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Gefran — Annual Report 2025
Mar 31, 2026
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Annual Report
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PROFILO DEL GRUPPO
RELAZIONE SULLA GESTIONE - INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ
RELAZIONE SULLA GESTIONE - INFORMATIVA SU RISCHI ED INCERTEZZE A CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO






















SOMMARIO




| Avviso di convocazione | 4 | 3. Informazioni ambientali |
|---|---|---|
| Lettera della Presidente e dell'Amministratore Delegato | 6 | |
| RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2025 | (Regolamento UE 2020/852) | |
| 8 | 3.2. ESRS E1 Cambiamento climatico | |
| Highlights | 10 | 3.3. ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare4. Informazioni sociali |
| Organi sociali | 12 | 4.1. ESRS S1 Forza lavoro propria |
| Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati | 13 | 4.2. ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore |
| Principali indicatori di performance ESG | 14 | 4.3. ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali |
| 5. Informazioni sulla governance | ||
| Relazione sulla gestione - Profilo del Gruppo | 16 | 5.1. ESRS G1 Condotta dell'impresa |
| 1. Struttura del Gruppo | 18 | |
| 2. Attività del Gruppo Gefran | 19 | |
| 3. Ripartizione delle principali attività del Gruppo | 20 | |
| 4. Indirizzi strategici | 23 | Prospetti contabili di consolidato |
| 5. Attività di ricerca e sviluppo | 24 | |
| 6. Ambiente, salute e sicurezza | 27 | Note illustrative specifiche |
| 7. Informazioni relative agli azionisti e andamento del titolo | 30 | |
| 8. Indicatori alternativi di performance | 34 | Allegati |
| 9. Semplificazione informativa | 36 | Attestazione del |
| 10. Disposizioni di cui all'articolo 15 del Regolamento Mercati Consob | 37 | |
| Relazione sulla gestione - Informativa sull'attività | 38 | |
| 1. Risultati consolidati di Gefran | 40 | |
| 2. Investimenti | 58 | Relazione sulla gestione di Gefran S.p.A. |
| 3. Risorse umane | 60 | 1. Risultati di Gefran S.p.A. |
| 4. Risultati per area di business | 64 | 2. Risorse umane di Gefran S.p.A. |
| 4.1.Business sensori | 65 | 3. Ambiente, salute e sicurezza di Gefran S.p.A. |
| 4.2.Business componenti per l'automazione | 70 | 4. Fatti di rilievo dell'esercizio 2025 di Gefran S.p.A. |
| 5. Fatti di rilievo dell'esercizio 2025 | 76 | |
| 6. Fatti di rilievo alla chiusura dell'esercizio 2025 | 79 | 6. Evoluzione prevedibile della gestione di Gefran S.p.A. |
| 7. Evoluzione prevedibile della gestione | 80 | 7. Azioni proprie di Gefran S.p.A. |
| 8. Azioni proprie | 82 | 8. Rapporti con le parti correlate di Gefran S.p.A. |
| 9. Rapporti con parti correlate | 83 | 9. Principali rischi ed incertezze di Gefran S.p.A. |
| 10. Semplificazione informativa | ||
| Relazione sulla gestione - Informativa su rischi | 11. Proposta di delibera | |
| ed incertezze a cui il Gruppo Gefran è esposto | 84 | |
| 1. Rischi connessi ai Paesi e ai mercati | 97 | Prospetti contabili di Gefran S.p.A. |
| 2. Rischi finanziari | 100 | |
| 3. Rischi strategici | 103 | Note illustrative specifiche di Gefran S.p.A. |
| 4. Rischi di governance e integrità | 105 | Attestazione del |
| 5. Rischi operativi e di reporting | 106 | |
| 6. Rischi legali e di compliance | 108 | |
| 7. Rischi IT | 109 | Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato |
| 8. Rischi legati alle risore umane | 110 | |
| 9. Rischi ESG | 111 | |
| Relazione sulla gestione - Rendicontazione di sostenibilità | 114 | |
| 1. Introduzione alla Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Gefran | 116 | |
| 2. Informazioni generali | 119 | |
| 2.1. ESRS 2 Informazioni generali | 120 |
GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025
Relazione sulla gestione di Gefran S.p.A.
| 3. Informazioni ambientali | 207 | |
|---|---|---|
| 3.1. Informativa a norma del Regolamento sulla Tassonomia Europea | ||
| (Regolamento UE 2020/852) | 208 | |
| 3.2. ESRS E1 Cambiamento climatico | 222 | |
| 3.3. ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare | 254 | |
| 4. Informazioni sociali | 276 | |
| 4.1. ESRS S1 Forza lavoro propria | 278 | |
| 4.2. ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore | 317 | |
| 4.3. ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali | 323 | |
| 5. Informazioni sulla governance | 330 | |
| 5.1. ESRS G1 Condotta dell'impresa | 336 | |
| Attestazione della Rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del | ||
| Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni | 353 | |
| Prospetti contabili di consolidato | 354 | |
| Note illustrative specifiche | 364 | |
| 444 | |
|---|---|
| Attestazione delBilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob | |
| n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni | 451 |
| 1. Risultati di Gefran S.p.A. | 456 |
|---|---|
| 2. Risorse umane di Gefran S.p.A. | 462 |
| 3. Ambiente, salute e sicurezza di Gefran S.p.A. | 464 |
| 4. Fatti di rilievo dell'esercizio 2025 di Gefran S.p.A. | 466 |
| 5. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di Gefran S.p.A. | 468 |
| 6. Evoluzione prevedibile della gestione di Gefran S.p.A. | 469 |
| 7. Azioni proprie di Gefran S.p.A. | 470 |
| 8. Rapporti con le parti correlate di Gefran S.p.A. | 471 |
| 9. Principali rischi ed incertezze di Gefran S.p.A. | 472 |
| 10. Semplificazione informativa | 473 |
Note illustrative specifiche di Gefran S.p.A. Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato Relazione della Società di Revisione alla Rendicontazione di sostenibilità Relazione della Società di Revisione al Bilancio d'esercizio di Gefran S.p.A. Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. 476 486 544 546 554 560 568
452
454
474


AVVISO DI CONVOCAZIONE
L'avviso di convocazione dell'Assemblea che sarà chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025 è disponibile al sito della Società (www.gefran.com) nella sezione Investor relations/Governance/Assemblee (all'indirizzo https://www.gefran.it/governance/assemblee/).
Si riportano di seguito i punti all'ordine del giorno relativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025 e alla destinazione dell'utile di esercizio.

1. Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2025.
Approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2025, corredato della Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione. Presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025. Presentazione della Rendicontazione di sostenibilità redatta ai sensi del D. Lgs. 125/2024. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
2. Approvazione della proposta di distribuzione del dividendo. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
3. Destinazione dell'utile di Esercizio al 31 dicembre 2025.
Destinazione della rimanente quota dell'utile di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
LETTERA DELLA PRESIDENTE E DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO
Tra gli investimenti lanciati nel corso dell'anno siamo orgogliosi di evidenziare l'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo produttivo e tecnologico di Provaglio d'Iseo, che rende concreta la visione di lungo periodo della seconda generazione di Gefran e interpreta lo spazio di lavoro come leva strategica di crescita, innovazione e qualità.
Anche nel 2025 l'impegno rivolto al rafforzamento delle attività di controllo interno, risk management e audit, all'ottimizzazione dei processi produttivi e logistici è rimasto costante garantendo elevati standard di governance, qualità ed efficacia operativa. Nel corso dell'anno il nostro sguardo è rimasto puntato su un futuro sostenibile ampliando la rendicontazione secondo la Corporate Sustainability Reporting Directive e gli standard ESRS, consolidando un percorso ESG che coinvolge tutte le società del Gruppo e che rappresenta un pilastro centrale del piano industriale.
Il titolo Gefran, infine, nel corso dello scorso anno ha mostrato una performance solida, con un incremento superiore alla dinamica media del segmento Euronext STAR Milan, confermandosi tra le mid cap industriali più resilienti del
comparto.
Nella seconda parte dell'anno è stato raggiunto il valore massimo di €12,90, il 6 ottobre, segnale di un forte apprezzamento da parte del mercato.
Nello stesso periodo ANIMA SGR comunica al mercato la soglia di possesso oltre il 5%. L'ultimo trimestre ha registrato una fisiologica fase di consolidamento, con quotazioni stabilizzate nell'intervallo 10,35–10,55 euro, mantenendo comunque una valutazione superiore ai livelli di inizio anno e confermando il rafforzamento strutturale del titolo nel medio periodo.
Nel corso del 2025 non vi sono stati acquisti di azioni proprie e alla fine dell'anno, Gefran S.p.A. deteneva 198.405 azioni.
Il dividendo che il CdA ha deliberato di distribuire e che verrà proposto all'Assemblea degli Azionisti è pari a 0,43 Euro per azione, in linea con lo scorso anno.
Il 2025 racconta dunque la storia di un Gruppo solido, resiliente e orientato al futuro in cui ogni risultato conseguito è frutto della qualità e dell'efficacia delle decisioni prese e dell'impegno con cui, in azienda, affrontiamo le sfide e trasformiamo le opportunità in valore. Consapevoli delle nostre qualità la priorità per il 2026 si conferma essere lo sviluppo del mercato, e quindi restano inalterate le linee guida di investimento per supportare l'automazione di fabbrica e lo sviluppo delle competenze del personale, sia in Italia che all'estero.
A voi, Azionisti, va il nostro sincero ringraziamento per la fiducia, il supporto e la vicinanza che ci consentono di continuare a costruire valore, innovazione e crescita sostenibile per il futuro di Gefran.
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato
Marcello Perini

Gentili Azionisti,
il 2025 è stato per il nostro Gruppo un anno di consolidamento e rafforzamento, vissuto in un contesto macroeconomico complesso, segnato da incertezze globali e da andamenti discontinui nei settori industriali di riferimento. In questo scenario, Gefran ha saputo mantenere, piena coerenza nell'attuazione delle proprie linee strategiche, continuità operativa e solidità finanziaria, confermando la capacità di crescere anche in condizioni non favorevoli.
L'ordinato ha registrato un'evoluzione positiva rispetto all'anno precedente e i ricavi hanno mostrato un incremento moderato ma significativo. Il backlog, rimasto su livelli elevati, testimonia la resilienza della domanda e la fiducia che il mercato continua a riporre nella nostra offerta.
La crescita dei ricavi è stata sostenuta in particolare dal business dei Sensori, dall'espansione nei mercati asiatici e dalle acquisizioni recentemente portate a termine.
Nello specifico il business Sensori ha registrato una significativa crescita nella maggior parte delle aree geografiche servite, con performance particolarmente positive in Italia e nei mercati asiatici, dove l'espansione della domanda e il rafforzamento della rete commerciale hanno generato risultati superiori alle attese. Al contrario i risultati del business Componenti per l'automazione sono stati negativamente impattati da due fattori significativi: il rallentamento delle politiche di investimento a livello globale ed il generale indebolimento delle valute estere nei confronti dell'Euro.
Sul piano geografico, il 2025 ha mostrato dinamiche molto differenziate: nelle controllate europee, al netto dell'Italia, si è verificata una generale contrazione della domanda, mentre l'Asia ha vissuto una crescita significativa, mitigata, nei dati consolidati, dall'effetto cambio. Anche i settori industriali di sbocco hanno evidenziato uno sviluppo eterogeneo con le vendite nel settore della plastica alimentate da significativi progetti nel mondo dei polimeri ed il settore del Mobile Machines che ha beneficiato del ritorno alla normalità della base clienti, con prospettive particolarmente interessanti per gli anni futuri.
Sul fronte delle operazioni straordinarie, le acquisizioni e le partecipazioni avviate, in particolare nel campo della digitalizzazione industriale, hanno continuato il percorso di ampliamento del perimetro del Gruppo, rafforzando la nostra capacità di offrire soluzioni sempre più complete, orientate al valore dei dati e delle applicazioni intelligenti.
Nel corso del 2025 il Gruppo ha ben gestito la pressione sui margini influenzata sia da fattori esterni, quali la contrazione sui prezzi di vendita e l'andamento sfavorevole dei cambi, sia da fattori interni, tra cui l'aumento del costo del personale e gli investimenti incrementali in ricerca e sviluppo. Questi ultimi, pur avendo un impatto contenuto nel breve termine, rappresentano una scelta strategica necessaria per sostenere la competitività futura. Tutto ciò ad ulteriore conferma della capacità di Gefran di adattarsi e reagire con efficacia alle sfide del mercato, mantenendo focus e visione di lungo periodo.
Anche gli investimenti complessivi del Gruppo hanno mostrato grande coerenza con la strategia di sviluppo e di rafforzamento delle capacità industriali, mantenendosi ad un livello elevato supportato da una generazione di cassa positiva, che conferma la solidità finanziaria del Gruppo e la possibilità di sostenere nuovi progetti, l'innovazione e da ultimo la crescita.




RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2025

ANNUALE HIGHLIGHTS RELAZIONE SULLA GESTIONE - PROFILO DEL GRUPPO
RELAZIONE SULLA GESTIONE - INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ



HIGHLIGHTS

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Presidente Maria Chiara Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Consigliere Alessandra Maraffini (*)
Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Andrea Franceschetti Consigliere Enrico Zampedri (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*) Consigliere Luigi Franceschetti
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance
Collegio Sindacale
Sindaco effettivo Roberta dell'Apa Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco supplente Simona Bonomelli
Presidente Giorgio Alberti Sindaco supplente Simonetta Ciocchi
Comitato Controllo e Rischi
Alessandra Maraffini Luigi Franceschetti Enrico Zampedri
Comitato Nomine e Remunerazioni
Cristina Mollis Giorgio Metta Enrico Zampedri
Comitato di Sostenibilità
Giovanna Franceschetti Marcello Perini Cristina Mollis
Società di Revisione
Deloitte & Touche S.p.A. L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 23 aprile 2024 ha conferito alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio di Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato, della Rendicontazione di sostenibilità e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2033, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.
La completa descrizione dei ruoli e dell'attività svolta dagli organi di amministrazione, direzione e controllo viene fornita nella Rendicontazione di Sostenibilità, alla sezione Informazioni Generali – Governance del Gruppo.
PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI
Principali dati economici di Gruppo
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre4° trim. 20252024 | 4° trim. 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 138.964 100,0% 132.607 100,0% 33.834 100,0% 32.008 100,0% | ||||||||
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 22.443 | 16,2% 23.056 | 17,4% | 3.586 | 10,6% | 3.648 | 11,4% | ||
| Reddito operativo (EBIT) | 14.333 | 10,3% | 15.125 | 11,4% | 1.518 | 4,5% | 1.670 | 5,2% | |
| Risultato ante imposte | 13.620 | 9,8% | 15.353 | 11,6% | 1.679 | 5,0% | 2.009 | 6,3% | |
| Risultato netto | 9.869 | 7,1% | 11.142 | 8,4% | 1.069 | 3,2% | 1.050 | 3,3% | |
| Attribuibile a: | |||||||||
| Gruppo | 9.869 | 7,1% | 11.142 | 8,4% | 1.099 | 3,2% | 1.050 | 3,3% | |
| Terzi | - | 0,0% | - | 0,0% | (30) | -0,1% | - | 0,0% | |
Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Capitale investito da attivitàoperative | 67.987 | 65.183 |
| Capitale circolante netto | 19.627 | 20.216 |
| Patrimonio netto | 100.829 | 99.338 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 100.829 | 99.338 |
| Patrimonio netto di Terzi | - | - |
| Posizione finanziaria nettacorrelata alle attività operative | 32.842 | 34.155 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Cash flow operativo da attivitàoperative | 23.267 | 26.657 |
| Investimenti in attività operative | 9.388 | 6.363 |


PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE ESG
tCOe SCOPE 3


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran




RELAZIONE SULLA GESTIONE PROFILO DEL GRUPPO

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN
L'attività del Gruppo Gefran si sviluppa attorno a due business principali: sensoristica industriale e componentistica per l'automazione.
Vengono svolte attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita, offrendo una gamma completa di prodotti e soluzioni applicabili in molteplici settori di automazione. Gefran realizza all'estero circa il 68% del fatturato.
Business sensori
Il business sensori offre prodotti per la misurazione delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica, realizzando internamente gli elementi primari e vantando una completezza di gamma unica al mondo, occupando, per alcune famiglie di prodotti, posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa il 79% del proprio fatturato.



Business componenti per l'automazione
Il business componenti per l'automazione si sviluppa attorno a tre principali linee di prodotto che trovano largo impiego nel controllo di processi industriali: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare l'intera soluzione di automazione, fornendo soluzioni "su misura" e "chiavi in mano", grazie ad una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 41% del fatturato del business.

Si precisa che, come descritto nei Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2025, in data 23 febbraio 2026 Gefran S.p.A. ha acquisito il rimanente 40% delle quote di CZ Elettronica S.r.l., arrivando a detenere il 100% della Società.


Gruppo Gefran
20
RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL GRUPPO 3
| Società | Produzionesensori | Produzionecomponenti perl'automazione | Servizi | centrali Commercializzazione |
|---|---|---|---|---|
| Gefran S.p.A. | × | × | × | × |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | × | × | ||
| Elettropiemme S.r.l. | × | × | ||
| CZ Elettronica S.r.l. | × | × | ||
| Gefran Inc. | × | × | ||
| Gefran France S.A. | × | |||
| Gefran Deutschland GmbH | × | |||
| Gefran Brasil Eletroeletrônica Ltda. | × | × | ||
| Gefran UK Ltd. | × | |||
| Gefran Benelux N.V. | × | |||
| Gefran Asia Pte. Ltd. | × | |||
| Gefran Automation Technology | ||||
| (Shanghai) Co. Ltd. | × | × | ||
| Gefran India Private Ltd. | × | |||
| Gefran Schweiz AG | × | × | ||
| Axel S.r.l. | × | × | ||
| Robot At Work S.r.l. | × | × | ||
| 40Factory S.r.l. | × | × | ||
Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2025.
La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale in Italia, a Provaglio di Iseo (BS), è controllata da Fingefran S.r.l. All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le divisioni: sensori, componenti per l'automazione e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, comunicazione e immagine, sistemi informativi e risorse umane. È operativa attraverso i siti di Via Sebina, Via Cave e Via Galvani, tutti a Provaglio di Iseo (BS).
Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. relativo alla progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. In data 23 gennaio 2019, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote di Elettropiemme S.r.l. (precedentemente detenuta da Ensun S.r.l., a sua volta già partecipata al 50% da Gefran S.p.A.).
Elettropiemme S.r.l., con sede legale a Trento, è direttamente controllata al 100% da Gefran Soluzioni S.r.l. ed indirettamente da Gefran S.p.A. È dedicata alla progettazione, produzione ed installazione di quadri, impianti elettrici, fotovoltaici e di efficientamento energetico.
CZ Elettronica S.r.l., con sede legale a Monticello Conte Otto (VI), è direttamente controllata al 60% da Gefran S.p.A. Acquisita il 14 aprile 2025, unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l. successivamente incorporata alla controllante, CZ Elettronica S.r.l. è specializzata nello sviluppo di soluzioni custom di impianti "chiavi in mano" nei settori siderurgico, tessile e della plastica, e realizza sistemi per la regolazione della motorizzazione industriale. Si precisa inoltre che, come descritto nei Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2025, in data 23 febbraio 2026 Gefran S.p.A. ha acquisito il rimanente 40% delle quote di CZ Elettronica S.r.l., arrivando a detenere il 100% della Società.

Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo ed operativa nel sito produttivo di North Andover (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt, per i quali è uno dei principali produttori in territorio statunitense. Commercializza in Nord America il proprio prodotto, oltre che i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran France S.A., con sede legale a Saint-Priest, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran Brasil Eletroeletrônica Ltda., con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% indirettamente attraverso Gefran Schweiz AG. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea assemblaggio di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.

22 23
Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione in Germania e Austria, il principale mercato europeo di costruttori di macchine.
Gefran Benelux N.V., con sede legale a Olen, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche prodotti commercializzati dedicati al settore degli impianti petroliferi.
Gefran Schweiz AG, con sede legale ad Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Acquisita nel 2013, assume l'assetto attuale nel 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse SA e del successivo cambio di denominazione (fino al 31 marzo 2025 era Sensormate AG). Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a completamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa, inoltre, della commercializzazione in Svizzera delle gamme sensori e componenti per automazione Gefran.
Gefran UK Ltd., con sede legale in Warrington, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. È focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.
Gefran Asia Pte. Ltd., con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dell'intera gamma di prodotti Gefran.
Gefran Automation Technology (Shanghai) Co. Ltd.,
con sede legale a Shanghai, Cina, è controllata al 100% da Gefran Asia Pte. Ltd. e indirettamente da Gefran S.p.A. Dal 2009 assembla alcune linee di sensori, principalmente per il mercato locale. Il ramo d'azienda dedicato alla progettazione, produzione e vendita di prodotti del business azionamenti (operativo dal 2004 al 2022), è stato ceduto in data 3 gennaio 2023 a WEG (Changzhou) Automation Equipment Co. Ltd., controllata cinese del gruppo WEG.
Gefran India Private Ltd., con sede legale a Pune, India, è controllata al 99,975% direttamente dalla Capogruppo e per il restante 0,025%, indirettamente, attraverso Gefran Schweiz AG. La società si occupa della distribuzione in India dei prodotti Gefran. Si precisa inoltre che dal 2016 al 2022 effettuava l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India, ramo d'azienda ceduto in data 1° marzo 2023 a WEG Industries (India) Private Ltd., controllata indiana del gruppo WEG.
Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2025 si citano:
- / Axel S.r.l., con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran S.p.A. detiene il 15% del capitale sociale.
- / Robot At Work S.r.l., con sede a Rovato (BS), società che svolge attività di progettazione, realizzazione, vendita e installazione di impianti industriali, tra cui celle robotizzate standard, celle collaborative (che prevedono la compresenza di operatore e automazione industriale), controllo visivo e Virtual Commissioning; oggi Gefran S.p.A. detiene il 24,83% del capitale sociale.
/ 40Factory S.r.l. sede operativa a Piacenza, scale-up tech che offre ai costruttori di macchine industriali e agli utilizzatori finali una piattaforma Industrial loT (Internet of Things) per la raccolta ed utilizzo dei dati degli impianti ed è proprietaria di un sistema di intelligenza artificiale generativa dedicato all'assistenza nell'utilizzo delle macchine industriali; oggi Gefran S.p.A. detiene il 22% del capitale sociale.

STRATEGICI
I risultati del 2025 confermano il percorso di crescita intrapreso dal Gruppo negli ultimi anni, in continuità con quanto evidenziato nella Relazione finanziaria annuale 2024. In un contesto globale ancora caratterizzato da incertezze geopolitiche e da una dinamica eterogenea della domanda, il Gruppo ha consolidato la propria posizione competitiva grazie alla diversificazione geografica e all'attenzione costante all'efficienza operativa.
La gestione dell'operatività è proseguita lungo le linee strategiche definite nel Piano industriale, con una modulazione mirata di costi, investimenti e iniziative organizzative. L'andamento dei mercati internazionali – in particolare la vivacità della domanda proveniente dall'Asia, già evidenziata nel 2024 – ha continuato a sostenere la crescita compensando la debolezza di alcuni settori industriali occidentali.
Per quanto riguarda lo sviluppo dei ricavi, il 2025 ha visto un ulteriore rafforzamento delle strutture commerciali e un ampliamento delle competenze tecniche, con una focalizzazione crescente sui comparti industriali a maggior potenziale (plastica, macchine mobili, metallo, vetro e semiconduttori), già identificati come prioritari nel 2024. La coerenza tra evoluzione del portafoglio prodotti e bisogni dei mercati target ha rappresentato un fattore determinante per la competitività del Gruppo.
L'innovazione ha continuato a essere un pilastro strategico: gli investimenti in ricerca e sviluppo, mantenuti anche nel 2025 in continuità con gli anni precedenti, hanno sostenuto l'introduzione di soluzioni orientate alla digitalizzazione, alla sicurezza e all'efficienza energetica delle macchine industriali. L'integrazione crescente dei sistemi e delle piattaforme digitali ha permesso di valorizzare il contributo derivante dalla partecipazione nella scale-up 40Factory, favorendo l'evoluzione verso servizi data‑driven capaci di generare valore aggiunto per i clienti nel contesto dell'Industria 5.0.
Rimangono invariati i principi cardine su cui si fonda la competitività del Gruppo: integrazione verticale dei processi manifatturieri, presidio tecnologico del know-how interno e sviluppo continuo delle competenze del personale, sia in Italia che all'estero. A tali elementi si affiancano i pilastri della strategia di sostenibilità, pienamente integrati nella gestione e nella rendicontazione, che orientano le scelte industriali e organizzative e rappresentano un fattore abilitante per la creazione di valore nel medio-lungo periodo.



GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
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5 ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel corso dell'esercizio 2025 ha investito il 5,3% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti, garantendo agli stessi la competitività richiesta dal mercato.
La ricerca e sviluppo è concentrata principalmente in Italia, gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, l'evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, la certificazione dei prodotti, oltre che le progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici. All'attività svolta nei laboratori della sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (BS), si affianca oggi il polo tecnologico dedicato ai sensori di forza e deformazione nei laboratori della filiale svizzera Gefran Schweiz AG, un nuovo ufficio R&S dedicato ai sensori magnetostrittivi nei nuovi laboratori della filiale tedesca Gefran Deutschland GmbH, e locati nei pressi di Stoccarda, oltre che una funzione R&S presso la filiale produttiva cinese Gefran Automation Technology.
Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, oltre che per le consulenze e per l'acquisto dei materiali utilizzati per i test è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione dei costi che, secondo le condizioni previste dallo IAS 38, vengono capitalizzati. I costi individuati per la capitalizzazione, e che soddisfano i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo nella voce "Incrementi per lavori interni" del conto economico.
L'area tecnica del business sensori ha focalizzato l'attività di ricerca e sviluppo del 2025 su un ulteriore ampliamento dell'offerta di prodotto, concentrando il lavoro sulla gamma dedicata all'idraulica mobile e sul lancio di sensori dotati di connettività digitale per l'inserimento in architetture Industria 4.0. Gli sviluppi sono coerenti con i principali driver di business che il Gruppo ha individuato, ed in particolare:
/ focus sui mercati verticali strategici e sui relativi segmenti: mobile machines (in particolare: railways e agri‑
/ affidabilità e conformità globale: prodotti sviluppati per soddisfare rigorose norme internazionali, aumentando la credibilità nei settori più regolamentati (rail,
- culture), plastica (polimeri, macchinari);
- explosion‑proof);
- sicurezza dell'operatore;
- mercato.
/ innovazione tecnologica continua: upgrade delle tecnologie e ampliamento della gamma sensori in ottica
/ customer‑centric design: sensori progettati per integrarsi facilmente con le soluzioni già installate sul
Nello specifico, per quanto riguarda la misura di pressione, sono state lanciate nuove versioni della sonda KM (con connettori a elettrovalvola e micro-elettrovalvola). Su questa base, è stato sviluppato il sensore KM

con omologazione RAIL (in accordo con la normativa EN50155), con l'obiettivo di rafforzare l'offerta di Gefran nel mercato delle applicazioni ferroviarie.
Al fine di guadagnare quote di mercato all'interno del settore agriculture, a inizio 2025 è stata lanciata una nuova linea di sensori rotativi GR3P (con uscita singola e connessione elettrica 3 pin). La meccanica di questo nuovo sensore è stata progettata per garantire la massima flessibilità ed adattabilità in fase di installazione, mentre la tecnologia di misura incorpora il know-how tecnologico della sensoristica ad effetto hall messo a punto negli anni precedenti.
Sempre in ambito mobile machines, nel corso 2025, è proseguita l'attività di sviluppo al fine di soddisfare i requisiti delle certificazioni di sicurezza (SIL2/PLd). Questa iniziativa, che sta coinvolgendo una parte significativa del portafoglio di sensori di Gefran, è l'espressione della strategia aziendale, volta a rafforzare il posizionamento del Gruppo nel mercato delle macchine mobili e garantire ai clienti i più elevati livelli di sicurezza funzionale.
Infine, per quanto riguarda il settore della plastica e in particolar modo il mercato dei polimeri, è stata ottenuta la certificazione internazionale IECEX per ambienti a rischio esplosioni, per i sensori della gamma pressione ad alte temperature (melt). Questa qualifica è stata la base che ha consentito di conseguire anche la certificazione NEPSI, rivolta prevalentemente al mercato asiatico.


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Gruppo Gefran
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025

Nel corso dell'esercizio 2025 la ricerca e sviluppo dei componenti per l'automazione si è fortemente concentrata sulle gamme dell'automazione programmabile e dei controllori di potenza, in linea con le direttrici di sviluppo strategico già indentificate negli anni precedenti, iniziando al contempo i primi progetti finalizzati al rinnovo della gamma di controllo di processo (termoregolatori).
Nel secondo trimestre dell'anno è stata lanciata G-Mation, la nuova piattaforma di automazione programmabile. Gefran rinnova la propria presenza in quest'area di mercato con la disponibilità della G-Mation P6, una nuova unità PLC che, unita al software di sviluppo applicativo GF Project 6.x, consente ai costruttori di macchine di avere una soluzione performante, flessibile e aggiornata allo stato dell'arte. La piattaforma G-Mation implementa le tecnologie webserver e docker ed è progettata per essere in linea con le entranti normative in ottica di sicurezza informatica. A completamento della proposta per i clienti, il lancio della CPU è stato affiancato dalla disponibilità di sei nuove unità di input/output, che si affiancano alle sei già rese disponibili lo scorso anno.
Nel secondo semestre del 2025 si è inoltre lavorato sull'integrazione tra G-Mation e le soluzioni di Industrial I/O e Generative AI di 40Factory S.r.l., società tecnologica di cui Gefran S.p.A. ha acquisito una partecipazione nel primo trimestre 2025. Nel corso del terzo trimestre 2025
la proposta Gefran di schede per l'automazione si è arricchita di due nuove ulteriori unità di I/O.
Nell'ambito del controllo di potenza, il 30 settembre 2025 ha visto il lancio della prima parte della gamma della nuova serie di controllori di potenza avanzati GRC, con taglie da 25A a 150A nelle versioni mono, bi e tri-fase. Questa serie fornisce al mercato una soluzione meccanicamente più compatta ed economica, con al contempo delle funzionalità avanzate come il miglioramento della metrologia, bus di campo a maggiori velocità e payload, nuovi algoritmi di feedback. Nel corso del 2026 lo sviluppo della serie procederà con nuove taglie e funzioni, incluso la gestione integrata smart dei carichi (GSLM) e la diagnostica basata su Digital Twin.
Nell'area del controllo di processo è proseguito l'aggiornamento degli algoritmi di controllo basati su logica PID per i controllori GFX Termo4. Gli stessi algoritmi saranno inseriti nel 2026 anche nei controllori delle serie Performance. Questi controllori sono anche oggetto di un ampliamento delle opzioni di comunicazione, che si concretizzerà con l'introduzione del protocollo Profinet nel 2026. Da ottobre 2025 sono iniziate le attività di sviluppo di una nuova piattaforma modulare ed espandibile di controllo, che verrà progettata per gestire da 2 a 64 canali di regolazione. Questo progetto rimane il più rilevante per il 2026 per l'area controllo.
6 AMBIENTE, SALUTE E SICUREZZA
Gefran ritiene che il proprio successo provenga anche dal senso globale di appartenenza di tutti i lavoratori, che condividono con coerenza l'organizzazione, gli obiettivi e le strategie.
La salute e sicurezza dei lavoratori, dei terzi che operano stabilmente nell'impresa e di tutti coloro che operano sotto il controllo dell'azienda, costituisce un fattore di primaria importanza per l'efficace e ordinato perseguimento degli obiettivi generali e specifici, affidati alle varie funzioni. Per quanto riguarda gli aspetti ambientali e gli impatti generati dalle proprie attività, il Gruppo è impegnato ad accrescere la cultura ambientale, con l'ottica di ricercare un continuo equilibrio fra le attività di business e la gestione degli impatti sull'ambiente, in tutti i campi di applicazione.
La tutela della sicurezza, la salute e il benessere dei dipendenti, nonché l'ambiente, sono valori cardine da seguire nell'organizzazione delle attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli Stakeholder interni ed esterni del Gruppo. Tale impegno è confermato e sottoscritto tramite la politica del "Sistema di salute, sicurezza e ambiente", estesa a tutto il Gruppo, che definisce i principi guida per la gestione di tali tematiche:
- / operare nel rispetto della normativa vigente in materia di salute, sicurezza sul lavoro e ambiente, adottando i più elevati standard internazionali di gestione e perseguendo il miglioramento continuo delle proprie prestazioni HSE;
- / identificare i pericoli e valutare i rischi associati alle attività lavorative, eliminandoli ove possibile o, in alternativa, riducendoli tramite adeguate misure di prevenzione e protezione, sia collettive sia individuali;
- / sviluppare e attuare piani di gestione delle emergenze, con l'obiettivo di prevenire e limitare infortuni alle persone e danni all'ambiente in caso di incidenti;
- / promuovere la cultura della sicurezza e del rispetto ambientale, responsabilizzando, formando e motivando i dipendenti a tutti i livelli dell'organizzazione attraverso programmi continui di formazione e informazione;


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- / definire, aggiornare e comunicare in modo chiaro ruoli, responsabilità e procedure in ambito salute, sicurezza e ambiente, assicurandone la piena comprensione all'interno dell'organizzazione;
- / ottimizzare l'uso delle risorse energetiche e delle materie prime, prevenendo l'inquinamento mediante l'identificazione, il monitoraggio e la riduzione degli impatti ambientali dei propri processi e prodotti;
- / gestire responsabilmente la catena di fornitura, includendo il rispetto dei requisiti HSE tra i criteri di selezione, valutazione e gestione dei fornitori, anche attraverso specifiche disposizioni contrattuali;
- / richiedere ai fornitori l'adozione di sistemi di gestione coerenti con quelli del Gruppo, nel rispetto delle norme e delle leggi internazionali e locali in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro.
Si conferma anche per il 2025 l'assetto organizzativo di cui Gefran si è dotata dal 2021, dove la funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, con responsabilità a livello di Gruppo, ha lo scopo di sviluppare un sistema di gestione integrato e armonizzato per le aree Q-HSE, laddove prima tali attività venivano gestite in autonomia dalle singole entità. La funzione è stata rafforzata nel tempo, sia a livello organizzativo sia in termini di acquisizione di competenze, ed ha operato al fine di armonizzare gli approcci e le modalità di gestione principalmente nelle diverse società italiane del Gruppo, per gli aspetti più rilevanti in ambito SSL e Ambiente.
Il team Qualità Sicurezza e Ambiente partecipa attivamente all'identificazione ed alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connesse alle tematiche HSE rilevanti per Gefran, contribuendo alla Rendicontazione di Sostenibilità consolidata anche attraverso il monitoraggio periodico degli indicatori di performance, necessario per verificare l'efficacia delle azioni implementate rispetto agli obiettivi definiti. I principali indicatori di performance del Gruppo, per i temi HSE rilevanti, sono riportati negli specifici paragrafi della Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella presente Relazione sulla gestione, all'interno delle sezioni Informazioni Ambientali e Informazioni Sociali.
Gli obiettivi prefissati e le modalità attuate per il loro raggiungimento sono globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e periodicamente verificati. Nel 2023 è stato raggiunto un importante traguardo, rappresentato dall'ottenimento, per tutti i siti italiani del Gruppo, delle certificazioni secondo le norme:
- / ISO 14001:2015, relativa al Sistema di Gestione Ambientale;
- / ISO 45001:2018, relativa al Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro;
- / SA 8000:2014, per la Responsabilità Sociale dell'Impresa.
L'ottenimento di un Sistema di Gestione Integrato certificato, inclusivo, oltre che della gestione della Qualità (secondo la norma ISO 9001:2015), anche dei diversi ambiti HSE, è fra gli obiettivo del Piano Strategico di Sostenibilità che il Gruppo Gefran sta eseguendo. Il progetto è proseguito, mirando all'estensione del Sistema alle altre realtà produttive del Gruppo, sulla base del modello sviluppato.
Nel corso dell'ultimo biennio, si sono svolte le attività necessarie per strutturare il Sistema di Gestione Integrato nelle filiali estere, con supporto di professionisti esperti nelle regolamentazioni nei vari paesi, in preparazione agli audit di certificazione di terza parte. Gli audit sono stati svolti a dicembre 2025 e gennaio 2026, consentendo alle realtà produttive in Cina, Stati Uniti e Svizzera di integrare il Sistema di Gestione e di ottenere le certificazioni anche secondo le norme ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018.
Nel 2025 sono proseguite le attività di formazione, a diversi livelli, a fine di accrescere la consapevolezza sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia sfruttando competenze interne sia tramite il supporto di un team esterno di professionisti nel settore. È stata mantenuta la focalizzazione sulla prevenzione di infortuni e malattie professionali, attraverso l'analisi dei dati storici, la valutazione dei rischi e delle buone prassi di settore, l'analisi puntuale degli incidenti, degli eventi di near‑miss e delle situazioni potenzialmente pericolose.
L'approccio alla riduzione dei rischi ambientali e all'attenzione verso i cambiamenti climatici caratterizza le attività operative del Gruppo. Sebbene sia considerata un'azienda "non energivora", gli audit di terza parte ed il monitoraggio sistematico dei consumi energetici, evidenziano le aree nelle quali avviene il maggior dispendio di energia. Ciò ha consentito di identificare le priorità di intervento, ottimizzando gli investimenti. Il piano di efficientamento energetico si è concretizzato in diverse attività, fra le quali:
/ la sostituzione progressiva di vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con lampade a tecnologia LED; la stessa tecnologia è oggi lo standard utilizzato nella riqualifica-
/ la sostituzione di impianti e macchinari con attrezza-
/ l'installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in diversi siti del gruppo (sia in Italia
- zione delle aree e nell'edificazione di nuovi edifici;
- ture ad elevata efficienza energetica;
- sia all'estero);
- all'estero);

/ l'utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili certificate, attraverso la sottoscrizione di contratti di fornitura con certificati di origine (sia in Italia sia / l'installazione di punti di ricarica per auto elettriche, utilizzabili dai veicoli della flotta aziendale.
La gestione dei rifiuti è un aspetto in cui Gefran pone estrema attenzione, focalizzando le attività alla minimizzazione degli impatti sull'ambiente e sulle persone. Sulla base dei dati puntuali raccolti, relativi ai rifiuti prodotti (derivanti sia dalle lavorazioni sia dalla raccolta differenziata dei rifiuti civili) ed alla loro diversa tipologia, vengono pianificate le azioni per abbattere la quota di rifiuti pericolosi, per ridurre le categorie di rifiuti destinate allo smaltimento mirando a massimizzare le logiche di recupero e riciclo.
Politiche, azioni, obiettivi e metriche riferiti alle tematiche in oggetto sono descritti nelle specifiche sezioni della Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella presente Relazione sulla gestione.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
| Tipo azioni | n. azioni | % rispetto al c.s. | Quotato | Diritti e obblighi |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 14.400.000 | 100 Euronext STAR MILAN | ordinari |


Gefran S.p.A., quotata alla Borsa Valori di Milano dal 9 giugno 1998, dal 2001 è entrata a far parte del segmento del Mercato Telematico Azionario denominato STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance. Dal 31 gennaio 2005 il segmento ha preso il nome di ALL STARS, per assumere successivamente la denominazione FTSE Italia STAR dal 1° giugno 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange, ed infine l'attuale denominazione Euronext STAR Milan.


Grafico aggiornato alla data dell'ultima distribuzione dividendi (maggio 2025)



Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Andamento e volumi di scambio del titolo
Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:




Gruppo Gefran
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Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
/ Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto
della Situazione patrimoniale-finanziaria:
− Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
- − Avviamento
- − Attività immateriali
- − Partecipazioni valutate al patrimonio netto
- − Partecipazioni in altre imprese
- − Crediti ed altre attività non correnti
- − Imposte anticipate
/ Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto
della Situazione patrimoniale-finanziaria:
-
− Rimanenze
-
− Crediti commerciali
-
− Debiti commerciali
-
− Altre attività
-
− Crediti tributari
-
− Fondi correnti
-
− Debiti tributari
-
− Altre passività
-
/ Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
-
/ Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
-
− Debiti finanziari a medio-lungo termine
-
− Debiti finanziari a breve termine
-
− Passività finanziarie per strumenti derivati
-
− Attività finanziarie per strumenti derivati
-
− Attività finanziarie non correnti
-
− Disponibilità e crediti finanziari a breve termine



ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
- / Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
- / EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
- / EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
9 SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 10
In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.


DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 15 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB
Con riferimento alle "Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui all'articolo 15 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione le società controllate Gefran Asia Pte Ltd (Singapore), Gefran Automation Technology Co Ltd (Cina), Gefran Inc (USA), Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda (Brasile), Gefran UK Ltd. (Regno Unito) e Gefran Schweiz AG (Svizzera).
Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art. 15 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.






RELAZIONE SULLA GESTIONE INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ



1 RISULTATI CONSOLIDATI DI GEFRAN
Si precisa che i risultati del Gruppo di seguito illustrati e commentati, riferiti all'esercizio in corso, riflettono le acquisizioni societarie descritte al paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio 2025. Nello specifico:
- / l'acquisizione, sottoscritta in data 20 marzo 2025 da parte di Gefran S.p.A., del 22% del capitale sociale di 40Factory S.r.l. con sede operativa a Piacenza, iscritta fra le partecipazioni valutate al patrimonio netto;
- / l'acquisizione, siglata in data 14 aprile 2025 ed iscritta fra le società controllate di Gefran S.p.A., di una quota pari al 60% del capitale sociale di CZ Elettronica S.r.l., unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l., entrambe con sede in provincia di Vicenza;
- / la successiva fusione per incorporazione, con efficacia dal 4 settembre 2025, di Mecatronica S.r.l. in CZ Elettronica S.r.l., già sua controllante.
In aggiunta, come descritto nei Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2025, in data 23 febbraio 2026 Gefran S.p.A. ha acquisito il rimanente 40% delle quote di CZ Elettronica S.r.l., arrivando a detenere il 100% della Società.
Nei paragrafi che seguono vengono illustrati gli effetti delle operazioni menzionate, ove rilevanti e utili per la comprensione degli andamenti.
Conto economico consolidato del quarto trimestre
Di seguito si riportano i risultati del quarto trimestre 2025, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2024.
| 4° trimestre2025 | 4° trimestre2024 | Var. 2025-2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Consuntivo | Consuntivo | Valore | % |
| a Ricavi | 33.834 | 32.008 | 1.826 | 5,7% |
| b Incrementi per lavori interni | 768 | 645 | 123 | 19,1% |
| c Consumi di materiali e prodotti | 10.839 | 10.263 | 576 | 5,6% |
| d Valore Aggiunto (a+b-c) | 23.763 | 22.390 | 1.373 | 6,1% |
| e Altri costi operativi | 6.153 | 6.034 | 119 | 2,0% |
| f Costo del personale | 14.024 | 12.708 | 1.316 | 10,4% |
| g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 3.586 | 3.648 | (62) | -1,7% |
| h Ammortamenti e svalutazioni | 2.068 | 1.978 | 90 | 4,6% |
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) | 1.518 | 1.670 | (152) | -9,1% |
| l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 143 | 323 | (180) | -55,7% |
| m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 18 | 16 | 2 | 12,5% |
| n Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 1.679 | 2.009 | (330) -16,4% | |
| o Imposte | (610) | (959) | 349 | 36,4% |
| p Risultato netto (n±o) | 1.069 | 1.050 | 19 | 1,8% |
| Attribuibile a: | ||||
| Gruppo | 1.099 | 1.050 | 49 | 4,7% |
| Terzi | (30) | - | (30) | |
I ricavi del quarto trimestre 2025 sono pari ad Euro 33.834 mila e si confrontano con Euro 32.008 mila relativi al pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una crescita di Euro 1.826 mila (pari al 5,7%). Contribuisce all'incremento l'ingresso nel Gruppo della controllata CZ Elettronica S.r.l., per un importo complessivo di Euro 232 mila, senza il quale la crescita nel trimestre sarebbe di Euro 1.594 mila (pari al 5%).
Nel complesso, non considerando l'effetto negativo portato dalla variazione dei cambi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, stimato in Euro 624 mila, la crescita dei ricavi del trimestre sarebbe più elevata (pari al 7,7%).
Analizzando la raccolta ordini del quarto trimestre 2025, rispetto al dato del pari periodo 2024, si rileva un incremento (complessivamente del 7,3%), guidato da un aumento degli ordini raccolti per il business sensori (+4,5%), come anche per il business dei componenti per l'automazione (+12,8%).



La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del quarto trimestre per area geografica.
| 4° trimestre 2025 | 4° trimestre 2024 | Var. 2025-2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % | ||
| Italia | 11.416 | 33,7% | 10.413 | 32,5% | 1.003 | 9,6% | ||
| Unione Europea | 7.741 | 22,9% | 7.669 | 24,0% | 72 | 0,9% | ||
| Europa non UE | 1.108 | 3,3% | 982 | 3,1% | 126 | 12,8% | ||
| Nord America | 3.005 | 8,9% | 3.393 | 10,6% | (388) | -11,4% | ||
| Sud America | 1.399 | 4,1% | 1.419 | 4,4% | (20) | -1,4% | ||
| Asia | 9.070 | 26,8% | 8.015 | 25,0% | 1.055 | 13,2% | ||
| Resto del | ||||||||
| mondo | 95 | 0,3% | 117 | 0,4% | (22) | -18,8% | ||
| Totale | 33.834 | 100% | 32.008 | 100% | 1.826 | 5,7% |





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Nella suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica, confrontati con il dato del pari periodo dell'esercizio precedente, emergono buone performance rilevate in Italia, dove si registra un aumento (+9,6%), che rifletto, fra gli altri, il contributo positivo apportato dalle operazioni descritte in premessa (a parità di perimetro i ricavi realizzati in Italia nel quarto trimestre 2025 sono comunque superiori del 7,4% rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente).
In crescita anche i ricavi realizzati nei Paesi asiatici (+13,2%), nonostante l'effetto negativo apportato dalla variazione dei cambi rispetto al quarto trimestre 2024 (al netto del quale l'incremento dei ricavi nell'area sarebbe del 18,1%), oltre che i ricavi realizzati nei Paesi europei (complessivamente +2,3%). Sono tuttavia in contrazione i ricavi realizzati in America (complessivamente -8,5%), area che sconta l'effetto negativo dell'andamento delle valute estere (senza il quale la diminuzione rispetto al pari periodo precedente sarebbe più contenuta e pari al -3,6%).
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del quarto trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente.
| 4° trimestre 2025 | 4° trimestre 2024 | Var. 2025-2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Sensori | 21.691 | 64,1% | 19.986 | 62,4% | 1.705 | 8,5% |
| Componenti per | ||||||
| l'automazione | 14.154 | 41,8% | 13.499 | 42,2% | 655 | 4,9% |
| Elisioni | (2.011) | -5,9% | (1.477) | -4,6% | (534) | 36,2% |
| Totale | 33.834 | 100% | 32.008 | 100% | 1.826 | 5,7% |
Rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente, i ricavi generati dal segmento sensori sono in aumento complessivamente dell'8,5%, diffuso a tutte le geografie raggiunte dall'attività commerciale (ad eccezione dell'America, influenzata dall'andamento valutario). Per quanto riguarda il segmento componenti per l'automazione, la crescita risulta più contenuta (pari al 4,9%), influenzata, fra gli altri, dai ricavi apportati da CZ Elettronica S.r.l. (società acquisita, insieme alla sua controllata Mecatronica S.r.l., ad aprile 2025), la cui attività operativa rientra fra quelle del segmento in oggetto. Non considerando tale contributo, nel trimestre l'aumento ricavi generati dal segmento componenti per l'automazione sarebbe del 3,1%, rispetto al pari periodo dell'esercizio 2024. Per ulteriori dettagli riguardo l'andamento economico dei singoli segmenti si rimanda al paragrafo Risultati per area di business.
Gli incrementi per lavori interni del quarto trimestre 2025 ammontano ad Euro 768 mila (Euro 645 mila nel quarto trimestre del 2024). La voce riguarda principalmente i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, come i costi interni per lo sviluppo dei sistemi informativi aziendali, sostenuti nel periodo e capitalizzati.
Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 23.763 mila (Euro 22.390 mila nel pari periodo 2024) e corrisponde al 70,2% dei ricavi (incidenza del 70% nel quarto trimestre 2024). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 1.373 mila (Euro 1.055 mila senza considerare il valore aggiunto apportato dalla neo controllata CZ Elettronica S.r.l., acquisita ad aprile 2025), attiene prevalentemente ai maggiori ricavi del periodo, come sopra descritto, in parte assorbiti dai maggiori dazi doganali sostenuti (in particolare legati agli scambi commerciali verso la filiale statunitense).
Gli altri costi operativi del quarto trimestre 2025 ammontano ad Euro 6.153 mila, in aumento di Euro 119 mila rispetto al dato del quarto trimestre 2024 (diminuzione di Euro 135 mila al netto dell'effetto dato dalle acquisizioni descritte in premessa al paragrafo), con un'incidenza sui ricavi del 18,2% (18,9% l'incidenza rilevata nel quarto trimestre 2024). Nel complesso la variazione al rialzo è data dai maggiori costi per lavorazioni e prestazioni professionali esterne, oltre che per manutenzioni, in parte compensati da minori costi di consulenza, pubblicità e fiere.
Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 14.024 mila, risulta superiore di Euro 1.316 mila rispetto al pari periodo 2024, quando ammontava ad Euro 12.708 mila (senza considerare i maggiori costi legati alle acquisizioni descritte in premessa il costo del personale del trimestre risulterebbe superiore di Euro 987 mila). In generale l'incremento riflette la maggiore incidenza dell'aumento retributivo previsto dal CCNL di giugno 2024 per tutti i dipendenti presso i siti italiani del Gruppo, oltre che il rafforzamento numerico dell'organico a supporto dell'esecuzione della strategia del Gruppo. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 41,4% (39,7% nel quarto trimestre 2024). Per i dettagli sull'organico e sulla sua movimentazione si rimanda al paragrafo Risorse Umane.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del quarto trimestre 2025 è positivo per Euro 3.586 mila (Euro 3.648 mila nel pari trimestre 2024) e corrisponde al 10,6% dei ricavi (11,4% dei ricavi nel pari periodo 2024), registrando una diminuzione rispetto al quarto trimestre 2024 di Euro 62 mila (a parità di perimetro si rileverebbe un incremento del margine operativo lordo, pari ad Euro 203 mila). I maggiori costi per la gestione operativa, rilevati rispetto al trimestre di confronto, assorbono il contributo positivo portato dai volumi di vendita e dal relativo valore aggiunto, in valore assoluto più alti rispetto al periodo di confronto.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 2.068 mila e si confronta con un valore di Euro 1.978 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 90 mila (Euro 70 mila al netto degli ammortamenti sui cespiti in capo a CZ Elettronica S.r.l.).
Il Risultato operativo (EBIT) nel quarto trimestre 2025 è positivo e pari ad Euro 1.518 mila (4,5% dei ricavi) e si confronta con un EBIT di Euro 1.670 mila del pari periodo 2024 (5,2% dei ricavi), registrando un decremento di Euro 152 mila. A parità di perimetro, l'EBIT generato nel trimestre sarebbe invece più alto di Euro 133 mila rispetto al dato riferito al quarto trimestre 2024. La variazione è frutto delle stesse dinamiche illustrate per l'EBITDA.
I proventi da attività/passività finanziarie nel quarto trimestre 2025 ammontano ad Euro 143 mila (nel quarto trimestre 2024 si rilevavano proventi per Euro 323 mila) ed includono:
- / proventi finanziari per Euro 234 mila, dei quali Euro 229 derivanti dalla gestione della liquidità (complessivi Euro 362 mila nel quarto trimestre 2024);
- / oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 45 mila (Euro 234 mila nel quarto trimestre 2024);
- / risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 22 mila, che si confronta con il risultato del quarto trimestre 2024, positivo e pari ad Euro 199 mila;
- / oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 24 mila (Euro 22 mila nel quarto trimestre 2024).
Si precisa che le operazioni descritte nella premessa del paragrafo impattano la voce in maniera non significativa.
Nel trimestre si registrano proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto pari ad Euro 18 mila, che attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. Nel quarto trimestre 2024 si rilevavano proventi per Euro 16 mila.
Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 610 mila (complessivamente negative per Euro 959 mila nel quarto trimestre 2024). Sono composte da:


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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
- / imposte correnti negative, pari ad Euro 141 mila (negative per Euro 66 mila nel quarto trimestre 2024);
- / imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 469 mila (negative per Euro 893 mila nel quarto trimestre 2024).
Il Risultato netto nel quarto trimestre 2025 è positivo, ammonta ad Euro 1.069 mila e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 1.050 mila del pari periodo precedente, mantenendosi sostanzialmente allineato (a parità di perimetro, si rileverebbe un aumento di Euro 220 mila rispetto al risultato netto 2024). La variazione attiene alla diminuzione dell'EBIT e all'andamento negativo della gestione finanziaria, rispetto al trimestre di confronto, compensati dall'andamento positivo della gestione fiscale.
Il Risultato netto attribuibile al Gruppo Gefran nel quarto trimestre 2025 è pari ad Euro 1.099 mila, mentre la quota di minoranza è negativa per Euro 30 mila.
Conto economico consolidato progressivo
Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 31 dicembre 2025, confrontati con quelli rilevati al 31 dicembre 2024.
| 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Var. 2025-2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Consuntivo | Consuntivo | Valore | % |
| a Ricavi | 138.964 | 132.607 | 6.357 | 4,8% |
| b Incrementi per lavori interni | 2.225 | 2.148 | 77 | 3,6% |
| c Consumi di materiali e prodotti | 41.715 | 39.325 | 2.390 | 6,1% |
| d Valore Aggiunto (a+b-c) | 99.474 | 95.430 | 4.044 | 4,2% |
| e Altri costi operativi | 23.871 | 22.901 | 970 | 4,2% |
| f Costo del personale | 53.160 | 49.473 | 3.687 | 7,5% |
| g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 22.443 | 23.056 | (613) | -2,7% |
| h Ammortamenti e svalutazioni | 8.110 | 7.931 | 179 | 2,3% |
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) | 14.333 | 15.125 | (792) | -5,2% |
| l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (725) | 189 | (914) -483,6% | |
| m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 12 | 39 | (27) -69,2% | |
| n Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 13.620 | 15.353 (1.733) -11,3% | ||
| o Imposte | (3.751) | (4.211) | 460 | 10,9% |
| p Risultato netto (n±o) | 9.869 | 11.142 (1.273) -11,4% | ||
| Attribuibile a: | ||||
| Gruppo | 9.869 | 11.142 | (1.273) | -11,4% |
| Terzi | - | - | - | |
I ricavi al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 138.964 mila e si confrontano con Euro 132.607 mila relativi al pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando un incremento di Euro 6.357 mila (pari al 4,8%). Contribuisce all'incremento dei ricavi l'acquisizione delle società controllate avvenuta ad aprile 2025 (CZ Elettronica S.r.l. e Mecatronica S.r.l., entrambe oggi in capo a CZ Elettronica S.r.l.), per un importo complessivo di Euro 1.582 mila, senza il quale la crescita dei ricavi si attesterebbe ad Euro 4.775 mila (pari al 3,6%).
L'andamento dei cambi impatta negativamente sulla voce, in particolare per l'evoluzione osservata delle valute Real brasiliano, Renmimbi cinese, Rupia indiana e Dollaro statunitense. Al netto di tale effetto (complessivamente stimato in Euro 2.550 mila) la crescita dei ricavi rispetto all'anno precedente salirebbe ad Euro 8.907 mila (pari al 6,7%).
Analizzando la raccolta ordini del 2025, rispetto al dato del 2024, si rileva un incremento (complessivamente del 5%, che al netto degli ordini raccolti dalle controllate acquisite risulterebbe del 4,5%), guidato da un aumento degli ordini raccolti per il business sensori (+6,9%). Per il business dei componenti per l'automazione la raccolta ordini risulta in aumento rispetto al 2024, seppur in misura minore (+1,5%).
Il backlog alla chiusura del quarto trimestre riflette un aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 (+5,3%, che si porterebbe al +4,8% senza il contributo di CZ Elettronica S.r.l.).
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi dell'esercizio per area geografica ed il confronto con il dato dell'esercizio precedente.
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | Var. 2025-2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Italia | 44.874 | 32,3% | 41.274 | 31,1% | 3.600 | 8,7% |
| Unione Europea | 34.554 | 24,9% | 34.323 | 25,9% | 231 | 0,7% |
| Europa non UE | 4.258 | 3,1% | 3.888 | 2,9% | 370 | 9,5% |
| Nord America | 12.606 | 9,1% | 13.093 | 9,9% | (487) | -3,7% |
| Sud America | 6.025 | 4,3% | 6.039 | 4,6% | (14) | -0,2% |
| Asia | 36.154 | 26,0% | 33.526 | 25,3% | 2.628 | 7,8% |
| Resto del mondo | 493 | 0,4% | 464 | 0,3% | 29 | 6,3% |
| Totale | 138.964 | 100% | 132.607 | 100% | 6.357 | 4,8% |


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

Nella suddivisione dei ricavi per area geografica, confrontati con il dato 2024, emergono buone performance in quasi tutte le aree in cui il Gruppo opera, con l'aumento più significativo rilevato sul mercato nazionale (+8,7%). Come descritto per il trimestre, il dato viene impattato positivamente dai ricavi generati dalle acquisizioni societarie di aprile 2025. Al netto di tale effetto, l'incremento dei ricavi in Italia sarebbe più contenuto (+4,9%). Rispetto al 31 dicembre 2024, si rileva inoltre l'aumento dei ricavi in Europa (complessivamente +1,6%), come anche nell'area Asia (+7,8%, dove incidono negativamente le dinamiche dei cambi, per le valute Renmimbi cinese e Rupia indiana, senza le quali l'aumento sarebbe del +12,5%). Per quanto riguarda l'area America si registra una contrazione (complessivamente -2,6%), dovuta all'effetto negativo dato dall'andamento valutario, al netto del quale si rileverebbe un aumento dei ricavi rispetto all'esercizio precedente (+2,6%).






Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi dell'esercizio per area di business ed il confronto con il dato dell'esercizio precedente.
Rispetto al dato rilevato l'esercizio precedente, i ricavi generati dal segmento sensori sono in aumento complessivamente del 7,4% (+9,9% al netto dell'effetto cambi), diffuso a tutte le geografie raggiunte dall'attività commerciale (in particolare Italia, Asia ed Europa). Per quanto attiene al segmento componenti per l'automazione, la crescita risulta più contenuta (pari al 2,4%), influenzata, fra gli altri, dai ricavi apportati dalla controllata neoacquisita CZ Elettronica S.r.l, la cui attività operativa rientra fra quelle del segmento in oggetto. Non considerando tale contributo, si osserva una diminuzione dei ricavi generati nel periodo dal segmento componenti per l'automazione rispetto all'esercizio precedente (-0,5%). Per ulteriori dettagli riguardo l'andamento economico dei singoli segmenti si rimanda al paragrafo Risultati per aree di business.
Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 2.225 mila, in aumento di Euro 77 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2024. La voce riguarda principalmente i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, oltre che i costi interni per lo sviluppo del sistema informativo aziendale, sostenuti nel periodo e capitalizzati.
Il valore aggiunto al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 99.474 mila (Euro 95.430 mila al 31 dicembre 2024) e corrisponde al 71,6% dei ricavi (incidenza inferiore dello 0,4% rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 4.044 mila (Euro 2.780 mila senza considerare il valore aggiunto apportato da CZ Elettronica S.r.l.), attiene principalmente ai maggiori ricavi registrati, tuttavia in parte viene erosa dai maggiori dazi doganali rispetto all'esercizio precedente (in particolare legati agli scambi commerciali verso la filiale statunitense).
Gli altri costi operativi aggiunto al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 23.871 mila e risultano in valore assoluto in aumento di Euro 970 mila rispetto al dato di confronto dell'esercizio 2024 (aumento di Euro 495 mila al netto dell'effetto dato dalle acquisizioni descritte in premessa al paragrafo), con un'incidenza sui ricavi del 17,2% (17,3% nel 2024). Nel complesso, la variazione è data dai maggiori costi per prestazioni professionali e consulenze (in particolare amministrative e gestionali), oltre che per lavorazioni esterne, per spese di rappresentanza, per costi di training e ricerca del personale.
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | Var. 2025-2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Sensori | 90.929 | 65,4% | 84.664 | 63,8% | 6.265 | 7,4% |
| Componenti per | ||||||
| l'automazione | 56.254 | 40,5% | 54.937 | 41,4% | 1.317 | 2,4% |
| Elisioni | (8.219) | -5,9% | (6.994) | -5,3% | (1.225) | 17,5% |
| Totale | 138.964 | 100% | 132.607 | 100% | 6.357 | 4,8% |
Il costo del personale rilevato nell'esercizio 2025 è pari ad Euro 53.160 mila e si confronta con Euro 49.473 mila del 2024. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 38,3% (37,3% al 31 dicembre 2024). L'incremento, in valore assoluto di Euro 3.687 mila, è in parte dato dal personale acquisito a seguito delle operazioni descritte in premessa al paragrafo (complessivamente 23 dipendenti alla data di acquisizione). Senza considerare tale effetto, il costo del personale risulterebbe superiore di Euro 2.748 mila rispetto all'esercizio precedente, riflettendo la maggiore incidenza dell'aumento retributivo previsto dal CCNL di giugno 2024 per tutti i dipendenti presso i siti italiani del Gruppo, oltre che il rafforzamento numerico dell'organico a supporto dell'esecuzione della strategia del Gruppo. Nel complesso, il numero medio dei dipendenti del 2025 (calcolato come media annuale) è pari a 724 unità mentre nello stesso periodo dell'anno precedente era pari a 675 unità. Per ulteriori dettagli sull'organico in forza al Gruppo e la sua movimentazione si rimanda al paragrafo Risorse Umane.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2025 è positivo per Euro 22.443 mila (Euro 23.056 mila al 31 dicembre 2024) e corrisponde al 16,2% dei ricavi (17,4% dei ricavi nel 2024), mostrando un decremento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 613 mila (Euro 463 mila nel confronto a parità di perimetro). Il maggior valore aggiunto generato dai più alti volumi di vendita, rispetto all'esercizio di confronto, viene eroso dai più elevati costi per la gestione operativa.
La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 8.110 mila e si confronta con un valore di Euro 7.931 mila del pari periodo precedente.
Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2025 è positivo e pari ad Euro 14.333 mila (10,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 15.125 mila dell'esercizio 2024 (11,4% dei ricavi), generando un decremento di Euro 792 mila (Euro 587 mila a parità di perimetro). La variazione è sostanzialmente frutto delle stesse dinamiche illustrate per l'EBITDA.
Gli oneri da attività/passività finanziarie rilevati nell'esercizio 2025 sono pari ad Euro 725 mila (nel 2024 si rilevavano proventi per Euro 189 mila) ed includono:

- / proventi finanziari per Euro 838 mila, dei quali 818 derivanti dalla gestione della liquidità (in diminuzione di Euro 461 mila rispetto al dato del 2024);
- / oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 708 mila, (in diminuzione rispetto al dato 2024 di Euro 256 mila);
- / risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 762 mila, che si confronta con il risultato del 2024, negativo e pari ad Euro 102 mila; la variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto alla Rupia indiana ed al Renminbi cinese;
- / oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 97 mila (Euro 53 mila nel 2024).
Si precisa che le operazioni descritte nella premessa del paragrafo impattano la voce in maniera non significativa.
Si registrano proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto pari ad Euro 12 mila (Euro 39 mila al 31 dicembre 2024); attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.
Nell'esercizio 2025 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 3.751 mila (complessivamente negative per Euro 4.211 mila nel 2024). Sono composte da:
- / imposte correnti negative, pari ad Euro 3.463 mila (negative per Euro 3.551 mila nel 2024);
- / imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 288 mila (negative per Euro 660 mila nell'esercizio precedente).
Il Risultato netto al 31 dicembre 2025 è positivo, ammonta ad Euro 9.869 mila (7,1% sui ricavi) e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 11.142 mila dell'esercizio precedente (8,4% sui ricavi), registrando una diminuzione di Euro 1.273 mila (Euro 1.147 mila a parità di perimetro).


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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 31 dicembre 2025
La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2025 risulta così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| valore | % | valore | % | |
| Immobilizzazioni immateriali | 14.060 | 20,7 | 13.330 | 20,5 |
| Immobilizzazioni materiali | 41.961 | 61,7 | 41.368 | 63,5 |
| Altre immobilizzazioni | 8.851 | 13,0 | 5.058 | 7,8 |
| Attivo immobilizzato netto | 64.872 | 95,4 | 59.756 | 91,7 |
| Rimanenze | 15.182 | 22,3 | 15.747 | 24,2 |
| Crediti commerciali | 26.016 | 38,3 | 23.264 | 35,7 |
| Debiti commerciali | (21.571) | (31,7) | (18.795) | (28,8) |
| Altre attività/passività | (12.163) | (17,9) | (10.460) | (16,0) |
| Capitale d'esercizio | 7.464 | 11,0 | 9.756 | 15,0 |
| Fondi per rischi ed oneri | (1.156) | (1,7) | (1.265) | (1,9) |
| Fondo imposte differite | (985) | (1,4) | (933) | (1,4) |
| Benefici relativi al personale | (2.208) | (3,2) | (2.131) | (3,3) |
| Capitale investito netto | 67.987 | 100,0 | 65.183 | 100,0 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 100.829 | 148,3 | 99.338 | 152,4 |
| Patrimonio netto di Terzi | - | - | - | - |
| Patrimonio netto | 100.829 | 148,3 | 99.338 | 152,4 |
| Debiti finanziari non correnti | 11.697 | 17,2 | 16.269 | 25,0 |
| Debiti finanziari correnti | 4.921 | 7,2 | 5.173 | 7,9 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti enon correnti) | 3.609 | 5,3 | 3.859 | 5,9 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | ||||
| (correnti e non correnti) | 178 | 0,3 | 311 | 0,5 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | ||||
| (correnti e non correnti) | (5) | (0,0) | (34) | (0,1) |
| Altre attività finanziarie non correnti | (102) | (0,2) | (104) | (0,2) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (53.140) | (78,2) | (59.629) | (91,5) |
| Indebitamento finanziario netto | (32.842) | (48,3) | (34.155) | (52,4) |
| correlato alle attività operative | ||||
| Totale fonti di finanziamento | 67.987 | 100,0 | 65.183 | 100,0 |
L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 64.872 mila e si confronta con un valore di Euro 59.756 mila del 31 dicembre 2024. Di seguito si evi-
denziano le principali dinamiche:
/ le immobilizzazioni immateriali, pari ad Euro 14.060 mila, presentano un incremento complessivo di Euro 730 mila. La variazione comprende la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 1.848 mila), nuovi investimenti o altre capitalizzazioni di costi interni (Euro 939 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 1.856 mila). La variazione dei cambi impatta negativamente sulla voce per complessivi Euro 344 mila. In aggiunta è inclusa la contabilizzazione dell'avviamento pari ad Euro 155 mila, calcolato come differenza fra il costo di acquisizione di CZ Elettronica S.r.l. unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l. (quest'ultima oggi incorporata alla controllante), ed il
/ le immobilizzazioni materiali, pari ad Euro 41.961 mila, sono superiori al dato del 31 dicembre 2024 di Euro 593 mila. Gli investimenti realizzati nel corso del 2025 (Euro 6.598 mila) sono in parte neutralizzati dagli ammortamenti del periodo (Euro 4.865 mila). In aggiunta, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che complessivamente decrementa rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente (Euro 275 mila), in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti (incremento di Euro 1.324 mila), compensato dai relativi ammortamenti (decremento di Euro 1.389 mila) e della chiusura anticipata di contratti (decremento di Euro 137 mila). Infine, la variazione dei cambi apporta alla voce un effetto complessivamente negativo, che
- valore delle attività nette acquisite;
- ammonta ad Euro 955 mila;
- nella premessa del presente paragrafo.
/ le altre immobilizzazioni al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 8.851 mila (Euro 5.058 mila al 31 dicembre 2024), con una variazione in aumento che ammonta ad Euro 3.793 mila, dovuta prevalentemente all'acquisizione del 22% del capitale sociale di 40Factory S.r.l., iscritta fra le partecipazioni valutate al patrimonio netto della Capogruppo Gefran S.p.A., come descritto
Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2025 risulta pari ad Euro 7.464 mila e si confronta con Euro 9.756 mila al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento complessivo di Euro 2.292 mila. (decremento di Euro 3.038 mila senza considerare le poste della controllata neoacquisita CZ Elettronica S.r.l.). Di seguito si illustrano le principali variazioni:
- / le rimanenze variano da Euro 15.747 mila del 31 dicembre 2024 a complessivi Euro 15.182 mila del 31 dicembre 2025, con una diminuzione netta di Euro 565 mila (a parità di perimetro di consolidato si registrerebbe una diminuzione di Euro 1.008 mila). Si riscontra un aumento del valore netto delle giacenze di semilavorati e prodotti finiti per rispondere alle richieste di consegna ai clienti previste nel trimestre successivo (complessivamente Euro 324 mila), mentre le scorte di materia prima sono diminuite di Euro 889 mila; nella variazione descritta è incluso l'effetto dei cambi, complessivamente negativo per Euro 416 mila;
- / i crediti commerciali ammontano ad Euro 26.016 mila, in aumento di Euro 2.752 mila rispetto al 31 dicembre 2024 (aumento di Euro 1.814 mila a parità di perimetro di consolidato), riflettendo la crescita dei ricavi rilevata; il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
- / i debiti commerciali sono pari ad Euro 21.571 mila, in aumento di Euro 2.776 mila rispetto al 31 dicembre 2024 (Euro 2.455 mila senza considerare l'effetto portato dalle acquisizioni descritte in premessa al paragrafo);
- / le altre attività e passività nette al 31 dicembre 2025 risultano complessivamente negative per Euro 12.163 mila (negative per Euro 10.460 al 31 dicembre 2024). Accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti, amministratori ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte dirette ed indirette; la variazione rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente attiene prevalentemente all'andamento dei debiti verso dipendenti e amministratori, oltre che verso gli istituti di previdenza.
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.156 mila e mostrano una diminuzione di Euro 109 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2024, che ammontava ad Euro 1.265 mila. La voce comprende fondi per rischi vari e il fondo garanzia prodotto.
I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 2.208 mila e si confrontano con un valore pari ad Euro


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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
2.131 mila del 31 dicembre 2024. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti (Euro 2.150 mila), oltre che i debiti residui verso i dipendenti che hanno sottoscritto patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza (c.d. Patti di non concorrenza), per Euro 58 mila.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 100.829 mila, in aumento di Euro 1.491 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2024. La variazione attiene principalmente al risultato positivo del periodo, pari ad Euro 9.869 mila, che viene inficiato dalla movimentazione della riserva di conversione, negativa per Euro 2.318 mila, e dal pagamento dei dividendi sui risultati 2024, pari ad Euro 6.107 mila. Si precisa infine che, al 31 dicembre 2025 la quota del patrimonio netto relativa alla minoranza della controllata CZ Elettronica S.r.l., pari ad Euro 479 mila, viene interamente attribuita al Gruppo Gefran, in virtù dell'opzione di acquisto sottoscritta nell'accordo coi venditori e legata al residuo 40% delle quote della Società. Tale opzione è stata esercitata in data 23 febbraio 2026, come descritto al paragrafo Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2025.
Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori di consolidato.
È composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 46.989 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 14.147 mila.
La voce include altresì l'effetto dell'applicazione del principio contabile IFRS16, che porta all'iscrizione di debiti finanziari per Euro 3.609 mila al 31 dicembre 2025, dei quali Euro 1.230 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.379 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 3.859 mila al 31 dicembre 2024, dei quali Euro 1.195 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.664 mila a medio/lungo termine).
Nel corso dell'esercizio 2025 Gefran S.p.A. ha aderito al bando Simest relativo alla transizione digitale, per un valore complessivo di Euro 1.290 mila, che prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto per il 10% e un finanziamento a tasso agevolato per il 90%. Al 31 dicembre 2025 sono stati recepiti complessivamente Euro 322 mila, inclusivi dell'erogazione delle quote**1** a valere sulle disponibilità del fondo rotativo e a cofinanziamento, da utilizzare per la realizzazione di investimenti (mirati all'innovazione digitale e/o alla transizione ecologica), nonché per il rafforzamento patrimoniale della Società, a beneficio della competitività sui mercati internazionali. Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 25 mila e di debiti finanziari non correnti, pari a complessivi Euro 297 mila. Il finanziamento sottoscritto prevede un rimborso in 8 rate semestrali, ciascuna di pari importo, a decorrere dal termine del periodo di preammortamento (della durata di 2 anni a partire dal 30 aprile 2026). L'aiuto, ai sensi del Regolamento UE de minimis, è pertanto pari ad Euro 231 mila, una volta raggiunto il 100% del finanziamento e cofinanziamento.
Nel corso del 2025 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti, in aggiunta a quanto sopra illustrato.
La variazione della posizione finanziaria netta, in diminuzione di Euro 1.313 mila rispetto al 31 dicembre 2024, è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione caratteristica (Euro 23.267 mila), in parte assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio (Euro 9.388 mila) e per le operazioni descritte in premessa al paragrafo e nei Fatti di rilievo dell'esercizio 2025, relative all'acquisizione della partecipazione in 40Factory S.r.l., pari al 22% del capitale sociale della stessa (Euro 4.000 mila), e della quota di maggioranza, pari al 60%, di CZ Elettronica S.r.l., iscritta fra le società controllate da Gefran S.p.A. (Euro 739 mila, al netto della cassa acquisita). Il pagamento dei dividendi sui risultati 2024, avvenuto nel secondo trimestre 2025 (Euro 6.107 mila), come anche imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 3.793 mila), contribuiscono alla diminuzione delle risorse finanziarie. In aggiunta, la variazione delle disponibilità finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2025 include l'effetto negativo dato dalla differenza cambi per le valute estere rispetto all'anno precedente (complessivamente stimato in Euro 1.044 mila).

| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Patrimonionetto | Risultatod'esercizio | Patrimonionetto | Risultatod'esercizio | |
| Patrimonio netto e risultatodella Capogruppo | 88.283 | 10.107 | 84.182 | 10.222 | |
| Patrimonio netto e risultato dellesocietà consolidate | 41.143 | 4.965 | 42.560 | 6.531 | |
| Eliminazione del valore di caricodelle partecipazioni consolidate | (31.405) | 181 | (30.287) | - | |
| Avviamenti | 3.881 | 3.778 | - | ||
| Eliminazione degli effetti dioperazioni compiute tra le societàconsolidate | (1.073) | (5.384) | (895) | (5.611) | |
| Patrimonio netto e risultato dipertinenza del Gruppo | 100.829 | 9.869 | 99.338 | 11.142 | |
| Patrimonio netto e risultato dipertinenza di Terzi | - | - | - | - | |
| Patrimonio netto e risultato | 100.829 | 9.869 | 99.338 | 11.142 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è positiva e pari ad Euro 32.842 mila e si confronta col dato rilevato alla fine dell'esercizio precedente, positivo per Euro 34.155 mila.
1 Previste dal Decreto del 1° giugno 2023 del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di concerto con i Ministri delle Imprese e del Made in Italy, dell'Economia e delle Finanze, recante «Disciplina degli strumenti finanziari a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese, a valere sul Fondo rotativo 394/81» ("Decreto").

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La composizione è la seguente:
| 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|
| 53.140 | 59.629 | (6.489) |
| 252 | ||
| (35) | ||
| 46.989 | 53.261 | (6.272) |
| 4.572 | ||
| 285 | ||
| 133 | ||
| (29) | ||
| (2) | ||
| (14.147) | (19.106) | 4.959 |
| 32.842 | 34.155 | (1.313) |
| (4.921)(1.230)(11.697)(2.379)(178)5102 | (5.173)(1.195)(16.269)(2.664)(311)34104 |

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" vengono incluse "Altre attività finanziarie non correnti" (complessivamente pari ad Euro 102 mila) che comprendono, fra gli altri, la voce "Risconti finanziari attivi" per Euro 2 mila (Euro 4 mila al 31 dicembre 2024). Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 32.840 mila (positiva), mentre al 31 dicembre 2024 risultava pari ad Euro 34.151 mila (positiva).
Rendiconto finanziario consolidato al 31 dicembre 2025
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è complessivamente positivo per Euro 23.267 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2025, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 24.399 mila (Euro 25.064 mila nel 2024). La variazione netta delle altre attività e passività ha assorbito risorse per Euro 452 mila (nel 2024 aveva portato risorse per Euro 1.741 mila) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 192 mila (nell'esercizio precedente aveva generato risorse per Euro 321 mila). La movimentazione dei fondi (rischi ed oneri, nonché imposte differite) assorbe cassa per Euro 488 mila (Euro 471 mila nel 2024).
Con riguardo alle attività investimento, nel corso del 2025 sono stati registrati esborsi pari ad Euro 9.388 mila per gli investimenti tecnici realizzati (Euro 6.363 mila nel 2024). Si precisa inoltre che, come descritto nel paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio 2025, l'acquisizione del 22% delle quote di 40Factory S.r.l. ha portato ad un esborso di liquidità (Euro 4.000 mila), in aggiunta all' uscita finanziaria per l'acquisizione del 60% di CZ Elettronica S.r.l. (Euro 739 mila, al netto della cassa acquisita).
| Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre2025 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa epari ad Euro 6.489 mila, (era positiva e pari ad Euro 2.470 mila al 31 dicembre2024). L'evoluzione è la seguente: | ||
|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 59.629 | 57.159 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 23.267 | 26.657 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (14.116) | (6.328) |
| D) Free cash flow (B+C) | 9.151 | 20.329 |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | (14.596) | (17.902) |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) | (5.445) | 2.427 |
| G) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | (1.044) | 43 |
| H) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G) | (6.489) | 2.470 |
| I) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+H) | 53.140 | 59.629 |
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) al 31 dicembre 2025 risulta complessivamente positivo per Euro 9.151 mila (positivo per Euro 20.329 mila al 31 dicembre 2024).
Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 14.596 mila (complessivi Euro 17.902 mila nell'esercizio 2024), dei quali Euro 5.117 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti (Euro 9.548 mila al 31 dicembre 2024) ed Euro 6.107 mila per il pagamento dei dividendi (Euro 5.965 mila nel 2024).


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

Gli investimenti tecnici realizzati dal Gruppo del corso del 2025 ammontano complessivamente ad Euro 9.388 mila (Euro 6.363 al 31 dicembre 2024) e sono relativi principalmente a:
- / macchinari ed attrezzature (produzione e laboratorio) per agli stabilimenti italiani del Gruppo per complessivi Euro 2.995 mila, dei quali Euro 2.116 mila destinati ai reparti produttivi del business sensori nella Capogruppo (al 31 dicembre 2024 investiti complessivamente Euro 1.518 mila, di cui Euro 860 mila per le linee produttive dei componenti per l'automazione);
- / macchinari ed attrezzature (produzione e laboratorio) per gli stabilimenti delle società controllate estere del Gruppo per un totale di Euro 301 mila, dei quali Euro 171 mila in Cina finalizzati al rinforzo delle linee produttive del business sensori (al 31 dicembre 2024 investiti all'estero complessivamente Euro 451 mila, di cui Euro 243 mila negli Stati Uniti e Euro 137 in Cina);
- / adeguamento dei fabbricati industriali ed impianti per Euro 2.824 mila nella Capogruppo Gefran S.p.A. (dei quali Euro 1.870 mila per la riqualificazione dell'area che ospiterà le attività operative della divisione componenti per automazione e dell'headquarter) ed Euro 112 mila nelle controllate estere (al 31 dicembre 2024 investiti nell'adeguamento dei fabbricati della Capogruppo Euro 737 mila ed Euro 615 mila nelle controllate estere, dei quali Euro 457 mila nella controllata statunitense);
- / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi utilizzati nel Gruppo per complessivi Euro 365 mila (Euro 463 mila al 31 dicembre 2024);
- / capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 1.848 mila (pari ad Euro 2.024 mila nel 2024);
- / investimenti in attività immateriali per Euro 942 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nell'esercizio 2024 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 554 mila).
Di seguito si riepilogano gli investimenti, per tipologia e area geografica, rea-
lizzati dal Gruppo:
| Totale | |
|---|---|
| Attività materiali | |
| Attività immateriali |
| Italia |
|---|
| Unione Europea |
| Europa non UE |
| Nord America |
| Sud America |
| Asia |
| Totale |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 2.790 | 2.578 |
| Attività materiali | 6.598 | 3.785 |
| Totale | 9.388 | 6.363 |

| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | immateriali eavviamenti | materiali | immateriali eavviamenti | materiali | |
| Italia | 2.522 | 5.595 | 2.560 | 2.630 | |
| Unione Europea | 10 | 75 | - | 106 | |
| Europa non UE | 256 | 81 | - | 36 | |
| Nord America | - | 60 | - | 703 | |
| Sud America | 2 | 107 | 18 | 59 | |
| Asia | - | 680 | - | 251 | |
| Totale | 2.790 | 6.598 | 2.578 | 3.785 | |







Organico
L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2025 conta una forza lavoro di complessiva di 748 persone, in crescita di 49 unità rispetto alla fine del 2024.
Si precisa che, la movimentazione del personale dell'esercizio include l'effetto dell'entrata nel Gruppo della neoacquisita CZ Elettronica S.r.l., con un organico composto da 23 dipendenti, dei quali 9 operai e 14 impiegati (alla data di acquisizione). In aggiunta a questo evento, la movimentazione del 2025 è così dettagliata:
- / sono state inserite nel Gruppo 83 persone, delle quali 17 operai, 63 impiegati o quadri e 3 dirigenti (nella Capogruppo);
- / hanno lasciato il Gruppo 57 persone, delle quali 18 operai, 37 impiegati o quadri e 2 dirigenti (nella Capogruppo).

Nella movimentazione esposta è inclusa la stabilizzazione di 10 lavoratori interinali (in Italia), avvenuta a inizio 2025.
A fronte della movimentazione avvenuta, il tasso di turnover di Gruppo rilevato, calcolato sul numero medio annuo dei dipendenti pari a 724 unità, è del 22,5%, che al netto dell'effetto dell'acquisizione sopra descritta risulterebbe pari al 19,3%.

FLY Gefran Talent Academy, FLY Youth e kenFLY
Il talento è un insieme unico di caratteristiche presenti nell'individuo, di capacità e di conoscenze.
Per far decollare il talento, Gefran punta sulla volontà di innovare e innovarsi, un concetto che viene riempito di significato ogni giorno, lavorando insieme in modo pragmatico. Il Gruppo ha sempre investito nella crescita delle Persone, nella consapevolezza che la propria competitività si misuri con il contributo individuale al raggiungimento degli obiettivi comuni.
FLY è la Talent Academy di Gefran, nata per sviluppare e sostenere nel tempo il patrimonio di competenze distintive del Gruppo e per far crescere il talento delle persone focalizzando sullo sviluppo dei loro punti di forza, con una prospettiva sistemica di valorizzazione allineata alla Gefran Way e coerente con la strategia di business del Gruppo. Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni rivolte, tanto ai neoassunti, quanto alle persone che già fanno parte dell'organizzazione. All'interno di FLY vengono disegnati programmi specifici per sviluppare le potenzialità, fra i quali:
- / master sull'innovazione;
- / coaching manageriale;
- / mentoring e reciprocal mentoring;
- / training on the job;
- / partecipazione in focus group e laboratori;
- / formazione in aula.
FLY Youth è la sessione dedicata ai neolaureati che vengono inseriti in azienda, anche a fronte del cambio generazionale in atto. Prevede un programma, chiamato "4x4", che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé), gestiti con la guida di docenti e coach esterni. Il programma prevede anche sessioni tenute dai Manager delle principali funzioni aziendali, al fine di formare i partecipanti sul "Sistema Azienda" e sull'organizzazione di Gefran. Al termine del percorso, i partecipanti a FLY Youth si misurano in un "contest", ideando progetti in ambiti specifici di rilievo strategico per il Gruppo (es. innovazione, sostenibilità, IA), dai quali prendono vita progetti concreti (come "INNOWAY", il programma di open innovation sponsorizzato dalla Regione Lombardia).
FLY, oltre ad essere l'Academy di Gefran per lo sviluppo delle competenze, si è confermata un hub di condivisione di idee, esperienze, best practices e cooperazione.
Le iniziative dell'Academy sono completate da kenFLY, l'hub digitale di FLY, nata dall'esigenza di diffondere i percorsi di sviluppo del talento in modo paritario a tutte le Persone appartenenti all'organizzazione, seguendo un approccio aperto e responsabilizzante. Tramite kenFLY Gefran si impegna nel rafforzare e completare la propria metodologia di allenamento basata sui punti di forza individuali, tenendo conto che l'inclusione e la diversity, considerata come la valorizzazione delle caratteristiche delle singole persone, sono temi fondamentali.
I dipendenti di tutto il Gruppo, in ogni Paese, hanno accesso alla piattaforma, con la possibilità di allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze. Attraverso kenFLY è possibile seguire contenuti formativi focalizzati sulle sei aree di capacità che compongono la matrice delle competenze di Gefran. Ogni persona può seguire i contenuti che ritiene più interessanti ed al tempo stesso l'azienda può creare percorsi mirati e sartoriali. È possibile visualizzare ed essere consapevoli su quali punti di forza si stanno allenando maggiormente e quali aree possono essere migliorate con successo grazie ad un linguaggio comune per tutto il Gruppo, che permette sia di responsabilizzare le persone sulla propria formazione sia di dare feedback strutturati e chiari.
Le dinamiche di comunicazione, apprendimento e coinvolgimento in kenFLY sono state disegnate tenendo conto sia delle caratteristiche culturali sia delle caratteristiche peculiari di ogni generazione. Una fra queste è la gamification del processo di apprendimento attraverso il gioco digitale Beyond Quest e l'offerta dei contenuti organizzati in Seasons: queste modalità rappresentano un'innovazione unica nel suo genere applicata alla formazione professionale. La piattaforma, che oggi supporta anche il processo di onboarding dedicato all'inserimento dei nuovi dipendenti nell'organizzazione, ha ricevuto premi e riconoscimenti (finalista al premio innovazione dell'Osservatorio del Politecnico di Milano; premio She SPS Italia Award 2022, vincitrice Concorso di Idee La Fabbrica del Futuro di Confindustria per Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023).
Coinvolgimento e partecipazione
Le persone sono l'Azienda e la loro valorizzazione è fondamentale anche per gestire il rischio di perdere talenti, conoscenze, competenze e quindi opportunità e competitività.
Consapevole di ciò Gefran mette in campo una serie di iniziative che vengono descritte al paragrafo ESRS S1 Forza lavoro propria riportato nella sezione Informazioni Sociali della Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella presente Relazione sulla gestione.
Attraverso FLY Performance, lo strumento di valutazione delle skills e continuous feedback, è attivo un sistema trasparente e strutturato di skills management per un'analisi ed un confronto periodico dello sviluppo delle competenze, nonché per la condivisione di feedback strutturati. Esso si fonda sulla matrice delle competenze condivisa. L'obiettivo che il Gruppo persegue attraverso l'adozione di questo sistema integrato è duplice: favorire il rafforzamento delle competenze trasversali e tecniche di ciascuno e contestualmente l'attivazione e responsabilizzazione del Management team, potenziando l'attitudine alla mentorship, al feedback continuo grazie alla crescita dell'employability.

Gefran, inoltre, offre costantemente opportunità a studenti, neodiplomati e neolaureati, tramite le diverse collaborazioni attive con università ed istituti superiori. Vengono offerti tirocini curriculari, extra curricolari o in alternanza scuola/lavoro, opportunità di inserimento degli studenti nelle aree di loro competenza e, compatibilmente con le possibilità del Gruppo e il talento dimostrato, la successiva assunzione.
Diversi sono i progetti che Gefran ha sponsorizzato, fra cui l'attivazione di un laboratorio esperienziale per gli studenti di scuole medie, focalizzato alle discipline STEM, organizzato e promosso nel quarto trimestre 2025. L'obiettivo del progetto, inserito nel Piano Strategico di Sostenibilità che il Gruppo sta attuando, è stato quello di realizzare un'azione sinergica con gli istituti scolastici del territorio, offrendo percorsi educativi innovativi, utili allo sviluppo delle competenze trasversali (come problem solving, lavoro in squadra e autonomia operativa) e mirati ad avvicinare i giovani alle materie STEM tramite un'esperienza didattica immersiva e pratica. Numeri complessivi del progetto: 11 istituti coinvolti, 23 classi e 559 studenti e studentesse coinvolti.





4RISULTATI
PER AREA DI BUSINESS
Nei paragrafi che seguono viene commentato l'andamento gestionale riferito ai singoli business. Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:
- / il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
- / i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
- / le vendite (scambi) tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato;
- / i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.
Si precisa inoltre che i risultati della controllata CZ Elettronica S.r.l., acquisita nel corso del secondo trimestre 2025, unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l. incorporata nella controllante nel terzo trimestre 2025 come descritto nei Fatti di rilievo dell'esercizio 2025, sono compresi nel business componenti per l'automazione.
Per un esame dei valori patrimoniali per settore di attività si rimanda alla Nota 12 delle Note illustrative specifiche al Bilancio consolidato.
BUSINESS SENSORI
Fatti di rilievo ed indirizzi strategici
Nel 2025 il business Sensori di Gefran ha confermato la propria centralità strategica all'interno del Gruppo, registrando una crescita superiore alla media aziendale e mostrando una solidità significativa in tutte le principali geografie. L'andamento dei risultati evidenzia un settore in accelerazione, capace di recuperare le debolezze osservate nel 2024 e di trarre vantaggio dalle azioni commerciali e industriali avviate negli anni precedenti.
I ricavi del segmento sensori sono aumentati rispetto all'anno precedente, un dato che diventa ancora più significativo se si esclude l'impatto negativo dei cambi. La crescita ha coinvolto quasi tutte le aree geografiche servite, con performance particolarmente positive in Italia e nei mercati asiatici, dove l'espansione della domanda e il rafforzamento della rete commerciale hanno generato risultati superiori alle attese.
Il contesto macroeconomico, ancora caratterizzato da volatilità valutaria, ha comportato una penalizzazione del margine operativo; nonostante ciò, il business Sensori ha contribuito significativamente alla marginalità complessiva del Gruppo. Il valore aggiunto del settore cresce in termini assoluti, sostenuto dall'aumento dei volumi di vendita, pur risentendo dell'impatto sfavorevole delle valute e dei maggiori dazi doganali legati in particolare agli scambi con gli Stati Uniti.
Il 2025 ha rappresentato inoltre un anno di consolidamento della struttura industriale del business Sensori. Gli investimenti dedicati alle linee produttive e alle attività di ricerca e sviluppo hanno rafforzato ulteriormente la capacità competitiva del segmento. Particolare attenzione è stata riservata al potenziamento dell'automazione nella produzione dei sensori di pressione industriale e dei trasduttori di posizione, due famiglie di prodotto per le quali si prevede una ulteriore crescita significativa nel medio termine.
I prodotti che hanno maggiormente contribuito alla crescita delle vendite sono stati per l'appunto i sensori di pressione industriale, i sensori di melt ed i trasduttori di posizione.
Dal punto di vista tecnico, il 2025 ha visto il proseguimento delle attività in linea con le priorità tecnologiche del Gruppo: sviluppo di sensori con comunicazione digitale per Industria 4.0, ampliamento della gamma per l'idraulica mobile, introduzione di soluzioni multi-variabili e avanzamento delle certificazioni di sicurezza. Queste iniziative rafforzano la posizione di Gefran nei segmenti applicativi a più alto contenuto tecnologico, in cui l'azienda è riconosciuta come partner affidabile a livello globale.
Sono proseguiti gli investimenti strategici mirati al rafforzamento organizzativo, al miglioramento degli impianti produttivi e alla localizzazione di alcune linee produttive (in particolare i sensori di forza per il settore delle macchine ad iniezione per la plastica) nella controllata cinese. La pianificazione per il 2025 si è focalizzata sull'efficienza operativa e sulla messa a regime degli


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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
investimenti effettuati nel biennio precedente, con particolare riferimento al potenziamento dell'automazione per le famiglie di prodotto a maggior crescita attesa, tra cui sensori di pressione industriale e dispositivi di posizione.
Il principio della sostenibilità ha continuato a guidare lo sviluppo del business, con progetti dedicati alla riduzione dell'impatto ambientale. Tra questi, il programma di revisione degli imballaggi, avviato nel 2024 e implementato nel 2025, prevede, ad esempio, la transizione verso un nuovo sistema di packaging per i sensori di posizione. Il progetto genererà benefici tangibili quali la riduzione della plastica impiegata (circa 20,5 tonnellate), la diminuzione del volume dell'imballo di oltre due terzi, un minor tempo di ciclo, riduzioni del WIP e una maggiore efficienza energetica complessiva.
In parallelo è proseguito il percorso verso la completa eliminazione della carta nei processi di gestione degli ordini di produzione, con l'obiettivo di realizzare un sistema totalmente digitale entro il 2028.
Sempre con riferimento alla circolarità, Gefran ha avviato, nel corso 2025, la valutazione dell'impatto ambientale del prodotto, attraverso lo studio Life Cycle Assessment completo (c.d. LCA con approccio cradle‑to‑grave). Il progetto è mirato alla valutazione della performance ambientale di alcuni primi prodotti rappresentativi del portafoglio Gefran, in conformità alle norme della serie ISO 14040, e costituisce il punto di partenza per la definizione del modello di valutazione degli impatti ambientali da applicare nelle fasi di progettazione dei nuovi prodotti Gefran. Nel 2025 è stato affrontato e si è concluso lo studio LCA per il sensore di pressione KM.
In conclusione, il business Sensori di Gefran conferma nel 2025 un percorso di crescita sostenuta, supportato da investimenti mirati, un portafoglio prodotti in espansione, un miglioramento della domanda globale e una strategia orientata all'eccellenza tecnologica, all'efficienza operativa e alla sostenibilità. Il segmento si afferma sempre di più come uno dei principali driver dello sviluppo del Gruppo e un fattore determinante per la generazione di valore nel medio-lungo periodo.
Le azioni di sviluppo commerciale nel 2026 vedranno la costante focalizzazione sui mercati verticali strategici quali Semiconduttori, Metalli & Vetro, Packaging e Plastica. Nel corso del prossimo triennio è prevista la partenza delle linee di produzione locale dei sensori e pressione industriale nello stabilimento cinese Gefran Automation Technology, finalizzati all'ottenimento di una maggior attrattività e competitività sul mercato asiatico anche grazie alla localizzazione della supply chain.
Sintesi dei risultati economici
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31dicembre | 31dicembre | Var. 2025 - 2024 | 4° trim. | 4° trim. | Var. 2025 - 2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | valore | % | 2025 | 2024 | valore | % | |
| Ricavi | 90.929 | 84.664 | 6.265 | 7,4% | 21.691 | 19.986 | 1.705 | 8,5% |
| Margine operativo lordo(EBITDA) | 18.697 | 18.400 | 297 | 1,6% | 2.940 | 2.979 | (39) | -1,3% |
| quota % sui ricavi | 20,6% | 21,7% | 13,6% | 14,9% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 14.059 | 13.766 | 293 | 2,1% | 1.759 | 1.837 | (78) | -4,2% |
| quota % sui ricavi | 15,5% | 16,3% | 8,1% | 9,2% | ||||

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:
| Var. 2025 - 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| valore | % | valore | % | valore | % |
| 18,3% | |||||
| 4,0% | |||||
| 1,8% | |||||
| 6,9% | |||||
| 0,4% | |||||
| 90.929 | 100% | 84.664 | 100% | 6.265 | 7,4% |
| 19.41726.61313.56431.053282 | 31 dicembre 202521,4%29,3%14,9%34,2%0,3% | 16.41825.58413.32929.052281 | 31 dicembre 202419,4%30,2%15,7%34,3%0,3% | 2.9991.0292352.0011 |


ASIA 34%


ASIA
AMERICA
34%



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Andamento del business Investimenti
I ricavi del business al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 90.929 mila, in crescita rispetto al dato del 31 dicembre 2024, pari ad Euro 84.664 mila, registrando una variazione percentuale positiva del 7,4%. L'andamento dei cambi impatta negativamente sulla voce (in particolare per l'evoluzione osservata per le valute Real brasiliano, Renmimbi cinese, Rupia indiana e Dollaro statunitense). Al netto di tale effetto (complessivamente stimato in Euro 2.047 mila per il business in oggetto) la crescita dei ricavi rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente si porterebbe al 9,8%.
Guidano la crescita dei ricavi, in particolare, le vendite dei prodotti delle famiglie melt e pressione industriale.
Dal punto di vista delle geografie, l'incremento dei ricavi registrato nell'esercizio (rispetto al precedente) è diffuso a tutte le aree servite dal Gruppo, con variazione positiva a doppia cifra percentuale per il mercato nazionale (+18,3%). Ricavi in aumento anche in Europa (+4%), nelle Americhe (+1,8%, che al netto dell'effetto negativo delle valute sarebbe +7%), come anche in Asia (+6,9%, che senza l'effetto della variazione cambi risulterebbe +11,6%).
Segnali positivi anche dalla raccolta ordini del business sensori del 2025, complessivamente pari ad Euro 91.151 mila, in aumento rispetto al dato del pari periodo 2024 (+6,9%). Il backlog al 31 dicembre 2025 è superiore rispetto allo stesso rilevato al 31 dicembre 2024 (+9,1%).
Con riferimento al quarto trimestre del 2025, i ricavi sono pari ad Euro 21.691 mila, in crescita dell'8,5% rispetto al pari periodo 2024, quando ammontavano ad Euro 19.986
mila. Anche sul trimestre il dato è influenzato dalle dinamiche valutarie, senza le quali l'aumento dei ricavi rispetto al trimestre di confronto sarebbe dell'11%.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2025, è pari ad Euro 18.697 mila (20,6% sui ricavi del business), ampiamente positivo ed in aumento di Euro 297 rispetto al 31 dicembre 2024, quando ammontava ad Euro 18.400 mila (21,7% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo rispetto al periodo di confronto è essenzialmente riconducibile ai maggiori volumi di vendita, effetto che viene in parte eroso dall'incremento dei dazi doganali sostenuti, in particolare per gli scambi commerciali verso le filiali, e dai maggiori costi sostenuti sia per la gestione operativa del business sia per il rafforzamento dell'organico a supporto della strategia commerciale.
Il reddito operativo (EBIT) riferito al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 14.059 mila, pari al 15,5% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 13.766 mila (16,3% dei ricavi), registrando una variazione positiva di Euro 293 mila. La variazione del dato 2025 rispetto all'esercizio di confronto è sostanzialmente riconducibile alle stesse dinamiche esposte per il margine operativo lordo (EBITDA).
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2025 è pari ad Euro 1.759 mila (8,1% dei ricavi); si confronta il dato del pari trimestre 2024 di Euro 1.837 mila (9,2% dei ricavi). L'andamento dell'EBIT del trimestre riflette i maggiori costi operativi rilevati e necessari per l'esecuzione della strategia del business.
Gli investimenti effettuati nel corso del 2025, relativi al business sensori, ammontano ad Euro 4.900 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 1.398 mila, dei quali Euro 804 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti (per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software, oltre che una quota parte dell'attività per l'evoluzione del software gestionale aziendale).
Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 3.502 mila. Includono il potenziamento delle linee produttive del business, attraverso l'installazione di nuove attrezzature di produzione e laboratorio, in parte realizzate internamente al Gruppo, sia nei siti produttivi esteri (in particolare investiti Euro 171 mila nello stabilimento cinese) sia nella Capogruppo Gefran S.p.A. (investiti Euro 1.934 mila, con l'obiettivo di incrementare l'efficienza delle linee produttive esistenti ed Euro 174 mila nell'implementazione di nuove linee per i nuovi prodotti). In aggiunta, sempre nella Capogruppo, sono stati investiti Euro 802 nel miglioramento di fabbricati e impianti dedicati al business.


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Fatti di rilievo ed indirizzi strategici
Il 2025 si è dimostrato un anno complesso per il business componenti per l'automazione, principalmente a causa della situazione macroeconomica di forte incertezza che ha pesantemente rallentato le politiche di investimento, con una ulteriore penalizzazione, a livello consolidato, dovuta al generale indebolimento delle valute estere nei confronti dell'Euro. A fronte di un primo trimestre positivo, i mesi centrali dell'anno hanno registrato performance inferiori all'anno precedente, con un recupero che ha iniziato a manifestarsi parzialmente nel quarto trimestre.
La Cina e i mercati emergenti sono cresciuti grazie a strategie di business development e al miglioramento dei prodotti per soddisfare le esigenze dei clienti. Al contrario, Europa e Stati Uniti hanno rallentato a causa dell'incertezza che ha bloccato investimenti e rinnovamenti degli impianti.
La frenata degli investimenti dei clienti ha toccato in particolar modo la vendita dei prodotti delle famiglie dei controllori di potenza e dei regolatori, tra quelle a maggior valore aggiunto del business, con uno spostamento verso prodotti più semplici come i gruppi statici. Questo cambio di mix ha portato ad una contrazione della marginalità del business, nonostante il proseguo delle azioni di riduzione di costo su alcune categorie di materia prima e al miglioramento delle efficienze produttive, sia per la messa a regime degli investimenti realizzati negli anni precedenti sia per le azioni di miglioramento continuo implementate nelle aree Operations. Fra le altre, si possono citare il rafforzamento della digitalizzazione e la focalizzazione che ha portato alla riduzione del valore delle scorte di materia prima, senza alcun effetto negativo su puntualità e tempi di consegna.
In termini di volumi, la linea di business degli strumenti (regolatori) ha registrato una diminuzione rispetto all'esercizio precedente. Le applicazioni che adottano questi prodotti stanno in parte passando a soluzioni basate su PLC, orientando così Gefran a riprogettare la propria piattaforma di automazione programmabile. In controtendenza sono risultati i regolatori di fascia più alta (serie Performance) e i MultiPID senza display, confermando la continua crescita della richiesta di sistemi di controllo avanzati.
La linea dei controllori di potenza ha visto invece un rallentamento dovuto alla riduzione degli investimenti di elettrificazione degli impianti, nonostante stia proseguendo l'azione di sviluppo del mercato avviata dal Gruppo nelle aree geografiche di maggiore prospettiva, ancora più mirata alla generazione di nuove opportunità, grazie alla focalizzazione di risorse specifiche sui mercati verticali di Plastica e Metallo. In controtendenza si sono dimostrati i gruppi statici, con numeri in crescita di più del 10% rispetto all'anno precedente.
L'intensità nello sviluppo di nuovi prodotti e l'introduzione di funzionalità innovative è continuata nel 2025 anche con il potenziamento della struttura di R&S, sia in Italia che con la creazione del primo nucleo di R&S presso la sede cinese che si concentrerà sullo sviluppo e adattamento di gruppi statici per il mercato asiatico.
Nel secondo trimestre è stata lanciata G-Mation, la nuova piattaforma di automazione che introduce il PLC P6 e il software GF Project 6.x, integrando tecnologie webserver e docker e rispondendo ai futuri requisiti di cybersecurity. L'offerta è stata ulteriormente ampliata con nuove unità di I/O rilasciate nel corso dell'anno e l'ecosistema G-Mation ha iniziato l'integrazione con le soluzioni Industrial IoT e Generative AI di 40Factory S.r.l., società tecnologica di cui Gefran ha acquisito una partecipazione nel primo trimestre 2025. Nel segmento del controllo di potenza, è stata presentata la nuova serie di controllori avanzati GRC, da 25A a 150A, caratterizzata da maggiore compattezza, prestazioni metrologiche evolute, bus di comunicazione più performanti e nuovi algoritmi di feedback. L'ampliamento della serie proseguirà nel 2026 con nuove taglie e funzionalità, tra cui smart load management e diagnostica basata su Digital Twin. Infine, nell'area del controllo di processo sono continuati l'aggiornamento degli algoritmi PID evoluti e l'introduzione del protocollo Profinet nelle serie Performance. A fine 2025 è stato avviato lo sviluppo di MultiPID, una nuova piattaforma modulare ed espandibile fino a 64 canali, destinata a rappresentare il progetto principale dell'area nel 2026.
Le azioni di sviluppo commerciale nel 2026 vedranno la costante focalizzazione sui mercati strategici di Semiconduttori, Metalli & Vetro, Packaging e Plastica, supportati dalla condivisione globale dei casi di successo e dal continuo interscambio di conoscenze tra le reti di vendita. Nel secondo trimestre dell'anno è prevista la partenza della linea di produzione locale dei gruppi statici nello stabilimento cinese Gefran Automation Technology, per la maggiore velocità di risposta ai clienti asiatici e per fare leva sulla supply chain locale.
La strategia di sostenibilità applicata al business si traduce in un percorso strutturato che integra obiettivi ambientali, innovazione responsabile ed efficientamento delle risorse. Le iniziative si sviluppano lungo tre direttrici principali, tutte orientate alla creazione di valore per i clienti e alla riduzione degli impatti lungo il ciclo di vita dei prodotti:
/ Accelerare l'efficienza energetica dei processi industriali dei clienti. L'innovazione tecnologica è orientata a contribuire alla decarbonizzazione delle catene produttive. L'ottimizzazione degli algoritmi di controllo PID consente una gestione più precisa dei processi, riducendo tempi di stabilizzazione, sprechi energetici e inefficienze. La nuova generazione di Controllori di Potenza introduce funzionalità avanzate di Smart Load Management, capaci di monitorare i consumi in tempo reale e modulare l'erogazione energetica in modo intelligente. Queste soluzioni mirano a ridurre picchi, sprechi e dispersioni, creando un beneficio ambientale immediato e misurabile per gli utilizzatori finali

Gruppo Gefran
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Sintesi dei risultati economici
/ Favorire modelli circolari e la riduzione dell'impatto dei materiali. La progettazione dei prodotti evolve verso un uso più responsabile delle risorse. Nel segmento dei controllori di potenza sono in corso valutazioni tecniche sull'impiego di componenti in alluminio riciclato, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza da materiali vergini e abbattere l'impronta di CO₂ associata alla produzione
/ Minimizzare il consumo di risorse naturali nei processi
interni. La gestione sostenibile delle risorse prosegue con il programma di riduzione progressiva dell'uso di carta. La documentazione di prodotto sta migrando verso formati digitali, riducendo la necessità di materiali stampati. In ambito produttivo, la digitalizzazione delle istruzioni di assemblaggio e degli ordini di produzione consentirà l'eliminazione completa della carta entro il 2028, rafforzando la transizione verso un modello paperless.
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31dicembre | 31dicembre | Var. 2025 - 2024 4° trim. | 4° trim. | Var. 2025 - 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | valore | % | 2025 | 2024 | valore | % | |
| Ricavi | 56.254 | 54.937 | 1.317 | 2,4% | 14.154 | 13.499 | 655 | 4,9% |
| Margine operativo lordo(EBITDA) | 3.746 | 4.656 | (910) -19,5% | 646 | 669 | (23) | -3,4% | |
| quota % sui ricavi | 6,7% | 8,5% | 4,6% | 5,0% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 274 | 1.359 | (1.085) -79,8% | (241) | (167) | (74) -44,3% | ||
| quota % sui ricavi | 0,5% | 2,5% | -1,7% | -1,2% | ||||
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | Var. 2025 - 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % | |
| Italia | 32.958 | 58,6% | 31.250 | 56,9% | 1.708 | 5,5% | |
| Europa | 12.327 | 21,9% | 12.721 | 23,2% | (394) | -3,1% | |
| America | 5.137 | 9,1% | 5.874 | 10,7% | (737) | -12,5% | |
| Asia | 5.621 | 10,0% | 4.909 | 8,9% | 712 | 14,5% | |
| Resto del mondo | 211 | 0,4% | 183 | 0,3% | 28 | 15,3% | |
| Totale | 56.254 | 100% | 54.937 | 100% | 1.317 | 2,4% |







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Andamento del business
Al 31 dicembre 2025 i ricavi del business ammontano ad Euro 56.254 mila, in aumento del 2,4% rispetto al dato al 31 dicembre 2024, che ammontava ad Euro 54.937 mila (incremento del 3,3% al netto dell'effetto negativo dato dalla variazione dei cambi, in particolare del Dollaro statunitense, del Renmimbi cinese e del Real brasiliano). Contribuisce all'incremento dei ricavi l'ingresso nel Gruppo di CZ Elettronica S.r.l., come descritto nei Fatti di rilievo dell'esercizio 2025, per un importo complessivo di Euro 1.582 mila. Senza considerare tale effetto, i ricavi del 2025 sarebbero in contrazione dello 0,5% rispetto all'esercizio 2024.
Analizzando l'andamento per famiglia di prodotto, si rileva una flessione nei prodotti della famiglia degli strumenti (-5,2%), più contenuta per i prodotti della famiglia controllo di potenza (-2,9%). Le vendite dei prodotti della gamma soluzioni, nella quale si collocano i prodotti realizzati dalla neoacquisita CZ Elettronica S.r.l., registrano invece una crescita (complessivamente +6,3%).
Nell'analisi dei ricavi per area geografica, confrontati con gli stessi rilevati nel 2024, si registra un aumento nel mercato nazionale (+5,5%), dovuto essenzialmente ai ricavi generati dalla neoacquisita CZ Elettronica S.r.l. Viene rilevata invece una contrazione dei ricavi in Europa (complessivamente -3,1%) e nelle Americhe (complessivamente -12,5%), area quest'ultima influenzata dalla variazione del Real brasiliano e del Dollaro statunitense (non considerando l'effetto cambi negativo, la contrazione dei ricavi del periodo rispetto al periodo di confronto scenderebbe al -7,7%).
La raccolta ordini rilevata nel 2025 ammonta ad Euro 47.893 mila ed è complessivamente superiore al dato dell'esercizio precedente (dell'1,5%, che sarebbe sostanzialmente in linea senza il contributo apportato dalla controllata neoacquisita CZ Elettronica S.r.l.). Il backlog al 31 dicembre 2025 risulta in diminuzione rispetto al valore rilevato al 31 dicembre 2024 (-1,5%).
Con riferimento al quarto trimestre del 2025, i ricavi sono pari ad Euro 14.154 mila, in crescita del 4,9% rispetto al
pari periodo 2024, quando ammontavano ad Euro 13.499 mila. Senza considerare i ricavi generati nel trimestre dalla controllata neoacquisita CZ Elettronica S.r.l., si rileverebbe un aumento del 3,1%.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2025 è positivo per Euro 3.746 mila (pari al 6,7% dei ricavi), in peggioramento di Euro 910 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024, quando risultava pari ad Euro 4.656 mila (8,5% dei ricavi). A parità di perimetro, quindi escludendo i risultati di CZ Elettronica S.r.l. (entrata nel Gruppo ad aprile 2025), il margine operativo lordo del 2025 risulterebbe in diminuzione di Euro 760 mila, rispetto all'esercizio precedente. Nel complesso, la variazione attiene prevalentemente alla diminuzione della marginalità realizzata sulle vendite, per effetto del differente mix di prodotto e di geografia, oltre che alla maggior incidenza dei dazi doganali sostenuti per gli scambi commerciali verso le filiali. Contribuiscono altresì alla diminuzione dell'EBI-TDA del periodo rispetto all'esercizio precedente anche i maggiori costi del personale, necessari per il rafforzamento dell'organico del business.
Il reddito operativo (EBIT) del 2025 è positivo ed ammonta ad Euro 274 mila (0,5% dei ricavi). Si confronta con un reddito operativo al 31 dicembre 2024 positivo e pari ad Euro 1.359 mila (incidenza del 2,5%), mostrando una diminuzione di Euro 1.085 mila (che ammonterebbe ad Euro 880 mila a parità di perimetro di consolidato). Per la variazione dell'EBIT rispetto al periodo di confronto si fa riferimento alle stesse evoluzioni descritte per l'EBITDA.
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2025 è negativo per Euro 241 mila (-1,7% dei ricavi); si confronta il dato del medesimo trimestre 2024 negativo per Euro 167 mila (-1,2% dei ricavi). La diminuzione osservata, che ammonta ad Euro 74 mila, attiene principalmente alla minor marginalità sulle vendite realizzata nel trimestre rispetto al periodo di confronto, influenzata sia dalla diversa composizione delle vendite del periodo sia dalla maggior incidenza dei dazi dogali, oltre che ai maggiori costi operativi rilevati e necessari per l'esecuzione della strategia del business.
Investimenti
Gli investimenti effettuati nel corso del 2025 ammontano ad Euro 4.488 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 1.392 mila, dei quali Euro 1.044 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di gruppi statici e dei nuovi prodotti dell'automazione programmabile. La quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software, oltre che una quota parte dell'attività per l'evoluzione del software gestionale aziendale.
Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 3.096 mila, dei quali Euro 2.951 mila realizzati dalla Capogruppo Gefran S.p.A. (Euro 873 mila destinati all'introduzione di macchinari di produzione finalizzati all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva richiesta per i nuovi prodotti ed Euro 2.022 mila per il rinnovo dei fabbricati, in particolare per la riqualificazione avviata per le nuove aree ospiteranno le attività operative del business, oltre che l'headquarter della Società).


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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
5FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2025
/ In data 31 gennaio 2025 Gefran S.p.A ha sottoscritto un accordo di investimento per l'acquisizione di una quota di minoranza di 40Factory S.r.l. con sede operativa a Piacenza, scale-up tech che offre ai costruttori di macchine industriali e agli utilizzatori finali una piattaforma Industrial loT (Internet of Things) per la raccolta ed utilizzo dei dati degli impianti, proprietaria inoltre di un sistema di intelligenza artificiale generativa dedicato all'assistenza nell'utilizzo delle macchine industriali.
L'operazione nasce dalla consapevolezza dell'importanza strategica dei dati per le aziende produttive moderne. La loro raccolta, gestione e analisi sono essenziali per ottimizzare i processi, migliorare l'efficienza e supportare le decisioni. Grazie alle competenze e ai servizi IoT di 40Factory, Gefran evolve infatti la propria capacità di elaborare e trasformare i dati raccolti sul campo in informazioni di maggior valore per i clienti, rafforzando ulteriormente il suo ruolo di partner strategico nella trasformazione digitale e sostenibile dei processi produttivi.
- / In data 13 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2024.
- / In data 13 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio, Bilancio consolidato e Rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,43 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, della riserva utili esercizi precedenti.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di destinare quota parte dell'utile netto dell'esercizio 2024 ad un'apposita riserva ai sensi dell'art. 1, co. 436 – 444, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 e di destinare la restante parte dell'utile 2024 alla riserva utili esercizi precedenti, in coerenza con la strategia del Gruppo di creazione di valore per i propri Azionisti salvaguardando la crescita del Gruppo.
Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa deli-
bera assembleare.
/ In data 18 marzo 2025 Gefran S.p.A ha sottoscritto un accordo di investimento per l'acquisizione di una quota di maggioranza della società CZ Elettronica S.r.l., unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l., entrambe con sede in provincia di Vicenza. L'accordo prevede l'ingresso di Gefran nella compagine societaria di CZ Elettronica S.r.l. tramite cessione di quote, a seguito del quale Gefran S.p.A. arriverà a detenere una quota pari al 60% del capitale sociale per un corrispettivo
CZ Elettronica S.r.l. è specializzata nello sviluppo di soluzioni custom di impianti "chiavi in mano" nei settori siderurgico, tessile e della plastica, e realizza sistemi per la regolazione della motorizzazione industriale, distinguendosi sul mercato grazie ad un percorso di innovazione costante, l'utilizzo delle più moderne tecnologie digitali unitamente ad un team di tecnici alta-
- totale di 870.000 Euro. mente qualificati. i propri clienti.
Con questa operazione Gefran integra e arricchisce il proprio bagaglio di competenze rafforzando la propria capacità di offrire soluzioni applicative "su misura" per
/ In data 20 marzo 2025 è stato perfezionato l'accordo di investimento sottoscritto il 31 gennaio 2025, tramite aumento di capitale di 40Factory S.r.l., integralmente versato e sottoscritto da Gefran S.p.A. per un corrispettivo totale di Euro 4 milioni (versato in denaro, tramite l'utilizzo di mezzi propri), a seguito del quale Gefran S.p.A. oggi detiene il 22% del capitale sociale di 40Factory S.r.l.
- / In data 1° aprile 2025 la controllata svizzera Sensormate AG ha assunto la nuova denominazione di Gefran Schweiz AG.
- / In data 14 aprile 2025 è stato perfezionato l'accordo di investimento sottoscritto il 18 marzo 2025, tramite cessione di parte del capitale sociale di CZ Elettronica S.r.l. a Gefran S.p.A., per un corrispettivo totale di Euro 870 mila (versato in denaro, tramite l'utilizzo di mezzi propri), a seguito del quale Gefran S.p.A. oggi detiene il 60% della Società.
- / In data 29 aprile 2025 l'Assemblea Ordinaria dei Soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
- − Approvare il Bilancio dell'esercizio 2024 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,43 Euro per ogni azione avente diritto, mediante utilizzo, per l'importo occorrente, della riserva utili esercizi precedenti (data stacco 5 maggio 2025, record date il 6 maggio 2025 e in pagamento dal 7 maggio 2025).
- − Approvare di destinare una quota dell'utile dell'esercizio 2024, pari ad 8,2 milioni di Euro, ad un'apposita riserva ai sensi dell'art. 1 (co. 436-444) della Legge n.207 del 30 dicembre 2024, e di destinare alla riserva Utili degli esercizi precedenti la quota parte rimanente dell'utile dell'esercizio 2024, pari a 2 milioni di Euro.
- − Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie


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Gruppo Gefran
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del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
L'Assemblea, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha inoltre espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2025 e voto favorevole consultivo non vincolante sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2024.
-
/ In data 13 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati al 31 marzo 2025.
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/ In data 5 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati al 30 giugno 2025.
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/ Con efficacia dal 4 settembre 2025 (retrodatazione dei soli effetti fiscali al 1° gennaio 2025), la società con Mecatronica S.r.l. viene fusa per incorporazione con CZ Elettronica S.r.l., già sua controllante. Nel nuovo assetto societario, CZ Elettronica S.r.l. mantiene sia la denominazione che lo statuto sociale.
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/ A seguito dell'operazione datata 19 settembre 2025, Anima SGR possiede una quota rilevante delle azioni di Gefran S.p.A., società Capogruppo del Gruppo Gefran, pari al 5,258% dell'azionariato; si precisa che tale quota è detenuta in "gestione discrezionale di risparmio".
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/ Con decorrenza 1° ottobre 2025, si è concluso il rapporto di lavoro con Patrizia Belotti, Chief People & Organization Officer e Chief Communication Officer del Gruppo Gefran. I due ruoli vengono assegnati ad interim rispettivamente alla Presidente Maria Chiara Franceschetti ed alla Vicepresidente Giovanna Franceschetti.
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/ A seguito di operazioni di compravendita sul mercato regolamentato, ANIMA SGR con modello 120/A ha inoltrato, come previsto dal regolamento CONSOB, la comunicazione di superamento della soglia di possesso del 5%. La percentuale esatta comunicata l'8 ottobre 2025 è pari al 5,258%.
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/ In data 13 novembre 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha ricevuto le dimissioni di Andrea Franceschetti dalla carica di Vicepresidente e Consigliere Delegato con effetto immediato. Andrea Franceschetti continuerà a ricoprire il ruolo di Consigliere non esecutivo e non indipendente.
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/ Con decorrenza dal 19 novembre 2025, si è concluso il rapporto di lavoro con Karsten Just, Chief Sales Officer del Gruppo Gefran. Il ruolo viene assegnato ad interim a Marcello Perini già Chief Executive Officer del Gruppo.


6FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2025
/ In data 23 febbraio 2026 Gefran S.p.A. ha esercitato, in anticipo, l'opzione di acquisto già prevista negli accordi con i venditori, tramite l'acquisito del residuo 40% delle quote di CZ Elettronica S.r.l., per un corrispettivo di Euro 580 mila, arrivando a detenere il 100% della società.
L'operazione consente a Gefran di consolidare integralmente il controllo e rafforza ulteriormente il posizionamento industriale e tecnologico del Gruppo, valorizzando le competenze e il know-how di C.Z. Elettronica S.r.l. e favorendo una maggiore integrazione strategica e operativa all'interno dell'organizzazione.
Si precisa che, al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha rilevato il corrispettivo tra i debiti in ossequio allo IAS 32 e pertanto non risultano quote di terzi.




Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
7 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Alla luce delle più recenti stime internazionali e degli indicatori interni di performance, lo scenario economico globale per il 2025–2026 mostra segnali di resilienza rispetto alle precedenti valutazioni. Il Fondo Monetario Internazionale conferma un ulteriore rafforzamento delle prospettive, con una previsione di crescita globale portata al +3,3% nel 2026 (+3,2% nel 2027), sostenuta dall'adattamento delle catene globali del valore e dal forte impulso agli investimenti in tecnologie legate all'intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda l'Eurozona, il FMI stima una crescita dell'1,3% nel 2026 (+1,4% nel 2027), evidenziando un miglioramento dei dati provenienti da alcuni Paesi membri e una progressiva stabilizzazione del ciclo economico. Le proiezioni dell'Eurosistema pubblicate dalla BCE a dicembre 2025 confermano un'aspettativa di crescita dell'area pari all'1,2% nel 2026, con un ulteriore rafforzamento previsto nel biennio successivo, sostenuto dall'aumento dei redditi delle famiglie, dal miglioramento delle condizioni di finanziamento e dal recupero della domanda esterna.
Secondo il Bollettino Economico n. 1/2026 della Banca d'Italia, l'economia mondiale continua a espandersi ma resta esposta a rischi al ribasso legati alle tensioni commerciali e geopolitiche. Nell'area dell'euro la crescita rimane moderata ma supportata dai servizi, mentre l'inflazione mostra un progressivo rientro. Per l'Italia, la Banca d'Italia stima per il 2026 un incremento del PIL pari allo 0,6%, sostenuto soprattutto dagli investimenti e, in misura più selettiva, dalle esportazioni, a fronte di una domanda interna ancora prudente e di una crescente concorrenza internazionale in diversi comparti industriali. Nel biennio 2025–26 le esportazioni risentono delle tensioni commerciali ed il contributo torna più favorevole dal 2027 in avanti.
In questo contesto macroeconomico, il Gruppo ha chiuso il 2025 con una performance complessivamente positiva, confermando la capacità di resilienza già emersa nei primi nove mesi dell'anno. I ricavi sono cresciuti del 4,5% su base annua, trainati in particolare dal business sensori e dal contributo delle recenti acquisizioni, a fronte però di pressioni valutarie che hanno inciso negativamente sui risultati in alcune aree geografiche, in particolare Asia e Americhe. La marginalità operativa è rimasta positiva, pur risentendo dell'incremento dei costi operativi, delle variazioni del mix di prodotto e della volatilità dei tassi di cambio, elementi che hanno comportato una riduzione dell'utile netto rispetto all'esercizio precedente.
L'impegno del management si è concentrato sul rafforzamento dei processi manifatturieri, sull'innovazione di prodotto e sull'evoluzione dell'offerta tecnologica, con un crescente focus sulle applicazioni digitali e sulla valorizzazione dei dati, in continuità con le priorità evidenziate nel bilancio 2024.
Nel complesso il 2025 ha comunque registrato un maggior ingresso di ordini rispetto all'anno precedente, dato che è confermato anche nei primi due mesi del 2026 nonostante un volume di ricavi in leggera diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2025.
Nel corso del 2025, il Gruppo ha continuato a porre grande enfasi sull'integrazione verticale dei processi produttivi e sul rafforzamento delle proprie competenze tecniche e tecnologiche, elementi che si sono confermati fondamentali per mantenere la competitività e sostenere la crescita aziendale. In linea con la strategia consolidata degli anni precedenti, sono stati portati avanti investimenti mirati all'automazione degli impianti e alla formazione del personale, con un'attenzione costante sia alle realtà nazionali che alle operazioni internazionali. Tali scelte hanno permesso di affrontare con efficacia le sfide di un mercato caratterizzato da cambiamenti rapidi e da una crescente richiesta di innovazione.
La strategia commerciale del Gruppo nel 2025 ha continuato a privilegiare lo sviluppo del mercato e la generazione di nuovi ordini, che rimangono obiettivi prioritari. L'attività commerciale si è focalizzata non solo sui settori industriali storici come plastica, metallo e vetro, ma ha anche consolidato la propria visibilità in segmenti emergenti come le macchine mobili e l'industria dei semiconduttori, dove sono stati conseguiti risultati significativi. Le analisi della relazione 2025 evidenziano come queste iniziative abbiano contribuito a una crescita, seppur moderata, in un contesto complesso e incerto. Inoltre, si sottolinea che eventuali evoluzioni positive delle tensioni geopolitiche globali potrebbero favorire ulteriormente la performance del Gruppo nel prossimo futuro.
Guardando al 2026, si osserva una domanda eterogenea tra settori e aree geografiche, con i comparti tecnologicamente più avanzati che mostrano maggiore vivacità, mentre permane prudenza nei segmenti maggiormente ciclici. I mercati asiatici, in apertura d'anno, confermano il dinamismo espresso nel corso dell'esercizio precedente mentre i Paesi Europei in cui il Gruppo esprime i propri fatturati permangono su livelli di business inferiori rispetto alla media degli anni precedenti. In tale scenario, il Gruppo prevede di poter mantenere un percorso di crescita moderata dei ricavi e una marginalità operativa positiva, continuando a monitorare attentamente l'evoluzione dei mercati internazionali — in particolare l'andamento delle valute, la domanda nei settori industriali di riferimento e i rischi macroeconomici, compresi gli eventuali impatti derivanti dal conflitto in Medio Oriente, oggi difficilmente prevedibili — con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria posizione competitiva e generare valore sostenibile per tutti gli stakeholder.


82 83
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

Al 31 dicembre 2024 Gefran S.p.A. deteneva 198.405 azioni, pari allo 1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione ed un valore complessivo di Euro 1.716 mila.
AZIONI PROPRIE 9
Nel corso dell'esercizio 2025, come alla data della presente pubblicazione, non si è svolta attività di compravendita; pertanto, la situazione è invariata rispetto a quanto sopra descritto.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate in applicazione della Delibera Consob nr. 17221 del 12 marzo 2010. La procedura in esame è stata successivamente aggiornata per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo n. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.
Il suddetto documento, la cui versione vigente è stata approvata in data 12 febbraio 2026 Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., è pubblicato nella sezione Investor Relations/Governance/Statuto e procedure del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.it/governance/ statuto-e-procedure/.
La Procedura è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:
/ assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
/ fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con
- parti correlate.
È così strutturata:
- / Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo ecc.).
- / Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
- / Terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.
Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e le parti correlate si rimanda alla Nota 40 delle Note illustrative specifiche al Bilancio consolidato.

RELAZIONE SULLA GESTIONE - INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ
RELAZIONE SULLA GESTIONE -


RELAZIONE SULLA GESTIONE INFORMATIVA SU RISCHI ED INCERTEZZE A CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO


Gruppo Gefran
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Nello svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a fattori di rischio di diversa natura, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un effetto anche significativo sulla propria situazione economica, finanziaria, operativa e reputazionale, nonché sulla salute e sicurezza delle persone, oltre che sull'ambiente.
L'analisi dei fattori di rischio, oltre che la valutazione in ottica integrata dell'impatto e della probabilità di accadimento, rappresentano il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione: la capacità di gestire i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche, oltre che contribuire a prevenire gli impatti negativi.
Gefran ha da tempo implementato un sistema strutturato di Enterprise Risk Management (c.d. ERM) integrato nei processi aziendali e nelle strutture organizzative, connesso alle azioni che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Esso si basa sull'individuazione di aree di attenzione e di figure specifiche (Risk Owners & Action Owners), nonché sulla periodica identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei principali fattori di rischio. Questa attività permette di individuare situazioni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e consente di assumere le decisioni adeguate, volte a mitigare l'esposizione al rischio.
Con l'obiettivo di accrescere l'integrazione fra l'attività di ERM ed i processi aziendali al fine di garantirne il costante allineamento alle decisioni (strategiche, gestionali ed operative) ed assicurare la sostenibilità nel tempo, negli ultimi anni Gefran ha sviluppato ulteriormente il proprio modello di ERM. Le principali evoluzioni recentemente implementate hanno riguardato l'integrazione nel Risk Model dei rischi di natura ESG tra quelli potenzialmente impattanti ed il rafforzamento della connessione fra rischi del Gruppo valutati e ulteriori elementi strategici, come ad esempio:
- / gli obiettivi del Piano Industriale potenzialmente impattati;
- / i pillar del Piano Strategico di Sostenibilità attinenti ai temi;
- / la stipula di polizze assicurative a loro mitigazione;
- / l'analisi di doppia rilevanza anche alla luce delle tematiche di ESG ed all'evoluzione normativa in materia di Rendicontazione di sostenibilità (c.d. CSRD).
Nel corso dell'esercizio Gefran ha rafforzato il proprio sistema di gestione dei rischi attraverso un processo di integrazione tra l'Enterprise Risk Management e l'Analisi di Doppia Rilevanza. L'attività è stata svolta con l'obiettivo di accrescere il valore delle analisi di Impatti, Rischi ed Opportunità, ed arricchire i diversi processi, favorendo un approccio più coerente e trasversale alla gestione dei rischi aziendali, promuovendo al contempo un approccio più coerente, trasversale e orientato alla creazione di valore nel lungo periodo.
L'integrazione ha permesso di consolidare la relazione tra il catalogo dei rischi aziendali, gli obiettivi del Piano Strategico di Sostenibilità e le politiche adottate per la gestione dei singoli temi. Contestualmente, sono stati incorporati nel modello dei rischi gli elementi emersi dall'analisi di doppia rilevanza, assicurando una rappresentazione più completa e aggiornata degli impatti, dei rischi e delle opportunità identificati nell'analisi di doppia rilevanza come rilevanti per l'organizzazione, nonché all'ESRS ed al «topic» di riferimento.
A supporto del processo è stato inoltre sviluppato uno strumento dedicato alla raccolta e alla consultazione strutturata delle informazioni, utile sia per l'analisi puntuale sia per la visualizzazione consolidata delle diverse categorie di rischio.
Questo percorso di integrazione contribuisce a migliorare la circolarità delle informazioni, permettendo alla Società di disporre di una mappatura dei rischi più inclusiva e coerente, capace di rappresentare in modo più accurato l'interconnessione tra performance aziendale e sostenibilità. Attualmente il modello prevede che, per ogni rischio valutato, venga individuato un collegamento con gli obiettivi inclusi nel piano industriale e, nel caso di attinenza, anche con gli elementi del Piano Strategico della Sostenibilità. In aggiunta, ai fini dell'Analisi di Doppia Rilevanza richiesta dalla Corporate Sustainability Reporting Directive, per ogni rischio è stato individuato, laddove esistente, un rapporto con le questioni di sostenibilità incluse nei Topical ESRS, (gli standard unici per la Rendicontazione di Sostenibilità emanati da EFRAG ed in vigore dal 1° gennaio 2024). L'analisi, condotta nel 2024 e validata dagli Organi Sociali proposti, ha tenuto in considerazione sia le attività di Gefran sia i processi svolti lungo la catena del valore, ed è stata cruciale per l'identificazione degli Impatti, Rischi ed Opportunità rilevanti per il Gruppo.

Enterprise Risk Management Policy
Il sistema è normato dalla Enterprise Risk Management Policy (c.d. ERM Policy), approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta dell'8 novembre 2023, da ultimo aggiornata 4 febbraio 2026. Essa definisce la governance nonché le fasi del processo di ERM, fornendo le linee guida per eseguire le diverse fasi.
Più in dettaglio, la politica in oggetto disciplina:
/ i principi di riferimento a cui il modello di ERM si ispira;
- / i ruoli e le responsabilità delle funzioni e/o dei soggetti coinvolti nel processo ERM;
- / le fasi che caratterizzano il processo di identificazione, valutazione e gestione dei rischi;
- / i principali flussi informativi la cui adozione consente un'adeguata diffusione delle informazioni di rischio e l'assunzione di decisioni consapevoli.

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Governance dei rischi
Il funzionamento del sistema di ERM prevede la partecipazione strutturata di specifiche figure e funzioni aziendali, nonché il coinvolgimento dei principali organi di controllo. In linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, è stato quindi definito il modello di governance che disciplina ruoli e responsabilità dei soggetti e degli organi coinvolti nel processo.
Sono stati individuati diversi soggetti, organi e livelli di controllo, come di seguito descritti.
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) ha un ruolo primario nell'indirizzo e nella supervisione del sistema di gestione dei rischi e nello specifico: (i) definisce, in coerenza con le strategie dell'organizzazione, le linee di indirizzo per la gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti al Gruppo risultino identificati, misurati, gestiti e monitorati; (ii) valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di gestione dei rischi rispetto al profilo di rischio assunto ed ai cambiamenti che interessano il contesto di riferimento del Gruppo; (iii) approfondisce le informazioni relative ai rischi emersi in sede di risk assessment.
Il Comitato Controllo e Rischi svolge un ruolo consultivo, istruttorio e propositivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione e del Chief Executive Officer. Nello specifico: (i) supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del CdA in merito al sistema di gestione dei rischi, e ne riferisce periodicamente circa la sua adeguatezza; (ii) supporta il CEO nell'espletamento dei propri compiti di disegno e implementazione del sistema dei rischi; (iii) esamina e discute il documento di sintesi volto ad illustrare al CdA i principali rischi emersi.
Il Chief Executive Officer (CEO) si occupa dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Nello specifico, il CEO: (i) assicura l'esecuzione delle linee di indirizzo definite dal CdA, promuovendo l'istituzione e il mantenimento di un efficace processo di ERM e verificandone costantemente l'adeguatezza rispetto alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare; (ii) valida l'approccio ERM, la metodologia e i relativi strumenti di supporto, valutando periodicamente eventuali linee di sviluppo; (iii) valida i risultati del risk assessment; (iv) monitora, con il supporto delle Funzioni Risk Management e Internal Audit, lo stato di implementazione e l'efficacia delle strategie di risposta ai rischi definite; (v) riferisce periodicamente a CdA e a Comitato Controllo Rischi, con il supporto della Funzione Risk Management, in merito ai risultati del risk assessment e, in generale, all'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo ed alla coerenza di quest'ultimo con gli obiettivi strategici; (vi) valuta l'eventuale accettazione del rischio.
La Funzione Risk Management con ruoli e responsabilità attribuiti alla Direzione Affari Legali e Societari del Gruppo. Coordinandosi con il CEO, si occupa di definire, implementare e mantenere una metodologia di ERM, promuovendo un processo sistematico, strutturato ed omogeneo d'identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Conduce il processo di risk assessment, fornendo supporto metodologico per l'identificazione, l'analisi e la gestione dei rischi. Oltre a ciò, monitora periodicamente lo stato di avanzamento e l'efficacia delle strategie di risposta ai rischi definiti, nonché l'evoluzione del profilo di rischio dell'organizzazione.
Il Management (Risk Owners & Action Owners) ha la responsabilità primaria dell'identificazione, della valutazione e della gestione dei rischi che attengono alla propria funzione o area di competenza. Oltre al Top Management della Capogruppo Gefran Spa, il Management include anche i General Manager delle controllate che, in funzione dell'evoluzione del contesto di riferimento, possono essere coinvolti nel processo. Nello specifico, ciascun Risk Owner è quindi responsabile di: (i) identificare e valutare i rischi che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo, nonché le sue performance; (ii) proporre adeguate azioni di mitigazione volte a riportare i principali rischi aziendali entro livelli ritenuti "accettabili", assicurandone inoltre l'attuazione e il monitoraggio periodico; (iii) identificare eventuali team di supporto per la definizione e implementazione delle azioni di mitigazione necessarie a ridurre o prevenire le conseguenze negative dei rischi. Gli Action Owners hanno invece la responsabilità di garantire che le azioni di mitigazione proposte per mitigare i rischi siano implementate in linea con le scadenze definite.
La Funzione Internal Audit, nell'ambito delle sue responsabilità di assurance, ha il compito di verificare in maniera indipendente l'operatività e l'idoneità del sistema di gestione dei rischi. Nello specifico, ha il compito di coordinarsi con la Funzione Risk Management con riguardo ai risultati delle attività di Internal Audit svolte abilitando: (i) il monitoraggio dei rischi e delle relative azioni di mitigazione emersi in ambito ERM, favorendo l'identificazione di eventuali carenze del sistema di gestione dei rischi in essere; (ii) la rilevazione di ulteriori rischi non mappati in fase di risk assessment ERM ed eventuali carenze del sistema di gestione dei rischi in essere.




Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Fasi del processo di Enterprise Risk Management
Il processo che Gefran conduce prevede diversi momenti:
RISK ASSESSMENT PERIODICO
Consiste nell'aggiornamento periodico (tipicamente una volta all'anno) del profilo di rischio del Gruppo tramite revisione dei rischi mappati in attività precedenti di risk assessment e identificazione di rischi emergenti.
Si svolge tramite interviste ai Manager della Capogruppo e delle principali società controllate; il processo di revisione del catalogo rischi ha come base di partenza i risultati del risk assessment precedente, che vengono confermati, modificati e/o eliminati al fine di fornire una visione aggiornata del profilo di rischio.
Tale attività consente al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la corporate governance del Gruppo e il sistema di Controllo Interno.
A seguito dell'ultimo processo di risk assessment eseguito, si è registrato un generale rafforzamento dei presidi per la gestione del rischio, insieme all'identificazione di nuove aree di rischio emergenti. Questo ha permesso inoltre un progressivo allineamento del modello di risk management con il Piano e l'esecuzione della strategia definita.
Tra le principali aree e categorie di rischio individuate figurano la cybersicurezza, l'intelligenza artificiale e l'innovazione, le tensioni geopolitiche, la sostenibilità di prodotto e la dipendenza da figure chiave, ed in particolare riguardano:
- / l'adozione di nuove tecnologie (e.g. intelligenza artificiale) e nuove modalità di lavoro agile aumentano l'esposizione ad attacchi hacker, fenomeno in costante evoluzione, che può causare interruzioni dell'operatività aziendale e perdita di dati sensibili con costi sempre più ingenti, oltreché vulnerabilità dei prodotti con funzionalità IT/OT;
- / l'importanza di continuare ad investire nell'innovazione dei prodotti, per assicurare un allineamento con le migliori tecnologie sul mercato e supportare il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità;
- / la dipendenza da figure chiave rappresenta un potenziale fattore di rischio in termini di continuità operativa e gestione del know-how;
- / l'organizzazione presidia tale aspetto monitorando il livello di concentrazione delle competenze su figure chiave, e adottando misure volte a promuovere una gestione strutturata e condivisa del know-how aziendale e supportare l'efficienza dei processi al fine di garantire la continuità operativa;
/ l'instabilità politica ed economica dei Paesi in cui il Gruppo produce e le recenti politiche di protezionismo e barriere all'ingresso potrebbero danneggiare la competitività dei prodotti del Gruppo, aumentando i costi di produzione e influenzando negativamente la gestione delle supply chain globali, oltreché creare difficoltà nell'ingresso o nella permanenza su mercati esteri.
Dall'analisi effettuata è emerso che alcune di queste aree erano già considerate all'interno del modello di rischio Gefran; in tali casi, i rischi preesistenti sono stati aggiornati e integrati secondo necessità. Per una delle nuove aree critiche identificate, si è provveduto alla redazione di una scheda di rischio specifica, garantendo così una copertura più completa e mirata rispetto alle esigenze della realtà aziendale.
RISK MONITORING PERIODICO
È il monitoraggio dello stato di avanzamento ed implementazione delle azioni di mitigazione a presidio dei rischi a maggior rilevanza (c.d. Tier 1 o Top Risk) identificate nel corso del risk assessment precedente, nonché dell'evoluzione dell'esposizione al rischio.
REPORTING
È la formalizzazione dei risultati del risk assessment e condivisione con il Management e gli Organi di Controllo.
Descrizione del processo di Enterprise Risk Management e flussi informativi
L'aggiornamento periodico del profilo di rischio del Gruppo consiste nella revisione dei rischi mappati in precedenza e nell'identificazione di rischi emergenti, per la definizione del cosiddetto catalogo rischi. L'attività si svolge tramite interviste ai Manager della Capogruppo e delle principali società controllate, ed ha come base di partenza i risultati del risk assessment precedente. La valutazione viene ripetuta periodicamente (almeno una volta all'anno), considerando le azioni di mitigazione del rischio attivate e l'evoluzione della situazione contingente.
Nello svolgimento del risk assessment periodico, il Management coinvolto nel processo è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (Risk Management), intendendosi:
/ probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da "improbabile/remoto" (1) a "molto probabile" (4);


RISCHI DI NATURA ESTERNA
1 PAESE / MERCATO
2 FINANZIARI
- / [1.1] Contesto macroeconomico / [1.2] Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o commercializza
- / [1.3] Eventi Catastrofici / Business Interruption / [1.4] Evoluzione leggi, regolamenti e standard di settore
- / [1.5] Concorrenza
- / [1.6] Modifiche inattese nella domanda (incluse le abitudini dei consumatori)
| RISCHI DI NATURAESTERNA | RISCHI DI NATURASTRATEGICA | NATURADEL RISCHIO |
|---|---|---|
| 1 PAESE / MERCATO | 3 STRATEGICI | CATEGORIADEL RISCHIO |
| / [1.1] Contesto macroeconomico/ [1.2] Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce ocommercializza/ [1.3] Eventi Catastrofici / Business Interruption/ [1.4] Evoluzione leggi, regolamenti e standard disettore/ [1.5] Concorrenza/ [1.6] Modifiche inattese nella domanda(incluse le abitudini dei consumatori) | / [3.1] Sostenibilità del business/ [3.2] Decisioni di investimento/ [3.3] Product Portfolio/ [3.4] Innovazione di prodotto / processo/ [3.5] Efficacia / Ritardi delle strategie di breve,medio-lungo termine/ [3.6] Efficacia delle operazioni straordinarie/ [3.7] Pianificazione strategica/ [3.8] Efficacia dei Piani di gestione delle crisi | SOTTO CATEGORIADEL RISCHIO |
| 2 FINANZIARI/ [2.1] Volatilità dei prezzi delle materie prime /mercati finanziari | / [3.9] Dipendenza da clienti chiave/ [3.10] Dipendenza da terzisti / fornitori critici/ [3.11] Digital Transformation & ChangeManagement |

- mercati finanziari
- / [2.2] Controparti commerciali / finanziarie
- / [2.3] Tasso di cambio / [2.4] Tasso di interesse
- / [2.5] Liquidità
- / [2.6] Disponibilità capitali / capacità rimborso debiti

- / impatto, a seconda della categoria, stima degli impatti economico-finanziari, HSE, reputazionali o delle ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da "irrilevante" (1) a "critico" (4);
- / livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da "ottimale" (1) a "da avviare" (4).
I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla c.d. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi.
Inoltre, i rischi individuati e valutati, sono collegati agli obiettivi del Piano Industriale, al fine di integrare la gestione del rischio nell'ambito della strategia del Gruppo, come anche ai pillar del Piano Strategico di Sostenibilità, e, infine, alle questioni di sostenibilità (Topic e Sub-Topic) considerate negli standard unici di Rendicontazione emanati da EFRAG (ESRS).
I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di ERM vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.
La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al Management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, ovvero di valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario avviare nuove azioni di mitigazione, migliorare e ottimizzare quelle già in corso, o più semplicemente monitorare nel tempo l'esposizione al rischio individuato.
Per assicurare l'adeguatezza del sistema di gestione dei rischi e valutarne l'efficacia, è previsto un sistema di reporting anche finalizzato al monitoraggio delle azioni di mitigazione adottate dalle singole funzioni.
La rendicontazione dei rischi e delle relative informazioni fornisce una visione autentica dei punti di forza e di debolezza della gestione dei rischi. La comunicazione di tali informazioni ai principali Stakeholder supporta, inoltre, i processi decisionali e aumenta la trasparenza sui rischi che potrebbero avere un impatto sul raggiungimento degli obiettivi. Il monitoraggio sistematico dei rischi identificati e delle attività per gestirli secondo le metriche stabilite consente di reagire tempestivamente e in modo proattivo.
I rischi mappati sono suddivisi, in funzione della gravità, in tre categorie (Tier 1, Tier 2 e Tier 3) tenendo conto sia del rischio in astratto (c.d. rischio inerente), sia degli effetti di mitigazione del sistema di controllo interno (c.d. rischio residuo). Sono state valutate entrambe le tipologie. Dal confronto tra i rischi residui e rischi inerenti emergono i presìdi, le azioni
adottate e l'efficacia del sistema di controllo interno.
Risk Model
I rischi mappati sono rappresentati nel Risk Model e raggruppati in quattro categorie ed undici famiglie, di seguito schematizzate:



NATURA DEL RISCHIO
CATEGORIA DEL RISCHIO
DEL RISCHIO
RISCHI DI NATURA INTERNA
4 GOVERNANCE E INTEGRITÀ
5 OPERATIVI E DI REPORTING
6 LEGALI E DI COMPLIANCE
7 IT
8 RISORSE UMANE
/ [4.1] Resistenza al cambiamento
-
SOTTO CATEGORIA / [4.2] Integrità dei comportamenti / frodi
- / [4.3] Deleghe e Poteri
- / [4.4] R&R (Ruoli e Responsabilità) / SoD
- / [4.5] Indirizzo e governo, comprese le filiali estere
-
/ [7.1] IT & Data Security (Cybersecurity e SoD)
-
/ [7.2] Disaster Recovery / Business Continuity
-
/ [7.3] IT Governance
-
/ [7.4] Infrastruttura IT / limiti di capacità tecnologica
-
/ [7.5] Domini Web
/ [8.1] Attraction e Retention
-
/ [8.2] Dipendenza da figure chiave
-
/ [8.3] Scarsa comunicazione tra le prime linee manageriali
-
/ [8.4] Tempestività delle comunicazini relative ai cambiamenti organizzativi
-
/ [8.5] Rischio di Ageing
-
/ [8.6] Indisponibilità del personale
-
/ [8.7] Performance del personale
-
/ [5.1] Adeguatezza / Saturazione della capacità produttiva
-
/ [5.2] Errata / non efficiente programmazione della produzione
-
/ [5.3] Obsolescenza / Indisponibilità di impianti / macchinari
-
/ [5.4] Qualità dei prodotti / Recall
-
/ [5.5] Obsolescenza magazzino
-
/ [5.6] Indisponibilità di materie prime /
-
semilavorati / altri beni e extra costi delle forniture
-
/ [5.7] Affidabilità del portfolio fornitori
-
/ [5.8] Inefficacia dei canali di vendita
-
/ [5.9] Inefficacia / Riduzione pricing, complessità ed extra-costi commerciali
-
/ [5.10] Budget, Planning e Reporting
-
/ [5.11] Indisponibilità di dati e informazioni
-
/ [5.12] Transfer Pricing
-
/ [5.13] Rischio di execution delle commesse
-
/ [5.14] Parcellazione dei fornitori
-
/ [5.15] Ritardi nell'esecuzione dei piani di
-
investimento
-
/ [5.16] Interruzioni / Ritardi nella Logistica
-
/ [6.1] Tutela dell'esclusività del prodotto
-
/ [6.2] Contenzioso
-
/ [6.3] Rischi contrattuali / di forza maggiore
-
/ [6.4] Adeguamento normativa giuslavoristica
-
/ [6.5] Adeguamento 262 / financial reporting
-
/ [6.6] Adeguamento normativa fiscale
-
/ [6.7] Adeguamento normativa di settore (es. ISO)
-
/ [6.8] Adeguamento normativa doganale
11 GOVERNANCE
-
/ [9.1] Catastrofi naturali / [9.2] Cambiamento climatico (rischi fisici e di
-
transizione) / [9.3] Inquinamento e contaminazione (es.
-
gestione dei rifiuti, emissioni, sversamenti e acque reflue, inquinamento acustico)
-
risorse non rinnovabili: acqua, gas)
-
vita del prodoto, impatto ambientale dei prodotti)
-
in materia ambientale (e.g. carbon tax, Emission Trading Scheme)
-
/ [11.1[ Integrità aziendale, antiriciclaggio e anticorruzione
-
/ [11.2] Non-compliance alle normative interne (e.g. Cordice Etico, politiche e procedure)
-
/ [11.3] Governo dei temi ESG
-
/ [11.4] Rendicontazione dei temi ESG
| RISCHI DI NATURAESG | NATURADEL RISCHIO | |
|---|---|---|
| 9 ENVIRONMENTAL | 10 SOCIAL | CATEGORIADEL RISCHIO |
| / [9.1] Catastrofi naturali/ [9.2] Cambiamento climatico (rischi fisici e ditransizione)/ [9.3] Inquinamento e contaminazione (es.gestione dei rifiuti, emissioni, sversamenti eacque reflue, inquinamento acustico)/ [9.4] Disponibilità al consumo delle risorse (es.risorse non rinnovabili: acqua, gas)/ [9.5] Sostenibilità dei prodotti (es. gestione finevita del prodoto, impatto ambientale dei prodotti)/ [9.6] Evoluzione / adeguamento della normativain materia ambientale (e.g. carbon tax, EmissionTrading Scheme) | / [10.1] Salute e sicurezza dell'utilizzatore/ [10.2] Salute e sicurezza dei dipendenti/ [10.3] Gestione sostenibile della catena difornitura/ [10.4] Rispetto diritti umani / dei lavoratori/ [10.5] Non-compliance / adeguamento dellanormativa Privacy/ [10.6] Rischio biologico/ [10.7] Customer experience, soddisfazioni deiclienti e reclami/ [10.8] Marketing responsabile e trasparenza dellacomunicazione/ [10.9] Non conformità alle normative di prodotto | SOTTO CATEGORIADEL RISCHIO |
| 11 GOVERNANCE/ [11.1[ Integrità aziendale, antiriciclaggio eanticorruzione/ [11.2] Non-compliance alle normative interne (e.g.Cordice Etico, politiche e procedure)/ [11.3] Governo dei temi ESG/ [11.4] Rendicontazione dei temi ESG | (e.g. etichettatura)/ [10.10] Evoluzione delle aspettative di stakeholdere consumatori in termini di prestazioni ambientalie sociali/ [10.11] Evoluzione / adeguamento normativa H&S/ [10.12] Rapporti con le comunità locali/ [10.13] Sviluppo professionale e compensation/ [10.14] Passaggio generazionale/ [10.15] Relazioni industriali/ [10.16] Clima aziendale/ [10.17] Gestione dello Smart Working / remoteworking | Focus HR |

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

RISCHI CONNESSI AI PAESI E AI 1 MERCATI
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati
Le più recenti proiezioni e stime sull'andamento generale dell'economia e dei mercati dove il Gruppo opera sono riportate al paragrafo Evoluzione prevedibile della gestione della presente Relazione sulla gestione, a cui si fa rimando.
In questo scenario descritto, dove permangono le incertezze sul futuro geopolitico, si precisa che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente implicati nelle ostilità e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario sia mutevole, alla luce delle valutazioni attuali Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito, in aggiunta a quanto già assorbito nell'esercizio.
Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti
Gefran opera su mercati aperti, altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.
Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala sia per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Nel Risk Model sono inclusi rischi di diversa natura:
-
/ rischi Paese/mercato: derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, cambiamenti nella stabilità economica o politica di Paesi o aree geografiche;
-
/ rischi finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
-
/ rischi strategici: connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
-
/ rischi di governance e integrità: connessi al governo del Gruppo/Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all'etica aziendale, che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;
-
/ rischi operativi e di reporting: connessi all'efficacia/ efficienza dei processi aziendali con possibili conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il Management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
-
/ rischi legali e di compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
-
/ rischi IT: connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
-
/ rischi legati alle risorse umane: connessi all'attraction, retention, disponibilità, gestione e sviluppo delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento del business e alla gestione delle relazioni con i sindacati;
-
/ rischi specifici ESG: legati ai temi di sostenibilità, suddivisi tra rischi Environmental, Social e Governance.
Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come sopradescritte.
Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie, nonché sulla base dei risultati dell'attività di ERM, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.


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Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.
Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, Gefran ha effettuato investimenti in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative o sostenibili e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.
Nonostante Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale cambiamento non sia sufficientemente ampio e tempestivo, e quindi si possano rilevare effetti negativi sulla situazione economico-finanziaria.
Rischio Paese
Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Svizzera. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
/ all'esposizione a condizioni economiche e politiche
/ all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni
- locali;
- e/o esportazioni;
- / ai molteplici regimi fiscali;
- investimenti stranieri e/o del commercio;
- / a possibili interruzioni nella supply chain.
/ all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli
Il verificarsi di nuovi sviluppi politici o economici, sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbe influire in maniera negativa, sulle prospettive, sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo; tuttavia, con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi. Tale rischio è tuttavia mitigato dal fatto che i siti produttivi dove sono presenti produzioni specifiche, quindi non facilmente interscambiabili con produzioni di siti in altri Paesi, sono operativi in USA e in Svizzera, dove il rischio Paese è ridotto.
Alla luce delle evoluzioni politiche legate ai conflitti in corso, Gefran ha formalmente espresso la propria volontà di interrompere i rapporti di natura commerciale con i clienti residenti in Russia e Bielorussia. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici in tali regioni e che il volume d'affari compromesso è modesto, tale decisione non ha influito in modo significativo sulla capacità del Gruppo di generare ricavi.
In aggiunta, il conflitto in Medio Oriente rappresenta una fonte di incertezza che potrebbe influenzare il contesto economico internazionale, con possibili ripercussioni sulle catene di approvvigionamento, sui costi energetici e sulla stabilità dei mercati, portando a eventuali incrementi di costo generalizzati. Allo stato attuale, Gefran monitora costantemente la situazione e rimane vigile sugli eventuali sviluppi che potrebbero condizionare direttamente o indirettamente le sue operazioni, adottando le misure necessarie per mitigare i rischi emergenti.


Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo
Gefran, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati in varie applicazioni, è soggetto, nei vari Paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati, con particolare riferimento alle certificazioni richieste per i prodotti.
Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare costi, anche significativi, necessari per l'adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o determinare temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con conseguentemente effetto sulla generazione di ricavi.
Inoltre, l'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti, ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento
delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti. Ciò potrebbe portare ad un impatto negativo sul business, sull'operatività e sull'immagine del Gruppo e/o influire sulla possibilità di espandere le attività in nuovi mercati.
Infine, le modifiche o l'inasprimento del contesto normativo da parte di enti governativi (sovranazionali o nazionali) dei territori in cui Gefran opera potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo; tra cui, l'introduzione di normative sempre più stringenti per favorire una gestione sostenibile del business e una maggior trasparenza sugli impatti dello stesso sull'ambiente circostante. In particolare, operando tramite stabilimenti produttivi dislocati in diversi Paesi, Gefran è esposta a rischi derivanti da mutamenti nella normativa in tema di sicurezza sul lavoro, ancorché al momento non si rilevano ambiti non gestiti dalle prassi, procedure operative e politiche di gestione implementate.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
RISCHI 2FINANZIARI
Rischio cambio
Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.
L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in alcuni Paesi (in particolare Svizzera, Stati Uniti e Cina) ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.
Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il c.d. Natural Hedging, cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre, qualora fosse necessario, Gefran valuta se avviare operazioni di copertura sulle principali valute, stipulando contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischio tasso
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti rilevati a conto economico. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, poiché la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A.
Tali debiti sono prevalentemente a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo valuta e successivamente sottoscrive contratti di copertura (c.d. contratti derivati) del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate Cap (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.
Il rialzo dei tassi di interesse, anche in relazione all'evoluzione dell'attuale situazione politica e monetaria internazionale, rappresenta un fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura in essere.
Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.
Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è piuttosto contenuta.
Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni cicliche di prezzo, anche significative, che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.
A partire dal 2022 il mercato globale ha registrato aumenti significativi dei prezzi dovuti alla scarsità di materie prime, in particolare componenti elettronici, portando a un'oscillazione significativa dei prezzi, con conseguente impatto sul costo complessivo del prodotto. Tuttavia, dal 2024 il mercato ha raggiunto una relativa stabilità sia nei prezzi sia nella disponibilità, situazione confermata anche nel 2025.
Grazie ad una gestione attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logistico-produttivi all'interno dell'organizzazione, eventuali ulteriori fluttuazioni dei prezzi si stima che non porteranno ad impatti significativi.
Tuttavia, in un contesto di business caratterizzato da tensioni geo-politiche e/o eventi imprevedibili, quali ad esempio contingentamento di materie prime critiche da parte di determinati paesi o l'inasprimento di misure di protezionismo, si potrebbe riflettere in possibili ritardi nei flussi di merce con conseguente difficoltà nel garantire continuità ai clienti e/o maggiori costi.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio di liquidità
La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 100,8 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 62,7 milioni.

Gruppo Gefran
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RISCHI 3 STRATEGICI
Rischi connessi all'attuazione della propria strategia
La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici e verticali, che portino ad una crescita della marginalità.
Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti e mercati strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto, mercato e per applicazione.
La strategia inoltre prevede di diversificare il più possibile i mercati e i clienti di riferimento, per evitare eccessive ripercussioni derivanti dall'andamento di un singolo mercato o di un singolo cliente.
Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto/ processo
Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer‑driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello
La gestione operativa dell'esercizio 2025 ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari ad Euro 9,2 milioni, dopo aver investito complessivamente Euro 14,1 milioni (dei quali Euro 9,4 milioni in investimenti tecnici ed Euro 4,7 milioni in acquisizioni di quote societarie).
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta complessiva è positiva e pari ad Euro 32,8 milioni, in diminuzione di Euro 1,3 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente, anche a seguito della distribuzione dividendi per Euro 6,1 milioni.
Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico.
Relativamente ai contratti di finanziamento in essere,
questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, basato sull'Euribor, incrementato di uno spread medio 0,92% nell'ultimo anno. Il tasso variabile è stato trasformato in fisso tramite la sottoscrizione, nel periodo di accensione dei finanziamenti attraverso la sottoscrizione di contratti di copertura (c.d. contratti derivati) del tipo Interest Rate Swap (IRS) ad un tasso medio del 2,84% escluso spread.
Nel corso del 2025 è stato contabilizzato un finanziamento, legato al bando Simest per la transizione digitale, per un importo di Euro 297 mila.
Per ulteriori dettagli sulla posizione finanziaria netta del Gruppo si rimanda alla Nota 23 delle Note illustrative specifiche al Bilancio consolidato.
Rischio di credito
Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 5%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.
Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Con riferimento a ciò, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.
Le previsioni generate sono considerate dal Management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano fonte di incertezza.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato e di conseguenza sulla generazione di ricavi. Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.
Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in ambito produzione e processi, nella riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane, tramite l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui trend tecnologici

innovativi. RISCHI DI GOVERNANCE 4E INTEGRITÀ
Rischi derivanti da un coordinamento di Gruppo non efficace
La corretta implementazione delle strategie aziendali richiede un adeguato coordinamento tra la Capogruppo e le società controllate del Gruppo.
Al fine di permettere lo svolgimento di incontri fra team delle diverse entità del Gruppo, con l'obiettivo di favorire il coordinamento ed il perseguimento degli obiettivi aziendali e/o la realizzazione di specifici progetti, la Società promuove l'utilizzo di soluzioni hardware e software per l'organizzazione di riunioni e conferenze digitali, al fine di mitigare il rischio di rallentare lo svolgimento di progetti comuni. Tale coordinamento è garantito soprattutto grazie all'azione di figure responsabili dei mercati verticali e del key account management, che perseguono obiettivi di condivisi e favoriscono l'integrazione tra le diverse realtà del Gruppo.

Rischi legati alla dipendenza da alcuni fornitori unici o critici
Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e, in alcuni casi, dipende dai servizi e dai prodotti forniti da soggetti esterni al Gruppo stesso. Per quanto riguarda la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.
La dipendenza da alcuni fornitori di componenti o piattaforme tecnologiche potrebbe comportare, in alcuni particolari periodi, ritardi nella produzione per mancato approvvigionamento e/o extra costi dovuti alla necessità di ricercare componenti alternativi sul mercato con specifico riferimento ai componenti.
Il mercato della componentistica elettronica è, infatti, per sua natura ciclico e i pochi player mondiali di componenti elettronici attivi possono soffrire, in caso di aumento della domanda di mercato, di saturazione della capacità produttiva con conseguente necessità di ricorrere al processo di allocazione della produzione per assegnare le quantità di materiale disponibile ai propri clienti.
Già da inizio 2020, come risposta alla diffusione del Covid-19, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti "critici", la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente per ricercare e qualificare fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura riducendo dove possibile la dipendenza da un unico fornitore. Tale presidio rimane attivo, qualora si ripropongano eventi simili.
Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci anche per affrontare la successiva fase di shortage di mercato e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura a seguito di eventi esogeni al Gruppo.
Si precisa, infine, che il Gruppo non ha rapporti di fornitura diretta nei Paesi attualmente coinvolti nei conflitti in essere. A riguardo, Gefran è conforme ai requisiti normativi applicabili e alle misure restrittive stabilite dall'Unione Europea e raccomanda ai propri fornitori di rispettare lo stesso elevato standard.



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RISCHI OPERATIVI E DI REPORTING
Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita, arrivando fino al servizio di assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.
La qualità del prodotto e del processo sottostante alla sua realizzazione è di massima importanza per Gefran. Ciò si evidenzia dall'organizzazione delle attività della funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, con competenze a livello di Gruppo, che negli anni si è arricchita di nuove risorse e competenze, al fine di assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in controversie con oggetto la qualità del prodotto, e l'eventuale soccombenza, potrebbe esporre il Gefran anche a danni reputazionali, con potenziali conseguenze indirette sulla situazione economico e finanziaria.
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Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali
Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.
Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, fatto salvo per limitati periodi ed in relazione all'emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.
Inoltre, al fine di mitigare il rischio in oggetto, Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, orientati anche alla digitalizzazione dei processi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Oltre a ciò, l'uniformità dei processi produttivi e l'utilizzo della stessa distinta base consentono, se condizioni esogene lo rendessero necessario, di dislocare la produzione in stabilimenti diversi da quelli definiti nei processi operativi standard.
Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda che non permettano un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi, potrebbero portare a perdite di opportunità commerciali o addirittura a perdite di ricavi.



Rischi legali e responsabilità da prodotto
RISCHI LEGALI E 6 DI COMPLIANCE 7
Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo possono sorgere problemi legati alla difettosità dei prodotti ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi utilizzatori. Pertanto, il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto, previste nei diversi Paesi in cui opera.
Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e i fondi rischi stanziati non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in controversie legate alla responsabilità da prodotto, e l'eventuale soccombenza, potrebbe esporre il Gefran a danni reputazionali, con potenziali effetti sulla situazione eco-

nomica e finanziaria.
RISCHI IT
Rischi legati alla sicurezza dei dati, dei sistemi IT e dei prodotti con funzionalità Information Technology/ Operational Technology (Cybersecurity)
La digitalizzazione dei processi, l'adozione di nuove tecnologie (e.g. intelligenza artificiale) e nuove modalità di lavoro agile, oltreché lo sviluppo di prodotti con funzionalità IT/OT, aumentano l'esposizione ad attacchi hacker, che possono causare interruzioni dell'operatività aziendale e perdita di dati sensibili con costi sempre più ingenti. In considerazione del crescente fenomeno del c.d. cyber crime e della sua costante evoluzione, il Gruppo risulta esposto al verificarsi di attacchi informatici che potrebbero compromettere i dati aziendali pubblicati su internet, contenuti nella rete interna o in altri sistemi aziendali. Anche con riguardo ai prodotti con funzionalità che integrano funzionalità digitali, i fenomeni di cyber crime potrebbero esporre il Gruppo ed i clienti ad interruzione delle operazioni, e possibili danni ai rapporti fiduciari, oltreché di competitività sul mercato, non compliance normativa, generando maggiori costi.
Il rischio è da ritenersi parzialmente mitigato in quanto i sistemi critici adottati dalle diverse entità del Gruppo (SAP ERP, Mail, etc.) sono installati e gestiti direttamente centralmente dalla Capogruppo, dove è stato definito un piano di controllo e verifica dei rischi.
Gefran pone forte attenzione sul tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale, tramite la sottoscrizione di un'apposita copertura assicurativa, nonché tramite il lancio di apposite iniziative di formazione e sensibilizzazione sulle tematiche di sicurezza informatica.
Gefran conduce analisi sui processi di sviluppo dei propri prodotti, con particolare attenzione all'individuazione di possibili connessioni con aspetti di sicurezza informatica, al fine di prevenire e mitigare eventuali rischi legati

Rischi connessi alla tutela alla cybersecurity. dell'esclusività e dei diritti di proprietà intellettuale
Il Gruppo ritiene di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, ma è esposto al rischio derivante da maggiori costi, legati alle eventuali azioni da intraprendere per difendere tali diritti.
Inoltre, i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo del business del Gruppo.

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8 9 RISCHI ESG
RISCHI LEGATI ALLE RISORSE UMANE
Difficoltà di attraction e retention del personale
Gefran è esposta alle tensioni che stanno impattando il mondo del lavoro con particolare riferimento all'attraction e alla retention del personale dotato delle necessarie conoscenze e competenze critiche in aree strategiche per il Gruppo (a titolo esemplificativo le aree R&D e ingegneria di produzione).
Gefran ha posto in essere azioni per accrescere il valore reputazionale, anche impegnandosi in progetti rivolti a creare un'organizzazione professionale a cui sia desiderabile appartenere. Questo va oltre la garanzia della salute ed un ambiente lavorativo sicuro, ma riguarda più in generale la qualità della vita dentro e fuori l'azienda, la formazione e lo sviluppo dei talenti, promuovere la diversità come valore, oltreché il rafforzamento di partnership con le università, consentendo al Gruppo di accrescere la propria capacità di attraction e reten‑ tion e contrastare l'alta competizione tra i player di mercato in fase di recruiting.

Rischi di danni ambientali
Sebbene le attività del Gruppo non comprendano lavorazioni né trattamento di materiali o componenti in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento, o comunque di danneggiamento ambientale, il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente.
Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad identificare e prevenire i rischi relativi a temi di sicurezza e ambiente, ed ha redatto e diffuso ad ogni livello la politica per la gestione del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente". A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le principali società italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001:2015 nel 2023, oggi estensa anche alle filiali estere produttive del Gruppo in Cina, Stati Uniti e Svizzera (audit di terza parte condotti a dicembre 2025 e gennaio 2026).
Qualora si presentino potenziali passività derivanti da danni ambientali, il Gruppo potrà rivalersi sulle polizze assicurative attivate per la copertura di tali effetti.
Rischi connessi alla salute e sicurezza
La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.


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La tutela della salute e la sicurezza è fondamentale per Gefran. A conferma dell'importanza di tali tematiche l'organizzazione aziendale si è dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", ad oggi operativa con competenze a livello di Gruppo. È stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.
A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le società italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro ISO 45001:2018, oggi estensa anche alle filiali estere produttive del Gruppo in Cina, Stati Uniti e Svizzera (audit di terza parte condotti a dicembre 2025 e gennaio 2026).
Rischio legato al mancato rispetto nella catena di fornitura di adeguati standard di lavoro
Gefran acquista parte delle materie prime e semilavorati necessari per la propria produzione da fornitori esterni al Gruppo. Per tale ragione, è esposta al rischio che nella catena di fornitura non siano garantiti gli stessi standard di rispetto dei diritti dei lavoratori garantiti dal Gruppo e tale rischio è maggiore con riferimento ad alcune delle aree geografiche in cui il Gruppo opera.
Ciò potrebbe comportare il verificarsi di incidenti, con conseguente interruzione della catena di fornitura e, quindi, ripercussioni sulla continuità del business, nonché possibili impatti reputazionali.
A tal fine Gefran ha modificato il processo di accreditamento dei nuovi fornitori, richiedendo la sottoscrizione del Patto di Sostenibilità, un documento tramite il quale viene richiesto il rispetto di determinati principi di sostenibilità (garanzia di ambiente di lavoro sano e sicuro, rispetto dei diritti umani nelle condizioni di lavoro e discriminazione, lotta alla corruzione, …). Oggi il Gruppo si sta impegnando ad estendere gli impegni in materia di sostenibilità ad una quota sempre più ampia della propria catena di fornitura.
Rischi etici
Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli Stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.
Si precisa che in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato la politica "Gestione del dialogo con Azionisti ed Investitori" (c.d. Codice di Engagement), in applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L'adozione della politica in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un corretto confronto con i propri Stakeholder, nell'ottica di creazione di valore nel mediolungo termine.
Il rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché la tutela della diversity e delle pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, espressi anche tramite la politica "Le persone in Gefran", estesa a tutto il Gruppo, ed al "Patto di Sostenibilità", richiesto ai fornitori.
Il Gruppo ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (c.d. Modello Organizzativo). Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, è aggiornato periodicamente in linea con l'evoluzione della normativa. Con frequenza almeno annuale, Gefran svolge l'aggiornamento dell'attività di risk assessment 231, con l'obiettivo di valutare l'evoluzione del profilo di rischio della Società e di recepire eventuali cambiamenti organizzativi o l'introduzione di nuovi "reati presupposto" o modifiche degli stessi. Tale attività è svolta sia mediante interviste alle funzioni coinvolte sia per il tramite di analisi documentali.
Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza, incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.
Si precisa che il Gruppo svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.
In questo disegno, e a garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, si colloca anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Integrato che ha visto l'ottenimento della certificazione secondo lo standard di Responsabilità Sociale SA 8000:2014 nelle società italiane del Gruppo, processo che verrà progressivamente esteso alle filiali estere produttive del Gruppo. Il progetto di estensione del sistema di gestione integrato prosegue verso le principali filiali produttive all'estero, sulla base del modello sviluppato sulle società italiane.







RELAZIONE SULLA GESTIONE RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
INTRODUZIONE ALLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ DEL GRUPPO GEFRAN
Nei paragrafi che seguono si riporta la Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Gefran, redatta in conformità alla Direttiva 2022/2464/UE ed ai sensi del D. Lgs. 125/2024.
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Dall'entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (c.d. CSRD), Gefran presenta ai propri stakeholder l'informativa sulla gestione e sulle performance relative alle tematiche ambientali, sociali e sulla governance in conformità alla nuova Direttiva, adottando gli European Sustainability Reporting Standards (c.d. ESRS), che costituiscono il quadro di riferimento fondamentale per la CSRD.
La CSRD segna l'inizio di una nuova fase nella reportistica di sostenibilità, aumentando l'enfasi sulla responsabilità, sulla standardizzazione e sulla trasparenza con cui le organizzazioni rendicontano le loro prestazioni e i loro impatti ESG.
Si precisa che, per la rendicontazione dei temi materiali all'interno del Bilancio di Sostenibilità, fino all'esercizio 2023 venivano adottati gli standard Global Reporting
Initiative (c.d. GRI).
In ottica di allineamento al nuovo framework, sono state intraprese azioni concrete e compiuto sforzi significativi per garantire la conformità ai requisiti, con particolare attenzione al principio di doppia materialità, conducendo un'analisi approfondita per identificare le questioni ESG più urgenti e rilevanti sia per il Gruppo e sia per gli stakeholder.
Sebbene il rispetto dei requisiti della CSRD sia una necessità normativa, l'adozione del nuovo standard è considerata un'opportunità significativa per creare valore per tutti i nostri stakeholder, migliorare la nostra reputazione e consolidare la nostra posizione come organizzazione responsabile e lungimirante. ll nuovo framework apre la strada per affrontare e superare le sfide fondamentali in ambito ESG, fungendo da bussola, supportando il Gruppo nella valutazione e mitigazione di impatti negativi e rischi, rafforzando al contempo la resilienza e sviluppando competitività in un panorama globale che cambia rapidamente.
Invitiamo tutti gli stakeholder ad esplorare le politiche, le azioni, le metriche e gli obiettivi relativi alle questioni di sostenibilità rilevanti, che vengono descritti nella Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Gefran qui di seguito riportata.



Gruppo Gefran
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
INFORMAZIONI 2 GENERALI
ESRS 2 INFORMAZIONI GENERALI
CRITERI PER LA REDAZIONE
- BP1 Criteri generali per la redazione della
- Rendicontazione di sostenibilità BP2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
GOVERNANCE DEL GRUPPO
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GOVERNANCE DI SOSTENIBILITÀ
- GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
- GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
- GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
GESTIONE INTEGRATA DEI RISCHI
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
STRATEGIA
- SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
- SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
- SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ – PROCESSO DI VALUTAZIONE DELLA RILEVANZA
- IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
- IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ – POLITICHE E AZIONI
- MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
- MDR-A Azioni e risorse relative a
- questioni di sostenibilità rilevanti
METRICHE E OBIETTIVI
- MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti
- MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

BILANCIO CONSOLIDATO
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
ESRS 2 INFORMAZIONI GENERALI
Criteri per la redazione

BP1 Criteri generali per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità
La Rendicontazione di sostenibilità 2025 del Gruppo Gefran (in seguito "Rendicontazione"), compilata su base consolidata, include informazioni relative al periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 ed il 31 dicembre 2025. È redatta ai sensi del D. Lgs. 125/2024 del 6 settembre 2024, in conformità agli standard internazionali di rendicontazione "European Sustainability Reporting Directive Standards" (ESRS) emessi da EFRAG e adottati dalla Commissione Europea come Atti Delegati al Regolamento 2023/2772 del 31 luglio 2023. Nel redigere la presente Rendicontazione si sono altresì adottate le evoluzioni normative emanate a giugno 2025 dalla stessa Commissione (c.d. Pacchetto Quick Fix).
Il perimetro della Rendicontazione è il medesimo adottato per la redazione del Bilancio consolidato, descritto alla Nota 2 delle Note illustrative specifiche al Bilancio consolidato, ed attiene a tutte le società del Gruppo. Si precisa inoltre che l'area di consolidamento al 31 dicembre 2025 risulta differente rispetto alla medesima al 31 dicembre 2024, come illustrato alla Nota 5 delle Note illustrative specifiche al Bilancio consolidato, a cui si fa rimando.
In aggiunta, nello svolgimento dell'analisi di doppia rilevanza ed ai fini della miglior rappresentazione del Gruppo ai propri Stakeholder, vengono considerate informazioni riguardanti la catena del valore, inclusiva dei principali processi a monte rispetto alle attività proprie di Gefran (tipicamente rappresentati dai flussi in entrata dai propri fornitori) e dai processi a valle (caratterizzati dai flussi in uscita dagli stabilimenti del Gruppo verso i clienti, dove, per taluni aspetti come la salute e sicurezza vengono inclusi anche gli utilizzatori finali del prodotto). Si precisa che, a causa della visibilità non completa di tutti i processi lungo la catena del valore, dall'origine delle risorse fino alla destinazione finale del prodotto finito realizzato e venduto, per la presente Rendicontazione vengono analizzate esclusivamente le informazioni relative ai flussi diretti di beni e servizi in entrata e in uscita dal Gruppo (c.d. Tier 1). Gefran, infine, non si è avvalsa dell'opzione di omettere specifiche informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione. (ESRS 2 – BP‑1 5 a, b, c, d)
BP2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
Ai fini della presente Rendicontazione:
ORIZZONTI TEMPORALI
Sono adottati, in accordo all'ESRS 1, i medesimi orizzonti temporali adottati per la redazione del Bilancio consolidato: si considerano a "breve termine" gli effetti attesi entro l'anno, a "medio termine" quelli da 1 a 5 anni ed a "lungo termine" quelli oltre i 5 anni.
(ESRS 2 – BP‑2 10,11)

(ESRS 2 – BP‑2 9)
INCERTEZZA NELLE STIME
Sono state raccolte informazioni puntuali (quantitative e descrittive) dalle diverse entità nel Gruppo, successivamente aggregate ed analizzate a livello Corporate, come definito da specifica Procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione a febbraio 2025 e adottata dal Gruppo.
Al fine di rispondere alle richieste informative e contestualmente fornire una visione rappresentativa del Gruppo, sono state adottate stime sia nelle analisi condotte per la mappatura della catena del valore sia nella costruzione di alcune metriche specifiche. Nello specifico:
/ le metriche riportate nella sezione Informazioni ambientali, al paragrafo E5-4 Flussi di risorse in entrata, includono la stima del peso degli imballaggi e dei semilavorati meccanici acquistati dal Gruppo;
/ le metriche riportate nella sezione Informazioni ambientali, al paragrafo E5-5 Flussi di uscita, includono la stima del peso dei rifiuti prodotti per la controllata neoacquisita CZ Elettronica S.r.l., per la quale non è stato possibile raccogliere i dati puntuali con metriche omogenee a quelle del Gruppo,
- in riferimento al periodo aprile-dicembre 2025;
/ il dato relativo alle emissioni GES di Scopo 3 riportato nella sezione Informazioni ambientali, al paragrafo E1-6 Emissioni lorde di GES, calcolato utilizzando le metodologie previste dal GHG Protocol, presenta limitazioni intrinseche dovute alla limitata disponibilità di informazioni puntuali sugli aspetti quantitativi e qualitativi relativi alla catena del valore.
La descrizione completa delle stime adottate è fornita nei rispettivi paragrafi
dell'informativa.

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MODIFICHE NELLA RELAZIONE E NELLA PRESENTAZIONE DELLE INFORMAZIONI DI SOSTENIBILITÀ
Si precisa che, per alcuni indicatori sono state implementate variazioni nella metodologia di calcolo rispetto agli stessi presentati nella Rendicontazione di sostenibilità 2024. Nello specifico le variazioni hanno riguardato le metriche riportate ai paragrafi S1-16 Metriche di remunerazione e G1-6 Prassi di pagamento.
La descrizione completa è fornita nei rispettivi paragrafi dell'informativa. In aggiunta, per quanto attiene alle metriche riportate al paragrafo S1-16, viene presentato il restatement dei valori relativi all'anno precendente, come descritto nelle note di commento riportate nello specifico paragrafo.
INCLUSIONE MEDIANTE RIFERIMENTO
Non vengono utilizzati rimandi a documenti diversi dalla Relazione Finanziaria Annuale. Tuttavia, alcune delle informazioni vengono incluse nell'informativa di sostenibilità tramite rimando ad altre sezioni della presente Rendicontazione di sostenibilità o a paragrafi della Relazione sulla gestione. Nello specifico si rimanda al paragrafo Risultati per area di business per la descrizione della strategia adottata da Gefran nei due settori significativi, Sensori e Componenti per l'automazione, inclusi la descrizione degli obiettivi e delle performance, le valutazioni di contesto e gli eventuali elementi connessi a questioni di sostenibilità. (ESRS 2 – BP‑2 16)

Governance del Gruppo
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il sistema di governo adottato dalla Capogruppo Gefran S.p.A. prevede gli Organi amministrativi qui rappresentati e di seguito descritti.

ORGANISMO DI VIGILANZA
FUNZIONE INTERNAL AUDIT
APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE PREVISTE DALL'APPENDICE C DELL'ESRS 1
Gefran ha condotto l'analisi di doppia rilevanza in accordo agli standard ESRS (come descritto nella sezione Informazioni generali, al paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Processo di valutazione della rilevanza, IRO-1), al fine di identificare le tematiche rilevanti incluse nella presente Rendicontazione, valutando gli impatti (c.d. impact materiality), oltre che i rischi e le opportunità (c.d. financial materiality).
Come previsto dall'ESRS 1 – Appendice C, per la redazione dell'informativa, sono state valutate le misure di phase‑in previste, considerando anche le evoluzioni normative di giugno 2025 (c.d. Pacchetto Quick Fix). Precisando che il numero medio di dipendenti impiegati nel Gruppo Gefran per l'anno 2025 è inferiore a 750 (la media calcolata sui dati mensili è 741 dipendenti), si specifica che nel presente documento:
- / viene omessa la descrizione degli effetti finanziari attesi (nello specifico ESRS 2 SMB-3, E1-9, E5-6) e del tema biodiversità (E4), valutato non rilevante;
- / viene fornita un'informativa parziale per le tematiche sociali, in relazione alle richieste degli ESRS S2 e S4.
Per la descrizione dei temi rilevanti si fa rimando alla sezione Informazioni generali, al paragrafo Strategia, SBM-3 della presente Rendicontazione. (ESRS 2 – BP‑2 17)

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione, in carica fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2025, è composto da 9 membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 21 aprile 2023, che ha provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società.
I membri che lo compongono sono esperti in materia economico-finanziaria e con, in particolare il Comitato Sostenibilità (che rappresenta numericamente il 33,3% del Consiglio stesso), specifiche competenze in tema di sostenibilità, consolidate anche grazie all'esperienza pluriannuale maturata nella gestione di temi ESG in azienda. Essi hanno inoltre maturato un'esperienza pluriennale nei settori industriali e tecnologici, oltre che nelle aree geografiche, in cui il Gruppo opera.
Ai sensi e per gli effetti del principio XIV e delle raccomandazioni 19 e 21 del Codice di Corporate Governance, l'uscente Consiglio di Amministrazione ha formulato il 9 marzo 2023 una positiva valutazione su dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio e dei suoi Comitati, oltreché ad una positiva valutazione sul mandato triennale nel complesso, in seguito alle risposte ai questionari di autovalutazione somministrati ai Consiglieri.
Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 21 aprile 2023 il Consiglio di Amministrazione ha conferito deleghe con poteri di rappresentanza legale alla Presidente Maria Chiara Franceschetti ed all'Amministratore Delegato Marcello Perini, mentre la Vicepresidente Giovanna Franceschetti ha ricevuta deleghe relative a specifici ambiti. In data 13 novembre 2025 sono recepite le dimissioni, con effetto immediato, di Andrea Franceschetti dalla carica di Vicepresidente e Consigliere Delegato, che mantiene il ruolo di Consigliere non esecutivo e non indipendente.
I requisiti d'indipendenza del Consiglio di Amministrazione sono verificati annualmente. Alla data della presente Relazione, sono in possesso di tali requisiti Cristina Mollis (Lead Indipendent Director), Alessandra Maraffini, Enrico Zampedri e Giorgio Metta, rappresentando il 44,4% dell'intera composizione dell'Organo di governo, tutti Amministratori non esecutivi. Il Consigliere Luigi Franceschetti è Amministratore non esecutivo non indipendente. Risultano invece Amministratori esecutivi Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini, quest'ultimo incluso nell'organico del Gruppo.
Nel corso del 2025 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 8 volte.
I componenti dell'Organo amministrativo sono periodicamente coinvolti in sessioni di formazione su specifiche tematiche, strategiche per il Gruppo. A titolo di esempio, ed in seguito all'evoluzione normativa di sostenibilità, sono stati svolti workshop formativi con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza rispetto ai requisiti introdotti dalla CSRD, dal D. Lgs. 125/2024 e dai successivi emendamenti. In aggiunta e con riferimento all'emanazione della Direttiva NIS2 (Network and Information Security 2) e del relativo D. Lgs. 138/2024, nel quarto trimestre 2025 gli Amministratori del Gruppo sono stati formati sui temi della cybersecurity e sui requisiti della normativa di riferimento.
Per gestire in maniera efficace le diverse tematiche, in seno al Consiglio di Amministrazione sono istituiti i seguenti Comitati:
/ Comitato Controllo e Rischi
Ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle Relazioni finanziarie periodiche.
È composto da 3 Amministratori non esecutivi, nominati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21 aprile 2023. Nel corso del 2025 il Comitato si è riunito 6 volte.


Amministratore esecutivo
33,3% 66,6% nr nr

Amministratore La diversità di genere all'interno del Consiglio di Amministrazione, calcolata come rapporto medio fra i membri femminili e maschili, è pari al 0,8.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

/ Comitato Nomine e Remunerazioni
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi, degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
In aggiunta, formula pareri al Consiglio di Amministrazione sulla dimensione e composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza sia ritenuta opportuna all'interno del Consiglio stesso.
È composto da 3 Amministratori non esecutivi, nominati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21 aprile 2023. Nel corso del 2025 il Comitato si è riunito 2 volte.
/ Comitato di Sostenibilità
È incaricato di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo in ambito di sostenibilità e riportarne i progressi al Consiglio di Amministrazione. Si occupa di esaminare, per conto del Consiglio di Amministrazione, l'impianto generale della Rendicontazione di sostenibilità e dei suoi contenuti, nonché la completezza e la trasparenza dell'informativa fornita agli Stakeholder attraverso la Rendicontazione stessa.
È composto da 3 Amministratori, dei quali 2 esecutivi, nominati dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21 aprile 2023. Nel 2025 il Comitato si è riunito 2 volte.
COLLEGIO SINDACALE
Ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da 5 membri non esecutivi, dei quali 3 sono effettivi e 2 sono membri supplenti. La carica dura 3 anni e i membri sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 23 aprile 2024 e svolgerà i suoi compiti fino all'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2026.
Svolge il compito di vigilare sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno. Assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.
I membri che attualmente lo compongono sono professionisti iscritti all'Ordine di competenza (Dottori Commercialisti e Revisori Contabili), con esperienza pluriannuale, ricoprendo la stessa carica anche in altre società, del settore industriale o di altri settori. Come i membri del Consiglio di Amministrazione, anch'essi sono coinvolti nelle sessioni formative organizzate, in particolare sulla CSRD, e la maggior parte ha svolto il programma di formazione specifica ESG prevista dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.
La diversità di genere all'interno del Collegio Sindacale, calcolata come rapporto medio fra i membri maschi e femminili (con riferimento ai soli membri
effettivi), è pari a 0,5.
Nel corso del 2025 il Collegio Sindacale si è riunito 11 volte.
Negli Organi di amministrazione direzione e controllo di Gefran qui sopra descritti, non sono inclusi al momento rappresentanti dei lavoratori eletti direttamente dalla forza lavoro o nominati dagli organi di rappresentanza dei lavoratori. Si precisa che la struttura di governance adottata dal Gruppo segue il modello tradizionale italiano, che non prevede tale rappresentanza.

(ESRS 2 – GOV‑1 21 a, b, c, d, 22 a, b, 23)
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:
/ la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di
/ l'emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;
/ l'accentramento di funzioni quali la tesoreria, l'amministrazione, la finanza
- Gruppo da parte di società controllante;
- ed il controllo;
- da parte del Management della Società.
/ la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare e determinarne la concreta attuazione

La Capogruppo Gefran S.p.A. svolge funzioni di coordinamento delle attività operative delle linee di business e delle filiali. La responsabilità è in capo al team HQ, composto dai Manager delle singole funzioni aziendali (C-level).
Per una descrizione del ruolo della dirigenza nei processi, nei controlli e nelle procedure di governance utilizzati per monitorare, gestire e controllare gli impatti, i rischi e le opportunità si fa rimando alla sezione Informazioni generali, Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità IRO-1 e IRO-2 della Rendicontazione di sostenibilità, oltre che al paragrafo Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto della presente Relazione sulla Gestione.

BILANCIO CONSOLIDATO
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Come previsto dal D. Lgs. 231/2001, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza (OdV), composto da due membri (Monica Vecchiati, Presidente, e Vittorio Grasso, membro interno), dotandolo di un regolamento e degli idonei mezzi per operare. L'Organismo di Vigilanza monitora l'implementazione e la corretta applicazione del Modello e può avvalersi di collaborazioni esterne, delle attività di risk assessment e di audit.
La responsabilità della funzione di Internal Audit è stata affidata a PierMario Barzaghi, soggetto esterno e dotato di autonomia e indipendenza. La nomina è stata deliberata dal Consiglio d'Amministrazione il 14 febbraio 2024, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale. La società incaricata delle attività di Internal Audit nell'esercizio appena concluso è KPMG Advisory S.p.A., con il compito di verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali fattori di rischio.
Il 4 agosto 2022, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Paolo Beccaria Chief Financial Officer del Gruppo e, pertanto, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di Gefran S.p.A. Allo stesso fa capo il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L.262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili. Il 13 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha integrato i poteri del Dirigente Preposto per includere la responsabilità dell'attestazione interna relativa alla Rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D. Lgs. 125/2024.
Come descritto alla sezione Informazioni generali – Governance di sostenibilità GOV-2 le performance di sostenibilità ed il livello di raggiungimento degli obiettivi definiti vengono verificati tramite la rilevazione dei progressi (almeno con frequenza annuale) dei diversi indicatori sia qualitativi sia quantitativi (KPIs), riportata al Comitato nel corso degli incontri periodici, nei quali vengono presentati gli avanzamenti dei diversi progetti.
Governance di sostenibilità
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità prefissati dal Gruppo, è stato fondamentale strutturare una governance circa le questioni ESG, con una chiara allocazione dei ruoli e dei compiti.
Le tematiche in oggetto vengono portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione tramite l'attività del Comitato di Sostenibilità (in seguito "Comitato"), la cui composizione e compiti sono definiti nello specifico Regolamento, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2025. Il Comitato si riunisce ogni qualvolta sia ritenuto necessario od opportuno in relazione ai compiti allo stesso affidati ed ai fini del corretto svolgimento delle proprie funzioni (almeno ogni sei mesi). Ha l'incarico di supervisionare tutte le attività svolte dal Gruppo in ambito di sostenibilità e di riportarne i progressi all'Organo di governo, oltre che di monitorare le evoluzioni normative. Il Comitato sovraintende anche le attività propedeutiche alla definizione della strategia di sostenibilità del Gruppo, partecipa alla definizione degli obiettivi di sostenibilità (incluse le fasi di analisi di impatti, rischi ed opportunità), indirizzando ed esprimendo parere sulle proposte formulate.
Il Collegio Sindacale partecipa agli incontri del Comitato e svolge l'attività di vigilanza assistendo anche alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.
Per svolgere operativamente le sue funzioni, il Comitato si avvale di un Gruppo di Lavoro Sostenibilità (in seguito "Gruppo di Lavoro"). Il team vede coinvolti, oltre al Sustainability Manager ed al Chief Financial Officer del Gruppo, i rappresentanti delle principali funzioni aziendali, per ottenere un punto di vista organico e completo sui temi della sostenibilità. Ne fanno parte i responsabili dalla funzione Acquisti, Operations, People&Organization (P&O), Qualità-Salute&Sicurezza&Ambiente (QHSE), Legale nonché rappresentanti della funzione Vendite. In stretta collaborazione con i referenti di tutte le società controllate del Gruppo, il Gruppo di Lavoro è incaricato dello svolgimento di tutte le attività propedeutiche alla definizione della strategia di sostenibilità di Gefran e della sua effettiva implementazione. Le performance di sostenibilità ed il livello di raggiungimento degli obiettivi definiti vengono verificati tramite la rilevazione dei progressi (almeno con frequenza annuale) dei diversi indicatori sia qualitativi sia quantitativi (KPIs), riportata al Comitato nel corso degli incontri periodici, nei quali vengono presentati gli avanzamenti dei diversi progetti.
(ESRS 2 – GOV‑1 22 c, d)




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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Le informazioni disponibili e la documentazione relativa alle materie affrontate negli incontri sono trasmesse a tutti i componenti del Comitato con anticipo sufficiente per esprimersi rispetto alla riunione. In funzione dei temi all'ordine del giorno, sono invitati a partecipare alle sessioni di lavoro anche i membri del Gruppo di Lavoro, oltre che il Sustainability Manager, il Chief Financial Officer e, per affrontare questioni più tecniche, eventuali consulenti esperti in materia.
Per ciò che attiene alla redazione della Rendicontazione di sostenibilità consolidata del Gruppo Gefran, il processo viene condotto secondo la specifica Procedura (approvata dal Consiglio di Amministrazione il 13 febbraio 2025) diffusa a tutti i soggetti coinvolti. Viene attribuita all'Organo di governo la responsabilità dello sviluppo e dell'implementazione delle procedure attuate per l'identificazione dei temi rilevanti (descritti nella sezione Informazioni generali – Strategia, SBM-3 della presente Rendicontazione a cui si fa rimando) e delle informazioni incluse nella Rendicontazione di sostenibilità, nonché dell'identificazione dei soggetti interni responsabili di attestare che le informazioni ivi incluse siano state rendicontate conformemente agli standard di riferimento.
In questo ambito il Comitato di Sostenibilità è incaricato di esaminare, per conto del Consiglio di Amministrazione, l'impianto generale della Rendicontazione di sostenibilità e dei suoi contenuti, nonché la completezza e la trasparenza dell'informativa fornita agli Stakeholder. Nello specifico, il Comitato prende parte all'attività di analisi della doppia rilevanza degli impatti, rischi ed opportunità di Gefran, eseguita in conformità ai principi ESRS, come descritto alla sezione Informazioni generali Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - IRO-1 della presente Rendicontazione. (ESRS 2 – GOV‑2 26)

GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La Politica aziendale in materia di remunerazione viene definita annualmente, come descritto nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti di Gefran S.p.A. pubblicata sul sito della Società (www.gefran.com) nella sezione Investor relations/Governance/ Assemblee (all'indirizzo https://www.gefran.it/governance/assemblee/). Il processo coinvolge l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Nomine e Remunerazioni e il Collegio Sindacale, i quali sono responsabili, ciascuno per le proprie funzioni, della corretta attuazione della Politica e vigilano affinché alla medesima sia data adeguata esecuzione.
La finalità della Politica è quella di ingaggiare, incentivare e premiare i soggetti che, a vario titolo, mettono fruttuosamente la propria esperienza e competenza al servizio del Gruppo Gefran, in modo tale da renderli partecipi, in prima persona, del suo sviluppo, mantenendo comunque sempre l'allineamento tra incentivazione e profilo di rischio dell'attività.
Il sistema di remunerazione adottato rappresenta uno degli strumenti fondamentali per attrarre, motivare e trattenere persone competenti e capaci di contribuire ai risultati del Gruppo coerentemente con la realizzazione della strategia e con il purpose, la promise ed i Principi Guida di Gefran, alla luce del fatto che esiste una stretta correlazione tra dimensione aziendale ed entità della remunerazione. In questa ottica, la politica retributiva attuata tiene conto delle buone prassi aziendali e della strategia di sostenibilità attuata dal Gruppo, prima che delle politiche retributive di altre società o di benchmark esterni che vengono altresì valutati e tenuti in considerazione. In particolare, alcuni degli obiettivi contenuti nel Piano Strategico di Sostenibilità sono collegati alla remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e dei Manager responsabili delle azioni identificate nel piano stesso. La Società ha identificato alcuni parametri legati a tematiche ESG (ambientali, sociali e di governance) inserendo tali obiettivi tra quelli qualitativi assegnati ai beneficiari dei piani.
Per una completa descrizione dei sistemi di incentivazione e dell'integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità si rimanda al paragrafo E1 Governance GOV-3 riportato nella sezione Informazioni ambientali della presente Rendicontazione. (ESRS 2 – GOV‑3 29)

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GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
Il processo di dovuta diligenza, sebbene non formalizzato tramite specifica procedura, viene affrontato tramite i diversi processi strutturati che attengono alle diverse attività aziendali. A titolo di esempio si citano i processi per la gestione di:
- / Analisi di doppia rilevanza;
- / Enterprise Risk Management;
- / Valutazione e Qualifica dei fornitori, inclusi il processo di accreditamento ed il piano di audit;
- / Procedure del Sistema di Gestione Integrato (in accordo agli standard ISO 9001, 14001, 45001 e SA8000);
- / Procedure di Organizzazione e Gestione (ai sensi del D.Lgs. 231/2001);
- / tutte le Politiche aziendali atte ad individuare, prevenire, mitigare e rendere conto della modalità in cui si affrontano i potenziali impatti negativi e rischi.
Il processo di dovuta diligenza nel suo complesso è analitico e basato sulla condivisione e sulla trasparenza, in cui attenzione, ascolto e dialogo sono cruciali.
Con riferimento ai princìpi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani ed alle linee guida dell'OCSE, si riportano di seguito gli elementi del dovere di diligenza applicati:
| Elementi fondamentali del dovere di diligenza | Sezione Rendicontazione di sostenibilità |
|---|---|
| a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nellastrategia e nel modello aziendale | Informazioni generali ESRS 2 GOV-1, GOV-2, GOV-3, GOV-5Informazioni generali ESRS 2 SBM-1, SBM-3Informazioni generali ESRS 2 IRO-1 |
| b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasifondamentali del dovere di diligenza | Informazioni generali ESRS 2 SBM-2Informazioni generali ESRS 2 IRO-1Informazioni sociali S1-2 |
| c) Individuare e valutare gli impatti positivi | Informazioni generali ESRS 2 IRO-1 |
| d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi | Informazioni ambientali E1-3, E1-4, E5-2, E5-3Informazioni Sociali S1-3, S1-4, S1-5Informazioni sulla governance G1-2, G1-3 |
| e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | Informazioni ambientali E1-6, E5-5Informazioni Sociali S1-6, S1-7, S1-8, S1-9, S1-10, S1-11,S1-12, S1-13, S1-14, S1-15, S1-16, S1-17Informazioni sulla governance G1-6 |
(ESRS 2 – GOV‑4 32)
Gestione integrata dei rischi

GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Gefran adotta un processo di periodica identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei principali fattori di rischio. Questa attività consente di individuare situazioni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di assumere le decisioni adeguate, volte a mitigare l'esposizione al rischio. Il sistema implementato di Enterprise Risk Management (c.d. ERM) è integrato nei processi aziendali, nelle strutture organizzative e nei sistemi che concorrono all'ottenimento degli obiettivi strategici del Gruppo, includendo nel Risk Model adottato anche rischi di natura ESG tra quelli potenzialmente impattanti e successivamente valutati.
Per ciò che attiene alla redazione della Rendicontazione di sostenibilità consolidata del Gruppo Gefran ed i relativi controlli, il processo viene condotto secondo la specifica Procedura (approvata dal Consiglio di Amministrazione il 13 febbraio 2025) diffusa a tutti i soggetti coinvolti. Viene attribuita all'Organo di governo la responsabilità dello sviluppo e dell'implementazione delle procedure attuate per l'identificazione dei temi rilevanti (descritti nella sezione Informazioni generali – Strategia, SBM-3 della presente Rendicontazione a cui si fa rimando) e delle informazioni incluse nella Rendicontazione di sostenibilità, nonché dell'identificazione dei soggetti interni responsabili di attestare che le informazioni ivi incluse siano state rendicontate conformemente agli standard di riferimento.
In questo ambito il Comitato di Sostenibilità è incaricato di esaminare, per conto del Consiglio di Amministrazione, l'impianto generale della Rendicontazione di sostenibilità e dei suoi contenuti, nonché la completezza e la trasparenza dell'informativa fornita agli Stakeholder.
Tutti gli attori della Governance di Sostenibilità del Gruppo partecipano al processo. Il Gruppo di Lavoro, in concerto con il Management di Gefran a più livelli (C-level e principali riporti), prende parte attivamente al sistema di identificazione, valutazione e gestione dei potenziali rischi, tramite i tipici processi di Entreprise Risk Management e di Analisi di doppia rilevanza. L'intero processo è presidiato dal Comitato di Sostenibilità, per conto del Consiglio di Amministrazione. (ESRS 2 – GOV‑5 36)

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Strategia
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
L'attività del Gruppo Gefran oggi si sviluppa attorno a due business principali: sensoristica industriale e componentistica per l'automazione. A garanzia di un totale controllo della filiera, per ciascuna linea di business vengono svolte attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita, offrendo una gamma completa di prodotti e soluzioni applicabili in molteplici settori di automazione.
Gefran realizza all'estero circa il 68% del fatturato. Lo sviluppo della presenza all'estero è guidato dall'esigenza di presidiare i mercati ed essere vicini ai clienti, fattore fondamentale per offrire un servizio completo e di qualità. Affiancare i clienti, conoscerne le esigenze e soddisfarle in modo tempestivo assicura al Gruppo un'elevata competitività, ulteriormente rafforzata dallo studio di specifiche applicazioni, dal supporto tecnico locale, dal rispetto dei tempi di consegna e dall'assistenza post-vendita. Gefran al momento non ha obiettivi in termini specifici di categorie clienti o geografie, oltre a quanto descritto al paragrafo Risultati per area di business della Relazione sulla gestione.
Il Gruppo Gefran comprende la Capogruppo Gefran S.p.A. con sede in Italia, a Provaglio di Iseo (BS), e 13 Società, sulle quali viene esercitato il controllo operativo e finanziario, delle quali 3 locate nel Nord Italia, 5 in Europa, 3 in Asia e 2 nel continente americano.

Siti produttivi
per la produzione di sensori 4
per la produzione di componenti per l'automazione 2
per la produzione di piattaforme e quadri elettrici 3


in Europa 9
in Asia 3
in America Latina 1
negli Stati Uniti 1




BILANCIO CONSOLIDATO
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I processi produttivi sono sostanzialmente di natura meccanica, elettronica e di assemblaggio, concentrati nei diversi siti in Italia, Svizzera, Stati Uniti e Cina. Sono inoltre presenti alcune linee di assemblaggio in Brasile per servire il mercato locale dell'automazione, che impiegano semilavorati realizzati in Italia.
Le attività di ricerca sviluppo, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato, sono concentrate principalmente in Italia, gestite dall'area tecnica di Gefran S.p.A. All'attività svolta nei laboratori della sede storica del Gruppo a Provaglio d'Iseo (BS), si affianca oggi il polo tecnologico dedicato ai sensori di forza e deformazione nella filiale svizzera Gefran Schweiz AG. Comprendono lo sviluppo di
nuove tecnologie, l'evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, la certificazione dei prodotti, oltre che la progettazione di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.
Per ulteriori dettagli in merito alla strategia adottata da Gefran nei due settori significativi, Sensori e Componenti per l'automazione, inclusi la descrizione di obiettivi e delle performance, le valutazioni di contesto e gli elementi connessi a questioni di sostenibilità, si fa rimando al paragrafo Risultati per area di business della Relazione sulla gestione.
Gefran ha una presenza diretta in 11 Paesi, con 748 dipendenti (dato puntuale al 31 dicembre 2025), raggruppati in 4 principali aree geografiche.
Distribuisce i suoi prodotti attraverso la propria rete di vendita circa in 70 Paesi. I ricavi realizzati nel 2025, complessivamente pari ad Euro 138.964 mila, sono così geograficamente ripartiti:


14% America

Per dettagli circa i ricavi generati per i settori significativi, nella fattispecie Sensori e Componenti per l'automazione, si fa rimando all'informativa per settore commentata nel paragrafo Risultati per aree di business della Relazione sulla gestione, dove vengono forniti anche ulteriori indicazioni circa i fatti di rilievo e gli indirizzi strategici adottati. (ESRS 2 – SBM‑1 40 a, e, f, g)


BILANCIO CONSOLIDATO

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Catena del valore
Nell'ambito della valutazione di Impatti Rischi ed Opportunità rilevanti e della definizione dei contenuti della Rendicontazione di sostenibilità, Gefran ha condotto un'analisi mirata alla comprensione degli aspetti più caratteristici della propria catena del valore, basata sulla mappatura delle principali attività svolte dal Gruppo, sulla tipologia di prodotti realizzati e sui processi upstream e downstream.
PROCESSI DOWNSTREAM
Vengono considerati nella catena del valore a valle di Gefran i clienti di diversa natura (costruttori, system integrator e utilizzatori finali) oltre che i distributori a cui Gefran fornisce direttamente il proprio prodotto che va ad integrarsi nei processi di fabbricazione in svariati settori applicativi, costituendo una componente dell'impianto e diventando parte integrante delle operations di utilizzatori finali.
Principali settori applicativi
Competenza, flessibilità e qualità dei processi rappresentano i fattori distintivi di Gefran nella progettazione e realizzazione di sensori, sistemi e componeneti per l'automazione industriale. Grazie a un know-how consolidato, l'azienda sviluppa soluzioni su misura per applicazioni specifiche in diversi settori, con particolare esperienza nei comparti della plastica, delle macchine mobili e del metallo


Da un'analisi condotta a giugno 2025 con l'ausilio dei sistemi di business intelligence e CRM, emerge che circa l'80% dei ricavi generati dal Gruppo è destinato in 5 principali mercati primari: Plastica & Chimico (che rappresenta il 48%), Distribuzione (20%), Macchine Mobili (8%) e Metallo & Vetro (incluso Trattamento Termico, complessivamente rappresenta il 5%) e Alimentare & Medicale (complessivamente 5%).
Fra i processi downstream mappati dal Gruppo vi è il trasporto dei prodotti finiti dagli stabilimenti produttivi ai magazzini dei clienti. Laddove possibile, viene preferita la gestione diretta delle spedizioni, dalle sedi produttive ai magazzini dei clienti finali (c.d. triangolazione), rispetto al transito della merce tramite i magazzini delle filiali commerciali del Gruppo. Gefran si avvale di servizi di trasporto terzi, che possono avvenire su strada (prevalentemente) oppure via aerea e navale, in funzione di diversi fattori come l'urgenza e/o l'impatto carbonico generato.
Gefran opera su mercati altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, innovazione, competitività di prezzo, affidabilità e di livello di assistenza. I rapporti sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance nella fase di utilizzo. Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti (business-to-business) e la concentrazione della clientela non è considerata elevata (nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 5%).





BILANCIO CONSOLIDATO

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
PROCESSI UPSTREAM
Vengono inclusi nella catena del valore a monte i fornitori da cui Gefran si approvvigiona direttamente, considerati uno degli Stakeholder strategici per il Gruppo. La catena di fornitura rappresenta un elemento essenziale al fine di garantire i massimi standard qualitativi e raggiungere gli obiettivi di performance, sia economiche sia ESG. Alcuni fornitori, in ragione delle loro competenze e know-how, sono coinvolti fin dalla fase dello sviluppo dei nuovi prodotti di Gefran, nella progettazione congiunta di componenti e particolari specifici o a disegno.
Il mercato in cui opera Gefran è caratterizzato da una domanda variabile, da tempi di consegna molto rapidi e la maggior parte della produzione è classificabile come High mix‑Low volume (molti codici di prodotto finito a catalogo, ciascuno con volumi produttivi ricorrenti non elevati). Emerge la necessità di una supply chain corta, capace di agire rapidamente e con flessibilità. I fornitori locali, per questo, sono coinvolti nella definizione di piani di approvvigionamento idonei a fronteggiare tempestivamente la variabilità della domanda.
Compongono la supply chain: fornitori di materiale in distinta base (componentistica elettronica, meccanica ed elettromeccanica), e di materiale indiretto, fornitori di servizi e di cespiti. La base è costituita sia da gruppi multinazionali di grandi dimensioni sia da aziende locali (appartenenti al Paese dove ha sede lo stabilimento Gefran fornito ed in molti casi di piccole/medie dimensioni) con specifico know-how e caratteristiche di flessibilità.
Il mercato della componentistica elettronica è per sua natura ciclico e i pochi player mondiali di componenti elettronici attivi possono soffrire, in caso di aumento della domanda di mercato, di saturazione della capacità produttiva con conseguente necessità di ricorrere al processo di allocazione della produzione per assegnare le quantità di materiale disponibile ai propri clienti. La dipendenza da alcuni fornitori di componenti o piattaforme tecnologiche potrebbe comportare, in alcuni particolari periodi, rallentamenti nella produzione per ritardo di approvvigionamento e/o extra costi dovuti alla necessità di ricercare componenti alternativi sul mercato, con specifico riferimento ai componenti. Ad oggi, tale fenomeno non risulta impattare in modo significativo il Gruppo, grazie alle politiche attuate nella gestione degli approvvigionamenti.
Gefran ha effettuato e mantiene una mappatura per l'identificazione di fornitori definiti "critici" e la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi, al fine di intervenire prontamente nella ricerca e qualifica fornitori alternativi, riducendo laddove possibile la dipendenza da un unico fornitore e mitigando il possibile rischio di interruzione nella fornitura.
Ad oggi è inoltre implementato un sistema di monitoraggio permanente e strutturato del rischio di fornitura sui componenti, nonché un sistema di risk assessment periodico sui principali fornitori.
Per quanto attiene alla spesa per l'approvvigionamento**2** , sono stati raccolti i dati puntuali nelle entità produttive del Gruppo ed in alcune filiali che acquistano e rivendono commercializzati prodotti da terzi. Nel 2025 la spesa per l'approvvigionamento è stata complessivamente di Euro 66.508 mila (Euro 61.846 mila nel 2024), con un'incidenza della fornitura locale dell'87,8% sugli acquisti totali (incidenza del 87,7% anche nel 2024). Per le rimanenti società commerciali, l'analisi è stata affrontata in modo marginale, in quanto il loro approvvigionamento deriva per l'89,1% da acquisti infragruppo e solo per la restante parte da forniture locali**3**.
Dall'analisi dei flussi di approvvigionamento ne deriva che la tipologia di fornitura è ripartita fra materiali diretti utilizzati per la produzione (61,1%), servizi e materiali indiretti (28,9%) e beni durevoli (10%). Per ciò che attiene alla distribuzione geografica degli approvvigionamenti, l'origine dei fornitori è prevalentemente dal territorio europeo (complessivamente l'88,4% del totale, di cui 76,2% Italia, 10,4% Europa UE e 1,8% Europa non UE).
Si precisa, infine, che il Gruppo non ha rapporti di fornitura diretta nei Paesi attualmente coinvolti nelle ostilità in atto (con riferimento ai conflitti Russia-Ucraina e in Medioriente). A riguardo, Gefran è conforme ai requisiti normativi applicabili e alle misure restrittive stabilite dall'Unione Europea e raccomanda ai propri fornitori di rispettare lo stesso elevato standard.
delle altre emissioni indirette di CO2e (c.d. Scope 3). sede lo stabilimento Gefran fornito.

2 La spesa per l'approvvigionamento rappresenta il valore complessivo delle fatture per l'acquisto da fornitori terzi al Gruppo di beni, servizi e beni durevoli. L'analisi dei flussi di approvvigionamento è svolta nell'ambito della valutazione
3 Per fornitura locale si intende un flusso di approvvigionamento da fornitori appartenenti al Paese dove ha

(ESRS 2 – SBM‑1 42)
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Gefran è costantemente impegnata a sviluppare relazioni fiduciarie con i propri Stakeholder: individui, gruppi o istituzioni che contribuiscono, direttamente o indirettamente, al successo sostenibile del Gruppo o che ne mostrano interesse.
Mantenere e stimolare un dialogo aperto e regolare con le parti interessate consente d'identificare meglio i rischi, le sfide presenti e future e le opportunità per la creazione di valore nel medio-lungo termine, sociale, ambientale o economico.


Gefran coinvolge sistematicamente gli Stakeholder ed i principali attori della catena del valore, tramite diverse modalità di engagement funzionali alle analisi propedeutiche per la definizione della propria strategia di sostenibilità. L'ingaggio dei soggetti, selezionandone i più rappresentativi delle diverse categorie, avviene con eventi dedicati (come, per esempio, il Supplier Day) oppure tramite il contatto diretto da parte della funzione aziendale di riferimento (incontri one-to-one o webinar).
Le indicazioni che emergono dalle attività di coinvolgimento e dialogo con gli Stakeholder, come anche le valutazioni raccolte circa specifici aspetti ESG (ad esempio, tramite i questionari sulla rilevanza di impatti rischi ed opportunità) sono riportate al Gruppo di Lavoro ed il Comitato di Sostenibilità. La condivisione, che avviene con le consuete modalità organizzative adottate all'interno del Gruppo (incontri dedicati, workshop di lavoro e riunioni formali) è finalizzata a verificare l'allineamento della strategia di sostenibilità.
Nel caso venga riscontrato un disallineamento fra le aspettative degli Stakeholder raccolte e la strategia pianificata, vengono avviate le analisi necessarie a valutare se necessario intervenire alla revisione degli obiettivi o, nel caso, all'identificazione delle nuove azioni da attuare. Tali attività coinvolgono i manager delle funzioni aziendali impattate dai temi e possono prevedere anche analisi di trend e benchmark. L'eventuale revisione degli obiettivi espressi nel Piano Strategico di Sostenibilità del Gruppo viene sottoposta al Comitato di Sostenibilità, che fornisce le opportune indicazioni per la sua successiva attuazione.
Le modalità di ingaggio degli Stakeholder sono molteplici, gestite dal Gruppo in maniera funzionale agli obiettivi ed alle peculiarità delle diverse categorie di Stakeholder. Oltre ai consueti canali media informativi (sito web, pubblicazioni di settore e social media) nella tabella di seguito riportata si illustrano le principali modalità di coinvolgimento attivate.

ITALIA
76%

Gruppo Gefran
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025

| Stakeholder | (User&Affected) Modalità di coinvolgimento e dialogo | Obiettivi del Gruppo | Funzione di riferimento che attua il dialogo |
|---|---|---|---|
| Dipendenti | / Canale intranet, per la diffusione di Politiche, Documentazione Utile, Procedure interne eManuale del Sistema Gestione Integrato/ Pubblicazione su Gefran News di iniziative in corso e delle novità dalle diverse società nelGruppo/ KenFLY, l'hub digitale della Gefran Talent Academy, dedicato alla formazione (include anche ilSustainability Hub) ed alla condivisione reciproca di esperienze/ Eventi interni dedicati ai dipendenti, svolti sia in presenza sia tramite canali digitali/ Open-Day dedicati alle famiglie dei dipendenti/ Wellfran, il portale tematico del programma di welfare aziendale/ Tavoli di contrattazione con organizzazioni sindacali | / Favorire il benessere lavorativo/ Stimolare la crescita delle Persone, per rafforzare illoro contributo per raggiungere degli obiettivi aziendali/ Mitigare il rischio di attraction/ retention, quindi di perdita di opportunità e competitività | / People&Organization/ Q-HSE/ Sostenibilità |
| Fornitori | / Incontri di settore/ Fiere/ Eventi dedicati, come il Supplier Day/ Processo di accreditamento tramite piattaforma eProcurement, che prevede questionario diautovalutazione/ Richiesta documentale, di conformità alle normative, certificazioni, politiche e altri documentiutili alla valutazione/ Indagini/survey (reciproche) su temi specifici/ Audit svolti secondo il piano definito | / Mantere standard qualitativi di prodotto/ Garantire modalità di lavoro etiche e trasparenti/ Condividere e coinvolgere attivamente i fornitori nelraggiungere gli obiettivi prefissati | / Acquisti/ Sostenibilità/ Q-HSE |
| Clienti | / Incontri di settore/ Fiere/ Eventi dedicati e workshop (anche in occasione del lancio di nuovi prodotti)/ Formazione/ Visite ai siti aziendali/ Audit dei nostri processi/stabilimenti/ Compilazione di questionari e condivisione di scoring ESG | / Cogliere le tendenze e le aspettative dei clienti perpoterle trasformare in leve di competitività/ Offrire prodotti e servizi che possano garantire efficienza agli utilizzatori | / Vendite/ Sostenibilità/ Q-HSE |
| Comunità locali | / Incontri con istituzioni territoriali e associazioni del territorio/ Partecipazione ad attività di orientamento e coinvolgimento di studenti (scuole superiori e universitari) del territorio/ Adesione a iniziative promosse da associazioni locali | / Favorire lo sviluppo sostenibile del territorio | / People&Organization/ Comunicazione |
| Azionisti | / Codice di Engagement/ Assemblea degli Azionisti/ Pubblicazione della documentazione societaria (Relazione Corporate Governance, Relazionifinanziarie e presentazioni periodiche, …)/ Mailing list/ Incontri periodici con i vertici aziendali e la funzione Investor Relations | / Comunicare in maniera trasparente le performance egli obiettivi del Gruppo | / Investor Relations/ CEO/ CFO |
| Stakeholder(User) | Modalità di coinvolgimento e dialogo | Obiettivi del Gruppo | Funzione di riferimento che attua il dialogo |
|---|---|---|---|
| Enti di | / Progetti di collaborazione | / Rafforzare le collaborazioni tecniche per generare | / Innovazione |
| formazione e | / Dottorati di ricerca | innovazione | / R&D |
| ricerca | / Interventi presso le università | ||
| / Incontri specifici | / Legale | ||
| Istituzioni | / Tavoli di confronto e dialogo con la Pubblica Amministrazione | / Agire in conformità alle leggi vigenti | / CEO |
| / Comunicazione istituzionale | / Presidenza | ||
(ESRS 2 – SBM‑2 45 a)

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Si precisa inoltre che, come descritto nella sezione Informazioni generali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Processo di valutazione della rilevanza, IRO-1 della presente Rendicontazione, nell'ambito dell'Analisi di doppia rilevanza sono stati coinvolti alcuni rappresentanti delle categorie di portatori di interesse più vicini alle tematiche toccate dagli Impatti, nonché dai Rischi ed Opportunità, considerati potenzialmente rilevanti per il Gruppo.
Gefran organizza momenti di Stakeholder engagement interno ed esterno, con diverse modalità di coinvolgimento specifiche per categoria di portatori di interesse, che prevedono anche la condivisione di materiale formativo al fine di accrescere la conoscenza degli aspetti ESG e generare maggior consapevolezza nell'identificazione e nella valutazione di rilevanza degli IRO identificati.
La valutazione degli impatti (c.d. impact materiality) tipicamente coinvolge un panel selezionato di dipendenti, clienti, fornitori e istituti di ricerca con i quali il Gefran collabora, oltre che il Management interno e la Governance del Gruppo. Diversamente, per sua natura, alla valutazione di rischi ed opportunità (c.d. financial materiality) partecipano solo il Management interno e la Governance del Gruppo. Le risultanze vengono discusse negli incontri del Comitato di Sostenibilità, sottoposte al parere dei suoi membri ed infine presentate al Consiglio di Amministrazione. (ESRS 2 – SBM‑2 45 a iv, a v, b, d)
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Sono di seguito rappresentati gli Impatti, i Rischi e le Opportunità, connessi alle diverse tematiche, come risultato dell'analisi di doppia rilevanza in accordo ai requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive ed agli European Sustainability Reporting Standards che ne guidano l'applicazione. Si precisa che il Gruppo Gefran ha rinnovato l'analisi di doppia rilevanza (c.d. DMA), in ottica di allineamento ai requisiti della CSRD, conducendo le attività di Stakeholder engagement interno ed esterno come descritto al paragrafo IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
Sulla base di eventuali cambiamenti all'interno dell'organizzazione, nel contesto esterno o nella catena del valore, che possono impattare l'analisi di doppia rilevanza, viene periodicamente valutata la validità dell'analisi in essere, con cadenza almeno annuale. Nel caso si renda necessario, si procede quindi al suo aggiornamento, con riferimento all'intero processo o solo a parti di esso, al fine di riflettere i cambiamenti di rilievo avvenuti.
Dalle informazioni raccolte nel corso del 2025, non sono emersi elementi aggiuntivi che portano all'identificazione di ulteriori Impatti, Rischi ed Opportunità, rispetto a quanto identificato nell'Analisi di doppia rilevanza condotta nel 2024 e che ne ha guidato la Rendicontazione di sostenibilità. Nell'ambito della valutazione della DMA per l'esercizio 2025 si sono inoltre svolte:
le evoluzioni normative sulla rendicontazione di sostenibilità applicabili alla rendicontazione 2025 (c.d. Quick Fix, Tassonomia) e, in generale, sulle materie ESG;
Sostenibilità ha condotto un riesame interno degli Impatti, Rischi, Opportunità già identificati, al fine di rafforzarne la connessione con i sub-topic definiti dagli ESRS, e definire la DMA di riferimento per l'esercizio 2025. Ciò ha portato ad alcune modifiche sostanziali della DMA rispetto alla precedente, che hanno riguardato:
/ ESRS S3 Comunità interessate: l'impatto e l'opportunità identificate, valutate rilevanti nella DMA 2024, nel riesame sono emerse non connesse ai sotto-temi e sotto-sotto-temi definiti dall'ESRS 1 AR16, né di rilevanza tale da identificare un tema entiy specific, riferendosi a associazioni locali consorzi tecnici e centri di formazione,
/ Analisi del contesto normativo: sono state osservate / Analisi dell'assetto organizzativo e della catena del valore: le dinamiche osservate nel 2025 (es. l'entrata nel Gruppo di CZ Elettronica S.r.l.) non hanno un effetto significativo su assetto organizzativo del Gruppo e sulle caratteristiche della value chain, rispetto a quanto già analizzato; / Considerazioni sulla validità dell'impianto generale della valutazione di doppia rilevanza: si conferma la validità dell'iter condotto nel corso del 2024, tramite diversi momenti (es. induction, workshop e stakeholder engagement). Alla luce di queste considerazioni, il Comitato di / Entity specific: in ottica di maggior completezza, veniva identificata un'opportunità associata alla tipicità di alcuni processi di Gefran nell'ambito dell'innovazione, e riguardante la digitalizzazione e ottimizzazione dei processi interni per generare efficienza e ottimizzare i costi di gestione; digitalizzazione e ottimizzazione dei processi sono temi prioritari per il Gruppo, affrontati tramite progetti specifici (es. Smart Logistic, Smart Manufacturing, Produzione Paperless), tramite il miglioramento continuo dei processi, supportati anche dai sistemi informativi in sviluppo costante (es. SAP S/4Hana) e nell'innovazione tecnologica di prodotto, che oggi mira allo sviluppo di soluzioni in grado di migliorare le prestazioni energetiche, conformi a Industria 4.0/5.0; questi temi sono diffusi nella cultura aziendale e nell'approccio di Gefran (Gefran Way), insito nell'operatività, diventando parte integrante della modalità di gestione delle attività del Gruppo, difficilmente scorporabile e circoscrivibile ad una tematica materiale in ambito specificatamente di sostenibilità; tali considerazioni hanno portato il Comitato ad escludere dalla DMA 2025 l'entity specific in precedenza valutato rilevante.
piuttosto che a comunità indigene; il tema viene pertanto escluso dalla DMA valida per l'esercizio 2025;
In aggiunta, in ottica di maggior trasparenza e comprensione, è stata aggiornata la connessione di alcuni IRO ai sotto-temi e sotto-sotto-temi degli ESRS e sono state riformulare le definizioni di Rischi ed Opportunità, al fine di mettere in maggior evidenza le condizioni o gli eventi che li possono causare, senza modificarne la natura sostanziale.
Di seguito si riportano gli IRO valutati rilevanti per il Gruppo ed ai fini dell'esercizio 2025.



Gruppo Gefran
148

ESRS E1 Cambiamento climatico
| Sottotema | Impatto negativo | Impatto positivo | Rischio | Opportunità |
|---|---|---|---|---|
| ADATTAMENTOAL CAMBIAMENTOCLIMATICO | La mancata adeguatezza dei Business Continuity Plan,anche a fronte di eventi naturali catastrofici connessial cambiamento climatico, può portare ad inefficienzeed al rischio di interruzioni e perdita di ricavi | |||
| MITIGAZIONE DELCAMBIAMENTOCLIMATICO | Il consumo di energia da fonti fossili(non rinnovabili) per le attività svolte da Gefrane/o dalla sua catena di fornitura, impattacontribuendo al cambiamento climatico, tramitela produzione e il rilascio in atmosfera di emissioniGHG (tra cui CO2e) | |||
| L'efficientamento energetico generatodall'utilizzo dei prodotti Gefran consenteil minor consumo di risorse, impattandoin misura minore sull'ambiente | ||||
| ENERGIA |
L'efficientamento energetico generato dall'utilizzo dei prodotti Gefran è un fattore che aumenta l'attrattività degli stessi sul mercato, rappresentando un'opportunità per accrescere la competitività di Gefran

L'efficientamento energetico di stabilimenti e processi, generato dagli investimenti pianificati dal Gruppo, rappresenta un'opportunità per ridurre i costi energetici



ESRS E5 Economia circolare ed uso delle risorse
Lo sviluppo e l'offerta di prodotti, che consentono agli utilizzatori analisi predittive, utilizzo efficiente delle risorse e la possibilità di pianificare manutenzioni al fine di prevenire guasti e fermi, nonché l'offerta di servizio revamping, rappresentano un'opportunità, costituendo un'attrattiva commerciale per accrescere la competitività di Gefran sul mercato


| Sottotema | Impatto negativo | Impatto positivo | Rischio | Opportunità |
|---|---|---|---|---|
| DEFLUSSI DI RISORSECONNESSI A PRODOTTIE SERVIZI | ||||
| RIFIUTI | La produzione di rifiuti, da parte del GruppoGefran, impatta contribuendo all'inquinamento ambientale | |||
| AFFLUSSI DI RISORSECOMPRESO L'USODELLE RISORSE,DEFLUSSI DI RISORSE | La mancata offerta di prodotti sviluppati con un'attenzionealla circolarità (con riguardo anche agli imballaggi), può portareal rischio di perdita di valore reputazionale e/o competitività diGefran sul mercato, nonché di possibili non compliance normativa in materia di sostenibilità | |||
| CONNESSI A PRODOTTIE SERVIZI |


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
ESRS S1 Forza lavoro propria
Le iniziative di Gefran che mettono al centro le persone rappresentano un'opportunità per incrementare l'attrattività aziendale, favorendo l'ingresso di nuovi talenti e il mantenimento di dipendenti chiave (attraction e retention)

| Sottotema | Impatto negativo | Impatto positivo | Rischio | Opportunità |
|---|---|---|---|---|
| CONDIZIONIDI LAVORO | La mancata attenzione alle condizioni lavorativee alla garanzia di salute e sicurezza sul lavoroimpattano la sfera sociale, portando a possibiliinfortuni e potenziali ripercussioni sulla salute deidipendenti | La mancata gestione di un adeguato sistema di salutee sicurezza dei dipendenti nel Gruppo può portare al rischiodi perdita di valore reputazionale, oltre che a non conformitàalla normativa e sanzioni, fino all'interruzione delle attivitàLe difficoltà legate ai temi della retention e all'adeguatezza(anche numerica) della forza vendita, possono portarealla perdita di opportunità, con il rischio di conseguenzesulla capacità del Gruppo di generare ricavi | ||
| PARITÀ DITRATTAMENTOE DI OPPORTUNITÀPER TUTTI | Il non adeguato rinforzo dei team, con focus sulle competenzeSTEM, ambito strategico per Gefran, può portare a difficoltà diattraction e retention, con il rischio di perdita di know-how aziendale, oltre a mancate opportunità di sviluppo e/o maggiori costiLe competenze digitali sono necessarie all'innovazione finalizzata a generare efficienza e/o soddisfare le nuove richiestedal mercato; la loro diffusione non adeguata e/o insufficienteall'interno del Gruppo può portare al rischio di ritardi nell'innovazione dei processi | |||
| CONDIZIONIDI LAVORO,PARITÀ DITRATTAMENTOE DI OPPORTUNITÀPER TUTTI | Le iniziative di Gefran che mettono al centro lepersone impattano nell'accrescere il benessere elo sviluppo delle competenze dei dipendenti |

Le attività di formazione svolte nel Gruppo rappresentano un'opportunità per lo sviluppo delle competenze chiave, che garantiranno a Gefran di rimanere competitiva nel tempo



ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
| Sottotema | Impatto negativo | Impatto positivo | Rischio | Opportunità |
|---|---|---|---|---|
| CONDIZIONIDI LAVORO | La mancata attenzione alle condizioni lavorativee alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro,lungo la catena di fornitura, può portare a infortunie/o incidenti sul lavoro a danno dei suoi lavoratori |
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
| Sottotema | Impatto negativo | Impatto positivo | Rischio | Opportunità |
|---|---|---|---|---|
| SICUREZZAPERSONALE DEICONSUMATORIE/O DEGLIUTILIZZATORIFINALI | La mancata osservanza delle normative relativealla qualità e sicurezza dei prodotti, nelle diverseapplicazioni, e delle informazioni al consumatore,nonchè possibili difetti di qualità, possono causare malfunzionamenti o difettosità, impattandosull'esposizione degli utilizzatori finali a rischi perla loro sicurezza | |||
| IMPATTI LEGATIALLE INFORMAZIONIPER I CONSUMATORIE/O PER GLIUTILIZZATORI FINALI | Rischio perdita di opportunità o di competitività sul mercatoper ritardi nell'innovazione e digitalizzazione dei processi,nell'ottica di «guidare» l'innovazione, anticipando e/o influenzando le esigenze dei clienti |

L'ampliamento del portafoglio delle certificazioni disponibili, che mirano alla sicurezza dell'utilizzatore, rappresenta un'opportunità commerciale per coprire nuove applicazioni e raggiungere nuovi segmenti di mercato




ESRS G1 Condotta dell'impresa
| Sottotema | Impatto negativo | Impatto positivo | Rischio | Opportunità |
|---|---|---|---|---|
| Il ritardo nell'adempimento alle normative sulla rendicontazionedi sostenibilità e nell'attuazione delle strategie possonoportare a rischi di non compliance normativa, oltre chedi perdita di valore reputazionale | ||||
| CULTURA D'IMPRESA | Attacchi alla rete informatica aziendale, più esposta anchea fronte dell'utilizzo di nuove tecnologie e modalità di lavoroagile, possono portare al rischio di interruzioni dell'operativitàaziendale, perdita di dati sensibili, arrivando fino a sosteneremaggiori costi per il ripristino dei sistemi | |||
| CULTURA D'IMPRESA,CORRUZIONE ATTIVA EPASSIVA | La non efficacia del Modello Organizzativo ex D.Lgs 231/2001(e.g. ritardo nell'aggiornamento ai nuovi reati), incluse le lineeguida Anticorruzione, può portare al rischio di non compliancee commissione di reati | |||
| PROTEZIONE DEGLIINFORMATORI | L'istituzione di canali sicuri, anonimi e accessibili,consente ad ogni stakeholder di segnalare comportamenti illeciti senza timore di ritorsioni o discriminazioni nel Gruppo e lungo la catena del valore | |||
| GESTIONE DEIRAPPORTI CON IFORNITORI, COMPRESELE PRASSI DIPAGAMENTO | L'assenza di supply chain locali (in prossimità degli stabilimenti)in un contesto di business caratterizzato da tensioni geopolitiche e/o eventi imprevedibili (es. contingentamento dimaterie prime critiche da parte della Cina, dazi), si può rifletterein ritardi nella fornitura, con il conseguente rischio di interruzionidella produzione e difficoltà nel garantire continuità ai clientiLe criticità della catena di fornitura (es. shortage, fenomenodell'allocazione, tensioni legati a inflazione o rischi cyber)possono portare a indisponibilità dei materiali, con conseguente rischio di ritardi nella fornitura o di extra costi |
La promozione di una cultura di sostenibilità economica, sociale ed ambientale all'interno della catena di fornitura rappresenta un'opportunità per lo sviluppo di collaborazioni e/o progetti che portano vantaggi economici o reputazionali

(ESRS 2 – SBM‑3 48 a, b, c)

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione della loro magnitudo e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione: la capacità di gestire i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche e contribuisce a prevenire gli impatti negativi. Gefran ha implementato un sistema strutturato di Enterprise Risk Management (di seguito "ERM") diffuso a tutti i processi aziendali ed a tutti i livelli dell'organizzazione che concorrono all'ottenimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Ciò consente di individuare situazioni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici (di business come di sostenibilità) e di assumere le decisioni adeguate, volte a mitigare l'esposizione del Gruppo al rischio.
Si precisa quindi che durante l'anno di riferimento non si sono manifestati rischi e/o opportunità associati a tematiche di sostenibilità rilevanti, tali da portare ad effetti finanziari significativi. Inoltre, i fondi iscritti a Bilancio non sono legati a tematiche di sostenibilità. (ESRS SBM‑3 48 b, d) Il processo di DMA, svolto come definito dalla Procedura di Redazione della Rendicontazione di sostenibilità di Gruppo, approvata da Consiglio di Amministrazione il 13 febbraio 2025 è supervisionato dal Comitato Sostenibilità ed è condotto senza il coinvolgimento di esperti esterni. Vengono considerati:
/ gli adempimenti previsti dalla normativa di riferimento (obblighi e informativa minima), ivi compresa l'identificazione e la valutazione dei principali Impatti, Rischi e Opportunità derivanti dall'attività del Gruppo, dai suoi prodotti, servizi o relazioni commerciali, tenendo conto della propria catena del valore (attività di mappatura dei processi lungo la catena);
/ le aspettative e gli interessi degli Stakeholder interni ed esterni;
/ i principali temi e le sfide future per il settore, come identificati da peers, competitors, database (attività di benchmark) e fonti riconosciute dal
- / le linee guida pubblicate;
- settore;
- strategica per il Gruppo e i suoi Stakeholder;
/ gli obiettivi aziendali già definiti (piano industriale e di sostenibilità);
/ leggi, regolamenti, accordi internazionali o accordi volontari di rilevanza
/ i collegamenti degli impatti relativi alle possibili dipendenze (esempio da materie prime strategiche) con i rischi e opportunità che da essi possono derivare, tenendo in considerazione il business della Società, nonché le peculiarità dei prodotti realizzati, delle attività e dei processi svolti;
/ i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, nonché le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali.
Particolare attenzione è stata rivolta al modello di valutazione e gestione dei rischi di Gefran ed alle risultanze del processo di Enterprise Risk Management, già integrato con rischi di natura ESG.
Sono identificati i temi potenzialmente rilevanti e connessi ai sub-topic indicati nell'ESRS 1 (Appendice A – RA 16). La long list IRO è stata definita, in conformità alle richieste, con un processo svolto a più livelli:
/ l'esito delle analisi precedenti, svolte come descritto con riferimento alle varie fonti (pubbliche e/o interne), ha consentito di definire una long list IRO «preliminare», con gli IRO connessi ai temi e sotto-temi descritti negli ESRS
- (rif. ESRS 1.AR 16 checklist);
/ sono stati svolti incontri con funzioni specifiche (esempio Procurement, QHSE, Innovation), al fine di valutare la completezza della long list IRO «preliminare» e di considerare la possibile significatività degli impatti di Gefran, anche con riferimento ai processi lungo la catena.
In aggiunta al processo sopra descritto, il Gruppo ha svolto un'analisi specifica per individuare l'esposizione dei propri asset e la propria strategia a rischi climatici fisici e di transizione, approfondite negli specifici paragrafi della sezione Informazioni ambientali inclusa nella presente Rendicontazione. (ESRS SBM‑3 48 f)

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Processo di valutazione della rilevanza
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
L'analisi di doppia rilevanza (c.d. DMA), condotta dal Gruppo in conformità alle disposizioni degli ESRS, ha consentito di definire gli ambiti e i temi ESG rilevanti dei quali è necessario fornire informativa agli Stakeholder ed ai fruitori del report di sostenibilità. Essa si basa su due diverse dimensioni o punti di vista:
- / impact materiality, ossia la considerazione degli impatti (sottoforma di magnitudo e della probabilità di accadimento) che il Gruppo e/o la sua catena hanno o possono provocare sull'ambiente e sulle persone;
- / financial materiality, ossia la valutazione di rischi e opportunità (tramite la stima degli effetti finanziari connessi e della loro probabilità di accadimento) che possono incidere significativamente sulle attività del Gruppo ed in particolare sulla sua capacità di generare reddito (nello specifico si parla di valutazione inerente, che non tiene conto di eventuali azioni di mitigazione già implementate).

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
La long list IRO così identificata è stata condivisa e validata con il Gruppo di Lavoro Sostenibilità e con il Management (C-level e manager di funzioni chiave), quindi sottoposta a valutazione secondo la duplice prospettiva sopra descritta. Si precisa che i C-level e manager di funzioni chiave coinvolti sono membri del Gruppo di Lavoro Sostenibilità (che, oltre al Comitato Sostenibilità, costituisce la Governance di Sostenibilità di Gefran), sono profondi conoscitori dei processi aziendali del Gruppo e hanno visibilità della Value Chain di Gefran per il loro ambito di attività. (ESRS 2 – IRO‑1 53 a, b, c)
1.1 Analisi sulla value chain







Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Stakeholder engagement
Come previsto dalla specifica Procedura, sono coinvolti nella valutazione alcuni rappresentanti delle categorie di Stakeholder maggiormente toccate. È stato richiesto il loro punto di vista sulle tematiche individuate come potenzialmente rilevanti per Gefran (inclusa la sua catena), in funzione della loro diretta correlazione.
L'attività di Stakeholder engagement interna, mirata alla DMA, coinvolge il Top Management e la Governance del Gruppo in attività di formazione, definizione della long list IRO e raccolta della valutazione di tutti gli IRO identificati come potenzialmente rilevanti, tramite workshop, incontri dedicati e compilazione di questionari.
Per ottenere una visione più rappresentativa dei temi rilevanti da includere nell'informativa e nella strategia di sostenibilità, Gefran organizza periodicamente anche attività di engagement finalizzate a raccogliere le valutazioni degli impatti da parte di Stakeholder esterni al Gruppo, chiamati ad esprimere la loro valutazione in merito agli ambiti che gestiscono o nei quali sono direttamente coinvolti. Si riporta di seguito la tabella che sintetizza le attività di Stakeholder engagement esterno organizzate nel corso del 2024 e che hanno contribuito alla DMA:



| Cambiamentoclimatico | |
|---|---|
| Enti di | |


2.1
Definizione IRO model e criteri per selezione Stakeholder
2.2
Valutazione degli impatti – impact materiality Valutazione dei rischi e delle opportunità – financial materiality
- Stakeholder engagement (interno ed esterno) con diverse modalità di coinvolgimento
- Condivisione del materiale formativo al fine di raccogliere una valutazione il più possibile consapevole
- La governance del Gruppo è stata coinvolta nella valutazione di rilevanza
2.3
Definizione della lista di IRO rilevanti


- Definizione della soglia di rilevanza per gli impatti, i rischi e le opportunità.
- Validazione della lista IRO e dei relativi temi rilevanti.

**Definizione dell'**IRO model per la classificazione (categorie) e la valutazione (driver e metriche) degli IRO e scelta degli Stakeholder da coinvolgere nella valutazione

BILANCIO CONSOLIDATO
164 165
Al fine di raccogliere un contributo di valore, vengono attuate diverse modalità di coinvolgimento, in funzione delle caratteristiche e delle relazioni già avviate con le diverse tipologie di Stakeholder, ed in considerazione anche del loro livello di approccio generale della materia.
| Stakeholder Strumenti di ascolto e modalità dicoinvolgimento | Coinvolti Completati | Funzioneinternareferente | ||
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti | / Selezione panel di dipendenti, rappresentativi ditutte le società del Gruppo/ Webinar in doppia lingua (IT e EN) e invio mail conmateriale formativo/ Compilazione autonoma del questionario | 46 | 35 (76%) | People &Organization |
| Clienti | / Selezione panel clienti, Italia e estero, fra quelliche hanno mostrato conoscenza e interesse aitemi ESG/ Contatto telefonico da parte della funzione diriferimento per l'ingaggio/ Invio mail con materiale formativo/ Compilazione autonoma del questionario | 7 | 5 (71%) | Sales |
| Fornitori | / Selezione panel fornitori, Italia e estero, strategicie rappresentativi della supply chain ed in parte giàcoinvolti nel percorso «Supplier Day»/ Contatto telefonico da parte della funzione diriferimento per l'ingaggio/ Invio mail con materiale formativo/ Compilazione autonoma del questionario | 19 | 19 (100%) | Procurement |
| Enti diRicerca | / Coinvolgimento dei principali enti di ricerca concui collaboriamo, Italia e estero/ Contatto telefonico da parte della funzione diriferimento per l'ingaggio/ Invio mail con materiale formativo/ Compilazione autonoma del questionario | 2 | 2 (100%) | Innovation |
(ESRS 2 – IRO‑1 53)
Impact e financial materiality
Ogni Impatto viene valutato sotto il profilo della magnitudo e sotto il profilo della probabilità di accadimento, dove la valutazione della Magnitudo è stata effettuata per ogni singola componente della stessa. La valutazione è richiesta non considerando le eventuali azioni di mitigazione degli impatti, su una scala da 1 a 4, dando priorità agli impatti negativi in base alla loro gravità e alle loro probabilità relative.
PORTATA NATURA IRRIMEDIABILE* IMPATTI ATTUALI IMPATTI POTENZIALI PROBABILITÀ**
*La natura irrimediabile è valutata solo per gli impatti negativi **Per gli impatti attuali, la valutazlone viene posta pari a 4

BILANCIO CONSOLIDATO
166 167
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Sono state raccolte le valutazioni da parte del Top Management e della Governance di Gefran (sia per la materialità d'impatto che per la materialità finanziaria) e dagli stakeholder esterni (per la sola materialità d'impatto), coinvolti in attività di engagement come illustrato
al paragrafo precedente.
Consolidate le valutazioni raccolte dagli Stakeholder e considerandone la media ponderata, al fine di identificare gli IRO rilevanti ai fini della presente Rendicontazione, è stata effettuata un'ulteriore valutazione qualitativa in seguito alla votazione espressa in fase preliminare, per finalizzare l'analisi, soprattutto in merito agli impatti sui diritti umani e alla necessità di considerare primariamente la magnitudo rispetto alla probabilità. È stata quindi definita la soglia di rilevanza e sono considerati
rilevanti gli IRO:
- / valutati in termini di magnitudo a livello critico (valore 4), indipendentemente dalla probabilità di accadimento;
- / valutati in termini di magnitudo a livello alto (valore 3), laddove la probabilità di accadimento sia valutata probabile (valore 3) o molto probabile (valore 4).
Con l'obiettivo di accrescere ulteriormente il valore delle analisi di Impatti, Rischi ed Opportunità, ed arricchire i diversi processi, nel corso del 2025 è stata svolta un'attività di integrazione dei flussi informativi gestiti tramite il processo Enterprise Risk Management ed il processo di Analisi di Doppia Rilevanza. La maggior condivisione delle informazioni e delle connessioni fra IRO, obiettivi strategici, politiche e azioni, consente al Gruppo di ottenere una mappatura più inclusiva, coerente e trasversale.

Anche la valutazione di rilevanza di Rischi e Opportunità è basata sulla combinazione tra la probabilità di accadimento e la magnitudo potenziale degli effetti finanziari. La valutazione dei rischi (rischio inerente) è affidata al processo di ERM già implementato da Gefran, che coinvolge attivamente il Management della Capogruppo; pertanto, è stata integrata la valutazione delle opportunità e dei rischi non già inclusi nell'ERM ed identificati ai soli fini del processo di DMA, basandosi sulla medesima scala già condivisa, tenendo in considerazione il business della Società, nonché le peculiarità dei prodotti realizzati, delle attività e dei processi svolti.
In funzione delle scale di valutazione e di significatività utilizzate nel processo di impact e financial materiality, coerenti alle stesse già in vigore per il processo ERM, viene utilizzata una Heat‑Map 4X4.
Irrilevante


fascia probabilità


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| ESRS 2 | Informazioni generali | |
|---|---|---|
| BP-1 | Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità | 120-121 |
| BP-2 | Informativa in relazione a circostanze specifiche | 121-122 |
| GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 123-128 |
| GOV-2 | Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa | 129-130 |
| e questioni di sostenibilità da questi affrontate | ||
| GOV-3 | Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | 131 |
| GOV-4 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | 132 |
| GOV-5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | 133 |
| SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catena del valore | 134-142 |
| SBM-1 | Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, | Non applicabile in quanto il Gruppo non è coinvolto in attività collegate a quelle indicate |
| paragrafo 40, lettera d), punto i) | ||
| SBM-1 | Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, | Non applicabile in quanto il Gruppo non è coinvolto in attività collegate a quelle indicate |
| paragrafo 40, lettera d), punto ii) | ||
| SBM-1 | Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) | Non applicabile in quanto il Gruppo non è coinvolto in attività collegate a quelle indicate |
| SBM-1 | Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, | Non applicabile in quanto il Gruppo non è coinvolto in attività collegate a quelle indicate |
| paragrafo 40, lettera d), punto iv) | ||
| SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 143-146 |
| SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 146-158 |
| IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 158-167 |
| IRO-2 | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa | 168-183 |
| MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | 184-202 |
| MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 203 |
| MDR-M | Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 203 |
| MDR-T | Monitoraggio dell'efficienza delle politiche e delle azioni mediante obiettivi | 203-205 |
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
I temi emersi come rilevanti, come risultato dell'analisi di doppia rilevanza sopra descritta, vengono trattati nella presente Rendicontazione. Si precisa che, come previsto dall'ESRS 1 – Appendice C sono state adottate le misure di phase‑in già sopra descritte, pertanto sono affrontati solo parzialmente gli indicatori sociali previsti dagli ESRS S2 e S4, pur essendo connessi alle tematiche rilevanti riportate in tabella. (ESRS 2 – IRO‑2 59)
Di seguito si riportano gli obblighi di informativa cui il Gruppo ha adempiuto nella redazione della presente Rendicontazione di sostenibilità.



| ESRS E1 | Cambiamento climatico | |
|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-3 E1 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | 222 | |
| E1-1 | Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | 223 |
| ESRS 2 SBM-3 E1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 224-226 | |
| ESRS 2 IRO-1 E1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima | 227-228 |
| E1-2 | Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 229 |
| E1-3 | Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | 230-233 |
| E1-4 | Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 234-235 |
| E1-5 | Consumo di energia e mix energetico | 236-242 |
| E1-6 | Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | 243-253 |
| E1-7 | Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio | Non applicabile al Gruppo |
| E1-8 | Fissazione del prezzo interno del carbonio | Non applicabile al Gruppo |
| E1-9 | Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima | Phase-in |
| ESRS E2 | Inquinamento | Non rilevante |
| ESRS E3 | Acqua e Risorse marine | Non rilevante |
| ESRS E4 | Biodiversità ed ecosistemi | Non rilevante |
| ESRS E5 | Uso delle risorse ed economia circolare | |
| ESRS 2 IRO-1 E5 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 254-257 |
| connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare | ||
| E5-1 | Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 258 |
| E5-2 | Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 259-263 |
| E5-3 | Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | 264-266 |
| E5-4 | Flussi di risorse in entrata | 267-269 |
| E5-5 | Flussi di risorse in uscita | 269-275 |
| E5-6 | Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi | Phase-in |
| all'uso delle risorse e all'economia circolare | ||
| ESRS S1 | Forza lavoro propria | |
| ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 278-284 | |
| ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) | Non rilevante | |
| ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) | Non rilevante | |
| S1-1 | Politiche relative alla forza lavoro propria | 285-286 |
| S1-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | 287-288 |
| S1-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri | 288 |
| di sollevare preoccupazioni | ||
| S1-3 | Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) | 288 |
| S1-4 | Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti | 289-295 |
| e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | ||
| S1-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi | 295-298 |
| e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | ||
| S1-6 | Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | 299-303 |
| S1-7 | Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa | 303 |
| S1-8 | Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale | 304-305 |
| S1-9 | Metriche della diversità | 305-306 |
| S1-10 | Salari adeguati | 307 |
| S1-11 | Protezione sociale | 307 |
| S1-12 | Persone con disabilità | 307 |
| S1-13 | Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | 308-310 |
| S1-14 | Metriche di salute e sicurezza | 311-313 |



| S1-15 | Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata | 314 |
|---|---|---|
| S1-16 | Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | 315 |
| S1-17 | Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | 316 |
| ESRS S2 | Lavoratori nella catena del valore | |
| ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 317-318 | |
| S2-1 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | 319 |
| Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi | ||
| S2-4 | rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, | 320 |
| nonché efficacia di tali azioni | ||
| S2-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento | 321-322 |
| degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | ||
| ESRS S3 | Comunità interessate | Non rilevante |
| ESRS S4 | Consumatori e utilizzatori finali | |
| ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 323-325 | |
| S4-1 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | 326-327 |
| S4-4 | Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di | 327-328 |
| opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni | ||
| S4-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportu | 329 |
| nità rilevanti (consumatori e utilizzatori finali) | ||
| ESRS G1 | Condotta dell'impresa | |
| ESRS 2 GOV-1 G1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 336 |
| ESRS 2 IRO-1 G1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 337-340 |
| G1-1 | Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | 341-345 |
| G1-2 | Gestione dei rapporti con i fornitori | 346-349 |
| G1-3 | Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | 350-351 |
| G1-4 | Casi accertati di corruzione attiva o passiva | Non rilevante |
| G1-5 | Influenza politica e attività di lobbying | Non rilevante |
| G1-6 | Prassi di pagamento | 351-352 |




La tabella seguente riporta gli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE elencati nell'Appendice B dell'Allegato II della CSRD.
| OBBLIGO DI INFORMATIVA E/O ELEMENTOD'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR4 | RIFERIMENTO PILLAR 35 | RIFERIMENTO REGOLAMENTOINDICI DI RIFERIMENTO6 | RIFERIMENTO NORMATIVA UESUL CLIMA7 | PAGINA | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 | Informazioni generali | |||||
| GOV-1 | Diversità di genere nel consiglio,paragrafo 21, lettera d) | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 13 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816della Commissione (5), allegato II | 123-128 | ||
| GOV-1 | Percentuale di membri indipendentidel consiglio di amministrazione,paragrafo 21, lettera e) | Regolamento delegato (UE) 2020/1816della Commissione, allegato II | 123-128 | |||
| GOV-4 | Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 | Allegato I, tabella 3,indicatore n. 10 | 132 | |||
| SBM-1 | Coinvolgimento in attività collegatead attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, letterad), punto i) | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; regolamentodi esecuzione (UE) 2022/2453della Commissione (6),tabella 1 – Informazioni qualitativesul rischio ambientale e tabella2 – Informazioni qualitative sulrischio sociale | Regolamento delegato (UE) 2020/1816della Commissione, allegato II | Non applicabile in quanto il Gruppo nonè coinvolto in attività collegate a quelleindicate | |
| SBM-1 | Coinvolgimento in attività collegatealla produzione di sostanze chimiche,paragrafo 40, lettera d), punto ii) | Allegato I, tabella 2,indicatore n. 9 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816della Commissione, allegato II | Non applicabile in quanto il Gruppo nonè coinvolto in attività collegate a quelleindicate | ||
| SBM-1 | Partecipazione ad attività connessead armi controverse, paragrafo 40,lettera d), punto iii) | Allegato I, tabella 1,indicatore n. 14 | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamentodelegato (UE) 2020/1818 (7) e allegato IIdel regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Non applicabile in quanto il Gruppo nonè coinvolto in attività collegate a quelleindicate | ||
| SBM-1 | Coinvolgimento in attività collegatealla coltivazione e alla produzionedi tabacco, paragrafo 40, lettera d),punto iv) | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamentodelegato (UE) 2020/1818 e allegato II delregolamento delegato (UE) 2020/1816 | Non applicabile in quanto il Gruppo nonè coinvolto in attività collegate a quelleindicate | |||
| ESRS E1 | Cambiamento climatico | |||||
| E1-1 | Piano di transizione per conseguirela neutralità climatica entro il 2050,paragrafo 14 | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento(UE) 2021/1119 | 223 | |||
| E1-1 | Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo diParigi, paragrafo 16, lettera g) | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; regolamentodi esecuzione (UE) 2022/2453della Commissione, modello 1:Portafoglio bancario – Indicatoridel potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenticlimatici: Qualità creditizia delleesposizioni per settore, emissionie durata residua | Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), eparagrafo 2, del regolamento delegato (UE)2020/1818 | Non applicabile |

| RELAZIONE FINANZIARIAANNUALE | HIGHLIGHTS | RELAZIONE SULLA GESTIONE -PROFILO DEL GRUPPO | RELAZIONE SULLA GESTIONE -INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ | RELAZIONE SULLA GESTIONE -INFORMATIVA SU RISCHI EDINCERTEZZE A CUI IL GRUPPOGEFRAN È ESPOSTO | RELAZIONE SULLA GESTIONE -RENDICONTAZIONEDI SOSTENIBILITÀ | BILANCIOCONSOLIDATO | GEFRAN S.P.A.BILANCIO SEPARATO | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 176 | 177 | |||||||
| E1-4 | Obiettivi di riduzione delle emissionidi GES, paragrafo 34 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; regolamentodi esecuzione (UE) 2022/2453della Commissione, modello 3:Portafoglio bancario – Indicatoridel potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche diallineamento | Articolo 6 del regolamento delegato (UE)2020/1818 | 234-235 | |||
| E1-5 | Consumo di energia da combustibilifossili disaggregato per fonte (solosettori ad alto impatto climatico),paragrafo 38 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 eallegato I, tabella 2, indicatore n. 5 | 236-242 | |||||
| E1-5 | Consumo di energia e mix energe | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 | 236-242 | |||||
| E1-5 | tico, paragrafo 37Intensità energetica associata conattività in settori ad alto impattoclimatico, paragrafi da 40 a 43 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 | 236-242 | |||||
| E1-6 | Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 edemissioni totali di GES, paragrafo44 | Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1e 2 | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; regolamentodi esecuzione (UE) 2022/2453della Commissione, modello 1:Portafoglio bancario – Indicatoridel potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenticlimatici: Qualità creditizia delleesposizioni per settore, emissionie durata residua | Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo8, paragrafo 1, del regolamento delegato(UE) 2020/1818 | 243-253 | |||
| E1-6 | Intensità delle emissioni lorde diGES, paragrafi da 53 a 55 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; regolamentodi esecuzione (UE) 2022/2453della Commissione, modello 3:Portafoglio bancario – Indicatoridel potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche diallineamento | Articolo 8, paragrafo 1, del regolamentodelegato (UE) 2020/1818 | 243-253 | |||
| E1-7 | Assorbimenti di GES e crediti dicarbonio, paragrafo 56 | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento(UE) 2021/1119 | Non applicabile | |||||
| E1-9 | Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisicilegati al clima, paragrafo 66 | Allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1818 e allegato II del regolamentodelegato (UE) 2020/1816 | Phase-in |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| RELAZIONE FINANZIARIAANNUALE | HIGHLIGHTS | RELAZIONE SULLA GESTIONE -PROFILO DEL GRUPPO | RELAZIONE SULLA GESTIONE -INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ | INFORMATIVA SU RISCHI EDINCERTEZZE A CUI IL GRUPPOGEFRAN È ESPOSTO | RELAZIONE SULLA GESTIONE -RENDICONTAZIONEDI SOSTENIBILITÀ | BILANCIOCONSOLIDATO | GEFRAN S.P.A.BILANCIO SEPARATO | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 178 | 179 | |||||||
| E1-9 | Disaggregazione degli importimonetari per rischio fisico acuto ecronico, paragrafo 66, lettera a) | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 delregolamento di esecuzione (UE)2022/2453 della Commissione;modello 5: Portafoglio bancario –Indicatori del potenziale rischiofisico connesso ai cambiamenticlimatici: esposizioni soggette alrischio fisico | Phase-in | |||||
| E1-9 | Posizione delle attività significativea rischio fisico rilevante, paragrafo66, lettera c) | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 delregolamento di esecuzione (UE)2022/2453 della Commissione;modello 5: Portafoglio bancario– Indicatori del potenziale rischiofisico connesso ai cambiamenticlimatici: esposizioni soggette alrischio fisico | Phase-in | |||||
| E1-9 | Ripartizione del valore contabile deisuoi attivi immobiliari per classi diefficienza energetica, paragrafo67, lettera c) | Articolo 449 bis del regolamento(UE) n. 575/2013; punto 34 delregolamento di esecuzione (UE)2022/2453 della Commissione;Modello 2: Portafoglio bancario –Indicatori del potenziale rischio ditransizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantitida beni immobili – Efficienzaenergetica delle garanzie reali | Phase-in | |||||
| E1-9 | Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima,paragrafo 69 | 2020/1818 | Allegato II del regolamento delegato (UE) | Phase-in | ||||
| ESRS E2ESRS E3ESRS E4ESRS E5 | InquinamentoAcqua e Risorse marineBiodiversità ed ecosistemiUso delle risorse ed economia circolare | Non rilevanteNon rilevanteNon rilevante | ||||||
| E5-5E5-5 | Rifiuti non riciclati, paragrafo 37,lettera d)Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi,paragrafo 39 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 | 269-275269-275 | |||||
| ESRS S1 | Forza lavoro propriaESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo14, lettera f) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 | Non rilevante | |||||
| ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo14, lettera g) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 | Non rilevante | ||||||
| S1-1 | Impegni politici in materia di dirittiumani, paragrafo 20 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 eallegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | 285-286 |

180 181


| S1-1 | Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delleconvenzioni fondamentali da 1 a 8dell'Organizzazione internazionale | Regolamento delegato (UE) 2020/1816della Commissione, allegato II | 285-286 | |
|---|---|---|---|---|
| S1-1 | del lavoro, paragrafo 21Procedure e misure per prevenire latratta di esseri umani, paragrafo 22 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 | Non rilevante | |
| S1-1 | Politica di prevenzione o sistema digestione degli infortuni sul lavoro,paragrafo 23 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 | 285-286 | |
| S1-3 | Meccanismi di trattamento deireclami/delle denunce, paragrafo32, lettera c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 | 288 | |
| S1-14 | Numero di decessi e numero etasso di infortuni connessi allavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816della Commissione, allegato II | 311-313 |
| S1-14 | Numero di giornate perdute acausa di ferite, infortuni, incidentimortali o malattie, paragrafo 88,lettera e) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 | 311-313 | |
| S1-16 | Divario retributivo di genere noncorretto, paragrafo 97, lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816della Commissione, allegato II | 315 |
| S1-17 | Incidenti legati alla discriminazione,paragrafo 103, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 | 316 | |
| S1-17 | Mancato rispetto dei principi guidadelle Nazioni Unite su imprese ediritti umani e OCSE, paragrafo 104,lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10e allegato I, tabella 3, indicatore n.14 | Allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, delregolamento delegato (UE) 2020/1818 | 316 |
| ESRS S2 | Lavoratori nella catena delvalore | |||
| S2-1 | Politiche connesse ai lavoratori nellacatena del valore, paragrafo 18 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11e 4 | 319 | |
| ESRS S3ESRS S4 | Comunità interessateConsumatori e utilizzatorifinali | Non rilevante | ||
| S4-1 | Politiche connesse ai consumatorie agliutilizzatori finali, paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | 326-327 | |
| S4-1 | Mancato rispetto dei principi guidadelle Nazioni Unite su imprese ediritti umani e delle linee guidadell'OCSE, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1816 earticolo 12, paragrafo 1, del regolamentodelegato (UE) 2020/1818 | 326-327 |
| S4-4 | Problemi e incidenti in materia didiritti umani, paragrafo 35 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | 327-328 |

(ESRS 2 IRO‑2 56)

| ESRS G1 | Condotta dell'impresa | |||
|---|---|---|---|---|
| Convenzione delle Nazioni Unite | ||||
| G1-1 | contro la corruzione, paragrafo 10,lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 | 341-345 | |
| G1-1 | Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 | 341-345 | |
| Ammende inflitte per violazioni | ||||
| G1-4 | delle leggi contro la corruzioneattiva e passiva, paragrafo 24,lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 | Allegato II del regolamento delegato (UE)2020/1816 | Non rilevante |
| G1-4 | Norme di lotta alla corruzione attivae passiva, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 | Non rilevante |


Non rilevante
4 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
5 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
6 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
7 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni
CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE
| Contenuto | Riassume i principi etici e morali che le società del Gruppo Gefran si impegnanoad osservare in maniera rigorosa, nel corso dello svolgimento delle proprieattività. |
|---|---|
| Obiettivi | Ispira la condotta ed è stato scelto quale strumento di formalizzazione e di diffusione dei rigorosi principi etici e morali che il Gruppo si impegna ad applicareed osservare |
| Perimetro di applicazione | Si estende a tutte le società del GruppoLe disposizioni del Codice influenzano tutti i processi aziendali: gestione deidipendenti, rapporti con clienti e pubblica amministrazione, scelta e gestione difornitori, finanziatori e collaboratori esterni |
| Sottoscrizione della politica | Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. (società a capo del Gruppo Gefran) |
| Responsabile attuazionepolitica | Amministratori e Dipendenti di Gefran sono tenuti ad operare affinché i principidel Codice Etico e Comportamentale siano adeguatamente rispettati all'interno di Gefran e, in generale, da tutti gli interlocutori del Gruppo. L'Organismodi Vigilanza si coordina con gli organi e le funzioni aziendali competenti per lacorretta attuazione e l'adeguato controllo dei Principi del Codice, con la facoltàdi accedere a tutte le fonti informative aziendali utili al suo scopo e di visionare documenti, dati e protocolli interni, operando autonomamente rispettoai vertici aziendali, dai quali riceve completo appoggio. Per vertici aziendali sifa riferimento al Presidente e all'Amministratore Delegato e, ove necessario, alConsiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale. |
| Riferimenti normativi | Gli Stakeholders sono tenuti ad agire nell'assoluto rispetto delle leggi e dellenormative vigenti a livello nazionale ed internazionale. Il Codice Etico è parteintegrante del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/01.Gli eventuali provvedimenti e/o sanzioni (di qualunque natura) relativamente aviolazioni del Codice saranno adottati dai soggetti competenti sulla base dellanormativa vigente, del sistema disciplinare interno e di quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali (ove riconosciuti per legge). |
| Stakeholder interessati | Gefran intende condividere i principi contenuti nel Codice con tutti i Destinatari(c.d. portatori di interesse o Stakeholders), con i quali intrattiene relazioni necessarie alla realizzazione di promise e purpose: i Soci, i Dipendenti ed i collaboratoriin senso lato, gli Organi Sociali, la Pubblica Amministrazione, i Clienti, i Fornitoridi beni e servizi, i Concorrenti, i Finanziatori, il Mercato azionario, le Organizzazionipolitiche e sindacali, gli Organi di informazione, l'Ambiente e il Territorio. |
| Modalità di diffusione dellapolitica | Viene divulgato tramite i canali aziendali interni (bacheche fisiche e digitali,intranet aziendale, piattaforma HR) e pubblicata sul sito della Società peressere fruita anche dagli Stakeholder esterni. È oggetto di campagne di formazione e la sua condivisione è parte del processo di onboarding dei nuovi assunti. |

MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Il Codice Etico e Comportamentale, formalizzato dal Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. (ultimo aggiornamento del 10 marzo 2022) e adottato da tutte le società del Gruppo, guida la condotta di tutte le attività, descrivendo i principi etici e morali che le società del Gruppo Gefran si impegnano ad osservare in maniera rigorosa, nel corso del loro svolgimento. Essi prendono ispirazione da principi universali:
I principi etici e le regole di comportamento riportati nel Codice del Gruppo si applicano ai diversi ambiti delle sue attività, che, fra gli altri, includono:
- / la tutela e valorizzazione delle risorse umane, tramite i processi di selezione, valutazione e formazione;
- / la promozione di uno sviluppo sostenibile nel rispetto dell'ambiente e del territorio.
Viene di seguito fornita una panoramica delle politiche che, oltre al Codice Etico e Comportamentale, guidano Gefran nella conduzione di attività trasversali
INTEGRITÀ CORRETTEZZA E PROFESSIONALITÀ ENTUSIASMO E PASSIONE CONCRETEZZA E AFFIDABILITÀ FLESSIBILITÀ SOSTENIBILITÀ

POLICY PER LA GESTIONE DEL DIALOGO CON AZIONISTI ED INVESTITORI
| Contenuto | La Policy per la Gestione del Dialogo con Azionisti e Investitori di Gefran S.p.A.definisce le modalità, i principi e le responsabilità con cui la società promuove unconfronto trasparente e strutturato con i propri stakeholder finanziari. Si ispiraal Codice di Corporate Governance italiano e al Codice Etico del Gruppo Gefran,basandosi sulla valorizzazione di un corretto confronto con i propri azionisti aifine di creare valore nel medio-lungo termine. |
|---|---|
| Obiettivi | Favorire un dialogo corretto, trasparente e simmetrico con Azionisti attualie potenziali (professionali, istituzionali, retail), analisti finanziari e corporatebrokers. Garantire il rispetto delle normative vigenti, incluse quelle su informazioni rilevanti e privilegiate. |
| Perimetro di applicazione | Gefran S.p.A., quotata sul segmento Euronext STAR Milan |
| Sottoscrizione della politica | Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. |
| Responsabile attuazionepolitica | Presidente e dell'Amministratore Delegato sono i responsabili del dialogo con idestinatari, in base ai poteri di rappresentanza. La Funzione Investor Relator è ilpunto di contatto. |
| Riferimenti normativi | Codice di Corporate Governance (2020), Normativa su informazioni privilegiatee abusi di mercato Market Abuse Regulation (MAR). Normativa CONSOB e regolamenti di Borsa Italiana. |
| Stakeholder interessati | Stakeholder destinatari del dialogo sono interlocutori strategici per la società:Azionisti e operatori finanziari. |
| Modalità di diffusione dellapolitica | È pubblicata sul sito della Società per essere fruita sia dagli Stakeholderinteressati. |
SOCIAL MEDIA POLICY
| Contenuto | ||
|---|---|---|
| Contenuto | La Social Media Policy di Gefran S.p.A. definisce le regole e i comportamenti daadottare nell'uso dei social media, sia in ambito aziendale che personale, pertutelare l'immagine e la reputazione del Gruppo. Include linee guida per l'interazione con i profili social ufficiali Gefran, inclusa la Produzione e pubblicazione deicontenuti, e suggerimenti per l'uso consapevole dei profili personali. |
|---|---|
| Obiettivi | Promuovere un uso responsabile e consapevole dei social media. Prevenire dannireputazionali e legali derivanti da contenuti inappropriati. Allineare la comunicazione digitale ai valori aziendali e al Codice Etico Gefran. |
| Perimetro di applicazione | Si applica a tutte le società del Gruppo |
| Sottoscrizione della politica | Ufficio Comunicazione di Gefran S.p.A. |
| Responsabile attuazionepolitica | La sua implementazione coinvolge l'intera organizzazione. Ogni dipendente èsollecitato a segnalare all'Ufficio Comunicazione eventuali commenti sui SocialMedia. |
| Riferimenti normativi | Riferimenti impliciti alla Tutela del diritto d'autore e della proprietà intellettualeed ai regolamenti/codici interni alla società. |
| Stakeholder interessati | Rivolta principalmente ai dipendenti del Gruppo, è in generale orientata a crearevalore per tutti gli Stakeholder interni ed esterni. |
| Modalità di diffusione dellapolitica | Viene divulgata tramite i canali aziendali interni (intranet aziendale). |

Gefran ha adottato diverse politiche e procedure per la gestione dei temi di sostenibilità specifici e connessi agli IRO rilevanti, riportandone l'informativa negli specifici paragrafi della presente Rendicontazione nei quali i temi sono
descritti.
Di seguito si fornisce una panoramica delle principali politiche tramite le quali il Gruppo dichiara i propri impegni nella gestione delle questioni di sostenibilità.


POLITICA DEL SISTEMA DI SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE
| Riassume le linee guida che Gefran si impegna a seguire con riferimento allagestione di temi HSE, ivi incluso il cambiamento climatico, la tutela dell'ambiente e l'ottimizzazione delle risorse energetiche (nello specifico, al momentonon include lo sviluppo di energie rinnovabili). | L'intera organizzazione è responsabile della sua attuazione. Nello specifico, lafunzione centrale Qualità, Sicurezza e Ambiente (Q-HSE) si occupa di:/ promuovere la corretta applicazione del sistema di gestione in conformità aquanto stabilito dai requisiti dell'organizzazione e degli standard (in particolareISO 14001:2015 e ISO 45001:2018); | ||
|---|---|---|---|
| Contenuto | Con riferimento alla salute e sicurezza Gefran si impegna, tramite la Politica,a identificare e valutare possibili rischi, oltre che a minimizzarli con l'implementazione di azioni, anche rivolte alla prevenzione. Fra tutte si puntualizzal'importanza della creazione di una cultura alla sicurezza sul lavoro e al rispettodell'ambiente, tramite la responsabilizzazione, la formazione continua e la motivazione delle persone. | Responsabile attuazionepolitica | / assicurare l'integrità del Sistema coerentemente con la strategia aziendaledefinita.In particolare, nell'ambito Salute e Sicurezza sul lavoro, svolgono un ruolo fondamentale i Dirigenti e i Preposti in relazione alla promozione e al mantenimentodel sistema di gestione. Le attività organizzative e di supporto continuo sonosvolte nel Gruppo da funzioni centralizzate, nello specifico People&Organization |
| Per ciò che riguarda l'uso delle risorse e all'economia circolare, al momentonon è formalizzata una specifica politica, in quanto alcuni degli aspetti dellatematica sono inclusi nella più ampia Politica del Sistema di Salute, Sicurezzae Ambiente: ottimizzazione del consumo di risorse energetiche e di materieprime, prevenzione dell'inquinamento identificando, monitorando e riducendol'impatto ambientale dei propri processi e prodotti. | e Qualità Sicurezza e Ambiente.La sua attuazione è altresì supportata, in tutte le società italiane del Gruppo,dalle procedure previste dal Modello 231 (MANUALE DELLE PROCEDURE DIORGANIZZAZIONE E GESTIONE ai sensi del D. Lgs. 231/2001). | ||
| Obiettivi | Mira armonizzare la gestione ambientale, tramite le linee guida dichiarate, finalizzate alla prevenzione di danni ambientali, all'ottimizzazione del consumo delle | Riferimenti normativi | Gefran si impegna a rispettare le leggi ambientali e a gestire le attività secondoi più alti standard internazionali (ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018) e i principidel miglioramento continuo. |
| risorse energetiche, alla gestione responsabile della catena di fornitura e allapredisposizione di formazione e adeguati presidi.L'armonizzazione della gestione dei temi HSE è ritenuto un elemento essenzialeper generare valore aggiunto, a beneficio di tutti gli Stakeholder del Gruppo, siainterni sia esterni. | Stakeholder interessati | Rivolta principalmente ai dipendenti del Gruppo ed ai fornitori, ai quali vieneespressamente richiesto di "implementare un modello di gestione similea quello del Gruppo", ma è in generale orientata a creare valore per tutti gliStakeholder interni ed esterni. | |
| Perimetro di applicazione | Si applica a tutte le entità del Gruppo, in ogni attività, e coinvolge la catena difornitura tramite la selezione dei fornitori, chiedendo loro di adottare un modellodi gestione simile a quello di Gefran, nel rispetto degli standard HSE adottati e | Modalità di diffusione dellapolitica | Viene divulgata tramite i canali aziendali interni (bacheche fisiche e digitali,intranet aziendale, piattaforma HR) e pubblicata sul sito della Società peressere fruita anche dagli Stakeholder esterni. |
| rispettando le leggi e le norme internazionali. | È oggetto di campagne di formazione e la sua condivisione è parte del processodi onboarding dei nuovi assunti. | ||
| Sottoscrizione della politica | Amministratore Delegato | E1 – Adattamento al cambiamento climatico e Mitigazione / Energia | |
| ESRS connessi | E5 – Rifiuti / Afflussi e deflussi di risorse | ||
| S1 – Condizioni di lavoro |

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POLITICA LE PERSONE IN GEFRAN
| Gefran, tramite la Politica, si impegna per il benessere dei propri dipendenti,garantendo un welfare olistico e permettendo a tutti di esprimere al meglio leproprie capacità. | Riferimenti normativi | |
|---|---|---|
| Si concentra su tre aspetti imprescindibili:/ Rispetto per le Persone/ Diversità e pari opportunità/ Valorizzare le persone | ||
| Contenuto | Esprime i princìpi di onestà, integrità e rispetto nella gestione del capitaleumano, incoraggiando la partecipazione attiva di tutti i collaboratori. | |
| La tratta degli esseri umani, così come il lavoro forzato o coatto e il lavoro minorile, non sono tematiche evidenziate come rilevanti nell'analisi di impatti rischied opportunità. Tuttavia, Gefran tutela e promuove i diritti umani nell'ambitodei suoi rapporti d'affari in tutti i Paesi nei quali opera, assicurando l'assenzadi qualsiasi forma di lavoro minorile e di lavoro forzato all'interno della propriaorganizzazione. | Modalità di diffusione dellapolitica | |
| Obiettivi | La Polita mira a costruire un ambiente professionale a cui i collaboratorivogliano appartenere. La promise è costruire la Gefran di domani, generandovalore a lungo termine per tutti gli Stakeholder del Gruppo. | ESRS connessi |
| Perimetro di applicazione | Si applica a tutte le entità del Gruppo e tutta la forza lavoro viene incoraggiata apartecipare attivamente alla sua attuazione. | |
| Sottoscrizione della politica | Amministratore Delegato | |
| La sua implementazione operativa coinvolge l'intera organizzazione. | ||
| Responsabile attuazionepolitica | In particolare, la funzione centralizzata People&Organization (di seguito P&O)è responsabile di tutti gli aspetti organizzativi relativi alla gestione delle risorseumane. | |
| La sua attuazione è altresì supportata, in tutte le società italiane del Gruppo,dalle procedure previste dal Modello 231 (MANUALE DELLE PROCEDURE DIORGANIZZAZIONE E GESTIONE ai sensi del D. Lgs. 231/2001). |


| Riferimenti normativi | Gefran si impegna a rispettare le leggi che normano la gestione del capitale umano e si impegna a sostenere i diritti riconosciuti nella DichiarazioneUniversale dei Diritti Umani nell'ambito dei suoi rapporti d'affari in tutti i Paesinei quali opera. |
|---|---|
| Costituisce una delle basi di conformità allo standard SA 8000:2014 riguardante la Responsabilità Sociale dell'impresa. | |
| Stakeholder interessati | Rivolta principalmente ai dipendenti del Gruppo, è in generale orientata a crearevalore per tutti gli Stakeholder interni ed esterni. |
| Modalità di diffusione dellapolitica | Viene divulgata tramite i canali aziendali interni (bacheche fisiche e digitali,intranet aziendale, piattaforma HR) e pubblicata sul sito della Società peressere fruita anche dagli Stakeholder esterni. |
| È oggetto di campagne di formazione e la sua condivisione è parte del processodi onboarding dei nuovi assunti. | |
| ESRS connessi | E1 – Adattamento al cambiamento climatico |
| S1 – Condizioni di lavoro / Parità di trattamento e di opportunità per tutti | |



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| DICHIARAZIONE DELLA POLITICA PER LA QUALITÀ | PATTO DI SOSTENIBILITÀ PER I FORNITORI DEL GRUPPO GEFRAN | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Contenuto | Rappresenta l'impegno per la gestione del sistema per la Qualità, come mezzoscelto dal Gefran per garantire la soddisfazione dei propri Stakeholders attraverso, l'individuazione delle esigenze, delle aspettative e di soluzione ai problemiidentificati. | Descrive gli standard generali per la valutazione dei fornitori e i principi base checaratterizzano l'approccio del Gruppo per una gestione sostenibile della catenadi approvvigionamento. Per Gefran la sostenibilità è un fattore fondamentaleper i processi aziendali: la gestione dell'impatto etico, ambientale e sociale atutti i livelli della supply chain è considerata una delle chiavi del successo del | |||
| Mira a mantenere efficace e aggiornato il sistema per la gestione per la Qualità,in conformità alla norma ISO 9001:2015, al fine di:/ Creare e mantenere la propria identità coerentemente con la promise, il purpose ed i principi guida della Gefran Way/ Raggiungere la soddisfazione dei clienti, interpretando con efficacia i lorobisogni, garantendo il miglior servizio, creando relazioni durature e sostenibili | Contenuto | business del Gruppo.Il nostro management è focalizzato nella definizione di un modello di businessdi valore aggiunto a lungo termine, nel quale i fornitori sono parte integrantedella nostra strategia di sostenibilità. | |||
| Obiettivi | / Far crescere i talenti/ Promuovere il miglioramento continuo/ Verificare il raggiungimento degli obiettivi/ Generare prodotti assicurandone la conformità alle normative applicabili, | Nella selezione dei fornitori prendiamo attentamente in considerazione - oltrea criteri economici, di processo, tecnici e finanziari - anche fattori sociali comeil rispetto dei diritti umani, le condizioni di lavoro, la lotta alla corruzione ed ilrispetto dell'ambiente. | |||
| cogenti o recepite su base volontaria/ Ricercare, selezionare e sviluppare i fornitori che meglio soddisfano le esigenze del Gruppo/ Gestire tempestivamente eventuali reclami con soluzioni efficaci | Obiettivi | L'obiettivo principale è indirizzare le società del Gruppo a lavorare con fornitoriche condividono i principi di sostenibilità del Gruppo e gestiscono il propriobusiness in modo etico e responsabile, rispettando le persone e l'ambiente. | |||
| Perimetro di applicazione | Si applica a tutte le entità del Gruppo, ed in particolare a tutte le società produttive certificate da terza parte in base alla norma di riferimento. | Perimetro di applicazione | Le supply chain di tutte le società produttive del Gruppo. | ||
| Sottoscrizione della politica | Amministratore Delegato e Responsabile Gestione Qualità. | Sottoscrizione della politica | Amministratore Delegato (redatta da Affari Legali e Societari di Gruppo eDirezione Acquisti di Gruppo). | ||
| L'intera organizzazione, ad ogni livello, è coinvolta nello sviluppo e mantenimento del sistema di gestione per la Qualità. | Responsabile attuazionepolitica | L'aspettativa è che i fornitori del Gruppo Gefran, oltre alla legge nazionale applicabile, rispettino il nostro Codice Etico ed il Patto di Sostenibilità. | |||
| Responsabile attuazionepolitica | L'Amministratore Delegato è il responsabile ultimo.Responsabile Gestione Qualità è incaricato di promuovere la corretta applicazione del sistema ed assicurarne l'integrità.I Responsabili di reparto/ufficio garantiscono la conoscenza e l'applicazione delsistema della propria area di competenza. Ciascun Collaboratore è responsabile della Qualità del proprio lavoro. | Riferimenti normativi | Oltre alle leggi nazionali applicabili nei Paesi ove sono locati i fornitori, i principi enunciati sono ispirati al Global Compact delle Nazioni Unite. Viene fattoinoltre riferimento alla normativa interna, in particolare al Codice Etico eComportamentale di Gruppo. Sono inoltre citati la norma OHSAS 18001, lo standard ISO 14001. | ||
| Riferimenti normativi | UNI EN ISO 9001:2015 | Rivolta principalmente ai fornitori del Gruppo, è in generale orientata a crearevalore per tutti gli Stakeholder esterni. | |||
| Stakeholder interessati | Rivolta principalmente ai dipendenti del Gruppo, è in generale orientata a crearevalore per tutti gli Stakeholder interni ed esterni. | Stakeholder interessati | Viene condotta regolarmente l'attività di monitoraggio della compliance dei fornitori con i principi ed espressi ed i requisiti richiesti, sia tramite autovalutazione | ||
| Modalità di diffusione della | Viene divulgata tramite i canali aziendali interni (bacheche fisiche e digitali,intranet aziendale, piattaforma HR) e pubblicata sul sito della Società per | richiesta periodicamente sia tramite audit on site, pianificati ed eseguiti dallafunzione Qualità, secondo un piano di priorità definito. | |||
| politica | essere fruita anche dagli Stakeholder esterni.È oggetto di campagne di formazione e la sua condivisione è parte del processodi onboarding dei nuovi assunti. | Modalità di diffusione dellapolitica | Invio per mezzo mail da parte del buyer di contatto. Portale di qualifica dei fornitori (eProcurement). | ||
| ESRS connessi | E1 – EnergiaE5 – Afflussi e deflussi di risorse | ESRS connessi | S2 – Condizioni di lavoroG1 – Gestione dei rapporti con i fornitori |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001
| Contenuto | Si compone di diverse parti:/ Parte Generale che accoglie al suo interno la definizione delle caratteristiche generali afferenti alModello Organizzativo con particolare attenzione ai seguenti aspetti:− la definizione dell'Organismo di Vigilanza e delle sue funzioni;− la formazione del personale e la diffusione del modello organizzativo in azienda e presso glistakeholders;− la definizione del sistema disciplinare e della sua applicazione;− la verifica di adeguatezza del Modello./ Parti speciali relative alle diverse tipologie di reato previste dal Decreto. In particolare la Parte Speciale"A" fa riferimento ai reati verso la Pubblica Amministrazione e intralcio alla Giustizia, la Parte Speciale"B" è dedicata ai reati societari, la Parte Speciale "C" è relativa ai reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato, la Parte Speciale "D" si occupa dei reati connessi alla sicurezzanei luoghi di lavoro, compresi l'impiego di lavoratori irregolari, l'intermediazione illecita e sfruttamentodel lavoro e razzismo e xenofobia, la Parte Speciale "E" si occupa dei reati contro la proprietà intellettuale; la Parte Speciale "F" si occupa dei reati ambientali; la Parte Speciale "G" si occupa dei reati diricettazione, di riciclaggio e di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio e Reati di criminalità organizzata, la Parte Speciale "H" si occupa dei reati informatici, la ParteSpeciale "I" si occupa dei reati tributari, la Parte Speciale "L" si occupa dei delitti di contrabbando, la | Stakeholderinteressati | |
|---|---|---|---|
| Obiettivi | Parte Speciale "M" si occupa dei delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti.Finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231/2001.Gefran S.p.A., al fine di garantire sempre condizioni di correttezza e trasparenza dal punto di vistaetico e normativo, ha ritenuto opportuno dotarsi di un Modello Organizzativo con il quale conseguirei seguenti obiettivi:/ implementare un sistema strutturato e organico di procedure e attività da avviare per prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto;/ coinvolgere, attraverso l'adozione del Modello e del Codice Etico, tutti i soggetti portatori diinteresse verso la società (c.d. stakeholders) quali dipendenti, clienti, fornitori, partner, collaboratori, ecc. affinché nello svolgimento delle proprie mansioni rispettino i principi etici cuiè ispirata la Società;/ identificare l'Organismo di Vigilanza che svolgerà le funzioni di sorveglianza riguardo l'efficacia e l'adeguatezza del Modello;/ individuare e attribuire responsabilità e poteri ad ogni unità organizzativa tenendo presenteil rispetto del principio della separazione delle funzioni, in base al quale nessun soggetto puòsvolgere in completa autonomia un intero processo gestionale o decisionale;/ predisporre le attività necessarie ad un periodico aggiornamento del Modello. | Modalità didiffusione dellapolitica | |
| Perimetro diapplicazione | Si applica alla Capogruppo Gefran S.p.A. ed alle altre società italiane ed il suo ambito di applicazione èesteso, attraverso il relativo Manuale delle Procedure, alle attività svolte all'interno delle stesse società. | ||
| Sottoscrizionedella politica | Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. (società a capo del Gruppo Gefran). | ||
| Responsabileattuazionepolitica | L'Organismo di Vigilanza ha la funzione di comunicare tempestivamente al Consiglio diAmministrazione fatti e circostanze inerenti alla propria attività di controllo, suggerendo, oveopportuno, eventuali aggiornamenti da apportare al Modello.È riconosciuta all'Amministratore Delegato della Società la facoltà di poter operare modificheformali – vale a dire correzioni relative ad errori materiali – al Modello, dopo aver debitamenteinformato l'Organismo di Vigilanza. | ESRS connessi |
Riferimenti
normativi D.lgs. 231/2001. È stato redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria.
Quanto previsto dal Modello, inclusivo dei suoi allegati, si applica, ai sensi dell'art. 6 del Decreto, nell'ambito di Gefran S.p.A. a:
/ i membri degli Organi Sociali;
/ i Dipendenti;
/ i Collaboratori;
/ chiunque agisca in nome o per conto della società sotto la sua direzione e vigilanza a prescindere dal vincolo di subordinazione.
L'adozione del Modello è in generale orientata a creare valore per tutti gli Stakeholder interni ed esterni.
Viene divulgato tramite i canali aziendali interni (bacheche fisiche e digitali, intranet aziendale, piattaforma HR) e pubblicata sul sito della Società per essere fruita anche dagli Stakeholder esterni.
È oggetto di campagne di formazione e la sua condivisione è parte del processo di onboarding dei nuovi assunti.
L'OdV, in coordinamento con il Chief People & Organization Officer e la Direzione Affari Legali e Societari, elabora un piano di formazione e comunicazione al fine di giungere alla corretta conoscenza ed attuazione del Modello. Il piano di formazione e comunicazione è articolato come segue:
/ corso di formazione iniziale svolto di volta in volta per i nuovi assunti e informativa nella lettera di assunzione;
/ corsi di aggiornamento periodici (con obbligo di partecipazione) sui contenuti generali del Modello; / corsi di aggiornamento specifici (da stabilire di volta in volta a seconda della necessità e ad obbligo di partecipazione) sui soggetti che a vario titolo sono coinvolti nei processi e attività a rischio;
/ istituzione di un sito Intranet, periodicamente aggiornato, nel quale è riportato il Modello e gli eventuali successivi aggiornamenti;
/ comunicazioni a mezzo e-mail in merito alle modifiche ed agli aggiornamenti apportati al Modello.
I responsabili di funzione sono responsabili dell'informazione e sensibilizzazione dei propri dipendenti gerarchici relativamente alle attività potenzialmente a rischio di reato e in merito al comportamento da osservare, alle conseguenze derivanti da un mancato rispetto delle stesse.
In particolare, la formazione è attuata con un diverso grado di approfondimento in relazione al diverso livello di coinvolgimento delle risorse nelle attività sensibili, nonché della qualifica dei destinatari.
Il personale che partecipa ai corsi di formazione in aula è tenuto a firmare il registro delle presenze; per i corsi somministrati tramite piattaforma di e-learning il sistema registra automaticamente i partecipanti e le attività effettuate.
- E1 Adattamento al cambiamento climatico
- E5 Rifiuti
- S1 Condizioni di lavoro
- G1 Protezione degli informatori / Cultura d'impresa / Corruzione


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| LINEE GUIDA ANTICORRUZIONE GRUPPO GEFRAN | |
|---|---|
| Contenuto | Le linee guida anti-corruzione del Gruppo Gefran delineano i principi fondamentali e le misure operative per prevenire e contrastare la corruzione in tutte leattività aziendali. Includono indicazioni sulla gestione di:/ Pagamenti e benefici destinati ad ottenere vantaggi illeciti/ Agenti, Consulenti e Intermediari/ Joint Venture e Outsourcing/ Regali e omaggi/ Donazioni a Partiti Politici/ Beneficenza e sponsorizzazione/ Leggi Doganali |
| Obiettivi | Prevenire la corruzione: evitare qualsiasi forma di corruzione attiva o passiva, sianel settore pubblico che privato, promuovendo una cultura aziendale basata suintegrità, trasparenza e legalità.Assicurare il rispetto delle leggi nazionali e internazionali in materia di anti-corruzione, doganale. |
| Perimetro di applicazione | Si applicano a tutte le entità del Gruppo. |
| Sottoscrizione della politica | Implicitamente dal Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. (società a capodel Gruppo Gefran). |
| Responsabile attuazionepolitica | Ogni società del Gruppo Gefran è tenuta ad adottare misure per garantire ilrispetto delle linee guida.I dipendenti sono responsabili di segnalare eventuali conflitti o situazionisospette.La funzione Internal Audit svolge l'attività di controllo interno. |
| Riferimenti normativi | Sono basate sulle principali leggi e normative in materia attualmente in vigore(UK Bribery Act, US FCPA), nonchè sulle linee guida e dalle norme promulgate daorganizzazioni non governative come la Camera di Commercio Internazionale(ICC), il World Economic Forum Partnering Against Corruption (PACI), laConvenzione delle Nazioni Unite del 2005 contro la corruzione (UNCAC). |
| Stakeholder interessati | Rivolta principalmente ai dipendenti del Gruppo, ai quali è richiesto sia il rispettodi tali Linee Guida nello svolgimento delle attività di competenza, sia di segnalare eventuali comportamenti illeciti di cui possono venire a conoscenza.È in generale orientata a creare valore anche a tutti gli Stakeholder esterni edalle Autorità pubbliche e doganali. |
| Modalità di diffusione dellapolitica | Sono pubblicate sul sito della Società per essere fruite sia dagli Stakeholderinterni sia dagli Stakeholder esterni.È oggetto di campagne di formazione specifiche per le funzioni aziendali esposte e la sua condivisione è parte del processo di onboarding dei nuovi assuntiche operano in tali funzioni. |

ESRS connessi G1 – Cultura d'impresa / Corruzione
In aggiunta, sono state istituite e diffuse procedure e regolamenti per la gestione armonizzata dei processi che attengono a temi di sostenibilità considerati rilevanti per Gefran. Di seguito se ne illustrano le principali.
PROCEDURA GESTIONALE DI SISTEMA – GESTIONE RIFIUTI
Contenuto
Il documento definisce le modalità operative utilizzate all'interno del Gruppo Gefran per:
- / la Classificazione e Caratterizzazione del rifiuto prodotto
- / la Raccolta interna
- / il Deposito temporaneo prima della raccolta, etichettatura, identificazione
- / la Registrazione (Registro di Carico e Scarico)
Si applica alla gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non, prodotti dai reparti aziendali.
In aggiunta riporta i ruoli e responsabilità all'interno del processo, oltre alle indicazioni per la corretta gestione documentale.
Obiettivi Armonizzare la gestione dei rifiuti all'interno del Gruppo, in conformità con le norme incluse nel Sistema di Gestione Integrato adottato dal Gruppo.
Perimetro di applicazione Tutte le società produttive del Gruppo che hanno adottato il Sistema di Gestione Integrato.
| Sottoscrizione della politica | Datore di Lavoro (redatta da HSE, verificata da QHSE). |
|---|---|
| Responsabile attuazionepolitica | Ufficio HSE, Addetto Controllo Deposito temporaneo e Addetto alla movimentazione dei rifiuti, in virtù di quanto descritto.La verifica della corretta attuazione è svolta nel corso degli audit interni (funzione Q-HSE) e/o di terza parte (ISO 14001 in particolare). |
| Riferimenti normativi | La normativa nazionale ed europea vigente sulla materia. In particolare: D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), Norma UNI 10802:2013mRegolamenti europei e nazionali sui rifiuti (CER, MUD, FIR, deposito temporaneo,autorizzazioni). |
| Si rivolge principalmente ai dipendenti, in particolare quanti coinvolti nelle atti |
Stakeholder interessati
vità descritte in accordo alle loro mansioni, ma in generale la sua attuazione
mira a generare valore per tutti gli Stakeholder interni ed esterni.
Modalità di diffusione della politica
Viene divulgata tramite i canali aziendali interni (intranet aziendale in

particolare).
È oggetto di campagne di formazione per gli operatori direttamente coinvolti
dalle attività descritte in base alle loro mansioni.
ESRS connessi E5 – Rifiuti


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| PROCEDURA WHISTLEBLOWING | ENTERPRISE RISK MANAGEMENT | ||
|---|---|---|---|
| Contenuto | Definisce le modalità con cui gli Stakeholder del Gruppo possono segnalarecomportamenti illeciti o non conformi, garantendo la riservatezza e la protezione del segnalante. Le segnalazioni possono riguardare:/ Illeciti in ambito UE (appalti, salute, ambiente, sicurezza, ecc.)./ Violazioni del Codice Etico (es. diritti umani e dei lavoratori)./ Condotte rilevanti ai fini del D.Lgs. 231/2001. | Contenuto | Definisce il modello di Enterprise Risk Management adottato dal Gruppo, cheprevede diverse fasi:/ Risk Assessment periodico: aggiornamento annuale dei rischi, con interviste aiRisk Owner./ Reporting: interno (CdA, CCR, management) ed esterno (stakeholder)./ Monitoraggio: verifica periodica delle azioni di mitigazione. |
| La procedura è stata istituita al fine di: | / Timeline: attività principali tra settembre-novembre (assessment) e giugno-luglio (monitoraggio). | ||
| Obiettivi | Consentire segnalazioni di violazioni di legge e del Codice Etico. | In aggiunta, descrive i flussi di comunicazione tra Risk Management e gli altriattori che prendono parte al processo: CdA, CCR, CEO, Management e funzione | |
| Garantire riservatezza e gestione strutturata delle segnalazioni. | Internal Audit. | ||
| Adeguarsi al D.Lgs. 24/2023 e alla Direttiva UE 2019/1937. | Obiettivi | Descrive governance, processo e strumenti per identificare, valutare, gestire emonitorare i rischi all'interno del Gruppo Gefran. | |
| Perimetro di applicazione | La Procedura è applicabile a tutto il Gruppo, fatte salve eventuali specificheleggi disciplinanti lo stesso oggetto a livello locale che siano in contrasto con la | Perimetro di applicazione | Si applica a tutte le entità del Gruppo. |
| Sottoscrizione della politica | stessa. | Sottoscrizione della politica | Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. (società a capo del Gruppo Gefran) |
| Responsabile attuazionepolitica | Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. (società a capo del Gruppo Gefran)Responsabile della Gestione del Canale di Segnalazione Interno, che varia aseconda della società del Gruppo:/ Per Gefran S.p.A.: il General Counsel./ Per le altre società del Gruppo: il Chief People & Organization Officer.Entrambi possono avvalersi del supporto del Quality & HSE Director. | Responsabile attuazionepolitica | Sono diverse le funzioni delle quali la policy descrive ruoli e responsabilità:/ Consiglio di Amministrazione: approva la policy e supervisiona il sistema ERM./ Comitato Controllo e Rischi (CCR): supporta CdA e CEO./ CEO: promuove e mantiene il sistema ERM./ Funzione Risk Management: coordina il processo, aggiorna la policy, supportametodologicamente./ Management (Risk Owner & Action Owner): identifica, valuta e gestisce i rischi./ Internal Audit: verifica indipendente del sistema di gestione dei rischi. |
| Riferimenti normativi | D.Lgs. 24/2023 e Direttiva UE 2019/1937 sulla protezione delle persone chesegnalano violazioni del diritto dell'Unione.D.Lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche,con riferimento al Modello di Organizzazione, Gestione e ControlloRegolamento UE 2016/679, D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy) sulla protezione | Riferimenti normativi | Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana e CoSO Framework.Fa inoltre riferimento al Codice Etico e Comportamentale del Gruppo come normativa interna di riferimento. |
| dei dati personali.Coerente con i principi dello standard SA 8000:2014 sulla ResponsabilitàSociale d'impresa. | Stakeholder interessati | Rivolta principalmente agli attori che prendono parte al processo di valutazionedei rischi, ma è in generale orientata a creare valore per tutti gli Stakeholderinterni ed esterni. | |
| Stakeholder interessati | È rivolta a tutti gli Stakeholder, interni ed esterni. I Segnalanti possono essere:/ Dirigenti, dipendenti, collaboratori, tirocinanti./ Stakeholder esterni (clienti, fornitori, consulenti, soci) coinvolti i rapporti con il | Modalità di diffusione dellapolitica | Viene divulgata tramite workshop e attività di formazione dedicata, oltre chetramite i canali aziendali interni (intranet aziendale). |
| Modalità di diffusione dellapolitica | Gruppo.Viene divulgata tramite i canali aziendali interni (bacheche fisiche e digitali,intranet aziendale, piattaforma HR) e pubblicata sul sito della Società peressere fruita anche dagli Stakeholder esterni.È oggetto di campagne di formazione e la sua condivisione è parte del processodi onboarding dei nuovi assunti. | ESRS connessi | G1 –Cultura d'impresa |
| ESRS connessi | G1 – Protezione degli informatori |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
REGOLAMENTO PER IL CORRETTO UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE E DELLA RETE INTERNET
PROCEDURA DI REDAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
Descrive i contenuti della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Gefran in accordo alla Corporate Sustainability Reporting Directive, nonché il suo processo di redazione, descrivendo ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti. Sono illustrati:
/ Gli aspetti caratteristici principali della CSRD
/ Caratteristiche qualitative delle informazioni riportate nella Rendicontazione di Sostenibilità / Ruoli e Responsabilità del processo definito in Gefran
| Contenuto | Il Regolamento si ispira ai principi di diligenza e correttezza nel rapporto dilavoro, promuove una cultura della sicurezza informatica e stabilisce regole perprevenire rischi legati all'uso improprio delle tecnologie informatiche aziendali.Esso include la descrizione del contesto tecnologico del Gruppo e dell'infrastruttura IT aziendale (LAN, WAN, dispositivi, tecnologie di connessione), oltreche fornisce le indicazioni sull'utilizzo appropriato di:/ PC aziendale (anche portatile), telefono cellulare e SIM aziendali/ rete aziendale/ posta elettronica, navigazione in internet, sw antivirus/ gestione delle password/ servizio di assistenza IT e gestione dei ticketTratta inoltre i temi della Data Privacy e norma le attività di controllo sul correttoutilizzo degli strumenti. | Contenuto | |
|---|---|---|---|
| Obiettivi | Le finalità della sua implementazione sono:/ Garantire la sicurezza informatica, la protezione dei dati e la continuitàoperativa./ Prevenire usi impropri delle risorse digitali aziendali./ Allinearsi alle normative sulla privacy e alla etica aziendale. | Obiettivi | |
| Perimetro di applicazione | Si applica a tutte le società del Gruppo. | Perimetro di | |
| Sottoscrizione della politica | Chief Information Officer Gefran S.p.A. | applicazioneSottoscrizionedella politica | |
| Responsabile attuazionepolitica | Ogni dipendente è responsabile dell'utilizzo delle dotazioni informatiche ricevute in assegnazione.Il personale dell'ufficio IT che fa parte dell'ufficio S.I.A. è stato debitamenteincaricato da Gefran quale Amministratore di sistema, in applicazione delProvvedimento del Garante per la Protezione dei dati personali del 27 novembre2008 e s.m.i. | Responsabileattuazione | |
| Riferimenti normativi | Normativa sulla protezione dei dati personali, Normativa sul lavoro, Normativasulla proprietà intellettuale, Normativa aziendale interna (Modello 231, CodiceEtico e Comportamentale, Procedura Whisleblowing). | politica | |
| Stakeholder interessati | Rivolta principalmente ai dipendenti del Gruppo. | ||
| Modalità di diffusione della | Viene divulgata tramite i canali aziendali interni (bacheche fisiche e digitali,intranet aziendale, piattaforma HR). | Riferimentinormativi | package. |
| politica | È oggetto di campagne di formazione e la sua condivisione è parte del processodi onboarding dei nuovi assunti. | Stakeholderinteressati | |
| ESRS connessi | G1 –Cultura d'impresa | Modalità didiffusionedella politica | |
/ Il processo di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, inclusa l'analisi di doppia rilevanza, dettagliato in ogni fase con l'indicazione del tool di supporto e le tempistiche
Si completa con gli Allegati, che, periodicamente aggiornati in funzione dell'evoluzione organizzativa e dell'analisi di doppia rilevanza, descrivono:
/ Temi rilevanti e obblighi di informativa: sono i temi connessi agli IRO rilevanti, per i quali è previsto un capitolo nella rendicontazione
/ Assegnazione dei ruoli: attribuzione dei ruoli descritti in procedura ai membri dell'organizzazione Gefran
/ Modelli di lettere di attestazione
Rispondere in maniera efficace e completa agli adempimenti sull'informativa di Sostenibilità prevista dalla Corporate Sustainability Reporting Directive 2022/2464/UE (di seguito CSRD), con l'obiettivo promuovere la trasparenza e la divulgazione agli Stakeholder del Gruppo di informazioni riguardo a questioni ambientali, sociali e legate alla governance delle loro attività, raccolta in maniera organica e sottoposte ad un processo di controllo da parte delle funzioni con competenza in materia.
Si applica a tutte le entità del Gruppo.
Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. (società a capo del Gruppo Gefran). Redatta dalla Funzione Sostenibilità.
Group Sustainability Committee: è il Comitato incaricato di esaminare, per conto del Consiglio di Amministrazione, l'impianto generale della Rendicontazione di Sostenibilità e dei suoi contenuti, nonché la completezza e la trasparenza dell'informativa
Sustainability Reporting Responsible: è il responsabile dell'attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità di Gruppo.
Process Owner: è il soggetto incaricato di redigere la bozza della Rendicontazione di Sostenibilità di Gruppo.
Corporate Topic Owner: è il Responsabile della Funzione Headquarter preposta alla verifica dei dati (locali e aggregati) per la specifica area di reporting.
Company Validator: è la persona incaricata di verificare, approvare i dati aziendali e di inviarli all'Headquarter.
Company Data Owner: è il responsabile locale a cui è rivolto uno specifico Sub-Reporting
Corporate Sustainability Reporting Directive 2022/2464/UE, Decreto Legislativo 125/2024 del 6 settembre 2024
Si rivolge sia ai dipendenti, in particolare quanti coinvolti nelle attività descritte in virtù alle loro mansioni e competenza all'interno dell'organizzazione, ma in generale la sua attuazione mira a generare valore per tutti gli Stakeholder interni ed esterni.
Viene divulgata tramite workshop e attività di formazione dedicata, oltre che tramite i canali aziendali interni (intranet aziendale).
ESRS connessi G1 – Cultura d'impresa


202 203
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
PROCEDURA DI GESTIONE APPALTO O CONTRATTO D'OPERA
| Gefran S.p.A. ("Gefran" o la "Società") è la capogruppo di un Gruppo multinazionale che in linea con gli obblighi di legge e con le migliori best practice in materia di governance e compliance si è dotata di un Codice Etico e di un Modellodi Organizzazione e Controllo a cui i suoi dipendenti e partners si obbligano adadempiere. | |
|---|---|
| Contenuto | Tra i principi del Codice Etico Gefran vi è la promozione della salute e sicurezzasui luoghi di lavoro. Descrive le modalità di gestione di un appalto o di un contratto d'opera aventi luogo presso i siti delle Società, con l'esclusione dei contratti d'opera intellettuale. Viene inoltre definito che solamente dopo espressaapprovazione scritta da parte di Gefran, l'Appaltatore potrà subappaltare unaparte dei lavori commissionatigli. |
| Obiettivi | Promuovere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e prevenire lacommissione di reati considerati "reati presupposto" ai sensi del D.lgs. nr. 231del 2001. |
| Perimetro di applicazione | Si applica alla Capogruppo Gefran S.p.A. ed alle altre società italiane del Gruppo. |
| Sottoscrizione della politica | Legale Rappresentante, Datore di Lavoro, Direzione Affari Legali e Societari,RSPP, Servizi Generali e Ufficio Acquisti. |
| Responsabile attuazionepolitica | Legale Rappresentante, Datore di Lavoro, Direzione Affari Legali e Societari,RSPP, Servizi Generali e Ufficio Acquisti. |
| D.lgs. nr. 231 del 2001, e le specifiche normative nazionali a cui sono riferiti idocumenti citati dalla procedura stessa. | |
| Riferimenti normativi | La normativa interna di riferimento è il Codice Etico e Comportamentale delGruppo, oltre che il Modello 231 di Organizzazione e Controllo adottato daGefran. |
| Stakeholder interessati | Rivolta principalmente ai fornitori appaltatori. |
| Modalità di diffusione dellapolitica | Viene divulgata tramite i canali aziendali interni (intranet aziendale). |
| ESRS connessi | S1 – Condizioni di lavoroS2 – Condizioni di lavoroG1 –Cultura d'impresa / Gestione dei rapporti coi fornitori |
Nei successivi paragrafi della presente Rendicontazione, sono evidenziate le connessioni fra le politiche, procedure e regolamenti adottati e le diverse questioni di sostenibilità rilevanti per il Gruppo Gefran.
MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti
L'emergere di nuovi rischi, inclusa la crescente instabilità dello scenario geopolitico ed economico mondiale, nonché la rapida diffusione di nuove sensibilità ambientali e sociali hanno imposto negli anni recenti una trasformazione delle imprese, chiamate, oltre che ad azioni di risposta immediate, a riconsiderare le proprie strategie di più lungo periodo. Incorporare la sostenibilità nei piani di sviluppo del business è diventato un fattore essenziale per restare competitivi e porre le basi per una crescita duratura. Gefran intende essere l'interprete di una crescita sostenibile, attenta alle attese del mercato, delle persone e delle imprese con cui lavora, dei territori in cui opera.
Il principio di sostenibilità ha storicamente guidato lo sviluppo e la gestione operativa di Gefran, permettendo al Gruppo negli anni di crescere stabilmente e acquisire solidità. Nel 2022 gli impegni sono stati rafforzati con un nuovo Piano che, confermando la strategia dichiarata nel 2020 ispirata dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, definisce obiettivi misurabili coerenti con il Piano industriale.
Il Piano Strategico di Sostenibilità è parte integrante del modello di business del Gruppo e del suo agire quotidiano. Si sviluppa attorno ai quattro pilastri, espressione del DNA aziendale: centralità delle persone, contributo alla transizione ecologica, innovazione di prodotto sostenibile e sostenibilità della filiera.
Per ogni pilastro sono stati definiti specifici obiettivi da perseguire attraverso azioni e progetti di medio e lungo periodo.
Nei successivi paragrafi della presente Rendicontazione, sono descritte le azioni attuate, in coerenza con la strategia di sostenibilità definita dal Gruppo.
Metriche e obiettivi
MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti
Gefran ha definito gli indicatori quantitativi connessi ai temi ESG rilevanti, che vengono periodicamente monitorati tramite la raccolta puntuale dei dati dalle diverse entità nel Gruppo, la loro aggregazione e analisi svolta a livello Corporate.
Gli indicatori quantitativi, calcolati in accordo agli standard ESRS, sono riportati e descritti nei paragrafi della presente Rendicontazione. Essi sono verificati dalla società di revisione legale indipendente incaricata, tramite il processo di Limited Assurance della Rendicontazione di Sostenibilità, del quale, in calce alla presente Rendicontazione, vengono riportate le opportune conclusioni circa sulla conformità alla normativa di riferimento.
Si precisa che le metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti riportate nella presente Rendicontazione non sono state oggetto di convalida da parte di un ente esterno diverso dal Revisore di sostenibilità.
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi
Con la formalizzazione del Piano Strategico di Sostenibilità, sono inoltre stati definiti obiettivi misurabili, descritti nei paragrafi della presente rendicontazione che trattano i diversi temi. La loro definizione è l'esito di un percorso che è partito con l'analisi del posizionamento di Gefran e del quadro dei rischi/opportunità del mercato di riferimento. È stato aperto un confronto con gli Stakeholder e sono state ascoltate le persone che lavorano in Gefran, con le consuete modalità di engagement utilizzate nel processo di analisi di rilevanza (fra gli altri, workshop, eventi digitali e survey). Il Management, di tutti i livelli del Gruppo, è stato coinvolto per definire i progetti che porteranno Gefran a raggiungere gli obiettivi prefissati, oltre che per determinare gli indicatori chiave (c.d. KPIs) che consentiranno di monitorare i risultati nel tempo.


RELAZIONE SULLA GESTIONE - INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ
RELAZIONE SULLA GESTIONE - INFORMATIVA SU RISCHI ED INCERTEZZE A CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO
BILANCIO CONSOLIDATO
La rilevazione puntuale dei KPIs, almeno su base annua, consente di misurare l'efficacia delle azioni implementate, nonché dei progressi rispetto ai target
prefissati.
Il Comitato di Sostenibilità viene periodicamente informato sull'andamento del Piano, sull'esecuzione dei diversi progetti che lo compongono, oltre che sul monitoraggio degli indicatori di performance definiti, al fine di avere tutti gli elementi per valutare, se necessario, una possibile evoluzione della strategia.
Gli obiettivi definiti dal Gruppo, perseguiti tramite l'esecuzione del Piano in essere, sono riportati e descritti nei paragrafi della presente Rendicontazione, in funzione della loro connessione agli ESRS.
Si precisa che tali obiettivi sono stati definiti sulla base di analisi interne e non hanno previsto il supporto di dati scientifici. Gli orizzonti sono di medio termine, specifici per ciascun obiettivo e al momento non sono stati forma-



lizzati obiettivi intermedi.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

INFORMATIVA A NORMA DEL REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA EUROPEA (REGOLAMENTO UE 2020/852)
ESRS E1 CAMBIAMENTO CLIMATICO
GOVERNANCE
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
STRATEGIA
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
- con la strategia e il modello aziendale
- ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti legati al clima
POLITICHE
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
AZIONI
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
METRICHE E OBIETTIVI
- E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
- E1-5 Consumo di energia e mix
- energetico E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2 e 3 ed emissioni totali di GES

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
- ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
- E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle
- risorse e all'economia circolare
METRICHE E OBIETTIVI
- E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse
- e all'economia circolare
- E5-4 Flussi di risorse in entrata E5-5 Flussi di risorse in uscita



Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
INFORMATIVA A NORMA DEL REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA EUROPEA (REGOLAMENTO UE 2020/852)
Per incrementare la sensibilità sugli effetti del cambiamento climatico, l'Unione Europea esorta le imprese a valutare l'impatto delle proprie attività e a definire le strategie di business tenendo conto delle variabili ambientali e sociali. A garanzia di trasparenza e comparabilità, sono stati definiti i criteri per stabilire l'effettiva ecosostenibilità di un'attività economica e raccolti nella cosiddetta Tassonomia UE (Regolamento UE 2020/852, in seguito il "Regolamento"). Il Regolamento rappresenta lo strumento che permette di identificare le attività economiche ecosostenibili dal punto di vista ambientale, promuovendo la transizione verso attività a minor impatto carbonico e orientando i finanziamenti verso soluzioni per affrontare il cambiamento climatico.
In particolare, un'attività economica può essere considerata ammissibile ai fini del Regolamento se contribuisce in modo concreto al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi definiti:
In aggiunta, un'attività economica si definisce anche allineata quando, oltre a contribuire in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi:
/ contribuisce in maniera sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali e climatici (art.9
/ non arreca danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali, secondo il principio del "Do No
- del Regolamento);
- Significant Harm" (c.d. DNSH);
- guardia (di cui all'art. 18 del Regolamento).
/ è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salva-
L'art.8 del Regolamento definisce gli obblighi di rendicontazione nell'ambito della Tassonomia e chiarisce che tali requisiti ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'articolo 19-bis o dell'articolo 29-bis della direttiva 2013/34/UE.
La Tassonomia richiede di fornire informazioni su come e in che misura le proprie attività sono allineate ad attività economiche considerate ecosostenibili. Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l'articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti KPI, nonché la metodologia da rispettare per la loro misurazione e le informazioni qualitative che devono accompagnarne la rendicontazione. Nel 2023, tale Regolamento è stato modificato dall'Allegato V del Regolamento 2023/2486, con specifico riferimento ai modelli di rendicontazione dei KPI. Infine, nel corso del 2025 e nell'ambito del c.d. Pacchetto Omnibus, la Commissione
europea ha adottato un atto delegato di modifica che interviene su tre atti delegati della Tassonomia, con l'obiettivo di ridurre la complessità e il carico amministrativo, mantenendo l'integrità del sistema.
Ad oggi il legislatore europeo ha chiesto di fornire una misura dell'allineamento (aligned) delle attività economiche rispetto a tutti e 6 gli obiettivi. Con riferimento alle imprese non finanziarie la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche (c.d. KPI):
- / la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate eco-sostenibili;
- / la quota delle spese in conto capitale (CapEx) e la quota delle spese operative (OpEx) relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate eco-sostenibili.
In questo paragrafo è data evidenza alle attività di Gefran riferibili agli obiettivi sopra esposti, attraverso la quota di fatturato generato (Ricavi), gli investimenti (Capex) e i costi operativi (Opex) per il 2025. Sono stati considerati:
- / i ricavi realizzati dal Gruppo dalla vendita di beni e servizi, verso terze parti, in accordo con i princìpi contabili internazionali esposti nella Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo;
- / gli investimenti realizzati dal Gruppo, come incremento di costo storico d'immobilizzazioni immateriali e immobilizzazioni materiali, in accordo con i princìpi contabili internazionali, esposti nella Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo;




/ i costi operativi di gestione del Gruppo, intesi come costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi.
Ai fini del calcolo della quota di costi operativi relativa alle attività economiche ammissibili e allineate, sono considerate le spese di riparazione e manutenzione (compresi i costi IT funzionali), costi di ricerca e sviluppo, costo del personale addetto alle riparazioni e manutenzioni, misure per il rinnovo e la ristrutturazione di edifici e noleggi a breve termine riferibili alla attività oggetto di rendicontazione.
Al fine d'individuare le attività ammissibili ed allineate, il Gruppo ha condotto un'analisi in diversi ambiti.
È stata compiuta un'analisi preliminare delle attività incluse nel perimetro (seguendo anche la classificazione statistica delle attività economiche dell'Unione Europea, codice NACE) individuando, se esistente, la correlazione con le attività dichiarate ammissibili indicate nell'Atto Delegato e nei relativi Annex. Successivamente sono state considerate le caratteristiche delle attività descritte dal Regolamento e valutata l'attinenza con le attività operative svolte dalle società del Gruppo Gefran.
In seguito all'analisi, e con riferimento all'esercizio 2025, si ritengono finalizzate agli obiettivi di Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) ed Economia Circolare (CE) e idonee alla tassonomia le attività riportate nella tabella di seguito esposta.
| ID | Attività | Mitigazionedeicambiamenticlimatici | Adattamentoaicambiamenticlimatici | Acqua Inquinamento Economia | Circolare Biodiversità |
|---|---|---|---|---|---|
| CE 1.2 | Manifattura diequipaggiamentoelettrico edelettronico | X | |||
| CE 2.3 | Raccolta etrasporto di rifiutinon pericolosi epericolosi | X | |||
| CE 4.1 | Fornitura disoluzioni IT/OTorientate ai dati | X | |||
| CE 5.1 | Riparazione,riqualificazione erifabbricazione | X | |||
| CCM 7.3 | Installazione,manutenzionee riparazionedi dispositiviper l'efficienzaenergetica | X | |||
| CCM 7.5 | Installazione,manutenzionee riparazionedi strumenti edispositivi perla misurazione,la regolazionee il controllodelle prestazionienergetiche degliedifici | X | |||
| CCM 7.6 | Installazione,manutenzionee riparazione ditecnologie per leenergie rinnovabili | X |
Tali attività hanno fatto registrare, con riferimento all'esercizio 2025 i dati riportati nelle tabelle di seguito esposte.


| RELAZIONE FINANZIARIAANNUALE | HIGHLIGHTS | RELAZIONE SULLA GESTIONE -PROFILO DEL GRUPPO | RELAZIONE SULLA GESTIONE -INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ | RELAZIONE SULLA GESTIONE -INFORMATIVA SU RISCHI EDINCERTEZZE A CUI IL GRUPPOGEFRAN È ESPOSTO | RELAZIONE SULLA GESTIONE -RENDICONTAZIONEDI SOSTENIBILITÀ | BILANCIOCONSOLIDATO | GEFRAN S.P.A.BILANCIO SEPARATO | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 212 | 213 | ||||||||||||||||
| Eserciziofinanziario | 2025 | Scomposizione per obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia | |||||||||||||||
| Totale | Quota diattivitàammissibiliallatassonomia | Attivitàallineate allatassonomia | Quota diattivitàallineate allatassonomia | Mitigazionedeicambiamenticlimatici | Adattamentoaicambiamenticlimatici | Acqua | Economia | Circolare Inquinamento Biodiversità | Quota diattivitàabilitante(A doveapplicabile) | Quota diattività ditransizione(T doveapplicabile) | Attività nonvalutateconsideratenon rilevanti | Attivitàallineate allatassonomianell'eserciziofinanziarioprecedente2024 | Quota diattivitàallineate allatassonomianell'eserciziofinanziarioprecedente2024 | ||||
| (Euro /.000) | % | Euro/000 | % | % | % | % | % | % | % | A | T | % | Euro/000 | % | |||
| Fatturato | 137.711 | 92,4% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | - | 0,0% | |||||
| CapEx | 9.388 | 23,8% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | - | 0,0% | |||||
| OpEx | 2.254 | 35,2% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | - | 0,0% |




Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| KPI comunicato FatturatoEserciziofinanziario | 2025 | FatturatoammissibileCodiceallatassonomia | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attivitàeconomiche | Fatturatoallineato allatassonomia | Fatturatoallineato allatassonomia | Mitigazione deicambiamenticlimatici | Adattamentoaicambiamenticlimatici | Acqua | Economia | Circolare Inquinamento | Biodiversità | Attivitàabilitante(A doveapplicabile) | Quota allineataAttività dialla tassonomiatransizionesul totale(T doveammissibileapplicabile)alla tassonomia | ||
| % | Euro/000 | % | % | % | % | % | % | % | A | T% | ||
| Manifattura di | ||||||||||||
| equipaggiamentoelettrico ed | CE 1.2 | 89,9% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
| elettronico | ||||||||||||
| Raccolta etrasporto di rifiutinon pericolosi epericolosi | CE 2.3 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
| Fornitura di | ||||||||||||
| soluzioni IT/OTorientate ai dati | CE 4.1 | 1,6% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
| Riparazione,riqualificazione e | CE 5.1 | 0,4% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
| rifabbricazioneInstallazione, | ||||||||||||
| manutenzione | ||||||||||||
| e riparazionedi dispositivi | CCM 7.3 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
| per l'efficienzaenergetica | ||||||||||||
| Installazione, | ||||||||||||
| manutenzione | ||||||||||||
| e riparazione | ||||||||||||
| di strumenti edispositivi per | ||||||||||||
| la misurazione, | CCM 7.5 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
| la regolazione | ||||||||||||
| e il controllo | ||||||||||||
| delle prestazioni | ||||||||||||
| energetiche degli | ||||||||||||
| edifici | ||||||||||||
| Installazione, | ||||||||||||
| manutenzionee riparazione di | CCM 7.6 | 0,5% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
| tecnologie per le | ||||||||||||
| energie rinnovabili | ||||||||||||
| Somma | ||||||||||||
| allineamento | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||||||
| per obiettivo | ||||||||||||
| Totale Fatturato | 92,4% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0%0,0% |


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
KPI comunicato OpEx
| Eserciziofinanziario | 2025 | OpExammissibileallatassonomia | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attivitàeconomiche | Codice | OpExallineato allatassonomia | OpExallineato allatassonomia | Mitigazione deicambiamenticlimatici | Adattamento aicambiamenticlimatici | Acqua | Economia | Circolare Inquinamento | Biodiversità | Attivitàabilitante(A doveapplicabile) | Attività ditransizione(T doveapplicabile) | ||
| % | Euro/000 | % | % | % | % | % | % | % | A | T | tassonomia% | ||
| Manifattura diequipaggiamentoelettrico ed | CE 1.2 | 30,7% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| elettronico | |||||||||||||
| Raccolta etrasporto di rifiutinon pericolosi e | CE 2.3 | 1,5% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| pericolosiFornitura di | |||||||||||||
| soluzioni IT/OTorientate ai dati | CE 4.1 | 2,7% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Riparazione,riqualificazione erifabbricazione | CE 5.1 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Installazione,manutenzionee riparazionedi dispositiviper l'efficienzaenergetica | CCM 7.3 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Installazione,manutenzionee riparazionedi strumenti edispositivi perla misurazione,la regolazionee il controllodelle prestazionienergetiche degliedifici | CCM 7.5 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Installazione,manutenzionee riparazione ditecnologie per leenergie rinnovabiliSomma | CCM 7.6 | 0,3% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| allineamento | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |||||||
| per obiettivoTotale OpEx | 35,2% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% |


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

| KPI comunicato CapExEserciziofinanziario | 2025 | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attivitàeconomiche | Codice | CapExammissibileallatassonomia | CapExallineato allatassonomia | CapExallineato allatassonomia | Mitigazione deicambiamenticlimatici | Adattamento aicambiamenticlimatici | Acqua | Economia | Circolare Inquinamento | Biodiversità | Attivitàabilitante(A doveapplicabile) | Attività ditransizione(T doveapplicabile) | Quotaallineata allatassonomiasul totaleammissibilealla |
| % | Euro/000 | % | % | % | % | % | % | % | A | T | tassonomia% | ||
| Manifattura diequipaggiamentoelettrico edelettronico | CE 1.2 | 9,4% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Raccolta etrasporto di rifiutinon pericolosi epericolosi | CE 2.3 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Fornitura disoluzioni IT/OTorientate ai dati | CE 4.1 | 12,4% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Riparazione,riqualificazione erifabbricazione | CE 5.1 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Installazione,manutenzionee riparazionedi dispositiviper l'efficienzaenergetica | CCM 7.3 | 2,1% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Installazione,manutenzionee riparazionedi strumenti edispositivi perla misurazione,la regolazionee il controllodelle prestazionienergetiche degliedifici | CCM 7.5 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Installazione,manutenzionee riparazione ditecnologie per leenergie rinnovabili | CCM 7.6 | 0,0% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | ||
| Sommaallineamentoper obiettivo | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |||||||
| Totale CapEx | 23,8% | - | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% |

BILANCIO CONSOLIDATO

220 221
L'analisi è stata condotta con il supporto delle funzioni R&D, Operations, Q-HSE, e sono stati verificati il portafoglio prodotti, il piano investimento nonché il dettaglio delle spese operative, connessi alle attività in base alla loro descrizione nel Regolamento.
Per quanto riguarda le attività ammissibili che contribuiscono all'obiettivo Economia Circolare, si rilevano:
- / Manifattura di equipaggiamento elettrico ed elettronico (CE 1.2): si riferisce alla produzione di sensori, strumenti, gruppi statici, controllori di potenza, automazione programmabile, oltre che quadri elettrici; vengono ritenuti ammissibili i ricavi generati dalla vendita di tali prodotti (nel 2025 Euro 123.750 mila), gli investimenti e i costi di ricerca e sviluppo necessari al loro mantenimento ed alla loro evoluzione (nel 2025 rispettivamente Euro 879 mila ed Euro 2.050 mila).
- / Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi (CE 2.3): si riferisce all'attività di raccolta dei rifiuti differenziati, per la quale nel 2025 non sono stati fatti investimenti in nuove attrezzature, ma si sono sostenuti costi per lo smaltimento dei rifiuti (Euro 100 mila)
- / Fornitura di soluzioni IT/OT orientate ai dati (CE 4.1): si riferisce alla produzione di gruppi statici e controllori di potenza con funzionalità basate sulla tecnologia IT/OT, alla nuova piattaforma di automazione denominata G-Mation ed alla nuova versione dell'ambiente di sviluppo di Gefran (GF Project) ad essa dedicata; vengono ritenuti ammissibili i ricavi generati dalla vendita di tali prodotti (nel 2025 Euro 2.254 mila) gli investimenti e i costi di ricerca e sviluppo necessari al loro mantenimento ed alla loro evoluzione (nel 2025 rispettivamente Euro 1.162 mila ed Euro 181 mila).
- / Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione (CE 5.1): si riferisce all'attività svolta dalla Società di riparazione dei prodotti fuori garanzia; vengono ritenuti ammissibili i ricavi generati dalla prestazione di questa tipologia di servizi (nel 2025 Euro 561 mila).
Le attività che contribuiscono all'obiettivo Mitigazione dei cambiamenti climatici sono:
- / Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica (CCM 7.3): si riferisce al rinnovo di impianti, a favore dell'efficientamento degli immobili che ospitano le aree di lavoro; vengono ritenuti ammissibili gli investimenti che hanno riguardato l'installazione di sistemi illuminanti efficienti (LED), nuovi impianti di riscaldamento e di raffrescamento (nel 2025 complessivamente investiti Euro 197 mila).
- / Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici (CCM 7.5): la Società utilizza questa tipologia di dispositivi (Datalogger)
per monitorare le performance energetiche dei macchinari e degli impianti; non sono state eseguite nuove installazioni, tuttavia si sono sostenuti costi di manutenzione degli esistenti (nel 2025 Euro 3 mila).
/ Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (CCM 7.6): si riferisce all'attività di installazione di impianti fotovoltaici presso clienti eseguita dalla controllata italiana Elettropiemme Srl, che fornisce anche servizi di manutenzione; sono ritenuti ammissibili i ricavi generati da tale business (Euro 631 mila nel 2025) e i costi di manutenzione degli impianti fotovoltaici installati (nel 2025 Euro 18 mila nella Capogruppo).
L'analisi per l'ammissibilità delle suddette attività è basata sull'interpretazione della normativa in vigore alla data della pubblicazione del presente documento. Non è detto che in futuro l'evoluzione della normativa ci consenta di continuare a rendicontare tali attività come ammissibili, e/o di ampliare il perimetro di allineamento. Ad oggi, infatti, in base alle analisi eseguite, le caratteristiche delle attività individuate come ammissibili all'obiettivo Mitigazione dei cambiamenti climatici e all'obiettivo Economia circolare, non sono pienamente conformi ai criteri tecnici definiti dalla tassonomia ai fini dell'allineamento, e pertanto nessuna di queste può essere considerata allineata.
Nel 2026 proseguirà l'analisi, al fine di recepire possibili evoluzioni della normativa o delle caratteristiche tecniche delle attività svolte dal Gruppo, con l'obiettivo ultimo di individuare possibili attività ammissibili a oggi non rendicontabili, e valutarne l'effettivo grado di allineamento ai criteri tecnici di ecosostenibilità della tassonomia rispetto al quale fornire la necessaria disclosure.


RELAZIONE SULLA GESTIONE - RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ


222 223
ESRS E1 CAMBIAMENTO CLIMATICO
Governance
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Strategia
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Uno dei pilastri del Piano Strategico di Sostenibilità del Gruppo riguarda il contributo alla transizione ecologica. Gefran è infatti impegnata nella definizione di una strategia di decarbonizzazione che prevede diverse leve e coinvolge la catena del valore. Nell'ambito di questa strategia, Gefran definirà gli obiettivi climatici compatibili con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C in linea con l'accordo di Parigi, contribuendo in maniera concreta alla transizione verso lo scenario NetZero 2050 dell'International Energy Agency (IEA) a valle delle analisi preliminari.
Sebbene il Gruppo sia impegnato in una strategia di sostenibilità attraverso l'esecuzione del Piano Strategico che include progetti e obiettivi anche in ambito ambientale, al momento non ha formalmente adottato un piano di transizione strutturato. (E1‑1 17)
Gli obiettivi definiti da Gefran in ambito ESG derivano da un percorso che ha avuto inizio con l'analisi del posizionamento del Gruppo e del quadro generale dei rischi e delle opportunità del mercato di riferimento. Il confronto con gli Stakeholder e l'ascolto delle persone impiegate in Gefran hanno fornito al management il supporto necessario per identificare le aree di intervento, i progetti, gli obiettivi e gli indicatori chiave per monitorare i progressi nel tempo.
La comprensione, la diffusione e la sensibilizzazione sull'importanza degli aspetti ESG sono fondamentali per la performance aziendale e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Per rafforzare questo percorso, Gefran ha integrato obiettivi di natura ESG nella politica di remunerazione dei vertici aziendali, prevedendo nei piani di incentivazione dell'Amministratore Delegato obiettivi interni di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES). Il percorso di decarbonizzazione, incluso nel piano di sostenibilità, coinvolge gli organi sociali, ed in particolare l'Amministratore Delegato, richiedendo uno studio approfondito dei rischi, delle opportunità, delle risorse e delle tecnologie necessarie per realizzare un piano coordinato volto alla riduzione delle emissioni legate al
cambiamento climatico. La percentuale di remunerazione collegata alla realizzazione e ai progressi di tali piani nel 2025 è fissata al 3% sul totale dei compensi (di Consiglieri e Sindaci), in linea con la percentuale rilevata nel 2024.
Si precisa inoltre che anche nelle premialità del Management direttamente coinvolto nell'esecuzione del Piano Strategico di Sostenibilità sono considerati dei parametri ESG. Nello specifico, nel 2025 il 50% dei dirigenti italiani ha incluso almeno un obiettivo ESG nella valutazione di MBO e/o LTI (sono escluse le figure dirigenziali poiché non sono direttamente coinvolte nei progetti del Piano), per una quota complessiva del 13,4% sul totale stanziato, ed una percentuale complessiva del 95,3% di obiettivi raggiunti (valore dell'MBO/LTI raggiunto sul totale valore stanziato). Oltre a ciò, una quota (nel 2025 pari al 5,1%) del premio di risultato per impiegati e operai con contratto integrativo (Gefran S.p.A. e Gefran Soluzioni S.r.l.) è stata conseguita al raggiungimento di obiettivi ESG concordati.
(E1 ESRS 2 ‑ GOV‑3 13)

ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come descritto al paragrafo Informazioni generali della presente Rendicontazione, Gefran ha condotto l'analisi di doppia rilevanza, in accordo ai requisiti della CSRD e con il coinvolgimento di tutti i livelli dell'organizzazione. L'analisi ha consentito di portare in evidenza gli Impatti, i Rischi e le Opportunità rilevanti per Gefran, inclusa la sua catena del valore, connessi al cambiamento climatico. Gli IRO identificati come rilevanti sono di seguito riportati.



L'efficientamento energetico generato dall'utilizzo dei prodotti Gefran è un fattore che aumenta l'attrattività degli stessi sul mercato, rappresentando un'opportunità per accrescere la competitività di Gefran

L'efficientamento energetico di stabilimenti e processi, generato dagli investimenti pianificati dal Gruppo, rappresenta un'opportunità per ridurre i costi energetici

(E1 ESRS 2 ‑ SBM‑3 19 b)

BILANCIO CONSOLIDATO
226 227
Rischi climatici
In aggiunta, è stata svolta dal Gruppo, nel quarto trimestre 2024, una prima analisi che ha considerato i rischi climatici fisici derivanti da fenomeni climatici estremi più ricorrenti e quelli di transizione, legati a normative, al mercato, al contesto tecnologico, reputazionale. L'analisi, mirata a comprendere il loro eventuale impatto sullo sviluppo del business di Gefran, ha preso in considerazione diversi scenari climatici riconosciuti a livello internazionale, sviluppati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).
Sono stati valutati i rischi climatici attraverso un approccio integrato e trasversale, coinvolgendo le funzioni competenti per garantire un'analisi approfondita dei potenziali impatti economici e finanziari. Inoltre, sono state adottate metodologie di identificazione, misurazione e monitoraggio dei rischi climatici, considerando scenari a medio-lungo termine e integrando tali valutazioni nei processi decisionali e strategici. L'obiettivo è evidenziare eventuali priorità, da recepire nello sviluppo di una strategia resiliente e adattabile a diversi contesti climatici e di mercato.
Il processo ha permesso l'individuazione di rischi fisici e di transizione tra i rischi emersi come rilevanti dall'analisi di doppia rilevanza: il rischio di inefficienze, interruzioni e perdita di ricavi per la mancata adeguatezza dei Business Continuity Plan, anche a fronte di eventi naturali catastrofici connessi al cambiamento climatico (come rischio fisico), oltre che il rischio di indisponibilità dei materiali o di extra costi, per le criticità della catena di fornitura per il fenomeno dell'allocazione, tensioni geopolitiche, o altri (come rischio di transizione).
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Gefran da sempre pone attenzione agli aspetti ambientali, ivi intesi impatti, rischi ed opportunità, che possono derivare dalle proprie attività, con uno sguardo che abbraccia anche la catena del valore.
I processi per l'identificazione degli IRO rilevanti, inclusi quelli connessi al cambiamento climatico, coinvolgono tutti i livelli dell'organizzazione, come descritto alla sezione Informazioni generali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Processo di valutazione della rilevanza, IRO-1 della presente Rendicontazione.
In aggiunta all'analisi di doppia rilevanza, Gefran, consapevole dell'importanza di integrare questa tipologia di analisi nelle proprie strategie di business, ha condotto nel quarto trimestre 2024 una prima analisi riguardo ai rischi climatici fisici e di transizione con l'obiettivo di garantire la resilienza degli assets e la sostenibilità delle proprie attività nel breve, medio e lungo termine.
L'analisi ha considerato i siti produttivi, le sedi commerciali e i principali fornitori, sulla base dei diversi scenari nel breve, medio e lungo periodo.
Il Gruppo non ha evidenza di variazioni di contesto che possono influenzare significativamente le conclusioni dell'analisi svolta nel quarto trimestre 2024, che pertanto viene considerata rappresentativa della situazione attuale.

I rischi fisici:
Sono stati considerati i rischi climatici fisici acuti, quali tempeste, incendi boschivi ed esondazioni fluviali e sono stati calcolati i Business Interruption Days (c.d. BID). Questi ultimi rappresentano la durata di una possibile interruzione delle attività aziendali senza tener conto di danni diretti agli asset. I BID valutano la possibilità che eventi esogeni, come l'interruzione della rete elettrica o della viabilità locale legati ad eventi climatici estremi, possano determinare di conseguenza anche un fermo delle attività. Nel condurre tale l'analisi, si è fatto riferimento a diversi scenari climatici sviluppati da organizzazioni internazionali quali l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) definiti attraverso i Representative Concentration Pathways (RCP), che delineano possibili evoluzioni delle emissioni di gas serra e i corrispondenti livelli di riscaldamento globale. L'analisi condotta considera tre orizzonti temporali:
/ Lo scenario RCP 8.5 è il più estremo tra gli scenari RCP. Esso prevede un aumento di oltre 4°C entro il 2100 e si ritiene possa essere raggiunto laddove non si adottasse alcuna politica di mitigazione. Gli elevati tassi

di crescita economica e demografica (descritti nello Shared Socioeconomic Pathway 5, SSP5) favoriscono questo scenario, innescando la maggior parte dei cosiddetti "punti di non ritorno" climatici con conseguenze difficili da modellare.
- / Lo scenario RCP 4.5 è quello ritenuto più probabile visti gli impegni attuali dei Paesi. Esso prevede un aumento della temperatura tra i 2 e i 3°C entro il 2100, ben oltre i limiti dell'Accordo di Parigi del 2015 e del Protocollo di Kyoto. Considerando gli attuali impegni dei Paesi si considera probabile il raggiungimento dei 2.5°C entro il 2100.
- / Lo scenario RCP 2.6 è quello in linea con gli accordi di Parigi/Kyoto (meno di 1,5°C entro il 2100) e prevede forti sforzi di riduzione da parte di tutti i Paesi del mondo. Le emissioni cumulative di gas serra dal 2010 al 2100 devono essere ridotte del 70%, richiedendo cambiamenti sostanziali nell'uso dell'energia e nelle emissioni di gas serra diverse dall'anidride carbonica (CO2), quali il metano (CH4), il protossido di azoto (N2O), l'esafluoruro
(E1 ESRS 2 ‑ SBM‑3, 18)
Precisando che la soglia considerata per definire la rilevanza di un rischio è la medesima utilizzata nel processo ERM, come nell'analisi di doppia rilevanza (rappresentata dal rapporto tra Ricavi ed EBIT), dall'analisi svolta è emerso che Gefran non è particolarmente esposta ai rischi climatici fisici e di transizione. Per quanto riguarda l'esposizione ai rischi climatici di transizione, il Gruppo al momento non è particolarmente esposto, tuttavia, continua a monitorare gli sviluppi normativi, con particolare attenzione al all' EU Emissions Trading System 2 (c.d. ETS2) ed all'Ecodesign for Sustainable Products Regulation (c.d. ESPR).
Si precisa che, alla luce delle recenti modifiche al Carbon Border Adjustment Mechanism (c.d. CBAM) e con particolare riferimento all'introduzione della soglia unica di esenzione, per Gefran decadono gli obblighi previsti dal regolamento in oggetto, in quanto i flussi gestiti sono ampiamente entro i limiti fissati.
Il Gruppo non ha evidenza di ulteriori variazioni di contesto che possono influenzare significativamente le conclusioni dell'analisi svolta nel quarto trimestre 2024, che pertanto viene considerata rappresentativa della situazione attuale.
(E1 ESRS 2 ‑ SBM‑3 19 a, b, c) (E1 ESRS 2 AR 7)

228 229

di zolfo (SF6) e altri gas fluorurati. Sebbene presenti in concentrazioni minori rispetto alla CO2, questi gas hanno un potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential - GWP) molto elevato.
I rischi di transizione:
Il Gruppo è impegnato nella transizione ecologica in atto, tramite l'esecuzione del Piano Strategico di Sostenibilità che include obiettivi sulle tematiche ambientali e sociali. Inoltre, ha individuato proprie attività ammissibili alla Tassonomia Europea, perciò, non ravvisa attivi e attività aziendali incompatibili con la transizione verso un'economia neutrale dal punto di vista climatico.
L'analisi sui rischi di transizione climatica include quattro macrocategorie: rischi politici e normativi, rischi tecnologici, rischi di mercato e rischi reputazionali.
Nel condurre tale analisi, si è fatto riferimento a diversi scenari climatici sviluppati da organizzazioni internazionali quali l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e l'International Energy Agency (IEA). Per quest'ultimo gli scenari considerati per l'analisi del Gruppo includono: NetZero 2050, Aps (Announced Pledges Scenario) e Steps (Stated Policies Scenario) fornendo un quadro evolutivo delle condizioni di mercato e delle possibili traiettorie di decarbonizzazione.
L'identificazione dei rischi climatici di transizione e delle opportunità ha visto una prima fase di screening attraverso la quale sono state identificate le sfide specifiche del settore in cui opera ciascuna società del Gruppo. Tale analisi tiene conto non solo della tipologia di business, ma anche delle dinamiche di mercato, delle tendenze emergenti e delle normative vigenti. In particolare, per l'identificazione dei rischi di transizione del Gruppo Gefran sono state consultate le principali normative europee, framework internazionali e linee guida emanate da istituzioni di riferimento. Questi includono regolamenti e direttive dell'Unione europea, come il Green Deal europeo e la Tassonomia UE per le attività sostenibili, nonché standard globali quali quelli definiti dalla TCFD e dall'Accordo di Parigi. L'analisi ha preso in considerazione, inoltre, le migliori pratiche adottate da organizzazioni globali e le raccomandazioni emerse da report settoriali e scientifici.
Gefran ha individuato nell'aumento dei costi per una decarbonizzazione industriale (CBAM e ETS2) e nella possibile scarsità delle materie prime con conseguenti ritardi nella catena di fornitura, i principali rischi di transizione. Attualmente, tra i vari rischi di transizione mappati non è presente alcun rischio considerato impattante per il lungo periodo. (E1 ESRS 2 ‑ IRO‑1 20 a, b, c, 21)
Politiche
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
(E1‑2, 24, 25) (MDR‑P 65 a)

Gefran si impegna a rispettare le leggi ambientali e a gestire le attività secondo i più alti standard internazionali e i principi del miglioramento continuo.
Il percorso avviato verso un Sistema di Gestione Integrato (SGI) ha previsto, fra gli altri, l'ottenimento della certificazione ambientale per tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo. Il progetto, avviato nel 2021 e guidato dalla funzione integrata Q-HSE, ha visto nel 2023 l'ottenimento della certificazione ambientale secondo lo standard ISO 14001:2015 per tutte le società italiane del Gruppo, nelle quali vi è la maggior concentrazione di processi produttivi e persone. È proseguito nel 2024 e 2025 con focus sui plant produttivi in Svizzera, Stati Uniti e Cina, consentendo di svolgere gli audit di terza parte e raggiungere l'obiettivo prefissato, ottenendo la certificazione in oggetto anche per i siti produttivi esteri (audit sono stati svolti a dicembre 2025 e gennaio 2026).
Gefran ha adottato una Politica del sistema di salute, sicurezza e ambiente, tramite la quale dichiara il proprio impegno e definisce le linee guida che le società del Gruppo devono seguire per la gestione dei temi HSE, trattando il cambiamento climatico, la tutela dell'ambiente e l'ottimizzazione delle risorse energetiche (al momento non include uno specifico riferimento allo sviluppo di energie rinnovabili). Essa mira ad armonizzare la gestione ambientale, prevenire danni, ottimizzare il consumo energetico, gestire responsabilmente la catena di fornitura e fornire formazione adeguata.
La Politica del sistema di salute, sicurezza e ambiente, pubblicata sul sito della Società per essere fruita anche dagli Stakeholder esterni, viene illustrata nel paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni - MDR-P, incluso nella sezione Informazioni generali della presente Rendicontazione.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

Azioni
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
In generale, le azioni implementate da Gefran sono parte della strategia a lungo termine del Gruppo e sono orientate, dell'ambito del cambiamento climatico, alla mitigazione dei rischi degli impatti negativi considerati rilevanti, come a rafforzare gli impatti positivi e perseguire le opportunità.
Con l'obiettivo di definire la priorità d'intervento e orientare le azioni mirate all'ottimizzazione dei consumi energetici, Gefran monitora e presidia gli aspetti dell'attività industriale più sensibili per l'impatto sull'ambiente, in particolare per la produzione di emissioni in atmosfera complici del cambiamento climatico in atto.
Vengono periodicamente raccolti i dati puntuali sui consumi energetici, che alimentano il calcolo annuo dell'impronta carbonica, inclusiva delle emissioni di CO2e generate dai processi di Gefran (Scope 1 e 2) e dalla sua catena (Scope 3). Il modello implementato, in accordo al GHG Protol, si basa sull'inventario delle categorie di emissioni rilevanti e sulla raccolta ed elaborazione di dati puntuali, oltre sull'applicazione dei fattori di conversione disponibili da fonti pubbliche.
Nel corso 2025 sono stati ulteriormente efficientati i processi di raccolta e gestione dei dati, in particolare per il calcolo delle emissioni di Scope 3, anche tramite lo sviluppo di strumenti una piattaforma digitale dedicata.
La base dati generata, costituita dalle emissioni calcolate fin dal 2022, consente il monitoraggio e l'analisi storica delle principali categorie di emissione e di portare in evidenza i processi maggiormente emissioni (c.d. hotspot), come i trasporti aerei e l'acquisto di specifiche categorie merceologiche. Gefran ha coinvolto i propri fornitori nell'obiettivo di ridurre l'impatto carbonico generato ed avviato azioni, come la sottoscrizione di contratti con spedizionieri per l'utilizzo di carburanti SAF (Sustainable Aviation Fuel).
Le azioni attuate in atto sono focalizzate nelle seguenti macrocategorie di leve:
/ L'efficienza energetica dei plant;
/ L'uso di energia da fonti rinnovabili;
/ L'innovazione di prodotto sostenibile, che mira a offrire prodotti più efficienti;
I dati storici di monitoraggio indicano che, sebbene Gefran non sia un'azienda energivora, circa metà dei suoi consumi energetici è rappresentata dall'energia elettrica. Gli audit energetici, svolti nei principali stabilimenti, mostrano che i maggiori consumi del Gruppo provengono dai macchinari produttivi, dai circuiti del freddo e della ventilazione e dall'illuminazione. Gefran ha pertanto pianificato ed avviato azioni per ridurre l'uso delle risorse, migliorare l'efficienza e promuovere l'energia rinnovabile.
A partire da 2011, sono state negli anni investite risorse (complessivamente circa 1,6 milioni di euro) per realizzare impianti fotovoltaici dedicati alla produzione di energia solare (con una potenza totale che oggi è di 888 kWp) e che servono gli stabilimenti di Provaglio d'Iseo e due delle principali sedi europee.
La tabella sotto riportata mostra il contributo della produzione fotovoltaica e dell'energia rinnovabile al fabbisogno elettrico, espresso come la riduzione potenziale di emissioni rispetto al mix elettrico medio di rete8, grazie alla produzione ottenuta dagli impianti fotovoltaici installati negli stabilimenti e all'acquisto di energia elettrica derivante da fonti rinnovabili certificate.
/ Il coinvolgimento della catena di fornitura nel percorso di decarbonizzazione. (E1‑3 29 a)
| Riduzione potenziale di emissionirispetto al mix elettrico medio di rete | Unità dimisura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Rendimento impianti FV (in MWh) | 781 | 842 | 7,8% | |
| Energia Elettrica acquistata dalla rete,da fonti rinnovabili certificate (in MWh) | MWh | 3.941 | 3.930 | -0,3% |
| Riduzione potenziale di emissionirispetto al mix elettrico medio di rete(in tCO2e) | tCO2eq | 1.214 | 1.015 | -16,4% |

La ricerca di aree potenzialmente idonee ad incrementare il parco fotovoltaico del Gruppo per migliorare la performance energetica (riduzione del consumo di energia prelevata dalla rete e conseguente diminuzione della CO2 emessa) è costante ed ha guidato i più recenti investimenti, come quello che nel 2023 ha visto la realizzazione, sfruttando la sinergia con la controllata Elettropiemme S.r.l., di un impianto a copertura del parcheggio dipendenti nella sede storica del Gruppo che ospita l'Headquarter e l'area Operation del business componenti per l'automazione.
In parallelo all'installazione di impianti per la produzione di energia solare, nelle stesse sedi Gefran investe nell'installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici (Euro 28 mila nel 2023, Euro 30 mila nel 2024 ed Euro 55 mila pianificati) e, laddove utile, in sistemi di accumulo dell'energia prodotta in eccesso (Euro 18 mila nel 2024).
8 Ai fini del calcolo è stato utilizzato l'approccio c.d. location based, con fattori di conversione specifici per paese grammi CO2e/KWh (dati International Energy Agengy previsional 2022)

BILANCIO CONSOLIDATO
232 233
Costante l'attenzione rivolta all'efficientamento degli impianti di produzione e degli immobili che ospitano le attività del Gruppo. Numerosi gli interventi, svolti negli anni e pianificati, finalizzati all'implementazione di soluzioni più efficienti: monitoraggio puntuale dei consumi energetici dei macchinari per ottimizzarne le attività di manutenzione e, nel caso, pianificarne la sostituzione, installazione di corpi illuminanti LED, oltre che la valutazione delle performance energetiche nel piano di adeguamento degli immobili (Euro 506 mila nel 2023, Euro 305 mila nel 2024, Euro 197 nel 2025 e Euro 317 mila pianificati nel 2026).
Nel corso del 2025, inoltre, è stato efficientato il fabbricato che ospita la sede di Gefran Benelux, che oggi viene riscaldato tramite energia elettrica green, prodotta con l'impianto fotovoltaico o acquistata con garanzia di origine, consentendo una riduzione delle emissioni prodotte (stimata in 2,96 t di CO2e rispetto al 2024).
Si precisa che, nel corso del 2023, in conformità alle norme vigenti, è stata inoltre svolta, da parte di società specializzata, una nuova diagnosi energetica che ha coinvolto gli stabilimenti della Capogruppo Gefran S.p.A. ed il sistema aziendale è stato valutato nel dettaglio e in termini di consumi dei vari vettori energetici. Rispetto alla precedente diagnosi, svolta nel 2019, è stato oggettivato un miglioramento significativo delle prestazioni energetiche della Società più efficienti, soprattutto possibile grazie agli investimenti in macchinari per le aree produttive e in impianti a supporto agli stabilimenti. Una nuova analisi è pianificata per il 2027, sulla base delle misurazioni puntuali che verranno registrate nel corso del 2026.
Ad oggi tutti gli stabilimenti in Italia e le principali filiali europee (Benelux, Germania, Svizzera) consumano energia green, in parte prodotta dai diversi impianti fotovoltaici installati in parte acquistata con garanzia di origine, grazie alla sottoscrizione di contratti per la fornitura di energia elettrica di origine rinnovabile certificata. L'azione proseguirà con focus sulle filiali in America (Stati Uniti e Brasile), per le quali sono in corso analisi di fattibilità. Rimangono invece escluse dal perimetro le altre filiali per le quali i consumi di energia elettrica sono poco significativi (Francia, UK e Singapore, che complessivamente rappresentano lo 0,4% dell'elettricità consumata nel Gruppo), oltre che le aree nelle quali non vi è la possibilità di accedere a fonti rinnovabili certificate (India, che rappresenta lo 0,7% dell'elettricità consumata nel Gruppo nel 2025, e Cina, la cui quota pesa per l'8,6% sull'intero Gruppo nel 2025).
In coerenza con l'obiettivo di sviluppo sostenibile 17 dell'Agenda 2030 abbracciato, diverse le iniziative avviate da Gefran in collaborazione con alcuni partner. Si citano, a titolo di esempio:
- / l'utilizzo di attrezzature tecnologicamente innovative che, in funzione del loro utilizzo, permettono una diminuzione di emissioni prodotte rispetto ad attrezzature dalle prestazioni energetiche standard;
- / la revisione delle aree adibite alle pause dei dipendenti in tutte le sedi italiane del Gruppo, al fine di ridurre l'utilizzo di plastica monouso, anche tramite l'installazione di dispender per la distribuzione dell'acqua.
Altre iniziative avviate riguardano la mobilità, per cui sono stati pianificati progetti mirati alla riduzione dell'impatto ambientale della flotta di veicoli aziendale e dei viaggi aerei. Nel corso del 2025 è stata rinnovata la policy auto, che introduce formalmente l'assegnazione, in base all'utilizzo, di auto a minor impatto ambientale (veicoli a benzina ibridi ed elettrici) rispetto allo standard precedente (solo veicoli diesel), ed è stato strutturato il monitoraggio dei KPI di riferimento. Grazie alle prime azioni implementate, il 25% della flotta aziendale attiva al 31 dicembre 2025 (complessivamente 174 veicoli in tutto il Gruppo) sono di alimentazione full electric o hybrid.
Con riferimento all'innovazione finalizzata a generare efficientamento energetico, rappresentando anche un'opportunità per Gefran, la roadmap di sviluppo di prodotti, trasversale alle due aree di business (Sensori e Componenti per l'automazione), è stata tradotta in tre principali linee di azione:
- / lo sviluppo di una gamma di gruppi statici dotati di connettività IO-Link e Modbus, in grado di digitalizzare anche le componenti più profonde delle macchine ed estrarre i dati necessari per aumentare l'efficienza dei processi;
- / l'evoluzione del portafoglio di sensori multi-variabile, ovvero in grado di ricostruire il movimento tridimensionale di un elemento di macchina, al fine di prevedere con più precisione eventuali malfunzionamenti e contribuire al miglioramento dell'efficienza dei cicli;
- / lo sviluppo del portafoglio automazione, a partire dai moduli di input/output, finalizzato allo sviluppo di applicazioni per il controllo di macchine automatiche che
consentono migliori prestazioni energetiche e maggiore utilizzo di materie

prime riciclate.
Ancorché Gefran abbia posto in essere le diverse azioni sopra descritte, al momento non sono state definite metriche quantitative per portare in evidenza i benefici sia in termini di efficientamento energetico generato, in quanto soggetti a variabili non governabili ed a fattori esogeni (come l'ambito di applicazione, il grado di utilizzo, la programmazione e l'esecuzione di un piano di corrette manutenzioni, …) sia in termini di riduzione delle emissioni.
La catena del valore, ed il particolare i fornitori di Gefran, sono attivamente coinvolti nel percorso di raggiungimento degli obiettivi dichiarati, attraverso un percorso, avviato già nel 2020, finalizzato alla diffusione della cultura della sostenibilità: la condivisione di valori e princìpi etici con i componenti della catena della fornitura è un requisito che Gefran considera primario per il conseguimento degli obiettivi. Il percorso si è consolidato progressivamente, focalizzando insieme a loro l'obiettivo di abbattimento delle emissioni, attraverso una dichiarazione di impegno e l'attuazione di progetti concreti. Oggi i fornitori coinvolti in questo percorso tracciano puntualmente le loro emissioni di Scope 1 e 2, consentendo al Gruppo di misurare in maniera più precisa l'impronta carbonica. Nell'ottica di contribuire a mitigare l'impatto sul cambiamento climatico in corso, anche grazie all'attività di supporto metodologico svolta dall'area Procurement di Gefran, i fornitori hanno consolidato le azioni avviate, mirate all'efficientamento dei loro impianti e processi in diversi ambiti in funzione della tipologia di attività svolta e di organizzazione: efficientamento dei plant, energie rinnovabili, trasporti, packaging o altri progetti specifici. Tutti i progetti realizzati sono stati raccolti nel Box delle Idee, un network digitale di condivisione di esperienze fra i membri del panel, che stimola la generazione iniziative, con generali ricadute positive.
Per una panoramica sugli obiettivi del Gruppo, definiti nel Piano Strategico di Sostenibilità, si rimanda ai paragrafi E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi e E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare inclusi nella sezione Informazioni ambientali della presente Rendicontazione. (E1‑3 29 b)
Per dettagli circa attività e KPIs (Ricavi, CapEx, OpEx) riferiti ai primi due obiettivi descritti dal Regolamento sulla tassonomia, legati al cambiamento climatico, si fa rimando alla sezione Informazioni Ambientali - Informativa a norma dell'art 8 del Regolamenti UE 2020/852 della presente Rendicontazione. (E1‑3 29 c)


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Metriche e obiettivi
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Per mitigare il cambiamento climatico e i suoi impatti sull'ambiente, la qualità della vita e le attività economiche, è cruciale perseguire la transizione ecologica. Un obiettivo chiave è la decarbonizzazione, ossia ridurre progressivamente le emissioni di CO2e fino alla loro neutralizzazione. Gefran affronta queste sfide coinvolgendo l'intera catena del valore, dai fornitori ai clienti. Il Piano Strategico di Sostenibilità 2022, parte integrante della strategia avviata, si concentra sulla transizione ecologica attraverso diverse azioni e progetti pianificati, ispirandosi agli obiettivi dell'Agenda 2030.
Il percorso è iniziato con l'analisi del posizionamento di Gefran e dei rischi/ opportunità del mercato. Abbiamo dialogato con gli Stakeholder, con le consuete modalità di engagement utilizzate nel processo di analisi di rilevanza (fra gli altri, workshop, eventi digitali e survey). Il Management a tutti i livelli ha partecipato per definire i progetti, stabilire gli obiettivi e determinare gli indicatori di performance. Successivamente, abbiamo verificato la coerenza degli obiettivi con gli IRO rilevanti, garantendo la copertura di ogni tematica importante. Gli Stakeholder sono stati coinvolti nell'identificazione degli impatti, rischi e opportunità pertinenti.
La costante mappatura delle emissioni di CO2e ha permesso di ottenere una visione completa dell'impronta carbonica del Gruppo, evidenziando le aree e categorie maggiormente impattanti (c.d. hotspot). Grazie a questo primo passo, oggi Gefran, pur al momento non avendo formalizzato un piano di transizione (come descritto nel paragrafo E1-1), si sta impegnando nella definizione di azioni e progetti con una roadmap a medio-lungo termine al fine di perseguire una strategia di decarbonizzazione, con un primo obiettivo di neutralizzare il 25% delle emissioni di CO2e complessive entro il 2030 rispetto al 2022, in parte anche tramite attività di compensazione, ad oggi non implementate (la cui quota potenziale al momento non è definita).
Con riguardo ai processi propri di Gefran, ed in particolare all'energia elettrica, oggi l'obiettivo è di utilizzare energia proveniente da fonti rinnovabili certificate (per almeno l'85% dei consumi a livello di Gruppo ed entro il 2030) anche tramite la sottoscrizione di contratti per l'acquisto di energia rinnovabile certificata laddove siano disponibili.
Oltre all'efficienza energetica degli stabilimenti, un'ulteriore leva strategica è rappresentata dall'innovazione di prodotto volta a generare efficienza nei processi degli utilizzatori finali. Attualmente, le attività svolte nell'ambito dell'Innovazione e della Ricerca & Sviluppo hanno arricchito i prodotti Gefran con funzionalità innovative intrinseche di condition monitoring e/o energy performance, favorendo così processi più efficienti.
Per le iniziative avviate che riguardano la mobilità (progetti mirati alla riduzione dell'impatto ambientale della flotta di veicoli aziendale e dei viaggi aerei) è stato strutturato il monitoraggio dei KPI di riferimento, tuttavia, non sono ancora stati definiti obiettivi quantitativi.
In generale, il monitoraggio periodico degli indicatori chiave consente di verificare l'efficacia delle azioni e di evidenziare i progressi nel tempo. Si riportano qui di seguito i progetti previsti nel Piano Strategico di Sostenibilità, in relazione al cambiamento climatico, gli obiettivi**9** definiti e i progressi raggiunti nel 2025.
| I progetti | Gli obiettivi | I progressi 2025 |
|---|---|---|
| Mappare le emissioni | Sviluppare un modello di gestione dellacarbon footprint che consenta di raccogliere e calcolare i dati Scope 1, 2 e3, e replicarlo annualmente. | Completato nel 2023. Nel 2025 ilmodello è stato efficientato (fasi di raccolta dati e calcolo), al fine di renderlopiù facilmente replicabile e specifico. |
| Sviluppare una strategia didecarbonizzazione | Identificare ed attuare le iniziative perridurre le emissioni di CO2e (tenendoconto dei contesti regolatorio, economico, tecnologico e di mercato) stimando l'impatto delle iniziative in relazione alle leve attivate, con l'obiettivodi neutralizzare il 25% delle emissionidi CO2e complessive entro il 2030 erispetto al 2022. | L'analisi dei processi e delle categoriemaggiormente impattanti ha consentito di individuare alcune aree di lavorospecifiche, per le quali sono in corsoverifiche di fattibilità. |
| Utilizzare energia elettrica dafonti rinnovabili certificate | Raggiungere in tutte le società delGruppo, entro il 2030 e rispetto al2021, l'85% d'impiego di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate*.* Anno target allineato all'obiettivo generale diriduzione dell'impatto carbonico e obiettivo rivistoalla luce delle azioni già implementate, nonché dellepolitiche attuate dai Paesi in cui il Gruppo ha le sedioperative | L'83% dell'energia elettrica consumatanegli stabilimenti del Gruppo deriva dafonti rinnovabili certificate (era l'82,5%nel 2024 e l'82,4 nel 2023). |
| Ridurre l'impatto ambientaledel parco auto | Introdurre nel parco auto aziendale,entro il 2029, veicoli con un ridottoimpatto ambientale | Definita la nuova politica che normal'assegnazione dei veicoli della flottaalle diverse funzioni aziendali, prevedendo l'introduzione di veicoli hybrid efull electric. Il 25,3% della flotta 2025è formata da veicoli a ridotto impattoambientale rispetto allo standard (veicolimotore termico alimentati a gasolio). |
| Utilizzare compagnie aereecon politiche sostenibili | Raggiungere, entro il 2028, il 70% deiviaggi aerei con compagnie che hannoimplementato politiche di sostenibilità. | Il 61,9% delle miglia sono percorse concompagnie aree che praticano politichedi sostenibilità (era il 76% nel 2024). |
9 Gli obiettivi di sostenibilità di Gefran sono definiti sulla base di considerazioni interne e non hanno previsto il
supporto di dati scientifici.

(E1‑4 32, 33, 34 b, c, e, f) (ESRS 2 MDR‑A 68 a, b, c, e) (ESRS 2 MDR‑T 80 a, b, c, d, e, f, g, h, i, j)

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E1-5 Consumo di energia e mix energetico
La rendicontazione dei dati sui consumi energetici e sulle emissioni GES è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo Gefran nella raccolta dei dati puntuali, come descritto nell'apposita Procedura che norma la presente Rendicontazione (Procedura di Redazione della Rendicontazione di sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2025). Si precisa che il perimetro utilizzato per la rendicontazione 2025 è differente rispetto a quello utilizzato per l'anno precedente, per effetto dell'entrata nel Gruppo di CZ Elettronica S.r.l., come descritto nei Fatti di rilievo dell'esercizio 2025.
I dati raccolti dalle singole entità vengono aggregati ed analizzati dai referenti Corporate per i temi connessi al cambiamento climatico (tipicamente la funzione Q-HSE). Nell'esposizione dei consumi energetici in MWh si sono utilizzati i fattori di conversione pubblicati da Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) tramite il UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025.
Si precisa infine che le metriche qui di seguito rendicontate non sono state oggetto di convalida da parte di un ente esterno diverso dal Revisore di sostenibilità.
Nella tabella seguente sono riportati i consumi di energia complessivi del Gruppo nell'anno corrente, confrontati con gli stessi dell'anno precedente. Si precisa che il dato 2025 sconta l'ampliamento del perimetro di rendicontazione, dovuto all'acquisizione di CZ Elettronica S.r.l., senza la quale l'incremento dei consumi energetici del 2025 rispetto al 2024 sarebbe più contenuto (+1,5%). Come descritto nei Fatti di rilievo dell'esercizio 2025, CZ Elettronica S.r.l. entra nel Gruppo Gefran ad aprile 2025, pertanto vengono rendicontati ed inclusi i consumi energetici rilevati nel periodo aprile-dicembre (complessivamente 62 MWh).

| Consumo di energia e mix energetico | Unità dimisura | 2024 | 2025 | Var.2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Consumo di combustibile da carbone e prodotti del | ||||
| carbone | - | - | n.a. | |
| Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodottipetroliferi | 2.523 | 2.489 | ‑1,4% | |
| Consumo di combustibile da gas naturale | MWh | 2.285 | 2.523 | 10,4% |
| Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili | - | - | n.a. | |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e | ||||
| raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti | 966 | 943 | ‑2,4% | |
| Consumo totale di energia da fonti fossili | 5.775 | 5.955 | 3,1% | |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia | % | 55,9% | 56,4% | 1,0% |
| Consumo da fonti nucleari | MWh | - | - | n.a. |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia | % | 0,0% | 0,0% | n.a. |
| Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili | - | - | n.a. | |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore eraffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisitida non fonti certificate | - | - | n.a. | |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore eraffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisitida fonti certificate | MWh | 3.941 | 3.930 | ‑0,3% |
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senzaricorrere a combustibili | 616 | 665 | 7,9% | |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | 4.557 | 4.596 | 0,8% | |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia | % | 44,1% | 43,6% | ‑1,3% |
| Consumo totale di energia | MWh | 10.332 | 10.550 | 2,1% |

Con riguardo alla composizione, il 56,4% dei consumi derivano da fonti fossili (era il 55,9% nel 2024), dei quali una quota per l'utilizzo di carburanti necessari alla flotta aziendale (pari al 23,6% del totale), una parte per il consumo di gas naturale ai fini del riscaldamento degli ambienti di lavoro (il 23,9% del totale) e in misura minore (l'8,9% dei consumi complessivi) per l'energia elettrica, consumata prevalentemente nelle sedi extraeuropee del Gruppo. Il rimanente 43,6% dei consumi di energia deriva invece da fonti di energia rinnovabili, in parte legata all'energia elettrica acquistata con certificazioni d'origine (il 37,3% del totale consumi) ed in parte prodotta grazie agli impianti fotovoltaici nei diversi stabilimenti, in Italia e all'estero (complessivamente il 6,3% del totale dei consumi).
La produzione di energia da fonti rinnovabili nel 2025 è incrementata del 7,8% rispetto al 2024, come evidenziato nella tabella seguente. Si precisa inoltre che il dato è notevolmente migliorato rispetto al 2023 (pari a 374 MWh), grazie ai benefici apportati dagli investimenti portati a termine nel corso del 2023, ed in particolare dal parco fotovoltaico installato a copertura del parcheggio dipendenti nella sede che ospita l'Headquarter e l'area Operation del business componenti per l'automazione.
| Produzione totale di energia | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Produzione di energia da fonti non | - | - | n.a. | |
| rinnovabili | ||||
| Produzione di energia da fonti | MWh | |||
| rinnovabili | 781 | 842 | 7,8% | |
| Produzione totale di energia | 781 | 842 | 7,8% |


Si precisa che Gefran opera nel settore manufatturiero e realizza ricavi per la vendita di sensori industriali e componenti per l'automazione, considerati settori ad alto impatto climatico.
| Intensità energeticaassociata alle attività insettori ad alto impattoclimatico | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Consumo totale di energia delleattività in settori ad alto impattoclimatico | MWh | 10.332 | 10.550 | 2,1% |
| Ricavi netti delle attività in settoriad alto impatto climatico | € | 132.607.000 | 138.964.000 | 4,8% |
| Intensità energetica associataalle attività in settori ad altoimpatto climatico | MWh/€ | 0,0078% | 0,0076% | ‑2,6% |
L'indicatore di intensità energetica associato a tali attività è pari a 0,0076% (in diminuzione del 2,6% rispetto al dato 2024, pari a 0,0078%). Nel calcolo vengono considerati al denominatore i ricavi dell'esercizio per le aree di business sensori e componenti per l'automazione, come riportato nel paragrafo Risultati per aree di business, incluso nella Relazione sulla gestione; essi attengono alle voci "Ricavi da vendite di prodotti" e "Altri ricavi e proventi" riportate Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio del Bilancio consolidato e nelle relative Note illustrative specifiche.



L'energia elettrica consumata, che complessivamente rappresenta più della metà dei consumi energetici totali (nel 2025 il 52,5%), è essenzialmente impiegata nei processi produttivi, nel circuito del freddo/ventilazione e per l'illuminazione degli spazi. Una quota di questa (circa il 12%) viene autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati negli stabilimenti del Gruppo.
| Energia rinnovabileautoprodotta senza ricorrerea combustibili | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Consumo di energia rinnovabileautoprodotta senza ricorrere acombustibili | MWh | 616 | 665 | 7,9% |
La quota rimanente (circa l'88%) è acquistata, di diversa origine come qui di seguito rappresentato.
| Energia elettrica acquistata oacquisita | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Consumo di energia elettricaacquistata o acquisita TOTALE | MWh | 4.907 | 4.874 | -0,7% |
| da altre fonti non rinnovabili | MWh | 966 | 943 | ‑2,4% |
| da altre fonti rinnovabilicertificate | MWh | 3.941 | 3.930 | ‑0,3% |
I consumi di carburanti sono la seconda tipologia di consumo, rappresentando il 23,6% dei consumi energetici totali. Derivano prevalentemente da diesel e benzina per i veicoli aziendali; la voce diesel per altri utilizzi attiene all'alimentazione di pompe antincendio e gruppo elettrogeni di emergenza.
| Petrolio grezzo e prodottipetroliferi | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Consumo di combustibile dapetrolio grezzo e prodottipetroliferi TOTALE | MWh | 2.523 | 2.489 | -1,4% |
| Diesel (altri utilizzi) | MWh | 6 | 9 | 43,4% |
| Diesel (flotta aziendale) | MWh | 1.864 | 1.724 | ‑7,5% |
| Benzina (flotta aziendale) | MWh | 653 | 757 | 15,8% |
Il gas naturale, terza fonte di energia utilizzata (23,9% nel 2025), non è impiegato nel processo produttivo. I consumi rendicontati attengono per-
tanto al riscaldamento degli ambienti di lavoro.
| Gas naturale | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Consumo di combustibile dagas naturale TOTALE | MWh | 2.285 | 2.523 | 10,4% |
| Gas naturale | MWh | 2.285 | 2.523 | 10,4% |


Nell'analisi delle attività svolte dal Gruppo e dei consumi energetici a esse collegati, Gefran considera consumi diretti di energia:
/ l'impiego di carburanti, utilizzati per i veicoli aziendali e per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di
energia elettrica;
/ l'energia elettrica autoprodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle fabbriche e impiegata per il funzionamento degli impianti;
/ il gas naturale acquistato e impiegato per il riscaldamento degli ambienti
- di lavoro.
I consumi indiretti di energia si riferiscono all'energia elettrica acquistata dalla rete e utilizzata principalmente dagli uffici.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| Consumo diretto e indiretto dienergia | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Consumo totale di energia | MWh | 10.332 | 10.550 | 2,1% |
| Consumo diretto di energia | MWh | 5.425 | 5.677 | 4,6% |
| Petrolio grezzo e prodottipetroliferi | 2.523 | 2.489 | ‑1,4% | |
| Gas naturale | MWh | 2.285 | 2.523 | 10,4% |
| Energia rinnovabile autoprodotta | 616 | 665 | 7,9% | |
| Consumo indiretto di energia | MWh | 4.907 | 4.874 | -0,7% |
| Energia elettrica acquistata, dafonti non rinnovabili | 966 | 943 | ‑2,4% | |
| Energia elettrica acquistata, dafonti rinnovabili | MWh | 3.941 | 3.930 | ‑0,3% |
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Si è provveduto al calcolo delle emissioni di gas a effetto serra, in accordo con il GHG Protocol, sulla base dei dati di consumo energetico raccolti, attribuibili alle diverse fonti utilizzate (energia elettrica da fonti fossili e da fonti rinnovabili, gas naturale, diesel e benzina per i veicoli aziendali) e per scopo di utilizzo, applicando ai fini del calcolo fattori di emissioni riconosciuti. I database utilizzati per i fattori di emissione sono stati selezionati in funzione della loro attualità e accuratezza, rispondendo alle specifiche peculiarità delle risorse utilizzate all'interno del Gruppo.
Tutte le entità incluse nel perimetro della presente Rendicontazione fanno parte dell'area di consolidamento che attiene al Bilancio Finanziario e pertanto non vi sono entità sotto il solo controllo operativo da parte della Società. Oltre a ciò, si precisa che il Gruppo non utilizza sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni.
La valutazione ha tenuto in considerazione i principali gas previsti dal GHG Procotol (CO₂, CH₄, N₂O, HFCs, PFCs, SF₆, NF₃). La conversione in CO₂e avviene tramite i valori di Global Warming Potential (GWP) con un orizzonte di 100 anni, pubblicati dall'IPCC AR6. Le emissioni sono espresse in CO₂e, unità di misura del potenziale di riscaldamento globale dei gas a effetto serra, calcolato come il potere riscaldante di un'unità di gas rispetto a quello dell'anidride carbonica. Nel calcolo delle emissioni non sono stati considerati crediti di carbonio acquistati, venduti o trasferiti né eventuali meccanismi di compensazione adottati da Gefran. Si precisa, che nelle attività del Gruppo non sono presenti emissioni biogeniche di CO₂.
Precisando che le metriche qui rendicontate non sono state oggetto di convalida da parte di un ente esterno diverso dal Revisore di sostenibilità, sono di seguito riportate le tabelle con l'indicazione delle emissioni di Scope 1-2-3.
Emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2)
Per ciò che attiene allo Scope 1, le emissioni si riferiscono ai consumi energetici derivanti da fonti di proprietà o sotto il controllo del Gruppo (principalmente carburanti per veicoli e gas naturale per il riscaldamento degli ambienti di lavoro). Per i fattori di emissione si fa riferimento al database DEFRA 2025 (https://www.gov.uk/government/publications/ greenhouse-gas-reporting-conversion-factors-2025).
Le emissioni di Scope 2 derivano dall'energia elettrica acquistata e consumata dal Gruppo. Viene svolto il calcolo con la doppia metodologia:
/ location based, che tiene conto dell'intensità media delle emissioni di GHG delle reti geolocalizzate nelle quali si verifica il consumo di energia, e si basa sui fattori emissivi pubblicati da International Energy Agency, nella versione

"2024 Provisional data"
(E1‑5 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43)




/ market based, tenendo conto delle diverse forme di approvvigionamento che il Gruppo ha scelto, ove sia certificata la modalità di generazione di energia; nel calcolo è stata utilizzato il parametro "residual mix" laddove livello di intensità delle emissioni dell'organizzazione non è specificato nei contratti sottoscritti; per i Paesi in cui il parametro di riferimento "residual mix" (nella fattispecie Cina, Brasile, India, Singapore) non è disponibile si è applicato i fattori di conversione location based.
| Emissioni lorde di GHG Scope 1 Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni lorde di GHG Scope 1 | 1.139 | 1.184 | 3,9% | |
| Emissioni di GHG Scope 1 coperte | ||||
| da sistemi regolamentati di | tCO2eq | - | - | n.a. |
| scambio di quote di emissioni | ||||
| Percentuale di emissioni di GHG | ||||
| Scope 1 coperte da sistemi | ||||
| regolamentati di scambio di quote | % | 0,0% | 0,0% | n.a. |
| di emissioni |
Le emissioni di Scope 1, calcolate per l'esercizio 2025, sono in aumento del 3,9% rispetto al dato rilevato per l'esercizio 2024, in parte per effetto dell'ampliamento del perimetro di rendicontazione determinato dall'ingresso nel Gruppo di CZ elettronica S.r.l. (circa il 2,9%% dell'aumento), oltre che per l'aggiornamento dei fattori di emissione (circa lo 0,5% dell'aumento).
| Emissioni lorde di GHG Scope 2 Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni lorde di GHG Scope 2location-based | 1.455 | 1.244 | ‑14,5% | |
| Emissioni lorde di GHG Scope 2market-based | tCO2eq | 442 | 414 | ‑6,3% |
Si rileva una diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, delle emissioni di Scope 2 calcolate sia con riferimento al mix energetico del Paese (metodo location-based) sia tenendo conto dei contratti di acquisto dell'energia (metodo market-based). Il dato 2025 sconta l'ampliamento del perimetro sopra descritto, al netto del quale la riduzione sarebbe più marcata (-14,5% location-based e -6,3% market-based).
(E1-6, AR 39 b)
Informazioni sulle tipologie di strumenti contrattuali, Emissioni di GHG Scope 2
| Informazioni sulle tipologiedi strumenti contrattuali,Emissioni di GHG Scope 2 | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Energia proveniente da Garanzied'Origine | 69,7% | 67,1% | ‑3,7% | |
| Energia proveniente da PowerPurchasing Agreement | 0,0% | 0,0% | n.a. | |
| Energia proveniente da contrattispecifici con il fornitore di energiaelettrica, in cui il mix energeticofornito è contrattualizzato | % | 0,0% | 0,0% | n.a. |
| Energia proveniente da contrattispecifici con il fornitore di energiaelettrica, in cui il mix energeticofornito NON è contrattualizzato. | 30,3% | 32,9% | 8,5% | |

Altre emissioni indirette (Scope 3)
AMBITO DI RENDICONTAZIONE E PERIMETRO
Il Gruppo Gefran rendiconta le emissioni lorde di gas a effetto serra (GHG) di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 in conformità al Greenouse Gas Protocol (c.d. GHG Protocol) e ai requisiti dell'ESRS E1. Il perimetro di rendicontazione dello Scope 3 è coerente con il perimetro di consolidamento del Gruppo, in linea con i requisiti ESRS. La valutazione copre l'intero Gruppo Gefran e viene effettuata su base annuale, considerando i flussi e le attività rilevanti lungo la catena del valore upstream e downstream nel periodo di riferimento.
La valutazione dello Scope 3 consente al Gruppo Gefran di identificare le principali aree di impatto lungo la catena del valore (hotspot) e rappresenta la base informativa per la definizione e il monitoraggio della strategia di decarbonizzazione, in coerenza con gli obiettivi climatici di medio-lungo periodo. Il monitoraggio viene svolto sia a livello consolidato sia a livello di singolo sito produttivo, laddove rilevante.
IDENTIFICAZIONE DELLE CATEGORIE RILEVANTI
In coerenza con il GHG Protocol, sono state analizzate le 15 categorie di Scope 3. A seguito dell'assessment, che ha considerato natura delle attività, modello di business, struttura della catena di fornitura, disponibilità dei dati e significatività degli impatti, il Gruppo ha identificato come rilevanti le categorie di seguito descritte.
Categoria 1 – Beni e servizi acquistati: Gefran ha un numero considerevole di fornitori da cui vengono procurati tutti i materiali necessari alla realizzazione dei prodotti finiti e i servizi per la gestione dell'attività. Questi hanno emissioni significative lungo la loro catena di approvvigionamento. Vengono calcolate le emissioni associate alla produzione di beni e servizi acquistati dall'organizzazione.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Categoria 2 – Beni strumentali (Capex): Gli investimenti spesso comportano la costruzione o l'acquisizione di beni fisici, come edifici, impianti o attrezzature. Questi beni hanno tipicamente una lunga durata e generano emissioni durante il loro ciclo di vita (le emissioni prodotte dalla fase di utilizzo sono già incluse nello Scope 1 e 2). Vengono calcolate le emissioni associate alla produzione di cespiti acquistati, quali edifici, impianti e attrezzature acquistati o noleggiati dall'organizzazione.
Categoria 3 - Attività legate al carburante e all'energia: Dagli audit energetici eseguiti Gefran non è considerata energivora e più dell'80% dell'energia elettrica consumata nel Gruppo origina da fonti rinnovabili certificate (da acquisto o da autoproduzione). Vengono calcolare le emissioni derivanti dall'estrazione, dalla produzione e dal trasporto dei combustibili e dell'energia consumati dall'organizzazione, non già incluse nello Scope 1 e 2.
Categoria 4 & 9 – Trasporto e distribuzione upstream & downstream:
I beni acquistati da Gefran provengono da diversi Paesi e sono trasportati attraverso varie rotte e modalità di trasporto. La maggior parte dei beni commercializzati viene consegnata ai clienti di diversi Paesi, attraverso una pluralità di rotte e modalità di trasporto, sia direttamente dagli stabilimenti produttivi che dalle filiali commerciali del Gruppo. Questi processi costituiscono una parte rilevante delle emissioni totali generate lungo la catena del valore.
Categoria 6 – Viaggi di lavoro: Gefran è una multinazionale con sedi in 11 paesi e tiene rapporti con clienti e fornitori in tutto il mondo. I viaggi di lavoro sono necessari allo sviluppo del business e contribuiscono significativamente al profilo delle altre emissioni indirette di Gefran. Vengono calcolare le emissioni derivanti dagli spostamenti dei dipendenti per viaggi di lavoro, con esclusione degli spostamenti che vedono l'utilizzo mezzi di trasporto posseduti o controllati dall'organizzazione, già inclusi nello Scope 1 e 2).
Categoria 7 – Pendolarismo dei dipendenti: Nel Gruppo lavorano 748 dipendenti e 42 lavoratori non dipendenti, la maggior parte dei quali svolgono la loro attività presso gli uffici e i siti produttivi. L'impronta di carbonio derivante dal tragitto quotidiano casa-lavoro dei dipendenti è considerata potenzialmente significativa. Oltre alle emissioni derivanti dagli spostamenti quotidiani, viene calcolata anche la quota che attiene al c.d. smart-working.
Le restanti categorie di Scope 3 previste dal GHG Protocol sono state considerate non rilevanti o non applicabili, sulla base di valutazioni documentate, che hanno considerato la limitata significatività delle emissioni per alcune categorie, la natura dei processi e dei prodotti venduti da Gefran e le emissioni già incluse negli Scope 1 e 2. Si riporta di seguito una sintesi dell'analisi eseguita, che ha portato all'esclusione categorie.
| ID Categoria | Descrizione | Motivazione | |
|---|---|---|---|
| 5 | Rifiuti | Emissioni derivanti dalla gene | Non significativa per il Gruppo Gefran. |
| generati nelle | razione e dallo smaltimento | ||
| operazioni | dei rifiuti prodotti dalle attività | I rifiuti generati dal Gruppo non sono quantitativamente significa | |
| dell'organizzazione, compresi | tivi, parte dei quali derivano dagli uffici. La maggior parte dei rifiuti | ||
| sia i rifiuti solidi che quelli | generati è di natura non pericolosa. | ||
| liquidi. | |||
| 8 | Beni in leasing | Emissioni associate all'utilizzo | Non applicabile per il Gruppo Gefran. |
| upstream | di beni presi in leasing o in | ||
| affitto dall'organizzazione, quali | Gli immobili e le attrezzature utilizzate nel Gruppo sono preva | ||
| immobili, veicoli e attrezzature. | lentemente di proprietà. Laddove siano utilizzati beni in leasing oimmobili in affitto, come avviene per la flotta veicoli aziendali, le | ||
| stampanti, i gruppi elettrogeni ed alcuni uffici commerciali, le emis | |||
| sioni generate dal loro utilizzo vengono già incluse nello Scope 1 e | |||
| 2. Le emissioni generate dalle eventuali manutenzioni sono incluse | |||
| nella categoria "Beni e servizi acquistati". | |||
| 10 Lavorazione | Emissioni associate alla | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| dei prodotti | lavorazione e trasforma | ||
| venduti | zione dei prodotti venduti | I prodotti venduti da Gefran, per la loro natura, non subiscono rila | |
| dall'organizzazione | vorazioni che implicano il consumo energetico. | ||
| 11 Uso dei | Emissioni derivanti dall'uso dei | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| prodotti | prodotti venduti dall'organizza | ||
| venduti | zione, compresa l'energia con | I prodotti venduti da Gefran, per la loro natura, non rappresentano | |
| sumata durante la fase d'uso. | un prodotto finale, in quanto essi sono inseriti negli impianti e macchinari industriali realizzati dai costruttori di macchinari. I prodotti | ||
| Gefran non svolgono una funzione "indipendente" e non possono | |||
| essere utilizzati e trattati in maniera disgiunta dall'impianto o mac | |||
| chinario in cui sono stati incorporati come singoli componenti. | |||
| 12 Trattamento | Emissioni derivanti dallo smalti | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| a fine vita | mento, dal riciclaggio o dal trat | ||
| dei prodotti | tamento dei prodotti venduti | Le considerazioni riportate per la categoria 11 sono valide anche | |
| venduti | dall'organizzazione, al termine | per il trattamento a fine vita dei prodotti venduti da Gefran, inseriti | |
| del loro ciclo di vita. | negli impianti e macchinari realizzati dai costruttori, successiva | ||
| mente utilizzati in linee produttive e smaltiti al termine della loro | |||
| vita utile. In generale, il trattamento a fine vita del prodotto Gefran | |||
| è contestuale e non distinguibile dai processi di impianti e macchinari nei quali è integrato. | |||
| 13 Beni in leasing | Emissioni associate alla | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| downstream | gestione di beni concessi in | ||
| leasing o in affitto. | Al momento non sono stati concessi beni in leasing o affitto a terzi. | ||
| 14 Franchising | Emissioni derivanti dalle attività | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| di franchising o filiali sotto il | |||
| controllo dell'organizzazione. | La struttura del Gruppo non prevede franchising e le emissioni | ||
| generate delle filiali commerciali sono già inclusi nello Scope 1 e 2. | |||
| 15 Investimenti | Emissioni associate agli inve | Non significativa per il Gruppo Gefran. | |
| stimenti dell'organizzazione in | |||
| altre aziende o progetti, tra cui | L'ammontare delle emissioni connesse alle società partecipate | ||
| partecipazioni azionarie, pre | (tutte svolgono attività nel settore tecnologico), per la quota attri | ||
| stiti e altri strumenti finanziari. | buibile a Gefran, è considerato non significativo. |
| ID Categoria | Descrizione | Motivazione | |
|---|---|---|---|
| 5 | Rifiutigenerati nelle | Emissioni derivanti dalla generazione e dallo smaltimento | Non significativa per il Gruppo Gefran. |
| operazioni | dei rifiuti prodotti dalle attivitàdell'organizzazione, compresisia i rifiuti solidi che quelliliquidi. | I rifiuti generati dal Gruppo non sono quantitativamente significativi, parte dei quali derivano dagli uffici. La maggior parte dei rifiutigenerati è di natura non pericolosa. | |
| 8 | Beni in leasingupstream | Emissioni associate all'utilizzodi beni presi in leasing o in | Non applicabile per il Gruppo Gefran. |
| affitto dall'organizzazione, qualiimmobili, veicoli e attrezzature. | Gli immobili e le attrezzature utilizzate nel Gruppo sono prevalentemente di proprietà. Laddove siano utilizzati beni in leasing oimmobili in affitto, come avviene per la flotta veicoli aziendali, lestampanti, i gruppi elettrogeni ed alcuni uffici commerciali, le emissioni generate dal loro utilizzo vengono già incluse nello Scope 1 e2. Le emissioni generate dalle eventuali manutenzioni sono inclusenella categoria "Beni e servizi acquistati". | ||
| 10 Lavorazionedei prodotti | Emissioni associate allalavorazione e trasforma | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| venduti | zione dei prodotti vendutidall'organizzazione | I prodotti venduti da Gefran, per la loro natura, non subiscono rilavorazioni che implicano il consumo energetico. | |
| 11 Uso deiprodotti | Emissioni derivanti dall'uso deiprodotti venduti dall'organizza | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| venduti | zione, compresa l'energia consumata durante la fase d'uso. | I prodotti venduti da Gefran, per la loro natura, non rappresentanoun prodotto finale, in quanto essi sono inseriti negli impianti e macchinari industriali realizzati dai costruttori di macchinari. I prodottiGefran non svolgono una funzione "indipendente" e non possonoessere utilizzati e trattati in maniera disgiunta dall'impianto o macchinario in cui sono stati incorporati come singoli componenti. | |
| 12 Trattamentoa fine vitadei prodottivenduti | Emissioni derivanti dallo smaltimento, dal riciclaggio o dal trattamento dei prodotti vendutidall'organizzazione, al terminedel loro ciclo di vita. | Non applicabile per il Gruppo Gefran.Le considerazioni riportate per la categoria 11 sono valide ancheper il trattamento a fine vita dei prodotti venduti da Gefran, inseritinegli impianti e macchinari realizzati dai costruttori, successivamente utilizzati in linee produttive e smaltiti al termine della lorovita utile. In generale, il trattamento a fine vita del prodotto Gefranè contestuale e non distinguibile dai processi di impianti e macchinari nei quali è integrato. | |
| 13 Beni in leasingdownstream | Emissioni associate allagestione di beni concessi in | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| 14 Franchising | leasing o in affitto.Emissioni derivanti dalle attivitàdi franchising o filiali sotto ilcontrollo dell'organizzazione. | Al momento non sono stati concessi beni in leasing o affitto a terzi.Non applicabile per il Gruppo Gefran.La struttura del Gruppo non prevede franchising e le emissioni | |
| 15 Investimenti | Emissioni associate agli inve | generate delle filiali commerciali sono già inclusi nello Scope 1 e 2.Non significativa per il Gruppo Gefran. | |
| stimenti dell'organizzazione inaltre aziende o progetti, tra cuipartecipazioni azionarie, pre | L'ammontare delle emissioni connesse alle società partecipate(tutte svolgono attività nel settore tecnologico), per la quota attri |
| ID Categoria | Descrizione | Motivazione | |
|---|---|---|---|
| 5 | Rifiuti | Emissioni derivanti dalla gene | Non significativa per il Gruppo Gefran. |
| generati nelle | razione e dallo smaltimento | ||
| operazioni | dei rifiuti prodotti dalle attività | I rifiuti generati dal Gruppo non sono quantitativamente significa | |
| dell'organizzazione, compresi | tivi, parte dei quali derivano dagli uffici. La maggior parte dei rifiuti | ||
| sia i rifiuti solidi che quelli | generati è di natura non pericolosa. | ||
| liquidi. | |||
| 8 | Beni in leasing | Emissioni associate all'utilizzo | Non applicabile per il Gruppo Gefran. |
| upstream | di beni presi in leasing o in | ||
| affitto dall'organizzazione, quali | Gli immobili e le attrezzature utilizzate nel Gruppo sono preva | ||
| immobili, veicoli e attrezzature. | lentemente di proprietà. Laddove siano utilizzati beni in leasing o | ||
| immobili in affitto, come avviene per la flotta veicoli aziendali, le | |||
| stampanti, i gruppi elettrogeni ed alcuni uffici commerciali, le emis | |||
| sioni generate dal loro utilizzo vengono già incluse nello Scope 1 e2. Le emissioni generate dalle eventuali manutenzioni sono incluse | |||
| nella categoria "Beni e servizi acquistati". | |||
| 10 Lavorazione | Emissioni associate alla | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| dei prodotti | lavorazione e trasforma | ||
| venduti | zione dei prodotti venduti | I prodotti venduti da Gefran, per la loro natura, non subiscono rila | |
| dall'organizzazione | vorazioni che implicano il consumo energetico. | ||
| 11 Uso dei | Emissioni derivanti dall'uso dei | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| prodotti | prodotti venduti dall'organizza | ||
| venduti | zione, compresa l'energia con | I prodotti venduti da Gefran, per la loro natura, non rappresentano | |
| sumata durante la fase d'uso. | un prodotto finale, in quanto essi sono inseriti negli impianti e mac | ||
| chinari industriali realizzati dai costruttori di macchinari. I prodotti | |||
| Gefran non svolgono una funzione "indipendente" e non possono | |||
| essere utilizzati e trattati in maniera disgiunta dall'impianto o mac | |||
| chinario in cui sono stati incorporati come singoli componenti. | |||
| 12 Trattamento | Emissioni derivanti dallo smalti | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| a fine vita | mento, dal riciclaggio o dal trat | ||
| dei prodottivenduti | tamento dei prodotti venduti | Le considerazioni riportate per la categoria 11 sono valide anche | |
| dall'organizzazione, al terminedel loro ciclo di vita. | per il trattamento a fine vita dei prodotti venduti da Gefran, inseritinegli impianti e macchinari realizzati dai costruttori, successiva | ||
| mente utilizzati in linee produttive e smaltiti al termine della loro | |||
| vita utile. In generale, il trattamento a fine vita del prodotto Gefran | |||
| è contestuale e non distinguibile dai processi di impianti e macchi | |||
| nari nei quali è integrato. | |||
| 13 Beni in leasing | Emissioni associate alla | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| downstream | gestione di beni concessi in | ||
| leasing o in affitto. | Al momento non sono stati concessi beni in leasing o affitto a terzi. | ||
| 14 Franchising | Emissioni derivanti dalle attività | Non applicabile per il Gruppo Gefran. | |
| di franchising o filiali sotto il | |||
| controllo dell'organizzazione. | La struttura del Gruppo non prevede franchising e le emissioni | ||
| generate delle filiali commerciali sono già inclusi nello Scope 1 e 2. | |||
| 15 Investimenti | Emissioni associate agli inve | Non significativa per il Gruppo Gefran. | |
| stimenti dell'organizzazione in | |||
| altre aziende o progetti, tra cui | L'ammontare delle emissioni connesse alle società partecipate | ||
| partecipazioni azionarie, pre | (tutte svolgono attività nel settore tecnologico), per la quota attri | ||
| downstream | |
|---|---|

BILANCIO CONSOLIDATO

248 249
Si precisa che, dall'analisi svolta sui dati 2025, le emissioni generate dai processi che attengono alle categorie considerate non significative, complessivamente risultano al di sotto della soglia di rilevanza, definita nella misura del 5% delle emissioni di Scope 3 totali.
APPROCCIO METODOLOGICO GENERALE
Il processo di calcolo delle emissioni di Scope 3 si articola nelle seguenti fasi principali:
- / Raccolta dati tramite template standardizzati, differenziati per categoria, e questionari (per il pendolarismo);
- / Classificazione dello speso e delle attività secondo una tassonomia strutturata (basata su gruppi merceologici e classificazione CPA08);
- / Applicazione dei fattori di emissione più appropriati in funzione della categoria e della disponibilità dei dati, privilegiando dati specifici ove disponibili;
- / Calcolo delle emissioni espresse in tonnellate di CO₂ equivalente (tCO₂e);
- / Controlli di coerenza e riconciliazione con i dati di bilancio e con i trend storici.
Le emissioni sono calcolate evitando doppi conteggi con Scope 1 e Scope 2 e garantendo coerenza metodologica tra le categorie. Si riporta di seguito lo spaccato delle emissioni di Scope 3 calcolate per l'anno 2025 per ciascuna categoria.
| Emissioni lorde di GHG Scope 3 | Unità di misura | 2025 |
|---|---|---|
| Emissioni lorde di GHG Scope 3 | 10.381 | |
| 1 Beni e servizi acquistati | 6.724 | |
| 2 Beni strumentali | 497 | |
| 3 Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 o 2) | tCO2eq | 304 |
| 4 Trasporto e distribuzione a monte | 1.783 | |
| 6 Viaggi d'affari | 279 | |
| 7 Pendolarismo dei dipendenti | 578 | |
| 9 Trasporto a valle | 216 |
METODOLOGIE DI CALCOLO PER CATEGORIA
La metodologia adottata privilegia, ove possibile, dati specifici e primari; tuttavia, per alcune categorie e fornitori, si ricorre a stime e fattori medi in linea con le migliori pratiche di mercato. Le principali assunzioni, i limiti metodologici e le fonti dei fattori di emissione sono documentati in modo trasparente e rivisti periodicamente nell'ambito dell'aggiornamento annuale.
Categorie 1 e 2 – Beni e servizi acquistati e Capex
Le emissioni sono stimate principalmente tramite metodo spend-based, applicando fattori di emissione derivati dal database Eurostat CPA08, integrato con le Use Table (modello input-output economico), in funzione della classificazione dello speso e delle attività secondo la tassonomia definita a livello di Gruppo (c.d. Category Emission Factors). Ove disponibili, sono utilizzati fattori di emissione specifici del fornitore (c.d. Supplier Emission Factors), basati su emissioni dichiarate e ricavi. Nello specifico, qualora vengano dichiarati solo Scope 1 e 2, si assume che le emissioni di Scope 3 pensino circa il 60% delle emissioni complessive dell'organizzazione, arrivando così a ricavare una stima delle emissioni complessive del fornitore (Estimated Scope 3 Emissions = (Scope 1 + Scope 2) / 0.4 * 0.6).
| Emission Factor | |
|---|---|
| Method | ||||
|---|---|---|---|---|
| Supplier-specific | Spend-based | |||
| Emission Factor | EF=Total Emissions/Total Revenues(tonnes of C02eq/€M) | EF=Total Emissions from a Productin EU/Total Spend by Buyers(tonnes of C02eq/€M) | ||
| Total Emissions | Total Emissions = Total Spend *Supplier EF(tonnes of C02eq) | Total Emissions = Total Spend *Category EF(tonnes of C02eq) | ||

BILANCIO CONSOLIDATO
250 251
Con riferimento all'analisi 2025, il 55% delle emissioni calcolate per le categorie 1 e 2 derivano dall'applicazione dei Category Emission Factors, mentre il 35,9% deriva dall'applicazione dei Supplier Emission Factors.
Grazie al coinvolgimento diretto di alcuni fornitori, è stato inoltre possibile raccogliere il dato puntuale di emissioni generate e riferite ai prodotti forniti al Gruppo Gefran, per una quota pari all'8,5% delle emissioni complessive delle categorie 1 e 2.
Categorie 3 – Attività legate al carburante e all'energia
Le emissioni sono stimate sui consumi energetici puntuali, rendicontati dal Gruppo come richiesto dall'ESRS E1-5, applicando fattori di emissione previsti dal database UK DEFRA, nello specifico WTT- fuels, WTT- electricity e Transmission and distribution.
Categorie 4 e 9 – Trasporti upstream e downstream
Ai fini dell'analisi sono stati considerati le emissioni derivanti da servizi di trasporto di terze parti nell'anno di riferimento, tra cui logistica in entrata, logistica in uscita e trasporto delle merci tra i diversi siti e magazzini del Gruppo. Le emissioni sono calcolate prevalentemente con metodo distance-based (circa il 78,5% delle emissioni delle categorie 4 e 9), basato sulla distanza percorsa e sul peso delle spedizioni, tenendo conto della modalità di trasporto. I fattori di emissione utilizzati provengono dal database UK DEFRA, nello specifico Freighting goods.
Grazie al coinvolgimento diretto di alcuni fornitori di servizi logistici, è stato inoltre possibile raccogliere il dato puntuale di emissioni generate e riferite ai trasporti di Gefran, tramite i report messi a disposizione dagli spedizionieri, per una quota pari all'8,8% delle emissioni complessive delle categorie 4 e 9.
Il metodo spend-based è utilizzato esclusivamente nei casi di indisponibilità dei dati specifici (pari al 12,5% delle emissioni generate dalle categorie 4 e 9), tramite l'applicazione del fattore di emissione dal database Eurostat CPA08, per la categoria.
Si precisa che nella categoria 9 vengono comprese le emissioni generate dalle attività di trasporti di prodotti finiti venduti, non controllate o pagate da Gefran.
Categoria 6 – Viaggi di lavoro
Il calcolo avviene con metodologie differenziate, che tengono in considerazione le diverse modalità di viaggio:
/ Trasporto aereo: vengono raccolte le informazioni di base sui viaggi aerei nell'anno di riferimento (origine e destinazione, classe, costo, nr di viaggiatori); le emissioni sono calcolate col metodo distance-based, applicando i fattori da database dell'International Civil Aviation Organization (ICAO) per le tratte disponibili, o diversamente da database UK DEFRA; in assenza di informazioni sulle distanze, si applica lo spend-based ed i fattori di emissioni di categoria database Eurostat CPA08.
/ Trasporto ferroviario e stradale: vengono raccolte le informazioni di base sui viaggi ferroviari nell'anno di riferimento (origine e destinazione, classe, costo, nr di viaggiatori); sono applicati i fattori UK DEFRA sulla base del metodo distance-based; in assenza di informazioni sulle distanze, si applica lo spend-based ed i fattori di emissioni di categoria database Eurostat
- CPA08.
/ Soggiorni in hotel: vengono raccolte le informazioni di base sui soggiorni in hotel nell'anno di riferimento (hotel, nr stanze, nr notti, costo); le emissioni sono calcolate applicando fattori specifici per Paese (UK DEFRA o Hotel Footprint Calculator); in assenza di informazioni di dettaglio, è applicato un approccio spend-based ed i fattori di emissioni di categoria database Eurostat CPA08.

Categoria 7 – Pendolarismo dei dipendenti
Le emissioni sono stimate tramite metodo distance-based, sulla base di una survey rivolta a dipendenti e interinali, che ha consentito di mappare le abitudini di spostamento dei membri della forza lavoro. La survey è stata sottoposta, nel corso del 2024, in tutte le società del Gruppo e nelle diverse lingue parlate per un coinvolgimento più efficace. I risultati raccolti sono stati ponderati alla popolazione Gefran attiva al 31 dicembre 2025, per recepire l'attuale dimensione del Gruppo. Per ogni risposta è stato individuato il fattore di emissione più appropriato (sulla base della modalità di spostamento), fra i disponibili nel database UK DEFRA. Si precisa che, i tragitti effettuati con veicoli aziendali sono esclusi in quanto rendicontati nello Scope 1. Sono invece incluse nel calcolo le emissioni derivanti dalle giornate di lavoro in smart-working.


Emissioni complessive
Le emissioni di GHG complessive connesse alle attività dirette e indirette svolte sotto il controllo di Gefran sono rappresentate nelle seguenti tabelle.
| Emissioni lorde di GHG Scope 1e 2 totali | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni totali di GHGlocation-based | 2.594 | 2.428 | ‑6,4% | |
| Emissioni totali di GHGmarket-based | tCO2eq | 1.581 | 1.597 | ‑1,1% |
| Emissioni lorde di GHG Scope1, 2, 3 e totali | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni totali di GHGlocation-based | n.a. | 12.809 | n.a. | |
| Emissioni totali di GHGmarket-based | tCO2eq | n.a. | 11.979 | n.a. |
Di seguito si rappresenta l'indicatore di intensità di emissioni (Scope 1 e 2) con riferimento ai ricavi dell'esercizio consolidati realizzati dal Gruppo, pari ad Euro 138.964 mila (Euro 132.607 mila nel 2024) come riportato nel paragrafo Risultati consolidati di Gefran incluso nella Relazione sulla gestione; essi attengono alle voci "Ricavi da vendite di prodotti" e "Altri ricavi e proventi" riportate Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio del Bilancio consolidato e nelle relative Note illustrative specifiche. L'indicatore viene rappresentato in considerazione delle diverse metodologie di calcolo dello Scope2.
| Intensità di emissioni di GHGSCOPE 1 e 2 in base ai ricavi netti Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Intensità di emissioni di GHG,location-based (emissioni totali diGHG rispetto ai ricavi netti) | 2,0% | 1,7% | ‑10,7% | |
| Intensità di emissioni di GHG,market-based (emissioni totali diGHG rispetto ai ricavi netti) | tCO2eq/mln€ | 1,2% | 1,1% | ‑3,6% |
Applicando la stessa metodologia, per l'esercizio 2025 è stato possibile calcolare anche l'indicatore di intensità di emissioni complessiva (Scope 1, 2 e 3).
Intensità di emissioni di GHG SCOPE 1, 2 e 3 in base ai ricavi netti
| Intensità di emissioni di GHGSCOPE 1, 2 e 3 in base ai ricavinetti | Unità dimisura | 2025 |
|---|---|---|
| Intensità di emissioni di GHG, locationbased (emissioni totali di GHG rispettoai ricavi netti) | 9,2% | |
| Intensità di emissioni di GHG, marketbased (emissioni totali di GHG rispettoai ricavi netti) | tCO2eq/mln€ | 8,6% |
(E1‑6 44, 48 a, b, 49 a, b, 50, 51, 52 a, b, 53, 54, 55) (E1‑6 AR 39, 43)




Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
I prodotti realizzati e commercializzati da Gefran sono suddivisi in due principali linee di business: sensori e componenti. All'interno di ciascuna linea, vi sono numerose categorie, ognuna caratterizzata da specifiche peculiarità e differenti distinte base. Tutti i prodotti sono accomunati da un elevato contenuto tecnologico che ne garantisce le diverse funzionalità intrinseche. La maggior parte dei prodotti Gefran include una componente elettronica (di vario grado di complessità), una componente elettromeccanica e meccanica, e un "case" costituito da materiali diversi (principalmente plastica o metallo) e dimensioni variabili, in funzione del tipo di prodotto, dell'applicazione prevista e della sua taglia (a pari prodotto sono infatti disponibili varie dimensioni, implicando l'uso di quantità di materiale differenti). I prodotti Gefran non sono destinati al consumo diretto, ma vengono impiegati nella realizzazione di impianti industriali, supportando i processi produttivi in molteplici settori, tra cui Plastica, Idraulica mobile, Metallo e Trattamento termico.
Le fasi di ricerca e sviluppo, oltre alle attività di supporto che assistono la commercializzazione e gli adempimenti amministrativi, richiedono l'impiego di servizi forniti da terzi di vario genere, rilevanti in termini di valore complessivo della spesa (circa un terzo). Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&D) si associano esclusivamente alle entità impegnate nelle attività di progettazione: Gefran Spa (IT), Gefran Soluzioni (IT), Elettropiemme (IT), CZ Elettronica (IT) e Gefran Schweiz (CH).
Le fasi operative richiedono l'impiego di materiali inclusi in distinta base e di materiali di consumo a supporto delle fasi di assemblaggio del prodotto, dei quali le principali categorie di risorse sono rappresentate dall'elettronica (integrati, connettori e circuiti stampati) e dalla meccanica (particolari in acciaio, alluminio e plastica). Le analisi hanno fatto emergere la rilevanza dell'impatto ambientale connesso alla produzione di rifiuti da parte del Gruppo, oltre che il rischio derivante dalla mancata offerta di prodotti sviluppati con un'attenzione all'origine delle risorse e alla circolarità e ad un'opportunità di business legata sviluppo di prodotti e servizi che, grazie alle loro funzionalità e natura, consentano agli utilizzatori una gestione più efficiente delle risorse. Le unità operative associate a tali IRO, con riferimento al tema dei rifiuti, sono principalmente le società del Gruppo che includono stabilimenti produttivi: Gefran Spa (IT), Gefran Soluzioni (IT), Elettropiemme (IT), Gefran Schweiz (CH), Gefran Inc (US), Gefran Brasil (BR), Gefran Automation Technology (CN). Diversamente, le filiali Gefran Gmbh (DE), Gefran Benelux (BE), Gefran France (FR), Gefran Uk (UK), Gefran Asia (SG) e Gefran India (IN) svolgono attività di natura puramente commerciale con un numero contenuto di dipendenti, per cui l'impatto sulla produzione di rifiuti è prevalentemente connesso alle attività di ufficio e pertanto viene considerato marginale.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Gefran da sempre pone attenzione agli aspetti ambientali, ivi intesi impatti, rischi ed opportunità, che possono derivare dalle proprie attività, con uno sguardo che abbraccia anche la catena del valore.
Nel condurre l'analisi di doppia rilevanza finalizzata a identificare impatti, rischi e opportunità rilevanti, riguardanti i temi dell'uso delle risorse e dell'economia circolare, Gefran ha considerato l'attività svolta dal Gruppo, il processo produttivo e la tipologia di prodotti realizzati, oltre alla distribuzione geografica di tali attività e dei principali attori della catena a monte e a valle. Sono state inoltre effettuate analisi dettagliate sui flussi di approvvigionamento dai fornitori, in base alla tipologia di fornitura, oltre che dei materiali e servizi forniti, basate sulla mappatura delle informazioni già disponibili.
I processi per l'identificazione degli IRO rilevanti, inclusi quelli connessi all'uso delle risorse ed economia circolare, coinvolgono tutti i livelli dell'organizzazione, come descritto alla sezione Informazioni generali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Processo di valutazione della rilevanza, IRO-1 della presente Rendicontazione.
Per quanto riguarda i flussi in uscita e la produzione di rifiuti, le analisi si sono basate sul contesto operativo del Gruppo e sui principali mercati serviti, nonché sulla strategia attuata da Gefran, incluso il Piano Strategico, il Piano Industriale e le modalità operative per la gestione delle tematiche.
Analogamente ad altri argomenti trattati, l'analisi dei rischi legati all'uso delle risorse e all'economia circolare è stata avviata attraverso il processo di Enterprise Risk Management già implementato in azienda. Questo processo integra i rischi ESG, con un focus specifico sui rischi relativi ai temi e sotto-temi ESRS.
La mappatura della Catena del Valore è stata effettuata seguendo il principio della rilevanza, prendendo in considerazione due driver principali: lo speso e il venduto del Gruppo. L'obiettivo era comprendere i principali prodotti acquistati, la distribuzione geografica dei fornitori di rilievo e i settori serviti.
Il Gruppo acquista componenti elettronici, meccanici ed elettromeccanici per la produzione del prodotto finale. L'analisi dettagliata dei materiali acquistati è stata eseguita mediante la categorizzazione dei diversi flussi in ingresso, in base alle tipologie di materie prime e processi inclusi nei prodotti acquistati (tipicamente dei lavorati).
(ESRS 2 – IRO‑1 11 a)
Per l'identificazione degli IRO rilevanti, oltre alle funzioni interne direttamente coinvolte, il Top Management e la Governance del Gruppo, sono stati coinvolti anche i principali Stakeholder impattati. Sono state organizzate sessioni di consultazione con una rappresentanza dei clienti, gli istituti di ricerca che supportano le attività di R&D e con una selezione in rappresentanza della supply chain locale. Durante queste sessioni sono state condivise informazioni utili alla valutazione degli IRO identificati e raccolte indicazioni attraverso


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Sottotema Impatto negativo Impatto positivo Rischio Opportunità
Lo sviluppo e l'offerta di prodotti, che consentono agli utilizzatori analisi predittive, utilizzo efficiente delle risorse e la possibilità di pianificare manutenzioni al fine di prevenire guasti e fermi, nonché l'offerta di servizio revamping, rappresentano un'opportunità, costituendo un'attrattiva commerciale per accrescere la competitività di Gefran sul mercato

La produzione di rifiuti, da parte del Gruppo Gefran, impatta contribuendo all'inquinamento ambientale

La mancata offerta di prodotti sviluppati con un'attenzione alla circolarità (con riguardo anche agli imballaggi), può portare al rischio di perdita di valore reputazionale e/o competitività di Gefran sul mercato, nonché di possibili non compliance normativa in materia di sostenibilità

questionari. Si precisa che le attività di Stakeholder engagement estero descritte sono state svolte nel corso del 2024, nell'ambito dell'analisi di rilevanza in ottica di allineamento ai requisiti della CSRD, mentre nel 2025 è stato svolto un riesame interno degli Impatti, Rischi, Opportunità già identificati, al fine di rafforzarne la connessione con i sub-topic definiti dagli ESRS, e definire la DMA di riferimento per l'esercizio 2025. (ESRS 2 – IRO‑1 11 b)
Nell'analisi descritta vengono considerati gli impatti derivanti dallo stato dell'arte, tra cui l'impatto ambientale legato alla produzione di rifiuti del Gruppo, la cui prevalenza è composta da materiali non pericolosi. Gefran ha avviato specifiche azioni di mitigazione, descritte al paragrafo E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare della presente sezione.
Dall'analisi di rilevanza svolta, ampiamente descritta alla sezione Informazioni generali della presente Rendicontazione, sono emersi come rilevanti gli IRO rappresentati nella tabella di seguito esposta.

BILANCIO CONSOLIDATO
258 259
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Gefran, al momento, non ha formalizzato una politica specificamente dedicata all'uso delle risorse e all'economia circolare, in quanto alcuni degli aspetti della tematica, come di seguito descritto, sono inclusi nella più ampia Politica del Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente. Attraverso questa politica, il Gruppo si impegna a ottimizzare il consumo di risorse energetiche e materie prime, prevenire l'inquinamento identificando, monitorando e riducendo l'impatto ambientale dei propri processi e prodotti. Essa mira ad armonizzare la gestione ambientale, prevenire danni, ottimizzare il consumo energetico, gestire responsabilmente la catena di fornitura e fornire formazione adeguata.
La Politica del sistema di salute, sicurezza e ambiente, pubblicata sul sito della Società per essere fruita anche dagli Stakeholder esterni, viene illustrata nel paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni - MDR-P, incluso nella sezione Informazioni generali della presente Rendicontazione.
Gefran si impegna a rispettare le leggi ambientali e a gestire le attività secondo i più alti standard internazionali e i principi del miglioramento continuo.
Il percorso avviato verso un Sistema di Gestione Integrato (SGI) ha previsto, fra gli altri, l'ottenimento della certificazione ambientale per tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo. Il progetto, avviato nel 2021 e guidato dalla funzione integrata Q-HSE, ha visto nel 2023 l'ottenimento della certificazione ambientale secondo lo standard ISO 14001:2015 per tutte le società italiane del Gruppo, nelle quali vi è la maggior concentrazione di processi produttivi e persone. È proseguito nel 2024 e 2025 con focus sui plant produttivi in Svizzera, Stati Uniti e Cina, consentendo di svolgere gli audit di terza parte e raggiungere l'obiettivo prefissato, ottenendo la certificazione in oggetto anche per i siti produttivi esteri (audit sono stati svolti a dicembre 2025 e gennaio 2026).
Nell'esercizio delle proprie funzioni, con particolare enfasi sulla gestione dei rifiuti, la Direzione Centrale Qualità, Sicurezza e Ambiente (Q-HSE) si occupa di:
- / promuovere la corretta applicazione del sistema di gestione in conformità a quanto stabilito dai requisiti dell'organizzazione e della norma ISO 14001:2015;
- / assicurare l'integrità del Sistema coerentemente con la strategia aziendale definita. (E5‑1 14, 15) (MDR‑P 62)
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo opera nel rispetto delle normative ambientali vigenti nei diversi Paesi in cui è presente ed agisce secondo i più alti standard internazionali e i principi del miglioramento continuo, tramite un Sistema di Gestione Integrato (SGI) che, fra gli altri, è in conforme allo standard ISO 14001:2015.
In generale, le azioni implementate da Gefran sono parte della strategia a lungo termine del Gruppo e sono orientate, dell'ambito dell'utilizzo delle risorse e della circolarità, alla mitigazione dei rischi degli impatti negativi considerati rilevanti, come a perseguire le opportunità emerse.
La gestione responsabile dei rifiuti generati rappresenta un elemento essenziale della strategia sostenibilità ambientale di Gefran. Essa si concretizza nell'attività di monitoraggio e analisi dei dati, oltre che nell'implementazione di iniziative mirate al raggiungimento degli obiettivi definiti in questo ambito.
La funzione centralizzata Q-HSE presidia la gestione dei rifiuti, garantendo il costante monitoraggio attraverso la raccolta e l'elaborazione delle informazioni relative ai rifiuti prodotti. La classificazione sistematica dei rifiuti e la loro misurazione permettono l'identificazione conforme al Codice Europeo dei Rifiuti (C.E.R.) e la standardizzazione delle aree di deposito temporaneo. Per facilitare il monitoraggio e la rendicontazione dei dati, sono stati definiti indicatori aggregati (KPIs) basati sul peso dei rifiuti generati dai singoli stabilimenti, distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi, così come le modalità di smaltimento e recupero.
Parallelamente, vengono svolte attività di formazione per il personale addetto e sensibilizzazione dei lavoratori. Sono state nominate le figure responsabili del Sistema di Gestione Ambientale e avviato un programma di audit interno per monitorare la gestione dei rifiuti.
Queste attività, insieme al monitoraggio degli indicatori di performance, consentono di individuare le azioni necessarie per il miglioramento continuo delle performance ambientali.
L'analisi per tipologia di destinazione rileva una prevalenza significativa dei rifiuti avviati al recupero, pari al 70,4% del totale nel 2025 (era il 59,6% del totale nel 2024), rispetto a quelli destinati allo smaltimento che incidono per il 29,6% del totale nel 2025 (il 40,4% del totale nel 2024). Questo risultato è attribuibile alle attività strutturate di raccolta differenziata e alla rigorosa supervisione della gestione di tali attività da parte della funzione centralizzata Q-HSE, in ottica di miglioramento continuo.




Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Nello specifico, nel corso del 2025 sono state implementate diverse azioni specifiche nella Capogruppo (principale polo produttivo del Gruppo Gefran), che hanno portato ad incrementare la quota di rifiuto destinata al recupero (riuso o riciclo) rispetto alla quota destinata allo smaltimento. Le azioni principali hanno riguardato le acque di lavaggio dei pavimenti dei reparti produttivi (potenzialmente contaminate) e la condensa dei compressori. Grazie agli interventi ed alle recenti analisi, questi rifiuti sono considerati non pericolosi e possono essere avviati ad altre operazioni di recupero (nel 2024 venivano classificati pericolosi e destinati allo smaltimento).
Nel contesto della circolarità, è attribuita particolare importanza alla gestione dell'imballaggio che accompagna i prodotti, spesso monouso ed elemento che contribuisce ad alimentare un'economia lineare basata sul rifiuto. Gefran ha avviato un percorso che mira a conciliare il rispetto dell'ambiente, integrando principi di circolarità nella gestione, conservando al tempo stesso la funzionalità del packaging, in particolare con riferimento alla protezione del prodotto che ne garantisce l'integrità nel trasporto dai siti produttivi ai magazzini dei clienti.
Un'analisi approfondita sulla Capogruppo Gefran S.p.A., principale entità produttiva del Gruppo che distribuisce i propri prodotti a tutte le filiali, ha confermato che gli imballaggi attualmente utilizzati sono costituiti da materiali riciclabili. Le principali azioni intraprese riguardano la razionalizzazione delle diverse tipologie di imballaggi, con l'obiettivo di ottimizzare l'approvvigionamento e le scorte, nonché la transizione verso materiali più facilmente degradabili, favorendo questi ultimi rispetto a materiali come cartoncino tornasole, plastiche, film per imballaggi, poliuretani, polistirolo, ferro. In aggiunta, per i prodotti finiti realizzati "in serie", tipicamente tutti i prodotti (ad eccezione delle serie in phase‑out) delle gamme sensori, strumenti, controllo di potenza ed automazione programmabile, sono state progressivamente introdotte scatole di cartone neutro, più facilmente riciclabili o degradabili rispetto ai materiali derivanti da lavorazioni che prevedono coloranti o altre sostanze potenzialmente impattanti. Per la gamma dei Sensori, sono state identificate azioni per eliminare l'utilizzo di supporti in materiale plastico (nello specifico copolimero di poliestere) negli imballaggi di due tra le più significative famiglie di prodotto (pressione industriale e potenziometri), che hanno richiesto l'investimento in nuove attrezzature (circa 10 K Euro nel 2025) e la revisione del processo di imballaggio. Il progetto genererà benefici tangibili quali la riduzione della plastica impiegata, la diminuzione del volume dell'imballo di oltre due terzi e una maggiore efficienza complessiva (sia energetica sia di processo).
Un'ulteriore area di focalizzazione delle azioni implementate è l'utilizzo della carta a supporto dei diversi processi aziendali.
Nel 2024 sono state avviate forniture alternative, privilegiando carta certificata FSC (o equivalente). Questa iniziativa ha consentito di raggiungere, nel 2025, una quota complessiva del 100% di carta di origine certificata sul totale degli acquisti a livello di Gruppo (l'obiettivo era conseguire il 100% entro il 2026).
Gefran ha avviato, negli anni, significativi progetti di trasformazione digitale mirati all'ottimizzazione dei processi operativi. Il progetto Smart Manufacturing, sviluppato con una visione pluriennale e articolato nelle aree Logistica, Produzione e Supply Chain, prevede l'analisi e la generale revisione dei processi in ottica di digitalizzazione. La digitalizzazione, in particolare, offre vantaggi in termini di impatto ambientale, consentendo un uso più efficiente delle risorse a supporto dell'esecuzione dei processi, ed allo stesso tempo permette di raccogliere dati, migliorando il monitoraggio e l'analisi.
La gestione digitale della documentazione accelera il flusso informativo, favorisce la comunicazione e genera efficienza. Alcuni temi affrontati negli anni passati sono ora divenuti processi consolidati, contribuendo alla riduzione generale dell'utilizzo di carta che genera rifiuto:
- / la gestione delle riunioni degli organi di governo della società attraverso il supporto di strumenti digitali evita la stampa cartacea della documentazione; l'archiviazione ottica delle fatture e dei libri contabili riduce il consumo di carta;
- / la gestione dei documenti relativi ai rapporti con i dipendenti (cedolini, rimborsi, ecc.) avviene attraverso piattaforma digitale dedicata evitando l'utilizzo di moduli cartacei;
- / l'inoltro in forma digitale ai clienti di informazioni collegate alla spedizione dei prodotti da loro ordinati (all'interno di Smart Logistic, ramo del progetto Smart Manufacturing).



262 263
Grazie al monitoraggio puntuale dei flussi di acquisto, dal 2023 al 2025 è stata rilevata una riduzione della carta consumata nel Gruppo, pari complessivamente al 38,8%.
È stato inoltre avviato un piano per la progressiva riduzione della carta come supporto dei processi produttivi. Il piano di lavoro è differenziato, in funzione delle caratteristiche dei processi operativi, per i siti che mirano a una produzione "in serie" rispetto ai siti che operano sulla logica "a commessa".
Nell'ambito del progetto Smart Manufacturing, implementato nella Capogruppo Gefran S.p.A., le azioni mirano alla digitalizzazione delle fasi di preparazione dei materiali e di produzione, andando ad integrare progressivamente le diverse isole di lavoro. La mappatura dei processi e lo sviluppo di dashboard connesse al sistema gestionale permettono di evitare la stampa dell'ordine di produzione, sostituita da un'etichetta che segue l'ordine in tutte le fasi e contiene le informazioni essenziali. Questa modalità operativa è stata attivata nella divisione componenti per l'automazione nel corso del 2024 ed estesa a ulteriori isole di lavoro, sempre all'interno della divisione, nel corso del 2025, consentendo non solo di ridurre il consumo di carta, ma anche di generare efficienza di processo. Il piano di lavoro prevede di continuare progressivamente l'implementazione di tale modalità, fino a raggiungere la completa integrazione nei processi operativi della divisione. Dai dati puntuali, periodicamente monitorati, per la divisione operativa Componenti per l'automazione nel 2025 si rileva una riduzione del consumo di carta del 37% rispetto all'anno precedente, passando da una media di 3,6 fogli consumati per ordine di produzione (dato 2024) a 2,4 (dato 2025).
Diversamente dalla divisione componenti per l'automazione, il processo di produzione sensori ha delle complessità maggiori, pertanto è ancora in corso il completamento della mappatura degli impatti e lo studio di modalità operative alternative. L'analisi puntuale e sistematica dei consumi di carta, tuttavia, ha portato in evidenza alcuni processi particolarmente critici, per i quali sono state implementate azioni nel corso del 2025, come l'eliminazione della stampa di alcune informazioni tecniche (es. manuali, bollettini di calibrazione) e la digitalizzazione di alcune procedure esecutive. Gli interventi attuati hanno portato ad una significativa riduzione dei consumi osservata dalle rilevazioni puntuali sul numero di fogli utilizzati nel 2025 rispetto al 2024, per la divisione operativa Sensori del 15%, passando da una media di 7,2 fogli consumati per ordine di produzione (dato 2024) a 6 (dato 2025).
Nelle aziende del Gruppo che operano con una logica "a commessa" è stata implementata il piano di digitalizzazione dei processi, mirato a migliorare l'efficienza e ridurre l'uso della carta, è stato avviato con l'istallazione, presso le postazioni degli operatori, di dispositivi per la lettura degli schemi elettrici tramite piattaforma digitale (complessivamente 11 postazioni completate nel 2024 e 2 aggiuntive nel 2025). L'attività, avviata nella controllata Gefran Soluzioni S.r.l., ed è proseguita nel 2025 nella controllata Elettropiemme S.r.l.
Gefran è cresciuta grazie agli investimenti in innovazione sostenibile, considerando la ricerca e sviluppo un elemento chiave per mantenere competitività e generare valore nel medio/lungo termine. L'azienda punta a obiettivi di sostenibilità, migliorando processi e prodotti, anche integrando principi di circolarità, tramite lo studio di soluzioni tecnologiche per ottimizzare l'uso delle risorse e il consumo energetico. L'innovazione sostenibile segue due direzioni: innovazione incrementale e innovazione discontinua.
L'innovazione incrementale si concentra sul miglioramento e lo sviluppo di nuove capacità e funzionalità dei prodotti, volte a garantire risparmi energetici grazie all'efficienza intrinseca del prodotto stesso e alla gestione più efficiente del processo produttivo. Questo è possibile attraverso una maggiore disponibilità dei dati di campo e funzionalità di controllo più avanzate.
L'innovazione discontinua si concentra sull'ampliamento della gamma di prodotti e soluzioni per l'industria 4.0. L'obiettivo è promuovere la cultura digitale, l'orientamento all'open innovation e un approccio al mercato che offra servizi innovativi insieme ai prodotti. Questi servizi sono resi possibili dalla raccolta dei dati provenienti da sensori e dispositivi e dalla trasformazione dei dati in informazioni, tramite algoritmi e sistemi di business intelligence, per migliorare i processi dei clienti.
Sono state sviluppate soluzioni di Digital Twin, algoritmi di condition monitoring e architetture per la trasmissione dati dal campo a edge e cloud. Questi modelli Digital Twin migliorano l'efficienza dei prodotti e dei processi di produzione gestiti da Gefran. L'integrazione con Ethercat e IO-Link consente lo sviluppo di soluzioni di predictive maintenance e ottimizzazione delle performance.
La roadmap di sviluppo dei prodotti, seguita negli ultimi anni è articolata in tre principali linee di azione:
/ lo sviluppo di una gamma di gruppi statici dotati di connettività IO-Link e Modbus in grado di digitalizzare anche le componenti più profonde delle macchine ed estrarre i dati necessari per aumentare l'efficienza dei processi;
/ l'evoluzione del portafoglio di sensori multivariabile, ovvero in grado di ricostruire il movimento tridimensionale di un elemento di macchina, al fine di prevedere con più precisione eventuali malfunzionamenti e contribuire al miglioramento dell'efficienza dei cicli;
/ lo sviluppo del portafoglio automazione, a partire dai moduli di input/output, finalizzato allo sviluppo di applicazioni per il controllo di macchine automatiche che consentono migliori prestazioni energetiche e mag-
- giore utilizzo di materie prime riciclate.
L'area Ricerca e Sviluppo del business Componenti per l'Automazione ha rilasciato nuovi prodotti che evolvono i processi produttivi, ottimizzando performance, efficienza energetica e prevenzione degli errori. Inoltre, è stata migliorata la capacità dei regolatori Gefran per rendere più efficienti i processi termici dei clienti, come dimostrato dalle nuove versioni dei regolatori 1850 e GFX Termo4.
Nell'area Ricerca e Sviluppo del business Sensori, sono state investite risorse significative per espandere la gamma dei bus di campo disponibili, che hanno portato allo sviluppo del primo sensore magnetostrittivo di Gefran per architetture di macchina Ethercat, dotato di elevate performance metrologiche e capacità di raccogliere e trasmettere dati di diagnostica utili per prevenire o mitigare guasti all'impianto. Si è inoltre lavorato alla riduzione delle dimensioni, portando sul mercato la sonda di pressione miniaturizza KM, che, oltre a consentire una riduzione della footprint ambientale grazie al minore utilizzo di materie prime, costituisce anche la base su cui implementare bus digitali.
Per una panoramica completa delle attività svolte dai dipartimenti di Ricerca e Sviluppo nel corso del 2025, si rimanda al paragrafo Attività di Ricerca e Sviluppo della Relazione sulla gestione.
Infine, sempre con riferimento alla circolarità, Gefran ha avviato, nel corso 2025, la valutazione dell'impatto ambientale del prodotto, attraverso lo studio Life Cycle Assessment completo (c.d. LCA con approccio cra‑ dle‑to‑grave). Il progetto è mirato alla valutazione della performance ambientale di alcuni primi prodotti rappresentativi del portafoglio Gefran, in conformità alle norme della serie ISO 14040, e costituisce il punto di partenza per la definizione del modello di valutazione degli impatti ambientali da applicare nelle fasi di progettazione dei nuovi prodotti Gefran.

(E5‑2 19) (MDR‑A 68 a, b, c, e)
Valutazione degli impatti lungo il ciclo di vita dalla culla alla tomba

Validazione delle assunzioni metodologiche adottate e dei risultati








Metriche e obiettivi
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
La comparsa di nuovi rischi, inclusa l'attenzione crescente verso le questioni ambientali e sociali, ha richiesto una trasformazione nelle imprese. Gli impegni di Gefran sono inclusi nel Piano Strategico di Sostenibilità, formalizzato nel 2022, oggi parte integrante della strategia avviata, che mira a raggiungere obiettivi anche in relazione all'utilizzo delle risorse ed alla circolarità, in coerenza con gli impegni politici e con gli ambiti connessi agli IRO rilevanti.
Il percorso è iniziato con l'analisi del posizionamento di Gefran e dei rischi/ opportunità del mercato. Abbiamo dialogato con gli Stakeholder, con le consuete modalità di engagement utilizzate nel processo di analisi di rilevanza (fra gli altri, workshop, eventi digitali e survey). Il Management a tutti i livelli ha partecipato per definire i progetti, stabilire gli obiettivi e determinare gli indicatori di performance. Successivamente, abbiamo verificato la coerenza degli obiettivi con gli IRO rilevanti, garantendo la copertura di ogni tematica importante. Gli Stakeholder sono stati coinvolti nell'identificazione degli impatti, rischi e opportunità pertinenti.
Gli obiettivi riguardano le attività di Gefran e sono definiti in funzione del perimetro dei progetti avviati (più strutturati per le società italiane del Gruppo che rappresentano i principali siti produttivi) e dell'orizzonte temporale definito. Gli orizzonti temporali sono in genere di medio termine, ma specifici per ciascun progetto (non sono al momento definiti obiettivi intermedi).
In generale, il monitoraggio periodico degli indicatori chiave consente di verificare l'efficacia delle azioni e di evidenziare i progressi nel tempo (la misurazione è stata avviata nel 2023). I progressi sono evidenziati durante gli incontri periodici di allineamento con le funzioni incaricate dell'esecuzione della strategia ed i KPI che misurano l'efficacia delle azioni implementate rispetto agli obiettivi definiti sono raccolti almeno annualmente. Le risultanze vengono condivise nelle riunioni del Comitato di Sostenibilità, durante le quali vengono analizzate le performance rilevate rispetto ai target definiti e, se necessario, possono essere riesaminati gli obiettivi.
Si riportano qui di seguito i progetti previsti nel Piano Strategico di Sostenibilità, in relazione all'uso delle risorse e circolarità, gli obiettivi**10** definiti e i progressi raggiunti nel 2025.
| I progetti | Gli obiettivi | Progressi 2025 | |
|---|---|---|---|
| Offrire prodotti sviluppati con unapproccio sostenibile | Raggiungere, entro il 2025 e rispettoal 2021, il 15% del totale dei ricavida prodotti sviluppati con approcciosostenibile. | Il 20,1% dei ricavi a livello di Gruppoè generato da prodotti sviluppaticon approccio sostenibile (era il15,2% nel 2024 e il 13,1% nel 2023).Gefran prosegue nel rafforzamentodel proprio approccio alla circolarità,implementando azioni sugli imballaggi e lo sviluppo di un modello LCAdi prodotto. | |
| Ridurre i rifiuti di produzione | Ridurre del 30%, entro il 2028 erispetto al 2022, i rifiuti di produzione attraverso controlli diprocesso e l'utilizzo di materiali piùefficaci nei processi produttivi, siainterni sia dei fornitori. | L'indicatore definito a livello diGruppo (rapporto fra il valore degliscarti di produzione e il totale valoreversato) del 2025, pari all'1,6%,mostra un decremento rispettoal 2022 del 16,7% quando era pariall'1,9%. Proseguirà il monitoraggiodel KPI, ma non si esclude una futurarevisione della strategia. | |
| Utilizzare per i prodotti delGruppo packaging completamentericiclabile e facilmentedegradabile | Utilizzare, entro il 2028 e rispetto al2023, il 100% di materiale riciclabileper gli imballi dei processi logistici eridurre l'impatto utilizzando materialipiù facilmente degradabili*.* Sono considerati materiali poco degradabili:cartoncino tornasole, plastiche, film per imballi,poliuretani, polistirolo, ferro | Il 100% del materiale utilizzato pergli imballaggi in Gefran Spa è riciclabile. In termini di peso, il 79,7% èfacilmente degradabile (nel 2024 erail 72,7%). | |
| Ridurre l'acquisto e il consumo dicarta | Acquistare il 100% di carta certificate (FSC, PEFC o standard assimilabili riconosciuti) entro il 2026.Ridurre, entro il 2026 e rispetto al2023, la percentuale di carta utilizzata rispetto all'anno precedenteattraverso la sensibilizzazione deidipendenti | Il 100% della carta acquistata alivello di Gruppo (in termini di valore)è di origine certificata (era l'88,5%nel 2024).Rispetto al 2023 gli acquisti di cartasono diminuiti del 38,8% a livello diGruppo. | |
| Nell'ambito del progetto SmartManufacturing, raggiungere unaproduzione paperless (inclusala documentazione tecnica diprodotto) | Azzerare, entro il 2028 e rispetto al2023, il consumo di carta sul numerodi ordini di produzione generati egestiti in un anno | Nelle società con produzione serialevengono utilizzati mediamente 4,8fogli A4 per ogni ordine di produzione(erano 5,1 fogli nel 2024 e 6,2 foglinel 2023). Per quanto riguarda solo laCapogruppo Gefran S.p.A., principalesito produttivo Gefran, sono utilizzatimediamente 5,1 fogli per ordine diproduzione processato (erano 6,3 nel2024). |

10 Gli obiettivi sono definiti in maniera volontaria sulla base del monitoraggio delle metriche e di considerazioni interne, che non hanno previsto il supporto di dati scientifici. Gli obiettivi connessi al tema dei rifiuti fanno riferimento principalmente alla prevenzione ed alla preparazione per il riutilizzo.
| $\mathbb{Z}^n$. | u Tana a Tanzania. | |
|---|---|---|

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| Introdurre prodotti con unacomponente di materie primericiclate | Prevedere, entro il 2025, la possibilità di utilizzare materie primericiclate superiore al 30% del pesodel prodotto, per i nuovi prodottisviluppati. | Avviate analisi preliminari mirateall'utilizzo di materiali, con particolare attenzione alla tracciabilità eall'origine delle risorse. L'integrazionedi materie prime riciclate presentatuttavia limitazioni tecniche, soprattutto in relazione al mantenimentodei requisiti di prestazione e disicurezza dei prodotti. Gefran prosegue nel rafforzamento del proprioapproccio alla circolarità, implementando azioni sugli imballaggi etramite lo sviluppo di un modello LCAdi prodotto. |
|---|---|---|
| Introdurre prodotti con unavalutazione di impatto ambientaledi prodotto | Definire un modello di valutazionedegli impatti ambientali dei prodottiGefran, secondo la metodologiaLife Cycle Assessment (c.d. LCA), ecompletare lo studio per almeno 4famiglie di prodotto entro il 2026. | Eseguito il primo progetto pilota, cheha consentito di completare lo studio LCA per il sensore di pressioneKM. |
| Ridurre la percentuale di rifiutidestinati a smaltimento | Raggiungere, entro il 2028* erispetto al 2021, una quota dei rifiutiindifferenziati inferiore al 30%.* Anno target rivisto alla luce delle attuali classificazioni dei rifiuti per destinazione e del pianoazioni da implementare | Il 30% dei rifiuti generati a livello diGruppo è destinato a smaltimento(era il 40,4% nel 2024 e il 32,9% nel2023). |
(E5‑3 25 MDR‑T 80a, b, c, e, f, h, j, 24 a, b, c, d, e, f, 27) (E5‑3 AR16)
E5-4 Flussi di risorse in entrata
Imballaggi
Per ciò che attiene agli imballaggi utilizzati dal Gruppo per la distribuzione del prodotto finito, Gefran utilizza materiali riciclabili, in particolare cartone ondulato PAP20 (riciclabile al 100% - fonte Comieco). Nel caso sia applicato un film plastico, il materiale utilizzato è LDPE4, notoriamente riciclabile, che può diventare nuovamente film plastico ri-utilizzabile.
Per gli imballi vengono applicate logiche di circolarità nella scelta dei materiali da utilizzare, riciclabili e sempre più biodegradabili. Va in questa direzione il progetto avviato nella Capogruppo Gefran S.p.A. (principale entità produttiva del Gruppo che distribuisce i propri prodotti a tutte le filiali) e volto ad introdurre materiali più facilmente degradabili. È stata eseguita una mappatura puntuale dei codici di imballi utilizzati per le diverse tipologie di prodotti, che ha portano ad una prima razionalizzazione dei codici (che ha generato efficienza operativa) ma soprattutto la sostituzione dell'imballo con cartone neutro avana, privo dei processi di colorazione e stampa che utilizzano sostanze chimiche. Il progetto, avviato nel 2024 come "pilota" sulle prime famiglie di prodotto dei componenti per l'automazione, è proseguito nel 2025 includendo ulteriori famiglie di prodotto della gamma strumenti e sensori. Proseguirà fino al coprire progressivamente tutte le famiglie di prodotto "in serie".
Per la gamma dei Sensori, sono state identificate azioni per eliminare l'utilizzo di supporti in materiale plastico (nello specifico copolimero di poliestere) negli imballaggi di due tra le più significative famiglie di prodotto (KS e LT), con investimenti e avvio dei nuovi processi operativi nel corso del 2025, che porteranno sia alla riduzione della plastica impiegata sia alla diminuzione del volume dell'imballo, generando complessivamente efficienza (sia energetica sia di processo).
Nello specifico e per quanto attiene a Gefran S.p.A., principale entità produttiva del Gruppo che distribuisce sensori e componenti per l'automazione a tutte le filiali, nel 2025 sono stati acquistati materiali l'imballaggio del prodotto finito per un peso complessivo di 82,1 t. A livello di Gruppo, si stima un peso complessivo degli imballaggi pari a 138,1 t e sulla base della loro composizione la quota riciclabile è pari al 100%. In questo ambito, per un campione di codici (rappresentate circa il 57% dello speso totale per l'acquisto di imballaggi nel 2025), sono stati raccolti dati specifici nell'ambito del progetto "Packaging riciclabile e facilmente degradabile" (peso e composizione). La stima è basata sulla mappatura svolta e sui flussi di entrata tracciati nel 2025 (in termini di quantità e valore della spesa) per il campione di codici analizzati, rapportati ai valori di spesa complessivi per la stessa categoria d'acquisto rilevati nell'esercizio 2025 (analisi dello speso eseguita nell'ambito del calcolo Scope 3).


BILANCIO CONSOLIDATO

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Flusso di materiali
Il Gruppo acquista componentistica elettronica, meccanica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito, nella forma di semilavorati che vengono impiegati nei processi produttivi. Nello specifico i processi operativi di Gefran sono tipicamente di assemblaggio dei materiali acquistati già lavorati e non si occupa della trasformazione di materie prime vergini.
È stata svolta una mappatura dei flussi di materiali in entrata, basata sull'analisi dello speso per fornitore e classe di materiale con l'obiettivo di comprendere quali sono i principali prodotti acquistati. L'analisi è stata condotta per le società con i flussi di approvvigionamento più rilevanti per il Gruppo, includendo tutte le società produttive ed alcune commerciali che acquistano e rivendono prodotti non realizzati all'interno del Gruppo. I materiali acquistati sono stati ulteriormente categorizzati (attività svolta nel processo di calcolo dello Scope3), con la finalità di individuare in maniera più puntuale possibile ed in base alle informazioni note, l'origine e la tipologia della materia acquistata.
Sulla base dei dati analizzati, le categorie di materiali semilavorati maggiormente acquistate dal Gruppo sono rappresentate dall'elettronica (complessivamente il 20% della spesa totale per l'approvvigionamento) e dalla meccanica (23% della spesa totale per l'approvvigionamento).
Nello specifico, i semilavorati elettronici sono forniti da primari produttori mondiali, anche tramite grosse società di distribuzione. Con riferimento alle materie d'origine incluse al momento non sono note al Gruppo informazioni che consentono una misurazione puntuale, se non basata sulla tipologia di materiale elettronico acquistata: integrati 6% del totale speso (10% del materiale acquistato), connettori 4% del totale speso (6% del materiale acquistato), circuiti stampati 2% del totale speso (3% del materiale acquistato).
La maggior parte dei prodotti Gefran, oltre alla componente di elettronica, includono una parte meccanica, che costituisce il "case". Sostanzialmente, dei semilavorati meccanici complessivamente acquistati, i materiali più significativi e maggiormente impiegati nei processi di produzione di Gefran sono: alluminio 3% del totale speso (5% del materiale diretto), plastica 2% del totale speso (3% del materiale diretto) e acciaio 9% del totale speso (15% del materiale diretto). Gefran ha avviato una prima analisi finalizzata individuare possibili materiali o soluzioni alternative, applicabili ai prodotti ed alle strategie d'acquisto di Gefran, che possano generare un minor impatto carbonico generale. In questo ambito, per un campione di codici rappresentate il 55% dello speso per la categoria meccanica nel 2025, sono stati raccolti dati specifici dai fornitori, che hanno consentito di stimare il peso complessivo dei materiali maggiormente utilizzati nella realizzazione dei prodotti finiti del Gruppo. Nel 2025 si stimano entrate nel Gruppo 284,2 t di acciaio, 247,2 t di alluminio, 107,9 t di plastica. La stima è basata sui dati puntuali racconti dai fornitori (peso e composizione) e sui flussi di entrata tracciati nel 2025 (in termini di quantità e valore della spesa) per il campione di codici analizzati, rapportati ai valori di spesa complessivi per le stesse tipologie di materiali meccanici rilevati nell'esercizio 2025 (mappatura dello speso eseguita nell'ambito del calcolo Scope 3).
In generale, al momento il Gruppo non ha visibilità puntuale di eventuali materiali di origine seconda o biologica acquistati. I materiali meccanici maggiormente utilizzati potrebbero derivare anche da processi circolari (acciaio, alluminio), ma non vi è un puntuale riscontro.
Considerata la complessità delle molteplici tipologie di materiali utilizzati, acquistati sotto forma di semilavorati (in pezzi o metri), Gefran al momento non ha definito metriche quantitative rispetto a quanto già illustrato. Con riferimento al peso ed all'incidenza percentuale dei prodotti, oltre che dei materiali tecnici e biologici utilizzati, con riferimento al 2025 non vi sono ulteriori elementi per effettuare una stima degli indicatori richiesti, in aggiunta a quanto sopra illustrato.
Le analisi descritte sono state svolte sulla base delle competenze interne al Gruppo e senza il coinvolgimento di esperti esterni. (E5‑4 30, 31 a, b, 32)
E5-5 Flussi di risorse in uscita
Prodotti in uscita
I prodotti realizzati e commercializzati da Gefran si dividono in due business principali: Sensori e Componenti per l'automazione. Anche all'interno della stessa linea di business, sono incluse svariate categorie, ciascuna con caratteristiche peculiari ed una diversa distinta base. In generale, tutti i prodotti sono accumunati da un alto contenuto tecnologico che consente di ottenere le diverse funzionalità insite.
I prodotti realizzati dalla divisione Componenti per l'automazione sono tipicamente regolatori per il controllo di temperatura o altre variabili, controllori di potenza per l'erogazione controllata di energia elettrica e PLC, dotati o meno di display, con le loro relative schede di I/O. Gli assemblati sono costituiti prevalentemente schede elettroniche, da componenti in plastica (regolatori e controllori di potenza) e acciaio (PLC) per l'housing e, per i soli controllori di potenza da alluminio per la parte termo-dissipativa. Lo smontaggio delle parti è relativamente semplice e definito in fase di progettazione, anche se l'alto contenuto tecnologico richiede che la riparazione venga effettuata presso il costruttore. Gefran offre infatti ai clienti un servizio di riparazione e condizionamento, anche successivamente alla scadenza della garanzia. Gli imballaggi che accompagnano il prodotto finito sono principalmente costituiti da carta e/o cartone, proveniente da fonti certificate o riciclate e completamente riciclabile.
I prodotti realizzati dalla divisione Sensori sono nella fattispecie sensori di posizione, sensori di pressione, sensori di temperatura e sensori di deformazione e forza. Gli assemblati sono costituiti prevalentemente da schede elettroniche e da custodie in alluminio (sensori di posizione industriale), da custodie in plastica (sensori per l'idraulica mobile) e da custodie in acciaio (sensori di pressione). Una delle caratteristiche tecniche fondamentali per soddisfare


270 271

(E5‑5 35, 36 a, b, c, 40) (E5‑5 AR 26, AR 27)
Rifiuti prodotti
11 Rispetto all'intero Gruppo, sono escluse le società Gefran Uk Ltd e Gefran France S.A., in quanto esse hanno natura puramente commerciale, oltre che un limitato volume d'affari ed esiguo numero di dipendenti, per cui l'impatto sulla rendicontazione dei rifiuti prodotti è considerato non rilevante.
La rendicontazione dei dati sui rifiuti prodotti è svolta coinvolgendo nella raccolta delle informazioni tutte le società del Gruppo Gefran rilevanti**11**, come descritto nell'apposita Procedura che norma la presente Rendicontazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2025. Si precisa che il perimetro utilizzato per la rendicontazione 2025 è differente rispetto a quello utilizzato per l'anno precedente, per effetto dell'entrata nel Gruppo di CZ Elettronica S.r.l., come descritto nei Fatti di rilievo dell'esercizio 2025.
I dati raccolti dalle singole entità vengono aggregati ed analizzati dai referenti Corporate per i temi connessi al cambiamento climatico (tipicamente la fun-
zione Q-HSE).
Precisando che le metriche qui di seguito rendicontate non sono state oggetto di convalida da parte di un ente esterno diverso dal Revisore di sostenibilità, di seguito si espongono le tabelle per la rappresentazione degli indicatori sui

rifiuti prodotti da Gefran.
Nel calcolo degli indicatori è stata applicata una stima per calcolare i rifiuti prodotti dalla neoacquisita CZ Elettronica S.r.l., per la quale non è stato possibile raccogliere i dati puntuali con metriche omogenea in riferimento al periodo aprile-dicembre 2025. Nella stima sono stati considerati la tipologia di business e processi, il consumo effettivo di materiali per la produzione ed il rapporto rispetto ai rifiuti generati dalla filiale Gefran Soluzioni S.r.l. (società del Gruppo Gefran con business assimilabile a quello gestito da CZ Elettronica S.r.l.). La società, della quale Gefran ha acquisito il 60% delle quote ad aprile 2025, è oggetto di progressiva integrazione nei processi del Gruppo e sono già state avviate le attività necessarie ad allineare, nello specifico, le procedure di gestione dei rifiuti.
le esigenze delle applicazioni cliente è la tenuta del grado IP nelle condizioni operative, ottenuta sigillando il prodotto finito con saldature e incollaggi. Pertanto, lo smontaggio delle parti è tipicamente non semplice e non sempre quindi possono essere garantiti la riparabilità e il ricondizionamento del sensore. Negli imballaggi, oltre a carta e/o cartone come per i Componenti per l'automazione, possono venire utilizzati anche materiali, meno facilmente degradabili (seppur riciclabili), come film plastico e fustelle, oggi notevolmente limitati grazie al progetto di revisione dei processi di imballi descritto al paragrafo E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare della presente sezione della Rendicontazione di sostenibilità.
I prodotti realizzati dal Gruppo sono progettati per una vita utile (durabilità) di almeno 10 anni. La durabilità è considerata in media con le aspettative di vita della media di prodotti simili realizzati da aziende concorrenti; risulta tuttavia molto più elevata se comparata con prodotti elettronici di altre categorie, tipicamente "consumer".
Al momento non vi è evidenza del tasso di riparabilità e riciclabilità complessivo dei prodotti finiti. Nello specifico, i Componenti per l'automazione sono progettati per essere smontati e, con la possibilità di sostituzione delle schede elettroniche o la loro riparazione (la riparazione di una scheda elettronica deve essere eseguita da personale qualificato e dotato degli strumenti per la verifica del funzionamento). La riparabilità garantisce la riduzione degli scarti, agendo sui semilavorati che necessitano di riparazione o modifica durante il flusso di prima produzione e, ai clienti che lo desiderano, il ricondizionamento di prodotti dal campo attraverso un repair center che opera sia in garanzia che negli anni successivi di vita del prodotto. Diversamente, i Sensori non sono tipicamente progettati per essere smontati (al fine di garantire i requisiti di tenuta IP delle applicazioni cliente), pertanto difficilmente possono essere riparati. Nel caso in cui la sostituzione o riparazione delle schede elettroniche sia possibile (es. sensori di posizione), questa attività deve essere eseguita da personale qualificato e dotato degli strumenti per la verifica del funzionamento.
Si precisa che, i dati riportati provengono da stime derivanti dalla conoscenza delle performance dei prodotti in campo (durabilità) con riferimento alle informazioni raccolte dai clienti nel corso di meeting dedicati, oltre che alle richieste di sostituzione prodotti e dagli attuali servizi offerti al mercato (riparazione).
Per quanto riguarda gli imballaggi, in generale per tutti i materiali utilizzati da Gefran il riciclo è possibile (analisi svolta sulla Capogruppo, principale entità produttiva del Gruppo che distribuisce i propri prodotti a tutte le filiali). Come descritto al paragrafo E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare della presente sezione della Rendicontazione di sostenibilità è in corso un progetto per ridurne l'impatto e utilizzare materiale (prevalentemente carta e cartone) più facilmente degradabile, realizzato con cicli di produzione più contenuti e con il ridotto utilizzo di processi chimici. Il progetto, avviato nel 2024, vedrà la progressiva sostituzione dell'imballaggio di tutte le famiglie di prodotto.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| Rifiuti NON destinati allosmaltimento | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti pericolosi NONdestinati allo smaltimento | 21,9 | 23,1 | 5,3% | |
| Rifiuti pericolosi destinati allapreparazione per il riutilizzo | - | - | n.a. | |
| Rifiuti pericolosi destinati alriciclaggio | - | - | n.a. | |
| Rifiuti pericolosi destinati ad altreoperazioni di recupero | 21,9 | 23,1 | 5,3% | |
| Rifiuti non pericolosi nondestinati allo smaltimento | 203,3 | 253,2 | 24,6% | |
| Rifiuti non pericolosi destinati allapreparazione per il riutilizzo | 0,1 | 0,1 | 0,0% | |
| Rifiuti non pericolosi destinati alriciclaggio | ton | 12,7 | 13,0 | 2,4% |
| Rifiuti non pericolosi destinati adaltre operazioni di recupero | 190,5 | 240,2 | 26,1% | |
| Totale dei rifiuti non destinatiallo smaltimento | 225,2 | 276,3 | 22,7% | |
| Totale dei rifiuti destinati allapreparazione per il riutilizzo | 0,1 | 0,1 | 0,0% | |
| Totale dei rifiuti destinati alriciclaggio | 12,7 | 13,0 | 2,4% | |
| Totale dei rifiuti destinati adaltre operazioni di recupero | 212,4 | 263,2 | 23,9% |
| Rifiuti destinati allosmaltimento | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti pericolosi destinati allo | 45,9 | 10,6 | -76,8% | |
| smaltimento | ||||
| Rifiuti pericolosi destinati ad | 0,1 | 0,1 | ‑146,6% | |
| incenerimento | ||||
| Rifiuti pericolosi destinati allo | ||||
| smaltimento in discarica | - | - | n.a. | |
| Rifiuti pericolosi destinati ad altre | ||||
| operazioni di di smaltimento | 45,9 | 10,5 | ‑77,1% | |
| Rifiuti non pericolosi destinati | ||||
| allo smaltimento | 106,4 | 105,6 | -0,8% | |
| Rifiuti non pericolosi destinati ad | ||||
| incenerimento | 1,9 | 1,7 | ‑9,6% | |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo | ton | |||
| smaltimento in discarica | 23,6 | 29,3 | 24,5% | |
| Rifiuti non pericolosi destinati ad | ||||
| altre operazioni di di smaltimento | 81,0 | 75,7 | ‑6,5% | |
| Totale dei rifiuti destinati allo | ||||
| smaltimento | 152,3 | 116,2 | -23,7% | |
| Totale dei rifiuti destinati ad | ||||
| incenerimento | 1,9 | 1,8 | -5,2% | |
| Totale dei rifiuti destinati allo | ||||
| smaltimento in discarica | 23,6 | 29,3 | 24,5% | |
| Totale dei rifiuti destinati | ||||
| ad altre operazioni di dismaltimento | 126,9 | 85,1 | -32,9% |


(E5‑5 37 b i, b ii, b iii) (E5‑5 37 c i, c ii, c iii)

BILANCIO CONSOLIDATO
274 275
Il principale rifiuto destinato allo smaltimento è costituito da acque di lavaggio pavimenti e lavaggio telai (CER 160102), acque di condensa compressori (CER 16.10.02 e 16.10.01*) che non possono essere avviati a recupero.
Diversamente i rifiuti destinati a recupero sono tipicamente:
- / imballaggi misti (prevalentemente carta e plastica) e assimilabili urbani;
- / sfridi metallici (alluminio e acciaio);
- / schede elettroniche (circuiti stampati e componenti elettronici, quindi prevalentemente materie plastiche e metalli);
- / altri rifiuti quali: stracci, dpi e imballaggi contaminati da sostanze pericolose, oli ed emulsioni da macchinari. (E5‑5 38 a, b)
Nel 2025, i rifiuti prodotti ammontano complessivamente a 393 tonnellate, registrando un incremento del 4% rispetto all'anno precedente, quando erano state prodotte 378 tonnellate. Parte dell'aumento, in termini di peso di rifiuto prodotto, è attribuibile all'ampliamento del perimetro fino ad includere la neoacquisita CZ Elettronica S.r.l. (stimato nell'1,3%). La parte rimanente dell'aumento attiene alle società produttive Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l., Gefran Brasil (connesso all'incremento del business) e nella commerciale Gefran Asia (oggetto attività di eliminazione di materiale obsoleto).
Si specifica che il Gruppo Gefran non produce rifiuti di natura radioattiva.
Di seguito la sintesi che mostra i rifiuti prodotti per pericolosità e l'evidenza della quota complessiva dei rifiuti non riciclati (destinati allo smaltimento).
| Pericolosità dei rifiuti | Unità di misura | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|---|
| Totale dei rifiuti pericolosi prodotti | 68 | 34 | -50,4% | |
| Totale dei rifiuti non pericolosiprodotti | ton | 310 | 359 | 15,9% |
| Totale dei rifiuti prodotti | 378 | 393 | 4% | |
| Totale dei rifiuti non riciclati | 152 | 116 | -23,7% | |
| Percentuale di rifiuti non riciclati | % | 40,4% | 29,6% | ‑26,6% |
(E5‑5 39, 37 a, d)
Rispetto all'esercizio precedente, i rifiuti pericolosi prodotti sono diminuiti del 50,4%, come anche i rifiuti non riciclati destinati allo smaltimento, che decrementano del 23,7% in termini di peso prodotto. In miglioramento anche l'incidenza percentuale rifiuti non riciclati destinati allo smaltimento sui rifiuti totali, che varia dal 40,4% registrato nel 2024 al 29,6% rilevato nel 2025, con un miglioramento dell'indicatore del 26,6% grazie alle azioni implementate.
I rifiuti generati dai processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente di natura non pericolosa (nel 2025 il 91,4% del totale).



ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DELVALORE
4INFORMAZIONI SOCIALI
ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA
STRATEGIA
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
- S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
- S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
- S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
- S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
METRICHE E OBIETTIVI
-
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
-
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
-
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
-
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
-
S1-9 Metriche della diversità
-
S1-10 Salari adeguati
-
S1-11 Protezione sociale
-
S1-12 Persone con disabilità
-
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
-
S1-14 Metriche di salute e sicurezza S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
-
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
-
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
STRATEGIA
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
- S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
- S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
METRICHE E OBIETTIVI
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS S4 CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
STRATEGIA
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
- S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
- S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
METRICHE E OBIETTIVI
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti



Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
La presente informativa, come anche le analisi propedeutiche alla sua compilazione, riguarda tutti i lavoratori del Gruppo Gefran.

La relazione tra Gefran e la sua forza lavoro è fondata su cura e attenzione. L'azienda si impegna a garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro, nel rispetto dei principi etici fondativi, promuovendo inclusività, supporto alla crescita personale, tecnica e professionale dei dipendenti. È stato adottato il Modello Organizzativo 231, che disciplina, tramite il relativo manuale delle procedure, i processi di selezione e assunzione del personale, assicurandone il corretto svolgimento in conformità ai principi etici e alle normative vigenti.
Le attività svolte dai membri della forza lavoro non sono tipicamente soggette ai rischi di lavoro forzato o minorile. Tuttavia, Gefran attua le opportune azioni per prevenire i rischi di lavoro forzato, coatto e minorile, assicurando il rispetto dei principi etici, dichiarati attraverso il Codice Etico e Comportamentale, e della normativa vigente nei Paesi in cui opera direttamente attraverso le sue sedi, italiane ed estere.
(S1 ESRS 2 – SBM‑3 14)
La forza lavoro propria di Gefran è composta prevalentemente da lavoratori dipendenti (748 unità al 31 dicembre 2025), mentre la parte rimanente (42 unità al 31 dicembre 2025) è prevalentemente rappresentata da lavoratori non dipendenti temporanei messi a disposizione da Agenzie per il lavoro, la cui attività è regolata tramite contratti di somministrazione (c.d. interinali somministrati). Si precisa che i lavoratori interinali somministrati sono principalmente impiegati nelle aree Operations. (S1 ESRS 2 – SBM‑3 14 a)
(S1 ESRS 2 – SBM‑3 14 f i, f ii, g i, g ii)
La forza lavoro di Gefran è per la maggior parte localizzata in Europa, ed in particolare in Italia: nello specifico al 31 dicembre 2025 su un totale di 748 nel Gruppo sono 510 i dipendenti in Italia (pari al 68,2% del totale), mentre negli altri Paesi Europei sono 75 (10% del totale). I rimanenti sono distribuiti in America (US e Brasile, complessivamente 77 dipendenti al 31 dicembre 2025, pari al 10,3% del totale), in Asia (India, Cina e Singapore, complessivamente 86 dipendenti al 31 dicembre 2025, pari al 11,5% del totale).


Nell'esaminare le categorie di lavoratori maggiormente vulnerabili ai potenziali impatti negativi derivanti da una scarsa attenzione alle condizioni lavorative e alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, sono state valutate le diverse attività svolte all'interno del Gruppo. Inoltre, si è tenuto conto dei rischi operativi mappati costantemente, del monitoraggio della loro evoluzione e dell'attuazione di interventi volti a minimizzarli.
L'azienda ha implementato un sistema di best practice, condiviso con tutte le società del Gruppo attraverso incontri periodici con i responsabili, per promuovere la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro, nel rispetto degli obblighi normativi e della responsabilità sociale.
In generale, i lavoratori più esposti agli impatti rilevanti identificati sono coinvolti nelle fasi produttive di assemblaggio o nella movimentazione delle merci (le principali cause d'infortunio sono riconducibili a urti, scivolamenti e ferite da taglio).
Dall'analisi svolta, sono emersi come rilevanti gli IRO rappresentati nella
tabella qui esposta.

| Sottotema | Impatto negativo | Impatto positivo | Rischio | Opportunità |
|---|---|---|---|---|
| CONDIZIONI DILAVORO | La mancata attenzione alle condizioni lavorative e alla garanzia di salute e sicurezza sullavoro impattano la sfera sociale, portandoa possibili infortuni e potenziali ripercussioni | La mancata gestione di un adeguato sistema di salute e sicurezza dei dipendenti nel Gruppo può portare al rischio di perditadi valore reputazionale, oltre che a non conformità alla normativa e sanzioni, fino all'interruzione delle attività | ||
| sulla salute dei dipendenti | ||||
| Le difficoltà legate ai temi della retention e all'adeguatezza(anche numerica) della forza vendita, possono portare alla perdita di opportunità, con il rischio di conseguenze sulla capacitàdel Gruppo di generare ricavi | ||||
| PARITÀ DITRATTAMENTO EDI OPPORTUNITÀPER TUTTI | Il non adeguato rinforzo dei team, con focus sulle competenzeSTEM, ambito strategico per Gefran, può portare a difficoltà diattraction e retention, con il rischio di perdita di know-how aziendale, oltre a mancate opportunità di sviluppo e/o maggiori costi | |||
| Le competenze digitali sono necessarie all'innovazione finalizzata a generare efficienza e/o soddisfare le nuove richiestedal mercato; la loro diffusione non adeguata e/o insufficienteall'interno del Gruppo può portare al rischio di ritardi nell'innovazione dei processi | ||||
| CONDIZIONI DILAVORO,PARITÀ DI | Le iniziative di Gefran che mettono al centro le personeimpattano nell'accrescere il benessere e lo sviluppo dellecompetenze dei dipendenti | |||
| TRATTAMENTO EDI OPPORTUNITÀPER TUTTI |

(S1 ESRS 2 – SBM‑3 15)

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Impatti
Nel valutare gli impatti negativi sulla forza lavoro, è cruciale considerare le condizioni lavorative e la sicurezza. La mancata attenzione può causare infortuni e problemi di salute, influenzando negativamente la sfera sociale. Anche se Gefran non ha processi ad alto rischio, garantire la sicurezza dei dipendenti e dei lavoratori esterni è fondamentale. Quindi, l'impatto negativo può essere considerato generalizzato.
(S1 ESRS 2 – SBM‑3 14 d)
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro
propria
Nel corso degli anni, Gefran ha introdotto diverse politiche, per la gestione di tematiche rilevanti connesse alla gestione delle Persone. Tali politiche si applicano diffusamente a tutta la forza lavoro e Gefran incoraggia tutti i collaboratori a partecipare attivamente alla loro attuazione.
Sono diffuse a tutti i lavoratori tramite bacheche, canali digitali (intranet aziendale, piattaforma HR, sito internet) e campagne di formazione, e vengono presentate ai nuovi assunti durante il processo di onboarding.
Attraverso la loro attuazione, Gefran si impegna a rispettare le leggi che normano le specifiche materie a cui le stesse si riferiscono. Il Gruppo si impegna inoltre a sostenere i diritti riconosciuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nell'ambito dei suoi rapporti d'affari in tutti i Paesi nei quali opera.
La tratta degli esseri umani, così come il lavoro forzato o coatto e il lavoro minorile, non sono tematiche evidenziate come rilevanti nell'analisi di impatti rischi ed opportunità. I temi non sono pertanto trattati in maniera esplicita dalle politiche. Aspetti come la discriminazione e gli impegni politici relativi all'inclusione sono dichiarati nelle politiche adottare dal Gruppo. Nello specifico:
/ La Politica Le Persone in Gefran esprime i princìpi di onestà, integrità e rispetto nella gestione del capitale umano, incoraggiando la partecipazione attiva di tutti i collaboratori. Si concentra su tre aspetti imprescindibili: il rispetto per le Persone, la loro valorizzazione, la tutela di diversità e pari opportunità.
/ Insieme al Codice Etico e Comportamentale, costituisce una delle basi di conformità allo standard SA 8000:2014 riguardante la Responsabilità Sociale dell'impresa, per il quale tutte le società italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione a fine 2023 (è in corso il piano di estensione
/ L'eventuale mancato rispetto dei princìpi dichiarati dalla Politica potrebbe portare ad alcuni dei rischi identificati come rilevanti (sopra descritti), con particolare riferimento ai rischi di perdite di opportunità e competitività legati ai temi di attraction e retention. Viceversa, il rispetto della Politica nella gestione dei rapporti con la forza di lavoro propria può incrementare l'attrattività del Gruppo, favorendo l'ingresso di nuovi talenti e il manteni-

- anche alle sedi produttive estere).
- mento di lavoratori in funzioni chiave.
(S1 ESRS 2 – SBM‑3 14 a, b)
Le iniziative che mettono al centro le persone (welfare, smart working, supporto alle famiglie, piani di formazione, occasioni di confronto) impattano positivamente nell'accrescere il benessere e lo sviluppo delle competenze dei componenti della forza lavoro propria. Alcune di queste, come i piani supportati dall'hub aziendale per la formazione digitale (kenFLY), o le diverse occasioni di confronto, si estendono sia ai lavoratori dipendenti sia ai somministrati. Diversamente, altre iniziative sono tipicamente focalizzate solo ai dipendenti del Gruppo. (S1 ESRS 2 – SBM‑3 14 a, c)
Rischi
Nell'analisi dei rischi rilevanti per Gefran, eseguita senza tenere in considerazione le eventuali azioni di mitigazione già avviate (c.d. rischio inerente), si sono considerati i possibili impatti e dipendenze nell'ambito della forza lavoro propria. Sono stati identificati rischi rilevanti legati ai temi di attraction e retention, ed in particolare i rischi di perdite di opportunità e competitività, che potrebbero arrivare ad inficiare la generazione di ricavi, per il non adeguato potenziamento dei team tecnici e di forza vendita o di non adeguate e/o insufficienti competenze digitali all'interno del Gruppo, necessarie all'innovazione dei processi finalizzata a generare efficienza e/o soddisfare le nuove richieste dal mercato. Tali rischi sono maggiormente connessi ad alcune aree aziendali specifiche, in particolare alle aree tecniche-operative (R&D, Innovazione, Operations) oltre che all'area commerciale. (S1 ESRS 2 – SBM‑3 14 d, 16)
Opportunità
Le opportunità considerate d'importanza rilevante derivano dalle iniziative che Gefran attua mettendo al centro le proprie persone (welfare, smart working, supporto alle famiglie, piani di formazione, occasioni di confronto), rappresentando, oltre che un impatto positivo sulla loro sfera sociale, anche un'opportunità per incrementare l'attrattività del Gruppo, favorendo l'ingresso di nuovi talenti e aumentando il commitment dei lavoratori chiave. Oltre a ciò, le attività di formazione svolte nel Gruppo riflettono un'opportunità per lo sviluppo di competenze fondamentali, che garantiranno a Gefran di rimanere competitiva nel tempo. Esse coinvolgono tutti i componenti della forza lavoro di Gefran.

BILANCIO CONSOLIDATO
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- / La Politica del Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente, fra le altre, contiene le linee guida che tutte le società del Gruppo s'impegnano a rispettare in ambito salute e sicurezza. L'obiettivo è armonizzare la gestione delle attività legate a questa tematica, ritenuta essenziale per generare valore aggiunto, a beneficio di tutti gli Stakeholder interni ed esterni del Gruppo.
- / Il mancato rispetto degli impegni enunciati nella Politica potrebbe portare ad un aumento degli infortuni nel Gruppo e ad impatti sulla salute dei lavoratori (seppur circoscritti), con i conseguenti possibili rischi di perdita di valore reputazionale, di non conformità normativa, di sanzioni, fino ad arrivare a eventuali interruzioni dell'attività.
Esse vengono attuate, oltre che dalle azioni descritte nel paragrafo dedicato (S1-4), anche tramite le procedure previste dal Modello 231 (MANUALE DELLE PROCEDURE DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ai sensi del D. Lgs. 231/2001), con riferimento alla Procedura selezione ed assunzione del personale ed ai Protocolli per i reati connessi alla sicurezza sul lavoro.
Le politiche descritte sono pubblicate sul sito della Società, per essere fruite anche dagli Stakeholder esterni, e vengono illustrate nel paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni - MDR-P, incluso nella sezione Informazioni generali della presente Rendicontazione.
Si precisa inoltre che non sono state apportate modifiche nel corso del 2025, come anche nel 2024.
In aggiunta, dal 2022 Gefran partecipa al Global Compact delle Nazioni Unite, l'iniziativa volontaria, ed allo stesso tempo strategica, di cittadinanza d'impresa più ampia al mondo. L'UN Global Compact richiede alle aziende e alle organizzazioni che vi aderiscono di condividere, sostenere e applicare nella propria sfera di influenza un insieme di principi fondamentali, relativi a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell'ambiente e lotta alla corruzione, sintetizzati in 10 principi. Questi sono gli stessi principi che hanno, da sempre, contraddistinto le azioni svolte nel Gruppo ed hanno reso il Global Compact un approdo naturale, ispirando anche la definizione delle Politiche adottate.

S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
(ESRS 2 – MDR‑P, 65 a, b, c, d, e) (S1‑1, 19, 20 a, b, c, 21, 22, 23, 24)
Coinvolgere gli Stakeholder è fondamentale per creare valore a medio-lungo termine, poiché aiuta a identificare rischi, sfide e opportunità futuri. Gefran include anche la propria forza lavoro in discussioni strategiche, utilizzando analisi di materialità periodiche per valutare la sostenibilità dell'azienda e definire priorità. Questo approccio ha portato alla creazione del Piano Strategico di Sostenibilità del Gruppo, la cui coerenza viene costantemente verificata.
Gefran coinvolge la propria forza lavoro tramite diverse modalità:
/ con l'organizzazione di eventi (in presenza o digitali) e campagne informative dedicate alla diffusione di Politiche e Procedure, alla condivisione degli obiettivi strategici e più in generale alla conoscenza delle tematiche ESG,
che coinvolgono tutti i lavoratori;
/ con gli incontri periodici fra l'Azienda e le organizzazioni sindacali;
/ con specifici eventi di engagement nei quali vengono coinvolti gruppi selezionati di lavoratori in rappresentanza di tutti i Paesi e categorie, e prevedono diversi momenti, come dedicate sessioni di informazione-formazione o la raccolta di opinioni e punti di vista (generalmente tramite survey).

Il coinvolgimento avviene ogni qualvolta si ritenga necessario in funzione delle diverse attività (diffusione di una nuova Politica o Procedura, piuttosto che nei momenti in cui il Gruppo ritiene necessario aggiornare l'analisi di materialità o rilevanza, per un adeguamento di contesto organizzativo, esterno, normativo o strategico).
Le modalità operative sono quelle tipicamente utilizzate da Gefran anche in altri processi, il cui Owner, che tipicamente è il responsabile di Funzione (C-level), dipende dalla tematica: workshop e focus group in presenza, eventi digitali (collegamenti video, call conference, ...) per raggiungere con maggior efficacia contemporaneamente tutte le aree del Gruppo, piattaforme digitali multilingua per la diffusione di materiali informativi-formativi e momenti di interazione (survey, formazione tramite gamification, ...).
Le attività di Stakeholder engagement finalizzate alle analisi di materialità sono descritte nella sezione Informazioni generali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Processo di valutazione della rilevanza, IRO-1 della presente Rendicontazione a cui si rimanda.
Gefran ha analizzato la composizione della propria forza lavoro, non rilevando categorie di lavoratori particolarmente vulnerabili. Gli impatti individuati sono stati validati dai vertici aziendali, ovvero Chief People & Organization e Chief Executive Officer, esperti del business e della forza lavoro interna, prima di essere valutati.

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
L'azienda promuove un dialogo continuo con i rappresentanti dei lavoratori per integrare prospettive diverse, cogliere esigenze e aspettative dei dipendenti e orientare iniziative di gestione e tutela dei diritti umani. Specifici accordi non sono necessari poiché inclusi nei contratti nazionali, ma viene mantenuta una costante collaborazione con le parti sociali per garantire un ambiente di lavoro rispettoso e inclusivo.
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Gefran gestisce il proprio capitale umano, promuovendo diversità, inclusione e pari opportunità. Si impegna a creare benessere, sviluppare competenze attraverso la formazione e garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro.
Gefran si impegna a garantire un ambiente di lavoro etico, inclusivo, sano e sicuro per i dipendenti e i lavoratori delle aziende esterne nei suoi stabilimenti. La salute e la sicurezza sono valori fondamentali, perseguiti attraverso la mappatura costante dei rischi e interventi mirati per ridurli. La mancata attenzione alle condizioni lavorative e alla garanzia di salute e sicurezza sul lavoro di fatto rappresenta un impatto negativo considerato rilevante, in quanto impatta la sfera sociale, portando a possibili infortuni e potenziali ripercussioni sulla salute dei dipendenti.
Politiche, modalità di gestione adottate, formazione mirata e investimenti periodici hanno consentito a Gefran di arricchire il Sistema di Gestione Integrato, che oggi include la certificazione secondo gli standard ISO 9001:2015 (Qualità), ISO 14001:2015 (Ambiente), ISO 45001:2018 (Salute e Sicurezza sul lavoro) e SA 8000:2014 (Responsabilità Sociale).
Come previsto dal D. Lgs. 231/2001, il Consiglio di Gefran S.p.A. ha nominato l'Organismo di Vigilanza (OdV), composto da due membri con regolamento specifico e mezzi idonei. Sono stati attivati diversi canali di comunicazione per segnalare eventuali violazioni ai princìpi e alle procedure, inclusi i diritti umani e del lavoro. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese, incluso nella sezione Informazioni sulla governance – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità della presente Rendicontazione.
Attraverso il canale istituito, nel corso del 2025 è stata ricevuta una segnalazione anonima (con riferimento a Gefran S.p.A.), riguardante comportamenti fra colleghi non riconducibili a reati. È stata avviata un'indagine che ha coinvolto il reparto aziendale interessato, dalla quale non è emersa la necessità di implementare azioni correttive, in quanto la situazione segnalata è prontamente rientrata. Attualmente, tutte le situazioni segnalate, anche precedenti al 2025, sono state risolte.
(S1‑2 27 a, b, c, d, 28)
(S1‑3 32 a, b, c, d, e, 33)
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Per Gefran, le Persone sono al primo posto. Proteggere e valorizzare identità, punti di vista, diversità, qualità e competenze è fondamentale per la competitività e il successo del Gruppo.
La strategia viene eseguita tramite l'implementazione di diverse azioni ed iniziative, volte a mitigare i rischi valutati rilevanti per il Gruppo (relativi alla retention e all'adeguatezza della forza vendita, al rinforzo dei team con competenze STEM e digitali insufficienti, cruciali per l'innovazione e l'efficienza dei processi e per soddisfare le nuove richieste di mercato), come anche all'adeguata gestione della salute e sicurezza sul lavoro, che rappresentano, oltre che un rischio rilevante, anche un impatto negativo.
Nello specifico, e con riferimento al tema della salute e sicurezza sul lavoro, Gefran individua le azioni da implementare grazie al costante monitoraggio dei rischi connessi all'operatività degli addetti alla produzione e degli impiegati. Per ulteriori dettagli si rimanda alla descrizione delle azioni in ambito Garanzia di salute e sicurezza qui di seguito.
Le iniziative di Gefran, che mettono al centro le Persone, rafforzano le opportunità e gli impatti positivi rilevanti, aumentando l'attrattività aziendale, favorendo l'ingresso di nuovi talenti e la conservazione dei dipendenti chiave. Le attività di formazione sviluppano competenze essenziali, che assicurano a Gefran competitività nel tempo medio/lungo periodo.
In generale, le iniziative aziendali che possono influire sui collaboratori vengono attuate nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
Gefran implementa diverse iniziative per rafforzare l'employer branding e la employee experience, come programmi di onboarding, engagement e fidelizzazione. In Italia, Wellfran offre un pacchetto di flexible benefit accessibili tramite portale web. I dipendenti possono convertire il premio di risultato in beni e servizi welfare, beneficiando di vantaggi fiscali e contributivi, oltre a un bonus aziendale fino al 10%. Negli altri Paesi dove l'azienda opera con personale proprio, vengono adottate politiche che migliorano le condizioni previste dalle normative, in base alle esigenze e possibilità sociali del Paese.

Tutti i dipendenti del Gruppo hanno diritto al congedo parentale, utilizzato da 21 persone, di cui 15 donne e 6 uomini (nel 2024 29 persone, di cui 16 donne e 13 uomini). Le dipendenti che rientrano dalla maternità possono richiedere


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l'orario part-time fino ai due anni del figlio. I dipendenti hanno accesso a un Fondo Assistenza Spese Sanitarie e a 10 ore/anno di permessi retribuiti per visite mediche, personali o per accompagnare figli minorenni o familiari anziani.
Lo smart working è disponibile per le funzioni aziendali compatibili. Per gli operatori della produzione, ci sono orari flessibili "a menù", che migliorano l'equilibrio vita-lavoro garantendo efficienza nei processi produttivi.






Gefran ha sempre investito nelle Persone e nell'accrescimento delle loro competenze, riconoscendo l'importanza del contributo individuale nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Le competenze acquisite diventano quindi patrimonio aziendale e individuale, contribuendo alla strategia del Gruppo. Numerosi programmi, iniziative e collaborazioni con istituti accademici e scuole di formazione hanno supportato lo sviluppo delle competenze aziendali. Gefran pone grande attenzione alla formazione personalizzata in collaborazione con università, centri di ricerca e attraverso la FLY Gefran Talent Academy. Inoltre, dispone di una piattaforma digitale globale per allenare capacità, scambiare esperienze e conoscenze.

ORE DI FORMAZIONE 27%

GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO
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La tutela della diversità è uno dei princìpi dell'etica aziendale, l'inclusione è uno dei valori. Gefran ritiene che l'unicità delle persone debba essere adeguatamente valorizzata e rappresenta un fattore strategico per la crescita del Gruppo, in un ambiente di lavoro dove la diversità (di genere o di età, di orientamento sessuale o religioso, di abilità fisiche o tecniche, di origini etniche o culturali) genera confronto, idee, innovazione. Le diversità sono un punto di forza prezioso che genera innovazione e valore sostenibile.
L'inclusione si manifesta in diverse forme, come i programmi di reverse mentoring per valorizzare le diversità generazionali, il rispetto degli stili alimentari attraverso la ristorazione aziendale, la definizione di una employee experience che considera esigenze varie e percorsi di carriera trasparenti basati su una matrice delle competenze condivisa.
L'impegno dichiarato verso i lavoratori del Gruppo, tramite la Politica Le Persone in Gefran sopra descritta, riguarda in generale la crescita di ogni collaboratore al meglio del proprio talento e ciò si concretizza, fra gli altri, nell'offrire una proposta di contenuti culturali, dedicati e profilati, tenendo conto della diversità culturale e generazionale.
Gefran seleziona sul mercato del lavoro internazionale ed al proprio interno le candidature con le esperienze e le capacità necessarie alla realizzazione della strategia aziendale, riferendosi ad una matrice delle competenze condivisa e applicando un processo di scouting trasparente, documentato e fondato su metodologie, paradigmi e procedure uniformi all'interno del Gruppo.
La politica retributiva di Gefran valorizza le competenze e le responsabilità di ogni collaboratore in ogni Paese, attraverso un sistema integrato e coerente nei principi, trasparente, mirato ad attirare, riconoscere, motivare e trattenere il talento.
La funzione aziendale People&Organization, operando a livello centrale, coordina le varie attività sopradescritte, finalizzate a produrre impatti positivi rilevanti sulla forza lavoro propria, monitorandone l'efficacia attraverso la rilevazione dei Key Performance Indicators (KPIs). I risultati delle azioni attuate, per valorizzare le persone e le loro qualità, si riflettono nella stabilità dell'organico. Il tasso di turnover in uscita, calcolato come rapporto fra le uscite ed il numero dei dipendenti ed al netto della movimentazione inter-societaria, nel 2025 è risultato pari al 7,6% (nel 2024 era stato dell'8%).
Garanzia di salute e sicurezza
Garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti e dei lavoratori esterni è un valore fondamentale dell'azienda. Questo viene realizzato con una costante mappatura dei rischi, il monitoraggio della loro evoluzione e interventi per minimizzarli.
Per mitigare gli impatti negativi ed i possibili rischi operativi, come quelli legati alla movimentazione di materiali e prodotti in aree non idonee o i rischi derivanti dall'accumulo dello stoccaggio, nelle aree produttive del Gruppo vengono adottati i principi della lean manufacturing. Questo approccio consiste nell'organizzazione di isole di lavoro, basate sulle specificità del processo di assemblaggio di ciascun prodotto e la chiara definizione degli spazi destinati alla movimentazione dei materiali, distinti da quelli dedicati allo stoccaggio.


Per linearizzare i flussi, è stata posta attenzione alla movimentazione sicura dei materiali e alla riduzione dei carichi ergonomici sugli operatori. Nelle aree riorganizzate, continua l'applicazione del codice colore per l'identificazione e la marcatura del pavimento, superando le raccomandazioni dello standard OSHA 1910.144, per delineare visivamente aree di lavoro e posizioni di stoccaggio. Le linee produttive vengono periodicamente verificate per valutarne la sicurezza, e vengono identificate ed implementate le eventuali azioni migliorative necessarie.
Una particolare attenzione viene rivolta anche alle condizioni dei fabbricati, e, in concerto con l'area Sevizi Generali, sono definiti piani di manutenzione o ristrutturazione finalizzati a creare le migliori condizioni di lavoro per operatori e impiegati, mantenendo l'attenzione anche alle performance energetiche.
Rafforzare la cultura della sicurezza e della salute sul lavoro è un atto di responsabilità sociale che si concretizza in formazione specifica per i lavoratori, con percorsi differenziati basati sui rischi legati alle loro attività. Politiche, procedure e best practices sono diffuse a tutte le società del Gruppo tramite incontri periodici e canali di comunicazione come sito web, intranet e bacheche.
Gefran ha scelto di avvalersi di un team di professionisti per la formazione in salute e sicurezza, garantendo approfondimenti con metodologie efficaci. Il team interno supporta l'intero processo, migliorando i comportamenti a rischio, promuovendo la cultura della sicurezza e adattando l'organizzazione agli standard necessari.
Un sistema di best practices è inoltre implementato e esteso a tutte le società del Gruppo. Esso, fra gli altri, prevede l'organizzazione di incontri periodici con gli attori coinvolti per rafforzare la cultura della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro che, oltre a essere un obbligo normativo, rappresenta un importante atto di responsabilità sociale.
Si colloca in questo ambito anche il percorso finalizzato all'ottenimento delle certificazioni necessarie ad arricchire il Sistema di Gestione Integrato (SGI) per tutte le società produttive del Gruppo, volto ad armonizzare i meccanismi di funzionamento tra le diverse sedi (italiane ed estere) considerando tutti gli aspetti rilevanti per il business, di qualunque natura essi siano, con impatti sulla qualità o sulla sicurezza o sull'ambiente o sui temi sociali, e rendere più agevole lo sviluppo dei processi di miglioramento continuo.
La base consolidata, costituita dalla norma ISO 9001:2015 (Qualità) già adottata da Gefran, ha permesso di evolvere il Sistema per includere anche i requisiti di ISO 14001:2015 (Ambiente), ISO 45001:2018 (Salute e Sicurezza) e SA 8000:2014 (Responsabilità sociale). Nello specifico, per ciò che attiene ai presidi sulla salute e sicurezza sul lavoro, nel primo trimestre 2023 si è completato per tutti i siti italiani il percorso con l'ottenimento della certificazione
OPERAI

di terza parte di conformità allo standard ISO 45001. Nel corso dell'ultimo biennio, si sono svolte le attività necessarie per strutturare il Sistema di Gestione Integrato nelle filiali estere, con supporto di professionisti esperti nelle regolamentazioni nei vari paesi, in preparazione agli audit di certificazione di terza parte. Gli audit sono stati svolti a dicembre 2025 e gennaio 2026, consentendo alle realtà produttive in Cina, Stati Uniti e Svizzera di integrare il Sistema di Gestione e di ottenere le certificazioni di terza parte anche secondo le norme ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018.
L'efficacia delle politiche e delle prassi adottate per la salute e la sicurezza trovano conferma nel ridotto numero di infortuni rilevati: nel 2025 è stato registrato solo 1 infortunio nel Gruppo, ai danni di un lavoratore dipendente di Gefran S.p.A. (principale polo produttivo del Gruppo) che ha riportato un taglio superficiale durante operazioni di assemblaggio. Non significativi anche gli infortuni registrati nel Gruppo negli anni precedenti: nel 2024 2 infortuni (ai danni di un lavoratore dipendente e un lavoratore non dipendente), mentre nel 2023 erano stati registrati 4 infortuni (tutti ai danni di lavoratori dipendenti).
(S1‑4 37, 38 a, b, d, 39, 40 a, b, 43) (ESRS 2 – MDR‑P, 65 d) (ESRS 2 – MDR‑A 68, c)
Rispetto dei Diritti Umani
Gefran promuove azioni ispirate da onestà, integrità e rispetto. Tutela e promuove i diritti umani e si impegna a sostenere i diritti riconosciuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani nell'ambito dei suoi rapporti d'affari in tutti i Paesi nei quali opera, a cui si fa specifico riferimento nelle diverse Politiche che ispirano le attività del Gruppo.
Le politiche aziendali, come il Codice Etico e Comportamentale e la politica Le Persone in Gefran (descritti nel paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni - MDR-P, incluso nella sezione Informazioni generali della Rendicontazione), non ché la la Gefran Way (illustrata nella sezione Informazioni sulla governance) esplicitano i valori che il Gruppo Gefran persegue, ed includono il rispetto dei diritti umani, la tutela della diversità e delle pari opportunità.
Come previsto dal D. Lgs. 231/2001, il Consiglio di Gefran S.p.A. ha nominato l'Organismo di Vigilanza (OdV), composto da due membri con regolamento specifico e mezzi idonei. Sono stati attivati diversi canali di comunicazione per segnalare eventuali violazioni ai princìpi e alle procedure, inclusi i diritti umani e del lavoro. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione Informazioni sulla governance – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, G1-1 della presente Rendicontazione.
Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei princìpi stabiliti dal Codice Etico e Comportamentale, anche in materia di diritti umani, è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza tramite le modalità previste dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (c.d. Modello 231). L'Organismo di Vigilanza si coordina con gli organi e le funzioni aziendali competenti per la corretta attuazione e l'adeguato controllo dei Principi enunciati dal Codice Etico e Comportamentale e dalle altre Politiche in essere.
Al fine di facilitare le segnalazioni all'OdV da parte dei soggetti che vengano a conoscenza di violazioni del Modello, anche potenziali, sono attivi dei canali di comunicazione dedicati, come previsto dalla Procedura Whistleblowing del Gruppo Gefran. Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione Informazioni sulla governance – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, G1-1 della presente Rendicontazione.
Gli eventuali provvedimenti e/o sanzioni (di qualunque natura) relativamente a violazioni del Codice, pertanto anche dei diritti umani a cui si fa specifico riferimento, saranno adottati dai soggetti competenti sulla base della normativa vigente, del sistema disciplinare interno e di quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali (ove riconosciuti per legge). (S1‑4 37, 38 a, b, d, 39, 43)
Metriche e obiettivi
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Tutelare le Persone che compongono la forza lavoro, valorizzarne l'identità, i punti di vista, la diversità, la qualità e le competenze rappresentano un insieme di elementi essenziale per la competitività e il successo del Gruppo. La sfida è garantire un ambiente di lavoro rispettoso dei princìpi etici costitutivi dell'azienda, inclusivo, sicuro e sostenere la crescita personale, tecnica e professionale.
Gli impegni di Gefran sono racchiusi nel Piano Strategico di Sostenibilità, formalizzato nel 2022, oggi parte integrante della strategia avviata, che mira a raggiungere obiettivi anche in relazione alla gestione della forza lavoro, in coerenza con gli impegni politici e con gli ambiti connessi agli IRO rilevanti.
Il percorso è iniziato con l'analisi del posizionamento di Gefran e dei rischi/ opportunità del mercato. Abbiamo dialogato con gli Stakeholder, con le consuete modalità di engagement utilizzate nel processo di analisi di rilevanza (fra gli altri, workshop, eventi digitali e survey). Il Management a tutti i livelli ha partecipato per definire i progetti, stabilire gli obiettivi e determinare gli indicatori di performance. Successivamente, abbiamo verificato la coerenza degli obiettivi con gli IRO rilevanti, garantendo la copertura di ogni tematica importante. Gli Stakeholder sono stati coinvolti nell'identificazione degli impatti, rischi e opportunità pertinenti.
Gli obiettivi riguardano le attività di Gefran (sviluppo delle competenze, garanzia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, rispetto di standard riconosciuti, sicurezza informatica e data privacy) e sono definiti in funzione del perimetro dei progetti avviati e dell'orizzonte temporale definito. Gli orizzonti






Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
temporali sono in genere di medio termine, ma specifici per ciascun progetto (non sono al momento definiti obiettivi intermedi).
In particolare, gli obiettivi relativi alla formazione, alla promozione della cultura della sicurezza abbracciano tutte le società del Gruppo, estendendosi ai Paesi in cui Gefran opera direttamente. Obiettivi più specifici sono definiti per le principali società italiane del Gruppo, dove è concentrato il maggior numero di dipendenti (al 31 dicembre 2025 il 65,1% dei dipendenti del Gruppo sono impiegati in Gefran S.p.A., Gefran Soluzioni S.r.l. ed Elettropiemme S.r.l).
In generale, il monitoraggio periodico degli indicatori chiave consente di verificare l'efficacia delle azioni e di evidenziare i progressi nel tempo (la misurazione è stata avviata nel 2023). I progressi sono evidenziati durante gli incontri periodici di allineamento con le funzioni incaricate dell'esecuzione della strategia ed i KPI che misurano l'efficacia delle azioni implementate rispetto agli obiettivi definiti sono raccolti almeno annualmente. Le risultanze vengono condivise nelle riunioni del Comitato di Sostenibilità, durante le quali vengono analizzate le performance rilevate rispetto ai target definiti e, se necessario, possono essere riesaminati gli obiettivi.
Si riportano qui di seguito i progetti previsti nel Piano Strategico di Sostenibilità, ascrivibili ai temi della forza lavoro propria, gli obiettivi**12** definiti e i progressi raggiunti nel 2025.

12 Gli obiettivi sono definiti in maniera volontaria sulla base del monitoraggio delle metriche e di considerazioni interne, che non hanno previsto il supporto di dati scientifici. .
| I progetti | Gli obiettivi | I progressi 2025 |
|---|---|---|
| Sviluppare piani di formazione | Formare, entro il 2026, il 90% deidipendenti sulle competenze chiaveper lo sviluppo di Gefran nei prossimianni. | Il 91,9% () dei dipendenti a livello diGruppo hanno avuto accesso allaformazione sulle competenze chiaveper il Gruppo, attraverso la piattaforma dedicata kenFLY (era il 90,4%nel 2024 e l'82,9% nel 2023). Graziea programmi specifici di formazionetecnica o su competenze trasversali,le ore medie di formazione per dipendente sono 11,7 (nel 2024 13,5 e nel2023 17,3). Dal 2026 Gefran proseguirànell'attività di sviluppo e formazione,mirata a rafforzare la competenza deidipendenti su specifici temi, considerati fondamentali per l'esecuzionedella strategia del Gruppo.() non include le attività di formazione oggetto dialtri progetti (i.e. HSE e cybersecurity) |
| Realizzare un piano diformazione sulla sostenibilità | Coinvolgere l'80% dei dipendentientro il 2026 in attività formative suitemi ESG, declinate secondo le esigenze delle funzioni aziendali. | Il 100% dei dipendenti a livello diGruppo hanno avuto accesso alla formazione sui temi ESG, attraverso lapiattaforma dedicata SustainabilityHub all'interno di kenFLY, con contenuti nelle 6 lingue parlate nel Gruppo.Dal 2026 Gefran proseguirà nell'attività di sviluppo e formazione, mirata arafforzare la competenza dei dipendenti su specifici temi, consideratifondamentali per l'esecuzione dellastrategia del Gruppo. |
| Integrare gli obiettivi ESG negliMBO annuali e negli LTI di tutti idirigenti | Mantenere, per i dirigenti coinvoltidirettamente nell'esecuzione delPiano Strategico, un sistema di valutazione che integri il conseguimentodi obiettivi ESG. | L'88,9% dei dirigenti coinvolti nell'esecuzione del Piano Strategico haalmeno un obiettivo ESG nella schedadi valutazione MBO / LTI, ed il valoreconseguito rappresenta il 95,3% delvalore massimo stanziato e legato aobiettivi ESG. |
| Integrare l'ESG nel premio dirisultato di impiegati e operai | Mantenere una parte del premio dirisultato, per impiegati e operai concontratto integrativo, legata al conseguimento di obiettivi ESG. | Il 5,1% del premio di risultato stanziato per i dipendenti con contrattointegrativo (Gefran Spa e GefranSoluzioni) è stato conseguito inseguito al raggiungimento di obiettiviESG (era l'1,9% nel 2024). |


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| Creare una community sulla D&I Realizzare uno spazio dedicato alla | community D&I sulla piattaformakenFLY per promuovere occasioni diconfronto e formazione e diffondere | Il 13,2% dei dipendenti, a livello diGruppo, ha fruito dei contenuti pubblicati nella sezione D&I all'internodella piattaforma kenFLY (erano il | dell'impresa |
|---|---|---|---|
| a tutti i livelli i valori di diversità einclusione. Raggiungere attraversogli accessi allo spazio, entro il 2028,l'80% dei dipendenti. | 6,6% nel 2024). | ||
| Incentivare l'accesso femminilealle discipline STEM | Avviare una campagna educativanelle scuole del territorio. | È stato condotto un primo progetto,mirato alla creazione di percorsieducativi innovativi in ambito STEM,con un approccio pratico, inclusivo,immersivo e laboratoriale. Sono staticoinvolti 11 istituiti scolastici delterritorio e vi hanno partecipato complessivamente 559 studenti di scuolesecondarie di primo grado. | |
| Introdurre un Sistema diGestione Integrato perarmonizzare gli standard difunzionamento delle società delGruppo | Completare l'implementazione delSistema di Gestione Integrato perle società produttive del Gruppo (),allineando progressivamente anchei nuovi siti acquisiti. Nel 2026 sicompleterà l'attività di allineamentoallo standard SA 8000 per i siti inCina e Svizzera, e verranno avviate leattività di allineamento dei principaliprocessi di CZ Elettronica S.r.l. a quellidi Gruppo.() Sono incluse nel perimetro i siti produttivi inItalia, Svizzera, Stati Uniti e Cina; al momento èescluso il sito in Brasile dove vengono svolte soloattività operative di assemblaggio di semilavoratiprodotti in Italia | È stato completato l'allineamento airequisiti ed ottenuta la certificazioneper gli standard ISO 45001 e ISO14001 anche nei siti produttivi esteri,in aggiunta agli standard già integratinel Gruppo. | |
| Promuovere una cultura dellasicurezza | Raggiungere, entro il 2025, l'obiettivozero () infortuni a livello di Gruppo.() L'obiettivo si considera raggiunto se l'indice digravità (nr giornate perse per infortuni x 1.000 / orelavorate) =< 0,01 | Indice di gravità prossimo allo 0, nel2025: occorso 1 infortunio, di lieveentità, che ha portato a 3 giornate dilavoro perse (nel 2024 era 0.01, nel | |
| Formare i dipendenti sui rischiinformatici | Reiterare la formazione sui rischicyber e sulla cybersecurity, coinvolgendo tutti i dipendenti del Gruppoentro il 2026. | 2023 era 0.04).Definito ed avviato il nuovo piano diformazione, che, nel 2026, coinvolgerà tutti i dipendenti del Gruppo (italiani ed esteri) con device aziendale | |
| Minimizzare il rischioinformatico | Mantenere un rischio informaticoentro il livello 3.5, consideratomedio-basso. | Livello di rischio informatico a 3.28(era 3.92 nel 2024, 4.22 nel 2023). |
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti
La rendicontazione dei dati sulle caratteristiche dei dipendenti dell'impresa, come anche di tutte le successive metriche riportate, è stata svolta, coinvolgendo nella raccolta dei dati puntuali tutte le società del Gruppo Gefran, come descritto nell'apposita Procedura che norma la presente Rendicontazione. I dati raccolti dalle singole entità vengono aggregati ed analizzati dai referenti Corporate per i temi connessi alla forza lavoro propria (tipicamente la funzione P&O e per salute e sicurezza la funzione Q-HSE). Si precisa che il perimetro utilizzato per la rendicontazione 2025 è differente rispetto a quello utilizzato per l'anno precedente, per effetto dell'entrata nel Gruppo di CZ Elettronica S.r.l., come descritto nei Fatti di rilievo dell'esercizio 2025.
Di seguito si espongono le tabelle per la rappresentazione delle caratteristiche dei dipendenti di Gefran.
| Numero puntuale dei dipendenti per genere | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Donna | 258 | 271 |
| Uomo | 441 | 477 |
| Altro | 0 | 0 |
| Non comunicato | 0 | 0 |
| Totale | 699 | 748 |

Il numero di lavoratori dipendenti riportato rappresenta il numero puntuale delle persone alla fine del periodo di riferimento.
| Numero puntuale dei dipendenti per Paese | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Italia | 471 | 510 |
| Belgio | 15 | 17 |
| Francia | 8 | 8 |
| Germania | 24 | 30 |
| Regno Unito | 2 | 2 |
| Svizzera | 16 | 18 |
| Stati Uniti | 34 | 36 |
| Brasile | 37 | 41 |
| Singapore | 8 | 8 |
| Cina (Rep. Pop.) | 60 | 54 |
| India | 24 | 24 |
| Numero totale di dipendenti | 699 | 748 |
(ESRS 2 ‑ MDR‑T, 80, a, b, c, d, e, f, g, h, i, j) (ESRS 2 ‑ MDR‑T 81) (ESRS 2 ‑ MDR‑A, 68 a, b, c, d, e) (ESRS 2 – MDR‑M, 75, 77)

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

| 2025Var. 2025-20243,2%7167153,3% |
|---|
| 4,8%720 |
| 7,6%740 |
| 7448,1% |
| 7,6%746 |
| 8,4%751 |
| 7458,0% |
| 8,5%752 |
| 9,6%757 |
| 7588,9% |
| 7,0%748 |
| 7417,1% |
Uomo Donna Altro Non
| comunicato | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero puntuale deidipendenti per tipo dicontratto e genere | 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 | |||||||||
| Numero totale di dipendenti | 441 | 477 | 258 | 271 | 0 | 0 | 0 | 0 | 699 | 748 |
| Numero di dipendenti a tempoindeterminato | 434 | 464 | 255 | 263 | 0 | 0 | 0 | 0 | 689 | 727 |
| Numero di dipendenti a tempodeterminato | 7 | 13 | 3 | 8 | 0 | 0 | 0 | 0 | 10 | 21 |
| Numero di dipendenti a orariovariabile | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Numero di dipendenti a tempopieno | 439 | 473 | 226 | 232 | 0 | 0 | 0 | 0 | 665 | 705 |
| Numero di dipendenti part-time | 2 | 4 | 32 | 39 | 0 | 0 | 0 | 0 | 34 | 43 |
| Italia | world | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 510 | 65 | 75 | 71 | 77 | 92 | 86 | 0 | ||||
| 65 | 75 | 70 | 76 | 86 | 70 | 0 | 727 | ||||
| 3 | 4 | 0 | 0 | 1 | 1 | 6 | 16 | 0 | 0 | 10 | 21 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 479 | 53 | 63 | 71 | 77 | 92 | 86 | 0 | 705 | |||
| 22 | 31 | 12 | 12 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 34 | 43 |
| 471449 | 468 506 | Europa(EsclusaItalia) | America | Asia Rest of the | 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 20250 699 7480 6890 665 |
| Dipendenti che hanno lasciato il Gruppo | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti che hanno lasciato l'azienda | 56 | 57 | 1,8% |
| Tasso di avvicendamento dei dipendenti | 8,0% | 7,6% | ‑4,9% |


Nel corso del 2025 sono state registrate 57 uscite dal Gruppo (56 nel 2024), delle quali 25 unità sono state uscite volontarie (33 nel 2024) e 8 per pensionamento (12 nel 2024). Le rimanenti sono dovute ad altre motivazioni, fra cui conclusioni del contratto di lavoro (sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato). (S1‑6 50, a, b, c, 50 d i, d ii, 51)

Dettaglio della movimentazione dei dipendenti, per Società del Gruppo
| Uomo | Donna | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero puntuale dei dipendenti per Società egenere | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 |
| Numero totale di dipendenti | 441 | 477 | 258 | 271 | 699 | 748 |
| Gefran Spa | 213 | 222 | 171 | 175 | 384 | 397 |
| Gefran Soluzioni Srl | 45 | 42 | 9 | 11 | 54 | 53 |
| Elettropiemme Srl | 30 | 34 | 3 | 3 | 33 | 37 |
| CZ Elettronica Srl | 0 | 21 | 0 | 2 | 0 | 23 |
| Gefran Benelux Nv | 9 | 11 | 6 | 6 | 15 | 17 |
| Gefran France S.A. | 7 | 7 | 1 | 1 | 8 | 8 |
| Gefran Deutschland Gmbh | 17 | 22 | 7 | 8 | 24 | 30 |
| Gefran UK Ltd | 1 | 1 | 1 | 1 | 2 | 2 |
| Gefran Schweiz AG | 13 | 14 | 3 | 4 | 16 | 18 |
| Gefran Inc | 23 | 21 | 11 | 15 | 34 | 36 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | 26 | 27 | 11 | 14 | 37 | 41 |
| Gefran Asia Pte Ltd | 4 | 4 | 4 | 4 | 8 | 8 |
| Gefran Automation Technology Co. Ltd | 32 | 30 | 28 | 24 | 60 | 54 |
| Gefran India Private Ltd | 21 | 21 | 3 | 3 | 24 | 24 |

| Uomo | Donna | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ENTRATE | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 |
| Numero totale di dipendenti | 65 | 78 | 39 | 28 | 104 | 106 |
| Gefran Spa | 24 | 22 | 32 | 11 | 56 | 33 |
| Gefran Soluzioni Srl | 5 | 0 | 2 | 3 | 7 | 3 |
| Elettropiemme Srl | 7 | 8 | 0 | 0 | 7 | 8 |
| CZ Elettronica Srl | 0 | 22 | 0 | 2 | 0 | 24 |
| Gefran Benelux Nv | 0 | 2 | 1 | 0 | 1 | 2 |
| Gefran France S.A. | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 |
| Gefran Deutschland Gmbh | 2 | 7 | 0 | 1 | 2 | 8 |
| Gefran UK Ltd | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Gefran Schweiz AG | 4 | 2 | 0 | 1 | 4 | 3 |
| Gefran Inc | 6 | 0 | 1 | 4 | 7 | 4 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | 8 | 8 | 0 | 4 | 8 | 12 |
| Gefran Asia Pte Ltd | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Gefran Automation Technology Co. Ltd | 4 | 5 | 3 | 2 | 7 | 7 |
| Gefran India Private Ltd | 4 | 2 | 0 | 0 | 4 | 2 |
| Uomo | Donna | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| USCITE | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 |
| Numero totale di dipendenti | 44 | 44 | 12 | 13 | 56 | 57 |
| Gefran Spa | 10 | 13 | 3 | 7 | 13 | 20 |
| Gefran Soluzioni Srl | 5 | 3 | 1 | 1 | 6 | 4 |
| Elettropiemme Srl | 8 | 4 | 0 | 0 | 8 | 4 |
| CZ Elettronica Srl | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 |
| Gefran Benelux Nv | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 |
| Gefran France S.A. | 1 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 |
| Gefran Deutschland Gmbh | 3 | 2 | 1 | 0 | 4 | 2 |
| Gefran UK Ltd | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Gefran Schweiz AG | 4 | 1 | 1 | 0 | 5 | 1 |
| Gefran Inc | 6 | 2 | 2 | 0 | 8 | 2 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | 3 | 7 | 1 | 1 | 4 | 8 |
| Gefran Asia Pte Ltd | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Gefran Automation Technology Co. Ltd | 3 | 9 | 3 | 4 | 6 | 13 |
| Gefran India Private Ltd | 0 | 2 | 0 | 0 | 0 | 2 |

Si precisa che, la movimentazione del personale dell'esercizio 2025 include l'effetto dell'entrata nel Gruppo della neoacquisita CZ Elettronica S.r.l., con un organico composto da 23 dipendenti alla data di acquisizione.
Nella movimentazione esposta è inclusa anche la stabilizzazione di 10 lavoratori interinali (in Italia), avvenuta a inizio 2025.
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
Di seguito si espongono le metriche**13** sulle caratteristiche dei lavoratori non
dipendenti di Gefran.
| Numero di lavoratori non dipendenti nella forza di lavoro propria | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Numero totale di lavoratori non dipendenti | 46 | 42 |
| Lavoratori autonomi | 2 | 2 |
| Lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano principalmente«attività di ricerca, selezione e fornitura di personale» | 44 | 40 |
Il numero di lavoratori non dipendenti riportato rappresenta il numero puntuale delle persone alla fine del periodo di riferimento. Nella fattispecie sono considerati solo i lavoratori interinali e i lavoratori autonomi non dipendenti, i quali, in assenza del loro ruolo all'interno dell'azienda, non avrebbero alcuna
figura sostitutiva.
metrica S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.
(S1‑7 55 a, b i, b ii)
13 La rendicontazione dei dati sulle caratteristiche dei non dipendenti inclusi nella forza lavoro propria dell'impresa è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla


S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
14 La rendicontazione dei dati sulla copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale, è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.
Di seguito si espongono le tabelle per la rappresentazione delle metriche**14** sulla copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale di Gefran.
| Percentuale dei dipendenti coperti da contratticollettivi | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|
| Dipendenti totali | 699 | 748 | 7,0% |
| Dipendenti coperti da contratti collettivi | 555 | 585 | 5,4% |
| Percentuale dei dipendenti coperti da contratticollettivi | 79% | 78% | ‑1,5% |
Nello specifico, sono coperti dai contratti collettivi e politiche di dialogo sociale tutti i dipendenti del Gruppo nei Paesi dove Gefran è presente con le sue sedi e nei quali tali contratti sono previsti (ltalia, Germania, Belgio, Francia e Brasile).
Con riferimento all'Italia, unico Paese dello Spazio economico europeo (SEE) in cui Gefran presenta un livello significativo di occupazione (ossia almeno 50 dipendenti che rappresentano almeno il 10 % dei dipendenti totali), il 100% dei dipendenti è rappresentato da rappresentanti dei lavoratori.
| Percentuale dei dipendenti rappresentati darappresentanti dei lavoratori | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|
| Dipendenti totali | 471 | 510 | 8,3% |
| Dipendenti rappresentati da rappresentati deilavoratori | 471 | 510 | 8,3% |
| Percentuale di dipendenti rappresentati darappresentati dei lavoratori | 100% | 100% | 0,0% |
| Copertura dellacontrattazione collettiva Dialogo sociale | 2024 | Copertura della | 2025contrattazione collettiva Dialogo sociale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso dicopertura | Lavoratoridipendenti– SEE (per ipaesi con >50 imp. cherappresentano> 10 % degliimpiegatitotali) | Lavoratoridipendenti– non SEE(perregione) | Rappresentanzasul luogo dilavoro (soltantoSEE) (per ipaesi con >50 imp. cherappresentano> 10 % degliimpiegati totali) | Lavoratoridipendenti– SEE (per ipaesi con >50 imp. cherappresentano> 10 % degliimpiegatitotali) | Lavoratoridipendenti– non SEE(perregione) | Rappresentanzasul luogo dilavoro (soltantoSEE) (per ipaesi con >50 imp. cherappresentano> 10 % degliimpiegati totali) |
| 0-19% | Asia | Asia | ||||
| 20-39% | ||||||
| 40-59% | America | America | ||||
| 60-79% | ||||||
| 80-100% | Italia | Italia | Italia | Italia |
Tasso di copertura Lavoratori dipendenti – SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) 20-39% 60-79%
(S1‑8 60 a, b, c, 63 a) (S1‑8 AR 70)
S1-9 Metriche della diversità
Di seguito si espongono le tabelle per la rappresentazione delle metriche**15**di
Gefran sulla diversità.
Numero e percentuale di
| 2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero e percentuale dimembri del Top Management: | Uomini | Donne | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Top Management (numero dipersone) | 75 | 18 | 0 | 0 | 93 |
| Top Management (percentuale) | 81% | 19% | 0% | 0% | 100% |

Numero e percentuale di
| 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero e percentuale dimembri del Top Management: | UominiDonne | Altrocomunicato | Totale | ||
| Top Management (numero dipersone) | 74 | 15 | 0 | 0 | 89 |
| Top Management (percentuale) | 83% | 17% | 0% | 0% | 100% |
Si precisa che vengono considerati nel Top Management dipendenti inquadrati come i Dirigenti e i Quadri.
15 La rendicontazione dei dati sulla diversità è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.

BILANCIO CONSOLIDATO
306 307
Diversità per inquadramento
| 2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero puntualedei dipendenti perinquadramento e genere | Uomini | Donne | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dirigenti | 25 | 4 | 0 | 0 | 29 |
| Quadri | 50 | 14 | 0 | 0 | 64 |
| Impiegati | 290 | 123 | 0 | 0 | 413 |
| Operai | 112 | 130 | 0 | 0 | 242 |
| Dipendenti totali | 477 | 271 | 0 | 0 | 748 |
| 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero puntualedei dipendenti perinquadramento e genere | Uomini | Donne | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dirigenti | 24 | 4 | 0 | 0 | 28 |
| Quadri | 50 | 11 | 0 | 0 | 61 |
| Impiegati | 255 | 117 | 0 | 0 | 372 |
| Operai | 112 | 126 | 0 | 0 | 238 |
| Dipendenti totali | 441 | 258 | 0 | 0 | 699 |

Diversità per fascia d'età
| 2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero puntualedei dipendenti perinquadramento e genere | Uomini | Donne | Altro | Noncomunicato | Totale |
| meno di 30 anni | 58 | 24 | 0 | 0 | 82 |
| fra i 30 e i 50 anni | 271 | 171 | 0 | 0 | 442 |
| oltre i 50 anni | 148 | 76 | 0 | 0 | 224 |
| Dipendenti totali | 475 | 273 | 0 | 0 | 748 |
| 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Altro | Noncomunicato | Totale |
| 46 | 32 | 0 | 0 | 78 |
| 418 | ||||
| 203 | ||||
| 441 | 258 | 0 | 0 | 699 |
| 256139 | 16264 | 00 | 00 |
S1-10 Salari adeguati
16 La rendicontazione dei dati sui salari adeguati, sulla protezione sociale e sulle persone con disabilità è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.
17 La rendicontazione dei dati sulla protezione sociale è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa. Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.
18 La rendicontazione dei dati sulla disabilità è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica S1-6
Dall'analisi svolta**16** emerge che i dipendenti di Gefran percepiscono un salario adeguato, in accordo a quanto previsto dagli standard di riferimento.
(S1‑10 69)
S1-11 Protezione sociale
Tutti i dipendenti sono coperti da protezione sociale17 sia mediante programmi pubblici sia mediante programmi offerti dall'impresa, che migliorano ulteriormente quanto previsto da programmi pubblici.
(S1‑11 74 a)
S1-12 Persone con disabilità
Si precisa che al 31 dicembre 2025 sono parte del Gruppo 18 dipendenti con
disabilità**18**, tutti in Italia.
| Percentuale di dipendenti con disabilità nella propria forza lavoro | 2024 | 2025 | Var.2025-2024 |
|---|---|---|---|
| Numero dipendenti con disabilità nella propria forza lavoro | 18 | 20 | 11,1% |
| Dipendenti totali | 699 | 748 | 7,0% |
| Percentuale di dipendenti con disabilità | 3% | 3% | 3,8% |

(S1‑12 79)
(S1‑9 66, a, b) (S1‑9 AR 71)

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
19 La rendicontazione dei dati sulla formazione e sviluppo delle competenze è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.
Di seguito si espongono le tabelle per la rappresentazione delle metriche**19** di Gefran sulla tematica.
| Uomo | Donna | Altro | Noncomunicato | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Indicatori relativi allaformazione e sviluppo dellecompetenze dei dipendenti,suddivisi per genere | 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 2024 2025 | |||||||||
| Percentuale di dipendenti chehanno partecipato a revisioniperiodiche delle prestazioni e dellosviluppo della carriera | 13,8% 8,4% 12,4% 3,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 13,3% 6,6% | |||||||||
| Numero medio di ore diformazione per dipendente | 23,0 | 19,0 | 13 ,2 | 11,1 | - | - | - | - | 19,4 | 16,1 |

| 2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Percentuale di dipendenti chehanno partecipato a revisioniperiodiche delle prestazioni edello sviluppo della carriera percategoria di dipendenti e genere | Uomo | Donna | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dirigenti | 16,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 13,8% |
| Quadri | 6,0% | 21,4% | 0,0% | 0,0% | 9,4% |
| Impiegati | 11,4% | 4,9% | 0,0% | 0,0% | 9,4% |
| Operai | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
| Dipendenti totali | 8,4% | 3,3% | 0,0% | 0,0% | 6,6% |
| 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Percentuale di dipendenti chehanno partecipato a revisioniperiodiche delle prestazioni edello sviluppo della carriera percategoria di dipendenti e genere | Uomo | Donna | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dirigenti | 16,7% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 14,3% |
| Quadri | 54,0% | 54,5% | 0,0% | 0,0% | 54,1% |
| Impiegati | 8,6% | 15,4% | 0,0% | 0,0% | 10,8% |
| Operai | 7,1% | 6,3% | 0,0% | 0,0% | 6,7% |
| Dipendenti totali | 13,8% | 12,4% | 0,0% | 0,0% | 13,3% |
| 2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero medio di ore diformazione per categoria didipendenti e genere | Uomo | Donna | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dirigenti | 10,9 | 16,5 | - | - | 11,7 |
| Quadri | 19,7 | 14,1 | - | - | 18,4 |
| Impiegati | 21,4 | 16,2 | - | - | 19,9 |
| Operai | 14,0 | 5,8 | - | - | 9,6 |
| Dipendenti totali | 19,0 | 11,1 | - | - | 16,1 |

| 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero medio di ore diformazione per categoria didipendenti e genere | Uomo | Donna | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dirigenti | 27,8 | 9,9 | - | - | 25,3 |
| Quadri | 41,9 | 55,5 | - | - | 44,3 |
| Impiegati | 18,8 | 12,3 | - | - | 16,7 |
| Operai | 23,3 | 10,5 | - | - | 16,5 |
| Dipendenti totali | 23,0 | 13,2 | - | - | 19,4 |
Tipologia di formazione
Diversi i programmi di formazione che hanno coinvolto i dipendenti del Gruppo e per i quali si riportano le ore svolte (con riferimento all'esercizio 2025 e 2024).
| 2025 | |||
|---|---|---|---|
| Numero di ore di formazionetecnica | Uomo | Donna | Totale |
| Dirigenti | 152 | 40 | 192 |
| Quadri | 768 | 119 | 887 |
| Impiegati | 3.095 | 1.023 | 4.118 |
| Operai | 348 | 280 | 628 |
| Ore di formazione totali | 4.363 | 1.462 | 5.824 |
| 2024 | |||
|---|---|---|---|
| Numero di ore di formazionetecnica | Uomo | Donna | Totale |
| Dirigenti | 74 | 14 | 88 |
| Quadri | 1.004 | 138 | 1.142 |
| Impiegati | 2.294 | 742 | 3.035 |
| Operai | 931 | 691 | 1.622 |
| Ore di formazione totali | 4.302 | 1.584 | 5.886 |

310 311
| 2025 | |||
|---|---|---|---|
| Numero di ore di formazionesullo sviluppo dellecompetenze trasversali | Uomo | Donna | Totale |
| Dirigenti | 90 | 20 | 110 |
| Quadri | 94 | 55 | 149 |
| Impiegati | 1.712 | 685 | 2.397 |
| Operai | 278 | 29 | 307 |
| Ore di formazione totali | 2.173 | 789 | 2.962 |
| 2024 | |||
|---|---|---|---|
| Numero di ore di formazionesullo sviluppo dellecompetenze trasversali | Uomo | Donna | Totale |
| Dirigenti | 514 | 26 | 540 |
| Quadri | 739 | 273 | 1.012 |
| Impiegati | 1.057 | 417 | 1.473 |
| Operai | 496 | - | 496 |
| Ore di formazione totali | 2.805 | 716 | 3.521 |

S1-14 Metriche di salute e sicurezza
20 La rendicontazione dei dati sulla salute e sicurezza è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.
Di seguito si espongono le tabelle per la rappresentazione delle metriche**20** di
Gefran sulla tematica.
| 2024 | 2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti | Nondipendenti | Totale Dipendenti | Nondipendenti | Totale | ||
| Numero di persone nella forzalavoro propria coperte dal sistemadi gestione della salute e dellasicurezza dell'impresa in base aprescrizioni giuridiche e/o normeod orientamenti riconosciuti | 699 | 46 | 745 | 748 | 42 | 790 |
| Numero di persone nella forzalavoro propria coperte da unsistema di gestione della salutee della sicurezza basato suprescrizioni giuridiche e/o normeod orientamenti riconosciuti e cheè stato oggetto di audit internoe/o audit o certificazione a cura diun soggetto esterno | 428 | 30 | 458 | 595 | 35 | 630 |
| Numero di persone nella forzalavoro propria | 699 | 46 | 745 | 748 | 42 | 790 |
| Percentuale di persone nella forzalavoro propria coperte dal sistemadi gestione della salute e dellasicurezza dell'impresa in base aprescrizioni giuridiche e/o normeod orientamenti riconosciuti | 100,0% | 100,0% | 100,0% | 100,0% | 100,0% | 100,0% |
| Percentuale di persone nellaforza lavoro propria coperte daun sistema di gestione dellasalute e della sicurezza basato suprescrizioni giuridiche e/o normeod orientamenti riconosciuti e cheè stato oggetto di audit internoe/o audit o certificazione a cura diun soggetto esterno | 61,2% | 65,2% | 61,5% | 79,5% | 83,3% | 79,7% |

Si precisa che il numero di persone nella forza lavoro propria coperte da un sistema di gestione della salute e della sicurezza basato su prescrizioni giuridiche e/o norme e/o orientamenti riconosciuti e che è stato oggetto di audit attengono a tutti i lavoratori in Italia, in Svizzera, in Cina e negli Stati uniti (con riferimento all'audit di terza parte relativo allo standard ISO 45001:2018).
| 2025 | |||
|---|---|---|---|
| Numero di ore di formazionesulla salute e sicurezza | Uomo | Donna | Totale |
| Dirigenti | 40 | - | 40 |
| Quadri | 95 | 33 | 128 |
| Impiegati | 1.416 | 282 | 1.698 |
| Operai | 954 | 446 | 1.400 |
| Ore di formazione totali | 2.505 | 761 | 3.266 |
(S1‑13 83 a, b)
| 2024 | |||
|---|---|---|---|
| Numero di ore di formazionesulla salute e sicurezza | Uomo | Donna | Totale |
| Dirigenti | 80 | 0 | 80 |
| Quadri | 352 | 199 | 551 |
| Impiegati | 1.438 | 284 | 1.722 |
| Operai | 1.178 | 634 | 1.812 |
| Ore di formazione totali | 3.048 | 1.117 | 4.165 |

Il Gruppo svolge una rendicontazione strutturata degli indicatori si salute e sicurezza dal 2017 e si precisa che, nell'arco temporale mappato, non si sono verificati decessi nella forza lavoro propria a seguito di lesioni connesse al lavoro o di malattie registrabili connesse al lavoro.
Il tasso di lesioni connesse al lavoro nella forza lavoro propria è così rappresentato:
(S1‑14 88, b)
Numero di giorni di lavoro persi a seguito di lesioni dovute a infortuni connessi al lavoro
Numero di giorni di lavoro persi a seguito di decessi connessi
al lavoro

Numero di giorni persi a seguito di casi di malattia connesse al lavoro
| 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti | Nondipendenti Totale Dipendenti | Nondipendenti Totale Dipendenti | Nondipendenti Totale | |||||
| 5 | 10 | 15 | 3 | - | 3 | ‑40,0% | ‑100,0% ‑80,0% | |
| - | - | - | - | - | - | n.a. | n.a. | n.a. |
| - | - | - | - | - | - | n.a. | n.a. | n.a. |
| - | - | - | - | - | - | n.a. | n.a. | n.a. |
| 5 | 10 | 15 | 3 | - | 3 | ‑40,0% | ‑100,0% ‑80,0% |

Numero di giorni persi a seguito di decessi dovuti a casi di malattia connesse al lavoro
Numero di giorni persi a seguito di lesioni connesse al lavoro e decessi dovuti a lesioni connesse al lavoro, casi di malattie connesse al lavoro e decessi dovuti a casi di malattia connesse al lavoro
| 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti | Nondipendenti | Totale Dipendenti | Nondipendenti | Totale Dipendenti | Nondipendenti Totale | ||||
| Totaleorelavorate | 1.187.854 | 73.912 1.261.766 1.198.961 | 69.935 1.268.895 | 0,9% | -5,4% 0,6% | ||||
| Numerodi lesioniconnesseal lavoronella forzalavoropropria | 1 | 1 | 2 | 1 | - | 1 | 0,0% | ‑100,0% ‑50,0% | |
| Tasso dilesioniconnesseal lavoronella forzalavoropropria | 0,84 | 13,53 | 1,59 | 0,83 | - | 0,79 | ‑0,9% | ‑100,0% ‑50,3% |
(S1‑14 88 a, c, e)

S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
21 La rendicontazione dei dati sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata, come quella sulla retribuzione (divario retributivo e remunerazione totale), è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.
Di seguito si espongono le tabelle per la rappresentazione delle metriche**21** di Gefran sulla tematica.
Tutti i dipendenti del Gruppo hanno diritto a un congedo per motivi familiari attraverso la politica sociale e/o i contratti collettivi di lavoro.
| 2025 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Percentuale di dipendenti chehanno diritto a congedi permotivi familiari | Uomo | Donna | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dipendenti che hanno diritto a uncongedo per motivi familiari | 477 | 271 | 0 | 0 | 748 |
| Dipendenti che usufruiscono dicongedi per motivi familiari | 6 | 15 | 0 | 0 | 21 |
| Dipendenti totali | 477 | 271 | 0 | 0 | 748 |
| Percentuale di dipendenti chehanno diritto a usufruire delcongedo per motivi familiari | 100% | 100% | 0% | 0% | 100% |

| 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Percentuale di dipendenti chehanno diritto a congedi permotivi familiari | Uomo | Donna | Altro | Noncomunicato | Totale |
| Dipendenti che hanno diritto a un | |||||
| congedo per motivi familiari | 441 | 258 | 0 | 0 | 699 |
| Dipendenti che usufruiscono di | |||||
| congedi per motivi familiari | 13 | 16 | 0 | 0 | 29 |
| Dipendenti totali | 441 | 258 | 0 | 0 | 699 |
| Percentuale di dipendenti che | |||||
| hanno diritto a usufruire del | 100% | 100% | 0% | 0% | 100% |
| congedo per motivi familiari |
Si precisa che vengono tracciati gli eventi significativi, ed in particolare maternità obbligatorie ed anticipate, paternità obbligatorie e facoltative (non a ore). Sono invece esclusi dall'indicatore gli eventi considerati non significativi (es. maternità inferiori a 10 giornate complessive).
(S1‑15 93 a, b, 94)
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)

Di seguito si espongono le tabelle per la rappresentazione delle metriche 22 di
Gefran sulla tematica.
| Divario retributivo di genere23 | 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 0% | 10% | ‑1% |
| Quadri | 13% | 17% | 36% |
| Impiegati | 21% | 20% | ‑8% |
| Operai | 10% | 9% | ‑11% |
| Divario retributivo di genere | 16% | 26% | 59% |
| 2024 | 2025 | Var. 2025-2024 |
|---|---|---|
| 13,64 | 13,31 | ‑2,5% |
I dati esposti derivano da una raccolta puntuale e strutturata delle informazioni gestite tramite i diversi sistemi HR implementati in tutte le Società del Gruppo, e gestita dalla funzione centrale P&O.
Si precisa che i valori 2024 risultato modificati rispetto a quanto pubblicato nella Rendicontazione di sostenibilità precedente, a seguito del cambio di metodologia. Nel 2024 l'indicatore veniva calcolato come rapporto fra lo stipendio base medio annuo lordo (esclusa quota variabile) delle dipendenti di genere femminile e quello dei dipendenti di genere maschile nelle singole società del Gruppo, per ciascun inquadramento. Gli indici di Gruppo vengono calcolati ponderando gli indici delle singole società per il numero dei dipendenti di ognuna, per ciascun inquadramento, dove il calcolo era applicabile. La media di Gruppo è determinata come media di ciascun inquadramento, ponderata per il numero di dipendenti, dove il calcolo era applicabile, ottenendo i seguenti valori per inquadramento e totale: Dirigenti 100%, Quadri 87,2%, Impiegati 78,7%, Operai 90,0%, Divario retributivo di genere totale 83,6%.
(S1‑16 97 a, b)
22 La rendicontazione dei dati sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata, come quella sulla retribuzione (divario retributivo e remunerazione totale), è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.
23 Il divario retributivo di genere è calcolato tramite la seguente formula: (media RAL full-time dipendenti genere maschile - media RAL full-time dipendenti genere femminile)/ media RAL full-time dipendenti genere maschile, per ciascun livello di inquadramento. Gli indici di Gruppo sono ponderati in base al numero di dipendenti per società e inquadramento, e la media complessiva è la media ponderata degli indici per inquadramento, dove applicabile. Si precisa che non è stato possibile utilizzare nel calcolo la media RAL oraria, tuttavia il Gruppo si impegnerà, negli anni successivi, a
24 Nel calcolare il rapporto della retribuzione totale sono stati inclusi tutti i dipendenti del Gruppo, prendendo in considerazione tutti gli aspetti della remunerazione (inclusa la quota variabile) e rapportando la remunerazione totale annua per la persona con il salario più elevato dell'impresa con la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti (ad
rendicontare l'indicatore in modo più completo. esclusione della persona con il salario più elevato).



S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
25 La rendicontazione dei dati su incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani è stata svolta coinvolgendo tutte le società del Gruppo ed in coerenza a quanto descritto con riferimento alla metrica S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa.
Si precisa che nel Gruppo non si sono mai verificati incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani, come evidenziato anche nella seguente tabella**25**.
| 2025 |
|---|
| 0 |
| 0 |
| 0 |
| 0 |
| 0 |
| 0 |
| 0 |
| 0 |
(S1‑17 103, a, b, c, d, 104 a, b)

ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
Si premette che, come descritto nella sezione Informazioni generali – Criteri per la redazione della presente Rendicontazione, al paragrafo BP2 Informativa in relazione a circostanze specifiche, nella redazione dell'informativa di sostenibilità vengono adottate alcune
delle misure di phase‑in previste dall'ESRS 1 – Appendice C. Nello specifico, Gefran fornisce un'informativa parziale per le tematiche sociali, in relazione alle richieste dell'ESRS S2 relativo ai Lavoratori nella catena del valore.

Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Gefran presta particolare attenzione agli aspetti sociali, inclusi impatti, rischi e opportunità, derivanti dalle proprie attività, rivolgendosi anche alla catena del valore. Nel condurre l'analisi di doppia rilevanza, Gefran ha considerato l'attività svolta dal Gruppo, la tipologia di materiali gestiti e di prodotti realizzati, oltre alla distribuzione geografica di tali attività e dei principali attori della catena a monte e a valle. La mappatura della catena del valore è stata effettuata seguendo il principio della rilevanza, prendendo in considerazione due driver principali: lo speso e il venduto del Gruppo. L'obiettivo era comprendere i principali prodotti acquistati, la distribuzione geografica dei fornitori di rilievo e i settori serviti, in base alle informazioni già disponibili. Per una descrizione delle principali caratteristiche della catena del valore di Gefran si rimanda al paragrafo SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore, incluso nella sezione Informazioni generali – Strategia della presente Rendicontazione.
Per l'identificazione degli IRO rilevanti, connessi ai
lavoratori della catena del valore, oltre alle funzioni interne direttamente coinvolte, il Top Management e la Governance del Gruppo, sono stati coinvolti anche i principali Stakeholder impattati. Sono state organizzate, nel corso del 2024, sessioni di consultazione con una rappresentanza della supply chain locale. Durante queste sessioni sono state condivise informazioni utili alla valutazione degli IRO identificati e raccolte indicazioni attraverso questionari. Analogamente ad altri argomenti trattati, l'analisi dei rischi connessi alle condizioni di lavoro dei lavoratori lungo la catena è stata avviata attraverso il processo di Enterprise Risk Management già implementato in azienda, con un focus specifico sui rischi relativi ai temi e sotto-temi enunciati dall'ESRS S2. Per ulteriori dettagli sul processo condotto si rimanda al paragrafo IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, incluso nella sezione Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Processo di valutazione della rilevanza della presente Rendicontazione.

BILANCIO CONSOLIDATO
318 319
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Dall'analisi svolta, nella quale è stata posta particolare attenzione alle condizioni lavorative ed alla sicurezza sul luogo di lavoro, è emerso un unico impatto negativo rilevante, connesso ai lavoratori nella catena.
Nella valutazione è stato considerato che la mancata attenzione agli aspetti di sicurezza, ma in generale alle condizioni di lavoro dei lavoratori nella catena, può portare ad infortuni e problemi di salute ai lavoratori stessi, influenzando negativamente la sfera sociale, in maniera generalizzata.
Sono stati esaminati anche i potenziali impatti negativi e i rischi associati a incidenti riguardanti la scarsa qualità degli ambienti di lavoro, i diritti umani, il lavoro minorile e forzato. Questi sono stati tuttavia valutati non rilevanti, anche in ragione della distribuzione geografica della supply chain, prevalentemente localizzata in Paesi generalmente non esposti a tali problematiche, grazie alla presenza ed applicazione delle normative vigenti in materia.
| Sottotema | Impatto negativo | Impatto positivo | Rischio | Opportunità |
|---|---|---|---|---|
| CONDIZIONI DILAVORO | La mancata attenzione alle condizionilavorative e allagestione della salutee sicurezza sul lavoro,lungo la catena di fornitura, può portare ainfortuni e/o incidentisul lavoro a danno deisuoi lavoratori |
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Gefran ha adottato il Codice Etico e Comportamentale, tramite il quale si impegna a condurre la propria attività, interna ed esterna, rispettando le leggi vigenti, le regole del mercato e osservando princìpi etici universalmente riconosciuti. Questi ultimi costituiscono un chiaro riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo, inclusi gli attori della propria catena: l'osservanza dei principi dichiarati è la condizione fondamentale per iniziare e/o proseguire rapporti di collaborazione con Gefran. L'applicazione operativa è garantita dalle procedure aziendali che ne permettono conoscenza e diffusione.
Nel corso dell'iter di qualifica di nuovi fornitori è richiesta, come condizione necessaria per attivare una collaborazione, la sottoscrizione del Patto di Sostenibilità che integra l'adesione ai princìpi del Global Compact e del Codice Etico e di Comportamento di Gruppo. L'obiettivo principale di questo documento è condividere con la supply chain i princìpi di sostenibilità perseguiti dal Gruppo e garantirne l'applicazione, chiedendo ai fornitori l'impegno a gestire il proprio business in modo etico e responsabile, rispettando le persone e l'ambiente ponendo attenzione a diversi aspetti:
- / Diritti Umani
- / Salute e sicurezza sul lavoro
- / Ambiente
- / Lotta alla corruzione / Solidità finanziaria
- / Reputazione
Nello specifico il Patto di sostenibilità tratta in modo esplicito, chiaro e vincolante, con riferimento sia alle pratiche lavorative sia alle conseguenze contrattuali, il lavoro forzato o coatto, il lavoro minorile e la tratta degli esseri umani.
Per garantire ai clienti la conformità dei prodotti ai principali regolamenti europei e internazionali sui diritti umani, Gefran ha definito politiche specifiche per l'approvvigionamento, pubblicate nel sito internet del Gruppo (https:// www.gefran.it/downloads/product-compliance/).
Per dettagli sulle politiche adottate da Gefran, anche con riferimento alla gestione responsabile della catena di fornitura, si rimanda al paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni - MDR-P, incluso nella sezione Informazioni generali della presente Rendicontazione.


| LEGENDA | ||
|---|---|---|
| Attuale | Breve termine | Value chain Upstream |
| Potenziale | Medio termine | Own operations |
| Lungo termine | Value chain Downstream | |
| Value chain |

BILANCIO CONSOLIDATO
320 321
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
La gestione responsabile degli approvvigionamenti si fonda sulla selezione dei fornitori, nel Gruppo avviene attraverso uno specifico iter di qualifica, differenziato a seconda della categoria di acquisto (diretto, indiretto o servizi). Per gestire questo processo, Gefran si avvale di un portale di e‑procurement in cui è presente un modulo che permette la registrazione preliminare e uno primo step di accreditamento dei fornitori.
Oltre alla sottoscrizione del Patto di sostenibilità, l'iter di qualifica richiede al fornitore la compilazione del questionario di autovalutazione (scheda di autovalutazione e qualifica), che include una sezione dedicata a "Salute, sicurezza ed etica del lavoro", mirato a mitigare i possibili impatti e rischi legati al mancato rispetto dei diritti umani, a incidenti connessi al lavoro minorile e/o forzato, a violazioni della libertà di associazione e/o contrattazione collettiva, nonché alla scarsa qualità degli ambienti di lavoro ed al non rispetto degli standard di sicurezza.
Per verificare il rispetto dei princìpi sottoscritti, vengono eseguiti audit basati sulla check-list definita ed organizzati secondo un piano di audit pluriennale che coinvolge i principali fornitori del Gruppo. Nel caso emergano delle criticità, vengono suggeriti piani di miglioramento e/o azioni correttive.
Per la gestione di eventuali segnalazioni su violazioni di legge, violazioni del Codice Etico, ed in particolare di eventuali violazioni riguardo il rispetto dei diritti umani
e dei lavoratori, Gefran ha attivato un canale, normato tramite la Procedura Whistleblowing pubblicata sul sito internet della Società (https://www.gefran.it/governance/modello-231-e-codice-etico/). I clienti e i fornitori, oltre che i partner, i consulenti ed in generale gli Stakeholder (della Capogruppo e delle società del Gruppo di diritto italiano che abbiano adottato il Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. 231/2001) tramite il canale possono effettuare segnalazioni ai sensi della Procedura, qualora essa afferisca all'effettivo rapporto tra il Segnalante e il Gruppo. Per ulteriori dettagli sul canale istituito si rimanda alla sezione Informazioni sulla governance – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, G1-1 della presente Rendicontazione.
In presenza di sospetti fondati o violazioni accertate, Gefran richiede al fornitore la divulgazione di tutte le informazioni pertinenti e può avviare verifiche di conformità, anche tramite richieste documentali, audit o verifiche in loco (se concordate), al fine di valutare la gravità e la verificabilità della violazione. Il Patto di sostenibilità prevede espressamente che ogni violazione dei diritti umani è considerata una grave violazione contrattuale e Gefran si riserva il diritto di interrompere i rapporti contrattuali in caso di violazioni evidenti e verificabili. Ad oggi non sono stati evidenziati eventuali gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani connessi alla value chain.
Metriche e obiettivi
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi



e delle opportunità rilevanti
Gefran monitora costantemente la solidità della catena di fornitura, oggetto negli anni recenti di crescente attenzione da parte degli Stakeholder, anche istituzionali, in seguito all'aumentata esposizione ai rischi d'interruzione. Una corretta due diligence della catena è oggi considerata essenziale, anche per il raggiungimento degli obiettivi strategici di business e di sostenibilità del Gruppo.
Gli impegni di Gefran sono racchiusi nel Piano Strategico di Sostenibilità, formalizzato nel 2022, oggi parte integrante della strategia avviata, che mira a raggiungere obiettivi anche in relazione alla gestione responsabile degli approvvigionamenti e della catena del valore, in coerenza con gli impegni politici e con gli ambiti connessi agli IRO rilevanti.
Il percorso è iniziato con l'analisi del posizionamento di Gefran e dei rischi/ opportunità del mercato. Abbiamo dialogato con gli Stakeholder, con le consuete modalità di engagement utilizzate nel processo di analisi di rilevanza (fra gli altri, workshop, eventi digitali e survey). Il Management a tutti i livelli ha partecipato per definire i progetti, stabilire gli obiettivi e determinare gli indicatori di performance. Successivamente, abbiamo verificato la coerenza degli obiettivi con gli IRO rilevanti, garantendo la copertura di ogni tematica importante. Gli Stakeholder sono stati coinvolti nell'identificazione degli impatti, rischi e opportunità pertinenti. Si precisa che al momento i lavoratori nella catena del valore non sono stati coinvolti direttamente.
Gli obiettivi riguardano la progressiva estensione dell'adesione al Patto di Sostenibilità ed il piano di audit. In particolare, sono coinvolti i fornitori che concorrono all'80% degli acquisti, i fornitori che hanno un impiego estensivo di manodopera, i fornitori che curano lo smaltimento dei rifiuti, i fornitori il cui prodotto o servizio richiama in modo esplicito un punto espresso nel Patto di Sostenibilità. Gli orizzonti temporali sono in genere di medio termine, ma specifici per ciascun progetto (non sono al momento definiti obiettivi intermedi).

In generale, il monitoraggio periodico degli indicatori chiave consente di verificare l'efficacia delle azioni e di evidenziare i progressi nel tempo (la misurazione è stata avviata nel 2023). I progressi sono evidenziati durante gli incontri periodici di allineamento con le funzioni incaricate dell'esecuzione della strategia ed i KPI che misurano l'efficacia delle azioni implementate rispetto agli obiettivi definiti sono raccolti almeno annualmente. Le risultanze vengono condivise nelle riunioni del Comitato di Sostenibilità, durante le quali vengono analizzate le performance rilevate rispetto ai target definiti e, se necessario, possono essere riesaminati gli obiettivi.
Si riportano qui di seguito i progetti previsti nel Piano Strategico di Sostenibilità, ascrivibili ai temi dei lavoratori della catena del valore, gli obiettivi**26** definiti e i progressi raggiunti nel 2025.
| I progetti | Gli obiettivi | I progressi 2025 |
|---|---|---|
| Standardizzare la raccolta daifornitori dei Conflict MineralsReporting Template (CMRT) | Aggiornamento annuale CMRT file,secondo template. | Svolta la revisione annuale delConflict Minerals Reporting, tramitesurvey fornitori condotta, e aggiornato CMRT template (conforme all'ultima versione disponibile). |
| Introdurre il Patto disostenibilità per i nuovifornitori ed estenderneprogressivamente l'adesione atutti fornitori in albo | Mantenere una copertura almenodell'80% dello speso annuo dei fornitori aderenti al Patto, in relazione alvalore di speso annuo totale. | Fra quanti selezionati nel paneldi Gruppo, 255 fornitori hannoaderito al Patto nel 2025 (eranostati 224 nel 2024 e 192 nel 2023).Complessivamente, l'84,4% dellaspesa per l'approvvigionamento delGruppo nel 2025 è rappresentata dafornitori che aderiscono al Patto. |
| Definire un piano di auditpluriennale sui fornitori dimateriali diretti a livello globale | Svolgere, entro il 2027, l'audit su 10fornitori di materiali diretti all'anno. | Svolto audit su 22 fornitori (eranostati 19 nel 2024 e 17 nel 2023).Definito un piano per il monitoraggiodel livello di integrazione ESG nellacatena di fornitura, che sarà avviatodal 2026. |
26 Gli obiettivi sono definiti in maniera volontaria sulla base del monitoraggio delle metriche e di considerazioni interne, che non hanno previsto il supporto di dati scientifici.

Si premette che, come descritto nella sezione Informazioni generali – Criteri per la redazione della presente Rendicontazione, al paragrafo BP2 Informativa in relazione a circostanze specifiche, nella redazione dell'informativa di sostenibilità vengono adottate alcune
delle misure di phase‑in previste dall'ESRS 1 – Appendice C. Nello specifico, Gefran fornisce un'informativa parziale per le tematiche sociali, in relazione alle richieste dell'ESRS S4 relativo ai Consumatori e utilizzatori finali.

Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Gefran presta particolare attenzione agli aspetti sociali, inclusi impatti, rischi e opportunità, derivanti dalle proprie attività, rivolgendosi anche agli utilizzatori finali del proprio prodotto. I clienti diretti di Gefran possono essere soggetti a impatti e rischi rilevanti (principalmente distributori e costruttori di macchine), come anche, in relazione agli aspetti di sicurezza, gli addetti agli impianti produttivi presso i quali vengono utilizzati i prodotti del Gruppo.
Nel condurre l'analisi di doppia rilevanza, Gefran ha considerato l'attività svolta dal Gruppo, la tipologia di materiali gestiti e di prodotti realizzati, oltre alla distribuzione geografica di tali attività e dei principali attori della catena a monte e a valle. La mappatura della catena del valore è stata effettuata seguendo il principio della rilevanza, prendendo in considerazione due driver principali: lo speso e il venduto del Gruppo. L'obiettivo era comprendere i principali prodotti acquistati, la distribuzione geografica dei fornitori di rilievo e i settori serviti, in base alle informazioni già disponibili. Per una descrizione delle principali caratteristiche della catena del valore di Gefran si rimanda al paragrafo SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore, incluso nella sezione Informazioni generali – Strategia della presente Rendicontazione.
Per l'identificazione degli IRO rilevanti, connessi ai consumatori e utilizzatori finali, oltre alle funzioni interne direttamente coinvolte, il Top Management e la Governance del Gruppo, sono stati coinvolti anche i principali Stakeholder impattati. Sono state organizzate, nel corso del 2024, sessioni di consultazione con una rappresentanza dei principali clienti serviti. Durante queste sessioni sono state condivise informazioni utili alla valutazione degli IRO identificati e raccolte indicazioni attraverso questionari.

IMPATTI LEGATI ALLE INFORMAZIONI PER I CONSUMATORI E/O PER GLI UTILIZZATORI FINALI
Analogamente ad altri argomenti trattati, l'analisi dei rischi connessi ai consumatori e utilizzatori finali è stata avviata attraverso il processo di Enterprise Risk Management già implementato in azienda, con un focus specifico sui rischi relativi ai temi e sotto-temi enunciati dall'ESRS S4. Per ulteriori dettagli sul processo condotto si rimanda al paragrafo IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, incluso nella sezione Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Processo di valutazione della rilevanza della presente Rendicontazione.
| Sottotema | Impatto negativo | Impatto positivo | Rischio | Opportunità |
|---|---|---|---|---|
| SICUREZZAPERSONALEDEI CONSUMATORIE/O DEGLIUTILIZZATORIFINALI | La mancata osservanza delle normativerelative alla qualitàe sicurezza dei prodotti, nelle diverseapplicazioni, e delleinformazioni al consumatore, nonchèpossibili difetti diqualità, possonocausare malfunzionamenti o difettosità,impattando sull'esposizione degli utilizzatori finali a rischi perla loro sicurezza | L'ampliamento delportafoglio dellecertificazioni disponibili, che mirano allasicurezza dell'utilizzatore, rappresentaun'opportunità commerciale per coprirenuove applicazionie raggiungere nuovisegmenti di mercato | ||
| IMPATTI LEGATIALLE INFORMAZIONIPER I CONSUMATORIE/O PER GLIUTILIZZATORIFINALI | Rischio perdita diopportunità o dicompetitività sulmercato per ritardinell'innovazione edigitalizzazione deiprocessi, nell'otticadi «guidare» l'innovazione, anticipandoe/o influenzando leesigenze dei clienti | |||
| LEGENDA | ||||
| Attuale | Breve termine | Value chain Upstream | ||
| Potenziale | Medio termine | Own operations | ||
| Lungo termine | Value chain Downstream | |||
| Value chain | ||||
I prodotti Gefran sono destinati a molteplici settori (i principali sono le filiere della plastica, del metallo e delle macchine mobile) e vengono installati all'interno di linee produttive, impianti o macchinari.
Nell'analisi sui possibili impatti legati agli utilizzatori finali, è stata data particolare attenzione ai requisiti di qualità e sicurezza dei prodotti nelle diverse applicazioni, incluse le informazioni fornite, che, laddove non sufficienti, potrebbero portare a malfunzionamenti o difettosità, esponendo gli operatori anche a situazioni di rischio per la loro sicurezza. Anche in virtù del non completo controllo dei processi da parte di Gefran (l'utilizzatore finale è in genere un soggetto tier 2 o tier 3 della catena a valle), l'impatto identificato è considerato rilevante.
È stata quindi individuata un'opportunità di business rilevante, legata all'ampliamento del portafoglio delle certificazioni disponibili per i prodotti Gefran, che garantiscono determinati standard di sicurezza in particolari applicazioni, consentendo di aggredire nuovi segmenti di mercato. Questa opportunità viene perseguita tramite una focalizzazione delle attività di ricerca e sviluppo, come descritto al paragrafo Attività di Ricerca e Sviluppo della Relazione sulla gestione.
Si è infine valutata l'innovazione di processo e la digitalizzazione, che, laddove non tempestivi ed efficaci nel rispondere o anticipare le necessità dei clienti, possono portare alla perdita di competitività, considerata come un rischio rilevante.
Gli IRO rilevanti per consumatori e utilizzatori finali sono riportati nella tabella
qui esposta.


BILANCIO CONSOLIDATO
326 327
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Per raggiungere elevati livelli di qualità del prodotto e garantire salute e sicurezza agli utilizzatori finali, Gefran si è dotata di un efficace sistema di gestione della Qualità, sistematicamente aggiornato, conforme ai requisiti della norma ISO 9001:2015, elemento principale della Politica della Qualità, sottoscritta dall'Amministratore Delegato. Il rispetto dello standard di riferimento assicura la conformità dei prodotti a determinati requisiti e alle normative applicabili (anche su base volontaria). Il sistema è inoltre finalizzato alla ricerca, selezione e collaborazione con i fornitori che meglio soddisfano le esigenze aziendali in termini di capacità tecnologica, qualità e servizio. Esso contribuisce alla corretta interpretazione dei bisogni ponendo le basi per l'erogazione di un servizio migliore, la piena soddisfazione dei clienti e la costruzione di relazioni durature.
I processi, che interessano più aree aziendali, oggetto di applicazione del sistema di gestione della Qualità sono:
| Processi strategici | Processi operativi | Processi di supporto |
|---|---|---|
| / Indirizzo strategico | / Commerciale | / Controllo di gestione |
| / Approvazione del piano prodotto | / Innovazione | / Sistemi Informativi |
| / Piano triennale | / Operation | / Risorse Umane |
| / Approvvigionamento | / Misurazione, analisi e miglioramento | |
| / Gestione dei rischi (ERM) |
Per ognuno dei processi, sono attribuite specifiche responsabilità al fine di garantire qualità e sicurezza dei prodotti:
- / le Direzioni Operative e il Chief Technology Officer definiscono il piano prodotti e lo sottopongono all'approvazione dell'Amministratore Delegato, anche ai fini dell'integrazione nel piano triennale aziendale;
- / i Product Manager indicano i requisiti richiesti dal cliente o dal mercato di riferimento (con il supporto dell'area commerciale), integrano gli input dell'area innovazione sui trend dell'evoluzione tecnologica, monitorano gli sviluppi delle normative e delle certificazioni non obbligatorie che aumentano la sicurezza e, quindi, il vantaggio competitivo;
/ l'R&D sviluppa il prodotto e lo qualifica nel rispetto di tutte le caratteristiche e degli standard previsti dalle specifiche tecniche identificate dai Product Manager,
/ la funzione di Product Compliance, di concerto con l'area R&D, è costantemente impegnata nell'adeguamento delle caratteristiche dei prodotti ai requisiti di sicurezza richiesti nei diversi settori di applicazione, per soddisfare al meglio le necessità dei clienti e soddisfare i requisiti cogenti nei vari mercati in cui l'a-
/ l'Ingegneria industrializza e sviluppa i prodotti attraverso l'analisi e l'identificazione di procedure produttive che mitigano possibili rischi derivanti da una non
- incluse le eventuali certificazioni accessorie;
- zienda opera;
- corretta gestione dei processi produttivi;
- guiti manualmente);
/ l'area Operations cura la fabbricazione: durante il processo sono previsti i punti di controllo necessari a garantire il rispetto delle caratteristiche del prodotto (Gefran esegue test di controllo per il 100% dei prodotti ed è orientata a inserire controlli automatizzati per incrementarne l'efficacia rispetto ai controlli ese-
/ la Qualità misura e analizza le performance per guidare il miglioramento continuo.
In caso di criticità sono tempestivamente coinvolte le aree Acquisti e Ricerca & Sviluppo, che attivano indagini specifiche per la diagnosi dei problemi e il contenimento dei rischi e per porre in atto i piani di prevenzione. Se necessario, con il supporto del team Marketing, si compiono azioni di richiamo del prodotto con riparazione o sostituzione a protezione del mercato.
Ogni livello aziendale è coinvolto nello sviluppo e mantenimento del sistema di gestione per la Qualità:
- / l'Amministratore Delegato, che ne è responsabile ultimo;
- / il Responsabile Gestione Qualità, che promuove la corretta applicazione del sistema ed assicura che l'integrità dello stesso sia mantenuta;
- / i responsabili di Funzione, che garantiscono la diffusione del sistema e la sua effettiva applicazione nelle aree di competenza;
- / ciascun collaboratore, che è responsabile della qualità del proprio lavoro.
Oltre alla politica sulla qualità, al fine di garantire ai clienti la conformità dei prodotti ai principali regolamenti europei e internazionali sui diritti umani, Gefran ha definito politiche specifiche per l'approvvigionamento, pubblicate nel sito internet del Gruppo (https://www.gefran. it/downloads/product-compliance/).

Per dettagli sulle politiche adottate da Gefran, anche con riferimento alla gestione responsabile della catena di fornitura, si rimanda al paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni - MDR-P, incluso nella sezione Informazioni generali della presente Rendicontazione.
S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Sicurezza e qualità dei prodotti sono fattori distintivi e leve competitive d'importanza strategica.
I prodotti Gefran sono destinati a molteplici settori (i principali sono le filiere della plastica, del metallo e delle macchine mobile) e vengono installati all'interno di linee produttive, impianti o macchinari. La sicurezza per l'operatore è un elemento strutturale dell'offerta di Gefran, sia in termini di prodotto sia di processi e sistema di gestione. In particolare, i prodotti Gefran:
- / offrono efficienza energetica e controllo accurato dei processi, riducendo errori e instabilità nei sistemi in cui sono integrati;
- / sono sviluppati per garantire continuità operativa e ridurre la probabilità di guasti, elemento essenziale per la sicurezza nelle linee produttive;
- / integrano aspetti di innovazione digitale e connettività sicura, elemento che contribuisce a prevenire rischi IT/OT;

328 329
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

/ vengono progettati nel rispetto di norme di qualità internazionali, assicurando i requisiti essenziali di tutela degli utilizzatori finali.
Gefran ha conseguito specifiche certificazioni che garantiscono la sicurezza dell'operatore come, per esempio, quelle basate sulle specifiche Atex o sugli standard di sicurezza industriale Sil2/Pl'd'. I processi di sviluppo dei nuovi prodotti, l'accettazione del materiale, le fasi produttive intermedie e di collaudo finale, sono compiuti con una particolare attenzione alla gestione delle normative da applicare e alla valutazione delle prestazioni. L'impegno di fornire prodotti all'avanguardia per la sicurezza si esprime anche nella partecipazione ai lavori del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), che permette di acquisire conoscenze da applicare nell'innovazione di prodotto, e all'impiego di consulenti specializzati nelle certificazioni di prodotto.
Con specifico riferimento alla gamma dei sensori di pressione, Gefran fornisce a clienti e utilizzatori finali prodotti con elevati standard certificati di sicurezza funzionale (PL-Performance Level e SIL-Safety Integrity Level) e sensori idonei a essere utilizzati in aree esposte al rischio di esplosione (IECEx, ATEX, FM, EAC Ex, Kosha, PESO, Nepsi Ex).
Anche nella gamma di componenti per l'automazione è continua l'attività per operare secondo standard elevati di sicurezza funzionale (per esempio l'omologazione SCCR secondo UL 508), che garantiscono agli utilizzatori un livello di protezione crescente.
Gefran investe costantemente in innovazione: ricerca e sviluppo sono un tratto identitario dell'azienda e rappresentano tuttora la leva fondamentale per creare valore. Questa vocazione dispone naturalmente l'azienda verso il raggiungimento di elevati standard, che richiedono capacità d'innovare processi e prodotti. L'attività di ricerca e sviluppo è pertanto orientata sia allo studio di prodotti consentano l'ottimizzazione dei consumi (di risorse e di energia) sia ad innovare i prodotti tenendo conto delle direttive europee ed internazionali sulla sicurezza. Dal 2017, Gefran sviluppa processi produttivi, prodotti e tecnologie che riducono i possibili impatti negativi sull'ambiente e le persone in conformità alla direttiva ROHS, che ha introdotto restrizioni all'uso di materiali pericolosi nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Essendo utilizzatore a valle di sostanze chimiche, Gefran opera per assicurare che la propria catena di fornitura adempia ai compiti stabiliti dal Regolamento
Europeo REACH, garantendo continuità nelle forniture e informazioni alle imprese clienti quando richieste.
Per ulteriori dettagli in merito alle attività di ricerca e sviluppo implementate nel corso del 2025, si rimanda ai paragrafi Risultati per area di business e Attività di ricerca e sviluppo inclusi nella Relazione sulla gestione.
Le fasi di progettazione ed industrializzazione di prodotto, nonché i processi di collaudo previsti per i prodotti realizzati, sono supportati da specifiche procedure mirate ad evitare insorgenza di difettosità e, nel caso, alla loro tempestiva risoluzione. Al fine di evitare che eventuali difettosità vadano in campo, gli operatori dispongono dei dati raccolti (FPY e FAIL al collaudo), grazie all'innovazione di processo portata dal progetto Smart Manufacturing. Il processo di innovazione e digitalizzazione dei processi è progressivo, ed include:
/ Smart Manufacturing: con focalizzazione su (i) Digitalizzazione dei flussi informativi di fabbrica; (ii) Data analysis; (iii) Advanced automation, con implementazione della robotica sostitutiva/collaborativa per alcune linee di prodotto;
/ Smart Logistic: con focalizzazione su (i) Digitalizzazione processi spedizione; (ii) Miglioramento dell'informativa fra i diversi dipartimenti aziendali; (iii) Archiviazione sostitutiva; / Implementazione del PLM (Product Llife Management) per evitare pressioni sui magazzini dovute a gestioni non strutturate delle informazioni di prodotto tra i siti produttivi.
Per la gestione di eventuali segnalazioni su violazioni di legge, violazioni del Codice Etico, ed in particolare di eventuali violazioni riguardo il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, Gefran ha attivato un canale, normato tramite la Procedura Whistleblowing pubblicata sul sito internet della Società (https://www.gefran.it/governance/modello-231-e-codice-etico/). I clienti e i fornitori, oltre che i partner, i consulenti ed in generale gli Stakeholder (della Capogruppo e delle società del Gruppo di diritto italiano che abbiano adottato il Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. 231/2001) tramite il canale possono effettuare segnalazioni ai sensi della Procedura, qualora essa afferisca all'effettivo rapporto tra il Segnalante e il Gruppo. Per ulteriori dettagli sul canale istituito si rimanda alla sezione Informazioni sulla governance – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, G1-1 della presente Rendicontazione. Ad oggi, nessuna segnalazione di gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani è stata pervenuta.
Metriche e obiettivi
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Gli impegni di Gefran sono racchiusi nel Piano Strategico di Sostenibilità, formalizzato nel 2022, oggi parte integrante della strategia avviata, che mira a raggiungere obiettivi anche in relazione alla gestione responsabile degli approvvigionamenti e della catena del valore, in coerenza con gli impegni politici e con gli ambiti connessi agli IRO rilevanti.
Il percorso è iniziato con l'analisi del posizionamento di Gefran e dei rischi/ opportunità del mercato. Abbiamo dialogato con gli Stakeholder, con le consuete modalità di engagement utilizzate nel processo di analisi di rilevanza (fra gli altri, workshop, eventi digitali e survey). Il Management a tutti i livelli ha partecipato per definire i progetti, stabilire gli obiettivi e determinare gli indicatori di performance. Successivamente, abbiamo verificato la coerenza degli obiettivi con gli IRO rilevanti, garantendo la copertura di ogni tematica importante. Gli Stakeholder sono stati coinvolti nell'identificazione degli impatti, rischi e opportunità pertinenti. Si precisa che le attività di engagement non hanno coinvolto direttamente gli addetti agli impianti produttivi presso i quali vengono utilizzati i prodotti del Gruppo, ma hanno coinvolto i clienti di Gefran distributori o costruttori delle macchine che successivamente vengono inserite in tali impianti.
Fra gli impegni che il Gruppo sta perseguendo attraverso il Piano Strategico, è incluso garantire la sicurezza informatica dei prodotti che integrano, sempre più, funzionalità digitali e connettività. Nel corso del 2025 è stato svolto un assessment sulla nuova piattaforma di automazione G-MATION, finalizzato ad analizzare i requisiti che porterà, nel 2026, all'avvio dell'iter di certificazione IEC 62443-4-2.
Gefran ha inoltre l'obiettivo di implementare un sistema di monitoraggio della customer satisfaction. Nel 2026 saranno avviate le attività preliminari per



calare l'obiettivo definito.

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

Una bussola ci guida nelle decisioni di ogni giorno, in ogni ambito e processo aziendale, ispira ogni evento e iniziativa, detta lo stile nella gestione delle relazioni con i nostri partner.
Questa bussola è la Gefran Way, che racchiude lo spirito, l'identità, i valori del Gruppo e del brand.
Promise, Purpose, Valori e Manifesto esprimono compiutamente la Gefran Way.

La promise
Abbiamo solide radici nell'automazione industriale e nell'innovazione tecnologica. Ascoltiamo e lavoriamo con passione alla ricerca delle soluzioni più efficaci, creando relazioni vincenti e sostenibili. Questa è la nostra forza.
Lavoriamo con le aziende che vogliono migliorare i processi tecnologici, con le persone che credono nella crescita professionale e nel loro talento, con gli interlocutori che hanno interesse a creare con noi valore per le comunità e il territorio. Questo è il nostro mondo.

Il purpose
Il futuro è il nostro presente.
Essere protagonisti nell'evoluzione della tecnologia, riconosciuti come un punto di riferimento per coloro che costruiscono valore industriale e innovazione.
Essere interpreti di una crescita sostenibile, aperta al mercato, alle aziende e alle persone con cui lavoriamo e viviamo.
Con questa visione vogliamo dare una chiara ed efficace descrizione del fotogramma del futuro prossimo. Ci riconosciamo in questa prospettiva che è sì ambiziosa, ma anche concreta e specifica.
Nel nostro Purpose introduciamo il concetto di sostenibilità economica, sociale e ambientale: l'essere protagonisti ci rende responsabili nei confronti del mondo che ci circonda e sul quale lasciamo un segno riconoscibile.
Promise e Purpose rappresentano una visione prospettica e un percorso indirizzato a costruire nel presente le condizioni per il domani. Ciò che viene enunciato non può prescindere da un costante confronto con i nostri partner, che spesso assume la forma di collaborazione.

| PROFILO DEL GRUPPO | RELAZIONE SULLA GESTIONE -INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ | RELAZIONE SULLA GESTIONE -INFORMATIVA SU RISCHI EDINCERTEZZE A CUI IL GRUPPOGEFRAN È ESPOSTO | RELAZIONE SULLA GESTIONE -RENDICONTAZIONEDI SOSTENIBILITÀ | BILANCIOCONSOLIDATO | GEFRAN S.P.A.BILANCIO SEPARATO | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 332 | 333 | |||||

Beyond technology: cosa esprime il nostro payoff
Beyond Technology racchiude l'essenza di Gefran, trasmette il senso del suo fare, del suo essere, di ciò che porta con sé. Vuole dire valorizzare tutto quello che è dietro la tecnologia e guardare più avanti, oltre il prodotto, oltre la risposta alle esigenze delle aziende. Vuol dire avere una visione del mercato di domani.
I valori
La nostra identità è fatta anche di princìpi che orientano comportamenti e azioni: sono i valori culturali del Gruppo, ne riflettono convinzioni, aspirazioni e l'impegno verso i nostri Stakeholder.
Affidabilità
Crediamo nella fiducia in ogni suo aspetto: solidità delle strategie, impegno sui prodotti, relazione durevole con gli Stakeholder. Abbiamo solide competenze per disegnare soluzioni efficaci e offrire un servizio che sa anticipare le esigenze.
Dinamicità
Crediamo nell'importanza delle risposte tempestive, nella flessibilità delle nostre proposte e, soprattutto, nella proattiva ricerca della soluzione migliore.
Innovazione
Sappiamo guardare avanti e dare vita al futuro oggi, investiamo nella creazione di soluzioni e servizi di qualità e sappiamo rinnovare costantemente e con creatività il nostro know‑how.
Il manifesto
Il Manifesto descrive l'esperienza che Gefran vuole vivere con i propri Stakeholder: è il riferimento di ogni nostro collaboratore per trasmettere nel proprio lavoro valore e fiducia.
CRESCE IL NOSTRO SAPERE TECNOLOGICO
ALLE PERSONE

IL NOSTRO SGUARDO E NEL MONDO
LA NOSTRA STRADA NON FINISCE


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
ESRS G1 CONDOTTA DELL'IMPRESA
GOVERNANCE
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
- ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
- G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
- G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori G1-3 Prevenzione e individuazione della
corruzione attiva e passiva
METRICHE E OBIETTIVI
G1-6 Prassi di pagamento



ESRS G1 CONDOTTA DELL'IMPRESA
Governance
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

La Capogruppo Gefran S.p.A. svolge funzioni di coordinamento diretto e indiretto delle attività operative delle linee di business e delle filiali. La responsabilità è in capo al team HQ, composto dai manager delle singole funzioni aziendali. Ciascuna linea di business include aree tecnico-produttive dedicate (Operations), le cui attività sono focalizzate sul prodotto di riferimento:
- / Reparti produttivi
- / R&D e progettazione
- / Ingegnerizzazione
- / Servizi di produzione
- / Logistica in ingresso
L'organizzazione commerciale è dedicata alla distribuzione del prodotto, operando tramite:
- / Reti di vendita a copertura del territorio
- / Order processing interno
- / Magazzini prodotto finito e Logistica in uscita
Le funzioni Corporate della Capogruppo supportano tutte le linee di business e le società controllate, coordinate in modo diretto e indiretto. Le funzioni sono:
- / Amministrazione, Finanza e Controllo (AFC) / Acquisti
- / Legale e Societario
- / Comunicazione e Immagine
- / Sistemi Informativi
- / Persone e Organizzazione (P&O)
- / Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente (Q-HSE)
Per una panoramica sulla governance del Gruppo e la completa descrizione degli organi di amministrazione, direzione e controllo, le competenze ed i ruoli (in relazione alla condotta dell'impresa) si fa rimando quanto riportato nella sezione ESRS 2 Informazioni generali, nei paragrafi GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate.
Per i nomi dei membri dei diversi organi di governo si rimanda al paragrafo Organi Sociali incluso nella Relazione sulla gestione.
(G1 GOV‑1 5)
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Nel condurre l'analisi di doppia rilevanza, mirata a valutare impatti, rischi ed opportunità, Gefran ha considerato le peculiarità del Gruppo, l'attività svolta, le relazioni commerciali instaurate con i diversi attori della catena del valore, il rapporto con gli Stakeholder, nonché l'evoluzione normativa in atto.
Per l'identificazione degli IRO rilevanti, connessi alla condotta dell'impresa, oltre alle funzioni interne direttamente coinvolte, il Top Management e la Governance del Gruppo, sono stati coinvolti anche i principali Stakeholder impattati. Sono state organizzate, nel corso del 2024, sessioni di consultazione con una rappresentanza della supply chain locale. Durante queste sessioni sono state condivise informazioni utili alla valutazione degli IRO identificati e raccolte indicazioni attraverso questionari. Analogamente ad altri argomenti trattati, l'analisi dei rischi connessi alla condotta dell'impresa è stata avviata attraverso il processo di Enterprise Risk Management già implementato in azienda, con un focus specifico sui rischi relativi ai temi e sotto-temi enunciati dall'ESRS G1. Per ulteriori dettagli sul processo condotto si rimanda al paragrafo IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, incluso nella sezione Informazioni generali – Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Processo di valutazione della rilevanza della presente Rendicontazione.
Il Gruppo opera tramite il modello Business-to-Business (B2B), intrattenendo limitati rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione. Gli impatti per gli Stakeholder, tipicamente legati alla violazione della normativa in materia di corruzione, si valutano pertanto non rilevanti.
Al fine di garantire sempre condizioni di correttezza e trasparenza dal punto di vista etico e normativo, viene adottato il Modello Organizzativo, finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231/2001, incluse le linee guida Anticorruzione. La sua non efficacia (e.g. ritardo nell'aggiornamento ai nuovi reati) può portare al rischio rilevante di non compliance e commissione di reati. Grazie all'istituzione di canali di segnalazione, gli Stakeholder del Gruppo possono segnalare illeciti e violazioni senza ritorsioni, come disposto dalla specifica procedure pubblicata sul sito internet della Società (https://www.gefran.it/governance/ modello-231-e-codice-etico/).
Per agire rapidamente e con flessibilità emerge la necessità di una supply chain corta e preferibilmente locale, da sensibilizzare nella definizione di piani di


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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
approvvigionamento idonei a fronteggiare tempestivamente la variabilità della domanda. Laddove possibile, Gefran predilige instaurare relazioni durature, coinvolgendo i fornitori fin dalle fasi di sviluppo e progettazione dei nuovi prodotti.
In particolare, nell'analisi di rilevanza è stata individuata una opportunità rilevante connessa alla promozione della cultura della sostenibilità, come elemento che può portare allo sviluppo di nuove collaborazioni o iniziative condivise, rafforzando il valore economico e/o reputazionale. L'opportunità identificata viene perseguita tramite il percorso di diffusione della cultura della sostenibilità alle supply chain locali, avviato dal Gruppo nel 2020.
Sempre in merito alla gestione della supply chain, sono stati valutati rilevanti i rischi derivanti dall'assenza di adeguate supply chain a servizio degli stabilimenti esteri, considerate anche le tensioni geo-politiche o altri eventi non prevedibili, come anche altri fenomeni (shortage, inflazione, rischi cyber) che possono portare ritardi o difficoltà di approvvigionamenti, con implicazioni sulla capacità servire il cliente nelle tempistiche richieste, oppure a maggiori costi da sostenere. Da qui è stato avviato un piano d'azione, che prevede la qualifica di fornitori alternativi ed il rafforzamento delle supply chain in prossimità degli stabilimenti esteri.
Infine, è stata posta particolare attenzione al tema della sicurezza informatica, con riferimento sia al contesto generale dal quale emergono rischi crescenti sia al contesto tecnologico nel quale in Gruppo opera, tramite dispositivi informativi che utilizzano connessioni di rete e modalità di lavoro "agili" (esempio Smart Working). In questo scenario la rete informatica aziendale risulta più esposta ai rischi cyber, che possono portare a interruzioni dell'operatività aziendale, perdita di dati sensibili o a sostenere maggiori costi per il ripristino dei sistemi. Il piano che Gefran ha avviato mira a mitigare quanto più possibile i rischi di natura informatica.
Di seguito vengono riepilogati gli IRO rilevanti e connessi ai temi della condotta dell'impresa.
Sottotema Impatto negativo Impatto positivo Rischio Opportunità
CULTURA D'IMPRESA

Il ritardo nell'adempimento alle normative sulla rendicontazione di sostenibilità e nell'attuazione delle strategie possono portare a rischi di non compliance normativa, oltre che di perdita di valore reputazionale

Attacchi alla rete informatica aziendale, più esposta anche a fronte dell'utilizzo di nuove tecnologie e modalità di lavoro agile, possono portare al rischio di interruzioni dell'operatività aziendale, perdita di dati sensibili, arrivando fino a sostenere maggiori costi per il ripristino dei sistemi

CULTURA D'IMPRESA, CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA
La non efficacia del Modello Organizzativo ex D.Lgs 231/2001 (e.g. ritardo nell'aggiornamento ai nuovi reati), incluse le linee guida Anticorruzione, può portare al rischio di non compliance e commissione di reati


| LEGENDA | ||
|---|---|---|
| Attuale | Breve termine | Value chain Upstream |
| Potenziale | Medio termine | Own operations |
| Lungo termine | Value chain Downstream | |
| Value chain |

340 341
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| L'istituzione di canalisicuri, anonimi eaccessibili, consentead ogni stakeholderdi segnalare compor | |
|---|---|
| tamenti illeciti senza | |
| timore di ritorsioni o | |
| discriminazioni nel | |
| Gruppo e lungo la | |
| catena del valore | |
GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI, COMPRESE LE PRASSI DI PAGAMENTO
L'assenza di supply chain locali (in prossimità degli stabilimenti) in un contesto di business caratterizzato da tensioni geo-politiche e/o eventi imprevedibili (es. contingentamento di materie prime critiche da parte della Cina, dazi), si può riflettere in ritardi nella fornitura, con il conseguente rischio di interruzioni
della produzione e difficoltà nel garantire continuità ai clienti
Le criticità della catena di fornitura (es. shortage, fenomeno dell'allocazione, tensioni legati a inflazione o rischi cyber) possono portare a indisponibilità dei materiali, con conseguente rischio di ritardi mella fornitura
o di extra costi
La promozione di una cultura di sostenibilità economica, sociale ed ambientale all'interno della catena di fornitura rappresenta un'opportunità per lo sviluppo di collaborazioni e/o progetti che portano vantaggi economici o reputazionali

G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa
e condotta delle imprese
La Capogruppo del Gruppo Gefran, Gefran S.p.A., ha aderito al Codice di Corporate Governance per le società quotate emesso dal Comitato per la Corporate Governance e pubblica annualmente la Relazione sull'implemen-

tazione di tale codice.
Le politiche adottare dal Gruppo si ispirano al purpose di Gefran e hanno l'obiettivo di orientare la conduzione del business verso una crescita sostenibile, capace di creare valore nel lungo periodo per tutti gli Stakeholder, integrando gli aspetti ambientali, sociali e di governance nel modello di business e nei processi decisionali del Gruppo che portano all'agire quotidiano.
Le principali sono formalmente approvate dagli Organi di amministrazione direzione e controllo (Amministratore Delegato o Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A.) e vengono divulgate tramite il sito internet Società, per essere fruite anche dagli Stakeholder esterni. Sono diffuse a tutti i dipendenti del Gruppo tramite le bacheche, i canali digitali (intranet aziendale e piattaforma HR) e possono essere oggetto di specifiche campagne di formazione. Vengono inoltre presentate ai nuovi assunti durante il processo di onboarding.
La cultura di Gefran poggia le sue basi sulla Gefran Way, che è stata costruita con un approccio bottom-up e riassume i valori che il gruppo pone al centro della propria cultura di impresa. La cultura viene sviluppata tramite iniziative di formazione e confronto interno e tramite la diffusione in iniziative di confronto con gli Stakeholder esterni, come il "Supplier Day" o interventi di confronto presso associazioni di impresa o enti di formazione.
Il Codice Etico e Comportamentale formalizzato ispira la condotta del Gruppo ed è stato scelto quale strumento di formalizzazione e di diffusione dei rigorosi principi etici e morali, che prendono ispirazione da principi universali e che il Gruppo si impegna ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività. (G1‑1 7)
/ INTEGRITÀ
/ CORRETTEZZA E PROFESSIONALITÀ / ENTUSIASMO E PASSIONE / CONCRETEZZA E AFFIDABILITÀ / FLESSIBILITÀ / SOSTENIBILITÀ
Il Codice, fra gli altri temi, tratta la tutela e valorizzazione delle risorse umane, regolamentando selezione, valutazione e formazione del personale. Promuove uno sviluppo sostenibile rispettando ambiente, territorio e valori. Le disposizioni del Codice influenzano tutti i processi aziendali: gestione dei dipendenti, rapporti con clienti e pubblica amministrazione, scelta e gestione di fornitori, finanziatori e collaboratori esterni.

BILANCIO CONSOLIDATO
342 343

Amministratori e Dipendenti di Gefran sono tenuti ad operare affinché i principi del Codice Etico e Comportamentale siano adeguatamente rispettati sia all'interno del Gruppo sia, in generale, da tutti gli interlocutori del Gruppo. Gli Organi societari ed i Dirigenti hanno inoltre il dovere di fornire per primi l'esempio di coerenza tra i principi del Codice e i comportamenti quotidiani.
L'Organismo di Vigilanza si coordina con gli organi e le funzioni aziendali competenti per la corretta attuazione e l'adeguato controllo dei Principi del Codice, con la facoltà di accedere a tutte le fonti informative aziendali utili al suo scopo e di visionare documenti, dati e protocolli interni, operando autonomamente rispetto ai vertici aziendali, dai quali riceve completo appoggio. Per vertici aziendali si fa riferimento al Presidente e all'Amministratore Delegato e, ove necessario, al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale.
Gli eventuali provvedimenti e/o sanzioni (di qualunque natura) relativamente a violazioni del Codice saranno adottati dai soggetti competenti sulla base della normativa vigente, del sistema disciplinare interno e di quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali (ove riconosciuti per legge).
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato inoltre l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (c.d. Modello Organizzativo 231) finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231/2001. Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria e introdotto anche nelle altre società italiane del Gruppo, è corredato dal Manuale delle Procedure e viene aggiornato periodicamente in linea con l'evoluzione della normativa. Con frequenza almeno annuale, Gefran svolge l'aggiornamento dell'attività di risk assessment 231, con l'obiettivo di valutare eventuali evoluzioni del profilo di rischio della Società e di recepire eventuali cambiamenti organizzativi o l'introduzione di nuovi "reati presupposto" o modifiche degli stessi. Tale attività è svolta sia mediante interviste alle funzioni coinvolte sia per il tramite di analisi documentali. Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo si applica alla Capogruppo Gefran S.p.A. ed alle altre società italiane ed il suo ambito di applicazione è esteso, attraverso il relativo Manuale delle Procedure, alle attività svolte all'interno delle stesse società.
Il Codice Etico e Comportamentale è da intendersi come
parte integrante di tale Modello Organizzativo, e si interpreta unitamente alle Linee Guida Anticorruzione di Gruppo ed agli altri codici di comportamento e/o policies applicabili ai diversi portatori di interesse, a seconda dei casi.
I principali profili di rischio legati all'attività del Gruppo, in riferimento alle fattispecie di corruzione, sono stati individuati e mappati all'interno del risk assessment. Considerando i rapporti limitati che Gefran intrattiene con la Pubblica Amministrazione e gli assessment svolti, si evidenzia che non vi sono funzioni aziendali particolarmente esposte a tali rischi. Pertanto, questi vengono considerati di basso profilo (il tema della corruzione non è considerato un rischio rilevante per il Gruppo).
Le politiche sono coerenti con la Convenzione delle Nazioni Unite. Le Linee Guida Anticorruzione sono basate sulle principali leggi e normative in materia attualmente in vigore (UK Bribery Act, US FCPA), nonchè sulle linee guida e dalle norme promulgate da organizzazioni non governative come la Camera di Commercio Internazionale (ICC), il World Economic Forum Partnering Against Corruption (PACI), la Convenzione delle Nazioni Unite del 2005 contro la corruzione (UNCAC).
Ai fornitori viene inoltre richiesta la firma del Patto di sostenibilità che contiene impegni concreti sulle questioni di sostenibilità. Gli stessi vengono anche coinvolti nell'implementazione del piano strategico di sostenibilità, tramite programmi a loro dedicati che culminano nell'annuale "Supplier Day".
La politica per la Gestione del dialogo con Azionisti e Investitori, approvata da Gefran il 10 marzo 2022 in applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana, riflette un principio che ha sempre caratterizzato Gefran: sviluppare un corretto confronto con gli Stakeholder per creare valore nel medio-lungo termine. L'obiettivo perseguito dalla Politica è assicurare che il dialogo avvenga nel rispetto della normativa (legislativa, regolamentare, aziendale) di tempo in tempo vigente, ivi inclusa quella riguardante il trattamento delle informazioni rilevanti e privilegiate, e comunque che esso sia improntato a principi di correttezza, trasparenza e simmetria informativa. È, infatti, interesse della Società fornire agli Stakeholder informazioni chiare, complete, corrette, veritiere e non fuorvianti. La politica per la Gestione del dialogo con Azionisti e Investitori è destinata agli azionisti attuali e potenziali di Gefran, a prescindere dalla loro natura, come anche ad analisti finanziari e bancari, corporate brokers.
Per mitigare il rischio di ritardi nell'adempimento della rendicontazione di sostenibilità e della strategia, Gefran ha adottato una Procedura di Gruppo, diffusa a tutte le sue entità, finalizzata ad evolvere il sistema di reporting per rispondere alle attuali richieste informative, previste dalla Direttiva europea 2022/2464/UE e dal Decreto italiano 125/2024. Nello specifico la Procedura di Gruppo di Rendicontazione di Sostenibilità descrive i contenuti della Dichiarazione di Sostenibilità del Gruppo, in accordo alla Corporate Sustainability Reporting Directive, nonché il suo processo di redazione, descrivendo ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti.
Tutte le politiche adottate sono illustrate nel paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni - MDR-P, incluso nella sezione Informazioni generali della presente Rendicontazione.
(G1‑1 MDR‑P 65 a, b, c, d, e, f) (G1‑1 AR 1 a, b, c, d)

Gestione dei dati e cybersecurity
Gefran ha introdotto un Regolamento per il corretto utilizzo delle tecnologie informatiche, mirato a prevenire usi impropri che possano mettere a rischio la sicurezza e l'immagine del Gruppo. Questo regolamento disciplina le condizioni per l'uso degli strumenti informatici da parte dei dipendenti e offre consigli pratici per contribuire alla sicurezza della rete aziendale e dei dati, in un contesto di crescenti sfide legate alla cybersecurity, che potrebbero esporre il Gefran a rischi dal punto di vista della sicurezza, oltre che dell'immagine. Gefran ha inteso adottare una politica trasparente ed allineata anche alle indicazioni dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
La Social Media Policy inoltre definisce la condotta del Gruppo per gestire i social media, canali che hanno assunto un ruolo centrale nella comunicazione delle imprese e richiedono una particolare attenzione anche in ragione delle caratteristiche di funzionamento (elevata interattività e immediata diffusione globale).
Whistleblowing
Chiunque venga a conoscenza di possibili violazioni delle norme e dei princìpi stabiliti dal Codice Etico e Comportamentale è tenuto a riferirne all'Organismo di Vigilanza tramite le modalità previste dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (c.d. Modello 231). Al fine di facilitare le segnalazioni all'OdV da parte dei soggetti che vengano a conoscenza di violazioni del Modello, anche potenziali, sono attivi dei canali di comunicazione dedicati.
In particolare, è attivo il canale interno per le segnalazioni, attraverso il quale è possibile segnalare violazioni di legge, di princìpi di controllo interno, di


procedure e norme aziendali, come previsto dalla Procedura Whistleblowing del Gruppo Gefran, la cui ultima revisione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 3 agosto 2023.
La Procedura Whistleblowing descrive l'intero processo, mirato ad indagare in modo celere, indipendente e obiettivo sugli eventuali incidenti riguardanti la condotta dell'impresa, compresi casi di corruzione attiva e passiva.
Gefran, nell'incoraggiare i Segnalanti a segnalare tempestivamente possibili comportamenti illeciti o irregolarità, garantisce la riservatezza della Segnalazione e dei dati ivi contenuti.
La Procedura, adottata in conformità rispetto a disposizioni di legge, al Codice Etico e Comportamentale e allo standard SA 8000:2014 sulla Responsabilità Sociale d'impresa, tutela la riservatezza del segnalante ed il divieto di ritorsione, oltre a prevedere specifiche istruzioni per la gestione delle segnalazioni.
Le segnalazioni possono essere trasmesse tramite portale dedicato collegandosi al link: https://gefran.whistletech.online o componendo il numero 0692917843, secondo le modalità ed in conformità alla procedura. Nello specifico, il portale dedicato alle segnalazioni in ambito whistleblowing include due canali separati, uno dedicato alle segnalazioni per la Capogruppo Gefran Spa ed uno condiviso da tutte le altre società del Gruppo. Il Canale Whistleblowing, ai sensi della procedura adottata dalla Capogruppo e dalle società italiane, è aperto anche agli Stakeholders esterni all'organizzazione.
La Procedura sopra descritta è a disposizione dei componenti della forza lavoro propria tramite i consueti canali di diffusione utilizzati da Gefran: sito web corporate e intranet aziendale, viene illustrata nel processo di onboar‑ ding dei neoassunti, e oggetto di estese campagne di formazione dedicata, l'ultima delle quali si è svolta nel 2023, in occasione del più recente aggiornamento, ed ha visto il coinvolgimento di tutti i dipendenti in forza a Gefran Spa ed alle controllate italiane che adottano il Modello 231.
Le misure volte a proteggere dalle ritorsioni i propri lavoratori che sono informatori in conformità della normativa applicabile, che recepisce la direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, sono conformi. L'impresa ha adottato apposita procedura con termini definiti e garanzie di indipendenza e obiettività.
Nello specifico essa descrive i compiti dei soggetti preposti alla ricezione e all'esame della Segnalazione (Responsabili della Gestione del Canale), individuati:
/ per la Capogruppo Gefran S.p.A. nel General Counsel;
/ per tutte le altre società del Gruppo nel Chief People & Organization Officer
Ciascun Responsabile della Gestione del Canale potrà avvalersi del supporto del Direttore Q-HSE e svolge le seguenti attività:
A.su richiesta, fornisce informazioni sull'utilizzo dei canali di segnalazione, nonché sulle misure di protezione del Segnalante;
B.informa il Segnalante del ricevimento della segnalazione interna entro sette giorni dalla data del suo ricevimento, salvo esplicita richiesta contraria della
C.mantiene le interlocuzioni con il Segnalante e può richiedere, se necessario,
E. svolgere l'istruttoria necessaria a dare seguito alla Segnalazione, anche mediante audizioni e acquisizione di documenti;
- persona segnalante;
- integrazioni;
- D.dà diligente seguito alle Segnalazioni ricevute;
- dal ricevimento;
F. dà riscontro al Segnalante entro tre mesi o, se ricorrono giustificate e motivate ragioni, o, in mancanza di detto avviso, dalla scadenza dei sette giorni
G.comunica al Segnalante l'esito finale, che può consistere anche nell'archiviazione o nella trasmissione alle autorità competenti.
Secondo la Procedura il Responsabile della Gestione del Canale deve periodicamente riferire sulle tipologie di segnalazioni ricevute e sull'esito delle attività di indagine all'Organismo di Vigilanza ed al Comitato per il Controllo e Rischi di Gefran S.p.A.
Nel corso delle attività di audit sulla conformità allo standard SA 8000:2014 sulla Gestione della Responsabilità Sociale dell'impresa, interno e/o di terza parte, vengono svolte anche verifiche (tramite interviste a un campione di lavoratori) sulla diffusione e conoscenza delle Politiche e delle Procedure aziendali, inclusa la Procedura per la segnalazione di violazioni sopra descritta. In funzione delle risultanze, se necessario Gefran interviene con azioni volte a rafforzare la conoscenza del Sistemi, tramite attività di sensibilizzazione (diffusione di contenuti informativi sulle piattaforme digitali aziendali) e/o con l'organizzazione di momenti di formazione aggiuntivi e focalizzati.
(G1‑1 10, a, c i, c ii) (G1‑1 AR 1 c, d)



G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Condivisione della cultura della sostenibilità
La condivisione di valori e princìpi etici con i componenti della catena della fornitura è un requisito che Gefran considera primario per il conseguimento degli obiettivi di sostenibilità. Vuol dire accertarsi che le imprese fornitrici siano impegnate nel rispetto dei diritti umani, nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, nella protezione dell'ambiente e nel garantire la tracciabilità delle materie prime.
Nel 2020, Gefran ha lanciato il progetto Diffusione della cultura della sostenibilità, rivolto ai fornitori locali, in genere imprese di piccole e medie dimensioni con limitate possibilità di accesso alle soluzioni per la sostenibilità e non sempre dotate delle risorse per sviluppare azioni in quest'ambito anche quando sensibili ai temi. Diverse sono le azioni che si sono susseguite.
Formazione:
- / Training del team Gefran ogni giorno a contatto coi fornitori
- / Sessioni di formazione su temi ESG offerte ai fornitori del panel
- / Processi:
- / Revisione del processo di accreditamento
- / Introduzione del «Patto di sostenibilità»
- / Piano di audit
Eventi:
/ Incontri focalizzati su temi specifici, coerenti con la strategia di Gefran / Condivisione obiettivi ESG ed esperienza maturata sui progetti realizzati
Ingaggio:


/ «Call to Action» per contribuire agli obiettivi ESG di Gefran
/ «Box delle Idee», network per condividere esperienze e progetti implementati
Negli anni successivi il percorso si è progressivamente consolidato: nel 2022 con un focus sull'abbattimento delle emissioni, obiettivo centrale della strategia aziendale di decarbonizzazione (condiviso il piano per il calcolo delle altre emissioni indirette di Scope 3 e chiesto ai fornitori l'impegno a contribuire al progetto di Gefran, tramite il patto ZeroImPact), nel 2023 con l'avvio di progetti concreti all'interno di un panel suddiviso per categorie di impatto: utilizzo di energie verdi, efficientamento energetico, utilizzo di packaging a basso impatto carbonico, miglioramento nell'utilizzo dei trasporti, altri ambiti di sostenibilità.
Al centro del percorso di coinvolgimento c'è il Supplier Day, l'evento che rappresenta un momento di confronto, durante il quale sono condivisi gli obiettivi e i progetti orientati a raggiungerli.

Oggi i fornitori coinvolti da Gefran in questo percorso tracciano puntualmente le loro emissioni di Scope 1 e 2, alcuni di essi anche Scope 3, consentendo di misurare in maniera più precisa l'impronta carbonica completa di Gefran. Sono coinvolti nell'obiettivo di riduzione tramite progetti mirati all'efficientamento di impianti e processi. Questo aspetto ha dato vita al Box delle idee, il network per la condivisione di esperienze fra i membri del panel: un contenitore digitale dei progetti realizzati ogni anno dai fornitori, raggruppati in diversi ambiti: efficientamento dei plant, energie rinnovabili, trasporti, packaging o altri progetti specifici
Politiche e processi per la gestione responsabile della catena di fornitura
Gefran acquista materie prime, prodotti e servizi da fornitori di Paesi culturalmente ed economicamente diversi. È stata per questo definita una policy che stabilisce gli standard generali per la valutazione dei fornitori e i principi che caratterizzano l'approccio del Gruppo alla gestione sostenibile della catena di approvvigionamento. Monitorare i processi di approvvigionamento è essenziale per garantire i più elevati standard di qualità e sicurezza dei prodotti, nel rispetto dell'ambiente e dei diritti umani.
L'approvvigionamento responsabile si fonda sulla selezione dei fornitori attraverso un iter di qualifica differenziato a seconda della categoria di acquisto (diretto, indiretto o servizi). Per gestire questo processo, Gefran si avvale di un portale di e‑procurement in cui è presente un modulo che permette la registrazione preliminare e uno primo step di accreditamento dei fornitori.


BILANCIO CONSOLIDATO
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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Nel caso di fornitori di materiale impiegato direttamente nel processo produttivo, si raccolgono informazioni sulla struttura produttiva ed economica attraverso questionari di autovalutazione e informazioni da società terze. Per mitigare i rischi di mancato rispetto dei diritti umani, incidenti sul lavoro di minori, lavoro forzato e violazioni della libertà di associazione e contrattazione collettiva, nella scheda di autovalutazione e qualifica del fornitore è integrata la sezione "Salute, sicurezza ed etica del lavoro".
È inoltre richiesta, come condizione necessaria per attivare una collaborazione, la sottoscrizione del Patto di Sostenibilità, che integra l'adesione ai princìpi del Global Compact e del Codice Etico e Comportamentale di Gruppo con aspetti relativi alla gestione dei rischi ambientale, reputazionale e finanziario. L'obiettivo principale è collaborare con aziende fornitrici che condividono e applicano principi di sostenibilità e che gestiscono il proprio business in modo etico e responsabile, rispettando le persone (inclusa la sfera dei diritti umani) e l'ambiente.
Per i fornitori di materiali indiretti e di servizi, la procedura di qualifica è semplificata, con eccezione delle imprese per lo smaltimento dei rifiuti e dei fornitori di servizi in appalto, ai quali, ai fini della qualifica, è richiesta la documentazione prevista dalle norme vigenti. Dal 2020, per i fornitori di servizi in appalto è stata sviluppata una procedura dedicata (Procedura di gestione appalto o contratto d'opera). In ottemperanza alle normative vigenti, tutti i fornitori di servizi che, per l'erogazione, richiedono la presenza fisica di personale in azienda sono obbligati a completare un iter procedurale di accreditamento che prevede la sottoscrizione e la consegna di documenti attestanti l'idoneità professionale e il rispetto delle norme in materia di sicurezza e tutela del lavoro.
Tutte le politiche, procedure e regolamenti adottati per la gestione armonizzata dei processi di approvvigionamento e dei rapporti con i fornitori sono illustrate nel paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni - MDR-P, incluso nella sezione Informazioni generali della presente Rendicontazione.
Per verificare l'effettiva applicazione dei princìpi sottoscritti nella fase di accreditamento, vengono eseguiti audit basati sulla check-list definita ed organizzati secondo un piano di audit pluriennale che coinvolge i principali fornitori del Gruppo. Nel caso emergano delle criticità, vengono suggeriti piani di miglioramento e/o azioni correttive. La funzione Qualità svolge sempre l'audit per attestare l'idoneità dei fornitori di materiali diretti ritenuti strategici.
Al fine di garantire la coerenza e l'armonizzazione delle pratiche operative, le procedure di qualifica e valutazione dei fornitori sono state estese a tutto il Gruppo. Una adeguata formazione è stata fatta a tutti i team coinvolti nei processi di pertinenza. Su base regolare vengono fatti degli audit interni con l'obiettivo di verificare e garantire la corretta applicazione delle procedure.
Una volta all'anno viene svolta la valutazione delle performance dei fornitori che rappresentano l'80% a valore degli acquisti di materie prime, al fine di evidenziare eventuali criticità ed avviare i conseguenti piani di recupero e miglioramento. L'assessment include diversi ambiti:
- / Qualità, con un focus sul non conformità e sulla reattività nell'implementare la mitigazione;
- / Logistica, con valutazione sulla puntualità e sulla flessibilità;
- / Acquisti, con attenzione a competitività e proattività, verificando anche la solidità finanziaria e le condizioni contrattuali;
Nel corso del 2025, anche in virtù del percorso di coinvolgimento negli obiettivi strategici, Gefran ha avviato un progetto mirato ad ampliamento della scheda di valutazione dei fornitori, ad includere una specifica sezione dedicata alla sostenibilità. Dal 2026 la valutazione comprenderà pertanto:
- / La disponibilità di dati puntuali sulle emissioni di CO2e annue (almeno Scope 1 e 2);
- / L'implementazione di progetti concreti mirati alla decarbonizzazione (almeno 1 progetto/anno);
- / Il livello di integrazione di pratiche ESG nei processi e nella strategia aziendale, espresso tramite una misurazione indipendente rappresentata da uno score calcolato da una piattaforma riconosciuta.
Nella scelta della piattaforma sono stati considerati diversi aspetti, fra cui la modalità di coinvolgimento del fornitore con approccio «inclusivo e partecipativo», il livello di supporto nello svolgimento delle attività richieste (tipicamente compilazione di questionari e verifica dei dati), e non ultimo il valore aggiunto che il fornitore può ricevere nel rafforzare ulteriormente la propria strategia di sostenibilità e la relazione di for-
nitura con Gefran.
Oltre ad integrare la valutazione generale di rapporto di fornitura, l'implementazione della piattaforma avviata nel primo trimestre 2026, consentirà a Gefran di rafforzare l'engagement, di raccogliere informazioni puntuali sulle strategie implementate e di arricchire la mappatura della catena del valore.
Per garantire la conformità dei prodotti ai principali regolamenti europei e internazionali sui diritti umani, Gefran ha definito politiche specifiche per l'approvvigionamento, pubblicate nel sito internet del Gruppo (https://www. gefran.it/downloads/product-compliance/).
Per quanto riguarda i minerali provenienti da zone di conflitto (c.d. Conflict Minerals), Gefran s'impegna ad approvvigionarsi responsabilmente e considera inaccettabili le attività minerarie che alimentano i conflitti. L'impegno di Gefran è in linea con l'attività svolta dall'Electronic Industry Citizenship Coalition® (EICC®) e di Global e-Sustainability Initiative (GeSI) per il miglioramento della trasparenza e della tracciabilità dei metalli nella catena di fornitura.
È svolta, per questo, una mappatura periodica delle distinte base dei prodotti realizzati dal Gruppo per identificare la presenza dei quattro minerali oggetto della normativa (tungsteno, tantalio, oro e stagno). Dopo questa prima verifica, sono successivamente identificati i fornitori che, potenzialmente, potrebbero utilizzare nel loro processo produttivo tali minerali e ad essi è richiesto di attestare che il loro approvvigionamento non avvenga in zone di conflitto, raccogliendo le informazioni secondo gli standard resi disponibili da Responsible Minerals Initiatives (RMI). Vengono effettuate delle regolari campagne di compliance documentale in cui viene chiesto ai fornitori di certificare il rispetto di normative e regole internazionali tra cui, ad esempio, Reach, Rohs e Conflict Minerals.
Le procedure adottate da Gefran sono volte anche ad evitare ritardi di pagamento rispetto alle condizioni di acquisto. In particolare, l'impianto del Modello Amministrativo-Contabile ex D. Lgs. 262/2005 di Gefran S.p.A. prevede flussi e processi che disciplinano tutto il ciclo passivo, dalla generazione della richiesta d'acquisto fino al pagamento.
In presenza di sospetti fondati o violazioni accertate, Gefran richiede al fornitore la divulgazione di tutte le informazioni pertinenti e può avviare verifiche di conformità, anche tramite richieste documentali, audit o verifiche in loco (se concordate), al fine di valutare la gravità e la verificabilità della violazione. Il Patto di sostenibilità prevede espressamente che ogni violazione dei diritti umani è considerata una grave violazione contrattuale e Gefran si riserva il diritto di interrompere i rapporti contrattuali in caso di violazioni evidenti e verificabili.

(G1‑2 15 a, b) (G1‑2 AR 2 a, b, c, d)


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G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Gefran è impegnata a combattere qualsiasi forma di corruzione attraverso l'applicazione delle leggi italiane e internazionali di contrasto e l'adozione volontaria di princìpi etici nella conduzione degli affari.
Al fine di prevenire le attività corruttive, il Gruppo ha adottato, nell'ambito del Modello Organizzativo 231, il Codice etico e Comportamentale di Gruppo e un Manuale delle Procedure che contengono i princìpi di comportamento che dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori sono chiamati a rispettare. Questi strumenti si aggiungono alle procedure previste dalla conformità al Modello di Controllo amministrativo-contabile 262.
Il Gruppo ha inoltre adottato Linee Guida Anticorruzione, condivise con tutte le controllate, che illustrano le situazioni tipiche in cui può verificarsi un tentativo di corruzione e le modalità per gestirle. Sul tema è stato realizzato un programma di formazione per tutti i General Manager, ed il loro rispetto viene tipicamente verificato attraverso l'attività di Internal Audit, svolta secondo piani di audit nelle sedi italiane ed estere del Gruppo. Le risultanze degli audit vengono condivise con gli organi di amministrazione e controllo della Capogruppo.
Il Gruppo ha attivato diversi canali di comunicazione verso l'Organismo di Vigilanza, attraverso i quali è possibile segnalare eventuali violazioni ai princìpi e alle procedure (Procedura Whistleblowing).
Le politiche e le procedure sono formalmente approvate dagli Organi di amministrazione direzione e controllo (Amministratore Delegato o Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A.) e vengono divulgate tramite il sito internet Società, per essere fruite anche dagli Stakeholder esterni. Sono diffuse a tutti i dipendenti del Gruppo tramite le bacheche, i canali digitali (intranet aziendale e piattaforma HR) e possono essere oggetto di specifiche campagne di formazione. Vengono inoltre presentate ai nuovi assunti durante il processo di onboarding.
Esse sono illustrate nel paragrafo Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità – Politiche e azioni - MDR-P, incluso nella sezione Informazioni generali della presente Rendicontazione.
A oggi non sono mai pervenute segnalazioni attinenti corruzione attiva e passiva.
Considerato il basso profilo di rischio corruzione attiva e passiva, dato dalla tipologia di attività svolta dal Gruppo che comporta rapporti sporadici con la Pubblica Amministrazione, confermato anche dal fatto che non si siano mai verificate casistiche attinenti corruzione attiva e passiva, la formazione avviene nell'ambito della più ampia formazione attinente ai principi del Codice Etico e Comportamentale ed il rispetto del modello e delle procedure adottate ai sensi del D. Lgs. 231/2001. I membri degli Organi di amministrazione direzione e controllo sovraintendono al programma di formazione e ricevono aggiornamenti costanti sulle modifiche legislative.
Non vi sono ulteriori processi e procedure oltre a quelli qui sopra descritti. (G1‑3 18 a, b, c, 20, 21 a, b, c)
Metriche e obiettivi
G1-6 Prassi di pagamento
I termini standard di pagamento applicati dal Gruppo variano in base alla categoria di fornitori. Per i fornitori di materiali diretti e servizi, il termine di pagamento varia da pagamento in anticipo fino a 120 giorni. Per quanto riguarda i prestatori d'opera i termini di pagamento si riducono tra i 45 e i 60 giorni.
Si espongono di seguito gli indicatori di Gruppo circa le prassi di pagamento adottate. I dati esposti derivano da una raccolta puntuale delle informazioni, gestite tramite i diversi sistemi contabili implementati in tutte le società del Gruppo e coordinata dalla funzione centrale AFC.
fattura
| Numero medio di giorni per il pagamento di unafattura | Unità dimisura | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Numero medio di giorni per il pagamento di una fatturadalla data in cui inizia a essere calcolato il termine dipagamento contrattuale o legale | giorni | 109 | 89 |
| Numero di procedimenti giudiziari attualmente pendentidovuti a ritardi di pagamento; | numeroprocedimenti | - | - |
standard
| Pagamenti in linea con i termini di pagamentostandard | Unità dimisura | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Numero di fatture | numero fatture | 34.341 | 25.752 |
| Numero di pagamenti che rispettano i termini standarddi pagamento | numeropagamenti | 27.016 | 18.202 |
| Percentuale di pagamenti che rispettano i terministandard di pagamento | % | 79% | 71% |


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Con riferimento all'esercizio 2025 è stata condotta l'analisi puntuale per le sole società italiane del Gruppo, in accordo ai requisiti degli ESRS. Per ottenere il dato relativo al numero medio di giorni per il pagamento sono stati rapportati la somma dei tempi di pagamento, ponderati per l'importo, e la somma di tutti gli importi. Per ottenere il numero di pagamenti che rispettano i termini standard di pagamento, sono state conteggiate le sole fatture la cui differenza tra la data di pagamento e la data di scadenza risultava inferiore o pari a 0.
Diversamente, con rifermento all'esercizio 2024 non è stato possibile applicare la stessa metodologia per il calcolo degli indicatori riferiti al 2024, per la non omogeneità dei dati di base rendicontati nell'esercizio precedente. L'indicatore dei giorni di pagamento 2024 è calcolato rapportando l'ammontare dei debiti verso fornitori e il costo annuale delle merci e dei servizi acquistati (valori consolidati), compresi i canoni di noleggio che non sono imputati a conto economico in applicazione al principio contabile IFRS 16. Il rapporto ottenuto viene moltiplicato per 365, in modo da convertire il risultato in giorni. (G1‑6 33 a, b, c)
ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società Gefran S.p.A. attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la Rendicontazione di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione è stata redatta:
/ conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
/ con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2026
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Paolo Beccaria




PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO


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Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

| NoteRISULTATO DEL PERIODOVoci che non saranno successivamente riclassificatenel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio- rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19- effetto fiscale complessivo- partecipazione in altre impreseVoci che saranno o potrebbero esseresuccessivamente riclassificate nel prospettodell'utile/(perdita) d'esercizio- conversione dei bilanci di imprese estere- fair value derivati Cash Flow Hedging | 26261824 | 20259.86998(23)(32) | 11.142 |
|---|---|---|---|
| (2.318) | |||
| 24 | 79 | ||
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | (2.196) | ||
| Risultato complessivo del periodo | 7.673 | 11.367 | |
| Attribuibile a: | |||
| Gruppo | - | 7.673 | 11.367 |
| Terzi | - | - | |
Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
| progress. 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Note | 2025 | 2024 | |
| Ricavi da vendite di prodotti | 29 | 137.711 | 131.530 | |
| di cui parti correlate: | 40 | 154 | - | |
| Altri ricavi e proventi | 30 | 1.253 | 1.077 | |
| Incrementi per lavori interni | 14,15 | 2.225 | 2.148 | |
| RICAVI TOTALI | 141.189 | 134.755 | ||
| Variazione rimanenze | 20 | (883) | (1.954) | |
| Costi per materie prime e accessori | 31 | (40.832) | (37.371) | |
| di cui parti correlate: | 40 | (751) | (507) | |
| Costi per servizi | 32 | (23.031) | (22.020) | |
| di cui parti correlate: | 40 | (290) | (252) | |
| Oneri diversi di gestione | 33 | (795) | (1.012) | |
| Proventi operativi diversi | 33 | 111 | 114 | |
| Costi per il personale | 34 | (53.160) | (49.473) | |
| di cui parti correlate: | 40 | (104) | - | |
| (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi | 20 | (156) | 17 | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali | 35 | (1.856) | (1.770) | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore materiali | 35 | (4.865) | (4.885) | |
| Ammortamenti diritto d'uso | 35 | (1.389) | (1.276) | |
| RISULTATO OPERATIVO | 14.333 | 15.125 | ||
| Proventi da attività finanziarie | 36 | 1.334 | 1.833 | |
| Oneri da passività finanziarie | 36 | (2.059) | (1.644) | |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | 37 | 12 | 39 | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 13.620 | 15.353 | ||
| Imposte correnti | 38 | (3.463) | (3.551) | |
| Imposte anticipate e differite | 38 | (288) | (660) | |
| TOTALE IMPOSTE | (3.751) | (4.211) | ||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 9.869 | 11.142 | ||
| Attribuibile a: | ||||
| Gruppo | - | 9.869 | 11.142 | |
| Terzi | - | - | - |
| Prospetto c | |
|---|---|
| componenti |
| Risultato per azione | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2025 | 2024 | |||||
| 25 | 0,69 | 0,78 | |||||
| 25 | 0,69 | 0,78 | |||||
| progress. 31 dicembre |


Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Avviamento | 13 | 5.918 | 6.081 |
| Attività immateriali | 14 | 8.142 | 7.249 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 15 | 38.466 | 37.598 |
| di cui parti correlate: | 40 | 345 | 198 |
| Diritto d'uso | 16 | 3.495 | 3.770 |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 17 | 4.776 | 764 |
| Partecipazioni in altre imprese | 18 | 1.785 | 1.810 |
| Crediti e altre attività non correnti | 19 | 88 | 88 |
| Attività per imposte anticipate | 38 | 2.202 | 2.396 |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 23 | 5 | 34 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 23 | 102 | 104 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 64.979 | 59.894 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 20 | 15.182 | 15.747 |
| Crediti commerciali | 20 | 26.016 | 23.264 |
| di cui parti correlate: | 40 | 135 | - |
| Altri crediti e attività | 21 | 3.526 | 3.831 |
| Crediti per imposte correnti | 22 | 697 | 328 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 23 | 53.140 | 59.629 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 98.561 | 102.799 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 163.540 | 162.693 |
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 24 | 14.400 | 14.400 |
| Riserve | 24 | 76.560 | 73.796 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 24 | 9.869 | 11.142 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 24 | 100.829 | 99.338 |
| Patrimonio netto di Terzi | 24 | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 100.829 | 99.338 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 23 | 11.697 | 16.269 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | 23 | 2.379 | 2.664 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 23 | 178 | 311 |
| Benefici verso dipendenti | 26 | 2.208 | 2.131 |
| Fondi non correnti | 27 | 463 | 463 |
| Fondo imposte differite | 38 | 985 | 933 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 17.910 | 22.771 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 23 | 4.921 | 5.173 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 23 | 1.230 | 1.195 |
| Debiti commerciali | 20 | 21.571 | 18.795 |
| di cui parti correlate: | 40 | 558 | 314 |
| Fondi correnti | 27 | 693 | 802 |
| Debiti per imposte correnti | 22 | 1.025 | 1.146 |
| Altri debiti e passività | 28 | 15.361 | 13.473 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 44.801 | 40.584 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 62.711 | 63.355 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 163.540 | 162.693 |



| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|
| E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE | |||
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 23 | 297 | - |
| Rimborso di debiti finanziari | 23 | (5.117) | (9.548) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 23 | 3 | - |
| Flusso in uscita per IFRS 16 | 23 | (1.463) | (1.305) |
| Imposte pagate | 38 | (2.330) | (1.286) |
| Interessi pagati | 36 | (719) | (1.186) |
| Interessi incassati | 36 | 840 | 1.388 |
| Dividendi distribuiti | 24 | (6.107) | (5.965) |
| TOTALE | (14.596) | (17.902) | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVECONTINUATIVE (D+E) | (5.445) | 2.427 | |
| G) Differenze cambi da conversione su disponibilitàmonetarie | 23 | (1.044) | 43 |
| H) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀMONETARIE (F+G) | (6.489) | 2.470 | |
| I) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINEDEL PERIODO (A+H) | 53.140 | 59.629 |
| G) Differenze cambi da | |
|---|---|
| monetarie |
Rendiconto finanziario consolidato
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIODEL PERIODO | 59.629 | 57.159 | |
| B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLEOPERAZIONI DEL PERIODO | |||
| Utile (perdita) del periodo | 9.869 | 11.142 | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | 35 | 8.110 | 7.931 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 20,26,27 | 1.956 | 2.042 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività noncorrenti | 14,15 | - | (34) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 36 | 713 | (228) |
| Imposte | 38 | 3.751 | 4.211 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 27 | (496) | (471) |
| Variazione altre attività e passività | 21,28 | (452) | 1.741 |
| Variazione delle imposte differite | 38 | 8 | 2 |
| Variazione dei crediti commerciali | 20 | (1.949) | 489 |
| di cui parti correlate: | 40 | (135) | 35 |
| Variazione delle rimanenze | 20 | (694) | 458 |
| Variazione dei debiti commerciali | 20 | 2.451 | (626) |
| di cui parti correlate: | 40 | 244 | (14) |
| TOTALE | 23.267 | 26.657 | |
| C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE | |||
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 14,15 | (9.388) | (6.363) |
| di cui parti correlate: | 40 | (345) | (198) |
| - Partecipazioni e titoli | 17,18 | (4.007) | - |
| - Acquisizioni al netto della cassa acquisita | 10 | (739) | - |
| - Crediti finanziari | 19 | - | - |
| Realizzo delle attività non correnti | 14,15 | 18 | 35 |
| TOTALE | (14.116) | (6.328) |
D) FREE CASH FLOW (B+C) 9.151 20.329



Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Riserve da CE complessivo | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Note | Capitalesociale | Riserve dicapitale | Riserva diconsolidamento | Altre riserve | Utili/(Perdite)eserciziprecedenti | Riserva pervalutazione alFair Value | Riserva diconversionevaluta | Altre riserve Utile/(Perdita)dell'esercizio | Totale PN dicompetenzedel Gruppo | Patrimonionetto di Terzi | Totale PN | |
| Saldi al 1° | |||||||||||||
| gennaio 2024 | 14.400 | 21.926 | 9.390 | 8.500 | 24.589 | 298 | 3.573 | (388) | 11.653 | 93.941 | - | 93.941 | |
| Destinazione | |||||||||||||
| risultato 2023 | |||||||||||||
| - Altre riserve e | 24 | - | - | 721 | - | 10.932 | - | - | - | (11.653) | - | - | - |
| fondi | |||||||||||||
| - Dividendi | 24 | - | - | - | - | (5.965) | - | - | - | - | (5.965) | - | (5.965) |
| Proventi/(Oneri) | 24 | - | - | - | 1 | - | (466) | - | 6 | - | (459) | - | (459) |
| riconosciuti a PN | |||||||||||||
| Movimentazione | |||||||||||||
| riserva di | 24 | - | - | - | - | - | - | 684 | - | - | 684 | - | 684 |
| conversione | |||||||||||||
| Altri movimentiRisultato 31 | 24 | - | - | (5) | - | - | - | - | - | - | (5) | - | (5) |
| dicembre 2024 | 24 | - | - | - | - | - | - | - | - | 11.142 | 11.142 | - | 11.142 |
| Saldi al 31 | |||||||||||||
| dicembre 2024 | 14.400 | 21.926 | 10.106 | 8.501 | 29.556 | (168) | 4.257 | (382) | 11.142 | 99.338 | - | 99.338 | |
| Saldi al 1°gennaio 2025 | 14.400 | 21.926 | 10.106 | 8.501 | 29.556 | (168) | 4.257 | (382) | 11.142 | 99.338 | - | 99.338 | |
| Destinazione | |||||||||||||
| risultato 2024 | |||||||||||||
| - Altre riserve e | |||||||||||||
| fondi | 24 | - | - | 920 | 8.178 | 2.044 | - | - | - | (11.142) | - | - | - |
| - Dividendi | 24 | - | - | - | - | (6.107) | - | - | - | - | (6.107) | - | (6.107) |
| Proventi/(Oneri) | 24 | - | - | - | 27 | - | 47 | - | 74 | - | 148 | - | 148 |
| riconosciuti a PN | |||||||||||||
| Movimentazione | |||||||||||||
| riserva di | 24 | - | - | - | - | - | - | (2.318) | - | - | (2.318) | - | (2.318) |
| conversione | |||||||||||||
| Altri movimenti | 24 | - | - | - | (101) | - | - | - | - | - | (101) | - | (101) |
| Risultato 31dicembre 2025 | 24 | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.869 | 9.869 | - | 9.869 |
| Saldi al 31 | 14.400 | 21.926 | 11.026 | 16.605 | 25.493 | (121) | 1.939 | (308) | 9.869 | 100.829 | - | 100.829 | |
| dicembre 2025 |







1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione, al paragrafo Attività del Gruppo Gefran.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione, che ne ha autorizzato la pubblicazione, in data 12 marzo 2026. In ottemperanza alle disposizioni dell'ESMA ed alla tassonomia ESEF, è stata predisposta la taggatura dei prospetti contabili, oltre che della nota integrativa.
2. Forma e contenuto
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.
La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da Deloitte & Touche S.p.A.
La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.
Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato Conto economico consolidato per trimestre.
3. Schemi di Bilancio
Il Gruppo Gefran ha adottato:
/ il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
/ il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per
natura;
/ il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
/ il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio è stato depurato dalle imposte e dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie dinamiche tipiche, partendo dall'utile d'esercizio, depurando nello schema le imposte imputate a conto economico, anziché partire dall'utile d'esercizio ante imposte.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate, laddove presenti, distintamente dalle voci di riferimento.
4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:
/ potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato sia se non
/ esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della partecipata;
- venga esercitato in pratica);
- generati da quest'ultima.
/ abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate, o sottoposte ad influenza notevole, sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.

I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2025; inoltre tutti i bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.
Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.
Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.
Le attività destinate alla vendita e cessate, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate e ci fossero, verrebbero classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto, una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita e cessate", le passività ad esse correlate vengono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate".
Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.
5. Variazione dell'area di consolidamento
L'area di consolidamento al 31 dicembre 2025 è variata rispetto alla stessa del 31 dicembre 2024, in quanto nel primo trimestre 2025 Gefran S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 22% di 40Factory S.r.l., iscritta fra le partecipazioni valutate al patrimonio netto. Tale partecipazione viene contabilizzata "al costo" in quanto il valore del Patrimonio Netto della Società non è rappresentativo del valore della stessa, essendo emerso un avviamento implicito in

sede di acquisizione.
In aggiunta, nel secondo trimestre 2025 Gefran S.p.A. ha acquisito una quota, pari al 60%, di CZ Elettronica S.r.l. (unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l., ad oggi incorporata nella controllante), iscritta fra le società controllate della Capogruppo. Si precisa che, negli schemi delle Note illustrative specifiche al Bilancio consolidato, la colonna "Var. area di consolidamento" rappresenta l'effetto della variazione della voce in oggetto, a seguito di tale acquisizione.
6. Criteri di valutazione
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si precisa che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Avviamento" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitività.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in Bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di Bilancio.
Si precisa inoltre che la Società ha provveduto ad applicare l'emendamento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" emesso dallo IASB in data 7 maggio 2021 e riferito allo IAS 12 "Income Taxes". L'applicazione ha efficacia dal 1°gennaio 2023 e gli effetti sono stati rilevati dal primo esercizio comparativo presentato (modified retrospective basis).
Infine, con riferimento all'emendamento denominato "International Tax Reform-Pillar Two Model Rules-Amendments to IAS 12 (the Amendments)" pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023, si precisa che le regole del Pillar Two Model Rules si applicano ai gruppi multinazionali con ricavi nei loro Bilanci consolidati superiori a 750 milioni di Euro, in almeno due dei quattro esercizi precedenti. Per tale motivo anche tutti gli emendamenti riferiti al c.d. "Global


370 371
Antibase Erosion Model Rules", incluso quello pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023 e finalizzato a semplificare la contabilizzazione delle imposte differite, non sono applicabili al Gruppo Gefran.
Vengono di seguito riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.
INFORMATIVA DI SETTORE
Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.
Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi, gli investimenti e le attività non correnti sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente o per l'entità che ha realizzato l'investimento.
RICAVI
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi. Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dal Gruppo, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
INTERESSI ATTIVI
Gli interessi attivi sono rilevati come proventi finanziari utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, che attualizza i flussi futuri in base alla vita dello strumento finanziario e incrementa il valore netto delle attività finanziarie in bilancio.
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici sono rilevati al fair value, quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio, contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio, i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
COSTI
Sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
ONERI FINANZIARI
Si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
UTILE PER AZIONE
L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
LEASING
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. Modified Retrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:
- / nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
- / nella "Posizione Finanzia Netta", il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non correnti (oltre l'anno).
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:
- / l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
- / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
- / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
- / il numero delle rate residuali;
- / l'interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.



COSTI DI RICERCA E SVILUPPO
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- / fattibilità tecnica;
- / intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
- / capacità di usare o vendere l'attività;
- / probabilità di benefici economici futuri;
- / disponibilità di risorse adeguata;
- / capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. impairment test) ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, qualora sussista un indicatore di impairment, che possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (c.d. Acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
- / la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro-quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
- / il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- / rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
- / non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.
Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 "Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
/ intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
- / fattibilità tecnica;
- / capacità di usare o vendere l'attività;
- / probabilità di benefici economici futuri;
- / disponibilità di risorse adeguata;
- bile all'attività immateriale.
/ capacità di valutare attendibilmente il costo attribui-
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
ATTIVITÀ NON CORRENTI DISPONIBILI PER LA VENDITA E CESSATE
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita e cessate sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E JOINT VENTURE
Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio-lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.
Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".
L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.
Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto


374 375

e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto, qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile delle partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al loro fair value. La variazione del fair value rilevata nel periodo viene imputata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, fra le voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
- / materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
- / prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
- / prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
CREDITI E DEBITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI/DEBITI
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal loro valore rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti
commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Il Gruppo ha rivisto la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al costo ammortizzato. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (c.d. cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "Riserva da cash flow hedge" a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, il Gruppo non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al presunto valore di realizzo.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti e le passività finanziarie vengono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare, si evidenzia che:
- / la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio, gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività e passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
- / la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Il Gruppo ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
FONDI RISCHI ED ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione. Si dividono in fondi correnti, quando l'uscita finanziaria si stima avvenga entro l'anno, e fondi non correnti, qualora l'uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12 mesi.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto

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Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
BENEFICI VERSO DIPENDENTI
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS sia negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche gli eventuali patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
TRADUZIONE DEI BILANCI DELLE SOCIETÀ ESTERE
I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il Bilancio consolidato è presentato in valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A.
Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:
/ le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio puntuali alla data di rendicontazione;
- / i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo di riferimento;
- / la "Riserva di conversione valuta" include sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.
Al momento della dismissione di una partecipazione in una società estera, le differenze di cambio cumulate e rilevate nella "Riserva di conversione valuta", relativamente a quella particolare società estera, sono contabilizzate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.
7. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025
L'emendamento relativo allo IAS 21 "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability", pubblicato dallo IASB nel mese di agosto 2023, è stato omologato dalla Commissione Europea il 13 novembre 2024 ed è applicabile dal 1° gennaio 2025.
Gefran ha valutato e verificato l'assenza di impatti relativamente alle modifiche in relazione alle situazioni in cui una valuta non è scambiabile in mercati o meccanismi regolamentati. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul Bilancio del Gruppo.
8. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili o non applicati in via
anticipata
Di seguito sono riportati nuovi principi IFRS, emendamenti ed interpretazioni approvati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, tuttavia non ancora applicabili obbligatoriamente, e per i quali il Gruppo Gefran non ha optato per l'applicazione anticipata:
/ Emendamento denominato "Classification and Measurement of Financial Instruments – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7", pubblicato in data 30 maggio 2024, che chiarisce alcuni aspetti sul trattamento contabile degli strumenti finanziari (fra gli altri, le attività finanziare connesse al raggiungimento di obiettivi ESG); le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026 e al momento non si prevedono effetti rilevanti sul Bilancio del Gruppo, in quanti le fattispecie comprese nell'emendamento, laddove presenti, non
- sono significative;
- significativi);
/ Emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendments to IFRS 9 and IFRS 7", pubblicato il 18 dicembre 2024, con l'obiettivo di supportare la rendicontazione degli effetti finanziari derivanti dai contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili; le modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2026 ed consentita l'applicazione anticipata; Gefran sta analizzando le novità introdotte, valutando gli eventuali effetti sul proprio Bilancio di Gruppo (al momento ritenuti non

- / Pacchetto di modifiche ai principi IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standard", IFRS 7 "Financial Instruments: Disclosures" e relative line guida sulla sua implementazione, IFRS 9 "Financial Instruments", IFRS 10 "Consolidated Financial Statements" e IAS 7 "Statement of the Cash Flows" descritte nel documento denominato "Annual Improvements Volume 11" pubblicato il 18 luglio 2024; tali modifiche sono volte a migliorare la coerenza fra i diversi Accounting Standards ed è previsto che si applicheranno dal 1° gennaio 2026 (è consentita l'applicazione anticipata); le novità sono oggetto di analisi da parte di Gefran, che sta valutando gli eventuali effetti sul proprio Bilancio di Gruppo (al momento ritenuti non significativi);
- / Nuovo principio IFRS 18 "Presentation and Disclosure in Financial Statements", pubblicato il 9 aprile 2024 in sostituzione dello IAS 1 "Presentation of Financial Statements" con l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio; entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 (è consentita l'applicazione anticipata) ed impatterà la presentazione del Bilancio del Gruppo Gefran.
In aggiunta, alla data della presente Relazione finanziaria annuale risultano approvati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea e quindi di futura efficacia:
- / Nuovo principio IFRS 19 "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures", che introduce semplificazioni in merito all'informativa richiesta dagli IFRS nella presentazione del Bilancio d'esercizio di una controllata che rispetti determinati requisiti; pubblicato il 9 maggio 2024, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 (è consentita l'applicazione anticipata) e non vi saranno impatti sul Bilancio del Gruppo Gefran; si stanno tuttavia valutano gli effetti sulla presentazione dei Bilanci d'esercizio delle controllate di Gefran S.p.A. che rispondo alle caratteristiche descritte dal principio;
- / Amendments to IAS 21 "Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency", che tratta alcuni chiarimenti sul metodo di traduzione, quando la valuta di presentazione è iperinflazionata e la valuta funzionale non lo è; pubblicato il 13 novembre 2025, si prevede entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 (è consentita l'applicazione anticipata) ed al momento si stima che non vi saranno impatti sul Bilancio del Gruppo Gefran.
9. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime
Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedono la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati.
FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.
AVVIAMENTO E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA INDEFINITA
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
BENEFICI AI DIPENDENTI E PATTI DI NON CONCORRENZA
Il fondo TFR ed il fondo PNC vengono iscritti a Bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto,

l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.
FONDI CORRENTI E NON CORRENTI
A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli Amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.
Con riferimento all'analisi dei rischi connessi alle attività del Gruppo, Gefran valuta gli effetti derivanti dal cambiamento climatico in atto, riportandone i risultati al paragrafo Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto, oltre che alla sezione ESRS E1 Cambiamento climatico della Rendicontazione di sostenibilità. In particolare, le analisi svolte, con riguardo rischi climatici fisici e di transizione e basate su diversi scenari, assicurano la ragionevolmente resilienza degli assets e la sostenibilità delle attività proprie del Gruppo nel breve, medio e lungo termine. Cambiamenti degli scenari potrebbero ovviamente portare ad effetti diversi, ma sono oggi ritenuti non probabili. L'analisi ha considerato i siti produttivi, le sedi commerciali e i principali fornitori, e dalla stessa non sono emersi effetti finanziari significativi. Allo stato attuale non sono stati pertanto identificati fattori connessi al cambiamento climatico che possano incidere sulla recuperabilità degli avviamenti iscritti o indicatori di impairment che possano impattare la recuperabilità dell'attivo non corrente con vita utile definita. Le valutazioni ad oggi effettuate su potenziali cambiamenti legislativi o regolatori inerenti al cambiamento climatico non prevedono la necessità di stanziare fondi rischi per eventuali passività legate a rischi ambientali.





10. Aggregazioni aziendali
In data 14 aprile 2025 Gefran S.p.A., ha perfezionato l'acquisizione del 60% delle quote della società CZ Elettronica S.r.l., per un corrispettivo pari a 870 mila Euro, versato in tale data, senza ricorso a finanziamenti esterni. L'operazione include anche l'acquisizione del 60% di Mecatronica S.r.l., controllata di CZ Elettronica S.r.l., che in data 4 settembre 2025 viene fusa per incorporazione alla controllante.
Le attività nette acquisite dal Gruppo ammontano ad Euro 715 mila, così dettagliate:
| (Euro /.000) | Totale netto |
|---|---|
| Cassa presente nella società | |
| acquisita, attribuibile a: | |
| Gruppo | 79 |
| Terzi | 52 |
| Esborso finanziario del Gruppo per | |
| l'acquisizione | 870 |
| Flusso di cassa del Gruppo da | |
| acquisizione | (791) |
| (Euro /.000) | CZ ElettronicaS.r.l. | MecatronicaS.r.l. | Totale netto |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 18 | 2 | 20 |
| Crediti e altre attività non correnti | 12 | 10 | 22 |
| Attività per imposte anticipate | - | 6 | 6 |
| Rimanenze | 577 | 159 | 736 |
| Crediti commerciali | 1.385 | 356 | 1.496 |
| Altri crediti e attività | 162 | 17 | 179 |
| Crediti per imposte correnti | 27 | - | 27 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 128 | 3 | 131 |
| TOTALE ATTIVITÀ PERIMETRO DI ACQUISIZIONE | 2.309 | 553 | 2.617 |
| Attribuibile a: | |||
| Gruppo | 1.385 | 332 | 1.570 |
| Terzi | 924 | 221 | 1.047 |
| Benefici verso dipendenti | 277 | 85 | 362 |
| Debiti finanziari correnti | 12 | - | 12 |
| Debiti commerciali | 554 | 87 | 396 |
| Debiti per imposte correnti | 44 | - | 44 |
| Altri debiti e passività | 500 | 112 | 612 |
| TOTALE PASSIVITÀ PERIMETRO DI ACQUISIZIONE | 1.387 | 284 | 1.426 |
| Attribuibile a: | |||
| Gruppo | 832 | 170 | 856 |
| Terzi | 555 | 114 | 570 |
| VALORE NETTO ACQUISITO DAL GRUPPO | 553 | 161 | 715 |
Viene in questo modo determinato il maggior valore pagato, pari ad Euro 155 mila, che ha portato ad una differenza di consolidamento:
| (Euro /.000) | Totale netto |
|---|---|
| Valore di acquisizione (A) | 870 |
| Fair value delle attività nette | |
| acquisite (B) | 715 |
| Differenza di valore pagato(A-B) | 155 |
Il Gruppo ha contabilizzato l'aggregazione aziendale fra gli avviamenti.
Si precisa infine che, come descritto al paragrafo Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2025, in data 23 febbraio 2026 Gefran S.p.A. ha esercitato, in anticipo, l'opzione di acquisto già prevista negli accordi con i venditori, tramite l'acquisito del residuo 40% delle quote di CZ Elettronica S.r.l., per un corrispettivo di Euro 580 mila, arrivando a detenere il 100% della controllata. Questo ha portato all'eliminazione della quota di terzi e all'iscrizione di debiti per un ammontare pari ad Euro 580 mila.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
11. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
RISCHI DI CAMBIO
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 36% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:
- / EUR/USD per il 10% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti) e Gefran Asia (operante sul mercato asiatico);
- / EUR/RMB per il 18% circa, riferito alla società Gefran Automation Technology, operante in Cina;
- / la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR.
Con riferimento alle due principali valute, al 31 dicembre 2025 si rilevano crediti commerciali per Dollari statunitensi 2.874 mila e debiti commerciali per Dollari statunitensi 2.101 mila (al 31 dicembre 2024 crediti per Dollari statunitensi 2.807 mila e debiti per Dollari statunitensi 1.883) e crediti commerciali per Renminbi 20.574 mila e debiti commerciali per Renminbi 3.898 mila (al 31 dicembre 2024 crediti per Renminbi 16.948 e debiti per Renminbi 1.793 mila).
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | -5% | +5% | ||
| Renminbi cinese | 107 | (97) | 105 | (95) | |
| Dollaro statunitense | 33 | (30) | 47 | (42) | |
| Totale | 140 | (127) | 152 | (137) |
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Renminbi cinese | 226 | (185) | 222 | (182) |
| Dollaro statunitense | 70 | (57) | 99 | (81) |
| Totale | 296 | (242) | 321 | (263) |
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella.
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Renminbi cinese | 37 | (33) | 57 | (52) |
| Dollaro statunitense | 54 | (49) | 26 | (23) |
| Totale | 91 | (82) | 83 | (75) |
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Renminbi cinese | 78 | (64) | 121 | (99) |
| Dollaro statunitense | 115 | (94) | 55 | (45) |
| Totale | 193 | (158) | 176 | (144) |
Infine, nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%.

| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% | |
| Renminbi cinese | 535 | (484) | 594 | (537) | |
| Dollaro statunitense | 488 | (441) | 540 | (488) | |
| Totale | 1.023 | (925) | 1.134 | (1.025) |
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Renminbi cinese | 1.129 | (923) | 1.253 | (1.026) |
| Dollaro statunitense | 1.029 | (842) | 1.139 | (932) |
| Totale | 2.158 | (1.765) | 2.392 | (1.958) |
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 15.876 mila al 31 dicembre 2025), che espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo, se necessario alla stipula di contratti derivati Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, in una situazione di costanza di altre variabili.
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | (100) | 100 | (100) | 100 |
| Euribor | 532 | (532) | 597 | (597) |
| Totale | 532 | (532) | 597 | (597) |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria annuale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2025, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse.
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 4.872 | 11.623 | 74 | 16.569 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS16 | 1.230 | 2.207 | 172 | 3.609 |
| Altre posizioni debitorie | 45 | - | - | 45 |
| Scoperti CC | 4 | - | - | 4 |
| Totale passivo | 6.151 | 13.830 | 246 | 20.227 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 53.125 | - | - | 53.125 |
| Totale attivo | 53.125 | - | - | 53.125 |
| Totale tasso variabile | 46.974 | (13.830) | (246) | 32.898 |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 173 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 15 mila), e le altre attività non correnti che includono i risconti finanziari attivi e cedole obbligazionarie (complessivi Euro 102 mila).
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2024, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse.
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 5.112 | 15.852 | 417 | 21.381 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS | ||||
| 16 | 1.195 | 2.257 | 407 | 3.859 |
| Altre posizioni debitorie | 60 | - | - | 60 |
| Totale passivo | 6.368 | 18.109 | 824 | 25.301 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 59.615 | - | - | 59.615 |
| Totale attivo | 59.615 | - | - | 59.615 |
| Totale tasso variabile | 53.247 | (18.109) | (824) | 34.314 |
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Cassa ed equivalenti | 15 | 14 | 1 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 53.125 | 59.615 | (6.490) |
| Totale liquidità | 53.140 | 59.629 | (6.489) |
| Affidamenti multilinea promiscui | 20.500 | 21.200 | (700) |
| Affidamenti flessibilità cassa | 3.150 | 3.225 | (75) |
| Affidamenti anticipi fatture | 2.000 | 2.150 | (150) |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 25.650 | 26.575 | (925) |
| Totale liquidità disponibile | 78.790 | 86.204 | (7.414) |

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7.

| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value | ||||
| disponibili per la vendita e | ||||
| cessate: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair | ||||
| value con contropartita Altri utili/ | 169 | - | 1.616 | 1.785 |
| (perdite) complessivi | ||||
| Derivati di copertura | - | 5 | - | 5 |
| Totale Attività | 169 | 5 | 1.616 | 1.790 |
| Derivati di copertura | - | (178) | - | (178) |
| Totale Passività | - | (178) | - | (178) |
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al 31 dicembre 2024.
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value | ||||
| disponibili per la vendita e | ||||
| cessate: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair | ||||
| value con contropartita Altri utili/ | 201 | - | 1.609 | 1.810 |
| (perdite) complessivi | ||||
| Derivati di copertura | - | 34 | - | 34 |
| Totale Attività | 201 | 34 | 1.609 | 1.844 |
| Derivati di copertura | - | (311) | - | (311) |
| Totale Passività | - | (311) | - | (311) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 31 dicembre 2024 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che decrementa il suo valore di Euro 32 mila.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1, il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A. (Euro 1.582 mila).
RISCHIO DI CREDITO
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.
Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio sono state svolte considerando principalmente alcuni fattori:
/ i potenziali effetti di eventi straordinari (esempio conflitti in atto) sul
/ le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
- sistema economico;
- pienza dei clienti.
/ la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadem-

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal Management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano causa di incertezza.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024.
| (Euro /.000) | Valoretotale | Nonscaduti | Scadutifino a 2mesi | Scadutioltre 2,fino a 6mesi | Scadutioltre 6,fino a 12mesi | Scadutioltre 12mesi | Creditioggetto disvalutazioneindividuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordial 31 dicembre 2025 | 27.051 | 23.509 | 1.875 | 466 | 73 | 333 | 795 |
| Crediti commerciali lordial 31 dicembre 2024 | 24.160 | 21.290 | 1.659 | 252 | 78 | 175 | 706 |
Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari studi legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
RISCHIO VARIAZIONE PREZZO DELLE MATERIE PRIME
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.
Per quanto attiene al recente rialzo dei prezzi, anche legato agli sviluppi della situazione geopolitica mondiale, sono stati fattori chiave la profonda conoscenza del prodotto e la sinergia fra le varie aree aziendali, che ha permesso di percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte ed introdurre nuove opportunità di fornitura, al fine di mitigare l'effetto dei rincari.
VALORE EQUO DELLE ATTIVITÀ E DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE
Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

| valore equo | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | valore contabile31 dicembre2024 | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 15 | 14 | 15 | 14 |
| Disponibilità liquide su depositibancari | 53.125 | 59.615 | 53.125 | 59.615 |
| Attività finanziarie per strumentiderivati | 5 | 34 | 5 | 34 |
| Attività finanziarie non correnti | 102 | 104 | 102 | 104 |
| Totale attività finanziarie | 53.247 | 59.767 | 53.247 | 59.767 |
| Passività finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamentonon corrente | (4.872) | (5.112) | (4.872) | (5.112) |
| Debiti bancari correnti | (4) | (1) | (4) | (1) |
| Passività finanziarie per strumentiderivati | (178) | (311) | (178) | (311) |
| Debiti per contratti leasing IFRS 16 | (3.609) | (3.859) | (3.609) | (3.859) |
| Altri debiti finanziari | (45) | (60) | (45) | (60) |
| Indebitamento finanziario noncorrente | (11.697) | (16.269) | (11.697) | (16.269) |
| Totale passività finanziarie | (20.405) | (25.612) | (20.405) | (25.612) |
| Totale posizione finanziarianetta | 32.842 | 34.155 | 32.842 | 34.155 |


12. Informazioni per settore
Segmento primario – settore di attività
La struttura organizzativa del Gruppo Gefran oggi è articolata in due settori di attività: sensori e componenti per l'automazione. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.
INFORMAZIONI ECONOMICHE PER SETTORE DI ATTIVITÀ
| (Euro /.000) | Sensori | Componentiperl'automazione | Elisioni | Nonripartite | 31dicembre2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| a Ricavi | 90.929 | 56.254 | (8.219) | 138.964 | |
| b Incrementi per lavori interni | 1.077 | 1.148 | - | 2.225 | |
| c Consumi di materiali e prodotti | 26.857 | 23.077 | (8.219) | 41.715 | |
| d Valore Aggiunto (a+b-c) | 65.149 | 34.325 | - | - | 99.474 |
| e Altri costi operativi | 15.139 | 8.732 | - | 23.871 | |
| f Costo del personale | 31.313 | 21.847 | - | 53.160 | |
| g Margine operativo lordo -EBITDA (d-e-f) | 18.697 | 3.746 | - | - | 22.443 |
| h Ammortamenti e svalutazioni | 4.638 | 3.472 | 8.110 | ||
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) | 14.059 | 274 | - | - | 14.333 |
| l Proventi (oneri) da attività/passivitàfinanziarie | (725) | (725) | |||
| m Proventi (oneri) da partecipazionimetodo del PN | 12 | 12 | |||
| n Risultato prima delle imposte(i±l±m) | 14.059 | 274 | (713) | 13.620 | |
| o Imposte | (3.751) | (3.751) | |||
| p Risultato netto (n±o) | 14.059 | 274 | (4.464) | 9.869 | |
| Attribuibile a: | |||||
| Gruppo | 9.869 | ||||
| Terzi | - | ||||
| (Euro /.000) | Sensori | Componentiperl'automazione | Elisioni | Nonripartite | 31dicembre2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| a Ricavi | 84.664 | 54.937 | (6.994) | 132.607 | |
| b Incrementi per lavori interni | 615 | 1.533 | - | 2.148 | |
| c Consumi di materiali e prodotti | 23.690 | 22.629 | (6.994) | 39.325 | |
| d Valore Aggiunto (a+b-c) | 61.589 | 33.841 | - | - | 95.430 |
| e Altri costi operativi | 14.187 | 8.714 | - | 22.901 | |
| f Costo del personale | 29.002 | 20.471 | - | 49.473 | |
| g Margine operativo lordo -EBITDA (d-e-f) | 18.400 | 4.656 | - | - | 23.056 |
| h Ammortamenti e svalutazioni | 4.634 | 3.297 | 7.931 | ||
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) | 13.766 | 1.359 | - | - | 15.125 |
| l Proventi (oneri) da attività/passivitàfinanziarie | 189 | 189 | |||
| m Proventi (oneri) da partecipazionimetodo del PN | 39 | 39 | |||
| n Risultato prima delle imposte(i±l±m) | 13.766 | 1.359 | 228 | 15.353 | |
| o Imposte | (4.211) | (4.211) | |||
| p Risultato netto (n±o) | 13.766 | 1.359 | (3.983) | 11.142 | |
| Attribuibile a: | |||||
| Gruppo | 11.142 | ||||
| Terzi | - |
Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole atti-
vità, precisiamo che:
/ il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
/ i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi
/ le vendite (scambi) tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato;
- effettuati tra business differenti;
- ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.
/ i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati
Si precisa inoltre che, i risultati della controllata CZ Elettronica S.r.l. (acquisita nel corso del secondo trimestre 2025, unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l. successivamente incorporata nella controllante come descritto nei Fatti di rilievo dell'esercizio 2025) sono compresi nel business componenti per l'automazione.


INFORMAZIONI PATRIMONIALI PER SETTORE DI ATTIVITÀ
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti perl'automazione | Non ripartite | 31 dicembre 2025 | Sensori | Componenti perl'automazione | Non ripartite | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 9.459 | 4.601 | 14.060 | 9.028 | 4.302 | 13.330 | ||
| Immobilizzazioni materiali | 25.347 | 16.614 | 41.961 | 25.997 | 15.371 | 41.368 | ||
| Altre immobilizzazioni | 8.851 | 8.851 | 5.058 | 5.058 | ||||
| Attivo immobilizzato netto | 34.806 | 21.215 | 8.851 | 64.872 | 35.025 | 19.673 | 5.058 | 59.756 |
| Rimanenze | 8.087 | 7.095 | 15.182 | 7.615 | 8.132 | 15.747 | ||
| Crediti commerciali | 13.821 | 12.195 | 26.016 | 11.980 | 11.284 | 23.264 | ||
| Debiti commerciali | (11.771) | (9.800) | (21.571) | (9.552) | (9.243) | (18.795) | ||
| Altre attività/passività | (5.939) | (4.938) | (1.286) | (12.163) | (4.884) | (4.193) | (1.383) | (10.460) |
| Capitale d'esercizio | 4.198 | 4.552 | (1.286) | 7.464 | 5.159 | 5.980 | (1.383) | 9.756 |
| Fondi per rischi ed oneri | (567) | (505) | (84) | (1.156) | (671) | (523) | (71) | (1.265) |
| Fondo imposte differite | (985) | (985) | (933) | (933) | ||||
| Benefici relativi al personale | (763) | (1.445) | (2.208) | (851) | (1.280) | (2.131) | ||
| Capitale investito netto | 37.674 | 23.817 | 6.496 | 67.987 | 38.662 | 23.850 | 2.671 | 65.183 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 100.829 | 100.829 | - | - | 99.338 | 99.338 | ||
| Patrimonio netto di Terzi | - | - | - | - | - | - | ||
| Patrimonio netto | - | - | 100.829 | 100.829 | - | - | 99.338 | 99.338 |
| Debiti finanziari non correnti | 11.697 | 11.697 | 16.269 | 16.269 | ||||
| Debiti finanziari correnti | 4.921 | 4.921 | 5.173 | 5.173 | ||||
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e noncorrenti) | 3.609 | 3.609 | 3.859 | 3.859 | ||||
| Passività finanziarie per strumenti derivati(correnti e non correnti) | 178 | 178 | 311 | 311 | ||||
| Attività finanziarie per strumenti derivati (correntie non correnti) | (5) | (5) | (34) | (34) | ||||
| Altre attività finanziarie non correnti | (102) | (102) | (104) | (104) | ||||
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (53.140) | (53.140) | (59.629) | (59.629) | ||||
| Indebitamento finanziario netto correlatoalle attività operative | - | - | (32.842) | (32.842) | - | - | (34.155) | (34.155) |
| Totale fonti di finanziamento | - | - | 67.987 | 67.987 | - | - | 65.183 | 65.183 |


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Segmento secondario – area geografica
RICAVI PER AREA GEOGRAFICA
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 43.834 | 40.378 | 3.456 | 8,6% |
| Unione Europea | 34.419 | 34.322 | 97 | 0,3% |
| Europa non UE | 4.258 | 3.883 | 375 | 9,7% |
| Nord America | 12.606 | 13.093 | (487) | -3,7% |
| Sud America | 5.954 | 5.869 | 85 | 1,4% |
| Asia | 36.147 | 33.521 | 2.626 | 7,8% |
| Resto del mondo | 493 | 464 | 29 | 6,3% |
| Totale | 137.711 | 131.530 | 6.181 | 4,7% |
INVESTIMENTI PER AREA GEOGRAFICA
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | immateriali eavviamenti | materiali | immateriali eavviamenti | materiali | |
| Italia | 2.522 | 5.595 | 2.560 | 2.630 | |
| Unione Europea | 10 | 75 | - | 106 | |
| Europa non UE | 256 | 81 | - | 36 | |
| Nord America | - | 60 | - | 703 | |
| Sud America | 2 | 107 | 18 | 59 | |
| Asia | - | 680 | - | 251 | |
| Totale | 2.790 | 6.598 | 2.578 | 3.785 |
ATTIVITÀ NON CORRENTI PER AREA GEOGRAFICA
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 47.344 | 40.994 | 6.350 | 15,5% |
| Unione Europea | 2.600 | 2.676 | (76) | -2,8% |
| Europa non UE | 3.113 | 2.931 | 182 | 6,2% |
| Nord America | 7.065 | 8.256 | (1.191) | -14,4% |
| Sud America | 621 | 649 | (28) | -4,3% |
| Asia | 4.236 | 4.388 | (152) | -3,5% |
| Totale | 64.979 | 59.894 | 5.085 | 8,5% |
13. Avviamento
La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.918 mila al 31 dicembre 2025 con un decremento di Euro 160 mila rispetto al 31 dicembre 2024, così come dettagliato di seguito:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2024 | Incrementi Decrementi Effetto Cambio 31 dicembre 2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran France S.A. | 1.310 | - | - | - | 1.310 |
| Gefran Inc. | 2.817 | - | - | (318) | 2.499 |
| Gefran Schweiz AG | 1.954 | - | - | - | 1.954 |
| CZ Elettronica S.r.l. | - | 155 | - | - | 155 |
| Totale | 6.081 | 155 | - | (318) | 5.918 |
Nel corso del 2025 è stata recepita la differenza cambio sul valore di avviamento relativo alla controllata americana Gefran Inc (negativa per Euro 318 mila).
In aggiunta, è stato contabilizzato l'avviamento di Euro 155 mila, calcolato come differenza fra il costo di acquisizione di CZ Elettronica S.r.l. (inclusa la sua controllata Mecatronica S.r.l.) ed il valore delle attività nette acquisite, come descritto nella nota 10 delle Note illustrative specifiche al Bilancio
consolidato.
Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.
Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:
| (Euro /.000) | Anno AvviamentoFrancia | AvviamentoIndia | AvviamentoUSA | AvviamentoSvizzera | Avviamento | Italia Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 1.310 | - | 2.499 | 1.954 | - | 5.763 | |
| Sensori | 2024 | 1.310 | - | 2.817 | 1.954 | - | 6.081 |
| Componenti per | 2025 | - | - | - | - | 155 | 155 |
| l'automazione | 2024 | - | - | - | - | - | - |
| 2025 | 1.310 | - | 2.499 | 1.954 | 155 5.918 | ||
| Totale | 2024 | 1.310 | - | 2.817 | 1.954 | - 6.081 |
Nella determinazione del valore d'uso, il Management considera i flussi di cassa specifici relativi derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte

di previsione esplicita.
Nell'esaminare la possibile presenza di indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione i piani delle società che portano un avviamento, nonché i risultati delle stesse


ed il cash flow operativo generato dal Gruppo, confermando la sostanziale assenza di indicatori di impairment.
In aggiunta, è stata verificata anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 31 dicembre era ampiamente positiva.
Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36, sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.
Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, mentre l'avviamento relativo alla CGU Italia, che attiene all'operazione di acquisizione quote di CZ Elettronica S.r.l., è attribuito alla business unit componenti per l'automazione. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.
Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:
| (Euro /.000) | Capitaleinvestitonetto al 31dicembre2025 | Capitaleinvestitonetto al 31dicembre2024 | Previsione | esplicita WACC (%) | Valore inuso al 31dicembre2025 | Riskfree | Riskpremium | Taxrateteorico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gefran France | ||||||||
| S.A. | 1.310 | 1.310 2026 - 2028 | 8,8% | 6.033 3,5% | 5,5% 25,0% | |||
| Gefran Inc. | 2.499 | 2.817 2026 - 2028 | 9,1% | 24.767 4,2% | 5,5% | 27,0% | ||
| Gefran SchweizAG | 1.954 | 1.954 2026 - 2028 | 6,7% | 5.041 0,3% | 5,5% | 16,3% | ||
| CZ ElettronicaS.r.l. | 155 | - 2026 - 2028 | 8,8% | 2.036 3,5% | 5,5% | 27,9% | ||
| Totale | 5.918 | 6.081 |
Nella determinazione del valore d'uso, sono stati considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2026 - 2028 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, c.d. WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (c.d. tasso g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (WACC), calcolato a fine 2025, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il "beta" (coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale) e la struttura finanziaria di riferimento, desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda. In aggiunta è stato applicato un coefficiente "alfa", al costo del capitale proprio, per esprimere un fattore discrezionale prudenziale volto a riflettere rischi specifici non sistematici non già rilevati dal modello tradizionale.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento medio mensile degli ultimi sei mesi del 2025 dei titoli di Stato a dieci anni dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale componente è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. global, come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
La variazione generale del WACC a livello consolidato tra l'esercizio 2025 e il 2024 è relativa principalmente alla diminuzione del tasso "risk free" e alla diminuzione del "costo del debito", oltre alla variazione del coefficiente "beta".
Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 16,50% e quindi significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione. Si precisa che lo stesso riferito all'esercizio 2024 era stato pari al 19,58%.
Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2026 - 2028, approvato dal Management. I flussi di cassa del Piano di Gruppo includono l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i cui effetti sono riflessi anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.
Di seguito si evidenzia una sensitivity analysis che riporta i tassi "g" e WACC di break even in una situazione "steady case":
| "g" rate % | WACC (%) | A | B |
|---|---|---|---|
| 31,6% | |||
| 27,1% | |||
| 9,0% | |||
| 2,0% | 8,8% | n.a. | 16,1% |
| 1,9%2,2%0,8% | 8,8%9,1%6,7% | -40,6%-31,4%-2,2% |
A = "g" rate % di break-even point con WACC stabile B = WACC % di break-even point con "g" rate stabile
Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a Bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".
Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.
Tuttavia, gli Amministratori monitorano sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle varie CGU, per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali svalutazioni.
14. Attività immateriali
La voce comprende esclusivamente attività a vita definita e varia da Euro 7.249 mila del 31 dicembre 2024 ad Euro 8.142 mila del 31 dicembre 2025, presentando la movimentazione come esposto di seguito.
| F.do ammortamento 31 dicembre | 2024 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effettocambi | 31 dicembre2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 13.409 | 1.294 | - | - | - | 14.703 |
| Opere dell'ingegno | 8.331 | 368 | (1) | - | (40) | 8.658 |
| Altre attività | 8.788 | 194 | - | - | (12) | 8.970 |
| Totale | 30.528 | 1.856 | (1) | - | (52) | 32.331 |
| F.do ammortamento 31 dicembre | 2024 Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effettocambi | 31 dicembre2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 13.409 | 1.294 | - | - | - | 14.703 |
| Opere dell'ingegno | 8.331 | 368 | (1) | - | (40) | 8.658 |
| Altre attività | 8.788 | 194 | - | - | (12) | 8.970 |
| Totale | 30.528 | 1.856 | (1) | - | (52) | 32.331 |
| Valore netto | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 2.904 | 4.628 | 1.724 |
| Opere dell'ingegno | 669 | 488 | (181) |
| Altre attività | 801 | 1.397 | 596 |
| Immobiliz. in corso eacconti | 2.875 | 1.629 | (1.246) |
| Totale | 7.249 | 8.142 | 893 |
Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
/ Euro 1.079 mila per il segmento dei sensori, riferiti alle linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH in versione miniaturizzata), trasduttori lineari senza contatto (WP–WR, WPA/WPP I/O LINK, RTE Profinet, tecnologia TWIIST), pressione e melt (KMC, tecnologia I/O LINK);
/ Euro 3.549 mila alle linee di componenti per le nuove gamme dei regolatori (850-1650-1850-2850), del controllo di potenza (GRS, GRZ, GRP, GPC, G-Start) e di automazione programmabile (G-Mation, Gilogik3, GF Project).
Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono Euro 1.848 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 1.044 mila relativi al business componenti per l'automazione ed Euro 804 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio, per l'implementazione dei sistemi ERP SAP, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e dei diversi software gestionali implementati. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

| Costo Storico | 31 dicembre2024 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effettocambi | 31 dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 16.313 | 753 | - | 2.265 | - | 19.331 |
| Opere dell'ingegno | 9.000 | 163 | - | 25 | (42) | 9.146 |
| Altre attività | 9.589 | 720 | - | 97 | (39) | 10.367 |
| Immobiliz. in corso | ||||||
| e acconti | 2.875 | 1.154 | (1) | (2.402) | 3 | 1.629 |
| Totale | 37.777 | 2.790 | (1) | (15) | (78) | 40.473 |


400 401
Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 2.790 mila nel 2025, includono Euro 2.133 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 2.031 mila nel 2024).
Di seguito la tabella di movimentazione relativa all'esercizio 2024.
| Costo Storico | 31dicembre2023 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Costi di sviluppo | 15.544 | 64 | - | 705 | - | - | 16.313 |
| Operedell'ingegno | 8.834 | 240 | (3) | (78) | - | 7 | 9.000 |
| Altre attività | 8.932 | 201 | - | 438 | - | 18 | 9.589 |
| Immobiliz. incorso e acconti | 1.567 | 2.073 | - | (764) | - | (1) | 2.875 |
| Totale | 34.877 | 2.578 | (3) | 301 | - | 24 | 37.777 |
| F.doammortamento | 31dicembre2023 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Costi di sviluppo | 12.264 | 1.145 | - | - | - | - | 13.409 |
| Operedell'ingegno | 8.031 | 402 | (3) | (107) | - | 8 | 8.331 |
| Altre attività | 8.163 | 223 | - | 395 | - | 7 | 8.788 |
| Totale | 28.458 | 1.770 | (3) | 288 | - | 15 | 30.528 |
| Valore netto | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 3.280 | 2.904 | (376) |
| Opere dell'ingegno | 803 | 669 | (134) |
| Altre attività | 769 | 801 | 32 |
| Immobiliz. in corso e | |||
| acconti | 1.567 | 2.875 | 1.308 |
| Totale | 6.419 | 7.249 | 830 |
15. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
La voce incrementa di Euro 868 mila, passando da Euro 37.598 mila del 31 dicembre 2024 ad Euro 38.466 mila del 31 dicembre 2025. La movimentazione nell'esercizio è di seguito riportata.
| Costo Storico | 31dicembre2024 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Terreni | 3.863 | - | - | - | - | (76) | 3.787 |
| Fabbricati | 36.499 | 509 | - | 49 | - (730) | 36.327 | |
| industriali | |||||||
| Impianti emacchinari | 44.014 | 2.037 | (241) | 1.371 | 100 (525) | 46.756 | |
| Attrezzatureindust. e comm. | 18.018 | 488 | (145) | 407 | 70 | (10) | 18.828 |
| Altri beni | 8.103 | 467 | (146) | 106 | 412 (233) | 8.709 | |
| Immobiliz. incorso e acconti | 1.443 | 3.097 | (12) | (1.918) | - | (3) | 2.607 |
| Totale | 111.940 | 6.598 | (544) | 15 | 582 (1.577) | 117.014 | |
| F.doammortamento | 31dicembre2024 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Fabbricati | |||||||
| industriali | 18.993 | 907 | - | - | - | (134) | 19.766 |
| Impianti e | |||||||
| macchinari | 32.839 | 2.557 | (201) | - | 89 (383) | 34.901 | |
| Attrezzature | |||||||
| indust. e comm. | 16.311 | 846 | (184) | - | 70 | (9) | 17.034 |
| Altri beni | 6.199 | 555 | (141) | - | 403 (169) | 6.847 | |
| Totale | 74.342 | 4.865 | (526) | - | 562 (695) | 78.548 | |
| Valore netto | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 3.863 | 3.787 | (76) |
| Fabbricati industriali | 17.506 | 16.561 | (945) |
| Impianti e macchinari | 11.175 | 11.855 | 680 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.707 | 1.794 | 87 |
| Altri beni | 1.904 | 1.862 | (42) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.443 | 2.607 | 1.164 |
| Totale | 37.598 | 38.466 | 868 |


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" nell'esercizio 2025 sono complessivamente pari ad Euro 6.598 mila. I movimenti più significativi riguardano:
- / macchinari, attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.995 mila e per Euro 301 mila nelle altre controllate estere del Gruppo;
- / adeguamento dei fabbricati industriali ed impianti degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 2.824 mila, e di quelli all'estero per Euro 112 mila;
- / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi per complessivi Euro 365 mila.
Gli incrementi di costo storico del 2025 includono inoltre Euro 92 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 117 mila nell'esercizio 2024).
La variazione del cambio ha avuto, sulla voce, un impatto complessivo positivo per Euro 882 mila.
Si precisa inoltre che, l'entrata nel Gruppo di CZ Elettronica S.r.l. (avvenuta nel secondo trimestre 2025, come descritto al paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio 2025) porta un incremento delle attività materiali nette pari ad Euro 20 mila, evidenziato nella colonna "Var. area consolidamento" (costo storico Euro 582 mila e fondo ammortamento Euro 562 mila).
Di seguito si riporta la movimentazione relativa all'esercizio 2024.
| Costo Storico | 31dicembre2023 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Terreni | 3.824 | - | - | - | - | 39 | 3.863 |
| Fabbricati | 35.919 | 574 | (126) | (133) | - | 265 | 36.499 |
| industrialiImpianti e | |||||||
| macchinari | 41.941 | 1.363 | (455) | 1.008 | - | 157 | 44.014 |
| Attrezzature | 17.973 | 360 | (177) | (122) | - | (16) | 18.018 |
| indust. e comm. | |||||||
| Altri beni | 7.089 | 466 | (97) | 594 | - | 51 | 8.103 |
| Immobiliz. in | 2.199 | 1.022 | - | (1.781) | - | 3 | 1.443 |
| corso e acconti | |||||||
| Totale | 108.945 | 3.785 | (855) | (434) | - | 499 | 111.940 |
| F.doammortamento | 31dicembre2023 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Fabbricati | |||||||
| industriali | 18.586 | 938 | (126) | (413) | - | 8 | 18.993 |
| Impianti e | |||||||
| macchinari | 30.702 | 2.647 | (452) | (183) | - | 125 | 32.839 |
| Attrezzature | |||||||
| indust. e comm. | 15.885 | 782 | (179) | (172) | - | (5) | 16.311 |
| Altri beni | 5.387 | 518 | (97) | 347 | - | 44 | 6.199 |
| Totale | 70.560 | 4.885 | (854) | (421) | - | 172 | 74.342 |
| Valore netto | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 3.824 | 3.863 | 39 |
| Fabbricati industriali | 17.333 | 17.506 | 173 |
| Impianti e macchinari | 11.239 | 11.175 | (64) |
| Attrezzature indust. e comm. | 2.088 | 1.707 | (381) |
| Altri beni | 1.702 | 1.904 | 202 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.199 | 1.443 | (756) |
| Totale | 38.385 | 37.598 | (787) |
16. Diritto d'uso
Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 3.495 mila ed attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS 16. Di seguito si presenta la movimentazione.
| Costo Storico | 31dicembre2024 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effettocambi | 31dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Immobili | 5.314 | 441 | - | - | (140) | 5.615 |
| Veicoli | 4.313 | 817 | (1.116) | - | (22) | 3.992 |
| Macchine d'ufficioelettroniche | 26 | - | - | - | - | 26 |
| Macchinari ed attrezzature | 78 | 66 | - | - | - | 144 |
| Totale | 9.731 | 1.324 | (1.116) | - | (162) | 9.777 |


| F.do ammortamento | 31dicembre2024 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Effettocambi | 31dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Immobili | 3.048 | 598 | - | - | (68) | 3.578 |
| Veicoli | 2.849 | 766 | (979) | - | (21) | 2.615 |
| Macchine d'ufficioelettroniche | 9 | 5 | - | - | - | 14 |
| Macchinari ed attrezzature | 55 | 20 | - | - | - | 75 |
| Totale | 5.961 | 1.389 | (979) | - | (89) | 6.282 |
| Valore netto | 31 dicembre2024 | 31 dicembre2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Immobili | 2.266 | 2.037 | (229) |
| Veicoli | 1.464 | 1.377 | (87) |
| Macchine d'ufficio elettroniche | 17 | 12 | (5) |
| Macchinari ed attrezzature | 23 | 69 | 46 |
| Totale | 3.770 | 3.495 | (275) |
I contratti attivi al 1° gennaio 2025 ed oggetto di analisi iniziale sono stati 162, riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario). Al 31 dicembre 2025 sono attivi 168 contratti; sulla base delle caratteristiche di valore e durata, di questi:
- / 155 contratti sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
- / 13 contratti sono stati esclusi dal perimetro di applicazione del principio (9 per durata inferiore ai 12 mesi e 4 per fair value considerato non significativo).
Gli incrementi di costo storico rilevati nell'esercizio includono nuovi contratti sottoscritti, oltre che l'effetto dell'adeguamento dei contratti già in essere e prorogati o per i quali sono state definite nuove condizioni. Sono così riassunti:
/ immobili, per Euro 441 mila, principalmente relativi al contratto di affitto dell'immobile che ospita le attività operative della neoacquisita CZ Elettronica S.r.l. (entrata nel Gruppo ad aprile 2025) ed al contratto di affitto per i locali che accolgono i nuovi laboratori di R&S della filiale tedesca Gefran Deutschland GmbH (nei pressi di Stoccarda), oltre che alle indicizzazioni di contratti esistenti;
/ veicoli, per Euro 817 mila, che includono sia l'effetto di proroghe sia di 31 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2025, parte dei quali in sostituzione di contratti scaduti.
Al 31 dicembre 2025 si sono registrati decrementi di costo storico per Euro 1.116 mila, solo in parte legati alla chiusura anticipata, rispetto alla scadenza originaria, di contratti di noleggio veicoli per le quali viene registrata una minusvalenza di Euro 10 mila. La voce include anche lo stralcio di contratti di noleggio veicoli scaduti prima del 31 dicembre 2024, con valore contabile residuo nullo, che porta al decremento del costo storico e, in egual misura, del relativo fondo di ammortamento.
Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2024:
| Costo Storico | 31dicembre2023 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Immobili | 4.832 | 462 | - | - | - | 20 | 5.314 |
| Veicoli | 3.712 | 959 | (310) | - | - | (48) | 4.313 |
| Macchine | |||||||
| d'ufficio | 26 | - | - | - | - | - | 26 |
| elettroniche | |||||||
| Macchinari ed | |||||||
| attrezzature | 57 | 21 | - | - | - | - | 78 |
| Totale | 8.627 | 1.442 | (310) | - | - | (28) | 9.731 |
| F.doammortamento | 31dicembre2023 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Immobili | 2.467 | 569 | - | - | - | 12 | 3.048 |
| Veicoli | 2.396 | 692 | (210) | - | - | (29) | 2.849 |
| Macchine | |||||||
| d'ufficio | 4 | 5 | - | - | - | - | 9 |
| elettroniche | |||||||
| Macchinari ed | |||||||
| attrezzature | 45 | 10 | - | - | - | - | 55 |
| Totale | 4.912 | 1.276 | (210) | - | - | (17) | 5.961 |
| Valore netto | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Immobili | 2.365 | 2.266 | (99) |
| Veicoli | 1.316 | 1.464 | 148 |
| Macchine d'ufficio | |||
| elettroniche | 22 | 17 | (5) |
| Macchinari ed attrezzature | 12 | 23 | 11 |
| Totale | 3.715 | 3.770 | 55 |

406 407
17. Partecipazioni valutate al patrimonio netto
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | |
| Via del Cannino, 3 | Valore partecipazione | 137 | 137 | - |
| Crosio della Valle (VA) | Fondo rettificativo | 63 | 51 | 12 |
| Valore netto | 200 | 188 | 12 | |
| Robot At Work S.r.l. | Quota di partecipazione | 24,83% | 24,83% | |
| Via Primo Maggio, 40/E Valore partecipazione | 576 | 576 | - | |
| Rovato (BS) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 576 | 576 | - | |
| 40Factory S.r.l. | Quota di partecipazione | 22,00% | 0,00% | |
| Via Vittore Calligari, 21 Valore partecipazione | 4.000 | - | 4.000 | |
| Piacenza (PC) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 4.000 | - | 4.000 | |
| Totale | 4.776 | 764 | 4.012 | |

Si precisa che, in relazione alla partecipazione in Robot At Work S.r.l. (acquisita nel 2023 per un valore di Euro 576 mila come corrispettivo del 24,83% della società), come per la stessa in 40Factory S.r.l. (acquisita nel primo trimestre 2025 per un valore di Euro 4.000 e rappresentante il 22% del capitale sociale), il valore di carico è superiore alla quota parte di patrimonio netto, essendo emerso per entrambe un avviamento implicito in sede di acquisizione.
La variazione del fondo rettificativo della partecipazione in Axel S.r.l. attiene esclusivamente al risultato economico della società.
18. Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.785 mila, mostrando un decremento di Euro 25 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2024. La variazione attiene sostanzialmente all'adeguamento del valore della partecipazione in Woojin Plaimm Co Ltd (negativo per Euro 32 mila) ed all'acquisizione di una partecipazione nel consorzio Intellimech da parte di Gefran S.p.A. (Euro 7 mila).
La partecipazione in Woojin Machinery Co Ltd è classificata come disponibili per la vendita e rilevata a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa per la società coreana (Borsa di Seul).
Le partecipazioni in Colombera S.p.A. e quelle riepilogate nella voce "Altre" sono valutate al costo, come specificato alla nota 11 "Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7".
Il saldo della voce è così composto:
| (Euro /.000) | Quota dipartecipazione | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 17,08% | 1.582 | 1.582 | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | - |
| Altre | - | 34 | 27 | 7 |
| Fondo rettificativo | - | 10 | 42 | (32) |
| Totale | 1.785 | 1.810 | (25) | |
| precedente, è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguentecomposizione: | Il fondo rettificativo, diminuito di Euro 32 mila rispetto al saldo dell'esercizio |
| (Euro /.000) | Quota dipartecipazione | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 10 | 42 | (32) |
| Totale | 10 | 42 | (32) | |

19. Crediti ed altre attività non
correnti
I "Crediti ed altre attività non correnti" sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 88 mila.
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 88 | 88 | - |
| Totale | 88 | 88 | - |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
20. Capitale circolante netto
Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 19.627 mila, si confronta con Euro 20.216 mila del 31 dicembre 2024 ed è così composto:
| 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|
| (565) | ||
| 2.752 | ||
| (2.776) | ||
| 19.627 | 20.216 | (589) |
| 15.18226.016(21.571) | 15.74723.264(18.795) |
Si precisa che, l'entrata nel Gruppo di CZ Elettronica S.r.l. (avvenuta nel secondo trimestre 2025, come descritto al paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio 2025) porta un incremento del capitale circolante al 31 dicembre 2025 di complessivi Euro 1.060 mila (composti da: rimanenze per Euro 443 mila, crediti commerciali per Euro 938 mila e debiti commerciali per Euro 321 mila).
Il valore delle rimanenze al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 15.182 mila, in diminuzione di Euro 565 mila rispetto al 31 dicembre 2024 (senza considerare l'effetto dell'acquisizione societaria avvenuta nel 2025, la diminuzione sarebbe pari ad Euro 1.008 mila).
La variazione dei cambi contribuisce al decremento per Euro 53 mila.
L'impatto economico complessivo della variazione delle scorte vede invece una diminuzione più accentuata rispetto al 31 dicembre 2024, pari ad Euro 883 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.
Il saldo risulta così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 7.959 | 8.867 | (908) |
| fondo svalutazione materie prime | (1.299) | (1.318) | 19 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 5.952 | 5.734 | 218 |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (523) | (467) | (56) |
| Prodotti finiti e merci | 3.888 | 4.268 | (380) |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (795) | (1.337) | 542 |
| Totale | 15.182 | 15.747 | (565) |
Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 17.799 mila, in diminuzione di Euro 1.070 mila rispetto alla fine del 2024, quando ammontava ad Euro 18.869 mila.
Nel corso dell'esercizio 2025 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici che ammontano ad Euro 1.647 mila (che si confrontano con gli Euro 1.727 mila dell'esercizio 2024), mentre sono stati rilevati rilasci per eccedenza per Euro 68 mila (rilasci per Euro 21 mila nel 2024). Di seguito si riporta la movimentazione del fondo nel 2025 e nel 2024.
| (Euro /.000) | 31dicembre2024 | Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto | cambi | 31dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 3.122 | 1.647 (2.016) | (68) | (68) | 2.617 | |
| (Euro /.000) | 31dicembre2023 | Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto | cambi | 31dicembre2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 4.427 | 1.727 (3.013) | (21) | 2 | 3.122 | ||
I crediti commerciali ammontano ad Euro 26.016 mila e si confrontano con Euro 23.264 mila del 31 dicembre 2024, mostrando un aumento di Euro 2.752 mila (aumento di Euro 1.814 mila senza considerare l'incremento legato alle poste della neoacquisita CZ Elettronica S.r.l.).
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 27.051 | 24.160 | 2.891 |
| Fondo svalutazione crediti | (1.035) | (896) | (139) |
| Importo netto | 26.016 | 23.264 | 2.752 |

L'aumento rilevato rispetto alla fine dell'anno precedente è coerente con il lieve rialzo dei giorni medi di incasso rispetto alla media osservata per l'esercizio 2024, oltre che con il livello dei ricavi generati nel terzo e quarto trimestre 2025, in aumento rispetto agli ultimi due trimestri dell'esercizio precedente.
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2025 rappresenta una stima del rischio in essere. Di seguito si riporta la movimentazione del fondo nel 2025 e nel 2024.
| (Euro /.000) | 31dicembre2024 | Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effettocambi | 31dicembre2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| FondoSvalutazioneCrediti | 896 | 167 | (10) | (11) | (7) | 1.035 |
| (Euro /.000) | 31dicembre2023 | Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effettocambi | 31dicembre2024 |
| FondoSvalutazioneCrediti | 1.035 | 29 | (106) | (46) | (16) | 896 |
Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
Precisiamo inoltre che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 5% dei ricavi del Gruppo.
I debiti commerciali sono pari ad Euro 21.571 mila e si confrontano con Euro 18.795 mila del 31 dicembre 2024. La composizione è la seguente:
| 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|
| 1.657 | ||
| 3.174 | 2.055 | 1.119 |
| 21.571 | 18.795 | 2.776 |
| 18.397 | 16.740 |
I debiti commerciali sono in aumento di Euro 2.776 mila rispetto al 31 dicembre 2024 (Euro 2.455 mila al netto delle poste della neoacquisita CZ Elettronica S.r.l).
21. Altri crediti e attività
Gli "Altri crediti e attività" ammontano ad Euro 3.526 mila e si confrontano con Euro 3.831 mila del 31 dicembre 2024. La voce è così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Canoni assicurativi | 2 | 2 | - |
| Canoni d'affitto e leasing | 13 | 3 | 10 |
| Canoni per servizi e manutenzioni | 687 | 578 | 109 |
| Crediti verso dipendenti | 29 | 20 | 9 |
| Anticipi a fornitori | 560 | 262 | 298 |
| Altri crediti per imposte | 866 | 1.037 | (171) |
| Altre attività finanziarie correnti | 3 | 230 | (227) |
| Altri | 1.366 | 1.699 | (333) |
| Totale | 3.526 | 3.831 | (305) |
La voce "Altri crediti per imposte", pari ad Euro 866 mila al 31 dicembre 2025 ed in diminuzione di Euro 171 mila rispetto all'esercizio precedente, si riferisce
ai crediti IVA.
La voce "Altri", pari ad Euro 1.366 mila al 31 dicembre 2025, include, fra gli altri, i crediti d'imposta ricerca e sviluppo e crediti d'imposta beni strumentali.
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore
equo.
22. Crediti e debiti per imposte

correnti
I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 697 mila e sono in aumento rispetto all'importo del 31 dicembre 2024, pari ad Euro 328 mila (aumento di Euro 308 mila senza considerare le poste della neoacquisita CZ Elettronica S.r.l.). Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 83 | 16 | 67 |
| Imposta IRAP | 16 | 16 | - |
| Crediti per imposte estere | 598 | 296 | 302 |
| Totale | 697 | 328 | 369 |

Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 1.025 mila e diminuisce di Euro 121 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2024 che ammontava ad Euro 1.146 mila. È così determinato:
| 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|
| 639 | ||
| 129 | ||
| (889) | ||
| 1.025 | 1.146 | (121) |
| 742144139 | 103151.028 |
23. Posizione finanziaria netta
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta.

| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 53.140 | 59.629 | (6.489) |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 5 | 34 | (29) |
| Altre attività finanziarie non correnti | 102 | 104 | (2) |
| Debiti finanziari non correnti | (11.697) | (16.269) | 4.572 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (2.379) | (2.664) | 285 |
| Debiti finanziari correnti | (4.921) | (5.173) | 252 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (1.230) | (1.195) | (35) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (178) | (311) | 133 |
| Totale | 32.842 | 34.155 | (1.313) |
La posizione finanziaria netta alla chiusura dell'esercizio 2025 è positiva e pari ad Euro 32.842 mila, in diminuzione di Euro 1.313 mila rispetto alla fine del 2024, quando risultava complessivamente positiva per Euro 34.155 mila.
La diminuzione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione caratteristica (Euro 23.267 mila), in parte assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell'esercizio (Euro 9.388 mila) e per le operazioni descritte in premessa al paragrafo e nei Fatti di rilievo dell'esercizio 2025, relative all'acquisizione della partecipazione in 40Factory S.r.l., pari al 22% del capitale sociale della stessa (Euro 4.000 mila), e della quota di maggioranza, pari al 60%, di CZ Elettronica S.r.l., iscritta fra le società controllate da Gefran S.p.A. (Euro 739 mila, al netto della cassa acquisita). Il pagamento dei dividendi sui risultati 2024, avvenuto nel secondo trimestre 2025 (Euro 6.107 mila), come anche imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 3.793 mila), contribuiscono alla diminuzione delle risorse finanziarie. In aggiunta, la variazione delle disponibilità finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2025 include l'effetto negativo dato dalla differenza cambi per le valute estere rispetto all'anno precedente (complessivamente stimato in Euro 1.044 mila).
Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 53.140 mila al 31 dicembre 2025 e si confronta con Euro 59.629 mila del 31 dicembre 2024. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 53.125 | 59.615 | (6.490) |
| Cassa | 15 | 14 | 1 |
| Totale | 53.140 | 59.629 | (6.489) |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2025, sono
così dettagliate:
/ scadenze: esigibili a vista;
/ rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di
/ rischio Paese: i depositi sono effettuati presso i Paesi ove hanno la propria

- credito;
- sede le società del Gruppo.
Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 26.650 mila. Al 31 dicembre 2025 non si rilevano utilizzi di tali linee; pertanto, la disponibilità residua è pari all'importo complessivo concesso. Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2025 è in diminuzione di Euro 252 mila rispetto alla fine 2024; il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 4.872 | 5.112 | (240) |
| Banche c/c passivi | 4 | 1 | 3 |
| Altri debiti | 45 | 60 | (15) |
| Totale | 4.921 | 5.173 | (252) |

Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
I debiti finanziari non correnti sono così composti:
| Istituto bancario(Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Intesa (ex UBI) | - | 755 | (755) |
| SIMEST | 120 | 240 | (120) |
| Crédit Agricole | 6.208 | 8.461 | (2.253) |
| BNL | 4.996 | 6.660 | (1.664) |
| SIMEST | 297 | - | 297 |
| SIMEST | 76 | 153 | (77) |
| Totale | 11.697 | 16.269 | (4.572) |
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Istitutobancario(Euro /.000) | Importoerogato | DataStipula | Saldoal 31dicembre2025 | Di cuientro 12mesi | Di cuioltre 12mesi | Tasso diInteresse | Scad. Modalità dirimborso | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| stipulatida GefranS.p.A. (IT) | ||||||||
| Intesa (exUBI) | 3.000 | 24Lug 20 | 755 | 755 | - Euribor 6m | + 1% 24Lug 26 semestrale | ||
| SIMEST | 480 | 9Lug 21 | 240 | 120 | 120 | Fisso | 0,32% 31Dic 27 semestrale | |
| CréditAgricole | 13.000 | 29Set 23 | 8.461 | 2.253 | 6.208 Euribor 3m | + 0,88% 28Set 29 trimestrale | ||
| BNL | 10.000 | 27Ott 23 | 6.660 | 1.664 | 4.996 Euribor 3m | + 0,93% 27Ott 29 trimestrale | ||
| SIMEST | 297 | 31Ott 25 | 297 | - | 297 | Fisso0,32% | 31Ott 31 semestrale | |
| stipulatida GefranSoluzioniS.r.l. (IT) | ||||||||
| SIMEST | 307 | 21Mag 21 | 153 | 77 | 76 | Fisso | 0,32% 31Dic 27 semestrale | |
| stipulatida CZElettronicaS.r.l. (IT) | ||||||||
| BCC Veneta | 25 | 6Giu 22 | 3 | 3 | - Fisso 1,10% | 5Giu 26 | mensile | |
| Totale | 16.569 | 4.872 | 11.697 |
Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Nel corso dell'esercizio 2025 Gefran S.p.A. ha aderito al bando Simest relativo alla transizione digitale, per un valore complessivo di Euro 1.290 mila, che prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto per il 10% e un finanziamento a tasso agevolato per il 90%. Al 31 dicembre 2025 sono stati recepiti complessivamente Euro 322 mila, inclusivi dell'erogazione delle quote**27** a valere sulle disponibilità del fondo rotativo e a cofinanziamento, da utilizzare per la realizzazione di investimenti (mirati all'innovazione digitale e/o alla transizione ecologica), nonché per il rafforzamento patrimoniale della Società, a beneficio della competitività sui mercati internazionali. Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 25 mila e di debiti finanziari non correnti, pari a complessivi Euro 297 mila. Il finanziamento sottoscritto prevede un rimborso in 8 rate semestrali, ciascuna di pari importo, a decorrere dal termine del periodo di preammortamento (della durata di 2 anni a partire dal 30 aprile 2026). L'aiuto, ai sensi del Regolamento UE de minimis, è pertanto pari ad Euro 231 mila, una volta raggiunto il 100% del finanziamento e cofinanziamento.
Nel corso del 2025 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti, in aggiunta
a quanto sopra illustrato.
Si precisa inoltre che il finanziamento con Crédit Agricole prevede il rispetto di un parametro finanziario (covenant), calcolato a livello consolidato, ed in particolare il rapporto fra indebitamento finanziario netto (PFN) ed EBITDA < 3,25x. Il non rispetto del ratio potrebbe comportare la facoltà per l'istituto finanziatore di richiederne il rimborso. La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo, e, nello specifico, il ratio al 31 dicembre 2025 è ampiamente rispettato. Il finanziamento, pertanto, è rappresentato secondo le forme originariamente previste dal contratto.
Ad esclusione del contratto sopra descritto, nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2025 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).
I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi. Relativamente a ciò, la Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo, se necessario alla stipula di contratti derivati, Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

27 Previste dal Decreto del 1° giugno 2023 del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di concerto con i Ministri delle Imprese e del Made in Italy, dell'Economia e delle Finanze, recante «Disciplina degli strumenti finanziari a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese, a valere sul Fondo rotativo 394/81» ("Decreto").


Tutti i derivati in essere al 31 dicembre 2025 sono stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di variazione dell'Euribor. Al 31 dicembre 2025 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia al 31 dicembre 2025, con esiti positivi.
Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 5 mila (Euro 34 mila al 31 dicembre 2024), mentre le passività per strumenti derivati ammontano ad Euro 178 mila (Euro 311 mila al 31 dicembre 2024), in ragione del fair value dei singoli contratti.
| al 31 dicembre 2025 | al 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Fair valuepositivo | Fair valuenegativo | Fair valuepositivo | Fair valuenegativo | |
| Rischio di | |||||
| interesse | 5 | (178) | 34 | (311) | |
| Totale cashflow hedge | 5 | (178) | 34 | (311) |
Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte, con l'evidenza del relativo fair value, rispettivamente positivo e negativo.
| Istitutobancario(Euro/.000) | Nozionaleallastipula | DataStipula | Scad. | Nozionaleal 31dicembre2025 | Derivato | Fair Valueal 31dicembre2025 | TassoLongposition | TassoShort position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Intesa (exUBI) | 3.000 24Lug 20 24Lug 26 | 755 | IRS | 5 | Fisso-0,115% | Euribor 3m | ||
| Totale attività finanziarie perstrumenti derivati - rischio diinteresse |
| Istitutobancario(Euro/.000) | Nozionaleallastipula | DataStipula | Scad. | Nozionaleal 31dicembre2025 | Derivato | Fair Valueal 31dicembre2025 | TassoLongposition | TassoShort position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BNL | 10.000 29Gen 24 27Ott 29 | 6.660 | IRS | (92) | Fisso2,94% | Euribor 3m(Floor: 1,00%) | ||
| CréditAgricole | 13.000 12Gen 24 28Set 29 | 8.461 | IRS | (86) | Fisso2,75% | Euribor 3m | ||
| Totale passività finanziarieper strumenti derivati -rischio di interesse |
Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 3.609 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.230 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 2.379 mila.
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nell'esercizio 2025 e nell'esercizio 2024.
| (Euro /.000) | 31dicembre2024 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti leasingIFRS 16 | 3.859 | 1.439 | (1.607) | - | - | (82) | 3.609 |
| Totale | 3.859 | 1.439 | (1.607) | - | - | (82) | 3.609 |
| (Euro /.000) | 31dicembre2023 | Incrementi Decrementi Riclassifiche | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti leasingIFRS 16 | 3.779 | 1.494 | (1.406) | - | (8) | 3.859 | |
| Totale | 3.779 | 1.494 | (1.406) | - | - | (8) | 3.859 |

Infine, si espone di seguito la composizione dell'indebitamento finanziario, come da disposizioni Esma e Consob.
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 53.140 | 59.629 | (6.489) |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - |
| C. Altre attività finanziarie correnti | - | - | - |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 53.140 | 59.629 | (6.489) |
| Passività finanziarie correnti per strumenti derivati | - | - | - |
| Debiti finanziari correnti | (1.279) | (1.256) | (23) |
| E. Debito finanziario corrente | (1.279) | (1.256) | (23) |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | (4.872) | (5.112) | 240 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | (6.151) | (6.368) | 217 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+ (D) | 46.989 | 53.261 | (6.272) |
| I. Debito finanziario non corrente | (14.076) | (18.933) | 4.857 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati | (178) | (311) | 133 |
| J. Strumenti di debito | (178) | (311) | 133 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I) +(J) + (K) | (14.254) | (19.244) | 4.990 |
| M. Totale indebitamento finanziario (H) + (L) | 32.735 | 34.017 | (1.282) |
| di cui verso Terzi: | 32.735 | 34.017 | (1.282) |
24. Patrimonio netto
Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:
| Euro /.000) |
|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota di pertinenza del Gruppo | 100.829 | 99.338 | 1.491 |
| Quota di pertinenza dei Terzi | - | - | - |
| Patrimonio netto | 100.829 | 99.338 | 1.491 |
Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 100.829 mila e, rispetto al 31 dicembre 2024, è in aumento di Euro 1.491 mila.
La variazione attiene sostanzialmente al risultato positivo dell'esercizio (Euro 9.869 mila), che viene inficiato dalla movimentazione della riserva di conversione (negativa per Euro 2.318 mila) e dal pagamento dei dividendi sui risultati

2024 (Euro 6.107 mila).
Si precisa infine che, al 31 dicembre 2025 la quota del patrimonio netto relativa alla minoranza, pari ad Euro 479 mila, viene interamente attribuita al Gruppo Gefran, in virtù dell'opzione di acquisto sottoscritta nell'accordo coi venditori e legata al residuo 40% delle quote della Società. Tale opzione è stata esercitata in data 23 febbraio 2026, come descritto al paragrafo Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2025.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2024 Gefran S.p.A. deteneva 198.405 azioni proprie, pari all'1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione ed un valore complessivo di Euro 1.716 mila. Nel corso del 2025, come alla data della presente pubblicazione, non si è svolta attività di compravendita; pertanto, la situazione è invariata rispetto a quanto sopra descritto.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
Per una panoramica delle riserve di patrimonio netto e della movimentazione nell'esercizio si rinvia al "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto".
Di seguito si riportano le variazioni della "Riserva per valutazione titoli al fair value" e della "Riserva per valutazione derivati al fair value.


| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | 42 | 157 | (115) |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | (32) | (116) | 84 |
| Effetto fiscale | - | 1 | (1) |
| Importo netto | 10 | 42 | (32) |
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | (210) | 141 | (351) |
| Variazione fair value contratti derivati | 104 | (462) | 566 |
| Effetto fiscale | (25) | 111 | (136) |
| Importo netto | (131) | (210) | 79 |
I risultati conseguiti dal Gruppo nell'esercizio 2025 sono in linea con le attese, sia per quanto riguarda i ricavi sia per ciò che attiene ai flussi di cassa generati. In base a ciò, valutando anche il valore di capitalizzazione, non si rilevano indicatori di impairment sul Consolidato.
| (Euro/.000) | Capitaleinvestitonettoal 31dicembre2025 | Capitaleinvestitonettoal 31dicembre2024 | Previsioneesplicita | WACC(%) | Valore inuso al 31dicembre2025 | Risk free | Riskpremium | Tax rateteorico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | 2026 | |||||||
| consolidato | 67.987 | 65.183 | - 2028 | 8,9% | 175.731 | 3,7% | 5,5% | 27,7% |
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 12 marzo 2026 ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio conseguito nel 2025, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,43 per ciascuna azione libera.
25. Risultato per azione
I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Risultato per azione base | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del | ||
| Gruppo (Euro./000) | 9.869 | 11.142 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie | ||
| (nr./000.000) | 14,202 | 14,202 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,695 | 0,785 |
| Risultato per azione diluito | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del | ||
| Gruppo (Euro./000) | 9.869 | 11.142 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie | ||
| (nr./000.000) | 14,202 | 14,202 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,695 | 0,785 |
| Numero medio azioni ordinarie | 14.201.595 | 14.201.595 |
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Risultato per azione base | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del | ||
| Gruppo (Euro./000) | 9.869 | 11.142 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie | ||
| (nr./000.000) | 14,202 | 14,202 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,695 | 0,785 |
| Risultato per azione diluito | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del | ||
| Gruppo (Euro./000) | 9.869 | 11.142 |
| - Numero medio delle azioni ordinarie | ||
| (nr./000.000) | 14,202 | 14,202 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,695 | 0,785 |
| Numero medio azioni ordinarie | 14.201.595 | 14.201.595 |
Per la riconciliazione fra il risultato del periodo della Capogruppo Gefran S.p.A. e lo stesso di spettanza del Gruppo, ai fini del calcolo del "Risultato per azione", si faccia riferimento allo schema riportato nel paragrafo Risultati consolidati di Gefran incluso nella Relazione sulla gestione della presente Relazione finanziaria annuale.
26. Benefici verso i dipendenti
Le passività per "Benefici verso dipendenti" presentano un incremento di Euro 77 mila rispetto al saldo al 31 dicembre 2024 e registrano la seguente movimentazione nei due esercizi di confronto:
| (Euro /.000) | 31dicembre2024 | Incrementi Decrementi Attualizzazione | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di | |||||||
| fine rapporto | 2.058 | 117 | (317) | (59) | 362 | (11) | 2.150 |
| Patti di non | |||||||
| concorrenza | 73 | - | (12) | (3) | - | - | 58 |
| Totale | 2.131 | 117 | (329) | (62) | 362 | (11) | 2.208 |

| (Euro /.000) | 31dicembre2023 | Incrementi Decrementi Attualizzazione | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di | |||||||
| fine rapporto | 2.103 | 103 | (170) | 19 | - | 3 | 2.058 |
| Patti di non | |||||||
| concorrenza | - | 65 | (7) | 15 | - | - | 73 |
| Totale | 2.103 | 168 | (177) | 34 | - | 3 | 2.131 |
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
| Ipotesi demografiche | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 |
| Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| 100% al raggiungimento dei requisiti | 100% al raggiungimento dei requisiti | |
| Probabilità di pensionamento | AGO | AGO |
| Ipotesi turnover e anticipazioni 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Frequenza anticipazione: | 2,1% | 2,1% |
| Frequenza dimissioni | 2% fino a 50 anni di età0% da 50 anni in poi | 2% fino a 50 anni di età0% da 50 anni in poi |
| Ipotesi finanziarie | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 3,96% | 3,38% |
| Tasso annuo di inflazione | 2% | 2% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3% | 3% |
Questa la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza,
e le basi tecniche utilizzate:
/ proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino all'epoca aleatoria di corresponsione;
/ determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
/ attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.
| Ipotesi demografiche | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Tabelle di mortalità RG48 pubblicate | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate | |
| Probabilità di decesso | dalla | dalla |
| Ragioneria Generale dello Stato | Ragioneria Generale dello Stato | |
| 100% al raggiungimento dei requisiti | 100% al raggiungimento dei requisiti | |
| Probabilità di pensionamento | AGO | AGO |
| Probabilità di dimissioni volontarie per | 4,00% fino a 50 anni di età | 4,00% fino a 50 anni di età |
| Dirigenti e Quadri | 0,50% oltre 50 anni di età | 0,50% oltre 50 anni di età |

| Ipotesi finanziarie | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Incremento retributivo annuo nominale 2,7% | 2,7% | |
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,79% | 2,77% |

La voce è costituita dal c.d. Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti del Gruppo (Euro 2.150 mila al 31 dicembre 2025), oltre che dalla rilevazione di debiti residui verso dipendenti per la sottoscrizione di patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza, c.d. Patti di non concorrenza, (Euro 58 mila a fine 2025).
La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 117 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 329 mila e dall'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2024 secondo le norme IFRS, negativo e pari ad Euro 62 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto negativo di Euro 127 mila) e della modifica delle ipotesi finanziarie (effetto positivo di Euro 65 mila). La variazione del perimetro di consolidamento, per effetto dell'acquisizione di CZ Elettronica S.r.l., porta ad un incremento della voce di Euro 362 mila.
In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione del TFR e del PNC è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
- / proiezione fino all'epoca aleatoria di corresponsione per ciascun dipendente del TFR già accantonato alla data di opzione e rivalutato alla data di valutazione;
- / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate dal 30.06.2018 fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore; occorre notare in particolare, che in questo caso il Service Cost per il periodo intercorrente la data di opzione e il 30.06.2018 sarà nullo;
- / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
- / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
- / riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| -1,0% | 1,0% | -1,0% | 1,0% | |
| T.F.R. | (148) | 209 | (197) | 169 |
| P.N.C. | (1) | 1 | (2) | 2 |
| Totale | (149) | 210 | (199) | 171 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| -0,5% | 0,5% | -0,5% | 0,5% | |||
| T.F.R. | (48) | 130 | (95) | 88 | ||
| P.N.C. | (1) | 1 | (1) | 1 | ||
| Totale | (49) | 131 | (96) | 89 |
| (Euro /.000) | 31dicembre2024 | Accantonamenti Utilizzi Rilasci | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo rischi Gefran S.p.A. | |||||||
| - altri fondi | - | 50 | - | - | - | - | 50 |
| Fondo rischi Gefran Automation | |||||||
| Technology | |||||||
| - per | |||||||
| ristrutturazione | - | 3 | (3) | - | - | - | - |
| Fondo rischi Gefran Brasil | |||||||
| - per | |||||||
| ristrutturazione | - | - | (13) | 13 | - | - | - |
| - altri fondi | 41 | - | - | (42) | - | 1 | - |
| Fondo rischi Elettropiemme S.r.l. | |||||||
| - altri fondi | 422 | - | (9) | - | - | - | 413 |
| Totale | 463 | 53 | (25) | (29) | - | 1 | 463 |
Nel corso del 2025 sono stati contabilizzati accantonamenti per rischi in Gefran S.p.A., a seguito di una vertenza in corso, nei confronti di un ex-dipen-

dente della Società.
Gli utilizzi registrati nell'esercizio 2025 sono relativi alla chiusura di una vertenza che ha riguardato la controllata Elettropiemme S.r.l. (Euro 9 mila) ed a oneri di ristrutturazione nella controllata cinese e nella controllata brasiliana (complessivamente Euro 16 mila). In chiusura dell'esercizio 2025 viene rilasciata la quota del fondo eccedente alle necessità (pari ad Euro 29 mila).
Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 693 mila, in diminuzione di Euro 109 mila rispetto al 31 dicembre 2024; è così determinato:
| (Euro /.000) | 31dicembre2024 | Accantonamenti Utilizzi Rilasci | Var. areaconsolidamento | Effettocambi | 31dicembre2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 29 | 2 | - | - | - | - | 31 |
| Garanziaprodotti | 773 | 349 | (250) | (209) | - | (1) | 662 |
| Totale | 802 | 351 | (250) | (209) | - | (1) | 693 |
La variazione attiene alla voce "Garanzia prodotti", relativa agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia nella Capogruppo Gefran S.p.A. e nelle controllate produttive; nel corso del 2025 sono stati registrati accantonamenti per Euro 349 mila a fronte di utilizzi per Euro 250 mila e rilasci per eccedenza per complessivi Euro 209 mila. Al 31 dicembre 2025 la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.
La voce "FISC" include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la Capogruppo Gefran S.p.A.
27. Fondi correnti e non correnti
Il valore dei "Fondi non correnti", che comprende fondi per vertenze legali in corso e rischi vari, al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 463 mila. La movimentazione dei fondi nell'esercizio è dettagliata qui di seguito.


28. Altri debiti e passività
Gli "Altri debiti e passività" al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 15.361 mila e si confrontano con Euro 13.473 mila al 31 dicembre 2024. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 7.164 | 6.177 | 987 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 3.104 | 2.816 | 288 |
| Ratei per interessi su mutui | 45 | 60 | (15) |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 306 | 133 | 173 |
| Altri ratei | 1.597 | 1.784 | (187) |
| Altri debiti per imposte | 1.827 | 1.833 | (6) |
| Altre passività correnti | 1.318 | 670 | 648 |
| Totale | 15.361 | 13.473 | 1.888 |

La variazione attiene prevalentemente all'incremento dei debiti verso i dipendenti e istituti previdenziali, nonché delle altre passività correnti, che includono i debiti iscritti in seguito all'esercizio dell'opzione di acquisto della quota di minoranza di CZ Elettronica per Euro 580 mila.
29. Ricavi da vendite di prodotti
I "Ricavi da vendite di prodotti" al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 137.711 mila, in aumento del 4,7% rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024, pari ad Euro 131.350 mila. Contribuisce all'incremento dei ricavi l'acquisizione di CZ Elettronica S.r.l. (avvenuta ad aprile 2025), senza la quale l'aumento rispetto al dato 2024 sarebbe del 3,5%.
La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella.
| 2025 | 31 dicembre2024 | Variazione | % |
|---|---|---|---|
| 89.824 | 83.673 | 6.151 | 7,4% |
| 47.887 | 47.857 | 30 | 0,1% |
| 137.711 | 131.530 | 6.181 | 4,7% |
| 31 dicembre |
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 2.765 mila (Euro 2.025 al 31 dicembre 2024); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nel paragrafo Risultati consolidati di Gefran.
30. Altri ricavi e proventi
Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 1.253 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 1.077 mila relativi all'esercizio 2024, come evidenziato nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Recupero spese mensa aziendale | 25 | 24 | 1 | 4,2% |
| Rimborsi assicurativi | 7 | - | 7 | n.s. |
| Affitti attivi | - | 47 | (47) | -100,0% |
| Commissioni | 27 | - | 27 | n.s. |
| Contributi governativi | 43 | 5 | 38 | 760,0% |
| Altri proventi | 1.151 | 1.001 | 150 | 15,0% |
| Totale | 1.253 | 1.077 | 176 | 16,3% |
La voce "Altri proventi" ammonta ad Euro 1.151 mila, in aumento di Euro 150 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024. Accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti, nonché la contabilizzazione di crediti di imposta per R&D, cespiti, Industria 4.0 e Digital Academy (nel 2025 pari ad Euro 602 mila, mentre ammontavano ad Euro 620 mila nell'esercizio precedente). Nel 2025 è inoltre contabilizzato il riconoscimento di incentivi AWS (Amazon Web Service) per un valore di Euro 196 mila.
La voce "Contributi governativi" pari ad Euro 43 mila ed in aumento di Euro 38 mila rispetto al dato del 2024 include, fra gli altri, i contributi per l'installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici (investimento realizzato nel 2024 nella Capogruppo Gefran S.p.A.), oltre che l'anticipo del contributo a fondo perduto relativo al bando Simest, già sopra descritto.
Si precisa infine che al 31 dicembre 2024 erano inclusi affitti attivi per Euro 47 mila, relativi a contratti conclusi nel primo trimestre 2024.


31. Costi per materie prime ed accessori
I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 40.832 mila e si confrontano con Euro 37.371 mila relativi all'esercizio 2024. Sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime ed accessori | 40.832 | 37.371 | 3.461 |
| Totale | 40.832 | 37.371 | 3.461 |
La variazione osservata, pari ad un aumento di Euro 3.461 mila (Euro 3.022 mila nel confronto a parità di perimetro di consolidato) è connessa alla maggior necessità di materia prima, a fronte dell'aumento dei volumi di vendita dell'esercizio rispetto al medesimo periodo 2024. Oltre a ciò, si rilevano maggiori dazi doganali e costi per trasporti sugli acquisti, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, che contribuiscono all'incremento della voce per Euro 893 mila.
32. Costi per servizi
I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 23.031 mila, complessivamente in aumento di Euro 1.011 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2024, pari ad Euro 22.020 mila. Sono composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Servizi | 22.280 | 21.233 | 1.047 |
| Godimento beni di terzi | 751 | 787 | (36) |
| Totale | 23.031 | 22.020 | 1.011 |
I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano ad Euro 1.463 mila (pari ad Euro 1.305 mila al 31 dicembre 2024). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare al 31 dicembre 2025 costi per godimento beni di terzi per Euro 751 mila (pari ad Euro 787 mila nell'esercizio 2024).
Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un incremento di Euro 1.047 mila nell'esercizio 2025 rispetto al precedente. Nel complesso, la variazione è data dai maggiori costi per prestazioni professionali e consulenze (in particolare amministrative e gestionali), oltre che per lavorazioni esterne, per spese di rappresentanza e per costi di training e ricerca del personale.
33. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi
Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 795 mila, in diminuzione rispetto al dato al 31 dicembre 2024, che ammontava ad Euro 1.012 mila. Il dettaglio è il seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | (5) | (3) | (2) |
| Perdite su crediti altri | (3) | - | (3) |
| Altre imposte e tasse | (399) | (454) | 55 |
| Quote associative | (268) | (233) | (35) |
| Diversi | (120) | (322) | 202 |
| Totale | (795) | (1.012) | 217 |
I proventi operativi diversi ammontano ad Euro 111 mila e si confrontano con gli Euro 114 mila dell'esercizio 2024. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione cespiti | 5 | 37 | (32) |
| Diversi | 106 | 77 | 29 |
| Totale | 111 | 114 | (3) |


34. Costi per il personale
I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 53.160 mila, con un aumento rispetto al valore del 31 dicembre 2024 di Euro 3.687 mila (Euro 2.748 mila senza considerare i costi portati dall'acquisizione di CZ Elettronica S.r.l.). Sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 39.872 | 37.276 | 2.596 |
| Oneri sociali | 10.396 | 9.731 | 665 |
| Trattamento di fine rapporto | 2.275 | 2.111 | 164 |
| Altri costi | 617 | 355 | 262 |
| Totale | 53.160 | 49.473 | 3.687 |
Alla chiusura dell'esercizio i dipendenti di forza al Gruppo sono 748, mentre al 31 dicembre 2024 erano 699. Si precisa che nel corso del primo trimestre 2025 sono stati stabilizzati, nelle società italiane, complessivamente 10 lavoratori interinali (nel primo trimestre 2024, sempre in Italia, venivano stabilizzati 31 lavoratori interinali).
Oltre a ciò, la movimentazione del personale nel 2025 include l'effetto dell'entrata nel Gruppo della neoacquisita CZ Elettronica S.r.l., unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l. oggi incorporata alla controllante, con un organico complessivo di 23 dipendenti alla data dell'acquisizione (dei quali 9 operai e 14 impiegati).
Ad esclusione dei lavoratori interinali stabilizzati (il cui costo del lavoro anche nell'esercizio precedente veniva rilevato nella voce in oggetto), il generale aumento del costo del personale rispetto a quanto sostenuto nell'esercizio 2024 è connesso al rafforzamento dell'organico, a supporto dell'esecuzione della strategia del Gruppo.
Gli "Oneri sociali" includono costi per piani a contribuzione definita per il personale direttivo (Previndai e Azimut Previdenza) pari ad Euro 151 mila (Euro 127 mila al 31 dicembre 2024).
Negli "Altri costi", in aumento di Euro 262 mila rispetto al periodo di confronto, si riferiscono principalmente a provvigioni sulle vendite riconosciute ai dipendenti (Euro 159 mila al 31 dicembre 2025 ed Euro 169 mila al 31 dicembre 2024), nonché ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo (Euro 357 mila nell'esercizio 2025 ed Euro 99 mila nell'esercizio precedente).
Come il dato puntuale, anche il numero medio (calcolato come media annuale) dei dipendenti del Gruppo in forze nel 2025, comparato con il dato dell'esercizio 2024, è in aumento.
| 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 15 | 14 | 1 |
| Impiegati | 467 | 437 | 30 |
| Operai | 242 | 224 | 18 |
| Totale | 724 | 675 | 49 |
35. Ammortamenti e riduzioni di valore
Risultano pari ad Euro 8.110 mila e si confrontano con Euro 7.931 mila dell'esercizio 2024. Sono composti da:
| 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|
| 86 | ||
| (20) | ||
| 113 | ||
| 8.110 | 7.931 | 179 |
| 1.8564.8651.389 | 1.7704.8851.276 |
La variazione, in aumento per Euro 179 mila, sconta l'alto livello di investimento completati dal Gruppo nel corso dell'ultimo biennio. Negli esercizi 2025 e 2024 non si sono registrate riduzioni di valore.
Si segnala inoltre che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente ad Euro 1.389 mila (Euro 1.276 al 31 dicembre 2024).


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente.
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Business Sensori | 4.602 | 4.634 | (32) |
| Business Componenti per l'automazione | 3.508 | 3.297 | 211 |
| Totale | 8.110 | 7.931 | 179 |
36. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie
La voce presenta un saldo negativo di Euro 725 mila, si confronta con un saldo positivo e pari ad Euro 189 mila del 31 dicembre 2024. Sono così composti:

| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Gestione della liquidità | |||
| Proventi da gestione della liquidità | 818 | 1.279 | (461) |
| Altri proventi finanziari | 20 | 28 | (8) |
| Interessi a medio/lungo termine | (684) | (934) | 250 |
| Altri oneri finanziari | (24) | (30) | 6 |
| Totale proventi (oneri) da gestione dellaliquidità | 130 | 343 | (213) |
| Transazioni valutarie | |||
| Utili su cambi | 477 | 369 | 108 |
| Differenze cambio da valutazione positive | 15 | 156 | (141) |
| Perdite su cambi | (1.064) | (599) | (465) |
| Differenze cambio da valutazione negative | (190) | (28) | (162) |
| Totale altri proventi (oneri) da transazionivalutarie | (762) | (102) | (660) |
| Altro | |||
| Proventi da strumenti finanziari | 4 | 1 | 3 |
| Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 | (97) | (53) | (44) |
| Totale altri proventi (oneri) finanziari | (93) | (52) | (41) |
| Totale proventi (oneri) da attività/passivitàfinanziarie | (725) | 189 | (914) |
La gestione della liquidità, complessivamente positiva al 31 dicembre 2025, è composta da proventi per Euro 838 mila (Euro 1.307 mila al 31 dicembre 2024) e da oneri complessivamente pari ad Euro 708 mila (Euro 964 mila al 31 dicembre 2024).
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie è negativo e pari ad Euro 762 mila; si confronta con il risultato dell'esercizio precedente, negativo e pari ad Euro 102 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto alla Rupia indiana e al Renminbi cinese.
La voce "Altri oneri finanziari" include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 97 mila nell'esercizio 2025 (Euro 53 mila nell'esercizio 2024).
37. Quote proventi (oneri) da valutazioni con il metodo del patrimonio netto
| (Euro /.000) | ||
|---|---|---|
| -------------- | -- | -- |
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato delle società ad equity | 12 | 39 | (27) |
| Totale | 12 | 39 | (27) |

Nell'esercizio 2025 si rilevano proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto per Euro 12 mila ed attengono ai risultati rilevati di Axel S.r.l. Si confrontano con proventi pari ad Euro 39 mila rilevati nell'esercizio 2024.


38. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La voce "Imposte" risulta complessivamente negativa e pari ad Euro 3.751 mila mentre al 31 dicembre 2024 era negativa per Euro 4.211 mila. È così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | |||
| Ires | (1.805) | (1.648) | (157) |
| Irap | (476) | (411) | (65) |
| Imposte estere | (1.182) | (1.492) | 310 |
| Totale imposte correnti | (3.463) | (3.551) | 88 |
| Imposte anticipate e differite | |||
| Imposte differite passive | (139) | 16 | (155) |
| Imposte anticipate | (149) | (676) | 527 |
| Totale imposte anticipate e differite | (288) | (660) | 372 |
| Totale imposte | (3.751) | (4.211) | 460 |
Le imposte correnti, complessivamente pari ad Euro 3.463 mila, risultano in diminuzione di Euro 88 mila rispetto al dato dell'esercizio 2024.
Le imposte differite, complessivamente negative e pari ad Euro 288 mila, sono originate prevalentemente dal rilascio di imposte anticipate iscritte, in particolare sulla svalutazione rimanenze di magazzino (Gefran S.p.A. e Gefran Soluzioni S.r.l.), nonché dall'iscrizione di differite passive (Gefran Inc).
Si precisa inoltre che, in applicazione dell'emendamento allo IAS 12 "Income Taxes" pubblicato dallo IASB in data 7 maggio 2021 e la cui efficacia è iniziata il 1° gennaio 2023, nell'esercizio 2025 vengono rilevate differite attive per un valore di Euro 19 mila e non si rilevano differite passive (al 31 dicembre 2024 rilevate differite attive per un valore di Euro 21 mila e non si rilevano differite passive). Per la presentazione nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria si è proceduto alla compensazione delle attività e passività per imposte anticipate e differite, così come previsto dallo IAS 12.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 13.620 | 15.353 |
| Imposte sul reddito teoriche | (3.294) | (3.734) |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 108 | 476 |
| Effetto aliquota consociate | (59) | (85) |
| Effetto netto differenzepermanenti | (128) | (121) |
| Effetto netto differenzepermanenti consociate | 234 | 1 |
| Effetto netto differenzetemporanee deducibili e tassabili | 61 | 314 |
| Effetto imposte eserciziprecedenti | 126 | 24 |
| Imposte correnti | (2.952) | (3.125) |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (258) | (605) |
| Imposte sul reddito iscrittein bilancio (esclusa IRAP | (3.210) | (3.730) |
| correnti e differite) | ||
| IRAP - imposte correntiIRAP - imposte differite/anticipate | (511)(30) | (426)(55) |
| Imposte sul reddito iscritte inbilancio (correnti e differite) | (3.751) | (4.211) |
Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto, le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 24%) al risultato prima delle imposte.
Gli schemi successivi rappresentano la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2025 e per il precedente.


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
| (Euro /.000) | 31 dicembre2024 | Iscritte a contoeconomico | Riconosciutea patrimonionetto | Differenzecambio | 31 dicembre2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione | |||||
| rimanenze di | 610 | (223) | - | (3) | 384 |
| magazzino | |||||
| Svalutazione | |||||
| crediti | 185 | (14) | - | (1) | 170 |
| commerciali | |||||
| Svalutazione | |||||
| cespiti | 540 | 1 | - | (1) | 540 |
| Perdite da rinviare | |||||
| per deducibilità | 360 | (91) | - | (7) | 262 |
| Bilancia valutaria | 6 | (6) | - | - | - |
| Eliminazione | |||||
| margini non | |||||
| realizzati su | 376 | (2) | - | - | 374 |
| rimanenze | |||||
| Accantonamento | |||||
| per rischio | 202 | (35) | - | - | 167 |
| garanzia prodotti | |||||
| Fondo per rischi | 30 | 202 | (10) | (4) | 224 |
| diversi | |||||
| Fair value hedging | 66 | - | (25) | - | 41 |
| Altre anticipate | 21 | 19 | - | - | 40 |
| attive | |||||
| Totale imposteanticipate | 2.396 | (149) | (35) | (16) | 2.202 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Attualizzazione | |||||
| T.F.R. | (14) | 9 | (22) | - | (27) |
| Valutazione titoli | |||||
| al Fair Value | (1) | 1 | - | - | - |
| Differenze | |||||
| cambio da | - | - | - | - | - |
| valutazione | |||||
| Altre differite | |||||
| passive | (918) | (149) | - | 109 | (958) |
| Totale impostedifferite | (933) | (139) | (22) | 109 | (985) |
| Totale | 1.463 | (288) | (57) | 93 | 1.217 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre2023 | Iscritte a contoeconomico | Riconosciutea patrimonionetto | Differenzecambio | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione | |||||
| rimanenze di | 968 | (359) | - | 1 | 610 |
| magazzino | |||||
| Svalutazione | |||||
| crediti | 234 | (49) | - | - | 185 |
| commerciali | |||||
| Svalutazione | |||||
| cespiti | 541 | (1) | - | - | 540 |
| Perdite da rinviare | |||||
| per deducibilità | 635 | (281) | - | 6 | 360 |
| Eliminazione | |||||
| margini non | |||||
| realizzati su | 353 | 23 | - | - | 376 |
| rimanenze | |||||
| Accantonamento | |||||
| per rischio | 219 | (17) | - | - | 202 |
| garanzia prodotti | |||||
| Fondo per rischi | 29 | (4) | 6 | (1) | 30 |
| diversi | |||||
| Fair value hedging | - | - | 66 | - | 66 |
| Altre anticipate | 15 | 6 | - | - | 21 |
| attive | |||||
| Totale imposteanticipate | 2.994 | (676) | 72 | 6 | 2.396 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Attualizzazione | |||||
| T.F.R. | (7) | - | (7) | - | (14) |
| Valutazione titoli | |||||
| al Fair Value | (44) | (2) | 45 | - | (1) |
| Differenze | |||||
| cambio da | (6) | 6 | - | - | - |
| valutazione | |||||
| Altre differite | |||||
| passive | (877) | 12 | - | (53) | (918) |
| Totale imposte | (934) | 16 | 38 | (53) | (933) |
| differite | |||||
| Totale | 2.060 | (660) | 110 | (47) | 1.463 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre2023 | Iscritte a contoeconomico | Riconosciutea patrimonionetto | Differenzecambio | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione | |||||
| rimanenze di | 968 | (359) | - | 1 | 610 |
| magazzino | |||||
| Svalutazione | |||||
| crediti | 234 | (49) | - | - | 185 |
| commerciali | |||||
| Svalutazione | |||||
| cespiti | 541 | (1) | - | - | 540 |
| Perdite da rinviare | |||||
| per deducibilità | 635 | (281) | - | 6 | 360 |
| Eliminazione | |||||
| margini non | |||||
| realizzati su | 353 | 23 | - | - | 376 |
| rimanenze | |||||
| Accantonamento | |||||
| per rischio | 219 | (17) | - | - | 202 |
| garanzia prodotti | |||||
| Fondo per rischi | |||||
| diversi | 29 | (4) | 6 | (1) | 30 |
| Fair value hedging | - | - | 66 | - | 66 |
| Altre anticipate | |||||
| attive | 15 | 6 | - | - | 21 |
| Totale imposteanticipate | 2.994 | (676) | 72 | 6 | 2.396 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Attualizzazione | |||||
| T.F.R. | (7) | - | (7) | - | (14) |
| Valutazione titoli | |||||
| al Fair Value | (44) | (2) | 45 | - | (1) |
| Differenze | |||||
| cambio da | (6) | 6 | - | - | - |
| valutazione | |||||
| Altre differite | |||||
| passive | (877) | 12 | - | (53) | (918) |
| Totale imposte | |||||
| differite | (934) | 16 | 38 | (53) | (933) |
| Totale | 2.060 | (660) | 110 | (47) | 1.463 |

39. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
a. Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 1.304 mila. Sono riassunte nella seguente tabella.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Sandrini Costruzioni | 66 | 66 |
| Sandrini Costruzioni | 29 | 29 |
| WEG Equipamentos Elétricos S.A. | 1.150 | 1.150 |
| SMS Group | - | 50 |
| SMS Group | 67 | - |
| SMS Group | 67 | - |
| SMS Group | 25 | - |
| SMS Group | 50 | - |
| Tenova S.p.A. | - | 9 |
| Totale | 1.454 | 1.304 |
Le due fidejussioni, rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l., per il quale sono attivi 2 contratti di locazione: il primo ha termine previsto per il 31 gennaio 2027, mentre il secondo ha termine il 31 dicembre 2029.
In data 30 settembre 2022, con riferimento alla cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG, Gefran S.p.A. ha rilasciato nei confronti della società WEG Equipamentos Eléctricos S.A. una garanzia bancaria con scadenza prevista il 30 settembre 2026. Tale garanzia, originariamente sottoscritta per un importo di Euro 2.300 mila, oggi ammonta ad Euro 1.150 mila.
Sono inoltre attive fidejussioni bancarie a garanzia della qualità dei prodotti forniti a favore di SMS Group, cliente servito da Elettropiemme S.r.l., per complessivi Euro 209 mila, rilasciate nel corso del 2025 con diverse scadenze (Euro 67 mila al 13 gennaio 2026, Euro 67 mila al 13 gennaio 2029, Euro 25 mila al 31 luglio 2027 ed Euro 50 mila al 31 marzo 2028).
b. Azioni legali e controversie
La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi. Nello specifico è ad oggi in corso una causa di lavoro nei confronti di un ex-dipendente della Capogruppo Gefran S.p.A.
c. Impegni
Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle relative note per maggiori approfondimenti.
Come predisposto dal principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano ad Euro 751 mila per l'esercizio 2025 (Euro 787 mila rilevati nell'esercizio 2024).
Al 31 dicembre 2025 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 979 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 905 mila al 31 dicembre 2024). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.
40. Rapporti con le parti correlate
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'esercizio 2025 e 2024.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. in data 12 febbraio 2026 ed è consultabile sul sito della Società nella sezione Investor relations/Governance/Assemblee (all'indirizzo https://www.gefran.it/ governance/statuto-e-procedure/).
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si


riportano di seguito i rapporti più rilevanti28 intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Marfran S.r.l. | Totale |
|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | ||
| 2024 | - | - |
| 2025 | 154 | 154 |
| (Euro /.000) | Marfran S.r.l. | Imet S.p.A. | Totale |
|---|---|---|---|
| Costi per materie prime eaccessori | |||
| 2024 | - | (507) | (507) |
| 2025 | (28) | (723) | (751) |
| (Euro /.000) | B. T. Schlaepfer | Climat S.r.l. | Totale |
|---|---|---|---|
| Costi per servizi | |||
| 2024 | (108) | (144) | (252) |
| 2025 | (108) | (182) | (290) |
| (Euro /.000) | Climat S.r.l. | Imet S.p.A. | Totale |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti, | |||
| macchinari e attrezzature | |||
| 2024 | 198 | - | 198 |
| 2025 | 345 | - | 345 |
| Debiti commerciali | |||
| 2024 | 144 | 170 | 314 |
| 2025 | 335 | 223 | 558 |
Si segnala inoltre che nelle società de Gruppo sono attivi rapporti di lavoro dipendente a favore di parti correlate, per un ammontare complessivo di Euro 104 mila al 31 dicembre 2025.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,8 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,6 milioni al 31 dicembre 2024).
28 Come da regolamento interno, è definita la soglia di Euro 50 mila per identificare le operazioni di maggior rilevanza; non vengono pertanto riportate le operazioni di importo inferiore.
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo

azioni della Capogruppo.
Nel corso del 2025 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 4,5 milioni (Euro 4,3 milioni nell'esercizio 2024).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione e del Collegio Sindacale, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 279 mila, compresi nel costo del personale, ed Euro 1.227 mila compresi nei costi per servizi (Euro 258 mila, compresi nel costo del personale, ed Euro 1.287 mila compresi nei costi per servizi nell'esercizio 2024). Per quanto attiene compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche si fa riferimento alla Relazione sulla remunerazione al 31 dicembre 2025.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nelle figure di Gruppo: Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer, Chief Sales Officer, Chief Technology Officer, Sensors Unit Director e Chief Operation Officer.
41. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete, includendo la società di revisore Willi & Partners non facente parte del network Deloitte per quanto riguarda la controllata Gefran Schweiz AG.
| Euro /.000) | |
|---|---|
| (Euro /.000) | Soggetto che haerogato il servizio | Destinatario | Corrispettivi di competenzadell'esercizio 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo Gefran | 106 | |
| S.p.A. | |||
| Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate | 58 | ||
| Rete Deloitte | Società controllate | 123 | |
| Revisore contabile | Controllata Gefran | ||
| locale | Schweiz AG | 11 | |
| Revisione contabile | |||
| Rendicontazione di | Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo Gefran | 50 | |
| sostenibilità | S.p.A. | ||
| Totale | 348 |


42. Eventi successivi al 31 dicembre 2025
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2025, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 2025 e Evoluzione prevedibile della gestione riportati nella Relazione sulla gestione.
Alla luce dell'attuale scenario geopolitico, si precisa che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
43. Sintesi delle erogazioni pubbliche ai sensi art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di qualunque genere", si riportano di seguito, oltre a quanto già pubblicato sul Registro Nazionale degli aiuti di Stato - trasparenza degli aiuti individuali, gli estremi dei relativi importi.
| (Euro /.000) | Soggetto erogante | Valori erogati al 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Credito d'imposta R&D | Stato italiano | 205 |
| Credito d'imposta Industria 4.0 | Stato italiano | 321 |
| Totale | 526 |
44. Altre informazioni
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 70, comma 8, e dall'art. 71, comma 1-bis, del "Regolamento Emittenti" emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini




ALLEGATI


Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
a. Conto economico consolidato per trimestre
| Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2024 | 2024 | 2024 | 2024 | 2024 | 2025 | 2025 | 2025 | 2025 | 2025 |
| a Ricavi | 34.156 | 34.343 | 32.100 | 32.008 | 132.607 | 36.442 | 35.713 | 32.975 | 33.834 | 138.964 |
| b Incrementi per lavoriinterni | 474 | 579 | 450 | 645 | 2.148 | 397 | 520 | 540 | 768 | 2.225 |
| Consumi di materialice prodotti | 10.081 | 9.824 | 9.157 | 10.263 | 39.325 | 10.152 | 11.215 | 9.509 | 10.839 | 41.715 |
| d Valore Aggiunto(a+b-c) | 24.549 | 25.098 | 23.393 | 22.390 | 95.430 | 26.687 | 25.018 | 24.006 | 23.763 | 99.474 |
| e Altri costi operativi | 5.538 | 5.912 | 5.417 | 6.034 | 22.901 | 6.155 | 5.790 | 5.773 | 6.153 | 23.871 |
| f Costo del personale | 11.883 | 12.981 | 11.901 | 12.708 | 49.473 | 12.696 | 13.300 | 13.140 | 14.024 | 53.160 |
| Margine operativo | ||||||||||
| glordo - EBITDA | 7.128 | 6.205 | 6.075 | 3.648 | 23.056 | 7.836 | 5.928 | 5.093 | 3.586 | 22.443 |
| (d-e-f) | ||||||||||
| h Ammortamenti esvalutazioni | 2.021 | 1.962 | 1.970 | 1.978 | 7.931 | 1.969 | 2.015 | 2.058 | 2.068 | 8.110 |
| i Reddito operativo- EBIT (g-h) | 5.107 | 4.243 | 4.105 | 1.670 | 15.125 | 5.867 | 3.913 | 3.035 | 1.518 | 14.333 |
| Proventi (oneri) da | ||||||||||
| lattività/passivitàfinanziarie | 55 | 43 | (232) | 323 | 189 | (248) | (505) | (115) | 143 | (725) |
| Proventi (oneri) | ||||||||||
| mda partecipazionimetodo del PN | 2 | 12 | 9 | 16 | 39 | 4 | (9) | (1) | 18 | 12 |
| Risultato prima | ||||||||||
| ndelle imposte(i±l±m) | 5.164 | 4.298 | 3.882 | 2.009 | 15.353 | 5.623 | 3.399 | 2.919 | 1.679 | 13.620 |
| o Imposte | (1.356) | (943) | (953) | (959) | (4.211) | (1.538) | (852) | (751) | (610) | (3.751) |
| Risultato nettop(n±o) | 3.808 | 3.355 | 2.929 | 1.050 | 11.142 | 4.085 | 2.547 | 2.168 | 1.069 | 9.869 |
| Attribuibile a: | ||||||||||
| Gruppo | 3.808 | 3.355 | 2.929 | 1.050 | 11.142 | 4.085 | 2.533 | 2.152 | 1.099 | 9.869 |
| Terzi | - | - | - | - | - | - | 14 | 16 | (30) | - |



b. Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere
Cambi di fine periodo
| Valute | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Franco svizzero | 0,9314 | 0,9412 |
| Lira sterlina | 0,8726 | 0,8292 |
| Dollaro USA | 1,1750 | 1,0389 |
| Real brasiliano | 6,4364 | 6,4253 |
| Renminbi cinese | 8,2262 | 7,5833 |
| Rupia Indiana | 105,5965 | 88,9335 |
Cambi medi del periodo
| Valute | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | 4° trimestre 2025 | 4° trimestre 2024 |
|---|---|---|---|---|
| Franco svizzero | 0,9371 | 0,9526 | 0,9304 | 0,9360 |
| Lira sterlina | 0,8566 | 0,8466 | 0,8755 | 0,8323 |
| Dollaro USA | 1,1293 | 1,0821 | 1,1633 | 1,0671 |
| Real brasiliano | 6,3055 | 5,8268 | 6,2716 | 6,2256 |
| Renminbi cinese | 8,1150 | 7,7863 | 8,2483 | 7,6730 |
| Rupia Indiana | 98,4647 | 90,5307 | 103,6528 | 90,1145 |
c. Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento
| Denominazione Sede legale | Nazione | Val. | Capitalesociale | Societàpartecipante | % dipossessodiretta | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gefran UK Ltd. | Warrington | Regno Unito | GBP | 4.096.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| GefranDeutschlandGmbH | Seligenstadt | Germania | EUR | 365.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran FranceS.A. | Saint-Priest | Francia | EUR | 800.000 | Gefran S.p.A. | 99,99 |
| Gefran BeneluxN.V. | Geel | Belgio | EUR | 344.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Inc. | North Andover Stati Uniti | USD | 1.900.070 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| Gefran Brasil | Gefran S.p.A. | 99,90 | ||||
| EletroeletrônicaLtda. | San Paolo | Brasile | BRL | 450.000 | GefranSchweiz AG | 0,10 |
| Gefran India | Gefran S.p.A. | 95,00 | ||||
| Private Ltd. | Pune | India | INR | 100.000.000 | GefranSchweiz AG | 5,00 |
| Gefran Asia Pte.Ltd. | Singapore | Singapore | EUR | 3.359.369 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| GefranAutomationTechnology(Shanghai) Co.Ltd. | Shanghai | Cina (Rep. Pop.) RMB | 28.940.000 | Gefran AsiaPte. Ltd. | 100,00 | |
| Gefran SchweizAG | Aadorf | Svizzera | CHF | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran SoluzioniS.r.l. | Provaglio d'Iseo Italia | EUR | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 | |
| ElettropiemmeS.r.l. | Trento | Italia | EUR | 70.000 | GefranSoluzioni S.r.l. | 100,00 |
| CZ ElettronicaS.r.l. | MonticelloConte Otto | Italia | EUR | 10.400 | Gefran S.p.A. | 60,00 |

450 451
d. Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto
| Denominazione Sede legale | Nazione | Val. | Capitalesociale | Societàpartecipante | % dipossessodiretta | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Axel S.r.l. | Crosio dellaValle | Italia | EUR | 26.008 | Gefran S.p.A. | 15,00 |
| Robot At Work S.r.l. Rovato | Italia | EUR | 14.500 | Gefran S.p.A. | 24,83 | |
| 40Factory S.r.l. | Piacenza | Italia | EUR | 18.804 | Gefran S.p.A. | 22,00 |
e. Elenco delle altre imprese partecipate

| Denominazione Sede legale | Nazione | Val. | Capitalesociale | Societàpartecipante | % dipossessodiretta | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. Iseo | Italia | EUR | 8.788.230 | Gefran S.p.A. | 17,08 | |
| Woojin Plaimm CoLtd | Seoul | Corea del Sud WON | 3.200.000.000 | Gefran S.p.A. | 2,00 | |
| CSMT GESTIONES.C.A.R.L. | Brescia | Italia | EUR | 1.400.000 | Gefran S.p.A. | 1,78 |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D. Lgs. 24 Febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso

dell'esercizio 2025.
Si attesta, inoltre, che
/ il Bilancio consolidato:
− è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
− corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
− è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
/ la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2026
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Paolo Beccaria
ANNUALE HIGHLIGHTS RELAZIONE SULLA GESTIONE - PROFILO DEL GRUPPO
RELAZIONE SULLA GESTIONE - INFORMATIVA SULL'ATTIVITÀ
RELAZIONE SULLA GESTIONE - INFORMATIVA SU RISCHI ED INCERTEZZE A CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO


GEFRAN S.P.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2025





RELAZIONE SULLA GESTIONE DI GEFRAN S.P.A.


Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
1 RISULTATI DI GEFRAN S.P.A.
Si riportano di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente.
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Var. 2025-2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Consuntivo | Consuntivo | Valore | % | |
| a Ricavi | 86.139 | 80.305 | 5.834 | 7,3% |
| b Incrementi per lavori interni | 1.937 | 2.069 | (132) | -6,4% |
| c Consumi di materiali e prodotti | 28.078 | 25.913 | 2.165 | 8,4% |
| d Valore Aggiunto (a+b-c) | 59.998 | 56.461 | 3.537 | 6,3% |
| e Altri costi operativi | 16.047 | 14.820 | 1.227 | 8,3% |
| f Costo del personale | 29.483 | 27.412 | 2.071 | 7,6% |
| g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 14.468 | 14.229 | 239 | 1,7% |
| h Ammortamenti e svalutazioni | 6.126 | 6.023 | 103 | 1,7% |
| i Reddito operativo - EBIT (g-h) | 8.342 | 8.206 | 136 | 1,7% |
| l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 3.998 | 4.222 | (224) | -5,3% |
| n Risultato prima delle imposte (i±l) | 12.340 | 12.428 | (88) | -0,7% |
| o Imposte | (2.233) | (2.206) | (27) | -1,2% |
| p Risultato netto (n±o) | 10.107 | 10.222 | (115) | -1,1% |
Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 59.998 mila, con un'incidenza percentuale del 69,7% sui ricavi; si confronta con Euro 56.461 mila dell'esercizio precedente, pari al 70,3% dei ricavi. La variazione rilevata, in valore assoluto pari ad Euro 3.537 mila, è connessa ai maggiori volumi di vendita, per i quali viene realizzata una marginalità lievemente inferiore rispetto all'esercizio precedente, in virtù dei diverso mix dei prodotti e clienti serviti.
Gli altri costi operativi del 2025 risultano pari ad Euro 16.047 mila e si confrontano con Euro 14.820 mila rilevati nell'esercizio 2024, con un aumento di Euro 1.227 mila; la variazione attiene principalmente ai maggiori costi per lavorazioni esterne, per consulenze professionali (in particolare tecniche e commerciali), nonché per pubblicità e fiere.
Il costo del personale al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 29.483 mila e si confronta con Euro 27.412 mila dell'esercizio 2024, registrando un aumento di Euro 2.071 mila. La variazione riflette la maggiore incidenza dell'aumento retributivo previsto dal CCNL di giugno 2024 per tutti i dipendenti di Gefran S.p.A., oltre che l'aumento dell'organico a supporto dell'esecuzione della strategia del Gruppo. Nel complesso, il numero medio dei dipendenti del 2025 (calcolato come media annuale) è pari a 391 unità mentre nel 2024 era pari a 364 unità.
Gli ammortamenti dell'esercizio appena conclusosi ammontano ad Euro 6.126 mila, in incremento di Euro 103 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2024, riflettendo il piano di investimenti realizzato dalla Società nell'ultimo triennio (Euro 9.520 mila nel 2023, Euro 5.184 nel 2024
ed Euro 8.484 mila nel 2025).
Nell'esercizio 2025 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 8.342 mila (9,7% dei ricavi) e si confronta con un EBIT positivo e pari ad Euro 8.206 mila del dicembre 2024 (10,2% dei ricavi). Il maggior valore aggiunto generato, grazie all'aumento dei ricavi, quasi completamente assorbito dal maggior costo del personale e dai maggiori costi operativi rilevati nell'esercizio rispetto al precedente.
La gestione finanziaria dell'esercizio mostra un saldo complessivamente positivo e pari ad Euro 3.998 mila; nell'esercizio precedente mostrava un saldo positivo di Euro 4.222 mila. Sono inclusi:

- / dividendi da partecipazioni per Euro 4.450 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 4.310 mila del 2024;
- / proventi finanziari per Euro 787 mila (Euro 1.262 mila nell'esercizio 2024);
- / oneri finanziari legati all'indebitamento della Società, pari ad Euro 937 mila, complessivamente in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio 2024, che ammontava ad Euro 1.371 mila, come effetto dei minori finanziamenti in essere;
- / risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 51 mila, che si confronta con il risultato dell'esercizio 2024, positivo e pari ad Euro 36 mila;
- / rettifiche di valore di attività non correnti, negative per Euro 230 mila, legate all'adeguamento del valore della partecipazione in Gefran Schweiz AG, a seguito della verifica secondo impairment test (nel 2024 non si rilevano rettifiche di valore ad attività non correnti).
- / oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 25 mila (Euro 16 mila nel 2024).
Le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 2.233 mila (negative per Euro 2.206 mila al 31 dicembre 2024). Sono composte da:
- / imposte correnti negative, pari ad Euro 2.051 mila (negative per Euro 1.824 mila al 31 dicembre 2024);
- / imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 182 mila (negative per Euro 382 mila al 31 dicembre 2023); la voce si riferisce principalmente al rilascio di imposte anticipate legate alla movimentazione del fondo svalutazione del magazzino.
Il risultato netto di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2024 è positivo, ammonta ad Euro 10.107 mila (11,7% dei ricavi) e si confronta con il risultato netto dell'esercizio precedente pari ad Euro 10.222 mila (12,7% dei ricavi), mostrando un complessivo incremento di Euro 115 mila che attiene alle dinamiche sopra descritte.

I ricavi dell'esercizio 2025 ammontano ad Euro 86.139 mila e registrano un incremento di Euro 5.834 mila rispetto all'esercizio precedente (pari al 7,3%). La crescita è guidata dai maggiori ricavi legati alle vendite dei prodotti del business sensori (+11,3%), mentre le vendite dei componenti per l'automazione hanno subito una contrazione (-3,5%).
Analizzando la composizione dei ricavi per area geografica, si riscontra una crescita rispetto all'esercizio 2024 a doppia cifra percentuale nel mercato nazionale (+10,4%) e nell'area Asia (+11,2%). Più contenuto incremento dei ricavi in Europa (+3,5%), mentre si rileva una contrazione nell'area America (complessivamente -4,1%).

Lo stato patrimoniale riclassificato di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2025 risulta così composto:
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | |
| Immobilizzazioni immateriali | 7.317 | 9,7 | 6.560 | 9,2 | |
| Immobilizzazioni materiali | 30.214 | 40,0 | 28.674 | 40,0 | |
| Altre immobilizzazioni | 34.668 | 45,9 | 30.226 | 42,2 | |
| Attivo immobilizzato netto | 72.199 | 95,7 | 65.460 | 91,3 | |
| Rimanenze | 8.463 | 11,2 | 9.233 | 12,9 | |
| Crediti commerciali | 21.371 | 28,3 | 19.005 | 26,5 | |
| Debiti commerciali | (17.241) | (22,8) | (14.650) | (20,4) | |
| Altre attività/passività | (7.248) | (9,6) | (5.172) | (7,2) | |
| Capitale d'esercizio | 5.345 | 7,1 | 8.416 | 11,7 | |
| Fondi per rischi ed oneri | (658) | (0,9) | (667) | (0,9) | |
| Fondo imposte differite | (27) | (0,0) | (13) | (0,0) | |
| Benefici relativi al personale | (1.393) | (1,8) | (1.511) | (2,1) | |
| Capitale investito Netto | 75.466 | 100,0 | 71.685 | 100,0 | |
| Patrimonio netto | 88.283 | 117,0 | 84.182 | 117,4 | |
| Debiti finanziari non correnti | 11.621 | 15,4 | 16.116 | 22,5 | |
| Debiti finanziari correnti | 15.632 | 20,7 | 17.639 | 24,6 | |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti enon correnti) | 719 | 1,0 | 721 | 1,0 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati(correnti e non correnti) | 178 | 0,2 | 311 | 0,4 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati(correnti e non correnti) | (5) | (0,0) | (34) | (0,0) | |
| Attività finanziarie non correnti | (102) | (0,1) | (104) | (0,1) | |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (40.860) | (54,1) | (47.146) | (65,8) | |
| Indebitamento finanziario nettocorrelato alle attività operative | (12.817) | (17,0) | (12.497) | (17,4) | |
| Totale fonti di finanziamento | 75.466 | 100,0 | 71.685 | 100,0 | |
L'attivo immobilizzato netto ammonta ad Euro 72.199 mila, registrando un incremento di Euro 6.739 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2024. Si evidenziano le seguenti dinamiche:
/ le immobilizzazioni materiali ed immateriali comprendono incrementi per nuovi investimenti pari ad Euro 8.484 mila, decrementi legati agli ammortamenti per Euro 5.800 e cessioni per Euro 382 mila; la voce include anche l'iscrizione di diritti d'uso con riferimento al principio contabile IFRS 16, che ha registrato incrementi per i nuovi contratti sottoscritti nel 2025, pari ad Euro 317 mila, compensati dai relativi ammortamenti pari ad
/ le altre immobilizzazioni evidenziano una variazione complessiva in aumento di Euro 4.442 mila, principalmente per effetto all'acquisizione del 22% del capitale sociale di 40Factory S.r.l. (Euro 4.000 mila), iscritta fra le partecipazioni valutate al patrimonio netto della Capogruppo Gefran S.p.A., dell'acquisizione del 60% di CZ Elettronica S.r.l. (Euro 919 mila), controllata di Gefran S.p.A. a partire da aprile 2025, oltre che della rilevazione dell'adeguamento del valore della partecipazione in Gefran Schweiz AG (negativo di Euro 230 mila); la voce include, fra gli altri, anche i crediti per imposte anticipate (che diminuiscono di Euro 209 mila rispetto al 31
- Euro 326 mila;
- dicembre 2024).
Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 5.345 mila, con un decremento rispetto al 31 dicembre 2024 di Euro 3.071 mila; le variazioni delle singole componenti
riguardano:
/ le rimanenze, che a fine esercizio ammontano ad Euro 8.463 mila e sono in diminuzione rispetto al valore del
/ i crediti commerciali, che ammontano ad Euro 21.371 mila, mostrando un aumento, pari ad Euro 2.366 mila;
- 2024 che ammontava ad Euro 9.233 mila;
- bre 2024;
/ i debiti commerciali, pari ad Euro 17.241 mila, che si confrontano con Euro 14.650 mila rilevati al 31 dicem-
/ le altre attività e passività nette, negative e pari ad Euro 7.248 mila al 31 dicembre 2025, si confrontano con altre attività e passività nette negative per Euro 5.172 mila del 31 dicembre 2024; la variazione attiene principalmente all'aumento dei debiti per imposte ed al contestuale aumento dei debiti verso dipendenti e istituti di previdenza.
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 658 mila e si confrontano con il valore di Euro 667 mila del 31 dicembre 2024; sono inclusi fondo garanzia prodotto e fondo provvigioni per agenti. La variazione rispetto al dato dell'esercizio precedente attiene prevalentemente alla movimentazione del fondo garanzia prodotto (complessivamente in diminuzione di Euro 62 mila) e del fondo rischi per controversie legali (accantonamento di Euro 50 mila, per una causa di lavoro in corso, nei riguardi di un ex-dipendente).
I benefici relativi al personale sono pari ad Euro 1.393 mila e sono in diminuzione rispetto al saldo dell'esercizio precedente di Euro 118 mila. La voce, oltre al Trattamento di Fine Lavoro iscritto a beneficio dei dipendenti, include anche i debiti residui verso dipendenti che hanno sottoscritto patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza (c.d. Patti di non concorrenza), pari ad Euro 58 mila al 31 dicembre 2025 (Euro 73 mila al 31 dicembre 2024). La movimentazione, che include sia TFR sia PNC, vede erogazioni a dipendenti per complessivi Euro 96 mila e l'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IAS, negativo per Euro 22 mila.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 88.283 mila è in aumento di Euro 4.101 mila rispetto all'esercizio precedente, come conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 10.107 mila), compensata dal pagamento di dividendi (Euro 6.107 mila) e dall'adeguamento delle riserve cash flow hedging, valutazione titoli al fair value e IAS 19 (complessivamente positivo per Euro 100 mila).
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è positiva e pari ad Euro 12.817 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2024 di Euro 320 mila, quando risultava positiva per Euro 12.497 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 14.915 mila) e dall'incasso dei dividendi dalle società controllate (Euro 4.421 mila), in parte assorbiti dagli esborsi per le attività di investimento (complessivi Euro 12.965 mila), oltre che dal pagamento di dividendi (Euro 6.107 mila).


| 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2025 | 2024 | Variazione |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 40.074 | 46.818 | (6.744) |
| Crediti finanziari verso controllate | 786 | 328 | 458 |
| Debiti finanziari correnti | (4.837) | (5.095) | 258 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (314) | (277) | (37) |
| Debiti finanziari verso controllate | (10.795) | (12.544) | 1.749 |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a | |||
| breve termine | 24.914 | 29.230 | (4.316) |
| Debiti finanziari non correnti | (11.621) | (16.116) | 4.495 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (405) | (444) | 39 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (178) | (311) | 133 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 5 | 34 | (29) |
| Attività finanziarie non correnti | 102 | 104 | (2) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a | |||
| medio/lungo termine | (12.097) | (16.733) | 4.636 |
| Posizione finanziaria netta | 12.817 | 12.497 | 320 |
Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che comprende risconti finanziari attivi per Euro 2 mila, al netto dei quali, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è positiva e pari ad Euro 12.815 mila (al 31 dicembre 2024 positiva per Euro 12.493 mila).
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo, interamente relativo all'operatività dell'esercizio 2025 che, al netto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 15.770 mila (positivo per Euro 15.671 mila nel 2024).
Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 12.965 mila (dei quali Euro 8.484 mila per investimenti tecnici, Euro 4.000 mila assorbiti per l'acquisizione delle quote di 40Factory S.r.l. ed Euro 919 mila per l'acquisizione di CZ Elettronica S.r.l.) e si confrontano con investimenti pari ad Euro 4.971 mila dell'esercizio 2024.
Alla luce di queste dinamiche, il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 1.950 mila e si confronta con un flusso positivo e pari ad Euro 11.373 mila del 2024.
Nel corso dell'esercizio 2025, le attività di finanziamento hanno complessivamente assorbito risorse per Euro 8.694 mila, principalmente per effetto del rimborso di finanziamenti (Euro 5.035 mila), della diminuzione di debiti finanziari correnti (Euro 1.937 mila), del pagamento dei dividendi (Euro 6.107 mila) e di interessi (Euro 718 mila), in parte compensati dall'incasso di dividenti dalle società controllate (Euro 4.421 mila) e di interessi (Euro 840 mila).
Nel 2024 le stesse avevano complessivamente assorbito risorse per Euro 10.731 mila, per il rimborso di finanziamenti (Euro 9.471 mila), il pagamento di dividendi (Euro 5.965 mila) e di interessi (Euro 956 mila), parzialmente compensati dall'incasso di dividendi dalle controllate (Euro 4.310 mila) e di interessi (Euro 1.388 mila).
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 46.818 | 46.176 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 14.915 | 16.344 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (12.965) | (4.971) |
| D) Free Cash Flow (B+C) | 1.950 | 11.373 |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | (8.694) | (10.731) |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) | (6.744) | 642 |
| G) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+F) | 40.074 | 46.818 |


RELAZIONE SULLA GESTIONE - RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
BILANCIO CONSOLIDATO
462 463
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
2 RISORSE UMANE DI
GEFRAN S.P.A.
Le persone sono l'Azienda e la valorizzazione dei loro talenti, conoscenze, competenze contribuisce al patrimonio aziendale e quindi alla competitività della Società.
Per far decollare il talento, Gefran punta sulla volontà di innovare e innovarsi, un concetto che viene riempito di significato ogni giorno, lavorando insieme in modo pragmatico. La Società investe costantemente nella crescita delle Persone, affrontando questa importante sfida con la prospettiva sistemica di valorizzazione dei propri collaboratori, focalizzandosi sullo sviluppo dei loro punti di forza, allineata alla Gefran Way e coerente con la strategia di business del Gruppo.
I percorsi di sviluppo delle competenze sono gestiti all'interno di FLY la Talent Academy di Gefran, e di FLY Youth, la sessione per i neolaureati. Gli strumenti e le metodologie utilizzati rappresentano un combinato di azioni, rivolte a tutti i livelli dell'organizzazione aziendale, fra le quali:
- / master sull'innovazione;
- / coaching manageriale;
- / mentoring e reciprocal mentoring;
- / training on the job;
- / partecipazione in focus group e laboratori;
- / formazione in aula.
FLY Youth, in particolare, è la sessione dedicata ai neolaureati che vengono inseriti in azienda, anche a fronte del cambio generazionale in atto. Prevede un programma che comprende 4 laboratori sullo sviluppo di 4 fondamentali soft skills (orientamento ai risultati, capacità di cooperare, comunicazione, gestione di sé) e sessioni tenute dai Manager delle principali funzioni aziendali, al fine di formare i partecipanti sul "Sistema Azienda" e sull'organizzazione della Società.
Le iniziative dell'Academy sono completate da kenFLY, l'hub digitale di FLY, nata dall'esigenza di diffondere i percorsi di sviluppo del talento in modo paritario a tutte le Persone appartenenti all'organizzazione, seguendo un approccio aperto e responsabilizzante. I dipendenti della Società hanno accesso alla piattaforma, con la possibilità di allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze.
La piattaforma supporta anche il processo di onbo‑ arding dedicato all'inserimento dei nuovi dipendenti nell'organizzazione, allo scopo di facilitare la conoscenza dei processi, dei prodotti/servizi e delle persone sia a livello di funzione di appartenenza sia a livello di funzioni interdipendenti.
A livello di comunicazione, ispirazione ed engagement questi strumenti sono stati offerti a tutti i collaboratori nei diversi momenti di partecipazione e confronto organizzati nel corso dell'esercizio, tramite eventi svolti in presenza o iniziative digitali.
Attraverso FLY Performance, lo strumento di valutazione delle skills e continuous feedback, è attivo un sistema trasparente e strutturato di skills management per un'analisi ed un confronto periodico dello sviluppo delle competenze, nonché per la condivisione di feedback strutturati. Esso si fonda sulla matrice delle competenze condivisa. L'obiettivo è duplice: favorire il rafforzamento delle competenze trasversali e tecniche di ciascuno e contestualmente l'attivazione e responsabilizzazione del Management team, potenziando l'attitudine alla mentorship, al feedback continuo grazie alla crescita dell'employability.
Accanto ai piani di formazione, la Società attua una serie di iniziative che favoriscono il benessere e fidelizzazione

dei dipendenti, come il programma di welfare "WELLFRAN People in Gefran", un pacchetto completo e innovativo di flexible benefit, servizi, facilitazioni e convenzioni accessibili (ai dipendenti ed ai loro famigliari) tramite un portale web dedicato. I dipendenti possono convertire il premio di risultato in beni e servizi welfare, beneficiando di vantaggi fiscali e contributivi, oltre a un bonus aziendale.
Sono inoltre attive diverse iniziative allo scopo di migliorare la qualità dell'esperienza delle persone in azienda in equilibrio con la vita privata. Importante evoluzione del sistema della prestazione lavorativa tradizionale è l'utilizzo dello Smart Working, per le aree aziendali compatibili con questa modalità di lavoro, utilizzata in maniera flessibile alternando giornate di lavoro in presenza e altre in remoto. Diversamente, per gli operatori in produzione, con un piano che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, sono stati definiti orari "a menù", che contribuiscono a migliorare l'equilibrio vita-lavoro, oltre che a garantire flessibilità, efficacia ed efficienza nei processi produttivi.
Dal punto di vista dell'organico, nel corso del 2025 sono entrate a fare parte di Gefran S.p.A. 33 persone, delle quali 10 operai, 20 impiegati a potenziamento delle aree tecnica commerciale e staff, e 3 dirigenti. A fronte di ciò sono uscite complessivamente 20 persone, delle quali 7 operai, 12 impiegati e 2 dirigenti.


Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
3 AMBIENTE, SALUTE E SICUREZZA DI GEFRAN S.P.A.
La tutela della sicurezza, la salute e il benessere dei dipendenti, nonché l'ambiente, sono valori cardine da seguire nell'organizzazione delle attività, al fine di creare valore aggiunto per tutti gli Stakeholder interni ed esterni. Tale impegno è confermato e sottoscritto tramite la politica del "Sistema di salute, sicurezza e ambiente", adottata da Gefran S.p.A. ed estesa a tutto il Gruppo Gefran, che definisce i principi guida per la gestione di tali tematiche.
Per Gefran S.p.A. la promozione della sicurezza viene principalmente sviluppata attraverso:
- / la partecipazione attiva e consultazione dei lavoratori nel miglioramento del proprio ambiente di lavoro;
- / l'adozione di misure preventive ed efficaci contro gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e i rischi per la salute;
- / la costante formazione e aggiornamento dei lavoratori in relazione alle mansioni svolte, degli Addetti alle Emergenze e Primo Soccorso, dei Proposti e delle varie figure coinvolte nel Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale;
- / valutazioni ambientali periodiche per il controllo delle sostanze aero disperse e degli agenti fisici al fine di salvaguardare l'ambiente di lavoro.
Gli obiettivi prefissati e le modalità attuate per il loro raggiungimento sono globalmente partecipati da tutti i livelli, condivisi e periodicamente verificati. Nel 2023 è stato raggiunto un importante traguardo, rappresentato dall'ottenimento delle certificazioni secondo le norme:
- / ISO 14001:2015, relativa al Sistema di Gestione Ambientale;
- / ISO 45001:2018, relativa al Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro;
- / SA 8000:2014, per la Responsabilità Sociale dell'Impresa.
L'ottenimento di un Sistema di Gestione Integrato certificato, inclusivo, oltre che della gestione della Qualità (secondo la norma ISO 9001:2015), anche dei diversi ambiti HSE, è fra gli obiettivi del Piano Strategico di Sostenibilità che il Gruppo Gefran sta eseguendo.
Nel 2025 sono proseguite le attività di formazione, a diversi livelli, a fine di accrescere la consapevolezza sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sia sfruttando competenze interne sia tramite il supporto di un team esterno di professionisti nel settore. È stata mantenuta la focalizzazione sulla prevenzione di infortuni e malattie professionali, attraverso l'analisi dei dati storici, la valutazione dei rischi e delle buone prassi di settore, l'analisi puntuale degli incidenti, degli eventi di near‑miss e delle situazioni potenzialmente pericolose.
L'efficacia delle politiche e delle prassi adottate per la salute e la sicurezza trovano conferma nel ridotto numero di infortuni rilevati: nel 2025 è stato registrato solo 1 infortunio ai danni di un lavoratore dipendente di Gefran S.p.A. che ha riportato un taglio superficiale durante operazioni di assemblaggio. Non significativi anche gli infortuni registrati nella Società negli anni precedenti: nel 2024 2 infortuni (ai danni di un lavoratore dipendente e un lavoratore non dipendente), mentre nel 2023 non erano stati registrati infortuni.
L'approccio alla riduzione dei rischi ambientali e all'attenzione verso i cambiamenti climatici caratterizza le attività operative del Gruppo. Sebbene sia considerata un'azienda "non energivora", gli audit di terza parte ed il monitoraggio sistematico dei consumi energetici, evidenziano le aree nelle quali avviene il maggior dispendio

di energia. Ciò ha consentito di identificare le priorità di intervento e definire un piano di investimenti, che si sono concentrati principalmente nella sostituzione progressiva di vecchi corpi illuminanti a tubi fluorescenti con lampade a tecnologia LED, nella sostituzione di impianti e macchinari con attrezzature ad elevata efficienza energetica, nell'installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e nell'installazione di punti di ricarica per auto elettriche.
Si precisa che il 100% dell'energia elettrica consumata negli stabilimenti di Gefran S.p.A. è di origine rinnovabile certificata.
La gestione dei rifiuti è un aspetto in cui la Società pone estrema attenzione, focalizzando le attività alla minimizzazione degli impatti sull'ambiente e sulle persone. Sulla base dei dati puntuali raccolti, relativi ai rifiuti prodotti (derivanti sia dalle lavorazioni sia dalla raccolta differenziata dei rifiuti civili) ed alla loro diversa tipologia, vengono pianificate le azioni per abbattere la quota di rifiuti pericolosi, per ridurre le categorie di rifiuti destinate allo smaltimento mirando a massimizzare le logiche di recupero e riciclo.
I rifiuti generati dai processi produttivi della Società sono prevalentemente di natura non pericolosa (nel 2025 l'88,7% del totale). Dal punto di vista della destinazione, la quota principale dei rifiuti prodotti da Gefran S.p.A. è destinata al recupero, inteso come riuso o riciclo (nel 2025 il 72,4% del totale).


Gruppo Gefran
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4FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2025 DI GEFRAN S.P.A.
/ In data 31 gennaio 2025 Gefran S.p.A ha sottoscritto un accordo di investimento per l'acquisizione di una quota di minoranza di 40Factory S.r.l. con sede operativa a Piacenza, scale-up tech che offre ai costruttori di macchine industriali e agli utilizzatori finali una piattaforma Industrial loT (Internet of Things) per la raccolta ed utilizzo dei dati degli impianti, proprietaria inoltre di un sistema di intelligenza artificiale generativa dedicato all'assistenza nell'utilizzo delle macchine industriali.
L'operazione nasce dalla consapevolezza dell'importanza strategica dei dati per le aziende produttive moderne. La loro raccolta, gestione e analisi sono essenziali per ottimizzare i processi, migliorare l'efficienza e supportare le decisioni. Grazie alle competenze e ai servizi IoT di 40Factory, Gefran evolve infatti la propria capacità di elaborare e trasformare i dati raccolti sul campo in informazioni di maggior valore per i clienti, rafforzando ulteriormente il suo ruolo di partner strategico nella trasformazione digitale e sostenibile dei processi produttivi.
- / In data 13 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2024.
- / In data 13 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio, Bilancio consolidato e Rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,43 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, della riserva utili esercizi precedenti.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di destinare quota parte dell'utile netto dell'esercizio 2024 ad un'apposita riserva ai sensi dell'art. 1, co. 436 – 444, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 e di destinare la restante parte dell'utile 2024 alla riserva utili esercizi precedenti, in coerenza con la strategia del Gruppo di creazione di valore per i propri Azionisti salvaguardando la crescita del Gruppo.
Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.
/ In data 18 marzo 2025 Gefran S.p.A ha sottoscritto un accordo di investimento per l'acquisizione di una quota di maggioranza della società CZ Elettronica S.r.l., unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l., entrambe con sede in provincia di Vicenza. L'accordo prevede l'ingresso di Gefran nella compagine societaria di CZ Elettronica S.r.l. tramite cessione di quote, a seguito del quale Gefran S.p.A. arriverà a detenere una quota pari al 60% del capitale sociale per un corrispettivo totale di 870.000 Euro.
CZ Elettronica S.r.l. è specializzata nello sviluppo di soluzioni custom di impianti "chiavi in mano" nei settori siderurgico, tessile e della plastica, e realizza sistemi per la regolazione della motorizzazione industriale, distinguendosi sul mercato grazie ad un percorso di innovazione costante, l'utilizzo delle più moderne tecnologie digitali unitamente ad un team di tecnici altamente qualificati.
Con questa operazione Gefran integra e arricchisce il proprio bagaglio di competenze rafforzando la propria capacità di offrire soluzioni applicative "su misura" per i propri clienti.
/ In data 20 marzo 2025 è stato perfezionato l'accordo di investimento sottoscritto il 31 gennaio 2025, tramite aumento di capitale di 40Factory S.r.l., integralmente versato e sottoscritto da Gefran S.p.A. per un corrispettivo totale di Euro 4 milioni (versato in denaro, tramite l'utilizzo di mezzi propri), a seguito del quale Gefran S.p.A. oggi detiene il 22% del capitale sociale di
/ In data 1° aprile 2025 la controllata svizzera Sensormate AG ha assunto la nuova denominazione di
/ In data 14 aprile 2025 è stato perfezionato l'accordo di investimento sottoscritto il 18 marzo 2025, tramite cessione di parte del capitale sociale di CZ Elettronica S.r.l. a Gefran S.p.A., per un corrispettivo totale di Euro 870 mila (versato in denaro, tramite l'utilizzo di mezzi propri), a seguito del quale Gefran S.p.A. oggi detiene il
- 40Factory S.r.l.
- Gefran Schweiz AG.
- 60% della Società.
- Gefran S.p.A. ha deliberato di:
- mento dal 7 maggio 2025).
/ In data 29 aprile 2025 l'Assemblea Ordinaria dei Soci di
− Approvare il Bilancio dell'esercizio 2024 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,43 Euro per ogni azione avente diritto, mediante utilizzo, per l'importo occorrente, della riserva utili esercizi precedenti (data stacco 5 maggio 2025, record date il 6 maggio 2025 e in paga-
− Approvare di destinare una quota dell'utile dell'esercizio 2024, pari ad 8,2 milioni di Euro, ad un'apposita riserva ai sensi dell'art. 1 (co. 436-444) della Legge n.207 del 30 dicembre 2024, e di destinare alla riserva Utili degli esercizi precedenti la quota parte rimanente dell'utile dell'esercizio 2024, pari a 2 milioni di Euro.
− Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
L'Assemblea, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha inoltre espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2025 e voto favorevole consultivo non vincolante sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2024.
- / In data 13 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati al 31 marzo 2025.
- / In data 5 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati al 30 giugno 2025.
- / A seguito dell'operazione datata 19 settembre 2025, Anima SGR possiede una quota rilevante delle azioni di Gefran S.p.A., società Capogruppo del Gruppo Gefran, pari al 5,258% dell'azionariato; si precisa che tale quota è detenuta in "gestione discrezionale di risparmio".
- / Con decorrenza 1° ottobre 2025, si è concluso il rapporto di lavoro con Patrizia Belotti, Chief People & Organization Officer e Chief Communication Officer del Gruppo Gefran. I due ruoli vengono assegnati ad interim rispettivamente alla Presidente Maria Chiara Franceschetti ed alla Vicepresidente Giovanna Franceschetti.
- / A seguito di operazioni di compravendita sul mercato regolamentato, ANIMA SGR con modello 120/A ha inoltrato, come previsto dal regolamento CONSOB, la comunicazione di superamento della soglia di possesso del 5%. La percentuale esatta comunicata l'8 ottobre 2025 è pari al 5,258%.
- / In data 13 novembre 2025 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha ricevuto le dimissioni di Andrea Franceschetti dalla carica di Vicepresidente e Consigliere Delegato con effetto immediato. Andrea Franceschetti continuerà a ricoprire il ruolo di Consigliere non esecutivo e non indipendente.
- / Con decorrenza dal 19 novembre 2025, si è concluso il rapporto di lavoro con Karsten Just, Chief Sales Officer del Gruppo Gefran. Il ruolo viene assegnato ad interim a Marcello Perini già Chief Executive Officer del Gruppo.



Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

PREVEDIBILE DELLA GESTIONE DI GEFRAN S.P.A.
Alla luce delle più recenti stime internazionali e degli indicatori interni di performance, lo scenario economico globale per il 2025–2026 mostra segnali di resilienza rispetto alle precedenti valutazioni. Il Fondo Monetario Internazionale conferma un ulteriore rafforzamento delle prospettive, con una previsione di crescita globale portata al +3,3% nel 2026 (+3,2% nel 2027), sostenuta dall'adattamento delle catene globali del valore e dal forte impulso agli investimenti in tecnologie legate all'intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda l'Eurozona, il FMI stima una crescita dell'1,3% nel 2026 (+1,4% nel 2027), evidenziando un miglioramento dei dati provenienti da alcuni Paesi membri e una progressiva stabilizzazione del ciclo economico. Le proiezioni dell'Eurosistema pubblicate dalla BCE a dicembre 2025 confermano un'aspettativa di crescita dell'area pari all'1,2% nel 2026, con un ulteriore rafforzamento previsto nel biennio successivo, sostenuto dall'aumento dei redditi delle famiglie, dal miglioramento delle condizioni di finanziamento e dal recupero della domanda esterna.
Secondo il Bollettino Economico n. 1/2026 della Banca d'Italia, l'economia mondiale continua a espandersi ma resta esposta a rischi al ribasso legati alle tensioni commerciali e geopolitiche. Nell'area dell'euro la crescita rimane moderata ma supportata dai servizi, mentre l'inflazione mostra un progressivo rientro. Per l'Italia, la Banca d'Italia stima per il 2026 un incremento del PIL pari allo 0,6%, sostenuto soprattutto dagli investimenti

5 6EVOLUZIONE FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A.
e, in misura più selettiva, dalle esportazioni, a fronte di una domanda interna ancora prudente e di una crescente concorrenza internazionale in diversi comparti industriali. Nel biennio 2025–26 le esportazioni risentono delle tensioni commerciali ed il contributo torna più favorevole dal 2027 in avanti.
Nel 2025 Gefran S.p.A. ha registrato una performance complessivamente positiva, dimostrando resilienza in un contesto macroeconomico complesso. I ricavi sono cresciuti del 7,3% su base annua, sostenuti in particolare dal business dei sensori e da un incremento degli ordini. La marginalità operativa è rimasta positiva, pur risentendo dell'aumento dei costi operativi e di un diverso mix di prodotto, con un conseguente calo dell'utile netto.
Nel corso dell'esercizio il management ha proseguito il rafforzamento dei processi produttivi, dell'innovazione tecnologica e dell'integrazione verticale, investendo in automazione e sviluppo delle competenze. La strategia commerciale ha favorito la crescita degli ordini, consolidando la presenza sia nei settori industriali tradizionali sia in comparti emergenti ad alto contenuto tecnologico.
Guardando al 2026, in uno scenario di domanda eterogenea tra settori e aree geografiche, il Gruppo prevede una crescita moderata dei ricavi e il mantenimento di una marginalità operativa positiva, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la competitività e creare valore sostenibile per gli stakeholder.

/ In data 23 febbraio 2026 Gefran S.p.A. ha esercitato, in anticipo, l'opzione di acquisto già prevista negli accordi con i venditori, tramite l'acquisito del residuo 40% delle quote di CZ Elettronica S.r.l., per un corrispettivo di Euro 580 mila, arrivando a detenere il 100% della società.
L'operazione consente a Gefran di consolidare integralmente il controllo e rafforza ulteriormente il posizionamento industriale e tecnologico del Gruppo, valorizzando le competenze e il know-how di C.Z. Elettronica S.r.l. e favorendo una maggiore integrazione strategica e operativa all'interno dell'organizzazione.


BILANCIO CONSOLIDATO
470 471
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
7 AZIONI PROPRIE DI GEFRAN S.P.A.
Al 31 dicembre 2024 Gefran S.p.A. deteneva 198.405 azioni, pari allo 1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione ed un valore complessivo di Euro 1.716 mila.
Nel corso dell'esercizio 2025, come alla data della presente pubblicazione, non si è svolta attività di compravendita; pertanto, la situazione è invariata rispetto a quanto sopra descritto.


RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE DI GEFRAN S.P.A.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. La procedura in esame è stata successivamente aggiornata per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo n. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.
Il suddetto documento, la cui versione vigente è stata approvata in data 12 febbraio 2026 Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., è pubblicato nella sezione Investor Relations/Governance/Statuto e procedure del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.it/ governance/statuto-e-procedure/.
Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari".
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla Nota 34 delle Note illustrative specifiche al Bilancio separato di Gefran S.p.A.

8

472 473
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

9 10 PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE DI GEFRAN S.P.A.
Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo Gefran è esposto" nella Relazione annuale del Gruppo.
Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla Nota 8 delle Note illustrative specifiche al Bilancio separato di Gefran S.p.A.


SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA
In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del "Regolamento Consob" numero 11971/1999 e successive modifiche.




Signori Azionisti,
sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 10.107.417.
Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.
Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:
di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 riportante un utile pari ad Euro 10.107.417*, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;*
di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,43 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni pro‑ prie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;
di destinare a "Utili esercizi precedenti" l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2."
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 4 maggio 2026, record date 5 maggio 2026 e in pagamento dal 6
maggio 2026.
L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini

ANNUALE HIGHLIGHTS RELAZIONE SULLA GESTIONE -
PROFILO DEL GRUPPO



PROSPETTI CONTABILI DI GEFRAN S.P.A.



Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
(Euro) progress. 31 dicembre Note 2025 2024 Ricavi da vendite di prodotti 24 80.950.542 75.536.100 di cui parti correlate: 34 45.166.876 43.966.606 Altri ricavi e proventi 25 5.188.346 4.769.201 di cui parti correlate: 34 4.091.232 3.902.627 Incrementi per lavori interni 9,10 1.937.050 2.068.800 RICAVI TOTALI 88.075.938 82.374.101 Variazione rimanenze 16 (770.245) (561.756) Costi per materie prime e accessori 26 (27.308.176) (25.350.992) di cui parti correlate: 34 (1.991.426) (1.639.700) Costi per servizi 27 (15.597.455) (14.234.183) di cui parti correlate: 34 (554.663) (242.749) Oneri diversi di gestione 28 (444.532) (682.632) Proventi operativi diversi 28 59.181 81.127 Costi per il personale 29 (29.482.786) (27.412.921) (Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 16 (64.383) 16.000 Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 30 (1.740.933) (1.648.204) Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 30 (4.058.515) (4.078.038) Ammortamenti diritto d'uso 30 (326.205) (296.876) RISULTATO OPERATIVO 8.341.889 8.205.626 Proventi da attività finanziarie 31 5.517.355 5.815.231 di cui parti correlate: 34 4.455.478 4.318.297 Oneri da passività finanziarie 31 (1.288.693) (1.592.568) di cui parti correlate: 34 (257.404) (434.530) Rettifiche di valore di attività non correnti 31 (230.000) - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 12.340.551 12.428.289 Imposte correnti 32 (2.050.986) (1.823.712) Imposte differite 32 (182.148) (382.576) TOTALE IMPOSTE (2.233.134) (2.206.288) RISULTATO NETTO DEL PERIODO 10.107.417 10.222.001
Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo
| progress. 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| (Euro) | Note | 2025 | 2024 |
| RISULTATO DEL PERIODO | 10.107.417 | 10.222.001 | |
| Voci che non saranno successivamente riclassificate | |||
| nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio | |||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 21 | 70.343 | 2.897 |
| - effetto fiscale complessivo | 21 | (16.882) | (695) |
| - partecipazione in altre imprese | 14 | (32.253) | (114.476) |
| Voci che saranno o potrebbero essere | |||
| successivamente riclassificate nel prospetto | |||
| dell'utile/(perdita) d'esercizio | |||
| - fair value derivati Cash Flow Hedging | 20 | 79.142 | (350.770) |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | 100.350 | (463.044) | |
| Risultato complessivo del periodo | 10.207.767 | 9.758.957 |



Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
| (Euro) | Note | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Attività immateriali | 9 | 7.317.155 | 6.559.638 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 10 | 29.507.739 | 27.961.277 |
| di cui parti correlate: | 34 | 344.920 | 198.454 |
| Diritto d'uso | 11 | 706.420 | 713.279 |
| Partecipazioni in imprese controllate | 12 | 26.951.172 | 26.262.508 |
| Partecipazioni valutate a costo d'acquisto | 13 | 4.712.553 | 712.553 |
| Partecipazioni in altre imprese | 14 | 1.784.483 | 1.810.253 |
| Crediti e altre attività non correnti | 15 | - | 11.696 |
| Attività per imposte anticipate | 32 | 1.219.784 | 1.429.183 |
| Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 19 | 5.258 | 34.026 |
| Attività finanziarie non correnti | 19 | 101.604 | 104.354 |
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 72.306.168 | 65.598.767 | |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| Rimanenze | 16 | 8.462.612 | 9.232.857 |
| Crediti commerciali | 16 | 8.897.120 | 7.400.128 |
| Crediti commerciali verso controllate | 16 | 12.474.725 | 11.605.054 |
| Altri crediti e attività | 17 | 2.410.619 | 2.894.775 |
| Crediti per imposte correnti | 18 | 346.442 | 260.266 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 40.073.946 | 46.817.593 |
| Crediti finanziari verso controllate | 19 | 785.690 | 328.034 |
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 73.451.154 | 78.538.707 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 145.757.322 | 144.137.474 |
| (Euro) | Note | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 20 | 14.400.000 | 14.400.000 |
| Riserve | 20 | 63.775.391 | 59.559.726 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 20 | 10.107.417 | 10.222.001 |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 20 | 88.282.808 | 84.181.727 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 88.282.808 | 84.181.727 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 19 | 11.621.042 | 16.115.819 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | 19 | 405.303 | 443.894 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati | 19 | 177.810 | 310.712 |
| Benefici verso dipendenti | 21 | 1.392.900 | 1.511.567 |
| Fondi non correnti | 22 | 50.000 | - |
| Fondo imposte differite | 32 | 26.823 | 12.591 |
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 13.673.878 | 18.394.583 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 19 | 4.837.210 | 5.095.926 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | 19 | 314.445 | 276.819 |
| Debiti finanziari verso controllate | 20 | 10.795.408 | 12.543.558 |
| Debiti commerciali | 16 | 16.654.582 | 14.199.072 |
| di cui parti correlate: | 34 | 557.939 | 313.504 |
| Debiti commerciali verso controllate | 16 | 586.322 | 451.427 |
| Fondi correnti | 22 | 607.849 | 667.426 |
| Debiti per imposte correnti | 18 | 886.302 | 74.013 |
| Altri debiti e passività | 23 | 9.118.518 | 8.252.923 |
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 43.800.636 | 41.561.164 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 57.474.514 | 59.955.747 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ | 145.757.322 | 144.137.474 | |


Rendiconto finanziario
| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|
| E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE | |||
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 19 | 297 | - |
| Rimborso di debiti finanziari | 19 | (5.035) | (9.471) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 19 | (1.937) | 307 |
| Flusso in uscita per IFRS 16 | 19 | (344) | (344) |
| Imposte pagate | 32 | (111) | - |
| Interessi (pagati) | 31 | (718) | (956) |
| Interessi incassati | 31 | 840 | 1.388 |
| Dividendi incassati | 31 | 4.421 | 4.310 |
| Dividendi distribuiti | 20 | (6.107) | (5.965) |
| TOTALE | (8.694) | (10.731) | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVECONTINUATIVE (D+E) | (6.744) | 642 | |
| G) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINEDEL PERIODO (A+F) | 40.074 | 46.818 |

| (Euro /.000) | Note | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIODEL PERIODO | 46.818 | 46.176 | |
| B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLEOPERAZIONI DEL PERIODO: | |||
| Utile (perdita) del periodo | 10.107 | 10.222 | |
| Ammortamenti e riduzioni di valore | 30 | 6.126 | 6.023 |
| Accantonamenti (Rilasci) | 17,22,23 | 1.252 | 1.395 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività noncorrenti | 9,10 | 50 | 47 |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 31 | (3.998) | (4.222) |
| Imposte | 32 | 2.233 | 2.206 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 22 | (96) | (102) |
| Variazione altre attività e passività | 17,23 | (63) | 649 |
| Variazione delle imposte differite | 32 | 24 | (111) |
| Variazione dei crediti commerciali | 16 | (2.862) | 1.279 |
| Variazione delle rimanenze | 16 | (449) | (794) |
| Variazione dei debiti commerciali | 16 | 2.591 | (248) |
| di cui parti correlate: | 34 | 244 | 0 |
| TOTALE | 14.915 | 16.344 | |
| C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLEATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 9,10 | (8.484) | (5.184) |
| di cui parti correlate: | 34 | (345) | (198) |
| - Partecipazioni e titoli | 13,14 | (4.005) | - |
| - Acquisizioni al netto della cassa acquisita | 12 | (919) | - |
| - Crediti finanziari | 15 | 11 | (11) |
| Realizzo delle attività non correnti | 10,11 | 432 | 224 |
| TOTALE | (12.965) | (4.971) | |
D) FREE CASH FLOW (B+C) 1.950 11.373


Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Riserve da CE complessivo
| (Euro /.000) | Note | Capitale sociale | Riserve di capitale | Altre riserve | Riserva pervalutazione al FairValue | Altre riserve Utili/(Perdite) eserciziprecedenti | Utile/(Perdita)dell'esercizio | Totale PN | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2024 | 14.400 | 21.926 | 8.533 | 298 | (291) | 24.589 | 10.932 | 80.387 | |
| Destinazione risultato 2023 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 20 | - | - | - | - | - | 10.932 | (10.932) | - |
| - Dividendi | 20 | - | - | - | - | - | (5.965) | - | (5.965) |
| Proventi/(Oneri) riconosciutia PN | 20 | - | - | - | (465) | 2 | - | - | (463) |
| Altri movimenti | 20 | - | - | 1 | - | - | - | - | 1 |
| Risultato 2024 | 20 | - | - | - | - | - | - | 10.222 | 10.222 |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 14.400 | 21.926 | 8.534 | (167) | (289) | 29.556 | 10.222 | 84.182 | |
| Destinazione risultato 2024 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 20 | - | - | 8.178 | - | - | 2.044 | (10.222) | - |
| - Dividendi | 20 | - | - | - | - | - | (6.107) | - | (6.107) |
| Proventi/(Oneri) riconosciutia PN | 20 | - | - | - | 47 | 53 | - | - | 100 |
| Altri movimenti | 20 | - | - | 1 | - | - | - | - | 1 |
| Risultato 2025 | 20 | - | - | - | - | - | - | 10.107 | 10.107 |
| Saldi al 31 dicembre 2025 | 14.400 | 21.926 | 16.713 | (120) | (236) | 25.493 | 10.107 | 88.283 |



NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE DI GEFRAN S.P.A.



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1. Informazioni societarie
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata in Italia, a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n. 74.
La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 12 marzo 2026 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale (www.gefran.com) in data 31 marzo 2026.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito della Società (www.gefran. com) nella sezione Investor relations/Governance/Assemblee (all'indirizzo https://www.gefran.it/governance/assemblee/).
2. Forma e contenuto
Il Bilancio dell'esercizio di Gefran S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
La revisione legale è svolta da Deloitte & Touche S.p.A.
La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle Note illustrative specifiche sono espressi in valuta Euro.
3. Schemi di Bilancio
Gefran S.p.A. ha adottato:
- / il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
- / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
- / il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;
/ il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio è stato depurato dalle imposte e dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria; in ottica di maggior trasparenza, la Società ha scelto di rappresentare il rendiconto finanziario con uno schema che meglio rappresenta le proprie dinamiche tipiche, partendo dall'utile d'esercizio, depurando nello schema le imposte imputate a conto economico, anziché partire dall'utile d'esercizio ante imposte.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate sono evidenziate, laddove presenti, distintamente dalle voci di riferimento.
4. Criteri di valutazione
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 12 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.
Si precisa inoltre che la Società ha provveduto ad applicare l'emendamento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" emesso dallo IASB in data 7 maggio 2021 e riferito allo IAS 12 "Income Taxes". L'applicazione ha efficacia dal 1°gennaio 2023 e gli effetti vengono rilevati dal primo esercizio comparativo presentato (modified retrospective basis), in aggiunta a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale pubblicata al 31 dicembre 2022.
Infine, con riferimento all'emendamento denominato "International Tax Reform-Pillar Two Model Rules-Amendments to IAS 12 (the Amendments)" pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023, si precisa che le regole del Pillar


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Two Model Rules si applicano ai gruppi multinazionali con ricavi nei loro Bilanci consolidati superiori a 750 milioni di Euro, in almeno due dei quattro esercizi precedenti. Per tale motivo anche tutti gli emendamenti riferiti al c.d. "Global Antibase Erosion Model Rules", incluso quello pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023 e finalizzato a semplificare la contabilizzazione delle imposte differite, non sono applicabili al Gruppo Gefran.
Vengono di seguito riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.
RICAVI
Secondo l'IFRS 15 i ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento dei beni; non pone distinzione tra cessione di beni o servizi.
Il nuovo principio, che ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, è stato adottato dalla Società, senza impatti derivanti dalla variazione del principio.
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa soddisfa un obbligo di prestazione (cessione di bene o prestazione di servizio), trasferendo un bene o servizio, che si considera trasferito nel momento in cui il cliente ottiene il controllo di quel bene o servizio.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
INTERESSI ATTIVI
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
DIVIDENDI
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
COSTI
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.
Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore netto contabile) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
LEASING
Nel corso del 2018, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del principio IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituisce il precedente IAS 17.
Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo viene equiparato al leasing finanziario. Tale principio è applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e l'applicazione anticipata era possibile congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti". Il Gruppo ha scelto di applicare il nuovo principio a partire dal 1° gennaio 2019, seguendo il c.d. modified retrospective approach, secondo il quale il valore dei cespiti è stato iscritto uguale al valore della passività finanziaria; inoltre, come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).
I beni oggetto di questa analisi sono stati recepiti nei prospetti di bilancio:
/ nelle immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
/ nella Posizione Finanziaria Netta, il corrispondente debito finanziario ha dato origine a "Debiti finanziari per leasing IFRS 16" sia correnti (entro l'anno) che non
correnti (oltre l'anno).
Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono considerati:
/ l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
- / costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
- / costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
- / il numero delle rate residuali;
- / l'interesse implicito, che se non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.
COSTI DI RICERCA E SVILUPPO
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- / i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- / è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;
- / i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
- / esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 "Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.


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ATTIVITÀ NON CORRENTI DISPONIBILI PER LA VENDITA
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita. L'effetto economico di tali attività include anche le imposte relative.
PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE E COLLEGATE
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture sono valutate con il metodo del costo.
PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. Cash Generating Unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.
La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
- / materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
- / prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
- / prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
CREDITI E DEBITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI/DEBITI
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal loro valore rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, Gefran S.p.A. ha rivisto dal 1° gennaio 2018 la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard, senza aver rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al costo ammortizzato. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. Dato che l'IFRS 9 non modifica il principio generale in base al quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci, la Società non ha avuto impatti significativi dall'applicazione del principio.
Gefran S.p.A utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP). Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al presunto valore di realizzo.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui la società ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il Management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie. In particolare, si evidenzia che:
- / la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio, gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività e passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
- / la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Si ritiene che tutte le relazioni di copertura esistenti che sono attualmente designate come coperture efficaci continueranno a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto, in un'apposita riserva. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.


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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
FONDI RISCHI ED ONERI
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando la Società deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
BENEFICI VERSO DIPENDENTI E PATTI DI NON CONCORRENZA
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS sia negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
In questa voce sono contabilizzati anche i patti di non concorrenza (PNC), sottoscritti con alcuni dipendenti a protezione della società da eventuali attività di concorrenza; il valore dell'obbligazione è oggetto di valutazione attuariale ed in sede di prima iscrizione, la quota parte di fondo determinata secondo logiche attuariali è iscritta nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA ESTERA
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.

5. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025
Per l'analisi si rimanda alla Nota 7 delle Note illustrative specifiche al Bilancio
consolidato.
6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili o non applicati in via
anticipata
Per l'analisi si rimanda alla Nota 8 delle Note illustrative specifiche al Bilancio

consolidato.
7. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime
Nel processo di redazione del Bilancio e delle Note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, la Società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.
Di seguito riportiamo i processi che richiedono la valutazione di stime da parte del Management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati.
FONDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.



FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio crediti verso la clientela. La valutazione del Management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, la società adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.
AVVIAMENTO E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI A VITA INDEFINITA
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
BENEFICI AI DIPENDENTI E PATTI DI NON CONCORRENZA
Il fondo TFR ed il fondo PNC vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.
FONDI CORRENTI E NON CORRENTI
A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.
Si dividono in fondi correnti, quando l'uscita finanziaria si stima avvenga entro l'anno, e fondi non correnti, qualora l'uscita finanziaria sia stimata avvenga oltre i 12 mesi.
8. Gestione dei rischi finanziari
Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
RISCHI DI CAMBIO
Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Il valore dei ricavi denominato in una valuta diversa da quella funzionale nell'esercizio 2025 è di circa il 5% (dato allineato all'esercizio 2024).
Con riferimento alla valuta Dollari, al 31 dicembre 2025 si rilevano crediti per Dollari 1.055 mila e debiti per Dollari 615 mila (al 31 dicembre 2024 si rilevano crediti per Dollari 1.113 mila e debiti per Dollari 440 mila).
La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come indicato di seguito.
| Dollaro statunitense | |
|---|---|
| Totale |
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|
| +5% | |||
| (31) | |||
| 20 | (18) | 34 | (31) |
| -5%20 | +5%(18) | -5%34 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| -10% | +10% | -10% | +10% | |
| Dollaro statunitense | 42 | (34) | 72 | (59) |
| Totale | 42 | (34) | 72 | (59) |
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 15.876 mila al 31 dicembre 2025 ed Euro 20.791 mila al 31 dicembre 2024). I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). La Direzione Amministrazione e Finanza monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle



Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
policy interne, ricorrendo, se necessario alla stipula di contratti derivati Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| (100) | 100 | (100) | 100 | |
| Euro | 401 | (401) | 468 | (468) |
| Totale | 401 | (401) | 468 | (468) |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A., alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2025, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse.
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 4.792 | 11.621 | - | 16.413 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 314 | 383 | 22 | 719 |
| Altre posizioni debitorie | 45 | - | - | 45 |
| Scoperti CC Cash pooling | 10.795 | - | - | 10.795 |
| Totale passivo | 15.946 | 12.004 | 22 | 27.972 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 40.067 | - | - | 40.067 |
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | 786 | - | - | 786 |
| Totale attivo | 40.853 | - | - | 40.853 |
| Totale tasso variabile | 24.907 | (12.004) | (22) | 12.881 |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione finanziaria netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 173 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 7 mila), e le altre attività non correnti che includono i risconti finanziari attivi e cedole obbligazionarie (complessivi Euro 102 mila).
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2024, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse.
| (Euro /.000) | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti passivi | 5.035 | 16.116 | - | 21.151 |
| Debiti finanziari per leasing IFRS 16 | 277 | 444 | - | 721 |
| Altre posizioni debitorie | 60 | - | - | 60 |
| Scoperti CC Cash pooling | 12.544 | - | - | 12.544 |
| Totale passivo | 17.916 | 16.560 | - | 34.476 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 46.812 | - | - | 46.812 |
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | 328 | - | - | 328 |
| Totale attivo | 47.140 | - | - | 47.140 |
| Totale tasso variabile | 29.224 | (16.560) | - | 12.664 |
I valori 2024 espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione finanziaria netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 277 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 6 mila) ed i risconti finanziari attivi e cedole obbligazionarie (complessivi per Euro 104 mila).
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Cassa ed equivalenti | 7 | 6 | 1 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 40.067 | 46.812 | (6.745) |
| Totale liquidità | 40.074 | 46.818 | (6.744) |
| Affidamenti multilinea promiscui | 19.450 | 19.450 | - |
| Affidamenti flessibilità cassa | 3.100 | 3.100 | - |
| Affidamenti anticipi fatture | 2.000 | 2.000 | - |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 24.550 | 24.550 | - |
| Totale liquidità disponibile | 64.624 | 71.368 | (6.744) |


A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita | ||||
| Altri utili/(perdite) complessivi | 169 | - | 1.615 | 1.784 |
| Derivati di copertura | - | 5 | - | 5 |
| Totale Attività | 169 | 5 | 1.615 | 1.789 |
| Derivati di copertura | - | (178) | - | (178) |
| Totale Passività | - | (178) | - | (178) |
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7, relativa all'esercizio 2024:
| (Euro /.000) | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate a fair value disponibili per la vendita: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita | ||||
| Altri utili/(perdite) complessivi | 201 | - | 1.609 | 1.810 |
| Derivati di copertura | - | 34 | - | 34 |
| Totale Attività | 201 | 34 | 1.609 | 1.844 |
| Derivati di copertura | - | (311) | - | (311) |
| Totale Passività | - | (311) | - | (311) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 31 dicembre 2024 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che decrementa il suo valore di Euro 32 mila.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi che in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1, il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili che in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A. (Euro 1.582 mila).
RISCHIO DI CREDITO
La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Gefran S.p.A. ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto, in considerazione dell'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9.
Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2025

ed al 31 dicembre 2024.
| (Euro /.000) | Valoretotale | Nonscaduti | Scadutifino a 2mesi | Scadutioltre 2,fino a 6mesi | Scadutioltre 6,fino a 12mesi | Scadutioltre 12mesi | Creditioggetto disvalutazioneindividuale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordial 31 dicembre 2025 | 9.562 | 8.744 | 116 | 67 | 3 | - | 632 |
| Crediti commerciali lordial 31 dicembre 2024 | 8.009 | 7.388 | 12 | - | - | - | 609 |
Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari studi legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
La Società non ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad istituti di factoring.
RISCHIO VARIAZIONE PREZZO DELLE MATERIE PRIME
Dal momento che i processi produttivi Gefran S.p.A. sono prevalentemente

| 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata. La Società è esposta alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. La Società ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.
Per quanto attiene al recente rialzo dei prezzi, anche legato agli sviluppi della situazione geopolitica mondiale, sono stati fattori chiave la profonda conoscenza del prodotto e la sinergia fra le varie aree aziendali, che ha permesso di percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte ed introdurre nuove opportunità di fornitura, al fine di mitigare l'effetto dei rincari.
VALORE EQUO DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE
Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio. Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valore equo e valore contabile.
| valore contabile | valore equo | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 7 | 6 | 7 | 6 |
| Disponibilità liquide su depositibancari | 40.853 | 47.140 | 40.853 | 47.140 |
| Attività finanziarie per strumentiderivati | 5 | 34 | 5 | 34 |
| Attività finanziarie non correnti | 102 | 104 | 102 | 104 |
| Totale attività finanziarie | 40.967 | 47.284 | 40.967 | 47.284 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento | (4.792) | (5.035) | (4.792) | (5.035) |
| non corrente | ||||
| Passività finanziarie per strumentiderivati | (178) | (311) | (178) | (311) |
| Debiti per contratti leasing IFRS 16 | (719) | (721) | (719) | (721) |
| Altri debiti finanziari | (10.840) | (12.604) | (10.840) | (12.604) |
| Indebitamento finanziario non | (11.621) | (16.116) | (11.621) | (16.116) |
| corrente | ||||
| Totale passività finanziarie | (28.150) | (34.787) | (28.150) | (34.787) |
| Totale posizione finanziarianetta | 12.817 | 12.497 | 12.817 | 12.497 |
9. Attività immateriali
La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita, passando da Euro 6.560 mila del 31 dicembre 2024 ad Euro 7.317 mila del 31 dicembre 2025. È così composta:
| 19.331 | ||||
|---|---|---|---|---|
| 7.320 | ||||
| 2.859 | ||||
| 1.362 | ||||
| 8.405 | ||||
| 33.920 | 2.514 | - | (16) | 36.418 |
| 31 dicembre 202416.3137.1477.601 | 753148906707 | ---- | Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre 20252.26525(2.403)97 |
| F.do ammortamento 31 dicembre 2024 | Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre 2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 13.409 | 1.294 | - | - | 14.703 |
| Opere dell'ingegno | 6.657 | 303 | - | - | 6.960 |
| Altre attività | 7.294 | 144 | - | - | 7.438 |
| Totale | 27.360 | 1.741 | - | - | 29.101 |
| Valore netto | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 2.904 | 4.628 | 1.724 |
| Opere dell'ingegno | 490 | 360 | (130) |
| Immobiliz. in corso e | |||
| acconti | 2.859 | 1.362 | (1.497) |
| Altre attività | 307 | 967 | 660 |
| Totale | 6.560 | 7.317 | 757 |
Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

/ Euro 1.079 mila per il segmento dei sensori, riferiti alle linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH in versione miniaturizzata), trasduttori lineari senza contatto (WP–WR, WPA/WPP I/O LINK, RTE Profinet, tecnologia TWIIST), pressione e melt (KMC, tecnologia I/O LINK);
/ Euro 3.549 mila alle linee di componenti per le nuove gamme dei regolatori (850-1650-1850-2850), del controllo di potenza (GRS, GRZ, GRP, GPC, G-Start) e di automazione programmabile (G-Mation, Gilogik3, GF Project).

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Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio, nonché l'acquisto di brevetti relativi alle tecnologie in fase di sviluppo. Sono inclusi anche Euro 1.144 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 313 mila relativi al business componenti per l'automazione ed Euro 831 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio, per l'implementazione dei sistemi ERP SAP, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e dei diversi software gestionali implementati. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico della voce "Attività Immateriali", pari ad Euro 2.514 mila nell'esercizio 2025, includono Euro 1.891 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 2.024 mila nell'esercizio 2024).
Di seguito la movimentazione relativa all'esercizio 2024.
10. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" ammonta ad Euro 29.508 mila, si confronta con Euro 27.961 mila del 31 dicembre 2024 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2024 Incrementi Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Terreni | 3.002 | - | - | - | 3.002 |
| Fabbricati industriali | 27.944 | 487 | (1) | 11 | 28.441 |
| Impianti e macchinari | 37.779 | 2.002 | (562) | 835 | 40.054 |
| Attrezzature indust. ecomm. | 17.349 | 481 | (201) | 352 | 17.981 |
| Altri beni | 3.974 | 154 | (63) | 97 | 4.162 |
| Immobiliz. in corso eacconti | 1.407 | 2.846 | - | (1.277) | 2.976 |
| Totale | 91.455 | 5.970 | (827) | 18 | 96.616 |
| F.do ammortamento 31 dicembre 2024 Incrementi Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Fabbricati industriali | 16.438 | 709 | - | - | 17.147 |
| Impianti e macchinari | 28.204 | 2.282 | (201) | - | 30.285 |
| Attrezzature indust. e | 15.679 | 811 | |||
| comm. | (182) | - | 16.308 | ||
| Altri beni | 3.173 | 257 | (62) | - | 3.368 |
| Totale | 63.494 | 4.059 | (445) | - | 67.108 |
| Valore netto | ||
|---|---|---|
| Valore netto | 31 dicembre2024 | 31 dicembre2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 3.002 | 3.002 | - |
| Fabbricati industriali | 11.506 | 11.294 | (212) |
| Impianti e macchinari | 9.575 | 9.769 | 194 |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.670 | 1.673 | 3 |
| Altri beni | 801 | 794 | (7) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.407 | 2.976 | 1.569 |
| Totale | 27.961 | 29.508 | 1.547 |
Costo Storico 31 dicembre 2023 Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre 2024 (Euro /.000) Costi di sviluppo 15.544 64 - 705 16.313 Opere dell'ingegno 6.888 223 - 36 7.147 Immobiliz. in corso e acconti 1.551 2.073 - (765) 2.859 Altre attività 7.526 51 - 24 7.601 Totale 31.509 2.411 - - 33.920
| F.do ammortamento 31 dicembre 2023 | Incrementi Decrementi Riclassifiche 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 12.264 | 1.145 | - | - | 13.409 |
| Opere dell'ingegno | 6.333 | 324 | - | - | 6.657 |
| Altre attività | 7.115 | 179 | - | - | 7.294 |
| Totale | 25.712 | 1.648 | - | - | 27.360 |
| Valore netto | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 3.280 | 2.904 | (376) |
| Opere dell'ingegno | 555 | 490 | (65) |
| Immobiliz. in corso e | |||
| acconti | 1.551 | 2.859 | 1.308 |
| Altre attività | 411 | 307 | (104) |
| Totale | 5.797 | 6.560 | 763 |

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
I movimenti più significativi realizzati nell'esercizio in corso riguardano:
- / macchinari ed attrezzature (produzione e laboratorio) per agli stabilimenti italiani del Gruppo per complessivi Euro 2.989 mila, dei quali Euro 2.116 mila destinati ai reparti produttivi del business sensori ed Euro 873 mila alle linee del business componenti per l'automazione (al 31 dicembre 2024 investiti complessivamente Euro 1.702 mila, di cui Euro 853 mila per le linee produttive dei componenti per l'automazione ed Euro 849 mila per le linee dei sensori);
- / adeguamento dei fabbricati industriali, per Euro 2.824 mila, dei quali Euro 1.870 mila per la riqualificazione dell'area che ospiterà le attività operative della divisione componenti per automazione e dell'headquarter (nel 2024 complessivi Euro 737 mila);
- / rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi utilizzati per Euro 157 mila (nel 2024 Euro 335 mila).
Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 5.970 mila nell'esercizio 2025, includono Euro 45 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (Euro 45 mila anche nell'esercizio 2024).
Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2024:
| Costo Storico | 31 dicembre 2023 Incrementi Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Terreni | 3.002 | - | - | - | 3.002 |
| Fabbricati industriali | 27.520 | 133 | - | 291 | 27.944 |
| Impianti e macchinari | 36.298 | 980 | (616) | 1.117 | 37.779 |
| Attrezzature indust. e | 16.936 | 412 | (181) | 182 | 17.349 |
| comm. | |||||
| Altri beni | 3.705 | 249 | (14) | 34 | 3.974 |
| Immobiliz. in corso e | |||||
| acconti | 2.031 | 999 | 1 | (1.624) | 1.407 |
| Totale | 89.492 | 2.773 | (810) | - | 91.455 |
| F.do ammortamento 31 dicembre 2023 Incrementi Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Fabbricati industriali | 15.700 | 737 | - | 1 | 16.438 |
| Impianti e macchinari | 26.284 | 2.368 | (449) | 1 | 28.204 |
| Attrezzature indust. e | 15.104 | 747 | (171) | (1) | 15.679 |
| comm. | |||||
| Altri beni | 2.961 | 226 | (13) | (1) | 3.173 |
| Totale | 60.049 | 4.078 | (633) | - | 63.494 |
| Valore netto | 31 dicembre2023 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 3.002 | 3.002 | - |
| Fabbricati industriali | 11.820 | 11.506 | (314) |
| Impianti e macchinari | 10.014 | 9.575 | (439) |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.832 | 1.670 | (162) |
| Altri beni | 744 | 801 | 57 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.031 | 1.407 | (624) |
| Totale | 29.443 | 27.961 | (1.482) |
11. Diritto d'uso
La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetto dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS 16. Il valore del "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 706 mila e presenta la seguente

movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2024 Incrementi Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Veicoli | 1.915 | 251 | (750) | - | 1.416 |
| Macchinari ed | |||||
| attrezzature | 78 | 66 | - | - | 144 |
| Totale | 1.993 | 317 | (750) | - | 1.560 |
| F.do ammortamento 31 dicembre 2024 Incrementi Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Veicoli | 1.225 | 306 | (752) | - | 779 |
| Macchinari ed | |||||
| attrezzature | 55 | 20 | - | - | 75 |
| Totale | 1.280 | 326 | (752) | - | 854 |
| Valore netto | 31 dicembre2024 | 31 dicembre2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Veicoli | 690 | 637 | (53) |
| Macchinari ed attrezzature | 23 | 69 | 46 |
| Totale | 713 | 706 | (7) |
I contratti attivi al 1° gennaio 2025 oggetto di analisi sono stati 79 e riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono

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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).
- Al 31 dicembre 2025 sono complessivamente attivi 79 contratti, dei quali:
- / 71 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (65 per il noleggio di autovetture e 6 per macchinari);
- / 8 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, 7 dei quali hanno una durata inferiore ai 12 mesi.
Gli incrementi di costo storico includono l'effetto dell'adeguamento dei contratti che sono stati prorogati o per i quali sono state definite nuove condizioni. In particolare, si riferiscono a veicoli, per Euro 251 mila, relativi a proroghe di contratti esistenti ed a 11 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti dalla Società nel 2025, parte dei quali a fronte contratti scaduti, ed a attrezzature, per Euro 66 mila, relativi a proroghe di contratti esistenti.
I decrementi di costo storico rilevati nel corso del 2025, pari ad Euro 750 mila, sono sostanzialmente riferiti allo stralcio di contratti di noleggio veicoli scaduti prima del 31 dicembre 2024, con valore contabile residuo nullo, che porta al decremento del costo storico e, in egual misura, del relativo fondo di ammortamento.

Di seguito invece la movimentazione relativa all'esercizio 2024.
| Costo Storico | 31 dicembre 2023 Incrementi Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Veicoli | 1.675 | 412 | (172) | - | 1.915 |
| Macchinari ed | |||||
| attrezzature | 57 | 21 | - | - | 78 |
| Totale | 1.732 | 433 | (172) | - | 1.993 |
| F.do ammortamento 31 dicembre 2023 Incrementi Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Veicoli | 1.039 | 287 | (101) | - | 1.225 |
| Macchinari ed | |||||
| attrezzature | 45 | 10 | - | - | 55 |
| Totale | 1.084 | 297 | (101) | - | 1.280 |
| Valore netto | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Veicoli | 636 | 690 | 54 |
| Macchinari ed | |||
| attrezzature | 12 | 23 | 11 |
| Totale | 648 | 713 | 65 |
12. Partecipazioni in imprese controllate
La voce "Partecipazioni in imprese controllate" ammonta ad Euro 27.181 mila al 31 dicembre 2025, ed il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota dipartecipazione | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Gefran Deutschland GmbH (Germania) | 100,00% | 365 | 365 | - |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda (Brasile) | 100,00% | 2.924 | 2.924 | - |
| Gefran UK Ltd (Regno Unito) | 100,00% | 5.141 | 5.141 | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) | 100,00% | 1.012 | 1.012 | - |
| Gefran Schweiz AG (Svizzera) | 100,00% | 4.123 | 4.123 | - |
| Gefran Benelux NV (Belgio) | 100,00% | 344 | 344 | - |
| Gefran Inc (USA) | 100,00% | 7.848 | 7.848 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 99,99% | 4.338 | 4.338 | - |
| Gefran Asia Pte Ltd (Singapore) | 100,00% | 2.883 | 2.883 | - |
| Gefran India Private Ltd (India) | 100,00% | 1.722 | 1.723 | (1) |
| CZ Elettronica S.r.l. (Italia) | 100,00% | 919 | - | 919 |
| Fondo rettificativo | (4.668) | (4.438) | (230) | |
| Totale | 26.951 | 26.263 | 688 |
Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo.
| (Euro /.000) | 31 dicembre2025 | 31 dicembre2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Gefran UK Ltd (Regno Unito) | 4.438 | 4.438 | - |
| Gefran Schweiz AG (Svizzera) | 230 | - | 230 |
| Totale | 4.668 | 4.438 | 230 |
La movimentazione del fondo rettificativo rilevata nel 2025 attiene all'adeguamento del valore della partecipazione nella controllata Gefran Schweiz AG (nel 2024 non si rilevavano movimenti).
Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
Nella determinazione del valore d'uso, sono stati considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2026 - 2028 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

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Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (Weighted Average Cost of Capital, c.d. WACC) ed il tasso di crescita di lungo periodo (c.d. tasso g), nonché i flussi finanziari derivanti dal Piano del Gruppo.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (WACC), calcolato a fine 2025, che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il "beta" (coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale) e la struttura finanziaria di riferimento, desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda. In aggiunta è stato applicato un coefficiente "alfa", al costo del capitale proprio, per esprimere un fattore discrezionale prudenziale volto a riflettere rischi specifici non sistematici non già rilevati dal modello tradizionale.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento medio mensile degli ultimi sei mesi del 2025 dei titoli di Stato a dieci anni dei Paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio. Per tale
componente è stato preso come riferimento per tutte le CGU, indipendentemente dall'area geografica di riferimento, il valore c.d. global, come risultante dalle elaborazioni del Professor Damodaran, in modo da ridurre la volatilità della componente da un anno all'altro.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
La variazione generale del WACC a livello consolidato tra l'esercizio 2025 e il 2024 è relativa principalmente alla diminuzione del tasso "risk free" e alla diminuzione del "costo del debito", oltre alla variazione del coefficiente "beta".
Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore del capitale investito netto, è pari al 16,50% e quindi significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione. Si precisa che lo stesso riferito all'esercizio 2024 era stato pari al 19,58%.
Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2026 - 2028, approvato dal Management. I flussi di cassa del Piano di Gruppo includono l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i cui effetti sono riflessi anche nel tasso WACC applicato, essendo il rapporto medio tra capitale proprio e debito finanziario influenzato dall'adozione di tale principio.
Il risultato finale del test di impairment sui valori di carico delle partecipazioni ha evidenziato un valore dell'equity value (enterprise value al netto della corrispondente posizione finanziaria netta) inferiore al valore di carico, pertanto si è proceduto all'adeguamento, negativo, del valore di carico della partecipazione relativa alla controllata Gefran Schweiz AG, per un valore di Euro 230 mila.
Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a Bilancio.
13. Partecipazioni valutate al costo
di acquisto
La voce ammonta ad Euro 4.713 mila al 31 dicembre 2025, ed il saldo è così
composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 15,00% | 15,00% | |
| Via del Cannino, 3 | Valore partecipazione | 137 | 137 | - |
| Crosio della Valle (VA) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 137 | 137 | - | |
| Robot At Work S.r.l. | Quota di partecipazione | 24,83% | - | |
| Via Primo Maggio, 40/E | Valore partecipazione | 576 | 576 | - |
| Rovato (BS) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 576 | 576 | - | |
| 40Factory S.r.l. | Quota di partecipazione | 22,00% | - | |
| Via Vittore Calligari, 21 | Valore partecipazione | 4.000 | - | 4.000 |
| Piacenza (PC) | Fondo rettificativo | - | - | - |
| Valore netto | 4.000 | - | 4.000 | |
| Totale | 4.713 | 713 | 4.000 |

Come descritto al paragrafo Fatti di rilievo dell'esercizio 2025, nel corso del primo trimestre 2025 Gefran S.p.A. ha acquisito di una quota di minoranza, pari al 22%, di 40Factory S.r.l., scale-up tech sede operativa a Piacenza che offre ai costruttori di macchine industriali e agli utilizzatori finali una piattaforma Industrial loT (Internet of Things) per la raccolta ed utilizzo dei dati degli impianti. La partecipazione è iscritta al valore di Euro 4.000 mila.
| (Euro /.000) | Valore dicariconetto31Dic2025 | Valore dicariconetto31Dic2024 | Previsioneesplicita | Wacc(%) | Equityvalue31Dic2025 | Risk free(%) | Riskpremium(%) | Tax rateteorico(%) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gefran Schweiz AG | 2026 | ||||||||
| (Svizzera) | 3.893 | 4.123 | - 2028 | 6,7% | 3.896 | 0,3% | 5,5% | 16,3% | |
| Gefran UK Ltd | 2026 | ||||||||
| (Regno Unito) | 703 | 703 | - 2028 | 9,6% | 1.957 | 4,6% | 5,5% | 19,0% | |


14. Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.784 mila e registra un decremento netto di Euro 26 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2024. La variazione attiene principalmente alla movimentazione del fondo rettificativo relativo alla partecipazione in Woojin Machinery Co Ltd.
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.582 | 1.582 | - |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | - |
| Altre | - | 33 | 27 | 6 |
| Fondo rettificativo | - | 10 | 42 | (32) |
| Totale | 1.784 | 1.810 | (26) |
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul). Il fondo rettificativo è attribuibile all'adeguamento al fair value e presenta la seguente variazione:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 10 | 42 | (32) |
| Totale | 10 | 42 | (32) |
15. Crediti ed altre attività non correnti
Al 31 dicembre 2025 il saldo della voce è nullo, mentre lo stesso risultava pari ad Euro 11 mila al 31 dicembre 2024.
| Variazione | ||
|---|---|---|
| - | 11 | (11) |
| - | 11 | (11) |
| 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 |
16. Capitale circolante netto
Il "Capitale circolante netto" ammonta ad Euro 12.593 mila, si confronta con Euro 13.588 mila del 31 dicembre 2024 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 8.463 | 9.233 | (770) |
| Crediti commerciali | 8.897 | 7.400 | 1.497 |
| Crediti commerciali verso controllate | 12.474 | 11.605 | 869 |
| Debiti commerciali | (16.655) | (14.199) | (2.456) |
| Debiti commerciali verso controllate | (586) | (451) | (135) |
| Importo netto | 12.593 | 13.588 | (995) |
In particolare, il "Capitale circolante netto" generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 11.888 mila, in aumento di Euro 734 mila rispetto al 2024, mentre lo stesso verso terzi è pari ad Euro 705 mila (Euro 2.434 mila al 31 dicembre 2024).
La variazione complessiva è da imputarsi all'incremento dei debiti commerciali verso terzi (Euro 2.456 mila), solo in parte compensato dall'incremento dei crediti commerciali verso terzi (Euro 1.497 mila) e verso controllate (Euro 869 mila). Contribuiscono al decremento complessivo anche le rimanenze di magazzino in diminuzione (Euro 770 mila).
| Euro /.000) |
|---|
Le rimanenze ammontano ad Euro 8.463 mila e risultano così composte:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 4.919 | 5.887 | (968) |
| fondo svalutazione materie prime | (618) | (698) | 80 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 3.709 | 3.429 | 280 |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (381) | (342) | (39) |
| Prodotti finiti e merci | 982 | 1.595 | (613) |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (148) | (638) | 490 |
| Totale | 8.463 | 9.233 | (770) |
Nel corso dell'esercizio 2025 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, che ammontano ad Euro 1.219 mila (che si confrontano con gli Euro 1.356 mila dell'esercizio 2024).

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
Di seguito la movimentazione del fondo relativa al 2025 ed al 2024.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2024 Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre 2025 | |||
|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Magazzino | 1.678 | 1.219 (1.750) | - | 1.147 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre 2024 | |||
| Fondo Svalutazione Magazzino | 2.967 | 1.356 (2.645) | - | 1.678 |
I crediti commerciali sono in aumento complessivamente di Euro 2.366 mila rispetto all'anno precedente. I crediti commerciali verso terzi sono così composti:
| Variazione | ||
|---|---|---|
| 1.553 | ||
| (56) | ||
| 8.897 | 7.400 | 1.497 |
| 9.562(665) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 20248.009(609) |
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 31 dicembre 2025 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2024 Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre 2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 609 | 64 | (8) | - | 665 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2024 è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 Accantonamenti Utilizzi Rilasci 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 674 | - | (49) | (16) | 609 |
Il valore dei crediti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 12.474 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2024 pari ad Euro 11.605 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle
controllate.
La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali e dei crediti infragruppo approssimino il valore equo.
I debiti commerciali al 31 dicembre 2025 sono complessivamente in diminuzione di Euro 2.591 mila rispetto al 31 dicembre 2024. I debiti commerciali verso terzi sono rappresentati di seguito:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 14.485 | 12.668 | 1.817 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 2.170 | 1.531 | 639 |
| Totale | 16.655 | 14.199 | 2.456 |
Il valore dei debiti commerciali verso controllate ammonta ad Euro 586 mila e si confronta con Euro 451 mila al 31 dicembre 2024. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte di Gefran S.p.A dalle controllate del Gruppo.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.
17. Altre attività correnti
Le "Altre attività correnti" al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 2.411 mila e si confrontano con Euro 2.895 mila del 31 dicembre 2024. Il saldo è così

composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Canoni per servizi e manutenzioni | 427 | 381 | 46 |
| Crediti verso dipendenti | - | 2 | (2) |
| Anticipi a fornitori | 207 | 110 | 97 |
| Altri crediti per imposte | 631 | 722 | (91) |
| Altri | 1.146 | 1.680 | (534) |
| Totale | 2.411 | 2.895 | (484) |
La variazione principale è data dalla voce "Altri", in diminuzione di Euro 534 mila, nella quale sono compresi i crediti d'imposta ricerca e sviluppo e crediti d'imposta beni strumentali. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il valore equo.


Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
18. Crediti e debiti per imposte correnti
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è positiva e pari ad Euro 12.817 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2024 di Euro 32 0 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 14.915 mila) e dall'incasso dei dividendi dalle società controllate (Euro 4.421 mila), in parte assorbiti dagli esborsi per le attività di investimento (complessivi Euro 12.965 mila), oltre che dal pagamento di dividendi (Euro 6.107 mila).
Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 40.074 mila al 31 dicembre 2025, in diminuzione di Euro 6.744 mila rispetto al saldo del 31 dicembre 2024:
| Variazione | ||
|---|---|---|
| (6.745) | ||
| 1 | ||
| 40.074 | 46.818 | (6.744) |
| 40.0677 | 31 dicembre 2025 31 dicembre 202446.8126 |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2025, sono
così dettagliate:
/ scadenze: esigibili a vista;
/ rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di

credito;
/ rischio Paese: i depositi sono effettuati in Italia.
Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
La Società, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 24.550 mila. Al 31 dicembre 2025 l'intero plafond risulta interamente disponibile.
I crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 786 mila, che si confronta con gli Euro 328 mila del 31 dicembre 2024. Tale voce è classificata fra i crediti finanziari corrente.
I crediti per imposte correnti ammontano ad Euro 346 mila al 31 dicembre 2025 e si confrontano con Euro 260 mila del 31 dicembre 2024. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Altre Imposte | 346 | 260 | 86 |
| Totale | 346 | 260 | 86 |
Il saldo dei debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 886 mila, mentre al 31 dicembre 2024 era pari ad Euro 74 mila; è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Imposta IRES | 742 | 67 | 675 |
| Imposta IRAP | 144 | 7 | 137 |
| Totale | 886 | 74 | 812 |
Le voci imposte IRAP e IRES sono rilevate sugli utili fiscali della società, per i quali le perdite fiscali pregresse sono interamente utilizzate, secondo la normativa vigente.
19. Posizione finanziaria netta
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 40.074 | 46.818 | (6.744) |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 5 | 34 | (29) |
| Attività finanziarie non correnti | 102 | 104 | (2) |
| Crediti finanziari verso controllate | 786 | 328 | 458 |
| Debiti finanziari non correnti | (11.621) | (16.116) | 4.495 |
| Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 | (405) | (444) | 39 |
| Debiti finanziari correnti | (4.837) | (5.095) | 258 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (314) | (277) | (37) |
| Debiti finanziari verso controllate | (10.795) | (12.544) | 1.749 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (178) | (311) | 133 |
| Totale | 12.817 | 12.497 | 320 |

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2025 diminuisce di Euro 258 mila rispetto all'esercizio 2024 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 4.792 | 5.035 | (243) |
| Altri debiti | 45 | 60 | (15) |
| Totale | 4.837 | 5.095 | (258) |
La quota corrente dei finanziamenti si riferisce ai mutui iscritti a breve termine, in funzione dei piani di ammortamento previsti.
I debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 10.795 mila (Euro 12.544 mila al 31 dicembre 2024) e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee e la controllata di Singapore. Tale voce è classificata nei debiti finanziari correnti.
I debiti finanziari non correnti sono così composti:

| Istituto bancario | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Intesa (ex UBI) | - | 755 | (755) |
| SIMEST | 120 | 240 | (120) |
| Crédit Agricole | 6.208 | 8.461 | (2.253) |
| BNL | 4.996 | 6.660 | (1.664) |
| SIMEST | 297 | - | 297 |
| Totale | 11.621 | 16.116 | (4.792) |
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ad eccezione dei finanziamenti Simest, i quali hanno tasso fisso agevolato. Di seguito si riportano i dettagli di ciascun finanziamento:
| - Euribor 6mIntesa (ex UBI)3.000 24Lug 20755755+ 1% 24Lug 26 semestraleFissoSIMEST4809Lug 2124012012031D1c 27 semestrale0,32%6.208 Euribor 3mCrédit Agricole13.000 29Set 238.4612.253+ 0,88% 28Set 29 trimestrale4.996 Euribor 3mBNL10.000 27Ott 236.6601.66427Ott 29 trimestrale | Istitutobancario | Importoerogato(Euro/.000) | DataStipula | Saldoal 31dicembre2025 | Di cuientro 12mesi | Di cuioltre 12mesi | Tasso diInteresse | Scad. | Modalitàdirimborso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| + 0,93% | |||||||||
| FissoSIMEST297 31Ott 25297-29731Ott 31 semestrale0,32% | |||||||||
| Totale16.4134.79211.621 |
Nel corso dell'esercizio 2025 Gefran S.p.A. ha aderito al bando Simest relativo alla transizione digitale per un valore complessivo di Euro 1.290 mila, che prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto pari al 10% e un finanziamento a tasso agevolato pari al 90%. Al 31 dicembre 2025 sono stati recepiti Euro 323 mila, inclusivi sia dell'erogazione della quota29 a valere sulle disponibilità del fondo rotativo sia dell'erogazione della quota a cofinanziamento, da utilizzare per la realizzazione di investimenti per l'innovazione digitale e/o per la transizione ecologica, nonché per il rafforzamento patrimoniale dell'Impresa, a beneficio della competitività sui mercati internazionali. Ciò ha portato alla contabilizzazione di contributi a fondo perduto, pari a complessivi Euro 25 mila e di debiti finanziari non correnti, pari a complessivi Euro 297 mila.
Il finanziamento in oggetto prevede un rimborso in 8 rate semestrali, ciascuna di pari importo, a decorrere dal termine del periodo di preammortamento (della durata di 2 anni a partire dal 30 aprile 2026). L'aiuto, ai sensi del Regolamento UE de minimis, è pertanto pari ad Euro 231, una volta raggiunto il 100% del finanziamento e cofinanziamento.
Nel corso del 2025 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti, in aggiunta
a quanto sopra illustrato.
Si precisa che il finanziamento con Crédit Agricole prevede il rispetto di un parametro finanziario (covenant), calcolato a livello consolidato, ed in particolare il rapporto fra indebitamento finanziario netto (PFN) ed EBITDA < 3,25x. Il non rispetto del ratio potrebbe comportare la facoltà per l'istituto

29 Previste dal Decreto del 1° giugno 2023 del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di concerto con i Ministri delle Imprese e del Made in Italy, dell'Economia e delle Finanze, recante «Disciplina degli strumenti finanziari a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese, a valere sul Fondo rotativo 394/81» ("Decreto").

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finanziatore di richiederne il rimborso. La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo, e, nello specifico, il ratio al 31 dicembre 2025 è ampiamente rispettato. Il finanziamento, pertanto, è rappresentato secondo le forme originariamente previste dal contratto.
Ad esclusione del contratto sopra descritto, nessuno dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2025 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).
I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi. Relativamente a ciò, la Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo, se necessario alla stipula di contratti derivati, Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).
Tutti i derivati in essere al 31 dicembre 2025 sono stipulati per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di variazione dell'Euribor. Al 31 dicembre 2025 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia al 31 dicembre 2025, con esiti positivi.
Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 5 mila (Euro 34 mila al 31 dicembre 2024), mentre le passività per strumenti derivati ammontano ad Euro 178 mila (valore di Euro 311 mila al 31 dicembre 2024), in ragione del fair value dei singoli contratti.
| Fair valuepositivo | Fair valuenegativo | Fair value positivo | Fair valuenegativo | |
|---|---|---|---|---|
| (311) | ||||
| 5 | (178) | 34 | (311) | |
| 5 | (178) | al 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 202434 |
Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte, con l'evidenza del relativo fair value, rispettivamente positivo e negativo:
Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 5 mila in ragione del fair value positivo di alcuni contratti IRS, stipulati dalla Società per la copertura dal rischio di interesse. Se ne fornisce dettaglio nella seguente tabella:
Istituto bancario (Euro/.000) Nozionale alla stipula
| Istitutobancario(Euro/.000) | Nozionaleallastipula | DataStipula | Scad. | Nozionaleal 31dicembre2025 | Derivato | Fair Valueal 31dicembre2025 | TassoLongposition | TassoShortposition |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Intesa (exUBI) | 3.000 24Lug 20 24Lug 26 | 755 | IRS | 5 | Fisso | -0,115% Euribor 3m | ||
| Totale attività finanziarie perstrumenti derivati - rischio diinteresse | 5 |
Le passività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 178 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, stipulati dalla Società per la copertura dal rischio di interesse. Se ne fornisce dettaglio nella

seguente tabella:
| Istitutobancario(Euro/.000) | Nozionaleallastipula | DataStipula | Scad. | Nozionaleal 31dicembre2025 | Derivato | Fair Valueal 31dicembre2025 | TassoLongposition | TassoShortposition |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BNL | 10.000 29Gen24 27Ott 29 | 6.660 | IRS | (92) Fisso 2,94% | Euribor 3m(Floor:1,00%) | |||
| CréditAgricole | 13.000 12Gen24 28Set 29 | 8.461 | IRS | (86) Fisso 2,75% Euribor 3m | ||||
| Totale passività finanziarie perstrumenti derivati - rischio diinteresse | (178) | |||||||
Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 719 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019 e che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 314 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 405 mila.
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione della voce negli esercizi
2025 e 2024.

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| (Euro /.000) | 31 dicembre 2024 | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2025 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti finanz perleasing IFRS 16 | 721 | 317 | (319) | - | 719 |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2023 | Incrementi | Decrementi | Riclassifiche 31 dicembre 2024 | |
| Debiti finanz perleasing IFRS 16 | 651 | 433 | (363) | - | 721 |
Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario, come da disposizioni Esma e Consob.

| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 Variazione | ||
|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 40.074 | 46.818 | (6.744) |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - |
| Crediti finanziari verso controllate | 786 | 328 | 458 |
| C. Altre attività finanziarie correnti | 786 | 328 | 458 |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 40.860 | 47.146 | (6.286) |
| Debiti finanziari verso controllate | (10.795) | (12.544) | 1.749 |
| Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 | (314) | (277) | (37) |
| Debiti finanziari correnti | (45) | (60) | |
| E. Debito finanziario corrente | (11.154) | (12.881) | 1.727 |
| F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | (4.792) | (5.035) | 243 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | (15.946) | (17.916) | 1.970 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) +(D) | 24.914 | 29.230 | (4.316) |
| I. Debito finanziario non corrente | (12.026) | (16.560) | 4.534 |
| Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati | (178) | (311) | 133 |
| J. Strumenti di debito | (178) | (311) | 133 |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J)+ (K) | (12.204) | (16.871) | 4.667 |
| M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) | 12.710 | 12.359 | 351 |
| di cui verso terzi: | 22.719 | 24.575 | (1.856) |
20. Patrimonio netto
Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 88.283 mila, in aumento di Euro 4.101 mila rispetto al 31 dicembre 2024. La variazione attiene principalmente alla rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 10.107 mila), compensata dal pagamento di dividendi (Euro 6.107 mila) e dall'adeguamento delle riserve cash flow hedging, valutazione titoli al fair value e IAS 19, (complessivamente positivo per Euro 100 mila).
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 dicembre 2024 Gefran S.p.A. deteneva 198.405 azioni proprie, pari all'1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione ed un valore complessivo di Euro 1.716 mila. Nel corso dell'esercizio 2025, come alla data della presente pubblicazione, non si è svolta attività di compravendita; pertanto, la situazione è invariata rispetto a quanto sopra descritto.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in patrimonio netto possono essere
così riassunte:
/ "Riserva da sovrapprezzo azioni", pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
/ "Riserva legale", pari ad Euro 2.880 mila: è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari
/ "Riserva straordinaria" (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "Altre riserve";
/ "Riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS" (Euro 137 mila), è
/ "Riserva per valutazione titoli ai fair value" (positiva e pari ad Euro 10 mila) comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto della valuta-
- ad un quinto del capitale sociale;
- iscritta tra le "Altre riserve";
- zione a fair value dei titoli;
- negativa ed ammonta ad Euro 131 mila;
/ "Riserva di cash flow hedge" comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio. È
/ "Riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19", negativa e pari ad Euro 235 mila, iscritta tra le "Altre riserve";


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- / "Riserva art. 1, co. 436 lett. a) L. 207/2024" (Euro 8.178 mila) che include, a seguito della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 10 aprile 2025, quota parte dell'utile netto dell'esercizio 2024 ai sensi dell'art. 1, co. 436 – 444, della Legge 30 dicembre 2024;
- / "Riserva di azioni proprie" (Euro 1.716 mila), è iscritta tra le "Altre riserve";
- / "Riserva per avanzo di fusione" (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "Altre riserve".
La composizione del patrimonio netto è la seguente:
| (Euro /.000) | Importo | Possibilità diutilizzo | Quotadisponibile |
|---|---|---|---|
| Capitale | 14.400 | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 19.046 | A-B-C | 19.046 |
| Riserve di utili | |||
| - riserva legale | 2.880 | B | |
| - riserva straordinaria | 9.255 | A-B-C | 9.255 |
| - riserva conversione IFRS | 137 | ||
| - riserva per la valutazione titoli al fair value | 10 | ||
| - riserva cash flow hedging | (131) | ||
| - riserva IAS 19 | (235) | ||
| - riserva art. 1, co. 436 lett. a) L. 207/2024 | 8.178 | ||
| - riserva azioni proprie in portafoglio | (1.716) | ||
| - riserva per avanzo fusione | 858 | A-B-C | 858 |
| - utili/perdine portati a nuovo | 25.494 | A-B-C | 25.494 |
| - utile (perdita) dell'esercizio | 10.107 | ||
| Totale | 88.283 | 54.653 | |
| Quota non distribuibile | 6.700 | ||
| Residuo quota distribuibile | 88.283 | 47.953 |
Note: Legenda delle possibilità di utilizzo:
A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci;
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value" e della "Riserva per valutazione derivati al fair value".
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | 42 | 157 | (115) |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | (32) | (116) | 84 |
| Effetto fiscale | - | 1 | (1) |
| Importo netto | 10 | 42 | (32) |
| uro /.000) | |||
|---|---|---|---|
| -- | -- | ------------ | -- |
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (210) | 141 | (351) |
| Variazione fair value contratti derivati | 104 | (462) | 566 |
| Effetto fiscale | (25) | 111 | (136) |
| Importo netto | (131) | (210) | 79 |
21. Benefici verso dipendenti
Le passività per "Benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:
(Euro /.000) 31 dicembre
| 2024 Incrementi Decrementi Attualizzazione 31 dicembre | 2025 | |
|---|---|---|
Benefici di fine rapporto 1.438 - (84) (19) 1.335 Patti di non concorrenza 73 - (12) (3) 58 Totale 1.511 - (96) (22) 1.393
La movimentazione relativa all'esercizio 2024 è invece la seguente:
| 31 dicembre | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| 1.438 | ||||
| - | 65 | (7) | 15 | 73 |
| 1.505 | 65 | (102) | 43 | 1.511 |
| 1.505 | - | (95) | 2023 Incrementi Decrementi Attualizzazione 31 dicembre28 |
La voce "Benefici di fine rapporto" è costituita dal c.d. Trattamento di Fine Rapporto, iscritto a beneficio dei dipendenti della Società, e dai debiti residui verso dipendenti per la sottoscrizione di patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza, c.d. Patti di non concorrenza.

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La variazione attiene alle erogazioni a dipendenti per Euro 96 mila (Euro 102 mila nel 2024) e viene recepito l'effetto dell'attualizzazione del debito esistente secondo le normative IFRS, negativo per Euro 22 mila, dato dalla valutazione delle ipotesi demografiche e dell'esperienza (effetto negativo di Euro 1 mila), dalla modifica delle ipotesi finanziarie (effetto negativo di Euro 70 mila) e dal Interest cost (effetto positivo di Euro 49 mila).
In applicazione del principio contabile IAS 19 per la valutazione del TFR e del PNC è stata utilizzata la metodologia "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC).
Per quanto riguarda il Trattamenti di fine rapporto è articolata secondo le seguenti fasi:
- / proiezione fino all'epoca aleatoria di corresponsione per ciascun dipendente del TFR già accantonato alla data di opzione e rivalutato alla data di valutazione;
- / proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato e delle future quote di TFR che verranno maturate dal 30.06.2018 fino all'epoca aleatoria di corresponsione, proiettando le retribuzioni del lavoratore; occorre notare in particolare, che in questo caso il Service Cost per il periodo intercorrente la data di opzione e il 30.06.2018 sarà nullo;
- / determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
- / attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
- / riproporzionamento, per ciascun dipendente, delle prestazioni probabilizzate ed attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto a quella complessiva corrispondente alla data aleatoria di liquidazione.
Più in dettaglio delle basi tecniche utilizzate:
| Ipotesi demografiche | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 |
| Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| 100% al raggiungimento dei requisiti | 100% al raggiungimento dei requisiti | |
| Probabilità di pensionamento | AGO | AGO |
| Ipotesi turnover e anticipazioni 2025 | 2024 | |
| Frequenza anticipazione: | 2,1% | 2,1% |
| 2% fino a 50 anni di età | 2% fino a 50 anni di età | |
| Frequenza dimissioni | 0% da 50 anni in poi | 0% da 50 anni in poi |
| Ipotesi finanziarie | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 3,96% | 3,38% | |
| Tasso annuo di inflazione | 2% | 2% | |
| Tasso annuo incremento TFR | 3% | 3% |
Questa la metodologia applicata alla valutazione dei Patti di non Concorrenza, e le basi tecniche utilizzate:
/ proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del PNC già accantonato e delle future quote di PNC che verranno maturate fino
all'epoca aleatoria di corresponsione;
/ determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di PNC che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente per licenziamento e pensionamento;
/ attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.
| Ipotesi demografiche | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Tabelle di mortalità RG48 pubblicate | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate | |
| Probabilità di decesso | dalla Ragioneria Generale dello Stato | dalla Ragioneria Generale dello Stato |
| 100% al raggiungimento dei requisiti | 100% al raggiungimento dei requisiti | |
| Probabilità di pensionamento | AGO | AGO |
| Probabilità di dimissioni volontarie per | 4,00% fino a 50 anni di età | 4,00% fino a 50 anni di età |
| Dirigenti e Quadri | 0,50% oltre 50 anni di età | 0,50% oltre 50 anni di età |
| Ipotesi finanziarie | 2025 | 2024 |
| Incremento retributivo annuonominale | 2,7% | 2,7% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 2,79% | 2,77% |

Probabilità di dimissioni volontarie per Dirigenti e Quadri
Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione più 1,5 punti percentuali.
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi di variazione rispettivamente di 1% e di 0,5% del tasso di attualizzazione adottato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| -1,0% | 1,0% | -1,0% | 1,0% | ||
| T.F.R. | (114) | 101 | (133) | 116 | |
| P.N.C. | (1) | 1 | (2) | 2 | |
| Totale | (115) | 102 | (135) | 118 |


| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| -0,5% | 0,5% | -0,5% | 0,5% | |
| T.F.R. | (55) | 52 | (64) | 60 |
| P.N.C. | (1) | 1 | (1) | 1 |
| Totale | (56) | 53 | (65) | 61 |
22. Fondi rischi correnti e non correnti
I "Fondi rischi non correnti" al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 50 mila, relativi ad accantonamenti per controversie legali, a seguito di una causa di lavoro in corso, che coinvolge un ex-dipendente delle Società.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2024 Accantonamenti | Utilizzi Rilasci 31 dicembre 2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| - per controversie legali | - | 50 | - | 50 | |
| Totale | - | 50 | - | - | 50 |

Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 608 mila e si confronta con fondi per Euro 667 mila al 31 dicembre 2024. È così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2024 Accantonamenti | Utilizzi Rilasci 31 dicembre 2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 29 | 3 | - | - | 32 |
| Garanzia prodotti | 638 | 257 | (190) | (129) | 576 |
| Totale | 667 | 260 | (190) | (129) | 608 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia vede accantonamenti (Euro 257 mila) e utilizzi a copertura dei costi per riparazioni e sostituzioni di prodotti in garanzia (Euro 190 mila); nel corso del 2025 sono stati effettuati rilasci (Euro 129 mila) per l'eccedenza del fondo, che al 31 dicembre 2025 si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.
23. Altre passività
Le "Altre passività" al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 9.119 mila e sono
così composte:
| (Euro /.000) | |
|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 4.173 | 3.448 | 725 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.263 | 2.101 | 162 |
| Ratei per interessi su mutui | 45 | 60 | (15) |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 104 | 73 | 31 |
| Altri ratei | 1.293 | 1.351 | (58) |
| Altri debiti per imposte | 1.219 | 1.201 | 18 |
| Altre passività correnti | 22 | 19 | 3 |
| Totale | 9.119 | 8.253 | 866 |
La variazione attiene prevalentemente all'aumento dei debiti verso i dipendenti e verso gli istituti di previdenza.
24. Ricavi da vendite di prodotti e

servizi
I "Ricavi da vendite di prodotti e servizi" del 2025 ammontano ad Euro 80.950 mila e si confrontano con Euro 75.536 mila dell'esercizio 2024. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella.
| (Euro /.000) | 31dicembre2025 | 31dicembre2024 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Sensori | 60.526 | 54.367 | 6.159 | 11,3% |
| Componenti per l'automazione | 20.424 | 21.169 | (745) | -3,5% |
| Totale | 80.950 | 75.536 | 5.414 | 7,2% |
L'aumento rilevato rispetto all'esercizio precedente (+7,2%) deriva da maggiori ricavi generati dal business dei sensori (+11,3%), mentre le vendite dei prodotti del business componenti per l'automazione mostrano una contrazione rispetto all'esercizio precedente (-3,5%).
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 145 mila (Euro 137 mila nel precedente esercizio).


Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
25. Altri ricavi e proventi operativi
Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 5.189 mila, in incremento rispetto al 31 dicembre 2024 di Euro 420 mila, come evidenziato nella seguente tabella.
27. Costi per servizi
I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 15.597 mila e si confrontano con Euro 14.234 mila dell'esercizio 2024, registrando un incremento di Euro 1.363 mila. Presentano la seguente composizione:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Servizi | 15.043 | 13.692 | 1.351 |
| Godimento beni di terzi | 554 | 542 | 12 |
| Totale | 15.597 | 14.234 | 1.363 |
Il principio IFRS 16 "Leasing" prevede che i contratti di noleggio siano contabilizzati con il metodo finanziario, e pertanto i canoni di noleggio non si rilevano a conto economico tra i costi operativi, ma rappresentano il rimborso del finanziamento contabilizzato contestualmente all'iscrizione nell'attivo di bilancio del diritto d'uso oltre che alla parte di interessi.
I canoni che con l'applicazione del principio contabile non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano ad Euro 346 mila (Euro 308 mila nell'esercizio 2024). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'I-FRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare costi per l'esercizio 2024 pari ad Euro 554 mila (Euro 542 mila nell'esercizio 2024).
L'aumento rilevato nella voce "Servizi", pari ad Euro 1.351 mila, attiene principalmente ai maggiori costi per lavorazioni esterne, per consulenze professionali (in particolare tecniche e commerciali), nonché per pubblicità e fiere.
28. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi
Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 445 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2024 di Euro 683 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | (1) | - | (1) |
| Altre imposte e tasse | (169) | (166) | (3) |
| Quote associative | (172) | (144) | (28) |
| Diversi | (103) | (373) | 270 |
| Totale | (445) | (683) | 238 |

26. Costi per materie prime e accessori
I "Costi per materie prime ed accessori" risultano in aumento di Euro 1.956 mila, passando da Euro 25.351 mila del 2024 ad Euro 27.307 dell'esercizio 2025.
| Variazione | ||
|---|---|---|
| 27.307 | 25.351 | 1.956 |
| 27.307 | 25.351 | 1.956 |
| 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 |
L'incremento è connesso alla crescita dei volumi di vendita, rispetto all'esercizio precedente.
| (Euro /.000) | 31dicembre2025 | 31dicembre2024 | Variazione | % |
|---|---|---|---|---|
| Proventi per royalties | 459 | 404 | 55 | 13,6% |
| Prestazioni alle imprese del Gruppo | 3.342 | 3.216 | 126 | 3,9% |
| Recupero spese mensa aziendale | 22 | 21 | 1 | 4,8% |
| Rimborsi assicurativi | 7 | - | 7 | n.a. |
| Affitti attivi | 237 | 284 | (47) | -16,5% |
| Contributi governativi | 36 | - | 36 | n.a. |
| Altri proventi | 1.086 | 844 | 242 | 28,7% |
| Totale | 5.189 | 4.769 | 420 | 8,8% |
La voce "Altri proventi" ammonta ad Euro 1.086 mila, in aumento di Euro 242 mila rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024. Accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti, nonché la contabilizzazione di crediti di imposta per R&D, cespiti, Industria 4.0 e Digital Academy (nel 2025 pari ad Euro 602 mila, mentre ammontavano ad Euro 620 mila nel pari periodo precedente). Nel 2025 è inoltre contabilizzato il riconoscimento di incentivi AWS (Amazon Web Service) per un valore di Euro 196 mila.
La voce "Contributi governativi" pari ad Euro 36 mila, include contributi per l'installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici (investimento realizzato nel 2024 nella Capogruppo Gefran S.p.A.), oltre che l'anticipo del contributo a fondo perduto relativo al bando Simest, già descritto.

Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

I "Proventi operativi diversi" ammontano ad Euro 59 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione cespiti | 50 | 47 | 3 |
| Diversi | 9 | 34 | (25) |
| Totale | 59 | 81 | (22) |
29. Costi per il personale
I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 29.483 mila, in aumento di Euro 2.071 mila rispetto al 2024 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 21.629 | 20.266 | 1.363 |
| Oneri sociali | 6.011 | 5.712 | 299 |
| Trattamento di fine rapporto | 1.476 | 1.429 | 47 |
| Altri costi | 367 | 5 | 362 |
| Totale | 29.483 | 27.412 | 2.071 |
La variazione rilevata nell'esercizio 2025 rispetto al precedente (complessivamente Euro 2.071 mila) riflette la maggiore incidenza dell'aumento retributivo previsto dal CCNL di giugno 2024 per tutti i dipendenti di Gefran S.p.A., oltre che l'aumento dell'organico a supporto dell'esecuzione della strategia del Gruppo.
In crescita il numero dei dipendenti impiegati nella società a fine anno, pari a 397 unità (+13 dipendenti al 31 dicembre 2025 rispetto al dato puntuale dell'esercizio precedente).
Nel complesso, il numero medio dei dipendenti del 2025 (calcolato come media annuale) è pari a 391 unità mentre nel 2024 era pari a 364 unità.
| 2025 | 2024 | Variazione |
|---|---|---|
| 1 | ||
| 10 | ||
| 16 | ||
| 391 | 364 | 27 |
| 14218159 | 13208143 |
La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai ed Azimut Previdenza) pari ad Euro 151 mila (Euro 127 mila al 31 dicembre 2024).
30. Ammortamenti e riduzioni di
valore
| (Euro /.000) | |
|---|---|
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Immateriali | 1.741 | 1.648 | 93 |
| Materiali | 4.059 | 4.078 | (19) |
| Diritto d'uso | 326 | 297 | 29 |
| Totale | 6.126 | 6.023 | 103 |
Risultano pari ad Euro 6.126 mila, con incremento di Euro 103 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2024. Negli esercizi 2025 e 2024 non si sono registrate
riduzioni di valore.

Inoltre, la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS 16; il valore al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente ad Euro 326 mila (Euro 297 mila al 31 dicembre 2024).



31. Proventi e oneri da attività e passività finanziarie La voce comprende inoltre dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran
per complessivi Euro 4.450 mila (Euro 4.310 mila nel 2024), così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Gefran Asia Pte Ltd (Singapore) | 1.400 | 1.000 | 400 |
| Gefran India Private Ltd (India) | 170 | - | 170 |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) | 500 | 300 | 200 |
| Gefran Deutschland GmbH (Germania) | 1.300 | 1.500 | (200) |
| Gefran Inc (USA) | 450 | 925 | (475) |
| Gefran France SA (Francia) | 200 | 200 | - |
| Gefran Benelux NV (Belgio) | 430 | 385 | 45 |
| Totale | 4.450 | 4.310 | 140 |
I "Proventi da attività finanziarie" presentano un saldo complessivo di Euro 4.228 mila, si confrontano con un saldo di Euro 4.222 mila dell'esercizio 2024 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Gestione della liquidità | |||
| Interessi da imprese controllate | 5 | 9 | (4) |
| Proventi da gestione della liquidità | 778 | 1.241 | (463) |
| Altri proventi finanziari | 4 | 12 | (8) |
| Interessi a medio/lungo termine | (680) | (931) | 251 |
| Interessi a imprese controllate | (257) | (435) | 178 |
| Altri oneri finanziari | - | (5) | 5 |
| Totale proventi (oneri) da gestione della | |||
| liquidità | (150) | (109) | (41) |
| Transazioni valutarie | |||
| Utili su cambi | 276 | 208 | 68 |
| Differenze cambio da valutazione positive | - | 34 | (34) |
| Perdite su cambi | (308) | (206) | (102) |
| Differenze cambio da valutazione negative | (19) | - | (19) |
| Totale altri proventi (oneri) da transazioni | |||
| valutarie | (51) | 36 | (87) |
| Altro | |||
| Proventi da strumenti finanziari | 4 | 1 | 3 |
| Dividendi da partecipazioni | 4.450 | 4.310 | 140 |
| Rettifiche di valore di attività non correnti | (230) | - | (230) |
| Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 | (25) | (16) | (9) |
| Totale altri proventi (oneri) finanziari | 4.199 | 4.295 | (96) |
| Totale | 3.998 | 4.222 | (224) |
I proventi finanziari al 31 dicembre 2024 sono pari ad Euro 787 mila (Euro 1.262 mila nell'esercizio 2024), mentre gli oneri finanziari legati all'indebitamento della Società sono pari ad Euro 937 mila, complessivamente la voce è in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio 2024, quando ammontava ad Euro 1.371 mila come effetto anche della riduzione del valore dei finanziamenti in corso. Il risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 51 mila, si confronta con il risultato dell'esercizio 2024, positivo e pari ad Euro 36 mila;
Si precisa inoltre che, nel corso del 2025 sono state registrate rettifiche di valore ad attività non correnti per l'adeguamento del valore della partecipazione nella controllata Gefran Schweiz AG (negativo per Euro 230 mila). Nel 2024 non venivano rilevate rettifiche di valore ad attività non correnti.
32. Imposte su reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
Le "Imposte" al 31 dicembre 2025 risultano complessivamente negative e pari ad Euro 2.233 mila, negative pari ad Euro 2.206 mila al 31 dicembre 2024. La voce è così composta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | |||
| Ires | (1.603) | (1.443) | (160) |
| Irap | (448) | (381) | (67) |
| Totale imposte correnti | (2.051) | (1.824) | (227) |
| Imposte differite | |||
| Imposte differite passive | 1 | 6 | (5) |
| Imposte anticipate | (183) | (388) | 205 |
| Totale imposte differite | (182) | (382) | 200 |
| Totale imposte | (2.233) | (2.206) | (27) |
Le imposte correnti risultano pari ad Euro 2.051 mila e sono relative alla rilevazione di imponibili Ires e Irap (nell'esercizio 2024 Euro 1.824 mila).
Le imposte differite e anticipate sono negative, ammontano ad Euro 182 mila e si confrontano con un saldo negativo di Euro 382 mila al 31 dicembre 2024; la variazione attiene principalmente al rilascio di imposte anticipate iscritte in relazione ai fondi svalutazione del magazzino.


La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore (24%) è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 12.340 | 12.428 |
| Imposte sul reddito teoriche | (3.017) | (2.980) |
| Effetto netto differenze | ||
| permanenti | 1.181 | 1.190 |
| Effetto netto differenze | 135 | 327 |
| temporanee deducibili e tassabili | ||
| Effetto imposte esercizi | 129 | 20 |
| precedenti | ||
| Imposte correnti | (1.572) | (1.443) |
| Imposte sul reddito - differite/ | ||
| anticipate | (176) | (330) |
| Imposte sul reddito iscritte | ||
| in bilancio (esclusa IRAP | (1.748) | (1.773) |
| correnti e differite) | ||
| IRAP - imposte correnti | (479) | (381) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | (6) | (52) |
| Imposte sul reddito iscritte in | ||
| bilancio (correnti e differite) | (2.233) | (2.206) |
L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio ed agli importi relativi al super/iper ammortamento.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite, per gli esercizi 2025 e 2024.
| (Euro /.000) | 31 dicembre2024 | Iscrittea contoeconomico | Riconosciutea patrimonionetto | Altrimovimenti | 31 dicembre2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 468 | (147) | - | - | 320 |
| Svalutazione crediti commerciali | 172 | (12) | - | - | 160 |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | - | 535 |
| Bilancia valutaria | 6 | (6) | - | - | - |
| Accantonamento per rischio garanzia | |||||
| prodotti | 178 | (17) | - | - | 161 |
| Fondo per rischi diversi | 4 | (1) | - | - | 3 |
| Fair Value hedging | 66 | - | (26) | - | 41 |
| Totale imposte anticipate | 1.429 | (183) | (26) | - | 1.220 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Attualizzazione T.F.R. | (12) | - | (15) | - | (27) |
| Valutazione titoli al Fair Value | (1) | 1 | - | - | - |
| Differenze cambio da valutazione | - | - | - | - | - |
| Altre differite passive | - | - | - | - | - |
| Totale imposte differite | (13) | 1 | (15) | - | (27) |
| Totale netto | 1.416 | (182) | (41) | - | 1.193 |
Attività per imposte anticipate
| (Euro /.000) | 31 dicembre2023 | Iscrittea contoeconomico | Riconosciutea patrimonionetto | Altrimovimenti | 31 dicembre2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 828 | (360) | - | - | 468 |
| Svalutazione crediti commerciali | 184 | (12) | - | - | 172 |
| Svalutazione cespiti | 535 | - | - | - | 535 |
| Bilancia valutaria | - | 6 | - | - | 6 |
| Accantonamento per rischio garanziaprodotti | 193 | (15) | - | - | 178 |
| Fondo per rischi diversi | 6 | (7) | 5 | - | 4 |
| Fair value hedging | 66 | - | (26) | - | 41 |
| Totale imposte anticipate | 1.746 | (388) | 71 | - | 1.429 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Attualizzazione T.F.R. | (6) | - | (6) | - | (12) |
| Valutazione titoli al Fair Value | (44) | (2) | 45 | - | (1) |
| Differenze cambio da valutazione | (6) | 6 | - | - | - |
| Altre differite passive | (2) | 2 | - | - | - |
| Totale imposte differite | (58) | 6 | 39 | - | (13) |
| Totale netto | 1.688 | (382) | 110 | - | 1.416 |


33. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
a. Garanzie prestate
In data 30 settembre 2022, con riferimento alla cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG, Gefran S.p.A. ha rilasciato nei confronti della società WEG Equipamentos Eléctricos S.A. una garanzia bancaria, con scadenza prevista il 30 settembre 2026. Tale garanzia al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 1.150 mila (Euro 1.150 mila anche al 31 dicembre 2024).
b. Azioni legali e controversie
Gefran S.p.A. è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non possa generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi. Nello specifico è ad oggi in corso una causa nei confronti di un ex-dipendente della Società.

c. Impegni
La Società ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso e Debiti finanziari per leasing IFRS 16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.
Come predisposto dal nuovo principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammonta ad Euro 554 mila per l'esercizio 2025 (pari ad Euro 542 mila al 31 dicembre 2024).
Al 31 dicembre 2025 il valore complessivo degli impegni della Società è pari ad Euro 635 mila (Euro 637 mila al 31 dicembre 2024). Tale importo si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.
34. Rapporti con parti correlate
30 Come da regolamento interno, è definita la soglia di Euro 50 mila per identificare le operazioni di maggior rilevanza; non vengono pertanto riportate le operazioni di importo inferiore.
Per quanto concerne i rapporti intrattenuti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative agli esercizi 2025 e 2024.
In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il "Regolamento per le operazioni con parti correlate", la cui versione vigente è stata approvata in data 12 febbraio 2026 ed è consultabile sul sito della Società (all'indirizzo https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure/).
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.
Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti30 intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Imet S.p.A. | Climat S.r.l. | Totale |
|---|---|---|---|
| Costi per materie prime e accessori | |||
| 2024 | (507) | - | (507) |
| 2025 | (723) | - | (723) |
| Costi per servizi | |||
| 2024 | - | (144) | (144) |
| 2025 | - | (182) | (182) |
| (Euro /.000) | Imet S.p.A. | Climat S.r.l. | Totale |
|---|---|---|---|
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | |||
| 2024 | - | 198 | 198 |
| 2025 | - | 345 | 345 |
| Debiti commerciali | |||
| 2024 | 170 | 144 | 314 |
| 2025 | 223 | 335 | 558 |
| Debiti commerciali |
|---|

540 541
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle Note illustrative specifiche di Gefran S.p.A. alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:
/ rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
- / contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto, gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;
- / rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.
Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 3,8 milioni regolati da specifici contratti (Euro 3,6 milioni al 31 dicembre 2024).
Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso del 2025 Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 4,5 milioni (Euro 4,3 milioni nell'esercizio 2024).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione e del Collegio Sindacale, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 279 mila, compresi nel costo del personale, ed Euro 1.227 mila compresi nei costi per servizi (nel 2024 Euro 258 mila, compresi nel costo del personale, ed Euro 1.221 mila compresi nei costi per servizi). Per quanto attiene compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche si fa riferimento alla Relazione sulla remunerazione al 31 dicembre 2025.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società (all'indirizzo https://www. gefran.it/governance/assemblee/).
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nelle figure di Gruppo: Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer, Chief Sales Officer, Chief Technology Officer, Sensors Unit Director e Chief Operation Officer.
35. Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| (Euro /.000) | Soggetto che ha erogato il servizio | Corrispettivi di competenzadell'esercizio 2025 |
|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. | 106 |
| Revisione contabile | ||
| Rendicontazione di sostenibilità | Deloitte & Touche S.p.A. | 50 |
| Totale | 156 | |
| Revisione contabile |
|---|
36. Eventi successivi al 31

dicembre 2025
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2026, rimandiamo a quanto indicato ai paragrafi Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio di Gefran S.p.A. e Evoluzione prevedibile della gestione di Gefran S.p.A. riportati nella Relazione sulla gestione.
Alla luce dell'attuale scenario geopolitico, si precisa che la Società non possiede asset strategici nei territori attualmente coinvolti e che le attività commerciali verso tali regioni sono limitate. Sebbene lo scenario potrebbe evolversi ulteriormente, alla luce delle valutazioni attuali, Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.


Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran

37. Destinazione del risultato d'esercizio
L'esercizio 2025 si è chiuso con un utile di Euro 10.107.417. Nel precisare che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, si propone all'Assemblea di:
- / approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 riportante un utile pari ad Euro 10.107.417, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
- / di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,43 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;
- / di destinare a "Utili esercizi precedenti" l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della destinazione di cui al punto precedente.
- Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 4 maggio 2026, record date 5 maggio 2026 e in pagamento dal 6 maggio 2026.
L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.
38. Sintesi delle erogazioni pubbliche ai sensi art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1, commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di qualunque genere", si riportano di seguito, oltre a quanto già pubblicato sul Registro Nazionale degli aiuti di Stato - trasparenza degli aiuti individuali, gli estremi dei relativi importi.
| (Euro /.000) | Soggetto erogante | Valori erogati nel 2025 |
|---|---|---|
| Credito d'imposta R&D | Stato italiano | 205 |
| Credito d'imposta Industria 4.0 | Stato italiano | 321 |
| Credito d'imposta energia | Stato italiano | - |
| Totale | 526 | |
39. Altre informazioni
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 70, comma 8, e dall'art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Chiara Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini

BILANCIO CONSOLIDATO

544 545
Gefran S.p.A. Bilancio separato al 31 dicembre 2025 Gruppo Gefran
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
L'Amministratore Delegato
Marcello Perini
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Paolo Beccaria
I sottoscrittiMarcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2025 – 31.12.2025.
Si attesta, inoltre, che
/ il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 di Gefran S.p.A.:
- − è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- − corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- − è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
/ la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Provaglio d'Iseo, 12 marzo 2026



RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO


| Valutazione della recuperabilità degli avviamenti | |
|---|---|
| Descrizionedell'aspetto chiavedella revisione | Il Gruppo ha iscritto Avviamento, per un importo di Euro 5.918 migliaia,pari al 3,6% dell'attivo patrimoniale del bilancio consolidato al 31dicembre 2025. |
| Tali avviamenti sono attributi alle "Cash Generating Unit" ("CGU")individuate dalla Direzione su base geografica: Francia per Euro 1.310migliaia, USA per Euro 2.499 migliaia, Svizzera per Euro 1.954 migliaia eItalia per Euro 155 migliaia. | |
| Come previsto dal principio contabile internazionale "IAS 36Impairment of assets", la Direzione ha effettuato una verifica dellarecuperabilità del valore di ("impairment test") volta a determinare che ivalori di iscritto relativi alle attività delle singole CGU siano iscritti nelbilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ad un valore non superiorerispetto a quello recuperabile. | |
| Il processo di valutazione da parte della Direzione circa la recuperabilitàdelle CGU oggetto di analisi, che viene condotto mediante ladeterminazione del valore d'uso, è complesso e si basa su assunzioniriguardanti, tra le altre, (i) la stima dei flussi di cassa desumibili dai datidel piano per il periodo esplicito 2026-2028 approvato dal Consigliodi Amministrazione per quanto riguarda la capogruppo e dal valoreterminale, (ii) la determinazione di un appropriato tasso diattualizzazione (WACC) e (iii) la stima di un tasso di lungo periodo (g-rate). La determinazione del value in use si basa inoltre su assunzioniinfluenzate da aspettative future e da variabili esterne, fra le qualil'evoluzione dei mercati di riferimento. | |
| All'esito dei test di impairment, approvati dal Consiglio diAmministrazione tenutosi in data 12 marzo 2026, il Gruppo non harilevato svalutazioni di attività. | |
| In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamentoiscritto in bilancio, della soggettività delle stime attinenti ladeterminazione dei flussi di cassa della CGU e delle variabili chiave delmodello di impairment, nonché dei risultati consuntivati dalla Società,abbiamo considerato l'impairment test un aspetto chiave dellarevisione del bilancio consolidato del Gruppo Gefran. | |
| La nota "13. Avviamento" e i paragrafi "Aggregazioni aziendali eavviamento" e "Perdita di valore delle attività" della nota "6. Criteri divalutazione" delle note illustrative specifiche al bilancio consolidato,incluso nella relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025, riportal'informativa sull'avviamento, ivi inclusa l'informativa sulle analisi disensitività effettuate dalla Direzione che illustrano gli effetti derivanti davariazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini dell'impairment test. |
| Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguentiprocedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostroNetwork: |
|---|
| · esame delle modalità utilizzate dalla Direzione per la determinazionedel valore d'uso, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzate per losviluppo del test di impairment; |
| • rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalGruppo sul processo di effettuazione dell'impairment test; |
| · analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per laformulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche medianteanalisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dallaDirezione; |
| · analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare lanatura degli scostamenti e l'attendibilità del processo dipredisposizione dei piani; |
| • valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC)e di crescita di lungo periodo (g-rate) nella determinazione del valored'uso; |
| • verifica dell'accuratezza matematica del modello utilizzato per ladeterminazione del valore d'uso delle CGU; |
| • verifica della corretta determinazione del valore contabile delle CGUe confronto del valore recuperabile delle CGU con il loro valorecontabile; |
| · esame delle analisi di sensitività predisposta dalla Direzione; |
| • Verifica dell'adeguatezza dell'informativa fornita dagliAmministratori sul test di impairment e della sua conformità a |








RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE ALLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ










RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GEFRAN S.P.A.












RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A.



| Revisione contabile | Deloitte&Touche Spa | Capogruppo | 106 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte&Touche Spa | Società controllate | 58 |
| Revisione contabile | Rete Deloitte | Società controllate | 123 |
| Revisione contabilerendicontazione disostenibilità | Deloitte&Touche Spa | Capogruppo | 50 |
| Totale euro/000 | 337 |
| Revisione contabile | Willi & Partners | Controllata Gefran | |
|---|---|---|---|
| Schweiz AG |







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