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Gefran Interim / Quarterly Report 2015

Aug 6, 2015

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Interim / Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2015

1

1. ORGANI SOCIALI 5
2. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 6
3. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN 7
4. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN 8
5. SINTESI DELL'ANDAMENTO DEL GRUPPO 9
6. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI 10
7. ANDAMENTO DEL GRUPPO NEL SECONDO TRIMESTRE 2015 11
8. ANDAMENTO DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015 14
9. STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 30 GIUGNO 2015 17
10. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 19
11. INVESTIMENTI 20
12. ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 21
13. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS 22
13.1) BUSINESS SENSORI 22
13.2) BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE 24
13.3) BUSINESS AZIONAMENTI 26
14. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 28
15. RISORSE UMANE 29
16. INDIRIZZI STRATEGICI 29
17. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO 30
18. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 37
19. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 37
20. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 38
21. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 39
22. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 43
23. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO 44
24. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 45
25. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 46
26. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 47
27. PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27
LUGLIO 2006 48
28. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA
CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 49
29. NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 51
30. DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 99
31. RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE2014 101

1. ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore Delegato Ennio Franceschetti Amministratore Delegato Maria Chiara Franceschetti Vice presidente Romano Gallus Consigliere Marco Mario Agliati (*) Consigliere Andrea Franceschetti Consigliere Giovanna Franceschetti Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cesare Giovanni Vecchio (*)

Collegio Sindacale

Presidente Marco Gregorini
Sindaco effettivo Primo Ceppellini
Sindaco effettivo Maria Alessandra Zunino de Pignier
Sindaco supplente Guido Ballerio
Sindaco supplente Rossella Rinaldi

Comitato per il controllo interno

  • Cesare Giovanni Vecchio
  • Marco Mario Agliati
  • Monica Vecchiati

Comitato per la remunerazione

  • Romano Gallus
  • Daniele Piccolo
  • Cesare Giovanni Vecchio

Società di Revisione

BDO Italia S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 26 aprile 2007 ha conferito alla società di revisione BDO S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio e della relazione semestrale della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2015, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Con effetto dal 24 luglio 2015, BDO S.p.A. ha ceduto il proprio ramo di azienda avente ad oggetto l'attività di revisione contabile a favore di BDO Italia S.p.A., l'incarico di revisione legale conferito da Gefran S.p.A. prosegue quindi in continuità con BDO Italia S.p.A..

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina

2. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e della imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • Avviamento
  • Attività immateriali
  • Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
  • Partecipazioni valutate al patrimonio netto
  • Partecipazioni in altre imprese
  • Crediti ed altre attività non correnti
  • Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
  • Rimanenze
  • Crediti commerciali
  • Debiti commerciali
  • Altre attività
  • Crediti tributari
  • Fondi correnti
  • Debiti tributari
  • Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
  • Debiti finanziari a medio lungo termine
  • Debiti finanziari a breve termine
  • Passività finanziarie per strumenti derivati
  • Attività finanziarie per strumenti derivati
  • Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

3. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN

Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.

Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero il 70% del fatturato.

Business Sensori

Il business Sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un gran numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica; produce all'interno gli elementi primari e può vantare una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business Sensori realizza all'estero il 79% del fatturato.

Business Componenti per l'automazione

Il business Componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.

Business Azionamenti

Il business Azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti, quali inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti, garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.

Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business Azionamenti realizza all'estero il 70% del fatturato.

4. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN

5. SINTESI DELL'ANDAMENTO DEL GRUPPO

Il primo semestre 2015 si è chiuso con ricavi pari ad Euro 59.865 mila, con una contrazione del 3,0% rispetto al pari periodo 2014 (interamente realizzata nel secondo trimestre 2015).

L'evoluzione dei ricavi per area geografica vede buoni risultati in Nord America, nell'Unione Europea e nell'Europa non UE, ancora una volta trainati dalla crescita in Germania e Stati Uniti. Torna a crescere anche l'Italia (+1,3%), guidata dall'andamento favorevole delle vendite di Sensori e Componenti per l'automazione.

Nell'area asiatica si è registrata, nel secondo trimestre, una contrazione dai ricavi nel mercato Lift (business Azionamenti).

L'impatto del mancato fatturato in questo business, nelle due consociate asiatiche, ha influito negativamente sui risultati dell'intero Gruppo e in modo particolare, come detto, sul business degli Azionamenti che nell'area geografica in oggetto ha fino ad oggi registrato ottimi risultati.

In Cina i ricavi in diminuzione a cui si somma un rallentamento della raccolta ordini dei prodotti per l'applicazione Lift sono dovuti alla concomitanza di due fattori: il cambiamento in corso del modello di business del mondo ascensori (che richiede prodotti con tecnologia diversa rispetto al precedente) il contemporaneo basso livello di crescita dell'economia cinese.

Nelle stesse consociate sono invece in linea con le attese i risultati di Sensori e di Componenti per l'Automazione.

L'evoluzione dei ricavi per linea di business segna una crescita di Sensori e Componenti per l'Automazione (rispettivamente +11% e +6,8%) e una rilevante contrazione degli Azionamenti (-21,5%) che hanno nell'area asiatica il principale mercato di sbocco.

Nonostante la contrazione registrata dai ricavi, il valore aggiunto del Gruppo è in crescita del 1,6% rispetto al primo semestre 2014, grazie al miglioramento del mix di prodotti venduti; l'EBITDA margin è del 4,6%, mentre risulta negativo l'EBIT per Euro 460 mila.

Il secondo trimestre 2015 ha visto il completamento dello scorporo dell'area sistemi da Gefran S.p.A., con la costituzione, nel mese di aprile, di Gefran Soluzioni S.r.l.. La nuova società opera in autonomia dal resto del Gruppo, si focalizza sul mercato dei System integrator, presidiando i clienti con maggiore servizio e assistenza post vendita, e garantisce il mantenimento all'interno del Gruppo Gefran del know how applicativo.

Nel mese di giugno 2015 è stato inaugurato il nuovo ufficio di rappresentanza in Corea de Sud. L'ufficio, situato a Seoul, è pensato per rafforzare la presenza del Gruppo nel mercato Coreano e favorirne la crescita.

Nel primo semestre 2015, infine, il Gruppo ha investito in immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 2.736 mila (Euro 2.887 mila nello stesso periodo del 2014).

L'indebitamento finanziario netto risulta pari a Euro 29.527 mila; seppur superiore rispetto al dato di dicembre 2014, è in diminuzione rispetto a marzo 2015, quando era pari a Euro 31.439 mila. Anche il capitale circolante netto, pari a Euro 44.480 mila al 30 giugno 2015, è superiore al valore registrato nel dicembre 2014, ma in significativa riduzione rispetto agli Euro 48.533 mila del 31 marzo 2015.

6. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 1° semestre 2015 1° semestre 2014 2° trim. 2015 2° trim. 2014
Ricavi 59.865 100,0% 61.740 100,0% 29.556 100,0% 32.144 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.737 4,6% 5.645 9,1% 883 3,0% 3.293 10,2%
Reddito operativo (EBIT) (460) -0,8% 2.360 3,8% (713) -2,4% 1.671 5,2%
Risultato ante imposte (305) -0,5% 1.661 2,7% (1.739) -5,9% 1.390 4,3%
Risultato da attività operative (1.234) -2,1% 346 0,6% (2.439) -8,3% 961 3,0%
Risultato da attività disponibili per la vendita (187) -0,3% (1.678) -2,7% (46) -0,2% (1.009) -3,1%
Risultato netto del Gruppo (1.421) -2,4% (1.332) -2,2% (2.485) -8,4% (48) -0,1%

Principali dati economici di Gruppo al netto delle componenti non ricorrenti

(Euro /.000) 1° semestre 2015 1° semestre 2014 2° trim. 2015 2° trim. 2014
Ricavi 59.865 100,0% 61.410 100,0% 29.556 100,0% 32.144 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 2.737 4,6% 4.882 7,9% 883 3,0% 2.860 8,9%
Reddito operativo (EBIT) (460) -0,8% 1.597 2,6% (713) -2,4% 1.238 3,9%
Risultato ante imposte (305) -0,5% 898 1,5% (1.739) -5,9% 957 3,0%
Risultato da attività operative (1.234) -2,1% (417) -0,7% (2.439) -8,3% 528 1,6%
Risultato da attività disponibili per la vendita (187) -0,3% (1.428) -2,3% (46) -0,2% (759) -2,4%
Risultato netto del Gruppo (1.421) -2,4% (1.845) -3,0% (2.485) -8,4% (231) -0,7%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2015 31 dicembre 2014
Capitale investito netto 93.709 90.471
Capitale circolante netto 44.480 43.494
Patrimonio netto 67.109 65.980
Posizione finanziaria netta (29.527) (27.605)
(Euro /.000) 30 giugno 2015 30 giugno 2014
Cash flow operativo (1.469) (846)
Investimenti 2.736 2.887
2°Trim. 2015 2°Trim. 2014 Var. '15-'14
(Euro /.000) Esc. Comp. Consun- Esc. Comp. Consun- esc. non ric. %
non ric. non ric. tivo non ric. non ric. tivo Valore
a Ricavi 29.556 29.556 32.144 32.144 (2.588) -8,1%
b Consumi di materiali e prodotti 9.995 9.995 11.875 11.875 (1.880) -15,8%
c Valore Aggiunto (a-b) 19.561 0 19.561 20.269 0 20.269 (708) -3,5%
d Altri costi operativi 6.673 6.673 5.929 1.383 4.546 744 12,5%
e Costo del personale 12.485 12.485 12.028 (950) 12.978 457 3,8%
f Incrementi per lavori interni 480 480 548 548 (68) -12,4%
g Margine operativo lordo - EBITDA (c-d-e+f) 883 0 883 2.860 (433) 3.293 (1.977) -69,1%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.596 1.596 1.622 1.622 (26) -1,6%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) (713) 0 (713) 1.238 (433) 1.671 (1.951) -157,6%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (1.095) (1.095) (325) (325) (770) 236,9%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 69 69 44 44 25 56,8%
n Risultato prima delle imposte (i+-l+-m) (1.739) 0 (1.739) 957 (433) 1.390 (2.696) -281,7%
o Imposte (700) (700) (429) (429) (271) 63,2%
p Risultato da attività operative (n+-o) (2.439) 0 (2.439) 528 (433) 961 (2.967) Ns.
q Risultato da attività disponibili per la vendita (46) (46) (759) 250 (1.009) 713 -93,9%
r Risultato netto del Gruppo (p+-q) (2.485) 0 (2.485) (231) (183) (48) (2.254) Ns.

7. ANDAMENTO DEL GRUPPO NEL SECONDO TRIMESTRE 2015

I ricavi del secondo trimestre 2015 ammontano ad Euro 29.556 mila, in diminuzione di Euro 2.588 mila rispetto al pari periodo 2014 (-8,1%) principalmente a causa della contrazione registrata nel mercato asiatico, solo in parte compensata dalla crescita nelle altre aree geografiche (Italia, Europa e Nord America), le cui performances in termini di ricavi sono state nel complesso superiori del 14% al secondo trimestre dello scorso anno.

Gli ordini acquisiti nel secondo trimestre ammontano ad Euro 32.386 mila e si confrontano con l'ordinato del secondo trimestre 2014 pari ad Euro 37.297 mila. La contrazione dell'ordinato, pari ad Euro 4.911 mila, è legata alle dinamiche già descritte del mercato cinese degli azionamenti.

2° Trim. 2015 % 2° Trim. 2014 % Var. '15-'14
(Euro /.000) valore %
Italia 9.088 30,7% 8.589 26,7% 499 5,8%
Unione europea 8.215 27,8% 7.087 22,0% 1.128 15,9%
Europa non UE 1.632 5,5% 1.507 4,7% 125 8,3%
Nord America 3.675 12,4% 2.628 8,2% 1.047 39,8%
Sud America 1.125 3,8% 1.463 4,6% (338) -23,1%
Asia 5.650 19,1% 10.533 32,8% (4.883) -46,4%
Resto del Mondo 171 0,6% 337 1,0% (166) -49,3%
Totale 29.556 100% 32.144 100% (2.588) -8%

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

La suddivisione per area geografica vede una crescita significativa del Nord America (+39,8% rispetto al pari periodo 2014), dell'Unione Europea (+15,9%) che beneficia di una crescita diffusa su tutti i mercati principali ed in particolare in Germania (+16%) e dell'Europa non UE (+8,3%), dove si segnala il significativo incremento dei ricavi in Svizzera, con la consociata Sensormate.

Per quanto riguarda il mercato italiano, il trimestre chiude con una crescita di Euro 499 mila rispetto al secondo trimestre 2014 (+5,8%).

Di seguito si riporta la sintesi economica per business del secondo trimestre 2015 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:

2° trimestre 2015 2° trimestre 2014
Ricavi EBITDA % sui
ricavi
EBIT % sui
ricavi
Ricavi EBITDA % sui
ricavi
EBIT % sui
ricavi
(Euro /.000)
Sensori 12.446 3.093 24,9% 2.573 20,7% 11.535 3.825 33,2% 3.331 28,9%
Componenti per l'automazione 8.239 117 1,4% (387) -4,7% 7.465 (184) -2,5% (633) -8,5%
Azionamenti 9.744 (2.327) -23,9% (2.899) -29,8% 14.015 (348) -2,5% (1.027) -7,3%
Elisioni (873) (871)
Totale 29.556 883 3,0% (713) -2,4% 32.144 3.293 10,2% 1.671 5,2%

La ripartizione dei ricavi per area di business mostra un incremento relativo ai business Sensori e Componenti per l'automazione, rispettivamente pari al 7,9% e 10,4% rispetto al secondo trimestre 2014; in contrazione invece le vendite del business Azionamenti, in riduzione del 30,5% rispetto al pari periodo 2014. Riguardo ai Sensori, la crescita di Euro 911 mila è trainata dal trend positivo delle famiglie Melt (+17,4%) e Trasduttori di forza Sensormate (+71,2%), oltre che dalla crescita della famiglia Trasduttori senza contatto. Anche il business Componenti per l'automazione mostra una crescita dei ricavi nel trimestre, pari a Euro 774 mila in particolare per l'andamento positivo delle vendite dell'automazione programmabile (PC e PLC, I/O remoti).

Il valore aggiunto del secondo trimestre ammonta ad Euro 19.561 mila, e mostra un incidenza sui ricavi pari al 66,2%, in crescita rispetto al secondo trimestre 2014 di 3 punti. In valore assoluto il valore aggiunto diminuisce di Euro 708 mila: la contrazione dei ricavi influisce negativamente per Euro 1.713 mila, mentre il miglioramento dei margini incide positivamente per Euro 1.005 mila.

Gli altri costi operativi del secondo trimestre 2015 sono stati pari a Euro 6.673 mila (Euro 4.546 mila nel pari periodo 2014). L'aumento di Euro 2.127 mila rispetto al secondo trimestre 2014, è influenzata dalla plusvalenza non ricorrente, pari a Euro 1.383 mila registrata nel secondo trimestre 2014 per la vendita del ramo di azienda di SIT, senza il quale la variazione sarebbe risultata di Euro 744 mila, effetto della crescita delle spese per lo sviluppo del business.

Il costo del personale del secondo trimestre 2015 ammonta ad Euro 12.485 mila e si confronta con Euro 12.978 mila del pari periodo 2014. Il dato del secondo trimestre 2014 include costi non ricorrenti pari a Euro 950 mila per la ristrutturazione della Capogruppo Gefran S.p.A.. Al netto della componente non ricorrente, i costi del personale sono in crescita di Euro 457 mila rispetto al pari periodo 2014.

Gli incrementi per lavori interni del trimestre sono pari ad Euro 480 mila e si confrontano con gli Euro 548 mila del secondo trimestre 2014. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati, in accordo con i principi contabili IFRS.

Il margine operativo lordo (EBITDA) del secondo trimestre ammonta ad Euro 883 mila e si confronta con un margine operativo lordo di Euro 3.293 mila del pari periodo 2014. La riduzione di Euro 2.410 mila è evidentemente da ricondurre alla contrazione dei ricavi nel business Azionamenti nel mercato asiatico descritta in precedenza.

Escludendo le componenti non ricorrenti, l'EBITDA del trimestre (Euro 883 mila e pari al 3,0% dei ricavi) si confronta con un EBITDA di Euro 2.860 mila del secondo trimestre 2014.

Il risultato operativo (EBIT) del secondo trimestre 2015 è negativo e pari a Euro 713 mila e si confronta con un EBIT positivo di Euro 1.671 mila del pari periodo 2014. Le motivazioni attinenti all'andamento del risultato operativo sono analoghe alle dinamiche relative all'EBITDA.

Gli oneri finanziari netti del secondo trimestre 2015 risultano pari ad Euro 1.095 mila e si confrontano con Euro 325 mila del secondo trimestre 2014, risultando in crescita di Euro 770 mila rispetto al pari

periodo del 2014, principalmente per l'impatto negativo delle differenze cambio registrate nel trimestre. In questa voce sono inclusi oneri finanziari collegati all'indebitamento del Gruppo per Euro 365 mila, proventi finanziari per Euro 48 mila e il saldo negativo delle differenze derivanti da transazioni valutarie per Euro 778 mila.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 69 mila (Euro 44 mila nel secondo trimestre 2014) ed attengono principalmente al pro quota del risultato positivo del Gruppo Ensun S.r.l..

Le imposte del secondo trimestre 2015 sono negative e pari ad Euro 700 mila e si confrontano con Euro 429 mila negative del pari periodo dell'esercizio precedente. Sono composte da imposte correnti negative per Euro 482 mila (Euro 597 mila nel secondo trimestre 2014), quasi interamente riconducibile alle imposte locali delle filiali estere, e da imposte differite negative per Euro 218 mila (Euro 168 mila positive nel secondo trimestre 2014), originate dal riversarsi di imposte anticipate iscritte in carico alla capogruppo Gefran S.p.A. in periodi precedenti.

Il risultato da attività operative del secondo trimestre 2015 è negativo e pari a Euro 2.439 mila e si confronta con un risultato positivo di Euro 961 mila del secondo trimestre 2014 (positivo e pari a Euro 528 mila escludendo le componenti non ricorrenti del pari periodo del 2014).

Il risultato da attività disponibili per la vendita del secondo trimestre 2015 è negativo e pari a Euro 46 mila e si confronta con un risultato sempre negativo di Euro 1.009 mila del secondo trimestre 2014 (negativo per Euro 759 mila escludendo le componendi non ricorrenti dello scorso esercizio). La voce include il risultato netto di gestione del business fotovoltaico, dopo che lo stesso è stato riclassificato in applicazione dell'Ifrs 5, a seguito della decisione degli amministratori di cedere il ramo di business.

Il risultato netto del Gruppo è negativo e pari a Euro 2.485 mila e si confronta con un risultato sempre negativo e pari a Euro 48 mila del pari periodo del 2014 (negativo e pari a Euro 231 mila escludendo le già citate componenti non ricorrenti del secondo trimestre 2014).

8. ANDAMENTO DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

Di seguito si riportano i principali dati economici ed i commenti.

1° semestre 2015 1° semestre 2014 Var. '15-'14
(Euro /.000) Esc. Comp. Consun- Esc. Comp. Consun- esc. non ric. %
non ric. non ric. tivo non
ric.
non ric. tivo Valore
a Ricavi 59.865 59.865 61.410 (330) 61.740 (1.545) -2,5%
b Consumi di materiali e prodotti 19.805 19.805 22.311 22.311 (2.506) -11,2%
c Valore Aggiunto (a-b) 40.060 0 40.060 39.099 (330) 39.429 961 2,5%
d Altri costi operativi 13.068 13.068 11.548 1.383 10.165 1.520 13,2%
e Costo del personale 25.238 25.238 23.765 (950) 24.715 1.473 6,2%
f Incrementi per lavori interni 983 983 1.096 1.096 (113) -10,3%
g Margine operativo lordo - EBITDA (c-d-e+f) 2.737 0 2.737 4.882 (763) 5.645 (2.145) -43,9%
h Ammortamenti e svalutazioni 3.197 3.197 3.285 3.285 (88) -2,7%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) (460) 0 (460) 1.597 (763) 2.360 (2.057) -128,8%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 80 80 (724) (724) 804 -111,0%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 75 75 25 25 50 200,0%
n Risultato prima delle imposte (i+-l+-m) (305) 0 (305) 898 (763) 1.661 (1.203) -134,0%
o Imposte (929) (929) (1.315) (1.315) 386 -29,4%
p Risultato da attività operative (n+-o) (1.234) 0 (1.234) (417) (763) 346 (817) 195,9%
q Risultato da attività disponibili per la vendita (187) (187) (1.428) 250 (1.678) 1.241 -86,9%
r Risultato netto del Gruppo (p+-q) (1.421) 0 (1.421) (1.845) (513) (1.332) 424 -23,0%

I ricavi del primo semestre 2015 sono pari a Euro 59.865 mila, si confrontano con gli Euro 61.740 mila del primo semestre 2014 con una contrazione complessiva del 3,0%; per maggiori dettagli si rimanda quindi a quanto scritto nel precedente paragrafo.

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:

1° semestre % 1° semestre % Var. '15-'14
(Euro /.000) 2015 2014 valore %
Italia 17.715 29,6% 17.493 28,3% 222 1,3%
Unione europea 16.378 27,4% 14.682 23,8% 1.696 11,6%
Europa non UE 3.212 5,4% 2.801 4,5% 411 14,7%
Nord America 6.918 11,6% 5.195 8,4% 1.723 33,2%
Sud America 2.337 3,9% 2.625 4,3% (288) -11,0%
Asia 13.034 21,8% 17.877 29,0% (4.843) -27,1%
Resto del Mondo 271 0,5% 1.067 1,7% (796) -74,6%
Totale 59.865 100% 61.740 100% (1.875) (0)

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita significativa del Nord America (+33,2%), dell'Unione Europea (+11,6%) e dell'Europa non UE (+14,7%); risultati positivi seppur marginalmente anche nel mercato domestico. In contrazione l'area Sud americana e in modo significativo l'area asiatica.

In Asia, il calo dei ricavi registrato, pari al 27,1% rispetto al pari periodo 2014, è il risultato di un primo trimestre in sostanziale pareggio rispetto all'anno 2014 ed un secondo trimestre, come già descritto in precedenza, in calo del 46,4%. Da segnalare infine che nell'area asiatica confluiscono le consociate cinese e di Singapore le cui dinamiche sono già state descritte, ma anche la consociata Gefran India (che vende in India e nei paesi del Golfo) il cui trend di crescita positivo è del 106% rispetto al primo semestre 2014 passando da Euro 1.083 mila del primo semestre 2014 agli attuali Euro 2.234 mila.

Di seguito si riporta la sintesi economica per business al 30 giugno 2015 ed il confronto con l'esercizio precedente:

1° semestre 2015 1° semestre 2014
Ricavi EBITDA % sui
ricavi
EBIT % sui
ricavi
Ricavi EBITDA % sui
ricavi
EBIT % sui
ricavi
(Euro /.000)
Sensori 25.046 6.125 24,5% 5.077 20,3% 22.559 6.373 28,3% 5.375 23,8%
Componenti per l'automazione 16.494 215 1,3% (828) -5,0% 15.438 143 0,9% (759) -4,9%
Azionamenti 20.126 (3.603) -17,9% (4.709) -23,4% 25.650 (871) -3,4% (2.256) -8,8%
Elisioni (1.801) (1.907)
Totale 59.865 2.737 4,6% (460) -0,8% 61.740 5.645 9,1% 2.360 3,8%

La ripartizione dei ricavi per area di business mostra una crescita per il business Sensori di Euro 2.487 mila (+11,0%), grazie soprattutto alle performances della famiglia Melt e alla realizzazione di sinergie nella distribuzione dei prodotti Sensormate. Anche i ricavi del business Componenti per l'automazione, pari ad Euro 16.494 mila, sono in crescita di Euro 1.056 mila (+6,8%) rispetto al pari periodo 2014, in particolare per i risultati conseguiti dalle vendite dei controllori di potenza e degli I/O remoti. Il business degli Azionamenti, con Euro 20.126 mila di ricavi è in calo infine del 21,5% e tale rilevante variazione è interamente dovuta, come già descritto, alla contrazione dei ricavi nell'area asiatica.

Il valore aggiunto al 30 giugno 2015 ammonta ad Euro 40.060 mila (Euro 39.429 mila al 30 giugno 2014) ed è pari al 66,9% dei ricavi, in crescita di 3,1 punti rispetto al valore del primo semestre 2014 (63,9% dei ricavi). Tale miglioramento, ottenuto nonostante la contrazione dei volumi che assorbe valore aggiunto per Euro 1.255 mila, è riconducibile a risparmi realizzati su acquisti di materie prime ed al miglioramento dei margini e del mix di prodotti venduti, che hanno un impatto positivo pari ad Euro 1.886 mila.

Escludendo le componenti non ricorrenti, che impattano positivamente per Euro 330 mila al 30 giugno 2014, la crescita del valore aggiunto rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente ammonta ad Euro 961 mila (pari al 2,5%).

Gli altri costi operativi al 30 giugno 2015 risultano pari a Euro 13.068 mila (Euro 10.165 mila del 30 giugno 2014) si confrontano con Euro 11.548 mila, escludendo i proventi non ricorrenti pari a Euro 1.383 mila derivanti dalla plusvalenza per la cessione del laboratorio di taratura. Al netto della componente non ricorrente del primo semestre 2014 dunque, gli altri costi operativi sono in crescita di Euro 1.520 mila, per le spese sostenute in fiere, pubblicità e per la ricerca e la formazione del personale.

Il costo del personale al 30 giugno 2015 è pari a Euro 25.238 mila, pari al 42,2% dei ricavi e si confronta con il costo di Euro 24.715 mila del 30 giugno 2014 (40,0% dei ricavi). Il dato al 30 giugno 2014 include costi non ricorrenti pari a Euro 950 mila per la ristrutturazione della Capogruppo Gefran S.p.A.. Al netto della componente non ricorrente, i costi del personale sono in crescita di Euro 1.473 mila rispetto al pari periodo 2014.

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2015 sono pari ad Euro 983 mila e si confrontano con gli Euro 1.096 mila al 30 giugno 2014. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati, in accordo con i principi contabili IFRS.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2015 è positivo per Euro 2.737 mila (Euro 5.645 mila al 30 giugno 2014), in diminuzione quindi di Euro 2.908 mila rispetto al 2014 e con un incidenza sui ricavi pari al 4,6%.

La riduzione del margine operativo lordo è imputabile alla contrazione del valore aggiunto, causata dalla contrazione dei volumi, unita all'incremento dei costi del personale e degli altri costi operativi.

La voce ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2015 è risultata pari a Euro 3.197 mila (Euro 3.285 mila al 30 giugno 2014), con un decremento sul pari periodo dell'esercizio precedente del 2,7%.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2015 è negativo per Euro 460 mila e si raffronta con un risultato del primo semestre 2014 positivo e pari a Euro 2.360 mila. Le motivazioni attinenti l'andamento del risultato operativo sono le stesse commentate riguardo alla variazione dell'EBITDA.

I proventi da attività/passività finanziarie al 30 giugno 2015 sono pari a Euro 80 mila (negativi per Euro 724 mila nel primo semestre 2014) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 89 mila (medesimo importo registrato al 30 giugno 2014);
  • oneri finanziari, principalmente legati ai finanziamenti a medio/lungo termine, pari ad Euro 723 mila (Euro 846 nel primo semestre 2014), in diminuzione grazie al ridimensionamento dell'indebitamento finanziario di medio/lungo periodo e per il miglioramento degli spread concessi dalle banche per i nuovi finanziamenti sottoscritti nel quarto trimestre 2014 e nel 2015;
  • risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie (pari ad Euro 832 mila rispetto al risultato positivo del primo semestre 2014 pari ad Euro 33 mila);
  • l'effetto della svalutazione di una partecipazione in capo alla Capogruppo Gefran S.p.A. per Euro 118 mila.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari a Euro 75 mila, con un miglioramento quindi di Euro 50 mila rispetto al valore del primo semestre 2014. La variazione positiva attiene sostanzialmente al pro quota del risultato positivo del Gruppo Ensun S.r.l..

Le imposte correnti, differite e anticipate sono negative ed ammontano a Euro 929 mila al 30 giugno 2015 e si confrontano con imposte sempre negative di Euro 1.315 mila del primo semestre 2014. Il carico fiscale del periodo è composto da:

  • imposte correnti, pari a Euro 760 mila (Euro 1.060 mila al 30 giugno 2014). Il carico fiscale del periodo è principalmente attribuibile alle imposte locali delle società estere del Gruppo;
  • imposte differite e anticipate, negative per Euro 169 mila (negative per Euro 255 mila al 30 giugno 2014); originate principalmente dal riversarsi di imposte anticipate iscritte in carico alla capogruppo Gefran S.p.A. in periodi precedenti.

Il Risultato da attività operative al 30 giugno 2015 è negativo e pari a Euro 1.234 mila e si confronta con il risultato positivo di Euro 346 mila del primo semestre 2014 (negativo e pari a Euro 417 mila escludendo le componenti non ricorrenti, che al 30 giugno 2014 avevano un impatto complessivamente positivo e pari a Euro 763 mila).

Il Risultato da attività disponibili per la vendita al 30 giugno 2015 è negativo e pari a Euro 187 mila, in miglioramento di Euro 1.491 mila rispetto al valore del primo semestre 2014. Il dato è il risultato della gestione del comparto fotovoltaico, a seguito della decisione presa dal Consiglio di Amministrazione di cedere il ramo di business.

Il Risultato netto del Gruppo del primo semestre 2015 è negativo per Euro 1.421 mila e si confronta con il risultato sempre negativo di Euro 1.332 mila del pari periodo 2014.

Escludendo l'effetto di tutte le componenti non ricorrenti (complessivamente positivo e pari a Euro 513 mila nel primo semestre 2014), il risultato netto del Gruppo è negativo e pari ad Euro 1.421 mila, in miglioramento di Euro 424 mila rispetto al risultato negativo di Euro 1.845 al 30 giugno 2014.

9. STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 30 GIUGNO 2015

Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2015 risulta così composto:

30-giu-15 % 31-dic-14 %
(Euro /.000)
Immobilizzazioni immateriali 15.265 15,8 14.690 15,7
Immobilizzazioni materiali 40.549 42,0 40.997 43,8
Immobilizzazioni finanziarie 9.177 9,5 9.213 9,8
Attivo immobilizzato netto 64.991 67,3 64.900 69,3
Rimanenze 23.532 24,4 19.104 20,4
Crediti commerciali 41.040 42,5 42.232 45,1
Debiti commerciali (20.092) (20,8) (17.842) (19,1)
Altre attività/passività (7.862) (8,1) (9.485) (10,1)
Capitale d'esercizio 36.618 37,9 34.009 36,3
Fondi per rischi ed oneri (1.839) (1,9) (2.067) (2,2)
Fondo imposte differite (820) (0,8) (760) (0,8)
Benefici relativi al personale (5.241) (5,4) (5.611) (6,0)
Capitale investito da attività operative 93.709 97,0 90.471 96,7
Capitale investito da attività disponibili per la vendita 2.927 3,0 3.114 3,3
Capitale investito Netto 96.636 100,0 93.585 100,0
Patrimonio netto 67.109 69,4 65.980 70,5
Debiti finanziari a medio lungo termine 24.065 24,9 25.959 27,7
Debiti finanziari a breve termine 28.380 29,4 22.061 23,6
Passività finanziarie per strumenti derivati 261 0,3 343 0,4
Attività finanziarie per strumenti derivati (47) (0,0) (26) (0,0)
Disponibilità e crediti finanziari a breve termine (23.132) (23,9) (20.732) (22,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative 29.527 30,6 27.605 29,5
Totale fonti di finanziamento 96.636 100,0 93.585 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 giugno 2015 è pari ad Euro 64.991 mila, sostanzialmente in linea con il valore di Euro 64.900 mila del 31 dicembre 2014. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 575 mila. La variazione comprende incrementi per nuovi investimenti (Euro 479 mila), per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 983 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 1.104 mila) e l'effetto positivo delle differenze cambio su avviamenti e altre immobilizzazioni immateriali (Euro 217 mila);
  • le immobilizzazioni materiali decrementano di Euro 448 mila rispetto al 31 dicembre 2014. Gli ammortamenti ammontano ad Euro 2.093 mila, cui si aggiungono decrementi netti per alienazioni (Euro 132 mila), parzialmente compensati dagli investimenti del periodo (Euro 1.274 mila) e dalle differenze cambio positive (Euro 503 mila);

  • le immobilizzazioni finanziarie al 30 giugno 2015 sono pari ad Euro 9.177 mila (Euro 9.213 mila al 31 dicembre 2014), con una riduzione di Euro 36 mila, principalmente riconducibile alla dinamica delle attività per imposte anticipate (in riduzione per Euro 57 mila).

Il capitale d'esercizio al 30 giugno 2015 risulta pari ad Euro 36.618 mila e si confronta con Euro 34.009 mila al 31 dicembre 2014, evidenziando un incremento complessivo di Euro 2.609 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:

  • le rimanenze passano da Euro 19.104 mila del 31 dicembre 2014 ad Euro 25.532 mila del 30 giugno 2015, in aumento di Euro 4.428 mila, principalmente per la crescita registrata nello stock del business Azionamenti nella filiale cinese;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 41.040 mila, in diminuzione di Euro 1.192 mila rispetto al 31 dicembre 2014, sia per la riduzione dei giorni medi di incasso dei crediti a livello di Gruppo, e in particolare nella Capogruppo Gefran S.p.A., sia per la riduzione dei ricavi;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 20.092 mila e si confrontano con Euro 17.842 mila al 31 dicembre 2014, con un incremento di Euro 2.250 mila legato alla crescita dei giorni medi di pagamento dei fornitori rispetto al 31 dicembre 2014, in particolare in Asia;
  • le altre attività e passività nette, negative per Euro 7.862 mila al 30 giugno 2015 risultano in riduzione di Euro 1.623 mila rispetto al dato del dicembre 2014 (Euro 9.485 mila).

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.839 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2014 di Euro 228 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso ed altri fondi per rischi vari. La variazione si riferisce all'utilizzo degli stanziamenti, anche non ricorrenti, effettuati nell'esercizio precedente, in particolare in carico alla Capogruppo.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2015 è pari ad Euro 67.109 mila e si confronta con Euro 65.980 mila al 31 dicembre 2014. L'incremento è dovuto sostanzialmente all'adeguamento alla valuta di Bilancio dei Patrimoni Netti delle controllate, espressi in valuta locale, che determina un effetto positivo per Euro 2.606 mila sulla riserva di conversione.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2015 è negativa e pari ad Euro 29.527 mila, con un incremento dell'indebitamento finanziario rispetto al 31 dicembre 2014 di Euro 1.922 mila.

30/06/2015 31/12/2014 Variazioni
(Euro /.000)
Disponibilità e mezzi equivalenti 23.132 20.732 2.400
Debiti finanziari correnti (28.380) (22.061) (6.319)
Passività finanziarie per strumenti derivati (261) (343) 82
Attività finanziarie per strumenti derivati 47 26 21
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine (5.462) (1.646) (3.816)
Debiti bancari non correnti (24.065) (25.959) 1.894
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine (24.065) (25.959) 1.894
Posizione finanziaria netta (29.527) (27.605) (1.922)

La composizione è la seguente:

L'indebitamento finanziario netto è composto da indebitamento a breve termine di Euro 5.462 mila e da indebitamento a medio/lungo termine pari ad Euro 24.065 mila. Nel corso del 2015 sono stati rimborsati debiti finanziari per Euro 6.246 mila, mentre sono stati accesi nuovi finanziamenti di medio/lungo termine per Euro 4.000 mila.

L'indebitamento finanziario netto, complici le difficoltà riscontrate nel mercato asiatico, risulta pari a Euro 29.527 mila; seppur ancora superiore rispetto al dato di dicembre 2014, è in diminuzione rispetto a marzo 2015, quando era pari a Euro 31.439 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa negativi della gestione tipica (Euro 1.469 mila) e da investimenti tecnici (Euro 2.629 mila), al netto dell'impatto positivo dato dalla variazione delle riserve di patrimonio netto (Euro 2.550 mila).

10. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2015 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari a Euro 2.400 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari a Euro 9.281 mila del primo semestre 2014. L' evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giu 2015 30 giu 2014
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 20.732 25.040
B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: (1.469) (846)
C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (2.629) (1.573)
D) FREE CASH FLOW (B+C) (4.098) (2.419)
E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO 5.942 (5.993)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 1.844 (8.412)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 0 (825)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 556 (44)
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) 2.400 (9.281)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 23.132 15.759

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è negativo per Euro 1.469 mila; in particolare l'operatività del primo semestre 2015, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha assorbito cassa per Euro 483 mila, mentre l'aumento del capitale d'esercizio nello stesso periodo ha generato un flusso di cassa negativo di Euro 986 mila, per l'effetto dell'aumento delle rimanenze per Euro 4.428 mila, solo parzialmente compensato dalla riduzione dei crediti commerciali di Euro 1.192 mila e dalla crescita dei debiti commerciali di Euro 2.250 mila.

Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 2.629 mila e si confrontano con investimenti netti pari ad Euro 1.573 mila del primo semestre 2014.

In particolare, gli investimenti finanziari nel primo semestre 2015 hanno generato un flusso positivo pari a Euro 107 mila, mentre nel pari periodo 2014 tale flusso era positivo e pari a Euro 1.314 mila, e includeva l'effetto della cessione del centro di taratura LAT 11, che ha generato risorse per Euro 1.240 mila.

Gli investimenti tecnici sono invece passati da Euro 2.887 mila del primo semestre 2014 agli attuali Euro 2.736 mila.

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta negativo per Euro 4.098 mila e si confronta con un flusso sempre negativo e pari a Euro 2.419 mila del pari periodo 2014, in diminuzione quindi di Euro 1.679 mila, principalmente per effetto congiunto dell'aumento del capitale d'esercizio e dei flussi positivi generati dalla cessione del laboratorio LAT 11 nel primo semestre 2014.

L'attività di finanziamento del primo semestre 2015 ha apportato risorse per Euro 5.942 mila, mentre ne aveva assorbite per complessivi Euro 5.993 mila nel primo semestre 2014, principalmente per l'effetto congiunto dell'incremento dell'indebitamento a breve termine, la sottoscrizione di nuovi finanziamenti (Euro 4.000 mila nel primo semestre 2015 contro nessuna nuova sottoscrizione nel primo semestre 2014) e la riduzione degli esborsi finanziari per rimborsi di rate in scadenza (Euro 6.246 mila nel primo semestre 2015 contro Euro 7.053 mila del pari periodo 2014).

11. INVESTIMENTI

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso del primo semestre 2015 ammontano a Euro 2.736 mila (Euro 2.887 mila al 30 giugno 2014) e sono relativi a:

  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 908 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo, Euro 181 mila nelle altre controllate;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo per circa Euro 185 mila;
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari a Euro 928 mila;
  • altri investimenti in attività immateriali, relativi a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP per Euro 534 mila.
Al 30/06/2015
(Euro /.000)
Al 30/06/2014
Attività immateriali 1.462 1.459
Attività materiali 1.274 1.428
Totale 2.736 2.887

Gli investimenti al 30 giugno 2014 qui riportati non considerano quelli del Business Fotovoltaico, riclassificato come attività disponibile per la vendita ai sensi dell'Ifrs 5. Poiché nel primo semestre 2014 non sono stati realizzati investimenti relativi al fotovoltaico, il totale investimenti del primo semestre 2014 è risultato pari a Euro 2.887 mila, come da Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014, già pubblicata.

Di seguito riepiloghiamo gli investimenti delle singole aree di business:

(Euro /.000) Sensori Componenti Azionamenti Totale
Attività immateriali 388 477 597 1.462
Attività materiali 771 225 278 1.274
Totale 1.159 702 875 2.736

12. ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Come conseguenza della strategia del Gruppo, che prevede la focalizzazione sul proprio core business industriale, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'avvio delle trattative per la cessione del comparto fotovoltaico. Per questo motivo il risultato del business fotovoltaico è rappresentato, a partire dalla Relazione finanziaria annuale per l'esercizio 2014 nel Conto Economico del Gruppo, separatamente nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita", a valle del risultato delle attività operative continuative.

Per facilitare la comprensione dell'andamento di tale settore nel corso dell'esercizio, si fornisce di seguito una sintesi dei dati economici, rappresentati secondo lo schema di riclassifica utilizzato per l'esposizione dei risultati dei business Gefran:

(Euro /.000) 2015 2014 var. '15 - '14 2° trim. 2° trim. var. '15 - '14
valore % 2015 2014 valore %
Ricavi 0 365 (365) -100,0% 0 135 (135) -100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) (187) (1.445) 1.258 -87,1% (46) (893) 847 -94,8%
quota % sui ricavi N/A -395,9% N/A -661,5%
Reddito operativo (EBIT) (187) (1.678) 1.491 -88,9% (46) (1.009) 963 -95,4%
quota % sui ricavi N/A -459,7% N/A -747,4%

13. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi della struttura corporate, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

13.1) BUSINESS SENSORI

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 2015 2014 var. '15 - '14 2° trim. 2° trim. var. '15 - '14
valore % 2015 2014 valore %
Ricavi 25.046 22.559 2.487 11,0% 12.446 11.535 911 7,9%
Margine operativo lordo (EBITDA) 6.125 6.373 (248) -3,9% 3.093 3.825 (732) -19,1%
quota % sui ricavi 24,5% 28,3% 24,9% 33,2%
Reddito operativo (EBIT) 5.077 5.375 (298) -5,5% 2.573 3.331 (758) -22,8%
quota % sui ricavi 20,3% 23,8% 20,7% 28,9%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business Sensori è la seguente:

Italia Europa America Asia resto
Fatturato (€/000.000) 5,2 9,4 4,9 5,4 0,1
quota % sul totale 21% 38% 20% 22% 0%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 giugno 2015 sono pari ad Euro 25.046 mila, con un incremento del 11% rispetto al 30 giugno 2014. La crescita dei ricavi rispetto al pari periodo 2014 è pari ad Euro 2.487 mila: il trend positivo si conferma in tutte le famiglie di prodotto; in particolare sono in aumento le vendite di Melt, Trasduttori di Forza Sensormate e Pressione, grazie al consolidamento della gamma ed all'affermazione sul mercato dei nuovi prodotti.

Per quanto riguarda la suddivisione per area di vendita, si riscontra un importante incremento nelle aree America (+26%), Asia (+19,3%), Europa (+12,4%) e Italia (+2,5%).

I ricavi sono influenzati positivamente dall'andamento dei cambi (principalmente Dollaro USA, Rupia indiana e Renminbi cinese) che ha un impatto complessivo sui ricavi progressivi pari a Euro 1.181 mila rispetto al 30 giugno 2014, di cui Euro 694 mila dovuti al Dollaro USA.

Con riferimento al secondo trimestre, il fatturato è pari ad Euro 12.446 mila, in aumento rispetto al pari periodo del 2014 quando era pari ad Euro 11.535 mila (+7,9%), grazie al miglioramento delle aree America, Europa e Asia.

I risultati del primo semestre 2014 riportati come confronto, includono alcune poste non ricorrenti, ed in particolare la plusvalenza per la cessione del laboratorio di taratura LAT 011, pari a Euro 1.383, e accantonamenti per ristrutturazione personale per Euro 300 mila. Al netto di ciò l'EBITDA 2014 è stato pari a Euro 5.290 mila e l'EBIT pari a Euro 4.292 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2015 è pari a Euro 6.125 mila, minore per Euro 248 mila rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente, quando risultava pari ad Euro 6.373 mila includendo le poste non ricorrenti sopracitate; al netto di tali poste straordinarie, l'EBITDA è in miglioramento di 835 mila Euro e la crescita del margine è da ricondurre al costante incremento del fatturato ed al miglioramento del valore aggiunto, ottenuto grazie all'ottimizzazione dell'efficienza produttiva ed al potenziamento della struttura.

Il reddito operativo (EBIT) al 30 giugno 2015 ammonta ad Euro 5.077 mila, pari al 20,3% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo dell'esercizio 2014 di Euro 5.375 mila, pari al 23,8% dei ricavi. Al netto delle poste straordinarie registrate nel 2014, l'EBIT risulta in miglioramento di Euro 785 mila.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2015 è pari ad Euro 2.573 mila e corrisponde al 20,7% delle vendite, in aumento del 14,4% al netto delle poste non ricorrenti registrate nel 2014.

Positiva la raccolta di ordini al 30 giugno 2015, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2014.

Investimenti

Al 30 giugno 2015 gli investimenti del Gruppo nel business Sensori ammontano a Euro 1.159 mila, dei quali Euro 388 mila per investimenti immateriali ed Euro 771 mila per investimenti materiali

Gli investimenti immateriali si riferiscono principalmente alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti.

Per quanto riguarda gli investimenti materiali, la quota più significativa di questi è stata realizzata nella capogruppo (Euro 709 mila), ed in particolare per l'adeguamento delle attrezzature di officina, per il potenziamento di alcune linee produttive esistenti, nonché per la predisposizione delle nuove linee di produzione relative ai nuovi prodotti in fase di progettazione.

13.2) BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE

Sintesi dei risultati economici

(Euro /.000) 2015 2014 var. '15 - '14 2° trim. var. '15 - '14
valore % 2015 2014 valore %
Ricavi 16.494 15.438 1.056 6,8% 8.239 7.465 774 10,4%
Margine operativo lordo (EBITDA) 215 143 72 50,3% 117 (184) 301 -163,6%
quota % sui ricavi 1,3% 0,9% 1,4% -2,5%
Reddito operativo (EBIT) (828) (759) (69) 9,1% (387) (633) 246 -38,9%
quota % sui ricavi -5,0% -4,9% -4,7% -8,5%

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business Componenti è la seguente:

Italia Europa America Asia resto
Fatturato (€/000.000) 8,3 4,6 1,9 1,6 0,1
quota % sul totale 50% 28% 12% 10% 1%

Andamento del business

Al 30 giugno 2015 i ricavi ammontano ad Euro 16.494 mila, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2014 di Euro 1.056 mila, pari al 6,8%. Con riferimento ai ricavi per famiglia di prodotto, si riscontra la crescita delle famiglie Automazione programmabile (+21,1%), Controllo di potenza (+15,8%) e Strumenti (+1,1%).

Per quanto riguarda la suddivisione per area geografica, sono in aumento le vendite nell'area UE, dove la Francia ed il Benelux crescono rispettivamente del 20,6% e del 10,3%; in aumento anche il fatturato sul mercato Nord americano (+42,2%), e in Asia (+49,4%). In lieve calo rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente le vendite in Italia (-0,6%).

I ricavi sono positivamente influenzati dalla variazione dei cambi, in particolare per il Dollaro USA ed il Renminbi cinese, che migliora il valore delle vendite di giugno 2015 di Euro 313 mila rispetto al giugno 2014.

I risultati del secondo semestre 2014 riportati come confronto, includono poste non ricorrenti relative ad accantonamenti per ristrutturazioni del personale pari ad Euro 300 mila. Al netto di ciò, l'EBITDA 2014 è stato pari a Euro 443 mila e l'EBIT negativo per Euro 459 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2015 è positivo per Euro 215 mila, in aumento di Euro 72 mila rispetto al pari periodo del 2014; al netto delle poste straordinarie sopracitate, l'EBITDA 2015 risulta in diminuzione per Euro 228 mila.

Il reddito operativo (EBIT) è negativo e ammonta a Euro 828 mila (-5,0% dei ricavi), inferiore rispetto al pari periodo del 2014 di Euro 69 mila; al netto delle poste non ricorrenti 2014 sopracitate, l'EBIT risulta comunque in peggioramento di Euro 369 mila; nonostante la crescita dei ricavi, il valore aggiunto è in diminuzione, principalmente per effetto del diverso mix dei prodotti venduti e per l'aumento dei costi delle materie prime, trainati dal rafforzamento del dollaro rispetto all'Euro.

Nel secondo trimestre 2015, il fatturato è pari a Euro 8.239 mila, in aumento rispetto al pari periodo 2014 (+10,4%). Al netto delle poste non ricorrenti registrate nel 2014, l'EBITDA è in linea con il pari periodo dell'anno precedente, mentre l'EBIT risulta inferiore per Euro 54 mila.

Buona la raccolta ordini, superiore al 30 giugno 2014.

Investimenti

Gli investimenti del 2015 ammontano a Euro 703 mila, suddivisi tra immobilizzazioni immateriali per Euro 477 mila e materiali per Euro 226 mila.

Gli investimenti materiali del business sono stati realizzati per la maggior parte dalla sede italiana a Provaglio d'Iseo (Euro 200 mila), ed una significativa quota di questi per attrezzature destinate alla realizzazione della nuova gamma di regolatori e per i lavori di adeguamento dell'immobile.

Per quanto riguarda gli investimenti immateriali del periodo, sono stati capitalizzati costi di sviluppo per Euro 298 mila, riferiti allo sviluppo delle nuove piattaforme di automazione e della nuova gamma di regolatori.

13.3) BUSINESS AZIONAMENTI

Sintesi dei risultati economici

(Euro /.000) 2015 2014 var. '15 - '14 2° trim.
2° trim.
var. '15 - '14
valore % 2015 2014 valore %
Ricavi 20.126 25.650 (5.524) -21,5% 9.744 14.015 (4.271) -30,5%
Margine operativo lordo (EBITDA) (3.603) (871) (2.732) 313,7% (2.327) (348) (1.979) 568,7%
quota % sui ricavi -17,9% -3,4% -23,9% -2,5%
Reddito operativo (EBIT) (4.709) (2.256) (2.453) 108,7% (2.899) (1.027) (1.872) 182,3%
quota % sui ricavi -23,4% -8,8% -29,8% -7,3%

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

La ripartizione dei ricavi per destinazione è la seguente:

Italia Europa America Asia resto
Fatturato (€/000.000) 6,0 5,8 2,6 5,7 -
quota % sul totale 30% 29% 13% 28% 0%

Andamento del business

I ricavi al 30 giugno 2015 ammontano ad Euro 20.126 mila, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2014 di Euro 5.524 mila (-21,5%). I ricavi dello scorso anno includono anche importi non ricorrenti per Euro 330 mila relativi a contributi governativi ricevuti dalla controllata cinese e relativi ad incentivi per la ricerca e sviluppo riconosciuti a società tecnologiche. Al netto dei ricavi non ricorrenti, i ricavi risultano in diminuzione di Euro 5.194 mila (-20,5%).

Il 96% di tale riduzione (pari a Euro 4.990 mila) è attribuibile al calo delle vendite di prodotti della famiglia Lift (destinati alle applicazioni di sollevamento) nell'area asiatica, mentre la restante parte deriva da commesse la cui consegna è stata posticipata. Positivo invece il trend degli inverter industriali (+6,9%) e dei convertitori (+6,8%).

Per quanto riguarda la suddivisione per aree geografiche, si riscontra un importante decremento nell'area Asia (-49,6%), mentre andamenti positivi si riscontrano in America (+14,8%) e Europa (+12,0%).

Con riferimento al secondo trimestre, i ricavi sono pari ad Euro 9.744 mila, in riduzione rispetto al pari periodo del 2014 quando erano pari ad Euro 14.015 mila (-30,5%). È l'area asiatica ad avere la maggior influenza di questo risultato negativo.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2015 è negativo per Euro 3.603 mila ed in peggioramento rispetto lo scorso anno di Euro 2.732 mila. Tale riduzione è dovuta interamente ai ricavi inferiori. Al netto dei ricavi non ricorrenti, la differenza tra l'EBITDA del primo semestre 2015 e l'EBITDA del primo semestre 2014 risulta in riduzione di Euro 3.273 mila.

Il reddito operativo (EBIT) dell'anno 2015 è negativo per Euro 4.709 mila e si confronta con un risultato sempre negativo del pari periodo del 2014 di Euro 2.256 mila. Non considerando i ricavi non ricorrenti del 2014, l'EBIT è in peggioramento di Euro 2.123 mila.

Le dinamiche delle consociate asiatiche hanno fatto registrare non solo un calo significativo dei ricavi ma anche un rallentamento nella raccolta degli ordini nel secondo trimestre 2015. A fronte di questi eventi il portafoglio ordini era al 30 giugno 2015 inferiore del 37% a quello registrato nel pari periodo 2014.

Investimenti

Gli investimenti totali del primo semestre dell'anno in corso ammontano ad Euro 875 mila, divisi tra investimenti tecnici per Euro 278 mila e immobilizzazioni immateriali per Euro 597 mila.

Gli investimenti tecnici realizzati nel periodo sono stati dedicati principalmente alla realizzazione di nuovi stampi e all'acquisto di nuove attrezzature produttive negli stabilimenti di Gerenzano e di Shanghai, mentre gli incrementi in immobilizzazioni immateriali hanno riguardato principalmente la capitalizzazione di costi di sviluppo per Euro 352 mila riferiti ai nuovi prodotti per il settore industriale, in particolare per le applicazioni plastica e hoist&craine e per gli Inverter Industriali con tecnologia raffreddamento ad acqua.

14. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. E' organizzata all'interno dell'area della progettazione, separando da una lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti, e dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.

L'area dei Sensori ha dedicato l'attività di ricerca allo sviluppo di nuove famiglie di sensori dedicati al segmento di mercato dell'Idraulica Mobile.

In tale ambito sono stati avviati i seguenti progetti di sviluppo prodotto:

  • sviluppo della gamma di sensori rotativi senza contatto: dedicati alla misura dell'angolo di rotazione di parti mobili, che utilizzano una tecnologia di misura senza contatto;
  • sviluppo della gamma di sensori di inclinazione, destinati a controllare l'assetto dei veicoli e delle piattaforme;
  • completamento della gamma di sensori di pressione (KH) e di posizione (RK5) per idraulica mobile con le versioni in CAN OPEN.

L'area dei Componenti e sistemi per l'automazione ha continuato lo sviluppo della gamma di componenti di automazione evoluta.

Per la gamma strumentazione:

  • è stato completato lo sviluppo della nuova serie di termoregolatori 1350 di fascia media, realizzando anche versioni speciali, personalizzate per clienti OEM;
  • è stato avviato lo sviluppo delle nuove serie di termoregolatori 850, 1650 e 1850 di fascia alta, orientati alle applicazioni di trattamento termico avanzato (forni, autoclavi, tempra metalli).

Per la gamma dei controllori di potenza:

  • si è completato lo sviluppo ed è stato lanciato sul mercato il controllore di potenza multicanale IR24, con comunicazione standard Modbus e Profinet;
  • è stato avviato lo sviluppo delle nuove gamme di controllori di potenza GFW nelle taglie di corrente 400A e 600A, per estendere il campo di impiego alle applicazioni di alta potenza.

Per le piattaforme di automazione:

  • è stato avviato lo sviluppo della piattaforma di automazione GCube Performa con interfaccia di comunicazione Ethercat master, protocollo standard di alte prestazioni che consente di integrare drive e dispositivi di terze parti;
  • è stato avviato il rinnovo della gamma di panel PC GF_VEDO ML e GF_VEDO EV.

Le attività di sviluppo nell'area degli Azionamenti si sono focalizzate su prodotti sia dedicati alle applicazioni industriali sia Lift.

Per gli Azionamenti industriali l'attività si è concentrata sul settore della plastica, concludendo i progetti già in corso e completando il parco prodotti con una soluzione specifica per le macchine iniezione ibride.

In particolare:

  • è stato completato il rilascio al mercato della gamma completa di inverter raffreddati ad acqua (LC);
  • il prodotto AXV300, con i nuovi alimentatori, è stato installato su macchine full electric per l'iniezione plastica;
  • è stato completato lo sviluppo del prodotto ADP200, prodotto dedicato alle macchine ibride con servo-pompa: introdotto sul mercato e installato presso alcuni clienti di riferimento. La localizzazione del prodotto presso lo stabilimento cinese è in fase di completamento, è prevista la produzione sia nel sito di Gerenzano sia in quello di Shanghai.

Relativamente agli azionamenti Lift l'attività si è concentrata sul completamento dei prodotti dedicati all'evoluzione del mercato cinese ed è stato avviato il progetto per il medio di gamma destinato al mercato europeo (VDL200).

Il primo semestre è stato infine anche dedicato a un progetto specifico di riduzione costi "Prodotti Lift": l'attività condotta coinvolgendo i principali fornitori di riferimento si è conclusa a Giugno e permetterà di approcciare il mercato con maggiore competitività.

15. RISORSE UMANE

L'organico del Gruppo al 30 giugno 2015 conta una forza lavoro di unità 860 di cui 12 unità a tempo determinato (si tratta di contratti per la sostituzione di personale temporaneamente assente e di contratti stipulati per lo sviluppo di progetti).

La variazione del numero di persone nel corso dell'anno è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 17% così determinato:

  • sono state inserite nel Gruppo 80 unità, di cui 24 operai, 55 impiegati, 1 Dirigente;
  • sono uscite dal Gruppo 68 unità, di cui 26 operai, 42 impiegati.

16. INDIRIZZI STRATEGICI

Nel primo semestre il Gruppo Gefran pur ponendo in essere le azioni ed i progetti delineati dal piano industriale ha visto risultati inferiori alle attese, dunque il percorso di rilancio avviato dall'azienda ha subito un momentaneo rallentamento.

Due dei business nei quali è articolato il Gruppo (Sensori e Componenti per Automazione) si mantengono in linea con le performance attese, in difficoltà invece il business Azionamenti che avendo nell'area asiatica il principale mercato di sbocco ha visto un secondo trimestre in rallentamento dal punto di vista dei ricavi.

L'azienda per reagire alla situazione descritta nei paragrafi precedenti ha posto in essere azioni di discontinuità dal punto di vista organizzativo, a salvaguardia dei progetti e degli investimenti fin ora realizzati: nonostante i ritmi di crescita delle controllate asiatiche saranno minori rispetto a quanto pianificato, tale mercato rimane di estremo interesse, date le potenzialità intrinseche, per i prossimi anni.

I due fenomeni che hanno contribuito alla crisi - da una parte minori investimenti governativi nel mondo delle costruzioni e dall'altro il cambio di modello del business sollevamento per la tipologia di prodotto adottato – trovano risposta nell'evoluzione sulla quale Gefran si è mossa dallo scorso anno con una nuova linea di prodotti per il Lift che è stata localizzata nel mese di Luglio nello stabilimento di Shanghai.

Nel contempo verrà sostenuta con maggior sforzo l'accelerazione dei progetti e delle iniziative commerciali per i prodotti Sensori e Componenti per Automazione.

Assicurare adeguate economie di scala alle fabbriche e alle strutture distributive con i prodotti "core" rimane la priorità: focalizzazione per business e specializzazione delle strutture le due leve che rappresentano oggi la strategia perseguita sia a livello corporate che in tutte le consociate del gruppo. La redditività del Gruppo e di ciascuno dei singoli business è l'obiettivo perseguito da tutto il management.

17. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.

A tale scopo il Consiglio di Amministrazione, in data 13 febbraio 2008, ha deliberato l'adozione di un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.

Tale modello è stato successivamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. La Società, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2014, ha aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance della Società. La struttura di Corporate Governance della Società si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.

Sulla base dei risultati economici e finanziari conseguiti nel corso degli ultimi anni, la Società ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

Di seguito vengono comunque analizzati i fattori di rischio prevedibili per i prossimi mesi del 2015, suddivisi tra rischi esterni e rischi interni.

17.1) RISCHI ESTERNI

Rischi di mercato

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

Lo scenario globale si presenta finalmente propizio per l'economia italiana, non ostante il rallentamento mondiale e la minaccia di fallimento della Grecia. I principali fattori a favore della ripresa sono la svalutazione del cambio dell'Euro, la forte riduzione dei costi dell'energia, l'ulteriore diminuzione dei tassi di interesse e il rafforzamento della domanda interna in tutta l'area europea. Le principali previsioni macro economiche sono inoltre concordi nel ritenere che "i fattori propulsivi della ripresa in Italia e nel resto d'Europa non faranno retromarcia tanto presto" (cit. Confindustria).

Tuttavia, nel contesto globale, ci sono alcuni fattori meno positivi del previsto. Innanzitutto lo slancio delle principali economie si è ridotto, frenando il commercio mondiale, mentre la situazione greca tende a destabilizzare tutta l'area dell'Unione Europea, con conseguenze difficilmente prevedibili.

Il rallentamento globale che si è verificato ad inizio anno dovrebbe comunque avere natura temporanea: nel primo trimestre dell'anno le avversità metereologiche, gli scioperi portuali e le difficoltà dell'industria estrattiva hanno fermato la ripresa negli USA, anche se nel secondo trimestre si sono già registrati i primi segnali di riavvio.

Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate in molti mercati internazionali, quali in particolare Cina e Stati Uniti, oltreché in molti paesi europei e in particolare in Germania; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti della fase recessiva, che ha soprattutto colpito i paesi dell'area Euro e l'Italia. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati, tuttavia non è possibile escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Su alcuni prodotti, il Gruppo si confronta con concorrenti molto agguerriti, alcuni dei quali sono operatori di grandi dimensioni e possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran dipenderà dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, potrebbe non essere in grado di diminuirli in misura coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi di contesto

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivante dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi in esportazione denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA e Cina servono principalmente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, vengono poste in essere operazioni di coperture sulle principali valute, stipulando contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato che i debiti verso il sistema bancario sono stati contratti principalmente dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.

Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti nel periodo di riferimento, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio petrolio, minerali, etc.) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore e ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.

Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.

Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.

Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad intercettare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti.

Tuttavia è possibile ritenere che residuino rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.

L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.

Rischi strategici

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità del Gruppo Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa sulla crescita sostenibile, realizzata anche attraverso una selezione di investimenti che portino ad una crescita della marginalità.

La Società intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran sta adeguando la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione. Sono in corso azioni nelle strutture logistiche e distributive al fine di incrementare l'efficienza, il livello di servizio e ottimizzare le politiche commerciali per prodotto, canale e mercato.

In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.

Rischi paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile, Turchia e Russia. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.

17.2) RISCHI INTERNI

Rischi operativi

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso.

Una larga parte di tali materie prime è costituita da materiale meccanico ed elettromeccanico, facilmente reperibile sul mercato, per il quale non vi sono fornitori così preponderanti o strategici da poter mettere a rischio l'operatività in caso tali fornitori attraversino problemi, siano essi originati da fattori esogeni o endogeni, o in caso di controversie.

Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà, anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La Società, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Rischi connessi alle risorse umane

I rapporti con i dipendenti sono regolati da leggi, contratti collettivi ed accordi integrativi aziendali, in particolare in Italia.

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli Settori, nonché dalla qualità, dalle capacità tecniche e manageriali e dalla motivazione delle risorse umane.

Rischi finanziari

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 67,1 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 93,0 milioni; il debito a medio lungo termine è consolidato e non necessita di interventi di ristrutturazione. Nel corso del 2015 la Capogruppo ha sottoscritto contratti di finanziamento a medio-lungo termine con primarie banche per complessivi Euro 4,0 milioni. Tali finanziamenti sono stati contratti a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread fisso comunque mai superiore ai 200 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo al 30 giugno 2015 è pari ad Euro 12,3 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 30 giugno 2015 tali clausole sono rispettate.

Al momento non ci sono indicatori negativi che possano far presagire difficoltà per il Gruppo nell'accensione di nuovi finanziamenti o nel rinnovo dei finanziamenti in essere a condizioni peggiorative rispetto a quelle di mercato.

Rischio di liquidità

Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa. Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alla previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, gli stessi sono oggetto di revisione annuale, con alcuni miglioramenti di condizioni registrate nel corso del primo semestre del 2015 e conferma di ammontari.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni. La crisi economica ha determinato in passato una significativa crescita dei rischi connessi alla solvibilità delle controparti commerciali, anche con conseguenti effetti sui risultati economico finanziari.

Rischi di compliance legale

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, rispettando in modo imprescindibile le leggi vigenti e le regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i Dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.

Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e di due professionisti esterni, uno dei quali esperto in materia di diritto commerciale ed internazionale e l'altro dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.

Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.

La Società, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.

Tuttavia qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale

Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.

Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

18. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO

  • In data 17 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha dato il definitivo via libera alla decisione di scorporare da Gefran S.p.A. le attività dell'area Sistemi, costituendo una nuova società controllata al 100%.

Gefran Soluzioni S.r.l., questo il nome della società costituenda, conta oggi di 29 collaboratori ed è una realtà autonoma dal punto di vista di ricerca e sviluppo, vendite e operations che progetta e realizza quadri di automazione, fornisce assistenza e ricambistica ai clienti.

L'operazione nasce dalla necessità di implementare un modello operativo/organizzativo competitivo sul mercato dei System Integrators, caratterizzati da una logica di commessa ben diversa dalla logica con cui si propongono sul mercato le altre linee di Business della società. La focalizzazione consentirà di presidiare i clienti con maggior servizio e assistenza postvendita, mantenendo all'interno del gruppo Gefran il know how applicativo.

  • In data 1 aprile 2015 Gefran S.p.A. ha conferito alla neo costituita Gefran Soluzioni S.r.l. il ramo d'azienda corrente in Provaglio d'Iseo, di proprietà della medesima e avente ad oggetto l'esercizio dell'attività di produzione di sistemi e quadri di automazione industriale comprendente beni, attività e passività per un valore netto patrimoniale di Euro 1.002 mila.
  • In data 29 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
  • approvare il Bilancio dell'esercizio 2014 e di coprire la perdita di esercizio pari ad Euro 224 mila, mediante utilizzo delle riserve disponibili;
  • nominare per il triennio 2015 2017, quali membri effettivi del Collegio Sindacale: Marco Gregorini, Alessandra Zunino de Pignier e Primo Ceppellini, mentre come Sindaci supplenti Guido Ballerio e Rossella Rinaldi;
  • autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea;
  • l'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
  • In data 18 giugno 2015 Gefran ha inaugurato un nuovo ufficio di rappresentanza in Corea de Sud. Il nuovo ufficio, situato nella periferia di Seoul, è pensato per rafforzare la presenza del Gruppo nel mercato Coreano e favorirne la crescita.

19. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Nulla da segnalare.

20. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

A livello macroeconomico, il primo semestre 2015 si è chiuso con segnali positivi da parte dell'economia USA, che appare definitivamente ripartita dopo le difficoltà del primo trimestre dell'anno. Tale ripresa favorisce il commercio globale, che è tornato ad aumentare. Permane il timore sui paesi emergenti. In particolare la brusca frenata in borsa della Cina (Shanghai ha perso oltre il 20% dallo scoppio della bolla a metà giugno) non aiuta il contesto macro economico. La recessione in Brasile si inasprisce, mentre sembra si stia attenuando in Russia, con previsioni di ritorno all'espansione nel secondo semestre del 2015.

La crescita dell'area Euro si sta consolidando, grazie al permanere di condizioni internazionali favorevoli: Il costo energetico rimane basso e con il ritorno sul mercato del greggio iraniano scenderà ulteriormente; il cambio con il dollaro rimane favorevole e l'avvio della normalizzazione della politica monetaria da parte della FED lo comprimerà ulteriormente; mentre le politiche di acquisto di titoli poste in essere dalla BCE mantengono i tassi di interesse ai minimi.

Anche l'economia italiana mostra dei progressi, superiori alle previsioni di fine 2014. Nel primo semestre accelerano produzione, fatturato e ordini, tirati soprattutto dalla domanda interna, come prova anche la crescita delle importazioni. Anche l'occupazione appare in ripresa, consolidando le spese e la fiducia delle famiglie.

Nel contesto sopra citato il gruppo Gefran compenserà, nel corso dell'anno, solo in parte la contrazione dei ricavi registrata nel mercato asiatico, confermando le performance attese nel mercato domestico, in quello europeo ed americano.

Il mercato sudamericano infine soffre l'incertezza politica ed economica attuale: il Brasile vive una crisi paese significativa, il contesto macroeconomico, a cui si lega il cambio Reais/Euro sfavorevole, è il vero limite alla crescita dei volumi di Gefran, che contestualmente riesce tuttavia a mantenere livelli di redditività positivi.

Con il portafoglio ordini attuale e le dinamiche asiatiche descritte il Gruppo riuscirà solo in parte a recuperare il ritardo accumulato nel primo semestre.

In assenza quindi di eventi allo stato attuale non prevedibili, per l'esercizio 2015 si attendono ricavi in diminuzione, rispetto al 2014, ed un conseguente EBITDA margin previsto nell'intorno del 7% del fatturato.

21. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Investor Relations" del sito www.gefran.com.

Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.

Il regolamento è così strutturato:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.);
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni;
  • Terza parte: obblighi informativi.

Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 45 delle note illustrative al Bilancio consolidato. La procedura in esame è stata aggiornata nel corso dell'esercizio 2012 al fine di migliorare alcune definizioni in esso contenute.

Provaglio d'Iseo, 6 agosto 2015

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Ennio Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Maria Chiara Franceschetti

PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO

22. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

GRUPPO GEFRAN 2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro /.000) nota 2015 2014 2015 2014
Ricavi da vendite di prodotti 29.419 32.080 59.623 61.285
Altri ricavi e proventi operativi 137 64 242 455
RICAVI TOTALI 29.556 32.144 59.865 61.740
Variazione rimanenze (25) 699 3.430 1.713
Costi per materie prime e accessori (9.970) (12.574) (23.235) (24.024)
Costi per servizi (6.183) (5.543) (12.058) (10.827)
Oneri diversi di gestione (233) (87) (449) (288)
Proventi operativi diversi 74 1.403 52 1.403
Costi per il personale (12.485) (12.978) (25.238) (24.715)
Incrementi per lavori interni 480 548 983 1.096
Svalutazione crediti commerciali e diversi (331) (319) (613) (453)
Ammortamenti immateriali (547) (589) (1.104) (1.178)
Ammortamenti materiali (1.049) (1.033) (2.093) (2.107)
RISULTATO OPERATIVO (713) 1.671 (460) 2.360
Proventi da attività finanziarie 176 349 2.901 591
Oneri da passività finanziarie (1.271) (674) (2.821) (1.315)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 69 44 75 25
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (1.739) 1.390 (305) 1.661
Imposte correnti (482) (597) (760) (1.060)
Imposte differite (218) 168 (169) (255)
TOTALE IMPOSTE (700) (429) (929) (1.315)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (2.439) 961 (1.234) 346
Risultato netto da attività disponibili per la vendita (46) (1.009) (187) (1.678)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (2.485) (48) (1.421) (1.332)
Attribuibile a:
Gruppo (2.485) (48) (1.421) (1.332)
Terzi 0 0 0 0
Risultato per azione 2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro) nota 2015 2014 2015 2014
Risultato per azione base ordinarie (0,10) (0,09) (0,10) (0,09)
Risultato per azione diluito ordinarie (0,10) (0,09) (0,10) (0,09)

23. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

2° trimestre progressivo al 30 giugno
(Euro) nota 2015 2014 2015 2014
RISULTATO DEL PERIODO (2.485) (48) (1.421) (1.332)
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel
prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 0 0
- effetto fiscale complessivo 0
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente
riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita)
d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere (1.436) 392 2.606 (66)
- partecipazione in altre imprese (42) 4 35 47
- Fair value derivati Cash Flow Hedging 43 (59) 103 (80)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale (1.435) 337 2.744 (99)
Risultato complessivo del periodo (3.920) 289 1.323 (1.431)

24. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

30-giu-15 31-dic-14
nota
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento 5.985 5.814
Attività immateriali 9.280 8.876
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 40.549 40.997
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 1.002 927
Partecipazioni in altre imprese 1.812 1.870
Crediti e altre attività non correnti 116 112
Attività per imposte anticipate 6.247 6.304
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 64.991 64.900
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 23.532 19.104
Crediti commerciali 41.040 42.232
Altre attività 2.773 2.688
Crediti tributari 1.691 2.148
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23.132 20.732
Attività finanziarie per strumenti derivati 47 26
Crediti finanziari verso controllate - -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 92.215 86.930
ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA 2.927 3.114
TOTALE ATTIVITA' 160.133 154.944
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 54.130 51.804
Utile / (Perdita) dell'esercizio (1.421) (224)
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 67.109 65.980
TOTALE PATRIMONIO NETTO 67.109 65.980
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 24.065 25.959
Benefici verso dipendenti 5.241 5.611
Fondi non correnti 538 664
Fondo imposte differite 820 760
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 30.664 32.994
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari correnti 28.380 22.061
Debiti finanziari verso controllate - -
Debiti commerciali 20.092 17.842
Passività finanziarie per strumenti derivati 261 343
Fondi correnti 1.301 1.403
Debiti tributari 1.191 3.795
Altre passività 11.135 10.526
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 62.360 55.970
TOTALE PASSIVITA' 93.024 88.964
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' 160.133 154.944

25. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(Euro /.000)
nota
30 Giu 2015 30 Giu 2014
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 20.732 25.040
B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo (1.421) (1.332)
Ammortamenti 3.197 3.285
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti 0 (1.393)
Risultato netto della gestione finanziaria (155) 699
Variazione fondi rischi ed oneri (598) (669)
Variazione altre attività e passività (1.623) (1.121)
Variazione delle imposte differite 117 240
Variazione dei crediti commerciali 1.192 (970)
Variazione delle rimanenze (4.428) (727)
Variazione dei debiti commerciali 2.250 1.142
TOTALE (1.469) (846)
C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (2.736) (2.887)
- Partecipazioni e titoli (25) (101)
- Acquisizioni al netto della cassa acquisita 0 0
- Crediti finanziari 0 (9)
Realizzo delle attività non correnti 132 1.424
TOTALE (2.629) (1.573)
D) FREE CASH FLOW (B+C) (4.098) (2.419)
E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 4.000 0
Rimborso di debiti finanziari (6.246) (7.053)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 6.825 1.929
Interessi incassati (pagati) (631) (854)
Variazione delle riserve di patrimonio netto 1.994 (15)
Dividendi distribuiti 0 0
TOTALE 5.942 (5.993)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) 1.844 (8.412)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA - (825)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 556 (44)

I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) 2.400 (9.281) J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 23.132 15.759

26. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(Euro/.000) Capitale Sociale Riserve di capitale Riserva per valutazione
al Fair Value
consolidamento
Riserva di
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1° gennaio 2014
Destinazione risultato 2013 14.400 21.926 340 15.814 (739) 9.977 9.826 (8.486) 63.059 0 63.059
- Altre riserve e fondi
- Dividendi (1.072) (255) (7.159) 8.486 0 0
Proventi/(Oneri) riconosciuti 0 0
a PN 12 25 (549) (512) (512)
Movimentazione riserva di conversione 3.729 3.729 3.729
Altri movimenti (72) (72) (72)
Risultato 2014 (224) (224) (224)
Saldi al 31 dicembre 2014 14.400 21.926 352 14.767 2.990 9.101 2.667 (224) 65.980 0 65.980
Destinazione risultato 2014
- Altre riserve e fondi (224) 224 0 0
- Dividendi 0 0
Proventi/(Oneri) riconosciuti
a PN 138 138 138
Movimentazione riserva
di conversione
2.606 2.606 2.606
Altri movimenti (143) (51) (194) (194)
Risultato 2015 (1.421) (1.421) (1.421)
Saldi al 31 dicembre 2015 14.400 21.926 490 14.624 5.596 9.050 2.443 (1.421) 67.109 0 67.109

27. PROSPETTO DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

progressivo al 30 giugno
(Euro /.000) 2015 2014
Ricavi da vendite di prodotti 59.623 61.285
di cui non ricorrenti: 0 330
di cui parti correlate: 107 39
Altri ricavi e proventi operativi 242 455
RICAVI TOTALI 59.865 61.740
Variazione rimanenze 3.430 1.713
Costi per materie prime e accessori (23.235) (24.024)
Costi per servizi (12.058) (10.827)
di cui parti correlate: (72) (80)
Oneri diversi di gestione (449) (288)
Proventi operativi diversi 52 1.403
di cui non ricorrenti: 0 1.383
Costi per il personale (25.238) (24.715)
di cui non ricorrenti: 0 (950)
Incrementi per lavori interni 983 1.096
Accantonamenti 0 0
Svalutazione crediti commerciali e diversi (613) (453)
Ammortamenti immateriali (1.104) (1.178)
Ammortamenti materiali (2.093) (2.107)
RISULTATO OPERATIVO (460) 2.360
di cui non ricorrenti: 0 763
Proventi da attività finanziarie 2.901 591
Oneri da passività finanziarie (2.821) (1.315)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 75 25
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (305) 1.661
di cui non ricorrenti: 0 763
Imposte correnti (760) (1.060)
Imposte differite (169) (255)
TOTALE IMPOSTE (929) (1.315)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (1.234) 346
di cui non ricorrenti: 0 763
Risultato netto da attività disponibili per la vendita (187) (1.678)
di cui non ricorrenti: 0 (250)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (1.421) (1.332)
di cui non ricorrenti: 0 513
Attribuibile a:
Gruppo (1.421) (1.332)
Terzi 0 0

28. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

(Euro /.000) 30-giu-15 31-dic-14
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento 5.985 5.814
Attività immateriali 9.280 8.876
di cui parti correlate: 8 70
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 40.549 40.997
di cui parti correlate: 93 77
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 1.002 927
Partecipazioni in altre imprese 1.812 1.870
Crediti e altre attività non correnti 116 112
Attività per imposte anticipate 6.247 6.304
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 64.991 64.900
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 23.532 19.104
Crediti commerciali 41.040 42.232
di cui parti correlate: 16 6
Altre attività 2.773 2.688
Crediti tributari 1.691 2.148
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23.132 20.732
Attività finanziarie per strumenti derivati 47 26
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 92.215 86.930
ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA 2.927 3.114
TOTALE ATTIVITA' 160.133 154.944
PATRIMONIO NETTO
Capitale 14.400 14.400
Riserve 54.130 51.804
Utile / (Perdita) dell'esercizio (1.421) (224)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 67.109 65.980
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 24.065 25.959
Benefici verso dipendenti 5.241 5.611
Fondi non correnti 538 664
Fondo imposte differite 820 760
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 30.664 32.994
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti finanziari correnti 28.380 22.061
Debiti commerciali 20.092 17.842
di cui parti correlate: 120 128
Passività finanziarie per strumenti derivati 261 343
Fondi correnti 1.301 1.403
Debiti tributari 1.191 3.795
Altre passività 11.135 10.526
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 62.360 55.970
TOTALE PASSIVITA' 93.024 88.964
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' 160.133 154.944

NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE

1. Informazioni di carattere generale

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.

2. Forma e contenuto

La presente Relazione finanziaria semestrale consolidata del Gruppo Gefran è stata redatta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società minori italiane e di società estere, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da BDO Italia S.p.A..

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • Il prospetto del prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • Il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, gli ammontari delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014.

In coerenza con quanto richiesto dai documenti n. 2 del 6 febbraio 2009 e n. 4 del 3 marzo 2010 emessi congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che il presente Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Gefran è redatto in base al presupposto della continuità aziendale.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato.

Gli schemi di bilancio adottati nel Bilancio semestrale abbreviato riflettono in forma sintetica gli schemi del bilancio al 31 dicembre 2014. Tale Bilancio semestrale abbreviato non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. Sono stati evidenziati in schemi di bilancio separati i rapporti significativi con le parti correlate e le partite non ricorrenti, come richiesto dalla delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006.

Con riferimento alla comunicazione Consob n.0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota 19 "Verifica della riduzione dell'avviamento e della attività immateriali a vita definita relative alle attività di sviluppo" sono state integrate le informazioni richieste de in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato: analisi per trimestre".

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 giugno 2015 risulta differente sia rispetto a quella del 31 dicembre 2014 sia rispetto a quella al 30 giugno 2014 per effetto dello scorporo di Gefran Soluzioni S.r.l. da Gefran S.p.A.. La variazione non ha impatto reale sui dati consolidati del Gruppo in quanto Gefran Soluzioni è controllata al 100% da Gefran S.p.A. ed è nata da uno scorporo di parte della stessa Capogruppo.

6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore, ma adottati anticipatamente dal Gruppo

Non ci sono fattispecie rilevanti.

7. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal primo gennaio 2015 relativi a fattispecie rilevanti per il Gruppo

Non ci sono fattispecie rilevanti.

8. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal primo gennaio 2015 relativi a fattispecie ad ora non rilevanti per il Gruppo

I seguenti principi contabili ed emendamenti sono stati adottati dal Gruppo Gefran dal 1° gennaio 2015 per la preparazione del presente Bilancio intermedio:

In data 17 dicembre 2014 è stata omologata la modifica allo IAS 19 "Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti", in base alla quale è consentito rilevare i contributi connessi a piani a benefici definiti, dovuti dal dipendente o da terzi, a riduzione del service cost nel periodo in cui il relativo servizio reso, sempreché tali contributi presentino le seguenti condizioni: (i) sono indicati nelle condizioni formali del piano, (ii) sono collegati al servizio svolto dal dipendente e (iii) sono indipendenti dal numero di anni di servizio del dipendente (es. i contributi rappresentano una percentuale fissa della retribuzione oppure un importo fisso per tutto il periodo di lavoro correlato all'età del dipendente). La modifica è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° febbraio 2015. Nessun effetto è derivato dall'adozione di tali emendamenti sul presente Bilancio.

In data 17 e 18 dicembre 2014, sono stati omologati, rispettivamente, i documenti "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012" e "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011–2013", contenenti modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. Le modifiche ai principi indicate nel documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011–2013" sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2015; differentemente, le modifiche indicate nel documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012" sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° febbraio 2015. Nessun effetto è derivato dall'adozione di tali emendamenti sul presente Bilancio.

9. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore non adottati anticipatamente dal Gruppo e omologati dall'Unione Europea

Alla data della presente Relazione finanziaria semestrale, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni:

Il 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto, fornendo chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Gli emendamenti sono applicabili in modo retroattivo, per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1° gennaio 2016, è consentita l'applicazione anticipata.

Il 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari e allo IAS 38 - Attività immateriali. Lo IASB ha chiarito che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un bene non è appropriato in quanto i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo di un bene generalmente riflette fattori diversi dal consumo dei benefici economici derivanti dal bene. Lo IASB ha inoltre chiarito che si presume i ricavi generalmente non siano una base adeguata per misurare il consumo dei benefici economici generati da un'attività immateriale. Tale presunzione, tuttavia, può essere superata in determinate circostanze limitate. Tali modifiche sono efficaci per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1° gennaio 2016, è consentita l'applicazione anticipata. Alla data attuale non sono previsti impatti dall'applicazione del nuovo principio per il Gruppo Gefran.

Il 28 maggio 2014 lo IASB ha emesso il principio IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti, che richiede ad una società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Per raggiungere questo scopo, il nuovo modello di rilevazione dei ricavi definisce un processo in cinque fasi.

Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni aggiuntive circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Il nuovo principio deve essere applicato per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1° gennaio 2017. É consentita l'adozione anticipata del principio. Il Gruppo Gefran sta valutando il metodo di implementazione e l'impatto del nuovo principio sul proprio bilancio consolidato.

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari. La serie di modifiche apportate dal nuovo principio include l'introduzione di un approccio logico per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari basato sulle caratteristiche dei flussi finanziari e sul modello di business secondo cui l'attività è detenuta, un unico modello per l'impairment delle attività finanziarie basato sulle perdite attese e un sostanziale rinnovato approccio per l'hedge accounting. Il nuovo principio sarà applicabile in modo retroattivo dal 1° gennaio 2018, è consentita l'adozione anticipata.

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts. L'IFRS 14 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede che l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci. Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Tale principio non avrà rilevanza per il Gruppo Gefran.

In data 11 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato Annual Improvements to IFRSs 2012-2014 Cycle. Si tratta di una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a questioni emerse nel 2012-2014. Gli standard oggetto di modifica sono quattro: l'IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, l'IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures, lo IAS 19 Employee Benefits e lo IAS 34 Interim Financial Reporting. Tali modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2016 ma è comunque consentita un'applicazione anticipata. Tali modifiche non avranno rilevanza significativa per il Gruppo Gefran.

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" con il quale sono stati chiariti i seguenti aspetti relativi alle entità di investimento:

  • Consolidamento di entità di investimento intermedie: se un'entità si qualifica come entità di investimento ha l'obbligo di valutare le proprie entità controllate al fair value e di consolidare le entità controllate che forniscono servizi correlati all'attività di investimento.
  • Esenzione alla redazione del bilancio consolidato per le entità di investimento intermedie: una controllante intermedia posseduta da un'entità di investimento può non presentare il proprio bilancio consolidato se sono rispettati i criteri indicati nell'IFRS 10.10.
  • Valutazione con il metodo del patrimonio netto di una partecipazione in un'entità di investimento: con la modifica allo IAS 28 è stato chiarito che la valutazione con il metodo del patrimonio netto di una partecipazione in un'entità di investimento può essere fatta utilizzando i valori del bilancio della propria partecipata e quindi mantenendo la valutazione al fair value degli investimenti detenuti dalla partecipata.

Le suddette modifiche dovranno essere applicate in modo retroattivo a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.

In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Disclosure initiative (Amendments to IAS 1)". Con tale documento ha chiarito i seguenti aspetti con riferimento alla presentazione del bilancio:

  • enfasi sulla significatività delle informazioni integrative del bilancio: è stato chiarito in modo esplicito che le disclosures non significative non devono essere fornite anche se richieste espressamente da uno specifico IFRS;
  • ordine delle note esplicative: non è più previsto uno specifico ordine e quindi le società potrebbero anche decidere di presentare le note per singola voce di bilancio, commentando il

contenuto e la variazione del periodo insieme alla descrizione del principio contabile applicato per quella specifica voce;

  • aggregazione/disaggregazione delle voci di bilancio: è stato espressamente chiarito che le voci di bilancio devono essere disaggregate se si ritiene di fornire un'informazione più chiara agli utilizzatori del bilancio, che quelle previste come contenuto minimo nello IAS 1 possono essere aggregate se ritenute non significative, che i sub-totali negli schemi di bilancio devono rispettare specifici criteri e che le altre componenti del conto economico complessivo relative a società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto devono essere presentati in modo aggregato, suddividendo però la quota che non sarà mai riclassificata nell'utile/(perdita) dell'esercizio da quella che potrebbe essere in futuro riclassificata.

Le suddette modifiche dovranno essere applicate a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un l'exposure draft "Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)". Con la modifica all'IFRS 10 Bilancio consolidato e allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture, lo IASB ha chiarito che un'entità deve rilevare nell'utile/(perdita) dell'esercizio il 100% degli effetti economici derivanti dalla perdita del controllo, solo se l'oggetto trasferito ad una joint venture o una società collegata che rispetta la definizione di "business" prevista dall'IFRS 3 Aggregazioni aziendali. Qualora invece l'oggetto trasferito non rispetti la definizione di "business", l'entità trasferente deve rilevare nell'utile/(perdita) dell'esercizio la sola quota degli effetti economici riferibile agli altri investitori nella società collegata o nella joint venture.

Le suddette modifiche sarebbero applicabili in modo prospettico a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016, ma lo stesso IASB ha deciso, nel gennaio 2015, di posticipare tale data di entrata in vigore in quanto sono state identificate delle incoerenze con alcuni paragrafi dello IAS 28. Le modifiche per risolvere tali incoerenze saranno oggetto di analisi nell'ambito del progetto "Elimination of gains or losses arising from transactions between an entity and its associate or joint venture". L'Unione Europea a seguito della decisione presa dallo IASB ha pertanto bloccato il processo di omologazione in attesa che venga pubblicato il nuovo documento con la nuova data di entrata in vigore.

In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato "Equity Method in Separate Financial Statements (Amendments to IAS 27)". Con la modifica allo IAS 27 Bilancio separato, lo IASB ha introdotto la facoltà di valutare le partecipazioni in società controllate, collegate o in joint venture, nel bilancio separato, utilizzando il metodo del patrimonio netto. Tale facoltà che era prima preclusa si aggiunge alle altre due opzioni che sono state mantenute: metodo del costo oppure al fair value in accordo allo IAS 39 o IFRS 9. La facoltà di utilizzare il metodo del patrimonio netto per tutte o per alcune categorie di partecipazioni dovrà essere applicata nel bilancio separato in modo retroattivo. L'entrata in vigore di tale modifica è prevista per i bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016.

In data 30 giugno 2014 lo IASB ha pubblicato "Bearer plant (Amendments to IAS 16 and IAS 41)", stabilendo che gli alberi da frutto ("bearer plants") che daranno vita a raccolti annuali devono essere contabilizzati secondo i requisiti dello IAS 16 e non più dello IAS 41. Pertanto, tali attività biologiche in accordo allo IAS 16 potranno essere valutate al costo e non più obbligatoriamente al fair value al netto dei costi di vendita in accordo allo IAS 41. Nell'ambito dello IAS 16, l'entità potrà comunque utilizzare anche il metodo della rideterminazione del valore, valutando tali attività al fair value. Tali modifiche sono ristrette alle sole piante utilizzate per produrre stagionalmente frutti e non possono quindi essere applicate alle piante che saranno oggetto di vendita ("living plants") oppure soggette ad un raccolto come prodotti agricoli (es: alberi per la produzione del legname). Le suddette modifiche dovranno essere applicate in modo retroattivo a partire dai bilanci degli esercizi che inizianoil 1° gennaio 2016. Tale principio non avrà rilevanza per il Gruppo Gefran.

10. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

La redazione del Bilancio semestrale abbreviato e delle note illustrative specifiche ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni, sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e passività potenziali. Le stime e le assunzioni effettuate si basano sull'esperienza storica e su altri fattori rilevanti. Gli eventi futuri potrebbero, pertanto, non confermare pienamente tali dati stimati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente rilevati in Bilancio.

A causa dell'attuale contesto macroeconomico, ancora destabilizzato dagli effetti della fase recessiva appena conclusasi, le stime sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro e caratterizzate da incertezza. Pertanto è possibile che nel prossimo esercizio, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2015, si possano rendere necessarie rettifiche ai valori di Bilancio oggetto di valutazione. I dati stimati si riferiscono ai fondi rischi e oneri, ai fondi svalutazione crediti e agli altri fondi svalutazione, con particolare riguardo alle valutazioni di magazzino, agli ammortamenti, ai benefici ai dipendenti e alle imposte differite, oltreché per la valutazione degli avviamenti e dei costi di ricerca e sviluppo.

Per determinare se vi sono perdite di valore dell'avviamento e la capitalizzabilità dei costi di sviluppo è necessario stimare il valore d'uso dell'unità generatrice di cassa (cash generating unit - CGU) alla quale l'avviamento è allocato o il valore d'uso del progetto. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti dalla CGU, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione.

Come meglio descritto nella successiva nota 19, le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g). Durante il primo semestre 2015 il management ha attentamente controllato l'eventuale insorgenza di indicatori di perdita di valore degli avviamenti di tutte le cash generating unit, che non sono emersi.

Il management non ritiene che la capitalizzazione in Borsa o altri criteri di valutazione quali i multipli di mercato possano rappresentare il valore del Gruppo, in considerazione della instabilità del mercato e degli scarsi volumi trattati. Per questo il management ha posto particolare attenzione alla stima del value in use di Gruppo, come ampiamente descritto nella nota 19.

11. Attività operative disponibili per la vendita (Business fotovoltaico)

In applicazione dell'Ifrs 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i saldi economici, patrimoniali e i flussi di cassa relativi al business fotovoltaico del primo semestre 2015 e 2014 sono stati presentati rispettivamente nella voce "Risultato netto da attività disponibili per la vendita", "Attività disponibili per la vendita" e "Flusso monetario delle attività operative disponibili per la vendita". Pertanto il Conto economico, la Situazione patrimoniale finanziaria e il rendiconto finanziario originariamente pubblicati dal Gruppo Gefran per il primo semestre 2014, sono stati riesposti in applicazione del principio contabile sopra citato.

Con riguardo ai valori patrimoniali residui, iscritti tra le "Attività disponibili per la vendita" al 30 giugno 2015 per Euro 2.927 mila, il Management ha ritenuto tali valori pienamente recuperabili.

Di seguito si espongono i prospetti di riconciliazione del Conto economico e del Rendiconto finanziario al 30 giugno 2014.

2014 Rettifiche 2014
(Euro /.000) Approvato Rettificato
Ricavi da vendite di prodotti 61.650 (365) 61.285
Altri ricavi e proventi operativi 455 0 455
RICAVI TOTALI 62.105 (365) 61.740
Variazione rimanenze 1.713 0 1.713
Costi per materie prime e accessori (24.223) 199 (24.024)
Costi per servizi (11.456) 629 (10.827)
Oneri diversi di gestione (301) 13 (288)
Proventi operativi diversi 1.403 0 1.403
Costi per il personale (25.639) 924 (24.715)
Incrementi per lavori interni 1.096 0 1.096
Accantonamenti 0 0 0
Svalutazione crediti commerciali e diversi (498) 45 (453)
Ammortamenti immateriali (1.352) 174 (1.178)
Ammortamenti materiali (2.166) 59 (2.107)
RISULTATO OPERATIVO 682 1.678 2.360
Proventi da attività finanziarie 591 0 591
Oneri da passività finanziarie (1.315) 0 (1.315)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 25 0 25
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (17) 1.678 1.661
Imposte correnti (1.060) 0 (1.060)
Imposte differite (255) 0 (255)
TOTALE IMPOSTE (1.315) 0 (1.315)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (1.332) 1.678 346
Risultato netto da attività disponibili per la vendita 0 (1.678) (1.678)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (1.332) 0 (1.332)

RICONCILIAZIONE CONTO ECONOMICO GIUGNO 2014 IN APPLICAZIONE IFRS 5

RICONCILIAZIONE RENDICONTO FINANZIARIO 2014 IN APPLICAZIONE IFRS 5

2014 giu Rettifiche 2014 giu
(Euro /.000) Approvato Rettificato
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 25.040 - 25.040
B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO:
Utile (perdita) del periodo
(1.332) 0 (1.332)
Ammortamenti 3.518 (233) 3.285
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti (1.393) 0 (1.393)
Risultato netto della gestione finanziaria 699 0 699
Variazione fondi rischi ed oneri (669) 0 (669)
Variazione altre attività e passività (1.121) 0 (1.121)
Variazione delle imposte differite 240 0 240
Variazione dei crediti commerciali (970) 0 (970)
Variazione delle rimanenze (1.785) 1.058 (727)
Variazione dei debiti commerciali 1.142 0 1.142
TOTALE (1.671) 825 (846)
C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali (2.887) 0 (2.887)
- Partecipazioni e titoli (101) 0 (101)
- Acquisizioni al netto della cassa acquisita 0 0 0
- Crediti finanziari (9) 0 (9)
Realizzo delle attività non correnti 1.424 0 1.424
TOTALE (1.573) - (1.573)
D) FREE CASH FLOW (B+C) (3.244) 825 (2.419)
E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di debiti finanziari 0 0 0
Rimborso di debiti finanziari (7.053) 0 (7.053)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 1.929 0 1.929
Interessi incassati (pagati) (854) 0 (854)
Variazione delle riserve di patrimonio netto (15) 0 (15)
Dividendi distribuiti 0 0 0
TOTALE (5.993) - (5.993)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (9.237) 825 (8.412)
G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA - (825) (825)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (44) 0 (44)
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) (9.281) - (9.281)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 15.759 - 15.759

12. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella Direzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 40% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • EUR/USD per il 12%, riferito ai rapporti commerciali della Capogruppo Gefran S.p.A. e delle controllate Gefran Siei Asia e Gefran Inc.;
  • EUR /RMB per il 20%, riferito alla società operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;
  • la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/ZAR, EUR/TRL.

Il Gruppo copre alcune transazioni in valuta negoziando derivati su cambi (acquisti e vendite a termine di valuta), le cui scadenze coincidono con i termini della transazione coperta, in modo da massimizzare l'efficacia della copertura. L'attività prevalente di copertura del rischio cambio viene svolta attraverso operazioni di vendita a termine (forward) e acquisto di opzioni su cambi.

La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta diversa da quella funzionale pari a circa Euro 944 mila al 31 dicembre 2014 (circa Euro 818 mila al 31 Dicembre 2013).

Descrizione 2015 2014
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 123 (123) (227) 227
Dollaro statunitense 52 (52) (306) 306
Totale 175 (175) (533) 533
Descrizione 2015 2014
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 246 (246) (433) 433
Dollaro statunitense 104 (104) (584) 584
Totale 350 (350) (1.017) 1.017

Al 30 giugno 2015 non sono presenti operazioni di copertura valute.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2015 e al 30 giugno 2014, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 30.06.2015 30.06.2014
-100 100 -100 100
Euro (231) 74 (180) 55
Totale (231) 74 (180) 55

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di Bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2015, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

Tasso variabile <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
(Euro /.000)
Finanziamenti passivi 11.235 24.065 - 35.300
Altre posizioni debitorie 648 - - 648
Scoperti CC 16.460 - - 16.460
Leasing 37 - - 37
Totale passivo 28.380 24.065 - 52.445
Disponibilità liquide su CC bancari 23.097 - - 23.097
Totale attivo 23.097 - - 23.097
Totale tasso variabile (5.283) (24.065) - (29.348)

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 214 mila) e le disponibilità di cassa (positive per Euro 35 mila).

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:

Descrizione 2015 2014 variazioni
(Euro /.000)
Cassa ed equivalenti 35 79 (44)
Disponibilità liquide su depositi bancari 23.097 20.653 2.444
Totale liquidità 23.132 20.732 2.400
Affidamenti multilinea promiscui 21.000 21.000 -
Affidamenti flessibilità cassa 8.385 8.385 -
Affidamenti anticipi fatture 12.195 12.184 11
Totale affidamenti liquidi disponibili 41.580 41.569 11
Totale liquidità disponibile 64.712 62.301 2.411

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
(Euro /.000)
Attività valutate a fair value available for sale:
Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite)
complessivi 364 - 1.448 1.812
Operazioni a Termine di valuta - - - -
Derivati di copertura - 47 - 47
Totale Attività 364 47 1.448 1.859
Derivati di copertura - 261 - 261
Totale Passività - 261 - 261

Rischio di credito

Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.

Il Gruppo, in considerazione della crisi finanziaria attuale, ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato.

Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto; inoltre sono svalutate individualmente le singole posizioni commerciali per le quali si è evidenziata un'oggettiva condizione di insolvenza.

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione legale e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Il Gruppo Gefran ha operato cessioni di parte dei crediti commerciali con trasferimento del rischio di mancato incasso ad un primario istituto di factoring.

Al 30 giugno 2015 i crediti commerciali lordi ammontano a complessivi Euro 44.359 mila (Euro 46.151 mila al 31 dicembre 2014) ed includono Euro 2.743 mila (Euro 4.143 mila al 31 dicembre 2014) relativi a crediti oggetto di svalutazione individuale; sull'importo residuo l'ammontare scaduto da meno di due mesi è pari a Euro 4.739 mila (Euro 8.502 mila al 31 dicembre 2014), mentre quello scaduto da oltre due mesi è di Euro 14.061 mila (Euro 7.969 mila al 31 dicembre 2014).

Rischio variazione prezzo delle materie prime

L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazioni del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.

Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio. Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 2015 2014 2015 2014
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 35 79 35 79
Disponibilità liquide su depositi bancari 23.097 20.653 23.097 20.653
Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
Attività finanziarie per strumenti derivati 47 26 47 26
Totale attività finanziarie 23.179 20.758 23.179 20.758
Passività Finanziarie
Debiti bancari correnti (11.235) (11.587) (11.235) (11.587)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (16.460) (10.116) (16.460) (10.116)
Passività finanziarie per strumenti derivati (261) (343) (261) (343)
Debiti verso factor (640) (292) (640) (292)
Debiti per contratti leasing (37) (57) (37) (57)
Altri debiti finanziari (8) (9) (8) (9)
Indebitamento finanziario non corrente (24.065) (25.959) (24.065) (25.959)
Totale passività finanziarie (52.706) (48.363) (52.706) (48.363)
Totale posizione finanziaria netta (29.527) (27.605) (29.527) (27.605)

13. Informazioni per settore

Segmento primario – settore di attività

La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: Sensori, Componenti per l'automazione e Azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

1° semestre 2015 1° semestre 2014
Ricavi EBITDA % sui
ricavi
EBIT % sui
ricavi
Ricavi EBITDA % sui
ricavi
EBIT
(Euro /.000)
Sensori 25.046 6.125 24,5% 5.077 20,3% 22.559 6.373 28,3% 5.375
Componenti per l'automazione 16.494 215 1,3% (828) -5,0% 15.438 143 0,9% (759)
Azionamenti 20.126 (3.603) -17,9% (4.709) -23,4% 25.650 (871) -3,4% (2.256)
Elisioni (1.801) (1.907)
Totale 59.865 2.737 4,6% (460) -0,8% 61.740 5.645 9,1% 2.360

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) 30-giu-15 Sensori Componenti Azionamenti Non
ripartite
Totale
Immobilizzazioni immateriali 15.265 8.632 3.277 3.356 15.265
Immobilizzazioni materiali 40.549 10.935 11.256 18.358 40.549
Immobilizzazioni finanziarie 9.177 9.177 9.177
Attivo immobilizzato netto 64.991 19.567 14.533 21.714 9.177 64.991
Rimanenze 23.532 4.743 3.886 14.903 23.532
Crediti commerciali 41.040 11.929 8.498 20.613 41.040
Debiti commerciali (20.092) (5.652) (4.497) (9.943) (20.092)
Altre attività/passività (7.862) (2.942) (2.605) (2.816) 501 (7.862)
Capitale d'esercizio 36.618 8.078 5.282 22.757 501 36.618
Fondi per rischi ed oneri (1.839) (280) (44) (943) (573) (1.839)
Fondo imposte differite (820) - (820) (820)
Benefici relativi al personale (5.241) (1.595) (2.051) (1.595) (5.241)
Capitale investito da attività operative 93.709 25.770 17.720 41.933 8.285 93.709
Capitale investito da attività disponibili per la
vendita 2.927 - - - 2.927 2.927
Capitale investito Netto 96.636 25.770 17.720 41.933 11.212 96.636
Patrimonio netto 67.109 67.109 67.109
Debiti finanziari a medio lungo termine 24.065 24.065 24.065
Debiti finanziari a breve termine 28.380 28.380 28.380
Passività finanziarie per strumenti derivati 261 261 261
Attività finanziarie per strumenti derivati (47) (47) (47)
Disponibilità e crediti finanziari a breve termine (23.132) (23.132) (23.132)
Indebitamento finanziario netto correlato alle
attività operative 29.527 - - - 29.527 29.527
Totale fonti di finanziamento 96.636 - - - 96.636 96.636
Non
(Euro /.000) 31-dic-14 Sensori Componenti Azionamenti ripartite Totale
Immobilizzazioni immateriali 14.690 8.392 3.269 3.029 14.690
Immobilizzazioni materiali 40.997 10.677 11.633 18.687 40.997
Immobilizzazioni finanziarie 9.213 9.213 9.213
Attivo immobilizzato netto 64.900 19.069 14.902 21.716 9.213 64.900
Rimanenze 19.104 4.534 3.937 10.633 19.104
Crediti commerciali 42.232 10.091 7.338 24.803 42.232
Debiti commerciali (17.842) (4.461) (4.133) (9.248) (17.842)
Altre attività/passività (9.485) (2.587) (2.428) (2.823) (1.647) (9.485)
Capitale d'esercizio 34.009 7.577 4.714 23.365 (1.647) 34.009
Fondi per rischi ed oneri (2.067) (252) (55) (1.123) (637) (2.067)
Fondo imposte differite (760) - (760) (760)
Benefici relativi al personale (5.611) (1.699) (2.201) (1.711) (5.611)
Capitale investito da attività operative 90.471 24.695 17.360 42.247 6.169 90.471
Capitale investito da attività disponibili per la
vendita 3.114 - - - 3.114 3.114
Capitale investito Netto 93.585 24.695 17.360 42.247 9.283 93.585
Patrimonio netto 65.980 65.980 65.980
Debiti finanziari a medio lungo termine 25.959 25.959 25.959
Debiti finanziari a breve termine 22.061 22.061 22.061
Passività finanziarie per strumenti derivati 343 343 343
Attività finanziarie per strumenti derivati (26) (26) (26)
Disponibilità e crediti finanziari a breve termine (20.732) (20.732) (20.732)
Indebitamento finanziario netto correlato alle
attività operative 27.605 - - - 27.605 27.605
Totale fonti di finanziamento 93.585 - - - 93.585 93.585

Segmento secondario – ricavi per area geografica

1° semestre % 1° semestre % Var. '15-'14
(Euro /.000) 2015 2014 valore %
Italia 17.715 29,6% 17.493 28,3% 222 1,3%
Unione europea 16.378 27,4% 14.682 23,8% 1.696 11,6%
Europa non UE 3.212 5,4% 2.801 4,5% 411 14,7%
Nord America 6.918 11,6% 5.195 8,4% 1.723 33,2%
Sud America 2.337 3,9% 2.625 4,3% (288) -11,0%
Asia 13.034 21,8% 17.877 29,0% (4.843) -27,1%
Resto del Mondo 271 0,5% 1.067 1,7% (796) -74,6%
Totale 59.865 100% 61.740 100% (1.875) -3%

Segmento secondario – investimenti per area geografica

1° semestre 2015 1° semestre 2014
Area geografica materiali immateriali e
avviamenti
materiali immateriali e
avviamenti
(Euro/.000)
Italia 1.089 1.365 1.020 1.407
Unione Europea 42 0 41 6
Europa non UE 11 1 39 30
Nord America 0 0 29 0
Sud America 20 2 13 9
Asia 112 94 274 7
Resto del mondo 0 0 12 0
Totale 1.274 1.462 1.428 1.459

14. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

I "proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 2.901 mila e si confrontano con un saldo di Euro 591 mila del primo semestre 2014 e sono così composti:

Descrizione 1° semestre
2015
1° semestre
2014
variazione
(Euro /.000)
proventi da gestione della liquidità 28 36 (8)
altri proventi finanziari 61 53 8
utili su cambi 1.000 313 687
differenze cambio da valutazione 1.812 189 1.623
Totale 2.901 591 2.310

Le differenze cambio da valutazione e gli utili su cambi, per complessivi Euro 2.812 mila, sono il risultato della rivalutazione dell'Euro registrato nel semestre, in particolare nei confronti di dollaro USA e renminbi cinese.

Gli "oneri da passività finanziarie" ammontano ad Euro 2.821 mila, in crescita rispetto al saldo di Euro 1.315 mila del 30 giugno 2014 e sono così composti:

Descrizione 1° semestre 1° semestre variazione
2015 2014
(Euro /.000)
interessi a medio/lungo termine (600) (745) 145
interessi a breve termine (74) (60) (14)
interessi e commissioni factor (25) (24) (1)
altri oneri finanziari (24) (17) (7)
perdite su cambi (1.600) (307) (1.293)
differenze cambio da valutazione (380) (162) (218)
Svalutazione di attività finanziarie (118) - (118)
Totale (2.821) (1.315) (1.506)

La riduzione degli oneri finanziari registrata nel corso del primo semestre 2015 è riconducibile alla riduzione dell'indebitamento finanziario di medio lungo periodo, unito all'andamento favorevole della curva dei tassi di interesse e dal miglioramento dello spread medio dei nuovi finanziamenti stipulati.

La svalutazione di attività finanziarie include l'effetto della svalutazione della partecipazione detenuta in Inn.Tec S.r.l. per Euro 118 mila, a seguito della messa in liquidazione della stessa.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 832 mila, che si confronta con il valore positivo di Euro 33 mila registrato nel primo semestre 2014. Il miglioramento del saldo delle transazioni valutarie è dato principalmente dalla rivalutazione, nel corso del primo semestre 2015, registrata dall'Euro nei confronti delle principali valute sensibili del Gruppo, ed in particolare nei confronti del dollaro USA, del Renminbi cinese.

15. Quote proventi (oneri) da valutazioni delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto

Descrizione 1° semestre
2015
1° semestre
2014
variazione
(Euro /.000)
Risultato delle società ad equity 75 25 50
Totale 75 25 50

I proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto risultano pari ad Euro 75 mila e sono attribuibili principalmente al risultato positivo del Gruppo Ensun.

16. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "imposte" risulta negativa e pari a Euro 929 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del primo semestre 2014 pari ad Euro 1.315 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 1° semestre 2015 1° semestre 2014
Imposte correnti
Ires (5) -
Irap (1) (263)
Imposte estere (754) (797)
Totale imposte correnti (760) (1.060)
Imposte differite
Imposte differite passive 5 1
Imposte anticipate (174) (256)
Totale imposte differite (169) (255)
Totale imposte (929) (1.315)

La possibilità di dedurre integralmente a fini IRAP il costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, introdotta con la Legge di stabilità 2015, ha portato all'azzeramento dell'IRAP di competenza dell'esercizio, relativo alla Capogruppo Gefran S.p.A.

Restano invece sostanzialmente in linea con il primo semestre 2014 le imposte correnti relative alle società estere del Gruppo.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite:

(Euro /.000) 31/12/2014 Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a
patrimonio
netto
Differenze
cambio
30/06/2015
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di magazzino 1.219 48 - 1.267
Svalutazione crediti commerciali 666 (236) - 430
perdite da rinviare per deducibilità 3.128 85 96 3.309
Bilancia valutaria 22 25 - 47
Eliminazione margini non realizzati su rimanenze 789 20 8 817
Accantonamento per rischio garanzia prodotti 205 12 - 217
Fondo per rischi diversi 275 (128) 13 160
Totale imposte anticipate 6.304 (174) - 117 6.247
Passività per imposte differite
Differenze cambio da valutazione
(5) 5 - -
Altre differite passive (755) - (65) (820)
Totale imposte differite (760) 5 - (65) (820)
Totale netto 5.544 (169) - 52 5.427

17. Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.985 mila al 30 giugno 2015, con un incremento di Euro 171 mila rispetto al 31 dicembre 2014 ed è così dettagliata:

(Euro /.000) 31/12/2014 Incrementi Decrementi differenze
cambio
30/06/2015
Gefran S.p.A. 140 - - - 140
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran India 41 - - 3 44
Gefran Inc. 2.369 - - 168 2.537
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
5.814 - - 171 5.985

I valori sopra riportati sono stati sottoposti ad impairment test, di cui alla successiva nota 19, e non hanno fatto emergere perdite durevoli di valore.

18. Attività immateriali a vita definita

La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 8.876 mila del 31 dicembre 2014 a Euro 9.280 mila del 30 giugno 2015 e presenta la seguente movimentazione:

31/12/2014 Incrementi Altri
movimenti
30/06/2015
13.307 - - - 13.307
5.155 212 - 42 5.409
2.309 1.122 - (437) 2.994
6.153 128 - 476 6.757
26.924 1.462 - 81 28.467
31/12/2014 Incrementi Decrementi Altri
movimenti
30/06/2015
9.074 717 - - 9.791
4.145 157 - 24 4.326
4.829 230 - 11 5.070
18.048 1.104 - 35 19.187
31/12/2014 30/06/2015 variazioni
Decrementi
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 4.233 3.516 (717)
Opere dell'ingegno 1.010 1.083 73
Immobiliz. in corso e acconti 2.309 2.994 685
Altre attività 1.324 1.687 363
Totale 8.876 9.280 404

I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 993 mila riferiti alle nuove linee per sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);
  • Euro 2.077 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
  • Euro 506 mila relativi alla nuova gamma di azionamenti ADV 200, lift e alimentatori.

Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni e sono state sottoposte, rilevando esiti positivi, ad impairment test, le cui modalità sono descritte nella nota 19.

Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio. Include anche Euro 2.196 mila di costi di sviluppo, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzate, allocati al business Sensori (Euro 473 mila), al business Componenti (Euro 304 mila) ed al business Azionamenti (Euro 1.419 mila).

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio.

Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

19. Verifica della riduzione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita definita relative ad attività di sviluppo

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit. I costi relativi ad attività di sviluppo, testati separatamente, sono stati invece allocati alle relative business unit.

Descrizione Anno Costi di sviluppo Avviamento Totale
(Euro /.000)
Sensori 2015 1.406 5.801 7.207
2014 1.111 5.633 6.744
Componenti 2015 2.382 140 2.522
2014 2.417 140 2.557
Azionamenti 2015 1.924 44 1.968
2014 705 41 746
Totale 2015 5.712 5.985 11.697
2014 4.233 5.814 10.047

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento e dei costi di Ricerca e Sviluppo:

Nello sviluppare le proprie valutazioni e nel rivedere i propri indicatori di impairment, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la propria capitalizzazione in Borsa e il proprio valore contabile. Al 30 giugno 2015 la capitalizzazione di mercato di Gefran era inferiore al valore del patrimonio netto contabile consolidato. Tale situazione indica una potenziale perdita di valore, tuttavia si ritiene che la capitalizzazione di Borsa della Capogruppo, anche in considerazione della dinamica del mercato e del contesto macroeconomico di riferimento, non rifletta pienamente alcuni elementi distintivi del Gruppo, quali brevetti, ricerca e know-how.

Pertanto, pur in presenza di un valore in Borsa inferiore al patrimonio netto contabile consolidato, si ritiene che il value in use del Gruppo sia superiore a entrambi i valori.

Tale value in use determinato nel test di impairment, analogamente alla valutazione degli avviamenti e delle attività di sviluppo, è stato definito seguendo i requisiti dello IAS 36. Il test calcola il valore recuperabile di ciascuna attività di ricerca e sviluppo o di ciascuna cash generating unit alla quale sono attribuite le attività sottoposte a verifica, tramite i flussi di cassa attualizzati prodotti dalla medesima cash generating unit o dalle medesime attività, applicando un tasso di attualizzazione che ne riflette i rischi specifici.

Gli avviamenti relativi a Gefran France, a Gefran Inc. ed a Sensormate AG sono stati attribuiti alla business unit Sensori, l'avviamento relativo alla branch spagnola è stato attribuito alla business unit Componenti, mentre quello relativo alla controllata Gefran India è stato attribuito alla business unit Azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati valutati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento.

Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:

Descrizione Valore di
carico
30/06/2015
BU di
riferimento
CGU di
riferimento
Previsione
esplicita
Terminal
Value
Wacc
(%)
Risk
free
(%)
Risk
premium
(%)
Tax
rate
teorico
(%)
(Euro /.000)
Gefran Spa (branch Spagna) 140 Componenti Branch Spagna 2015 - 2017 15 anni 6,2% 2,3% 5,0% 33,0%
Gefran France Sa 1.310 Sensori Gefran France 2015 - 2017 15 anni 5,8% 1,2% 5,5% 33,0%
Gefran India 44 Azionamenti Gefran India 2015 - 2017 15 anni 11,7% 7,9% 7,5% 30,0%
Gefran Inc. 2.537 Sensori Gefran Inc. 2015 - 2017 15 anni 6,2% 2,3% 5,0% 34,0%
Sensormate AG 1.954 Sensori Sensormate AG 2015 - 2017 15 anni 5,4% 0,1% 5,5% 27,5%
Avviamento 5.985
Posizione magnetostrittivi 249 Sensori Sensori 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Pressione di Melt 462 Sensori Sensori 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Pressione industriale 482 Sensori Sensori 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Altri 213 Sensori Sensori 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Totale Sensori 1.406 -
Software 487 Componenti Componenti 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Gruppi statici 162 Componenti Componenti 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Soluzioni e sistemi 1.070 Componenti Componenti 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Regolatori 608 Componenti Componenti 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Altri 55 Componenti Componenti 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Totale Componenti 2.382 -
Lift 445 Azionamenti Azionamenti 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Lift rigenerativi 478 Azionamenti Azionamenti 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Industriali 1.001 Azionamenti Azionamenti 2015 - 2019 - 6,0% 2,3% 5,0% 31,4%
Totale Azionamenti 1.924
Costi di sviluppo 5.712
Totale 11.697

Nella determinazione del valore d'uso si sono considerati i flussi di cassa di previsione esplicita per il triennio 2015 – 2017, di cui il primo semestre 2015 è stato allineato alla consuntivazione, mentre il secondo semestre dell'anno in corso e i successivi anni sono derivanti dal budget piano approvato dal management della Capogruppo adeguatamente rivisti a seguito dei risultati consuntivati a giugno 2015.

Per tutte le cash generating unit sono state confermate, in coerenza con il passato, le durate dei periodi di previsione esplicita e dell'orizzonte temporale finito, nonché il tasso di crescita g. Si evidenzia come la scelta di adottare un orizzonte temporale finito per il periodo di previsione implicita, intrapresa in coerenza con il passato, sia cautelativa e trovi sempre minor consensus tra gli operatori, rispetto ad una valutazione del terminal value calcolato su un orizzonte infinito. La determinazione del terminal value con orizzonte infinito è stata esclusivamente applicata al test di impairment dell'intero Gruppo.

Per quanto attiene i costi di ricerca e sviluppo, i test sono stati effettuati considerando un orizzonte temporale pari alla vita utile degli stessi. Gli esercizi previsionali sono stati estratti sulla base del budget 2015-2017, con una stima dei tassi di crescita in linea ai trend di crescita del budget approvato, nonché rivedendo i flussi sulla base dei dati consuntivi di giugno 2015.

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g), le attese di variazione dei prezzi e dei volumi di vendita e dell'andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax, composto da una media ponderata per la struttura finanziaria dei seguenti due elementi:

  • il costo del capitale di rischio, determinato come il rendimento delle attività prive di rischio, comprensivo del rischio paese di riferimento implicito nelle quotazioni di mercato, sommato al Beta relativo al titolo della Capogruppo, moltiplicato per il premio per il rischio di mercato del paese stesso, oltre ad un eventuale premio per il rischio specifico;
  • il costo del debito finanziario dell'entità al netto dello scudo fiscale.

Il rendimento delle attività prive di rischio è stato assunto pari al rendimento dei titoli di stato del paese della CGU di riferimento, con durata coerente con l'orizzonte di valutazione (fonte Bloomberg, Reuters).

Ai fini dell'impairment test di Gruppo è stato utilizzato come tasso privo di rischio il tasso di rendimento dei BTP decennali Italiani a giugno 2015, pari al 2,3%. L'analisi comparativa condotta tra il rendimento dei BTP ed il tasso desunto dalla ponderazione dei tassi dei titoli di Stato delle singole CGU sul fatturato conseguito dal Gruppo nei relativi paesi, risultato pari al 2,6%, ha dimostrato come il tasso di rendimento dei BTP decennali approssimi efficacemente il tasso risk-free di Gruppo, nonostante esso includa un maggior premio per il rischio paese rispetto, ad esempio, ai titoli di Stato tedeschi.

Il premio per il rischio di mercato è pari al premio per il rendimento storico aggiuntivo richiesto per l'equity rispetto ai titoli di Stato di un Paese virtuoso (fonte consensus di mercato), mentre il premio per il rischio specifico è un premio aggiuntivo, finalizzato a ricondurre nella valutazione i flussi di cassa più probabili indicati dal management ai flussi medi attesi. Il valore utilizzato nel calcolo del WACC è pari a 5,0% e non è stato modificato rispetto al 2014 in quanto, seppur diverse analisi macroeconomiche (fonti KPMG, EY, Value Walk, IESE Business School) identificano per l'Italia (e più in generale per l'Europa) un valore di market risk premium compreso tra il 5,40% e il 6,30%, la storia dice che il valore sia intorno al 4,00% (media su 50 anni).

Con riferimento al Beta relativo alla Capogruppo, il valore consultabile (fonte Reuters) mostra un valore pari a 0,89, mentre nel calcolo del WACC è stato confermato il valore del 2014 e pari a 1,08, in quanto il Management ha ritenuto preferibile non aggiornarlo al fine di non ottenere ulteriori benefici sul tasso di sconto, che sarebbe sceso a 5,40%.

Il costo del debito finanziario dell'entità è determinato dal tasso swap con durata pari a 10 anni, cui si aggiunge lo spread medio attuale e prospettico del debito della Capogruppo. Tale spread è inoltre in linea con quanto desunto analizzando il costo dell'indebitamento per classi di rating Investment grade in Europa.

La struttura finanziaria utilizzata rappresenta la struttura obiettivo del Gruppo ed è valida per tutte le cash generating unit; utilizzando la struttura finanziaria corrente, il WACC risulterebbe pari al 6,03%, con una variazione all'interno dell'intervallo di sensitivity già testato.

Il tasso di attualizzazione applicato è stato determinato al netto dello scudo fiscale derivante dall'indebitamento della Capogruppo (WACC post-tax).

Il tasso di crescita dei flussi finanziari adottato per la previsione implicita (g) è stato ipotizzato in termini nominali pari a zero (negativo in termini reali in presenza di inflazione), in analogia a quanto utilizzato nelle valutazioni effettuate lo scorso esercizio. Ovvero, dopo il periodo di previsione esplicita, sono stati proiettati, opportunamente riconsiderati, i flussi di cassa dell'ultimo anno di budget, senza ipotizzare alcuna crescita futura degli stessi.

Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di breakeven, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore di carico, è pari al 15% e significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione. Anche in una versione "worst case", in cui sono stati ridotti i flussi generati dai nuovi prodotti a livello consolidato, il WACC di breakeven risulterebbe pari al 10% e sempre molto più alto del tasso di attualizzazione calcolato attualmente.

Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal budget 2015- 2017, approvati dal management della Capogruppo. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analisys che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

Descrizione "g" rate % WACC % A B
(Euro /.000)
Avviamenti - STEADY CASE
Gefran Spa (branch Spagna) 0,0% 6,2% -10,6% 19,6%
Gefran France Sa 0,0% 5,8% -13,9% 28,0%
Gefran India 0,0% 11,7% -23,4% 57,0%
Gefran Inc. 0,0% 6,2% -9,3% 16,5%
Sensormate AG 0,0% 5,4% -12,3% 24,1%

A = g rate % di break even point con WACC stabile

B = WACC % di break even point con g rate stabile

L'impairment test del Consolidato di Gruppo consentirebbe di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio. Tuttavia, tenuto conto che la realizzazione del budget implica alcuni elementi di incertezza, si è ritenuto preferibile predisporre un'analisi più prudenziale (worst case) in cui sono stati esclusi completamente i flussi dei nuovi prodotti e si ipotizza inoltre una perdita di valore aggiunto del 3% sui prodotti esistenti.

Di seguito si evidenzia una sensitivity analisys che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even con il "worst case" scenario:

Descrizione "g" rate % WACC % A B
Avviamenti - WORST CASE
Gefran Spa (branch Spagna) 0,0% 6,2% -2,0% 7,7%
Gefran France Sa 0,0% 5,8% -5,2% 10,5%
Gefran India 0,0% 11,7% -22,9% 34,0%
Gefran Inc. 0,0% 6,2% -3,4% 8,9%
Sensormate AG 0,0% 5,4% -9,4% 16,2%

A = g rate % di break even point con WACC stabile

B = WACC % di break even point con g rate stabile

Il valore recuperabile dei costi di sviluppo è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal budget 2015-2017, approvati dal management della Capogruppo. Di seguito si riportano le tabelle con i WACC

di break-even point (a tasso di crescita costante pari 0,0%) e il g rate di break-even point (a tasso di sconto costante pari a 6,0%).

Di seguito si evidenzia una sensitivity analisys dei costi di sviluppo che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":

Descrizione "g" rate % WACC % A B
Costi di sviluppo - STEADY CASE
Sensori
Posizione magnetostrittivi 0,0% 6,0% -165,4% 37,7%
Pressione di Melt 0,0% 6,0% -184,8% 40,9%
Pressione industriale 0,0% 6,0% -149,9% 35,2%
Componenti
Software 0,0% 6,0% -105,0% 25,1%
Gruppi statici 0,0% 6,0% -163,5% 36,5%
Soluzioni e sistemi 0,0% 6,0% -9,1% 6,9%
Regolatori 0,0% 6,0% -107,6% 27,5%
Azionamenti
Lift 0,0% 6,0% -168,0% 39,4%
Lift rigenerativi 0,0% 6,0% -161,8% 36,5%
Industriali 0,0% 6,0% -199,9% 44,3%

A = g rate % di break even point con WACC stabile

B = WACC % di break even point con g rate stabile

L'analisi evidenzia come la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita debbano raggiungere valori non realistici per ottenere un value in use più basso del carrying amount. Di conseguenza l'analisi in situazione di "worst case" scenario non è stata effettuata in quanto ritenuta non rilevante per la maggior parte prodotti.

Una simulazione di maggior stress (appunto definita worst case) è stata effettuata sui prodotti Lift e i prodotti Industriali del business Azionamenti in quanto i risultati correlati presentano un tasso più elevato di incertezza. Seppur le proiezioni dei flussi di cassa triennali siano stati ridotti rispettivamente del 33% e del 16%, i tassi "g" e "wacc" di break even risultano essere non preoccupanti, come evidenziato nella seguente tabella.

Descrizione "g" rate % WACC % A B
Costi di sviluppo - WORST CASE
Azionamenti
Lift 0,0% 6,0% -76,2% 23,2%
Industriali 0,0% 6,0% -160,2% 36,2%

A = g rate % di break even point con WACC stabile

B = WACC % di break even point con g rate stabile

Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, oltre alla variazione del tasso di sconto e al tasso di crescita, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico. Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.

20. Immobili, impianti e macchinari e attrezzature

La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" decrementa da Euro 40.997 mila del 31 dicembre 2014 a Euro 40.549 mila del 30 giugno 2015 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31/12/2014 Incrementi Decrementi Altri movimenti 30/06/2015
(Euro /.000)
Terreni 4.500 - - 20 4.520
Fabbricati industriali 39.267 25 - 304 39.596
Impianti e macchinari 37.641 59 (173) 810 38.337
Attrezzature indust. e comm. 21.108 479 (30) 198 21.755
Altri beni 11.382 87 (28) 138 11.579
Immobiliz. in corso e acconti 479 624 (91) (381) 631
Totale 114.377 1.274 (322) 1.089 116.418
F.do ammortamento 31/12/2014 Incrementi Decrementi Altri movimenti 30/06/2015
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 14.347 466 - 57 14.870
Impianti e macchinari 30.095 875 (135) 555 31.390
Attrezzature indust. e comm. 19.157 478 (30) (139) 19.466
Altri beni 9.781 274 (25) 113 10.143
Totale 73.380 2.093 (190) 586 75.869
Valore netto 31/12/2014 30/06/2015 variazioni
(Euro /.000)
Terreni 4.500 4.520 20
Fabbricati industriali 24.920 24.726 (194)
Impianti e macchinari 7.546 6.947 (599)
Attrezzature indust. e comm. 1.951 2.289 338
Altri beni 1.601 1.436 (165)
Immobiliz. in corso e acconti 479 631 152
Totale 40.997 40.549 (448)

Nel 2014, non si evidenziano svalutazioni per perdite di valore, mentre la variazione del cambio ha avuto un impatto positivo di circa Euro 503 mila.

I movimenti più significativi realizzati nel semestre riguardano soprattutto Gefran S.p.A, in particolare:

  • investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 908 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo, nello stabilimento cinese della controllata Gefran Siei Drives Technology (Euro 83 mila) e per Euro 98 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo per circa Euro 185 mila.

I fabbricati di proprietà risultano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo.

21. Capitale Circolante Netto

Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 44.480 mila, si confronta con Euro 43.494 mila del 31 dicembre 2014 ed è così composto:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Rimanenze 23.532 19.104 4.428
Crediti commerciali 41.040 42.232 (1.192)
Debiti Commerciali (20.092) (17.842) (2.250)
Importo netto 44.480 43.494 986

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.

Il valore delle "rimanenze" al 30 giugno 2015, pari a Euro 23.532 mila, risulta in crescita di Euro 4.428 mila rispetto al 31 dicembre 2014. Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Materie prime, sussidiarie e di consumo 13.614 11.195 2.419
fondo svalutazione materie prime (2.784) (2.653) (131)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 5.433 4.983 450
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (622) (575) (47)
Prodotti finiti e merci 9.638 7.616 2.022
fondo svalutazione prodotti finiti (1.747) (1.462) (285)
Totale 23.532 19.104 4.428

L'incremento delle scorte di magazzino rispetto al 31 dicembre 2014 è riconducibile principalmente alla già citata crescita nel business Azionamenti in Cina, che ha visto le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti in crescita.

Il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, pari ad Euro 293 mila nel primo semestre 2015 (Euro 292 mila nel pari periodo 2014).

I "crediti commerciali" diminuiscono di Euro 1.192 mila nel semestre e sono così composti:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Crediti verso clienti entro 12 mesi 44.359 46.151 (1.792)
Fondo svalutazione crediti (3.319) (3.919) 600
Importo netto 41.040 42.232 (1.192)

Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 208 mila (Euro 131 mila al 31 dicembre 2014).

La riduzione dei crediti commerciali è conseguenza della riduzione dei giorni medi di incasso dai clienti del Gruppo, unita all'effetto della riduzione dei ricavi, registrata nel periodo. Nel corso dell'esercizio inoltre sono stati ceduti pro soluto a società di factoring complessivamente Euro 3.657 mila, dei quali Euro 1.953 mila nel mese di giugno 2015 (Euro 2.630 mila nel mese di giugno 2014).

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie. Il fondo al 30 giugno 2015 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31/12/2014 Incrementi Decrementi Altri
movimenti
30/06/2015
-
Fondo Svalutazione Crediti 3.919 743 (1.343) 0 3.319

L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili.

Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I "debiti commerciali" al 30 giugno 2015 sono pari a Euro 20.092 mila, in crescita di Euro 2.250 mila rispetto al 31 dicembre 2014, come rappresentato di seguito:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
debiti verso fornitori 12.894 12.149 745
debiti verso fornitori per fatture da ricevere 6.931 5.488 1.443
acconti ricevuti da clienti 267 205 62
Totale 20.092 17.842 2.250

La crescita dei debiti commerciali è principalmente legata ad un incremento dei giorni medi di pagamento dei fornitori.

22. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23.132 20.732 2.400
Attività finanziarie per strumenti derivati 47 26 21
Debiti finanziari non correnti (24.065) (25.959) 1.894
Debiti finanziari correnti (28.380) (22.061) (6.319)
Passività finanziarie per strumenti derivati (261) (343) 82
Totale (29.527) (27.605) (1.922)

Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
A. Cassa 33 26 7
B. Disponibilità liquide su depositi bancari 23.099 20.706 2.393
C. Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 23.132 20.732 2.400
Passività finanziarie per strumenti derivati (261) (343) 82
Attività finanziarie per strumenti derivati 47 26 21
E. Fair value strumenti derivati di copertura (214) (317) 103
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (11.235) (11.587) 352
G. Altri debiti finanziari correnti (17.145) (10.474) (6.671)
H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) (28.380) (22.061) (6.319)
I. Totale debiti correnti (E) + (H) (28.594) (22.378) (6.216)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) (5.462) (1.646) (3.816)
L. Indebitamento finanziario non corrente (24.065) (25.959) 1.894
M. Indebitamento finanziario netto (J) + (L) (29.527) (27.605) (1.922)
di cui verso terzi: (29.527) (27.605) (1.922)

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2015 è negativa e pari ad Euro 29.527 mila, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2014 di Euro 1.922 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa negativi della gestione tipica (Euro 1.469 mila) e da investimenti tecnici (Euro 2.629 mila), al netto dell'impatto positivo dato dalla variazione delle riserve di conversione (Euro 2.550 mila).

L'indebitamento finanziario netto, seppur ancora superiore rispetto al dato di dicembre 2014, complici le difficoltà riscontrate nel mercato asiatico, è in diminuzione rispetto a marzo 2015, quando era pari a Euro 31.439 mila.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.

L'indebitamento a breve termine aumenta di Euro 3.816 mila, principalmente per il maggior ricorso alle linee di affidamento disponibili e a forme tecniche di finanziamento a breve termine rispetto all'esercizio precedente.

Il free cash flow post attività di investimento risulta negativo per Euro 4.098 mila e si confronta con un flusso sempre negativo e pari a Euro 2.419 mila del pari periodo 2014, in diminuzione quindi di Euro 1.679 mila, principalmente per effetto congiunto dell'aumento del capitale d'esercizio e dei mancati flussi positivi generati dalla gestione degli investimenti nel primo semestre 2014, le cui dinamiche sono illustrate nella relazione sulla gestione.

L'indebitamento a lungo termine mostra un decremento di Euro 1.894 mila, conseguente alla riclassifica a breve delle quote correnti dei mutui in corso e parzialmente mitigato dalle nuove erogazioni dell'esercizio, di seguito dettagliati.

Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 23.132 mila al 30 giugno 2015, in crescita rispetto al saldo del 31 dicembre 2014 di Euro 2.400 mila:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Disponibilità liquide su depositi bancari 23.097 20.653 2.444
Cassa 33 26 7
Altre disponibilità liquide 2 53 (51)
Totale 23.132 20.732 2.400

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità sono così dettagliate:

  • Scadenze: esigibili a vista;
  • Rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • Rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei Debiti finanziari correnti si incrementa di Euro 6.319 mila rispetto all'esercizio 2014 ed è così composto:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Finanziamenti quota corrente 11.235 11.587 (352)
Banche c/c passivi 16.460 10.116 6.344
Debiti verso factor 640 292 348
Debiti per contratti leasing 37 57 (20)
Altri debiti 8 9 (1)
Totale 28.380 22.061 6.319

Le principali variazioni dell'esercizio riguardano l'incremento dell'indebitamento bancario di breve periodo, il cui saldo passivo al 30 giugno 2015 è pari ad Euro 16.460 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2014 di Euro 10.116 mila.

La voce attiene per la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed ha le seguenti caratteristiche:

  • per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,8% annuo;
  • per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-2,1% annuo.

I debiti verso factor, in crescita di Euro 348 mila, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Centrobanca 3.659 4.393 (734)
Deutsche Bank 450 750 (300)
Cred. Bergamasco 224 488 (264)
Mediocredito 833 1.165 (332)
Banco di Brescia 2.548 3.158 (610)
Banca Pop. Sondrio 266 792 (526)
Mediocredito 1.778 2.222 (444)
Cred. Bergamasco 801 1.190 (389)
Banca Intesa 1.403 1.738 (335)
Unicredit SACE 2.250 2.750 (500)
Banco di Brescia 1.833 2.206 (373)
BNL 2.417 2.833 (416)
Banca Pop. Sondrio 2.089 2.274 (185)
Unicredit 1.514 - 1.514
Unicredit 2.000 - 2.000
Totale 24.065 25.959 (1.894)

Le variazioni principali riguardano il rimborso previsto da piano di ammortamento dei singoli finanziamenti per Euro 6.246 mila, l'accensione di nuovi finanziamenti per Euro 4.000 mila, dei quali Euro 3.514 mila sono inclusi nei debiti finanziari non correnti, mentre la rimanente parte è inclusa nei debiti finanziari correnti.

Sei dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:

  • 1) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 6.000 mila, sottoscritto il 31 maggio 2013, è soggetto al covenant:
  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7.

Il superamento del vincolo sopra indicato dà origine a clausole rescissorie.

  • 2) il finanziamento Banca Intesa per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 27 giugno 2013, è soggetto a due covenants finanziari:
  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione simultanea dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato o l'incremento del tasso di interesse pari a due punti percentuali.

  • 3) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 28 novembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:
  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione simultanea dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

  • 4) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:
  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.

La violazione simultanea dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

  • 5) I due finanziamenti Unicredit, sottoscritti il 19 febbraio 2015 per complessivi Euro 4.000 mila, sono soggetti a due covenants finanziari:
  • indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
  • indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5 (≤ 3,0 a partire dal secondo anno).

La violazione simultanea dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.

La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo. Considerando che i ratio calcolati sui dati al 30 giugno 2015 sono complessivamente rispettati, i mutui sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le loro scadenze contrattuali. Alcuni dei contratti di finanziamento in essere altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.

Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Il finanziamento acceso con Centrobanca gode di garanzia ipotecaria per un importo di Euro 36 milioni gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo.

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili stipulati da Gefran S.p.A. ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto bancario Importo
erogato
(€/000)
Data
Stipula
Saldo al 30
giu 2015
Di cui
entro 12
mesi
Di cui
oltre 12
mesi
Tasso di Interesse scad. modalità
di
rimborso
Centrobanca Eur 10.976 04/09/08 5.122 1.463 3.659 Euribor 6m + 0,85% 01/10/18 semestrale
Deutsche Bank Eur 3.000 09/03/12 1.050 600 450 Euribor 3m + 3,60% 31/03/17 trimestrale
Cred. Bergamasco Eur 2.000 06/11/12 745 521 224 Euribor 3m + 3,80% 31/10/16 mensile
Mediocredito Eur 3.000 16/11/12 1.500 667 833 Euribor 3m + 3,90% 30/09/17 trimestrale
Banco di Brescia Eur 6.000 31/05/13 3.745 1.197 2.548 Euribor 3m + 3,90% 31/05/18 trimestrale
Banca Pop. Sondrio Eur 3.000 11/06/13 1.301 1.035 266 Euribor 3m + 4,50% 31/07/16 trimestrale
Mediocredito Eur 4.000 26/06/13 2.667 889 1.778 Euribor 3m + 3,70% 31/05/18 trimestrale
Cred. Bergamasco Eur 3.000 18/06/13 1.566 765 801 Euribor 3m + 4,20% 30/06/17 mensile
Banca Intesa Eur 3.000 27/06/13 2.061 658 1.403 Euribor 3m + 3,95% 27/06/18 trimestrale
Unicredit SACE Eur 5.000 27/09/13 3.250 1.000 2.250 Euribor 3m + 2,60% 30/09/18 trimestrale
Banco di Brescia Eur 3.000 28/11/14 2.573 740 1.833 Euribor 3m + 1,35% 30/11/18 mensile
BNL Eur 3.000 19/12/14 3.000 583 2.417 Euribor 6m + 1,35% 18/12/19 semestrale
Banca Pop. Sondrio Eur 3.000 23/12/14 2.820 731 2.089 Euribor 3m + 2,00% 22/12/18 trimestrale
Unicredit Eur 2.000 19/02/15 1.900 386 1.514 Euribor 3m + 1,60% 29/02/20 trimestrale
Unicredit Eur 2.000 19/02/15 2.000 - 2.000 Euribor 3m + 2,00% 28/02/19 bullet
Totale 35.300 11.235 24.065

Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 30 giugno 2015 ammontano ad Euro 47 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 261 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.

Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti IRS (Interest Rate Swap), di seguito dettagliati:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale alla
stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30 giu
2015
Derivato Fair
Value
al 30 giu
2015
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Centrobanca Eur 9.550 31/03/10 5.122 IRS (247) Fisso 3,11% Euribor 6m
Deutsche Bank Eur 3.000 09/03/12 1.050 IRS (14) Fisso 1,34% Euribor 3m
Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse (261)

Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti Interest Rate Cap, come dettagliato nella seguente tabella:

Istituto bancario
(Euro/000)
Nozionale
alla stipula
Data
Stipula
Nozionale
al 30 giu
2015
Derivato Fair
Value
al 30 giu
2015
Tasso
Long position
Tasso
Short position
Unicredit Eur 3.000 16/11/12 1.500 CAP 0 Strike Price 0,45% Euribor 3m
Credito Bergamasco Eur 2.000 06/11/12 745 CAP 0 Strike Price 1,00% Euribor 3m
Unicredit Eur 6.000 04/06/13 3.745 CAP 2 Strike Price 0,75% Euribor 6m
Intesa Eur 3.000 27/06/13 2.061 CAP 1 Strike Price 0,75% Euribor 3m
Mediocredito Eur 4.000 12/06/13 2.667 CAP 1 Strike Price 0,75% Euribor 3m
BNL Eur 3.000 20/06/13 1.301 CAP 0 Strike Price 0,40% Euribor 3m
Credito Bergamasco Eur 3.000 20/06/13 1.566 CAP 0 Strike Price 0,75% Euribor 3m
Unicredit Eur 5.000 15/10/13 3.250 CAP 2 Strike Price 0,60% Euribor 3m
Banco di Brescia Eur 3.000 28/11/14 2.573 CAP 7 Strike Price 0,10% Euribor 3m
BNL Eur 3.000 19/12/14 3.000 CAP 16 Strike Price 0,20% Euribor 6m
Unicredit Eur 2.000 19/02/15 1.900 CAP 7 Strike Price 0,10% Euribor 3m
Unicredit Bullet Eur 2.000 19/02/15 2.000 CAP 11 Strike Price 0,10% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse
47

Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:

al 30 giugno 2015 al 31 dicembre 2014
(Euro/000) Fair value positivo Fair value negativo Fair value positivo Fair value negativo
Rischio di cambio - - - -
Rischio di interesse 47 (261) 26 (343)
Totale Cash flow hedge 47 (261) 26 (343)

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 41.580 mila. Al 30 giugno 2015 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 14.165 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 27.415 mila.

Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

23. Patrimonio netto

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo aumenta, rispetto al 31 dicembre 2014, di Euro 1.129 mila, principalmente per effetto dell'incremento della riserva di conversione valuta, pari a Euro 2.606 mila al 30 giugno 2015.

Il capitale sociale ammonta a Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna. La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

Al 30 giugno 2015 la Capogruppo Gefran S.p.A. detiene azioni proprie pari a nr. 204.592, pari al 1,42% del capitale sociale; a fine 2014 il numero di azioni proprie possedute era pari a nr. 189.874 azioni, 1,32% del capitale sociale.

Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Saldo al 1° Gennaio (33) (41) 8
Azioni UBI - Banca 20 17 3
Azioni Woojin Selex (Corea) 15 (9) 24
Importo netto 2 (33) 35

Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Saldo al 1° Gennaio 385 381 4
Variazione fair value contratti derivati 103 4 99
Importo netto 488 385 103

24. Risultato per azione

Il risultato base e il risultato diluito per azione sono rappresentati nella seguente tabella:

2015 2014
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) (1.421) (1.332)
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,20 14,23
- Risultato base per azione ordinaria (0,100) (0,094)
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) (1.421) (1.332)
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,20 14,23
- Risultato base per azione ordinaria (0,100) (0,094)
numero medio azioni ordinarie 14.201.542 14.226.835

25. Fondi correnti e non correnti

I "fondi non correnti" registrano una riduzione di Euro 126 mila, rispetto al 31 dicembre 2014 e sono così dettagliati:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
Fondo rischi Gefran S.p.A.
- per ristrutturazione - 61 (61)
- per controversie legali 222 265 (43)
- altri fondi 85 85 -
Fondo rischi Gefran Brasil
- per controversie legali 224 246 (22)
Fondo rischi Gefran France
- per controversie legali 7 7 -
Totale 538 664 (126)

La voce "controversie legali" accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori.

La voce "Altri fondi" attinente a Gefran S.p.A. è stanziata anche a copertura di rischi fiscali, mentre la voce "per ristrutturazione" include la quota residuale degli accantonamenti non ricorrenti accantonati dalla Capogruppo Gefran S.p.A..

Il saldo dei "fondi correnti" al 30 giugno 2015 ammonta a Euro 1.301 mila, si confronta con fondi pari a Euro 1.403 mila al 31 dicembre 2014 ed è così determinato:

(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 variazioni
FISC 161 161 -
Garanzia prodotti 1.137 1.239 (102)
Altri accantonamenti 3 3 -
Totale 1.301 1.403 (102)

La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, diminuisca principalmente per effetto dell'adeguamento del fondo nel corso dell'anno; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

L'accantonamento è stato pari a Euro 273 mila e si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.

La voce "indennità di fine rapporto da riconoscere agli agenti" riflette principalmente il valore dell'onere pendente in capo alla filiale Gefran Deutschland GmbH, per delle variazioni contrattuali in corso con alcuni agenti.

26. Realizzo delle attività non correnti espressi nel rendiconto finanziario

Il valore è pari a Euro 132 mila e si confronta con Euro 1.424 mila del primo semestre 2014. Mentre Il flusso del primo semestre 2015 è interamente riconducibile alla dismissione di alcune immobilizzazioni tecniche, nel primo semestre 2014 Il flusso è generato essenzialmente dalla cessione del centro di taratura LAT 11.

27. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 30 giugno 2015 il Gruppo ha prestato Garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate per Euro 7.785 mila, in diminuzione di Euro 889 mila rispetto al 31 dicembre 2014 e sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 2015 2014
Ubi Leasing 3.143 3.180
BNL 2 4
Banca Intesa 1.100 1.110
Banca Passadore 2.750 3.500
Banco di Brescia 790 880
Totale 7.785 8.674

È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 3.143 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l..

Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l..

L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..

Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Impegni

I principali contratti di leasing operativo riguardano affitti immobiliari, macchinari elettronici ed autovetture aziendali. Alla data di Bilancio, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di contratti di leasing operativi irrevocabili è pari ad Euro 2.670 mila; di questi Euro 2.580 mila hanno scadenza entro i successivi 5 anni, mentre i restanti Euro 120 mila oltre i 5 anni.

28. Rapporti con parti correlate

Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'anno 2014 ed all'esercizio precedente.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale, tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato in data 12 novembre 2010 il Regolamento per le operazioni con parti correlate, pubblicato sul sito internet www.gefran.com nella sezione "corporate governance".

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica. Si riportano di seguito i rapporti intercorsi con le altre parti correlate, cosi individuate:

  • Elettropiemme S.r.l., controllata da Ensun S.r.l.: società di cui è Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.).
  • Climat S.r.l.: società il cui consigliere e socio ha rapporti di parentela con Maria Chiara Franceschetti (Amministratore Delegato Gefran S.p.A.).
  • Axel S.r.l.: società nella quale Adriano Chinello (dirigente con responsabilità strategiche) è membro del Consiglio di Amministrazione.
  • Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l.: società nella quale Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) è membro del Consiglio di Amministrazione.

Si precisa inoltre che tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

Società Costi ed Oneri Ricavi e Proventi
(Euro /.000) 2015 2014 2014
Elettropiemme S.r.l. 0 2 23 34
Climat S.r.l. 55 59 0 2
Axel S.r.l. 17 19 7 3
Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. 0 n/a 77 n/a
Totale 72 80 107 39
Società Crediti e altre attività Debiti e altre passività
(Euro /.000) 30/06/2015 31/12/2014 30/06/2015 31/12/2014
Elettropiemme S.r.l. 8 6 0 3
Climat S.r.l. 93 77 105 100
Axel S.r.l. 16 70 15 25
Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. 0 n/a 0 n/a
Totale 117 153 120 128

Non si riportano le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia di rilevanza per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

29. Altre informazioni

Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Provaglio d'Iseo, 6 agosto 2015

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

L'Amministratore Delegato

Ennio Franceschetti

Maria Chiara Franceschetti

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ANALISI PER TRIMESTRE

Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 TOT
2014 2014 2014 2014 2014 2015 2015 2015
a Ricavi 29.596 32.144 31.801 36.086 129.627 30.309 29.556 59.865
b Consumi di materiali e prodotti 10.436 11.875 12.960 14.444 49.715 9.810 9.995 19.805
c Valore Aggiunto (a-b) 19.160 20.269 18.841 21.642 79.912 20.499 19.561 40.060
d Altri costi operativi 5.619 4.546 5.069 6.582 21.816 6.395 6.673 13.068
e Costo del personale 11.737 12.978 10.800 11.866 47.381 12.753 12.485 25.238
f Incrementi per lavori interni 548 548 529 596 2.221 503 480 983
g Margine operativo lordo - EBITDA (c-d-e+f) 2.352 3.293 3.501 3.790 12.936 1.854 883 2.737
h Ammortamenti e svalutazioni 1.663 1.622 1.637 1.433 6.355 1.601 1.596 3.197
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 689 1.671 1.864 2.357 6.581 253 (713) (460)
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (399) (325) 496 (458) (686) 1.175 (1.095) 80
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (19) 44 21 (10) 36 6 69 75
n Risultato prima delle imposte (i+-l+-m) 271 1.390 2.381 1.889 5.931 1.434 (1.739) (305)
o Imposte (886) (429) (531) (1.333) (3.179) (229) (700) (929)
p Risultato da attività operative (n+-o) (615) 961 1.850 556 2.752 1.205 (2.439) (1.234)
q Risultato da attività disponibili per la vendita (669) (1.009) (513) (785) (2.976) (141) (46) (187)
r Risultato netto del Gruppo (p+-q) (1.284) (48) 1.337 (229) (224) 1.064 (2.485) (1.421)

Conto economico consolidato per trimestre – escluse le componenti non ricorrenti

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 TOT
2014 2014 2014 2014 2014 2015 2015 2015
a Ricavi 29.266 32.144 31.801 35.711 128.922 30.309 29.556 59.865
b Consumi di materiali e prodotti 10.436 11.875 12.960 14.444 49.715 9.810 9.995 19.805
c Valore Aggiunto (a-b) 18.830 20.269 18.841 21.267 79.207 20.499 19.561 40.060
d Altri costi operativi 5.619 5.929 5.069 6.582 23.199 6.395 6.673 13.068
e Costo del personale 11.737 12.078 10.800 11.743 46.358 12.753 12.485 25.238
f Incrementi per lavori interni 548 548 529 596 2.221 503 480 983
g Margine operativo lordo - EBITDA (c-d-e+f) 2.022 2.810 3.501 3.538 11.871 1.854 883 2.737
h Ammortamenti e svalutazioni 1.663 1.622 1.637 1.433 6.355 1.601 1.596 3.197
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 359 1.188 1.864 2.105 5.516 253 (713) (460)
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (399) (325) 496 (458) (686) 1.175 (1.095) 80
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN (19) 44 21 (10) 36 6 69 75
n Risultato prima delle imposte (i+-l+-m) (59) 907 2.381 1.637 4.866 1.434 (1.739) (305)
o Imposte (886) (429) (531) (1.333) (3.179) (229) (700) (929)
p Risultato da attività operative (n+-o) (945) 478 1.850 304 1.687 1.205 (2.439) (1.234)
q Risultato da attività disponibili per la vendita (669) (709) (513) (785) (2.676) (141) (46) (187)
r Risultato netto del Gruppo (p+-q) (1.614) (231) 1.337 (481) (989) 1.064 (2.485) (1.421)

ALLEGATI

a) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 giugno 2015 31 dicembre 2014 30 giugno 2014
Franco svizzero 1,0413 1,2024 1,2156
Lira sterlina 0,7114 0,7789 0,8015
Dollaro USA 1,1189 1,2141 1,3658
Real brasiliano 3,4699 3,2207 3,0002
Renminbi cinese 6,9366 7,5358 8,4722
Rupia Indiana 71,1873 76,7190 82,2023
Rand sud africano 13,6416 14,0353 14,4597
Lira turca 2,9953 2,8320 2,8969

Cambi medi del periodo

Valute 1° semestre 2015 2014 1° semestre 2014
Franco svizzero 1,0565 1,2146 1,2214
Lira sterlina 0,7324 0,8064 0,8214
Dollaro USA 1,1159 1,3288 1,3705
Real brasiliano 3,3077 3,1228 3,1495
Renminbi cinese 6,9411 8,1883 8,4517
Rupia Indiana 70,1224 81,0689 83,2930
Rand sud africano 13,2991 14,4065 14,6763
Lira turca 2,8620 2,9070 2,9675

b) Elenco delle imprese controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Uxbridge Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland Gmbh Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Siei Areg Gmbh Pleidelsheim Germania EUR 150.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France S.A. Lione Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux Nv Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc Winchester Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda Sao Paolo Brasile REAL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Gefran UK 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Gefran UK 5,00
Gefran Siei Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran Siei Electric Pte Ltd Shanghai Cina (Rep. Pop.) RMB 1.005.625 Gefran Siei Asia 100,00
Gefran South Africa (Pty) Ltd Milnerton City Rep. Del Sudafrica ZAR 2.000.100 Gefran S.p.A. 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Middle East Ltd Sti Istanbul Turchia TRL 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00

c) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede Legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Ensun S.r.l. Brescia Italia EUR 30.000 Gefran S.p.A. 50,00
Bs Energia 2 S.r.l. Rodengo Saiano Italia EUR 10.000 Ensun S.r.l. 30,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Ensun S.r.l. 50,00
Axel S.r.l. Dandolo Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 30,00

d) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Valuta Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Woojin Machinery Co Ltd Seoul Corea del Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00
Inn. Tec. S.r.l. Brescia Italia EUR 918.493 Gefran S.p.A. 12,87
UBI Banca S.c.p.A. Bergamo Italia EUR 2.254.368.000 Gefran S.p.A. n/s

30. DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 Maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Maria Chiara Franceschetti, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del primo semestre 2015.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che

    1. il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 6 agosto 2015

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Maria Chiara Franceschetti Fausta Coffano

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE