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Iren Audit Report / Information 2020

Apr 15, 2021

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Audit Report / Information

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Relazioni e Bilanci

al 31 dicembre 2020

Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2021

Sommario

Introduzione Cariche sociali
Avviso di convocazione di Assemblea ordinaria
Lettera agli Azionisti e Stakeholder
Azionariato
1
2
3
5
Missione e Visione del Gruppo Iren 6
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights esercizio 2020 8
10
L'assetto societario del Gruppo Iren
Informazioni sul titolo Iren nel 2020
14
Relazione
sulla
Scenario di mercato 18
Fatti di rilievo dell'esercizio 24
gestione Effetti della pandemia Covid-19 sull'esercizio 2020
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren
28
29
Analisi per settori di attività 35
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Iren S.p.A. 46
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
Gestione finanziaria
51
52
Rischi e incertezze 54
Rapporti con parti correlate 60
Quadro normativo 61
Personale
Organizzazione e Sistemi Informativi
80
81
Qualità, Ambiente e Sicurezza 84
Ricerca e Sviluppo 85
Iren e la Sostenibilità 94
Altre informazioni
Informazioni sulla Corporate Governance
95
96
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti 107
Bilancio consolidato Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria……………………………………… 110
Prospetto di Conto Economico…………………………………………………………………… 112
e Note illustrative Prospetto delle altre componenti di Conto Economico Complessivo…………… 113
Prospetto delle variazioni delle voci di Patrimonio Netto……………………………
Rendiconto Finanziario……………………………………………………
114
116
Note llustrative…………………………………………………………………… 117
I.
Contenuto e forma del bilancio consolidato………
117
II.
Principi di consolidamento…………
121
III.
Area di consolidamento………………………………
122
125
IV.
Principi contabili e criteri di valutazione……………………………………
V.
Gestione dei rischi finanziari del Gruppo……………………………
141
VI.
Informativa sui rapporti con parti correlate.………………………………………
147
VII.
Altre informazioni………………………………………………………………………
150
VIII.
Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria……
151
IX.
Informazioni sul Conto Economico…………………………….……………………
X.
Garanzie e passività potenziali…….………….……………………
180
189
XI.
Informativa per settori di attività………………………………………….
191
XII.
Allegati al Bilancio Consolidato…………….……………………….………………
193
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni……
207
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato…………………… 208
Bilancio separato Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria…………………………………
Prospetto di Conto Economico…………………………………………………………
220
222
e
Note
illustrative
Prospetto delle altre componenti di Conto Economico Complessivo………… 223
Prospetto delle variazioni delle voci di Patrimonio Netto…………………… 224
Rendiconto Finanziario……………………………………………………… 226
Note Illustrative………………………………………………………………………………… 227
I.
Contenuto e forma del bilancio……………………………………
II.
Principi contabili e criteri di valutazione…….……….……………………
227
228
III.
Gestione dei rischi finanziari di Iren S.p.A.….………………………………
241
IV.
Informativa sui rapporti con parti correlate.…………………………
246
V.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio………………
248
VI.
Altre informazioni……………….………………………
VII.
Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria…….…………
248
249
VIII.
Informazioni sul Conto Economico…………………
268
IX.
Garanzie e passività potenziali…………………………….…………………
275
X.
Allegati al Bilancio Separato…….…………………………
277
Attestazione del Bilancio d'Esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento
Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni……
291
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Separato…………………… 292
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti………………… 298
Sintesi delle deliberazioni dell'Assemblea…………………………………… 305

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)

Presidente Renato Boero (2)
Vice Presidente Moris Ferretti (3)
Amministratore Delegato e Direttore Generale Massimiliano Bianco (4)
Consiglieri Sonia Maria Margherita Cantoni (5)

Enrica Maria Ghia (6) Pietro Paolo Giampellegrini (7) Alessandro Giglio (8) Francesca Grasselli (9) Maurizio Irrera (10) Cristiano Lavaggi (11) Ginevra Virginia Lombardi (12) Giacomo Malmesi (13) Gianluca Micconi Tiziana Merlino Licia Soncini (14)

Collegio Sindacale (15) Presidente Michele Rutigliano Sindaci effettivi Cristina Chiantia

Simone Caprari Sindaci supplenti Donatella Busso Marco Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Massimo Levrino

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A. (16)

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il triennio 2019‐2020‐2021.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019.

(3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019.

(4) Nominato Amministratore Delegato nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019. Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 2 luglio 2019, il dott. Bianco è stato altresì nominato Direttore Generale della Società.

(5) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.

(6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.

(7) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019. L'avv. Giampellegrini è stato altresì nominato Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.

(8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 22 maggio 2019.

(9) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 30 maggio 2019.

(10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019.

(11) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dal 30 maggio 2019.

(12) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 30 maggio 2019.

(13) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 22 maggio 2019 e componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 30 maggio 2019. L'avv. Malmesi è stato altresì nominato Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.

(14) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 22 maggio 2019. La dott.ssa Soncini è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta totalitaria del Comitato tenutasi in data 29 maggio 2019.

(15) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 19 aprile 2018 per il triennio 2018‐2019‐2020.

(16) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 14 maggio 2012 per il novennio 2012‐2020.

AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

I Signori Azionisti sono convocati in assemblea ordinaria in unica convocazione a Parma in strada S. Margherita 6/A presso la Sala Polivalente della sede Iren per il giorno 6 maggio 2021 alle ore 11,00 per discutere e deliberare sul seguente

Ordine del Giorno:

  • 1) Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020; Relazione sulla gestione, Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.
  • 2) Proposta di destinazione dell'utile d'esercizio: deliberazioni inerenti e conseguenti.
  • 3) Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2021 predisposta ai sensi dell'art. 123‐ter del TUF (così come modificato dal D.Lgs. 49/2019), sezione prima: deliberazioni inerenti e conseguenti.
  • 4) Relazione sui compensi corrisposti 2020 ai sensi dell'art. 123‐ter del TUF (così come modificato dal D.Lgs. 49/2019), sezione seconda: deliberazioni inerenti e conseguenti – deliberazione consultiva.
  • 5) Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente per gli esercizi 2021‐2022‐2023 e determinazione relativi compensi: deliberazioni inerenti e conseguenti.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Renato Boero

LETTERA AGLI AZIONISTI E STAKEHOLDER

Gentili Azionisti e Stakeholder,

il Gruppo Iren ha integrato i principi di sostenibilità nella propria strategia di crescita fino a farli diventare la stella polare che ne orienterà lo sviluppo futuro.

L'approdo naturale del piano di integrazione dei criteri ESG – Economici, Ambientali e Sociali – nella vita aziendale è rappresentato dalla scelta di unire in questa lettera la presentazione dei risultati sia del Bilancio di Esercizio 2020 sia del Bilancio di Sostenibilità 2020 con l'obiettivo di garantirne una lettura integrata a tutti gli stakeholder del Gruppo.

L'attenzione ai principi della sostenibilità e l'importante percorso di crescita ed efficientamento conseguito negli scorsi anni, hanno permesso al Gruppo di affrontare un anno straordinario come il 2020, segnato dalla pandemia da Covid‐19, con estrema flessibilità. In poche settimane, Iren ha saputo ripensare il proprio approccio al lavoro e alla fornitura di servizi indispensabili, assicurandone la piena continuità operativa a 4,6 milioni di italiani nei territori sui quali opera.

La capacità di adattamento a un nuovo scenario e la resilienza dimostrate, unite alla dedizione e al senso di responsabilità dei nostri dipendenti, sono il risultato più prezioso che il 2020 porta in dote al Gruppo Iren.

Il 2020 ha infatti testimoniato sia la straordinaria capacità di adattamento, sia la solidità economico finanziaria sia l'eccellenza gestionale e industriale raggiunta in questi anni dal nostro Gruppo. Una solidità che ci ha consentito e ci sta consentendo di affrontare anche le situazioni emergenziali, come quella che stiamo vivendo in questo momento storico, e che impone a ciascuno di noi la ricerca di nuovi orizzonti e di nuove strategie.

Nel 2020 il Gruppo ha compiuto 10 anni, celebrati da una nuova identità visiva e da un nuovo logo che accompagnerà la crescita del Gruppo sull'intero territorio nazionale nei prossimi anni. In questi 10 anni, Iren si è affermata come una delle più importanti multiutility nazionali arrivando a servire più di 440 comuni per un totale di oltre 4,6 milioni di abitanti attestandosi come la 2° multiutility sia per regioni coperte dai servizi sia per numero di clienti serviti e come la 1° multiutility italiana per crescita dei dipendenti, arrivati a oltre 8.650, con un trend in continuo e costante aumento nell'ultimo quinquennio.

Sono numeri che fotografano un Gruppo che, già oggi, esprime una dimensione nazionale che ci impone pertanto di pensare e agire come una grande impresa del Paese mantenendo però inalterato, e se possibile rafforzando ulteriormente, il profondo radicamento con i nostri territori di riferimento.

Una crescita che è passata anche attraverso due importanti operazioni straordinarie, per circa 200 milioni di euro, quali l'acquisizione delle società della ex Divisione Ambiente di UNIECO e di I.BLU, realtà che hanno permesso al Gruppo di rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento nel settore Ambiente e di diventare il primo operatore nella filiera della plastica in Italia evidenziando, ancora una volta, il perimetro nazionale assunto da Iren.

La transizione energetica – tema al quale il nuovo Governo Draghi ha scelto con lungimiranza di affidare un Ministero dedicato – sta modificando significativamente il nostro business. Saremo sempre più chiamati a rispondere alle sfide del nostro tempo come il cambiamento climatico, l'obsolescenza delle infrastrutture, la sicurezza, la transizione energetica, il consumo di risorse, la mobilità, i servizi integrati, l'attrazione degli investimenti e la competitività.

Grazie ai nostri asset e al percorso di crescita di competenze e dimensionale intrapreso, siamo pronti a giocare un ruolo da protagonista nel settore e, a questo fine, abbiamo iniziato a disegnare il nostro futuro con il Piano Industriale al 2025 che prevede la crescita del Gruppo sull'intero territorio nazionale e l'affermazione della leadership di Iren nella sostenibilità attraverso lo sviluppo della "multicircle economy", la nostra visione industriale a lungo termine focalizzata sull'uso consapevole ed efficiente delle risorse in tutte le aree di business.

Fattore decisivo e abilitante di questo ulteriore sviluppo del Gruppo saranno i 3,7 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi 5 anni, di cui 2,1 destinati alla multicircle economy che declina il concetto di economia circolare in tutti i nostri business: dalla produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili al ciclo dei rifiuti, dalla gestione delle risorse idriche alla mobilità green, perché è fortemente connaturata al nostro DNA.

Con la multicircle economy il Gruppo vuole portare l'economia circolare a un nuovo livello, mettendo in relazione produzione dell'energia, efficienza energetica, ciclo dei rifiuti e gestione delle risorse idriche. L'obiettivo è quello di moltiplicare il valore creato, su tutti gli ambiti in cui Iren è presente: nei territori serviti il Gruppo vanta un percentuale di raccolta differenziata del 69,3% contro una media nazionale del 61,3%, una media di perdite della rete idrica inferiore di oltre 10 punti percentuali rispetto alla media nazionale e ogni anno evita l'emissione di 2,7 milioni di tonnellate di CO2.

Il Gruppo contribuisce alla riduzione dell'inquinamento con la leadership nazionale nel teleriscaldamento e con 3/4 di produzione di energia da fonte green o ad alta efficienza; allo sviluppo della mobilità elettrica con l'elettrificazione della flotta aziendale, soluzioni di mobilità condivisa e la realizzazione dell'infrastruttura abilitante; al risparmio energetico con la manutenzione e riqualificazione degli edifici attraverso lo sviluppo di soluzioni di efficienza; all'innovazione e alla digitalizzazione, a cui sono destinati 300 milioni di euro di investimenti nei prossimi 5 anni, con una particolare attenzione al progetto di Corporate Venture Capital che ci vede come prima multiutility nel sostegno alle start up innovative del settore cleantech.

Quanto sopra descritto dimostra come la sostenibilità permei l'azione di Iren in tutti i business in cui opera. Sostenibilità che va ben oltre l'impegno sul fronte ambientale ma integra i criteri ESG nella vita aziendale come testimoniato dal 99% dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, l'88% degli stessi coinvolti in attività di formazione, la presenza di oltre 2.000 donne nel Gruppo e una forte attenzione all'uguaglianza di genere, come riconosciuto anche dall'inclusione nel Bloomberg Gender Equality Index.

E ancora, verso tutti i nostri stakeholder: 180mila persone coinvolte in progetti di educazione alla sostenibilità Eduiren, 53 progetti realizzati dai Comitati territoriali Iren per la sostenibilità, 60% del valore dell'ordinato verso fornitori locali a testimonianza della costante attenzione verso i territori in cui operiamo.

Il Gruppo Iren vuole progredire all'interno di un quadro e di linee guida riconosciute a livello internazionale, come quelle del Global Compact delle Nazioni Unite, a cui rinnova nel 2021 l'impegno a rispettare i suoi principi fondamentali, e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030.

I risultati ottenuti nel 2020 confermano il percorso di crescita del Gruppo che chiude l'anno con ricavi pari a 3,7 miliardi di euro, un Margine Operativo Lordo di 927 milioni di euro, in crescita dell'1,1% rispetto allo scorso anno, e un Utile Netto di Gruppo pari a 235 milioni di euro in linea con lo scorso anno. Di particolare rilievo il dato degli investimenti che crescono del 30,7% rispetto al 2019 e si attestano a 685 milioni di euro, di cui 350 milioni destinati a progetti inerenti alla multicircle economy, che hanno permesso di raggiungere gli obiettivi strategici pianificati, di sostenere le economie e l'indotto dei territori gravemente colpiti dalla pandemia e di proporre Iren con un ruolo da protagonista nel programma di ripresa post‐emergenza che coinvolgerà il Paese.

La gestione efficiente del Gruppo in termini dimensionali e di indicatori economico‐finanziari, lo sviluppo di competenze e di qualità nei servizi, la massima attenzione alla sostenibilità e alla cura delle risorse interne e dei clienti, sono i fattori chiave che hanno permesso di raggiungere i risultati che presentiamo all'approvazione degli Azionisti, proponendo all'Assemblea dei soci un dividendo pari a 9,5 c€ per azione, in crescita del 2,7% rispetto al 2019.

A tutte le donne e gli uomini del Gruppo Iren rivolgiamo, anche a nome del Consiglio di Amministrazione, un ringraziamento per la competenza e l'impegno che quotidianamente mettono nel loro lavoro, da cui derivano i risultati che abbiamo conseguito. Grazie, oggi più che mai, per la dedizione e la responsabilità con cui, anche in questo difficile scenario, hanno garantito e stanno continuando a garantire servizi fondamentali per le nostre comunità, con l'efficienza di sempre e con modalità innovative rispetto al passato, conciliando in molti casi il quotidiano lavorativo e familiare. Ringraziamo i nostri Azionisti e i nostri Stakeholder, per gli stimoli che ci forniscono a perseguire uno sviluppo sostenibile e i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il determinante contributo alla crescita della Società.

Il Presidente Renato Boero

Il Vice Presidente Moris Ferretti

L'Amministratore Delegato Massimiliano Bianco

AZIONARIATO

Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Si segnala che nell'esercizio è stata avviata una seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie iniziato nel 2019. Al 31 dicembre 2020 Iren S.p.A. detiene 15.868.004 azioni proprie, pari all'1,22% del Capitale Sociale.

Al 31 dicembre 2020, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Alla stessa data non sono presenti soci privati detentori di una quota superiore al 3% del capitale sociale.

Un secolo di storia

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, vuole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS ESERCIZIO 2020

Dati economici

milioni di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Rideterminato
Variaz.
%
Ricavi 3.725,4 4.274,7 (12,9)
EBITDA 927,4 917,3 1,1
EBIT 415,8 451,8 (8,0)
Risultato netto 265,1 265,4 (0,1)
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 24,9% 21,5%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dell'esercizio 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Contenuto e forma del bilancio consolidato" nelle Note Illustrative.

Dati patrimoniali

milioni di euro
31.12.2020 31.12.2019
Rideterminato
Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 5.711,5 5.357,4 6,6
Patrimonio Netto del Gruppo e di terzi (PN) 2.763,5 2.651,3 4,2
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 2.948,0 2.706,1 8,9
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 1,07 1,02

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Contenuto e forma del bilancio consolidato" nelle Note Illustrative.

Dati tecnici e commerciali

Esercizio
2020
Esercizio
2019
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 10.109,7 10.380,9 (2,6)
Energia termica prodotta (GWht) 2.943,8 2.993,8 (1,7)
Energia elettrica distribuita (GWh) 3.587,3 3.818,8 (6,1)
Gas immesso in rete (mln m3) 1.266,0 1.289,3 (1,8)
Acqua distribuita (mln m3) 175,1 174,9 0,1
Energia elettrica venduta (GWh) 16.922,2 18.382,5 (7,9)
Gas venduto (mln m3) (*) 2.808,6 2.825,4 (0,6)
Volumetria teleriscaldata (mln m3) 96,7 95,0 1,9
Rifiuti gestiti (ton) 3.081.055 2.835.310 8,7

* di cui per usi interni 1.728,2 mln m3 nel 2020 (1.760,2 mln m3 nel 2019, ‐1,8%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.

Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera nell'ambito del ciclo idrico integrato e nei settori della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica, del teleriscaldamento e dell'efficienza energetica;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore e servizi alla clientela.

BU RETI

La società capofila IRETI e le controllate della business unit si occupano del ciclo idrico integrato, della distribuzione di energia elettrica, della distribuzione di gas naturale e di altre attività minori.

Servizi Idrici Integrati

IRETI, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque, come sopramenzionato, opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni altri comuni siti in Piemonte e Lombardia.

Complessivamente negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 241 comuni attraverso una rete di distribuzione di 20.258 chilometri, per quasi 2,8 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 11.189 chilometri.

In data 21 luglio 2020 il gruppo, per il tramite di IRETI e della società AMIAT, ha acquisito la partecipazione di maggioranza in Nord Ovest Servizi S.p.A. che detiene una quota del 45% di Asti Servizi Pubblici operante nel ciclo idrico integrato, nel settore ambiente ed in quello dei trasporti della provincia.

Distribuzione Gas

IRETI distribuisce il gas metano in 70 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi. Tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli, in 10 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.115 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 743 mila punti di riconsegna.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.795 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli, per un totale di oltre 724 mila utenze allacciate.

BU AMBIENTE

La Business Unit Ambiente svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti principalmente attraverso società dislocate territorialmente: IREN Ambiente, operativa principalmente in area Emilia, AMIAT, TRM, ASM Vercelli (controllata da IRETI) e Territorio e Risorse, operative in area Piemonte, ACAM Ambiente e ReCos operative in area Liguria. Infine, la controllata San Germano opera principalmente in Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Con la fusione per incorporazione delle controllate CMT, avvenuta a gennaio 2020, e Ferrania Ecologia avente efficacia 1° aprile 2020 IREN Ambiente ha esteso la propria diretta operatività rispettivamente alle aree di Torino e Savona.

La BU Ambiente svolge tutte le attività della filiera di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.

Attraverso tali attività, la BU Ambiente serve complessivamente 307 comuni per un totale di oltre 3,0 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività; la dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, di proprietà dell'omonima società, a Torino, il Polo Ambientale Integrato ‐PAI‐, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza, questi ultimi di proprietà della capofila Iren Ambiente), 2 discariche attive, 197 stazioni tecnologiche attrezzate e 36 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio biodigestione e compostaggio.

Il consolidamento della BU Ambiente per la gestione di tutte le fasi del ciclo dei rifiuti è continuato nel corrente esercizio con la costituzione, a gennaio, della società di scopo Rigenera Materiali con sede a Genova e interamente controllata da Iren Ambiente. La società si occupa della progettazione, costruzione, gestione ed esercizio di un impianto di Trattamento Meccanico–Biologico (TMB) del rifiuto residuo urbano, da realizzarsi nel Polo impiantistico in località Scarpino (Genova). L'impianto avrà una capacità di trattamento pari a 100 Kton/anno e avrà la funzione di separare la frazione umida da quella secca dei rifiuti solidi urbani, avviandole allo smaltimento o recupero, ottenendo da quest'ultima combustibile solido secondario.

Il 12 agosto è entrata a far parte del gruppo, con l'acquisto della partecipazione dell'80% da parte di Iren Ambiente, la società I.Blu, che opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo in due impianti, aventi una capacità complessiva di 200 Kton/anno, e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

L'operazione è stata posta in essere nell'ottica di permettere a Iren di divenire leader nazionale nella selezione delle plastiche Corepla e, in prospettiva, nel trattamento del c.d. plasmix, plastiche eterogenee che attualmente non trovano sbocco nel mercato del riciclo a valle della raccolta differenziata.

Il 17 novembre è stata finalizzata da parte di lren Ambiente Spa l'operazione di acquisizione della Divisione Ambiente di UNIECO che comprende la società UNIECO Holding Ambiente (UHA) e altre società controllate e collegate attive nel settore dei rifiuti dislocate su una pluralità di regioni italiane: l'Emilia, il Piemonte, la Toscana, le Marche e la Puglia.

Le società della Divisione Ambiente di UNIECO sono attive in tutte le fasi della filiera: dall'intermediazione dei rifiuti al trattamento e smaltimento di rifiuti sia urbani che speciali, sia pericolosi che non, e attraverso la collegata SEI Toscana anche nella raccolta di rifiuti urbani.

La Divisione Ambiente di UNIECO può contare su una rilevante dotazione impiantistica consistente in: 2 discariche, 2 impianti di stoccaggio e trasferenza, 3 impianti di recupero materia, 2 impianti di trattamento rifiuti liquidi e 3 impianti di trattamento meccanico biologico.

Questa importante operazione permetterà alla Business Unit Ambiente di consolidare la propria posizione tra gli operatori nazionali leader nel settore ambientale, ampliando notevolmente il bacino territoriale servito, rafforzando il proprio ruolo di primario operatore in ambito nazionale nel trattamento ed avvio a valorizzazione o smaltimento dei rifiuti speciali, acquisendo un posizionamento strategico nella raccolta di rifiuti di una vasta area della Regione Toscana.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone complessivamente di 2.858 MW di potenza installata in assetto elettrico e circa 2.373 MW termici. In particolare, ha la disponibilità diretta di 30 impianti di produzione di energia elettrica: 22 idroelettrici (di cui 3 mini‐hydro), 7 termoelettrici in cogenerazione e un termoelettrico convenzionale. La Business Unit dispone inoltre di 85 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata pari a 20 MW.

Le fonti di energia primaria utilizzate sono eco‐compatibili in quanto prevalentemente idroelettriche e cogenerative. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, grazie all'utilizzo di una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Dal lato termoelettrico, a livello di Gruppo oltre il 34% della potenza termica complessiva al servizio del teleriscaldamento proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà di Iren Energia e produce l'80% del calore destinato al teleriscaldamento. La parte di potenza termica relativa ai generatori di calore convenzionali è pari al 58%, con una produzione di calore per il teleriscaldamento del 16%. La porzione residuale è prodotta da impianti del gruppo non appartenenti alla BU Energia (termovalorizzatori).

Nel corso del 2020 è stato siglato con Ansaldo un contratto per l'ampliamento della centrale termica di Turbigo attraverso la progettazione la fornitura e la realizzazione di un nuovo impianto di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, che consentirà di aumentare la capacità installata complessiva del sito di Turbigo dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW.

Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica e termica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale con oltre 1.064 chilometri di rete a doppia tubazione. L'estensione della rete ammonta a 700 chilometri nel territorio torinese, di cui 76 chilometri di rete recentemente acquisiti (ramo d'azienda teleriscaldamento di SEI Energia) nei comuni di Grugliasco, Rivoli e Collegno (Città Metropolitana di Torino), 10 nel Comune di Genova, 221 nel Comune di Reggio Emilia, 103 nel Comune di Parma e 29 nel Comune di Piacenza. Il totale della volumetria riscaldata ammonta a 96,7 milioni di metri cubi, di cui 5,3 milioni relativi al ramo SEI Energia. L'acquisizione di tale ramo, avvenuta nel corso di aprile 2020, comprende anche il 49% della società Nove S.p.A.

Servizi di efficienza energetica

Iren Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions opera nel settore dell'efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione dei consumi di energia, risparmio e ed efficienza; si occupa della fornitura di servizi energetici e global service destinati a edifici di abitazione, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali garantendo la manutenzione e conduzione degli impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari oltre che la loro progettazione e installazione. Iren Smart Solutions si occupa inoltre dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica e semaforica ed affini. Il 21 luglio 2020 Iren Energia ha acquisito da ASTA S.p.A. (gruppo Gavio) il 28% della società Asti Energia e Calore S.p.A. consolidando la propria partecipazione nella società che è così arrivata al 62%.

BU MERCATO

Il Gruppo, tramite Iren Mercato, Atena Trading e Salerno Energia Vendite, opera nella commercializzazione dell'energia elettrica, del gas e del calore tramite rete di teleriscaldamento, nella fornitura di combustibili per consumi interni e nei servizi di gestione clienti delle società partecipate.

Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clientela servita nella zona centro‐nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia.

Iren Mercato agisce altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla provincia di Torino ed al territorio di Parma. Attraverso l'acquisizione di un ramo d'azienda, a partire da gennaio 2020 Iren Mercato ha esteso tale attività anche al bacino di utenza del comune di Sanremo in provincia di Imperia. L'operazione conclusasi a fine 2019 tra la società AMAIE S.p.A., di proprietà del comune di Sanremo, e Iren Mercato ha trasferito a quest'ultima il ramo d'azienda denominato Sanremo Luce apportando un portafoglio di circa 21 mila clienti nel segmento di maggior tutela per consumi attesi di circa 50 GWh annui.

Storicamente, Iren Mercato è attiva nella vendita diretta del gas metano nei territori di Genova, Torino e in area emiliana.

Infine, gestisce la vendita del calore ai clienti teleriscaldati del comune di Torino e nei capoluoghi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova e lo sviluppo commerciale sulle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Fra le proposte commerciali in essere, si segnalano la linea di business "New downstream", destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, e "IrenGO a zero emissioni", l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. In merito, il Gruppo ha inoltre sperimentato le potenzialità e i benefici dell'e‐ mobility attraverso l'avvio, al proprio interno, di una serie di iniziative, quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

Commercializzazione Gas Naturale

I clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato sono oltre 906 mila e comprendono principalmente i clienti dei bacini storici genovese, torinese ed emiliano, delle aree di sviluppo ad essi limitrofe, di Vercelli e dell'area campana (rispettivamente tramite ATENA Trading e Salerno Energia Vendite) e di La Spezia. In particolare, Salerno Energia Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio.

Commercializzazione energia elettrica

I clienti retail di energia elettrica gestiti sono circa 971 mila, distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito di Torino e Parma e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da ATENA Trading, estese dall'inizio dell'anno anche al comune di Sanremo con un apporto di circa 21.500 clienti del servizio di maggior tutela.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco (area torinese), Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEL 2020

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nel corso del 2020, il FTSE Italia All‐Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato una riduzione del 5,6%. Il prezzo delle azioni è stato influenzato dal difficile contesto economico.

La prima parte dell'anno è stata infatti caratterizzata da uno scenario energetico sfavorevole, con bassi prezzi delle commodities, poi oggetto di ulteriore peggioramento in seguito all'emergenza Coronavirus, al seguente lockdown e alle aspettative di una ripresa economica lenta, nonostante i piani di rilancio approvati dalle Banche Centrali e dai Governi.

La difficile congiuntura ed il perdurare, anche nel quarto trimestre, dell'emergenza sanitaria e delle conseguenti misure di contrasto, hanno avuto effetto sull'andamento del prezzo delle azioni, che sconta le aspettative negative del mercato quali il sostenimento di extra costi legati all'emergenza, la minor domanda di prodotti e servizi ed il rallentamento degli investimenti in vari settori.

In tale contesto, le quattro multiutility hanno registrato una performance inferiore a quella del principale indice FTSE Italia All Share, in particolare nel quarto trimestre, a causa delle scelte di investimento degli operatori del mercato, che hanno privilegiato altri settori, in particolare quelli legati alle tecnologie digitali.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors

Il prezzo del titolo IREN al 30 dicembre 2020, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 2,126 euro per azione, in diminuzione del 23,0% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a circa 2,12 milioni di pezzi. Il prezzo medio nel corso del 2020 è stato di 2,30 euro per azione.

Si segnala che, prima del diffondersi dell'epidemia, delle misure di lockdown a livello nazionale e della conseguente riduzione dei prezzi delle azioni nei mercati finanziari, il titolo Iren aveva raggiunto il proprio prezzo massimo storico (3,10 euro per azione) il 19 febbraio 2020, portando la capitalizzazione di mercato del Gruppo a superare i 4 miliardi di euro; il minimo di periodo, 1,77 euro per azione, è stato invece rilevato il 18 marzo.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nel 2020.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da nove broker: Banca IMI, Banca Akros, Equita, Exane, Fidentiis, Intermonte, KeplerCheuvreux, Main First e Mediobanca.

Relazione sulla gestione

al 31 dicembre 2020

SCENARIO DI MERCATO

LO SCENARIO MACROECONOMICO

La pandemia di COVID‐19 ha innescato una grave crisi economica. L'OCSE, nell'aggiornamento di marzo 2021, ha riportato una caduta annuale del PIL nel 2020, a livello globale, pari al 3,4%; il PIL dell'Area Euro è invece risultato in diminuzione del 6,8% rispetto al 2019, con un ritorno ai livelli precrisi non atteso prima del 2022.

Per l'economia italiana, il calo del PIL nel 2020 è stato pari all'8,9% rispetto all'anno precedente. La Banca d'Italia prevede una crescita del PIL Italiano del 3,5% nel 2021 e un ritorno ai livelli pre‐pandemia solo a partire dal 2024.

La spesa delle famiglie

La crisi economica in atto ha comportato una diminuzione del reddito disponibile delle famiglie, con ripercussioni sui consumi. Nel 2020 la spesa totale per i consumi delle famiglie è stata infatti inferiore dell'11% rispetto al 2019.

Il blocco dei licenziamenti ha mantenuto stabile il numero degli occupati con contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre il numero degli occupati con contratti a termine ha subito la contrazione maggiore. Nel complesso, a dicembre 2020, il numero degli occupati era inferiore del 2% rispetto all'anno precedente. Nonostante il calo degli occupati, a dicembre il tasso di disoccupazione per la popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni (9%) è stato inferiore di 0,6 punti percentuali rispetto all'anno precedente; la popolazione inattiva ha infatti subito un incremento nell'arco dello stesso periodo (+3,6%).

Gli investimenti

Il clima di incertezza legato all'evoluzione della pandemia e la crisi economica hanno influito negativamente sulla fiducia delle imprese nel 2020, causando una riduzione significativa degli investimenti fissi lordi. Il valore degli investimenti relativo al 2020 risulta inferiore del 9% rispetto al livello del 2019.

Le esportazioni

Il valore dell'export italiano nel 2020 è stato inferiore del 10% rispetto all'anno precedente. La flessione si è concentrata nel primo semestre dell'anno, quando il valore dei beni esportati è risultato in calo del 16% rispetto allo stesso riferimento del 2019. Nonostante il recupero registrato nel terzo trimestre, la ripresa si è arrestata negli ultimi mesi dell'anno.

Le prospettive di ritorno ai livelli precedenti al 2020 restano fortemente influenzate dall'incertezza sull'evoluzione pandemica.

IL MERCATO PETROLIFERO

Il 2020 ha visto un prezzo medio del Brent pari a 43,21 \$/bbl, in ribasso del 33% rispetto al 2019, che si era consuntivato ad una media annuale di 64,2 \$/bbl.

Nel 2020 si è verificato complessivamente un calo della domanda mondiale di petrolio pari a circa l'8% rispetto al 2019. La riduzione maggiore è stata registrata nel secondo trimestre (‐15% rispetto al secondo trimestre 2019). La domanda del quarto trimestre, che in termini congiunturali ha recuperato 3 punti percentuali, risulta ancora inferiore (‐4%) rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il taglio alla produzione del 2020 deciso dai paesi OPEC Plus e la contestuale riduzione della produzione di shale oil americano hanno portato ad una riduzione complessiva dell'offerta mondiale di petrolio del 6% rispetto al 2019. Il quarto trimestre 2020 si è chiuso con un'offerta in calo del 5% rispetto a quella registrata nell'ultimo trimestre 2019.

IL MERCATO DELL'ENERGIA ELETTRICA

Domanda e offerta

Nel 2020 la produzione netta di energia elettrica in Italia è stata pari a 273,11 TWh, in diminuzione del 3,8% rispetto al 2019. La richiesta di energia elettrica, pari a 302,80 TWh, è stata soddisfatta dalla produzione nazionale per l'89%, mentre per il restante 11% da quella importata dalle frontiere estere. La produzione termoelettrica nazionale, attestandosi su un volume di 175,38 TWh, ha rappresentato il 64% di quella netta nazionale, in diminuzione del 6,4% rispetto ai valori del 2019, sotto l'effetto principalmente del calo della domanda. La produzione da fonte idroelettrica è stata pari a 47,99 TWh (+0,8% rispetto al 2019), rappresentando il 18% di quella nazionale, mentre da fonte geotermica, eolica e fotovoltaica sono stati prodotti 49,74 TWh (+1% rispetto al 2019), il 18% dell'offerta nazionale.

Nel 2020 i consumi sono stati del 5,3% inferiori a quelli del 2019. Il Nord ha subito la riduzione più significativa della domanda (‐6,2%), seguito dal Centro (‐5,7%), dal Sud (‐3,2%) e dalle Isole (‐2,7%).

Domanda e offerta di energia elettrica cumulata (GWh e variazioni tendenziali)

fino a fino a
31/12/2020 31/12/2019 Var. %
Domanda 302.801 319.792 ‐5,3%
Nord 141.746 151.142 ‐6,2%
Centro 88.824 94.176 ‐5,7%
Sud 45.026 46.523 ‐3,2%
Isole 27.205 27.951 ‐2,7%
Produzione netta 273.108 283.950 ‐3,8%
Idroelettrico 47.990 47.590 0,8%
Termoelettrico 175.376 187.317 ‐6,4%
Geotermoelettrico 5.646 5.689 ‐0,7%
Eolico e fotovoltaico 44.096 43.354 1,7%
Consumo Pompaggi ‐2.557 ‐2.469 3,6%
Saldo estero 32.250 38.311 ‐15,8%

Fonte: Terna

Prezzi Mercato del Giorno Prima (MGP)

Nel 2020, il PUN si è attestato ad un valore medio di 38,9 €/MWh, in diminuzione del 25,7% rispetto al 2019. La flessione del PUN rispetto all'anno precedente è stata particolarmente significativa nel primo semestre dell'anno, con un calo tendenziale massimo nei mesi di aprile (53,5%) e maggio (‐57,0%). Il valore medio mensile del PUN è stato maggiore rispetto al 2019 solo negli ultimi due mesi dell'anno.

Il calo delle quotazioni su base annuale ha coinvolto tutti i prezzi zonali, con un'incidenza massima per la Sicilia (‐26,4%) e minima per la zona Sud (‐23,4%). Nonostante la forte riduzione, il prezzo medio annuo della Sicilia si è confermato il più elevato, mentre il prezzo elettrico inferiore è stato quello relativo alla zona nord, in media più basso del PUN di 1,12 €/MWh. Nel 2020, il differenziale tra prezzi medi zonali (8,4 €/MWh) ha subito una contrazione rispetto al 2019 (quando si attestava a 11,9 €/MWh).

Andamenti delle principali borse europee

Il prezzo medio per le borse elettriche europee nel 2020 (calcolato prendendo in considerazione la media aritmetica del risultati di mercato in Germania, Francia e Spagna) è stato di 32,2 €/MWh, in riduzione del 23% rispetto al 2019. Il differenziale con il PUN è stato di 6,7 €/MWh, mentre nell'anno precedente si era attestato a 10,7 €/MWh. Si può notare come solo nell'ultimo trimestre del 2020 i prezzi sono risultati mediamente più alti rispetto allo stesso periodo del 2019 (+3%).

Fonte: elaborazioni REF‐E su dati Borse Europee

Future del PUN Baseload su EEX

Nella tabella successiva vengono riportate le quotazioni dei future trattate nell'ultimo trimestre del 2020, che segnalano aspettative di rialzo dei prezzi dell'energia elettrica sull'European Energy Exchange. Infatti, per gli strumenti di acquisto a termine riferiti alla consegna nel mese di gennaio sono state registrate variazioni al rialzo tra inizio e fine trimestre; anche quelli con scadenza nei prossimi trimestri (Q1 21, Q2 21 e Q3 21) hanno registrato un aumento, rispettivamente di 5,9 €/MWh, 4,5 €/MWh e 3,7 €/MWh. L'annuale Calendar‐21 ha seguito lo stesso andamento, portandosi dai 47,9 €/MWh di ottobre ai 52,5 €/MWh di dicembre.

ott‐20 Futures nov‐20 Futures dic‐20 Futures
mensili €/MWh mensili €/MWh mensili €/MWh
nov‐20 43,2 dic‐20 45,6 gen‐21 54,3
dic‐20 46,5 gen‐21 45,3 feb‐21 56,5
gen‐21 47,1 feb‐21 48,3 mar‐21 57,3
trimestrali trimestrali trimestrali
Q1 21 48,8 Q1 21 48,0 Q1 21 54,7
Q2 21 43,3 Q2 21 43,1 Q2 21 47,8
Q3 21 48,7 Q3 21 48,7 Q3 21 52,3
annuali annuali annuali
Y1 21 47,9 Y1 21 47,7 Y1 21 52,5

Fonte: Reuters su dati EEX

IL MERCATO DEL GAS NATURALE

Domanda e offerta

I consumi di gas nel 2020 sono diminuiti del 4,2% rispetto al 2019, attestandosi a 70,7 miliardi di metri cubi (lo scorso anno ammontavano a circa 73,8 miliardi). Il calo significativo dei consumi si è verificato durante il primo semestre del 2020 a seguito della diffusione della pandemia e delle relative misure di contenimento. Le temperature invernali, in linea con la media stagionale, unitamente alla parziale ripresa economica in particolare nel terzo trimestre, hanno permesso alla domanda di far registrare un leggero recupero nell'ultima parte dell'anno.

Impieghi e fonti di gas naturale nel 2020 e confronto con gli anni precedenti

GAS PRELEVATO (Mld mc)* 2020 2019 2018 Var %
2020
vs
2019
Var %
2019
vs
2018
Usi industriali 13,2 14,0 14,3 ‐5,7% ‐2,0%
Usi termoelettrici 24,2 25,8 23,3 ‐6,1% 10,5%
Impianti di distribuzione 31,3 31,7 32,3 ‐1,0% ‐2,1%
Rete terzi e consumi di sistema / line pack 1,9 2,3 2,3 ‐17,9% ‐0,6%
Totale prelevato 70,7 73,8 72,3 ‐4,2% 2,0%

*Valori cumulati al 31 dicembre 2020

Fonte: elaborazioni REF‐E su dati SRG

Var % Var %
GAS IMMESSO (Mld mc)* 2020 2019 2018 2020 2019
vs vs
2019 2018
Importazioni 65,9 70,6 67,4 ‐6,8% 4,8%
Produzione nazionale 3,8 4,5 5,1 ‐14,9% ‐11,9%
Stoccaggi 0,9 ‐1,4 ‐0,3 (**) (**)
Totale immesso (inclusi stoccaggi) 70,7 73,8 72,3 ‐4,2% 2,0%
Capacità massima 145,7 137,6 135,9
Load factor 45,2% 51,3% 49,6%

*Valori cumulati al 31 dicembre 2020, il valore degli stoccaggi indica la movimentazione netta

**Variazione superiore al 100%

Fonte: elaborazioni REF‐E su dati SRG

I settori che hanno subito la riduzione più significativa sono stati quello industriale (‐5,7%) e quello termoelettrico (‐6,1%), principalmente per gli effetti economici delle misure per il contenimento della pandemia. Risultano leggermente in negativo anche i consumi di gas del settore residenziale (‐1,0%).

Per quanto riguarda l'offerta, nel 2020 le importazioni totali sono state del 6,8% inferiori a quelle del 2019 (pari a 65,9 miliardi/mc, contro i 70,6 miliardi del 2019), mentre la produzione nazionale è ulteriormente scesa del 14,9% rispetto al 2019 (per un totale di 3.8 miliardi/mc di gas prodotto).

Sempre in merito alle esportazioni, di seguito viene riportata la situazione generale dei punti di entrata nazionale connessi con l'estero:

  • i flussi in ingresso dalla Russia presso l'entry point di Tarvisio (28,2 miliardi/mc) confermano ancora una volta la centralità del gas russo via pipeline nel bilancio complessivo italiano (43% del mercato nazionale);
  • la riduzione della produzione norvegese, unitamente ad una fitta programmazione delle manutenzioni dei gasdotti di Transitgas, ha determinato la diminuzione delle importazioni dal Nord Europa, che si sono attestate a 8,5 miliardi/mc (‐22% rispetto al 2019);
  • l'approvvigionamento di gas si è concentrato anche nelle aree del Mediterraneo, con un aumento dei flussi in arrivo dall'Algeria presso Mazara del Vallo del (+18% rispetto al 2019, per 12,0 miliardi /mc);
  • le importazioni di GNL sono rimaste alte anche nel 2020 (12,6 miliardi/mc), senza raggiungere tuttavia il record del 2019 (14,0 miliardi/mc).

Prezzi ingrosso gas

Nella prima parte del 2020 è proseguita la tendenza ribassista dei prezzi all'ingrosso del gas naturale europeo e globale in atto dalla fine del 2018. Nella seconda parte dell'anno si è invece assistito ad un recupero piuttosto significativo.

La flessione dei primi due trimestri, imputabile alla domanda asiatica (cinese in particolare), ad un surplus di offerta anche dal lato degli stoccaggi ed alla diminuzione del prezzo del Brent, è stata superata dalla tendenza rialzista nella seconda parte dell'anno, legata principalmente a:

  • recupero della domanda asiatica e conseguente graduale recupero delle attività economiche globali;
  • problematiche relative all'offerta, specialmente di GNL: manutenzioni, interruzioni e previsioni di un inverno più freddo della norma nell'emisfero nord Asiatico, fronteggiate dall'offerta americana lasciando scoperto il fabbisogno europeo;
  • l'avvio di una stagione invernale con temperature a tratti inferiori alla norma.

Il prezzo medio spot al TTF olandese per il 2020 si è attestato a 9,4 €/MWh, in calo del 32,4% rispetto ai 13,9 €/MWh del 2019. Riguardo al PSV, il prezzo medio spot segna un ‐37% rispetto alle quote 2019, attestandosi a 10,4 €/MWh e dimostrando ancora una volta come l'hub italiano continui a rimanere un mercato a premio rispetto quelli nord‐europei, con un differenziale medio PSV‐TTF di 1 €/MWh (in diminuzione, tuttavia, di oltre il 60% rispetto all'anno scorso).

La c.d. "componente CMEM", intesa a riflettere il costo di approvvigionamento del gas nel prezzo al mercato tutelato e definita dall'ARERA sulla base delle quotazioni forward del TTF, è risultata in aumento con una media pari a 12,93 €/MWh.

Nel 2020 i prezzi alla frontiera, ancora in parte oil‐linked, hanno seguito la generale tendenza ribassista e si sono assestati su un livello medio europeo di 9,9 €/MWh, in calo di quasi il 40% rispetto al 2019. La media dei prezzi italiani alla frontiera è risultata inferiore alla media europea, assestandosi sugli 11,2 €/MWh.

Ultimo dato 31 dicembre 20

Fonte: elaborazioni REF-E su dati WGI - ARERA - Alba Soluzioni

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

Manifestazione di interesse per l'Acquisizione del ramo d'azienda della vendita gas di Sidigas.com

A gennaio 2020 SI.DI.GAS – Società Irpina DIstribuzione GAS S.p.A. ha accettato la manifestazione d'interesse vincolante presentata da Iren avente ad oggetto l'acquisizione di un ramo d'azienda della sua controllata Sidigas.com S.r.l. relativo alla vendita di gas naturale, con un portafoglio di circa 55 mila clienti (principalmente in ambito retail), distribuiti su 78 Comuni prevalentemente nella Provincia di Avellino. L'operazione è subordinata al verificarsi di alcune condizioni sospensive.

Perfezionamento della cessione della quota di OLT Offshore LNG Toscana

A completamento dell'operazione intrapresa nell'esercizio precedente, ed a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni dagli enti competenti, il 26 febbraio 2020 il Gruppo ha trasferito a SNAM il 49,07% di OLT Offshore LNG Toscana. Il corrispettivo per la compravendita della partecipazione, nonché della quota residua del finanziamento soci, è complessivamente pari a 332 milioni di euro, esclusi eventuali futuri aggiustamenti in aumento al verificarsi di determinate condizioni.

Contratto per l'ampliamento della centrale di Turbigo

Il 3 marzo 2020 Iren ha firmato con Ansaldo Energia un contratto del valore di 180 milioni di euro per la progettazione esecutiva, fornitura e realizzazione di un nuovo impianto di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, e delle relative opere ausiliarie, che consentirà di aumentare la capacità installata complessiva del sito di Turbigo dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW.

In sede di asta del Capacity Market, l'ampliamento della centrale ha permesso il riconoscimento del contributo per quindici anni a partire dal 2022, esercizio in cui è previsto l'inizio della fase produttiva, di complessivi 117 milioni di euro. Il potenziamento di Turbigo collocherà l'impianto fra quelli che, operando ad alta flessibilità ed in modo complementare alle fonti rinnovabili, risultano essenziali per sostenere l'adeguatezza del sistema di produzione elettrica nazionale.

Acquisto azioni proprie

Il 29 aprile l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie per un periodo di diciotto mesi, revocando contestualmente, per la parte rimasta ineseguita, la precedente autorizzazione all'acquisto deliberata il 5 aprile 2019. Il CdA potrà effettuare operazioni di acquisto e di disposizione per un massimo di 65.000.000 di azioni, pari al 5% del capitale sociale, secondo le norme vigenti in materia.

In data 12 maggio, il CdA, dando mandato all'AD di effettuare il programma di acquisto, ha posto il limite a 26.000.000 di azioni, tenendo conto delle azioni già in portafoglio. Al 31 dicembre 2020 Iren S.p.A. detiene complessivamente 15.868.004 azioni proprie, pari all'1,22% del Capitale Sociale.

Acquisizione del ramo d'azienda del servizio di teleriscaldamento di SEI Energia

Il 23 aprile 2020 Iren Energia e Fineurop Investment Opportunities S.p.A., assuntore nell'ambito del concordato preventivo SEI Energia, hanno concluso il contratto di compravendita per l'acquisizione del ramo d'azienda della stessa SEI relativo al teleriscaldamento, già gestito in affitto da Iren Energia a partire da settembre 2018.

Il ramo include la rete e gli impianti di distribuzione calore nei Comuni della cintura metropolitana torinese di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE, che gestisce il servizio nel Comune di Grugliasco, per una volumetria allacciata complessiva di 5,2 milioni di metri cubi. L'energia termica complessivamente erogata è di circa 150 GWht/anno. Il corrispettivo pagato da Iren per l'acquisizione del ramo è pari a 24,4 milioni di euro.

L'acquisizione delle attività di teleriscaldamento di SEI Energia si inserisce in una prospettiva di integrazione con la rete esistente nell'area metropolitana della Città di Torino, sfruttando il calore prodotto dagli impianti di cogenerazione e di termovalorizzazione del Gruppo.

Acquisizione di sette complessi immobiliari

A fine aprile, Iren S.p.A. ha riacquistato da REAM SGR S.p.A. sette complessi immobiliari a uso direzionale e di supporto operativo ubicati a Torino, Genova, Parma e Reggio Emilia, già oggetto di contratti di locazione ricadenti nell'ambito di applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 ‐ Leases. Il controvalore complessivo dell'operazione è pari a 97 milioni di euro, con impatto nullo sull'indebitamento finanziario netto.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato in data 29 aprile 2020 il Bilancio della Società relativo all'esercizio 2019 e la Relazione sulla Gestione, ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,0925 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Il dividendo è stato messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2020 (stacco cedola il 22 giugno 2020 e record date il 23 giugno 2020).

L'Assemblea degli azionisti ha inoltre:

  • approvato la sezione prima ("Politica in materia di Remunerazione 2020") della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2020 e sui compensi corrisposti 2019;
  • espresso voto consultivo favorevole sulla sezione seconda ("Compensi corrisposti nell'esercizio 2019") della stessa Relazione.

Sottoscrizione di un prestito da 80 milioni di euro per investimenti sostenibili nel settore idrico

Il 6 maggio 2020 Iren S.p.A. ha sottoscritto con la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (Council of Europe development Bank ‐ CEB) un Public Finance Facility (PFF) per un ammontare di 80 milioni di euro, utilizzabile in più tranche e di durata 16 anni, che servirà a finanziare una parte significativa del piano di investimenti nelle infrastrutture idriche nelle province di Genova e Parma, riguardanti in particolare l'espansione ed il miglioramento della rete acquedottistica e fognaria e dei sistemi di depurazione.

Accordo con Engie per l'estensione del teleriscaldamento nella città di Torino

Il 15 Maggio 2020 Iren Energia ha siglato un accordo con Engie funzionale allo sviluppo del teleriscaldamento nella zona nord‐est di Torino. La collaborazione prevede che Engie produca energia termica dalla propria centrale cogenerativa di Leinì (nord dell'area metropolitana), trasportata attraverso un feeder (da realizzare da parte della stessa Engie) fino al confine di Torino e dunque dell'area interessata dalla rete di distribuzione calore di Iren Energia.

Grazie all'accordo, Iren Energia estenderà quindi, entro il 2024, la rete di teleriscaldamento nella zona nord‐ est della Città, per servire una volumetria allacciata potenziale di 17 milioni di metri cubi. Gli investimenti previsti per Iren relativamente all'estendimento della rete (tubazioni, accumulatori e sottostazioni) ammontano a 90 milioni di euro.

Il significativo incremento degli utenti serviti dal servizio di teleriscaldamento sarà così ottenuto senza la necessità di realizzare nuovi siti produttivi nell'area metropolitana.

Emissione di un Bond di 500 milioni di euro

A fine giugno 2020 Iren S.p.A. ha concluso l'emissione di un Bond decennale, riservato ad investitori istituzionali, di complessivi 500 milioni di euro, a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 4 miliardi di euro.

I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 1° luglio 2030, pagano una cedola lorda annua pari all'1% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 98,144. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 1,198%, corrispondente ad un rendimento di 135 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni.

Il regolamento è avvenuto il 1° luglio, data di quotazione del Bond sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin).

Acquisizione del controllo di Nord Ovest Servizi e di Asti Energia e Calore

Il 21 luglio 2020 il Gruppo ha acquisito da ASTA S.p.A. (società del gruppo Gavio) per il tramite di IRETI e AMIAT il 50% delle quote azionarie di Nord Ovest Servizi S.p.A. (NOS), salendo al 75% e, per il tramite di Iren Energia, il 28% di Asti Energia e Calore S.p.A. (AEC), attestandosi al 62%. L'esborso complessivo è pari a 6,5 milioni di euro.

In particolare, NOS detiene una partecipazione pari al 45% del capitale sociale di Asti Servizi Pubblici S.p.A. (ASP), società controllata dal Comune di Asti che opera nel ciclo idrico integrato, nel settore ambiente ed in quello dei trasporti nella relativa provincia, che è detentrice a sua volta del restante 38% di AEC.

L'operazione si inquadra nella strategia di sviluppo territoriale del Gruppo, già presente nell'area con la partecipata GAIA, con particolare riferimento ai settori idrico e ambientale e alla promozione di progetti di efficientamento energetico ed e‐mobility.

Acquisizione di I.Blu e partnership con Idealservice nei servizi ambientali

A valle dell'accordo preliminare siglato a fine gennaio ed essendosi verificate tutte le condizioni sospensive, il 12 agosto 2020 Iren Ambiente ha perfezionato l'acquisto dell'80% del capitale sociale di I.Blu da Idealservice per un corrispettivo pari a 16 milioni di euro. I.Blu opera:

  • nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo, in gran parte del circuito del Consorzio Corepla, in due impianti aventi una capacità complessiva di 200 Kton/anno e
  • nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

La società prevede l'aumento della capacità degli impianti attuali e la costruzione di un nuovo impianto di trattamento del c.d. plasmix, plastiche eterogenee che attualmente non trovano sbocco nel mercato del riciclo a valle della raccolta differenziata.

Inoltre, tra Iren Ambiente ed Idealservice è stato sottoscritto un accordo che prevede la subfornitura di attività e servizi di selezione su impianti multimateriale e la definizione di una partnership tra la stessa Idealservice e San Germano per la gestione dei servizi di raccolta di rifiuti solidi urbani in alcune aree del Nord Italia.

L'operazione consente a Iren di divenire leader nazionale nella selezione delle plastiche Corepla e, in prospettiva, nel trattamento del plasmix.

Piano industriale al 2025

Il 29 settembre il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano industriale 2020‐2025 che presenta, rispetto al precedente, un incremento degli investimenti e margini che proseguono la crescita registrata negli ultimi anni, attraverso l'espansione commerciale a livello nazionale e portando in nuove aree i risultati raggiunti nei territori storici in ambito rifiuti ed efficienza energetica.

In merito, il Gruppo si prefigge:

  • un EBITDA di 1.160 milioni di euro al 2025, grazie alla crescita per linee interne, al contributo derivante dall'ampliamento del perimetro societario e alle sinergie realizzabili;
  • investimenti complessivi in arco piano per 3,7 miliardi di euro, superiori di 400 milioni rispetto al piano industriale precedente. Il 40% di essi è orientato ai settori regolati e semi‐regolati (miglioramento dei servizi a rete e della raccolta rifiuti urbani), una quota analoga è riferita allo sviluppo (prevalentemente nel settore ambientale, del teleriscaldamento e nell'ambito dei progetti di smart solution e digitalizzazione) e la restante parte è invece destinata ad investimenti di mantenimento;
  • un rapporto Posizione finanziaria netta/EBITDA al 2025 pari a 2,5x, nonostante nel breve‐medio termine sia possibile posizionarsi nel range 3.0‐3.5x per la finalizzazione di eventuali ulteriori opzioni strategiche ed in ragione della significativa quota di investimenti nei primi due anni;
  • un utile netto di Gruppo di circa 350 milioni di euro al 2025;
  • un dividendo previsto di 0,095 €/azione per il risultato 2020, in aumento del 2,7% rispetto all'ultimo distribuito. Si prevedono distribuzioni unitarie crescenti in particolare negli ultimi tre anni di Piano, con un dividendo pari a 0,146 €/azione nel 2025.

Confermando la crescita come priorità, il Gruppo ha inoltre individuato alcune opzioni strategiche aggiuntive non incluse nei dati di Piano, ma considerabili in funzione di sviluppi futuri:

opzioni di crescita per linee interne focalizzate alla partecipazione a gare gas, allo sviluppo del teleriscaldamento in nuovi territori, al repowering di alcuni impianti idroelettrici, a progetti di flessibilizzazione degli impianti di produzione elettrica e a ulteriori impianti di trattamento rifiuti;

opzioni di crescita esterna (M&A), sia di piccole dimensioni, orientate da una scelta più selettiva volta al consolidamento delle partecipazioni di minoranza, sia di dimensioni rilevanti, da implementare mantenendo l'attuale livello di investment grade.

Conferma del rating Iren

Il 20 ottobre 2020 l'agenzia Fitch ha confermato per il Gruppo il rating BBB con outlook stabile. Il giudizio si basa principalmente sull'aggiornamento del piano industriale al 2025 che, in continuità con agli anni precedenti, conferma la prevalenza delle attività regolate e quasi regolate (oltre il 70% del Margine Operativo Lordo), con conseguente limitato impatto degli effetti negativi di mercato derivanti dall'emergenza Coronavirus. Inoltre, Fitch valuta positivamente il profilo di liquidità del Gruppo.

Finanziamento "Green Energy Loan"

A fine ottobre Iren S.p.A. e Banca Europea degli Investimenti (BEI) hanno sottoscritto un finanziamento, utilizzabile in più tranche, di 100 milioni di euro della durata di 16 anni che servirà a finanziare i progetti di sviluppo ed efficientamento della rete di teleriscaldamento nell'area di Torino (per investimenti complessivi pari a 197 milioni nel periodo 2021‐2025).

Acquisizione della Divisione Ambiente di Unieco

Il 17 novembre 2020 Iren Ambiente ha perfezionato l'acquisto della c.d. "Divisione Ambiente" di Unieco, società cooperativa in liquidazione coatta amministrativa.

Le attività della Divisione Ambiente, distribuite in Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Puglia, sono poste in essere per tramite di un insieme di società controllate e collegate a presidio dei principali settori di operatività della filiera ambientale:

  • intermediazione, trattamento, avvio a smaltimento e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non;
  • raccolta e gestione di impianti di trattamento meccanico‐biologico, compostaggio, valorizzazione energetica e smaltimento di rifiuti urbani.

Il corrispettivo pagato da Iren Ambiente per l'acquisizione di tutte le partecipazioni interessate è pari a 121,1 milioni, soggetto ad aggiustamento.

L'operazione permetterà ad Iren Ambiente di consolidare la propria posizione tra gli operatori nazionali nel settore ambientale, ampliando il bacino territoriale servito e acquisendo un posizionamento strategico nella raccolta rifiuti della regione Toscana.

Emissione del quarto Green Bond, di complessivi 300 milioni di euro

A valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) di 4 miliardi di Euro, il 10 dicembre Iren S.p.A. ha concluso, con pieno successo e per il quarto anno consecutivo, l'emissione e la quotazione di un Green Bond riservato ad investitori istituzionali, per un importo di 300 milioni di Euro e scadenza a gennaio 2031, destinato al finanziamento di progetti inerenti al recupero delle materie plastiche, allo sviluppo del teleriscaldamento e al miglioramento dei processi depurativi, definiti nel Piano Industriale al 2025. I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro, pagano una cedola lorda annua pari a 0,25% e sono stati collocati a un prezzo di emissione di 99,030. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 0,348%, corrispondente ad un rendimento di 64 punti base sopra il tasso midswap.

EFFETTI DELLA PANDEMIA COVID‐19 SULL'ESERCIZIO 2020

Nei primi mesi del 2020 il virus COVID‐19 ha cominciato a diffondersi a livello globale. Tenendo conto del numero dei paesi colpiti e dei decessi registrati, l'11 marzo 2020 il diffondersi del virus è stato ufficialmente dichiarato pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nel quadro di emergenza sanitaria venutosi a creare, i governi dei paesi colpiti hanno posto restrizioni agli spostamenti ed al raduno di persone, quarantene e limitazioni alle attività economiche. In Italia, dopo il periodo di c.d. "lockdown", terminato a maggio 2020, misure restrittive ed emergenziali sono a tutt'oggi in essere, differenziate a seconda dei livelli di rischio su base territoriale.

Nel momento in cui la gravità della pandemia è risultata evidente, anche con specifico riferimento ai territori di operatività del Gruppo, Iren ha in primo luogo messo in atto misure a protezione dei propri dipendenti, con l'impiego di dispositivi di protezione individuale ed adottando tempestivamente, ove possibile, forme di lavoro da remoto su larga scala grazie al livello di digitalizzazione raggiunto. Inoltre, si è provveduto a strutturare l'operatività dei servizi al fine di minimizzare il rischio di esposizione al contagio, in particolare per quanto riguarda la raccolta rifiuti, i business a rete e gli sportelli dedicati ai clienti, garantendo parimenti la continuità del servizio erogato.

Nel contesto macroeconomico, il rallentamento della produzione industriale nazionale e delle attività commerciali conseguente alla situazione emergenziale ha influito sull'andamento dei ricavi del Gruppo, che ha comunque mantenuto margini stabili. In particolare, la contrazione della domanda industriale ha avuto effetto sulle attività di smaltimento di rifiuti speciali non urbani, sulla vendita di energia elettrica e gas ai segmenti small e large business e sulle quantità di energia elettrica prodotta, specialmente in assetto termoelettrico. In tale scenario, i prezzi dell'energia elettrica, mediamente inferiori rispetto all'esercizio precedente, sono stati accompagnati da una significativa diminuzione dei prezzi del gas, influenzata anche da condizioni climatiche miti e dalla diminuzione della domanda sui mercati europei ed a livello globale.

In ambito regolatorio, ARERA ha introdotto per il periodo di lockdown interventi a sostegno dei clienti finali gas, energia elettrica e del servizio idrico, riducendo alcune componenti tariffarie dell'energia elettrica e bloccando i provvedimenti di costituzione in mora e le sospensioni delle forniture per famiglie e piccole imprese, prevedendo successivi piani di rateizzazione per il rientro dalla morosità.

Dato il perdurare della situazione emergenziale, a novembre 2020 il Gruppo ha deciso inoltre di interrompere fino a fine anno, per le piccole attività commerciali nelle zone c.d. "rosse" o "arancioni", le nuove azioni di sospensione/riduzione delle forniture gas, luce, acqua e teleriscaldamento dovute a morosità. Parallelamente, ha consentito la possibilità a tutti i clienti in oggettiva situazione di difficoltà economica di accedere a rateizzazioni dei pagamenti.

In merito alle possibili difficoltà di liquidità del portafoglio clienti legate alle misure di contrasto alla pandemia e agli accennati interventi di mitigazione dell'impatto economico e sociale della crisi, il Gruppo ha incrementato il fondo svalutazione crediti in ragione della valutazione delle perdite attese, in particolare per i settori della vendita energia elettrica e gas e del servizio idrico integrato, per 25 milioni di euro.

Nonostante quanto esplicato e nonostante il sostenimento di costi emergenti legati alla situazione straordinaria l'impatto sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale dell'esercizio è risultato complessivamente contenuto, grazie alle azioni intraprese a tutti i livelli, alla solidità finanziaria del Gruppo e alla resilienza in ragione della natura dei business in cui opera, anche a carattere essenziale (oltre il 70% della marginalità è realizzata in settori regolati o semi regolati). Si osserva infatti una riduzione del margine operativo lordo di 15 milioni di euro, oltre ad un incremento dell'accantonamento a fondo svalutazione crediti di 25 milioni (vedi sopra) e un incremento dei crediti commerciali pari a circa 60 milioni.

I margini delle filiere di operatività del Gruppo registrano una sostanziale stabilità complessiva e gli investimenti pianificati non hanno subito rallentamenti e risultano invece in significativo incremento (+30%) rispetto all'esercizio 2019.

Tali risultanze confermano la resilienza del modello multibusiness del Gruppo Iren, anche con riferimento a nuove opportunità derivanti dagli incentivi all'efficienza energetica (es. superbonus 110%) emanati dal Governo nel contesto emergenziale per accelerare la ripresa economica; inoltre, la liquidità generata dall'attività operativa e quella derivante dalle recenti emissioni obbligazionarie è sufficiente a coprire i fabbisogni derivanti dalla gestione e dagli investimenti pianificati, oltre a fronteggiare il rischio di mancati incassi di crediti verso clienti. Si rinvia infine alle informazioni contenute nel paragrafo "Avviamento" delle Note Illustrative, in tema di impairment test e di valore recuperabile delle attività.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

Esercizio
Esercizio
2019
Var. %
2020
Rideterminato
Ricavi
Ricavi per beni e servizi
3.537.250
4.081.333
(13,3)
Altri proventi
188.211
193.373
(2,7)
Totale ricavi
3.725.461
4.274.706
(12,8)
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci
(1.021.501)
(1.410.798)
(27,6)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi
(1.294.058)
(1.458.394)
(11,3)
migliaia di euro
Oneri diversi di gestione
(71.472)
(78.976)
(9,5)
Costi per lavori interni capitalizzati
38.262
33.444
14,4
Costo del personale
(449.341)
(442.721)
1,5
Totale costi operativi
(2.798.110)
(3.357.445)
(16,7)
MARGINE OPERATIVO LORDO
927.351
917.261
1,1
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti
(440.910)
(403.563)
9,3
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti
(61.708)
(37.203)
65,9
Altri accantonamenti e svalutazioni
(8.943)
(24.647)
(63,7)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(511.561)
(465.413)
9,9
RISULTATO OPERATIVO
415.790
451.848
(8,0)
Gestione finanziaria
Proventi finanziari
38.372
34.614
10,9
Oneri finanziari
(93.630)
(114.482)
(18,2)
Totale gestione finanziaria
(55.258)
(79.868)
(30,8)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
6.535
4.477
46,0
netto
Rettifica di valore di partecipazioni
(1.862)
558
(*)
Risultato prima delle imposte
365.205
377.015
(3,1)
Imposte sul reddito
(100.134)
(111.550)
(10,2)
Risultato netto delle attività in continuità
265.071
265.465
(0,1)
Risultato netto da attività operative cessate

Risultato netto del periodo
265.071
265.465
(0,1)
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti
235.322
236.362
(0,4)
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze
29.749
29.103
2,2
(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dell'esercizio 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Contenuto e forma del bilancio consolidato" nelle Note Illustrative.

Ricavi

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha conseguito ricavi per 3.725,5 milioni di euro, in diminuzione del ‐12,8% rispetto ai 4.274,7 milioni di euro dell'esercizio 2019. La flessione dei ricavi è da ricondursi principalmente al calo dei prezzi delle commodities energetiche, alla riduzione dei volumi venduti di energia elettrica anche in relazione al lockdown conseguente all'emergenza sanitaria Covid‐19, alla riduzione delle vendite di gas e di vendita di calore per il teleriscaldamento dovuta all'inverno particolarmente mite, nonché alla minore energia elettrica prodotta dagli impianti del Gruppo. Lo scenario energetico, già debole nei primi mesi dell'anno, ha successivamente subito un ulteriore peggioramento a partire dalla fine di febbraio, aggravandosi di pari passo all'inasprirsi delle misure di sicurezza sanitaria messe in atto per far fronte all'estendersi degli effetti dell'epidemia Covid‐19 e che sono culminate con la chiusura totale delle attività produttive nel periodo intercorrente tra l'inizio di marzo e fino al 4 maggio. Nel corso del terzo trimestre 2020 si è registrato un incremento della produzione di energia termoelettrica ed una ripresa del prezzo dell'elettricità (PUN), comunque sempre al di sotto della media dei prezzi registrati nel corrispondente periodo del 2019. Soltanto nel corso del quarto trimestre (mesi di novembre e dicembre 2020), il prezzo dell'energia elettrica (PUN) è risultato superiore a quello dell'esercizio 2019.

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 927,4 milioni di euro, in aumento del +1,1 % rispetto ai 917,3 milioni di euro dell'esercizio 2019. La dinamica del margine è stata condizionata negativamente dall'accennato scenario energetico e climatico particolarmente sfavorevoli, dal venir meno di alcuni fattori non ricorrenti che avevano caratterizzato positivamente i risultati dello scorso anno, nonché dalle conseguenze economiche legate all'emergenza sanitaria Covid‐19. Il portafoglio multibusiness del Gruppo e le operazioni di consolidamento hanno comunque, nel suo complesso, permesso di più che compensare gli effetti negativi sopracitati; infatti, i miglioramenti della marginalità delle business unit Mercato (+33,1%), Ambiente (+9,6%) e Reti (+0,9%) hanno più che assorbito la flessione registrata nella business unit Energia (‐16,7%).

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 415,8 milioni di euro, in diminuzione del ‐8% rispetto ai 451,8 milioni di euro del corrispondente periodo 2019.

Nell'esercizio si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 37 milioni di euro relativi principalmente all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 25 milioni di euro, principalmente correlati all'incremento della stima delle perdite attese in funzione della crisi economica correlata all'emergenza sanitaria Covid‐19. Si registrano inoltre minori accantonamenti netti ai fondi rischi, al netto dei rilasci, per circa 9 milioni di euro e minori svalutazioni per circa 8 milioni di euro.

Gestione finanziaria

Le componenti economiche di natura finanziaria esprimono un saldo di oneri finanziari netti per 55,3 milioni di euro (79,9 milioni nell'esercizio 2019).

Gli oneri finanziari ammontano a 93,6 milioni, in diminuzione (‐20,9 milioni) rispetto al dato 2019. La riduzione è principalmente imputabile a minori oneri per operazioni di liability management (‐13,8 milioni); oltre a ciò, si rilevano una diminuzione del costo medio dell'indebitamento finanziario e minori interessi, di natura contabile, relativi ai leases in essere, parzialmente controbilanciati dai maggiori oneri di attualizzazione dei fondi oneri.

I proventi finanziari dell'esercizio, che includono plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni di minoranza, si attestano a 38,4 milioni di euro (+10,9% rispetto al 2019).

Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce, che si attesta a +6,5 milioni di euro (in aumento rispetto ai +4,5 milioni dell'esercizio precedente) comprende il pro‐quota dei risultati delle società collegate e joint ventures del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano Aguas de San Pedro, SETA, ACOS e ASA.

Rettifica di valore di partecipazioni

La voce (negativa per 1,9 milioni di euro, positiva per 0,6 milioni nel 2019) include essenzialmente l'effetto della rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, dell'interessenza di minoranza in Nord Ovest Servizi.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 365,2 milioni di euro (377,0 milioni nel periodo comparativo).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 100,1 milioni di euro (‐10,2% rispetto all'esercizio 2019, in correlazione al minor risultato ante imposte), con un tax rate effettivo per l'esercizio 2020 pari al 27,4% (29,6% nel periodo comparativo). La diminuzione del tax rate è legata ad alcuni elementi straordinari relativi agli anni precedenti e in particolare, tra l'altro, al rimborso IRES da deduzione IRAP da parte dell'Agenzia delle Entrate. Non considerando tali elementi di discontinuità, il tax rate sarebbe stato sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio precedente.

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 265,1 milioni di euro, invariato rispetto al risultato 2019.

Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza degli azionisti per 235,3 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 29,8 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN (1)

migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019
Rideterminato Var. %
Attivo immobilizzato 6.580.889 6.102.060 7,8
Altre attività (Passività) non correnti (421.336) (444.550) (5,2)
Capitale circolante netto 42.070 165.707 (74,6)
Attività (Passività) per imposte differite 165.835 158.170 4,8
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (657.188) (625.240) 5,1
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.285 1.293 (0,6)
Capitale investito netto 5.711.555 5.357.440 6,6
Patrimonio netto 2.763.528 2.651.313 4,2
Attività finanziarie a lungo termine (166.522) (148.051) 12,5
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.825.197 3.167.048 20,8
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 3.658.675 3.018.997 21,2
Attività finanziarie a breve termine (985.525) (774.583) 27,2
Indebitamento finanziario a breve termine 274.877 461.713 (40,5)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (710.648) (312.870) (*)
Indebitamento finanziario netto 2.948.027 2.706.127 8,9
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 5.711.555 5.357.440 6,6

(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Contenuto e forma del bilancio consolidato" nelle Note Illustrative.

(1) Per la riconciliazione del prospetto di stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio si rimanda all'apposito allegato alle Note Illustrative del Bilancio Consolidato.

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.

L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2020 ammonta a 6.580,9 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2019, quando era pari a 6.102,1 milioni. L'aumento (+478,8 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+685,2 milioni) e gli ammortamenti (‐440,9 milioni) del periodo;
  • le operazioni di M&A:
    • gli assets della c.d. "divisione ambiente Unieco", riferiti a impianti di trattamento rifiuti e a partecipazioni per un totale di 156,1 milioni di euro;
    • la rete di teleriscaldamento e la partecipazione in Nove, ricomprese nel ramo d'azienda di SEI Energia, per complessivi 24,2 milioni;
    • gli assets di I.Blu, principalmente riferiti a impianti di trattamento delle materie plastiche (40,2 milioni);
    • la partecipazione in Asti Servizi Pubblici derivante dal consolidamento di Nord Ovest Servizi (9,8 milioni);
  • la rilevazione di diritti d'uso in applicazione dell'IFRS 16 Leases per 10,9 milioni di euro, riferiti in gran parte a contratti di locazione di fabbricati strumentali alle attività operative.

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

L'incremento delle Altre attività (passività) non correnti (pari a 23,3 milioni milioni di euro) è riferibile in gran parte ai crediti maturati verso l'erario per gli interventi incentivati di efficientamento energetico degli edifici.

il Capitale Circolante Netto si riduce di 123,6 milioni di euro, attestandosi a 42,1 milioni contro i 165,7 milioni del 31 dicembre 2019. La variazione è dovuta all'andamento delle componenti di natura commerciale e tributaria, nonché all'incremento del fondo svalutazione crediti.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 657,2 milioni di euro, in aumento di 31,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019; lo scostamento è da ricondursi principalmente alle passività assunte a seguito del consolidamento della divisione ambiente Unieco, relative alla futura gestione post‐operativa delle discariche in esercizio.

Il Patrimonio Netto ammonta a 2.763,5 milioni di euro, contro i 2.651,3 milioni del 31 dicembre 2019 (+112,2 milioni). La variazione è riferita all'effetto del risultato netto (+265,1 milioni), dei dividendi erogati (‐148,9 milioni), dell'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodites (+17,5 milioni), alla variazione area di consolidamento (+9,0 milioni) ed agli acquisti di azioni proprie (‐25,6 milioni) e ad altre variazioni (4,9 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 2.948,0 milioni di euro, con un aumento di 241,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (+8,9%) dovuto principalmente ai significativi investimenti del periodo, alla crescita per linee esterne e all'erogazione dei dividendi, in parte compensati dalla dinamica del cash flow operativo.

Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN

Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Esercizio
2020
Esercizio
2019
Rideterminato
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (2.706.127) (2.452.806) 10,3
Risultato del periodo 265.071 265.465 (0,1)
Rettifiche per movimenti non finanziari 747.655 718.991 4,0
Erogazioni benefici ai dipendenti (7.096) (10.950) (35,2)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (30.463) (42.306) (28,0)
Variazione altre attività/passività non correnti (27.363) 10.827 (*)
Altre variazioni patrimoniali (96.981) (37.635) (*)
Imposte pagate (102.328) (157.924) (35,2)
Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 748.495 746.468 0,3
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN 73.018 (21.817) (*)
Cash flow operativo 821.513 724.651 13,4
Investimenti in attività materiali e immateriali (685.150) (523.985) 30,8
Investimenti in attività finanziarie (50) (277) (81,9)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 11.289 5.955 89,6
Variazione area di consolidamento (197.824) (64.795) (*)
Dividendi incassati 2.787 1.784 56,2
Totale flusso finanziario da attività di investimento (868.948) (581.318) 49,5
Free cash flow (47.435) 143.333 (*)
Flusso finanziario del capitale proprio (174.540) (159.176) 9,7
Altre variazioni (19.925) (237.478) (91,6)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (241.900) (253.321) (4,5)
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (2.948.027) (2.706.127) 8,9

(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, l'esposizione dei flussi finanziari dell'esercizio 2019 è stata rideterminata per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Contenuto e forma del bilancio consolidato" nelle Note Illustrative.

L'incremento dell'indebitamento finanziario deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +821,5 milioni di euro, in miglioramento (+13,4%) rispetto al periodo comparativo quando si attestava a +724,7 milioni;
  • un flusso finanziario da attività di investimento (‐868,9 milioni), che comprende in primis gli investimenti tecnici del periodo (685,2 milioni, in significativo aumento rispetto ai 524,0 milioni del 2019). Nella voce "variazione area di consolidamento" è presente l'effetto dei corrispettivi pagati e degli indebitamenti netti assunti per ‐197,8 milioni a fronte delle operazioni di acquisizione della divisione ambiente Unieco, del ramo relativo alle attività del teleriscaldamento di SEI Energia, di I.Blu, di Nord Ovest Servizi e di Asti Energia e Calore;
  • il flusso finanziario del capitale proprio pari a ‐174,5 milioni, che include i dividendi deliberati (‐148,9 milioni) e l'acquisto di azioni proprie (‐25,6 milioni);
  • la voce altre variazioni, pari a ‐19,9 milioni, ricomprende gli oneri finanziari netti, la variazione positiva del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso e commodity e l'effetto della rilevazione dei nuovi contratti di lease ricadenti nell'ambito dell'IFRS 16. Il dato comparativo del 2019, che ammontava a ‐237,5 milioni, comprendeva tra l'altro l'effetto della prima applicazione dell'IFRS 16 (‐105 milioni) e una variazione negativa del fair value dei derivati di copertura.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato in apertura della sezione "Bilancio Consolidato e Note Illustrative".

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren individua i seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)

  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, Gestione calore, Servizi di efficienza energetica)

  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore e altri servizi alla clientela)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico‐economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nei prospetti seguenti vengono esposti il capitale investito netto comparato ai valori al 31 dicembre 2019 rideterminato e i conti economici dell'esercizio 2020 (fino al risultato operativo) per settore di attività, raffrontati ai dati dell'esercizio 2019 rideterminati. Al 31 dicembre 2020 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 29% (27% al 31 dicembre 2019), le attività regolate pesano per il 49% (invariate rispetto al corrispondente periodo 2019), mentre le attività semi regolate pesano per il 22% (24% nel 2019).

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 2.980 1.233 1.953 202 35 178 6.581
Capitale circolante netto (101) 63 20 58 2 42
Altre attività e passività non correnti (601) (207) (86) (18) 1 (911)
Capitale investito netto (CIN) 2.278 1.089 1.887 242 38 178 5.712
Patrimonio netto 2.764
Posizione Finanziaria netta 2.948
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
5.712

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2020

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2019 rideterminato

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 2.823 1.037 1.884 175 38 145 6.102
Capitale circolante netto (69) 64 87 70 13 165
Altre attività e passività non correnti (603) (171) (139) 0 3 (910)
Capitale investito netto (CIN) 2.151 930 1.832 245 54 145 5.357
Patrimonio netto 2.651
Posizione Finanziaria netta 2.706
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
5.357

Conto Economico per settori di attività esercizio 2020

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 1.041 765 1.145 2.085 25 (1.336) 3.725
Totale costi operativi (665) (591) (917) (1.938) (22) 1.336 (2.798)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 376 173 228 147 3 927
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (190) (123) (117) (80) (3) (512)
Risultato operativo (EBIT) 186 50 111 67 1 415

Conto Economico per settori di attività esercizio 2019 rideterminato

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 1.046 715 1.473 2.746 22 (1.727) 4.275
Totale costi operativi (673) (557) (1.199) (2.636) (20) 1.727 (3.358)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 373 158 274 110 2 917
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (175) (102) (134) (53) (1) (465)
Risultato operativo (EBIT) 198 56 140 57 1 452

SBU Reti

Al 31 dicembre 2020 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 1.040,9 milioni di euro, in lieve flessione del ‐0,5% rispetto ai 1.046,4 milioni di euro dell'esercizio 2019.

Il margine operativo lordo è stato pari a 375,8 milioni di euro in aumento del +0,9% rispetto ai 372,5 milioni di euro dell'esercizio 2019, mentre il risultato operativo è stato pari a 186,0 milioni di euro, in flessione del‐ 5,9% rispetto ai 197,7 milioni di euro dell'esercizio 2019.

La dinamica positiva del margine operativo lordo è assorbita dai maggiori ammortamenti per circa 12 milioni di euro correlati ai crescenti investimenti tecnici, e a maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 10 milioni di euro correlati all'emergenza sanitaria Covid‐19, parzialmente compensati da minori accantonamenti a fondo rischi e minori svalutazioni per circa 8 milioni di euro.

Esercizio
2020
Esercizio
2019
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.040,9 1.046,4 (0,5)
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 375,8 372,5 0,9
Ebitda Margin 36,1% 35,6%
da Reti Elettriche €/mil. 79,3 74,9 5,9
da Reti Gas €/mil. 85,3 88,7 (3,9)
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 211,2 208,9 1,1
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 186,0 197,7 (5,9)
Investimenti €/mil. 293,9 297,1 (1,1)
in Reti Elettriche €/mil. 52,5 48,8 7,7
in Reti Gas €/mil. 50,6 53,6 (5,5)
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 182,3 187,3 (2,7)
in servizi comuni €/mil. 8,5 7,4 14,5
Energia elettrica distribuita GWh 3.587,3 3.818,8 (6,1)
Gas immesso in rete Mmc 1.266,0 1.289,3 (1,8)
Acqua Venduta Mmc 175,1 174,9 0,1

Di seguito vengono esposte le dinamiche dei margini operativi lordi dei settori interessati.

SBU Reti Energia elettrica

Il margine operativo lordo è stato pari a 79,3 milioni di euro, in aumento del +5,9% rispetto ai 74,9 milioni dell'esercizio 2019. L'incremento del margine è da ricondursi ad un incremento per circa 1 milione di euro all'incremento dei ricavi tariffari, e alle sinergie operative conseguite nel periodo.

Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 52,5 milioni di euro, in aumento del +7,7% rispetto ai 48,8 milioni dell'esercizio 2019, prevalentemente inerenti ai nuovi allacciamenti, alle attività di resilienza delle linee, alla costruzione di nuove cabine e linee BT/MT, oltre al completamento di alcune cabine primarie.

SBU Reti Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo della distribuzione gas ammonta a 85,3 milioni di euro, in diminuzione del ‐3,9% rispetto agli 88,7 milioni di euro dell'esercizio 2019. La flessione del margine è riconducibile a diversi fattori tra cui gli effetti sfavorevoli derivanti dalla revisione del metodo tariffario (5° periodo regolatorio), soltanto parzialmente compensati dagli effetti positivi sulle tariffe connessi all'incremento degli investimenti. Oltre all'effetto regolatorio si sono registrati maggiori costi relativi ai titoli di efficienza energetica (TEE) necessari per adempiere all'obbligo e sopravvenienze passive legate al ricalcolo delle dispersioni gas, nonché gli effetti di componenti che avevano caratterizzato positivamente il 2019 e non più ripetibili.

Gli investimenti di periodo realizzati ammontano a 50,6 milioni di euro in diminuzione del ‐5,5% rispetto ai 53,6 milioni di euro dell'esercizio 2019 e hanno interessato soprattutto le aree oggetto di deliberazioni ARERA, in particolare l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.

Quest'ultima attività, sospesa durante il periodo di lockdown, è ripartita da inizio maggio seppur a rilento per il rispetto dei protocolli Covid‐19.

SBU Reti Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 211,2 milioni di euro, in aumento del +1,1% rispetto ai 208,9 milioni di euro dell'esercizio 2019. L'incremento del margine è da ricondursi al vincolo sui ricavi tariffari (VRG), in cui le componenti correlate all'incremento degli investimenti tariffabili (RAB) hanno più che compensato la riduzione di altre componenti legate alla revisione tariffaria prevista dal nuovo periodo regolatorio (MTI‐3), ed a maggiori sinergie sui costi operativi che hanno consentito di compensare il venir meno di alcune sopravvenienze del precedente esercizio non più ripetibili legate al conguaglio di partite tariffarie pregresse.

Gli investimenti di periodo ammontano a 182,3 milioni di euro, in lieve flessione del ‐2,7% rispetto ai 187,3 milioni di euro dell'esercizio 2019, e sono relativi alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti ed impianti di distribuzione, alla rete fognaria e, in particolare, alla realizzazione di nuovi impianti di depurazione e alla sostituzione e posa di gruppi di misura prevalentemente oggetto di telelettura.

Si segnalano inoltre investimenti comuni per 8,5 milioni di euro, relativi in particolare a servizi informativi e all'e‐mobility, trasversali ai business di riferimento.

SBU Ambiente

Al 31 dicembre 2020 i ricavi del settore ammontano a 764,8 milioni di euro, in aumento del +7% rispetto ai 714,9 milioni dell'esercizio 2019. L'incremento è sostanzialmente dovuto all'ampliamento del perimetro di consolidamento correlato alle società I.Blu ( +19,7 milioni di euro) consolidata da agosto 2020 e alle società della Divisione Ambiente del gruppo UNIECO (+29,7 milioni di euro) consolidate dal 1° novembre 2020. Risultano invece in flessione i ricavi energetici ed i ricavi per attività di smaltimento rifiuti soltanto parzialmente assorbiti dai maggiori ricavi da attività di intermediazione e gestione dei rifiuti speciali.

Esercizio
2020
Esercizio 2019
(rideterminato)
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 764,8 714,9 7,0
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 173,3 158,1 9,6
Ebitda Margin 22,7% 22,1%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 50,1 55,5 (9,5)
Investimenti €/mil. 116,3 76,4 52,2
Energia Elettrica venduta GWh 519,5 507,3 2,4
Energia termica prodotta GWht 207,5 173,1 19,9
Rifiuti gestiti ton 3.081.055 2.835.310 8,7
Raccolta differenziata area Emilia % 78,3 77,0 1,7
Raccolta differenziata area Piemonte % 56,0 54,8 2,2
Raccolta differenziata area Liguria % 74,2 74,1 0,2

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 173,3 milioni di euro in aumento del +9,6% rispetto ai 158,1 milioni di euro dell'esercizio 2019. L'incremento del margine è attribuibile per circa 11 milioni di euro alla variazione di perimetro riferibile al consolidamento di I.Blu e delle società della Divisione Ambiente di UNIECO. Risultano invece in forte contrazione i ricavi di energia elettrica prodotta dagli impianti di termovalorizzazione, in seguito alla flessione dei prezzi dell'energia elettrica (PUN medio 38,9 €/MWh, ‐ 25,7%), soltanto parzialmente compensati dalla migliore valorizzazione dei certificati verdi prodotti (99,1 €/MWh, +7,5%) e dai minori volumi di rifiuti speciali trattati e smaltiti in discarica per effetto dell'emergenza sanitaria Covid‐19. Questi fattori negativi sono stati soltanto parzialmente compensati dai maggiori ricavi delle attività di gestione dei rifiuti urbani, ed in particolare delle attività di raccolta e intermediazione. Il risultato operativo ammonta a 50,1 milioni di euro in flessione del ‐9,5% rispetto ai 55,5 milioni del corrispondente periodo 2019. Nell'esercizio si registrano maggiori ammortamenti per circa 11 milioni di euro, in parte correlati agli ampiamenti di perimetro, maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 4 milioni di euro, maggiori accantonamenti al fondo rischi per 8 milioni di euro e minori svalutazioni per circa 4 milioni di euro.

Gli investimenti realizzati nell'esercizio ammontano a 116,3 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 76,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Tra i principali investimenti del periodo si evidenziano quelli relativi alle attività di revamping del biodigestore di Cairo Montenotte, alla costruzione dell'impianto di selezione carta e plastica di Parma, ai mezzi e alle attrezzature per la raccolta porta a porta di Torino e allo sviluppo del nuovo sistema gestionale Just Iren.

SBU Energia

Al 31 dicembre 2020 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia e le attività di gestione calore, illuminazione pubblica ed efficienza energetica, ammontano a 1.144,7 milioni di euro, in diminuzione del ‐22,3% rispetto ai 1.473,3 milioni dell'esercizio 2019. La forte contrazione dei ricavi è da ricondursi principalmente alla flessione dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (circa ‐260 milioni di euro) conseguente allo scenario energetico sfavorevole, oltre ad una minore produzione di energia elettrica (circa ‐40 milioni di euro). La contrazione dei ricavi risente inoltre della riduzione di prezzi e volumi di calore per teleriscaldamento dovuta al clima particolarmente mite (circa ‐20 milioni di euro) e a minori proventi per titoli energetici rispetto al 2019 (‐26 milioni di euro). Risultano in aumento i soli ricavi relativi ai servizi (+ 25 milioni di euro).

Esercizio
2020
Esercizio
2019
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.144,7 1.473,3 (22,3)
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 228,1 273,9 (16,7)
Ebitda Margin 19,9% 18,6%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 111,3 139,7 (20,3)
Investimenti €/mil. 171,6 67,4 (*)
Energia elettrica prodotta GWh 9.444,5 9.711,9 (2,8)
da fonte idroelettrica e altre rinnovabili GWh 1.283,7 1.321,0 (2,8)
da fonte termoelettrica cogenerativa GWh 5.454,5 5.920,2 (7,9)
da fonte termoelettrica convenzionale GWh 2.706,3 2.470,7 9,5
Calore prodotto GWht 2.736,3 2.820,7 (3,0)
da fonte cogenerativa GWht 2.230,0 2.380,9 (6,3)
da fonte non cogenerativa GWht 506,3 439,8 15,1
Volumetrie teleriscaldate Mmc 96,7 95,0 1,9

(*) variazione superiore al 100%

Al 31 dicembre 2020 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 9.444,5 GWh, in diminuzione del ‐2,8% rispetto ai 9.711,9 GWh dell'esercizio 2019.

La produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 8.160,8 GWh, di cui 5.454,5 GWh da fonte cogenerativa, in diminuzione del ‐7,9% rispetto ai 5.920,2 GWh dell'esercizio 2019 e 2.706,3 GWh da fonte termoelettrica convenzionale, in aumento del +9,5% rispetto ai 2.470,7 GWh del corrispondente periodo 2019.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.283,7 GWh, di cui 1.262,7 GWh derivanti da fonte idroelettrica e, marginalmente, per circa 21 GWh da altre rinnovabili (fotovoltaico); complessivamente la produzione risulta in diminuzione del ‐2,8% rispetto ai 1.321 GWh dell'esercizio 2019 principalmente per l'utilizzo parziale, peraltro pianificato, dell'invaso di Piantonetto.

La produzione di calore del periodo è stata pari a 2.736,3 GWht, in diminuzione del ‐3% rispetto ai 2.820,7 GWht dell'esercizio 2019. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 96,7 Mmc in aumento del +1,9% rispetto ai circa 95 Mmc del 2019.

Il margine operativo lordo ammonta a 228,1 milioni di euro, in diminuzione del ‐16,7% rispetto ai 273,9 milioni di euro dell'esercizio 2019

L'esercizio 2020 è stato caratterizzato da uno scenario in cui la domanda nazionale di energia elettrica risulta pari a 302,8 TWh in calo del‐5,3% rispetto ai 319,6 TWh dell'esercizio 2019 (al 30 giugno il calo della domanda era dell'‐8,8% e al 30 settembre del ‐6,9%) con un prezzo medio dell'energia elettrica (PUN) pari a 38,9 €/MWh in flessione del ‐25,7% rispetto ai 52,3 €/MWh dell'esercizio 2019.

Il trend del PUN, già in ribasso da inizio anno rispetto al 2019, ha ampliato la caduta in corrispondenza del provvedimento di lockdown connesso all'emergenza sanitaria Covid‐19 (periodo 17 marzo ‐ 4 maggio) che, riducendo la domanda, ha spinto ulteriormente il prezzo dell'energia verso valori di minimo toccati a maggio 2020 (21,8 €/MWh). Dal terzo trimestre 2020 il valore del PUN è in ripresa ma caratterizzato da una elevata volatilità correlata alle azioni di contenimento della pandemia, alla disponibilità di produzione idroelettrica e all'aumento del prezzo del gas.

Il contestuale manifestarsi di una contrazione dei volumi di energia elettrica e di calore nonché la forte riduzione dei prezzi e della marginalità unitaria sulla produzione di energia elettrica, hanno avuto una significativa ripercussione sui margini della SBU, soltanto parzialmente assorbiti dai migliori risultati del servizio di dispacciamento (MSD), e, a partire dal terzo trimestre 2020, anche dalla maggiore produzione termoelettrica programmata.

Incide inoltre negativamente, nel raffronto con l'esercizio precedente, il venir meno di alcune partite straordinarie che avevano caratterizzato l'esercizio 2019 e non più ripetibili.

Compensa anche se solo parzialmente gli effetti di cui sopra il settore dell'efficienza energetica che grazie ad attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favorita dalle recenti agevolazioni fiscali (es. bonus facciate) presenta incrementi positivi per circa 3 milioni di euro.

Il risultato operativo del settore energia ammonta a 111,3 milioni di euro, in flessione del ‐20,3% rispetto ai 139,7 milioni di euro dell'esercizio 2019. Gli ammortamenti di periodo risultano in incremento per circa 3 milioni di euro rispetto al 2019, principalmente per la ripresa degli ammortamenti nel settore idroelettrico sulle opere devolvibili (Legge 11 febbraio 2019, n. 12), mentre si registrano minori accantonamenti per circa 10 milioni di euro e un maggior rilascio di fondi per il venir meno dei relativi rischi per circa 13 milioni (di cui 18,7 milioni relativi a canoni aggiuntivi idroelettrici pregressi).

Gli investimenti di periodo ammontano a 171,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 67,4 milioni di euro dell'esercizio 2019 e riguardano principalmente l'avvio delle attività di ampliamento della centrale termoelettrica di Turbigo, che permetterà di incrementare la potenza installata dell'impianto da 850 a 1.280 MW.

SBU Mercato

Al 31 dicembre 2020 i ricavi del settore ammontano a 2.084,6 milioni di euro in diminuzione del ‐24,1% rispetto ai 2.745,6 milioni di euro dell'esercizio 2019. La diminuzione del fatturato è attribuibile sia alle minori quantità vendute, in contrazione per effetto del blocco delle attività produttive conseguente all'emergenza sanitaria Covid‐19 e all'inverno particolarmente mite, sia alla riduzione dei prezzi delle commodities energetiche. Tale trend ha caratterizzato tutto l'esercizio, con prezzi in recupero a partire dal terzo trimestre ma pur sempre al di sotto dei valori del corrispondente periodo 2019.

Nonostante la contrazione dei ricavi, il margine operativo lordo è ammontato a 147,0 milioni di euro, in aumento del +33,1% rispetto ai 110,4 milioni di euro dell'esercizio 2019. Tale incremento è riferibile sia alla vendita di energia elettrica sia alla vendita di gas naturale, ed è riconducibile prevalentemente ad un miglioramento dei margini unitari di commercializzazione che hanno più che compensato gli effetti negativi di riduzione dei volumi correlabili all'emergenza sanitaria Covid‐19.

Il risultato operativo ammonta a 67,3 milioni di euro, in aumento del +17,2% rispetto ai 57,5 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. La dinamica positiva del margine operativo lordo è stata in parte assorbita: dai maggiori ammortamenti (circa 9 milioni di euro), dai maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti (circa 14 milioni di euro), a seguito dell'incremento della stima delle perdite attese in funzione della crisi economica correlata all'emergenza sanitaria Covid‐19; e dai minori rilasci di fondi e svalutazioni (circa 2 milioni di euro).

Esercizio
2020
Esercizio
2019
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 2.084,6 2.745,6 (24,1)
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 147,0 110,4 33,1
Ebitda Margin 7,0% 4,0%
da Energia Elettrica €/mil. 55,5 34,9 58,9
da Gas €/mil. 86,1 71,3 20,8
da Calore e altri servizi €/mil. 5,3 4,1 29,2
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 67,3 57,5 17,2
Investimenti 50,6 40,8 23,9
Energia Elettrica Venduta GWh 7.295,9 9.447,4 (22,8)
Gas Acquistato Mmc 3.017,7 3.014,2 0,1
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 1.080,4 1.065,2 1,4
Gas destinato ad usi interni Mmc 1.728,2 1.760,2 (1,8)
Gas in stoccaggio Mmc 209,1 188,8 10,7

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica del mercato libero, al netto di pompaggi, perdite di rete, ritiri dedicati e comprensivo degli sbilanciamenti, ammontano a 6,924,1 GWh in diminuzione del ‐23,3% rispetto ai 9.033 GWh del corrispondente periodo 2019.

La flessione del mercato libero ha caratterizzato tutti i segmenti di clientela con particolare riferimento ai segmenti del business (‐34,1%) anche per effetto della riduzione in convenzione Consip e small business (‐ 24,2%) che risultano i più colpiti dagli effetti della pandemia da covid 19.

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 371,8 GWh, in flessione del ‐10,3% rispetto ai 414,5 GWh dell'esercizio 2019.

In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:

SBU Mercato ‐ Commercializzazione energia elettrica GWh
Esercizio
2020
Esercizio
2019
Variaz.
%
Business 3.161,7 4.794,8 (34,1)
Small business 576,0 760,3 (24,2)
Retail 1.283,3 1.554,0 (17,4)
Grossisti 1.903,1 1.923,9 (1,1)
Mercato libero 6.924,1 9.033,0 (23,3)
Mercato tutelato 371,8 414,5 (10,3)
Sbilanciamenti, pompaggi, perdite di rete e ritiri dedicati 410,1 433,3 (5,4)
Totale Energia elettrica commercializzata 7.706,0 9.880,7 (22,0)

Il margine operativo lordo della vendita di energia elettrica ammonta a 55,5 milioni di euro, in miglioramento del +58,9% rispetto ai 34,9 milioni di euro dell'esercizio 2019. Tale incremento è riconducibile al miglioramento del margine unitario e allo sviluppo del portafoglio clienti che hanno consentito di assorbire gli effetti negativi di riduzione dei volumi venduti, connessi all'emergenza Covid‐19.

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 3.017,7 Mmc in sostanziale parità (+0,1%), rispetto ai 3.014,2 Mmc dell'esercizio 2019.

Il gas commercializzato dal gruppo ammonta a 1.080,4 Mmc in aumento del +1,4% rispetto ai 1.065,2 Mmc del 2019 grazie alle maggiori vendite ai grossisti mentre risultano in flessione tutti gli altri segmenti di clientela.

Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 1.728,2 Mmc, in diminuzione del ‐1,8% rispetto ai 1.760,2 Mmc dell'esercizio 2019.

Il margine operativo lordo della vendita gas ammonta a 86,1 milioni di euro in aumento del +20,8% rispetto ai 71,3 milioni di euro dell'esercizio 2019. Il positivo andamento del margine è riconducibile ai miglioramenti dei margini unitari di vendita e anche al miglioramento della componente quota di vendita al dettaglio (QVD), che hanno consentito di assorbire i minori quantitativi di gas venduto (tutti i segmenti di business risultano in flessione, ad eccezione del trading) correlati ad una stagione termica particolarmente mite e agli effetti negativi della crisi economica conseguente all'emergenza sanitaria Covid‐19.

Vendita calore e altri servizi

La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo lordo di 5,3 milioni di euro in aumento rispetto ai 4,1 milioni dell'esercizio 2019. Il miglioramento del margine è da ricondursi alle attività commerciali di Iren plus e Iren go, le due nuove di linee di business di commercializzazione di beni e servizi accessori alla fornitura delle commodities e della mobilità elettrica.

Gli investimenti di periodo ammontano a 50,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 40,8 milioni di euro dell'esercizio 2019.

Servizi e altro

Al 31 dicembre 2020 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori d'analisi, le telecomunicazioni ed altre attività minori, ammontano a 24,9 milioni di euro e risultano in aumento del +10,9% rispetto ai 22,5 milioni di euro del corrispondente periodo 2019.

Esercizio
2020
Esercizio
2019
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 24,9 22,5 10,9
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 3,3 2,5 32,0
Ebitda Margin 13,2% 10,9%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 1,0 1,5 (33,3)
Investimenti €/mil. 52,8 42,3 24,8

Il margine operativo lordo ammonta a 3,3 milioni di euro in miglioramento rispetto ai 2,5 milioni di euro del 2019.

Gli investimenti di periodo ammontano a 52,8 milioni di euro e sono relativi prevalentemente ad attività corporate: sistemi informativi, automezzi e servizi immobiliari.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Esercizio
2020
Esercizio
2019
Variaz.
%
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 10.109,7 10.380,9 (2,6)
a) Idroelettrica e altre rinnovabili 1.315,7 1.352,4 (2,7)
b) Cogenerativa 5.454,5 5.920,2 (7,9)
c) Termoelettrica 2.706,3 2.470,7 9,5
d) Produzione da WTE e discariche 633,2 637,6 (0,7)
Acquisto da Acquirente Unico 410,5 457,6 (10,3)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 6.308,4 7.706,0 (18,1)
Acquisto energia da grossisti e importazioni 494,6 587,8 (15,9)
Totale Fonti 17.323,2 19.132,3 (9,5)
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 371,8 414,5 (10,3)
Vendite a clienti finali e grossisti 6.924,1 9.037,0 (23,4)
Vendite in Borsa Elettrica 9.626,3 8.931,0 7,8
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 401,0 749,8 (46,5)
Totale Impieghi 17.323,2 19.132,3 (9,5)

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Esercizio
2020
Esercizio
2019
Variaz.
%
FONTI
Contratti con condizioni pluriennali 284,4 327,4 (13,1)
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 2.526,2 2.503,0 0,9
Prelievi da stoccaggio 207,1 183,8 12,7
Totale Fonti 3.017,7 3.014,2 0,1
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 1.080,4 1.065,2 1,4
Gas destinato ad usi interni (1) 1.728,2 1.760,2 (1,8)
Gas in stoccaggio 209,0 188,8 10,7
Totale Impieghi 3.017,7 3.014,2 0,1

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DI IREN S.P.A.

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DI IREN S.p.A.

migliaia di euro
Esercizio
2020
Esercizio
2019
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 218.968 198.929 10,1
Altri proventi 12.964 14.712 (11,9)
Totale ricavi 231.932 213.641 8,6
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (12.313) (13.579) (9,3)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (128.802) (112.745) 14,2
Oneri diversi di gestione (9.157) (7.870) 16,4
Costi per lavori interni capitalizzati 4.966 3.070 61,8
Costo del personale (73.685) (70.046) 5,2
Totale costi operativi (218.991) (201.170) 8,9
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 12.941 12.471 3,8
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (31.356) (26.602) 17,9
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti (350) (100,0)
Altri accantonamenti e svalutazioni 96 8.127 (98,8)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (31.260) (18.825) 66,1
Risultato Operativo (EBIT) (18.319) (6.354) (*)
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 290.011 331.644 (12,6)
Oneri finanziari (65.834) (87.110) (24,4)
Totale gestione finanziaria 224.177 244.534 (8,3)
Rettifica di valore di partecipazioni
Risultato prima delle imposte 205.858 238.180 (13,6)
Imposte sul reddito 4.205 3.234 30,0
Risultato netto delle attività in continuità 210.063 241.414 (13,0)
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 210.063 241.414 (13,0)

(*) Variazione superiore al 100%

Ricavi

Il totale dei ricavi di IREN S.p.A. è pari a 231,9 milioni di euro (in aumento rispetto ai 213,6 milioni del 2019) ed è principalmente riferito alle attività di servizio per prestazioni corporate a favore delle società del Gruppo.

Costi operativi

I costi operativi sono pari a 219,0 milioni di euro, in aumento rispetto al dato dell'esercizio 2019 (201,1 milioni) per effetto in particolare dei costi per servizi, riconducibili alla gestione delle attività di staff a favore delle società del Gruppo ed in particolare alla gestione dei sistemi informativi. Tale incremento della base costi è riflesso nell'andamento dei ricavi anzidescritto.

Gli oneri diversi di gestione risultano superiori all'esercizio precedente con riferimento alle imposte sulla proprietà dei complessi immobiliari oggetto di riacquisto ad inizio anno.

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni ammontano a 31,3 milioni di euro.

Gli ammortamenti, che si attestano a 31,4 milioni rispetto ai 26,6 milioni dell'esercizio precedente, risultano in aumento per effetto delle release in fase operativa dei recenti e significativi investimenti in ambito IT. La voce degli accantonamenti netti risulta sostanzialmente nulla; i rilasci netti dell'esercizio precedente, pari a 8,1 milioni, erano invece riferiti al venir meno di rischi per oneri attinenti agli immobili direzionali in affitto dal fondo immobiliare, oggetto di riscatto ad inizio 2020.

Gestione finanziaria

Il saldo fra proventi ed oneri finanziari è positivo per 224,2 milioni di euro.

Analizzando la composizione delle voci, i proventi finanziari, pari a 290,0, milioni di euro, includono principalmente i dividendi dalle società controllate per 236,4 milioni (‐30,1 milioni rispetto al 2019) e gli interessi attivi su finanziamenti a società controllate, collegate e joint venture per 52 milioni (‐10,9 milioni rispetto all'esercizio precedente, che annoverava lungo tutto il periodo gli interessi sul finanziamento soci ad OLT Offshore LNG Toscana, oggetto di cessione ad inizio 2020).

Gli oneri finanziari sono pari a 65,8 milioni di euro, e si riferiscono essenzialmente a interessi passivi sui prestiti obbligazionari (54,7 milioni), oltre agli oneri derivanti dalla chiusura di posizioni di derivato fuori dall'hedge accounting (6,4 milioni). Il significativo decremento rispetto al dato 2019, quando si attestavano a 87,1 milioni, è riconducibile ai minori oneri per operazioni di liability management, rafforzato dalla diminuzione del costo medio dell'indebitamento finanziario e degli interessi passivi, di natura contabile, relativi ai leases in essere.

Risultato prima delle imposte

In conseguenza delle dinamiche illustrate in precedenza, il risultato prima delle imposte è positivo per 205,9 milioni di euro, inferiore rispetto ai 238,2 milioni dell'esercizio 2019.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono positive (4,2 milioni di euro), in funzione di un imponibile fiscale negativo derivante dalla non imponibilità del 95% dei dividendi ricevuti.

Risultato netto

Il risultato, comprensivo delle imposte di periodo, è positivo per 210,1 milioni di euro.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI IREN S.p.A. (1)

migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019 Var. %
Attivo immobilizzato 2.793.166 2.770.445 0,8
Altre attività (Passività) non correnti (7.977) (8.902) (10,4)
Capitale circolante netto (38.782) 61.576 (*)
Attività (Passività) per imposte differite 10.090 12.760 (20,9)
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (32.485) (37.411) (13,2)
Atività (passività) destinate a essere cedute 240 240
Capitale investito netto 2.724.252 2.798.708 (2,7)
Patrimonio netto 1.971.907 1.908.159 3,3
Attività finanziarie a lungo termine (2.225.873) (1.810.266) 23,0
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.490.489 2.835.231 23,1
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 1.264.616 1.024.965 23,4
Attività finanziarie a breve termine (819.208) (621.458) 31,8
Indebitamento finanziario a breve termine 306.937 487.042 (37,0)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (512.271) (134.416) (*)
Indebitamento finanziario netto 752.345 890.549 (15,5)
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 2.724.252 2.798.708 (2,7)

(*) Variazione superiore al 100%

(1) Per la riconciliazione del prospetto di stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio si rimanda all'apposito allegato al Bilancio Separato

Nel seguito sono commentate le voci oggetto di significative dinamiche patrimoniali avvenute nel periodo.

L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2020 ammonta a 2.793,1 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2019, quando era pari a 2.770,4 milioni. L'aumento (+22,7 milioni) è da ricondursi alle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+51,2 milioni), relativi principalmente ad automezzi, riqualificazioni di immobili ed implementazioni IT, le dismissioni (‐2,3 milioni) e gli ammortamenti (‐31,4 milioni) del periodo;
  • la rilevazione di diritti d'uso in applicazione dell'IFRS 16 Leases per 5,2 milioni, riferiti in buona parte a contratti di locazione da società del Gruppo di fabbricati strumentali alle attività direzionali.

Il decremento del Capitale Circolante Netto, che si attesta a fine 2020 a valore negativo (‐38,8 milioni di euro), è da imputarsi principalmente alle posizioni di gruppo IVA verso le società controllate e, in misura minore, ai crediti commerciali verso queste ultime nell'ambito delle attività di servizi corporate fornite.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 32,5 milioni di euro e diminuiscono di 4,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, in gran parte a seguito delle erogazioni del periodo del fondo stanziato per l'esodo anticipato del personale.

Il Patrimonio Netto ammonta a 1.971,9 milioni di euro, contro i 1.908,2 milioni del 31 dicembre 2019 (+63,7 milioni). La variazione del periodo è principalmente riferita al risultato netto (+210,1 milioni), ai dividendi erogati (‐119,5 milioni), alle perdite attuariali (‐1,0 milione) e agli acquisti di azioni proprie (‐25,6 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 752,3 milioni di euro, in diminuzione di 138,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (‐15,5%) principalmente per effetto dell'andamento del capitale circolante netto. Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DI IREN S.p.A.

Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Esercizio
2020
Esercizio
2019
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (890.549) (867.068) 2,7
Risultato del periodo 210.063 241.413 (13,0)
Rettifiche per movimenti non finanziari (195.251) (229.907) (15,1)
Erogazioni benefici ai dipendenti (1.260) (1.494) (15,7)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (5.200) (8.557) (39,2)
Variazione altre attività/passività non correnti (924) 8.967 (*)
Altre variazioni patrimoniali
Imposte incassate (pagate) 33.991 15.552 (*)
Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 41.419 25.974 59,5
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN 72.916 (9.421) (*)
Cash flow operativo 114.335 16.553 (*)
Investimenti in attività materiali e immateriali (51.253) (46.681) 9,8
Investimenti in attività finanziarie (50) (50)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 1.341 756 77,4
Variazione perimetro societario
Dividendi incassati 236.437 266.515 (11,3)
Totale flusso finanziario da attività di investimento 186.475 220.540 (15,4)
Free cash flow 300.810 237.093 26,9
Flusso finanziario del capitale proprio (145.098) (118.048) 22,9
Altre variazioni (17.508) (142.526) (87,7)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto 138.204 (23.481) (*)
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (752.345) (890.549) (15,5)

(*) Variazione superiore al 100%

La variazione dell'indebitamento finanziario deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +114,3 milioni di euro, influenzato dall'andamento del capitale circolante netto di natura tributaria;
  • un flusso finanziario da attività di investimento (+186,5 milioni), che include i dividendi incassati dalle società controllate e gli investimenti del periodo;
  • il flusso finanziario del capitale proprio pari a ‐145,1 milioni, che include i dividendi erogati (‐119,5 milioni) e l'acquisto di azioni proprie (‐25,6 milioni);
  • la voce altre variazioni, pari a ‐17,5 milioni, ricomprende i proventi e gli oneri finanziari incassati e pagati, la variazione del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso e l'effetto della rilevazione dei nuovi contratti di lease ricadenti nell'ambito dell'IFRS 16. Il dato comparativo del 2019, che ammontava a ‐142,5 milioni, comprendeva tra l'altro l'effetto della prima applicazione dell'IFRS 16 (‐93,8 milioni).

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nel Bilancio Separato al 31 dicembre 2020.

Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato della Capogruppo Iren S.p.A. risultanti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 e quelli risultanti dal bilancio consolidato.

migliaia di euro
31/12/2020 Patrimonio
Netto
Risultato del
periodo
Patrimonio netto e utile del bilancio d'esercizio della Capogruppo 1.971.907 210.063
Differenza fra valore di carico e valore delle società collegate valutate con il
metodo del patrimonio netto
42.069 8.093
Maggior valore risultante dal consolidamento rispetto al valore di carico delle
partecipazioni consolidate
369.190 245.337
Storno dividendi da società controllate/collegate (236.418)
Eliminazione Margini Infragruppo (48.589) 2.003
Altre 56.737 6.244
Patrimonio netto e utile attribuibile agli azionisti 2.391.314 235.322

Si sottolinea che la voce "eliminazione di margini infragruppo" si riferisce allo storno delle plusvalenze relative a cessione di rami d'azienda o di società all'interno del Gruppo. In particolare si evidenzia l'operazione relativa al servizio idrico integrato di Genova effettuata dall'ex‐AMGA (effetto positivo per 2,5 milioni di euro sul conto economico e negativo per 31,3 milioni di euro sul Patrimonio Netto).

migliaia di euro
31/12/2019 Patrimonio
Netto
Risultato del
periodo
Patrimonio netto e utile del bilancio d'esercizio della Capogruppo 1.908.159 241.413
Differenza fra valore di carico e valore delle società collegate valutate con il
metodo del patrimonio netto
36.695 4.121
Maggior valore risultante dal consolidamento rispetto al valore di carico delle
partecipazioni consolidate
361.667 244.449
Storno dividendi da società controllate/collegate (266.513)
Eliminazione Margini Infragruppo (50.908) 2.647
Altre 32.160 10.461
Patrimonio netto e utile attribuibile agli azionisti 2.287.773 236.578

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Acquisizione del controllo di Futura

Nell'ambito delle attività di consolidamento conseguenti all'acquisto della Divisione ambiente Unieco, il 30 marzo 2021 Iren Ambiente ha acquisito da S.I.T. ‐ Società Igiene Territorio S.p.A. una ulteriore quota di Futura S.p.A., rappresentativa del 20% del capitale sociale. Il corrispettivo per l'acquisto è pari a 1,1 milioni di euro; a seguito dell'operazione, il Gruppo Iren detiene una partecipazione complessiva del 60%. Futura ha sede a Grosseto e gestisce un impianto di trattamento meccanico biologico, con una sezione di compostaggio della frazione organica.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'onda pandemica del virus Covid‐19 impatterà sulle economie globali anche per il 2021 rallentando il recupero delle attività economiche. Il Gruppo Iren si confronterà pertanto con uno scenario nazionale la cui ripresa nel 2021 è ancora condizionata dalla diffusione del virus e dalle conseguenti contromisure sanitarie che soprattutto nel primo semestre, quando la campagna vaccinale sarà ancora parziale, continueranno ad avere un impatto depressivo sull'economia.

Nonostante il difficile contesto, il Gruppo proseguirà, grazie ad un profilo di business resiliente rispetto alla pandemia da Covid‐19, nel proprio percorso di crescita declinato nell'ultimo piano industriale, che prevede rilevanti investimenti soprattutto nelle divisioni Reti e Ambiente, oltre agli investimenti destinati a potenziare la capacità di generazione elettrica ed estendere la rete di teleriscaldamento. È confermato pertanto l'importante piano di investimenti nei settori regolati per migliorare la qualità del servizio soprattutto nel settore idrico, dove l'obiettivo è incrementare la capacità depurativa e ridurre l'uso della risorsa. Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti previsti nel piano industriale e ad incrementare la qualità del servizio estendendo la raccolta porta‐a‐porta e la tariffazione puntuale.

Iren conferma inoltre la sostenibilità come uno dei principali pilastri strategici grazie agli investimenti in progetti legati alla Multi‐circle Economy, pari a circa il 60% degli investimenti previsti nel piano industriale, quali il recupero della materia, l'utilizzo efficiente e la tutela delle risorse, in combinazione con l'efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni.

Per quanto concerne le attività energetiche, nel corso del 2020 il Gruppo ha messo in atto una serie di azioni che consentiranno di mitigare l'impatto della volatilità dei prezzi energetici grazie ad una politica di hedging attuata con lo scopo di stabilizzare i margini.

Pertanto, anche nel difficile contesto determinato dal perdurare dell'emergenza Covid‐19, il Gruppo conferma le prospettive di redditività grazie agli investimenti suddetti in grado di sostenere la crescita organica, ad un forte sviluppo delle attività riguardanti i progetti di efficientamento energetico degli edifici, cogliendo le opportunità offerte dalla normativa vigente, e ad una completa integrazione delle società recentemente acquisite nel settore Ambiente.

Le prospettive di crescita di redditività tengono conto del perdurare dell'emergenza Covid‐19 che il Gruppo stima, in ipotesi di risoluzione dell'emergenza sanitaria da Covid‐19 nella seconda parte dell'anno, con un effetto negativo sull'Ebitda non superiore a 10 milioni di euro, ulteriori accantonamenti a fondo svalutazione crediti non superiori a 10 milioni ed il parziale riassorbimento, pari a 40 milioni, dell'effetto negativo sul capitale circolante netto registrato nel 2020.

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Dopo un lungo periodo di stabilità, nel corso del 2020 la parte a breve termine della curva dei tassi ha manifestato significativi movimenti, con un picco al rialzo a maggio (a seguito delle incertezze legate alla situazione pandemica) a cui è seguita una fase discendente.

Anche la parte a medio/lungo termine dei tassi, nel mentre, è scesa repentinamente fino all'inizio del periodo di c.d. lockdown per COVID‐19, per poi registrare un brusco rialzo ed una successiva graduale riduzione proseguita fino a fine 2020; nel nuovo anno è ripreso un forte movimento rialzista.

La Banca Centrale Europea mantiene i tassi invariati da marzo 2016; il tasso di riferimento è attualmente pari a 0%.

Similmente, esaminando l'andamento del tasso euribor a sei mesi, si rileva che il parametro, dopo aver toccato livelli di minimo a inizio marzo, ha riportato un rapido aumento da ricollegarsi alle incertezze sul fronte della liquidità del mercato, seguito da un successivo progressivo ribasso fino al livello attuale pari a ‐ 0,5%.

Anche le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS a 5 e 10 anni, a inizio 2020 hanno registrato un ribasso, poi completamente annullato dal rialzo originato dall'incertezza e dalla crisi legate al diffondersi del Covid‐19. Grazie soprattutto agli interventi di mercato della BCE, i tassi di medio/lungo periodo si sono poi posizionati a livelli negativi, salvo una ripresa nei primi mesi del nuovo anno.

Attività svolta

Nel corso del 2020 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso una attenta pianificazione finanziaria, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse finanziarie tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Passando più dettagliatamente alle operazioni compiute nel 2020 si evidenzia che, come descritto nei "Fatti di rilievo del periodo", nel mese di maggio è stato sottoscritto un contratto di finanziamento con la nuova controparte CEB (Council of Europe Development Bank – Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa) di 80 milioni di euro a supporto del piano di investimenti nelle infrastrutture idriche e nel mese di ottobre è stato sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento BEI di tipo "Green Energy Loan" di 100 milioni di euro a supporto dei progetti di sviluppo ed efficientamento della rete di teleriscaldamento nell'area di Torino. Nel mese di marzo è stato inoltre utilizzato per intero il finanziamento BEI "Reti di distribuzione dell'energia elettrica" di complessivi 75 milioni di euro sottoscritto a marzo 2017.

I finanziamenti diretti con BEI e CEB, con durata fino a 16 anni, non utilizzati e disponibili risultano pari complessivamente a 300 milioni di euro.

Per quanto riguarda le operazioni sul mercato, a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) di 4 miliardi, a fine giugno 2020, con data di regolamento 1° luglio si è conclusa una nuova emissione obbligazionaria per un importo di 500 milioni di Euro, con una cedola lorda annua pari all'1% e scadenza 1° luglio 2030; inoltre, il 10 dicembre 2020, con data regolamento 17 dicembre, si è perfezionata l'emissione del 4° Green Bond di 300 milioni di euro, con cedola lorda annua pari a 0,25% e scadenza 17 gennaio 2031. Entrambi i titoli hanno rating Fitch BBB e sono quotati presso il mercato regolamentato della borsa irlandese, dove sono stati depositati i prospetti informativi, e presso il mercato ExtraMOT di Borsa Italiana. Nell'ambito del Gruppo entra nel perimetro di consolidamento la posizione di debito di 14 milioni di euro della società Scarlino Energia mentre, con finalità di ottimizzazione, sono state anticipatamente estinte delle posizioni di debito di Asti Energia e Calore, di I.BLU e della divisione ambiente Unieco, per complessivi 33 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti (escluse le passività finanziarie iscritte in applicazione dell'IFRS 16) al termine del periodo è costituito al 16% da prestiti e all'84% da obbligazioni.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischi tra i quali, rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Si segnala che nel periodo è stato perfezionato un nuovo contratto di Interest Rate Swap a copertura di 50 milioni di debito, con scadenza 2028 ed effetti differiti con decorrenza dicembre 2022; nell'ambito delle attività di Liability Management sono stati invece estinti due contratti di Interest Rate Swap per un valore di mercato negativo di complessivi 5 milioni di euro.

Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti di derivato tasso è pari al 4% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2019, è riportata nel seguente grafico.

Rating

Il 20 ottobre 2020, l'agenzia Fitch ha confermato ad Iren e alle sue emissioni senior unsecured il rating BBB, con outlook stabile. Il giudizio si basa principalmente sull'aggiornamento del piano industriale al 2025 che, in continuità rispetto agli anni precedenti, conferma la prevalenza delle attività regolate e quasi regolate (oltre il 70% del Margine Operativo Lordo a fine Piano). Fitch valuta la società ben posizionata all'interno degli indici di riferimento, con limitato impatto degli effetti negativi di mercato derivanti dall'emergenza coronavirus.

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 300 milioni di euro e di linee di credito committed di tipo Sustainability linked revolving credit facility (RCF) che a fine periodo ammontano a 150 milioni di euro e che si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.

RISCHI E INCERTEZZE

La gestione dei rischi aziendali rappresenta una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno della Corporate Governance di una Società quotata e il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana attribuisce su tale aspetto specifiche responsabilità. Il modello di Enterprise Risk Management operativo nell'ambito del Gruppo contiene l'approccio metodologico alla identificazione, valutazione e gestione integrata dei rischi del Gruppo.

Per ciascuna delle seguenti tipologie di rischio:

  • Rischi Finanziari (liquidità, tasso di interesse, tasso di cambio);
  • Rischi di Credito;
  • Rischi Energetici, riconducibili all'approvvigionamento del gas per la generazione termoelettrica ed alla commercializzazione di energia elettrica, calore e gas, nonché ai mercati dei derivati di hedging;
  • Rischi Cyber, legati a eventi potenziali inerenti alla perdita di confidenzialità, integrità o disponibilità di dati o informazioni a valle dei quali potrebbero derivare impatti negativi sull'organizzazione, a persone, all'operatività o altre organizzazioni;
  • Rischi da Cambiamenti Climatici (Climate Change), che ricomprendono i rischi dovuti alla transizione verso un'economia a bassa emissione di biossido di carbonio (rischi da transizione) e i rischi di natura fisica (rischi fisici) che possono derivare da eventi ambientali catastrofali (rischi acuti) o da cambiamenti a medio lungo termine dei modelli ambientali (rischi cronici);
  • Rischi Fiscali, legati a potenziali operazioni eseguite in violazione di norme fiscali ovvero in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento tributario;
  • Rischi Operativi, riconducibili alla proprietà degli asset, all'esercizio dell'attività industriale, ai processi, alle procedure e ai flussi informativi

sono state definite specifiche "Policy", con l'obiettivo primario di esplicitare le linee guida strategiche, i principi organizzativo/gestionali, i macro‐processi e le tecniche necessarie alla gestione attiva dei relativi rischi.

Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo disciplina, inoltre, il ruolo dei vari soggetti coinvolti nel processo di gestione dei rischi, che fa capo al Consiglio di Amministrazione, e prevede specifiche Commissioni per la gestione dei rischi finanziari, informatici, di credito ed energetici.

La Cyber Risk Policy, la Climate Change Risk Policy e il Tax Control Model sono stati adottati nel 2020 a seguito dell'approvazione del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., mentre le altre Policy hanno subito in corso d'anno alcune revisioni sostanziali per adeguarle ai vigenti modelli organizzativi e all'evoluzione dei fattori di rischio.

Poiché il Gruppo Iren pone particolare attenzione anche al mantenimento della fiducia e dell'immagine positiva del Gruppo, il modello di Enterprise Risk Management gestisce anche i rischi c.d. reputazionali, che afferiscono agli impatti sugli stakeholder di eventuali malpractices.

Nell'ambito del Gruppo è presente la Direzione Risk Management, posta alle dipendenze del Vice Presidente, al quale sono state demandate, fra l'altro, le seguenti attività:

  • verifica della gestione integrata del Sistema di Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo: impostazione metodologica, definizione delle Policy e monitoraggio del Sistema;
  • stipula e gestione delle polizze assicurative in raccordo con l'Amministratore Delegato e con il supporto delle funzioni "Approvvigionamenti, Logistica e Servizi" ed "Affari Legali".

È inoltre attivo un processo di valutazione periodica della sinistrosità nei diversi settori e su tutte le aree del Gruppo al fine di circostanziarne le cause e rendere operative le più idonee azioni di trattamento per prevenire e/o contenere gli impatti dei sinistri.

Di seguito si riporta, per le diverse tipologie di rischio, un dettaglio delle modalità di gestione attive nell'ambito del Gruppo.

1. RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali: rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.

a) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite.

L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo.

Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.

b) Rischio di cambio

Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo Iren non è particolarmente esposto al rischio di cambio.

c) Rischio tassi di interesse

Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto. Nel corso delle Commissioni Financial Risk, si verifica il rispetto dei limiti imposti dalla Policy per quanto riguarda le principali metriche e si analizzano la situazione di mercato, l'andamento dei tassi di interesse, il valore delle coperture stipulate e la rispondenza alle condizioni imposte dai covenant.

2. RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate e, se del caso, fatte oggetto di piani di rientro. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.

Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico‐finanziaria congiunturale.

Per limitare l'esposizione al rischio di credito, sono stati attivati strumenti tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti metodi di pagamento attraverso canali digitali.

La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.

Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio e con l'assicurazione crediti per il segmento di clientela reseller.

Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.

Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.

Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale nonché, in particolare per i crediti commerciali, stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica. Come anticipato, in merito al contesto emergenziale legato al Covid‐19, e con specifico riferimento alle possibili difficoltà di liquidità del portafoglio clienti legate alle misure di contrasto alla pandemia e agli interventi normativi e aziendali di mitigazione dell'impatto economico e sociale della crisi, il Gruppo ha incrementato il fondo svalutazione crediti in ragione della valutazione delle perdite attese, in particolare per i settori della vendita di energia elettrica e gas e del servizio idrico integrato, per 25 milioni di euro.

Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure.

Inoltre, su base trimestrale, la Direzione Risk Management si occupa di raccogliere ed integrare i principali dati in merito all'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo, in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società.

Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza.

3. RISCHIO ENERGETICO

Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, titoli di emissione ambientale, ecc., dal momento che sia gli acquisti sia le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente, ovvero attraverso formule di indicizzazione. È presente l'esposizione rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, ma in modo attenuato grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.

La politica del Gruppo è orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.

A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi che alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso:

  • per la filiera elettrica, l'opportuno bilanciamento dell'autoproduzione e dell'energia dal mercato a termine rispetto alla domanda proveniente dai clienti del Gruppo, con un ricorso al mercato spot adeguato;
  • per la filiera del gas naturale la priorità di allineamento delle indicizzazioni della commodity in acquisto e in vendita.

Per una più dettagliata analisi dei rischi sinora trattati si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Gestione dei rischi finanziari del Gruppo", inserito nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.

4. RISCHI DA CAMBIAMENTI CLIMATICI

Nel corso dell'anno il Gruppo Iren ha inserito nell'ambito del sistema di Enterprise Risk Management una Policy dedicata ai rischi da cambiamenti climatici, che assumono una rilevanza sempre crescente per le organizzazioni. Inoltre, essi incidono sulla salute del Pianeta, con stime di effetti rilevanti già nel medio termine. Tutte le aziende, e in particolare quelle operanti in settori significativamente esposti come il Gruppo Iren, devono necessariamente considerare l'analisi dei rischi da cambiamento climatico come un fattore emergente e determinante nella definizione delle proprie strategie di medio e lungo periodo.

L'adozione della Climate Change Risk Policy e le conseguenti analisi e gestione dei rischi costituiscono le fasi preliminari di un processo abilitante un presidio ancor più puntuale, sia con riguardo all'esposizione ad eventi di danno, sia alle opportunità che il contesto esterno e le sue variazioni possono offrire, nonché in relazione al contributo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti a livello nazionale e internazionale.

La scrittura del documento ha avuto un ampio coinvolgimento delle funzioni aziendali interessate alla gestione di tali rischi, con le quali è stato effettuato un Climate Change Risk Assessment, sulla base del quale è stata successivamente redatta la Policy.

La Policy analizza e norma, con attenzione all'applicabilità per le singole Business Unit, i fattori di rischio da cambiamento climatico, distinguendoli in rischi fisici e rischi di transizione. I rischi fisici derivanti dal cambiamento delle condizioni climatiche si distinguono in rischi fisici acuti – se connessi ad eventi naturali catastrofici locali (ad esempio alluvioni, ondate di calore, incendi, ecc.) – e rischi fisici cronici – se connessi a cambiamenti climatici a lungo termine (ad esempio riscaldamento globale, innalzamento del livello dei mari, carenza della risorsa idrica, ecc.).

La transizione verso una economia low‐carbon potrebbe comportare ampi cambiamenti nelle politiche governative, con conseguenti variazioni normative, tecnologiche, di mercato. A seconda della natura e della velocità di questi cambiamenti, i rischi di transizione possono comportare un livello variabile di rischio finanziario e di reputazione per il Gruppo.

La Policy prevede la presenza di una Commissione Rischi atta a esaminare su base periodica il profilo di rischio del Gruppo, definendo e proponendo l'aggiornamento all'Amministratore Delegato delle strategie di gestione delle classi di rischio e riportando agli Organi Delegati eventuali criticità emergenti. Sono inoltre contemplate nel documento le linee guida per la rendicontazione, finalizzata a garantire la trasparenza informativa a tutti gli stakeholder.

5. RISCHI FISCALI

Il Gruppo Iren si è dotato di uno specifico sistema di controllo interno e di gestione del rischio fiscale, inteso come il rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria o in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento.

Il sistema di controllo e gestione del rischio fiscale, "Tax Control Framework" (di seguito anche "TCF"), consente di perseguire l'obiettivo di minimizzare l'esposizione del Gruppo al rischio fiscale attraverso l'identificazione, l'aggiornamento, la valutazione ed il monitoraggio della governance, dei processi, dei rischi e dei controlli a rilevanza fiscale.

Il Gruppo si impegna a gestire i propri adempimenti fiscali in conformità a tutte le leggi e i regolamenti applicabili.

Per questo motivo, Iren ha adottato il TCF come sistema di controllo interno che definisce la governance per la gestione della fiscalità e del relativo rischio in linea con i principi della strategia aziendale e, in particolare, della Strategia Fiscale.

Il Tax Control Framework adottato è costituito da un insieme di regole, linee guida, strumenti e modelli volti a supportare i dipendenti del Gruppo nell'esecuzione delle attività quotidiane, garantendo coerenza su attività fiscali rilevanti.

La struttura del TCF prevede dunque la presenza di due pilastri che ne delineano lo schema di funzionamento: la Strategia Fiscale ed il Tax Compliance Model.

La Strategia Fiscale definisce gli obiettivi e l'approccio adottati dal Gruppo nella gestione della variabile fiscale. Tale documento ha lo scopo di statuire i Principi di condotta in materia fiscale al fine di i) contenere il rischio fiscale sia per fattori esogeni sia per fattori endogeni e ii) continuare a garantire nel tempo la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge ed esecuzione dei connessi adempimenti. La Strategia Fiscale è approvata ed emanata dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A..

Il Tax Compliance Model è un elemento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione del Rischio. Si tratta del documento che raccoglie la descrizione di dettaglio delle fasi di cui si compongono i processi di risk assessment, controllo e monitoraggio periodico svolti da Iren e del successivo reporting sulle tematiche fiscali all'Amministratore Delegato e agli altri organi e funzioni competenti. Ha inoltre l'obiettivo di riepilogare le principali responsabilità attribuite alle varie funzioni coinvolte nei processi di rilevanza fiscale. Il Tax Compliance Model è predisposto dalla Funzione Fiscale e Compliance e, in ultima istanza, viene approvato dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A..

Il progetto di realizzazione di un TCF allineato alle best practice in materia si è concluso nel corso del 2020 con la presentazione della domanda di accesso all'istituto dell'Adempimento Collaborativo, un regime fra l'Agenzia delle Entrate e le grandi imprese introdotto dal D.lgs. 5 agosto 2015, n. 128 al fine di promuovere l'adozione di forme di comunicazione e di cooperazione rafforzate basate sul reciproco affidamento tra Amministrazione Finanziaria e contribuenti e favorire, nel comune interesse, la prevenzione e la risoluzione delle controversie in materia fiscale.

6. RISCHI OPERATIVI

Rientrano in questa categoria tutti i rischi che, in aggiunta a quelli già evidenziati nei paragrafi precedenti, possono impattare sul conseguimento degli obiettivi, relativi all'efficacia e all'efficienza delle operazioni aziendali, ai livelli di performance, di redditività e di protezione delle risorse da eventuali perdite. Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo ha come obiettivo la gestione integrata e sinergica dei rischi.

Il processo di gestione dei rischi di Gruppo prevede che, per ciascuna filiera di business e ambito operativo, si analizzino le attività svolte e si identifichino i principali fattori di rischio connessi al raggiungimento degli obiettivi. In seguito all'attività di individuazione, i rischi sono valutati quali‐quantitativamente (in termini di magnitudo e probabilità di accadimento), consentendo così l'identificazione dei rischi più rilevanti. L'analisi prevede altresì una valutazione del livello di controllo attuale e prospettico del rischio, monitorato mediante specifici key risk indicators.

Le fasi di cui sopra consentono di strutturare piani di trattamento specifici per ciascun fattore di rischio.

Lungo tutte le fasi di gestione, ciascun rischio è sottoposto su base continuativa a un processo di controllo e monitoraggio durante il quale si verifica la corretta ed efficace messa in atto delle attività di trattamento approvate e pianificate, nonché l'insorgenza di eventuali nuovi rischi operativi. Al processo di gestione dei rischi operativi è associato un sistema organico e strutturato di reportistica per la rappresentazione dei risultati dell'attività di misura e di gestione dei rischi. Lo svolgimento di ciascuna delle fasi del processo avviene sulla base di standard e riferimenti definiti a livello di Gruppo. Con periodicità almeno trimestrale, si aggiorna la situazione dei rischi del Gruppo, nella quale sono evidenziati la dimensione e il livello di controllo di tutti i rischi monitorati, compresi quelli finanziari, informatici, di credito ed energetici. La reportistica sul rischio è trasmessa al top management e ai risk owner, che sono coinvolti nelle attività di gestione. L'analisi di rischio supporta altresì la redazione degli strumenti di pianificazione.

Nel corso del 2020 è stato svolto un progetto per la revisione della Risk Map di Gruppo, che attraverso le interviste ai Risk Owner di Iren S.p.A. e delle società del Gruppo, e la successiva condivisione e fine tuning dei risultati, ha condotto alla costruzione di una mappa dei rischi molto dettagliata e rispondente alla realtà del Gruppo, con valutazioni quali‐quantitative di ogni singolo rischio e con dettaglio dei controlli e delle azioni di mitigazione in essere o prospettiche. I rischi individuati sono stati associati alla categoria ESG (Environmental, Social e Governance) di appartenenza. Si segnala inoltre che per ciascun rischio si è verificato se e come fosse stato impattato dal Covid‐19.

In particolare si evidenziano:

a. Rischi normativi e regolatori

Il quadro normativo e regolatorio è soggetto a possibili variazioni nel tempo, costituendo pertanto una potenziale fonte di rischio. In merito operano direzioni alla diretta dipendenza dell'Amministratore Delegato, dedicata al continuo monitoraggio della legislazione e della normativa di riferimento al fine di valutarne le implicazioni, garantendone la corretta applicazione nel Gruppo.

b. Rischio impianti

In relazione alla consistenza degli asset di produzione del Gruppo il rischio impianti è gestito con l'approccio metodologico sopra descritto, al fine di allocare correttamente le risorse in termini di azioni di controllo e prevenzione (manutenzione preventiva/predittiva, sistemi di controllo e supervisione, piani di emergenza e continuità, ecc.). Per gli impianti più rilevanti, la Direzione Risk Management svolge periodicamente delle survey, grazie alle quali può dettagliare accuratamente gli eventi a cui tali impianti potrebbero essere esposti, nonché le conseguenti azioni di prevenzione. Il rischio è altresì presidiato mediante coperture assicurative progettate in considerazione delle singole realtà impiantistiche.

c. Rischi informatici

I rischi informatici (Cyber Risk) sono definiti come l'insieme di minacce interne ed esterne che possono compromettere la continuità aziendale o causare a terzi danni da responsabilità civile in caso di perdita o divulgazione di dati sensibili. Da un punto di vista interno, i rischi operativi di tipo informatico sono strettamente correlati all'attività del Gruppo Iren, che gestisce infrastrutture di rete ed impianti, anche tramite telecontrollo, sistemi di gestione operativa contabile e di fatturazione e le piattaforme di trading delle commodity energetiche. Il Gruppo Iren è infatti uno dei principali operatori italiani sulla borsa elettrica ed eventuali indisponibilità accidentali del sistema potrebbero portare conseguenze economiche rilevanti, legate alla mancata presentazione di offerte di vendita e di acquisto dell'energia. Allo stesso tempo, problematiche relative alla supervisione e acquisizione dati di sistemi fisici potrebbero causare fermi impianti e danni collaterali anche gravi. Un blocco dei sistemi di fatturazione potrebbe inoltre determinare ritardi nell'emissione delle bollette e dei relativi incassi, nonché danni d'immagine.

A mitigazione di tali rischi sono state predisposte specifiche misure, quali ridondanze, sistemi in alta affidabilità e debite procedure di emergenza, che periodicamente sono sottoposte a simulazioni, al fine di garantirne l'efficacia. Il Gruppo Iren è inoltre esposto al rischio di attacchi informatici volti sia all'acquisizione di dati sensibili sia a produrre il blocco dell'operatività, danni agli impianti e alle reti e a compromettere la continuità dei servizi. Benchmark di mercato mostrano inoltre che sono sempre più frequenti attacchi volti all'acquisizione di dati propri e di terzi, con conseguenti azioni di responsabilità civile e sanzioni anche gravi, e all'acquisizione di segreti industriali. Le tecnologie di sicurezza perimetrale sono state aggiornate. La rete dati è stata ulteriormente segregata secondo l'utilizzo funzionale, inoltre è stato introdotto il sistema di gestione delle vulnerabilità, esteso anche a fornitori che trattano a vario titolo dati aziendali sensibili. È stato avviato il Security Operation Center (SOC) esterno per il presidio h24, con l'utilizzo delle piattaforme di sicurezza Iren. Sono state adottate politiche di rafforzamento delle password di accesso ai sistemi, di incremento della sicurezza delle postazioni di lavoro con l'introduzione di sistemi con capacità di analisi comportamentali e di esecuzione di risposte automatizzate e da remoto. È stata inoltre introdotta una piattaforma di Cyber Threat Intelligence (CTI) al fine di acquisire evidenze relativa agli attaccanti e alle minacce potenzialmente impattanti gli asset aziendali. In data 23 gennaio 2020, il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha approvato la Cyber Risk Policy, che – analogamente alle altre principali risk Policy – prevede la convocazione di specifiche Commissioni rischi, il monitoraggio di indicatori di performance e reportistica dedicata.

Il processo di gestione dei rischi operativi è anche finalizzato all'ottimizzazione dei programmi assicurativi del Gruppo.

7. RISCHI STRATEGICI

Il Gruppo Iren si è dotato di un Piano Industriale con un orizzonte temporale al 2025 che ne definisce gli orientamenti strategici e i relativi obiettivi industriali da cui derivano le grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie di riferimento. Detti obiettivi si riferiscono a:

  • a) efficientamento dell'organizzazione e dei processi del Gruppo e relativi saving;
  • b) sviluppo (investimenti in settori regolati e quasi regolati, incremento della base clienti, efficienza energetica);
  • c) consolidamento dei settori regolati (rinnovo delle concessioni: distribuzione gas, ciclo idrico integrato e settore ambiente);
  • d) crescita esterna;
  • e) scenario energetico;
  • f) sostenibilità e target ESG (Environment, Social, Governance).

Detto Piano è stato sottoposto, in applicazione delle Policy di Gruppo, a un risk assessment effettuato dalla Direzione Risk Management e ai relativi stress test che ne hanno evidenziato la sostanziale tenuta anche a fronte di eventi avversi caratterizzati da specifiche sensitivity. Sulla base del succitato progetto di revisione della Risk Map, è stata costruita, parallelamente al risk assessment, una specifica Risk Map relativa ai rischi del Piano Industriale, con lo stesso orizzonte temporale. Lo sviluppo di tale Risk Map, congiuntamente alla costruzione di stress quantitativi, costituisce un importante punto di integrazione con la funzione di Pianificazione Strategica. Oltre alle analisi di rischio legate al Piano, la Direzione Risk Management contribuisce con risk assessment specifici alle operazioni di merger & acquisition e ai principali progetti strategici che stanno coinvolgendo il Gruppo Iren.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

La vigente Procedura OPC è pubblicata sul sito Iren (www.gruppoiren.it) ed è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 maggio 2019, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC", interamente composto da Amministratori indipendenti). Il documento di cui sopra è stato predisposto in attuazione:

  • delle disposizioni in materia di operazioni con parti correlate di cui all'art. 2391‐bis del Codice Civile, come da ultimo modificato con D. Lgs. 10 maggio 2019, n. 49 avente ad oggetto "Attuazione della direttiva 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti";
  • del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e ss.mm.ii. ("Regolamento Consob"), tenuto conto delle indicazioni di cui alla Comunicazione Consob n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010 ("Comunicazione Consob");
  • delle disposizioni di cui all'art. 114 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "Testo Unico della Finanza" ovvero "TUF") nonché di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 596/2014 in materia di abusi di mercato.

I documenti societari adottati in ottemperanza alla normativa in materia di operazioni con parti correlate, definiti in coordinamento con quanto previsto dalle procedure amministrative e contabili di cui all'art. 154‐ bis TUF, hanno per scopo, in particolare:

  • (i) disciplinare l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte di IREN, direttamente o per il tramite di società controllate, individuando procedure e regole interne idonee ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni, nonché
  • (ii) stabilire le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi, ivi compresi quelli previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e applicabili.

Questi, in estrema sintesi, prevedono:

  • a) l'individuazione del perimetro delle parti correlate;
  • b) la definizione di "operazione con parte correlata";
  • c) l'individuazione dei casi di esclusione nonché delle operazioni c.d. "di importo esiguo";
  • d) le procedure applicabili alle operazioni di minore e di maggiore rilevanza, a seconda dei casi;
  • e) i soggetti preposti all'istruttoria in materia di operazioni con parti correlate;
  • f) le operazioni di competenza assembleare;
  • g) le forme di pubblicità.

Iren e le Società dalla stessa controllate definiscono i rapporti con parti correlate in base a principi di trasparenza e correttezza. Tali rapporti attengono principalmente a prestazioni fornite alla generalità della clientela (gas, acqua, energia elettrica, calore ecc.) o a seguito di concessioni e affidamenti di servizi, in particolare per il settore ambiente, e sono regolati dai contratti applicati in tali situazioni.

Ove non si tratti delle prestazioni di cui sopra, i rapporti sono regolati da specifici contratti le cui condizioni sono fissate, ove possibile, sulla base delle normali condizioni praticate sul relativo mercato. Nel caso in cui tale riferimento non sia disponibile o significativo, vengono definite le condizioni contrattuali anche mediante ricorso ad esperti e/o professionisti indipendenti.

Le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato ai capitoli "VI. Informativa sui rapporti con parti correlate" e "XII. Allegati al Bilancio Consolidato" quale parte integrante delle stesse.

Sono in corso di monitoraggio e studio, al fine di porre in essere le opportune ed eventuali attività di adeguamento dei documenti societari adottati in ottemperanza alla normativa in materia di operazioni con parti correlate, le prospettate novità derivanti (i) dal recepimento, nell'ordinamento italiano, della Direttiva 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti (c.d. Shareholder Rights Directive 2), nonché (ii) dalla pubblicazione in data 10 dicembre 2020 della Deliberazione Consob n. 21624, recante "Modifiche al Regolamento recante disposizioni in materia di Operazioni con Parti Correlate e al Regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 68 in materia di Mercati e successive modificazioni", le cui modifiche entreranno in vigore in data 1° luglio 2021.

QUADRO NORMATIVO

Nel presente capitolo vengono illustrate le principali evoluzioni normative di interesse legate ai settori di operatività del Gruppo. Vengono inoltre riportati i riferimenti essenziali in merito alle concessioni ed agli affidamenti in essere.

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Si rende di seguito un riassunto delle principali novità introdotte dal D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. "D.L. Rilancio"), a seguito della legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77 in materia di interventi di efficienza energetica, per quanto di interesse delle società del Gruppo Iren ed in particolare di Iren Mercato e di Iren Smart Solutions.

DETRAZIONE NELLA MISURA DEL 110%

Il D.L. Rilancio, con la relativa legge di conversione, prevede che la detrazione di imposta si applichi nella misura del 110 per cento per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Per gli interventi effettuati da istituti autonomi case popolari, le seguenti disposizioni si applicano anche alle spese, documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute sino al 30 giugno 2022.

Interventi ammessi

Gli interventi per i quali si può, in presenza dei presupposti, accedere alla detrazione nella misura del 110% sono i seguenti:

  • 1) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio;
  • 2) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, siano essi a condensazione, a pompa di calore, o a collettori solari e (esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE) con l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente;
  • 3) interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, siano essi a condensazione, a pompa di calore o a collettori solari;

Inoltre, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, la detrazione è ottenibile con la sostituzione degli impianti esistenti con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle e, per i comuni montani non interessati dalle stesse procedure europee di infrazione, con l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente;

4) a tutti gli altri interventi di efficienza energetica di cui all'articolo 14 del decreto‐legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nei limiti di spesa previsti, per ciascun intervento di efficienza energetica, dalla legislazione vigente, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui ai punti precedenti;

Se l'edificio è sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio o gli interventi in oggetto siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al presente punto, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui ai punti precedenti;

  • 5) installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, sempreché l'installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi precedenti;
  • 6) installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, alle stesse condizioni;
  • 7) installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempreché l'installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai primi tre punti.

Requisiti minimi per l'accesso alla detrazione

Ai fini dell'accesso alla detrazione, gli interventi devono rispettare determinati requisiti minimi (previsti dai decreti di cui al comma 3‐ter dell'articolo 14 del decreto‐legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90) e, nel loro complesso, devono assicurare, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio o delle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari, ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l'attestato di prestazione energetica (A.P.E.), prima e dopo l'intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Ambito soggettivo

Le disposizioni fin qui esposte si applicano agli interventi effettuati, tra gli altri:

  • dai condomìni;
  • dalle persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, le quali possono beneficiare delle detrazioni di cui ai primi quattro punti per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio;
  • dagli Istituti Autonomi per le Case Popolari;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Si segnala infine che le stesse disposizioni non si applicano qualora gli interventi di efficientamento riguardino le abitazioni di tipo signorile, le ville, i castelli ed i palazzi di eminenti pregi artistici o storici (categorie A/1, A/8, A/9).

OPZIONE PER LA CESSIONE O PER LO SCONTO

I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi di seguito elencati:

  • 1) recupero del patrimonio edilizio;
  • 2) efficienza energetica;
  • 3) adozione di misure antisismiche;
  • 4) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna;
  • 5) installazione di impianti fotovoltaici;
  • 6) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

  • per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • per la cessione di un credito d'imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Ai fini dell'esercizio dell'opzione per la cessione o per lo sconto occorre:

  • 1) il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta rilasciato da soggetti specificatamente indicati;
  • 2) la comunicazione dei dati relativi all'opzione esclusivamente in via telematica, anche avvalendosi dei soggetti che rilasciano il visto di conformità (modalità da disciplinare con provvedimenti attuativi);
  • 3) l'asseverazione (anche ai fini della detrazione del 110 per cento).

Le spese sostenute per il rilascio delle attestazioni, delle asseverazioni e del visto di conformità rientrano tra le spese detraibili.

Per rendere operative le misure dovranno essere emanati, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge:

  • un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate;
  • un decreto attuativo del MISE,

che definiranno le modalità di cessione del credito e di sconto in fattura.

Si ricorda infine che La legge di Bilancio 2020 ha, tra l'altro:

  • prorogato al 31 dicembre 2020 la scadenza delle detrazioni fiscali già esistenti per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici;
  • prorogato al 31 dicembre 2020 la scadenza della detrazione del 50% per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio, tra cui rientrano gli interventi finalizzati al risparmio energetico, con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, compreso il fotovoltaico;
  • Introdotto il cd. "bonus facciate", una detrazione del 90% della spesa sostenuta per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici.

AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DISTRIBUZIONE ENERGIA ELETTRICA

Codice di Rete (CADE) e oneri generali di sistema

Con Delibera 24 novembre 2020 n. 490/2020/R/eel l'Autorità ha apportato integrazioni urgenti per completare la disciplina del Codice di rete tipo per il servizio di trasporto dell'energia elettrica in vigore dal 1° gennaio 2021, in particolare sulle azioni da intraprendere da parte delle imprese distributrici per l'adeguamento delle fideiussioni assicurative e sulla procedura degli inadempimenti di pagamento nel caso di presenza di garanzia mista (rating con garanzia tradizionale).

Con Delibera 22 dicembre 2020 n. 583/2020/R/eel l'Autorità conferma con integrazioni gli interventi approvati dalla deliberazione 490/2020/R/eel.

Infine, con la Consultazione n. 445/2020/R/eel del 3 novembre 2020 l'Autorità ha pubblicato gli orientamenti finali riferiti al meccanismo di riconoscimento dell'eventuale mancato incasso delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema, nell'ambito del procedimento di ottemperanza alle sentenze della giustizia amministrativa, di cui alla deliberazione 3 marzo, 109/2017/R/eel.

L'obiettivo consiste nell'implementare misure atte, da un lato, a garantire il sistema e i clienti finali rispetto alle conseguenze economiche di possibili default degli operatori della vendita e, dall'altro, a garantire la solidità e l'affidabilità dei processi che li coinvolgono. Accanto al rafforzamento degli strumenti a garanzia della solidità degli operatori, l'Autorità ha inteso rafforzare il controllo al fine del contenimento dell'esposizione degli stessi, sfruttando al meglio le nuove opportunità offerte dagli strumenti quali il Sistema Informativo Integrato e la disponibilità tempestiva dei dati di misure, riducendo al contempo i costi che gravano, in ultima analisi, sui clienti finali.

Sintetizzando, le principali linee di intervento consistono:

  • a) nello sviluppo di strumenti finalizzati a valutare la solidità finanziaria degli operatori e la loro solvibilità nei pagamenti nei confronti del sistema, anche al fine di fornire elementi utili per l'aggiornamento degli elenchi dei soggetti autorizzati alla vendita (Albo venditori), nonché la capacità di tali soggetti di gestire i processi e i servizi caratteristici dell'attività, in particolare quelli di immediata ripercussione sulla clientela;
  • b) nell'evoluzione di sistemi di garanzie minimali e di meccanismi di recupero degli insoluti dei venditori ‐ con particolare riferimento alle quote relative agli oneri generali di sistema nel settore elettrico ‐ volti a garantire le esigenze di gettito per le finalità di interesse generale (quali la promozione delle FER) e, al contempo, minimizzare il ricorso ai clienti finali per la copertura degli insoluti presso i clienti finali stessi. Tali interventi si fondano sull'incentivazione di tutti i soggetti della filiera elettrica alla gestione efficiente del credito, pur mantenendo le attuali modalità di riscossione e lasciando immutato il ruolo dei venditori e dei distributori.

AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI

In merito al settore in esame, l'esercizio è stato interessato dai seguenti provvedimenti:

1) NORMATIVA COMUNITARIA

Decisione Consiglio UE 2020/1421/UE relativa alla posizione da adottare a nome dell'UE in merito alle modifiche degli allegati all'accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada (Adr) e dei regolamenti allegati all'accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose per vie navigabili interne (Adn).

Regolamento Commissione UE 2020/2174/UE in materia di spedizioni di rifiuti.

Decisione Consiglio UE 2020/1829/UE contenente la presentazione, a nome dell'Unione Europea, di proposte di modifica della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento.

Decisione Consiglio UE 2020/2053/UE relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione Europea che abroga la Decisione 2014/335/UE ed istituisce un'aliquota uniforme di prelievo sul peso dei rifiuti di imballaggio di plastica non riciclati.

Regolamento Commissione UE 2020/2151/UE reca disposizioni relative alle specifiche tecniche di marcatura armonizzate per gli assorbenti igienici, i tamponi e gli applicatori di tamponi, le salviette umidificate, i prodotti del tabacco e le tazze e bicchieri (riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica monouso ai sensi della direttiva 2019/904/UE).

Decisione Commissione Ue 2021/19/UE stabilisce una metodologia comune e un formato per la comunicazione di informazioni in materia di riutilizzo a norma della Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

2) NORMATIVA NAZIONALE

D.M. 21 aprile 2020 (End of waste, istituzione il REcer)

Sulla G.U. del 5 giugno è stato pubblicato il D.M. 21 aprile 2020, recante "Modalità di organizzazione e di funzionamento del registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e degli esiti delle procedure semplificate concluse per lo svolgimento di operazioni di recupero" (REcer per semplicità), come previsto dal TUA.

Il provvedimento si compone di otto articoli e di un allegato e illustra le modalità di funzionamento, di organizzazione e di trasmissione dei dati del registro nazionale. In particolare, il REcer utilizza la piattaforma telematica "Monitor‐piani" istituita dal Ministero dell'ambiente presso l'Albo nazionale dei gestori ambientali dove le autorità competenti dovranno inserire i dati delle autorizzazioni e degli esiti delle procedure semplificate utilizzando la procedura messa a disposizione sul portale web della piattaforma e indicata nell'Allegato 1 del Decreto.

La funzionalità principale di detto strumento è quella di rendere disponibile i dati alle amministrazioni pubbliche che lo richiedano al fine dello svolgimento dei propri compiti istituzionali e alle autorità competenti che ne facciano richiesta anche al fine di essere valutati nell'istruttoria dei procedimenti finalizzati al rilascio delle autorizzazioni di cui all'art. 184‐ter, comma 3, del D.Lgs 152/2006.

Le informazioni contenute nel registro nazionale possono essere utilizzate anche dal Ministero dell'ambiente per le istruttorie volte a definire i criteri specifici per la cessazione della qualifica di rifiuto, nonché per richiedere ad ISPRA l'attivazione di specifici procedimenti di controllo.

L'effettiva operatività del REcer sarà comunicata con apposito link sul sito web del Ministero dell'ambiente e, fino a che il registro non sarà effettivo, la trasmissione delle autorizzazioni sarà in ogni caso effettuata nel rispetto delle modalità di cui al D.Lgs. 3 aprile 2006 (il "Testo Unico dell'Ambiente"), n. 152, e alla legge 2 novembre 2019 di conversione, con modificazioni, del decreto‐legge 3 settembre 2019, n. 101.

L. 5 giugno 2020, n. 40 (Legge di conversione del c.d. D.L. "Liquidità")

Il 7 giugno 2020 è entrata in vigore la Legge di conversione, 5 giugno 2020, n. 40, del decreto‐legge 8 aprile 2020, n. 23 (cosiddetto "D.L. Liquidità") recante "Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali".

Tale provvedimento contiene anche alcune norme che interessano la materia ambientale, soprattutto in ordine alla gestione dei rifiuti sanitari. In particolare, stabilisce che fino a trenta giorni dopo la dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza sanitaria, i rifiuti sanitari a solo rischio infettivo assoggettati a procedimento di sterilizzazione presso le strutture sanitarie pubbliche e private siano sottoposti al regime giuridico dei rifiuti urbani.

Pertanto, i rifiuti sanitari a rischio infettivo delle strutture sanitarie private e pubbliche potranno, se sterilizzati in linea con le procedure richiamate dalla norma, essere temporaneamente gestiti come urbani.

D.L. 16 luglio 2020, n. 76 (c.d. "Decreto Semplificazioni")

Il Decreto contiene importanti novità in materia di VIA, bonifiche e green new deal. In particolare, gli artt. 12 e 13, inseriti nel capo I del Titolo II "Semplificazioni procedimentali" dispongono dispone rilevanti modifiche per accelerare i tempi delle Conferenze di Servizi e indicano la data del 31 dicembre 2020 come termine per le amministrazioni e gli enti pubblici per ridurre i termini di durata dei procedimenti di loro competenza.

I capi II e II del Titolo IV sono stato invece dedicati, rispettivamente, alle "Semplificazioni in materia ambientale" ed alle "Semplificazioni in materia di green new deal". Tra le novità più significative si evidenziano quelle riguardanti le procedure di Valutazione dell'impatto ambientale, gli interventi e opere nei siti oggetto di bonifica e contro il dissesto idrogeologico, le fonti rinnovabili energia e i finanziamenti in materia di green new deal.

L. 17 luglio 2020, n. 77 (Legge di conversione del c.d. "Decreto Rilancio")

Tra le altre disposizioni di carattere ambientale (contenute nel Capo VII – Misure per l'ambiente) si segnalano: Sostegno alle zone economiche ambientali, Tutela ecosistemi marini, Misure urgenti in materia di VIA – ove è stata confermata la soppressione del Comitato tecnico‐istruttorio Via‐Vas, Mobilità sostenibile. Inoltre, prevede l'introduzione di Linee Guida da parte del Ministero dell'Ambiente sulle misure da applicare per la gestione dei rifiuti di mascherine e guanti monouso.

La legge di conversione ha confermato, inoltre, il rinvio al 1°gennaio 2021 delle disposizioni sulla c.d. "plastic tax".

D.M. Ambiente 5 agosto 2020

Restrizione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

D. Lgs. 3 settembre 2020, n. 116, recante "Attuazione direttive 2018/851/UE e 2018/852/UE". In particolare interviene e modifica le seguenti tematiche ed istituti:

  • Responsabilità estesa del produttore;
  • Priorità e prevenzione;
  • Preparazione al riutilizzo, riciclaggio e recupero;
  • Rifiuti organici;
  • Definizioni;
  • Rifiuti urbani e speciali e classificazione;
  • Sottoprodotti;
  • End of Waste;
  • Esclusioni sfalci e potature;
  • Deposito temporaneo;
  • Responsabilità produttore rifiuto e avvenuto smaltimento;
  • MUD, FIR, Registri;
  • Tracciabilità post Sistri;
  • Trasporto intermodale;
  • Programma nazionale gestione rifiuti;
  • Programmazione nazionale gestione rifiuti;
  • Misure per la raccolta differenziata;
  • Imballaggi;
  • Sanzioni.

D. Lgs. 3 settembre 2020, n. 121, Recante "Attuazione della direttiva (UE) 2018/850/UE, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti".

Il decreto introduce una nuova disciplina organica in materia di conferimento di rifiuti in discarica, apportando modifiche al D. Lgs. 13 gennaio 2003, n. 36.

In particolare, prevede la progressiva riduzione del ricorso alla discarica, fino a raggiungere l'obiettivo di un conferimento non superiore al 10% dei rifiuti urbani al 2035, nuovi e uniformi metodi di calcolo per misurare il raggiungimento degli obiettivi, nonché il divieto di collocare in discarica rifiuti provenienti da raccolta differenziata e destinati al riciclaggio o alla preparazione per il riutilizzo, o comunque (a partire dal 2030) idonei al riciclaggio o al recupero di altro tipo.

Vi sono inoltre altre importanti novità con riguardo ai temi che seguono:

  • condizioni di ammissibilità: viene introdotto un elenco specifico di codici EER non ammissibili in discarica in presenza di caratteristiche chimico‐fisiche che li rendano inidonei e vengono aggiornati i generali criteri di esclusione; vengono inserite deroghe al pretrattamento per rifiuti provenienti da raccolta differenziata "per i quali il collocamento in discarica produca il miglior risultato ambientale" (che potrebbero essere dettagliati in futuri interventi normativi); si concede la facoltà, alle Regioni, di definire l'ammissibilità di specifici flussi di rifiuti senza preventivo trattamento in presenza di condizioni tecniche (analisi merceologica, IRDP) e di gestione (raccolta differenziata) ben definite;
  • analisi di rischio: il nuovo Allegato 7, funzionale a definire le "Informazioni relative ai rifiuti che devono essere incluse nella domanda di autorizzazione per le sottocategorie di discariche di rifiuti non pericolosi" dettaglia contenuti, obiettivi e metodiche di effettuazione dell'Analisi di rischio;
  • ammissione, verifiche e controlli: si prevede che i campionamenti e le determinazioni analitiche debbano essere svolti attraverso "persone e istituzioni indipendenti e qualificate, tramite laboratori accreditati;
  • autorizzazioni e nuovi criteri costruttivi: importanti novità in questi ambiti, applicabili per espressa previsione di legge – alle discariche di nuova realizzazione nonché alla realizzazione di nuovi lotti di discariche esistenti le cui domane di autorizzazione siano state presentate dopo la data di entrata in vigore del D. Lgs. 121/2020.

D. Lgs. 3 settembre 2020, n. 118, recante "Attuazione direttiva 2018/849/UE in materia di rifiuti di pile e rifiuti di apparecchiature elettroniche (RAEE)".

Si riduce, in particolare, da tre anni a uno la periodicità con cui il MATTM deve inviare alla Commissione UE la relazione contenente informazioni, comprese le stime circonstanziate sulle quantità, in peso, delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) immesse sul mercato e dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) raccolti separatamente ed esportati, nonché le informazioni relative alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile e di accumulatori.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, il D. Lgs. prevede, al comma 1, che il finanziamento della gestione dei RAEE derivanti da AEE di fotovoltaico sia a carico dei produttori.

Legge 13 ottobre 2020, n. 126 (Legge di conversione del c.d. "D.L. Agosto")

In particolare, la legge di conversione conferma la modifica l'art. 7‐quinquies del D. Lgs. 36/2003 andando così a correggere i riferimenti errati alle tabelle e agli allegati disposti dal D. Lgs. 121/2020 sulle discariche. Inoltre, in sede di conversione, sempre all'art. 51, sono stati aggiunti due commi che legittimano (per un periodo limitato) la produzione di bottiglie PET senza che venga più rispettata la percentuale minima del 50% di polimero vergine.

Decreto direttoriale MEF 21 ottobre 2020

Recante le modalità di versamento unificato, per le annualità 2021 e seguenti, della tassa sui rifiuti (TARI) e del tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente (TEFA) mediante la piattaforma PagoPa.

DPCM 11 dicembre 2020

Contiene la revisione della metodologia dei fabbisogni standard dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario per il servizio smaltimento rifiuti.

Deliberazione Albo Gestori Ambientali 22 dicembre 2020, n. 22

Prevede che i soggetti iscritti nelle categorie 4 e 2‐bis dell'Albo per l'attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi individuati dai codici EER e dalle descrizioni contenute nell'allegato L‐quater prodotti dalle attività riportate nell'allegato L‐quinquies, allegati alla parte IV del D. Lgs. 152/2006, possono effettuare la raccolta e il trasporto di detti rifiuti ove divenuti urbani in data successiva al 31 dicembre 2020 alla definizione delle modalità di adeguamento dei rispettivi provvedimenti d'iscrizione.

D.L. 31 dicembre 2020, n. 183Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi (c.d. "Decreto Milleproroghe")

Il provvedimento non ha previsto proroghe in relazione all'applicazione delle disposizioni in tema di classificazione dei rifiuti. Il termine più importante oggetto di differimento è stato invece quello, fino al 31 dicembre 2021, dei nuovi obblighi di etichettatura degli imballaggi oggetto di raccolta, riutilizzo e recupero.

3) NORMATIVA REGIONALE

A livello territoriale, le tre Regioni corrispondenti alle principali aree di attività del Gruppo (Emilia Romagna, Liguria e Piemonte) hanno emanato nel 2020 numerosi atti in materia ambientale e, più specificamente, in tema di gestione e pianificazione del ciclo dei rifiuti. I principali provvedimenti hanno riguardato misure settoriali legate all'emergenza sanitaria conseguente alla diffusione del Covid‐19, anche in merito a specifiche proroghe e deroghe funzionali alla continuità dei servizi erogati.

CONCESSIONI DI GRANDE DERIVAZIONE AD USO IDROELETTRICO

La L.R. Regione Piemonte n. 26/2020 "Assegnazione delle grandi derivazioni ad uso idroelettrico", ha introdotto la disciplina del canone annuale per le concessioni di Grande Derivazione a scopo idroelettrico applicabile dal 2021 e da versare in due rate semestrali. Tale Legge è stata sottoposta dal Governo al vaglio della Corte Costituzionale mediante un ricorso per conflitto di attribuzioni, tuttora pendente.

In attuazione dell'art. 21 della LR 26/2020, la Regione Piemonte ha approvato il Regolamento regionale 18 dicembre 2020 n. 5/R sulla disciplina dei canoni. Iren Energia ha manifestato di non ritenere legittima la nuova normativa e di non voler prestare acquiescenza alla stessa.

In attuazione dell'art. 17 della LR 26/2020, la Regione Piemonte ha altresì approvato il Regolamento regionale 18 dicembre 2020 n. 6/R in materia di obbligo di fornitura di energia a titolo gratuito dagli impianti di grande derivazione idroelettrica.

CONCESSIONI E AFFIDAMENTI DEL GRUPPO IREN

PRODUZIONE IDROELETTRICA

Di seguito si riepilogano le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico e le relative scadenze per gli impianti di Iren Energia.

Regione Impianto Potenza nominale
(MW)
Scadenza
Piemonte Po Stura ‐ San Mauro 5,58 31 dicembre 2010
Piemonte Pont Ventoux ‐ Susa 47,42 13 dicembre 2034
Piemonte Agnel ‐ Serrù ‐ Villa 12,53 31 dicembre 2010
Piemonte Bardonetto ‐ Pont 8,92 31 dicembre 2010
Piemonte Ceresole ‐ Rosone 32,92 31 dicembre 2010
Piemonte Telessio ‐ Eugio ‐ Rosone 26,10 31 dicembre 2010
Piemonte Rosone ‐ Bardonetto 9,71 31 dicembre 2010
Piemonte Valsoera ‐ Telessio 1,76 31 dicembre 2010
Campania Tusciano 8,49 31 marzo 2029
Campania Tanagro 12,84 31 marzo 2029
Campania Bussento 17,06 31 marzo 2029
Campania Calore 3,27 31 marzo 2029

DISTRIBUZIONE GAS NATURALE

Area Genovese

Per quanto riguarda il settore del servizio di distribuzione del gas naturale nell'area del Comune di Genova e Comuni limitrofi, la stessa viene svolta da IRETI. Si segnala che le concessioni sono attualmente in regime di prorogatio in attesa della indizione delle gare ad evidenza pubblica.

Area Emiliana

Il servizio di distribuzione del gas metano nelle Province emiliane è gestito da IRETI. Si segnala che gli affidamenti in essere sono in regime di prorogatio in attesa dell'indizione delle gare ad evidenza pubblica.

Altre Aree territoriali

Il Gruppo opera inoltre in numerose altre realtà del territorio Italiano in forza di affidamenti o concessioni rilasciate a società a capitale misto in cui partecipano direttamente o indirettamente società del Gruppo IREN.

Si segnala che le concessioni sono attualmente in regime di prorogatio in attesa della indizione delle gare ad evidenza pubblica.

Di seguito se ne indicano le principali:

  • Provincia di Ancona / Macerata ‐ ASTEA S.p.A. (partecipata al 21,32% dal Consorzio G.P.O. controllato a sua volta al 62,35% da IRETI): Comuni di Osimo (AN), Recanati (MC), Loreto (AN) e Montecassiano (MC); affidamento scaduto al 31 dicembre 2010 ed in prorogatio;
  • Comune di Vercelli e altri comuni della Provincia ASM Vercelli S.p.A. (già ATENA S.p.A., controllata al 60% da IRETI): affidamento del 1999 scaduto al 31 dicembre 2010 ed in prorogatio;
  • Provincia di Livorno ‐ ASA S.p.A. (partecipata al 40% da IRETI): Comuni di Livorno, Castagneto Carducci, Collesalvetti, Rosignano Marittimo e San Vincenzo – affidamento scaduto al 31 dicembre 2010 ed in prorogatio.

ENERGIA ELETTRICA

IRETI gestisce nella Città di Torino il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica in forza di concessione ministeriale. Detta concessione ha termine di scadenza al 31 dicembre 2030. IRETI distribuisce l'energia elettrica anche nel Comune di Parma, con analoga scadenza.

Il Gruppo IREN, attraverso società miste locali, è inoltre presente nel settore della distribuzione dell'Energia Elettrica nelle seguenti principali aree:

  • Comune di Vercelli, con la controllata ASM Vercelli S.p.A., che gestisce nella Città il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica in forza di concessione ministeriale, che ha termine di scadenza al 31 dicembre 2030;
  • area Marchigiana, con DEA S.p.A., controllata di ASTEA S.p.A., gestisce il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica nei comuni di Osimo (AN), Recanati (MC) e Polverigi (AN), con scadenza al 31 dicembre 2030.

TELERISCALDAMENTO

Iren Energia gestisce il servizio di distribuzione del teleriscaldamento tramite concessione, affidamento o autorizzazione alla posa delle reti nelle seguenti realtà territoriali:

  • Comune di Torino e Moncalieri (TO);
  • Città di Nichelino (TO);
  • Beinasco (TO);
  • Reggio Emilia;
  • Parma;
  • Piacenza;
  • Genova;
  • Rivoli
  • Collegno
  • Grugliasco (tramite la società NOVE, di cui Iren Energia detiene il 49%)

Inoltre, ad Asti Energia e Calore è stato affidato in sub‐concessione il servizio del teleriscaldamento nella città di Asti.

SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Area ligure

IRETI S.p.A. è titolare dell'affidamento della gestione del servizio idrico integrato nei 67 comuni della Provincia di Genova per un totale di 880.000 abitanti serviti. L'affidamento è stato attribuito con Decisione dell'Autorità dell'ATO Genovese il 13 giugno 2003 n. 8 e scadrà nel 2032.

La gestione del servizio idrico integrato nel territorio dei Comuni della provincia di Genova viene svolta da IRETI tramite i gestori operativi salvaguardati. Le società autorizzate e/o salvaguardate del Gruppo Iren che svolgono la funzione di gestore operativo sono Iren Acqua S.p.A. (controllata al 60% da IRETI), Iren Acqua Tigullio S.p.A. (controllata al 66,55% da Iren Acqua) e AMTER S.p.A. (partecipata al 49% sempre da Iren Acqua).

IRETI esercisce inoltre il servizio di distribuzione di acqua potabile nei Comuni di Camogli, Rapallo, Coreglia e Zoagli nell'ATO Genovese.

La società gestisce infine il solo segmento del servizio idrico nei seguenti ATO:

  • Savonese, nei comuni di Albissola Marina, Albissola Superiore, Quiliano, Vado Ligure, Celle Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Stella, Varazze;
  • Centro Ovest 2 ‐ comprende tutti i comuni gravitanti sul versante padano, gestendo il servizio, tramite il Consorzio C.I.R.A. nei comuni di Altare, Cairo Montenotte, Carcare, Cengio;
  • per quanto concerne la Provincia di Imperia: Bordighera, Camporosso, Isolabona, Dolceacqua, Perinaldo, Vallecrosia, San Biagio della Cima, Vallebona, Seborga, Soldano. Per AIGA, IRETI gestisce in prorogatio una parte del territorio del Comune di Ventimiglia.

Infine, a La Spezia e Provincia, in 29 comuni, il Gruppo Iren gestisce, attraverso ACAM Acque, il servizio idrico con concessione valida fino al 31 dicembre 2033.

Area Emiliana

Il Gruppo gestisce il Servizio Idrico Integrato sulla base di specifici affidamenti assentiti dai rispettivi Enti Locali regolati dalle Convenzioni stipulate con gli ATO competenti.

Sulla base della normativa della Regione Emilia Romagna, le Convenzioni del servizio idrico integrato prevedono una durata decennale degli affidamenti, in regime di salvaguardia, fatta eccezione per la convenzione dell'ATO di Parma che fissa la scadenza dell'affidamento al 30 giugno 2025, in virtù della cessione a privati del 35% del capitale di AMPS effettuata nel 2000 dal Comune di Parma con procedura ad evidenza pubblica.

La gestione del Servizio Idrico Integrato nei bacini di Parma, Piacenza e Reggio Emilia è in capo alla società del Gruppo IRETI. La proprietà dei beni e delle reti relative al settore idrico è stata trasferita a società interamente possedute da Enti pubblici. Queste società hanno messo le reti e gli asset a disposizione del Gruppo Iren sulla base di un contratto di affitto ed a fronte del pagamento di un canone.

In data 3 dicembre 2019 è stato pubblicato da ATERSIR sulla Gazzetta Ufficiale della UE il Bando di gara, avente ad oggetto "Procedura ristretta per la selezione del socio privato operativo della costituenda società alla quale sarà affidata la concessione del servizio idrico integrato per la Provincia di Reggio Emilia". Elementi principali:

  • Valore della Concessione: 1.550.000.000,00 euro;
  • Durata Concessione: dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2040 => 20 anni;
  • Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa (70 punti parte tecnico‐qualitativa + 30 punti alla parte economica).

Quanto al modello Gestionale, esso prevede ‐ dal punto di vista societario ‐ la costituzione di una società a responsabilità limitata, da denominarsi "Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua", in breve ARCA. Il socio privato ‐ selezionato con la procedura a doppio oggetto ‐ deterrà il 40% del capitale sociale della società in questione, mentre AGAC Infrastrutture S.p.A. sarà il socio pubblico con il 60% delle quote.

Nella procedura di gara è previsto l'obbligo per il socio privato di creare una società operativa territoriale (detenuta al 100%) per la gestione dei compiti operativi affidati con la procedura di gara. Tale società non sarà legata alla società mista da un vincolo di partecipazione societaria, bensì unicamente da una convenzione che disciplinerà l'affidamento da parte di ARCA S.r.l. alla società operativa degli specifici compiti operativi individuati nella procedura di gara.

La procedura di gara, superata la fase della pre‐qualifica, è attualmente in corso.

ATO REGIME DATA DI STIPULA DATA DI SCADENZA
Area Genovese Convenzione ATO/gestore 16‐4‐2004/5‐10‐2009 31 dicembre 2032
Reggio Emilia Convenzione ATO/gestore 30 giugno 2003 31 dicembre 2011(*)
Parma Convenzione ATO/gestore 27 dicembre 2004 30 giugno 2025
Piacenza Convenzione ATO/gestore 20 dicembre 2004 31 dicembre 2011(*)
Vercelli Convenzione ATO/gestore 13 marzo 2006 31 dicembre 2023
La Spezia Convenzione ATO/gestore 20 ottobre 2006 31 dicembre 2033

La tabella che segue riepiloga i dati relativi alle convenzioni in essere nei principali territori in cui opera il Gruppo:

(*) Servizio in proroga fino a definizione di nuove convenzioni a seguito di procedure di gara

Altre Aree territoriali

Il Gruppo Iren opera inoltre nel settore del Servizio Idrico Integrato in altre realtà del territorio italiano, in forza di affidamenti o concessioni rilasciate a società a capitale misto in cui partecipa direttamente o indirettamente. Di seguito se ne indicano le principali.

  • ATO Toscana Costa ASA S.p.A. (partecipata al 40% da IRETI) Servizio idrico integrato in Comune di Livorno ed altri della Provincia;
  • Ambito Territoriale Marche Centro, Macerata (ATO3) ‐ ASTEA S.p.A. (partecipata al 21,32% da Consorzio GPO a sua volta controllato al 62,35% da IRETI) limitatamente ai Comuni di Recanati – Loreto – Montecassiano – Osimo ‐ Potenza Picena ‐ Porto Recanati;
  • Comune di Ventimiglia: AIGA S.p.A. (partecipata al 49% da IRETI);
  • Comune di Imperia: AMAT S.p.A. (partecipata al 48% da IRETI);
  • Ambito Territoriale Alessandrino: ACOS S.p.A. (partecipata al 25% da IRETI) per il Comune di Novi Ligure; ATO di Cuneo: Mondo Acqua S.p.A. (partecipata al 38,5% da IRETI) – gestisce il Comune di Mondovì ed altri 7 Comune dell'area cuneese.

Si ricorda infine che in data 30 dicembre 2016 IRETI ha acquisito da Società Acque Potabili S.p.A. di Torino un ramo d'azienda inerente alla gestione del servizio idrico integrato in vari Comuni ubicati nel nord Italia. Diverse di queste gestioni, fuori dai territori di riferimento del Gruppo, sono state via via cedute a terzi. Al 31 dicembre 2020 sono ancora in capo a IRETI le gestioni nei Comuni di Costigliole Saluzzo, Racconigi, Ceresole d'Alba, Sanfrè e Montà, tutte in provincia di Cuneo, e Gazzuolo e Viadana in provincia di Mantova. Per il 2021 sono previste svolgersi trattative per la cessione di tali gestioni.

GESTIONE SERVIZI AMBIENTALI

Il Gruppo IREN presta i servizi ambientali sulla base di specifico affidamento del servizio fatto dai rispettivi Enti Locali regolati dalle Convenzioni a suo tempo stipulate con le ATO provinciali. La tabella che segue riporta i dati relativi alle convenzioni in essere nei principali territori in cui opera il Gruppo:

ATO REGIME DATA DI STIPULA
Reggio Emilia Convenzione ATO/gestore 10 giugno 2004 31 dicembre 2011(*)
Parma Convenzione ATO/gestore 27 dicembre 2004 31 dicembre 2014(*)
Piacenza Convenzione ATO/gestore 18 maggio 2004 31 dicembre 2011(*)
Torino Convenzione ATO/gestore 21 dicembre 2012 30 aprile 2033(**)
Vercelli (Comune) Convenzione
Comune/gestore
22 gennaio 2003 31 dicembre 2028
Altri Comuni del Vercellese
(eccetto Borgosesia)
Contratto
d'appalto
con
C.O.Ve.Va.R.
1° febbraio 2011 31 gennaio 2019
La Spezia (Comune) Convenzione
Comune/gestore
10 giugno 2005 31 dicembre 2028 (raccolta
e spazzamento)
30 gennaio 2043
(smaltimento rifiuti)

(*) Servizio in proroga fino a definizione di nuove convenzioni

(**) la durata è di 20 anni decorrenti dal termine dell'esercizio provvisorio dell'impianto di termovalorizzazione di TRM S.p.A.

ACAM Ambiente, controllata da Iren Ambiente ed attiva a La Spezia e Provincia, gestisce il servizio del ciclo integrale dei rifiuti in 20 Comuni della Provincia (compreso il Comune di La Spezia). Inoltre svolge l'attività di smaltimento di rifiuti, con affidamento in appalto/in economia/in house, in altri 12 Comuni della Provincia stessa.

Si segnala che Iren Ambiente ha presentato offerta sia per la gara per "L'affidamento in concessione del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale di Parma" (44 Comuni) sia per l'analoga gara a Piacenza.

Dopo una lunga pausa dettata dalla nota situazione emergenziale, ATERSIR, nell'ambito della procedura di gara per l'affidamento in concessione del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale di Parma, ha provveduto, in data 5 giugno 2020, all'apertura delle buste contenenti l'offerta tecnica e quella economica. L'offerta presentata da Iren Ambiente è risultata provvisoriamente prima in graduatoria (punteggio totale di 100 punti), superando i 4/5 del massimo punteggio ottenibile sia sotto il profilo tecnico che economico.

In data 19 giugno 2020 si è tenuta la seduta per la valutazione della soglia di anomalia dell'offerta, e la commissione aggiudicatrice – discostandosi da un primo orientamento espresso, in quanto la disciplina vigente (D. Lgs. 50/2016, articolo 97, comma 3), non prevede obblighi di verifica in capo alla Stazione Appaltante laddove il numero di offerte ammesse sia inferiore a tre – ha ritenuto che l'offerta di Iren Ambiente, superando i suddetti 4/5 del massimo punteggio ottenibile, sia da assoggettare alla procedura.

La procedura di valutazione dell'anomalia è stata attivata il 2 luglio 2020 dal Responsabile Unico del Procedimento ed in data 25 settembre Iren Ambiente ha inviato le ultime giustificazioni richieste.

ATERSIR sta inoltre procedendo alla verifica del possesso dei requisiti di capacità generale ai sensi dell'art. 80 comma 3 del D. Lgs. 50/2016 ed alle verifiche antimafia.

Anche per l'analoga gara per l'affidamento in concessione del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale di Piacenza Iren Ambiente è risultata prima in graduatoria. ATERSIR ha attivato l'11 settembre 2020 la procedura di valutazione dell'anomalia dell'offerta e in data 25 novembre la società ha inviato le ultime giustificazioni richieste.

Per quanto riguarda il perimetro delle partecipate della c.d "Divisione Ambiente Unieco", oggetto di acquisizione nel 2020, si segnala che la collegata SEI Toscana è titolare, in virtù di convenzione con l'ATO Toscana Sud, della gestione integrata dei rifiuti in 104 comuni delle province di Grosseto, Siena e Arezzo, con scadenza il 27 marzo 2033.

Servizi al Comune di Torino

Iren Smart Solutions è titolare delle seguenti convenzioni:

  • Convenzione stipulata con il Comune di Torino avente ad oggetto l'affidamento, con scadenza 31 dicembre 2036, della gestione del servizio pubblico di illuminazione pubblica e semaforica nel comune di Torino;
  • Convezione stipulata con il Comune di Torino per l'affidamento del servizio di gestione degli impianti termici comunali;
  • Convezione stipulata con il Comune di Torino per l'affidamento del servizio di gestione degli impianti elettrici e speciali degli edifici comunali.

Per quanto riguarda gli affidamenti del servizio di gestione degli impianti termici comunali e del servizio di gestione degli impianti elettrici e speciali degli edifici comunali, in scadenza al 31 dicembre 2020, il Comune, con Determina Dirigenziale del 24 dicembre 2020, ha prorogato la scadenza al 30 giugno 2021.

A fine 2020 Iren Smart Solutions ha presentato una nuova proposta di project financing ex art. 183 comma 15 del Codice dei contratti pubblici per l'affidamento del servizio e, con Deliberazione della Giunta Comunale del 15 dicembre 2020, la proposta è stata dichiarata di pubblico interesse; Iren Smart Solutions è dunque stata individuata come promotore.

NORMATIVA REGOLATORIA 2020

Provvedimenti in esito all'emergenza Covid‐19

Prima di trattare delle misure regolatorie più significative emesse nel 2020, è bene sottolineare come, a seguito dell'emergenza sanitaria, siano stati emanati molti interventi normativi, in particolare nell'ambito delle infrastrutture energetiche, che hanno riguardato sia aspetti organizzativi (l'interruzione delle attività non essenziali per la sicurezza e la continuità del servizio durante le fasi più acute) sia misure di sostegno economico – finanziario (dilazioni dei pagamenti dei venditori, provvedimenti a favore dell'utenza in bassa tensione, etc). Inoltre, con la Delibera 432/2020/R/con ARERA ha introdotto misure straordinarie in materia di regolazione output‐based dei servizi di distribuzione dell'energia elettrica e del gas.

Di seguito si rappresentano i principali provvedimenti regolatori riferiti al 2020 di maggior impatto per i business energetici del Gruppo Iren.

GAS

Energy Management gas

Delibera 96/2020/R/eel ‐ Revisione delle modalità di allocazione dei costi relativi al meccanismo dei titoli di efficienza energetica e di applicazione delle componenti tariffarie RE e RET

Con la Delibera in oggetto è stata prevista in particolare, per i produttori termoelettrici che prelevano gas naturale per la produzione di energia elettrica da immettere in rete, la restituzione (totale o parziale in base alla tipologia di impianto, termoelettrico puro oppure in assetto cogenerativo) delle quote delle componenti tariffarie anzidette a copertura del meccanismo dei TEE. Le entità delle componenti tariffarie in questione verranno rese esplicite dall'Autorità dal 1° luglio 2021.

Tariffe di trasporto gas

Il TAR Lazio, con sentenza n. 440/2020, ha annullato la Del. ARERA n. 575/2017/R/gas che aveva determinato le tariffe di trasporto per il periodo transitorio negli anni 2018‐2019. L'Autorità ha presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato.

Con sentenza n. 33/2021 il TAR Lombardia ha abrogato anche la Del. ARERA n. 114/2019/R/gas che stabiliva la regolazione tariffaria per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per il periodo 2020‐2023. Anche avverso tale sentenza, l'ARERA ha presentato ricorso presso il Consiglio di Stato.

Reti gas

Determina 13/2020 ‐ Riconoscimento dei costi operativi per il servizio di misura del gas naturale, relativi ai sistemi di telelettura/telegestione e ai concentratori, sostenuti da imprese distributrici di gas naturale che hanno adottato soluzioni buy

La recente determina 13/2020 ha definito le modalità di presentazione delle istanze per il riconoscimento tariffario dei costi operativi di telelettura/telegestione e concentratori sostenuti negli anni 2017 e 2018 (entro il 30 settembre 2020) e 2019 entro il 22 gennaio 2021, in coerenza con le modalità di riconoscimento dei costi ammissibili chiariti con la precedente delibera 537/2109/R/gas.

Documento di Consultazione 39/2020/R/gas – progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi innovativi delle reti di trasporto e distribuzione del gas

La consultazione, conclusasi in aprile 2020, vuole promuovere (con un contributo aggiuntivo rispetto a quello previsto dalle tariffe) azioni per l'ottimizzazione delle reti di distribuzione / trasporto o che ricerchino un loro utilizzo più efficiente, che si concretizzino in tre ambiti progettuali:

  • 1) metodi e strumenti per la gestione ottimizzata delle reti (reti bidirezionali attraverso la realizzazione di cabine bi‐REMI, modalità gestionali di utilizzo delle reti in funzione di accumulo con la gestione dinamica delle pressioni, metodi e strumenti per la riduzione delle perdite di gas dalle reti);
  • 2) utilizzi innovativi delle infrastrutture esistenti (capacità di accogliere i gas rinnovabili o l'idrogeno, applicazioni di power‐to‐gas e di power‐to‐hydrogen ed eventuali attività connesse per cattura/sequestro e/o utilizzo dell'anidride carbonica);

3) interventi di innovazione tecnologica/gestionale sulle reti (metodi e strumenti finalizzati alla digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali, introduzione di tecnologie innovative o utilizzi innovativi di tecnologie esistenti).

Documento di Consultazione 545/2020/R/gas – criteri per le dismissioni di misuratori tradizionali sostituiti con smart meter e determinazione dell'importo a recupero dei mancati ammortamenti sui misuratori di classe G4/G6

In particolare, esso stabilisce:

  • che il recupero dei mancati ammortamenti (IRMA) sui misuratori di classe G4/G6 derivanti dal cambiamento di vita utile avvenga in 5 anni;
  • che l'IRMA costituisca un credito tariffario verso il sistema, quindi potrà essere trasferito a titolo oneroso al gestore entrante in caso di affidamento di gare d'ambito;
  • gli orientamenti in relazione ai criteri di dismissione a fini regolatori di misuratori tradizionali di classe fino a G6, stabilendo che le dismissioni relative ai misuratori siano convenzionalmente portate in diminuzione della stratificazione dei valori lordi storici a partire dai valori delle immobilizzazioni lorde relative ai cespiti di più antica installazione.

Documento di consultazione 312/2020/R/gas ‐ Criteri di incentivazione delle aggregazioni tra imprese di distribuzione del gas naturale – Orientamenti finali

Il Regolatore ritiene importante favorire la crescita dimensionale delle imprese, così da poter migliorare il conseguimento di economie di scala nel settore della distribuzione del gas naturale e accelerare il processo di convergenza verso livelli efficienti dei costi unitari riconosciuti nell'interesse ultimo dei clienti finali utilizzatori del servizio.

L'orientamento dell'Autorità è di introdurre un incentivo all'aggregazione, espresso in €/PdR, che abbia le seguenti caratteristiche:

  • sia applicato solo alle aggregazioni che coinvolgono almeno un'impresa piccola o almeno un'impresa media;
  • sia differenziato in funzione delle dimensioni delle imprese e degli impatti sul grado di concentrazione negli ATEM;
  • non sia applicabile nel caso in cui l'aggregazione coinvolga imprese che servono oltre 500.000 PdR, o nel caso in cui il soggetto risultante sia un'impresa che serve meno di 50.000 PdR, o in caso di operazioni sopra‐soglia non ancora autorizzate dall'AGCM, o sotto‐soglia che portino all'eliminazione di un potenziale concorrente per la gara d'ATEM o in cui il soggetto risultante deterrebbe una quota di mercato superiore a una soglia prefissata (orientativamente intorno all'80%).

ARERA inoltre prevede l'introduzione di un elemento correttivo che tenga conto degli effetti concorrenziali sugli ATEM:

  • massimo nei casi in cui l'unità aggregata raggiunga una dimensione rilevante ai fini della gara (orientativamente maggiore del 20%) e non prevalente (orientativamente inferiore al 50‐60%) in almeno un ATEM in cui operano le imprese pre‐aggregazione;
  • più basso, o nullo, nei casi in cui o l'unità aggregata rimane comunque non rilevante ai fini della gara o assume una dimensione prevalente non desiderabile dal punto di vista concorrenziale.

Delibera 562/2020/R/com ‐ Disposizioni in materia di riconoscimento dei costi sostenuti dalle imprese distributrici di energia elettrica e di gas naturale per il cambio del marchio e delle relative politiche di comunicazione (debranding)

Con tale delibera, l'Autorità ha disposto il riconoscimento dei costi sostenuti dalle imprese distributrici di energia elettrica e di gas per il cambio del marchio e delle relative politiche di comunicazione.

Delibera 380/2020/R/com ‐ Avvio di procedimento per l'adozione di provvedimenti in materia di metodi e criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito nei settori elettrico e gas per il secondo periodo di regolazione

L'Autorità ha anticipato che in linea generale ci sarà sostanziale continuità nel modello di regolazione adottato nel precedente periodo di regolazione, con affinamenti sul livello di gearing, sul parametro beta e sul costo del debito.

ENERGIA ELETTRICA

D.L. Milleproroghe 2020

Il DL ha introdotto modifiche alla normativa primaria (Legge concorrenza 124/2017) in tema di tutele di prezzo: slittamento del fine‐tutela al 1° gennaio 2021 per le Piccole e medie imprese e al 1° gennaio 2022 per le microimprese, e ha conferito mandato al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) per stabilire con decreto le misure per favorire il passaggio al mercato libero oltre alla definizione dell'Elenco Venditori (soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica e gas).

Delibera 491/2020/R/eel ‐ Disposizioni per l'erogazione del servizio a tutele graduali per le piccole imprese del settore dell'energia elettrica di cui alla legge 4 agosto 2017, n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza)

La delibera in oggetto prevede che nella prima fase di applicazione (1° gennaio 2021 – 30 giungo 2021) il Servizio a Tutele Graduali venga affidato transitoriamente al locale esercente la maggior tutela che lo erogherà secondo modalità definite dall'Autorità (condizioni contrattuali simil‐PLACET, condizioni economiche calcolate su PUN ex‐post). Nella seconda fase (1° luglio 2021 – 30 giugno 2024) il servizio verrà affidato ad esercenti selezionati tramite procedure concorsuali: si tratterà di aste a doppio turno, con accesso al secondo round riservato ai due migliori offerenti e con Cap e Floor per l'assegnazione di lotti di utenze del segmento PMI suddivisi in aree territoriali omogenee dal punto di vista del numero, della potenza impiegata e dell'unpaid ratio. È previsto inoltre un tetto antitrust sul volume aggiudicabile (pari al 35% del totale in gara). Saranno destinatari del servizio, oltre alle PMI e microimprese, anche i punti con potenza impiegata superiore ai 15 kW (ex. Delibera 604/2020).

Decreto 162/2019 (convertito dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8), recante "Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica"

Il decreto, prevede che, nelle more del completo recepimento della direttiva UE 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (cd. RED II) – ed in parziale e anticipata attuazione delle disposizioni ivi contenute – sia consentito attivare l'autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, ovvero realizzare comunità energetiche rinnovabili, dettandone la relativa disciplina.

Con appositi provvedimenti sono state disciplinate (i) la regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica condivisa (Del. ARERA n. 318/2020/R/eel) nonché (ii) la tariffa incentivante per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti nelle configurazioni per l'autoconsumo collettivo e nelle comunità energetiche rinnovabili (DM MiSE del 16 settembre 2020).

TELERISCALDAMENTO

Delibera 537/2020/E/tlr ‐ Estensione al settore del teleriscaldamento e teleraffrescamento del sistema di tutele per la trattazione dei reclami e la risoluzione extragiudiziale delle controversie dei clienti e utenti finali dei settori regolati

L'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) attua la graduale estensione al settore del teleriscaldamento e teleraffrescamento del sistema di tutele per la trattazione dei reclami e la risoluzione extragiudiziale delle controversie dei clienti e utenti finali (ad oggi operativo "a regime" per i settori energetici e, sulla base di una "disciplina transitoria", per il settore idrico). Ciò in un'ottica di armonizzazione fra i settori regolati, a vantaggio dei clienti ed utenti stessi.

Delibera 478/2020/R/tlr – Regolazione della misura nel servizio di teleriscaldamento e teleraffrescamento per il periodo di regolazione 1° gennaio 2022 ‐ 31 dicembre 2024

La deliberazione definisce la disciplina della qualità della misura nel servizio di teleriscaldamento, integrando la regolazione della qualità commerciale del servizio, per il periodo di regolazione 1° gennaio 2022 ‐ 31 dicembre 2024.

RETI ELETTRICHE

Tariffe di distribuzione e misura dell'energia elettrica

Delibera 190/2020/R/eel – modifiche alle tariffe degli utenti non domestici in bassa tensione per maggio ‐ luglio 2020

La delibera attua la diminuzione delle componenti fisse delle tariffe di trasporto, distribuzione e misura e degli oneri generali, prevista dall'art. 30 del Decreto Rilancio. In particolare ha stabilito che ai clienti in bassa tensione non domestici con potenza oltre 3 kW, per il trimestre maggio‐giugno‐luglio, venisse:

  • azzerata la quota relativa alla potenza;
  • applicata solo una quota fissa di importo ridotto (come se la fornitura fosse a 3 kW), senza ridurre la potenza in realtà disponibile.

Il Decreto Ristori ha prorogato anche per 2021 tale intervento su quote fissa e potenza per utenti non domestici oltre 3 kW, ma solo se ricorrono alcuni requisiti (l'assegnazione di un determinato codice ATECO e la partita IVA attiva al 25 ottobre 2020). Spetterà ad ARERA definire tempi e modalità applicative.

Delibera 461/2020/R/eel – reintegro ai distributori degli oneri altrimenti non recuperabili per il mancato incasso delle tariffe per servizi di rete

Anticipata dalla delibera 568/2019, la 461/2020 ha introdotto in favore dei DSO un meccanismo di reintegro degli oneri di rete non incassati nel periodo 2016‐2019 da venditori con contratto di trasporto risolto da almeno 6 mesi. In generale le condizioni sono analoghe alle regole già definite per il meccanismo di reintegro degli oneri generali di sistema (del. 50/2020), con la specifica introduzione di una franchigia del 10%. I DSO potevano inviare un'istanza per un reintegro in acconto entro il 7 dicembre 2020 e potranno inviare l'istanza per il reintegro completo entro il 30 giugno 2021.

Delibere 500/2020 e 563/2020 – piano resilienza dei DSO

La recente delibera 500/2020 contiene l'insieme degli interventi di incremento della resilienza delle reti di distribuzione dell'energia elettrica relativi ai piani 2020‐2022 eleggibili a premio e/o penalità dei principali DSO, tra cui IRETI.

La successiva delibera 563/2020 ha riconosciuto ai principali DSO i premi/penali per gli interventi conclusi nel 2019. Nello specifico del gruppo, a IRETI è stato riconosciuto un premio di circa un milione di euro.

RIFIUTI

Nel corso del 2020 la delibera 443/2019/R/RIF è stata integrata da varie disposizioni, elaborate sia per rispondere alle esigenze derivati dell'emergenza sanitaria da Covid‐19 che per il necessario aggiornamento del Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) ai fini della predisposizione del Piano Economico Finanziario (PEF) 2021. In particolare si elencano di seguito i principali provvedimenti assunti:

Delibera 57/2020/R/RIF contenente semplificazioni procedurali in ordine alla disciplina tariffaria del servizio integrato dei rifiuti e avvio di procedimento per la verifica della coerenza regolatoria delle pertinenti determinazioni dell'ente territorialmente competente.

Determinazione 2/DRIF/2020 contenente chiarimenti sul Metodo Tariffario Rifiuti, le procedure per la trasmissione dei Piani Economico‐Finanziari nonché indicazione in merito alla valorizzazione degli incentivi derivanti da Fonti Energetiche Rinnovabili, ai fini della determinazione dei ricavi, come da regolazione ante MTR.

Delibera 102/2020/R/RIF: richiesta dati ai gestori per provvedimenti di mitigazione degli effetti da emergenza sanitaria sugli utenti e sull'equilibrio economico‐finanziario dei gestori, per garantire continuità ai servizi essenziali nonché definire modalità di trattazione di oneri aggiuntivi sui gestori. Viene inoltre segnalata la probabile posticipazione della regolazione sul trattamento.

Delibera 158/2020/R/RIF inerente nuove misure tariffarie a favore di Utenze Non Domestiche colpite da lockdown e di Utenze Domestiche disagiate.

Delibera 238/2020/R/RIF (approvata a valle di un processo di consultazione): il provvedimento modifica alcune parti della delibera 443/2019 relativa al MTR, introducendo alcuni elementi di flessibilità per gli Enti Territorialmente Competenti tesi a mitigare gli effetti dell'emergenza sanitaria sulle utenze e sui gestori. Nello specifico sono introdotti:

  • a) un ulteriore obiettivo 19 che tiene conto dei costi derivanti dall'emergenza COVID‐19;
  • b) delle componenti aggiuntive di natura previsionale (in parte per il solo 2020 e altre per il 2021);
  • c) la quota annuale del conguaglio relativo alla differenza tra i costi determinati per l'anno 2019 e i costi risultanti dal PEF per l'anno 2020 approvato, entro il 31 dicembre 2020, in applicazione del MTR (recuperabile in tre anni);
  • d) la possibilità, anche per il settore rifiuti, di accedere a finanziamenti CSEA finalizzati a sostenere l'anticipazione finanziaria derivante dall'applicazione delle agevolazioni previste dalla delibera 158 /2020; tale opzione, soggetta ad alcune condizionalità su ETC e gestori beneficiari, può essere richiesta dall'ETC stesso entro il 30 settembre 2020 indicando i gestori beneficiari; CSEA verifica e in caso positivo eroga gli importi richiesti entro il 31 ottobre 2020. Con successiva delibera 299/2020/R/RIF tali termini sono poi stati differiti mantenendo la possibilità di erogazione degli importi entro l'anno 2020.

Delibera 493/2020/R/RIF recante l'aggiornamento della delibera 443/2019 sul Metodo Tariffario Rifiuti ai fini della predisposizione del PEF 2021.

Nello specifico il provvedimento contiene:

  • l'aggiornamento del tasso di inflazione e del deflatore;
  • l'estensione al 2021 delle misure urgenti connesse all'emergenza COVID‐19;
  • tempistiche: previsto l'invio Piano Economico‐Finanziario 2021 all'ARERA da parte dell'Ente Territorialmente Competente entro 30 giorni dall'adozione delle delibere comunali, ovvero dal termine stabilito dalla normativa statale di riferimento (30 gennaio 2021).

Inoltre, a fronte del prorogarsi dell'emergenza sanitaria, il legislatore nazionale ha previsto lo stanziamento di Fondi per la copertura del mancato gettito TARI, sia mediante il DL Rilancio che il DL Agosto quali:

  • stanziamenti a fondo perduto destinati a compensazione del minor gettito dei Comuni e ai comuni delle zone rosse, utilizzabili anche ai fini TARI (per la Provincia di Piacenza sono stati previsti 17,6 milioni di euro);
  • incremento del Fondo per gli Enti Locali per il 2020.

Infine, è da segnalare il recepimento delle direttive europee del "pacchetto Economia circolare" mediante l'approvazione nell'agosto 2020 dei seguenti quattro decreti legislativi inerenti a rifiuti e imballaggi, rifiuti di pile, accumulatori e RAEE, alla gestione dei veicoli fuori uso ed alle discariche. Le principali novità riguardano principalmente la nuova definizione di rifiuto urbano con criteri di assimilazione qualitativi, l'introduzione di un Piano Nazionale di Gestione dei Rifiuti e la riforma del sistema Responsabilità estesa del Produttore.

SERVIZIO IDRICO

Delibera 186/2020 e Delibera 221/2020 – Recepimento delle disposizioni di cui alla Legge 160/2019

La legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020‐2022" ha integrato il quadro normativo di riferimento relativamente sia alla prescrizione biennale e sia a taluni aspetti della gestione della morosità. Conseguentemente ARERA ha provveduto:

  • con delibera 186/2020 del 26 maggio a recepire le nuove disposizioni attinenti la prescrizione biennale, prevedendo il superamento della distinzione, precedentemente prevista dall'articolo 1, comma 5, della Legge di bilancio 2018, tra i casi in cui il ritardo di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni sia attribuibile a responsabilità del gestore e quelli in cui il ritardo sia presumibilmente attribuibile all'utente finale;
  • con delibera 221/2020 del 16 giugno a modificare e integrare le disposizioni introdotte dal REMSI (regolazione della morosità nel SII), prevedendo in particolare che 1) il sollecito bonario di pagamento sia inviato all'utente finale esclusivamente tramite raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata, 2) il termine ultimo entro cui l'utente finale è tenuto a saldare i pagamenti pregressi insoluti non possa essere inferiore a 40 gg solari previsti dalla normativa vigente, calcolato a

partire dal ricevimento da parte dell'utente medesimo della comunicazione contenente il sollecito bonario di pagamento.

Delibera 235/2020 – Adozione di misure urgenti nel SII, alla luce dell'emergenza da Covid‐19

In relazione all'emergenza sanitaria l'Autorità, a valle della raccolta di informazioni e di un documento di consultazione, ha adottato misure urgenti volte a mitigare gli effetti dell'emergenza da COVID‐19 sull'equilibrio economico e finanziario delle gestioni e sulle condizioni di svolgimento delle prestazioni, garantendo la continuità dei servizi essenziali, creando le condizioni per il rilancio della spesa per investimenti, nonché a rafforzare la sostenibilità sociale delle tariffe applicate all'utenza. In particolare l'Autorità ha previsto:

  • a) differimento dei termini per gli adempimenti tariffari e di qualità tecnica: termine per conclusione raccolta dati per valutazione del raggiungimento obiettivi qualità tecnica 2018‐2019 e per trasmissione della proposta di schema tariffario 2020‐2023 è differito a luglio;
  • b) elementi di flessibilità circa meccanismo di valutazione della performance di qualità contrattuale e tecnica: gli obiettivi di qualità contrattuale e tecnica, relativi al 2020 e al 2021, sono valutati cumulativamente su base biennale;
  • c) deroghe in ordine all'acquisizione dei dati di misura e alle determinazioni relative ai reflui industriali autorizzati allo scarico in pubblica fognatura;
  • d) misure volte alla tutela dell'equilibrio economico‐finanziario della gestione, prevedendo: i) adeguamento circa il tasso di riconoscimento degli oneri finanziari per i lavori in corso ordinari; ii) facoltà per EGA di riconoscere costi previsionali legati a Covid‐19, soggetti a conguaglio, nonché costi di dilazione a copertura dell'allungamento dei tempi di incasso; iii) potenziale adeguamento del riconoscimento tariffario circa i costi di morosità per il biennio 2022 e 2023, qualora emergano riscontri in tale senso;
  • e) misure per il rafforzamento della sostenibilità sociale: previo accordo tra EGA e gestore è concessa facoltà di differire nel tempo il riconoscimento tariffario di costi che contribuiscono ad un incremento della tariffa rispetto all'anno 2019.

ALTRI TEMI TRASVERSALI

Incentivi

Delibera 270‐550/2020/R/efr ‐ Revisione del contributo tariffario da riconoscere ai distributori nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica in esecuzione della sentenza del TAR Lombardia n. 2538/2019

La delibera, tra le altre cose:

  • conferma il cap al contributo tariffario (CT) pari a 250€/TEE;
  • introduce un corrispettivo addizionale (CA) fino a 10 €/Tee riconosciuto al distributore soggetto obbligato per far fronte alla carenza di titoli sul mercato;
  • in virtù delle proroghe concesse in considerazione dell'emergenza epidemiologica, i distributori potranno chiedere alla CSEA un acconto straordinario valorizzato unitariamente a 250 €/TEE e nella misura del 18% dell'obiettivo 2019 (200 €/TEE sugli obblighi futuri).

La delibera 550/2020 ha infine definito il livello di riferimento del CT e del CA per l'anno d'obbligo 2019 pari rispettivamente a 250 €/TEE e a 4,49€/TEE

Aggiornamento termini adempimenti GSE

In esito alla Delibera Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, il GSE ha previsto, tra le altre, la proroga di complessivi 366 giorni dei termini per l'entrata in esercizio di impianti ammessi agli incentivi ai sensi del DM FER 2016.

Prescrizione breve

Delibera 184/2020 – fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni

La deliberazione 569/2018/R/COM aveva disciplinato tutele dei clienti finali di piccole dimensioni nei casi di fatturazione di consumi risalenti a più di due anni, prevedendo specifici obblighi informativi dei venditori, le modalità di ausilio per eccepire la prescrizione e forme di presentazione e gestione di un eventuale reclamo.

Tale disciplina distingueva, come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, i casi in cui il ritardo di fatturazione fosse presumibilmente attribuibile a responsabilità venditore e/o distributore da quelli di presumibile responsabilità del cliente finale.

La recente delibera 184/2020 recepisce ora l'abrogazione – operata dalla Legge di Bilancio 2020 ‐ del punto della Legge di bilancio 2018 sull'inapplicabilità delle tutele in caso di mancata/erronea rilevazione dei dati di consumo derivante da responsabilità accertata dell'utente.

Pertanto dal 1° gennaio 2020, i clienti finali di piccole dimensioni elettrici/gas e gli utenti del servizio idrico possono in ogni caso eccepire la prescrizione per consumi fatturati vecchi di oltre 2 anni, a prescindere dal soggetto responsabile.

In dettaglio, la delibera 184/2020:

  • si applica dal primo ciclo di fatturazione utile successivo al 28 maggio 2020;
  • mantiene valide eventuali azioni già avviate dai Venditori per fatture emesse dall'1 gennaio 2020;
  • prevede che Venditori e gestori adeguino l'informativa a clienti e utenti inserita in fattura e informino clienti e utenti della possibilità di eccepire gli importi più vecchi di due anni fornendo apposito modulo.

Documento di Consultazione 330/2020/R/com ‐ Misure per l'attuazione delle disposizioni della legge 205/2017 in materia di prescrizione biennale in relazione al settlement elettrico e gas

Con il documento di consultazione l'Autorità illustra i propri orientamenti in merito a:

1) le modifiche e/o integrazioni da apportare alla regolazione delle partite fisiche ed economiche del dispacciamento (settlement) nei casi in cui la prescrizione biennale abbia ricadute sui diversi operatori dei mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas naturale;

2) le modalità di compensazione degli oneri derivanti dalle eccezioni di prescrizione biennale.

La prescrizione può essere eccepita in conseguenza, per il settore elettrico, di conguagli derivanti dall'insorgere di rettifiche tardive e, per il settore del gas, dalla nuova disponibilità di dati di misura a sostituzione di stime o rettifiche di dati di misura effettivi precedentemente utilizzati. Solo questi casi, infatti, si riverberano a monte della filiera.

In caso di esercizio della prescrizione breve da parte del cliente finale, il venditore compensa i mancati incassi rivalendosi sul distributore che viene penalizzato per i ritardi nella trasmissione dei dati di misura che eccedono i 24 mesi alimentando un fondo gestito da CSEA.

PERSONALE

Al 31 dicembre 2020 risultano in forza al Gruppo Iren 8.680 dipendenti, in aumento rispetto agli 8.102 dipendenti al 31 dicembre 2019, come risulta dalla seguente tabella, suddivisa per Holding e società di primo livello e relative controllate.

Società Organico al
31.12.2020
Organico al
31.12.2019
Iren S.p.A. 1.063 1.060
IRETI e controllate 2.154 2.150
Iren Ambiente e controllate 4.065 3.508
Iren Energia e controllate 874 875
Iren Mercato e controllate 524 509
Totale 8.680 8.102

Le principali variazioni dell'organico rispetto al 31 dicembre 2020 sono riconducibili:

  • all'acquisizione, ad agosto 2020, da parte di Iren Ambiente, della Società I.Blu per complessive 291 risorse;
  • all'acquisizione, a novembre 2020, della Divisione Ambiente di Unieco per complessive 217 risorse;
  • alla società San Germano, in conseguenza dell'avvio/conclusione di servizi svolti in appalto, anche a carattere stagionale;
  • alla prosecuzione del piano di ricambio generazionale, con un consistente numero di assunzioni dal mercato del lavoro.

ORGANIZZAZIONE E SISTEMI INFORMATIVI

Sviluppo Organizzativo

Nel corso del 2020, sono proseguite le attività a supporto delle acquisizioni e delle razionalizzazioni societarie e per il miglioramento del funzionamento e della competitività, nel rispetto del modello organizzativo di Gruppo.

In tale contesto la struttura di Organizzazione è stata ridisegnata, attribuendo alla stessa tutte le attività di gestione e coordinamento dei progetti trasversali e di Change Management e ricercando maggiori sinergie con le attività relative ai sistemi di gestione certificati.

Per favorire il raggiungimento degli obiettivi di Gruppo e delle singole Società che ne fanno parte, in coerenza con quanto previsto nelle Linee Guida Strategiche del Piano Industriale, sono stati avviati o sono proseguiti importanti progetti di trasformazione, sviluppati insieme ad un profondo percorso di Change Management; in particolare:

  • è proseguito il programma mirato a ridisegnare l'intero processo di gestione e relazione con i Clienti, dal primo contatto alla fatturazione, denominato "Programma Trasformazione Mercato";
  • nella Business Unit Reti è stato esteso il progetto per l'utilizzo di un nuovo sistema di Asset Management e di un sistema di Assest and Work Force Management (AM‐WFM) alle altre società facenti capo a Ireti ed è proseguito il progetto "IrenWay", con l'obiettivo di realizzare un nuovo e unico sistema informativo tecnico‐commerciale per la gestione del servizio di distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Ciclo Idrico Integrato;
  • nell'ambito della Business Unit Ambiente è proseguito il progetto "Just Iren", con l'avvio del nuovo sistema gestionale, operativo e informatico per la società AMIAT, sistema che permetterà di ottimizzare la gestione del processo di raccolta, spazzamento e conferimento rifiuti favorendo altresì l'interazione con il Cliente/Cittadino e con gli Enti locali cui si presta il servizio;
  • per quanto riguarda i progetti trasversali, è stato avviato il progetto "Digital Workplace", finalizzato a consentire a tutti i dipendenti del Gruppo di accedere con facilità alle informazioni e collaborare in modo sicuro ed efficiente sia in ufficio sia da remoto;
  • è proseguita la sperimentazione della metodologia agile nell'ambito del programma "Digital Factory" (articolato in diversi progetti sviluppati con le Business Unit e alcune Direzioni centrali) e della metodologia lean a supporto dell'efficientamento dei processi e il miglioramento delle performance di business;
  • è stata inoltre completata la prima fase del progetto di definizione del modello dei ruoli aziendali e la successiva mappatura su tutta l'organizzazione di Gruppo.

L'inizio pandemico ha costituito una sorta di stress test dei percorsi di cambiamento avviati, costringendo ad accelerare la diffusione del lavoro da remoto e ad adottare in generale nuove modalità di lavoro (quali ad esempio la "partenza da casa" per il personale delle squadre operative), basate da una lato sulla responsabilizzazione e sulla maggior autonomia delle persone, dall'altro su un diverso sistema di leadership, tematica su cui si è avviato un innovativo percorso di formazione per i managers.

Grazie alle basi poste già in precedenza sia sul piano organizzativo e tecnologico sia sul piano culturale e alle specifiche misure adottate per prevenire e contrastare il contagio tenendo conto delle diverse situazioni operative che caratterizzano il Gruppo, nonostante alcuni rallentamenti intervenuti nei mesi di lockdown, tutti i programmi di sviluppo organizzativo, come descritto sopra, sono proseguiti con successo e non si sono rilevati cali di produttività di rilievo.

È di tutta evidenza che bisogna ora consolidare le nuove modalità di lavoro sperimentate, individuando nuove forme di monitoraggio delle attività e massimizzandone il valore sia per le persone sia per le aziende, evitare i rischi di perdita di relazioni e coesione che il lavorare a distanza mettono a rischio, riprogettare gli spazi di lavoro.

Sistemi informativi

Il 2020 ha visto il prosieguo e/o il completamento di importanti progetti strategici per il Gruppo, come di seguito esposto.

In generale, oltre ai necessari adeguamenti, è in fase di attuazione il piano di informatizzazione e di digitalizzazione previsto dal Piano Industriale, con un significativo incremento di investimenti e costi operativi per sostenere il processo di trasformazione, sicurezza e sviluppo del Gruppo. Nel 2020 si sono inoltre supportate le incorporazioni/fusioni societarie, procedendo all'integrazione o alla standardizzazione dei sistemi a partire dall'area amministrativo‐gestionale.

Per sostenere tale cambiamento e conseguire i risultati attesi si è fra l'altro proceduto al ridisegno organizzativo della Funzione Sistemi Informativi, rafforzando le strutture Solution Mercato e Reti, migliorando i livelli di servizio interni e sono stati avviati numerosi progetti.

Sul piano delle iniziative trasversali, in ambito Infrastrutture si segnalano in particolare i progetti relativi a:

  • Digital Workplace con il completamento dello spostamento delle caselle postali aziendali su cloud e l'avvio della migrazione dei pc aziendali sul nuovo model office;
  • l'estensione dello smart working al fine di abilitare le persone a lavorare da remoto data l'emergenza sanitaria;
  • la nuova rete geografica aziendale al fine di aumentare la resilienza e la velocità (in corso).
  • la segregazione rete IT/OT per aumentare la sicurezza informatica in conformità alle nuove normative NIS (in corso);
  • l'unificazione delle piattaforme di call center per il pronto intervento (BU Reti);
  • la virtualizzazione della rete con l'implementazione di una soluzione che aumenta la sicurezza aziendale sull'infrastruttura e abilita l'automazione delle operation;
  • l'innalzamento del livello di protezione dei server e dei client mediante l'implementazione di strumenti per l'analisi comportamentale che consentono di riconoscere azioni improprie o malevole in aggiunta a quanto già rilevato dagli antivirus tradizionali (in corso).

Per quanto riguarda l'area Corporate i principali progetti portati avanti nel 2020 sono stati:

  • L'ampliamento delle funzionalità del sistema di Performance e Recruiting, Success Factor, tramite l'adozione di un modulo per una gestione del personale centralizzata;
  • L'introduzione della Piattaforma Real Estate per la digitalizzazione dei processi di Property Management nel contesto più ampio del Facility, in prosecuzione nel 2021 con i temi di Building Maintenance & Construction;
  • Il consolidamento della piattaforma di integrazione per i progetti di Trasformazione Mercato e di Iren Way quale nuovo bus di comunicazione aziendale.

Sono, infine, state portate avanti numerose iniziative in ambito AFC tra le quali si citano l'introduzione del VIM (Vendor Invoice Management) per la riconciliazione automatica delle fatture fornitori ed un applicativo per il controllo della tassazione (Tax Framework Control).

Relativamente alla BU Energia, nel 2020 le principali aree che hanno subito significativi miglioramenti in termini ICT sono state:

  • l'Area Teleriscaldamento, mediante l'introduzione di un portale per la gestione e l'esercizio delle sottostazioni, oltre a soluzioni di gestione della qualità tecnica e commerciale in ottemperanza alle indicazioni di ARERA;
  • Area Termoelettrica, dove è stato introdotto uno strumento per la gestione documentale (tecnica) per la Centrale di Turbigo.

Per quanto concerne la BU Mercato, nel 2020 sono stati effettuati numerosi rilasci funzionali relativamente al programma "Trasformazione Mercato" e la migrazione di gran parte dei Clienti energia elettrica e gas sulle nuove piattaforme di Customer Relationship Management e fatturazione. Nel corso dell'anno è avvenuto anche il rilascio della nuova app Iren You per i clienti, su cui sono stati anche abilitati i canali di pagamento digitale "PSD2". Il programma di Trasformazione continuerà nel 2021 con la migrazione del clienti business del mercato energia elettrica e gas e dell'idrico. Nel 2020 è stata inoltre avviata una nuova progettualità che porterà al rilascio della nuova piattaforma in cloud di Energy Trading & Risk Management e Forecasting Energy, che sarà in grado di gestire e ottimizzare il portafoglio di Iren.

Relativamente alla BU Reti, si sono completati i rilasci del nuovo sistema di Asset e Work Force Management (WFM) anche per la distribuzione energia elettrica completando così il programma attuato per le diverse linee di business. Sono inoltre proseguite le attività relative al progetto "Iren Way" volto alla rivisitazione e standardizzazione dei processi e dei sistemi informativi a supporto delle attività tecnico‐commerciali della gestione delle reti; ad inizio ottobre è stato effettuato il primo rilascio relativo allo stream GAS, mentre proseguono le attività relative agli stream EE e Idrico.

A novembre 2020 si sono avviate le attività relative al progetto PMS2 (smart meter 2G EE) il cui rilascio è previsto per novembre 2021, in concomitanza con il rilascio dello stream EE di Iren Way. E' stato infine rilasciato ad inizio novembre 2020 il progetto "GeoIren" relativo all'unificazione della cartografia.

Per la BU Ambiente sono proseguite le attività legate al programma "Just Iren", che prevede il completo ridisegno della mappa applicativa a partire dal settore della raccolta e spazzamento e delle attività inerenti il rapporto con Comuni e cittadini. A maggio 2020 sono state rilasciate le funzionalità per la gestione dei servizi ambientali e delle pese di AMIAT. Proseguono invece le attività per il rilascio di Just Iren per Iren Ambiente.

Nel corso del 2020 sono state inoltre completate le integrazioni sistemiche in Iren Ambiente delle società Ferrania e CMT. Sono in corso le integrazioni delle società UNIECO e I.Blu.

Relativamente all'area Governance ICT sono state due le principali iniziative:

  • IT Iren Now, completata a dicembre, relativa alla completa revisione e digitalizzazione dei processi di IT Service management sulla piattaforma Service Now, con l'obiettivo di:

    • razionalizzare e accelerare i processi di assistenza all'utente e gestione dei servizi;
    • facilitare la richiesta di assistenza IT;
  • ottenere maggiore controllo sull'architettura ICT, grazie alla completa visibilità dell'infrastruttura e delle relazioni tra i suoi vari componenti;

  • gestire l'integrità del servizio End to End, vista la crescente domanda di servizi ICT sempre disponibili e flessibili ai cambiamenti frequenti.
  • ISO 27001: a luglio 2020 si è concluso il progetto per la certificazione UNI CEI EN ISO/IEC 27001:2013, con oggetto "Erogazione dei servizi ICT (progettazione applicativa e infrastrutturale, manutenzione dei sistemi applicativi e infrastrutturali, gestione degli asset a supporto) forniti a Iren S.p.A.", con l'ottenimento del relativo certificato; a giugno 2020 è stato inoltre avviato il progetto per l'estensione del perimetro di certificazione ad altre società del Gruppo.

Il 2020 ha visto inoltre una serie di iniziative progettuali volte ad innalzare il livello di sicurezza contro eventi e minacce cyber; oltre alle azioni intraprese in ambito certificazione 27001, le più significative sono:

  • Segregazione dei sistemi di autenticazione al dominio di rete aziendale;
  • Adozione di una piattaforma di Threat Intelligence per l'analisi delle minacce cyber;
  • Implementazione di una piattaforma di Endpoint Detection and Response per le postazioni di lavoro;
  • Introduzione di uno strumento di analisi del traffico di rete ai fini di individuare eventuali azioni malevoli (in corso);
  • Introduzione del doppio fattore di autenticazione per l'accesso ai sistemi (in corso);
  • Adozione di uno strumento per la gestione delle utenze privilegiate (in corso).

QUALITÀ, AMBIENTE E SICUREZZA

Come esplicitato nella propria missione aziendale il Gruppo Iren fornisce servizi integrati, mirando alla salvaguardia ambientale e alla sicurezza del personale. Poiché l'evoluzione continua delle aspettative e delle esigenze dei clienti, fortemente supportata dalla competitività del mercato, richiede modelli organizzativi flessibili e sistemi di gestione snelli, di cui occorre monitorare l'efficacia in termini di risultati attesi, il Gruppo ha sviluppato un Sistema Integrato (Qualità, Ambiente e Sicurezza) quale mezzo per supportare il conseguimento degli obiettivi stabiliti.

Il Sistema Integrato è strutturato in modo da prevedere un adeguato controllo di tutti i processi operativi che influiscono sulla qualità del servizio, in un'ottica di sempre maggior orientamento al cliente, alla sicurezza dei lavoratori ed alla tutela ambientale.

I Valori su cui si basa il Gruppo Iren, a livello generale, sono:

  • appartenenza;
  • responsabilità;
  • soddisfazione del cliente;
  • fare squadra;
  • cambiamento e flessibilità;
  • crescita e valorizzazione dei collaboratori;
  • sostenibilità;
  • trasparenza

Tali Valori sono declinati e tradotti nella Politica QAS nei seguenti principi di base del Sistema Certificato:

  • soddisfazione di tutte le parti interessate;
  • salvaguardia ambientale e uso razionale delle risorse naturali;
  • salute e la sicurezza del personale;
  • sviluppo sostenibile;
  • sicurezza delle informazioni;
  • responsabilità e la cooperazione con la comunità;
  • efficienza dei servizi;
  • attenzione e governo dei rischi, a fronte di un'analisi continua del contesto dell'organizzazione e delle esigenze ed aspettative delle parti interessate;
  • rispetto e valorizzazione delle persone;
  • innovazione e il cambiamento;
  • qualità delle forniture e degli appalti;
  • miglioramento continuo.

La Capogruppo, tutte le società da essa direttamente controllate (di primo livello) e le partecipate AMIAT, ACAM Ambiente, RECOS, ACAM Acque, ASM Vercelli, Atena Trading e San Germano hanno sistemi certificati secondo gli standard internazionali ISO 9001 (Qualità) e BS OHSAS 18001 o ISO 45001 (Sicurezza).

La Capogruppo, le società di primo livello (ad eccezione di Iren Mercato in quanto società commerciale) e le partecipate AMIAT, ACAM Ambiente, RECOS, ACAM Acque, ASM Vercelli e San Germano sono certificate secondo gli standard internazionali ISO 14001 (Ambiente).

Inoltre, Iren Energia e Iren Smart Solutions sono certificate in conformità alla norma ISO 50001 per l'Efficienza Energetica; Iren Smart Solutions è, inoltre certificata, in relazione alle UNI 11352 (per le Energy Service COmpanies) e F‐GAS. Infine, Iren Mercato è certificata in conformità al Documento Tecnico Certiquality 66 relativo alla Vendita di Energia Verde ed ha acquisito, nel 2020, anche la Certificazione di conformità RINA n°. TRAC_EE 001 per il "Sistema di tracciamento delle caratteristiche dell'energia elettrica da fonte rinnovabile", documento ST TRAC_EE.

Il presidio dei sistemi di gestione Qualità, Sicurezza e Ambiente è assicurato per ogni società di primo livello dalla Direzione Personale, Organizzazione e Sistemi Informativi di IREN.

Tutti gli audit svolti dagli Organismi di Certificazione presso le società del Gruppo nel 2020 si sono conclusi con esito positivo confermando il mantenimento delle Certificazioni in possesso delle singole aziende. Inoltre, tutte le Certificazioni BS OHSAS 18001 in scadenza nel 2020 sono state rinnovate con passaggio alla ISO 45001.

Infine, nel corso del 2020 Iren S.p.A. ha acquisito la certificazione ISO 27001 (Sicurezza delle Informazioni).

RICERCA E SVILUPPO

L'innovazione tecnologica nel Gruppo IREN è centrale nelle scelte strategiche e nella definizione dei prodotti e servizi offerti dal Gruppo.

Il Piano Industriale al 2025 conferma la centralità dell'innovazione nella Vision del Gruppo IREN che si esplicherà nello sviluppo di tutti i settori in cui opera con l'obiettivo di rendere IREN un esempio di eccellenza e innovazione nel settore delle multiutility. In particolare, il Piano Industriale delinea un forte piano di sviluppo a supporto dell'economia circolare, secondo un approccio "multicircle" che coinvolge tutti i settori in cui è attivo il gruppo. In quest'ottica le principali attività di innovazione in corso all'interno del Gruppo sono volte alla ricerca ed adozione di tecnologie e processi a supporto dello sviluppo sostenibile dei business di riferimento.

Le principali linee di ricerca, sviluppo ed innovazione sulle quali il Gruppo IREN sta investendo riguardano:

  • efficienza energetica declinata su più livelli e asset (cliente, edificio, agglomerato urbano, sistemi di illuminazione pubblica, asset energetici del Gruppo);
  • studio di nuovi sistemi per il recupero dei cascami energetici e incremento dell'efficienza degli impianti;
  • soluzioni per la produzione di idrogeno rinnovabile e per la produzione di metano di sintesi abbinata alla cattura dell'anidride carbonica;
  • sistemi di accumulo termico ed elettrico;
  • studio di modelli di business e analisi di piattaforme per l'implementazione di Comunità Energetiche;
  • processi finalizzati a massimizzare il recupero energetico e di materia da differenti frazioni di rifiuti, differenziati e non;
  • automazione e robotica negli impianti di trattamento rifiuti, a supporto del personale operativo;
  • Internet of Things ("IoT"), domotica e strumenti ICT di "data intelligence";
  • gestione ottimizzata del ciclo idrico integrato (distrettualizzazione, individuazione e riduzione delle perdite di rete) e strumenti a supporto della sensoristica in campo;
  • rilevazione e rimozione di agenti patogeni presenti in campioni di acque;
  • sistemi per la riduzione quantitativa ed il recupero di materia e/o energia da fanghi derivanti da processi di trattamento delle acque reflue;
  • soluzioni innovative connesse alla mobilità elettrica;
  • sistemi di "smart safety" per l'assistenza del personale o la segnalazione di situazioni di potenziale rischio;
  • soluzioni "industria 4.0" a supporto del personale coinvolto in attività operative e di manutenzione impianti, per la manutenzione predittiva e per il monitoraggio in campo.

IREN gestisce i processi di innovazione attraverso un modello di open innovation e, coerentemente con tale modello, ha in corso proficue collaborazioni con Università, Centri di Ricerca, Poli d'innovazione e startup innovative. Inoltre, partecipa attivamente a gruppi di lavoro ed associazioni su temi specifici di ricerca e sviluppo e promuove eventi quali convegni, workshop e hackathon. Nel corso del 2020 sono proseguite le attività tecniche relative sia ai diversi progetti cofinanziati del Gruppo e sia allo sviluppo, anche in partnership con aziende e startup innovative, di progetti tecnologici interni sulla base di una pianificazione che, partendo da un'analisi dello scenario di lungo periodo, è volta a dotare il Gruppo degli strumenti necessari a cogliere le opportunità e a mitigare i rischi derivanti dall'evoluzione dei mercati in cui opera.

"IREN UP", innovativo programma di Corporate Venture Capital con l'obiettivo di affiancare le startup Italiane a più alto potenziale nel settore cleantech, si è ulteriormente strutturato nel corso del 2020. Il programma mette a disposizione un inedito pacchetto di servizi personalizzato che include sperimentazione, supporto tecnico, consulenza legale, test di mercato, accordi commerciali e industriali. Nel corso del 2020, IREN UP ha portato a termine due operazioni di corporate venture. La prima operazione ha coinvolto una startup che opera nel campo della robotica applicata e nello specifico nel settore waste. La seconda iniziativa riguarda l'ambito dell'economia circolare ed ha comportato l'investimento, nei primi giorni del 2021, in una società innovativa che si occupa di riciclo applicato alla filiera del poliuretano.

Inoltre, è proseguita l'attività di scouting e partecipazione ad eventi dell'ecosistema innovazione che hanno permesso l'individuazione di nuovi target di investimento per il 2021.

Nel corso del 2020 sono diminuiti gli eventi pubblici di open innovation per via dell'emergenza Covid‐19, che ha limitato la possibilità di interazione con l'ecosistema dell'innovazione con strumenti tradizionali. Nonostante tale difficoltà IREN ha potuto supportare l'edizione 2020 dell'Innovation 4 Change promuovendo una challenge incentrata su nuovi modelli di business connessi alle comunità energetiche dei cittadini.

PROGETTI DI RICERCA FINANZIATI, CONCLUSI ED IN CORSO

Anche nel 2020 IREN ha contribuito alla realizzazione di importanti progetti di innovazione cofinanziati con fondi pubblici per la ricerca. A tale proposito, si riportano nel seguito i principali progetti in corso, per un valore complessivo a carico del Gruppo IREN pari a circa 8,8 milioni di euro, di cui circa la metà oggetto di finanziamento. Relativamente a tali importi, la spesa sostenuta nel corso dell'anno è stata pari a circa 1.200.000 euro, di cui circa 730.000 euro coperti da finanziamento.

Di seguito i progetti in corso nel 2020:

Recupero di materia da RAEE R1/R2 (Bando Ministero dell'Ambiente)

Il progetto ha come obiettivo principale lo sviluppo di tecnologie ad elevata replicabilità e rapidamente trasferibili al mondo industriale, finalizzate all'ottimizzazione della gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) ed in particolare il recupero del poliuretano dai frigoriferi (RAEE R1) come materia prima secondaria e l'ottimizzazione della separazione del cemento dalla carcassa delle lavatrici (RAEE R2). Nel corso del 2020, Iren Ambiente ed AMIAT, partner del progetto, hanno contribuito allo sviluppo dell'analisi di fattibilità tecnico‐economica per l'implementazione di una linea di raffinazione del poliuretano prodotto dal trattamento di RAEE R1.

SATURNO (Bando Piattaforma Tecnologica Bioeconomia – Regione Piemonte)

Il progetto prevede di validare, su piattaforma industriale, la conversione della frazione organica dei rifiuti e della CO2 di scarico dagli autoveicoli e da produzioni industriali, in biocarburanti e biochemicals; nello specifico, il progetto prevede di valorizzare la frazione organica dei rifiuti di origine urbana, normalmente convertita in energia termica, elettrica, bio‐metano e compost, attraverso l'estrazione di sostanze ad alto valore aggiunto come idrogeno, acidi carbossilici, biofertilizzanti e biostimolanti.

IREN è coinvolta nel progetto insieme alla collegata GAIA presso la quale verranno eseguiti test di separazione e trattamento delle bio‐plastiche separate dal sovvallo della FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani); IREN è inoltre coinvolta nello sviluppo del Business Plan della bioraffineria integrata SATURNO, testata e validata nel corso del progetto.

Nel corso del 2020 IREN ha avviato le attività di raccolta ed elaborazione dei dati sperimentali al fine di impostare le attività di sviluppo del Business Plan; inoltre ha collaborato alle attività inerenti alla quantificazione/caratterizzazione della frazione estranea (con particolare riferimento alle plastiche) presente nella FORSU da raccolta differenziata.

OnlyPlastic (RFCS – 2019)

Il progetto OnlyPlastic si pone l'obiettivo di sostituire le fonti di carbonio fossile (carbone, coke, coke di petrolio) nei forni ad arco elettrico dell'acciaieria Feralpi di Lonato (BS) con polimeri densificati derivanti da residui del trattamento di rifiuti plastici. Per raggiungere un utilizzo ottimale di granulo SRA (agente riducente secondario) nell'acciaieria di Feralpi è prevista la realizzazione di un prototipo per il trasporto, movimentazione e caricamento del granulo oltre alla progettazione di un nuovo sistema di iniezione rispondente alle caratteristiche dello SRA ottenuto in conformità alle specifiche della norma UNI 10667‐17. All'interno del progetto, il ruolo di IREN, tramite I.BLU, si configura nell'ambito della produzione di materiale plastico densificato da utilizzarsi come agente riducente/schiumogeno alternativo alle fonti fossili nei processi di produzione dell'acciaio. I.BLU fornirà sia un prodotto derivante dai residui della plastica post‐ consumo destinato all'iniezione che uno concepito per il caricamento in cesta.

PolynSPIRE (Horizon 2020)

Il progetto PolynSPIRE si pone l'obiettivo di dimostrare una gamma di soluzioni sostenibili, innovative ed economicamente vantaggiose, per la valorizzazione energetica e di materia dei materiali plastici post‐ consumo e derivanti da scarti industriali. Vengono considerati tre macrosettori di innovazione: 1) riciclo chimico assistito dall'utilizzo di microonde e catalizzatori magnetici; 2) additivazione avanzata e irraggiamento di polimeri con radiazioni ad alta energia per promuovere un riciclo plastico di alta qualità; 3) valorizzazione dei rifiuti plastici come fonte di carbonio nell'industria siderurgica. Nello specifico, IREN partecipa al progetto attraverso la controllata I.BLU con un contributo sulla terza linea di ricerca.

CHESTER (Horizon 2020)

Il progetto ha l'obiettivo di sviluppare ed integrare una soluzione innovativa di tipo Power‐to‐Heat‐to‐Power che consenta la massimizzazione dello sfruttamento delle RES elettriche non programmabili e RES termiche già abbinate a sistemi di TLR. Il sistema oggetto dello studio, denominato CHEST, sfruttando pompe di calore, accumuli a calore latente e cicli organici Rankine (ORC), consentirà di trasformare l'energia elettrica in calore, stoccarlo e successivamente produrre nuovamente energia elettrica.

IREN è coinvolta nel progetto in qualità di gestore di reti di teleriscaldamento e ha fornito dati operativi di produzione elettrica e termica degli impianti di Torino e della domanda di rete del teleriscaldamento come input del modello del sistema CHEST. IREN sta effettuando la supervisione nelle fasi di sviluppo dei componenti del sistema e dell'infrastruttura di controllo e nel corso del 2020 ha avviato l'analisi delle opportunità di mercato derivanti dallo sfruttamento del sistema CHEST nei suoi impianti.

Energy Shield (Horizon 2020)

Il progetto intende sviluppare una piattaforma integrata di sicurezza informatica, utilizzabile da tutti gli attori della filiera energetica (Gestori della rete di trasmissione, Distributori, Aggregatori, Produttori) per prevenire futuri attacchi e imparare come difendersi analizzando attacchi passati.

IREN partecipa in qualità di Distributore (tramite IRETI) supportando i partner nella definizione degli strumenti di cyber security specifici, predisponendo una verifica di fattibilità (sulla carta) ed eventualmente un test in campo "offline" applicato a uno o più sottosistemi della rete (telecontrollo, SCADA, smart meters, reti TLC a supporto etc.). Nel corso del 2020, sono stati effettuati i test delle funzionalità del "security culture framework and tool" per i casi d'uso sperimentati sul campo e/o valutati.

IREN e IRETI hanno interagito con i partner/technology provider per lo sviluppo dei differenti software che comporranno la piattaforma integrata.

ENERGYNIUS (POR‐FESR 2014‐2020 Emilia‐Romagna)

Il progetto ENERGYNIUS (acronimo di Energy Networks Integration for Urban Systems) intende delineare modelli di sviluppo che mettano le Energy Communities e i Distretti Energetici nelle condizioni di effettuare scambi bidirezionali con le reti energetiche, offrendo quindi energia e servizi al sistema regionale/nazionale. Saranno inoltre sviluppati strumenti software basati su algoritmi di gestione ottimizzata, modelli di simulazione real‐time e diagnostica dei distretti energetici per identificare le migliori soluzioni tecnologiche e di controllo dei sistemi di produzione, accumulo e distribuzione dell'energia. Alcuni degli algoritmi sviluppati verranno integrati in un dispositivo hardware per il controllo degli impianti energetici. Strumenti software e hardware saranno validati sia in ambiente simulato che in ambiente reale su almeno tre casi studio. IREN partecipa al progetto come partner esterno, fornendo il proprio punto di vista sullo sviluppo dei tools di progetto ed eventualmente con test sul campo.

EVERYWH2ERE (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto è quello di sviluppare un gruppo elettrogeno a cella combustibile "plug and play", facile da trasportare a livello urbano per alimentazione elettrica temporanea in diversi settori (cantieri, festival musicali, eventi temporanei, centri espositivi) ed in grado di garantire alti livelli di affidabilità e sicurezza oltre ad una riduzione delle emissioni rispetto ai gruppi elettrogeni tradizionali.

Il gruppo IREN, in qualità di terza parte di Environment Park, testerà uno skid ad idrogeno, attualmente installato presso la sede di Friem a Segrate (Milano), per la produzione di energia elettrica durante eventi/fiere (modalità gruppo di continuità/generatore mobile). Nel corso del 2020, IREN ha individuato eventi legati alla città di Torino durante i quali testare lo skid e identificato attuali modelli di business e parametri autorizzativi per la futura commerciabilità delle soluzioni sviluppate.

INCIT‐EV (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto INCIT‐EV è quello di sviluppare e sperimentare sul campo un set di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, tecnologie hardware e software e modelli di business per spingere l'adozione su larga scala della mobilità elettrica.

IREN e IRETI avranno un ruolo centrale nello sviluppo del progetto pilota nel parcheggio di interscambio Caio Mario a Torino che intende testare un sistema di colonnine DC (sia a ricarica lenta che veloce), direttamente collegate alla cabina di alimentazione in corrente continua dei tram. Nel corso del 2020, IREN ha partecipato alla definizione delle specifiche del decision support system relativo alla mobilità elettrica privata, alle campagne di misura per il setup preliminare del Pilota di Torino e coordinerà i partner coinvolti nella definizione delle specifiche per la realizzazione della cabina di conversione.

PLANET (Horizon 2020)

Il progetto mira a sviluppare tecnologie e analisi dei vincoli regolatori per lo sfruttamento sinergico delle reti di distribuzione (elettriche, gas e termiche). Durante il progetto sono state modellizzate tecnologie di accumulo e conversione; simulati sistemi intelligenti di gestione automatizzata multi‐grid; creati nuovi business model; testati, in un pilota fisico, sistemi di conversione di energia.

Nel corso del 2020 IREN ha progettato e installato un sistema pilota a pompa di calore gestibile da remoto, ad integrazione dell'impianto di riscaldamento e raffrescamento, presso un edificio in propria gestione a Torino. Il fine della sperimentazione è stato testare in campo la gestione congiunta di vettori energetici per l'attivazione di strategie di flessibilità della domanda con l'ottica di fornire servizi ancillari alla rete elettrica. La pompa di calore è stata testata nella stagione termica invernale per bilanciare squilibri dei carichi o partecipare ai mercati elettrici ancillari, ottimizzando al tempo stesso il fabbisogno energetico dell'edificio e le misure di flessibilità richieste dalla rete elettrica.

PUMP‐HEAT (Horizon 2020)

Il progetto ha l'obiettivo di aumentare la flessibilità degli impianti convenzionali a fonte fossile, in particolare degli impianti a ciclo combinato, al fine di soddisfare le sempre maggiori esigenze della rete per compensare le fluttuazioni di offerta derivanti dalle fonti rinnovabili. Il progetto studia l'abbinamento di pompe di calore a impianti a ciclo combinato cogenerativi e cicli combinati convenzionali; è inoltre analizzato l'abbinamento con sistemi per lo stoccaggio di calore e freddo. In particolare, nel corso del 2020, sono stati consegnati la pompa di calore e il sistema di accumulo termico a cambiamento di fase presso la centrale IREN di Moncalieri (TO). Attualmente sono in fase di completamento le attività per l'integrazione dell'impianto pilota con uno dei due cicli combinati, con l'obiettivo di testare le tecnologie studiate e sviluppate nel corso del progetto.

STORE&GO (Horizon 2020)

Il progetto STORE&GO, concluso a febbraio 2020, ha testato 3 innovativi sistemi di Power to Gas (P2G) localizzati in Germania, Svizzera e Italia, al fine di individuare e superare le barriere tecniche, economiche, sociali e legali associate alla tecnologia per la conversione dell'energia elettrica in energia chimica, sotto forma di molecole di idrogeno o metano sintetico. Il progetto ha valutato la possibilità di integrazione del sistema di storage P2G in sistemi di produzione e distribuzione dell'energia all'avanguardia. Il ruolo di IREN ha riguardato lo studio delle possibilità tecnico/economiche di integrazione della tecnologia P2G in realtà di produzione termoelettrica.

5G‐Solutions (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto 5G‐Solutions, avviato nel 2019, è quello di sperimentare, in differenti test di campo, le funzionalità, potenzialità e limiti della rete 5G, con particolare attenzione alla valutazione degli indicatori di performance definiti dagli enti di standardizzazione preposti. Tali test verteranno sulle seguenti verticali: Factories of the Future, Smart Energy, Smart Cities, Smart Ports, Media & Entertainment.

IREN partecipa alle attività della verticale "Energy" valutando i benefici relativi all'integrazione e sfruttamento della rete 5G (e delle sue caratteristiche principali di velocità, limitata latenza e alta affidabilità) nei casi d'uso del Demand Side Management e dello Smart Charging di veicoli elettrici.

Nel 2020 sono state definite le sedi dei piloti: il parcheggio della sede IREN di Torino (Martinetto) per i casi d'uso sulla smart mobility e, in sinergia con il pilota del progetto PLANET, un edificio del Comune di Torino equipaggiato con una Pompa di Calore prototipale per i casi d'uso sul Demand Side Management. È stata definita e sviluppata in versione Beta l'infrastruttura software per il controllo e monitoraggio dei casi studio. Infine, è stato sviluppato un primo prototipo dell'hardware che controllerà da remoto la pompa di calore e sono stati eseguiti i test di connettività 5G con VPN proprietaria.

Evolution2G (EMEurope Call 2016)

Il progetto "eVolution2G", iniziato a giugno 2018, vuole approfondire e testare direttamente sul campo il concetto di Vehicle to Grid (V2G), ovvero un sistema in cui i veicoli elettrici hanno un ruolo di bilanciamento sulle reti elettriche. Le innovazioni principali che progetto ha portato avanti si basano su:

  • Sviluppo di un prototipo di EMCS (Energy Management and Control System), per la gestione dei dati a seconda dei diversi soggetti interessati, nell'ottica di migliorare l'equilibrio della rete elettrica;
  • Test su prototipi di soluzioni di ricarica V2G, sia a livello domestico che a livello pubblico/urbano.

IREN si è dotata di 2 colonnine bidirezionali in DC prototipali ed ha eseguito numerosi test sperimentali relativi a diversi scenari di utilizzo (i.e. carica del veicolo, alimentazione di una casa stand‐alone, utilizzo della batteria delle auto per alimentare la rete).

WaterTech (MIUR)

Il progetto nasce dalla fusione tra le due idee progettuali WATERTECH e SMART WATER presentate in ambito bando MIUR Smart Cities nell'ottica di offrire una più robusta analisi del sistema idrico integrato, puntando sia alla gestione di problematiche relative alle reti di distribuzione idrica, sia all'applicazione di modelli e tecnologie innovative per il trattamento delle acque reflue.

Nel 2020 è stato sottoscritto il contratto di finanziamento e sono proseguite le attività di ricerca sugli impianti acquedottistici e reflui.

WATERSPY – High performance, compact, portable photonic device for pervasive water quality analysis (H2020)

Il progetto WATERSPY ha sviluppato e definito una metodologia per rilevare la presenza di batteri eterotrofi nelle matrici acquose quali Escherichia Coli, pseudomonas aeruginosa e salmonella. Lo strumento, sviluppato a livello prototipale per un utilizzo sul campo presso fonti di approvvigionamento del servizio idrico (laghi artificiali) e presso la rete di distribuzione, prevede una fase di pre‐concentrazione che permette al bio‐sensore di legare i batteri su una superficie che viene poi analizzata con una tecnologia laser. Il progetto è terminato formalmente alla fine di febbraio 2020.

MARILIA ‐ MARA‐BASED INDUSTRIAL LOW‐COST IDENTIFICATION ASSAYS (H2020)

Il progetto MARILIA, iniziato a settembre 2020, si pone come obiettivo quello di sviluppare, da Technology Readiness Level 2/3 a 5, un nuovo test speditivo, a basso costo ed elevata sensibilità, per la rilevazione di agenti patogeni presenti in campioni di acque, ma potenzialmente applicabile anche in altri settori quali alimentare, sanità, agricoltura. L'obiettivo è quello di validare il test a livello di laboratorio, sviluppato per l'identificazione di un set di batteri (da indentificare anche con il contributo di IREN), ponendo le basi per un successivo deployment in campo introducendo un significativo efficientamento in termini di rapidità e costi rispetto alle attuali prassi analitiche. Nei primi quattro mesi di attività IREN, con la collaborazione di IRETI e IREN Laboratori, ha partecipato alla definizione delle specifiche del sensore che verrà sviluppato in funzione delle esigenze degli end‐user (laboratori di analisi, gestori servizio idrico ed enti di controllo).

PRELUDE (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto, aggiudicato nel 2020, è testare, in diversi progetti pilota in Europa, soluzioni in ambito conduzione innovativa di edifici e impianti, free‐running mode, autoconsumo e integrazione di fonti rinnovabili. Dal punto di vista tecnologico, PRELUDE intende integrare molteplici modelli fisici e matematici sviluppati dai partner, basi dati dei diversi piloti e sistemi di monitoraggio e controllo degli asset dei progetti pilota in un'unica piattaforma/middleware modulare che si basa su FusiX (infrastruttura di metadati e DSS – Decision Support System), sviluppata dal partner EMTECH in precedenti progetti EU. IREN e IREN Smart Solutions partecipano al progetto come coordinatori del Pilota Italiano installando in alcuni appartamenti differenti livelli di sensorizzazione, attuazione e feedback diretto sugli abitanti.

RES‐DHC (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto, aggiudicato anch'esso nel 2020, è creare strumenti di supporto a Regolatori e stakeholders per l'incremento delle fonti rinnovabili nei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento. Strumenti programmatici e di valutazione tecnico‐economica, azioni di miglioramento delle politiche e dei framework regolatori e mezzi di disseminazione e comunicazione innovativi verranno testati in 6 progetti‐ pilota europei con l'obiettivo di validarne i benefici e predisporre un set di strumenti a beneficio di futuri progetti in ambito energia.

IREN e IREN Energia partecipano a RES‐DHC per testare i tool e le competenze dei partner su studi/progetti di rinnovo di reti TLR esistenti o nuovi progetti di espansione, con l'obiettivo primario di migliorare le modalità di programmazione, comunicazione e accettazione di progetti innovativi di teleriscaldamento 4.0 del Gruppo. Nel corso del 2020, è stato avviato uno screening di progetti conformi agli scopi del progetto (sulla base dell'esito si procederà alla formazione dello stakeholder group) ed è stato definito il dissemination plan valido per l'Italia.

BESTSAFE4IREN (Bando PRIA4.0 ‐ Competence center CIM4.0)

Il progetto ha l'obiettivo di aumentare i livelli di ridondanza, sicurezza e interoperabilità degli apparati per la Safety dei lavoratori, integrandoli con una infrastruttura wireless LoRa e un brevetto DLT di nuova generazione in grado di certificare in modo standardizzato e anonimizzato su reti blockchain i dati dai sensori di campo in modo da garantire l'opportuno livello di neutralità necessario per uso operativo, normativo, assicurativo e legale. Il progetto, avviato a fine 2020, svilupperà una soluzione che verrà testata su una porzione di impianto di TRM e su una porzione di collina della Città di Torino dove gli operatori IREN si occupano della raccolta rifiuti.

ALTRE ATTIVITA' DI INNOVAZIONE

Nel corso del 2020, affiancati ai progetti finanziati, IREN ha portato avanti circa 40 iniziative e progetti autofinanziati, che hanno visto impegnate risorse interne ed esterne all'azienda. In particolare, per quanto riguarda le collaborazioni esterne, IREN ha attivato molteplici contratti di ricerca con università italiane che hanno riguardato aspetti quali la progettazione e sperimentazione di soluzioni impiantistiche innovative a supporto dei business IREN, la realizzazione di modelli e l'individuazione di nuovi processi e servizi.

Si riportano di seguito alcuni progetti autofinanziati significativi:

Idrico

Nel corso dell'anno sono continuate le attività di ricerca per l'ottimizzazione delle reti acquedottistiche. In particolare, sono proseguiti i test di sensori per il monitoraggio dei transitori idraulici nelle reti di distribuzione idrica e di strumentazione al fine di individuare ed eliminare le cause generanti gli effetti dannosi per le tubazioni dei transitori idraulici e causa di rotture. IREN ha inoltre avviato collaborazioni finalizzate a testare l'utilizzo di sonde specifiche per rilevare la presenza di acqua nelle biomasse mediante misura dei raggi cosmici sia in ambito acquedottistico che idroelettrico per la stima idrica dei manti nevosi. Inoltre, IREN ha potuto beneficiare dei risultati di un importante progetto di ricerca finalizzato a migliorare gli indicatori di qualità tecnica di ARERA nel settore del ciclo idrico integrato, con il fine di rispondere alle esigenze di competitività ed efficienza richieste dalla nuova Regolazione della Qualità Tecnica del Servizio Idrico Integrato supportando l'adozione dell'innovazione nella programmazione degli Investimenti.

In ambito idrico, successivamente al deposito brevettuale del nucleo tecnologico che ha dimostrato la fattibilità della tecnica della telemetria acustica, ha svolto nel 2020 la progettazione dei componenti del sistema con modem acustici sperimentandole su porzioni di rete realizzate in laboratorio (bed test) e sul campo.

Sono poi proseguite le attività connesse alla ricerca di nuove tecnologie da applicare ai processi depurativi finalizzati alla riduzione della produzione dei fanghi di supero ed al recupero di materia ed energia da questi derivanti, con l'obiettivo di ridurre i costi di gestione complessivi. In questo ambito sono proseguite le attività di collaborazione con startup ed enti di ricerca, con l'obiettivo di valutare rese ed applicabilità di processi innovativi come idrolisi, gassificazione o processi bio‐tecnologici per l'estrazione di composti ad elevato valore, come ad esempio i biopolimeri. Per quanto riguarda la gassificazione è stato condotto un approfondito studio per valutare fattibilità e modalità di applicazione del processo alla linea fanghi degli impianti di depurazione del Gruppo.

Nel 2020 il Gruppo IREN ha proseguito l'attività di ricerca con il fine di standardizzare la procedura di prelevamento e gestione delle emissioni odorigene.

È inoltre proseguita l'attività di ricerca di cui all'accordo di collaborazione tra Hera, IREN, SMAT e A2A. Nel corso dell'anno, infatti, IREN ha continuato a mettere a fattor comune le proprie esperienze e conoscenze mediante sviluppi congiunti di progetti innovativi, con ricadute a beneficio delle stesse Aziende, con l'obiettivo di sviluppare la ricerca applicata, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico nell'ambito della gestione del servizio idrico. In particolare durante l'anno sono proseguiti i progetti dedicati (i) alla sensoristica per on‐line monitoring dedicato all'early warning; (ii) al recupero di sostanze utili alla produzione di bioplastiche dal ciclo di depurazione delle acque reflue urbane; (iii) alla gestione della presenza della Legionella nelle reti idriche confrontando metodiche analitiche differenti; (iv) al monitoraggio dei cloriti e clorati individuando interventi infrastrutturali e tecnologici, attività di controllo e mitigazione, e comportamenti nel campo della trasparenza e della comunicazione, in vista dell'entrata in vigore di nuovi limiti previsti dalla revisione della Direttiva Europea Acque Potabili per i due sottoprodotti della disinfezione (DBPs) Clorito e Clorato.

Progetti inseriti nel programma di ricerca di Fondazione AMGA

Durante l'anno, IREN ha continuato la collaborazione nell'ambito dei progetti di ricerca finanziati da Fondazione AMGA riferiti a tematiche economico regolatorie e ad aspetti tecnico‐scientifici connessi alle risorse idriche, energetiche e ambientali. Ulteriori progetti verranno individuati e selezionati nell'ambito di un bando di ricerca che la Fondazione emetterà nel corrente anno.

Tra i progetti in corso si annoverano le ricerche su:

  • Applicabilità del Landfill Mining alle vecchie discariche in Italia;
  • MYRAEE ‐ MYco Recupero di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche;
  • Nano‐catalizzatori a base di ossidi di manganese per la produzione sostenibile di energia (Mn4Energy);
  • Valutazione comparativa dei processi di pulizia ed upgrading del biogas;
  • Mercati in cerca di regolamentazione: le gare per le concessioni di distribuzione del gas;
  • Metodi di gestione ottimale dei sistemi di drenaggio urbano basati sul monitoraggio innovativo delle precipitazioni mediante tecnologia IoT low‐power wide‐area network;
  • La performance economica, ambientale e organizzativa del settore idrico italiano;
  • Riuso dei reflui depurati: analisi dell'impatto igienico‐sanitario;
  • Regolazione dei servizi idrici e ambientali: analisi dei fattori che determinano i costi operativi e di capitale e possibili riflessi sui modelli di riconoscimento dei costi in tariffa;
  • Mercati energetici e switching da parte dei consumatori: quali sono i driver e quali gli strumenti di intervento potenzialmente efficaci;
  • Proposte di intervento per la rimozione degli inquinanti emergenti e microinquinanti negli impianti di trattamento delle acque. Processi convenzionali ed innovativi;
  • Linee guida nazionali pe la sostenibilità degli enti del terzo settore (ETS) con particolare riferimento all'energia e all'acqua;
  • L'economia comportamentale incontra il mercato dell'energia;
  • Analisi costi benefici in ambito energy (riferimento a no‐dig);
  • Caratteristiche di costo ed economie di scala nel settore dei servizi ambientali;
  • Applicazione di WSP al servizio idrico: aspetti metodologici e divulgativi per i portatori di interesse coinvolti;
  • Sviluppo e validazione di procedure per la valutazione dell'immissione di biometano nelle reti di distribuzione;
  • Indicatori di resilienza nei sistemi di distribuzione idrica rispetto a cambiamenti climatici e socioeconomici;
  • Modelli per la previsione e gestione del danno alle reti in caso di alluvione. Il progetto è stato avviato nel 2017.

Ambiente

Nel corso del 2020 si è conclusa la prima parte di un'attività di ricerca e sperimentazione riguardante una reazione per l'immobilizzazione della CO2 derivante da processi di combustione in matrici allo stato solido, impiegando reazioni che si avvalgono di acidi e/o analoghi estraibili da sostanze vegetali. Dopo la definizione di rese e cinetiche di reazione, l'attività è proseguita con il supporto di un partner industriale per la realizzazione di un primo prototipo del sistema.

È stato inoltre sviluppato uno studio di fattibilità sull'integrazione di soluzioni innovative per la decarbonizzazione di impianti a combustione, con particolare riferimento alla conversione di flussi ricchi di anidride carbonica in molecole ad alto valore aggiunto, come il metano, sfruttando sistemi di produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. Nello specifico, è stato considerato come use case l'impianto di termovalorizzazione di TRM.

Nel corso del 2020 è proseguita l'attività di ricerca riguardante la valorizzazione delle bottom e fly ashes prodotte dagli impianti di incenerimento del Gruppo. In particolare, le attività svolte, che hanno coinvolto soggetti universitari ed industriali, si sono concentrate sulla valutazione dell'applicabilità industriale dei processi precedentemente studiati a livello di laboratorio (carbonatazione, lavaggio).

Nei primi mesi del 2020, si sono concluse le attività connesse alla borsa di ricerca per la valorizzazione delle plastiche miste da RAEE, nella quale è stata studiata ed approfondita la possibilità di un loro utilizzo in miscele cementizie o nei bitumi, a parziale sostituzione degli aggregati.

Sempre riguardo il trattamento dei RAEE, nel corso del 2020 è stato sviluppato uno studio di fattibilità con annesso test in campo di un sistema robotico basato su visione artificiale per l'automazione del processo di smontaggio (ad ora prevalentemente manuale) degli schermi LCD a fine vita trattati nell'impianto TBD di Volpiano (TO). L'attività si è conclusa con la progettazione preliminare di una linea robotica semi‐ automatizzata da inserirsi presso il suddetto impianto la cui realizzazione è prevista nel corso del 2021.

Infine, nel corso del 2020 è stato portato a termine uno studio di fattibilità e scouting tecnologico inerente processi innovativi per la produzione di biopolimeri e bio‐compositi da scarti organici vegetali, tra cui la FORSU e per la valorizzazione del digestato/compost attraverso l'estrazione e la produzione di prodotti fertilizzati conformi alla nuova normativa Europea.

Energia

Innovazione Industria 4.0

IREN continua a portare avanti un'attività di ricerca di soluzioni innovative rientranti nella definizione di "Industria 4.0" applicabili alla Business Unit Energia, con particolare riferimento al settore della manutenzione. L'analisi si è focalizzata su verticali specifiche, ossia la sicurezza dell'operatore, il monitoraggio di infrastrutture ed i big data, concentrandosi sui settori termoelettrico, idroelettrico e teleriscaldamento.

Nel corso del 2020 sono proseguite le attività di test tramite droni per le ispezioni di dighe, invasi e versanti rocciosi. Inoltre, alcuni dipendenti IREN Energia sono stati formati per l'utilizzo di droni ed affiancati al personale esterno durante le attività di ispezione. Tutti i dati acquisiti nel corso degli anni sono ora disponibili su una piattaforma cloud. È stato ultimato e testato in ambiente operativo il prototipo di rover per l'ispezione delle gallerie di derivazione: il robot, una volta industrializzato, sarà in grado di percorrere le gallerie acquisendo immagini e mappature 3D, comunicando con l'esterno mediante una rete wireless durante l'ispezione. Sempre nel settore idroelettrico proseguono i test sull'utilizzo, in contesto operativo, di sistemi "smart glasses" al fine di permettere l'interazione tra campo di operatività e sale controllo e consentire una comunicazione di dati in real‐time. Sono state organizzate giornate di formazione indirizzate agli addetti di manutenzione.

Nel corso del 2020, nei mesi più freddi, è stata nuovamente utilizzata la tecnica sperimentale di monitoraggio delle reti di teleriscaldamento attraverso volo aereo. Grazie all'impiego di una termocamera ad alta risoluzione, montata su un velivolo, è stato possibile sorvolare, in una notte invernale, la città di Torino e identificare attraverso un software di elaborazione delle immagini termiche le perdite di acqua e calore della rete.

In ambito teleriscaldamento, invece, è proseguita l'attività di sperimentazione di una soluzione per il monitoraggio da remoto dei parametri ambientali delle camere valvole della rete, considerati spazi confinati, sfruttando una tecnologia di connettività in grado di inviare i dati ad un database centralizzato ed analizzare tali informazioni. Il progetto ha come obiettivo l'incremento della sicurezza degli operatori e fornire informazioni aggiuntive utili per pianificare le attività di manutenzione in detti spazi.

Altre innovazioni in ambito energetico

In ambito ricerca, nel corso dell'anno, IREN ha:

  • portato avanti, in collaborazione con il Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino e con Environment Park, alcuni studi di fattibilità di soluzioni per la produzione di idrogeno da fonte rinnovabile e di combustibili sintetici, sfruttando il flusso di anidride carbonica da processi di cattura dai fumi o di upgrade di biogas in biometano. Nel corso dello studio è stato valutato l'impiego di questi vettori energetici per la mobilità pubblica locale. In questo ambito, IREN è anche attiva ai tavoli di enti ed associazioni per la promozione e normazione dello sviluppo dell'idrogeno;
  • concluso lo studio su soluzioni per il recupero di calore geotermico e cascami di calore in abbinamento a reti di trasporto metropolitane;
  • trasformato una porzione del parcheggio scoperto della sede Martinetto in un laboratorio sperimentale per il test di sistemi di smart lighting. In tale area nel 2020 sono stati installati corpi illuminanti innovativi di produttori diversi equipaggiati sia con sensori in grado di elaborare stimoli esterni (radar, sensori di presenza) che controllabili da remoto tramite una piattaforma capace di integrare al suo interno input provenienti da banche dati differenti;
  • avviato una ricerca per stimare gli impatti della mobilità elettrica pubblica e privata sulla rete di distribuzione di energia elettrica di Torino, con l'obiettivo di supportare le decisioni inerenti lo sviluppo della rete;
  • avviato un progetto per lo sviluppo di soluzioni a supporto delle comunità energetiche rinnovabili per le quali la normativa italiana è in corso di pubblicazione, anticipando parte del recepimento della direttiva europea RED‐II, ed è stato impostato l'avvio di un pilota per il test delle tecnologie attualmente presenti sul mercato;
  • completato studi sulle reti di teleriscaldamento di quarta generazione alimentate da fonti rinnovabili o pompe di calore, oltre a studi di fattibilità per il rifacimento di reti esistenti;
  • continuato il progetto LoRa Castellarano, che ha previsto con la realizzazione della rete di connettività IoT basata su protocollo di comunicazione LoRaWAN a copertura della città di Castellarano. Scopo del progetto è di testare soluzioni tipiche della Smart city a partire dagli asset gestiti da IREN, quali la rete di distribuzione del gas, la rete idrica dell'acqua potabile, la raccolta dei rifiuti, fino ad arrivare ai servizi

aggiuntivi per la cittadinanza, quali ad esempio monitoraggio delle condizioni metereologiche, del rumore, dei parcheggi e delle condizioni di comfort di alcuni stabili di proprietà del Comune.

Corporate Venture Capital – IREN UP

Nel corso del 2020 sono state svolte anche numerose attività nell'ambito del programma di Corporate Venture Capital. È stata innanzitutto ultimata una operazione con una startup attiva nel campo della robotica applicata al settore waste. Il Gruppo Iren si è garantito il potenziale ingresso nell'equity della società innovativa a condizioni di favore nel prossimo round d'investimento.

A fine anno è stato concluso un accordo d'investimento con una società innovativa piemontese attiva nella filiera del riciclo del poliuretano; l'operazione comprende anche un accordo commerciale che garantirà al Gruppo una soluzione aggiuntiva per lo smaltimento di alcune tipologie di rifiuti.

Nella seconda metà del 2020 il Gruppo ha inoltre partecipato ad eventi e collaborazioni istituzionali, come il Premio Nazionale Innovazione (PNI) e Techstars, che hanno permesso di proseguire le attività di scouting di nuove startup, individuando nuovi possibili target d'investimento per il 2021.

Nel corso dell'anno si sono inoltre proseguite le attività di gestione delle partecipate verificando il raggiungimento delle milestone e stipulando accordi integrativi per prorogare alcuni diritti di opzione.

La ricerca ed analisi delle startup a livello nazionale nel corso del 2020 ha prodotto contatti con più di 400 startup, di cui circa una decina sono in una fase avanzata di approfondimento dei loro dossier.

IREN E LA SOSTENIBILITÀ

La sostenibilità è al centro dell'agenda del Gruppo Iren che, oltre ad assumerla come pilastro di sviluppo strategico, ne rendiconta le politiche e le performance con particolare riguardo alle tematiche ambientali, sociali, relative al personale, ai diritti umani, alla lotta alla corruzione attiva e passiva.

Tali temi, insieme agli altri individuati come prioritari dall'analisi di materialità, condotta coinvolgendo gli stakeholder, sono rendicontanti e approfonditi nel Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Iren che assolve anche la funzione di Dichiarazione consolidata di carattere non Finanziario (DNF) prevista dal D.Lgs. 254/2016. Una funzione sostanziale che sottolinea come l'approccio strategico alla responsabilità sociale assuma sempre più importanza nel lungo termine per la competitività delle imprese e che rafforza l'orientamento del Gruppo sia in termini di trasparenza informativa sia nel considerare la sostenibilità una leva strategica di crescita.

Il Piano Industriale al 2025, che conferma la strategia intrapresa negli anni precedenti, concretizza la vision e la mission del Gruppo e definisce le seguenti linee strategiche: clienti/cittadini, crescita, evoluzione tecnologica ed efficienza, sostenibilità, persone, digitalizzazione. Gli impegni e i target definiti in questi ambiti, rappresentano un contributo di Iren agli obiettivi dell'Agenda Onu al 2030 e ai 10 principi del Global Compact delle Nazioni Unite, e rendono sempre più il Bilancio di Sostenibilità/Dichiarazione non finanziaria – a cui si rimanda ai sensi del D.Lgs. 254/2016 – uno strumento di monitoraggio dell'operatività, degli impatti economici, ambientali e sociali.

Il documento è predisposto, sotto il coordinamento della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, in conformità con lo Standard GRI (Global Reporting Initiative) e del supplemento Utility del settore elettrico – G4 Sector Disclosure, ed è sottoposto ad approvazione del Consiglio d'Amministrazione contestualmente al progetto di Bilancio d'esercizio e al Bilancio consolidato.

ALTRE INFORMAZIONI

Protezione delle persone fisiche con riferimento ai dati personali

Nel corso del 2020 è proseguita per Iren S.p.A. e per le principali Società del Gruppo l'attività di adeguamento, monitoraggio e implementazione del Sistema Privacy di Gruppo esistente, in ossequio dei principi normativi di cui al Regolamento UE 679/16 (GDPR) ed alla normativa nazionale vigente (D. Lgs. 196/2003 e s.m.i., provvedimenti integrativi emessi dal Garante Privacy, ecc.).

Il GDPR ha cambiato sostanzialmente il concetto di Privacy con l'obiettivo di rafforzare i diritti degli individui per la protezione dei dati personali, introducendo tra l'altro, i concetti di privacy by design e by default e di accountability, obbligando così le Società ad impostare la propria Privacy sin dall'inizio, adottando le migliori soluzioni al fine di minimizzare il trattamento dei dati personali.

Il Progetto avviato, sviluppato a partire dal 2017 e negli anni a seguire, ha portato all'individuazione del Data Protection Officer (DPO) di Iren S.p.A. nella figura della Responsabile Compliance Sistema 231 e Privacy, successivamente designata dal Titolare del trattamento (AD di Iren S.p.A.). Lo stesso ha poi dato istruzione, nell'ambito dell'attività di direzione e coordinamento sulle società controllate, ai Titolari del trattamento delle stesse, affinché provvedessero alla nomina del DPO nella stessa persona scelta per la Capogruppo.

Successivamente tutti i Titolari delle principali Società del Gruppo hanno provveduto pertanto a designare il DPO nella persona del DPO di Capogruppo e a darne opportuna comunicazione all'Autorità di Controllo.

Nel corso del 2020 le attività di adeguamento e monitoraggio del Sistema Privacy di Gruppo hanno portato, tra l'altro, all'implementazione di un apposito tool di gestione del Sistema Privacy di Gruppo, alla pubblicazione di procedure contenenti regole comportamentali da attuarsi da parte del personale, allo svolgimento di puntuale attività di formazione (sia online in modalità e‐learning, diretta complessivamente alla popolazione aziendale, sia in presenza ‐da remoto‐ su specifiche procedure), al costante supporto alle strutture di business su tutte le tematiche inerenti il trattamento di dati personali.

Sono inoltre in costante aggiornamento i Registri dei trattamenti, previsti ai sensi dell'art. 30 GDPR. Tali documenti, revisionati per ciascuna società con cadenza annuale, sono previsti dalla normativa con la finalità di fornire piena consapevolezza circa i trattamenti in essere, identificando, tra gli altri, alcuni elementi di particolare rilevanza quali dati trattati, tempi di conservazione, livelli di rischio, etc.

Controllo di società all'estero

Si segnala che la Società non controlla società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea. Inoltre, si evidenzia che Iren S.p.A. non è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di altra società.

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Societari e Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Societari e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, approvate dall'organo di amministrazione e pubblicate entro i termini di Legge, comprendono le informazioni non richiamate nel successivo capitolo "Informazioni sulla Corporate Governance", così come previste dagli articoli 123‐bis e 123‐ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni.

INFORMAZIONI SULLA CORPORATE GOVERNANCE

PREMESSA

IREN S.p.A. (in seguito "Iren") rappresenta il risultato della fusione per incorporazione di Enìa S.p.A. nell'allora IRIDE S.p.A., che ha avuto efficacia il 1° luglio 2010. La fusione fra IRIDE ed Enìa è stata promossa dai Soci di controllo delle medesime – rispettivamente FSU S.r.l. (in allora controllata pariteticamente dai Comuni di Torino, attraverso FCT Holding S.p.A., e di Genova) ed i Comuni di Reggio Emilia, Parma, Piacenza ed altri Comuni dell'area emiliana sottoscrittori di patti parasociali ad hoc – con l'obiettivo di dare vita ad una nuova entità in grado di sviluppare sinergie industriali e di rappresentare un polo per ulteriori aggregazioni sul mercato nazionale.

Alla data della presente relazione sono vigenti fra gli azionisti pubblici di Iren S.p.A. tre Patti Parasociali, di seguito elencati:

Patto FSU ‐ FCT– c.d. Parti Emiliane – Soci Spezzini, efficace dal 5 aprile 2019.

Tale patto (in seguito anche il "Patto Parasociale") è riconducibile ad un sindacato di blocco e di voto avente la finalità di garantire lo sviluppo della Società, delle sue partecipate e della sua attività, nonché di assicurare alla medesima unità e stabilità di indirizzo, anche attraverso l'utilizzo dello strumento della maggiorazione del voto, ed in particolare: (i) determinare modalità di consultazione ed assunzione congiunta di talune deliberazioni dell'Assemblea dei soci della Società; e (ii) disciplinare taluni limiti alla circolazione delle azioni conferite.

Il Patto ha durata di 3 anni e si rinnoverà tacitamente, salva la facoltà di recesso con le modalità e nei termini di cui al Patto, per ulteriori 2 anni; successivamente, ogni eventuale ulteriore rinnovo dovrà essere preventivamente concordato per iscritto.

Sub Patto Parti Emiliane, efficace dal 5 aprile 2019.

Tale patto intende, tra l'altro, determinare i rispettivi diritti e obblighi, al fine di (i) assicurare un'unità di comportamento e una disciplina delle decisioni che dovranno essere assunte dai pattisti emiliani nell'ambito di quanto previsto dal Patto FSU‐ FCT‐Parti Emiliane‐Soci Spezzini; (ii) prevedere ulteriori impegni ai fini di garantire lo sviluppo della Società, delle sue partecipate e della sua attività, nonché di assicurare alla medesima unità e stabilità di indirizzo; (iii) attribuire un diritto di prelazione a favore degli aderenti nell'ipotesi di cessione delle azioni della Società diverse dalle azioni oggetto del Sindacato di Blocco ai sensi del Patto; nonché (iv) conferire al Comune di Reggio Emilia mandato irrevocabile ad esercitare, per conto dei pattisti, i diritti attribuiti a questi ultimi ai sensi del Patto.

Il Sub Patto Parti Emiliane ha durata di 3 anni e si rinnoverà tacitamente, salva la facoltà di recesso con le modalità e nei termini di cui al medesimo Sub Patto, per ulteriori 2 anni; successivamente, ogni eventuale ulteriore rinnovo dovrà essere preventivamente concordato per iscritto.

Sub Patto FSU – FCT, efficace dal 17 luglio 2018. Tale patto è riconducibile ad un sindacato di voto avente la finalità di far sì che, a seguito della Scissione, FCT e FSU esercitino congiuntamente i poteri di voto e di indicazione dei candidati alle cariche sociali di IREN, in sostanziale conformità con quanto previsto dallo Statuto di FSU vigente sino alla data della Scissione; il tutto, nell'ambito e con il necessario rispetto del Patto Parasociale, di modo che le previsioni riguardanti FSU in tale Patto Parasociale rifluiscano in capo congiuntamente, senza soluzione di continuità, a FSU e FCT, le quali agiranno come parte sola dinanzi agli altri pattisti, in conformità con quanto previsto nel Sub‐Patto.

Il Sub patto FSU‐FCT ha durata di 3 anni dalla data di efficacia della Scissione e si rinnova automaticamente alla scadenza per un periodo di ulteriori 2 anni, salva disdetta da comunicarsi almeno 6 mesi prima della scadenza.

Nel corso dell'esercizio 2020, la struttura dell'assetto proprietario pubblico IREN è variata come segue:

  • 2 Aderenti hanno venduto sul mercato complessivamente 119.000 azioni apportate al Patto FSU ‐ FCT– Parti Emiliane – Soci Spezzini;
  • è variato il numero dei diritti di voto conferiti al Patto FSU ‐ FCT– Parti Emiliane Soci Spezzini per effetto dell'attribuzione del Voto Maggiorato per 20.415.981 azioni detenute da 24 Soci spezzini a far data dal 1° giugno 2020 e, successivamente in data 1° settembre 2020, per 1 azione detenuta da FSU;
  • un Socio emiliano ha aderito al Patto FSU ‐ FCT– Parti Emiliane Soci Spezzini apportando n. 257.298 azioni ordinarie.

La Società adotta un sistema di governo societario di tipo tradizionale. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società e, in particolare, della facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento dell'oggetto sociale, anche organizzando la Società ed il Gruppo per aree di business, siano esse strutturate in società o divisioni operative, esclusi soltanto gli atti che la legge e lo statuto stesso riservano all'assemblea.

Ai sensi del vigente Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione delega proprie competenze ad uno o più dei suoi componenti e può inoltre attribuire al Presidente, al Vice Presidente e all'Amministratore Delegato deleghe, purché non confliggenti le une con le altre.

Dichiarazione circa l'osservanza delle norme in materia di governo societario

Il sistema di corporate governance di Iren è in linea con le previsioni del Testo Unico della Finanza (in seguito "TUF") e del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato italiano per la Corporate Governance in data 31 gennaio 2020 (in seguito "Codice"), cui la Società ha dichiarato di aderire con delibera consiliare del 18 dicembre 2020.

A valle dell'adesione è stata data informativa al pubblico mediante comunicato stampa diffuso al mercato. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato il documento nel quale viene data evidenza delle soluzioni di governance adottate dalla Società con riferimento alle previsioni del nuovo Codice, pubblicato sul sito web del Gruppo IREN (www.gruppoiren.it), nella Sezione "InvestitoriCorporate GovernanceDocumenti societari".

Il vigente Statuto sociale è coerente con le disposizioni TUF e le altre previsioni di legge o regolamentari applicabili alle società quotate.

In particolare lo Statuto prevede, fra l'altro, che:

  • gli amministratori debbano essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia (art. 147‐quinquies TUF);
  • almeno due componenti del Consiglio di Amministrazione debbano possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa applicabile (art. 147–ter, comma 4 e art. 148, comma 3 TUF);
  • la nomina dei componenti dell'intero Consiglio di Amministrazione avvenga sulla base di liste (art. 147– ter, primo comma TUF);
  • agli azionisti di minoranza spetti la nomina di almeno due dei Consiglieri di Amministrazione (art. 147– ter, comma 3 TUF);
  • sia rispettata l'equilibrata rappresentanza tra i generi nella composizione degli organi sociali (art. 147‐ ter, comma 1‐ter e art. 148, comma 1‐bis TUF);
  • un componente effettivo e un componente supplente del Collegio Sindacale siano eletti dalla lista presentata dalla minoranza (art. 148, comma 2 TUF);
  • il Presidente del Collegio Sindacale ed un sindaco supplente siano nominati sulla base della lista presentata dalla minoranza (art. 148, comma 2‐bis TUF);
  • sia nominato un soggetto preposto alla redazione dei documenti contabili societari, fissandone i requisiti di professionalità ed i poteri e i compiti attribuiti allo stesso (art. 154–bis TUF).

In data 22 maggio 2019 l'Assemblea dei Soci di Iren, riunitasi inter alia per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, ha proceduto altresì alla nomina del Consiglio di Amministrazione della Società per il triennio 2019‐2021, con scadenza alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.

Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019, al Presidente neo‐nominato, Renato Boero, sono stati attribuiti poteri, deleghe e responsabilità in materia di comunicazione e relazioni esterne, rapporti istituzionali (inclusi i rapporti con i Regolatori, con le Regioni ed Enti Locali) e merger & acquisition. Al Vice Presidente, Moris Ferretti, sono stati attribuiti poteri, deleghe e responsabilità in materia di affari societari, corporate compliance, corporate social responsability (cui compete anche il supporto per le attività dei Comitati per il territorio), risk management, internal auditing.

All'Amministratore Delegato, Massimiliano Bianco, sono stati attribuiti poteri, deleghe e responsabilità in materia di amministrazione, finanza e controllo (incluso investor relations); personale, organizzazione e sistemi informativi; approvvigionamenti, logistica e servizi; affari legali; strategie, studi e affari regolatori; business units Energia, Mercato, Reti ed Ambiente nonché ampie deleghe e poteri di rappresentanza.

In data 2 luglio 2019, contestualmente alla sua nomina quale Direttore Generale, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha attribuito a Massimiliano Bianco poteri e deleghe di tipo operativo, con impatto trasversale sulle Direzioni e sulle Business Unit.

Inoltre, in ossequio alle previsioni del Codice, con deliberazioni assunte nelle sedute del 22 e 30 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha nominato:

  • un Comitato per la Remunerazione e le Nomine (in seguito anche "CRN");
  • un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (in seguito anche "CCRS").

In ossequio a quanto previsto dal Regolamento Consob e dalla vigente Procedura OPC, con deliberazione assunta nella seduta del 22 maggio 2019 (modificata con deliberazione assunta in data 30 maggio 2019), il Consiglio di Amministrazione ha altresì nominato il Comitato di Amministratori Indipendenti per la trattazione delle Operazioni con Parti correlate, denominato Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (in seguito anche "COPC").

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Come sopra accennato, in data 22 maggio 2019, l'Assemblea degli Azionisti ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione, composto da quindici consiglieri, in carica per gli esercizi 2019/2020/2021 (sino all'approvazione del bilancio della Società al 31 dicembre 2021). Di seguito se ne riporta la composizione:

Carica Nome e Cognome Luogo di nascita Data di nascita
Presidente del Consiglio
di Amministrazione
Renato Boero Torino (TO) 9 marzo 1962
Vice Presidente Moris Ferretti Reggio Emilia 28 maggio 1972
Amministratore
Delegato e Direttore
Generale
Massimiliano Bianco Gioia del Colle (BA) 30 agosto 1971
Amministratore Sonia Maria Margherita
Cantoni
Milano 16 febbraio 1958
Amministratore Pietro Paolo
Giampellegrini
Massa (MS) 14 novembre 1968
Amministratore Enrica Maria Ghia Roma 26 novembre 1969
Amministratore Alessandro Giglio Genova 30 luglio 1965
Amministratore Francesca Grasselli Reggio Emilia 13 giugno 1979
Amministratore Maurizio Irrera Torino 17 settembre 1958
Amministratore Cristiano Lavaggi Carrara (MS) 8 agosto 1975
Amministratore Ginevra Virginia
Lombardi
Viareggio (LU) 4 luglio 1966
Amministratore Giacomo Malmesi Parma 29 ottobre 1971
Amministratore Gianluca Micconi Ponte dell'Olio (PC) 19 marzo 1956
Amministratore Tiziana Merlino Finale Ligure (SV) 8 giugno 1974
Amministratore Licia Soncini Roma 24 aprile 1961

Ai sensi dell'articolo 25 dello Statuto sociale vigente, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione di IREN sono assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli Amministratori in carica.

Per le materie indicate all'articolo 25.5 dello statuto (le "Materie Rilevanti") le deliberazioni del Consiglio sono invece assunte con il voto favorevole di almeno 12 Consiglieri.

Gli articoli 18, 19 e 20 dello Statuto disciplinano la nomina, le modalità e i criteri di presentazione delle liste per l'elezione degli Amministratori, che avviene con il sistema del voto di lista.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Consiglio di Amministrazione di IREN ha tenuto n. 19 riunioni.

Al 31 dicembre 2020, nel Consiglio di Amministrazione, formato da 15 amministratori, 9 di essi risultano in possesso di requisiti di indipendenza sia ai sensi del combinato disposto degli artt. 147‐ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF, sia ai sensi della Raccomandazione n. 7 del Codice.

Il Consiglio di Amministrazione valuta l'indipendenza dei propri componenti avendo riguardo più alla sostanza che alla forma. L'indipendenza degli amministratori è valutata dal Consiglio di Amministrazione subito dopo la nomina e, successivamente, con cadenza almeno annuale, ovvero nel corso del mandato al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza. L'esito delle valutazioni del Consiglio è comunicato al mercato, con le modalità individuate nel Codice.

Alla data del 31 dicembre 2020, si sono tenute 2 riunioni degli Amministratori Indipendenti, ai sensi della Raccomandazione n. 5 del Codice. Nel corso dell'esercizio 2020, si è altresì tenuta una ulteriore riunione alla quale, oltre agli Amministratori Indipendenti, hanno partecipato gli Amministratori Esecutivi.

La Società ha istituito un sistema premiante di breve periodo (MBO) per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Capogruppo e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo: gli obiettivi vengono fissati rispettivamente dal Consiglio di Amministrazione e dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società – previo parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine della Società – su base annuale e, ove raggiunti, nella misura stabilita in esito ad istruttoria condotta dal Comitato, danno diritto al percepimento del relativo premio (previa delibera del Consiglio di Amministrazione, per quanto attiene alla figura dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale).

Nel corso della seduta del 27 novembre 2018, il Consiglio di Amministrazione della Società, sulla base dell'istruttoria condotta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha approvato il Piano di Incentivazione di Lungo Termine Monetario 2019‐2021 per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo e altre risorse (c.d. "Risorse Chiave") che possono contribuire in modo rilevante al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018‐2023 (quale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 settembre 2018). In data 2 luglio 2019, avuto riguardo all'istruttoria svolta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine della Società, anche nell'esercizio delle funzioni di cui alla Procedura OPC, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha approvato l'adesione, da parte del dott. Massimiliano Bianco (Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società), al Piano di Incentivazione di Lungo Termine Monetario 2019‐2021.

Per maggiori informazioni sulla politica di remunerazione, si rinvia alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2021 e sui compensi corrisposti 2020, messa a disposizione degli azionisti, nel rispetto dei termini previsti dalla vigente normativa, in vista dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020.

Come previsto dal Codice Civile, gli amministratori che hanno un interesse in una particolare operazione lo comunicano preventivamente. In merito, con deliberazione assunta in data 30 maggio 2019, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il vigente testo della Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate di IREN.

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione e le Nomine (in seguito anche "CRN"), composto da tre Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, tra i quali il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Presidente.

Il Comitato ha le funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione, di cui al Codice nonché al Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. in data 1° agosto 2018 (e di cui il CRN in carica ha preso atto nella prima riunione utile successiva all'insediamento), infra elencate:

  • a) formulare proposte al Consiglio di Amministrazione della Società in ordine alla definizione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN (top management, come definito nel Codice), in conformità con la normativa vigente e avuto riguardo ai criteri raccomandati dal Codice, previa interazione con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità della Società, per quanto attiene ai profili di rischio;
  • b) sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione della Società la Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell'art. 123‐ter TUF, per la sua presentazione all'Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio;
  • c) valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica di cui supra sub a), avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dai competenti organi delegati e formulando al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
  • d) presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione della Società sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di breve e di medio‐lungo periodo connessi a tale remunerazione;
  • e) monitorare l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance di breve e di medio‐lungo periodo di cui al punto supra sub d);
  • f) formulare al Consiglio di Amministrazione della Società le proposte relative alla remunerazione dei componenti dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio stesso;
  • g) istruire il procedimento di auto‐valutazione annuale (c.d. board evaluation) sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati nonché sulla loro dimensione e composizione, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica; nello specifico, previo coordinamento con il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Comitato individua i temi oggetto della valutazione, avuto riguardo alle best practices, anche avvalendosi dell'assistenza di un consulente esperto nel settore;
  • h) tenuto conto degli esiti della board evaluation di cui supra sub g), formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso e dei suoi Comitati (inclusi i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza dei relativi membri) ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali e manageriali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, affinché il Consiglio di Amministrazione possa esprimere il proprio orientamento agli azionisti prima della nomina del nuovo organo amministrativo;
  • i) esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o di Sindaco in altre Società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore di IREN S.p.A., tenendo in considerazione la partecipazione dei Consiglieri ai Comitati costituiti all'interno del Consiglio;
  • j) esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito a eventuali fattispecie problematiche connesse all'applicazione del divieto di concorrenza previsto a carico degli Amministratori dall'art. 2390 cod. civ.;
  • k) compatibilmente con le vigenti disposizioni statutarie, proporre al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione ex art. 2386, comma 1, cod. civ., ove occorra sostituire Amministratori indipendenti, assicurando il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di amministratori indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato;
  • l) effettuare l'istruttoria sulla predisposizione del piano per la successione degli Amministratori esecutivi, qualora il Consiglio di Amministrazione valuti di adottare tale piano;
  • m) riferire, per il tramite del suo Presidente, sulle questioni più rilevanti esaminate dal Comitato in occasione della prima adunanza utile del Consiglio di Amministrazione di IREN;
  • n) riferire sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni all'Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio, tramite il suo Presidente ovvero altro componente da questi indicato.

Nessun Consigliere prende parte alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione della Società relative alla propria remunerazione, salvo che si tratti di proposte che riguardano la generalità dei componenti i Comitati costituiti nell'ambito dell'organo amministrativo.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Nel caso di operazioni aventi ad oggetto le remunerazioni degli Amministratori della Società e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN, il Comitato svolge altresì le funzioni di Comitato di amministratori indipendenti preposto all'esame e all'istruttoria di cui alla vigente Procedura OPC, limitatamente ai casi in cui la sua composizione permette di soddisfare i requisiti minimi di indipendenza e non correlazione dei suoi membri richiesti dal Regolamento Consob O.P.C..

Con deliberazioni assunte in data 22 e 30 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione di IREN ha individuato, quali membri del Comitato per la Remunerazione e le Nomine per il triennio 2019‐2021, i seguenti Amministratori:

Pietro Paolo Giampellegrini, ravvisando in capo al medesimo il possesso di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive;

  • Maurizio Irrera, ravvisando in capo al medesimo il possesso di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive;
  • Francesca Grasselli, ravvisando in capo al medesimo il possesso di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive.

In data 30 maggio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha nominato il Presidente del CRN nella persona dell'avv. Pietro Paolo Giampellegrini, in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi degli artt. 147‐ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF nonché ai sensi della Raccomandazione n. 7 del Codice.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è riunito 11 volte (di cui una volta in via congiunta con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità), elaborando proposte e pareri che sono riportati nei verbali delle riunioni del Comitato medesimo. Alle riunioni del Comitato tenutesi nell'esercizio ha partecipato almeno un Sindaco effettivo della Società, come da Regolamento del Comitato.

COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÁ

In ossequio a quanto stabilito dal Codice, il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (in seguito anche "CCRS"), composto, alla data odierna, da quattro Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, tra i quali il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Presidente.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità assolve al generale compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di natura sia finanziaria sia non‐contabile.

Al medesimo sono attribuite le funzioni di cui al Codice nonché al Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. in data 5 aprile 2019 (e di cui il CCRS in carica ha preso atto nella prima riunione utile successiva all'insediamento), infra elencate:

  • valutare, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di Gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (in particolare, su specifici aspetti inerenti le Risk Policies, l'identificazione dei principali rischi aziendali e il Piano di Audit, nonché in merito alle Linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi);
  • esaminare le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
  • monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
  • chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
  • esaminare l'analisi dei rischi svolta (a) con riferimento al Piano Industriale pluriennale del Gruppo IREN, in via preliminare rispetto alla sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione; (b) con riferimento alle iniziative strategiche, fra cui le operazioni di merger & acquisition, poste in essere dalla Società e/o dalle società controllate, laddove rientrino nelle materie di competenza del Consiglio di Amministrazione di Iren;
  • esprimere al Consiglio di Amministrazione della Società il proprio parere preventivo in merito alle proposte relative (a) alla nomina e alla revoca del Responsabile della funzione di Internal Audit; (b) all'adeguatezza delle risorse al medesimo assegnate per l'espletamento delle proprie responsabilità; (c) alla definizione della relativa remunerazione in coerenza con le politiche aziendali;

di concerto con il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, in via preliminare rispetto alla sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, esaminare la politica della Società per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo, con particolare focus sui profili di rischio.

Il Comitato esprime inoltre al Consiglio di Amministrazione il proprio parere preventivo in merito alle proposte relative: (a) alla nomina e alla revoca del Responsabile della funzione di Internal Audit; (b) all'adeguatezza delle risorse al medesimo assegnate per l'espletamento delle proprie responsabilità; (c) alla definizione della relativa remunerazione in coerenza con le politiche aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha altresì attribuito al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità le funzioni consultive e propositive nei confronti dell'organo amministrativo in materia di sostenibilità infra elencate:

  • esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione della Società in merito (a) alla definizione di politiche di "sostenibilità" e di principi di comportamento, al fine di assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder; (b) alla definizione di un piano di sostenibilità (priorità strategiche, impegni e obiettivi) per lo sviluppo della responsabilità economica, ambientale e sociale del Gruppo;
  • vigilare sulle politiche di "sostenibilità" e sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati in materia dalla Società e dalle sue controllate;
  • esaminare i temi oggetto di istruttoria in termini di sostenibilità di lungo periodo dei principi fondanti e delle linee guida della pianificazione strategica, del piano industriale e della programmazione di breve periodo, vigilando sulle modalità di attuazione degli stessi;
  • valutare, unitamente alla Funzione di Gruppo competente e sentita la Società di Revisione, il corretto utilizzo degli standard adottati ai fini della redazione delle informative non‐contabili previste dalle vigenti normative;
  • vigilare sul sistema di valutazione e di miglioramento degli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività di impresa nei territori;
  • esaminare le relazioni periodiche sull'attuazione delle modalità strutturate di confronto con gli stakeholder dei territori nei quali opera il Gruppo, anche attraverso strumenti quali i Comitati Territoriali, e quelle sulla coerenza alle tematiche di corporate social responsibility delle attività culturali e di promozione dell'immagine del Gruppo.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Con deliberazioni assunte in data 22 e 30 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha individuato quali membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità per il triennio 2019‐2021:

  • Giacomo Malmesi, ravvisando in capo al medesimo il possesso di un'adeguata esperienza su processi di pianificazione strategica e aspetti di responsabilità sociale dell'impresa;
  • Sonia Maria Margherita Cantoni, ravvisando in capo alla medesima il possesso di un'adeguata esperienza sulla valutazione dei processi di funzionamento delle organizzazioni complesse, sui processi di pianificazione strategica, sulla gestione strategica dei rischi, su aspetti di responsabilità sociale dell'impresa nonché sull'indirizzo e sulla valutazione degli aspetti ambientali;
  • Enrica Maria Ghia, ravvisando in capo alla medesima il possesso di un'adeguata esperienza in ordine alla valutazione dei processi di funzionamento delle organizzazioni complesse, dei processi di pianificazione strategica, della gestione strategica dei rischi, degli aspetti di responsabilità sociale dell'impresa e di indirizzo e valutazione degli aspetti ambientali;
  • Cristiano Lavaggi, ravvisando in capo al medesimo il possesso di un'adeguata esperienza in ordine all'analisi dell'informativa contabile e finanziaria, nonché ad aspetti di responsabilità sociale dell'impresa.

In data 30 maggio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. in carica ha nominato il Presidente del CCRS nella persona dell'avv. Giacomo Malmesi, in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi degli artt. 147‐ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF nonché ai sensi della Raccomandazione n. 7 del Codice.

Nel corso dell'esercizio 2020 il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha tenuto 15 riunioni (di cui una in via congiunta con il Comitato per la Remunerazione e le Nomine e una in via congiunta con il Collegio Sindacale). Come da indicazioni del Codice e del vigente Regolamento del Comitato, a tutte le riunioni del Comitato hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro/i sindaco/i da lui designato/i.

COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In ossequio a quanto stabilito dalla vigente Procedura OPC, il Consiglio di Amministrazione ha costituito un apposito Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC").

Il COPC è composto da quattro Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dagli artt. 147‐ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF e degli ulteriori requisiti previsti dalla Raccomandazione n. 7 del Codice. Al fine di garantire il doppio requisito dell'indipendenza e della non correlazione nella singola operazione da esaminare, nell'ambito della vigente Procedura OPC sono stati previsti i meccanismi per l'individuazione degli eventuali soggetti preposti, in via alternativa, all'istruttoria.

Nello specifico, fatte salve le competenze del CRN nel caso di operazioni aventi ad oggetto le remunerazioni degli Amministratori della Società e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo, è previsto che:

  • ove possibile, il COPC venga integrato con altri Amministratori indipendenti e "non correlati nella singola operazione da esaminare" presenti nel Consiglio di Amministrazione della Società, attribuendo al medesimo organo amministrativo il compito di individuare un Sotto Comitato composto di tre Amministratori indipendenti e non correlati in relazione alla singola operazione con Parte Correlata da esaminare;
  • qualora non vi sia neppure un componente del COPC né del Consiglio di Amministrazione in possesso dei succitati requisiti di indipendenza e non correlazione, dell'istruttoria saranno investiti, quali Presidi Alternativi (a) il Collegio Sindacale della Società ovvero (b) un Esperto Indipendente nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Con deliberazioni assunte in data 22 e 30 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha individuato quali membri del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate per il triennio 2019‐2021 i seguenti amministratori:

  • Licia Soncini;
  • Alessandro Giglio;
  • Giacomo Malmesi;
  • Ginevra Virginia Lombardi;

tutti in possesso dei requisiti di indipendenza sia ai sensi delle disposizioni del TUF, sia ai sensi della Raccomandazione n. 7 del Codice.

In data 29 maggio 2019 il COPC ha nominato il suo Presidente nella persona della dott.ssa Licia Soncini.

Nel corso dell'esercizio 2020 il COPC si è riunito 11 volte, elaborando, fra l'altro, pareri che sono riportati nei verbali delle riunioni del Comitato medesimo. Alle riunioni del Comitato hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro/i sindaco/i da lui designato/i.

COLLEGIO SINDACALE

Alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale si compone di tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti1 che durano in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

In data 19 aprile 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha provveduto a nominare i membri dell'Organo di Controllo in carica, il cui mandato scade con l'approvazione del presente bilancio 2020. Di seguito se ne riporta la composizione:

1 L'Assemblea dei Soci di Iren S.p.A. riunitasi in data 5 aprile 2019 (parte straordinaria) ha deliberato di modificare, inter alia, l'art. 27, comma 1, dello Statuto sociale della Società, con riferimento al numero dei componenti effettivi del Collegio Sindacale, che aumenta dagli attuali tre a cinque. Tale disposizione troverà applicazione a decorrere dal mandato 2021‐2023.

Carica Nome e Cognome Luogo di nascita Data di nascita
Presidente Michele Rutigliano Milano 6 ottobre 1953
Sindaco Effettivo Cristina Chiantia Torino 7 maggio 1975
Sindaco Effettivo Simone Caprari Reggio Emilia 10 gennaio 1975
Sindaco Supplente Donatella Busso Savigliano (CN) 30 giugno 1973
Sindaco Supplente Marco Rossi Piacenza 5 gennaio 1978

Gli artt. 27 e segg. dello Statuto, cui espressamente si rimanda, stabiliscono le modalità di nomina del Collegio Sindacale attraverso il voto di lista.

I membri del Collegio Sindacale assistono alle Assemblee ed alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. La presenza di almeno un membro del Collegio Sindacale alle sedute del Consiglio di Amministrazione assicura l'informativa al Collegio Sindacale sull'attività svolta dalla società e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla stessa e dalle sue controllate ed in particolare sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse.

Come precisato supra, in ottemperanza alle indicazioni del Codice, alle riunioni dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio 2020, hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro Sindaco Effettivo da lui designato.

Nello svolgimento della propria attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il Collegio Sindacale ha instaurato un flusso informativo con la Funzione Internal Audit e la Direzione Risk Management della Società.

Inoltre in qualità di "Comitato per il Controllo Interno e la Gestione dei Rischi" e coordinandosi con la Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo della Società, il Collegio Sindacale ha monitorato, inter alia, (i) il processo di informativa finanziaria, (ii) la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e (iii) la verifica dell'indipendenza della Società di revisione.

Nel corso del 2020 si sono tenute 11 riunioni del Collegio Sindacale. L'esito dell'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale in arco esercizio è riportata nella Relazione all'Assemblea predisposta ai sensi dell'art. 153 TUF e allegata al presente bilancio.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Dott. Massimo Levrino (Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e M&A)

Società di Revisione

L'attuale incarico di revisione legale dei conti della Società è stato conferito a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2012‐2020 dall'Assemblea degli Azionisti del 14 maggio 2012. Con l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, l'incarico di revisione in questione si conclude.

Come noto, su raccomandazione del Collegio Sindacale, in qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" l'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 22 maggio 2019, ha già conferito a KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale dei bilanci di IREN S.p.A. per il novennio 2021‐2029. Tale delibera è stata assunta all'esito di un'articolata procedura di selezione che si è svolta in conformità alle previsioni dell'art. 16 Regolamento (UE) 537/2014 (il "Tender Process").

Successivamente, in data 25 novembre 2019, la Capogruppo e KPMG hanno sottoscritto un Accordo Quadro contenente termini e condizioni (tecniche ed economiche) per lo svolgimento, per il novennio 2021‐2029, da parte di KPMG S.p.A. (i) dell'attività di revisione legale dei bilanci di Iren, e (iii) dell'attività di revisione legale dei bilanci delle società consolidate incluse nel perimetro del Tender Process (l'"Accordo Quadro"). Inoltre, il medesimo Accordo Quadro contiene termini e condizioni (tecniche ed economiche) per lo svolgimento dell'attività di revisione limitata della DNF del Gruppo Iren per il triennio 2021‐2023, con opzione di rinnovo per due ulteriori trienni.

Le Assemblee dei Soci di ciascuna società consolidata compresa nel perimetro del Tender Process, su proposta motivata dei rispettivi organi di controllo, hanno quindi conferito a KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per il triennio 2021‐2023 (con opzione di rinnovo per due ulteriori trienni), in conformità ai termini ed alle condizioni di cui all'Accordo Quadro.

Dopo la sottoscrizione dell'Accordo Quadro, il dinamismo che ha connotato il Gruppo nell'ultimo periodo, sia in termini di crescita per linee esterne, sia in termini di riorganizzazione interna, ha dato luogo a situazioni tali da comportare variazioni all'audit scope originario affidato da Iren a KPMG S.p.A. per il novennio 2021‐2029. Più precisamente trattasi: (i) dell'ampliamento del perimetro delle società controllate (dirette e indirette) di Iren che, alla data di chiusura del presente esercizio, ricomprende entità non contemplate nel Tender Process concluso nel 2019; (ii) delle variazioni dimensionali o di status giuridico subite da alcune società consolidate, già ricomprese nell'audit scope, idonee ad incidere sui termini e sulle condizioni degli incarichi di revisione già conferiti a KPMG S.p.A. dalle medesime società.

In considerazione delle novità medio tempore intervenute si è reso dunque necessario procedere alla modifica dell'Accordo Quadro. Tale intervento risulta consentito dall'art. 5 dell'Accordo Quadro che disciplina espressamente le modalità e i termini per la modifica dell'Accordo medesimo connessi a variazioni sia con riferimento alle caratteristiche delle società sottoposte a revisione legale, sia con riferimento all'elenco delle società direttamente ed indirettamente controllate da Iren. La Società, anche in nome e per conto delle società direttamente e indirettamente controllate da Iren, e KPMG S.p.A. perfezioneranno, quindi, entro l'approvazione del bilancio di esercizio 2020, un Addendum all'Accordo Quadro, volto a: (i) estendere l'attività di revisione legale che KPMG S.p.A. è chiamata a svolgere, a decorrere dall'esercizio 2021, anche ai bilanci delle società medio tempore consolidate, seguendo l'approccio del revisore unico di gruppo cui è stato improntato il Tender Process; (ii) adeguare i termini e le condizioni di alcuni incarichi di revisione legale già conferiti a KPMG S.p.A.

Più in dettaglio, in relazione alla soprarichiamata crescita dimensionale del Gruppo ed alle variazioni dimensionali o di status giuridico subite dalle società di cui supra, l'incremento dei servizi di audit previsto nell'Addendum all'Accordo Quadro, riguarda le seguenti attività: (i) Revisione legale dei bilanci delle società controllate, (ii) Revisione legale del bilancio consolidato del Gruppo Iren, (iii) Revisione contabile limitata della relazione semestrale consolidata del Gruppo Iren, (iv) Revisione contabile limitata della situazione semestrale delle società controllate, (v) Revisione limitata della DNF del Gruppo Iren.

L'incremento di corrispettivo riconosciuto per l'intero Gruppo Iren, nel rispetto delle indicazioni di cui all'art. 5 dell'Accordo Quadro, è rispettivamente pari, in ragione d'anno, a: 348.958,15 euro, oltre a I.V.A., per quanto riguarda le attività indicate ai romanini da (i) a (iv); e 12.213,42 euro, oltre a I.V.A., per quanto riguarda l'attività indicata al romanino (v).

Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società

Secondo il Codice, gli amministratori assicurano una disponibilità di tempo adeguata al diligente adempimento dei compiti ad essi attribuiti. Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, sulla base dell'impegno richiesto agli amministratori per lo svolgimento dell'incarico in Iren, può esprimere il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi negli organi di amministrazione o controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto nonché della partecipazione dei Consiglieri ai Comitati costituiti all'interno del Consiglio. A tal fine può proporre ai Soci l'introduzione nello statuto sociale di particolari disposizioni finalizzate a regolare coerentemente la nomina degli amministratori.

Nell'attuale contesto, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine e il Consiglio di Amministrazione della Società non hanno ritenuto di dar corso alla previsione, valutando che il numero di incarichi attualmente ricoperto dai membri del board in altre società sia compatibile con l'assolvimento dell'impegno di Consigliere di Amministrazione di Iren S.p.A.

Amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Con deliberazione assunta in data 4 giugno 2019, avuto riguardo alla ripartizione delle deleghe in capo agli stessi, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha individuato, quali Amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (in seguito "Amministratori incaricati SCIGR"), l'ing. Renato Boero (Presidente), il dott. Massimiliano Bianco (Amministratore Delegato e Direttore Generale) e il dott. Moris Ferretti (Vicepresidente), ciascuno per quanto attiene le funzioni e le deleghe di propria spettanza2 .

Ciascun Amministratore incaricato SCIGR, con riferimento alle aree di propria competenza e nel rispetto delle deleghe conferite, è investito delle funzioni infra indicate:

curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte da Iren S.p.A. e dalle sue controllate e verificare affinché i medesimi vengano sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione; più nel dettaglio, nell'attuale sistema di governance, l'Amministratore incaricato SCIGR con deleghe in materia di Risk Management, d'intesa

2 Con riferimento alla Raccomandazione 32, lett. b), del nuovo Codice, essendo in corso il mandato consiliare e anche alla luce di quanto evidenziato nelle Q&A al Codice, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno soprassedere dall'assumere decisioni. Ogni eventuale diversa valutazione viene rimessa al Consiglio di Amministrazione che sarà nominato per il triennio 2022‐2024.

con gli altri Amministratori incaricati SCIGR, per quanto di rispettiva competenza, sottopone altresì all'esame del Consiglio di Amministrazione le Risk Policies ed il Piano di Audit;

  • dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, la realizzazione e la gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
  • occuparsi dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • chiedere alla funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Presidente del Collegio Sindacale;
  • riferire tempestivamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

Ad integrazione di quanto sopra, compete all'Amministratore incaricato SCIGR con deleghe in materia di Risk Management (nell'attuale sistema, trattasi del Vicepresidente), d'intesa con il Presidente (che, parimenti, ricopre il ruolo di Amministratore incaricato SCIGR), proporre al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, per il parere di competenza, e al Consiglio di Amministrazione, per la relativa decisione, la nomina, la revoca e la remunerazione del Responsabile della funzione di Internal Audit.

Requisiti degli amministratori

Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione della Società in carica sono muniti dei requisiti di onorabilità di cui all'articolo 147‐quinquies TUF. Al 31 dicembre 2020 i Consiglieri di Amministrazione Sonia Maria Margherita Cantoni, Pietro Paolo Giampellegrini, Enrica Maria Ghia, Alessandro Giglio, Francesca Grasselli, Ginevra Virginia Lombardi, Giacomo Malmesi, Gianluca Micconi e Licia Soncini sono inoltre in possesso dei requisiti di indipendenza previsti sia dalle disposizioni del TUF (cfr. artt. 147‐ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF) sia dalla Raccomandazione n. 7 del Codice secondo le soluzioni di Corporate Governance adottate da IREN S.p.A.

Modello organizzativo ai sensi del D. Lgs. 231/2001

Iren e le principali società del Gruppo hanno adottato modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 con l'obiettivo di configurare un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire, per quanto possibile, condotte che possano comportare la commissione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001. Accanto al Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, Iren S.p.A. ha adottato, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 dicembre 2010, anche il Codice Etico. Tale documento è stato più volte aggiornato nel corso degli anni ed approvato nella sua attuale versione dal Consiglio di Amministrazione in data 18 dicembre 2020.

Nel corso dell'anno 2020 è proseguito per la Holding e le principali Società del Gruppo il Progetto di sostanziale revisione ed aggiornamento dei Modelli di Organizzazione, gestione e controllo al fine di garantirne la costante coerenza con le variazioni organizzative intervenute e con l'introduzione da parte del legislatore di nuove fattispecie penali, in modo che essi mantengano nel tempo l'effettiva capacità di prevenire la commissione dei reati 231. I Modelli 231 aggiornati sono stati poi sottoposti agli Organismi di Vigilanza, presentati ai Consigli di Amministrazione delle singole Società per la loro approvazione e pubblicati in versione integrale sui siti intranet delle Società. Iren e le principali società del Gruppo hanno istituito, con delibera del Consiglio di Amministrazione, un Organismo di Vigilanza ai sensi dell'art.6 del D.Lgs. 231/2001, con il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del modello e di curarne l'aggiornamento. Il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nel 2019 ha confermato la composizione collegiale del proprio Organismo di Vigilanza nominando tre professionisti esterni con competenze legali, di corporate governance, organizzative ed economico‐finanziarie, con l'obiettivo di soddisfare i requisiti di autonomia, indipendenza e professionalità richiesti dalla norma. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato altresì un Referente interno dell'OdV al fine di assicurare il coordinamento e la continuità d'azione dell'Organismo stesso e la costante individuazione di un riferimento nella Società. L'Organismo di Vigilanza di IREN S.p.A. svolge, avvalendosi delle competenti funzioni aziendali, verifiche sugli ambiti di attività risultati a rischio ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione circa le attività svolte e le risultanze emerse. Ove ritenuto necessario, l'Organismo di Vigilanza esprime suggerimenti volti a migliorare il sistema di controllo delle attività e ne monitora l'attuazione.

Sia la parte generale del Modello sia il Codice Etico sono disponibili sul sito internet della Società.

PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

PROPOSTE RELATIVE AI PUNTI ALL'ORDINE DEL GIORNO "Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020; Relazione sulla gestione, Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione" e "Proposta di destinazione dell'utile d'esercizio: deliberazioni inerenti e conseguenti"

Signori Azionisti,

in relazione a quanto precedentemente esposto, Vi proponiamo:

  • di approvare il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 di Iren S.p.A. e la Relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione;
  • di approvare la proposta di destinazione dell'utile di esercizio pari ad Euro 210.063.019,55 come segue: quanto ad Euro 10.503.150,98, pari al 5% dell'utile di esercizio, a riserva legale;
    • quanto a massimi Euro 123.588.480,82 a dividendo agli Azionisti, corrispondente ad Euro 0,095 per ciascuna delle massime n. 1.300.931.377 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale della Società, con la precisazione che le eventuali azioni proprie non beneficeranno del dividendo; il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal giorno 23 giugno 2021, con stacco cedola il 21 giugno 2021 e record date il 22 giugno 2021;
    • in una apposita riserva di utili portati a nuovo, l'importo residuo pari ad almeno Euro 75.971.387,75.

Reggio Emilia, lì 25 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Renato Boero

Bilancio consolidato e note illustrative

al 31 dicembre 2020

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

migliaia di euro
Note 31.12.2020 di cui parti 31.12.2019 di cui parti
correlate Rideterminato correlate
ATTIVITA'
Attività materiali (1) 3.831.865 3.600.408
Investimenti immobiliari (2) 2.764 3.003
Attività immateriali a vita definita (3) 2.355.140 2.195.572
Avviamento (4) 213.587 158.399
Partecipazioni valutate con il metodo del
Patrimonio Netto
(5) 173.513 137.275
Altre partecipazioni (6) 4.020 7.403
Crediti commerciali non correnti (7) 115.113 32.717 74.443 14.469
Attività finanziarie non correnti (8) 166.522 127.680 148.051 131.362
Altre attività non correnti (9) 66.670 6.944 35.490 6.944
Attività per imposte anticipate (10) 369.375 368.436
Totale attività non correnti 7.298.569 167.341 6.728.480 152.775
Rimanenze (11) 66.521 71.789
Crediti commerciali (12) 875.661 100.185 905.628 120.820
Crediti per imposte correnti (13) 9.622 18.851
Crediti vari e altre attività correnti (14) 317.082 13 305.296 829
Attività finanziarie correnti (15) 95.356 9.951 75.807 24.211
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (16) 890.169 345.876
Totale attività correnti 2.254.411 110.149 1.723.247 145.860
Attività destinate ad essere cedute (17) 1.285 354.193 352.900
TOTALE ATTIVITA' 9.554.265 277.490 8.805.920 651.535

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società Ferrania Ecologia e Territorio e risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio consolidato".

migliaia di euro
di cui parti 31.12.2019 di cui parti
Note
31.12.2020
correlate Rideterminato correlate
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 855.061 750.264
Risultato netto del periodo 235.322 236.362
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.391.314 2.287.557
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 372.214 363.756
TOTALE PATRIMONIO NETTO (18) 2.763.528 2.651.313
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti (19) 3.825.197 2.013 3.167.048
Benefici ai dipendenti (20) 109.027 106.420
Fondi per rischi ed oneri (21) 405.456 415.260
Passività per imposte differite (22) 203.540 210.266
Debiti vari e altre passività non correnti (23) 488.006 138 480.040 133
Totale passività non correnti 5.031.226 2.151 4.379.034 133
Passività finanziarie correnti (24) 274.877 4.755 461.713 3.868
Debiti commerciali (25) 977.906 40.230 887.062 35.364
Debiti vari e altre passività correnti (26) 345.447 363 306.735 26
Debiti per imposte correnti (27) 5.309 1.761
Fondi per rischi ed oneri quota corrente (28) 155.972 118.302
Totale passività correnti 1.759.511 45.348 1.775.573 39.258
Passività correlate ad attività destinate ad essere (29)
cedute
TOTALE PASSIVITA' 6.790.737 47.499 6.154.607 39.391
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 9.554.265 47.499 8.805.920 39.391

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società Ferrania Ecologia e Territorio e risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio consolidato".

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

migliaia di euro
Note Esercizio
2020
di cui parti
correlate
Esercizio
2019
Rideterminato
di cui parti
correlate
Ricavi
Ricavi per beni e servizi (30) 3.537.250 331.656 4.081.333 327.849
Altri proventi (31) 188.211 6.276 193.373 6.039
Totale ricavi 3.725.461 337.932 4.274.706 333.888
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e (32) (1.021.501) (36.552) (1.410.798) (59.448)
merci
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (33) (1.294.058) (29.700) (1.458.394) (31.346)
Oneri diversi di gestione (34) (71.472) (16.232) (78.976) (13.361)
Costi per lavori interni capitalizzati (35) 38.262 33.444
Costo del personale (36) (449.341) (442.721)
Totale costi operativi (2.798.110) (82.484) (3.357.445) (104.155)
MARGINE OPERATIVO LORDO 927.351 255.448 917.261 229.733
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (37) (440.910) (403.563)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (38) (61.708) (37.203)
Altri accantonamenti e svalutazioni (38) (8.943) (24.647)
Totale ammortamenti, accantonamenti e (511.561) (465.413)
svalutazioni
RISULTATO OPERATIVO 415.790 255.448 451.848 229.733
Gestione finanziaria (39)
Proventi finanziari 38.372 2.821 34.614 18.253
Oneri finanziari (93.630) (54) (114.482) (26)
Totale gestione finanziaria (55.258) 2.767 (79.868) 18.227
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il (40) 6.535 4.477
metodo del patrimonio netto
Rettifica di valore di partecipazioni (41) (1.862) 558
Risultato prima delle imposte 365.205 258.215 377.015 247.960
Imposte sul reddito (42) (100.134) (111.550)
Risultato netto delle attività in continuità 265.071 265.465
Risultato netto da attività operative cessate (43)
Risultato netto del periodo 265.071 265.465
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli
azionisti
235.322 236.362
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle
minoranze
(44) 29.749 29.103
Utile per azione ordinarie e di risparmio (45)
‐ base (euro) 0,18 0,18
‐ diluito (euro) 0,18 0,18

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dell'esercizio 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società Ferrania Ecologia e Territorio e risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio consolidato".

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Esercizio
2020
Esercizio
2019
Rideterminato
Utile/(perdita) del periodo ‐ Gruppo e Terzi (A) 265.071 265.465
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi
finanziari
25.475 (22.679)
‐ variazioni di fair value delle attività finanziarie
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
(620) 1.719
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo (7.358) 5.912
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
(46) 17.497 (15.048)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) (5.073) (3.731)
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
(68) (298)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo 1.236 814
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
(46) (3.905) (3.215)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 278.663 247.202
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 249.604 219.229
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 29.059 27.973

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dell'esercizio 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società Ferrania Ecologia e Territorio e risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio consolidato".

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale Riserva sovrap‐
prezzo
Emissione azioni
Riserva legale
31/12/2018 1.300.931 133.019 58.346
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 6.296
Acquisto azioni proprie
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
31/12/2019 Rideterminato 1.300.931 133.019 64.642
31/12/2019 Rideterminato 1.300.931 133.019 64.642
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 12.071
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
31/12/2020 1.300.931 133.019 76.713

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società Ferrania Ecologia e Territorio e risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio consolidato".

migliaia di euro
Riserva
copertura flussi
finanziari
Altre riserve e
Utile (perdite)
accumulate
Totale riserve e
Utili (perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile agli
azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
(17.353) 468.384 642.396 242.116 2.185.443 376.928 2.562.371
(108.995) (108.995) (40.731) (149.726)
126.825 133.121 (133.121)
(9.054) (9.054) (9.054) (9.054)
490 490 490 (415) 75
444 444 444 1 445
(14.076) (3.057) (17.133) 236.362 219.229 27.973 247.202
236.362 236.362 29.103 265.465
(14.076) (3.057) (17.133) (17.133) (1.130) (18.263)
(31.429) 584.032 750.264 236.362 2.287.557 363.756 2.651.313
(31.429) 584.032 750.264 236.362 2.287.557 363.756 2.651.313
(119.504) (119.504) (29.442) (148.946)
104.787 116.858 (116.858)
(25.594) (25.594) (25.594) (25.594)
8.991 8.991
(94) (94) (94) (50) (144)
(655) (655) (655) (100) (755)
17.936 (3.654) 14.282 235.322 249.604 29.059 278.663
235.322 235.322 29.749 265.071
17.936 (3.654) 14.282 14.282 (690) 13.592
(13.493) 658.822 855.061 235.322 2.391.314 372.214 2.763.528

RENDICONTO FINANZIARIO

migliaia di euro
Esercizio
2020
Esercizio
2019
Rideterminato
A. Disponibilità liquide iniziali 345.876 369.318
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 265.071 265.465
Rettifiche per:
Imposte del periodo 100.134 111.550
Quota del risultato di collegate e joint ventures (6.535) (4.477)
Oneri (proventi) finanziari netti 55.258 79.868
Ammortamenti attività materiali e immateriali 440.910 403.563
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 6.323 12.087
Accantonamenti netti a fondi 148.054 112.712
(Plusvalenze) Minusvalenze 3.511 3.688
Erogazioni benefici ai dipendenti (7.096) (10.950)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (30.463) (42.306)
Variazione altre attività/passività non correnti (27.363) 10.827
Altre variazioni patrimoniali (96.981) (37.635)
Imposte pagate (102.328) (157.924)
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 748.495 746.468
Variazione rimanenze 13.286 2.860
Variazione crediti commerciali (8.076) 65.994
Variazione crediti tributari e altre attività correnti (3.618) (42.299)
Variazione debiti commerciali 47.110 (61.668)
Variazione debiti tributari e altre passività correnti 24.316 13.296
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN 73.018 (21.817)
D. Cash flow operativo (B+C) 821.513 724.651
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (685.150) (523.985)
Investimenti in attività finanziarie (50) (277)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 11.289 5.955
Variazione area di consolidamento (120.099) (50.746)
Dividendi incassati 2.787 1.784
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (791.223) (567.269)
F. Free cash flow (D+E) 30.290 157.382
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale
Acquisto azioni proprie (25.594) (9.054)
Erogazione di dividendi (149.049) (150.225)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 875.000 530.750
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (246.292) (555.158)
Variazione debiti finanziari per leasing (115.609) (11.240)
Variazione altri debiti finanziari (93.382) 50.300
Variazione crediti finanziari 349.086 58.527
Interessi pagati (84.619) (109.122)
Interessi incassati 4.462 14.398
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento 514.003 (180.824)
H. Flusso monetario del periodo (F+G) 544.293 (23.442)
I. Disponibilità liquide finali (A+H) 890.169 345.876

Come previsto dall'IFRS 3, l'esposizione dei flussi finanziari dell'esercizio 2019 è stata rideterminata per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto nel corso dell'esercizio 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società Ferrania Ecologia e Territorio e risorse. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio consolidato".

NOTE ILLUSTRATIVE

PREMESSA

Iren S.p.A., è una società di diritto italiano, multiutility quotata alla Borsa Italiana, nata il 1° luglio 2010 dall'unione tra IRIDE ed ENÌA.

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business operanti nelle principali sedi operative a Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.

I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Nell'apposito paragrafo XI, Informativa per settori di attività, sono presentate le informazioni richieste dall'IFRS 8.

Il bilancio consolidato della società, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo" e, singolarmente, le "entità del Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società a controllo congiunto e in società collegate, valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

I. CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 del Gruppo Iren è stato redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, fatte salve alcune modifiche agli IFRS, riportate nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020".

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale‐finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Nel presente fascicolo sono stati utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo. Per il dettaglio di tali indicatori si rimanda allo specifico paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance".

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value.

Le stime e le relative assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per definire il valore contabile delle attività e delle passività a cui si riferiscono. Le stime sono state utilizzate per valutare le attività materiali e immateriali sottoposte ad impairment, oltre che per rilevare accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per gli ammortamenti e per le svalutazioni di attività, benefici ai dipendenti, per la determinazione del fair value degli strumenti derivati e di alcune attività finanziarie, imposte e altri accantonamenti ai fondi rischi. Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Il presente bilancio consolidato è espresso in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto: determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (Passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (Passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e Benefici ai dipendenti e delle Attività (Passività) destinate a essere cedute. Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio riportato negli allegati al bilancio consolidato.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.

Cash flow operativo: determinato a partire dal risultato netto del periodo, rettificato per la gestione finanziaria e per le voci non monetarie (ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni…), a cui si sommano, le variazioni di Capitale circolante netto, gli utilizzi dei fondi e dei benefici ai dipendenti e altre variazioni operative.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e misura la capacità di generazione di cassa dell'attività operativa del gruppo e quindi la sua capacità di autofinanziamento.

Free cash flow: determinato aggiungendo al cash flow operativo le risorse finanziarie assorbite o generate dall'attività di investimento rappresentata da investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie, dalle dismissioni, dalle variazioni di area di consolidamento e dai dividendi incassati.

Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

RIDETERMINAZIONE DI VALORI AL 31 DICEMBRE 2019

Il Gruppo ha acquisito il controllo di Ferrania Ecologia S.r.l. a luglio 2019 e di Territorio e Risorse S.r.l. a ottobre 2019. Per tali acquisizioni il fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato nel corso dell'esercizio 2020, riflettendo la migliore conoscenza nel frattempo maturata. Pertanto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 era stato iscritto in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.

In base a quanto disposto dal principio, l'aggiornamento del fair value è avvenuto con effetto a partire dalla data di acquisizione e, pertanto, tutte le variazioni sono state effettuate sulla situazione patrimoniale delle società acquisite a tale data. I saldi risultanti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto dei nuovi valori.

In dettaglio, le variazioni intervenute ai fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte precedentemente iscritte hanno determinato sulla situazione Patrimoniale‐finanziaria al 31 dicembre 2019 le seguenti rettifiche:

migliaia di euro

31.12.2019
Pubblicato
Effetto
contabilizzazione
IFRS3
31.12.2019
Rideterminato
ATTIVITA'
Attività immateriali a vita definita 2.175.232 20.340 2.195.572
Avviamento 172.677 (14.278) 158.399
Totale attività non correnti 6.722.418 6.062 6.728.480
TOTALE ATTIVITA' 8.799.858 6.062 8.805.920
PATRIMONIO NETTO
Risultato netto del periodo 236.578 (216) 236.362
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.287.773 (216) 2.287.557
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.651.529 (216) 2.651.313
PASSIVITA'
Passività per imposte differite 204.538 5.728 210.266
Totale passività non correnti 4.373.306 5.728 4.379.034
Passività finanziarie correnti 461.163 550 461.713
Totale passività correnti 1.775.023 550 1.775.573
TOTALE PASSIVITA' 6.148.329 6.278 6.154.607
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 8.799.858 6.062 8.805.920

Analogamente, e sempre in ottica di esposizione comparativa, si espongono inoltre le variazioni intervenute con riferimento ai saldi economici ed alla rappresentazione dei flussi finanziari dell'esercizio 2019.

migliaia di euro
Esercizio Effetto Esercizio
2019 contabilizzazione 2019
Pubblicato IFRS3 Rideterminato
Ammortamenti (403.262) (301) (403.563)
RISULTATO OPERATIVO 452.149 (301) 451.848
Risultato prima delle imposte 377.316 (301) 377.015
Imposte sul reddito (111.635) 85 (111.550)
Risultato netto del periodo 265.681 (216) 265.465
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 236.578 (216) 236.362
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 29.103 29.103
migliaia di euro
Esercizio Effetto Esercizio
2019 contabilizzazione 2019
Pubblicato IFRS3 Rideterminato
Risultato del periodo 265.681 (216) 265.465
Rettifiche per:
Imposte del periodo 111.635 (85) 111.550
Ammortamenti attività materiali e immateriali 403.262 301 403.563
Cash flow operativo 724.651 724.651
Flusso monetario del periodo (23.442) (23.442)

II. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigerne le attività rilevanti, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico‐privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • − una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

III. AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo: Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
    • ACAM Ambiente
    • AMIAT V e la controllata:
    • ‐ AMIAT
    • Bonifica Autocisterne
    • I.Blu
    • Iren Ambiente Parma
    • Iren Ambiente Piacenza
    • Montequerce
    • ReCos
    • Rigenera Materiali
    • San Germano
    • Territorio e risorse
    • TRM
    • Unieco Holding Ambiente e le sue controllate:
      • ‐ A.M.A.
      • ‐ Bio Metano Italia
      • ‐ Gheo suolo e ambiente
      • ‐ Manduriambiente
      • ‐ Picena Depur
      • ‐ Sereco Piemonte
      • ‐ UCH Holding e la sua controllata:
        • ‐ STA e le sue controllate:
          • ‐ Energy Side
          • ‐ Produrre Pulito
          • ‐ Scarlino Holding e le sue controllate:
            • ‐ Scarlino Energia
            • ‐ Scarlino Immobiliare
          • ‐ STA partecipazioni
        • ‐ TB
      • ‐ Unirecuperi e la sua controllata:
        • ‐ Borgo ambiente
      • ‐ Uniservizi
    • Uniproject
  • 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
    • Asti Energia e Calore
    • Iren Smart Solutions e la controllata: ‐ Studio Alfa
    • Maira e la controllata:
      • ‐ Formaira
  • 3) Iren Mercato e la società da questa controllata:
    • Salerno Energia Vendite
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:
    • ACAM Acque
    • ASM Vercelli e la controllata:
    • ‐ ATENA Trading
    • Consorzio GPO
    • Iren Laboratori
    • Iren Acqua e la controllata:
    • ‐ Iren Acqua Tigullio
    • Nord Ovest Servizi

Nel corso dell'esercizio 2020 hanno avuto efficacia le fusioni per incorporazione delle controllate Busseto Servizi in IRETI, CMT e Ferrania Ecologia in Iren Ambiente, Immobiliare delle Fabbriche in Iren Acqua, Spezia Energy Trading in Iren Mercato e Coin Consultech in Studio Alfa.

Pur avendo effetto sulla struttura partecipativa, tali operazioni non hanno comportato variazioni dell'area di consolidamento, e sono avvenute nell'ambito della razionalizzazione volta a rafforzare il Modello Organizzativo di Gruppo, che ha interessato anche realtà acquisite tramite recenti operazioni di Merger&Acquisition.

Si segnala inoltre che, sempre dal punto di vista di operazioni che non hanno variato il perimetro di consolidamento:

  • a gennaio 2020 è stata costituita da Iren Ambiente la società Rigenera Materiali (RI.MA.), società di scopo dedicata alla progettazione, costruzione, gestione ed esercizio di un impianto di Trattamento Meccanico – Biologico del rifiuto residuo urbano, da realizzarsi nel Polo impiantistico in località Scarpino (Genova);
  • a settembre 2020 sono state costituite da Iren Ambiente le società Iren Ambiente Parma e Iren Ambiente Piacenza per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale di Parma e Piacenza, in forza di contratto da sottoscrivere con l'Agenzia Territoriale dell'Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti.

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi contenuti al termine del documento.

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

Il 1° maggio 2020 ha avuto efficacia il trasferimento ad Iren Energia di un ramo d'azienda, denominato "SEI Energia" che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE che gestisce la rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco, per una volumetria complessiva del ramo d'azienda di 5,2 milioni di metri cubi per circa 50.000 abitanti equivalenti serviti.

Ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito, pari a 24.353 migliaia di euro, ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite è stato iscritto ad avviamento per 2.153 migliaia di euro.

A luglio 2020 il Gruppo ha acquisito da ASTA S.p.A. (società del gruppo Gavio) per il tramite di IRETI e AMIAT, il 50% delle quote azionarie di Nord Ovest Servizi S.p.A (NOS), per un corrispettivo pari 6.513 migliaia di euro, salendo al 75% e, per il tramite di Iren Energia, il 28% di Asti Energia e Calore S.p.A. (AEC), per un corrispettivo pari a 34 migliaia di euro, attestandosi al 62%.

NOS, valutata ad equity sino al 30 giugno 2020, entra conseguentemente nel perimetro di consolidamento integrale a partire dal mese di luglio. In linea con quanto previsto dall'IFRS 3 – Aggregazioni Aziendali, l'acquisizione del controllo di NOS ha comportato la rideterminazione al fair value della precedente interessenza detenuta (25% per un valore complessivamente pari a 4.539 migliaia di euro), con la conseguente iscrizione di un onere alla voce "Rettifiche di valore di partecipazioni" pari a 1.579 migliaia di euro.

Nelle more della valutazione da completarsi ai sensi dell'IFRS 3, il differenziale positivo, determinato in via provvisoria, fra il costo di acquisizione della partecipazione ed il fair value provvisorio, alla data di ottenimento del controllo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato allocato ad avviamento per 1.326 migliaia di euro.

Analogamente a Nord Ovest Servizi, anche Asti Energia e Calore è stata oggetto di valutazione ad equity sino al 30 giugno 2020, ed è consolidata integralmente a partire da luglio. Nelle more della definizione della relativa Purchase Price Allocation, si rileva un differenziale non significativo fra il corrispettivo pagato ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite.

Nel mese di agosto 2020 Iren Ambiente ha perfezionato l'acquisto dell'80% del capitale sociale di I.Blu da Idealservice; la società opera nel campo della selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo, oltre che nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

Il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito, pari a 16.106 migliaia di euro, ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite è stato iscritto ad avviamento per 5.562 migliaia di euro.

Nel mese di novembre 2020 Iren Ambiente ha perfezionato l'acquisto della c.d. "Divisione Ambiente" di Unieco, società cooperativa in liquidazione coatta amministrativa. Le attività acquisite sono poste in essere per tramite di 20 società controllate e 8 società collegate a presidio dei principali settori di operatività della filiera ambientale.

Il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito, soggetto ad aggiustamento, pari a 121.551 migliaia di euro, ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite è stato iscritto ad avviamento per 46.745 migliaia di euro.

In particolare devono essere completate alcune valutazioni in merito alla determinazione del fair value di un asset per lo smaltimento rifiuti per il quale è attualmente in corso l'iter per l'ottenimento delle autorizzazioni all'esercizio dell'impianto. Si segnala infine che è in corso di valutazione l'eventuale applicabilità dell'interpretazione IFRIC 12 ad alcuni accordi di concessione relativi al servizio di trattamento rifiuti urbani.

Nella tabella seguente vengono riepilogati, per le cinque operazioni di aggregazione aziendale precedentemente descritte, il fair value del corrispettivo trasferito alla data di acquisizione, il pro quota del valore contabile delle attività acquisite (al netto dell'avviamento) e delle passività assunte e le rettifiche apportate a seguito della valutazione a fair value delle attività acquisite e delle passività assunte.

migliaia di euro
Ramo
"SEI
Energia"
NOS AEC I.Blu Unieco
Ambiente
Fair value del corrispettivo trasferito alla data di
acquisizione (A)
24.353 6.513 34 16.106 121.551
Fair value dell'interessenza detenuta prima
dell'acquisizione del controllo (B)
2.960 41
Pro quota valore contabile delle attività acquisite
(al netto dell'avviamento) e delle passività assunte
(C)
22.200 13.616 247 10.544 74.806
Differenza (A+B‐C) 2.153 (4.143) (172) 5.562 46.745
Rettifiche apportate a seguito della valutazione a
fair value delle attività acquisite e delle passività
assunte:
Attività materiali
Attività immateriali
Partecipazioni valutate con il metodo del
Patrimonio Netto
(7.292)
Fiscalità differita
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 1.823
Avviamento (Utile derivante da buon affare) 2.153 1.326 (172) 5.562 46.745

IV. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono indicati i criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 del Gruppo Iren; i principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente da tutte le entità del Gruppo e non sono cambiati rispetto a quelli adottati al 31 dicembre 2019, ad eccezione di quanto evidenziato nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020".

Attività materiali

‐ Immobili, impianti e macchinari di proprietà

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di conferimento o di acquisto o di costruzione interna. Nel costo sono compresi tutti i costi direttamente imputabili necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso (comprensivo, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale dei costi stimati per lo smantellamento, per la rimozione dell'attività e per la bonifica del luogo), al netto di sconti commerciali e abbuoni.

Gli oneri finanziari relativi all'acquisto o alla costruzione interna di un'immobilizzazione vengono capitalizzati per la quota imputabile ai beni fino al momento della loro entrata in esercizio.

Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso vengono separati e solo il fabbricato viene assoggettato ad ammortamento, mentre i valori riferiti ai terreni sono sottoposti ad impairment, come descritto nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. Gli altri costi aventi natura incrementativa sono attribuiti alle immobilizzazioni cui si riferiscono, secondo quanto previsto dallo IAS 16, ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni a cui si riferiscono. Hanno natura incrementativa le spese che comportino ragionevolmente un aumento dei benefici economici futuri, quali l'aumento della vita utile, l'incremento della capacità produttiva, il miglioramento delle qualità del prodotto, l'adozione di processi di produzione che comportino una sostanziale riduzione dei costi di produzione.

Le immobilizzazioni materiali in corso di costruzione comprendono i costi relativi alla costruzione di impianti sostenuti fino alla data di riferimento. Tali investimenti sono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico‐tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le discariche sono ammortizzate sulla base della percentuale di riempimento.

I beni devolvibili sono ammortizzati in base alla scadenza dei rispettivi decreti di concessione. Il Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135 (Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione – cd. "D.L. Semplificazioni") convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, disciplina il nuovo regime di remunerazione delle c.d. Opere Bagnate relativamente alle concessioni di grande derivazione per impianti idroelettrici; la nuova normativa stabilisce che le c.d. Opere Bagnate siano trasferite senza compenso alle Regioni. Qualora il Gestore abbia effettuato nuovi investimenti durante la vita utile e purché tali investimenti siano autorizzati o assentiti dalla Pubblica Amministrazione competente, il Gestore avrà diritto ad una remunerazione limitatamente al valore non ammortizzato. Per quel che concerne le c.d. "opere asciutte" (beni materiali compresi nel ramo d'azienda del concessionario uscente e non ricadenti nella categoria delle "opere bagnate", le cosiddette opere non devolvibili), la nuova normativa non ha introdotto modifiche e pertanto al concessionario uscente spetta un corrispettivo determinato sulla base del valore di ricostruzione a nuovo diminuito nella misura dell'ordinario degrado. Conseguentemente, al fine renderlo coerente con la nuova normativa, è stato rideterminato il piano di ammortamento delle Opere Bagnate riferibili alle concessioni scadute, anche tenendo conto delle possibili date di riassegnazione delle stesse, che, sulla base della normativa precedente, era stato interrotto a partire dal bilancio 2012.

Le aliquote applicate sono riportate nella tabella seguente:

Aliquota
Minima
Aliquota
Massima
Fabbricati 1,25% 20,00%
Costruzioni leggere 2,00% 25,00%
Automezzi 5,00% 25,00%
Attrezzature varie 5,00% 25,00%
Mobili e macchine ufficio 5,00% 20,00%
Hardware 10,00% 50,00%
Impianti 1,22% 33,33%

Le variazioni di aliquote rispetto all'esercizio 2019, sono dovute alle nuove società entrate nel perimetro di consolidamento integrale, all'aggiornamento delle vite utili economico‐tecniche dei singoli beni e all'esito delle verifiche effettuate sugli stessi dai tecnici responsabili degli impianti.

Nella tabella seguente viene riportata la durata residua dei contratti di leasing in base alla quale vengono ammortizzati i diritti d'uso iscritti nelle attività materiali:

Anni
da a
Diritti d'uso IFRS 16 ‐ Leases 1 50

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono ad immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati al conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.

‐ Beni in locazione finanziaria

L'IFRS 16 prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, a prescindere dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio). Le discriminanti sono: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Dal lato del locatario l'IFRS 16 prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un valore a nuovo inferiore a cinque mila euro.

La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, in primis i pagamenti fissi e/o variabili previsti contrattualmente ed il prezzo di esercizio dell'opzione qualora si abbia la ragionevole certezza di esercitarla; per quanto riguarda il tasso utilizzato per l'attualizzazione si fa riferimento al tasso di finanziamento marginale desunto dal valore di mercato degli strumenti di debito quotati emessi da Iren. Successivamente la passività viene ridotta delle quote capitale rimborsate ed eventualmente rideterminata per tener conto di nuove valutazioni o modifiche. Il debito residuo deve essere contabilizzato tenendo separata la quota a breve (entro 12 mesi) dalla quota a lungo.

Il diritto di utilizzo dell'attività sottostante il contratto di leasing è iscritto nelle attività materiali al costo, costituito dalla valutazione iniziale della passività finanziaria incrementata degli eventuali costi iniziali sostenuti. L'attività viene ammortizzata sulla durata del leasing o, qualora si preveda il trasferimento della proprietà al termine del leasing, sulla prevista vita utile dell'attività sottostante. L'attività può inoltre essere ridotta per effetto di eventuali svalutazioni per perdite di valore, nonché rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Nel conto economico sono rilevati separatamente gli interessi sul debito e gli ammortamenti, nonché le eventuali svalutazioni dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.

Dal lato del locatore permane la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo. I beni ceduti in leasing finanziario sono esclusi dalle immobilizzazioni materiali, mentre nell'attivo della situazione patrimoniale‐ finanziaria viene iscritto il relativo credito finanziario, il cui valore si riduce periodicamente al momento dell'incasso delle rispettive quote capitale. Nel conto economico vengono rilevati gli interessi attivi sul credito sulla base del piano di ammortamento.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono valutati inizialmente al costo d'acquisto o di costruzione. Il costo comprende il prezzo di acquisto e tutte le spese direttamente attribuibili. I costi accessori all'operazione sono contabilizzati tra i costi dell'immobile quando ne viene contabilizzato l'acquisto. Nella valutazione successiva gli investimenti immobiliari sono valutati al costo.

Le spese sostenute successivamente all'acquisto o all'ultimazione di un immobile destinato ad investimento immobiliare sono imputate al costo iniziale del bene se è probabile che, grazie a tali spese, l'impresa otterrà futuri benefici economici superiori a quelli stimati in precedenza. In caso contrario questi costi sono imputati a conto economico.

Gli investimenti immobiliari sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzazione dell'immobilizzazione stessa.

Attività immateriali

Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo della situazione patrimoniale‐finanziaria quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Esse sono iscritte al valore di conferimento, al costo di acquisizione o di produzione. inclusivo degli eventuali oneri accessori.

I costi di sviluppo sono oggetto di capitalizzazione solo se sia dimostrabile:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità ad usare o vendere l'attività immateriale;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;
  • in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.

In mancanza di uno soltanto dei requisiti indicati i costi in questione sono interamente imputati a conto economico nel periodo del loro sostenimento.

Le attività immateriali a durata definita sono ammortizzate sistematicamente in funzione della loro prevista utilità futura, in modo che il valore netto alla chiusura del periodo corrisponda alla loro residua utilità o all'importo recuperabile secondo i piani aziendali di svolgimento dell'attività produttiva. L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile per l'uso.

L'ammortamento delle attività immateriali è calcolato a quote costanti, sulla base delle seguenti vite utili:

Anni
da a
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno 1 50
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1 99
Software 1 33
Altre attività immateriali a vita utile definita 1 57

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'utilizzo, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria affinché sia in grado di operare nella maniera prevista dalla direzione aziendale. L'ammortamento cessa alla data più remota tra quella in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita), in conformità all'IFRS 5, e quella in cui l'attività viene eliminata contabilmente.

Le immobilizzazioni in corso ed acconti sono relative a costi, interni e esterni, connessi a immobilizzazioni immateriali per i quali non è stata ancora acquisita la titolarità del diritto e non risulta avviato il processo di utilizzazione economica. Tali investimenti vengono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.

Le immobilizzazioni in corso, in base allo IAS 36, ad ogni data di bilancio oppure ogniqualvolta vi siano indicazioni che l'attività immateriale ha subito una perdita di valore, vengono sottoposte ad impairment test al fine di verificare la corrispondenza tra valore contabile e valore recuperabile.

Avviamento

L'avviamento è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto e del valore delle eventuali quote di minoranza possedute rispetto al fair value netto riferito ai valori identificabili delle attività e delle passività attuali e potenziali afferenti al complesso acquisito. Se dopo tale rideterminazione, i valori correnti delle attività e passività attuali e potenziali eccedono il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.

L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione di una società collegata o joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.

L'avviamento viene allocato ad una o più unità generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) e non viene ammortizzato, ma annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore, viene sottoposto a impairment test, come evidenziato nel paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".

Attività non correnti possedute per la vendita – Attività operative cessate

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo. Le perdite di valore per la classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore accumulate.

Le attività operative cessate (discontinued operations) rappresentano una parte del gruppo che è stata dismessa o classificata per la vendita, e:

  • a. rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • b. fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività; o
  • c. è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

Se si tratta di una singola attività non corrente (es. un immobile o una partecipazione in una società collegata), la rilevazione dell'utile o perdita derivante dalla cessione o dalla valutazione segue la natura dell'attività stessa.

Se si tratta di un attività operativa cessata ed è significativa nella voce "Risultato netto da attività operative cessate" viene esposto un unico importo rappresentato dal totale:

  • i) degli utili o delle perdite dell'attività operativa cessata al netto degli effetti fiscali; e
  • ii) dalla plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dell'avvenuta dismissione dell'attività.

Il conto economico del periodo comparativo è rideterminato in modo da garantire un confronto omogeneo. Se l'attività non è significativa, ricavi e costi dell'attività operativa cessata rimangono imputati riga per riga alle relative voci di conto economico, mentre il Risultato da attività discontinue accoglierà la sola plusvalenza o minusvalenza di cui al precedente punto ii).

Accordi per servizi in concessione

Il Gruppo IREN è soggetto all'applicazione dell'IFRIC 12, che definisce i criteri di rilevazione e valutazione da adottare per gli accordi tra settore pubblico e privato relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione. In particolare nei casi in cui il soggetto concedente controlli l'infrastruttura, regolando e controllando le caratteristiche dei servizi forniti, i prezzi applicabili e mantenendo un interesse residuo sull'attività, il concessionario rileva o il diritto all'utilizzo della stessa infrastruttura o un'attività finanziaria o entrambi, in funzione delle caratteristiche degli accordi. Pertanto i concessionari che rientrano nelle fattispecie sopra descritte, non possono rilevare i beni patrimoniali dedicati all'erogazione del servizio quale immobilizzazione materiale nell'attivo dello stato patrimoniale, a prescindere dal riconoscimento del titolo di proprietà a favore degli stessi concessionari nei contratti di concessione.

In particolare il concessionario rileva un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria dal, o su istruzioni del, concedente per i servizi di costruzione. All'attività finanziaria rilevata sono applicate le disposizioni dello IAS 32, dello IFRS 9 e dell'IFRS 7.

Il concessionario rileva un'attività immateriale nella misura in cui ottiene il diritto (licenza) di far pagare gli utenti del servizio pubblico. Il diritto di far pagare gli utenti del servizio pubblico non è un diritto incondizionato a ricevere disponibilità liquide in quanto gli importi dipendono dalla misura in cui il pubblico utilizza il servizio. All'attività immateriale rilevata sono applicate le disposizioni dello IAS 38.

Se il concessionario è pagato per i servizi di costruzione in parte con un'attività finanziaria e in parte con un'attività immateriale, contabilizza separatamente ciascuna componente del corrispettivo del concessionario. Il corrispettivo ricevuto o da ricevere per entrambe le componenti viene rilevato inizialmente al fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto o da ricevere ed esposto nell'apposito conto di ricavo.

Con riferimento ai contributi ottenuti sulle immobilizzazioni rientranti nell'applicazione dell'IFRIC 12 si evidenzia che gli stessi sono classificati nelle Altre passività, con la distinzione tra la quota corrente e non corrente, mentre il relativo rilascio confluisce tra gli Altri ricavi.

Perdita di valore di attività non finanziarie

Gli IAS/IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore delle attività in presenza di indicatori specifici che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Viene effettuata una verifica di perdita di valore (impairment test), che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile.

Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene. Quest'ultimo è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o da un'aggregazione di beni (le cosiddette Cash Generating Unit), al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile viene iscritta una perdita di valore. Se in esercizi successivi la perdita viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato, con contropartita a conto economico, sino alla stima del nuovo valore recuperabile. Quest'ultimo non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata in precedenza alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore non è applicabile all'avviamento.

Il valore d'uso è definito generalmente mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o di Cash Generating Units nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.

Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti dall'utilizzo continuativo delle stesse.

Per attività non soggette ad ammortamento (avviamento, altre attività immateriali a vita utile indefinita) e per le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto

Si tratta di partecipazioni in società collegate o joint venture, valutate con il metodo del patrimonio netto, vale a dire per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio disponibile, rettificato per tenere conto delle differenze tra prezzo pagato e patrimonio alla data di acquisto e per eventuali operazioni infragruppo, se significative.

Le quote di risultato d'esercizio derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte in conto economico nella linea "Risultato di collegate e joint ventures contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", mentre la quota delle altre componenti di conto economico complessivo è iscritta nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

L'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività attuali e potenziali identificabili della società collegata o della joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento, incluso nel valore della partecipazione e assoggettato a impairment test con le stesse modalità descritte nel paragrafo precedente.

Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari, inclusi i derivati, vengono rilevati nella situazione patrimoniale‐finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.

- Attività e passività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:

  • a) un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;
  • b) un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);
  • c) infine se un'attività finanziaria è detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) viene valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.

Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. In conformità a quanto previsto dall'IFRS9 il modello di impairment adottato dal gruppo Iren si basa sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima è fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima viene adeguata per coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Le variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa, sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

- Altre partecipazioni

Le Altre partecipazioni, costituite da partecipazioni di minoranza in società non quotate che il Gruppo intende mantenere in portafoglio nel prossimo futuro, sono valutate a fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

- Strumenti finanziari di copertura

Il Gruppo detiene strumenti di copertura adottati in ottica non speculativa esclusivamente con lo scopo di coprire la propria esposizione ai rischi tasso, cambio e commodity.

Gli strumenti finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting se vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una documentazione formale della relazione di copertura e degli obiettivi aziendali di gestione del rischio e della strategia per effettuare la copertura;
  • si suppone che la copertura sia altamente efficace nell'ottenere la compensazione dei cambiamenti nel fair value (fair value hedge) o nei flussi finanziari (cash flow hedge) attribuibili al rischio coperto;
  • per le coperture di flussi finanziari, un'operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe infine incidere sul risultato economico dell'esercizio;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata, ossia il fair value o i flussi finanziari dell'elemento coperto ed il fair value dello strumento di copertura possono essere attendibilmente valutati;
  • la copertura è stata valutata sulla base di un criterio ricorrente ed è considerata altamente efficace per tutta la vita del derivato.

Gli strumenti finanziari di copertura vengono iscritti al fair value, determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento finanziario utilizzando, ove disponibili, le curve forward di mercato sia regolamentato, sia non regolamentato (intrinsic value); per le opzioni il fair value è integrato dalla componente time value, che è funzione della vita residua dell'opzione e della volatilità del sottostante. Ad ogni chiusura di bilancio, gli strumenti finanziari di copertura vengono sottoposti al test di efficacia al fine di verificare se la copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere contabilizzata secondo i principi dell'hedge accounting. Una relazione di copertura risulta efficace se:

  • esiste una relazione economica tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura;
  • l'effetto credit risk non domina la variazione di valore che risulta dalla relazione economica;
  • il rapporto tra la quantità dello strumento di copertura e la quantità dell'elemento coperto in termini di peso relativo non determina uno squilibrio in termini di hedge ratio.

Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting sono soddisfatti e:

  • si è in presenza di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento di copertura sono riportate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura (intrinsic value) e sono rilevate a conto economico per la parte time value e per l'eventuale quota inefficace (overhedging);
  • si è in presenza di copertura di fair value (fair value hedge), le variazioni del fair value, sia dello strumento di copertura che dello strumento coperto, sono rilevate a conto economico.

Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting non sono soddisfatti gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value del solo strumento finanziario di copertura, sono iscritti interamente a conto economico.

Tenuto conto di quanto precisato nell'IFRS 7, esteso dall'IFRS 13, in merito alla c.d. gerarchia del fair value, si evidenzia che per ogni categoria di strumento finanziario contabilizzato al fair value viene indicata la gerarchia di determinazione del fair value suddivisa tra:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi)
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

- Crediti e Debiti commerciali

I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati, poiché la componente temporale ha scarsa rilevanza nella loro valorizzazione, e sono iscritti al fair value (identificato dal loro valore nominale). Dopo la valutazione iniziale sono iscritti al costo ammortizzato.

I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti determinato, in accordo all'IFRS 9, applicando in luogo del general approach, valido per tutte le attività finanziarie ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, il metodo semplificato e, più nello specifico, il modello della provision matrix, che si fonda sull'individuazione dei tassi di perdita (default rates) per fasce di scaduto osservati su base storica, applicati per tutta la vita attesa del credito e aggiornati in base ad elementi rilevanti di scenario futuro.

  • Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituiti dai valori in cassa, dai depositi a vista e da investimenti finanziari a breve termine (scadenza a tre mesi o meno dalla data di acquisto) e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.

I depositi e i mezzi equivalenti, dopo la valutazione iniziale al costo inclusi gli oneri accessori, sono valutati al fair value.

Il denaro e i valori bollati in cassa sono valutati al valore nominale.

Rimanenze

Le giacenze di magazzino, composte prevalentemente da materiali e apparecchi di scorta per la manutenzione e la costruzione di impianti, materie prime, quali l'olio combustibile e il gasolio, e gas in relazione all'attività di commercializzazione, sono valutati al minore tra il costo (costituito dal costo d'acquisto, dai costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il presunto valore netto di realizzo o di sostituzione.

Il costo delle rimanenze viene determinato adottando il criterio del costo medio ponderato.

Se il costo delle rimanenze non può essere recuperato poiché esse sono danneggiate, sono diventate in tutto o in parte obsolete o i loro prezzi di vendita sono diminuiti, sono svalutate fino al valore netto di realizzo. Se le circostanze che avevano precedentemente causato una svalutazione non sussistono più l'ammontare della svalutazione viene stornato.

Le rimanenze di lavori in corso su ordinazione sono valutati in base alla percentuale di completamento, al netto degli acconti fatturati ai clienti. Le commesse per le quali è prevista una perdita a finire a livello di costi diretti sono oggetto di una svalutazione specifica che viene imputata a conto economico nel periodo in cui essa è divenuta nota.

Patrimonio netto

Il capitale sociale, inclusivo delle diverse categorie di azioni, viene esposto al suo valore nominale ridotto dei crediti verso soci per decimi da versare.

Il costo di acquisto delle azioni proprie viene portato a riduzione del patrimonio netto.

I costi direttamente attribuibili ad operazioni sul capitale della capogruppo, per nuove sottoscrizioni, sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto.

I dividendi sono iscritti tra le passività nel momento in cui vengono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

Nei programmi a "contributi definiti" l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Per il Gruppo rientrano in questa categoria il Trattamento di Fine Rapporto maturato a partire dal 1° gennaio 2007 che viene versato al fondo INPS e la parte versata alla previdenza integrativa. La passività relativa ai programmi a "benefici definiti", al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali. Per il Gruppo rientrano in questa categoria il Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), le agevolazioni tariffarie fornite al personale dipendente ed ex‐ dipendente, le mensilità aggiuntive (art. 47 CCNL) il premio fedeltà erogato al personale dipendente ed i contributi erogati al fondo Premungas.

Per ciascun dipendente viene calcolato il valore attuale della passività con il metodo di proiezione unitaria del credito. L'ammontare della passività viene calcolato stimando l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, prendendo in considerazione ipotesi economiche, finanziarie e demografiche; tale valore viene imputato pro‐rata temporis sulla base del periodo di lavoro già maturato. Per il trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), non viene invece applicato il pro‐rata temporis, poiché alla data del bilancio i benefici possono essere considerati maturati interamente. Le variabili demografiche, economiche e finanziarie assunte sono annualmente validate da un attuario

indipendente.

Per quanto riguarda la presentazione in bilancio, le variazioni della passività relativa all'obbligazione che sorge in relazione a un piano a benefici definiti sono disaggregate in tre componenti:

1) operativa (service cost), costi del personale;

2) finanziaria (finance cost), interessi attivi/passivi netti;

3) valutativa (remeasurement cost), utili/perdite attuariali.

Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale per quanto concerne i benefici successivi al rapporto di lavoro sono immediatamente rilevati nelle altre componenti del Conto economico complessivo con l'eccezione del premio fedeltà per cui la rilevazione è interamente a Conto economico.

In merito all'informativa integrativa, viene proposta l'informativa relativa alle caratteristiche dei piani e dei relativi importi iscritti in bilancio, al rischio derivante dai piani e comprendente una analisi di sensitività delle fluttuazioni nel rischio demografico.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono accantonati per coprire passività di ammontare o scadenza incerti che devono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita), ossia in corso alla data di riferimento del bilancio, quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario un impiego di risorse economiche;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento dell'obbligazione.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto potenziale sono indicati nelle note al bilancio senza procedere allo stanziamento di un fondo.

In caso di eventi solamente remoti e cioè di eventi che hanno scarsissime possibilità di verificarsi non viene contabilizzato alcun fondo, né vengono fornite informazioni aggiuntive od integrative.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo.

Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

I fondi post mortem sono attualizzati sulla base dei flussi di cassa indicati nella perizia redatta da un esperto indipendente.

Il fondo ripristino opere devolvibili è istituito allo scopo di non far gravare esclusivamente sugli esercizi in cui sono sostenuti i costi per manutenzioni, rinnovi e simili di natura non incrementativa, ma di distribuirli sui vari esercizi di utilizzo di tali beni.

Ricavi per beni e servizi

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità.

Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15 che prevede un modello di rilevazione dei ricavi basato su 5 steps:

  1. identificazione del contratto con il cliente. Per contratto si intende l'accordo commerciale approvato tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. Un contratto è identificato quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: a) le parti hanno approvato il contratto (in forma scritta o secondo le pratiche commerciali abituali); b) è possibile identificare i diritti del cliente in merito ai beni o servizi che devono essere trasferiti; c) i termini di pagamento sono identificabili; d) il contratto ha sostanza commerciale; e) è probabile che il prezzo verrà incassato (si considera solo la capacità e l'intenzione a pagare da parte del cliente);

  2. identificazione delle "Performance obligations" contenute nel contratto. Le attività eventualmente svolte per dare esecuzione al contratto, quali adempimenti amministrativi per la predisposizione del contratto stesso, non trasferiscono al cliente beni e servizi separati, pertanto non rappresentano obbligazioni di fare. Le eventuali spese iniziali non rimborsabili addebitate al cliente non sono ricavi a meno che non si riferiscano a beni o servizi distinti.

Se all'interno di un contratto un'entità concede al cliente un'opzione per acquistare beni e servizi futuri, tale opzione costituisce una performance obligation separata solo se conferisce al cliente un beneficio che non avrebbe potuto ottenere in altro modo, come ad esempio uno sconto maggiore di quelli tipicamente concessi per quei particolari beni o servizi. Un'opzione per acquistare un bene od un servizio ad un prezzo che riflette il suo stand‐alone selling price, non è una performance obligation separata anche se può essere ottenuta solo stipulando il contratto in oggetto;

    1. determinazione del "Transaction price". Al fine di determinare il prezzo dell'operazione occorre considerare, tra gli altri, i seguenti elementi: a) eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo; b) componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, ecc.); c) componente finanziaria, nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
    1. allocazione del prezzo alle Performance obligations sulla base del "Relative Stand Alone Selling Price";
    1. rilevazione dei ricavi quando la Performance obligation è soddisfatta. Il trasferimento del bene o servizio avviene quando il cliente ottiene il controllo del bene o servizio e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l'uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Il trasferimento del controllo, e conseguentemente la rilevazione dei ricavi può avvenire in un determinato momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).

In caso di modifica contrattuale, vale a dire un cambiamento dell'oggetto e/o del prezzo del contratto approvato dalle parti, se la modifica introduce nuovi beni e/o servizi distinti e l'incremento del corrispettivo contrattuale è pari allo stand alone selling price dei nuovi beni e/o servizi, la modifica contrattuale è contabilizzata come un nuovo contratto. Se le due condizioni citate non sono soddisfatte e i beni e/o servizi ancora da consegnare sono distinti rispetto a quanto già trasferito al cliente prima della modifica, allora la modifica è trattata come cancellazione del vecchio contratto ed introduzione di un nuovo contratto con effetto prospettico sui ricavi; in caso contrario la modifica è trattata come prosecuzione del contratto originario con effetto retrospettico sui ricavi.

Contributi in conto impianti e contributi in conto esercizio

I contributi in conto impianti, vengono iscritti, quando gli stessi divengono esigibili, come ricavo differito e imputato come provento al conto economico sistematicamente durante la vita utile del bene a cui si riferiscono. Il ricavo differito relativo ai contributi stessi trova riscontro nello Stato Patrimoniale tra le altre passività, con opportuna separazione tra la parte corrente e quella non corrente.

I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione, ovvero quando si ha la certezza del riconoscimento degli stessi in contropartita dei costi a fronte dei quali i contributi sono erogati.

I contributi di allacciamento fatturati dalle società che esercitano il servizio di distribuzione a titolo di rimborso dei costi sostenuti per l'allaccio/posa contatore ai sensi dell'IFRS 15 non possono essere considerati parte del corrispettivo del servizio di distribuzione in quanto non si ha il trasferimento del controllo del bene, pertanto sono riscontati e rilasciati lungo la vita dell'asset di riferimento in linea con quanto previsto ai fini tariffari.

Altri proventi

Gli altri proventi includono tutte le fattispecie di ricavi non inclusi nelle tipologie precedenti e non aventi natura finanziaria.

I proventi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante e sono rilevati quando:

  • il valore dei ricavi può essere stimato attendibilmente;
  • è probabile che l'impresa potrà fruire dei benefici economici derivanti dall'operazione.

Costi per l'acquisizione di beni e servizi

I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di un impianto sono capitalizzati dal momento che:

  • è probabile che comporteranno dei benefici economici futuri per l'impresa;
  • sono attendibilmente determinati.

I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo.

Le imposte correnti e differite vengono rilevate come proventi o come oneri e sono incluse nell'utile o nella perdita dell'esercizio, a meno che le imposte derivino da un'operazione o un fatto rilevato, nello stesso esercizio o in un altro, direttamente nel patrimonio netto.

Le imposte correnti del periodo sono determinate sulla base di una realistica previsione dell'onere d'imposta di pertinenza del periodo determinato in applicazione della vigente normativa fiscale o sostanzialmente approvata. Le imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato.

Un'attività per imposte anticipate viene contabilizzata quando il suo recupero è probabile. Le modifiche dello IAS 12 approvate dalla Commissione Europea con regolamento UE 2017/1989 del 6 novembre 2017 forniscono alcuni chiarimenti in merito ai criteri da adottare per determinare se vi siano redditi imponibili futuri sufficienti a fronte dei quali utilizzare le differenze temporanee deducibili.

Le imposte differite sono state calcolate considerando l'aliquota fiscale prevista per l'esercizio in cui le differenze si riverseranno.

Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 118 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante IREN S.p.A.. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato.

A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.

Criteri di conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'Euro. In presenza di transazioni in valuta estera, le stesse sono inizialmente rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura del periodo e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati a conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse emergere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.

Emission Trading Scheme

L'Emission Trading Scheme è entrato in vigore nell'Unione Europea dal 1° gennaio 2005 e fa parte dei cosiddetti 'meccanismi flessibili' ammessi dal Protocollo di Kyoto per il raggiungimento degli obiettivi di emissione dei gas ad effetto serra. Per l'Italia l'obiettivo consisteva nella riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2012 del 6,5% rispetto al livello del 1990.

Con il decreto D. Lgs. 13 marzo 2013, n. 30, è stata recepita nell'ordinamento nazionale la direttiva 2009/29/CE che ha introdotto nuove regole per lo scambio di quote di emissione di gas serra, nonché nuove attività soggette all'applicazione della normativa nel periodo 2013‐2020.

Il Gruppo partecipa attivamente al sistema di scambi di permessi di emissione finalizzato alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra contribuendo al raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano di riduzione nazionale.

Le quote di emissione acquisite nell'ambito delle attività legate al conseguimento di tali obiettivi, sono contabilizzate come immobilizzazioni immateriali. Le quote sono valutate inizialmente al fair value, rappresentato dall'effettivo prezzo d'acquisto, e non vengono ammortizzate. Le quote ricevute a titolo gratuito non sono valorizzate.

Per quanto riguarda gli obblighi relativi al periodo, le emissioni di CO2 effettuate vengono valorizzate al fair value, rappresentato dal prezzo di mercato di fine periodo e/o dal prezzo effettivo delle quote già acquistate, e sono stanziate mediante un accantonamento a fondo oneri, utilizzato al momento dell'annullamento dei diritti.

In caso di vendita delle quote di emissione, unitamente al decremento delle immobilizzazioni immateriali, viene rilevata l'eventuale plus/minusvalenza derivante dal prezzo di cessione.

Le quote di emissione eventualmente detenute per finalità di trading che alla fine dell'esercizio risultano invendute sono iscritte nello stato patrimoniale alla voce Rimanenze. Tali quote vengono valorizzate al minore tra costo e valore di mercato.

Altri titoli energetici

In stretta relazione con le attività svolte, il Gruppo è interessato da alcune tipologie di incentivi o titoli energetici strettamente connessi all'effettuazione di specifiche attività volte al risparmio energetico ed all'immissione nel sistema elettrico di energia prodotta da fonti rinnovabili. In particolare al Gruppo sono stati assegnati:

  • dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) la tariffa incentivante "ex‐certificati verdi", come stabilito dal DM 6 luglio 2012 a valere sulle produzioni per gli impianti che già beneficiavano di certificati verdi;
  • dal GSE, titoli commerciabili che attestano l'effettuazione di interventi di risparmio energetico (Titoli di Efficienza Energetica – "TEE" ‐, i cosiddetti "certificati bianchi").

Contabilmente tali fattispecie sono trattate nel seguente modo:

  • la tariffa incentivante (ex‐certificati verdi) derivante dalla produzione annua di energia da fonti rinnovabili, è rilevata in accordo al principio della competenza economica alla maturazione del diritto;
  • per quanto riguarda i certificati bianchi, il trattamento contabile si differenzia leggermente a seconda che l'entità sia tenuta o meno all'obbligo di restituzione dei TEE. Infatti, I soggetti tenuti all'obbligo di restituzione dei TEE rilevano tra gli altri proventi il contributo relativo all'obbligo dell'anno e tra i costi per materie prime il costo dei TEE acquistati per soddisfare tale obbligo nell'esercizio di competenza. Se i titoli acquistati eccedono l'obbligo, il costo dei titoli acquistati

in eccesso viene riscontato; se al contrario i titoli acquistati risultano insufficienti a soddisfare l'obbligo, viene stanziato il costo dei titoli ancora da acquistare per soddisfare l'obbligo dell'anno.

Le entità non tenute all'obbligo di restituzione dei TEE:

  • − qualora operanti nell'attività di trading, rilevano ricavi e costi dei titoli compravenduti e sospendono tra le Rimanenze gli eventuali titoli invenduti, valorizzati al costo medio ponderato e valutati al minore tra costo e mercato;
  • − qualora maturino certificati bianchi nell'ambito di attività di efficienza energetica e risparmio energetico, i relativi ricavi vengono rilevati in ragione della competenza economica.

Utile per azione

‐ Utile base per azione

L'impresa calcola l'utile base per azione sulla base dell'utile o della perdita attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della capogruppo. L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita d'esercizio attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

‐ Utile diluito per azione

L'impresa calcola l'utile diluito per azione sulla base dell'utile o della perdita attribuibile agli azionisti possessori di azioni della capogruppo.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, il numero delle azioni ordinarie è la media ponderata delle azioni ordinarie più la media ponderata delle azioni ordinarie che potrebbero essere emesse al momento della conversione in azioni di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetti di diluizione. Tale conversione deve avvenire all'inizio dell'esercizio oppure alla data di emissione delle potenziali azioni ordinarie.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2020

A partire dal 1° gennaio 2020 risultano applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche ai principi contabili, emanate dallo IASB e recepite dall'Unione Europea.

Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (Modifiche all'IFRS9, allo IAS39 e all'IFRS 7).

Il 22 luglio 2014 il Consiglio per la stabilità finanziaria ha pubblicato la relazione "Reforming Major Interest Rate Benchmarks" contenente raccomandazioni volte a rafforzare gli indici di riferimento esistenti e altri potenziali tassi di riferimento basati sui mercati interbancari, nonché ad elaborare tassi di riferimento alternativi pressoché privi di rischio. Per tenere conto delle conseguenze della riforma sull'informativa finanziaria, in particolare nel periodo che precede la sostituzione di un indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistente con un tasso di riferimento alternativo, il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS9, allo IAS39 e all'IFRS 7), omologata con Reg. UE 2020/34 del 16 gennaio 2020.

Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2020, stabiliscono deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura, in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le deroghe riguardano:

  • la designazione di una componente di rischio di un elemento come elemento coperto;
  • i requisiti in materia di "elevata probabilità" per le coperture di flussi finanziari;
  • la valutazione della relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • la riclassificazione dell'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari.

Le deroghe si applicano alle relazioni di copertura direttamente interessate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, vale a dire le relazioni di copertura per le quali la riforma genera incertezze in merito a: a) indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (definito contrattualmente o non contrattualmente) designato come rischio coperto; b) tempistica o importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse dell'elemento coperto o dello strumento di copertura.

Con riferimento alle relazioni di copertura alle quali sono applicate le deroghe, sono richieste specifiche informazioni integrative.

Le relazioni di copertura del Gruppo Iren sono esposte all'indice di riferimento EURIBOR.

La metodologia di calcolo dell'EURIBOR è stata oggetto di revisione nel 2019 da parte dello European Money Markets Institute (EMMI) al fine di soddisfare le previsioni del Regolamento (UE) 2016/1011 (Benchmarks Regulation ‐ BMR); si presume pertanto che l'EURIBOR continuerà ad essere utilizzato nell'immediato futuro e che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non saranno modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Si presume di conseguenza che non sussista incertezza per quanto concerne la tempistica e l'importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse e si stima che la misura dell'esposizione al rischio direttamente interessata dalla riforma degli indici di riferimento sia pressoché nulla. Al 31 dicembre 2020 l'importo nominale degli strumenti di copertura correlati all'indice di riferimento EURIBOR è pari a 624.576.260 euro.

Modifica all'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali.

La modifica, emessa dallo IASB il 22 ottobre 2018 e omologata dall'Unione Europea con Reg. 2020/551 del 21 aprile 2020, ha interessato la definizione di business, da intendersi come un insieme integrato di attività che è possibile condurre e gestire allo scopo di fornire beni o servizi ai clienti, generare reddito da investimenti (come dividendi o interessi) o generare altri redditi da attività ordinarie. Tale precisazione consente di distinguere se un'acquisizione si riferisce ad un'impresa o ad un gruppo di attività: solo nel primo caso può essere iscritto un avviamento. Al fine di identificare un business, l'entità può effettuare il cd. test di concentrazione del fair value e/o svolgere valutazioni più approfondite per verificare la presenza di almeno un fattore di produzione e di un processo sostanziale ad esso applicato.

Modifiche allo IAS 1 e IAS 8Definizione di "significativo".

L'emendamento, emesso in data 31 ottobre 2018 e omologato con Reg. 2019/2104 del 29 novembre 2019, ha lo scopo di precisare meglio la definizione di "significativo", fornire indicazioni utili all'identificazione delle informazioni rilevanti da inserire in bilancio e rendere omogenea l'applicazione del concetto di materialità all'interno del corpo dei Principi contabili internazionali.

Modifica all'IFRS 16 – Concessioni sui canoni connessi all'emergenza COVID‐19.

Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020 e omologato con Reg. 2020/1434 del 9 ottobre 2020, introduce una modifica all'IFRS 16 ‐ Leasing che ha «valenza temporanea» in relazione all'emergenza Covid‐ 19.

I locatari che, come diretta conseguenza della pandemia Covid‐19, beneficiano di agevolazioni, quali riduzioni, abbuoni o differimento dei canoni di affitto, possono avvalersi di un espediente pratico che consente di assumere, senza fare alcuna valutazione, che la riduzione o il rinvio dei pagamenti dovuti non rappresenta una modifica contrattuale se ricorrono 3 condizioni: a) il corrispettivo del contratto, a seguito della modifica dei pagamenti, è uguale o inferiore al corrispettivo dovuto ante modifica; b) la riduzione riguarda pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2021; c) le altre condizioni contrattuali non subiscono variazioni sostanziali.

Se si avvale dell'espediente pratico, l'entità riduce la passività per leasing rilevando a conto economico gli importi non dovuti per effetto dell'agevolazione (IFRS 16, par. 38b). L'entità deve dare informativa in merito ai contratti ai quali ha applicato l'espediente pratico e agli importi rilevati a conto economico.

La modifica deve essere applicata nei periodi annuali che cominciano dopo il 1° giugno 2020, ma può essere applicata a tutti i bilanci, anche infrannuali, non ancora approvati alla data di emissione del documento.

Il gruppo Iren ad oggi non ha beneficiato di sconti o abbuoni dei pagamenti dovuti per leasing in relazione alla pandemia Covid‐19, pertanto l'espediente pratico in oggetto non risulta comunque applicabile.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

In agosto 2020 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – Fase 2 (modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16), omologata dall'Unione Europea con Reg. 2021/25 del 13 gennaio 2021. Mentre la Fase 1 si è concentrata sulle conseguenze della pre‐sostituzione della riforma IBOR prevedendo eccezioni ai requisiti di hedge accounting, la Fase 2 esamina le conseguenze delle modifiche contrattuali risultanti dalla riforma, precisando il corretto trattamento contabile degli strumenti finanziari coinvolti quando i benchmark sui tassi di interesse sono sostituiti da benchmark alternativi sui tassi.

Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2021, riguardano principalmente le tematiche di seguito riportate.

1) Gli impatti contabili di una modifica dei cash flow di uno strumento finanziario risultante da una variazione dell'indice contrattualmente previsto. Con riferimento ai cambiamenti derivanti dalla riforma dei tassi di interesse, lo IASB ha identificato due tipologie di scenari: a) scenari nei quali la riforma dei tassi di interesse conduce ad una modifica delle condizioni contrattuali e b) scenari nei quali la riforma conduce a variazioni dei cash flow senza richiedere modifiche alle condizioni contrattuali. In entrambi i casi, se le modifiche sono il diretto risultato della riforma dei tassi di interesse e generano cash flow economicamente equivalenti a quelli previsti immediatamente prima delle modifiche risultanti dalla riforma, allora lo strumento non deve essere cancellato dal bilancio. In sostanza il tasso di interesse effettivo dello strumento deve essere modificato per tenere in considerazione tali cambiamenti, senza che alcun impatto sia immediatamente rilevato a conto economico (IFRS 9 B5.4.5.).

2) Le conseguenze di un cambio dell'indice per l'hedge accounting. Nella Fase 2 lo IASB introduce ulteriori eccezioni ai requisiti di hedge accounting al fine di garantire che le relazioni di copertura influenzate dalla riforma IBOR non debbano essere interrotte al momento della sostituzione:

  • i. la relazione di copertura non deve essere interrotta se la modifica della documentazione soddisfa determinate condizioni (IFRS 9 6.9.1);
  • ii. quando la relazione di copertura viene modificata per considerare il nuovo tasso di riferimento, la riserva di Cash Flow Hedging rilevata nelle Altre componenti di conto economico complessivo si ritiene calcolata in base al tasso di riferimento alternativo (IFRS 9 6.9.7);
  • iii. al fine di valutare l'efficacia retrospettiva di una relazione di copertura su base cumulativa, non appena cessano di applicarsi le eccezioni della Fase 1, la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto e dello strumento di copertura può essere azzerata, onde evitare che la relazione di copertura si interrompa a causa dell'inefficacia accumulata durante la Fase 1 (IAS 39 102V);
  • iv. qualora il tasso di riferimento alternativo sia designato come componente di rischio non contrattualmente specificato o gli elementi siano stati coperti a livello di portafoglio sono fornite specifiche indicazioni per gestire la transizione (IFRS 9 6.9.9‐13).

3) Informativa richiesta nelle note. Al fine di aiutare tutti gli utilizzatori del bilancio a comprendere la natura e la portata dei rischi derivanti dalla riforma e i progressi compiuti dalle entità nel completare il passaggio a tassi di riferimento alternativi sono richieste le seguenti informazioni integrative:

una descrizione del modo in cui l'entità gestisce la transizione IBOR per i vari tassi coinvolti ed i rischi derivanti da tale passaggio;

il valore contabile delle attività e passività finanziarie non collegate a derivati e il valore nominale dei derivati che continuano a rapportarsi ai tassi di interesse di riferimento soggetti a riforma. Tali importi sono disaggregati per tasso di interesse di riferimento e presentati separatamente;

l'impatto della riforma IBOR sulla strategia di gestione del rischio dell'entità.

4) Gli impatti della riforma IBOR su principi diversi da quelli relativi agli strumenti finanziari, in particolare l'IFRS 4 Contratti assicurativi e l'IFRS 16 Leasing. Per quanto riguarda l'IFRS 16, nel caso di leasing che includono pagamenti variabili indicizzati a tassi di riferimento rientranti nell'ambito di applicazione della riforma IBOR, il documento prevede, come espediente pratico, che le modifiche dei canoni di locazione conseguenti alla riforma IBOR siano contabilizzate come rettifiche della passività derivante dal leasing, piuttosto che come lease modification. Questa eccezione è strettamente limitata ai cambiamenti che sono il risultato diretto della riforma IBOR e che sono economicamente equivalenti alle assunzioni precedenti (ad es. il precedente tasso di riferimento).

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti aggiornamenti ed emendamenti dei principi IFRS (già approvati dallo IASB).

Amendments to IAS 1 ‐ Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non‐ current.

L'emendamento precisa che, qualora il debitore abbia il diritto di differire il pagamento del debito di oltre 12 mesi rispetto alla data di chiusura del bilancio, e tale diritto sia immediatamente esercitabile, la passività deve essere classificata come non corrente, a prescindere dalla probabilità che tale diritto sia esercitato. Anche se il management avesse intenzione di estinguere il debito entro i 12 mesi successivi alla data di chiusura del bilancio e/o il debito venisse rimborsato prima dell'approvazione del bilancio, la passività dovrebbe ugualmente essere classificata come non corrente, salvo darne adeguata informativa nelle note al bilancio. La modifica sarà applicabile a partire dal 1° gennaio 2023.

Amendments to IAS 37 – Onerous contract.

Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020, specifica quali costi devono essere inclusi nel costo di adempimento di un contratto al fine di identificare un eventuale contratto oneroso. In particolare il par. 68A precisa che i costi necessari all'adempimento del contratto includono: a) i costi incrementali sostenuti dall'entità per l'adempimento del contratto, quali materiali e manodopera diretta; b) un'allocazione di altri costi, ad esempio una quota parte dell'ammortamento di un impianto utilizzato per l'adempimento del contratto in via non esclusiva. La modifica deve essere applicata a partire dal 1° gennaio 2022, con riferimento ai soli contratti in vigore alla data della prima applicazione. L'entità non deve rideterminare gli esercizi precedenti; l'effetto cumulato derivante dalla prima applicazione della modifica deve essere rilevato nel saldo di apertura degli Utili portati a nuovo (o altra componente di patrimonio netto se appropriata).

Amendments to IAS 16 – Proceeds before Intended Use.

Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020, introduce alcune modifiche allo IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari con riferimento alla contabilizzazione di eventuali ricavi derivanti dalla vendita di articoli prodotti dall'entità per "portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale" (ad esempio, campioni prodotti durante il collaudo dei macchinari). Tali ricavi non devono più essere dedotti dal costo degli immobili, impianti e macchinari (viene quindi annullata la compensazione). I ricavi di vendita e i costi di tali articoli devono essere riconosciuti nel conto economico in conformità con i principi ad essi applicabili.

Se non presentati separatamente nel conto economico complessivo, l'entità deve indicare nelle note al bilancio gli importi dei proventi e dei costi agli articoli prodotti che non sono un output delle attività ordinarie dell'entità e specificare quali righe del conto economico complessivo li includono.

La modifica deve essere applicata retrospettivamente a partire dal 1° gennaio 2022, ma solo con riferimento ad immobili e impianti entrati in funzione o diventati disponibili per l'utilizzo successivamente all'inizio del primo periodo comparativo presentato. L'effetto cumulato derivante dalla prima applicazione della modifica deve essere rilevato nel saldo di apertura degli Utili portati a nuovo (o altra componente di patrimonio netto se appropriata).

Amendments to IAS 8 – Definition of Accounting Estimates.

Il documento, pubblicato dallo IASB il 12 febbraio 2021, chiarisce, anche attraverso alcuni esempi, la distinzione tra cambiamenti di stima e cambiamenti di principi contabili. La distinzione è rilevante in quanto i cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente a transazioni ed eventi futuri, mentre i cambiamenti di principi contabili sono generalmente applicati in via retroattiva. La modifica deve essere applicata a partire dal 1° gennaio 2023.

Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 ‐ Disclosure of Accounting Policies.

Il documento, pubblicato dallo IASB il 12 febbraio 2021, richiede alle società di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati e suggerisce di evitare o limitare le informazioni non necessarie. Le informazioni sui principi contabili sono rilevanti se ci si può ragionevolmente aspettare che, considerate insieme ad altre informazioni incluse nel bilancio di un'entità, possano influenzare le decisioni degli utilizzatori del bilancio.

Come principio generale, le informazioni sui principi contabili che illustrano come un'entità ha applicato gli IFRS nel proprio bilancio sono più utili agli utilizzatori del bilancio rispetto alle informazioni standardizzate o che duplicano o riassumono il contenuto degli IFRS. L'emendamento fornisce alcuni esempi per chiarire quando le informazioni sui principi contabili, riferite a operazioni o altri eventi significativi, possono essere rilevanti:

  • (a) l'entità ha cambiato principio contabile e tale cambiamento ha determinato un impatto sostanziale sul bilancio;
  • (b) l'entità ha scelto tra una o più opzioni consentite dagli IFRS (es. costo storico piuttosto che fair value);
  • (c) la policy contabile è stata sviluppata dall'entità in conformità allo IAS 8, in assenza di un IFRS che disciplini specificamente la fattispecie;
  • (d) il principio contabile si riferisce a un'area per la quale l'entità è tenuta a formulare valutazioni o assunzioni significative nell'applicazione del principio stesso;
  • (e) il trattamento contabile adottato è complesso, ad esempio perché presuppone l'applicazione combinata di più IFRS.

La modifica deve essere applicata a partire dal 1° gennaio 2023.

Relativamente ai nuovi principi applicabili a partire dall'esercizio 2021 o successivi sono in corso le valutazioni per la loro corretta applicazione e le analisi sugli impatti presumibili sui prossimi bilanci.

V. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI DEL GRUPPO

Di seguito si riporta una sintesi della modalità di gestione e controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio tassi di interesse, rischio di credito) e del rischio prezzo commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle commodity energetiche.

1. RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali, rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.

a) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite. L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo. Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.

Viene costantemente monitorata la situazione finanziaria attuale, prospettica e la disponibilità di adeguati affidamenti bancari e non si evidenziano criticità per la copertura degli impegni finanziari di breve termine. Al termine del periodo gli affidamenti bancari a breve termine utilizzati dalla Capogruppo sono pari a 8 milioni di euro.

La tabella sottostante fornisce l'indicazione dei flussi di cassa nominali previsti per l'estinzione delle Passività finanziarie:

migliaia di euro
Valore
contabile
Flussi finanziari
contrattuali
entro i 12 mesi 1‐5 anni Oltre 5 anni
Debiti per mutui e bond (*) 3.935.409 (4.189.236) (279.261) (1.743.476) (2.166.500)
Coperture rischio tasso(**) 72.507 (72.507) (14.382) (44.950) (13.175)
Debiti per leasing 37.140 (38.763) (10.555) (18.074) (10.134)

Passività finanziarie al 31 dicembre 2020:

(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente che la quota non corrente.

(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value positivo e negativo dei contratti di copertura.

Passività finanziarie al 31 dicembre 2019:

migliaia di euro
Valore
contabile
Flussi finanziari
contrattuali
entro i 12 mesi 1‐5 anni Oltre 5 anni
Debiti per mutui e bond (*) 3.267.486 (3.524.043) (262.289) (1.401.546) (1.860.208)
Coperture rischio tasso(**) 78.273 (78.273) (16.111) (45.848) (16.313)
Debiti per leasing 132.014 (132.831) (106.777) (19.038) (7.016)

(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente che la quota non corrente.

(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value positivo e negativo dei contratti di copertura.

I flussi finanziari previsti per l'estinzione delle altre passività finanziarie, diverse da quelle verso finanziatori e quelle relative all'applicazione dell'IFRS 16 in tema di leases, riportate nelle suddette tabelle, non si discostano significativamente dal valore contabile riportato in bilancio.

Attraverso i rapporti che Iren intrattiene con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali vengono ricercate le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato. Il dettaglio delle attività svolte in tale ambito e delle singole operazioni è riportato al capitolo "Gestione Finanziaria" della Relazione sulla Gestione.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti al termine del periodo è costituito al 16% da prestiti e all'84% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che il 59% del debito totale è finanziato da fondi di tipo sustainable e che il debito residuo per mutui risulta contrattualizzato per l'85% a tasso fisso e per il 15% a tasso variabile.

In merito al rischio di liquidità che potenzialmente deriva dalle clausole contrattuali che legittimano le controparti a ritirare il finanziamento al verificarsi di determinati eventi (rischio default e covenants), si segnala che le clausole inserite nei contratti di finanziamento che fanno capo a Iren sono rispettate; in particolare per alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di Iren è previsto l'impegno a rispettare indici finanziari (covenants finanziari quali Debito/EBITDA, EBITDA/Oneri finanziari), con verifica annuale. Sono inoltre previsti altri impegni quali la clausola di Change of Control, che prevede il mantenimento del controllo del Gruppo Iren da parte degli azionisti pubblici in modo diretto o indiretto, clausole di Negative Pledges, per effetto delle quali la società si impegna a non costituire garanzie reali oltre un limite specificato, e la clausola Pari Passu che riserva alle banche finanziatrici un trattamento paritario rispetto a quello spettante agli altri creditori non garantiti. Anche alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di società che contribuiscono alla Posizione Finanziaria Netta del Gruppo, in particolare il contratto di Project Finance in capo a TRM, prevedono il rispetto di indici finanziari che risultano soddisfatti.

b) Rischio cambio

Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo IREN non è particolarmente esposto al rischio di cambio.

c) Rischio tassi di interesse

Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto. Con un'ottica non speculativa, i rischi connessi alla crescita dei tassi di interesse vengono monitorati e, se ritenuto opportuno, ridotti o eliminati stipulando con controparti finanziarie di elevato standing creditizio, appositi contratti (swap e collar) che perseguono esclusivamente finalità di copertura. Al termine del periodo tutti i contratti stipulati soddisfano il requisito di limitare l'esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse e, salvo per alcune posizioni con impatti non significativi, soddisfano altresì i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.

Il fair value complessivo dei suddetti contratti di copertura su tassi di interesse al 31 dicembre 2020 è negativo per 72.507 migliaia di euro.

I contratti di copertura stipulati, congiuntamente con i finanziamenti a tasso fisso, permettono di coprire dal rischio di crescita dei tassi di interesse circa il 96% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Al fine di consentire una completa comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetto il Gruppo è stata condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse. Relativamente agli oneri finanziari tale analisi è stata effettuata, sulla base di presupposti di ragionevolezza, secondo le seguenti modalità:

  • una variazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points dei tassi di interesse euribor rilevati nel corso dell'esercizio è stata applicata all'indebitamento finanziario netto;
  • nel caso in cui sia esistente una relazione di copertura lo shock sui tassi è stato applicato congiuntamente alla posizione debitoria ed al relativo strumento derivato di copertura con un effetto netto a conto economico sostanzialmente contenuto;
  • la variazione dei tassi viene altresì applicata alla eventuale quota di interessi passivi capitalizzati nell'esercizio.

Con riferimento ai contratti derivati di copertura esistenti alla data di chiusura dell'esercizio è stata applicata una traslazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points delle curve forward dei tassi di interesse impiegate per la determinazione dei fair value dei contratti stessi.

Nella seguente tabella sono riportati i risultati dell'analisi di sensitività anzi illustrata svolta con riferimento alla data del 31 dicembre 2020.

migliaia di euro
aumento di diminuzione di
100 bps 100 bps
Incremento (diminuzione) degli oneri finanziari netti (3.150) 3.110
Incremento (diminuzione) degli oneri da fair value contratti derivati 1.346 (1.345)
Incremento (diminuzione) della riserva copertura flussi finanziari 28.755 (31.141)

2. RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate e, se del caso, fatte oggetto di piani di rientro. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.

Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico‐finanziaria congiunturale.

Per limitare l'esposizione al rischio di credito, sono stati attivati strumenti tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti metodi di pagamento attraverso canali digitali.

La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.

Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio e con l'assicurazione crediti per il segmento di clientela reseller.

Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.

Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.

Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale nonché, in particolare per i crediti commerciali, stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica.

Come anticipato nella Relazione sulla Gestione in merito al contesto emergenziale legato al Covid‐19, e con specifico riferimento alle possibili difficoltà di liquidità del portafoglio clienti legate alle misure di contrasto alla pandemia e agli interventi normativi e aziendali di mitigazione dell'impatto economico e sociale della crisi, il Gruppo ha incrementato il fondo svalutazione crediti in ragione della valutazione delle perdite attese, in particolare per i settori della vendita energia elettrica e gas e del servizio idrico integrato, per 25 milioni di euro.

Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure. Inoltre, su base trimestrale, la Direzione Risk Management si occupa di raccogliere ed integrare i principali dati in merito all'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo, in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società. Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza.

In relazione alla concentrazione del credito si segnalano i rapporti tra le controllate Iren Smart Solutions e AMIAT ed il Comune di Torino. Per maggiori dettagli si rimanda in particolare alla Nota di commento 8 "Attività finanziarie non correnti" delle Informazioni sulla situazione patrimoniale‐finanziaria.

3. RISCHIO ENERGETICO

Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, titoli di emissione ambientale, ecc., dal momento che sia gli acquisti sia le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente ovvero attraverso formule di indicizzazione. E' presente l'esposizione rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, ma in modo attenuato grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.

La politica del Gruppo è orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.

A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi che alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso:

  • per la filiera elettrica, l'opportuno bilanciamento dell'autoproduzione e dell'energia dal mercato a termine rispetto alla domanda proveniente dai clienti del Gruppo, con un ricorso al mercato spot adeguato;
  • per la filiera del gas naturale la priorità di allineamento delle indicizzazioni della commodity in acquisto e in vendita.

Oltre alla normale attività con contratti fisici, a copertura del portafoglio energetico, risultano in essere operazioni di derivato Over the Counter (OTC) su commodity (Commodity swap su indici TTF, e PSV) per complessivi 5,7 TWh. In merito all'attività sulla piattaforma regolamentata EEX, risultano in essere operazioni di derivato su PUN per un nozionale netto complessivo pari a 0,5 TWh. Il Fair Value di tali strumenti al 31 dicembre 2020 è complessivamente positivo per 13.707 migliaia di euro.

CONTABILIZZAZIONE STRUMENTI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, determinato sulla base dei valori di mercato o, qualora non disponibili, secondo una tecnica di valutazione interna.

Ai fini della contabilizzazione degli strumenti derivati, all'interno di tali operazioni è necessario distinguere tra operazioni che rispettano tutti i requisiti richiesti dall' IFRS 9 per essere contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting e operazioni che non rispettano tutti i suddetti requisiti.

Operazioni contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting Tali operazioni possono includere:

  • operazioni di fair value hedge: il derivato e lo strumento coperto sono iscritti nello stato patrimoniale al fair value e la variazione dei rispettivi fair value è contabilizzata direttamente a conto economico;
  • operazioni di cash flow hedge: il derivato è iscritto in bilancio al fair value con contropartita una specifica riserva di patrimonio netto per la componente efficace della copertura e il conto economico per la componente inefficace; al momento della manifestazione dello strumento coperto l'importo sospeso a patrimonio netto viene riversato a conto economico.

La classificazione a conto economico del riversamento dell'importo sospeso a patrimonio netto e della componente inefficace avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante; nel caso di strumenti derivati su commodity tale importo viene contabilizzato nel margine operativo lordo, mentre nel caso di copertura del rischio di tasso nei proventi ed oneri finanziari.

Operazioni non contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting

Il derivato è iscritto nello stato patrimoniale al fair value. La variazione del fair value del derivato è iscritta a conto economico e la sua classificazione avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante:

  • nel caso di strumenti derivati su commodity, nel margine operativo lordo; in particolare la componente realizzata è contabilizzata a rettifica della componente di costo o ricavo cui si riferisce e quella derivante dalla valutazione del derivato a fine periodo tra gli altri oneri o tra gli altri proventi;
  • nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.

In merito alla valutazione del derivato tra le partite patrimoniali finanziarie si segnala che il fair value del derivato è iscritto tra i debiti / crediti finanziari a lungo termine se il relativo sottostante è una posta di medio / lungo termine, viceversa è iscritto tra i debiti / crediti finanziari a breve termine se il sottostante si estingue entro il periodo di riferimento.

FAIR VALUE

Per ogni classe di attività e passività indicate a bilancio occorre riportare, oltre al valore contabile ed il relativo fair value anche i metodi e le principali assunzioni utilizzate per la sua determinazione.

Il fair value viene determinato in misura pari alla sommatoria dei flussi finanziari futuri attesi connessi all'attività o passività comprensivi della relativa componente di onere o provento finanziario, attualizzati con riferimento alla data di chiusura del bilancio. Il valore attuale dei flussi futuri è stato determinato applicando la curva dei tassi forward alla data di chiusura del periodo.

Al fine di fornire un'informativa quanto più possibile esaustiva è stato esposto anche il valore comparativo relativo al precedente esercizio.

migliaia di euro
31.12.2020 31.12.2019
Valore
contabile
Fair Value Valore
contabile
Fair Value
Attività per contratti derivati di copertura 40 40 693 693
Obbligazioni esigibili oltre 12 mesi (3.124.430) (3.339.613) (2.516.069) (2.667.775)
Obbligazioni esigibili entro 12 mesi (181.628) (187.490) (167.831) (174.955)
Mutui quota non corrente (580.201) (584.871) (539.949) (542.108)
Mutui quota corrente (49.150) (50.836) (43.637) (45.502)
Passività per contratti derivati di copertura (72.547) (72.547) (78.966) (78.966)
Totale (4.007.916) (4.235.317) (3.345.759) (3.508.613)

I valori relativi ad attività e passività per contratti derivati di copertura in tabella si riferiscono esclusivamente a derivati a copertura del rischio tasso.

Per le classi di attività e passività finanziarie non riportate nella tabella precedente il valore contabile coincide con il fair value.

SCALA GERARCHICA DEL FAIR VALUE

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata e alla modalità della loro contabilizzazione. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
migliaia di euro
-- -- -- ------------------
31.12.2020 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre
componenti di conto economico complessivo
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto
economico
28.444 28.444
Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge 17.244 17.244
Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge
Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting
Totale attività 17.244 28.444 45.688
Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge (73.115) (73.115)
Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge
Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting
Totale passività (73.115) (73.115)
Totale complessivo (55.871) 28.444 (27.427)
migliaia di euro
31.12.2019 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre
componenti di conto economico complessivo
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto
economico
7.403 7.403
Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge 693 693
Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge
Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting
Totale attività 693 7.403 8.096
Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge (117.361) (117.361)
Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge
Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting (2.319) (2.319)
Totale passività (119.680) (119.680)
Totale complessivo (118.987) 7.403 (111.584)

Tutti gli strumenti finanziari di copertura del Gruppo hanno fair value classificabile di livello 2, cioè misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (es. tassi di interesse, prezzi commodities), diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, o comunque che non richiedono un significativo aggiustamento basato su dati non osservabili sul mercato.

Si segnala inoltre che non ci sono stati trasferimenti tra i diversi Livelli della scala gerarchica del fair value.

GESTIONE DEL CAPITALE

Le politiche di gestione del capitale del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.

Il Consiglio di Amministrazione monitora il rendimento del capitale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.

VI. INFORMATIVA SUI RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Come indicato nella Relazione sulla Gestione si forniscono di seguito le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate.

Rapporti con i Comuni Soci‐parti correlate

Si evidenziano, per società controllate del Gruppo, i principali rapporti direttamente intrattenuti con i Comuni Soci che sono stati qualificati quali parti correlate (Comune di Torino, Comune di Reggio Emilia, Comune di Parma, Comune di Piacenza e Comune di Genova) nel cui territorio Iren opera.

Il Gruppo, attraverso Iren Smart Solutions gestisce servizi affidati dal Comune di Torino quali i servizi di illuminazione pubblica e semaforici, di gestione degli impianti termici ed elettrici degli edifici sedi di uffici amministrativi o adibiti a servizi alla collettività. Le prestazioni svolte da Iren Smart Solutions sono regolate da specifici contratti pluriennali.

Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra la Città di Torino e Iren Smart Solutions per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.

Nel corso dell'ultimo triennio sono stati realizzati alcuni importanti interventi di riqualificazione impiantistica ed efficientamento energetico che hanno riguardato gli impianti cittadini di pubblica illuminazione e le centrali termiche di numerosi edifici di proprietà comunale.

Il Gruppo, attraverso Iren Mercato, assicura ai Comuni di Genova, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Torino forniture commerciali di vettori energetici, in particolare calore da teleriscaldamento, a condizioni normalmente praticate alla generalità della clientela restante.

Iren Acqua e IRETI forniscono servizi idrici rispettivamente al Comune di Genova e ai Comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, mediante contratti di somministrazione analoghi a quelli in essere con la generalità della clientela.

Iren Ambiente si occupa, nei confronti dei Comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, della fornitura del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti urbani in base alle condizioni previste negli affidamenti in essere.

Sempre nell'ambito del settore, per il Comune di Torino i servizi di igiene ambientale, di sgombero neve e di gestione post operativa della discarica di "Basse di Stura" sono svolti da AMIAT in accordo al Contratto di servizio in essere. Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra la Città e la stessa AMIAT per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.

Rapporti con società collegate

Fra i principali rapporti intrattenuti dal Gruppo Iren con le società ad esso collegate, si segnalano:

  • la linea di credito in tesoreria accentrata a favore di Valle Dora Energia;
  • la vendita di energia elettrica, acqua e le prestazioni inerenti al servizio idrico integrato a favore di AMTER;
  • la vendita di calore a NOVE, operante in ambito teleriscaldamento;
  • il servizio di smaltimento rifiuti, anche speciali, fornito da Iren Ambiente, TRM e San Germano a favore di GAIA e SETA, operanti nell'ambito del settore raccolta;
  • l'approvvigionamento di gas metano da Sinergie Italiane;
  • il conferimento di rifiuti nelle discariche delle collegate ASA S.c.p.a., Barricalla, CSAI e Rimateria, ed il relativo servizio di smaltimento del percolato;
  • il servizio di smaltimento reflui a Futura;
  • il servizio come Gestore Unico dei rifiuti urbani da parte della collegata SEI Toscana a TB.

Rapporti con altre parti correlate

In base alla Procedura OPC, sono state qualificate come parti correlate le società controllate, direttamente o indirettamente, da uno dei seguenti Comuni: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Genova.

In particolare, si segnala che al fine di erogare il servizio idrico integrato nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia la società IRETI, a fronte della corresponsione di un canone annuo, utilizza gli asset di proprietà delle società Parma Infrastrutture, Piacenza Infrastrutture e AGAC Infrastrutture, controllate dai Comuni di riferimento. Inoltre, il Gruppo fornisce gas metano e servizi di trattamento rifiuti ad AMIU, controllata dal Comune di Genova, e servizi di smaltimento rifiuti a SMAT, controllata dal Comune di Torino. Inoltre, a valle dell'affidamento, da parte di AMIU Genova della concessione per la progettazione, costruzione, gestione ed esercizio dell'Impianto di trattamento meccanico biologico del rifiuto residuo urbano, con produzione di CSS, da realizzarsi in località Scarpino, in data 21 gennaio 2020 è stata costituita Rigenera Materiali s.r.l. (interamente controllata da Iren Ambiente) per la progettazione, realizzazione e gestione del succitato impianto.

I restanti rapporti con le società controllate dai predetti Comuni sono prevalentemente di natura commerciale ed attinenti a servizi forniti alla generalità della clientela.

Le informazioni quantitative relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nel capitolo "XII. Allegati al Bilancio Consolidato", che si considera parte integrante delle presenti note.

Da ultimo e per ciò che concerne gli Amministratori e i Sindaci di IREN, fatta salva la corresponsione degli emolumenti previsti per lo svolgimento di cariche negli organi amministrativi o di controllo della Capogruppo ovvero delle altre società del Gruppo, si segnala che non risultano rapporti.

Sono soggette alle previsioni di cui alla Procedura OPC anche le operazioni che si sostanziano nell'assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di IREN nonché ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN.

Informativa ex art. 5.8 lett. a) e 5.9 Regolamento Consob

Nella riunione del 17 febbraio 2020, il COPC ha espresso, all'unanimità, il proprio parere favorevole con riferimento all'operazione, qualificata quale "di minor rilevanza", avente ad oggetto la stipula, tra IRETI e Società Metropolitana Acque Torino (SMAT), controllata dal Comune di Torino, di un patto parasociale nell'ambito del percorso relativo alla gestione della vita residua della joint venture Acque Potabili.

In data 9 marzo 2020, in esecuzione agli adempimenti di cui all'art. 9, lett. (d) Procedura OPC, il COPC ha esaminato gli aggiornamenti, derivanti da interlocuzioni con la controparte, con riferimento all' operazione "di minor rilevanza" avente ad oggetto la presentazione del Progetto Reiss Romoli, da parte di IREN Smart Solutions al Comune di Torino, e confermato il positivo parere di competenza, già espresso nella seduta del 19 settembre 2019.

In data 20 marzo 2020, in ottemperanza a quanto previsto dal par. 10 della Procedura OPC, il Comitato ha espresso parere favorevole con riferimento all'operazione "di maggior rilevanza" avente ad oggetto la presentazione, da parte di IREN Smart Solutions, al Comune di Torino, di una proposta di project financing per la riqualificazione energetica e la gestione di numerosi edifici di proprietà del Comune medesimo. Nella riunione del 29 gennaio 2021, il Comitato ha preso atto della deliberazione della Giunta Comunale di Torino adottata in data 15 dicembre 2020, con cui la proposta del Gruppo è stata dichiarata di pubblico interesse.

Il 4 giugno 2020, previa istruttoria in tal senso, il COPC ha espresso, all'unanimità, il proprio parere favorevole con riferimento ad un'operazione, qualificata quale "di minor rilevanza", avente ad oggetto la formalizzazione della rinuncia di IRETI e AMIAT a richiedere il pagamento, da parte di Gruppo Torinese Trasporti (GTT) e Società Metropolitana Acque Torino (SMAT), entrambe controllate dal Comune di Torino, della penale prevista dal Patto Parasociale tra i Soci pubblici dell'allora collegata Nord Ovest Servizi (NOS), a seguito dell'impegno di GTT e SMAT a rinunciare all'esercizio del diritto di prelazione alle medesime spettante in relazione alla vendita della propria partecipazione da parte di altro socio.

Relativamente a Nord Ovest Servizi, in ottemperanza a quanto previsto dal par. 9 della Procedura medesima, il Comitato ha esaminato, nel corso della riunione tenutasi in data 1° luglio 2020 e per quanto di competenza, l'operazione, qualificata quale "di minor rilevanza", avente ad oggetto la stipula tra IRETI e AMIAT (per il Gruppo IREN) e GTT e SMAT di un Term Sheet contenente pattuizioni parasociali inerenti la governance di NOS, nell'ambito della più ampia operazione finalizzata al consolidamento, da parte del Gruppo IREN, tramite le summenzionate società controllate, di quest'ultima società. A tal riguardo, previo esame del materiale predisposto dalle competenti strutture, nonché tenuto conto della convenienza e correttezza delle relative condizioni, il Comitato ha espresso il proprio parere favorevole sull'Operazione.

Con riferimento a quanto sopra, in data 21 luglio, il Gruppo IREN ha concluso, per il tramite di IRETI e AMIAT, l'acquisizione della partecipazione pari al 50% della società Nord Ovest Servizi oggetto di cessione da parte di ASTA S.p.A. A partire da tale data, il Gruppo detiene in NOS una partecipazione complessiva pari al 75% del capitale sociale (45% in capo a IRETI e 30% in capo ad AMIAT).

In pari data il COPC ha ricevuto un'informativa preliminare in relazione alla presentazione, da parte della controllata IREN Mercato, di un Progetto di Partenariato Pubblico Privato per l'elettrificazione di una linea di autobus della Azienda Municipale Trasporti ("AMT" interamente partecipata dal Comune di Genova). A questo proposito, nel corso della seduta tenutasi in data 3 dicembre 2020 (con prosecuzione dei lavori in data 9 dicembre 2020), il Comitato, previo esame della documentazione acquisita agli atti delle citate sedute e tenuto conto degli elementi messi in luce dalle competenti funzioni a conferma della valutazione di interesse del Gruppo alla presentazione del progetto di cui sopra, nonché della convenienza e correttezza delle relative condizioni, come illustrate dal management, ha espresso all'unanimità il proprio parere favorevole sull'operazione qualificata quale di "minor rilevanza", sopra descritta.

Si evidenzia che, nel corso dell'esercizio 2020, il COPC ha inoltre ricevuto una periodica informativa circa lo stato di esecuzione di alcune operazioni in precedenza esaminate, nei termini di cui all'art. 9, lett. (g) e all'art. 10, lett. (b) della Procedura OPC), tra le quali quella, qualificata quale di maggior rilevanza, avente ad oggetto la stipula di un Accordo tra il Comune di Torino, da una parte, e IREN, quale mandataria delle proprie controllate AMIAT, Iren Energia (cui è subentrata, Iren Smart Solutions) e Iren Mercato, dall'altra parte, per la disciplina dei rapporti in essere fra le parti – operazione sulla quale il COPC aveva espresso parere favorevole e per la quale si fa rinvio al Documento Informativo pubblicato in data 29 marzo 2018 nonché al Documento Informativo integrativo pubblicato in data 9 luglio 2018, entrambi documenti disponibili sul sito www.gruppoiren.it.

Nella seduta del 29 maggio 2020, anche nell'esercizio delle funzioni attribuite ex Procedura OPC, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine ha espresso parere favorevole sulle condizioni dell'accordo ex art. 4 L. 92/2012 (c.d. "iso‐pensione") per la risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro tra la Società e un Dirigente con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN (con ruolo di Direttore Business Unit Ambiente/Amministratore Delegato di IREN Ambiente S.p.A.) con efficacia dal 30 giugno 2020 (ultimo giorno di lavoro).

VII. ALTRE INFORMAZIONI

COMUNICAZIONE CONSOB N. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo Iren non è stato interessato da eventi "non ricorrenti" e non ha posto in essere operazioni significative individuate come tali in base alle definizioni contenute nella Comunicazione. In particolare, non è stato oggetto di fatti il cui accadimento non si ripeta frequentemente nel normale svolgimento dell'attività.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione. Le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi e alla salvaguardia del patrimonio aziendale o alla tutela degli azionisti di minoranza.

INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Con riferimento a quanto previsto in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. articolo 35 del decreto legge n. 34/2019 ('decreto crescita'), si precisa quanto segue:

  • sono presenti nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato aiuti, a favore di società facenti parte il Gruppo Iren, che sono oggetto di obbligo di pubblicazione. Per i relativi dettagli si rimanda al citato Registro, ai sensi dell'articolo 35, comma 125‐quinquies;
  • ai sensi dell'articolo 35, comma 125 e 125‐bis non sono considerati nell'informativa sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, aventi carattere generale e che hanno natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria come ad esempio gli importi derivanti da ex certificati verdi, certificati bianchi, tariffa omnicomprensiva, conto energia e in generale tutti gli incentivi connessi a corrispettivi per forniture e servizi resi;
  • nel corso del 2020 sono stati ricevuti contributi rientranti nella normativa di riferimento, elencati nella tabella riportata nel paragrafo "XII. Allegati al Bilancio Consolidato", ad esclusione di quelli inferiori a 10 migliaia di euro per Ente erogatore.

PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO

Il Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nella riunione del 25 marzo 2021. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministrazione Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma nel periodo di tempo intercorrente fino alla data di approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti.

L'assemblea degli azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio separato della Capogruppo ha la facoltà di richiedere modifiche al suddetto bilancio consolidato.

VIII. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

ATTIVO

ATTIVITA' NON CORRENTI

NOTA 1_ATTIVITA' MATERIALI

La composizione della voce attività materiali, comprensiva dei diritti d'uso e distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2020
F.do amm.to
al
31/12/2020
Valore netto
al
31/12/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do amm.to
al
31/12/2019
Valore netto
al
31/12/2019
Terreni 142.675 (6.259) 136.416 119.986 (4.062) 115.924
Fabbricati 806.330 (294.289) 512.041 749.071 (252.364) 496.707
Impianti e macchinari 5.631.017 (2.848.472) 2.782.545 5.332.608 (2.574.870) 2.757.738
Attrezzature industriali e
commerciali
166.953 (123.820) 43.133 149.902 (115.301) 34.601
Altri beni 325.483 (210.046) 115.437 262.665 (164.735) 97.930
Attività materiali in corso ed
acconti
242.293 242.293 97.508 97.508
Totale 7.314.751 (3.482.886) 3.831.865 6.711.740 (3.111.332) 3.600.408

La movimentazione del costo storico delle attività materiali, comprensive dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Incrementi Decrementi Variazione
area di
consolida‐
mento
Riclassifiche Svalutazione
del periodo
31/12/2020
Terreni 119.986 295 (449) 8.152 14.691 142.675
Fabbricati 749.071 20.597 (1.940) 37.995 607 806.330
Impianti e macchinari 5.332.608 126.099 (6.964) 150.795 30.261 (1.782) 5.631.017
Attrezzature
industriali e
commerciali
149.902 15.531 (4.190) 5.638 72 166.953
Altri beni 262.665 33.375 (8.911) 38.176 178 325.483
Attività materiali in
corso ed acconti
97.508 189.879 (4.129) 1.454 (42.419) 242.293
Totale 6.711.740 385.776 (26.583) 242.210 3.390 (1.782) 7.314.751

La movimentazione del fondo ammortamento delle attività materiali, comprensive dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Ammorta‐
mento del
periodo
Decrementi Variazione
area di
consolida‐
mento
Riclassifiche 31/12/2020
Terreni (4.062) (1.140) 39 (218) (878) (6.259)
Fabbricati (252.364) (27.415) 835 (15.833) 488 (294.289)
Impianti e macchinari (2.574.870) (214.357) 6.267 (65.069) (443) (2.848.472)
Attrezzature industriali e
commerciali
(115.301) (8.198) 3.576 (3.881) (16) (123.820)
Altri beni (164.735) (28.441) 8.403 (25.185) (88) (210.046)
Totale (3.111.332) (279.551) 19.120 (110.186) (937) (3.482.886)

La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi al ramo d'azienda, denominato "SEI Energia" che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno, alla società I.Blu e alle società operanti nelle settore ambiente acquisite da Unieco.

Il saldo della colonna "riclassifiche" si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12.

Terreni e fabbricati

Tale voce include principalmente i fabbricati industriali connessi agli impianti del gruppo e i connessi terreni.

Impianti e macchinari

Sono inclusi in questa voce i costi relativi agli impianti di produzione di energia elettrica, agli impianti di produzione calore, alle reti di distribuzione dell'energia elettrica, alle reti di distribuzione gas, alle reti di distribuzione calore e agli impianti riferibili ai servizi ambientali non in regime di concessione secondo quanto previsto dall'IFRIC 12. Tra i beni relativi agli impianti di produzione di energia elettrica sono comprese le opere gratuitamente devolvibili.

Attrezzature industriali e commerciali

Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di beni complementari o ausiliari agli impianti e macchinari, di cassoni, cassonetti, attrezzature di laboratorio e attrezzatura varia.

Altri beni

Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di mobili e macchine d'ufficio, di automezzi e di autovetture.

Immobilizzazioni in corso e acconti

La voce immobilizzazioni in corso comprende il complesso degli oneri sostenuti per gli investimenti in fase di realizzazione e non ancora in funzione.

Incrementi

Gli incrementi dell'esercizio, pari a 385.776 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:

  • sviluppo della rete di teleriscaldamento e nuovi allacciamenti alla rete, comprensiva delle sottostazioni di scambio termico, dei misuratori e delle apparecchiature di telelettura, per 42.606 migliaia di euro;
  • investimenti sulle reti di distribuzione energia elettrica, incluse le cabine primarie, per 50.564 migliaia di euro;
  • investimenti sulle reti gas non in regime di concessione secondo quanto previsto dall'IFRIC 12 per 15.820 migliaia di euro;
  • investimenti sulle centrali termoelettriche e idroelettriche per 127.304 migliaia di euro;
  • investimenti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel settore ambiente per 86.698 migliaia di euro.

Ammortamenti

Gli ammortamenti ordinari dell'esercizio 2020, pari a complessivi 279.551 migliaia di euro sono stati calcolati sulla base delle aliquote indicate nel bilancio annuale 2019 e ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni.

Si segnala che il Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135 (Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione – cd. "D.L. Semplificazioni") convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, ha disciplinato il nuovo regime di remunerazione delle Opere Bagnate relativamente alle concessioni di grande derivazione per impianti idroelettrici; la normativa stabilisce che le Opere Bagnate siano trasferite senza compenso alle Regioni. Qualora il Gestore abbia effettuato nuovi investimenti durante la vita utile e purché tali investimenti siano autorizzati o assentiti dalla Pubblica Amministrazione competente, il Gestore avrà diritto ad una remunerazione limitatamente al valore non ammortizzato. Conseguentemente, al fine renderlo coerente con la normativa, a partire dall'esercizio 2019 è stato rideterminato il piano di ammortamento delle Opere Bagnate riferibili alle concessioni scadute, anche tenendo conto delle possibili date di riassegnazione delle stesse, che, sulla base della normativa precedente, era stato interrotto a partire dal bilancio 2012.

Si segnala che non vi sono attività materiali concesse a garanzia di passività.

Diritti d'uso IFRS 16

L'IFRS 16 prevede per il locatario la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore. I contratti in cui il Gruppo Iren si configura come locatario si riferiscono prevalentemente a leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.

La composizione dei diritti d'uso, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2020
F.do amm.to
al
31/12/2020
Valore netto
al
31/12/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do amm.to
al
31/12/2019
Valore netto
al
31/12/2019
Terreni 6.253 (1.037) 5.216 6.179 (567) 5.612
Fabbricati 25.709 (5.269) 20.440 116.803 (7.948) 108.855
Impianti e macchinari 783 (170) 613 8.008 (442) 7.566
Attrezzature industriali e
commerciali
683 (390) 293 393 (228) 165
Altri beni 20.558 (7.448) 13.110 14.158 (3.742) 10.416
Totale 53.986 (14.314) 39.672 145.541 (12.927) 132.614

La movimentazione del costo storico dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Incrementi Decrementi Variazione
area di
consolida‐
mento
Altri
movimenti
31/12/2020
Terreni 6.179 187 (120) 7 6.253
Fabbricati 116.803 8.552 (887) 3.884 (102.643) 25.709
Impianti e macchinari 8.008 2.545 320 (10.090) 783
Attrezzature industriali e
commerciali
393 344 (54) 683
Altri beni 14.158 1.615 (1.592) 6.377 20.558
Totale 145.541 13.243 (2.653) 10.588 (112.733) 53.986

La movimentazione del fondo ammortamento dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Ammorta‐
mento del
periodo
Decrementi Altri
movimenti
31/12/2020
Terreni (567) (509) 39 (1.037)
Fabbricati (7.948) (3.593) 412 5.860 (5.269)
Impianti e macchinari (442) (1.063) 1.335 (170)
Attrezzature industriali e commerciali (228) (216) 54 (390)
Altri beni (3.742) (5.053) 1.347 (7.448)
Totale (12.927) (10.434) 1.852 7.195 (14.314)

Si precisa infine che l'importo netto di 105.538 migliaia di euro, riportato tra gli "Altri movimenti" nell'ambito dei diritti d'uso dei fabbricati e degli impianti e macchinari, è riferito ad una parte delle sedi direzionali del Gruppo e al biodigestore di Cairo Montenotte (SV) acquisiti nel corso dell'esercizio 2020 e che precedentemente erano oggetto di contratti di leasing.

NOTA 2_INVESTIMENTI IMMOBILIARI

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce in questione:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2020
F.do amm.to
al
31/12/2020
Valore netto
al
31/12/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do amm.to
al
31/12/2019
Valore netto
al
31/12/2019
Terreni 709 709 728 728
Fabbricati 4.172 (2.117) 2.055 4.334 (2.059) 2.275
Totale 4.881 (2.117) 2.764 5.062 (2.059) 3.003

La voce è costituita principalmente da immobili il cui fair value non è inferiore al valore contabile.

NOTA 3_ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA

La composizione della voce attività immateriali, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2020
F.do amm.to
al
31/12/2020
Valore netto
al
31/12/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do amm.to
al
31/12/2019
Valore netto
al
31/12/2019
Costi di sviluppo 8.880 (3.948) 4.932 7.529 (2.260) 5.269
Diritti brevetto industriale e
utilizzo opere dell'ingegno
190.177 (109.072) 81.105 136.626 (80.625) 56.001
Concessioni, licenze, marchi e
diritti simili
3.092.281 (1.223.665) 1.868.616 2.867.223 (1.132.754) 1.734.469
Altre immobilizzazioni immateriali 423.217 (182.200) 241.017 355.323 (140.459) 214.864
Immobilizzazioni in corso e
acconti
159.470 159.470 184.969 184.969
Totale 3.874.025 (1.518.885) 2.355.140 3.551.670 (1.356.098) 2.195.572

La movimentazione del costo storico delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Incrementi Decrementi Variazione
area di
consolida‐
mento
Riclassifiche Svalutazione
del periodo
31/12/2020
Costi di sviluppo 7.529 1.286 59 6 8.880
Diritti brevetto industriale e
utilizzo opere dell'ingegno
136.626 31.042 (92) 1.214 21.387 190.177
Concessioni, licenze, marchi
e diritti simili
2.867.223 158.895 (3.611) 166 71.690 (2.082) 3.092.281
Altre immobilizzazioni
immateriali
355.323 124.618 (67.706) 10.835 147 423.217
Immobilizzazioni in corso e
acconti
184.969 72.538 (1.162) 785 (97.660) 159.470
Totale 3.551.670 388.379 (72.571) 13.059 (4.430) (2.082) 3.874.025

La movimentazione del fondo ammortamento delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:

31/12/2019 Ammorta‐
mento del
periodo
Decrementi Variazione
area di
consolida‐
mento
Riclassifiche 31/12/2020
Costi di sviluppo (2.260) (1.653) (35) (3.948)
Diritti brevetto industriale e
utilizzo opere dell'ingegno
(80.625) (27.611) 3 (788) (51) (109.072)
Concessioni, licenze, marchi e
diritti simili
(1.132.754) (95.108) 2.380 (115) 1.932 (1.223.665)
Altre immobilizzazioni
immateriali
(140.459) (36.888) 199 (5.188) 136 (182.200)
Totale (1.356.098) (161.260) 2.582 (6.126) 2.017 (1.518.885)

La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi alle società I.Blu, Asti Energia Calore e alle società operanti nel settore ambiente acquisite da Unieco. Il saldo della colonna riclassifiche si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12 e da attività immateriali ad attività destinate ad essere cedute.

Gli incrementi della voce altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente agli acquisti delle quote di emissione (emission trading) e alla capitalizzazione di costi per lo sviluppo commerciale della clientela, mentre i decrementi si riferiscono all'annullamento delle quote di emissione.

Il valore netto contabile delle altre immobilizzazioni immateriali alla chiusura dell'esercizio include per 83.494 migliaia di euro attività rilevate a titolo dei costi sostenuti per lo sviluppo commerciale della clientela.

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

La voce si riferisce principalmente al complesso dei costi sostenuti per l'acquisto e la produzione interna di software aziendali e per l'acquisizione di diritti per l'utilizzo in esclusiva di studi tecnici relativi all'andamento statistico delle perdite di rete, ammortizzati tra i tre e i cinque anni.

migliaia di euro

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

La voce è costituita principalmente:

  • dalle attività rilevate a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 relative al settore di attività di distribuzione del gas naturale, del Servizio Idrico Integrato e, marginalmente, del teleriscaldamento;
  • dal diritto d'uso delle reti acquedottistiche in forza delle concessioni assentite dal Comune di Genova e da altri Comuni limitrofi;
  • dal diritto d'uso di condotte forzate non di proprietà di impianti idroelettrici;
  • dalle concessioni per l'esercizio e la gestione di impianti fotovoltaici.

Altre immobilizzazioni immateriali

La voce è costituita principalmente:

  • da diritti di utilizzo di infrastrutture di telecomunicazione di proprietà di terzi;
  • dalle quote di emissione (emission trading) detenute a fronte del proprio fabbisogno;
  • dai costi per lo sviluppo commerciale della clientela;
  • dalla valorizzazione della lista clienti avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo di Atena Trading, Salerno Energia Vendite, Studio Alfa e Spezia Energy Trading;
  • dalla valorizzazione delle autorizzazioni ambientali all'esercizio del biodigesterore e degli impianti di recupero avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce è costituita prevalentemente dagli investimenti in corso dei servizi in concessione disciplinati dall'IFRIC 12, oltre che da licenze d'uso software, dai relativi costi sostenuti per le implementazioni.

NOTA 4_AVVIAMENTO

L'avviamento, pari a 213.587 migliaia di euro (158.399 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), nel corso del 2020 presenta complessivamente una variazione in aumento per 55.188 migliaia di euro a seguito delle acquisizioni (business combinations) effettuate dal Gruppo nel corso dell'esercizio e delle risultanze dell'impairment test. In particolare l'incremento si riferisce all'acquisizione del controllo di un ramo d'azienda, denominato "SEI Energia" che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE che gestisce la rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco (2.153 migliaia di euro), della società I.Blu (5.562 migliaia di euro), della società Nord Ovest Servizi (1.325 migliaia di euro) e delle società operanti nel settore ambiente acquisite da Unieco (46.745 migliaia di euro). Nelle more della valutazione da svolgersi ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, il differenziale positivo, determinato in via provvisoria, fra il costo di acquisizione ed il fair value provvisorio, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili è stato allocato ad avviamento.

Al termine dell'esercizio, come previsto dallo IAS 36 ‐ Riduzione di valore delle attività l'avviamento è stato sottoposto a impairment test e quello relativo alle attività acquisite nel corso del 2018 inerenti gli impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia ha avuto esito negativo. Il valore netto contabile delle attività è risultato superiore di circa 4.461 migliaia di euro rispetto al valore recuperabile e pertanto è stato completamente svalutato l'avviamento (597 migliaia di euro) e in via residuale il valore degli assets (3.864 migliaia di euro).

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2020 è stata resa definitiva la contabilizzazione dell'acquisizione del controllo delle società Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse e che i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2019 sono stati rideterminati. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" all'interno nel capitolo "I. Contenuto e forma del bilancio consolidato".

L'avviamento viene considerato un'attività immateriale a vita utile indefinita e pertanto non risulta ammortizzato, ma sottoposto almeno annualmente ad impairment test al fine di verificare la recuperabilità del valore iscritto a bilancio. Dal momento che l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti e non può essere ceduto autonomamente, l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio è svolto facendo riferimento all'unità generatrice di flussi di cassa (Cash Generating Unit) cui gli stessi sono allocabili. A livello di Gruppo le Unità generatrici di flussi di cassa sono identificate con le singole Business Unit e corrispondono ai settori di attività rappresentati nella premessa delle presenti note e si basano sulla struttura direzionale e sul sistema di reporting interno del Gruppo.

Tale metodologia consente la verifica più efficace degli avviamenti e dei piani di investimento futuri e fornisce un'analisi omogenea alle informazioni comunicate al mercato.

La tabella che segue evidenzia l'allocazione della voce avviamento alle unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit).

migliaia di euro
31/12/2020
Ambiente 62.827
Energia 6.839
Mercato 32.460
Reti 111.461
Totale 213.587

La procedura dell'impairment test al 31 dicembre 2020 è stata posta in essere in continuità metodologica con quella adottata al 31 dicembre 2019.

L'impairment test consiste nel verificare che il valore contabile di un'attività iscritto in bilancio non sia superiore alla stima del valore recuperabile dell'attività stessa.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.

Il fair value è definito come l'ammontare al quale un'attività può essere scambiata in una transazione ordinata tra partecipanti di mercato, dedotti i costi della vendita.

Il valore d'uso è il valore attuale della stima dei flussi finanziari futuri in entrata e in uscita che deriveranno dall'uso continuativo dell'attività e dalla sua dismissione finale. Per la valutazione del valore in uso sono stati utilizzati i flussi di cassa operativi pre‐tax, che derivano dalle proiezioni economiche e finanziarie basate sul Piano industriale di medio termine approvato dal Consiglio di Amministrazione di Iren in data 29 settembre 2020, con un orizzonte esplicito fino al 2025 ed il terminal value pre‐tax calcolato con la metodologia della rendita perpetua, se applicabile, seguendo una logica industriale di continuità su tutti i business. Si evidenzia che gli investimenti contenuti nei flussi economici di piano includono investimenti di mantenimento degli impianti e delle infrastrutture, coerenti con l'ipotesi di continuità operativa. Come metodo di controllo si è utilizzata la media tra rendita perpetua e capitale investito netto. Tale assunto si fonda sul ragionevole presupposto che, in caso di uscita dal business, il valore di riscatto sia almeno pari al valore del capitale investito netto.

Il tasso di attualizzazione, definito partendo dal costo medio ponderato pre‐tax del capitale (WACC), è calcolato in via specifica per ogni CGU e risulta compreso nel range tra 4,70% e 8,10% a seconda della relativa linea di business.

Nella tabella seguente sono riportati gli avviamenti attribuiti alle singole Cash Generating Unit, specificandone per ciascuna i tassi di attualizzazione utilizzati (WACC).

Valore al
31/12/2020
WACC 2020
Ambiente 62.827 6,40%
Energia 6.839 6,70%
Mercato 32.460 8,10%
Reti 111.461 4,70% ‐ 5,70% (1)
Totale 213.587

(1) Range compreso tra 4,70% e 5,70% a seconda che si tratti di Reti Elettriche, Reti Gas e Reti Idriche

Il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alle Cash Generating Unit è stato determinato facendo riferimento al valore d'uso delle stesse.

In linea generale ed in ottica prudenziale, è stato utilizzato un tasso di crescita "g" per il calcolo del terminal value pari a zero a valori reali. Nel caso di piani utilizzati stand alone a valori nominali è stato utilizzato un tasso di crescita g pari all'inflazione programmata (1,4%).

Cash Generating Unit Ambiente

Il valore dell'avviamento, pari a 62.827 migliaia di euro, si riferisce principalmente:

  • all'acquisizione del controllo delle società operanti nel settore ambiente acquisite da Unieco avvenuta nel mese di novembre del 2020 (46.745 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di I.Blu S.r.l. avvenuta nel mese di agosto del 2020 (5.562 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di Ferrania ecologia S.r.l. avvenuta nel mese di luglio del 2019 (7.048 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo del ramo di azienda da SMC S.p.A. costituito dalla partecipazione del 48,85% del capitale sociale della Società Ecologica Territorio Ambiente (SETA) S.p.A. e delle attività di chiusura e gestione post mortem della discarica di Chivasso 0 avvenuta nel mese di ottobre del 2018 (894 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di ACAM Ambiente (gruppo ACAM) avvenuta nel mese di aprile del 2018 (2.572 migliaia di euro).

Nessuna ulteriore perdita di valore, oltre a quanto in precedenza riportato, è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Ambiente risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Cash Generating Unit Energia

Il valore dell'avviamento, pari a 6.839 migliaia di euro, si riferisce:

  • all'acquisizione del controllo avvenuta a maggio del 2020 di un ramo d'azienda, denominato "SEI Energia" che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE che gestisce la rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco (2.153 migliaia di euro).
  • all'acquisizione del controllo di Iren Rinnovabili nel 2017 a seguito dell'avvenuta decadenza degli accordi di governance stipulati con l'altro socio CCPL S.p.A. che qualificavano Iren Rinnovabili come società a controllo congiunto. L'avviamento pari a 3.544 migliaia di euro è stato rilevato come eccedenza tra il fair value del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo e il fair value delle attività identificabili acquisite e passività assunte identificabili alla data di acquisizione;
  • al ramo d'azienda Gestione Servizi Calore trasferito nel 2017 dalla Cash Generating Unit Mercato alla Cash Generating Unit Energia (948 migliaia di euro).

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Energia risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Cash Generating Unit Mercato

Il valore dell'avviamento, pari a 32.460 migliaia di euro, deriva principalmente:

  • dall'acquisizione del controllo di Spezia Energy Trading s.r.l. avvenuta nel mese di settembre del 2018 (2.694 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione nel 2012 del ramo d'azienda da ERG Power & Gas relativo alla commercializzazione e la vendita di energia elettrica per un importo di 3.401 migliaia di euro;
  • dalle quote azionarie di Enìa Energia (ora fusa in Iren Mercato) acquisite da Sat Finanziaria S.p.A. e da Edison nel 2008 per un importo di 16.761 migliaia di euro;
  • dal ramo d'azienda acquisito da ENEL nel 2000 e riferito alle utenze elettriche della città di Parma per un importo di 7.421 migliaia di euro.

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Mercato risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Cash Generating Unit Reti

Il valore dell'avviamento, pari a 111.461 migliaia di euro, deriva principalmente:

  • dall'acquisizione del controllo di Nord Ovest Servizi avvenuta nel mese di luglio del 2020 (1.325 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione del controllo di Busseto Servizi avvenuta nel mese di gennaio del 2019 (1.638 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione del controllo di ACAM Acque (gruppo ACAM) avvenuta nel mese di aprile del 2018 (15.442 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione nel 2005 del controllo di Acqua Italia S.p.A. (ora Mediterranea delle Acque S.p.A.), in cui la differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite e identificabili è stata iscritta come avviamento per 23.202 migliaia di euro;
  • dall'acquisizione nel 2000 da ENEL del ramo d'azienda relativo alla distribuzione e vendita di energia elettrica a clienti vincolati nel Comune di Torino, in cui la differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite e identificabili è stata iscritta come avviamento per 64.608 migliaia di euro;
  • dal ramo d'azienda acquisito da ENEL nel 2000 e riferito alle utenze elettriche della città di Parma per un importo di 3.023 migliaia di euro.

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Reti risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte il valore recuperabile è superiore rispetto al valore contabile del capitale investito netto per tutte le Unità generatrici di cassa. Tale differenza risulta particolarmente sensibile alla variazione del costo medio ponderato pre‐tax del capitale (WACC) ed alla definizione del Terminal Value. La definizione delle due variabili indicate segue un approccio prudenziale sia nelle logiche di costruzione che nel valore assoluto. Sono stati effettuati quindi gli opportuni stress test sulla sensitività del valore recuperabile al peggioramento delle due variabili evidenziate senza l'emersione di problematiche significative.

In relazione alle analisi di sensitività del valore recuperabile si segnala il richiamo di attenzione CONSOB n. 1/21 del 16.02.2021 sull'informativa da fornire da parte degli emittenti vigilati in relazione al bilancio 2020 che riprende quanto previsto dal documento dell'ESMA sulle priorità di vigilanza comuni europee 2020 del 28 ottobre 2020 ("European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports") che, alla luce delle conseguenze della pandemia da COVID‐19, evidenzia quattro aree tematiche di particolare importanza ai fini della redazione dei bilanci. Una di queste aree riguarda l'applicazione del principio IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", in relazione alle modalità di determinazione del valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali e materiali che possono essere impattate dal deterioramento delle prospettive economiche.

L'ESMA, tra l'altro, suggerisce agli emittenti che, nella stima dei flussi di cassa futuri di un'unità generatrice di flussi di cassa (CGU), è ragionevole attendersi che le entità valutino la possibilità di introdurre modelli relativi a più scenari futuri possibili per riflettere il maggiore livello di incertezza sulle prospettive economiche future.

A tal fine il Gruppo ha sviluppato uno scenario sensitivity, che prende in considerazione rischi specifici rilevanti (rischi di mercato, cambiamenti tecnologici, eventi naturali) non altrimenti valutati nello scenario base (Piano Industriale). I flussi di cassa futuri per ogni singola CGU sono stati quindi rettificati dagli impatti negativi di eventi avversi individuati nel perimetro della Risk Map di Gruppo. Anche da queste analisi non sono emerse criticità relativamente al valore recuperabile dell'avviamento e delle attività immateriali e materiali di Gruppo.

Alla luce dell'attuale situazione di volatilità dei mercati e di incertezza sulle prospettive economiche future, la società ritiene opportuno evidenziare che i business regolati sono soggetti ad una specifica normativa di settore che ne disciplina le marginalità; pertanto tali business hanno una marginalità più stabile e maggiormente prevedibile anche in periodi di turbolenza dei mercati.

Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., precedentemente all'approvazione del progetto di bilancio, come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e IVASS.

NOTA 5_PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono partecipazioni in imprese in cui il Gruppo detiene il controllo congiunto o esercita un'influenza notevole. Si precisa che la valutazione a patrimonio netto viene effettuata sulla base degli ultimi bilanci disponibili (consolidati se redatti) delle partecipate. L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto appartenenti al Gruppo al 31 dicembre 2020 è riportato in allegato.

Le variazioni intervenute nell'esercizio sono presentate nelle tabelle esposte nel seguito.

Partecipazioni in società a controllo congiunto (joint venture)

La voce ammonta a 9.907 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2019) e si riferisce al valore della partecipazione nella società Acque Potabili che, nel corso dell'esercizio 2018, ha dismesso l'ultima concessione della gestione del servizio idrico di cui era titolare e, al 31 dicembre 2020, risulta essere priva di attività operative dirette.

Partecipazioni in società collegate

migliaia di euro
31/12/2019 Variazione
area di
consolida‐
mento
Rivalutazioni
(svalutazioni)
per equity
Svalutazioni Distribuzio‐
ne dividendi
Variazioni
con effetto
a PN
31/12/2020
A2A Alfa
Acos 11.592 1.044 (247) (1) 12.388
Acos Energia 970 313 (381) 902
Acquaenna 3.721 372 (239) 3.854
Aguas de San Pedro 11.160 1.563 (146) (866) 11.711
Aiga
Amat
Amter 981 134 (101) 1.014
Asa 36.414 1.008 (392) 37.030
Asa scpa 1.197 1.197
Astea 22.766 780 (234) 6 23.318
Asti Energia Calore 166 (40) (31) (95)
Asti Servizi Pubblici 9.815 9.815
Barricalla 1.076 1.076
BI Energia 974 (161) 813
CSA 619 619
CSAI 1.126 1.126
CSP Innovazione nelle
ICT
111 1 (112)
Fingas
Fratello Sole Energie
Solidali
292 5 297
Futura 1.813 1.813
G.A.I.A. 14.723 455 (432) 14.746
Global Service 6 6
Iniziative Ambientali 465 8 473
Mondo Acqua 647 18 665
Nord Ovest Servizi 4.452 (2.960) 87 (1.579)
Nove 2.300 2.300
Rimateria 1.396 1.396
Rio Riazzone 146 (146)
SEI Toscana 9.525 9.525
SETA 10.800 1.245 (888) 11.157
Sienambiente 9.812 9.812
Sinergie Italiane
STU Reggiane 5.405 5.405
Tirana Acque
Valle Dora Energia 1.577 (306) (123) 1.148
TOTALE 127.368 35.679 6.535 (1.932) (2.552) (1.492) 163.606

La società Nove S.p.A. entra nel perimetro di consolidamento con il metodo del patrimonio netto a seguito dell'acquisizione di un ramo di azienda costituito dal 49% della partecipazione e dalla rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno.

Per la partecipata Nord Ovest Servizi la variazione area di consolidamento si riferisce all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento integrale della società. La svalutazione della partecipazione si riferisce alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione delle quote di controllo, dell'interessenza di minoranza detenuta al 30 giugno 2020.

La società Asti Servizi Pubblici S.p.A. entra nel perimetro di consolidamento con il metodo del patrimonio netto a seguito dell'acquisizione del controllo di Nord Ovest Servizi che detiene il 45% delle quote azionarie della società.

Per la partecipata Asti Energia Calore la variazione area di consolidamento si riferisce all'acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento integrale della società. La svalutazione della partecipazione si riferisce alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione delle quote di controllo, dell'interessenza di minoranza detenuta al 30 giugno 2020.

Le società ASA S.c.p.a., Barricalla S.p.A., CSA S.p.A., CSAI S.p.A., Futura S.p.A., Rimateria S.p.A., SEI Toscana S.r.l. e Sienambiente S.p.A. entrano nel perimetro di consolidamento con il metodo del patrimonio netto a seguito dell'acquisizione del controllo della divisione ambiente del Gruppo Unieco.

Relativamente alla partecipazione in Sinergie Italiane, il cui valore contabile è nullo, si segnala il fondo rischi per 6.500 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) stanziato a copertura del rischio di perdite relative alla partecipata.

Gli importi relativi alla colonna Variazioni con effetto a Patrimonio Netto sono dovuti principalmente alla differenza cambio (Aguas de San Pedro) e ai movimenti delle riserve di cash flow hedge (Asa, Astea e Acquaenna) e di quelle connesse a utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti.

NOTA 6_ALTRE PARTECIPAZIONI

Tale voce si riferisce a partecipazioni in società sulle quali il Gruppo non esercita né controllo, né controllo congiunto, né influenza notevole. Tali partecipazioni sono valutate al fair value ma, poiché le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti e il costo rappresenta la migliore stima del fair value, sono state mantenute al costo.

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese appartenenti al Gruppo al 31 dicembre 2020 è riportato in allegato.

Il dettaglio della composizione della voce è presentato nella tabella esposta nel seguito:

migliaia di euro
31/12/2019 Variazione area
di
consolidamento
Incrementi
(Decrementi)
Svalutazioni 31/12/2020
AISA Impianti 992 992
Autostrade Centro Padane 1.248 1.248
BT Enia 2.110 (2.110)
CIDIU 2.305 (2.305)
Environment Park 1.243 1.243
Altre 497 203 (60) (103) 537
TOTALE 7.403 1.195 (4.475) (103) 4.020

NOTA 7_CREDITI COMMERCIALI NON CORRENTI

I crediti, che risentono dell'effetto dell'attualizzazione, ammontano a 115.113 migliaia di euro (74.443 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono principalmente:

  • − ai crediti del servizio idrico integrato per conguagli tariffari e per minori volumi erogati rispetto al vincolo di ricavi spettante al gestore; il vigente metodo tariffario ne prevede generalmente (fatto salvo eventuale raggiungimento del limite di crescita tariffario) il recupero in tariffa dopo due esercizi (61.800 migliaia di euro al 31 dicembre 2020, 41.505 migliaia di euro al 31 dicembre 2019);
  • − ai crediti dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica derivanti dalle disposizioni emanate dalla delibera AEEGSI n. 654/2015 in tema di regolazione tariffaria per il periodo 2016‐2023 che ha comportato la rilevazione di ricavi da trasporto di energia elettrica e dei relativi crediti (15.975 migliaia di euro al 31 dicembre 2020, 14.394 migliaia di euro al 31 dicembre 2019);
  • − ai crediti verso il Comune di Torino per il rinnovamento tecnologico e per l'efficientamento degli impianti termici presso alcuni stabili comunali, oltre che per la quota non corrente dei crediti per l'attività di gestione e manutenzione degli impianti, semaforica, termici ed elettrici determinata in ragione della previsione dei tempi d'incasso (32.717 migliaia di euro al 31 dicembre 2020, 14.469 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Per maggiori informazioni sulla posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 8 "Attività finanziarie non correnti".

NOTA 8_ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

La voce pari a 166.522 migliaia di euro (148.051 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) è composta da crediti finanziari, dalla valorizzazione degli strumenti derivati con fair value positivo e da titoli diversi dalle partecipazioni. Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente.

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Crediti finanziari non correnti vs Collegate 34.620 9.899
Crediti finanziari non correnti vs soci parti correlate 92.954 121.463
Crediti finanziari non correnti vs altri 13.700 15.972
Fair value contratti derivati quota non corrente 800 693
Titoli diversi dalle partecipazioni 24 24
Altre attività finanziarie 24.424
Totale 166.522 148.051

Crediti finanziari non correnti verso Collegate

Si riferiscono principalmente a crediti verso le società Valle Dora Energia (19.953 migliaia di euro), Acos (5.407 migliaia di euro), Nove (4.500 migliaia di euro), Acquaenna (3.832 migliaia di euro) e Futura (919 migliaia di euro). È inoltre presente un credito per 817 migliaia di euro verso la collegata AIGA che è stato completamente svalutato. Si segnala che il credito verso Valle Dora Energia, relativo al rapporto di tesoreria accentrata, al 31 dicembre 2019 era classificato tra le attività finanziare correnti.

Crediti finanziari non correnti verso soci parti correlate

I crediti verso soci parti correlate, pari a 92.954 migliaia di euro (121.463 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), riguardano crediti verso il Comune di Torino e sono relativi:

  • − alla quota a medio lungo termine dei crediti, comprensivi di interessi, inerenti al conto corrente che regola i rapporti tra le controllate AMIAT S.p.A., Iren Smart Solutions S.p.A. ed il Comune di Torino (63.076 migliaia di euro);
  • − all'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al progetto di efficientamento ("Torino LED") legato al servizio di Illuminazione Pubblica svolto in regime di concessione da Iren Smart Solutions S.p.A. nella città di Torino, per la quota a lungo termine (28.878 migliaia di euro). L'iscrizione dell'attività finanziaria attualizzata consegue alla maturazione del diritto attuale incondizionato a ricevere i flussi di cassa contrattualmente riconosciuti, avvenuta con il completamento dell'istallazione dei relativi apparecchi a LED.

Il trattamento contabile dell'accordo di conto corrente sopra richiamato determina una riduzione dei crediti commerciali rappresentata nel rendiconto finanziario come una generazione di flussi finanziari operativi, ed un corrispondente incremento dei crediti finanziari, rappresentato come un assorbimento di cassa nei flussi da attività di finanziamento.

Tali crediti fanno parte di una posizione complessiva di 185.914 migliaia di euro, ripartita fra diverse voci di bilancio in relazione alla classificazione secondo natura e scadenza: Crediti commerciali non correnti (Nota 7), Attività finanziarie non correnti (Nota 8), Crediti commerciali (Nota 12) ed Attività finanziarie correnti (Nota 15), come evidenziato dalla tabella esposta nel seguito.

La ripartizione dei crediti tra quota corrente e quota non corrente è stata fatta dagli amministratori in base ad una previsione dei tempi di incasso dei crediti stessi determinata anche a seguito delle risultanze dell'accordo siglato tra il Comune di Torino e il Gruppo Iren nel corso dell'esercizio 2018.

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Crediti commerciali non correnti 32.717 14.469
Crediti commerciali per servizi per fatture emesse 43.770 63.277
Crediti commerciali per servizi per fatture da emettere 8.150 9.079
Crediti commerciali per forniture di energia elettrica e altro 1.948 3.880
Fondo svalutazione crediti commerciali (69) (69)
Totale crediti commerciali correnti 53.799 76.167
Crediti finanziari in conto corrente quota non corrente 63.076 100.942
Crediti finanziari per interessi quota non corrente 658
Crediti finanziari per servizi in concessione quota non corrente 29.878 19.863
Totale crediti finanziari non correnti 92.954 121.463
Crediti finanziari in conto corrente quota corrente 2.343 9.448
Crediti finanziari per interessi quota corrente 2.855 4.078
Crediti finanziari per servizi in concessione quota corrente 1.246
Totale crediti finanziari correnti 6.444 13.526
Totale 185.914 225.625

Crediti finanziari non correnti verso altri

Tra i crediti finanziari non correnti verso altri è compresa la quota a lungo termine del credito derivante dalla cessione del ramo di azienda costituito dalla rete di telecomunicazioni (TLC) presente in Emilia Romagna avvenuta nel corso del 2016 e del ramo d'azienda relativo alla gestione del servizio idrico integrato di due comuni del Bacino dell'ATO Veronese avvenuta nel corso del 2019 e i crediti derivanti dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al progetto di efficientamento legato al servizio di Illuminazione Pubblica svolto in regime di concessione nelle città di Vercelli, Biella e Fidenza.

Fair value contratti derivati quota non corrente

Il fair value dei contratti derivati si riferisce agli strumenti in portafoglio per la copertura dal rischio di variazione dei prezzi delle commodities.

Titoli diversi dalle partecipazioni

Ammontano a 24 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) e si riferiscono a titoli a cauzione che sono valutati al costo ammortizzato.

Altre attività finanziarie

Sono rappresentate dalla quota variabile del prezzo di cessione della partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana e del relativo finanziamento. Tali attività sono valutate al fair value con iscrizione delle variazioni nell'utile (perdita) di periodo.

NOTA 9_ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Depositi cauzionali 11.042 10.225
Crediti di natura tributaria oltre 12 mesi 47.475 7.417
Altre attività non correnti 5.508 14.514
Ratei e risconti attivi non correnti 2.645 3.334
Totale 66.670 35.490

I crediti per depositi cauzionali si riferiscono principalmente a somme versate da Iren Mercato alla partecipata Sinergie Italiane in relazione al contratto di fornitura di gas metano stipulato tra le parti. I crediti di natura tributaria oltre i 12 mesi sono riferiti principalmente a crediti per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e a crediti IVA per i quali è stata fatta richiesta di rimborso.

La riduzione della voce altre attività non correnti si riferisce principalmente al venir meno del credito derivante dal pagamento anticipato del prezzo d'acquisto dei contratti relativi al servizio di maggior tutela del comparto elettrico messo in vendita da AMAIE S.p.A., società del comune di Sanremo (provincia di Imperia), in quanto l'operazione ha avuto efficacia il 1° gennaio 2020.

I risconti attivi riguardano principalmente i costi prepagati, per la quota a lungo termine, relativi ai contratti servizio energia in capo alla controllata Iren Smart Solutions S.p.A..

NOTA 10_ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Ammontano a 369.375 migliaia di euro (368.436 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono alla fiscalità anticipata derivante da componenti di reddito fiscalmente deducibili nei futuri esercizi. Includono, inoltre, l'effetto fiscale anticipato sulle rettifiche effettuate in sede di adeguamento ai principi contabili internazionali.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" (nota 42) ed al prospetto riportato in allegato.

ATTIVITÀ CORRENTI

NOTA 11_RIMANENZE

Le rimanenze, valorizzate al costo medio ponderato, sono costituite principalmente da gas metano e da materiali di consumo destinati alla manutenzione e costruzione del patrimonio impiantistico del Gruppo. I lavori in corso su ordinazione si riferiscono principalmente ad attività svolte nei confronti del Comune di Torino.

La tabella che segue sintetizza le consistenze della voce nei periodi in esame:

31/12/2020 31/12/2019
Materie prime 70.905 75.631
Fondo svalutazione magazzino (5.348) (4.500)
Valore netto 65.557 71.131
Lavori in corso su ordinazione 964 658
Totale 66.521 71.789

La variazione delle rimanenze di materie prime di periodo consegue essenzialmente alla riduzione degli stoccaggi gas (‐11.354 migliaia di euro) e alla variazione del perimetro di consolidamento (+6.691 migliaia di euro).

Il fondo svalutazione magazzino è stato costituito e si movimenta per tenere conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcune giacenze di materiali.

Al 31 dicembre 2020 non sono presenti rimanenze di magazzino impegnate a garanzia di passività.

NOTA 12_CREDITI COMMERCIALI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Crediti commerciali verso clienti 1.007.564 976.980
Crediti commerciali verso joint ventures 142 357
Crediti commerciali verso collegate 20.554 15.627
Crediti commerciali verso soci parti correlate 75.986 97.990
Crediti commerciali verso altre parti correlate 3.503 6.849
Totale crediti commerciali lordi 1.107.749 1.097.803
Fondo svalutazione crediti (232.088) (192.175)
Totale 875.661 905.628

Si segnala che al 31 dicembre 2020 sono state effettuate operazioni di factoring con derecognition del credito per complessive 40.094 migliaia di euro (55.286 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

I crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione crediti, sono dettagliati per scadenza come segue:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Non scaduti 739.742 796.197
Scaduti da 0 a 3 mesi 125.508 105.113
Scaduti da 3 a 12 mesi 99.293 71.986
Scaduti oltre 12 mesi 143.206 124.507
Totale 1.107.749 1.097.803

Nei crediti non scaduti sono compresi crediti per fatture da emettere per 482.315 migliaia di euro (517.974 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) che includono la stima dei ricavi maturati per le somministrazioni effettuate tra la data dell'ultimo rilevamento del consumo effettivo e la data di fine esercizio.

Crediti verso clienti

Sono relativi principalmente a crediti per fornitura di energia elettrica, gas, acqua, calore, di servizi ambientali e servizi diversi.

Crediti verso Joint venture

Si tratta di crediti che il Gruppo vanta verso le proprie joint ventures, consolidate con il metodo del patrimonio netto. Si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella dei rapporti con parti correlate riportata in allegato.

Crediti verso imprese collegate

Si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella dei rapporti con parti correlate riportata in allegato.

Crediti verso soci parti correlate

I crediti verso soci parti correlate si riferiscono a rapporti di natura commerciale condotti a normali condizioni di mercato con gli enti territoriali proprietari qualificati come parte correlata (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino) e, in via marginale, verso la società FSU. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella dei rapporti con parti correlate riportata in allegato.

Crediti verso altre parti correlate

Riguardano crediti verso le imprese controllate dagli enti territoriali proprietari (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino) e si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione presenta la dinamica riportata nella tabella che segue:

migliaia di euro
31/12/2019 Variazione
area di
consolida‐
mento
Accantona‐
menti del
periodo
Decrementi 31/12/2020
Fondo svalutazione crediti 192.175 5.023 61.081 (26.191) 232.088

La colonna variazione area di consolidamento si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi alla società I.Blu e alle società operanti nel settore ambiente acquisite da Unieco.

L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").

La voce "decrementi" si riferisce ad utilizzi per perdite su crediti per 25.489 migliaia di euro e a rilasci per 702 migliaia di euro.

NOTA 13_CREDITI PER IMPOSTE CORRENTI

Ammontano a 9.622 migliaia di euro (18.851 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e comprendono i crediti verso l'erario per IRES e IRAP.

NOTA 14_CREDITI VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Crediti per imposta governativa erariale/UTIF 26.041 21.569
Credito verso Erario per IVA 84.622 93.880
Altri crediti di natura tributaria 24.133 23.557
Crediti tributari entro 12 mesi 134.796 139.006
Crediti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 77.258 56.527
Crediti per certificati verdi 33.997 35.597
Crediti per anticipi a fornitori 11.468 15.467
Altre attività correnti 46.731 48.403
Altre attività correnti 169.454 155.994
Ratei e risconti 12.832 10.296
Totale 317.082 305.296

Si segnala che al 31 dicembre 2020 sono state effettuate operazioni di factoring con derecognition del credito per titoli di efficienza energetica per complessivi 27.912 migliaia di euro (7.872 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e del credito IVA per complessivi 93.484 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2019).

La variazione dei crediti per imposta governativa erariale è dovuta alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione dell'esercizio di competenza e dell'esercizio precedente.

Iren, nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.

Le società che partecipano al Gruppo IVA 2020, oltre alla capogruppo Iren S.p.A., sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., IRETI S.p.A. (e l'incorporata Busseto srl), Iren Mercato S.p.A. (e l'incorporata SET S.r.l.), Iren Ambiente S.p.A. (e le incorporate CMT S.p.A. e Ferrania S.r.l.), AMIAT S.p.A, Iren Smart Solutions S.p.A., Iren Acqua Tigullio S.p.A., Iren Acqua S.p.A. (e l'incorporata Immobiliare delle Fabbriche S.r.l.) Iren Laboratori S.p.A., Bonifica Autocisterne S.r.l., ASM Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l, ACAM Ambiente S.p.A., ACAM Acque S.p.A., ReCos S.p.A., Studio Alfa S.p.A. (e l'incorporata Coin Consultech S.r.l.), TRM S.p.A, San Germano S.p.A., Maira S.p.A., Formaira S.p.A. e Montequerce S.c.a.r.l.

In relazione ai crediti verso la Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) si segnala che una quota degli importi esposti potrebbe non essere esigibile entro i 12 mesi successivi.

NOTA 15_ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

31/12/2020 31/12/2019
Crediti finanziari verso collegate 3.614 10.685
Crediti finanziari verso Comuni soci parti correlate 6.444 13.526
Crediti finanziari verso altri 68.854 51.596
Attività per strumenti derivati correnti 16.444
Totale 95.356 75.807

La scadenza di tutti i crediti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali crediti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

Crediti finanziari verso collegate

La voce si riferisce principalmente a finanziamenti verso Acquaenna (629 migliaia di euro), BI Energia (819 migliaia di euro), STU Reggiane (481 migliaia di euro) e a crediti per interessi verso Valle Dora Energia (107 migliaia di euro). La restante parte riguarda essenzialmente crediti per dividendi da incassare.

Si segnala che il credito relativo al rapporto di tesoreria verso la società collegata Valle Dora Energia al 31 dicembre 2020 è stato classificato nelle attività finanziarie non correnti.

Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto dei rapporti con parti correlate riportato in allegato.

Crediti finanziari verso soci parti correlate

Riguardano crediti verso il Comune di Torino, sui quali maturano interessi a favore del Gruppo, e ammontano a 6.444 migliaia di euro (13.526 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e sono relativi ai rapporti tra le controllate AMIAT S.p.A. e Iren Smart Solutions ed il Comune di Torino.

Per il dettaglio della posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 8 "Attività finanziarie non correnti".

Crediti finanziari verso altri

Si riferiscono per 35.486 migliaia di euro a depositi bancari vincolati della controllata TRM S.p.A. derivanti dal contratto di finanziamento che prevede di vincolare gli importi a servizio della rata in scadenza, degli oneri inerenti le compensazioni ambientali e delle manutenzioni straordinarie dell'impianto di termovalorizzazione. La restante parte si riferisce a crediti derivanti dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al servizio di depurazione acque acquisito nel territorio marchigiano, a depositi versati per perfezione il programma d'acquisto di azioni proprie, a depositi versati a garanzia per operare sui mercati future delle commodities, al credito per il conguaglio prezzo relativo all'acquisizione del controllo di San Germano e CMT, a ratei e risconti attivi aventi natura finanziaria e a crediti finanziari diversi.

Attività per strumenti derivati correnti

Si riferiscono al fair value positivo dei contratti derivati sulle commodities.

NOTA 16_DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti risulta essere così costituita:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Depositi bancari e postali 889.870 345.753
Denaro e valori in cassa 299 123
Totale 890.169 345.876

Le disponibilità liquide sono rappresentate dalle disponibilità in essere su depositi bancari e postali. Il Gruppo non dispone di mezzi equivalenti a disponibilità liquide, intesi come impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione.

NOTA 17_ATTIVITÀ DESTINATE AD ESSERE CEDUTE

Le attività destinate ad essere cedute sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e ammontano a 1.285 migliaia di euro (354.193 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La voce si riferisce:

  • per 987 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) alle attività nette inerenti le concessioni del servizio idrico integrato di quattro comuni della provincia di Alessandria e due comuni della Valle d'Aosta per le quali è in corso di definizione il subentro del nuovo gestore;
  • per 140 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) alla partecipazione in Plurigas in liquidazione. La partecipazione è stata classificata tra le attività destinate ad essere cedute in quanto nel corso del 2014 si è conclusa l'attività operativa della società;
  • per 158 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) alla società collegata Piana Ambiente.

Inoltre, tra le attività destinate ad essere cedute è presente la partecipazione in Fata Morgana già completamente svalutata in periodi precedenti.

Al 31 dicembre 2019 erano esposti nella presente voce la partecipazione nella joint venture OLT Offshore LNG (valore azzerato alla fine del 2018) e relativo finanziamento soci (352.900 migliaia di euro) e la partecipazione nella società collegata Campo Base (9 migliaia di euro) ceduti nel corso dell'esercizio 2020.

PASSIVO

NOTA 18_PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto risulta essere così composto:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 855.061 750.264
Risultato netto del periodo 235.322 236.362
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.391.314 2.287.557
Capitale e riserve attribuibili alle minoranze 342.465 334.653
Utile (perdita) attribuibile alle minoranze 29.749 29.103
Totale patrimonio netto consolidato 2.763.528 2.651.313

Capitale sociale

Il capitale sociale, invariato rispetto al 31 dicembre 2019, ammonta a 1.300.931.377 euro, interamente versati, e si compone di 1.300.931.377 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

In data 27 marzo 2020 Iren S.p.A. ha dato avvio ad una seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie intrapreso nel 2019 e in data 29 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare azioni proprie per diciotto mesi per un massimo di 65.000.000 di azioni, pari al 5% del capitale sociale, secondo le norme vigenti in materia, revocando contestualmente, per la parte rimasta ineseguita, la precedente autorizzazione all'acquisto deliberata dall'Assemblea degli Azionisti il 5 aprile 2019. Al 31 dicembre 2020 sono state acquistate n. 15.868.004 azioni per un corrispettivo complessivo di 34.648 migliaia di euro esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".

Riserve e Utili (Perdite) a nuovo

Il dettaglio della voce è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Azioni proprie (34.648) (9.054)
Riserva sovrapprezzo azioni 133.019 133.019
Riserva legale 76.713 64.642
Riserva copertura flussi finanziari (13.493) (31.429)
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate 693.470 593.086
Totale riserve 855.061 750.264

Riserva coperture di flussi finanziari

La variazione del fair value dei contratti derivati designati come strumenti di copertura efficaci viene contabilizzata in bilancio con contropartita direttamente a patrimonio netto nella riserva di copertura di flussi finanziari. Tali contratti sono stati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile e al rischio della variazione dei prezzi nei contratti di acquisto di energia elettrica e gas.

Altre riserve e Utile (perdite) accumulate

Sono composte principalmente dall'avanzo generato dalla fusione per incorporazione di AMGA in AEM Torino e successivamente di Enìa in Iride, da utili e perdite portati a nuovo, dalla riserva che accoglie gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione dei benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro.

Nel corso dell'esercizio 2020 sono variate principalmente per il riporto a nuovo degli utili dell'esercizio 2019 non distribuiti (104.814 migliaia di euro).

Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto.

PASSIVITA' NON CORRENTI

NOTA 19_PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

Ammontano complessivamente a 3.825.197 migliaia di euro (3.167.048 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

Obbligazioni

Ammontano a 3.124.430 migliaia di euro, con scadenza oltre 12 mesi (2.516.069 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La voce è interamente costituita da posizioni della Capogruppo riferite ad emissioni di Public Bond, contabilizzate a costo ammortizzato, a fronte di un complessivo importo nominale in circolazione al 31 dicembre 2020 di 3.159.634 migliaia di euro (2.541.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Di seguito il dettaglio dei Public Bond con scadenza oltre 12 mesi:

  • Bond scadenza 2022, cedola 2,75%, importo di emissione 500 milioni di euro, in circolazione al 31 dicembre 2020 per 359.634 migliaia di euro a seguito di riacquisti (tender offer) eseguiti nel 2016 e 2017 (importo a costo ammortizzato 358.554 migliaia di euro);
  • Bond scadenza 2024, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 496.501 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza 2027, cedola 1,5%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 492.935 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza 2025, cedola 1,95%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 495.529 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza 2029, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 495.204 migliaia di euro);
  • Bond emesso a luglio 2020, scadenza 2030, cedola 1%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 489.652 migliaia di euro);
  • Green Bond emesso a dicembre 2020, scadenza 2031, cedola 0,25%, importo 300 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 296.055 migliaia di euro).

I prestiti obbligazionari sono stati sottoscritti da investitori istituzionali italiani ed esteri, sono quotati alla Borsa Irlandese ed è loro attribuito rating Fitch.

La variazione del complessivo valore contabile rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta alle emissioni del 2020, sopra indicate, alla riclassifica entro 12 mesi di un Bond con scadenza 2021 e all'imputazione degli oneri finanziari di competenza, calcolati sulla base del metodo del costo ammortizzato secondo i principi IAS/IFRS.

Debiti finanziari non correnti verso istituti di credito

Si tratta della quota con scadenza oltre 12 mesi dei mutui/linee di finanziamento a medio lungo termine concessi dagli istituti finanziari, che ammonta a 580.201 migliaia di euro (539.949 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

I finanziamenti a medio lungo termine possono essere analizzati per regime di tasso (con le rispettive indicazioni di tasso minimo e tasso massimo applicati) e per scadenza (riferita alla quota oltre 12 mesi), come illustrato nella tabella che segue:

migliaia di euro
a tasso fisso a tasso variabile TOTALE
tasso min/max 2,50% ‐ 5,151% 0,000% ‐ 0,317%
periodo di scadenza 2022‐2031 2022‐2034
1.1.2022 – 31.12.2022 2.501 59.458 61.959
1.1.2023 – 31.12.2023 2.334 57.114 59.448
1.1.2024 – 31.12.2024 2.277 60.018 62.295
1.1.2025 – 31.12.2025 2.298 59.806 62.104
successivi 10.782 323.613 334.395
Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2020 20.192 560.009 580.201
Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2019 10.023 529.926 539.949

I finanziamenti sono tutti denominati in euro.

Le movimentazioni dei finanziamenti a medio lungo termine avvenute nel corso dell'esercizio sono qui di seguito riepilogate:

migliaia di euro
31/12/2019 31/12/2020
Totale debiti
oltre 12 mesi
Incrementi Variazione area
consolidamento
Riduzioni Variazione
costo
ammortizzato
Totale debiti
oltre 12 mesi
‐ a tasso fisso 10.023 17.732 (7.563) 20.192
‐ a tasso variabile 529.926 75.000 31.003 (76.372) 452 560.009
TOTALE 539.949 75.000 48.735 (83.935) 452 580.201

Il totale dei debiti a medio lungo termine al 31 dicembre 2020 risulta in complessivo aumento rispetto al 31 dicembre 2019, per effetto di:

  • erogazione alla Capogruppo di un finanziamento per 75.000 migliaia di euro da Banca Europea per gli Investimenti, a valere sul progetto per lo sviluppo della rete di distribuzione elettrica;
  • incremento per 48.735 migliaia di euro di finanziamenti a medio‐lungo termine in capo a Società acquisite nel corso del 2020 e conseguente inserimento delle stesse nel perimetro di consolidamento del Gruppo;
  • riduzione per 83.935 migliaia di euro per il rimborso anticipato della quasi totalità dei suddetti finanziamenti acquisiti nell'area di consolidamento, per ottimizzazione della struttura finanziaria conseguente alle acquisizioni, e per la classificazione a breve termine delle quote dei finanziamenti in scadenza entro i prossimi 12 mesi;
  • incremento per 452 migliaia di euro per la contabilizzazione al costo ammortizzato dei finanziamenti.

Altre passività finanziarie

Ammontano a 120.566 migliaia di euro (111.030 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono:

  • per 2.013 miglia di euro (non presenti al 31 dicembre 2019) a debiti verso società collegate;
  • per 72.547 migliaia di euro (79.673 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) al fair value dei contratti derivati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile (per il commento si rinvia al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari del Gruppo");
  • per 27.709 migliaia di euro (25.500 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) a debiti per contratti di leasing;
  • per 1.630 migliaia di euro (4.074 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) alla quota a lungo termine del debito conseguente all'operazione di acquisizione del diritto d'uso del 25% della capacità complessiva della rete TLC ceduta a BT Enia;

per 16.667 migliaia di euro (1.783 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) a strumenti finanziari partecipativi emessi, a interessi da liquidare e a debiti finanziari diversi.

NOTA 20_BENEFICI AI DIPENDENTI

Nel corso dell'esercizio 2020 hanno avuto la seguente movimentazione:

migliaia di euro
Saldo
iniziale
Variazione
area di
consolida‐
mento
Obbligazioni
maturate
nel periodo
Oneri
finanziari
(Utili)
Perdite
attuariali
Erogazioni
esercizio
Saldo finale
Trattamento di fine
rapporto
93.097 3.117 584 813 4.101 (5.670) 96.042
Mensilità aggiuntive
(premio anzianità)
2.817 95 22 199 (456) 2.677
Premio fedeltà 3.199 107 21 (80) (259) 2.988
Agevolazioni tariffarie 4.861 47 434 (201) 5.141
Fondo premungas 2.354 13 287 (475) 2.179
Fondo benefici ex
dipendenti
92 (92)
Totale 106.420 3.117 786 916 4.941 (7.153) 109.027

La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi alla società I.Blu e alle società operanti nel settore ambiente acquisite da Unieco.

Le agevolazioni tariffarie includono benefici relativi alla fornitura di gas naturale a uso domestico. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in servizio, a seguito della sottoscrizione di specifici accordi con le parti sindacali, è stato convertito in altre forme di trattamento a favore dei dipendenti. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in stato di quiescenza è stato revocato unilateralmente e sostituito da somme una tantum comprese nel fondo benefici ex dipendenti.

Il fondo benefici ex dipendenti, che accoglieva gli importi da erogare una tantum ai dipendenti in stato di quiescenza in sostituzione dello sconto energia non più riconosciuto a partire dal 1° ottobre 2017, è stato interamente utilizzato nel corso dell'esercizio 2020.

Ipotesi attuariali

La valutazione delle passività esposte in precedenza è effettuata da attuari indipendenti. Si sottolinea che la passività relativa ai programmi a benefici definiti, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. Allo scopo di definire l'ammontare del valore attuale delle obbligazioni si è proceduto alla stima delle future prestazioni che, sulla base di ipotesi evolutive connesse sia allo sviluppo numerico della collettività, sia allo sviluppo retributivo, saranno erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di prosecuzione dell'attività lavorativa, pensionamento, decesso, dimissioni o richiesta di anticipazione.

Ai fini della scelta del tasso di sconto adottato nelle valutazioni previste dallo IAS 19, sono stati considerati i seguenti elementi:

  • mercato dei titoli di riferimento;
  • data di riferimento delle valutazioni;
  • durata media prevista delle passività in esame.

La durata media residua delle passività è stata ottenuta come media ponderata delle durate medie residue delle passività relative a tutti i benefici e a tutte le Società del Gruppo.

Le ipotesi di natura economico‐finanziaria adottate per le elaborazioni sono le seguenti:

Tasso annuo di attualizzazione ‐0.02% ‐ 0,34%
Tasso annuo di inflazione 0,80%
Tasso annuo incremento TFR 2,10%

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS19 vengono fornite le seguenti informazioni aggiuntive:

  • analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariale ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;
  • indicazione del contributo per l'esercizio successivo;
  • indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a benefici definiti

Di seguito si riportano tali informazioni.

Variazione passività al variare del tasso di
attualizzazione
Service cost Duration del
+0,25% ‐0,25% 2021 piano
TFR (1.836) 1.900 772 9,1
Mensilità Aggiuntive (68) 70 85 5,5
Premio fedeltà (45) 47 133 7,9
Agevolazioni tariffarie (131) 136 10,5
Premungas (29) 30 6,0

La metodologia utilizzata per predisporre la sensitivity non è variata rispetto all'esercizio precedente.

NOTA 21_FONDI PER RISCHI ED ONERI

La voce ammonta a 405.456 migliaia di euro (415.260 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Il dettaglio è esposto nella seguente tabella e si riferisce sia alla quota corrente che alla quota non corrente:

migliaia di euro
Saldo
iniziale
Variazione
area di
consolida‐
mento
Incrementi Decrementi (Proventi)
oneri da
attualizza‐
zione
Saldo
finale
Quota non
corrente
Fondo ripristino beni di terzi e
opere devolvibili
175.863 8.170 (5.883) 1.335 179.485 178.411
Fondi post mortem 44.340 25.806 5.936 (7.167) 3.427 72.342 61.945
Fondo smantellamento e
bonifica area
35.694 749 (261) 4.054 40.236 40.190
Fondo oneri esodo personale 26.396 1.015 (12.366) 15.045 8.265
Fondo rischi su partecipazioni 6.565 6.565
Altri fondi per rischi ed oneri 244.704 5.696 104.543 (107.188) 247.755 116.645
Totale 533.562 31.502 120.413 (132.865) 8.816 561.428 405.456

Nel caso in cui l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro sia significativo, i fondi vengono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che, in base al periodo temporale previsto per i flussi finanziari futuri, non supera il 2,73%.

La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi alla società I.Blu e alle società operanti nel settore ambiente acquisite da Unieco, queste ultime in particolare per quanto riguarda i fondi post‐mortem.

Fondo ripristino beni di terzi e opere devolvibili

Il fondo ripristino beni di terzi si riferisce alla passività che, in caso di riassegnazione a terzi delle concessioni del servizio idrico relativo agli ATO di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, verrà dedotta dal corrispettivo che dovrà essere versato al Gruppo dal nuovo gestore entrante. Tale passività viene stimata in funzione dell'ammortamento del complesso dei beni e delle dotazioni afferenti il suddetto ciclo idrico integrato, che per effetto delle operazioni di scissione effettuate nel 2005 dalle tre società AGAC, Tesa e AMPS (poi confluite nella ex Enìa) sono stati conferiti nei bilanci di tre società patrimoniali di proprietà interamente pubblica, come previsto dall'art. 113, comma 13 del T.U.E.L. Tale complesso di beni viene utilizzato per svolgere il servizio idrico a fronte della corresponsione di un canone e con l'impegno contrattuale a costituire il suddetto fondo.

Il fondo ripristino opere devolvibili rappresenta una stima dell'onere necessario per la restituzione dei beni in concessione del settore idroelettrico in perfette condizioni di funzionamento.

Fondi post mortem

Si tratta principalmente di fondi costituiti per oneri futuri di recupero ambientale degli impianti ad interramento controllato e che comprendono anche i costi della gestione post‐operativa fino alla completa riconversione a verde delle aree interessate. Tali fondi sono supportati da apposite perizie periodicamente aggiornate al fine di adeguare i fondi esistenti alla stima dei costi futuri da sostenere. I decrementi si riferiscono in particolare agli utilizzi a fronte di costi sostenuti nella fase di post‐esercizio fino alla completa mineralizzazione del rifiuto, nonché alla riconversione a "verde" delle aree dei bacini interessati a discarica.

Fondo smantellamento e bonifica area

Il "Fondo smantellamento e bonifica area" rappresenta la stima degli oneri legati al futuro smantellamento degli impianti di termovalorizzazione del Gruppo nonché la stima degli oneri da sostenere in relazione alla futura bonifica dei terreni relativi all'area ex‐AMNU a Parma, su cui era presente un forno inceneritore.

Fondo oneri esodo personale

Il fondo si riferisce agli oneri legati all'esodo di una parte del personale dipendente e trae origine dalle risultanze di accordi fra il Gruppo Iren e le Organizzazioni Sindacali che prevede l'accompagnamento incentivato alla pensione di una parte dei dipendenti occupati, mediante adesioni su base volontaria tra i lavoratori del Gruppo potenzialmente interessati. L'operazione si iscrive in un più ampio quadro di riequilibrio professionale e demografico del personale del Gruppo Iren, a fronte di un piano di inserimento di giovani.

L'incentivazione, a totale carico del Gruppo Iren (in applicazione dell'art. 4 della legge 92/2012), consentirà al personale in possesso dei requisiti di legge di andare in pensione in via anticipata rispetto alla data di maturazione, colmando in parte il ritardo nella cessazione del rapporto di lavoro venutosi a determinare dopo la riforma del sistema previdenziale.

Lo stanziamento rappresenta la stima della corresponsione a favore dei dipendenti interessati al Piano, tramite Istituto Previdenziale, di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti (c.d. isopensione) con versamento all' Istituto Previdenziale della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento (in conformità alla citata legge 92/2012), ed una somma, per ognuno degli interessati, a titolo di una tantum come incentivazione.

Nel corso dell'esercizio 2019, al fine di proseguire nel programma di riequilibrio professionale e demografico del personale e a seguito di accordi con le Organizzazioni Sindacali, il Gruppo ha stanziato fondi per incentivare alla pensione su base volontaria i dipendenti interessati aventi i requisiti introdotti dal decreto legge 4/2019 contenente la cd. quota 100. L'articolo 14 del citato DL 4/2019 introduce a partire dal 2019 la possibilità di andare in pensione con i requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2021.

Fondi rischi su partecipazioni

La voce si riferisce principalmente ai rischi di futuri oneri derivanti dalla gestione della partecipata Sinergie Italiane.

Altri fondi per rischi e oneri

L'ammontare del fondo si riferisce principalmente ai rischi probabili di maggiori oneri inerenti la realizzazione di impianti attualmente già completati o ancora da ultimare, alla stima dell'IMU/ICI da versare sul valore degli impianti delle centrali calcolata come previsto dall'articolo 1‐quinquies del Decreto legge n. 44 del 31 marzo 2005, alla stima degli oneri relativi alla restituzione delle quote di emissione, agli oneri per compensazioni ambientali, a rischi di natura regolatoria e a probabili oneri inerenti contenziosi vari.

La parte corrente riferita ai fondi sopra descritti è esposta nella voce "fondi quota corrente" (nota 28).

NOTA 22_PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Le passività per imposte differite, pari a 203.540 migliaia di euro (210.266 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), sono dovute alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio.

Si segnala inoltre che le imposte differite sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota del conto economico "Imposte sul reddito", nota 42 e al prospetto riportato in allegato.

NOTA 23_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI

Sono composti come riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Debiti oltre 12 mesi 54.988 47.806
Risconti passivi per contributi c/impianto ‐ non correnti 429.448 429.479
Ratei e risconti passivi non correnti 3.569 2.755
Totale 488.006 480.040

La voce "Debiti oltre 12 mesi" si riferisce ad anticipi versati da utenti a garanzia sulla fornitura di acqua, alle somme relative ad esercizi precedenti da versare per la cassa integrazione guadagni (CIG), per la cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) e per la mobilità e a debiti di natura tributaria per imposte sostitutive da versare oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

Tra i risconti passivi per contributi in conto impianti sono compresi gli importi relativi ai contributi di allacciamento per un importo pari a 192.228 migliaia di euro e alla componente Fo.N.I. (Fondo Nuovi Investimenti), per un importo pari a 52.320 migliaia di euro, prevista dal metodo tariffario del Servizio Idrico Integrato che si riverseranno a conto economico oltre i 12 mesi dalla data di bilancio. La quota che verrà riversata a conto economico nei 12 mesi successivi alla data di bilancio ammonta rispettivamente a 9.311 e 3.290 migliaia di euro e viene esposta nella voce "Debiti vari e altre passività correnti tra i risconti passivi" per contributi c/impianto.

PASSIVITA' CORRENTI

NOTA 24_PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. Le passività finanziarie a breve termine sono così suddivise:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Obbligazioni 181.628 167.831
Debiti verso istituti di credito 74.489 130.709
Debiti finanziari verso società collegate 964 68
Debiti finanziari verso soci parti correlate 3.789 3.867
Debiti finanziari per leasing 9.430 106.514
Debiti finanziari verso altri 4.009 12.717
Passività per strumenti derivati correnti 568 40.007
Totale 274.877 461.713

Obbligazioni

Gli importi si riferiscono a Private Placement e Public Bond con scadenza entro 12 mesi e rappresentano il valore al costo ammortizzato degli strumenti finanziari e in particolare:

  • al 31 dicembre 2020 si tratta del Bond emesso nel 2014 con scadenza 2021 (valore nominale in scadenza per 181.836 migliaia di euro);
  • al 31 dicembre 2019 era esposto il valore del Private Placement emesso nel 2013, rimborsato alla scadenza di ottobre 2020 al valore nominale pari a 167.870 migliaia di euro.

Debiti finanziari verso istituti di credito

I debiti verso istituti di credito a breve termine sono così suddivisi:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Mutui – quota a breve 49.150 43.637
Altri debiti verso banche a breve 12.558 75.256
Ratei e risconti passivi finanziari 12.781 11.816
Totale 74.489 130.709

Debiti finanziari verso collegate

Si riferiscono a debiti verso le società Amter (437 migliaia di euro), SEI Toscana (431 migliaia di euro) e CSAI (96 migliaia di euro).

Debiti finanziari verso soci parti correlate

Si riferiscono a dividendi della società TRM ancora da liquidare al socio Comune di Torino.

Debiti finanziari per leasing

La significativa riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta al pagamento effettuato nel corso dell'esercizio 2020 per acquisire una parte delle sedi direzionali del Gruppo e il biodigestore di Cairo Montenotte (SV) che precedentemente erano oggetto di un contratto d'affitto.

Debiti finanziari verso altri

Riguardano debiti verso società di factoring per le quote incassate dai clienti e da versare al factor (1.300 migliaia di euro), debiti conseguenti all'operazione di acquisizione del diritto d'uso del 25% della capacità complessiva della rete TLC ceduta a BT Enia (1.840 migliaia di euro) ed importi singolarmente meno significativi.

Passività per strumenti derivati correnti

Si riferiscono al fair value dei contratti derivati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities.

NOTA 25_DEBITI COMMERCIALI

La scadenza di tutti i debiti commerciali non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Debiti verso fornitori 923.212 830.377
Debiti commerciali verso joint venture 233 311
Debiti commerciali verso collegate 19.631 12.950
Debiti commerciali verso soci parti correlate 13.767 12.874
Debiti commerciali verso altre parti correlate 6.600 9.225
Acconti esigibili entro 12 mesi 7.376 6.801
Depositi cauzionali entro 12 mesi 7.077 14.514
Vincoli da rimborsare entro 12 mesi 10 10
Totale 977.906 887.062

NOTA 26_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Debito per IVA 1.024 572
Debito per imposta governativa erariale/UTIF 960 494
Debiti per IRPEF 2.192 444
Altri debiti tributari 21.298 28.142
Debiti tributari entro 12 mesi 25.474 29.652
Debiti verso dipendenti 55.050 44.853
Debiti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 42.925 62.971
Debiti verso istituiti previdenziali entro 12 mesi 24.616 30.272
Altre passività correnti 171.230 117.751
Altri debiti entro 12 mesi 293.821 255.847
Ratei e Risconti passivi 26.152 21.236
Totale 345.447 306.735

L'incremento dei debiti per imposta governativa erariale è dovuto alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione dell'esercizio di competenza e dell'esercizio precedente.

La variazione dei debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali del periodo è legato alle stime di perequazione passiva di energia elettrica e gas.

Le altre passività correnti si riferiscono principalmente alle stime di costo per gli obblighi relativi ai titoli di efficienza energetica, ai debiti per componenti tariffarie della distribuzione elettrica da versare al GSE, ai debiti per canoni di depurazione, ai debiti per canone RAI riscosso in bolletta e ai debiti nei confronti dei clienti per i lavori fatturati, ma non ancora eseguiti relativi all'efficienza energetica degli edifici.

NOTA 27_DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI

La voce "Debiti per imposte correnti", che risulta pari a 5.309 migliaia di euro (1.761 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), è composta da debiti IRES e IRAP che includono la stima delle imposte dell'esercizio.

NOTA 28_FONDI PER RISCHI ED ONERI QUOTA CORRENTE

La voce ammonta a 155.972 migliaia di euro (118.302 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferisce alla quota a breve dei fondi, così suddivisa:

  • fondo oneri per compensazioni ambientali per 13.267 migliaia di euro;
  • fondo oneri relativi all'obbligo di restituzione delle quote di emissione per 82.527 migliaia di euro;
  • fondo oneri esodo personale per 6.781 migliaia di euro;
  • fondo rischi partecipazioni per 6.565 migliaia di euro, riferito principalmente alla collegata Sinergie Italiane;
  • fondo ripristino opere devolvibili per 1.074 migliaia di euro;
  • fondo smantellamento e bonifica aree e fondi post‐mortem per 10.442 migliaia di euro, che si prevedono di utilizzare entro i 12 mesi successivi;
  • altri fondi rischi per 35.316 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli sulla composizione e movimentazione dei fondi per rischi ed oneri si rimanda alla nota 21.

NOTA 29_PASSIVITA' CORRELATE AD ATTIVITA' DESTINATE AD ESSERE CEDUTE

Non sono presenti passività correlate ad attività destinate ad essere cedute al 31 dicembre 2020.

POSIZIONE FINANZIARIA

L'indebitamento finanziario netto, calcolato come differenza tra i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e le attività finanziarie a breve, medio e lungo termine, è composto come riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Attività finanziarie a medio e lungo termine (166.522) (148.051)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.825.197 3.167.048
Indebitamento finanziario netto a medio e lungo termine 3.658.675 3.018.997
Attività finanziarie a breve termine (985.525) (774.583)
Indebitamento finanziario a breve termine 274.877 461.713
Indebitamento finanziario netto a breve termine (710.648) (312.870)
Indebitamento finanziario netto 2.948.027 2.706.127

Dettaglio Posizione Finanziaria Netta verso parti correlate

Le attività finanziarie a lungo termine sono relative per 92.954 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino e per 34.620 migliaia di euro a crediti verso società collegate.

Le attività finanziarie a breve termine sono relative per 6.444 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino e per 3.614 migliaia di euro a crediti verso società collegate.

Le passività finanziarie a lungo termine sono relative per 2.013 migliaia di euro a debiti verso società collegate.

Le passività finanziarie a breve termine sono relative per 3.789 migliaia di euro a debiti verso il Comune di Torino e per 964 migliaia di euro a debiti verso società collegate.

Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta secondo la struttura proposta dalla raccomandazione ESMA del 10 febbraio 2005 recepita con comunicazione Consob del 28 luglio 2006 che non include le attività finanziarie a lungo termine.

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
A. Cassa (890.169) (345.876)
B. Altre disponibilità liquide (dettagli)
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) (890.169) (345.876)
E. Crediti finanziari correnti (95.356) (428.707)
F. Debiti bancari correnti 25.339 87.072
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 230.778 211.468
H. Altri debiti finanziari correnti 18.760 163.173
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 274.877 461.713
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) – (E) – (D) (710.648) (312.870)
K. Debiti bancari non correnti 580.201 539.949
L. Obbligazioni emesse 3.124.430 2.516.069
M. Altri debiti non correnti 120.566 111.030
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 3.825.197 3.167.048
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 3.114.549 2.854.178

Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio delle passività finanziarie correnti e non correnti.

migliaia di euro
Passività finanziari correnti e non correnti 31.12.2019 3.628.761
Sottoscrizione di finanziamenti a medio lungo termine 875.000
Rimborso di finanziamenti a medio lungo termine (246.292)
Passività acquisite a seguito di variazione area di consolidamento 91.207
Variazione debiti per leasing (105.461)
Variazione di fair value strumenti derivati (46.565)
Altre variazioni (96.576)
Passività finanziari correnti e non correnti 31.12.2020 4.100.074

IX. INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

I commenti e le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

partire dal 1° luglio 2020 il conto economico consolidato del Gruppo accoglie le grandezze economiche delle società Asti Energia Calore e Nord Ovest Servizi, a partire dal 1° agosto 2020 quelle della società I.Blu e a partire dal 1° novembre 2020 quelle delle società operanti nel settore ambiente acquisite da Unieco; i risultati economici del 2020 sono quindi influenzati dall'inclusione di tali grandezze nel perimetro di consolidamento.

Sempre ai fini di una corretta analisi del conto economico, si segnala inoltre che le voci comprendono, lungo l'intero arco temporale in oggetto, i risultati delle società Ferrania Ecologia (ora fusa per incorporazione in Iren Ambiente) e Territorio e Risorse. Nell'esercizio 2019 le voci di conto economico di Ferrania Ecologia erano infatti incluse a partire da luglio, mentre quelle di Territorio e Risorse a partire da ottobre.

RICAVI

NOTA 30_RICAVI PER BENI E SERVIZI

La voce in questione risulta pari a 3.537.250 migliaia di euro (4.081.333 migliaia di euro nell'esercizio 2019). Per maggiori dettagli sull'andamento dei ricavi per settori di attività si fa riferimento a quanto esplicato nel capitolo "Analisi per settori di attività" della Relazione sulla Gestione ed alle tabelle contenute nel successivo paragrafo XI "Informativa per settori di attività".

NOTA 31_ALTRI PROVENTI

Gli altri proventi ammontano complessivamente a 188.211 migliaia di euro (193.373 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e riguardano contributi, ricavi per titoli energetici e proventi diversi. Nelle tabelle seguenti viene riportato dettaglio delle singole voci.

Contributi

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Contributi c/impianto 12.697 8.707
Contributi allacciamento 10.302 10.030
Altri contributi 7.954 3.462
Totale 30.953 22.199

I contributi in conto impianti e i contributi di allacciamento rappresentano la quota di competenza dei contributi calcolata in proporzione alle quote di ammortamento degli impianti a cui si riferiscono.

I contributi allacciamento annoverano le somme ricevute per il collegamento alle reti di distribuzione energia elettrica, idrica, gas e calore del Gruppo.

Ricavi titoli energetici

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Ricavo incentivo ex‐Certificati Verdi 58.143 65.834
Ricavi Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) 55.182 49.681
Totale 113.325 115.515

Proventi diversi

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Ricavi da contratti di servizio 3.058 2.507
Ricavi da affitti attivi e noleggi 1.495 1.483
Plusvalenze da alienazione di beni 978 934
Recuperi assicurativi 4.767 6.119
Rimborsi diversi 4.973 7.556
Altri ricavi e proventi 28.662 37.060
Totale 43.933 55.659

COSTI

NOTA 32_COSTI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

La voce in oggetto si compone delle seguenti voci:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Acquisto energia elettrica 299.764 534.896
Acquisto gas 498.479 677.591
Acquisto Acqua 4.458 3.958
Altre materie prime e materiali magazzino 93.525 108.829
Emission trading 82.527 67.741
Certificati bianchi 28.761 15.364
Variazione delle rimanenze 13.987 2.419
Totale 1.021.501 1.410.798

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci si riducono di 389.297 migliaia di euro. La contrazione dei costi di acquisto di energia elettrica e gas è legata sia alla riduzione dei prezzi che dei volumi acquistati.

Per quanto riguarda i titoli energetici, la variazione dei costi per Certificati bianchi è legata alle maggiori quantità acquistate per l'adempimento agli obblighi del periodo.

La variazione delle rimanenze è influenzata dagli stoccaggi gas.

NOTA 33_PRESTAZIONI DI SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

I costi per prestazioni di servizi ammontano a 1.259.712 migliaia di euro e (1.422.864 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e sono dettagliati nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Trasporto energia elettrica e oneri sistema elettrico 510.353 715.456
Vettoriamento gas 63.672 66.906
Vettoriamento calore 110 112
Lavori di terzi, manutenzioni e prestazioni industriali 271.749 230.457
Raccolta e smaltimento, spazzamento neve, verde pubblico 219.755 209.503
Costi relativi al personale (mensa, formazione, trasferte) 8.792 11.859
Consulenze tecniche, amministrative commerciali e spese pubblicitarie 68.297 59.451
Spese legali e notarili 2.869 1.996
Assicurazioni 14.886 13.832
Spese bancarie 7.137 7.521
Spese telefoniche 6.105 7.211
Spese per informatica 44.856 47.871
Servizi di lettura e bollettazione 11.404 11.912
Compensi Collegio Sindacale 938 925
Altri costi per servizi 28.789 37.852
Totale costi per servizi 1.259.712 1.422.864

I costi per lavori di terzi riguardano principalmente costi per esercizio e manutenzione di impianti e reti. Gli "altri costi per servizi" accolgono in via residuale costi per consumi interni, back office, trasporti ed altre prestazioni.

I costi per godimento beni di terzi ammontano a 34.346 migliaia di euro (35.530 migliaia di euro nell'esercizio 2019). La voce comprende principalmente i canoni corrisposti al gestore unico dell'Ambito Genovese, canoni corrisposti alle società proprietarie degli assets del servizio idrico integrato dei comuni di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

In via residuale, sono inoltre presenti costi per noleggi a breve termine o in cui l'attività sottostante è di modesto valore, che il gruppo ha deciso di escludere dal perimetro di applicazione dell'IFRS 16.

NOTA 34_ONERI DIVERSI DI GESTIONE

Gli oneri diversi di gestione ammontano a 71.472 migliaia di euro (78.976 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e sono dettagliati nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Spese generali 14.171 19.359
Canoni e sovraccanoni di derivazione 18.911 18.636
Imposte e tasse 25.163 25.145
Minusvalenze da alienazione di beni 1.975 1.022
Altri oneri diversi di gestione 11.252 14.814
Totale 71.472 78.976

Le spese generali ricomprendono fra l'altro contributi di funzionamento ad enti vari e penalità da fornitori di servizi. La voce "imposte e tasse" afferisce principalmente agli oneri per IMU su impianti e fabbricati del Gruppo ed i canoni per occupazione e ripristino del suolo pubblico.

La voce altri oneri diversi di gestione include rettifiche di costi di competenza di esercizi precedenti.

NOTA 35_COSTI PER LAVORI INTERNI CAPITALIZZATI

I costi per lavori interni capitalizzati ammontano a 38.262 migliaia di euro (33.444 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e riguardano gli incrementi dell'attivo patrimoniale realizzati con risorse e fattori produttivi interni.

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Manodopera capitalizzata (32.247) (26.779)
Materiali di magazzino capitalizzati (6.015) (6.665)
Totale (38.262) (33.444)

NOTA 36_COSTO DEL PERSONALE

I costi per il personale si attestano a 449.341 migliaia di euro (442.721 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e sono così dettagliati:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Retribuzioni lorde 321.441 309.629
Oneri sociali 100.978 99.042
TFR 584 565
Altri benefici a lungo termine dipendenti 202 216
Altri costi per il personale 24.466 31.936
Compensi amministratori 1.670 1.333
Totale 449.341 442.721

Si segnala che, come riportato in nota 35, sono stati capitalizzati 32.247 migliaia di euro di costi relativi al personale dipendente.

Gli altri costi del personale comprendono i contributi ai fini assistenziali e ricreativi, il contributo al fondo assistenza sanitaria integrativa, l'assicurazione infortuni extra‐lavoro, la quota TFR ed i contributi a carico del datore di lavoro destinati ai fondi pensione integrativi.

La composizione del personale è evidenziata nella tabella seguente.

Esercizio 2020 Esercizio 2019 Media del
periodo
Dirigenti 101 94 93
Quadri 318 314 313
Impiegati 3.733 3.495 3.568
Operai 4.528 4.199 4.326
Totale 8.680 8.102 8.300

Le principali variazioni dell'organico rispetto al 31 dicembre 2019 sono riconducibili:

  • al consolidamento della società I.Blu e delle società operanti nel settore ambiente acquisite da Unieco;
  • alla società San Germano, in conseguenza dell'avvio/conclusione di servizi svolti in appalto, anche a carattere stagionale;
  • alla prosecuzione del piano di ricambio generazionale, con un consistente numero di assunzioni dal mercato del lavoro.

NOTA 37_AMMORTAMENTI

Gli ammortamenti del periodo ammontano a 440.910 migliaia di euro (403.563 migliaia di euro nell'esercizio 2019).

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Attività materiali e investimenti immobiliari 279.650 267.106
Attività immateriali 161.260 136.457
Totale 440.910 403.563

Per un maggior dettaglio sugli ammortamenti si rimanda ai prospetti dei movimenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

NOTA 38_ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce si attesta complessivamente a 70.651 migliaia di euro (61.850 migliaia di euro nell'esercizio 2019) ed è dettagliata nella tabella seguente.

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 61.708 37.203
Accantonamenti a fondi rischi e ripristino beni di terzi 32.986 41.816
Rilascio fondi (28.504) (29.803)
Svalutazioni 4.461 12.634
Totale altri accantonamenti netti e svalutazioni 8.943 24.647
Totale 70.651 61.850

L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").

L'andamento degli accantonamenti a fondi rischi e ripristino beni di terzi è riferibile alla valutazione di rischi di passività in ambito elettrico ed idrico, oltre che ad onerosità probabili nel settore ambiente, mentre i rilasci fondi del periodo si riferiscono alla revisione di stime di oneri accantonati in precedenti esercizi.

Il dettaglio della consistenza e della movimentazione dei fondi è riportato nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" dello Stato Patrimoniale.

La svalutazione dell'esercizio 2020 si riferisce alle attività inerenti gli impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia. Le svalutazioni dell'esercizio 2019 si riferivano principalmente alla rettifica in diminuzione del valore contabile di quota parte dell'avviamento relativo alle attività inerenti gli impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia e del complesso immobiliare situato in Piazza Raggi a Genova.

NOTA 39_GESTIONE FINANZIARIA

Proventi finanziari

I proventi finanziari ammontano a 38.372 migliaia di euro (34.614 migliaia di euro nell'esercizio 2019). Il dettaglio è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Dividendi 79 48
Interessi attivi verso banche 600 394
Interessi attivi su crediti/finanziamenti 5.731 17.342
Interessi attivi da clienti 10.190 3.977
Proventi fair value contratti derivati 9.413 9.360
Proventi realizzati su contratti derivati 322
Plusvalenza da cessione di attività finanziarie 5.713
Utili su cambi 15 9
Altri proventi finanziari 6.631 3.162
Totale 38.372 34.614

Gli interessi attivi su crediti/finanziamenti si riferiscono principalmente a interessi attivi verso la società OLT Offshore, ceduta nel corso dell'esercizio, (1.733 migliaia di euro) e ad interessi su crediti maturati sui rapporti di conto corrente tra il Gruppo e il Comune di Torino (2.392 migliaia di euro).

I proventi da fair value su contratti derivati si riferiscono alla quota non efficacie di strumenti di copertura e alla variazione di fair value di strumenti di copertura che non soddisfano i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.

La plusvalenza da cessione di attività finanziarie è relativa alle società BT Enia e CIDIU dismesse nel corso dell'esercizio.

Gli altri proventi finanziari sono costituiti principalmente da proventi per l'attualizzazione dei fondi e per la variazione del fair value di strumenti finanziari.

Oneri finanziari

La voce ammonta a 93.630 migliaia di euro (114.482 migliaia di euro nell'esercizio 2019). Il dettaglio degli oneri finanziari è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Interessi passivi su mutui 3.143 31.506
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 54.703 49.525
Interessi passivi su c/c bancari 116 140
Interessi passivi verso altri 957 1.190
Oneri finanziari capitalizzati (629)
Oneri da fair value contratti derivati 5.835 735
Oneri realizzati su contratti derivati 16.100 17.446
Minusvalenza da cessione di attività finanziarie 1.866 551
Interest cost ‐ Benefici ai dipendenti 916 1.652
Oneri finanziari su passività per leasing 624 3.344
Altri oneri finanziari 9.999 8.393
Totale 93.630 114.482

Gli interessi passivi su mutui nell'esercizio 2019 comprendevano oneri per operazioni di liability management per 19,3 milioni di euro.

Gli interessi su mutui e prestiti obbligazionari comprendono gli oneri relativi alla valutazione al costo ammortizzato.

Gli oneri da fair value su contratti derivati accolgono il riversamento a conto economico della riserva di cash flow hedge relativa ad alcune posizioni di copertura estinte nel corso dell'esercizio.

Il dettaglio degli oneri finanziari per benefici ai dipendenti è riportato nella nota di commento "Benefici ai dipendenti" dello Stato Patrimoniale.

Gli altri oneri finanziari sono costituiti principalmente da oneri finanziari per l'attualizzazione dei fondi.

NOTA 40_RISULTATO DI PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Il risultato di società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto è positivo ed ammonta a 6.535 migliaia di euro (positivo per 4.477 migliaia di euro nell'esercizio 2019). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

NOTA 41_RETTIFICA DI VALORE DI PARTECIPAZIONI

La voce è negativa per 1.862 migliaia di euro (positiva per 558 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e si riferisce principalmente alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione delle quote di controllo, dell'interessenza di minoranza detenuta al 30 giugno 2020 in Nord Ovest Servizi e Asti Energia Calore (‐ 1.673 migliaia di euro).

Nell'esercizio 2019 la voce era negativa per positiva per 558 migliaia di euro e si riferiva:

  • alla differenza fra il fair value delle attività nette acquisite delle società San Germano e CMT e il corrispettivo trasferito per l'acquisizione delle stesse (+1.766 migliaia di euro);
  • alla svalutazione della partecipazione in Astea (‐1.208 migliaia di euro) operata a seguito dell'impaiment test effettuato sul valore della partecipata.

NOTA 42_IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito dell'esercizio 2020 sono stimate pari a 100.134 migliaia di euro (111.550 migliaia di euro nell'esercizio 2019). Il dettaglio delle imposte è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Imposte correnti (IRES) 96.920 97.308
Imposte correnti (IRAP) 22.765 24.203
Imposte correnti (IRES e IRAP) esercizi precedenti (10.078) (4.472)
Imposte anticipate 2.298 4.659
Imposte differite (11.771) (10.148)
Totale 100.134 111.550

Si segnala che, a partire dall'esercizio 2010 la società Iren S.p.A., ha optato per il regime fiscale del Consolidato domestico di cui agli artt. 117 e seguenti del nuovo TUIR. Detto regime consiste nella determinazione dell'IRES sulla base imponibile di Gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato, opportunamente rettificato per le variazioni di consolidamento.

Il perimetro di consolidamento fiscale, per il 2020, oltre alla consolidante Iren S.p.A., include le seguenti società: IRETI, Iren Mercato, Iren Energia e le incorporate (Green Source, Enìa Solaris, Varsi Fotovoltaico), Iren Acqua e l'incorporata Immobiliare delle Fabbriche, Iren Ambiente, Iren Smart Solution (già Iren Rinnovabili), AMIAT, AMIAT V., ACAM Ambiente, ACAM Acque, Maira, Formaira, Studio Alfa (e l'incorporata Coin Consultech), ReCos, Iren Laboratori, San Germano, Territorio e Risorse, Ri.Ma., ASM Vercelli, Atena Trading, GIA in liquidazione.

Il seguente prospetto evidenzia la composizione del tax rate per l'esercizio 2020 e per l'esercizio 2019.

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Risultato prima delle imposte 365.205 377.015
Imposta IRES 87.649 24,0% 90.556 24,0%
Differenze permanenti 4.081 1,1% 1.083 0,3%
IRAP 18.260 5,0% 24.203 6,4%
Imposte relativi a precedenti esercizi e altre differenze (9.856) ‐2,7% (4.292) ‐1,1%
Totale imposte a conto economico 100.134 27,4% 111.550 29,6%

Il seguente prospetto mostra la rilevazione delle imposte anticipate e differite e degli effetti conseguenti.

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Imposte anticipate
Fondi non rilevanti fiscalmente 145.001 140.586
Differenze di valore delle immobilizzazioni 177.451 132.392
Contributi di allacciamento 16.769 48.563
Strumenti derivati 22.109 30.706
Perdite fiscali riportabili + ACE 2.786 5.120
Altro 5.259 11.069
Totale 369.375 368.436
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 186.613 200.430
Fondo svalutazione crediti 441 441
Altri fondi 553 526
Altro 15.933 8.869
Totale 203.540 210.266
Totale imposte anticipate/differite nette 165.835 158.170
Variazione totale 7.665
di cui:
a Patrimonio Netto (6.122)
a Conto economico 9.473
per variazione area consolidamento 4.314

NOTA 43_RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE

Non presente nell'esercizio 2020 e nell'esercizio 2019.

NOTA 44_UTILE (PERDITA) DEL PERIODO ATTRIBUIBILE ALLE MINORANZE

L'utile di terzi, pari a 29.749 migliaia di euro (29.103 migliaia di euro nell'esercizio 2019), si riferisce alla quota di pertinenza degli azionisti di minoranza delle società consolidate integralmente, ma non possedute al 100% dal Gruppo.

NOTA 45_UTILE (PERDITA) PER AZIONE

Ai fini del calcolo dell'utile base e diluito per azione si segnala che il numero delle azioni dell'esercizio 2020 rappresenta la media ponderata delle azioni in circolazione nel periodo di riferimento sulla base di quanto previsto dallo IAS 33 § 20. La società non ha emesso strumenti finanziari che hanno una potenzialità di diluizione delle azioni ordinarie, pertanto l'utile per azione diluito è uguale all'utile per azione base.

Esercizio 2020 Esercizio 2019
Utile (perdita) netto (migliaia di euro) 235.322 236.362
Numero medio ponderato di azioni in circolazione durante l'esercizio (migliaia) 1.291.894 1.298.646
Utile (perdita) per azione base (euro) 0,18 0,18

NOTA 46_ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Le altre componenti di conto economico complessivo sono positive per 13.592 migliaia di euro (negative per 18.263 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e comprendono altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico e altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Le altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:

  • alla quota efficace delle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari, positiva per 25.475 migliaia di euro, che si riferisce ai derivati stipulati come copertura della variazione dei tassi di interesse e ai derivati stipulati come copertura della variazione dei prezzi delle commodities (per il Gruppo si tratta di gas);
  • alla quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto, negativa per 620 migliaia di euro, che si riferisce alle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari di società collegate;
  • all'effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo, per 7.358 migliaia di euro.

Le altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:

  • alle perdite attuariali nette relative ai piani per dipendenti a benefici definiti per 5.073 migliaia di euro;
  • alla quota delle perdite attuariali delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto relative ai piani per dipendenti a benefici definiti, per 68 migliaia di euro;
  • all'effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo, per 1.236 migliaia di euro.

X. GARANZIE E PASSIVITÀ POTENZIALI

Le garanzie prestate riguardano:

  • a) Fideiussioni ed altre garanzie per impegni propri per 793.584 migliaia di euro (492.226 migliaia di euro al 31 dicembre 2019); le voci più significative si riferiscono a fideiussioni e impegni a favore di:
    • Agenzia delle Entrate per 126.266 migliaia di euro a fronte della richiesta di rimborso del credito IVA;
    • Provincia Torino/Città Metropolitana per 100.131 migliaia di euro a fronte del conferimento rifiuti e della gestione post‐mortem degli impianti soggetti ad A.I.A.;
    • MPS Capital Service per 66.840 migliaia di euro a garanzia delle attività e passività relative ad alcune società acquisite facenti parte della "divisione Ambiente Unieco";
    • ARPAE per 62.997 migliaia di euro a fronte del conferimento rifiuti e della gestione operativa e post‐mortem di impianti soggetti ad A.I.A.;
    • Unieco per 46.000 migliaia di euro a garanzia dell'acquisizione della "divisione Ambiente Unieco";
    • ATO‐R per 44.335 migliaia di euro come garanzie definitive per la procedura di acquisizione di AMIAT/TRM;
    • Ministero dell'Ambiente per 31.855 migliaia di euro;
    • GME per 29.718 migliaia di euro a garanzia del contratto di adesione al mercato energetico;
    • Comune Città di Torino per 28.539 migliaia di euro come garanzie definitive per la procedura di acquisizione di AMIAT/TRM;
    • CONSIP per 27.905 migliaia di euro per contratti fornitura di energia elettrica;
    • Agenzie delle Dogane per euro 22.013 migliaia di euro a garanzia del regolare versamento dell'imposte erariali e addizionali comunali e provinciali sui consumi di energia elettrica ed accise gas;
    • ATERSIR per 20.306 migliaia di euro per convenzioni e gare in corso relative al Servizio Idrico Integrato e al Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani;
    • Provincia di Parma per 17.136 migliaia di euro a garanzia delle autorizzazioni per l'esercizio di impianti vari;
    • Provincia di La Spezia per 14.773 migliaia di euro per conferimento rifiuti e gestione impianti;
    • Regione Puglia per 12.714 a garanzia autorizzazioni discariche ed impianti;
    • SNAM Rete Gas per 11.091 migliaia di euro a garanzia dei contratti dispacciamento gas e codici di rete;
    • INPS per 7.015 migliaia di euro per la procedura relativa all'esodo programmato dei dipendenti del gruppo;
    • Consorzio di Bacino Basso Novarese per 6.989 migliaia di euro a garanzia dell'affidamento della raccolta e smaltimento rifiuti urbani;
    • Terna per 6.612 migliaia di euro a garanzia dei contratti di dispacciamento in immissione ed in prelievo ed a garanzia della convenzione per il servizio di trasporto energia elettrica;
    • Rimateria per 6.108 migliaia di euro a garanzia affidamento per fidejussioni;
    • SETA Spa per 5.850 migliaia di euro a garanzia della regolare esecuzione dell'attività post‐mortem per la discarica Chivasso 0;
    • Provincia di Savona per 5.441 migliaia di euro a garanzia gestione impianti;
    • AMIU Genova per 4.445 migliaia di euro a garanzia del project finance relativo all'impianto di Trattamento Meccanico Biologico di Scarpino.
  • b) Garanzie prestate per conto di società controllate e collegate per 298.469 migliaia di euro, principalmente a garanzia affidamenti bancari e contratti commerciali/Parent Company Guarantee per conto Iren Mercato Spa.

Si segnala che gli importi più rilevanti, relativi alle garanzie prestate per conto di società collegate, attengono alla società collegata Sinergie Italiane in liquidazione e in particolare riguardano garanzie per affidamenti bancari e patronage per 23.999 migliaia di euro (25.332 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). I liquidatori hanno condotto a termine i principali contratti di approvvigionamento e dal 1° ottobre 2012 l'attività operativa della società è quindi unicamente costituita dall'acquisto di gas dal fornitore russo Gazprom e dalla vendita dello stesso ai soci o loro controllate, tra i quali Iren Mercato.

IMPEGNI

Relativamente alla controllata Iren Acqua (già Mediterranea delle Acque), si segnala l'esistenza di un impegno all'interno dell'Accordo quadro con il Socio F2i rete idrica S.p.A. che prevede al paragrafo 15 un obbligo di indennizzo da parte di Ireti in caso di passività, perdite o danni subiti da F2i o da Iren Acqua stessa o dalle sue partecipate, derivanti da non veridicità o non correttezza delle dichiarazioni espresse nell'accordo stesso.

PASSIVITA' POTENZIALI

Informativa su Processo Verbale di Constatazione del 26 luglio 2019 notificato a Iren Mercato S.p.A.

Il 20 febbraio 2019, l'Agenzia delle Entrate ‐ Direzione Regionale della Liguria ha avviato una verifica fiscale, per i periodi di imposta 2013 e 2014, nei confronti della società Iren Mercato S.p.A. conclusasi con la notifica del Processo Verbale di Constatazione (PVC) del 26 luglio 2019: la verifica ha avuto, principalmente, ad oggetto i rapporti commerciali intercorsi tra la società e la partecipata Sinergie Italiane, in attuazione del contratto di acquisto di gas naturale sottoscritto in data 20 marzo 2013.

L'Ufficio con il citato PVC, ha contestato alla società, ai fini IRES e IRAP, l'indebita deduzione, in violazione dell'art. 109 del Tuir, di parte del prezzo del gas corrisposto a Sinergie Italiane (per la parte costituita, appunto, dal mark‐up applicato da quest'ultima sul proprio prezzo di acquisto del gas naturale), per un totale di euro 4.274.009 per l'anno 2013 e di euro 3.748.010 per l'anno 2014.

L'Ufficio nel PVC ha altresì contestato l'indebita detrazione (in violazione dell'art. 19, comma 1, del D.p.r. n. 633/1972) dell'IVA (applicata con aliquota del 10%) corrisposta dalla società in relazione alle fatture emesse da Sinergie Italiane.

In relazione alle operazioni oggetto di contestazione, Iren Mercato ha prodotto, nel corso della verifica, memorie con le quali sono stati forniti ampi chiarimenti circa la natura dei rapporti commerciali intercorrenti tra le due società.

Inoltre, la società – pur nella convinzione della legittimità del proprio operato e al solo fine di beneficiare della causa di non punibilità penale introdotta dall'art. 39, comma 1, del D.L. n. 124/2019 – in data 6 febbraio 2020, ha effettuato il c.d. ravvedimento operoso (in relazione al Rilievo Mark‐up) per le annualità 2015, 2016 e 2017, mediante la presentazione delle dichiarazioni integrative e contestuale versamento di imposte, interessi e sanzioni.

Ad oggi, l'Ufficio non ha ancora notificato alla società alcun avviso di accertamento.

Avuto riguardo ai suddetti rilievi, nel corso del 2020 sono stati tuttavia notificati in relazione all'anno d'imposta 2015 un invito a fornire dati e notizie rilevanti e successivamente un invito al contradditorio che non ha prodotto definizione alcuna. In data 23 marzo 2021 è stato notificato in relazione a questa annualità un avviso di accertamento IVA in cui è contestata la modalità di fatturazione della fornitura da Sinergie Italiane.

Il rischio connesso ai rilievi dell'Agenzia non ha dato luogo ad accantonamenti nel presente bilancio essendo stimato come "potenziale" in applicazione dei principi contabili internazionali, ritenendo sussistenti una serie di circostanze di fatto e di considerazioni in punto di diritto a conforto del legittimo operato della società.

Il rischio connesso alla possibilità di non ottenere il rimborso degli importi versati per il ravvedimento dei periodi d'imposta 2015, 2016 e 2017, invece, è stimato come "probabile", e si è pertanto proceduto ad appostare un accantonamento quale svalutazione del credito rilevato in relazione alle somme accertate per effettuare il suindicato ravvedimento.

XI. INFORMATIVA PER SETTORI DI ATTIVITÀ

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per aree di business, che si basano sulla struttura direzionale e sul sistema di reporting interno del Gruppo. Per la natura dell'attività svolta dalle società del Gruppo la ripartizione per area geografica non è rilevante.

SETTORI DI ATTIVITA'

I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)

  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica)

  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8 che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei risultati economici relativi alle singole attività, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico‐economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nei prospetti seguenti vengono esposti il capitale investito netto per settore di attività comparato ai valori al 31 dicembre 2019 rideterminato e il conto economico (fino al risultato operativo) del corrente anno per settore di attività, raffrontato ai dati dell'esercizio 2019 rideterminati.

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2020

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 2.980 1.233 1.953 202 35 178 6.581
Capitale circolante netto (101) 63 20 58 2 42
Altre attività e passività non correnti (601) (207) (86) (18) 1 (911)
Capitale investito netto (CIN) 2.278 1.089 1.887 242 38 178 5.712
Patrimonio netto 2.764
Posizione Finanziaria netta 2.948
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
5.712

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2019 rideterminato

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 2.823 1.037 1.884 175 38 145 6.102
Capitale circolante netto (69) 64 87 70 13 165
Altre attività e passività non correnti (603) (171) (139) 0 3 (910)
Capitale investito netto (CIN) 2.151 930 1.832 245 54 145 5.357
Patrimonio netto 2.651
Posizione Finanziaria netta 2.706
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
5.357

Conto Economico per settori di attività dell'esercizio 2020

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 1.041 765 1.145 2.085 25 (1.336) 3.725
Totale costi operativi (665) (591) (917) (1.938) (22) 1.336 (2.798)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 376 173 228 147 3 927
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (190) (123) (117) (80) (3) (512)
Risultato operativo (EBIT) 186 50 111 67 1 415

Conto Economico per settori di attività dell'esercizio 2019 rideterminato

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 1.046 715 1.473 2.746 22 (1.727) 4.275
Totale costi operativi (673) (557) (1.199) (2.636) (20) 1.727 (3.358)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 373 158 274 110 2 917
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (175) (102) (134) (53) (1) (465)
Risultato operativo (EBIT) 198 56 140 57 1 452

XII. ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

DATI DI BILANCIO DELLE PRINCIPALI SOCIETA' CONSOLIDATE INTEGRALMENTE, A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE

RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

ELENCO CONTRIBUTI DI CUI AL DECRETO LEGGE 34/2019 ART. 35

PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100,00 Iren
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
AMA S.p.A. Reggio Emilia Euro 1.800 100,00 UHA
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 62,00 Iren Energia
Atena Trading S.r.l. Vercelli Euro 556.000 100,00 ASM Vercelli
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
BIO Metano S.r.l. Reggio Emilia Euro 20.000 100,00 UHA
Borgo Ambiente S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 51,00 Unirecuperi
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
Energy Side Srl Firenze Euro 88.729 100,00 STA
Formaira S.r.l. San Damiano
Macra (CN)
Euro 10.000 100,00 Maira
Gheo suolo e Ambiente S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 100,00 UHA
I. Blu S.r.l. Pasian di Prato
(UD)
Euro 9.001.000 80,00 Iren Ambiente
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Ambiente Parma S.r.l. Parma Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Piacenza S.r.l. Piacenza Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Smart Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 60,00 Iren Energia
20,00 Iren Ambiente
20,00 Iren Mercato
Maira S.p.A. San Damiano
Macra (CN)
Euro 596.442 66,23 Iren Energia
Manduriambiente S.p.A. Manduria (TA) Euro 4.111.820 95,28 UHA
Monte Querce S.c. a r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 60,00 Iren Ambiente
40,00 Unirecuperi
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 45,00 Ireti
30,00 Amiat
Picena Depur S.r.l. Ascoli Piceno Euro 46.000 99,90 UHA
Produrre Pulito S.r.l. Sesto Fiorentino
(FI)
Euro 25.721 100,00 STA
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 6.420.608 99,14 Iren Ambiente
Rigenera Materiali S.r.l. Genova Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100,00 Iren Ambiente
Scarlino Energia S.p.A. Scarlino (GR) Euro 16.917.108 89,54 Scarlino Holding
Scarlino Holding S.r.l. Firenze Euro 90.000 100,00 STA
Scarlino Immobiliare S.r.l. Firenze Euro 10.000 72,22 Scarlino Holding
Società Sede Valuta Capitale % Società
sociale possesso partecipante
Sereco Piemonte S.p.A. Reggio Emilia Euro 7.224 100,00 UHA
STA S.p.A. Firenze Euro 15.934.370 100,00 UCH Holding
STA Partecipazioni S.r.l. Reggio Emilia Euro 2.500.000 100,00 STA
Studio Alfa S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Smart
Solutions
TB S.p.A. Firenze Euro 2.220.000 58,56 STA
Territorio e Risorse S.r.l. Tortona (AL) Euro 2.510.000 100,00 Iren Ambiente
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente
UCH Holding S.r.l. Reggio Emilia Euro 15.742.660 64,71 UHA
27,86 Iren Ambiente
UHA S.r.l. Reggio Emilia Euro 49.324.031 100,00 Iren Ambiente
Uniproject S.r.l. Maltignano (AP) Euro 91.800 100,00 Iren Ambiente
Unirecuperi S.r.l. Reggio Emilia Euro 323.000 80,80 UHA
19,20 Iren Ambiente
Uniservizi S.r.l. Maltignano (AP) Euro 64.021 100,00 UHA

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili S.p.A. Torino Euro 7.633.096 44,92 Ireti

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
A2A Alfa S.r.l. in liq.ne (1) Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 48,50 Ireti
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. S.Pedro Sula
(Honduras)
Lempiras 159.900 39,34 Ireti
Aiga S.p.A. Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 49,00 Iren Acqua
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
Asa S.c.p.a. Castel Maggiore
(BO)
Euro 1.820.000 49,00 Unirecuperi
Astea S.p.A. Recanati (MC) Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Servizi Pubblici S.p.A. Asti Euro 7.540.270 45,00 Nord Ovest
Servizi
Barricalla S.p.A. Torino Euro 2.066.000 35,00 Sereco
Piemonte
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Energia
CSA S.p.A. (1) Terranuova Euro 1.369.502 47,97
Bracciolini (AR) STA
CSAI S.p.A. Terranuova
Bracciolini (AR)
Euro 1.610.511 40,32 STA
CSP Innovazione nelle ICT S.c. a
r.l. in liq.ne (1)
Torino Euro 600.000 25,00 Iren Energia
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali
Impresa Sociale S.r.l.
Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
Futura S.p.A. Firenze Euro 7.000.000 40,00 STA
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c.a.r.l. in
liq.ne(1)
Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
Nove S.p.A. Grugliasco (TO) Euro 9.983.505 49,00 Iren Energia
Piana Ambiente S.p.A. in liq.ne
(2)
Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Plurigas S.p.A. in liq.ne (1) Milano Euro 800.000 30,00 Iren
Rimateria S.p.A. in CP Piombino (LU) Euro 4.589.273 30,00 Unirecuperi
SEI Toscana S.r.l. Siena Euro 42.236.230 35,64 STA
Seta S.p.A. Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente
Sienambiente S.p.A. Siena Euro 2.866.575 40,00 STA
Sinergie Italiane S.r.l. in liq.ne (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 12.222.580 30,00 Iren Smart
Solutions
Tirana Acque S.c.a.r.l. in liq.ne (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 49,00 Iren Energia

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili Siciliane S.p.A. (1) Palermo Euro 5.000.000 9,83 Iren Acqua
Aeroporto di Reggio Emilia S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.177.871 0,11 Studio Alfa
AISA S.p.A.
AISA Impianti
Alpen 2.0 S.r.l.
ATO2ACQUE S.c.a.r.l.
Arezzo
Arezzo
Torino
Biella
Euro
Euro
Euro
Euro
3.867.640
6.650.000
70.000
48.000
3,00
3,00
14,29
16,67
STA
STA
Maira
ASM Vercelli
Aurora S.r.l. S. Martino in Rio
(RE)
Euro 514.176 0,10 Studio Alfa
Autostrade Centro Padane S.p.A. Cremona Euro 30.000.000 1,46 Ireti
C.R.P.A. S.p.A.
Consorzio CIM 4.0
Reggio Emilia
Torino
Euro
Euro
2.201.350
1.400.000
2,27
4,00
Ireti
Iren
CCC‐Consorzio cooperative
costruzioni
Bologna Euro 15.637.899 0,06 Unirecuperi
Consorzio Integra
Consorzio Topix
Bologna
Torino
Euro
Euro
42.548.492
1.600.000
0,02
0,30
Unirecuperi
Iren Energia
Enerbrain S.r.l. Torino Euro 21.073 1,00 Iren Smart
Solutions
Environment Park S.p.A. Torino Euro 11.406.780 3,39
7,41
Iren Energia
AMIAT
I‐TES S.r.l.
Genera S.c.a.r.l.
L.E.A.P. S.c. a r.l.
Torino
Ascoli Picena
Piacenza
Euro
Euro
Euro
10.204
1.390.361
180.000
2,00
1,00
8,30
Iren Energia
Uniproject
Iren Ambiente
Obiettivo ValdArno S.r.l. Montevarchi AR Euro 800.000 1,50 STA
Reggio Emilia Innovazione S.c.a.r.l.
in liquidazione (2)
Reggio Emilia Euro 871.956 0,99 Iren Ambiente
Se.ver.a. S.p.A. in liquidazione (2) Castelnuovo di
Garfagnana LU
Euro 1.128.950 5,93 STA
Serchio Verde Ambiente S.p.A. in
liquidazione (2)
Castelnuovo di
Garfagnana (LU)
Euro 1.128.950 5,93 STA
Smart Mobility S.r.l. in
liquidazione (2)
Roma Euro 14.175 5,14 Iren Mercato
Società di Biotecnologie S.p.A. Torino Euro 536.000 1,00 Iren Smart
Solutions
Stadio Albaro S.p.A. in
liquidazione (2)
Genova Euro 1.230.000 2,00 Iren Mercato
T.I.C.A.S.S. S.c.a.r.l.
Valdisieve S.c.a.r.l.
Genova
Firenze
Euro
Euro
176.000
1.400.000
3,13
0,96
Ireti
STA

DATI DI BILANCIO DELLE PRINCIPALI SOCIETA' CONSOLIDATE INTEGRALMENTE, A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE

Patrimonio
Società Valuta Totale Attivo netto Totale Ricavi Risultato
Iren Ambiente S.p.A. Euro 943.093.557 248.279.943 343.604.349 17.247.100
Iren Energia S.p.A. Euro 2.317.529.196 1.256.458.081 999.194.636 72.415.648
Iren Mercato S.p.A. Euro 697.199.088 207.466.694 2.005.274.711 49.185.447
Ireti S.p.A. Euro 2.715.701.135 1.184.161.731 591.609.109 108.748.196
Acam Acque S.p.A. Euro 271.475.742 38.989.489 77.745.928 6.299.748
Acam Ambiente S.p.A. Euro 57.775.280 (5.187.627) 47.789.870 (2.867.239)
A.M.A. Azienda Monregalese
Ambiente S.p.A. Euro 10.961.582 7.350.007 8.074.313 1.239.442
AMIAT S.p.A. Euro 264.148.154 98.405.041 199.780.899 19.813.965
AMIAT V S.p.A. Euro 50.923.912 40.267.944 8.986.634
ASM Vercelli S.p.A. Euro 167.162.143 134.814.202 37.264.038 5.336.370
Asti Energia e Calore S.p.A. Euro 3.996.782 508.091 550.298 109.288
Atena Trading S.r.l. Euro 19.630.643 9.629.653 41.373.108 1.754.664
Bio Metano Italia S.r.l. Euro 8.538 8.174 38 (5.239)
Bonifica Autocisterne S.r.l. Euro 1.475.445 1.038.832 1.375.442 223.649
Borgo Ambiente Soc. Cons. a r.l. Euro 916.137 100.000 681.235
Consorzio GPO Euro 22.794.292 22.767.889 189.084
Energy Side S.r.l. Euro 153.623 107.850 116.871 (4.346)
Formaira S.r.l. Euro 198.443 8.858 73.309 (1.722)
Gheo Suolo E Ambiente S.r.l. Euro 2.834.217 (9.058) 4.787.601 (146.880)
Iblu S.r.l. Euro 50.660.258 14.075.743 49.806.991 2.566.894
Iren Acqua S.p.A. Euro 699.372.113 468.799.874 211.685.421 42.295.431
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Euro 43.335.039 19.129.706 22.903.142 1.820.980
Iren Ambiente Parma S.p.A Euro 4.023.916 4.008.916 8.916
Iren Ambiente Piacenza S.p.A. Euro 4.023.918 4.008.916 8.916
Iren Laboratori S.p.A. Euro 13.721.369 7.044.463 14.344.308 1.450.721
Iren Smart Solutions S.p.A. Euro 167.810.255 37.197.436 84.407.543 8.974.397
Maira S.p.A. Euro 9.623.904 7.974.655 1.393.391 131.056
Manduriambiente S.p.A. Euro 33.139.201 7.415.142 21.129.235 518.290
Monte Querce S.c.a.r.l. Euro 859.106 149.365 96.425 49.366
Nord Ovest Servizi Euro 18.234.054 18.143.708 68.423 (12.150)
Picena Depur S.r.l. Euro 34.260.656 144.793 3.055.431 (2.501.207)
Produrre Pulito S.r.l. Euro 3.677.850 74.515 2.168.261 15.663
ReCos S.p.A. Euro 40.406.317 1.618.264 13.229.264 (4.801.208)
Rigenera Materiali S.r.l. Euro 3.124.597 2.956.783 (43.217)
Salerno Energia Vendite S.p.A. Euro 35.759.850 9.752.969 59.681.312 1.938.792
San Germano S.p.A. Euro 54.066.928 7.435.856 65.692.638 859.409
Scarlino Energia S.p.A. Euro 40.145.053 11.804.500 683.693 (1.677.673)
Scarlino Holding S.r.l. Euro 14.496.297 5.916.291 10.723 (1.233.606)
Scarlino Immobiliare S.r.l. Euro 4.811.549 1.276.732 311.389 85.272
Sereco Piemonte S.p.A. Euro 27.838.397 19.792.032 17.197.808 3.148.649
STA S.p.A. Euro 46.386.656 23.147.186 8.822.789 1.513.464
STA Partecipazioni S.r.l. Euro 2.390 (2.011) (3.337)
Studio Alfa S.p.A. Euro 22.140.792 4.526.065 20.993.912 1.414.720
TB S.p.A. Euro 12.691.852 6.990.299 4.822.418 843.753
Territorio e Risorse S.r.l. Euro 20.692.112 3.456.146 1.698.857 (223.846)
TRM S.p.A. Euro 414.914.118 65.564.450 99.681.735 20.015.367
UCH Holding S.r.l. Euro 33.222.097 17.490.566 1.259.660 1.411.785
UHA S.r.l. Euro 103.237.301 76.069.167 2.161.109 1.119.952
UNIPROJECT S.r.l. Euro 14.097.152 4.837.133 3.616.956 157.955
UNIRECUPERI S.r.l. Euro 50.164.070 31.928.975 40.581.515 1.461.512
UNISERVIZI S.r.l. Euro 1.500.082 742.300 888.410 (6.310)

Società consolidate integralmente

Società a controllo congiunto (joint ventures)

Società Valuta Totale Attivo Patrimonio
netto
Totale Ricavi Risultato
Acque Potabili S.p.A. Euro 51.490.000 22.053.000 243.000 (690.000)

Società collegate

Società Valuta Totale Attivo Patrimonio
netto
Totale Ricavi Risultato
A2A Alfa S.r.l. (1) Euro 245.838 7.088 18.320 (3.813)
Acos Energia S.p.A. (1) Euro 11.870.304 5.135.791 21.892.158 1.253.965
Acos S.p.A. (1) Euro 165.207.777 59.812.838 82.273.433 5.562.464
Acquaenna S.c.p.a. (1) Euro 105.721.424 7.945.758 26.983.318 765.616
Aguas de San Pedro (1) Lempiras 1.604.768.881 889.264.597 1.149.449.840 97.926.446
Aiga S.p.A. (1) Euro 5.273.476 (960.023) 2.971.243 (417.610)
Amat S.p.A. (1) Euro 36.475.892 1.881.984 8.363.821 (792.839)
Amter S.p.A. (1) Euro 13.689.676 2.275.242 5.424.707 273.932
ASA S.c.p.a. Euro 20.216.086 2.442.487 5.292.976
ASA S.p.A. (1) Euro 314.029.831 82.902.013 110.577.520 2.707.502
ASTEA S.p.A. (1) Euro 173.365.616 106.952.119 48.679.461 3.579.397
Asti Servzizi Pubblici S.p.A. (1) Euro 60.870.841 12.010.829 40.996.459 1.058.684
Barricalla S.p.A. Euro 37.974.631 6.575.610 22.241.607 3.734.800
BI Energia S.r.l. (1) Euro 8.192.843 1.396.533 510.554 (338.788)
CSA Centro Servizi Ambientali S.p.A. in liq. Euro 1.401.115 1.289.989 32.597
CSAI ‐ Centro Servizi Ambientali Impianti S.p.A. Euro 58.552.353 3.961.141 22.910.169 1.168.131
CSP Innovazione nelle ICT S.c.r.l. (1) Euro 2.142.210 448.944 1.875.832 5.013
Fin Gas S.r.l. Euro 11.793.732 11.793.610 (26.643)
Fratello Sole Energie Solidali Impresa Sociale S.r.l.
(1) Euro 18.297.635 342.590 869.574 11.774
Futura S.p.A. Euro 37.433.504 3.059.405 10.387.302 476.470
G.A.I.A. S.p.A. (1) Euro 43.391.462 19.786.659 24.733.641 1.011.623
Global Service Parma S.c.a.r.l. in liquid. (1) Euro 5.005.705 20.000 2.318.487
Iniziative Ambientali S.r.l. (1) Euro 5.738.001 1.183.128 19.438
Mondo Acqua S.p.A.(1) Euro 10.949.315 1.728.363 5.033.083 44.675
NOVE S.p.A. (1) Euro 26.399.309 10.082.312 6.266.292 17.882
Plurigas S.p.A. (in liquidazione) Euro 3.170.144 2.967.892 468.344 287.476
Rimateria S.p.A. Euro 44.338.627 (3.731.522) 5.743.266 (11.408.308)
SEI Toscana S.r.l. Euro 181.418.677 33.477.227 204.806.648 (10.683.272)
Seta S.p.A (1) Euro 27.358.199 15.262.890 35.577.862 2.548.489
Sienambiente S.p.A Euro 70.982.357 23.493.202 27.099.617 670.817
Sinergie Italiane S.r.l. (in liquidazione) (2) Euro 36.064.680 175.694 114.263.231 3.228.686
STU Reggiane S.p.A. (1) Euro 27.282.521 15.439.415 2.455.112 22.493
Valle Dora Energia S.r.l. (1) Euro 11.209.368 2.742.415 276.130 (615.184)

(1) dati al 31.12.2019 (2) dati al 30.09.2020

RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

migliaia di euro
SP IAS/IFRS SP RICLASSIFICATO
Attività materiali 3.831.865 Attività materiali 3.831.865
Investimenti immobiliari 2.764 Investimenti immobiliari 2.764
Attività immateriali 2.355.140 Attività immateriali 2.355.140
Avviamento 213.587 Avviamento 213.587
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
173.513 Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
173.513
Altre partecipazioni 4.020 Altre partecipazioni 4.020
Totale (A) 6.580.889 Attivo Immobilizzato (A) 6.580.889
Altre attività non correnti 66.670 Altre attività non correnti 66.670
Debiti vari e altre passività non correnti (488.006) Debiti vari e altre passività non correnti (488.006)
Totale (B) (421.336) Altre attività (Passività) non correnti (B) (421.336)
Rimanenze 66.521 Rimanenze 66.521
Crediti commerciali non correnti 115.113 Crediti commerciali non correnti 115.113
Crediti commerciali 875.661 Crediti commerciali 875.661
Crediti per imposte correnti 9.622 Crediti per imposte correnti 9.622
Crediti vari e altre attività correnti 317.082 Crediti vari e altre attività correnti 317.082
Debiti commerciali (977.906) Debiti commerciali (977.906)
Debiti vari e altre passività correnti (345.447) Debiti vari e altre passività correnti (358.714)
Debiti per imposte correnti (5.309) Debiti per imposte correnti (5.309)
Totale (C) 55.337 Capitale circolante netto (C) 42.070
Attività per imposte anticipate 369.375 Attività per imposte anticipate 369.375
Passività per imposte differite (203.540) Passività per imposte differite (203.540)
Totale (D) 165.835 Attività (Passività) per imposte differite (D) 165.835
Benefici ai dipendenti (109.027) Benefici ai dipendenti (109.027)
Fondi per rischi ed oneri (405.456) Fondi per rischi ed oneri (405.456)
Fondi per rischi ed oneri quota corrente (155.972) Fondi per rischi ed oneri quota corrente (142.705)
Totale (E) (670.455) Fondi e Benefici ai dipendenti (E) (657.188)
Attività destinate ad essere cedute 1.285 Attività destinate ad essere cedute 1.285
Passività correlate ad attività destinate ad essere
cedute ‐ Passività correlate ad attività destinate ad essere
cedute
Totale (F) 1.285 Attività (Passività) destinate a essere cedute (F) 1.285
Capitale investito netto (G=A+B+C+D+E+F) 5.711.555
Patrimonio Netto (H) 2.763.528 Patrimonio Netto (H) 2.763.528
Attività finanziarie non correnti (166.522) Attività finanziarie non correnti (166.522)
Passività finanziarie non correnti 3.825.197 Passività finanziarie non correnti 3.825.197
Totale (I) 3.658.675 Indeb. finanziario a medio e lungo termine (I) 3.658.675
Attività finanziarie correnti (95.356) Attività finanziarie correnti (95.356)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti (890.169) Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti (890.169)
Passività finanziarie correnti 274.877 Passività finanziarie correnti 274.877
Totale (L) (710.648) Indeb. finanziario a breve termine (L) (710.648)
Indebitamento finanziario netto (M=I+L) 2.948.027
Mezzi propri e indeb. finanziario netto (H+M) 5.711.555

ELENCO CONTRIBUTI DI CUI AL DECRETO LEGGE 34/2019 ART. 35

ACAM ACQUE

Soggetto erogante Tipologia contributo Importo in
euro
Comune di La Spezia Contributi conto impianti 317.142
Comune di La Spezia Contributi conto impianti 1.447.552
AMIAT
Soggetto erogante Tipologia contributo Importo in
Città di Torino Contributi sviluppo progetto raccolta
differenziata
euro
641.455
Città di Torino Contributi sviluppo progetto raccolta
differenziata
1.669.091
ASM
Soggetto erogante Tipologia contributo Importo in
euro
Regione Piemonte Contributi conto impianti 585.678
IREN ACQUA
Soggetto erogante Tipologia contributo Importo in
euro
MIT Contributi conto impianti 500.000
IREN AMBIENTE
Soggetto erogante Tipologia contributo Importo in
euro
ATERSIR Contributo LFA 59.136
IRETI
Soggetto erogante Tipologia contributo Importo in
euro
Comune di Reggio Emilia Lavori Reti Distribuzione 27.049
Comune di Reggio Emilia Lavori Reti Distribuzione 12.900
Regione Emilia Romagna Lavori Reti Distribuzione 38.841
Regione Emilia Romagna Lavori Reti Distribuzione 35.788
Regione Emilia Romagna Lavori Reti Distribuzione 802.281
Regione Piemonte Lavori Reti Distribuzione 166.556
Cassa Servizi Energetici e Ambientali Lavori Reti Distribuzione 35.020
Regione Emilia Romagna Potenziamento Depuratori 110.024
Regione Piemonte Potenziamento Depuratori 137.499
Protezione Civile Contributo Crisi Idrica 100.000

PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE ESERCIZIO 2020

iniziale formazione differenze
Var area
consolid.
riversa‐
mento
residuo
Imposte anticipate
Fondi non rilevanti fiscalmente 571.917 154.793 24.318 189.091 561.937
Differenze di valore delle immobilizzazioni 556.950 192.079 735 39.695 710.070
Contributi di allacciamento 337.810 2.758 142.604 197.964
Strumenti derivati 124.540 18.803 49.766 93.577
Perdite fiscali riportabili + ACE 18.746 1.746 4.623 19.492 5.624
Altro 47.784 41.231 696 28.940 60.771
Totale imponibili/imposte anticipate 1.657.748 411.410 30.373 469.588 1.629.943
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 749.455 8.437 14.848 45.073 727.666
Fondo svalutazione crediti 6.624 3 6.621
Altri fondi 2.536 183 81 2.638
Altro 54.576 19.505 20.529 53.552
Totale imponibile/imposte differite 813.192 28.124 14.848 65.686 790.478
Imposte anticipate (differite) nette 844.555 383.286 15.525 403.901 839.465

PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE ESERCIZIO 2019

iniziale formazione differenze
Var area
consolid.
riversa‐
mento
residuo
Imposte anticipate
Fondi non rilevanti fiscalmente 522.362 3.666 171.161 125.273 571.917
Differenze di valore delle immobilizzazioni 650.151 5.600 106.995 205.796 556.950
Contributi di allacciamento 197.060 142.544 1.794 337.810
Strumenti derivati 99.503 52.647 27.609 124.540
Perdite fiscali riportabili + ACE 19.617 787 15.263 16.921 18.746
Altro 120.785 571 18.304 91.876 47.784
Totale imponibili/imposte anticipate 1.609.478 10.624 506.914 469.269 1.657.748
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni
761.801 52.274 44.280 769.795
Fondo svalutazione crediti 20.624 14.000 6.624
Altri fondi 2.736 62 261 2.536
Altro 59.223 16.583 21.229 54.576
Totale imponibile/imposte differite 844.384 68.919 79.770 833.532
Imposte anticipate (differite) nette 765.094 10.624 437.996 389.499 824.215

migliaia di euro

imposte
Var area
consolid.
imposte imposte
IRES
totale
a c/eco a PN
6.858 (2.789) 347 131.405 13.596 145.001
207 44.851 161.880 15.571 177.451
(31.794) 15.946 823 16.769
(2.173) (6.425) 21.498 611 22.109
1.110 (3.443) 2.786 2.786
326 705 895 3.384 1.876 5.259
8.501 5.357 (5.183) 336.899 32.477 369.375
4.187 (10.267) 159.303 27.311 186.613
(1) 440 440
0 22 5 460 93 553
6.130 934 15.031 901 15.932
4.187 (4.116) 939 175.234 28.305 203.539
4.314 9.473 (6.122) 161.664 4.172 165.836

migliaia di euro

imposte
Var area
imposte
consolid.
imposte
IRES
IRAP totale
a c/eco a PN
690 14.321 27 127.160 13.425 140.586
1.818 5.014 17 122.485 9.908 132.392
(230) 41.695 6.868 48.563
(2.041) 9.019 28.930 1.776 30.706
406 (749) 5.120 5.120
108 (20.974) 712 9.430 1.639 11.069
3.023 (4.659) 9.774 334.820 33.616 368.436
5.813 (6.637) 14 172.011 28.419 200.430
(3.373) 441 441
0 (9) (47) 526 526
41 3.081 8.077 791 8.869
5.813 (9.978) 3.048 181.056 29.210 210.266
(2.791) 5.319 6.727 153.764 4.406 158.170

DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Crediti
Commerciali
Crediti
Finanziari
Crediti di
altra natura
Debiti
Commerciali
Debiti
Finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune Genova 844 6.352
Comune Parma 14.409 922
Comune Piacenza 945 1.232
Comune Reggio Emilia 5.913 791
Comune Torino 86.585 99.398 4.469 3.789
Finanziaria Sviluppo Utilities 16 41
Finanziaria Città di Torino Holding (8)
JOINT VENTURES
Acque Potabili 142 233
SOCIETA' COLLEGATE
ACOS 14 5.653
ACOS Energia 2
Acquaenna 159 4.461
Aguas de San Pedro 4 602
AIGA 209 83 101
AMAT 52
AMTER 6.805 101 640 437
ASA 841
ASA Livorno 1.102 (2)
ASTEA 12 554
Barricalla 465 6.224
BI Energia 36 819
CSA
CSAI 564 3.081 323
CSP ‐ Innovazione nelle ICT 149
Fratello Sole Energie Solidali 373
Futura 741 919 5
GAIA 646 881
Global Service Parma 2.069 1.422
Iniziative Ambientali 10
Mondo Acqua 889
NOVE 1.583 4.500 213
Piana Ambiente in liquidazione 70
Rimateria 8 412
SEI Toscana 1.162 101 1.501
SETA 2.435 358
Sienambiente 7 4 715
Sinergie Italiane in liquidazione 21 6.901 4.983
STU Reggiane (27) 481
Valle Dora Energia 303 20.060 1.059
ALTRE PARTI CORRELATE
Controllate Comune di Torino 1.285 12 1.393
Controllate Comune di Genova 1.090 3 518 3
Controllate Comune di Parma 1.057 2.551
Controllate Comune di Piacenza 24 571
Controllate Comune di Reggio Emilia 17 1.567
Altre 28
TOTALE 132.902 137.631 6.957 40.230 6.768

I saldi riportati nella colonna "Crediti Commerciali" sono indicati al lordo dell'eventuale fondo svalutazione

Debiti di
altra natura
Ricavi e
proventi
Costi e altri
oneri
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune Genova 1 1.378 8.033
Comune Parma 11 33.618 1.746
Comune Piacenza 17.822 1.783
Comune Reggio Emilia 33.508 1.709
Comune Torino 211.348 6.927 2.392
Finanziaria Sviluppo Utilities
Finanziaria Città di Torino Holding
JOINT VENTURES
Acque Potabili 50 (78)
SOCIETA' COLLEGATE
ACOS 35
ACOS Energia 3
Acquaenna 89 77
Aguas de San Pedro 4
AIGA 8
AMAT 56
AMTER 3.610 828
ASA 729
ASA Livorno 576 70
ASTEA 5 3
Barricalla 426 2
BI Energia 5 27
CSA 36 1.442 9
CSAI 475 52 3
CSP ‐ Innovazione nelle ICT 1 293
Fratello Sole Energie Solidali 16 2.861
Futura 328 30
GAIA 1.840 1.654
Global Service Parma 498
Iniziative Ambientali 6
Mondo Acqua 290
NOVE 3.770 213
Piana Ambiente in liquidazione
Rimateria 7 839
SEI Toscana 568 15
SETA 9.850 741
Sienambiente 1 3 21
Sinergie Italiane in liquidazione 85 34.040
STU Reggiane 28 24 12
Valle Dora Energia 837 1.991 311
ALTRE PARTI CORRELATE
Controllate Comune di Torino 336 5.125 7.263 2 4
Controllate Comune di Genova 5.360 1.040
Controllate Comune di Parma 136 2.138 3.294
Controllate Comune di Piacenza 218 1.143
Controllate Comune di Reggio Emilia 1 698 6.903
Altre 140
TOTALE 501 337.932 82.484 2.821 54

migliaia di euro

CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE

Ai sensi dell'art. 149‐duodecies del Regolamento di attuazione del D.Lgs. 58/1998, i corrispettivi di competenza dell'esercizio spettanti alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. sono così sintetizzabili:

migliaia di euro
Servizi di revisione
legale
Servizi diversi dalla revisione legale
Servizi finalizzati
all'emissione di
Altri servizi Totale
Iren S.p.A. 190 un'attestazione
143
11 344
Controllate dirette e
indirette di Iren S.p.A.
1.162 192 1.354
Totale Gruppo Iren 1.352 335 11 1.698

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81‐TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato, e Massimo Levrino, Direttore Amministrazione Finanza Controllo e M&A e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Iren S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2020.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 2.1 il bilancio consolidato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3. 2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

25 marzo 2021

L'Amministratore Delegato Il Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e M&A e Dirigente Preposto L. 262/05 Dr. Massimiliano Bianco Dr. Massimo Levrino

Relazione della società di revisione indipendente

aisensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

AgliAzionisti di Iren SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Iren SpA e società controllate (il "Gruppo Iren" o il "Gruppo"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal prospetto di conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati daH'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Iren SpA Qa "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

PriceivaterhouseCoopevs SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tolti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestra 10 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti
chiave
risposta
Procedure
di
revisione
agli
in
aspetti
chiave
Valutazione
della
recuperabilità
del
valore
dell'avviamento
Note
illustrative
al
bilancio consolidato
al 31
2020:
Nota
4 "Avviamento"
dicembre
L'avviamento, iscritto
nel bilancio consolidato del
Abbiamo effettuato una
comprensione
e

Gruppo Iren al 31 dicembre 2020, ammonta a complessivi Euro 213,6 milioni.

La direzione dalla Società effettua, con frequenza almeno annuale come previsto dallo LAS 36 "Riduzione di valore delle attività", la valutazione della recuperabilità dell'avviamento iscritto in bilancio attraverso apposite analisi (impairment test).

Il valore recuperabile utilizzato per tale verifica corrisponde al maggiore tra ilfair valve al netto dei costi di vendita e il valore d'uso di ciascuna unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unii 0 CGU) a cui risultano allocati gli avviamenti. Tale verifica viene effettuata verificando la recuperabilità del capitale investito netto di cui l'avviamento è componente. Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti per il periodo 2021- 2025 per ciascuna CGU, nonché dei rispettivi valori terminali. Tali flussi sono stati estratti dalle proiezioni economico-finanziarie basate sul piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 settembre 2020.

Gli avviamenti sono stati considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione

Abbiamo effettuato una comprensione e valutazione del processo di impairment test posto in essere dalla direzione aziendale ed approvato dal Consiglio di Amministrazione di Iren SpA tenutosi in data 23 febbraio 2021, ai fini della verifica del rispetto dei requisiti stabiliti dal principio contabile internazionale IAS36.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Direzione in merito alle CGU individuate e all'allocazione degli avviamenti alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.

Le nostre verifiche si sono quindi concentrate sull'esame critico delle principali assunzioni sulla cui base è stato redatto il piano pluriennale 2021-2025 e dei tassi di attualizzazione utilizzati; inoltre, sono state condotte specifiche analisi di sensitività al fine di valutare l'impatto, sui risultati dei test, di variazioni prodotte nei principali parametri adottati.

Abbiamo inoltre proceduto a verificare la correttezza matematica complessiva del piano

deH'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità. I principali elementi di stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle CGU, dei flussi di cassa futuri per ciascuna CGU e dei tassi di attualizzazione degli stessi.

e del modello di impairment test predisposto dalla direzione aziendale, ripercorrendo le modalità di costruzione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita stabile dei flussi finanziari oltre l'orizzonte temporale del piano. Abbiamo inoltre verificato la corretta determinazione dei valori di bilancio delle attività e passività attribuite alle singole CGU, incluso gli avviamenti allocati alle stesse, utilizzati per il confronto con il rispettivo valore d'uso.

Tali attività sono state svolte anche con il coinvolgimento di esperti appartenenti alla rete PwC.

Abbiamo verificato completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione a tale fattispecie.

Determinazione dei ricavi maturati e non ancora fatturati

Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020: Nota 12 "Crediti commerciali" e Nota 30 "Ricaviper beni e servizi"

Il bilancio consolidato del Gruppo Iren al 31 dicembre 2020 include ricavi per beni e servizi per un ammontare pari ad Euro 3.537 milioni, inclusivi di accertamenti per fatture da emettere che risultano iscritte all'attivo patrimoniale per un ammontare pari ad Euro 482 milioni.

I ricavi per beni e servizi sono iscritti quando si verifica l'effettivo trasferimento del controllo del bene o al compimento della prestazione e sono valutati alfair vaine del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alle quantità.

Gli importi sopra richiamati includono la stima dei ricavi maturati per le somministrazioni effettuate tra la data dell'ultimo rilevamento del Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di ottenere un'adeguata comprensione e valutazione dei controlli rilevanti, manuali ed automatici, alla base della bollettazione con particolare, ma non esclusivo, riferimento all'anagrafica clienti, alla rilevazione delle letture, alla stima dei consumi, alla determinazione delle tariffe, e alla valorizzazione delle fatture.

Con riferimento alla metodologia di stima dei ratei attivi abbiamo effettuato le seguenti procedure:

  • comprensione e analisi dell'applicativo informatico dedicato (Tool Calcolo Ricavi 0 "TCR"), che abilita la disponibilità e

consumo effettivo e la data di fine esercizio.

L'iscrizione di tali componenti di ricavo e delle relative fatture da emettere è stata ritenuta un aspetto chiave della revisione, con particolare riferimento alle componenti relative alla vendita di energia elettrica e gas, distribuzione dell'energia elettrica e gas nonché alla fornitura del servizio idrico integrato, in considerazione del fatto che le modalità di determinazione degli stanziamenti risultano basate sull'utilizzo di algoritmi complessi e incorporano una significativa componente estimativa.

consultabilità dei dati di consumo (fatturati e da fatturare) per competenza e per singolo punto di prelievo e/o di riconsegna mediante la verifica dell'efficacia dei controlli posti in essere dalla direzione aziendale;

  • analisi e validazione degli effetti che il modello di stima del TCR ha comportato nel bilancio al 31 dicembre 2020.

Con riferimento alle singole tipologie di ricavo, abbiamo pertanto verificato:

  • 1. Per i ricavi di vendita di energia elettrica, gas e calore
  • la corrispondenza, su base campionaria, tra le competenze di consumo fatturate e i correlati dati di competenza delle letture stimate e/o effettive desunte dai sistemi di bollettazione;
  • la coerenza del prezzo unitario con le tariffe in vigore;
  • la corrispondenza delle quantità di calore vendute dal Gruppo con i dati rilevati dai tabulati di produzione calore di ciascuna delle centrali della business unii Energia;
  • la corretta valorizzazione delle quantità di energia elettrica, gas e calore consegnate sulla base delle tariffe allineate agli andamenti del mercato e delle tariffe normate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente ("ARERA").
  • 2. Peri ricavi di distribuzione del gas
  • la corrispondenza delle quantità di gas utilizzate dalla società perla determinazione dei crediti per fatture da emettere con i dati del soggetto incaricato del trasporto e del dispacciamento;
  • la corretta valorizzazione delle quantità di gas non fatturate sulla base delle tariffe in vigore nel periodo oggetto di analisi;
  • la corretta determinazione dei saldi relativi alla perequazione del gas

attraverso il confronto dei ricavi effettivi e i ricavi ammessi di competenza dell'esercizio in base alle delibere deH'ARERA.

  • 3. Per i ricavi di distribuzione dell'energia elettrica
  • - la corrispondenza delle quantità di energia elettrica utilizzate dalla società per la determinazione dei crediti per fatture da emettere con i dati comunicati dal dispacciatore rettificate delle perdite di rete;
  • la corretta valorizzazione delle quantità di energia elettrica non fatturate sulla base delle tariffe in vigore nel periodo oggetto di analisi;
  • la corretta determinazione dei saldi relativi alla perequazione elettrica attraverso il confronto dei ricavi effettivi e i ricavi regolatori di competenza dell'esercizio in base alle delibere dell'ARERA.
  • 4. Per i ricavi relativi allafornitura del servizio idrico integrato
  • la corrispondenza del fatturato con il vincolo dei ricavi garantiti ("VRG") previsto dal piano tariffario relativo al secondo periodo regolatorio 2020-23 approvato dalle autorità competenti;
  • la corretta determinazione dei crediti per fatture da emettere attraverso il confronto tra il fatturato emesso ed il VRG;
  • la corretta determinazione delle fatture emesse attraverso la validazione dell'efficacia operativa del sistema di fatturazione, sulla base delle verifiche campionarie svolte in merito alla rilevazione della corretta imputazione delle tariffe.

Valutazioni sulla recuperabilità dei crediti

Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020: Nota 7 "Crediti commerciali non correnti, Nota 8 "Attivitàfinanziarie non correnti", Nota 12 "Crediti commerciali" eNota 15 "Attivitàfinanziarie correnti".

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 espone Crediti commerciali non correnti pari ad Euro 115,1 milioni, Attività finanziarie correnti e non correnti pari ad Euro 261,9 milioni, Crediti commerciali pari ad Euro 875,7 milioni al netto di un fondo svalutazione crediti per un importo pari ad Euro 232,1 milioni.

Il valore dei sopra citati crediti include Euro 185,9 milioni inerenti posizioni a credito nei confronti del Comune di Torino.

Periodicamente la direzione aziendale stima il valore inesigibile dei crediti sulla base di analisi delle singole posizioni di credito specifiche e modelli di calcolo che considerano diverse variabili quali ad esempio la tipologia di cliente, l'anzianità del credito, i dati storici delle performance di incasso dei crediti modificati per tenere conto di elementi prospettici {cA.forward looking information) sui clienti oggetto di valutazione in accordo con quanto prescritto dal principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumentifinanziari".

La determinazione del valore di esigibilità dei crediti è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione in considerazione del valore complessivo dei crediti oggetto di analisi e delle specifiche complessità inerenti la stima di recuperabilità dei crediti che per la parte retail è anche correlata alla numerosità dei clienti e alla frammentarietà degli importi; inoltre, tale stima si basa su ipotesi valutative influenzate da differenti variabili socio-economiche di difficile

Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di ottenere un'adeguata comprensione e valutazione del sistema di controllo interno con riferimento ai processi aziendali afferenti alla gestione dei crediti nonché della correttezza e completezza dei report generati dai sistemi informativi utilizzati ai fini della determinazione del fondo svalutazione crediti (con particolare riferimento ai gruppi di clienti ed alla declinazione del relativo saldo per scadenza).

Successivamente, attraverso i colloqui con i credit manager di gruppo e delle singole società, l'analisi delle risposte alle lettere di richiesta di informazioni dei legali e la valutazione di ogni altra informazione raccolta successivamente alla data di bilancio, abbiamo provveduto a validare le informazioni e le assunzioni alla base del modello di calcolo del fondo svalutazione crediti.

Infine, per valutare la ragionevolezza delle stime di recuperabilità dei crediti abbiamo validato la coerenza della metodologia utilizzata dalla società con le prescrizioni dettate dal principio contabile internazionale IFRS 9 in base al modello basato sulle perdite attese e l'accuratezza del relativo calcolo matematico di determinazione del rischio credito.

Per quel che riguarda nello specifico Tesposizione nei confronti del Comune di

previsione e attribuzione alle differenti classi di
clientela.
Torino, in
aggiunta
a quanto
sopra
riportato,
abbiamo:
un'analisi della
effettuato
contrattualistica
-
tra
in
essere
le
parti
con lo scopo di
coerenza tra
verificare la
la stessa
ed il
trattamento contabile
dei crediti
al 31
dicembre
2020,
ivi inclusa la
relativa
classificazione tra
le partite commerciali
0
finanziarie;
richiesto
conferma
scritta
al Comune di
-
Torino dei
saldi a fine esercizio, allo scopo
l'esistenza
di validarne
ed ottenere
per
informazioni
utili
la verifica relativa
alla loro
recuperabilità;
verificato il rispetto
dei vincoli di saldo
-
previsti
dagli accordi fra
le parti
sottoscritti
data
in
12 luglio 2018;
verificato l'accuratezza
-
del calcolo degli
interessi
attivi iscritti
a conto economico.
Abbiamo infine
verificato la
completezza e
riportata nelle
l'accuratezza
dell'informativa
note
illustrative
in
relazione ai citati
crediti.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Iren SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società direvisioneperla revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli

eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento deH'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) n° 537/2014

L'assemblea degli Azionisti di Iren SpA ci ha conferito in data 14 maggio 2012 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2020.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento (UE) n° 537/2014.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio aisensi delVarticolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10 e delVarticolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98

Gli amministratori di Iren SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Iren al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Iren al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Iren al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione aisensi dell'articolo 4 delRegolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254

Gli amministratori di Iren SpA sono responsabili perla predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254. Abbiamo verificato l'awenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 20x6, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Genova, 14 aprile 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Andrea Manchelli (Revisore legale)

Bilancio separato e note illustrative

al 31 dicembre 2020

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

Importi in euro
Note 31.12.2020 di cui parti
correlate
31.12.2019 di cui parti
correlate
ATTIVITA'
Attività materiali (1) 159.328.186 144.816.275
Attività immateriali a vita definita (2) 69.706.149 61.446.904
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in imprese controllate, joint
venture e collegate
(3) 2.564.031.856 2.564.031.856
Altre partecipazioni (4) 100.000 150.000
Attività finanziarie non correnti (5) 2.225.873.362 2.201.369.269 1.810.266.376 1.809.533.137
Altre attività non correnti (6) 1.831.926 41.520 1.871.797 41.520
Attività per imposte anticipate (7) 11.035.376 13.705.282
Totale attività non correnti 5.031.906.855 2.201.410.789 4.596.288.490 1.809.574.657
Rimanenze (8) 4.022.987 3.040.506
Crediti commerciali (9) 90.698.750 90.534.715 114.160.508 113.429.174
Crediti per imposte correnti (10) 927.034 7.722.447
Crediti vari e altre attività correnti (11) 123.259.215 38.531.019 142.037.994 73.763.757
Attività finanziarie correnti (12) 74.097.463 69.134.178 382.342.933 382.210.459
Cassa e altre disponibilità liquide
equivalenti
(13) 745.110.781 239.114.582
Totale attività correnti 1.038.116.230 198.199.912 888.418.970 569.403.390
Attività destinate ad essere cedute (14) 240.000 240.000
TOTALE ATTIVITA' 6.070.263.085 2.399.610.702 5.484.947.460 2.378.978.047
Importi in euro
Note 31.12.2020 di cui parti
correlate
31.12.2019 di cui parti
correlate
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 1.300.931.377 1.300.931.377
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 460.912.293 365.813.716
Risultato netto del periodo 210.063.020 241.413.435
TOTALE PATRIMONIO NETTO (15) 1.971.906.690 1.908.158.528
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti (16) 3.490.489.308 2.835.231.430
Benefici ai dipendenti (17) 18.484.829 18.161.714
Fondi per rischi ed oneri (18) 12.400.174 18.058.011
Passività per imposte differite (19) 945.186 945.186
Debiti vari e altre passività non correnti (20) 9.809.608 8.498.580 10.774.267 8.498.580
Totale passività non correnti 3.532.129.105 8.498.580 2.883.170.608 8.498.580
Passività finanziarie correnti (21) 306.937.086 72.853.189 487.041.681 106.893.880
Debiti commerciali (22) 89.834.218 5.489.914 95.271.458 15.795.863
Debiti vari e altre passività correnti (23) 167.856.201 142.047.746 110.113.763 87.212.360
Debiti per imposte correnti (24)
Fondi per rischi ed oneri ‐ quota corrente (25) 1.599.785 1.191.422
Totale passività correnti 566.227.290 220.390.849 693.618.324 209.902.103
Passività correlate ad attività destinate ad
essere cedute
TOTALE PASSIVITA' 4.098.356.395 228.889.429 3.576.788.932 218.400.683
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 6.070.263.085 228.889.429 5.484.947.460 218.400.683

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

Importi in euro
Note Esercizio
2020
di cui parti
correlate
Esercizio
2019
di cui parti
correlate
Ricavi
Ricavi per beni e servizi (26) 218.968.009 218.080.314 198.928.801 198.146.604
Altri proventi (27) 12.963.956 10.741.969 14.711.599 13.158.671
Totale ricavi 231.931.965 228.822.282 213.640.400 211.305.275
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e
merci
(28) (12.312.604) (10.250) (13.579.333) (416.179)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (29) (128.802.431) (16.782.096) (112.745.453) (17.423.459)
Oneri diversi di gestione (30) (9.156.866) (2.156.202) (7.869.536) (949.423)
Costi per lavori interni capitalizzati (31) 4.966.137 3.070.395
Costo del personale (32) (73.684.541) (70.046.282) (819)
Totale costi operativi (218.990.305) (18.948.548) (201.170.209) (18.789.880)
MARGINE OPERATIVO LORDO 12.941.660 209.873.734 12.470.191 192.515.395
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
Ammortamenti (33) (31.356.116) (26.601.941)
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti (34) (350.000)
Altri accantonamenti e svalutazioni (34) 96.022 8.126.682
Totale ammortamenti, accantonamenti
e svalutazioni
(31.260.094) (18.825.259)
RISULTATO OPERATIVO (18.318.434) 209.873.734 (6.355.068) 192.515.395
Gestione finanziaria (35)
Proventi finanziari 290.010.960 285.687.927 331.643.790 329.339.687
Oneri finanziari (65.834.043) (73.226) (87.109.585) (84.084)
Totale gestione finanziaria 224.176.917 285.614.701 244.534.205 329.255.603
Rettifica di valore di partecipazioni (36)
Risultato prima delle imposte 205.858.483 495.488.435 238.179.137 521.770.998
Imposte sul reddito (37) 4.204.537 3.234.298
Risultato netto delle attività in continuità 210.063.020 241.413.435
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 210.063.020 241.413.435

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Importi in euro
Note Esercizio
2020
Esercizio
2019
Utile/(perdita) del periodo ‐ (A) 210.063.020 241.413.435
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico (38)
‐ quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi
finanziari
(232.243) (5.513.168)
‐ variazioni di fair value delle attività finanziarie
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo 55.738 1.323.160
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto
dell'effetto fiscale (B1)
(176.505) (4.190.008)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) (1.369.220) (1.056.627)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo 328.613 253.590
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto
dell'effetto fiscale (B2)
(1.040.607) (803.037)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 208.845.908 236.420.390

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale Riserva sovrap.
Emissione azioni
Riserva legale
31/12/2018 1.300.932 133.019 58.346
Riserva legale 6.296
Dividendi agli azionisti
Utili portati a nuovo
Acquisto azioni proprie
Altri movimenti
Risultato complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Risultato netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
31.12.2019 1.300.932 133.019 64.642
Riserva legale 12.071
Dividendi agli azionisti
Utili portati a nuovo
Acquisto azioni proprie
Altri movimenti
Risultato complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Risultato netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
31.12.2020 1.300.932 133.019 76.713

migliaia di euro

Riserva copertura
flussi finanziari
Altre riserve e Utile
(perdite) accumulate
Totale riserve e Utili
(perdite) accumulate
Risultato del periodo Patrimonio netto
(5.150) 176.712 362.927 125.928 1.789.787
6.296 (6.296)
(108.994) (108.994)
10.638 10.638 (10.638)
(9.054) (9.054) (9.054)
(4.190) (803) (4.993) 241.413 236.420
241.413 241.413
(4.190) (803) (4.993) (4.993)
(9.340) 177.493 365.814 241.413 1.908.159
12.071 (12.071)
(119.504) (119.504)
109.838 109.838 (109.838)
(25.594) (25.594) (25.594)
(176) (1.041) (1.217) 210.063 208.846
210.063 210.063
(176) (1.041) (1.217) (1.217)
(9.516) 260.696 460.912 210.063 1.971.907

RENDICONTO FINANZIARIO

migliaia di euro
Esercizio
2020
Esercizio
2019
A. Disponibilità liquide e saldo gestione tesoreria accentrata iniziali 1.935.488 1.733.451
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 210.063 241.413
Rettifiche per:
Imposte del periodo (4.205) (3.234)
Oneri (proventi) finanziari netti (224.177) (244.534)
Ammortamenti attività materiali e immateriali 31.356 26.602
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività
Accantonamenti netti a fondi 710 (10.556)
(Plusvalenze) Minusvalenze 1.065 1.815
Erogazioni benefici ai dipendenti (1.260) (1.494)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (5.200) (8.557)
Variazione altre attività/passività non correnti (924) 8.967
Altre variazioni patrimoniali
Imposte incassate (pagate) 33.991 15.552
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 41.419 25.974
Variazione rimanenze (1.691) (1.289)
Variazione crediti commerciali 23.462 (4.908)
Variazione crediti tributari e altre attività correnti 4.932 (62.512)
Variazione debiti commerciali (5.437) 27.490
Variazione debiti tributari e altre passività correnti 51.650 31.798
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN 72.916 (9.421)
D. Cash flow operativo (B+C) 114.335 16.553
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (51.253) (46.681)
Investimenti in attività finanziarie (50) (50)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 1.341 756
Variazione perimetro societario
Dividendi incassati 236.437 266.515
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento 186.475 220.540
F. Free cash flow (D+E) 300.810 237.093
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale
Acquisto azioni proprie (25.594) (9.054)
Dividendi pagati (119.523) (108.975)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 875.000 530.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (190.099) (520.884)
Variazione debiti finanziari per leasing (103.830) (7.201)
Variazione altri debiti finanziari (97.079) 41.019
Variazione crediti finanziari 314.413 80.429
Interessi pagati (78.900) (90.710)
Interessi incassati 66.231 50.320
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento 640.619 (35.056)
H. Flusso monetario del periodo (F+G) 941.429 202.037
I. Disponibilità liquide e saldo gestione tesoreria accentrata finali (A+H) 2.876.917 1.935.488
L. Saldo gestione tesoreria accentrata (2.131.806) (1.696.373)
M. Disponibilità liquide finali (I+L) 745.111 239.115

NOTE ILLUSTRATIVE

PREMESSA

Iren S.p.A. è una società multiutility quotata alla Borsa Italiana, nata il 1° luglio 2010 dalla fusione tra IRIDE ed ENÌA.

Iren S.p.A. è una Holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, controllante delle quattro società responsabili delle aree di attività operativa (Business Unit) nelle principali sedi di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.

Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro BU, è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera nell'ambito del ciclo idrico integrato e nei settori della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica, del teleriscaldamento e dell'efficienza energetica;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore e servizi alla clientela.

I. CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO

Il presente bilancio rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Iren S.p.A. (bilancio d'esercizio) ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"/"IFRS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

Nella predisposizione del presente bilancio, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio al 31 dicembre 2019, ad eccezione delle novità evidenziate nei paragrafi "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2020".

Il bilancio separato al 31 dicembre 2020 è costituito dalla Situazione Patrimoniale‐Finanziaria, dal Conto Economico, dal Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative. Gli schemi di bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2019.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale‐finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo, ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value.

Le stime e le relative assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per definire il valore contabile delle attività e delle passività a cui si riferiscono. Le stime sono state utilizzate per valutare le attività materiali e immateriali sottoposte ad impairment, oltre che per rilevare accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per gli ammortamenti e per le svalutazioni di attività, benefici ai dipendenti, per la determinazione del fair value degli strumenti derivati e di alcune attività finanziarie, imposte e altri accantonamenti ai fondi rischi. Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Il presente bilancio è espresso in euro, moneta funzionale della società. I dati inclusi nelle note illustrative, ove non diversamente specificato, sono espressi in migliaia di euro.

Si precisa, infine, che, con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono state inserite specifiche colonne supplementari al Conto Economico e alla Situazione Patrimoniale‐Finanziaria che evidenziano i rapporti con parti correlate.

II. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono indicati i criteri adottati nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 di Iren S.p.A.; i principi contabili descritti di seguito non sono cambiati rispetto a quelli adottati al 31 dicembre 2019 ad eccezione di quanto riportato nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2020".

Attività materiali

‐ Immobili, impianti e macchinari di proprietà

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di conferimento, acquisto o costruzione interna. Nel costo sono compresi tutti i costi direttamente imputabili necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso (comprensivo, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale dei costi stimati per lo smantellamento, per la rimozione dell'attività e per la bonifica del luogo), al netto di sconti commerciali e abbuoni.

Gli oneri finanziari relativi all'acquisto o alla costruzione interna di un'immobilizzazione vengono capitalizzati per la quota imputabile ai beni fino al momento della loro entrata in esercizio.

Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso vengono separati e solo il fabbricato viene assoggettato ad ammortamento, mentre i valori riferiti ai terreni sono sottoposti ad impairment, come descritto nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. Gli altri costi aventi natura incrementativa sono attribuiti alle immobilizzazioni cui si riferiscono, secondo quanto previsto dallo IAS 16, ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni a cui si riferiscono. Hanno natura incrementativa le spese che comportino ragionevolmente un aumento dei benefici economici futuri, quali l'aumento della vita utile, l'incremento della capacità produttiva, il miglioramento delle qualità del prodotto, l'adozione di processi di produzione che comportino una sostanziale riduzione dei costi di produzione.

Le "immobilizzazioni materiali in corso" comprendono i costi relativi alla costruzione o al miglioramento di immobilizzazioni sostenuti fino alla data di riferimento. Tali investimenti sono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione o di disponibilità all'utilizzo.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico‐tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.

Le aliquote applicate sono riportate di seguito. Nelle tabelle vengono anche riportate le durate residue dei contratti di leasing in base alle quali vengono ammortizzati i diritti d'uso iscritti nelle attività materiali:

Voce Aliquota
Minima
Aliquota
Massima
Fabbricati 2,00% 7,00%
Costruzioni leggere 10,00% 10,00%
Automezzi 20,00% 25,00%
Attrezzature varie 10,00% 10,00%
Mobili e macchine ufficio 12,00% 12,00%
Hardware 20,00% 20,00%
Impianti 3,00% 33,00%
Anni
da a
Diritti d'uso IFRS 16 ‐ Leases 1 50

Le aliquote relative agli impianti fanno riferimento, rispettivamente come valori minimo e massimo, a trasformatori a servizio delle sedi direzionali e a prototipi nell'ambito delle attività di innovazione.

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono ad immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati al conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.

‐ Beni in locazione finanziaria

L'IFRS 16 prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, a prescindere dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio). Le discriminanti sono: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Dal lato del locatario l'IFRS 16 prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un valore a nuovo inferiore a cinque mila euro.

La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, in primis i pagamenti fissi e/o variabili previsti contrattualmente ed il prezzo di esercizio dell'opzione qualora si abbia la ragionevole certezza di esercitarla; per quanto riguarda il tasso da utilizzare per l'attualizzazione si fa riferimento al tasso di finanziamento marginale desunto dal valore di mercato degli strumenti di debito quotati emessi da Iren. Successivamente la passività viene ridotta delle quote capitale rimborsate ed eventualmente rideterminata per tener conto di nuove valutazioni o modifiche. Il debito residuo deve essere contabilizzato tenendo separata la quota a breve (entro 12 mesi) dalla quota a lungo.

Il diritto di utilizzo dell'attività sottostante il contratto di leasing è iscritto nelle attività materiali al costo, costituito dalla valutazione iniziale della passività finanziaria incrementata degli eventuali costi iniziali sostenuti. L'attività viene ammortizzata sulla durata del leasing o, qualora si preveda il trasferimento della proprietà al termine del leasing, sulla prevista vita utile dell'attività sottostante. L'attività può inoltre essere ridotta per effetto di eventuali svalutazioni per perdite di valore, nonché rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Nel conto economico sono rilevati separatamente gli interessi sul debito e gli ammortamenti, nonché le eventuali svalutazioni dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.

Dal lato del locatore permane la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo. I beni ceduti in leasing finanziario sono esclusi dalle immobilizzazioni materiali, mentre nell'attivo della situazione patrimoniale‐ finanziaria viene iscritto il relativo credito finanziario, il cui valore si riduce periodicamente al momento dell'incasso delle rispettive quote capitale. Nel conto economico vengono rilevati gli interessi attivi sul credito sulla base del piano di ammortamento.

Attività immateriali

Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo della Situazione Patrimoniale‐Finanziaria quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Esse sono iscritte al valore di conferimento, al costo di acquisizione o di produzione inclusivo degli eventuali oneri accessori.

I costi di sviluppo sono oggetto di capitalizzazione solo se sia dimostrabile:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione di completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità ad usare o vendere l'attività immateriale;
  • ‐ la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;
  • in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.

In mancanza di uno soltanto dei requisiti indicati i costi in questione sono interamente imputati al periodo del loro sostenimento.

Le attività immateriali a durata definita sono ammortizzate sistematicamente in funzione della loro prevista utilità futura, in modo che il valore netto alla chiusura del periodo corrisponda alla loro residua utilità o all'importo recuperabile secondo i piani aziendali di svolgimento dell'attività produttiva. L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile per l'uso.

L'ammortamento delle attività immateriali è calcolato a quote costanti, sulla base delle seguenti vite utili:

Anni
da a
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno 20 20
Software 5 5
Altre attività immateriali a vita utile definita 5 5

L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'utilizzo, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria affinché sia in grado di operare nella maniera prevista dalla direzione aziendale. L'ammortamento cessa alla data più remota tra quella in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita), in conformità all'IFRS 5, e quella in cui l'attività viene eliminata contabilmente.

Le immobilizzazioni in corso sono relative a costi, interni e esterni, connessi a immobilizzazioni immateriali per i quali non è stata ancora acquisita la titolarità del diritto e non risulta avviato il processo di utilizzazione economica. Tali investimenti vengono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.

Le immobilizzazioni in corso, in base allo IAS 36, ad ogni data di bilancio, oppure ogniqualvolta vi siano indicazioni che l'attività immateriale ha subito una perdita di valore, vengono sottoposte ad impairment test al fine di verificare la corrispondenza tra valore contabile e valore recuperabile.

Attività non correnti possedute per la vendita – Attività operative cessate

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo. Le perdite di valore per la classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore accumulate.

Le attività operative cessate (discontinued operations) rappresentano una parte della società che è stata dismessa o classificata per la vendita, e:

  • a. rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività
  • b. fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività; o
  • c. è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

Se si tratta di una singola attività non corrente (es. un immobile o una partecipazione in una società collegata), la rilevazione dell'utile o perdita derivante dalla cessione o dalla valutazione segue la natura dell'attività stessa.

Se si tratta di un'attività operativa cessata ed è significativa nella voce "Risultato netto da attività operative cessate" viene esposto un unico importo rappresentato dal totale:

  • i) degli utili o delle perdite dell'attività operativa cessata al netto degli effetti fiscali; e
  • ii) dalla plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dell'avvenuta dismissione dell'attività.

Il conto economico del periodo comparativo è rideterminato in modo da garantire un confronto omogeneo. Se l'attività non è significativa, ricavi e costi dell'attività operativa cessata rimangono imputati riga per riga alle relative voci di conto economico, mentre il Risultato da attività discontinue accoglierà la sola plusvalenza o minusvalenza di cui al precedente punto ii).

Perdita di valore di attività non finanziarie

Gli IAS/IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore delle attività in presenza di indicatori specifici che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Viene effettuata una verifica di perdita di valore (impairment test), che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile.

Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene. Quest'ultimo è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o da un'aggregazione di beni (le cosiddette Cash Generating Unit), al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile viene iscritta una perdita di valore. Se in esercizi successivi la perdita viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato, con contropartita a conto economico, sino alla stima del nuovo valore recuperabile. Quest'ultimo non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata in precedenza alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore non è applicabile all'avviamento.

Il valore d'uso è definito generalmente mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o di Cash Generating Units nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.

Per attività non soggette ad ammortamento (avviamento, altre attività immateriali a vita utile indefinita) e per le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.

Strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari, inclusi i derivati, vengono rilevati nella situazione patrimoniale‐finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.

- Attività e passività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito.

Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:

  • a) un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;
  • b) un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);
  • c) infine se un'attività finanziaria è detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) viene valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.

Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. In conformità a quanto previsto dall'IFRS9 il modello di impairment adottato dal gruppo Iren si basa sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima è fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima viene adeguata per coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Le variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa, sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

- Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo. Nel caso in cui si verifichino perdite durevoli di valore si procede alla svalutazione del valore della partecipazione. L'effetto di tale svalutazione è rilevato a conto economico.

- Altre partecipazioni

Le Altre partecipazioni, costituite da partecipazioni di minoranza in società non quotate che la Società intende mantenere in portafoglio nel prossimo futuro, sono valutate a fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

- Strumenti finanziari di copertura

La Società detiene strumenti di copertura adottati in ottica non speculativa esclusivamente con lo scopo di coprire la propria esposizione ai rischi tasso e cambio.

Gli strumenti finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting se vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • all'inizio della copertura vi è una documentazione formale della relazione di copertura e degli obiettivi aziendali di gestione del rischio e della strategia per effettuare la copertura;
  • si suppone che la copertura sia altamente efficace nell'ottenere la compensazione dei cambiamenti nel fair value (fair value hedge) o nei flussi finanziari (cash flow hedge) attribuibili al rischio coperto;
  • per le coperture di flussi finanziari, un'operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe infine incidere sul risultato economico dell'esercizio;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata, ossia il fair value o i flussi finanziari dell'elemento coperto ed il fair value dello strumento di copertura possono essere attendibilmente valutati;

  • la copertura è stata valutata sulla base di un criterio ricorrente ed è considerata altamente efficace per tutta la vita del derivato.

Gli strumenti finanziari di copertura vengono iscritti al fair value, determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento finanziario utilizzando, ove disponibili, le curve forward di mercato sia regolamentato, sia non regolamentato (intrinsic value); per le opzioni il fair value è integrato dalla componente time value, che è funzione della vita residua dell'opzione e della volatilità del sottostante. Ad ogni chiusura di bilancio, gli strumenti finanziari di copertura vengono sottoposti al test di efficacia al fine di verificare se la copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere contabilizzata secondo i principi dell'hedge accounting. Una relazione di copertura risulta efficace se:

  • esiste una relazione economica tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura;
  • l'effetto credit risk non domina la variazione di valore che risulta dalla relazione economica;
  • il rapporto tra la quantità dello strumento di copertura e la quantità dell'elemento coperto in termini di peso relativo non determina uno squilibrio in termini di hedge ratio.

Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting sono soddisfatti e:

  • si è in presenza di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento di copertura sono riportate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura (intrinsic value) e sono rilevate a conto economico per la parte time value e per l'eventuale quota inefficace (overhedging);
  • si è in presenza di copertura di fair value (fair value hedge), le variazioni del fair value, sia dello strumento di copertura che dello strumento coperto, sono rilevate a conto economico.

Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting non sono soddisfatti gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value del solo strumento finanziario di copertura, sono iscritti interamente a conto economico.

Tenuto conto di quanto precisato nell'IFRS 7, esteso dall'IFRS 13, in merito alla c.d. gerarchia del fair value, si evidenzia che per ogni categoria di strumento finanziario contabilizzato al fair value viene indicata la gerarchia di determinazione del fair value suddivisa tra:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi)
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).

- Crediti e Debiti commerciali

I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati, poiché la componente temporale ha scarsa rilevanza nella loro valorizzazione, e sono iscritti al fair value (identificato dal loro valore nominale). Dopo la valutazione iniziale sono iscritti al costo ammortizzato. I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti determinato, in accordo all'IFRS 9, applicando in luogo del general approach, valido per tutte le attività finanziarie ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, il metodo semplificato e, più nello specifico, il modello della provision matrix, che si fonda sull'individuazione dei tassi di perdita (default rates) per fasce di scaduto osservati su base storica, applicati per tutta la vita attesa del credito e aggiornati in base ad elementi rilevanti di scenario futuro.

- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituiti dai valori in cassa, dai depositi a vista e da investimenti finanziari a breve termine (scadenza a tre mesi o meno dalla data di acquisto) e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.

I depositi e i mezzi equivalenti, dopo la valutazione iniziale al costo inclusi gli oneri accessori, sono valutati al fair value.

Il denaro e i valori bollati in cassa sono valutati al valore nominale.

Rimanenze

Le giacenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo (costituito dal costo d'acquisto, dai costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il presunto valore netto di realizzo o di sostituzione.

Il costo delle rimanenze viene determinato adottando il criterio del costo medio ponderato. Se il costo delle rimanenze non può essere recuperato poiché esse sono danneggiate, sono diventate in tutto o in parte obsolete o i loro prezzi di vendita sono diminuiti, sono svalutate fino al valore netto di realizzo. Se le circostanze che avevano precedentemente causato una svalutazione non sussistono più l'ammontare della svalutazione viene stornato.

Patrimonio netto

Il capitale sociale, inclusivo delle diverse categorie di azioni, viene esposto al suo valore nominale ridotto dei crediti verso soci per decimi da versare.

Il costo di acquisto delle azioni proprie viene portato a riduzione del patrimonio netto.

I costi direttamente attribuibili ad operazioni sul capitale, per nuove sottoscrizioni, sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto.

I dividendi sono iscritti tra le passività al momento in cui vengono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

Nei programmi a "contributi definiti" l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Per la società rientrano in questa categoria il Trattamento di Fine Rapporto maturato a partire dal 1° gennaio 2007 che viene versato al fondo INPS e la parte versata alla previdenza integrativa. La passività relativa ai programmi a "benefici definiti", al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali. Per la società rientrano in questa categoria il Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), le agevolazioni tariffarie fornite al personale dipendente ed ex‐ dipendente, le mensilità aggiuntive (art. 47 CCNL), il premio fedeltà erogato al personale dipendente ed i contributi erogati al fondo Premungas.

Per ciascun dipendente viene calcolato il valore attuale della passività con il metodo di proiezione unitaria del credito. L'ammontare della passività viene calcolato stimando l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, prendendo in considerazione ipotesi economiche, finanziarie e demografiche; tale valore viene imputato pro‐rata temporis sulla base del periodo di lavoro già maturato. Per il trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), non viene invece applicato il pro‐rata temporis, poiché alla data del bilancio i benefici possono essere considerati maturati interamente.

Le variabili demografiche, economiche e finanziarie assunte sono annualmente validate da un attuario indipendente.

Per quanto riguarda la presentazione in bilancio, le variazioni della passività relativa all'obbligazione che sorge in relazione a un piano a benefici definiti sono disaggregate in tre componenti:

1) operativa (service cost), costi del personale;

  • 2) finanziaria (finance cost), interessi attivi/passivi netti;
  • 3) valutativa (remeasurement cost), utili/perdite attuariali.

Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale per quanto concerne i benefici successivi al rapporto di lavoro sono immediatamente rilevati nelle altre componenti del Conto economico complessivo con l'eccezione del premio fedeltà per cui la rilevazione è interamente a Conto economico.

In merito all'informativa integrativa, viene proposta l'informativa relativa alle caratteristiche dei piani e dei relativi importi iscritti in bilancio e al rischio derivante dai piani e comprendente una analisi di sensitività delle fluttuazioni nel rischio demografico.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono accantonati per coprire passività di ammontare o scadenza incerti che devono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita), ossia in corso alla data di riferimento del bilancio, quale risultato di un evento passato;
  • è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario un impiego di risorse economiche;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento dell'obbligazione.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto potenziale sono indicati nelle note al bilancio senza procedere allo stanziamento di un fondo.

In caso di eventi solamente remoti e cioè di eventi che hanno scarsissime possibilità di verificarsi, non viene contabilizzato alcun fondo, né vengono fornite informazioni aggiuntive od integrative.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo.

Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Ricavi per beni e servizi

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità.

Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15 che prevede un modello di rilevazione dei ricavi basato su 5 steps:

    1. identificazione del contratto con il cliente. Per contratto si intende l'accordo commerciale approvato tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. Un contratto è identificato quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: a) le parti hanno approvato il contratto (in forma scritta o secondo le pratiche commerciali abituali); b) è possibile identificare i diritti del cliente in merito ai beni o servizi che devono essere trasferiti; c) i termini di pagamento sono identificabili; d) il contratto ha sostanza commerciale; e) è probabile che il prezzo verrà incassato (si considera solo la capacità e l'intenzione a pagare da parte del cliente);
    1. identificazione delle "Performance obligations" contenute nel contratto. Le attività eventualmente svolte per dare esecuzione al contratto, quali adempimenti amministrativi per la predisposizione del contratto stesso, non trasferiscono al cliente beni e servizi separati, pertanto non rappresentano obbligazioni di fare. Le eventuali spese iniziali non rimborsabili addebitate al cliente non sono ricavi a meno che non si riferiscano a beni o servizi distinti.

Se all'interno di un contratto un'entità concede al cliente un'opzione per acquistare beni e servizi futuri, tale opzione costituisce una performance obligation separata solo se conferisce al cliente un beneficio che non avrebbe potuto ottenere in altro modo, come ad esempio uno sconto maggiore di quelli tipicamente concessi per quei particolari beni o servizi. Un'opzione per acquistare un bene od un servizio ad un prezzo che riflette il suo stand‐alone selling price, non è una performance obligation separata anche se può essere ottenuta solo stipulando il contratto in oggetto;

    1. determinazione del "Transaction price". Al fine di determinare il prezzo dell'operazione occorre considerare, tra gli altri, i seguenti elementi: a) eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo; b) componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, ecc.); c) componente finanziaria, nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
    1. allocazione del prezzo alle Performance obligations sulla base del "Relative Stand Alone Selling Price";
    1. rilevazione dei ricavi quando la Performance obligation è soddisfatta. Il trasferimento del bene o servizio avviene quando il cliente ottiene il controllo del bene o servizio e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l'uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Il trasferimento del controllo, e conseguentemente la rilevazione dei ricavi può avvenire in un determinato momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).

In caso di modifica contrattuale, vale a dire un cambiamento dell'oggetto e/o del prezzo del contratto approvato dalle parti, se la modifica introduce nuovi beni e/o servizi distinti e l'incremento del corrispettivo contrattuale è pari allo stand alone selling price dei nuovi beni e/o servizi, la modifica contrattuale è contabilizzata come un nuovo contratto. Se le due condizioni citate non sono soddisfatte e i beni e/o servizi ancora da consegnare sono distinti rispetto a quanto già trasferito al cliente prima della modifica, allora la modifica è trattata come cancellazione del vecchio contratto ed introduzione di un nuovo contratto con effetto prospettico sui ricavi; in caso contrario la modifica è trattata come prosecuzione del contratto originario con effetto retrospettico sui ricavi.

Contributi in conto impianti e contributi in conto esercizio

I contributi in conto impianti vengono iscritti, quando gli stessi divengono esigibili, come ricavo differito e imputato come provento al conto economico sistematicamente durante la vita utile del bene a cui si riferiscono. Il ricavo differito relativo ai contributi stessi trova riscontro nella Situazione Patrimoniale‐ Finanziaria tra le altre passività, con opportuna separazione tra la parte corrente e quella non corrente. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione, ovvero quando si ha la certezza del riconoscimento degli stessi in contropartita dei costi a fronte dei quali i contributi sono erogati.

Altri proventi

Gli altri proventi includono tutte le fattispecie di ricavi non inclusi nelle tipologie precedenti e non aventi natura finanziaria.

I proventi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante e sono rilevati quando:

  • il valore dei ricavi può essere stimato attendibilmente;
  • è probabile che l'impresa potrà fruire dei benefici economici derivanti dall'operazione.

Costi per l'acquisizione di beni e servizi

I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di un impianto sono capitalizzati dal momento che:

  • è probabile che comporteranno dei benefici economici futuri per l'impresa;
  • sono attendibilmente determinati.

I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle società.

Le imposte correnti e differite vengono rilevate come proventi o come oneri e sono incluse nell'utile o nella perdita dell'esercizio, a meno che le imposte derivino da un'operazione o un fatto rilevato, nello stesso esercizio o in un altro, direttamente nel patrimonio netto.

Le imposte correnti del periodo sono determinate sulla base di una realistica previsione dell'onere d'imposta di pertinenza del periodo, determinato in applicazione della vigente normativa fiscale o sostanzialmente approvata. Le imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato.

Un'attività per imposte anticipate viene contabilizzata quando il suo recupero è probabile. Le modifiche dello IAS 12 approvate dalla Commissione Europea con regolamento UE 2017/1989 del 6 novembre 2017 forniscono alcuni chiarimenti in merito ai criteri da adottare per determinare se vi siano redditi imponibili futuri sufficienti a fronte dei quali utilizzare le differenze temporanee deducibili.

Le imposte differite e anticipate sono state calcolate considerando l'aliquota fiscale prevista per l'esercizio in cui le differenze si riverseranno.

Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 118 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante Iren S.p.A.. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato. A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.

Criteri di conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società è l'Euro. In presenza di transazioni in valuta estera, le stesse sono inizialmente rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura del periodo e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati a conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse emergere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2020

A partire dal 1° gennaio 2020 risultano applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche ai principi contabili, emanate dallo IASB e recepite dall'Unione Europea.

Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (Modifiche all'IFRS9, allo IAS39 e all'IFRS 7).

Il 22 luglio 2014 il Consiglio per la stabilità finanziaria ha pubblicato la relazione "Reforming Major Interest Rate Benchmarks" contenente raccomandazioni volte a rafforzare gli indici di riferimento esistenti e altri potenziali tassi di riferimento basati sui mercati interbancari, nonché ad elaborare tassi di riferimento alternativi pressoché privi di rischio. Per tenere conto delle conseguenze della riforma sull'informativa finanziaria, in particolare nel periodo che precede la sostituzione di un indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistente con un tasso di riferimento alternativo, il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS9, allo IAS39 e all'IFRS 7), omologata con Reg. UE 2020/34 del 16 gennaio 2020.

Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2020, stabiliscono deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura, in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le deroghe riguardano:

  • la designazione di una componente di rischio di un elemento come elemento coperto;
  • i requisiti in materia di "elevata probabilità" per le coperture di flussi finanziari;
  • la valutazione della relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • la riclassificazione dell'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari.

Le deroghe si applicano alle relazioni di copertura direttamente interessate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, vale a dire le relazioni di copertura per le quali la riforma genera incertezze in merito a: a) indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (definito contrattualmente o non contrattualmente) designato come rischio coperto; b) tempistica o importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse dell'elemento coperto o dello strumento di copertura.

Con riferimento alle relazioni di copertura alle quali sono applicate le deroghe, sono richieste specifiche informazioni integrative.

Le relazioni di copertura della Società sono esposte all'indice di riferimento EURIBOR. La metodologia di calcolo dell'EURIBOR è stata oggetto di revisione nel 2019 da parte dello European Money Markets Institute (EMMI) al fine di soddisfare le previsioni del Regolamento (UE) 2016/1011 (Benchmarks Regulation ‐ BMR): si presume pertanto che l'EURIBOR continuerà ad essere utilizzato nell'immediato futuro e che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non saranno modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Si presume di conseguenza che non sussista incertezza per quanto concerne la tempistica e l'importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse e si stima che la misura dell'esposizione al rischio direttamente interessata dalla riforma degli indici di riferimento sia pressoché nulla. Al 31 dicembre 2020 l'importo nominale degli strumenti di copertura correlati all'indice di riferimento EURIBOR è pari a 390.000.000 euro.

Modifica all'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali.

La modifica, emessa dallo IASB il 22 ottobre 2018 e omologata dall'Unione Europea con Reg. 2020/551 del 21 aprile 2020, ha interessato la definizione di business, da intendersi come un insieme integrato di attività che è possibile condurre e gestire allo scopo di fornire beni o servizi ai clienti, generare reddito da investimenti (come dividendi o interessi) o generare altri redditi da attività ordinarie. Tale precisazione consente di distinguere se un'acquisizione si riferisce ad un'impresa o ad un gruppo di attività: solo nel primo caso può essere iscritto un avviamento. Al fine di identificare un business, l'entità può effettuare il cd. test di concentrazione del fair value e/o svolgere valutazioni più approfondite per verificare la presenza di almeno un fattore di produzione e di un processo sostanziale ad esso applicato.

Modifiche allo IAS 1 e IAS 8Definizione di "significativo".

L'emendamento, emesso in data 31 ottobre 2018 e omologato con Reg. 2019/2104 del 29 novembre 2019, ha lo scopo di precisare meglio la definizione di "significativo", fornire indicazioni utili all'identificazione delle informazioni rilevanti da inserire in bilancio e rendere omogenea l'applicazione del concetto di materialità all'interno del corpo dei Principi contabili internazionali.

Modifica all'IFRS16 – Concessioni sui canoni connesse all'emergenza COVID‐19.

Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020 e omologato con Reg.2020/1434 del 9 ottobre 2020, introduce una modifica all' IFRS 16 ‐ Leasing che ha «valenza temporanea» in relazione all'emergenza Covid‐ 19.

I locatari che, come diretta conseguenza della pandemia Covid‐19, beneficiano di agevolazioni, quali riduzioni, abbuoni o differimento dei canoni di affitto, possono avvalersi di un espediente pratico che consente di assumere, senza fare alcuna valutazione, che la riduzione o il rinvio dei pagamenti dovuti non rappresenta una modifica contrattuale se ricorrono 3 condizioni: a) il corrispettivo del contratto, a seguito della modifica dei pagamenti, è uguale o inferiore al corrispettivo dovuto ante modifica; b) la riduzione riguarda pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2021; c) le altre condizioni contrattuali non subiscono variazioni sostanziali.

Se si avvale dell'espediente pratico, l'entità riduce la passività per leasing rilevando a conto economico gli importi non dovuti per effetto dell'agevolazione (IFRS16, par. 38b). L'entità deve dare informativa in merito ai contratti ai quali ha applicato l'espediente pratico e agli importi rilevati a conto economico.

La modifica deve essere applicata nei periodi annuali che cominciano dopo il 1° giugno 2020, ma può essere applicata a tutti i bilanci, anche infrannuali, non ancora approvati alla data di emissione del documento. Il gruppo Iren ad oggi non ha beneficiato di sconti o abbuoni dei pagamenti dovuti per leasing in relazione

alla pandemia Covid‐19, pertanto l'espediente pratico in oggetto non risulta comunque applicabile.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA

In agosto 2020 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – Fase 2 (modifiche all'IFRS9, allo IAS39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS16), omologata dall'Unione Europea con Reg. 2021/25 del 13 gennaio 2021. Mentre la Fase 1 si è concentrata sulle conseguenze della pre‐sostituzione della riforma IBOR prevedendo eccezioni ai requisiti di hedge accounting, la Fase 2 esamina le conseguenze delle modifiche contrattuali risultanti dalla riforma, precisando il corretto trattamento contabile degli strumenti finanziari coinvolti quando i benchmark sui tassi di interesse sono sostituiti da benchmark alternativi sui tassi.

Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2021, riguardano principalmente le tematiche di seguito riportate.

1) Gli impatti contabili di una modifica dei cash flow di uno strumento finanziario risultante da una variazione dell'indice contrattualmente previsto. Con riferimento ai cambiamenti derivanti dalla riforma dei tassi di interesse, lo IASB ha identificato due tipologie di scenari: a) scenari nei quali la riforma dei tassi di interesse conduce ad una modifica delle condizioni contrattuali e b) scenari nei quali la riforma conduce a variazioni dei cash flow senza richiedere modifiche alle condizioni contrattuali. In entrambi i casi, se le modifiche sono il diretto risultato della riforma dei tassi di interesse e generano cash flow economicamente equivalenti a quelli previsti immediatamente prima delle modifiche risultanti dalla riforma, allora lo strumento non deve essere cancellato dal bilancio. In sostanza il tasso di interesse effettivo dello strumento deve essere modificato per tenere in considerazione tali cambiamenti, senza che alcun impatto sia immediatamente rilevato a conto economico (IFRS 9 B5.4.5.).

2) Le conseguenze di un cambio dell'indice per l'hedge accounting. Nella Fase 2 lo IASB introduce ulteriori eccezioni ai requisiti di hedge accounting al fine di garantire che le relazioni di copertura influenzate dalla riforma IBOR non debbano essere interrotte al momento della sostituzione:

  • i. la relazione di copertura non deve essere interrotta se la modifica della documentazione soddisfa determinate condizioni (IFRS9 6.9.1);
  • ii. quando la relazione di copertura viene modificata per considerare il nuovo tasso di riferimento, la riserva di Cash Flow Hedging rilevata nelle Altre componenti di conto economico complessivo si ritiene calcolata in base al tasso di riferimento alternativo (IFRS9 6.9.7);
  • iii. al fine di valutare l'efficacia retrospettiva di una relazione di copertura su base cumulativa, non appena cessano di applicarsi le eccezioni della Fase 1, la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto e dello strumento di copertura può essere azzerata, onde evitare che la relazione di copertura si interrompa a causa dell'inefficacia accumulata durante la Fase 1 (IAS 39 102V);
  • iv. qualora il tasso di riferimento alternativo sia designato come componente di rischio non contrattualmente specificato o gli elementi siano stati coperti a livello di portafoglio sono fornite specifiche indicazioni per gestire la transizione (IFRS9 6.9.9‐13).

3) Informativa richiesta nelle note. Al fine di aiutare tutti gli utilizzatori del bilancio a comprendere la natura e la portata dei rischi derivanti dalla riforma e i progressi compiuti dalle entità nel completare il passaggio a tassi di riferimento alternativi sono richieste le seguenti informazioni integrative:

una descrizione del modo in cui l'entità gestisce la transizione IBOR per i vari tassi coinvolti ed i rischi derivanti da tale passaggio;

il valore contabile delle attività e passività finanziarie non collegate a derivati e il valore nominale dei derivati che continuano a rapportarsi ai tassi di interesse di riferimento soggetti a riforma. Tali importi sono disaggregati per tasso di interesse di riferimento e presentati separatamente;

l'impatto della riforma IBOR sulla strategia di gestione del rischio dell'entità.

4) Gli impatti della riforma IBOR su principi diversi da quelli relativi agli strumenti finanziari, in particolare l'IFRS 4 Contratti assicurativi e l'IFRS 16 Leasing. Per quanto riguarda l'IFRS 16, nel caso di leasing che includono pagamenti variabili indicizzati a tassi di riferimento rientranti nell'ambito di applicazione della riforma IBOR, il documento prevede, come espediente pratico, che le modifiche dei canoni di locazione conseguenti alla riforma IBOR siano contabilizzate come rettifiche della passività derivante dal leasing, piuttosto che come lease modification. Questa eccezione è strettamente limitata ai cambiamenti che sono il risultato diretto della riforma IBOR e che sono economicamente equivalenti alle assunzioni precedenti (ad es. il precedente tasso di riferimento).

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti aggiornamenti ed emendamenti dei principi IFRS (già approvati dallo IASB):

Amendments to IAS1 ‐ Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non‐ current.

L'emendamento precisa che, qualora il debitore abbia il diritto di differire il pagamento del debito di oltre 12 mesi rispetto alla data di chiusura del bilancio, e tale diritto sia immediatamente esercitabile, la passività deve essere classificata come non corrente, a prescindere dalla probabilità che tale diritto sia esercitato. Anche se il management avesse intenzione di estinguere il debito entro i 12 mesi successivi alla data di chiusura del bilancio e/o il debito venisse rimborsato prima dell'approvazione del bilancio, la passività dovrebbe ugualmente essere classificata come non corrente, salvo darne adeguata informativa nelle note al bilancio. La modifica sarà applicabile a partire dal 1° gennaio 2023.

Amendments to IAS37 – Onerous contract.

Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020, specifica quali costi devono essere inclusi nel costo di adempimento di un contratto al fine di identificare un eventuale contratto oneroso. In particolare il par. 68A precisa che i costi necessari all'adempimento del contratto includono: a) i costi incrementali sostenuti dall'entità per l'adempimento del contratto, quali materiali e manodopera diretta; b) un'allocazione di altri costi, ad esempio una quota parte dell'ammortamento di un impianto utilizzato per l'adempimento del contratto in via non esclusiva. La modifica deve essere applicata a partire dal 1° gennaio 2022, con riferimento ai soli contratti in vigore alla data della prima applicazione. L'entità non deve rideterminare gli esercizi precedenti; l'effetto cumulato derivante dalla prima applicazione della modifica deve essere rilevato nel saldo di apertura degli Utili portati a nuovo (o altra componente di patrimonio netto se appropriata).

Amendments to IAS16 – Proceeds before Intended Use.

Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020, introduce alcune modifiche allo IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari con riferimento alla contabilizzazione di eventuali ricavi derivanti dalla vendita di articoli prodotti dall'entità per "portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale" (ad esempio, campioni prodotti durante il collaudo dei macchinari). Tali ricavi non devono più essere dedotti dal costo degli immobili, impianti e macchinari (viene quindi annullata la compensazione). I ricavi di vendita e i costi di tali articoli devono essere riconosciuti nel conto economico in conformità con i principi ad essi applicabili.

Se non presentati separatamente nel conto economico complessivo, l'entità deve indicare nelle note al bilancio gli importi dei proventi e dei costi agli articoli prodotti che non sono un output delle attività ordinarie dell'entità e specificare quali righe del conto economico complessivo li includono.

La modifica deve essere applicata retrospettivamente a partire dal 1° gennaio 2022, ma solo con riferimento ad immobili e impianti entrati in funzione o diventati disponibili per l'utilizzo successivamente all'inizio del primo periodo comparativo presentato. L'effetto cumulato derivante dalla prima applicazione della modifica deve essere rilevato nel saldo di apertura degli Utili portati a nuovo (o altra componente di patrimonio netto se appropriata).

Amendments to IAS8 – Definition of Accounting Estimates.

Il documento, pubblicato dallo IASB il 12 febbraio 2021, chiarisce, anche attraverso alcuni esempi, la distinzione tra cambiamenti di stima e cambiamenti di principi contabili. La distinzione è rilevante in quanto i cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente a transazioni ed eventi futuri, mentre i cambiamenti di principi contabili sono generalmente applicati in via retroattiva. La modifica deve essere applicata a partire dal 1° gennaio 2023.

Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 ‐ Disclosure of Accounting Policies.

Il documento, pubblicato dallo IASB il 12 febbraio 2021, richiede alle società di fornire le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati e suggerisce di evitare o limitare le informazioni non necessarie. Le informazioni sui principi contabili sono rilevanti se ci si può ragionevolmente aspettare che, considerate insieme ad altre informazioni incluse nel bilancio di un'entità, possano influenzare le decisioni degli utilizzatori del bilancio.

Come principio generale, le informazioni sui principi contabili che illustrano come un'entità ha applicato gli IFRS nel proprio bilancio sono più utili agli utilizzatori del bilancio rispetto alle informazioni standardizzate o che duplicano o riassumono il contenuto degli IFRS. L'emendamento fornisce alcuni esempi per chiarire quando le informazioni sui principi contabili, riferite a operazioni o altri eventi significativi, possono essere rilevanti:

  • (a) l'entità ha cambiato principio contabile e tale cambiamento ha determinato un impatto sostanziale sul bilancio;
  • (b) l'entità ha scelto tra una o più opzioni consentite dagli IFRS (es. costo storico piuttosto che fair value);
  • (c) la policy contabile è stata sviluppata dall'entità in conformità allo IAS 8, in assenza di un IFRS che disciplini specificamente la fattispecie;
  • (d) il principio contabile si riferisce a un'area per la quale l'entità è tenuta a formulare valutazioni o assunzioni significative nell'applicazione del principio stesso;
  • (e) il trattamento contabile adottato è complesso, ad esempio perché presuppone l'applicazione combinata di più IFRS.

La modifica deve essere applicata a partire dal 1° gennaio 2023.

Relativamente ai nuovi principi applicabili a partire dall'esercizio 2021 o successivi sono in corso le valutazioni per la loro corretta applicazione e le analisi sugli impatti presumibili sui prossimi bilanci.

III. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI DI IREN S.p.A.

Di seguito si riporta una sintesi della modalità di gestione dei rischi per quanto riguarda la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio di liquidità, rischio tassi di interesse, rischio di credito).

Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione dei tassi di interesse, la Società utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite.

Viene costantemente monitorata la situazione finanziaria attuale, prospettica e la disponibilità di adeguati affidamenti bancari e non si evidenziano criticità per la copertura degli impegni finanziari di breve termine. Al termine del periodo gli affidamenti bancari a breve termine utilizzati dalla società sono pari a 8 milioni di euro.

La tabella sottostante fornisce l'indicazione dei flussi di cassa nominali previsti per l'estinzione delle Passività finanziarie:

migliaia di euro
Dati al 31/12/2020 Valore
contabile
Flussi finanziari
contrattuali
Entro i 12
mesi
1‐5 anni Oltre 5 anni
Debiti per mutui e bond (*) 3.678.527 (3.923.223) (255.633) (1.626.701) (2.040.889)
Coperture rischio tasso (**) 13.576 (13.576) (2.601) (9.588) (1.387)
Debiti per leasing 11.689 (11.884) (4.527) (6.263) (1.094)

(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente sia la quota non corrente.

(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value dei contratti di copertura (sia quelli attivi sia quelli passivi).

I flussi finanziari previsti per l'estinzione delle altre passività finanziarie diverse da quelle riportate nelle suddette tabelle, non si discostano significativamente dal valore contabile riportato in bilancio.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti al termine del periodo è costituito al 16% da prestiti e al 84% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che il 59% del debito totale è finanziato da fondi di tipo sustainable e che il debito residuo per mutui risulta contrattualizzato per l'85% a tasso fisso e per il 15% a tasso variabile. Per un dettaglio sulle politiche di gestione del rischio di liquidità si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio consolidato inserite nel presente documento.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Iren è esposta alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.

Con un'ottica non speculativa, i rischi connessi alla crescita dei tassi di interesse vengono monitorati e, se ritenuto opportuno, ridotti o eliminati stipulando con controparti finanziarie di elevato standing creditizio, appositi contratti (swap e collar) che perseguono esclusivamente finalità di copertura. Al termine del periodo tutti i contratti stipulati soddisfano il requisito di limitare l'esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse e, salvo per alcune posizioni con impatti non significativi, soddisfano altresì i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.

Il fair value complessivo dei suddetti contratti di copertura su tassi di interesse al 31 dicembre 2020 è negativo per 13.576 migliaia di euro.

I contratti di copertura stipulati, congiuntamente con i finanziamenti a tasso fisso, permettono di coprire dal rischio di crescita dei tassi di interesse circa il 96% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Al fine di consentire una completa comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetta la Società, è stata condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse. Relativamente agli oneri finanziari tale analisi è stata effettuata, sulla base di presupposti di ragionevolezza, secondo le seguenti modalità:

  • una variazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points dei tassi di interesse euribor rilevati nel corso dell'esercizio è stata applicata all'indebitamento finanziario netto;
  • nel caso in cui sia esistente una relazione di copertura lo shock sui tassi è stato applicato congiuntamente alla posizione debitoria ed al relativo strumento derivato di copertura con un effetto netto a conto economico sostanzialmente contenuto;
  • la variazione dei tassi viene altresì applicata alla eventuale quota di interessi passivi capitalizzati nell'esercizio.

Con riferimento ai contratti derivati di copertura esistenti alla data di chiusura dell'esercizio è stata applicata una traslazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points delle curve forward dei tassi di interesse impiegate per la determinazione dei fair value dei contratti stessi.

Nella seguente tabella sono riportati i risultati dell'analisi di sensitività anzi illustrata svolta con riferimento alla data del 31 dicembre 2020.

migliaia di euro
Oneri finanziari Riserva Cash flow Hedge
Aumento di
100 bps
Diminuzione
di 100 bps
Aumento di
100 bps
Diminuzione di
100 bps
Sensitività dei flussi finanziari (netta)
Indebitamento finanziario netto
(comprensivo dei contratti di copertura) (3.794) 3.503
Variazione del fair value
Contratti di copertura
(solo componenti valutative) 14 17.858 (19.286)
Totale impatto da analisi di sensitività (3.780) 3.503 17.858 (19.286)

CONTABILIZZAZIONE STRUMENTI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, determinato sulla base dei valori di mercato o, qualora non disponibili, secondo una tecnica di valutazione interna.

Ai fini della contabilizzazione degli strumenti derivati, all'interno di tali operazioni è necessario distinguere tra operazioni che rispettano tutti i requisiti richiesti dall'IFRS 9 per essere contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting e operazioni che non rispettano tutti i suddetti requisiti.

Operazioni contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting Tali operazioni possono includere:

operazioni di fair value hedge: il derivato e lo strumento coperto sono iscritti nello stato patrimoniale al fair value e la variazione dei rispettivi fair value è contabilizzata direttamente a conto economico;

operazioni di cash flow hedge: il derivato è iscritto in bilancio al fair value con contropartita una specifica riserva di patrimonio netto per la componente efficace della copertura e il conto economico per la componente inefficace; al momento della manifestazione dello strumento coperto l'importo sospeso a patrimonio netto viene riversato a conto economico.

La classificazione a conto economico del riversamento dell'importo sospeso a patrimonio netto e della componente inefficace avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante. In particolare, nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.

Operazioni non contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting

Il derivato è iscritto nello stato patrimoniale al fair value. La variazione del fair value del derivato è iscritta a conto economico e la sua classificazione avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante ‐ nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.

In merito alla valutazione del derivato tra le partite patrimoniali di carattere finanziario si segnala che il fair value del derivato è iscritto tra i debiti/crediti finanziari a lungo termine se il relativo sottostante è una posta di medio/lungo termine, viceversa è iscritto tra i debiti/crediti finanziari a breve termine se il sottostante si estingue entro il periodo di riferimento.

FAIR VALUE

Per ogni classe di attività e passività indicate a bilancio occorre riportare, oltre al valore contabile e il relativo fair value anche i metodi e le principali assunzioni utilizzate per la sua determinazione.

Il fair value viene determinato in misura pari alla sommatoria dei flussi finanziari futuri attesi connessi all'attività o passività comprensivi della relativa componente di onere o provento finanziario, attualizzati con riferimento alla data di chiusura del bilancio. Il valore attuale dei flussi futuri è stato determinato applicando la curva dei tassi forward alla data di chiusura del periodo.

Al fine di fornire un'informativa quanto più possibile esaustiva è stato esposto anche il valore comparativo relativo al precedente esercizio.

31/12/2020 31/12/2019
Descrizione attività / passività Valore
contabile
Fair Value Valore
contabile
Fair Value
Crediti finanziari non correnti verso società correlate 2.201.369 2.417.227 1.809.533 2.022.049
Attività per derivati di copertura 40 40 693 693
Obbligazioni esigibili oltre 12 mesi (3.124.430) (3.339.613) (2.516.069) (2.667.775)
Obbligazioni esigibili entro 12 mesi (181.628) (187.490) (167.831) (174.955)
Mutui quota non corrente (345.240) (342.894) (297.430) (293.596)
Mutui quota corrente (27.229) (27.218) (22.229) (22.387)
Passività per contratti derivati di copertura (13.617) (13.617) (13.900) (13.900)
Totale (1.490.734) (1.493.564) (1.207.233) (1.149.871)

Per le classi di attività e passività finanziarie non riportate nella tabella precedente il valore contabile coincide con il fair value.

Scala gerarchica del fair value

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata e alla modalità della loro contabilizzazione. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
migliaia di euro
31.12.2020 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre
componenti di conto economico complessivo
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto
economico
24.523 24.523
Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge 40 40
Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge
Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting
Totale attività 40 24.523 24.563
Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge (13.617) (13.617)
Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge
Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting
Totale passività (13.617) (13.617)
Totale complessivo (13.577) 24.523 10.946
migliaia di euro
31.12.2019 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre
componenti di conto economico complessivo
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto
economico
100 100
Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge 693 693
Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge
Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting
Totale attività 693 100 793
Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge (11.580) (11.580)
Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge
Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting (2.319) (2.319)
Totale passività (13.899) (13.899)
Totale complessivo (13.206) 100 (13.106)

Tutti gli strumenti finanziari di copertura di Iren S.p.A. hanno fair value classificabile di livello 2, cioè misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (es. tassi di interesse, prezzi commodities), diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, o comunque che non richiedono un significativo aggiustamento basato su dati non osservabili sul mercato.

Si segnala inoltre che non ci sono stati trasferimenti tra i diversi Livelli della scala gerarchica del fair value.

RISCHIO DI CREDITO

Dal punto di vista commerciale, Iren S.p.A. non è particolarmente soggetta a rischio di credito, in quanto effettua prevalentemente prestazioni professionali a favore delle controllate, secondo le esigenze da queste manifestate, sulla base di contratti di service stipulati fra le parti.

I crediti finanziari verso le società controllate conseguono all'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie, centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo. Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.

Per un dettaglio sulle politiche di gestione del rischio di credito si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato inserite nel presente documento.

GESTIONE DEL CAPITALE

Le politiche di gestione del capitale del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.

Il Consiglio di Amministrazione monitora il rendimento del capitale e il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.

IV. INFORMATIVA SUI RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Come indicato nella Relazione sulla Gestione, contenuta nel presente documento, si forniscono di seguito le informazioni qualitative relative ai principali rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate, in essere per Iren S.p.A..

Rapporti con società controllate

Services Intercompany

Per sfruttare al meglio le sinergie organizzative realizzabili, la configurazione di Iren è impostata sul modello di una Holding industriale, dotata di strutture di staff adeguate a sostenere le attività strategiche, di sviluppo, finanziarie, informatiche, amministrative e di controllo del Gruppo. Pertanto Iren è in grado di fornire prestazioni professionali di carattere tecnico‐amministrativo a favore delle controllate, operative nei business di riferimento. Tutte le attività suddette sono regolate da appositi contratti di servizio improntati a condizioni di mercato.

Gestione finanziaria

Al fine di ottimizzare le condizioni di accesso al finanziamento esterno, sono state adottate soluzioni organizzative orientate ad una gestione finanziaria accentrata a livello di Gruppo, svolta direttamente da Iren S.p.A.. In tale prospettiva, i finanziamenti sono assunti nei confronti del sistema creditizio in capo ad Iren, con destinazione successiva dei fondi alle Società del Gruppo a sostegno dei fabbisogni, sia operativi che di investimento, manifestati dalle stesse.

Le condizioni dei contratti di finanziamento intercompany sono definite sulla base delle condizioni alle quali la Capogruppo si approvvigiona sul mercato finanziario.

Consolidato fiscale

A partire dall'esercizio 2010 la società ha optato per il regime fiscale del Consolidato domestico di cui agli artt. 117 e seguenti del nuovo Tuir. Detto regime consiste nella determinazione dell'IRES sulla base imponibile di Gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato opportunamente rettificato per le variazioni di consolidamento.

Tutti i rapporti, economici e giuridici, tra le parti sono stati disciplinati da apposito contratto interaziendale tra le società coinvolte e la consolidante Iren S.p.A..

Il perimetro di consolidamento fiscale, per il 2020, oltre alla consolidante Iren S.p.A., include le seguenti società: IRETI, Iren Mercato, Iren Energia, Iren Acqua e l'incorporata Immobiliare delle Fabbriche, Iren Ambiente, Iren Smart Solutions, AMIAT, AMIAT V., ACAM Ambiente, ACAM Acque, Maira, Formaira, Studio Alfa (e l'incorporata Coin Consultech), ReCos, Iren Laboratori, San Germano, Territorio e Risorse, Ri.Ma., ASM Vercelli, Atena Trading, GIA in liquidazione.

In particolare, nel suddetto contratto, recentemente aggiornato per tener conto del nuovo perimetro e delle novità normative, vengono contemplate le modalità di trasferimento del reddito IRES, la remunerazione che ne consegue, nonché gli effetti di eventuali interruzioni del suddetto regime o del mancato rinnovo dello stesso.

A seguito dell'opzione per il consolidato fiscale domestico, a fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti. Nel Regolamento vengono inoltre evidenziati gli altri obblighi dei contraenti tra cui quello relativo agli invii di flussi informativi da parte delle consolidate affinché la Consolidante riesca a determinare il Reddito complessivo di Gruppo ai fini IRES.

In appositi paragrafi vengono indicate le conseguenze relative all'interruzione anticipata del consolidato, al mancato rinnovo ed alle responsabilità delle parti in caso di errori a loro imputabili ai sensi dell'articolo 127 comma 2 del Tuir.

Gruppo IVA

Iren, nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.

Le società che partecipano al Gruppo IVA 2020, oltre alla capogruppo Iren S.p.A., sono le seguenti: Iren Energia, IRETI (e l'incorporata Busseto Servizi), Iren Mercato (e l'incorporata Spezia Energy Trading), Iren Ambiente (e le incorporate CMT e Ferrania Ecologia), AMIAT, Iren Smart Solutions, Iren Acqua Tigullio, Iren Acqua (e l'incorporata Immobiliare delle Fabbriche), Iren Laboratori, Bonifica Autocisterne, ASM Vercelli, Atena Trading, ACAM Ambiente, ACAM Acque, ReCos, Studio Alfa (e l'incorporata Coin Consultech), TRM, San Germano, Maira, Formaira e Monte Querce.

Sulla base di quanto previsto dalla normativa di riferimento tutto il credito maturato fino al 31 dicembre 2019 nell'ambito della liquidazione di gruppo non è stato trasferito al Gruppo IVA, ma è stato richiesto a rimborso.

Rapporti con società collegate e joint ventures

Fra i principali rapporti intrattenuti da Iren S.p.A. con le società collegate e joint ventures si segnalano:

  • la linea di credito in tesoreria accentrata a favore di Valle Dora Energia;
  • i compensi reversibili riconosciuti alla Società a fronte della partecipazione di propri dipendenti ai Consigli di Amministrazione delle relative società;
  • la fornitura di service a carattere amministrativo.

Le informazioni quantitative relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nel capitolo "X. Allegati al Bilancio Separato", che si considera parte integrante delle presenti Note.

Da ultimo e per ciò che concerne gli Amministratori e i Sindaci di Iren S.p.A., fatta salva la corresponsione degli emolumenti previsti per lo svolgimento di cariche negli organi amministrativi o di controllo, si segnala che non risultano rapporti.

Sono soggette alle previsioni di cui alla Procedura OPC anche le operazioni che si sostanziano nell'assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di Iren S.p.A. nonché ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN.

V. FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Successivamente alla chiusura dell'esercizio non sono intervenuti fatti di rilievo.

VI. ALTRE INFORMAZIONI

COMUNICAZIONE CONSOB N. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2020 la società non è stata interessata da eventi "non ricorrenti" e non ha posto in essere operazioni significative, individuate come tali, in base alle definizioni contenute nella Comunicazione. In particolare, non è stata oggetto di fatti il cui accadimento non si ripeta frequentemente nel normale svolgimento dell'attività.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del 2020 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Informativa relativa alle azioni proprie

In data 29 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie per diciotto mesi a partire da tale data, revocando contestualmente, per la parte rimasta ineseguita, la precedente autorizzazione all'acquisto deliberata il 5 aprile 2019. In data 12 maggio, il C.d.A., dando mandato all'AD di effettuare il programma di acquisto, ha posto il limite al 2% del capitale sociale della Società (pari a 26.000.000 di azioni), tenendo conto delle azioni già in portafoglio.

Al 31 dicembre 2020 sono presenti in portafoglio 15.868.004 azioni per un corrispettivo complessivo di 34.648 migliaia di euro, esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".

INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Con riferimento a quanto previsto in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex articolo 35 del decreto legge n. 34/2019 ('decreto crescita'), si precisa che sono presenti nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato aiuti a favore della società, che sono oggetto di obbligo di pubblicazione. Per i relativi dettagli si rimanda al citato Registro, ai sensi dell'articolo 35, comma 125‐ quinquies.

PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO

Il Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nella riunione del 25 marzo 2021. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministrazione Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma nel periodo di tempo intercorrente fino alla data di approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti. L'Assemblea, che sarà convocata per l'approvazione del bilancio separato della Capogruppo, ha la facoltà di richiedere modifiche al bilancio stesso.

VII. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

ATTIVO

ATTIVITA' NON CORRENTI

NOTA 1_ATTIVITA' MATERIALI

La composizione della voce attività materiali, comprensiva dei diritti d'uso, viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo F.do Valore Costo F.do Valore
al amm.to al netto al al amm.to al netto al
31/12/2020 31/12/2020 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2019 31/12/2019
Terreni 13.963 (636) 13.327 3.231 (22) 3.209
Fabbricati 130.496 (17.653) 112.843 133.954 (12.650) 121.304
Impianti e macchinari 3.523 (851) 2.672 1.739 (433) 1.306
Attrezzature industriali e
commerciali
1.009 (490) 519 865 (415) 450
Altri beni 41.477 (22.806) 18.671 33.522 (16.710) 16.812
Attività materiali in corso ed
acconti
11.296 11.296 1.735 1.735
Totale 201.764 (42.436) 159.328 175.046 (30.230) 144.816

La movimentazione del costo storico delle attività materiali, comprensivo dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:

31/12/2019 Incrementi Decrementi Riclassifiche 31/12/2020
Terreni 3.231 153 (117) 10.696 13.963
Fabbricati 133.954 7.645 (52) (11.051) 130.496
Impianti e macchinari 1.739 800 (9) 993 3.523
Attrezzature industriali e commerciali 865 134 10 1.009
Altri beni 33.522 9.133 (1.178) 41.477
Attività materiali in corso ed acconti 1.735 10.209 (648) 11.296
Totale 175.046 28.074 (1.356) 201.764

migliaia di euro

La movimentazione dei relativi fondi ammortamento è esposta di seguito:

migliaia di euro
31/12/2019 Ammorta‐
mento del
periodo
Decrementi Riclassifiche 31/12/2020
Terreni (22) (29) 37 (622) (636)
Fabbricati (12.650) (5.819) 44 772 (17.653)
Impianti e macchinari (433) (277) (141) (851)
Attrezzature industriali e commerciali (415) (66) (9) (490)
Altri beni (16.710) (7.266) 1.170 (22.806)
Totale (30.230) (13.457) 1.251 (42.436)

Le principali categorie fanno riferimento a:

  • Terreni e fabbricati: tale voce include principalmente i fabbricati relativi alle sedi direzionali o a supporto delle attività operative;
  • Impianti e macchinari: sono inclusi in questa voce gli impianti di carattere ausiliario ai fabbricati, di condizionamento o telecomunicazione, e alcuni prototipi per le attività di sviluppo;
  • Altri beni: includono automezzi e autovetture, mobili, macchine d'ufficio e dotazioni informatiche;
  • Immobilizzazioni in corso e acconti: la voce comprende il complesso degli oneri sostenuti per gli investimenti in fase di realizzazione e non ancora in funzione.

Si segnala che non vi sono attività materiali concesse a garanzia di passività.

Incrementi

Gli incrementi del periodo, pari a 28.074 migliaia di euro, si riferiscono principalmente:

  • all'iscrizione del diritto d'uso della sede direzionale di Piacenza, in locazione da IRETI da inizio esercizio;
  • agli investimenti in automezzi, anche oggetto di noleggio ed iscritti in ossequio all'IFRS 16, ed in dotazioni informatiche;
  • ai costi sostenuti per la riqualificazione edilizia della sede di Piazza Raggi, in corso di realizzazione.

Ammortamenti

Gli ammortamenti ordinari dell'esercizio 2020, pari a complessivi 13.457 migliaia di euro sono stati calcolati sulla base delle aliquote indicate nel capitolo "Principi contabili e criteri di valutazione" e ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni.

Riclassifiche

Si segnala che gli spostamenti di voce di bilancio, oltre alla normale entrata in funzione di investimenti realizzati nell'esercizio precedente, riguardano principalmente lo scorporo del valore dei terreni sottostanti ai complessi immobiliari oggetto di riacquisto nell'esercizio.

Diritti d'uso IFRS 16

L'IFRS 16 prevede per il locatario la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore. I contratti in cui Iren S.p.A. si configura come locatario si riferiscono ad affitti e leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.

La composizione dei diritti d'uso, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2020
F.do
amm.to al
31/12/2020
Valore
netto al
31/12/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do
amm.to al
31/12/2019
Valore
netto al
31/12/2019
Terreni 141 (15) 126 148 (22) 126
Fabbricati 16.545 (5.595) 10.950 115.218 (7.722) 107.496
Altri beni 5.215 (2.346) 2.869 5.061 (1.584) 3.477
Totale 21.901 (7.956) 13.945 120.427 (9.328) 111.099

La movimentazione del costo storico dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Incrementi Decrementi Altri
movimenti
31/12/2020
Terreni 148 110 (117) 141
Fabbricati 115.218 4.013 (43) (102.643) 16.545
Altri beni 5.061 1.168 (1.014) 5.215
Totale 120.427 5.291 (1.174) (102.643) 21.901

Infine, la movimentazione del fondo ammortamento dei diritti d'uso è riportata di seguito:

migliaia di euro
31/12/2019 Ammorta‐
mento del
periodo
Decrementi Altri
movimenti
31/12/2020
Terreni (22) (29) 36 (15)
Fabbricati (7.722) (3.776) 43 5.860 (5.595)
Altri beni (1.584) (1.776) 1.014 (2.346)
Totale (9.328) (5.581) 1.093 5.860 (7.956)

Si precisa infine che l'importo netto di 96.783 migliaia di euro, riportato tra gli "Altri movimenti" nell'ambito dei diritti d'uso dei fabbricati, è riferito ai complessi direzionali del Gruppo oggetto di riacquisto nel corso del primo semestre 2020 e che precedentemente erano oggetto di contratto d'affitto.

(5.595)
( 2000

NOTA 2_ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA

La composizione della voce attività immateriali, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
31/12/2020
F.do
amm.to al
31/12/2020
Valore
netto al
31/12/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do
amm.to al
31/12/2019
Valore
netto al
31/12/2019
Costi di sviluppo 47 (47) 47 (47)
Diritti brevetto industriale e
utilizzo opere dell'ingegno
122.038 (63.432) 58.606 87.141 (46.075) 41.066
Concessioni, licenze, marchi e
diritti simili
34 (4) 30 34 (3) 31
Altre immobilizzazioni
immateriali
9.605 (8.657) 948 9.594 (8.116) 1.478
Immobilizzazioni in corso e
acconti
10.122 10.122 18.872 18.872
Totale 141.846 (72.140) 69.706 115.688 (54.241) 61.447

La movimentazione del costo storico delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Incrementi Decrementi Riclassifiche 31/12/2020
Costi di sviluppo 47 47
Diritti brevetto industriale e utilizzo opere
dell'ingegno
87.141 20.533 (91) 14.455 122.038
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 34 34
Altre immobilizzazioni immateriali 9.594 11 9.605
Immobilizzazioni in corso e acconti 18.872 7.926 (2.221) (14.455) 10.122
Totale 115.688 28.470 (2.312) 141.846

La movimentazione del fondo ammortamento è riportata di seguito:

31/12/2019 Ammorta‐
mento del
periodo
Decrementi Riclassifiche 31/12/2020
Costi di sviluppo (47) (47)
Diritti brevetto industriale e utilizzo opere
dell'ingegno
(46.075) (17.357) (63.432)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili (3) (1) (4)
Altre immobilizzazioni immateriali (8.116) (541) (8.657)
Totale (54.241) (17.899) (72.140)

Le principali categorie fanno riferimento a:

  • Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzo delle opere dell'ingegno: la voce è costituita da licenze d'uso software e dai costi sostenuti per la produzione interna di software realizzato al fine di adattare ed aggiornare gli applicativi concessi in licenza; tali immobilizzazioni sono ammortizzate in cinque anni;
  • Immobilizzazioni immateriali in corso: la voce è costituita prevalentemente dai costi sostenuti per nuove implementazioni e studi relativi a progetti in ambito IT, riguardanti applicativi a supporto dell'attività operativa ed amministrativa.

Incrementi

Gli incrementi del periodo, pari a 28.470 migliaia di euro, si riferiscono principalmente all'acquisto, sviluppo interno (anche in corso di realizzazione), implementazione ed adeguamento di software per l'ambito amministrativo, di gestione della filiera commerciale e dei clienti del Gruppo.

NOTA 3_PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE, JOINT VENTURE E COLLEGATE

Partecipazioni in imprese controllate

I dati relativi alle partecipazioni in imprese direttamente controllate, ossia le società capofila delle filiere di business del Gruppo, al 31 dicembre 2020 sono presenti nell'apposita sezione degli Allegati.

I valori di carico delle partecipazioni sono i seguenti, e risultano invariati rispetto all'esercizio precedente.

migliaia di euro
31/12/2020
Iren Ambiente 243.437
IRETI 1.039.418
Iren Energia 1.139.112
Iren Mercato 142.065
Totale 2.564.032

NOTA 4_ALTRE PARTECIPAZIONI

Tale voce si riferisce a partecipazioni in società sulle quali Iren S.p.A. non esercita né controllo né influenza notevole. Tali partecipazioni sono valutate al fair value ma, poiché le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti e il costo rappresenta la migliore stima del fair value, sono state mantenute al costo.

Alla data del presente bilancio l'unica partecipazione detenuta è relativa alla società consortile Competence Industry Manufactoring 4.0, ed è pari a 100 migliaia di euro (50 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Nel periodo è stata infatti alienata la partecipazione nel Fondo Core MultiUtilities, iscritta al valore di 100 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

NOTA 5_ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

Il totale della voce ammonta complessivamente a 2.225.873 migliaia di euro (1.810.266 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Crediti per gestione accentrata di tesoreria 2.201.369 1.809.533
Fair value contratti derivati quota non corrente 40 693
Crediti verso altri 40 40
Altre attività finanziarie 24.424
Totale 2.225.873 1.810.266

Per il dettaglio per controparte della voce "Crediti per gestione accentrata di tesoreria" si rinvia alla tabella riportante i "Rapporti con parti correlate" negli Allegati al presente documento.

Il fair value attivo dei contratti derivati, per la quota non corrente, ammonta a 40 migliaia di euro (693 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Per il commento si rinvia al capitolo "Gestione dei rischi finanziari di IREN S.p.A.".

I crediti finanziari verso altri si riferiscono alla partecipazione in una produzione cinematografica in regime di Tax credit per 40 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2019).

La voce "Altre attività finanziarie" è rappresentata dalla quota variabile del prezzo di cessione della partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana e dal relativo finanziamento, valutata al fair value con iscrizione delle variazioni nell'utile (perdita) di periodo.

NOTA 6_ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI

Sono pari a 1.832 migliaia di euro (1.872 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e sono principalmente costituiti da crediti tributari maturati verso l'Erario a seguito dell'istanza di deduzione IRAP dalla base imponibile IRES (608 migliaia di euro, invariato rispetto al 31 dicembre 2019), da crediti per contributi maturati a fronte di progetti di innovazione per 1.040 migliaia di euro (1.076 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e da crediti per prestiti al personale per 122 migliaia di euro (142 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

NOTA 7_ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Ammontano a 11.035 migliaia di euro (13.705 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono ad imposte differite attive derivanti da componenti di reddito fiscalmente deducibili nei futuri esercizi. Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" ed a quanto riportato negli Allegati in merito al dettaglio delle differenze temporanee legate alla fiscalità differita.

ATTIVITÀ CORRENTI

NOTA 8_RIMANENZE

La voce ammonta a 4.023 migliaia di euro (3.041 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Il magazzino annovera le giacenze di articoli di uso comune a tutte le società del Gruppo (vestiario tecnico, ferramenta, cancelleria e segnaletica).

Il fondo svalutazione magazzino è stato costituito nell'esercizio per tenere conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcuni materiali, ed ammonta a 709 migliaia di euro.

NOTA 9_CREDITI COMMERCIALI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Crediti verso clienti 1.388 1.975
Crediti verso controllate 89.775 112.284
Crediti verso joint venture e collegate 744 854
Crediti verso soci parti correlate 16 301
Fondo svalutazione crediti (1.224) (1.253)
Totale 90.699 114.161

Crediti verso clienti

Sono relativi a crediti per servizi resi a favore di clienti terzi.

Crediti verso imprese controllate

I crediti verso controllate si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato, e sono principalmente riferiti ai servizi corporate, di carattere tecnico‐amministrativo forniti alle società del Gruppo. Il loro dettaglio per controparte è riportato in allegato nella sezione "Rapporti con parti correlate" degli Allegati al Bilancio.

Crediti verso joint venture e imprese collegate

La voce si riferisce prevalentemente ai compensi reversibili per le cariche ricoperte da dipendenti di Iren nelle società collegate, nonché al riaddebito di costi assicurativi sostenuti dalla Capogruppo. Il loro dettaglio per controparte è riportato in allegato nella sezione "Rapporti con parti correlate".

Crediti verso soci parti correlate

I crediti verso soci parti correlate presentano un saldo di 16 migliaia di euro (301 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono a crediti per servizi e attività svolte a favore di FSU (invariati rispetto al 31 dicembre 2019). Al 31 dicembre 2019 erano presenti crediti per servizi e attività svolte a favore del Comune di Torino per 278 migliaia di euro e del Comune di Reggio Emilia per 7 migliaia di euro.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione, riferito alle categorie sopra riportate, presenta la dinamica riportata nella tabella che segue:

migliaia di euro
31/12/2019 Accantonamenti Decrementi 31/12/2020
Fondo svalutazione crediti 1.253 (29) 1.224

Nel corso dell'esercizio non è stato effettuato alcun accantonamento in quanto il fondo risultava adeguato all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"), tenendo in debita considerazione la serie storica.

NOTA 10_CREDITI PER IMPOSTE CORRENTI

La voce ammonta a 927 migliaia di euro (7.722 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferisce a crediti per anticipi IRES e IRAP.

NOTA 11_CREDITI VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Crediti verso controllate per gruppo IVA 20.921 48.353
Crediti verso controllate per consolidato fiscale 17.566 25.401
Crediti verso Erario per IVA 72.051 58.667
Altri crediti di natura tributaria 4.624 3.898
Crediti tributari entro 12 mesi 115.162 136.319
Crediti per anticipi a fornitori 1.526 1.481
Crediti verso altri 1.794 1.579
Altre attività correnti 3.320 3.060
Risconti attivi 4.777 2.659
Totale 123.259 142.038

Si segnala che al 31 dicembre 2020 sono state effettuate operazioni di factoring con derecognition del credito riferite al credito IVA maturato sino al 31 dicembre 2019 per 82.780 migliaia di euro.

Come anticipato nel capitolo "Rapporti con parti correlate", Iren, nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020. Sulla base di quanto previsto dalla normativa di riferimento, tutto il credito maturato fino al 31 dicembre 2019 nell'ambito della liquidazione di gruppo non è stato trasferito al Gruppo IVA, ma è stato richiesto a rimborso e ceduto come sopra indicato.

Il Gruppo ha esercitato altresì l'opzione per il Consolidato fiscale di Gruppo che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante Iren S.p.A..

Gli altri crediti di natura tributaria esposti in tabella sono principalmente costituiti da crediti verso l'erario per ritenute d'acconto, mentre i risconti attivi si riferiscono in gran parte alla quota di competenza futura di servizi informatici.

NOTA 12_ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

La voce ammonta complessivamente a 74.097 migliaia di euro (382.342 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La scadenza di tutti i crediti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali crediti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. I crediti finanziari correnti riguardano:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Verso controllate 69.027 29.259
Verso joint venture e collegate 107 352.951
Verso terzi per deposito acquisto azioni proprie 4.181
Verso altri 782 132
Totale 74.097 382.342

Crediti finanziari verso controllate

I crediti verso controllate sono riferiti:

  • ai finanziamenti alle controllate Territorio e Risorse (12.200 migliaia di euro, in aumento rispetto ai 3.000 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), I. Blu (16.337 migliaia di euro), UCH Holding (6.100 migliaia di euro), Unieco Holding Ambiente (16.000 migliaia di euro) e STA (5.500 migliaia di euro), acquisite nell'esercizio.
  • agli interessi maturati in merito sulle linee di finanziamento, in particolare in tesoreria accentrata (12.890 migliaia di euro);

Crediti finanziari joint venture e collegate

I crediti verso joint venture e collegate si riferiscono agli interessi maturati in merito al rapporto di tesoreria accentrata nei confronti di Valle Dora Energia.

Il dato dell'esercizio precedente annoverava 352.900 migliaia di euro riferiti al finanziamento soci ad OLT Offshore LNG Toscana, ceduto in data 26 febbraio 2020 a valle dell'ottenimento delle autorizzazioni dalle autorità competenti. Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Fatti di rilievo dell'esercizio" della Relazione sulla Gestione.

Crediti finanziari verso altri

Ammontano a 782 migliaia di euro (132 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono principalmente a risconti attivi di natura finanziaria.

NOTA 13_CASSA E ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI

La voce cassa e altre disponibilità liquide equivalenti risulta essere così costituita:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Depositi bancari e postali 745.042 239.022
Denaro e valori in cassa 69 93
Totale 745.111 239.115

Le disponibilità liquide sono rappresentate dalle disponibilità in essere su depositi bancari e postali. Iren S.p.A. non dispone di mezzi equivalenti a disponibilità liquide, intesi come impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione.

NOTA 14_ATTIVITÀ DESTINATE A ESSERE CEDUTE

Sono pari a 240 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2019) e si riferiscono alla partecipazione in Plurigas in liquidazione. La partecipazione è stata classificata tra le attività destinate ad essere cedute in quanto nel corso del 2014 si è conclusa l'operatività della società.

PASSIVO

NOTA 15_PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto risulta essere così composto:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Capitale Sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 460.912 365.815
Risultato netto del periodo 210.063 241.413
Totale 1.971.906 1.908.159

Capitale sociale

Il capitale sociale ammonta a 1.300.931.377 euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019), interamente versati, e si compone di 1.300.931.377 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

In data 29 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie per diciotto mesi a partire da tale data, revocando contestualmente, per la parte rimasta ineseguita, la precedente autorizzazione all'acquisto deliberata il 5 aprile 2019. In data 12 maggio, il C.d.A., dando mandato all'AD di effettuare il programma di acquisto, ha posto il limite al 2% del capitale sociale della Società (pari a 26.000.000 di azioni), tenendo conto delle azioni già in portafoglio.

Al 31 dicembre 2020 sono presenti in portafoglio 15.868.004 azioni per un corrispettivo complessivo di 34.648 migliaia di euro, esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".

Riserve

Il dettaglio della voce è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Azioni proprie (34.648) (9.054)
Riserva sovrapprezzo azioni 133.020 133.020
Riserva legale 76.712 64.642
Riserva copertura flussi finanziari (9.517) (9.340)
Altre riserve e Utili (Perdite) accumulate 295.345 186.547
Totale 460.912 365.815

Riserva coperture di flussi finanziari

La variazione del fair value dei contratti derivati designati come strumenti di copertura efficaci viene contabilizzata in bilancio con contropartita direttamente a patrimonio netto nella riserva di copertura di flussi finanziari. Tali contratti sono stati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile.

Altre riserve e Utili (perdite) accumulate

Sono composte principalmente dall'avanzo generato dalla fusione per incorporazione di AMGA in AEM Torino e successivamente di Enìa in Iride, da utili e perdite portati a nuovo, dalla riserva che accoglie gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione dei benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro. Nel corso dell'esercizio sono variate principalmente per il riporto a nuovo degli utili dell'esercizio precedente non distribuiti (109.007 migliaia di euro).

Dividendi

L'Assemblea Ordinaria di Iren S.p.A. ha deliberato il 29 aprile 2020 la distribuzione di un dividendo pari a 0,0925 euro per azione che è stato messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2020.

PASSIVITA' NON CORRENTI

NOTA 16_PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

Le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a 3.490.489 migliaia di euro (2.835.231 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e sono composte da:

Obbligazioni

Ammontano a 3.124.430 migliaia di euro, con scadenza oltre 12 mesi (2.516.069 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La voce è riferita ad emissioni di Public Bond, contabilizzate a costo ammortizzato, a fronte di un complessivo importo nominale in circolazione al 31 dicembre 2020 di 3.159.634 migliaia di euro (2.541.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Di seguito il dettaglio dei Public Bond con scadenza oltre 12 mesi:

  • Bond scadenza 2022, cedola 2,75%, importo di emissione 500 milioni di euro, in circolazione al 31 dicembre 2020 per 359.634 migliaia di euro a seguito di riacquisti (tender offer) eseguiti nel 2016 e 2017 (importo a costo ammortizzato 358.554 migliaia di euro);
  • Bond scadenza 2024, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 496.501 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza 2027, cedola 1,5%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 492.935 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza 2025, cedola 1,95%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 495.529 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza 2029, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 495.204 migliaia di euro);
  • Bond emesso a luglio 2020, scadenza 2030, cedola 1%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 489.652 migliaia di euro);
  • Green Bond emesso a dicembre 2020, scadenza 2031, cedola 0,25%, importo 300 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 296.055 migliaia di euro).

I prestiti obbligazionari sono stati sottoscritti da investitori istituzionali italiani ed esteri, sono quotati alla Borsa Irlandese ed è loro attribuito rating Fitch.

La variazione del complessivo valore contabile rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta alle emissioni del 2020, sopra indicate, alla riclassifica entro 12 mesi di un Bond con scadenza 2021 e all'imputazione degli oneri finanziari di competenza, calcolati sulla base del metodo del costo ammortizzato secondo i principi IAS/IFRS.

Debiti finanziari non correnti verso istituti di credito

Si tratta della quota con scadenza oltre 12 mesi dei mutui/linee di finanziamento a medio lungo termine concessi dagli istituti finanziari, che ammonta a 345.239 migliaia di euro (297.430 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

I finanziamenti a medio lungo termine, tutti a tasso variabile, possono essere analizzati per scadenza (riferita alla quota oltre 12 mesi), come illustrato nella tabella che segue:

migliaia di euro

TOTALE
tasso min/max 0,00% ‐ 0,00%
periodo di scadenza 2022‐2034
1.1.2022 – 31.12.2022 36.480
1.1.2023 – 31.12.2023 31.686
1.1.2024 – 31.12.2024 32.850
1.1.2025 – 31.12.2025 32.850
successivi 211.373
Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2020 345.239
Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2019 297.430

I finanziamenti sono tutti denominati in euro.

Le movimentazioni dei finanziamenti a medio lungo termine avvenute nel corso dell'esercizio sono qui di seguito riepilogate:

migliaia di euro
31/12/2019 31/12/2020
Totale debiti
oltre 12 mesi
Incrementi Riduzioni Rettifica costo
ammortizzato
Totale debiti
oltre 12 mesi
TOTALE 297.430 75.000 (27.229) 38 345.239

Il totale dei debiti a medio lungo termine al 31 dicembre 2019 risulta in complessivo aumento rispetto al 31 dicembre 2019, per effetto di:

  • erogazione di un finanziamento per 75.000 migliaia di euro da Banca Europea per gli Investimenti, a valere sul progetto per lo sviluppo della rete di distribuzione elettrica;
  • riduzione per complessivi 27.229 migliaia di euro per la classificazione a breve termine delle quote dei finanziamenti in scadenza entro i prossimi 12 mesi;
  • variazioni di costo ammortizzato per la contabilizzazione ai fini IAS/IFRS dei finanziamenti.

Debiti finanziari non correnti per leasing

La voce riguarda la quota con scadenza oltre 12 mesi dei debiti per leasing, noleggi ed affitti della Società iscritti a norma dell'IFRS 16 e ammonta a 7.203 migliaia di euro (7.833 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Tale valore verrà progressivamente ridotto sulla base del piano di rimborso delle quote capitale.

Altre passività finanziarie

Ammontano a 13.617 migliaia di euro (13.900 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono al fair value dei contratti derivati stipulati da Iren per coprire l'esposizione al rischio di tasso di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile (per il commento si rinvia al capitolo "Gestione dei rischi finanziari di IREN S.p.A.").

NOTA 17_BENEFICI AI DIPENDENTI

migliaia di euro
31/12/2019 Obbligazioni
maturate
nel periodo
Oneri
finanziari
Erogazioni
esercizio
Trasferi‐
menti
infragruppo
Utili/Perdite
attuariali
31/12/2020
T.F.R. 13.885 122 (809) 16 936 14.150
Mensilità aggiuntive 741 26 6 (52) (1) 720
Premio fedeltà 611 24 3 (63) 6 581
Agevolazioni tariffarie 2.607 25 (174) 167 2.625
Premungas 318 2 (178) 267 409
Totale 18.162 50 158 (1.276) 16 1.375 18.485

Nel corso dell'esercizio 2020 hanno avuto la seguente movimentazione:

Le agevolazioni tariffarie includono benefici relativi alla fornitura di gas naturale a uso domestico. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in servizio, a seguito della sottoscrizione di specifici accordi con le parti sindacali, è stato convertito in altre forme di trattamento a favore dei dipendenti. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in stato di quiescenza è stato revocato unilateralmente e sostituito da somme una tantum comprese nel fondo benefici ex dipendenti.

Il fondo benefici ex dipendenti, che accoglieva gli importi da erogare una tantum ai dipendenti in stato di quiescenza in sostituzione dello sconto energia non più riconosciuto a partire dal 1° ottobre 2017, è stato interamente utilizzato nel corso del primo semestre 2020.

Ipotesi attuariali

La valutazione delle passività esposte in precedenza è effettuata da attuari indipendenti. Si sottolinea che la passività relativa ai programmi a benefici definiti, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. Allo scopo di definire l'ammontare del valore attuale delle obbligazioni si è proceduto alla stima delle future prestazioni che, sulla base di ipotesi evolutive connesse sia allo sviluppo numerico della collettività, sia allo sviluppo retributivo, saranno erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di prosecuzione dell'attività lavorativa, pensionamento, decesso, dimissioni o richiesta di anticipazione.

Ai fini della scelta del tasso di sconto adottato nelle valutazioni previste dallo IAS 19, sono stati considerati i seguenti elementi:

  • mercato dei titoli di riferimento;
  • data di riferimento delle valutazioni;
  • durata media prevista delle passività in esame.

La durata media residua delle passività è stata ottenuta come media ponderata delle durate medie residue delle passività relative a tutti i benefici.

Le ipotesi di natura economico‐finanziaria adottate per le elaborazioni sono le seguenti:

Tasso annuo di attualizzazione ‐0,02% ‐ 0,34%
Tasso annuo di inflazione 0,80%
Tasso annuo incremento Trattamento di fine rapporto 2,10%

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 19 vengono fornite le seguenti informazioni aggiuntive:

  • analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;
  • indicazione del contributo per l'esercizio successivo;
  • indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a benefici definiti.

Di seguito si riportano tali informazioni.

Variazione passività al variare
del tasso di attualizzazione
Service cost
2021
Duration del
piano
+0,25% ‐0,25%
Trattamento di fine rapporto 269 (277) 8,3
Mensilità aggiuntive (premio anzianità) 19 (19) 24 3,4
Premio fedeltà 8 (8) 22 5,4
Agevolazioni tariffarie 63 (65) 10,0
Premungas 6 (6) 7,6

NOTA 18_FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il dettaglio e la movimentazione sono esposti nella seguente tabella:

migliaia di euro
31/12/2019 Incrementi Decrementi 31/12/2020 Quota non
corrente
Fondo oneri esodo personale 10.679 (5.061) 5.618 4.018
Altri fondi per rischi e oneri 8.571 1.348 (1.537) 8.382 8.382
Totale 19.250 1.348 (6.598) 14.000 12.400

Fondo oneri esodo personale

Il fondo si riferisce agli oneri legati all'esodo di una parte del personale dipendente e trae origine dalle risultanze di accordi fra il Gruppo Iren e le Organizzazioni Sindacali che prevede l'accompagnamento incentivato alla pensione di una parte dei dipendenti occupati, mediante adesioni su base volontaria tra i lavoratori del Gruppo potenzialmente interessati. L'operazione si iscrive in un più ampio quadro di riequilibrio professionale e demografico del personale del Gruppo Iren, a fronte di un piano di inserimento di giovani.

L'incentivazione, a totale carico del Gruppo Iren (in applicazione dell'art. 4 della legge 92/2012), consentirà al personale in possesso dei requisiti di legge di andare in pensione in via anticipata rispetto alla data di maturazione, colmando in parte il ritardo nella cessazione del rapporto di lavoro venutosi a determinare dopo la riforma del sistema previdenziale.

Lo stanziamento rappresenta la stima della corresponsione a favore dei dipendenti interessati al Piano, tramite Istituto Previdenziale, di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti (c.d. isopensione) con versamento all' Istituto Previdenziale della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento (in conformità alla citata legge 92/2012), ed una somma, per ognuno degli interessati, a titolo di una tantum come incentivazione. Nel corso dell'esercizio 2019, al fine di proseguire nel programma di riequilibrio professionale e demografico del personale e a seguito di accordi con le Organizzazioni Sindacali, il Gruppo ha stanziato fondi per incentivare alla pensione su base volontaria i dipendenti interessati aventi i requisiti introdotti dal decreto legge 4/2019 contenente la cd. quota 100. L'articolo 14 del citato DL 4/2019 introduce a partire dal 2019 la possibilità di andare in pensione con i requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2021.

Altri fondi per rischi e oneri

Tra gli altri fondi, gli incrementi riguardano principalmente vertenze del personale e l'adeguamento del fondo per piani di incentivazione a lungo termine, mentre i decrementi sono principalmente riferiti all'esito di contenziosi con fornitori sorti in esercizi precedenti.

NOTA 19_PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Le passività per imposte differite, pari a 945 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2019), sono dovute alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio. Si segnala inoltre che le imposte differite sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.

Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" ed a quanto riportato negli Allegati in merito al dettaglio delle differenze temporanee legate alla fiscalità differita.

NOTA 20_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI

Tale voce ammonta a 9.810 migliaia di euro (10.774 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) ed è principalmente riferita:

  • per 8.499 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2019) a debiti verso le società rientranti nella procedura del consolidato fiscale a titolo di rimborso IRES per deducibilità IRAP per gli anni 2007 – 2011;
  • per 1.279 migliaia di euro a quote di contributi ricevuti, su progetti di innovazione, relative a esercizi futuri (1.336 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

PASSIVITA' CORRENTI

NOTA 21_PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. Le passività finanziarie a breve termine sono così suddivise:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Obbligazioni 181.628 167.831
Debiti finanziari verso istituti di credito 47.960 108.948
Debiti finanziari verso controllate 72.484 106.894
Debiti finanziari verso collegate 369
Debiti finanziari correnti per leasing 4.486 102.475
Altri debiti finanziari 10 894
Totale 306.937 487.042

Obbligazioni

Gli importi si riferiscono a Private Placement e Public Bond con scadenza entro 12 mesi e rappresentano il valore al costo ammortizzato degli strumenti finanziari e in particolare:

  • al 31 dicembre 2020 si tratta del Bond emesso nel 2014 con scadenza 2021 (valore nominale in scadenza per 181.836 migliaia di euro);
  • al 31 dicembre 2019 era esposto il valore del Private Placement emesso nel 2013, rimborsato alla scadenza di ottobre 2020 al valore nominale pari a 167.870 migliaia di euro.

Debiti finanziari verso istituti di credito

La relativa consistenza è riportata in tabella:

migliaia di euro
------------------ -- -- -- --
31/12/2020 31/12/2019
Mutui ‐ quota corrente 27.229 22.229
Altri finanziamenti a breve termine 8.000 75.000
Altri debiti verso banche a breve termine 158 112
Ratei e risconti passivi 12.573 11.607
Totale 47.960 108.948

Debiti finanziari correnti per leasing

I debiti finanziari correnti per leasing riguardano la quota dei debiti per leasing, noleggi ed affitti della Società con scadenza entro 12 mesi; ammontano a 4.486 migliaia di euro (102.475 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La significativa riduzione è dovuta al pagamento effettuato nel corso del primo semestre del 2020 per acquisire una parte delle sedi direzionali del Gruppo che precedentemente erano oggetto di contratto d'affitto.

Debiti finanziari verso controllate

I debiti verso controllate a breve termine, pari a 72.484 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 (106.894 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) sono riferiti al rapporto di tesoreria accentrata verso le società del Gruppo che vantano una posizione creditoria verso Iren S.p.A.. L'importo comprende la stima dei relativi interessi passivi maturati ancora da liquidare.

Debiti finanziari verso altri

Ammontano a 10 migliaia di euro. Al termine dell'esercizio 2019 ammontavano a 894 migliaia di euro e si riferivano principalmente a debiti verso una società di factoring conseguenti alla cessione di crediti fiscali, nel frattempo incassati in nome e per conto della stessa e pertanto da restituire alla medesima.

NOTA 22_DEBITI COMMERCIALI

La scadenza di tutti i debiti commerciali non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

31/12/2020 31/12/2019
Debiti verso fornitori 84.345 79.330
Debiti verso controllate 5.106 15.094
Debiti verso collegate 59 119
Debiti verso soci parti correlate 141 704
Debiti verso altre parti correlate 183 24
Totale 89.834 95.271

NOTA 23_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Debiti verso controllate per gruppo IVA 129.464 80.685
Debiti verso controllate per consolidato fiscale 12.525 6.435
Debiti per IRPEF 87 129
Altri debiti tributari 3.667 4.048
Debiti tributari entro 12 mesi 145.743 91.297
Debiti verso dipendenti 10.047 8.162
Debiti verso istituti previdenziali 3.891 3.585
Altri debiti 7.245 6.109
Altre passività correnti 21.183 17.856
Risconti passivi 931 961
Totale 167.857 110.114

I debiti verso istituti di previdenza sono rappresentati principalmente da trattenute e contributi da versare a INPS e INPDAP.

I risconti passivi, pari a 931 migliaia di euro (961 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) si riferiscono principalmente alla quota non di competenza dell'esercizio di contributi ricevuti al fine di finanziare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, al risconto su rimborsi di spese per fidejussioni e al risconto sul ricavo pluriennale relativo alla cessione in usufrutto di software informatici alla società IRETI per la quota di competenza dell'esercizio.

Gli altri debiti si riferiscono in buona parte a conguagli di premi riferiti ad assicurazioni stipulate a favore del Gruppo.

NOTA 25_FONDI PER RISCHI ED ONERI – QUOTA CORRENTE

La quota corrente dei Fondi per rischi ed oneri ammonta a 1.600 migliaia di euro (1.191 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Tale ammontare è da riferirsi al Fondo oneri per l'esodo del personale.

Per maggiori dettagli sulla composizione si rimanda alla nota "Fondi per rischi ed oneri".

POSIZIONE FINANZIARIA

L'indebitamento finanziario netto, calcolato come differenza tra i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e le attività finanziarie a breve, medio e lungo termine, è composto come riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
Attività finanziarie a lungo termine (2.225.873) (1.810.266)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.490.489 2.835.231
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 1.264.616 1.024.965
Attività finanziarie a breve termine (819.208) (621.458)
Indebitamento finanziario a breve termine 306.937 487.042
Indebitamento finanziario netto a breve termine (512.271) (134.416)
Indebitamento finanziario netto 752.345 890.549

Dettaglio Posizione Finanziaria Netta verso parti correlate

Le attività finanziarie a medio lungo termine sono relative a rapporti di tesoreria accentrata verso le società controllate e collegate per 2.199.694 migliaia di euro.

Le attività finanziarie a breve termine sono relative a finanziamenti (56.137 migliaia di euro) e fatture da emettere per interessi (12.890 migliaia di euro) a controllate.

Le passività finanziarie a breve termine per 72.484 migliaia di euro sono riferite a debiti finanziari verso le società controllate per rapporti di tesoreria accentrata e relativi interessi e per rimborsi premi assicurativi da liquidare.

Per un maggiore dettaglio si rimanda alle tabelle in allegato sui Rapporti con parti correlate.

Si riporta inoltre di seguito la posizione finanziaria netta secondo la struttura proposta dalla raccomandazione ESMA del 10 febbraio 2005, recepita con comunicazione Consob del 28 luglio 2006, che non include le attività finanziarie a lungo termine.

migliaia di euro
31/12/2020 31/12/2019
A. Cassa (745.111) (239.115)
B. Altre disponibilità liquide (dettagli)
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) (745.111) (239.115)
E. Crediti finanziari correnti (74.097) (382.343)
F. Debiti bancari correnti 20.731 86.719
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 208.857 190.060
H. Altri debiti finanziari correnti 77.349 210.263
I. Indebitamento finanziario corrente (F) +(G) + (H) 306.937 487.042
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) – (E) – (D) (512.271) (134.416)
K. Debiti bancari non correnti 345.240 297.430
L. Obbligazioni emesse 3.124.430 2.516.069
M. Altri debiti non correnti 20.819 21.732
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 3.490.489 2.835.231
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 2.978.218 2.700.815

266 Bilancio Separato e Note Illustrative al 31 dicembre 2020

Nella tabella seguente viene infine riportata la movimentazione dell'esercizio delle passività finanziarie correnti e non correnti.

migliaia di euro
Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2019 3.322.273
Sottoscrizione di finanziamenti a medio lungo termine 875.000
Rimborso di finanziamenti a medio lungo termine (190.099)
Passività acquisite a seguito di variazione perimetro societario
Variazione debiti per leasing (98.619)
Variazione di fair value strumenti derivati (283)
Altre variazioni (110.846)
Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2020 3.797.426

VIII. INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

RICAVI

NOTA 26_RICAVI PER BENI E SERVIZI

Sono costituiti da ricavi per prestazioni di servizi e sono composti come indicato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Servizi a controllate 217.546 197.560
Servizi a collegate 534 551
Servizi a soci parti correlate 32
Servizi ad altre parti correlate 6
Servizi ad altri 888 780
Totale 218.968 198.929

I ricavi per prestazioni di servizi si riferiscono alle prestazioni di servizi corporate, amministrativi e tecnici alle società del Gruppo ed alle collegate.

Per maggiori dettagli, si rimanda alle tabelle riportate negli Allegati in merito ai rapporti con parti correlate.

NOTA 27_ALTRI PROVENTI

Gli altri proventi riguardano:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Ricavi per personale in servizio in altra società 7.293 7.870
Vendita materiali 3.785 5.366
Affitti e locazioni attive 538 434
Contributi in conto esercizio 338 312
Recuperi assicurativi 317 112
Ricavi di esercizi precedenti 426 406
Altri ricavi e proventi 267 212
Totale 12.964 14.712

I ricavi per personale in servizio in altra società si riferiscono ai compensi reversibili per amministratori, dipendenti di Iren, in società del Gruppo e al riaddebito dei costi relativi al personale distaccato presso società controllate.

La vendita di materiali riguarda principalmente cessioni a società controllate, in conseguenza del procurement e della gestione centralizzata dei materiali ad uso comune ai business del Gruppo.

I ricavi di esercizi precedenti riguardano principalmente la consuntivazione definitiva di partite pregresse in riferimento a stime effettuate nei precedenti esercizi e le rettifiche di fatturazioni relative ad anni precedenti.

COSTI

NOTA 28_COSTI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono di seguito esposti:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Materie prime e materiali magazzino 9.715 10.500
Acquisto combustibili 3.581 4.190
Variazione delle rimanenze (1.692) (1.111)
Accantonamento fondo svalutazione magazzino 709
Totale 12.313 13.579

Tali costi si riferiscono principalmente agli acquisti di materiale ad uso comune alle società controllate (vestiario tecnico, ferramenta, cancelleria e segnaletica) e del carburante per i veicoli del Gruppo. Nel corso dell'esercizio è stato costituito un fondo svalutazione magazzino ammontante a 709 migliaia di euro al fine di tener conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcuni materiali.

NOTA 29_PRESTAZIONI DI SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

I costi per prestazioni di servizi sono dettagliati nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio
2020
Esercizio
2019
Servizi tecnici e amministrativi da controllate e società del Gruppo 9.948 10.674
Lavori di terzi, manutenzioni e prestazioni industriali 17.708 11.539
Raccolta e smaltimento, spazzamento neve, verde pubblico 1.562 1.280
Costi relativi al personale (mensa, formazione, trasferte) 7.004 9.718
Consulenze tecniche, amministrative, commerciali e spese pubblicitarie 17.860 22.709
Spese legali e notarili 1.503 825
Assicurazioni 12.631 12.026
Spese bancarie e postali 694 938
Spese telefoniche 4.377 5.669
Consumi interni (energia elettrica, acqua, gas, pulizie, ecc.) 8.631 7.672
Spese per informatica 41.515 24.380
Compensi Collegio Sindacale 111 109
Altri costi per servizi 4.561 3.610
Totale 128.105 111.149

I costi per godimento beni di terzi ammontano a 697 migliaia di euro (1.597 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e si riferiscono principalmente a noleggi a breve termine di attrezzature tecniche e l'affitto di spazi espositivi per eventi promozionali.

In via residuale, sono inoltre presenti costi per noleggi a breve termine o in cui l'attività sottostante è di modesto valore, che il gruppo ha deciso di escludere dal perimetro di applicazione dell'IFRS 16.

NOTA 30_ONERI DIVERSI DI GESTIONE

Gli oneri diversi di gestione sono dettagliati nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Quote associative 2.008 1.918
Spese generali 1.350 1.334
Imposte e tasse 1.486 951
Costi relativi ad esercizi precedenti 1.202 1.308
Erogazioni liberali 2.787 2.087
Altri oneri diversi di gestione 324 272
Totale 9.157 7.870

La voce "imposte e tasse" afferisce principalmente agli oneri per IMU su impianti e fabbricati della Società, incrementatasi a seguito del riacquisto dei complessi immobiliari a uso direzionale. I costi relativi ad esercizi precedenti riguardano principalmente le rettifiche inerenti a differenze su stime.

NOTA 31_COSTI PER LAVORI INTERNI CAPITALIZZATI

I costi per lavori interni capitalizzati ammontano a 4.966 migliaia di euro (3.070 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e sono riferiti alle spese della manodopera impiegata principalmente nello studio, realizzazione ed implementazione di software e progetti informatici.

NOTA 32_COSTO PER IL PERSONALE

I costi per il personale sono così dettagliati:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Retribuzioni lorde 52.481 50.927
Oneri sociali 16.092 15.809
Altri benefici a lungo termine dipendenti 50 50
Altri costi del personale 4.410 2.626
Compensi agli amministratori 652 634
Totale 73.685 70.046

Gli altri costi del personale comprendono i contributi ai fini assistenziali e ricreativi, il contributo al fondo assistenza sanitaria integrativa, l'assicurazione infortuni extra‐lavoro, la quota TFR ed i contributi a carico del datore di lavoro destinati ai fondi pensione integrativi.

La composizione del personale è evidenziata nella seguente tabella:

31/12/2020 31/12/2019 Media
dell'esercizio
Dirigenti 49 51 49
Quadri 121 123 122
Impiegati 816 807 810
Operai 77 79 77
Totale 1.063 1.060 1.058

NOTA 33_AMMORTAMENTI

Gli ammortamenti del periodo ammontano a 31.356 migliaia di euro (26.602 migliaia di euro nell'esercizio 2019).

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Attività materiali 13.457 13.152
Attività immateriali a vita utile definita 17.899 13.450
Totale 31.356 26.602

Gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali includono l'ammortamento del periodo dei beni in diritto d'uso iscritti in conformità all'IFRS 16.

Per un maggior dettaglio sugli ammortamenti si rimanda ai prospetti dei movimenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

NOTA 34_ ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce si attesta complessivamente a 96 migliaia di euro (nell'esercizio 2019 era pari a 7.777 migliaia di euro) ed è dettagliata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 350
Accantonamenti a fondi rischi 247 1.100
Rilascio fondi (343) (9.227)
Totale (96) (7.777)

Nel corso dell'esercizio 2020 non è stato effettuato l'accantonamento al fondo svalutazione crediti in quanto risultato adeguato all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").

L'andamento degli accantonamenti a fondi rischi è principalmente riferibile ad onerosità probabili nell'ambito del personale.

Si ricorda che, per quanto riguarda l'esercizio 2019, i rilasci erano principalmente riferiti al venir meno di rischi per oneri attinenti agli immobili direzionali sino ad allora in affitto dal fondo immobiliare, in ragione dell'esercizio della relativa opzione di riscatto.

Il dettaglio della consistenza e della movimentazione dei fondi è riportato nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" dello Stato Patrimoniale.

NOTA 35_GESTIONE FINANZIARIA

Proventi finanziari

Il dettaglio dei proventi finanziari è riportato nella tabella seguente:

Esercizio 2020 Esercizio 2019
Dividendi 236.439 266.517
Interessi attivi verso banche 572 380
Interessi attivi verso controllate 48.958 49.800
Interessi attivi verso collegate 311 63
Interessi attivi su finanziamenti 1.733 12.964
Proventi fair value contratti derivati 349 856
Proventi fair value strumenti finanziari 1.625
Proventi realizzati su contratti derivati 322
Utili su cambi 5 3
Altri proventi finanziari 19 739
Totale 290.011 331.644

Gli interessi attivi su finanziamenti si riferiscono al credito nei confronti di OLT Offshore LNG Toscana, ceduto ad inizio esercizio.

I proventi da fair value su contratti derivati si riferiscono alla variazione di fair value di strumenti di copertura che non soddisfano i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.

Oneri finanziari

Il dettaglio degli oneri finanziari è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
Esercizio 2020 Esercizio 2019
Interessi passivi su mutui 667 28.959
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 54.703 49.525
Interessi passivi su c/c bancari 2 55
Oneri realizzati su contratti derivati 3.920 4.366
Oneri da fair value contratti derivati 5.835 735
Minusvalenza da cessione di attività finanziarie 31
Interessi passivi verso controllate 73 84
Interest cost ‐ Benefici ai dipendenti 158 276
Oneri finanziari su passività per leasing 154 2.964
Altri oneri finanziari 291 146
Totale 65.834 87.110

Gli interessi su mutui e prestiti obbligazionari comprendono gli oneri relativi alla valutazione al costo ammortizzato.

Si segnala che il dato degli interessi passivi su mutui dell'esercizio 2019 comprendeva oneri per operazioni di liability management per 19,3 milioni di euro.

Gli interessi passivi su prestiti obbligazionari registrano un aumento legato al maggior peso di tali strumenti finanziari in termini di struttura dell'indebitamento.

Gli oneri da fair value su contratti derivati comprendono oneri per estinzione anticipata derivati per 5,5 milioni di euro.

Il dettaglio degli oneri finanziari per benefici ai dipendenti è riportato nella nota di commento "Benefici ai dipendenti" della Situazione Patrimoniale‐Finanziaria.

Il decremento degli oneri finanziari su passività per leasing è conseguenza del riacquisto dei complessi immobiliari ad uso direzionale, precedentemente in affitto, avvenuto nel primo semestre dell'esercizio.

NOTA 36_RETTIFICA DI VALORE DI PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2020 tale voce non risulta valorizzata, come per il 31 dicembre 2019.

NOTA 37_IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito risultano positive e ammontano a 4.205 migliaia di euro (3.234 migliaia di euro nell'esercizio 2019) e sono composte da:

  • IRES, positiva per 6.785 migliaia di euro (5.331 migliaia di euro nell'esercizio 2019), in conseguenza del reddito operativo negativo e degli interessi passivi netti;
  • imposte anticipate nette negative, date dal riversamento di differenze temporanee imponibili, per 3.054 migliaia di euro (1.573 migliaia di euro nell'esercizio 2019).
  • imposte relative a precedenti esercizi positive per 474 migliaia di euro (negative per 524 migliaia di euro nell'esercizio 2019).

Ai sensi all'art. 96 del Tuir la disciplina degli interessi passivi prevede che gli stessi siano deducibili nel limite del 30% del Reddito Operativo Lordo (ROL "fiscale"), con possibilità di riporto agli esercizi successivi delle eventuali eccedenze di interessi passivi indeducibili e, in caso di adesione alla tassazione di Gruppo, con facoltà di compensazione di tali eccedenze con eventuali eccedenze di ROL "fiscale" maturate da altre società del Gruppo.

Con riferimento ad Iren S.p.A., l'applicazione della disciplina di cui all'art. 96 del Tuir ha comportato, per il 2020, la formazione di eccedenze di interessi passivi netti indeducibili per 14.235 migliaia di euro che, tuttavia, grazie all'adesione di Iren alla tassazione di Gruppo ed in forza degli accordi di tassazione consolidata in essere, la società ha potuto compensare integralmente con le eccedenze di ROL maturate a livello di Gruppo, con un conseguente beneficio, in termini di minori imposte IRES nell'esercizio, per 3.416 migliaia di euro.

Va precisato che, in forza degli accordi di tassazione consolidata, nessuna remunerazione è dovuta dalle società con eccedenze di interessi passivi indeducibili alle società del Gruppo che hanno ceduto le eccedenze di ROL.

Il seguente prospetto mostra la riconciliazione tra l'aliquota ordinaria e l'aliquota effettiva IRES. La riconciliazione tra l'aliquota ordinaria e l'aliquota effettiva IRAP non risulta significativa.

Nello schema sono inserite solo le imposte correnti e non quelle differite. Pertanto le variazioni apportate all'imposta teorica riguardano sia le variazioni temporanee sia le definitive.

Il seguente prospetto evidenzia la composizione del tax rate per l'esercizio 2020 e per l'esercizio 2019.

PROSPETTO RICONCILIAZIONE ALIQUOTA IRES Esercizio 2020 Esercizio 2019
A) Risultato prima delle imposte 205.858 238.179
B) Onere fiscale teorico (aliquota 24%) 49.406 57.163
C) Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi
Acc. F.do sval.ne crediti fiscale
D) Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
Compenso revisori e amministratori
8.360
233
9.582
236
Ammortamenti minus plus
Acc. Fondi e interessi passivi
Altro

3.474
4.654

5.117
4.229
E) Rigiro differenze temporanee da esercizi precedenti
Dividendi non incassati nell'esercizio
Utilizzo fondi e interessi passivi
Compenso revisori amministratori
Altro
(19.884)

(16.668)
(259)
(2.956)
(17.121)

(16.286)
(93)
(742)
F) Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi
Quota non imponibile dei dividendi (95%) incassati al 31/12
Altre
(220.905)
(224.616)
3.711
(251.235)
(253.192)
1.956
G) Imponibile fiscale (A)+C)+D)+E)+F)) (26.570) (20.596)
H) Imposte correnti sull'esercizio
Proventi da consolidamento
Art Bonus
(6.785)
(6.377)
(408)
(5.331)
(4.943)
(388)
M) Aliquota ‐3% ‐2%

Il seguente prospetto mostra la composizione delle imposte anticipate e differite nei due esercizi, dettagliata per tipologia di differenza temporanea, e degli effetti conseguenti.

Esercizio 2020 Esercizio 2019
Imposte anticipate
Fondi non deducibili 4.546 7.893
Differenze di valore delle immobilizzazioni 554 554
Strumenti derivati 2.879 2.823
Altro 3.057 2.434
Totale 11.035 13.705
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 823 823
Fondo svalutazione crediti 11 11
Altro 111 111
Totale 945 945
Totale imposte anticipate/differite nette 10.090 12.760

NOTA 38_ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Le altre componenti di conto economico complessivo sono negative per 1.217 migliaia di euro (negative per 4.993 migliaia di euro nell'esercizio 2019).

In particolare, le altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:

  • alla quota efficace delle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari, negativa per 232 migliaia di euro, che si riferisce ai derivati stipulati a copertura della variazione dei tassi di interesse.
  • al relativo effetto fiscale, per 56 migliaia di euro.

Le altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono invece:

  • alle perdite attuariali relative ai piani per dipendenti a benefici definiti per 1.369 migliaia di euro.
  • all'effetto fiscale, per 328 migliaia di euro.

IX. GARANZIE E PASSIVITA' POTENZIALI

L'ammontare delle garanzie personali prestate è pari a 451.608 migliaia di euro (420.609 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) da suddividersi in:

  • 153.139 migliaia di euro di garanzie fidejussorie bancarie e assicurative prestate a Enti vari. Tra queste, si evidenziano in particolare garanzie prestate a favore di:
    • o Agenzia delle entrate per 118.557 migliaia di euro a garanzia delle richieste Rimborso IVA anni 2019 e 2020;
    • o Comune di Torino per 27.476 migliaia di euro come garanzia definitiva per la procedura di acquisizione di AMIAT/TRM;
    • o INPS per 2.323 migliaia di euro come garanzie previste per la procedura relativa all'esodo programmato dei dipendenti della società;
    • o FCT Holding per 2.000 migliaia di euro come garanzia definitiva procedura di gara AMIAT/TRM;
    • o Comune di Genova per 860 migliaia di euro a garanzia opere urbanizzazione e costo costruzione nuova sede;
    • o Atersir/Ato per 820 migliaia di euro a garanzia gestione del servizio idrico integrato nei comuni di Reggio Emilia e Parma.
  • 271.025 migliaia di euro di garanzie prestate per conto di Società controllate, principalmente a garanzia di affidamenti bancari e per l'operatività delle stesse (in prevalenza contratti commerciali/Parent Company Guarantee per conto Iren Mercato Spa).
  • 27.444 migliaia di euro di garanzie prestate per conto di Società collegate.

Si segnala che gli importi più rilevanti, relativi alle garanzie prestate per conto di società collegate, attengono alla società collegata Sinergie Italiane in liquidazione (in particolare riguardano garanzie per affidamenti bancari e patronage per 23.999 migliaia di euro). I liquidatori hanno condotto a termine i principali contratti di approvvigionamento e dal 1° ottobre 2012 l'attività operativa della società è quindi unicamente costituita dall'acquisto di gas dal fornitore russo Gazprom e dalla vendita dello stesso ai soci o loro controllate, tra i quali Iren Mercato.

X. ALLEGATI AL BILANCIO SEPARATO

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI

CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE

PROSPETTO DI PATRIMONIO NETTO CON INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE

Società Sede Valuta Capitale sociale % possesso
CONTROLLATE
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00
IReti S.p.A. Reggio Emilia Euro 196.832.103 100,00
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00
COLLEGATE
Plurigas (*) Milano Euro 800.000 30,00

(*) società in liquidazione classificata tra le attività destinate ad essere cedute

CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE

Ai sensi dell'art. 149‐duodecies del Regolamento di attuazione del D.Lgs. 58/1998, i corrispettivi di competenza dell'esercizio spettanti alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. sono così sintetizzabili:

migliaia di euro
Servizi di revisione
legale
Servizi diversi dalla revisione legale
Servizi finalizzati
all'emissione di
un'attestazione
Altri servizi Totale
Iren S.p.A. 190 143 11 344

PROSPETTO DI PATRIMONIO NETTO CON INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Natura/Descrizione 31.12.2020 31.12.2019 31.12.2018
CAPITALE 1.300.931.377 1.300.931.377 1.300.931.377
RISERVA DI CAPITALE
Riserva da sovrapprezzo azioni (1) 133.019.647 133.019.647 133.019.647
Avanzo di fusione 56.792.947 56.792.947 56.792.947
Riserva negativa azioni proprie (34.648.147) (9.054.404)
RISERVA DI UTILI
Riserva legale 76.712.515 64.641.843 58.345.452
Altre riserve:
Riserva straordinaria 53.766.557 53.766.557 53.766.557
Riserva hedging (9.516.688) (9.340.183) (5.150.176)
Riserva attuariale IAS 19 (4.637.006) (3.596.399) (2.793.362)
Altre riserve libere in sospensione d'imposta 1.402.976 1.402.976 1.402.976
Utili/perdite portati a nuovo 188.019.492 78.180.732 67.544.008
TOTALE 1.761.843.670 1.666.745.093 1.663.859.426
Quota non distribuibile 1.476.015.392 1.489.538.463 1.492.296.476
Residua quota distribuibile 285.828.278 177.206.630 171.562.950

(1) Distribuibile ai soci dopo che la riserva legale ha raggiunto un quinto del capitale sociale

LEGENDA: A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

Importi in euro

Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Riepilogo delle utilizzazioni fatte nei tre precedenti
esercizi
Per copertura perdite
Per altre ragioni
B 1.300.931.377
A, B 133.019.647
A, B, C 56.792.947
(9.054.404)
B 64.641.843
A, B, C 53.766.557
(9.340.183)
(3.596.399)
A, B, C 1.402.976
A, B, C 78.180.732
1.666.745.093
1.489.538.463
177.206.630

PROSPETTO ANTICIPATE E DIFFERITE 2020

differenze
iniziale formazione riversa‐
mento
residuo
Imposte anticipate
Fondi non deducibili 32.890 2.390 16.340 18.940
Differenze di valore delle immobilizzazioni 2.308 2.308
Strumenti derivati 11.764 232 11.996
Altro 10.144 6.137 3.544 12.736
Totale imponibili/imposte anticipate 57.105 8.759 19.884 45.981
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 3.430 3.430
Fondo svalutazione crediti 44 44
Altro 464 464
Totale imponibile/imposte differite 3.938 3.938
Imposte anticipate (differite) nette 53.167 8.759 19.884 42.042

migliaia di euro

imposte imposte IRES IRAP totale
a c/eco a PN
(3.412) 64 4.546 4.546
554 554
56 2.879 2.879
358 265 3.057 3.057
(3.054) 384 11.035 11.035
823 823
11 11
111 111
945 945
(3.054) 384 10.090 10.090

PROSPETTO ANTICIPATE E DIFFERITE 2019

differenze
iniziale formazione riversa‐
mento
residuo
Imposte anticipate
Fondi non deducibili 36.891 6.658 10.660 32.890
Differenze di valore delle immobilizzazioni 2.686 378 2.308
Strumenti derivati 6.251 5.513 11.764
Altro 11.511 5.581 6.948 10.144
Totale imponibili/imposte anticipate 57.339 17.752 17.986 57.105
Imposte differite
Differenze di valore delle immobilizzazioni 3.430 3.430
Fondo svalutazione crediti 44 44
Altro 714 250 464
Totale imponibile/imposte differite 4.188 250 3.938
Imposte anticipate (differite) nette 53.151 17.752 17.736 53.167

migliaia di euro

imposte imposte IRES IRAP totale
a c/eco a PN
(997) 37 7.893 7.893
(91) 554 554
1.323 2.823 2.823
(545) 217 2.434 2.434
(1.633) 1.577 13.705 13.705
823 823
11 11
(60) 111 111
(60) 945 945
(1.573) 1.577 12.760 12.760

TABELLA DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

migliaia di euro
Crediti
Commerciali
Crediti
Finanziari e
Disponibilità
liquide
Crediti di
altra natura
Debiti
Commerciali
Debiti
Finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune di Genova ‐ 2 ‐
Comune di Parma ‐ 32 ‐
Comune di Piacenza ‐ 62 ‐
Comune di Reggio Emilia ‐ 24 ‐
Comune di Torino ‐ 21 ‐
Finanziaria Sviluppo Utilities 16 41 ‐ ‐ ‐
SOCIETA' CONTROLLATE
ACAM Acque S.p.A. 1.430 141.234 2.147 298 13
ACAM Ambiente S.p.A. 969 24.218 ‐ 57 113 ‐
AMIAT S.p.A. 5.832 69.134 1.387 459 ‐
AMIAT V. S.p.A. 10 10.569 ‐ ‐ ‐
ASM Vercelli S.p.A. 1.594 ‐ 134 276 28.610
Asti Energia e Calore S.p.A. ‐ 1.685 ‐ ‐ ‐
ATENA Trading S.r.l. 4 ‐ 802 6 1.845
Bonifica Autocisterne S.r.l. 2 ‐ 7 ‐ 569
Consorzio GPO
Formaira S.r.l.
‐ ‐
1 ‐
‐ ‐ 2.056
7 ‐ 83
GIA S.p.A. in liquidazione ‐ ‐ ‐ ‐ ‐
I. Blu S.r.l. 80 16.434 ‐ 18 ‐
Iren Acqua Tigullio S.p.A. 357 2 1.042 ‐ 1.194
IREN Ambiente S.p.A. 11.300 423.235 2.675 218 272
IREN Ambiente Parma S.r.l. 12 ‐ ‐ ‐ 4.000
IREN Ambiente Piacenza S.r.l. 12 ‐ ‐ ‐ 4.000
IREN Energia S.p.A. 15.600 581.501 2 ‐ 42 1.598
IREN Mercato S.p.A. 19.353 11 14.165 616 19.025
Iren Smart Solutions S.p.A. 1.545 62.826 1.987 1.237 ‐
IRETI S.p.A. 27.012 766.404 9.932 1.451 5.775
Iren Laboratori S.p.A. 606 ‐ 173 132 6.706
Iren Acqua S.p.A. 2.277 68.678 3.772 51 3.887
Maira S.p.A. 12 ‐ 14 ‐ 1.350
Monte Querce S.c.r.l. ‐ ‐ 1 ‐ ‐
ReCos S.p.A. 320 22.793 ‐ ‐ ‐
Rigenera Materiali (Ri. Ma.) S.r.l. 27 ‐ ‐ ‐ ‐
Salerno Energia Vendite S.p.A. 56 176 ‐ ‐ ‐
San Germano S.p.A. 1.154 21.725 ‐ 57 ‐
STA ‐ Società Toscana Ambiente S.p.A. ‐ 5.508 ‐ ‐ ‐
Studio Alfa S.p.A. 21 ‐ 341 175 ‐
Territorio e Risorse S.r.l. 14 12.200 ‐ ‐ ‐
TRM S.p.A. 171 ‐ ‐ 41 ‐
UCH Holding S.r.l. 1 6.109 ‐ ‐ ‐
UHA ‐ Unieco Holding Ambiente S.r.l. 2 16.000 ‐ ‐ ‐

migliaia di euro

Debiti di altra
natura
Ricavi e
proventi
Costi e altri
oneri
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune di Genova ‐ ‐ 860 ‐
Comune di Parma
Comune di Piacenza
‐ ‐
‐ ‐
79 ‐
62 ‐

Comune di Reggio Emilia ‐ 6 443 ‐
Comune di Torino ‐ 620 621 ‐
Finanziaria Sviluppo Utilities ‐ ‐ ‐ ‐
SOCIETA' CONTROLLATE
ACAM Acque S.p.A. 1.694 4.562 241 3.494 ‐
ACAM Ambiente S.p.A. 3.263 3.926 241 583
AMIAT S.p.A. 11.397 23.039 3.600 1.686 ‐
AMIAT V. S.p.A. 78 282 ‐ 211
ASM Vercelli S.p.A. 2.822 4.438 1.723 ‐ 66
Asti Energia e Calore S.p.A. ‐ ‐ ‐ 11
ATENA Trading S.r.l. 327 609 24 ‐ 7
Bonifica Autocisterne S.r.l. 12 46 ‐ ‐ 1
Consorzio GPO ‐ ‐ ‐ ‐
Formaira S.r.l. 2 5 ‐ ‐
GIA S.p.A. in liquidazione 1 ‐ ‐ ‐
I. Blu S.r.l. ‐ 78 18 120
Iren Acqua Tigullio S.p.A. 1.855 1.086 ‐ 3
IREN Ambiente S.p.A. 21.710 32.982 1.159 13.859 ‐
IREN Ambiente Parma S.r.l. ‐ 12 ‐ ‐
IREN Ambiente Piacenza S.r.l. ‐ 12 ‐ ‐
IREN Energia S.p.A.
IREN Mercato S.p.A.
50.985 30.240 499 93.739 ‐
2.164 36.779 3.499 36.965 ‐
Iren Smart Solutions S.p.A. 1.738 8.250 1.731 1.673 ‐
IRETI S.p.A. 33.792 69.438 2.575 130.392 ‐
Iren Laboratori S.p.A. 634 2.218 165 ‐
Iren Acqua S.p.A. 5.018 6.467 255 1.223 ‐
Maira S.p.A. 17 58 ‐ ‐
Monte Querce S.c.r.l. 1 ‐ ‐ ‐
ReCos S.p.A. 1.109 722 ‐ 563
Rigenera Materiali (Ri. Ma.) S.r.l. ‐ 30 ‐ ‐
Salerno Energia Vendite S.p.A. ‐ 6 ‐ 196
San Germano S.p.A. 2.320 1.660 209 490
STA ‐ Società Toscana Ambiente S.p.A. ‐ ‐ ‐ 8
Studio Alfa S.p.A. 67 73 273 ‐
Territorio e Risorse S.r.l. ‐ 14 ‐ 128
TRM S.p.A. 1.042 530 232 ‐
UCH Holding S.r.l. ‐ 1 ‐ 9
UHA ‐ Unieco Holding Ambiente S.r.l. ‐ 2 ‐ 24

TABELLA DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

migliaia di euro
Crediti
Commerciali
Crediti
Finanziari e
Disponibilità
liquide
Crediti di
altra natura
Debiti
Commerciali
Debiti
Finanziari
JOINT VENTURES
Acque Potabili S.p.A. 105
SOCIETA' COLLEGATE
ACOS S.p.A.
ACOS Energia S.p.A.
Acquaenna S.c.p.a. 24
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. 2
AMAT S.p.A. 8
AMTER S.p.A. 48 2 369
ASA S.c.p.a. 14
ASA Livorno S.p.A. 332 1
ASTEA S.p.A. 12
CSP ‐ Innovazione nelle ICT S.c. a r.l. 56
Fratello Sole Energie Solidali S.r.l. 89
Iniziative Ambientali S.r.l. 6
Mondo Acqua S.p.A. 9
Piana Ambiente S.p.A. in liquidazione 62
SEI Toscana S.r.l. 1
STU Reggiane S.p.A.
Valle Dora Energia S.r.l. 32 20.060
ALTRE PARTI CORRELATE
Controllate comune di Genova 2 1
Controllate comune di Parma
Controllate comune di Piacenza
Controllate comune Reggio Emilia
Controllate comune di Torino 182
TOTALE 90.535 2.270.545 38.531 5.490 81.352

migliaia di euro

Debiti di altra
natura
Ricavi e
proventi
Costi e altri
oneri
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
JOINT VENTURES
Acque Potabili S.p.A. 20 ‐ ‐
SOCIETA' COLLEGATE
ACOS S.p.A. ‐ ‐
ACOS Energia S.p.A. ‐ ‐
Acquaenna S.c.p.a. ‐ ‐
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. 2 ‐ ‐
AMAT S.p.A. 12 ‐ ‐
AMTER S.p.A. 69 ‐ ‐
ASA S.c.p.a. 14 ‐ ‐
ASA Livorno S.p.A. 306 ‐ ‐
ASTEA S.p.A. 12 ‐ ‐
CSP ‐ Innovazione nelle ICT S.c. a r.l. 98 ‐
Fratello Sole Energie Solidali S.r.l. 101 ‐ ‐
Iniziative Ambientali S.r.l. 2 ‐ ‐
Mondo Acqua S.p.A. 6 ‐ ‐
Piana Ambiente S.p.A. in liquidazione ‐ ‐
SEI Toscana S.r.l. 1 ‐ ‐
STU Reggiane S.p.A. 20 ‐
Valle Dora Energia S.r.l. 84 ‐ 311
ALTRE PARTI CORRELATE
Controllate comune di Genova 46 ‐
Controllate comune di Parma 10 ‐
Controllate comune di Piacenza ‐ ‐
Controllate comune Reggio Emilia ‐ ‐
Controllate comune di Torino 267 ‐
TOTALE 142.048 228.822 18.947 285.688 73

RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

migliaia di euro
SP IAS/IFRS SP RICLASSIFICATO
Attività materiali 159.328
Attività immateriali a vita definita 69.706
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in imprese controllate, joint
venture e collegate
2.564.032
Altre partecipazioni 100
Totale (A) 2.793.166Attivo Immobilizzato (A) 2.793.166
Altre attività non correnti 1.832
Altre passività non correnti (9.809)
Totale (B) (7.977)Altre attività (Passività) non correnti (B) (7.977)
Rimanenze 4.023
Crediti commerciali 90.699
Crediti per imposte correnti 927
Crediti vari e altre attività correnti 123.259
Debiti commerciali (89.834)
Debiti vari e altre passività correnti (167.856)
Debiti per imposte correnti
Totale (C) (38.782)Capitale circolante netto (C) (38.782)
Attività per imposte anticipate 11.035
Passività per imposte differite (945)
Totale (D) 10.090Attività (Passività) per imposte differite (D) 10.090
Benefici ai dipendenti (18.485)
Fondi per rischi ed oneri (12.400)
Fondi per rischi ed oneri ‐ quota corrente (1.600)
Totale (E) (32.485)Fondi Rischi e Benefici ai dipendenti (E) (32.485)
Capitale investito netto (G=A+B+C+D+E) 2.724.012
Patrimonio Netto (F) 1.971.907Patrimonio Netto (F) 1.971.907
Attività finanziarie non correnti (2.225.873)
Passività finanziarie non correnti 3.490.489
Totale (G) 1.264.616Indeb. finanziario a medio e lungo termine
(G)
1.264.616
Attività finanziarie correnti (74.097)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti (745.111)
Passività finanziarie correnti 306.937
Totale (H) (512.271)Indeb. finanziario a breve termine (H) (512.271)
Indebitamento finanziario netto (I=G+H) 752.345
Mezzi propri e indeb. finanziario netto (F+I) 2.724.252

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81‐ TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato e Direttore Generale, e Massimo Levrino, Direttore Amministrazione Finanza Controllo e M&A e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Iren S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato, nel corso dell'esercizio 2020.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 2.1 il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3. 2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

25 marzo 2021

L'Amministratore Delegato Il Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e M&A e Dirigente Preposto L. 262/05 Dr. Massimiliano Bianco Dr. Massimo Levrino

Relazione della società di revisione indipendente

aisensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti di Iren SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato di Iren SpA (la "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal prospetto di conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa perl'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati daH'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Iren SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

PriceivaterhouseCoopevs SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Toni 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al 11° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tolti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Coreo Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestra 10 Tel. 011556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi neH'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio separato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti
chiave
di
revisione
risposta
agli
Procedure
in
aspetti
chiave
Valutazione
della
recuperabilità
del
valore
delle
partecipazioni

Note illustrative al bilancio separato al 31 dicembre 2020: Nota 3 ''Partecipazioni in imprese controllate,joint venture e collegate"

Il bilancio separato di Iren SpA al 31 dicembre 2020 include partecipazioni per un valore pari ad Euro 2.564,0 milioni, composto come di seguito riportato:

    1. Iren Energia SpA: Euro 1.139,1 milioni;
    1. Ireti SpA: Euro 1.039,4 milioni;
    1. IrenAmbiente SpA: Euro 243,4 milioni;
    1. Iren Mercato SpA: Euro 142,1 milioni.

Il valore complessivo di tali partecipazioni rappresenta circa il 42% del totale delle attività del bilancio separato al 31 dicembre 2020.

La Società verifica la recuperabilità del valore delle partecipazioni iscritto a bilancio annualmente 0, con una maggiore frequenza, qualora nell'esercizio vengano riscontrati indicatori che facciano presumere l'esistenza di una perdita di valore.

In considerazione dell'attuale struttura del Gruppo Iren, tale verifica coincide con l'analisi di recuperabilità del valore deH'awiamento effettuata nell'ambito della redazione del bilancio consolidato, in quanto le società controllate sopra Abbiamo effettuato una comprensione e valutazione del processo di impairment test posto in essere dalla direzione aziendale ed approvato dal Consiglio di Amministrazione di Iren SpA tenutosi in data 23 febbraio 2021, ai fini della verifica del rispetto dei requisiti stabiliti dal principio contabile internazionale IAS36.

Le nostre verifiche si sono concentrate sull'esame critico delle principali assunzioni sulla cui base è stato redatto il piano pluriennale 2021-2025 e dei tassi di attualizzazione utilizzati; inoltre sono state condotte specifiche analisi di sensitività al fine di valutare l'impatto, sui risultati dei test, di variazioni prodotte nei principali parametri adottati.

Abbiamo inoltre proceduto a verificare la correttezza matematica complessiva del piano e del modello di impairment test predisposto dalla direzione aziendale, ripercorrendo, per ciascuna società / business unii, le modalità di costruzione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita stabile dei flussi

menzionate, rappresentanti delle singole business unìt in cui il Gruppo è organizzato, corrispondono alle unità generatrici di flussi finanziari {Cash Generating Unii o CGU) identificate, secondo la definizione prevista dal principio contabile internazionale IAS 36 - Riduzione di valore delle attività.

L'analisi della recuperabilità del valore degli avviamenti sopra richiamata è basata sul maggiore tra i\fair valve al netto dei costi di vendita e il valore d'uso di ciascuna CGU a cui gli stessi risultano allocati. Il valore d'uso è stato determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti per il periodo 2021 - 2025 per ciascuna CGU, nonché dei rispettivi valori terminali. Tali flussi sono stati estratti dalle proiezioni economico-fìnanziarie basate sul piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 settembre 2020.

Le partecipazioni sono considerate un aspetto chiave della revisione in considerazione defl'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

finanziari oltre l'orizzonte temporale del piano, oltre che a confrontare il valore contabile di ciascuna partecipazione con il relativo valore recuperabile.

Tali attività sono state svolte anche con il coinvolgimento di esperti appartenenti alla rete PwC.

Abbiamo infine verificato la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio separato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errorisignificativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio separato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la

liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società direvisioneperla revisione contabile del bilancio separato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio separato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio separato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio separato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa; siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativisulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare

che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento; abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio separato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio separato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) n° 537/2014

L'assemblea degli Azionisti di Iren SpA ci ha conferito in data 14 maggio 2012 rincarico di revisione legale del bilancio separato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2020.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo l, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio separato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento (UE) n° 537/2014.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98

Gli amministratori di Iren SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione incluse la loro coerenza con il relativo bilancio separato e la loro conformità alle norme di legge. e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2020,

esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni comma 4, del DLgs n° 58/98, con il bilancio separato di Iren SpA al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi. Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis,

sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio separato della Società al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso deH'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Genova, 14 aprile 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Andrea Manchelli (Revisore legale)

Relazione del Collegio sindacale di IREN S.p.A. all'Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2021 ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998, Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (di seguito, "TUF"), è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti sull'attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati. Il Collegio sindacale può altresì fare osservazioni e proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di propria competenza. Nel corso dell'esercizio sono stati svolti i compiti di vigilanza attributi al Collegio Sindacale dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari. Il Collegio sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; ha altresì vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società per quanto di sua competenza. Il Collegio non ritiene che vi siano al riguardo irregolarità che richiedono segnalazione in questa Relazione.

1. Indipendenza dei membri del Collegio sindacale

Il Collegio ha verificato l'assenza di cause di decadenza, ai sensi dell'art. 148 TUF, in capo ai suoi componenti, nonché, in capo agli stessi, la permanenza dei requisiti di indipendenza: (i) ai sensi dello stesso art. 148 TUF, comma 3, nonché (ii) ai sensi dell'art. 2 Raccomandazione 7 del nuovo Codice Corporate Governance.

2. Operazioni ed eventi di particolare rilevanza

Il Collegio sindacale attesta, per quanto di competenza, la conformità alla legge e allo statuto sociale delle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e che esse non risultano manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.

Le richiamate operazioni, nonché gli eventi significativi dell'esercizio 2020 e successivi, riferiti a IREN S.p.A e alle società da questa direttamente e indirettamente controllate ("Gruppo IREN" o "Gruppo"), sono esposti nei paragrafi "Fatti di rilievo dell'esercizio" e "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2020.

3. Operazioni con parti correlate o infragruppo

Ai sensi dell'art. 2391-bis del codice civile, il Consiglio di amministrazione ha adottato, secondo princìpi generali indicati dalla Consob, regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, per le quali si rinvia alla Relazione sulla gestione.

Nei paragrafi "Informativa sui rapporti con parti correlate" delle Note illustrative del Bilancio separato di IREN S.p.A. e delle Note illustrative del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono esposti i rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Il dettaglio di tali rapporti è evidenziato al paragrafo X "Allegati al bilancio separato" e al paragrafo XII "Allegati al bilancio consolidato".

Il presidente del Collegio e/o uno o più sindaci effettivi assistono regolarmente ai lavori del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, monitorando le procedure concretamente adottate per le rilevanti deliberazioni nell'interesse della società e del Gruppo, e a tale riguardo non vi sono osservazioni particolari da riferire.

In considerazione del modello adottato dal Gruppo con IREN SpA quale Holding dotata di adeguate strutture di staff accentrate, nonché dell'attività di direzione e coordinamento svolta, la società fornisce servizi alle società controllate sulla base di appositi contratti. Altre eventuali operazioni infragruppo non ricorrenti sono dettate dall'esigenza di razionalizzazione dell'operatività secondo l'articolazione della gestione per Business Unit.

4. Operazioni atipiche e/o inusuali

Le Note illustrative al Bilancio separato di IREN S.p.A e al Bilancio consolidato, le informazioni prodotte in Consiglio di amministrazione e quelle ricevute dagli amministratori e dal management aziendale non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, anche infragruppo o con parti correlate, come definite dalla Comunicazione CONSOB n.DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Il Collegio Sindacale non ha inoltre ricevuto in proposito, alla data di redazione della presente Relazione, comunicazioni dagli Organi di controllo delle società controllate, collegate o partecipate, così come dalla Società di Revisione, contenenti rilievi da segnalare.

5. Riunioni del Collegio sindacale, del Consiglio di amministrazione e dei Comitati endoconsiliari

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 il Collegio sindacale si è riunito n. 11 volte, con una partecipazione totalitaria dei suoi componenti.

Il Collegio ha altresì assistito alle adunanze del Consiglio di Amministrazione (n. 18 riunioni) e ha di regola assicurato la presenza di almeno un componente alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (n. 12 riunioni), alle riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (n. 9 riunioni) e alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (n. 11 riunioni).

6. Osservazioni ai sensi del D. Lgs. 39/2010, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 e sull'indipendenza della Società di Revisione

Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti, il Collegio sindacale ricorda che essi sono attribuiti alla Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. (la Società di Revisione, o PwC), che ha emesso in data 14 aprile 2021 le Relazioni, ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 27 gennaio 2010 n.39 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, relative al Bilancio separato di IREN Spa e al Bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2020, alle quali Vi rimandiamo, rilevando nel contempo che non presentano rilievi. La Società di revisione ha confermato la propria indipendenza nell'esecuzione della revisione legale. Il Collegio sindacale ha vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale dei conti, incontrando periodicamente i referenti di PwC per discutere in merito alle attività svolte. Ulteriori incarichi conferiti alla Società di revisione sono regolati da apposita Linea guida "Affidamento incarichi alla Società di revisione" conforme alla normativa di riferimento. I relativi importi sono esposti nelle Note illustrative al Bilancio separato e nelle Note illustrative al Bilancio consolidato al paragrafo "Corrispettivi alla società di revisione". Inoltre il Collegio conferma che la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) è redatta in conformità a quanto prescritto dagli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. La società di revisione PwC ha espresso, con apposita Relazione in data 14 aprile 2021 e sulla base delle procedure di revisione ivi precisate, un'attestazione circa la conformità, in tutti gli aspetti significativi, delle informazioni fornite rispetto a quanto richiesto dal citato decreto legislativo e rispetto agli standard di rendicontazione indicati nella "Nota metodologica" della DNF.

7. Osservazioni sul processo di informativa finanziaria e sul sistema di controllo interno Nel corso dell'esercizio 2020 il Collegio sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e dagli altri responsabili delle funzioni amministrative. Il Collegio sindacale ritiene complessivamente il sistema amministrativo e contabile adeguato e affidabile in relazione alla dimensione e alla complessità della Società e del Gruppo.

Il Collegio sindacale ha vigilato, nell'ambito delle proprie funzioni, sull'adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: (i) l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle strutture aziendali; (ii) incontri con i responsabili della funzione di Risk Management e della funzione di Controllo Interno (Internal audit); (iii) la presenza, con almeno uno dei suoi membri, alle riunioni dei comitati endoconsiliari: iv) lo scambio di informazioni con la Società di revisione.

A causa delle restrizioni connesse alla pandemia da Covid-19 le funzioni di controllo non hanno sempre potuto effettuare controlli in loco, bensì utilizzando tecnologie che hanno consentito di svolgere adeguatamente le relative attività.

Il Collegio sindacale inoltre è stato informato, mediante le relazioni semestrali trasmesse al Consiglio di amministrazione, sull'attività svolta dall'Organismo di vigilanza istituito ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e successive modificazioni.

Il Collegio sindacale ha infine preso atto di quanto attestato dall'Amministratore delegato e dal Dirigente preposto L. 262/05 alla redazione dei documenti contabili e societari, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, in merito all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio separato e del Bilancio consolidato.

Sulla base delle risultanze delle attività svolte, il Collegio sindacale ritiene che il sistema di controllo interno sia adeguato alla dimensione e all'articolazione dell'operatività.

8. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società, acquisendo informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, e ritiene tale assetto complessivamente adeguato alle caratteristiche della Società e all'attività svolta.

9. Ulteriori attività del Collegio sindacale

Il Collegio sindacale:

  • (i) non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del codice civile, né esposti;
  • (ii) non ha rilasciato pareri ai sensi di legge nel corso dell'esercizio;
  • (iii) ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri;
  • (iv) ha preso atto dell'esistenza di disposizioni impartite dalla capogruppo affinché le società controllate forniscano tutte le notizie necessarie alla controllante per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;
  • (v) relativamente alle società controllate di primo livello, ha assunto informazioni in relazione alla struttura organizzativa e al sistema di controllo interno tramite le funzioni centrali della capogruppo, incontri con i vertici delle controllate e il collegamento con i rispettivi organi di controllo;
  • (vi) ha preso atto della avvenuta predisposizione della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione 2021 e sui compensi corrisposti 2020, ai sensi dell'art. 123-ter TUF, e non ha osservazioni particolari da segnalare;
  • (vii) con riguardo all'adesione della Società al nuovo Codice di Corporate governance, rinvia alla Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123-bis TUF;
  • (viii) conferma che nel corso dei periodici incontri con gli esponenti della Società di revisione non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione;
  • (ix) nella veste di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi del d.lgs. 39/2010 e successive modificazioni, dà atto che è stato integrato l'Accordo Quadro con KPMG, relativo allo svolgimento dell'attività di revisione contabile per il novennio 2021-2029, mediante un Addendum ai sensi dell'art. 5 dell'Accordo ("Ampliamento o riduzione dei servizi oggetto di contratto") per adeguare i

corrispettivi a seguito dell'ampliamento delle attività di revisione dovuto alle operazioni straordinarie che hanno interessato il Gruppo successivamente alla stipulazione del citato Accordo. Il Collegio sindacale è stato informato dai referenti della Direzione Amministrazione Finanza e Controllo in merito alle interlocuzioni con KPMG per definire la variazione dei corrispettivi (in via aggregata e con specifico riferimento a IREN) nel rispetto della clausola dell'Accordo Quadro sopra richiamata e in coerenza con i criteri (effort, mix professionale e tariffa oraria) considerati nell'ambito del Tender Process. Sul punto si rinvia a quanto riferito anche nella Relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di amministrazione.

Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni e irregolarità che richiedano di essere segnalati nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale, inoltre, non ritiene sussistano elementi per l'esercizio da parte sua della facoltà di formulare proposte all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, TUF.

oOo

Il progetto di Bilancio separato e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, nonché la Relazione sulla gestione, sono stati approvati nella riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 25 marzo 2021. Il Bilancio separato espone un risultato netto del periodo di euro/migliaia 210.063, mentre il Bilancio consolidato evidenzia un risultato netto del periodo di euro/migliaia 265.071.

Non avendo la responsabilità del controllo legale dei conti, in capo alla Società di revisione PwC, con riferimento al Bilancio separato e al Bilancio consolidato il Collegio sindacale ha verificato la sua generale conformità alle norme che ne disciplinano la formazione e la struttura. Il Collegio sindacale ha altresì verificato, per quanto di competenza, la rispondenza sostanziale ai fatti e alle informazioni di cui è venuto a conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri. A tale riguardo il Collegio sindacale non ha osservazioni particolari da riferire.

Gli Amministratori, al paragrafo "Rischi e incertezze" della Relazione sulla gestione, descrivono i principali rischi cui la Società è esposta: rischi finanziari (liquidità, tasso di interesse, tasso di cambio), di credito, energetici, operativi, informatici, fiscali e da cambiamenti climatici. Le passività potenziali sono invece considerate nei paragrafi "Garanzie e passività potenziali" delle Note illustrative al Bilancio separato e delle Note illustrative al Bilancio consolidato.

Gli effetti della pandemia da Covid-19, nonché gli interventi e le iniziative conseguenti a tutela dei lavoratori e per garantire la piena operatività, risultano rappresentati in apposito paragrafo della Relazione sulla gestione.

Tutto quanto sopra premesso, il Collegio sindacale, preso atto delle richiamate attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché delle relazioni della Società di Revisione PwC, non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione della proposta di Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 formulata dal Consiglio di amministrazione e alla proposta in merito alla destinazione del risultato netto del periodo.

Ricordiamo che, con l'approvazione del Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, giunge a scadenza il mandato conferito dall'Assemblea degli azionisti alla società di revisione PwC. Il Collegio ringrazia PwC per l'attività svolta con competenza e disponibilità nell'interesse della società.

Ricordiamo infine che giunge a scadenza anche il mandato al Collegio sindacale. L'Assemblea degli azionisti è quindi chiamata a nominare il nuovo Organo di controllo per il prossimo triennio.

Per il Collegio Sindacale Prof. Michele Rutigliano – Presidente

Reggio Emilia, 14 aprile 2021

SINTESI DELLE DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA