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Wiit Annual Report 2022

Mar 31, 2023

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Annual Report

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WIIT S.p.A.

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 Relazione sulla Gestione

15| Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022

Dati

Società: WIIT S.p.A.

Sede Legale: 20121 – Milano, Via dei Mercanti n.12

Partita IVA e Codice Fiscale: 01615150214

Capitale Sociale: 2.802.066,00 i.v.

Registro Imprese di Milano: n. 01615150214

Numero R.E.A.: n. 1654427

Numero di azioni: 28.020.660

2 | Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2022

Lettera agli azionisti

Signori Azionisti,

vi scrivo con estremo piacere, per confermare come il 2022 abbia visto il raggiungimento di risultati importanti della società, con una crescita di tutti gli indicatori economici-finanziari, in linea con gli obiettivi ambiziosi attesi da tutti gli stakeholder.

Questi risultati, di piena soddisfazione, sono stati il frutto di un'azione coordinata ed efficace del Gruppo che ha confermato l'affidabilità e la completa validità della strategia intrapresa negli anni, adattandosi agli scenari socioeconomici in continua evoluzione

L'organizzazione sempre più articolata del Gruppo è stata in grado di crescere in esperienza e azione, confermando la sua attitudine sempre più internazionale, proponendosi con obiettivi sempre più globali in un settore in continua innovazione ed espansione.

Ha saputo cogliere con audacia e con visione le nuove sfide, inserendo nuovi professionisti e inserendo partner strategici leader di settore, in grado di perseguire una crescita organica e di aggregazione, a supporto del posizionamento di mercato che le spetta, quale leader europeo nella digital transformation delle aziende.

In merito a quest'ultimo punto ricordo con particolare soddisfazione l'acquisizione strategica in Italia di ERPTech S.p.A. da BT Italia S.p.A. nel mese di febbraio 2022 e di Lansol nel mese di settembre 2022, attraverso la controllata myLoc, che ha così permesso di confermare gli obiettivi di rafforzamento internazionale e di poter raggiungere un'incidenza del business all'estero superiore al 50%.

L'evoluzione di questa attività importante di aggregazione ha visto in un passo importante organizzativo nella fusione per incorporazione delle società italiane (Adelante, Matika e Etaeria) al fine di concentrare in capo a WIIT il coordinamento e le sinergie delle strutture, con conseguenti ottimizzazioni ed efficienza operativa.

Contestualmente in Germania è stata costituita la holding WIIT AG con l'obiettivo di integrare le società acquisite nel territorio (myLoc, IT AG, Mivitec GmgH, Boreus GmbH e GECKO mbH), centralizzando le attività di vendita, amministrazione, marketing e human resources.

Grazie a questa strategia i ricavi adjusted si sono attestati a 118,8 milioni di euro (77,1 milioni di euro nel 2021) con una crescita del 54,1%.

L'EBITDA adjusted consolidato è stato pari a 42,2 milioni di euro (29,5 milioni di euro nell'esercizio 2020) con una crescita del 43%, nonostante la crescita dei costi dell'energia, in particolare in Germania dove sono più che raddoppiati, ai costi del marketing e comunicazione a supporto della forte crescita e delle diverse integrazioni.

Il Margine Operativo Netto Adjusted (EBIT Adjusted) consolidato è stato pari a 23,2 milioni di euro (15,5 milioni nell'esercizio 2021), con una crescita del +50% con un margine sui ricavi del 19,5% (20,1% nel 2021).

Nonostante le nuove complessità di business, la continua ottimizzazione dei processi, dei servizi operativi e la sempre maggiore concentrazione nei servizi Cloud hanno permesso di raggiungere un margine pari al 35,5% (38,3% nel 2021). Per sostenere questa crescita in maniera dinamica e strutturata la società in data 29 dicembre 2022 ha emesso le obbligazioni relative al prestito obbligazionario non convertibile, non subordinato e non garantito di valore nominale

pari a Euro 20.000.000 quadriennale, ad un tasso di interesse fisso pari al Tasso Variabile Annuo Euribor a 3 mesi maggiorato del 2.78%.

La Posizione Finanziaria Netta Adjusted è pari ad Euro -180,3 milioni (Euro -140,6 milioni al 31 dicembre 2021). La Posizione Finanziaria Netta Adjusted include anche l'effetto IFRS16 per Euro 10,3 milioni (Euro 10,7 milioni nel 2021); tale importo comprende, in particolare, l'indebitamento per l'emissione del prestito obbligazionario di Euro 20 milioni ad dicembre 2022, l'acquisizione delle società ERPTech S.p.A nel mese di marzo 2022 e Lansol nel mese di settembre 2022 per complessivi Euro 20,9 milioni, il dividendo per Euro 8,4 milioni, l'acquisto delle azioni proprie per Euro 7,6 milioni, il pagamento di corrispettivi differiti per aggregazioni aziendali per Euro 5,6 milioni e l'incidenza degli investimenti (CAPEX) di circa Euro 28,2 milioni per la realizzazione di nuovi data center (Tier IV) a Milano e Düsseldorf. Il valore non include la valorizzazione delle azioni proprie in portafoglio quantificata in circa Euro 28 milioni al valore di mercato del 31 dicembre 2022.

Il modello di business di WIIT, basato su commesse pluriennali e ricavi ricorsivi in crescita, con crescenti cross selling anche sui clienti delle società acquisite ha garantito risultati in continua crescita rispetto all'anno precedente. Va sottolineata la crescita del Portafoglio Ordini pluriennale che, al 31 dicembre 2022, vede un valore di 144 milioni di euro, in continua crescita verso la pari data 2022, a conferma delle sempre più salde relazioni con i nostri clienti. Importante sottolineare che la crescita organica ha dato un contributo significativo a questi risultati soprattutto grazie agli sforzi del Gruppo nello sviluppo di specifiche attività principalmente legate ai servizi di Smart-Working e di Cyber Security.

Gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo hanno subito una costante accelerazione ed implementazione delle azioni legate al raggiungimento degli stessi.

Grazie a diverse attività che hanno anche visto il coinvolgimento di clienti, fornitori e key opinion leader, la società è riuscita attraverso un processo strutturato ad avvicinarsi e raggiungere già ad alcuni obiettivi intermedi, anticipando in parte il piano, soprattutto in ambito WIIT 4 people e di governance aziendale.

Per il terzo anno WIIT si è affidata a Sustainalytics (Morningstar) per il calcolo del Rating ESG di Gruppo. Dalla valutazione finale è emerso che WIIT è un'azienda che, grazie alla sua solida gestione dei temi di sostenibilità materiali, dimostra un ridotto profilo di rischio rispetto alla possibilità di subire impatti significativi derivanti da fattori non finanziari. Oltre a non essere stata soggetta a controversie in ambito ESG, WIIT si è distinta per le sue elevate performance in ambito corporate governance, ricevendo una valutazione di 14.8, pari a un ESG Risk "Low", secondo grado di una scala a 5 livelli che va da trascurabile ("Negligible") ad alto ("High").

A conferma WIIT è stata riconosciuta da Sustainalytics come un'azienda ESG Industry Top Rated, ovvero una delle migliori 50 aziende analizzate nel settore Software & Services.

Il Presidente Riccardo Sciutto

INDICE

Profilo
6
L'offerta
6
Organi Sociali 9
RELAZIONE SULLA GESTIONE
21
Condizioni operative e sviluppo dell'attività
21
Attività di ricerca e sviluppo
56
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consorelle
57
Informazioni relative ai rischi e alle incertezze ai sensi dell'art. 2428, comma 2, al punto
6-bis, del Codice civile
58
Evoluzione prevedibile della gestione 64
Documento programmatico sulla sicurezza
65
Proposta di destinazione del risultato di esercizio
65

Profilo

WIIT S.p.A. è una società a capo di un Gruppo che opera nel settore del Cloud Computing la cui attività caratteristica consiste nella messa a disposizione di infrastrutture IT elaborate per le necessità specifiche dei clienti (principalmente secondo modalità c.d. Managed Hosted Private Cloud e Hybrid Cloud e marginalmente anche Colocation) e nella prestazione dei servizi di configurazione, gestione e controllo di dette infrastrutture al fine di garantirne la funzionalità e disponibilità su base continua.

Il Gruppo si occupa dell'erogazione di soluzioni Cloud per le c.d. "applicazioni critiche" dei propri clienti e cioè quelle applicazioni i cui malfunzionamenti possono avere impatti sulla "business continuity" aziendale e di cui è necessario garantire il corretto e continuo funzionamento. Rientrano tra questa tipologia di applicazioni i principali ERP (Enterprise Resource Planning) di mercato quali, ad esempio, SAP, Oracle e Microsoft, oltre che le applicazioni critiche sviluppate ad hoc per la realtà aziendale del cliente (applicazioni c.d. "custom").

Per lo svolgimento della propria attività operativa il Gruppo si avvale di Data Center di proprietà, di cui due dei principali (a Milano) sono certificati TIER IV (ovvero il livello massimo di affidabilità) dall'Uptime Institute, mentre è attualmente in fase di costruzione e certificazione il Datacenter TIER IV tedesco (Dusseldorf).

Al fine di garantire la "business continuity" dei propri clienti, i servizi del Gruppo sono erogati attraverso infrastrutture informatiche ridondate, che ne assicurano la continua disponibilità in caso di eventuale malfunzionamento o interruzione di singoli elementi. La società rende poi disponibile ai propri clienti il servizio di Business Continuity e di Disaster Recovery che consente di replicare i sistemi di elaborazione e tutti i dati critici dei clienti quasi in tempo reale. Inoltre, il Gruppo procede al salvataggio giornaliero dei dati (c.d. back-up) per garantire la profondità storica dell'informazione e la garanzia di ripartenza in caso di disastro.

L'offerta

L'offerta del Gruppo WIIT è focalizzata nel settore dell'Hosted Private Cloud e dell'Hybrid Cloud, che prevedono la predisposizione di infrastrutture IT elaborate su misura per i clienti. In misura minore il Gruppo fornisce servizi Cloud nel settore Public Cloud, integrando e gestendo le soluzioni – più standardizzate – offerte dai grandi operatori del mercato, per adattarle alle esigenze dei propri clienti.

Nell'ambito della propria attività principale, il Gruppo offre i propri servizi ai clienti combinando le diverse componenti di base di ciascuna categoria di servizio, in modo da costruire una proposta personalizzata di Hosted Private Cloud e/o Hybrid Cloud, sulla base delle esigenze specifiche di servizio, di prestazioni e di sicurezza di ciascun cliente.

Digital Process
Transformation
Business Process Customer
Process
Collaboration
Process
Operational
Process
Engagement
Process
PROC
SaaS & PaaS Enterprise
Content
Management
Business Process
Management
ing Intelligent
Automation
Digital Payment AP
Application
Management
& Design
SAP Alfresco Share Point Modernization
of legacy
applications
Dev/Ops
UX/UI
End User
Productivity
SPOC Service Desk Workstation
Management
Virtual Desktop
Management
Fleet
Management
TFC
Platform as a SOC
Cyber Security Management
Service ERP
Management
System & App
Management
Database
Management
Backup as a
Service
Kubemetes Clo
Infrastructure as Asset
Management
Network
Management
Server
Management
Monitoring &
Performance
Business
Continuity
a Service Datacenter
Infrastructure
Network Server
Infrastructure
Storage &
Backup
Disaster
Recovery

Si riportano di seguito le principali categorie di servizi che il Gruppo offre ai propri clienti. In particolare, si riporta la descrizione dei servizi a partire dal servizio minimo di Infrastructure as a Service – che costituisce la base per l'erogazione degli altri servizi – sino al più complesso servizio SaaS di Digital Process Outsourcing e di Devops.

IaaS (Infrastructure as a Service): consiste nella messa a disposizione di server, storage e network;

PaaS (Platform as a Service): è il principale servizio offerto dal Gruppo e include, oltre ai servizi IaaS, anche i servizi di erogazione di database o di ERP in una logica on-demand;

End User Productivity: sono i servizi di contatto con il cliente e contengono tutte quelle tecnologie e metodologie per migliorare sia la produttività individuale sia l'interfaccia tra il cliente e WIIT;

Application Management: si tratta dei servizi di gestione del ciclo di vita delle applicazioni, che includono la manutenzione correttiva, evolutiva e lo sviluppo di nuove funzionalità;

Software & Platform as a Service: si tratta di piattaforme software ed applicazioni che vengono messe a disposizione del cliente come "servizi" e che includono anche l'offerta di Digital Process Transformation cioè i servizi end-to-end per la gestione digitalizzata di interi processi di business che fanno parte della catena del valore del cliente.

L'erogazione dei servizi della società avviene solitamente tramite una tipologia di contratto standard, unica per tutti i diversi tipi di servizi (IaaS, Paas, End User Productivity, Application Management, Software & Platform as a Service), che sono di norma combinati nel quadro di un'unica offerta economica e contrattuale.

Con riferimento alla durata dei contratti, generalmente è compresa tra i tre e i cinque anni, generalmente con rinnovo automatico per periodi di uguale durata (salvo possibilità di disdetta entro 6 mesi prima della data di scadenza). I contratti di norma prevedono la fornitura inziale di servizi mirati a implementare la c.d. fase di "start-up", funzionale all'erogazione dei servizi offerti dal Gruppo, il cui corrispettivo viene generalmente incluso nei canoni periodici e la successiva fornitura degli specifici servizi richiesti dal cliente.

Certificazioni

La Capogruppo si avvale di tre Data Center – di cui è proprietaria – due dei quali siti in Milano sono certificati TIER IV (ovvero il livello massimo di affidabilità) dall'Uptime Institute. Ad oggi risultano nel mondo solo poche decine di DataCenter certificati TIER IV dall'Uptime Institute) nella categoria "Constructed Facility" (https://uptimeinstitute.com/tier-certification/construction). Il Gruppo, complessivamente considerato, conta altri sedici Data Center dislocati nell'area tedesca, in particolare a Dusseldorf, Stralsund, Limburgerhof e Monaco.

In relazione ai Data Center, la Capogruppo ha ottenuto nel corso del tempo certificazioni internazionali, in particolare per la sicurezza dei propri servizi quali certificazioni ISO20000 (Process Compliance), ISO27001, ISO27017, ISO27018, ISO27035 (Information Security), eISO22301 (Business Continuity) e per le modalità di erogazione dei servizi conformi allo standard ITIL (Infrastructure Library).

La Capogruppo ha inoltre certificato il modello di gestione dei sistemi informativi dei propri clienti secondo lo standard internazionale ISO/IEC 20000:2011, nonché la propria organizzazione secondo lo standard ISO 9001:2015 per le attività di sviluppo ed erogazione di servizi Business Process Outsourcing quali: Help Desk IT, Desktop Management, Server Management, Application Management, Asset Management, System Housing e Hosting Document Processing System Management.

Al fine di garantire la corretta gestione e protezione dei dati e delle informazioni gestiti attraverso i propri sistemi informativi, la società ha ottenuto nel 2012 la certificazione internazionale ISO/IEC 27001:2013 (normativa internazionale che fornisce i requisiti che devono essere soddisfatti da un sistema di gestione della sicurezza nelle tecnologie dell'informazione) e ha sviluppato una metodologia in tema di continuità operativa ispirata alla direttiva ISO 22301:2012, muovendo da un approccio strutturato non basato sulla sola tecnologia, ma in grado di indirizzare tutti i processi coinvolti nel ripristino operativo (Technology, Site, People).

In aggiunta, la Società ha inoltre certificato il modello di gestione della sicurezza dei dati secondo lo standard Internazionale ISO/IEC 27035 – Consulenza, organizzazione e gestione per la risposta agli incidenti di sicurezza delle informazioni.

Oltre a tali certificazioni, la società è un top partner di SAP ed è una delle società con più certificazioni al mondo in ambito SAP Outsourcing Operation (https://www.sap.com/dmc/exp/2018\_Partner\_Guide/#/partners)

Ad oggi ha perseguito le seguenti certificazioni:

  • SAP Applications Operations (Italia)
  • SAP Business Process Outsourcing Services (Italia)
  • SAP Cloud and Infrastructure Operations (Italia e Germania)
  • SAP DevOps (Italia)
  • SAP HANA Operations (Italia e Germania)
  • SAP Hosting Operations (Italia e Germania)

Organi Sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Riccardo Sciutto
Amministratore Delegato Alessandro Cozzi
Consigliere Delegato Francesco Baroncelli
Consigliere Delegato Enrico Rampin
Consigliere Delegato Igor Bailo
Consigliere Stefano Dario1
Consigliere Chiara Grossi 2
Consigliere Indipendente Annamaria di Ruscio
Consigliere Indipendente Nathalie Brazzelli
Consigliere Indipendente Emanuela Teresa Basso Petrino

COLLEGIO SINDACALE

Presidente del collegio sindacale Paolo Ripamonti
Sindaco effettivo Chiara Olliveri Siccardi
Sindaco effettivo Francis De Zanche
Sindaco supplente Guido Giovando
Sindaco supplente Fabrizia Pecunia

COMITATO RISCHI E PARTI CORRELATE

Presidente Annamaria Di Ruscio
Membro Riccardo Sciutto
Membro Nathalie Brazzelli
COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE
Presidente Emanuela Basso Petrino

ORGANISMO DI VIGILANZA E CONTROLLO

Membro Riccardo Sciutto Membro Annamaria Di Ruscio

Presidente dell'Organismo di Vigilanza e Controllo Dario Albarello

SOCIETA' DI REVISIONE Deloitte & Touche S.p.A.

1 In carica fino al 29 agosto 2022

2 Nominata il 13 settembre ed in carica fino all'approvazione del bilancio 2022

Informativa per gli azionisti

I principali azionisti di WIIT S.p.A. alla data del 31 dicembre 2022 sono:

Socio Numero di azioni possedute
31.12.2022
%
Wiit Fin S.r.l. (*) 15.407.560
Alessandro Cozzi 26.910 55,08%
Azioni proprie 1.554.541 5,55%
Mercato 11.031.649 39,37%
TOTALE 28.020.660 100%
FLOTTANTE (Azioni proprie e Mercato) 12.586.190 44,92%

(*) Società riconducibile a Cozzi Alessandro e Bianchi Amelia

Per una situazione più aggiornata si rimanda alla sezione Investor-Relations del Gruppo Wiit alla sotto la sezione "Informazioni sul titolo".

Governance e fatti rilevanti rinvenuti nel corso dell'esercizio

In data 25 marzo 2019, la società WIIT S.p.A. è stata ammessa sul segmento Euronext Star Milan ("STAR"), organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., concludendo il processo iniziato nel mese di novembre 2018, con avvio delle negoziazioni in data 2 aprile 2019.

Attraverso l'operazione di quotazione il Gruppo ha avuto la possibilità di attrarre l'attenzione di una più ampia e diversificata platea di investitori con vantaggi, oltre che in termini di valorizzazione e visibilità, di posizionamento del Gruppo rispetto ai suoi competitor e ai suoi partner strategici nonché in termini di maggiore liquidità del mercato rispetto a quella che normalmente caratterizza un sistema multilaterale di negoziazione. Inoltre, la quotazione sul segmento Euronext Star Milan ("STAR"), tenuto conto degli adempimenti cui le società quotate su tale mercato sono tenute a conformarsi, ha dato un ulteriore impulso alla crescita professionale del management e, in generale, della struttura del Gruppo, con i conseguenti benefici che da tale crescita potranno derivare.

Wiit: andamento prezzi e volumi - Periodo 1.01.2022 – 31.12.2022

Fonte: Bloomberg

Sottoscrizione contratti significativi

In data 4 gennaio 2022 WIIT S.p.A. ha firmato un contratto quadriennale, per un valore complessivo di 2 milioni di euro, con un Gruppo italiano leader nel settore del Retail a livello internazionale. L'accordo siglato è alla base dell'implementazione di una politica Zero Datacenter da parte del Cliente, che mette a disposizione delle proprie linee di business europee un modello multi-cloud completamente gestito su cui attivare i servizi a supporto della trasformazione digitale. WIIT assisterà il cliente attivando il proprio modello Multi-Cloud che integra i DataCenter proprietari e quelli degli Hyperscaler scelti con esso. Le applicazioni più critiche sfruttano il Premium Cloud di WIIT erogato, dal DataCenter WIIT Tier IV di Milano, in Business Continuity con un DataCenter secondario, mentre altre applicazioni aziendali utilizzano alcuni dei principali Hyperscaler tra cui Google Cloud e Microsoft Azure. Tutti i servizi sono gestiti da WIIT 24 ore su 24, 7 giorni su 7, a garanzia del funzionamento dei sistemi critici del cliente. Il modello offre quindi grande scalabilità e flessibilità, supportando la trasformazione digitale del cliente verso servizi sempre più innovativi.

In data 09 novembre 2022 WIIT S.p.A. ha firmato un contratto settennale, per un valore complessivo di oltre Euro 8 milioni, con InfoCert S.p.A, Gruppo TInexta, il principale Digital Trust Service Provider europeo. L'offerta, prevede sia i servizi di Managed Hybrid Cloud che ulteriori add-on in fase di definizione e quantificazione.

In una prima fase, gli attuali sistemi InfoCert oggetto dell'accordo, pur rimanendo fisicamente nei due data center InfoCert attualmente in uso, verranno presi in carico e gestiti da WIIT con un supporto attivo 7 giorni su 7, 24 ore su 24, con l'obiettivo di garantire la fruibilità e il grado di servizio dei processi critici di business del Cliente, in continuità con l'attuale gestione. Verrà quindi attivato un processo di trasformazione del modello di servizio, che prevede un miglioramento strutturale del grado di servizio grazie anche all'integrazione nella piattaforma di esercizio InfoCert dei Datacenter WIIT in Italia e in Europa, in modo da garantire la massima resilienza con il più alto livello di sicurezza e certificazione possibile. Il contratto, basato su architetture che offrono al Cliente la scalabilità necessaria a supportare la crescita futura in modo rapido e sicuro, riflette l'esigenza, sempre più sentita, nel settore dei Professional Services di piattaforme Cloud agili e funzionali ai processi di trasformazione digitale. L'offerta potrà scalare nel tempo, anche grazie all'implementazione di tecnologie e modelli innovativi che consentiranno ad InfoCert di traguardare i prossimi anni e sostenerne la crescita, sia in Italia che all'estero, ampliando ulteriormente i servizi da erogare ai propri utenti, facendo leva sul network europeo di Infrastrutture e competenze europeo del Gruppo WIIT.

Aggiornamenti su aggregazioni aziendali e nuove acquisizioni avvenute nell'esercizio

Acquisto partecipazione 100% ERPTech S.p.A.

In data 14 febbraio 2022 il Gruppo ha sottoscritto un accordo per l'acquisto del 100% del capitale sociale di ERPTech S.p.A. da BT Italia S.p.A. ERPTech è una società leader nei servizi di IT outsourcing di sistemi SAP, di cui detiene 4 certificazioni, che aveva registrato nel 2021 ricavi pari a circa 9 milioni di euro e un EBITDA di circa 500 mila euro. Il prezzo inizialmente concordato per l'operazione era pari a 4 milioni di euro a cui si poteva aggiungere un potenziale incremento del corrispettivo di massimi 2 milioni di euro condizionati al raggiungimento di determinati obiettivi commerciali che poteva risultare anche negativo, comportando una riduzione del prezzo base di 4 milioni a favore del Gruppo.

Questa acquisizione, perfezionatasi in data 31 marzo 2022, costituisce un decisivo passo avanti nel percorso di crescita del Gruppo WIIT in Italia, consolidando sempre più una posizione di leadership nei servizi di gestione e hosting su tecnologia SAP.

Il pagamento del corrispettivo preliminare per l'acquisto del 100% iniziale è avvenuto in denaro con liquidità disponibile di WIIT SPA per Euro 4 milioni. Alla data del 30 settembre 2022 è stato calcolato l'aggiustamento del prezzo che tiene conto della posizione finanziaria netta e del capitale circolante netto alla data del closing, che ha determinato una riduzione del corrispettivo preliminare di Euro 1,559 milioni.

Alla data del 31 dicembre 2022 è stata concordata e contabilizzata la differenza di prezzo in aumento, condizionata al raggiungimento di determinati obiettivi commerciali, pari ad Euro 311 migliaia determinando un corrispettivo complessivo finale per l'acquisizione pari a Euro 2.753 migliaia.

Per ulteriori informazioni in merito alla business combination di Erptech S.p.A. si rinvia al paragrafo "Aggregazioni aziendali – Erptech" della nota integrativa.

Acquisto partecipazione 20% Matika S.p.A.

In data 22 febbraio 2022 i soci di minoranza di Matika, hanno esercitato l'esercizio dell'opzione PUT per la vendita della quota di partecipazione residua del 20% come previsto dal contratto.

L'esercizio delle opzioni (rispettivamente per Euro 4.288 migliaia per la prima ed Euro 4.763 migliaia per la seconda opzione) ha determinato un importo complessivo pari a 9.051 migliaia contro un originario previsto di euro 7.132 migliaia determinando un costo aggiuntivo (al netto degli interessi da attualizzazione) di euro 1.919 migliaia. Si segnala che la quantificazione delle suddette opzioni e dell'earn out è stato concordato attraverso amendment contrattuali stipulati rispettivamente in data 24 giugno 2021 e 22 febbraio 2022. Il pagamento dell'opzione è stato regolata per il 50% tramite cassa e per il restante 50% mediante l'utilizzo delle azioni proprie con vincolo di lock-up di 12 mesi. A seguito dell'esercizio dell'opzione WIIT è venuta a detenere il 100% del capitale sociale di Matika, successivamente fusa in WIIT.

Vendita partecipazione 20% Comm.it S.r.l.

In data 28 febbraio 2022 il Gruppo ha venduto la partecipazione del 20% del capitale sociale di Comm.it S.r.l. per il tramite della propria controllata Adelante S.r.l. per un importo di Euro 53 migliaia. A seguito di tale operazione il Gruppo ha registrato a conto economico l'importo di Euro 28,9 migliaia alla voce "perdita delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto".

Acquisto partecipazione 20% Etaeria S.p.A.

In data 03 marzo 2022 è stata esercitata la seconda opzione put da parte di A&C Holding S.r.l., socio di minoranza di Etaeria, relativa a una partecipazione pari al residuo 20% del capitale sociale di Etaeria. L'esercizio delle opzioni (rispettivamente per Euro 1.273 migliaia per la prima ed Euro 846 migliaia per la seconda opzione) nonché la determinazione dell'earn out, riferiti ai risultati degli esercizi 2020 e 2021, ha determinato un importo complessivo pari ad Euro 3.283 migliaia contro un originario previsto di euro 2.907 migliaia determinando un costo aggiuntivo (al netto degli interessi da attualizzazione) di euro 375 migliaia. Si segnala che la quantificazione delle suddette opzioni e dell'earn out è stato concordato attraverso un amendment contrattuale stipulato in data 3 marzo 2022. A seguito dell'esercizio dell'opzione WIIT è venuta a

detenere il 100% del capitale sociale di Etaeria, successivamente fusa in WIIT.

Costituzione WIIT AG

In data 9 marzo 2022 è stata costituita la WIIT AG con funzione di holding delle società tedesche, nel più ampio contesto del progetto di Gruppo denominato "Cloud For Europe", con cui WIIT si è data l'obiettivo di affermarsi come il leader europeo nel Cloud delle Applicazioni Critiche. Il progetto di integrazione prevede che all'interno della holding tedesca confluiscano le società acquisite nel territorio, myLoc Managed IT AG, coronato dalle successive operazioni di Mivitec, Boreus e GECKO. La struttura prevede l'accentramento delle funzioni di vendita, amministrazione, marketing ed human resource. Oggi il Gruppo si presenta ai propri Stakeholders con una struttura forte, che conta, limitatamente alla sola Germania, oltre 300 dipendenti distribuiti su 5 sedi (Düsseldorf, Monaco, Stralsund, Rostock e Berlino) che vantano competenze nel mondo DevOps e nella gestione di piattaforme critiche, prime fra tutte l'e-commerce e SAP, fiore all'occhiello dell'offerta WIIT. Tra gli asset spiccano ben 13 Data Center proprietari collegati in layer 2 con i 3 presenti in Italia. La massima certificazione di Uptime Institute, il più autorevole ente certificatore statunitense, già ottenuta su 2 dei propri Data Center Milano, è un obiettivo che WIIT si è posta anche in Germania con la realizzazione entro la fine del 2023 del primo Tier IV tedesco.

Acquisto partecipazione 15% Reventure Gmbh

In data 30 marzo 2022 è stata acquistata - per un importo di Euro 150 migliaia - una partecipazione pari al 15% del capitale sociale di Reventure GmbH per il tramite della controllata tedesca Boreus GmbH, che già deteneva una partecipazione pari al restante 85% del capitale sociale di Reventure GmbH.

Riorganizzazione societaria del Gruppo WIIT

In data 21 luglio 2022 WIIT S.p.A. ha sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Adelante S.r.l., Matika S.p.A. e Etaeria S.p.A. in WIIT S.p.A., con effetto 1° gennaio 2022. L'operazione di fusione, che ha avuto avvio in data 16 marzo 2022 con la delibera del Consiglio di Amministrazione di WIIT S.p.A., ha consentito di concentrare in capo alla Capogruppo le attività in precedenza svolte per il tramite delle Società Incorporate. Più in generale, l'operazione di fusione ha avuto l'obiettivo di ottimizzare il coordinamento, il funzionamento e le sinergie delle strutture facenti capo alle società partecipanti alla fusione, nonché ridurre i costi fissi di struttura derivanti dall'esistenza di soggetti giuridici distinti, con conseguiti vantaggi in termini di funzionalità ed efficienza operativa ed economica, consentendo in tal modo al Gruppo WIIT di rafforzare la propria posizione di principale player europeo nei settori in cui opera.

Tutte le informazioni in ordine al progetto di fusione sono disponibili nel sito di WIIT S.p.A. nella sezione https://investors.wiit.cloud/it/documenti-informativi/. La fusione si è perfezionata in data 1° agosto 2022 con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2022.

Di seguito si riporta una rappresentazione, ai soli fini comparativi, degli effetti della fusione con riferimento ai dati contabili al 31.12.2021.

WIIT S.P.A. ADELANTE ETAERIA
S.P.A.
MATIKA Effetti della WIIT S.P.A. WIIT S.P.A.
31.12.2021 S.R.L.
31.12.2021
31.12.2021 S.P.A.
31.12.2021
fusione 31.12.2021
(*)
31.12.2022
ATTIVO
Attività immateriali 8.689.018 45.185 854.308 246.545 11.340.048 21.175.104 23.976.944
Avviamento 4.028.781 117.833 2.059.348 0 18.458.098 24.664.060 24.664.060
Diritti d'uso 4.435.714 94.523 64.689 99.479 4.694.405 4.004.219
Immobili, Impianti e macchinari 1.835.946 263.332 2.283 1.914 2.103.475 4.697.060
Attività materiali 9.076.854 129.050 682.980 524.608 10.413.491 12.429.953
Attività per imposte anticipate 807.927 32.046 300.680 120.857 1.261.509 1.342.932
Partecipazioni 159.886.988 81.858 5 0 (35.969.123) 123.999.728 134.356.774
Attività non corr. derivanti da contratto 96.991 0 0 0 96.991 65.508
Altre attività finanziarie non correnti 3.522.336 3.900 3.854 19.067 3.549.157 12.530.140
ATTIVITA' NON CORRENTI 192.380.555 767.727 3.968.147 1.012.470 (6.170.977) 191.957.919 218.067.590
Rimanenze 731 0 12.169 40.970 53.871 0
Crediti commerciali 8.167.001 18.362 (145.179) 325.270 8.365.454 15.564.433
Crediti comm. vs società del gruppo 252.911 275.084 661.373 139.508 (543.601) 785.274 1.321.721
Attività finanziarie correnti 23.436.661 622.373 535 4.200.000 (7.122.373) 21.137.196 298.775
Attività correnti derivanti da contratto 0 0 0 0 0
Crediti vari e altre attività correnti 6.086.677 280.094 396.329 81.263 6.844.364 5.867.438
Disponibilità liquide 17.606.794 3.028.133 736.018 2.354.084 23.725.029 23.576.352
ATTIVITA' CORRENTI 55.550.776 4.224.046 1.661.245 7.141.095 (7.665.974) 60.911.188 46.628.719
TOTALE ATTIVO 247.931.331 4.991.773 5.629.392 8.153.565 (13.836.952) 252.869.107 264.696.309

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

WIIT S.P.A. ADELANTE
S.R.L.
ETAERIA
S.P.A.
MATIKA
S.P.A.
Effetti della 31.12.2021 WIIT S.P.A.
31.12.2021 31.12.2021 31.12.2021 31.12.2021 fusione (*) 31.12.2022
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PASSIVO
Capitale Sociale
2.802.066 119.900 50.000 120.000 (289.900) 2.802.066 2.802.066
Riserva per sovrapprezzo azioni 44.598.704 0 0 0 44.598.704 44.598.704
Riserva legale 530.413 20.000 10.000 24.000 (54.000) 530.413 560.413
Altre riserve 7.360.539 461.338 (41.194) (71.390) (865.272) 6.844.022 2.145.156
Riserva azioni proprie in portafoglio (12.337.312) 0 0 0 (12.337.312) (19.410.233)
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 4.755.579 785.591 873.955 2.683.442 (5.913.888) 3.184.678 4.752.099
Risultato dell'esercizio 1.022.090 972.709 1.190.534 1.619.447 (2.211.793) 2.592.988 6.011.746
PATRIMONIO NETTO 48.732.078 2.359.538 2.083.295 4.375.499 (9.334.852) 48.215.559 41.459.951
Debiti verso altri finanziatori 6.369.305 250.663 36.053 85.958 6.741.979 6.677.366
Prestito Obbligazionario non corrente 147.922.733 0 0 0 147.922.733 167.683.547
Debiti verso banche 11.076.049 0 137.275 0 11.213.323 9.965.842
Altre passività finanziarie non correnti 698.963 0 0 0 698.963 1.048.963
Benefici ai dipendenti 1.520.526 207.686 298.232 775.738 2.802.181 2.576.912
Fondo rischi ed oneri 0 0 0 0 0 66.509
Fondo per passività fiscali differite 645.621 10.405 0 13.544 3.163.873 3.833.443 3.726.810
Passività non correnti derivanti da contratto 244.899 0 0 0 244.899 195.415
Altri debiti e passività non correnti 0 38.332 0 0 38.332 0
PASSIVITA' NON CORRENTI 168.478.096 507.086 471.560 875.240 3.163.873 173.495.853 191.941.364
Debiti verso altri finanziatori 4.238.391 39.191 28.636 153.902 4.460.122 4.159.238
Prestito Obbligazionario corrente 829.623 0 0 0 829.623 903.324
Debiti verso banche correnti 3.091.408 0 181.970 142.501 3.415.878 4.763.153
Passività per imposte correnti 327.641 89.172 188.055 278.572 883.440 888.244
Altre passività finanziarie correnti 7.067.420 0 2.939.726 0 (7.122.372) 2.884.774 2.863.995
Debiti commerciali 4.822.476 1.771.251 25.064 1.618.170 8.236.960 8.482.574
Debiti verso società del gruppo 3.043.157 36.931 (615.433) 160.681 (543.601) 2.081.734 0
Passività correnti derivanti da contratto 4.093.349 0 0 0 4.093.349 5.143.779
Altri debiti e passività correnti 3.207.692 188.604 326.519 549.000 4.271.815 4.090.687
PASSIVITA' CORRENTI 30.721.156 2.125.149 3.074.537 2.902.826 (7.665.973) 31.157.695 31.294.994
TOTALE PASSIVITA' 199.199.252 2.632.235 3.546.097 3.778.066 (4.502.100) 204.653.548 223.236.358
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 247.931.331 4.991.773 5.629.392 8.153.565 (13.836.953) 252.869.107 264.696.309

CONTO ECONOMICO

WIIT S.P.A.
2021
ADELANTE
S.R.L. 2021
ETAERIA
S.P.A. 2021
MATIKA
S.P.A. 2021
Effetti
della
fusione
2021 (*) 2022
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della prestazione di servizi 28.407.727 6.954.424 8.040.044 9.775.451 (2.335.836) 50.841.812 52.588.316
Altri ricavi e proventi 389.863 20.493 192.777 62.949 666.082 654.576
Totale ricavi e proventi operativi 28.797.590 6.974.918 8.232.821 9.838.400 (2.335.836) 51.507.894 53.242.892
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi (11.059.934) (4.800.061) (3.924.027) (4.778.398) 2.335.836 (22.226.584) (20.739.903)
Costo del lavoro (6.146.341) (689.593) (2.230.600) (2.120.512) (11.187.047) (11.956.417)
Ammortamenti e svalutazioni (8.195.879) (87.894) (490.695) (624.572) (9.399.040) (11.790.193)
Accantonamenti 0 0 0 0 0 (50.000)
Altri costi e oneri operativi (478.685) (36.344) (60.442) (45.412) (620.882) (599.535)
Variaz. Rimanenze di mat.prime, suss.,consumo e merci 0 0 4.488 (62.318) (57.830) (53.871)
Totale costi operativi (25.880.838) (5.613.892) (6.701.276) (7.631.212) 2.335.836 (43.491.383) (45.189.919)
RISULTATO OPERATIVO 2.916.753 1.361.026 1.531.545 2.207.188 - 8.016.511 8.052.973
Svalutazione di partecipazioni (320.000) 0 0 0 (320.000) (28.858)
Proventi finanziari 2.232.459 9.531 1.744 43.354 (2.263.278) 23.811 3.365.459
Oneri finanziari (3.982.702) (2.729) (6.300) (4.079) 51.485 (3.944.326) (4.208.527)
Utili (perdite) su cambi (556) 0 55 (72) (573) 1.592
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 845.952 1.367.830 1.527.044 2.246.390 (2.211.793) 3.775.423 7.182.640
Imposte sul reddito 176.138 (395.121) (336.510) (626.943) (1.182.435) (1.170.894)
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO 1.022.090 972.709 1.190.534 1.619.447 (2.211.793) 2.592.988 6.011.746
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 1.022.090 972.709 1.190.534 1.619.447 (2.211.793) 2.592.988 6.011.746

(*) Rappresentazione ai soli fini comparativi degli effetti della fusione con riferimento ai dati contabili al 31.12.2021

Nel corso del mese di luglio si è perfezionata la fusione di Mivitec GmbH in myLoc Managed IT AG, con effetto 1° gennaio 2022.

Nel corso del mese di agosto si è perfezionata la fusione di Reventure GmbH in Boreus GmbH, con effetto 1° gennaio 2022.

Anche queste operazioni di fusione hanno avuto l'obiettivo di ottimizzare il coordinamento, il funzionamento e le sinergie delle strutture facenti capo alle società partecipanti alla fusione, nonché ridurre i costi fissi di struttura derivanti dall'esistenza di soggetti giuridici distinti, con conseguiti vantaggi in termini di funzionalità ed efficienza operativa ed economica.

Si segnala che nel corso del 2022 é stato avviato il processo di fusione per incorporazione di Erptech S.p.A. in WIIT S.p.A.. L'operazione di fusione consentirà di ottimizzare il coordinamento, il funzionamento e le sinergie delle strutture. Inoltre, la prospettata operazione di fusione consentirà una gestione unitaria di funzioni altrimenti distinte, così perseguendo la migliore efficienza operativa delle strutture aziendali focalizzandole al raggiungimento degli obiettivi.

Acquisto partecipazione 100% LANSOL

In data 09 settembre 2022 si è perfezionata l'operazione di acquisizione del 100% delle quote della Società LANSOL Datacenter GmbH che , attraverso la controllata Lansol GmbH, è attiva nell'ambito del private cloud e del PAAS (Platform as a Service), in linea con la value proposition ad alto valore aggiunto già presente in Italia. Il Gruppo Lansol è il provider leader in Germania per la tax & accounting industry con oltre 600 clienti attivi. LANSOL GmbH dispone di un data center in Limburgerhof dotato di standard di sicurezza e resilienza necessari al Gruppo WIIT. L'esercizio in corso si è chiuso su base annuale con un fatturato di 6,7 milioni di euro, un EBITDA di 2,1 milioni di euro pari al 31,3% dei ricavi e un EBIT di 1,7 milioni di euro pari al 26% dei ricavi.

Il posizionamento geografico è strategico, non solo perché si differenzia dalle precedenti acquisizioni (myLoc, Düsseldorf, Mivitec, Monaco, Boreus, Stralsund e Gecko, Rostock) - infatti il Data Center si trova nell'area di Francoforte, ma anche, e soprattutto, perché LANSOL rappresenta un unicum nel territorio e può beneficiare di una elevata fidelizzazione della clientela e delle risorse umane, elemento che rappresenta un significativo vantaggio competitivo nel mondo del digitale, dove il turnover è sempre più diffuso.

L'acquisto del 100% del capitale sociale di LANSOL Datacenter GmbH è avvenuto tramite la controllata tedesca myLoc; per l'operazione è stato corrisposto un prezzo iniziale di Euro 18,1 milioni, soggetto all'aggiustamento riferito alla posizione finanziaria netta ed al capitale circolante netto alla data del 31 agosto 2022. È stato così determinato il corrispettivo aggiuntivo di euro 42 migliaia; il prezzo definitivo a tale data risulta quindi pari ad Euro 18,2 milioni. Il prezzo è stato corrisposto interamente in denaro mediante la cassa disponibile nel Gruppo. Per ulteriori informazioni in merito alla business combination del Gruppo Lansol si rinvia al paragrafo "Aggregazioni aziendali – Gruppo Lansol" della nota integrativa.

Vendita partecipazione 20% ICT Watchers Shpk

In data 13 dicembre 2022 il Gruppo ha venduto la partecipazione del 100% del capitale sociale di ICT Watchers Shpk per Euro 200 migliaia, detenuto tramite a controllante WIIT S.p.A.

Rating ESG

Nel corso del mese di aprile 2022, WIIT S.p.A. si è qualificata tra le 50 migliori aziende sostenibili nel settore software and services secondo il Rating ESG elaborato da Sustainalytics. Il Rating ESG (o Rating di sostenibilità) è una valutazione sintetica che certifica la solidità di un'organizzazione dal punto di vista delle performance ambientali, sociali, e di governance (ed è da ritenersi complementare ai rating tradizionali definiti esclusivamente sulla base di indicatori economico-finanziari).

WIIT si è distinta per le sue elevate performance in ambito corporate governance, ricevendo una valutazione di 14.8, pari a un ESG Risk "Low", secondo grado di una scala a 5 livelli che va da trascurabile ("Negligible") ad alto ("High"). Il risultato del rating posiziona il Report di Sostenibilità di WIIT in linea con le migliori pratiche di mercato, segnale di una forte responsabilità nei confronti degli stakeholder.

Piani di incentivazione Stock Options

L'Assemblea degli azionisti di WIIT S.p.A. del 21 aprile 2022 in sede ordinaria ha approvato l'adozione del piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Option 2022 – 2027", che ha ad oggetto l'assegnazione di massime n. 250.000 Opzioni, valide per l'assegnazione di massime n. 250.000 Azioni proprie, ed avente le caratteristiche (ivi compresi condizioni e presupposti di attuazione) indicate nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione e nel rispettivo documento informativo, conferendo al Consiglio di Amministrazione, ogni più ampio potere necessario e/o opportuno per dare completa e integrale attuazione al piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Option 2022 – 2027", individuando i beneficiari del predetto piano di incentivazione e il numero massimo di opzioni da assegnare a ciascuno di essi, esercitando tutti i compiti e le funzioni attribuite al Consiglio di Amministrazione dal regolamento del piano di incentivazione, apportando al regolamento del suddetto piano, con le modalità più opportune, le modifiche o integrazioni utili o necessarie ai sensi di quanto previsto negli stessi regolamenti.

Cooptazione consigliere di amministrazione

In data 13 settembre il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, acquisite le valutazioni del "Comitato Nomine Remunerazione" e con l'approvazione del Collegio Sindacale, ha deliberato di cooptare Chiara Grossi in sostituzione del consigliere non esecutivo Stefano Dario, dimessosi in data 29 agosto 2022. Sulla base delle informazioni fornite, il Consiglio di Amministrazione di WIIT S.p.A. ha verificato la sussistenza in capo alla dott.ssa Grossi dei requisiti di legge e di statuto per la carica. La dott.ssa Grossi resterà in carica sino alla prossima Assemblea degli azionisti della Società, che sarà chiamata ad assumere le deliberazioni conseguenti ai sensi di legge.

Emissione del prestito obbligazionario

In data 29 dicembre 2022 WIIT S.p.A. ha emesso obbligazioni relative a un prestito obbligazionario non convertibile, non subordinato e non garantito di valore nominale complessivo pari a Euro 20.000.000, deliberato dal consiglio di amministrazione della Società in data 20 dicembre 2022 e denominato "Euro 20.000.000,00 – Tasso Variabile Annuo Euribor a 3 mesi maggiorato del 2,78% con scadenza 29 dicembre 2026" (il "Prestito Obbligazionario"). Il Prestito Obbligazionario è stato sottoscritto da Mortirolo BB SPV S.r.l. (la "SPV"),

società veicolo di cartolarizzazione, nell'ambito di una operazione c.d. di "basket bond" supportata dalla Banca Europea degli Investimenti ("BEI") tramite una garanzia a prima richiesta ai sensi di un contratto di garanzia denominato "Italy EGF SMEs and MidCaps Basket Bond Framework Guarantee Agreement sottoscritto in data 20 dicembre 2021 (come di volta in volta modificato) tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("CDP") e la BEI. La SPV ha finanziato il pagamento del prezzo di sottoscrizione del Prestito Obbligazionario attraverso l'emissione, da parte della SPV, ai sensi della legge n. 130 del 30 aprile 1999 sulla cartolarizzazione, di titoli asset backed partly-paid sottoscritti da CDP e BPER Banca S.p.A. ("BPER"). BPER Banca S.p.A. ha agito in qualità di arranger dell'operazione.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti,

l'esercizio 2022 ha chiuso con un risultato di competenza del Gruppo positivo per Euro 7,846 milioni (negativi Euro 981 migliaia nel 2021) dopo aver rilevato ammortamenti e svalutazione crediti per Euro 23,485 milioni e oneri finanziari netti per Euro 4,758 milioni.

Condizioni operative e sviluppo dell'attività

Il Gruppo offre servizi Cloud e IT Outsourcing per le applicazioni critiche. L'offerta è composta da servizi pluriennali e continuativi di:

  • Hosted Private Cloud, per le società che intendono avvalersi dei servizi Cloud erogati da Data Center in Outsourcing; e
  • Hybrid Cloud, per le società che intendono utilizzare un modello ibrido di infrastrutture di tipo Private Cloud (interno alla società), Hosted Private Cloud (data center esterno alla società con infrastrutture in gran parte dedicate e personalizzate) e Public Cloud (data center esterno alla società e infrastrutture standard e condivise).

Il Gruppo vanta altresì soluzioni evolute in ambito Cyber Security, Digital Process Transformation (SaaS) e nell'ambito dei servizi DevOps

Il livello di efficienza generale già piuttosto elevato ed i contratti di lungo periodo in portafoglio consentono a WIIT di affrontare l'esercizio 2022 con un'offerta competitiva e con aspettative di crescita organica.

Il settore in cui opera il Gruppo presenta indicatori di crescita che, insieme alla consolidata capacità di acquisizione e mantenimento della clientela, consentono di continuare a cogliere numerose opportunità di crescita per linee interne, come pure di valutare eventuali interessanti opportunità di crescita per linee esterne, permettendo di esprimere aspettative positive per l'esercizio 2023.

Ai sensi dell'art. 2428 si segnala che l'attività viene svolta nelle sedi principali di Milano, via dei Mercanti 12 (sede legale) e via Muzio Attendolo detto Sforza 7, e nelle sedi secondarie di: i) Roma in Via Ercolano Salvi 12, ii) Castelfranco Veneto (TV) in Piazza della Serenissima 20, iii) Cuneo via della Magnina 1, iv) Carpi (MO) via delle Mondine 8; v) di Bagno a Ripoli in Via S.Pertini 7, Tirana Torre Drin Via Abdi Toptani, (rispettivamente ex sedi di Adelante S.r.l. e ICTW), vi) Vicenza in Viale Arnaldo Fusinato, 8, 36100 (ex sede di Matika Spa), vii) Cuneo via della Magnina 1e Carpi (MO) via delle Mondine 8 (ex sedi di Etaeria Spa).

All'estero il Gruppo è presente presso le sedi di: i) myLoc Managed IT AG in Düsseldorf Gatherhof 44, ii) Mivitec GmbH Wamslerstr 4 in München, iii) Gecko mbH in Rostock Deutsche-Med-Platz 2, iv) Boreus GmbH in Stralsund Schwedenschanze 2, v) Codefit Sp.z.o.o. in Katowice Porcelanowa 19 Polonia, vi) Reventure GmbH in Gera Hermann-Drechsler-Straße 1, vii) WIIT DE GMBH n Düsseldorf Gatherhof 44; viii) Lansol Datacenter GmbH Rheingonheimer Weg 13, Limburgerhof, , Germania; ix) Lansol Gmbh in Rheingonheimer Weg 13, Limburgerhof,,Germania; xi) Lansol LLC (società inattiva)in South Royal Atlanta Drive, Tucker, GA, Stati Uniti.

Andamento economico generale

Il quadro ciclico globale è tornato a peggiorare nel quarto trimestre. Secondo gli indicatori disponibili, l'attività nei paesi avanzati - ancora condizionata dalle ripercussioni della guerra in Ucraina e dall'elevata inflazione - ha rallentato; si è indebolita anche quella in Cina a causa delle misure imposte in ottobre e in novembre per contenere la pandemia di Covid-19. Il commercio internazionale avrebbe frenato in misura marcata. Il rallentamento della domanda mondiale ha contribuito a moderare il prezzo del petrolio; in Europa le quotazioni del gas naturale sono diminuite nettamente, pur restando su valori storicamente alti. Le istituzioni internazionali prefigurano un affievolimento della crescita mondiale per l'anno in corso per effetto soprattutto dei prezzi energetici ancora elevati, della debolezza del reddito disponibile delle famiglie e di condizioni finanziarie meno favorevoli.

Nelle riunioni di novembre e dicembre la Federal Reserve ha deliberato ulteriori incrementi del tasso di interesse di riferimento, rispettivamente di 75 e 50 punti base. Anche la Bank of England ha innalzato nuovamente il tasso ufficiale nelle ultime due riunioni, nella stessa misura, e ha avviato in novembre il programma di riduzione del suo bilancio. Dalla metà di ottobre le condizioni sui mercati finanziari internazionali sono nel complesso migliorate, seppure con un temporaneo peggioramento nella seconda metà di dicembre, quando hanno risentito di un orientamento delle principali banche centrali più restrittivo delle attese. I rendimenti sui titoli pubblici a lungo termine in Europa e negli Stati Uniti si sono riportati alla metà di gennaio su valori inferiori a quelli di ottobre.

Secondo gli indicatori congiunturali più recenti, il PIL dell'area dell'euro sarebbe rimasto pressoché stazionario nell'ultimo trimestre del 2022. L'inflazione al consumo si è mantenuta elevata (9,2 per cento in dicembre su base annuale), benché in flessione da novembre; la componente di fondo ha continuato a rafforzarsi anche per effetto di una trasmissione graduale dei passati rincari energetici. La dinamica retributiva si è lievemente accentuata da ottobre. Il marcato recupero del tasso di partecipazione e il ristagno della produttività del lavoro - andamenti che si differenziano da quelli osservati negli Stati Uniti - insieme alle misure governative di sostegno alle famiglie hanno contribuito a contenere le richieste di aumenti salariali. Nell'esercizio previsivo dell'Eurosistema dello scorso dicembre, le stime di crescita del PIL sono state riviste al ribasso per l'anno in corso; quelle per l'inflazione sono state riviste al rialzo per il biennio 2023-24, riflettendo la trasmissione più intensa e persistente delle pressioni all'origine ai prezzi al consumo e l'innalzamento delle stime di crescita dei salari.

Nelle riunioni di ottobre e dicembre il Consiglio direttivo della BCE ha aumentato i tassi ufficiali, rispettivamente di 75 e 50 punti base, e ha comunicato che dovranno ancora aumentare significativamente e a un ritmo costante per favorire un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo di medio termine. Il Consiglio ha anche deciso di rendere meno vantaggiose le condizioni applicate alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO3) e in dicembre ha annunciato i criteri in base ai quali procederà alla normalizzazione delle consistenze in titoli detenuti dall'Eurosistema a fini di politica monetaria. Il portafoglio del programma di acquisto di attività finanziarie (APP) sarà ridotto a un ritmo misurato e prevedibile, pari in media a 15 miliardi di euro al mese dall'inizio di marzo e sino alla fine del secondo trimestre del 2023. Il reinvestimento dei titoli in scadenza nell'ambito del programma per l'emergenza pandemica (PEPP) proseguirà invece almeno sino alla fine del 2024 e sarà condotto in maniera flessibile.

Secondo le stime della Banca d'Italia, in Italia l'attività si è indebolita nell'ultimo trimestre dello scorso anno. Vi avrebbero contribuito sia l'attenuazione del recupero del valore aggiunto dei servizi, ritornato sui valori prepandemici già nei mesi estivi, sia la flessione della produzione industriale. La spesa delle famiglie avrebbe rallentato, nonostante i provvedimenti di sostegno al reddito disponibile in un contesto di elevata inflazione. Le imprese intervistate nell'ambito delle indagini della Banca d'Italia considerano le condizioni per investire ancora sfavorevoli.

Nel bimestre ottobre-novembre le esportazioni di beni sarebbero rimaste stabili, mentre le importazioni sarebbero diminuite. È proseguito l'ampliamento del disavanzo di conto corrente, a causa soprattutto dell'ulteriore peggioramento del deficit energetico. La posizione creditoria netta sull'estero si conferma comunque solida.

Il numero di occupati è tornato ad aumentare lievemente nel bimestre ottobre-novembre, ancora sostenuto dalla componente a tempo indeterminato per effetto delle trasformazioni delle posizioni temporanee avviate nel 2021. L'andamento delle retribuzioni si conferma contenuto, anche per il protrarsi dei processi negoziali nei servizi, dove è ancora alta la quota di dipendenti in attesa di rinnovo del contratto collettivo. Nel 2023 la dinamica salariale accelererebbe moderatamente.

Nei mesi autunnali l'inflazione armonizzata al consumo ha raggiunto nuovi massimi (12,3 per cento in dicembre su base annuale), sostenuta ancora dalla componente energetica, che continua a trasmettersi ai prezzi degli altri beni e dei servizi. Secondo nostre stime che considerano sia gli effetti diretti sia quelli indiretti, nella media del quarto trimestre poco più del 70 per cento dell'inflazione complessiva era riconducibile all'energia; nello stesso periodo le misure governative in materia energetica avrebbero mitigato la dinamica dei prezzi al consumo per oltre un punto percentuale.

Tra agosto e novembre i prestiti bancari al settore privato non finanziario hanno rallentato, risentendo dell'indebolimento sia della domanda delle imprese per finalità di investimento sia di quella delle famiglie per l'acquisto di abitazioni; le condizioni di offerta hanno registrato una moderata restrizione. Il rialzo dei tassi ufficiali si è trasmesso al costo del credito bancario, in misura sostanzialmente in linea con l'incremento medio nell'area dell'euro. Anche in Italia le condizioni dei mercati finanziari sono nel complesso migliorate dalla metà di ottobre. Il differenziale di rendimento dei titoli di Stato italiani rispetto ai corrispondenti titoli tedeschi si è collocato alla metà di gennaio intorno a 185 punti base, ben al di sotto dei valori massimi raggiunti durante lo scorso anno.

Le informazioni preliminari per il 2022 segnalano una significativa riduzione del disavanzo e dell'incidenza del debito pubblico sul prodotto. Nelle valutazioni ufficiali, rispetto al quadro a legislazione vigente, la legge di bilancio approvata dal Parlamento in dicembre accresce il disavanzo di 1,1 punti percentuali di PIL nel 2023; il debito pubblico in rapporto al prodotto continuerebbe a diminuire, seppure a ritmi più contenuti. Lo scorso novembre l'Italia ha ricevuto la seconda tranche dei fondi del Dispositivo per la ripresa e la resilienza, pari a 21 miliardi di euro.

Le proiezioni per l'economia italiana continuano ad avere un carattere puramente indicativo, dato l'attuale contesto di forte incertezza connessa soprattutto con l'evoluzione del conflitto in Ucraina. Nello scenario di base si ipotizza che le tensioni associate alla guerra si mantengano ancora elevate nei primi mesi del 2023 e si riducano gradualmente lungo l'orizzonte previsivo. Dopo un aumento di quasi il 4 per cento nel 2022, il PIL rallenterebbe quest'anno allo 0,6 per cento. La crescita tornerebbe a rafforzarsi nel biennio successivo, grazie all'accelerazione sia delle esportazioni sia della domanda interna. L'inflazione, salita quasi al 9 per cento nello scorso anno, scenderebbe al 6,5 nel 2023 e in modo più marcato in seguito, portandosi al 2,0 per cento nel 2025.

In uno scenario in cui si ipotizza la sospensione permanente delle forniture di materie prime energetiche dalla Russia all'Europa, il prodotto si contrarrebbe nel 2023 e nel 2024 e crescerebbe moderatamente nell'anno successivo; l'inflazione salirebbe ulteriormente quest'anno, per poi scendere decisamente nel prossimo biennio. Lo scenario non tiene conto di nuove misure introdotte per mitigare gli effetti di questi eventuali sviluppi più sfavorevoli; non considera inoltre la possibilità che il forte indebolimento dell'attività economica si rifletta, più di quanto suggerito dalle regolarità storiche, sull'inflazione, determinandone un più basso valore alla fine dell'orizzonte previsivo.

Le informazioni sono estratte dal Bollettino Economico n. 1 – 2023 pubblicato dalla Banca d'Italia

Sviluppo della domanda e andamento dei macro-mercati in cui opera il Gruppo

Come già descritto in dettaglio precedentemente, il mercato in cui il Gruppo opera è quello dei servizi ICT e, più in particolare, il comparto Cloud Computing e Cyber Security.

La delicata situazione geopolitica generata dal conflitto russo-ucraino, la crisi energetica e le difficoltà in più catene della fornitura, fino al vertiginoso aumento dell'inflazione, sono tutti avvenimenti che nel corso del 2022 hanno portato grande incertezza in tutti i mercati a livello nazionale e internazionale. Il mercato Cloud, basato su infrastrutture che richiedono un consumo di energia, ha risentito certamente di questo scenario in termini di incremento dei costi (principalmente l'energia elettrica) ma non ha mostrato rallentamenti in termini di domanda da parte dei clienti che continuano il loro processo di trasformazione Digitale.

Le grandi imprese hanno avviato percorsi di migrazione strutturati, che hanno permesso di sperimentare i benefici del Cloud e renderlo una leva abilitante per la trasformazione digitale. Il Cloud, infatti, rende possibili nuovi modi di lavorare e accresce la flessibilità dell'azienda in seguito ai cambiamenti del contesto, nonché una nuova consapevolezza, raggiunta anche dalle PMI italiane, generata dall'emergenza sanitaria affrontata negli scorsi anni. Inoltre, recentemente, nuovi fondi e iniziative a livello sistemico hanno ulteriormente favorito lo sviluppo della Cloud Transformation nel Paese: il PNRR e la strategia Cloud Nazionale per la PA, l'iniziativa Gaia-X per la creazione di un'infrastruttura Cloud europea federata, e il potenziamento delle infrastrutture Data Center nel territorio.

L'intero ecosistema si è già predisposto per gestire le complessità emergenti che derivano dalla futura adozione del Cloud come driver strategico di crescita aziendale, puntando a una resilienza che può essere raggiunta solo attraverso l'adozione di infrastrutture con elevata affidabilità e sicurezza di servizi erogati da Provider altamente specializzati. Gli stessi Provider dovranno quindi dimostrare di saper guidare i propri investimenti nell'ottica della sostenibilità economica e ambientale del Cloud. Tutti gli stakeholder, dalle istituzioni, europee e italiane, alle aziende, della domanda e dell'offerta, fino alle pubbliche amministrazioni, hanno un ruolo chiave da un lato nel mitigare gli impatti della crisi che il nostro tessuto economico, in tutti i settori, si sta preparando ad affrontare, dall'altro nell'agevolare la trasformazione digitale delle aziende.

Come sopra riportato, è interessante sottolineare che il livello di adozione del Cloud da parte delle aziende europee è ancora significativamente inferiore rispetto a quello del mercato americano. Se prendiamo come riferimento i dati del grafico sopra riportato si evince che sul mercato tedesco il livello di adozione del Cloud è ancora al 50% rispetto al livello di adozione del Cloud negli USA, mentre l'Italia è ancora più arretrata in termini di adozione. Ciò significa che il percorso di trasformazione digitale delle aziende è tutt'altro che compiuto e che quindi il mercato del Cloud crescerà ancora con ritmi simili all'attuale per molti anni. Il motivo per cui l'adozione non procede con ritmi vertiginosi, bensì con tassi di crescita più moderati ma costanti, è legata al fatto che l'adozione del Cloud da parte delle aziende comporta una completa trasformazione organizzativa dei processi e delle competenze. Ambiti nei quali i tempi di reskilling ed upskilling delle risorse sono il vincolo principale (fonte: Istat, Destatis, DE, KPMG/bitKom Cloud Monitor 2021)

Il mercato Cloud è in continua progressione, con un tasso di crescita del +18% (per un valore di euro 4.560 migliaia). Questa dinamica è composta da:

  • Una componente di crescita organica in continuità con gli scorsi anni del +15%
  • Una componente di crescita del +3% dovuta all'impatto delle aspettative di rialzo dei prezzi dei servizi cloud.

Il tasso calcolato considera per quest'anno un aumento contenuto sulle tariffe dei servizi Cloud, con impatti esclusivi sulle componenti di spesa legate al Public & Hybrid e Virtual Private Cloud, fruiti in parte on-demand con prezzi al consumo, su cui è possibile un trasferimento rapido dell'aumento dei costi verso i clienti, contrariamente a quanto accade negli accordi di lungo periodo con tariffe bloccate. Su quest'ultima quota parte di spesa, il grande impatto dell'aumento dei prezzi sul mercato sarà probabilmente visibile a partire dal 2023.

Figura 1- L'evoluzione del mercato Cloud negli ultimi anni 2019-2022. Fonte Report Cloud Osservatori Politecnico 2022

Secondo le stime del Politecnico di Milano, a fine 2022 il mercato Cloud italiano ha raggiunto i 4,56 miliardi di Euro, in crescita del + 18% rispetto al consuntivo del 2021, pari a 3,86 miliardi di Euro.

La componente Public & Hybrid Cloud evidenzia ancora una volta la dinamica positiva più robusta (+22% rispetto al 2021) coerentemente con la crescita del mercato globale che, dopo una forte accelerazione dello scorso anno, secondo gli analisti internazionali, si consolida con un +18% sul 2021, per un totale di 4,56 miliardi di dollari USD.

Guardando invece alle altre componenti del mercato Cloud, il Virtual & Hosted Private Cloud registra una crescita più marcata rispetto agli anni precedenti con un +15% rispetto al 2021 arrivando a 933 Milioni di Euro mentre la Datacenter Automation subisce una crescita del +8% rispetto al 2021 per un totale di 680 Milioni di Euro.

Di seguito si riporta il grafico relativo ai servizi cloud pubblicato nel 2022 dal Politecnico di Milano:

Figura 2 - Breakdown Servizi Cloud. Fonte: Report Cloud Osservatorio Politecnico 2022

Esaminando il comparto Public & Hybrid Cloud, il PaaS registra una crescita del +33% sull'anno precedente attestandosi a un valore di 531 milioni di Euro che comprende il 18% del mix del mercato Public % Hybrid Cloud complessivo, guadagnando +2% rispetto al 2021.

Le componenti di crescita del PaaS nel 2022 sono riassumibili in:

  • Ambienti di sviluppo e integrazioni, volti a integrare e orchestrare le diverse componenti del sistema informativo (+41%)
  • Gli strumenti di serverless computing, a confermare il trend di evoluzione delle applicazioni verso architetture Cloud native (+38%)
  • Gli strumenti per la gestione della sicurezza (+37%)

Segue poi in termini di crescita lo IaaS con un +27% attestandosi ad un valore di 1,15mld€ e coprendo il 39% del mix di mercato Public & Hybrid Cloud.

I servizi IaaS dalla dinamica più interessante sono:

  • Gli strumenti per la gestione dei containers, che si stanno affermando come una componente sempre più centrale (+55%)
  • Le funzionalità di networking (+36%)
  • Virtual Machine per ambienti di produzione (+32%) e test (+28%)

Infine, il comparto SaaS, che vede una crescita del +14% per un totale di 1,27 miliardi di Euro, occupando il 43% del mix di mercato e confermandosi come la componente di servizio in cui è focalizzata la maggior fetta degli investimenti da parte delle imprese italiane.

Le caratteristiche che contraddistinguono il profilo di adozione del Cloud da parte delle grandi aziende sul territorio nazionale, si iniziano a delineare esaminando le strategie di adozione del Cloud che esse intendono implementare: sistemi informativi distribuiti tra risorse cloud e on-premises, in cui la nuvola è sempre più pervasiva e di fondamentale importanza per la realizzazione di progetti innovativi in azienda.

Infatti, il 44% del parco applicativo delle grandi aziende risiede ormai nel Cloud, pubblico o privato. L'eterogeneità non è solo infrastrutturale, le imprese confermano di far leva su diversi Cloud provider e modelli di delivery dei servizi nelle proprie scelte di sourcing. In particolare, il Multi Cloud è un trend in consolidamento, il 44% delle organizzazioni adotta una configurazione di questo tipo, in aumento rispetto al 2021, soprattutto riguardo soluzioni Software as a Service.

Per quanto riguarda invece il mercato italiano delle PMI, storicamente più in ritardo rispetto alle grandi aziende, a valle dell'emergenza sanitaria del 2020, ha generato un significativo aumento dell'adozione del Cloud che si conferma anche per il 2022 con un aumento di 7 punti percentuali rispetto al 2021, portando la statistica di PMI che adottano almeno un servizio Cloud al 52% sul 2022, con una spesa complessiva pari a 351 mln€. In linea con la ripresa del mercato digitale, la spesa digitale in tutti i principali settori economici sarà in aumento nel periodo 2020-2024, anche se con peculiarità e intensità diverse a seconda dei settori considerati.

Analizzando la spesa Cloud per settore, il Manifatturiero si conferma al primo posto per dimensione di spesa (26%), Segue poi il Bancario (21%), in cui sono stati intrapresi interessanti progetti di migrazione e di riprogettazione applicativa verso il cloud, Telco & Media (14%), Utility (9%), Servizi (9%), PA e Sanità (8%), GDO & Retail (8%), Assicurativo (5%).

È interessante analizzare anche la variazione percentuale della spesa IT per settore tra 2021 e 2022.

Figura 3 - Dimensione del Mercato 2022, valori in mln di euro

Tra questi, il settore che detiene la più ampia finestra di opportunità a oggi è la Pubblica Amministrazione, che vedrà l'immissione del mercato dei fondi del PNRR, generando un impatto diretto sui valori di spesa complessivi e avviando una serie di spese indirette in servizi progettuali correlati alla migrazione.

Infatti, le previsioni di crescita del mercato digitale nei prossimi anni sono fortemente condizionate dall'attuazione del PNRR, che prevede investimenti nel digitale per quasi 50 miliardi di euro entro il 2026.

  • Primo scenario: una stima dell'evoluzione del mercato digitale senza alcun impatto dovuto al PNRR (crescita organica o scenario base).
  • Secondo scenario: utilizzo del 100% dell'allocazione annuale dei fondi previsti dal PNRR (profilo alto).
  • Terzo scenario: utilizzo del 70% dell'allocazione annuale dei fondi previsti dal PNRR (profilo medio).

• Quarto scenario: utilizzo del 50% dell'allocazione annuale dei fondi previsti dal PNRR (profilo basso).

Nel complesso i fondi a disposizione per interventi di ripresa economica del paese, per sanare le debolezze strutturali dell'economia e accompagnare l'Italia su un percorso di transizione ecologica e ambientale saranno 222,1 miliardi di euro. Il piano si articola in 6 missioni.

Figura 5 – Missioni PNRR

Rimane confermato quanto descritto nel precedente esercizio con riferimento alla missione "Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo" che vedrà un impiego di fondi complessivi per 49,86 miliardi di euro, pari a oltre il 20% delle risorse totali. Questa missione prevede investimenti in infrastrutture per la modernizzazione delle reti di telecomunicazioni e a sostegno dell'intero sistema economico. Tra gli ambiti di intervento un obiettivo è proprio la creazione di un cloud nazionale per far migrare entro il 2026 il 75% della PA su piattaforme cloud.

La disamina sul mercato di riferimento non può limitarsi al prendere in considerazione il solo mercato italiano. Le strategie del Gruppo, infatti, sono rivolte sempre maggiormente verso una crescita inorganica che guarda all'estero ed in particolare con grande interesse al mercato tedesco.

Questo percorso di internazionalizzazione ha preso avvio dalla valutazione del management rispetto alla peculiarità del tessuto economico tedesco e alla conseguente dimensione del mercato tedesco del cloud.

L'analisi evidenzia una stretta correlazione tra il numero di aziende e la relativa dimensione del mercato del Cloud sul rispettivo territorio. In particolare, mentre l'Italia registra un numero totale di imprese (oltre 4,4 milioni) superiore rispetto alla Germania (oltre 3,2 milioni), il mercato tedesco presenta uno spaccato economico e dimensionale (numero di dipendenti) diverso rispetto a quello del nostro paese: l'Italia è infatti fortemente caratterizzata da un tessuto connettivo composto prevalentemente da piccole aziende fino a 10 dipendenti, la Germania è invece caratterizzata da aziende con un numero di dipendenti mediamente più alto. Nella fascia oltre i 250 dipendenti la Germania conta oltre tre volte il numero di aziende rispetto all'Italia (15 mila aziende contro circa 4 mila). Questa dimensione aziendale è esattamente l'ambito di riferimento di WIIT per i propri servizi. E' evidente come la dimensione del mercato del Cloud nei due paesi sia strettamente correlata a tali dati: il mercato totale del Cloud tedesco è oltre tre volte il mercato italiano e se analizzato nella componente del Cloud Privato tale rapporto è addirittura di oltre 10 volte superiore.

Ricordiamo inoltre che il mercato tedesco è anche il mercato domestico per la piattaforma applicativa SAP, leader mondiale per le applicazioni "mission critical" che rappresenta per il Gruppo una delle principali piattaforme cloud ospitate all'interno dei propri data center europei.

In sintesi, a causa delle dinamiche di mercato da un lato e del rapido sviluppo tecnologico dall'altro, si può ipotizzare che anche per il 2023 e per gli anni a seguire vi sarà una domanda sana e sostenibile di servizi cloud di alta qualità, al netto di effetti esogeni legati agli andamenti economici mondiali che potrebbero però soltanto limitare leggermente e rallentare uno sviluppo ormai avviato e connesso a dinamiche di trasformazione non eludibili. Infine, il forte aumento del numero di posti di lavoro mobili sta avendo un effetto positivo su questa domanda di tecnologizzazione generale.

Quanto evidenziato trova conferma nelle risultanze di alcune fonti che sono state prese a base per monitorare le prospettive del business e del mercato tedesco in generale nonché per avere un benchmark di riferimento.

Andando poi a monitorare del mercato tedesco del cloud, i settori specifici di business di interesse del Gruppo WIIT, si possono rilevare i seguenti tassi CAGR 19-23 (tasso di crescita annuale composto):

  • Private Cloud: 15%
  • Virtual Private Cloud: 11%
  • Hybrid Cloud: 22%

Pare opportuno fornire una rappresentazione grafica dei suddetti dati, rilevati sulla base prevalentemente della fonte Gartner, al fine di rendere maggiormente intellegibile l'analisi:

Marketing Communication & Brand Positioning

Nel corso del 2022 il Gruppo ha consolidato la propria strategia di marketing: a tal fine, ha dotato la figura C-Level di riferimento designata per quest'area di una squadra dedicata, per sostenerla a sviluppare e potenziare le attività volte all'aumento della visibilità del brand WIIT e alla generazione di nuove opportunità di business sia in Italia che in Germania, aumentando il budget dedicato a queste attività.

A completamento dell'attività di rebranding avviata lo scorso anno, a marzo 2022 è stato pubblicato il nuovo sito aziendale, in italiano, inglese e tedesco, il cui restyling rispecchia il nuovo posizionamento del Gruppo, come azienda solida, ambiziosa e consapevole della propria forza. Il restyling del sito Corporate permette al Gruppo di avere un canale proprietario di comunicazione verso gli stakeholders diretto, trasparente e dinamico, con un triplice obiettivo:

  • raggiungere clienti e prospect attraverso una vetrina dedicata a servizi, piattaforme e iniziative dell'azienda. La progettazione e realizzazione del sito in ottica SEO, permette al sito di posizionarsi come Cloud Provider di eccellenza nelle ricerche digitali e aumentare la visibilità del brand per le più importanti aziende italiane e internazionali, contribuendo alla generazione di nuovi contatti;
  • informare in modo chiaro e trasparente gli investitori, grazie all'approfondita sezione specifica;
  • offrire una vetrina a supporto di iniziative di "Employer Branding".

In relazione alla brand awareness e a supporto della conoscenza delle attività del Gruppo, anche verso gli investitori, è proseguita la diffusione di comunicati stampa per aggiornamenti corporate e finanziari su testate italiane ed è stata introdotta su testate tedesche.

Nel 2022 si è dato nuovamente molto spazio a iniziative in presenza:

  • il format WIIT Lane, creato per coinvolgere i C-Level delle primarie aziende di riferimento, è stato riproposto in Italia ed esteso con un appuntamento in Germania: questa esclusiva esperienza di velocità su pista permette di entrare in relazione con gli interlocutori in modo più diretto e in tempi più rapidi rispetto ai metodi tradizionali. Per compensare le emissioni prodotte in pista, coerentemente con l'impegno ESG, l'azienda ha creato una propria foresta su Treedom, popolata ulteriormente durante ogni edizione.
  • Rising Strong, un nuovo format, un evento proposto su uno specifico territorio in location eccellenti, che si propone di sensibilizzare e promuovere temi vicini alla continuità aziendale, ai servizi cloud e di cyber security, rivolto a prospect e clienti.
  • Infine, è stato ripreso dopo anni di assenza dovuti alla pandemia il format WISHES, occasione per coinvolgere un numero consistente di clienti, partners e in generale stakeholders, riflettere su tematiche attuali nel mondo aziendale e per scambiarsi gli auguri di Natale. Nella cornice del Mudec, Il Museo delle Culture di Milano, abbiamo ospitato alcune "Eccellenze senza Confini", lo Chef Enrico Bartolini, Max Sirena di Luna Rossa, e Luca Sabadin di Autogrill, che, moderati da Betty Senatore di Radio Capital, hanno raccontato le sfide sempre più globali che si sono trovati ad affrontare, articolandole su tre pillar: "Italian Culture [in a global world]", "Limits vs Superpowers", "Sustainalytips".

Durante l'anno, in seguito al processo di fusione di tutte le aziende in Italia, sono state proposte delle attività di team building al fine di creare maggior coesione tra i dipendenti di tutte le sedi italiane, sotto il motto di #oneWIIT: tra queste la proposta di un'edizione speciale della WIIT Lane – Kart Edition. Per supportare e comunicare al meglio queste attività, verso i dipendenti, ma anche verso possibili candidati è stato attivato il canale Instagram dell'azienda, con buoni risultati di coinvolgimento.

Anche nel 2022 è stato confermato il progetto di Inbound Marketing, che prevede la creazione di contenuti digitali allineati agli interessi dei clienti (attuali o potenziali) in modo tale da attrarre ulteriore clientela verso i servizi offerti. In particolare, tale progetto consiste nella pubblicazione del Magazine, una sezione integrata nel sito aziendale, i cui contenuti sono diffusi anche attraverso i social media aziendali e newsletter. Per finalizzare l'acquisizione di lead qualificati a partire dagli articoli/contenuti scaricabili del Magazine e loro diffusione, è stato attivato un servizio di inside sales, tramite un'agenzia di telemarketing, per la generazione di appuntamenti commerciali. In Germania è stato avviato un test.

La visibilità di WIIT Magazine e dei servizi WIIT è inoltre sostenuta da ulteriori campagne di Google Ads e da attività di direct marketing su Linkedin, nonché da landing page e da banner on line. Tutte le campagne di marketing vengono tracciate e gestite all'interno del CRM aziendale. A supporto della generazione di lead, nel 2022 è stato attivato il servizio di Linkedin Sales Navigator e Linkedin Insights, oltre all'acquisto di un database di contatti specifico per la Germania.

Prosegue la collaborazione con il Politecnico di Milano: al fine di promuovere in Italia la conoscenza dei principali fattori di innovazione tecnologica, WIIT è partner e membro attivo degli Osservatori su Cloud Transformation e su Cybersecurity & Data Protection. Gli Osservatori, nel corso del 2022, hanno continuato a supportare le aziende nel

cogliere le opportunità del Cloud, vero abilitatore della trasformazione digitale, e nel comprendere e affrontare le nuove minacce alla sicurezza informatica, facilitando la scelta verso le tutele più opportune.

Oltre agli eventi interni citati in precedenza, nel corso dell'anno WIIT ha partecipato ad alcuni eventi terzi: come il CloudFest in Germania, indirizzato a decisori IT per soluzioni cloud e hosting, occasione per presentare la nuova brand identity, mentre in Italia diverse iniziative tra cui una Executive Breakfast con IDC, dedicata alla tematica della cybersecurity, SAP NOW, svoltosi di nuovo in presenza e rivolto ai clienti/potenziali clienti della piattaforma SAP, e i Digital 360 Awards, nel corso dei quali il progetto di WIIT dedicato a Kubernetes ha vinto il Premio Speciale CIOsumm.IT.

Inoltre, WIIT ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui l'"ESG Industry Top Rated" da Sustainalytics nella industry "Software and Services" e il premio "Best Performing Small Company" da SDA Bocconi School of Management, che confermano l'impegno di WIIT verso il tema della sostenibilità, e la nomina a "Campione della Crescita 2023", in quanto una delle aziende italiane in maggiore espansione economica.

Concorrenza

Il Gruppo ha realizzato ed adottato modelli di servizio che prevedono il controllo diretto su tutta la filiera delle componenti tecniche e dei servizi, con competenze interne ed asset di proprietà, tra cui in particolare il Data Center primario di Milano, certificato dall'Uptime Institute LLC di Seattle (Stati Uniti) a livello "Tier IV", che attesta il più elevato livello di affidabilità, ossia di continuità operativa senza subire interruzioni.

Il posizionamento del Gruppo è la conseguenza di una strategia che ha previsto, nel corso degli anni, la costruzione di un'ampia offerta in ambito infrastrutturale ed una crescita organica conseguita grazie ad una eccellenza nell'erogazione dei servizi.

A giudizio del management, i competitor nel mercato Cloud e IT Outsourcing a livello nazionale si possono suddividere in 3 macro-insiemi:

  • Società multinazionali di grandissima dimensione organizzate per servire clienti di grandi dimensioni, dotate di una struttura organizzativa estesa ed articolata.
  • Società nazionali (o con copertura di più Paesi europei) di medio-grande dimensione che offrono una vasta gamma di servizi di consulenza, system integration, vendita di applicazioni e hardware, per le quali tipicamente i servizi cloud non sono core business.
  • Società nazionali che offrono un servizio di nicchia customizzato su pochi clienti o operano su un mercato captive.

STRUTTURA DEL GRUPPO

Capogruppo

• WIIT S.p.A.

Società controllate direttamente / indirettamente e quota di pertinenza del gruppo

Al 31 dicembre 2022, il Gruppo WIIT è composto da undici società, di cui dieci controllate sono consolidate con il metodo integrale:

  • (i) WIIT S.p.A., la società consolidante con capitale sociale pari ad Euro 2.802.066, società per azioni costituita in Italia con sede legale in Via dei Mercanti n.12, Milano, e dalle società controllate.
  • (ii) WIIT Swiss S.A., società con capitale sociale pari ad Euro 92.022 e costituita in Svizzera con sede legale in Dottikon – Bleicheweg 5 (CH) detenuta al 100%,
  • (iii) myLoc managed IT AG società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 50.000 e con sede legale in Düsseldorf Gatherhof 44 - 40472 Germania, detenuta al 100%;
  • (iv) Boreus GmbH società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 25.000 e con sede legale in Stralsund Schwedenschanze 2 - 18435 Germania, detenuta al 100%;
  • (v) Gecko mbH società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 51.200 e con sede legale in Rostock Deutsche-Med-Platz 2 – 18057 Germania, detenuta al 100%;
  • (vi) Codefit Sp.z.o.o. società di diritto polacco con capitale sociale pari ad Euro 12.983 e con sede legale in Katowice Porcelanowa 19 – 40246 Polonia, detenuta al 51% da Gecko mbH;
  • (vii) WIIT AG società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 50.000 Euro e con sede in legale in Düsseldorf Gatherhof 44 - 40472 Germania, detenuta al 100%.
  • (viii) Erptech S.p.A., società per azioni costituita in Italia con sede legale in Milano in Via dei Mercanti n. 12, con capitale sociale pari ad Euro 120.000, detenuta al 100%.
  • (ix) Lansol Datacenter GmbH società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 50.000 e con sede in legale in Rheingonheimer Weg 13, Limburgerhof, 67117 - Germania, detenuta al 100% da myLoc Managed IT AG.
  • (x) Lansol Gmbh (operativa) società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 25.000 e con sede in legale in Rheingonheimer Weg 13, Limburgerhof, 67117 - Germania, detenuta al 100% detenuta al 100% da Lansol Datacenter GmbH.
  • (xi) Lansol LLC (società inattiva) società di diritto americano e con sede legale 5126 South Royal Atlanta Drive, Tucker, GA, 30084 Stati Uniti, controllata al 100% da Lansol GmbH. La società non è operativa e risulta fiscalmente "trasparente", tutte le transazioni vengono effettuate da Lansol GmbH.

Nell'esercizio 2022, le seguenti società sono state fuse per incorporazione nella società controllante Wiit S.p.A.:

i) Adelante S.r.l., società a responsabilità limitata costituita in Italia con sede legale in Via Sandro Pertini 7, Bagno a Ripoli (FI) detenuta al 100%,

  • ii) Matika S.p.A. società per azioni costituita in Italia con sede legale in via Viale Arnaldo Fusinato, 8, 36100 Vicenza, detenuta al 100%.
  • ii) Etaeria S.p.A. società per azioni costituita in Italia con sede legale in Via XX Settembre 17, 10121 Torino, detenuta al 100%.

Inoltre, sono avvenuti nel corso dell'anno le seguenti fusioni con riferimento alle società tedesche:

  • i) Mivitec GmbH società di diritto tedesco con sede legale in München Wamslerstr 4 81829 Germania, detenuta al 100% è stata fusa per incorporazione nella controllante myLoc Manager IT AG;
  • ii) Reventure GmbH società di diritto tedesco con sede legale in Gera Hermann-Drechsler-Straße 1 07548 Germania, detenuta all'100% è stata fusa per incorporazione nella controllante Boreus mbH

La società ICT Watcher Sh.p.k. con sede legale in Rruga Abdyl Frasheri, building 8 – Tirana, società di diritto albanese è stata ceduta alla società Com.mit Sh.p.k. (la cui quota in possesso del Gruppo del 20% è stata anch'essa oggetto di cessione nel corso dell'esercizio) nel mese di dicembre 2022. Il Gruppo ha consolidato i risultati nel perimetro di consolidamento alla data del 30 novembre 2022 senza applicare le modalità di presentazione previste dal principio IFRS 5 per le "attività operative cessate" in quanto la società non rappresentava una "major line of business" dato che i valori di bilancio della controllata risultavano trascurabili.

Tutte le società appartenenti al Gruppo operano nel medesimo business della Capogruppo Wiit S.p.A o in business complementari come la Società Gecko m.b.H che si occupa dello sviluppo di applicativi per la gestione e analisi di dati per le grandi imprese.

Nello specifico:

WIIT S.p.A. un'azienda leader nella fornitura di servizi Premium Cloud e Cyber Security per aziende con presenza globale a livello mondiale. Con tre Datacenter, di cui quelli primari certificati Tier IV, WIIT è focalizzata sulla gestione e l'erogazione di servizi per le applicazioni aziendali più critiche che devono essere sempre disponibili. Le competenze acquisite negli anni nelle soluzioni della piattaforma SAP permettono alla Società di far parte del Gruppo di eccellenza tra le aziende internazionali.

Il focus principale di WIIT è la fornitura di infrastrutture IT su misura per le specifiche esigenze dei clienti (principalmente attraverso il "Managed Hosted Private Cloud" e l'"Hybrid Cloud") e l'erogazione di servizi di configurazione, gestione e controllo dell'infrastruttura che garantiscono funzionalità e disponibilità ininterrotte.

L'azienda fornisce servizi Cloud per le "applicazioni critiche" dei propri clienti, cioè quelle il cui malfunzionamento può avere un impatto sulla continuità operativa e che quindi richiedono la garanzia di un funzionamento ottimale e ininterrotto. Si tratta dei principali ERP (Enterprise Resource Planning) presenti sul mercato, come ad esempio SAP, Oracle e Microsoft - oltre ad applicazioni critiche sviluppate ad hoc per le esigenze aziendali dei clienti (applicazioni personalizzate).

myLoc è un cloud provider tedesco che eroga i propri servizi utilizzando 7 Data Center in campus all'interno dell'area metropolitana di Düsseldorf e 5 Data Center a Monaco di Baviera. I business principali dell'azienda sono:

• Colocation: myLoc consente di ospitare in modo cost effective l'hardware in off-shoring in un luogo estremamente sicuro e certificato che include i costi di alimentazione elettrica e climatizzazione. Vengono fornite soluzioni standard e costruite su misura, a partire da esigenze estremamente contenuti (frazioni di rack)

ad intere aree dedicate. L'offerta include anche la possibilità di avere banda internet sicura e ad elevate prestazioni, il tutto fornito 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

  • Managed Hosting: è un tipo di servizio che mira a sollevare i propri clienti dal lavoro di gestione ed hosting delle infrastrutture IT. L'azienda offre al cliente server dedicati, le componenti associate e gestisce sia l'hardware che il sistema operativo. In particolare, il servizio comprende l'installazione, la configurazione dell'hardware personalizzato, la manutenzione e il monitoraggio del sistema, nonché l'esecuzione delle patch necessarie.
  • Standardized Hosting: è un tipo di servizio orientato al mercato retail in cui i punti di forza sono la standardizzazione e l'automazione. Viene offerto un marketplace IaaS con diverse migliaia di configurazioni possibili in cui il cliente finale costruisce autonomamente il tipo di servizio di cui ha bisogno completamente in un paradigma self-service. Nel corso dell'anno si è perfezionata la fusione per incorporazione di Mivitec.

Gecko è un provider di soluzioni software ERP per la media impresa volte all'ottimizzazione dei processi interni, alla gestione dei contenuti e della sicurezza IT. Gecko sviluppa inoltre software usando paradigmi DevOps su misura secondo i requisiti dei propri clienti.

Per la parte di content management, GECKO sviluppa la web presence sulla base di CMS come ad esempio TYPO3 o InterRed

I settori in cui Gecko opera vanno dal trading online al reale estate, dall'hospitality all'automotive.

Nonostante l'offerta di servizi generali, Gecko fornisce anche servizi più specializzati, come:

  • Virtualizzazione Server
  • Installazione di infrastruttura iperconvergente
  • Storage systems
  • Sviluppo di infrastrutture network per il lavoro da remoto, IP-telephony, WLAN, connettività cloud e disaster recovery
  • Sicurezza IT e gestione client
  • Sviluppo e implementazione di backup

Boreus è un cloud provider tedesco che per mezzo di 2 Data Center, collocati nell'area di Stralsund, offre soluzioni di hosting gestito, hybrid cloud e security. I settori in cui opera spaziano dall'editoria al healthcare, dall'e-commerce al turismo.

Alcuni servizi:

  • Operazioni 24/7: funzionamento al massimo livello di sicurezza con supporto professionale completo 24 ore su 24x, 7 giorni su 7, con tempi di risposta di 15 minuti.
  • Cloud gestito: I servizi di cloud gestito sono operati sia come IaaS sia attraverso un modello di erogazione cloud privato, che consente ai client di usare la loro WAN, la propria infrastruttura firewall e network IP. La fatturazione avviene day-by-day includendo reportistica integrata in Big Modo.
  • Kubernetes: la piattaforma di container Kubernetes è lo standard attuale per l'operatività a mezzo di containers. Fornisce le risorse e il lifecycle management dei containers, il loro monitoraggio e la distribuzione sui server.
  • servizi SAP forniti attraverso un team altamente formato di project leads, admin certificati e database specialists. I servizi offerti sono consulenza, dimensionamento, migrazione, software maintenance, noleggio server e moduli SAP (es. HCM, BW, HR)

• AWS: dal 2016 rivenditore e partner AWS certificato. La stretta collaborazione con AWS consente ai clienti di beneficiare delle più recenti tecnologie AWS e di utilizzare lo stato dell'arte più recente.

Nel corso dell'anno si è perfezionata la fusione per incorporazione di Reventure Gmbh..

Codefit è un provider di soluzioni software che si concentra sulla trasformazione digitale end-to-end di processi aziendali non banali, con un'attenzione particolare all'industria marittima.

L'esperienza del team di Codefit abilita:

  • Solution Discovery, analisi approfondita di ambienti complessi per scoprire soluzioni digitali su misura.
  • Sviluppo soluzioni end-to-end complete che abbracciano applicazioni desktop, mobili e web inclusi cloud, SQL, machine learning e servizi hardware personalizzati
  • Consegna delle soluzioni in loco in tutto il mondo che permette il monitoraggio delle soluzioni e la messa a punto proattiva
  • Formazione del personale per diventare utenti esperti
  • Supporto 47/7 capace di risolvere il 90% dei problemi entro 1 ora

WIIT AG è stata costituita al fine di creare una holding nella quale verranno confluite le società acquisite ed acquisende nel territorio tedesco.

ERPTECH S.p.A., è una società leader nei servizi di IT outsourcing di sistemi SAP, è un Managed Service Provider prevalentemente focalizzato su SAP Hosting e su altre applicazioni critiche. È un'azienda storica nel mercato italiano che dal 2006 detiene la certificazione SAP Hosting Partner e ha successivamente ottenuto anche gli accreditamenti SAP certified in Hosting Operations, Cloud and Infrastructure Operations e SAP HANA Operations.

Lansol Gmbh, unica società operativa del gruppo Lansol, è un provider leader in Germania per la tax & accounting industry con oltre 600 clienti attivi, essa dispone di due Datacenter in Limburgerhof dotati di standard di sicurezza e resilienza necessario al Gruppo WIIT, offre servizi cloud principalmente colocation/hosting/managed service a clienti di media e grande dimensione. LANSOL rappresenta un unicum nel territorio e può beneficiare di una elevata fidelizzazione della clientela e delle risorse umane, elemento che rappresenta un significativo vantaggio competitivo nel mondo del digitale, dove il turnover è sempre più diffuso.

In relazione alle caratteristiche sopra descritte, emerge come il portafoglio clienti di tali entità rappresenti il fulcro del valore aziendale. La capacità di soddisfare le richieste dei clienti, con servizi ad hoc e flessibili, è l'elemento cruciale per lo sviluppo di relazioni fidelizzate che generano valore economico aggiunto e sostenibilità al modello aziendale nel tempo. L'esercizio di valutazione per la PPA in sede di acquisizione delle suddette partecipazioni è stato quindi condotto, tra l'altro, sui portafogli clienti dei target. Si rimanda alla nota integrativa del Bilancio Consolidato nella quale sono esplicitati gli effetti patrimoniali ed economici.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

In conformità a quanto indicato nella raccomandazione ESMA in materia di indicatori alternativi di performance (ESMA/2015/1415) così come recepite dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, di seguito sono descritti gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati per monitorare l'andamento economico e finanziario del Gruppo.

EBITDA – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. L'EBITDA è calcolato come la somma algebrica dell'utile di periodo al lordo delle imposte, dei proventi e oneri finanziari (inclusi utile e perdite su cambi e derivanti dalla valutazione con il metodo del PN delle partecipazioni), degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti. Si segnala che l'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Capogruppo potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

EBITDA Margin – è un indice che misura la profittabilità operativa del Gruppo come percentuale dei ricavi consolidati conseguiti nell'esercizio ed è definito come il rapporto tra l'EBITDA e il Totale ricavi e proventi operativi.

EBITDA Adjusted – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. L'EBITDA Adjusted è calcolato come la somma algebrica dell'utile di periodo al lordo delle imposte, dei proventi e oneri finanziari (inclusi utile e perdite su cambi e derivanti dalla valutazione con il metodo del PN delle partecipazioni), degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti, dei costi per servizi professionali di merger & acquisition (M&A), costi di riorganizzazione del personale interno, dei costi per adeguamento delle opzioni Put&Call e dei costi per Piani di incentivazione Stock Options/Stock Grant.

Con riferimento all'EBITDA Adjusted, il Gruppo ritiene che l'aggiustamento (che definisce l'EBITDA Adjusted) sia stato effettuato al fine di rappresentare l'andamento operativo del Gruppo, al netto degli effetti di taluni eventi e operazioni. Tale aggiustamento relativo a taluni oneri si è reso necessario ai fini di garantire una migliore comparabilità dei dati storici relativi agli esercizi in esame, in quanto gli stessi includono voci di costo connesse a fenomeni aziendali non riconducibili alla normale gestione operativa del business del Gruppo, oltre che legati ai costi per prestazioni professionali riconducibili alle operazioni straordinarie di merger & acquisition. Il Gruppo, al fine di migliorare la comparabilità della performance operativa, esclude dal calcolo dell'EBITDA Adjusted anche i costi per la contabilizzazione delle Stock options e Stock Grant (IFRS2). Si segnala che l'EBITDA Adjusted non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dal Gruppo potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

EBITDA Adjusted Margin – è un indice che misura la profittabilità operativa del Gruppo come percentuale dei ricavi consolidati conseguiti nell'esercizio ed è definito come il rapporto tra l'EBITDA Adjusted e il Totale ricavi e proventi operativi Adjusted.

EBIT – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. L'EBIT è calcolato come la somma algebrica dell'utile di periodo al lordo delle imposte e dei proventi e oneri finanziari (inclusi utile e perdite su cambi e derivanti dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del PN). Si segnala che l'EBIT non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dal Gruppo potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

EBIT Margin – è un indice che misura la redditività delle vendite del Gruppo. È calcolato come il rapporto tra l'EBIT e il Totale ricavi e proventi operativi.

EBIT Adjusted – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. L'Ebit Adjusted è calcolato come la somma algebrica dell'utile di periodo al lordo delle imposte, dei proventi e oneri finanziari (inclusi utile e perdite su cambi e derivanti dalla valutazione con il metodo del PN delle partecipazioni), degli ammortamenti e delle svalutazioni; dei costi per servizi professionali di merger & acquisition (M&A), costi di riorganizzazione del personale interno, dei costi per adeguamento delle opzioni Put&Call, dei costi per Piani di incentivazione Stock Options/Stock Grant e l'ammortamento delle immobilizzazioni derivanti dalla Purchase Price Allocation riferita alle acquisizioni.

Con riferimento all'EBIT Adjusted, il Gruppo ritiene che l'aggiustamento (che definisce l'EBIT Adjusted) sia stato effettuato al fine di rappresentare l'andamento operativo del Gruppo, al netto degli effetti di taluni eventi e operazioni. Tale aggiustamento relativo a taluni oneri si è reso necessario ai fini di garantire una migliore comparabilità dei dati storici relativi agli esercizi in esame, in quanto gli stessi includono voci di costo connesse a fenomeni aziendali non riconducibili alla normale gestione operativa del business del Gruppo, oltre che legati ai costi per prestazioni professionali riconducibili alle operazioni straordinarie di merger & acquisition. Il Gruppo, al fine di migliorare la comparabilità della performance operativa, esclude dal calcolo dell'EBIT Adjusted anche i costi per la contabilizzazione delle Stock options e Stock Grant (IFRS2) e l'ammortamento delle immobilizzazioni derivanti dalla Purchase Price Allocation; Ammortamento lista clienti, contratti in esclusiva e piattaforma e Data Center, riferita alle acquisizioni.

EBIT Adjusted Margin – è un indice che misura la redditività delle vendite del Gruppo. È calcolato come il rapporto tra l'EBIT Adjusted e il Totale ricavi e proventi operativi Adjusted.

Risultato netto Adjusted – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. Il Risultato netto Adjusted è calcolato come l'utile di periodo al lordo dei costi relativi delle operazioni straordinarie di merger & acquisition, costi di riorganizzazione del personale interno, dei costi per adeguamento delle opzioni Put&Call, dei costi per la contabilizzazione delle Stock options e Stock Grant (IFRS2), gli oneri finanziari relativi alla chiusura di contratti di finanziamento e l'ammortamento delle immobilizzazioni derivanti dalla Purchase Price Allocation; Ammortamento lista clienti, contratti in esclusiva, piattaforma e Data Center, riferita alle acquisizioni e dei relativi effetti fiscali sulle poste escluse.

Indebitamento Finanziario Netto – rappresenta un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo. È determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n.5/21 del 29 aprile 2021e in conformità con le raccomandazioni ESMA 32-382-1138. Viene presentato in nota integrativa.

Posizione finanziaria netta Adjusted – rappresenta un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo. È determinata secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n.5/21 del 29 aprile 2021 e in conformità con le raccomandazioni ESMA 32-382-1138, incluse, ove applicabili, le atre attività non correnti relative ai depositi cauzionali ed esclusi i debiti commerciali e altri debiti non correnti. Viene presentata anche nella variante al netto agli effetti dell'IFRS 16. Tale misura viene presentata in relazione sulla gestione.

Totale ricavi e proventi operativi Adjusted - è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. La misura Totale ricavi e proventi operativi Adjusted è calcolata come il Totale ricavi e proventi operativi come da prospetto di conto economico in accordo con gli i principi IFRS a cui è stato sottratto nel 2020 l'elemento non ricorrente legato al credito di imposta per costi di quotazione classificato nella voce "Altri ricavi e proventi". Si segnala che il Totale ricavi e proventi operativi Adjusted non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto Gruppo potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Analisi dei dati economici, finanziari e patrimoniali

Andamento economico del Gruppo

Per quanto riguarda la Vostra Società e il Gruppo, l'esercizio chiuso deve intendersi estremamente positivo. Il conto economico consolidato riclassificato 2022 del Gruppo confrontato con lo stesso periodo dell'esercizio precedente è il seguente (in Euro):

2022 2021 2022 Adjusted 2021 Adjusted
Totale ricavi e proventi operativi 118.806.138 77.120.002 118.806.138 77.120.002
Acquisti e prestazioni di servizi (47.329.710) (35.291.988) (45.231.196) (29.455.065)
Costo del lavoro (30.439.526) (16.529.823) (30.113.136) (16.137.017)
Altri costi ed oneri operativi (1.162.950) (1.964.254) (1.162.950) (1.964.254)
Variazione rimanenze (111.370) (57.830) (111.371) (57.830)
EBITDA 39.762.582 23.276.107 42.187.485 29.505.836
EBITDA Margin 33,5% 30,2% 35,5% 38,3%
Ammortamenti, svalutazioni (23.534.910) (18.177.349) (18.973.838) (14.025.299)
EBIT 16.227.672 5.098.758 23.213.647 15.480.537
EBIT Margin 13,7% 6,6% 19,5% 20,1%
Proventi ed oneri (4.781.037) (4.312.585) (4.781.037) (2.679.185)
Imposte (3.606.593) (1.195.895) (5.318.155) (3.534.325)
Risultato netto(*) 7.840.042 (409.722) 13.114.455 9.267.027

Il Totale ricavi e proventi operativi Adjusted si attesta a Euro 118,8 milioni rispetto a Euro 77,1 milioni nel 2021 (+54,1%). Il dato positivo riflette lo stato di salute in cui verte il conto economico del Gruppo dimostrando il forte apprezzamento della propria clientela che trova in nel Gruppo WIIT un interlocutore di elevata qualità e anche molto competitivo da un punto di vista economico che ha contribuito a generare anche una buona crescita organica, oltre che la crescita inorganica posta in essere attraverso acquisizioni (in primis Boreus e Gecko che rientrano nel perimetro di consolidamento per 12 mesi con un contributo di Euro 30,8 milioni in termini di ricavi contro un contributo parziale di Euro 5,3 milioni nell'esercizio 2021 a fronte di 27,8 milioni per l'intero anno 2021),

I costi operativi sono pari a Euro 78,9 milioni rispetto a Euro 53,8 milioni nel 2021 (+47%) ed in particolare:

  • i costi per servizi risultano pari a circa Euro 47,3 milioni (+33,1%), con un'incidenza sul totale ricavi e proventi operativi in linea con l'esercizio precedente;
  • il costo del personale si attesta a Euro 30,4 milioni (+84%), con un incidenza sul totale ricavi e proventi operativi in aumento rispetto all'esercizio precedente di circa il 4,4% a seguito di nuove assunzioni
  • altri costi e oneri operati pari a circa Euro 1,2 milioni (-41%)
  • le capitalizzazioni di costi interni, prevalentemente di personale impegnato sui progetti di sviluppo delle piattaforme software di proprietà, ammontano a circa Euro 1,0 milioni.

L'incremento dei costi è connesso alla crescita del Gruppo sia dal punto di vista organico (per Euro 19,3 milioni) che tramite acquisizioni (per Euro 5,9 milioni).

(*) il Comunicato Stampa del 15 Marzo 2023 registrava: proventi ed oneri finanziari pari ad Euro -5,6 milioni, imposte pari ad Euro 3,4 milioni, un risultato netto pari ad Euro 7,2 milioni ed un utile netto Adjusted pari ad Euro 12,5 milioni.

L'EBITDA Adjusted è pari a Euro 42,2 milioni, in crescita del 43% rispetto al 2021 (Euro 29,5 milioni). Tale crescita è conseguenza della già citata strategia di crescita per acquisizioni, posta in essere dal Gruppo nel corso degli ultimi anni e che nel corso del 2022 ha visto l'entrata a regime di acquisizioni avvenute nell'esercizio precedente oltre che di quelle effettuate nell'anno per il periodo di loro competenza. Si noti infatti che l'incremento dell'EBITDA Adjusted relativo al consolidamento delle società acquisite nel corso del 2022 è pari a Euro 1,7 milioni. Si evidenzia tuttavia come il Gruppo sia cresciuto anche organicamente per Euro 11 milioni grazie alla concentrazione nei servizi Cloud, al livello di ottimizzazione raggiunto nell'organizzazione dei processi e dei servizi operativi, alle sinergie di costo e al continuo miglioramento del margine delle società acquisite.

L'EBIT Adjusted è pari a Euro 23,2 milioni, contro Euro 15,5 milioni del 2021 (+50%). Si noti infatti che l'incremento dell'EBIT Adjusted relativo al consolidamento delle società acquisite nel corso del 2022 è pari a Euro 700 migliaia L'EBIT margin Adjusted si attesta al 19,5%, nonostante la crescita degli ammortamenti (escludendo quelli derivanti dalle aggregazioni aziendali e dai relativi processi di allocazione) che sono risultati pari a Euro 19 milioni contro Euro 14 milioni dell'esercizio precedente principalmente a seguito delle acquisizioni avvenute nel corso del presente e dello scorso esercizio.

Il risultato netto Adjusted è pari a Euro 13,1 milioni contro un risultato positivo di Euro 9,3 milioni dell'esercizio 2021. La variazione risente del differente perimetro di consolidamento, l'incremento riconducibile alle società acquisite nel corso del 2022 è pari a Euro 628 migliaia. Tale risultato riflette gli investimenti effettuati nell'esercizio e l'entrata a regime di quelli effettuati nell'esercizio precedente oltre che la diversa struttura finanziaria del Gruppo.

Al 31 dicembre 2022 non risulta alcun effetto economico derivante dalle "attività destinate alla dismissione", dato che, in ragione delle motivazioni esposte sopra con riferimento alla cessione di ICT Watchers, si è deciso di non applicare le modalità di presentazione previste dal principio IFRS 5 per le "attività operative cessate; pertanto, i costi ed i ricavi esposti nel conto economico consolidato sono riferiti unicamente alle "attività in funzionamento".

Nella tabella che segue sono indicati i risultati conseguiti negli ultimi due esercizi in termini di Totale ricavi e proventi operativi, margine operativo lordo, margine operativo e il risultato netto (riconciliati nella tabella successiva).

2022 2021 2022 Adjusted 2021 Adjusted
Totale ricavi e proventi operativi 118.806.138 77.120.002 118.806.138 77.120.002
EBITDA 39.762.582 23.276.107 42.187.485 29.438.847
EBIT 16.227.672 5.098.758 23.213.647 15.480.537
Risultato prima delle imposte 11.446.635 786.173 18.432.610 12.801.352
Utile netto consolidato 7.840.042 (409.722) 13.114.455 9.267.027

L'EBITDA Adjusted di consolidato è aumentato del 43,3 % rispetto all'esercizio 2021, attestandosi su una percentuale del 35,5% dei ricavi di consolidato a dimostrazione del livello di ottimizzazione già raggiunto dal Gruppo

nell'organizzazione dei processi e dei servizi operativi. Le conseguenze delle crescite sopra menzionate hanno determinato anche un impatto estremamente positivo sul risultato prima delle imposte.

Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra il Risultato Netto e l'EBITDA e l'EBITDA Adjusted per gli esercizi 2022 e 2021:

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 % sul Totale
ricavi e
proventi
operativi
2021 % sul Totale
ricavi e
proventi
operativi
Risultato netto 7.840.042 6,60% (409.722) -0,53%
Imposte sul reddito 3.606.593 3,04% 1.195.895 1,55%
Proventi finanziari 10.352 0,01% (22.890) -0,03%
Oneri finanziari 4.757.822 4,00% 4.324.071 5,61%
(Utili) perdite su cambi 12.863 0,01% 11.403 0,01%
Ammortamenti e accantonamenti 23.534.910 19,81% 18.177.349 23,57%
EBITDA 39.762.582 33,47% 23.276.107 30,18%
Costi per prestazioni professionali per
operazioni di M&A (i)
1.139.752 0,96% 3.039.160 3,94%
Costi per Stock option e RSU - IFRS2 (ii) 1.126.511 0,95% 802.562 1,04%
Costi per put options minorities (iii) 0 0,00% 2.294.007 2,97%
Altri costi (iv) 158.640 0,13% 94.000 0,12%
EBITDA Adjusted 42.187.485 35,51% 29.505.836 38,26%
  • (i) Il Gruppo ha registrato costi per prestazioni professionali per operazioni di M&A per Euro 1.140 migliaia di cui Euro 110 migliaia relativi all'operazione di acquisizione di Erptech, Euro 513 migliaia relativi all'operazione di acquisizione di Lansol ed Euro 517migliaia per altri costi di M&A
  • (ii) Il Gruppo ha registrato costi per Euro 1.127 migliaia a seguito della distribuzione delle Stock options ed RSU come previsto dal principio contabile IFRS2.
  • (iii) Nell'esercizio 2022 non sono stati registrati costi per put options minorities, nell'esercizio 2021 l'importo di Euro 2.294 migliaia era riferito alle opzioni esercitate per le società Matika S.p.A. ed Etaeria S.p.A.
  • (iv) Il Gruppo ha registrato l'importo di Euro 159 migliaia quale importo per costi legati alla riorganizzazione del personale interno.

Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra il Risultato Netto e l'EBIT e l'EBIT Adjusted per gli esercizi 2022 e 2021:

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 % sul Totale
ricavi e
proventi
operativi
2021 % sul Totale
ricavi e
proventi
operativi
Risultato netto 7.840.042 6,60% (409.722) -0,53%
Imposte sul reddito 3.606.593 3,04% 1.195.895 1,55%
Proventi finanziari (15.960) -0,01% (22.890) -0,03%
Oneri finanziari 4.784.134 4,03% 4.324.071 5,61%
(Utili) perdite su cambi 12.863 0,01% 11.403 0,01%
EBIT 16.227.672 13,66% 5.098.758 6,61%
Costi per prestazioni professionali per operazioni di M&A (i) 1.139.752 0,96% 3.039.160 3,94%
Costi per Stock option e RSU - IFRS2 (ii) 1.126.511 0,95% 802.562 1,04%
Costi per put options minorities (iii) 0 0,00% 2.294.007 2,97%
Altri costi (iv) 158.640 0,13% 94.000 0,12%
Amm.to Lista clienti da PPA (v) 3.200.689 2,69% 2.752.744 3,57%
Amm.to Data Center Building e piattaforma da PPA (vi) 1.360.383 1,15% 1.399.306 1,81%
EBIT Adjusted 23.213.647 19,54% 15.480.537 20,07%
  • (i) Il Gruppo ha registrato costi per prestazioni professionali per operazioni di M&A per Euro 1.140 migliaia di cui Euro 110 migliaia relativi all'operazione di acquisizione di Erptech, Euro 513 migliaia relativi all'operazione di acquisizione di Lansol ed Euro 517 migliaia per altri costi di M&A.
  • (ii) Il Gruppo ha registrato costi per Euro 1.127 migliaia a seguito della distribuzione delle Stock options ed RSU come previsto dal principio contabile IFRS2.
  • (iii) Nell'esercizio 2022 non sono stati registrati costi per put options minorities, nell'esercizio 2021 l'importo di Euro 2.294 migliaia era riferito alle opzioni esercitate per le società Matika S.p.A. ed Etaeria S.p.A.
  • (iv) Il Gruppo ha registrato l'importo di Euro 159 migliaia quale importo per costi legati alla riorganizzazione del personale interno.
  • (v) Il Gruppo ha registrato ammortamenti relativi alla lista clienti iscritta a seguito della Purchase Price Allocation: per Euro 210 migliaia di Adelante, per Euro 301 migliaia di Matika, per Euro 159 migliaia di Etaeria, per Euro 488 migliaia di MyLoc, per Euro 791 migliaia di Boreus e per Euro 89 migliaia di Mivitec, per Euro 161 di Erptech, per Euro 212 migliaia di Lansol. Essi vengono inseriti in quanto derivano da investimenti non ricorrenti che non necessiteranno di investimenti aggiuntivi.
  • (vi) Il Gruppo ha registrato l'ammortamento relativo al Data Center acquisito nell'ambito della Purchase Price Allocation di MyLoc per Euro 685 migliaia, di Boreus per Euro 173 migliaia, di Lansol per Euro 74 migliaia l'ammortamento del building di Boreus per Euro 386 migliaia e l'ammortamento della piattaforma Digital per Euro 117 migliaia. Tali ammortamenti sono registrati nella voce "Ammortamenti e svalutazioni".

Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra il Risultato Netto e Risultato Netto Adjusted per gli esercizi 2022 e 2021:

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 % sul Totale
ricavi e
proventi
operativi
2021 % sul Totale
ricavi e
proventi
operativi
Risultato netto 7.840.042 6,60% (409.722) -0,53%
Costi per prestazioni professionali per
operazioni di M&A (i)
1.139.752 0,96% 3.039.160 3,94%
Costi per Stock option e RSU - IFRS2 (ii) 1.126.511 0,95% 802.562 1,04%
Costi per put options minorities (iii) 0 0,00% 2.294.007 2,97%
Altri costi (iv) 158.640 0,13% 94.000 0,12%
Amm.to Lista clienti da PPA (v) 3.200.689 2,69% 2.752.744 3,57%
Amm.to Data Center, Building e
piattaforma da PPA (vi)
1.360.383 1,15% 1.399.306 1,81%
Oneri finanziari (vii) 0 0,00% 1.633.400 2,12%
Effetti fiscali degli elementi in
riconciliazione
(1.711.562) -1,44% (2.338.430) -3,03%
Risultato netto Adjusted 13.114.455 11,04% 9.267.027 12,02%

Si riportano nella tabella sottostante alcuni indici di redditività confrontati con gli stessi indici relativi ai bilanci degli esercizi precedenti. Gli indici sono calcolati sui valori di bilancio consolidato.

Indice Formula 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2022
Adjusted
31.12.2021
Adjusted
ROE Utile netto / patrimonio 19,48% -0,92% 28,81% 20,45%
ROI Risultato operativo / Capitale
investito
5,36% 1,79% 7,66% 5,42%
ROS Risultato operativo / Valore della
produzione
13,66% 6,61% 19,54% 20,07%

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo

Lo stato patrimoniale consolidato confrontato con quello dell'esercizio precedente è il seguente (in migliaia di Euro):

Valori in miglia di euro 31.12.2022 31.12.2021
Capitale Immobilizzato netto (I) 234.126 204.686
Capitale circolante netto (II) 4.575 (1.297)
Altre attività medio lungo termine (III) 1.703 1.403
Altre passività medio lungo termine (IV) (19.872) (19.424)
Capitale investito netto 220.532 185.367
Posizione finanziaria netta adjusted (180.284) (140.049)
Patrimonio netto 40.247 45.318

Si rimanda agli schemi contabili consolidati del Gruppo.

  • (i) La voce include la somma algebrica delle "Altre attività immateriali "Avviamento", "Immobili, impianti e macchinari, "Altre attività materiali, "Diritti d'uso", "Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti".
  • (ii) La voce include la somma algebrica di "Rimanenze", "Crediti commerciali", "Crediti commerciali verso società collegate", "Attività finanziarie correnti", "Attività correnti derivanti da contratto", "Crediti varie e altre attività correnti", "Debiti commerciali", "Debiti verso società collegate", "Passività correnti derivanti da contratto", "Altri debiti e passività correnti", Passività per imposte correnti".
  • (iii) La voce include: "Altre attività non correnti derivanti da contratti", "Attività per imposte anticipate"
  • (iv) La voce include: Fondi per passività fiscali differite, Benefici verso dipendenti e le Passività non correnti derivanti da contratto.

Capitale investito netto

L'attivo non corrente è costituito principalmente: (i) dagli avviamenti per Euro 115,2 milioni, rilevati in sede di aggregazioni aziendali, (ii) dalle immobilizzazioni immateriali per Euro 58,1 milioni, prevalentemente riconducibili alle Business List e ai software, (iii) da diritti d'uso per Euro 10,3 milioni, prevalentemente relativi a locazioni di immobili, (iv) da impianti e macchinari per Euro 9,2 milioni, (v)da altre attività materiali per Euro 41,4 milioni, (vi) dalle imposte anticipate per Euro 1,6 milioni e (vii) da crediti e altre attività non correnti per Euro 0,62 milioni.

Il capitale circolante netto si mantiene su livelli molto bassi, frutto soprattutto dell'ottima gestione dei tempi medi di pagamento che, nonostante la crescita dei ricavi, riescono a contenere l'incremento dei crediti e a compensarlo con l'incremento dei debiti verso fornitori.

L'incremento delle Passività a medio lungo termine è invece connesso all'aumento della fiscalità differita emersa a seguito dei plusvalori allocati nel processo di allocazione in accordo con IFRS 3.

Posizione finanziaria netta adjusted

L'incremento della posizione finanziaria netta adjusted è principalmente riferito alle acquisizioni concluse nell'esercizio:

31.12.2022 31.12.2021
A - Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti 31.458.080 37.445.042
B - Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
C - Liquidità (A) + (B) 31.458.080 37.445.042
D - Attività finanziarie correnti 901.133 20.136.059
E - Debiti verso banche correnti (5.580.914) (3.710.186)
F - Altre passività finanziarie correnti (2.943.671) (8.561.318)
G - Debiti verso altri finanziatori (7.553.375) (8.042.466)
H - Prestito Obbligazionario corrente (903.324) (829.623)
I – Posizione finanziaria netta corrente (D)+(E)+(F)+(G)+(H) (16.080.150) (1.007.534)
J - Posizione finanziaria netta corrente (I) – (C) 15.377.930 36.437.508
K - Debiti verso banche (13.384.703) (13.369.968)
L - Altre attività finanziarie non correnti 542.315 443.669
M - Debiti verso altri finanziatori (14.074.473) (13.989.425)
N - Prestito Obbligazionario non corrente (167.683.547) (147.922.733)
O - Altre passività finanziarie non correnti (1.061.814) (1.647.806)
P. Posizione finanziaria netta non corrente (K)+(L)+(M)+(N)+(O) (195.662.222) (176.486.262)
Q - Posizione finanziaria netta adjusted (J) + (P) (*) (180.284.292) (140.048.754)
- Debiti per locazioni IFRS 16 (corrente) 2.416.446 2.139.412
- Debiti per locazioni IFRS 16 (non corrente) 7.839.241 8.569.796
Q - Posizione finanziaria netta adjusted escluso impatto IFRS16 di Gruppo (170.028.605) (129.339.546)

(*) il comunicato Stampa del 15 Marzo 2023 riporta un Indebitamento Finanziario netto di Gruppo pari ad Euro 183 milioni.

Flussi di cassa di Gruppo

Nella tabella sottostante si riporta il rendiconto finanziario consolidato, confrontato con quello dello stesso periodo dell'esercizio precedente:

2022 2021
Risultato netto da attività di funzionamento 7.840.042 (409.722)
Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti, accantonamenti, rivalutazioni e svalutazioni 23.534.910 18.177.349
Variazioni Benefici ai dipendenti 27.996 58.068
Incremento (riduzione) accantonamenti per rischi ed oneri (50.000) -
Proventi ed Oneri finanziari 4.752.179 4.312.585
Imposte sul reddito 3.606.593 1.195.895
Altri oneri/(proventi) non monetari* (1.050.074) 3.345.631
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 38.661.646 26.679.805
Variazioni nelle attività e passività correnti:
Decremento (incremento) rimanenze 20.104 117.394
Decremento (incremento) crediti commerciali (9.080.735) (1.794.050)
Incremento (decremento) debiti commerciali 2.107.636 4.384.636
Incremento (decremento) crediti e debiti tributari 912.242 (105.721)
Decremento (incremento) altre attività correnti (2.259.870) (1.427.612)
Incremento (decremento) altre passività correnti (359.198) 1.329.700
Decremento (incremento) altre attività non correnti (98.645) (134.636)
Incremento (decremento) altre passività non correnti 0 (225.949)
Decremento (incremento) Attività derivanti da contratto 26.495 (935.451)
Incremento (decremento) Passività derivanti da contratto 1.728.079 2.759.989
Imposte sul reddito pagate (3.628.996) (2.751.882)
Interessi pagati / incassati (4.968.352) (1.237.707)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa (a) 23.060.405 26.658.517
Incrementi netti delle attività immateriali (7.103.314) (4.211.988)
Incrementi netti delle attività materiali (13.085.257) (7.647.218)
Decremento (incremento) attività di investimento 20.000.000 (20.000.000)
Flusso di cassa da aggregazioni aziendali al netto delle disponibilità liquide (19.505.806) (61.125.296)
Disponibilità liquide nette impiegate nell'attività di investimento (b) (19.694.377) (92.984.502)
Accensione nuovi finanziamenti 6.198.075 2.053.074
Rimborso finanziamenti (4.532.927) (63.898.119)
Pagamenti debiti per locazioni (9.952.660) (7.787.784)
Pagamento corrispettivi differiti per aggregazioni aziendali (5.564.767) (6.667.263)
Incremento (Decremento) altri debiti finanziari 792.391 (1.242.216)
Emissione prestito Obbligazionario (al netto dei costi di emissione) 19.654.795 147.827.573
Aumento Capitale Sociale (al netto dei costi di emissione) 0 24.799.663
Dividendi pagati (8.367.415) (3.179.719)
(Acquisto) Utilizzo azioni proprie (7.580.483) (6.376.395)
Disponibilità liquide nette derivanti dall'attività finanziaria (c) (9.352.991) 85.528.814
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(a+b+c)
(5.986.962) 19.202.829
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 31.458.080 37.445.042
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 37.445.042 18.242.212
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (5.986.962) 19.202.829

* nel 2021 fanno riferimento principalmente a costi non monetari per pagamenti tramite azioni proprie di earn-out, put&call, stock option, nel 2022 fanno riferimento principalmente al rilascio di differite su PPA e la residua parte a costi non monetari per pagamenti tramite azioni proprie di earn-out e stock option

Nel corso dell'esercizio i flussi di cassa da attività operativa sono rimasti positivi anche se in leggiero calo rispetto all'esercizio precedente. Infatti, se da un lato il Gruppo ha generato un significativo aumento in termini di valori assoluti di redditività, la gestione del circolante ha più che compensato tale incremento con particolare riferimento ai crediti mentre sono cresciuti gli interessi passivi pagati a seguito del maggior indebitamento del Gruppo conseguente i significativi investimenti in acquisizioni effettuati negli ultimi anni.

La gestione degli investimenti ha invece visto un minore esborso di cassa a seguito del minor impatto delle acquisizioni anche se ha visto un incremento complessivo degli investimenti organici a seguito soprattutto dell'ampliamento dei data center e di software connessi allo sviluppo del business.

Ulteriori Euro 7,6 milioni sono stati impiegati per l'acquisto di azioni proprie che al 31 dicembre 2022 risultavano pari, ai valori di mercato a tale data, a Euro 28 milioni, garantendo una riserva di liquidità aggiuntiva non espressa nei valori di indebitamento finanziario netto.

Andamento economico della Capogruppo

L'andamento economico dell'esercizio 2022 non risulta comparabile con l'esercizio precedente a seguito della variazione del perimetro societario che include le società fuse nell'esercizio.

Il Totale ricavi e proventi operativi si attesta a Euro 53,2 milioni rispetto a Euro 28,8 milioni nel 2021 (+84,9%).

I costi operativi (al netto degli ammortamenti) e delle capitalizzazioni interne, sono pari a Euro 33,3 milioni, in aumento del 88,27% rispetto al 2021 (17,7 milioni) ed in particolare:

  • i costi per servizi risultano pari a circa Euro 20,7 milioni (+87,52%);
  • il costo del personale si attesta a Euro 12 milioni (+94,53%);
  • le capitalizzazioni di costi, prevalentemente di personale impegnato sui progetti di sviluppo delle piattaforme software di proprietà, ammontano a circa Euro 1,0 milioni, in linea con il 2021.

L'EBITDA è pari a Euro 19,9 milioni, in crescita del 79,01% rispetto al 2021 (Euro 11,1 milioni).

L'EBITDA margin pari al 37,36% in lieve flessione rispetto al 2021 a seguito della variazione del perimetro, che si attestava a 38,59%.

Gli Ammortamenti sono risultati pari a Euro 11,8 milioni contro Euro 8,2 milioni dell'esercizio precedente (+44,47%).

L'EBIT è pari a Euro 8 milioni, in crescita del 176,09% rispetto al 2021 (Euro 2,9 milioni). L'EBIT margin si attesta al 15,12% contro il 10,13% del 2021. Le Imposte dell'esercizio 2022 si attestano ad Euro 1,171 milioni, contro il valore positivo di Euro 0,176 milioni dell'anno 2021. L'Utile netto è pari a Euro 6,012 milioni contro un risultato positivo di Euro 1,022 milioni dell'esercizio 2021.

Il conto economico riclassificato 2022 della Capogruppo confrontato con lo stesso periodo dell'esercizio precedente è il seguente (in Euro):

2022 2021
Ricavi netti 53.242.892 28.797.590
Costi esterni (20.739.903) (11.059.934)
Valore aggiunto 32.502.989 17.737.657
Costo del lavoro (11.956.417) (6.146.341)
Altri costi e oneri operativi (599.535) (478.685)
Variaz. Rimanenze di mat.prime (53.871) 0
EBITDA (MOL) 19.893.166 11.112.630
EBITDA Margin 37,36% 38,59%
Ammortamenti e svalutazioni (11.840.193) (8.195.879)
EBIT (Risultato Operativo) 8.052.973 2.916.752
EBIT Margin 15,12% 10,13%
Svalutazioni (28.858) (320.000)
Proventi e oneri (841.476) (1.750.800)
Imposte sul reddito (1.170.894) 176.138
UTILE (PERDITA) 6.011.746 1.022.090

Si riportano nella tabella sottostante alcuni indici di redditività confrontati con gli stessi indici relativi ai bilanci degli esercizi precedenti. Gli indici sono calcolati sui valori di bilancio della Capogruppo:

Indice Formula 31.12.2022 31.12.2021
ROE Utile netto / patrimonio 14,50% 2,10%
ROI Risultato operativo / Capitale investito 3,04% 1,18%
ROS Risultato operativo / Valore della produzione 15,12% 10,13%

Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo

Lo stato patrimoniale della Capogruppo confrontato con quello dell'esercizio precedente è il seguente (in migliaia di Euro):

Valori espressi in migliaia 31.12.2022 31.12.2021
Capitale immobilizzato netto (i) 216.659 191.476
Capitale circolante netto(ii) 4.148 (987)
Altre attività a medio-lungo termine(iii) 1.408 905
Altre passività a medio-lungo termine(iv) (6.499) (2.296)
Capitale investito netto 215.716 189.097
Indebitamento finanziario netto (174.257) (140.365)
Patrimonio netto 41.459 48.732

Si rimanda agli schemi contabili della Capogruppo:

  • (i) La voce include la somma algebrica delle "Altre attività immateriali "Avviamento", "Immobili, impianti e macchinari, "Altre attività materiali, "Diritti d'uso", "Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti".
  • (ii) La voce include la somma algebrica di "Rimanenze", "Crediti commerciali", "Crediti commerciali verso società collegate", "Attività finanziarie correnti", "Attività correnti derivanti da contratto", "Crediti varie e altre attività correnti", "Debiti commerciali", "Debiti verso società collegate", "Passività correnti derivanti da contratto", "Altri debiti e passività correnti", Passività per imposte correnti".
  • (iii) La voce include: "Altre attività non correnti derivanti da contratti", "Attività per imposte anticipate"
  • (iv) La voce include: Fondi per passività fiscali differite, Benefici verso dipendenti e le Passività non correnti derivanti da contratto.

L'attivo non corrente è costituito principalmente dalle partecipazioni in altre imprese per Euro 134,4 milioni, diminuite nel corso dell'esercizio a seguito della fusione per incorporazione di Adelante, Matika ed Etaeria; dall'avviamento, che, a seguito dell'operazione di fusione, risulta pari ad Euro 24,7 milioni; dalle immobilizzazioni immateriali per Euro 24 milioni, prevalentemente riconducibili alla Purchase Price Allocation (Customer List) e ai software; dai diritti d'uso per Euro 4 milioni, relativi prevalentemente a locazioni di immobili; dagli impianti e macchinari per Euro 5 milioni, dalle altre attività materiali per Euro 12,4 milioni, dalle imposte anticipate per Euro 1,3 milioni e da crediti e altre attività non correnti per Euro 12,6 milioni, che include un prestito erogato alla società controllata myLoc per Euro 12,2 milioni al fine di consentirne le acquisizioni.

Il capitale circolante netto decresce a seguito dell'aumento delle passività correnti derivanti da contratto, dei crediti verso clienti connesso a sua volta all'incremento del fatturato e dallo smobilizzo degli investimenti finanziari utilizzati per operazioni di M&A. La forte marginalità con cui opera la Società determina che l'incremento dei crediti sia più che proporzionale a parità di tempi medi a quello dei debiti e questo crea un assorbimento in termini di capitale circolante netto.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto della Capogruppo al 31 dicembre 2022 confrontato con quello dell'anno precedente calcolata dalla Società è la seguente:

31.12.2022 31.12.2021
A - Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti 23.576.352 17.606.794
B - Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
C - Liquidità (A) + (B) 23.576.352 17.606.794
D - Attività finanziarie correnti 298.775 23.436.661
E - Debiti verso banche correnti (4.763.153) (3.091.408)
F - Altre passività finanziarie correnti (2.863.995) (7.067.420)
G - Debiti verso altri finanziatori (4.159.238) (4.238.391)
H - Prestito Obbligazionario corrente (903.324) (829.623)
I - Posizione finanziaria corrente (D)+(E)+(F)+(G)+(H) (12.390.935)
8.209.819
J - Posizione finanziaria corrente netto (C) + (I) 11.185.417 25.816.613
K - Debiti verso banche (9.965.842) (11.076.049)
L- Debiti verso altri finanziatori (6.677.366) (6.369.305)
M - Prestito Obbligazionario non corrente (167.683.547) (147.922.733)
N - Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 (114.885)
O - Altre passività finanziarie non correnti (1.048.963) (698.963)
P - Posizione finanziaria non corrente (K)+(L)+(M)+(N)+(O) (185.375.718) (166.181.935)
Q - Posizione finanziaria netta (J) + (P) (174.190.301) (140.365.321)

Il Patrimonio netto risulta pari ad Euro 41,5 milioni, contro Euro 48,7 milioni al 31 dicembre 2021. Il decremento è connesso all'acquisto delle azioni proprie per Euro 7,580 milioni ed al pagamento dei dividendi per Euro 7,994 milioni, parzialmente compensato dal risultato dell'esercizio per Euro 6,012 milioni.

Flussi di cassa

Nella tabella sottostante si riporta il rendiconto finanziario della Società, confrontato con quello dello stesso periodo dell'esercizio precedente:

2022 2021
Risultato netto da attività di funzionamento 6.011.746 1.022.090
Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti, accantonamenti, rivalutazioni e svalutazioni 11.790.193 8.445.879
Svalutazione di partecipazioni 0 70.000
Variazioni Benefici ai dipendenti 39.195 (113.232)
Incremento (riduzione) accantonamenti per rischi ed oneri 50.000 0
Proventi ed Oneri finanziari 841.476 1.750.244
Imposte sul reddito 1.170.894 (176.138)
Altri oneri/(proventi) non monetari* (2.512.708) 794.288
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 17.390.795 11.793.130
Variazioni nelle attività e passività correnti:
Decremento (incremento) rimanenze 53.871 0
Decremento (incremento) crediti commerciali (7.519.769) (2.191.769)
Incremento (decremento) debiti commerciali (2.379.722) 5.001.576
Incremento (decremento) crediti e debiti tributari 560.602 524.664
Decremento (incremento) altre attività correnti 433.325 (879.437)
Incremento (decremento) altre passività correnti 2.300.645 1.900.326
Decremento (incremento) altre attività non correnti 19.017 (33.624)
Incremento (decremento) altre passività non correnti (38.332) 0
Decremento (incremento) Attività derivanti da contratto 31.483 (2.928.716)
Incremento (decremento) Passività derivanti da contratto 1.000.945 3.487.123
Imposte sul reddito pagate (1.586.394) (234.016)
Dividendi incassati 3.241.735 825.524
Interessi pagati / incassati (3.523.136) (1.230.367)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa (a) 9.985.066 16.034.414
Incrementi netti delle attività immateriali (7.004.036) (3.384.952)
Incrementi netti delle attività materiali (6.091.934) (1.959.063)
Decremento (incremento) attività di investimento 20.000.000 (20.000.000)
Flusso di cassa da aggregazioni aziendali al netto delle disponibilità liquide (2.486.410) (73.394.410)
Disponibilità liquide nette impiegate nell'attività di investimento (b) 4.417.620 (98.738.425)
Accensione nuovi finanziamenti 4.000.000 0
Rimborso finanziamenti (3.900.204) (63.607.950)
Finanziamenti a società controllate (9.000.000) (3.200.000)
Pagamenti debiti per locazioni finanziarie (5.049.091) (4.084.006)
Emissione prestito Obbligazionario (al netto dei costi di emissione) 19.654.795 147.827.573
Incremento (Decremento) altri debiti finanziari 785.761 (1.243.057)
Pagamento corrispettivi differiti per aggregazioni aziendali (5.467.267) (2.200.000)
Aumento Capitale Sociale (al netto dei costi di emissione) 0 24.799.663
Movimentazione finanziaria per la gestione accentrata tesoreria 0 (2.300.000)
Dividendi pagati (7.994.876) (2.629.371)
(Acquisto) Utilizzo azioni proprie (7.580.483) (6.376.395)
Disponibilità liquide nette derivanti dall'attività finanziaria (c) (14.551.363) 86.986.456
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti a+b+c (148.677) 4.282.443
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 23.576.352 17.606.794
Disponibilità liquide da fusioni 6.118.235 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 17.606.794 13.324.351
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (148.677) 4.282.443

* nel 2021 fanno riferimento principalmente a costi non monetari per pagamenti tramite azioni proprie di earn-out, put&call, stock option. Nel 2022 fanno riferimento principalmente al rilascio di differite su PPA e la residua parte a costi non monetari per pagamenti tramite azioni proprie di earn-out e stock option.

Nel corso dell'esercizio si sono registrati flussi di cassa generati dall'attività operativa in leggero aumento rispetto all'esercizio precedente che sono stati impiegati, unitamente ai finanziamenti precedentemente descritti e all'aumento di capitale, per attività di investimento sia ordinario che connesso ad operazioni di M&A che sono risultate molto significative nell'anno. Complessivamente si registra un incremento delle attività liquide nonostante l'ulteriore utilizzo delle disponibilità liquide a supporto del piano di Buy-Back azioni proprie per 7,6 milioni, al pagamento dei costi relativi alle operazioni di M&A, e del pagamento dei dividendi.

Strumenti finanziari

Si segnala che la Capogruppo nel mese di ottobre 2021 ha proceduto alla chiusura degli strumenti finanziari derivati (IRS) stipulati a copertura del rischio di incremento dei tassi di interesse, connessi alla linea di credito complessiva di Euro 40 milioni sottoscritta nel mese di gennaio 2020 e ri-contrattualizzata nel mese di settembre 2020 portandola ad Euro 32,5 milioni. Pertanto, alla data di chiusura dell'esercizio, la Capogruppo non ha in essere alcun strumento finanziario derivati.

Azioni proprie o di società controllante

Ai sensi dell'art. 2428 punti 3) e 4) C.C. la società detiene n. 1.281.550 azioni proprie, pari al 4,57% del capitale sociale, ma non detiene quote di società controllanti possedute dalla Società anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona né azioni o quote di società controllanti sono state acquistate e/o alienate dalla Società, nel corso del periodo, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona.

Azioni Proprie detenute da società controllate

Nessuna delle società controllate detiene azioni proprie dell'emittente.

Deroga agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi in ipotesi di operazioni significative (c.d. opt-out)

La Società si è avvalsa, ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1- bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e seguenti modifiche ed integrazioni, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Informazioni attinenti all'ambiente e al personale

Tenuto conto del ruolo sociale dell'impresa come evidenziato anche dal documento sulla relazione sulla gestione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, si ritiene opportuno fornire le seguenti informazioni attinenti all'ambiente e al personale.

Personale

Nel corso dell'esercizio 2022 non si sono verificate morti sul lavoro del personale iscritto al libro matricola. Nel corso dell'esercizio 2022 non si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale iscritto al libro matricola.

Nel corso dell'esercizio 2022 non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui la società è stata dichiarata definitivamente responsabile.

Ambiente

Nel corso dell'esercizio 2022 non si sono verificati danni causati all'ambiente per cui la società è stata dichiarata colpevole in via definitiva.

Nel corso dell'esercizio 2022 alla nostra società non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.

Altre informazioni

Vigilanza e controllo

La Vostra Società ha dato seguito all'attuazione del D. Lgs. 231/2001 relativo alle responsabilità penali nelle imprese, nominando un "Organo di Vigilanza e Controllo" interno che, in piena autonomia e con il supporto delle funzioni aziendali ed eventualmente di consulenti esterni, deve vigilare sulla piena applicazione del "modello organizzativo" adottato, aggiornarne i contenuti, segnalando eventualmente violazioni o inadempienze al Consiglio di Amministrazione della Società.

Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo include costi sostenuti sia internamente che esternamente che afferiscono in gran parte allo sviluppo dell'infrastruttura IT.

Tale infrastruttura permette a WIIT di erogare i propri servizi in maniera efficace e competitiva; si tratta sostanzialmente del costo di implementazione del framework informatico attraverso il quale WIIT si interfaccia con i propri clienti ed è in grado di fornire loro tutti i Servizi previsti a contratto.

Tale infrastruttura IT rappresenta a tutti gli effetti l'asset strategico della Società, da cui dipendono la competitività e la capacità di espansione sul mercato.

Anche per quanto riguarda l'offerta Digital Services, sono state svolte attività di ricerca e sviluppo degli asset tecnologici ed applicativi previsti nella "Wiit Digital Platform", con la quale Wiit supporta le aziende e le organizzazioni dei clienti nel perseguire e realizzare la loro specifica Strategia di Digitalizzazione dei processi di Business, Critici e Collaborativi.

La Wiit Digital Platform è stata pensata e realizzata per affiancare ed integrarsi ai sistemi di Entreprise Application dei nostri clienti (ERP, SCM, CRM ed E-Commerce) al fine di Digitalizzare ed efficientare ulteriormente la gestione di processi primari (Customer Engagement Processes) e secondari (Operational Support Processes) nelle organizzazioni complesse, favorendone la collaborazione e tempi di attraversamento.

Ad oggi Wiit eroga servizi di "Digital Services" a circa 600 clienti diretti o indiretti, intermediati da partener di Canale, tutti operano nel quotidiano sulla Wiit Digital Platform.

Nel corso dell'esercizio sono stati fatti investimenti capitalizzati per Euro 1.023 migliaia.

DEBITI

Rapporti con imprese controllate, collegate e controllanti

Di seguito è riportata la tabella relativa ai costi e ricavi e crediti e debiti con parti correlate:

COSTI WIIT FIN ERPTECH WIIT WIIT
SWISS
MYLOC BOREUS GECKO CODEFIT LANSOL
GMBH
LANSOL
DATACENTER
WIIT AG TOTALE
WIIT FIN 0 0 499.000 0 0 0 0 0 0 0 0 499.000
ERPTECH 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
WIIT 0 790.500 0 2.546 170.292 3.526.522 1.865 0 0 0 0 4.491.724
WIIT SWISS 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
RICAVI
MYLOC
0 0 60.334 0 0 142.208 71.104 0 584 0 46.800 321.029
BOREUS 0 0 0 0 0 27.814 185.534 0 0 0 0 213.348
GECKO 0 0 0 0 26.907 328.312 0 0 0 0 0 355.219
CODEFIT 0 0 0 0 0 0 13.500 0 0 0 0 13.500
LANSOL GMBH 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
LANSOL
DATACENTER
0 0 0 0 0 0 0 0 0 54.845 0 54.845
WIIT AG 0 0 0 0 82.000 0 0 0 0 0 0 82.000
TOTALE 0 790.500 559.334 2.546 279.198 4.024.857 272.002 0 584 54.845 46.800 6.030.665

Non vi sono state operazioni atipiche o inusuali così come definite dalla Consob nella comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

CREDITI WIIT FIN ERPTECH WIIT WIIT
SWISS
MYLOC BOREUS GECKO CODEFIT LANSOL
GMBH
LANSOL
DATACENTER
WIIT AG TOTALE
WIIT FIN 0 0 2.597.868 0 312 0 0 0 0 0 0 2.598.180
ERPTECH 0 0 964.410 0 0 0 0 0 0 0 0 964.410
WIIT 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
WIIT SWISS 0 0 97.325 0 0 0 0 0 0 0 0 97.325
MYLOC 0 0 12.264.656 0 0 3.500.000 3.500.000 0 0 0 17.612 19.282.268
BOREUS 0 0 284.787 0 0 0 2.004 0 0 0 0 286.791
GECKO 0 0 1.865 0 0 16.193 0 0 0 0 0 18.058
CODEFIT 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
LANSOL GMBH 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
LANSOL
DATACENTER
0 0 0 0 0 0 0 0 2.216.388 0 0 2.216.388
WIIT AG 0 0 57 0 0 0 0 0 0 57
TOTALE 0 0 16.210.911 0 369 3.516.193 3.502.004 0 2.216.388 0 17.612 25.463.477

Si segnala inoltre che sono state individuate due ulteriori parti correlate con cui la Società ha intrattenuto rapporti commerciali a condizioni di mercato:

  • Sergio Rossi S.p.A.: ricavi per euro 525 migliaia, i crediti al 31 dicembre 2022 sono pari ad euro 339.413 e i risconti passivi sono pari ad euro16.758. La società è stata considerata parte correlata di Wiit S.p.A. per la carica di Riccardo Sciutto, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Wiit S.p.A. e Amministratore delegato di Sergio Rossi S.p.A.

  • Immo 2 S.r.l.: costi per euro 102 migliaia, il debito al 31 dicembre 2022 è pari ad euro 21 migliaia. La società è stata considerata parte correlata di Wiit S.p.A. per la carica di Michele Pagliuzzi, Procuratore di Wiit S.p.A. e Amministratore delegato di Immo 2 S.r.l.

Si fa presente che le operazioni effettuate con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, non sono quantificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nell'ordinario corso degli affari della società del Gruppo. Dette operazioni sono state regolate a condizioni di mercato.

Informazioni relative ai rischi e alle incertezze ai sensi dell'art. 2428, comma 2, al punto 6-bis, del Codice civile

Gestione dei rischi

Come in tutte le aziende esistono dei fattori di rischio che possono avere effetti sui risultati della Società e per questo sono state varate talune procedure atti a prevenirli. Nello specifico il Gruppo è molto attento alla valutazione dei Rischi di qualunque natura all'implementazione delle procedure e controlli per la mitigazione degli stessi. Ricordiamo che tali procedure esprimono gli impegni e le responsabilità e sono improntati alla massima trasparenza e correttezza.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, con delibera del 30/07/2013, previa approvazione del Modello organizzativo e di Gestione, comprensivo dell'analisi dei Rischi così come previsto dall'art. 6, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 231/01, ha anche deliberato la nomina dell'Organismo di Vigilanza, il cui compito consiste nel vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello e di curarne gli aggiornamenti.

L'analisi dei Rischi effettuato per l'implementazione del Modello si innesta in uno scenario nel quale la società risultava già dotata di un sistema di gestione integrato, del DPS e relativa evoluzione ed in possesso delle certificazioni relative alla qualità (ISO 9001), Gestione dei Servizi Informatici (ISO 20000), ed alla "security" (ISO 27001).

Riepiloghiamo quindi di seguito i fattori di rischio come richiesto dall'art. 2428 del Codice Civile ed ulteriori elementi di carattere generale rimandano alla documentazione specifica per ulteriori dettagli.

RISCHI ESTERNI

Rischi finanziari

Il Gruppo non è particolarmente esposto a rischi finanziari. Operando prevalentemente nell'area euro, infatti, la società è esposta solo marginalmente a rischi di cambio per operazioni in valuta, i ricavi e i flussi di cassa operativi non sono soggetti alle oscillazioni dei tassi di interesse sul mercato e non si evidenziano significativi rischi di credito in quanto le controparti finanziarie sono rappresentate da primaria clientela considerata solvibile dal mercato. I rischi finanziari ai quali il Gruppo è esposto sono legati principalmente al reperimento di risorse finanziarie sul mercato (rischio di liquidità) e alle fluttuazioni dei tassi di interesse (rischio di tasso di interesse).

Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento il Gruppo ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo. Il Gruppo sostiene tali oneri finanziari con la liquidità proveniente dalla attività operativa. Al fine di monitorare i rischi finanziari attraverso un sistema di reporting integrato e consentire una pianificazione analitica delle attività future, il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo di gestione.

Di seguito, tuttavia, si espongono le principali tipologie di rischio finanziario con i relativi commenti sul grado di significatività di esposizione alle varie categorie di rischio.

Rischio valutario

Si definisce rischio valutario il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari in seguito a fluttuazioni dei cambi. Il Gruppo WIIT è esposto limitatamente al rischio di cambio in quanto le controllate che predispongono il bilancio in valuta diversa dall'euro sono di modeste dimensioni e anche le transazioni in valuta non risultano significative.

Rischio di tasso d'interesse

La gestione del rischio di tasso d'interesse ha l'obiettivo di assicurare una struttura dell'indebitamento bilanciata, minimizzando nel tempo il costo della provvista.

Si definisce rischio di tasso di interesse il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari a seguito di fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Il Gruppo ha contratto nel corso degli anni quasi esclusivamente finanziamenti a medio termine con tasso prevalentemente fisso, elemento che mitiga il rischio in periodi (come quello attuale) di rialzo dei tassi.

I dettagli relativi ai finanziamenti in essere sono riportati nella nota integrativa al bilancio.

Con riferimento alle attività e passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse di 100 punti base rispetto ai tassi di interesse puntuali in essere in pari data, in una situazione di costanza di altre variabili, comporterebbe un aumento degli oneri finanziari su base annuale pari a circa 220 migliaia di Euro.

Rischio di mercato

Si definisce rischio di mercato il rischio che il valore di uno strumento finanziario subisca oscillazioni a causa delle fluttuazioni dei prezzi di mercato.

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'attuale congiuntura economico-finanziaria globale e, in particolare, all'andamento del mercato italiano quale principale mercato di vendita dei servizi forniti dal Gruppo. Nello specifico, l'instabilità del quadro politico, macroeconomico e finanziario globale (e, in particolare, di quello italiano), potrebbe influenzare in maniera rilevante la capacità produttiva e le prospettive di crescita del Gruppo, con possibili effetti negativi sull'attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Capogruppo e del Gruppo. Inoltre, il conflitto Russo-Ucraino e più in generale l'incrementata sensibilità ai temi ESG stanno ponendo molta attenzione sulle fonti di approvvigionamento energetico. In particolare, il conflitto Russo-Ucraino ha portato tensioni geo-politiche che hanno fatto innalzare il costo dell'energia a cui il Gruppo Wiit è esposto per far funzionare i suoi server. Il Gruppo sta monitorando attentamente la questione del rincaro energetico e nel 2022 sta ponendo in essere strategie di fornitura in grado di garantire stabilità dei prezzi su periodi ultrannuali in modo da permettere al

Gruppo di monitorare meglio la marginalità connessa ai contratti con i clienti che sono quasi sempre di durata ultrannuale. In tale contesto, anche in un'ottica ESG, il Gruppo sta orientando le proprie forniture verso fonti di energia rinnovabili.

Il Gruppo Wiit non risulta esposto al mercato Russo o Ucraino.

Sempre a livello ESG il Gruppo potrebbe essere esposto al rischio terremoti che potrebbe comportare il danneggiamento dei propri server con conseguente perdita dei dati. Le procedure poste in essere dal Gruppo sono comunque atte a prevenire questa fattispecie attraverso procedure di backup collocati in data-center diversi situati a distanza di sicurezza per evitare o limitare al minimo la possibilità di danni contestuali.

Rischio di credito

Si definisce rischio di credito la probabile perdita finanziaria generata dall'inadempimento da parte di terzi di una obbligazione di pagamento nei confronti della Società.

Il Gruppo WIIT è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi.

Gli eventuali mancati pagamenti, ritardi nel pagamento o altre inadempienze possono essere dovuti all'insolvenza o al fallimento del cliente, a eventi congiunturali ovvero a situazioni specifiche del cliente. I ritardi nei pagamenti potrebbero avere l'effetto di ritardare i flussi finanziari in entrata.

Il Gruppo non ha concentrazioni significative di rischi di crediti anche grazie al fatto di non operare significativamente, come scelta strategica, nel settore della Pubblica Amministrazione.

Il Gruppo gestisce questo rischio attraverso la selezione di controparti considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio oppure tramite la fornitura di servizi altamente critici e non facilmente interrompibili da parte dei propri clienti.

Ai fini commerciali sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti e limitare l'esposizione al rischio di credito nei confronti di un singolo cliente mediante attività che prevedono la valutazione del committente ed il suo monitoraggio.

Periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione analitica per singolo cliente procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un'eventuale perdita di valore.

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value, che corrisponde al valore nominale, e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato al netto di un fondo svalutazione.

In relazione ai crediti commerciali e agli altri crediti la Società ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione come perdita attesa lungo la vita del credito. La Società determina l'ammontare delle perdite su crediti attese in relazione attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento allo scaduto dei creditori, calcolata sulla base dei tassi di rischio settore e paese.

Tutti i dettagli relativi ai crediti commerciali sono riportati nelle note esplicative al bilancio.

Rischio di liquidità

Si definisce rischio di liquidità il rischio che la Società incontri delle difficoltà a reperire i fondi necessari per soddisfare gli obblighi connessi con le passività finanziarie.

Una gestione prudente del rischio di liquidità viene perseguita monitorando i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società con l'obiettivo di garantire una valida gestione delle risorse finanziarie

attraverso una opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità o liquidabili e la sottoscrizione di idonee linee di credito.

Rischi derivanti dalle condizioni generali dell'economia

Il mercato della Information Technology è legato naturalmente all'andamento dell'economia. Una fase economica sfavorevole potrebbe rallentare la domanda con conseguenti impatti patrimoniali, economici e finanziari, in particolare sulle società controllate.

Rischi Cyber Security

Il Gruppo WIIT è esposto al rischio di subire attività di hacking contro i propri sistemi che potrebbero comportare accessi non autorizzati ai dati dei clienti, l'utilizzo di tali dati (intenzionale o meno), il furto, la perdita o la distruzione, sia da parte di attuali o precedenti dipendenti, consulenti o fornitori o da altri soggetti che vi abbiano avuto accesso, con possibili richieste di risarcimento danni, perdita di clienti ovvero di una parte del fatturato generato da tali clienti ed effetti negativi sulla reputazione del Gruppo e con conseguenti effetti negativi sull'attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Capogruppo e del Gruppo.

A fronte di tali minacce, il Gruppo WIIT si è dotato di professionisti e profili tecnici altamente specializzati e, l'infrastruttura informatica è in continua evoluzione e aggiornamento tecnologico volto, tra l'altro, a garantire la sicurezza informatica, con l'obiettivo di ridurre i rischi di hacking. In particolare, in ambito sicurezza informatica, oltre a "Business Continuity and Disaster Recovery Plan", il Gruppo WIIT si è dotato di ulteriori strumenti di sicurezza, tra i quali, (i) un software per la gestione dell'autenticazione a due fattori (c.d. strong authentication) per gli accessi alla rete WIIT dall'esterno, (ii) un sistema di "Password Access Management" (PAM) che irrobustisce la sicurezza degli accessi privilegiati all'interno dell'infrastruttura consentendo il controllo degli accessi in base al ruolo ricoperto dall'utente, (iii) firewall di nuova generazione (NGFW – Next Generation Firewall) con funzionalità di c.d. "advanced anti-malware and intrustion detection" per il traffico server e (iv) un antivirus con funzionalità EDR (Endpoint Detection & Response) e crittazione dei dischi delle postazioni utente. In aggiunta, il Gruppo esegue in modo ricorrente apposite attività di c.d. Vulnerability Management e di c.d. "penetration test" in logica risk based ove fattibile senza compromettere i livelli di servizio verso i clienti (ad. Es. analisi livello di protezione applicato sui servizi di Active Directory), per evidenziare e gestire eventuali vulnerabilità dell'infrastruttura. Il conflitto Russo-Ucraino ha innalzato i livelli con riferimento ai potenziali attacchi Hacker che attualmente ci si attende possano avere un incremento proprio a causa del conflitto. In ambito WIIT è attivo il Security Operations Center interno che attua il monitoraggio di specifiche log source che sono state selezionate in quanto ritenute rilevanti ai fini del processo di monitoraggio attivato dal SOC.

Assume particolare importanza anche la formazione del personale in ambito cyber security per la quale è stato avviato un progetto interno volto a rafforzare la consapevolezza degli operatori del Gruppo WIIT sui temi della sicurezza informatica, in collaborazione con il team HR e con l'obiettivo di sviluppare un piano organico di formazione. La prima fase del progetto ha previsto la definizione di un piano di formazione che ha coinvolto il personale WIIT in Italia che sta svolgendo le sessioni di formazione pianificate in modo ricorrente.

Sono state anche avviate opportune campagne di phishing interne con l'obiettivo di accrescere il livello di consapevolezza del personale di fronte a questa famiglia di minacce.

In questo ambito appare inoltre strategico adottare modelli opportuni per la corretta gestione della sicurezza all'interno dell'organizzazione WIIT, per cui è stato sviluppato ed adottato un sistema di gestione per la sicurezza

delle informazioni (SGSI) in linea con lo standard ISO 27001 ed applicando altri framework della stessa famiglia per i servizi web (27017-27018) e la gestione degli incidenti di sicurezza (27035).

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Nello svolgimento dell'attività di hosting provider, il Gruppo è soggetto alla Direttiva 2000/31/CE e al D. Lgs. n. 70/2003. Sebbene le citate disposizioni normative riconoscano all'hosting provider un ruolo meramente passivo, limitato ad una "attività di ordine meramente tecnico, automatico e passivo", la giurisprudenza più recente, sia italiana che comunitaria, si è in alcuni casi espressa nel senso di riconoscere al provider anche un ruolo attivo.

Quanto sopra comporta che, qualora tale nuova interpretazione dovesse affermarsi, il provider sarebbe ritenuto responsabile anche del contenuto delle informazioni memorizzate sui propri server, essendone considerato il gestore. Da ciò consegue che il Gruppo potrebbe dunque essere in futuro ritenuto responsabile per i contenuti memorizzati sulle infrastrutture del Gruppo (come, ad esempio, le informazioni caricate dai clienti sui propri siti internet) e potrebbe quindi essere coinvolto nei relativi contenziosi (in materia, ad esempio, di proprietà intellettuale, responsabilità civile e/o penale, ecc.).

Si segnala che le società del Gruppo sono qualificate come titolari del trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento UE 679/2016 sulla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e sono quindi tenute al rispetto della relativa disciplina, con conseguenti costi di compliance (cfr. Sezione Prima, Capitolo 4, Paragrafo 4.1.9, del Prospetto Informativo).

Si evidenzia infine che la Capogruppo sarà tenuta a sostenere costi e spese, anche significative, per assicurare il rispetto alla conformità alla normativa legislativa e regolamentare pro tempore vigente, applicabile alle società quotate su un mercato regolamentato quale il MTA.

RISCHI INTERNI

Rischi relativi alla dipendenza da personale chiave

La Società Capogruppo e il Gruppo sono esposti al rischio di un'eventuale interruzione dei rapporti di collaborazione professionale con talune figure apicali che ricoprono un ruolo chiave nonché al rischio di non essere in grado di sostituire tali figure in modo adeguato e tempestivo. Infatti, sebbene il Gruppo non abbia registrato, nel corso degli ultimi esercizi, un turnover del proprio top management e sebbene ritenga di possedere una struttura operativa in grado di assicurare la continuità gestionale, è tuttavia esposto a tale rischio.

La Capogruppo ritiene infatti che il successo del Gruppo WIIT dipenda in misura significativa da alcune figure chiave del proprio top management che, grazie a una consolidata esperienza nel settore e nell'ambito delle specifiche responsabilità e competenze, hanno assunto nel tempo un ruolo determinante nella gestione dell'attività del Gruppo, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo delle sue attività.

Sebbene, come detto, sotto il profilo operativo e dirigenziale il Gruppo ritenga di essere dotato di una struttura capace di assicurare la continuità nella gestione dell'attività, il venir meno dell'apporto professionale da parte di una o più delle figure chiave potrebbe comportare effetti negativi sullo sviluppo dell'attività e sulla tempistica di attuazione della strategia di crescita del Gruppo. Tuttavia, la Consolidante monitora costantemente tale rischio al fine di essere in grado di sostituire tempestivamente tali figure con soggetti egualmente qualificati e idonei ad

assicurare il medesimo apporto operativo e professionale ed evitare il verificarsi di possibili effetti negativi sull'attività di sviluppo e sulle prospettive di crescita della Società controllante e del Gruppo.

Rischi afferenti alla dipendenza da clienti

La Società controllante e il Gruppo offrono oggi servizi ad aziende operanti in mercati differenti (Finance, Service Provider, Defence, Manufacturing e Utility) e con caratteristiche anche molto diverse tra loro.

I ricavi della Società sono equamente distribuiti, ciò nonostante l'uscita dal portafoglio di alcuni rilevanti clienti potrebbe incidere sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società senza tuttavia mettere in pericolo la continuità dell'azienda.

Rischi connessi agli impegni contrattuali

La Società eroga servizi di Outsourcing ad alto contenuto tecnologico e di elevato valore ed i relativi contratti sottostanti possono prevedere l'applicazione di penali per il rispetto dei livelli di servizio concordati.

A livello contrattuale sono previsti dei massimali di penale in relazione al valore dei servizi erogati.

La Società ha inoltre stipulato polizze assicurative, ritenute adeguate, per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da responsabilità civile per un massimale annuo complessivo di 5 milioni di euro.

A fronte di progetti di rilevanza economico/finanziaria vengono sottoscritte, se necessarie in aggiunta alla copertura di cui sopra, ulteriori polizze al fine di evitare impatti negativi sulla posizione economica/patrimoniale e finanziaria della Società.

Climate change e possibili impatti sul Gruppo WIIT

La sempre maggiore attenzione alle tematiche ambientali e ai cambiamenti climatici posta dalle principali istituzioni globali nonché la crescente sensibilizzazione della popolazione mondiale degli impatti sul clima che le aziende hanno con riferimento alla loro attività, hanno indotto gli Amministratori a valutare i possibili effetti che tali cambiamenti potrebbero avere nella gestione del business del Gruppo. Gli stessi Amministratori ritengono che il rischio "climate change" sia pertinente quasi esclusivamente alla potenziale instabilità del prezzo dell'energia necessaria al funzionamento dei propri server le cui considerazione relative all'impatto sul test di impairment sono state effettuate precedentemente con riferimento alla situazione Russa Ucraina. Tale rischio risulta più accentuato con riferimento alle attività c.d. di colocation e hosting che prevedono servizi di minor valore aggiunto rispetto - per esempio - alle attività Saas e pertanto attraggono una maggiore componente energetica e una minor componente di servizio (es. minor impatto del costo del personale). In tale ambito da una parte la Società e il Gruppo hanno posto in essere politiche di fissaggio del prezzo dell'energia per i prossimi anni in Germania dove la componente energetica è più importante proprio per la maggior concentrazione di servizi di colocation e hosting. Sotto altro profilo invece le direttrici di sviluppo della Società volgono sempre di più verso una riduzione assoluta dei consumi, dotandosi di unità completamente all-flash, adottando tecnologie di compressione e di deduplica dei dati che consentono un utilizzo più efficiente delle risorse, con relativo abbattimento dei consumi. Ciò al fine di accedere a risorse tecnologiche avanzate in modo flessibile e scalabile, riducendo l'impatto ambientale delle attività grazie all'adozione di pratiche sostenibili come smart working e processi paperless.

Eventi successivi al 31 dicembre 2022

In data 16 gennaio 2023 si è perfezionata l'operazione di acquisizione del 100% delle quote della Società GLOBAL Access Internet Services GmbH, attraverso la controllata Lansol GmbH è attiva nell'ambito del private cloud e dei managed services con un fatturato composto quasi interamente da ricavi ricorsivi, in linea con il business model del "Gruppo WIIT" (il "Gruppo" o il "Gruppo WIIT"). Global è basata a Monaco di Baviera e questa acquisizione andrà pertanto a rafforzare la presenza del Gruppo in Baviera, area geografica estremamente importante dal punto di vista economico che aveva già visto, a luglio del 2021, l'acquisizione dell'operatore cloud Mivitec GmbH. Con 9 dipendenti Global offre servizi gestiti a clienti di media dimensione operativi soprattutto nel mercato digitale (software vendor, società legate al mondo della tecnologia, digital provider per la Pubblica Amministrazione locale, ecc.) e che utilizzano i servizi e la tecnologia offerti da Global all'interno della propria catena del valore. L'enterprise value è di circa 6,2 milioni di euro, soggetto ad aggiustamenti relativi alla posizione finanziaria netta e al capitale circolante della società alla data del 31 dicembre 2022. L'80% dell'importo dovuto è stato versato al closing mentre il restante 20% è stato depositato su un conto vincolato a garanzia degli aggiustamenti attesi successivamente alla chiusura del bilancio 2022. È prevista una componente aggiuntiva di corrispettivo di 1 milione di euro condizionata al raggiungimento di determinati risultati nell'anno 2022 ed eventuali ulteriori 800 mila euro nel caso di "over-achievement" dei predetti risultati. Il multiplo implicito atteso oscilla, a seconda dello scenario finale, da un minimo di 7,3 ad un massimo di 7,6 volte l'EBITDA adjusted, ante sinergie.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo Wiit al 31 dicembre 2022 risulta esposto in misura marginale al mercato russo ed ucraino; come meglio dettagliato al paragrafo 23 "Ricavi delle vendite e prestazioni di servizi" il Gruppo ha ricavi verso la Russia al 31 dicembre 2022 pari ad Euro 474 migliaia, (0,4% dei ricavi) e verso l'Ucraina pari ad Euro 583 migliaia (0,5% dei ricavi). Gli amministratori non ritengono che da tali rapporti commerciali possano scaturire né direttamente né indirettamente rischi, nonostante il conflitto russo-ucraino stia accentuando in linea generale il costo delle materie prime.

Il Gruppo WIIT, grazie al positivo andamento della pipeline commerciale caratterizza dall'acquisizione di nuovi clienti e dal rinnovo di contratti pluriennali, prevede un anno 2023 in continua crescita e in linea con le aspettative di mercato. Rimane il focus sul miglioramento dell'EBITDA margin grazie alla crescita dei ricavi core e dei servizi a valore aggiunto, al livello di ottimizzazione raggiunto nell'organizzazione dei processi e dei servizi operativi, alle sinergie di costo e al continuo miglioramento del margine delle società acquisite, questo nonostante una previsione prudenziale dei costi dell'energia attesi in linea con l'anno precedente. Si ricorda che Il Gruppo, per fare fronte all'incremento del costo dell'energia, ha contrattualizzato a febbraio 2022 un prezzo fisso dell'energia elettrica in Germania mitigando il rischio di rincaro dei prezzi e in ottica di preservazione della marginalità per i prossimi 3 anni. Con riferimento al mercato energetico in Italia, al momento il Gruppo non ravvisa situazioni di criticità. Si prevede infine una significativa generazione di cassa

operativa nel 2023, grazie al progresso dell'EBITDA e alla normalizzazione degli investimenti, dopo il picco del 2022 per la realizzazione dei due nuovi data center (Tier IV) di Milano e Düsseldorf. Infine, prosegue, in linea con la strategia di crescita, lo scouting M&A nella "D-A-CH zone" e Il mercato tedesco continua a rappresentare una significativa opportunità di espansione del Gruppo in Europa.

Documento programmatico sulla sicurezza

Ai sensi dell'allegato B, punto 26, del D.Lgs. n. 196/2003 recante Codice in materia di protezione dei dati personali, gli amministratori danno atto che la Società Capogruppo si è adeguata alle misure in materia di protezione dei dati personali, alla luce delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 196/2003 secondo i termini e le modalità ivi indicate. A seguito dell'abrogazione dell'obbligo di aggiornamento del DPS entro il 31 Marzo di ogni anno (art. 45, lett. c), D.L. 9 Febbraio 2012, n.5), WIIT ha mantenuto attiva l'ultima versione del DPS del 30/03/2011 ed ha continuato a gestire le altre misure di sicurezza, con particolare riferimento a autenticazione informatica, alla gestione delle credenziali di autenticazione, al sistema di autorizzazione e l' aggiornamento periodico del profilo degli incaricati, con l'apposita procedura "Accessi logici e gestione utenze" depositata presso la sede sociale, oggetto di certificazione ai sensi ISO20000 e ISO27001 e liberamente consultabile presso la sede della Società. Nel corso dell'esercizio 2018 Wiit S.p.A. si è resa compliance alla nuova normativa europea 2016/679 in materia di privacy (GDPR).

Proposta di destinazione del risultato di esercizio

La Società Capogruppo propone di destinare il proprio utile pari a Euro 6.011.746 a titolo di dividendo ai soci per ciascuna delle azioni Wiit, dal quale andranno sottratte le azioni in portafoglio alla data stacco cedola, che non percepiranno dividendi. In aggiunta all'utile di esercizio verranno distribuite riserve per un importo massimo di Euro 2.394.452. L'importo del singolo dividendo è pari a Euro 0,30 per azione.

Milano, 15/03/2023 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Riccardo Sciutto

WIIT S.p.A.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

1 | Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

Dati

Società: WIIT S.p.A.

Sede Legale: 20121 – Milano, Via dei Mercanti n.12

Partita IVA e Codice Fiscale: 01615150214

Capitale Sociale: 2.802.066,00 i.v.

Registro Imprese di Milano: n. 01615150214

Numero R.E.A.: n. 1654427

Numero di azioni: 28.020.660

2 | Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

Euro 31.12.2022 31.12.2021
ATTIVO
Attività immateriali 1 58.113.828 52.386.478
Avviamento 2 115.155.615 101.862.753
Diritti d'uso 3 10.267.121 10.736.063
Impianti e macchinari 3 9.216.120 6.683.012
Altre attività materiali 3 41.355.990 32.931.501
Attività per imposte anticipate 17 1.637.179 1.305.959
Partecipazioni 4 17.098 86.305
Attività non correnti derivanti da contratto 5 65.508 96.991
Altre attività finanziarie non correnti 5 542.315 443.669
ATTIVITA' NON CORRENTI 236.370.774 206.532.732
Rimanenze 6 186.706 200.656
Crediti commerciali 7 25.177.311 14.283.794
Crediti commerciali verso controllante 8 6.003 58.140
Attività finanziarie correnti 9 901.133 20.136.059
Crediti vari e altre attività correnti 9 8.869.224 6.906.611
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10 31.458.080 37.445.042
ATTIVITA' CORRENTI 66.598.454 79.030.303
TOTALE ATTIVO 302.969.228 285.563.035

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

Euro 31.12.2022 31.12.2021
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Capitale Sociale 2.802.066 2.802.066
Riserva per sovrapprezzo azioni 44.598.704 44.598.704
Riserva legale 560.413 530.413
Altre riserve 2.692.252 7.382.323
Riserva azioni proprie in portafoglio (19.410.233) (12.337.333)
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 1.028.475 2.354.337
Riserva di traduzione (4.022) 3.832
Risultato del periodo di competenza del Gruppo 7.845.609 (981.315)
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 11 40.113.264 44.353.027
Risultato del periodo di competenza di terzi (5.567) 571.594
Patrimonio netto di terzi 134.056 965.469
TOTALE PATRIMONIO NETTO 11 40.247.320 45.318.496
Debiti verso altri finanziatori 12 14.074.473 13.989.425
Prestito Obbligazionario non corrente 12 167.683.547 147.922.733
Debiti verso banche 13 13.384.703 13.369.968
Altre passività finanziarie non correnti 14 1.061.814 1.647.806
Benefici ai dipendenti 15 2.719.278 2.802.181
Fondo per rischi ed oneri 16 522.277 368.438
Fondo per passività fiscali differite 17 16.434.674 16.008.873
Passività non correnti derivanti da contratto 18 195.414 244.899
PASSIVITA' NON CORRENTI 216.076.180 196.354.323
Debiti verso altri finanziatori 12 7.553.375 8.042.466
Prestito Obbligazionario corrente 12 903.324 829.623
Debiti verso banche correnti 13 5.580.914 3.710.186
Passività per imposte correnti 19 3.268.246 2.036.671
Altre passività finanziarie correnti 14 2.943.671 8.561.318
Debiti commerciali 20 14.918.435 11.540.432
Debiti verso società del gruppo 21 0 114.641
Passività correnti derivanti da contratto 22 5.143.779 3.366.215
Altri debiti e passività correnti 22 6.333.984 5.688.664
PASSIVITA' CORRENTI 46.645.728 43.890.216
TOTALE PASSIVITA' 262.721.908 240.244.539
TOTALE PASSIVO 302.969.228 285.563.035

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Euro 2022 2021
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della prestazione di servizi 23 116.602.494 76.373.673
Altri ricavi e proventi 23 2.203.644 746.329
Totale ricavi e proventi operativi 118.806.138 77.120.002
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi 24 (47.329.710) (35.291.988)
Costo del lavoro 25 (30.439.526) (16.529.823)
Ammortamenti e svalutazioni 26 (23.484.910) (18.110.359)
Accantonamenti 26 (50.000) (66.989)
Altri costi e oneri operativi 27 (1.162.950) (1.964.254)
Variaz. Rimanenze di mat.prime, suss.,consumo e merci 6 (111.370) (57.830)
Totale costi operativi (102.578.466) (72.021.244)
RISULTATO OPERATIVO 16.227.672 5.098.758
Utili (perdite) delle imprese valutate con il metodo del PN 28 (28.858) 0
Proventi finanziari 29 18.506 22.890
Oneri finanziari 30 (4.757.822) (4.324.071)
Utili (perdite) su cambi 31 (12.863) (11.403)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.446.635 786.173
Imposte sul reddito 32 (3.606.593) (1.195.895)
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 7.840.042 (409.722)
Risultato da attività operativa cessate 0 0
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 7.840.042 (409.722)
Risultato netto di competenza del gruppo 11 7.845.609 (981.315)
Risultato netto di competenza di terzi 11 (5.567) 571.594
Risultato per azione
Risultato base per azione (Euro per azione) 11 0,30 (0,04)
Risultato diluito per azione (Euro per azione) 11 0,29 (0,04)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Euro 2022 2021
RISULTATO NETTO 7.840.042 (409.722)
Voci che non saranno successivamente riclassificate in conto economico
Attualizzazione Fondo benefici a dipendenti (IAS19)
Effetto fiscale su componenti del conto economico complessivo
366.803 132.040
che non saranno successivamente riclassificate nel risultato di
periodo
(102.338) (33.741)
Totale 264.465 98.299
Voci che saranno successivamente riclassificate in conto economico
Utili (perdite) derivanti dalla conversione del bilancio di imprese
estere
(7.854) 12.469
Effetto fiscale su componenti del conto economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate nel risultato di periodo
0 0
Totale (7.854) 12.469
RISULTATO NETTO COMPLESSIVO 8.096.653 (298.953)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Euro Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Riserva
azioni
proprie
acquistate
Altre
Riserve
Riserva di
Traduzione
Riserve utili
e perdite
portati a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
Gruppo
Patrimonio
netto di
terzi
Totale
Patrimonio netto di Gruppo al 31.12.2020 2.652.066 19.248.704 530.413 (11.100.177) (2.065.849) (8.638) 3.389.210 1.594.497 14.240.226 878.591 15.118.818
Risultato netto (981.315) (981.315) 571.594 (409.722)
Altre componenti conto economico complessivo 98.299 12.469 110.768 110.768
Risultato netto complessivo 98.299 12.469 0 (981.315) (870.547) 571.594 (298.953)
Destinazione risultato 2020
Riserva legale
Distribuzione dividendi (1.034.873) (1.594.497) (2.629.370) (679.717) (3.309.087)
A nuovo
Patrimonio netto da aggregazioni 195.000 195.000
Aumento Capitale Sociale 150.000 25.350.000 25.500.000 25.500.000
Oneri per aumento capitale (700.337) (700.337) (700.337)
0 0
Riserva IFRS2 802.562 802.562 802.562
Estinzione derivati 553.204 553.204 553.204
Utilizzo azioni proprie 5.139.241 8.705.205 13.844.446 13.844.446
Acquisto azioni proprie (6.376.395) (6.376.395) (6.376.395)
Altre variazioni (10.762) (10.762) (10.762)
Patrimonio netto di Gruppo al 31.12.2021 2.802.066 44.598.704 530.413 (12.337.333) 7.382.322 3.832 2.354.337 (981.315) 44.353.027 965.469 45.318.496
Risultato netto 7.845.609 7.845.609 (5.567) 7.840.042
Altre componenti conto economico complessivo 264.465 (7.854) 256.611 256.611
Risultato netto complessivo 264.465 (7.854) 0 7.845.609 8.102.220 (5.567) 8.096.653
Destinazione risultato 2021
Riserva legale 30.000 (3.480) (26.520) - -
Distribuzione dividendi (6.999.305) (995.570) (7.994.875) (372.561) (8.367.436)
A nuovo - -
Riclassifica effetto risultato 2021 negativo di Gruppo (2.003.405) 2.003.405
Acquisto quota di minoranza (227.738) 681.023 453.285 (453.285) -
Riserva IFRS2 1.126.511 1.126.511 1.126.511
Utilizzo azioni proprie 507.583 1.152.633 1.660.216 1.660.216
Acquisto azioni proprie (7.580.483) (7.580.483) (7.580.483)
Altre variazioni (6.637) (6.637) (6.637)
Patrimonio netto di Gruppo al 31.12.2022 2.802.066 44.598.704 560.413 (19.410.233) 2.692.251 (4.022) 1.028.475 7.845.609 40.113.264 134.056 40.247.320

7 | Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(*) nel 2022 fanno riferimento principalmente agli effetti delle imposte differite su PPA, parzialmente compensato da costi non monetari per pagamenti tramite azioni proprie di earn-out e stock option

8 | Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

Note esplicative del bilancio al 31 dicembre 2022

Il Gruppo WIIT opera nel settore del Cloud Computing la cui attività caratteristica verso i clienti consiste nella messa a disposizione di infrastrutture IT elaborate per le necessità specifiche dei clienti (principalmente secondo modalità c.d. Managed Hosted Private Cloud, Hybrid Cloud Saas e Colocation) e nella prestazione dei servizi di configurazione, gestione e controllo di dette infrastrutture al fine di garantirne la funzionalità e disponibilità su base continua. Con circa 525 dipendenti (numero medio annuale Italia ed estero) ha realizzato nel corso del 2022 ricavi complessivi (inclusi altri ricavi e proventi) Euro 118,8 milioni. Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022 è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione il 15 marzo 2023.

STRUTTURA DEL GRUPPO

Capogruppo

• WIIT S.p.A. (di seguito anche "WIIT" o "Capogruppo")

Società controllate direttamente/indirettamente e quota di pertinenza del gruppo

Al 31 dicembre 2022, il Gruppo WIIT è composto da undici società, di cui dieci controllate sono consolidate con il metodo integrale:

  • (i) WIIT S.p.A., la società consolidante con capitale sociale pari ad Euro 2.802.066, società per azioni costituita in Italia con sede legale in Via dei Mercanti n.12, Milano, e dalle società controllate.
  • (ii) WIIT Swiss S.A., società con capitale sociale pari ad Euro 92.022 e costituita in Svizzera con sede legale in Dottikon – Bleicheweg 5 (CH) detenuta al 100%,
  • (iii) myLoc managed IT AG società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 50.000 e con sede legale in Düsseldorf Gatherhof 44 - 40472 Germania, detenuta al 100%;
  • (iv) Boreus GmbH società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 25.000 e con sede legale in Stralsund Schwedenschanze 2 - 18435 Germania, detenuta al 100%;
  • (v) Gecko mbH società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 51.200 e con sede legale in Rostock Deutsche-Med-Platz 2 – 18057 Germania, detenuta al 100%;
  • (vi) Codefit Sp.z.o.o. società di diritto polacco con capitale sociale pari ad Euro 12.983 e con sede legale in Katowice Porcelanowa 19 – 40246 Polonia, detenuta al 51% da Gecko mbH;
  • (vii) WIIT AG società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 50.000 Euro e con sede in legale in Düsseldorf Gatherhof 44 - 40472 Germania, detenuta al 100%.
  • (viii) Erptech S.p.A., società per azioni costituita in Italia con sede legale in Milano in Via dei Mercanti n. 12, con capitale sociale pari ad Euro 120.000, detenuta al 100%.

  • (ix) Lansol Datacenter GmbH società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 50.000 e con sede in legale in Rheingonheimer Weg 13, Limburgerhof, 67117 - Germania, detenuta al 100% da myLoc Managed IT AG.
  • (x) Lansol Gmbh (operativa) società di diritto tedesco con capitale sociale pari ad Euro 25.000 e con sede in legale in Rheingonheimer Weg 13, Limburgerhof, 67117 - Germania, detenuta al 100% da Lansol Datacenter GmbH.
  • (xi) Lansol LLC (società inattiva) società di diritto americano e con sede legale 5126 South Royal Atlanta Drive, Tucker, GA, 30084 Stati Uniti, controllata al 100% da Lansol GmbH. La società non è operativa e risulta fiscalmente "trasparente", tutte le transazioni vengono effettuate da Lansol GmbH.

Nell'esercizio 2022, le seguenti società sono state fuse per incorporazione nella società controllante Wiit S.p.A.:

  • i) Adelante S.r.l., società a responsabilità limitata costituita in Italia con sede legale in Via Sandro Pertini 7, Bagno a Ripoli (FI) detenuta al 100% dalla Consolidante,
  • ii) Matika S.p.A. società per azioni costituita in Italia con sede legale in via Viale Arnaldo Fusinato, 8, 36100 Vicenza, detenuta al 100%.
  • ii) Etaeria S.p.A. società per azioni costituita in Italia con sede legale in Via XX Settembre 17, 10121 Torino, detenuta al 100%.

Inoltre, sono avvenuti nel corso dell'anno le seguenti aggregazioni aziendali:

  • i) Mivitec GmbH società di diritto tedesco con sede legale in München Wamslerstr 4 81829 Germania, detenuta al 100% è stata fusa per incorporazione nella controllante myLoc Manager IT AG;
  • ii) Reventure GmbH società di diritto tedesco con sede legale in Gera Hermann-Drechsler-Straße 1 07548 Germania, detenuta all'100% è stata fusa per incorporazione nella controllante Boreus mbH

La società ICT Watcher Sh.p.k. con sede legale in Rruga Abdyl Frasheri, building 8 – Tirana, società di diritto albanese è stata ceduta alla società Com.mit Sh.p.k. (la cui quota in possesso del Gruppo del 20% è stata anch'essa oggetto di cessione nel corso dell'esercizio) nel mese di dicembre 2022. Il Gruppo ha consolidato i risultati nel perimetro di consolidamento alla data del 30 novembre 2022 senza applicare le modalità di presentazione previste dal principio IFRS 5 per le "attività operative cessate" in quanto la società non rappresentava una "major line of business" dato che i valori di bilancio della controllata risultavano trascurabili.

Tutte le società appartenenti al Gruppo operano nel medesimo business della Capogruppo Wiit S.p.A. o in business complementari come la Società Gecko m.b.H che si occupa dello sviluppo di applicativi per la gestione e analisi di dati per le grandi imprese.

Aggiornamenti su aggregazioni aziendali, nuove acquisizioni e cessioni avvenute nell'esercizio

Acquisto partecipazione 100% ERPTech S.p.A.

In data 14 febbraio 2022 il Gruppo ha sottoscritto un accordo per l'acquisto del 100% del capitale sociale di ERPTech S.p.A. da BT Italia S.p.A. ERPTech è una società leader nei servizi di IT outsourcing di sistemi SAP, di cui detiene 4 certificazioni, che ha registrato nel 2021 ricavi pari a circa 9 milioni di euro e un EBITDA di circa 500 mila euro. Il prezzo inizialmente concordato per l'operazione era pari a 4 milioni di euro a cui si poteva applicare un aggiustamento condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi commerciali.

Il pagamento del corrispettivo preliminare per l'acquisto del 100% iniziale è avvenuto in denaro con liquidità disponibile di WIIT SPA per Euro 4 milioni. Alla data del 30 settembre 2022 è stato calcolato l'aggiustamento del prezzo che tiene conto della posizione finanziaria netta e del capitale circolante netto alla data del closing, che ha determinato una riduzione del corrispettivo pari ad Euro 1,559 milioni dal prezzo base di Euro 4 milioni. Il corrispettivo complessivo per l'acquisizione è pertanto risultato pari a 2,441 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2022 è stata concordata e contabilizzata la differenza di prezzo in aumento, condizionata al raggiungimento di determinati obiettivi commerciali, pari ad Euro 311 migliaia determinando un corrispettivo complessivo pari a Euro 2.753 migliaia.

Questa acquisizione, perfezionatasi in data 31 marzo 2022, costituisce un decisivo passo avanti nel percorso di crescita del Gruppo WIIT in Italia, consolidando sempre più una posizione di leadership nei servizi di gestione e hosting su tecnologia SAP. Per ulteriori informazioni in merito alla business combination di Erptech S.p.A. si rinvia al paragrafo "Aggregazioni aziendali – Erptech".

Acquisto partecipazione 20% Matika S.p.A.

In data 22 febbraio 2022 i soci di minoranza di Matika, hanno esercitato l'opzione PUT per la vendita della quota di partecipazione residua del 20% come previsto dal contratto.

L'esercizio delle opzioni (rispettivamente per Euro 4.288 migliaia per la prima ed Euro 4.763 migliaia per la seconda opzione) ha determinato un importo complessivo pari a 9.051 migliaia contro un originario previsto di euro 7.132 migliaia determinando un costo aggiuntivo (al netto degli interessi da attualizzazione) di euro 1.919 migliaia già contabilizzato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021. Si segnala che la quantificazione delle suddette opzioni e dell'earn out è stato concordato attraverso amendment contrattuali stipulati rispettivamente in data 24 giugno 2021 e 22 febbraio 2022. Il pagamento dell'opzione è stato regolata per il 50% tramite cassa e per il restante 50% mediante l'utilizzo delle azioni proprie con vincolo di lock-up di 12 mesi. A seguito dell'esercizio dell'opzione WIIT è venuta a detenere il 100% del capitale sociale di Matika, successivamente fusa in WIIT.

Vendita partecipazione 20% Comm.it S.r.l.

In data 28 febbraio 2022 il Gruppo ha venduto la partecipazione del 20% del capitale sociale di Comm.it S.r.l. per il tramite della propria controllata Adelante S.r.l. per un importo di Euro 53 migliaia. A seguito di tale operazione il Gruppo ha registrato a conto economico l'importo di Euro 28.9 migliaia alla voce "perdita delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto".

Acquisto partecipazione 20% Etaeria S.p.A.

In data 03 marzo 2022 è stata esercitata la seconda opzione put da parte di A&C Holding S.r.l., socio di minoranza di Etaeria, relativa a una partecipazione pari al residuo 20% del capitale sociale di Etaeria. L'esercizio delle opzioni (rispettivamente per Euro 1.273 migliaia per la prima ed Euro 846 migliaia per la seconda opzione) nonché la determinazione dell'earn out, riferiti ai risultati degli esercizi 2020 e 2021, ha determinato un importo complessivo pari ad Euro 3.283 migliaia contro un originario previsto di euro 2.907 migliaia determinando un costo aggiuntivo (al netto degli interessi da attualizzazione) di euro 375 migliaia già contabilizzato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021. Si segnala che la quantificazione delle suddette opzioni e dell'earn out è stato concordato attraverso un amendment contrattuale stipulato in data 3 marzo 2022. A seguito dell'esercizio dell'opzione WIIT è venuta a detenere il 100% del capitale sociale di Etaeria, successivamente fusa in WIIT.

Costituzione WIIT AG

In data 9 marzo 2022 è stata costituita la WIIT AG con funzione di holding delle società tedesche, nel più ampio contesto del progetto di Gruppo denominato "Cloud For Europe", con cui WIIT si è data l'obiettivo di affermarsi come il leader europeo nel Cloud delle Applicazioni Critiche. Il progetto di integrazione prevede che all'interno della holding tedesca confluiscano le società acquisite nel territorio, myLoc Managed IT AG, coronato dalle successive operazioni di Mivitec, Boreus, GECKO. La struttura prevede l'accentramento delle funzioni di vendita, amministrazione, marketing ed human resource. Oggi il Gruppo si presenta ai propri Stakeholders con una struttura forte, che conta, limitatamente alla sola Germania, oltre 300 dipendenti distribuiti su 5 sedi (Düsseldorf, Monaco, Stralsund, Rostock e Berlino) che vantano competenze nel mondo DevOps e nella gestione di piattaforme critiche, prime fra tutte l'e-commerce e SAP, fiore all'occhiello dell'offerta WIIT. Tra gli asset spiccano ben 11 Data Center proprietari collegati in layer 2 con i 3 presenti in Italia. La massima certificazione di Uptime Institute, il più autorevole ente certificatore statunitense, già ottenuta su 2 dei propri Data Center a Milano, è un obiettivo che WIIT si è posta anche in Germania con la realizzazione entro la fine dell'anno del primo Tier IV tedesco.

Acquisto partecipazione 15% Reventure Gmbh

In data 30 marzo 2022 è stata acquistata - per un importo di Euro 150 migliaia - una partecipazione pari al 15% del capitale sociale di Reventure GmbH per il tramite della controllata tedesca Boreus GmbH, che già deteneva una partecipazione pari al restante 85% del capitale sociale di Reventure GmbH.

Riorganizzazione societaria del Gruppo WIIT

In data 21 luglio 2022 WIIT S.p.A. ha sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Adelante S.r.l., Matika S.p.A. e Etaeria S.p.A. in WIIT S.p.A.. L'operazione di fusione, che ha avuto avvio in data 16 marzo 2022 con la delibera del Consiglio di Amministrazione di WIIT S.p.A., ha consentito di concentrare in capo alla Capogruppo le attività in precedenza svolte per il tramite delle società Incorporande. Più in generale, l'operazione di fusione ha avuto l'obiettivo di ottimizzare il coordinamento, il funzionamento e le sinergie delle strutture facenti capo alle società partecipanti alla fusione, nonché ridurre i costi fissi di struttura derivanti dall'esistenza di soggetti giuridici distinti, con conseguiti vantaggi in termini di funzionalità ed efficienza operativa ed

economica, consentendo in tal modo al Gruppo WIIT di rafforzare la propria posizione di principale player europeo nei settori in cui opera.

Tutte le informazioni in ordine al progetto di fusione sono disponibili nel sito di WIIT S.p.A. nella sezione https://investors.wiit.cloud/it/documenti-informativi/. La fusione si è perfezionata in data 1° agosto 2022 con effetti contabili e fiscali dal 1 gennaio 2022.

Nel corso del mese di luglio si è perfezionata la fusione di Mivitec GmbH in myLoc Managed IT AG, con effetto 1° gennaio 2022.

Nel corso del mese di agosto si è perfezionata la fusione di Reventure GmbH in Boreus GmbH, con effetto 1° gennaio 2022.

Anche queste operazioni di fusione hanno avuto l'obiettivo di ottimizzare il coordinamento, il funzionamento e le sinergie delle strutture facenti capo alle società partecipanti alla fusione, nonché ridurre i costi fissi di struttura derivanti dall'esistenza di soggetti giuridici distinti, con conseguiti vantaggi in termini di funzionalità ed efficienza operativa ed economica.

Acquisto partecipazione 100% LANSOL GROUP

In data 9 settembre 2022 si è perfezionata l'operazione di acquisizione del 100% delle quote della Società LANSOL Datacenter GmbH che attraverso la controllata Lansol GmbH è attiva nell'ambito del private cloud e del PAAS (Platform as a Service), in linea con la value proposition ad alto valore aggiunto già presente in Italia. Il Gruppo Lansol è il provider leader in Germania per la tax & accounting industry con oltre 600 clienti attivi. LANSOL GmbH, dispone di un data center in Limburgerhof dotato di standard di sicurezza e resilienza necessari al Gruppo WIIT. L'esercizio in corso si è chiuso su base annuale con un fatturato di 6,7 milioni di euro, un EBITDA di 2,1 milioni di euro pari al 31,3% dei ricavi e un EBIT di 1,7 milioni di euro pari al 26% dei ricavi.

Il posizionamento geografico è strategico, non solo perché si differenzia dalle precedenti acquisizioni (myLoc, Düsseldorf, Mivitec, Monaco, Boreus, Stralsund e Gecko, Rostock), infatti il Data Center si trova nell'area di Francoforte, ma anche, e soprattutto, perché LANSOL rappresenta un unicum nel territorio e può beneficiare di una elevata fidelizzazione della clientela e delle risorse umane, elemento che rappresenta un significativo vantaggio competitivo nel mondo del digitale, dove il turnover è sempre più diffuso.

L'acquisto del 100% del capitale sociale di LANSOL Datacenter GmbH è avvenuto tramite la controllata tedesca myLoc; per l'operazione è stato corrisposto un prezzo iniziale di Euro 18,1 milioni, soggetto all'aggiustamento riferito alla posizione finanziaria netta ed al capitale circolante netto alla data del 31 agosto 2022. E' stato così determinato il corrispettivo aggiuntivo di euro 42 migliaia; il prezzo definitivo a tale data risulta quindi pari ad Euro 18,2 milioni. Il prezzo è stato corrisposto interamente in denaro mediante la cassa disponibile nel Gruppo. Per ulteriori informazioni in merito alla business combination del Gruppo Lansol si rinvia al paragrafo "Aggregazioni aziendali – Gruppo Lansol".

PRINCIPI CONTABILI

Dichiarazione di conformità e criteri di redazione

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 di Wiit S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali". Il bilancio consolidato è stato redatto in euro, valuta funzionale del Gruppo. È costituito dai prospetti della situazione patrimonialefinanziaria consolidata, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti note esplicative.

Il bilancio è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale. Pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, del modello di business, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1. Non sono emerse pertanto incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

Il presente documento viene comparato con il precedente bilancio consolidato, redatto in omogeneità di criteri; la data di chiusura dell'esercizio sociale, che ha durata di 12 mesi, è il 31 dicembre di ogni anno.

Schemi di bilancio

La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio:

  • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • un prospetto di conto economico consolidato che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi;
  • un prospetto di conto economico complessivo consolidato, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio come richiesto o consentito dai principi IFRS;
  • un Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato che presenta le movimentazioni intervenute nel patrimonio netto consolidato per gli ultimi due esercizi
  • un rendiconto finanziario consolidato che presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa utilizzando il metodo indiretto.

L'adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo. In particolare, la classificazione dei componenti di conto economico per natura è conforme alle modalità di reporting gestionale adottato all'interno del Gruppo ed è pertanto ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione, ponendo indicazioni più attendibili e più rilevanti per il settore di appartenenza.

Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato del Gruppo WIIT include i dati annuali di WIIT e delle Società Controllate, sia direttamente che indirettamente, desumibili dai bilanci approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione o dalle situazioni contabili a tal fine predisposte opportunamente rettificati, ove necessario, al fine di uniformarli ai principi contabili IAS/IFRS adottati dalla Società nella predisposizione del Bilancio Consolidato.

Sono considerate controllate le società sulle quali Wiit S.p.A. possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate, qualora esercitino una attività significativa per una corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, sono consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.

Rispetto al 31 dicembre 2021 l'area di consolidamento risulta variata a seguito dell'acquisizioni avvenute nel corso del 2022, descritte nel paragrafo precedente.

Criteri di consolidamento

I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dai bilanci approvati o dalle situazioni economiche e patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo. Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione.

I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti:

  • a) Le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento sono inseriti nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall'entità della partecipazione. Inoltre, è stato eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro la corrispondente quota di patrimonio netto di competenza delle società partecipate.
  • b) Le differenze positive risultanti dall'elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad avviamento.
  • c) Le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate.

d) Qualora fossero presenti soci di minoranza, la quota del patrimonio netto e del risultato netto dell'esercizio di loro spettanza sarebbe loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati.

Conversione in Euro delle situazioni economico-patrimoniali redatte in valuta estera

I bilanci d'esercizio di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale) prevalentemente costituita dall'Euro. Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa dall'euro (le cui attività ad oggi non risultano significative) è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio. Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell'esercizio.

Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto "Riserva di traduzione".

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle società controllate estera, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:

Cambio medio
Descrizione della valuta Cambio puntuale 31.12.2022 2022
CHF (Svizzera) 0,985 1,005
LEK (Albania) 114,459 118,936
PLZ (Polonia) 4,681 4,680

Si segnala tuttavia che le società del Gruppo che non hanno come valuta d'origine l'Euro sono di modeste dimensioni e gli effetti relativi alla traduzione dei bilanci risultano non rilevanti.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2022, invariati rispetto all'esercizio precedente, sono di seguito riportati:

AGGREGAZIONI AZIENDALI

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;
  • attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il valore dell'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza ("Avviamento negativo") è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value (tenendo conto anche di eventuali opzioni o altri diritti detenuti dai terzi) oppure al proquota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

I costi connessi alle aggregazioni aziendali sono rilevati a conto economico.

Eventuali passività connesse alle aggregazioni aziendali per pagamenti sottoposti a condizione vengono rilevate al fair value stimato alla data di acquisizione delle aziende e dei rami di azienda relativi alle aggregazioni aziendali.

In caso di cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o delle minusvalenze da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dal principio IFRS 1 di non applicare il principio IFRS 3 relativo alle aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione. Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31 dicembre 2013, data di transizione ai principi contabili internazionali della controllante e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore.

ERPTECH S.p.A.

In data 31 marzo 2022 il Gruppo ha finalizzato un accordo (closing) per l'acquisizione del controllo al 100% della Società Erptech S.p.A.. La Società, acquistata dal Gruppo BT, è una società operante nel settore dei servizi di IT outsourcing di sistemi SAP, di cui detiene 4 certificazioni, con un organico di circa 40 persone altamente specializzato e ha un portafoglio che include clienti di medie grandi dimensioni.

Il prezzo inizialmente concordato per l'operazione era pari a 4 milioni di euro, soggetto ad aggiustamento prezzo relativo al debito finanziario netto ed il net working capital da calcolarsi con riferimento alla data del closing, a cui si poteva aggiungere un potenziale incremento del corrispettivo di massimi 2 milioni di euro condizionati al raggiungimento di determinati obiettivi commerciali.

Il pagamento del corrispettivo per l'acquisto del 100% iniziale è avvenuto in denaro con liquidità disponibile di WIIT SPA per Euro 4 milioni. Alla data del 30 settembre 2022 è stato calcolato l'aggiustamento del prezzo che ha tenuto conto della posizione finanziaria netta e del capitale circolante netto alla data del closing e che ha determinato una riduzione pari ad Euro 1,559 milioni dal prezzo base di Euro 4 milioni. Alla data del 31 dicembre 2022 è stata poi contabilizzata la differenza di prezzo, condizionata al raggiungimento di determinati obiettivi commerciali, pari ad Euro 311 migliaia. Il corrispettivo complessivo per l'acquisizione è pertanto risultato pari a 2.753 migliaia di Euro. Di seguito si espongono i valori di riferimento dell'operazione.

Valori in Euro Fair value attività nette
acquisite
Attività immateriali 1.331.670
di cui lista clienti (Business List) 447.717
di cui contratto in esclusiva 333.221
Attività materiali 1.824.146
Diritti d'uso 272.676
Attività per imposte anticipate 0
Crediti commerciali 1.803.805
Crediti vari e altre attività correnti 62.961
Disponibilità liquide 200.678
Debiti verso altri finanziatori non correnti (787.281)
Benefici a dipendenti (153.566)
Fondo fiscalità differite (217.882)
Debiti verso altri finanziatori (358.131)
Passività per imposte correnti (82.541)
Debiti commerciali (759.250)
Altri debiti e passività correnti (1.102.107)
Totale attività nette acquisite (fair value) (a) 2.035.178
Corrispettivo per acquisizione controllo incluso corrispettivo differito (b) 2.753.281
AVVIAMENTO (b-a) 718.104
Pagamento già effettuato (2.441.424)
Cassa acquisita 200.678
FLUSSO DI CASSA NETTO per aggregazione aziendale Erptech (2.240.746)
Aggiustamento prezzo da pagare (311.857)

La transazione è stata contabilizzata secondo il "metodo dell'acquisizione" a partire dalla data di acquisizione del controllo.

Il plusvalore generato dall'acquisizione è stato allocato per Euro 448 migliaia tra le attività immateriali come lista clienti (Business list) per cui è stata determina una vita utile di 9 anni sulla base di un'analisi analitica dell'evoluzione storica del fatturato generato dal portafoglio dei clienti di Erptech (con riferimento al periodo 2018-2022), per Euro 333 ad un contratto in esclusiva per cui è stata determina una vita utile di 3 anni e per la restante parte pari a Euro 718 migliaia ad avviamento connesso alle sinergie e alle economie di scala sia di costo che di processo che tale acquisizione genererà nel futuro per il Gruppo Wiit. Si segnala che l'avviamento non risulta deducibile ai fini fiscali. L'allocazione ha inoltre generato imposte differite pari a Euro 218 migliaia calcolate sul valore individuato per la Lista Clienti (Business List).

Oltre quanto identificato e riportato in tabella, non sono state identificate passività potenziali (contingent liabilities) in accordo con paragraph 85 of IAS 37.

La determinazione del fair value delle attività acquisite (c.d. processo di allocazione o Purchase Price Allocation) è da ritenersi definitiva in conformità a quanto previsto dall'IFRS 3. Per la determinazione dell'allocazione del prezzo, il Gruppo si è avvalso di un consulente esterno.

Si segnala infine che l'ammontare del fair value dei crediti identificati include un fondo svalutazione crediti pari a Euro 1.703 migliaia corrispondente all'ammontare che si ritiene non recuperabile (expected loss).

L'aggregazione aziendale ha comportato costi di acquisizione complessivi addebitati nel conto economico per Euro 110 migliaia. Nel periodo intercorrente tra la data di acquisizione del controllo da parte del Gruppo e la data di chiusura della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 la Società ha conseguito complessivamente ricavi per Euro 5,866 milioni ed un utile netto di euro 105 migliaia. Si evidenzia che nell'esercizio 2022, a seguito dell'acquisizione da parte del Gruppo Wiit, la società ha modificato il proprio esercizio dal 31 marzo al 31 dicembre 2022, I ricavi generati da ErpTech nell'esercizio 2022 qualora la stessa fosse stata acquisita e consolidata dal 1 gennaio 2022 sarebbero stati pari ad euro 7.820 migliaia con un utile pari a euro 113 migliaia.

Gruppo LANSOL

In data 9 settembre 2022 il Gruppo Wiit ha finalizzato l'acquisto del 100% delle quote della società LANSOL GmbH (di seguito anche "Lansol"), una società tedesca attiva nell'ambito del private cloud e del PAAS (Platform as a Service), con sede a Francoforte, per il tramite della propria controllata tedesca myLoc managed IT AG. Lansol fa parte di un gruppo composto da tre società, nel quale, oltre alla stessa vi sono Lansol Datacenter GmbH e Lansol LLC. Solo Lansol svolge l'attività operativa. Infatti, la Lansol Datacenter GmbH svolge l'attività di sub-holding di Lansol stessa e Lansol LLC che era stata costituita negli esercizi precedenti con il solo scopo di acquistare licenze nel mercato americano, ma che risulta inattiva, secondo la normativa USA essa è fiscalmente trasparente.

Lansol è il provider leader in Germania per la tax & accounting industry i e dispone di un data center in Limburgerhof dotato di standard di sicurezza e resilienza necessari al Gruppo WIIT. Il posizionamento geografico è strategico, non solo perché si differenzia dalle precedenti acquisizioni (myLoc, Düsseldorf, Mivitec, Monaco, Boreus, Stralsund e Gecko, Rostock), infatti il Data Center si trova, come detto, nell'area di

Francoforte, ma anche, e soprattutto, perché LANSOL rappresenta un unicum nel territorio e può beneficiare di una elevata fidelizzazione della clientela e delle risorse umane, elemento che rappresenta un significativo vantaggio competitivo nel mondo del digitale, dove il turnover è sempre più diffuso.

L'acquisto del 100% del capitale sociale di LANSOL Datacenter GmbH è avvenuto tramite la controllata tedesca myLoc; per l'operazione è stato determinato un corrispettivo pari a Euro 18,167 milioni di euro, inclusivo di aggiustamenti relativi alla posizione finanziaria netta e al capitale circolante al 31 agosto 2022 per complessivi Euro 42 migliaia. Il prezzo è stato corrisposto interamente in denaro mediante la cassa disponibile nel Gruppo.

Di seguito si espongono i valori di riferimento dell'operazione:

Valori in Euro Fair value attività nette acquisite
Attività immateriali 4.255.415
di cui lista clienti (Business List) 4.245.421
Attività materiali 2.584.675
di cui Datacenter 2.558.089
Impianti e macchinari 368.291
Diritti d'uso 591.450
Investimenti finanziari 14.316
Altre attività non correnti 12.117
Rimanenze 8.706
Crediti commerciali 283.995
Crediti vari e altre attività correnti 103.212
Disponibilità liquide 859.521
Debiti verso altri finanziatori non correnti (505.669)
Debiti verso banche non correnti (220.316)
Altre passività finanziarie non correnti (12.850)
Altre passività non correnti (20.800)
Fondo fiscalità differite (1.820.387)
Debiti verso altri finanziatori (85.781)
Passività per imposte correnti (236.793)
Debiti commerciali (442.100)
Altri debiti e passività correnti (144.706)
Totale attività nette acquisite (fair value) (a) 5.592.296
Corrispettivo per acquisizione controllo (b) 18.167.054
AVVIAMENTO (b-a) 12.574.758
Pagamento già effettuato (18.124.580)
Cassa acquisita 859.521
FLUSSO DI CASSA NETTO per aggregazione aziendale
Lansol
(17.265.059)
Aggiustamento prezzo da pagare (42.474)

Come evidenziato nella tabella sopra riportata, la transazione è stata contabilizzata secondo il "metodo dell'acquisizione" a partire dalla data di acquisizione del controllo. Il plusvalore generato dall'acquisizione è stato allocato per Euro 4.245 mila tra le attività immateriali come lista clienti (Business list) per cui è stata determinata una vita utile di 20 anni sulla base di un'analisi analitica dell'evoluzione storica del fatturato generato dal portafoglio dei clienti diretti di Lansol (con riferimento al periodo 2013-2021), per Euro 1.497 migliaia tra le attività materiali - Data Center (che presentava un valore contabile originario 1.061 migliaia) per la quale è stata determinata una vita utile di 10 anni e la restante parte per Euro 12.575 migliaia ad avviamento connesso al posizionamento competitivo ottenuto nel mercato tedesco derivante, tra le altre cose, dalla potenzialità in termini di significativa crescita della numerosità della clientela attraverso il canale indiretto in virtù di una elevata fidelizzazione con taluni clienti produttori di software definiti Multiplier già nel portafoglio della Lansol alla data dell'acquisizione. Si segnala che l'avviamento non risulta deducibile ai fini fiscali. L'allocazione ha inoltre generato imposte differite pari a Euro 1.723 migliaia calcolate sul valore individuato per la Lista Clienti (Business List) e il Data Center.

Si evidenzia che alla data di chiusura dell'esercizio, oltre quanto identificato e riportato in tabella, non sono state al momento identificate passività potenziali (contingent liabilities) in accordo con il paragrafo 85 di cui al principio contabile IAS 37. Si segnala infine che l'ammontare del fair value dei crediti identificati include un fondo svalutazione crediti pari a Euro 4 migliaia corrispondente all'ammontare che si ritiene non recuperabile (expected loss).

L'aggregazione aziendale ha comportato costi di acquisizione complessivi addebitati nel conto economico per Euro 513 migliaia.

Ai fini della determinazione del fair value delle attività acquisite (processo di allocazione – Purchase Price Allocation) il Gruppo si è avvalso di un consulente esterno indipendente. Il processo valutativo è attualmente in fase finale di definizione e pertanto è ritenuta provvisoria in conformità a quanto previsto dall'IFRS 3. Alla data di redazione del presente bilancio consolidato non sono infatti ancora stati finalizzati alcuni processi valutativi riguardanti le attività correnti, passività e l'individuazione di contingent asset e liabilities, pertanto, tali valori potrebbero subire variazioni entro 12 mesi dalla data di acquisizione.

Nel periodo intercorrente tra la data di acquisizione del controllo da parte del Gruppo e la data di chiusura dell'esercizio 2022 la società controllata ha conseguito complessivamente ricavi per Euro 2.461 migliaia ed un utile netto pari a Euro 552 migliaia. I ricavi generati da Lansol nell'esercizio 2022 qualora la stessa fosse stata acquisita e consolidata dal 1 gennaio 2022 sarebbero stati pari ad Euro 6.692 migliaia con un utile pari a Euro 1.159 migliaia.

Reventure

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha acquistato il 15% residuo del capitale della Reventure per un importo pari a Euro 150 migliaia. Il differenziale tra importo pagato e quota del patrimonio netto posseduta è stato contabilizzato a riduzione del patrimonio netto trattandosi di acquisizione di minoranza su società per cui il Gruppo deteneva già il controllo.

AVVIAMENTO

L'avviamento acquisito in un'aggregazione di imprese è rappresentato dall'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto alla quota di pertinenza del patrimonio netto a valori correnti riferito ai valori identificabili delle attività, passività e passività potenziali acquisite. Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore (Impairment test).

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transazione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani e tale valore è soggetto a impairment test annuale.

Ai fini di tali analisi di recuperabilità, l'avviamento acquisito con aggregazioni di imprese è allocato, dalla data di acquisizione, all'unità generatrice di flussi di cassa in cui il Gruppo opera. Ai fini del test di impairment sono state definite cinque distinte CGU:

  • CGU "Italia" (Wiit S.p.A.+ Erptech)
  • CGU "MYLOC"
  • CGU "BOREUS"
  • CGU GECKO (Gecko GmbH + Codefit Sp z.o.o)
  • CGU LANSOL

Le CGU alle quali viene allocato l'avviamento:

  • rappresenta il livello più basso all'interno del Gruppo in cui l'avviamento è monitorato a fini di gestione interna;
  • non è maggiore di un settore operativo come definito dall'IFRS 8 "Settori operativi".

Nel caso del Gruppo Wiit, attualmente, le CGU corrispondono ai Segmenti Operativi.

Quando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore. Nei casi in cui l'avviamento è attribuito a una unità generatrice di flussi finanziari il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus (minus)-valenza derivante dall'operazione. In tali circostanze l'avviamento ceduto è misurato sulla base dei valori relativi dell'attivo alienato rispetto all'attivo ancora detenuto con riferimento alla medesima unità.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test di impairment ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo, sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili.

Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita finita sono rilevate a conto economico nella specifica voce ammortamenti immobilizzazioni immateriali.

La vita utile attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:

  • lista clienti (Business List) da 10 a 20 esercizi;
  • concessioni e marchi (Principalmente software/licenze d'uso) 5 esercizi;
  • altre attività immateriali 5 esercizi.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale. Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo tra le attività immateriali solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile, la Società ha l'intenzione e la disponibilità di risorse per completare detta attività, esiste la possibilità tecnica di realizzare il progetto in modo da renderlo disponibile per l'uso e i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo potranno generare benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo, e sono volti sia a sviluppare che a migliorare software o applicativi poi utilizzati per il core business.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione del progetto a cui fanno riferimento lungo la vita stimata del prodotto o processo, che è stato valutato in cinque anni. I costi di sviluppo riferiti a progetti non ancora terminati sono inclusi nella voce immobilizzazioni in corso.

Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

ATTIVITÀ MATERIALI

Tali attività includono impianti e macchinari, attrezzature e altre attività materiali.

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Gli ammortamenti come previsto dal principio IAS 16 sono calcolati sulla base di aliquote omogenee per categorie di cespiti similari e ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata, in anni, è la seguente:

Impianti e Macchinari 5 – 10 esercizi
Altre attività materiali
-
Attrezzature
7 esercizi
-
Macchine d'ufficio
4 esercizi
-
Mobili e arredi
8 esercizi
-
Fabbricati
10 esercizi
-
Terreni
-
-
Data Center
15 esercizi
Attrezzature 7 esercizi
Diritti d'Uso Durata contratto

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell'immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono.

BENI IN LEASING E DIRITTI D'USO

I beni acquisiti tramite contratti di locazione (leasing) sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali con riferimento ai beni in cui il sottostante contratto prevede il riscatto del bene da parte della Società e trattasi principalmente macchine elettroniche. Per quei contratti invece che non prevedono il riscatto del bene (principalmente leasing operativi riferiti ad affitti di immobili e noleggi di auto) sono iscritti in un'apposita voce denominata "Diritti d'uso". I diritti d'uso inclusi nella voce separata sono iscritti per un importo pari al valore della passività finanziaria determinato sulla base del valore attuale dei pagamenti futuri attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate mentre i beni oggetto di contratto di leasing finanziario iscritti direttamente nella classe cespiti a cui fanno riferimento, in continuità con il passato, al fair value del bene indicato dal contratto.

Il debito finanziario viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluso nei canoni contrattualmente previsti, la quota interessi viene invece iscritta nel conto economico e classificata tra gli oneri finanziari. Il valore del diritto d'uso iscritto viene sistematicamente ammortizzato in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione considerando anche la probabilità di rinnovo del contratto in caso di presenza di un'opzione di rinnovo enforceable. I canoni relativi a contratti di locazione che hanno durata pari o inferiore a 12 mesi ed i contratti in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono iscritti a quote costanti nel conto economico in base alla durata del contratto.

Le non-lease component relative a tali attività sono state scorporate e contabilizzate separatamente rispetto alle lease components.

Nell'adottare l'IFRS 16, la società si è avvalsa dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5 (a) in relazione agli short-term lease per le classi di attività "Auto" ed Altri beni. Parimenti, La Società si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b)concernente i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale

a dire, il singolo bene sottostante al contratto di lease non supera il valore del cambio in Euro di 5.000 dollari). Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria per il lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti nella voce "altri costi" del conto economico.

PERDITE DI VALORE DELLE ATTIVITA' NON FINANZIARIE

Ad ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

In particolare, il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso. Il valore recuperabile delle CGU - determinato secondo la metodologia del valore d'uso – è confrontato con il loro valore contabile che tiene conto degli avviamenti e delle altre attività allocate alle stesse. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di sconto e il tasso di crescita durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano tra l'altro su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti Piani predisposti dagli Amministratori e approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, elabora delle previsioni per i successivi tre anni considerando anche lo sviluppo delle sinergie rinvenienti da acquisizioni già perfezionate e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Le partecipazioni in imprese collegate sulle quali è esercitata un'influenza notevole sono contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto.

ATTIVITA' FINANZIARIE

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI).

Le attività finanziarie detenute dal Gruppo sono incluse nelle voci di bilancio di seguito descritte:

  • Altre attività finanziarie non correnti,
  • Attività finanziarie correnti,
  • Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

La rilevazione iniziale avviene al fair value. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono presentate nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Le attività finanziarie il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso le variazioni di fair value dello strumento sono rilevate a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze cambio e le svalutazioni.

Un'attività finanziaria che non è valutata al costo ammortizzato o al fair value con imputazione degli effetti a OCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading. Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziare non valutate a fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default

(cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

CREDITI

I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo basato sul criterio dell'expected loss.

CESSIONE DEI CREDITI

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo della situazione patrimoniale e finanziaria solo se i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti ceduti che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo sebbene siano stati legalmente ceduti. In tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

RIMANENZE

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo FIFO, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dall'ammontare che l'impresa si aspetta di ottenere dalla loro vendita. Il valore delle rimanenze così ottenuto è poi rettificato dall'apposito "fondo obsolescenza magazzino", per tenere conto delle merci per le quali si prevede un valore di realizzazione inferiore a quello di costo. Si segnala che le rimanenze di magazzino risultano di importo non significativo alla data di bilancio.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, le quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate a riduzione del patrimonio netto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita in conto economico.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il Gruppo provvede all'accantonamento di un fondo per rischi ed oneri qualora il rischio di esborso monetario legato ad un'obbligazione derivante da un evento passato sia ritenuto probabile e una stima affidabile possa essere effettuata sull'ammontare dell'obbligazione. Il fondo è stanziato sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo. Tali stime sono caratterizzate da una elevata complessità ed incertezza, e

pertanto il valore dei fondi rischi ed oneri viene riesaminato periodicamente per riflettere la miglior stima corrente di ciascun accantonamento.

PASSIVITA' FINANZIARIE

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al paragrafo precedente "Attività finanziarie". Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte.

I contratti di Put & Call inclusi nella voce "Altre passività finanziarie non correnti" che prevedono il diritto da parte dei soci di minoranza di vendere le quote di minoranza, ai fini del Bilancio Consolidato, determinano una passività finanziaria per il Gruppo. Tali passività finanziarie vengono iscritte al fair value con contestuale riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate al fair value e le relative variazioni sono iscritte nel conto economico.

DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al costo ossia al valore equo del corrispettivo pagato nel corso della transazione. Successivamente i debiti che hanno una scadenza prefissata sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, mentre i debiti senza scadenza fissa sono valutati al costo. I debiti a breve termine, sui quali non è stata concordata la maturazione di interessi, sono valutati al valore nominale. Il fair value dei debiti a lungo termine è stato stabilito attualizzando i futuri flussi di cassa: lo sconto è contabilizzato come onere finanziario sulla durata del debito fino a scadenza.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I piani a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione definita. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati sulla base di valutazioni attuariali indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), in funzione di uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione futura prevista. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e delle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto, attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. I costi relativi ai piani a benefici definiti sono classificati tra i costi del personale ad eccezione dei costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento dei benefici che sono classificati fra gli oneri finanziari.

CRITERI DI CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

RICAVI DA CONTRATTI CON I CLIENTI

Le disposizioni dell'IFRS 15 forniscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela prevedendo che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obbligation rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time). L'ammontare rilevato come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, rilevato nel momento in cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali.

Il Gruppo genera ricavi in prevalenza da canoni periodici relativi a servizi di gestione di sistemi dei clienti ai quali generalmente si aggiungono Hardware o Software, forniti in modalità PaaS o Saas, o altri servizi aggiuntivi. Questi servizi sono rilevati in continuo (over time).

I ricavi dalla vendita di prodotti (principalmente hardware e software esclusi quelli forniti in modalità SaaS che rientrano tra i ricavi contabilizzati in logica over-time) sono rilevati point in time nel momento in cui avviene la consegna dell'hardware e la concessione della licenza (software).

PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo.

IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nell'ordinamento del paese in cui la Società opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

OPERAZIONI DI PAGAMENTO BASATE SULLE AZIONI

Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite dalla Capogruppo a dipendenti e amministratori del Gruppo danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale/costi per servizi (per gli amministratori) con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto. In particolare, le opzioni, di sottoscrizione e di acquisto di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo Monte Carlo per le Restricted Stock Units (RSU) e secondo il metodo Black & Scholes per le Stock options, tenuto conto del dividendo. La volatilità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari. Il costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.

SEGMENTI OPERATIVI

Ai fini dell'IFRS 8 – Segmenti operativi, l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in cinque segmenti operativi riferiti al business, alle società di recente acquisizione ed alla localizzazione delle stesse.

Nel 2020, il Gruppo aveva inizialmente predisposto l'informativa di settore sulla base della localizzazione geografica dei mercati di riferimento dello stesso (Italia e estero), a seguito della acquisizione della società tedesca myLoc Managed IT AG. La differenziazione delle caratteristiche dei servizi, che permette di ampliare il portafoglio prodotti in differenti aree geografiche, ha reso predominante la suddivisione delle performance aziendali nei due segmenti originariamente identificati con le CGU e denominati "CGU Italia" e "CGU Estero". Nel corso dell'esercizio 2021 a seguito delle acquisizioni della Boreus e della Gecko il Gruppo ha aggiunto due segmenti operativi coincidenti con le suddette società acquisite. Nel corso dell'anno corrente 2022 a seguito dell'acquisizione del Gruppo Lansol è stato creato un novo segmento operativo mentre con riferimento a

Erptech la stessa è stata inclusa nel segmento operativo Italia in virtù dell'imminente operazione di fusione per incorporazione della stessa nella Wiit S.p.A.

La presente informativa di settore è quindi predisposta alla luce della nuova strategia sopra descritta. La reportistica utilizzata dagli Amministratori evidenzia i risultati nei seguenti settori operativi coincidenti e per questo denominati in ugual modo delle CGU:

  • Settore "Italia" nella quale operano la Capogruppo, Erptech, Wiit Swiss SA,
  • Settore "myLoc" nella quale operano le società controllate tedesche myLoc Managed IT AG e la sua controllata Mivitec GmbH (incorporata in myLoc nel corso del 2022) entrata a far parte del Gruppo a partire dal 1 agosto 2021.
  • Settore "Boreus" nella quale operano le società controllate tedesche Boreus GmbH e Reventure GmbH (incorporata in myLoc nel corso del 2022), entrate a far parte del Gruppo a partire dal 02 novembre 2021
  • Settore "Gecko" nella quale operano le società controllate Gecko GmbH e Codefit Sp z.o.o, entrate a far parte del Gruppo a partire dal 02 novembre 2021
  • Settore Lansol nella quale operano la società Lansol Datacenter GmbH e Lansol GmbH, neo-acquisite a settembre 2022

Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dell'EBITDA (margine operativo lordo), dell'EBIT (risultato operativo) e dell'utile/(perdita) d'esercizio e dell'indebitamento finanziario netto.

Non è necessario fare alcuna riconciliazione tra le valutazioni di settore oggetto di tale informativa e i dati di bilancio presenti in questa relazione, in quanto tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo.

Conto Economico al
31.12.2022
Settore
Italia
Settore
myloc
Settore
Boreus
Settore
Gecko
Settore
Lansol
Ricavi e proventi
operativi
57.071.974 27.352.543 16.207.153 15.561.100 2.461.399
Intercompany per
segmenti
0 0 0 0 0
Ricavi netti di vendita da
terzi
57.071.974 27.352.543 16.207.153 15.561.100 2.461.399
Margine Operativo Lordo
(EBITDA)
20.066.667 9.486.791 5.271.281 3.964.341 913.846
Ammortamenti (16.432.810) (5.393.757) (917.893) (545.643) (150.132)
Svalutazioni e
Rivalutazione
(50.000) 0 0 0 0
Risultato Operativo (EBIT) (12.643.815) 4.093.034 4.353.388 3.418.698 763.714
Totale Investimenti 18.261.390 9.245.933 378.054 214.557 68.874
Indebitamento
finanziario netto
(160.791.554) (29.462.507) 6.707.355 3.965.715 (1.479.007)

L'informativa economica per settore definito dal Gruppo nel 2022 è la seguente:

Si evidenzia che i dati economici al 31 dicembre 2022 per il segmento/CGU "Lansol" include esclusivamente le performance economiche realizzate negli ultimi quattro mesi, in quanto, come sopra detto, il consolidamento è avvenuto a partire dal 1° settembre 2022. Si evidenzia inoltre che alle CGU sono stati allocati gli ammortamenti dei maggior valori del data center, building e della lista clienti identificati in sede di PPA.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare i) la recuperabilità del valore dell'avviamento e del valore delle attività materiali ed immateriali, ii) il fair value delle attività e passività e di talune componenti del prezzo di acquisto rilevati in sede di aggregazioni aziendali, iii) le perdite di valore dei crediti e delle attività finanziarie, iv) i benefici ai dipendenti, v) le Imposte sul reddito e vi) le passività potenziali.

In particolare:

Recuperabilità del valore dell'avviamento e del valore delle attività materiali ed immateriali

La procedura di determinazione delle perdite di valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta al principio contabile "Perdite di valore delle attività non finanziarie" e "Avviamento" implica – nella stima del valore d'uso – assunzioni riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi delle cash generating unit ("CGU") identificate, facendo riferimento ai piani 2023-2025, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni si basano sulle prospettive della Direzione di focalizzarsi sull'aumento delle vendite di servizi a maggiore marginalità anche su differenti geografie migliorando l'assorbimento dei costi fissi, di migliorare in continuità le performance dei prodotti e servizi esistenti e di sviluppare prodotti e servizi innovativi.

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, poiché le suddette CGU includono un avviamento, la Direzione della Società ha effettuato una verifica (Impairment test) volta a determinare che i valori di carico relativi alle attività della CGU siano iscritti in bilancio al 31 dicembre 2022 ad un valore non superiore rispetto a quello recuperabile.

A tale riguardo, seppur nel contesto di generale incertezza generato dalla diffusione, nel corso del 2020 e del 2021, del Covid 19, dalla situazione di incertezza a livello macroeconomica connessa al conflitto Russo-Ucraino che sta creando conseguenze tangibili con particolare riferimento al caro energia, e dall'incremento dei tassi da parte della BCE per contrastare l'inflazione, allo stato attuale non si ritiene vi siano gli elementi per considerare le previsioni circa i flussi prospettici utilizzate ai fini del test di impairment come non attuali. Non si può tuttavia escludere che il protrarsi dell'attuale situazione di incertezza possa avere degli impatti economici, che, alla data di redazione del bilancio, non sono però quantificabili né stimabili. Occorre peraltro rilevare che gli Amministratori, provvederanno ad un costante monitoraggio della situazione nel proseguo dell'esercizio soprattutto con riferimento all'incremento dei tassi di interesse che influiscono sulle valutazioni effettuate nell'ambito del test di impairment anche se al momento non si ritiene esistano elementi di particolare incertezza con riferimento alla recupera degli stessi anche alla luce di quando descritto nell'informativa relativo al test di impairment fornita di seguito.

Maggiori dettagli circa le considerazioni degli Amministratori con riferimento ai suddetti elementi di incertezza, sono comunque forniti nella Relazione sulla Gestione e nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

Aggregazioni aziendali

La rilevazione delle operazioni di aggregazioni aziendali implica la necessità di procedere alla determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite all'esito dell'ottenimento del controllo sul business. La Direzione aziendale ha valutato, anche con l'ausilio di professionisti indipendenti, il fair value di attività, passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze disponibili alla data di acquisizione.

La determinazione del fair value delle attività e delle passività acquisite è soggetta a stime e a valutazioni da parte degli Amministratori. Possibili variazioni nella stima dei fattori su cui si basa la determinazione del fair value potrebbero produrre valutazioni diverse.

L'analisi di ciascuna operazione di aggregazione aziendale è unica e richiede agli Amministratori l'uso di stime e ipotesi considerate prudenti e ragionevoli in relazione alle specifiche circostanze.

Inoltre la rilevazione delle operazioni di aggregazioni aziendale implica la necessità di effettuare stime anche con riferimento alla determinazione del prezzo nelle sue componenti variabili o differite (ivi incluse le opzioni put-call) che sono di solito condizionati al raggiungimento di risultati economico finanziari che alla data di acquisizione del controllo sono oggetto di stime e pertanto i relativi risultati effettivi potrebbero da esse differire dando luogo ad aggiustamenti prezzi ad oggi non prevedibili.

Perdite di valore dei crediti e delle attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziare non valutate a fair value con effetti a conto economico (prevalentemente crediti verso clienti) è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

Benefici ai dipendenti

Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Vengono stanziate imposte differite sulle differenze attive e passive di natura temporanea tra il risultato imponibile e quello di bilancio, contabilizzate secondo il metodo della passività di Stato Patrimoniale. Le imposte differite sono calcolate in base alle aliquote in vigore al momento in cui si riverseranno le differenze temporanee. Le imposte differite sono imputate direttamente al Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a Patrimonio Netto, nel qual caso

anche le relative imposte differite sono imputate al Patrimonio Netto. Le imposte differite attive sono iscritte in bilancio se le imposte sono considerate recuperabili in considerazione dei risultati imponibili previsti per i periodi in cui le imposte differite attive si riverseranno. Il valore di iscrizione delle imposte differite attive è rivisto alla chiusura dell'esercizio e ridotto, ove necessario.

Passività potenziali

Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

35 | Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2022:

  • In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
    • o Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
    • o Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
    • o Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come, ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
    • o Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2022

• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti

Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
  • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
  • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio)

  • In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad

aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

Commento alle principali voci di stato patrimoniale

1. ATTIVITÀ IMMATERIALI

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
58.113.828 52.386.478 5.727.350

Movimentazione delle Immobilizzazioni Immateriali negli ultimi due esercizi:

Descrizione 31.12.2020 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decr. Amm.to Riclass.ni 31.12.2021
Lista Clienti 21.298.693 0 23.851.108 0 (2.752.744) 0 42.397.057
Concessioni,
licenze e marchi
3.504.375 1.954.858 0 (26.215) (1.378.293) 0 4.054.725
Costi di sviluppo 949.217 0 0 0 (327.957) 1.274.474 1.895.734
Immobilizzazioni
in corso
1.926.189 1.218.642 0 0 0 (1.274.474) 1.870.357
Altre attività
immateriali
1.479.205 1.074.377 161.513 (13) (536.816) (9.661) 2.168.605
Totale 29.157.680 4.247.877 24.012.621 (26.228) (4.995.809) (9.661) 52.386.478
Descrizione 31.12.2021 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decr. Amm.to Riclass.ni 31.12.2022
Lista Clienti e
contratti in
esclusiva
42.397.057 0 5.026.360 0 (3.125.825) 0 44.297.593
Concessioni,
licenze e marchi
4.054.725 5.112.772 185.504 (19.884) (2.366.700) 17.919 6.984.335
Costi di sviluppo 1.895.734 5.000 365.228 (8.550) (806.193) 901.731 2.352.949
Immobilizzazioni
in corso
1.870.357 1.023.703 0 0 0 (901.731) 1.992.328
Altre attività
immateriali
2.168.605 1.021.422 9.993 (40.275) (655.204) (17.919) 2.486.622
Totale 52.386.478 7.162.897 5.587.085 (68.709) (6.953.923) 0 58.113.828

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Valore netto
2021
Lista Clienti 47.029.876 (4.632.819) 42.397.057
Concessioni, licenze e marchi 7.191.868 (3.137.143) 4.054.725
Costi di sviluppo 3.245.354 (1.349.620) 1.895.734
Immobilizzazioni in corso 1.870.356 0 1.870.356
Altre attività immateriali 3.845.420 (1.676.816) 2.168.604
Totale 63.182.875 (10.796.398) 52.386.478

Il valore netto contabile alla fine dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Valore netto
2022
Lista Clienti 52.056.237 (7.758.644) 44.297.593
Concessioni, licenze e marchi 12.488.178 (5.503.843) 6.984.335
Costi di sviluppo 4.508.763 (2.155.814) 2.352.949
Immobilizzazioni in corso 1.992.328 0 1.992.328
Altre attività immateriali 4.818.642 (2.332.020) 2.486.622
Totale 75.864.147 (17.750.321) 58.113.828

Lista clienti (Business List) e contratti in esclusiva

La voce include i valori allocati a seguito del plusvalore emergente dalle acquisizioni al netto del fondo ammortamento:

Descrizione 31.12.2021 Aggregazioni
aziendali
Decr. Amm.to 31.12.2022
Adelante S.r.l. 3.364.261 0 0 (210.266) 3.153.995
Matika S.p.A. 5.108.315 0 0 (300.489) 4.807.826
Etaeria S.p.A. 2.867.472 0 0 (159.304) 2.708.168
myLoc Managed IT AG 8.799.723 0 0 (488.874) 8.310.850
Mivitec GmbH 797.497 0 0 (88.611) 708.886
Boreus Rechenzentrum GmbH 15.034.700 0 0 (791.300) 14.243.400
Gecko Gesellschaft für
Computer und
Kommunikationssysteme mbH
6.425.100 0 0 (713.900) 5.711.200
Erptech S.p.A. 0 780.938 0 (160.820) 620.119
Gruppo Lansol 0 4.245.421 0 (212.271) 4.033.150
Totale 42.397.057 5.026.359 0 (3.125.835) 44.297.593

Concessioni, licenze e marchi

La voce si riferisce principalmente all'asset del software documentale relativo a servizi Digital Services basati su piattaforma ALFRESCO e della piattaforma denominata K-File di proprietà della Capogruppo. L'insieme costituisce la WIIT Digital Platform con la quale il Gruppo fornisce servizi Enterprise Information management (EIM) ai propri clienti. Per quanto riguarda la WIIT Digital Platform, in armonia con le previsioni del primo semestre del 2022, sono stati formalizzati nuovi contratti inerenti alla digitalizzazione di processi di firma elettronica. Nel secondo semestre dell'anno WIIT ha quindi deciso di investire sulla tecnologia di firma digitale, precedente implementata direttamente sui sistemi del Vendor / Certification Autority Namirial, acquisendone le licenze necessarie all'installazione di questo sistema presso Data Center WIIT con l'obiettivo di supportare la formalizzazione di nuovi servizi, accrescere il perimetro di offering e poter erogare ulteriori servizi ad alto valore aggiunto sulla customer base ma anche e soprattutto per l'acquisizione di nuovi clienti.

La Wiit Digital Platform è stata pensata e realizzata per affiancare ed integrarsi ai sistemi di Entreprise Application dei clienti (ERP, SCM, CRM ed E-Commerce) al fine di Digitalizzare ed efficientare ulteriormente la gestione di processi

primari (Customer Engagement Processes) e secondari (Operational Support Processes) nelle organizzazioni complesse, favorendone la collaborazione e tempi di attraversamento. L'incremento dell'esercizio è relativo a licenze software legate a Virtual Machine che sono attivate su progetti e che sono dedicate a clienti la cui durata di licenza coincide con la durata del contratto con il cliente (generalmente 5 anni) per circa 2,5 milioni. La parte residua è riferita a licenze pluriennali legate, tra le altre, alla tecnologia di network e Cyber Security che il Gruppo utilizza per l'erogazione dei servizi.

Costi di sviluppo

L'attività di sviluppo include costi sostenuti sia internamente che esternamente che afferiscono in gran parte allo sviluppo della propria infrastruttura ICT. Tale infrastruttura permette a WIIT di erogare i propri servizi in maniera efficace e competitiva; si tratta sostanzialmente del costo di implementazione delle piattaforme e del framework informatico attraverso il quale il Gruppo eroga e gestisce i Servizi previsti nei contratti e si interfaccia con i propri clienti. Quello della Sicurezza Informatica è uno dei servizi per i quali il Gruppo sta investendo maggiormente in R&D, in quanto si prevede una crescita significativa di richieste da parte dei propri clienti, in particolar modo per quanto riguarda i servizi di cyber security in considerazione di un livello di rischio cyber sempre crescente. Il costo delle attività è legato principalmente all'implementazione del "WIIT Cyber Security Roadmap", un insieme di infrastrutture per servizi volto alla gestione della sicurezza informatica per tutti i Sistemi presenti presso i Data Center di WIIT o presso altri Data Center del cliente, sia per i Sistemi interni di WIIT che per quelli dei Clienti per i quali WIIT eroga i propri Servizi.

Nell'esercizio sono continuate le attività volte ad aumentare la sicurezza delle infrastrutture e il controllo degli accessi.

Tra i diversi sviluppi fatti da WIIT, un ruolo significativo è stato rivestito ovviamente dalla "WiiT Digital Platform", costituita da Asset applicativi e tecnologici integrati, oggetto di progetti evolutivi o di "aggiornamento" che hanno:

  • adeguato la compliance delle soluzioni al contesto normativo di riferimento;
  • ampliato il perimetro funzionale delle singole componenti proprietarie e di tecnologie open source con l'obiettivo di supportare azioni di upselling e cross selling sulla customer base oltre che la proposizione su nuovi clienti
  • Permesso l'attivazione e lo sviluppo software di nuovi moduli applicativi satellite della piattaforma di firma digitale
  • Permesso l'attivazione di due nuove tecnologie correlate a processi di Intelligent Automation e Content Composition
  • Nuovi sviluppi finalizzati all'evoluzione funzionale del Frameworl API della WIIT Digital Platfoirm
  • Permesso l'attivazione e/o evoluzione di applicazioni verticali standard con le quali proporre sul mercato la gestione di specifici processi digitalizzati, quali:
    • a. Gestione processo approvativo contratti
    • b. Gestione pagamenti
    • c. Gestione richieste di acquisto ed ordini di acquisto

Nel corso del semestre si sono completati i seguenti progetti che nell'esercizio precedente erano iscritti tra le immobilizzazioni immateriali in corso:

  • Cybersecurity
    • o Implementazione Patching Automation e sistemi di gestione DB Copy
    • o Implementazione BitWarden
  • WIIT Platform
    • o Consolidamento dello strumento di Trouble Ticketing

  • Gestione piattaforma di vendita tramite canale
    • o Adeguamento Strumenti operativi
  • Evoluzione Datacenter
    • o Datacenter MI 1

Immobilizzazioni immateriali in corso

Tra le attività in corso, sono in fase di implementazione altre componenti dell'infrastruttura di sicurezza WIIT (Wiit Cyber Security Roadmap), tra i quali:

• Implementazione sistemi di Privileged Access Management avanzato su tutto il datacenter. Nel corso dell'anno si è proseguito con lo sviluppo dell'infrastruttura core, delle principali funzionalità e iniziate le attività di test;

Altri progetti in corso di realizzazione sono relativi all'evoluzione dell'infrastruttura Cloud per la quale sono in fase di implementazione:

  • Automazione del datacenter tramite Ansible (Prodotto software che permette l'automazione dei processi IT). Nel corso dell'anno si è proceduto con l'automazione dei processi di monitoraggio;
  • Integrazione della tecnologia OpenStack

Un progetto importante in corso di realizzazione riguarda la revisione e aggiornamento dei sistemi informativi interni per supportare l'integrazione tra le diverse società del gruppo, l'internazionalizzazione e la fusione delle società italiane; in particolare sono iniziate le attività di:

  • Implementazione nuovo strumento di CMDB (applicativo per la gestione degli asset HW e SW)
  • Revisione dell'ERP SAP e implementazione del nuovo controllo di gestione
  • Interconnessione tra Datacenter di Milano e Dusseldorf

Inoltre, WIIT ha iniziato un progetto per l'attivazione dei propri servizi SAP in Germania.

I progetti e le funzionalità di cui sopra si aggiungeranno alle altre già esistenti che rappresentano a tutti gli effetti, nel loro insieme, gli assets strategici del Gruppo, da cui dipendono la competitività e capacità di espansione sul mercato.

Altre Attività Immateriali

La voce include attività sviluppo che il Gruppo acquista da terze parti per erogare i servizi in Cloud ai propri clienti, tramite contratti pluriennali. Detti investimenti sono principalmente sostenuti della Capogruppo per implementare i sistemi informativi aziendali dei propri clienti.

2. AVVIAMENTO

Descrizione 31.12.2021 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Svalutazioni 31.12.2022
Avviamento 101.862.753 0 13.292.862 0 115.155.615
Totale 101.862.753 0 13.292.862 0 115.155.615

Si riportano di seguito le movimentazioni dell'avviamento dell'esercizio:

Gli avviamenti esistenti ad inizio esercizio pari ad Euro 101.863 migliaia sono derivanti principalmente dalle seguenti operazioni:

  • la fusione per incorporazione della società controllata Sevenlab S.r.l. avvenuta con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2014 e iscritto nell'attivo previo consenso del Collegio sindacale per un importo pari a 930 mila;

  • l'acquisizione del ramo di azienda Visiant Technologies (Gruppo Visiant) che gestisce i servizi e le infrastrutture di Datacenter per un importo pari a Euro 381 mila;

  • l'acquisizione del controllo di Foster S.r.l. tramite l'acquisizione del restante 65,03% del capitale sociale avvenuta nel mese di dicembre 2018 e iscrizione della differenza di consolidamento che residua in un avviamento pari a Euro a 1.206 migliaia, dopo l'allocazione a titolo definitivo del costo di acquisizione sulle attività e passività acquisite;

  • l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Adelante S.r.l. avvenuta nel 2018 per Euro 8.030 migliaia

  • l'acquisizione del controllo di Matika S.p.A. avvenuta nel 2019 per un importo pari a Euro 7.054 migliaia,

  • l'acquisizione del controllo di Etaeria S.p.A. avvenuta nel 2020 per un importo pari a Euro 5.563 migliaia.

  • l'acquisizione del ramo di azienda Aedera (Gruppo Kelyan) avvenuta nel 2020 per un importo pari a 1.508 migliaia, per cui si rimanda alla nota "Aggregazioni Aziendali" per maggiori dettagli;

  • l'acquisizione del 100% di myLoc managed IT AG avvenuta nel 2020 e della sua controllata Mivitec GmbH per il 100% per un importo pari ad Euro 33.867 migliaia;

  • l'acquisizione del 100% del capitale sociale della tedesca Boreus Rechenzentrum GmbH della sua controllata Reventure GmbH per un importo pari ad Ero 34.292 migliaia;

  • l'acquisizione del 100% del capitale sociale della tedesca Gecko Gesellschaft für Computer und Kommunikationssysteme mbH e della sua controllata Codefit spółka z ograniczoną odpowiedzialnością al 100% per un importo pari ad Ero 9.040 migliaia.

Nel corso del 2022 la voce "Avviamento" si incrementa principalmente per

  • l'acquisizione del 100% del capitale sociale di ERPtech S.p.A. avvenuta a marzo 2022 per Euro 718 migliaia;

  • l'acquisizione del 100% del capitale sociale del Gruppo tedesco Lansol a settembre 2022 per Euro 12.575 migliaia.

Per queste nuove acquisizioni si rimanda alla nota "Aggregazioni Aziendali" per i maggiori dettagli.

Gli avviamenti iscritti non sono ammortizzati ma, come previsto dal principio contabile IAS 36, sono sottoposti a impairment test almeno annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU - determinato

secondo la metodologia del valore d'uso - e il loro valore contabile che tiene conto degli avviamenti e delle altre attività allocate alla CGU.

In relazione alla identificazione della CGU, tenendo in considerazione che l'identificazione di una CGU implica un giudizio soggettivo, come indicato dal paragrafo 68 dello IAS 36, gli Amministratori hanno ritenuto, sulla base delle acquisizioni effettuate nel corso del 2022, di procedere con un aggiornamento delle CGU precedentemente individuate a seguito dell'acquisizione della società tedesca Lansol. Ne consegue che nel 2022 sono state individuate 5 CGU come di seguito dettagliate:

  • CGU "Italia" nella quale operano la Capogruppo, in cui in corso d'anno sono state fuse le controllate Adelante S.r.l., Matika S.p.A. ed Etaeria S.p.A. unitamente a Wiit Swiss SA e Erptech. A tale CGU è allocato un valore di avviamento pari a Euro 25.382 migliaia.
  • CGU "myLoc" nella quale operano le società controllate tedesche myLoc Managed IT AG, e la controllata Mivitec GmbH entrata a far parte del Gruppo a partire dal 1 agosto 2021 alla quale è allocato un valore di avviamento pari a Euro 33.867 migliaia. .
  • CGU "Boreus" nella quale operano le società controllate tedesche Boreus GmbH e Reventure GmbH, entrate a far parte del Gruppo a partire dal 02 novembre 2021 alla quale è allocato un valore di avviamento pari a Euro 34.555 migliaia.
  • CGU "Gecko" nella quale operano le società controllate Gecko GmbH e Codefit Sp z.o.o, entrate a far parte del Gruppo a partire dal 02 novembre 2021 alla quale è allocato un valore di avviamento pari a Euro 9.040 migliaia;
  • CGU "Lansol" nella quale operano le società controllate Lansol Datacenter Gmbh e Lansol GmbH, entrate a far parte del Gruppo a partire dal 9 novembre 2022 alla quale è allocato un valore di avviamento pari a Euro 12.575 migliaia.

Con riferimento alla CGU ITALIA gli amministratori ritengono di confermare la precedente composizione della CGU coincidente con il Gruppo Italia ivi inclusa in quanto si ritiene che il Gruppo, sia costituito da un unico insieme di attività che genera flussi finanziari in entrata indipendenti tenuto conto oltre che della fusione posta in essere nel corso dell'esercizio, del fatto che:

  • a) opera in un'unica area di attività (Strategic Business Unit) relativa all'erogazione di soluzioni Cloud per le c.d. "applicazioni critiche" dei propri clienti e cioè quelle applicazioni le cui disfunzioni possono avere impatti sulla "business continuity" aziendale e di cui deve essere, pertanto, garantito il corretto e continuo funzionamento;
  • b) L'amministratore Unico di Erptech è l'amministratore delegato di WIIT S.p.A.;
  • c) il management del Gruppo ha già posto in essere strategie volte a creare sinergie e integrare i servizi offerti dalla controllante WIIT su Erptech e viceversa. Ulteriori integrazioni e sinergie sono relative alle infrastrutture (Data Center), ai servizi a supporto del business (connettività, telefonia, gestione del servizio di help desk per i clienti), alle risorse interne (tecniche ed amministrative) e alle consulenze amministrative (fiscalisti, legali, etc.);
  • d) il contratto di affitto dei Data Center utilizzati da Erptech non è stato rinnovato in quanto i dati sono in fase di migrazione nei Data Center di proprietà di WIIT;

  • e) la gestione degli investimenti è accentrata in WIIT che sosterrà gli investimenti anche per Erptech;
  • f) la direzione aziendale controlla l'operatività del Gruppo Italia in maniera unitaria, predisponendo una reportistica unica sulla base della quale prende decisioni e monitora l'andamento del business.
  • g) Infine, nel corso del 2023 è previsto il perfezionamento della fusione per incorporazione della società Erptech in Wiit S.p.A. (progetto di fusione approvato dal consiglio di amministrazione di Wiit in data 20 dicembre 2022)

Con riferimento alla CGU "myLoc" (ex CGU Estero), gli Amministratori confermano che ne fanno parte la società myLoc Managed IT AG in cui nel corso dell'anno 2022 è stata fusa la controllata Mivitec GmbH (acquisita nel precedente esercizio 2021). La società opera in un'unica area di attività (Strategic Business Unit) relativa all'erogazione di soluzioni Cloud, per le PMI collocate per la quasi totalità in Germania, che interessano principalmente la gestione di infrastrutture IT e relativi servizi di gestione.

Con riferimento alla CGU "BOREUS", gli Amministratori hanno ritenuto che le società Boreus, in cui è stata fusa la società controllata Reventure, sia da ritenersi una CGU separata in quanto genera flussi finanziari in entrata indipendenti e tenuto conto del fatto che al momento opera in minima parte con transazioni con le società italiane e le società tedesche.

Con riferimento alla CGU "GECKO", gli Amministratori hanno ritenuto che le società Gecko e Codefit siano da ritenersi una CGU separata in quanto genera flussi finanziari in entrata indipendenti e tenuto conto del fatto che al momento opera senza transazioni con le altre società italiane ed in minima parte con le altre società tedesche, essendo specializzata in due area di attività (Strategic Business Unit) relative a servizi di sviluppo Software e servizi IT, principalmente in Germania, che ospita per la maggior parte presso i propri clienti finali. Il management del Gruppo ha già posto in essere strategie volte a indirizzare Gecko verso lo sviluppo di prodotti e di soluzioni Software-as-a-Service in modo indipendente dal resto delle società tedesche;

Con Riferimento alla CGU "Lansol" gli Amministratori hanno ritenuto che la società Lansol Datacenter GmbH e Lansol Gmbh siano da ritenersi una CGU separata in quanto generano flussi finanziari in entrata indipendenti tenuto conto del fatto che al momento opera senza transazioni con le altre società italiane e tedesche.

Con riferimento alla società operanti nel mercato tedesco si segnala che, anche se attualmente sono state definite come CGU separate soprattutto a seguito del fatto che la loro acquisizione è avvenuta di recente, è in fase di implementazione un progetto di integrazione tra le stesse che dovrebbe portare nel prevedibile futuro ad una riorganizzazione attraverso aggregazione delle società sulla falsa riga di quanto avvenuto in Italia. Conseguentemente è possibile che nel prevedibile futuro tale riorganizzazione, unitamente all'integrazione tra le società possa portare alla ridefinizione e aggregazione delle CGU.

IMPAIRMENT TEST

La recuperabilità dell'avviamento-attività a vita utile indefinita- è stata valutata al 31 dicembre 2022 attraverso un test di impairment, approvato dagli Amministratori in data 14 marzo 2023 e predisposto sulla base del piano previsionale 2023-2025 approvato in data 14 marzo 2023.

Gli amministratori hanno predisposto il test di impairment avvalendosi del supporto di un esperto indipendente. Il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo del CIN (cd Metodo DCF - Discounted Cash Flow – Asset Side).

L'impairment test è stato predisposto in continuità di metodologia rispetto agli anni precedenti.

Di seguito la disamina dei valori di calcolo delle singole CGU:

CGU ITALIA

La determinazione del valore d'uso è basata su stime e assunzioni degli Amministratori riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU, desunti dai relativi piani industriali delle società appartenenti alla suddetta CGU, con orizzonte temporale 2023 – 2025, considerato un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) pari a 9,8% e un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate) pari a 2,0% (IMF, previsioni inflazione Italia 2027).

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • Struttura finanziaria quale rapporto Debito/Equity basato su un campione di società comparabili pari a 24,7%;
  • Beta unlevered: 0,8 - stimato sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);
  • Tasso risk free: 4,4% stimato sulla base del rendimento medio lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di stato americani a scadenza decennale corretto per l'inflazione italiana versus americana ed incrementata del CDS spread tra Stati Uniti ed Italia. Si precisa che il risk free così determinato risulta coerente (percentuale leggermente superiore) rispetto al risk free Italia, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali italiani;
  • Market risk premium: 6,0% osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico;
  • Premio per il rischio: 1,2% (Duff & Phelps, Mid Cap);
  • Costo del debito: 2,7% determinato sulla base del rapporto di indebitamento di un panel di società comparabili identificato.

Sulla base delle assunzioni sopra indicate, l'esperto indipendente ha quantificato il valore medio dell'entreprise value della società in misura superiore al carrying amount.

Dall'impairment test effettuato non sono emerse quindi perdite di valore, risultando dunque il valore riscontrato, maggiore del valore contabile.

Si segnala che il piano industriale per la CGU Italia include significativi investimenti nell'arco del periodo esplicito di piano di durata triennale che non trovano pieno riscontro nella crescita relativa inclusa nel valore

terminale, che in accordo con la prassi è stata determinata pari all'inflazione per un valore del 2%. Questo elemento rappresenta un potenziale ulteriore significativo margine di sicurezza (upside) rispetto agli attuali tassi di copertura emersi dal test di impairment che ad ogni modo confermano pienamente la recuperabilità dell'avviamento allocato nella CGU.

Sensitività e variazioni nelle assunzioni

Gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti. I risultati di tali analisi vengono di seguito riportati:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterato il g-rate all'2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari all'19,87%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC all'9,8% e tutte le assunzioni del piano) pari al -12,12%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda nel periodo esplicito di piano dal 2023 al 2025 e sul terminal value (mantenendo inalterate il WACC all'9,8% ed il g-rate all'2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al -37,99%.

CGU MYLOC

La determinazione del valore d'uso è basata su stime e assunzioni degli Amministratori riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU, desunti dai relativi piani industriali delle società appartenenti alla suddetta CGU, con orizzonte temporale 2023 – 2025, considerato un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) pari a 8,5% e un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate) pari a 2,0% (IMF, previsioni inflazione Germania 2027). I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • Struttura finanziaria quale rapporto Debito/Equity basato su un campione di società comparabili pari a 24,7%;
  • Beta unlevered: 0,8 - stimato sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);
  • Tasso risk free: 2,8% stimato sulla base del rendimento medio lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di stato americani a scadenza decennale corretto per l'inflazione tedesca versus americana ed incrementata del CDS spread tra Stati Uniti e Germania. Si precisa che il risk free così determinato risulta coerente (percentuale leggermente superiore) rispetto al risk free Germania, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali tedeschi.
  • Market risk premium: 6,0% osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico
  • Premio per il rischio: 1,2% (Duff & Phelps, Mid Cap);
  • Costo del debito: 2,5% determinato sulla base del rapporto di indebitamento di un panel di società comparabili identificato.

Sulla base delle assunzioni sopra indicate, l'esperto indipendente ha quantificato il valore medio dell'entreprise value della società in misura superiore al carrying amount.

Dall'impairment test effettuato non sono emerse quindi perdite di valore, risultando dunque il valore riscontrato, maggiore del valore contabile.

Con riferimento alla CGU myLoc è doveroso sottolineare che il piano include significativi investimenti soprattutto in nuovi e avanzati DataCenter (taluni, come già accennato in precedenza, in fase di costruzione al 31 dicembre 2022) nell'arco del periodo esplicito triennale, che ci si attende genereranno benefici ben oltre il periodo esplicito triennale di piano utilizzato ai fini dell'impairment test. Tali investimenti risulteranno strategici per tutto il mercato tedesco. A tal riguardo si precisa tuttavia che il piano è stato costruito, con riferimento alle singole CGU e quindi anche con riferimento a myLoc, considerando il solo business generato dalle stesse CGU verso clienti terzi senza tener conto del processo di semplificazione/aggregazione societaria atteso anche in Germania nel prevedibile futuro che prevederà, come detto, la concentrazione degli investimenti in Data-Center principalmente a Düsseldorf (presso la sede di myLoc) ma il cui utilizzo sarà anche a beneficio delle altre società tedesche.

Pertanto, con riferimento alla CGU myLoc, l'esercizio di impairment test risulta particolarmente prudenziale considerato che, al termine del periodo di piano esplicito triennale, il tasso di crescita previsto per il calcolo del terminal value in logica perpetua risulta pari al 2%, non rappresentativo delle potenzialità di crescita connesse ai significativi investimenti previsti nel periodo esplicito sopra menzionati. Questo elemento rappresenta un potenziale ulteriore significativo margine di sicurezza (upside) rispetto agli attuali tassi di copertura emersi dal test di impairment che ad ogni modo confermano pienamente la recuperabilità dell'avviamento allocato nella CGU myLoc.

Sensitività e variazioni nelle assunzioni

Gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti. I risultati di tali analisi vengono di seguito riportati:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterato il g-rate al 2% e tutte le assunzioni del piano) pari al 8,89%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC al 8,5% e tutte le assunzioni del piano) pari al 1,52%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda nel periodo esplicito di piano dal 2023 al 2025 e sul terminal value (mantenendo inalterate il WACC al 8,5% ed il g-rate al 2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al -3,37%.

CGU BOREUS

La determinazione del valore d'uso è basata su stime e assunzioni degli Amministratori riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU, desunti dai relativi piani industriali delle società appartenenti alla suddetta CGU, con orizzonte temporale 2023 – 2025, considerato un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) pari a 10,1% e un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate) pari a 2,0% (IMF, previsioni Germania 2027). I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i

seguenti:

  • Struttura finanziaria quale rapporto Debito/Equity basato su un campione di società comparabili pari a 3,4%;
  • Beta unlevered: 1,0 - stimato sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);
  • Tasso risk free: 2,8% stimato sulla base del rendimento medio lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di stato americani a scadenza decennale corretto per l'inflazione tedesca versus americana ed incrementata del CDS spread tra Stati Uniti e Germania. Si precisa che il risk free così determinato risulta coerente (percentuale leggermente superiore) rispetto al risk free Germania, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali tedeschi.;
  • Market risk premium: 6,0% osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico;
  • Premio per il rischio: 1,2% (Duff & Phelps, in linea con myLoc);
  • Costo del debito: 1,8% determinato sulla base del rapporto di indebitamento di un panel di società comparabili identificato.

Sulla base delle assunzioni sopra indicate, l'esperto indipendente ha quantificato il valore medio dell'entreprise value della società in misura superiore al carrying amount.

Dall'impairment test effettuato non sono emerse quindi perdite di valore, risultando dunque il valore riscontrato, maggiore del valore contabile.

Sensitività e variazioni nelle assunzioni

Gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti. I risultati di tali analisi vengono di seguito riportati:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterato il g-rate al 2% e tutte le assunzioni del piano) pari al 12,12%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC al 10,1% e tutte le assunzioni del piano) pari al -0,47%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda nel periodo esplicito di piano dal 2023 al 2025 e sul terminal value (mantenendo inalterate il WACC al 10,1% ed il g-rate al 2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al -18,07%.

CGU GECKO

La determinazione del valore d'uso è basata su stime e assunzioni degli Amministratori riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU, desunti dai relativi piani industriali delle società appartenenti alla suddetta CGU, con orizzonte temporale 2023 – 2025, considerato un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) pari a 9,7% e un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate) pari a 2,0% (IMF, previsioni Germania 2027).

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • Struttura finanziaria quale rapporto Debito/Equity basato su un campione di società comparabili pari a 4,0%;
  • Beta unlevered: 1,0 - stimato sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);

  • Tasso risk free: 2,8% stimato sulla base del rendimento medio lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di stato americani a scadenza decennale corretto per l'inflazione tedesca versus americana ed incrementata del CDS spread tra Stati Uniti ed Germania. Si precisa che il risk free così determinato risulta coerente (percentuale leggermente superiore) rispetto al risk free Germania, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali tedeschi.
  • Market risk premium: 6,0% osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico;
  • Premio per il rischio: 1,2% (Duff & Phelps, in linea con myLoc);
  • Costo del debito: 1,9% determinato sulla base del rapporto di indebitamento di un panel di società comparabili identificato.

Sulla base delle assunzioni sopra indicate, l'esperto indipendente ha quantificato il valore medio dell'entreprise value della società in misura superiore al carrying amount.

Dall'impairment test effettuato non sono emerse quindi perdite di valore, risultando dunque il valore riscontrato, maggiore del valore contabile.

Sensitività e variazioni nelle assunzioni

Gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti. I risultati di tali analisi vengono di seguito riportati:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterato il g-rate al 2% e tutte le assunzioni del piano) pari al 20,18%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC al 9,7% e tutte le assunzioni del piano) pari al -13,52%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda nel periodo esplicito di piano dal 2023 al 2025 e sul terminal value (mantenendo inalterate il WACC al 9,7% ed il g-rate al 2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al -51,42%.

CGU LANSOL

La determinazione del valore d'uso è basata su stime e assunzioni degli Amministratori riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU, desunti dai relativi piani industriali delle società appartenenti alla suddetta CGU, con orizzonte temporale 2023 – 2025, considerato un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) pari a 11,9% e un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate) pari a 2,0% (IMF, previsioni Germania 2027).

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • Struttura finanziaria quale rapporto Debito/Equity basato su un campione di società comparabili pari a 3,4%;
  • Beta unlevered: 1,0 - stimato sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);
  • Tasso risk free: 2,8% stimato sulla base del rendimento medio lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di stato americani a scadenza decennale corretto per l'inflazione tedesca versus americana ed incrementata del CDS spread tra Stati Uniti ed Germania. Si precisa che il risk free così determinato

risulta coerente (percentuale leggermente superiore) rispetto al risk free Germania, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali tedeschi.

  • Market risk premium: 6,0% osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico;
  • Premio per il rischio: 3,0% (Duff & Phelps e considerando un grado di rischio più elevato dato che la società risulta essere stata acquisita di recente;
  • Costo del debito: 1,8% determinato sulla base del rapporto di indebitamento di un panel di società comparabili identificato.

Sulla base delle assunzioni sopra indicate, l'esperto indipendente ha quantificato il valore medio dell'entreprise value della società in misura superiore al carrying amount.

Dall'impairment test effettuato non sono emerse quindi perdite di valore, risultando dunque il valore riscontrato, maggiore del valore contabile.

Sensitività e variazioni nelle assunzioni

Gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti. I risultati di tali analisi vengono di seguito riportati:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterato il g-rate al 2% e tutte le assunzioni del piano) pari al 12,60%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC al 11,9% e tutte le assunzioni del piano) pari al 1,06%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda nel periodo esplicito di piano dal 2023 al 2025 e sul terminal value (mantenendo inalterate il WACC al 11,9% ed il g-rate al 2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al -6,23%.

Gli Amministratori, nonostante le forti incertezze e i timori per le ripercussioni sociali ed economiche derivanti dalla situazione del conflitto tra Russia e Ucraina e per quanto riguarda i costi di energia elettrica necessari ai propri server, grazie ad un modello di business basato su commesse pluriennali e ricavi ricorsivi, ritengono che il Gruppo possa mitigare i suddetti fattori di rischio che comunque sono stati tenuti in considerazione, come descritto precedentemente, negli esercizi di impairment test effettuati sulle diverse CGU.

Gli Amministratori ritengono infine il rischio "climate change" pertinente solo alla potenziale instabilità del prezzo dell'energia necessaria al funzionamento dei propri server le cui considerazione relative all'impatto sul test di impairment sono state effettuate precedentemente con riferimento alla situazione Russa Ucraina. Tale rischio risulta più accentuato con riferimento alle attività c.d. di colocation e hosting che prevedono servizi di minor valore aggiunto rispetto - per esempio - alle attività Saas e pertanto attraggono una maggiore componente energetica e una minor componente di servizio (es. minor impatto del costo del personale). In tale ambito da una parte la Società e il Gruppo hanno posto in essere politiche di fissaggio del prezzo dell'energia per i prossimi anni in Germania dove la componente energetica è più importante proprio per la maggior concentrazione di servizi di colocation e hosting. Sotto altro profilo invece le direttrici di sviluppo della Società volgono sempre di più verso una riduzione assoluta dei consumi, dotandosi di unità completamente

all-flash, adottando tecnologie di compressione e di deduplica dei dati che consentono un utilizzo più efficiente delle risorse, con relativo abbattimento dei consumi. Ciò al fine di accedere a risorse tecnologiche avanzate in modo flessibile e scalabile, riducendo l'impatto ambientale delle attività grazie all'adozione di pratiche sostenibili come smart working e processi paperless.

Si evidenzia infine che gli andamenti delle vendite, della redditività e degli ordini nel corso dei primi mesi del 2023 confermano il trend positivo sulla base del quale è stato sviluppato il piano.

3.DIRITTI D'USO, IMPIANTI E MACCHINARI e ALTRE ATTIVITA' MATERIALI

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
60.839.231 50.350.577 10.488.653

Totale movimentazione delle Immobilizzazioni Materiali negli ultimi due esercizi:

Descrizione 31.12.2020 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decr. Amm.to Riclass.ni 31.12.2021
Diritti D'uso 9.050.928 1.783.444 2.751.858 (309.241) (2.192.577) (348.349) 10.736.063
Impianti e
macchinari
2.417.429 620.362 4.912.674 0 (1.267.452) 0 6.683.012
Altre
attività
materiali
23.033.146 14.284.444 5.147.640 (303.923) (9.587.815) 358.010 32.931.501
Totale 34.501.502 16.688.249 12.812.172 (613.164) (13.047.845) 9.661 50.350.577
Descrizione 31.12.2021 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decr. Amm.to Riclass.ni 31.12.2022
Diritti D'uso 10.736.063 1.239.859 864.126 (29.647) (2.799.184) 255.904 10.267.121
Impianti e
macchinari
6.683.012 3.611.358 368.291 0 (1.190.638) (255.904) 9.216.120
Altre
attività
materiali
32.931.502 16.320.041 4.408.821 (82.379) (12.213.219) 0 41.355.990
Totale 50.350.577 21.171.258 5.641.238 (120.800) (16.203.041) 0 60.839.231

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Valore netto
2021
Diritti d'uso 19.141.220 (8.405.157) 10.736.063
Impianti e macchinari 15.313.609 (8.630.597) 6.683.012
Altre attività materiali 68.800.784 (35.869.283) 32.931.502
Totale 103.255.613 (52.905.036) 50.350.577

Il valore netto contabile alla fine dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Valore netto
2022
Diritti D'uso 21.471.461 (11.204.340) 10.267.121
Impianti e macchinari 19.037.355 (9.821.235) 9.216.120
Altre attività materiali 89.438.492 (48.082.502) 41.355.990
Totale 129.947.308 (69.108.077) 60.839.231

Diritti D'uso (iscritti separatamente)

La voce "Diritti D'uso" nasce in seguito all'adozione del principio IFRS16 che ha avuto un impatto nella contabilizzazione delle attività acquisite dal Gruppo tramite contratti di locazione (c.d. ex operativa) che non prevedono il riscatto dei beni. Gli altri diritti d'uso legati a leasing c.d. ex finanziari che prevedono il riscatto del bene sono inclusi all'interno delle relative categorie di immobilizzazioni e sono dettagliati successivamente in tabella specifica.

Tale voce accoglie gli affitti degli immobili, il noleggio a lungo termine della flotta auto aziendale e di altri dispositivi aziendali. Gli incrementi dell'esercizio sono connessi principalmente, per quanto attiene la locazione immobili, a rinnovi di contratti già in essere in capo a WIIT e rinnovi in capo a myLoc rispettivamente per Euro 109 migliaia e Euro 242 migliaia - per quanto attiene le Auto a noleggio anche in questo caso si tratta di rinnovi e nuovi contratti stipulati da WIIt, myLoc e WIIt AG rispettivamente per Euro 471 migliaia, Euro 242 migliaia e Euro 156 migliaia.

I diritti d'uso iscritti separatamente sono così composti:

Descrizione 31.12.2020 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decr. Amm.to Riclass.ni 31.12.2021
Diritti D'uso
Auto a
noleggio
879.606 382.641 77.887 (16.072) (349.487) (348.349) 626.226
Locazione
immobili
8.171.322 1.400.803 2.673.972 (293.170) (1.843.090) 0 10.109.837
Totale 9.050.928 1.783.444 2.751.858 (309.242) (2.192.577) (348.349) 10.736.063
Descrizione 31.12.2021 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decr. Amm.to Riclass.ni 31.12.2022
Diritti D'uso
Auto a
noleggio
626.226 835.763 222.690 (29.370) (556.405) 0 1.098.904
Locazione
immobili
10.109.837 348.955 641.435 (273) (2.242.779) 255.901 9.113.076
Altri
dispositivi
aziendali
0 55.141 0 0 0 0 55.141
Totale 10.736.063 1.239.859 864.125 (29.643) (2.799.184) 255.901 10.267.121

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Valore netto
2021
Diritti D'uso
Auto a noleggio 975.714 (349.487) 626.226
Locazione immobili 11.952.927 (1.843.090) 10.109.837
Totale 12.928.641 (2.192.577) 10.736.063

Il valore netto contabile alla fine dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico F.do ammortamento Valore netto
2022
Diritti D'uso
Auto a noleggio 2.004.798 (905.894) 1.098.904
Locazione immobili 13.198.943 (4.085.868) 9.113.076
Altri dispositivi aziendali 55.141 0 55.141
Totale 15.258.882 (4.991.761) 10.267.121

Di seguito, come anticipato vengono dettagliati i Diritti D'uso legati a contratti di leasing c.d. ex finanziario che prevedono il riscatto del bene a fine periodo e che vengono contabilizzati negli schemi di bilancio nelle categorie a cui si riferiscono i beni oggetto di contratto, nello specifico trovano collocazione nelle "Altre attività materiali": tali beni fanno riferimento principalmente ad apparecchiature elettroniche sia per gli uffici che per il Data Center come di seguito evidenziato.

Descrizione 31.12.2020 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decr. Amm.to Riclass.ni 31.12.2021
Diritti D'uso
Macchine
elettroniche
7.322.277 7.174.265 258.527 (210.939) (4.688.309) 0 9.855.821
Totale 7.322.277 7.174.265 258.527 (210.939) (4.688.309) 0 9.855.821
Descrizione 31.12.2021 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decr. Amm.to Riclass.ni 31.12.2022
Diritti D'uso
Macchine
elettroniche
9.855.821 6.754.773 872.737 0 (5.602.382) 0 11.880.949
Totale 9.855.821 6.754.773 872.737 0 (5.602.382) 0 11.880.949

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Valore
netto 2021
Macchine
elettroniche
14.544.130 (4.688.309) 9.855.821
Totale 14.544.130 (4.688.309) 9.855.821

Il valore netto contabile alla fine dell'anno è così composto:

Descrizione Costo
storico
F.do
ammortamento
Valore netto
2022
Macchine
elettroniche
22.171.641 (10.290.692) 11.880.949
Totale 22.171.641 (10.290.692) 11.880.949

Nella voce "Impianti e macchinari" sono stati iscritti costi relativi a tutti gli asset materiali che costituiscono il "cuore" del Gruppo ed in particolare i Data Center di Milano, Castelfranco Veneto, nonché di quelli tedeschi di Düsseldorf, Stralsund, Monaco di Baviera e tutti gli impianti a loro associati.

Nella voce "altre attività materiali" sono stati iscritti beni strumentali (principalmente attrezzature elettroniche) in parte per il rinnovo delle infrastrutture esistenti e per la maggior parte per nuovi ordini pluriennali in linea con gli anni

precedenti. Gli incrementi dell'esercizio, oltre che per il rinnovo delle infrastrutture esistenti e per nuovi ordini pluriennali, sono riferiti all'ampliamento e la creazione di nuovi Data Center per i siti di Milano e Düsseldorf, di cui 3,2 milioni in corso sul Data Center di Milano e 6,1 milioni in corso sul Data Center di Dusseldorf.

4. PARTECIPAZIONI

Trattasi principalmente della partecipazione nella società controllata Lansol LLC, che non è stata oggetto di consolidamento in quanto inattiva, la stessa risulta fiscalmente trasparente e per la residua parte in altre partecipazioni.

Denominazione 31.12.2022 31.12.2021
Comm.it S.r.l. 0 81.858
Lansol LLC – (società inattiva) 14.316 0
Altre 2.782 4.447
Totale 17.098 86.305

5. ATTIVITÀ NON CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

L'attività derivante da contratto è la parte di costi sostenuti in via anticipata connessi al diritto ad un corrispettivo in cambio di beni o servizi che il Gruppo ha trasferito al cliente, quando il diritto è subordinato a prestazioni future dell'entità. Sono riferiti a costi sostenuti a fronte di corrispettivi up-front per il set-up del servizio che a partire dall' esercizio 2019 vengono gestiti nei canoni periodici.

Al 31 dicembre 2022 la voce relativa ad attività non correnti derivanti da contratto ammonta ad Euro 65.508 e nascono a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15.

Le Altre attività finanziarie non correnti sono invece riferite principalmente ad un deposito cauzionale di Euro 250.000 verso la controllante Wiit Fin S.r.l. per l'affitto degli immobili e per altri depositi cauzionali su utenze in capo alla società tedesca myLoc managed IT AG.

6. RIMANENZE

La voce pari ad Euro 186.706 è riferita ai prodotti destinati alla vendita.

7. CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto a fine esercizio è così composta:

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Crediti verso clienti 26.576.371 15.332.117 11.244.254
Fondo svalutazione crediti (1.399.060) (1.048.323) (350.737)
Totale 25.177.311 14.283.794 10.893.517

Non esistono operazioni che prevedono l'obbligo di retrocessione a termine (articolo 2427, primo comma, n. 6-ter, C.c.).

Di seguito la suddivisione dei crediti per area geografica:

Paese 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Italia 18.695.908 9.094.879 9.601.028
Paesi CE 7.410.170 5.739.972 1.670.198
Paesi Extra CE 470.293 497.266 (26.973)
Fondo svalutazione crediti (1.399.060) (1.048.323) (350.737)
Totale 25.177.311 14.283.794 10.893.516

I crediti nei paesi CE sono di competenza principalmente alle controllate estere.

Al 31 dicembre 2022 il Fondo svalutazione crediti ha registrato la seguente movimentazione:

Saldo al 31.12.2021 1.048.323
Utilizzo nel periodo (1.100)
Expected credit loss (IFRS9) 0
Accantonamento del
periodo
351.837
Saldo al 31.12.2022 1.399.060

Si evidenzia che durante l'esercizio l'andamento dei tassi (legati al rischio paese e rischio del settore), rilevati sulla base del report "Annual default study" pubblicato nel febbraio 2023 dall'osservatorio Moody's, non ha fatto emergere la necessità di procedere all'accantonamento sulla base del principio IFRS 9 essendo l'accantonamento effettuato in anni precedenti già capiente.

Il Gruppo ha proceduto comunque ad accantonamenti specifici per l'importo complessivo di euro 352 migliaia legati a talune posizioni ritenute inesigibili; vi sono stati utilizzi del fondo svalutazione crediti per importi minori.

Si riporta di seguito la composizione dei crediti per data scadenza al 31 dicembre 2021:

31.12.2021 Scaduto
1-30
Scaduto
31-60
Scaduto
61-90
Oltre 90 Non
scaduto
Crediti verso
clienti
15.332.117 1.236.488 1.883.783 239.223,57 2.111.956 9.860.666
Fondo
svalutazione
crediti
(1.048.323) (81.542) (37.525) (66.518) (608.625) (254.113)
TOTALE 14.283.794 1.154.946 1.846.257 172.706 1.503.332 9.606.553

Si riporta di seguito la composizione dei crediti per data scadenza al 31 dicembre 2022:

31.12.2022 Scaduto Scaduto Scaduto Oltre 90 Non
1-30 31-60 61-90 scaduto
Crediti verso
clienti
26.576.371 1.869.875 2.538.243 1.168.494 5.741.667 15.258.092
Fondo
Svalutazione
crediti
(1.399.060) 0 0 (115) (1.398.945) 0
Totale 25.177.311 1.869.875 2.538.243 1.168.379 4.342.722 15.258.092

8. CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLANTE

I "Crediti commerciali verso società controllante" esigibili entro 12 mesi ammontano a Euro 6.003 e sono relativi principalmente a normali transazioni commerciali avvenute nel corso dell'esercizio con la società Wiit Fin.

9. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI, CREDITI VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Risconti attivi 2.357.923 1.278.959 1.078.964
Attività finanziarie correnti 901.134 20.136.059 (19.234.925)
Crediti Tributari 4.270.414 4.057.196 213.218
Crediti v/Altri 2.240.886 1.570.455 670.432
Totale 9.770.357 27.042.669 (17.272.312)

I risconti attivi sono riferiti per Euro 2.326.440 a risconti pluriennali relativi a fatturazioni anticipate da parte di fornitori e per il residuo a costi sostenuti a fronte di corrispettivi up-front per il set-up del servizio che a partire dal 2019 vengono gestiti nei canoni periodici

Le attività finanziarie correnti, pari ad Euro 20.136.059 al 31 dicembre 2021 accoglievano principalmente un investimento in prodotti del tipo "pronti contro termine" di Euro 20.000.000 che nell'anno 2022 è stato smobilizzato. Al 31 dicembre 2021 il saldo si componeva di Euro 122.078 quale credito per il saldo prezzo della partecipazione della società Gecko che nel corso del 2022 è stato compensato con il debito per il saldo del prezzo di Boreus di Euro

104.813. Al 31 dicembre 2022 il saldo si compone principalmente di euro 700 migliaia per crediti della controllata tedesca myLoc managed IT AG verso una piattaforma di pagamenti.

I Crediti Tributari comprendono prevalentemente il credito da parte della Capogruppo verso la Controllante WIIT FIN S.r.l. per il consolidato fiscale per Euro 2.342 migliaia, acconti per imposte delle società estere per Euro 900 migliaia, ritenute su dividendi pagati all'estero per euro 855 migliaia in attesa di rimborso e per la restante parte prevalentemente crediti IVA e altri crediti tributari.

I Crediti verso altri si riferiscono principalmente ad anticipi fornitori e fondo per anticipo spese ai dipendenti.

10. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a Euro 31.458.080 al 31 dicembre 2022 esclusivamente da saldi attivi di c/c bancari. L'incremento è principalmente dovuto alle somme incassate a fronte dell'emissione del bond da Euro 19,7 milioni avvenuta a fine dicembre 2022.

11. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale pari ad Euro 2.802.066 è rappresentato da 28.020.660 azioni senza valore nominale. Il capitale sociale non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

Al 31 dicembre 2022 Wiit S.p.A. detiene n. 1.554.541 azioni proprie (5,55% del capitale sociale), iscritte in bilancio per un valore complessivo di Euro 19.410.233 In conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) tale valore è stato portato a riduzione del patrimonio netto.

Il capitale sociale della società è così composto (articolo 2427, primo comma, nn. 17 e 18, C.c.).

Azioni Numero
Ordinarie 28.020.660

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti (articolo 2427, primo comma, n. 7-bis, C.c.)

Azioni proprie

L'assemblea degli azionisti in data 20 aprile 2022 ha revocato, per la parte non eseguita, la delibera di autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ordinarie, assunta dall'assemblea dei soci in data 5 maggio 2021.

L'Assemblea ha altresì deliberato, ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del codice civile, per un periodo di diciotto mesi a far tempo dalla data di efficacia dell'autorizzazione, in una o più volte e in qualsiasi momento, l'acquisto di azioni ordinarie WIIT S.p.A. prive di valore nominale pari a massime n. 2.802.066 azioni, in conformità alle applicabili disposizioni di legge e regolamentari, anche comunitarie, pro tempore vigenti, al fine di dotare la Società capogruppo e il Gruppo di uno stock di azioni proprie di cui quest'ultima possa disporre quale corrispettivo nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria e/o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziariogestionale e/o strategico per il Gruppo, anche di scambio di partecipazioni con altri soggetti nell'ambito di

operazioni di interesse del Gruppo, nonché da utilizzare al servizio di piani di compensi basati su strumenti finanziari che verranno adottati dal Gruppo.

Al 31 dicembre 2022 Wiit S.p.A. detiene n. 1.554.541 azioni proprie (5,55% del capitale sociale), iscritte in bilancio per un valore complessivo di Euro 19.410.233

In conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) tale valore è stato portato a riduzione del patrimonio netto.

Al 31 dicembre 2022 (ultimo giorno di negoziazione dell'anno 30 dicembre 2022) il valore di mercato delle azioni proprie era pari ad Euro 27.981.738.

Informativa circa gli Azionisti di minoranza del Gruppo (Non-Controlling Interests)

Denominazione Città %
Possesso
dei terzi
Divisa Totale
Attivo
[Eur]
Patrimonio
Netto
(incluso
risultato
d'esercizio)
[Eur]
Ricavi
netti
[Eur]
Risultato
netto
del
periodo
[Eur]
Dividendi
complessivi
distribuiti
[Eur]
Codefit spółka z
ograniczoną
odpowiedzialnością
Katowice
(PL)
49% Zloty 309.598 273.583 493.719 (11.361) 0

Risultato per azione

Il Risultato base per azione è calcolato dividendo l'utile/perdita di competenza attribuibile agli azionisti della Capogruppo per il numero medio delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo della perdita per azione base.

UTILE PER AZIONE 2022 2021
Risultato netto dell'esercizio 7.845.609 (981.315)
Numero medio delle azioni ordinarie al netto delle azioni proprie 26.577.454 25.921.802
Risultato base per azione (Euro per azione) 0,30 (0,04)
Numero diluito medio delle azioni ordinarie al netto delle azioni
proprie
27.072.760 26.419.945
Risultato diluito per azione (Euro per azione) 0,29 (0,04)

Il numero diluito medio di azioni differisce dal numero medio di azioni per via delle azioni trasferite ai dipendenti ed amministratori tramite piani di RSU e Stock option.

Le riserve non distribuibili sono una correlazione all'adozione del principio contabile IFRS 16 unitamente al principio IFRS 15 e IFRS 9 applicando il metodo retrospettivo misto che ha comportato un impatto negativo nel patrimonio netto al 1 gennaio 2018 rispettivamente di Euro 1.269.295 (IFRS 15) e Euro 11.955 (IFRS 9) e positivo di Euro 43.979 (IFRS 16).

Di seguito si riporta la tabella riferita alla distribuibilità delle riserve di Wiit Spa:

Descrizione Importo Poss.
Di
utilizzo
(*)
Quota
disponibile
(**)
Utilizzazioni
nei 3 eser.
Prec. a
copert.
perdite
Utilizzazioni
nei 3
eserc.
Prec. altre
ragioni
Capitale
Sociale
2.802.066
Riserve di
capitale
Sovrapprezzo
azioni
44.598.704 A,B,C 44.598.704
Riserve di
utili:
Riserva legale 560.413 B 560.413
Altre riserve:
Riserva costi
da
quotazione
(1.790.595)
Riserva utilizzo
azioni proprie
3.144.573
Riserva azioni
proprie in
portafoglio
(19.410.233)
Riserva
performance
shares
939.278 A,B,C 939.278
Riserva first
time adoption
IFRS 16, 9, 15
(1.237.271)
Riserva
straordinaria
55.128 A,B,C 55.128
Riserva Piani
Incentivazione
1.929.073
First time
adoption
(101.168)
Utile/perdite
attuariali
20.951
Riserva da
fusioni
(759.686)
Utile (perdite)
potati a
nuovo
4.696.970 A,B,C 4.696.970
Totale 35.448.203 50.850.494
Quota non
distribuibile
Residua quota
distribuibile
560.413
50.290.080
(*) Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura di perdite
C: per distribuzione ai soci
D: per altri vincoli statuari

(**) Al netto dell'eventuale riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

La delibera assembleare del 21 aprile 2022 ha sancito la distribuzione di dividendi della Capogruppo pari ad Euro 7.994.876 di cui Euro 995.570 derivanti dall'utile dell'esercizio 2021 e la restante parte di Euro 6.999.306 dalle altre riserve. La restante parte dell'utile di esercizio 2021 pari ad Euro 26.520 è stata destinata a riserva legale.

Nell'anno sono stati distribuiti dividendi della società Etaeria (pre-fusione) prima dell'acquisto della minorities pari al 20%, ai soci per Euro 372.561.

Pagamenti basati su azioni: Piani di incentivazione tramite c.d. Restricted Stock Units ("RSU") e Stock Options

L'Assemblea degli azionisti di WIIT S.p.A. in data 5 maggio 2021 ha approvato l'adozione del piano di incentivazione denominato "Piano di RSU 2021 – 2025", ed il piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Option 2021-2026". Gli obiettivi principali dei 2 piani sono incentivare i beneficiari al raggiungimento dei risultati di andamento gestionale del Gruppo WIIT, allineare gli interessi dei beneficiari agli interessi degli azionisti e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo oltre che fidelizzare le risorse chiave del Gruppo WIIT, incentivandone la permanenza nello stesso.

PIANO "RSU"

Il piano è rivolto ai dipendenti del Gruppo WIIT per il conseguimento degli obiettivi aziendali al fine di incentivarli nella valorizzazione del Gruppo WIIT nel medio-lungo periodo ed al tempo stesso di creare uno strumento di fidelizzazione di questi ultimi. Il Piano prevede l'attribuzione di massime n. 80.000 RSU, valide per l'assegnazione di massime n. 80.000 Azioni. L'attribuzione delle RSU ai beneficiari potrà avvenire nel corso di 4 cicli di attribuzione, durante gli esercizi 2021, 2022, 2023 e 2024. Le RSU potranno essere attribuite anche in date diverse per ciascuno dei Beneficiari, purché rispettivamente entro il 31 dicembre 2021 per il primo ciclo, entro il 31 dicembre 2022 per il secondo ciclo, entro il 31 dicembre 2023 per il terzo ciclo e il 31 dicembre 2024, per il quarto ciclo.

L'attribuzione delle RSU avviene a titolo gratuito. I beneficiari non saranno pertanto tenuti a pagare alcun corrispettivo alla Capogruppo per tale attribuzione. Ogni RSU attribuita, qualora maturata secondo le condizioni e nei termini stabiliti nel Piano e nel Regolamento, darà diritto all'assegnazione a titolo gratuito di n. 1 Azione. L'assegnazione delle azioni è inoltre condizionata e commisurata al raggiungimento di risultati di performance parametrati all' EBITDA Adjusted consolidato previsto nel Piano Strategico 2021-2024 del Gruppo WIIT. Una volta assegnate non saranno soggette a periodi di lock up.

Il Consiglio di amministrazione ha via via individuato taluni beneficiari, tra i dipendenti della capogruppo e delle società controllate, del piano RSU assegnando n. 77.900 RSU corrispondenti a 77.900 Azioni. La Capogruppo ha annullato n. 16.650 RSU corrispondenti a 16.650 azioni, a fronte della cessazione del rapporto di lavoro di taluni beneficiari.

Grant
date
Data
assegnazione
N. Opzioni
Assegnate
al
31.12.2021
N. Opzioni
Assegnate
2022
Azioni
annullate
2022
N. Opzioni
Assegnate
al
31.12.2022
Vesting
period
Periodo di
esercizio
Azioni
eserciate
Azioni
non
eserci
tate
Fair
value
14.06.2021 14.06.2021 17.237 - 4.162 13.075 31.12.2021 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 14.06.2021 17.237 - 4.162 13.075 31.12.2022 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 14.06.2021 17.237 - 4.162 13.075 31.12.2023 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 14.06.2021 17.237 - 4.162 13.075 31.12.2024 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 28.01.2022 - 2.983 - 2.983 31.12.2022 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 28.01.2022 - 2.984 - 2.984 31.12.2023 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 28.01.2022 - 2.984 - 2.984 31.12.2024 01.01.2025 - - 21,56
Totale 68.950 8.950 16.650 61.250 - -

La consegna delle azioni avverrà entro 10 giorni dalla data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

La data di assegnazione (grant date) è stata determinata al 14.06.2021 e corrisponde alla data in cui sono state sottoscritte la maggior parte delle lettere di partecipazione, dovendo rappresentare la stessa il momento in cui entrambe le parti sono edotte del regolamento del piano.

Ai fini della determinazione del fair value le RSU sono assimilabili a opzioni call aventi uno strike price pari a zero, ed un valore medio ponderato dell'azione al termine del piano pari ad Euro 21,56 (rispetto ad in valore di Euro 17,62 alla data di assegnazione) ottenuto tramite una simulazione Monte Carlo con 5.000 interazioni, ripetuta ad ogni fine esercizio.

Il fair value è stato calcolato tenendo conto di:

    1. Giorni lavorativi nel periodo compreso tra la data di assegnazione (identificata al 14.06.2021) e il 31.12.2024;
    1. Risk free rate medio dell'area geografica Italia, secondo le stime di Fernandez (2021) pari al 1%;
    1. Deviazione standard dei rendimenti giornalieri LTM (14/6/2021) annualizzata pari a 39,30%.
    1. Equity risk premium pari a 4,69%, ottenuto come ∗ Il beta equity (0,781) è calcolato a partire dal beta unlevered del settore software internet EU, fonte Damodaran. Il Market Risk Premium del 6% si basa sulle stime di Fernandez (2021)
    1. Continuous dividend yield, calcolato anno per anno, ovvero 0,0187 al 31.12.2021 0,0107 al 31.12.2022 – 0,0077 al 31.12.2023 – 0,0035 al 31.12.2024.

Il fair value determinato come sopra, ha valorizzato un numero di azioni attribuite rettificato per tenere conto del turnover atteso (ipotizzato al 10%) e assumendo una probabilità di raggiungere l'obiettivo di EBITDA per ciascun anno del 100%.

Alla data del 31 dicembre 2022 la quota di costo è pari 214.030 mentre la riserva per piani di incentivazione relativa alle RSU è pari ad Euro 442.458.

PIANO "STOCK OPTION"

Il "Piano di Stock Option 2021-2026" è rivolto agli amministratori esecutivi e ai dirigenti strategici delle società del gruppo e della capogruppo, potrà essere esteso anche a coloro che acquistino la carica di amministratore esecutivo o il ruolo di dirigente strategico nel corso della durata del Piano, e prevede l'assegnazione gratuita di Opzioni che attribuiscono al Beneficiario il diritto di ricevere le Azioni in portafoglio della Capogruppo al medesimo spettanti a seguito dell'esercizio delle Opzioni, nel rapporto di n. 1 Azione per ogni n. 1 Opzione esercitata. Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione di massime n. 1.000.000 Opzioni, valide per l'assegnazione di massime n. 1.000.000 Azioni proprie della Capogruppo. Il Prezzo di Esercizio (strike price) di ciascuna Opzione (che dà diritto all'acquisto di n. 1 Azione per ogni Opzione esercitata) è pari a Euro 18.

Il Piano ha durata fino al 1° luglio 2027 e, l'esercizio delle Opzioni potrà essere effettuato dai beneficiari, secondo quanto indicato dalla Capogruppo nella lettera di partecipazione, in misura parziale o totale per un numero massimo pari al 50% delle Opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario a partire dal 1° gennaio 2024 o dal 1° luglio 2024; e per il 100% delle Opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario a partire, alternativamente, dal 1° gennaio 2026 o dal 1° luglio 2026. L'assegnazione delle azioni è inoltre condizionata e commisurata al raggiungimento di risultati di performance economiche.

Nel mese di maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione di WIIT ha individuato i beneficiari del piano assegnando n. 775.000 opzioni.

Grant date N. Opzioni
Assegnate
Vesting
period
Periodo di
esercizio
Opzioni
eserciate
Opzioni
annullate
Opzioni
non
esercitate
Strike
price
Fair
Value
Dal Dal - -
14.06.2021 100.000 14.06.2021 01.01.2024 - 18,00 3,77
al al
31.12.2023 01.01.2027
Dal Dal - -
14.06.2021 01.07.2024
14.06.2021 287.500 al al - 18,00 4,13
30.06.2024 01.01.2027
Dal Dal - - 18,00 5,01
14.06.2021 01.01.2026
14.06.2021 100.000 al al -
31.12.2025 01.01.2027
Dal Dal -
14.06.2021 14.06.2021 01.07.2026 -
287.500 al al - 18,00 5,24
30.06.2026 01.01.2027
Totale 775.000 - - -

La data di assegnazione (grant date) corrisponde alla data delle lettere di partecipazione, dovendo rappresentare la stessa il momento in cui entrambe le parti sono edotte del regolamento del piano.

Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price per l'esercizio delle opzioni pari ad Euro 3,77 – 4,13 – 5,01 – 5,24 alle rispettive scadenze del 01.01.24 – 01.07.24 – 01.01.26 – 01.07.26 calcolato tramite una simulazione Black & Scholes e che corrisponde ad un valore delle azioni rispettivamente pari a 21,77 – 22,13 – 23,01 – 23,24 contro un valore alla data di assegnazione pari a Euro 17,62. Il Risk free rate medio dell'area geografica Italia, secondo le stime di Fernandez (2021) pari al 1%;

Per la valorizzazione è stata utilizzata la deviazione standard annualizzata dei rendimenti calcolata sul periodo 10/7/18 – 14/6/21 per tenere conto della volatilità su un orizzonte temporale coerente con quello di piano. La prima

data utile considerata è il 10/7/18 in quanto lo stock price era costante prima di quella data. Il dividend yield è calcolato come dividendo per azione 2020 (0,105) sullo stock price alla data di assegnazione 14/06/21.

Il fair value determinato come sopra, ha valorizzato il numero totale di opzioni attribuite stimando prudenzialmente che alla data di scadenza del piano rimarranno in servizio 9 su 9 dei beneficiari (pari al 100%).

L'Assemblea degli azionisti di WIIT S.p.A. in sede ordinaria ha approvato l'adozione del piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Option 2022-2027". Gli obiettivi principali del piano sono incentivare i beneficiari al raggiungimento dei risultati di andamento gestionale del Gruppo WIIT, allineare gli interessi dei beneficiari agli interessi degli azionisti e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo oltre che fidelizzare le risorse chiave del Gruppo WIIT, incentivandone la permanenza nello stesso.

Il "Piano di Stock Option 2022-2027" è rivolto agli amministratori esecutivi e ai dirigenti strategici delle società del gruppo e della capogruppo, potrà essere esteso anche a coloro che acquistino la carica di amministratore esecutivo o il ruolo di dirigente strategico nel corso della durata del Piano, e prevede l'assegnazione gratuita di Opzioni che attribuiscono al Beneficiario il diritto di ricevere le Azioni in portafoglio della Capogruppo al medesimo spettanti a seguito dell'esercizio delle Opzioni, nel rapporto di n. 1 Azione per ogni n. 1 Opzione esercitata. Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione di massime n. 250.000 Opzioni, valide per l'assegnazione di massime n. 250.000 Azioni proprie della Capogruppo. Il Prezzo di Esercizio (strike price) di ciascuna Opzione (che dà diritto all'acquisto di n. 1 Azione per ogni Opzione esercitata) è pari a Euro 40.

Il Piano ha durata fino al 1° luglio 2028 e, l'esercizio delle Opzioni potrà essere effettuato dai beneficiari, secondo quanto indicato dalla Capogruppo nella lettera di partecipazione, in misura parziale o totale per un numero massimo pari al 100% delle Opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario a partire, alternativamente, dal 1° luglio 2028.

Nel mese di settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di WIIT ha individuato i beneficiari del piano assegnando n. 152.000 opzioni.

Grant
date
N. Opzioni
Assegnate
Vesting
period
Periodo di
esercizio
Opzioni
eserciate
Opzioni
annullate
Opzioni
non
esercitate
Strike
price
Fair
Value
23.09.2022 152.000 Dal
23.09.2022
al
31.12.2027
Al
01.07.2028
- - - 40 1,29
Totale 152.000 - - -

La data di assegnazione (grant date) corrisponde alla data delle lettere di partecipazione, dovendo rappresentare la stessa il momento in cui entrambe le parti sono edotte del regolamento del piano.

Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price (pari a Euro 40) per l'esercizio delle opzioni pari ad Euro 1,29 alla scadenza del 01.07.28 che corrisponde ad un valore delle azioni pari a Euro 41,29 alla data di scadenza contro un valore alla data di assegnazione pari a Euro 14,31. Il Risk free rate medio dell'area geografica Italia pari al 2,18%;

Il fair value determinato come sopra, ha valorizzato il numero totale di opzioni attribuite stimando prudenzialmente che alla data di scadenza del piano rimarranno in servizio 4 su 4 dei beneficiari (pari al 100%).

La contabilizzazione del costo avverrà ad ogni chiusura trimestrale ai fini della pubblicazione delle relazioni periodiche da fornire al mercato.

Alla data del 31 dicembre 2022 è stato contabilizzato un costo per Euro 912.480; la rispettiva riserva di patrimonio netto (di seguito "riserva di stock options") è pari ad Euro 1.486.615.

La valutazione dei piani è stata fatta avvalendosi del supporto di un esperto indipendente. Si segnala che entrambi i piani sono serviti da Azioni Proprie di Wiit S.p.A.

12. DEBITI VERSO ALTRI FINANZIATORI E PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

Di seguito si espone la quota corrente e non corrente dei debiti verso altri finanziatori al 31.12.2022:

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Debiti per canoni di leasing 2.416.447 5.903.053 (3.486.606)
Debiti Finanziari 5.136.928 2.139.412 2.997.516
Debito Bond 903.324 829.623 73.701
Totale correnti 8.456.699 8.872.088 (415.389)
Debiti per canoni di leasing 7.839.241 5.419.629 2.419.612
Debiti Finanziari 6.235.232 8.569.796 (2.334.564)
Debito Bond 167.683.547 147.922.734 19.760.813
Totale non correnti 181.758.020 161.912.158 19.845.861
Totale 190.214.719 170.784.247 19.430.472

Il Gruppo ha in essere un Prestito Obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito di valore nominale complessivo pari a Euro 150.000.000, deliberato dal consiglio di amministrazione della Società in data 7 settembre 2021 e denominato "Up to €150,000,000 Senior Unsecured Fixed Rate Notes due 7 October 2026". L'emissione di tale Prestito Obbligazionario è stata subordinata al rilascio delle necessarie approvazioni da parte della Banca Centrale d'Irlanda (Central Bank of Ireland – CBI) alla pubblicazione del prospetto per l'offerta e l'ammissione a quotazione delle obbligazioni del Prestito Obbligazionario, nonché di Euronext Dublin e Euronext Milan, e al successo dell'offerta delle Obbligazioni anche tenuto conto delle condizioni di mercato. Il Prestito Obbligazionario ha una durata di cinque anni a decorrere dalla data di emissione (7 ottobre 2021), un tasso di interesse fisso pari al 2.375% annuo. I Prezzi di Rimborso Anticipato saranno pari al 101,188% per il periodo compreso tra il 7 ottobre 2023 e il 6 ottobre 2024 (inclusi) e al 100,594% per il periodo compreso tra il 7 ottobre 2024 e il 6 ottobre 2025 (inclusi) (nonché al 100% per il periodo compreso tra il 7 ottobre 2025 e il 6 ottobre 2026 (inclusi)). Le Obbligazioni sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) organizzato e gestito da Euronext Milan. Si fa presente che per il bond è previsto un impegno a rispettare con cadenza semestrale il "Parametro finanziario" (PFN adjusted / EBITDA Adjusted), che alla data del 31 dicembre 2022 risulta essere stato rispettato. Inoltre, il bond prevede una clausola di Cross-default al verificarsi dell'eventuale mancato rispetto di termini di pagamento di rate dei finanziamenti da parte del Gruppo oltre una determinata soglia; alla data di riferimento del bilancio tutte le rate dei finanziamenti sono state saldate nei termini contrattualmente previsti.

In data 29 dicembre 2022 sono state emesse obbligazioni relative ad un ulteriore prestito obbligazionario non convertibile, non subordinato e non garantito di valore nominale complessivo pari a Euro 20.000.000,00,

deliberato dal consiglio di amministrazione della Società in data 20 dicembre 2022 e denominato "Euro 20.000.000,00 – Tasso Variabile Annuo Euribor a 3 mesi maggiorato del 2,78% con scadenza 29 dicembre 2026" (il "Prestito Obbligazionario"). Il Prestito Obbligazionario è stato sottoscritto da Mortirolo BB SPV S.r.l. (la "SPV"), società veicolo di cartolarizzazione, nell'ambito di una operazione c.d. di "basket bond" supportata dalla Banca Europea degli Investimenti ("BEI") tramite una garanzia a prima richiesta ai sensi di un contratto di garanzia denominato "Italy EGF SMEs and MidCaps Basket Bond Framework Guarantee Agreement sottoscritto in data 20 dicembre 2021 (come di volta in volta modificato) tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("CDP") e la BEI. La SPV ha finanziato il pagamento del prezzo di sottoscrizione del Prestito Obbligazionario attraverso l'emissione, da parte della SPV, ai sensi della legge n. 130 del 30 aprile 1999 sulla cartolarizzazione, di titoli asset backed partly-paid sottoscritti da CDP e BPER Banca S.p.A. ("BPER"). Si fa presente che per il bond è previsto un impegno a rispettare con cadenza semestrale il "Parametro finanziario" (PFN adjusted / EBITDA Adjusted), che alla data del 31 dicembre 2022 risulta essere stato rispettato. Inoltre il bond prevede una clausola di Cross-default al verificarsi dell'eventuale mancato rispetto di termini di pagamento di rate di finanziamenti da parte del Gruppo oltre una determinata soglia; alla data di riferimento del bilancio tutte le rate dei finanziamenti sono state saldate nei termini contrattualmente previsti.

Il Valore dei prestiti obbligazionari non correnti al 31 dicembre 2022 è pari al valore nominale al netto dei costi di collocamento. Si fa presente che i costi di collocamento del bond sottoscritto nel 2022 sono pari ad Euro 300 migliaia e che tale bond è stato erogato al netto della garanzia trattenuta per Euro 45 migliaia. La parte del prestito obbligazionario corrente è relativa al rateo interessi contabilizzati a conto economico a decorrere dalla data di emissione alla data di fine esercizio.

La voce debiti per canoni di leasing comprende le quote capitale dei canoni di leasing a scadere in base alla valutazione con il metodo finanziario oltre ai debiti dei contratti di locazione immobiliare e contratti di noleggio autovetture e smartphone, relativi al sopracitato principio.

La voce debiti finanziari correnti e non correnti fa riferimento a leasing di macchine elettroniche, utilizzati dalla Società per finalità operative che prevedono il riscatto a termine del contratto.

13. DEBITI VERSO BANCHE

Il saldo del debito verso banche al 31.12.2022, pari ad Euro 18.965.617 comprende il debito riferito a mutui passivi ed esprime l'effettivo debito per capitale, interessi ed oneri accessori maturati ed esigibili. La quota corrente è pari a Euro 5.580.914 mentre la quota a lungo ammonta a Euro 13.384.703.

ISTITUTO EROGANTE Corrente Non
corrente
Totale Scadenza Tassi
CREDIT AGRICOLE 920.094 3.079.906 4.000.000 05.12.2026 FISSO
1,15%
MPS 506.224 1.493.776 2.000.000 30.11.2026 FISSO
0,594%
CREDEM 505.029 0 505.029 08.10.2023 FISSO 0,67%
INTESA SANPAOLO 1.008.787 678.382 1.687.170 30.08.2024 FISSO 1,05%
CREDEM 250.461 315.723 566.184 02.01.2025 FISSO 0,75%
CREDIT AGRICOLE 442.102 1.875.635 2.317.738 05.01.2028 FISSO 1,5%
CREDEM 137.351 0 137.351 05.08.2023 FISSO 0,67%
BANCO BPM 993.103 2.522.419 3.515.523 30.06.2026 EUR 3M +
1,2%
VR BANK 16.308 3.396 19.704 45930 FISSO 5,2%
SPARKASSE 23.900 164.808 188.708 45991 FISSO 1,99%
DEUTSCHE LEASING
(SPARKASSE)
629.640 3.148.130 3.777.770 31.12.2028 FISSO
1,11%
DEUTSCHE BANK 120.000 60.000 180.000 30.06.2024 FISSO 1%
HYPOVEREINSBANK 27.913 42.528 70.441 30.06.2025 FISSO1,85%
Totale 5.580.914 13.384.703 18.965.617

14. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Debiti vari verso terzi correnti 2.943.671 8.561.318 (5.617.647)
Debiti vari verso terzi non correnti 1.061.814 1.647.806 (585.992)
Totale 4.005.484 10.209.123 (6.203.639)

Al 31 dicembre 2022 gli altri debiti finanziari sono riferiti all'Earn-out relativo all'acquisto del ramo di azienda Aedera, all'Earn Out relativo ad Etaeria, al debito per acquisizione della società neo-acquisita Erptech e dell'ultimo 20% di Matika, unitamente debiti verso il factor.

Di seguito si espone la composizione dei debiti per altre passività finanziarie suddivise tra correnti e non correnti:

Descrizione Corrente Non corrente Totale
Debito per Earn Out Aedera 150.000 548.963 698.963
Debito per Earn Out Etaeria 952.073 0 952.073
Debiti per acquisizione 20% Matika 500.000 500.000 1.000.000
Debito per adjustment price Erptech 311.857 0 311.857
Debiti v/factor 950.064 0 950.064
Altre passività finanziare 79.677 12.851 92.528
Totale 2.943.671 1.061.814 4.005.485

15. BENEFICI AI DIPENDENTI

Si riporta di seguito la tabella che riepilogano i valori riferiti al TFR e Stay Bonus:

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Passività al 1° gennaio 2.538.368 2.657.358 (118.990)
Aggregazione aziendale 153.566 0 153.566
Dipendenti trasferiti 0 0 0
Oneri finanziari (10.605) (11.739) 1.135
Costo del servizio 302.652 345.681 (43.029)
Pagamenti effettuati (460.404) (320.637) (139.768)
Perdite attuariali (305.150) (132.294) (172.856)
Totale TFR 2.218.426 2.538.368 (319.941)
Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Passività al 1° gennaio 263.813 185.054 78.759
Accantonamento di periodo 528.249 190.637 337.611
Oneri finanziari (2.105) 0 (2.105)
Costo del servizio 0 (1.024) 1.024
Pagamenti effettuati (227.452) (100.747) (126.705)
Perdite attuariali (61.653) (10.107) (51.546)
Totale stay bonus 500.852 263.813 237.038
Totale Benefici ai Dipendenti 2.719.278 2.802.181 (82.903)

La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

Ipotesi finanziarie

31.12.2022 31.12.2021
Tasso di sconto Curve Euro Composite AA al
3,65% 31.12.21
2023: 3,0%
Inflazione 2024: 2,5% 1,50%
2025 e seguenti: 2,0%

Ipotesi demografiche

31.12.2022 31.12.2021
Tasso di mortalità ISTAT 2021 ISTAT 2020
Turnover del personale 11% per anno 11% per anno
su tutte le età su tutte le età
Anticipi 1,2% per anno 1,2% per anno
Età di pensionamento Requisiti minimi di accesso previsti dalle Requisiti minimi di accesso previsti dalle
riforme Monti-Fornero riforme Monti-Fornero

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, di seguito vengono riportati i risultati in termini di DBO e di Service Cost relativi ad alcune analisi di sensitività effettuate al variare dei principali parametri della valutazione della Capogruppo:

Sensitivity analysis IAS 19 Revised

Sensitivity curva dei tassi di attualizzazione

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service
Cost
DBO Service
Cost
2.218.426 302.652 2.152.543 294.149 2.288.602 311.756

Sensitivity tasso di inflazione

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service
Cost
DBO Service
Cost
2.218.426 302.652 2.250.395 306.073 2.187.306 299.320

Sensitivity incrementi salariali

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service
Cost
DBO Service
Cost
2.218.426 302.652 2.234.822 305.866 2.202.681 299.572

Sensitivity probabilità di cessazione del rapporto lavorativo

Scenario base +50% Prob. Uscita -50% Prob. Uscita
DBO Service Cost DBO Service
Cost
DBO Service
Cost
2.218.426 302.652 2.238.216 304.647 2.163.294 295.613

Sensitivity percentuale di Fondo TFR anticipato

Scenario base +50% Anticipazioni -50% Anticipazioni
DBO Service Cost DBO Service
Cost
DBO Service
Cost
2.218.426 302.652 2.227.735 303.948 2.208.933 301.331

Con riferimento a specifiche figure professionali, la Società Wiit ha previsto un premio (Stay Bonus) finalizzato ad incentivare la permanenza in azienda.

Il bonus è fissato con accordo individuale tra le parti e consiste in un importo liquidato in rate mensili, a patto che il beneficiario non termini il rapporto di lavoro con l'azienda prima del 31 dicembre 2023. In caso contrario, ovvero in caso di cessazione prima di tale data (per dimissioni o altro motivo non dipendente dall'Azienda), il beneficiario sarà tenuto alla restituzione delle quote a lui erogate fino a quel momento.

In base a quanto disposto dallo IAS 19R, gli Stay bonus rientrano tra gli other long term employee benefits; si tratta dunque di indennità liquidate nel corso del rapporto di lavoro, la cui rilevazione deve avvenire mediante ricorso a metodologie attuariali.

Nell'ottica dei principi contabili internazionali la valutazione è stata effettuata utilizzando il metodo attuariale "Projected Unit Credit Method" (artt. 67-69 dello IAS 19R). Ai sensi dello IAS 19R, per gli other long term employee benefits non è richiesta la Disclosure aggiuntiva.

16. FONDI RISCHI E ONERI

Il fondo rischi ed oneri pari ad Euro 522.277 è principalmente in capo alla controllata myLoc ed è riferito ad un fondo per il rifacimento opere murarie ed impiantistiche previsto al termine della locazione dell'immobile.

17. ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE E FONDO PER PASSIVITA' FISCALI DIFFERITE

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Imposte anticipate 1.637.179 1.305.959 331.220
Imposte differite passive (16.434.674) (16.008.873) (425.801)
Posizione netta (14.797.495) (14.702.916) (94.579)

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l'iscrizione di imposte e anticipate e la loro movimentazione durante l'esercizio in corso e quello precedente.

Crediti per imposte anticipate dell'esercizio

Totale crediti per imposte anticipate al 31.12.2021 1.305.959
Compensi amministratori (330.863) (79.407)
stay bonus 576.772 138.425
F.do rischi 50.000 12.000
F.do sval crediti 245.398 58.896
Ammortamento avviamento 131.354 36.648
Differenza temporali su IFRS 16 4.167 1.000
Differenza temporali su IAS 19 – CE 247.646 69.093
Differenza temporali su IAS 19 – OCI (366.803) (102.338)
Differenze temporali su IFRS 15 (82.877) (32.546)
Perdite fiscali pregresse 956.043 229.450
Totale crediti per imposte anticipate al 31/12/2022 1.637.179
Effetto economico dell'esercizio 433.559
Effetto Altre Componenti di conto economico complessivo (102.338)

La differenza tra la variazione patrimoniale delle imposte anticipate e l'effetto a conto economico, è riferita all'effetto delle imposte sull'utile/perdita attuariale a patrimonio netto.

Al 31.12.2022 non vi sono imposte anticipate non contabilizzate dal Gruppo.

Le imposte differite passive sono relative alle differenze generate tra il valore individuato per l'incremento del valore degli asset identificati in sede di PPA (Purchase price allocation) delle aggregazioni aziendali e il valore fiscalmente riconosciuto. L'incremento dell'esercizio pari a Euro 425 migliaia è riconducibile alle aggregazioni aziendali avvenute nel 2022.

18. PASSIVITÀ NON CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO

La passività derivante da contratto rappresenta l'obbligazione di trasferire al cliente servizi per i quali il Gruppo ha ricevuto un corrispettivo dal cliente, denominato "una-tantum". Tali corrispettivi sono riferiti ad up-front per il set-up del servizio. A partire dal 2019 tali componenti di prezzo vengono gestiti nei canoni periodici.

19. PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Erario R.A. su compensi a terzi 9.772 56.955 (47.183)
Erario c/debito IRAP 79.003 99.756 (20.753)
Erario c/debito IRES e imposte Estere 2.575.136 1.294.710 1.280.426
Erario c/debito IRPEF 604.336 412.509 191.827
Erario conto IVA 0 172.741 (172.741)
Totale 3.268.246 2.036.671 1.231.575

20. DEBITI COMMERCIALI

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Italia 9.182.556 8.094.466 1.088.091
Paesi CE 5.543.364 3.364.324 2.179.040
Paesi Extra CE 192.515 81.642 110.873
Totale 14.918.435 11.540.432 3.378.004

I "debiti commerciali" sono iscritti al netto degli sconti commerciali; gli sconti cassa sono invece rilevati al momento del pagamento.

21. DEBITI VERSO SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31.12.2022 non vi sono passività per Debiti commerciali verso società del Gruppo.

22. PASSIVITÀ CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRI DEBITI E PASSIVITÀ CORRENTI

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Verso istituti previdenziali 1.645.296 1.291.372 353.924
Debiti v/personale 3.853.517 2.341.864 1.511.653
Altri debiti correnti 835.171 2.055.427 (1.220.257)
Passività derivanti da contratto 5.143.779 3.366.215 1.777.564
Totale 11.477.763 9.054.879 2.422.885

Al 31.12.2022 la voce è composta per Euro 5.094 da risconti pluriennali per la quale la società ha già incassato il corrispettivo contrattuale e la parte residua è relativa a passività derivanti da contratto (quota a breve) conseguenza dell'applicazione dell'IFRS15 per Euro 49.485.

Le altre passività correnti si riferiscono principalmente per Euro 3.853 migliaia per debiti verso dipendenti ed amministratori per compensi e bonus, per Euro 793 migliaia per debiti verso istituti previdenziali, per Euro 97 migliaia per debiti verso fondi pensione. Ad inizio 2023 debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste.

Commento alle principali voci di conto economico

23. RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

Nell'esercizio 2022, i ricavi di vendita sono stati pari a Euro 118.806.138 con un incremento di Euro 41.686.136 rispetto a ricavi dell'esercizio 2021 pari a Euro 77.120.002.

Ricavi per famiglia di prodotto

Descrizione 2022 % 2021 %
Prestazioni di servizi ricorrenti 90.024.296 75,77% 66.554.562 86,30%
Vendita di prodotti e servizi non ricorrenti 26.578.198 22,37% 9.819.111 12,73%
Altri ricavi e proventi 2.203.644 1,85% 746.329 0,97%
Totale 118.806.138 100,00% 77.120.002 100,00%

Ricavi per area geografica

Descrizione 2022 2021 Variazione
Italia 57.827.766 49.968.542 7.859.224
Paesi CE 57.737.360 24.218.540 33.518.820
Paesi Extra CE 3.241.012 2.932.920 308.092
Totale 118.806.138 77.120.002 41.686.136

Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per un commento approfondito in merito ai trend che hanno caratterizzato il mercato di riferimento nel corso dell'esercizio.

24. ACQUISTI E PRESTAZIONI DI SERVIZI

Descrizione 2022 2021 Variazione
Acquisto altri servizi da terzi 19.292.621 13.858.595 5.434.026
Energia elettrica 9.339.033 4.465.678 4.873.355
Costo acquisto prodotti 8.660.411 6.663.933 1.996.478
Connettività 3.661.159 1.814.424 1.846.735
Amministratori 3.006.990 4.077.238 (1.070.248)
Altri 1.884.503 3.635.498 (1.750.995)
Spese gestione immobile 787.575 372.148 415.427
Noleggio auto aziendali 697.418 288.458 408.960
Acquisto servizi da collegate 0 116.017 (116.017)
Totale 47.329.710 35.291.989 12.037.721

L'incremento dei costi riflette la presenza delle società Boreus e Gecko acquisite nel corso del FY 2022 e che quindi non erano consolidate nel 2021 per 12 mesi. Si deve inoltre tener conto della presenza delle nuove acquisizioni avvenute in corso d'anno, Erptech a partire da aprile 2022 e Lansol a partire da settembre 2022. L'incremento della voce "Acquisto altri servizi da terzi" è correlato alla crescita dei ricavi. Vi sono incluse oltre alle altre spese di consulenza anche spese di marketing e pubblicità sui principali mezzi di comunicazione per circa Euro 124 migliaia e, per un importo di circa Euro 770 migliaia i costi sostenuti per le acquisizioni di Erptech, Lansol e la neo acquisita nel mese di gennaio 2023 Global Access Internet Services GmbH. I costi di energia elettrica sono incrementati rispetto all'esercizio precedente in funzione delle condizioni di mercato dell'energia che caratterizza il periodo e come sopra descritto, ma soprattutto per il cambiamento del perimetro di consolidato (acquisizioni 2022 ed entrata a regime dele acquisizioni 2021).

Descrizione 2022 2021 Variazione
Salari e stipendi 24.601.519 12.933.619 11.667.900
Oneri sociali 5.331.224 3.177.281 2.153.943
TFR 506.782 418.923 87.859
Totale 30.439.525 16.529.823 13.909.702

25. COSTO DEL LAVORO

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nell'esercizio 2022 è stato di 525 unità. A seguito delle recenti acquisizioni il numero dei dipendenti a fine esercizio era pari a 532 unità. Le attività di ricerca e sviluppo effettuati nel periodo di riferimento sono rimaste costanti in relazione ai nuovi servizi offerti, rispetto all'esercizio precedente.

26. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI E ACCANTONAMENTI

Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base della durata utile del cespite e del suo sfruttamento nella fase produttiva.

La voce include ammortamenti per Euro 23.156.966, di cui Euro 16.203.041 relativi alle immobilizzazioni materiali, di cui Euro 2.799.184 relativi ai diritti d'uso, ed Euro 6.953.923 relativi alle immobilizzazioni immateriali; accantonamenti per svalutazione crediti pari a Euro 327.944. La voce accantonamenti è composta per Euro 50.000 per un fondo rischi.

27. ALTRI COSTI E ONERI OPERATIVI

La voce "altri costi operativi" pari ad Euro 1.162.950 include tipologie di costi di natura residuale tra le quali spese bancarie, erogazioni liberali,

28. UTILI (PERDITE) DELLE IMPRESE VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La voce pari ad Euro 28.858 al 31 dicembre 2022 riflette la svalutazione della partecipazione nella società collegata Comm.it S.r.l., ceduta nel corso del 2022.

29. PROVENTI FINANZIARI

Risultano di importo poco significativo e sono relativi principalmente ad interessi attivi sui conti correnti.

30. ONERI FINANZIARI

Descrizione 2022 2021 Variazione
Interessi passivi bond 3.742.219 924,784 2.817.435
Interessi passivi verso banche 209.217 2.715.901 (2.506.684)
Interessi passivi su leasing 661.795 235.347 426.448
Altri oneri finanziari 144.591 448.039 (303.448)
Totale 4.757.822 4.324.071 433.751

La voce interessi passivi bancari include gli interessi dell'esercizio dei mutui bancari e dei bond.

La voce interessi passivi su leasing è riferita alla contabilizzazione degli interessi su apparecchiature a noleggio, canoni di affitto, canoni di noleggio autovetture e canoni di noleggio smartphone come previsto dal principio contabile IFRS16.

31. UTILI (PERDITE) SU CAMBI

Nel corso dell'esercizio 2022 il Gruppo ha realizzato perdite nette su cambi per Euro 12.863 contro gli Euro 11.403 dell'esercizio precedente, originate principalmente a seguito delle oscillazioni dei cambi rispetto all'euro.

32. IMPOSTE SUL REDDITO

Descrizione 2022 2021 Variazione
Imposte correnti (5.034.487) (3.061.164) (1.973.323)
Imposte anticipate e differite 1.427.894 1.865.269 (437.375)
Totale (3.606.593) (1.195.895) (2.410.698)

Le imposte correnti sul reddito includono l'IRAP per Euro (599.100), IRES per Euro (569.037) ed imposte estere per (3.866.339).

Sono state valorizzate perdite pregresse in capo alla società Erptech per una base imponibile pari ad Euro 965.043, corrispondenti all'iscrizione di imposte anticipate per Euro 229.450.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

Imposte correnti sul reddito 2022

Riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e l'onere
fiscale corrente
Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte consolidato 11.446.635
Aliquota fiscale teorica media ponderata Imposta sul reddito
(Italia, Svizzera, Germania, Albania)
3.213.068 28%
Differenza tra (A) – (B) consolidato (solo Italia)
Aliquota Irap teorica media (solo Italia, regioni: Lombardia;
Veneto; Piemonte; Emilia Romangna; Lazio; Toscana)
Onere fiscale teorico 3.213.068
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
Differenze permanenti tassabili 585.670 140.561
Differenze permanenti deducibili (es. crediti energia e
superammortamenti)
(839.231) (201.415)
Deduzioni Irap da Ires (224.380) (53.851)
ACE (529.989) (127.197)
Imponibile fiscale IRES 10.438.705
Imposte correnti sul reddito per l'esercizio 2.971.165
Altre Rettifiche imposte da consolidato 121.569
Imposte correnti effettive sul reddito per l'esercizio 3.092.734
Aliquota effettiva IRES 27,02%
IRAP (Italia) 513.859
Aliquota effettiva IRES+IRAP 31,51%

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l'aliquota fiscale vigente IRES e IRAP, pari al 31,51%, derivante dall'aliquota media delle imposte applicabili nei diversi paesi dove hanno sedi le varie società del Gruppo al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.

33. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Indebitamento Finanziario Netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2022 è il seguente:

31.12.2022 31.12.2021
A - Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti 31.458.080 37.445.042
B - Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
C - Attività finanziarie correnti 901.133 20.136.059
D - Liquidità (A + B + C) 32.359.213 57.581.101
E - Debiti verso banche correnti (5.580.914) (3.710.186)
F - Altre passività finanziarie correnti (2.943.671) (8.561.318)
G - Debiti verso altri finanziatori (7.553.375) (8.042.466)
H - Prestito Obbligazionario corrente (903.324) (829.623)
I - Indebitamento finanziario corrente (E + F + G + H) (16.981.283) (21.143.593)
J - Indebitamento finanziario netto corrente (I – D) 15.377.930 36.437.508
K - Debiti verso banche (13.384.703) (13.369.968)
L - Debiti verso altri finanziatori (14.074.473) (13.989.425)
M - Prestito Obbligazionario non corrente (167.683.547) (147.922.733)
N - Altre passività finanziarie non correnti (1.061.814) (1.647.806)
O - Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 (114.885)
P. Indebitamento finanziario non corrente (K + L + M + N + O) (196.204.536) (177.044.816)
Q - Indebitamento finanziario netto di Gruppo (J + P) (180.826.606) (140.607.308)

La posizione finanziaria netta è allineata alla definizione contenuta nel richiamo di attenzione Consob n.5/21 del 29 aprile 2021: "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e in accordo con il paragrafo 175 degli Orientamenti ESMA 32-382-1138.

A parere degli amministratori non sono presenti componenti alcune di indebitamento implicito secondo quanto indicato dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto pubblicato da Esma in data 3 marzo 2021. Il Gruppo non ha altresì in essere operazioni di reverse factoring e supply agreement.

31.12.2021 (Incremento)
Incremento
decremento
passività
attività
finanziarie
finanziarie
Pagamento
corrispettivi
differiti per
aggregazioni
aziendali
Emissione
lungo -
Bond - Nuovi
breve
finanziamenti
Aggregazioni
aziendali
Incrementi/
Disinvestime
nti in
investimenti
finanziari
Flussi non monetari
Descrizione (decremento) Riclassifiche Diritti d'uso Costi
accessori
finanziamenti
Altre
Variazioni
31.12.2022
Debiti verso altri
finanziatori non
correnti
(13.989.425) - 6.373.397 - (1.292.950) - (5.165.495) - - (14.074.473)
Prestito
Obbligazionario
non corrente
(147.922.733) - 0 (19.654.795) 0 0 (106.019) (167.683.547)
Debiti verso
banche non
correnti
(13.369.968) - 4.996.377 (4.968.606) (42.506) - - - - (13.384.703)
Altre passività
finanziarie non
correnti
(1.647.806) 598.842 - (12.850) - - - - (1.061.814)
Debiti verso altri
finanziatori
correnti
(8.042.466) 9.952.660 (6.373.397) - (443.912) - (2.646.259) - (7.553.374)
Prestito
Obbligazionario
corrente
(829.623) 3.562.000 - - - - (3.635.701) 0 (903.324)
Debiti verso
banche correnti
(3.710.186) 4.532.929 (4.996.377) (1.229.468) (177.811) - - - - (5.580.914)
Altre passività
finanziarie
correnti
(8.561.318) (433.542) 5.564.767 (598.842) - (354.331) - - - 1.439.595 (2.943.670)
Attività
finanziarie
correnti
20.136.059 765.074 - - (20.000.000) - - - 901.133
Passività nette
derivanti da
attività
finanziamento
(177.937.465) 17.614.047 765.074 5.564.767 - (25.852.870) (2.324.360) (20.000.000) (7.811.754) (3.741.719) 1.439.595 (212.284.687)
Liquidità 37.445.042 (26.769.259) (5.564.767) - 25.852.870 (19.505.806) 20.000.000 - - - 31.458.080
Indebitamento
finanziario netto
(140.492.423) (9.155.212) 765.074 - - - (21.830.166) 0 (7.811.754) (3.741.719) 1.439.595 (180.826.606)

(*) I flussi di cassa sono di segno opposto rispetto a quanto esposto nel rendiconto finanziario. La differenza rispetto all'indebitamento finanziario 2021 netto riportato nella tabella precedente è riconducibile alla quota a lungo dei debiti commerciali esposti non inclusi in questa tabella

Categorie di strumenti finanziari

Le seguenti tabelle aggregano informazioni relative a:

  • Gerarchia dei livelli di fair value per le attività e passività finanziarie il cui fair value è riportato;
  • Classi di strumenti finanziari sulla base della loro natura e caratteristiche;
  • Valore di carico degli strumenti finanziari;

  • Fair value degli strumenti finanziari (ad eccezione degli strumenti finanziari il cui valore di carico approssima il fair value).

I livelli da 1 a 3 della gerarchia del fair value sono basati sul grado di osservabilità delle informazioni:

  • Valutazioni di fair value di Livello 1 sono quelle derivate da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per identiche attività o passività;
  • Valutazioni di fair value di Livello 2 sono quelle derivate da inputs diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per attività e passività, sia direttamente (ad esempio prezzi) o indirettamente (ad esempio derivate dai prezzi);
  • Valutazioni di fair value di Livello 3 sono quelle derivate dall'applicazione di tecniche di valutazione che includono inputs per attività o passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (inputs nonosservabili)

Passività valutate al fair value

31.12.2022 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Altre passività finanziarie
Debito per Acquisizione Aedera 698.963
Debito per Earn Out Etaeria 952.073
Debito per Acquisizione Matika 1.000.000
Debito per acquisizione Erptech 311.857
Totale - - 2.962.893

Alcune delle attività e passività finanziarie del Gruppo sono valutate al fair value ad ogni data di riferimento del bilancio.

In particolare, il fair value del debito rivenienti dagli earn-out sono valutati basandosi sul confronto sulle formule previste dai contratti (fair value di livello 3).

La tabella sotto riportata mostra una dettagliata analisi delle attività e passività finanziarie prevista dall'IFRS 7, secondo le categorie previste dallo IFRS 9.

ATTIVITA' FINANZIARIE AL 31
DICEMBRE 2022
Attività finanziarie
al costo
ammortizzato
Attività
finanziarie
FVOCI
Attività
finanziarie
FVPL
Totale
Altre attività finanziarie non
correnti
542.315 0 0 542.315
0 0
Attività finanziarie non correnti 542.315 0 0 542.315
Crediti commerciali 25.177.311 0 0 25.177.311
Crediti commerciali verso
controllante
6.003 0 0 6.003
Attività finanziarie correnti 901.133 0 0 901.133
Crediti vari e altre attività correnti 8.869.224 0 0 8.869.224
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
31.458.080 0 0 31.458.080
Attività finanziarie correnti 66.411.750 0 0 66.411.750
Totale attività finanziarie 66.954.065 0 0 66.954.065
PASSIVITA' FINANZIARIE AL 31
DICEMBRE 2022
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
FVOCI
Passività
finanziarie
FVPL
Totale
Debiti verso altri finanziatori 14.074.473 0 0 14.074.473
Prestito Obbligazionario non
corrente
167.683.547 0 167.683.547
Debiti verso banche 13.384.703 0 0 13.384.703
Altre passività finanziarie non
correnti
12.285 0 1.048.963 1.061.814
Passività finanziarie non correnti 195.155.574 0 1.048.963 196.204.537
Debiti verso altri finanziatori 7.553.375 0 0 -
7.553.375
Prestito Obbligazionario corrente 903.324 0 0 903.324
Debiti verso banche correnti 5.580.914 0 0 5.580.914
Altre passività finanziarie correnti 1.029.741 0 1.913.930 2.943.671
Debiti commerciali 14.918.435 0 0 14.918.435
Altri debiti e passività correnti 6.333.984 0 0 6.333.984
Passività finanziarie correnti 36.319.772 0 1.913.930 38.233.702
Totale passività finanziarie 231.475.347 0 2.962.893 234.438.240

Il Gruppo è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:

  • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti;
  • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei tassi di interesse;

• al rischio di liquidità, che si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività della Società.

Gestione del rischio di credito

Si definisce rischio di credito la probabile perdita finanziaria generata dall'inadempimento da parte di terzi di una obbligazione di pagamento nei confronti del Gruppo.

Il Gruppo WIIT è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi.

Gli eventuali mancati pagamenti, ritardi nel pagamento o altre inadempienze possono essere dovuti all'insolvenza o al fallimento del cliente, a eventi congiunturali ovvero a situazioni specifiche del cliente. I ritardi nei pagamenti potrebbero avere l'effetto di ritardare i flussi finanziari in entrata.

Il Gruppo non ha concentrazioni significative di rischi di crediti anche grazie al fatto di non operare significativamente, come scelta strategica, nel settore della Pubblica Amministrazione.

Il Gruppo gestisce questo rischio attraverso la selezione di controparti considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio oppure tramite la fornitura di servizi altamente critici e non facilmente interrompibili da parte dei propri clienti.

Ai fini commerciali sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti e limitare l'esposizione al rischio di credito nei confronti di un singolo cliente mediante attività che prevedono la valutazione del Committente ed il suo monitoraggio.

Periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione analitica per singolo cliente procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un'eventuale perdita di valore.

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value, che corrisponde al valore nominale, e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato al netto di un fondo svalutazione.

In relazione ai crediti commerciali e agli altri crediti il Gruppo ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione come perdita attesa lungo la vita del credito. Il Gruppo determina l'ammontare delle perdite su crediti attese in relazione attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento allo scaduto dei debitori, calcolata sulla base dei tassi di rischio settore e paese.

Tutti i dettagli relativi ai crediti commerciali sono riportati nelle note esplicative al bilancio.

Gestione del rischio di cambio

Si definisce rischio valutario il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari in seguito a fluttuazioni dei cambi. L'attività principale nella "Area euro" ne limita l'esposizione a rischi di cambio derivante da operazioni a valute diverse da quella funzionale (euro).

Gestione del rischio di tasso di interesse

La gestione del rischio di tasso d'interesse ha l'obiettivo di assicurare una struttura dell'indebitamento bilanciata, minimizzando nel tempo il costo della provvista.

Si definisce rischio di tasso di interesse il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari a seguito di fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Il Gruppo ha contratto nel corso degli anni quasi esclusivamente finanziamenti a medio termine con tasso prevalentemente fisso, elemento che mitiga il rischio in periodi (come quello attuale) di rialzo dei tassi.

I dettagli relativi ai finanziamenti in essere sono riportati nella nota integrativa al bilancio.

Con riferimento alle attività e passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse di 100 punti base rispetto ai tassi di interesse puntuali in essere in pari data, in una situazione di costanza di altre variabili, comporterebbe un aumento degli oneri finanziari su base annuale pari a circa 220 migliaia di Euro.

Rischi derivanti dalle condizioni generali dell'economia

Il mercato della Information Technology è legato naturalmente all'andamento dell'economia. Una fase economica sfavorevole potrebbe rallentare la domanda con conseguenti impatti patrimoniali, economici e finanziari, in particolare sulle società controllate.

Gestione del rischio di liquidità

Si definisce rischio di liquidità il rischio che il Gruppo incontri delle difficoltà a reperire i fondi necessari per soddisfare gli obblighi connessi con le passività finanziarie.

Una gestione prudente del rischio di liquidità viene perseguita monitorando i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società con l'obiettivo di garantire una valida gestione delle risorse finanziarie attraverso una opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità o liquidabili e la sottoscrizione di idonee linee di credito. Non sono presenti alla data di riferimento del bilancio né covenants né clausole di cross-default.

Si riepiloga di seguito la suddivisione dei debiti per scadenza:

Al 31 dicembre 2022 Valore
contabile
Flussi finanziari
contrattualizzati
Entro 1
anno
DA 1 a 5
Anni
Oltre 5
anni
Debiti verso banche 18.965.617 18.965.617 5.580.914 13.345.276 39.427
Debiti verso altri
finanziatori
21.627.847 22.056.156 7.748.406 14.149.202 158.548
Prestito Obbligazionario
non corrente
168.586.871 188.257.172 4.549.479 183.707.693 0
Debiti commerciali 14.998.110 14.998.110 14.998.110 0 0
Altre passività finanziarie 4.005.484 4.005.484 2.943.671 1.061.814 0
Totale 228.183.929 248.282.538 35.820.579 212.263.985 197.974

Compensi spettanti alla Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ed alla sua rete ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Tipologia di servizio (euro migliaia) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(in migliaia
di Euro)
Revisione contabile Deloitte & Touche Capogruppo 151,2
Servizi di attestazione Deloitte & Touche Capogruppo 20
Altri servizi Deloitte & Touche Capogruppo 0
Totale 171,2

I servizi di attestazione sono relativi alla limited review sulla Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) sulla base dei "GRI Sustainability Reporting Standards" .

Compensi agli amministratori ed ai sindaci della Capogruppo

Nome e
Cognome
Carica in Wiit
S.p.A.
Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Amministratore
Delegato
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
600.000 0 98.070 698.070
Riccardo
Sciutto
Presidente
Consiglio di
Amministrazione
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
40.000 18.000 0 58.000
Francesco
Baroncelli
Consigliere
delegato
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
260.000 0 165.380 425.380
Enrico
Rampin
Consigliere
delegato
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
200.000 0 165.380 365.380
Igor Bailo Consigliere
delegato
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
15.000 0 115.380 365.380
Annamaria
Di Ruscio
Consigliere
Indipendente
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
15.000 21.000 0 36.000
Emanuela
Basso
Petrino
Consigliere
Indipendente
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
15.000 12.000 0 27.000
Chiara
Grossi
Consigliere 13.09.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
5.000 0 0 5.000
Nathalie
Brazzelli
Consigliere
Indipendente
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
15.000 9.000 0 24.000
Paolo
Ripamonti
Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
18.000 0 0 18.000
Francis De
Zanche
Sindaco
effettivo
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
12.000 0 0 12.000
Chiara
Olliveri
Sindaco
effettivo
01.01.202-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
12.000 0 0 12.000

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2021, ha deliberato di attribuire, ai sensi del Piano di Stock-Option 2021-2026 n. 200.000 Opzioni a Igor Bailo Chief Operating Officer, n. 280.000 Opzioni a Francesco Baroncelli Chief Mergers & Acquisition Officer, n.30.000 Opzioni a Chiara Grossi Chief Marketing Officer, per un fair value totale di Euro 2.314.098. Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price per l'esercizio delle opzioni pari ad Euro 3,77 – 4,13 – 5,01 – 5,24 alle rispettive scadenze del 01.01.24 – 01.07.24 – 01.01.26 – 01.07.26.

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2022, ha deliberato di attribuire, ai sensi del Piano di Stock-Option 2022-2027 n. 25.000 Opzioni a Riccardo Sciutto, Presidente del Consiglio di Amministrazione, per

un fair value di Euro 32.234. Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price per l'esercizio delle opzioni pari ad Euro 1,29 alla scadenza del 01.07.28.

Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Periodo di
riferimento
Compensi
fissi
Bonus e altri
incentivi
Benefici non
monetari
Totale
n.2 01.01.2022 -
31.12.2022
259.743 33.718 62.922 356.383

ll Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire, ai sensi del Piano di Stock-Option 2021-2026 n. 50.000 Opzioni a n.2 dirigenti con responsabilità strategiche. Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price per l'esercizio delle opzioni pari ad Euro 3,77 – 4,13 – 5,01 – 5,24 alle rispettive scadenze del 01.01.24 – 01.07.24 – 01.01.26 – 01.07.26 per un totale di Euro 226.875.

Compensi agli amministratori ed ai sindaci della controllata Adelante S.r.l.

Nome e
Cognome
Carica in
Adelante S.r.l.
Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Presidente
Consiglio di
Amministrazione
01.01.2022-
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Francesco
Baroncelli
Amministratore
Delegato
01.01.2022-
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Igor Bailo Consigliere 01.01.2022-
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Enrico
Rampin
Consigliere 01.01.2022-
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Chiara
Grossi
Consigliere 01.01.2022-
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
6.166,67 0 0 6.166,67
Fabrizia
Pecunia
Sindaco Unico 01.01.2022-
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
5.625 0 0 5.625

Compensi agli amministratori ed ai sindaci della controllata Matika S.p.A.

Nome e
Cognome
Carica in Matika
S.p.A.
Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro Presidente 01.01.2022- Fusa per
Cozzi Consiglio di
Amministrazione
31.07.2022 incorporazione 0 0 0 0
Stefano Amministratore 01.01.2022- Fusa per 97.943 0 0 97.943
Dario Delegato 31.07.2022 incorporazione
Paolo
Ripamonti
Presidente Collegio
Sindacale
18.03.2022–
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
1.405 0 0 1.405
Chiara
Olliveri
Sindaco effettivo 18.03.2022–
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
962 0 0 962
Francis De
Zanche
Sindaco effettivo 01.01.2022-
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
1.459 0 0 1.459

Compensi agli amministratori ed ai sindaci della controllata Etaeria S.p.A.

Nome e
Cognome
Carica in
Etaeria S.p.A.
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza della
Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Presidente
Consiglio di
Amministrazione
01.01.2022-
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Igor Bailo Consigliere 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Francesco
Baroncelli
Consigliere 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Michele
Pagliuzzi
Consigliere 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
5.000 0 3.420 8.420
Marco
Pettinati
Amministratore
Delegato
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
5.000 0 19.059 24.059
Luca
Valdameri
Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
2.042 0 0 2.042
Paolo
Ripamonti
Sindaco
effettivo
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
1.459 0 0 1.459
Guido
Giovando
Sindaco
effettivo
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
1.459 0 0 1.459

Compensi agli amministratori della controllata ERPTECH S.p.A.

Nome e
Cognome
Carica in Matika
S.p.A.
Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Amministratore
Unico
31.03.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2024
0 0 0 0
Paolo
Ripamonti
Presidente Collegio
Sindacale
31.03.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2024
2.730 0 0 2.730
Chiara
Olliveri
Sindaco effettivo 31.03.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2024
1.950 0 0 1.950
Francis De
Zanche
Sindaco effettivo 31.03.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2024
1.950 0 0 1.950

Compensi agli amministratori della controllata Wiit Swiss SA

Nome e
Cognome
Carica in WIIT SWISS
SA
Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Simone
Bassi
Presidente Consiglio
di Amministrazione
01.01.2022–
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
CHF 5.000 0 0 0
Alessandro
Cozzi
Consigliere 01.01.2022–
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
0 0 0 0

Compensi agli amministratori ed ai sindaci della controllata myLoc Managed IT AG

Nome e
Cognome
Carica in myLoc Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Christoph
Herrnkind
Chief Executive
Officer
01.01.2022–
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
190.000 0 75.000 265.000
Peter
Hansen
Chief Technical
Officer
01.01.2022–
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
100.000 0 20.000 120.000
Sascha
Prütz
Chief Technical
Officer
01.01.2022–
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
110.000 0 20.000 130.000

Compensi agli amministratori della controllata Gecko m.b.H

Nome e
Cognome
Carica in
Gecko
Periodo per cui è
stata ricoperta la
carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Christian
Lanz
Managing
Director
01.01.2022 –
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
120.000 0 87.495 207.495

Compensi agli amministratori della controllata Boreus G.m.b.H

Nome e
Cognome
Carica in Boreus Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Andreas
Engel
Managing Director 01.01.2022–
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
90.000 0 128.829 218.829
Haiger
Lebrecht
Managing Director 01.01.2022–
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
78.000 0 35.159 113.159

34. OPERAZIONI INTERCOMPANY E CON PARTI CORRELATE

Di seguito è riportata la tabella relativa ai costi e ricavi e crediti e debiti con parti correlate:

COSTI WIIT
FIN
ERPTECH WIIT WIIT
SWISS
MYLOC BOREUS GECKO CODEFIT LANSOL
GMBH
LANSOL
DATACENTER
WIIT
AG
TOTALE
WIIT FIN 0 0 499.000 0 0 0 0 0 0 0 0 499.000
ERPTECH 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
WIIT 0 790.500 0 2.546 170.292 3.526.522 1.865 0 0 0 0 4.491.724
WIIT SWISS 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
RICAVI MYLOC 0 0 60.334 0 0 142.208 71.104 0 584 0 46.800 321.029
BOREUS 0 0 0 0 0 27.814 185.534 0 0 0 0 213.348
GECKO 0 0 0 0 26.907 328.312 0 0 0 0 0 355.219
CODEFIT 0 0 0 0 0 0 13.500 0 0 0 0 13.500
LANSOL
GMBH
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
LANSOL
DATACENTER
0 0 0 0 0 0 0 0 0 54.845 0 54.845
WIIT AG 0 0 0 0 82.000 0 0 0 0 0 0 82.000
TOTALE 0 790.500 559.334 2.546 279.198 4.024.857 272.002 0 584 54.845 46.800 6.030.665

Non vi sono state operazioni atipiche o inusuali così come definite dalla Consob nella comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

WIIT FIN
0
0
2.597.868
0
312
0
0
0
0
0
0
2.598.180
ERPTECH
0
0
964.410
0
0
0
0
0
0
0
0
964.410
WIIT
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
WIIT SWISS
0
0
97.325
0
0
0
0
0
0
0
0
97.325
MYLOC
0
0
12.264.656
0
0
3.500.000
3.500.000
0
0
0
17.612
19.282.268
DEBITI
BOREUS
0
0
284.787
0
0
0
2.004
0
0
0
0
286.791
GECKO
0
0
1.865
0
0
16.193
0
0
0
0
0
18.058
CODEFIT
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
LANSOL
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
GMBH
LANSOL
0
0
0
0
0
0
0
0
2.216.388
0
0
2.216.388
DATACENTER
WIIT AG
0
0
57
0
0
0
0
0
0
57
TOTALE
0
0
16.210.911
0
369
3.516.193
3.502.004
0
2.216.388
0
17.612
25.463.477
CREDITI WIIT
FIN
ERPTECH WIIT WIIT
SWISS
MYLOC BOREUS GECKO CODEFIT LANSOL
GMBH
LANSOL
DATACENTER
WIIT
AG
TOTALE

Si segnala inoltre che sono state individuate due ulteriori parti correlate con cui la società ha intrattenuto rapporti commerciali a condizioni di mercato:

  • Sergio Rossi S.p.A.: ricavi per Euro 525 migliaia, i crediti al 31 dicembre 2022 339.413 e i risconti passivi sono 16.758. La società è stata considerata parte correlata del Gruppo Wiit per la carica di Riccardo Sciutto, presidente del Consiglio di Amministrazione di Wiit e Amministratore delegato di Sergio Rossi.
  • Immo 2 S.r.l.: costi per Euro 102 migliaia, il debito al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 21 migliaia. La società è stata considerata parte correlata del Gruppo Wiit per la carica di Michele Pagliuzzi, Procuratore di Wiit e Amministratore delegato di Immo 2 S.r.l.

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

31.12.2022 Di cui parti
correlate
31.12.2021 Di cui parti
correlate
ATTIVO
Attività immateriali 58.113.828 52.386.478
Avviamento 115.419.053 101.862.753
Diritti d'uso 10.267.121 10.736.063
Impianti e macchinari 9.216.120 6.683.012
Altre attività materiali 41.355.990 32.931.501
Attività per imposte anticipate 1.637.180 1.305.959
Partecipazioni 17.098 86.305
Attività non correnti derivanti da
contratto
65.508 96.991
Altre attività finanziarie non correnti 542.315 250.000 443.669 250.000
ATTIVITA' NON CORRENTI 236.370.774 250.000 206.532.732 250.000
Rimanenze 186.703 200.656
Crediti commerciali 25.177.311 339.413 14.283.794 275.319
Crediti commerciali verso società del
gruppo
6.003 6.003 58.140 58.140
Attività finanziarie correnti 901.133 20.136.059
Crediti vari e altre attività correnti 8.869.224 2.341.865 6.906.611 2.060.636
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 31.458.080 37.445.042
ATTIVITA' CORRENTI 66.598.454 2.687.240 79.030.303 2.394.135
TOTALE ATTIVO 302.969.228 2.937.240 285.563.035 2.644.135

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

31.12.2022 Di cui
parti
correlate
31.12.2021 Di cui
parti
correlate
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PASSIVO
Capitale Sociale
2.802.066 2.802.066
Riserva per sovrapprezzo azioni 44.598.704 44.598.704
Riserva legale 560.413 530.413
Altre riserve (16.647.794) (4.955.010)
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 1.028.475 2.354.337
Riserva di traduzione (4.022) 3.832
Risultato del periodo di competenza del Gruppo 7.845.609 (981.315)
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 40.113.264 0 44.353.027 0
Risultato del periodo di competenza di terzi (5.567) 571.594
Patrimonio netto di terzi 134.056 965.469
TOTALE PATRIMONIO NETTO 40.247.320 0 45.318.496 0
Debiti verso altri finanziatori 14.074.473 13.989.425
Prestito Obbligazionario non corrente
Debiti verso banche
167.683.547
13.384.703
147.922.733
13.369.968
Altre passività finanziarie non correnti 1.061.814 1.647.806
Benefici ai dipendenti 2.719.278 2.802.181
Fondo per rischi ed oneri 522.277 368.438
Fondo per passività fiscali differite 16.434.674 16.008.873
Passività non correnti derivanti da contratto 195.415 244.899
PASSIVITA' NON CORRENTI 216.076.179 0 196.354.323 0
Debiti verso altri finanziatori 7.553.375 8.042.466
Prestito Obbligazionario corrente
Debiti verso banche correnti
903.324
5.580.914
829.623
3.710.186
Passività per imposte correnti 3.268.246 2.036.671 279.937
Altre passività finanziarie correnti 2.943.671 8.561.318 6.649.766
Debiti commerciali 14.918.435 20.862 11.540.432 20.862
Debiti verso società del gruppo 0 114.641
Passività correnti derivanti da contratto 5.143.779 16.758 3.366.215 33.302
Altri debiti e passività correnti 6.333.984 5.688.664
PASSIVITA' CORRENTI 46.645.728 37.620 43.890.216 6.983.867
TOTALE PASSIVO 302.969.228 37.620 285.563.035 6.983.867

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

2022 Di cui
Parti
correlate
2021 Di cui Parti
correlate
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della
prestazione di servizi
116.602.494 525.507 76.373.673 460.099
Altri ricavi e proventi 2.203.644 746.329
Totale ricavi e proventi operativi 118.806.138 525.507 77.120.002 460.099
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi (47.329.710) (102.600) (35.291.988) (2.137.256)
Costo del lavoro (30.439.526) (16.529.823)
Ammortamenti e svalutazioni (23.484.910) (499.000) (18.110.359) (499.000)
Accantonamenti (50.000) (66.989)
Altri costi e oneri operativi (1.162.2950) (1.964.254)
Variaz. Rimanenze di mat.prime,
suss.,consumo e merci
(111.371) (57.830)
Totale costi operativi (102.578.466) (601.600) (72.021.244) (2.636.256)
RISULTATO OPERATIVO 16.227.672 (76.393) 5.098.758 (2.176.157)
Utili (perdite) delle imprese valutate
con il metodo del PN
(28.858) 0
Proventi finanziari 18.506 22.890
Oneri finanziari (4.757.822) (4.324.071)
Utili (perdite) su cambi (12.863) (11.403)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.446.635 (76.393) 786.173 (2.176.157)
Imposte sul reddito (3.606.593) (1.195.895)
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 7.840.042 (76.393) (409.722) (2.176.157)

L'importo di Euro 525.207 si riferisce ai ricavi verso Sergio Rossi S.p.A. come anticipatamente descritto nella nota "Operazioni con parti correlate".

L'importo di Euro 102.600 si riferisce all'affitto dell'ufficio di Cuneo con Immo 2 S.r.l. mentre l'importo di Euro 499.000 si riferisce all'ammortamento del diritto d'uso sull'immobile in locazione dalla controllante Wiit Fin.

Il Gruppo non ha rilevato nel bilancio consolidato alcun onere o provento derivante da eventi od operazioni significative non ricorrenti (il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività) ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28-7-2006.

35. IMPEGNI

Garanzie prestate

Le garanzie prestata dagli istituti di credito al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 514 migliaia (Euro 418 al 31 dicembre 2021) e sono rilasciate a favore di controparti commerciali.

36. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

In data 16 gennaio 2023 si è perfezionata l'operazione di acquisizione del 100% delle quote della Società GLOBAL Access Internet Services GmbH (di seguito anche "Global"). La Società è stata acquisita attraverso la controllata Lansol GmbH ed è attiva nell'ambito del private cloud e dei managed services con un fatturato composto quasi interamente da ricavi ricorsivi, in linea con il business model del "Gruppo WIIT" (il "Gruppo" o il "Gruppo WIIT"). Global è basata a Monaco di Baviera e questa acquisizione andrà pertanto a rafforzare la presenza del Gruppo in Baviera, area geografica estremamente importante dal punto di vista economico che aveva già visto, a luglio del 2021, l'acquisizione dell'operatore cloud Mivitec GmbH. Con 9 dipendenti Global offre servizi gestiti a clienti di media dimensione operativi soprattutto nel mercato digitale (software vendor, società legate al mondo della tecnologia, digital provider per la Pubblica Amministrazione locale, ecc.) e che utilizzano i servizi e la tecnologia offerti da Global all'interno della propria catena del valore. L'enterprise value è di circa 6,2 milioni di euro, soggetto ad aggiustamenti relativi alla posizione finanziaria netta e al capitale circolante della società alla data del 31 dicembre 2022. L'80% dell'importo dovuto è stato versato al closing mentre il restante 20% è stato depositato su un conto vincolato a garanzia degli aggiustamenti attesi successivamente alla chiusura del bilancio 2022. È prevista una componente aggiuntiva di corrispettivo di 1 milione di euro condizionata al raggiungimento di determinati risultati nell'anno 2022 ed eventuali ulteriori 800 mila euro nel caso di "over-achievement" dei predetti risultati. Il multiplo implicito atteso oscilla, a seconda dello scenario finale, da un minimo di 7,3 ad un massimo di 7,6 volte l'EBITDA adjusted, ante sinergie.

Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125-bis, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125-bis del medesimo articolo, si evidenzia che la Società non ha ricevuto contributi da parte della Pubblica Amministrazione ad eccezione dei crediti ti di imposta relativi all'energia elettrica per Euro 178 migliaia e per investimenti in beni strumentali per Euro 180 migliaia.

Attestazione del Bilancio Consolidato 2022 ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1. I sottoscritti Alessandro Cozzi in qualità di "Amministratore Delegato", Stefano Pasotto in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della società "Wiit S.p.A.", attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
    • ‐ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • ‐ l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2022.
  • 2. Si attesta inoltre che:
    • 2.1. il bilancio consolidato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • 2.2.la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nel corso dell'esercizio e alla loro incidenza risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 15 marzo 2023

ALESSANDRO COZZI STEFANO PASOTTO Amministratore Delegato Dirigente Preposto

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Wiit S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Wiit (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Wiit S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.

Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Impairment test degli avviamenti
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 avviamenti per
complessivi Euro 115,2 milioni allocati alle cash generating unit ("CGU")
Italia, MYLOC, BOREUS, GECKO e LANSOL nelle quali si articola l'attività del
Gruppo. Tali avviamenti non sono ammortizzati, ma, come previsto dal
principio contabile IAS 36, sono sottoposti a impairment test almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il loro valore
contabile, che tiene conto degli avviamenti e delle altre attività allocate alle
CGU.
La determinazione del valore recuperabile delle CGU è basata su stime e
assunzioni della Direzione riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di
cassa attesi delle CGU, desunti dal piano industriale con orizzonte temporale
2023 – 2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione, la determinazione
di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e della crescita di lungo
periodo (g-rate) per la definizione del valore terminale oltre il periodo di
previsione esplicita.
All'esito del test di impairment, approvato dal Consiglio di Amministrazione il
14 marzo 2023, non sono state rilevate perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli avviamenti iscritti e
della soggettività della stima delle principali assunzioni attinenti la
determinazione dei flussi di cassa delle CGU e delle variabili chiave del
modello di impairment, abbiamo considerato gli impairment test degli
avviamenti un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del
Gruppo Wiit.
La Nota 2 del bilancio consolidato riporta l'informativa in merito alla voce in
oggetto e alle modalità di svolgimento del test di impairment, ivi incluse le
analisi di sensitività predisposte dalla Direzione.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:

esame delle modalità e delle assunzioni utilizzate dalla Direzione per la
determinazione del valore d'uso delle CGU;

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul
processo di effettuazione dell'impairment test;

analisi di ragionevolezza sulle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante
ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica della corretta determinazione del valore contabile delle CGU;
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle CGU;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.

Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo sull'impairment test e la sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.

Rilevazione contabile delle operazioni di aggregazione aziendale

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione

Nel corso dell'esercizio 2022 il Gruppo ha realizzato le seguenti operazioni di aggregazione aziendale:

  • Acquisizione del controllo di ERPTech S.p.A., società di diritto italiano provider di servizi di IT outsourcing di sistemi SAP per le imprese, attraverso l'acquisizione del 100% del capitale sociale della stessa;
  • Acquisizione del controllo di Lansol GmbH, società di diritto tedesco provider di servizi di private cloud e di PAAS (Platform as a Service) per le imprese, attraverso l'acquisizione del 100% del capitale sociale della stessa.

Tali operazioni di acquisizione sono state rilevate nel bilancio consolidato, come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", attraverso il processo di allocazione del costo dell'acquisizione (Purchase Price Allocation – "PPA") e hanno comportato la valutazione da parte della Direzione dei "fair value" delle attività acquisite e delle passività assunte, anche mediante il supporto di professionisti a tal fine incaricati.

L'allocazione a titolo definitivo dei valori di PPA derivanti dall'acquisizione di ERPTech S.p.A. ha comportato, alla data di acquisizione, l'iscrizione nel bilancio consolidato di immobilizzazioni immateriali (lista clienti) per un ammontare pari a Euro 0,4 milioni, di un contratto di esclusiva pari a Euro 0,3 milioni e delle relative imposte differite pari a Euro 0,2 milioni e di un Avviamento pari a Euro 0,7 milioni.

L'allocazione a titolo provvisorio dei valori di PPA derivanti dall'acquisizione
di Lansol GmbH ha comportato, alla data di acquisizione, l'iscrizione nel
bilancio consolidato di immobilizzazioni immateriali (lista clienti) pari a Euro
4,2 milioni, di immobilizzazioni materiali quali data center pari a Euro 2,6
milioni di cui Euro 1,5 milioni relativamente al maggior valore delle suddette
attività materiali rispetto alla situazione contabile di acquisizione, delle
relative imposte differite pari a Euro 1,7 milioni e di un Avviamento pari a
Euro 12,6 milioni.
In considerazione della rilevanza degli effetti delle operazioni descritte e
della complessità legata agli aspetti valutativi connessi prevalentemente alla
determinazione del fair value delle attività nette acquisite, abbiamo
considerato la rilevazione delle aggregazioni aziendali in oggetto un aspetto
chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre
2022.
L'informativa di bilancio relativa a questo aspetto è riportata nelle note
illustrative al bilancio consolidato ed in particolare al paragrafo "Aggregazioni
Aziendali".
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:

analisi della contrattualistica relativa alle operazioni di acquisizione;

svolgimento di specifiche procedure di revisione sui saldi delle società
acquisite alla data di acquisizione del controllo;

analisi della procedura seguita e comprensione dei controlli rilevanti
posti in essere dalla Direzione ai fini della rilevazione contabile delle
operazioni di acquisizione;

analisi dei criteri utilizzati dalla Direzione per la rilevazione delle
operazioni secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale
IFRS 3 "Aggregazioni aziendali";

analisi dei criteri seguiti per l'identificazione delle attività acquisite e delle
passività assunte e per la stima dei relativi fair value;

esame, anche tramite supporto di nostri esperti, delle relazioni e dei
pareri predisposti dai professionisti incaricati dalla Società a supporto
delle valutazioni della Direzione. Analisi dell'approccio metodologico,
della competenza e dell'obiettività dei professionisti incaricati dalla
Società.
Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo
sull'operazione di aggregazione aziendale e la sua conformità a quanto
previsto dal principio IFRS 3.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Wiit S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.

5

  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Wiit S.p.A. ci ha conferito in data 30 novembre 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

7

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Wiit S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Wiit S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Wiit al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Wiit al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Wiit al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254

Gli Amministratori della Wiit S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Davide Bertoia Socio

Milano, 31 marzo 2023

WIIT S.p.A.

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022

1 | Bilancio d'Esercizio al 31 Dicembre 2022

Dati

Società: WIIT S.p.A.

Sede Legale: 20121 – Milano, Via dei Mercanti n.12

Partita IVA e Codice Fiscale: 01615150214

Capitale Sociale: 2.802.066,00 i.v.

Registro Imprese di Milano: n. 01615150214

Numero R.E.A.: n. 1654427

2 | Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2022

Numero di azioni: 28.020.660

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

31.12.2022 31.12.2021
ATTIVO
Attività immateriali 1 23.976.944 8.689.018
Avviamento 1 24.664.060 4.028.781
Diritti d'uso 2 4.004.219 4.435.714
Immobili, Impianti e macchinari 2 4.697.060 1.835.946
Attività materiali 2 12.429.953 9.076.854
Attività per imposte anticipate 15 1.342.932 807.927
Partecipazioni 3 134.356.774 159.886.988
Attività non correnti derivanti da
contratto
4 65.508 96.991
Altre attività finanziarie non correnti 4 12.530.140 3.522.336
ATTIVITA' NON CORRENTI 218.067.590 192.380.555
Rimanenze 5 0 731
Crediti commerciali 6 15.564.433 8.167.001
Crediti commerciali verso società del
gruppo 7 1.321.721 252.911
Attività finanziarie correnti 8 298.775 23.436.661
Crediti vari e altre attività correnti 8 5.867.438 6.086.677
Disponibilità liquide 9 23.576.352 17.606.794
ATTIVITA' CORRENTI 46.628.719 55.550.776
TOTALE ATTIVO 264.696.309 247.931.331

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

31.12.2022 31.12.2021
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PASSIVO
Capitale Sociale
2.802.066 2.802.066
Riserva per sovrapprezzo azioni 44.598.704 44.598.704
Riserva legale 560.413 530.413
Altre riserve 2.145.156 7.360.539
Riserva azioni proprie in portafoglio (19.410.233) (12.337.312)
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 4.752.099 4.755.579
Risultato dell'esercizio 6.011.746 1.022.090
PATRIMONIO NETTO 10 41.459.951 48.732.078
Debiti verso altri finanziatori 11 6.677.366 6.369.305
Prestito Obbligazionario non corrente 11 167.683.547 147.922.733
Debiti verso banche 12 9.965.842 11.076.049
Altre passività finanziarie non correnti 13 1.048.963 698.963
Benefici ai dipendenti 14 2.576.912 1.520.526
Fondo per rischi ed oneri 15 66.509 0
Fondo per passività fiscali differite 16 3.726.810 645.621
Passività non correnti derivanti da contratto 17 195.415 244.899
PASSIVITA' NON CORRENTI 191.941.364 168.478.096
Debiti verso altri finanziatori 11 4.159.238 4.238.391
Prestito Obbligazionario corrente 11 903.324 829.623
Debiti verso banche correnti 12 4.763.153 3.091.408
Passività per imposte correnti 18 888.244 327.641
Altre passività finanziarie correnti 13 2.863.995 7.067.420
Debiti commerciali 19 8.482.575 4.822.476
Debiti verso società del gruppo 20 0 3.043.157
Passività correnti derivanti da contratto 21 5.143.779 4.093.349
Altri debiti e passività correnti 21 4.090.687 3.207.692
PASSIVITA' CORRENTI 31.294.994 30.721.156
TOTALE PASSIVITA' 223.236.358 199.199.252
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 264.696.309 247.931.331

CONTO ECONOMICO

2022 2021
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della prestazione di servizi 22 52.588.316 28.407.727
Altri ricavi e proventi 22 654.576 389.863
Totale ricavi e proventi operativi 53.242.892 28.797.590
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi 23 (20.764.903) (11.059.934)
Costo del lavoro 24 (11.931.417) (6.146.341)
Ammortamenti e svalutazioni 25 (11.790.193) (8.195.879)
Accantonamenti 25 (50.000) 0
Altri costi e oneri operativi 26 (599.535) (478.685)
Variaz. Rimanenze di mat.prime, suss.,consumo e
merci
5 (53.871) 0
Totale costi operativi (45.189.919) (25.880.838)
RISULTATO OPERATIVO 8.052.973 2.916.753
Svalutazione di partecipazioni 27 (28.858) (320.000)
Proventi finanziari 28 3.365.459 2.232.459
Oneri finanziari 29 (4.208.527) (3.982.702)
Utili (perdite) su cambi 30 1.592 (556)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 7.182.639 845.952
Imposte sul reddito 31 (1.170.893) 176.138
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO 6.011.746 1.022.090
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 6.011.746 1.022.090
Risultato base per azione (Euro per azione) 10 0,23 0,04
Risultato diluito per azione (Euro per azione) 10 0,22 0,04

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

2022 2021
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO 6.011.746 1.022.090
Voci che non saranno successivamente riclassificate in conto economico
Attualizzazione Fondo benefici a dipendenti (IAS19) 366.803 72.091
Effetto fiscale su componenti del conto economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate nel risultato di
periodo
(102.338) (20.113)
Totale 264.465 51.977
Voci che saranno successivamente riclassificate in conto economico
Strumenti finanziari derivati (IRS) 0 0
Effetto fiscale su componenti del conto economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate nel risultato di periodo
0 0
Totale 0 0
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO 6.276.211 1.074.067

1
2
--------
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO SEPARATO
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva Legale Riserva azioni
proprie
acquistate
Altre Riserve Riserve utili e
perdite portati a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Totale patrimonio netto
Patrimonio netto al 31.12.2020 2.652.066 19.248.704 530.413 (11.100.160) (2.052.071) 2.536.962 4.847.988 16.663.902
Risultato netto 1.022.090 1.022.090
Altre componenti conto 51.977 51.977
economico complessivo
Risultato netto complessivo 51.977 1.022.090 1.074.067
Destinazione risultato 2020
Riserva legale
Dividendi pagati (2.629.371) (2.629.371)
A nuovo 2.218.617 (2.218.617) 0
Aumento Capitale Sociale 150.000 25.350.000 25.500.000
Oneri per aumento capitale (700.337) (700.337)
Riserva IFRS2 802.562 802.562
Utilizzo azioni proprie 5.139.241 8.705.205 13.844.446
Acquisto azioni proprie (6.376.395) (6.376.395)
Altre variazioni
(derivati)
553.204 553.204
Patrimonio netto al 31.12.2021 2.802.066 44.598.704 530.413 (12.337.314) 7.360.541 4.755.579 1.022.090 48.732.078
Risultato netto 6.011.746 6.011.746
Altre componenti conto 264.465 264.465
economico complessivo
Risultato netto complessivo 264.465 6.011.746 6.276.211
Destinazione risultato 2021
Riserva legale 30.000 (3.480) (26.520) 0
Dividendi pagati (6.999.306) (995.570) (7.994.876)
A nuovo 0 0
Riserva IFRS2 1.126.511 1.126.511
Utilizzo azioni proprie 507.562 1.152.633 1.660.195
Acquisto azioni proprie (7.580.483) (7.580.483)
Disavanzo di fusione (759.686) (759.686)
Patrimonio netto al 31.12.2022 2.802.066 44.598.704 560.413 (19.410.235) 2.145.158 4.752.099 6.011.746 41.459.951

Rendiconto finanziario

2022 2021
Risultato netto da attività di funzionamento 6.011.746 1.022.090
Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti, accantonamenti, rivalutazioni e svalutazioni 11.790.193 8.445.879
Svalutazione di partecipazioni 0 70.000
Variazioni Benefici ai dipendenti 39.195 (113.232)
Incremento (riduzione) accantonamenti per rischi ed oneri 50.000 0
Proventi ed Oneri finanziari 841.476 1.750.244
Imposte sul reddito 1.170.894 (176.138)
Altri oneri/(proventi) non monetari* (2.512.708) 794.288
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale
circolante
17.390.795 11.793.130
Variazioni nelle attività e passività correnti:
Decremento (incremento) rimanenze 53.871 0
Decremento (incremento) crediti commerciali (7.519.769) (2.191.769)
Incremento (decremento) debiti commerciali (2.379.721) 5.001.576
Incremento (decremento) crediti e debiti tributari 560.602 524.664
Decremento (incremento) altre attività correnti 433.325 (879.437)
Incremento (decremento) altre passività correnti 2.300.645 1.900.326
Decremento (incremento) altre attività non correnti 19.017 (33.624)
Incremento (decremento) altre passività non correnti (38.332) 0
Decremento (incremento) Attività derivanti da contratto 31.483 (2.928.716)
Incremento (decremento) Passività derivanti da contratto 1.000.945 3.487.123
Imposte sul reddito pagate (1.586.394) (234.016)
Dividendi incassati 3.241.735 825.524
Interessi pagati / incassati (3.523.136) (1.230.367)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa (a) 9.985.066 16.034.414
Incrementi netti delle attività immateriali (7.004.036) (3.384.952)
Incrementi netti delle attività materiali (6.091.934) (1.959.063)
Decremento (incremento) attività di investimento 20.000.000 (20.000.000)
Flusso di cassa da aggregazioni aziendali al netto delle disponibilità liquide (2.486.410) (73.394.410)
Disponibilità liquide nette impiegate nell'attività di investimento (b) 4.417.620 (98.738.425)
Accensione nuovi finanziamenti 4.000.000 0
Rimborso finanziamenti (3.900.204) (63.607.950)
Finanziamenti a società controllate (9.000.000) (3.200.000)
Pagamenti debiti per locazioni finanziarie (5.049.091) (4.084.006)
Emissione prestito Obbligazionario (al netto dei costi di emissione) 19.654.795 147.827.573
Incremento (Decremento) altri debiti finanziari 785.761 (1.243.057)
Pagamento corrispettivi differiti per aggregazioni aziendali (5.467.267) (2.200.000)
Aumento Capitale Sociale (al netto dei costi di emissione) 0 24.799.663
Movimentazione finanziaria per la gestione accentrata tesoreria 0 (2.300.000)
Dividendi pagati (7.994.876) (2.629.371)
(Acquisto) Utilizzo azioni proprie (7.580.483) (6.376.395)
Disponibilità liquide nette derivanti dall'attività finanziaria (c) (14.551.363) 86.986.457
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti (a+b+c)
(148.677) 4.282.443
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 23.576.352 17.606.794
Disponibilità liquide da fusioni 6.118.235 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 17.606.794 13.324.351
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
(148.677) 4.282.443

* Nel 2021 fanno riferimento principalmente a costi non monetari per pagamenti tramite azioni proprie di earn-out, put&call, stock option. (*) nel 2022 fanno riferimento principalmente agli effetti delle imposte differite su PPA, parzialmente compensato da costi non monetari per pagamenti tramite azioni proprie di earn-out e stock option.

Note esplicative del bilancio al 31 dicembre 2022

La società Wiit S.p.A. opera nel settore del Cloud Computing la cui attività caratteristica verso i clienti consiste nella messa a disposizione di infrastrutture IT elaborate per le necessità specifiche dei clienti (principalmente secondo modalità c.d. Managed Hosted Private Cloud e Hybrid Cloud) e nella prestazione dei servizi di configurazione, gestione e controllo di dette infrastrutture al fine di garantirne la funzionalità e disponibilità su base continua. Con circa 196 dipendenti ha realizzato nel corso del 2022 ricavi delle vendite e della prestazione di servizi per Euro 52,6 milioni (euro 28,4 milioni nel 2021).

Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2022 è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione il 15 marzo 2023.

PRINCIPI CONTABILI

Dichiarazione di conformità e criteri di redazione

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 di Wiit S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) nonché i documenti interpretativi tuttora in vigore emessi dall'IFRS Interpretation Committee (IFRS IC), inclusi quelli precedentemente emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e, ancor prima dallo Standing Interpretations Committee (SIC). Per semplicità, l'insieme dei suddetti principi e interpretazioni è nel seguito definito con "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali". Il bilancio di esercizio è stato redatto in euro, che è la moneta corrente del Paese in cui la Società opera principalmente, e viene comparato con il bilancio dell'esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri. È costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico, del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.

Il bilancio è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale in riferimento a tale ultimo presupposto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, del modello di business, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1. Non sono emerse pertanto incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

Il presente documento viene comparato con il precedente bilancio, redatto in omogeneità di criteri; la data di chiusura dell'esercizio sociale, che ha durata di 12 mesi, è il 31 dicembre di ogni anno.

Si segnala che a seguito degli effetti della fusione, descritti nel proseguo del presente documento, i saldi della situazione patrimoniale finanziaria, le voci di conto economico e di conto economico complessivo e i flussi finanziari di rendiconto finanziario non risultano pienamente comparabili con i medesimi relativi all'esercizio precedenti presentati ai fini comparativi.

Schemi di bilancio

La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio:

  • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi;
  • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio come richiesto o consentito dai principi IFRS;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto che presenta le movimentazioni intervenute nel patrimonio netto per gli ultimi due esercizi;
  • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa utilizzando il metodo indiretto.

L'adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società. In particolare, nella società Wiit la classificazione dei componenti di conto economico per natura è conforme alle modalità di reporting gestionale adottato dalla Società ed è pertanto ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione, ponendo indicazioni più attendibili e più rilevanti per il settore di appartenenza. Si precisa inoltre che in prospetto separato di conto economico, ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 28 luglio 2006, sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2020, invariati rispetto all'esercizio precedente, sono di seguito riportati:

AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale (es. ramo d'azienda) è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;
  • attività e passività per benefici ai dipendenti;

  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi alla Società emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;

  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il valore dell'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di

acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza ("Avviamento negativo") è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

I costi connessi alle aggregazioni aziendali sono rilevati a conto economico.

L'avviamento è rilevato inizialmente al costo ed è ridotto successivamente solo per le riduzioni di valore cumulate. Annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una riduzione di valore, l'avviamento è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dal principio IAS 36 (Riduzione di valore delle attività); il valore originario non viene comunque ripristinato qualora vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore.

Non si effettuano rivalutazioni dell'avviamento, neanche in applicazioni di leggi specifiche.

Eventuali passività connesse alle aggregazioni aziendali per pagamenti sottoposti a condizione vengono rilevate al fair value stimato alla data di acquisizione delle aziende e dei rami di azienda relativi alle aggregazioni aziendali.

In caso di cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o delle minusvalenze da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, la Società si è avvalsa della facoltà prevista dal principio IFRS 1 di non applicare il principio IFRS 3 relativo alle aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione. Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31 dicembre 2013, data di transizione ai principi contabili internazionali e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese (es. rami d'azienda) sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test di impairment ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dalla società, sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili.

Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita utile definita sono rilevate a conto economico nella specifica voce ammortamenti immobilizzazioni immateriali.

La vita utile attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:

  • concessioni e marchi (Principalmente software/licenze d'uso) 5 esercizi;
  • altre attività immateriali 5 esercizi.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale. Gli utili o le perdite derivanti

dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

COSTI DI SVILUPPO

I costi di sviluppo sono iscritti nell'attivo tra le attività immateriali solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile, la Società ha l'intenzione e la disponibilità di risorse per completare detta attività, esiste la possibilità tecnica di realizzare il progetto in modo da renderlo disponibile per l'uso e i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo potranno generare benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto o processo, che è stato valutato in cinque anni. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

ATTIVITA' MATERIALI

Tali attività includono impianti e macchinari, attrezzature e altre attività materiali.

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Gli ammortamenti come previsto dal principio IAS 16 sono calcolati sulla base di aliquote omogenee per categorie di cespiti similari e ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata, in anni, è la seguente:

Impianti e Macchinari 5 – 10 esercizi
Altre attività materiali:
Datacenter 15 esercizi
Attrezzature 5 esercizi
Macchine d'ufficio 5 esercizi
Mobili e arredi 8 esercizi
Diritti d'Uso Durata del contratto

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell'immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono.

BENI IN LEASING E DIRITTI D'USO

I beni acquisiti tramite contratti di locazione (leasing) sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali con riferimento ai beni in cui il sottostante contratto prevede il riscatto del bene da parte della Società trattasi principalmente macchine elettroniche, mentre per quei contratti che non prevedono il riscatto del bene (principalmente leasing operativi riferiti ad affitti di immobili e noleggi di auto pluriennali ) in un'apposita voce denominata "Diritti d'uso". I

diritti d'uso inclusi nella voce separata sono iscritti per un importo pari al valore della passività finanziaria determinato sulla base del valore attuale dei pagamenti futuri attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate mentre i beni oggetto di contratto di leasing finanziario iscritti direttamente nella classe cespiti a cui fanno riferimento, in continuità con il passato, al fair value del bene indicato dal contratto.

Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluso nei canoni contrattualmente previsti, la quota interessi viene invece iscritta nel conto economico e classificata tra gli oneri finanziari. Il valore del diritto d'uso iscritto viene sistematicamente ammortizzato in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione considerando anche la probabilità di rinnovo del contratto in caso di presenza di un'opzione di rinnovo enforceable. I canoni relativi a contratti di locazione che hanno durata pari o inferiore a 12 mesi ed i contratti in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono iscritti a quote costanti nel conto economico in base alla durata del contratto.

Le non-lease component relative a tali attività sono state scorporate e contabilizzate separatamente rispetto alle lease components.

Nell'adottare l'IFRS 16, la Società si è avvalsa dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5 (a) in relazione agli short-term lease. per le classi di attività "auto" ed Altri beni con durata inferiore ai 12 mesi. Parimenti, La Società si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b)concernente i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire, il singolo bene sottostante al contratto di lease non supera il valore del cambio in euro di 5.000 dollari). Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria per il lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti nella voce "altri costi" del conto economico.

PERDITE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ NON FINANZIARIE

Ad ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

In particolare, il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso. Il valore recuperabile delle CGU - determinato secondo la metodologia del valore d'uso – è confrontato con il loro valore contabile che tiene conto degli avviamenti e delle altre attività allocate alle stesse. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di sconto e il tasso di crescita durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano tra l'altro su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. La Società prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti Piani predisposti dagli Amministratori e approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società, elabora delle previsioni per i successivi tre anni considerando anche lo sviluppo delle sinergie rinvenienti da acquisizioni già perfezionate e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

In presenza di specifici indicatori di impairment (ad esempio il valore di carico maggiore del valore di patrimonio netto della controllata), il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il valore in uso.

Il valore in uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow – equity side", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusi i flussi derivanti dalle attività operative e dell'ipotetico corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento (come descritto di seguito), al netto della posizione finanziaria netta della controllata alla data di bilancio.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico.

I dividendi ricevuti dalle società controllate e collegate sono contabilizzati come componenti positive di reddito, alla voce "Proventi finanziari – Dividendi da società del gruppo", nel bilancio d'esercizio della Società, indipendentemente dal momento di formazione degli utili indivisi della partecipata.

In caso l'acquisto di una partecipazione includa un corrispettivo variabile, la variazione del corrispettivo è portata a diretto incremento/decremento del costo della partecipazione.

ATTIVITA' FINANZIARIE

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI).

Le attività finanziarie detenute dalla Società sono incluse nelle voci di bilancio di seguito descritte:

  • Altre attività finanziarie non correnti,
  • Attività finanziarie correnti,
  • Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie avviene al fair value. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e

interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

Le attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Le attività finanziarie il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso le variazioni di fair value dello strumento sono rilevate a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze cambio e le svalutazioni.

Un'attività finanziaria che non è valutata al costo ammortizzato o al fair value con imputazione degli effetti a OCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading nonché i mezzi equivalenti inclusi nelle disponibilità liquide. Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziare non valutate a fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse, delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.), nonché da.

CREDITI COMMERCIALI

I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo basato sul criterio dell'expected loss.

CESSIONE DEI CREDITI

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo della situazione patrimoniale e finanziaria solo se i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti ceduti che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società sebbene siano stati legalmente ceduti. In tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, le quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate a riduzione del patrimonio netto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita in conto economico.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

La società provvede all'accantonamento di un fondo per rischi ed oneri qualora il rischio di esborso monetario legato ad un'obbligazione derivante da un evento passato sia ritenuto probabile e una stima affidabile possa essere effettuata sull'ammontare dell'obbligazione. Il fondo è stanziato sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo. Tali stime sono caratterizzate da una elevata complessità ed incertezza, e pertanto il valore dei fondi rischi ed oneri viene riesaminato periodicamente per riflettere la miglior stima corrente di ciascun accantonamento.

PASSIVITA' FINANZIARIE

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al paragrafo precedente "Attività finanziarie". Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte.

DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al costo ossia al valore equo del corrispettivo pagato nel corso della transazione. Successivamente i debiti che hanno una scadenza prefissata sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, mentre i debiti senza scadenza fissa sono valutati al costo. I debiti a breve termine, sui quali non è stata concordata la maturazione di interessi, sono valutati al valore nominale. Il fair value dei debiti a lungo termine è stato stabilito attualizzando i futuri flussi di cassa: lo sconto è contabilizzato come onere finanziario sulla durata del debito fino a scadenza.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I piani a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione definita. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati sulla base di valutazioni attuariali indipendenti utilizzando il

metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), in funzione di uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione futura prevista. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e delle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto, attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. I costi relativi ai piani a benefici definiti sono classificati tra i costi del personale ad eccezione dei costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento dei benefici che sono classificati fra gli oneri finanziari.

CRITERI DI CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

RICAVI DA CONTRATTI CON I CLIENTI

Le disposizioni dell'IFRS 15 forniscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela prevedendo che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time). L'ammontare rilevato come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, rilevato nel momento in cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali.

La Società genera ricavi in prevalenza da canoni periodici relativi a servizi di gestione di sistemi dei clienti ai quali generalmente si aggiungono Hardware o Software, forniti in modalità PaaS o Saas, o altri servizi aggiuntivi. Questi servizi sono rilevati in continuo (over time).

I ricavi dalla vendita di prodotti (principalmente hardware e software esclusi quelli forniti in modalità Saas che rientrano tra i ricavi contabilizzati in logica over-time) sono rilevati point in time nel momento in cui avviene la consegna dell'hardware e la concessione della licenza (software).

PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti, i proventi derivanti dagli strumenti finanziar e dividendi da partecipazioni. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo. I dividendi sono contabilizzati nel momento in cui vengono deliberati dalle assemblee delle società partecipate.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo.

IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nell'ordinamento del paese in cui la Società opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

OPERAZIONI DI PAGAMENTO BASATE SULLE AZIONI

Le opzioni di sottoscrizione e di acquisto di azioni, attribuite dalla Capogruppo a dipendenti e amministratori del Gruppo danno luogo al riconoscimento di un onere contabilizzato nel costo del personale/costi per servizi (per gli amministratori) con contropartita un corrispondente incremento del patrimonio netto. In particolare, le opzioni, di sottoscrizione e di acquisto di azioni, sono valutate con riferimento al fair value risultante alla data di loro assegnazione, ammortizzato sul periodo di maturazione. Alla data di assegnazione il fair value è calcolato secondo il metodo Monte Carlo per le Restricted Stock Units (RSU) e secondo il metodo Black & Scholes per le Stock options, tenuto conto del dividendo. La volatilità attesa è determinata sulla base delle quotazioni storiche, corrette per eventi o fattori straordinari. Il costo delle opzioni assegnate è ricalcolato in base al numero effettivo di opzioni maturate all'inizio del periodo di esercitabilità delle stesse.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare i) la recuperabilità del valore dell'avviamento e del valore delle attività materiali ed immateriali, ii) il fair value delle attività e passività e di talune componenti del prezzo di acquisto rilevati in sede di aggregazioni aziendali, iii) le perdite di valore dei crediti e delle attività finanziarie, iv) i benefici ai dipendenti, v) le Imposte sul reddito e vi) le passività potenziali.

In particolare:

Recuperabilità del valore delle partecipazioni, dell'avviamento e del valore delle attività materiali ed immateriali

La procedura di determinazione delle perdite di valore delle partecipazioni, degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta nei "Criteri di valutazione" relativamente alle "Partecipazioni", alle "Perdite di valore delle attività non finanziarie" e all'"Avviamento" implica – nella stima del valore d'uso – assunzioni riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi, desunti dai dai piani industriali 2023-2025, dalla Società per quanto concerne l'avviamento e le attività immateriali e materiali, dalle società controllate per quanto concerne le partecipazioni. I suddetti flussi di cassa attesi sono stati determinati facendo riferimento ad un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni si basano sulle prospettive della Direzione di focalizzarsi sull'aumento delle vendite di alcune famiglie di prodotto a maggiore marginalità migliorando l'assorbimento dei costi fissi, di migliorare in continuità le performance dei prodotti esistenti e di sviluppare prodotti innovativi.

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, in presenza di un avviamento e del fatto che le partecipazioni presentano un valore di carico (carrying amount) superiore rispetto alla quota di patrimonio netto di pertinenza della Società, la Direzione della Società ha effettuato una verifica (Impairment test) volta a determinare che i valori di carico dell'avviamento e delle partecipazioni, siano iscritti in bilancio al 31 dicembre 2022 ad un valore non superiore rispetto a quello recuperabile.

A tale riguardo, seppur nel contesto di generale incertezza generato dalla diffusione, nel corso del 2020 e del 2021, del Covid 19, dalla situazione di incertezza a livello macroeconomica connessa al conflitto Russo-Ucraino che sta creando conseguenze tangibili con particolare riferimento al caro energia, e dall'incremento dei tassi da parte della BCE per contrastare l'inflazione, allo stato attuale non si ritiene vi siano gli elementi per considerare le previsioni circa i flussi prospettici utilizzate ai fini del test di impairment come non attuali. Non si può tuttavia escludere che il protrarsi dell'attuale situazione di incertezza possa avere degli impatti economici, che, alla data di redazione del bilancio, non sono però quantificabili né stimabili. Occorre peraltro rilevare che gli Amministratori, provvederanno ad un costante monitoraggio della situazione nel proseguo dell'esercizio soprattutto con riferimento all'incremento dei tassi di interesse che influiscono sulle valutazioni effettuate nell'ambito del test di impairment anche se al momento non si ritiene esistano elementi di particolare incertezza con riferimento alla recupera degli stessi anche alla luce di quando descritto nell'informativa relativo al test di impairment fornita di seguito.

Maggiori dettagli circa le considerazioni degli Amministratori con riferimento ai suddetti elementi di incertezza, sono comunque forniti nella Relazione sulla Gestione e nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

Svalutazione di attività finanziaria

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziare non valutate a fair value con effetti a conto economico (prevalentemente crediti verso clienti) è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

Benefici ai dipendenti

Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Vengono stanziate imposte differite sulle differenze attive e passive di natura temporanea tra il risultato imponibile e quello di bilancio, contabilizzate secondo il metodo della passività di Stato Patrimoniale. Le imposte differite sono calcolate in base alle aliquote in vigore al momento in cui si riverseranno le differenze temporanee. Le imposte differite sono imputate direttamente al Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a Patrimonio Netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al Patrimonio Netto. Le imposte differite attive sono iscritte in bilancio se le imposte sono considerate recuperabili in considerazione dei risultati imponibili previsti per i periodi in cui le imposte differite attive si riverseranno. Il valore di iscrizione delle imposte differite attive è rivisto alla chiusura dell'esercizio e ridotto, ove necessario.

Passività potenziali

Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Adozione di nuovi principi contabili

Nel bilancio separato al 31 dicembre 2022, Wiit S.p.A. sono applicati i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2022, già illustrati nella precedente sezione del bilancio consolidato a cui si rimanda. Non sono presenti impatti particolari derivanti dai nuovi principi entrati in vigore al 1° gennaio 2022 e dai principi non ancora entrati in vigore o non omologati sul bilancio separato della Società.

1. ATTIVITÀ IMMATERIALI E AVVIAMENTO

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
48.641.004 12.717.799 35.923.204

Movimentazione delle Immobilizzazioni Immateriali negli ultimi due esercizi:

Descrizione 31.12.2020 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Giroconto Amm.to 31.12.2021
Avviamento 4.028.781 0 0 0 0 0 4.028.781
Totale 4.028.781 0 0 0 0 0 4.028.781
Descrizione 31.12.2020 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Giroconto Amm.to 31.12.2021
Concessioni,
licenze e marchi
3.509.632 1.113.606 0 0 0 (963.532) 3.659.706
Costi di sviluppo 949.216 0 0 0 1.274.474 (327.957) 1.895.734
Immobilizzazioni
in corso
1.926.189 1.218.641 0 0 (1.274.474) 0 1.870.356
Altre attività
immateriali
663.603 1.052.704 0 0 0 (453.085) 1.263.222
Totale 7.048.640 3.384.952 0 0 0 (1.744.574) 8.689.018
Descrizione 31.12.2021 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Giroconto Amm.to 31.12.2022
Avviamento 4.028.781 0 0 20.635.279 0 0 24.664.060
Totale 4.028.781 0 0 20.635.279 0 0 24.664.060
Descrizione 31.12.2021 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Giroconto Amm.to 31.12.2022
Lista clienti
Concessioni,
0 0 0 11.340.048 0 (670.059) 10.669.989
licenze e
marchi
3.659.706 5.110.772 (19.884) 1.000.112 0 (2.281.793) 7.468.913
Costi di sviluppo 1.895.734 5.000 0 0 901.731 (612.599) 2.189.866
Immobilizzazioni
in corso
1.870.356 1.023.703 0 0 (901.731) 0 1.992.328
Altre attività
immateriali
1.263.222 884.445 0 139.733 0 (631.551) 1.655.848
Totale 8.689.018 7.023.920 (19.884) 12.479.893 0 (4.196.003) 23.976.944

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico 31.12.2021 F.do amm.to 31.12.2021 Valore netto
31.12.2021
Avviamento 4.028.781 0 4.028.781
Totale 4.028.781 0 4.028.781
Descrizione Costo storico 31.12.2021 F.do amm.to 31.12.2021 Valore netto
31.12.2021
Lista clienti 0 0 0
Concessioni e marchi 6.109.633 (2.449.928) 3.659.706
Costi di sviluppo 3.245.354 (1.349.620) 1.895.734
Immobilizzazioni in corso 1.870.356 0 1.870.356
Altre attività immateriali 2.726.810 (1.463.587) 1.263.222
Totale 13.952.154 (5.263.136) 8.689.018

Il valore netto contabile alla fine dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico 31.12.2022 F.do amm.to 31.12.2022 Valore netto 31.12.2022
Avviamento 24.664.060 0 24.664.060
Totale 24.664.060 0 24.664.060
Descrizione Costo storico 31.12.2022 F.do amm.to 31.12.2022 Valore netto 31.12.2022
Lista clienti 11.340.048 (670.059) 10.669.989
Concessioni e
marchi
12.200.633 (4.731.721) 7.468.913
Costi di sviluppo 4.152.085 (1.962.220) 2.189.866
Immobilizzazioni in
corso
1.992.328 0 1.992.328
Altre attività
immateriali
3.645.987 (1.990.139) 1.655.848
Totale 33.331.083 (9.354.139) 23.976.944

Avviamento

La società iscrive al 31 dicembre 2022 avviamenti per complessivi euro 24.664.060

Gli avviamenti iscritti in bilancio sono principalmente derivanti dalle seguenti operazioni:

  • la fusione per incorporazione della società controllata Sevenlab S.r.l. avvenuta con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2014 e iscritto nell'attivo previo consenso del Collegio sindacale per un importo pari a 930 mila;

  • l'acquisizione del ramo di azienda Visiant Technologies (Gruppo Visiant) che gestisce i servizi e le infrastrutture di Datacenter per un importo pari a 381 mila;

  • la fusione per incorporazione di Foster S.r.l. avvenuta con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2019 e iscritto nell'attivo previo consenso del Collegio sindacale per un importo pari a euro 1.206 migliaia; la contabilizzazione è avvenuta in continuità di valori con il consolidato;

  • l'acquisto di un ramo d'azienda facente capo ad Aedera S.r.l. (Gruppo Kelyan) provider di servizi e soluzioni informatiche per la digitalizzazione delle imprese erogati in modalità SAAS per l'importo di euro 1.508 migliaia, avvenuta nel 2020;

  • la fusione per incorporazione di Adelante S.r.l. avvenuta con effetti fiscali e contabili a partire dal 1° gennaio 2022 e iscritto nell'attivo per un importo pari a euro 8.030 migliaia di cui euro 7.912 migliaia derivanti dalle operazioni di aggregazioni aziendali contabilizzate nel 2018 ed euro 118 migliaia riferiti ad avviamenti già in capo ad Adelante S.r.l. al momento dell'acquisizione; la contabilizzazione è avvenuta in continuità di valori con il consolidato;

  • la fusione per incorporazione di Matika S.p.a. avvenuta con effetti fiscali e contabili a partire dal 1° gennaio 2022 e iscritto nell'attivo per un importo pari a euro 7.054 migliaia generatosi al momento dell'operazione di aggregazione aziendale contabilizzata nel 2019; la contabilizzazione è avvenuta in continuità di valori con il consolidato;

  • la fusione per incorporazione di Etaeria S.p.A. avvenuta con effetti fiscali e contabili a partire dal 1° gennaio 2022 e iscritto nell'attivo per un importo pari ad euro 5.551 migliaia di cui euro 3.492 migliaia derivanti dalle scritture di aggregazione aziendale contabilizzata nel 2020 ed euro 2.059 migliaia per effetto dell'operazione di acquisizione del ramo d'azienda Kelyan avvenuto in capo ad Etaeria S.p.A.; la contabilizzazione è avvenuta in continuità di valori con il consolidato;

Gli avviamenti iscritti non sono ammortizzati ma, come previsto dal principio contabile IAS 36, sono sottoposti a impairment test almeno annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile determinato secondo la metodologia del valore d'uso e il loro valore contabile. Gli avviamenti sono stati allocati ad un'unica CGU dato che, pur provenendo da aggregazioni aziendali diverse, la Società ha ormai da anni integrato tutte le attività, che attualmente risultano pertanto inscindibili e considerate come un'unica unità generatrice di cassa, elemento ulteriormente rafforzato dalla fusione avvenuta nel corso dell'esercizio.

Impairment test

La recuperabilità dell'avviamento è stata valutata al 31 dicembre 2022 attraverso un test di impairment, approvato dagli Amministratori in data 14 marzo 2023, predisposto sulla base del piano previsionale 2023-2025 approvato in data 14 marzo 2023 estrapolato per la Capogruppo.

Gli amministratori hanno predisposto il test di impairment avvalendosi del supporto di un esperto indipendente. Il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo del CIN (cd. Metodo DCF - Discounted Cash Flow – Asset Side). La determinazione del valore d'uso è basata su stime e assunzioni degli Amministratori riguardanti, la previsione dei flussi di cassa attesi della Società, desunti dal piano industriale con orizzonte temporale 2023 – 2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione, la stima del valore terminale, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) pari a 9,8% e della crescita di lungo periodo (g-rate) pari a 2% (IMF, previsioni inflazione Italia 2027).

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria quale rapporto Debito/Equity basato su un campione di società comparabili pari a 24,7%;
  • beta unlevered di settore: stimato sulla base di un campione di società comparabili 0,8 (CIQ);
  • tasso risk free: 4,40% stimato sulla base della media del rendimento lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di Stato americani a scadenza decennale pari a 2,95%, aggiustato per l'inflazione Italiana versus Stati Uniti ed incrementato del CDS spread tra Stati Uniti ed Italia. L'utilizzo del risk free così determinato risulta

allineato e leggermente più prudente, rispetto all'utilizzo del risk free Italia, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali Italiani.

  • market risk premium 6,0% osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico;
  • premio per il rischio (small size premium): 1,2% (Duff & Phelps, Mid Cap);
  • costo del debito: 2,7% (costo medio debito Wiit 2019-2021 nella configurazione post tax)

Dall'impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore, risultando dunque il valore riscontrato, maggiore del valore contabile.

Sensitività e variazioni nelle assunzioni

A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi di tali eventi sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della loro manifestazione, il valore d'uso dell'avviamento è particolarmente sensibile ad eventuali variazioni delle assunzioni sottostanti al test di impairment.

Ciò premesso, gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti. Dall'analisi di sensitività risulta che:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterato il g-rate al 2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al 18,46%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC al – 9,73% % e tutte le assunzioni del piano) pari al -12,28%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda, considerando periodo esplicito e terminal value di piano dal 2023 al 2025 (mantenendo inalterate il WACC all'9,8% ed il g-rate all'2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al-38,15%

L'analisi di sensitività conferma pertanto una copertura elevata anche alla luce della non significatività dei valori di bilancio iscritti rispetto ai risultati conseguita dalla Società.

Si evidenzia inoltre che gli andamenti delle vendite, della redditività e degli ordini nel corso del 2023 confermano il trend positivo sulla base del quale è stato sviluppato il piano.

Lista Clienti

Di seguito si riportano i valori allocati a seguito del plusvalore emergente dalla fusione di Adelante S.r.l., Matika S.p.A. ed Etaeria S.p.A. nella Società, al netto dell'ammortamento.

Descrizione 31.12.2021 Effetti da fusione Decr. Amm.to 31.12.2022
Adelante S.r.l. 0 3.364.261 0 (210.266) 3.153.995
Matika S.p.A. 0 5.108.315 0 (300.489) 4.807.826
Etaeria S.p.A. 0 2.867.472 0 (159.304) 2.708.168
Totale 0 11.340.048 0 (670.059) 10.669.989

Concessioni, licenze e marchi

La voce si riferisce principalmente all'asset del software documentale relativo a servizi Digital Services basati su piattaforma ALFRESCO e della piattaforma denominata K-File di proprietà della Società. L'insieme costituisce la WIIT Digital Platform con la quale il Gruppo fornisce servizi Enterprise Information management (EIM) ai propri clienti. Per quanto riguarda la WIIT Digital Platform, in armonia con le previsioni del primo semestre del 2022, sono stati formalizzati nuovi contratti inerenti alla digitalizzazione di processi di firma elettronica. Nel secondo semestre dell'anno WIIT ha quindi deciso di investire sulla tecnologia di firma digitale, precedente implementata direttamente sui sistemi del Vendor / Certification Autority Namirial, acquisendone le licenze necessarie all'installazione di questo sistema presso Data Center WIIT con l'obiettivo di supportare la formalizzazione di nuovi servizi, accrescere il perimetro di offering e poter erogare ulteriori servizi ad alto valore aggiunto sulla customer base ma anche e soprattutto per l'acquisizione di nuovi ciienti.

La Wiit Digital Platform è stata pensata e realizzata per affiancare ed integrarsi ai sistemi di Entreprise Application dei clienti (ERP, SCM, CRM ed E-Commerce) al fine di Digitalizzare ed efficientare ulteriormente la gestione di processi primari (Customer Engagement Processes) e secondari (Operational Support Processes) nelle organizzazioni complesse, favorendone la collaborazione e tempi di attraversamento. L'incremento dell'esercizio è relativo a licenze software legate a Virtual Machine che sono attivate su progetti e che sono dedicate a clienti la cui durata di licenza coincide con la durata del contratto con il cliente (generalmente 5 anni) per circa 2,5 milioni. La parte residua è riferita a licenze pluriennali legate, tra le altre, alla tecnologia di network e Cyber Security che la Società utilizza per l'erogazione dei servizi.

Costi di sviluppo

L'attività di sviluppo include costi sostenuti sia internamente che esternamente che afferiscono in gran parte allo sviluppo della propria infrastruttura ICT. Tale infrastruttura permette a WIIT di erogare i propri servizi in maniera efficace e competitiva; si tratta sostanzialmente del costo di implementazione delle piattaforme e del framework informatico attraverso il quale il Gruppo eroga e gestisce i Servizi previsti nei contratti e si interfaccia con i propri clienti. Quello della Sicurezza Informatica è uno dei servizi per i quali il Gruppo sta investendo maggiormente in R&D, in quanto si prevede una crescita significativa di richieste da parte dei propri clienti, in particolar modo per quanto riguarda i servizi di cyber security in considerazione di un livello di rischio cyber sempre crescente. Il costo delle attività è legato principalmente all'implementazione del "WIIT Cyber Security Roadmap", un insieme di infrastrutture per servizi volto alla gestione della sicurezza informatica per tutti i Sistemi presenti presso i Data Center di WIIT o presso altri Data Center del cliente, sia per i Sistemi interni di WIIT che per quelli dei Clienti per i quali WIIT eroga i propri Servizi.

Nell'esercizio sono continuate le attività volte ad aumentare la sicurezza delle infrastrutture e il controllo degli accessi.

Tra i diversi sviluppi fatti da WIIT, un ruolo significativo è stato rivestito ovviamente dalla "WiiT Digital Platform", costituita da Asset applicativi e tecnologici integrati, oggetto di progetti evolutivi o di "aggiornamento" che hanno:

  • adeguato la compliance delle soluzioni al contesto normativo di riferimento;
  • ampliato il perimetro funzionale delle singole componenti proprietarie e di tecnologie open source con l'obiettivo di supportare azioni di upselling e cross selling sulla customer base oltre che la proposizione su nuovi clienti
  • Permesso l'attivazione e lo sviluppo software di nuovi moduli applicativi satellite della piattaforma di firma digitale

  • Permesso l'attivazione di due nuove tecnologie correlate a processi di Intelligent Automation e Content Composition
  • Nuovi sviluppi finalizzati all'evoluzione funzionale del Framework API della WIIT Digital Platform
  • Permesso l'attivazione e/o evoluzione di applicazioni verticali standard con le quali proporre sul mercato la gestione di specifici processi digitalizzati, quali:
    • a. Gestione processo approvativo contratti
    • b. Gestione pagamenti
    • c. Gestione richieste di acquisto ed ordini di acquisto

Nel corso del semestre si sono completati i seguenti progetti che nell'esercizio precedente erano iscritti tra le immobilizzazioni immateriali in corso:

  • Cybersecurity
    • o Implementazione Patching Automation e sistemi di gestione DB Copy
    • o Implementazione BitWarden
  • WIIT Platform
    • o Consolidamento dello strumento di Trouble Ticketing
  • Gestione piattaforma di vendita tramite canale
    • o Adeguamento Strumenti operativi
  • Evoluzione Datacenter
    • o Datacenter MI 1

Immobilizzazioni immateriali in corso

Tra le attività in corso, sono in fase di implementazione altre componenti dell'infrastruttura di sicurezza WIIT (Wiit Cyber Security Roadmap), tra i quali:

• Implementazione sistemi di Privileged Access Management avanzato su tutto il datacenter. Nel corso dell'anno si è proseguito con lo sviluppo dell'infrastruttura core, delle principali funzionalità e iniziate le attività di test.

Altri progetti in corso di realizzazione sono relativi all'evoluzione dell'infrastruttura Cloud per la quale sono in fase di implementazione:

  • Automazione del datacenter tramite Ansible (Prodotto software che permette l'automazione dei processi IT). Nel corso dell'anno si è proceduto con l'automazione dei processi di monitoraggio;
  • Integrazione della tecnologia OpenStack

Un progetto importante in corso di realizzazione riguarda la revisione e aggiornamento dei sistemi informativi interni per supportare l'integrazione tra le diverse società del gruppo, l'internazionalizzazione e la fusione delle società italiane; in particolare sono iniziate le attività di:

  • Implementazione nuovo strumento di CMDB (applicativo per la gestione degli asset HW e SW)
  • Revisione dell'ERP SAP e implementazione del nuovo controllo di gestione
  • Interconnessione tra Datacenter di Milano e Dusseldorf

Inoltre, WIIT ha iniziato un progetto per l'attivazione dei propri servizi SAP in Germania.

I progetti e le funzionalità di cui sopra si aggiungeranno alle altre già esistenti che rappresentano a tutti gli effetti, nel loro insieme, gli assets strategici del Gruppo, da cui dipendono la competitività e capacità di espansione sul mercato.

Altre Attività immateriali

La voce include e attività di sviluppo che il gruppo acquista da terze parti per erogare i servizi in Cloud ai propri clienti, tramite contratti pluriennali. Detti investimenti sono principalmente sostenuti della Società per implementare i sistemi informativi aziendali dei propri clienti.

2. DIRITTI D'USO, IMMOBILI IMPIANTI E MACCHINARI e ATTIVITÀ MATERIALI

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
21.131.231 15.348.514 5.782.717

Totale movimentazione delle Immobilizzazioni Materiali negli ultimi due esercizi:

Descrizione 31.12.2020 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Amm.to 31.12.2021
Diritti d'uso 5.053.285 868.048 (62.873) 0 (1.422.745) 4.435.715
Totale 5.053.285 868.048 (62.873) 0 (1.422.745) 4.435.715
Descrizione 31.12.2020 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Amm.to 31.12.2021
Impianti e
macchinari
2.060.717 617.936 0 0 (842.707) 1.835.946
Attività materiali 8.259.900 4.939.867 (7.062) 0 (4.115.853) 9.076.853
Totale 10.320.617 5.557.804 (7.062) 0 (4.958.560) 10.912.799
Descrizione 31.12.2021 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Amm.to 31.12.2022
Diritti d'uso 4.435.714 527.366 (17.216) 564.625 (1.506.271) 4.004.219
Totale 4.435.714 527.366 (17.216) 564.625 (1.506.271) 4.004.219
Descrizione 31.12.2021 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Amm.to 31.12.2022
Impianti e
macchinari
1.835.946 3.587.827 0 35.149 (761.863) 4.697.060
Attività materiali 9.076.854 7.050.598 (5.250) 1.305.863 (4.998.112) 12.429.953
Totale 10.912.799 10.638.425 (5.250) 1.341.012 (5.759.975) 17.127.013

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico 31.12.2021 F.do ammortamento
31.12.2021
Valore netto
31.12.2021
Diritti d'uso 9.131.946 (4.696.232) 4.435.714
Totale 9.131.946 (4.696.232) 4.435.714
Descrizione Costo storico 31.12.2021 F.do amm.to 31.12.2021 Valore netto
31.12.2021
Impianti e macchinari 9.630.478 (7.794.531) 1.835.946
Attività materiali 26.404.814 (17.327.960) 9.076.854
Totale 36.035.292 (25.122.492) 10.912.800

Il valore netto contabile alla fine dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico 31.12.2022 F.do ammortamento
31.12.2022
Valore netto 31.12.2022
Diritti d'uso 10.186.289 (6.182.070) 4.004.219
Totale 10.186.289 (6.182.070) 4.004.219
Descrizione Costo storico 31.12.2022 F.do ammortamento
31.12.2022
Valore netto 31.12.2022
Impianti e
macchinari
13.253.454 (8.556.394) 4.697.060
Attività materiali 34.619.547 (22.189.594) 12.429.953
Totale 47.873.001 (30.745.988) 17.127.013

Diritti D'uso (iscritti separatamente)

La voce "Diritti D'uso" nasce in seguito all'adozione del principio IFRS16 che ha avuto un impatto nella contabilizzazione delle attività acquisite dalla Società tramite contratti di locazione (c.d. ex operativa) che non prevedono il riscatto dei beni. Gli altri diritti d'uso legati a leasing c.d. ex finanziari che prevedono il riscatto del bene sono inclusi all'interno delle relative categorie di immobilizzazioni e sono dettagliati successivamente in tabella specifica. La voce Diritti D'uso accoglie gli affitti degli immobili ed il noleggio a lungo termine della flotta auto aziendale e altri dispositivi informatici aziendali, che vengono iscritti separatamente e sono così dettagliati:

Descrizione 31.12.2021 Incrementi Decrementi Incrementi
da fusione
Amm.to Dismissione
Fondo
Amm.to
31.12.2022
Diritti D'uso
Auto a noleggio 309.086 416.077 (37.648) 185.485 (320.387) 20.430 573.043
Locazione
immobili
4.126.628 106.179 0 329.110 (1.185.883) 0 3.376.034
Altri dispositivi
informatici
0 55.142 0 0 0 0 55.142
Totale 4.435.714 577.397 (37.648) 514.595 (1.506.270) 20.430 4.004.219

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico 31.12.2021 F.do amm.to 31.12.2021 Valore netto
31.12.2021
Diritti d'uso
Auto a noleggio 1.174.130 (865.044) 309.086
Locazione immobili 7.957.816 (3.831.188) 4.126.628
Totale 9.131.946 (4.696.232) 4.435.714

Il valore netto contabile alla fine dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico 31.12.2022 F.do ammortamento
31.12.2022
Valore netto
31.12.2022
Diritti d'uso
Auto a noleggio
1.738.044 (1.165.001) 573.043
Locazione immobili 8.393.104 (5.017.070) 3.376.034
Altri dispositivi informatici 55.142 0 55.142
Totale 10.186.290 (6.182.071) 4.004.219

Di seguito, come anticipato, vengono dettagliati i Diritti D'uso legati a contratti di leasing c.d. ex finanziario che prevedono il riscatto del bene a fine periodo e che vengono contabilizzati negli schemi di bilancio nelle categorie a cui si riferiscono i beni oggetto di contratto, nello specifico trovano collocazione nelle "Attività materiali":

Descrizione 31.12.2021 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Amm.to 31.12.2022
Diritti d'uso
Macchine d'ufficio
elettroniche
4.790.391 4.541.242 0 0 (2.522.532) 6.809.100
Totale 4.790.391 4.541.242 0 0 (2.522.532) 6.809.100

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico
31.12.2021
F.do ammortamento
31.12.2021
Valore netto
31.12.2021
Diritti d'uso
Macchine d'ufficio elettroniche 15.762.978 (10.972.587) 4.790.391
Totale 15.762.978 (10.972.587) 4.790.391

Il valore netto contabile alla fine dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico
31.12.2022
F.do ammortamento
31.12.2022
Valore netto
31.12.2022
Diritti d'uso
Macchine d'ufficio elettroniche 20.304.219 (13.495.119) 6.809.100
Totale 20.304.219 (13.495.119) 6.809.100

Impianti e macchinari

Nella voce "Impianti e macchinari" sono stati iscritti costi relativi a tutti gli asset materiali che costituiscono il "cuore" della società ed in particolare i Data Center di Milano, Castelfranco Veneto e tutti gli impianti a loro associati.

Attività materiali

La voce "attività materiali" pari ad euro 12.430 migliaia è principalmente riferita ad acquisizioni di beni strumentali (principalmente attrezzature elettroniche) in parte per il rinnovo delle infrastrutture esistenti e per la maggior parte per nuovi contratti in linea con gli anni precedenti ed è costì dettagliata:

Descrizione 31.12.2021 Incrementi Decrementi Effetti da
fusione
Amm.to Dismissione
Fondo
Amm.to
31.12.2022
Attività
materiali
Oneri
Pluriennali su
beni di terzi
180.608 4.005 0 8.663 (90.450) 0 102.827
Insegna 4.891 0 0 1.405 (1.411) 0 4.884
Mobili e arredi 381.879 4.093 0 44.205 (73.587) 0 356.591
Macchine
d'ufficio
elettroniche
Autoveicoli e
3.719.085 2.434.391 (141.728) 1.213.899 (2.222.439) 136.478 5.139.687
autocarri di
proprietà
0 0 0 4.230 (4.230) 0 (0)
Attrezzature
laboratorio
0 516 0 33.460 (17.112) 0 16.864
Altri beni inf. 1
mln
0 66.351 0 0 (66.351) 0 0
Macchine
d'ufficio
elettroniche a
noleggio
4.790.391 4.541.242 0 0 (2.522.532) 0 6.809.100
Totale 9.076.854 7.050.598 (141.728) 1.305.863 (4.998.112) 136.478 12.429.953

L'incremento di Euro 7.050 migliaia è principalmente riconducibile a "macchine d'ufficio elettroniche" a noleggio e di proprietà, necessari all'erogazione dei servizi ai clienti.

La voce "Macchine d'ufficio elettroniche a noleggio" di Euro 6.809 migliaia al 31.12.2022 è riconducibile a attrezzature industriali in leasing, contabilizzate come specificato nel paragrafo "diritti d'uso".

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico 31.12.2021 F.do ammortamento
31.12.2021
Valore netto
31.12.2021
Attività materiali
Oneri Pluriennali su beni di terzi 506.348 (325.740) 180.608
Insegna
Mobili e arredi
34.940
689.545
(30.049)
(307.666)
4.891
381.879
Macchine d'ufficio elettroniche 9.222.075 (5.502.991) 3.719.085
Attrezzature laboratorio 81.664 (81.664) 0
Altri beni inf. 1 mln 107.263 (107.263) 0
Macchine d'ufficio elettroniche a
noleggio
15.762.978 (10.972.587) 4.790.391
Totale 26.404.814 (17.327.960) 9.076.854

Il valore netto contabile alla fine dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico 31.12.2022 F.do ammortamento
31.12.2022
Valore netto
31.12.2022
Attività materiali
Oneri Pluriennali su beni di
terzi
519.017 (416.190) 102.827
Insegna 36.345 (31.460) 4.884
Mobili e arredi 737.844 (381.253) 356.591
Macchine d'ufficio
elettroniche
12.728.638 (7.588.951) 5.139.687
Autoveicoli e autocarri di
proprietà
4.230 (4.230) 0
Attrezzature laboratorio 115.640 (98.777) 16.864
Altri beni inf. 1 mln 173.614 (173.614) 0
Macchine d'ufficio
elettroniche a noleggio
20.304.219 (13.495.119) 6.809.100
Totale 34.619.547 (22.189.594) 12.429.953

3. PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni possedute direttamente dalla Società alla chiusura dell'esercizio 2022 sono nelle società controllate:

  • WIIT Swiss SA con sede a Lugano, costituita nel mese di luglio 2016;
  • myLoc Managed IT AG, 100% dal mese di settembre 2020, con sede a Düsseldorf;
  • Gecko Gesellschaft für Computer und Kommunikationssysteme mbH, con sede a Monaco, acquisita al 100% nel mese di novembre 2021;
  • Boreus Rechenzentrum GmbH, con sede a Rostock, acquisita al 100% nel mese di novembre 2021;
  • WIIT AG costituita nel mese di ottobre 2021, con sede a Düsseldorf;
  • Erptech S.p.A., con sede a Milano, acquisita al 100% nel mese di marzo 2022;
  • Consorzio Conai, acquisita a seguito della fusione di Adelante S.r.l. nel mese di agosto 2022.

Nel corso dell'esercizio 2022 si è proceduto alla fusione per incorporazione delle seguenti società:

  • Adelante S.r.l., acquisita al100% dal mese di luglio 2018,
  • Matika S.p.A., posseduta al 100% dal mese di febbraio 2022;
  • Etaeria S.p.A., posseduta al 100% dal mese di marzo 2022;

A seguito della fusione per incorporazione di Adelante S.r.l., la società ha acquisito la partecipazione in ICT Watcher Sh.p.k. con sede legale in Rruga Abdyl Frasheri, building 8 – Tirana, società di diritto albanese. La stessa è stata ceduta nel mese di dicembre 2022 alla società Com.mit Sh.p.k..

Denominazione 31.12.2022 31.12.2021
Wiit Swiss SA 22.698 22.698
Adelante S.r.l. 0 12.675.054
Matika S.p.A. 0 11.570.289
Etaeria S.p.A. 0 4.422.300
Erptech S.p.A. 2.863.262 0
myLoc Managed IT AG 51.440.266 51.207.164
Gecko Gesellschaft für Computer und
Kommunikationssysteme mbH
18.356.274 18.353.245
Boreus Rechenzentrum GmbH 61.614.268 61.611.238
WIIT AG 60.000 25.000
Consorzio Conai 6 0
Totale 134.356.774 159.886.988

Società controllate:

Denominazione Città C.S. Patrimonio
Netto
(incluso
risultato)
Utile
(Perdita)
%
Possesso
Valore Diff. Valore
carico e
P.N.
Wiit Swiss SA Dottikon (CH) 92.022 21.114 (7.161) 100% 22.698 (1.584)
Erptech S.p.A. Milano 120.000 1.577.063 104.943 100% 2.863.262 (1.286.199)
myLoc Managed IT AG Düsseldorf
(DE)
3.000.000 9.800.128 2.143.925 100% 51.440.266 (41.640.138)
Gecko Gesellschaft für
Computer und
Kommunikationssysteme
mbH
München
(DE)
51.200 6.436.579 2.302.122 100% 18.356.274 (11.919.695)
Boreus Rechenzentrum
GmbH
Rostock (DE) 25.000 10.478.807 2.996.079 100% 61.614.268 (51.135.461)
WIIT AG Düsseldorf
(DE)
50.000 65.752 8.986 100% 60.000 5.752

I valori del Patrimonio netto e dell'utile fanno riferimento agli ultimi bilanci approvati o alle situazioni predisposte ai fini del consolidamento per l'esercizio chiuso al 31.12.12.2022.

Si segnala che il Gruppo Wiit nel mese di marzo 2022 ha acquistato la partecipazione in Erptech S.p.A. società italiana che attualmente risulta detenuta al 100% dalla società.

Impairment test

Ai sensi dello IAS 36, la Società ha svolto l'analisi finalizzata a testare la presenza di indicatori di impairment e/o perdite di valore. A tal fine, ha in particolare testato la recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni al fine di assicurare che il valore iscritto in bilancio non risulti superiore a quello recuperabile.

In considerazione del fatto che il valore d'iscrizione delle partecipazioni risulta superiore rispetto al valore della relativa quota di patrimonio netto in relazione al maggior prezzo pagato in sede di acquisizione, la Società ha sottoposto a verifica di recuperabilità il valore contabile delle partecipazioni nelle controllate myloc Managed IT AG, Boreus Rechenzentrum GmbH, Gecko Gesellschaft für Computer und Kommunikationssysteme mbH, Erptech S.p.A.

Per completezza è stato sviluppato il calcolo del valore d' uso anche a livello consolidato, al fine di verificare la tenuta dei valori relativi all'intero capitale investito netto di Gruppo. Tale verifica, ha condotto a un valore d' uso superiore al valore contabile del capitale investito netto.

Il metodo di verifica del valore recuperabile, come espresso dallo IAS 36, si basa sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi dalle partecipazioni insieme al calcolo del rispettivo Terminal Value (cd. Metodo DCF – Discounted Cash Flow – Equity side).

Nel determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo al netto della posizione finanziaria netta di ciascuna controllata ed inclusivo dei net surplus assets, la Direzione ha fatto riferimento ai piani 2023-2025 di tali società controllate redatti dal management locale in collaborazione con la Direzione della Società, approvati nel Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2023. A tali flussi attualizzati è stata aggiunta la stima del valore terminale che include il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate) pari al 2,0% (IMF, previsioni inflazione Italia 2027).

In particolare, le variabili chiave di maggiore rilevanza nella determinazione delle previsioni di flussi di cassa si basano sulle prospettive della Direzione di focalizzarsi sull'aumento delle vendite di prodotti a maggiore marginalità migliorando l'assorbimento dei costi fissi anche in considerazione delle sinergie di cui le stesse beneficeranno sulle loro perfomance dall'appartenenza al Gruppo Wiit. Le suddette sinergie risultano già in fase di implementazione con la nuova acquisizione italiana dell'anno 2022 Erptech in quanto essa serve il mercato italiano e per cui è stata già deliberata la fusione nel corso del 2023. È in atto un processo di continuo miglioramento delle sinergie tra le società tedesche acquisite nel corso del 2021 Boreus e Gecko con myLoc e sono stati poste in essere le prime strategie per ottenere sinergie con l'ultima società acquisita nel corso del 2022, laLansol.

In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni oggetto di test, l'attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) che tiene conto dei rischi specifici della partecipazione e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro.

Erptech S.p.A.

Il Wacc utilizzato per la partecipazione italiana Erptech S.p.A. è del 11,5%. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • Struttura finanziaria della Società con un D/E pari al 19,3% - stimata sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);

  • Beta unlevered di settore: 0,9 - stimato sulla base di un campione di società comparabili (CIQ)

  • Tasso risk free: 4,4% – stimato sulla base del rendimento medio lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di stato americani a scadenza decennale corretto per l'inflazione italiana versus americana ed incrementata del CDS spread tra Stati Uniti ed Italia. L'utilizzo del risk free così determinato, risulta allineato e leggermente più prudente, rispetto all'utilizzo del risk free Italia, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali Italiani;

  • Market Risk Premium: 6,0%- osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico;

  • Premio per il rischio (small size premium): 3,0% (Duff & Phelps, Mid Cap e considerando un grado di rischio più elevato dato che la società risulta essere stata acquisita di recente);

  • costo del debito: 2,2% determinato sulla base del rapporto di indebitamento di un panel di società comparabili identificato.

myLoc managed IT AG

Per quanto riguarda myLoc managed IT AG è stato determinato un costo medio del capitale (WACC) che corrisponde a 8,5%. in considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria, della rischiosità della società controllata e del rischio specifico del mercato tedesco che risultano diverse dalle società controllate italiane. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • Struttura finanziaria della Società con un D/E pari al 24,7% - stimata sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);

  • beta unlevered di settore: 0,8 - stimato sulla base di un campione di società comparabili (CIQ)

  • Tasso risk free: 2,8% – stimato sulla base del rendimento medio lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di stato americani a scadenza decennale corretto per l'inflazione tedesca versus americana ed incrementata del CDS spread tra Stati Uniti ed Germania. L'utilizzo del risk free così determinato risulta allineato e leggermente più prudente, rispetto all'utilizzo del risk free Germania, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali tedeschi.

  • Market Risk Premium: 6,0% - osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico;

  • Premio per il rischio (small size premium)): 1,2% (Duff & Phelps, in linea con WIIT)

  • costo del debito: 2,5% determinato sulla base del rapporto di indebitamento di un panel di società comparabili identificato.

Con riferimento alla partecipazione in myLoc è doveroso sottolineare che il piano include significativi investimenti soprattutto in nuovi e avanzati DataCenter (taluni, come già accennato in precedenza, in fase di costruzione al 31 dicembre 2022) con riferimento periodo esplicito triennale, che ci si attende genereranno benefici ben oltre il periodo esplicito triennale di piano utilizzato ai fini dell'impairment test. Tali investimenti risulteranno strategici per tutto il mercato tedesco. A tal riguardo si precisa tuttavia che il piano è stato costruito, con riferimento alle singole controllate e quindi anche con riferimento a myLoc, considerando il solo business generato dalle altre società tedesche verso clienti terzi senza tener conto del processo di semplificazione/aggregazione societaria atteso anche in Germania nel prevedibile futuro che prevederà, come detto, la concentrazione degli investimenti in DataCenter principalmente presso la sede di myLoc ma il cui utilizzo sarà anche a beneficio delle altre società tedesche.

Pertanto, con riferimento alla partecipazione in myLoc l'esercizio di impairment test risulta particolarmente prudenziale considerato che, al termine del periodo di piano esplicito triennale, il tasso di crescita previsto per il calcolo del terminal value in logica perpetua risulta pari al 2%, non rappresentativo delle potenzialità di crescita connesse ai significativi investimenti previsti nel periodo esplicito sopra menzionati. Questo elemento rappresenta un potenziale ulteriore significativo margine di sicurezza (upside) rispetto agli attuali tassi di copertura emersi dal test di impairment che ad ogni modo confermano pienamente la recuperabilità del valore della partecipazione.

Boreus Rechenzentrum GmbH

Per quanto riguarda Boreus Rechenzentrum GmbH è stato determinato un costo medio del capitale (WACC) che corrisponde a 10,1%. in considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria, della rischiosità della società controllata e del rischio specifico del mercato tedesco che risultano diverse dalle altre società controllate. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • Struttura finanziaria della Società con un D/E pari al 3,4% - stimata sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);- beta unlevered: 1,0 - stimato sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);

  • tasso risk free: 2,8% – stimato sulla base del rendimento medio lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di stato americani a scadenza decennale corretto per l'inflazione tedesca versus americana ed incrementata del CDS spread tra Stati Uniti ed Italia. L'utilizzo del risk free così determinato risulta allineato e leggermente più prudente, rispetto all'utilizzo del risk free Germania, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali tedeschi.

  • Market Risk Premium: 6,0%- osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico;

  • Premio per il rischio (small size premium): 1,2% (Duff & Phelps, in linea con myLoc)

  • costo del debito: 1,8% determinato sulla base del rapporto di indebitamento di un panel di società comparabili identificato.

Gecko Gesellschaft für Computer und Kommunikationssysteme mbH

Per quanto riguarda Gecko Gesellschaft für Computer und Kommunikationssysteme mbH è stato determinato un costo medio del capitale (WACC) che corrisponde a 9,7%. in considerazione della struttura patrimoniale e finanziaria, della rischiosità della società controllata e del rischio specifico del mercato tedesco che risultano diverse dalle altre società controllate. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • Struttura finanziaria della Società con un D/E pari al 4,0% - stimata sulla base di un panel di società comparabili (CIQ);

  • beta unlevered di settore: 1,0 - stimato sulla base di un campione di società comparabili (CIQ);

  • tasso risk free: 2,8% – stimato sulla base del rendimento medio lordo (12 mesi precedenti al 31 dicembre 2022) dei titoli di stato americani a scadenza decennale corretto per l'inflazione tedesca versus americana ed incrementata del CDS spread tra Stati Uniti ed Germania. L'utilizzo del risk free così determinato risulta allineato e leggermente più prudente, rispetto all'utilizzo del risk free Germania, determinato considerando la media a sei mesi dei Government Bond decennali tedeschi.

  • Market Risk Premium: 6,0% - osservato sui cosiddetti mature equity market, in linea con la più recente professional practice in un contesto post pandemico;

  • Premio per il rischio (small size premium): 1,2% (Duff & Phelps, Low Cap);

  • costo del debito: 1,9% (stimato sulla media di un campione di società comparabili, nella configurazione post tax con aliquota tedesca pari al 30%).

Dagli impairment test effettuati non sono emerse perdite di valore con riferimento alle partecipazioni sopra indicate.

Sensitività e variazioni nelle assunzioni

Gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti. I risultati di tali analisi vengono di seguito riportati.

Con riferimento alla partecipazione in Erptech S.p.A.:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterate il g-rate al 2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari all'46,8%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC all'11,5% e tutte le assunzioni del piano) pari al -277,87%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda, considerando periodo esplicito e terminal value di piano dal 2023 al 2025 (mantenendo inalterate il WACC all'11,5% ed il g-rate all'2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al -69,45%.

Con riferimento alla partecipazione in myLoc managed IT AG:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterate il g-rate al 2% e tutte le assunzioni del piano) pari al 9,46%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC al 8,5% e tutte le assunzioni del piano) pari al 0,86%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda, considerando periodo esplicito e terminal value di piano dal 2023 al 2025 (mantenendo inalterate il WACC al 8,5% ed il g-rate al 2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al -7,74%.

Con riferimento alla partecipazione in Boreus Rechenzentrum GmbH:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterate il g-rate al 2% e tutte le assunzioni del piano) pari al 11,55%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC al 10,1% e tutte le assunzioni del piano) pari al 0,25%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda, considerando periodo esplicito e terminal value di piano dal 2023 al 2025 (mantenendo inalterate il WACC al 10,1% ed il g-rate al 2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al -13,66%.

Con riferimento alla partecipazione in Gecko Gesellschaft für Computer und Kommunikationssysteme mbH:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterate g-rate al 2% e tutte le assunzioni del piano) pari al 22,12%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate (mantenendo inalterate il WACC al 9,7% e tutte le assunzioni del piano) pari al -17,51%;

  • l'impairment raggiunge un livello di break-even utilizzando una variazione di Ebitda, considerando periodo esplicito e terminal value di piano dal 2023 al 2025 (mantenendo inalterate il WACC al 9,7% ed il g-rate al 2,0% e tutte le assunzioni del piano) pari al -53,95%.

Gli Amministratori, nonostante le forti incertezze e i timori per le ripercussioni sociali ed economiche derivanti dalla situazione del conflitto tra Russia e Ucraina e per quanto riguarda i costi di energia elettrica necessari ai propri server, grazie ad un modello di business basato su commesse pluriennali e ricavi ricorsivi, ritengono che il Gruppo possa mitigare i suddetti fattori di rischio che comunque sono stati tenuti in considerazione, come descritto precedentemente, negli esercizi di impairment test effettuati sulle diverse CGU.

Gli Amministratori ritengono infine il rischio "climate change" pertinente solo alla potenziale instabilità del prezzo dell'energia necessaria al funzionamento dei propri server le cui considerazione relative all'impatto sul test di impairment sono state effettuate precedentemente con riferimento alla situazione Russa Ucraina. Tale rischio risulta

più accentuato con riferimento alle attività c.d. di colocation e hosting che prevedono servizi di minor valore aggiunto rispetto - per esempio - alle attività Saas e pertanto attraggono una maggiore componente energetica e una minor componente di servizio (es. minor impatto del costo del personale). In tale ambito da una parte la Società e il Gruppo hanno posto in essere politiche di fissaggio del prezzo dell'energia per i prossimi anni in Germania dove la componente energetica è più importante proprio per la maggior concentrazione di servizi di colocation e hosting. Sotto altro profilo invece le direttrici di sviluppo della Società volgono sempre di più verso una riduzione assoluta dei consumi, dotandosi di unità completamente all-flash, adottando tecnologie di compressione e di deduplica (ossia un processo tecnico utilizzato per eliminare i dati ridondanti) dei dati che consentono un utilizzo più efficiente delle risorse, con relativo abbattimento dei consumi. Ciò al fine di accedere a risorse tecnologiche avanzate in modo flessibile e scalabile, riducendo l'impatto ambientale delle attività grazie all'adozione di pratiche sostenibili come smart working e processi paperless.

Su nessuna partecipazione immobilizzata esistono restrizioni alla disponibilità da parte della società partecipante, né esistono diritti d'opzione o altri privilegi se non a favore della società partecipante.

4. ATTIVITÀ' NON CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Attività non correnti derivanti da contratto 65.508 96.991 (31.483)
Altre attività finanziarie non correnti 12.530.140 3.522.336 9.007.804
Totale 12.595.649 3.619.327 8.976.322

Le attività non correnti derivanti da contratto, per euro 66 migliaia sono riferite a costi sostenuti a fronte di corrispettivi up-front per il set-up del servizio che a partire dal 2019 vengono gestiti nei canoni periodici, e nascono a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15.

Le Altre attività finanziarie non correnti sono riferite principalmente a due finanziamenti fruttiferi a tassi di mercato, di euro 3,2 milioni e di euro 9,0 milioni, che la Società ha concesso alla controllata myLoc managed IT AG rispettivamente nel mese di giugno 2021 e nel mese di settembre 2022 e, per la parte residuale a depositi cauzionali per utenze diverse.

5. RIMANENZE

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Materie Prime suss. Consumo 0 0 0
Prodotti finiti 0 731 (731)
Totale 0 731 (731)

6. CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto a fine esercizio è così composta:

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Crediti verso clienti 16.530.690 8.623.995 7.906.695
Fondo svalutazione crediti (966.257) (456.994) (509.263)
Totale 15.564.433 8.167.001 7.397.432

Si riporta di seguito la composizione dei crediti per data di scadenza:

31.12.2022 Scaduto
1-30
Scaduto
31-60
Scaduto
61-90
Oltre 90 Non scaduto
Crediti verso
clienti
16.530.690 325.523 761.402 820.313 2.684.310 11.939.142
Fondo
Svalutazione
crediti
(966.257) 0 0 0 (966.257) 0
Totale 15.564.433 325.523 761.402 820.313 1.718.053 11.939.142

Non esistono operazioni che prevedono l'obbligo di retrocessione a termine (articolo 2427, primo comma, n. 6-ter, C.c.).

Al 31 dicembre 2022 il Fondo svalutazione crediti ha registrato la seguente movimentazione:

Saldo al 31.12.2021 (456.994)
Utilizzo nel periodo 0
Expected credit loss (IFRS9) 0
Accantonamento del periodo (327.944)
Effetti da fusione (181.319)
Saldo al 31.12.2022 (966.257)

Il fondo accoglie l'accantonamento degli anni precedenti riferito al principio IFRS 9 per euro 59.143. Per tale accantonamento sono stati presi come riferimento i tassi legati al rischio paese e rischio del settore. Alla fine dell'esercizio 2022, nonostante l'applicazione del principio con i tassi sopra descritti non segnalasse un accantonamento sostanziale, la Società ha deciso di incrementare il fondo di euro 327.944 legato a talune posizioni ritenute inesigibili; non si sono verificati utilizzi nel corso nell'anno.

Di seguito la suddivisione dei crediti per area geografica:

Paese 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Italia 16.337.672 8.579.224 7.758.448
Paesi CE 145.569 19.541 126.028
Paesi Extra CE 47.449 25.230 22.219
Fondo svalutazione crediti (966.257) (456.994) (509.263)
Totale 15.564.433 8.167.001 7.397.432

7. CREDITI COMMERCIALI VERSO SOCIETÀ DEL GRUPPO

I "Crediti commerciali verso società del gruppo" esigibili entro 12 mesi ammontano a euro 1.321.721 e sono relativi principalmente a normali transazioni commerciali avvenute nel corso dell'esercizio con le società controllate. Si rimanda alla nota 34 per ulteriori dettagli.

8. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E CREDITI VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Risconti attivi 1.888.981 3.272.224 (1.383.243)
Attività finanziarie correnti 298.775 23.436.661 (23.137.886)
Crediti Tributari 2.955.974 2.148.263 807.711
Crediti v/Altri 1.022.483 666.190 356.293
Totale 6.166.213 29.523.338 (23.357.125)

I risconti attivi pari ad euro 1.889 migliaia sono riferiti per euro 1.857 migliaia a costi fatturati dai fornitori nel corso del 2022 per erogazione di servizi di competenza dell'esercizio 2023; per la restante parte sono riconducibili a corrispettivi up-front per il set-up dei servizi che a partire dal 2019 vengono gestiti nei canoni periodici e nascono a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15. La variazione di euro 1.383 migliaia rispetto al 2021 è principalmente dovuta ai risconti attivi intercompany, non presenti al 31 dicembre 2022.

Alla data del 31 dicembre 2022 le attività finanziarie correnti sono composte principalmente dal credito di euro 100.000 per la cessione della società ICTW e di Euro 86 migliaia di credito per un bando con la regione Toscana derivante dalla società Adelante S.r.l.. fusa nel corso dell'anno. La Società prevede di incassare tale somma nel corso del 2023.

Le attività finanziarie correnti subiscono una notevole variazione dovuta all'estinzione dell'investimento in "pronti contro termine" di euro 20.000.000 non vincolato e smobilizzabile nel corso dell'anno 2022.

I Crediti Tributari comprendono prevalentemente il credito verso la Controllante WIIT FIN Srl per il consolidato fiscale ed il credito per ritenute su titoli esteri par ad euro 855 migliaia, riferito ai dividendi distribuiti dalla controllata tedesca Boreus.

I Crediti verso altri si riferiscono principalmente ad anticipi fornitori e fondo spese dipendenti.

9. DISPONIBILITÀ LIQUIDE

La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a Euro 23.576.352 al 31 dicembre 2022 esclusivamente da saldi attivi di c/c bancari.

10. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale pari ad Euro 2.802.066 è rappresentato da 28.020.660 azioni senza valore nominale. Il capitale sociale non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.

Al 31 dicembre 2022, le azioni in circolazione sono 28.020.660.

Al 31 dicembre 2022 Wiit S.p.A. detiene n. 1.554.541 azioni proprie (5,55% del capitale sociale), iscritte in bilancio per un valore complessivo di Euro 19.410.233 In conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) tale valore è stato portato a riduzione del patrimonio netto.

Il capitale sociale della società è così composto (articolo 2427, primo comma, nn. 17 e 18, C.c.).

Azioni Numero
Ordinarie 28.020.660

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti (articolo 2427, primo comma, n. 7-bis, C.c.)

Risultato per azione

Il Risultato base per azione è calcolato dividendo l'utile/perdita di competenza attribuibile agli azionisti della Società per il numero medio delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo della perdita per azione base.

UTILE PER AZIONE 2022 2021
Risultato netto dell'esercizio 6.011.746 1.022.090
Numero medio delle azioni ordinarie al netto delle
azioni proprie
26.577.454 25.921.802
Risultato base per azione (euro per azione) 0,2262 0,0394
Numero medio delle azioni ordinarie al netto delle
azioni proprie e delle RSU e Stock Option in
circolazione
27.072.760 26.419.945
Risultato diluito per azione (euro per azione) 0,2221 0,0387

Le riserve non distribuibili sono una correlazione all'adozione del principio contabile IFRS 16 unitamente al principio IFRS 15 e IFRS 9 applicando il metodo retrospettivo misto che ha comportato un impatto negativo nel patrimonio netto al 1° gennaio 2018 rispettivamente di euro 1.269.295 (IFRS 15) e euro 11.955 (IFRS 9) e positivo di euro 43.979 (IFRS 16).

Di seguito si riporta la tabella riferita alla distribuibilità delle riserve di Wiit Spa:

Descrizione Importo Pass. Di
utilizzo (*)
Quota
disponibile (**)
Utilizzazioni
nei 3 eser.
Prec. a
copert.
perdite
Utilizzazioni nei 3
eserc. Prec.
altre ragioni
Capitale Sociale 2.802.066
Riserve di capitale
Sovrapprezzo azioni 44.598.704 A,B,C 44.598.704
Riserve di utili:
Riserva legale 560.413 B 560.413
Altre riserve:
Riserva da quotazione (1.790.595,)
Riserva azioni proprie (16.265.659)
Riserva performance shares 939.278 A,B,C 939.278
Riserva first time adoption
IFRS 16, 9, 15
(1.237.271)
Riserva straordinaria 55.128 A,B,C 55.128
Riserva Piani incentivazione 1.929.073
First time adoption (101.168)
Riserva da fusione (759.686)
Utile/perdite attuariali 20.951
Utile (perdite) potati a nuovo 4.696.970 A,B,C 4.696.970
Totale 35.448.205 50.850.494
Quota non distribuibile 560.413
Residua quota distribuibile 50.290.080
() Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura di perdite
C: per distribuzione ai soci
D: per altri vincoli statuari
(
*) Al netto dell'eventuale riserva negativa per azioni proprie in portafoglio ed altre riserve negative

Nel corso dell'esercizio 2022 sono stati distribuiti, come da delibera assembleare del 21 aprile 2022 per complessivi euro 7.994.876, pagati nel corso del 2022.

Azioni Proprie

L'assemblea degli azionisti in data 21 aprile 2022 ha revocato, per la parte non eseguita, la delibera di autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ordinarie, assunta dall'assemblea dei soci in data 5 maggio 2021.

L'Assemblea ha altresì deliberato, ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del codice civile, per un periodo di diciotto mesi a far tempo dalla data di efficacia dell'autorizzazione, in una o più volte e in qualsiasi momento, l'acquisto di azioni ordinarie WIIT S.p.A. prive di valore nominale pari a massime n. 2.802.066 azioni, in conformità alle applicabili disposizioni di legge e regolamentari, anche comunitarie, pro tempore vigenti, al fine di dotare la Società di uno stock di azioni proprie di cui quest'ultima possa disporre quale corrispettivo nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria e/o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario-gestionale e/o strategico per la Società, anche di scambio di partecipazioni con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse della Società, nonché da utilizzare al servizio di piani di compensi basati su strumenti finanziari che verranno adottati dalla Società.

Al 31 dicembre 2022 Wiit S.p.A. detiene n. 1.554.541 azioni proprie (5,55% del capitale sociale), iscritte in bilancio per un valore complessivo di euro 19.410.233

In conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) tale valore è stato portato a riduzione del patrimonio netto.

Al 31 dicembre 2022 il valore di mercato delle azioni proprie era pari ad euro 27.981.738.

Pagamenti basati su azioni: Piani di incentivazione tramite c.d. Restricted Stock Units ("RSU") e Stock Options

L'Assemblea degli azionisti di WIIT S.p.A. del 5 Maggio 2021 in sede ordinaria ha approvato l'adozione del piano di incentivazione denominato "Piano di RSU 2021 – 2025", ed il piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Option 2021-2026"; in data 26 Aprile 2022 ha approvato il "Piano di Stock Option 2022-2027".Gli obiettivi principali dei 3 piani sono incentivare i beneficiari al raggiungimento dei risultati di andamento gestionale del Gruppo WIIT, allineare gli interessi dei beneficiari agli interessi degli azionisti e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo oltre che fidelizzare le risorse chiave del Gruppo WIIT, incentivandone la permanenza nello stesso.

PIANO "RSU"

Il piano è rivolto ai dipendenti del Gruppo WIIT per il conseguimento degli obiettivi aziendali al fine di incentivarli nella valorizzazione del Gruppo WIIT nel medio-lungo periodo ed al tempo stesso di creare uno strumento di fidelizzazione di questi ultimi. Il Piano prevede l'attribuzione di massime n. 80.000 RSU, valide per l'assegnazione di massime n. 80.000 Azioni. L'attribuzione delle RSU ai beneficiari potrà avvenire nel corso di 4 cicli di attribuzione, durante gli esercizi 2021, 2022, 2023 e 2024. Le RSU potranno essere attribuite anche in date diverse per ciascuno dei Beneficiari, purché rispettivamente entro il 31 dicembre 2021 per il primo ciclo, entro il 31 dicembre 2022 per il secondo ciclo, entro il 31 dicembre 2023 per il terzo ciclo e il 31 dicembre 2024, per il quarto ciclo.

L'attribuzione delle RSU avviene a titolo gratuito. I beneficiari non saranno pertanto tenuti a pagare alcun corrispettivo alla Capogruppo per tale attribuzione. Ogni RSU attribuita, qualora maturata secondo le condizioni e nei termini stabiliti nel Piano e nel Regolamento, darà diritto all'assegnazione a titolo gratuito di n. 1 Azione. L'assegnazione delle azioni è inoltre condizionata e commisurata al raggiungimento di risultati di performance parametrati all' EBITDA Adjusted consolidato previsto nel Piano Strategico 2021-2024 del Gruppo WIIT. Una volta assegnate non saranno soggette a periodi di lock up.

Il Consiglio di amministrazione ha individuato taluni beneficiari, tra i dipendenti della Capogruppo del piano RSU assegnando al 31dicembre 2022 n. 61.250 RSU corrispondenti a 61.250 Azioni. La Società, nel corso del 2022, ha

annullato n. 16.650 RSU corrispondenti a 16.650 azioni, a fronte della cessazione del rapporto di lavoro dei beneficiari ed assegnato n. 8.950 RSU corrispondenti a 8.950 azioni.

Grant
date
Data
assegnazione
N. Opzioni
Assegnate
al
31.12.2021
N. Opzioni
Assegnate
2022
Azioni
annullate
2022
N. Opzioni
Assegnate
al
31.12.2022
Vesting
period
Periodo di
esercizio
Azioni
eserciate
Azioni
non
esercitate
Fair value
14.06.2021 14.06.2021 17.237 - 4.162 13.075 31.12.2021 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 14.06.2021 17.237 - 4.162 13.075 31.12.2022 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 14.06.2021 17.237 - 4.162 13.075 31.12.2023 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 14.06.2021 17.237 - 4.162 13.075 31.12.2024 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 28.01.2022 - 2.983 - 2.983 31.12.2022 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 28.01.2022 - 2.984 - 2.984 31.12.2023 01.01.2025 - - 21,56
14.06.2021 28.01.2022 - 2.984 - 2.984 31.12.2024 01.01.2025 - - 21,56
Totale 68.950 8.950 16.650 61.250 - -

La consegna delle azioni avverrà entro 10 giorni dalla data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

La data di assegnazione (grant date) è stata determinata al 14.06.2021 e corrisponde alla data in cui sono state sottoscritte la maggior parte delle lettere di partecipazione, dovendo rappresentare la stessa il momento in cui entrambe le parti sono edotte del regolamento del piano.

Ai fini della determinazione del fair value le RSU sono assimilabili a opzioni call aventi uno strike price pari a zero, ed un valore medio ponderato dell'azione al termine del piano pari ad euro 21,56 (rispetto ad in valore di euro 17,62 alla data di assegnazione) ottenuto tramite una simulazione Monte Carlo con 5.000 interazioni, ripetuta ad ogni fine esercizio.

Il fair value è stato calcolato tenendo conto di:

    1. Giorni lavorativi nel periodo compreso tra la data di assegnazione (identificata al 14.06.2021) e il 31.12.2024;
    1. Risk free rate medio dell'area geografica Italia, secondo le stime di Fernandez (2021) pari al 1%;
    1. Deviazione standard dei rendimenti giornalieri LTM (14/6/2021) annualizzata pari a 39,30%.
    1. Equity risk premium pari a 4,69%, ottenuto come ∗ Il beta equity (0,781) è calcolato a partire dal beta unlevered del settore software internet EU, fonte Damodaran. Il Market Risk Premium del 6% si basa sulle stime di Fernandez (2021)
    1. Continuous dividend yield, calcolato anno per anno, ovvero 0,0187 al 31.12.2021 0,0107 al 31.12.2022 0,0077 al 31.12.2023 – 0,0035 al 31.12.2024.

Il fair value determinato come sopra, ha valorizzato un numero di azioni attribuite rettificato per tenere conto del turnover atteso (ipotizzato al 10%) e assumendo una probabilità di raggiungere l'obiettivo di EBITDA per ciascun anno del 100%.

Alla data del 31 dicembre 2022 la quota della "Riserva per Pani di incentivazione") relativa alle RSU è pari ad euro 442.458.

PIANO "STOCK OPTION"

Il "Piano di Stock Option 2021-2026" è rivolto agli amministratori esecutivi e ai dirigenti strategici delle società del gruppo e della capogruppo, potrà essere esteso anche a coloro che acquistino la carica di amministratore esecutivo o il ruolo di dirigente strategico nel corso della durata del Piano, e prevede l'assegnazione gratuita di Opzioni che attribuiscono al Beneficiario il diritto di ricevere le Azioni in portafoglio della Capogruppo al medesimo spettanti a seguito dell'esercizio delle Opzioni, nel rapporto di n. 1 Azione per ogni n. 1 Opzione esercitata. Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione di massime n. 1.000.000 Opzioni, valide per l'assegnazione di massime n. 1.000.000 Azioni proprie della Capogruppo. Il Prezzo di Esercizio (strike price) di ciascuna Opzione (che dà diritto all'acquisto di n. 1 Azione per ogni Opzione esercitata) è pari a euro 18.

Il Piano ha durata fino al 1° luglio 2027 e, l'esercizio delle Opzioni potrà essere effettuato dai beneficiari, secondo quanto indicato dalla Capogruppo nella lettera di partecipazione, in misura parziale o totale per un numero massimo pari al 50% delle Opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario a partire dal 1° gennaio 2024 o dal 1° luglio 2024; e per il 100% delle Opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario a partire, alternativamente, dal 1° gennaio 2026 o dal 1° luglio 2026. L'assegnazione delle azioni è inoltre condizionata e commisurata al raggiungimento di risultati di performance economiche.

Nel mese di maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione di WIIT ha individuato i beneficiari del piano assegnando n. 775.000 opzioni.

Grant date N. Opzioni
Assegnate
Vesting period Periodo di esercizio Opzioni
eserciate
Opzioni
annullate
Opzioni
non
esercitate
Strike price Fair Value
Dal 14.06.2021 Dal 01.01.2024 -
14.06.2021 100.000 al 31.12.2023 al 01.01.2027 - - 18,00 3,77
14.06.2021 Dal 14.06.2021 Dal 01.07.2024 - - 18,00 4,13
287.500 al 30.06.2024 al 01.01.2027 -
100.000 Dal 14.06.2021 Dal 01.01.2026 - - 18,00 5,01
14.06.2021 al 31.12.2025 al 01.01.2027 -
14.06.2021 Dal 14.06.2021 Dal 01.07.2026
287.500 al 30.06.2026 al 01.01.2027 - - - 18,00 5,24
Totale 775.000 - - -

La data di assegnazione (grant date) corrisponde alla data delle lettere di partecipazione, dovendo rappresentare la stessa il momento in cui entrambe le parti sono edotte del regolamento del piano.

Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price per l'esercizio delle opzioni pari ad euro 3,77 – 4,13 – 5,01 – 5,24 alle rispettive scadenze del 01.01.24 – 01.07.24 – 01.01.26 – 01.07.26 calcolato tramite una simulazione Black & Scholes e che corrisponde ad un valore delle azioni rispettivamente pari a 21,77 – 22,13 – 23,01 – 23,24 contro un valore alla data di assegnazione pari a euro 17,62. Il Risk free rate medio dell'area geografica Italia, secondo le stime di Fernandez (2021) pari al 1%;

Per la valorizzazione è stata utilizzata la deviazione standard annualizzata dei rendimenti calcolata sul periodo 10/7/18 – 14/6/21 per tenere conto della volatilità su un orizzonte temporale coerente con quello di piano. La prima data utile considerata è il 10/7/18 in quanto lo stock price era costante prima di quella data. Il dividend yield è calcolato come dividendo per azione 2020 (0,105) sullo stock price alla data di assegnazione 14/06/21.

Il fair value determinato come sopra, ha valorizzato il numero totale di opzioni attribuite stimando prudenzialmente che alla data di scadenza del piano rimarranno in servizio 9 su 9 dei beneficiari (pari al 100%).

La contabilizzazione del costo avverrà ad ogni chiusura trimestrale ai fini della pubblicazione delle relazioni periodiche da fornire al mercato.

In data 21 aprile 2022 l'Assemblea degli azionisti di WIIT S.p.A. in sede ordinaria ha approvato l'ulteriore adozione del piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Option 2022-2027". Gli obiettivi principali del piano sono incentivare i beneficiari al raggiungimento dei risultati di andamento gestionale del Gruppo WIIT, allineare gli interessi dei beneficiari agli interessi degli azionisti e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo oltre che fidelizzare le risorse chiave del Gruppo WIIT, incentivandone la permanenza nello stesso.

Il "Piano di Stock Option 2022-2027" è rivolto agli amministratori esecutivi e ai dirigenti strategici delle società del gruppo e della capogruppo, potrà essere esteso anche a coloro che acquistino la carica di amministratore esecutivo o il ruolo di dirigente strategico nel corso della durata del Piano, e prevede l'assegnazione gratuita di Opzioni che attribuiscono al Beneficiario il diritto di ricevere le Azioni in portafoglio della Capogruppo al medesimo spettanti a seguito dell'esercizio delle Opzioni, nel rapporto di n. 1 Azione per ogni n. 1 Opzione esercitata. Il Piano ha ad oggetto l'assegnazione di massime n. 250.000 Opzioni, valide per l'assegnazione di massime n. 250.000 Azioni proprie della Capogruppo. Il Prezzo di Esercizio (strike price) di ciascuna Opzione (che dà diritto all'acquisto di n. 1 Azione per ogni Opzione esercitata) è pari a euro 40.

Il Piano ha durata fino al 1° luglio 2028 e, l'esercizio delle Opzioni potrà essere effettuato dai beneficiari, secondo quanto indicato dalla Capogruppo nella lettera di partecipazione, in misura parziale o totale per un numero massimo pari al 100% delle Opzioni totali assegnate a ciascun beneficiario a partire, alternativamente, dal 1° luglio 2028.

Nel mese di settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione di WIIT ha individuato i beneficiari del piano assegnando n. 152.000 opzioni.

Grant date N. Opzioni
Assegnate
Vesting
period
Periodo di
esercizio
Opzioni
eserciate
Opzioni
annullate
Opzioni non
esercitate
Strike price Fair Value
23.09.2022 152.000 Dal 23.09.2022
al 31.12.2027
Al 01.07.2028 - - - 40 1,29
Totale 152.000 - - -

La data di assegnazione (grant date) corrisponde alla data delle lettere di partecipazione, dovendo rappresentare la stessa il momento in cui entrambe le parti sono edotte del regolamento del piano.

Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price (pari a euro 40) per l'esercizio delle opzioni pari ad euro 1,29 alla scadenza del 01.07.28 che corrisponde ad un valore delle azioni pari a euro 41,29 alla data di scadenza contro un valore alla data di assegnazione pari a euro 14,31. Il Risk free rate medio dell'area geografica Italia pari al 2,18%;

Il fair value determinato come sopra, ha valorizzato il numero totale di opzioni attribuite stimando prudenzialmente che alla data di scadenza del piano rimarranno in servizio 4 su 4 dei beneficiari (pari al 100%).

La contabilizzazione del costo avverrà ad ogni chiusura trimestrale ai fini della pubblicazione delle relazioni periodiche da fornire al mercato.

Alla data del 31 dicembre 2022 la quota della "Riserva per Pani di incentivazione" relativa alle Stock Options è pari ad euro 1.486.615.

La valutazione dei piani è stata fatta avvalendosi del supporto di un esperto indipendente.

Si segnala che tutti i piani sono serviti da Azioni Proprie di Wiit S.p.A.

11. DEBITI VERSO ALTRI FINANZIATORI E PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Prestito Obbligazionario corrente 903.324 829.623 73.701
Debiti per canoni di leasing 4.076.029 3.620.151 455.878
Debiti Finanziari 83.210 618.240 (535.030)
Totale correnti 5.062.562 5.068.014 (5.452)
Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Prestito Obbligazionario non corrente 168.513.170 147.922.733 20.590.437
Debiti per canoni di leasing 6.632.448 6.369.305 263.143
Debiti Finanziari 44.917 0 44.917
Totale non correnti 175.190.536 154.292.038 20.898.498
Totale 180.253.098 159.360.052 20.893.046

Di seguito si espone la quota corrente e non corrente dei debiti verso altri finanziatori al 31.12.2022:

In data 29 dicembre 2022 sono state emesse obbligazioni relative a un prestito obbligazionario non convertibile, non subordinato e non garantito di valore nominale complessivo pari a euro 20.000.000, deliberato dal consiglio di amministrazione della Società in data 20 dicembre 2022 e denominato "Euro 20.000.000 – Tasso Variabile Annuo Euribor a 3 mesi maggiorato del 2,78% con scadenza 29 dicembre 2026" (il "Prestito Obbligazionario"). Il Prestito Obbligazionario è stato sottoscritto da Mortirolo BB SPV S.r.l. (la "SPV"), società veicolo di cartolarizzazione, nell'ambito di una operazione c.d. di "basket bond" supportata dalla Banca Europea degli Investimenti ("BEI") tramite una garanzia a prima richiesta ai sensi di un contratto di garanzia denominato "Italy EGF SMEs and MidCaps Basket Bond Framework Guarantee Agreement sottoscritto in data 20 dicembre 2021(come di volta in volta modificato) tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("CDP") e la BEI. La SPV ha finanziato il pagamento del prezzo di sottoscrizione del Prestito Obbligazionario attraverso l'emissione, da parte della SPV, ai sensi della legge n. 130 del 30 aprile 1999 sulla cartolarizzazione, di titoli asset backed partly-paid sottoscritti da CDP e BPER Banca S.p.A. ("BPER").

La Società ha in essere un ulteriore Prestisto Obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito di valore nominale complessivo pari a euro 150.000.000, deliberato dal consiglio di amministrazione della Società in data 7 settembre 2021 e denominato "Up to €150,000,000 Senior Unsecured Fixed Rate Notes due 7 October 2026". L'emissione di tale Prestito Obbligazionario è stata subordinata al rilascio delle necessarie approvazioni da parte della Banca Centrale d'Irlanda (Central Bank of Ireland – CBI) alla pubblicazione del prospetto per l'offerta e l'ammissione a quotazione delle obbligazioni del Prestito Obbligazionario, nonché di Euronext Dublin e Euronext Milan, e al successo dell'offerta delle Obbligazioni anche tenuto conto delle condizioni di mercato. Il Prestito Obbligazionario ha una durata di cinque anni a decorrere dalla data di emissione (7 ottobre 2021), un tasso di interesse fisso pari al 2.375% annuo. I Prezzi di Rimborso Anticipato saranno pari al 101,188% per il periodo compreso tra il 7 ottobre 2023 e il 6 ottobre 2024 (inclusi) e al 100,594% per il periodo compreso tra il 7 ottobre 2024 e il 6 ottobre 2025 (inclusi) (nonché al 100% per il periodo compreso tra il 7 ottobre 2025 e il 6 ottobre 2026 (inclusi)). Le Obbligazioni sono negoziate sul

mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) organizzato e gestito da Euronext Milan.

Il Valore dei prestiti obbligazionari non corrente al 31 dicembre 2022 è pari al valore nominale al netto dei costi di collocamento. In particolare, si segnala che i costi di collocamento relativi al Basket Bond sottoscritto nel corso del 2022 sono pari ad euro 300 migliaia e che tale bond è stato erogato al netto della garanzia trattenuta per Euro 45 migliaia. La parte del prestito obbligazionario corrente è relativa al rateo interessi contabilizzati a conto economico a decorrere dalla data di emissione alla data di fine esercizio.

La voce debiti per canoni di leasing comprende le quote capitale dei canoni di leasing a scadere in base alla valutazione con il metodo finanziario oltre ai debiti dei contratti di locazione immobiliare e contratti di noleggio autovetture, relativi al sopracitato principio. I debiti finanziari sia correnti che non correnti fanno riferimento a leasing di macchine elettroniche utilizzate dalla Società per finalità operative, che prevedono il riscatto al termine del contratto.

12. DEBITI VERSO BANCHE

Il saldo del debito verso banche al 31.12.2022, pari ad euro 14.728.995 comprende il debito riferito a mutui passivi ed esprime l'effettivo debito per capitale, interessi ed oneri accessori maturati ed esigibili. La quota corrente è pari a euro 4.763.153 mentre la quota a lungo ammonta a euro 9.965.842.

ISTITUTO EROGANTE Corrente Non
Corrente
Totale Scadenza Tassi
CREDIT AGRICOLE 920.094 3.079.906 4.000.000 05.12.2026 FISSO 1,15%
BANCA MONTE PASCHI 506.224 1.493.776 2.000.000 30.11.2026 FISSO 0,594%
CREDEM 505.029 0 505.029 08.10.2023 FISSO 0,67%
BANCA INTESA SANPAOLO 1.008.787 678.382 1.687.170 30.08.2024 FISSO 1,05%
CREDEM 250.461 315.723 566.184 02.01.2025 FISSO 0,75%
CREDIT AGRICOLE 442.102 1.875.635 2.317.738 05.01.2028 FISSO 1,5%
CREDEM 137.351 0 137.351 05.08.2023 FISSO 0,67%
BANCO BPM 993.103 2.522.419 3.515.523 30.06.2026 EUR 3M+ 1,2%
Totale 4.763.153 9.965.842 14.728.995

13. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Debiti vari verso terzi non correnti 1.048.963 698.963 350.000
Debiti vari verso terzi correnti 2.863.995 7.067.420 (4.203.425)
Totale 3.912.958 7.766.383 (3.853.425)

Di seguito si espone la composizione dei debiti per altre passività finanziarie suddivise tra correnti e non correnti:

Descrizione Corrente
Non corrente
Totale
Debito per Earn Out Aedera 150.000 548.963
Debito per Earn Out Etaeria 952.073 0 952.073
Debiti per acquisizione 20% Matika 500.000 500.000 1.000.000
Debito per adj price Erptech 311.857 0 311.857
Debiti v/factor 950.064 0 950.064
Totale 2.863.995 1.048.963 3.912.958

I debiti sopra esposti risultano essere tutti determinati; si segnala che il debito non corrente per Earn Out di Aedera verrà rimborsato nel corso del 2024 e del 2025. Il debito non corrente per Acquisizione del 20% di Matika verrà rimborsato nel corso del 2024.

14. BENEFICI AI DIPENDENTI

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Passività al 1° gennaio 1.376.506 1.500.682 (124.176)
Aggregazione aziendale 1.161.863 0
Dipendenti
trasferiti
0 (72.345) 72.345
Oneri finanziari (10.605) (6.499) (4.106)
Costo del servizio 298.513 192.988 105.525
Pagamenti effettuati (445.068) (238.320) (206.748)
Perdite attuariali (305.150) 0 (305.150)
Totale 2.076.058 1.376.506 699.552

La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

Ipotesi finanziarie

31.12.2022
Tasso di sconto
3,65%
31.12.2021
Curve Euro Composite AA al 31.12.21
Inflazione 2023: 3,0%
2024: 2,5%
2025 e seguenti: 2,0%
1,5%

Ipotesi demografiche

31.12.2022 31.12.2021
Tasso di mortalità ISTAT 2021 ISTAT 2020
Turnover del personale 11% per anno
su tutte le età
11% per anno
su tutte le età
Anticipi 1,2% per anno 1,2% per anno
Età di pensionamento Requisiti minimi di accesso previsti dalle
riforme Monti-Fornero
Requisiti minimi di accesso previsti dalle
riforme Monti-Fornero

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, di seguito vengono riportati i risultati in termini di DBO e di Service Cost relativi ad alcune analisi di sensitività effettuate al variare dei principali parametri della valutazione della Società:

Sensitivity analysis IAS 19 Revised

Sensitivity curva dei tassi di attualizzazione

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
2.076.058 298.513 2.010.174 290.010 2.146.233 307.617

Sensitivity tasso di inflazione

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
2.076.058 298.513 2.108.026 301.934 2.044.937 295.181

Sensitivity incrementi salariali

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
2.076.058 298.513 2.092.453 301.727 2.060.312 295.433

Sensitivity probabilità di cessazione del rapporto lavorativo

Scenario base +50% Prob. Uscita -50% Prob. Uscita
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
2.076.058 298.513 2.095.847 300.508 2.020.925 291.474

Sensitivity percentuale di Fondo TFR anticipato

Scenario base +50% Anticipazioni -50% Anticipazioni
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
2.076.058 298.513 2.085.366 299.809 2.066.564 297.192

Con riferimento a specifiche figure professionali, la Società Wiit ha previsto un premio (Stay Bonus) finalizzato ad incentivare la permanenza in azienda.

Il bonus è fissato con accordo individuale tra le parti e consiste in un importo liquidato in rate mensili, a patto che il beneficiario non termini il rapporto di lavoro con l'azienda prima della data pattuita (2-3 anni). In caso contrario, ovvero in caso di cessazione prima di tale data (per dimissioni o altro motivo non dipendente dall'Azienda), il beneficiario sarà tenuto alla restituzione delle quote a lui erogate fino a quel momento.

In base a quanto disposto dallo IAS 19R, gli Stay bonus rientrano tra gli other long term employee benefits; si tratta dunque di indennità liquidate nel corso del rapporto di lavoro, la cui rilevazione deve avvenire mediante ricorso a metodologie attuariali.

Nell'ottica dei principi contabili internazionali la valutazione è stata effettuata utilizzando il metodo attuariale "Projected Unit Credit Method" (artt. 67-69 dello IAS 19R). Ai sensi dello IAS 19R, per gli other long term employee benefits non è richiesta la Disclosure aggiuntiva.

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Passività al 1° gennaio 144.022 185.054 (41.032)
Aggregazione aziendale 119.792 0 119.792
Accantonamento di periodo 528.249 41.889 486.360
Oneri finanziari (2.105) 0 (2.105)
Costo del servizio 0 (788) 788
Pagamenti effettuati (227.452) (72.083) (155.369)
Perdite attuariali (61.653) (10.050) (51.603)

15. FONDO PER RISCHI ED ONERI

Al 31 dicembre 2022 il fondo per rischi ed oneri è pari ad euro 66.509 di cui euro 50.000 relativi ad accantonamenti prudenziali nell'esercizio per controversie ; la restante parte è ascrivibile al fondo indennità suppletiva agenti.

Saldo al 31.12.2021 0
Effetti da fusione 13.544
Utilizzo nel periodo 0
Accantonamento indennità suppletiva di clientela 2.965
Accantonamento rischi 50.000
Saldo al 31.12.2022 66.509

16. FONDO PER PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Imposte Anticipate 1.342.932 807.927 535.005
Imposte Differite (3.726.810) (645.621) (3.081.189)
Totale (2.383.878) 162.306 (2.546.184)

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l'iscrizione di imposte anticipate e la loro movimentazione durante l'esercizio in corso e quello precedente.

Crediti per imposte anticipate
dell'esercizio
Imponibile Imposta
Totale crediti per imposte anticipate
al 31.12.2021
807.927
Aggregazioni aziendali 455.566
Compensi amministratori (330.863) (79.407)
stay bonus 483.719 116.093
F.do rischi 50.000 12.000
F.do sval crediti 245.398 58.896
Ammortamento avviamento 131.354 36.648
Differenza temporali su IFRS 16 4.167 1.000
Differenza temporali su IAS 19 - CE 247.646 69.093
Differenza temporali su IAS 19 - OCI (366.803) (102.338)
Differenze temporali su IFRS 15 (82.877) (32.546)
Totale crediti per imposte anticipate
al 31.12.2022
1.342.932
Effetto economico dell'esercizio 181.776
Effetto Altre Componenti di conto
economico complessivo
(102.338)

La differenza tra la variazione patrimoniale delle imposte anticipate e l'effetto a conto economico, è riferita all'effetto delle imposte sull'utile/perdita attuariale a patrimonio netto.

Al 31dicembre 2022 non vi sono imposte anticipate non contabilizzate dalla Società.

Le imposte differite sono riferite principalmente alle differenze generate tra il valore individuato per l'incremento del valore dell'Asset (Piattaforma) del ramo di azienda Aedera acquisito nel 2020 e il valore fiscalmente riconosciuto.

17. PASSIVITÀ NON CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO

La passività derivante da contratto rappresenta l'obbligazione di trasferire al cliente servizi per i quali la società ha ricevuto un corrispettivo dal cliente, denominato "una-tantum". Tali corrispettivi sono riferiti ad up-front per il set-up del servizio. A partire dal 2019 tali componenti di prezzo vengono gestiti nei canoni periodici.

Al 31.12.2022 la voce passività non correnti derivanti da contratto è pari ad euro 1.758 migliaia di cui euro 1.562 migliaia relativo ai risconti passivi pluriennali esigibili oltre 12 mesi, e per il restate a ricavi relativi alla fatturazione anticipata al cliente per corrispettivi up-front per il set-up del servizio che a partire dal 2019 vengono gestiti nei canoni periodici, e nascono a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15.

18. PASSIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Erario R.A. su compensi a terzi 6.783 55.817 (49.034)
Erario c/debito IRAP 90.937 12.010 78.927
Erario c/debito IRPEF 276.651 202.855 73.796
Erario conto IVA 513.872 56.960 456.912
Totale 888.244 327.642 560.602

19. DEBITI COMMERCIALI

La ripartizione per area geografica dei debiti commerciali è la seguente:

Descrizione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Italia 8.159.991 4.680.042 3.479.949
Paesi CE 258.504 141.073 117.431
Paesi Extra CE 64.079 1.360 62.719
Totale 8.482.574 4.822.475 3.660.099

I "debiti commerciali" sono iscritti al netto degli sconti commerciali; gli sconti cassa sono invece rilevati al momento del pagamento.

20. DEBITI VERSO SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31.12.2022 non sono presenti passività per Debiti verso società del Gruppo; si rimanda alla nota 34 per i dettagli delle transazioni intercompany.

21. PASSIVITÀ CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRI DEBITI E PASSIVITÀ CORRENTI

Le altre passività correnti derivanti da contratto sono pari ad euro 3.582 migliaia di cui euro 3.532 migliaia relativi a risconti passivi esigibili entro 12 mesi, e per il restante a ricavi per fatturazione anticipata di corrispettivi up-front per il set-up del servizio che a partire dal 2019 vengono gestiti nei canoni periodici, e nascono a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15.

Le altre passività correnti pari ad euro 4.091 migliaia si riferiscono principalmente a debiti verso dipendenti ed amministratori per compensi e bonus per Euro 3.245 migliaia, per euro 673 migliaia a debiti verso istituti previdenziali, per euro 85 migliaia a debiti verso fondi pensione. Ad inizio i 2023 debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste.

Commento alle principali voci di conto economico

22. RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

Nell'esercizio 2022, i ricavi di vendita sono stati pari a euro 53.242.892 con un incremento di euro 24.445.302 rispetto ai ricavi dell'esercizio 2021 pari a euro 28.797.590. L'incremento dei ricavi, come dei costi, è parzialmente dovuto alle fusioni di Adelante, Matika ed Etaeria avvenute nel corso del II semestre del 2022.

Ricavi per tipologia

Descrizione 2022 % 2021 %
Prestazioni di servizi
ricorrenti
40.879.892 76,78% 25.235.327 87,63%
Vendita prodotti e servizi
non ricorrenti
11.708.112 21,99% 3.172.399 11,02%
Altri ricavi e proventi 654.888 1,23% 389.863 1,35%
Totale 53.242.892 100,00% 28.797.589 100,00%

La voce "prestazioni di servizi" pari ad euro 40.880 migliaia comprende l'erogazione di servizi ricorsivi, core business per la Società. La voce "Altri ricavi e proventi" di euro 655 migliaia comprende il provento da cessione della società controllata ICTW pari ad euro 200 migliaia ed euro 140 migliaia per crediti d'imposta per energia elettrica.

Ricavi per area geografica

Descrizione 2022 2021 Variazione
Italia 52.409.340 28.145.411 24.263.929
Paesi CE 485.925 417.737 68.188
Paesi Extra CE 347.627 234.442 113.185
Totale 53.242.892 28.797.590 24.445.302

Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per un commento approfondito in merito ai trend che hanno caratterizzato il mercato di riferimento nel corso dell'esercizio.

23. ACQUISTI E PRESTAZIONI DI SERVIZI

Descrizione 2022 2021 Variazione
Acquisto altri servizi da terzi 11.600.354 5.524.847 6.075.507
Costo acquisto prodotti 3.373.964 727.134 2.646.830
Amministratori 2.322.663 2.230.718 91.945
Energia elettrica 1.258.938 577.494 681.444
Connettività 869.028 645.186 223.842
Noleggi (low value lease) 387.459 177.602 209.856
Spese su immobili in Affitto 188.385 132.543 55.842
Acquisto servizi Intercompany 79.100 413.397 (334.297)
Altri 870.294 631.012 239.282
Totale 20.950.184 11.059.934 9.890.251

L'incremento della voce "Acquisto altri servizi da terzi" correlato alla crescita dei ricavi ed alle fusioni si riferisce principalmente a consulenze di cui la società si è avvalsa per l'erogazione dei propri servizi.

I costi degli amministratori sono sostanzialmente in linea con quelli dell'esercizio precedente. I costi di energia elettrica sono incrementati rispetto all'esercizio precedente in funzione delle condizioni di mercato dell'energia che ha visto nel corso dell'esercizio 2022 un notevole incremento del costo al mw/h. Il costo di acquisto prodotti ha subito un notevole incremento a causa delle fusioni; le società incorporanti hanno apportato alla società maggiori rivendite di prodotti, come riportato alla nota 22, e quindi di costi per acquisto di prodotti.

24. COSTO DEL LAVORO

Descrizione 2022 2021 Variazione
Salari e stipendi 9.356.289 4.650.542 4.705.747
Oneri sociali 2.391.516 1.299.812 1.091.704
TFR 375.156 195.987 179.168
Totale 12.122.961 6.146.341 5.976.620

Il numero medio dei dipendenti della Società nell'esercizio 2022 è stato di 196 unità. Le attività di ricerca e sviluppo effettuati nel periodo di riferimento sono rimaste costanti in relazione ai nuovi servizi offerti, rispetto all'esercizio precedente.

25. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI E ACCANTONAMENTI

Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base della durata utile del cespite e del suo sfruttamento nella fase produttiva.

La voce include ammortamenti per euro 11.462.249 e svalutazioni su crediti per euro 327.944. La voce accantonamenti include Euro 50.000 relativa a controversie legali.

26. ALTRI COSTI E ONERI OPERATIVI

La voce "altri costi operativi" pari ad Euro 599.535 include tipologie di costi di natura residuale tra le quali spese bancarie, erogazioni liberali.

27. SVALUTAZIONE DI PARTECIPAZIONI

Le svalutazioni di partecipazioni fanno riferimento per Euro 28.859 alla svalutazione della partecipazione di Commit apportata al fine di allinearla al valore del patrimonio netto della stessa.

28. PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari al 31.12.2022 ammontano ad euro 3.365.459 di cui euro 3.241.735 sono riconducibili ai dividendi incassati dalla controllata tedesca Boreus nel corso dell'esercizio.

29. ONERI FINANZIARI

Descrizione 2022 2021 Variazione
Interessi passivi verso banche 189.448 924.783 (735.335)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 3.742.219 2.711.458 1.030.761
Interessi passivi su leasing 18.727 130.328 (111.601)
Altri oneri finanziari 258.133 1.140.917 (882.784)
Totale 4.208.527 4.907.486 (698.959)

La voce interessi passivi bancari include principalmente gli interessi dei mutui bancari erogati nel corso dell'esercizio. La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari accoglie gli interessi passivi e l'effetto del costo ammortizzato sui due prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2022. La voce Interessi passivi su leasing si compone degli interessi finanziari su leasing contabilizzati in accordo al principio contabile internazionale IFRS 16.

30. UTILI E PERDITE SU CAMBI

Nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha realizzato utili netti su cambi per euro 1.592.

31. IMPOSTE SUL REDDITO

Descrizione 2022 2021 Variazione
Imposte correnti 1.362.743 (222.159) 1.584.651
Imposte anticipate e differite (276.849) (37.236) (239.613)
Imposte esercizi precedenti (85.251) 0 85.251
Totale 1.170.894 (259.395) 1.430.289

Le imposte correnti sul reddito di Euro 1.448 migliaia includono un onere da consolidato fiscale di euro 837 migliaia.

Non ci sono perdite pregresse non valorizzate.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

Riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale corrente Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte 7.182.640
Aliquota fiscale teorica Imposta sul reddito 24,00%
Aliquota Irap teorica media (solo Italia, regioni: Lombardia; Veneto;
Piemonte; Emilia Romangna; Lazio; Toscana)
Onere fiscale teorico 1.723.834
Differenze permanenti tassabili 499.666 119.920
Differenze permanenti deducibili (dividendi, crediti energia,
superammortamenti)
(4.244.484) (1.018.676)
Deduzioni Irap da Ires (221.127) (53.922)
ACE (525.232) (126.056)
Imponibile fiscale IRES 2.691.463
Imposte correnti sul reddito per l'esercizio 645.100
Aliquota effettiva IRES 8,98%
Imponibile fiscale IRAP
IRAP corrente effettiva per l'esercizio 525.793
Aliquota effettiva IRES+IRAP 16,3%

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l'aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24%, al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.

La differenza tra onere fiscale teorico ed effettivo è principalmente influenzata dalla componente dividendi la cui tassazione risulta limitata in accordo con le regole PEX.

32. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Indebitamento Finanziario Netto

L'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre 2022 è riportato nella tabella seguente:

31.12.2022 31.12.2021
A - Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti 23.576.352 17.606.794
B - Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
C - Liquidità (A) + (B) 23.576.352 17.606.794
D - Attività finanziarie correnti 298.775 23.436.661
E - Debiti verso banche correnti (4.763.153) (3.091.408)
F - Altre passività finanziarie correnti (2.863.995) (7.067.420)
G - Debiti verso altri finanziatori (4.159.238) (4.238.391)
H - Prestito Obbligazionario corrente (903.324) (829.623)
I - Posizione finanziaria corrente (D)+(E)+(F)+(G)+(H) (12.390.935) 8.209.819
J - Posizione finanziaria corrente netto (C) + (I) 11.185.417 25.816.613
K - Debiti verso banche (9.965.842) (11.076.049)
L- Debiti verso altri finanziatori (6.677.366) (6.369.305)
M - Prestito Obbligazionario non corrente (167.683.547) (147.922.733)
N - Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 (114.885)
O - Altre passività finanziarie non correnti (1.048.963) (698.963)
P - Posizione finanziaria non corrente (K)+(L)+(M)+(N)+(O) (185.375.718) (166.181.935)
Q - Posizione finanziaria netta (J) + (P) (174.190.301) (140.365.321)

L'indebitamento finanziario netto è allineato alla definizione contenuta nel richiamo di attenzione Consob n.5/21 del 29 apri le 2021: "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi".

A parere degli amministratori non sono presenti componenti alcune di indebitamento implicito secondo quanto indicato dagli Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto pubblicato da Esma in data 3 marzo 2021. La Società non ha altresì in essere operazioni di reverse factoring e supply agreement.

31.12.2021 (Incremento)
decremento
passività
finanziarie
Incremento
(decremento)
attività
finanziarie
Pagamento
corrispettivi
differiti per
aggregazioni
aziendali
Riclassifiche
lungo -
breve
Emissione
Bond - Nuovi
finanziamenti
Aggregazioni
aziendali
Incrementi/Disinvestimenti
in investimenti finanziari
Flussi non monetari
Descrizione Diritti d'uso Costi
accessori
finanziamenti
Pagamento
in azioni
Effetti da
fusione
31.12.2022
Debiti verso altri finanziatori non
correnti
(6.369.305) - - - 2.788.948 - - - (3.097.009) - - - (6.677.366)
Prestito Obbligazionario non
corrente
(147.922.733) - - - 0 (19.654.795) - - 0 (106.019) - (167.683.547)
Debiti verso banche non
correnti
(11.076.049) - - - 4.018.012 (2.770.532) - - - - - (137.275) (9.965.843)
Altre passività finanziarie non
correnti
(698.963) (500.000) - - 150.000 - - - - - - - (1.048.963)
Debiti verso altri finanziatori
correnti
(4.238.391) 5.049.091 - - (2.788.948) - - - (1.586.584) - (594.405) (4.159.238)
Prestito Obbligazionario
corrente
(829.623) 3.562.000 - - - - - - - (3.635.701) - - (903.324)
Debiti verso banche correnti (3.091.408) 3.900.206 - - (4.018.012) (1.229.468) - - - - - (324.471) (4.763.153)
Altre passività finanziarie
correnti
(7.067.420) (7.063.952) - 5.467.267 (150.000) - (311.857) - - - 1.439.595 4.822.373 (2.863.995)
Attività finanziarie correnti 23.436.661 (414.658) - - (20.000.000) - - (2.723.228) 298.775
Passività nette derivanti da
attività finanziamento
(157.857.231) 4.947.345 (414.658) 5.467.267 - (23.654.795) (311.857) (20.000.000) (4.683.593) (3.741.719) 1.439.595 1.042.994 (197.766.654)
Liquidità 17.606.794 (35.894.781) - (5.467.267) - 23.654.795 (2.441.424) 20.000.000 - - 6.118.234 23.576.351
Indebitamento finanziario netto (140.250.436) (30.947.436) (414.658) - - - (2.753.281) - (4.683.593) (3.741.719) 1.439.595 7.161.229 (174.190.301)

(*) I flussi di cassa sono di segno opposto rispetto a quanto esposto nel rendiconto finanziario

Categorie di strumenti finanziari

Le seguenti tabelle aggregano informazioni relative a:

  • Gerarchia dei livelli di fair value per le attività e passività finanziarie il cui fair value è riportato;
  • Classi di strumenti finanziari sulla base della loro natura e caratteristiche;
  • Valore di carico degli strumenti finanziari;

  • Fair value degli strumenti finanziari (ad eccezione degli strumenti finanziari il cui valore di carico approssima il fair value).

I livelli da 1 a 3 della gerarchia del fair value sono basati sul grado di osservabilità delle informazioni:

  • Valutazioni di fair value di Livello 1 sono quelle derivate da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per identiche attività o passività;

  • Valutazioni di fair value di Livello 2 sono quelle derivate da inputs diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per attività e passività, sia direttamente (ad esempio prezzi) o indirettamente (ad esempio derivate dai prezzi); e

  • Valutazioni di fair value di Livello 3 sono quelle derivate dall'applicazione di tecniche di valutazione che includono inputs per attività o passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (inputs non-osservabili)

Passività valutate al fair value

31.12.2022 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Altre passività finanziarie
Debito per Earn Out Aedera 698.963
Debito per Earn Out Etaeria 952.073
Debito per Acquisizione Matika 1.000.000
Debito per Acquisizione Erptech 311.857
Totale - - 2.962.893

Alcune delle attività e passività finanziarie della Società sono valutate al fair value ad ogni data di riferimento del bilancio. In particolare, il fair value del debito rivenienti dagli earn-out sono valutati basandosi sul confronto sulle formule previste dai contratti (fair value di livello 3).

La tabella sotto riportata mostra una dettagliata analisi delle attività e passività finanziarie prevista dall'IFRS 7, secondo le categorie previste dallo IFRS 9

ATTIVITA' FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE
2022
Attività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Attività
finanziarie
FVOCI
Attività finanziarie
FVPL
Totale
Altre attività finanziarie non correnti 12.530.140 0 0 12.530.140
Altre attività finanziarie non correnti 12.530.140 0 0 12.530.140
Crediti commerciali 15.564.433 0 0 15.564.433
Crediti commerciali verso società del
gruppo
1.321.721 0 0 1.321.721
Attività finanziarie correnti 298.775 0 0 298.775
Crediti vari e altre attività correnti 5.867.438 0 0 5.867.438
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23.576.352 0 0 23.576.352
Attività finanziarie correnti 46.628.719 0 0 46.628.719
Totale attività finanziarie 59.158.859 0 0 59.158.859
PASSIVITA' FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE
2022
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
FVOCI
Passività
finanziarie FVPL
Totale
Debiti verso altri finanziatori 6.677.366 0 0 6.677.366
Prestito Obbligazionario non corrente 167.683.547 0 167.683.547
Debiti verso banche 9.965.842 0 0 9.965.842
Altre passività finanziarie non correnti 0 0 1.048.963 1.048.963
Passività finanziarie non correnti 184.326.755 0 1.048.963 185.375.718
Debiti verso altri finanziatori 4.159.238 0 0 4.159.238
Prestito Obbligazionario corrente 903.324 0 0 903.324
Debiti verso banche correnti 4.763.153 0 0 4.763.153
Altre passività finanziarie correnti 950.065 0 1.913.930 2.863.995
Debiti commerciali 8.482.574 0 0 8.482.574
Altri debiti e passività correnti 4.090.687 0 0 4.090.687
Passività finanziarie correnti 23.349.041 0 1.913.930 25.262.971
Totale passività finanziarie 207.675.796 0 2.962.893 210.638.689

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:

  • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti;
  • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei tassi di interesse;

  • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività della Società.
  • Rischio connesso all'aumento del costo dell'energia

Gestione del rischio di credito

Si definisce rischio di credito la probabile perdita finanziaria generata dall'inadempimento da parte di terzi di una obbligazione di pagamento nei confronti della Società.

La Società non ha concentrazioni significative di rischi di crediti anche grazie al fatto di non operare significativamente, come scelta strategica, nel settore della Pubblica Amministrazione.

La Società gestisce questo rischio attraverso la selezione di controparti considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio oppure tramite la fornitura di servizi altamente critici e non interrompibili da parte dei propri clienti.

Ai fini commerciali sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti e limitare l'esposizione al rischio di credito nei confronti di un singolo cliente mediante attività che prevedono la valutazione del committente ed il suo monitoraggio.

Periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione analitica per singolo cliente procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un'eventuale perdita di valore.

Tutti i dettagli relativi ai crediti commerciali sono riportati nelle note esplicative al bilancio.

Non sono stati rilevati ulteriori effetti relativamente alle voci del bilancio di natura valutativa (i.e. fondo svalutazione crediti, fondo obsolescenza del magazzino, fondo rischi e oneri). Tuttavia, il persistere dell'emergenza sanitaria, induce gli Amministratori al continuo monitoraggio dell'andamento del business, nonché degli eventi esogeni che possano comportare conseguenze negative sull'assetto patrimoniale e finanziario dell'Azienda.

Gestione del rischio di cambio

Si definisce rischio valutario il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari in seguito a fluttuazioni dei cambi. L'attività principale nella "Area euro" ne limita l'esposizione a rischi di cambio derivante da operazioni a valute diverse da quella funzionale (euro).

Gestione del rischio di tasso di interesse

La gestione del rischio di tasso d'interesse ha l'obiettivo di assicurare una struttura dell'indebitamento bilanciata, minimizzando nel tempo il costo della provvista.

Si definisce rischio di tasso di interesse il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari a seguito di fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

La Società ha contratto nel corso degli anni quasi esclusivamente finanziamenti a medio termine con tasso prevalentemente fisso, elemento che mitiga il rischio in periodi (come quello attuale) di rialzo dei tassi.

I dettagli relativi ai finanziamenti in essere sono riportati nella nota integrativa al bilancio.

Con riferimento alle attività e passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2022, un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse di 100 punti base rispetto ai tassi di interesse puntuali in essere in pari data, in una situazione di costanza di altre variabili, comporterebbe un aumento su base annua degli oneri finanziari pari a circa 220 migliaia di euro.

Gestione del rischio di liquidità

Si definisce rischio di liquidità il rischio che la Società incontri delle difficoltà a reperire i fondi necessari per soddisfare gli obblighi connessi con le passività finanziarie.

Una gestione prudente del rischio di liquidità viene perseguita monitorando i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società con l'obiettivo di garantire una valida gestione delle risorse finanziarie attraverso una opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità o liquidabili e la sottoscrizione di idonee linee di credito. Si segnala a tal proposito che la Società non ha attualmente depositi presso banche di cui è nota a livello pubblico una situazione di difficoltà finanziaria.

Si riepiloga di seguito la suddivisione dei debiti per scadenza:

Al 31 dicembre 2022 Valore contabile Flussi finanziari
contrattualizzati
Entro 1 anno DA 1 a 5 Anni Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari 14.728.995 14.728.995 4.763.153 9.926.406 39.427
Debiti verso altri
finanziatori
10.836.604 11.264.912 4.354.270 6.752.095 158.548
Prestito
Obbligazionario non
corrente
168.586.871 188.257.172 4.549.479 183.707.693 0
Debiti commerciali 8.482.574 8.482.574 8.482.574 0 0
Altre passività
finanziarie
3.912.958 3.912.958 2.863.995 1.048.963 0
Totale 206.548.002 226.646.611 25.013.471 201.435.157 197.975

33. COMPENSI SOCIETA' DI REVISIONE, SINDACI E AMMINISTRATORI

Compensi spettanti alla Società di revisione Deloitte &Touche S.p.A. ed alla sua rete ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Tipologia di servizio Soggetto che ha erogato il
servizio
Compensi (in Euro)
Revisione contabile Deloitte & Touche 151.200
Servizi di attestazione Deloitte & Touche 20.000
Totale 171.200

I servizi di attestazione sono relativi alla limited review sulla Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) sulla base dei "GRI Sustainability Reporting Standards".

Compensi agli amministratori ed ai sindaci di WIIT S.p.A.

Nome e
Cognome
Carica in Wiit S.p.A. Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Amministratore
Delegato
01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
600.000 0 98.070 698.070
Riccardo
Sciutto
Presidente Consiglio
di Amministrazione
01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
40.000 18.000 0 58.000
Francesco
Baroncelli
Consigliere
delegato
01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
260.000 0 165.380 425.380
Enrico
Rampin
Consigliere
delegato
01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
200.000 0 165.380 365.380
Igor Bailo Consigliere
delegato
01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
15.000 0 115.380 365.380
Annamaria
Di Ruscio
Consigliere
Indipendente
01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
15.000 21.000 0 36.000
Emanuela
Basso
Petrino
Consigliere
Indipendente
01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
15.000 12.000 0 27.000
Chiara
Grossi
Consigliere 13.09.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
5.000 0 0 5.000
Nathalie
Brazzelli
Consigliere
Indipendente
01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
15.000 9.000 0 24.000
Paolo
Ripamonti
Presidente Collegio
Sindacale
01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
18.000 0 0 18.000
Francis De
Zanche
Sindaco effettivo 01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
12.000 0 0 12.000
Chiara
Olliveri
Sindaco effettivo 01.01.2022-
31.12.2022
Approvazione
Bilancio 2023
12.000 0 0 12.000

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2021, ha deliberato di attribuire, ai sensi del Piano di Stock-Option 2021-2026 n. 200.000 Opzioni a Igor Bailo Chief Operating Officer, n. 280.000 Opzioni a Francesco Baroncelli Chief Mergers & Acquisition Officer, n.30.000 Opzioni a Chiara Grossi Chief Marketing Officer, per un fair value totale di Euro 2.314.098. Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price per l'esercizio delle opzioni pari ad Euro 3,77 – 4,13 – 5,01 – 5,24 alle rispettive scadenze del 01.01.24 – 01.07.24 – 01.01.26 – 01.07.26.

Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2022, ha deliberato di attribuire, ai sensi del Piano di Stock-Option 2022-2027 n. 25.000 Opzioni a Riccardo Sciutto, Presidente del Consiglio di Amministrazione, per un fair value di Euro 32.234. Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price per l'esercizio delle opzioni pari ad Euro 1,29 alla scadenza del 01.07.28.

Compensi ai dirigenti con responsabilità strategiche

Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Periodo di
Compensi fissi
riferimento
Bonus e altri
incentivi
Benefici non
monetari
Totale
n.2 01.01.2022 -
31.12.2022
259.743 33.718 62.922 356.383

ll Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attribuire, ai sensi del Piano di Stock-Option 2021-2026 n. 50.000 Opzioni a n.2 dirigenti con responsabilità strategiche. Al fine della determinazione del fair value si è preso in considerazione un valore incrementale allo strike price per l'esercizio delle opzioni pari ad Euro 3,77 – 4,13 – 5,01 – 5,24 alle rispettive scadenze del 01.01.24 – 01.07.24 – 01.01.26 – 01.07.26 per un totale di Euro 226.875.

Compensi agli amministratori ed ai sindaci della controllata Adelante S.r.l. fusa per incorporazione in Wiit S.p.A.

Nome e
Cognome
Carica in Adelante
S.r.l.
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Presidente
Consiglio di
Amministrazione
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Francesco
Baroncelli
Amministratore
Delegato
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Igor Bailo Consigliere 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Enrico
Rampin
Consigliere 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Chiara
Grossi
Consigliere 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
6.166,67 0 0 6.166,67
Fabrizia
Pecunia
Sindaco Unico 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
5.625 0 0 5.625

Compensi agli amministratori ed ai sindaci della controllata Matika S.p.A. fusa per incorporazione in Wiit S.p.A.

Nome e
Cognome
Carica in Matika
S.p.A.
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Presidente Consiglio
di Amministrazione
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Stefano Dario Amministratore
Delegato
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
97.943 0 0 97.943
Paolo
Ripamonti
Presidente Collegio
Sindacale
18.03.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
1.405 0 0 1.405
Chiara
Olliveri
Sindaco effettivo 18.03.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
962 0 0 962
Francis De
Zanche
Sindaco effettivo 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
1.459 0 0 1.459

Compensi agli amministratori ed ai sindaci della controllata Etaeria S.p.A. fusa per incorporazione in Wiit S.p.A.

Nome e
Cognome
Carica in Etaeria
S.p.A.
Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Presidente
Consiglio di
Amministrazione
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Igor Bailo Consigliere 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Francesco
Baroncelli
Consigliere 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
0 0 0 0
Michele
Pagliuzzi
Consigliere 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
5.000 0 3.420 8.420
Marco
Pettinati
Amministratore
Delegato
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
5.000 0 19.059 24.059
Luca
Valdameri
Presidente Collegio
Sindacale
01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
2.042 0 0 2.042
Paolo
Ripamonti
Sindaco effettivo 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
1.459 0 0 1.459
Guido
Giovando
Sindaco effettivo 01.01.2022 –
31.07.2022
Fusa per
incorporazione
1.459 0 0 1.459

34. OPERAZIONI INTERCOMPANY E CON PARTI CORRELATE

Di seguito è riportata la tabella relativa ai costi e ricavi e crediti e debiti con parti correlate:

COSTI WIIT FIN ERPTECH WIIT SPA WIIT
SWISS
MYLOC BOREUS GECKO CODEFIT LANSOL
GMBH
LANSOL
DATACENTER
WIIT AG TOTALE
WIIT FIN 0 0 499.000 0 0 0 0 0 0 0 0 499.000
ERPTECH 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
WIIT SPA 0 790.500 0 2.546 170.292 3.526.522 1.865 0 0 0 0 4.491.724
WIIT SWISS 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
RICAVI MYLOC 0 0 60.334 0 0 0 0 0 0 0 0 60.334
BOREUS 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
GECKO 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
CODEFIT 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
LANSOL
GMBH
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
LANSOL
DATACENTER
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
WIIT AG 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE 0 790.500 559.334 2.546 170.292 3.526.522 1.865 0 0 0 0 5.051.058

Non vi sono state operazioni atipiche o inusuali così come definite dalla Consob nella comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

CREDITI WIIT FIN ERPTE
CH
WIIT SPA WIIT
SWISS
MYLOC BOREUS GECKO CODEFIT LANSOL
GMBH
LANSOL
DATACENTER
WIIT AG TOTALE
DEBITI WIIT FIN 0 0 2.597.868 0 312 0 0 0 0 0 0 2.598.180
ERPTECH 0 0 964.410 0 0 0 0 0 0 0 0 964.410
WIIT SPA 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
WIIT SWISS 0 0 97.325 0 0 0 0 0 0 0 0 97.325
MYLOC 0 0 12.264.656 0 0 0 0 0 0 0 0 12.264.656
BOREUS 0 0 284.787 0 0 0 0 0 0 0 0 284.787
GECKO 0 0 1.865 0 0 0 0 0 0 0 0 1.865
CODEFIT 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
LANSOL
GMBH
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
LANSOL
DATACENTE
R
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
WIIT AG 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE 0 0 16.210.911 0 312 0 0 0 0 0 0 16.211.223

Si segnala inoltre che sono state individuate due ulteriori parti correlate con cui la Società ha intrattenuto rapporti commerciali a condizioni di mercato:

  • Sergio Rossi S.p.A.: ricavi per euro 525 migliaia, i crediti al 31 dicembre 2022 sono pari ad euro 339.413 e i risconti passivi sono pari ad euro16.758. La società è stata considerata parte correlata di

Wiit S.p.A. per la carica di Riccardo Sciutto, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Wiit S.p.A. e Amministratore delegato di Sergio Rossi S.p.A.

  • Immo 2 S.r.l.: costi per euro 102 migliaia, il debito al 31 dicembre 2022 è pari ad euro 21 migliaia. La società è stata considerata parte correlata di Wiit S.p.A. per la carica di Michele Pagliuzzi, Procuratore di Wiit S.p.A. e Amministratore delegato di Immo 2 S.r.l.

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

31.12.2022 Di cui Parti
correlate
31.12.2021 Di cui Parti
correlate
ATTIVO
Attività immateriali 23.976.944 8.689.018
Avviamento 24.664.060 4.028.781
Diritti d'uso 4.697.060 4.435.714
Immobili, Impianti e macchinari 12.429.953 1.835.946
Attività materiali 4.004.219 9.076.854
Attività per imposte anticipate 1.342.932 807.927
Partecipazioni 134.356.774 159.886.988
Attività non correnti derivanti da contratto 65.508 96.991
Altre attività finanziarie non correnti 12.530.140 12.450.000 3.522.336 3.469.489
ATTIVITA' NON CORRENTI 218.067.589 12.450.000 192.380.556 3.469.489
Rimanenze 0 731
Crediti commerciali 15.564.433 339.413 8.167.001 275.359
Crediti commerciali verso società controllate 1.321.721 1.321.721 252.911 252.911
Attività finanziarie correnti 298.775 97.325 23.436.661 2.382.988
Crediti vari e altre attività correnti 5.867.438 2.341.825 6.086.677 2.060.636
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23.576.352 17.606.794
ATTIVITA' CORRENTI 46.628.719 4.100.284 55.550.775 4.971.893
TOTALE ATTIVO 264.696.309 16.550.284 247.931.331 8.441.382

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

31.12.2022 Di cui Parti
correlate
31.12.2021 Di cui Parti
correlate
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PASSIVO
Capitale Sociale
2.802.066 2.802.066
Riserva per sovrapprezzo azioni 44.598.704 44.598.704
Riserva legale 560.413 530.413
Altre riserve 2.145.156 7.360.539
Riserva azioni proprie in portafoglio (19.410.233) (12.337.312)
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 4.752.099 4.755.579
Risultato dell'esercizio 6.011.746 1.022.090
PATRIMONIO NETTO 41.739.546 0 48.732.079 0
Debiti verso altri finanziatori 6.677.366 6.369.305
Prestito Obbligazionario non corrente
Debiti verso banche
167.683.547
9.965.842
147.922.733
11.076.049
Altre passività finanziarie non correnti 1.048.963 698.963
Benefici ai dipendenti 2.576.912 1.520.526
Fondo rischi ed oneri 66.509 0
Fondo per passività fiscali differite 3.726.810 645.621
Passività non correnti derivanti da contratto 195.415 244.899
PASSIVITA' NON CORRENTI 191.941.364 0 168.478.096 0
Debiti verso altri finanziatori 4.159.238 4.238.391
Prestito Obbligazionario corrente 903.324 829.623
Debiti verso banche correnti 4.763.153 3.091.408
Passività per imposte correnti 888.244 327.641
Altre passività finanziarie correnti 2.863.995 7.067.420 6.713.687
Debiti commerciali 8.482.574 20.862 4.822.476 20.862
Debiti commerciali verso società controllate 0 0 3.043.157 3.043.157
Passività correnti derivanti da contratto 5.143.779 16.758 4.093.349 33.302
Altri debiti e passività correnti 4.090.687 3.207.692
PASSIVITA' CORRENTI 31.294.994 37.620 30.721.156 9.811.007
TOTALE PASSIVITA' 223.236.358 37.620 199.199.252 9.811.007
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 264.696.309 37.620 247.931.331 9.811.007

CONTO ECONOMICO

2022 Di cui Parti
correlate
2021 Di cui Parti
correlate
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della prestazione di servizi 52.588.316 1.683.245 28.407.727 2.226.368
Altri ricavi e proventi 654.576 389.863
Totale ricavi e proventi operativi 53.242.892 1.683.245 28.797.590 2.226.368
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi (20.739.903) (181.700) (11.059.934) (515.632)
Costo del lavoro (11.956.417) (6.146.341)
Ammortamenti e svalutazioni (11.790.193) (499.000) (8.195.879) (499.000)
Accantonamenti (50.000) 0
Altri costi e oneri operativi (599.535) (478.685)
Variaz. Rimanenze di mat.prime, suss.,consumo e merci (53.871) 0
Totale costi operativi (45.189.919) (680.700) (25.880.838) (1.014.632)
RISULTATO OPERATIVO 8.052.973 1.002.545 2.916.752 2.963.430
Svalutazione di partecipazioni (28.858) (320.000)
Proventi finanziari 3.365.459 3.355.070 2.232.459 2.211.793
Oneri finanziari (4.208.527) (3.982.702)
Utili (perdite) su cambi 1.592 (556)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 7.182.640 4.357.615 845.952 5.175.223
Imposte sul reddito (1.170.894) 176.138
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN ESERCIZIO 6.011.746 4.357.615 1.022.090 5.175.223
Risultato da attività operativa cessate - - - -
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 6.011.746 4.357.615 1.022.090 5.175.223

L'importo di euro 12.450.000 si riferisce principalmente al finanziamento fruttifero verso la controllata myLoc. L'importo di euro 499 migliaia si riferisce al contratto di affitto verso la Wiit Fin Srl, classificato negli ammortamenti come stabilito dal principio IFRS16 "diritti d'uso".

35. IMPEGNI

Le garanzie prestata dagli istituti di credito al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 514 migliaia (Euro 418 al 31 dicembre 2021) e sono rilasciate a favore di controparti commerciali.

36. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non sussistono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Conflitto russo-ucraino

Con riferimento al conflitto Russo-Ucraino si segnala che la Società non opera nel mercato Russo né Ucraino e non risulta esposto con clienti di entrambe le nazioni nè ha posto in essere transazioni con soggetti sanzionati. Si rimanda alla relazione sulla gestione (in particolare al paragrafo "Rischio di mercato") per maggiori informazioni in merito ai potenziali rischi collegati al suddetto conflitto.

Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125-bis, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125-bis del medesimo articolo, si evidenzia che la Società non ha ricevuto contributi da parte della Pubblica Amministrazione ad eccezione dei crediti di imposta relativi ad energia elettrica per euro 178 migliaia e per investimenti in beni strumentali per euro 180 migliaia.

Attestazione del bilancio d'esercizio 2022 ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1. I sottoscritti Alessandro Cozzi e Stefano Pasotto, in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Wiit S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022.
  • 2. Si attesta, inoltre, che:
    • 2.1 il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi internazionali riconosciuti nella comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
    • 2.2 La Relazione sulla Gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 15 marzo 2023.

ALESSANDRO COZZI STEFANO PASOTTO Amministratore Delegato Dirigente Preposto

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: +39 02 83322111 Fax: +39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Wiit S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Wiit S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Impairment test delle partecipazioni in società controllate
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
La Società detiene partecipazioni in società controllate per complessivi
Euro 134,4 milioni; in considerazione del fatto che i relativi valori
d'iscrizione ricomprendono gli avviamenti identificati in sede di
acquisizione, tali partecipazioni sono assoggettate a test di impairment al
fine di valutarne la recuperabilità mediante il confronto tra il valore
contabile e il valore recuperabile determinato secondo la metodologia del
valore d'uso.
La determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni è basata su
stime e assunzioni della Direzione riguardanti, tra l'altro, la previsione dei
flussi di cassa attesi per ciascuna partecipazione, desunti dal piano
industriale con orizzonte temporale 2023 – 2025, la determinazione di un
appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e della crescita di lungo
periodo (g-rate) per la definizione del valore terminale oltre il periodo di
previsione esplicita.
All'esito dello svolgimento del test di impairment, approvato dal Consiglio
di Amministrazione il 14 marzo 2023, non sono state rilevate perdite di
valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare delle partecipazioni
iscritte e della soggettività delle stime delle principali assunzioni attinenti
la determinazione dei flussi di cassa delle partecipazioni e delle variabili
chiave del modello di impairment, abbiamo considerato gli impairment
test un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società.
La Nota 3 del bilancio d'esercizio riporta l'informativa in merito alle voci in
oggetto e alle modalità di svolgimento del test di impairment, ivi incluse le
analisi di sensitività predisposte dalla Direzione.
Procedure di revisione
svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network
Deloitte:

esame delle modalità usate e delle assunzioni utilizzate dalla Direzione
per la determinazione del valore d'uso delle partecipazioni oggetto di
impairment test;

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società Wiit
S.p.A. sul processo di effettuazione dell'impairment test;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante
ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle partecipazioni oggetto di test di impairment;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.

Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dalla Società sull'impairment test a quanto previsto dallo IAS 36.

Impairment test degli avviamenti
Descrizione La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 avviamenti per
dell'aspetto chiave
della revisione
complessivi Euro 24,7 milioni, allocati all'unica cash generating unit ("CGU")
e derivanti dalle operazioni di aggregazione aziendale diverse che la Società
ha integrato e reso inscindibili. Gli avviamenti, come previsto dallo "IAS 36
Impairment of assets", non sono ammortizzati, ma, come previsto dal
principio contabile IAS 36, sono sottoposti a impairment test almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile
che tiene conto degli avviamenti e delle altre attività allocate alla CGU.
La determinazione del valore recuperabile della CGU è basata su stime e
assunzioni della Direzione riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di
cassa attesi della CGU, desunti dal piano industriale con orizzonte temporale
2023 – 2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione, la determinazione
di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo
periodo (g-rate) per la definizione del valore terminale oltre il periodo di
previsione esplicita.
All'esito del test di impairment, approvato dal Consiglio di Amministrazione il
14 marzo 2023, non sono state rilevate perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli avviamenti iscritti in
bilancio, della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di
cassa della CGU e delle variabili chiave del modello di impairment, abbiamo
considerato l'impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio
della Società.
La Nota 1 del bilancio d'esercizio riporta l'informativa in merito alla voce in
oggetto e alle modalità di svolgimento del test di impairment, ivi incluse le
analisi di sensitività predisposte dalla Direzione.

3

Procedure di revisione svolte

Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del network Deloitte:

  • esame delle modalità e delle assunzioni utilizzate dalla Direzione per la determinazione del valore d'uso della CGU;
  • comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Wiit S.p.A. sul processo di effettuazione dell'impairment test;
  • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
  • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
  • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU;
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.

Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dalla Società sull'impairment test a e la sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
  • Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
  • Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
  • Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
  • Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

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Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Wiit S.p.A. ci ha conferito in data 30 novembre 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Wiit S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Wiit S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Wiit S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Wiit S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Wiit S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Davide Bertoia Socio

Milano, 31 marzo 2023

WIIT S.p.A.

Codice fiscale e P.IVA 01615150214 Sede legale in Milano (MI) - Via dei Mercanti n. 12 Iscritta alla Camera di Commercio di Milano - Numero R.E.A 1654427 Registro Imprese di Milano n. 01615150214 Capitale Sociale € 2.802.066 i.v. Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento di WIIT FIN S.R.L.

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti (art. 153 D.Lgs n. 58/1998 e art. 2429, comma 2 codice civile)

1. Premessa: fonti normative, regolamentari e deontologiche

La presente Relazione riferisce sulle attività di vigilanza svolte dal Collegio Sindacale della Società in base alle previsioni di legge (art. 149 T.U.F. e art. 2429 c.c.), tenuto conto delle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel mese di aprile 2018, delle raccomandazioni della Consob in materia di controlli societari e attività del collegio sindacale (cfr. comunicazione 20 febbraio 1997, n. DAC/RM 97001574 e comunicazione n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001, successivamente integrata con comunicazione n. DEM/e comunicazione 3021582 del 4 aprile 2003 n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006), oltre che delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana. Inoltre, avendo Wiit Spa adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale, previste dall'art. 19 del D.Lgs 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D.Lgs 17 luglio 2016 n. 135.

Nell'assolvimento di tale adempimento il Collegio, quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari, fornisce altresì un quadro integrato delle risultanze dei controlli stessi avendo acquisito i relativi flussi informativi.

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 05 maggio 2021 in base alle previsioni della legge e dello Statuto e terminerà il proprio mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

I compiti di revisione legale dei conti, ai sensi del D.Lgs 369/2010, sono stati attribuiti alla società di revisione Deloitte & Touche Spa, nominata dall'assemblea degli azionisti del 30

novembre 2018 per il novennio 2019-2027.

2. Attività di vigilanza svolta sull'osservanza della legge e dello statuto

In relazione alla vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto, il Collegio Sindacale ha provveduto costantemente all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività che, sulla base della profilatura della società, ha strutturato:

  • I. Vigilando:
    • a) sulla conformità delle delibere assunte dagli organi societari alla normativa legislativa e regolamentare, allo statuto, nonché ai codici di comportamento ai quali la società dichiara di attenersi;
    • b) sull'osservanza degli obblighi in materia di informazioni privilegiate e sull'internal dealing, rilevando che la Società ha adottato la Procedura di Internal Dealing, in recepimento del Regolamento UE n. 596/2014 (Regolamento MAR), e che la gestione e la comunicazione delle informazioni riguardanti la Società è organicamente disciplinata e governata in conformità ad esso;
    • c) sulla conformità della procedura interna riguardante le operazioni con parti correlate ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sulla sua osservanza, ai sensi dell'art. 4, comma 6 del medesimo Regolamento;
    • d) sul funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e l'impostazione degli schemi del bilancio separato e del bilancio consolidato, nonché dei relativi documenti di corredo, a tal fine esaminando le attestazioni rilasciate dal Dirigente Preposto ex art. 154-bis del TUF.
  • II. accertando:
    • a) il rispetto della disciplina sullo svolgimento delle riunioni degli Organi sociali e l'adempimento dell'obbligo informativo periodico da parte degli organi delegati in merito all'esercizio delle deleghe conferite;
    • b) che nessuno dei sindaci ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in una determinata operazione durante l'esercizio decorso e che persistano in capo ad essi le condizioni di indipendenza previste dalla legge;

  • c) monitorando le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., come adottate dalla Società, a tal fine esaminando la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari;
  • d) prendendo atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del T.U.F. ed ex art. 84 quater del regolamento Consob 11971/1999 (Regolamento Emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare.

Con riguardo alle indicazioni da fornire con la presente Relazione, secondo quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB n. 1025564 del 6 aprile 2001, il Collegio riferisce che:

  • a) il bilancio e la relazione sulla gestione forniscono un'esaustiva illustrazione sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate; su tali operazioni il Collegio sindacale ha acquisito adeguate informazioni che hanno consentito di accertarne la conformità alla legge, allo Statuto sociale nonché ai principi di corretta amministrazione. Nessuna di tali operazioni è manifestatamente imprudente ovvero in conflitto di interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea dei Soci o, comunque tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale; in particolare il Collegio segnala le seguenti operazioni straordinarie, rinviando alla relazione finanziaria annuale per maggiori dettagli:
    • acquisto azioni ERPTech Spa: in data 31.03.2022 è stato perfezionato l'acquisto del 100% del capitale sociale della società ERPTech Spa, società leader nei servizi di IT outsourcing di sistemi SAP, per un corrispettivo di euro 4 milioni, soggetto a successivo aggiustamento, determinato alla data del 30.09.2022 in circa euro 1,6 milioni a favore di Wiit Spa;
    • esercizio opzione put su azioni Matika Spa: in data 22.02.2022 i soci di minoranza di Matika Spa hanno esercitato la seconda delle due opzioni PUT per la vendita della quota di partecipazione residua pari al 20% del capitale sociale. L'esercizio delle opzioni ha determinato un esborso complessivo pari a euro 9,1 milioni, con pagamento regolato per il 50% tramite cassa e per il restante 50% mediante l'utilizzo di azioni proprie con vincolo di lock-up di 12 mesi. In seguito

all'esercizio dell'opzione, WIIT detiene l'intera partecipazione pari al 100% del capitale sociale di Matika Spa;

  • vendita partecipazione Comm.it Srl: in data 28.02.2022, per il tramite della controllata Adelante Spa, è stata ceduta una partecipazione del 20% del capitale sociale della società Comm.it Srl per un corrispettivo di euro 53k;
  • esercizio opzione put su azioni Etaeria Spa: in data 03.03.2022 i soci di minoranza di Etaeria Spa hanno esercitato la seconda delle due opzioni PUT per la vendita della quota di partecipazione residua pari al 20% del capitale sociale. L'esercizio delle opzioni ha determinato un esborso complessivo pari a euro 3,3 milioni, con pagamento tramite cassa. In seguito all'esercizio dell'opzione, WIIT detiene l'intera partecipazione pari al 100% del capitale sociale Etaeria Spa;
  • costituzione WIIT AG: in data 09.03.2022 è stata costituita la società di diritto tedesco Wiit AG, detenuta interamente da Wiit Spa, con l'obiettivo di far confluire in detta newco tutte le partecipazioni detenute nelle società tedesche;
  • approvazione progetto di fusione di Matika, Adelente e Etaeria Spa: in data 16.03.2022, il Consiglio di Amministrazione di WIIT Spa ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Adelante, Matika ed Etaeria Spa, al fine di concentrare in capo a WIIT le attività in precedenza svolte dalle Società Incorporande. L'operazione di fusione, perfezionata nel corso dell'esercizio, ha efficacia civilistica a decorrere dal 1° agosto 2022 ed effetti contabili e fiscali dal 1 gennaio 2022 ed ha avuto l'obiettivo di ottimizzare il coordinamento, il funzionamento e le sinergie delle strutture facenti capo alle società partecipanti alla fusione, nonché ridurre i costi fissi di struttura derivanti dall'esistenza di soggetti giuridici distinti;
  • acquisto partecipazione Reventure Gmbh: in data 30.03.2022, per il tramite della controllata tedesca Boreus, è stata acquistata una partecipazione del 15% del capitale sociale della società di diritto tedesco Reventure Gmbh, per un corrispettivo di euro 150k, arrivando a detenere il 100% del capitale sociale;
  • acquisto partecipazione Lansol Datacenter Gmbh: in data 09.09.2022, per il tramite della controllata tedesca My Loc managed IT AG, è stata acquistata una partecipazione del 100% del capitale sociale della società di diritto tedesco Lansol Datacenter Gmbh, per un corrispettivo di euro 18,1 milioni, soggetto ad aggiustamenti sulla base della PFN e del CCN;

  • approvazione progetto di fusione di ERPTech Spa: in data 21.11.2022, il Consiglio di Amministrazione di WIIT Spa ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di ERPTech Spa al fine di concentrare in capo a WIIT le attività in precedenza svolte dalla Società Incorporanda. L'operazione di fusione è stata perfezionata nel corso del primo semestre 2023;
  • emissione di un prestito obbligazionario non convertibile: in data 29.12.2022 Wiit ha emesso obbligazioni relative a un prestito obbligazionario non convertibile, non subordinato e non garantito di valore nominale complessivo pari a euro 20 milioni, deliberato dal consiglio di amministrazione della Società in data 20.12.2022 e denominato "Euro 20.000.000,00 – Tasso Variabile Annuo Euribor a 3 mesi maggiorato del 2,78% con scadenza 29 dicembre 2026". Il Prestito Obbligazionario è stato sottoscritto da Mortirolo BB SPV S.r.l. (la "SPV"), società veicolo di cartolarizzazione, nell'ambito di una operazione c.d. di "basket bond" supportata dalla Banca Europea degli Investimenti ("BEI") tramite una garanzia a prima richiesta ai sensi di un contratto di garanzia denominato "Italy EGF SMEs and MidCaps Basket Bond Framework Guarantee Agreement sottoscritto tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e la Banca Europea degli Investiment. I titoli asset backed partly-paid sono stati sottoscritti da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A e BPER Banca S.p.A.. BPER Banca S.p.A. ha agito in qualità di arranger dell'operazione;
  • b) le caratteristiche delle operazioni ordinarie infragruppo e quelle con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2022, nonché l'indicazione dei soggetti coinvolti ed i relativi effetti economici, sono adeguatamente indicate nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla Gestione, a cui il Collegio rinvia. Le operazioni infragruppo e con parti correlate sono state di natura ordinaria. Gli effetti delle operazioni con parti correlate sono riportati ai par. 34 delle Note esplicative al bilancio consolidato ed al par. 34 delle Note esplicative al Bilancio d'esercizio;
  • c) la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha emesso in data 31 marzo 2023 le relazioni redatte ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014, nelle quali è stato attestato che il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della Società e del Gruppo. È ivi altresì

attestato che la Relazione sulla Gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis del T.U.F. contenute nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo. Non sono riportati rilievi e richiami di informativa sui quali formulare osservazioni e proposte;

  • d) la società di revisione ha dichiarato che il bilancio d'esercizio e le note informative sono state predisposte nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato UE 2019/815 e sono stati marcati in tutti gli aspetti significativi in conformità alle disposizioni del regolamento delegato;
  • e) la società di revisione ha verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) ed espresso la seguente conclusione: <<sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Wiit relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards.>>
  • f) la stessa società di revisione ha trasmesso, in pari data, al Collegio sindacale, nella qualità di Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile, la Relazione aggiuntiva per spiegare i risultati della revisione legale dei conti, ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento UE n. 537/2014, ove non si fa menzione di casi di carenza informativa nell'ambito del bilancio consolidato;
  • g) il Collegio ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, accertando il rispetto delle disposizioni normative in materia, nonché la compatibilità con le limitazioni previste dalla legge per i servizi diversi dalla revisione legale prestabili alla Società ed alle sue controllate, rilevando che nel corso dell'esercizio non sono stati conferiti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., previa approvazione del Comitato per il Controllo Interno e la revisione Contabile, incarichi diversi dall'attività di revisione legale dei conti.
  • h) nel corso dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2022 il Collegio non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c., né esposti da parte di terzi;
  • i) il Collegio ha preso atto della Relazione sulla remunerazione approvata dal Consiglio di amministrazione il 15 marzo 2023 e ritiene che non sussistano elementi di criticità da segnalare;
  • j) nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il Collegio Sindacale si è riunito

8 volte, con cadenza minima trimestrale, mentre il Consiglio di Amministrazione si è riunito 12 volte, con cadenza minima trimestrale. Tramite il Presidente il Collegio ha partecipato a tutte le riunioni del Comitato Controllo Rischi e del Comitato Parti Correlate.

3. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Sulla base delle informazioni acquisite, il collegio sindacale dà atto che le scelte gestionali sono ispirate al principio di corretta informazione e di ragionevolezza, avendo gli amministratori consapevolezza dei rischi e degli effetti delle operazioni compiute. Per quel che attiene in particolare ai rischi, si rinvia al paragrafo " Informazioni relative ai rischi e alle incertezze ai sensi dell'art. 2428, comma 2, al punto 6-bis, del Codice civile" della Relazione sulla gestione, all'analisi dei rischi contenuta nel par. 33 delle Note esplicative al Bilancio consolidato ed al par. 32 delle Note esplicative al Bilancio d'esercizio.

La vigilanza eseguita ha interessato le operazioni deliberate e poste in essere dagli Amministratori, riscontrando la loro conformità alla legge ed allo Statuto, che sono ispirate a principi di razionalità economica e che non sono state manifestatamente imprudenti o azzardate, in conflitto d'interessi con la Società, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.

Il Collegio ha esaminato il budget 2023 ed il piano pluriennale 2023-2025, elaborati, come da prassi, a perimetro costante (ovvero senza ipotizzare ulteriori acquisizioni), approvati dal consiglio di amministrazione nella riunione del 14 marzo 2023, ricevendo un supporto informativo sufficiente; tenuto conto della tipologia del business della società, i cui ricavi sono basati su contratti pluriennali, il piano risulta ragionevole e sostenibile nel medio termine prevedendo risultati economici positivi ed in crescita e, dal punto di vista finanziario, una costante generazione di cassa. Tale piano è stato utilizzato per il test di impairment delle partecipazioni iscritte nel bilancio, al fine di valutarne la recuperabilità mediante il confronto tra il valore contabile e il valore recuperabile determinato secondo la metodologia del valore d'uso. All'esito dello svolgimento del test di impairment, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 14 marzo 2023, non sono state rilevate perdite di valore.

4. Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e autovalutazione del collegio sindacale

Il Collegio riferisce di avere eseguito il processo periodico di autovalutazione e le valutazioni in merito alla propria composizione con particolare riguardo all'indipendenza, alla

dimensione e al funzionamento. Esso ha inoltre preso atto degli esiti positivi delle valutazioni in merito alla composizione, dimensione e funzionamento del consiglio di amministrazione e dei comitati, con particolare riguardo ai requisiti previsti per gli amministratori indipendenti, alla determinazione delle remunerazioni, nonché alla completezza, alle competenze e alle responsabilità connesse a ciascuna funzione aziendale.

Il Collegio considera adeguato l'adempimento da parte delle diverse funzioni amministrative degli obblighi di informazione periodica o eventuale e non ha rilevato rischi apprezzabili derivanti dall'assetto organizzativo.

Tenuto conto delle informazioni acquisite e delle verifiche eseguite, il Collegio ritiene adeguato l'assetto organizzativo, in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità, rispetto alle dimensioni della società ed alla natura dell'attività svolta.

Il Collegio, ai sensi della Norma Q.1.1 delle Norme di comportamento del Collegio sindacale di società quotate, ha svolto una valutazione della propria composizione, della dimensione e del funzionamento, i cui esiti sono stati trasferiti in una relazione indirizzata al Consiglio di amministrazione nella riunione del 15 marzo 2023, la quale non presenta elementi di criticità.

5. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno

Spetta al Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo, Rischi e Parti Correlate definire le linee guida del sistema di controllo interno, esaminare periodicamente i principali rischi aziendali, dare esecuzione alle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione rischi e valutare, almeno con cadenza annuale, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e gestione rischi.

Acquisite le necessarie informazioni, il Collegio Sindacale esprime il parere che le attività e le funzioni maggiormente rilevanti svolte dal complessivo sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione dei rischi siano presidiate ed il Comitato Controllo, Rischi e Parti Correlate, il Comitato Remunerazioni e Nomine, istituiti dalla società assolvono adeguatamente i propri compiti.

Il Collegio Sindacale riferisce di avere periodicamente intrattenuto rapporti e scambi di dati e informazioni rilevanti con Key Advisory S.r.l., società esterna indipendente e specializzata, a cui è stata affidata la funzione di Internal Audit, acquisendo report anche al fine di valutare il piano dei controlli e le sue risultanze, sia nella fase di impostazione che in quella di analisi delle verifiche effettuate, nonché il rispetto dei relativi obblighi informativi. L'attività si esplica principalmente attraverso un piano annuale di audit, sottoposto all'approvazione del

Consiglio di Amministrazione, nonché di monitoraggio dell'effettiva esecuzione delle raccomandazioni emesse negli interventi di verifica.

Il Collegio Sindacale, oltre agli incontri con il Dirigente preposto alla redazione deli documenti contabili societari, riferisce altresì di avere periodicamente intrattenuto rapporti e scambi di dati con l'Organismo di vigilanza, di aver partecipato alle riunioni del Comitato controllo e Rischi e del Comitato parti correlate e di aver discusso i risultati del lavoro svolto dalla società di revisione

Il Collegio ritiene pertanto adeguato il complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, che viene opportunamente pianificato dal soggetto responsabile, con riguardo al sistema di valutazione dei rischi aziendali, all'attività di controllo interno, alle procedure e monitoraggio delle aree aziendali, per le quali non sono stati segnalati rischi significativi. Si raccomanda comunque l'esecuzione di continui interventi monitoraggio e di affinamento del sistema dei controlli interni.

Il Collegio dà atto che la relazione annuale dell'Internal Audit, approvata dal consiglio di amministrazione del 15 marzo 2023, si conclude con un giudizio di affidabilità dei controlli interni in essere e che il Comitato Controllo e Rischi ha valutato il sistema di controllo interno e gestione dei rischi adeguato rispetto alle dimensioni ed alle caratteristiche dell'azienda.

6. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Considerata la funzionalità ed idoneità della struttura societaria deputata alla tenuta delle scritture contabili e, valutata l'efficienza del sistema amministrativo contabile nel suo complesso, il Collegio, mediante l'ottenimento di informazioni dall'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e attraverso lo scambio di informazioni con la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., ritiene che esso sia affidabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione nelle scritture contabili, e, pertanto, ritiene di non avere osservazioni particolari da fare.

7. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D.Lgs. n.58/1998 ed informativa sulle attività di cui all'art. 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010

Il Collegio ha intrattenuto con i responsabili della società incaricata della revisione contabile un periodico scambio di informazioni in merito all'attività svolta ai sensi dell'art. 150 del

T.U.F.; ha analizzato i risultati del lavoro svolto dalla società di revisione; ha ricevuto dalla stessa le relazioni previste dall'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dall'art.11 del citato Regolamento UE n. 537/2014, nonché la "Conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 17, comma nove, lett. a) del D. Lgs. n. 39/2010. Ha inoltre tenuto con essa incontri personali nel corso dei quali è stato illustrato adeguatamente il piano della revisione annuale che, anche alla luce delle modifiche introdotte dai Regolamenti UE n. 534/2014 e n. 56/2014, appare adeguato rispetto alle dimensioni ed alla complessità organizzativa e imprenditoriale della società.

Il Collegio riferisce che la società di revisione legale ha rilasciato le relazioni redatte ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014, e quella aggiuntiva prevista dall'art. 11 del citato Regolamento UE n. 537/2014, senza rilievi e senza richiami di informativa. Al riguardo va evidenziato che in quest'ultima non sono menzionate differenze, considerate significative, rilevate e non recepite in bilancio.

In quanto Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, il Collegio, nell'ambito dell'attività di vigilanza che gli compete ai sensi dell'art. 19, co. 1, D.Lgs. n. 39/2010 e tenuto conto delle citate Relazioni della società di revisione, riferisce che non vi sono anomalie o carenze da segnalare sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, avendo la società incaricata contribuito con competenza all'integrità/completezza dell'informativa finanziaria.

8. Informazioni sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Nell'esercizio delle proprie funzioni il Collegio Sindacale, come prescritto dall'art. 2403 c.c. e dall'art. 149 del TUF, ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole del governo societario.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale riferisce circa l'adeguamento dell'assetto di corporate governance della società in attuazione dei codici di comportamento ai quali la società ha dichiarato di attenersi.

Il Collegio Sindacale ha verificato che la Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari, approvata dal consiglio di amministrazione nella seduta del 15 marzo 2023, è stata redatta in conformità alle disposizioni contenute nell'art. 123-bis T.U.F.; in particolare è stato adempiuto l'obbligo di informare il mercato nella relazione sul governo societario l'adesione della Società al Codice di Autodisciplina, ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2 del TUF.

9. Informazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D.Lgs. n.58/1998 e sulle operazioni con esse intervenute nell'esercizio

Il Collegio Sindacale reputa sufficienti le disposizioni impartite dalla società alle società controllate italiane ed estere, tenendo conto della tipologia e della dimensione delle stesse, al fine di garantire il tempestivo adempimento da parte di queste ultime degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge ed ha acquisito dai Collegi Sindacali di tali società, con i quali ha tenuto anche varie riunioni informative, notizie atte ad illustrarne l'andamento della gestione senza ricevere segnalazione di particolari criticità o di aree di rischio specifiche.

Il Collegio ritiene tuttavia che, dato l'intenso percorso di crescita per linee esterne attuato dalla società, la struttura comunicativa del gruppo dovrà essere costantemente migliorata e affinata in seguito alle recenti e future acquisizioni.

Per quanto riguarda le operazioni straordinarie occorse nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, si rimanda a quanto già indicato al paragrafo 2 della presente relazione e a quanto riportato nella Relazione sulla gestione negli appositi paragrafi.

10. Osservazioni sulla disciplina relativa alle operazioni con parti correlate

Il Collegio riferisce circa l'adozione e l'effettiva applicazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2391-bis c.c., di una disciplina delle operazioni con parti correlate per quel che attiene alle modalità di approvazione e di esecuzione, con l'obiettivo di garantire sia la conformità delle stesse alle norme di legge e regolamentari, sia il rispetto dei criteri di correttezza, sostanziale, procedurale e di trasparenza del processo decisionale, sia infine il rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di informazione al pubblico. Con riguardo ai rapporti con parti correlate il Collegio rinvia al paragrafo precedente della presente Relazione, nonché per più ampie notizie al punto 34 delle Note esplicative del Bilancio Consolidato ed al punto 34 delle Note esplicative al bilancio di esercizio.

Il Collegio ha vigilato sulla conformità della Procedura adottata dalla Società, approvata dal consiglio di amministrazione nella seduta del 24 giugno 2021, come da Regolamento CONSOB OPC, modificato con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020, con efficacia e applicazione a decorrere dal 1° luglio 2021.

Il Collegio, con il supporto del Comitato Parti Correlate e del Internal Audit, da atto di aver vigilato sugli adempimenti posti in essere da parte della Società, così come riportato nella relazione semestrale resa dal Comitato Parti Correlate al consiglio di amministrazione.

11. Attività relative al bilancio

Il Collegio ha svolto le verifiche sull'osservanza delle norme inerenti la formazione del progetto di bilancio separato e del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2022, ed ha preso atto della dichiarazione degli organi preposti per cui il bilancio separato ed il bilancio consolidato sono stati redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS ed ai relativi principi interpretativi (SIC/IFRIC) e che la società ha applicato in materia di schemi di bilancio e di informativa societaria, quanto stabilito dalla CONSOB. Come già segnalato al par. 7, il Collegio ha preso anche atto dei contenuti della Relazione aggiuntiva rimessagli dalla società di revisione senza rilievi o richiami di informativa.

12. Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF)

Il Collegio sindacale, nell'esercizio delle proprie funzioni, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D.Lgs 30 dicembre 2016 n. 254 e del Regolamento CONSOB di attuazione del Decreto adottato con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, in particolare con riferimento al processo di redazione ed ai contenuti della Dichiarazione di carattere non finanziario ("DNF") redatta da Wiit Spa.

La DNF è stata approvata nella riunione del consiglio di amministrazione del 15 marzo 2013. La Società di revisione, cui è stato conferito l'incarico di effettuare l'esame della DNF ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs 254/2016, nella propria relazione del 31 marzo 2023 evidenzia che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi tali da far ritenere che la DNF di Wiit Spa, relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D.Lgs 254/2016 e dal Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards.

Il Collegio sindacale ha ottenuto, anche partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, periodici aggiornamenti in merito allo svolgimento delle attività propedeutiche alla predisposizione della DNF e, nell'ambito delle proprie attività, non è venuto a conoscenza di violazioni delle relative disposizioni normative.

13. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso di essa

All'esito dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio e innanzi illustrata, dalla quale non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare, ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs.58/1998, per quanto di propria

competenza, in ordine ad omissioni, fatti censurabili o irregolarità di cui non ha avuto cognizione nell'esercizio della propria attività di vigilanza.

14. Risultato dell'esercizio sociale

Il risultato netto accertato dall'organo di amministrazione relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, come anche evidente dalla lettura del bilancio, risulta essere positivo per euro 6.011.746=; l'Organo Amministrativo propone di destinare il risultato d'esercizio, unitamente a riserve disponibili, a dividendi con un dividendo di euro 0,30 per ciascuna azione, ad esclusione delle azioni proprie, così come riportato nella relazione sulla gestione. Il Collegio, tenuto conto di quanto esaminato, non ha nulla da osservare, facendo notare che la decisione in merito spetta all'Assemblea degli azionisti.

15. Conclusioni

Sulla base di quanto sopra esposto, e per quanto è stato portato a conoscenza del collegio sindacale ed è stato riscontrato dai controlli periodici svolti, considerato il contenuto delle relazioni redatte dalla Società di Revisione, preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore delegato e dal Dirigente Preposto per la redazione dei documenti contabili societari, si ritiene all'unanimità che non sussistano ragioni ostative all'approvazione da parte Vostra del progetto di bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 così come è stato redatto e Vi è stato proposto dall'Organo di Amministrazione.

Milano, 31 marzo 2023

Il Presidente, Paolo Ripamonti (Relazione approvata con consenso unanime)