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Wiit Annual Report 2019

Mar 31, 2020

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Annual Report

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BILANCIO 2019

Relazione sulla Gestione

Società: Wiit S.p.A.
Sede Legale: 20121 – Milano, Via dei Mercanti n.12
Partita IVA e Codice Fiscale: 01615150214
Capitale Sociale: 2.652.066,00 i.v.
Registro Imprese di Milano n. 01615150214
Numero R.E.A. n. 1654427
Numero di azioni 2.652.066

2

Lettera agli azionisti

Signori Azionisti,

il 2019 si è chiuso ancora una volta con risultati in linea con le nostre ambiziose attese e di quelle della comunità finanziaria, confermando l'affidabilità del Gruppo e la validità della nostra strategia. I ricavi hanno sfiorato i 34 milioni di euro (25,2 milioni nell'esercizio 2018, +34,4%) sia grazie alla crescita organica in un mercato dei servizi Cloud in continua espansione e sia grazie alla realizzazione della nostra strategia di crescita per linee esterne.

L'EBITDA Adjusted consolidato è stato pari a 13,2 milioni di euro (10,4 milioni di euro nell'esercizio 2018, +26,7%) pari al 38,9% sui ricavi e l'utile netto è aumentato del 73,9%.

L'anno 2019 non è solo stato un anno di grandi risultati economici ma anche di conferma della nostra capacità di realizzare la strategia di crescita per linee esterne. E' infatti nella seconda metà dell'anno che il Gruppo WIIT è cresciuto attraverso le acquisizioni di Matika S.r.l., di Etaeria S.r.l. e dell'azienda di titolarità di Aedera S.r.l..

I dati pro-forma mostrano, in particolare, la bontà della nostra strategia di crescita anche per linee esterne e la capacità di integrazione delle società acquisite. Grazie alle sinergie ed alla focalizzazione su servizi a maggiore valore aggiunto infatti, la marginalità è passata dal 33,5% dei dati "pro-forma" 2018 al 36,6% di quelli "pro-froma" del 2019.

Nelle ultime settimane la visibilità generale sul 2020 è diminuita a causa dell'emergenza COVID-19. Nonostante le forti incertezze e i timori per le ripercussioni sociali ed economiche dell'allarme sanitario, WIIT, grazie ad un modello di business basato su commesse pluriennali e ricavi ricorsivi, non prevede di avere impatti significativi sul business; solo in caso di protrarsi della situazione contingente oltre il primo semestre la società può ipotizzare un impatto sulle vendite.

Nonostante quanto sopra, ed anzi ancor più in un momento di difficoltà per il paese, il nostro compito rimane quello di guardare lontano e di pensare alla Wiit di domani, più grande, innovativa, internazionale, un'azienda che possa essere di esempio nel suo settore.

La nostra missione in questo momento dimostra la sua importanza strategica per il paese e per tutte le aziende che necessitano di modelli produttivi moderni, basati su tecnologie e processi in grado di minimizzare gli impatti del "lock-down" anche grazie al Cloud e soluzioni integrate di smart-working, aumentare l'efficienza dei processi produttivi, abilitare elasticità e rapidità di cambiamento, garantire la protezione e sicurezza dei dati aziendali, dati che rappresentano un patrimonio aziendale sempre più rilevante, attraverso le nostre soluzioni Cloud e di Cyber Security.

Nel nostro continuo pensare al futuro, ci ha aiutato la predisposizione del primo Bilancio di Sostenibilità della Società, la cui realizzazione ha previsto il coinvolgimento attivo di tutti i principali stakeholder, Clienti, Fornitori e Investitori che ci hanno aiutato ad

identificare gli "argomenti che contano", che terremo ben presenti nostra strategia di crescita sostenibile.

Ci aspettano nei prossimi mesi grandi sfide e molte opportunità entusiasmanti, che sono lieto di poter affrontare insieme ad un team di persone eccezionali, tutti i colleghi di Wiit e delle società Controllate, persone che ringrazio, tutte, e che anche in questi giorni di emergenza hanno dimostrato la loro professionalità, solidarietà, senso di squadra, e tutta l'energia necessaria per raggiungere nuovi grandi risultati.

In fede

Il Presidente (Riccardo Mazzanti)

INDICE

Profilo
7
L'offerta 7
Organi Sociali
10
Relazione sulla Gestione
Errore. Il segnalibro non è definito.
Condizioni operative e sviluppo dell'attività 16
Attività di ricerca e sviluppo42
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consorelle 43
Informazioni relative ai rischi e alle incertezze ai sensi dell'art. 2428, comma 2,
al punto 6-bis, del Codice civile 45
Evoluzione prevedibile della gestione 52
Documento programmatico sulla sicurezza55
Proposta di destinazione dell'utile di esercizio 55

Profilo

WIIT S.p.A. è una società a capo di un Gruppo che opera nel settore del Cloud Computing la cui attività caratteristica consiste nella messa a disposizione di infrastrutture IT elaborate per le necessità specifiche dei clienti (principalmente secondo modalità c.d. Managed Hosted Private Cloud e Hybrid Cloud) e nella prestazione dei servizi di configurazione, gestione e controllo di dette infrastrutture al fine di garantirne la funzionalità e disponibilità su base continua.

La società si occupa dell'erogazione di soluzioni Cloud per le c.d. "applicazioni critiche" dei propri clienti e cioè quelle applicazioni le cui disfunzioni possono avere impatti sulla "business continuity" aziendale e di cui deve essere, pertanto, garantito il corretto e continuo funzionamento. Rientrano tra questa tipologia di applicazioni i principali ERP – Enterprise Resource Planning di mercato quali, ad esempio, SAP, Oracle e Microsoft, oltre che le applicazioni critiche sviluppate ad hoc per la realtà aziendale del cliente (applicazioni c.d. "custom").

Per lo svolgimento della propria attività operativa la società si avvale di due Data Center di proprietà, il principale dei quali (quello di Milano) è certificato TIER IV (ovvero il livello massimo di affidabilità) dall'Uptime Institute.

Al fine di garantire la "business continuity" dei propri clienti, i servizi della società sono forniti attraverso più server e storage, circostanza che ne assicura la continua disponibilità in caso di eventuale malfunzionamento o interruzione di uno di essi. La società rende poi disponibile ai propri clienti il servizio di Business Continuity e di Disaster Recovery (che consente di replicare i sistemi di elaborazione e tutti i dati critici dei clienti quasi in tempo reale) e procede al salvataggio giornaliero dei dati (c.d. back-up).

L'offerta

L'offerta di WIIT è focalizzata nel settore dell'Hosted Private Cloud e dell'Hybrid Cloud, che prevedono la predisposizione di infrastrutture IT elaborate su misura per i clienti. In misura minore il Gruppo fornisce servizi Cloud nel settore Public Cloud, integrando e gestendo le soluzioni – più standardizzate – offerte dai grandi operatori del mercato, per adattarle alle esigenze dei propri clienti.

Nell'ambito della propria attività, la società offre i propri servizi ai clienti combinando le diverse componenti di base di ciascuna categoria di servizio, in modo da costruire una proposta personalizzata di Hosted Private Cloud e/o Hybrid Cloud, sulla base delle esigenze specifiche di servizio, di prestazioni e di sicurezza di ciascun cliente.

Si riportano di seguito le principali categorie di servizi che il Gruppo offre ai propri clienti. In particolare, si riporta la descrizione dei servizi a partire dal servizio minimo di Infrastructure as a Service – che costituisce la base per l'erogazione degli altri servizi – sino al più complesso servizio di Business Process Outsourcing.

IaaS (Infrastructure as a Service): consiste nella messa a disposizione di server, storage e network;

PaaS (Platform as a Service): è il principale servizio offerto dal Gruppo e include, oltre ai servizi IaaS, anche i servizi di erogazione di database o di ERP in una logica ondemand;

End User Productivity: sono i servizi di contatto con il cliente e contengono tutte quelle tecnologie e metodologie per migliorare sia la produttività individuale sia l'interfaccia tra il cliente e WIIT;

Application Management: si tratta dei servizi di gestione del ciclo di vita delle applicazioni, che includono la manutenzione correttiva, evolutiva e lo sviluppo di nuove funzionalità;

SaaS (Software as a Service): si tratta di piattaforme software ed applicazioni che vengono messe a disposizione del cliente come "servizi";

Business Process Outsourcing: comprende i servizi end-to-end per la gestione di interi processi di business che fanno parte della catena del valore del cliente.

L'erogazione dei servizi della società avviene solitamente tramite una tipologia di contratto standard, unica per tutti i diversi tipi di servizi (IaaS, Paas, End User Productivity, Application Management, SaaS e Business Process Outsourcing), che sono di norma combinati nel quadro di un'unica offerta economica e contrattuale.

Con riferimento alla durata dei contratti, generalmente è compresa tra i tre e i cinque anni, generalmente con rinnovo automatico per periodi di uguale durata (salvo possibilità di disdetta entro 6 mesi prima della data di scadenza). I contratti di norma prevedono la fornitura inziale di servizi mirati a implementare la c.d. fase di "start-up", funzionale all'erogazione dei servizi offerti dal Gruppo (le "Attività di Start-Up") e la successiva fornitura degli specifici servizi richiesti dal cliente.

Certificazioni

La società si avvale di due Data Center – di cui è proprietaria – il principale dei quali (quello di Milano) è certificato TIER IV (ovvero il livello massimo di affidabilità) dall'Uptime Institute. Ad oggi risultano nel mondo solo poche decine di data center certificati TIER IV dall'Uptime Institute) nella categoria "Constructed Facility" (https://uptimeinstitute.com/tier-certification/construction)

In relazione ai Data Center, la società ha ottenuto nel corso del tempo certificazioni internazionali, in particolare per la sicurezza dei propri servizi quali certificazioni ISO20000 (Process Compliance), ISO27001 (Information Security), e ISO22301 (Business Continuity) e per le modalità di erogazione dei servizi conformi allo standard ITIL (Infrastructure Library).

La società ha inoltre certificato il modello di gestione dei sistemi informativi dei propri clienti secondo lo standard internazionale ISO/IEC 20000:2011, nonché la propria organizzazione secondo lo standard ISO 9001:2015 per le attività di sviluppo ed erogazione di servizi Business Process Outsourcing quali: Help Desk IT, Desktop Management, Server Management, Application Management, Asset Management, System Housing e Hosting Document Processing System Management.

Al fine di garantire la corretta gestione e protezione dei dati e delle informazioni gestiti attraverso i propri sistemi informativi, la società ha ottenuto nel 2012 la certificazione internazionale ISO/IEC 27001:2013 (normativa internazionale che fornisce i requisiti che devono essere soddisfatti da un sistema di gestione della sicurezza nelle tecnologie dell'informazione) e ha sviluppato una metodologia in tema di continuità operativa ispirata alla direttiva ISO 22301:2012, muovendo da un approccio strutturato non basato sulla sola tecnologia, ma in grado di indirizzare tutti i processi coinvolti nel ripristino operativo (Technology, Site, People).

Oltre a tali certificazioni, la società è un top partner di SAP ed è una delle società con più certificazioni al mondo in ambito SAP Outsourcing Operation (https://www.sap.com/dmc/exp/2018\_Partner\_Guide/#/partners)

Ad oggi ha perseguito le seguenti certificazioni:

  • SAP Applications Operations
  • SAP Business Process Outsourcing Services
  • SAP Cloud and Infrastructure Operations
  • SAP DevOps
  • SAP HANA Operations
  • SAP Hosting Operations

Organi Sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente e Consigliere Delegato Riccardo Mazzanti Amministratore Delegato Alessandro Cozzi Consigliere Delegato Enrico Rampin Consigliere Delegato Francesco Baroncelli Consigliere Amelia Bianchi Consigliere Indipendente Aldo Napoli Consigliere Indipendente Dario Albarello Consigliere Indipendente Riccardo Sciutto Consigliere Indipendente Annamaria di Ruscio

COLLEGIO SINDACALE

Presidente del collegio sindacale Luca Valdameri
Sindaco effettivo Paolo Ripamonti
Sindaco effettivo Nathalie Brazzelli
Sindaco supplente Guido Giovando
Sindaco supplente Fabrizia Pecunica

ORGANISMO DI VIGILANZA E CONTROLLO

Presidente dell'Organismo di Vigilanza e Controllo Dario Albarello

SOCIETA' DI REVISIONE Deloitte & Touche S.p.A.

Governance e fatti rilevanti rinvenuti nel corso dell'esercizio.

Nel mese di febbraio 2019 la Società Capogruppo, dando seguito a quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea degli Azionisti, ha depositato presso la Consob la comunicazione ai sensi degli articoli 113 del D. Lgs. 58/98, come modificato e integrato, e 52 del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come modificato e integrato ("Regolamento Emittenti"), relativa alla richiesta di approvazione del prospetto di ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie di WIIT (le "Azioni") sul Mercato Telematico Azionario ("MTA"), contestualmente WIIT ha presentato a Borsa Italiana la domanda di ammissione alla quotazione delle Azioni sul MTA.

In data 25 marzo 2019, la società WIIT S.p.A. è stata ammessa sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. sul Segmento STAR ("MTA"), concludendo il processo iniziato nel mese di novembre 2018, con avvio delle negoziazioni in data 2 aprile 2019.

Attraverso l'operazione di quotazione il Gruppo ha la possibilità di attrarre l'attenzione di una più ampia e diversificata platea di investitori con vantaggi, oltre che in termini di valorizzazione e visibilità, di posizionamento del Gruppo rispetto ai suoi competitor e ai suoi partner strategici nonché in termini di maggiore liquidità del mercato rispetto a quella che normalmente caratterizza un sistema multilaterale di negoziazione. Inoltre, la quotazione sul MTA, tenuto conto degli adempimenti cui le società quotate su tale mercato sono tenute a conformarsi, darà un ulteriore impulso alla crescita professionale del management e, in generale, della struttura del Gruppo, con i conseguenti benefici che da tale crescita potranno derivare.

Wiit: andamento prezzi e volumi - Periodo 1.01.2019 – 31.12.2019

Fonte Bloomberg

'000 azioni

Patent Box

Nel mese di aprile 2019 la capogruppo WIIT S.p.A. ha firmato con l'Agenzia delle Entrate un accordo preventivo per accedere al regime di tassazione agevolata previsto dal c.d. "Patent Box" per il quinquennio 2015-2019, Nel mese di dicembre la Società ha ricevuto la l'istanza di rinnovo per il quinquennio 2020-2024,.

Si precisa che il Patent Box rappresenta il regime di tassazione agevolata a beneficio delle imprese che producono redditi attraverso l'utilizzo diretto ed indiretto di opere dell'ingegno, di brevetti, di software ed altre attività immateriali; per il 2015 l'agevolazione è determinata escludendo dalla base imponibile il 30% del reddito riconducibile all'utilizzo di beni immateriali agevolabili, per il 2016 la percentuale di esclusione è pari al 40%, mentre per il triennio 2017-2019 è pari al 50%. Tale regime di tassazione agevolata è rinnovabile.

Il beneficio fiscale per WIIT per il quinquennio 2015-2019 è interamente riflesso nei risultati del 2019 ed è stato quantificato in sede di redazione del bilancio d'esercizio.

Acquisizione Matika

Alla fine del mese di giugno è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita della Società Matika S.p.A., perfezionato in data 4 luglio 2019 mediante l'atto notarile. Gli accordi hanno previsto l'acquisto iniziale di una partecipazione di maggioranza del 60% del capitale sociale di MATIKA.

Il corrispettivo per l'acquisto del 60% è stato pari ad Euro 6,1 milioni circa, al quale è stato aggiunto il 60% della posizione finanziaria netta di MATIKA risultante il giorno di esecuzione dell'acquisizione portando il totale del corrispettivo per il 60% a quota Euro 7,3 milioni.

L'acquisto della restante parte del capitale sociale di MATIKA da parte di WIIT potrà avvenire attraverso l'esercizio di diritti di opzione put (in capo ai venditori) e call (in capo a WIIT) che consentiranno (i) l'acquisto di un ulteriore 20% del capitale sociale di MATIKA a decorrere dall'approvazione del bilancio al 31/12/2020 e (ii) l'acquisto dell'ultimo 20% del capitale sociale di MATIKA a decorrere dall'approvazione del bilancio al 31/12/2021.

Il prezzo di esercizio di ciascuna opzione è costituito da una componente fissa pari ad Euro 1,2 milioni circa, alla quale andrà aggiunto il 20% della posizione finanziaria netta di MATIKA risultante il giorno di esecuzione dell'acquisto. In aggiunta a tale componente fissa, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi del piano industriale 2019-2021 di MATIKA, i venditori potranno maturare il diritto al pagamento di una componente variabile di prezzo, massima e complessiva per l'acquisto del residuo 40%, di circa Euro 4,0 milioni, sulla base dei risultati raggiunti in termini di EBITDA di MATIKA, e un'ulteriore componente variabile di prezzo, massima complessiva, di Euro 1,5 milioni, sulla base di incrementi di fatturato derivanti da sinergie commerciali tra Wiit e Matika. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili valore dell'opzione put&call iscritto nelle passività finanziarie è stato determinato in Euro 7,1 milioni.

Il pagamento del corrispettivo per l'acquisto del 60% iniziale è avvenuto tramite pagamento in denaro. Il pagamento del corrispettivo per l'acquisto del residuo 40% derivante dall'esercizio delle opzioni avverrà per il 50% in denaro e per il residuo 50%, a scelta di WIIT, in denaro e/o mediante assegnazione di azioni WIIT (con vincolo di lock-up di 12 mesi).

Il contratto prevede altresì il rilascio da parte dei venditori di dichiarazioni e garanzie con correlati impegni di indennizzo, che sono garantiti dalla possibilità di WIIT di compensazione con il corrispettivo delle opzioni e, una volta esercitate le opzioni, attraverso il rilascio di garanzie bancarie.

I venditori, nell'ottica di mantenere una continuità aziendale, rimarranno coinvolti nella gestione di MATIKA con Stefano Dario nel ruolo di amministratore delegato con poteri di ordinaria amministrazione.

Tra i venditori e WIIT è stato altresì sottoscritto un patto parasociale volto a disciplinare il governo societario di Matika, con la previsione (fermo restando il controllo di WIIT) di alcuni diritti di veto a favore dei venditori e di taluni limiti al trasferimento delle azioni detenute tra i quali un impegno di intrasferibilità delle azioni MATIKA (lock-up) per 3 anni e diritti e obblighi di co-vendita (tag-along e drag-along).

Acquisizione Etaera ed Aedera

In data 20 dicembre 2019 WIIT S.p.A. ha sottoscritto accordi per il progressivo acquisto del 100% delle quote rappresentative il capitale sociale di Etaeria S.r.l. ("Etaeria"), società del Gruppo Kelyan provider di servizi cloud e cyber security, nonché per l'acquisto di un ramo d'azienda facente capo ad Aedera S.r.l. (Gruppo Kelyan) provider di servizi e soluzioni informatiche per la digitalizzazione delle imprese erogati in modalità SAAS (l'"Azienda Aedera").

Gli accordi hanno previsto l'acquisto iniziale di una partecipazione di maggioranza del 60% del capitale sociale di Etaeria per un corrispettivo stimato al closing pari a circa Euro 3,5 milioni, oltre ad una componente variabile di prezzo subordinata al raggiungimento di obiettivi reddituali al 31 dicembre 2019. All'esecuzione dell'acquisto delle quote di Etaeria è previsto altresì il versamento di un acconto per l'acquisto del residuo 40%, per il quale sono previsti diritti di opzione di acquisto e vendita (put & call), a cui sono legate componenti variabili di prezzo (c.d. earn out) subordinate al raggiungimento di determinati obiettivi reddituali di Etaeria.

In relazione all'Azienda Aedera, il corrispettivo stimato al closing è pari a circa Euro 1,4 milioni oltre a componenti variabili di prezzo (earn out) per complessivi Euro 0,9 milioni circa subordinate al raggiungimento di obiettivi di risultato da parte del ramo d'Azienda Aedera nel periodo 2019-2022.

Etaeria nasce nel 2016 con l'obiettivo di erogare servizi gestiti di sicurezza e cloud computing infrastrutturale al mondo delle PMI italiane e ai partner di canale. Con un organico di 40 persone altamente specializzato, ha un portafoglio che include oltre 80 top customer di medie grandi dimensioni che a valle dell'operazione verranno seguiti direttamente da WIIT, mentre gli altri verranno seguiti da altri canali commerciali.

Aedera nasce nel 2016 da un gruppo di professionisti con esperienza trentennale nell'ambito del document management con l'obiettivo di sviluppare una piattaforma tecnologica proprietaria e servizi innovativi indirizzati alla gestione dei processi documentali destrutturati e agli altri processi documentali elettronici erogati in modalità SAAS.

L'esecuzione dell'operazione (closing), è avvenuta nel corso del mese di gennaio 2020.

L'acquisto della restante parte del capitale sociale di Etaeria da parte di WIIT potrà avvenire attraverso l'esercizio di diritti di opzione put (in capo al venditore) e call (in capo a WIIT) che consentiranno (i) l'acquisto di un ulteriore 20% del capitale sociale di Etaeria a decorrere dall'approvazione del bilancio al 31/12/2020 e (ii) l'acquisto dell'ultimo 20% del capitale sociale di Etaeria a decorrere dall'approvazione del bilancio al 31/12/2021. Il prezzo di esercizio di ciascuna opzione è costituito da una componente fissa pari ad Euro 1,3 milioni circa (meno il pro-quota dell'indebitamento pro tempore). In aggiunta a tale componente fissa, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi di risultato di Etaeria negli esercizi 2020, 2021 e 2022, i venditori potranno maturare il diritto al pagamento di una componente variabile di prezzo, massima e complessiva, di circa Euro 2,2 milioni.

Il contratto prevede altresì il rilascio da parte del venditore di dichiarazioni e garanzie sia con riferimento alla società Etaeria sia con riferimento all'Azienda Aedera, con correlati impegni di indennizzo, che sono garantiti dalla facoltà di WIIT di compensazione con il corrispettivo delle opzioni e successivamente attraverso il rilascio di una garanzia bancaria.

Nell'ottica di mantenere una continuità aziendale, è previsto che alcuni manager sottoscrivano contratti di management per la gestione operativa di Etaeria e dell'Azienza Aedera.

Tra il venditore e WIIT è stato altresì sottoscritto un patto parasociale volto a disciplinare il governo societario e gli assetti proprietari di Etaeria, con la previsione (fermo restando il controllo di WIIT) di alcuni diritti di veto a favore del venditore e di taluni limiti al trasferimento delle partecipazioni.

L'acquisizione di Etaeria e dell'Azienda Aedera rientra a pieno titolo nella linea di sviluppo "Nazionale" e consente di far leva sulle seguenti caratteristiche:

  • elevata coerenza con il Gruppo del modello di business in termini di ricavi ricorsivi basato su infrastrutture tecnologiche "Hybrid Cloud" e servizi gestiti infrastrutturali;
  • elevato livello manageriale e tecnico dell'organizzazione;
  • sinergie di scopo, di costo e di ricavo realizzabili nel medio termine;
  • copertura di un'area geografica ricca di opportunità in generale e nello specifico per l'offerta del Gruppo WIIT;
  • portafoglio clienti fidelizzato e di alto profilo con ulteriori possibilità di espansione sia in termini di nuovi clienti che di servizi offerti.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti,

l'esercizio 2019 ha chiuso con un utile di competenza del Gruppo pari a euro 5.008 mila (Euro 3.345 mila nel 2018) dopo aver rilevato ammortamenti per euro 6.903 mila, oneri finanziari per Euro 439 mila e proventi da imposte per Euro 258 mila generati da un provento per patent box pari a Euro 1.015 mila. I risultati risultano pienamente soddisfacenti e coerenti con le attese.

Condizioni operative e sviluppo dell'attività

Il Gruppo offre servizi Cloud e IT Outsourcing per le applicazioni critiche. L'offerta è composta da servizi pluriennali e continuativi di:

  • Hosted Private Cloud, per le società che intendono avvalersi dei servizi Cloud erogati da Data Center in Outsourcing; e
  • Hybrid Cloud, per le società che intendono utilizzare un modello ibrido di infrastrutture di tipo Private Cloud (interno alla società), Hosted Private Cloud (data center esterno alla società con infrastrutture in gran parte dedicate e personalizzate) e Public Cloud (data center esterno alla società e infrastrutture standard e condivise).

Il Gruppo vanta altresì soluzioni evolute in ambito Cyber Security. RELAZIONE SULLA GESTIONE

Il livello di efficienza generale già piuttosto elevato ed i contratti di lungo periodo in portafoglio consentono a WIIT di affrontare l'esercizio 2020 con un'offerta competitiva e con aspettative di crescita organica.

Il settore in cui opera la società presenta indicatori di crescita che insieme alla consolidata capacità di acquisizione e mantenimento della clientela, di continuare a cogliere numerose opportunità di crescita per linee interne, come pure di valutare eventuali interessanti opportunità di crescita per linee esterne, ci permette di esprimere aspettative positive per l'esercizio 2020.

Ai sensi dell'art. 2428 si segnala che l'attività viene svolta nelle sedi di Milano, via dei Mercanti 12 e via Muzio Attendolo detto Sforza 7, nelle sedi secondarie di Roma in Via Ercolano Salvi 12, di Castelfranco Veneto (TV) in Piazza della Serenissima 20 per quanto riguarda la consolidante, oltre alle sedi di Bagno a Ripoli in Via S.Pertini 7, Tirana Torre Drin Via Abdi Toptani, rispettivamente per Adelante Srl e ICTW e presso la sede di Matika Spa in Viale Arnaldo Fusinato, 8, 36100 Vicenza.

Nel mese di luglio dell'esercizio 2016 la consolidante ha costituito una società controllata in Svizzera, che ha iniziato ad operare in modo continuativo sia nel territorio svizzero che in USA (Florida).

Andamento economico generale

La contrazione degli scambi internazionali e l'attenuazione della crescita mondiale sono proseguiti. Restano significativi i rischi associati alle tensioni commerciali, al rallentamento dell'economia cinese e all'incertezza su tempi e modalità di uscita del Regno Unito dall'Unione europea (Brexit). Si sono fatte assai espansive le condizioni finanziarie globali; la maggiore incertezza sulle prospettive della crescita e l'orientamento molto accomodante assunto dalle banche centrali si sono tradotti in un deciso calo dei rendimenti a lungo termine.

Nell'area dell'euro è marcata la contrazione dell'industria tedesca, particolarmente vulnerabile al commercio mondiale, ma l'indebolimento è esteso ad altri settori e paesi. È in aumento il rischio che la fase ciclica sfavorevole determini una prolungata diminuzione dell'inflazione attesa dai mercati finanziari, dalle imprese e dalle famiglie. Il Consiglio direttivo della BCE, confermando le valutazioni già espresse nei mesi precedenti, ha adottato un ampio pacchetto di misure espansive, con largo consenso pur se con valutazioni diverse su singoli strumenti. Le analisi prodotte dalla Banca d'Italia confermano che le misure attivate sono necessarie e appropriate per contrastare i rischi ciclici e le deboli prospettive dei prezzi.

In Italia l'attività economica è marginalmente aumentata nel secondo trimestre; alla luce delle informazioni disponibili potrebbe essere rimasta pressoché stazionaria nel terzo, risentendo, anche nel nostro paese, soprattutto della debolezza della manifattura, a fronte di una crescita leggermente positiva nei servizi e di un modesto recupero nelle costruzioni. Resta il rischio che l'andamento sfavorevole nell'industria si trasmetta agli altri settori dell'economia.

Nel secondo trimestre sono però cresciuti gli investimenti in beni strumentali, anche grazie alla reintroduzione degli incentivi fiscali in vigore da aprile. Nelle indagini condotte in settembre dalla Banca d'Italia le imprese riportano piani di accumulazione lievemente più espansivi, con un modesto miglioramento dei giudizi sulle condizioni per investire, sulla situazione economica e sulla dinamica della domanda per i propri prodotti.

Le esportazioni hanno continuato ad aumentare nel secondo trimestre, nonostante la contrazione del commercio mondiale. L'avanzo di conto corrente si è ancora ampliato, al 2,8 per cento del PIL; le vendite all'estero si sarebbero però indebolite nei mesi successivi. I nuovi dazi annunciati dall'amministrazione statunitense nei confronti dell'Unione europea riguarderanno una quota relativamente limitata delle esportazioni italiane verso gli Stati Uniti, ma gli effetti indiretti potrebbero essere significativi.

La debolezza ciclica continua a comprimere la dinamica dei prezzi e le aspettative di inflazione. Nel terzo trimestre l'inflazione, frenata soprattutto dal calo dei prezzi dei beni energetici, è stata pari allo 0,3 per cento; la componente di fondo allo 0,5. Le indagini condotte dalla Banca d'Italia indicano che le aspettative delle imprese sulla dinamica dei prezzi restano deboli, ben al di sotto del 2 per cento.

Il calo dei rendimenti sovrani ha determinato una significativa diminuzione del costo della raccolta bancaria all'ingrosso, che è sceso sui valori dell'inizio del 2018, e dei rendimenti delle obbligazioni delle imprese. Si è lievemente ridotto il costo dei prestiti alle imprese e alle famiglie.

Le informazioni sono estratte dal Bollettino Economico n. 4 – 2019 pubblicato dalla Banca d'Italia

Sviluppo della domanda e andamento dei macro-mercati in cui opera la Società

Il mercato in cui opera principalmente il Gruppo è quello dei servizi ICT e, più in particolare, il comparto Cloud Computing.

Nell'elaborare il presente paragrafo la Società Capogruppo Wiit S.p.A. ha utilizzato informazioni estratte principalmente dal Rapporto Assinform denominato "Il Digitale in Italia – 2018 Mercati, Dinamiche, Policy". Alcune informazioni sono state estratte dall'Osservatorio del Politecnico di ottobre 2019 denominato "Osservatorio Cloud Transformation - Cloud Transformation: gli elementi mancanti".

Il mercato Cloud sta vivendo un momento di profondo cambiamento, complici la crescente percezione del suo ruolo di abilitatore ai trend tecnologici emergenti, il percorso che le aziende utenti stanno compiendo per evolvere e migrare il loro Sistema Informativo e il corrispondente mutamento del portafoglio d'offerta dei player del mercato Digitale.

Figura 1- Andamento Cloud in Italia. Fonte Report Cloud Osservatori Politecnico 2019

A fine 2019, il mercato del Cloud Computing – comprensivo della spesa sostenuta per realizzare architetture di tipo Private – è cresciuto del 18,0%, superando 2.770 milioni di euro. La crescita è stata sostenuta da investimenti ormai trasversali a tutte le aziende.

Crescono più velocemente i servizi di Public Cloud & Hybrid (+25% rispetto al 2018).

Figura 2 - Breakdown Servizi Cloud. Fonte: Report Cloud Osservatorio Politecnico 2019

In termini di tipologia di servizio utilizzato, prevalgono i servizi SaaS di software a servizio, che rappresentano spesso il punto di partenza di strategie Cloud più ampie, il cui valore di mercato, nel 2019, ha rappresentato il 44% circa del mercato complessivo.

L'incidenza del SaaS è significativa in tutti i comparti settoriali e in relazione ad ambiti applicativi tattici (Office Automation e Collaboration), che rappresentano in assoluto i primi ambiti di adozione di servizi di Cloud applicativo. L'utilizzo del SaaS appare in crescita relativamente anche alle soluzioni che rispondono a esigenze puntuali (CRM, Business Intelligence/Business Analytics, HR Management) o, comunque, riconducibili alle principali piattaforme digitali (Mobile, IoT).

In questo caso, le aziende più attive si collocano nei settori Industria, Telecomunicazioni, Distribuzione e Servizi. Nell'immediato futuro il SaaS verrà utilizzato in misura crescente dalle aziende industriali anche per gli applicativi aziendali più strategici, come ad esempio ERP e gestionali, visto che si vanno attenuando i timori relativi all'esigenza di collocare dati gestionali su infrastrutture esterne. Inoltre, l'adozione di soluzioni ERP e gestionali in SaaS rende comunque possibile la loro personalizzazione e parametrizzazione, esigenza particolarmente sentita dalle realtà aziendali per le componenti di front-end delle piattaforme. Rimangono, comunque, alcuni ostacoli tra i quali uno dei più avvertiti è la non capillare diffusione della rete a banda larga, tema sentito in particolare dalle aziende manifatturiere localizzate in posizioni decentrate rispetto ai grandi centri urbani.

A breve distanza (40%) l'adozione di servizi IaaS che riguarda più frequentemente l'acquisizione di capacità computazionale - per far fronte a eventuali picchi di lavoro o ad attività di sviluppo e test - e l'utilizzo di funzionalità di storage, archiviazione/back-up, non solo finalizzate al disaster recovery ma anche come fattore abilitante di raccolta e analisi dei dati, come ad esempio quelli derivanti da IoT. La penetrazione di servizi IaaS appare ad oggi particolarmente rilevante tra le aziende dei settori Utility, Distribuzione e Servizi e in prospettiva è prevista aumentare tra le realtà industriali e finanziarie.

Mercato del Cloud Computing in Italia, 2015-2020E
Fonte NetConsulting cube, 2018
VALORI IN MILIONI DI EURO 2015 2016 2017 2018E 2019E 2020E 16/15 17/16 118E/17E 19E/18E 20E/19E
Public Cloud 275,0 ! 366,6 483.9 624,2 . 799,0 : 1.041,5 ! 33,3% 32,0% 29,0% 28,0% 30.4%
Hybrid Cloud 556,7 : 702,8 886,6 . 1.108,1 . 1.376,9 : 1.659,9 . 26,2% 26,1% 25,0% 24,3% 20,6%
Virtual Private Cloud 396,1 : 440,3 491,3 : 549,4 : 608,4 664,9 : 11,2% 11,6% 11,8% 10.7% 9.3%
Cloud Privato 269,9 310.0 352,5 394,01 439,0 : 485,0 ! 14,9% 13,7% 11,8% 11,4% 10.5%
TOTALE 1.497,7 : 1.819,7 : 2.214,3 ! 2.675,7 : 3.223,3 3.851,41 21,5% 21,7% 20,8% 20,5% 19,5%
Mercato del Cloud Computing in Italia per settore, 2015-2020E
Fonte: NetConsulting cube, 2018
VALORI IN MILIONI DI EURO 2015 2016 2017 2018E : 2019E 2020E 16/15 17/16 ¦18E/17E¦19E/18E¦20E/19E
Industria 312,31 384,8 : 479,8 : 598,2; 742.2 : 905,3 23,2% 24.7% 24,7% 24,1% 21.9%
Banche 139,81 173,8 : 215,6 ! 265,91 326,51 397,1 : 24,3% 24,1% 23,3% 22,8% 21,6%
Assicurazioni e finanziarie 47,7 : 59,4 : 73,7 : 91,1 : 112,2 : 136,8 : 24,5% 24,1% 23,6% 23,2% 21,9%
PAC 94,8 : 112,7 : 134,31 158,91 187,1 : 218,2 : 18,9% 19,2% 18,3% 17,7% 16,7%
Difesa 33,31 40,3 : 48,8 58,81 70,4 : 83,5 : 20,9% : 21,1% : 20,5% 19,7% : 18,6%
Enti locali 83.0 : 98,4 : 116,4 i 136,91 160.8 : 187.2 18,6% : 18,3% : 17,6% 17,5% : 16,5%
Sanità 51,1 ! 62,6 : 76.5 92,91 112,3 : 134.4 . 22,5% i 22,2% 21,4% --
20,9%
19.7%
Utilities 103.7 : 128,9 161,1 200,5 : 248,5 : 307,3 24,3% 25,0% 24,5% 23,9% 23.6%
Telecomunicazioni & Media 97,9 : 121,2 148,6 : 174,5 203,0 : 236,3 23,8% 22,6% 17,4% 16,4% 16,5%
Distribuzione e Servizi 183,4 : 228,0 : 283,1 : 350,81 432,9 : 530,9 : 24,3% 24,2% 23,9% 23,4% 22,6%
Travel & Transportation 80,8 : 99,6 : 123,9 : 153,21 188,4 : 229.4 : 23,2% 24,4% 23,6% 23,0% 21,8%
TOTALE 1.227,8 1.509,7 1.861,8 2.281.7 : 2.784,3 3.366,4 : 23,0% : 23,3% ! 22,6% : 22,0% : 20,9%

Secondo i dati dell'Osservatorio del Politecnico (che ha intervistato 199 grandi imprese e 518 piccole e medie imprese), il Cloud è visto come un alleato da tre aziende su quattro, che lo ritengono un elemento chiave per introdurre innovazioni, altrimenti troppo onerose da realizzare internamente in termini di tempi, costi e competenze. Tuttavia, non è solo un tema di innovazione tecnologica ma anche di flessibilità verso il cambiamento: per il 74% delle aziende il Cloud permette infatti di incrementare l'agilità dell'azienda. Questo vuol dire garantire uno strato tecnologico che sia sempre aggiornato e al passo con i ritmi del mercato, che supporti al meglio lo sviluppo e il rilascio rapido di nuovi servizi e che permetta di non focalizzarsi sulla gestione tecnico-operativa ma sulle priorità funzionali al business dell'azienda. Infatti, nel 59% dei casi il Cloud viene identificato come una leva che permette all'IT di rispondere meglio alle esigenze del business, e per il 57% delle risposte un fattore che ne abilita la trasformazione.

In questi anni c'è stato un percorso di trasformazione dei sistemi IT aziendali, in cui le imprese sono ormai passate dall'utilizzare il Cloud solo per alcuni processi specifici, al renderlo parte fondante della propria strategia IT.

Sempre secondo l'Osservatorio del Politecnico, i servizi di Hybrid e Virtual Private Cloud risultano utilizzate da un'azienda su due.

Marketing Communication & Brand Positioning

La strategia di marketing della Società ha rafforzato gli investimenti su attività volte all'aumento della notorietà del brand WIIT e alla generazione di nuove opportunità di business, operando su canali offline e online. In relazione al brand awareness la Società ha realizzato campagne di advertising in multicanalità con l'obiettivo di raggiungere i decision maker del target di clienti WIIT. A questi fini, la Società sfrutta, a titolo esemplificativo, la presenza sui wall nell'aerea partenze nazionali ed Europee di Milano Linate, nonché sugli schermi LCD di tutto l'aeroporto di Milano Linate e di Milano Malpensa, o la presenza e la comunicazione attraverso tutti i principali social media business-oriented come Linkedin, Twitter, Youtube. Le attività di public relation e press office hanno, inoltre, sostenuto le informazioni relative al brand con articoli ed editoriali su giornali generalisti e specializzati.

Campagne di lead generation (ossia volte a individuare utenti potenzialmente interessati ad acquistare i servizi forniti da WIIT), supportate da sondaggi e indagini indirizzati a chief information officer e chief financial officer di aziende che potrebbero diventare potenziali clienti hanno consentito di migliorare la gestione delle relazioni con i clienti e di fornire alla funzione vendite un supporto alla creazione di nuove opportunità.

Nel 2019 è stato confermato in progetto di Inbound Marketing dell'anno precedente ed ampliato. Il progetto consiste nella creazione di contenuti digitali allineati agli interessi dei clienti (attuali o potenziali) in modo tale da attirare ulteriore clientela verso i servizi della Società. In particolare, tale progetto prevede la pubblicazione di WIIT Magazine, una sezione integrata nel sito aziendale, i cui contenuti sono diffusi anche attraverso i social media aziendali. Obiettivo del progetto è di accrescere e diffondere, tra il management delle aziende italiane, la cultura e la conoscenza del Cloud dedicato alle applicazioni strategiche aziendali, attraverso la descrizione delle best practice applicate da WIIT.

La visibilità di WIIT Magazine e dei servizi WIIT è inoltre sostenuta da campagne di Google AdWords su parole chiave specifiche del mondo Cloud, nonché landing page e banner su portali di interesse per i clienti. Tutte le attività di marketing aziendale sono tracciate e gestite all'interno del CRM aziendale.

Per migliorare la visibilità dei servizi Cloud dedicati alle applicazioni critiche, WIIT partecipa ogni anno a SAP Now, l'evento più importante di SAP rivolto ai propri clienti/potenziali clienti.

Al fine di promuovere in Italia la conoscenza dei principali fattori di innovazione tecnologica, WIIT è partner e membro attivo dell'Osservatorio sul Cloud del Politecnico di Milano. L'Osservatorio si pone da un lato come spettatore privilegiato del grado di diffusione del Cloud come modello a supporto dell'innovazione aziendale, dall'altro come advisor per gli operatori di settore nel proporre spunti di riflessione e di innovazione del portafoglio di offerta attraverso comitati e tavoli di lavoro che fungono da momenti di confronto tra le esigenze dei clienti (domanda) e le potenzialità dei servizi Cloud (offerta).

Concorrenza

La società ha realizzato ed adottato modelli di servizio che prevedono il controllo diretto su tutta la filiera delle componenti tecniche e dei servizi, con competenze interne ed asset di proprietà, tra cui in particolare il Data Center primario di Milano, certificato dall'Uptime Institute LLC di Seattle (Stati Uniti) a livello "Tier IV", che attesta il più elevato livello di affidabilità, ossia di continuità operativa senza subire interruzioni.

Il posizionamento della Società è la conseguenza di una strategia che ha previsto, nel corso degli anni, la costruzione di un'ampia offerta in ambito infrastrutturale ed una crescita organica conseguita grazie ad una eccellenza nell'erogazione dei servizi.

A giudizio della Società, i competitor nel mercato Cloud e IT Outsourcing a livello nazionale si possono suddividere in 3 macro insiemi:

  • Società multinazionali di grandissima dimensione organizzate per servire clienti di grandi dimensioni, dotate di una struttura organizzativa estesa ed articolata.
  • Società nazionali (o con copertura di più Paesi europei) di medio-grande dimensione che offrono una vasta gamma di servizi di consulenza, system integration, vendita di applicazioni e hardware, per le quali tipicamente i servizi cloud non sono core business.
  • Società nazionali che offrono un servizio di nicchia customizzato su pochi clienti o operano su un mercato captive.

STRUTTURA DEL GRUPPO

Capogruppo

WIIT S.p.A.

Società controllate direttamente i indirettamente e quota di pertinenza del gruppo

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo WIIT è composto da cinque società:

  • i) WIIT S.p.A., la società consolidante, società per azioni costituita in Italia con sede legale in Via dei Mercanti n.12, Milano, e dalle società controllate
  • ii) WIIT Swiss S.A., società costituita in Svizzera con sede legale in Dottikon Bleicheweg 5 (CH) detenuta al 100%,
  • iii) Adelante S.r.l., società a responsabilità limitata costituita in Italia con sede legale in Via Sandro Pertini 7, Bagno a Ripoli (FI) detenuta al 100% dalla Consolidante,
  • iv) ICT Watcher Sh.p.k. con sede legale in Rruga Abdyl Frasheri, building 8, Tirana società di diritto albanese detenuta al 100% dalla controllata Adelante S.r.l.. e
  • v) Matika S.p.A. società per azioni costituita in Italia con sede legale in via Viale Arnaldo Fusinato, 8, 36100 Vicenza, detenuta al 60%.

Il Gruppo Adelante e Matika sono entrati a far parte del Gruppo recentemente.

Nello specifico, Adelante è una società che eroga servizi informatici suddivisibili in quattro macro-categorie:

  • Cloud: il principale servizio di questa categoria è il servizio di Infrastructure-asa-Service (IaaS). Si tratta, in altri termini, dell'housing virtuale dei sistemi informativi dei clienti finali e dei servizi ancillari come quello di Disaster Recovery, Cloud Backup, ecc.
  • Telco: si tratta di servizi di trasmissione dati su tecnologie a valore come la Fibra Ottica e i Ponti Radio, nonché il VoIP e i Centralini Virtual.
  • Servizi gestiti: è il servizio di gestione dei sistemi informativi dei clienti finali, siano essi attestati in infrastrutture presso le loro sedi o su Cloud (di Adelante o altri provider); fanno parte di quest'area anche i servizi di Sicurezza Gestita.
  • System integration: sono i servizi di consulenza ed operativi per la progettazione e lo sviluppo di sistemi informativi e la relativa cessione di apparati hardware.

Matika opera in tre principali aree di business:

  • Cloud management: il servizio consiste nell'outsourcing di applicativi aziendali attraverso il modello Iaas che permette ai clienti di abbassare i costi dei servizi informatici attraverso prestazioni "a consumo".
  • System integration: è l'offerta di servizi consulenziali e di progettazione di soluzioni "ad hoc" per aziende di piccole e grandi dimensioni, con particolari ambiti di competenza nelle soluzioni di datacenter e storage.
  • CRM: è l'offerta di piattaforme software per la gestione delle relazioni con la clientela e lo sviluppo commerciale.

Entrambe le società adottano il modello di business di Managed Service Provider, che è articolato in quattro principali componenti:

La ricorsività e stratificazione dei ricavi

L'elemento distintivo del modello su cui è basata la strategia societaria è costituito dall'erogazione di servizi infrastrutturali (Cloud e TLC), atti a garantire in larga misura fonti di ricavo ricorsive e pluriennali. Ricavi "impulsivi" derivanti dalla vendita di hardware e software o da servizi di consulenza concorrono a raggiungere, tatticamente, i risultati di vendita e permettono di distinguersi dai semplici operatori infrastrutturali. Tali ricavi sono considerati dalla società come un mero completamento alla maggioranza di ricavi di tipo ricorsivo.

Il trasferimento di valore distintivo al cliente finale

Per aumentare la fidelizzazione del cliente e minimizzare il tasso di defezione (c.d churn rate) la società propone servizi difficilmente realizzabili da concorrenti. Il servizio reso ai clienti viene personalizzato in modo da rendere l'offerta del tutto insostituibile.

Il contenimento dei costi operativi ed in particolare quelli legati al personale

L'offerta di servizi a valore come sopra esposto richiede personale altamente qualificato e l'erogazione di un monte ore rilevante. L'utilizzo di semilavorati, le esperienze pregresse e la significativa presenza di ricavi derivanti da infrastrutture ed un bilanciamento delle competenze nell'organizzazione permettono di erogare qualità distintiva e al tempo stesso contenere il costo del lavoro.

Il contenimento degli investimenti infrastrutturali legandoli ad una logica "make or buy" e "invest as you go"

L'ultimo elemento del modello riguarda la strategia di investimento in infrastrutture. Risulta evidente nei passaggi precedenti che una percentuale non trascurabile di ricavi emerge dall'utilizzo di infrastrutture di rete e data center. La maggior parte delle aziende che si occupano di questo specifico segmento di offerta hanno bisogno di capitali rilevanti per realizzare la propria infrastruttura al momento iniziale della loro vita per poi andare sul mercato a cercare di "monetizzare" tale infrastruttura con ricavi di tipo ricorsivo. Adelante e Matika perseguono, invece, una tattica diversa che si basa sull'acquistare infrastruttura di rete e colocation in data center dai grandi "wholesaler" per ridurre al minimo gli investimenti. Solo in un secondo momento, una volta raggiunto il volume necessario per spesare agilmente l'investimento e solo quando strettamente conveniente dal punto di vita economico-finanziario o strategico, Le società effettuano poi l'investimento necessario a realizzare o acquistare un'infrastruttura che a quel punto diventa proprietaria.

In relazione alle caratteristiche sopra descritte, emerge come il portafoglio clienti di tali entità rappresenti il fulcro del valore aziendale. La capacità di soddisfare le richieste dei clienti, con servizi ad hoc e flessibili, è l'elemento cruciale per lo sviluppo di relazioni fidelizzate che generano valore economico aggiunto e sostenibilità al modello aziendale nel tempo. L'esercizio di valutazione per la PPA in sede di acquisizione delle suddette partecipazioni è stato quindi condotto sui portafogli clienti di Adelante e Matika. Si rimanda alla nota integrativa del Bilancio Consolidato nella quale sono esplicitati gli effetti patrimoniali ed economici.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

In conformità a quanto indicato nella raccomandazione ESMA in materia di indicatori alternativi di performance (ESMA/2015/1415), nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance utilizzati per monitorare l'andamento economico e finanziario del Gruppo

EBITDA – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. L'EBITDA è calcolato come la somma algebrica dell'utile di periodo al lordo delle imposte, dei proventi (inclusi utile e perdite su cambi), degli oneri finanziari e ammortamenti e svalutazioni. Si segnala che l'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

EBITDA Adjusted – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. L'EBITDA Adjusted è calcolato come la somma algebrica dell'utile di periodo al lordo delle imposte, dei proventi (inclusi utile e perdite su cambi), degli oneri finanziari e ammortamenti e svalutazioni e al lordo delle seguenti voci: "costi legati al processo di quotazione IPO", costi relativi alle operazioni straordinarie di merger & acquisition, costi del personale in accordo a quanto definito dal principio IFRS2 relativo alle performance share (solo per il 2018). Si segnala che l'EBITDA Adjusted non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

EBIT – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. L'EBIT è calcolato come la somma algebrica dell'utile di periodo al lordo delle imposte, dei proventi finanziari (inclusi utile e perdite su cambi), degli oneri finanziari. Si segnala che l'EBIT non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

EBIT Adjusted – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. L'Ebit Adjusted è calcolato come la somma algebrica dell'utile di periodo al lordo delle imposte, dei proventi finanziari (inclusi utile e perdite su cambi), degli oneri finanziari, di "costi legati al processo di quotazione IPO", di costi relativi alle operazioni straordinarie di merger & acquisition, di costi del personale in accordo a quanto definito dal principio IFRS2 relativo alle performance share (solo per il 2018) e dell'ammortamento delle immobilizzazioni immateriali derivanti dalla Purchase Price Allocation riferita alle acquisizioni di Matika e Adelante.

Indebitamento Finanziario Netto – rappresenta un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo. È determinato quale risultante dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, nonché delle attività finanziarie correnti.

Risultato netto Adjusted – è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. Il Risultato netto Adjusted è calcolato come l'utile di periodo al lordo dei costi relativi alle operazioni straordinarie di merger & acquisition, di costi del personale in accordo a quanto definito dal principio IFRS2 relativo alle performance share (solo per il 2018) e dell'ammortamento delle immobilizzazioni immateriali derivanti dalla Purchase Price Allocation riferita alle acquisizioni di Matika e Adelante e dei relativi effetti fiscali.

Indebitamento Finanziario Netto – rappresenta un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo. È determinato quale risultante dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, nonché delle attività finanziarie correnti.

Analisi dei dati economici, finanziari e patrimoniali

Andamento economico del Gruppo

Per quanto riguarda la Vostra Società e il Gruppo, l'esercizio chiuso deve intendersi estremamente positivo.

Il Totale ricavi e proventi operativi si attesta a Euro 33,9 milioni rispetto a Euro 25,2 milioni nel 2018 aumentato del 34,4%, rispetto all'esercizio 2018. Tale positivo dato descrive lo stato di salute in cui verte il conto economico della Società dimostrando il forte apprezzamento della propria clientela nei confronti del Gruppo che trova in WIIT un interlocutore di elevata qualità e anche molto competitivo da un punto di vista economico. I valori al 31 dicembre 2018(*) sono stati rideterminati per tenere in considerazione le attività nette identificate a seguito del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisto della società Adelante acquisita in data 18 luglio 2018, i cui valori non erano stati pertanto ricompresi nel bilancio al 31 dicembre 2018, secondo quanto previsto dall'IFRS 3. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota esplicativa "Aggregazioni aziendali".

I costi operativi al netto delle capitalizzazioni interne sono pari a Euro 21,8 milioni rispetto a Euro 15,3 milioni nel 2018 (+42,8) ed in particolare:

  • i costi per servizi risultano pari a circa Euro 15,2 milioni (+48,5%);
  • il costo del personale si attesta a Euro 6,2 milioni (+33,2);
  • le capitalizzazioni di costi, prevalentemente di personale impegnato sui progetti di sviluppo delle piattaforme software di proprietà, ammontano a Euro 0,7 milioni, (+23,6%).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a Euro 12,1 milioni, in crescita del 21,5% rispetto al 2018 (Euro 10 milioni). L'EBITDA margin, risulta in pari a 35,8 % contro il 39,6% del 2018.

Gli Ammortamenti sono risultati pari a Euro 6,9 milioni contro Euro 5,3 milioni dell'esercizio precedente.

Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a Euro 5,2 milioni, in crescita del 12,0% rispetto al 2018 (Euro 4,7 milioni). L'EBIT margin si attesta al 15,4% contro il 18,5% del 2018.

Le Imposte dell'esercizio 2019 presentano un valore positivo pari ad Euro 0,2 milioni, contro Euro 0,7 milioni negativi relativi all'esercizio precedente.

L'Utile netto di pertinenza del Gruppo è pari a Euro 5,3 milioni contro un risultato positivo di Euro 3,3 milioni dell'esercizio 2018, in crescita del 57%.

Al 31 dicembre 2019 non risulta alcun effetto economico derivante dalle "attività destinate alla dismissione", quindi i costi ed i ricavi esposti nel conto economico consolidato sono riferiti unicamente alle "attività in funzionamento".

Il conto economico consolidato riclassificato della Società al 31/12/2019 confrontato con lo stesso periodo dell'esercizio precedente è il seguente (in Euro):

31/12/2019
Consolidato
31/12/2018
Consolidato*Riesposto
Variazione
Ricavi netti 33.911.458 25.237.095 8.674.362
Costi esterni (15.237.262) (10.263.621) (4.973.641)
Valore
aggiunto
18.674.196 14.973.474 3.700.722
Costo del
lavoro
(6.228.704) (4.677.486) (1.551.218)
Altri costi ed
oneri operativi
(381.993) (309.479) (72.514)
Variazione
rimanenze
65.913 0 65.913
EBITDA (MOL) 12.129.411 9.986.508 2.142.903
EBITDA Margin 35,8% 39,6% -3,8%
Ammortamenti,
svalutazioni
(6.903.267) (5.318.664) (1.584.604)
EBIT (Risultato
Operativo)
5.226.144 4.667.845 558.300
EBIT Margin 15,4% 18,5% -3,1%
Proventi e oneri (234.497) (590.638) 356.141
imposte 258.383 (732.469) 990.853
UTILE (PERDITA) 5.250.031 3.344.738 1.905.293

Nella tabella che segue sono indicati i risultati conseguenti negli ultimi due esercizi in termini di Totale ricavi e proventi operativi, margine operativo lordo e il risultato prima delle imposte (riconciliati nella tabella successiva).

31/12/2019
Consolidato
31/12/2018
Consolidato
Riesposto (*)
31/12/2019
Consolidato
Adjusted
31/12/2018
Consolidato
Adjusted Riesposto
(*)
Totale ricavi e
proventi operativi
33.911.458 25.237.095 33.911.458 25.237.095
EBITDA 12.129.411 9.986.508 13.192.141 10.411.546
Risultato prima
delle imposte
4.991.648 4.077.207 6.565.132 4.752.511
Utile netto 5.250.031 3.344.738 6.649.133 3.822.920

L'EBITDA Adjusted di consolidato è aumentato del 26,7% rispetto all'esercizio 2018, attestandosi su una percentuale del 38,9% dei ricavi di consolidato a dimostrazione del livello di ottimizzazione già raggiunto dalla società nell'organizzazione dei processi e dei servizi operativi. Le conseguenze delle crescite sopra menzionate hanno determinato anche un impatto estremamente positivo sul risultato prima delle imposte.

L'EBITDA Adjusted è una misura non-GAAP utilizzata dal Gruppo per misurare la propria performance. È pari all'EBITDA al lordo delle seguenti voci: "costi legati al processo di quotazione IPO", costi relativi alle operazioni straordinarie di merger & acquisition e costi del personale in accordo a quanto definito dal principio IFRS2 relativo alle performance share. Si segnala che l'EBITDA Adjusted non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall'Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

L'utile netto della WIIT S.p.A. rileva il beneficio fiscale "Patent Box" a seguito dell'accordo che la capogruppo WIIT S.p.A. ha siglato con l'Agenzia delle Entrate. Il beneficio viene riflesso anche nell'utile consolidato.

31/12/2019
Consolidato
Adjustment Note 31/12/2019
Consolidato
Adjusted
31/12/2018
Consolidato
Adjustment Note 31/12/2018
Consolidato
Adjusted
Ricavi netti 33.911.458 33.911.458 Ricavi netti 25.237.095 25.237.095
Costi esterni (15.237.262) 1.062.729 1) (14.174.533) Costi esterni (10.263.621) 142.440 1) (10.121.181)
Valore aggiunto 18.674.196 1.062.729 19.736.925 Valore aggiunto 14.973.474 142.440 15.115.914
Costo del lavoro (6.228.704) (6.228.704) Costo del lavoro (4.677.486) 282.597 2) (4.394.889)
Altri costi ed
oneri operativi
(381.993) (381.993) Altri costi ed
oneri operativi
(309.479) (309.479)
Variazione
rimanenze
65.913 65.913 Variazione
rimanenze
0 0
EBITDA (MOL) 12.129.411 1.062.729 13.192.141 EBITDA (MOL) 9.986.508 425.037 10.411.546
EBITDA Margin 35,8% 38,9% EBITDA Margin 39,6% 41,3%
Ammortamenti,
svalutazioni
(6.903.267) 510.755 2) (6.392.512) Ammortamenti,
svalutazioni
(5.318.664) 250.266 3) (5.068.397)
EBIT (Risultato
Operativo)
5.226.144 1.573.485 6.799.629 EBIT (Risultato
Operativo)
4.667.845 675.304 5.343.148
EBIT Margin 15,4% 20,1% EBIT Margin 18,5% 21,2%
Proventi e oneri (234.497) (234.497) Proventi e oneri (590.638) (590.638)
imposte 258.383 (174.383) 3) 84.001 imposte (732.469) (197.122) 4) (929.591)
UTILE (PERDITA) 5.250.031 1.399.102 6.649.133 UTILE (PERDITA) 3.344.738 478.182 3.822.919

Si riporta di seguito la riconciliazione dei valori adjusted.

Note per gli adjustment 2018 e 2019:

  • 1) Costi relativi all'operazione di acquisizione di Matika S.p.A. per Euro 244 migliaia e costi non ricorrenti sostenuti per il passaggio sul mercato MTA per Euro 819 migliaia.
  • 2) Ammortamenti relativi alla lista clienti, vengono inseriti in quanto derivano da investimenti non ricorrenti che non necessiteranno di investimenti aggiuntivi.
  • 3) L'effetto delle imposte sulle voci precedentemente citate stimate dal management di Wiit S.p.A.
  • 4) Costi relativi all'operazione di acquisizione di Adelante S.r.l.
  • 5) Costi del personale non ricorrenti.
  • 6) Ammortamenti relativi alla lista clienti, vengono inseriti in quanto derivano da investimenti non ricorrenti che non necessiteranno di investimenti aggiuntivi.
  • 7) L'effetto delle imposte sulle voci precedentemente citate stimate dal management di Wiit S.p.A.

Si riporta di seguito l'andamento di EBITDA (ossia il MOL) ed EBIT (Risultato Operativo) consolidato.

A migliore descrizione della situazione reddituale della società si riportano nella tabella sottostante alcuni indici di redditività confrontati con gli stessi indici relativi ai bilanci degli esercizi precedenti. Gli indici sono calcolati sui valori di bilancio separato e consolidato.

Indice Formula 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019
Consolidato
31/12/2018
Consolidato
Riesposto (*)
31/12/2019
Consolidato
Adj
31/12/2018
Consolidato
Riesposto (*)
Adj
ROE Utile netto /
patrimonio
32,08% 11,90% 25,41% 15,14% 30,14% 16,94%
ROI Risultato
operativo /
Capitale
investito
5,11% 6,35% 7,21% 7,91% 9,38% 9,05%
ROS Risultato
operativo /
Totale ricavi
e proventi
operativi
13,72% 16,17% 15,41% 18,50% 20,05% 21,17%

Andamento economico della Capogruppo

Il Totale ricavi e proventi operativi si attesta a Euro 22,5 milioni rispetto a Euro 20,7 milioni nel 2018 (+8,9%).

I costi operativi al netto delle capitalizzazioni interne sono pari a Euro 13,6 milioni rispetto a Euro 12,3 milioni nel 2018 (+10,1%) ed in particolare:

i costi per servizi risultano pari a circa Euro 9,0 milioni (+13,9%);

il costo del personale si attesta a Euro 4,3 milioni (+3,5%);

le capitalizzazioni di costi, prevalentemente di personale impegnato sui progetti di sviluppo delle piattaforme software di proprietà, ammontano a Euro 0,7 milioni, (+23,6%).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a Euro 8,9 milioni, in crescita del 7,3% rispetto al 2018 (Euro 8,3 milioni). L'EBITDA margin, risulta in pari a 39,7 % contro il 40,34% del 2018. Gli Ammortamenti sono risultati pari a Euro 5,9 milioni contro Euro 5 milioni dell'esercizio precedente.

Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a Euro 3,1 milioni, - 7,6% rispetto al 2018 (Euro 3,3 milioni). L'EBIT margin si attesta al 13,7% contro il 16,2% del 2018.

Le Imposte dell'esercizio 2019 presentano un valore positivo pari ad Euro 0,8 milioni, contro Euro 0,5 milioni negativi relativi all'esercizio precedente.

L'Utile netto è pari a Euro 6,2 milioni contro un risultato positivo di Euro 2,4 milioni dell'esercizio 2018, in crescita del 163,1%.

Al 31 dicembre 2019 non risulta alcun effetto economico derivante dalle "attività destinate alla dismissione", quindi i costi ed i ricavi esposti nel conto economico sono riferiti unicamente alle "attività in funzionamento".

Il conto economico separato riclassificato della Società al 31/12/2019 confrontato con lo stesso periodo dell'esercizio precedente è il seguente (in Euro):

Riesposto (*)
31/12/2019 31/12/2018
Ricavi netti 22.502.281 20.658.578
Costi esterni 23 (9.012.934) (7.916.444)
Valore aggiunto 13.489.348 12.742.134
Costo del lavoro 24 (4.257.374) (4.112.540)
Altri costi e oneri operativi 26 (293.183) (295.099)
Variaz. Rimanenze di mat.prime, suss.,consumo e merci - 0 0
EBITDA (MOL) 8.938.791 8.334.496
EBITDA Margin 39,7% 40,3%
Ammortamenti e svalutazioni 25 (5.851.714) (4.994.259)
EBIT (Risultato Operativo) 3.087.077 3.340.236
EBIT Margin 13,7% 16,2%
Proventi e oneri 2.345.528 (486.427)
Imposte sul reddito 31 807.909 (482.022)
UTILE (PERDITA) 6.240.515 2.371.787

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo

L'attivo non corrente è costituito principalmente dagli avviamenti per Euro 17,6 milioni, rilevati in sede di aggregazioni aziendali, dalle immobilizzazioni immateriali per Euro 13,3 milioni, prevalentemente riconducibili alle Business List e da software, da diritti d'uso prevalentemente per locazione di immobili per Euro 5,7, impianti e macchinari per Euro 3,2 milioni, altre attività materiali per Euro 10,1, dalle imposte anticipate per Euro 0,7 milioni e da crediti e altre attività non correnti per Euro 0,73 milioni.

L'attivo corrente registra un decremento pari ad Euro 3,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto principalmente della diminuzione delle disponibilità liquide utilizzate nel piano di Buy-Back azioni proprie per oltre 4 milioni effettuato dalla Capogruppo. Si registra un incremento dei crediti commerciali per Euro 6,4 milioni e della voce altre attività e crediti diversi per Euro 2,3 milioni.

Le passività non correnti sono riferite principalmente a debiti verso altri finanziatori in riferimento al principio IFRS16 per Euro 6,6 milioni, debiti bancari per Euro 7,1 milioni, debiti per TFR per Euro 2 milioni, passività finanziare per Euro 12,9 milioni per lo più riferiti alle quote del residuo del prezzo attualizzato per l'acquisizione futura delle quote di pertinenza di terzi in virtù dei contratti di put&call e degli earn out, imposte differite per Euro 2,9 milioni, oltre ad altre passività per Euro 0,9 milioni

Le passività correnti - composte da debiti verso altri finanziatori in riferimento al principio IFRS16 per Euro 4,0 milioni, debiti bancari per Euro 5,3 milioni, da imposte correnti per Euro 0,7 milioni, da passività finanziare per Euro 1,5 milioni per lo più riferiti alle quote del residuo del prezzo delle precedenti acquisizioni e degli earn out, da debiti commerciali per Euro 4,5 milioni, e altre passività e debiti tributari per complessivi Euro 3,3 milioni registrano un incremento complessivo pari a Euro 3,8 milioni.

Il Patrimonio netto consolidato risulta pari ad Euro 32,4 milioni, contro Euro 21,3 milioni al 31 dicembre 2018.

Lo stato patrimoniale consolidato confrontato con quello dell'esercizio precedente è il seguente (in Euro):

31/12/2019 31/12/18 (*) Riesposto
Immobilizzazioni immateriali nette 36.653.682 18.596.234
Immobilizzazioni materiali nette 13.355.819 13.822.989
Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie 60.861 68.062
Altri crediti a lungo termine 732.278 1.043.489
Attività per imposte anticipate 727.459 685.410
Capitale immobilizzato 51.530.099 34.216.184
Rimanenze di magazzino 82627,75 0
Crediti commerciali a breve t. 6.442.595 4.699.371
Crediti v/ società del gruppo 35.567 460.965
Crediti v/Controllate 0 0
Altri crediti 2.594.529 1.734.363
Disponibilità Liquide 11.836.359 17.930.107
Attività d'esercizio a breve termine 20.991.678 24.824.805
Capitale investito 72.521.777 59.040.989
Debiti verso banche (entro 12 mesi) 5.443.457 3.817.932
Debiti verso altri finanziatori (entro 12 mesi) 4.000.234 3.922.970
Debiti v/Fornitori (entro 12 mesi) 4.478.794 3.802.103
Debiti V/ Società del gruppo 42.293 0
Debiti tributari e previdenziali 715.453 669.451
Altre passività finanziarie a breve termine 1.479.663 1.410.000
Altri debiti 3.291.324 2.055.982
Passività d'esercizio a breve termine 19.451.218 15.678.438
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 1.983.999 1.259.295
Debiti verso banche (oltre 12 mesi) 7.192.300 6.144.430
Debiti verso altri finanziatori (oltre 12 mesi) 6.611.209 4.801.538
Debiti v/Fornitori (oltre 12 mesi) 0 0
Altre passività finanziarie a lungo termine 12.890.437 6.397.259
Altri debiti a medio e lungo termine 851.125 1.339.529
Altri debiti e passività non correnti 8.394 0
Debiti tributari per imposte differite 2.872.152 1.328.643
Passività a medio lungo termine 32.409.616 21.270.694
Capitale di terzi 51.860.834 36.949.133
Patrimonio netto 20.660.943 22.091.857
Mezzi Propri 20.660.943 22.091.857
Mezzi propri e capitale di terzi 72.521.777 59.040.990

Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo

L'attivo non corrente è costituito principalmente dalle partecipazioni in altre imprese per Euro 20 milioni, dalle immobilizzazioni immateriali per Euro 3,5 milioni, prevalentemente riconducibili a software, da diritti d'uso prevalentemente per locazione di immobili per Euro 5,2, impianti e macchinari per Euro 2,9 milioni, altre attività materiali per Euro 10 milioni, dalle imposte anticipate per Euro 0,6 milioni e da crediti e altre attività non correnti per Euro 0,72 milioni.

L'attivo corrente registra un decremento pari ad Euro 5,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto principalmente della diminuzione delle disponibilità liquide utilizzate nel piano di Buy-Back azioni proprie per oltre 4 milioni. Si registra un incremento dei crediti commerciali per Euro 3,9 milioni, attività finanziarie correnti per dividendi non ancora incassati per Euro 0,61 milioni, e della voce altre attività e crediti diversi per Euro 2,4 milioni grazie alla contabilizzazione del provento fiscale derivante dalla Patent Box.

Le passività non correnti sono riferite principalmente a debiti verso altri finanziatori in riferimento al principio IFRS16 per Euro 6,1milioni, debiti bancari per Euro 7,1 milioni, debiti per TFR per Euro 1,3 milioni, passività finanziare per Euro 5,8 milioni per lo più riferiti alle quote del residuo del saldo del prezzo attualizzato per l'acquisizione di Adelante e degli earn out, imposte differite per Euro 0,2 milioni, oltre ad altre passività per Euro 0,9 milioni.

Le passività correnti - composte da debiti verso altri finanziatori in riferimento al principio IFRS16 per Euro 3,8 milioni, debiti bancari per Euro 5,3 milioni, da imposte correnti per Euro 0,1 milioni, da passività finanziare per Euro 6,2 milioni per lo più riferiti alla gestione accentrata della tesoreria con le società controllate, da debiti commerciali per Euro 1,8 milioni, e altre passività e debiti tributari per complessivi Euro 2,4 milioni - registrano un incremento complessivo pari a Euro 6,4 milioni.

Il Patrimonio netto risulta pari ad Euro 19,5 milioni, contro Euro 20 milioni al 31 dicembre 2018. Il decremento è principalmente dovuto alla contabilizzazione a patrimonio netto dell'acquisto azioni proprie per oltre Euro 4 milioni.

Lo stato patrimoniale della Capogruppo confrontato con quello dell'esercizio precedente è il seguente (in Euro):

31/12/2019 31/12/2018 *
(Riesposto)
Immobilizzazioni immateriali nette 5.995.149 3.415.676
Immobilizzazioni materiali nette 17.097.137 14.484.307
Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie 19.973.063 14.037.471
Altri crediti a lungo termine 719.811 989.135
Attività per imposte anticipate 625.195 673.530
Capitale immobilizzato 44.410.353 33.600.119
Rimanenze di magazzino 0 0
Crediti commerciali a breve t. 3.882.782 2.684.301
Crediti v/ società del gruppo 116.791 675.029
Crediti v/Controllate 0 0
Altri crediti 3.024.654 1.435.848
Disponibilità Liquide 8.990.107 14.225.320
Attività d'esercizio a breve termine 16.014.335 19.020.498
Capitale investito 60.424.688 52.620.618
Debiti verso banche (entro 12 mesi) 5.273.589 3.814.345
Debiti verso altri finanziatori (entro 12 mesi) 3.824.059 3.250.740
Debiti v/Fornitori (entro 12 mesi) 1.804.310 1.482.127
Debiti V/ Società del gruppo 10.972 1.105.836
Debiti tributari e previdenziali 149.743 256.143
Altre passività finanziarie a breve termine 6.181.406 1.410.000
Altri debiti 2.389.558 1.825.663
Passività d'esercizio a breve termine 19.633.638 13.144.854
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 1.282.889 1.075.333
Debiti verso banche (oltre 12 mesi) 7.092.425 6.144.430
Debiti verso altri finanziatori (oltre 12 mesi) 6.075.111 4.552.575
Debiti v/Fornitori (oltre 12 mesi) 0 0
Altre passività finanziarie a lungo termine 5.822.758 6.397.259
Altri debiti a medio e lungo termine 851.125 1.339.529
Altri debiti e passività non correnti
Debiti tributari per imposte differite 212.782 41.245
Passività a medio lungo termine 21.337.090 19.550.370
Capitale di terzi 40.970.727 32.695.224
Patrimonio netto 19.453.961 19.925.393
Mezzi Propri 19.453.961 19.925.393
Mezzi propri e capitale di terzi 60.424.688 52.620.617

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2019 confrontata con quella dell'anno precedente calcolata dalla società è la seguente:

31/12/2019 Consolidato 31/12/2018 Consolidato
Riesposto (*)
A - Cassa e altre disponibilità liquide ed
equivalenti
11.836.359 17.930.107
B - Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
C - Liquidità (A) + (B) 11.836.359 17.930.107
D - Attività finanziarie correnti 0 0
E - Debiti verso banche correnti (5.443.457) (3.817.932)
F - Altre passività finanziarie correnti (1.479.663) (1.410.000)
G - Debiti verso altri finanziatori (4.000.234) (3.922.970)
H - Indebitamento finanziario corrente
(D)+(E)+(F)+(G)
(10.923.354) (9.150.902)
I - Indebitamento finanziario netto corrente (H) –
(C)
913.005 8.779.205
J - Debiti verso banche (7.192.300) (6.144.430)
K - Altre attività finanziarie non correnti 291.779 333.666
L - Debiti verso altri finanziatori (6.611.209) (4.801.538)
M - Altre passività finanziarie non correnti (12.890.437) (6.397.259)
N. Indebitamento finanziario non corrente
(K)+(L)+(M)+(N)
(26.402.167) (17.009.562)
O - Indebitamento finanziario netta (J) + (N) per la
società
(25.489.163) (8.230.357)
- Debiti per locazioni IFRS 16 (corrente) 1.239.369 614.104
- Debiti per locazioni IFRS 16 (non corrente) 4.231.069 470.127
P - Indebitamento finanziario netto escluso
impatto IFRS16 per la società
(20.018.724) (7.146.126)

Nel corso dell'esercizio si sono registrati buoni flussi di cassa generati dall'attività operativa che ha permesso di finanziare interamente l'attività di investimento sia ordinario che connesso ad operazioni di M&A. La diminuzione delle disponibilità liquide riflette principalmente il rimborso di parte dei finanziamenti, la distribuzione di dividendi e l'acquisizione di azioni proprie per circa 4,3 milioni. L'incremento dell'indebitamento finanziario netto è connesso principalmente all'accensione di debiti finanziari connessi al differimento dei corrispettivi di earn-out e put&call (solo per consolidato) derivanti da aggregazioni aziendali avvenute nell'esercizio.

Inoltre si riflette un'incidenza degli investimenti per circa 3,2 milioni, dovuta all'acquisto di infrastrutture informatiche della Capogruppo legate alle nuove commesse stipulate principalmente nel primo semestre, ed in parte legate alle migliorie della nuova Sede Direzionale A Milano in via dei Mercanti 12. Il contratto di affitto pluriennale della nuova sede Wiit, ed il rinnovo del contratto della sede di Via Muzio Attendolo detto Sforza 7

hanno infine incrementato i debiti verso altri finanziatori per circa Euro 4 milioni, come previsto dal principio contabile IFRS16.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2019 confrontata con quella dell'anno precedente calcolata dalla società è la seguente:

31/12/2019 31/12/2018 Riesposto (*)
A - Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti 8.990.107 14.225.320
B - Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
C - Liquidità (A) + (B) 8.990.107 14.225.320
D - Attività finanziarie correnti 647.000 0
E - Debiti verso banche correnti (5.273.589) (3.814.345)
F - Altre passività finanziarie correnti (6.181.406) (1.410.000)
G - Debiti verso altri finanziatori (3.824.059) (3.250.740)
H
-
Indebitamento
finanziario
corrente
(D)+(E)+(F)+(G)
(14.632.054) (8.475.085)
I - Indebitamento finanziario netto corrente (H) – (C) (5.641.947) 5.750.235
J - Debiti verso banche (7.092.425) (6.144.430)
K - Debiti verso altri finanziatori (6.075.111) (4.552.575)
L - Altre passività finanziarie non correnti (5.822.758) (6.397.259)
M.
Indebitamento
finanziario
non
corrente
(J)+(K)+(L)
(18.990.294) (17.094.264)
N - Indebitamento finanziario netta (J) + (M) (24.632.240) (11.344.029)

Nel corso dell'esercizio si sono registrati buoni flussi di cassa generati dall'attività operativa che ha permesso di finanziare interamente l'attività di investimento sia ordinario che connesso ad operazioni di M&A. La diminuzione delle disponibilità liquide riflette principalmente il rimborso di parte dei finanziamenti, la distribuzione di dividendi e l'acquisizione di azioni proprie per circa 4,3 milioni. L'incremento dell'indebitamento finanziario netto è connesso principalmente all'accensione di debiti finanziari connessi al differimento dei corrispettivi di earn-out derivanti da aggregazioni aziendali.

Inoltre si riflette un'incidenza degli investimenti per circa 3,2 milioni, dovuta all'acquisto di infrastrutture informatiche legate alle nuove commesse stipulate principalmente nel primo semestre, ed in parte legate alle migliorie della nuova Sede Direzionale A Milano in via dei Mercanti 12. Il contratto di affitto pluriennale della nuova sede Wiit, ed il rinnovo del contratto della sede di Via Muzio Attendolo detto Sforza 7 hanno infine incrementato i debiti verso altri finanziatori per circa Euro 4 milioni, come previsto dal principio contabile IFRS16.

Nella tabella sottostante si riporta il rendiconto finanziario consolidato, confrontato con quello dello stesso periodo dell'esercizio precedente:

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO - Euro 31.12.2019 31.12.2018
Risultato netto da attività di funzionamento Consolidato
5.250.031
Consolidato Riesposto
3.344.738
Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti, rivalutazioni e svalutazioni 6.903.267 5.318.664
Rettifiche attività finanziarie 7.200 (256.917)
Variazioni Benefici ai dipendenti 118.387 118.915
Oneri finanziari 439.221 508.034
Imposte sul reddito (258.383) 732.469
Altre variazioni non monetarie (imposte anticipate - differite) (116.430) 427.360
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 12.343.293 10.193.262
Variazioni nelle attività e passività correnti:
Decremento (incremento) rimanenze (65.913) 0
Decremento (incremento) crediti commerciali 338.578 490.663
Decremento (incremento) crediti tributari 0 0
Incremento (decremento) debiti commerciali (431.625) (83.138)
Incremento (decremento) debiti tributari (345.740) 607.657
Decremento (incremento) altre attività correnti 115.133 (819.217)
Incremento (decremento) altre passività correnti 784.717 329.439
Decremento (incremento) altre attività non correnti 50.454 20.942
Incremento (decremento) altre passività non correnti 2.109 (120.000)
Decremento (incremento) Attività derivanti da contratto 329.904 (406.294)
Incremento (decremento) Passività derivanti da contratto (765.604) (288.765)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa
Imposte sul reddito pagate (847.332) (1.196.551)
Interessi pagati / incassati (288.394) (251.117)
Flussi di cassa derivanti dall'attività operativa (a) 11.219.582 8.476.880
Incrementi netti delle attività immateriali (1.617.498) (1.131.227)
Incrementi netti delle attività materiali (3.957.512) (5.081.345)
Flusso di cassa da aggregazioni aziendali al netto delle disponibilità liquide (3.480.722) (3.504.367)
Flussi di cassa derivanti dall'attività di investimento (b) (9.055.731) (9.716.939)
Accensione nuovi finanziamenti 7.000.000 6.000.000
Rimborso finanziamenti (4.680.798) (3.866.450)
Accensione debiti verso altri finanziatori 1.061.467 3.368.732
Pagamenti debiti per locazioni finanziarie (3.591.666) (2.658.436)
Pagamento corrispettivi differiti per aggrgeazioni aziendali (1.410.000) (100.000)
Distribuzione dividendi (2.328.575) (2.126.277)
Acquisto azioni proprie (4.308.026) (2.961.864)
Flussi di cassa derivanti dall'attività finanziaria (c) (8.257.597) (2.344.294)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti a+b+c (6.093.749) (3.584.353)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 11.836.359 17.930.107
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 17.930.107 21.514.459
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (6.093.749) (3.584.353)

Nella tabella sottostante si riporta il rendiconto finanziario della Capogruppo, confrontato con quello dello stesso periodo dell'esercizio precedente:

RENDICONTO FINANZIARIO Capogruppo 31.12.2019 31.12.2018
Riesposto
Risultato netto da attività di funzionamento 6.240.515 2.525.929
Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti, rivalutazioni e svalutazioni 5.851.714 3.103.259
Rettifiche attività finanziarie 0 0
Variazioni Benefici ai dipendenti 106.644 127.694
Oneri finanziari 428.276 488.117
Imposte sul reddito (807.909) 276.052
Altre
variazioni
non
monetarie
(imposte
anticipate - differite)
56.099 205.970
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 11.875.338 6.727.021
Variazioni nelle attività e passività correnti:
Decremento (incremento) rimanenze 0 0
Decremento (incremento) crediti commerciali (366.214) 740.257
Decremento (incremento) crediti tributari 0 (296.576)
Incremento (decremento) debiti commerciali (1.073.324) (1.623.605)
Incremento (decremento) debiti tributari (297.198) 578.242
Decremento (incremento) altre attività correnti (537.343) (1.221)
Incremento (decremento) altre passività correnti 830.145 (1.086.951)
Decremento (incremento) altre attività non
correnti
54.354
Incremento (decremento) altre passività non
correnti
0
Decremento (incremento) Attività derivanti da
contratto
329.905 (1.039.728)
Incremento (decremento) Passività derivanti da
contratto
(765.604) 2.105.133
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa
Imposte sul reddito pagate (53.013) (959.560)
Interessi pagati / incassati (294.006) (240.672)
Flussi di cassa derivanti dall'attività operativa (a) 9.703.040 4.902.341
Incrementi netti delle attività immateriali (1.494.924) (1.130.851)
Incrementi netti delle attività materiali (3.542.879) (4.186.000)
Flusso di cassa da aggregazioni aziendali al
netto delle disponibilità liquide
3.890 (14.350.687)
Flussi di cassa derivanti dall'attività di investimento (b)
(5.033.912) (19.667.538)
Accensione nuovi finanziamenti 7.000.000 6.000.000
Rimborso finanziamenti (4.592.761) (3.865.102)
Accensione debiti verso altri finanziatori 1.061.467 6.282.941
Pagamenti debiti per locazioni finanziarie (3.582.411) (3.688.609)
Accensione
(Smobilizzo)
altri
investimenti
(1.744.037) 7.557.036
finanziari
Pagamento
corrispettivi
differiti
per
(1.410.000) 100.000
aggrgeazioni aziendali
Distribuzione dividendi (2.328.575) (2.126.276)
Acquisto azioni proprie (4.308.026) (2.961.864)
Piano performance share 0 282.597
Flussi di cassa derivanti dall'attività finanziaria (c) (9.904.342) 7.580.723
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti a+b+c Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine (5.235.214)
8.990.107
(7.184.474)
14.225.320
dell'esercizio
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio
dell'esercizio
14.225.321 21.409.794

Strumenti finanziari

Si segnala che la Società al 31/12/2019 non ha in essere strumenti finanziari derivati.

Azioni proprie o di società controllante

Ai sensi dell'art. 2428 punti 3) e 4) C.C. la società detiene n. 131.061azioni proprie, pari al 4,94% del capitale sociale, ma non detiene quote di società controllanti possedute dalla Società anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona né azioni o quote di società controllanti sono state acquistate e/o alienate dalla Società, nel corso del periodo, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona.

Azioni Proprie detenute da società controllate

Nessuna delle società controllate detiene azioni proprie dell'emittente.

Deroga agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi in ipotesi di operazioni significative (c.d. optout)

La Società si è avvalsa, ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, al regime di opt-out previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1- bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 e seguenti modifiche ed integrazioni, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Informazioni attinenti all'ambiente e al personale

Tenuto conto del ruolo sociale dell'impresa come evidenziato anche dal documento sulla relazione sulla gestione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, si ritiene opportuno fornire le seguenti informazioni attinenti all'ambiente e al personale.

Personale

Nel corso dell'esercizio 2019 non si sono verificate morti sul lavoro del personale iscritto al libro matricola.

Nel corso dell'esercizio 2019 non si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale iscritto al libro matricola.

Nel corso dell'esercizio 2019 non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui la società è stata dichiarata definitivamente responsabile.

Ambiente

Nel corso dell'esercizio 2019 non si sono verificati danni causati all'ambiente per cui la società è stata dichiarata colpevole in via definitiva.

Nel corso dell'esercizio 2019 alla nostra società non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.

Altre informazioni

Vigilanza e controllo

La Vostra Società ha dato seguito all'attuazione del D. Lgs. 231/2001 relativo alle responsabilità penali nelle imprese, nominando un "Organo di Vigilanza e Controllo" interno che, in piena autonomia e con il supporto delle funzioni aziendali ed eventualmente di consulenti esterni, deve vigilare sulla piena applicazione del "modello organizzativo" adottato, aggiornarne i contenuti, segnalando eventualmente violazioni o inadempienze al Consiglio di Amministrazione della Società.

Attività di direzione e coordinamento

Fino alla chiusura dell'esercizio 2018 la Società era soggetta all'attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e ss. cod. civ. da parte del socio di maggioranza WIIT Fin S.r.l. ("WIIT Fin"), veicolo attraverso cui l'Amministratore Delegato detiene la propria partecipazione nella Società. Le motivazioni connesse alla soggezione dell'Emittente all'attività di direzione e coordinamento da parte di WIIT Fin risalgono alla prima fase di sviluppo della Società, successiva alla sua costituzione, e risiedono nella necessità di supporto e sostegno da parte dell'azionista di maggioranza alla crescita iniziale e allo sviluppo dell'Emittente. Il Consiglio di Amministrazione durante la riunione del 13 maggio 2019 ha evidenziato che il rapporto tra WIIT Fin e l'Emittente è esclusivamente limitato all'esercizio dei diritti amministrativi e patrimoniali derivanti dallo status di azionista e che WIIT – in base a circostanze di fatto – non è soggetta ad alcuna delle attività in cui tipicamente si sostanzia l'attività di direzione e coordinamento; in particolare: (i) WIIT opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con la clientela e con i fornitori senza che vi sia alcuna ingerenza esterna; (ii) WIIT predispone autonomamente i piani strategici, industriali, finanziari e/o budget della Società o del Gruppo; (iii) WIIT non è soggetta a regolamenti di gruppo; (iv) WIIT non ha in essere alcun collegamento organizzativo-funzionale con WIIT Fin; (v) non vi sono atti, delibere o comunicazioni di WIIT Fin che possano far ragionevolmente ritenere che le decisioni di WIIT siano state o siano conseguenza di una volontà impositiva e imperativa di WIIT Fin; (vi) WIIT Fin non ha accentrato i servizi di tesoreria o altre funzioni di assistenza o coordinamento finanziario; (vii) WIIT Fin non ha in essere direttive o istruzioni concernenti le decisioni in materia finanziaria e creditizia di WIIT; (viii) WIIT Fin non ha in essere direttive in merito al compimento di operazioni

straordinarie da parte di WIIT quali, ad esempio, quotazioni di strumenti finanziari, acquisizioni, dismissioni, concentrazioni, conferimenti, fusioni, scissioni, etc.

Il consiglio di amministrazione di WIIT Fin in pari data ha formalmente deliberato la cessazione dell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento su WIIT.

Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo include costi sostenuti sia internamente che esternamente che afferiscono in gran parte allo sviluppo dell'infrastruttura IT. Tale infrastruttura permette a WIIT di erogare i propri servizi in maniera efficace e competitiva; si tratta sostanzialmente del costo di implementazione del framework informatico attraverso il quale WIIT si interfaccia con i propri clienti ed è in grado di fornire loro tutti i Servizi previsti a contratto.

Tale infrastruttura IT rappresenta a tutti gli effetti l'asset strategico della Società, da cui dipendono la competitività e la capacità di espansione sul mercato. Nel corso dell'esercizio sono stati fatti investimenti capitalizzati per Euro 701.381.

RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE, CONTROLLANTI E CONSORELLE

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e

BILANCIO 2019 – Relazione sulla gestione

consorelle

43

Nel corso dell'esercizio 2019 sono stati intrattenuti i seguenti rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consorelle:

Costi WIIT Fin
S.r.l.
WIIT S.p.A. Wiit Swiss Adelante Srl ICTW MATIKA
S.p.A.
Etaeria
S.p.A.
Commit Totale
WIIT Fin
S.r.l.
499.000 499.000
WIIT S.p.A. - 254.306 326.000 30.990 611.296
WIIT Swiss
S.A.
1.743 1.743
Ricavi Foster S.r.l. -
Adelante
S.r.l.
193.416 13.065 121.671 328.152
ICTW 76.125 22.500 98.625
MATIKA
S.p.A.
9.652 9.652
Etaeria
S.p.A.
-
Commit 14.160 229.243 243.403
Totale - 794.096 506.050 13.065 - 326.000 152.661 1.791.871
Crediti WIIT Fin
S.r.l.
WIIT S.p.A. Wiit Swiss Adelante Srl ICTW MATIKA
S.p.A.
Etaeria
S.p.A.
Commit Totale
WIIT Fin
S.r.l.
2.010.511 242.281 2.252.792
WIIT S.p.A. 401.743 2.100.000 2.210.972 4.712.715
WIIT Swiss
S.A.
-
Foster S.r.l. -
Debiti Adelante
S.r.l.
743.600 3.000 42.293 788.893
ICTW 43.115 43.115
MATIKA
S.p.A.
-
Etaeria
S.p.A.
397.720 397.720
Commit 20.191 15.376 35.567
Totale - 3.172.022 2.400.771 3.000 2.210.972 - 42.293 8.230.801

Si fa presente che le operazioni effettuate con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, non sono quantificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nell'ordinario corso degli affari della società del Gruppo. Dette operazioni sono state regolate a condizioni di mercato.

Informazioni relative ai rischi e alle incertezze ai sensi dell'art. 2428, comma 2, al punto 6-bis, del Codice civile

Gestione dei rischi

Come in tutte le aziende esistono dei fattori di rischio che possono avere dei riverberi sui risultati della Società e per questo sono state varate talune procedure atti a prevenirli. Nello specifico la Società è molto attenta alla valutazione dei Rischi di qualunque natura all'implementazione delle procedure e controlli per la mitigazione degli stessi. Ricordiamo che tali procedure esprimono gli impegni e le responsabilità e sono improntati alla massima trasparenza e correttezza.

Il Consiglio di Amministrazione inoltre, con delibera del 30/07/2013, previa approvazione del Modello organizzativo e di Gestione, comprensivo dell'analisi dei Rischi così come previsto dall'art. 6, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 231/01, ha anche deliberato la nomina dell'Organismo di Vigilanza, il cui compito consiste nel vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello e di curarne gli aggiornamenti.

L'analisi dei Rischi effettuato per l'implementazione del Modello si innesta in uno scenario nel quale la società risultava già dotata di un sistema di gestione integrato, del DPS e relativa evoluzione ed in possesso delle certificazioni relative alla qualità (ISO 9001), Gestione dei Servizi Informatici (ISO 20000), ed alla "security" (ISO 27001).

Riepiloghiamo quindi di seguito i fattori di rischio come richiesto dall'art. 2428 del Codice Civile ed ulteriori elementi di carattere generale rimandano alla documentazione specifica per ulteriori dettagli.

RISCHI ESTERNI

Rischi finanziari

Il Gruppo non è particolarmente esposto a rischi finanziari. Operando prevalentemente nell'area euro, infatti, la società è esposta solo marginalmente a rischi di cambio per operazioni in valuta, i ricavi e i flussi di cassa operativi non sono soggetti alle oscillazioni dei tassi di interesse sul mercato e non si evidenziano significativi rischi di credito in quanto le controparti finanziarie sono rappresentate da primaria clientela considerata solvibile dal mercato.

I rischi finanziari ai quali il Gruppo è esposto sono legati principalmente al reperimento di risorse finanziarie sul mercato (rischio di liquidità) e alle fluttuazioni dei tassi di interesse (rischio di tasso di interesse).

Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento la Società ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo. La Società̀ sostiene tali oneri finanziari con la liquidità proveniente dalla attività operativa. Al fine di monitorare i rischi finanziari attraverso un sistema di reporting integrato e consentire una pianificazione analitica delle attività future, la Società si è dotata di un sistema di controllo di gestione. La Società, inoltre, non ha fatto ricorso a strumenti finanziari derivati per la copertura di rischi legati all'approvvigionamento delle risorse finanziarie.

Di seguito, tuttavia, si espongono le principali tipologie di rischio finanziario con i relativi commenti sul grado di significatività di esposizione alle varie categorie di rischio.

Rischio valutario

Si definisce rischio valutario il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari in seguito a fluttuazioni dei cambi.

Il Gruppo WIIT è esposto al rischio che si verifichino variazioni significative dei tassi di cambio, tenuto conto che alla Data del Prospetto Informativo il Gruppo non adotta politiche di copertura del rischio di variazione dei tassi di cambio.

In particolare, il Gruppo è soggetto (i) al rischio di cambio di natura traslativa, derivante dal fatto che la consolidante Wiit S.p.A. pur predisponendo i propri bilanci in Euro, detiene l'intero capitale sociale di WIIT Swiss, società di diritto svizzero che redige il bilancio in Franchi Svizzeri. Pertanto, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio di WIIT Swiss, originariamente espressi in Franchi Svizzeri, potrebbero influenzare sia il risultato economico del Gruppo sia il patrimonio netto consolidato dello stesso; e (ii) al rischio di cambio di natura transattiva, derivante dalle operazioni di acquisto di prestazioni e servizi anche in valute diverse dall'Euro ovvero dollari statunitensi e lek albanesi (in misura molto limitata).

Tuttavia l'attività svolta principalmente nella "Area Euro" limita l'esposizione a rischi di cambio derivante da operazioni a valute diverse da quella funzionale (Euro).

Rischio di tasso d'interesse

La gestione del rischio di tasso d'interesse ha l'obiettivo di assicurare una struttura dell'indebitamento bilanciata, minimizzando nel tempo il costo della provvista.

Si definisce rischio di tasso di interesse il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari a seguito di fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Il Gruppo è esposto al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di interesse e che le politiche adottate per neutralizzare tali oscillazioni si rivelino insufficienti.

Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti, essendo alcuni dei finanziamenti sottoscritti dal Gruppo a tassi variabili.

La Società consolidante ha contratto nel corso degli anni quasi esclusivamente finanziamenti a medio termine con un tasso variabile legato all'andamento del Euribor a 3 mesi e a tasso fisso e monitora costantemente l'andamento dei flussi di cassa.

I dettagli relativi ai finanziamenti in essere sono riportati nella nota integrativa al bilancio.

Rischio di mercato

Si definisce rischio di mercato il rischio che il valore di uno strumento finanziario subisca oscillazioni a causa delle fluttuazioni dei prezzi di mercato.

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'attuale congiuntura economico-finanziaria globale e, in particolare, all'andamento del mercato italiano quale principale mercato di vendita dei servizi forniti dal Gruppo. Nello specifico, l'instabilità del quadro politico, macroeconomico e finanziario globale (e, in particolare, di quello italiano), potrebbe influenzare in maniera rilevante la capacità produttiva e le prospettive di crescita del Gruppo, con possibili effetti negativi sull'attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Capogruppo e del Gruppo.

A livello europeo, si segnala che recentemente sono emersi, in più di un'occasione, timori che l'unione monetaria Europea potesse terminare o che singoli stati membri potessero abbandonare l'Euro. L'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, a valle del referendum del 23 giugno 2016 (c.d. Brexit) è attualmente oggetto di negoziati internazionali ai fini di determinarne le modalità operative di attuazione. Inoltre, a seguito della crisi economico-finanziaria globale del 2007-2008, la crisi del debito sovrano in Grecia, Irlanda, Islanda, Portogallo, Spagna e Cipro ha avuto un notevole impatto sui mercati finanziari europei, determinando un aumento dei rendimenti obbligazionari e un'elevata volatilità dello spread sul debito sovrano di numerosi Paesi dell'Unione Europea, compresa l'Italia. In periodi più recenti si sono registrati segnali di miglioramento della congiuntura economica internazionale, in misura più significativa negli USA e in Cina e in alcuni paesi UE, meno marcata in altri Paesi europei (tra cui l'Italia). Il Gruppo monitorare costantemente il rischio di mercato.

Rischio di credito

Si definisce rischio di credito la probabile perdita finanziaria generata dall'inadempimento da parte di terzi di una obbligazione di pagamento nei confronti della Società.

Il Gruppo WIIT è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi.

Gli eventuali mancati pagamenti, ritardi nel pagamento o altre inadempienze possono essere dovuti all'insolvenza o al fallimento del cliente, a eventi congiunturali ovvero a situazioni specifiche del cliente. I ritardi nei pagamenti potrebbero avere l'effetto di ritardare i flussi finanziari in entrata.

La Società non ha concentrazioni significative di rischi di crediti anche grazie al fatto di non operare significativamente, come scelta strategica, nel settore della Pubblica Amministrazione.

La Società gestisce questo rischio attraverso la selezione di controparti considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio oppure tramite la fornitura di servizi altamente critici e non facilmente interrompibili da parte dei propri clienti.

Ai fini commerciali sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti e limitare l'esposizione al rischio di credito nei confronti di un singolo cliente mediante attività che prevedono la valutazione del committente ed il suo monitoraggio.

Periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione analitica per singolo cliente procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un'eventuale perdita di valore.

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value, che corrisponde al valore nominale, e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato al netto di un fondo svalutazione.

In relazione ai crediti commerciali e agli altri crediti la Società ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione come perdita attesa lungo la vita del credito. La Società determina l'ammontare delle perdite su crediti attese in relazione a questi elementi attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito di queste attività è presentato secondo le fasce di scaduto in base alla matrice di accantonamento.

Tutti i dettagli relativi ai crediti commerciali sono riportati nelle note esplicative al bilancio.

Rischio di liquidità

Si definisce rischio di liquidità il rischio che la Società incontri delle difficoltà a reperire i fondi necessari per soddisfare gli obblighi connessi con le passività finanziarie.

Una gestione prudente del rischio di liquidità viene perseguita monitorando i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società con l'obiettivo di garantire una valida gestione delle risorse finanziarie attraverso una opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità o liquidabili e la sottoscrizione di idonee linee di credito.

Rischi derivanti dalle condizioni generali dell'economia

Il mercato della Information Technology è legato naturalmente all'andamento dell'economia. Una fase economica sfavorevole potrebbe rallentare la domanda con conseguenti impatti patrimoniali, economici e finanziari, in particolare sulle società controllate.

Rischi Cyber Security

Il Gruppo WIIT è esposto al rischio di subire attività di hacking contro i propri sistemi che potrebbero comportare accessi non autorizzati ai dati dei clienti, l'utilizzo di tali dati (intenzionale o meno), il furto, la perdita o la distruzione, sia da parte di attuali o precedenti dipendenti, consulenti o fornitori o da altri soggetti che vi abbiano avuto accesso, con possibili richieste di risarcimento danni, perdita di clienti ovvero di una parte del fatturato generato da tali clienti ed effetti negativi sulla reputazione del Gruppo e con conseguenti effetti negativi sull'attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Capogruppo e del Gruppo.

A fronte di tali minacce, il Gruppo WIIT si è dotato di tecnici altamente specializzati e, l'infrastruttura informatica è in continua evoluzione e aggiornamento tecnologico volto, tra l'altro, a garantire la sicurezza informatica, con l'obiettivo di ridurre i rischi di hacking. In particolare, in ambito di sicurezza informatica, oltre a "Business Continuity and Disaster Recovery Plan", il Gruppo WIIT si è dotato di ulteriori strumenti di sicurezza, tra i quali, (i) un software per la gestione dell'autenticazione a due fattori (c.d. strong authentication) per gli accessi alla rete WIIT dall'esterno, (ii) un sistema di "Password Access Management" (PAM) che irrobustisce la sicurezza degli accessi privilegiati all'interno dell'infrastruttura consentendo il controllo degli accessi in base al ruolo ricoperto dall'utente, (iii) un firewall di nuova generazione (NGFW – Next Generation Firewall) con funzionalità di c.d. "advanced anti-malware and intrustion detection" per il traffico server e (iv) un antivirus e crittazione dei dischi delle postazioni utente. In aggiunta, il Gruppo esegue almeno una volta l'anno apposite sessioni di c.d. vulnerability assessment e di c.d. "penetration test" per evidenziare e gestire eventuali vulnerabilità dell'infrastruttura.

Rischi connessi ai servizi dell'IT

Il settore dei servizi in cui opera la Società è caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici e da una costante evoluzione delle professionalità e delle competenze. I rischi legati all'evoluzione del mercato ICT sono mitigati dal settore stesso in cui in cui opera l'azienda e dalle Policy contrattuali interne che prevedono contratti che garantiscono un elevato livello di backlog ed una visione del business di lungo periodo.

La fase di contrazione dei servizi e della spesa IT da parte dell'azienda ha inoltre favorito la crescita di WIIT valorizzando l'offerta e la capacità dell'azienda di razionalizzare ed abbattere i costi dei propri clienti rispetto ai competitor.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Nello svolgimento dell'attività di hosting provider, il Gruppo è soggetto alla Direttiva 2000/31/CE e al D. Lgs. n. 70/2003. Sebbene le citate disposizioni normative riconoscano all'hosting provider un ruolo meramente passivo, limitato ad una "attività di ordine meramente tecnico, automatico e passivo", la giurisprudenza più recente, sia italiana che comunitaria, si è in alcuni casi espressa nel senso di riconoscere al provider anche un ruolo attivo.

Quanto sopra comporta che, qualora tale nuova interpretazione dovesse affermarsi, il provider sarebbe ritenuto responsabile anche del contenuto delle informazioni memorizzate sui propri server, essendone considerato il gestore. Da ciò consegue che il Gruppo potrebbe dunque essere in futuro ritenuto responsabile per i contenuti memorizzati sulle infrastrutture del Gruppo (come ad esempio le informazioni caricate dai clienti sui propri siti internet) e potrebbe quindi essere coinvolto nei relativi contenziosi (in materia, ad esempio, di proprietà intellettuale, responsabilità civile e/o penale, ecc.).

Si segnala che le società del Gruppo sono qualificate come titolari del trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento UE 679/2016 sulla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e sono quindi tenute al rispetto della relativa disciplina, con conseguenti costi di compliance (cfr. Sezione Prima, Capitolo 4, Paragrafo 4.1.9, del Prospetto Informativo).

Si evidenzia infine che la Capogruppo sarà tenuta a sostenere costi e spese, anche significative, per assicurare il rispetto a la conformità alla normativa legislativa e regolamentare pro tempore vigente, applicabile alle società quotate su un mercato regolamentato quale il MTA.

RISCHI INTERNI

Rischi relativi alla dipendenza da personale chiave

La Società Capogruppo e il Gruppo sono esposti al rischio di un'eventuale interruzione dei rapporti di collaborazione professionale con talune figure apicali che ricoprono un ruolo chiave nonché al rischio di non essere in grado di sostituire tali figure in modo adeguato e tempestivo. Infatti, sebbene il Gruppo non abbia registrato, nel corso degli ultimi esercizi, un turnover del proprio top management e sebbene ritenga di possedere una struttura operativa in grado di assicurare la continuità gestionale, è tuttavia esposto a tale rischio.

La Società Capogruppo ritiene infatti che il successo del Gruppo WIIT dipenda in misura significativa da alcune figure chiave del proprio top management che, grazie a una consolidata esperienza nel settore e nell'ambito delle specifiche responsabilità e competenze, hanno assunto nel tempo un ruolo determinante nella gestione dell'attività del Gruppo, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo delle sue attività.

Sebbene, come detto, sotto il profilo operativo e dirigenziale il Gruppo ritenga di essere dotato di una struttura capace di assicurare la continuità nella gestione dell'attività, il venir meno dell'apporto professionale da parte di una o più delle figure chiave potrebbe comportare effetti negativi sullo sviluppo dell'attività e sulla tempistica di attuazione della strategia di crescita del Gruppo. Tuttavia la Consolidante monitora costantemente tale rischio al fine di essere in grado di sostituire tempestivamente tali figure con soggetti egualmente qualificati e idonei ad assicurare il medesimo apporto operativo e professionale ed evitare il verificarsi di possibili effetti negativi sull'attività di sviluppo e sulle prospettive di crescita della Società controllante e del Gruppo.

Rischi afferenti alla dipendenza da clienti

La Società controllante e il Gruppo offrono oggi servizi ad aziende operanti in mercati differenti (Finance, Service Provider, Defence, Manufacturing e Utility) e con caratteristiche anche molto diverse tra loro.

I ricavi della Società sono equamente distribuiti, ciò nonostante l'uscita dal portafoglio di alcuni rilevanti clienti potrebbe incidere sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società senza tuttavia mettere in pericolo la continuità dell'azienda.

Rischi connessi agli impegni contrattuali

La Società eroga servizi di Outsourcing ad alto contenuto tecnologico e di elevato valore ed i relativi contratti sottostanti possono prevedere l'applicazione di penali per il rispetto dei livelli di servizio concordati.

A livello contrattuale sono previsti dei massimali di penale in relazione al valore dei servizi erogati.

La Società ha inoltre stipulato polizze assicurative, ritenute adeguate, per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da responsabilità civile per un massimale annuo complessivo di 5 milioni di euro.

A fronte di progetti di rilevanza economico/finanziaria vengono sottoscritte, se necessarie in aggiunta alla copertura di cui sopra, ulteriori polizze al fine di evitare impatti negativi sulla posizione economica/patrimoniale e finanziaria della Società.

Climate change e possibili impatti sul Gruppo Wiit

La sempre maggiore attenzione alle tematiche ambientali e ai cambiamenti climatici posta dalle principali istituzioni globali nonché la crescente sensibilizzazione della popolazione mondiale degli impatti sul clima che le aziende hanno con riferimento alla loro attività, hanno indotto gli Amministratori a valutare i possibili effetti che tali cambiamenti potrebbero avere nella gestione del business del Gruppo.

Al momento, si ritiene basso il rischio legato al climate change in riferimento al settore in cui opera.

Eventi successivi al 31 dicembre 2019

Facendo seguito all'accordo siglato indata 20 dicembre 2019, in data 15 gennaio 2020 WIIT S.p.A. ha sottoscritto accordi per il progressivo acquisto del 100% delle quote rappresentative il capitale sociale di Etaeria S.r.l. ("Etaeria"), società del Gruppo Kelyan provider di servizi cloud e cyber security, nonché per l'acquisto dell'azienda facente capo ad Aedera S.r.l. (Gruppo Kelyan) provider di servizi e soluzioni informatiche per la digitalizzazione delle imprese erogati in modalità SAAS (l'"Azienda Aedera").

Gli accordi hanno previsto l'acquisto iniziale di una partecipazione di maggioranza del 60% del capitale sociale di Etaeria per un corrispettivo stimato al closing pari a circa Euro 3,5 milioni, oltre ad una componente variabile di prezzo subordinata al raggiungimento di obiettivi reddituali al 31 dicembre 2019. All'esecuzione dell'acquisto delle quote di Etaeria è previsto altresì il versamento di un acconto per l'acquisto del residuo 40%, per il quale sono previsti diritti di opzione di acquisto e vendita (put & call), a cui sono legate componenti variabili di prezzo (c.d. earn out) subordinate al raggiungimento di determinati obiettivi reddituali di Etaeria.

In relazione all'Azienda Aedera, il corrispettivo stimato al closing è pari a circa Euro 1,4 milioni oltre a componenti variabili di prezzo (earn out) per complessivi Euro 0,9 milioni circa subordinate al raggiungimento di obiettivi di risultato da parte del ramo d'Azienda Aedera nel periodo 2019-2022.

Descrizione di Etaeria e dell'Azienda Aedera

Etaeria nasce nel 2016 con l'obiettivo di erogare servizi gestiti di sicurezza e cloud computing infrastrutturale al mondo delle PMI italiane e ai partner di canale. Con un organico di 40 persone altamente specializzato, ha un portafoglio che include oltre 80 top customer di medie grandi dimensioni che a valle dell'operazione verranno seguiti direttamente da WIIT, mentre gli altri verranno seguiti da altri canali commerciali.

Aedera nasce nel 2016 da un gruppo di professionisti con esperienza trentennale nell'ambito del document management con l'obiettivo di sviluppare una piattaforma tecnologica proprietaria e servizi innovativi indirizzati alla gestione dei processi documentali destrutturati e agli altri processi documentali elettronici erogati in modalità SAAS.

In data 7 gennaio 2020 la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento per l'importo massimo di Euro 40 milioni, con un pool di banche costituito da Banca IMI S.p.A., quale banca arranger e banca agente, e Intesa Sanpaolo S.p.A. e Banco BPM S.p.A. quali banche finanziatrici.

Il finanziamento, principalmente destinato a sostenere la strategia di crescita per linee esterne sul mercato italiano e internazionale, nonché il piano di investimenti del Gruppo WIIT, prevede i seguenti principali termini e condizioni:

• la suddivisione del finanziamento in (i) una linea di credito amortizing per un importo massimo pari a Euro 15 milioni, con scadenza al 31 dicembre 2025; (ii) una linea di credito bullet per un importo massimo pari a Euro 15 milioni, con scadenza al 30 giugno 2026; e (iii) una linea di credito amortizing fino ad un massimo di Euro 10 milioni, con scadenza al 31 dicembre 2024;

• un tasso di interesse annuo pari alla somma del tasso Euribor di riferimento e un margine variabile in aumento o in diminuzione, a seconda della variazione del rapporto tra PFN/EBITDA;

• la previsione di covenant finanziari rappresentati dal rapporto tra EBITDA/Oneri Finanziari Netti e dal rapporto tra PFN/EBITDA;

• la costituzione in garanzia, a favore delle banche finanziatrici, delle partecipazioni rappresentative del capitale di alcune società target acquisite da WIIT in esecuzione della propria strategia di crescita.

In linea con la prassi di mercato, il contratto di finanziamento contiene inoltre previsioni relative, tra l'altro, ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, condizioni cui sono sospensivamente condizionate le erogazioni, dichiarazioni e garanzie della Società, limitazioni all'indebitamento e alle operazioni straordinarie, nonché limiti alla distribuzione di dividendi.

Si segnalano inoltre gli eventi intervenuti nel corso delle ultime settimane in relazione alla crescente emergenza a livello internazionale e nazionale connessa alla pandemia COVID-19, vengono ripresi nel successivo paragrafo "Evoluzione Prevedibile della gestione".

Evoluzione prevedibile della gestione

Il 2020 si presenta ancora come un anno di notevole crescita di ricavi e marginalità.

Continua l'attività della Società in merito al rafforzamento della struttura commerciale per il presidio diretto del mercato, anche grazie ad una attività di marketing tesa al rafforzamento del Brand ed all'analisi delle esigenze specifiche dei Target della Società.

Nelle ultime settimane la visibilità sul 2020 è significativamente diminuita a causa dell'emergenza COVID-19. Nonostante le forti incertezze e i timori per le ripercussioni sociali ed economiche dell'allarme sanitario, WIIT, grazie ad un modello di business basato su commesse pluriennali e ricavi ricorsivi, non prevede di avere impatti significativi sul business in termini di ricavi; solo in caso di protrarsi della situazione contingente oltre il primo semestre la società può ipotizzare un impatto sulle vendite legate ad acquisizione di nuovi clienti. Alla data odierna emerge, invece, un forte interesse per i servizi di c.d. smart working e cyber security erogati tramite la piattaforma Cloud di WIIT da parte di clienti esistenti e di nuovi clienti. Potrebbero invece verificarsi impatti con riferimento al circolante a seguito di un possibile rallentamento degli incassi o delle sofferenze dovuti a taluni clienti che a loro volta vengono impattati in maniera più significativa dagli effetti dell'emergenza Covid-19. La varietà di settori in cui opera la Società e la buona condizione finanziaria, nonché la disponibilità di liquidità (con l'up-side delle azioni proprie) e delle linee di credito già deliberate e non ancora utilizzate dagli istituti di credito costituiscono elementi mitiganti il potenziale rischio finanziario. Non si ravvedono pertanto impatti significativi con riferimento alla continuità aziendale.

Con riferimento al COVID-19 la Società ha provveduto ad aggiornare prontamente il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aggiornando le proprie procedure in sintonia con le norme e le raccomandazioni emanate dalle Autorità. In particolare la Società ha adottato le misure indicate nei decreti del Presidente del Consiglio dell'8 marzo 2020 e poi dell'11 marzo 2020, oltre che recepire, per quanto attinente alla propria attività, le indicazioni del protocollo firmato il 14 marzo 2020 tra Governo e sindacati per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori da possibile contagio da nuovo coronavirus garantendo la salubrità dell'ambiente di lavoro.

Più in dettaglio la Società ha provveduto a comunicare sia via email a tutti i dipendenti, anche attraverso l'affissione di dépliant all'ingresso dei luoghi più frequentati, le disposizioni emesse dalle Autorità. Oltre a tali informazioni, sono state fornite ulteriori indicazioni utili a contrastare la diffusione dell'epidemia. La Società ha inoltre sospeso e annullato tutte le trasferte, i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordati o organizzati e non sono consentite le riunioni in presenza fisica, salvo quelle urgenti, che comunque devono essere autorizzate dalla Direzione, o necessarie per gli adempimenti della Società, comunque con un numero ridotto di persone.

Tra le misure più rilevanti intraprese, segnaliamo che la Società ha attivato la modalità di lavoro agile (c.d. smart working) già dal 24 febbraio ed in modo progressivo estendendola a circa il 98% dei propri dipendenti, mantenendo soltanto un presidio minimo presso le proprie infrastrutture critiche (c.d. datacenter) attraverso le quali la Società eroga i propri servizi continuativi ai Clienti. Sono state inoltre chiuse le sedi di lavoro ritenute non indispensabili.

Documento programmatico sulla sicurezza

Ai sensi dell'allegato B, punto 26, del D.Lgs. n. 196/2003 recante Codice in materia di protezione dei dati personali, gli amministratori danno atto che la Società Capogruppo si è adeguata alle misure in materia di protezione dei dati personali, alla luce delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 196/2003 secondo i termini e le modalità ivi indicate. A seguito dell'abrogazione dell'obbligo di aggiornamento del DPS entro il 31 Marzo di ogni anno (art. 45, lett. c), D.L. 9 Febbraio 2012, n.5), WIIT ha mantenuto attiva l'ultima versione del DPS del 30/03/2011 ed ha continuato a gestire le altre misure di sicurezza, con particolare riferimento a autenticazione informatica, alla gestione delle credenziali di autenticazione, al sistema di autorizzazione e l' aggiornamento periodico del profilo degli incaricati, con l'apposita procedura "Accessi logici e gestione utenze" depositata presso la sede sociale, oggetto di certificazione ai sensi ISO20000 e ISO27001 e liberamente consultabile presso la sede della Società. Nel corso dell'esercizio 2018 Wiit S.p.A. si è resa compliance alla nuova normativa europea 2016/679 in materia di privacy (GDPR).

Proposta di destinazione dell'utile di esercizio

A fronte di un utile consolidato di Euro 5.250.031, la Società Capogruppo propone di destinare il proprio utile pari a Euro 6.240.515 conseguito nell'esercizio, per massimi Euro 3.978.099 a distribuzione di dividendo ai soci, (Euro 1,50 per azione), per ciascuna delle azioni Wiit dal quale andranno tolte le azioni in portafoglio alla data stacco cedola, che non percepiranno dividendi, riportando a nuovo la parte residua.

Milano, 19/03/2020 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente (Riccardo Mazzanti)

BILANCIO 2019

Bilancio consolidato

Bilancio consolidato al 31/12/2019
Società:
Wiit S.p.A.
Sede Legale: Milano, Via dei Mercanti n.12
Partita IVA e Codice Fiscale: 01615150214
Capitale Sociale: 2.652.066,00 i.v.
Registro Imprese di Milano n. 01615150214
Numero R.E.A. n. 1654427
Numero di azioni 2.652.066

2

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

Euro Note 31.12.19 Riesposto (*)
31.12.18
ATTIVO
Attività immateriali 1 13.341.905 6.718.275
Avviamento 2 17.604.960 10.551.265
Immobili, Impianti e macchinari 3 3.208.450 3.955.437
Altre attività materiali 3 10.147.369 9.867.552
Diritti d'uso 3 5.706.817 1.326.694
Attività per imposte anticipate 15 727.459 685.410
Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti 4 60.861 68.062
Altre attività non correnti derivanti da contratto 5 440.499 709.823
Altre attività non correnti 5 291.779 333.666
ATTIVITA' NON CORRENTI 51.530.099 34.216.184
Rimanenze 6 82.628 -
Crediti commerciali 7 6.442.595 4.699.371
Crediti commerciali verso società collegate 7 35.567 460.965
Attività finanziarie correnti 8 - -
Attività correnti derivanti da contratto 8 269.325 329.904
Crediti vari e altre attività correnti 8 2.325.204 1.404.458
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 11.836.359 17.930.107
ATTIVITA' CORRENTI 20.991.678 24.824.805
TOTALE ATTIVO 72.521.777 59.040.989
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PASSIVO
Capitale Sociale
Riserva per sovrapprezzo azioni
Riserva legale
Altre riserve
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo
Riserva di traduzione
Risultato del periodo di competenza del gruppo
PATRIMONIO NETTO Di Gruppo
Capitale e riserve di terzi
Risultato netto di competenza di terzi
PATRIMONIO NETTO DI Terzi
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI E DI GRUPPO
10
Debiti verso altri finanziatori
11
Debiti verso banche
12
Altre passività finanziarie non correnti
13
Benefici ai dipendenti
14
Fondo per passività fiscali differite
15
2.652.066
19.248.704
530.414
(9.305.339)
2.273.488
11.579
2.652.066
19.248.704
513.214
(4.921.971)
1.241.408
13.698
5.007.793 3.344.738
20.418.705 22.091.857
- -
242.238 -
242.238 0
20.660.943 22.091.857
6.611.209 4.801.538
7.192.300 6.144.430
12.890.437 6.397.259
1.983.999 1.259.295
2.872.152 1.328.643
Passività non correnti derivanti da contratto
16
851.125 1.339.529
Altri debiti e passività non correnti
16
8.394 0
PASSIVITA' NON CORRENTI 32.409.616 21.270.694
Debiti verso altri finanziatori
11
4.000.234 3.922.970
Debiti verso banche correnti
12
5.443.457 3.817.932
Passività per imposte correnti
17
715.453 669.451
Altre passività finanziarie correnti
13
1.479.663 1.410.000
Debiti commerciali
18
4.478.794 3.802.103
Debiti commerciali verso società collegate
18
42.293 -
Passività correnti derivanti da contratto
19
488.404 765.604
Altri debiti e passività correnti
19
2.802.920 1.290.378
PASSIVITA' CORRENTI 19.451.218 15.678.438
PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA 0 0
TOTALE PASSIVO

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Riesposto (*)
Euro Note 2019 2018
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della prestazione di servizi 20 33.726.729 24.391.369
Altri ricavi e proventi 21 184.729 845.726
Totale ricavi e proventi operativi 33.911.458 25.237.095
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi 22 (15.237.262) (10.263.621)
Costo del lavoro 23 (6.228.704) (4.677.486)
Ammortamenti e svalutazioni 24 (6.903.267) (5.318.664)
Accantonamenti - -
Altri costi e oneri operativi 25 (381.993) (309.479)
Variazione Rimanenze 26 65.912 -
Totale costi operativi (28.685.314) (20.569.250)
RISULTATO OPERATIVO 5.226.144 4.667.845
Proventi (Oneri) da Equity Method 27 (7.200) -
Proventi finanziari 28 251.945 6.941
Oneri finanziari 29 (439.221) (508.034)
Utili (perdite) su cambi 30 (40.020) (89.545)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.991.648 4.077.207
Imposte sul reddito 31 258.383 (732.469)
RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO 5.250.031 3.344.738
Risultato netto derivante da attività destinate alla
dismissione
- -
RISULTATO NETTO 5.250.031 3.344.738
Risultato netto di competenza del gruppo
Risultato netto di competenza di terzi
10
10
5.007.793
242.238
3.344.738
-
Utile perdita per azione
Risultato base per azione (Euro per azione)
Risultato diluito per azione (Euro per azione)
1,95
1,95
1,31
1,31

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Riesposto (*)
Euro 2019 2018
RISULTATO NETTO 5.250.031 3.344.738
Voci che non saranno successivamente riclassificate in conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici per i dipendenti (110.897) (40.780)
Effetto fiscale relativo agli Utili (perdite) attuariali 29.358 11.377
Voci che saranno successivamente riclassificate in conto economico quando siano soddisfatte
determinate condizioni:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere (2.119) (64.573)
RISULTATO NETTO COMPLESSIVO 5.166.373 3.250.762

(*) I valori al 31 dicembre 2018 sono stati rideterminati per tenere in considerazione le attività nette identificate a seguito del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisto della società Adelante acquisita in data 18 luglio 2018, i cui valori non erano stati pertanto ricompresi nel bilancio al 31 dicembre 2018, secondo quanto previsto dall'IFRS 3. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota esplicativa "Aggregazioni aziendali" e alla Nota 32, "Riconciliazione dei saldi riesposti relativi all'esercizio 2018".

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Euro Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Riserva
azioni
proprie
acquistate
Altre
Riserve
Riserva di
Traduzione
Riserve
utili e
perdite
portati a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
Gruppo
Patrimonio
netto di
terzi
Totale
Patrimonio netto al 31.12.2017 2.566.074 19.248.704 414.408 (320.144) (569.895) (50.875) 329.407 3.137.084 24.754.763 24.754.763
Risultato netto* Riesposto 3.344.738 3.344.738 3.344.738
Altre componenti conto economico
complessivo
(29.402) 64.573 35.171 35.171
Risultato netto complessivo * Riesposto (29.402) 64.573 3.344.738 3.379.909 3.379.909
Destinazione risultato 2018
Riserva legale 98.806 (98.806) 0 0
Dividendi pagati (2.126.277) (2.126.277) (2.126.277)
A nuovo 912.001 (912.001) 0 0
Acquisto azioni proprie (2.961.864) (2.961.864) (2.961.864)
Riserva FTA nuovi principi 1' applicazione (1.237.271) (1.237.271) (1.237.271)
Maturazione Performance Share 85.992 196.605 282.597 282.597
Patrimonio netto al 31.12.2018 *
Riesposto
2.652.066 19.248.704 513.214 (3.282.008) (1.639.963) 13.698 1.241.408 3.344.738 22.091.857 22.091.857
Risultato netto 5.007.793 5.007.793 242.238 5.250.031
Altre componenti conto economico
complessivo
(81.538) (2.119) (83.657) (83.657)
Risultato netto complessivo (81.538) (2.119) 5.007.793 4.924.136 242.238 5.166.374
Destinazione risultato 2018
Riserva legale 17.200 (17.200) 0 0
Dividendi pagati (2.328.575) (2.328.575) (2.328.575)
A nuovo 998.963 (998.963) 0 0
Acquisto azioni proprie (4.308.026) (4.308.026) (4.308.026)
Altre variazioni 6.196 33.115 39.312 39.312
Patrimonio
netto
di
Gruppo
al
31.12.2019
2.652.066 19.248.704 530.414 (7.590.034) (1.715.305) 11.579 2.273.488 5.007.793 20.418.704 242.238 20.660.942

(*) I valori al 31 dicembre 2018 sono stati rideterminati per tenere in considerazione le attività nette identificate a seguito del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisto della società Adelante acquisita in data 18 luglio 2018, i cui valori non erano stati pertanto ricompresi nel bilancio al 31 dicembre 2018, secondo quanto previsto dall'IFRS 3. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota esplicativa "Aggregazioni aziendali" e alla Nota 32, "Riconciliazione dei saldi riesposti relativi all'esercizio 2018".

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO - Euro 31.12.2019
Consolidato
31.12.2018
Consolidato Riesposto
Risultato netto da attività di funzionamento 5.250.031 3.344.738
Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti, rivalutazioni e svalutazioni 6.903.267 5.318.664
Rettifiche attività finanziarie 7.200 (256.917)
Variazioni Benefici ai dipendenti 118.387 118.915
Oneri finanziari 439.221 508.034
Imposte sul reddito (258.383) 732.469
Altre variazioni non monetarie (imposte anticipate - differite) (116.430) 427.360
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 12.343.293 10.193.262
Variazioni nelle attività e passività correnti:
Decremento (incremento) rimanenze (65.912) 0
Decremento (incremento) crediti commerciali 338.578 490.663
Decremento (incremento) crediti tributari 0 0
Incremento (decremento) debiti commerciali (431.625) (83.138)
Incremento (decremento) debiti tributari (345.740) 607.657
Decremento (incremento) altre attività correnti 115.133 (819.217)
Incremento (decremento) altre passività correnti 784.717 329.439
Decremento (incremento) altre attività non correnti 50.454 20.942
Incremento (decremento) altre passività non correnti 2.109 (120.000)
Decremento (incremento) Attività derivanti da contratto 329.904 (406.294)
Incremento (decremento) Passività derivanti da contratto (765.604) (288.765)
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa
Imposte sul reddito pagate (847.332) (1.196.551)
Interessi pagati / incassati (288.394) (251.117)
Flussi di cassa derivanti dall'attività operativa (a) 11.219.581 8.476.880
Incrementi netti delle attività immateriali (1.617.498) (1.131.227)
Incrementi netti delle attività materiali (3.957.512) (5.081.345)
Flusso di cassa da aggregazioni aziendali al netto delle disponibilità liquide (3.480.722) (3.504.367)
Flussi di cassa derivanti dall'attività di investimento (b) (9.055.732) (9.716.939)
Accensione nuovi finanziamenti 7.000.000 6.000.000
Rimborso finanziamenti (4.680.798) (3.866.450)
Accensione debiti verso altri finanziatori 1.061.467 3.368.732
Pagamenti debiti per locazioni finanziarie (3.591.666) (2.658.436)
Pagamento corrispettivi differiti per aggrgeazioni aziendali (1.410.000) (100.000)
Distribuzione dividendi (2.328.575) (2.126.277)
Acquisto azioni proprie (4.308.026) (2.961.864)
Flussi di cassa derivanti dall'attività finanziaria (c) (8.257.597) (2.344.294)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti a+b+c (6.093.748) (3.584.353)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 11.836.359 17.930.107
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 17.930.107 21.514.460
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (6.093.748) (3.584.353)

(*) I valori al 31 dicembre 2018 sono stati rideterminati per meglio rappresentare i flussi di cassa di talune attività in particolare i flussi di cassa della gestione delle attività finanziaria e degli investimenti con riferimento all'acquisizione di Adelante S.r.l. e rispettivamente per - 3,6 Euro milioni e -17,4 milioni

Note esplicative del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Il Gruppo WIIT opera nel settore del Cloud Computing la cui attività caratteristica consiste nella messa a disposizione di infrastrutture IT elaborate per le necessità specifiche dei clienti (principalmente secondo modalità c.d. Managed Hosted Private Cloud e Hybrid Cloud) e nella prestazione dei servizi di configurazione, gestione e controllo di dette infrastrutture al fine di garantirne la funzionalità e disponibilità su base continua. Con circa 163 dipendenti ha realizzato nel corso del 2019 ricavi complessivi di 33,9 milioni di Euro.

Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019 è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione il 19 marzo 2020.

STRUTTURA DEL GRUPPO

Capogruppo

WIIT S.p.A.

Società controllate direttamente e indirettamente e quota di pertinenza del gruppo

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo WIIT è composto da cinque società:

  • i) WIIT S.p.A., la società consolidante, società per azioni costituita in Italia con sede legale in Via dei Mercanti n.12, Milano e Capitale Sociale pari a Euro 2.652.066 e dalle società controllate
  • ii) WIIT Swiss S.A., società costituita in Svizzera con sede legale in Dottikon – Bleicheweg 5 (CH) e Capitale Sociale pari a Franchi svizzeri 100.000 detenuta al 100%,
  • iii) Adelante S.r.l., società a responsabilità limitata costituita in Italia con sede legale in Via Sandro Pertini 7, Bagno a Ripoli (FI) e Capitale Sociale pari a Euro 119.900 detenuta al 100%,
  • iv) ICT Watcher Sh.p.k. con sede legale in Rruga Abdyl Frasheri, building 8, Tirana società di diritto albanese e Capitale Sociale pari a Lek 10.000 detenuta al 100% dalla controllata Adelante S.r.l..
  • v) Matika società per azioni costituita in Italia con sede legale in via Viale Arnaldo Fusinato, 8, 36100 Vicenza e Capitale Sociale pari a Euro 120.000 detenuta al 60%.

Le società operano nel medesimo business della Capogruppo Wiit S.p.A.

In data 18 luglio 2018, si è perfezionata l'acquisizione del 100% del Gruppo Adelante, società operante nel medesimo business della Capogruppo Wiit S.p.A. e specializzata nell'attività di trasformazione digitale delle medie imprese in particolare nella fornitura di servizi di Cloud Computing, managed services, sicurezza gestita, business process outsourcing, unified communication.

Alla fine del mese di giugno 2019 è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita della Società Matika S.p.A. di seguito "MATIKA", perfezionato in data 4 luglio 2019 mediante l'atto notarile. Gli accordi hanno previsto l'acquisto iniziale di una partecipazione di maggioranza del 60% del capitale sociale di MATIKA per un corrispettivo pari a circa Euro 6,1 milioni a cui è stato

aggiunto il 60% della posizione finanziaria netta alla data di esecuzione per un corrispettivo totale pari a Euro 7,2 milioni.

Per l'acquisto del residuo 40% sono stati previsti diritti di opzione di acquisto e vendita (put & call), a cui sono legate componenti variabili di prezzo (c.d. earn out) subordinate al raggiungimento di determinati obiettivi reddituali di MATIKA.

L'acquisto della restante parte del capitale sociale di MATIKA da parte di WIIT potrà avvenire attraverso l'esercizio di diritti di opzione put (in capo ai venditori) e call (in capo a WIIT) che consentiranno (i) l'acquisto di un ulteriore 20% del capitale sociale di MATIKA a decorrere dall'approvazione del bilancio al 31/12/2020 e (ii) l'acquisto dell'ultimo 20% del capitale sociale di MATIKA a decorrere dall'approvazione del bilancio al 31/12/2021.

In data 15 ottobre 2019 la Società consolidante ha perfezionato la fusione per incorporazione di Foster, società proprietaria di una piattaforma di gestione documentale attraverso cui il Gruppo fornisce, inter alia, i servizi c.d. di enterprise information management e di digital business process outsoucing.

Per maggiori dettagli sugli effetti contabili derivanti dalle suddette acquisizioni si rimanda a quanto descritto nella nota "Aggregazioni Aziendali".

PRINCIPI CONTABILI

Dichiarazione di conformità e criteri di redazione

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 di Wiit S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato redatto in euro, valuta funzionale del Gruppo. È costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.

Il bilancio è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1. Non sono emerse pertanto incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

Il presente documento viene comparato con il precedente bilancio consolidato, redatto in omogeneità di criteri; la data di chiusura dell'esercizio sociale, che ha durata di 12 mesi, è il 31 dicembre di ogni anno.

Schemi di bilancio

La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio:

  • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • un prospetto di conto economico consolidato che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi;
  • un prospetto di conto economico complessivo consolidato, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio come richiesto o consentito dai principi IFRS;
  • un Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato che presenta le movimentazioni intervenute nel patrimonio netto consolidato per gli ultimi due esercizi
  • un rendiconto finanziario consolidato che presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa utilizzando il metodo indiretto.

L'adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società. In particolare, Il Gruppo Wiit la classificazione dei componenti di conto economico per natura è conforme alle modalità di reporting gestionale adottato all'interno del Gruppo ed è pertanto ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione, ponendo indicazioni più attendibili e più rilevanti per il settore di appartenenza.

Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato del Gruppo WIIT include i dati annuali di WIIT e delle Società Controllate, sia direttamente che indirettamente, desumibili dai bilanci approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione opportunamente rettificati, ove necessario, al fine di uniformarli ai principi contabili IAS/IFRS adottati dalla Società nella predisposizione del Bilancio Consolidato.

Sono considerate controllate le società sulle quali Wiit S.p.A. possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull'impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l'ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate, qualora esercitino una attività significativa per una corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, sono consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.

Rispetto al 31 dicembre 2018 l'area di consolidamento risulta variata a seguito dell'acquisizione avvenuta nel mese di luglio 2019 di Matika S.p.A, operazione descritta nel paragrafo precedente.

Criteri di consolidamento

I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo. Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione.

I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti:

  • a) Le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento sono inseriti nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall'entità della partecipazione. Inoltre è stato eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro la corrispondente quota di patrimonio netto di competenza delle società partecipate.
  • b) Le differenze positive risultanti dall'elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad avviamento.
  • c) Le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate.
  • d) Qualora fossero presenti soci di minoranza, la quota del patrimonio netto e del risultato netto dell'esercizio di loro spettanza sarebbe loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati.

Conversione in Euro delle situazioni economico-patrimoniali redatte in valuta estera

I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale) prevalentemente costituita dall'Euro. Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa dall'euro (le cui attività ad oggi non risultano significative) è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio. Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell'esercizio.

Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto "Altre riserve".

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro del bilancio della società controllata estera, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:

Descrizione della valuta Cambio puntuale 31.12.19 Cambio medio
2019
Franco Svizzero 1,085 1,112
Lek 122,05 123,02

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2019, invariati rispetto all'esercizio precedente, sono di seguito riportati:

AGGREGAZIONI AZIENDALI

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;

  • attività e passività per benefici ai dipendenti;

  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;

  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il valore dell'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza ("Avviamento negativo") è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value (tenendo conto anche di eventuali opzioni o altri diritti detenuti dai terzi) oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

I costi connessi alle aggregazioni aziendali sono rilevati a conto economico.

Eventuali passività connesse alle aggregazioni aziendali per pagamenti sottoposti a condizione vengono rilevate al fair value stimato alla data di acquisizione delle aziende e dei rami di azienda relativi alle aggregazioni aziendali.

In caso di cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o delle minusvalenze da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, la Società si è avvalsa della facoltà prevista dal principio IFRS 1 di non applicare il principio IFRS 3 relativo alle aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione. Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31 dicembre 2013, data di transizione ai principi contabili internazionali della controllante e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore.

2019 MATIKA S.p.A.

In data 4 luglio 2019 il Gruppo ha acquisito il controllo della Società Matika S.p.A.. La società opera nel medesimo business della Capogruppo Wiit S.p.A., occupandosi in particolare di fornire servizi informatici principalmente connessi alla fornitura di servizi infrastrutturali gestiti e soluzioni Cloud.

Gli accordi per l'acquisizione del controllo hanno previsto l'acquisto iniziale di una partecipazione di maggioranza del 60% del capitale sociale di MATIKA per un corrispettivo pari a 7.2 milioni (di cui Euro 6.4 milioni già pagati al 31 dicembre 2019 e il rimanente Euro 0,8 milioni da pagarsi a titolo di corrispettivo differito). I costi per la transazione sono risultati pari a Euro 244 migliaia e sono stati interamente addebitati a consto economico nell'esercizio.

Per l'acquisto del residuo 40% sono stati previsti diritti di opzione di acquisto e vendita (put & call), a cui sono legate componenti variabili di prezzo (c.d. earnout) subordinate al raggiungimento di determinati obiettivi reddituali di MATIKA esercitabili rispettivamente nei periodi di 90 giorni successivi all'approvazione dei bilancio di Matika al 31 dicembre 2020 e 2021.

Il prezzo di esercizio di ciascuna opzione è costituito da una componente fissa pari ad Euro 1,2 milioni circa, alla quale andrà aggiunto il 20% della posizione finanziaria netta di MATIKA risultante il giorno di esecuzione dell'acquisto. In aggiunta a tale componente fissa, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi per cui è stato predisposto un piano 2019-2021 della Società, i venditori potranno maturare il diritto al pagamento di una componente variabile di prezzo, massima e complessiva per l'acquisto del residuo 40%, di circa Euro 4,0 milioni, sulla base dei risultati raggiunti in termini di EBITDA di MATIKA, e un'ulteriore componente variabile di prezzo, massima complessiva, di Euro 1,5 milioni, sulla base di incrementi di fatturato derivanti da sinergie commerciali tra Wiit e Matika (fatturato su clienti generati da Matika ma gestiti dalla Capogruppo Wiit).

Il valore complessivo dell'opzione inclusivo dell'effetto attualizzativo (determinati utilizzando l'Income Approach, basandosi sul confronto tra il metodo dei flussi di cassa futuri attualizzati derivanti dalla controllata e un calcolo contrattuale) è stato determinato in Euro 7,1 milioni considerando come probabile il raggiungimento di tutti gli obiettivi da contratto sopraindicati ad eccezione delle sinergie previste dall'incremento di fatturato derivante (che avrebbe generato una componente pari ad Euro 1,5 milioni) che ad oggi non risultano prevedibili e determinabili e considerando come posizione finanziaria netta a termine del periodo di esercizio delle opzioni, il medesimo valore riscontrato alla data di acquisizione. Con riferimento agli obiettivi 2019 inclusi nella valorizzazione delle opzioni, si segnala che gli stessi sono stati ad oggi raggiunti.

A seguito della put-option sono stati stornati dal patrimonio netto i valori delle interessenze di terzi ed è stata iscritta una passività finanziaria stimata per la gross liability.

Il pagamento del corrispettivo per l'acquisto del 60% iniziale è avvenuto in denaro con liquidità disponibile di WIIT. Il pagamento del corrispettivo per l'acquisto del residuo 40% derivante dall'esercizio delle opzioni potrà avvenire per il 50% in denaro e per il residuo 50%, a scelta di WIIT, in denaro e/o mediante assegnazione di azioni WIIT (con vincolo di lock-up di 12 mesi).

Il contratto prevede altresì il rilascio da parte dei venditori di dichiarazioni e garanzie con correlati impegni di indennizzo, che sono garantiti dalla possibilità di WIIT di compensazione con il corrispettivo delle opzioni e, una volta esercitate le opzioni, attraverso il rilascio di garanzie bancarie.

Di seguito si espongono i valori di riferimento dell'operazione.

Valori in Euro Fair value attività
nette acquisite
Attività immateriali 6.358.904
di cui lista clienti (Business List) 6.009.782
Immobili, impianti e macchinari 4.185
Altre attività materiali 1.118.516
Diritti d'uso 449.231
Attività per imposte anticipate 58.840
Altre attività non correnti 8.567
Rimanenze 16.715
Crediti commerciali 1.731.440
Crediti vari e altre attività non correnti 20.415
Disponibilità liquide 2.918.212
Debiti verso altri finanziatori correnti (351.942)
Debiti verso banche non correnti (182.181)
Benefici ai dipendenti (561.971)
Passività per imposte differite (1.676.729)
Altri debiti e passività non correnti (6.286)
Debiti verso altri finanziatori (115.851)
Debiti verso banche correnti (172.012)
Passività per imposte correnti (481.993)
Debiti commerciali (1.150.609)
Altri debiti e passività correnti (727.825)
Totale attività nette acquisite (fair value) (a) 7.257.625
Corrispettivo per acquisizione controllo incluso corrispettivo differito (b) 7.243.642
Fair value delle quote delle interessenze delle minoranze acquisibile
tramite opzione put&call (c)
7.067.680
AVVIAMENTO (b-a+c) 7.053.696
Pagamento già effettuato (6.398.934)
Cassa acquisita 2.918.212
FLUSSO DI CASSA NETTO per aggregazione aziendale Matika (3.480.722)
Corrispettivo dilazionato per acquisto 60% 844.708
Passività finanziaria da put&call 7.067.680

Totale passività finanziaria per aggregazione aziendale Matika 7.912.387

Come evidenziato nella tabella sopra riportata, la transazione è stata contabilizzata secondo il "metodo dell'acquisizione" a partire dalla data di acquisizione del controllo considerando il fair value delle interessenze delle minoranze (NCI), quindi secondo la metodologia del full goodwill method. Le interessenze delle minoranze sono state valutate coerentemente con le opzioni put&call utilizzate per il futuro acquisto.

Il plusvalore generato dall'acquisizione è stato allocato per Euro 6.010 mila tra le attività immateriali come lista clienti (Business list) per cui è stata determina una vita utile di 20 anni e la restante parte per Euro 7.054 mila ad avviamento

connesso alle sinergie ed economie di scala sia di costo che di processo che tale acquisizione genererà nel futuro per il Gruppo Wiit. Si segnala che l'avviamento non risulta deducibile ai fini fiscali. L'allocazione ha inoltre generato imposte differite pari a Euro 1.677 mila calcolate sul valore individuato per la Lista Clienti (Business List).

Oltre quanto identificato e riportato in tabella, non sono state identificate passività potenziali (contingent liabilities) in accordo con paragraph 85 of IAS 37.

Si segnala infine che l'ammontare del fair value dei crediti identificati include un fondo svalutazione crediti pari a Euro 38 mila corrispondente all'ammontare che si ritiene non recuperabile (expected loss).

Per la determinazione dell'allocazione del prezzo, il Gruppo si è avvalso di un consulente esterno. I valori di allocazione risultano definitivi al 31 dicembre 2019.

Nel periodo intercorrente tra la data di acquisizione del controllo da parte del Gruppo e la data di chiusura del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 la Società ha conseguito complessivamente ricavi per Euro 3,7 milioni ed un utile netto pari a Euro 0,6 milioni. I ricavi e l'utile di esercizio generati da Matika nell'esercizio 2019 qualora la stessa fosse stata acquisita e consolidata dal 1 gennaio 2019 sarebbero stati pari ad Euro 8,2 milioni ed Euro 1 milione rispettivamente.

2018 Gruppo Adelante S.r.l. – determinazione definitiva della Purchase Price Allocation

In data 18 luglio 2018, il Gruppo ha acquisito il controllo del Gruppo Adelante, società operante nel medesimo business della Capogruppo Wiit S.p.A., in particolare nel settore dei servizi informatici principalmente connessi alla fornitura di servizi Cloud Computing, servizi infrastrutturali gestiti, sicurezza gestita e business process outsourcing.

L'acquisizione è avvenuta acquisendo il 100% del capitale del Gruppo per un corrispettivo complessivo pari a Euro 12,6 milioni inclusa parte dilazionata e variabile (ear-out).

L'allocazione del prezzo di acquisizione, che risultava provvisoria al 31 dicembre 2018, è stata resa definiva nel 2019. La società per la determinazione dell'allocazione del prezzo, si è avvalsa di un consulente esterno. I valori di allocazione risultano pertanto definitivi al 31 dicembre 2019. A completamento della valutazione l'avviamento finale pari a Euro 7.054 riflette (precedentemente pari a Euro 7.097 migliaia), sia la determinazione finale del corrispettivo per l'acquisizione (precedentemente determinato in Euro Euro 8.789 migliaia) sia del processo valutativo che ha portato alla determinazione del valore della lista clienti (Business List) e dell'iscrizione delle imposte differite per Euro 1.173 mila.

I saldi al 31 dicembre 2018 sono stati conseguentemente riesposti. Per maggiori dettagli con riferimento alla riesposizione dei saldi 2108 si rimanda a alla nota 32.

Di seguito si espongono i valori di riferimento dell'operazione dopo l'allocazione definitiva del prezzo.

Valori in Euro Fair value attività
nette acquisite
Attività immateriali 4.212.229
di cui lista clienti (Business List) 4.205.326
Immobili, Impianti e macchinari 388.355
Altre attività materiali 89.011
Diritti d'uso 123.712
Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti 70.026
Attività per imposte anticipate 8.303
Altre attività non correnti 18.977
Crediti commerciali 896.907
Crediti commerciali verso società del gruppo 127.652
Crediti vari e altre attività correnti 93.763
Disponibilità liquide 2.271.207
Debiti verso altri finanziatori (299.105)
Benefici ai dipendenti (155.796)
Fondo per passività fiscali differite (1.181.256)
Debiti verso altri finanziatori (95.118)
Debiti verso banche correnti (4.935)
Passività per imposte correnti (160.058)
Debiti commerciali (1.577.297)
Debiti verso società del gruppo (13.832)
Altri debiti e passività correnti (206.250)
Totale attività nette acquisite (fair value) (a) 4.606.498
Corrispettivo per acquisizione controllo incluso earn-out (contingent consideration) (b) 12.636.723
di cui corrispettivo base attualizzato 8.272.248
di cui corripettivo earn-out (Continnget consideration) 4.364.475
AVVIAMENTO (b-a) 8.030.224
Pagamento effettuato nel 2018 (4.929.464)
Cassa acquisita 2.271.207
FLUSSO DI CASSA NETTO per aggregazione aziendale Gruppo Adelante 2018 (2.658.256)
Corrispettivo pagato 2019 (1.310.000)
Flusso di cassa 2019 per pagamento differito classificato nei flussi di cassa derivanti
dall'attività finanziaria
(1.310.000)
Corrispettivo dilazionato residuo incluso effetto attualiz. 6.457.713
Totale passività finanziaria per aggregazione aziendale Gruppo Adelante 6.457.713

Come evidenziato nella tabella sopra riportata, la transazione è stata contabilizzata secondo il "metodo dell'acquisizione" a partire dalla data di acquisizione del controllo.

Il contratto di acquisizione ha previsto anche corrispettivi variabili earn-out (contingent consideration) al raggiungimento di determinati risultati ed in particolare l'ammontare dei corrispettivi differiti (earn-out) basati sui risultati futuri del Gruppo Adelante sono stati determinati ritenendo di probabile realizzazione i risultati dei piani a suo tempo predisposti. Il contratto prevedeva il raggiungimento di diversi livelli di Ebitda (minimo e massimo) per gli esercizi 2018, 2019, 2020 e 2021 che avrebbero determinato il valore dell'earn-out. Tale valore poteva essere determinato nei limiti di un importo massimo (cap) di Euro 4,5 milioni. Ritenendo i risultati inclusi nel range massimo di probabile realizzazione, è stato considerato il valore massimo dell'earn-out previsto da contratto (attualizzato). Si segala infine che i risultati 2018 e 2019 coerenti con il range massimo di earn-out sono stati ad oggi raggiunti.

Il plusvalore generato dall'acquisizione è stato allocato per Euro 4.205 mila tra le attività immateriali come lista clienti (Business List) per cui è stata determina una vita utile di 20 anni e la restante parte per Euro 8,030 mila ad avviamento connesso alle sinergie ed economie di scala sia di costo che di processo che tale acquisizione genererà nel futuro per il Gruppo Wiit. Si segnala che l'avviamento non risulta deducibile ai fini fiscali. L'allocazione ha inoltre generato imposte differite pari a Euro 1.173 mila calcolate sul valore individuato per la Lista Clienti (Business List).

L'ammontare del fair value dei crediti identificati include un fondo svalutazione crediti pari a Euro 20 mila corrispondente all'ammontare che si ritiene non recuperabile (expected loss).

Oltre quanto identificato e riportato in tabella, non sono state identificate passività potenziali (contingent liabilities) in accordo con paragraph 85 of IAS 37.

Altro – Acquisizione Foster S.r.l.

Si ricorda che nell'esercizio 2018 la Società ha acquisito il 65,03% di Foster S.r.l. detenuta dal socio Wiit Fin S.r.l. per un prezzo pari a Euro 850 milioni (sostanzialmente pari al valore di iscrizione della partecipazione nella stessa Wiit Fin S.r.l.) fusa per incorporazione in Wit S.p.A. nel corso del 2019, operazione che ha portato la partecipazione al 100% del capitale. Tale acquisizione, aveva generato nel 2018 un flusso di cassa in uscita al netto delle disponibilità liquide acquisite pari a Euro 0,8 milioni classificato nella voce "Flusso di cassa da aggregazioni aziendali al netto delle disponibilità liquide "del rendiconto finanziario 2018.

Acquisizione avvenute successivamente alla chiusura dell'esercizio

In data 15 gennaio 2020 WIIT S.p.A. ha sottoscritto accordi per il progressivo acquisto del 100% delle quote rappresentative il capitale sociale di Etaeria S.r.l. ("Etaeria"), società del Gruppo Kelyan provider di servizi cloud e cyber security, nonché per l'acquisto del ramo d'azienda facente capo ad Aedera S.r.l. (Gruppo Kelyan) provider di servizi e soluzioni informatiche per la digitalizzazione delle imprese erogati in modalità SAAS (l'"Azienda Aedera"). Gli accordi hanno previsto l'acquisto iniziale di una partecipazione di maggioranza del 60% del capitale sociale di Etaeria per un corrispettivo stimato al closing pari a circa Euro 3,5 milioni, oltre ad una componente variabile di prezzo subordinata al raggiungimento di obiettivi reddituali al 31 dicembre 2019. All'esecuzione dell'acquisto delle quote di Etaeria è previsto altresì il versamento di un acconto per l'acquisto del residuo 40%, per il quale sono previsti diritti di opzione di acquisto e vendita (put & call), a cui sono legate componenti variabili di prezzo (c.d. earn out) subordinate al raggiungimento di determinati obiettivi reddituali di Etaeria.

In relazione al ramo d'azienda Aedera, il corrispettivo è stato pari a circa Euro 1,4 milioni oltre a componenti variabili di prezzo (earn out) per complessivi Euro 0,9 milioni circa subordinate al raggiungimento di obiettivi di risultato da parte del ramo d'azienda Aedera nel periodo 2019-2022, ad oggi in fase di quantificazione.

Si segnala che le suddette acquisizioni, sulla base degli elementi disponibili ad oggi e soggetti ad ulteriori verifiche, generanno plusvalori tra i valori contabili e la determinazione del loro fair value (quest'ultimo non ancora definito), che verranno presumibilmente allocati alla lista clienti (Business List) oltre che eccedenza tra il corrispettivo definito e il fair value delle attività acquisite che verrà allocato avviamento.

AVVIAMENTO

L'avviamento acquisito in un'aggregazione di imprese è rappresentato dall'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto alla quota di pertinenza del patrimonio netto a valori correnti riferito ai valori identificabili delle attività, passività e passività potenziali acquisite. Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore (Impairment test).

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transazione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani e tale valore è soggetto a impairment test annuale.

Ai fini di tali analisi di recuperabilità, l'avviamento acquisito con aggregazioni di imprese è allocato, dalla data di acquisizione, all'unità generatrice di flussi di cassa in cui il Gruppo opera. Si segnala che il Gruppo opera attraverso un'unica CGU.

La CGU a cui viene allocato l'avviamento:

• rappresenta il livello più basso all'interno del Gruppo in cui l'avviamento è monitorato a fini di gestione interna;

• non è maggiore di un settore operativo come definito dall'IFRS 8 "Settori operativi".

La perdita di valore è determinata definendo il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi cui è allocato l'avviamento. Quando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore. Nei casi in cui l'avviamento è attribuito a una unità generatrice di flussi finanziari il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus (minus)-valenza derivante dall'operazione. In tali circostanze l'avviamento ceduto è misurato sulla base dei valori relativi dell'attivo alienato rispetto all'attivo ancora detenuto con riferimento alla medesima unità.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test di impairment ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato viene riesaminato alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo, sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili.

Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita finita sono rilevate a conto economico nella specifica voce ammortamenti immobilizzazioni immateriali.

La vita utile attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:

  • lista clienti (Business List) 20 esercizi;
  • concessioni, licenze e marchi 5 esercizi;
  • altre attività immateriali 5 esercizi.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale. Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo tra le attività immateriali solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile, la Società ha l'intenzione e la disponibilità di risorse per completare detta attività, esiste la possibilità tecnica di realizzare il progetto in modo da renderlo disponibile per l'uso e i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo potranno generare benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto o processo, che è stato valutato in cinque anni. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

ATTIVITÀ MATERIALI

Tali attività includono impianti e macchinari, attrezzature e altre attività materiali.

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Gli ammortamenti come previsto dal principio IAS 16 sono calcolati sulla base di aliquote omogenee per categorie di cespiti similari e ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata, in anni, è la seguente:

5 – 10 esercizi
7 esercizi
4 esercizi
5 esercizi
8 esercizi
Durata contratto

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell'immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono.

BENI IN LEASING E DIRITTI D'USO

I beni acquisiti tramite contratti di locazione (leasing) sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali in un'apposita voce denominata "Diritti d'uso" per un importo pari al valore della passività finanziaria determinato sulla base del valore attuale dei pagamenti futuri attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate. Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluso nei canoni contrattualmente previsti, la quota interessi viene invece iscritta nel conto economico e classificata tra gli oneri finanziari. Il valore del diritto d'uso iscritto viene sistematicamente ammortizzato in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione considerando anche la probabilità di rinnovo del contratto in caso di presenza di un'opzione di rinnovo enforceable. I canoni relativi a contratti di locazione che hanno durata pari o inferiore a 12 mesi ed i contratti in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono iscritti a quote costanti nel conto economico in base alla durata del contratto.

Le non-lease component relative a tali attività sono state scorporate e contabilizzate separatamente rispetto alle lease components.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Ad ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

In particolare, il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi che coincide con il Gruppo è verificato attraverso la determinazione del valore d'uso. Il valore recuperabile della CGU - determinato secondo la metodologia del valore d'uso – è confrontato con il suo valore contabile che tiene conto degli avviamenti e delle altre attività allocate alla stessa. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano tra l'altro su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. La Società prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti Piani predisposti dagli Amministratori e approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società, elabora delle previsioni per i successivi tre anni considerare lo sviluppo delle sinergie rinvenienti dalle recenti acquisizioni e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Le partecipazioni in imprese collegate sulle quali è esercitata un'influenza notevole sono contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto.

ATTIVITA' FINANZIARIE

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI).

Le attività finanziarie detenute dalla Società sono incluse nelle voci di bilancio di seguito descritte:

  • Altre attività non correnti,
  • Attività non correnti derivanti da contratto
  • Crediti commerciali,
  • Crediti commerciali verso società collegate,
  • Attività finanziarie correnti,
  • Attività correnti derivanti da contratto
  • Crediti vari e altre attività correnti
  • Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

La rilevazione iniziale avviene al fair value. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Le attività finanziarie il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI . In tal caso le variazioni di fair value dello strumento sono rilevate a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze cambio e le svalutazioni.

Un'attività finanziaria che non è valutata al costo ammortizzato o al fair value con imputazione degli effetti a OCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading. Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziare non valutate a fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

CREDITI

I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo basato sul criterio dell'expected loss.

CESSIONE DEI CREDITI

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo della situazione patrimoniale e finanziaria solo se i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti ceduti che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo sebbene siano stati legalmente ceduti. In tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

RIMANENZE

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo FIFO, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dall'ammontare che l'impresa si aspetta di ottenere dalla loro vendita. Il valore delle rimanenze così ottenuto è poi rettificato dall'apposito "fondo obsolescenza magazzino", per tenere conto delle merci per le quali si prevede un valore di realizzazione inferiore a quello di costo. Si segnala che le rimanenze di magazzino risultano di importo non significativo alla data di bilancio.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, le quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate a riduzione del patrimonio netto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita in conto economico.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il Gruppo provvede all'accantonamento di un fondo per rischi ed oneri qualora il rischio di soccombenza legato ad un'obbligazione derivante da un evento passato sia ritenuto probabile e una stima affidabile possa essere effettuata sull'ammontare dell'obbligazione. Il fondo è stanziato sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo. Tali stime sono caratterizzate da una elevata complessità ed incertezza, e pertanto il valore dei fondi rischi ed oneri viene riesaminato periodicamente per riflettere la miglior stima corrente di ciascun accantonamento.

PASSIVITA' FINANZIARIE

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al paragrafo precedente "Attività finanziarie". Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Le passività finanziarie detenute dalla Società sono incluse nelle voci di bilancio di seguito descritte:

  • Altre passività finanziarie non correnti,
  • Passività non correnti derivanti da contratto
  • Altri debiti e passività non correnti
  • Altre passività finanziarie correnti
  • Debiti commerciali
  • Debiti commerciali verso società collegate
  • Passività correnti derivanti da contratto
  • Altri debiti e passività correnti.

I contratti di Put & Call include nella voce "Altre passività finanziarie non correnti" che prevedono il diritto da parte dei soci di minoranza di vendere le quote di minoranza, ai fini del Bilancio Consolidato, determinano una passività finanziaria per il Gruppo. Tali passività finanziarie vengono iscritte al fair value con contestuale riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate al fair value e le relative variazioni sono iscritte nel conto economico.

DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al costo ossia al valore equo del corrispettivo pagato nel corso della transazione. Successivamente i debiti che hanno una scadenza prefissata sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, mentre i debiti senza scadenza fissa sono valutati al costo. I debiti a breve termine, sui quali non è stata concordata la maturazione di interessi, sono valutati al valore nominale. Il fair value dei debiti a lungo termine è stato stabilito attualizzando i futuri flussi di cassa: lo sconto è contabilizzato come onere finanziario sulla durata del debito fino a scadenza.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I piani a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione definita. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati sulla base di valutazioni attuariali indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), in funzione di uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione futura prevista. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e delle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto, attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. I costi relativi ai piani a benefici definiti sono classificati tra i costi del personale ad eccezione dei costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento dei benefici che sono classificati fra gli oneri finanziari.

CRITERI DI CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

RICAVI DA CONTRATTI CON I CLIENTI

Le disposizioni dell'IFRS 15 forniscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela prevedendo che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time). L'ammontare rilevato come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, rilevato nel momento in cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali.

Il Gruppo genera ricavi in prevalenza da canoni periodici o altri servizi continuativi che sono rilevati pertanto in continuo (over time).

PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo e le spese bancarie.

IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nell'ordinamento del paese in cui la Società opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

INFORMAZIONI DI SEGMENTO ("SEGMENT INFORMATION")

Ai fini dell'IFRS 8 "Operating segments", l'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo riferito al business di Gruppo.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali ed immateriali sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:

Recuperabilità del valore dell'avviamento e del valore delle attività materiali ed immateriali

La procedura di determinazione delle perdite di valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta al principio contabile "Perdite di valore delle attività non finanziarie" e "Avviamento" implica – nella stima del valore d'uso – assunzioni riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi dell'unica cash generating unit ("CGU") identificata, facendo riferimento al piano 2019- 2022, la determinazione di

un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni si basano sulle prospettive della Direzione di focalizzarsi sull'aumento delle vendite di alcune famiglie di prodotto a maggiore marginalità migliorando l'assorbimento dei costi fissi, di migliorare in continuità le performance dei prodotti esistenti e di sviluppare prodotti innovativi.

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, poiché la suddetta CGU include un avviamento, la Direzione della Società ha effettuato una verifica (Impairment test) volta a determinare che i valori di carico relativi alle attività della CGU siano iscritti in bilancio al 31 dicembre 2018 ad un valore non superiore rispetto a quello recuperabile.

A tale riguardo, seppur nel contesto di generale incertezza generato dalla diffusione, nel corso del 2020, del Covid 19 (c.d. Coronavirus) e dalle conseguenti misure restrittive messe in atto per il suo contenimento, allo stato attuale non si ritiene vi siano gli elementi per considerare le previsioni circa i flussi prospettici utilizzate ai fini del test di impairment come non attuali. Non si può tuttavia escludere che il protrarsi dell'attuale situazione di incertezza possa avere degli impatti economici, che, alla data di redazione del bilancio, non sono però quantificabili né stimabili. Occorre peraltro rilevare che considerate le coperture risultanti dai test di impairment dei valori patrimoniali iscritti, gli Amministratori, allo stato attuale, non ritengono vi siano elementi di incertezza circa la recuperabilità degli stessi, ma si provvederà ad un costante monitoraggio nel proseguo dell'esercizio. Maggiori dettagli circa le considerazioni degli Amministratori con riferimento alla diffusione del Coronavirus, sono forniti nella Relazione sulla Gestione e nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

Perdite di valore delle attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziare non valutate a fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

Benefici ai dipendenti

Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Vengono stanziate imposte differite sulle differenze attive e passive di natura temporanea tra il risultato imponibile e quello di bilancio, contabilizzate secondo il metodo della passività di Stato Patrimoniale. Le imposte differite sono calcolate in base alle aliquote in vigore al momento in cui si riverseranno le differenze temporanee. Le imposte differite sono imputate direttamente al Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a Patrimonio Netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al Patrimonio Netto. Le imposte differite attive sono iscritte in bilancio se le imposte sono considerate recuperabili in considerazione dei risultati imponibili previsti per i periodi in cui le imposte differite attive si riverseranno. Il valore di iscrizione delle imposte differite attive è rivisto alla chiusura dell'esercizio e ridotto, ove necessario.

Passività potenziali

Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Bilancio consolidato al 31/12/2019

32

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2019

I seguenti emendamenti sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2019:

  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. Il Gruppo non ha avuto modifiche dei piani in essere, l'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)". L'interpretazione affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in

materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2019

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte sono state omologate in data 29 Novembre 2019 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1° gennaio 2020.

Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

  • Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR (tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe.
  • Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Al 31 dicembre 2019 gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA"). Le principali caratteristiche del General Model sono:
    • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
    • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
    • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
    • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
    • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
    • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim. L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 –

Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio.

Emendamenti a IAS 1 e IAS 8 "Definition of Material" (pubblicati in data 31 ottobre 2018). Gli emendamenti introducono una nuova definizione del concetto di rilevanza, al fine di fornire indicazioni più chiare alle società per definire se le informazioni dovranno essere incluse nei loro bilanci. Gli emendamenti si applicano a partire dal 1° gennaio 2020 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Commento alle principali voci di stato patrimoniale

1. ATTIVITÀ IMMATERIALI

31/12/2019 31/12/2018 Variazioni
13.341.905 6.718.275 (6.623.630)

Movimentazione delle Immobilizzazioni Immateriali nell'ultimo esercizio:

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decrementi Amm.to 31/12/2019
Lista Clienti 3.995.060 6.009.782 (510.755) 9.494.087
Concessioni e
marchi
352.885 428.162 348.557 0 (397.236) 732.368
Costi di sviluppo 359.716 331.784 (206.218) 485.282
Immobilizzazioni in
corso
888.741 958.354 (416.444) 0 1.430.651
Altre 1.121.873 388.124 (69.813) (240.668) 1.199.516
Attività immateriali 6.718.275 2.106.425 6.358.339 (486.257) (1.354.877) 13.341.905

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione F.do
Costo storico
ammortamento
Rivalutazionini Svalutazioni Valore netto
Lista Clienti 4.205.326 210.266 0 0 3.995.060
Concessioni e marchi 693.932 341.047 0 0 352.885
Costi di sviluppo 967.726 608.009 0 0 359.717
Immobilizzazioni in
corso
888.741 0 0 0 888.741
Altre 1.694.360 572.488 0 0 1.121.872
Altre attività
immateriali
8.450.085 1.731.810 0 0 6.718.275

Lista clienti (Business List)

La voce include i valori allocati a seguito del plusvalore generato dall'acquisizione di Adelante S.r.l. e di Matika S.p.A. rispettivamente pari a Euro 3.785 migliaia e 5.709 migliaia al netto del fondo ammortamento. Si rimanda al paragrafo "Aggregazioni Aziendali" per maggiori dettagli.

Concessioni e marchi

La voce si riferisce principalmente alla piattaforma sviluppata da Foster, una piattaforma software documentale relativa a servizi EIM basata su piattaforma ALFRESCO con la quale la Capogruppo fornisce servizi EIM ai propri clienti.

Costi di sviluppo

L'attività di sviluppo include costi sostenuti sia internamente che esternamente che afferiscono in gran parte allo sviluppo della propria infrastruttura ICT. Tale infrastruttura permette a WIIT di erogare i propri servizi in maniera efficace e competitiva; si tratta sostanzialmente del costo di implementazione delle piattaforme e del framework informatico attraverso il quale il Gruppo eroga e gestisce i servizi previsti nei contratti e si interfaccia con i propri clienti.

Quello della Sicurezza Informatica è uno dei servizi per i quali il Gruppo sta investendo maggiormente in R&D, in quanto si prevede una crescita significativa di richieste da parte dei propri clienti. Infatti, il costo delle attività di sviluppo è legato in maniera significativa all'implementazione del "Wiit Cyber Security Roadmap", infrastrutture e servizi volti alla gestione della sicurezza informatica per tutti i Sistemi presenti presso i Data Center di WIIT o presso altri Data Center del cliente, sia per i Sistemi interni di Wiit che per quelli dei Clienti per i quali WIIT eroga i propri Servizi.

A seguito delle valutazioni effettuate sui sistemi volti a migliorare i livelli di sicurezza dell'intera architettura, durante l'anno, sono state intraprese e concluse le attività di:

  • Implementazione Patching Automation per sistemi virtuali Windows
  • Implementazioni sistemi di gestione automatica DB Copy

Immobilizzazioni immateriali in corso

Tra le attività in corso, sono in fase di analisi ed implementazione altre componenti dell'infrastruttura di sicurezza WIIT, tra i quali:

  • Implementazione bilanciatore
  • Implementazione tecnologie e prodotti di segregation (NSX, Pluribus)
  • Integrazione Next Generation Firewall
  • Implementazione Patching Automation su ambienti non Windows

Un altro progetto in corso di realizzazione è l'"Automatic Billing" che consiste nell'automazione dei processi dal punto di vista dei volumi di risorse e dei relativi aspetti economici. Il sistema prevede la raccolta ed elaborazione dei volumi di attività e risorse erogate anche ai fini della consuntivazione e fatturazione automatica, in base alle diverse modalità di consumo da parte del cliente (self provisioned, plafond based, on-demand, ecc.).

A supporto del progetto di "Automatic Billing" sono state previste anche delle attività sul sistema SAP S4 per consentire l'integrazione e la fatturazione degli extra-volumi rilevati.

Per continuare ad erogare servizi sempre migliorativi ai clienti WIIT ha impostato alcuni progetti che prevedono l'upgrade e l'evoluzione delle proprie infrastrutture.

Il progetto di "Icinga Monitoring" prevede l'implementazione di un nuovo strumento di reportistica in grado di fornire al cliente una maggiore configurabilità della reportistica con analisi di maggior dettaglio come spesso richiesto dai clienti. L'attuale sistema di monitoraggio NAGIOS verrà quindi gradualmente sostituito dal nuovo strumento ICINGA.

Il progetto di "Virtualizzazione del network" prevede l'implementazione di una nuova architettura di rete presso il Datacenter di proprietà facilmente integrabile con le tecnologie SDN (Software Defined Network) quali NSX di VMWare. La nuova infrastruttura permetterà l'abilitazione di nuove funzionalità richieste dal mercato e che verranno vendute ai clienti finali.

Il progetto di "Evoluzione infrastruttura Cloud" prevede il potenziamento dell'infrastruttura WIIT e di evoluzione della stessa per fornire nuovi servizi ai clienti quali:

  • vCloud Director
  • Pivotal Kubernetes Service

All'interno di questo progetto è previsto anche il potenziamento degli apparati Core con migrazione su tecnologie più prestazionali.

Il progetto "WIIT Platform" prevede l'implementazione di una piattaforma informatica che comprenda gli strumenti applicativi WIIT quali, ad esempio, Trouble Ticketing e Asset al fine di creare una suite di servizi integrati che possano essere venduti ai clienti come moduli di supporto all'offerta principale. Il progetto prevede l'integrazione nella WIIT Platform di tutti gli strumenti che sono attualmente in uso in WIIT e nelle società del gruppo.

Il progetto di "Business intelligence" consentirà a WIIT di automatizzare la reportistica che viene oggi prodotto in parte manualmente e fornire ai clienti report non più statici ma configurabili in base alle esigenze.

Sono stati completati nel corso dell'esercizio 2019 alcuni progetti, per un'importo pari a Euro 417 migliaia riferiti principalmente a "Wiit Cyber Security Roadmap" e alla fatturazione elettronica.

I progetti e le funzionalità di cui sopra si aggiungeranno alle altre già esistenti che rappresentano a tutti gli effetti, nel loro insieme, gli asset strategici della società, da cui dipendono la competitività e capacità di espansione sul mercato.

Altre

La voce include principalmente software e licenze d'uso in capo alla controllante, questi sono investimenti principalmente della capogruppo per erogare i servizi in Cloud ai propri clienti. Nella voce sono compresi anche gli "oneri pluriennali" quali investimenti che il gruppo acquista da terze parti per implementare i sistemi informativi aziendali.

2. AVVIAMENTO

Il Gruppo iscrive nel al 31 dicembre 2019 avviamenti per complessivi Euro 17.604.960 milioni allocati all'unica "cash generating unit" (CGU) identificata, attraverso la quale il Gruppo Wiit opera.

Gli avviamenti iscritti in bilancio sono principalmente derivanti dalle seguenti operazioni:

  • la fusione per incorporazione della società controllata Sevenlab S.r.l. avvenuta con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2014 e iscritto nell'attivo previo consenso del Collegio sindacale per un importo pari a 930 mila;

  • l'acquisizione del ramo di azienda Visiant Technologies (Gruppo Visiant) che gestisce i servizi e le infrastrutture di Datacenter per un importo pari a 381mila; - l'acquisizione del controllo di Foster S.r.l. tramite l'acquisizione del restante 65,03% del capitale sociale avvenuta nel mese di dicembre 2018 e iscrizione della differenza di consolidamento che residua in un avviamento pari a Euro a 1.206 migliaia, dopo l'allocazione a titolo definitivo del costo di acquisizione sulle attività e passività acquisite;

  • l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Adelante avvenuta nel mese di luglio 2018 per Euro 8.030 migliaia, per cui si rimanda alla nota "Aggregazioni Aziendali" per maggiori dettagli;

  • l'acquisizione del 60% di Matika per un importo pari a Euro 7.054 migliaia, per cui si rimanda alla nota "Aggregazioni Aziendali" per maggiori dettagli.

Gli avviamenti iscritti non sono ammortizzati ma, come previsto dal principio contabile IAS 36, sono sottoposti a impairment test almeno annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU - determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il loro valore contabile che tiene conto degli avviamenti e delle altre attività allocate alla CGU.

In relazione alla identificazione della CGU, tenendo in considerazione che l'identificazione di una CGU implica un giudizio soggettivo, come indicato dal paragrafo 68 dello IAS 36, gli Amministratori della consolidante hanno confermato di operare attraverso un'unica CGU coincidente con il Gruppo in quanto si ritiene che il Gruppo, anche a seguito dell'acquisizione di Adelante e di Matika, sia costituito da un unico insieme di attività che genera flussi finanziari in entrata indipendenti tenuto conto del fatto che:

  • a) opera in un'unica area di attività (Strategic Business Unit) relativa all'erogazione di soluzioni Cloud per le c.d. "applicazioni critiche" dei propri clienti e cioè quelle applicazioni le cui disfunzioni possono avere impatti sulla "business continuity" aziendale e di cui deve essere, pertanto, garantito il corretto e continuo funzionamento;
  • b) gli organi decisionali di WIIT, Adelante e Matika sono composti per la quasi totalità dalle medesime persone. Nello specifico, l'ex amministratore unico

del Gruppo Adelante, è uno degli amministratori di WIIT con cariche decisionali nella stessa (M&A) mentre nell'attuale Consiglio di Amministrazione di Adelante e di Matika sono presenti anche gli amministratori di WIIT;

  • c) il management del Gruppo ha già posto in essere strategie volte a creare sinergie e integrare i servizi offerti da WIIT su clienti di Adelante e Matika e viceversa. Ulteriori integrazioni e sinergie sono relative alle infrastrutture (Data Center), ai servizi a supporto del business (connettività, telefonia, gestione del servizio di help desk per i clienti), alle risorse interne (tecniche ed amministrative) e alle consulenze amministrative (fiscalisti, legali, etc.);
  • d) il contratto di affitto del Data Center utilizzato dal Gruppo Adelante (scadenza nel 2019) non è stato rinnovato in quanto i dati sono migrati nei Data Center di proprietà di WIIT; lo stesso approccio sarà seguito anche per Matika S.p.A.;
  • e) la gestione degli investimenti è accentrata in WIIT che sosterrà gli investimenti anche per Adelante e sarà seguita la stessa strategia anche per Matika;
  • f) la gestione dei finanziamenti è centralizzata in WIIT (durante gli anni di Piano non sono previsti finanziamenti accesi da parte di Adelante e/o Matika);
  • g) la direzione aziendale controlla l'operatività del Gruppo in maniera unitaria, predisponendo una reportistica unica sulla base della quale prende decisioni e monitora l'andamento del business.

Impairment test

La recuperabilità delle attività a vita indefinita è stata valutata al 31 dicembre 2019 attraverso un test di impairment, predisposto sulla base del piano previsionale 2020-2022 che è stato oggetto di approvazione da parte del CDA in data 16 marzo 2020.

Gli amministratori hanno predisposto il test di impairment avvalendosi del supporto di un esperto indipendente.

Il valore recuperabile della CGU è stato determinato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo del CIN (metodo Discounted Cash Flow Unlevered). La determinazione del valore d'uso è basata su stime e assunzioni degli Amministratori riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU, desunti dal piano industriale con orizzonte temporale 2020 – 2022 approvato dal Consiglio di amministrazione le cui previsioni esplicite sono state estese dalla Direzione fino al 2025 per considerare lo sviluppo delle sinergie rinvenienti dalle recenti acquisizioni e i tassi di crescita del settore, la stima del valore terminale, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione

(WACC) pari a 8,21% e della crescita di lungo periodo (g-rate) pari a 1,2% (stima crescita PIL Italiano OECD).

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria del Gruppo: 13,1% (capitale di terzi) e 86,9% (capitale proprio)

  • beta unlevered di settore: 1,07 (dato fornito da ICE Data Services al 13 Marzo 2020, è calcolato come media degli ultimi 5 anni);

  • tasso risk free: 1,6% –secondo le stime del Prof. P. Fernandez, 2019 per il mercato italiano;

  • premio per il rischio: 6,30% (attribuibile al mercato italiano da fonte prof. Fernandez, 2019);

Premio per il rischio aggiuntivo: 1%

  • costo del debito: 0,70% (0,92 pre-tax) coerente con il costo del debito del Gruppo.

Con riferimento al piano le assunzioni significative riguardano la crescita dei ricavi per circa 8% - 9% annui sulla base della storicità dell'ordinato dei canoni ricorsivi (per cui la società presenta un backlog significativo pari al 86% dei ricavi stimati per il primo anno, mentre prudenzialmente non è stato previsto l'incremento dei ricavi della parte progettuale. I costi sono stati stimati sulla base delle sinergie che si andranno a realizzare per il consolidamento dei data center in quello Wiit rispetto all'attuale all'acquisto, da parte società acquisite di recente, di servizi data center esterni.

L'incremento dell'EBITDA medio è anche una conseguenza del cambio della tipologia di ricavi delle società di recente acquisizione che venderanno più servizi, in linea con il modello di servizi Wiit, rispetto al loro attuale standard.

Dall'impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore, risultando il valore d'uso ottenuto, sempre maggiore del valore contabile.

A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi di tali eventi sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della loro manifestazione, il valore d'uso dell'avviamento è particolarmente sensibile ad eventuali variazioni delle assunzioni sottostanti al test di impairment.

Ciò premesso, gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti.

In tema di sensitivity, si precisa che:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterate il tasso di crescita del Terminal Value al 1,2% e tutte le assunzioni del piano) pari all'17,91%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even con una riduzione significativa dell'EBITDA di Terminal Value (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni di piano) pari al -28%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate del -26,5% (mantenendo inalterate tutte le altre \assunzioni del piano).

L'analisi di sensitività confermano pertanto una copertura elevata.

Gli Amministratori ritengono inoltre ragionevole sostenere che nonostante le forti incertezze e i timori per le ripercussioni sociali ed economiche dell'allarme sanitario a seguito dell'emergenza COVID-19, WIIT, grazie ad un modello di business basato su commesse pluriennali e ricavi ricorsivi, non prevede di avere impatti significativi sul business, ovvero solo in caso di protrarsi della situazione contingente oltre il primo semestre si può ipotizzare un impatto sulle vendite legate ad acquisizione di nuovi clienti. Tuttavia, tenuto conto dell'elevata cover ratio emersa anche a seguito della sensitivity analysis non si ravvisa una perdita di valore della CGU.

Si evidenzia inoltre che gli andamenti delle vendite, della redditività e degli ordini nel corso del 2020 confermano il trend positivo sulla base del quale è stato sviluppato il piano.

3. ATTIVITÀ MATERIALI

31/12/2019 31/12/2018 Variazioni
19.062.636 15.149.685 3.912.951

Movimentazione delle Immobilizzazioni Materiali nell' ultimo esercizio

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decrementi Amm.to 31/12/2019
Diritti D'uso 1.326.694 5.126.209 449.231 0 (1.195.316) 5.706.818
Immobili,
Impianti e
macchinari
3.955.318 176.580 4.185 (4.153) (923.481) 3.208.450
Altre attività
materiali
9.867.551 2.628.429 1.118.516 (94.810) (3.372.317) 10.147.369
Totale 15.149.563 7.931.218 1.571.933 -98.963 -5.491.114 19.062.636

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Incrementi Svalutazioni Valore netto
Diritti D'uso 2.164.861 838.167 0 1.326.694
Immobili, Impianti e
macchinari
9.065.984 5.110.547 0 3.955.437
Altre attività
materiali
15.910.555 6.043.005 0 9.867.553
Totale 27.141.400 11.991.719 0 0 15.149.685

Le attività materiali sono principalmente a capo della Società controllante.

La voce "diritti D'uso" nasce in seguito all'adozione del principio IFRS16 che ha avuto un impatto nella contabilizzazione delle attività acquisite dalla Società tramite contratti di locazione. Tale voce accoglie gli affitti degli immobili ed il noleggio a lungo termine della flotta auto aziendale. L'incremento dell'anno è principalmente dovuto al contratto di locazione pluriennale della nuova Sede Direzionale A Milano in via dei Mercanti 12, ed il rinnovo del contratto della sede di Via Muzio Attendolo detto Sforza 7. Si riporta di seguito il dettaglio:

Descrizione 31/12/2018
(*)
Incrementi Aggregazioni
aziendali
Decrementi Amm.to 31/12/2019
Diritti D'uso 1.326.694 5.126.209 449.231 0 (1.195.316) 5.706.818
Auto a noleggio 485.776 260.654 (234.366) 512.064
Locazione
immobili
840.918 4.865.555 449.231 (960.950) 5.194.754
Totale 1.326.694 5.126.209 449.231 0 (1.195.316) 5.706.818
Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Incrementi Svalutazioni Valore netto
Diritti D'uso 2.164.861 838.167 0 0 1.326.694
Auto a noleggio 678.870 193.094 0 0 485.776
Locazione immobili 1.485.991 645.073 0 0 840.918
Totale 2.164.861 838.167 0 0 1.326.694

Nella voce "impianti e macchinari" sono stati iscritti costi relativi a tutti gli asset materiali che costituiscono il "cuore" della società ed in particolare i Data Center di Milano, Castelfranco Veneto e tutti gli impianti a loro associati.

La voce "altre attività materiali" è principalmente riferita ad acquisizioni di beni strumentali (principalmente attrezzature elettroniche) in parte per il rinnovo delle infrastrutture esistenti (maintenance capex) e per la maggior parte per nuove commesse in linea con gli anni precedenti, oltre che agli investimenti effettuati per la nuova sede direzionale.

4. PARTECIPAZIONI IN COLLEGATE

Trattasi della partecipazione nella società collegata Commit S.r.l., valutata al patrimonio netto.

Denominazione 31/12/2019 31/12/2018
Commit 60.861 68.082
Totale 60.861 68.082

Società collegate

Denominazione Città C.S. Patrimonio
Netto
Utile
(Perdita)
% Possesso Valore Diff. Valore
carico e
P.N.
Commit Firenze 119.000 340.308 53.269 20,00% 60.861 0

La valutazione al patrimonio netto ha contribuito negativamente al risultato consolidato per un importo di Euro 7.200.

5. ATTIVITÀ NON CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

L'attività derivante da contratto è la parte di costi sostenuti in via anticipata connessi al diritto ad un corrispettivo in cambio di beni o servizi che il Gruppo ha trasferito al cliente, quando il diritto è subordinato a prestazioni future dell'entità. Sono riferiti a costi sostenuti a fronte di corrispettivi up-front per il setup del servizio che a partire dal 2019 vengono gestiti nei canoni periodici. Al 31.12.19 la voce relativa ad attività non correnti derivanti da contratto ammonta ad Euro 440.499 e nascono a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15. Le altre attività non correnti includono un deposito cauzionale di Euro 250.000 verso la controllante Wiit Fin S.r.l. per l'affitto degli immobili e, per la parte residuale a depositi cauzionali per utenze diverse.

6. RIMANENZE

La voce pari ad Euro 82.628 è riferita ai prodotti destinati alla vendita.

7. CREDITI COMMERCIALI E CREDITI COMMERCIALI VERSO SOCIETÀ COLLEGATE

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti verso clienti 6.836.314 4.989.504 1.846.810
Fondo svalutazione crediti (393.719) (290.133) (103.586)
Totale 6.442.595 4.699.371 1.743.224

La voce in oggetto a fine esercizio è così composta:

Non esistono operazioni che prevedono l'obbligo di retrocessione a termine (articolo 2427, primo comma, n. 6-ter, C.c.).

Di seguito la suddivisione dei crediti per area geografica:

Paese 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Italia 6.661.815 4.725.965 1.935.850
Paesi CE 121.825 26.221 95.604
Paesi Extra CE 52.674 237.318 (184.644)
Fondo svalutazione crediti (393.719) (290.133) (103.586)
Totale 6.442.595 4.699.371 1.743.224

Al 31 dicembre 2019 il Fondo svalutazione crediti ha registrato la seguente movimentazione:

Saldo al 31/12/2018 290.133
Fondo iniziale società acquisite 28.550
Effetto IFRS 9 50.260
Utilizzo nel periodo 0
Accantonamento del periodo 24.775
Totale 393.719

Il fondo accoglie la perdita attesa riferito al principio IFRS 9 per Euro 50.260, per la determinazione della quale sono stati presi come riferimento i tassi legati al rischio paese e rischio del settore.

Il fondo svalutazione ha un ulteriore incremento della società capogruppo legato ad un credito parzialmente inesigibile, oltre non ci sono stati utilizzi nel corso nell'anno.

Si riporta di seguito la composizione dei crediti per data scadenza.

Descrizione 31/12/2019 Scaduto 1-30 Scaduto 31-
60
Scaduto 61-
90
Oltre 90 Non scaduto
Crediti verso clienti 6.836.314 218.255 212.972 274.810 1.330.402 4.799.875
Fondo
svalutazione
crediti
(393.719) (2.650) (1.962) (2.634) (307.741) (78.732)
Totale 6.442.595 215.605 211.010 272.176 1.022.661 4.721.143

I "Crediti commerciali verso società collegate" esigibili entro 12 mesi ammontano a Euro 42.293 e sono relativi a normali transazioni commerciali avvenute nel corso dell'esercizio con la società collegata Commit S.r.l.

8. ATTIVITÀ CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attività derivanti da contratto 269.325 329.904 (60.579)
Crediti Tributari 1.914.738 823.579 1.091.159
Crediti v/Altri 410.466 580.880 (170.414)
Totale 2.594.529 1.734.363 860.166

L'attività derivante da contratto è la parte di costi sostenuti in via anticipata connessi al diritto ad un corrispettivo in cambio di beni o servizi che il Gruppo ha trasferito al cliente, quando il diritto è subordinato a prestazioni future dell'entità. Sono riferiti a costi sostenuti a fronte di corrispettivi up-front per il setup del servizio che a partire dal 2019 vengono gestiti nei canoni periodici.

I Crediti Tributari comprendono il credito Ires per Euro 53.473 generatosi prima dell'adesione al consolidato fiscale e crediti verso la Controllante per il consolidato fiscale per Euro 1.761 migliaia, che include anche al beneficio patent box relativo agli esercizi 2015-2019, credito Irap per Euro 100.753. I crediti verso altri si riferiscono principalmente ad anticipi fornitori e fondo spese dipendenti.

9. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a Euro 11.836.359 al 31 dicembre 2019 è rappresentata da Euro 6.371.725 quali saldi attivi di c/c bancari, Euro 5.464.634 relativi ad investimenti in titoli senza vincoli in termini di smobilizzo. In particolare si tratta di un investimento in un fondo con titoli diversificati al fine di ottenere il miglior rendimento, immediatamente convertibili in liquidità e soggette a rischio insignificante con riferimento al potenziale cambio di valore. Si evidenzia che, successivamente alla data di bilancio, sono state interamente utilizzate per acquistare le partecipazioni di controllo della società Etaeria S.p.A. e del ramo d'azienda Aedera. Lo smobilizzo ha generato una rettifica di valore negativa per euro 78 migliaia.

10. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale è rappresentato da 2.652.066 azioni senza valore nominale. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Al 31 dicembre 2019, le azioni in circolazione sono pertanto 2.652.066. Il capitale sociale del Gruppo è così composto (articolo 2427, primo comma, nn. 17 e 18, C.c.).

Azioni Numero
Ordinarie 2.652.066

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2019 Wiit S.p.A. detiene n. 131.061 azioni proprie (4,94 % del capitale sociale), iscritte in bilancio per un valore complessivo di Euro 7.590.034. In conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) tale valore è stato portato a riduzione del patrimonio netto.

L'importo di Euro 7.590.034 classificato nelle altre riserve è relativo al controvalore a prezzo di mercato delle n. 131.061 azioni proprie che Wiit S.p.A. ha acquistato nel periodo compreso tra il mese di novembre 2017 ed il mese di luglio 2018, nell'ambito del programma di acquisto azioni proprie approvato dall'assemblea degli azionisti del 18 ottobre 2017 e da maggio 2019 ad agosto 2019, nell'ambito del programma di acquisto azioni proprie approvato dall'assemblea degli azionisti in data 18.03.2019.

Il piano di buy-back è finalizzato all'acquisto di azioni WIIT S.p.A sul mercato AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale, anche mediante intermediari specializzati, al fine di costituire un c.d. "magazzino titoli". Nello specifico, il programma di acquisto è finalizzato a dotare la Società di uno stock di azioni proprie di cui poter disporre quale corrispettivo nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria e/o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario-gestionale e/o strategico per la Società, anche di scambio di partecipazioni con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse della Società.

Società % di possesso degli
azionisti di
minoranza
Divisa
locale
Totale
attivo
Totale
Patrimonio
netto
Ricavi
Netti
Risultato
netto del
periodo
Dividendi
complessivi
distribuiti
MATIKA SPA 40% EUR 4.685.614 3.541.557 8.269.286 1.010.970 0

Informativa circa gli Azionisti di minoranza del Gruppo (Non-Controlling Interests)

Risultato per azione

Il Risultato base per azione è calcolato dividendo l'utile/perdita di competenza attribuibile agli azionisti della Capogruppo per il numero medio delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo della perdita per azione base.

2019 2018
5.007.793 3.344.738
2.567.798 2.546.958
1,95 1,31
1,95 1,31

Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio della capogruppo e il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio consolidato

Risultato di Gruppo Patrimonio netto di
Gruppo
Capogruppo 6.240.515 19.453.961
Patrimonio netto e risultati rettificati delle Società
consolidate di competenza del Gruppo
1.540.516 5.916. 801
Eliminazione del valore netto di carico delle
partecipazioni consolidate
- (4.709.819)
Eliminazione dividendi da società controllate (2.531.000) -
Distribuzione dividendi a terzi - -
Consolidato 5.250.031 20.660.943
Di cui competenza di terzi 242.238 242.238

Indebitamento Finanziario Netto

Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che la posizione finanziaria della Società è la seguente:

31/12/2019 31/12/2018 Riesposto
(*)
A - Cassa e altre disponibilità liquide ed
equivalenti
8.990.107 14.225.320
B - Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
C - Liquidità (A) + (B) 8.990.107 14.225.320
D - Attività finanziarie correnti 647.000 0
E - Debiti verso banche correnti (5.273.589) (3.814.345)
F - Altre passività finanziarie correnti (6.181.406) (1.410.000)
G - Debiti verso altri finanziatori (3.824.059) (3.250.740)
H - Indebitamento finanziario corrente
(D)+(E)+(F)+(G)
(14.632.054) (8.475.085)
I - Indebitamento finanziario netto corrente
(H) – (C)
(5.641.947) 5.750.235
J - Debiti verso banche (7.092.425) (6.144.430)
K - Debiti verso altri finanziatori (6.075.111) (4.552.575)
L - Altre passività finanziarie non correnti (5.822.758) (6.397.259)
M. Indebitamento finanziario non corrente
(J)+(K)+(L)
(18.990.294) (17.094.264)
N - Indebitamento finanziario netta (I) + (M) (24.632.240) (11.344.029)

La posizione finanziaria netta è allineata alla definizione contenuta nella Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005: "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi"

Si riporta di seguito un prospetto di riconciliazione delle attività e passività finanziarie con i flussi di cassa da rendiconto finanziario:

1) Flussi esposti nel Rendiconto finanziario

2) Per le operazioni di acquisizioni si rimanda al paragrafo Aggregazioni Aziendali avvenute nel periodo di riferimento.

Riclassifiche Nuovi Variazione Aggregazioni
aziendali
Flussi non monetari
Descrizione 31.12.2018 Flusso
Monetario[1]
lungo -
breve
finanziamenti Area
Consolidamento[2]
Diritti d'uso Altre
Variazioni
Debiti verso
altri finanziatori
non correnti
(4.801.538) 0 2.953.897 (1.061.467) (351.942) 0 (3.350.105) (54) (6.611.209)
Debiti verso
banche non
correnti
(6.144.430) 0 3.626.226 (4.491.915) (182.181) 0 0 0 (7.192.300)
Altre passività
finanziarie non
correnti
(6.397.259) 0 1.450.837 0 0 (7.912.387) 0 (31.628) (12.890.437)
Debiti verso
altri finanziatori
correnti
(3.922.970) 3.591.666 (2.953.897) 0 (115.851) 0 (639.721) 40.539 (4.000.234)
Debiti verso
banche
correnti
(3.817.932) 4.680.798 (3.626.226) (2.508.085) (172.012) 0 0 0 (5.443.457)
Altre passività
finanziarie
correnti
(1.410.000) 1.410.000 (1.450.837) 0 0 0 (28.826) (1.479.663)
Passività nette
derivanti da
attività
finanziamento
(26.494.130) 9.682.464 0 (8.061.467) (821.986) (7.912.387) (3.989.826) (19.969) (37.617.300)
Liquidità 17.930.107 (10.674.493) 0 8.061.467 2.918.212 (6.398.934) 0 0 11.836.359
Indebitamento
finanziario
netto
(8.564.023) (992.028) 0 0 2.096.226 (14.311.321) (3.989.826) (19.969) (25.780.941)

11. DEBITI VERSO ALTRI FINANZIATORI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
0
Debiti per canoni di leasing 3.042.242 2.023.760 1.018.482
Debiti Finanziari 957.992 1.899.210 (941.218)
Totale correnti 4.000.234 3.922.970 77.264
Debiti per canoni di leasing 5.190.071 2.751.851 2.438.220
Debiti Finanziari 1.421.138 2.049.687 (628.549)
Totale non correnti 6.611.209 4.801.538 1.809.671
Totale 10.611.443 8.724.508 1.886.935

La voce debiti per canoni di leasing comprende le quote capitale dei canoni di leasing a scadere in base alla valutazione con il metodo finanziario (IFRS16 in parte già iscritte in forza del precedente principio IAS17) oltre ai debiti dei contratti di locazione immobiliare e contratti di noleggio autovetture, relativi al sopracitato principio.

12. DEBITI FINANZIARI VERSO BANCHE

Il saldo del debito verso banche al 31.12.2019, pari ad Euro 12.635.757 comprende il debito riferito a mutui passivi ed esprime l'effettivo debito per capitale, interessi ed oneri accessori maturati ed esigibili. I mutui non sono garantiti né da ipoteche né da altre forme di garanzia e non richiedono il rispetto di alcun parametro (covenant). La quota corrente è pari a Euro 5.443.457 mentre la quota a lungo ammonta a Euro 7.192.300.

ISTITUTO EROGANTE Corrente Non corrente Totale Scadenza Tassi
INTESA SAN PAOLO 503.751 0 503.751 30/10/2020 FISSO 0,75%
CREDITO VALTELLINESE 668.149 505.068 1.173.217 05/07/2021 FISSO 1,22%
CREDITO VALTELLINESE 687.189 74.535 761.724 05/04/2021 FISSO 1,25%
CARIGE 115.885 85.137 201.022 31/07/2021 FISSO 1,30%
INTESA SAN PAOLO 668.132 505.012 1.173.144 14/09/2021 FISSO 0,89%
MONTE DEI PASCHI DI
SIENA
400.000 800.000 1.200.000 31/12/2022 EUR6M+0,7%
CREDEM 500.825 630.758 1.131.583 08/01/2022 FISSO 0,67%
INTESA SAN PAOLO 991.224 2.353.717 3.344.940 30/04/2023 FISSO 1,05%
CREDEM 248.126 628.506 876.632 02/04/2023 FISSO 0,75%
CREDITO VALTELLINESE 490.308 1.509.692 2.000.000 05/10/2023 FISSO 1,30%
BANCO BPM 169.868 99.875 269.743 31/07/2021 EUR3M+1,0%
Totali 5.443.457 7.192.300 12.635.757

Al 31 dicembre 2019 non sono in essere strumenti finanziari di copertura o di negoziazione relativi ai suddetti contratti di finanziamento e quest'ultimi non sono soggetti a covenants.

13. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 (*) Variazione
Debiti vari verso terzi correnti 1.479.663 1.410.000 69.663
Debiti vari verso terzi non correnti 12.890.437 2.550.000 10.340.437
Totale 14.370.100 3.960.000 10.410.100

Le altre passività finanziarie accolgono il debito al 31 dicembre 2019 per l'aggregazione aziendale del Gruppo Adelante per Euro 6.458 migliaia di cui la parte corrente è pari a Euro 1.435 migliaia e il debito al 31 dicembre 2019 per Euro 7.912 migliaia per l'aggregazione aziendale di Matika S.p.A. di cui la parte corrente pari a Euro 45 migliaia. Si rimanda al paragrafo "Aggregazioni Aziendali" per ulteriori dettagli.

14. BENEFICI AI DIPENDENTI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Passività al 1° gennaio 1.259.295 918.237 341.058
Dipendenti trasferiti 475.405 204.374 271.031
Oneri finanziari (3.279) (3.072) (207)
Costo del servizio 300.905 193.916 106.989
Pagamenti effettuati (211.496) (110.637) (100.859)
Perdite attuariali 163.168 56.477 106.691
Totale 1.983.999 1.259.295 724.704

La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

Ipotesi finanziarie

31.12.2019 31.12.2018
Tasso di sconto Curve Euro Composite AA al
31.12.19
Curve Euro Composite AA al
29.12.18
Inflazione 1,50% 1,50%
Ipotesi demografiche
31.12.2019 31.12.2018
Tasso di mortalità ISTAT 2018 ISTAT 2017
Turnover del personale 10% per anno
su tutte le età
10% per anno
su tutte le età
Anticipi 1,8% per anno 1,8% per anno

Età di pensionamento Requisiti minimi di accesso previsti dalle riforme Monti-Fornero Requisiti minimi di accesso previsti dalle riforme Monti-Fornero

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, di seguito vengono riportati i risultati in termini di DBO e di Service Cost relativi ad alcune analisi di sensitività effettuate al variare dei principali parametri della valutazione della Capogruppo:

Sensitivity analysis IAS 19 Revised

Sensitivity curva dei tassi di attualizzazione

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.229.947 174.933 1.340.214 191.204

Sensitivity tasso di inflazione

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.306.205 185.666 1.260.315 179.869

Sensitivity incrementi salariali

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.299.003 185.863 1.267.553 179.738

Sensitivity probabilità di cessazione del rapporto lavorativo

Scenario base +50% Prob. Uscita -50% Prob. Uscita
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.212.844 171.507 1.422.641 206.002

Sensitivity percentuale di Fondo TFR anticipato

Scenario base +50% Anticipazioni -50% Anticipazioni
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.288.760 183.732 1.276.841 181.680

15. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 (*) Variazione
Imposte anticipate 727.459 685.410 42.049
Imposte differite passive (2.872.152) (1.328.643) (1.543.508)
Posizione netta (2.144.693) (643.233) (1.501.459)

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l'iscrizione di imposte differite ed anticipate e la loro movimentazione durante l'esercizio in corso e quello precedente.

Crediti per imposte anticipate dell'esercizio
Totale crediti per imposte anticipate al 31/12/2018 685.410
Differenze temporali su IFRS 15 (135.257)
Differenze temporali da Foster 84.096
Differenze temporali pagamento compensi 43.200
Differenze temporali su IFRS 19 39.731
Altre differenze temporali 10.279
Totale crediti per imposte anticipate al 31/12/2019 727.459
Effetto economico dell'esercizio 199.579

La differenza tra la variazione patrimoniale delle imposte anticipate e l'effetto a conto economico, è riferita all'effetto delle imposte sull'utile/perdita attuariale a patrimonio netto.

L'incremento delle imposte differite passive è correlato alla Purchase Price Allocation esposta nel paragrafo "Aggregazioni Aziendali".

16. PASSIVITÀ NON CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

La passività derivante da contratto è l'obbligazione di trasferire al cliente servizi per i quali il Gruppo ha ricevuto un corrispettivo dal cliente, denominato "unatantum".

Al 31.12.2109 la voce è relativa ad attività derivanti da contratto (quota a lungo) conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 15 per Euro 851.125 in capo alla società controllante WIIT S.p.A.

17. PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI

Descrizione 31.12.19
Erario R.A. su compensi a terzi 25.593
Erario c/debito IRAP 15.450
Erario c/debito IRES e imposte Estere 529.558
Erario c/debito IRPEF 132.759
Erario conto IVA 12.093
Totale 715.453

18. DEBITI COMMERCIALI E DEBITI VERSO SOCIETÀ COLLEGATE

La ripartizione per area geografica dei debiti commerciali è la seguente:

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Italia 4.341.847 3.737.097 604.750
Paesi CE 100.568 36.620 63.948
Paesi Extra CE 36.379 28.386 7.993
Totale 4.478.794 3.802.103 676.691

I "debiti commerciali" sono iscritti al netto degli sconti commerciali; gli sconti cassa sono invece rilevati al momento del pagamento.

Il "debito verso società collegate" si riferisce ad operazioni commerciali nei confronti della controllata Comm.it S.r.l..

19. PASSIVITÀ CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Passività correnti derivanti da contratto 488.404 765.604 (277.200)
Verso istituti previdenziali 575.803 197.073 378.730
Debiti v/personale 996.339 587.447 408.892
Altri debiti correnti 1.230.777 505.858 724.919
Totale 3.291.324 2.055.982 1.235.342

Al 31.12.19 la voce è relativa a passività derivanti da contratto (quota a breve) conseguenza dell'applicazione dell'IFRS15 per Euro 488.404.

A inizio 2020 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste.

Commento alle principali voci di conto economico

20. RICAVI

Nell'esercizio 2019, i ricavi di vendita sono stati pari a 33.911.458 euro, con un incremento di 8.674.363 Euro rispetto a ricavi dell'esercizio 2018 pari a Euro 25.237.095.

Ricavi per famiglia di prodotto

2019 % 2018 %
Vendita prodotti 2.792.033 8,23% 1.810.958 7,20%
Prestazioni servizi 30.934.697 91,22% 22.580.411 89,50%
Altri ricavi e proventi 184.729 0,54% 845.726 3,40%
Totale 33.911.458 100% 25.237.095 100%

Ricavi per area geografica

Descrizione 2019 2018 Variazione
Italia 32.503.468 23.900.445 8.603.023
Paesi CE 217.389 20.452 196.937
Paesi Extra CE 1.190.601 1.316.198 (125.597)
Totale 33.911.458 25.237.095 8.674.363

I ricavi nei paesi Extra CE riflettono il contributo delle vendite generate dalla controllata Wiit Swiss SA e sono sostanzialmente in linea con l'esercizio 2018. La variazione dei ricavi riflette il contributo delle vendite della controllata Adelante acquisita a luglio 2018 per l'intero esercizio, ed il contributo di Matika S.p.A. acquisita nel mese di luglio 2019.

Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per un commento approfondito in merito ai trend che hanno caratterizzato il mercato di riferimento nel corso dell'esercizio.

21. ALTRI RICAVI E PROVENTI

La voce "altri ricavi e proventi", si riferisce alla vendita di prodotti e servizi non caratteristici.

22. SERVIZI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Acquisto altri servizi da terzi 6.552.869 1.571.774 4.981.095
Acquisto servizi da collegate 243.990 365.396 (121.406)
Energia elettrica 386.773 327.725 59.048
Connettività 1.015.077 759.309 255.768
Spese gestione immobili 94.664 105.773 (11.109)
Costo acquisto prodotti 3.795.717 4.013.837 (218.120)
Noleggio auto aziendali (non lease
component)
178.067 117.830 60.237
Amministratori 1.762.361 2.080.535 (318.174)
Altri 1.207.743 921.441 286.302
Totale 15.237.262 10.263.620 4.973.642

L'incremento dei costi "Acquisto altri servizi da terzi" accoglie l'importo di circa Euro 819 mila quale costi relativi al passaggio sul MTA segmento Star e costi non ricorrenti di Euro 244 mila, oltre a maggiori costi sostenuti per attività di marketing, consulenze anche legate all'essere quotati sul mercato principale. L'incidenza di tale voce è riflessa sul totale ricavi e altri proventi al 31 dicembre 2019, in aumento rispetto all'incidenza dell'esercizi 2018.

I costi per acquisto prodotti sono riferiti ad acquisto software e hardware a supporto del servizio fornito ai clienti.

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Salari e stipendi 4.536.155 3.515.246 1.020.909
Oneri sociali 1.434.155 994.606 439.549
TFR 258.394 167.634 90.760
Totale 6.228.704 4.677.486 1.551.218

23. COSTO DEL LAVORO

Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nell'esercizio 2019 è stato pari a 163 contro i 139 del 2018.

24. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base della durata utile dell'immobilizzazione e del suo sfruttamento nella fase produttiva. La voce include ammortamenti per Euro 6.828.231 e perdite su crediti per Euro 75.036.

25. ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce "altri costi operativi" pari ad Euro 381.993 include tipologie di costi di natura residuale tra le quali spese bancarie, erogazioni liberali, penali e sanzioni ecc.

26. VARIAZIONE RIMANENZE

La voce riflette la variazione delle rimanenze di magazzino ed è riferita alla controllata Matika S.p.A..

27. PROVENTI (ONERI) DA EQUITY METHOD

La valutazione al patrimonio netto ha contribuito negativamente al risultato consolidato per un importo di Euro 7.200.

28. PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari sono costituiti dagli interessi attivi da c/c bancari e dai titoli iscritti nelle altre disponibilità liquide.

29. ONERI FINANZIARI

31/12/2019 31/12/2017 Variazione
Interessi passivi verso banche 108.522 94.490 14.032
Interessi passivi su leasing 102.100 115.064 (12.964)
Altri oneri finanziari 228.600 298.480 (69.880)
Totale 439.221 508.034 (68.813)

30. UTILI E PERDITE SU CAMBI

Nel corso dell'esercizio 2019 la Società ha realizzato perdite nette su cambi per Euro 40.020, originati principalmente a seguito delle oscillazioni del dollaro e del franco svizzero nei confronti del dollaro e dell'euro.

31. IMPOSTE SUL REDDITO

31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Imposte correnti 370.562 594.951 (224.389)
Imposte anticipate e differite (112.179) 196.183 (308.362)
Totale 258.383 791.134 (532.751)

Le imposte correnti sul reddito includono l'IRAP per Euro 107.441, che a seguito del beneficio patent box si riporta un beneficio IRAP pari ad Euro 138.278 – provento da consolidato IRES pari ad Euro 38.701, che a seguito del beneficio patent box si riporta un beneficio IRES pari ad Euro 877.186 per la Capogruppo WIIT SpA. Per Adelante includono IRAP per Euro 37.785 ed IRES per Euro 189.995, Matika IRES per Euro 173.604 IRAP per Euro 27.141. La parte residuale è di competenza delle società estere Wiit Swiss per Euro 131.103 e ICTW per Euro 16.553.

Non sussistono perdite fiscali pregresse.

Riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e Imposte correnti sul reddito 2019 IRAP 2019
l'onere fiscale corrente Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Risultato prima delle imposte consolidato 4.991.648
Aliquota fiscale teorica Imposta sul reddito
(Italia, Svizzera, Albania)
1.157.336 23,19%
Differenza tra (A) – (B) consolidato 9.284.016
Irap media (Lombardia; Veneto;
Lazio;Toscana)
4,36%
Onere fiscale teorico 1.157.336 404.783
Differenze temporanee deducibili in
esercizi successivi
297.567 71.416 1.819.339 79.323
Differenze permanenti tassabili 586.180 140.683 3.054.635 133.182
Differenze temporanee deducibili 1.014.240 243.417 877.625 38.264
Differenze permanenti deducibili 2.592.232 622.136 1.644.532,91 71.702
Deduzioni Irap da Ires 93.976 22.554
Cuneo fiscale 3.214.328 140.145
Nuova deducibilità personale
indeterminato L.Stabilità 2015
3.856.020 168.122
ACE 115.243 27.658
Imponibile fiscale 2.132.452
Imposte correnti sul reddito per l'esercizio 471.128
Rettifiche imposte correnti sul reddito da
consolidato
-875.780
Imposte correnti sul reddito effettive -404.652
Aliquota effettiva IRES -8,11%
Imponibile IRAP 4.565.485
IRAP corrente per l'esercizio 199.055
Rettifiche imposte correnti da consolidato -164.996
Irap corrente effettiva 34.089
Aliquota effettiva IRAP 0,37%

32. RICONCILIAZIONE DEI SALDI RIESPOSTI RELATIVI ALL'ESERCIZIO 2018

Riesposto
31.12.18 31.12.18 Variazione
ATTIVO
Attività immateriali 6.718.275 2.723.216 3.995.060
Avviamento 10.551.265 9.736.046 815.219
Immobili, Impianti e macchinari 3.955.437 3.955.437 -
Altre attività materiali 9.867.552 9.867.552 -
Diritti d'uso 1.326.694 1.326.694 -
Attività per imposte anticipate 685.410 685.410 -
Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti 68.062 68.062 -
Altre attività non correnti derivanti da contratto 709.823 709.823 -
Altre attività non correnti 333.666 333.666 -
ATTIVITA' NON CORRENTI 34.216.184 29.405.905 4.810.279
Rimanenze - - -
Crediti commerciali 4.699.371 4.699.371 -
Crediti commerciali verso società collegate 460.965 460.965 -
Attività finanziarie correnti - - -
Attività correnti derivanti da contratto 329.904 329.904 -
Crediti vari e altre attività correnti 1.404.458 1.404.458 -
Disponibilità liquide 17.930.107 17.930.107 -
ATTIVITA' CORRENTI 24.824.805 24.824.805 0
TOTALE ATTIVO 59.040.989 54.230.711 4.810.279
31.12.18 31.12.18
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PASSIVO
Capitale Sociale 2.652.066 2.652.066 -
Riserva per sovrapprezzo azioni 19.248.704 19.248.704 -
Riserva legale 513.214 513.214 -
Altre riserve (4.921.971) (4.921.971) -
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 1.241.408 1.241.408 -
Riserva di traduzione 13.698 13.698
Risultato del periodo di competenza del gruppo 3.344.738 3.496.340 (151.602)
PATRIMONIO NETTO Di Gruppo 22.091.857 22.243.459 (151.602)
Risultato del periodo di competenza di terzi
Capitale e riserve di terzi
-
-
-
-
-
-
PATRIMONIO NETTO DI Terzi - - 0

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI E DI GRUPPO 22.091.857 22.243.459 (151.602)
Debiti verso altri finanziatori 4.801.538 4.801.538 -
Debiti verso banche 6.144.430 6.144.430 -
Altre passività finanziarie non correnti 6.397.259 2.550.000 3.847.259
Benefici ai dipendenti 1.259.295 1.259.295 -
Fondo per passività fiscali differite 1.328.643 214.022 1.114.622
Passività non correnti derivanti da contratto 1.339.529 1.339.529 -
Altri debiti e passività non correnti - - -
PASSIVITA' NON CORRENTI 21.270.694 16.308.814 4.961.881
Debiti verso altri finanziatori 3.922.970 3.922.970 -
Debiti verso banche correnti 3.817.932 3.817.932 -
Passività per imposte correnti 669.451 669.451 -
Altre passività finanziarie correnti 1.410.000 1.410.000 -
Debiti commerciali 3.802.103 3.802.103 -
Debiti commerciali verso società collegate - - -
Passività correnti derivanti da contratto 765.604 765.604 -
Altri debiti e passività correnti 1.290.378 1.290.378 -
PASSIVITA' CORRENTI 15.678.438 15.678.438 -
PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA - - -
TOTALE PASSIVO 59.040.989 54.230.711 4.810.278

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Riesposto
31.12.18
31.12.18 Variazione
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della prestazione di servizi 24.391.369 24.391.369 -
Altri ricavi e proventi 845.726 845.726 -
Totale ricavi e proventi operativi 25.237.095 25.237.095 -
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi (10.263.621) (10.263.621) -
Costo del lavoro (4.677.486) (4.677.486) -
Ammortamenti e svalutazioni (5.318.664) (5.108.397) (210.266)
Accantonamenti - - -
Altri costi e oneri operativi (309.479) (309.479) -
Variazione Rimanenze - - -
Totale costi operativi (20.569.250) (20.358.984) (210.266)
RISULTATO OPERATIVO 4.667.845 4.878.111 (210.266)
Proventi (Oneri) da Equity Method - - -
Proventi finanziari 6.941 6.941 -
Oneri finanziari (508.034) (508.034) -
Utili (perdite) su cambi (89.545) (89.545) -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.077.207 4.287.474 (210.266)
Imposte sul reddito (732.469) (791.134) 58.664
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN ESERCIZIO 3.344.738 3.496.340 (151.602)
Risultato da attività operativa cessate - - -
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 3.344.738 3.496.340 (151.602)

I valori al 31 dicembre 2018 sono stati rideterminati per tenere in considerazione le attività nette identificate a seguito del completamento del processo di allocazione del prezzo di acquisto della società Adelante acquisita in data 18 luglio 2018, i cui valori non erano stati pertanto ricompresi nel bilancio al 31 dicembre 2018, secondo quanto previsto dall'IFRS 3. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota esplicativa "Aggregazioni aziendali".

33. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Categorie di strumenti finanziari

Le seguenti tabelle aggregano informazioni relative a:

  • Classi di strumenti finanziari sulla base della loro natura e caratteristiche;

  • Valore di carico degli strumenti finanziari;

  • Fair value degli strumenti finanziari (ad eccezione degli strumenti finanziari il cui valore di carico approssima il fair value); e

  • Gerarchia dei livelli di fair value per le attività e passività finanziarie il cui fair value è riportato.

I livelli da 1 a 3 della gerarchia del fair value sono basati sul grado di osservabilità delle informazioni:

  • Valutazioni di fair value di Livello 1 sono quelle derivate da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per identiche attività o passività;

  • Valutazioni di fair value di Livello 2 sono quelle derivate da inputs diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per attività e passività, sia direttamente (ad esempio prezzi) o indirettamente (ad esempio derivate dai prezzi); e

  • Valutazioni di fair value di Livello 3 sono quelle derivate dall'applicazione di tecniche di valutazione che includono inputs per attività o passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (inputs non-osservabili)

Attività e passività valutate al fair value
31.12.19 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
Mezzi equivalenti (inclusi nelle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti) 5.464.634
Altre passività finanziarie
Put option Matika 7.067.680
Earn out Gruppo Adelante 3.970.556
Totale - 5.464.634 11.038.236

Alcune delle attività e passività finanziarie del Gruppo sono valutate al fair value ad ogni data di riferimento del bilancio.

In particolare, il fair value del debito riveniente dalla put option concessa agli azionisti di minoranza di Matika e l'Earn out concesso ai precedenti azionisti del Gruppo Adelante sono valutati utilizzando l'Income Approach, basandosi sul confronto tra il metodo dei flussi di cassa futuri attualizzati derivanti dalla controllata e un calcolo contrattuale (fair value di livello 3).

Il fair value dei mezzi equivalenti inclusi nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", trattandosi di investimenti in Fondi Sicav per cui l'istituto di credito comunica il NAV ma che non hanno un mercato quotato diretto, rientrano pertanto nella categoria 2 del fair value.

Si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dall'IFRS 9.

ATTIVITA' FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE
2019
Attività
finanziarie per
strumenti
derivati
Attività finanziarie
al costo
ammortizzato
Attività
finanziarie
FVOCI
Attività
finanziarie
FVPL
Totale
Altre attività non correnti derivanti da
contratto
440.499 440.499
Altre attività non correnti 291.779 291.779
Attività finanziarie non correnti 732.278 - - 732.278
Crediti commerciali 6.442.595 6.442.595
Crediti commerciali verso società del
gruppo
35.567 35.567
Attività correnti derivanti da contratto 269.325 269.325
Crediti vari e altre attività correnti 2.325.204 2.325.204
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.371.725 5.464.634 11.836.359
Attività finanziarie correnti 15.444.416 - 5.464.634 20.909.050
Totale attività finanziarie - 16.176.694 - 5.464.634 16.176.694
PASSIVITA' FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE
2019
Passività
finanziarie per
strumenti
derivati
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
FVOCI
Attività
finanziarie
FVPL
Totale
Debiti verso altri finanziatori 6.611.209 6.611.209
Debiti verso banche 7.192.300 7.192.300
Altre passività finanziarie non correnti 2.484.001 10.406.437 12.890.437
Passività non correnti derivanti da
contratto
851.125 851.125
Altri debiti e passività non correnti 8.394 8.394
Passività finanziarie non correnti 17.147.029 - 10.406.437 27.553.465
Debiti verso altri finanziatori - 4.000.234 - 4.000.234
Debiti verso banche correnti 5.443.457 5.443.457
Altre passività finanziarie correnti 847.863 631.800 1.479.663
Debiti commerciali 4.478.794 4.478.794
Debiti commerciali verso società
collegate
42.293 42.293
Passività correnti derivanti da contratto 488.404 488.404
Altri debiti e passività correnti 2.802.920 2.802.920
Passività finanziarie correnti 18.103.965 - 631.800 18.735.765
Totale passività finanziarie 35.250.994 - 11.038.237 46.289.231

Si riporta di seguito un'analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2019:

Al 31 dicembre 2019 Valore
contabile
Flussi finanziari
contrattualizzati
Entro 1
anno
DA 1 a 5 Anni Oltre 5
anni
Finanziamenti bancari 12.635.757 12.805.562 5.443.457 7.362.105 -
Leasing finanziari 2.526.633 2.526.633 1.777.268 749.366 -
Debiti commerciali 4.478.794 4.478.794 4.478.794 - -
Altre passività
finanziarie
7.704.163 7.704.163 6.583.148 5.822.758 -
Totale 27.345.348 27.515.153 18.282.668 13.934.228 -

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:

  • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti;
  • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei tassi di interesse;
  • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività della Società.

La Società non ha posto in essere operazioni con strumenti derivati.

Gestione del rischio di credito

Si definisce rischio di credito la probabile perdita finanziaria generata dall'inadempimento da parte di terzi di una obbligazione di pagamento nei confronti della Società.

La Società non ha concentrazioni significative di rischi di crediti anche grazie al fatto di non operare significativamente, come scelta strategica, nel settore della Pubblica Amministrazione.

Si evidenzia inoltre che non vi è una concentrazione significativa di fatturato e di crediti. Non ci sono crediti che rappresentino singolarmente oltre il 5% del saldo crediti.

La Società gestisce questo rischio attraverso la selezione di controparti considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio oppure tramite la fornitura di servizi altamente critici e non interrompibili da parte dei propri clienti.

Ai fini commerciali sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti e limitare l'esposizione al rischio di credito nei confronti di un singolo cliente mediante attività che prevedono la valutazione del committente ed il suo monitoraggio.

Periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione analitica al fine di determinare la perdita attesa.

Tutti i dettagli relativi ai crediti commerciali sono riportati nelle note esplicative al bilancio.

Gestione del rischio di cambio

Si definisce rischio valutario il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari in seguito a fluttuazioni dei cambi. L'attività principale nella "Area euro" ne limita l'esposizione a rischi di cambio derivante da operazioni a valute diverse da quella funzionale (euro). Si evidenza che non è stata effettuata la sensitivity su effetto cambio in quanto non rilevante date le dimensioni delle controllate con valuta funzionale diversa dall'euro.

Gestione del rischio di tasso di interesse

La gestione del rischio di tasso d'interesse ha l'obiettivo di assicurare una struttura dell'indebitamento bilanciata, minimizzando nel tempo il costo della provvista.

Si definisce rischio di tasso di interesse il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari a seguito di fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

La Società ha contratto nel corso degli anni quasi esclusivamente finanziamenti a medio termine con un tasso variabile legato all'andamento del Euribor a 3 mesi e a tasso fisso.

I dettagli relativi ai finanziamenti in essere sono riportati nella nota integrativa al bilancio.

Sensitivity analysis

Con riferimento alle attività e passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018, un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse di 100 punti base rispetto ai tassi di interesse puntuali in essere in pari data, in una situazione di costanza di altre variabili, comporterebbe un aumento degli oneri finanziari pari a circa 170 migliaia di Euro.

La sensitivity sulle variazioni dei cambi non risulta rilevante data la limitata esposizione della società al rischio di cambio.

Gestione del rischio di liquidità

Si definisce rischio di liquidità il rischio che la Società incontri delle difficoltà a reperire i fondi necessari per soddisfare gli obblighi connessi con le passività finanziarie.

Una gestione prudente del rischio di liquidità viene perseguita monitorando i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società con l'obiettivo di garantire una valida gestione delle risorse finanziarie attraverso una opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità o liquidabili e la sottoscrizione di idonee linee di credito.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche

Il Gruppo non ha posto in essere nel 2019 operazioni atipiche ed inusuali cosi come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293.

Compensi spettanti alla Società di revisione Deloitte&Touche S.p.A ed alla sua rete ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Tipologia di servizio Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Compensi (in migliaia di Euro)
-Deloitte & Touche Capogruppo 55
Revisione contabile -Rete della Deloitte & Touche Controllate italiane 36
Controllate estere N/A
-Deloitte & Touche Capogruppo 25
Altri servizi -Rete della Deloitte & Touche Controllate italiane -
Controllate estere -

Compensi spettanti agli amministratori della Capogruppo

Nome e
Cognome
Carica in Wiit
S.p.A.
Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi (*)
Compensi
perlapartecip.
a comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro Cozzi Amministratore
Delegato
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
500.000 0 0 500.000
Riccardo
Mazzanti
Presidente
Consiglio di
Amministrazione
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
240.000 0 0 240.000
Francesco
Baroncelli
Consigliere
delegato
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
230.000 0 0 230.000
Enrico Rampin Consigliere
delegato
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
145.000 0 0 145.000
Amelia Bianchi Consigliere 01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
30.000 0 0 30.000
Aldo Napoli Consigliere
Indipendente
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
15.000 0 0 15.000
Annamaria Di
Ruscio
Consigliere
Indipendente
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
15.000 18.000 0 33.000
Dario Albarello Consigliere
Indipendente
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
15.000 21.000 0 36.000
Riccardo Sciutto Consigliere
Indipendente
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
15.000 21.000 0 36.000
Luca Valdameri Presidente
Collegio
Sindacale
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
18.000 0 0 18.000
Paolo Ripamonti Sindaco effettivo 01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
12.000 0 0 12.000
Nathalie Brazzelli Sindaco effettivo 01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
12.000 0 0 12.000
Nome e
Cognome
Carica in
Adelante S.r.l.
Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
perlapartecip.
a comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Presidente
Consiglio di
Amministrazione
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
0 0 0 0
Francesco
Baroncelli
Amministratore
Delegato
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
0 0 0 0
Riccardo
Mazzanti
Consigliere 01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
0 0 0 0
Enrico Rampin Consigliere 01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
0 0 0 0
Chiara Grossi Consigliere 01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
14.000 0 0 14.000
Fabrizia Pecunia Sindaco Unico 01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
10.000 0 0 10.000

Compensi spettanti agli amministratori della controllata Adelante S.r.l.

Compensi spettanti agli amministratori della controllata Matika S.p.a.

Nome e
Cognome
Carica in Matika
S.p.A.
Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
perlapartecip.
a comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro Cozzi Presidente
Consiglio di
Amministrazione
04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
0 0 0 0
Riccardo
Mazzanti
Consigliere 04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
0 0 0 0
Francesco
Baroncelli
Consigliere 04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
0 0 0 0
Enrico Rampin Consigliere 04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
0 0 0 0
Stefano Dario Amministratore
Delegato
04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
93.000 0 0 93.000
Luciano De
Rugna
Consigliere 04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
33.000 0 0 33.000
Giuseppe
Malacarne
Consigliere 04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
84.000 0 0 84.000
Luca Valdameri Presidente
Collegio
Sindacale
04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
1.750 0 0 1.750
Igor Parisi Sindaco effettivo 04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
1.250 0 0 1.250
Francis De
Zanche
Sindaco effettivo 04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2021
1.250 0 0 1.250

Compensi spettanti agli amministratori della controllata Wiit Swiss SA

Nome e
Cognome
Carica in WIIT
SWISS SA
Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi
Compensi
perlapartecip.
a comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Simone Bassi Presidente
Consiglio di
Amministrazione
04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
5.000 0 0 0
Alessandro Cozzi Consigliere 04.07.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
0 0 0 0

Compensi spettanti agli amministratori della controllata ICT Whathers

Nome e
Cognome
Carica in ICTW Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della
Carica
Compensi
fissi
Compensi
perlapartecip.
a comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Davide Rogai Amministratore
Unico
01.01.2019
-
31.12.2019
Fino al
16.03.2022
6.000 0 10.000 16.000

34. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Tabella costi e ricavi con parti correlate.

Costi WIIT Fin
S.r.l.
WIIT
S.p.A.
Wiit Swiss Adelante
Srl
ICTW MATIKA
S.p.A.
Etaeria
S.p.A.
Commit Totale
Ricavi WIIT Fin S.r.l. 499.000 499.000
WIIT S.p.A. - 254.306 326.000 30.990 611.296
WIIT Swiss
S.A.
1.743 1.743
Foster S.r.l. -
Adelante
S.r.l.
193.416 13.065 121.671 328.152
ICTW 76.125 22.500 98.625
MATIKA
S.p.A.
9.652 9.652
Etaeria
S.p.A.
-
Commit
S.r.l
14.160 229.243 243.403
Totale - 794.096 506.050 13.065 - 326.000 152.661 1.791.871

Tabella crediti e debiti con parti correlate.

Crediti WIIT Fin
S.r.l.
WIIT
S.p.A.
Wiit Swiss Adelante
Srl
ICTW MATIKA
S.p.A.
Etaeria
S.p.A.
Commit Totale
Debiti WIIT Fin S.r.l. 2.010.511 242.281 2.252.792
WIIT S.p.A. 401.743 2.100.000 2.210.972 4.712.715
WIIT Swiss
S.A.
-
Foster S.r.l. -
Adelante
S.r.l.
743.600 3.000 42.293 788.893
ICTW 43.115 43.115
MATIKA
S.p.A.
-
Etaeria
S.p.A.
397.720 397.720
Commit S.r.l 20.191 15.376 35.567
Totale - 3.172.022 2.400.771 3.000 2.210.972 - 42.293 8.230.801

Nel seguito sono riportati gli schemi della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidato che evidenziano le parti correlate ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA

Riesposto (*)
31.12.19 Di cui Parti
correlate
31.12.18 Di cui Parti
correlate
ATTIVO
Attività immateriali 13.341.905 6.718.275
Avviamento 17.604.960 10.551.265
Immobili, Impianti e macchinari 3.208.450 3.955.437
Altre attività materiali 10.147.369 9.867.552
Diritti d'uso 5.706.817 1.326.694
Attività per imposte anticipate 727.459 685.410
Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti 60.861 68.062
Altre attività non correnti derivanti da contratto 440.499 709.823
Altre attività non correnti 291.779 250.000 333.666 250.000
ATTIVITA' NON CORRENTI 51.530.099 250.000 34.216.184 250.000
Rimanenze 82.628 -
Crediti commerciali 6.442.595 397.720 4.699.371
Crediti commerciali verso società collegate 35.567 35.567 460.965 460.965
Attività correnti derivanti da contratto 269.325 329.904
Crediti vari e altre attività correnti 2.325.204 1.760.511 1.404.458 770.106
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11.836.359 17.930.107
ATTIVITA' CORRENTI 20.991.678 2.193.798 24.824.805 1.231.071
TOTALE ATTIVO 72.521.777 2.443.798 59.040.989 1.481.071
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Capitale Sociale 2.652.066 2.652.066
Riserva per sovrapprezzo azioni 19.248.704 19.248.704
Riserva legale 530.414 513.214
Altre riserve (9.305.339) (4.921.971)
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 2.273.488 1.241.408
Riserva di traduzione 11.579 13.698
Risultato del periodo di competenza del gruppo 5.007.793 3.344.738
PATRIMONIO NETTO Di Gruppo 20.418.705 22.091.857
Risultato del periodo di competenza di terzi 242.238 -
Capitale e riserve di terzi - -
PATRIMONIO NETTO DI Terzi 242.238 0
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI E DI GRUPPO 20.660.943 0 22.091.857 0
Debiti verso altri finanziatori 6.611.209 4.801.538
Debiti verso banche 7.192.300 6.144.430
Altre passività finanziarie non correnti 12.890.437 12.890.437 6.397.259 6.397.259
Benefici ai dipendenti 1.983.999 1.259.295
Fondo per passività fiscali differite 2.872.152 1.328.643
Passività non correnti derivanti da contratto 851.125 1.339.529
Altri debiti e passività non correnti 8.394 0
PASSIVITA' NON CORRENTI 32.409.616 12.890.437 21.270.694
Debiti verso altri finanziatori 4.000.234 3.922.970 600.000
Debiti verso banche correnti 5.443.457 3.817.932
Passività per imposte correnti 715.453 669.451
Altre passività finanziarie correnti 1.479.663 1.479.663 1.410.000 1.310.000
Debiti commerciali 4.478.794 3.802.103
Debiti commerciali verso società collegate 42.293 -
Passività correnti derivanti da contratto 488.404 765.604
Altri debiti e passività correnti 2.802.920 1.290.378
PASSIVITA' CORRENTI 19.451.218 1.479.663 15.678.438 600.000
PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA 0 0 0 0
TOTALE PASSIVO 72.521.777 14.370.100 59.040.989 600.000

I Crediti vari per oltre 1,7 milioni si riferiscono al credito per consolidato fiscale verso la Wiit Fin Srl. Le altre passività non ricorrenti sono riferite alla contabilizzazione Earn out e minorities delle società acquisite.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(*)
Di cui
Di cui
(oneri)
Di cui Parti
2019
Parti
proventi
2018
correlate
correlate
non
ricorrenti
Di cui
(oneri)
proventi
non
ricorrenti
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della prestazione di
33.726.729
478.661
24.391.369
2.988
servizi
Altri ricavi e proventi
184.729
845.726
Totale ricavi e proventi operativi
33.911.458
478.661
0
25.237.095
2.988
0
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi
(15.237.262)
(742.403)
(1.062.729)
(10.263.621)
(577.966)
(142.440)
Costo del lavoro
(6.228.704)
(4.677.486)
(282.597)
Ammortamenti e svalutazioni
(6.903.267)
(5.318.664)
(210.266)
Accantonamenti
-
-
Altri costi e oneri operativi
(381.993)
(309.479)
Variazione Rimanenze
65.912
-
Totale costi operativi
(28.685.314)
(742.403)
(1.063.729)
(20.569.250)
(788.232)
(425.037)
RISULTATO OPERATIVO
5.226.144
(263.742)
(1.063.729)
4.667.845
(785.244)
(425.037)
Proventi (Oneri) da Equity Method
(7.200)
-
Proventi finanziari
251.945
6.941
Oneri finanziari
(439.221)
(508.034)
(256.917)
Utili (perdite) su cambi
(40.020)
(89.545)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
4.991.648
(263.742)
(1.063.729)
4.077.207
(785.244)
(681.954)
Imposte sul reddito
258.383
1.015.464
(732.469)
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN ESERCIZIO
5.250.031
(263.742)
(48.265)
3.344.738
(785.244)
(681.954)
Risultato da attività operativa cessate
-
-
-
-
-
-
UTILE (PERDITA) DI PERIODO
5.250.031
(263.742)
(48.265)
3.344.738
(785.244)
(681.954)

Gli oneri non ricorrenti sono riferiti ai costi sostenuti per il passaggio sul mercato principale e costi non ricorrenti per acquisizioni, il beneficio delle imposte è riconducibile al beneficio Patent box per gli esercizi 2015-1018

35. IMPEGNI

Garanzie prestate

La Società non ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari.

36. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Facendo seguito all'accordo siglato in data 20 dicembre 2019, in data 15 gennaio 2020 WIIT S.p.A. ha sottoscritto accordi per il progressivo acquisto del 100% delle quote rappresentative il capitale sociale di Etaeria S.r.l. ("Etaeria"), società del Gruppo Kelyan provider di servizi cloud e cyber security, nonché per l'acquisto del ramo d'azienda facente capo ad Aedera S.r.l. (Gruppo Kelyan) provider di servizi e soluzioni informatiche per la digitalizzazione delle imprese erogati in modalità SAAS.

Gli accordi hanno previsto l'acquisto iniziale di una partecipazione di maggioranza del 60% del capitale sociale di Etaeria per un corrispettivo stimato al closing pari a circa Euro 3,5 milioni, oltre ad una componente variabile di prezzo subordinata al raggiungimento di obiettivi reddituali al 31 dicembre 2019. All'esecuzione dell'acquisto delle quote di Etaeria è previsto altresì il versamento di un acconto per l'acquisto del residuo 40%, per il quale sono previsti diritti di opzione di acquisto e vendita (put & call), a cui sono legate componenti variabili di prezzo (c.d. earn out) subordinate al raggiungimento di determinati obiettivi reddituali di Etaeria.

In relazione al ramo d'azienda Aedera, il corrispettivo stimato al closing è pari a circa Euro 1,4 milioni oltre a componenti variabili di prezzo (earn out) per complessivi Euro 0,9 milioni circa subordinate al raggiungimento di obiettivi di risultato da parte del ramo d'azienda Aedera nel periodo 2019- 2022.

Etaeria nasce nel 2016 con l'obiettivo di erogare servizi gestiti di sicurezza e cloud computing infrastrutturale al mondo delle PMI italiane e ai partner di canale. Con un organico di 40 persone altamente specializzato, ha un portafoglio che include oltre 80 top customer di medie grandi dimensioni che a valle dell'operazione verranno seguiti direttamente da WIIT, mentre gli altri verranno seguiti da altri canali commerciali.

Aedera nasce nel 2016 da un gruppo di professionisti con esperienza trentennale nell'ambito del document management con l'obiettivo di sviluppare una piattaforma tecnologica proprietaria e servizi innovativi indirizzati alla gestione dei processi documentali destrutturati e agli altri processi documentali elettronici erogati in modalità SAAS.

In data 7 gennaio 2020 la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento per l'importo massimo di Euro 40 milioni, con un pool di banche costituito da Banca IMI S.p.A., quale banca arranger e banca agente, e Intesa Sanpaolo S.p.A. e Banco BPM S.p.A. quali banche finanziatrici.

Il finanziamento, principalmente destinato a sostenere la strategia di crescita per linee esterne sul mercato italiano e internazionale, nonché il piano di investimenti del Gruppo WIIT, prevede i seguenti principali termini e condizioni:

  • la suddivisione del finanziamento in (i) una linea di credito amortizing per un importo massimo pari a Euro 15 milioni, con scadenza al 31 dicembre 2025; (ii) una linea di credito bullet per un importo massimo pari a Euro 15 milioni, con scadenza al 30 giugno 2026; e (iii) una linea di credito amortizing fino ad un massimo di Euro 10 milioni, con scadenza al 31 dicembre 2024;
  • un tasso di interesse annuo pari alla somma del tasso Euribor di riferimento e un margine variabile in aumento o in diminuzione, a seconda della variazione del rapporto tra PFN/EBITDA;
  • la previsione di covenant finanziari rappresentati dal rapporto tra EBITDA/Oneri Finanziari Netti e dal rapporto tra PFN/EBITDA;
  • la costituzione in garanzia, a favore delle banche finanziatrici, delle partecipazioni rappresentative del capitale di alcune società target acquisite da WIIT in esecuzione della propria strategia di crescita.

In linea con la prassi di mercato, il contratto di finanziamento contiene inoltre previsioni relative, tra l'altro, ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, condizioni cui sono sospensivamente condizionate le erogazioni, dichiarazioni e garanzie della Società, limitazioni all'indebitamento e alle operazioni straordinarie, nonché limiti alla distribuzione di dividendi.

Nelle ultime settimane la visibilità generale sul 2020 è diminuita a causa dell'emergenza COVID-19. Nonostante le forti incertezze e i timori per le ripercussioni sociali ed economiche dell'allarme sanitario, WIIT, grazie ad un modello di business basato su commesse pluriennali e ricavi ricorsivi, non prevede di avere impatti significativi sul business in termini di ricavi; solo in caso di protrarsi della situazione contingente oltre il primo semestre la società può ipotizzare un impatto sulle vendite legate ad acquisizione di nuovi clienti. Alla data odierna emerge, invece, un forte interesse per i servizi di c.d. smart working e cyber security erogati tramite la piattaforma Cloud di WIIT da parte di clienti esistenti e di nuovi clienti. Potrebbero invece verificarsi impatti con riferimento al circolante a seguito di un possibile rallentamento degli incassi o delle sofferenze dovuti a taluni clienti che a loro volta vengono impattati in maniera più significativa dagli effetti dell'emergenza Covid-19. La varietà di settori in cui operano i clienti del Gruppo e la buona condizione finanziaria, nonché la disponibilità di liquidità (con l'up-side delle azioni proprie) e delle linee di credito già deliberate e non ancora utilizzate e dei finanziamenti già concessi dagli istituti di credito costituiscono elementi mitiganti il potenziale rischio finanziario. Non si ravvedono pertanto impatti significativi con riferimento alla continuità aziendale.

Attestazione del Bilancio Consolidato 2019 ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1. I sottoscritti Alessandro Cozzi in qualità di "Amministratore Delegato", Stefano Pasotto in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della società "Wiit S.p.A.", attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
    • ‐ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • ‐ l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2019.
  • 2. Si attesta inoltre che:
    • 2.1. il bilancio consolidato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    • 2.2.la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nel corso dell'esercizio e alla loro incidenza risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 19 marzo 2020

ALESSANDRO COZZI STEFANO PASOTTO Amministratore Delegato Dirigente Preposto

BILANCIO 2019

Bilancio Wiit S.p.A.

Società: Wiit S.p.A.
Sede Legale: Milano, Via
dei Mercanti n.12
Partita IVA e Codice Fiscale: 01615150214
Capitale Sociale: 2.652.066,00 i.v.
Registro Imprese di Milano n. 01615150214
Numero R.E.A. n. 1654427
Numero di azioni 2.652.066

Bilancio d'esercizio al 31/12/2019

2

Riesposto (*)
Euro Note 31.12.19 31.12.18
ATTIVO
Attività immateriali 1 3.474.109 2.100.650
Avviamento 1 2.521.040 1.315.026
Immobili, Impianti e macchinari 2 2.877.027 3.570.059
Altre attività materiali 2 8.984.386 9.814.432
Diritti d'uso 2 5.235.724 1.099.816
Attività per imposte anticipate 15 625.193 673.530
Partecipazioni 3 19.973.063 14.037.471
Altre attività non correnti derivanti da contratto 5 440.499 709.823
Altre attività non correnti 5 279.312 279.312
ATTIVITA' NON CORRENTI 44.410.353 33.600.119
Crediti commerciali 6 3.882.783 2.684.302
Crediti commerciali verso società del gruppo 7 116.791 675.029
Attività finanziarie correnti 8 647.000 0
Attività correnti derivanti da contratto 8 269.324 329.905
Crediti vari e altre attività correnti 8 2.108.330 1.105.943
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 8.990.107 14.225.320
ATTIVITA' CORRENTI 16.014.335 19.020.499
TOTALE ATTIVO 60.424.688 52.620.618

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

Euro
Note
31.12.19
31.12.18
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Capitale Sociale
10
2.652.066
2.652.066
Riserva per sovrapprezzo azioni
10
19.248.704
19.248.704
Riserva legale
10
530.413
513.214
Altre riserve
10
(9.305.343)
(4.921.971)
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo
10
87.606
61.593
Riserva di traduzione
10
0
0
Risultato d'esercizio
6.240.515
2.371.787
TOTALE PATRIMONIO NETTO
19.453.961
19.925.393
6.075.111
4.552.575
Debiti verso altri finanziatori
11
Debiti verso banche
12
7.092.425
6.144.430
Altre passività finanziarie non correnti
13
5.822.758
6.397.259
Benefici ai dipendenti
14
1.282.889
1.075.333
Fondo per passività fiscali differite
15
212.782
41.245
Passività non correnti derivanti da contratto
16
851.125
1.339.529
Altri debiti e passività non correnti
16
0
0
PASSIVITA' NON CORRENTI
21.337.090
19.550.371
Debiti verso altri finanziatori
11
3.824.059
3.250.740
Debiti verso banche correnti
12
5.273.589
3.814.345
Passività per imposte correnti
17
149.743
256.143
Altre passività finanziarie correnti
13
6.181.406
1.410.000
Debiti commerciali
18
1.804.310
1.482.128
Debiti commerciali verso società del gruppo
19
10.972
1.105.836
Passività correnti derivanti da contratto
20
488.404
765.604
Altri debiti e passività correnti
16
1.901.154
1.060.058
PASSIVITA' CORRENTI
19.633.637
13.144.854
PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA
0
0
TOTALE PASSIVO
60.424.688
52.620.618
Riesposto (*)

CONTO ECONOMICO

Euro Note 2019 2018
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della prestazione di servizi 22 22.369.288 19.988.618
Altri ricavi e proventi 22 132.993 669.960
Totale ricavi e proventi operativi 22.502.281 20.658.578
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi 23 (9.012.934) (7.916.444)
Costo del lavoro 24 (4.257.374) (4.112.540)
Ammortamenti e svalutazioni 25 (5.851.714) (4.994.259)
Accantonamenti
-
- -
Altri costi e oneri operativi 26 (293.182) (295.099)
Variaz. Rimanenze di mat.prime, suss.,consumo e merci
-
- -
Totale costi operativi (19.415.204) (17.318.342)
RISULTATO OPERATIVO 3.087.077 3.340.236
Proventi (Oneri) da Equity Method 27 - -
Proventi finanziari 28 2.773.805 1.690
Oneri finanziari 29 (428.277) (488.117)
Utili (perdite) su cambi 30 - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 5.432.605 2.853.809
Imposte sul reddito 31 807.910 (482.022)
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN ESERCIZIO 6.240.515 2.371.787
Risultato da attività operativa cessate - -
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 6.240.515 2.371.787
Utile perdita per azione
Risultato base per azione (Euro per azione) 2,43 0,93
Risultato diluito per azione (Euro per azione) 2,43 0,93

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Riesposto (*)
Euro 31.12.19 31.12.18
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN ESERCIZIO 6.240.515 2.371.787
Voci che non saranno successivamente riclassificate in conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici per i dipendenti (101.649) (40.780)
Effetto fiscale relativo agli Utili (perdite) attuariali 26.304 11.378
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO 6.165.170 2.342.385

(*) I valori al 31 dicembre 2018 sono stati rideterminati per tenere in considerazione il valore della partecipazione in Adelante rideterminato al seguito della finalizzazione del processo di allocazione dei plusvalori che hanno portato alla rideterminazione della contingent consideration (earn-out) Per maggiori dettagli si rimanda alla nota esplicativa "Partecipazioni" e alla nota 32, Riconciliazioni dei saldi riesposti relativi all'esercizio 2018"

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO SEPARATO

Capitale sociale Riserva sovrapprezzo
azioni
Riserva Legale Riserva azioni
proprie
acquistate
Altre Riserve Riserve utili e
perdite portati a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Totale patrimonio
netto
Patrimonio netto al 31.12.2017 2.566.074 19.248.704 414.408 (320.144) (569.895) 24.671 2.262.004 23.625.823
Risultato netto Riesposto 2.371.787 2.371.787
Altre componenti conto economico complessivo (29.401) (29.401)
Risultato netto complessivo (29.401) 2.371.787 2.342.385
Destinazione risultato 2018
Riserva legale 98.806 (98.806) 0
Dividendi pagati (2.126.277) (2.126.277)
A nuovo 36.921 (36.921) 0
Acquisto azioni proprie (2.961.864) (2.961.864)
Riserva FTA nuovi principi 1' applicazione (1.237.271) (1.237.271)
Maturazione Performance Share 85.992 196.605 282.597
Patrimonio netto al 31.12.2018 Riesposto 2.652.066 19.248.704 513.214 (3.282.008) (1.639.962) 61.593 2.371.787 19.925.393
Risultato netto 6.240.515 6.240.515
Altre componenti conto economico complessivo (75.345) (75.345)
Risultato netto complessivo (75.345) 6.240.515 6.165.169
Destinazione risultato 2018
Riserva legale 17.200 (17.200) 0
Dividendi pagati (2.328.575) (2.328.575)
A nuovo 26.011 (26.011) 0
Acquisto azioni proprie (4.308.026) (4.308.026)
Patrimonio netto di Gruppo al 31.12.2019 2.652.066 19.248.704 530.414 (7.590.034) (1.715.307) 87.604 6.240.515 19.453.961
RENDICONTO FINANZIARIO 31.12.2019 31.12.2018
Riesposto
Risultato netto da attività di funzionamento 6.240.515 2.525.929
Rettifiche relative alle voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti, rivalutazioni e svalutazioni 5.851.714 3.103.259
Rettifiche attività finanziarie 0 0
Variazioni Benefici ai dipendenti 106.644 127.694
Oneri finanziari 428.276 488.117
Imposte sul reddito (807.909) 276.052
Altre variazioni non monetarie (imposte
anticipate - differite)
56.099 205.970
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante 11.875.338 6.727.021
Variazioni nelle attività e passività correnti:
Decremento (incremento) rimanenze 0 0
Decremento (incremento) crediti commerciali (366.214) 740.257
Decremento (incremento) crediti tributari 0 (296.576)
Incremento (decremento) debiti commerciali (1.073.324) (1.623.605)
Incremento (decremento) debiti tributari (297.198) 578.242
Decremento (incremento) altre attività correnti (537.343) (1.221)
Incremento (decremento) altre passività
correnti
830.145 (1.086.951)
Decremento (incremento) altre attività non
correnti
54.354
Incremento (decremento) altre passività non
correnti
0
Decremento (incremento) Attività derivanti da
contratto
329.905 (1.039.728)
Incremento (decremento) Passività derivanti
da contratto
(765.604) 2.105.133
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa
Imposte sul reddito pagate (53.013) (959.560)
Interessi pagati / incassati (294.006) (240.672)
Flussi di cassa derivanti dall'attività operativa (a) 9.703.040 4.902.341
Incrementi netti delle attività immateriali (1.494.924) (1.130.851)
Incrementi netti delle attività materiali
Flusso di cassa da aggregazioni aziendali al
(3.542.879)
3.890
(4.186.000)
(14.350.687)
netto delle disponibilità liquide
Flussi di cassa derivanti dall'attività di investimento (b) (5.033.912) (19.667.538)
Accensione nuovi finanziamenti 7.000.000 6.000.000
Rimborso finanziamenti (4.592.761) (3.865.102)
Accensione debiti verso altri finanziatori 1.061.467 6.282.941
Pagamenti debiti per locazioni finanziarie
Accensione (Smobilizzo) altri investimenti
(3.582.411) (3.688.609)
finanziari (1.744.037) 7.557.036
Pagamento corrispettivi differiti per
aggrgeazioni aziendali
(1.410.000) 100.000
Distribuzione dividendi (2.328.575) (2.126.276)
Acquisto azioni proprie (4.308.026) (2.961.864)
Piano performance share 0 282.597
Flussi di cassa derivanti dall'attività finanziaria (c) (9.904.342) 7.580.723
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti a+b+c (5.235.214) (7.184.474)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine
dell'esercizio
8.990.107 14.225.320
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio
dell'esercizio
14.225.321
(5.235.214)
21.409.794
(7.184.474)

Note esplicative del bilancio al 31 dicembre 2019

La società Wiit S.p.A. opera nel settore del Cloud Computing la cui attività caratteristica consiste nella messa a disposizione di infrastrutture IT elaborate per le necessità specifiche dei clienti (principalmente secondo modalità c.d. Managed Hosted Private Cloud e Hybrid Cloud) e nella prestazione dei servizi di configurazione, gestione e controllo di dette infrastrutture al fine di garantirne la funzionalità e disponibilità su base continua. Con circa 100 dipendenti ha realizzato nel corso del 2019 ricavi complessivi di 22,5 milioni di Euro.

Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2019 è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione il 19 marzo 2020.

PRINCIPI CONTABILI

Dichiarazione di conformità e criteri di redazione

Il bilancio al 31 dicembre 2019 di Wiit S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato redatto in euro, che è la moneta corrente del Paese in cui la Società opera principalmente, , e viene comparato con il bilancio dell'esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri. È costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale in riferimento a tale ultimo presupposto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1. Non sono emerse pertanto incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

Il presente documento viene comparato con il precedente bilancio, redatto in omogeneità di criteri; la data di chiusura dell'esercizio sociale, che ha durata di 12 mesi, è il 31 dicembre di ogni anno.

Schemi di bilancio

La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio:

  • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti;
  • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi;
  • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio come richiesto o consentito dai principi IFRS;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto che presenta le movimentazioni intervenute nel patrimonio netto per gli ultimi due esercizi;
  • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa utilizzando il metodo indiretto.

L'adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società. In particolare, nella società Wiit la classificazione dei componenti di conto economico per natura è conforme alle modalità di reporting gestionale adottato dalla società ed è pertanto ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione, ponendo indicazioni più attendibili e più rilevanti per il settore di appartenenza.

Criteri di valutazione

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2019, invariati rispetto all'esercizio precedente, sono di seguito riportati:

AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale (es. ramo d'azienda) è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;

  • attività e passività per benefici ai dipendenti;

  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi alla Società emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;

  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il valore dell'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza ("Avviamento negativo") è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

I costi connessi alle aggregazioni aziendali sono rilevati a conto economico.

L'avviamento è rilevato inizialmente al costo ed è ridotto successivamente solo per le riduzioni di valore cumulate.

Annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una riduzione di valore, l'avviamento è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dal principio IAS 36 (Riduzione di valore delle attività); il valore originario non viene comunque ripristinato qualora vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore.

Non si effettuano rivalutazioni dell'avviamento, neanche in applicazioni di leggi specifiche.

Eventuali passività connesse alle aggregazioni aziendali per pagamenti sottoposti a condizione vengono rilevate al fair value stimato alla data di acquisizione delle aziende e dei rami di azienda relativi alle aggregazioni aziendali.

In caso di cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o delle minusvalenze da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, la Società si è avvalsa della facoltà prevista dal principio IFRS 1 di non applicare il principio IFRS 3 relativo alle aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione. Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31 dicembre 2013, data di transizione ai principi contabili internazionali e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese (es. rami d'azienda) sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte

internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a test di impairment ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato viene riesaminato alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dalla società, sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili.

Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita finita sono rilevate a conto economico nella specifica voce ammortamenti immobilizzazioni immateriali.

La vita utile attribuita alle varie categorie di attività è la seguente:

  • concessioni, licenze e marchi 5 esercizi;
  • altre attività immateriali 5 esercizi.

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'uso, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria perché sia in grado di operare nella maniera intesa dalla direzione aziendale. Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

COSTI DI SVILUPPO

I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo tra le attività immateriali solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile, la Società ha l'intenzione e la disponibilità di risorse per completare detta attività, esiste la possibilità tecnica di realizzare il progetto in modo da renderlo disponibile per l'uso e i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo potranno generare benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto o processo, che è stato valutato in cinque anni. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

ATTIVITÀ MATERIALI

Tali attività includono impianti e macchinari, attrezzature e altre attività materiali.

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Gli ammortamenti come previsto dal principio IAS 16 sono calcolati sulla base di aliquote omogenee per categorie di cespiti similari e ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata, in anni, è la seguente:

Impianti e Macchinari 5 – 10 esercizi
Attrezzature 7 esercizi
Automezzi 4 esercizi
Macchine d'ufficio 5 esercizi
Mobili e arredi 8 esercizi
Diritti d'Uso Durata del contratto

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell'immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono.

BENI IN LEASING E DIRITTI D'USO

I beni acquisiti tramite contratti di locazione (leasing) sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali in un'apposita voce denominata "Diritti d'uso" per un importo pari al valore della passività finanziaria determinato sulla base del valore attuale dei pagamenti futuri attualizzati utilizzando per ciascun contratto l'incremental borrowing rate. Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluso nei canoni contrattualmente previsti, la quota interessi viene invece iscritta nel conto economico e classificata tra gli oneri finanziari. Il valore del diritto d'uso iscritto viene sistematicamente ammortizzato in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione considerando anche la probabilità di rinnovo del contratto in caso di presenza di un'opzione di rinnovo enforceable. I canoni relativi a contratti di locazione che hanno durata pari o inferiore a 12 mesi ed i contratti in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono iscritti a quote costanti nel conto economico in base alla durata del contratto.

Le non-lease component relative a tali attività sono state scorporate e contabilizzate separatamente rispetto alle lease components.

Nell'adottare l'IFRS 16, la società si è avvalsa dell'esenzione concessa dal paragrafo IFRS 16:5 (a) in relazione agli short-term lease per le classi di attività "Autoveicoli" ed Altri beni. Parimenti, il Gruppo si è avvalso dell'esenzione concessa dell'IFRS 16:5(b)concernente i contratti di lease per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset (vale a dire, il singolo bene sottostante al contratto di lease non supera il valore del cambio in Euro di 5.000 dollari).

Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria per il lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti nella voce "altri costi" del conto economico.

PERDITE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ NON FINANZIARIE

Ad ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

In presenza di specifici indicatori di impairment (ad esempio il valore di carico maggiore del valore di patrimonio netto della controllata), il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il valore in uso.

Il valore in uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow – equity side", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusi i flussi derivanti dalle attività operative e dell'ipotetico corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento (come descritto di seguito), al netto della posizione finanziaria netta della controllata alla data di bilancio.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico.

I dividendi ricevuti dalle società controllate e collegate sono contabilizzati come componenti positive di reddito, alla voce "Proventi finanziari – Dividendi da società del gruppo", nel bilancio d'esercizio della Società, indipendentemente dal momento di formazione degli utili indivisi della partecipata.

La Società non include nel costo della partecipazione i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo stessa che vengono addebitati nel conto economico.

In caso l'acquisto di una partecipazione includa un corrispettivo variabile, la variazione del corrispettivo è portata a diretto incremento/decremento del costo della partecipazione.

ATTIVITA' FINANZIARIE

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL), al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI).

Le attività finanziarie detenute dalla Società sono incluse nelle voci di bilancio di seguito descritte:

  • Attività non correnti:
  • Altre attività non correnti,
  • Attività non correnti derivanti da contratto
  • Crediti commerciali,
  • Crediti commerciali verso società collegate,
  • Attività finanziarie correnti,
  • Attività correnti derivanti da contratto
  • Crediti vari e altre attività correnti
  • Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

La rilevazione iniziale delle attività finanziarie avviene al fair value. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Le attività finanziarie il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI . In tal caso le variazioni di fair value dello strumento sono rilevate a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze cambio e le svalutazioni.

Un'attività finanziaria che non è valutata al costo ammortizzato o al fair value con imputazione degli effetti a OCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading nonché i mezzi equivalenti inclusi nelle disponibilità liquide. Le attività finanziarie cedute sono eliminate dall'attivo patrimoniale quando i diritti contrattuali connessi all'ottenimento dei flussi di cassa associati allo strumento finanziario scadono, ovvero sono trasferiti a terzi.

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziare non valutate a fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

CREDITI COMMERCIALI

I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore

di realizzo mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo basato sul criterio dell'expected loss.

CESSIONE DEI CREDITI

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo della situazione patrimoniale e finanziaria solo se i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti ceduti che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società sebbene siano stati legalmente ceduti. In tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i depositi bancari, le quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate a riduzione del patrimonio netto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita in conto economico.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

La società provvede all'accantonamento di un fondo per rischi ed oneri qualora il rischio di soccombenza legato ad un'obbligazione derivante da un evento passato sia ritenuto probabile e una stima affidabile possa essere effettuata sull'ammontare dell'obbligazione. Il fondo è stanziato sulla base della miglior stima degli Amministratori dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l'effetto è significativo. Tali stime sono caratterizzate da una elevata complessità ed incertezza, e pertanto il valore dei fondi rischi ed oneri viene riesaminato periodicamente per riflettere la miglior stima corrente di ciascun accantonamento.

PASSIVITA' FINANZIARIE

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, sono iscritte inizialmente al fair value ridotto di eventuali costi connessi alla transazione; successivamente sono rilevate al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell'attualizzazione il tasso di interesse effettivo, così come illustrato al paragrafo precedente "Attività finanziarie". Le passività finanziarie sono eliminate quando sono estinte, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata o scaduta.

Le passività finanziarie detenute dalla Società sono incluse nelle voci di bilancio di seguito descritte:

  • Altre passività finanziarie non correnti,
  • Passività non correnti derivanti da contratto
  • Altri debiti e passività non correnti
  • Altre passività finanziarie correnti
  • Debiti commerciali
  • Debiti commerciali verso società del gruppo
  • Passività correnti derivanti da contratto
  • Altri debiti e passività correnti.

DEBITI

I debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al costo ossia al valore equo del corrispettivo pagato nel corso della transazione. Successivamente i debiti che hanno una scadenza prefissata sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, mentre i debiti senza scadenza fissa sono valutati al costo. I debiti a breve termine, sui quali non è stata concordata la maturazione di interessi, sono valutati al valore nominale. Il fair value dei debiti a lungo termine è stato stabilito attualizzando i futuri flussi di cassa: lo sconto è contabilizzato come onere finanziario sulla durata del debito fino a scadenza.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I piani a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione definita. L'obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti ed il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono determinati sulla base di valutazioni attuariali indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method), in funzione di uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione futura prevista. Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi attuariali e delle rettifiche basate sull'esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto, attraverso il prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell'ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un'attività, l'importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. I costi relativi ai piani a benefici definiti sono classificati tra i costi del personale ad eccezione dei costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento dei benefici che sono classificati fra gli oneri finanziari.

CRITERI DI CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

RICAVI DA CONTRATTI CON I CLIENTI

Le disposizioni dell'IFRS 15 forniscono i criteri di rilevazione e valutazione dei ricavi derivanti da contratti con la clientela prevedendo che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time). L'ammontare rilevato come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, rilevato nel momento in cui sono state adempiute le proprie obbligazioni contrattuali.

La società genera ricavi in prevalenza da canoni periodici o altri servizi continuativi che sono rilevati pertanto in continuo (over time).

PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo e le spese bancarie.

IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nell'ordinamento del paese in cui la Società opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali ed immateriali sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:

Recuperabilità del valore dell'avviamento e del valore delle attività materiali ed immateriali

La procedura di determinazione delle perdite di valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta al principio contabile "Perdite di valore delle attività non finanziarie" e "Avviamento" implica – nella stima del valore d'uso – assunzioni riguardanti la previsione dei flussi di cassa attesi della cash generating unit ("CGU") coincidente con la società, facendo riferimento al piano 2019-2022, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni si basano sulle prospettive della Direzione di focalizzarsi sull'aumento delle vendite di alcune famiglie di prodotto a maggiore marginalità migliorando l'assorbimento dei costi fissi, di migliorare in continuità le performance dei prodotti esistenti e di sviluppare prodotti innovativi.

Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, poiché la suddetta CGU include un avviamento, la Direzione della Società ha effettuato una verifica (Impairment test) volta a determinare che i valori di carico relativi alle attività della CGU siano iscritti in bilancio al 31 dicembre 2018 ad un valore non superiore rispetto a quello recuperabile.

A tale riguardo, seppur nel contesto di generale incertezza generato dalla diffusione, nel corso del 2020, del Covid 19 (c.d. Coronavirus) e dalle conseguenti misure restrittive messe in atto per il suo contenimento, allo stato attuale non si ritiene vi siano gli elementi per considerare le previsioni circa i flussi prospettici utilizzate ai fini del test di impairment come non attuali. Non si può tuttavia escludere che il protrarsi dell'attuale situazione di incertezza possa avere degli impatti economici, che, alla data di redazione del bilancio, non sono però quantificabili né stimabili. Occorre peraltro rilevare che considerate le coperture risultanti dai test di impairment dei valori patrimoniali iscritti, gli Amministratori, allo stato attuale, non ritengono vi siano elementi di incertezza circa la recuperabilità degli stessi, ma si provvederà ad un costante monitoraggio nel proseguo dell'esercizio. Maggiori dettagli circa le considerazioni degli Amministratori con riferimento alla diffusione del Coronavirus, sono forniti nella Relazione sulla Gestione e nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

Svalutazione di attività finanziaria

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziare non valutate a fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". In particolare, le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (cosiddetta "Exposure at Default"); (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria

obbligazione di pagamento (cosiddetta "Probability of Default"); (iii) la stima, in termini percentuale, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cosiddetta "Loss Given Default") definita, sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, ecc.).

Benefici ai dipendenti

Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Vengono stanziate imposte differite sulle differenze attive e passive di natura temporanea tra il risultato imponibile e quello di bilancio, contabilizzate secondo il metodo della passività di Stato Patrimoniale. Le imposte differite sono calcolate in base alle aliquote in vigore al momento in cui si riverseranno le differenze temporanee. Le imposte differite sono imputate direttamente al Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a Patrimonio Netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al Patrimonio Netto. Le imposte differite attive sono iscritte in bilancio se le imposte sono considerate recuperabili in considerazione dei risultati imponibili previsti per i periodi in cui le imposte differite attive si riverseranno. Il valore di iscrizione delle imposte differite attive è rivisto alla chiusura dell'esercizio e ridotto, ove necessario.

Passività potenziali

Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Bilancio d'esercizio al 31/12/2019

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

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PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2019

I seguenti emendamenti sono stati applicati per la prima volta dalla società a partire dal 1° gennaio 2019:

  • In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le principali modifiche riguardano:
    • o IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements: l'emendamento chiarisce che nel momento in cui un'entità ottiene il controllo di un business che rappresenta una joint operation, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in tale business. Tale processo non è, invece, previsto in caso di ottenimento del controllo congiunto.
    • o IAS 12 Income Taxes: l'emendamento chiarisce che tutti gli effetti fiscali legati ai dividendi (inclusi i pagamenti sugli strumenti finanziari classificati all'interno del patrimonio netto) dovrebbero essere contabilizzati in maniera coerente con la transazione che ha generato tali profitti (conto economico, OCI o patrimonio netto).
    • o IAS 23 Borrowing costs: la modifica chiarisce che in caso di finanziamenti che rimangono in essere anche dopo che il qualifying asset di riferimento è già pronto per l'uso o per la vendita, gli stessi divengono parte dell'insieme dei finanziamenti utilizzati per calcolare i costi di finanziamento.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio.

  • In data 7 febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Plant Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19). Il documento chiarisce come un'entità debba rilevare una modifica (i.e. un curtailment o un settlement) di un piano a benefici definiti. Le modifiche richiedono all'entità di aggiornare le proprie ipotesi e rimisurare la passività o l'attività netta riveniente dal piano. Gli emendamenti chiariscono che dopo il verificarsi di tale evento, un'entità utilizzi ipotesi aggiornate per misurare il current service cost e gli interessi per il resto del periodo di riferimento successivo all'evento. La società non ha avuto modifiche dei piani in essere, l'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della società.
  • In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)". Tale documento chiarisce la necessità di applicare l'IFRS 9, inclusi i requisiti legati all'impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
  • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'intepretazione "Uncertainty over Income Tax Treatments (IFRIC Interpretation 23)". L'interpretazione

affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. In particolare, l'Interpretazione richiede ad un'entità di analizzare gli uncertain tax treatments (individualmente o nel loro insieme, a seconda delle caratteristiche) assumendo sempre che l'autorità fiscale esamini la posizione fiscale in oggetto, avendo piena conoscenza di tutte le informazioni rilevanti. Nel caso in cui l'entità ritenga non probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale seguito, l'entità deve riflettere l'effetto dell'incertezza nella misurazione delle proprie imposte sul reddito correnti e differite. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d'informativa ma sottolinea che l'entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all'incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione è stata applica dal 1° gennaio 2019. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio.

In data 12 ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 9 "Prepayment Features with Negative Compensation. Tale documento specifica che gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test Solely Payments of Principal and Interest ("SPPI") anche nel caso in cui la "reasonable additional compensation" da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una "negative compensation" per il soggetto finanziatore. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2019

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

Le modifiche introdotte sono state omologate in data 29 Novembre 2019 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1° gennaio 2020.

Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio della società dall'adozione di tale emendamento.

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.

  • Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio della società dall'adozione di tale emendamento.
  • Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR (tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe.
  • Gli amministratori non si attendono effetti sul bilancio della società dall'adozione di tale emendamento.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Al 31 dicembre 2019 gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare in business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia, per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività. Le modifiche si applicano a tutte le business combination e acquisizioni di attività successive al 1° gennaio 2020, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio separato della società.

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA"). Le principali caratteristiche del General Model sono:
    • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;
    • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;
    • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;
    • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
    • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e,
    • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim. L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF). Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2021 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato delle società dall'adozione di questo principio.

Emendamenti a IAS 1 e IAS 8 "Definition of Material" (pubblicati in data 31 ottobre 2018). Gli emendamenti introducono una nuova definizione del concetto di rilevanza, al fine di fornire indicazioni più chiare alle società per

definire se le informazioni dovranno essere incluse nei loro bilanci. Gli emendamenti si applicano a partire dal 1° gennaio 2020 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Commento alle principali voci di stato patrimoniale

1. ATTIVITÀ IMMATERIALI E AVVIAMENTO

Variazioni 31/12/2018 31/12/2019
(2.579.473) 3.415.676 5.995.149

Movimentazione delle Immobilizzazioni Immateriali negli ultimi due esercizi:

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Decrementi Amm.to 31/12/2019
Avviamento 1.315.026 1.206.014 0 0 2.521.040
Avviamento 1.315.026 1.206.014 0 0 2.521.040
Costi di sviluppo 359.716 331.785 0 (206.218) 485.282
Concessioni e
marchi
352.886 1.029.530 0 (312.981) 1.069.435
Immobilizzazioni
in corso
888.740 943.355 (416.444) 0 1.415.650
Altre 499.308 292.185 (66.381) (221.372) 503.741
Altre attività
immateriali
2.100.650 2.596.855 (482.825) (740.571) 3.474.109
Totale 3.415.676 3.185.868 (482.825) (740.571) 5.995.149
Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Rival.ni Sval.ni Valore netto
Avviamento 1.315.026 0 0 0 1.315.026
Avviamento 1.315.026 0 0 0 1.315.026
Costi di sviluppo 967.725 (608.009) 0 0 359.716
Concessioni e
marchi
693.933 (341.047) 0 0 352.886
Immobilizzazioni in
corso
888.740 0 0 0 888.740
Altre 1.070.150 (570.842) 0 0 499.308
Altre attività
immateriali
3.620.548 (1.519.898) 0 0 2.100.650
Totale 4.935.574 (1.519.898) 0 0 3.415.676

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Avviamento

La società iscrive al 31 dicembre 2019 avviamenti per complessivi Euro 2.521 migliaia.

Gli avviamenti iscritti in bilancio sono principalmente derivante dalle seguenti operazioni:

  • la fusione per incorporazione della società controllata Sevenlab S.r.l. avvenuta con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2014 e iscritto nell'attivo previo consenso del Collegio sindacale per un importo pari a 930 mila;

  • l'acquisizione del ramo di azienda Visiant Technologies (Gruppo Visiant) che gestisce i servizi e le infrastrutture di Datacenter per un importo pari a 381mila; - la fusione per incorporazione di Foster S.r.l. avvenuta con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2019 e iscritto nell'attivo previo consenso del Collegio sindacale per un importo pari a Euro 1.206 migliaia; la contabilizzazione è avvenuta in continuità di valori con il consolidato.

Gli avviamenti iscritti non sono ammortizzati ma, come previsto dal principio contabile IAS 36, sono sottoposti a impairment test almeno annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile determinato secondo la metodologia del valore d'uso e il loro valore contabile.

Impairment test

La recuperabilità delle attività a vita indefinita è stata valutata al 31 dicembre 2019 attraverso un test di impairment, predisposto sulla base del piano previsionale 2020-2022 estrapolato per la sola Capogruppo.

Gli amministratori hanno predisposto il test di impairment avvalendosi del supporto di un esperto indipendente.

Il valore recuperabile della CGU è stato determinato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo del CIN (metodo Discounted Cash Flow Unlevered). La determinazione del valore d'uso è basata su stime e assunzioni degli Amministratori riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della Società, desunti dal piano industriale con orizzonte temporale 2020 – 2022 approvato dal Consiglio di amministrazione le cui previsioni esplicite sono state estese dalla Direzione fino al 2025 per considerare lo sviluppo delle sinergie rinvenienti dalle recenti acquisizioni e i tassi di crescita del settore, la stima del valore terminale, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) pari a 8,26% e della crescita di lungo periodo (g-rate) pari a 1,2% (stima crescita PIL Italiano OECD).

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fontimfinanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria del Gruppo: 12,58% (capitale di terzi) e 87,42% (capitale proprio)

  • beta unlevered di settore: 1,07 (dato fornito da ICE Data Services al 13 Marzo 2020, è calcolato come media degli ultimi 5 anni);

  • tasso risk free: 1,6% –secondo le stime del Prof. P. Fernandez, 2019 per il mercato italiano;

  • premio per il rischio: 6,30% (attribuibile al mercato italiano da fonte prof. Fernandez, 2019);

Premio per il rischio aggiuntivo: 1%

  • costo del debito: 0,71% (0,94 pre-tax) coerente con il costo del debito del Gruppo.

Con riferimento al piano le assunzioni significative riguardano la crescita dei ricavi per circa 8% - 9% annui sulla base della storicità dell'ordinato dei canoni ricorsivi (per cui la società presenta un backlog significativo pari al 86% dei ricavi stimati per il primo anno, mentre prudenzialmente non è stato previsto l'incremento dei ricavi della parte progettuale. Per maggiori dettagli si rimanda al bilancio consolidato.

Dall'impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore, risultando il valore d'uso ottenuto, sempre maggiore del valore contabile.

A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi di tali eventi sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della loro manifestazione, il valore d'uso dell'avviamento è particolarmente sensibile ad eventuali variazioni delle assunzioni sottostanti al test di impairment.

Ciò premesso, gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, anche se il valore dell'Avviamento iscritto non risulta significativo confrontato con le performance della società, hanno effettuato comunque un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti.

L'analisi di sensitività confermano pertanto una copertura elevata anche alla luce della non significatività dei valori di bilancio iscritti rispetto ai risultati conseguita dalla Società.

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterate il tasso di crescita del Terminal Value al 2,5% e tutte le assunzioni del piano) pari all'14,80%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even con una riduzione significativa dell'EBITDA di Terminal Value (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni di piano) pari al -30%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate del - 12,20% (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano).

Si evidenzia inoltre che gli andamenti delle vendite, della redditività e degli ordini nel corso del 2020 confermano il trend positivo sulla base del quale è stato sviluppato il piano.

Concessioni e marchi

La voce si riferisce principalmente alla piattaforma sviluppata da Foster, una piattaforma software documentale relativa a servizi EIM basata su piattaforma ALFRESCO con la quale la Wiit fornisce servizi EIM ai propri clienti.

Costi di sviluppo

L'attività di sviluppo include costi sostenuti sia internamente che esternamente che afferiscono in gran parte allo sviluppo della propria infrastruttura ICT. Tale infrastruttura permette a WIIT di erogare i propri servizi in maniera efficace e competitiva; si tratta sostanzialmente del costo di implementazione delle piattaforme e del framework informatico attraverso il quale la società eroga e gestisce i servizi previsti nei contratti e si interfaccia con i propri clienti.

Quello della Sicurezza Informatica è uno dei servizi per i quali la società sta investendo maggiormente in R&D, in quanto si prevede una crescita significativa di richieste da parte dei propri clienti. Infatti, il costo delle attività di sviluppo è legato in maniera significativa all'implementazione del "Wiit Cyber Security Roadmap", infrastrutture e servizi volti alla gestione della sicurezza informatica per tutti i Sistemi presenti presso i Data Center di WIIT o presso altri Data Center del cliente, sia per i Sistemi interni di Wiit che per quelli dei Clienti per i quali WIIT eroga i propri Servizi.

A seguito delle valutazioni effettuate sui sistemi volti a migliorare i livelli di sicurezza dell'intera architettura, durante l'anno, sono state intraprese e concluse le attività di:

  • Implementazione Patching Automation per sistemi virtuali Windows
  • Implementazioni sistemi di gestione automatica DB Copy

Immobilizzazioni immateriali in corso

Tra le attività in corso, sono in fase di analisi ed implementazione altre componenti dell'infrastruttura di sicurezza WIIT, tra i quali:

  • Implementazione bilanciatore
  • Implementazione tecnologie e prodotti di segregation (NSX, Pluribus)
  • Integrazione Next Generation Firewall
  • Implementazione Patching Automation su ambienti non Windows

Un altro progetto in corso di realizzazione è l'"Automatic Billing" che consiste nell'automazione dei processi dal punto di vista dei volumi di risorse e dei relativi aspetti economici. Il sistema prevede la raccolta ed elaborazione dei volumi di attività e risorse erogate anche ai fini della consuntivazione e fatturazione automatica, in base alle diverse modalità di consumo da parte del cliente (self provisioned, plafond based, on-demand, ecc.).

A supporto del progetto di "Automatic Billing" sono state previste anche delle attività sul sistema SAP S4 per consentire l'integrazione e la fatturazione degli extra-volumi rilevati.

Per continuare ad erogare servizi sempre migliorativi ai clienti WIIT ha impostato alcuni progetti che prevedono l'upgrade e l'evoluzione delle proprie infrastrutture.

Il progetto di "Icinga Monitoring" prevede l'implementazione di un nuovo strumento di reportistica in grado di fornire al cliente una maggiore configurabilità della reportistica con analisi di maggior dettaglio come spesso richiesto dai clienti. L'attuale sistema di monitoraggio NAGIOS verrà quindi gradualmente sostituito dal nuovo strumento ICINGA.

Il progetto di "Virtualizzazione del network" prevede l'implementazione di una nuova architettura di rete presso il Datacenter di proprietà facilmente integrabile con le tecnologie SDN (Software Defined Network) quali NSX di VMWare. La nuova infrastruttura permetterà l'abilitazione di nuove funzionalità richieste dal mercato e che verranno vendute ai clienti finali.

Il progetto di "Evoluzione infrastruttura Cloud" prevede il potenziamento dell'infrastruttura WIIT e di evoluzione della stessa per fornire nuovi servizi ai clienti quali:

  • vCloud Director
  • Pivotal Kubernetes Service

All'interno di questo progetto è previsto anche il potenziamento degli apparati Core con migrazione su tecnologie più prestazionali.

Il progetto "WIIT Platform" prevede l'implementazione di una piattaforma informatica che comprenda gli strumenti applicativi WIIT quali, ad esempio, Trouble Ticketing e Asset al fine di creare una suite di servizi integrati che possano essere venduti ai clienti come moduli di supporto all'offerta principale. Il progetto prevede l'integrazione nella WIIT Platform di tutti gli strumenti che sono attualmente in uso in WIIT e nelle società del gruppo.

Il progetto di "Business intelligence" consentirà a WIIT di automatizzare la reportistica che viene oggi prodotto in parte manualmente e fornire ai clienti report non più statici ma configurabili in base alle esigenze.

Sono stati completati nel corso dell'esercizio 2019 alcuni progetti, per un'importo pari a Euro 417 migliaia riferiti principalmente a "Wiit Cyber Security Roadmap" e alla fatturazione elettronica.

I progetti e le funzionalità di cui sopra si aggiungeranno alle altre già esistenti che rappresentano a tutti gli effetti, nel loro insieme, gli asset strategici della società, da cui dipendono la competitività e capacità di espansione sul mercato.

Altre

La voce include principalmente software e licenze d'uso i quali sono investimenti atti per erogare i servizi in Cloud ai propri clienti. Nella voce sono compresi anche gli "oneri pluriennali" quali investimenti che la società acquista da terze parti per implementare i sistemi informativi aziendali.

2. ATTIVITÀ MATERIALI

31/12/2019 31/12/2018 Variazioni
17.097.137 14.484.307 (2.612.830)

Totale movimentazione delle Immobilizzazioni Materiali nell'ultimo esercizio:

Descrizione 31/12/2018 Incrementi Amm.to 31/12/2019
Diritti D'uso 1.099.816 5.218.220 (1.082.311) 5.235.724
Immobili,
Impianti e
macchinari
3.570.059 165.000 (858.032) 2.877.027
Altre attività
materiali
9.814.432 2.297.497 (3.127.544) 8.984.386
Totale 14.484.307 7.680.717 (5.067.887) 17.097.137

I diritti d'uso erano così composti:

Descrizione 31/12/2018
Variazione
Amm.to 31/12/2019
Diritti D'uso
Auto a noleggio 517.116 242.079 (218.968) 540.227
Locazione
immobili
582.699 4.976.141 (863.343) 4.695.497
Totale 1.099.815 5.218.220 (1.082.311) 5.235.724

Il valore netto contabile all'inizio dell'anno è così composto:

Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Valore netto
Diritti D'uso 1.891.149 (791.333) 1.099.816
Immobili, Impianti
e macchinari
8.654.054 (5.083.995) 3.570.059
Altre attività
materiali
15.847.347 (6.032.915) 9.814.432
Totale 26.392.550 (11.908.243) 14.484.307

I diritti d'uso erano così composti:

Descrizione Costo storico F.do
ammortamento
Valore netto
Diritti D'uso
Auto a noleggio 686.865 169.749 517.116
Locazione
immobili
1.204.284 621.585 582.699
Totale 1.891.149 791.334 1.099.815

Diritti D'uso

La voce "Diritti D'uso" nasce in seguito all'adozione del principio IFRS16 che ha avuto un impatto nella contabilizzazione delle attività acquisite dalla Società tramite contratti di locazione immobiliare e di noleggio automezzi. Tale voce accoglie gli affitti degli immobili ed il noleggio a lungo termine della flotta auto aziendale.

Nella voce "Immobili, Impianti e macchinari" sono stati iscritti costi relativi a tutti gli asset materiali che costituiscono il "cuore" della società ed in particolare i Data Center di Milano, Castelfranco Veneto e tutti gli impianti a loro associati.

La voce "altre attività materiali" è principalmente riferita ad acquisizioni di beni strumentali (principalmente attrezzature elettroniche) in parte per il rinnovo delle infrastrutture esistenti (maintenance capex) e per la maggior parte per nuove commesse in linea con gli anni precedenti.

3. PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni possedute dalla Società alla chiusura dell'esercizio 2019 sono nella società controllata WIIT Swiss SA con sede a Lugano, costituita nel mese di luglio 2016 nell'ottica di internazionalizzazione delle attività del Gruppo Wiit ed infine nella società controllata Adelante S.r.l., 100% dal mese di luglio 2018 e nella società controllata Matika Spa, 60% dal mese di luglio 2019.

Denominazione 31/12/2019 31/12/2018
Foster Srl 0 1.308.050
Wiit Swiss SA 92.699 92.699
Adelante Srl 12.636.722 12.636.722
Matika SpA 7.243.642 0
Totale 19.973.063 14.037.471

Società controllate e collegate

Denominazione Città C.S. Patrimonio
Netto
Utile
(Perdita)
%
Possesso
Valore Diff.
Valore
carico e
P.N.
Wiit Swiss SA Lugano 92.022 730.987 578.375 100,00% 92.699 1.907.437
Adelante S.r.l. Firenze 119.900 1.992.140 661.828 100,00% 12.636.722 (6.771.265)
Matika S.p.A. Vicenza 120.000 3.541.557 1.010.970 60,00% 7.243.642 (5.118.708)

I valori del Patrimonio netto e dell'utile fanno riferimento agli ultimi bilanci approvati (esercizio chiuso al 31.12.2019).

Ai sensi dello IAS 36, la Società ha svolto l'analisi finalizzata a testare la presenza di indicatori di impairment e/o perdite di valore. A tal fine, ha in particolare testato la recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni al fine di assicurare che il valore iscritto in bilancio non risulti superiore a quello recuperabile.

In considerazione del fatto che il valore d'iscrizione delle partecipazioni risulta superiore rispetto al valore della relativa quota di patrimonio netto in relazione al maggior prezzo pagato in sede di acquisizione, la Società ha sottoposto a verifica di recuperabilità il valore contabile delle partecipazioni nelle controllate Matika S.p.A. e Adelante S.r.l. al 31 dicembre 2019.

Il metodo di verifica del valore recuperabile, come espresso dallo IAS 36, si basa sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi dalle partecipazioni insieme al calcolo del rispettivo Terminal Value (cd. Metodo DCF – Discounted Cash Flow – Equity side).

Nel determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo al netto della posizione finanziaria netta della controllata, la Direzione ha fatto riferimento ai piani 2020-2022 di tali società controllate redatti dal management locale in collaborazione con la Direzione della Società e successivamente inclusi nel piano di consolidato approvato dalla Direzione della Società. A tali flussi attualizzati è stata aggiunta la stima del valore terminale che include il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate) pari al 1,20% (stima crescita PIL Italiano OECD) anch'esso attualizzato da un appropriato tasso di attualizzazione (WACC).

In particolare, le variabili chiave di maggiore rilevanza nella determinazione delle previsioni di flussi di cassa si basano sulle prospettive della Direzione di focalizzarsi sull'aumento delle vendite di prodotti a maggiore marginalità migliorando l'assorbimento dei costi fissi anche in considerazione delle sinergie di cui le stesse beneficeranno sulle loro perfomance dall'appartenenza al Gruppo Wiit.

In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni oggetto di test, l'attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) che tiene conto dei rischi specifici della partecipazione e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Considerando che le Società sono di dimensioni simili e operano nello stesso business e paese, è stato utilizzato il medesimo WACC per entrambe, pari a 9,81%.

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria delle Società full equity

  • beta unlevered di settore: 0,721 (Valore stimato dal Prof. Aswath Damodaran (2019) per il settore Software (Internet), basato su un campione di società comparabili europee);

  • tasso risk free: 1,6% – secondo le stime del Prof. P. Fernandez, 2019 per il mercato italiano;

  • premio per il rischio: 6,30% (attribuibile al mercato italiano da fonte prof. Fernandez, 2019);

Premio per il rischio aggiuntivo: 3,67% considerato che la società è di ridotte dimensioni e non quotata in mercati regolamentati)

Dall'impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore con riferimento alle partecipazioni sopra indicate.

Ciò premesso, gli Amministratori sempre con il supporto di un esperto indipendente, hanno effettuato un'analisi di sensitività per determinare i risultati che potrebbero emergere al variare delle ipotesi rilevanti.

In tema di sensitivity, si precisa che:

Con riferimento alla partecipazione in Adelante S.r.l. :

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterate il tasso di crescita del Terminal Value al 1,2% e tutte le assunzioni del piano) pari all'11,62%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even con una riduzione dell'EBITDA di Terminal Value (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni di piano) pari al -13%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate del - 1,02% (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano).

Con riferimento alla partecipazione in Matika S.p.A. :

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un WACC (mantenendo inalterate il tasso di crescita del Terminal Value al 1,2% e tutte le assunzioni del piano) pari all'19,24%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even con una riduzione significativa dell'EBITDA di Terminal Value (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni di piano) pari al -45%;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break-even utilizzando un g-rate del - 12,61% (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano).

L'analisi di sensitività confermano pertanto una copertura elevata.

Si segnala inoltre che, relativamente all'acquisizione di Adelante S.r.l. avvenuta nel mese di luglio 2018, la società si era avvalsa della facoltà di determinare i valori derivanti dall'acquisizione in modo provvisorio. Nel corso del 2019 a segutio della rideterminazione di tali valori ed in particolare con riferimento alla contingent consideration prevista sui risultati della stessa Adelante, il valore della stessa è stato modificato portandolo da Euro Euro 8.789 mila ad Euro Euro 12.637 mila. Ai fini comparativi questo ha comportato la riesposizione dei dati al 31.12.2018 che sono stati rideterminati.

La partecipazione posseduta dalla Società nella società Foster S.r.l., al di dicembre 2018 pari al 100%, è stata eliminata a seguito della fusione per incorporazione in Wiit Spa in data 15 ottobre 2019, con effetti contabili e fiscali a far data 1 gennaio 2019.

Su nessuna partecipazione immobilizzata esistono restrizioni alla disponibilità da parte della società partecipante, né esistono diritti d'opzione o altri privilegi se non a favore della società partecipante.

4. FUSIONE FOSTER S.R.L.

In data 15 ottobre 2019 la Società consolidante ha perfezionato la fusione per incorporazione di Foster, acquisita nel 2018 dalla controllante Wiit Fin S.r.l., società proprietaria di una piattaforma di gestione documentale attraverso cui il Gruppo fornisce, inter alia, i servizi c.d. di enterprise information management e di digital business process outsoucing.

Di seguito si espongono i valori di riferimento dell'operazione.

Valori in Euro Valore contabile attività nette acquisite
Attività immateriali 617.000
Altre attività materiali 118
Diritti d'uso 150.000
Altre attività non correnti 54.354
Altre attività non correnti 8.567
Crediti commerciali 317.285
Crediti vari e altre attività non correnti 96.580
Disponibilità liquide 3.890
TOTALE ATTIVO 1.239.277
Debiti verso altri finanziatori (600.000)
Fondi per passività fiscali differite (163.773)
Benefici ai dipendenti (25.567)
Passività per imposte differite (36.257)
Debiti verso società controllante (263.486)
Debiti commerciali (37.157)
Altri debiti e passività correnti (10.951)
TOTALE PASSIVO 1.137.191
Totale attività nette incorporate (a) 102.036
valore di carico della partecipazione (b) 1.308.050
Disavanzo da fusione allocato ad AVVIAMENTO (b-a) 1.206.014

La partecipazione di Foster è stata fusa allo scopo di realizzare una struttura produttiva e commerciale integrata e stabile. La fusione è andata in coerenza con il valore di consolidato al 31 dicembre 2018 portando asset, liabilities e avviamento pari a quanto esposto in tabella.

5. ATTIVITÀ NON CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

L'attività derivante da contratto è la parte di costi sostenuti in via anticipata connessi al diritto ad un corrispettivo in cambio di beni o servizi che la società ha trasferito al cliente, quando il diritto è subordinato a prestazioni future dell'entità. Sono riferiti a costi sostenuti a fronte di corrispettivi up-front per il setup del servizio che a partire dal 2019 vengono gestiti nei canoni periodici. Al 31.12.19 la voce relativa ad attività non correnti derivanti da contratto ammonta ad Euro 440.499 e nascono a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15. Le altre attività non correnti includono un deposito cauzionale di Euro 250.000 verso la controllante Wiit Fin S.r.l. per l'affitto degli immobili e, per la parte residuale a depositi cauzionali per utenze diverse.

6. CREDITI COMMERCIALI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti verso clienti 4.167.014 2.919.230 1.247.784
Fondo svalutazione
crediti
(284.231) (234.928) (49.303)
Totale 3.882.783 2.684.302 1.198.481

La voce in oggetto a fine esercizio è così composta:

Non esistono operazioni che prevedono l'obbligo di retrocessione a termine (articolo 2427, primo comma, n. 6-ter, C.c.).

Di seguito la suddivisione dei crediti per area geografica:

Paese 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Italia 4.114.341 2.901.230 1.213.111
Paesi CE 0 0 0
Paesi Extra CE 52.673 18.000 34.674
Fondo svalutazione
crediti
(284.231) (234.928) (49.303)
Totale 3.882.783 2.684.302 1.198.481

Non esistono operazioni che prevedono l'obbligo di retrocessione a termine (articolo 2427, primo comma, n. 6-ter, C.c.).

Al 31 dicembre 2019 il Fondo svalutazione crediti ha registrato la seguente movimentazione:

Saldo al 31/12/2018 234.928
Fondo da Foster 6.048
Accantonamento del periodo 43.255
Totale 284.231

Il fondo accoglie l'accantonamento riferito al principio IFRS 9 per Euro 24 migliaia, per tale accantonamento sono stati presi come riferimento i tassi legati al rischio paese e rischio del settore.

Il fondo svalutazione ha un ulteriore incremento legato ad un credito parzialmente inesigibile, oltre non ci sono stati utilizzi nel corso nell'anno.

7. CREDITI COMMERCIALI VERSO SOCIETA' DEL GRUPPO

I "Crediti commerciali verso società del gruppo" esigibili entro 12 mesi ammontano a Euro 116.791 e sono relativi principalmente a normali transazioni commerciali avvenute nel corso dell'esercizio con la società controllata Adelante per Euro 96.600.

8. ATTIVITÀ CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO, ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attività derivanti da contratto 269.324 329.905 (60.581)
Attività finanziarie correnti 647.000 0 647.000
Crediti Tributari 1.914.738 823.579 1.091.159
Crediti v/Altri 193.591 282.364 (88.773)
Totale 2.377.654 1.435.848 941.806

L'attività derivante da contratto è la parte di costi sostenuti in via anticipata connessi al diritto ad un corrispettivo in cambio di beni o servizi che la società ha trasferito al cliente, quando il diritto è subordinato a prestazioni future dell'entità. Sono riferiti a costi sostenuti a fronte di corrispettivi up-front per il setup del servizio che a partire dal 2019 vengono gestiti nei canoni periodici.

Le attività finanziarie correnti si riferiscono a crediti per dividendi deliberati nel 2019, ma non ancora distribuiti da Adelante S.r.l.

I Crediti Tributari comprendono il credito Ires per Euro 53.473 generatosi prima dell'adesione al consolidato fiscale e crediti verso la Controllante per il consolidato fiscale per Euro 1.761 migliaia, che include anche al beneficio patent box relativo agli esercizi 2015-2019, credito Irap per Euro 100.753. I crediti verso altri si riferiscono principalmente ad anticipi fornitori e fondo spese dipendenti.

9. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a Euro 8.990.107 al 31 dicembre 2019 è rappresentata da Euro 3.525.473 quali saldi attivi di c/c bancari, Euro 5.464.634 relativi ad investimenti in titoli senza vincoli in termini di smobilizzo. In particolare si tratta di un investimento in un fondo con titoli diversificati al fine di ottenere il miglior rendimento, immediatamente convertibili in liquidità e soggette a rischio insignificante con riferimento al potenziale cambio di valore. Si evidenzia che, successivamente alla data di bilancio, sono state interamente utilizzate per acquistare le partecipazioni di controllo della società Etaeria S.p.A. e del ramo d'azienda Aedera. Lo smobilizzo ha generato una rettifica di valore negativa per euro 78 migliaia.

10. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale è rappresentato da 2.652.066 azioni senza valore nominale. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Al 31 dicembre 2019, le azioni in circolazione sono pertanto 2.652.066.

Al 31 dicembre 2019 Wiit S.p.A. detiene n. 131.061 azioni proprie (4,94 % del capitale sociale), iscritte in bilancio per un valore complessivo di Euro 7.590.034. In conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) tale valore è stato portato a riduzione del patrimonio netto.

Il capitale sociale della società è così composto (articolo 2427, primo comma, nn. 17 e 18, C.c.).

Azioni Numero
Ordinarie 2.652.066

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti (articolo 2427, primo comma, n. 7-bis, C.c.)

Azioni proprie

L'importo di Euro 7.590.034 classificato nelle altre riserve è relativo al controvalore a prezzo di mercato delle n. 131.061 azioni proprie che Wiit S.p.A. ha acquistato nel periodo compreso tra il mese di novembre 2017 ed il mese di luglio 2018, nell'ambito del programma di acquisto azioni proprie approvato dall'assemblea degli azionisti del 18 ottobre 2017 e da maggio 2019 ad agosto 2019, nell'ambito del programma di acquisto azioni proprie approvato dall'assemblea degli azionisti in data 18.03.2019.

Il piano di buy-back è finalizzato all'acquisto di azioni WIIT S.p.A sul mercato AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale, anche mediante intermediari specializzati, al fine di costituire un c.d. "magazzino titoli". Nello specifico, il programma di acquisto è finalizzato a dotare la Società di uno stock di azioni proprie di cui poter disporre quale corrispettivo nel contesto di eventuali operazioni di finanza straordinaria e/o per altri impieghi ritenuti di interesse finanziario-gestionale e/o strategico per la Società, anche di scambio di partecipazioni con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse della Società.

Risultato per azione

Il Risultato base per azione è calcolato dividendo l'utile/perdita di competenza attribuibile agli azionisti della Società per il numero medio delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo della perdita per azione base.

UTILE PER AZIONE 2019 2018
Risultato netto dell'esercizio 6.240.515 2.371.787
Numero medio delle azioni ordinarie al netto delle azioni proprie 2.567.798 2.546.958
Risultato base per azione (Euro per azione) 2,43 0,93

Risultato diluito per azione (Euro per azione) 2,43 0,93 Le riserve non distribuibili sono una correlazione all'adozione del principio contabile IFRS 16 unitamente al principio IFRS 15 e IFRS 9 applicando il metodo retrospettivo misto che ha comportato un impatto negativo nel patrimonio netto al 1 gennaio 2018 rispettivamente di Euro 1.269.295 (IFRS 15) e Euro 11.955 (IFRS 9) e positivo di Euro 43.979 (IFRS 16).

Di seguito si riporta la tabella riferita alla distribuibilità delle riserve di Wiit Spa:

Descrizione Importo Pass. Di utilizzo
(*)
Quota
disponibile (**)
Utilizzazioni nei
3 eser. Prec. a
copert. perdite
Utilizzazioni nei
3 eserc. Prec.
altre ragioni
Capitale Sociale 2.652.066
Riserve di capitale
Sovrapprezzo azioni 19.248.704 A,B,C 19.248.704
Riserva performance
shares
0
Riserve di utili:
Riserva legale 530.413 B 530.413
Altre riserve:
Riserva da quotazione -1.090.259
Riserva azioni proprie -7.590.034
Riserva performance
shares
939.278 A,B,C 939.278
Riserva first time
adoption IFRS 16, 9, 15
-1.237.271
First time adoption -101.168
Utile/perdite attuariali -225.889
Utile (perdite) potati a
nuovo
87.605 A,B,C 87.605
Totale 13.213.446 20.806.001
Quota non distribuibile 530.413
Residua quota 20.275.587
distribuibile
(*) Leggenda:
A: per aumento di
capitale
B: per copertura di
perdite
C: per distribuzione ai
soci
D: per altri vincoli statuari

(**) Al netto dell'eventuale riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

L'utile dell'esercizio precedente per Euro 2.371.787 è stato distribuito ai soci, come da delibera assembleare del 18 marzo 2019, per Euro 2.328.575, a riserva legale per Euro 17.200 e per Euro 26.013 riportato a nuovo.

Indebitamento Finanziario Netto

Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che la posizione finanziaria della Società è la seguente:

31/12/2019 31/12/2018 Riesposto (*)
A - Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti 8.990.107 14.225.320
B - Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
C - Liquidità (A) + (B) 8.990.107 14.225.320
D - Attività finanziarie correnti 647.000 0
E - Debiti verso banche correnti (5.273.589) (3.814.345)
F - Altre passività finanziarie correnti (6.181.406) (1.410.000)
G - Debiti verso altri finanziatori (3.824.059) (3.250.740)
H - Indebitamento finanziario corrente
(D)+(E)+(F)+(G)
(14.632.054) (8.475.085)
I - Indebitamento finanziario netto corrente (H) – (C) (5.641.947) 5.750.235
J - Debiti verso banche (7.092.425) (6.144.430)
K - Debiti verso altri finanziatori (6.075.111) (4.552.575)
L - Altre passività finanziarie non correnti (5.822.758) (6.397.259)
M. Indebitamento finanziario non corrente
(J)+(K)+(L)
(18.990.294) (17.094.264)
N - Indebitamento finanziario netta (J) + (M) (24.632.240) (11.344.029)

La posizione finanziaria netta è allineata alla definizione contenuta nella Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005: "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi"

Si riporta di seguito un prospetto di riconciliazione delle attività e passività finanziarie con i flussi di cassa da rendiconto finanziario:

Descrizione 31.12.2018 Flussi non monetari 31.12.2019
------------- ------------ -- -- -- -- -- --------------------- ------------
Flusso
Monetario[1]
Riclassifiche
lungo -
breve
Nuovi
finanziamenti
Aggregazioni
aziendali
Dividendi
non
pagati
Diritti d'uso Altre
Variazioni
Debiti verso
altri
finanziatori
non correnti
(4.552.575) 0 2.875.944 (1.061.467) (3.350.105) 13.091 (6.075.111)
Debiti verso
banche non
correnti
(6.144.430) 0 3.543.920 (4.491.915) 0 0 (7.092.425)
Altre passività
finanziarie non
correnti
(6.397.259) 0 631.800 0 0 0 (57.299) (5.822.758)
Attività
finanziarie
correnti
0 0 0 0 647.000 0 0 647.000
Debiti verso
altri
finanziatori
correnti
(3.250.740) 3.582.411 (2.875.944) 0 (600.000) (639.721) (40.064) (3.824.059)
Debiti verso
banche
correnti
(3.814.345) 4.592.761 (3.543.920) (2.508.085) 0 0 (5.273.589)
Altre passività
finanziarie
correnti
(1.410.000) (3.291.743) (631.800) 0 (844.700) 0 0 (3.163) (6.181.406)
Passività nette
derivanti da
attività
finanziamento
(25.569.349) 4.883.429 0 (8.061.467) (1.444.700) 647.000 (3.989.826) (87.434) (33.622.348)
Liquidità 14.225.320 (6.897.746) 0 8.061.467 (6.398.934) 0 0 0 8.990.107
Indebitamento
finanziario
netto
(11.344.029) (2.014.317) 0 0 (7.843.634) 647.000 (3.989.826) (87.434) (24.632.240)

11. DEBITI VERSO ALTRI FINANZIATORI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
0
Debiti per canoni di leasing 2.866.067 2.008.780 857.287
Debiti Finanziari 957.992 1.241.960 (283.968)
Totale correnti 3.824.059 3.250.740 573.319
Debiti per canoni di leasing 4.653.973 2.526.869 2.127.104
Debiti Finanziari 1.421.138 2.025.706 (604.568)
Totale non correnti 6.075.111 4.552.575 1.522.536
Totale 9.899.170 7.803.315 2.095.855

La voce debiti per canoni di leasing comprende le quote capitale dei canoni di leasing a scadere in base alla valutazione con il metodo finanziario (IFRS16 in parte già iscritte in forza del precedente principio IAS17) oltre ai debiti dei contratti di locazione immobiliare e contratti di noleggio autovetture, relativi al sopracitato principio. I debiti finanziari si riferiscono a finanziamenti per capitalizzazioni.

12. DEBITI FINANZIARI VERSO BANCHE

Il saldo del debito verso banche al 31.12.2019, pari ad Euro 12.366.014 comprende il debito riferito a mutui passivi ed esprime l'effettivo debito per capitale, interessi ed oneri accessori maturati ed esigibili. I mutui non sono garantiti né da ipoteche né da altre forme di garanzia e non richiedono il rispetto di alcun parametro (covenant). La quota corrente è pari a Euro 5.273.589 mentre la quota a lungo ammonta a Euro 7.092.425.

ISTITUTO EROGANTE Corrente Non corrente Totale Scadenza Tassi
INTESA SAN PAOLO 503.751 0 503.751 30/10/2020 FISSO 0,75%
CREDITO VALTELLINESE 668.149 505.068 1.173.217 05/07/2021 FISSO 1,22%
CREDITO VALTELLINESE 687.189 74.535 761.724 05/04/2021 FISSO 1,25%
CARIGE 115.885 85.137 201.022 31/07/2021 FISSO 1,30%
INTESA SAN PAOLO 668.132 505.012 1.173.144 14/09/2021 FISSO 0,89%
MONTE DEI PASCHI DI
SIENA
400.000 800.000 1.200.000 31/12/2022 EUR6M+0,7%
CREDEM 500.825 630.758 1.131.583 08/01/2022 FISSO 0,67%
INTESA SAN PAOLO 991.224 2.353.717 3.344.940 30/04/2023 FISSO 1,05%
CREDEM 248.126 628.506 876.632 02/04/2023 FISSO 0,75%
CREDITO VALTELLINESE 490.308 1.509.692 2.000.000 05/10/2023 FISSO 1,3%
Totali 5.273.589 7.092.425 12.366.014

Al 31 dicembre 2019 non sono in essere strumenti finanziari di copertura o di negoziazione relativi ai suddetti contratti di finanziamento.

13. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Passività finanziarie verso terzi
correnti
6.181.406 1.410.000 4.771.406
Passività finanziarie verso terzi non
correnti
5.822.758 6.397.259 (574.501)
Totale 12.004.163 7.807.259 4.196.905

Le altre passività finanziarie non correnti accolgono il valore attualizzato per un importo totale di Euro 5.023 migliaia riferito al saldo del prezzo di acquisto per l'acquisizione del gruppo Adelante pari a 1.684 migliaia e di earn out per Euro 3.370 migliaia. Ai predetti importi si aggiunge l'importo di Euro 800 migliaia quale ritenuta a garanzia per l'acquisto di Matika Spa.

Sulla base di quanto riportato segnaliamo che alla fine dell'esercizio 2019 la parte ricorrente recepisce l'importo di Euro 802 migliaia quale terza rata del prezzo base di Adelante Srl e l'earn out riferito all'obiettivo 2019 per Euro 632 migliaia, ed il saldo della PFN di Matika S.p.A. per Euro 45 migliaia.

Inoltre nella voce corrente sono indicati gli importi relativi al cash pooling delle società controllate, rispettivamente Euro 402 migliaia Wiit Swiss SA, Euro 2.100 migliaia Adelante Srl ed Euro 2.200 migliaia Matika S.p.A.

14. BENEFICI AI DIPENDENTI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Passività al 1° gennaio 1.075.332 918.236 157.096
Dipendenti trasferiti 25.554 0 25.554
Oneri finanziari (2.104) (2.638) 534
Costo del servizio 182.721 161.874 20.847
Pagamenti effettuati (100.263) (42.920) (57.343)
Perdite attuariali 101.649 40.780 60.869
Totale 1.282.889 1.075.332 207.557

La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

Ipotesi finanziarie

31.12.2019 31.12.2018
Tasso di sconto Curve Euro Composite AA al
31.12.19
Curve Euro Composite AA al
29.12.18
Inflazione 1,50% 1,50%

Ipotesi demografiche

31.12.2019 31.12.2018
Tasso di mortalità ISTAT 2018 ISTAT 2017
Turnover del personale 10% per anno
su tutte le età
10% per anno
su tutte le età
Anticipi 1,8% per anno 1,8% per anno
Età di pensionamento Requisiti minimi di accesso previsti
dalle riforme Monti-Fornero
Requisiti minimi di accesso previsti
dalle riforme Monti-Fornero

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, di seguito vengono riportati i risultati in termini di DBO e di Service Cost relativi ad alcune analisi di sensitività effettuate al variare dei principali parametri della valutazione della Capogruppo:

Sensitivity analysis IAS 19 Revised

Sensitivity curva dei tassi di attualizzazione

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.229.947 174.933 1.340.214 191.204

Sensitivity tasso di inflazione

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.306.205 185.666 1.260.315 179.869

Sensitivity incrementi salariali

Scenario base +50 basis point -50 basis point
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.299.003 185.863 1.267.553 179.738

Sensitivity probabilità di cessazione del rapporto lavorativo

Scenario base +50% Prob. Uscita -50% Prob. Uscita
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.212.844 171.507 1.422.641 206.002

Sensitivity percentuale di Fondo TFR anticipato

Scenario base +50% Anticipazioni -50% Anticipazioni
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
1.282.888 182.721 1.288.760 183.732 1.276.841 181.680

15. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
-- ------------- ------------ ------------ ------------
Bilancio d'esercizio al 31/12/2019
Imposte anticipate 625.193 673.530 (48.337)
Imposte differite passive 212.782 (41.245) 254.027
Posizione netta 837.975 632.285 205.690

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l'iscrizione di imposte differite ed anticipate e la loro movimentazione durante l'esercizio in corso e quello precedente.

Crediti per imposte anticipate dell'esercizio

Totale crediti per imposte anticipate al 31/12/2018 673.530
Differenze temporali su avviamento 4.155
Differenze temporali su IFRS 15 (135.257)
Differenze temporali su da Foster 84.096
Differenze temporali su IFRS 19 3.469
Differenze temporali su svalutazione crediti (4.800)
Totale crediti per imposte anticipate al 31/12/2019 625.193
Effetto economico dell'esercizio 138.814

La differenza tra la variazione patrimoniale delle imposte anticipate e l'effetto a conto economico, è riferita all'effetto delle imposte sull'utile/perdita attuariale a patrimonio netto.

16. PASSIVITÀ NON CORRENTI DERIVANTI DA CONTRATTO

La passività derivante da contratto è l'obbligazione di trasferire al cliente servizi per i quali la società ha ricevuto un corrispettivo dal cliente, denominato "unatantum".

Al 31.12.2109 la voce è relativa ad attività derivanti da contratto (quota a lungo) conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 15 per Euro 851.125.

17. PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI

Erario R.A. su compensi a terzi 16.984
Erario c/debito IRAP 0
Erario c/debito IRPEF 132.759
Erario conto IVA 0
Totale 149.743

18. DEBITI COMMERCIALI

La ripartizione per area geografica dei debiti commerciali è la seguente:

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Italia 1.718.334 1.442.208 276.126
Paesi CE 75.591 36.619 38.972
Paesi Extra CE 10.385 3.299 7.086
Totale 1.804.310 1.482.126 322.184

I "debiti commerciali" sono iscritti al netto degli sconti commerciali; gli sconti cassa sono invece rilevati al momento del pagamento.

19. DEBITI COMMERCIALI VERSO SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31.12.2019 le passività per Debiti verso società sono relativi alla Società controllata Matika S.p.A. per Euro 10.972.

20. PASSIVITÀ DERIVANTI DA CONTRATTO E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Passività correnti derivanti da contratto 488.404 765.604 (277.200)
Verso istituti previdenziali 271.438 190.896 80.542
Debiti v/personale 662.487 504.472 158.015
Altri debiti correnti 478.825 364.691 114.134
Totale 1.901.154 1.825.663 75.491

Al 31.12.19 la voce è relativa a passività derivanti da contratto (quota a breve) conseguenza dell'applicazione dell'IFRS15 per Euro 488.404.

A inizio 2020 debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste.

Commento alle principali voci di conto economico

22. RICAVI

Nell'esercizio 2019, i ricavi di vendita sono stati pari a Euro 22.502.281 con un incremento di Euro 1.843.702 rispetto a ricavi dell'esercizio 2018 pari a Euro 20.658.579.

Ricavi per famiglia di prodotto

31/12/2019 % 31/12/2018 %
Vendita prodotti 21.112.989 93,83% 19.266.930 93,30%
Prestazioni servizi 1.256.299 5,58% 721.689 3,50%
Altri ricavi e proventi 132.993 0,59% 669.960 3,20%
Totale 22.502.281 100,00% 20.658.579 100,00%

Ricavi per area geografica

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Italia 22.331.774 20.605.959 1.725.815
Paesi CE 135.364 20.452 114.912
Paesi Extra CE 35.144 32.167 2.977
Totale 22.502.281 20.658.579 1.843.704

Si rinvia alla Relazione sulla Gestione per un commento approfondito in merito ai trend che hanno caratterizzato il mercato di riferimento nel corso dell'esercizio.

La voce "altri ricavi e proventi", in linea con l'esercizio precedente si riferisce alla vendita di prodotti e servizi non caratteristici.

23. SERVIZI

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Acquisto altri servizi da terzi 3.529.688 1.231.849 2.297.839
Acquisto servizi Intercompany 289.701 321.000 (31.299)
Energia elettrica 371.385 325.512 45.873
Connettività 801.110 754.509 46.601
Spese su immobili in Affitto 67.762 87.747 (19.985)
Costo acquisto prodotti 1.334.804 2.079.021 (744.217)
Noleggi (low value lease) 169.512 117.830 51.682
Amministratori 1.540.732 2.077.535 (536.803)
Altri 908.241 921.441 (13.200)
Totale 9.012.934 7.916.444 1.096.491

L'incremento dei costi "Acquisto altri servizi da terzi" accoglie l'importo di circa Euro 819 mila quale costi relativi al passaggio sul MTA segmento Star e costi non ricorrenti di Euro 244 mila per l'acquisizione di Matika S.p.A..

24. COSTO DEL LAVORO

Descrizione 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Salari e stipendi 3.029.257 3.054.326 (25.069)
Oneri sociali 1.043.863 896.339 147.524
TFR 184.254 161.874 22.380
Totale 4.257.374 4.112.540 144.835

Il numero medio dei dipendenti della Società nell'esercizio 2019 è rimasto invariato in 99 unità. Le attività di ricerca e sviluppo effettuati nel periodo di riferimento sono rimaste costanti rispetto all'esercizio precedente.

25. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base della durata utile del cespite e del suo sfruttamento nella fase produttiva.

La voce include ammortamenti per Euro 5.808.458 e svalutazioni su crediti per Euro 43.256.

26. ALTRI COSTI OPERATIVI

31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Oneri Straordinari 55.291 0 55.291
Altri costi vari 237.891 295.099 (57.208)
Totale 293.182 295.099 (1.917)

La voce "altri costi operativi" pari ad Euro 237.891 include tipologie di costi di natura residuale tra le quali spese bancarie, erogazioni liberali, penali e sanzioni ecc.

27. SVALUTAZIONE DI PARTECIPAZIONI

Nel corso dell'esercizio non sono state svalutate partecipazioni.

28. PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari indicati per Euro 2.773.805 si riferiscono principalmente all'importo dei dividendi come da tabella seguente:

Dividendi da società del gruppo 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
WIIT Swiss SA 1.883.744 0 1.883.744
Bilancio d'esercizio al 31/12/2019
Adelante Srl 647.000 0 647.000
Totale 2.530.744 0 2.530.744

L'importo residuale si riferisce agli interessi attivi da c/c bancari e dai titoli Market to Market iscritti nelle altre disponibilità liquide.

29. ONERI FINANZIARI

31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Interessi passivi verso banche 107.001 94.490 12.511
Interessi passivi su leasing 99.350 115.064 (15.714)
Altri oneri finanziari 221.926 278.563 (56.637)
Totale 428.277 488.117 (59.840)

Al 31.12.2019, la voce altri oneri finanziari comprende l'attualizzazione degli earn out delle società Adelante Srl e Matika Spa.

30. UTILI E PERDITE SU CAMBI

Nel corso dell'esercizio 2019 la Società non ha realizzato utili o perdite nette su cambi.

31. IMPOSTE SUL REDDITO

31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Imposte correnti 946.724 285.839 660.885
Imposte anticipate e differite (138.814) 196.183 (334.997)
Totale 807.910 482.022 325.888

Le imposte correnti sul reddito includono l'IRAP per Euro 107.442, che a seguito del beneficio patent box si riporta un beneficio IRAP pari ad Euro 138.278 – provento da consolidato IRES pari ad Euro 38.701, che a seguito del beneficio patent box si riporta un beneficio IRES pari ad Euro 877.186. Non ci sono perdite pregresse non valorizzate.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

IRES 2019 IRAP 2019

Riconciliazione tra l'onere fiscale
teorico e l'onere fiscale corrente
Imponibile Imposta Imponibile Imposta
Utile prima delle imposte 5.432.605
Aliquota fiscale teorica Ires media
(Lombardia; Veneto; Lazio)
24% 3,98%
Differenza tra (A) – (B) 7.387.706
Onere fiscale teorico 1.303.825 294.371
Differenze temporanee deducibili
in esercizi successivi
113.400 1.303.825 1.819.339 72.493
Differenze permanenti tassabili 459.465 110.272 268.917 10.715
Differenze temporanee deducibili 1.524.625 365.910 877.625 34.970
Differenze permanenti deducibili 4.339.252 1.041.420 1.644.532,91 65.528
Deduzioni Irap da Ires 61.818 14.836
Cuneo fiscale 2.023.865 80.643
Nuova deducibilità personale
indeterminato L.Stabilità 2015
2.233.509 88.996
ACE 79.776 19.146
Imponibile IRES 0
Imposte correnti IRES 0
Aliquota effettiva IRES 0,00%
Imponibile IRAP 2.696.430
IRAP corrente per l'esercizio 107.442
Aliquota effettiva IRAP 1,45%

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l'aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24%, al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.

32. RICONCILIAZIONE DEI SALDI RIESPOSTI RELATIVI ALL'ESERCIZIO 2018

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

Riesposto
31.12.18 31.12.18 Variazione
ATTIVO
Altre attività immateriali 2.100.650 2.100.650 -
Avviamento 1.315.026 1.315.026 -
-
Immobili, Impianti e macchinari 3.570.059 3.570.059 -
Altre attività materiali 9.814.432 9.814.432 -
Diritti d'uso 1.099.816 1.099.816 -
Attività per imposte anticipate 673.530 673.530 -
-
Partecipazioni 14.037.471 10.190.212 -
3.847.259
-
Altre attività non correnti derivanti da contratto 709.823 709.823 -
Altre attività non correnti 279.312 279.312 -
ATTIVITA' NON CORRENTI 33.600.119 29.752.860 3.847.259
Rimanenze 0 0 -
Crediti commerciali 2.684.302 2.684.302 -
Crediti commerciali verso controllate 675.029 675.029 -
Attività finanziarie correnti 0 0 -
Attività correnti derivanti da contratto 329.905 329.905 -
Crediti vari e altre attività correnti 1.105.943 1.105.943 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.225.320 14.225.320 -
ATTIVITA' CORRENTI 19.020.499 19.020.499 -
TOTALE ATTIVO 52.620.618 48.773.359 3.847.259
Riesposto
31.12.18
31.12.18 Variazione
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PASSIVO
Capitale Sociale
Riserva per sovrapprezzo azioni
Riserva legale
Altre riserve
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo
Riserva di traduzione
2.652.066
19.248.704
513.214
(4.921.971)
61.593
0
2.652.066
19.248.704
513.214
(4.921.971)
61.593
0
-
-
-
-
-
-
Risultato dell'esercizio 2.371.787 2.371.787 -
PATRIMONIO NETTO 19.925.393 19.925.393 -
Debiti verso altri finanziatori 4.552.575 4.552.575 -
Debiti verso banche 6.144.430 6.144.430 -
Altre passività finanziarie non correnti 6.397.259 2.550.000 3.847.259
Benefici ai dipendenti 1.075.333 1.075.333 -
Fondo per passività fiscali differite 41.245 41.245 -
Passività non correnti derivanti da contratto
Altri debiti e passività non correnti
1.339.529
0
1.339.529
0
-
-
PASSIVITA' NON CORRENTI 19.550.370 15.703.112 3.847.259
Debiti verso altri finanziatori 3.250.740 3.250.740 -
Debiti verso banche correnti 3.814.345 3.814.345 -
Passività per imposte correnti 256.143 256.143 -
Altre passività finanziarie correnti 1.410.000 1.410.000 -
Debiti commerciali 1.482.126 1.482.128 -
Debiti commerciali verso società controllate 1.105.836 1.105.836 -
Passività correnti derivanti da contratto 765.604 765.604 -
Altri debiti e passività correnti 1.060.058 1.060.058 -
PASSIVITA' CORRENTI 13.144.854 13.144.854 -
PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA 0 0 -
TOTALE PASSIVO 52.620.617 48.773.358 3.847.259

CONTO ECONOMICO

Riesposto
31.12.18 31.12.18 Variazione
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della prestazione di servizi 19.988.618 19.988.618 -
Altri ricavi e proventi 669.960 669.960 -
Totale ricavi e proventi operativi 20.658.578 20.658.578 -
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi (7.916.444) (7.916.444) -
Costo del lavoro (4.112.540) (4.112.540) -
Ammortamenti e svalutazioni (4.994.259) (4.994.259) -
Accantonamenti 0 0 -
Altri costi e oneri operativi (295.099) (295.099) -
Variaz. Rimanenze di mat.prime, suss.,consumo e merci -
0
0 -
Totale costi operativi (17.318.342) (17.318.342) -
RISULTATO OPERATIVO 3.340.236 3.340.236 -
Proventi (Oneri) da Equity Method 0 0 -
Proventi finanziari 1.690 1.690 -
Oneri finanziari (488.117) (488.117) -
Utili (perdite) su cambi 0 0 -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 2.853.809 2.853.809 -
Imposte sul reddito (482.022) (482.022) -
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO 2.371.787 2.371.787 -
Risultato da attività operativa cessate 0 0 -
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 2.371.787 2.371.787 -

I valori al 31 dicembre 2018 sono stati rideterminati per tenere in considerazione il valore della partecipazione in Adelante rideterminato al seguito della finalizzazione del processo di allocazione dei plusvalori che hanno portato alla rideterminazione della contingent consideration (earn-out) Per maggiori dettagli si rimanda alla nota esplicativa "Partecipazioni".

33. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Categorie di strumenti finanziari

Le seguenti tabelle aggregano informazioni relative a:

  • Classi di strumenti finanziari sulla base della loro natura e caratteristiche;

  • Valore di carico degli strumenti finanziari;

  • Fair value degli strumenti finanziari (ad eccezione degli strumenti finanziari il cui valore di carico approssima il fair value); e

  • Gerarchia dei livelli di fair value per le attività e passività finanziarie il cui fair value è riportato.

I livelli da 1 a 3 della gerarchia del fair value sono basati sul grado di osservabilità delle informazioni:

  • Valutazioni di fair value di Livello 1 sono quelle derivate da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi per identiche attività o passività;

  • Valutazioni di fair value di Livello 2 sono quelle derivate da inputs diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per attività e passività, sia direttamente (ad esempio prezzi) o indirettamente (ad esempio derivate dai prezzi); e

  • Valutazioni di fair value di Livello 3 sono quelle derivate dall'applicazione di tecniche di valutazione che includono inputs per attività o passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (inputs non-osservabili)

Attività e passività valutate al fair value
31.12.19 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
Mezzi equivalenti (inclusi nelle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti)
5.464.634
Altre passività finanziarie
Earn out (incluso nel valore della
partecipazione)
3.970.556
Totale - 5.464.634 3.970.556

Alcune delle attività e passività finanziarie del sono valutate al fair value ad ogni data di riferimento del bilancio.

Il fair value dei mezzi equivalenti inclusi nella voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", trattandosi di investimenti in Fondi Sicav per cui l'istituto di credito comunica il NAV ma che non hanno un mercato quotato diretto, rientrano pertanto nella categoria 2 del fair value.

La tabella sotto riportata mostra una dettagliata analisi delle attività e passività finanziarie prevista dall'IFRS 7, secondo le categorie previste dallo IFRS 9

ATTIVITA' FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2019 Attività
finanziarie
per strumenti
derivati
Attività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Attività
finanziarie
FVOCI
Attività
finanziarie
FVPL
Totale
Altre attività non correnti derivanti da
contratto
Altre attività non correnti
440.499
279.312
440.499
279.312
Attività finanziarie non correnti - 719.811 - 719.811
Crediti commerciali 3.882.783 -
3.882.783
Crediti commerciali verso società del gruppo
Attività finanziarie correnti 116.791 116.791
Attività correnti derivanti da contratto 647.000 647.000
269.324 269.324
Crediti vari e altre attività correnti 2.108.330 2.108.330
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.990.107 5.464.634 14.454.741
Attività finanziarie correnti - 16.014.335 -
5.464.634
21.478.969
-
Totale attività finanziarie - 16.734.146 -
5.464.634
22.198.780
PASSIVITA' FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2019 Passività
finanziarie
per strumenti
derivati
Passività
finanziarie al
costo
ammortizzato
Passività
finanziarie
FVOCI
Attività
finanziarie
FVPL
Totale
Debiti verso altri finanziatori
6.075.111 6.075.111
Debiti verso banche 7.092.425 7.092.425
Altre passività finanziarie non correnti
Passività non correnti derivanti da contratto
2.484.001
851.125
3.338.757 5.822.758
Altri debiti e passività non correnti 0 851.125
-
Passività finanziarie non correnti - 16.502.662 - 19.841.419
Debiti verso altri finanziatori 3.824.059 -
Debiti verso banche correnti - 5.273.589 - 3.824.059
Altre passività finanziarie correnti 5.549.606 631.800 5.273.589
6.181.406
Debiti commerciali 1.804.310 1.804.310
Debiti commerciali verso società del gruppo 10.972 10.972
Passività correnti derivanti da contratto 488.404 488.404
Altri debiti e passività correnti 1.901.154 1.901.154
Passività finanziarie correnti 18.852.094 - 631.800 19.483.894

Si riporta di seguito un'analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2019:

Al 31 dicembre 2019 Valore contabile Flussi finanziari
contrattualizzati
Entro 1 anno DA 1 a 5 Anni Oltre 5 anni
Finanziamenti bancari 12.366.014 12.531.424 5.273.589 7.257.834 -
Leasing finanziari 9.899.170 9.899.170 3.824.059 6.075.111 -
Debiti commerciali 1.804.310 1.804.310 1.804.310 - -
Altre passività finanziarie 12.004.163 12.004.163 6.181.406 5.822.758 -
Totale 36.073.658,02 36.239.067,30 17.083.364,51 19.155.702,78 -

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente:

  • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti;
  • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei tassi di interesse;
  • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l'incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività della Società.

La Società nell'ambito dell'acquisizione di Matika S.p.A. ha sottoscritto opzioni incrociate put&call per l'acquisto del rimanente 40% (per cui si rinvia al bilancio consolidato per maggiori dettagli). Tali opzioni si configurano nel bilancio separato della Società come strumenti derivati. Non essendo stato pagato alcun corrispettivo per le stesse ed essendo il valore di esercizio delle opzioni coerente con il fair value dell'attività sottostante il valore di tale strumento è mantenuto pari a zero nel bilancio separato della Società.

Gestione del rischio di credito

Si definisce rischio di credito la probabile perdita finanziaria generata dall'inadempimento da parte di terzi di una obbligazione di pagamento nei confronti della Società.

La Società non ha concentrazioni significative di rischi di crediti anche grazie al fatto di non operare significativamente, come scelta strategica, nel settore della Pubblica Amministrazione.

La Società gestisce questo rischio attraverso la selezione di controparti considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio oppure tramite la fornitura di servizi altamente critici e non interrompibili da parte dei propri clienti.

Ai fini commerciali sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti e limitare l'esposizione al rischio di credito nei confronti di un singolo cliente mediante attività che prevedono la valutazione del committente ed il suo monitoraggio.

Periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione analitica per singolo cliente procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un'eventuale perdita di valore.

Tutti i dettagli relativi ai crediti commerciali sono riportati nelle note esplicative al bilancio.

Gestione del rischio di cambio

Si definisce rischio valutario il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari in seguito a fluttuazioni dei cambi. L'attività principale nella "Area euro" ne limita l'esposizione a rischi di cambio derivante da operazioni a valute diverse da quella funzionale (euro).

Gestione del rischio di tasso di interesse

La gestione del rischio di tasso d'interesse ha l'obiettivo di assicurare una struttura dell'indebitamento bilanciata, minimizzando nel tempo il costo della provvista.

Si definisce rischio di tasso di interesse il rischio che il valore di uno strumento finanziario vari a seguito di fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.

La Società ha contratto nel corso degli anni quasi esclusivamente finanziamenti a medio termine con un tasso variabile legato all'andamento del Euribor a 3 mesi e a tasso fisso.

I dettagli relativi ai finanziamenti in essere sono riportati nella nota integrativa al bilancio.

Sensitivity analysis

Con riferimento alle attività e passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017, un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse di 100 punti base rispetto ai tassi di interesse puntuali in essere in pari data, in una situazione di costanza di altre variabili, comporterebbe un aumento degli oneri finanziari pari a circa 38 migliaia di Euro.

Gestione del rischio di liquidità

Si definisce rischio di liquidità il rischio che la Società incontri delle difficoltà a reperire i fondi necessari per soddisfare gli obblighi connessi con le passività finanziarie.

Una gestione prudente del rischio di liquidità viene perseguita monitorando i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società con l'obiettivo di garantire una valida gestione delle risorse finanziarie attraverso una opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità o liquidabili e la sottoscrizione di idonee linee di credito.

Compensi spettanti alla Società di revisione Deloitte&Touche S.p.A ed alla sua rete ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Tipologia di servizio Soggetto che ha erogato il servizio Compensi (in migliaia di
Euro)
Revisione contabile bilancio
civilistico e consolidato
-Deloitte & Touche 55
Altri servizi -Deloitte & Touche 25

Compensi agli amministratori ed ai sindaci di WIIT S.p.A

Nome e
Cognome
Carica in Wiit S.p.A. Periodo
per cui è
stata
ricoperta
la carica
Scadenza
della Carica
Compensi
fissi (*)
Compensi
perlapartecip.
a comitati
Compensi
Var. non
equity
Totale
Alessandro
Cozzi
Amministratore
Delegato
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
500.000 0 0 500.000
Riccardo
Mazzanti
Presidente
Consiglio di
Amministrazione
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
240.000 0 0 240.000
Francesco
Baroncelli
Consigliere
delegato
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
230.000 0 0 230.000
Enrico Rampin Consigliere
delegato
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
145.000 0 0 145.000
Amelia
Bianchi
Consigliere 01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
30.000 0 0 30.000
Aldo Napoli Consigliere
Indipendente
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
15.000 0 0 15.000
Annamaria Di
Ruscio
Consigliere
Indipendente
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
15.000 18.000 0 33.000
Dario
Albarello
Consigliere
Indipendente
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
15.000 21.000 0 36.000
Riccardo
Sciutto
Consigliere
Indipendente
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
15.000 21.000 0 36.000
Luca
Valdameri
Presidente Collegio
Sindacale
01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
18.000 0 0 18.000
Paolo
Ripamonti
Sindaco effettivo 01.01.2019
-
31.12.2019
Approvazione
Bilancio 2020
12.000 0 0 12.000
Nathalie 01.01.2019 Approvazione
Brazzelli Sindaco effettivo -
31.12.2019
Bilancio 2020 12.000 0 0 12.000

(*) Valori al netto di contributi sociali

34. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Di seguito è riportata la tabella relativa ai costi e ricavi dalle transazioni con parti correlate.

Costi WIIT Fin
S.r.l.
WIIT S.p.A. Wiit Swiss Adelante
Srl
ICTW MATIKA
S.p.A.
Etaeria
S.p.A.
Commit Totale
WIIT Fin S.r.l. 499.000 499.000
WIIT S.p.A. - 254.306 326.000 30.990 611.296
WIIT Swiss
S.A.
1.743 1.743
Foster S.r.l. -
Ricavi Adelante
S.r.l.
193.416 13.065 121.671 328.152
ICTW 76.125 22.500 98.625
MATIKA
S.p.A.
9.652 9.652
Etaeria
S.p.A.
-
Commit 14.160 229.243 243.403
Totale - 794.096 506.050 13.065 - 326.000 152.661 1.791.871

Tabella crediti e debiti con parti correlate:

Crediti WIIT Fin
S.r.l.
WIIT
S.p.A.
Wiit Swiss Adelante
Srl
ICTW MATIKA
S.p.A.
Etaeria
S.p.A.
Commit Totale
WIIT Fin S.r.l. 2.010.511 242.281 2.252.792
WIIT S.p.A. 401.743 2.100.000 2.210.972 4.712.715
WIIT Swiss
S.A.
-
Foster S.r.l. -
Debiti Adelante
S.r.l.
743.600 3.000 42.293 788.893
ICTW 43.115 43.115
MATIKA
S.p.A.
-
Etaeria
S.p.A.
397.720 397.720
Commit S.r.l 20.191 15.376 35.567
Totale - 3.172.022 2.400.771 3.000 2.210.972 - 42.293 8.230.801

Non vi sono state operazioni atipiche o inusuali così come definite dalla Consob nella comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

Riesposto (*)
31.12.19 Di cui Parti
correlate
31.12.18 Di cui Parti
correlate
ATTIVO
Attività immateriali 3.474.109 2.100.650
Avviamento 2.521.040 1.315.026
Immobili, Impianti e macchinari 2.877.027 3.570.059
Altre attività materiali 8.984.386 9.814.432
Diritti d'uso 5.235.724 1.099.816
Attività per imposte anticipate 625.193 673.530
Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti 19.973.063 14.037.471
Altre attività non correnti derivanti da contratto 440.499 709.823
Altre attività non correnti 279.312 250.000 279.312 250.000
ATTIVITA' NON CORRENTI 44.410.353 250.000 33.600.119 250.000
Crediti commerciali 3.882.783 397.720 2.684.302
Crediti commerciali verso società controllate 116.791 116.791 675.029 675.029
Attività finanziarie correnti 647.000 647.000 0
Attività correnti derivanti da contratto 269.324 329.905
Crediti vari e altre attività correnti 2.108.330 1.760.511 1.105.943 770.106
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.990.107 14.225.320
ATTIVITA' CORRENTI 16.014.335 2.922.022 19.020.499 1.445.135
TOTALE ATTIVO 60.424.688 3.172.022 52.620.618 1.695.135
Riesposto (*)
31.12.19 Di cui Parti
correlate
31.12.18 Di cui Parti
correlate
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PASSIVO
Capitale Sociale
2.652.066 2.652.066
Riserva per sovrapprezzo azioni 19.248.704 19.248.704
Riserva legale 530.413 513.214
Altre riserve (9.305.343) (4.921.971)
Riserve e utili (perdite) portati a nuovo 87.606 61.593
Riserva di traduzione 0 0
Risultato dell'esercizio 6.240.515 2.371.787
PATRIMONIO NETTO 19.453.961 0 19.925.393 0
Debiti verso altri finanziatori 6.075.111 4.552.575
Debiti verso banche 7.092.425 6.144.430
Altre passività finanziarie non correnti 5.822.758 5.822.758 6.397.259 6.397.259
Benefici ai dipendenti 1.282.889 1.075.333
Fondo per passività fiscali differite 212.782 41.245
Passività non correnti derivanti da contratto
Altri debiti e passività non correnti
851.125
0
1.339.529
0
PASSIVITA' NON CORRENTI 21.337.090 5.822.758 19.550.370 6.397.259
Debiti verso altri finanziatori 3.824.059 3.250.740
Debiti verso banche correnti 5.273.589 3.814.345
Passività per imposte correnti 149.743 256.143
Altre passività finanziarie correnti 6.181.406 6.181.406 1.410.000 1.310.000
Debiti commerciali 1.804.310 1.482.128
Debiti commerciali verso società controllate 10.972 10.972 1.105.836 1.105.836
Passività correnti derivanti da contratto 488.404 765.604
Altri debiti e passività correnti 1.901.154 1.060.058
PASSIVITA' CORRENTI 19.633.638 6.192.378 13.144.854 2.415.836
PASSIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA 0 0 0 0
TOTALE PASSIVO 60.424.688 12.015.135 52.620.617 8.813.094

CONTO ECONOMICO

Riesposto
31.12.19 Di cui
Parti
correlate
Di cui
(oneri)
proventi
non
ricorrenti
(*)
31.12.18
Di cui
Parti
correlate
Di cui
(oneri)
proventi
non
ricorrenti
RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
Ricavi delle vendite e della
prestazione di servizi
22.369.288 611.296 19.988.618 57.075
Altri ricavi e proventi 132.994 669.961
Totale ricavi e proventi operativi 22.502.281 611.296 0 20.658.578 57.075 0
COSTI OPERATIVI
Acquisti e prestazioni di servizi (9.012.934) (778.115) (7.916.444) (837.032) (142.440)
Costo del lavoro (4.257.374) (4.112.540) (282.597)
Ammortamenti e svalutazioni (5.851.714) (4.994.259)
Accantonamenti 0 0
Altri costi e oneri operativi (293.182) (295.099)
Variaz. Rimanenze di mat.prime,
suss.,consumo e merci
0 0
Totale costi operativi (19.415.204) (778.115) 0 (17.318.342) (837.032) (425.037)
RISULTATO OPERATIVO 3.087.077 (166.819) 0 3.340.236 (779.957) (425.037)
Svalutazione di partecipazioni 0 0
Proventi finanziari 2.773.805 2.530.744 1.169.869 1.690
Oneri finanziari (428.277) (15.981) (488.117) (2.705) (256.917)
Utili (perdite) su cambi 0 0
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 5.432.605 2.347.944 1.169.869 2.853.809 (782.662) (681.954)
Imposte sul reddito 807.910 1.015.464 (482.022)
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN
ESERCIZIO
6.240.515 2.347.944 2.185.332 2.371.787 (782.662) (681.954)
Risultato da attività operativa cessate - - - - - -
UTILE (PERDITA) DI PERIODO 6.240.515 2.347.944 1.729.339 2.371.787 (782.662) (681.954)

I proventi finanziari non ricorrenti si riferiscono ai dividendi della controllata Wiit Swiss riferiti agli esercizi 2016 e 2017. Le imposte si riferiscono al beneficio Patent Box relativo agli esercizi 2015-2018.

35. IMPEGNI

Garanzie prestate

La Società non ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari.

35. IMPEGNI

Garanzie prestate

La Società non ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari.

36. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Facendo seguito all'accordo siglato in data 20 dicembre 2019, in data 15 gennaio 2020 WIIT S.p.A. ha sottoscritto accordi per il progressivo acquisto del 100% delle quote rappresentative il capitale sociale di Etaeria S.r.l. ("Etaeria"), società del Gruppo Kelyan provider di servizi cloud e cyber security, nonché per l'acquisto del ramo d'azienda facente capo ad Aedera S.r.l. (Gruppo Kelyan) provider di servizi e soluzioni informatiche per la digitalizzazione delle imprese erogati in modalità SAAS.

Gli accordi hanno previsto l'acquisto iniziale di una partecipazione di maggioranza del 60% del capitale sociale di Etaeria per un corrispettivo stimato al closing pari a circa Euro 3,5 milioni, oltre ad una componente variabile di prezzo subordinata al raggiungimento di obiettivi reddituali al 31 dicembre 2019. All'esecuzione dell'acquisto delle quote di Etaeria è previsto altresì il versamento di un acconto per l'acquisto del residuo 40%, per il quale sono previsti diritti di opzione di acquisto e vendita (put & call), a cui sono legate componenti variabili di prezzo (c.d. earn out) subordinate al raggiungimento di determinati obiettivi reddituali di Etaeria.

In relazione al ramo d'azienda Aedera, il corrispettivo stimato al closing è pari a circa Euro 1,4 milioni oltre a componenti variabili di prezzo (earn out) per complessivi Euro 0,9 milioni circa subordinate al raggiungimento di obiettivi di risultato da parte del ramo d'azienda Aedera nel periodo 2019- 2022.

Etaeria nasce nel 2016 con l'obiettivo di erogare servizi gestiti di sicurezza e cloud computing infrastrutturale al mondo delle PMI italiane e ai partner di canale. Con un organico di 40 persone altamente specializzato, ha un portafoglio che include oltre 80 top customer di medie grandi dimensioni che a valle dell'operazione verranno seguiti direttamente da WIIT, mentre gli altri verranno seguiti da altri canali commerciali.

Aedera nasce nel 2016 da un gruppo di professionisti con esperienza trentennale nell'ambito del document management con l'obiettivo di sviluppare una piattaforma tecnologica proprietaria e servizi innovativi indirizzati alla gestione dei processi documentali destrutturati e agli altri processi documentali elettronici erogati in modalità SAAS.

In data 7 gennaio 2020 la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento per l'importo massimo di Euro 40 milioni, con un pool di banche costituito da Banca IMI S.p.A., quale banca arranger e banca agente, e Intesa Sanpaolo S.p.A. e Banco BPM S.p.A. quali banche finanziatrici.

Il finanziamento, principalmente destinato a sostenere la strategia di crescita per linee esterne sul mercato italiano e internazionale, nonché il piano di investimenti di WIIT, prevede i seguenti principali termini e condizioni:

  • la suddivisione del finanziamento in (i) una linea di credito amortizing per un importo massimo pari a Euro 15 milioni, con scadenza al 31 dicembre 2025; (ii) una linea di credito bullet per un importo massimo pari a Euro 15 milioni, con scadenza al 30 giugno 2026; e (iii) una linea di credito amortizing fino ad un massimo di Euro 10 milioni, con scadenza al 31 dicembre 2024;
  • un tasso di interesse annuo pari alla somma del tasso Euribor di riferimento e un margine variabile in aumento o in diminuzione, a seconda della variazione del rapporto tra PFN/EBITDA;
  • la previsione di covenant finanziari rappresentati dal rapporto tra EBITDA/Oneri Finanziari Netti e dal rapporto tra PFN/EBITDA;
  • la costituzione in garanzia, a favore delle banche finanziatrici, delle partecipazioni rappresentative del capitale di alcune società target acquisite da WIIT in esecuzione della propria strategia di crescita.

In linea con la prassi di mercato, il contratto di finanziamento contiene inoltre previsioni relative, tra l'altro, ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, condizioni cui sono sospensivamente condizionate le erogazioni, dichiarazioni e garanzie della Società, limitazioni all'indebitamento e alle operazioni straordinarie, nonché limiti alla distribuzione di dividendi.

Nelle ultime settimane la visibilità generale sul 2020 è diminuita a causa dell'emergenza COVID-19. Nonostante le forti incertezze e i timori per le ripercussioni sociali ed economiche dell'allarme sanitario, WIIT, grazie ad un modello di business basato su commesse pluriennali e ricavi ricorsivi, non prevede di avere impatti significativi sul business in termini di ricavi; solo in caso di protrarsi della situazione contingente oltre il primo semestre la società può ipotizzare un impatto sulle vendite legate ad acquisizione di nuovi clienti. Alla data odierna emerge, invece, un forte interesse per i servizi di c.d. smart working e cyber security erogati tramite la piattaforma Cloud di WIIT da parte di clienti esistenti e di nuovi clienti. Potrebbero invece verificarsi impatti con riferimento al circolante a seguito di un possibile rallentamento degli incassi o delle sofferenze dovuti a taluni clienti che a loro volta vengono impattati in maniera più significativa dagli effetti dell'emergenza Covid-19. La varietà di settori in cui operano i clienti del Gruppo e la buona condizione finanziaria, nonché la disponibilità di liquidità (con l'up-side delle azioni proprie) e delle linee di credito già deliberate e non ancora utilizzate e dei finanziamenti già concessi dagli istituti di credito costituiscono elementi mitiganti il potenziale rischio finanziario. Non si ravvedono pertanto impatti significativi con riferimento alla continuità aziendale.

Attestazione del bilancio d'esercizio 2019 ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

  • 1. I sottoscritti Alessandro Cozzi e Stefano Pasotto, in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Wiit S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019.
  • 2. Si attesta, inoltre, che:
    • 2.1 il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi internazionali riconosciuti nella comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
    • 2.2 La Relazione sulla Gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.

Milano, 19 marzo 2020.

ALESSANDRO COZZI STEFANO PASOTTO Amministratore Delegato Dirigente Preposto

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Wiit S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Wiit (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Wiit S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Impairment test degli avviamenti
Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 avviamenti
per complessivi Euro 17,6 milioni allocati all'unica "cash generating unit"
(CGU) identificata, attraverso la quale il Gruppo Wiit opera. Tali avviamenti
non sono ammortizzati, ma, come previsto dal principio contabile IAS 36,
sono sottoposti a impairment test almeno annualmente mediante confronto
tra il valore recuperabile della CGU - determinato secondo la metodologia
del valore d'uso - e il loro valore contabile che tiene conto degli avviamenti
e delle altre attività allocate alla CGU.
La determinazione del valore recuperabile della CGU è basata su stime e
assunzioni della Direzione riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di
cassa attesi della CGU, desunti dal piano industriale con orizzonte temporale
2020 – 2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione le cui previsioni
esplicite sono state estese dalla Direzione fino al 2025 per considerare lo
sviluppo delle sinergie rinvenienti dalle recenti acquisizioni e i tassi di
crescita del settore, la determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC) e della crescita di lungo periodo (g-rate) per la
definizione del valore terminale oltre il periodo di previsione esplicita.
All'esito del test di impairment, approvato dal Consiglio di Amministrazione,
non sono state rilevate perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare degli avviamenti iscritti e
della soggettività della stima delle principali assunzioni attinente la
determinazione dei flussi di cassa della CGU e delle variabili chiave del
modello di impairment, abbiamo considerato l'impairment test degli
avviamenti un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del
Gruppo Wiit S.p.A.
La Nota 2 del bilancio consolidato riporta l'informativa in merito alla voce in
oggetto e alle modalità di svolgimento del test di impairment, ivi incluse le
analisi di sensitività predisposte dalla Direzione.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure anche avvalendoci del supporto di esperti del Network Deloitte:

esame delle modalità e delle assunzioni utilizzate dalla Direzione per la
determinazione del valore d'uso della CGU;

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul
processo di effettuazione dell'impairment test;

analisi di ragionevolezza sulle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante
ottenimento di informazioni dalla Direzione;

analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la
natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione
dei piani;
valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di

crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica della corretta determinazione del valore contabile della CGU;
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso della CGU;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.

Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo sull'impairment test e la sua conformità a quanto previsto dallo IAS 36.

Rilevazione contabile delle operazioni di aggregazione aziendale

Descrizione dell'aspetto chiave della revisione Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo ha acquisito il controllo di Matika S.p.A., società di servizi informatici principalmente connessi a fornitura di servizi infrastrutturali gestiti e soluzioni Cloud, attraverso l'acquisizione del 60% del capitale sociale della stessa e la contestuale sottoscrizione di un'opzione put&call per l'acquisto del restante 40% del capitale. Inoltre, nel corso dell'esercizio 2018, il Gruppo aveva acquisito il 100% di Adelante S.r.l., società che opera nel medesimo settore in cui opera la capogruppo Wiit S.p.A.. Tali operazioni di acquisizione sono state rilevate nel bilancio consolidato, come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", attraverso il processo di allocazione del costo dell'acquisizione (Purchase Price Allocation – "PPA") ed hanno comportato la valutazione da parte della Direzione dei "fair value" delle attività acquisite e delle passività assunte, anche mediante il supporto di professionisti a tal fine incaricati.

L'allocazione a titolo definitivo dei valori di PPA derivanti dall'acquisizione di Matika S.p.A. ha comportato, alla data di acquisizione, l'iscrizione nel bilancio consolidato di immobilizzazioni immateriali (lista clienti) per un ammontare pari a Euro 6 milioni, relative imposte differite pari a Euro 1,7 milioni e di un Avviamento pari a Euro 7,1 milioni determinato secondo il metodo del full goodwill ovvero valorizzando al fair value le interessenze degli azionisti di minoranza coerentemente con il valore attribuito alle opzioni put&call per l'acquisto del restante 40% del capitale.

Tale acquisizione ha pertanto comportato anche l'iscrizione di passività per le opzioni put concesse ai due azionisti di minoranza per complessivi Euro 7,1 milioni ciascuna per la rispettiva quota pari al 20% del capitale esercitabili nei 90 giorni successivi all'approvazione del bilancio di Matika S.p.A. al 31 dicembre 2020 e 2021.

Il prezzo di esercizio di tali opzioni è definito da una quota fissa e da quote variabili connesse a formule basate su indicatori economico-finanziari che dovranno essere desunti dai bilanci di Matika S.p.a. disponibili alle date di esercizio.

La contabilizzazione dell'operazione di acquisizione di Adelante S.r.l., relativamente alla quale l'allocazione dei valori della PPA era stata determinata in via provvisoria nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 come consentito dall'IFRS 3, ha comportato nel corso dell'esercizio 2019 l'allocazione a titolo definitivo dei valori di PPA e l'iscrizione nel bilancio consolidato di immobilizzazioni immateriali (lista clienti) pari a Euro 4,2 milioni, relative imposte differite pari a Euro 1,2 milioni e di un avviamento pari a Euro 8 milioni.

In considerazione della rilevanza degli effetti delle operazioni e della
complessità legata agli aspetti valutativi connessi prevalentemente alla
determinazione del fair value delle attività nette acquisite e del valore
attribuito alle opzioni put concesse, abbiamo considerato la rilevazione delle
aggregazioni aziendali in oggetto un aspetto chiave della revisione del bilancio
consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019.
L'informativa di bilancio relativa a questo aspetto è riportata nelle note
illustrative al bilancio consolidato ed in particolare al paragrafo "Aggregazioni
Aziendali".
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del Network Deloitte:
analisi della contrattualistica relativa alle operazioni di acquisizione;

analisi della procedura seguita e comprensione dei controlli rilevanti posti in
essere dalla Direzione;
analisi dei criteri utilizzati dalla Direzione per la rilevazione delle operazioni

secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3
"Aggregazioni aziendali";

analisi dei criteri seguiti per l'identificazione delle attività acquisite e delle
passività assunte e per la stima dei relativi fair value;

analisi dei criteri seguiti per la stima dei fair value relativi alle opzioni put
detenute dagli azionisti di minoranza di Matika S.p.A.;

esame delle relazioni e dei pareri predisposti dai professionisti incaricati
dalla Società a supporto delle valutazioni della Direzione. Analisi
dell'approccio metodologico, della competenza e dell'obiettività dei
professionisti incaricati dalla Società;

verifica dell'accuratezza delle rilevazioni contabili.
Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita dal Gruppo
sulle operazioni di aggregazione aziendale e la sua conformità a quanto
previsto dal principio IFRS 3.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Wiit S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Wiit S.p.A. ci ha conferito in data 30 novembre 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Wiit S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Wiit al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo Wiit al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Wiit al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Davide Bertoia

Socio

Milano, 31 marzo 2020

Deloitte & Touche S.p.A. Via Tortona, 25 20144 Milano Italia

Tel: + 39 02 83322111 Fax: + 39 02 83322112 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014

Agli Azionisti della Wiit S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della società Wiit S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona

Sede Legale: Via Tortona, 25 – 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese Milano n. 03049560166 – R.E.A. Milano n. 1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deliotte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Impairment test delle partecipazioni in Adelante S.r.l. e Matika S.p.A.
La Società detiene partecipazioni nelle società controllate Adelante S.r.l. e
Matika S.p.A. per complessivi Euro 19,9 milioni che, in considerazione del fatto
che il valore d'iscrizione delle partecipazioni risulta superiore rispetto al valore
della relativa quota di patrimonio netto in relazione al maggior prezzo pagato
in sede di acquisizione, sono assoggettate a test di impairment al fine di
valutare la recuperabilità delle partecipazioni mediante il confronto tra il valore
contabile ed il valore recuperabile determinato secondo la metodologia del
valore d'uso.
La determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni è basata su
stime e assunzioni della Direzione riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi
di cassa attesi per ciascuna partecipazione, desunti dal piano industriale con
orizzonte temporale 2020 – 2022, la determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC) e della crescita di lungo periodo (g-rate) per la
definizione del valore terminale oltre il periodo di previsione esplicita.
All'esito dello svolgimento del test di impairment, approvato dal Consiglio di
Amministrazione, non sono state rilevate perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare delle partecipazioni iscritte e
della soggettività delle stime delle principali assunzioni attinenti la
determinazione dei flussi di cassa delle partecipazioni e delle variabili chiave
del modello di impairment, abbiamo considerato gli impairment test un aspetto
chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società.
La Nota 3 del bilancio d'esercizio riporta l'informativa in merito alle voci in
oggetto e alle modalità di svolgimento del test di impairment, ivi incluse le
analisi di sensitività predisposte dalla Direzione.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del Network Deloitte:

esame delle modalità usate e delle assunzioni utilizzate dalla Direzione per
la determinazione del valore d'uso delle partecipazioni oggetto di
impairment test;

comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società Wiit S.p.A.
sul processo di effettuazione dell'impairment test;

analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante
ottenimento di informazioni dalla Direzione;

analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la
natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei
piani;

valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e di
crescita di lungo periodo (g-rate);
  • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d'uso delle partecipazioni oggetto di test di impairment;
  • verifica della sensitivity analysis predisposta dalla Direzione.

Abbiamo inoltre esaminato l'adeguatezza e la conformità dell'informativa fornita dalla Società sull'impairment test a quanto previsto dallo IAS 36.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Wiit S.p.A. ci ha conferito in data 30 novembre 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Wiit S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Wiit S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Wiit S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Wiit S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Davide Bertoia

Socio

Milano, 31 marzo 2020

WIIT S.p.A.

Codice fiscale e P.IVA 01615150214 Sede legale in Milano (MI) - Via dei Mercanti 12 Iscritta alla Camera di Commercio di Milano - Numero R.E.A 1654427 Registro Imprese di Milano n. 01615150214 Capitale Sociale € 2.652.066 i.v. Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento di WIIT FIN S.R.L.

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 (art. 153 T.U.F. e art. 2429 c.c.)

1. Premessa: fonti normative, regolamentari e deontologiche

In data 25 marzo 2019 la Società è stata ammessa alla quotazione delle proprie azioni ordinarie sul Segmento STAR del Mercato Telematico Azionario ("MTA"). Il primo giorno di negoziazione delle azioni è stato il 2 aprile 2019, data in cui è avvenuta anche la conseguente esclusione dalle negoziazioni sul mercato AIM Italia.

La presente Relazione riferisce sulle attività di vigilanza svolte dal Collegio Sindacale della Società in base alle previsioni di legge (art. 149 T.U.F. e art. 2429 c.c.), tenuto conto delle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel mese di aprile 2018, delle raccomandazioni della Consob in materia di controlli societari e attività del collegio sindacale (cfr. comunicazione 20 febbraio 1997, n. DAC/RM 97001574 e comunicazione n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001, successivamente integrata con comunicazione n. DEM/e comunicazione 3021582 del 4 aprile 2003 n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006), oltre che delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

Nell'assolvimento di tale adempimento il Collegio, quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari, fornisce altresì un quadro integrato delle risultanze dei controlli stessi avendo acquisito i relativi flussi informativi.

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 30 novembre 2018 in base alle previsioni della legge e dello Statuto e terminerà il proprio mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

2. Attività di vigilanza svolta sull'osservanza della legge e dello statuto

In relazione alla vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto, il Collegio Sindacale ha provveduto costantemente all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività che, sulla base della profilatura della società, ha strutturato:

I. Vigilando:

  • a) sulla conformità delle delibere assunte dagli organi societari alla normativa legislativa e regolamentare, allo statuto, nonché ai codici di comportamento ai quali la società dichiara di attenersi;
  • b) sull'osservanza degli obblighi in materia di informazioni privilegiate e sull'internal dealing, rilevando che la Società ha adottato la Procedura di Internal Dealing, in recepimento del Regolamento UE n. 596/2014 (Regolamento MAR), e che la gestione e la comunicazione delle informazioni riguardanti la Società è organicamente disciplinata e governata in conformità ad esso;
  • c) sulla conformità della procedura interna riguardante le operazioni con parti correlate ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sulla sua osservanza, ai sensi dell'art. 4, comma 6 del medesimo Regolamento;
  • d) sul funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e l'impostazione degli schemi del bilancio separato e del bilancio consolidato, nonché dei relativi documenti di corredo, a tal fine esaminando le attestazioni rilasciate dal Dirigente Preposto ex art. 154-bis del TUF.

II. accertando:

  • a) il rispetto della disciplina sullo svolgimento delle riunioni degli Organi sociali e l'adempimento dell'obbligo informativo periodico da parte degli organi delegati in merito all'esercizio delle deleghe conferite;
  • b) che nessuno dei sindaci ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in una determinata operazione durante l'esercizio decorso e che persistano in capo ad essi le condizioni di indipendenza previste dalla legge;
  • c) monitorando le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A., come adottate dalla Società, a tal fine esaminando la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari;
  • d) prendendo atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123 ter del T.U.F. ed ex art. 84 quater del regolamento Consob 11971/1999 (Regolamento Emittenti), senza osservazioni particolari da segnalare.

Con riguardo alle indicazioni da fornire con la presente Relazione, secondo quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB n. 1025564 del 6 aprile 2001, il Collegio riferisce che:

  • a) in base alle informazioni ricevute ed ai riscontri eseguiti dal Collegio non sono da segnalare operazioni particolarmente rilevanti poste in essere nell'esercizio, anche per il tramite di società controllate e neppure operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con parti correlate per cui non ve ne è menzione nelle note al bilancio e nella relazione sulla gestione;
  • b) le caratteristiche delle operazioni ordinarie infragruppo e quelle con parti correlate poste in essere nel corso dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019, nonché l'indicazione dei soggetti coinvolti ed i relativi effetti economici, sono adeguatamente indicate nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla Gestione, a cui il Collegio rinvia. Le operazioni infragruppo e con parti correlate sono state di natura ordinaria. Gli effetti delle operazioni con parti correlate sono riportati ai par. 34 delle Note esplicative al bilancio consolidato ed al par. 34 delle Note esplicative al Bilancio d'esercizio;
  • c) la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha emesso in data 31 marzo 2019 le relazioni redatte ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014, nelle quali è stato attestato che il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa della Società e del Gruppo. È ivi altresì attestato che la Relazione sulla Gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis del T.U.F. contenute nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo. Non sono riportati rilievi e richiami di informativa sui quali formulare

osservazioni e proposte;

  • d) la stessa società di revisione ha trasmesso, in pari data, al Collegio sindacale, nella qualità di Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile, la Relazione aggiuntiva per spiegare i risultati della revisione legale dei conti, ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento UE n. 537/2014, ove non si fa menzione di casi di carenza informativa nell'ambito del bilancio consolidato;
  • e) il Collegio ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, accertando il rispetto delle disposizioni normative in materia, nonché la compatibilità con le limitazioni previste dalla legge per i servizi diversi dalla revisione legale prestabili alla Società ed alle sue controllate, rilevando che nel corso dell'esercizio non sono stati conferiti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. incarichi diversi dall'attività di revisione legale dei conti;
  • f) nel corso dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 il Collegio non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c., né esposti da parte di terzi;
  • g) il Collegio ha preso atto della Relazione sulla remunerazione approvata dal Consiglio di amministrazione il 19 marzo 2020 e ritiene che non sussistano elementi di criticità da segnalare;
  • h) nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il Collegio Sindacale si è riunito 7 volte, con cadenza minima trimestrale, mentre il Consiglio di Amministrazione si è riunito 7 volte, con cadenza minima trimestrale. Tramite il Presidente e gli altri sindaci il Collegio ha partecipato a alcune delle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Parti Correlate e del Comitato per le Nomine e la Remunerazione.

3. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Sulla base delle informazioni acquisite, il collegio sindacale dà atto che le scelte gestionali sono ispirate al principio di corretta informazione e di ragionevolezza, avendo gli amministratori consapevolezza dei rischi e degli effetti delle operazioni compiute. Per quel che attiene in particolare ai rischi, si rinvia al paragrafo " Informazioni relative ai rischi e alle incertezze ai sensi dell'art. 2428, comma 2, al punto 6-bis, del Codice civile" della Relazione sulla gestione, all'analisi dei rischi contenuta nel par. 33 delle Note esplicative al Bilancio consolidato ed al par. 33 delle Note esplicative al Bilancio d'esercizio.

La vigilanza eseguita ha interessato le operazioni deliberate e poste in essere dagli Amministratori, riscontrando la loro conformità alla legge ed allo Statuto, che sono ispirate a principi di razionalità economica e che non sono state manifestatamente imprudenti o azzardate, in conflitto d'interessi con la Società, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.

4. Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio riferisce di avere eseguito il processo periodico di autovalutazione e le valutazioni in merito alla propria composizione con particolare riguardo all'indipendenza, alla dimensione e al funzionamento. Esso ha inoltre preso atto degli esiti positivi delle valutazioni in merito alla composizione, dimensione e funzionamento del consiglio di amministrazione e dei comitati, con particolare riguardo ai requisiti previsti per gli amministratori indipendenti, alla determinazione delle remunerazioni, nonché alla completezza, alle competenze e alle responsabilità connesse a ciascuna funzione aziendale.

Il Collegio considera adeguato l'adempimento da parte delle diverse funzioni amministrative degli obblighi di informazione periodica o eventuale e non ha rilevato rischi apprezzabili derivanti dall'assetto organizzativo.

Tenuto conto delle informazioni acquisite e delle verifiche eseguite, il Collegio ritiene adeguato l'assetto organizzativo, in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità, rispetto alle dimensioni della società ed alla natura dell'attività svolta.

5. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno

Spetta al Consiglio di Amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo, Rischi e Parti Correlate definire le linee guida del sistema di controllo interno, esaminare periodicamente i principali rischi aziendali, dare esecuzione alle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione rischi e valutare, almeno con cadenza annuale, l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e gestione rischi.

Acquisite le necessarie informazioni, il Collegio Sindacale esprime il parere che le attività e le funzioni maggiormente rilevanti svolte dal complessivo sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione dei rischi siano presidiate ed il Comitato Controllo, Rischi e Parti Correlate, il Comitato Remunerazioni e Nomine, istituiti dalla società assolvono adeguatamente i propri compiti.

Il Collegio Sindacale riferisce di avere periodicamente intrattenuto rapporti e scambi di dati e informazioni rilevanti con la Key Advisory S.r.l., società esterna a cui è stata affidata la funzione di Internal Audit, acquisendo report anche al fine di valutare il piano dei controlli e le sue risultanze, sia nella fase di impostazione che in quella di analisi delle verifiche effettuate, nonché il rispetto dei relativi obblighi informativi. L'attività si esplica principalmente attraverso un piano annuale di audit, sottoposto all'approvazione del consiglio di amministrazione, nonché di monitoraggio dell'effettiva esecuzione delle raccomandazioni emesse negli interventi di verifica.

Il Collegio ritiene pertanto adeguato il complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, che viene opportunamente pianificato dal soggetto responsabile, con riguardo al sistema di valutazione dei rischi aziendali, all'attività di controllo interno, alle procedure e monitoraggio della aree aziendali, per le quali non sono stati segnalati rischi significativi. Si raccomanda comunque l'esecuzione di continui interventi monitoraggio e di affinamento del sistema dei controlli interni.

6. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Considerata la funzionalità ed idoneità della struttura societaria deputata alla tenuta delle scritture contabili e valutata l'efficienza del sistema amministrativo contabile nel suo complesso, il Collegio, mediante l'ottenimento di informazioni dall'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e attraverso lo scambio di informazioni con la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., ritiene che esso sia affidabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione nelle scritture contabili, e, pertanto, ritiene di non avere osservazioni particolari da fare.

7. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con la società di revisione ai sensi dell'art. 150, comma 2, del D.Lgs. n.58/1998 ed informativa sulle attività di cui all'art.19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010

Il Collegio ha intrattenuto con i responsabili della società incaricata della revisione contabile un periodico scambio di informazioni in merito all'attività svolta ai sensi dell'art. 150 del T.U.F.; ha analizzato i risultati del lavoro svolto dalla società di revisione; ha ricevuto dalla stessa le relazioni previste dall'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dall'art.11 del citato Regolamento UE n. 537/2014, nonché la "Conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 17, comma nove, lett. a) del D. Lgs. n. 39/2010. Ha inoltre tenuto con essa incontri personali nel corso dei quali è stato illustrato adeguatamente il piano della revisione annuale che, anche alla luce delle modifiche introdotte dai Regolamenti UE n. 534/2014 e n. 56/2014, appare adeguato rispetto alle dimensioni ed alla complessità organizzativa e imprenditoriale della società.

Il Collegio riferisce che la società di revisione legale ha rilasciato le relazioni di cui all'art. le relazioni redatte ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014, e quella aggiuntiva prevista dall'art. 11 del citato Regolamento UE n. 537/2014, senza rilievi e senza richiami di informativa. Al riguardo va evidenziato che in quest'ultima non sono menzionate differenze, considerate significative, rilevate e non recepite in bilancio.

In quanto Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, il Collegio, nell'ambito dell'attività di vigilanza che gli compete ai sensi dell'art. 19, co. 1, D.Lgs. n. 39/2010 e tenuto conto delle citate Relazioni della società di revisione, riferisce che non vi sono anomalie o carenze da segnalare sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, avendo la società incaricata contribuito con competenza all'integrità/completezza dell'informativa finanziaria.

8. Informazioni sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale riferisce circa l'adeguamento dell'assetto di corporate governance della società in attuazione dei codici di comportamento ai quali la società ha dichiarato di attenersi.

Il Collegio Sindacale ha verificato che la Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari è stata redatta in conformità alle disposizioni contenute nell'art. 123-bis T.U.F.; in particolare è stato adempiuto l'obbligo di informare il mercato nella relazione sul governo societario l'adesione della Società al Codice di Autodisciplina, ai sensi dell'art. 123 bis, comma 2 del TUF.

9. Informazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D.Lgs. n.58/1998 e sulle operazioni

con esse intervenute nell'esercizio

Il Collegio Sindacale reputa sufficienti le disposizioni impartite dalla società alle società controllate italiane ed estere, tenendo conto della tipologia e della dimensione delle stesse, al fine di garantire il tempestivo adempimento da parte di queste ultime degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge ed ha acquisito dai Collegi Sindacali di tali società, con i quali ha tenuto anche varie riunioni informative, notizie atte ad illustrarne l'andamento della gestione senza ricevere segnalazione di particolari criticità o di aree di rischio specifiche.

Nel corso dell'esercizio sono avvenute le seguenti acquisizioni:

  • In data 4 luglio 2019 è stata perfezionata l'acquisizione di Matika S.p.A. da parte della Società;
  • In data 19 dicembre 2019 la Società ha sottoscritto accordi per l'acquisizione di Etaeria S.r.l. e per l'acquisizione dell'azienda di titolarità di Aedera S.r.l.. L'operazione è stata successivamente perfezionata in data 15 gennaio 2020.

I rapporti intervenuti con tali società sono trattati al punto 34 delle Note esplicative al bilancio d'esercizio ed al punto 34 delle Note esplicative al bilancio consolidato, ove sono riportati i prospetti relativi ai rapporti commerciali ed a quelli finanziari.

10. Osservazioni sulla disciplina relativa alle operazioni con parti correlate

Il Collegio riferisce circa l'adozione e l'effettiva applicazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2391-bis c.c., di una disciplina delle operazioni con parti correlate per quel che attiene alle modalità di approvazione e di esecuzione, con l'obiettivo di garantire sia la conformità delle stesse alle norme di legge e regolamentari, sia il rispetto dei criteri di correttezza, sostanziale, procedurale e di trasparenza del processo decisionale, sia infine il rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di informazione al pubblico. Con riguardo ai rapporti con parti correlate il Collegio rinvia al par. precedente della presente Relazione, nonché per più ampie notizie al punto 34 delle Note esplicative del Bilancio Consolidato ed al punto 34 delle Note esplicative al bilancio di esercizio.

11. Attività relative al bilancio

Il Collegio ha svolto le verifiche sull'osservanza delle norme inerenti la formazione del progetto di bilancio separato e del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2019, ed ha preso atto della dichiarazione degli organi preposti per cui il bilancio separato ed il bilancio consolidato sono stati redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS ed ai relativi principi interpretativi (SIC/IFRIC) e che la società ha applicato in materia di schemi di bilancio e di informativa societaria, quanto stabilito dalla CONSOB. Come già segnalato al par. 7, il Collegio ha preso anche atto dei contenuti della Relazione aggiuntiva rimessagli dalla società di revisione senza rilievi o richiami di informativa. Nelle Note al Bilancio:

• sono riportate le informazioni previste dai Principi Contabili Internazionali in merito alla riduzione di valore delle attività;

• si fornisce un'informativa circa i possibili effetti derivanti dall'epidemia di Covid-19, chiarendo che la Società, grazie ad un modello di business basato su commesse pluriennali e ricavi ricorsivi, non prevede di avere impatti significativi sul business, ovvero solo in caso di protrarsi della situazione contingente oltre il primo semestre si può ipotizzare un impatto sulle vendite legate ad acquisizione di nuovi clienti.

12. Valutazioni conclusive in ordine all'attività di vigilanza svolta nonché in ordine alle eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate nel corso di essa

All'esito dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio e innanzi illustrata, dalla quale non sono emersi omissioni, fatti censurabili o irregolarità, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare, ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs.58/1998, per quanto di propria competenza, in ordine ad omissioni, fatti censurabili o irregolarità di cui non ha avuto cognizione nell'esercizio della propria attività di vigilanza.

Milano, 31 marzo 2020

Il Presidente,

Luca Valdameri

(Relazione approvata con consenso unanime)