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Gefran Interim / Quarterly Report 2023

May 11, 2023

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Interim / Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023

Organi sociali 5
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 6
Indicatori alternativi di performance 7
Premessa 8
Struttura del Gruppo 9
Prospetti contabili di consolidato 10
Andamento del Gruppo nel primo trimestre 2023 15
Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 marzo 2023 19
Rendiconto finanziario consolidato al 31 marzo 2023 22
Andamento economico del perimetro del Gruppo destinato alla vendita al 31 marzo 2023 23
Investimenti 24
Risultati per area di business 25
Business sensori 26
Business componenti per l'automazione 28
Risorse umane 30
Fatti di rilievo del primo trimestre 2023 31
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo trimestre 2023 31
Evoluzione prevedibile della gestione 32
Possibili impatti del conflitto in Ucraina 33
Azioni proprie e andamento del titolo 36
Rapporti con parti correlate 38
Semplificazione informativa 39
Note illustrative specifiche 40
Allegati 55

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Alessandra Maraffini (*) Consigliere Enrico Zampedri (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*) Consigliere Luigi Franceschetti

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

Collegio Sindacale

Presidente Roberta Dell'Apa Sindaco effettivo Primo Ceppellini Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco supplente Simona Bonomelli

Sindaco supplente Stefano Guerreschi

Comitato Controllo e Rischi

  • Alessandra Maraffini
  • Luigi Franceschetti
  • Enrico Zampedri

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Cristina Mollis
  • Giorgio Metta
  • Enrico Zampedri

Comitato di Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022
Ricavi 36.064 100,0% 35.171 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 8.239 22,8% 8.607 24,5%
Reddito operativo (EBIT) 6.369 17,7% 6.891 19,6%
Risultato ante imposte 6.270 17,4% 7.136 20,3%
Risultato da attività operative 3.924 10,9% 5.346 15,2%
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
(31) -0,1% (503) -1,4%
Risultato netto del Gruppo 3.893 10,8% 4.843 13,8%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 dicembre 2022
Capitale investito da attività operative 68.083 62.695
Capitale investito da attività disponibili per la
vendita e cessate
- 3.758
Capitale circolante netto 25.206 21.602
Patrimonio netto 93.592 90.723
Posizione finanziaria netta correlata alle
attività operative
25.509 24.270
(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022
Cash flow operativo da attività operative 1.880 1.545
Cash flow operativo da attività disponibili per
la vendita e cessate
- (706)
Investimenti in attività operative 2.309 1.129
Investimenti in attività disponibili per la
vendita e cessate
- 240

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Avviamento
  • o Attività immateriali
  • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • o Partecipazioni in altre imprese
  • o Crediti ed altre attività non correnti
  • o Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • o Rimanenze
  • o Crediti commerciali
  • o Debiti commerciali
  • o Altre attività
  • o Crediti tributari
  • o Fondi correnti
  • o Debiti tributari
  • o Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • o Debiti finanziari a medio lungo termine
  • o Debiti finanziari a breve termine
  • o Passività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie per strumenti derivati
  • o Attività finanziarie non correnti
  • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Premessa

Il presente Resoconto intermedio di gestione è articolato in modo differente rispetto allo stesso riferito al 31 marzo 2022 ed in continuità con la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022, alla luce della cessione al Gruppo brasiliano WEG S.A. del business azionamenti.

Nel perimetro dell'operazione, definita tramite l'accordo quadro sottoscritto il 1° agosto 2022 e svoltasi in più fasi sino alla sua conclusione avvenuta nel corso del primo trimestre 2023, sono state incluse le Società controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg GmbH, con sede a Pleidelsheim (Germania), le cui quote sono state vendute rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022. Oltre a ciò sono inclusi i rami d'azienda relativi al business azionamenti di Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (ora denominata Gefran Automation Technology Co. Ltd), con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India), ceduti successivamente, e nello specifico in data 3 gennaio 2023 e 1° marzo 2023.

In conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici, gli attivi ed i passivi, del perimetro oggetto di vendita sono stati esposti separatamente, rispettivamente in righe specifiche del conto economico e dello stato patrimoniale. I dati economici e patrimoniali comparativi esposti a confronto sono stati riclassificati in coerenza con i dettami del principio. Conseguentemente, nel presente documento sono illustrati prevalentemente i risultati dei business in continuità, descrivendo in paragrafi dedicati gli andamenti operativi degli assets destinati alla vendita e successivamente ceduti.

Struttura del Gruppo

Prospetti contabili di consolidato

Prospetto dell'utile/(perdita)

(Euro /.000) progress. 31 marzo
2023 2022
Ricavi da vendite di prodotti 35.538 34.746
Altri ricavi e proventi 526 425
Incrementi per lavori interni 445 241
RICAVI TOTALI 36.509 35.412
Variazione rimanenze 1.146 1.581
Costi per materie prime e accessori (11.561) (11.780)
Costi per servizi (6.031) (5.113)
di cui parti correlate: (41) (42)
Oneri diversi di gestione (260) (186)
Proventi operativi diversi 185 1
Costi per il personale (11.775) (11.255)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 26 (53)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (478) (431)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (1.098) (1.008)
Ammortamenti diritto d'uso (294) (277)
RISULTATO OPERATIVO 6.369 6.891
Proventi da attività finanziarie 687 675
Oneri da passività finanziarie (802) (438)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 16 8
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 6.270 7.136
Imposte correnti (2.228) (1.845)
Imposte anticipate e differite (118) 55
TOTALE IMPOSTE (2.346) (1.790)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE 3.924 5.346
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (31) (503)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 3.893 4.843
Attribuibile a:
Gruppo 3.893 4.843
Terzi - -
Risultato per azione progress. 31 marzo
(Euro) 2023 2022
Risultato per azione base ordinarie 0,27 0,34
Risultato per azione diluito ordinarie 0,27 0,34

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro /.000) progress. 31 marzo
2023 2022
RISULTATO DEL PERIODO 3.893 4.843
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 20 (7)
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel
prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere (326) 557
- fair value derivati Cash Flow Hedging (75) 175
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (381) 725
Risultato complessivo del periodo 3.512 5.568
Attribuibile a:
Gruppo 3.512 5.568
Terzi - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 dicembre 2022
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 5.964 6.016
Attività immateriali 5.964 6.021
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 35.828 35.217
di cui parti correlate: 80 294
Diritto d'uso 3.258 2.707
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 135 119
Partecipazioni in altre imprese 2.023 2.003
Crediti e altre attività non correnti 278 278
Attività per imposte anticipate 4.003 4.147
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 440 539
Altre attività finanziarie non correnti 124 28
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 58.017 57.075
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 21.154 20.067
Crediti commerciali 27.410 24.183
di cui parti correlate: - 3
Altri crediti e attività 5.410 3.432
Crediti per imposte correnti 786 764
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 44.224 44.114
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 98.984 92.560
ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE - 4.629
TOTALE ATTIVITÀ 157.001 154.264
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 75.299 66.335
Utile / (Perdita) dell'esercizio 3.893 9.988
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 93.592 90.723
Patrimonio netto di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 93.592 90.723
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 6.457 7.205
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 2.273 1.782
Benefici verso dipendenti 2.288 2.241
Fondi non correnti 1.214 554
Fondo imposte differite 973 1.029
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 13.205 12.811
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 9.519 10.469
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 1.030 955
Debiti commerciali 23.358 22.648
di cui parti correlate: 148 278
Fondi correnti 1.335 1.287
Debiti per imposte correnti 2.700 1.158
Altri debiti e passività 12.262 13.342
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 50.204 49.859
PASSIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE - 871
TOTALE PASSIVITÀ 63.409 63.541
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 157.001 154.264

Resoconto finanziario consolidato

(Euro /.000) 31 marzo
2023
31 marzo
2022
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 44.114 35.723
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO
Utile (perdita) del periodo 3.893 4.843
Ammortamenti e riduzioni di valore 1.870 1.716
Accantonamenti (Rilasci) 1.275 752
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti (3) -
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (76) 503
Risultato netto della gestione finanziaria 99 (245)
Imposte
Variazione fondi rischi ed oneri
2.228
(243)
1.845
(676)
Variazione altre attività e passività
Variazione delle imposte differite
(3.161)
120
334
(58)
Variazione dei crediti commerciali (3.267) (4.680)
di cui parti correlate: 3 6
Variazione delle rimanenze (1.592) (2.151)
Variazione dei debiti commerciali 737 (638)
di cui parti correlate: (130) (20)
Flussi operativi da attività e passività disponibili per la vendita - (706)
TOTALE 1.880 839
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (2.309) (1.129)
di cui parti correlate: (80) (10)
- Crediti finanziari - (1)
Realizzo delle attività non correnti 3.449 10
Flussi di investimento da attività e passività disponibili per la vendita - (240)
TOTALE 1.140 (1.360)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 3.020 (521)
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari - -
Rimborso di debiti finanziari (1.684) (2.397)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti - (1.161)
Flusso in uscita per IFRS 16 (287) (285)
Imposte pagate (87) (97)
Interessi pagati (232) (120)
Interessi incassati 4 9
Vendita (acquisto) azioni proprie (615) -
Flussi finanziari da attività e passività disponibili per la vendita - 1.047
TOTALE (2.901) (3.004)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 119 (3.525)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE - 78
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (9) 14
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G+H) 110 (3.433)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 44.224 32.290

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000) Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al Fair
Value
Riserva di conversione valuta Altre riserve Utile/(Perdita) dell'esercizio Totale PN di competenze del
Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1°
gennaio 2022
14.400 21.926 4.894 10.087 17.039 280 3.885 (665) 13.692 85.538 - 85.538
Destinazione
risultato 2021
- Altre riserve e
fondi
- - 4.487 - 9.205 - - - (13.692) - - -
- Dividendi - - - - (5.462) - - - - (5.462) - (5.462)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a PN
- - - 59 - 362 - 278 - 699 - 699
Movimentazione
riserva di
conversione
- - - - - - 256 - - 256 - 256
Altri movimenti - - (420) (303) - - 427 - - (296) - (296)
Risultato 2022 - - - - - - - - 9.988 9.988 - 9.988
Saldi al 31
dicembre 2022
14.400 21.926 8.961 9.843 20.782 642 4.568 (387) 9.988 90.723 - 90.723
Destinazione risultato 2022
- Altre riserve e fondi - - 468 - 9.520 - - - (9.988) - - -
- Dividendi - - - - - - - - - - - -
Proventi/(Oneri) riconosciuti a
PN
- - - - - (55) - - - (55) - (55)
Movimentazione riserva di
conversione
- - - - - - (326) - - (326) - (326)
Altri movimenti - - (28) (615) - - - - - (643) - (643)
Risultato 31 marzo 2023 - - - - - - - - 3.893 3.893 - 3.893
Saldi al 31 marzo 2023 14.400 21.926 9.401 9.228 30.302 587 4.242 (387) 3.893 93.592 - 93.592

Andamento del Gruppo nel primo trimestre 2023

Con riferimento alla cessione del business azionamenti descritta nella premessa del presente Resoconto intermedio di gestione, ed in conformità all'applicazione del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute e disponibili per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti all'operazione sono stati riclassificati in righe specifiche dei prospetti di conto economico e stato patrimoniale. Al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori relativi ai periodi di confronto sono stati omogeneamente riesposti.

Ne deriva che nei successivi paragrafi del presente documento vengono illustrati e commentati i risultati dei business operativi in continuità. I risultati derivanti dalle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita e cessate" vengono trattati in paragrafi dedicati.

Si precisa che, alla luce dell'accordo descritto, e con riferimento al primo trimestre 2022, si è provveduto ad allocare al business sensori i ricavi e costi residuali e non inerenti al perimetro di cessione.

Di seguito si riportano i risultati del primo trimestre 2023, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2022.

1° trimestre
2023
1° trimestre
2022
Var. 2023-2022
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 36.064 35.171 893 2,5%
b Incrementi per lavori interni 445 241 204 84,6%
c Consumi di materiali e prodotti 10.415 10.199 216 2,1%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 26.094 25.213 881 3,5%
e Altri costi operativi 6.080 5.351 729 13,6%
f Costo del personale 11.775 11.255 520 4,6%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 8.239 8.607 (368) -4,3%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.870 1.716 154 9,0%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 6.369 6.891 (522) -7,6%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (115) 237 (352) n.s.
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 16 8 8 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 6.270 7.136 (866) -12,1%
o Imposte (2.346) (1.790) (556) -31,1%
p Risultato da attività operative (n±o) 3.924 5.346 (1.422) -26,6%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (31) (503) 472 n.s.
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 3.893 4.843 (950) 19,6%

I ricavi del primo trimestre 2023 sono pari ad Euro 36.064 mila e si confrontano con Euro 35.171 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 893 mila (pari al 2,5%), che al netto dell'effetto positivo portato dalla variazione dei cambi ammonterebbe ad Euro 824 mila (pari al 2,3%).

Analizzando la raccolta ordini del primo trimestre 2023, rispetto al dato del pari periodo 2022 si rileva una diminuzione (complessivamente del 2,9%), determinata da una flessione nella raccolta ordini del business componenti per l'automazione (-7,8%), mentre per il business sensori si riscontra un lieve incremento (+0,8%).

1° trimestre 2023 1° trimestre 2022 Var. 2023-2022
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 12.725 35,3% 12.516 35,6% 209 1,7%
Unione Europea 9.894 27,4% 9.769 27,8% 125 1,3%
Europa non UE 1.326 3,7% 1.347 3,8% (21) -1,6%
Nord America 3.586 9,9% 2.990 8,5% 596 19,9%
Sud America 1.627 4,5% 1.311 3,7% 316 24,1%
Asia 6.722 18,6% 7.124 20,3% (402) -5,6%
Resto del mondo 184 0,5% 114 0,3% 70 61,4%
Totale 36.064 100% 35.171 100% 893 2,5%

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del primo trimestre per area geografica:

La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica mostra crescite nelle principali aree servite dal Gruppo: +1,7% in Italia, +0,9% complessivamente in Europa e +21,2% nelle Americhe, area quest'ultima interessata dall'effetto positivo dell'andamento delle valute estere, in particolare Dollaro statunitense e Real brasiliano (senza tale effetto la crescita sarebbe del 15,7%). Dall'altro lato, viene rilevata anche nel primo trimestre 2023 una contrazione delle vendite in Asia, già osservata per tutto l'esercizio 2022: i ricavi al 31 marzo 2023 sono inferiori del 5,6% rispetto al dato del 31 marzo 2022 (inferiori del 3,1% al netto degli effetti cambio).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del primo trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

1° trimestre 2023 1° trimestre 2022 Var. 2023-2022
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 23.777 65,9% 23.321 66,3% 456 2,0%
Componenti per l'automazione 14.407 39,9% 13.823 39,3% 584 4,2%
Elisioni (2.120) -5,9% (1.973) -5,6% (147) 7,5%
Totale 36.064 100% 35.171 100% 893 2,5%

Si evidenziano ricavi in aumento sia per quanto attiene al business dei sensori (+2%), grazie all'incremento dei volumi di vendita in Europa e in America, sia per il segmento dei componenti per l'automazione (+4,2%), che registra buone performance in Italia e in America, anche in virtù dei nuovi e innovativi prodotti lanciati sul mercato.

Gli incrementi per lavori interni del primo trimestre 2023 ammontano ad Euro 445 mila, in aumento rispetto al dato relativo al pari periodo precedente (incremento di Euro 204 mila). La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 26.094 mila (Euro 25.213 mila nel pari periodo 2022) e corrisponde al 72,4% dei ricavi, con incidenza in miglioramento rispetto al dato del pari periodo precedente (+3,5%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 881 mila, attiene ai maggiori ricavi registrati, all'aumento dei costi interni capitalizzati, oltre che al miglioramento della marginalità realizzata.

Gli altri costi operativi del primo trimestre 2023 ammontano ad Euro 6.080 mila, in aumento di Euro 729 mila rispetto al dato del primo trimestre 2022, con un'incidenza sui ricavi del 16,9% (15,2% nel pari trimestre precedente). L'aumento è connesso ai maggiori costi per consulenze (dei quali Euro 105 mila sostenuti nel primo trimestre 2023 attengono alle attività necessarie per lo scorporo del business azionamenti), oltre che per viaggi e per utenze.

Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 11.775 mila, risulta superiore di Euro 520 mila rispetto al pari periodo precedente, quando ammontava ad Euro 11.255 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 32,7% (32,0% nel primo trimestre 2022).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo trimestre 2023 è positivo per Euro 8.239 mila (Euro 8.607 mila nel pari trimestre 2022) e corrisponde al 22,8% dei ricavi (24,5% dei ricavi nel 2022), in diminuzione rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 368 mila. L'incremento dei costi operativi e del personale rispetto al periodo precedente non viene completamente compensato dall'aumento del valore aggiunto, generato principalmente dai maggiori volumi di vendita.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 1.870 mila e si confronta con un valore di Euro 1.716 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 154 mila.

Il risultato operativo (EBIT) nel primo trimestre 2023 è positivo e pari ad Euro 6.369 mila (17,7% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 6.891 mila del pari periodo 2022 (19,6% dei ricavi), con un decremento di Euro 522 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è frutto dell'incremento delle vendite, eroso dai maggiori costi per la gestione operativa e dai maggiori ammortamenti rilevati rispetto al trimestre di confronto.

Gli oneri da attività/passività finanziarie nel primo trimestre 2023 sono pari ad Euro 115 mila (nel primo trimestre 2022 si rilevavano proventi per Euro 237 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 151 mila, dei quali Euro 118 derivanti dalla gestione della liquidità (complessivi Euro 5 mila nel primo trimestre 2022);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 196 mila, in aumento rispetto al dato del primo trimestre 2022, che ammontava ad Euro 88 mila;
  • oneri finanziari per interessi, quale accantonamento prudenziale pari ad Euro 120 mila, relativi all'avviso di accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate a seguito della verifica fiscale svoltasi nel 2019 e 2020 nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 60 mila, che si confronta con il risultato del primo trimestre precedente, positivo e pari ad Euro 328 mila;
  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 10 mila, allineati al primo trimestre 2021.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 16 mila. Nel primo trimestre 2022 si rilevavano proventi per Euro 8 mila.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 2.346 mila (complessivamente negative per Euro 1.790 mila nel primo trimestre 2022). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 2.228 mila (negative per Euro 1.845 mila nel primo trimestre 2022), includono l'accantonamento prudenziale di Euro 570 mila relativo all'avviso di accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate a seguito della verifica fiscale svoltasi nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018;
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 118 mila (positive per Euro 55 mila nel primo trimestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato da attività operative continuative nel primo trimestre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 3.924 mila e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 5.346 mila del pari periodo precedente, in diminuzione di Euro 1.422 mila.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate nel primo trimestre 2023 è negativo per Euro 31 mila. Attiene al risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti al gruppo WEG nel corso del primo trimestre 2023 in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022 (risultato negativo e pari ad Euro 76 mila). La voce include altresì l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (positivo per Euro 45 mila) degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business, già rilevati nell'esercizio 2022. Nel primo trimestre 2022 si contabilizzava un risultato complessivamente negativo, pari ad Euro 503 mila.

Il Risultato netto del Gruppo nel primo trimestre 2023 è positivo, ammonta ad Euro 3.893 mila e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 4.843 mila del pari periodo precedente. La variazione, negativa per Euro 950 mila, attiene prevalentemente alla diminuzione del Risultato da attività operative continuative (inferiore rispetto al trimestre di confronto per Euro 1.422 mila, inclusa l'iscrizione al fondo per l'accantonamento prudenziale legato all'accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate sopra citato), parzialmente compensato dal miglioramento del Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (Euro 472 mila).

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 marzo 2023

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 marzo 2023 risulta così composta:

31 marzo 2023 31 dicembre 2022M3
(Euro /.000) valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 11.928 17,5 12.037 18,1
Immobilizzazioni materiali 39.086 57,4 37.924 57,1
Altre immobilizzazioni 6.439 9,5 6.547 9,9
Attivo immobilizzato netto 57.453 84,4 56.508 85,0
Rimanenze 21.154 31,1 20.067 30,2
Crediti commerciali 27.410 40,3 24.183 36,4
Debiti commerciali (23.358) (34,3) (22.648) (34,1)
Altre attività/passività (8.766) (12,9) (10.304) (15,5)
Capitale d'esercizio 16.440 24,1 11.298 17,0
Fondi per rischi ed oneri (2.549) (3,7) (1.841) (2,8)
Fondo imposte differite (973) (1,4) (1.029) (1,5)
Benefici relativi al personale (2.288) (3,4) (2.241) (3,4)
Capitale investito da attività operative 68.083 100,0 62.695 94,3
Capitale investito da attività disponibili per la vendita e cessate - - 3.758 5,7
Capitale investito Netto 68.083 100,0 66.453 100,0
Patrimonio netto 93.592 137,5 90.723 136,5
Debiti finanziari non correnti 6.457 9,5 7.205 10,8
Debiti finanziari correnti 9.519 14,0 10.469 15,8
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 3.303 4,9 2.737 4,1
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (440) (0,6) (539) (0,8)
Altre attività finanziarie non correnti (124) (0,2) (28) (0,0)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (44.224) (65,0) (44.114) (66,4)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (25.509) (37,5) (24.270) (36,5)
Totale fonti di finanziamento 68.083 100,0 66.453 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 31 marzo 2023 è pari ad Euro 57.453 mila e si confronta con un valore di Euro 56.508 mila del 31 dicembre 2022. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un decremento complessivo di Euro 109 mila. La variazione comprende la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 412 mila), nuovi investimenti (Euro 60 mila), dismissioni (Euro 44 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 478 mila). La variazione dei cambi impatta negativamente sulla voce per complessivi Euro 59 mila;

  • le immobilizzazioni materiali sono superiori al dato del 31 dicembre 2022 di Euro 1.162 mila. Gli investimenti realizzati nei primi tre mesi del 2022 (Euro 1.837 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 1.098 mila) e dai decrementi per cessioni (Euro 28 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che incrementa di Euro 1.071 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 294 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 211 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente negativo, che ammonta ad Euro 136 mila;

  • le altre immobilizzazioni al 31 marzo 2023 sono pari ad Euro 6.439 mila (Euro 6.547 mila al 31 dicembre 2022), con una variazione in diminuzione che ammonta ad Euro 108 mila.

Il capitale d'esercizio al 31 marzo 2023 risulta pari ad Euro 16.440 mila e si confronta con Euro 11.298 mila al 31 dicembre 2022, evidenziando un incremento complessivo di Euro 5.142 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 20.067 mila del 31 dicembre 2022 ad Euro 21.154 mila del 31 marzo 2023, con una crescita netta di Euro 1.087 mila. Si riscontra un aumento delle scorte di materia prima (Euro 698 mila), come anche di semilavorato (Euro 443 mila), mentre diminuiscono i prodotti finiti per la vendita (Euro 54 mila); in generale, l'aumento delle rimanenze è finalizzato ad evitare interruzioni o ritardi nella produzione a fronte di possibili difficoltà di approvvigionamento e garantire continuità l'evasione, nelle tempistiche richieste, degli ordini cliente pianificati nei prossimi mesi; la variazione dei cambi, complessivamente negativa per Euro 57 mila, compensa parzialmente l'incremento;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 27.410 mila, in aumento di Euro 3.227 mila rispetto al 31 dicembre 2022, in linea con l'aumento dei ricavi rilevato nei primi tre mesi dell'esercizio. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 23.358 mila, in aumento di Euro 710 mila rispetto al 31 dicembre 2022. La variazione è legata ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari per far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia di servizi;
  • le altre attività e passività nette al 31 marzo 2023 risultano complessivamente negative per Euro 8.766 mila (negative per Euro 10.304 al 31 dicembre 2022). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.549 mila complessivamente e presentano un incremento di Euro 708 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2022. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione è da ricondurre, oltre che alla movimentazione del fondo garanzia prodotto, che complessivamente porta ad un incremento dello stesso di Euro 48 mila, alla movimentazione del fondo rischi della Capogruppo, relativa all'iscrizione di un fondo prudenziale a fronte della procedura di accertamento con adesione tuttora in corso e legata alla verifica fiscale svoltasi nel corso degli esercizi 2019 e 2020 nei confronti della Capogruppo. L'accertamento ha riguardato le transazioni infragruppo (c.d. Transfer Price) e il trasferimento di know-how legato ai marchi, relativamente ai periodi fiscali 2016-2017-2018.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 2.288 mila, e si confrontano con un valore pari ad Euro 2.241 mila del 31 dicembre 2022. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti. Alla chiusura del trimestre non si rilevano debiti verso dipendenti per la sottoscrizione di patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza (c.d. "Patti di non concorrenza"), che, al contrario, erano attivi al 31 marzo 2022.

Il patrimonio netto al 31 marzo 2023 ammonta ad Euro 93.592 mila, in aumento di Euro 2.869 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2022. Il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 3.893 mila, viene parzialmente assorbito dagli effetti negativi della movimentazione delle riserve, in particolare dalla movimentazione della riserva di conversione, per Euro 326 mila, e della riserva titoli al fair value, Euro 55 mila, e della riserva azioni proprie in portafoglio iscritta fra le altre riserve, per Euro 615 mila.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2023 è positiva e pari ad Euro 25.509 mila, in miglioramento di Euro 1.239 mila rispetto alla fine del 2022, quando risultava complessivamente positiva per Euro 24.270 mila.

È composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 33.675 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 8.166 mila.

La voce include altresì l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 3.303 mila al 31 marzo 2023, dei quali Euro 1.030 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.273 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 2.737 mila al 31 dicembre 2022, dei quali Euro 955 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 1.782 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso dei primi tre mesi del 2023 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 1.880 mila), dall'incasso legato alla conclusione dell'operazione di cessione del business azionamenti, con la vendita dei rami d'azienda di Gefran Automation Technology e Gefran India (Euro 3.387 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi tre mesi dell'esercizio (Euro 2.309 mila), nonché dall'acquisto di azioni proprie (Euro 615 mila) e di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 881 mila).

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 44.224 44.114 110
Debiti finanziari correnti (9.519) (10.469) 950
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.030) (955) (75)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine 33.675 32.690 985
Debiti finanziari non correnti (6.457) (7.205) 748
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (2.273) (1.782) (491)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 440 539 (99)
Altre attività finanziarie non correnti 124 28 96
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(8.166) (8.420) 254
Posizione finanziaria netta 25.509 24.270 1.239

La composizione del dettaglio è la seguente:

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che attiene ai risconti finanziari attivi. Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 marzo 2023 è positiva e pari ad Euro 25.385 mila, mentre al 31 dicembre 2022 risultava positiva per Euro 24.242 mila.

Rendiconto finanziario consolidato al 31 marzo 2023

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 marzo 2023 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari ad Euro 110 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari ad Euro 3.433 mila relativa al 31 marzo 2022. L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 44.114 35.723
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 1.880 839
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento 1.140 (1.360)
D) Free cash flow (B+C) 3.020 (521)
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (2.901) (3.004)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) 119 (3.525)
G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita e cessate 0 78
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (9) 14
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G+H) 110 (3.433)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 44.224 32.290

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 14.325 mila; in particolare l'operatività del primo trimestre 2023, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 9.286 mila (Euro 9.414 nel primo trimestre 2022), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha assorbito risorse per Euro 3.161 mila (nel primo trimestre 2022 aveva generato risorse per Euro 334 mila) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 4.122 mila (Euro 7.469 mila nel pari periodo precedente). La movimentazione dei fondi (rischi ed oneri, nonché imposte differite) assorbe cassa per Euro 123 mila (Euro 676 mila nei primi tre trimestri 2022).

Con riguardo alle attività investimento, nel primo trimestre 2023 si è generato un flusso di cassa positivo, complessivamente di Euro 1.140 mila, dato da esborsi per investimenti tecnici pari ad Euro 2.309 mila, controbilanciato dall'incasso di Euro 3.387 mila legato alla conclusione dell'operazione di cessione del business azionamenti, avvenuta con la vendita dei rami d'azienda di Gefran Automation Technology e Gefran India; nel primo trimestre 2022 l'attività di investimento aveva eroso risorse finanziarie per Euro 1.360 mila, principalmente per investimenti tecnici nei business operativi in continuità.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta complessivamente positivo per Euro 3.020 mila e si confronta con un flusso negativo e pari ad Euro 521 mila rilevato al 31 marzo 2022.

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 2.901 mila, dei quali Euro 1.684 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti ed Euro 615 mila per l'acquisto di azioni proprie.

Nei primi tre trimestri del 2022 le stesse avevano assorbito risorse complessivamente per Euro 3.004 mila, dei quali Euro 2.397 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti ed Euro 1.161 mila per la diminuzione di debiti finanziari correnti generati verso le società incluse del perimetro delle attività disponibili per la vendita.

Andamento economico del perimetro del Gruppo destinato alla vendita al 31 marzo 2023

Di seguito si riporta il conto economico riclassificato al 31 marzo 2023, comparato con il pari periodo dell'esercizio precedente, relativo alle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita", in applicazione del principio contabile IFRS 5. In particolare, le attività rilevate nel primo trimestre 2023 attengono all'operatività dei mesi di gennaio e febbraio del ramo d'azienda relativo al business azionamenti in capo alla controllata Gefran India, ceduto a WEG in data 1° marzo 2023. Oltre a ciò sono inclusi gli effetti della cessione delle attività (magazzino, altri asset e personale dipendente) del ramo d'azienda azionamenti all'interno della controllata cinese Gefran Automation Technology (Cina), ceduto in data 3 gennaio 2023.

Diversamente, con riferimento al primo trimestre 2022, oltre all'operatività dei sopracitati rami d'azienda, sono inclusi i risultati delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, ceduti al gruppo WEG rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022.

31 marzo 2023 31 marzo 2022 Var. 2023-2022
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 2.422 10.761 (8.339) -77,5%
b Incrementi per lavori interni - 144 (144) -100,0%
c Consumi di materiali e prodotti 2.412 6.395 (3.983) -62,3%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 10 4.510 (4.500) -99,8%
e Altri costi operativi - 1.747 (1.747) -100,0%
f Costo del personale 85 2.734 (2.649) -96,9%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) (75) 29 (104) n.s.
h Ammortamenti e svalutazioni 1 435 (434) -99,8%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) (76) (406) 330 81,3%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie - (60) 60 -100,0%
m Svalutazione di attività disponibili per la vendita e
cessate
45 - 45 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) (31) (466) 435 93,3%
o Imposte - (37) 37 100,0%
p Risultato netto del Gruppo (p±q) (31) (503) 472 93,8%

I ricavi al 31 marzo 2023 sono pari ad Euro 2.422 mila e si confrontano con Euro 10.761 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una diminuzione di Euro 8.339 mila (pari al 77,5%).

Gli incrementi per lavori interni al 31 marzo 2023 sono nulli, mentre al 31 marzo 2022 ammontavano ad Euro 144 mila. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 31 marzo 2023 ammonta ad Euro 10 mila, mentre lo stesso al 31 marzo 2022 ammontava ad Euro 4.510 mila (incidenza sui ricavi del 41,9%).

Gli altri costi operativi al primo trimestre 2023 sono nulli, quando invece ammontavano ad Euro 1.747 mila nel primo trimestre dell'esercizio precedente.

Il costo del personale rilevato nei primi tre mesi del 2023 è pari ad Euro 85 mila (3,5% dei ricavi) e si confronta con Euro 2.734 mila del pari periodo precedente (con un'incidenza del 25,4%).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 marzo 2023 è negativo per Euro 75 mila (positivo per Euro 29 mila al 31 marzo 2022) e corrisponde al -3,1% dei ricavi (0,3% dei ricavi nel 2022).

Il risultato operativo (EBIT) al 31 marzo 2023 è negativo e pari ad Euro 76 mila (-3,1% dei ricavi) e si confronta con un EBIT negativo per Euro 406 mila del pari periodo 2022 (-3,8% dei ricavi).

Gli oneri da attività/passività finanziarie rilevati nel primo trimestre 2023 sono nulli, mentre nel pari trimestre precedente ammontavano ad Euro 60 mila.

Nel primo trimestre 2023, nella voce svalutazione di attività disponibili per la vendita si rileva l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (positivo per Euro 45 mila) degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business, già rilevati nel secondo semestre del 2022.

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 31 marzo 2023 è negativo per Euro 31 mila. Si confronta con il dato rilevato al 31 marzo 2022, negativo e pari ad Euro 503 mila.

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi complessivamente realizzati dal Gruppo nel corso dei primi tre mesi del 2023 ammontano ad Euro 2.309 mila (Euro 1.129 nel primo trimestre 2022) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 675 mila (dei quali Euro 377 mila dedicati alle linee produttive del business sensori, Euro 298 mila a quelle del business componenti per l'automazione) e per Euro 143 mila nelle società estere del Gruppo (al 31 marzo 2022 investiti Euro 662 mila in Italia ed Euro 6 mila nelle controllate estere del Gruppo);
  • adeguamento dei fabbricati industriali per Euro 763 mila relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo e per Euro 124 mila negli immobili delle controllate estere (al 31 marzo 2022 erano stati investiti Euro 52 mila, in Italia);
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 99 mila e per Euro 18 mila nelle controllate del Gruppo (al 31 marzo 2022 rispettivamente Euro 94 mila ed Euro 60 mila);
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 16 mila;
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 412 mila (pari ad Euro 377 mila nei primi nove mesi 2022);
  • investimenti in attività immateriali per Euro 60 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nei primi tre mesi 2022 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 118 mila).

Di seguito si riepilogano gli investimenti, per tipologia e area geografica, realizzati dal Gruppo nei soli settori di business in continuità:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022
Attività immateriali 472 345
Attività materiali 1.837 784
Totale 2.309 1.129
31 marzo 2023 31 marzo 2022
(Euro /.000) immateriali e
materiali
avviamenti
immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 467 1.545 345 745
Unione Europea 4 83 - 11
Europa non UE - 23 - -
Nord America - - - 11
Sud America 1 130 - 6
Asia - 56 - 11
Totale 472 1.837 345 784

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business in continuità.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Business sensori

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

Var. 2023 - 2022
(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022 valore %
Ricavi 23.777 23.321 456 2,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 6.615 6.821 (206) -3,0%
quota % sui ricavi 27,8% 29,2%
Reddito operativo (EBIT) 5.528 5.820 (292) -5,0%
quota % sui ricavi 23,2% 25,0%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

31 marzo 2023 31 marzo 2022 Var. 2023 - 2022
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 6.013 25,3% 6.164 26,4% (151) -2,4%
Europa 7.828 32,9% 7.562 32,4% 266 3,5%
America 3.797 16,0% 3.220 13,8% 577 17,9%
Asia 5.991 25,2% 6.308 27,0% (317) -5,0%
Resto del mondo 148 0,6% 67 0,3% 81 120,9%
Totale 23.777 100% 23.321 100% 456 2,0%

Andamento del business

I ricavi del business al 31 marzo 2023 ammontano ad Euro 23.777 mila, in crescita rispetto al dato del 31 marzo 2022, quando ammontavano ad Euro 23.321 mila, registrando una variazione percentuale del 2,0% inclusiva dell'effetto dell'andamento dei cambi (positivo e pari ad Euro 32 mila), senza il quale la variazione percentuale sarebbe dell'1,8%.

Le buone performance si sono concretizzate grazie allo sviluppo di nuovi prodotti ad all'applicazione delle nuove tecnologie alle gamme esistenti, che hanno consentito di ampliare l'offerta prodotto e permesso di mantenere un elevato livello di servizio. Nonostante la situazione economica di generale incertezza ed il manifestarsi di eventi potenzialmente effetti negativi, prosegue anche nel primo trimestre 2023 il trend di costante crescita dei ricavi del business, anche se in maniera più contenuta rispetto a quanto osservato negli esercizi 2021 e 2022.

In crescita rispetto al primo trimestre 2022 i ricavi realizzati in Europa (+3,5%) e nelle Americhe (complessivamente +17,9%) che beneficiano dell'andamento delle valute Real brasiliano e Dollaro statunitense (al netto di tale effetto la crescita sarebbe del 12,5%). In flessione invece i ricavi del business derivanti da clienti residenti nell'area Asia (-5%) e in Italia (-2,4%).

La raccolta ordini dei primi tre mesi del 2023, complessivamente pari ad Euro 22.605 mila, è in aumento rispetto al dato del pari periodo 2022 (+0,8%), tuttavia in modo più contenuto rispetto a quanto osservato nei periodi precedenti. Lo stesso andamento si osserva con riferimento al backlog al 31 marzo 2023, che risulta in aumento rispetto al dato del 31 marzo 2022 (+0,6%), ma in diminuzione rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente (-3,7%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 marzo 2023 è pari ad Euro 6.615 mila (27,8% sui ricavi del business), in diminuzione di Euro 206 rispetto al 31 marzo 2022, quando ammontava ad Euro 6.821 mila (29,2% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla crescita dei volumi di vendita, inficiata da maggiori costi per la gestione operativa, in particolare costo del personale e altri costi operativi.

Il reddito operativo (EBIT) riferito al primo trimestre 2023 ammonta ad Euro 5.528 mila, pari al 23,2% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 5.820 mila (25,0% dei ricavi), registrando una variazione negativa di Euro 292 mila. La variazione del dato del primo trimestre 2023 rispetto al pari periodo precedente è sostanzialmente riconducibile alle stesse dinamica esposte per il margine operativo lordo (EBITDA).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso del primo trimestre 2023 ammontano ad Euro 1.492 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 184 mila, dei quali Euro 181 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti. Per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software.

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 1.308 mila, dei quali Euro 1.136 mila realizzati dalla Capogruppo, principalmente per l'acquisto di attrezzature di produzione finalizzate all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva, oltre che per il rinnovo di uno dei fabbricati dedicato alle attività del business. Con riferimento alle controllate del Gruppo, gli investimenti ammontano ad Euro 172 mila, per la maggior parte legati all'acquisto di attrezzature ed al rinnovo dei fabbricati nelle controllate Gefran Brasil, Gefran Inc e Gefran Asia.

Business componenti per l'automazione

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

Var. 2023 - 2022
(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022 valore %
Ricavi 14.407 13.823 584 4,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.624 1.786 (162) -9,1%
quota % sui ricavi 11,3% 12,9%
Reddito operativo (EBIT) 841 1.071 (230) -21,5%
quota % sui ricavi 5,8% 7,7%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022 Var. 2023 - 2022
valore % valore % valore %
Italia 8.747 60,7% 8.189 59,2% 558 6,8%
Europa 3.426 23,8% 3.597 26,0% (171) -4,8%
America 1.455 10,1% 1.113 8,1% 342 30,7%
Asia 743 5,2% 877 6,3% (134) -15,3%
Resto del mondo 36 0,2% 47 0,3% (11) -23,4%
Totale 14.407 100% 13.823 100% 584 4,2%

Andamento del business

Al 31 marzo 2023 i ricavi del business ammontano ad Euro 14.407 mila, in aumento del 4,2% rispetto al dato al 31 marzo 2022. Le attività svolte dall'area tecnica per lo sviluppo di nuove famiglie di prodotto (come i nuovi gruppi statici SSR), e l'implementazione di nuove e più moderne funzionalità applicate ai prodotti esistenti (in ambito di connettività e diagnostica per esempio, o di riduzione dei consumi energetici e degli interventi di manutenzione necessari a fronte di fermi macchina), hanno contribuito a mantenere il business competitivo ed hanno permesso l'incrementare continuativamente i ricavi negli anni. Il trend di crescita post-pandemia, osservato già dall'ultimo trimestre 2020, si conferma anche nel primo trimestre 2023, sostenuto, tra gli altri, anche dalla capacità del business di far fronte efficacemente alle criticità delle catene di fornitura, grazie all'approfondita conoscenza del prodotto ed all'attività di sinergia svolta dalle diverse aree aziendali.

Nell'analisi dei ricavi per area geografica, significativo è l'aumento rispetto al primo trimestre 2022 rilevato in Italia (+6,8%) e nelle Americhe (+30,7%, che al netto dell'effetto positivo apportato dall'andamento delle valute si riduce al +25,2%). In contrazione sia l'Europa (-4,8%) sia l'Asia (- 15,3%).

La raccolta ordini rilevata nei primi tre mesi del 2023 ammonta ad Euro 12.968 mila ed è complessivamente inferiore al dato di pari periodo precedente (-7,8%), in particolare per minori ordini delle gamme di prodotto soluzioni e automazione programmabile. Il backlog al 31 marzo 2023 risulta in diminuzione rispetto al valore rilevato al 31 marzo 2022 (-5,1%), ma in aumento rispetto al valore di chiusura del 2022 (+4,9%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 marzo 2023 è positivo per Euro 1.624 mila (pari al 11,3% dei ricavi), in peggioramento di Euro 162 mila rispetto al dato rilevato al 31 marzo 2022, quando risultava pari ad Euro 1.786 mila (12,9% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nei primi tre mesi dell'esercizio, ed il maggior valore aggiunto conseguito, vengono assorbiti dai maggiori costi di gestione registrati nel periodo.

Il reddito operativo (EBIT) del primo trimestre 2023 è positivo ed ammonta ad Euro 841 mila (5,8% dei ricavi). Si confronta con un reddito operativo al 31 marzo 2022 positivo e pari ad Euro 1.071 mila (incidenza del 7,7%). La diminuzione, complessivamente pari ad Euro 230 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte: volumi di vendita e valore aggiunto in crescita, inficiati dai maggiori costi operativi della gestione ordinaria.

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi tre mesi del 2023 ammontano ad Euro 817 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 288 mila, dei quali Euro 231 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di gruppi statici e dei nuovi prodotti dell'automazione programmabile. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software.

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 529 mila, dei quali Euro 401 mila per investimenti realizzati nelle sedi italiane e destinati all'introduzione di macchinari di produzione finalizzati all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva richiesta per i nuovi prodotti, nonché per il rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature informatiche. I rimanenti Euro 128 mila attengono prevalentemente agli investimenti della filiale brasiliana in attrezzature di laboratorio e di produzione, per le linee produttive del business locali.

Risorse umane

Organico

L'organico del Gruppo al 31 marzo 2023 conta una forza lavoro di complessive 651 unità, in crescita di 5 unità rispetto alla fine del 2022, e di 28 unità rispetto al 31 marzo 2022 (per ciò che attiene al personale impiegato nelle attività dei soli business in continuità). La variazione è caratterizzata da un tasso di turnover di Gruppo pari al 5,7% nel primo trimestre dell'esercizio.

La movimentazione nei primi tre mesi del 2023, per i business in continuità è così dettagliata:

  • sono state complessivamente inserite nel Gruppo 21 unità, tutti impiegati;

  • sono uscite dal Gruppo 16 unità, delle quali 5 operai, 10 impiegati e 1 dirigente.

Fatti di rilievo del primo trimestre 2023

  • In data 3 gennaio 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran Siei Drives Technology (Shanghai) Co Ltd (oggi denominata Gefran Automation Technology (Shanghai) Co. Ltd), società controllata di Gefran Siei Asia Pte Ltd (oggi denominata Gefran Asia Pte. Ltd), a sua volta controllata di Gefran S.p.A., a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del gruppo WEG.
  • In data 9 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2022.
  • In data 1° marzo 2023, nell'ambito dell'accordo quadro siglato dal Gruppo in data 1° agosto 2022 per la cessione dell'intero business azionamenti, diventa effettiva l'ultima fase dell'operazione concretizzatasi con la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG.

Nella stessa data, le società Gefran Siei Asia Pte. Ltd e Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd hanno assunto nuove denominazioni, rispettivamente Gefran Asia Pte. Ltd e Gefran Automation Technology (Shanghai) Co. Ltd.

  • In data 9 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, del Bilancio consolidato e della Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,40 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo trimestre 2023

  • In data 17 aprile 2023 Gefran S.p.A. annuncia con grande tristezza l'improvvisa scomparsa del Presidente Onorario e fondatore della Società, Sig. Ennio Franceschetti, occorsa nella scorsa notte. Dal 2018 Ennio Franceschetti ricopriva la carica di Presidente Onorario. Pur essendo state conferite a tale carica alcune deleghe specifiche, tutti i poteri operativi necessari alla gestione generale della Società sono in capo alla Presidente e all'Amministratore Delegato. Il Sig. Ennio Franceschetti non risultava titolare di partecipazioni dirette nella Società.

  • In data 21 aprile 2023 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:

  • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2022 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,40 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 8 maggio 2023, record date il 9 maggio 2023 e data di pagamento 10 maggio 2023). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva "Utili degli esercizi precedenti".
  • o Nominare il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2023-2025, determinando in 9 il numero dei suoi componenti, in linea con il triennio precedente. Sono stati nominati nella lista di maggioranza Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Alessandra Maraffini, Enrico Zampedri, Cristina Mollis e Giorgio Metta, mentre nella lista di minoranza è stato nominato Luigi Franceschetti. Il neocostituito Consiglio rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2023, nonché parere favorevole sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2022.

A seguito dell'Assemblea si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha nominato Maria Chiara Franceschetti Presidente dello stesso, Andrea Franceschetti e Giovanna Franceschetti Vicepresidenti e Marcello Perini quale Amministratore Delegato. Marcello Perini è stato altresì nominato Chief Executive Officer ai sensi del Codice di Corporate Governance. In occasione della riunione, sono stati inoltre verificati i requisiti d'indipendenza del neonominato Consiglio: risultano in possesso dei requisiti d'indipendenza gli Amministratori non esecutivi Alessandra Maraffini, Cristina Mollis, Enrico Zampedri e Giorgio Metta; Lead Independent Director è Cristina Mollis.

  • In data 4 maggio 2023 si è concluso il processo di accertamento con adesione riferito al periodo d'imposta 2016, in seguito alla notifica del relativo avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate in data 5 dicembre 2022. Alla luce dei nuovi elementi è stato iscritto un apposito fondo rischi, comprensivo dell'ammontare (quota interessi e quota imposta) contenuto nell'atto di accertamento con adesione per il periodo d'imposta 2016 ed una previsione dell'ammontare per i periodi d'imposta 2017 e 2018 basato sui medesimi contenuti e principi definiti nell'atto relativo al 2016.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il 2023 si apre con previsioni al ribasso rispetto a quanto osservato per il 2022: secondo il Fondo Monetario Internazionale, a livello globale, si passerebbe dalla crescita del 2022, attestatasi al +3,4%, al +2,8% nel 2023, per rimontare al +3% nel 2024. Per ciò che attiene alle economie cosiddette "avanzate" il rallentamento sarebbe più accentuato: dal 2,7% rilevato nel 2022 si passerebbe al +1,3% nel 2023. In uno scenario alternativo, plausibile con ulteriore stress del settore finanziario, la crescita globale scenderà a circa il 2,5% nel 2023, dove la crescita nelle economie avanzate scenderà al di sotto dell'1%.

L'economia globale appare in una situazione incertezza: nei primi mesi dell'anno sono proseguite la debolezza dell'economia mondiale e quella del commercio internazionale, connesse con la perdurante incertezza geopolitica e con la persistenza dell'inflazione su livelli elevati nelle principali economie avanzate, tuttavia si prospettano da un lato un graduale recupero dagli effetti provocati dalla pandemia e dal conflitto Russia-Ucraina, dall'altro forti riprese, come si sta osservando in Cina, dopo la riapertura della sua economia. Le interruzioni della catena di approvvigionamento si stanno risolvendo, come anche le dislocazioni nei mercati dell'energia causate dalla guerra. Contemporaneamente l'inasprimento delle politiche monetarie della maggior parte delle banche centrali dovrebbe iniziare a dare i suoi risultati. Per quanto riguarda nello specifico l'inflazione, nel 2023 il FMI prende un ribasso dall'8,7% globale al 7%, sulla scia del calo dei prezzi delle materie prime. Tuttavia, è probabile che l'inflazione sottostante (core) diminuisca più lentamente. Nella maggior parte dei casi, il ritorno dell'inflazione all'obiettivo è improbabile prima del 2025.

Con riferimento all'Eurozona, a fronte di un +3,5% rilevato nel 2022, il PIL si proietta in crescita dello 0,8% nel 2023 e dell'1,4% nel 2024.

Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata allo 0,7% per il 2023, mentre per il 2024 le ultime proiezioni vedono una crescita dello 0,8%, quindi più contenuta rispetto all'Eurozona.

Il primo trimestre 2023 riflette sui business della società la situazione di debolezza dell'economia mondiale.

Le crescite percentuali dei volumi di vendita registrate nel 2021 e nel 2022 influenzate tra l'altro dalla ripresa post-covid delle economie e dalla necessità di maggiori scorte di prodotti per far fronte alle discontinuità nelle catene di fornitura, si sono ridimensionate.

Nel corso dei primi mesi del 2023, il rallentamento dell'economia globale ha ulteriormente limitato i consumi dei prodotti già presenti nei magazzini dei clienti del Gruppo, ritardando l'ingresso degli ordini a ripristino delle scorte.

La visibilità in termini di ordini è sensibilmente ridotta rispetto agli anni precedenti.

È quindi ragionevole supporre che tali fattori uniti all'incremento dei costi aziendali derivanti dall'inflazione, dall'incremento dei tassi e dal pieno ritorno alla normalità dopo le limitazioni legate alla pandemia, consentiranno delle crescite che in termini percentuali saranno inferiori rispetto a quelle del 2022.

Di conseguenza, il secondo trimestre del 2023 si prospetta con ricavi in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, confermando in termini percentuali quanto raggiunto nel primo trimestre, e con marginalità che rimane positiva, seppure inferiore a quella del secondo trimestre 2022, per effetto dell'incremento dei costi operativi legati a quanto descritto in precedenza e dalla necessità di sostenere lo sviluppo commerciale e tecnologico del business.

Possibili impatti del conflitto in Ucraina

La crisi geo-politica dettata dall'acuirsi delle tensioni fra Russia e Ucraina e sfociata nel conflitto ad oggi ancora in corso, ha progressivamente coinvolto lo scenario internazionale, portando i Paesi della NATO all'introduzione di sanzioni contro il Paese invasore.

Gefran, affiancando la comunità internazionale nel chiedere la pace, rimane impegnata a sostenere le sanzioni economiche applicate dalla Comunità Europea e, in conformità con esse, ha dichiarato di non intraprendere alcuna nuova attività né di siglare nuovi contratti che coinvolgano clienti o fornitori russi e bielorussi. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori direttamente coinvolti nel conflitto e che le attività commerciali verso tali regioni, svoltesi fino ai primi mesi del 2022 possono considerarsi limitate, al momento non si stimano impatti diretti.

La condizione di globale incertezza ha provocato, nel corso dell'esercizio 2022, un generale rialzo dell'inflazione, che riflette il rincaro dei costi di materie prime, particolarmente significativo per ciò che attiene i costi energetici, dei quali la Russia è uno dei principali leader mondiali. Per quanto riguarda le forniture energetiche, e le possibili ripercussioni sull'approvvigionamento di gas dei Paesi Europei da parte della Russia, precisiamo che le attività produttive del Gruppo non richiedono un consumo di gas; la totalità del gas metano acquistato viene impiegato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro. Ciò nonostante, possibili razionamenti o interruzioni delle forniture potrebbe portare il Gruppo a dover ri-organizzare talune attività, al fine di garantire la continuità produttiva.

Per quanto che attiene ai rincari sui prezzi delle materie prime, il Gruppo mantiene alta l'attenzione ed il presidio sui costi di approvvigionamento. Sebbene nel corso del 2022 tali effetti siano stati calmierati tramite una gestione più attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logisticoproduttivi, nonché attraverso il coinvolgimento dei reparti di R&D in attività di reingegnerizzazione, non si escludono possibili impatti sui risultati economici del Gruppo, in funzione dell'evoluzione dello scenario globale. Ad oggi essi sono stimati come non significativi, ancorché di difficile previsione.

Rischi del Gruppo e possibili impatti derivanti dall'evoluzione del conflitto Russia-Ucraina

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria, nonché sui principali processi aziendali.

L'analisi dei fattori di rischio, tramite la valutazione del loro impatto e la formulazione di piani di mitigazione/contenimento di tale rischio, è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di presidiare e gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia scelte aziendali e strategiche, e contribuisce a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Con riferimento allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, di seguito si illustrano i principali rischi che potrebbero generare degli impatti.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Ancora incertezze sul fronte economico globale: debolezza dell'economia mondiale e del commercio internazionale, connesse con la perdurante incertezza geopolitica e con la persistenza dell'inflazione su livelli elevati nelle principali economie avanzate, contrapposte a più o meno accentuati recuperi, portano le istituzioni internazionali a confermare la prospettiva di un rallentamento del PIL globale per l'anno in corso, seppure meno pronunciato di quanto stimato nell'autunno del 2022.

Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato le nuove proiezioni che vedono una crescita del 2,8% nel 2023, per rimontare al 3% nel 2024. L'inflazione globale dovrebbe scendere dall'8,7% osservato nel 2022 al 7% nel 2023, sulla scia del calo dei prezzi delle materie prime e dei beni di consumo.

Queste proiezioni, ancorché puntuali, continuano ad avere un carattere puramente indicativo dato il contesto di incertezza elevata. Sebbene alcuni segnali di ripresa siano in atto, come la riapertura dell'economia in Cina, il perdurare del conflitto Russia-Ucraina continua a rappresentare un fattore di instabilità per le economie Europee.

Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente implicati nelle ostilità e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate, sebbene lo scenario sia mutevole, alla luce delle valutazioni attuali Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito, in aggiunta a quanto già assorbito in riferimento agli aumenti generalizzati dei costi di approvvigionamento di materie prime, gas e energia elettrica.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Svizzera. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio;
  • a possibili interruzioni nella supply chain.

Il verificarsi di nuovi sviluppi politici o economici, sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbe influire in maniera negativa, sulle prospettive, sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo, tuttavia con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi.

Il rischio è mitigato dal fatto che i siti produttivi dove sono presenti produzioni specifiche e, quindi, non facilmente interscambiabili con produzioni di altri Paesi sono situati in USA e in Svizzera, dove il rischio paese è notevolmente ridotto.

Alla luce delle evoluzioni politiche legate al conflitto Russo-Ucraina, Gefran ha formalmente espresso la propria volontà di interrompere i rapporti di natura commerciale con i clienti residenti in Russia e Bielorussia. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici in tali regioni e che il volume d'affari compromesso è modesto (con riferimento all'esercizio 2021, solo lo 0,6% dei ricavi è generato nei Paesi attualmente coinvolti dal conflitto), tale decisione non ha influito in modo significativo sulla capacità del Gruppo di generare ricavi.

Sebbene lo scenario sia in evoluzione, alla luce delle valutazioni attuali, in generale Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è piuttosto contenuta.

Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni di prezzo significative che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo, impattando sul costo complessivo del prodotto, seppur in maniera che oggi rimane abbastanza contenuta.

Lo scoppio e la prosecuzione della guerra Russia-Ucraina, ancora in atto alla data della presente pubblicazione, hanno portato a rincari delle materie prime energetiche, con riflesso su inflazione e sulla spinta dei prezzi. Le istituzioni internazionali prevedono di riflesso per il 2022 un rallentamento del ciclo economico mondiale. Ad oggi il Gruppo riesce a contenere tali effetti, tramite una gestione più attenta ed efficiente della supply chain, processi logistico-produttivi all'interno dell'organizzazione ed il presidio delle attività di sviluppo e ingegnerizzazione dei prodotti. Pertanto, ad oggi essi sono stimati come non significativi, ancorché di difficile previsione.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'attuale conflitto Russia-Ucraina potrebbe determinare un rischio di insolvenza indiretto per Gefran, in quanto i clienti del Gruppo potrebbero avere a loro volta clienti siti nelle aree del conflitto, impedendo così il rispetto degli impegni assunti. Il Gruppo è intervenuto, attivando procedure per minimizzare tali impatti, che ad oggi sono stimati poco rilevanti. L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato tale valutazione basandosi sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Con riferimento a ciò, le analisi effettuate utilizzano una matrice di rischio che considera diversi elementi, come l'area geografica, il settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.

Azioni proprie e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2022 Gefran S.p.A. deteneva 53.273 azioni, pari allo 0,37% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 7,3993 per azione ed un valore complessivo di Euro 394 mila.

Nel corso dei primi tre mesi del 2023 si è svolta attività di compravendita, concretizzatasi complessivamente nell'acquisto di 62.874 azioni proprie, per un valore medio di Euro 9,7862 ed un valore totale di Euro 615 mila. A seguito di tale attività, al 31 marzo 2023 Gefran S.p.A. deteneva 116.147 azioni, pari allo 0,81% del totale, ad un prezzo di carico di Euro 8,6914 per azione ed un valore complessivo di Euro 1.009 mila.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. La procedura in esame è stata successivamente aggiornata dal Consiglio di Amministrazione, in data 24 giugno 2021, per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Investor Relations/Governance/Statuto e procedure" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure/.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

È così strutturata:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo trimestre 2023 e 2022.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Marfran S.r.l. Totale
Ricavi da vendite di prodotti
2022 50 50
2023 - -
(Euro /.000) Climat S.r.l. B. T. Schlaepfer Totale
Costi per servizi
2022 (42) - (42)
2023 (41) - (41)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Totale
Immobili, impianti, macchinari e
attrezzature
2022 294 - 294
2023 80 - 80
Crediti commerciali
2022 - 3 3
2023 - - -
Debiti commerciali
2022 278 - 278
2023 148 - 148

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 734 mila regolati da specifici contratti (Euro 1.081 mila al 31 marzo 2022, dei quali Euro 274 mila nei confronti delle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg GmbH, incluse nel perimetro di cessione del business azionamenti).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo, anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer e Chief Technology Officer di Gruppo.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Note illustrative specifiche

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, con sede in via Sebina n.74 a Provaglio d'Iseo (BS).

Il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran, per il trimestre chiuso al 31 marzo, 2023 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 11 maggio 2023, che ne ha autorizzato la pubblicazione.

La Società ha redatto il presente documento in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), emessi dallo IASB e riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, e in particolare allo IAS 34 – Bilanci intermedi.

Nella predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022. Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 31 marzo 2023 non comprende tutte le informazioni integrative richieste nella Relazione finanziaria annuale e dovrebbe essere letto congiuntamente alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022, predisposta in base agli IFRS.

Sono stati evidenziati in schemi di bilancio separati i rapporti significativi con le parti correlate e le partite non ricorrenti, come richiesto dalla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

Il Resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 31 marzo 2023 è consolidato sulla base delle situazioni economiche e patrimoniali di Gefran S.p.A. e delle società controllate, relative ai primi tre mesi del 2023, redatte secondo i principi contabili internazionali. Tali prospetti contabili sono stati predisposti con criteri di valutazione omogenei a quelli della Capogruppo, oppure rettificati in sede di consolidamento.

Il Resoconto intermedio di gestione non è sottoposto a revisione contabile.

La valuta di presentazione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

2. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022.

In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che il presente Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Gefran è redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

3. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 31 marzo 2023 è differente rispetto alla stessa del 31 marzo 2022, in quanto nel quarto trimestre 2022 si è concluso il processo di liquidazione della società turca Gefran Middle East ltd Sti, non operativa da febbraio 2021. Sempre nel quarto trimestre 2022 è stata avviata la prima fase la cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG: in data 3 e 4 ottobre 2022 sono state cedute le quote di partecipazione di Gefran Drives and Motion S.r.l. (IT) e Siei Areg Gmbh (DE), entrambe controllate da Gefran S.p.A.

Oltre a ciò, nel primo trimestre 2023 si sono concluse anche le fasi successive dell'operazione di cessione del business. Con efficacia 3 gennaio 2023, Gefran Siei Asia Pte. Ltd, società controllata di Gefran S.p.A. che del 1° marzo 2023 ha assunto la denominazione di Gefran Asia Pte. Ltd, ha ceduto a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co Ltd, controllata cinese del gruppo WEG il ramo d'azienda relativo al business degli azionamenti della propria controllata Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (dal 1° marzo denominata Gefran Automation Technology Co. Ltd). Infine, in data 1° marzo 2023 diventa effettiva la cessione del ramo d'azienda azionamenti di Gefran India Private Limited, società controllata da Gefran S.p.A., a WEG Industries (India) Private Limited, controllata indiana del gruppo WEG.

4. Attività disponibili per la vendita ai sensi dell'IFRS 5

In data 1° agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gefran S.p.A. ha deliberato a favore della sottoscrizione di un accordo quadro per la cessione del business degli azionamenti al Gruppo brasiliano WEG, per un valore complessivo pari ad Euro 23 milioni. Il business in oggetto è relativo alla progettazione, produzione e vendita di prodotti e soluzioni per regolare la velocità e il controllo di motori DC e AC, inverter, convertitori di armatura e servo-azionamenti. I prodotti del business garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica e sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metallo e macchine per la lavorazione di carta, plastica, vetro metallo.

Il perimetro dell'operazione è costituito dalle controllate Gefran Drives and Motion S.r.l., con sede in Gerenzano (Italia), Siei Areg Gmbh, con sede a Pleidelsheim (Germania), e dai rami d'azienda relativi al business azionamenti delle controllate Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (oggi denominata Gefran Automation Technology Co. Ltd), con sede in Shanghai (Cina) e di Gefran India Private Ltd con sede in Pune (India).

L'operazione di cessione è stata perfezionata in più fasi: la prima di queste, conclusasi nel quarto trimestre 2022, ha visto la cessione a WEG delle quote di partecipazione in Gefran Drives and Motion S.r.l. e Siei Areg Gmbh, rispettivamente in data 3 e 4 ottobre 2022. Successivamente, sono stati ceduti i rami d'azienda del business scorporati da Gefran Siei Drives Technology Co. Ltd (con efficacia dal 3 gennaio 2023), da Gefran India Private Ltd. (in data 1° marzo 2023).

Il corrispettivo finale, saldato in denaro, è stato determinato attraverso i meccanismi di calcolo abitualmente utilizzati in queste operazioni.

L'operazione si inserisce nel quadro di focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo che orientata al rafforzamento dei settori strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni e punta ad accelerare un importante processo di crescita sia organica che per linee esterne.

A seguito dell'operazione sopradescritta, nel presente Resoconto intermedio di gestione le attività oggetto di cessione sono rappresentate nei prospetti come "Disponibili per la vendita e cessate", in coerenza con i dettami del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". I risultati economici e gli ammontari patrimoniali inerenti al perimetro definito sono stati riclassificati e, al fine di garantire la comparabilità dei dati, i valori economici di confronto al 31 marzo 2022 sono stati omogeneamente riesposti rispetto a quanto pubblicato. Si specifica che le transazioni avvenute tra le attività continuative e le disponibili per la vendita e cessate non sono state oggetto di elisione, al fine di meglio rappresentarne la performance come se tali attività fossero standalone.

Di seguito si espone il prospetto dell'utile/(perdita) pubblicato al 31 marzo 2022 e riesposto, con l'evidenza degli effetti dell'applicazione dell'IFRS 5:

(Euro /.000) Gruppo
originario al
31 marzo
2022
Effetto
elisioni
Adozione
IFRS5 società e
rami d'azienda
disponibili per
la vendita e
cessate
Gruppo
riesposto al
31 marzo
2022
Ricavi da vendite di prodotti 45.115 352 (10.721) 34.746
Altri ricavi e proventi 186 279 (40) 425
Incrementi per lavori interni 385 - (144) 241
RICAVI TOTALI 45.686 631 (10.905) 35.412
Variazione rimanenze 3.674 - (2.093) 1.581
Costi per materie prime e accessori (19.921) (347) 8.488 (11.780)
Costi per servizi (6.484) (284) 1.655 (5.113)
Oneri diversi di gestione (224) - 38 (186)
Proventi operativi diversi 2 - (1) 1
Costi per il personale (13.989) - 2.734 (11.255)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi (108) - 55 (53)
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali (571) - 140 (431)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali (1.267) - 259 (1.008)
Ammortamenti diritto d'uso (313) - 36 (277)
RISULTATO OPERATIVO 6.485 - 406 6.891
Proventi da attività finanziarie 682 - (7) 675
Oneri da passività finanziarie (505) - 67 (438)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 8 - - 8
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 6.670 - 466 7.136
Imposte correnti (1.854) - 9 (1.845)
Imposte anticipate e differite 27 - 28 55
TOTALE IMPOSTE (1.827) - 37 (1.790)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE
4.843 - 503 5.346
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
- - (503) (503)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 4.843 - - 4.843
Attribuibile a:
Gruppo 4.843 - - 4.843
Terzi - - - -

Ai fini di una maggior comprensione delle informazioni economiche delle attività classificate come "Disponibili per la vendita e cessate" si rimanda al paragrafo "Andamento economico del perimetro del Gruppo destinato alla vendita al 31 marzo 2023".

5. Note di commento alle più rilevanti variazioni delle poste dei prospetti contabili consolidati

Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce incrementa da Euro 35.217 mila del 31 dicembre 2022 ad Euro 35.828 mila del 31 marzo 2023 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2023
(Euro /.000)
Terreni 3.846 - - - (12) 3.834
Fabbricati industriali 34.643 47 - 63 (112) 34.641
Impianti e macchinari 38.148 155 (36) 580 (24) 38.823
Attrezzature indust. e
comm.
16.636 121 (3) 303 1 17.058
Altri beni 6.498 105 (75) 64 (26) 6.566
Immobiliz. in corso e acconti 2.027 1.409 - (783) (6) 2.647
Totale 101.798 1.837 (114) 227 (179) 103.569
F.do ammortamento 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2023
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 17.662 236 - - (16) 17.882
Impianti e macchinari 28.441 585 (28) 166 (19) 29.145
Attrezzature indust. e
comm.
15.350 159 - 13 (2) 15.520
Altri beni 5.128 118 (58) 27 (21) 5.194
Totale 66.581 1.098 (86) 206 (58) 67.741
Valore netto 31 dicembre 2022 31 marzo 2023 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.846 3.834 (12)
Fabbricati industriali 16.981 16.759 (222)
Impianti e macchinari 9.707 9.678 (29)
Attrezzature indust. e comm. 1.286 1.538 252
Altri beni 1.370 1.372 2
Immobiliz. in corso e acconti 2.027 2.647 620
Totale 35.217 35.828 611

Di seguito invece la movimentazione relativa ai primi tre mesi del 2022:

Costo Storico 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
31 marzo
2022
(Euro /.000)
Terreni 3.809 - - - 12 3.821
Fabbricati industriali 34.156 10 - 3 194 34.363
Impianti e macchinari 35.782 (1) 29 592 127 36.529
Attrezzature indust. e comm. 17.250 41 - 109 29 17.429
Altri beni 6.032 40 (25) 39 66 6.152
Immobiliz. in corso e acconti 1.740 636 (4) (739) 4 1.637
Totale 98.769 726 - 4 432 99.931
Valore netto 31 dicembre 2021 31 marzo 2022 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.809 3.821 12
Fabbricati industriali 17.358 17.273 (85)
Impianti e macchinari 9.299 9.427 128
Attrezzature indust. e comm. 1.139 1.151 12
Altri beni 1.205 1.199 (6)
Immobiliz. in corso e acconti 1.740 1.636 (104)
Totale 34.550 34.507 (43)

La variazione del cambio ha avuto un impatto negativo per Euro 121 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" sono complessivamente pari ad Euro 1.837 mila nel primo trimestre 2023. I movimenti più significativi riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 675 mila e per Euro 143 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 763 mila, dei quelli all'estero per Euro 124 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi nella Capogruppo per Euro 99 mila e per Euro 18 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 16 mila.

Gli incrementi includono inoltre Euro 33 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 8 mila nei primi tre mesi del 2022).

Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 25.206 mila, si confronta con Euro 21.602 mila del 31 dicembre 2022 ed è così composto:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Rimanenze 21.154 20.067 1.087
Crediti commerciali 27.410 24.183 3.227
Debiti Commerciali (23.358) (22.648) (710)
Importo netto 25.206 21.602 3.604

Il valore delle rimanenze al 31 marzo 2023 è pari ad Euro 21.154 mila, in crescita di Euro 1.087 mila rispetto al 31 dicembre 2022, dove la variazione dei cambi, negativa, compensa l'incremento per Euro 57 mila. L'impatto economico della variazione delle scorte vede invece una variazione più contenuta rispetto al 31 dicembre 2022, pari ad Euro 1.146 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio e nel primo trimestre 2023 viene stornato l'effetto dell'uscita del magazzino di Gefran India dedicato al business azionamenti, incluso nell'operazione di cessione del ramo d'azienda al gruppo WEG.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10.985 10.267 718
fondo svalutazione materie prime (1.500) (1.480) (20)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 9.195 8.558 637
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (2.564) (2.370) (194)
Prodotti finiti e merci 7.076 6.955 121
fondo svalutazione prodotti finiti (2.038) (1.863) (175)
Totale 21.154 20.067 1.087

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 27.256 mila, in aumento di Euro 1.476 mila rispetto alla fine del 2022.

Nel corso dei primi tre mesi del 2023 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici che ammontano ad Euro 463 mila (che si confrontano con gli Euro 315 mila del primi tre mesi del 2022).

Di seguito la movimentazione del fondo nel primo trimestre del 2023:

(Euro /.000) 31
dicembre
2022
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
31
marzo
2023
Fondo Svalutazione Magazzino 5.713 463 (60) (11) - (3) 6.102

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 marzo 2022:

(Euro /.000) 31
dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variaz. area
consolidamento
Effetto
cambi
31
marzo
2022
Fondo Svalutazione Magazzino 4.617 315 (19) - - 38 4.951

I crediti commerciali ammontano ad Euro 27.410 mila e si confrontano con Euro 24.183 mila del 31 dicembre 2022, in aumento di Euro 3.227 mila:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti verso clienti 28.634 25.283 3.351
Fondo svalutazione crediti (1.224) (1.100) (124)
Importo netto 27.410 24.183 3.227

La variazione è direttamente correlata ai maggior ricavi di vendita rilevati nei primi tre mesi del 2023, rispetto all'ultimo trimestre dell'esercizio precedente.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 marzo 2023 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembr
e 2022
Accantonamen
ti
Utilizz
i
Rilasc
i
Variaz. area
consolidament
o
Altri
movimen
ti
Effett
o
cambi
31
marz
o
2023
Fondo Svalutazione
Crediti
1.100 13 (3) (21) (1) 135 1 1.224

Questa invece la movimentazione del fondo al 31 marzo 2022:

(Euro /.000) 31
dicembr
e 2021
Accantonamen
ti
Utilizz
i
Rilasc
i
Variaz. area
consolidament
o
Altri
movimen
ti
Effett
o
cambi
31
marz
o
2022
Fondo Svalutazione 1.200 58 (54) - - - 20 1.224
Crediti

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 23.358 mila e si confrontano con Euro 22.648 mila del 31 dicembre 2022. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Debiti verso fornitori 18.826 18.093 733
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.498 3.505 (7)
Acconti ricevuti da clienti 1.034 1.050 (16)
Totale 23.358 22.648 710

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 710 mila rispetto al 31 dicembre 2022. L'incremento è legato ai maggiori acquisti registrati nel periodo, sia di materia prima, necessari a far fronte alla crescita dei volumi di vendita, sia per costi per servizi.

Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 31 marzo
2023
31 dicembre
2022
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 44.224 44.114 110
Attività finanziarie per strumenti derivati 440 539 (99)
Altre attività finanziarie non correnti 124 28 96
Debiti finanziari non correnti (6.457) (7.205) 748
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (2.273) (1.782) (491)
Debiti finanziari correnti (9.519) (10.469) 950
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.030) (955) (75)
Totale 25.509 24.270 1.239

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 31 marzo
2023
31 dicembre
2022
Variazione
A. Cassa 26 24 2
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 44.198 44.090 108
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) 44.224 44.114 110
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati - - -
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati
E. Fair value strumenti derivati di copertura correnti
-
-
-
-
-
-
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (8.342) (9.277) 935
G. Altri crediti e debiti finanziari correnti (2.207) (2.147) (60)
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (10.549) (11.424) 875
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (10.549) (11.424) 875
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) 33.675 32.690 985
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati - - -
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 440 539 (99)
K. Fair value strumenti derivati di copertura non correnti 440 539 (99)
L. Indebitamento finanziario non corrente (8.730) (8.987) 257
M. Altre attività finanziarie non correnti 124 28 96
N. Indebitamento finanziario non corrente netto (K) + (L) + (M) (8.166) (8.420) 254
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 25.509 24.270 1.239
di cui verso terzi: 25.509 24.270 1.239

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2023 è positiva e pari ad Euro 25.509 mila, in diminuzione di Euro 1.239 mila rispetto alla fine del 2022, quando risultava complessivamente positiva per Euro 24.270 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione tipica (Euro 1.880 mila), dall'incasso legato alla conclusione dell'operazione di cessione del business azionamenti, con la vendita dei rami d'azienda di Gefran Automation Technology e Gefran India (Euro 3.387 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi tre mesi dell'esercizio (Euro 2.309 mila), nonché dall'acquisto di azioni proprie (Euro 615 mila) e di interessi, imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 881 mila).

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 44.224 mila al 31 marzo 2023 e si confronta con Euro 44.114 mila del 31 dicembre 2022. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 44.198 44.090 108
Cassa 26 24 2
Totale 44.224 44.114 110

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 marzo 2023, sono così dettagliate:

  • scadenze: Euro 10.000 mila depositati presso Unicredit con scadenza 14 agosto 2023, Euro 5.000 mila depositati presso BNL con scadenza 14 maggio 2023, il resto esigibile a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito o con rating;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 marzo 2023 è in diminuzione di Euro 950 mila rispetto alla fine 2022; il saldo è così composto:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 dicembre 2022 Variazione
Finanziamenti quota corrente 8.342 9.277 (935)
Banche c/c passivi 1.149 1.167 (18)
Altri debiti 28 25 3
Totale 9.519 10.469 (950)

Il saldo passivo delle banche al 31 marzo 2023 è pari ad Euro 1.149 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2022 di Euro 1.167 mila. L'importo è composto principalmente da finanziamenti a scadenza 1 anno stipulati con Banca Intesa dalla controllata cinese Gefran Automation Technology, per complessivi Euro 1.148 mila, caratterizzati da un tasso di interesse che nei primi tre mesi del 2022 è stato del 5,09%.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
31 marzo 2023 31 dicembre 2022 Variazione
BPER - - -
Mediocredito - - -
BNL 500 1.000 (500)
Unicredit 1.111 1.110 1
BNL 1.555 1.556 (1)
Intesa (ex UBI) - - -
Intesa (ex UBI) 2.504 2.752 (248)
SIMEST 480 480 -
SIMEST 307 307 -
Totale 6.457 7.205 (748)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo
al 31
marzo
2023
Di cui
entro 12
mesi
Di cui
oltre
12
mesi
Tasso di
Interesse
Scad. Modalità
di
rimborso
stipulati da Gefran S.p.A. (IT)
BPER 5.000 28/11/18 757 757 - Euribor 3m +
0,75%
30/11/23 trimestrale
Mediocredito 10.000 28/03/19 1.666 1.666 - Euribor 3m +
1,05%
31/12/23 trimestrale
BNL 10.000 29/04/19 2.500 2.000 500 Euribor 3m + 1% 29/04/24 trimestrale
Unicredit 5.000 30/04/20 2.222 1.111 1.111 Euribor 6m +
0,95%
31/12/24 semestrale
BNL 7.000 29/05/20 3.111 1.556 1.555 Euribor 6m + 1,1% 31/12/24 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 756 756 - Fisso 1% 24/07/23 semestrale
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 496 2.504 Euribor 6m + 1% 24/07/26 semestrale
SIMEST 480 09/07/21 480 - 480 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
stipulati da Gefran Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21/05/21 307 - 307 Fisso 0,55% 31/12/27 semestrale
Totale 14.799 8.342 6.457

Nel corso del 2023 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Si precisa che nessuno dei finanziamenti in essere al 31 marzo 2023 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 440 mila in ragione del fair value positivo dei contratti IRS, stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor. Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte, con l'evidenza del relativo fair value:

Istituto bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 31
marzo
2023
Derivato Fair
Value al
31 marzo
2023
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Intesa 10.000 29/03/19 1.666 IRS 27 Fisso -0,00% Euribor 3m
(Floor: -1,05%)
BNL 10.000 29/04/19 2.500 IRS 46 Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 24/06/19 757 IRS 10 Fisso -0,10% Euribor 3m
(Floor: -0,75%)
Unicredit 5.000 30/04/20 2.222 IRS 69 Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29/05/20 3.111 IRS 103 Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24/07/20 3.000 IRS 185 Fisso -0,115% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti
derivati - rischio di interesse
440

Al 31 marzo 2023 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 31 marzo 2023 al 31 dicembre 2022
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 440 - 539 -
Totale cash flow hedge 440 - 539 -

Al 31 marzo 2023 tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 37.033 mila. Al 31 marzo 2023 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 1.148 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 35.885 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 marzo 2023 ammonta ad Euro 3.303 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.030 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 2.273 mila.

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nel primo trimestre del 2023:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 marzo
2023
Debiti leasing
IFRS 16
2.737 1.068 (486) - (16) 3.303
Totale 2.737 1.068 (486) - (16) 3.303

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nel primo trimestre 2022:

(Euro /.000) 31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto cambi 31 marzo
2022
Debiti leasing
IFRS 16
2.761 260 (290) - 10 2.741
Totale 2.761 260 (290) - 10 2.741

Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" al 31 marzo 2023 ammontano ad Euro 35.538 mila, in crescita del 2,3% rispetto al dato rilevato al 31 marzo 2022, pari ad Euro 34.746 mila. Prosegue anche nei primi tre mesi del 2023 la tendenza della crescita dei volumi di vendita, rilevata già dal quarto trimestre 2020 e che ha caratterizzato gli esercizi 2021 e 2022.

La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022 Variazione %
Sensori 23.386 22.879 507 2,2%
Componenti per l'automazione 12.152 11.867 285 2,4%
Totale 35.538 34.746 792 2,3%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 534 mila (Euro 688 al 31 marzo 2022); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nel paragrafo "Andamento del Gruppo nel primo trimestre 2023".

Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 6.031 mila, complessivamente in aumento di Euro 918 mila rispetto al dato del 31 marzo 2022, quando era pari ad Euro 5.113 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022 Variazione
Servizi 5.787 4.959 828
Godimento beni di terzi 244 154 90
Totale 6.031 5.113 918

I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 287 mila (pari ad Euro 285 mila al 31 marzo 2022). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare al 31 marzo 2023 costi per godimento beni di terzi per Euro 244 mila (pari ad Euro 154 mila nel pari periodo 2022).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 828 mila nel primo trimestre 2023 rispetto al pari periodo precedente; aumentano in particolare i costi per consulenze (dei quali Euro 105 mila sostenuti nel primo trimestre 2023 attengono alle attività necessarie per lo scorporo del business azionamenti), oltre che per viaggi e per utenze.

Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 11.775 mila, con un aumento rispetto al valore del 31 marzo 2022 di Euro 520 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 31 marzo 2023 31 marzo 2022 Variazione
Salari e stipendi 8.982 8.669 313
Oneri sociali 2.271 2.021 250
Trattamento di fine rapporto 454 485 (31)
Altri costi 68 80 (12)
Totale 11.775 11.255 520

La variazione attiene principalmente al maggior costo per salari e stipendi, rispetto a quanto sostenuto nei primi tre mesi del 2022, e riflette la crescita dell'organico del Gruppo: al 31 marzo 2022 i dipendenti in forza nei settori di business in continuità del Gruppo erano 623, mentre al 31 marzo 2023 sono 651.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 16 mila (Euro 14 mila al 31 marzo 2022).

La voce "Altri costi", in diminuzione di Euro 12 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo, nonché provvigioni sulle vendite riconosciute ai dipendenti.

Anche il numero medio dei dipendenti del Gruppo in forze nel primo trimestre 2023, comparato con il dato del pari periodo 2022, relativo ai soli business in continuità, è in aumento di 30 unità:

31 marzo 2023 31 marzo 2022 Variazione
Dirigenti 15 12 3
Impiegati 422 408 14
Operai 212 199 13
Totale 649 619 30

Provaglio d'Iseo, 11 maggio 2023

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

Allegati

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q2 Q3 Q4 TOT Q1
2022 2022 2022 2022 2022 2023
a Ricavi 35.171 34.137 32.241 32.878 134.427 36.064
b Incrementi per lavori interni 241 270 173 223 907 445
c Consumi di materiali e prodotti 10.199 10.094 9.019 10.646 39.958 10.415
d Valore Aggiunto (a+b-c) 25.213 24.313 23.395 22.455 95.376 26.094
e Altri costi operativi 5.351 5.903 6.318 5.973 23.545 6.080
f Costo del personale 11.255 11.617 11.483 12.840 47.195 11.775
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 8.607 6.793 5.594 3.642 24.636 8.239
h Ammortamenti e svalutazioni 1.716 1.763 1.796 1.847 7.122 1.870
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 6.891 5.030 3.798 1.795 17.514 6.369
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 237 249 413 (801) 98 (115)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 8 5 7 4 24 16
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 7.136 5.284 4.218 998 17.636 6.270
o Imposte (1.790) (1.403) (1.418) 427 (4.184) (2.346)
p Risultato da attività operative (n±o) 5.346 3.881 2.800 1.425 13.452 3.924
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessat
e
(503) (3.893) 365 567 (3.464) (31)
p Risultato netto del Gruppo (p±q) 4.843 (12) 3.165 1.992 9.988 3.893

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 31 marzo 2023 31 dicembre 2022
Franco svizzero 0,9968 0,9847
Lira sterlina 0,8792 0,8869
Dollaro USA 1,0875 1,0666
Real brasiliano 5,5158 5,6386
Renminbi cinese 7,4763 7,3582
Rupia Indiana 89,3995 88,1710

Cambi medi del periodo

Valute 31 marzo 2023 31 marzo 2022 1° trimestre 2023 1° trimestre 2022
Franco svizzero 0,9925 1,0369 0,9925 1,0369
Lira sterlina 0,8832 0,8364 0,8832 0,8364
Dollaro USA 1,0730 1,1225 1,0730 1,1225
Real brasiliano 5,5739 5,8820 5,5739 5,8820
Renminbi cinese 7,3408 7,1265 7,3408 7,1265
Rupia Indiana 88,2535 84,4173 88,2535 84,4173
c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento
---- -- -- -- -- -- -- --------------------------------------------------------------
Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possess
o diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc. North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Automation Cina (Rep.
Technology (Shanghai) Co Ltd Shanghai Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni
S.r.l.
100,00

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15,00

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dichiarazione ai sensi dell'art. 154-bis c. 2 del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 ("Testo Unico della Finanza")

Il sottoscritto Paolo Beccaria, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Gefran S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2023 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Provaglio d'Iseo, 11 maggio 2023

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Paolo Beccaria