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Wiit AGM Information 2022

Dec 27, 2022

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AGM Information

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N. 75185 di Repertorio N. 15701 di Raccolta

VERBALE DI RIUNIONE DI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA

20 dicembre 2022

Il giorno venti dicembre duemilaventidue.

In Milano, Via Metastasio n. 5.

Io sottoscritto FILIPPO ZABBAN, notaio in Milano, iscritto presso il Collegio notarile di Milano,

procedo alla redazione e sottoscrizione del verbale del Consiglio di Amministrazione della società:

"WIIT S.p.A."

con sede in Milano, via dei Mercanti n. 12, capitale sociale euro 2.802.066,00 interamente versato, iscritta nel Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio di Milano-Monza-Brianza-Lodi al numero di iscrizione e codice fiscale 01615150214, Repertorio Economico Amministrativo n. MI-1654427, quotata presso EuroNext STAR Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.,

tenutasi esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, in data 20 dicembre 2022 in Milano, via Metastasio n. 5, come infra risulta.

Il presente verbale viene pertanto redatto, su richiesta della società medesima, e per essa del Presidente del Consiglio di Amministrazione RICCARDO SCIUTTO, nei tempi consentiti.

Il Consiglio di Amministrazione si è svolto come segue, con la mia costante partecipazione ai lavori assembleari, nel luogo di convocazione.

"Il giorno venti del mese di dicembre dell'anno duemilaventidue, alle ore 11 e 54 si è riunito in Milano, Via Metastasio n. 5, presso lo studio ZNR Notai, esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, il Consiglio di Amministrazione della Società

"WIIT S.p.A."

con sede in Milano, via dei Mercanti n. 12, capitale sociale euro 2.802.066,00 interamente versato, iscritta nel Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio di Milano-Monza-Brianza-Lodi, al numero di iscrizione e codice fiscale 01615150214, Repertorio Economico Amministrativo n. MI-1654427, quotata presso Euronext STAR Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

(di seguito anche WIIT, o l'Incorporante, o la Società) Il signor RICCARDO SCIUTTO, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società, collegato mediante mezzi di telecomunicazione, assume la presidenza della riunione consiliare, ai sensi di legge, e designa nella persona del notaio FILIPPO ZABBAN il segretario della riunione, incaricandolo di redigere il relativo verbale.

Il notaio dichiara di essere fisicamente presente in Milano, Via Metastasio n. 5.

Il Presidente constata e dà atto:

  • che la presente riunione è stata indetta per oggi, in Milano, via Metastasio n. 5, presso lo studio ZNR Notai, ad ore 11 e 30, giusta avviso di convocazione spedito ai sensi dell'articolo 19.2 dello statuto sociale, in data 16 dicembre 2022;

  • che, oltre ad esso Presidente, sono intervenuti mediante mezzi di telecomunicazione i consiglieri ALESSANDRO COZZI, ENRICO RAMPIN, FRANCESCO BARONCELLI, IGOR BAILO, EMANUELA TERESA BASSO PETRINO, ANNAMARIA DI RUSCIO e CHIARA GROSSI;

  • che, per il Collegio Sindacale, sono intervenuti mediante mezzi di telecomunicazione il Presidente PAOLO RIPAMONTI ed i Sindaci effettivi CHIARA OLLIVERI SICCARDI e FRANCIS DE ZANCHE.

È fatta dal medesimo Presidente precisazione che i suddetti collegamenti mediante mezzi di telecomunicazione concretano idonea partecipazione all'odierna riunione, ai sensi dell'articolo 19.5 del vigente statuto sociale; è invece derogato il punto a) del citato comma del predetto articolo (laddove dispone che la riunione si possa svolgere a condizione che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il segretario della medesima), in ossequio ai principi di interpretazione stabiliti dalla massima n. 187 della Commissione società del Consiglio notarile di Milano.

Il Presidente dichiara, perciò, la valida costituzione del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 19.4 dello statuto sociale, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Erptech S.p.A. in WIIT S.p.A., determinazioni inerenti e conseguenti;

  2. Termini e condizioni dell'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile (Basket Bond con garanzia BEI) con BPER-CDP, di importo massimo di Euro 20 milioni; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Aperta la seduta,

il Presidente inizia la trattazione del punto 1. all'Ordine del Giorno e premette che lo statuto della società, all'articolo 16.2, attribuisce al Consiglio di Amministrazione la competenza relativamente alla deliberazione di fusione nei casi previsti dalla legge; riferisce che la fusione all'Ordine del Giorno rientra in tale fattispecie e che non consta l'esercizio del diritto degli azionisti dell'incorporante WIIT S.P.A. che rappresentino almeno il cinque per cento delle azioni, di richiedere, con domanda indirizzata alla Società Incorporante entro otto giorni dal deposito del progetto di fusione presso il Registro delle Imprese, che la decisione di approvazione della Fusione sia adottata dall'assemblea.

Il Presidente quindi, in relazione alla fusione all'ordine del giorno, che prevede l'incorporazione nella società:

"WIIT S.p.A."

come sopra descritta,

della società

"ERPTECH S.p.A."

con unico socio, con sede a Milano, via dei Mercanti n. 12, capitale sociale euro 120.000,00 interamente versato, iscritta nel Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio di Milano-Monza-Brianza-Lodi, al numero di iscrizione e codice fiscale 13280990154, Repertorio Economico Amministrativo n. MI-1634646, soggetta a direzione e coordinamento di

WIIT S.p.A.;

(in seguito anche "ERPTECH", o "Incorporanda")

ricorda trattarsi di ipotesi di fusione per incorporazione di società interamente posseduta e, pertanto, risulta applicabile la procedura di fusione semplificata prevista dall'articolo 2505 del Codice Civile.

Non trovano, quindi, applicazione le disposizioni dell'articolo 2501-ter, primo comma, numeri 3), 4) e 5), del Codice Civile; più in particolare "[…] 3) il rapporto di cambio delle azioni o quote, nonché l'eventuale conguaglio in danaro; 4) le modalità di assegnazione delle azioni o delle quote della società che risulta dalla fusione o di quella incorporante; 5) la data dalla quale tali azioni o quote partecipano agli utili; […]". Non trova applicazione nemmeno il disposto dell'articolo 2501-quinquies, del Codice Civile ("relazione dell'organo amministrativo") e il disposto dell'articolo 2501 sexies, del Codice Civile ("relazione degli esperti").

Il Progetto di Fusione ha l'obiettivo di semplificare la struttura del gruppo facente capo a WIIT.

La società Incorporante, ai sensi dell'articolo 2504-bis, comma 1, del Codice Civile, a decorrere dalla data di perfezionamento dell'operazione di fusione subentrerà in tutti i rapporti giuridici della Incorporanda, manterrà inalterata la propria denominazione sociale, la propria forma giuridica di società per azioni, e comprenderà tra le proprie attività e passività di bilancio gli elementi attivi e passivi patrimoniali della Incorporata annullandone per converso, ai sensi dell'articolo 2504-ter del Codice Civile, la corrispondente partecipazione attualmente detenuta nella Incorporanda, il tutto senza ricorrere ad un aumento del proprio capitale sociale.

Si precisa che, non procedendo a seguito della prospettata fusione ad alcuna modifica dell'oggetto sociale dell'Incorporante e non ricorrendo comunque alcuna delle ipotesi di cui all'articolo 2437 del Codice Civile, non ricorrono i presupposti per l'esercizio del diritto di recesso.

Il Presidente comunica quindi ai Consiglieri che il progetto di fusione, già approvato dal Consiglio medesimo nella riunione del 10 novembre 2022, è stato iscritto nel competente Registro delle Imprese in data 18 novembre 2022 (protocollo n. 644159 del giorno 11 novembre 2022).

Detto progetto reca in allegato "A" il testo di Statuto della Società Incorporante vigente che non subirà modifiche in conseguenza della fusione.

Il Presidente dichiara, poi, che corrispondente progetto di fusione è stato predisposto a cura della società Incorporanda ed iscritto presso il competente Registro delle Imprese in data 14 novembre 2022 (protocollo 644163 del giorno 11 novembre 2022) con rettifica iscritta in data 18 novembre 2022 (protocollo 653379 del giorno 17 novembre 2022), per allegazione di copia corretta dello statuto della Incorporante.

Il Presidente rammenta ancora che non sono state redatte le situazioni patrimoniali previste dall'articolo 2501-quater del Codice Civile in virtù dell'applicazione in via estensiva (anche sulla scorta di quanto affermato dal Consiglio Notarile di Milano con la massima n. 180/2019) dell'esenzione prevista ex lege dall'articolo 2505-bis del Codice Civile anche nel caso di incorporazione di società interamente possedute ex articolo 2505 del Codice Civile.

Quindi il Presidente attesta:

  • che il progetto di fusione e - per quanto dovuto – la documentazione di cui all'articolo 2501-septies del Codice Civile sono stati depositati in data 10 novembre 2022 presso la sede sociale dell'Incorporante;

  • che il capitale sociale è interamente versato ed esistente e che la società non è sottoposta a procedura concorsuale e non è in liquidazione;

  • che in data 22 novembre 2022 il progetto di fusione è stato messo a disposizione del pubblico sul sito internet dell'Incorporante, sezione "Investors" (www.wiit.cloud), oltre che presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato "Emarket Storage";

  • che la fusione all'Ordine del giorno non configura in ogni caso la fattispecie di cui all'articolo 2501-bis del Codice Civile;

  • che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a seguito della notifica intervenuta in data 18 novembre 2022 a cura delle società partecipanti alla fusione in merito all'operazione de qua, ex art. 2 del D.L. n. 21 del 2012, in data 1 dicembre 2022 ha comunicato di aver rilevato, nel corso dell'istruttoria, la necessità di acquisire ulteriori informazioni e chiarimenti, che le società partecipanti alla fusione hanno già fornito in data 6 dicembre 2022 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri;

  • che la Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha a tutt'oggi risposto;

  • che la Società Incorporante e la Società Incorporanda non hanno in corso prestiti obbligazionari convertibili, né hanno emesso strumenti finanziari, diversi dalle azioni, dotati di diritto di voto.

Il Presidente del Collegio Sindacale dichiara di non avere alcun rilievo.

E' fatta inoltre precisazione a cura del Presidente che, come previsto dall'Allegato 3B al regolamento Consob n. 11971/1998 (il "Regolamento Emittenti"), devono ritenersi escluse dall'obbligo di pubblicazione del documento informativo ex articolo 70 del Regolamento Emittenti le operazioni effettuate tra l'emittente quotato e le società da esso interamente controllate. Il Presidente segnala inoltre che, come risulta anche dal progetto di fusione, WIIT ha esercitato la facoltà di derogare agli obblighi informativi di cui all'articolo 70, comma 6, del Regolamento Emittenti.

A questo punto, il Presidente chiede al Notaio di dare lettura di proposta di deliberazione; a ciò aderendo il Notaio dà lettura come segue:

"Il Consiglio di Amministrazione della società "WIIT S.P.A.", riunitosi in data 20 dicembre 2022,

- udita l'esposizione del Presidente,

DELIBERA

1) di addivenire alla fusione per incorporazione nella società "WIIT S.P.A." della società ERPTECH S.p.A. con unico socio, alle condizioni tutte previste nel relativo progetto, approvandosi così, tra l'altro:

Statuto della società Incorporante (articolo 2501- ter , primo comma, n. 2, del Codice Civile)

Lo Statuto sociale vigente alla data odierna della società Incorporante non subirà modifiche derivanti dall'operazione di fusione di cui al Progetto di Fusione. Il testo dello Statuto sociale di WIIT è, in ogni caso, allegato al Progetto di Fusione (sub Allegato A).

Modalità della fusione

Procedimento semplificato

Ai sensi dell'articolo 2505 del Codice Civile, in considerazione della circostanza che l'Incorporante detiene una partecipazione pari al 100% del

capitale sociale della Incorporanda:

(i) non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2501-ter, comma 1, nn. 3), 4) e 5) del Codice Civile in relazione, rispettivamente, al rapporto di cambio, alla modalità di assegnazione delle partecipazioni della società incorporante e alla data dalla quale tali partecipazioni partecipano agli utili.

Rapporto di cambio delle azioni o quote (articolo 2501-ter, primo comma, n. 3, del Codice Civile)

In considerazione del fatto che l'Incorporante detiene l'intero capitale sociale della Incorporanda, l'operazione oggetto del Progetto di Fusione non prevede un rapporto di cambio e si esaurisce nell'annullamento del capitale sociale della Incorporanda. Non è pertanto previsto alcun conguaglio in danaro.

Modalità di assegnazione delle azioni della società incorporante (articolo 2501-ter primo comma, n. 4, del Codice Civile)

In considerazione del fatto che l'Incorporante detiene l'intero capitale sociale della Incorporanda, l'operazione di Fusione non prevede un rapporto di cambio e sarà perfezionata mediante l'annullamento del capitale sociale della Incorporanda, senza assegnazione di partecipazioni della società Incorporante. Non occorre quindi determinare alcuna modalità di assegnazione delle azioni della Incorporante.

Data dalla quale le predette azioni partecipano agli utili (articolo 2501-ter, primo comma, n. 5, del Codice Civile)

In considerazione di quanto sopra esposto, non si rende necessario determinare alcuna data di decorrenza per la partecipazione agli utili delle azioni dell'Incorporante.

Data a decorrere dalla quale le operazioni della Incorporanda sono imputate al bilancio dell'Incorporante (articolo 2501-ter, primo comma, n. 6, del Codice Civile)

Gli effetti contabili e fiscali di cui all'articolo 2501-ter, comma 1, numero 6, del Codice Civile – come consentito rispettivamente dall'articolo 2504-bis, terzo comma, Codice Civile e dal comma 9 dell'articolo 172 D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986 ("TUIR") – decorreranno dal 1° gennaio 2023. A partire da tale data, le operazioni della società Incorporanda saranno imputate al bilancio della società Incorporante.

Gli effetti reali della fusione (la "Data di Efficacia") decorreranno, ai sensi dell'articolo 2504-bis, comma 2, Codice Civile, dalla data in cui sarà effettuata nel Registro delle Imprese l'ultima delle iscrizioni prescritte dall'articolo 2504 del Codice Civile. Si segnala tuttavia che, ai sensi del citato articolo 2504-bis, comma 2 del Codice Civile, l'atto di fusione potrà prevedere una Data di Efficacia successiva.

A partire dalla Data di Efficacia della fusione, la Società Incorporante subentrerà in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo alla Società Incorporanda.

Non è riservato alcun trattamento particolare a favore di determinate categorie di soci.

Non sono previsti vantaggi particolari a favore degli amministratori delle società partecipanti all'operazione;

2) di stabilire che il perfezionamento e l'efficacia della fusione siano subordinati al verificarsi (ovvero, ove consentito, alla rinuncia) entro il 31 marzo 2023 del rilascio, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri

- in forza di quanto previsto dal Decreto Legge n. 21 del 15 marzo 2012, convertito con Legge n. 56 dell'11 maggio 2012, recante "Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni", come successivamente modificato e integrato, e delle relative disposizioni attuative (la "Normativa Golden Power") - dell'autorizzazione alla fusione (sia essa espressa o tacita, allo spirare del termine di legge applicabile, ovvero tramite conferma circa la non applicabilità della Normativa Golden Power) senza che la stessa imponga, in capo alla Società Incorporante o alla Società Incorporanda, prescrizioni e/o raccomandazioni ulteriori rispetto alle prescrizioni imposte con D.P.C.M del 12 maggio 2021 e ai correlati obblighi finalizzati al monitoraggio del rispetto delle prescrizioni imposte.

In caso di emanazione, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di un provvedimento contenente prescrizioni e/o raccomandazioni ulteriori rispetto alle prescrizioni imposte con D.P.C.M del 12 maggio 2021 e ai correlati obblighi finalizzati al monitoraggio del rispetto delle prescrizioni imposte, la condizione di cui sopra potrà essere rinunciata - con conseguente conformazione alle eventuali prescrizioni e/o raccomandazioni ricevute - congiuntamente dall'altra società partecipante alla fusione.

La medesima condizione non potrà, invece, essere rinunciata qualora la Presidenza del Consiglio dei Ministri abbia emanato un provvedimento impeditivo in merito al perfezionamento della fusione.

3) Di riservare ad esso Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente, all'Amministratore Delegato, Alessandro COZZI, e ai consiglieri Igor BAILO ed Enrico RAMPIN, in via disgiunta tra loro, ogni più ampia facoltà di apportare al deliberato consiliare ogni modifica, integrazione o soppressione, non sostanziale, che si rendesse necessaria in sede di iscrizione al Registro delle Imprese, in rappresentanza della Società.

4) Di riservare ad esso Consiglio di Amministrazione e per esso al Presidente, all'Amministratore Delegato, Alessandro COZZI, e ai consiglieri Igor BAILO ed Enrico RAMPIN, in via disgiunta tra loro, i più ampi poteri per l'attuazione delle deliberazioni assunte, e così per:

- dare esecuzione alla deliberata fusione e quindi stipulare (eventualmente anche in via anticipata, osservate le norme di legge, ed anche a mezzo di speciali procuratori e con l'espressa autorizzazione - per essi delegati e per i nominandi procuratori - a contrarre con se stessi quali rappresentanti della Incorporanda) il relativo atto stabilendone condizioni, modalità e clausole, determinando in esso la decorrenza degli effetti della fusione stessa nei limiti consentiti dalle leggi civili e fiscali, e comunque in conformità al progetto di fusione approvato, ivi incluso il potere di procedere presso i competenti uffici/autorità a depositi, volture e trascrizioni che si rendessero necessari in relazione a ogni atto, scrittura, notifica o documento relativo alla fusione.".

Nessuno intervenendo, il Presidente pone ai voti la proposta di delibera.

Nel corso della trattazione del primo punto all'ordine del giorno è intervenuta il consigliere NATHALIE BRAZZELLI, collegata mediante mezzi di telecomunicazioni.

Al termine delle operazioni di voto, il Presidente dichiara:

  • che la proposta di delibera è approvata oralmente all'unanimità e così,

naturalmente, con maggioranza idonea ai sensi dell'articolo 19.4 dello statuto sociale.

******* - OMISSIS - ******

Alle ore 12 e 58 il Presidente dichiara esaurita la trattazione degli argomenti da verbalizzarsi per pubblico atto notarile.".

Si allega al presente atto:

sotto la lettera "A" Progetto di Fusione per incorporazione di ERPTECH S.p.A. in WIIT S.p.A. in originale.

Il presente verbale viene da me notaio sottoscritto alle ore 17 e 57 di questo giorno venti dicembre duemilaventidue.

Scritto con sistema elettronico da persona di mia fiducia e da me notaio completato a mano consta il presente atto di sette fogli ed occupa quattordici pagine sin qui.

Firmato Filippo Zabban

SPAZIO ANNULLATO

Allegato " A n. 75.185/ 1.5.70 ... rep.

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI ERPTECH S.P.A. IN WIIT S.P.A. (REDATTO AI SENSI DEGLI ARTICOLI 2501-TER E 2505 DEL CODICE CIVILE)

* * *

Redatto dagli Organi Amministrativi delle società coinvolte nell'operazione di fusione e dagli stessi approvato in data 10 novembre 2022

WIT S.P.A.

Società per Azioni

Sede legale Milano (MI) - Via dei Mercanti n. 12 Codice Fiscale e Partita IVA 01615150214 Capitale Sociale Euro 2.802.066 = i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Milano al n. 01615150214 R.E.A. MI - 1654427

* * *

BRETECH S.P.A.

Società per Azioni con socio unico Sede legale Milano (MI) - Via dei Mercanti n. 12 Codice Fiscale e Partita IVA 13280990154 Capitale Sociale Euro 120.000 = i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Milano al n. 13280990154 R.E.A. MI - 1634646

* * *

Ai sensi degli articoli 2501-ter e 2505 del Codice Civile:

  • il Consiglio di Amministrazione della società WITT S.p.A. (nel seguito anche "WIIT" o "Incorporante"), nonché
  • l'Amministratore Unico della società Erptech S.p.A. (nel seguito anche "Erptech", "Incorporata" o "Incorporanda"),

procedono alla redazione del presente progetto di fusione.

* * *

Premesse

Prima di passare ad indicare gli elementi richiesti dalla normativa richiamata, gli organi amministrativi delle società partecipanti all'operazione danno atto che il presente progetto di fusione (il "Progetto di Fusione") contempla l'ipotesi di fusione per incorporazione della società Erptech nella società WIIT che possiede l'intero capitale di Erptech e, pertanto, risulta applicabile la procedura di fusione semplificata prevista dall'art. 2505 Codice Civile.

Non trovano, quindi, applicazione le disposizioni dell'articolo 2501-ter, primo comma, numeri 3), 4) e 5), Codice Civile; più in particolare "[ ... ] 3) il rapporto di cambio delle azioni o quote, nonché l'eventuale conguaglio in danaro; 4) le modalità di assegnazione delle azioni o delle quote della società che risulta dalla fusione o di quella incorporante; 5) la data dalla quale tali azioni o quote partecipano agli utili; [ ... ] ". Non trova applicazione nemmeno il disposto dell'art. 2501-quinquies, Codice Civile ("relazione dell'organo amministrativo") e il disposto dell'art. 2501-sexies, Codice Civile ("relazione degli esperti").

Il Progetto di Fusione ha l'obiettivo di semplificare la struttura del gruppo facente capo a WIT. La società Incorporante, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 1, del Codice Civile, a decorrere dalla data di perfezionamento dell'operazione di fusione subentrerà in tutti i rapporti giuridici della Incorporanda, manterrà inalterata la propria denominazione sociale, la propria forma giuridica di società per azioni, e comprenderà tra le proprie attività e passività di bilancio gli elementi attivi e passivi patrimoniali della Incorporata annullandone per converso, ai sensi dell'art. 2504-ter; la corrispondente partecipazione attualmente detenuta nella Incorporanda, il tutto senza ricorrere ad un aumento del proprio capitale sociale.

Si precisa che, non procedendo a seguito della prospettata fusione ad alcuna modifica dell'oggetto sociale dell'Incorporante e non ricorrendo alcuna delle ipotesi di cui all'art. 2437 del Codice Civile, non ricorrono i presupposti per l'esercizio del diritto di recesso.

20 130 220 220

1. Società partecipanti alla fusione (art. 2501-ter, primo comma, n. 1, del Codice Civile)

A - Società Incorporante

"WIIT S.p.A.", la cui attività principale, da Statuto sociale, consiste in quanto segue:

  • a) la fornitura di servizi informatici, in particolare nei settori cloud computing, business process outsourcing e it process outsourcing;
  • b) l'attività di automazione per quanto attiene sia all'informatica tradizionale e d'ufficio che la telematica e la robotica, mediante studi, progetti e realizzazioni di sistemi hardware e software;
  • c) l'assistenza tecnica per la migliore realizzazione e utilizzazione di sistemi installati e da installare, nonché servizi di elaborazione e comunicazione dati:
  • d) l'attività di consulenza in direzione e gestione aziendale, finanziaria e di

marketing, strategica e operativa;

  • e) l'attività di formazione e supporto alla qualificazione delle strutture e delle risorse umane interne:
  • f) il commercio all'ingrosso e al minuto, per conto proprio e di terzi, di apparecchiature hardware, di computer e dei relativi accessori e pezzi di ricambio.

Come precisato, l'oggetto sociale non subirà modifiche per effetto della fusione, in quanto comprende già le attività attualmente svolte dalla Incorporanda. Inoltre, a seguito del perfezionamento della prospettata fusione, l'Incorporante subentrerà nei rapporti giuridici, diritti e obblighi della Incorporanda.

B - Società Incorporanda:

  • "Erptech S.p.A.", la cui attività principale, da Statuto sociale, consiste in quanto segue:

  • a) sviluppo di procedure informatiche, la predisposizione, organizzazione e cessione di sistemi di raccolta ed elaborazione dati e dei servizi di outscourcing;

  • b) consulenza informatica circa l'impiego e l'utilizzo di macchine elettroniche e programmi relativi;
  • c) l'acquisto e la vendita, il noleggio di macchine elettriche ed elettroniche, loro accessori, parti di ricambio e materiali necessari per il loro utilizzo;
  • d) la tenuta di corsi di formazione nel settore informatico:
  • e) l'assemblaggio, l'installazione e manutenzione di sistemi elettronici;
  • f) l'acquisto e la vendita, la cessione in uso di programmi per elaboratori elettronici, la loro manutenzione e rielaborazione;
  • g) attività di rappresentanza per i prodotti di cui sopra;
  • h) commercio di elaboratori elettronici e di ogni prodotto informatico (periferiche, stampanti, registratori, parti di ricambio, prodotti di consumo, etc.), la loro installazione, manutenzione e riparazione;
  • i) elaborazione dati per conto terzi esclusa ogni attività di carattere professionale.

L'attività di Erptech verrà proseguita dall'incorporante WIIT. Inoltre, a seguito del perfezionamento della prospettata fusione, Erptech verrà fusa per incorporazione in

WIIT trasferendole tutte le proprie attività e diritti nonché le proprie passività, cessando conseguentemente di esistere.

2. Statuto della società Incorporante (art. 2501-ter, primo comma, n. 2, del Codice Civile)

Lo Statuto sociale vigente alla data odierna della società Incorporante non subirà modifiche derivanti dall'operazione di fusione di cui al presente Progetto di Fusione. Il testo dello Statuto sociale di WIIT è, in ogni caso, allegato al presente Progetto di Fusione (sub Allegato A).

Modalità della fusione 3.

Procedimento semplificato

Come sopra anticipato, ai sensi dell'art. 2505 del Codice Civile, in considerazione della circostanza che l'Incorporante detiene una partecipazione pari al 100% del capitale sociale della Incorporanda:

  • (i) non si applicano le disposizioni di cui all'art. 2501-ter, comma 1, nn. 3), 4) e 5) del Codice Civile in relazione, rispettivamente, al rapporto di cambio, alla modalità di assegnazione delle partecipazioni della società incorporante e alla data dalla quale tali partecipazioni partecipano agli utili;
  • (ii) non sarà necessario predisporre la relazione degli organi amministrativi delle società partecipanti alla fusione di cui all'art. 2501-quinquies del Codice Civile;
  • (iii) non sarà necessario predisporre la relazione degli esperti in merito alla congruità del rapporto di cambio di cui all'art. 2501-sexies del Codice Civile;
  • (iv) la fusione sarà decisa, da un lato, da parte dell'organo amministrativo della Società Incorporante con deliberazione risultante da atto pubblico ai sensi dell'art. 2505, comma 2, Codice Civile nonché secondo quanto consentito dagli artt. 16.1 e 16.2 dello Statuto sociale di WIIT e, dall'altro lato, da parte dell'assemblea straordinaria della società Incorporanda a norma dell'art. 2502, comma 1, Codice Civile.

Inoltre, non sono state redatte le situazioni patrimoniali previste dall'articolo 2501-quater del Codice Civile in virtù dell'applicazione della disciplina semplificata di cui all'art. 2505 del Codice Civile e dell'applicazione in via estensiva (anche sulla scorta di quanto affermato dal

Consiglio Notarile di Milano con la massima n. 180/2019) dell'esenzione prevista ex lege dall'art. 2505-bis del Codice Civile anche nel caso di incorporazione di società interamente possedute ex art. 2505 del Codice Civile.

Ulteriori informazioni

Si precisa che non sussistono le condizioni per l'applicazione delle disposizioni in materia di fusione a seguito di acquisizione con indebitamento di cui all'articolo 2501-bis Codice Civile, dal momento che la società Incorporante non ha, alla data del presente Progetto di Fusione, contratto debiti per acquisire il controllo della società Incorporanda.

4. Rapporto di cambio delle azioni o quote (art. 2501-ter, primo comma, n. 3, del Codice Civile)

In considerazione del fatto che l'Incorporante detiene l'intero capitale sociale della Incorporanda, l'operazione oggetto del presente Progetto di Fusione non prevede un rapporto di cambio e si esaurisce nell'annullamento del capitale sociale della Incorporanda. Non è pertanto previsto alcun conguaglio in danaro.

5. Modalità di assegnazione delle azioni della società incorporante (art. 2501-ter primo comma, n. 4, del Codice Civile)

Come sopra evidenziato, in considerazione del fatto che l'Incorporante detiene l'intero capitale sociale della Incorporanda, l'operazione oggetto del presente Progetto di Fusione non prevede un rapporto di cambio e sarà perfezionata mediante l'annullamento del capitale sociale della Incorporanda, senza assegnazione di partecipazioni della società Incorporante. Non occorre quindi determinare alcuna modalità di assegnazione delle azioni della Incorporante.

6. Data dalla quale le predette azioni partecipano agli utili (art. 2501-ter, primo comma, n. 5, del Codice Civile)

In considerazione di quanto sopra esposto, non si rende necessario determinare alcuna data di decorrenza per la partecipazione agli utili delle azioni dell'Incorporante.

7. Data a decorrere dalla quale le operazioni della Incorporanda sono imputate al bilancio dell'Incorporante (art. 2501-ter, primo comma, n. 6, del Codice Civile)

Gli effetti contabili e fiscali di cui all'art. 2501-ter, comma 1, numero 6, del Codice Civile come consentito rispettivamente dall'art. 2504-bis, terzo comma, Codice Civile e dal comma 9 dell'art. 172 D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986 ("TUIR") - decorreranno dal 1º gennaio 2023. A partire da tale data, le operazioni della società Incorporanda saranno imputate al bilancio della società Incorporante.

Gli effetti reali della fusione (la "Data di Efficacia") decorreranno, ai sensi dell'art. 2504-bis, comma 2, Codice Civile, dalla data in cui sarà effettuata nel Registro delle Imprese l'ultima delle iscrizioni prescritte dall'articolo 2504 del Codice Civile. Si segnala tuttavia che, ai sensi del citato art. 2504-bis, comma 2 del Codice Civile, l'atto di fusione potrà prevedere una Data di Efficacia successiva.

A partire dalla Data di Efficacia della fusione, la Società Incorporante subentrerà in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo alla Società Incorporanda.

8. Trattamento eventualmente riservato a particolari categorie di soci e ai possessori di titoli diversi dalle azioni (art. 2501-ter primo comma, n. 7, del Codice Civile)

Non è previsto alcun trattamento differenziato ovvero riservato a particolari categorie di soci ovvero a possessori di titoli diversi dalle partecipazioni sociali.

9. Vantaggi particolari eventualmente proposti a favore degli amministratori delle società partecipanti alla fusione (art. 2501-ter primo comma, n. 8, del Codice Civile)

Non è previsto alcun beneficio o vantaggio particolare per gli amministratori delle società partecipanti alla fusione.

Motivazioni dell'operazione di fusione

WIIT, società quotata sul segmento Euronext STAR Milan del mercato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., è uno dei principali player europei nel mercato del Cloud Computing e, in particolare, nei settori dell'Hybrid Cloud e dell'Hosted Private Cloud per le imprese.

E focalizzata e specializzata in servizi di Hosted Private e Hybrid Cloud per imprese con necessità di gestione di critical application e business continuity e gestisce tutte le principali piattaforme applicative internazionali (SAP, Oracle e Microsoft) con un approccio end-to-end.

WIIT gestisce data center di proprietà, il principale dei quali è certificato a livello "Tier IV" dall'Uptime Institute LLC di Seattle (Stati Uniti), che rappresenta il più elevato livello di affidabilità e, con particolare riferimento a SAP, è tra i partner di SAP più certificati al mondo.

L'operazione di fusione consentirà di ottimizzare il coordinamento, il funzionamento e le sinergie delle strutture, nonché di ridurre i costi fissi di struttura derivanti dall'esistenza di soggetti giuridici distinti aventi attività in parte similari e in parte complementari e, quindi, di conseguire vantaggi in termini di funzionalità ed efficienza operativa ed economica. Inoltre, la prospettata operazione di fusione consentirebbe una gestione unitaria di funzioni altrimenti distinte, così perseguendo la migliore efficienza operativa delle strutture aziendali focalizzandole al raggiungimento degli obiettivi

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Ai sensi dell'art. 2501-ter comma 3 del Codice Civile, il presente Progetto di Fusione, corredato dal relativo allegato, predisposto dall'organo amministrativo di ciascuna delle società partecipanti alla fusione, verrà depositato per l'iscrizione nel Registro delle Imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla fusione, nonché, ai sensi dell' art. 2501-septies, depositato in copia presso la sede di ciascuna delle società partecipanti alla fusione, unitamente ai fascicoli completi dei bilanci approvati di ciascuna delle società partecipanti alla fusione degli ultimi tre esercizi (i.e. 31 dicembre 2019, 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2021 con riferimento a WIIT e 31 marzo 2019, 31 marzo 2020 e 31 marzo 2021 per quanto attiene Erptech), nonché messo a disposizione del pubblico sul sito internet dell'Incorporante, sezione "Investors" (www.wiit.cloud), oltre che presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato "Emarket Storage" ().

Si precisa inoltre che, come previsto dall'Allegato 3B al regolamento Consob n. 11971/1998 (il "Regolamento Emittenti"), devono ritenersi escluse dall'obbligo di pubblicazione del documento informativo ex art. 70 del Regolamento Emittenti le operazioni effettuate tra l'emittente quotato e le società da esso interamente controllate. Per altro verso, si segnala che WITT ha esercitato la facoltà di derogare agli obblighi informativi di cui all'art. 70, comma 6 del Regolamento Emittenti.

Sono fatte salve le modifiche, variazioni, integrazioni ed aggiornamenti, anche numerici, al presente Progetto di Fusione, così come dello Statuto sociale dell'Incorporante allegato al presente Progetto di Fusione (sub Allegato A), eventualmente deliberate dagli organi amministrativi delle società partecipanti alla fusione (ovvero dalle rispettive assemblee straordinarie nelle ipotesi di cui all'art. 2505, comma 3, del Codice Civile) nei limiti di cui all'art. 2502, comma 2 del Codice Civile, ovvero richieste ai fini dell'iscrizione del presente Progetto di Fusione nel Registro delle Imprese del luogo ove hanno sede le società partecipanti alla fusione ovvero ad altri fini da autorità competenti.

Milano lì, 10 novembre 2022

WIIT S.p.A. L'Amministratore Delegato Alessandro Cozz

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Erptech S.p.A. L'Amministratore Unico

Alessandro Cog

Elenco allegati:

Allegato A - Statuto di WIIT S.p.A. quale società Incorporante.

SPAZIO ANNULLATO

Statuto di società per azioni

Titolo I - Denominazione, sede, oggetto, durata

Articolo 1) Denominazione

  • 1.1. La società è denominata "WIIT S.p.A." (di seguito, la "Società").
  • 1.2. La denominazione sociale può essere scritta con qualsiasi forma grafica o carattere, con lettere sia maiuscole sia minuscole.

Articolo 2) Sede

  • La Società ha sede nel Comune di Milano. 2.1.
  • 2.2. Il consiglio di amministrazione ha la facoltà di istituire e/o sopprimere sedi secondarie, succursali, filiali, uffici e stabilimenti, sia in Italia sia all'estero, nonché di trasferire la sede sociale nel territorio nazionale.
  • 2.3. Il domicilio di azionisti, amministratori, sindaci e obbligazionisti, per quanto concerne i loro rapporti con la Società, è quello risultante dai libri sociali, salva diversa elezione di domicilio comunicata per iscritto all'organo amministrativo. E onere dell'azionista, dell'amministratore, del sindaco e dell'obbligazionista comunicare il cambiamento del proprio domicilio. In mancanza dell'indicazione del domicilio nei libri sociali si fa riferimento alla residenza anagrafica o alla sede legale dell'azionista, dell'amministratore, del sindaco o dell'obbligazionista di riferimento.

Articolo 3) Oggetto

  • 3.1. La Società ha per oggetto:
    • a) fornitura di servizi informatici, in particolare nei settori Cloud Computing, Business Process Outsourcing e IT Process Outsourcing;
    • b) attività di automazione per quanto attiene sia all'informatica tradizionale e d'ufficio che la telematica e la robotica, mediante studi, progetti e realizzazioni di sistemi hardware e software;
    • c) assistenza tecnica per la migliore realizzazione e utilizzazione di sistemi installati e da installare, nonché servizi di elaborazione e comunicazione dati:
    • d) attività di consulenza in direzione e gestione aziendale, finanziaria e di marketing, strategica e operativa;
    • e) attività di formazione e supporto alla qualificazione delle strutture e delle risorse umane interne;
    • f) commercio all'ingrosso e al minuto, per conto proprio e di terzi, di apparecchiature hardware, di computer e dei relativi accessori e pezzi di ricambio.
  • 3.2. La Società può assumere e concedere agenzie, commissioni, rappresentanze, con o senza deposito, e mandati, acquistare, utilizzare e trasferire brevetti e altre opere dell'ingegno umano, compiere ricerche di mercato ed elaborazioni di dati per conto proprio e per conto di terzi, concedere e ottenere licenze di sfruttamento commerciale nonché compiere tutte le operazioni commerciali (anche di import-export), finanziarie, mobiliari e immobiliari, necessarie o utili per il raggiungimento degli scopi sociali.

  • 3.3. La Società può altresì assumere interessenze e partecipazioni in altre società o imprese di qualunque natura aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio.
  • 3.4. Al fine di quanto sopra, la Società potrà intraprendere ogni operazione commerciale, industriale, finanziaria, mobiliare o immobiliare ritenuta dal consiglio di amministrazione necessaria o utile per il raggiungimento degli scopi sociali, ivi compreso il contrarre mutui con enti o istituti bancari, prestare fideiussioni, accendere ipoteche su beni sociali, assumere impegni anche a lunga scadenza, esercitare l'attività editoriale di periodici, con esclusione dei quotidiani.
  • 3.5. Le predette attività devono essere svolte nei limiti e nel rispetto delle norme che ne disciplinano l'esercizio.

Articolo 4) Durata

4.1. La durata della società è fissata fino al 31 dicembre 2070 e potrà essere prorogata per decisione dell'assemblea dei soci, fermo restando quanto previsto all'articolo 25.1 che segue.

Titolo II - Capitale, azioni, conferimenti, finanziamenti, obbligazioni e altri strumenti finanziari

Articolo 5) Capitale

  • 5.1. Il capitale sociale ammonta a Euro 2.802.066,00 (duemilioni ottocentoduemila sessantasei virgola zero zero) diviso in n. 28.020.660 (ventottomilioni ventimila seicentosessanta) azioni. Le azioni vengono emesse senza indicazione del valore nominale nei titoli e nello statuto.
  • 5.2. Con delibera dell'assemblea straordinaria del giorno 30 novembre 2018, verbalizzata con atto in pari data del notaio Angelo Busani di Milano, la società ha deliberato di delegare al consiglio di amministrazione la facoltà, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, anche in via scindibile ai sensi dell'art. 2439 del Codice Civile, entro il 30 novembre 2023 (i.e., il 5° anno dalla data della deliberazione assembleare), con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo e secondo periodo del Codice Civile (vale a dire mediante conferimento in natura e/o in denaro), mediante l'emissione di un numero di azioni ordinarie non superiore al 10% del capitale sociale preesistente alla data di eventuale esercizio della delega e comunque per un importo nominale non superiore ad Euro 265.206,60, con facoltà di stabilire l'eventuale ulteriore sovrapprezzo.

Ai fini dell'esercizio delle deleghe di cui sopra, al consiglio di amministrazione è altresi conferito ogni potere per: (a) fissare, per ogni singola tranche, il numero, il prezzo unitario di emissione (comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo) e il godimento delle nuove azioni ordinarie, nei limiti previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari applicabili; (b) stabilire il termine per la sottoscrizione delle nuove azioni ordinarie della Società; nonché (c) dare esecuzione alla delega e ai poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esemplificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto di volta in volta necessarie.

Per le deliberazioni adottate dal consiglio di amministrazione in esecuzione delle deleghe che precedono, lo stesso dovrà attenersi ai seguenti criteri: (1) per le deliberazioni ex artt. 2443 e 2441, comma 4, primo periodo, del Codice Civile, il prezzo di emissione, incluso anche l'eventuale sovrapprezzo, delle nuove azioni ordinarie da emettersi, in una o più volte

(o di ciascuna sua tranche), sarà determinato dal consiglio di amministrazione, tenuto conto, tra l'altro, del patrimonio netto, delle condizioni dei mercati finanziari prevalenti al momento del lancio effettivo dell'operazione, dei corsi di borsa del titolo WIIT S.p.A., nonché dell'applicazione di un eventuale sconto in linea con la prassi di mercato per operazioni simili, fermi restando le formalità e i limiti di cui all'art. 2441, comma 4, primo periodo, e comma 6, del Codice Civile; (2) per le deliberazioni ex artt. 2443 e 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, il prezzo di emissione, incluso anche l'eventuale sovrapprezzo, delle nuove azioni ordinarie da emettersi, in una o più volte (o di ciascuna sua tranche), sarà determinato dal consiglio di amministrazione nel rispetto dei limiti di cui al medesimo art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, mediante l'utilizzo di criteri ragionevoli e non arbitrari, tenuto conto della prassi di mercato, delle circostanze esistenti alla data di esercizio della delega e delle caratteristiche della Società, nonché dell'applicazione di un eventuale sconto in linea con la prassi di mercato per operazioni simili; (3) per le deliberazioni ex artt. 2443 e 2441, comma 4, primo periodo, del Codice Civile, il diritto di opzione potrà essere escluso o limitato quando tale esclusione o limitazione appaia, anche solo ragionevolmente, più conveniente per l'interesse societario, restando inteso che, in ogni caso, ai fini di quanto richiesto dall'art. 2441, comma 6, del Codice Civile, in virtù del richiamo di cui all'art. 2443, comma 1, del Codice Civile, l'esclusione del diritto di opzione potrà avere luogo unicamente qualora le azioni ordinarie di nuova emissione siano liberate mediante conferimento, da parte di soci o soggetti terzi, di rami di azienda e/o aziende che svolgano attività ricomprese nell'oggetto sociale della Società, nonché di partecipazioni e/o strumenti finanziari quotati e non ritenuti dal consiglio di amministrazione medesimo strumentali per il perseguimento dell'oggetto sociale.

In parziale esecuzione della delega attribuita al consiglio di amministrazione dall'assemblea straordinaria del 30 novembre 2018, il consiglio di amministrazione, nella sua riunione del 7 giugno 2021, ha deliberato di aumentare, in via scindibile, a pagamento il capitale sociale della Società per un importo massimo di nominali Euro 150.000, mediante emissione di massime n. 1.500.000 nuove azioni ordinarie, prive del valore nominale, con parità contabile implicita di emissione pari a Euro 0,10, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, seconda parte, cod. civ., da offrire in sottoscrizione ad investitori qualificati (come definiti ai sensi dell'art. 2, paragrafo 1, lettera e), del Regolamento (UE) 2017/1129 ovvero del Regolamento (UE) 2017/1129 in quanto trasposto nella legge nazionale del Regno Unito in forza dello European Union Withdrawal Act del 2018) in Italia, nello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito e investitori istituzionali all'estero, con esclusione di Stati Uniti d'America, Canada, Giappone, Australia, Sud Africa e qualsiasi altro Paese o giurisdizione nei quali l'offerta o la vendita delle azioni oggetto di offerta sono vietate ai sensi di legge o in assenza di esenzioni nonché negli Stati Uniti d'America a investitori istituzionali qualificati c.d. "QIBs" o in applicazione di altre esenzioni dagli obblighi di registrazione ai sensi della normativa statunitense. Ai sensi dell'art. 2439, comma 2, cod. civ., ove non interamente sottoscritto entro il termine del 31% dicembre 2021, il capitale risulterà aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte.

In data 10 giugno 2021 il predetto aumento di capitale di nominali euro 150.000 è stato integralmente sottoscritto e versato.

Articolo 6) Azioni e identificazione degli azionisti

  • 6.1. Le azioni sono nominative, indivisibili, liberamente trasferibili per atto fra vivi o mortis causa e danno diritto ad un voto ciascuna, fatta eccezione per quanto disposto dall'articolo 7 del presente statuto.
  • 6.2. Le azioni sono emesse in regime di dematerializzazione ai sensi degli articoli 83-bis e ss. del d.lgs. 58/1998 (il "TUF") e attribuiscono uguali diritti ai loro possessori, fermo restando quanto disposto dall'articolo 7 del presente statuto.
  • 6.3. Attraverso le modalità previste dalle norme legislative e regolamentari di volta in volta vigenti, la Società può chiedere agli intermediari, in qualsiasi momento e con oneri a proprio carico, i dati identificativi degli azionisti che non abbiano espressamente vietato la comunicazione degli stessi, unitamente al numero di azioni registrate sui conti ad essi intestati.
  • 6.4. Salva diversa norma inderogabile di legge o di regolamento, i costi relativi alla richiesta di identificazione degli azionisti su istanza dei soci, sono ripartiti in pari misura (eccezion fatta per i costi di aggiornamento del libro soci, che restano a carico della Società) tra la Società e i soci richiedenti.
  • 6.5. La Società può limitare la richiesta di identificazione degli azionisti che non abbiano espressamente vietato la comunicazione dei propri dati a coloro che detengano una partecipazione pari o superiore ad una determinata soglia individuata dal soggetto richiedente.

Articolo 7) Azioni con voto maggiorato

  • 7.1. Ogni azione dà diritto a un voto, fatto salvo quanto previsto nei successivi paragrafi del presente articolo.
  • 7.2. In deroga a quanto previsto dall'articolo che precede, un soggetto avrà diritto a voto doppio per azione (e quindi a 2 (due) voti per ogni azione) in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie la cui record date cade (ai sensi dell'art. 83-sexies del TUF) in un giorno successivo al decorso del termine di cui al successivo punto a) e ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
    • a) il diritto di voto sia spettato al medesimo soggetto (o, in caso di contitolarità del Diritto Reale Legittimante (come di seguito definito), ai medesimi soggetti) in forza di un diritto reale legittimante (i.e., piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto) (il "Diritto Reale Legittimante") per un periodo continuativo di almeno 24 (ventiquattro) mesi (il "Periodo Rilevante"), fermo restando che ai fini del calcolo del Periodo Rilevante si computa altresi il periodo di possesso continuativo delle azioni intercorrente tra la data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società su AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (i.e., il 5 giugno 2017) e la data di iscrizione nell'Elenco Speciale (come infra definito) (il "Periodo di Vesting AIM Italia");
    • b) la ricorrenza del presupposto sub (a) sia attestata:
      • (i) dall'iscrizione continuativa, per un periodo di almeno 24 (ventiquattro) mesi, nell'elenco speciale appositamente istituito e disciplinato dal presente articolo (I"Elenco Speciale"); ovvero

  • (ii) al fine di considerare nel calcolo del Periodo Rilevante anche il Periodo di Vesting AIM Italia, dall'iscrizione continuativa nell'Elenco Speciale e, per il computo del Periodo di Vesting AIM Italia, da apposita comunicazione rilasciata dall'intermediario presso il quale le azioni sono depositate ai sensi della normativa vigente attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante per il periodo anteriore la data di iscrizione nell'Elenco Speciale.
  • 7.3. La Società istituisce e tiene presso la sede sociale, con le forme ed i contenuti previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente, l'Elenco Speciale, cui devono iscriversi i titolari del Diritto Reale Legittimante che intendano beneficiare della maggiorazione del diritto di voto. Il consiglio di amministrazione nomina l'incaricato della gestione dell'Elenco Speciale e ne definisce i criteri di tenuta (se del caso, anche soltanto su supporto informatico).
  • 7.4. Al fine di ottenere l'iscrizione nell'Elenco Speciale, il soggetto legittimato ai sensi del presente articolo dovrà presentare un'apposita richiesta, allegando una comunicazione attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante - che può riguardare anche solo parte delle azioni per cui tale soggetto sia titolare di un Diritto Reale Legittimante - rilasciata dall'intermediario ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente e contenente le informazioni previste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente ovvero, solo per i titolari del Diritto Reale Legittimante che abbiano acquisito tale titolarità precedentemente alla data di iscrizione nell'Elenco Speciale e che intendano avvalersi del Periodo di Vesting AlM Italia (ossia del periodo di possesso anteriore alla data di iscrizione nell'Elenco Speciale secondo quanto sopra previsto), allegando una comunicazione rilasciata dall'intermediario presso il quale le azioni sono depositate ai sensi della normativa vigente attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante per il Periodo di Vesting AIM Italia. La richiesta può riguardare tutte o anche solo una parte delle azioni di spettanza del soggetto titolare del Diritto Reale Legittimante e, salvo quanto previsto al successivo articolo 7.13, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 143-quater del regolamento adottato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ("Consob") con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato (il "Regolamento Emittenti"), comporterà l'iscrizione nell'apposita sezione dell'Elenco Speciale relativa a coloro che hanno conseguito il diritto alla maggiorazione del voto, successivamente al decorso del termine di 24 (ventiquattro) mesi dall'iscrizione nell'Elenco Speciale stesso ovvero successivamente al decorso del periodo inferiore necessario per la maturazione del diritto per i soggetti che siano titolari di un Diritto Reale Legittimante (con il relativo diritto di voto) prima della data di iscrizione nell'Elenco Speciale e che intendano avvalersi del Periodo di Vesting AIM Italia. Nel caso di soggetti diversi da persone fisiche, i soggetto che richiede l'iscrizione nell'Elenco Speciale dovrà precisare se lo stesso è sottoposto a controllo diretto o indiretto di terzi ed i dati identificativi dell'eventuale controllante finale (e della relativa catena di controllo).

  • 7.5. Ogni titolare del Diritto Reale Legittimante può, in qualunque tempo, mediante apposita richiesta ai sensi di quanto sopra previsto, indicare ulteriori azioni per le quali richieda l'iscrizione nell'Elenco Speciale.

  • 7.6. L'Elenco Speciale è aggiornato a cura della Società entro il 5° (quinto) giorno di mercato aperto dalla fine di ciascun mese di calendario e, in ogni caso, entro la c.d. record date prevista dalla normativa anche

regolamentare pro tempore vigente in relazione al diritto di intervento e di voto in assemblea.

  • 7.7. Il titolare del Diritto Reale Legittimante iscritto nell'Elenco Speciale è tenuto a comunicare senza indugio alla Società ogni circostanza e vicenda che comporti il venir meno dei presupposti per la maggiorazione del diritto di voto o la perdita o interruzione della titolarità del Diritto Reale Legittimante e/o del relativo diritto di voto (ivi incluso il trasferimento diretto o indiretto di partecipazioni di controllo nei casi previsti al successivo articolo 7.9).
  • 7.8. La Società procede alla cancellazione (totale o parziale, a seconda dei casi) dall'Elenco Speciale nelle seguenti circostanze: rinuncia dell'interessato; comunicazione dell'interessato o dell'intermediario comprovante il venir meno dei presupposti per la maggiorazione del diritto di voto o la perdita o interruzione della titolarità del Diritto Reale Legittimante e/o del relativo diritto di voto; d'ufficio ove la Società abbia notizia dell'avvenuto verificarsi di fatti che comportano il venir meno dei presupposti per la maggiorazione del diritto di voto o la perdita o interruzione della titolarità del Diritto Reale Legittimante e/o del relativo diritto di voto.
  • 7.9. Il soggetto rilevante viene cancellato dall'Elenco Speciale e la maggiorazione del diritto di voto (ove già maturata) viene meno:
    • a) con riferimento alle azioni oggetto di trasferimento a titolo oneroso o gratuito che comporti il trasferimento del Diritto Reale Legittimante, restando inteso che a tali fini per "trasferimento" si intende anche la costituzione di pegno, di usufrutto o di altro vincolo sull'azione quando ciò comporti la perdita del diritto di voto da parte del soggetto in questione, così come la perdita del diritto di voto anche in assenza di vicende traslative. Resta inteso che la costituzione di pegno con conservazione del diritto di voto in capo al titolare del Diritto Reale Legittimante non determina la perdita della legittimazione alla maggiorazione del diritto di voto;
    • b) nel caso in cui il Diritto Reale Legittimante appartenga ad una persona giuridica o ad altro ente privo di personalità giuridica che sia soggetto a controllo, in caso di cambio di controllo;

fatta avvertenza che le fattispecie di cui al successivo articolo non costituiscono un evento rilevante al fine delle precedenti lettere a) e b) e, pertanto, per tali fattispecie né il periodo per la maturazione della maggiorazione del diritto di voto previsto al precedente articolo 7.2 sarà interrotto né si verificherà una perdita della maggiorazione del diritto di voto.

  • 7.10. Le fattispecie menzionate nell'ultimo capoverso del precedente articolo 7.9 sono rappresentate da:
    • a) successione per causa di morte a favore degli eredi (ma non a favore dei legatari);
    • b) fusione o scissione del titolare del Diritto Reale Legittimante (o della persona giuridica o ente che lo controlla) a favore della società incorporante, risultante dalla fusione o beneficiaria della scissione, a condizione che la società incorporante, risultante dalla fusione o beneficiaria della scissione sia controllata, direttamente o indirettamente, dal medesimo soggetto che, direttamente o indirettamente, controlla il titolare del Diritto Reale Legittimante (ma non negli altri casi di fusione o scissione del titolare del Diritto Reale Legittimante);

  • c) trasferimento da un portafoglio ad altro degli OICR (come definiti dal TUF) gestiti da uno stesso soggetto;
  • d) cambio di controllo che occorra per effetto di successione per causa di morte a favore degli eredi (ma non a favore dei legatari).

Nei casi di cui al presente articolo, gli aventi causa del titolare del Diritto Reale Legittimante hanno diritto di richiedere l'iscrizione nell'Elenco Speciale con la stessa anzianità d'iscrizione del dante causa (con conseguente conservazione del beneficio del voto doppio ove già maturato).

  • 7.11. La maggiorazione del diritto di voto:
    • a) si estende alle azioni di nuova emissione in caso di un aumento di capitale ai sensi dell'articolo 2442 del Codice Civile e di aumento di capitale mediante nuovi conferimenti effettuati nell'esercizio dei diritti di opzione originariamente spettanti in relazione alle azioni per le quali sia già maturata la maggiorazione del diritto di voto;
    • b) può spettare anche con riferimento alle azioni assegnate in cambio di quelle a cui è attribuito il diritto di voto maggiorato, in caso di fusione o di scissione della Società, qualora ciò sia previsto dal relativo progetto di fusione o di scissione.

Analoghi principi si applicheranno con riferimento alle azioni per le quali il diritto alla maggiorazione del diritto di voto sia in corso di maturazione, mutatis mutandis.

  • 7.12. Nelle ipotesi di cui al precedente articolo, le nuove azioni acquisiscono la maggiorazione del diritto di voto: (i) per le azioni di nuova emissione spettanti al titolare in relazione ad azioni per le quali sia già maturata la maggiorazione del diritto di voto (o in relazione ai diritti di opzione di pertinenza di queste ultime), dal momento dell'emissione delle nuove azioni con contestuale iscrizione nell'Elenco Speciale, senza necessità di un ulteriore decorso del periodo continuativo di titolarità del Diritto Reale Legittimante di cui al precedente articolo 7.2 a) e senza necessità di un'apposita ulteriore istanza per il conseguimento di tale maggiorazione, fatto salvo il diritto di rinunciarvi ai sensi del successivo articolo 7.13; e (li) per le azioni di nuova emissione spettanti al titolare in relazione ad azioni per le quali la maggiorazione del diritto di voto non sia già maturata (ma sia in via di maturazione) (o in relazione ai diritti di opzione di pertinenza di queste ultime), dal momento del compimento del periodo di titolarità del Diritto Reale Legittimante di cui al precedente articolo 7.2 a) calcolato a partire dalla originaria iscrizione nell'Elenco Speciale (ovvero dalla data di computazione della precedente titolarità del Diritto Reale Legittimante ai sensi dei precedenti articoli 7.2 a) e 7.2 b), punto (ii)).
  • 7.13. Il soggetto che sia iscritto nell'Elenco Speciale ha diritto di chiedere in ogni tempo, mediante comunicazione scritta inviata alla Società, la cancellazione (totale o parziale) da tale elenco con conseguente automatica perdita della legittimazione al beneficio del voto doppio, ove maturato, o del diritto di acquisirlo con riferimento alle azioni per cui è stata chiesta la cancellazione dall'Elenco Speciale. Il soggetto a cui spetta Il diritto di voto doppio può, inoltre, in ogni tempo rinunciare irrevocabilmente alla maggiorazione del diritto di voto per tutte o parte delle azioni mediante comunicazione scritta inviata alla Società. Resta fermo che la maggiorazione del diritto di voto può essere nuovamente acquisita rispetto alle azioni per le quali è stata rinunciata, o persa in altro modo, con una nuova iscrizione nell'Elenco Speciale e il decorso integrale del periodo di

titolarità continuativa del Diritto Reale Legittimante e iscrizione nell'Elenco Speciale non inferiore a 24 (ventiquattro) mesi secondo quanto sopra previsto.

  • 7.14. La maggiorazione del diritto di voto si computa anche per la determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi che fanno riferimento ad aliquote del capitale sociale, ma non ha effetto sui diritti, diversi dal voto, spettanti in forza del possesso di determinate aliquote del capitale sociale.
  • 7.15. Ai fini del presente articolo, la nozione di controllo è quella prevista dall'articolo 93 del TUF.
  • 7.16. La Società può adottare un regolamento che disciplini le modalità attuative del voto maggiorato.
  • 7.17. Qualsivoglia modifica (migliorativa o peggiorativa) della disciplina della maggiorazione del voto dettata dal presente articolo o la sua soppressione non richiedono altro se non l'approvazione da parte dell'assemblea straordinaria ai sensi di legge. È in ogni caso escluso il diritto di recesso nella massima misura consentita dalla legge.

Articolo 8) Conferimenti, finanziamenti, obbligazioni e altri strumenti finanziari

  • 8.1. Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante conferimento di beni in natura e di crediti. Ai sensi dell'articolo 2441, comma 4, del Codice Civile, la Società può deliberare aumenti di capitale sociale con esclusione del diritto d'opzione, nel limite del 10% (dieci per cento) del capitale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e che ciò sia confermato in apposita relazione da un revisore legale o da una società di revisione, fermi restando gli altri casi di esclusione e limitazioni del diritto di opzione previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
  • 8.2. L'assemblea può attribuire al consiglio di amministrazione la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale, fino a un ammontare determinato e per un periodo massimo di 5 (cinque) anni dalla data della deliberazione, nonché la facoltà di emettere obbligazioni anche convertibili, fino ad un ammontare determinato e per un periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione.
  • 8.3. La Società ha facoltà di emettere altre categorie di azioni, ai sensi degli articoli 2348 e seguenti del Codice Civile, e strumenti finanziari (anche da assegnare individualmente, ai sensi, nei limiti e per gli effetti di cui all'articolo 2349 del Codice Civile, ai prestatori di lavoro dipendenti della Società o di società controllate), ivi incluse, se concorrono le condizioni di legge e a mezzo delle necessarie modifiche statutarie, azioni privilegiate, azioni di risparmio, warrants.
  • 8.4. La Società può emettere, altresi, obbligazioni con delibera assunta dal consiglio di amministrazione e obbligazioni convertibili con delibera assunta dall'assemblea dei soci, nel rispetto delle disposizioni di legge e fermo restando quanto previsto all'articolo 8 che precede.
  • 8.5. La Società può ricevere dai soci finanziamenti a titolo oneroso o gratuito, con o senza obbligo di rimborso, nel rispetto della normativa vigente e con particolare riferimento alle norme che regolano la raccolta di risparmio tra il pubblico.

Articolo 9) Offerte pubbliche di acquisto

  • 9.1. Il consiglio di amministrazione, e i suoi eventuali organi delegati, senza necessità di autorizzazione dell'assemblea, hanno facoltà di:
    • a) compiere atti o operazioni che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi di un'offerta pubblica di acquisto o di scambio, dalla comunicazione di cui all'articolo 102, comma 1, del TUF e fino alla chiusura dell'offerta ovvero fino a quando l'offerta stessa non decada;
    • b) attuare decisioni prese prima dell'inizio del periodo sopra indicato alla lettera a), che non siano ancora state attuate in tutto o in parte, che non rientrino nel corso normale delle attività della Società e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta.
  • 9.2. Ai sensi dell'art. 106, comma 3-quater, TUF, sino alla data dell'assemblea convocata per approvare il bilancio relativo al quinto esercizio successivo alla quotazione non si applica l'obbligo di cui all'art. 106, comma 3, lett. b), TUF.

Titolo III - Assemblea degli azionisti

Articolo 10) Convocazione assemblea

  • 10.1. L'assemblea degli azionisti è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, anche fuori dal comune della sede sociale, purché in Italia, mediante avviso da pubblicarsi sul sito internet della Società nonché secondo le altre modalità previste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, e contenente le informazioni richieste dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, anche in considerazione delle materie trattate. L'assemblea ordinaria e quella straordinaria si tengono in un'unica convocazione, fatta eccezione per i casi in cui l'assemblea ordinaria e/o quella straordinaria sia convocata dal consiglio di amministrazione anche in seconda e terza convocazione secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge e regolamentari applicabili, indicando nell'avviso di convocazione il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza.
  • 10.2. Anche in mancanza di formale convocazione, l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando è rappresentato l'intero capitale sociale, sono presenti tutti gli aventi diritto al voto e partecipa all'assemblea (anche con le modalità di cui al successivo articolo 9) la maggioranza dei componenti dell'organo amministrativo e la maggioranza dei componenti dell'organo di controllo.

Articolo 11) Intervento e voto

  • 11.1. Hanno diritto a intervenire in assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto. Essi sono legittimati in forza delle disposizioni di legge vigenti.
  • 11.2. L'assemblea sia ordinaria che straordinaria può svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci, e in particolare che:
    • a) sia consentito al presidente dell'assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

  • b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; e
  • c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno.
  • 11.3. La riunione si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.
  • 11.4. Ogni azionista può farsi rappresentare nell'assemblea, mediante delega scritta, conferita anche a persona non azionista, salve le incompatibilità e i limiti previsti dalla legge. La delega può essere notificata alla Società, anche in via elettronica, mediante posta elettronica all'indirizzo indicato nell'avviso di convocazione. Il medesimo avviso di convocazione può altresi indicare, nel rispetto della normativa vigente, ulteriori modalità di notifica in via elettronica della delega, utilizzabili nella specifica assemblea cui l'avviso si riferisce.
  • 11.5. La Società, previa delibera del consiglio di amministrazione, può designare, per ciascuna specifica assemblea, con indicazione contenuta nell'avviso di convocazione, un soggetto al quale i soci possono conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte all'ordine del giorno, in termini e con le modalità previste dalla legge.
  • 11.6. La legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata da un intermediario abilitato alla tenuta dei conti sui quali sono registrati gli strumenti finanziari ai sensi di legge, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto (la "Comunicazione").
  • 11.7. La Comunicazione è effettuata sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del 7º (settimo) giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima convocazione. Le registrazioni in accredito o in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini dell'esercizio del diritto di voto nell'assemblea.
  • 11.8. La Comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato deve pervenire alla Società entro la fine del 3º (terzo) giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima convocazione; resta ferma la legittimazione all'intervento e all'esercizio del diritto di voto qualora la Comunicazione sia pervenuta alla Società oltre i suddetti termini, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.
  • 11.9. Per quanto non diversamente disposto, l'intervento e il voto sono regolati dalla legge.
  • 11.10. Lo svolgimento delle riunioni assembleari è disciplinato dalla legge, dallo statuto e, se adottato, dal regolamento che disciplini lo svolgimento dei lavori assembleari.
  • 11.11. Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono adottate con le maggioranze richieste dalla legge.

Articolo 12) Competenza e deliberazioni

  • 12.1. L'assemblea ordinaria e/o straordinaria delibera sugli oggetti a essa attribuiti dal presente statuto, dalla legge e dai regolamenti applicabili.
  • 12.2. Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono adottate con le maggioranze richieste dalla legge.

Articolo 13) Presidenza dell'assemblea

  • 13.1. L'assemblea è presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione o, in caso di sua mancanza o rinunzia, da un vice presidente (se nominato) o, in caso di mancanza o di rinunzia da parte di tutti i vice presidenti, da una persona eletta con il voto della maggioranza dei presenti.
  • 13.2. Il presidente dell'assemblea è assistito da un segretario designato con il voto della maggioranza dei presenti.
  • 13.3. Il presidente dell'assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento e accerta i risultati delle votazioni; di tutto quanto precede viene dato conto nel verbale dell'assemblea, che egli sottoscrive insieme al segretario.
  • 13.4. Nei casi di legge, o quando ciò è ritenuto opportuno dal presidente dell'assemblea, il verbale è redatto da un notaio designato dallo stesso presidente.

Titolo IV - Organo amministrativo e controlli

Articolo 14) Numero, durata e composizione

  • 14.1. La Società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da minimo 5 (cinque) e massimo 11 (undici) membri.
  • 14.2. Tutti gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e dalle altre disposizioni applicabili. Inoltre, un numero di amministratori individuato secondo la normativa legale e regolamentare applicabile deve possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti.
  • 14.3. I membri del consiglio di amministrazione non possono essere nominati per un periodo superiore a 3 (tre) esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, salve le cause di cessazione e di decadenza previste dalla legge e dal presente statuto.

Articolo 15) Nomina del consiglio di amministrazione

  • 15.1. L'assemblea ordinaria, prima di procedere alla nomina del consiglio di amministrazione, determina il numero e la durata in carica dei componenti.
  • 15.2. Gli amministratori vengono nominati dall'assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti o dal consiglio di amministrazione nelle quali i candidati devono essere elencati in numero non superiore a quelli da eleggere, ciascuno abbinato ad un numero progressivo.
  • 15.3. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
  • 15.4. Ogni azionista non può presentare o concorrere a presentare né votare, neppure per interposta persona o fiduciaria, più di una lista.
  • 15.5. Nel caso in cui un azionista abbia concorso a presentare più di una lista, la presentazione di tali liste sarà invalida nel caso in cui il computo della partecipazione dell'azionista risulti determinante al raggiungimento della soglia richiesta.
  • 15.6. Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci cui spetta il diritto di voto che da soli o insieme ad altri soci rappresentino almeno la percentuale del capitale sociale, sottoscritto alla data di presentazione della lista, stabilita e pubblicata dalla Consob ai sensi del Regolamento Emittenti, che verrà di

volta in volta comunicata nell'avviso di convocazione dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina del consiglio di amministrazione.

  • 15.7. Ai fini della determinazione della quota minima di partecipazione di cui al precedente articolo 15.6, richiesta per la presentazione delle liste, si ha riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. La certificazione comprovante la titolarità di tale partecipazione può essere prodotta anche successivamente al deposito della lista purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.
  • 15.8. Ai fini della nomina degli amministratori da eleggere, non si terrà conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta dallo statuto o dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente per la presentazione delle liste stesse.
  • 15.9. Ciascuna lista contenente un numero di candidati pari o inferiore a 3 deve includere almeno 1 (uno) amministratore in possesso dei requisiti d'indipendenza prescritti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente, indicandolo distintamente; ciascuna lista contenente un numero di candidati inferiore a 8 e superiore a 3 deve includere almeno 2 (due) amministratori in possesso dei requisiti d'indipendenza prescritti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente, indicandoli distintamente; ciascuna lista contenente un numero di candidati pari o superiore a 8 deve includere almeno 3 (tre) amministratori in possesso dei requisiti d'indipendenza prescritti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente, indicandoli distintamente. Inoltre, ove richiesto dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente, ciascuna lista contenente un numero di candidati pari o superiore a 3 (tre) deve indicare candidati di genere diverso secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione ai fini del rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra generi.
  • 15.10. Ciascuna lista deve essere corredata (i) dei curricula professionali dei candidati, contenenti un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati stessi, (ii) dell'attestazione dell'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendente, ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente, (iii) delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e dichiarano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge, nonché l'esistenza dei requisiti eventualmente prescritti dalla legge e dai regolamenti per i membri del consiglio di amministrazione e (iv) delle ulteriori informazioni richieste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dallo statuto, che verranno indicate nell'avviso di convocazione.
  • 15.11. Ogni lista deve essere sottoscritta dai soci che l'hanno presentata e depositata presso la sede sociale entro il 25° (venticinquesimo) giorno precedente la data dell'assemblea in prima o unica convocazione, fermi i termini stabiliti dalla legge per il deposito con riguardo alle convocazioni successive alla prima, e deve essere messa a disposizione del pubblico secondo la normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
  • 15.12. Ferma restando la facoltà di produrre la certificazione comprovante la titolarità della partecipazione nel termine previsto dall'articolo 15.7, all'atto della presentazione della lista, devono essere fornite le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta.

  • 15.13. I soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa devono, inoltre, presentare una dichiarazione attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dalle norme di legge con questi ultimi.
  • 15.14. La lista eventualmente presentata dal consiglio di amministrazione deve (i) essere depositata e resa pubblica, con le modalità previste dalla normativa di tempo in tempo applicabile alle liste presentate dai soci, entro il 30° (trentesimo) giorno precedente la data dell'assemblea in prima o unica convocazione, fermi i termini stabiliti dalla legge per il deposito con riguardo alle convocazioni successive alla prima, e deve essere messa a disposizione del pubblico secondo la normativa anche regolamentare pro tempore vigente per le liste dei soci, e (ii) soddisfare, mutatis mutandis, i requisiti stabiliti per la presentazione di liste da parte dei soci.
  • 15.15. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono si intendono non presentate e non vengono sottoposte a votazione.
  • 15.16. Alla elezione del consiglio di amministrazione si procede come di seguito indicato:
    • a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (la "Lista di Maggioranza"), in base all'ordine progressivo in cui sono stati elencati, sono tratti tutti gli amministratori da eleggere meno 1 (uno). Al candidato elencato al primo posto della Lista di Maggioranza spetta la carica di Presidente del consiglio di amministrazione;
    • b) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o con coloro che hanno votato la Lista di Maggioranza (la "Lista di Minoranza") viene tratto un amministratore, in persona indicato col primo numero nella lista medesima.
  • 15.17. Qualora nessuna lista, oltre alla Lista di Maggioranza, abbia conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la sua presentazione, allora, in tal caso (anche in deroga all'articolo 15.16 che precede), tutti i membri del consiglio di amministrazione dovranno essere tratti dalla Lista di Maggioranza.
  • 15.18. In caso di parità di voti tra liste, si procede a una nuova votazione da parte dell'assemblea, con riguardo esclusivamente alle liste in parità, risultando prevalente la lista che ottiene il maggior numero di voti.
  • 15.19. Qualora non fosse possibile completare la composizione del consiglio di amministrazione secondo la procedura definita in precedenza, si provvede prelevando dalla Lista di Maggioranza, nell'ordine in essa presenti, gli eventuali candidati non ancora eletti che consentano di rispettare i requisiti di indipendenza e di genere richiesti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
  • 15.20. Qualora la composizione del consiglio di amministrazione derivante dall'applicazione dei precedenti paragrafi non consenta il rispetto dell'equilibrio tra i generi, tenuto conto del loro ordine di elencazione in lista, gli ultimi eletti della Lista di Maggioranza del genere più rappresentato decadono nel numero necessario ad assicurare l'ottemperanza al requisito, e sono sostituiti dai primi candidati non eletti della stessa lista del genere meno rappresentato. In mancanza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della Lista di Maggioranza in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'assemblea integra l'organo con le maggioranze di legge, assicurando il soddisfacimento del requisito. La

sostituzione degli eletti appartenenti al genere più rappresentato che siano in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente dovrà in ogni caso avvenire con nominativi che tali requisiti analogamente posseggano.

  • 15.21. La stessa procedura si applicherà mutatis mutandis qualora non sia stato eletto il numero di amministratori indipendenti richiesti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
  • 15.22. Qualora sia stata presentata una sola lista, l'assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'assemblea, fermo restando il rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dallo statuto in materia di composizione del consiglio di amministrazione e, in particolare, in materia di equilibrio tra generi. Il candidato indicato al primo posto della lista risulta eletto Presidente del consiglio di amministrazione.
  • 15.23. Qualora non vengano presentate liste ovvero qualora l'applicazione dei criteri di cui ai precedenti paragrafi non consenta di eleggere tutti i componenti del consiglio di amministrazione, provvede l'assemblea seduta stante, con delibera adottata a maggioranza semplice, su proposta dei soggetti presenti cui spetta il diritto di voto, assicurando il rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dallo statuto in materia di composizione del consiglio di amministrazione e, in particolare, in materia di equilibrio tra generi.
  • 15.24. La procedura del voto di lista si applica solo in caso di rinnovo dell'intero consiglio di amministrazione.
  • 15.25. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più amministratori, quelli rimasti in carica provvedono alla loro sostituzione mediante cooptazione (senza vincoli di lista), comunque assicurando il rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dallo statuto in materia di composizione del consiglio di amministrazione e, in particolare, in materia di equilibrio tra generi. La nomina di amministratori, ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile, è effettuata dall'assemblea con le maggioranze di legge e senza vincoli di lista in modo da assicurare il rispetto dei requisiti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente e dallo statuto in materia di composizione del consiglio di amministrazione e, in particolare, in materia di equilibrio tra generi; gli amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

Articolo 16) Poteri del consiglio di amministrazione

  • 16.1. Al consiglio di amministrazione spettano tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e di disposizione che non siano riservati inderogabilmente dalla legge all'assemblea degli azionisti, fermo restando quanto previsto all'articolo 12.1 che precede.
  • 16.2. Il consiglio di amministrazione è competente, oltre che a emettere obbligazioni non convertibili, ad assumere le deliberazioni concernenti la fusione e la scissione, nei casi previsti dalla legge, l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, l'indicazione di quali tra gli amministratori, oltre al presidente; hanno la rappresentanza della Società, la riduzione del capitale in caso di recesso del socio, gli adeguamenti dello statuto a

disposizioni normative, il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.

Articolo 17) Cariche

  • 17.1. Il consiglio di amministrazione, allorquando non vi abbia provveduto l'assemblea, nomina il presidente; può altresì nominare uno o più vice presidenti e uno o più amministratori delegati nonché attribuire altre particolari cariche.
  • 17.2. Il presidente del consiglio di amministrazione convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori.
  • 17.3. Il consiglio di amministrazione può inoltre nominare un segretario scegliendolo anche al di fuori dei suoi componenti.
  • 17.4. Il consiglio di amministrazione può delegare, nei limiti di cui all'articolo 2381 del Codice Civile, parte delle proprie attribuzioni a uno o più dei suoi componenti, determinandone i poteri e la relativa remunerazione. Il consiglio di amministrazione può altresì costituire un comitato esecutivo del quale fanno parte di diritto, oltre ai consiglieri nominati a farne parte, anche il presidente, nonché tutti i consiglieri muniti di delega. Inoltre, il consiglio di amministrazione può costituire al proprio interno uno o più comitati con funzioni propositive, consultive o di controllo determinandone le funzioni e i poteri.
  • 17.5. Per la convocazione, la costituzione e il funzionamento del comitato esecutivo valgono le norme previste per il consiglio di amministrazione; le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti.
  • 17.6. Al consiglio di amministrazione spetta in ogni caso il potere di controllo e di avocare a se le operazioni rientranti nella delega, oltre che il potere di revocare le deleghe.
  • 17.7. L'organo amministrativo può altresì nominare direttori generali, condirettori, e vice-direttori determinandone i poteri, nonché conferire procure a terzi, per determinati atti o categorie di atti.
  • 17.8. Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferiscono al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale, con cadenza almeno trimestrale, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

Articolo 18) Firma e rappresentanza della Società

  • 18.1. Il potere di rappresentare la società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al presidente del consiglio di amministrazione, nonché, se nominati, ai vice presidenti, nei limiti stabiliti dal consiglio di amministrazione.
  • 18.2. In caso di nomina di consiglieri delegati, a essi spetta la rappresentanza della società nei limiti dei loro poteri di gestione. Negli stessi limiti viene conferito il potere di rappresentanza al presidente dell'eventuale comitato esecutivo.
  • 18.3. La rappresentanza della società spetta anche al direttore generale, ai direttori, agli institori e ai procuratori, nei limiti dei poteri loro conferiti nell'atto di nomina.

Articolo 19) Riunioni del consiglio di amministrazione

  • 19.1. Il consiglio di amministrazione deve essere convocato, all'interno dell'Unione Europea, ogni volta che il presidente lo ritenga opportuno, nonché quando ne venga fatta richiesta da un amministratore delegato o da almeno due consiglieri in carica (nel caso in cui il consiglio di amministrazione sia composto da un numero di amministratori inferiore a sette) o tre consiglieri in carica (nel caso in cui il consiglio di amministrazione sia composto da un numero di consiglieri pari o superiore a sette) o dal collegio sindacale.
  • 19.2. Il consiglio di amministrazione viene convocato dal presidente con comunicazione scritta, anche via telefax o posta elettronica, da inviarsi almeno 3 (tre) giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza per i quali è sufficiente il preavviso di un giorno.
  • 19.3. In mancanza delle formalità suddette, le riunioni del consiglio di amministrazione sono regolarmente costituite con la presenza di tutti gli amministratori in carica e di tutti i sindaci effettivi; tuttavia in tale ipotesi ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
  • 19.4. Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. I consiglieri astenuti o che siano dichiarati in conflitto di interessi non sono computati ai fini del calcolo della maggioranza deliberativa.
  • 19.5. Le riunioni del consiglio di amministrazione si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che:
    • a) siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo:
    • b) che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
    • c) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
    • d) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
  • 19.6. Le deliberazioni del consiglio sono constatate da processo verbale, firmato dal presidente della riunione e dal segretario della medesima.

Articolo 20) Compensi

  • 20.1. I compensi anche sotto forma di partecipazione agli utili o con attribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione - spettanti agli amministratori sono stabiliti all'atto della nomina o dall'assemblea; può inoltre essere deliberata una indennità di fine mandato.
  • 20.2. La remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche è stabilita dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale.
  • 20:3. L'assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari

cariche. Tutti gli amministratori hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento del mandato.

Articolo 21) Collegio sindacale

  • 21.1. Il collegio sindacale è composto di 3 (tre) sindaci effettivi; devono inoltre essere nominati 2 (due) sindaci supplenti.
  • 21.2. I sindaci devono possedere i requisiti di legge. Gli stessi restano in carica per 3 (tre) esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al 3º (terzo) esercizio della carica.
  • 21.3. Fermo restando quanto previsto ai successivi paragrafi, nomina, revoca, cessazione, sostituzione e decadenza dei sindaci sono regolate dalla legge.
  • 21.4. Il collegio sindacale si riunisce su iniziativa di uno qualsiasi dei sindaci. Esso è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
  • 21.5. Le riunioni del collegio sindacale si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, ai sensi dell'articolo 19.5 che si applicherà mutatis mutandis.
  • 21.6. La nomina dei sindaci viene effettuata sulla base di liste presentate dai soci, con la procedura qui di seguito prevista. Le liste devono indicare almeno 1 (un) candidato alla carica di sindaco effettivo e un candidato alla carica di sindaco supplente e potranno contenere fino ad un massimo di 3 (tre) candidati alla carica di sindaco effettivo e di 2 (due) candidati alla carica di sindaco supplente. I candidati sono elencati mediante un numero progressivo. Ciascuna lista si compone di 2 (due) sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Ogni candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. Le liste che, nella sezione dei sindaci effettivi, recano un numero di candidati pari a 3 (tre) devono includere, ai primi 2 (due) posti della stessa sezione ed ai primi 2 (due) posti della sezione dei sindaci supplenti, candidati di genere diverso.
  • 21.7. Hanno diritto di presentare le liste i soci cui spetta il diritto di voto che da soli o insieme siano complessivamente titolari della quota di partecipazione richiesta dallo statuto per la presentazione delle liste in materia di nomina dei componenti del consiglio di amministrazione. Ogni socio non può presentare o concorrere a presentare, né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.
  • 21.8. Ai fini della determinazione della titolarità della quota minima di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste, si ha riguardo (i) alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la società, e (ii) al capitale sociale della società alla medesima data. La certificazione comprovante la titolarità di tale partecipazione può essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della società.
  • 21.9. Le liste, corredate dei curricula professionali dei soggetti designati e sottoscritte dai soci che le hanno presentate, devono essere depositate presso la sede sociale entro il 25° (venticinquesimo) giorno precedente la data dell'assemblea in prima o unica convocazione, fermi i termini stabiliti dalla legge per il deposito con riguardo alle convocazioni successive alla prima, e messe a disposizione del pubblico secondo la normativa anche

regolamentare pro tempore vigente. Ferma restando la facoltà di produrre la certificazione comprovante la titolarità della partecipazione nel termine previsto dal precedente articolo 21.8, all'atto della presentazione della lista, devono essere forniti anche (i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, (ii) un curriculum vitae di ciascun candidato contenente un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati e (iii) le ulteriori informazioni, richieste dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente, che saranno indicate nell'avviso di convocazione dell'assemblea. I soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa devono, inoltre, presentare una dichiarazione attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dalle norme di legge con questi ultimi. Entro lo stesso termine, devono essere depositate le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e dichiarano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge e il rispetto del limite al cumulo degli incarichi di cui al successivo articolo 21.10, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla legge, dai regolamenti e dallo statuto per i membri del collegio sindacale, e l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società.

  • 21.10. Non possono essere eletti sindaci coloro che ricoprono incarichi di amministrazione e controllo in misura superiore ai limiti stabiliti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente.
  • 21.11. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono s'intendono non presentate e non vengono sottoposte a votazione.
  • 21.12. All'elezione dei sindaci si procede come segue:
    • a) dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero dei voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, 2 (due) sindaci effettivi e 1 (un) sindaco supplente;
    • b) dalla seconda lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero dei voti, tra le liste presentate e votate dai soci che non siano collegati ai soci di riferimento ai sensi dell'articolo 148, comma 2 del TUF, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante sindaco effettivo e l'altro sindaco supplente.
  • 21.13. Nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste nell'osservanza della normativa anche regolamentare pro tempore vigente, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
  • 21.14. E eletto alla carica di Presidente del collegio sindacale il candidato al primo posto della sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo eletto ai sensi del precedente articolo 21.12 b).
  • 21.15. Qualora la composizione del collegio sindacale derivante dall'applicazione dei precedenti paragrafi non consenta il rispetto dell'equilibrio tra i generi secondo la normativa anche regolamentare pro tempore vigente, tenuto conto del loro ordine di elencazione in lista, gli ultimi eletti della lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti del genere più rappresentato decadono nel numero necessario ad assicurare l'ottemperanza al requisito, e sono sostituiti dai primi candidati non eletti della stessa lista del genere meno rappresentato. In mancanza di candidati del genere meno

rappresentato all'interno della lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'assemblea integra l'organo con le maggioranze di legge, assicurando il soddisfacimento del requisito.

  • 21.16. Qualora sia stata presentata una sola lista, l'assemblea esprime il proprio voto su di essa; qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti sindaci effettivi i 3 (tre) candidati indicati in ordine progressivo nella sezione relativa e sindaci supplenti i 2 (due) candidati indicati in ordine progressivo nella sezione relativa; la presidenza del collegio sindacale spetta alla persona indicata al primo posto della sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo nella lista presentata. In caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco effettivo, subentra il sindaco supplente eletto al primo posto purché tale sostituzione assicuri l'equilibrio tra generi secondo la normativa anche regolamentare pro tempore vigente. In caso contrario subentra quello eletto al secondo posto. Nell'ipotesi di cessazione del Presidente, il collegio sindacale sceglie e nomina tra i propri membri il nuovo Presidente, che resta in carica fino alla prima assemblea, che deve provvedere all'integrazione del collegio sindacale.
  • 21.17. In mancanza di liste, il collegio sindacale ed il suo Presidente vengono nominati dall'assemblea con le maggioranze di legge e nel rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente anche in materia di equilibrio tra generi. Per la nomina di sindaci che abbia luogo al di fuori delle ipotesi di rinnovo dell'intero collegio sindacale, l'assemblea delibera con le maggioranze di legge, nel rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente anche in materia di equilibrio tra generi.
  • 21.18. Qualora siano state presentate più liste, in caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco effettivo subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato eletto al primo posto purché tale sostituzione assicuri l'equilibrio tra generi secondo la normativa anche regolamentare pro tempore vigente. In caso contrario subentra quello eletto al secondo posto. Per provvedere alla nomina da parte dell'assemblea dei sindaci per l'integrazione del collegio sindacale si procede come segue: gualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza il vincolo di lista, nel rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente anche in materia di equilibrio tra generi; quando, invece, si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di minoranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa, scegliendo fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire o, in subordine, fra i candidati collocati nelle eventuali ulteriori liste di minoranza, nel rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente anche in materia di equilibrio tra generi. In mancanza di candidati della o delle liste di minoranza, la nomina avviene mediante la votazione di una o più liste, composte da un numero di candidati non superiore a quelli da eleggere, presentate prima dell'assemblea con l'osservanza delle disposizioni dettate nel presente articolo per la nomina del collegio sindacale, fermo restando che non potranno essere presentate liste (e se presentate saranno prive di effetto) da parte dei soci di riferimento o dei soci ad essi collegati, come definiti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. Risulteranno eletti i candidati compresi nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

  • 21.19. L'assemblea determina il compenso spettante ai sindaci, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.
  • 21.20. I poteri ed i doveri dei sindaci sono quelli stabiliti dalla legge.

Articolo 22) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

  • 22.1. Ove richiesto dalla normativa pro tempore vigente, il consiglio di amministrazione (i) nomina e revoca un dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere obbligatorio ma non vincolante del collegio sindacale; (ii) ne determina la durata e (iii) gli conferisce adeguati poteri e mezzi per l'esercizio delle funzioni.
  • 22.2. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari è nominato tra soggetti in possesso di una significativa esperienza professionale nel settore contabile, economico e finanziario, per almeno 5 anni e degli eventuali ulteriori requisiti stabiliti dal consiglio di amministrazione e/o dalla disciplina legale e regolamentare tempo per tempo vigente.

Articolo 23) Revisione legale dei conti

  • 23.1. La revisione legale dei conti è esercitata da un revisore legale o da una società di revisione legale iscritti nell'apposito registro.
  • 23.2. L'assemblea, su proposta motivata del collegio sindacale, conferisce l'incarico e determina il corrispettivo spettante al revisore legale o alla società di revisione legale per l'intera durata dell'incarico e gli eventuali criteri per l'adeguamento di tale corrispettivo durante l'incarico; l'incarico ha la durata stabilita dalla legge.

Titolo V - Esercizi sociali e redazione del bilancio

Articolo 24) Esercizio sociale e ripartizione degli utili

  • 24.1. L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
  • 24.2. Alla fine di ogni esercizio, l'organo amministrativo procede alla redazione del bilancio, nelle forme e con le modalità previste dalla legge.
  • 24.3. L'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta l'anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale; tale termine, nei casi consentiti dalla legge, può essere elevato a 180 (centottanta) giorni.
  • 24.4. Gli utili risultanti dal bilancio approvato dall'assemblea, previa deduzione della quota destinata a riserva legale, possono essere distribuiti ai soci o destinati a riserva, secondo la deliberazione dell'assemblea stessa.
  • 24.5. Gli amministratori, in presenza delle condizioni di legge, possono deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi.

Titolo VI - Recesso e scioglimento

Articolo 25) Recesso

  • 25.1. Il diritto di recesso è disciplinato dalla legge, fermo restando che non hanno diritto di recedere gli azionisti che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti:
    • a) la proroga del termine, e
    • b) l'introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari.

25.2. I termini e le modalità dell'esercizio del diritto di recesso, i criteri di determinazione del valore delle azioni ed il procedimento di liquidazione sono regolati dalla legge, tenendo altresi conto, ai fini della determinazione del valore delle azioni qualora siano negoziate su un mercato regolamentato, dell'andamento delle stesse in detto mercato secondo quanto previsto dall'articolo 2437-ter, comma 3, del Codice Civile.

Articolo 26) Nomina dei liquidatori

26.1. Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della Società, l'assemblea nomina uno o più liquidatori e delibera ai sensi di legge.

Titolo VII - Miscellanea

Articolo 27) Disposizioni generali

27.1. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge.

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Il presente statuto è l'ultimo aggiornato in dipendenza dell'intervenuta integrale

sottoscrizione e versamento del capitale sociale quale aumentato in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione della Società - in esercizio parziale della delega conferita dall'assemblea straordinaria in data 30 novembre 2018 - tenutosi in data 7 giugno 2021, verbalizzato con atto in pari data n. 5801/2946 di repertorio a rogito notaio Marco Ferrari di Milano, iscritto presso il competente Registro delle Imprese in data 9 giugno 2021 (protocollo n. 251567 del giorno 8 giugno 2021).

Milano,

REGISTRAZIONE

[X] Atto nei termini di registrazione e di assolvimento dell'imposta di bollo
ex art. 1-bis della Tariffa d.p.r. 642/1972.

IMPOSTA DI BOLLO

L'imposta di bollo per l'originale del presente atto e per la copia conforme ad uso registrazione, nonché per la copia conforme per l'esecuzione delle eventuali formalità ipotecarie, comprese le note di trascrizione e le domande di annotazione e voltura, viene assolta, ove dovuta, mediante Modello Unico informatico (M.U.I.) ai sensi dell'art. 1-bis, Tariffa d.p.r. 642/1972.

La presente copia viene rilasciata:

[ ] In bollo: con assolvimento dell'imposta mediante Modello Unico
Informatico (M.U.I.).
[ ] In bollo: con assolvimento dell'imposta in modo virtuale, in base ad
Autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate di Milano in data 9 febbraio
2007 n. 9836/2007.
[ ] In bollo: per gli usi consentiti dalla legge.
[X] In carta libera: per gli usi consentiti dalla legge ovvero in quanto
esente ai sensi di legge.

COPIA CONFORME

[X] Copia su supporto informatico: il testo di cui alle precedenti pagine
è
conforme
all'originale
cartaceo,
munito
delle
prescritte
sottoscrizioni, ai sensi dell'art. 22 d.lgs. 82/2005, da trasmettere con
modalità telematica per gli usi previsti dalla legge, omesse le parti
non trascritte dell'atto (fatta precisazione che le parti omesse non
derogano né modificano quelle riportate).
Milano, data registrata dal sistema al momento dell'apposizione della
firma digitale.
[ ] Copia cartacea: la copia di cui alle precedenti pagine è conforme
all'originale cartaceo, munito delle prescritte sottoscrizioni, omesse le
parti non trascritte dell'atto (fatta precisazione che le parti omesse
non derogano né modificano quelle riportate).
Milano, data apposta in calce