiuti, alla fornitura di beni primari quali l'acqua potabile, alla depurazione delle acque, alla gestione delle attività di svuotamento e manutenzione degli invasi di raccolta delle risorse idriche destinate alla produzione di energia elettrica.
A presidio di tali potenziali eventi di rischio il Gruppo ha posto in essere azioni di diversa natura: modalità di progettazione e costruzione dei siti di deposito e stoccaggio dei materiali di rifiuto volte a prevenire fenomeni di inquinamento, sistemi di monitoraggio e presenza di barriere statiche e dinamiche che consentano di rilevare fenomeni di inquinamento attribuibili ai siti stessi, sistemi di prevenzione e/o abbattimento delle concentrazioni degli inquinanti nelle emissioni gassose, impianti di depurazione delle acque destinate agli scarichi degli impianti di produzione di energia e di trattamento rifiuti, sistemi di misurazione continua/periodica delle concentrazioni degli inquinanti nelle emissioni. Per quanto attiene alla tematica relativa alla gestione degli invasi, con specifico riferimento alle attività di manutenzione/rimozione dei sedimenti ed ai corrispondenti possibili effetti negativi sulle acque e sul territorio locale, si evidenzia come siano in essere modalità controllate e specifiche per l'esecuzione delle operazioni di svaso volte a minimizzare gli effetti sull'ambiente.
Con riferimento alla tematica della depurazione delle acque sono in fase di valutazione, progettazione ed avviamento interventi di miglioramento e potenziamento delle infrastrutture esistenti.
Infine si evidenzia come il Gruppo ponga particolare attenzione, nell'ambito delle attività di acquisizione di nuovi asset, alla eventuale presenza di "passività ambientali", vale a dire quelle situazioni di rischio o non conformità latenti connesse al funzionamento degli stabilimenti e collegate alle precedenti gestioni, al fine di porre in atto tutte le misure volte alla loro rimozione.
Il Gruppo, fortemente impegnato nella prevenzione di tali rischi, ha adottato un documento di indirizzo sulla "Politica per la Qualità, l'Ambiente e la Sicurezza del Gruppo A2A" che si configura come lo strumento attraverso il quale viene delineato l'approccio a queste tematiche. Tale documento, ampiamente diffuso all'interno e all'esterno del Gruppo, esplicita i valori che sono alla base dell'operatività Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Crenarin e mercato
3 Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Rusiness Units del Gruppo A2A
Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{\phantom{a}}$ Analisi dei principali settori di attività
Ŕ Rischi'e incertezze ncortezze
Gestione responsabile della sostenibilità
8 Altre informazioni aziendale e che la Struttura Organizzativa Ambiente, Salute e Sicurezza è impegnata a diffondere e a far condividere così da quidare l'operato quotidiano di ciascun collaboratore.
La Struttura Organizzativa Ambiente, Salute e Sicurezza supporta altresì il vertice aziendale nella definizione delle politiche in materia, verificando la loro corretta attuazione e il rispetto delle normative applicabili in tutte le realtà e nei processi interni. Le principali attività della struttura consistono nella definizione di linee guida, nel presidio della normativa di Ambiente e Sicurezza e nella sua diffusione all'interno del Gruppo, nonché nell'effettuazione di audit periodici, sia di conformità normativa che di rispetto delle procedure aziendali.
L'implementazione operativa della politica adottata avviene attraverso il ricorso ad un Sistema di Gestione Ambientale fatto proprio dalle entità operative del Gruppo che presentano aspetti ambientali significativi. Questo sistema prevede un programma di progressiva estensione e adeguamento agli standard di certificazione ISO 14001 per le principali attività del Gruppo, nonché il conseguimento della certificazione EMAS sui principali impianti. Allo scopo di giungere ad un unico modello è in corso un'attività di revisione ed aggiornamento che permetterà a tutte le società operative del Gruppo di riferirsi ad un unico sistema di gestione integrato di Qualità, Ambiente e Sicurezza.
Il Gruppo presidia in maniera diretta le tematiche di rischio in oggetto anche attraverso le Strutture Organizzative Ambiente, Salute e Sicurezza di società e di sito, che forniscono il necessario supporto a dipendenti, funzionari e management nel presidio degli aspetti ambientali significativi, nella presa in carico delle evoluzioni normative e nella gestione del sistema HSE (Health Safety Environment).
Inoltre, la struttura organizzativa Enterprise Risk Management, in coordinamento con le strutture organizzative Ambiente Salute e Sicurezza, dialoga con i responsabili delle Business Unit per supportare l'individuazione e l'approfondimento degli eventuali rischi ambientali anche in attuazione della nuova norma ISO14001:2015. Come richiamato sopra, i sistemi di gestione ambientali in essere, consentono dunque di individuare e presidiare gli aspetti ambientali legati alle attività e ai processi riducendo al minimo la rischiosità in campo ambientale dovuta alle attività del Gruppo.
Il Gruppo è attivo inoltre nella prevenzione di situazioni anomale o eventi esterni particolari, quali ad esempio le tematiche di rischio connesse al conferimento agli impianti di materiali fuori specifica. Il Gruppo attua uno stretto controllo sui materiali in ingresso agli impianti, la ricerca di sistemi di monitoraggio delle emissioni in linea con le migliori tecnologie disponibili, l'uso di metodiche di analisi con basso limite di rilevabilità, che consentono quindi la rilevazione di concentrazioni bassissime di microinquinanti, e la scelta di materiali e tecniche per il sistema di depurazione dei fumi in grado di assorbire anche la eventuale presenza di maggiori quantità di inquinanti rispetto alle attese, garantendo quindi il rispetto dei limiti prescritti.
Un altro ambito di rischio riguarda l'eventuale strumentalizzazione di dati e informazioni ambientali che, pur senza fondamento, possono danneggiare l'immagine del Gruppo ovvero ostacolare il regolare esercizio degli impianti. A presidio di tali rischi il Gruppo attua il monitoraggio costante dei parametri ambientali sia della qualità delle acque distribuite che delle proprie emissioni, il dialogo costante con le comunità locali e con gli Enti, la pubblicazione di specifica reportistica. Il Gruppo è infatti impegnato, a vari livelli, nel dialogo costante e trasparente e nei rapporti con gli Enti, con le comunità di riferimento e con gli stakeholders, anche mediante strumenti quali le Dichiarazioni Ambientali (pubblicate per i siti che aderiscono al regolamento EMAS).
Altre tematiche di rischio in campo ambientale riguardano la eventuale introduzione di normative più restrittive che possano richiedere investimenti di adeguamento degli impianti nonché la revisione dei processi produttivi e delle modalità di gestione dei residui: particolare rilevanza, al momento, viene assunta da possibili modifiche delle norme relative alla classificazione dei residui della combustione dei rifiuti nei termovalorizzatori (scorie recuperate dai fondi delle caldaie). Per gestire tale tema il Gruppo adotta una politica di monitoraggio dei cambiamenti normativi, di dialogo collaborativo con le istituzioni (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regioni, ecc), nonché di partecipazione attiva ad associazioni di categoria e a gruppi di lavoro istituiti presso gli stessi Enti. Ciò anche al fine di essere sempre in linea con le migliori tecniche disponibili in campo ambientale e di programmare in modo efficiente gli eventuali nuovi investimenti che si rendessero necessari. In tale ottica il Gruppo partecipa, ad esempio, ai tavoli di lavoro per la definizione dei BREF (Best Available Techniques Reference Document) per gli LCP (Large Combustion Plants), per il Waste Treatment e per il Waste Inceneration.
L'attività di aggiornamento del Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001 con riferi-/ mento all'introduzione dei reati ambientali in seguito all'emanazione della Legge 68/2015 è in fase di progressiva estensione presso tutte le società del Gruppo.
A copertura del rischio ambientale residuale, il Gruppo A2A ha stipulato un'assicurazione contro i danni da inquinamento, sia di tipo accidentale che graduale ovvero sia per eventi originati da un fatto improvviso ed imprevedibile, sia in caso di danno ambientale connaturato con l'esercizio continuativo delle attività.
Rischi di information technology
Le attività del Gruppo A2A sono gestite attraverso sistemi informativi che supportano i principali processi aziendali, sia operativi che amministrativi e commerciali. L'inadeguatezza, la frammentazione delle piattaforme esistenti o il mancato aggiornamento di tali sistemi informativi rispetto alle esigenze di business, la loro eventuale indisponibilità, la non adeguata gestione degli aspetti legati all'integrità ed alla riservatezza delle informazioni, rappresentano potenziali fattori di rischio che il Gruppo mitiga attraverso appositi presidi governati dalla Struttura Organizzativa Group ICT.
Il percorso di integrazione e consolidamento dei sistemi informativi all'interno del Gruppo, definito sulla base dei cambiamenti degli assetti societari intervenuti ed in corso, ha portato al raggiungimento di alcuni importanti obiettivi. In seguito all'integrazione su un'unica piattaforma dei sistemi a supporto della distribuzione già effettuata, è stato completato anche il programma di convergenza dei principali sistemi a supporto delle attività commerciali. Negli ambiti in cui si rilevano ancora situazioni di inadeguatezza e frammentazione di sistemi e piattaforme utilizzate, in conseguenza delle quali sono possibili inefficienze nell'attuazione dei processi di business quali ad esempio il Customer Relationship Management - CRM, la fatturazione e la gestione del credito, si evidenzia come siano state pianificate ed avviate le attività volte alla definizione e successiva implementazione di attività di rinnovamento delle piattaforme esistenti ovvero piani di razionalizzazione degli applicativi in uso. Lo sviluppo ed efficientamento del complesso dei sistemi informativi utilizzati dal Gruppo verranno infine ulteriormente perseguiti attraverso la definizione e progressiva attuazione di un generale piano strategico architetturale dedicato.
Il Gruppo, oltre a definire contratti di affidamento in outsourcing dei servizi ICT che prevedono service level agreement chiaramente definiti, ha messo a punto un processo per garantire la possibilità di operare, anche in caso di indisponibilità di uno dei due CED (Centro Elaborazione Dati), per alcuni sistemi la cui continuità operativa è ritenuta maggiormente critica. Inoltre sono state portate a termine le attività di transportation del Data Center di Milano presso le infrastrutture di un fornitore esterno compiendo in tale modo un significativo passo in avanti nel conseguimento di più elevati livelli di sicurezza in termini di continuità del servizio. Si sottolinea altresì che sono attualmente presenti presidi di reperibilità di fornitori e risorse interne al Gruppo per fare fronte ad attacchi logici, attacchi virali e cadute di sistema. Inoltre sono state avviate ulteriori attività mirate ad incrementare ulteriormente i livelli di affidabilità e continuità di erogazione dei servizi ICT, quali la valutazione e successiva implementazione di progetti, tra loro alternativi, di miglioramento infrastrutturale del CED di Brescia. Si segnala infine l'avvio delle attività di strutturazione del Business Continuity Plan, volto a costituire prospetticamente lo strumento attraverso cui il Gruppo potrà fare fronte a ulteriori scenari di indisponibilità dei servizi per gli ambiti ritenuti più critici.
La riservatezza e la sicurezza delle informazioni sono oggetto di presidi specifici da parte del Gruppo, attraverso politiche interne, strumenti di segregazione degli accessi alle informazioni, nonché attraverso specifici accordi contrattuali con i soggetti terzi che eventualmente debbano accedere alle informazioni sensibili. Per migliorare ulteriormente il presidio in essere, è in corso l'allineamento tra il modello dei ruoli organizzativi e il modello dei ruoli tecnici di Segregation of Duties implementato nei sistemi; dalla suddetta attività di verifica, si procederà con l'implementazione dei profili finalizzata al rafforzamento degli aspetti di sicurezza per i sistemi informativi più critici. Sono state introdotte misure di Network Access Control - NAC - agli elementi della rete aziendale (computer, server, firewall e router) e strumenti Cyberark, che rappresentano un approccio specifico al network management and security ed il cui scopo è rafforzare la sicurezza della rete, monitorandone tutti gli accessi sulla base della policy di sicurezza. È stata siglata una convenzione con CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche), al fine di istituire forme di collaborazione diretta e gestione di possibili incident. Infine, sono state completate le rimanenti attività collegate al masterplan organico della sicurezza ICT. In tale ottica sono state predisposte specifiche policy relative all'utilizzo dei dispositivi mobili, oggi sempre più largamente utilizzati nello svolgimento delle attività di business. Sempre con riferimento al tema della riservatezza e sicurezza dei dati si evidenzia l'impegno del Gruppo nella definizione ed implementazione di misure di natura organizzativa e tecnologica relative a quanto previsto nel Regolamento UE 2016/679 alias "GDPR"; il coordinamento della tematica viene garantito attraverso la struttura organizzativa "Group Compliance". È stato ultimato, in ambito ICT di Gruppo, uno studio finalizzato ad identificare le principali caratteristiche degli attuali Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{a}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
$\overline{6}$ Rischi e incertezze ncertezze
$\overline{7}$ Gestione responsabile della sostenibilità
$\overline{8}$ Altre informazioni sistemi di gestione dei processi industriali (quali ad esempio i sistemi SCADA) che, in ragione di una sempre più spinta integrazione con i sistemi "IT" (Information Technology) risultano potenzialmente esposti a rischi di sicurezza ed integrità.
Si segnala, infine, che sono in fase di valutazione coperture assicurative specifiche per l'ambito ICT volte alla mitigazione dei potenziali danni collegati a violazioni ed intrusioni nei sistemi aziendali (cyber-crime).
Con riferimento a Linea Group Holding S.p.A., nel corso del 2017 l'azienda ha messo in atto una serie di attività finalizzate ad intraprendere il percorso operativo di integrazione con il Gruppo A2A; a tale proposito, è opportuno evidenziare il tema del rischio associato alla convergenza, sulla più ampia mappa applicativa A2A, dei sistemi e delle piattaforme aziendali. A presidio di questa tematica, si evidenzia che verranno implementate le misure necessarie a minimizzare il rischio derivante dalle conversioni dati e trasferimento degli stessi su differenti mappe applicative. Con il previsto conferimento della controllata Linea Com S.r.l. in A2A Smart City S.p.A. verrà condiviso un approccio comune ed integrato a livello di servizi ICT del Gruppo.
Rischio salute e sicurezza
Il Gruppo opera in un contesto di business eterogeneo, caratterizzato da una forte componente tecnologica e dalla presenza di personale sul territorio e sugli impianti.
Alcune attività del Gruppo, per loro natura, sono maggiormente connotate dal rischio di infortuni "tipicamente professionali" legati ai servizi operativi sul territorio e allo svolgimento di servizi tecnici e di attività presso gli impianti.
Attraverso la Politica per la Qualità, l'Ambiente e la Sicurezza (che prevede un programma di adeguamento al Sistema di Gestione della Sicurezza dei lavoratori a norma ISO 14001 e OHSAS 18001) le misure di prevenzione adottate mirano ad un obiettivo di "rischio zero", promuovendo una costante crescita dei livelli di sicurezza nell'ambiente di lavoro. In particolare, in tale ottica, è in corso l'adozione di ulteriori modelli di valutazione del rischio Ambiente, Salute e Sicurezza a livello di singolo impianto.
Al fine di armonizzare gli obiettivi di sicurezza e protezione all'interno delle società del Gruppo e di monitorare il rispetto di tali norme anche da parte delle ditte appaltatrici, sia in fase di prequalifica che in fase di esecuzione dei lavori sui cantieri, è stata costituita una struttura centrale del Servizio di Prevenzione e Protezione nell'ambito della Struttura Organizzativa Ambiente, Salute e Sicurezza. In tal senso è stato recentemente aggiornato il modello di gestione degli appalti in materia di salute e sicurezza.
È previsto il progressivo potenziamento del presidio organizzativo che, tra le altre attività, svolge ispezioni specifiche volte a monitorare il rispetto delle procedure di attuazione delle normative in materia, nonché attività di aggiornamento formativo del personale. A questo proposito sono stati definiti piani di formazione specifici per ogni ruolo e incarico aziendale ed è stata avviata l'erogazione di tali corsi di formazione. Inoltre sono stati attuati e sono in fase di progressiva estensione a tutte le Business Unit programmi di formazione "Leadership in Health and Safety - LiHS", che prevedono a tutti i livelli un coinvolgimento emozionale sul tema della sicurezza e la diffusione della cultura della sicurezza tramite persone leader individuate all'interno delle aree operative.
Prosegue il progetto di revisione dell'attuale modello organizzativo basato sulla definizione di linee guida, metodologie, strumenti e controlli forniti dalla Struttura Organizzativa Ambiente, Salute e Sicurezza e coadiuvati dal supporto di specifiche funzioni Ambiente, Salute e Sicurezza interne ad ogni Business Unit e dal coinvolgimento attivo delle strutture operative.
Infine risulta pressoché ultimato, nell'ottica di miglioramento continuo del presidio, il processo di revisione dell'attuale modello di gestione della sorveglianza sanitaria dei dipendenti svolto attraverso l'ausilio di un'equipe di medici competenti dislocati territorialmente che effettuano valutazioni periodiche dello stato di salute del personale. Nell'ambito di tale processo di revisione verranno sviluppati specifici strumenti di analisi e reporting relativi alle risultanze delle attività di sorveglianza sanitaria.
A supporto del processo di miglioramento continuo della sicurezza è stato messo a punto un Sistema di analisi e controllo su incidenti e infortuni. Tale sistema è attivo presso le principali Società del Gruppo e prevede la predisposizione di una reportistica periodica che, attraverso indicatori specifici ed informazioni sempre più dettagliate, fornisca un supporto nell'individuazione delle cause e delle azioni correttive e di mitigazione di incidenti ed eventi infortunistici.
In ambito sicurezza una ulteriore tematica è quella collegata ai rischi di incolumità per i dipendenti che operano a contatto con il pubblico e/o cittadini per esempio in attività legate al recupero della morosi
tà, ai controlli sulla correttezza della raccolta differenziata, alle sostituzioni/distacchi di contatori. Per gestire tali rischi il Gruppo svolge attività di formazione specifica del proprio personale.
Ulteriori potenziali rischi per il Gruppo sono riferibili a possibili incidenti nell'ambito della gestione degli impianti semaforici e di pubblica illuminazione che coinvolgessero personale della azienda ovvero persone terze. A mitigazione di tale tematica di rischio sono state pianificate attività di sostituzione dei circuiti elettrici più vetusti, campagne di verifica e, ove necessario, sostituzione dei sostegni di maggiore età, ed è stata completata l'attività di implementazione di nuovi sistemi di telecontrollo dei punti di illuminazione.
Organi sociali
.Dati di sintesi del Gruppo A2A
$\overline{2}$ Scenario e mercato
$\overline{3}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\mathcal{L}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
5 Analisi dei principali settori di attività
6 Rischi e incertezze
incertezze
$\overline{7}$
Gestione responsabile della sostenibilità
$\overline{8}$
Altre informazioni


$\overline{7}$ Gestioneresponsabiledella sostenibilità
Gestione responsabile della sostenibilità
Da ormai più di un ventennio le tematiche legate alla sostenibilità rappresentano un punto di attenzione nelle agende politiche dei Paesi, data la diffusa, e sempre maggiore, consapevolezza da parte di governi, imprese e società civile sulla necessità di attivare azioni concrete volte a garantire uno sviluppo sostenibile.
Nel novembre 2015, il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. ha istituito il Comitato per la Sostenibilità e il Territorio e ha deciso di attuare un impegnativo programma di Corporate Social Responsibility, fondato su 4 pilastri: pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità e graduale trasformazione dello stesso in Report Integrato; definizione di una Politica e di un Piano di Sostenibilità e conseguente introduzione di obiettivi di sostenibilità nel sistema di incentivazione del management; estensione del modello di coinvolgimento degli stakeholder basato su forum multistakeholder e bilanci di sostenibilità territoriali; sviluppo di programmi di formazione interna finalizzati al consolidamento di un approccio condiviso alla sostenibilità.
Il 15 maggio 2017 l'Assemblea degli azionisti di A2A ha approvato il primo Bilancio Integrato del Gruppo, redatto prendendo a riferimento l'Integrated Reporting Framework (IR Framework), delineato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC). Il documento fa riferimento ai principi del «Sustainability Reporting Guidelines G4» del Global Reporting Initiative (GRI) e dell'Electric Utilities Sector Supplement - G4 Standard Disclosure.
L'adesione ai principi del Report Integrato comporta l'obiettivo di illustrare il processo con cui un'organizzazione crea valore nel tempo. È stato quindi scelto di dare al bilancio una struttura che segua la logica dei capitali, cioè le variabili che determinano la creazione di valore. Attraverso l'analisi dei capitali che influenzano e sono influenzati dalle attività della Società, A2A vuole comunicare in modo chiaro l'integrazione esistente e necessaria tra gli aspetti economici e quelli sociali e ambientali nei processi decisionali aziendali, ma anche nella definizione della strategia, nella governance e nel modello di business del Gruppo. Nel 2018, A2A pubblicherà un Bilancio Integrato, che costituirà a tutti gli effetti anche la Dichiarazione Non Finanziaria ai sensi del D.Lgs 254/16, che ha introdotto per determinate categorie di imprese l'obbligo di rendicontare informazioni relative a tematiche di carattere ambientale e sociale.
Il monitoraggio del Piano di Sostenibilità 2016-2020, inserito nel documento, ha mostrato che il Gruppo sta lavorando nella giusta direzione per raggiungere gli sfidanti obiettivi prefissati sia al 2020 sia al 2030; non sono mancati tuttavia elementi di criticità che sono stati discussi dai vertici aziendali al fine di verificarne le motivazioni sottese, consentendo così di mettere in atto strategie risolutive o di adeguare, ove necessario i target, coerentemente con il Piano Industriale.
È proseguita, per tutto il 2017, l'attività di ascolto degli stakeholder con i forumAscolto di Milano e del Friuli Venezia Giulia. Il primo, tenutosi il 30 gennaio 2017, aveva l'obiettivo di raccogliere le idee e le proposte di chi vive quotidianamente la città per renderla migliore, più vivibile ed efficiente. Per la prima volta, tutti i cittadini hanno potuto partecipare a questa sfida, grazie ad una piattaforma web (www.forumascoltoa2a.eu) appositamente dedicata, sulla quale è stato possibile caricare idee, votarle, condividerle e commentarle anche su Facebook. Dai lavori della giornata sono nate 9 idee, mentre sulla piattaforma on line A2A ha ricevuto 42 proposte. Sulla base di una valutazione della fattibilità delle proposte e del valore condiviso generato, A2A ha sviluppato progetti su quattro aree di intervento: mobilità, decoro urbano, illuminazione pubblica e lotta allo spreco alimentare. Il secondo ForumAscolto, tenutosi a Udine il 18 dicembre 2017, è stato anzitutto l'occasione per presentare il primo bilancio di sostenibilità territoriale di A2A del Friuli Venezia Giulia, riferito in particolare alle province di Udine e Gorizia dove A2A è presente con le sue attività. È il sesto bilancio territoriale pubblicato quest'anno dopo quelli di Brescia, Milano, Varese, Bergamo e Valtellina-Valchiavenna. In aggiunta, i partecipanti al forum sono stati coinvolti, attraverso tavoli di lavoro, nella definizione delle tematiche oggetto di una call, che A2A lancerà nel 2018, per supportare iniziative finalizzate allo sviluppo sostenibile del territorio. Ai vincitori verrà garantito, oltre ad un sostegno economico, un percorso di light incubation per lo sviluppo della loro idea progettuale.

Rispetto ai progetti emersi dai forum precedenti:
- · nel territorio della Valtellina-Valchiavenna: a maggio si è concluso il progetto Scuola Energetica, per promuovere il tema dell'efficienza energetica in alcuni istituti tecnici della provincia di Sondrio ed è stata inaugurata la Ciclovia dell'Energia, la nuova pista panoramica di ciclo-trekking che collega gli impianti idroelettrici di A2A della zona;
- · a Bergamo: il 18 novembre è stato inaugurato un Centro del Riuso, una struttura coperta dedicata e attrezzata all'interno della piattaforma ecologica di via Goltara, dove i cittadini possono conferire liberamente i beni dismessi per prolungarne il ciclo di vita. Così come è stato inaugurato, presso il termovalorizzatore di Bergamo, il totem multimediale per fornire informazioni sul funzionamento dell'impianto (calore ed energia prodotta, emissioni in atmosfera). Avviato anche il concorso "Action2Art", dedicato agli istituti scolastici superiori, per la realizzazione di manufatti utilizzando oggetti conferiti alla piattaforma ecologica;
- a Brescia: sono proseguite le attività educational, sviluppate con altri operatori del territorio; si ricordino, ad esempio, la manifestazione di piazza "Brescia in circolo", con Brescia Mobilità, sui temi mobilità, acqua e raccolta differenziata e l'accordo per la realizzazione di una nuova mostra sul ciclo di rifiuti al Parco dell'Acqua, in collaborazione con Ambiente Parco; continua inoltre l'estensione del teleraffrescamento.
È proseguito, infine, il progetto di responsabilità sociale emerso dal forum di Brescia, ma operativo su tutto il territorio lombardo, Banco dell'energia, promosso da A2A con Fondazione AEM e Fondazione ASM, in collaborazione con Fondazione Cariplo. L'iniziativa è entrata nella sua fase più importante: sono stati infatti individuati gli interventi che riceveranno il contributo degli enti promotori, pari complessivamente a 2 milioni di euro. In particolare, sono stati selezionati e pubblicati online i 15 progetti, promossi da 68 enti, finalizzati a supportare situazioni di vulnerabilità economica e sociale su tutto il territorio lombardo. I destinatari finali (circa 6.000 persone) saranno intercettati dalle associazioni e coinvolti in un percorso che affiancherà al pagamento delle spese urgenti (come le bollette di qualunque operatore energetico), percorsi di recupero a 360°, per contrastare il rischio di uno scivolamento verso la povertà. Le famiglie potranno richiedere gli aiuti ed essere inserite nei programmi di recupero rivolgendosi direttamente alle Onlus capofila secondo il territorio di appartenenza.
Organi sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
Scenario e mercato
$\overline{\mathbf{a}}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\mathbf{r}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
$\varsigma$ Analisi dei principali settori di attività
6 Rischi e incertezze
÷ Gestione responsabile
della sostenibilità Gestin
responsabile
$\mathbf{a}$ Altre informazioni

8Altreinformazioni
Altre informazioni
Revisione del bilancio e informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il bilancio d'esercizio di A2A S.p.A. è sottoposto a revisione contabile completa, da parte della società EY S.p.A. sulla base dell'incarico conferito dall'assemblea dei soci per gli esercizi dal 2016 al 2024.
Nella seguente tabella sono riepilogati gli onorari corrisposti per l'attività di revisione nell'ambito del Gruppo nel corso del 2017, suddivisi tra il revisore principale EY S.p.A. e gli altri revisori.
| Descrizionemigliaia di euro | Revisoreprincipale | Altrirevisori |
|---|---|---|
| A2A S.p.A. | ||
| Revisione del bilancio d'esercizio | 145,0 | |
| Revisione del bilancio consolidato | 42,0 | |
| Verifiche periodiche della contabilità | 21,0 | |
| Revisione limitata della relazione semestrale | 67,0 | |
| Revisione dei conti annuali separati per ARERA | 15,0 | |
| Ulteriori attività di verifica e attestazione | 45,0 | |
| Totale | 335,0 | |
| Società controllate | ||
| Revisione del bilancio d'esercizio | 711,3 | |
| Verifiche periodiche della contabilità | 190,8 | |
| Revisione limitata della relazione semestrale | 181,5 | |
| Revisione dei conti annuali separati per ARERA | 51,0 | |
| Ulteriori attività di verifica e attestazione | ||
| Gruppo LGH | 296,0 | |
| Totale | 1.430,6 | |
| Società collegate e Joint Ventures (1) | ||
| Revisione delle informazioni inviate ai soci per il consolidamento | 33,9 | |
| Totale | 33,9 | |
| TOTALE GRUPPO A2A | 1.799,5 |
(1) Onorari sostenuti direttamente da A2A S.p.A..
Nel corso dell'esercizio 2017 oltre alle attività di revisione sopra riportate si segnala che sono state svolte, da società appartenenti al network EY, altre attività per l'ammontare complessivo di 123 migliaia di euro che hanno riguardato principalmente attività di competenza del revisore legale della società così come previsto dalla normativa vigente.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2017 A2A S.p.A. possiede n. 23.721.421 azioni proprie, pari allo 0,757% del capitale sociale composto da n. 3.132.905.277 azioni. Al 31 dicembre 2017 non sono detenute azioni proprie per il tramite di società controllate, società finanziarie o per interposta persona.
Il valore nominale unitario di tali azioni è pari a 0,52 euro.
Sedi secondarie
La società non ha sedi secondarie.
Parti correlate e consolidato fiscale
Si segnala che il dettaglio dei rapporti con le parti correlate, come richiesto dall'art. 2428 del codice civile, è riportato alla nota n. 40 del Bilancio consolidato e alla nota n. 36 del Bilancio separato.
Regolamento Mercati Consob (n. 16191/2007)
Art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana in ordine alle condizioni di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati Consob (n. 16191/2007)
In applicazione di quanto previsto dall'articolo 39 del Regolamento Mercati emanato da Consob con riferimento alle "Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti, società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui all'art. 36 del citato Regolamento, A2A S.p.A. ha provveduto ad allinearsi, per quanto concerne la controllata EPCG, alle previsioni indicate in merito all'adeguatezza dei sistemi amministrativo-contabili, con riguardo alle dimensioni dell'attività in oggetto, e al flusso informativo verso la direzione e il revisore centrale, funzionale all'attività di controllo dei conti consolidati della Capogruppo.
Si precisa infine che nel corso dell'esercizio non sono state effettuate acquisizioni di società con sede in Stati non appartenenti all'Unione Europea che, autonomamente considerate, rivestano significativa rilevanza ai fini della normativa in esame.
فالفائق
Le informazioni sul governo societario e gli assetti proprietari di cui all'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, come modificato, sono contenute in apposito fascicolo "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017" parte integrante della documentazione di bilancio.
In ottemperanza alle previsioni del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" adottato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, il Consiglio di Gestione, con delibera in data 11 novembre 2010, ha approvato, previo parere favorevole del Comitato per il Controllo Interno, la prescritta Procedura al fine di individuare le regole e i presidi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da A2A S.p.A. direttamente ovvero per il tramite di società controllate. La predetta Procedura, rinvenibile sul sito internet www.a2a.eu, è stata applicata con decorrenza 1º gennaio 2011.
Il Consiglio di Amministrazione del 20 giugno 2016 ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato di Controllo Rischi, la revisione della procedura "Disciplina delle operazioni con Parti Correlate". La revisione della Procedura prevede in particolare la riduzione, introdotta in via facoltativa, della soglia per le operazioni con le controllate dei Comuni di Milano e Brescia, al di sopra della quale prevedere l'applicazione della Procedura stessa.
La Società ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.
Oroani sociali
Dati di sintesi del Gruppo A2A
-Scenario e mercato
$\overline{\mathbf{3}}$ Evoluzione della regolazione ed impatti sulle Business Units del Gruppo A2A
$\overline{L}$ Risultati consolidati e andamento della gestione
$\overline{5}$ Analisi dei principali settori di attività
$\overline{6}$ Rischi e incertezze
Gestione responsabile della sostenibilità
Altre informazioni