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Gefran — Annual Report 2016
Mar 29, 2017
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Annual Report
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GRUPPO GEFRAN RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2016
GRUPPO GEFRAN RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2016
| 1. | ORGANI SOCIALI 9 | |
|---|---|---|
| 2. | INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 11 | |
| 3. | ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN 13 | |
| 4. | STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN 14 | |
| 5. | RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ TRA LE SOCIETÀ 15 | |
| 6. | INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO 17 | |
| 7. | SINTESI DELL'ANDAMENTO DEL GRUPPO 19 | |
| 8. | PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI 20 | |
| 9. | ANDAMENTO DEL GRUPPO NEL QUARTO TRIMESTRE 2016 21 | |
| 10. | ANDAMENTO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016 24 | |
| 11. | STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 31 DICEMBRE 2016 28 | |
| 12. | RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 31 | |
| 13. | INVESTIMENTI 32 | |
| 14. | ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 33 | |
| 15. | RISULTATI PER AREA DI BUSINESS 34 | |
| 15.1) BUSINESS SENSORI 34 | ||
| 15.2) BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE 37 | ||
| 15.3) BUSINESS AZIONAMENTI 39 | ||
| 16. | ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 42 | |
| 17. | AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 44 | |
| 18. | RISORSE UMANE 45 | |
| 19. | INDIRIZZI STRATEGICI 47 | |
| 20. | PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO 48 | |
| 21. | FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 55 | |
| 22. | FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 55 | |
| 23. | EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 56 | |
| 24. | AZIONI PROPRIE 57 | |
| 25. | RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 57 | |
| 26. | SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 57 | |
| 27. | DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 36 E 39 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB 58 | |
| 28. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 61 | |
| 29. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO | |
| COMPLESSIVO 62 | ||
| 30. 31. |
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 63 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 64 |
|
| 32. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 65 | |
| 33. | NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 67 | |
| 34. | DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 131 | |
| BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016 133 | ||
| 1. | INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 135 | |
| 2. | PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI 136 | |
| 3. | RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE 137 | |
| 4. | FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 142 | |
| 5. | FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 142 | |
| 6. | EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 143 | |
| 7. | AZIONI PROPRIE 143 | |
| 8. | RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 144 | |
| 9. | AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 144 | |
| 10. | RISORSE UMANE 144 | |
| 11. | PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 145 | |
| 12. | SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 145 | |
| 13. | PROPOSTA DI DELIBERA 146 | |
| 14. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 149 |
4 GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2016
| 15. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO | |
|---|---|---|
| COMPLESSIVO 150 | ||
| 16. | PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 151 | |
| 17. | RENDICONTO FINANZIARIO 152 | |
| 18. | PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO 153 | |
| 19. | NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 155 | |
| 20. | DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 201 | |
| 21. | RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 203 | |
| 22. | RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO 207 | |
| 23. | RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 211 |
AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
GEFRAN S.p.A.
Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v. Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria, presso la sede di GEFRAN S.P.A. in Via Statale Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per il giorno 20 aprile 2017 alle ore 17.00, in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 21 aprile 2017, stessi luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2016.
- 1.1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016; relazione del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;
- 1.2. Approvazione della distribuzione di dividendi.
2. Nomina del Consiglio di Amministrazione.
- 2.1 Determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
- 2.2 Nomina dei consiglieri;
- 2.3 Determinazione della durata dell'incarico;
- 2.4 Determinazione del compenso annuale dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
- 3. Politica Generale sulle Remunerazioni di Gruppo. Consultazione sulla prima sezione della Relazione sulla remunerazione, ai sensi del comma 6 dell'art.123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.
- 4. Revoca della precedente autorizzazione all'acquisto ed alla vendita di azioni proprie e rilascio di nuova autorizzazione.
- 5. Integrazione del Collegio Sindacale a seguito di dimissioni di Sindaco Effettivo.
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ennio Franceschetti
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2016
1. ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato Ennio Franceschetti Amministratore Delegato Maria Chiara Franceschetti Vice presidente Romano Gallus Consigliere Marco Mario Agliati (*) Consigliere Andrea Franceschetti Consigliere Giovanna Franceschetti Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cesare Giovanni Vecchio (*)
Collegio Sindacale
| Marco Gregorini |
|---|
| Primo Ceppellini |
| Maria Alessandra Zunino de Pignier |
| Guido Ballerio |
| Rossella Rinaldi |
Comitato per il controllo interno
- Cesare Giovanni Vecchio
- Marco Mario Agliati
- Monica Vecchiati
Comitato per la remunerazione
- Romano Gallus
- Daniele Piccolo
- Cesare Giovanni Vecchio
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina
Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2014, che ha anche provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016.
Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 29 aprile 2014 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Ennio Franceschetti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, salvo quelli riservati al Consiglio di Amministrazione, ovvero diversamente attribuiti per legge o per Statuto, con la raccomandazione di coinvolgere l'intero Consiglio fin dall'origine su quelle decisioni di particolare rilevanza e comunque di fornire adeguata informativa circa le altre operazioni intraprese. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale ed ampie deleghe all'Amministratore Delegato Maria Chiara Franceschetti.
Nel corso del 2016 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 6 volte.
Comitato per il controllo e rischi
Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 29 aprile 2014, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato alla pagina precedente.
Nel corso del 2016 il Comitato si è riunito 5 volte.
Comitato per la remunerazione
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. Nella seduta del 29 aprile 2014, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come indicato a pagina 10.
Collegio Sindacale
Ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 29 Aprile 2015, per tre anni, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2017.
Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.
Nel corso del 2016 il Collegio Sindacale si è riunito 13 volte.
Attività di direzione e coordinamento
Gefran S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile, in quanto risultano insussistenti i seguenti indici di probabile soggezione all'altrui direzione e coordinamento:
- la predisposizione di piani industriali, strategici, finanziari e di budget di Gruppo da parte di società controllante;
- l'emanazione di direttive attinenti alla politica finanziaria e creditizia;
- l'accentramento di funzioni quali la tesoreria, l'amministrazione, la finanza ed il controllo;
- la determinazione di strategie di crescita di Gruppo, posizionamento strategico e di mercato e delle singole società, specie nel caso in cui le linee di politica siano idonee ad influenzare e determinarne la concreta attuazione da parte del management della Società.
2. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
-
Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
-
EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
- EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e della imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
- Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Avviamento
- Attività immateriali
- Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
- Partecipazioni valutate al patrimonio netto
- Partecipazioni in altre imprese
- Crediti ed altre attività non correnti
- Imposte anticipate
- Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Rimanenze
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Altre attività
- Crediti tributari
- Fondi correnti
- Debiti tributari
- Altre passività
- Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
- Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
- Debiti finanziari a medio lungo termine
- Debiti finanziari a breve termine
- Passività finanziarie per strumenti derivati
- Attività finanziarie per strumenti derivati
- Disponibilità e crediti finanziari a breve termine
3. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN
Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.
Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero il 71% del fatturato.
Business sensori
Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.
Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa
posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero due terzi del fatturato.
Business componenti per l'automazione
Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.
Business azionamenti
Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.
Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero il 72% del fatturato.
4. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN
5. RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ TRA LE SOCIETÀ
| Società | Produzione sensori |
Produzione Componenti per l'automazione |
Produzione azionamenti |
Servizi Centrali | Commercia lizzazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran S.p.A. | × | × | × | × | × |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | × | × | |||
| Gefran Inc | × | × | |||
| Gefran France SA | × | ||||
| Gefran Deutschland GmbH | × | ||||
| Gefran Brasil Eletr. Ltda | × | × | |||
| Gefran UK Ltd | × | ||||
| Gefran Benelux NV | × | ||||
| Gefran Siei Asia PTE Ltd | × | × | |||
| Gefran Siei Drives Technology Co Ltd | × | × | × | ||
| Gefran Siei Electric PTE Ltd | × | ||||
| Gefran India Private Ltd | × | × | |||
| Siei Areg GmbH | × | × | |||
| Gefran Middle East Ltd Sti | × | ||||
| Sensormate AG | × | × | |||
| Ensun S.r.l. | × | × | |||
| Axel S.r.l. | × | × |
Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2016:
La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale a Provaglio di Iseo (BS). All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le tre divisioni: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane.
Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale. Nel 2016 Gefran Soluzioni ha visto crescere il proprio perimetro grazie al trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile dalla Capogruppo Gefran S.p.A..
Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di Winchester (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran France S.A., con sede legale a Lyon, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia i prodotti dei business sensori e componenti per automazione del Gruppo Gefran.
Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% è controllato indirettamente attraverso Gefran UK. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione dei prodotti sensori e componenti per automazione, ed è sede di una linea produttiva di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.
Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di sensori e componenti per Automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.
Gefran Benelux NV, con sede legale a Geel, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre a sensori e componenti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.
Sensormate AG, con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata dalla Capogruppo con una quota del 100%; assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a complamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera dell'intera gamma prodotti Gefran.
Gefran UK Ltd., con sede legale a Uxbridge, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di sensori e componenti per automazione nel Regno Unito.
Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business azionamenti in Germania e nei paesi del Nord Europa.
Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran nel sud-est asiatico.
Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 produce una linea di sensori, principalmente per il mercato locale.
Gefran Siei Electric Pte Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. La società è in liquidazione da inizio 2009.
Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune (India), è controllata al 95% direttamente dalla Capogruppo, il restante 5% è controllato indirettamente attraverso Gefran UK. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India. Dal 2016 effettua l'assemblaggio di prodotti del business azionamenti destinati al mercato del sollevamento in India.
Gefran Middle East elektrik ve elektronik san. Ve Tic. Ltd. Şti, con sede legale a Istanbul (Turchia) e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran.
Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2016:
Ensun S.r.l., con sede legale in Brescia, è controllata al 50% da Gefran S.p.A.. La società è attiva nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nel business della gestione di impianti fotovoltaici.
Axel S.r.l., con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran ha acquisito nel 2013 una partecipazione del 30% del capitale sociale.
6. INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO
Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipo azioni | n. azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi |
||||||||||
| Azioni ordinarie | 14.400.000 100 STAR ordinari |
Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.
Il titolo Gefran ha registrato una performance positiva sia rispetto al 2015 sia rispetto all'indice di riferimento, con un incremento del proprio valore su base annua del 63,71% a 2,824 Euro per azione (contrazione del 42,69% nel 2015).
7. SINTESI DELL'ANDAMENTO DEL GRUPPO
L'esercizio 2016 chiude per il Gruppo Gefran con ricavi pari ad Euro 119.330 mila, in crescita del 3,4% rispetto all'esercizio precedente. L'evoluzione dei ricavi per area geografica vede risultati positivi in tutte le aree strategiche per il Gruppo, con particolare menzione per l'Italia (+3,9% pari ad Euro 1.319 mila) e l'Unione Europea (+6,3% pari ad Euro 1.965 mila).
Bene anche la crescita dal punto di vista dei business: +6,6% i componenti per automazione, +5,1% i sensori e +0,2% gli azionamenti.
La raccolta degli ordini dell'esercizio è stata pari ad Euro 120.819 mila, in crescita del 3,2% rispetto al 2015, mentre il backlog è pari ad Euro 17.155 mila e supera di oltre 11 punti percentuali il dato del 31 dicembre 2015.
Nel corso del 2016 si è concluso il piano di riorganizzazione dei processi interni, che ha reso più efficiente la struttura, portando una diminuzione del numero dei dipendenti e del relativo costo, nonché un minor impiego di risorse sotto forma di servizi e costi di gestione.
Nel mese di febbraio in Gefran S.p.A. è stata formalmente aperta una procedura di mobilità per complessivi 55 dipendenti. La ristrutturazione è stata completata a Dicembre 2016, con l'individuazione di tutti gli esuberi, che hanno espresso la non opposizione al licenziamento. A supporto del piano è stato attivato l'ammortizzatore sociale della "cassa integrazione guadagni straordinaria", per il periodo da aprile a dicembre 2016.
L'EBITDA si attesta al 9,5% dei ricavi e l'EBIT al 4,3%; entrambi gli indicatori sono negativamente influenzati dall'impatto delle componenti non ricorrenti, per Euro 1.189 mila, al netto delle quali sarebbero stati rispettivamente pari a 10,5% e 5,3% dei ricavi.
L'indebitamento finanziario netto è pari ad Euro 12.918 mila, in miglioramento di Euro 11.960 mila rispetto al dato del 31 dicembre 2015, grazie al ritorno all'utile del Gruppo nonché alla riduzione del capitale circolante, anche come incidenza percentuale sui ricavi.
Il 21 marzo 2016 si è concretizzata la trattativa per la cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica, ceduto ad un distributore spagnolo, già cliente Gefran, per un corrispettivo lordo di Euro 650 mila.
In data 5 agosto 2016 Gefran ha siglato l'accordo definitivo per la cessione delle attività del settore fotovoltaico ad una società indiana. Secondo i termini dell'accordo viene trasferito, tramite un contratto di licenza, il know how per produrre e vendere gli inverter di stringa, principale prodotto di Gefran per il fotovoltaico per un corrispettivo di Euro 400 mila oltre a royalties per ogni prodotto venduto. E' prevista inoltre un'opzione di acquisto per gli altri prodotti che compongono l'offerta di Gefran nel fotovoltaico al prezzo di ulteriori Euro 800 mila, da esercitarsi entro 4 mesi dal ricevimento dei materiali oggetto del contratto in India.
8. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI
I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.
Principali dati economici di Gruppo
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 | 4° trim. 2016 | 4° trim. 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 119.330 | 100,0% | 115.352 | 100,0% | 30.763 | 100,0% | 28.728 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 11.324 | 9,5% | 5.681 | 4,9% | 3.727 | 12,1% | 2.421 | 8,4% |
| Reddito operativo (EBIT) | 5.115 | 4,3% | (630) | -0,5% | 2.192 | 7,1% | 838 | 2,9% |
| Risultato ante imposte | 4.297 | 3,6% | (1.634) | -1,4% | 2.359 | 7,7% | 971 | 3,4% |
| Risultato da attività operative | 3.462 | 2,9% | (4.582) | -4,0% | 2.947 | 9,6% | (641) | -2,2% |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | 486 | 0,4% | (187) | -0,2% | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% |
| Risultato netto del Gruppo | 3.948 | 3,3% | (4.769) | -4,1% | 2.947 | 9,6% | (641) | -2,2% |
Principali dati economici di Gruppo, escluse le componenti non ricorrenti
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
4° trim. 2016 | 4° trim. 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 118.655 | 100,0% | 115.352 | 100,0% | 30.609 | 100,0% | 28.728 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 12.513 | 10,5% | 5.681 | 4,9% | 3.398 | 11,1% | 2.421 | 8,4% |
| Reddito operativo (EBIT) | 6.304 | 5,3% | (630) | -0,5% | 1.863 | 6,1% | 838 | 2,9% |
| Risultato ante imposte | 5.486 | 4,6% | (1.634) | -1,4% | 2.030 | 6,6% | 971 | 3,4% |
| Risultato da attività operative | 4.651 | 3,9% | (4.582) | -4,0% | 2.618 | 8,6% | (641) | -2,2% |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | 486 | 0,4% | (187) | -0,2% | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% |
| Risultato netto del Gruppo | 5.137 | 4,3% | (4.769) | -4,1% | 2.618 | 8,6% | (641) | -2,2% |
Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | 78.612 | 86.508 |
| Capitale circolante netto | 35.754 | 40.166 |
| Patrimonio netto | 66.908 | 62.984 |
| Posizione finanziaria netta | (12.918) | (24.878) |
| Cash flow operativo | 15.449 | 7.285 |
| Investimenti | 2.965 | 4.733 |
| 4° trim. 2016 | 4° trim. 2015 | Var. 2016-2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Esc. | Comp. | Consun- | Esc. | Comp. | Consun- | Valore | % | |
| non ric. | non ric. | tivo | non ric. | non ric. | tivo | Esc. non ric. | |||
| a | Ricavi | 30.609 | (154) | 30.763 | 28.728 | 28.728 | 1.881 | 6,5% | |
| b | Incrementi per lavori interni | 240 | 240 | 390 | 390 | (150) | 38,5% | ||
| c | Consumi di materiali e prodotti | 11.245 | 11.245 | 10.475 | 10.475 | 770 | 7,4% | ||
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) | 19.604 | (154) | 19.758 | 18.643 | 18.643 | 961 | 5,2% | |
| e | Altri costi operativi | 5.173 | 5.173 | 5.887 | 5.887 | (714) | 12,1% | ||
| f | Costo del personale | 11.033 | 175 | 10.858 | 10.335 | 10.335 | 698 | 6,8% | |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 3.398 | (329) | 3.727 | 2.421 | 2.421 | 977 | 40,4% | |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 1.535 | 1.535 | 1.583 | 1.583 | (48) | 3,0% | ||
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 1.863 | (329) | 2.192 | 838 | 838 | 1.025 | 122,3% | |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 177 | 177 | 140 | 140 | 37 | 26,4% | ||
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (10) | (10) | (7) | (7) | (3) | 42,9% | ||
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 2.030 | (329) | 2.359 | 971 | 971 | 1.059 | 109,1% | |
| o | Imposte | 588 | 588 | (1.612) | (1.612) | 2.200 | 136,5% | ||
| p | Risultato da attività operative (n±o) | 2.618 | (329) | 2.947 | (641) | (641) | 3.259 | 508,4% | |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||
| r | Risultato netto del Gruppo (p±q) | 2.618 | (329) | 2.947 | (641) | (641) | 3.259 | 508,4% |
9. ANDAMENTO DEL GRUPPO NEL QUARTO TRIMESTRE 2016
I ricavi del quarto trimestre 2016 ammontano ad Euro 30.763 mila, in crescita di Euro 2.035 mila, ovvero del 7,1% rispetto al pari periodo 2015, grazie ai risultati positivi registrati in tutte le aree geografiche di riferimento del Gruppo, fatta eccezione per le contrazioni registrate nel Resto del Mondo. I ricavi del quarto trimestre 2015 includono i contributi governativi registrati dalla filiale cinese, pari ad Euro 154 mila e relativi a incentivi per la ricerca e sviluppo riconosciuti a società tecnologiche; al netto di tali contributi, la crescita del trimestre si assesta al 6,5% rispetto al quarto trimestre 2015.
Gli ordini acquisiti nel quarto trimestre crescono di circa il 10% rispetto all'ordinato del quarto trimestre 2015.
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:
| 4° trim. 2016 | 4° trim. 2015 | Var. 2016-2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Italia | 8.689 | 28,2% | 8.572 | 29,8% | 117 | 1,4% |
| Unione europea | 8.506 | 27,7% | 7.499 | 26,1% | 1.007 | 13,4% |
| Europa non UE | 1.884 | 6,1% | 1.615 | 5,6% | 269 | 16,7% |
| Nord America | 3.266 | 10,6% | 3.338 | 11,6% | (72) | -2,2% |
| Sud America | 969 | 3,1% | 524 | 1,8% | 445 | 84,9% |
| Asia | 7.332 | 23,8% | 6.639 | 23,1% | 693 | 10,4% |
| Resto del Mondo | 117 | 0,4% | 541 | 1,9% | (424) | -78,4% |
| Totale | 30.763 | 100,0% | 28.728 | 100,0% | 2.035 | 7,1% |
La suddivisione per area geografica vede una crescita significativa dell'Unione europea (+13,4% rispetto al quarto trimestre 2015), dell'Europa non UE (+16,7%), del Sud America (+84,9%) e dell'Asia (+10,4%); Anche l'Italia risulta positiva, con un incremento dell'1,4% rispetto al pari periodo 2015, mentre sono in contrazione Nord America e resto del Mondo.
Di seguito si riporta la sintesi economica per business del quarto trimestre 2016 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:
| (Euro /.000) | 4° trimestre 2016 | 4° trimestre 2015 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
||
| Sensori | 13.011 | 3.473 | 26,7% | 2.908 | 22,4% | 11.428 | 3.213 | 28,1% | 2.671 | 23,4% | |
| Componenti per l'automazione | 8.301 | 985 | 11,9% | 543 | 6,5% | 7.625 | 334 | 4,4% | (157) | -2,1% | |
| Azionamenti | 10.306 | (731) | -7,1% | (1.259) | -12,2% | 10.256 | (1.126) | -11,0% | (1.676) | -16,3% | |
| Elisioni | (855) | (581) | |||||||||
| Totale | 30.763 | 3.727 | 12,1% | 2.192 | 7,1% | 28.728 | 2.421 | 8,4% | 838 | 2,9% |
La ripartizione dei ricavi per area di business, come già nel terzo trimestre dell'anno, mostra una crescita rispetto al pari periodo 2015 che ha interessato tutti i business, pari rispettivamente ad Euro 1.583 mila (+13,9%) per i sensori, ad Euro 676 mila (+8,9%) per i componenti per l'automazione e ad Euro 50 mila (+0,5%) per gli azionamenti.
Il valore aggiunto del quarto trimestre mostra un incidenza del 64,2% sui ricavi, in diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto al quarto trimestre 2015, per effetto della diminuzione delle capitalizzazioni di costi per ricerca e sviluppo e della contestuale crescita degli accantonamenti per svalutazione magazzino. Al netto di ciò, il margine realizzato sulle vendite è pari al 67,2%, in miglioramento del 2,9% rispetto al quarto trimestre 2015. In termini assoluti, il valore aggiunto evidenzia una crescita di Euro 1.115 mila rispetto al pari periodo dell'anno precedente, guidata dalla crescita dei volumi che genera valore aggiunto per Euro 1.397 mila e dal miglioramento della marginalità che incide positivamente per Euro 843 mila, parzialmente compensate dalle svalutazioni di magazzino, maggiori per Euro 945 mila, e dalle capitalizzazioni, minori per Euro 150 mila.
Il valore aggiunto del quarto trimestre 2015 include proventi non ricorrenti per incentivi governativi percepiti dalla filiale cinese; non considerando tali proventi il valore aggiunto è pari ad Euro 19.604 mila (64,0% dei ricavi).
Gli altri costi operativi del quarto trimestre 2016 sono risultati pari ad Euro 5.173 mila (Euro 5.887 mila nel pari periodo 2015), in diminuzione di Euro 714 mila (pari al 12,1%) rispetto al quarto trimestre 2015. Tale risparmio è stato ottenuto grazie ad una maggiore efficienza a seguito della riorganizzazione dei processi del Gruppo. L'incidenza sui ricavi passa infatti dal 20,5% del quarto trimestre 2015 all'attuale 16,8%.
Il costo del personale del quarto trimestre 2016 ammonta ad Euro 10.858 mila ed ha un'incidenza sui ricavi del 35,3%, in miglioramento rispetto al pari periodo 2015 di 0,7 punti percentuali.
Il costo del personale del quarto trimestre 2016 include componenti non ricorrenti relative ad operazioni di ristrutturazione complessivamente positivi e pari ad Euro 175 mila, composti da oneri per ristrutturazioni nella filiale francese, pari ad Euro 96 mila, e dal rilascio fondo legato alla chiusura della procedura di ristrutturazione della Capogruppo, pari ad Euro 272 mila. Escludendo tali componenti, il costo del lavoro del quarto trimestre 2016 è pari ad Euro 11.033 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) del quarto trimestre ammonta ad Euro 3.727 mila (Euro 2.421 mila nel quarto trimestre 2015) ed è pari al 12,1% dei ricavi (8,4% nel 2015), in crescita quindi di Euro 1.306 mila rispetto al quarto trimestre 2015, principalmente per effetto della crescita dei ricavi e dei risparmi conseguiti sui costi operativi.
Escludendo le componenti non ricorrenti, l'EBITDA del quarto trimestre 2016 è pari ad Euro 3.398 mila (pari al 11,1% dei ricavi).
Il risultato operativo (EBIT) del quarto trimestre 2016 è positivo e pari ad Euro 2.192 mila e si confronta con un EBIT di Euro 838 mila del pari periodo 2015.
Il risultato operativo del quarto trimestre 2016, escludendo le già citate componenti non ricorrenti complessivamente positive per Euro 329 mila, ammonta ad Euro 1.863 mila.
I proventi finanziari netti del quarto trimestre 2016 risultano pari ad Euro 177 mila e si confrontano con proventi finanziari netti del quarto trimestre 2015 di Euro 140 mila. Includono oneri finanziari collegati all'indebitamento del Gruppo per Euro 178 mila, proventi finanziari per Euro 168 mila e il saldo positivo delle differenze derivanti da transazioni valutarie per Euro 187 mila (quest'ultimo sempre positivo e pari ad Euro 396 mila nel quarto trimestre 2015).
Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto risultano pari ad Euro 10 mila (Euro 7 mila nel quarto trimestre 2015) ed attengono principalmente al pro quota del risultato negativo del Gruppo Ensun S.r.l..
Le imposte del quarto trimestre 2016 sono positive e pari ad Euro 588 mila e si confrontano con imposte negative e pari ad Euro 1.612 mila del pari periodo dell'esercizio precedente. Sono composte da imposte correnti negative per Euro 513 mila (Euro 666 mila nel quarto trimestre 2015), attribuibili principalmente alla Capogruppo, e da imposte differite positive per Euro 1.101 mila (negative e pari ad Euro 946 mila nel quarto trimestre 2015), originate principalmente dall'iscrizione di imposte anticipate su perdite fiscali pregresse in capo alla Capogruppo Gefran S.p.A., a seguito dell'aggiornamento delle stime di recuperabilità delle stesse basato sul nuovo piano triennale.
Il risultato da attività operative del quarto trimestre 2016 è positivo e pari ad Euro 2.947 mila e si confronta con un risultato negativo e pari ad Euro 641 mila del quarto trimestre 2015.
Il risultato da attività operative del quarto trimestre 2016, escludendo tutte le componenti non ricorrenti è positivo e pari ad Euro 2.618 mila.
Il risultato netto del Gruppo è positivo e pari ad Euro 2.947 mila e si confronta con un risultato negativo e pari ad Euro 641 mila del pari periodo del 2015.
Escludendo l'impatto delle componenti non ricorrenti, il risultato del quarto trimestre 2016 è positivo e pari ad Euro 2.618 mila.
10. ANDAMENTO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016
Di seguito si riportano i principali dati economici ed i commenti.
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var. 2016-2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Esc. | Comp. | Consun- | Esc. | Comp. | Consun- | Valore | % | |
| non ric. | non ric. | tivo | non ric. | non ric. | tivo | Esc. non ric. | |||
| a | Ricavi | 118.655 | (675) | 119.330 | 115.352 | 115.352 | 3.303 | 2,9% | |
| b | Incrementi per lavori interni | 1.119 | 1.119 | 1.749 | 1.749 | (630) | 36,0% | ||
| c | Consumi di materiali e prodotti | 41.726 | 41.726 | 39.306 | 39.306 | 2.420 | 6,2% | ||
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) | 78.048 | (675) | 78.723 | 77.795 | 77.795 | 253 | 0,3% | |
| e | Altri costi operativi | 22.052 | 22.052 | 25.801 | 25.801 | (3.749) | 14,5% | ||
| f | Costo del personale | 43.483 | (1.864) | 45.347 | 46.313 | 46.313 | (2.830) | 6,1% | |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 12.513 | 1.189 | 11.324 | 5.681 | 5.681 | 6.832 | 120,3% | |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 6.209 | 6.209 | 6.311 | 6.311 | (102) | 1,6% | ||
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 6.304 | 1.189 | 5.115 | (630) | (630) | 6.934 | 1100,6% | |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (823) | (823) | (1.123) | (1.123) | 300 | 26,7% | ||
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 5 | 5 | 119 | 119 | (114) | 95,8% | ||
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 5.486 | 1.189 | 4.297 | (1.634) | (1.634) | 7.120 | 435,7% | |
| o | Imposte | (835) | (835) | (2.948) | (2.948) | 2.113 | 71,7% | ||
| p | Risultato da attività operative (n±o) | 4.651 | 1.189 | 3.462 | (4.582) | (4.582) | 9.233 | 201,5% | |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | 486 | 486 | (187) | (187) | 673 | 359,9% | ||
| r | Risultato netto del Gruppo (p±q) | 5.137 | 1.189 | 3.948 | (4.769) | (4.769) | 9.906 | 207,7% |
I ricavi al 31 dicembre 2016 sono pari ad Euro 119.330 mila e si confrontano con gli Euro 115.352 mila dell'esercizio 2015. I ricavi del 2016 includono importi non ricorrenti pari ad Euro 675 mila derivanti da contributi governativi percepiti dalla controllata cinese e relativi ad incentivi a favore della ricerca e sviluppo riconosciuti a società tecnologiche. Escludendo tali componenti, la crescita dei ricavi è pari ad Euro 3.303 e più significativa nell'area europea, Italia inclusa.
Gli ordini raccolti nel corso dell'esercizio sono in crescita di circa il 6% al dato del pari 2015, così come il portafoglio ordini anch'esso in crescita circa del 25% rispetto alla fine di dicembre 2015.
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var. 2016-2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % | valore | % |
| Italia | 34.794 | 29,2% | 33.475 | 29,0% | 1.319 | 3,9% |
| Unione europea | 33.065 | 27,7% | 31.100 | 27,0% | 1.965 | 6,3% |
| Europa non UE | 6.672 | 5,6% | 6.412 | 5,6% | 260 | 4,1% |
| Nord America | 13.929 | 11,7% | 13.679 | 11,9% | 250 | 1,8% |
| Sud America | 3.883 | 3,3% | 3.755 | 3,3% | 128 | 3,4% |
| Asia | 26.377 | 22,1% | 25.960 | 22,5% | 417 | 1,6% |
| Resto del Mondo | 610 | 0,5% | 971 | 0,8% | (361) | -37,2% |
| Totale | 119.330 | 100,0% | 115.352 | 100,0% | 3.978 | 3,4% |
La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita diffusa in tutte le aree strategiche per il Gruppo; significative quelle registrate in Italia (+3,9%), Unione Europea (+6,3%), Europa non UE (+4,1%). Bene anche l'area del Sud America (+3,4%), in crescita nonostante il perdurare della crisi in Brasile e l'andamento sfavorevole del Reais brasiliano rispetto all'Euro.
In Asia si registra una crescita dei ricavi pari all'1,6% rispetto all'esercizio 2015, grazie ad un quarto trimestre dell'anno molto positivo (+10,4% rispetto al quarto trimestre 2015). Ciò si è verificato nonostante le vendite siano state influenzate negativamente dalle dinamiche del cambio del Renminbi cinese rispetto all'Euro, che ha influito complessivamente per Euro 756 mila sui ricavi dell'esercizio ed al netto del quale la ripresa sarebbe stata ancora più rilevante.
Di seguito si riporta la sintesi economica per business al 31 dicembre 2016 ed il confronto con l'esercizio precedente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
||||
| Sensori | 50.069 | 13.390 | 26,7% | 11.152 | 22,3% | 47.630 | 11.949 | 25,1% | 9.837 | 20,7% | |||
| Componenti per l'automazione | 32.435 | 2.401 | 7,4% | 577 | 1,8% | 30.432 | 388 | 1,3% | (1.632) | -5,4% | |||
| Azionamenti | 40.217 | (4.467) | -11,1% | (6.614) | -16,4% | 40.134 | (6.656) | -16,6% | (8.835) | -22,0% | |||
| Elisioni | (3.391) | (2.844) | |||||||||||
| Totale | 119.330 | 11.324 | 9,5% | 5.115 | 4,3% | 115.352 | 5.681 | 4,9% | (630) | -0,5% |
La ripartizione dei ricavi per area di business evidenzia una crescita per tutti i business del Gruppo. Il business dei sensori vede una crescita dei ricavi di Euro 2.439 mila (+5,1%) rispetto al 2015, grazie alle performances positive delle famiglie dei trasduttori senza contatto, dei trasduttori di forza ed ai potenziometri. I componenti per l'automazione mostrano ricavi in crescita per Euro 2.003 mila (+6,6% rispetto al 2015), registrando un incremento significativo in particolare nelle categorie del controllo di potenza. I ricavi del business azionamenti sono invece sostanzialmente in linea all'esercizio precedente (+0,2%) ed includono i già citati contributi governativi non ricorrenti per Euro 675 mila.
Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2016 sono pari ad Euro 1.119 mila e si confrontano con gli Euro 1.749 mila al 31 dicembre 2015. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati, in accordo con i principi contabili IFRS.
Il valore aggiunto al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 78.723 mila (Euro 77.795 mila al 31 dicembre 2015) ed è pari al 66,0% dei ricavi (67,4% nel 2015). La crescita di Euro 928 mila del valore aggiunto rispetto all'esercizio precedente è ottenuta grazie alla crescita dei volumi per Euro 2.665 e dal miglioramento dei margini realizzati sulle vendite per Euro 609 mila, parzialmente contrastata da un significativo aumento della svalutazione del magazzino pari ad Euro 1.716 mila ed dalla riduzione delle capitalizzazioni per la ricerca e sviluppo per Euro 630 mila.
Escludendo le componenti non ricorrenti, che impattano positivamente per Euro 675 mila al 31 dicembre 2016, il valore aggiunto risulta pari ad Euro 78.048 mila (65,8% dei ricavi) e si confronta con Euro 77.795 mila dell'esercizio 2015.
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2016 risultano pari ad Euro 22.052 mila (Euro 25.801 mila al 31 dicembre 2015), in diminuzione di Euro 3.749 mila (-14,5%) rispetto al 2015. Tale risparmio è stato generato dall'efficienza ottenuta a seguito della riorganizzazione dei processi del Gruppo ed in particolare di Gefran S.p.A.. L'incidenza dei costi operativi sui ricavi passa dal 22,4% del 2015 al 18,5% dell'esercizio corrente.
Il costo del personale al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 45.347 mila (38,0% dei ricavi) e si confronta con Euro 46.313 mila del 31 dicembre 2015 (40,1% dei ricavi); la riduzione del periodo di Euro 966 mila riflette l'effetto positivo della rilevante organizzazione delle controllate del Gruppo e della stessa Gefran S.p.A.. I benefici dell'operazione superano già nel 2016 i costi della ristrutturazione non ricorrenti, sostenuti da Gefran S.p.A. per la liquidazione della branch spagnola (Euro 192 mila), per la procedura di mobilità per 55 dipendenti degli stabilimenti italiani (Euro 1.428 mila) e delle filiali tedesca, cinese e francese (Euro 244 mila).
Al netto di tali componenti non ricorrenti, complessivamente negative e pari ad Euro 1.864 mila, i costi del personale sono pari ad Euro 43.483 mila (36,6% dei ricavi), in diminuzione quindi rispetto al 2015 di Euro 2.830 mila.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio 2016 è positivo per Euro 11.324 mila (Euro 5.681 mila al 31 dicembre 2015) ed è pari al 9,5% dei ricavi (4,9% nel 2015), in crescita rispetto al 2015 di Euro 5.643 mila in valore assoluto e di 4,6 punti percentuali. La crescita si riconduce al combinato disposto della riduzione dei costi operativi (Euro 3.749 mila), della diminuzione dei costi del personale (Euro 966 mila) e del miglioramento del valore aggiunto, legato come sopra descritto alla crescita dei volumi e margini (Euro 928 mila).
Escludendo le sopra citate componenti non ricorrenti, complessivamente negative e pari ad Euro 1.189 mila, l'EBITDA è pari ad Euro 12.513 mila (10,5% dei ricavi), in crescita rispetto al valore del 2015 di Euro 6.832 mila in valore assoluto e di 5,6 punti in percentuale sui ricavi.
La voce ammortamenti e svalutazioni al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 6.209 mila e si confronta con un valore di Euro 6.311 mila del 31 dicembre 2015.
Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2016 è positivo e pari ad Euro 5.115 mila (4,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT negativo e pari ad Euro 630 mila del dicembre 2015.
Escludendo le componenti non ricorrenti, negative e pari ad Euro 1.189 mila, il risultato operativo dell'esercizio 2016 ammonta ad Euro 6.304 mila ed è pari al 5,3% dei ricavi, in crescita rispetto al valore del 2015 di Euro 6.934 mila. Le motivazioni attinenti all'andamento del risultato operativo sono analoghe alle dinamiche relative all'EBITDA.
Gli oneri da attività/passività finanziarie al 31 dicembre 2016 sono pari ad Euro 823 mila (Euro 1.123 mila al 31 dicembre 2015) ed includono:
- proventi finanziari per Euro 239 mila (Euro 162 mila al 31 dicembre 2015);
- oneri finanziari, principalmente legati all'indebitamento del Gruppo per Euro 829 mila (Euro 1.319 mila nel 2015), in diminuzione grazie al ridimensionamento dell'indebitamento finanziario di medio/lungo periodo;
- risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 234 mila rispetto al risultato positivo del 2015 pari ad Euro 152 mila.
I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 5 mila, con una contrazione di Euro 119 mila rispetto al valore del 2015. La variazione positiva attiene sostanzialmente al pro quota del risultato positivo del Gruppo Ensun S.r.l..
Le imposte correnti, differite e anticipate sono negative ed ammontano ad Euro 835 mila al 31 dicembre 2016 e si confrontano con imposte sempre negative di Euro 2.948 mila dell'esercizio 2015. Sono composte da imposte correnti negative per Euro 2.080 mila, in aumento di Euro 399 mila rispetto al 2015, principalmente per la rilevazione di imponibili Ires e Irap nella Capogruppo, e da imposte differite positive per Euro 1.245 mila originate principalmente in capo a Gefran S.p.A. per l'iscrizione di imposte anticipate calcolate su perdite fiscali pregresse, a seguito dell'aggiornamento della stima di recuperabilità delle stesse, sulla base del piano triennale per il periodo 2017-2019.
Il Risultato da attività operative al 31 dicembre 2016 è positivo e pari ad Euro 3.462 mila e si confronta con un risultato negativo di Euro 4.582 mila dell'esercizio 2015.
Escludendo tutte le componenti non ricorrenti, il risultato da attività operative è positivo e pari da Euro 4.651 mila, in miglioramento di Euro 9.233 mila rispetto al 2015 ed un'incidenza sui ricavi del 3,9%.
Il Risultato da attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2016 è positivo e pari ad Euro 486 mila. Include il risultato della cessione del ramo d'azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti nella penisola iberica ad un distributore spagnolo per Euro 486 mila e l'effetto netto della stipula del contratto di cessione della licenza per la produzione e la vendita di inverter di stringa ad un gruppo indiano. Nello specifico tali proventi, derivanti dalla cessione della licenza, sono pari ad Euro 400 mila ma sono iscritti al netto dei costi sostenuti da Gefran per la cessione, che al 31 dicembre 2016 sono stimati in Euro 400 mila: l'effetto netto dunque è nullo. Il dato si confronta con un risultato negativo di Euro 187 mila dell'esercizio 2015, che include invece il risultato netto di gestione del business fotovoltaico.
Il Risultato netto del Gruppo del 2016 è positivo per Euro 3.948 mila e si confronta con il risultato negativo di Euro 4.769 mila dell'esercizio 2015, in miglioramento di Euro 8.717 mila.
Escludendo l'impatto delle componenti non ricorrenti, il risultato netto del Gruppo è positivo e pari ad Euro 5.137 mila, con un miglioramento rispetto all'esercizio 2015 di Euro 9.906 mila.
11. STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 31 DICEMBRE 2016
Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2016 risulta così composto:
| GRUPPO GEFRAN | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % |
| Immobilizzazioni immateriali | 14.353 | 18,0 | 15.126 | 17,2 |
| Immobilizzazioni materiali | 36.931 | 46,3 | 39.389 | 44,8 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 10.176 | 12,7 | 8.611 | 9,8 |
| Attivo immobilizzato netto | 61.460 | 77,0 | 63.126 | 71,8 |
| Rimanenze | 21.589 | 27,0 | 22.674 | 25,8 |
| Crediti commerciali | 30.745 | 38,5 | 34.023 | 38,7 |
| Debiti commerciali | (16.580) | (20,8) | (16.531) | (18,8) |
| Altre attività/passività | (9.925) | (12,4) | (8.655) | (9,9) |
| Capitale d'esercizio | 25.829 | 32,4 | 31.511 | 35,9 |
| Fondi per rischi ed oneri | (2.460) | (3,1) | (1.856) | (2,1) |
| Fondo imposte differite | (1.005) | (1,3) | (868) | (1,0) |
| Benefici relativi al personale | (5.212) | (6,5) | (5.405) | (6,2) |
| Capitale investito da attività operative | 78.612 | 98,5 | 86.508 | 98,5 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita | 1.214 | 1,5 | 1.354 | 1,5 |
| Capitale investito Netto | 79.826 | 100,0 | 87.862 | 100,0 |
| Patrimonio netto | 66.908 | 83,8 | 62.984 | 71,7 |
| Debiti finanziari non correnti | 16.045 | 20,1 | 10.879 | 12,4 |
| Debiti finanziari correnti | 17.134 | 21,5 | 38.352 | 43,7 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 220 | 0,3 | 274 | 0,3 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (4) | (0,0) | (25) | (0,0) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (20.477) | (25,7) | (24.602) | (28,0) |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative | 12.918 | 16,2 | 24.878 | 28,3 |
| Totale fonti di finanziamento | 79.826 | 100,0 | 87.862 | 100,0 |
L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 61.460 mila e si confronta con un valore di Euro 63.126 mila del 31 dicembre 2015. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:
- le immobilizzazioni immateriali presentano un decremento complessivo di Euro 773 mila. La variazione comprende incrementi per nuovi investimenti (Euro 351 mila) e per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 1.048 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 2.344 mila) e l'effetto positivo delle differenze cambio su avviamenti e altre immobilizzazioni immateriali (Euro 172 mila);
- le immobilizzazioni materiali decrementano di Euro 2.458 mila rispetto al 31 dicembre 2015. Gli ammortamenti ammontano ad Euro 3.865 mila, cui si aggiungono decrementi netti per alienazioni (Euro 101 mila) e differenze cambio negative (Euro 58 mila), parzialmente compensati dagli investimenti del periodo (Euro 1.566 mila);
- le immobilizzazioni finanziarie al 31 dicembre 2016 sono pari ad Euro 10.176 mila (Euro 8.611 mila al 31 dicembre 2015), con un incremento di Euro 1.565 mila. Tale variazione è riconducibile principalmente all'incremento delle attività per imposte anticipate per Euro 1.371 mila, dei quali Euro 1.469 mila per l'iscrizione di perdite fiscali il cui recupero è previsto entro i successivi tre anni. Incrementi minori hanno interessato le Partecipazioni in altre imprese e le Partecipazioni valutate a patrimonio netto per Euro 194 mila complessivamente.
Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2016 risulta pari ad Euro 25.829 mila e si confronta con Euro 31.511 mila al 31 dicembre 2015, evidenziando un decremento complessivo di Euro 5.682 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:
- le rimanenze passano da Euro 22.674 mila del 31 dicembre 2015 ad Euro 21.589 mila del 31 dicembre 2016. Il decremento di Euro 1.085 mila è riconducibile principalmente ai significativi accantonamenti effettuati nel corso dell'esercizio al fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte, registrati principalmente a rettifica dello stock di materie prime del business azionamenti per Euro 988 mila;
- i crediti commerciali ammontano ad Euro 30.745 mila, in diminuzione di Euro 3.278 mila rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente per una riduzione dei giorni medi di incasso dei clienti, unita ad una riduzione dell'incidenza dei ritardi di pagamento rispetto alle condizioni contrattuali;
- i debiti commerciali sono pari ad Euro 16.580 mila e sono sostanzialmente in linea con gli Euro 16.531 mila al 31 dicembre 2015;
- le altre attività e passività nette, negative per Euro 9.925 mila al 31 dicembre 2016 mostrano una crescita della passività per Euro 1.270 mila rispetto al dato dell'esercizio precedente (Euro 8.655 mila al 31 dicembre 2015), principalmente per effetto degli incentivi e le altre spettanze in corso di erogazione ai dipendenti della Capogruppo che hanno terminato il proprio rapporto di lavoro con la società nel mese di dicembre, in ottemperanza all'accordo di ristrutturazione concordato con le rappresentanze sindacali.
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 2.460 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2015 di Euro 604 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso e rischi vari. La variazione si riferisce all'utilizzo degli stanziamenti effettuati nell'esercizio precedente, in particolare in carico alla Capogruppo.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 66.908 mila e si confronta con Euro 62.984 mila al 31 dicembre 2015. L'incremento è generato dal risultato positivo del periodo di Euro 3.948 mila, parzialmente assorbito dalla variazione delle altre riserve patrimoniali.
Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con quelli del Bilancio consolidato:
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
Patrimonio netto |
Risultato d'esercizio |
| Patrimonio netto e risultato della Capogruppo | 55.059 | 8.196 | 46.698 | (1.346) |
| Patrimonio netto e risultato delle società consolidate | 37.634 | 605 | 43.029 | 7.226 |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate | (27.887) | 1.252 | (29.143) | 152 |
| Avviamenti | 3.779 | 0 | 3.265 | 0 |
| Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le società consolidate |
(1.677) | (6.105) | (865) | (10.801) |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo | 66.908 | 3.948 | 62.984 | (4.769) |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi | ||||
| Patrimonio netto e risultato | 66.908 | 3.948 | 62.984 | (4.769) |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 è negativa e pari ad Euro 12.918 mila, in miglioramento di Euro 11.960 mila rispetto al 31 dicembre 2015. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
Variazioni |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 20.477 | 24.602 | (4.125) |
| Debiti finanziari correnti | (17.134) | (38.352) | 21.218 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (220) | (274) | 54 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 4 | 25 | (21) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine | 3.127 | (13.999) | 17.126 |
| Debiti finanziari non correnti | (16.045) | (10.879) | (5.166) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine | (16.045) | (10.879) | (5.166) |
| Posizione finanziaria netta | (12.918) | (24.878) | 11.960 |
L'indebitamento finanziario netto è composto da disponibilità finanziarie a breve termine di Euro 3.127 mila e da indebitamento a medio/lungo termine pari ad Euro 16.045 mila.
Con riferimento alla disponibilità finanziaria a breve termina si segnala che, al 31 dicembre 2015, il covenant finanziario relativo al rapporto tra Posizione finanziaria netta ed EBITDA, previsto in alcuni dei contratti di finanziamento in essere, non era stato rispettato; per questo motivo al 31 dicembre 2015 erano state classificate nella parte a breve termine le quote di medio/lungo termine relative ai finanziamenti che non avevano rispettato il covenant di cui sopra. Il valore del debito riclassificato al 31 dicembre 2015 era pari ad Euro 15.032 mila.
Nel corso del secondo trimestre 2016 Gefran ha tuttavia formalizzato con tutti gli istituti di credito coinvolti le lettere di "waiver", con le quali gli stessi hanno comunicato la rinuncia a richieste di rimborso anticipato. Le verifiche dei vincoli contrattuali aggiornate in fase di chiusura della presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 mostrano che i ratio di tutti i covenant finanziari sono ampiamente rispettati e per questo i debiti finanziari non correnti sono iscritti a bilancio secondo la loro scadenza contrattuale.
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 15.449 mila), parzialmente mitigati dagli investimenti tecnici (Euro 2.984 mila).
In particolare, l'indebitamento a breve termine 2016 risulta diminuito rispetto al 2015 di Euro 17.126 mila; al netto della riclassifica a breve termine a fine 2015 sopra descritta e pari ad Euro 15.032 mila, i debiti a breve termine sono migliorati di Euro 2.094 mila.
Parimenti, l'indebitamento di medio/lungo termine 2016 risulta superiore rispetto all'anno precedente di Euro 5.166 mila, al netto della riclassifica a breve termine a fine 2015 e pari ad Euro 15.032 mila, si registra un miglioramento pari ad Euro 9.899 mila.
12. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2016 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 4.125 mila, che si confronta con una variazione positiva e pari ad Euro 3.870 mila relativa all'esercizio 2015. L' evoluzione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 24.602 | 20.732 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 15.449 | 7.285 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (2.984) | (4.636) |
| D) Free Cash Flow (B+C) | 12.465 | 2.649 |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | (16.970) | 765 |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) | (4.505) | 3.414 |
| G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita | 626 | 0 |
| H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | (246) | 456 |
| I) Variazione netta delle disponibilità monetarie(F+G+H) | (4.125) | 3.870 |
| J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) | 20.477 | 24.602 |
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 15.449 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2016, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 11.037 mila, mentre la diminuzione del capitale d'esercizio nello stesso periodo ha generato un flusso di cassa positivo di Euro 4.412 mila, principalmente per l'effetto della riduzione dei crediti commerciali di Euro 3.278 mila.
Gli investimenti tecnici sono pari ad Euro 2.965 mila, in contrazione di Euro 1.768 mila rispetto agli Euro 4.733 mila del 31 dicembre 2015.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 12.465 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 2.649 mila del 2015, in miglioramento quindi di Euro 9.816 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio.
Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 16.970 mila, principalmente per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 11.853 mila) e per la riduzione dell'indebitamento finanziario corrente (Euro 4.199 mila). Nel 2015 invece l'attività di finanziamento aveva apportato risorse per complessivi Euro 765 mila, grazie alla sottoscrizione di nuovi finanziamenti per Euro 18.000 mila, al netto dei rimborsi del periodo per Euro 17.791 mila, e all'incremento dell'indebitamento finanziario a breve per Euro 1.002 mila.
Il flusso monetario delle attività disponibili per la vendita è positivo e pari ad Euro 626 mila, effetto della cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti nella penisola iberica, conclusasi in data 21 marzo 2016.
13. INVESTIMENTI
Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso del 2016 ammontano ad Euro 2.965 mila (Euro 4.733 mila al 31 dicembre 2015) e sono relativi a:
- investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 1.048 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo, negli stabilimenti della controllata brasiliana (Euro 113 mila) e indiana (Euro 84 mila) e per Euro 158 mila nelle altre controllate del Gruppo;
- investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo per circa Euro 163 mila;
- capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari ad Euro 1.048 mila;
- altri investimenti in attività immateriali, relativi a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP per Euro 351 mila.
Di seguito si riepilogano gli investimenti per tipologia:
| (Euro /.000) | al 31 dicembre 2016 | al 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 1.399 | 2.463 |
| Attività materiali | 1.566 | 2.270 |
| Totale | 2.965 | 4.733 |
Di seguito si riepilogano gli investimenti delle singole aree di business:
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti | Azionamenti | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 398 | 659 | 342 | 1.399 |
| Attività materiali | 920 | 389 | 257 | 1.566 |
| Totale | 1.318 | 1.048 | 599 | 2.965 |
14. ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA
Tra le attività operative disponibili per la vendita sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico.
Gli impatti economici specificamente attribuibili al business fotovoltaico del 2016 sono relativi al contratto di cessione della licenza per la produzione e la vendita degli inverter di stringa ad un gruppo indiano, che ha comportato ricavi per Euro 400 mila e costi sostenuti a supporto della vendita per lo stesso importo, con un risultato netto della vendita pari a zero migliaia di Euro. Le royalties da contratto non sono state valorizzate, in quanto non sono disponibili elementi concreti per permettere valutazioni in merito. L'impatto era negativo e pari ad Euro 187 mila al 31 dicembre 2015.
Il ramo d'azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica, iscritto per Euro 140 mila tra le attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2015, è stato ceduto ad un distributore spagnolo in data 21 marzo 2016, come parte del contratto di cessione delle attività del Gruppo nella penisola iberica, in attuazione della delibera del Consiglio di Amministrazione per la cessione del suddetto ramo e la conseguente liquidazione della Branch spagnola.
Il risultato economico derivante dalla cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica è positivo e pari ad Euro 486 mila.
15. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS
Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.
Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:
- il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
- i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
- i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.
15.1) BUSINESS SENSORI
Indirizzi strategici
L'attività nel 2017 sarà orientata prevalentemente alla crescita dei volumi, quindi allo sviluppo commerciale, con lo scopo di aumentare le quote di mercato nei settori tradizionali (macchinari per la lavorazione della materia plastica) e accelerare la presenza nelle applicazioni industriali diverse da quelle storiche.
I capisaldi alla base della strategia di crescita del business sensori sono:
- leadership tecnologica, che permette di crescere nei mercati maturi;
- conoscenza dei processi industriali, per crescere nei mercati emergenti, supportata dalla presenza di produzioni locali a garanzia dell'adeguato livello di servizio ai clienti;
- ampliamento di gamma, per aggredire applicazioni adiacenti a quelle della plastica;
- controllo dei processi produttivi e continua ricerca di soluzioni costruttive per ottenere maggiore efficienza ed efficacia innovative.
Nel corso dell'anno la gamma dei prodotti è stata ampliata con l'introduzione di sensori dedicati al settore dell'idraulica mobile. Gefran si propone come fornitore di un pacchetto completo di sensori per tali applicazioni. Nello specifico sono state sviluppate:
- una nuova famiglia di sensori di rotazione;
- una nuova famiglia di sensori per la misura dell'inclinazione;
- una nuova famiglia di sensori di posizione a "sfilo".
Sul fronte dei processi industriali l'attività si è concentrata su:
- completamento dell'introduzione della tecnologia proprietaria del film spesso a tutta la gamma di sensori di pressione industriale;
- estensione della tecnologia proprietaria del film spesso ai sensori di pressione di melt;
- ottimizzazione della tecnologia magnetostrittiva "Onda".
Fatti di rilievo
L'anno 2016 è stato caratterizzato dal lancio delle nuove serie di sensori per applicazioni nel mercato dell'idraulica mobile. Alla sensoristica di pressione e di posizione lineare con tecnologia magnetostrittiva, si sono aggiunti sensori di rotazione, inclinazione e posizione a sfilo.
Le nuove gamme sono state lanciate in occasione della fiera Bauma di Monaco, principale evento europeo di settore.
Sintesi dei risultati economici
| (Euro /.000) | 31 dicembre |
31 dicembre |
Var. 2016-Var. 2015 |
4° trim. | 4° trim. 2015 |
Var. 2016-Var. 2015 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | valore | % | 2016 | valore | % | ||
| Ricavi | 50.069 | 47.630 | 2.439 | 5,1% | 13.011 | 11.428 | 1.583 | 13,9% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 13.390 | 11.949 | 1.441 | 12,1% | 3.473 | 3.213 | 260 | 8,1% |
| quota % sui ricavi | 26,7% | 25,1% | 26,7% | 28,1% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 11.152 | 9.837 | 1.315 | 13,4% | 2.908 | 2.671 | 237 | 8,9% |
| quota % sui ricavi | 22,3% | 20,7% | 22,4% | 23,4% |
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:
| Italia | Europa | America | Asia | resto | |
|---|---|---|---|---|---|
| Fatturato (€/000.000) | 10,0 | 18,2 | 9,2 | 12,4 | 0,2 |
| quota % sul totale | 20% | 36% | 18% | 25% | 0% |
Andamento del business
I ricavi del business al 31 dicembre 2016 sono pari ad Euro 50.069 mila, in crescita rispetto al dato del 31 dicembre 2015 di Euro 2.439 mila. Tali ricavi sono influenzati dall'andamento dei cambi rispetto al 31 dicembre 2015, che hanno un impatto negativo e pari ad Euro 521 mila, senza il quale i ricavi sarebbero superiori al 2015 del 6,2%.
I ricavi per linea di prodotto mostrano una crescita significativa dei Trasduttori senza contatto (+13,6%) e della Pressione Industriale (+13,2%) rispetto al pari periodo 2015.
Al 31 dicembre 2016 si riscontra un incremento delle vendite in Asia (+21,5%) e nell'Unione Europea (+4,7%), mentre si è registrata una significativa diminuzione del fatturato in Sud America (-4,8%), principalmente legata all'effetto negativo dovuto all'andamento del cambio tra Real brasiliano ed Euro, che incide per il 4,4%.
Con riferimento al quarto trimestre, il fatturato è pari ad Euro 13.011 mila, in crescita del 13,9% rispetto allo stesso periodo del 2015, quando era pari ad Euro 11.428 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 13.390 mila, in crescita di Euro 1.441 mila (+12,1%) rispetto al 2015, quando risultava pari ad Euro 11.949 mila. Nel corso 2016 si sono registrate poste non ricorrenti, legate a costi ed accantonamenti per ristrutturazioni del personale per un importo di Euro 348 mila; al netto di tali componenti, l'EBITDA è in miglioramento di Euro 1.789 mila, con una crescita del margine
riconducibile all'incremento dei volumi e soprattutto alla riduzione dei costi operativi di gestione, ottenuta grazie alla riorganizzazione dei processi e della struttura.
Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 11.152 mila, pari al 22,3% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo 2015 di Euro 9.387 mila (20,7% dei ricavi), con una variazione positiva di Euro 1.315 mila. Al netto delle componenti non ricorrenti registrate nel 2016, l'EBIT risulta in miglioramento di Euro 1.663 mila rispetto al pari periodo 2015.
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2016 è pari ad Euro 2.908 mila e corrisponde al 22,4% delle vendite, confrontandosi con un EBIT pari ad Euro 2.671 mila del 2015.
Positiva la raccolta di ordini al 31 dicembre 2016, in aumento rispetto al pari periodo 2015 di Euro 4.483 mila (di cui 2.561 relativi all'incremento ordini nel quarto trimestre), così come il backlog, anch'esso in aumento per Euro 2.133 mila.
Investimenti
Al 31 dicembre 2016 gli investimenti del Gruppo nel business sensori ammontano ad Euro 1.318 mila, dei quali Euro 398 mila per investimenti in immobilizzazioni immateriali ed Euro 920 mila per investimenti in immobilizzazioni materiali.
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti.
La quota più significativa degli investimenti in immobilizzazioni materiali è stata realizzata nella capogruppo (Euro 734 mila), per l'aggiornamento delle attrezzature di officina, l'adeguamento delle linee di produzione finalizzate al miglioramento dei processi produttivi, il potenziamento delle linee relative alla nuova gamma di prodotto lanciata recentemente sul mercato e per lavori di manutenzione del fabbricato.
15.2) BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE
Indirizzi strategici
Il business dei componenti per automazione ha pianificato, nel corso del 2017, il lancio della gamma di controllori GFW 400 / 600 A per le applicazioni di trattamento termico di alta potenza. Tale attività, nell'ambito delle linee di prodotti detti "controllo di potenza", si pone all'interno del quadro strategico del business che vede nel trattamento termico una delle applicazioni core; in quest'ottica proseguono le azioni
di sviluppo commerciale concentrate nel mercato europeo e nord americano.
Anche sul fronte della strumentazione il 2017 vedrà il lancio delle nuove serie di controllori di processo 850/1650/1850 e 2850T/3850T orientati alle applicazioni di trattamento termico, che sostituiranno precedenti gamme di prodotto datate, estendendone le caratteristiche di regolazione, programmazione e flessibilità nella configurazione e archiviazione.
Sulle piattaforme di automazione la strategia prevede il consolidamento del modello già in atto, che vede in Gefran Soluzioni S.r.l. il veicolo delle piattaforme di mercato. Mettendo a fattor comune le risorse di vendita e di supporto tecnico aumenta l'efficacia della penetrazione nei settori verticali, plastica e trattamento termico, grazie alle sinergie tra le famiglie di prodotto. Sul fronte dei prodotti, il 2017 vedrà la personalizzazione dei Panel PC per clienti OEM.
Fatti di rilievo
Durante il 2016 sono state anticipate alle principali fiere europee dell'automazione (SPS/IPC/Drives di Parma e Norimberga, HK di Colonia) le funzionalità avanzate di controllo per forni e processi termici messe a disposizione dalle nuove linee di prodotto. Tutto ciò con l'obiettivo di soddisfare sempre più le esigenze di connettività e condivisione di informazioni digitali, in ottica Industry 4.0.
Sintesi dei risultati economici
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre |
31 dicembre |
Var. 2016-2015 | 4° trim. | 4° trim. | Var. 2016-Var. 2015 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | valore | % | 2016 | 2015 | valore | % | |
| Ricavi | 32.435 | 30.432 | 2.003 | 6,6% | 8.301 | 7.625 | 676 | 8,9% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 2.401 | 388 | 2.013 | n.s. | 985 | 334 | 651 | n.s. |
| quota % sui ricavi | 7,4% | 1,3% | 11,9% | 4,4% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 577 | (1.632) | 2.209 | n.s. | 543 | (157) | 700 | n.s. |
| quota % sui ricavi | 1,8% | -5,4% | 6,5% | -2,1% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti è la seguente:
| Italia | Europa | America | Asia | resto | |
|---|---|---|---|---|---|
| Fatturato (€/000.000) | 16,1 | 8,9 | 4,0 | 3,3 | 0,2 |
| quota % sul totale | 50% | 27% | 12% | 10% | 0% |
Andamento del business
Al 31 dicembre 2016 i ricavi ammontano ad Euro 32.435 mila, in crescita del 6,6% rispetto al pari periodo del 2015. Si distingue in particolare la performance positiva della famiglia Controllo di potenza, in crescita del 29% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Per quanto riguarda la suddivisione per area geografica, sono in aumento del 30% le vendite nel mercato Nord Americano.
I risultati del 2016 includono poste non ricorrenti relative ad accantonamenti per ristrutturazioni del personale pari ad Euro 698 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 Dicembre 2016 è positivo per Euro 2.401 mila (7,4% dei ricavi), in miglioramento di Euro 2.013 mila rispetto al 31 Dicembre 2015; al netto della voce non ricorrente sopra citata, l'EBITDA 2016 è positivo per Euro 3.099 mila (9,5% dei ricavi), in aumento di Euro 2.711 mila rispetto al pari periodo dell'anno precedente. Il miglior risultato è riconducibile sia al miglior valore aggiunto realizzato (crescita di Euro 1.042 mila), sia al contenimento dei costi di gestione (diminuzione di Euro 971 mila).
Il reddito operativo (EBIT) è positivo e ammonta ad Euro 577 mila, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente di Euro 2.209 mila; al netto delle già illustrate poste non ricorrenti, l'EBIT risulta positivo per Euro 1.275 mila (1,8% dei ricavi) ed in miglioramento di Euro 2.907 mila rispetto allo stesso periodo del 2015.
Nel quarto trimestre 2016, il fatturato è pari ad Euro 8.301 mila, in aumento dell'8,9% rispetto al pari periodo del 2015. L'EBITDA ammonta ad Euro 985 mila (11,9% dei ricavi) e l'EBIT è pari ad Euro 543 mila (6,5% dei ricavi). L'EBIT risente positivamente di una diminuzione del costo del lavoro e dei costi operativi rispetto ai trimestri precedenti.
La raccolta ordini al 31 Dicembre 2016 è superiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente di Euro 1.204 mila; il backlog al 31 Dicembre 2016 è pari ad Euro 3.447 mila ed in crescita di Euro 511 mila rispetto agli Euro 2.936 mila del pari periodo 2015.
Gli investimenti del 2016 ammontano ad Euro 1.048 mila ed includono immobilizzazioni immateriali per Euro 659 mila e materiali per Euro 389 mila.
Per quanto riguarda gli investimenti immateriali del periodo, sono stati capitalizzati costi di sviluppo per Euro 536 mila, riferiti alla nuova gamma di regolatori e di controllori di potenza.
Gli investimenti materiali del business sono stati realizzati per la maggior parte nella sede italiana e destinati ad attrezzature per la realizzazione delle nuove gamme di regolatori e gruppi statici e per i lavori di adeguamento dell'immobile.
15.3) BUSINESS AZIONAMENTI
Indirizzi strategici
Il business degli azionamenti si struttura su tre famiglie di prodotti: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e per applicazioni custom.
Le strategie di mercato per gli azionamenti Gefran, si basano principalmente su:
- focalizzazione nei segmenti industriali core;
- espansione del mercato nel settore del sollevamento civile.
Nel settore industriale continua la spinta su proposte di soluzioni tecnico/commerciali ad alto contenuto tecnologico ed applicativo. I risultati positivi vedranno la crescita di tali soluzioni principalmente basate su inverter di grossa potenza ed alimentatori rigenerativi.
Nel settore del sollevamento civile la strategia è di spingere con azioni commerciali mirate nelle aree geografiche Europea e Medio Oriente e mantenere la posizione acquisita nell'area Cina, dove, benché le stime prevedano una contrazione dovuta alla stagnazione del mercato edilizio, il mercato del revamping e della sostituzione potrà portare soddisfazioni.
Nei settori industriali la focalizzazione sulla plastica, è alla base delle soluzioni corporate per le macchine ad iniezione "full electric" (PLC + AXV300), che avranno il loro sviluppo in particolare nell'area Asiatica.
Infine, il quadro strategico del business vede nel settore del metallo una delle applicazioni core, e perciò è disponibile una vasta gamma di inverter con diverse potenze e tecnologie ad esso dedicato.
La crescita realizzata nel 2016 riguarda in particolare le richieste per soluzioni di controllo nei settori del Trattamento Acqua e Ventilazione Industriale (HVAC), con esigenze tecniche basate prevalentemente su configurazioni "energy saving" sempre di elevata potenza.
Fatti di rilievo
Il 2016 ha visto il completamento dei progetti intrapresi a partire dalla fine del 2015 relativi all'ottimizzazione dei costi ed al miglioramento dell'efficienza produttiva, questo per tutte le linee di prodotti. Tali attività, oltre ad un miglioramento delle marginalità, hanno anche permesso l'incremento della produttività.
Sintesi dei risultati economici
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 31 dicembre |
31 dicembre |
Var. 2016-2015 | 4° trim. | 4° trim. 2015 |
Var. 2016-Var. 2015 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | valore | % | 2016 | valore | % | ||
| Ricavi | 40.217 | 40.134 | 83 | 0,2% | 10.306 | 10.256 | 50 | 0,5% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (4.467) | (6.656) | 2.189 | n.s. | (731) | (1.126) | 395 | n.s. |
| quota % sui ricavi | -11,1% | -16,6% | -7,1% | -11,0% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | (6.614) | (8.835) | 2.221 | n.s. | (1.259) | (1.676) | 417 | n.s. |
| quota % sui ricavi | -16,4% | -22,0% | -12,2% | -16,3% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione è la seguente:
| Italia | Europa | America | Asia | resto | |
|---|---|---|---|---|---|
| Fatturato (€/000.000) | 11,7 | 12,8 | 4,7 | 10,7 | 0,2 |
| quota % sul totale | 29% | 32% | 12% | 27% | 1% |
Andamento del business
I ricavi al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 40.217 mila, in linea al valore del 2015. I ricavi del periodo includono componenti non ricorrenti pari ad Euro 675 mila e relative a contributi governativi ricevuti dalla controllata cinese, a titolo di incentivo per la ricerca e sviluppo riconosciuto a società tecnologiche. Al netto della posta non ricorrente, i ricavi risultano in diminuzione di Euro 592 mila (-1,5%). Tale riduzione è attribuibile quasi interamente alla dinamica delle vendite di prodotti della famiglia Lift, destinati alle applicazioni di sollevamento, nelle controllate asiatiche. Positivo invece il trend degli Inverter
Industriali di nuova generazione (+12,0%) e dei Brushless (+28,5%), seppur su valori assoluti meno significativi.
I ricavi dell'ultimo trimestre 2016 sono allineati all'ultimo trimestre 2015 e confermano il trend positivo degli ultimi tre trimestri.
Relativamente ai ricavi per area geografica, al 31 dicembre 2016 si evidenzia un andamento positivo in Europa (+13,5%) ed Italia (+3,6%): alla fine dell'esercizio 2016 la crescita di queste due aree compensa l'andamento negativo registrato in Asia. Nel mercato Europa è confermato il trend dell'anno 2016 dal risultato del quarto trimestre dell'esercizio, ancora in crescita (+20,1%) rispetto al pari periodo 2015, a cui si aggiunge un'ottima performance del mercato Nord America (+8,6%).
Il margine operativo lordo (EBITDA) del 2016 è negativo per Euro 4.467 mila (11,1% dei ricavi), in miglioramento di Euro 2.189 mila (+32,9%) rispetto al pari periodo 2015, quando risultava negativo e pari e Euro 6.656 mila. L'esercizio 2016 include componenti non ricorrenti complessivamente negative e pari ad Euro 143 mila, composte dai già citati incentivi per la ricerca e sviluppo (Euro 675 mila) e da costi per ristrutturazioni del personale pari ad Euro 818 mila, riferiti principalmente alla Capogruppo Gefran S.p.A..
Al netto delle componenti non ricorrenti, l'EBITDA risulta in miglioramento di Euro 2.332 mila rispetto al 31 dicembre 2015, soprattutto grazie alla riduzione del costo del personale e dei costi per servizi, a seguito della riorganizzazione ed al miglioramento dei processi interni.
Il reddito operativo (EBIT) del 31 dicembre 2016 è negativo per Euro 6.614 mila e si confronta con un EBIT sempre negativo del medesimo periodo 2015 pari ad Euro 8.835 mila. Non considerando le già citate poste non ricorrenti, l'EBIT è negativo e ammonta ad Euro 6.471 mila ed è in miglioramento di Euro 2.364 mila rispetto a fine 2015.
La raccolta ordini dell'anno 2016 è in diminuzione del 4,8% rispetto al 31 dicembre 2015.
Investimenti
Gli investimenti dell'esercizio 2016 ammontano ad Euro 599 mila.
Gli investimenti tecnici sono pari ad Euro 257 mila e sono dedicati principalmente alla realizzazione di nuove attrezzature produttive nello stabilimento di Gerenzano e all'avvio della nuova linea produttiva in Gefran India.
Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali ammontano ad Euro 342 mila ed hanno riguardato principalmente la capitalizzazione di costi di sviluppo per Euro 219 mila, riferiti ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore Lift.
16. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2016 ha investito circa il 6% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.
L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. E' organizzata all'interno dell'area della progettazione, separando da una lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti, e dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.
Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".
L'area dei sensori ha dedicato l'attività di ricerca ai seguenti prodotti:
- sensori di rotazione: è stata sviluppata una nuova famiglia di sensori di rotazione ad effetto hall per applicazioni nel mercato dell'idraulica mobile. La gamma comprende versioni ridondanti per applicazioni di sicurezza. E' stata ottenuta la certificazione europea "E1" che consente l'applicazione dei prodotti anche nelle applicazioni con requisiti strettamente automotive;
-
sensori di inclinazione: utilizzando elementi sensibili MEMS è stata sviluppata una gamma di sensori di inclinazione per applicazioni nel settore dell'idraulica mobile tra cui quelle delle macchine movimento terra e delle piattaforme aeree. La gamma comprende uscite analogiche e digitali e versioni ridondanti per applicazioni di sicurezza;
-
sensori di posizione a sfilo: è stato completato lo sviluppo di una famiglia di sensori di posizione basati sullo svolgimento di un filo avvolto, utilizzati prevalentemente anche se non in modo esclusivo nei veicoli appartenenti al settore dell'idraulica mobile;
- sensori di posizione magnetostrittivi e di pressione industriale con uscita Can Open: i sensori delle famiglie RK5 e KH, già sviluppati per soddisfare i requisiti del mercato dell'idraulica mobile, sono stati completati aggiungendo tra le configurazioni possibili quelle con uscita elettrica digitale basata sul bus di campo Can Open e con uscita CAN SAE J1939: il bus di campo specifico per applicazioni automotive.
Nell'area dei componenti e sistemi per l'automazione l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata Per la gamma strumentazione:
- allo sviluppo delle nuove serie di controllori 850, 1650 e 1850 di fascia medio-alta, orientati alle applicazioni di trattamento termico;
- allo sviluppo dei controllori grafici 2850T, 3850T con caratteristiche particolarmente avanzate ed in linea con i requisiti applicativi di forni, autoclavi, camere climatiche, trattamenti termici e sterilizzazione.
Per la gamma dei controllori di potenza:
- si è ottenuta la certificazione di resistenza ai cortocircuiti SCCR 100 kA richiesta dal mercato USA per le serie GTF e GFW;
- è in corso lo sviluppo delle nuove gamme di controllori di potenza GFW nelle taglie di corrente 400A e 600A, per estendere il campo di impiego alle applicazioni di alta potenza.
Per le piattaforme di automazione è stato completato lo sviluppo della serie di Panel PC eView, che rinnova la gamma di panel PC.
Le attività di sviluppo nell'area degli azionamenti si sono focalizzate su prodotti industriali general purpose, servoazionamenti, wellness, grandi potenze in Media Tensione e sollevamento residenziale. In particolare:
- i servoazionamenti sono stati ulteriormente migliorati nelle loro funzioni principali SW, per soddisfare le richieste di maggiori prestazioni nel campo dello stampaggio plastica FEM (full electric machine) e delle macchine tessili. La linea è stata presentata alla fiera K- Dusseldorf dell'ottobre 2016;
- nel campo del wellness (treadmills) sono proseguiti i progetti, dedicati all'allenamento professionistico ed a quello domestico, con una focalizzazione al risparmio energetico;
- lo sviluppo del controllo dei motori IPM è stato il focus per i prodotti industriali general purposes;
- nel settore del sollevamento residenziale i prodotti sono stati completati con gli adeguamenti alle nuove normative di sicurezza obbligatorie e sono state sviluppate le ottimizzazioni sul prodotto rigenerativo specificamente dedicate al mercato USA e Canada.
17. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA
"Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel rispetto dell'ecosistema."
(estratto dal "Codice Etico Comportamentale" del Gruppo Gefran)
Nel corso dell'anno 2016 Gefran S.p.A. ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario e alla sicurezza e alla salute di tutti i dipendenti.
Per i siti produttivi di Provaglio d'Iseo, negli stabilimenti di Via Sebina e di Via Cave si è provveduto a definire il progetto dedicato al sistema di monitoraggio ed all'ottimizzazione dei consumi energetici.
Le attività oggetto di questo monitoraggio comprendono l'analisi dei dati relativi ai principali centri di costo energetico, l'individuazione di eventuali criticità o malfunzionamento e la proposta di possibili opportunità di miglioramento, in particolare attraverso:
- un'analisi trimestrale dei dati di consumo rilevati dal sistema di monitoraggio;
- un'elaborazione dei dati analizzati ed individuazione di eventuali criticità, inefficienze e opportunità di miglioramento;
- una misura e le quantificazione dei risparmi ottenuti a seguito degli interventi di tipo tecnologico o gestionale realizzati;
- un'analisi di fattibilità economico finanziaria degli interventi di efficientamento energetico proposti, al fine di valutare progetti tramite Energy Performance Contract (EPC), finanziamento tramite terzi (FTT) o noleggio operativo;
- un'analisi di fattibilità tecnico economica in merito alle agevolazioni applicabili agli interventi proposti.
Nel 2016 è stata completata l'iniziativa di promozione della salute sul luogo di lavoro "Perché il tuo Cuore conta", patrocinata da Gefran in collaborazione con il medico competente.
Si è confermato l'impegno della raccolta differenziata nelle diversi sedi del Gruppo. In Italia, anche per quest'anno i dati inerenti lo smaltimento dei rifiuti e la completa autonomia rispetto ai servizi erogati hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Con riferimento alla gestione e movimentazione di merci e rifiuti pericolosi sottoposti a normativa A.D.R., durante il 2016 si è provveduto al deposito della Nomina del Consulente di Gefran S.p.A. presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché alla formazione del personale coinvolto nella movimentazione di merci pericolose (procedure A.D.R., schede di movimentazione, check list di controllo).
18. RISORSE UMANE
Organico
L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2016 conta una forza lavoro di 730 unità, 79 in meno rispetto all'anno precedente e 118 rispetto al 2014.
La variazione del numero di persone nel corso dell'anno è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 24,5%, così determinato:
- sono state inserite nel Gruppo 55 unità, di cui 13 operai, 40 impiegati, 2 dirigenti;
- sono uscite dal Gruppo 134 unità, di cui di cui 25 operai, 106 impiegati, 3 dirigenti.
In Italia il tasso di turnover complessivo è stato pari al 12,2%.
Su questo dato ha avuto un impatto considerevole il piano di ristrutturazione e riorganizzazione di Gefran S.p.A. e delle Controllate estere attuato a partire dal secondo trimestre 2016.
Per quanto riguarda le controllate estere, si registrano variazioni significative in Gefran Siei Asia, Gefran France, Gefran India e Sensormate, società presso le quali è stata attuata una importante ristrutturazione, oltre che presso la Branch spagnola, la cui attività è cessata nel primo semestre.
Nelle altre controllate del Gruppo, i movimenti del personale sono riconducibili al normale avvicendamento oltre che a cambiamenti organizzativi in ottica di sviluppo delle competenze. In particolare, rimane rilevante il tradizionale
turnover delle forze produttive di Gefran Siei Drive Technology, dovuto alla migrazione delle persone che in occasione del capodanno cinese tornano alle proprie famiglie e, in molti casi, vi rimangono.
Organizzazione
Alla fine del 2015 è stato deliberato un complesso processo di riorganizzazione a livello internazionale, con lo scopo di ridurre i costi, recuperare competitività e sostenibilità e dotare l'organizzazione di una struttura efficiente, veloce e focalizzata al rilancio del business.
Tale processo ha attuato, tra l'altro, un profondo ripensamento di tutta la struttura commerciale. Le attività di vendita e di supporto diretto al mercato (con riferimento al mercato italiano ed al mercato dei Paesi esteri ove non sono presenti filiali di Gefran), prima trasversali e funzionali a tutte le aree di business, sono state quindi integrate nelle Business Unit in un'ottica di focalizzazione ed efficientamento della catena decisionale, di ulteriore
specializzazione legata alla conoscenza del prodotto e ripensamento dei processi di vendita.
Dall'analisi approfondita dei clienti, mercati e processi di vendita è emerso che le due aree di business operative presso le sedi di Provaglio d'Iseo, ovvero la divisione "Sensori" e la divisione "Componenti per Automazione", presentavano molte analogie. Si è pertanto deciso di mantenere unificata la loro struttura commerciale, e di separare le attività commerciali legate all'area di business denominata "Azionamenti", con sede presso lo stabilimento di Gerenzano.
Il business azionamenti, che ha nello stabilimento di Gerenzano la parte più significativa, è stato oggetto di una profonda riorganizzazione dei processi, necessaria per incrementare efficacia ed efficienza, produttiva e commerciale.
Le azioni sopra descritte hanno evidenziato ridondanza di funzioni ed esubero di 55 risorse nei tre stabilimenti italiani, principalmente nei reparti indiretti rispetto a produzione e vendita.
Nello stabilimento produttivo dei sensori a Provaglio d'Iseo, Gefran ha fatto ricorso alla somministrazione di lavoro negli ultimi mesi dell'anno, per gestire il picco di ordini.
Anche presso le Controllate estere è stato attuato il piano di riduzione del personale indiretto.
Relazioni industriali
Il ridimensionamento degli organici è stato attuato anche grazie alla cooperazione tra azienda e sindacato nella realizzazione di un piano di mobilità concordato. In data 12 febbraio 2016 Gefran S.p.A. ha formalmente aperto la procedura di mobilità che si è conclusa il 29 febbraio 2016 con un accordo che ha previsto il ricorso all'ammortizzatore sociale della CIGSS da aprile a dicembre e un piano di incentivazione all'esodo per 55 esuberi di carattere strutturale, a fronte dell'espressa volontà dichiarata a non opporsi al provvedimento di licenziamento.
Formazione e sviluppo
E' stata mantenuta la fondamentale interazione con le diverse funzioni aziendali per la definizione dei bisogni formativi, orientati allo sviluppo e alla crescita interna dei talenti, oltre che all'engagement delle persone. A fronte dei risultati estremamente positivi degli anni precedenti, si è continuato a lavorare disegnando percorsi individuali, volti al rafforzamento delle competenze manageriali e della leadership, che hanno incluso assessment centre, formazione in aula, coaching e training on the job.
Al fine di preparare le sue persone alla sfida dell'innovazione costante e dell'Industria 4.0, Gefran ha sponsorizzato il Master "MA.X.E. Manager per l'eccellenza", organizzato da CSMT (Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico) e Università di Brescia. Allo stesso master Gefran ha iscritto cinque giovani collaboratori che a fine 2016 hanno iniziato il percorso formativo che li porterà ad affrontare temi che vanno dal Lean Thinking al Six Sigma, dalla Teoria dei Vincoli alla Gestione dei Rischi, dalla Sostenibilità allo Sviluppo delle Persone.
Le funzioni di Marketing e R&D sono state coinvolte in percorsi di training presso il MIP, Politecnico di Milano, specificamente sui temi di innovazione e Industry 4.0.
Sistema MBO
La Direzione Risorse umane, in continuità con gli anni precedenti, ha continuato a migliorare, in termini di efficacia dello strumento ed efficienza dei processi di gestione, il sistema di incentivazione di Management By Objectives (MBO).
Questo è infatti per Gefran uno strumento fondamentale di focalizzazione del corpus aziendale verso i risultati strategici, con lo scopo di ottenere il massimo coinvolgimento e l'accountability delle persone rispetto alle proprie responsabilità. È un processo che parte dalla definizione degli obiettivi strategici aziendali, i quali vengono poi tradotti in obiettivi operativi di settore e/o area aziendale, fino ad arrivare agli obiettivi individuali. Questo processo viene gestito con approccio organico e integrato che garantisce l'armonia tra gli obiettivi assegnati alle diverse aree.
Come regola aurea nell'assegnazione degli obiettivi dei singoli collaboratori si è scelto il principio "S.M.A.R.T." (acronimo dell'Inglese Specific, Measurable, Achievable, Rilevant, Time-related). Ogni collaboratore ha condiviso con il proprio responsabile obiettivi:
- specifici;
- misurabili;
- raggiungibili (sfidante da raggiungere, ma realistico);
- rilevanti, da un punto di vista organizzativo, cioè coerenti con la Mission aziendale.
19. INDIRIZZI STRATEGICI
L'anno che si è concluso è stato per il Gruppo Gefran molto positivo per diversi aspetti: i ricavi sono cresciuti in tutte le aree geografiche strategiche e tutte le linee di business hanno performato bene. Grazie alla rigorosa applicazione delle linee guida del piano la marginalità è stata recuperata e le prestazioni del gruppo sono tornate positive.
Nel 2017 il piano prevede di consolidare i risultati ottenuti nel 2016 attraverso alcune linee guida fondamentali: la crescita dei ricavi sarà il comun denominatore per tutte le linee di business con una struttura operativa ottimizzata.
Il focus del business sensori sarà lo sviluppo commerciale con lo scopo di aumentare le quote di mercato nei settori tradizionali e accelerare la presenza nelle applicazioni industriali diverse da quelle storiche, mentre nel business dei componenti per automazione i mercati Europa e Nord America saranno al centro di azioni mirate allo sviluppo dell'applicazione core "Trattamento termico".
Con il business azionamenti, che ha visto negli ultimi due trimestri migliorare sensibilmente le proprie performance, Gefran attuerà un piano che prevede la riorganizzazione societaria delle strutture che sottendono a tale business in modo tale da portare a fattor comune le ottimizzazioni di prodotto e di processo a cui si è giunti negli ultimi 18 mesi. La strategia è di mantenere la posizione nel mercato del sollevamento civile con focus su Cina e Medio Oriente e di concentrare le azioni in Europa e Nord America con prodotti custom nei settori industriali core.
Da segnalare che i buoni risultati ottenuti dall'azione diretta sul mercato della struttura Gefran Soluzioni S.r.l. – società creata nel 2015 – hanno creato le condizioni per impostare una strategia di sviluppo più che sostenibile anche per la linea di prodotti dell'Automazione programmabile: il 2017 vedrà la personalizzazione di alcune serie di Panel PC per clienti OEM.
48 GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2016
Nel corso degli ultimi mesi dell'anno 2016 sono stati avviati numerosi progetti di innovazione ed ottimizzazione delle linee produttive: gli investimenti sottesi a tali progetti, indispensabili a supportare la crescita dei volumi, saranno nel corso del 2017 particolarmente significativi nei plant di Provaglio d'Iseo in cui si producono le linee sensori e le linee dei componenti per automazione. La Ricerca e Sviluppo del business azionamenti sarà oggetto invece di investimenti dedicati alle attrezzature di laboratorio per collaudi e simulazioni, indispensabili per mantenere alta la competenza tecnologica e la capacità innovativa.
La società cinese sarà oggetto di investimenti per l'implementazione della linea di produzione dei magnetostrittivi (sensori di posizione senza contatto): il progetto è dedicato al mercato locale a garanzia dell'elevato livello di servizio ai clienti.
Gefran manterrà alta l'attenzione alla struttura dei costi perseguendo la direttrice di assetti organizzativi e strategie compatibili con i volumi d'affari degli ultimi anni: il piano prevede infatti una crescita per vie interne che si basa sui punti di forza che il gruppo ha saputo esprimere e che hanno contribuito al ritorno della profittabilità.
La leadership tecnologica permetterà di aumentare le quote di mercato nei settori applicativi noti, la conoscenza dei processi industriali e la capacità di fornire soluzioni personalizzate, insieme con un livello di servizio garantito particolarmente efficiente, saranno le direttrici con cui si svilupperanno mercati emergenti, applicazioni core e soluzioni custom.
Non sono al momento oggetto di attenzione, ma non sono da escludere, progetti a supporto dello sviluppo e della crescita del gruppo per via esterna, se coerenti con le linee guida strategiche e compatibili con la struttura organizzativa.
20. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.
A tale scopo il Consiglio di Amministrazione, in data 13 febbraio 2008, ha deliberato l'adozione di un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.
Tale modello è stato successivamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. La Società, con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'11 agosto 2016, ha aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance della Società. La struttura di Corporate Governance della Società si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.
Sulla base dei risultati economici e finanziari conseguiti nel corso degli ultimi anni, la Società ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.
Di seguito vengono comunque analizzati i fattori di rischio suddivisi tra rischi esterni e rischi interni.
20.1) RISCHI ESTERNI
Rischi di mercato
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati
Le condizioni dell'economia sono migliorate, anche se permangono fattori di incertezza per il futuro. Da un lato infatti si attende la definizione delle politiche economiche da parte della nuova amministrazione negli USA, che potrebbero influenzare anche significativamente la crescita delle economie emergenti.
Le prospettive macroeconomiche per il 2017 per l'Italia prevedono una crescita stimata intorno allo 0,9%, trainata principalmente dalla domanda interna.
Nel complesso, i rischi per l'espansione dell'economica globale provengono principalmente dal perdurare dell'incertezza delle condizioni finanziarie in alcune aree e dal manifestarsi e diffondersi di spinte protezionistiche, oltre che da possibili turbolenze nelle economie emergenti.
Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate nei mercati internazionali; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti di eventuali fasi recessive. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati. Non è possibile, tuttavia, escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e al momento non misurabili.
Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti
Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.
Il Gruppo si confronta con una concorrenza molto agguerrita: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.
Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.
Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficientemente ampio, veloce o coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.
Rischi di contesto
Rischio cambio
Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivante dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.
L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi in esportazione denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA e Cina servono principalmente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.
Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il così detto "natural hedging", cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre Gefran valuta ed eventualmente pone in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischio tasso
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato che i debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.
Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.
Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti attualmente, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.
Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.
Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio petrolio, minerali, etc.) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo
Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore e ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.
Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.
Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.
Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.
Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad intercettare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti.
Tuttavia è possibile ritenere che residuino rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.
L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.
Rischi strategici
Rischi connessi all'attuazione della propria strategia
La capacità del Gruppo Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.
La Società intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran sta adeguando la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.
In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.
Rischio paese
Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Turchia. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
- all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
- all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
-
ai molteplici regimi fiscali;
-
all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.
Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.
20.2) RISCHI INTERNI
Rischi operativi
Rischi connessi ai rapporti con i fornitori
Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso.
Una larga parte di tali materie prime è costituita da materiale meccanico ed elettromeccanico, facilmente reperibile sul mercato, per il quale non vi sono fornitori così preponderanti o strategici da poter mettere a rischio l'operatività in caso tali fornitori attraversino problemi, siano essi originati da fattori esogeni o endogeni, o in caso di controversie.
Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà, anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.
Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.
La Società, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.
Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali
Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.
Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.
Rischi connessi alle risorse umane
I rapporti con i dipendenti sono regolati da leggi, contratti collettivi ed accordi integrativi aziendali, in particolare in Italia.
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli Settori, nonché dalla qualità, dalle capacità tecniche e manageriali e dalla motivazione delle risorse umane.
Rischi finanziari
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.
La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 66,9 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 79,8 milioni. Nel corso dell'esercizio 2016 la Capogruppo non ha sottoscritto nuovi contratti di finanziamento a medio-lungo termine. Relativamente ai contratti in essere, sono tutti caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread fisso che negli ultimi due anni non è stato comunque mai superiore ai 200 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 19,0 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 31 dicembre 2016 tali clausole sono rispettate.
Rischio di liquidità
Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa. Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alla previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel secondo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione annuale, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.
Rischio di credito
Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.
Rischi di compliance legale
Rischi etici
Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, rispettando in modo imprescindibile le leggi vigenti e le regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.
Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e di due professionisti esterni, uno dei quali esperto in materia di diritto commerciale ed internazionale e l'altro dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.
Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.
Rischi legali e responsabilità da prodotto
Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.
La Società, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.
Tuttavia qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.
Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale
Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.
Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.
21. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO
- In data 13 gennaio 2016 Gefran ha annunciato di aver raggiunto un accordo di massima per la vendita a un primario gruppo indiano attivo nella progettazione e produzione di strumenti di misura e controllo, di tutti i diritti relativi alla tecnologia dei prodotti fotovoltaici.
- In data 12 febbraio 2016 Gefran ha comunicato alle organizzazioni sindacali della Capogruppo, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4 e 24 della Legge 23 luglio 1991 n. 223, l'apertura di una procedura di mobilità per complessivi 55 dipendenti.
- In data 7 marzo 2016, la controllata Gefran Siei Asia ha completato le attività inerenti alla chiusura dell'ufficio di rappresentanza a Taiwan.
- In data 21 marzo 2016 Gefran ha perfezionato la cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica ad un distributore spagnolo. Il corrispettivo dell'operazione, versato contestualmente alla stipula del contratto, è pari ad Euro 650 mila.
- In data 21 aprile 2016 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
- o approvare il Bilancio dell'esercizio 2015 e di coprire la perdita di esercizio pari ad Euro 1.346 mila, mediante utilizzo delle riserve disponibili;
- o conferire l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2016 2024 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;
- o autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea;
l'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
22. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
- In data 30 gennaio 2017 è divenuta effettiva la cancellazione della controllata Gefran South Africa (Pty) Ltd., già in liquidazione.
23. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le indagini congiunturali hanno mostrato una ripresa dell'economia mondiale nel terzo e nel quarto trimestre 2016. Con l'elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti si sono create aspettative di una politica fiscale espansiva, rafforzando le previsioni di accelerazione della crescita economica americana. L'Eurozona continua lungo il suo sentiero di moderata espansione, che dovrebbe estendersi anche al 2017.
La fine del 2016 ha visto il confermarsi della crescita moderata anche per l'Italia, con gli indicatori di fiducia delle imprese attestati su valori alti: le prospettive macroeconomiche per il 2017 per il mercato domestico prevedono una crescita stimata intorno allo 0,9%, trainata principalmente dalla domanda interna.
Nel complesso, i rischi per l'espansione dell'economica globale, provengono principalmente dal perdurare dell'incertezza delle condizioni finanziarie in alcune aree e dal manifestarsi e diffondersi di spinte protezionistiche, oltre che da possibili turbolenze nelle economie emergenti. In Brasile la recessione prosegue severa ed il quadro congiunturale permane incerto, anche per la confusa situazione politica.
In questo contesto Gefran sta registrando segnali incoraggianti e registra una buona raccolta ordini su tutte le linee di business, in particolare sui sensori che beneficiano del trend positivo del settore plastica.
L'anno 2017 è iniziato con un backlog che fa presumere risultati positivi sia di fatturato che di marginalità fin dal primo trimestre e le fabbriche stanno sostenendo senza difficoltà la crescita dei volumi. Gli investimenti a cui si sta dando corso porteranno i primi benefici, in termini di miglioramento dei lead time e di efficienza produttiva, a partire dal secondo semestre dell'anno; nel contempo permangono gli sforzi della struttura operativa attualmente in essere per mantenere alto il livello di servizio al cliente.
Dal punto di vista dei business il portafoglio di Gefran vedrà nel corso dell'anno crescere la quota di ricavi realizzati con i sensori e con i componenti per l'automazione mentre diminuirà il peso percentuale dei prodotti del business azionamenti pur avendo, anche questi ultimi, un portafoglio ordini superiore al corrispondente periodo dell'anno precedente. Da segnalare il miglioramento tutt'ora in corso della marginalità del business azionamenti che sta segnando il percorso verso il pareggio.
Lo scenario asiatico è in questo momento particolarmente favorevole specificamente grazie al trend positivo del mercato della plastica, lo stesso che sta trainando le migliori performace della filiale brasiliana; bene anche nel complesso e l'Europa e il mercato domestico.
Alla luce di quanto sopra e in assenza di eventi non prevedibili allo stato attuale, il Gruppo Gefran prevede di crescere nei ricavi consolidati di una percentuale intorno al 6% incrementando la marginalità rispetto all'anno 2016: Ebit circa del 6% ed EBITDA margin nell'intorno del 12%.
24. AZIONI PROPRIE
Nel corso del 2016 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha proseguito l'attività di acquisto azioni proprie secondo le linee stabilite nel piano approvato dall'Assemblea del 21 aprile 2016, che ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie nel limite massimo previsto dalla normativa in vigore del 10% delle azioni emesse e per un periodo massimo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
Nell'anno, Gefran S.p.A. ha acquistato 7.659 azioni ad un prezzo medio di Euro 1,4975 per azione. Al 31 Dicembre 2016 Gefran S.p.A. deteneva 227.394 azioni, pari al 1,58% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 3,5819 per azione. Alla data della presente relazione la situazione è invariata.
L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata allo specialist Intermonte, si è svolta regolarmente.
25. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Investor Relations" del sito www.gefran.com.
Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:
- assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
- fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.
Il regolamento è così strutturato:
- Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.).
- Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
- Terza parte: obblighi informativi.
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 42 delle note illustrative al Bilancio consolidato. La procedura in esame è stata aggiornata nel corso dell'esercizio 2012 al fine di migliorare alcune definizioni in esso contenute.
26. SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA
In data 1 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.
27. DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 36 E 39 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB
Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran France S.A. (Francia) e Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia).
Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art. 36 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.
Provaglio d'Iseo, 9 marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
L'Amministratore Delegato
Ennio Franceschetti
Maria Chiara Franceschetti
PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO
28. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO
| (Euro /.000) | progressivo al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| note | 2016 | 2015 | |
| Ricavi da vendite di prodotti | 29 | 118.066 | 114.851 |
| di cui parti correlate: | 165 | 120 | |
| Altri ricavi e proventi | 30 | 1.264 | 501 |
| di cui non ricorrenti: | 675 | 0 | |
| Incrementi per lavori interni | 1.119 | 1.749 | |
| RICAVI TOTALI | 120.449 | 117.101 | |
| Variazione rimanenze | (1.040) | 1.281 | |
| Costi per materie prime e accessori | 31 | (40.686) | (40.587) |
| Costi per servizi | 32 | (19.635) | (23.055) |
| di cui parti correlate: | (330) | (181) | |
| Oneri diversi di gestione | 34 | (1.726) | (1.098) |
| Proventi operativi diversi | 34 | 89 | 78 |
| Costi per il personale | 33 | (45.347) | (46.313) |
| di cui non ricorrenti: | (1.864) | 0 | |
| Svalutazione crediti commerciali e diversi | 19 | (780) | (1.726) |
| Ammortamenti immateriali | 35 | (2.344) | (2.114) |
| Ammortamenti materiali | 35 | (3.865) | (4.197) |
| RISULTATO OPERATIVO | 5.115 | (630) | |
| di cui non ricorrenti: | (1.189) | 0 | |
| Proventi da attività finanziarie | 36 | 1.699 | 3.154 |
| Oneri da passività finanziarie | 36 | (2.522) | (4.277) |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | 37 | 5 | 119 |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 4.297 | (1.634) | |
| di cui non ricorrenti: | (1.189) | 0 | |
| Imposte correnti | 38 | (2.080) | (1.681) |
| Imposte differite | 38 | 1.245 | (1.267) |
| TOTALE IMPOSTE | (835) | (2.948) | |
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | 3.462 | (4.582) | |
| di cui non ricorrenti: | (1.189) | 0 | |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 22 | 486 | (187) |
| di cui non ricorrenti: | 0 | 0 | |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 3.948 | (4.769) | |
| di cui non ricorrenti: | (1.189) | 0 | |
| Attribuibile a: | |||
| Gruppo | 3.948 | (4.769) | |
| Terzi | 0 | 0 |
| Risultato per azione | progressivo al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (Euro) | nota | 2016 | 2015 |
| Risultato per azione base ordinarie | 0,28 | (0,34) | |
| Risultato per azione diluito ordinarie | 0,28 | (0,34) |
29. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| progressivo al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000 | nota | 2016 | 2015 |
| RISULTATO DEL PERIODO | 3.948 | (4.769) | |
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 26 | (33) | (144) |
| - effetto fiscale complessivo | 26 | 17 | 49 |
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
|||
| - conversione dei bilanci di imprese estere | 24 | (262) | 2.346 |
| - rettifiche di errori di esercizi precedenti | 0 | (319) | |
| - partecipazione in altre imprese | 24 | 161 | 23 |
| - Fair value derivati Cash Flow Hedging | 24 | 33 | 68 |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | (84) | 2.023 | |
| Risultato complessivo del periodo | 3.864 | (2.746) | |
| Attribuibile a: | |||
| Gruppo | 3.864 | (2.746) | |
| Terzi | 0 | 0 |
30. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| (Euro /.000) | note | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Avviamento | 13 | 6.093 | 5.904 |
| Attività immateriali | 14 | 8.260 | 9.222 |
| di cui parti correlate: | 39 | 30 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 15 | 36.931 | 39.389 |
| di cui parti correlate: | 105 | 227 | |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 16 | 1.051 | 1.046 |
| Partecipazioni in altre imprese | 17 | 1.956 | 1.800 |
| Crediti e altre attività non correnti | 18 | 148 | 115 |
| Attività per imposte anticipate | 38 | 7.021 | 5.650 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 61.460 | 63.126 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Rimanenze | 19 | 21.589 | 22.674 |
| Crediti commerciali | 19 | 30.745 | 34.023 |
| di cui parti correlate: | 114 | 4 | |
| Altri crediti e attività | 20 | 3.512 | 3.160 |
| Crediti per imposte correnti | 21 | 734 | 348 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 23 | 20.477 | 24.602 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 23 | 4 | 25 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 77.061 | 84.832 | |
| ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA | 22 | 1.214 | 1.354 |
| TOTALE ATTIVITA' | 139.735 | 149.312 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 24 | 14.400 | 14.400 |
| Riserve | 24 | 48.560 | 53.353 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 24 | 3.948 | (4.769) |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 24 | 66.908 | 62.984 |
| Patrimonio netto di terzi | 24 | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 66.908 | 62.984 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 23 | 16.045 | 10.879 |
| Benefici verso dipendenti | 26 | 5.212 | 5.405 |
| Fondi non correnti | 27 | 1.317 | 555 |
| Fondo imposte differite | 38 | 1.005 | 868 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 23.579 | 17.707 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 23 | 17.134 | 38.352 |
| Debiti commerciali | 19 | 16.580 | 16.531 |
| di cui parti correlate: | 46 | 52 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 23 | 220 | 274 |
| Fondi correnti | 27 | 1.143 | 1.301 |
| Debiti per imposte correnti | 21 | 1.348 | 335 |
| Altri debiti e passività | 12.823 | 11.828 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 28 | 49.248 | 68.621 |
| TOTALE PASSIVITA' | 72.827 | 86.328 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' | 139.735 | 149.312 |
31. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (Euro /.000) | nota | 31 dicembre | 31 dicembre |
|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | ||
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 24.602 | 20.732 | |
| B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | |||
| Utile (perdita) del periodo | 3.948 | (4.769) | |
| Ammortamenti | 35 | 6.209 | 6.311 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di Attività Non Correnti | 14, 15 | 101 | (4) |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di Attività Disponibili Per La Vendita | 22 | (486) | 0 |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 36 | 818 | 1.004 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 27 | 411 | (417) |
| Variazione altre attività e passività | 20, 28 | 1.270 | (1.239) |
| Variazione delle imposte differite | 38 | (1.234) | 1.171 |
| Variazione dei crediti commerciali | 19 | 3.278 | 8.209 |
| di cui parti correlate: | (110) | 2 | |
| Variazione delle rimanenze | 19 | 1.085 | (1.670) |
| Variazione dei debiti commerciali | 19 | 49 | (1.311) |
| di cui parti correlate: | (6) | (76) | |
| TOTALE | 15.449 | 7.285 | |
| C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 14, 15 | (2.965) | (4.733) |
| di cui parti correlate: | (144) | (257) | |
| - Partecipazioni e titoli | 16 | 5 | 0 |
| - Acquisizioni al netto della cassa acquisita | 0 | 0 | |
| - Crediti finanziari | 18 | (33) | 0 |
| Realizzo delle attività non correnti | 14, 15 | 9 | 97 |
| TOTALE | (2.984) | (4.636) | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 12.465 | 2.649 | |
| E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 0 | 18.000 | |
| Rimborso di debiti finanziari | 23 | (11.853) | (17.791) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 23 36 |
(4.199) | 1.002 |
| Interessi (pagati) | 24 | (898) | (1.311) |
| Variazione delle riserve di patrimonio netto | 24 | (20) | 865 |
| Dividendi distribuiti | 0 | 0 | |
| TOTALE | (16.970) | 765 | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) | (4.505) | 3.414 | |
| G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA | 22 | 626 | - |
| H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | (246) | 456 | |
| I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) | (4.125) | 3.870 | |
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 20.477 24.602
32. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
| (Euro/.000) | Nota | Capitale Sociale | Riserve di capitale | Riserva di consolidamento | Altre riserve | Utili/(Perdite) esercizi precedenti |
Riserva per valutazione al Fair Value |
riserve da CE complessivo Riserva di conversione valuta |
Altre riserve | Utile/(Perdita) dell'esercizio | Totale PN di competenze del Gruppo |
Patrimonio netto di terzi | Totale PN |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2015 | 14.400 | 21.926 | 14.767 | 9.649 | 3.369 | (350) | 2.990 | (548) | (224) | 65.980 | 0 | 65.980 | |
| Destinazione risultato 2014 | |||||||||||||
| - Altre riserve e fondi | 24 | (224) | 224 | 0 | 0 | ||||||||
| - Dividendi | 0 | 0 | |||||||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
24, 26 | (319) | 91 | (95) | (323) | (323) | |||||||
| Movimentazione riserva di conversione |
24 | 2.346 | 2.346 | 2.346 | |||||||||
| Altri movimenti | 24 | (75) | (82) | (93) | (250) | (250) | |||||||
| Risultato 2015 | 24 | (4.769) | (4.769) | (4.769) | |||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 14.400 | 21.926 | 14.373 | 9.567 | 3.052 | (259) | 5.336 | (643) | (4.769) | 62.984 | 0 | 62.984 | |
| Destinazione risultato 2015 | |||||||||||||
| - Altre riserve e fondi | 24 | (3.423) | 0 | (1.346) | 4.769 | 0 | 0 | ||||||
| - Dividendi | 0 | 0 | |||||||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
24, 26 | 72 | 194 | (16) | 250 | 250 | |||||||
| Movimentazione riserva di conversione |
24 | 0 | (260) | (2) | (262) | (262) | |||||||
| Altri movimenti | 24 | 0 | (12) | (12) | (12) | ||||||||
| Risultato 2016 | 24 | 3.948 | 3.948 | 3.948 | |||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2016 | 14.400 | 21.926 | 11.022 | 9.555 | 1.706 | (65) | 5.076 | (661) | 3.948 | 66.908 | 0 | 66.908 |
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE
1. Informazioni di carattere generale
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2016, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 9 Marzo 2017, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.
2. Forma e contenuto
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea.
Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società minori italiane e di società estere, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.
La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..
La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.
3. Schemi di Bilancio
Il Gruppo Gefran ha adottato:
- il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
- il prospetto del prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
- il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
- il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, gli ammontari delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
4. Principi di consolidamento
Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:
- potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato o meno in pratica);
- esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della partecipata;
- abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa partecipata.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.
I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2016; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.
Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate nei confronti dei terzi, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.
Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.
Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita".
Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.
5. Variazione dell'area di consolidamento
L'area di consolidamento al 31 dicembre 2016 risulta differente rispetto a quella del 31 dicembre 2015 perché Ensun S.r.l., controllata al 50% e consolidata con il metodo del patrimonio netto, nel mese di aprile 2016 è salita dal 60% al 100% nella partecipazione detenuta in BS Energia 2 S.r.l..
6. Criteri di valutazione
Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio e che è attualmente in corso la valutazione degli impatti sulla reportistica di bilancio, dell'applicazione degli IFRS 9 "Strumenti finanziari" e IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti", che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2018.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.
Informativa di settore
Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.
Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente.
Ricavi
I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I seguenti criteri specifici di riconoscimento dei ricavi devono essere sempre rispettati prima della loro rilevazione a conto economico.
Vendita di beni
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
Ricavi da prestazione di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi (assistenza tecnica, riparazione, altre prestazioni rese) sono riconosciuti con riferimento allo stato di avanzamento. Lo stato di avanzamento viene misurato in percentuale con riferimento alle ore lavorate rispetto alle ore totali stimate per ciascun contratto.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Interessi attivi
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
Costi
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
Utile per azione
L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
Leasing
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico.
I beni sono ammortizzati applicando gli stessi criteri delle altre immobilizzazioni materiali.
I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. Gli iniziali costi di negoziazione sostenuti a fronte di contratti di leasing operativo sono considerati incrementativi del costo del bene locato e sono rilevati lungo la durata del contratto di leasing in modo da contrapporsi ai ricavi generati dal medesimo leasing.
I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- fattibilità tecnica;
- intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
- capacità di usare o vendere l'attività;
- probabilità di benefici economici futuri;
- disponibilità di risorse adeguata;
- capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. "impairment test") ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore quando un indicatore possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
- la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
- il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
- non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.
Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Perdita di valore delle attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- fattibilità tecnica;
- intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
- capacità di usare o vendere l'attività;
- probabilità di benefici economici futuri;
- disponibilità di risorse adeguata;
- capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Attività non correnti disponibili per la vendita
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita.
Partecipazioni in società collegate e joint venture
Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.
Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".
L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.
Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
- materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
- prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
- prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Le operazioni di smobilizzo di crediti verso la clientela effettuate mediante operazioni di factoring (prosolvendo) vengono contabilizzate iscrivendo:
- il credito ceduto al valore nominale nella voce "Crediti commerciali";
- il debito per l'anticipazione ricevuta nella voce "Debiti finanziari correnti".
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP) e operazioni di vendita valuta a termine per coprire dai rischi di variazione del tasso di interesse e dei tassi di cambio. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
Passività finanziarie
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite dallo IAS 39 e riprese dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dal Principio contabile IAS 39. In particolare si evidenzia che:
- la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
- la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Benefici verso dipendenti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
Traduzione dei bilanci delle società estere
I bilanci delle società controllate e collegate e delle joint venture sono redatti utilizzando la valuta funzionale delle singole entità. Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo Gefran S.p.A..
Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio puntuali alla data di rendicontazione;
- i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo di riferimento;
- la "Riserva di conversione valuta" include sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura, sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione.
Conversione delle poste in valuta estera
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti.
Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.
7. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2016
A partire dal 1° gennaio 2016 sono state applicate alcune modifiche introdotte dai principi contabili internazionali ed interpretazioni, nessuna delle quali ha determinato un effetto significativo sul bilancio del Gruppo. Le variazioni principali sono di seguito illustrate:
- IAS 16 e IAS 38 "Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation": le modifiche considerano inappropriata l'adozione di una metodologia di ammortamento basata sui ricavi. Limitatamente alle attività immateriali, tale indicazione è considerata una presunzione relativa superabile solo al verificarsi di una delle seguenti circostanze: (i) il diritto d'uso di un'attività immateriale è correlato al raggiungimento di una predeterminata soglia di ricavi da produrre; o (ii) quando è dimostrabile che il conseguimento dei ricavi e l'utilizzo dei benefici economici dell'attività siano altamente correlati;
- IAS 19 "Piani a benefici definiti contributi dei dipendenti": gli emendamenti pubblicati in data 21 novembre 2013 sono relativi alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti;
- IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto": gli emendamenti forniscono chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono un business:
- IAS 27 Revised "Bilancio separato": l'emendamento applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2016, consente ad un'entità di utilizzare il metodo del Patrimonio netto per contabilizzare nel bilancio separato gli investimenti in società controllate, joint ventures e in imprese collegate;
- nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, lo IASB ha pubblicato le Modifiche annuali agli IFRS 2010-2012 e le Modifiche annuali agli IFRS 2012-2014. Tali modifiche integrano e modificano parzialmente i principi esistenti e riguardano:
- (i) IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni";
- (ii) IFRS 3 "Aggregazioni aziendali";
- (iii) IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate";
- (iv) IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative";
- (v) IFRS 8 "Settori operativi";
- (vi) IFRS 13 "Valutazione del fair value";
- (vii) IAS 19 "Benefici a dipendenti";
- (viii) IAS 34 "Bilanci intermedi".
- IAS 1 "Presentazione del bilancio": la modifica al principio in esame intende fornire chiarimenti in merito all' aggregazione o disaggregazione di voci di bilancio qualora il loro importo sia rilevante o "materiale". In particolare, la modifica al principio richiede che non si proceda con l'aggregazione di poste di bilancio con caratteristiche differenti o con la disaggregazione di voci di bilancio che renda difficoltosa l'informativa e la lettura del bilancio stesso. Inoltre l'emendamento indica la necessità di presentare intestazioni, risultati parziali e voci aggiuntive, anche disaggregando le voci elencate al paragrafo 54 (situazione patrimoniale-finanziaria) e 82 (Conto economico) dello IAS 1, quando tale presentazione è significativa ai fini della comprensione della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico-finanziario dell'entità;
- Lo IASB ha modificato l'IFRS 10 "Bilancio Consolidato", l'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" e lo IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures". L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione per le società d'investimento ed in particolare l'esenzione della presentazione del bilancio consolidato per una società controllante a sua volta controllata da una società d'investimento, quando quest'ultima misura tutte le sue controllate al fair value. Per quanto riguarda lo IAS 28 il presente principio è stato modificato in merito a
partecipazioni detenute in società collegate o joint ventures che siano "investment entities": tali partecipazioni possono essere valutate con il metodo del patrimonio netto o al fair value.
8. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili o non ancora in vigore
Alla data del presente Bilancio, inoltre, i seguenti principi ed emendamenti non sono ancora applicabili o non ancora entrati in vigore:
- nel maggio 2014 lo IASB ed il FASB hanno pubblicato congiuntamente il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti". Tale principio si propone di migliorare l'informativa sui ricavi e la loro comparabilità tra i diversi bilanci. Il nuovo principio è applicabile in modo retroattivo, per i periodi annuali che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata, a cui Gefran non ha aderito;
- in data 24 luglio 2014, lo IASB ha finalizzato il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial Instruments". In particolare, le nuove disposizioni dell'IFRS 9: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses); e (iii) modificano le disposizioni in materia di hedge accounting. Le disposizioni dell'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata, a cui Gefran non ha aderito;
- nel mese di febbraio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 12 "Imposte sul reddito". Queste modifiche chiariscono come contabilizzare le imposte differite attive relative a strumenti di debito valutati al fair value. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2017;
- nel mese di febbraio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 7 "Informativa sul Rendiconto finanziario". Queste modifiche allo IAS 7 introducono un'ulteriore informativa che permetterà agli utilizzatori del bilancio di valutare i cambiamenti nelle passività derivanti da attività di finanziamento. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2017;
- nel mese di giugno 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni". Queste modifiche chiariscono come contabilizzare alcuni pagamenti basati su azioni. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2018;
- nel settembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 4 "Contratti assicurativi" relativo all'applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" in relazione appunto al tema dei contratti assicurativi. Tali modifiche entreranno in vigore con decorrenza dal 1° gennaio 2018;
- nel mese di dicembre 2016 lo IASB ha emesso l'IFRIC 22 "Operazioni in valuta estera e anticipi". Il principio definisce il tasso di cambio da utilizzare nella contabilizzazione di transazioni in valuta estera in cui pagamento o incasso è effettuato in anticipo, e sarà applicabile dal 1° gennaio 2018;
- nel dicembre 2016 lo IABS ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 40 "Trasferimenti di investimenti immobiliari", con l'obiettivo di regolamentare i trasferimenti a e da investimenti immobiliari. Nello specifico si definisce se una proprietà in fase di costruzione o di sviluppo iscritta nel magazzino possa essere trasferita negli investimenti immobiliari, nel caso in cui vi sia stato un evidente cambiamento d'uso. Tale principio è applicabile dal 1° gennaio 2018;
- nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, lo IASB ha pubblicato le Modifiche annuali agli IFRS 2014-2016. Tali modifiche integrano e modificano parzialmente i principi esistenti e riguardano:
- (i) IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entitità";
- (ii) IFRS 1 "Prima adozione degli International Financial Reporting Standards";
- (iii) IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture".
Inoltre, per i seguenti principi non ancora applicabili, il processo di omologazione non si è ancora completato:
- nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (in bilancio) e un leasing operativo (off bilancio). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine. Tale principio non è ancora stato omologato dagli organi competenti dell'Unione Europea, e sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019. L'applicazione anticipata sarà possibile se congiuntamente all'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti";
- nel mese di gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 14 "Regulatory Deferral Accounts", entrato in vigore dal 1° gennaio 2016. Tale principio consente, solo a coloro che hanno adottato gli IFRS per la prima volta, di continuare a rilevare gli importi relativi alla "rate regulation" secondo i precedenti principi contabili adottati. Con l'obiettivo di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard chiede che l'effetto della "rate regulation" debba essere presentato separatamente dalle altre voci. La Commissione Europea ha tuttavia deciso di sospendere il processo di omologazione, in attesa del nuovo principio contabile sui "rate- regutated acitvities";
- nel mese di settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 "Bilancio consolidato" ed allo IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint ventures". Il fine è quello di chiarire la modalità di contabilizzazione dei risultati relativi alle cessioni di asset tra le società di un Gruppo e le società collegate e joint ventures, Il processo di omologazione è stato tuttavia sospeso, ed il relativo periodo di applicazione rinviato a data da definirsi.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti.
9. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime
Nel processo di redazione del bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse non basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse. Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:
Fondo svalutazione magazzino
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento prudenziale, che rifletta a possibile obsolescenza delle stesse.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Benefici ai dipendenti
Il fondo TFR viene iscritto a bilancio ed annualmente rivalutato da Attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Attività per imposte anticipate
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.
Fondi correnti e non correnti
A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.
10. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Rischi di cambio
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 26% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:
- EUR/USD per il 12% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della Capogruppo Gefran S.p.A. e della controllata Gefran Inc.;
- EUR /RMB per il 11% circa, riferito alla società operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;
- la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/TRL.
Il Gruppo copre alcune transazioni in valuta negoziando derivati su cambi (acquisti e vendite a termine di valuta), le cui scadenze coincidono con i termini della transazione coperta, in modo da massimizzare l'efficacia della copertura. L'attività prevalente di copertura del rischio cambio viene svolta attraverso operazioni di vendita a termine (forward) e acquisto di opzioni su cambi.
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Renminbi cinese | 30 | (27) | (5) | 5 |
| Dollaro statunitense | 35 | (31) | 25 | (23) |
| Totale | 65 | (59) | 20 | (18) |
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Renminbi cinese | 64 | (52) | (11) | 9 |
| Totale | 137 | (112) | 43 | (35) |
|---|---|---|---|---|
| La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% |
Dollaro statunitense 73 (60) 54 (44)
e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Renminbi cinese | (76) | 68 | (51) | 46 |
| Dollaro statunitense | 63 | (58) | 55 | (49) |
| Totale | (13) | 10 | 4 | (3) |
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Renminbi cinese | (160) | 131 | (108) | 88 |
| Dollaro statunitense | 134 | (111) | 115 | (94) |
| Totale | (26) | 20 | 8 | (6) |
Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Renminbi cinese | 763 | (691) | 868 | (787) |
| Dollaro statunitense | 354 | (321) | 337 | (304) |
| Totale | 1.118 | (1.012) | 1.205 | (1.091) |
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Renminbi cinese | 1.612 | (1.319) | 1.834 | (1.502) |
| Dollaro statunitense | 748 | (613) | 710 | (581) |
| Totale | 2.360 | (1.932) | 2.544 | (2.083) |
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| -100 | 100 | -100 | 100 | |
| Euro | 7 | (44) | (188) | 52 |
| Totale | 7 | (44) | (188) | 52 |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di Bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2016, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| Tasso variabile | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Finanziamenti passivi | 9.857 | 16.045 | - | 25.902 |
| Altre posizioni debitorie | 51 | - | - | 51 |
| Scoperti CC | 7.226 | - | - | 7.226 |
| Scoperti CC Cash pooling | - | - | - | - |
| Leasing | - | - | - | - |
| Totale passivo | 17.134 | 16.045 | - | 33.179 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 20.388 | - | - | 20.388 |
| Altre disponibilità liquide | 3 | 3 | ||
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | - | - | - | - |
| Totale attivo | 20.391 | - | - | 20.391 |
| Totale tasso variabile | 3.257 | (16.045) | - | (12.788) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 216 mila) e le disponibilità di cassa (positive per Euro 86 mila).
Rischio di liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:
| Descrizione | 2016 | 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Cassa ed equivalenti | 86 | 69 | 17 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 20.388 | 24.533 | (4.145) |
| Depositi con vincoli inferiori ai 3 mesi | 3 | - | 3 |
| Totale liquidità | 20.477 | 24.602 | (4.125) |
| Affidamenti multilinea promiscui | 15.000 | 13.541 | 1.459 |
| Affidamenti flessibilità cassa | 8.785 | 8.785 | - |
| Affidamenti anticipi fatture | 12.934 | 10.708 | 2.226 |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 36.719 | 33.034 | 3.685 |
| Totale liquidità disponibile | 57.196 | 57.636 | (440) |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) | 513 | - | 1.443 | 1.956 |
| Derivati di copertura | - | 4 | - | 4 |
| Totale Attività | 513 | 4 | 1.443 | 1.960 |
| Derivati di copertura | - | (215) | - | (215) |
| Operazioni a Termine di valuta | - | (5) | - | (5) |
| Totale Passività | - | (220) | - | (220) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2015.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2015:
| Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
352 | - | 1.448 | 1.800 |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | 25 | - | 25 |
| Totale Attività | 352 | 25 | 1.448 | 1.825 |
| Derivati di copertura | - | 274 | - | 274 |
| Totale Passività | - | 274 | - | 274 |
Rischio di credito
Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto; inoltre sono svalutate individualmente le singole posizioni commerciali per le quali si è evidenziata un'oggettiva condizione di insolvenza.
Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione legale e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
Il Gruppo Gefran ha operato cessioni di parte dei crediti commerciali con trasferimento del rischio di mancato incasso a primari istituti di factoring.
Al 31 dicembre 2016 i crediti commerciali lordi ammontano a complessivi Euro 35.129 mila (Euro 37.835 mila al 31 dicembre 2015) ed includono Euro 2.632 mila (Euro 2.226 mila al 31 dicembre 2015) relativi a crediti oggetto di svalutazione individuale; sull'importo residuo l'ammontare scaduto da meno di due mesi è pari ad Euro 2.238 mila (Euro 4.136 mila al 31 dicembre 2015), mentre quello scaduto da oltre due mesi è di Euro 6.569 mila (Euro 11.541 mila al 31 dicembre 2015).
Rischio variazione prezzo delle materie prime
L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazioni del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.
Valore equo degli strumenti finanziari
Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| valore contabile | valore equo | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 86 | 69 | 86 | 69 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 20.388 | 24.533 | 20.388 | 24.533 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | 3 | - | 3 | - |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 4 | 25 | 4 | 25 |
| Totale attività finanziarie | 20.481 | 24.627 | 20.481 | 24.627 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (9.857) | (26.876) | (9.857) | (26.876) |
| Debiti bancari correnti | (7.226) | (11.187) | (7.226) | (11.187) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (220) | (274) | (220) | (274) |
| Debiti verso factor | (43) | (265) | (43) | (265) |
| Debiti per contratti leasing | - | (16) | - | (16) |
| Altri debiti finanziari | (8) | (8) | (8) | (8) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (16.045) | (10.879) | (16.045) | (10.879) |
| Totale passività finanziarie | (33.399) | (49.505) | (33.399) | (49.505) |
| Totale posizione finanziaria netta | (12.918) | (24.878) | (12.918) | (24.878) |
11. Proventi (Oneri) non ricorrenti
| (Euro /.000) | Altri ricavi e proventi | Costi per il personale | Totale |
|---|---|---|---|
| Proventi non ricorrenti | 675 | 675 | |
| Oneri non ricorrenti | (1.864) | (1.864) | |
| Totale proventi (oneri) non ricorrenti | 675 | (1.864) | (1.189) |
| Totale di bilancio | 1.264 | (45.347) | |
| Incidenza | 53,40% | 4,11% |
Nei ricavi sono inclusi proventi non ricorrenti per Euro 675 mila, dei quali Euro 154 mila iscritti nel quarto trimestre 2016, relativi a contributi governativi ricevuti dalla controllata cinese e relativi ad incentivi per la ricerca e sviluppo di società tecnologiche.
I costi del personale non ricorrenti sono riconducibili ad accantonamenti per costi di ristrutturazione della Capogruppo Gefran S.p.A. per Euro 1.428 mila, mentre i restanti Euro 436 mila sono suddivisi tra le controllate Gefran Deutschland GmbH, Gefran France, Gefran Siei Drive Technology e la Branch spagnola.
Relativamente a Gefran S.p.A., i costi di ristrutturazione non ricorrenti risultano in riduzione nel quarto trimestre 2016 di Euro 272 mila rispetto agli Euro 1.700 mila iscritti al 30 settembre 2016, perché a fronte della conclusione della procedura di ristrutturazione, sono stati riversati a conto economico gli stanziamenti eccedenti l'utilizzo effettivo.
Al 31 dicembre 2015 non erano presenti a bilancio componenti non ricorrenti.
12. Informazioni per settore
Segmento primario – settore di attività
La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
| Sensori | 50.069 | 13.390 | 26,7% | 11.152 | 22,3% | 47.630 | 11.949 | 25,1% | 9.837 | 20,7% |
| Componenti per l'automazione | 32.435 | 2.401 | 7,4% | 577 | 1,8% | 30.432 | 388 | 1,3% | (1.632) | -5,4% |
| Azionamenti | 40.217 | (4.467) | -11,1% | (6.614) | -16,4% | 40.134 | (6.656) | -16,6% | (8.835) | -22,0% |
| Elisioni | (3.391) | 0 | 0 | (2.844) | ||||||
| Totale | 119.330 | 11.324 | 9,5% | 5.115 | 4,3% | 115.352 | 5.681 | 4,9% | (630) | -0,5% |
Informazioni economiche per settore di attività
Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.
Informazioni patrimoniali per settore di attività
| (Euro /.000) | 31-dic-16 | Sensori | Componenti | Azionamenti | Non ripartite |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 14.353 | 8.472 | 2.901 | 2.980 | 14.353 | |
| Immobilizzazioni materiali | 36.931 | 10.196 | 10.282 | 16.453 | 36.931 | |
| Immobilizzazioni finanziarie | 10.176 | 10.176 | 10.176 | |||
| Attivo immobilizzato netto | 61.460 | 18.668 | 13.183 | 19.433 | 10.176 | 61.460 |
| Rimanenze | 21.589 | 4.565 | 3.543 | 13.481 | 21.589 | |
| Crediti commerciali | 30.745 | 9.279 | 7.652 | 13.814 | 30.745 | |
| Debiti commerciali | (16.580) | (5.193) | (4.449) | (6.938) | (16.580) | |
| Altre attività/passività | (9.925) | (3.467) | (2.593) | (2.496) | (1.369) | (9.925) |
| Capitale d'esercizio | 25.829 | 5.184 | 4.153 | 17.861 | (1.369) | 25.829 |
| Fondi per rischi ed oneri | (2.460) | (637) | (61) | (651) | (1.111) | (2.460) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo imposte differite | (1.005) | (1.005) | (1.005) | |||
| Benefici relativi al personale | (5.212) | (1.556) | (2.230) | (1.426) | (5.212) | |
| Capitale investito da attività operative | 78.612 | 21.659 | 15.045 | 35.217 | 6.691 | 78.612 |
| Capitale investito da attività disponibili per la | ||||||
| vendita | 1.214 | - | - | - | 1.214 | 1.214 |
| Capitale investito Netto | 79.826 | 21.659 | 15.045 | 35.217 | 7.905 | 79.826 |
| Patrimonio netto | 66.908 | 66.908 | 66.908 | |||
| Debiti finanziari non correnti | 16.045 | 16.045 | 16.045 | |||
| Debiti finanziari correnti | 17.134 | 17.134 | 17.134 | |||
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 220 | 220 | 220 | |||
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (4) | (4) | (4) | |||
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (20.477) | (20.477) | (20.477) | |||
| Indebitamento finanziario netto correlato alle | ||||||
| attività operative | 12.918 | - | - | - | 12.918 | 12.918 |
| Totale fonti di finanziamento | 79.826 | - | - | - | 79.826 | 79.826 |
| Non | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31-dic-15 | Sensori | Componenti | Azionamenti | ripartite | Totale |
| Immobilizzazioni immateriali | 15.126 | 8.631 | 3.116 | 3.379 | 15.126 | |
| Immobilizzazioni materiali | 39.389 | 10.692 | 10.913 | 17.784 | 39.389 | |
| Immobilizzazioni finanziarie | 8.202 | 8.202 | 8.202 | |||
| Attivo immobilizzato netto | 62.717 | 19.323 | 14.029 | 21.163 | 8.202 | 62.717 |
| Rimanenze | 22.674 | 4.130 | 3.630 | 14.914 | 22.674 | |
| Crediti commerciali | 34.023 | 9.932 | 6.514 | 17.577 | 34.023 | |
| Debiti commerciali | (16.531) | (4.781) | (4.157) | (7.593) | (16.531) | |
| Altre attività/passività | (8.246) | (2.373) | (2.122) | (2.295) | (1.456) | (8.246) |
| Capitale d'esercizio | 31.920 | 6.908 | 3.865 | 22.603 | (1.456) | 31.920 |
| Fondi per rischi ed oneri | (1.856) | (316) | (47) | (903) | (591) | (1.856) |
| Fondo imposte differite | (868) | - | (868) | (868) | ||
| Benefici relativi al personale | (5.405) | (1.655) | (2.168) | (1.582) | (5.405) | |
| Capitale investito da attività operative | 86.508 | 24.260 | 15.679 | 41.281 | 5.287 | 86.508 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita | 1.354 | - | - | - | 1.354 | 1.354 |
| Capitale investito Netto | 87.862 | 24.260 | 15.679 | 41.281 | 6.641 | 87.862 |
| Patrimonio netto | 62.984 | 62.984 | 62.984 | |||
| Debiti finanziari a medio lungo termine | 10.879 | 10.879 | 10.879 | |||
| Debiti finanziari a breve termine | 38.352 | 38.352 | 38.352 | |||
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 274 | 274 | 274 | |||
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (25) | (25) | (25) | |||
| Disponibilità e crediti finanziari a breve termine | (24.602) | (24.602) | (24.602) | |||
| Indebitamento finanziario netto correlato alle | ||||||
| attività operative | 24.878 | - | - | - | 24.878 | 24.878 |
| Totale fonti di finanziamento | 87.862 | - | - | - | 87.862 | 87.862 |
Segmento secondario – ricavi per area geografica
| Area geografica | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Italia | 34.365 | 33.173 | 1.192 | 3,6% |
| Unione Europea | 32.923 | 30.977 | 1.946 | 6,3% |
| Europa non UE | 6.662 | 6.393 | 269 | 4,2% |
| Nord America | 13.929 | 13.679 | 250 | 1,8% |
| Sud America | 3.883 | 3.755 | 128 | 3,4% |
| Asia | 25.694 | 25.903 | (209) | -0,8% |
| Resto del mondo | 610 | 971 | (361) | -37,2% |
| Totale | 118.066 | 114.851 | 3.215 | 3% |
Segmento secondario – investimenti per area geografica
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area geografica | materiali | immateriali e avviamenti |
materiali | immateriali e avviamenti |
||
| (Euro/.000) | ||||||
| Italia | 1.217 | 1.398 | 1.838 | 2.275 | ||
| Unione Europea | 26 | 0 | 100 | 10 | ||
| Europa non UE | 38 | 1 | 22 | 1 | ||
| Nord America | 16 | 0 | 25 | 6 | ||
| Sud America | 113 | 0 | 32 | 53 | ||
| Asia | 154 | 0 | 253 | 118 | ||
| Resto del mondo | 2 | 0 | 0 | 0 | ||
| Totale | 1.566 | 1.399 | 2.270 | 2.463 |
Segmento secondario – Attività non correnti per area geografica
| Area geografica | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Italia | 46.547 | 46.930 | (383) | -0,8% |
| Unione Europea | 2.118 | 2.228 | (110) | -4,9% |
| Europa non UE | 2.703 | 2.895 | (192) | -6,6% |
| Nord America | 4.410 | 4.938 | (528) | -10,7% |
| Sud America | 364 | 305 | 59 | 19,3% |
| Asia | 5.318 | 5.748 | (430) | -7,5% |
| Resto del mondo | 0 | 82 | (82) | -100,0% |
| Totale | 61.460 | 63.126 | (1.666) | -3% |
13. Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita
La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 6.093 mila al 31 dicembre 2016, con un incremento di Euro 189 mila rispetto al 31 dicembre 2015 ed è così dettagliata:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 |
Incrementi | Decrementi | Differenze cambio |
31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran France SA | 1.310 | - | - | - | 1.310 |
| Gefran India | 44 | - | - | - | 44 |
| Gefran Inc. | 2.596 | - | - | 189 | 2.785 |
| Sensormate AG | 1.954 | - | - | - | 1.954 |
| 5.904 | - | - | 189 | 6.093 |
Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.
| Descrizione | Anno | Avviamento Francia |
Avviamento India |
Avviamento USA |
Avviamento Svizzera |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Sensori | 2016 | 1.310 | - | 2.785 | 1.954 | 6.049 |
| 2015 | 1.310 | - | 2.596 | 1.954 | 5.860 | |
| Azionamenti | 2016 | - | 44 | - | 44 | |
| 2015 | - | 44 | - | 44 | ||
| Totale | 2016 | 1.310 | 44 | 2.785 | 1.954 | 6.093 |
| 2015 | 1.310 | 44 | 2.596 | 1.954 | 5.904 |
Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:
Nell'esaminare i possibili indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo. Al 31 dicembre 2016 la capitalizzazione di mercato era inferiore al valore del patrimonio netto di Gruppo: tale situazione indica una potenziale perdita di valore. Tuttavia si ritiene che la capitalizzazione di Borsa, anche in considerazione delle attuali dinamiche del mercato finanziario e del contesto macroeconomico di riferimento, non rifletta pienamente le potenzialità di alcuni elementi distintivi del Gruppo, quali brevetti, know-how e attività di ricerca.
Nell'ambito delle analisi sulla recuperabilità dei valori degli avviamenti, in accordo coi principali dettami dello IAS 36 sono stati determinati i value in use del Gruppo e delle CGU sopra menzionate, alle quali sono state allocate le attività sottoposte a verifica. Tale esercizio si è basato sui flussi prospettici di cassa attualizzati prodotti dalle CGU oggetto di analisi, opportunamente attualizzati tramite dei tassi che ne riflettono la rischiosità.
Gli avviamenti relativi alle CGU Francia, USA e Svizzera sono stati attribuiti alla business unit sensori, quello relativo alla CGU India alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati esaminati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento, che corrispondono alle società controllate operanti nelle predette aree geografiche.
Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:
| Descrizione | Capitale investito netto 31/12/2016 |
Capitale investito netto 31/12/2015 |
Previsione esplicita |
Wacc (%) | Valore in uso 31/12/2016 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||||
| Consolidato | 85.038 | 87.862 | 2017 - 2019 | 9,0% | 159.157 | 2,1% | 7,1% | 31,0% |
| Descrizione | Valore di carico 31/12/2016 |
Valore di carico 31/12/2015 |
Previsione esplicita | Wacc (%) | Valore in uso 31/12/2016 |
Risk free (%) |
Risk premium (%) |
Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||||
| Francia | 1.310 | 1.310 | 2017 - 2019 | 6,2% | 2.929 | 0,5% | 6,8% | 34,4% |
| India | 44 | 44 | 2017 - 2019 | 11,2% | 2.454 | 7,2% | 8,8% | 31,0% |
| USA | 2.785 | 2.596 | 2017 - 2019 | 6,1% | 57.291 | 1,9% | 5,7% | 39,5% |
| Svizzera | 1.954 | 1.954 | 2017 - 2019 | 5,5% | 5.362 | -0,4% | 6,8% | 16,4% |
| Totale | 6.093 | 5.904 |
Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2017 – 2019 derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), stanti le ipotesi riflesse nella variazione dei prezzi e dei volumi di vendita e dell'andamento dei costi previsti nel Piano del Gruppo.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei titoli di stato dei paesi in cui il Gruppo e le varie CGU operano.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi nelle varie aree geografiche dove opera il Gruppo, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di breakeven, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore di carico, è pari al 14,5% e significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione.
Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal Piano 2017 - 2019, approvati dal management. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.
Di seguito si evidenzia una sensitivity analisys che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":
| Descrizione (Euro /.000) | "g" rate % | WACC % | A | B |
|---|---|---|---|---|
| Avviamenti - STEADY CASE | ||||
| Francia | 1,7% | 6,2% | -4,5% | 11,5% |
| India | 4,8% | 11,2% | -12,9% | 24,9% |
| USA | 2,3% | 6,1% | -62,4% | 42,0% |
| Svizzera | 1,0% | 5,5% | -5,0% | 10,5% |
A = g rate % di break even point con WACC stabile
B = WACC % di break even point con g rate stabile
Tenuto conto che la realizzazione del Piano implica alcuni elementi di incertezza, seppur gli impairment test consentirebbero di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, sia il valore del Consolidato di Gruppo sia il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio, si è proceduto con un'attività di "stress test".
In questo scenario si è predisposta una versione "worst case", in cui sono stati esclusi completamente i flussi dei nuovi prodotti nel Piano 2017 – 2019, è stato ipotizzato un deterioramento del valore aggiunto del 3% sui prodotti esistenti nello stesso periodo, e il tasso di crescita è stato azzerato in termini nominali (negativo in termini reali in presenza di inflazione), sia per il Consolidato sia per gli avviamenti.
Nel caso dell'impairment test sul Consolidato di Gruppo, il WACC di break-even risulterebbe pari al 11% e sempre superiore al tasso di attualizzazione utilizzato. Anche nelle attività di impairment "worst case" dei quattro avviamenti, i WACC di break-even sarebbero superiori ai rispettivi tassi di attualizzazione, e nello specifico Francia 8%, India 12%, USA 36% e Svizzera 7%.
Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico, considerando anche la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita.
Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.
14. Attività immateriali
La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita, decrementa da Euro 9.222 mila del 31 dicembre 2015 ad Euro 8.260 mila del 31 dicembre 2016 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2015 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 14.675 | 771 | - | 1.291 | (21) | 16.716 |
| Opere dell'ingegno | 5.617 | 95 | (4.070) | 37 | (10) | 1.669 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.973 | 426 | - | (1.562) | (1) | 836 |
| Altre attività | 7.124 | 107 | (46) | 236 | (17) | 7.404 |
| Totale | 29.389 | 1.399 | (4.116) | 2 | (49) | 26.625 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2015 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi | 31 dicembre 2016 |
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 10.434 | 1.556 | - | - | (9) | 11.981 |
| Opere dell'ingegno | 4.474 | 340 | (4.061) | - | (17) | 736 |
| Altre attività | 5.259 | 449 | (46) | - | (14) | 5.648 |
| Totale | 20.167 | 2.345 | (4.107) | - | (40) | 18.365 |
| Valore netto | 31 dicembre 2015 |
31 dicembre 2016 |
Variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 4.241 | 4.735 | 494 |
| Opere dell'ingegno | 1.143 | 933 | (210) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.973 | 836 | (1.137) |
| Altre attività | 1.865 | 1.756 | (109) |
| Totale | 9.222 | 8.260 | (962) |
Questa la tabella di movimentazione relativa all'esercizio 2015:
| Costo Storico | 31 dicembre 2014 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 13.307 | 658 | - | 711 | - | 14.676 |
| Opere dell'ingegno | 5.155 | 341 | - | 129 | (8) | 5.617 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.309 | 958 | (10) | (1.286) | 1 | 1.972 |
| Altre attività | 6.153 | 506 | (8) | 437 | 36 | 7.124 |
| Totale | 26.924 | 2.463 | (18) | (9) | 29 | 29.389 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2014 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 9.074 | 1.360 | - | - | - | 10.434 |
| Opere dell'ingegno | 4.145 | 328 | - | - | 1 | 4.474 |
| Altre attività | 4.829 | 431 | (8) | - | 7 | 5.259 |
| Totale | 18.048 | 2.119 | (8) | - | 8 | 20.167 |
| Valore netto | 31 dicembre 2014 |
31 dicembre 2015 |
Variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 4.233 | 4.242 | 9 |
| Opere dell'ingegno | 1.010 | 1.143 | 133 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.309 | 1.972 | (337) |
| Altre attività | 1.324 | 1.865 | 541 |
| Totale | 8.876 | 9.222 | 346 |
I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
- Euro 1.326 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);
- Euro 1.974 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
- Euro 1.448 mila relativi alla nuova gamma di azionamenti ADV 200, lift e alimentatori.
Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio. Include anche Euro 565 mila di costi di sviluppo, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzate, allocati al business sensori (Euro 66 mila), al business componenti (Euro 254 mila) ed al business azionamenti (Euro 245 mila).
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.399 mila nell'esercizio 2016, includono Euro 1.107 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.
15. Immobili, impianti e macchinari e attrezzature
La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" decrementa da Euro 39.389 mila del 31 dicembre 2015 ad Euro 36.931 mila del 31 dicembre 2016 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2015 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 4.526 | - | - | - | 9 | 4.535 |
| Fabbricati industriali | 39.669 | 135 | (4) | - | 26 | 39.826 |
| Impianti e macchinari | 38.799 | 388 | (2.169) | 440 | (122) | 37.336 |
| Attrezzature indust. e comm. | 21.951 | 496 | (2.990) | 61 | (30) | 19.488 |
| Altri beni | 11.519 | 182 | (3.431) | (123) | 24 | 8.171 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 546 | 365 | (1) | (380) | 1 | 531 |
| Totale | 117.010 | 1.566 | (8.595) | (2) | (92) | 109.887 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2015 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2016 |
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 15.324 | 931 | (2) | - | 60 | 16.313 |
| Impianti e macchinari | 32.132 | 1.588 | (2.161) | 51 | (92) | 31.518 |
| Attrezzature indust. e comm. | 19.946 | 907 | (2.921) | - | (26) | 17.906 |
| Altri beni | 10.219 | 437 | (3.410) | (51) | 24 | 7.219 |
| Totale | 77.621 | 3.863 | (8.494) | - | (34) | 72.956 |
| Valore netto | 31 dicembre 2015 |
31 dicembre 2016 |
Variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.526 | 4.535 | 9 |
| Fabbricati industriali | 24.345 | 23.513 | (832) |
| Impianti e macchinari | 6.667 | 5.818 | (849) |
| Attrezzature indust. e comm. | 2.005 | 1.582 | (423) |
| Altri beni | 1.300 | 952 | (348) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 546 | 531 | (15) |
| Totale | 39.389 | 36.931 | (2.458) |
Questa invece la movimentazione relativa all'esercizio 2015:
| Costo Storico | 31 dicembre 2014 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Terreni | 4.500 | - | - | - | 26 | 4.526 |
| Fabbricati industriali | 39.267 | 137 | - | 5 | 260 | 39.669 |
| Impianti e macchinari | 37.641 | 530 | (178) | 383 | 423 | 38.799 |
| Attrezzature indust. e comm. | 21.108 | 746 | (60) | 115 | 42 | 21.951 |
| Altri beni | 11.382 | 249 | (180) | 32 | 36 | 11.519 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 479 | 608 | - | (545) | 4 | 546 |
| Totale | 114.377 | 2.270 | (418) | (10) | 791 | 117.010 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2014 |
Incrementi | Decrementi | Riclassifiche | Effetto cambi |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Fabbricati industriali | 14.347 | 935 | - | - | 42 | 15.324 |
| Impianti e macchinari | 30.095 | 1.695 | (138) | 218 | 262 | 32.132 |
| Attrezzature indust. e comm. | 19.157 | 1.009 | (55) | (218) | 53 | 19.946 |
| Altri beni | 9.781 | 558 | (142) | (18) | 40 | 10.219 |
| Totale | 73.380 | 4.197 | (335) | (18) | 397 | 77.621 |
| Valore netto | 31 dicembre 2014 |
31 dicembre 2015 |
Variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.500 | 4.526 | 26 |
| Fabbricati industriali | 24.920 | 24.345 | (575) |
| Impianti e macchinari | 7.546 | 6.667 | (879) |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.951 | 2.005 | 54 |
| Altri beni | 1.601 | 1.300 | (301) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 479 | 546 | 67 |
| Totale | 40.997 | 39.389 | (1.608) |
Nel corso dell'esercizio 2016 non si evidenziano svalutazioni per perdite di valore, mentre la variazione del cambio ha avuto un impatto positivo di circa 2 mila euro.
I movimenti più significativi realizzati nell'anno riguardano:
- investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 1.048 mila negli stabilimenti italiani e per Euro 355 mila nelle altre controllate del Gruppo;
- investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo per circa Euro 163 mila.
I fabbricati di proprietà risultano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo.
Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 1.566 mila nell'esercizio 2016, includono Euro 12 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.
16. Partecipazioni valutate al patrimonio netto
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni del periodo |
|
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Ensun S.r.l. | Quota di partecipazione | 50,00% | 50,00% | |
| Via Stacca, 1 | Valore partecipazione | 1.451 | 1.451 | 0 |
| Rodengo Saiano (BS) | Fondo rettificativo | (670) | (675) | 5 |
| Valore netto | 781 | 776 | 5 | |
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 30,00% | 30,00% | |
| Via Dandolo, 5 | Valore partecipazione | 273 | 273 | 0 |
| Varese (VA) | Fondo rettificativo | (3) | (3) | 0 |
| Valore netto | 270 | 270 | 0 | |
| Totale | 1.051 | 1.046 |
Il fondo rettificativo iscritto al 31 dicembre 2016 si è decrementato nel corso dell'esercizio per la valutazione della partecipazione in Ensun S.r.l., grazie ai risultati positivi raggiunti dalle sue controllate Elettropiemme S.r.l. e BS Energia 2 S.r.l., entrambe possedute al 100%.
17. Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle "partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.956 mila, mostrando un incremento di Euro 156 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2015. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.416 | 1.416 | 0 |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | 0 |
| Inn. Tec.Srl | n.a. | 0 | 0 | 0 |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | 203 | 204 | (1) |
| Altre | - | 27 | 32 | (5) |
| Fondo rettificativo | - | 151 | (11) | 162 |
| Totale | 1.956 | 1.800 | 156 |
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana). Il fondo rettificativo, è attribuibile all'adeguamento al fair value di:
- Woojin Machinery, società quotata alla borsa di Seul, positivo per Euro 312 mila;
- Ubi Banca, negativo per Euro 161 mila.
18. Crediti ed altre attività non correnti
I "crediti ed altre attività non correnti" sono composti da depositi cauzionali versati dalle società del Gruppo e presentano un saldo di Euro 148 mila che si confronta con gli Euro 115 mila dell'esercizio precedente.
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Depositi cauzionali | 148 | 115 | 33 |
| Totale | 148 | 115 | 33 |
19. Capitale Circolante Netto
Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 35.754 mila, si confronta con Euro 40.166 mila del 31 dicembre 2015 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 21.589 | 22.674 | (1.085) |
| Crediti commerciali | 30.745 | 34.023 | (3.278) |
| Debiti Commerciali | (16.580) | (16.531) | (49) |
| Importo netto | 35.754 | 40.166 | (4.412) |
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.
Il valore delle "rimanenze" al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 21.589 mila, in diminuzione di Euro 1.085 mila rispetto al 31 dicembre 2015. Il saldo risulta così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 13.734 | 14.362 | (628) |
| fondo svalutazione materie prime | (4.660) | (3.229) | (1.431) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 6.678 | 5.967 | 711 |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (1.040) | (882) | (158) |
| Prodotti finiti e merci | 9.845 | 8.847 | 998 |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (2.968) | (2.391) | (577) |
| Totale | 21.589 | 22.674 | (1.085) |
Il decremento delle scorte di magazzino è riconducibile principalmente ai significativi accantonamenti effettuati nel corso dell'esercizio al fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte, registrati principalmente a rettifica dello stock di materie prime del business azionamenti.
Il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato infatti adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, pari ad Euro 1.931 mila nell'esercizio 2016 (Euro 760 mila nel 2015).
I "crediti commerciali" ammontano ad Euro 30.745 mila, in diminuzione di Euro 3.278 mila rispetto al 31 dicembre 2015, grazie alla riduzione dei giorni medi di incasso dei crediti a livello di Gruppo e alla riduzione dell'incidenza dei ritardi di pagamento rispetto alle condizioni contrattuali; sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti entro 12 mesi | 35.129 | 37.835 | (2.706) |
| Fondo svalutazione crediti | (4.384) | (3.812) | (572) |
| Importo netto | 30.745 | 34.023 | (3.278) |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 44 mila (Euro 55 mila al 31 dicembre 2015). Nel corso dell'esercizio inoltre sono stati ceduti pro soluto a società di factoring complessivamente Euro 5.053 mila, dei quali nulla nell'ultimo trimestre dell'esercizio (Euro 2.158 mila nel mese di dicembre 2015).
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie. Il fondo al 31 Dicembre 2016 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre | 2015 Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effetto cambi | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 3.812 | 911 | (182) | (131) | (26) | 4.384 |
Questa invece la movimentazione del fondo al 31 dicembre 2015:
| (Euro /.000) | 31 dicembre | 2014 Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effetto cambi | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 3.919 | 1.726 | (1.858) | 0 25 |
3.812 |
L'importo degli utilizzi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.
I "debiti commerciali" sono pari ad Euro 16.580 mila e sono sostanzialmente in linea con il valore di Euro 16.531 mila del 31 dicembre 2015. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 12.531 | 8.350 | 4.181 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 3.912 | 7.902 | (3.990) |
| Acconti ricevuti da clienti | 137 | 279 | (142) |
| Totale | 16.580 | 16.531 | 49 |
20. Altre attività
Le "Altre attività" ammontano ad Euro 3.305 mila e si confrontano con Euro 3.160 mila del 31 dicembre 2015. La voce è così composta:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Canoni assicurativi | 40 | 38 | 2 |
| Canoni d'affitto e leasing | 23 | 33 | (10) |
| Canoni per servizi e manutenzioni | 434 | 297 | 137 |
| Crediti verso dipendenti | 49 | 55 | (6) |
| Anticipi a fornitori | 147 | 88 | 59 |
| Commissioni su op. bancarie | 237 | 377 | (140) |
| Rimborso IVA su automezzi DL 258/2006 | 128 | 128 | 0 |
| Credito IRES indeducibilità IRAP | 56 | 56 | 0 |
| Altri crediti per imposte | 1.261 | 907 | 354 |
|---|---|---|---|
| Altri | 930 | 1.181 | (251) |
| Totale | 3.305 | 3.160 | 145 |
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.
21. Crediti e debiti per imposte correnti
I "Crediti per imposte correnti" decrescono da Euro 757 mila del 31 dicembre 2015 ad Euro 734 del 31 dicembre 2016. Il saldo è così composto:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Imposta IRES | 0 | 0 | 0 |
| Imposta IRAP | 0 | 250 | (250) |
| Crediti per imposte estere | 734 | 507 | 227 |
| Totale | 734 | 757 | (23) |
La variazione in diminuzione per l'utilizzo del credito IRAP in carico a Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2015 è quasi interamente compensata dall'incremento del credito su imposte correnti maturato dalle filiali estere.
Il saldo dei "Debiti per imposte correnti" al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 1.348 mila, in crescita di Euro 1.013 mila, rispetto al 31 dicembre 2015 ed è così determinato:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Imposta IRES | 406 | 46 | 360 |
| Imposta IRAP | 277 | 6 | 271 |
| Debiti per imposte estere | 665 | 283 | 382 |
| Totale | 1.348 | 335 | 1.013 |
Le voci imposte IRAP e IRES aumentano per via degli utili fiscali realizzati in Gefran S.p.A., per i quali le perdite fiscali pregresse sono solo parzialmente utilizzabile, secondo la normativa vigente.
22. Attività operative disponibili per la vendita
Tra le "Attività operative disponibili per la vendita" sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali è in corso di definizione la cessione.
Gli impatti economici specificamente attribuibili al business fotovoltaico per l'esercizio 2016 sono pari a zero Euro. In particolare i proventi derivanti dalla cessione della licenza per la produzione e la vendita di inverter di stringa ad un gruppo indiano sono pari ad Euro 400 mila e sono iscritti al netto dei costi sostenuti da Gefran per la cessione, che al 31 dicembre 2016 sono stimati in Euro 400 mila; ne consegue che l'effetto sui flussi di cassa è nullo. L'impatto economico al 31 dicembre 2015 era invece negativo e pari ad Euro 187 mila.
Il ramo d'azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica, iscritto per Euro 140 mila tra le attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2015, è stato
ceduto ad un distributore spagnolo in data 21 marzo 2016, come parte del contratto di cessione delle attività del Gruppo nella penisola iberica, in attuazione della delibera del Consiglio di Amministrazione per la cessione del suddetto ramo e la conseguente liquidazione della Branch spagnola.
Il risultato economico derivante dalla cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica è positivo e pari ad Euro 486 mila, dato da proventi per effetto della vendita pari ad Euro 650 mila, da costi legati alla cessione per Euro 24 mila e dalla cessione dell'avviamento pari ad Euro per Euro 140 mila. L'effetto netto sui flussi di cassa è pari ad Euro 626 mila.
23. Posizione finanziaria netta
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | 20.477 | 24.602 | (4.125) |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 4 | 25 | (21) |
| Debiti finanziari non correnti | (16.045) | (10.879) | (5.166) |
| Debiti finanziari correnti | (17.134) | (38.352) | 21.218 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (220) | (274) | 54 |
| Totale | (12.918) | (24.878) | 11.960 |
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| A. Cassa | 24 | 29 | (5) |
| B. Disponibilità liquide su depositi bancari | 20.450 | 24.573 | (4.123) |
| Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi | 3 | - | 3 |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | 3 | - | 3 |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 20.477 | 24.602 | (4.125) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (220) | (274) | 54 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 4 | 25 | (21) |
| E. Fair value strumenti derivati di copertura | (216) | (249) | 33 |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (9.857) | (26.876) | 17.019 |
| G. Altri debiti finanziari correnti | (7.277) | (11.476) | 4.199 |
| H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) | (17.134) | (38.352) | 21.218 |
| I. Totale debiti correnti (E) + (H) | (17.350) | (38.601) | 21.251 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) | 3.127 | (13.999) | 17.126 |
| L. Indebitamento finanziario non corrente | (16.045) | (10.879) | (5.166) |
| M. Indebitamento finanziario netto (J) + (L) | (12.918) | (24.878) | 11.960 |
| di cui verso terzi: | (12.918) | (24.878) | 11.960 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2016 è negativa e pari ad Euro 12.918 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2015 di Euro 11.960 mila.
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 15.935 mila), parzialmente mitigati dagli investimenti tecnici (Euro 3.470 mila) e dalla variazione delle riserve di patrimonio netto (Euro 505 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.
Il free cash flow risulta positivo per Euro 12.465 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 2.649 mila del 2015, in miglioramento quindi di Euro 9.816 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio, le cui dinamiche sono state già precedentemente illustrate.
Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 20.477 mila al 31 dicembre 2016 e si confronta con un saldo di Euro 24.602 mila del 31 dicembre 2015. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 20.388 | 24.533 | (4.145) |
| Cassa | 24 | 29 | (5) |
| Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi | 3 | - | 3 |
| Altre disponibilità liquide | 62 | 40 | 22 |
| Totale | 20.477 | 24.602 | (4.125) |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2016, sono così dettagliate:
- scadenze: esigibili a vista;
- rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
- rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.
Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2016 diminuisce di Euro 21.218 mila rispetto all'esercizio 2015 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 9.857 | 26.876 | (17.019) |
| Banche c/c passivi | 7.226 | 11.187 | (3.961) |
| Debiti verso factor | 43 | 265 | (222) |
| Debiti per contratti leasing | - | 16 | (16) |
| Altri debiti | 8 | 8 | - |
| Totale | 17.134 | 38.352 | (21.218) |
La quota corrente dei finanziamenti decrementa di Euro 21.218 mila rispetto al dicembre 2015, quando, a causa del non rispetto del covenant finanziario relativo al rapporto tra patrimonio netto ed EBITDA, era stato riclassificato da "Debiti finanziari non correnti" a "Debiti finanziari correnti" un importo complessivo pari ad Euro 15.032 mila.
Al netto di tale riclassifica il decremento complessivo dei debiti finanziari correnti risulta pari ad Euro 6.186 mila, dei quali Euro 11.853 mila in ragione dei rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, mentre incrementa per Euro 5.719 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi.
Al 31 dicembre 2016 i covenants finanziari sono stati verificati e sono ampiamente rispettati.
I debiti verso factor, in riduzione di Euro 222 mila, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 7.226 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2015 di Euro 11.187 mila. La voce attiene per la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed ha le seguenti caratteristiche:
- per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;
- per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-1,0% annuo.
I debiti finanziari non correnti sono così composti:
| Istituto bancario | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Centrobanca | 1.456 | 2.927 | (1.471) |
| Deutsche Bank | - | 150 | (150) |
| Banco di Brescia | 657 | 1.930 | (1.273) |
| Cred. Bergamasco | - | 404 | (404) |
| Unicredit SACE | 750 | 1.750 | (1.000) |
| Banco di Brescia | 702 | - | 702 |
| BNL | 1.333 | 2.000 | (667) |
| Banca Pop. Sondrio | 964 | 1.718 | (754) |
| Unicredit | 900 | - | 900 |
| Unicredit | 2.000 | - | 2.000 |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 2.283 | - | 2.283 |
| Mediocredito | 5.000 | - | 5.000 |
| Totale | 16.045 | 10.879 | 5.166 |
Le variazioni principali riguardano la riclassifica da correnti a non correnti dei finanziamenti che al 31 dicembre 2015 non rispettavano il covenant finanziario del rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA, pari ad Euro 15.032 mila, ed il passaggio da "Debiti finanziari non correnti" a "Debiti finanziari correnti" per Euro 5.719 mila delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi.
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili stipulati da Gefran S.p.A. ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Istituto bancario | Importo erogato (€/000) |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
Di cui entro 12 mesi |
Di cui oltre 12 mesi |
Tasso di Interesse | scad. | modalità di rimborso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Centrobanca | Eur 10.976 | 04/09/08 | 2.928 | 1.472 | 1.456 | Euribor 6m + 0,85% | 01/10/18 semestrale | |
| Deutsche Bank | Eur 3.000 | 09/03/12 | 150 | 150 | - | Euribor 3m + 3,60% | 31/03/17 trimestrale | |
| Banco di Brescia | Eur 6.000 | 31/05/13 | 1.930 | 1.273 | 657 | Euribor 3m + 3,90% | 31/05/18 trimestrale | |
| Cred. Bergamasco | Eur 3.000 | 18/06/13 | 403 | 403 | - | Euribor 3m + 4,20% | 30/06/17 mensile | |
| Unicredit SACE | Eur 5.000 | 27/09/13 | 1.750 | 1.000 | 750 | Euribor 3m + 2,60% | 30/09/18 trimestrale | |
| Banco di Brescia | Eur 3.000 | 28/11/14 | 1.458 | 756 | 702 | Euribor 3m + 1,75% | 30/11/18 | mensile |
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 2.000 | 667 | 1.333 | Euribor 6m + 1,35% | 18/12/19 semestrale | |
| Banca Pop. Sondrio | Eur 3.000 | 23/12/14 | 1.718 | 754 | 964 | Euribor 3m + 2,00% | 22/12/18 trimestrale |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.300 | 400 | 900 | Euribor 3m + 2,10% | 29/02/20 trimestrale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 2.000 | - | 2.000 | Euribor 3m + 2,50% | 28/02/19 bullet | |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 06/08/15 | 3.265 | 982 | 2.283 | Euribor 3m + 1,25% | 03/02/20 trimestrale | |
| Mediocredito | Eur 10.000 | 07/08/15 | 7.000 | 2.000 | 5.000 | Euribor 3m + 1,35% | 30/06/20 trimestrale | |
| Totale | 25.902 | 9.857 | 16.045 |
Il finanziamento acceso con Centrobanca gode di garanzia ipotecaria per un importo di Euro 36 milioni gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo.
Sette dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:
- a) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 6.000 mila, sottoscritto il 31 maggio 2013, è soggetto al covenant:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7.
Il superamento del vincolo sopra indicato dà origine a clausole rescissorie.
- b) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 28 novembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
- indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.
La violazione dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
- c) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
- Patrimonio Netto e Totale Attivo consolidati > 30%.
La violazione simultanea dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
- d) I due finanziamenti Unicredit, sottoscritti il 19 febbraio 2015 per complessivi Euro 4.000 mila, sono soggetti a due covenants finanziari:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
- indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,0.
La violazione dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
- e) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario:
- indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.
La violazione del ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
- f) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
- indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.
Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.
La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2016 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.
Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 4 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 220 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse e di un'operazione a termine posta in essere per la copertura dal rischio di cambio di un operazione denominata in Yen giapponesi.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti Interest Rate Cap, di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dic 2016 |
Derivato | Fair Value al 31 dic 2016 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | Eur 6.000 | 04/06/13 | 1.930 | CAP | 0 | Strike Price 0,75% | Euribor 6m |
| Credito Bergamasco | Eur 3.000 | 20/06/13 | 403 | CAP | 0 | Strike Price 0,75% | Euribor 3m |
| Unicredit | Eur 5.000 | 15/10/13 | 1.750 | CAP | 0 | Strike Price 0,60% | Euribor 3m |
| Banco di Brescia | Eur 3.000 | 28/11/14 | 1.458 | CAP | 0 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 2.000 | CAP | 1 | Strike Price 0,20% | Euribor 6m |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.718 | CAP | 1 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| Unicredit Bulllet | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.300 | CAP | 2 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | 4 |
Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2016 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2016 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Centrobanca | Eur 9.550 | 31/03/10 | 2.928 | IRS | (98) | Fisso 3,11% | Euribor 6m |
| Deutsche Bank | Eur 3.000 | 09/03/12 | 150 | IRS | (1) | Fisso 1,34% | Euribor 3m |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 01/10/15 | 3.265 | IRS | (36) | Fisso 0,15% | Euribor 3m |
| Intesa | Eur 10.000 | 05/10/15 | 7.000 | IRS | (80) | Fisso 0,16% | Euribor 3m |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | (215) |
Questo invece il dettaglio degli strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio:
| Istituto bancario | Categoria | Sottostante | Scaden za |
Strike price | Fair Value al 31 Dic 2016 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Banco di Brescia | Currency Swap | Acquisto 79.788 JPY | 07/06/17 122,35 e 122,60 | (5) | ||
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di cambio |
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2016 | al 31 dicembre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Fair value positivo | Fair value negativo | Fair value positivo | Fair value negativo | |
| Rischio di cambio | 0 | (5) | 0 | 0 | |
| Rischio di interesse | 4 | (215) | 25 | (274) | |
| Totale Cash flow hedge | 4 | (220) | 25 | (274) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 43.864 mila. Al 31 dicembre 2016 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 7.145 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 36.719 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
24. Patrimonio netto
Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Quota di pertinenza del Gruppo | 66.908 | 62.984 | 3.924 |
| Quota di pertinenza dei terzi | - | - | - |
| Importo netto | 66.908 | 62.984 | 3.924 |
Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo, rispetto al 31 dicembre 2015, incrementa di Euro 3.924 mila, principalmente per effetto del risultato positivo di esercizio pari ad Euro 3.948 mila, parzialmente mitigato del decremento delle altre riserve patrimoniali.
Il Consiglio di Amministrazione ha proposto, per l'approvazione all'Assemblea degli Azionisti, in considerazione del risultato dell'esercizio, la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,25 per ciascuna azione libera.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 Dicembre 2016 Gefran S.p.A. deteneva 227.394 azioni, pari al 1,58% del totale, mentre al 31 dicembre 2015 le azioni proprie erano 219.735, pari al 1,53% del capitale sociale.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
- riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
- riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
- riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 216 mila;
- riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";
- azioni proprie: vengono portate a riduzione del patrimonio netto (Euro 694 mila) della Società e sono classificate tra le "altre riserve";
- riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
- riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
- riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19 (Euro 661 mila), iscritta tra le "altre riserve".
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (10) | (33) | 23 |
| Azioni UBI Banca S.p.A. | (57) | 4 | (61) |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | 218 | 19 | 199 |
| Importo netto | 151 | (10) | 161 |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (249) | (317) | 68 |
| Variazione fair value contratti derivati | 33 | 68 | (35) |
| Importo netto | (216) | (249) | 33 |
25. Risultato per azione
Il risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Risultato per azione base | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 3.948 | (4.769) |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,17 | 14,20 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,279 | (0,336) |
| Risultato per azione diluito | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | 3.948 | (4.769) |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,17 | 14,20 |
| - Risultato base per azione ordinaria | 0,279 | (0,336) |
| Numero medio azioni ordinarie | 14.173.583 | 14.195.865 |
26. Benefici ai dipendenti
Le passività per "Benefici ai dipendenti" decrementano di Euro 193 mila e registrano la seguente movimentazione:
| Descrizione | 31 dicembre 2015 |
Incrementi | Decrementi | Attualizzazione | Altri movimenti |
Effetto cambi |
31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Benefici di fine rapporto | 5.405 | 70 | (333) | 102 | (32) | 0 | 5.212 |
La movimentazione relativa all'esercizio 2015 è invece la seguente:
| Descrizione | 31 dicembre 2014 |
Incrementi | Decrementi | Attualizzazione | Altri movimenti |
Effetto cambi |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||||
| Benefici di fine rapporto | 5.611 | 70 | (534) | 257 | 1 | - | 5.405 |
La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e di Gefran Soluzioni S.r.l.. La variazione dell'esercizio è data da un incrementi di Euro 70 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 333 mila e dall'effetto
dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2016 secondo le norme IAS, pari ad Euro 102 mila, dato dalla valutazione dell'interest cost (per complessivi Euro 48 mila) e dell'actuarial loss (per complessivi Euro 54 mila).
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione del T.F.R. è stata utilizzata la metodologia denominata "Traditional Unit Credit Method" ed articolata secondo le seguenti fasi:
- si proiettano, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie, le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dismissioni ecc.. La stima delle future prestazioni non include gli eventuali incrementi corrispondenti all'ulteriore anzianità di servizio maturata nonché la presumibile crescita del livello retributivo percepito alla data di valutazione, essendo completamente trasferiti ai fondi di previdenza complementare tutti i futuri incrementi del fondo TFR;
- si calcola alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;
- si definisce la passività per la Società individuando in via proporzionale rispetto all'anzianità maturata la quota del valore attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione;
- si individua, sulla base della passività determinata al punto precedente e della riserva accantonata in Bilancio ai fini civilistici italiani, la riserva riconosciuta valida ai fini IAS.
| Ipotesi demografiche | Dirigenti | Non Dirigenti |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 |
| Probabilità di invalidità | Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80% |
Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80% |
| Probabilità di dimissioni | ||
| - sino al raggiungimento di 50 anni di età - successivamente |
2,0% in ciascun anno Nulla |
4,0% in ciascun anno Nulla |
| Probabilità di pensionamento | Determinato sulla base delle regole previste dalla legge Monti - Fornero |
Determinato sulla base delle regole previste dalla legge Monti - Fornero |
| Probabilità per un attivo di: | ||
| - ricevere all'inizio dell'anno un'anticipazione del TFR accantonato pari al 70% |
3,0% in ciascun anno | 3,0% in ciascun anno |
Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:
| Ipotesi finanziarie | Dirigenti | Non Dirigenti |
|---|---|---|
| Incremento del costo della vita | 1,5% annuo | 1,5% annuo |
| Tasso di attualizzazione | 1,5% annuo | 1,5% annuo |
| Incremento retributivo | ||
| - età pari o inferiore a 40 anni |
n/a | n/a |
| - età superiore a 40 anni, ma pari o inferiore a 55 anni |
n/a | n/a |
| - età superiore a 55 anni |
n/a | n/a |
Dall'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi finanziarie adottate, l'effetto di una variazione pari a mezzo punto percentuale del tasso di attualizzazione comporterebbe un beneficio attuariale pari ad Euro 260 mila nell'ipotesi di incremento del tasso, viceversa una perdita attuariale pari ad Euro 276 mila nell'ipotesi di decremento del tasso di interesse. Una variazione invece pari ad un punto percentuale del tasso di attualizzazione comporterebbe un beneficio attuariale pari ad Euro 506 mila nell'ipotesi di incremento del tasso, viceversa una perdita attuariale pari ad Euro 568 mila nell'ipotesi di decremento del tasso di interesse.
27. Fondi correnti e non correnti
I "Fondi non correnti" registrano un incremento di Euro 762 mila rispetto al 31 dicembre 2015 e sono così dettagliati:
| 31 dicembre |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effetto cambi |
31 dicembre |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2015 | 2016 | ||||
| Fondo rischi Gefran S.p.A. | ||||||
| - per ristrutturazione | - | 1.700 | (1.428) | (272) | - | - |
| - per controversie legali | 374 | 850 | (194) | - | - | 1.030 |
| - altri fondi | 85 | - | - | - | - | 85 |
| Fondo rischi Gefran Brasil | ||||||
| - per controversie legali | 3 | - | - | - | - | 3 |
| Fondo rischi Gefran France | ||||||
| - per ristrutturazione | - | 96 | - | - | - | 96 |
| - per controversie legali | 7 | - | (7) | - | (0) | |
| Fondo rischi Gefran Gmbh | ||||||
| - per ristrutturazione | - | 103 | - | - | - | 103 |
| Fondo rischi Gefran Siei Drives Technology | ||||||
| - per ristrutturazione | 86 | 26 | (109) | - | (3) | (0) |
| Totale | 555 | 2.774 | (1.738) | (272) | (3) | 1.317 |
La voce "Controversie legali" accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori.
Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 1.143 mila, in diminuzione di Euro 158 mila, rispetto al 31 dicembre 2015 ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Effetto cambi |
31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| FISC | 163 | - | (39) | - | - | 124 |
| Garanzia prodotti | 1.135 | 488 | (404) | (191) | (8) | 1.019 |
| Altri accantonamenti | 3 | - | (3) | - | - | |
| Totale | 1.301 | 488 | (446) | (191) | (8) | 1.143 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, diminuisce principalmente per effetto dell'adeguamento del fondo nel corso dell'anno; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.
La voce "FISC" include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la filiale Gefran Deutschland GmbH.
28. Altre passività
Le "Altre passività" al 31 dicembre 2016 sono pari ad Euro 12.823 mila e si confrontano con Euro 11.828 mila al 31 dicembre 2015. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 6.303 | 4.456 | 1.847 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.977 | 2.688 | 289 |
| Ratei per interessi su mutui | 60 | 130 | (70) |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 180 | 122 | 58 |
| Altri ratei | 745 | 915 | (170) |
| Altri debiti per imposte | 2.223 | 2.784 | (561) |
| Altre passività correnti | 335 | 733 | (398) |
| Totale | 12.823 | 11.828 | 995 |
La voce "Debiti verso il personale" è in crescita rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto degli incentivi e le altre spettanze in corso di erogazione ai dipendenti di Gefran S.p.A. che hanno terminato il proprio rapporto di lavoro con la società nel mese di dicembre, in ottemperanza all'accordo di ristrutturazione concordato con le rappresentanze sindacali.
La voce "Altre passività correnti" diminuisce di Euro 398 mila rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente per il pagamento della seconda trance per l'acquisizione della controllata Sensormate AG, come previsto dall'accordo fra le parti siglato il 04 luglio 2013 (pari ad Euro 462 mila). La terza ed ultima trance di pagamento è prevista per il 2018.
29. Ricavi da vendite di prodotti
I "Ricavi da vendite di prodotti" del 2016 ammontano ad Euro 118.066 mila, in crescita rispetto al 2015 di Euro 3.215 mila. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:
| Settore | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Sensori | 49.332 | 46.909 | 2.423 | 5,2% |
| Componenti per l'automazione | 29.643 | 28.266 | 1.377 | 4,9% |
| Azionamenti | 39.091 | 39.676 | (585) | -1,5% |
| Totale | 118.066 | 114.851 | 3.215 | 3% |
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 2.949 mila (Euro 3.277 nel 2015); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
30. Altri ricavi e proventi operativi
Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 1.264 mila e si confrontano con ricavi per Euro 501 mila dell'esercizio 2015, come evidenziato nella seguente tabella:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Recupero spese mensa aziendale | 39 | 40 | (1) | -2,5% |
| Rimborsi assicurativi | 71 | 37 | 34 | 91,9% |
| Commissioni | 0 | 7 | (7) | n.s. |
| Contributi governativi | 684 | 59 | 625 | n.s. |
| Altri proventi | 470 | 358 | 112 | 31,3% |
| Totale | 1.264 | 501 | 763 | 152% |
La variazione più significativa riguarda le sovvenzioni governative alla consociata cinese, cresciute da Euro 59 mila del 2015 agli attuali Euro 684 mila.
31. Costi per materie prime ed accessori
I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 40.686 mila e sono sostanzialmente in linea con gli Euro 40.587 mila al 31 dicembre 2015. Sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Materie prime ed accessori | 40.686 | 40.587 | 99 |
32. Costi per servizi
I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 19.635 mila, in diminuzione di Euro 3.420 mila rispetto al valore dell'esercizio 2015 (Euro 23.055 mila), e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Servizi | 17.559 | 20.878 | (3.319) |
| Godimento beni di terzi | 2.076 | 2.177 | (101) |
| Totale | 19.635 | 23.055 | (3.420) |
Il risparmio realizzato è generato dalla maggiore efficienza ottenuta a seguito della riorganizzazione dei processi del Gruppo ed in particolare di Gefran S.p.A..
33. Costi per il personale
I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 45.347 mila, in diminuzione rispetto al 2015 di Euro 966 mila e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Salari e stipendi | 32.540 | 34.260 | (1.720) |
| Oneri sociali | 8.881 | 9.378 | (497) |
| Trattamento di fine rapporto | 1.960 | 2.086 | (126) |
| Altri costi | 1.966 | 589 | 1.377 |
| Totale | 45.347 | 46.313 | (966) |
La riduzione del periodo riflette l'effetto positivo della rilevante organizzazione delle controllate del Gruppo e della stessa Gefran S.p.A.. I benefici dell'operazione superano già nel 2016 i costi della ristrutturazione non ricorrenti, sostenuti da Gefran S.p.A. per la liquidazione della branch spagnola (Euro 192 mila), per la procedura di mobilità per 55 dipendenti degli stabilimenti italiani (Euro 1.428 mila) e delle filiali tedesca, cinese e francese (Euro 244 mila); tali oneri di ristrutturazione sono inclusi nella voce "Altri costi".
La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 76 mila (Euro 76 mila al 31 dicembre 2015).
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo del 2016 è stato il seguente:
| 2016 | 2015 | variazioni | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 19 | 18 | 1 |
| Impiegati | 504 | 546 | (42) |
| Operai | 247 | 265 | (18) |
| Totale | 770 | 829 | (59) |
Il numero medio dei dipendenti è diminuito di 59 unità rispetto al 2015; il numero puntuale a fine 2016 è di 730 unità, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2015 di 79 unità. Per maggiori dettagli rimandiamo al paragrafo "Risorse umane" della Relazione sulla gestione.
34. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi
Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 1.726 mila, che si confronta con gli Euro 1.098 mila dell'esercizio 2015. Il dettaglio è il seguente:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Minusvalenze su cessione cespiti | (119) | (39) | (80) |
| Perdite su crediti altri | (1) | (81) | 80 |
| Altre imposte e tasse | (505) | (671) | 166 |
| Quote associative | (186) | (210) | 24 |
| Diversi | (915) | (97) | (818) |
| Totale | (1.726) | (1.098) | (628) |
La voce "Diversi" comprende accantonamenti per rischi effettuati per Euro 850 mila.
La voce "Proventi operativi diversi" ammonta ad Euro 89 mila e si confronta con gli Euro 78 mila dell'esercizio 2015. La composizione è la seguente:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Plusvalenze su cessione attività | - | - | - |
| Plusvalenze su cessione cespiti | 18 | 43 | (25) |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 12 | 34 | (22) |
| Diversi | 59 | 1 | 58 |
| Totale | 89 | 78 | 11 |
35. Ammortamenti
Risultano pari ad Euro 6.209 mila, sostanzialmente in linea quindi con il dato del precedente esercizio.
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Ammortamenti immateriali | 2.344 | 2.114 | 230 |
| Ammortamenti materiali | 3.865 | 4.197 | (332) |
| Totale | 6.209 | 6.311 | (102) |
La suddivisione degli ammortamenti per business è riepilogata nella tabella seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Business Sensori | 2.238 | 2.112 | 126 |
| Business Componenti per l'automazione | 1.824 | 2.020 | (196) |
| Business Azionamenti | 2.147 | 2.179 | (32) |
| Totale | 6.209 | 6.311 | (102) |
36. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie
I "Proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 1.699 mila, si confrontano con un saldo di Euro 3.154 mila dell'esercizio 2015 e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Proventi da gestione della liquidità | 40 | 55 | (15) |
| Altri proventi finanziari | 199 | 107 | 92 |
| Utili su cambi | 871 | 2.264 | (1.393) |
| Differenze cambio da valutazione | 588 | 728 | (140) |
| Proventi da cessione di attività finanziarie | 1 | - | 1 |
| Totale | 1.699 | 3.154 | (1.455) |
La voce "Oneri da passività finanziarie" ammonta ad Euro 2.522 mila, in diminuzione rispetto al saldo di Euro 4.277 mila dell'esercizio 2015 ed è così composta:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Interessi a medio/lungo termine | (742) | (1.100) | 358 |
| Interessi a breve termine | (36) | (101) | 65 |
| Interessi e commissioni factor | (8) | (71) | 63 |
| Altri oneri finanziari | (43) | (47) | 4 |
| Perdite su cambi | (1.505) | (2.148) | 643 |
| Differenze cambio da valutazione | (188) | (692) | 504 |
| Svalutazione di attività finanziarie | - | (118) | 118 |
| Totale | (2.522) | (4.277) | 1.755 |
La riduzione degli interessi finanziari passivi registrata nel corso del 2016 è riconducibile principalmente al ridimensionamento dell'indebitamento finanziario di medio/lungo periodo, che a fine esercizio 2015 ammontava ad Euro 37.755 mila contro gli attuali pari ad Euro 25.902 mila.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 234 mila, che si confronta con il valore positivo di Euro 152 mila registrato nell'esercizio 2015. Il risultato negativo dell'esercizio 2016 è dato principalmente dall'apprezzamento registrato dall'Euro nei confronti delle principali valute sensibili del Gruppo, ad eccezione del Real brasiliano. La gestione valutaria del 2016 si confronta con il risultato positivo del 2015, generato principalmente dalle dinamiche del cambio RMB/USD nella controllata di Singapore.
37. Quote proventi (oneri) da valutazioni delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto
| Descrizione | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Risultato delle società ad equity | 5 | 119 | (114) |
| Totale | 5 | 119 | (114) |
I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 5 mila, con una contrazione di Euro 119 mila rispetto al valore del 2015. La variazione positiva attiene sostanzialmente al pro quota del risultato positivo del Gruppo Ensun S.r.l..
38. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 835 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del 2015 pari ad Euro 2.948 mila ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | ||
| Ires | (438) | (46) |
| Irap | (282) | (6) |
| Imposte estere | (1.360) | (1.629) |
| Totale imposte correnti | (2.080) | (1.681) |
| Imposte differite | ||
| Imposte differite passive | (108) | (21) |
| Imposte anticipate | 1.353 | (1.246) |
| Totale imposte differite | 1.245 | (1.267) |
Le imposte correnti risultano in crescita di Euro 399 mila rispetto al 2015 principalmente per la rilevazione di imponibili Ires e Irap nella Capogruppo, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente.
Totale imposte (835) (2.948)
Le imposte differite positive sono invece originate principalmente in capo a Gefran S.p.A. per l'iscrizione di imposte anticipate calcolate su perdite fiscali pregresse, a seguito dell'aggiornamento della stima di recuperabilità delle stesse, sulla base del piano triennale per il periodo 2017-2019.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 4.783 | (1.821) |
| Imposte sul reddito teoriche | (1.315) | 501 |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 1.142 | - |
| Effetto aliquota consociate | (351) | (440) |
| Effetto netto differenze permanenti | (877) | (1.499) |
| Effetto netto differenze permanenti consociate | (510) | (450) |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | 114 | 213 |
| Imposte correnti | (1.798) | (1.675) |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | 1.253 | (1.269) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) | (544) | (2.944) |
| IRAP - imposte correnti | (282) | (6) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | (8) | 2 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | (835) | (2.948) |
Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 27,5% nel 2016 e nel 2015) al risultato prima delle imposte.
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2016:
| 31 dicembre 2015 |
Iscritte a conto |
Riconosciute a patrimonio |
Differenze cambio |
31 dicembre 2016 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | economico | netto | |||
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.114 | 244 | - | 1.358 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 292 | 70 | - | 362 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 2.746 | 871 | - | 3.617 | |
| Bilancia valutaria | 15 | (7) | - | 8 | |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze | 648 | (114) | - | 534 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 202 | 2 | - | 204 | |
| Fondo per rischi diversi | 633 | 287 | 16 | 2 | 938 |
| Totale imposte anticipate | 5.650 | 1.353 | 16 | 2 | 7.021 |
| Passività per imposte differite | |||||
| Differenze cambio da valutazione | (28) | 28 | - | - | |
| Altre differite passive | (840) | (136) | (29) | (1.005) | |
| Totale imposte differite | (868) | (108) | - | (29) | (1.005) |
| Totale netto | 4.782 | 1.245 | 16 | (27) | 6.016 |
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio 2015:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2014 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.219 | (105) | - | 1.114 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 666 | (374) | - | 292 | |
| perdite da rinviare per deducibilità | 3.128 | (504) | 122 | 2.746 | |
| Bilancia valutaria | 22 | (7) | - | 15 | |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze | 789 | (141) | - | 648 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 205 | (3) | - | 202 | |
| Fondo per rischi diversi | 275 | (112) | 49 | 12 | 224 |
| Totale imposte anticipate | 6.304 | (1.246) | 49 | 134 | 5.241 |
| Passività per imposte differite Differenze cambio da valutazione |
(5) | (23) | - | (28) | |
| Altre differite passive | (755) | 2 | (87) | (840) | |
| Totale imposte differite | (760) | (21) | - | (87) | (868) |
| Totale netto | 5.544 | (1.267) | 49 | 47 | 4.373 |
39. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate per Euro 10.560 mila, in aumento di Euro 2.685 mila rispetto al 31 dicembre 2015 e sono riassunte nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Ubi Leasing | 5.918 | 5.918 |
| BNL | 2 | 2 |
| Banca Intesa | 1.100 | 1.100 |
| Banca Passadore | 2.750 | 2.750 |
| Banco di Brescia | 790 | 880 |
| Totale | 10.560 | 10.650 |
È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2016 garantito da tale fidejussione ammonta ad Euro 2.907 mila (3.143 al 31 dicembre 2015).
Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l..
L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..
Azioni legali e controversie
La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Impegni
I principali contratti di leasing operativo riguardano affitti immobiliari, macchinari elettronici ed autovetture aziendali. Alla data di Bilancio, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di contratti di leasing operativi irrevocabili è pari ad Euro 2.835 mila; di questi Euro 2.100 mila hanno scadenza entro i successivi 5 anni, mentre i restanti Euro 134 mila oltre i 5 anni.
40. Rapporti con parti correlate
Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'anno 2016 ed all'esercizio precedente.
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale, tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato in data 12 novembre 2010 il Regolamento per le operazioni con parti correlate, pubblicato sul sito internet www.gefran.com nella sezione "corporate governance".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica. Si riportano di seguito i rapporti intercorsi con le altre parti correlate, cosi individuate:
- Elettropiemme S.r.l., controllata da Ensun S.r.l.: società di cui è Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) e direttore generale Marco Giacometti (direttore generale della business unit azionamenti di Gefran S.p.A.);
- Climat S.r.l.: società il cui consigliere e socio ha rapporti di parentela con Maria Chiara Franceschetti (Amministratore Delegato Gefran S.p.A.);
- Axel S.r.l.: società nella quale Adriano Chinello (dirigente con responsabilità strategiche) è membro del Consiglio di Amministrazione;
- Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l.: società nella quale Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) è membro del Consiglio di Amministrazione;
- Ensun S.r.l.: società di cui e Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) e Consigliere delegato Giovanna Franceschetti (Consigliere esecutivo di Gefran S.p.A.).
Si precisa inoltre che tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Elettropiemme S.r.l. |
Climat S.r.l. | Ensun S.r.l. | Axel S.r.l. | Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | ||||||
| 2015 | 33 | 0 | 0 | 10 | 77 | 120 |
| 2016 | 55 | 0 | 52 | 4 | 54 | 165 |
| Costi per servizi | ||||||
| 2015 | -17 | -115 | 0 | -49 | 0 | -181 |
| 2016 | -106 | -151 | 0 | -73 | 0 | -330 |
| (Euro /.000) | Elettropiemme S.r.l. |
Climat S.r.l. | Ensun S.r.l. | Axel S.r.l. | Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | ||||||
| 2015 | 0 | 0 | 0 | 30 | 0 | 30 |
| 2016 | 0 | 0 | 0 | 39 | 0 | 39 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | ||||||
| 2015 | 0 | 227 | 0 | 0 | 0 | 227 |
| 2016 | 0 | 105 | 0 | 0 | 0 | 105 |
| Crediti commerciali | ||||||
| 2015 | 0 | 0 | 0 | 4 | 0 | 4 |
| 2016 | 13 | 0 | 50 | 0 | 51 | 114 |
| Debiti commerciali | ||||||
| 2015 | 19 | 26 | 0 | 7 | 0 | 52 |
| 2016 | 0 | 38 | 0 | 8 | 0 | 46 |
Non si riportano le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia di rilevanza per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,3 milioni regolati da specifici contratti.
Il Gruppo Gefran fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2016 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 5.742 mila (Euro 5.984 mila nel 2015).
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 1.121 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 620 mila compreso nei costi per servizi.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi, nei due direttori generali delle Business Unit e nei dirigenti con responsabilità strategica, questi ultimi rappresentati dal CFO/Dirigente Preposto, dal General manager della controllata cinese Gefran Siei Drives Technology Co Ltd e dal Direttore Marketing e R&D di una Business Unit.
41. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Soggetto che ha erogato Descrizione Destinatario il servizio |
Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 |
||
|---|---|---|---|
| (Euro/.000) | |||
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | 85 | |
| Rete PwC | Società controllate | 199 | |
| Rete BDO | Società controllate | 6 | |
| Servizi attestazione | PwC S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 8 |
| PwC S.p.A. | Società controllate | 2 | |
| Totale | 300 |
42. Eventi successivi al 31 dicembre 2016
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2017, rimandiamo a quanto indicato al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione".
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
43. Altre informazioni
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 9 Marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Ennio Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Maria Chiara Franceschetti
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ANALISI PER TRIMESTRE
| (Euro /.000) | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2015 | 2015 | 2015 | 2015 | 2016 | 2016 | 2016 | 2016 | 2016 | ||
| a | Ricavi | 30.309 | 29.556 | 26.759 | 28.728 | 115.352 | 29.524 | 30.138 | 28.905 | 30.763 | 119.330 |
| b | Incrementi per lavori interni | 503 | 480 | 376 | 390 | 1.749 | 408 | 292 | 179 | 240 | 1.119 |
| c | Consumi di materiali e prodotti | 9.810 | 9.995 | 9.026 | 10.475 | 39.306 | 9.539 | 10.526 | 10.416 | 11.245 | 41.726 |
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) | 21.002 | 20.041 | 18.109 | 18.643 | 77.795 | 20.393 | 19.904 | 18.668 | 19.758 | 78.723 |
| e | Altri costi operativi | 6.395 | 6.673 | 6.846 | 5.887 | 25.801 | 5.563 | 5.628 | 5.688 | 5.173 | 22.052 |
| f | Costo del personale | 12.753 | 12.485 | 10.740 | 10.335 | 46.313 | 13.116 | 11.364 | 10.009 | 10.858 | 45.347 |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 1.854 | 883 | 523 | 2.421 | 5.681 | 1.714 | 2.912 | 2.971 | 3.727 | 11.324 |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 1.601 | 1.596 | 1.531 | 1.583 | 6.311 | 1.557 | 1.557 | 1.560 | 1.535 | 6.209 |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 253 | (713) | (1.008) | 838 | (630) | 157 | 1.355 | 1.411 | 2.192 | 5.115 |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 1.175 | (1.095) | (1.343) | 140 | (1.123) | (761) | 139 | (378) | 177 | (823) |
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 6 | 69 | 51 | (7) | 119 | (78) | 34 | 59 | (10) | 5 |
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 1.434 | (1.739) | (2.300) | 971 | (1.634) | (682) | 1.528 | 1.092 | 2.359 | 4.297 |
| o | Imposte | (229) | (700) | (407) | (1.612) | (2.948) | (516) | (275) | (632) | 588 | (835) |
| p | Risultato da attività operative (n±o) | 1.205 | (2.439) | (2.707) | (641) | (4.582) | (1.198) | 1.253 | 460 | 2.947 | 3.462 |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | (141) | (46) | 0 | 0 | (187) | 486 | 0 | 0 | 0 | 486 |
| r | Risultato netto del Gruppo (p±q) | 1.064 | (2.485) | (2.707) | (641) | (4.769) | (712) | 1.253 | 460 | 2.947 | 3.948 |
Conto economico consolidato per trimestre
Conto economico consolidato per trimestre – escluse le componenti non ricorrenti
| (Euro /.000) | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2015 | 2015 | 2015 | 2015 | 2016 | 2016 | 2016 | 2016 | 2016 | ||
| a | Ricavi | 30.309 | 29.556 | 26.759 | 28.728 | 115.352 | 29.003 | 30.138 | 28.905 | 30.609 | 118.655 |
| b | Incrementi per lavori interni | 503 | 480 | 376 | 390 | 1.749 | 408 | 292 | 179 | 240 | 1.119 |
| c | Consumi di materiali e prodotti | 9.810 | 9.995 | 9.026 | 10.475 | 39.306 | 9.539 | 10.526 | 10.416 | 11.245 | 41.726 |
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) | 21.002 | 20.041 | 18.109 | 18.643 | 77.795 | 19.872 | 19.904 | 18.668 | 19.604 | 78.048 |
| e | Altri costi operativi | 6.395 | 6.673 | 6.846 | 5.887 | 25.801 | 5.563 | 5.628 | 5.688 | 5.173 | 22.052 |
| f | Costo del personale | 12.753 | 12.485 | 10.740 | 10.335 | 46.313 | 11.224 | 11.217 | 10.009 | 11.033 | 43.483 |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 1.854 | 883 | 523 | 2.421 | 5.681 | 3.085 | 3.059 | 2.971 | 3.398 | 12.513 |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 1.601 | 1.596 | 1.531 | 1.583 | 6.311 | 1.557 | 1.557 | 1.560 | 1.535 | 6.209 |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 253 | (713) | (1.008) | 838 | (630) | 1.528 | 1.502 | 1.411 | 1.863 | 6.304 |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 1.175 | (1.095) | (1.343) | 140 | (1.123) | (761) | 139 | (378) | 177 | (823) |
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 6 | 69 | 51 | (7) | 119 | (78) | 34 | 59 | (10) | 5 |
| n | Risultato prima delle imposte (i±l±m) | 1.434 | (1.739) | (2.300) | 971 | (1.634) | 689 | 1.675 | 1.092 | 2.030 | 5.486 |
| o | Imposte | (229) | (700) | (407) | (1.612) | (2.948) | (516) | (275) | (632) | 588 | (835) |
| p | Risultato da attività operative (n±o) | 1.205 | (2.439) | (2.707) | (641) | (4.582) | 173 | 1.400 | 460 | 2.618 | 4.651 |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | (141) | (46) | 0 | 0 | (187) | 486 | 0 | 0 | 0 | 486 |
| r | Risultato netto del Gruppo (p±q) | 1.064 | (2.485) | (2.707) | (641) | (4.769) | 659 | 1.400 | 460 | 2.618 | 5.137 |
ALLEGATI
a) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere
Cambi di fine periodo
| Valute | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,0739 | 1,0835 |
| Lira sterlina | 0,8562 | 0,7340 |
| Dollaro USA | 1,0541 | 1,0887 |
| Real brasiliano | 3,4305 | 4,3117 |
| Renminbi cinese | 7,3202 | 7,0608 |
| Rupia Indiana | 71,5935 | 72,0215 |
| Rand sud africano | 14,4570 | 16,9530 |
| Lira turca | 3,7072 | 3,1765 |
Cambi medi del periodo
| Valute | 2016 | 2015 | 4° trimestre 2016 | 4° trimestre 2015 |
|---|---|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,0902 | 1,0676 | 1,0798 | 1,0847 |
| Lira sterlina | 0,8189 | 0,7260 | 0,8691 | 0,7218 |
| Dollaro USA | 1,1066 | 1,1096 | 1,0789 | 1,0949 |
| Real brasiliano | 3,8616 | 3,6916 | 3,5540 | 4,2115 |
| Renminbi cinese | 7,3496 | 6,9730 | 7,3688 | 6,9979 |
| Rupia Indiana | 74,3553 | 71,1752 | 72,7238 | 72,1791 |
| Rand sud africano | 16,2772 | 14,1528 | 15,0029 | 15,5511 |
| Lira turca | 3,3427 | 3,0219 | 3,5443 | 3,1845 |
| Denominazione | Sede Legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gefran UK Ltd | Uxbridge | Regno Unito | GBP | 4.096.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Deutschland Gmbh | Seligenstadt | Germania | EUR | 365.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Siei Areg Gmbh | Pleidelsheim | Germania | EUR | 150.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran France S.A. | Lione | Francia | EUR | 800.000 | Gefran S.p.A. | 99,99 |
| Gefran Benelux Nv | Geel | Belgio | EUR | 344.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Inc | Winchester | Stati Uniti | USD | 1.900.070 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Sao Paolo | Brasile | REAL | 450.000 | Gefran S.p.A. | 99,90 |
| Gefran UK | 0,10 | |||||
| Gefran India Private Ltd | Pune | India | INR | 100.000.000 | Gefran S.p.A. | 95,00 |
| Gefran UK | 5,00 | |||||
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | Singapore | EUR | 3.359.369 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Shanghai | Cina (Rep. Pop.) | RMB | 28.940.000 | Gefran Siei Asia | 100,00 |
| Gefran Siei Electric Pte Ltd | Shanghai | Cina (Rep. Pop.) | RMB | 1.005.625 | Gefran Siei Asia | 100,00 |
| Gefran South Africa (Pty) Ltd | Milnerton City | Rep. Del Sudafrica | ZAR | 2.000.100 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Sensormate AG | Aadorf | Svizzera | CHF | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Istanbul | Turchia | TRY | 1.030.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
b) Elenco delle imprese controllate incluse nell'area di consolidamento
c) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto
| Denominazione | Sede Legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale | Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ensun S.r.l. | Brescia | Italia | EUR | 30.000 | Gefran S.p.A. | 50 |
| Bs Energia 2 S.r.l. | Rodengo Saiano | Italia | EUR | 1.000.000 | Ensun S.r.l. | 50 |
| Elettropiemme S.r.l. | Trento | Italia | EUR | 70.000 | Ensun S.r.l. | 50 |
| Axel S.r.l. | Dandolo | Italia | EUR | 26.008 | Gefran S.p.A. | 30 |
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
d) Elenco delle altre imprese partecipate
| Denominazione | Sede legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | Iseo | Italia | EUR | 8.098.958 | Gefran S.p.A. | 16,56 |
| Woojin Machinery Co Ltd | Seoul | Corea del Sud | WON | 3.200.000.000 | Gefran S.p.A. | 2,00 |
| UBI Banca S.c.p.A. | Bergamo | Italia | EUR | 2.254.368.000 | Gefran S.p.A. | n/s |
34. DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 Maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Maria Chiara Franceschetti, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2016.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
-
- il Bilancio consolidato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
-
- La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Provaglio d'Iseo, 9 Marzo 2017
L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Maria Chiara Franceschetti Fausta Coffano
GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016
GEFRAN S.p.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016
1. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
- Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
- EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
- EBIT: si intende il Reddito operativo prima della gestione finanziaria e della imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
- Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Avviamento
- Attività immateriali
- Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
- Partecipazioni valutate al patrimonio netto
- Partecipazioni in altre imprese
- Crediti ed altre attività non correnti
- Imposte anticipate
- Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Rimanenze
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Altre attività
- Crediti tributari
- Fondi correnti
- Debiti tributari
- Altre passività
- Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
- Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
- Debiti finanziari a medio lungo termine
- Debiti finanziari a breve termine
- Passività finanziarie per strumenti derivati
- Attività finanziarie per strumenti derivati
- Disponibilità e crediti finanziari a breve termine
2. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI
Principali dati economici di Gefran S.p.A.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 78.020 | 100,0% | 74.771 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 7.500 | 9,6% | 1.332 | 1,8% |
| Reddito operativo (EBIT) | 2.410 | 3,1% | (3.735) | -5,0% |
| Risultato ante imposte | 6.336 | 8,1% | (412) | -0,6% |
| Risultato da attività operative | 7.710 | 9,9% | (1.170) | -1,6% |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | 486 | 0,6% | (175) | -0,2% |
| Risultato netto | 8.196 | 10,5% | (1.346) | -1,8% |
Principali dati economici di Gefran S.p.A. escluse le componenti non ricorrenti
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 78.020 | 100,0% | 74.771 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 9.120 | 11,7% | 1.332 | 1,8% |
| Reddito operativo (EBIT) | 4.030 | 5,2% | (3.735) | -5,0% |
| Risultato ante imposte | 7.956 | 10,2% | (412) | -0,6% |
| Risultato da attività operative | 9.330 | 12,0% | (1.170) | -1,6% |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | 486 | 0,6% | (175) | -0,2% |
| Risultato netto | 9.816 | 12,6% | (1.346) | -1,8% |
Principali dati patrimoniali-finanziari di Gefran S.p.A.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Capitale investito da attività operative | 79.946 | 81.881 |
| Capitale circolante | 21.966 | 20.320 |
| Patrimonio netto | 55.059 | 46.698 |
| Posizione finanziaria netta | (26.094) | (36.531) |
| Cash flow operativo | 12.964 | 9.846 |
| Investimenti | 2.599 | 4.123 |
3. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE
L'esercizio 2016 si è chiuso con ricavi pari ad Euro 78.020 mila, in crescita del 4,3% rispetto all'esercizio 2015.
Con i ricavi, cresce anche la marginalità dell'esercizio, così da portare il valore aggiunto ad una crescita di Euro 2.092 mila rispetto all'esercizio 2015 (+4,3%).
L'EBITDA è al 9,6% dei ricavi, mentre l'EBIT margin è pari al 3,1%. Entrambi i dati sono influenzati negativamente dalla presenza di oneri non ricorrenti, legati alla ristrutturazione del personale e complessivamente pari ad Euro 1.620 mila, al netto dei quali EBITDA ed EBIT margin sarebbero stati rispettivamente l'11,7% e il 5,2%.
La riorganizzazione dei processi interni ha reso più efficiente la struttura, portando una diminuzione del numero dei dipendenti e del relativo costo, nonché un minor impiego di risorse sotto forma di servizi e costi di gestione.
Nel mese di febbraio è stata formalmente aperta una procedura di mobilità per complessivi 55 dipendenti a fronte della quale sono stati sostenuti costi di ristrutturazione per complessivi Euro 1.458 mila. La ristrutturazione è stata completata entro la fine dell'esercizio, con l'individuazione di tutti gli esuberi, che hanno espresso la non opposizione al licenziamento, formalizzato nel mese di dicembre 2016. A supporto del piano è stato attivato l'ammortizzatore sociale della "cassa integrazione guadagni straordinaria", per il periodo da aprile a dicembre 2016.
| 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var. 2016-2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Esc. | Comp. | Consun- | Esc. | Comp. | Consun- | Valore | % | |
| non ric. | non ric. | tivo | non ric. | non ric. | tivo | Esc. non ric. | |||
| a | Ricavi | 78.020 | 78.020 | 74.771 | 74.771 | 3.249 | 4,3% | ||
| b | Incrementi per lavori interni | 1.114 | 1.114 | 1.748 | 1.748 | (634) | 36,3% | ||
| c | Consumi di materiali e prodotti | 27.829 | 27.829 | 27.307 | 27.307 | 522 | 1,9% | ||
| d | Valore Aggiunto (a+b-c) | 51.305 | 51.305 | 49.212 | 49.212 | 2.093 | 4,3% | ||
| e | Altri costi operativi | 13.767 | 13.767 | 17.340 | 17.340 | (3.573) | 20,6% | ||
| f | Costo del personale | 28.418 | (1.620) | 30.038 | 30.541 | 30.541 | (2.123) | 7,0% | |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) | 9.120 | 1.620 | 7.500 | 1.332 | 1.332 | 7.788 | 584,7% | |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 5.090 | 5.090 | 5.067 | 5.067 | 23 | 0,5% | ||
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 4.030 | 1.620 | 2.410 | (3.735) | (3.735) | 7.765 | 207,9% | |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 3.926 | 3.926 | 3.324 | 3.324 | 602 | 18,1% | ||
| n | Risultato prima delle imposte (i±l) | 7.956 | 1.620 | 6.336 | (412) | (412) | 8.368 | 2031,1% | |
| o | Imposte | 1.374 | 1.374 | (759) | (759) | 2.133 | 281,0% | ||
| p | Risultato da attività operative (n±o) | 9.330 | 1.620 | 7.710 | (1.170) | (1.170) | 10.500 | 897,4% | |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | 486 | 486 | (175) | (175) | 661 | 377,7% | ||
| r | Risultato netto (p±q) | 9.816 | 1.620 | 8.196 | (1.346) | (1.346) | 11.162 | 829,3% |
Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:
I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 78.020 mila, in crescita di Euro 3.249 mila rispetto allo scorso esercizio, principalmente grazie all'aumento delle vendite in Italia (Euro 1.309 mila, pari al +4,3%), nell'area UE (Euro 1.571 mila, pari al +9,2%) e America (Euro 778 mila, pari al +11%). Dal punto di vista dell'area di business, sono in crescita sensori ed azionamenti, rispettivamente di Euro 2.789 mila (pari al +9,8%) e Euro 1.090 mila (pari al +4,4%).
Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 51.305 mila, con un'incidenza percentuale del 65,8% dei ricavi, allineato in termini di incidenza sui ricavi ma in crescita in valore assoluto rispetto al valore
aggiunto dell'esercizio 2015. In particolare la crescita dei volumi di vendita ha generato valore per Euro 2.125 mila mentre la maggior marginalità realizzata ha apportato ulteriori Euro 1.166 mila; tali effetti positivi sono parzialmente contrastati dalla riduzione delle capitalizzazioni di costi di sviluppo di nuovi prodotti, in diminuzione di Euro 634 mila rispetto al 2015, a dall'incremento dell'accantonamento svalutazione magazzino, per Euro 564 mila.
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2016 risultano pari ad Euro 13.767 mila e si confrontano con Euro 17.340 mila del 31 dicembre 2015, mostrando una diminuzione di Euro 3.573 mila rispetto al 2015. Tale risparmio è generato dalla maggiore efficienza ottenuta a seguito della riorganizzazione dei processi della Società: l'incidenza dei costi operativi sui ricavi passa così dal 23,2% dell'esercizio precedente al 17,6% dell'esercizio corrente.
Il costo del personale al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 30.038 mila (38,5% dei ricavi) e si confronta con Euro 30.541 mila del 31 dicembre 2015 (40,8% dei ricavi); la riduzione del periodo di Euro 503 mila riflette l'effetto positivo della rilevante organizzazione di Gefran S.p.A.. I benefici dell'operazione superano già nel 2016 i costi della ristrutturazione non ricorrenti, sostenuti per la liquidazione della branch spagnola (Euro 192 mila), per la procedura di mobilità per 55 dipendenti degli stabilimenti italiani (Euro 1.428 mila).
Al netto di tali componenti non ricorrenti, complessivamente negative e pari ad Euro 1.620 mila, i costi del personale sono pari ad Euro 28.418 mila (36,4% dei ricavi), in diminuzione quindi di Euro 2.123 mila rispetto all'esercizio 2015.
Nell'esercizio 2016 il risultato operativo (EBIT) è positivo e pari ad Euro 2.410 mila (3,1% dei ricavi) e si confronta con un EBIT negativo e pari ad Euro 3.735 mila del dicembre 2015.
Escludendo le componenti non ricorrenti, negative e pari ad Euro 1.620 mila, il risultato operativo dell'esercizio 2016 ammonta ad Euro 4.030 mila ed è pari al 5,2% dei ricavi, in crescita rispetto al valore realizzato al nel pari periodo 2015 di Euro 7.765 mila.
I proventi finanziari sono pari ad Euro 3.926 mila, in crescita di Euro 602 mila rispetto al precedente esercizio. Includono dividendi da partecipazioni per Euro 5.742 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 5.984 mila del 2015, e la svalutazione della partecipazione nella Controllata Gefran Brasil Elettroel. Ltda per 1.252 mila.
I proventi finanziari del 2015 includevano gli effetti negativi della messa in liquidazione della controllata Sud africana; in particolare il costo pari ad Euro 152 mila per la svalutazione della partecipazione in Gefran South Africa e l'onere finanziario di Euro 1.111 mila derivante dalla rinuncia ai finanziamenti concessi verso la filiale.
Le imposte correnti, differite e anticipate sono positive ed ammontano ad Euro 1.374 mila al 31 dicembre 2016 e si confrontano con imposte negative e pari ad Euro 759 mila dell'esercizio 2015. Sono composte da imposte correnti negative per Euro 537 mila, per la rilevazione di imponibili Ires e Irap non presenti nel 2015 a causa della perdita di esercizio, e da imposte differite positive per Euro 1.911 mila per l'iscrizione di imposte anticipate calcolate su perdite fiscali pregresse, a seguito dell'aggiornamento della stima di recuperabilità delle stesse, sulla base del piano triennale per il periodo 2017-2019.
Il Risultato da attività operative al 31 dicembre 2016 è positivo e pari ad Euro 7.710 mila e si confronta con un risultato negativo di Euro 1.170 mila dell'esercizio 2015.
Escludendo tutte le componenti non ricorrenti, il risultato da attività operative è positivo e pari ad Euro 9.330 mila, con un miglioramento di Euro 10.500 mila rispetto all'esercizio 2015 ed un'incidenza sui ricavi del 12%.
Il Risultato da attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2016 è positivo e pari ad Euro 486 mila. Include il risultato della cessione del ramo d'azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti nella penisola iberica ad un distributore spagnolo per Euro 486 mila e l'effetto netto della stipula del contratto di cessione della licenza per la produzione e la vendita di inverter di stringa ad un gruppo indiano, pari a zero migliaia di Euro. In particolare i proventi derivanti dalla cessione della licenza sono pari ad Euro 400 mila e sono iscritti al netto dei costi sostenuti da Gefran per la cessione, che al 31 dicembre 2016 sono stimati in Euro 400 mila. Il dato si confronta con un risultato negativo di Euro 175 mila dell'esercizio 2015, che include invece il risultato netto di gestione del business fotovoltaico.
Il Risultato netto di esercizio al 31 dicembre 2016 è positivo per Euro 8.196 mila e si confronta con il risultato negativo di Euro 1.346 mila dell'esercizio 2015.
Escludendo l'impatto delle componenti non ricorrenti, il risultato netto di esercizio è positivo e pari ad Euro 9.816 mila, con un miglioramento rispetto all'esercizio 2015 di Euro 11.162 mila.
Le spese di ricerca e sviluppo, che per la tipologia dell'attività svolta da Gefran S.p.A. sono particolarmente rilevanti, con un'incidenza di circa 9 punti percentuali sui ricavi, sono rilevate a conto economico. In particolare, il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".
Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati capitalizzati Euro 1.114 mila, relativamente ai progetti che rispondono ai requisiti previsti dai principi IFRS.
Le attività immateriali a vita definita e le partecipazioni in società controllate, per le quali erano presenti indicatori di impairment, sono state sottoposte ad impairment test, dai quali è emersa la necessità di svalutare la partecipazione nella controllata Gefran Brasil Elettroel. Ltda per 1.252 mila. Oltre a ciò non sono emerse ulteriori perdite di valore.
Le principali voci dello stato patrimoniale sono riepilogate nel prospetto che segue:
| GEFRAN SPA | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | valore | % |
| Immobilizzazioni immateriali | 7.043 | 8,7 | 7.771 | 9,3 |
| Immobilizzazioni materiali | 30.847 | 38,0 | 32.616 | 39,2 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 33.824 | 41,7 | 33.020 | 39,7 |
| Attivo immobilizzato netto | 71.714 | 88,4 | 73.407 | 88,2 |
| Rimanenze | 11.221 | 13,8 | 11.222 | 13,5 |
| Crediti commerciali | 25.035 | 30,8 | 23.029 | 27,7 |
| Debiti commerciali | (14.290) | (17,6) | (13.931) | (16,7) |
| Altre attività/passività | (7.390) | (9,1) | (5.789) | (7,0) |
| Capitale d'esercizio | 14.576 | 18,0 | 14.531 | 17,5 |
| Fondi per rischi ed oneri | (1.831) | (2,3) | (1.148) | (1,4) |
| Fondo imposte differite | - | - | (28) | (0,0) |
| Benefici relativi al personale | (4.513) | (5,6) | (4.880) | (5,9) |
| Capitale investito da attività operative | 79.946 | 98,5 | 81.882 | 98,4 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita | 1.207 | 1,5 | 1.347 | 1,6 |
| Capitale investito Netto | 81.153 | 100,0 | 83.229 | 100,0 |
| Patrimonio netto | 55.059 | 67,8 | 46.698 | 56,1 |
| Debiti finanziari non correnti | 16.045 | 19,8 | 10.879 | 13,1 |
| Debiti finanziari correnti | 23.357 | 28,8 | 44.328 | 53,3 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 220 | 0,3 | 275 | 0,3 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (4) | (0,0) | (25) | (0,0) |
| Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti | (13.524) | (16,7) | (18.926) | (22,7) |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative | 26.094 | 32,2 | 36.531 | 43,9 |
| Totale fonti di finanziamento | 81.153 | 100,0 | 83.229 | 100,0 |
L'attivo immobilizzato netto decrementa di Euro 1.693 mila rispetto al 31 dicembre 2015 ed evidenzia le seguenti dinamiche:
- le immobilizzazioni materiali ed immateriali comprendono incrementi per nuovi investimenti pari ad Euro 2.600 mila ed ammortamenti per Euro 5.090;
- le immobilizzazioni finanziarie evidenziano una variazione complessiva pari ad Euro 804 mila, data da maggiori crediti per imposte anticipate (Euro 1.900 mila), dalla svalutazione della partecipazione di Gefran Brasil (Euro 1.252 mila) e dall'adeguamento positivo del valore delle altre partecipazioni (Euro 156 mila).
Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 14.576 mila ed è sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2015; le variazioni delle singole componenti riguardano:
- le rimanenze al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 11.221 mila, valore invariato rispetto al pari periodo 2015;
-
i crediti commerciali ammontano ad Euro 25.035 mila e mostrano un incremento di Euro 2.006 mila rispetto al 31 dicembre 2015, a seguito dell'incremento dei ricavi;
-
i debiti commerciali sono pari ad Euro 14.290 mila e si confrontano con Euro 13.931 mila al 31 dicembre 2015, con un incremento di Euro 359 mila;
- le altre attività e passività nette, negative per Euro 7.390 mila al 31 dicembre 2016, si confrontano con Euro 5.789 mila al 31 dicembre 2015; l'incremento di Euro 1.601 mila è dato da principalmente per l'aumento dei debiti verso il personale per effetti degli incentivi e delle altre spettanze in corso di erogazione ai dipendenti che hanno terminato il proprio rapporto di lavoro con la società nel mese di dicembre.
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.831 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2015 di Euro 683 mila; comprendono fondi per vertenze legali in corso e per rischi vari.
Il patrimonio netto aumenta di Euro 8.361 mila rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente in conseguenza della rilevazione del risultato positivo d'esercizio (Euro 8.196 mila).
L'indebitamento netto al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 26.094 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2015 di Euro 10.437 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 12.946 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 2.593 mila).
Con riferimento ai debiti finanziari correnti, si segnala che al 31 dicembre 2015 il covenant finanziario relativo al rapporto tra Posizione finanziaria netta ed EBITDA, previsto in alcuni dei contratti di finanziamento in essere, non è stato rispettato; per questo motivo al 31 dicembre 2015 sono stati classificate nella parte a breve termine le quote di medio/lungo termine relative ai finanziamenti che non hanno rispettato il covenant di cui sopra. Il valore del debito riclassificato al 31 dicembre 2015 è stato pari ad Euro 15.032 mila. Al netto di tale riclassifica, l'indebitamento a breve termine migliora di Euro 5.939 mila.
Le verifiche dei vincoli contrattuali aggiornate in fase di chiusura della presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016 mostrano che i ratio di tutti i covenant finanziari sono rispettati e per questo i debiti finanziari non correnti sono iscritti a bilancio secondo la loro scadenza contrattuale.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo | 17.549 | 10.803 |
| B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo | 12.964 | 9.846 |
| C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento | (2.593) | (4.798) |
| D) Free Cash Flow (B+C) | 10.370 | 5.048 |
| E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento | (17.705) | 1.698 |
| F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) | (7.335) | 6.746 |
| G) Flusso monetario dalle attività disponibili per la vendita | 626 | 0 |
| I) Variazione netta delle disponibilità monetarie(F+G+H) | (6.709) | 6.746 |
| J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) | 10.840 | 17.549 |
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 12.964 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2016, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste
finanziarie, ha generato cassa per Euro 14.611 mila, mentre la diminuzione del capitale d'esercizio nello stesso periodo ha generato un flusso di cassa negativo di Euro 1.647 mila.
Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 2.593 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 4.798 mila dell'esercizio 2015.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 10.370 mila e si confronta con un flusso sempre positivo e pari ad Euro 5.048 mila del 2015, in miglioramento di Euro 5.322 mila, principalmente per effetto dei maggiori flussi generati dall'operatività dell'esercizio.
Le attività di finanziamento hanno assorbito cassa per Euro 17.705 mila, per il rimborso delle rate in scadenza dei finanziamenti in essere (Euro 11.853 mila) e per la riduzione dell'indebitamento finanziario corrente (Euro 5.017 mila).
Il flusso monetario delle attività disponibili per la vendita è positivo e pari ad Euro 626 mila, per effetto della cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti nella penisola iberica, conclusasi in data 21 marzo 2016.
4. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO
- In data 13 gennaio 2016 Gefran ha annunciato di aver raggiunto un accordo di massima per la vendita ad un primario gruppo indiano attivo nella progettazione e produzione di strumenti di misura e controllo, di tutti i diritti relativi alla tecnologia dei prodotti fotovoltaici.
- In data 12 febbraio 2016 Gefran ha comunicato alle organizzazioni sindacali della Capogruppo, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4 e 24 della Legge 23 luglio 1991 n. 223, l'apertura di una procedura di mobilità per complessivi 55 dipendenti.
- In data 21 marzo 2016 Gefran ha perfezionato la cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica ad un distributore spagnolo. Il corrispettivo dell'operazione, versato contestualmente alla stipula del contratto, è pari ad Euro 650 mila.
- In data 21 aprile 2016 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
- o approvare il Bilancio dell'esercizio 2015 e di coprire la perdita di esercizio pari ad Euro 1.346 mila, mediante utilizzo delle riserve disponibili;
- o conferire l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2016 2024 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;
- o autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea;
l'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
5. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
- In data 30 gennaio 2017 è divenuta effettiva la cancellazione della controllata Gefran South Africa (Pty) Ltd., già in liquidazione.
6. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le indagini congiunturali hanno mostrato una ripresa dell'economia mondiale nel terzo e nel quarto trimestre 2016. Con l'elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti si sono create aspettative di una politica fiscale espansiva, rafforzando le previsioni di accelerazione della crescita economica americana. L'Eurozona continua lungo il suo sentiero di moderata espansione, che dovrebbe estendersi anche al 2017.
La fine del 2016 ha visto il confermarsi della crescita moderata anche per l'Italia, con gli indicatori di fiducia delle imprese attestati su valori alti: le prospettive macroeconomiche per il 2017 per il mercato domestico prevedono una crescita stimata intorno allo 0,9%, trainata principalmente dalla domanda interna.
Nel complesso, i rischi per l'espansione dell'economica globale, provengono principalmente dal perdurare dell'incertezza delle condizioni finanziarie in alcune aree e dal manifestarsi e diffondersi di spinte protezionistiche, oltre che da possibili turbolenze nelle economie emergenti. In Brasile la recessione prosegue severa ed il quadro congiunturale permane incerto, anche per la confusa situazione politica.
In questo contesto Gefran sta registrando segnali incoraggianti e registra una buona raccolta ordini su tutte le linee di business, in particolare sui sensori che beneficiano del trend positivo del settore plastica.
L'anno 2017 è iniziato con un backlog che fa presumere risultati positivi sia di fatturato che di marginalità fin dal primo trimestre e le fabbriche stanno sostenendo senza difficoltà la crescita dei volumi. Gli investimenti a cui si sta dando corso porteranno i primi benefici, in termini di miglioramento dei lead time e di efficienza produttiva, a partire dal secondo semestre dell'anno; nel contempo permangono gli sforzi della struttura operativa attualmente in essere per mantenere alto il livello di servizio al cliente.
Dal punto di vista dei business il portafoglio di Gefran vedrà nel corso dell'anno crescere la quota di ricavi realizzati con i sensori e con i componenti per l'automazione mentre diminuirà il peso percentuale dei prodotti del business azionamenti pur avendo, anche questi ultimi, un portafoglio ordini superiore al corrispondente periodo dell'anno precedente. Da segnalare il miglioramento tutt'ora in corso della marginalità del business azionamenti che sta segnando il percorso verso il pareggio.
7. AZIONI PROPRIE
Nel corso del 2016 Gefran S.p.A. ha proseguito l'attività di acquisto azioni proprie secondo le linee stabilite nel piano approvato dall'Assemblea del 21 aprile 2016, che ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie nel limite massimo previsto dalla normativa in vigore del 10% delle azioni emesse e per un periodo massimo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
Nell'anno, Gefran S.p.A. ha acquistato 7.659 azioni ad un prezzo medio di Euro 1,4975 per azione. Al 31 Dicembre 2016 Gefran S.p.A. deteneva 227.394 azioni, pari al 1,58% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 3,5819 per azione. Alla data della presente relazione Gefran S.p.A. possiede 227.394 azioni, pari al 1,58% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 3,5819 per azione.
L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata allo specialist Intermonte, si è svolta regolarmente.
8. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Investor Relations" del sito www.gefran.com ed è stato aggiornato nel corso dell'esercizio 2012 al fine di migliorare alcune definizioni in esso contenute. Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 35 delle presenti note illustrative specifiche.
9. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA
Nel corso dell'anno 2016 Gefran S.p.A. ha proseguito nell'impegno di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario e alla sicurezza e alla salute di tutti i dipendenti.
Per i siti produttivi di Provaglio, più precisamente per gli stabilimenti di Via Sebina e di Via Cave, in collaborazione con una ditta ESCo (Energy Service Company), si è provveduto a definire una progetto del sistema di monitoraggio dei consumi energetici ad a identificare le aree funzionali, reparti e singole utenze da monitorare.
Tale Progetto verrà realizzato nei primi mesi del 2017 e costituirà una rete di raccolta dati che verranno utilizzati per controllare i consumi, per ottimizzarli e per pianificare investimenti tecnologici atti a ridurre significativamente i consumi energetici.
10. RISORSE UMANE
Con lo scopo di ridurre i costi, recuperare competitività e sostenibilità e dotare l'organizzazione di una struttura efficiente, veloce e focalizzata al rilancio del business, a fine novembre 2015, è stato deliberato un complesso processo di riorganizzazione a livello internazionale.
In Italia, il piano ha portato ad un profondo ripensamento di tutta la struttura commerciale, funzionale alle vendite. Le attività di vendita e di supporto diretto al mercato (quanto meno con riferimento al mercato italiano ed al mercato dei paesi esteri ove non sono presenti filiali di Gefran) prima trasversali e funzionali a tutte le aree di business, sono state assorbite nelle business unit in un'ottica di accorpamento ed efficientamento della catena decisionale e di ulteriore specializzazione legata alla conoscenza del prodotto, con un ripensamento dei processi di vendita.
Dall'analisi approfondita dei clienti, mercati e processi di vendita è emerso che le due aree di business operative presso le sedi di Provaglio d'Iseo, ovvero la divisione "Sensori" e la divisione "Componenti per Automazione", presentavano molte analogie. Si è pertanto deciso di mantenere unificata la loro struttura commerciale, e di separare le attività commerciali legate all'area di business denominata "Azionamenti", con sede presso lo stabilimento di Gerenzano.
Il business azionamenti, che ha nello stabilimento di Gerenzano la parte più significativa, è stato oggetto di una profonda riorganizzazione dei processi, necessaria per incrementare efficacia ed efficienza, produttiva e commerciale.
Le azioni sopra descritte hanno evidenziato ridondanza di funzioni ed esubero di 55 risorse nei tre stabilimenti italiani, principalmente nei reparti indiretti rispetto a produzione e vendita.
Nello stabilimento produttivo dei sensori a Provaglio d'Iseo, Gefran ha fatto ricorso alla somministrazione di lavoro negli ultimi mesi dell'anno, per gestire il picco di ordini.
E' stata mantenuta la fondamentale interazione con le diverse funzioni aziendali per la definizione dei bisogni formativi, orientati allo sviluppo e alla crescita interna dei talenti, oltre che all'engagement delle persone. A fronte dei risultati estremamente positivi degli anni precedenti, si è continuato a lavorare disegnando percorsi individuali volti al rafforzamento delle competenze manageriali e della leadership, che hanno incluso assessment centre, formazione in aula, coaching e training on the job.
Al fine di preparare le sue persone alla sfida dell'innovazione costante e dell'Industria 4.0, Gefran ha sponsorizzato il Master "MA.X.E. Manager per l'eccellenza", organizzato da CSMT (Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico) e Università di Brescia. Allo stesso master Gefran ha iscritto cinque giovani collaboratori che a fine 2016 hanno iniziato il percorso formativo che li porterà ad affrontare temi che vanno dal Lean Thinking al Six Sigma, dalla Teoria dei Vincoli alla Gestione dei Rischi, dalla Sostenibilità allo Sviluppo delle Persone.
Le funzioni di Marketing e R&D sono state coinvolte in percorsi di training presso il MIP, Politecnico di Milano, specificamente sui temi di innovazione e Industry 4.0.
11. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del Bilancio consolidato. Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 10 delle note illustrative specifiche.
12. SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA
In data 1 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.
13. PROPOSTA DI DELIBERA
Signori Azionisti,
sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 che evidenzia un utile dell'esercizio di Euro 8.195.662.
Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.
Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:
- 1. di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 riportante un utile pari a Euro 8.195.662, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
- 2. di distribuire agli Azionisti, a titolo di dividendo, al lordo delle ritenute di legge, Euro 0,25 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio;
- 3. di destinare a Utili esercizi precedenti l'importo corrispondente alla quota parte dell'utile netto dell'esercizio che residui al netto della distribuzione di cui al punto 2. "
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del "Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.", sarà pagato come segue: data stacco 2 maggio 2017, in pagamento dal 4 maggio 2017.
L'importo del dividendo è integralmente coperto dall'utile d'esercizio e per il pagamento esistono già disponibilità finanziarie sufficienti.
Provaglio d'Iseo, 9 Marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
L'Amministratore Delegato
Ennio Franceschetti
Maria Chiara Franceschetti
GEFRAN S.p.A.
PROSPETTI CONTABILI DI BILANCIO D'ESERCIZIO
GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016
1. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO
| progressivo al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro) | note | 2016 | 2015 | |
| Ricavi da vendite di prodotti | 25 | 75.049.687 | 71.945.481 | |
| di cui parti correlate: | 33.968.278 | 32.758.892 | ||
| Altri ricavi e proventi | 26 | 2.969.664 | 2.825.224 | |
| di cui parti correlate: | 2.504.285 | 2.523.631 | ||
| Incrementi per lavori interni | 1.114.059 | 1.748.446 | ||
| RICAVI TOTALI | 79.133.410 | 76.519.151 | ||
| Variazione rimanenze | 17 | (530) | (270.291) | |
| Costi per materie prime e accessori | 27 | (27.827.146) | (27.036.423) | |
| di cui parti correlate: | (1.570.999) | (1.380.818) | ||
| Costi per servizi | 28 | (12.112.253) | (14.730.005) | |
| di cui parti correlate: | (263.669) | (305.279) | ||
| Oneri diversi di gestione | 30 | (1.363.071) | (2.136.998) | |
| Proventi operativi diversi | 30 | 11.994 | 79.911 | |
| Costi per il personale | 29 | (30.037.547) | (30.541.036) | |
| di cui non ricorrenti: | (1.620.149) | 0 | ||
| Svalutazione crediti commerciali e diversi | 17 | (304.274) | (552.783) | |
| Ammortamenti immateriali | 31 | (2.115.696) | (1.903.124) | |
| Ammortamenti materiali | 31 | (2.974.447) | (3.163.553) | |
| RISULTATO OPERATIVO | 2.410.440 | (3.735.151) | ||
| di cui non ricorrenti: | (1.620.149) | 0 | ||
| Proventi da attività finanziarie | 32 | 6.328.397 | 6.745.160 | |
| di cui parti correlate: | 5.745.289 | 5.984.258 | ||
| Oneri da passività finanziarie | 32 | (1.150.659) | (3.152.047) | |
| di cui parti correlate: | (389) | (787) | ||
| Rettifiche di valore su attività non correnti | 32 | (1.252.000) | (269.514) | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 6.336.178 | (411.552) | ||
| di cui non ricorrenti: | (1.620.149) | 0 | ||
| Imposte correnti | 33 | (536.601) | 0 | |
| Imposte differite | 33 | 1.910.535 | (758.716) | |
| TOTALE IMPOSTE | 1.373.934 | (758.716) | ||
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | 7.710.112 | (1.170.268) | ||
| di cui non ricorrenti: | (1.620.149) | 0 | ||
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 9 | 485.550 | (175.492) | |
| di cui non ricorrenti: | 0 | 0 | ||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | 8.195.662 | (1.345.760) | ||
| di cui non ricorrenti: | (1.620.149) | 0 |
2. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| progressivo al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| nota | 2016 | 2015 | ||
| RISULTATO DEL PERIODO | 8.195.662 | (1.345.760) | ||
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 22 | (33.480) | (144.197) | |
| - effetto fiscale complessivo | 22 | 17.066 | 49.304 | |
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - partecipazione in altre imprese | 21 | 160.579 | 22.989 | |
| - Fair value derivati Cash Flow Hedging | 21 | 33.201 | 68.142 | |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | 177.366 | (3.762) | ||
| Risultato complessivo del periodo | 8.373.028 | (1.349.522) |
3. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| (Euro) | note | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Attività immateriali | 11 | 7.043.859 | 7.771.389 |
| di cui parti correlate: | 39.000 | 30.410 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 12 | 30.847.118 | 32.616.200 |
| di cui parti correlate: | 102.860 | 227.420 | |
| Partecipazioni in imprese controllate | 13 | 24.639.625 | 25.891.625 |
| Partecipazioni valutate al costo d'acquisto | 14 | 1.723.705 | 1.723.705 |
| Partecipazioni in altre imprese | 15 | 1.956.072 | 1.800.494 |
| Crediti e altre attività non correnti | 16 | 58.197 | 58.197 |
| Attività per imposte anticipate | 33 | 5.445.569 | 3.546.027 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 71.714.145 | 73.407.637 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Rimanenze | 17 | 11.221.174 | 11.221.704 |
| Crediti commerciali | 17 | 13.605.931 | 11.306.623 |
| di cui parti correlate: | 62.797 | 4.480 | |
| Crediti commerciali verso controllate | 17 | 11.429.804 | 11.722.367 |
| Altri crediti e attività | 18 | 1.611.596 | 1.485.070 |
| Crediti per imposte correnti | 19 | 338.717 | 249.910 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20 | 10.839.912 | 17.549.048 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 20 | 3.941 | 25.319 |
| Crediti finanziari verso controllate | 20 | 2.684.156 | 1.376.598 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 51.735.231 | 54.936.639 | |
| ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA | 1.207.020 | 1.347.020 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 124.656.396 | 129.691.296 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 21 | 14.400.000 | 14.400.000 |
| Riserve | 21 | 32.463.493 | 33.643.357 |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | 21 | 8.195.662 | (1.345.760) |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 21 | 55.059.155 | 46.697.597 |
| Patrimonio netto di terzi | 21 | - | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 55.059.155 | 46.697.597 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 20 | 16.045.160 | 10.878.940 |
| Benefici verso dipendenti | 22 | 4.512.499 | 4.879.961 |
| Fondi non correnti | 23 | 1.115.000 | 459.000 |
| Fondo imposte differite | 33 | - | 28.059 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 21.672.659 | 16.245.960 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 20 | 16.010.747 | 37.219.958 |
| Debiti finanziari verso controllate | 20 | 7.346.107 | 7.108.276 |
| Debiti commerciali | 17 | 13.272.364 | 13.437.471 |
| di cui parti correlate: | 46.390 | 45.767 | |
| Debiti commerciali verso controllate | 17 | 1.017.630 | 493.576 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 20 | 220.089 | 274.668 |
| Fondi correnti | 23 | 715.961 | 689.104 |
| Debiti per imposte correnti | 33 | 539.289 | - |
| Altri debiti e passività | 24 | 8.802.395 | 7.524.686 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 47.924.582 | 66.747.739 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 69.597.241 | 82.993.699 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' | 124.656.396 | 129.691.296 |
4. RENDICONTO FINANZIARIO
| (Euro /.000) | nota | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 17.549 | 10.803 | |
| B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | |||
| Utile (perdita) del periodo | 8.196 | (1.346) | |
| Ammortamenti | 31 | 5.090 | 5.067 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti | 5 | (44) | |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività disponibili per la vendita | 9 | (486) | 0 |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 32 | (3.926) | (3.324) |
| Dividendi incassati | 32 | 5.742 | 5.984 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 23 | 315 | (508) |
| Variazione altre attività e passività | 18, 24 | 1.602 | (1.025) |
| Variazione delle imposte differite | 33 | (1.928) | 709 |
| Variazione dei crediti commerciali | 17 | (2.007) | 5.582 |
| di cui parti correlate: | (58) | 2 | |
| Variazione delle rimanenze | 17 | 1 | 446 |
| Variazione dei debiti commerciali | 17 | 359 | (1.696) |
| di cui parti correlate: | 1 | (81) | |
| TOTALE | 12.964 | 9.846 | |
| C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | 11, 12 | (2.600) | (4.122) |
| di cui parti correlate: | (142) | (258) | |
| - Partecipazioni e titoli | 15 | 5 | (1.060) |
| - Acquisizioni al netto della cassa acquisita | 0 | 0 | |
| - Crediti finanziari | 0 | 252 | |
| Realizzo delle attività non correnti | 11, 12 | 1 | 132 |
| TOTALE | (2.593) | (4.798) | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 10.370 | 5.048 | |
| E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 20 | 0 | 18.000 |
| Rimborso di debiti finanziari | 20 | (11.853) | (17.791) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 20 | (5.017) | 3.928 |
| Interessi (pagati) | 32 | (835) | (2.353) |
| Variazione delle riserve di patrimonio netto | 21 | (0) | (85) |
| Dividendi distribuiti | 21 | 0 | 0 |
| TOTALE | (17.705) | 1.698 | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) | (7.335) | 6.746 | |
| G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA | 9 | 626 | - |
| I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G) | (6.709) | 6.746 | |
| J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) | 10.840 | 17.549 |
5. PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO
| Capitale Sociale | Riserve di capitale | Altre riserve | riserve da CE complessivo Riserva per valutazione al Fair Value |
Altre riserve | Utili/(Perdite) esercizi precedenti |
Utile/(Perdita) dell'esercizio | Totale PN | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/.000) | Nota |
| Saldi al 1° gennaio 2015 | 14.400 | 21.926 | 9.651 | (351) | (550) | 3.370 | (318) | 48.128 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Destinazione risultato 2015 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 21 | (318) | 318 | 0 | |||||
| - Dividendi | 0 | ||||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
21, 22 | 92 | (95) | (3) | |||||
| Movimentazione riserva di conversione | 21 | 0 | |||||||
| Altri movimenti | 21 | (81) | (81) | ||||||
| Risultato 2015 | 21 | (1.346) | (1.346) | ||||||
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 14.400 | 21.926 | 9.570 | (259) | (645) | 3.052 | (1.346) | 46.698 | |
| Destinazione risultato 2016 | |||||||||
| - Altre riserve e fondi | 21 | 0 | (1.346) | 1.346 | 0 | ||||
| - Dividendi | 0 | ||||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
21, 22 | (2) | 194 | (16) | 176 | ||||
| Movimentazione riserva di conversione |
21 | 0 | |||||||
| Altri movimenti | 21 | (11) | (11) | ||||||
| Risultato 2016 | 21 | 8.196 | 8.196 | ||||||
| Saldi al 31 dicembre 2016 | 14.400 | 21.926 | 9.557 | (65) | (661) | 1.706 | 8.196 | 55.059 |
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE
GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016
1. Informazioni societarie
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 9 marzo 2017 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 29 marzo 2017.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione investor relations/corporate governance.
2. Forma e contenuto
Il Bilancio dell'esercizio 2016 è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.
La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A..
La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.
3. Schemi di Bilancio
Gefran S.p.A. ha adottato:
- il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
- il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
- il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;
- il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi, connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, gli ammontari delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
4. Criteri di valutazione
Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che Gefran S.p.A. non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 13 "Partecipazioni in imprese controllate" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio e che è attualmente in corso la valutazione degli impatti sulla reportistica di bilancio, dell'applicazione degli IFRS 9 "Strumenti finanziari" e IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti", che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2018.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.
Ricavi
I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla Società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I seguenti criteri specifici di riconoscimento dei ricavi devono essere sempre rispettati prima della loro rilevazione a conto economico.
Vendita di beni
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
Prestazione di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi (assistenza tecnica, riparazione, altre prestazioni rese) sono riconosciuti con riferimento allo stato di avanzamento. Lo stato di avanzamento viene misurato in percentuale con riferimento alle ore lavorate rispetto alle ore totali stimate per ciascun contratto.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Interessi
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
Costi
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.
Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.
Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
Leasing
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico.
I beni sono ammortizzati applicando gli stessi criteri delle altre immobilizzazioni materiali.
I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. Gli iniziali costi di negoziazione sostenuti a fronte di contratti di leasing operativo sono considerati incrementativi del costo del bene locato e sono rilevati lungo la durata del contratto di leasing in modo da contrapporsi ai ricavi generati dal medesimo leasing. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;
- i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
- esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.
L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.
Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
- la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
- il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
- non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.
Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Attività non correnti disponibili per la vendita
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita.
Partecipazioni in controllate e collegate
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo.
Perdita di valore delle attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, tale valutazione viene fatta almeno annualmente. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.
La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
- materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
- prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
- prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Le operazioni di smobilizzo di crediti verso la clientela effettuate mediante operazioni di factoring (prosolvendo) vengono contabilizzate iscrivendo:
- il credito ceduto al valore nominale nella voce "Crediti commerciali";
- il debito per l'anticipazione ricevuta nella voce "Debiti finanziari correnti".
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP) e operazioni di vendita valuta a termine per coprire dai rischi di variazione del tasso di interesse e dei tassi di cambio. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
Passività finanziarie
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite dallo IAS 39 e riprese dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le
passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dal Principio contabile IAS 39. In particolare si evidenzia che:
- la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico;
- la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Benefici verso dipendenti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR, derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento dei benefici, sono inclusi nel conto economico complessivo.
Conversione delle poste in valuta estera
Le transazioni in valuta estera sono recepite dalle singole entità al tasso di conversione valido alla data della contabilizzazione. Successivamente, al momento del pagamento o dell'incasso, viene rilevata e iscritta a conto economico la differenza cambio, derivante dalla differenza temporale fra i due momenti. Dal punto di vista patrimoniale, alla chiusura del periodo, i crediti ed i debiti originati dalle transazioni in valuta diversa dalla funzionale vengono rivalutati nella valuta della società, prendendo come riferimento il tasso di cambio in essere alla data di rendicontazione. Anche in questo caso la differenza cambio rilevata viene iscritta nel conto economico.
Le poste non monetarie espresse in valuta estera sono convertite nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione, ovvero il cambio storico originario.
5. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2016
Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.
6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
Per l'analisi si rimanda alla nota 8 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.
7. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime
Nel processo di redazione del bilancio e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il management della società si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse non basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse. Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo cui dati finanziari consolidati:
Fondo svalutazione magazzino
Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento prudenziale, che rifletta a possibile obsolescenza delle stesse.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del management si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.
Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita
Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.
Benefici ai dipendenti
Il fondo TFR viene iscritto a bilancio ed annualmente rivalutato da Attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.
Attività per imposte anticipate
Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal management.
Fondi correnti e non correnti
A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.
8. Proventi (Oneri) non ricorrenti
| (Euro /.000) | Costi per il personale | Totale |
|---|---|---|
| Proventi non ricorrenti | - | - |
| Oneri non ricorrenti | (1.620) | (1.620) |
| Totale proventi (oneri) non ricorrenti | (1.620) | (1.620) |
| Totale di bilancio | (30.038) | |
| Incidenza | 5,4% |
I costi del personale non ricorrenti sono riconducibili ad accantonamenti per costi di ristrutturazione per Euro 1.620 mila, relativi sia all'Italia sia alla Succursal spagnola.
Al 31 dicembre 2015 non erano presenti a bilancio componenti non ricorrenti.
9. Attività operative disponibili per la vendita
Tra le attività operative disponibili per la vendita sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali è in corso di definizione la cessione.
Gli impatti economici specificamente attribuibili al business fotovoltaico per l'esercizio 2016 sono pari a zero Euro. In particolare i proventi derivanti dalla cessione della licenza per la produzione e la vendita di inverter di stringa ad un gruppo indiano sono pari ad Euro 400 mila e sono iscritti al netto dei costi
sostenuti da Gefran per la cessione, che al 31 dicembre 2016 sono stimati in Euro 400 mila. L'impatto era invece negativo e pari ad Euro 187 mila al 31 dicembre 2015.
Il ramo d'azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica, iscritto per Euro 140 mila tra le attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2015, è stato ceduto ad un distributore spagnolo in data 21 marzo 2016, come parte del contratto di cessione delle attività del Gruppo nella penisola iberica, in attuazione della delibera del Consiglio di Amministrazione per la cessione del suddetto ramo e la conseguente liquidazione della Branch spagnola.
Il risultato economico derivante dalla cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica è positivo e pari ad Euro 486 mila.
10. Gestione dei rischi finanziari
Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A.. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Rischi di cambio
Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Circa il 2% delle vendite è denominato in una valuta diversa.
Gefran S.p.A. copre alcune transazioni in valuta negoziando derivati su cambi (acquisti e vendite a termine di valuta), le cui scadenze coincidono con i termini della transazione coperta, in modo da massimizzare l'efficacia della copertura. L'attività prevalente di copertura del rischio cambio viene svolta attraverso operazioni di vendita a termine e acquisto di opzioni su cambi (forward). Al 31 dicembre 2016, la Società ha in essere la copertura in acquisto della valuta JPY.
La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta USD, come sotto indicato:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Dollaro statunitense | (21) | 19 | (64) | 58 |
| Totale | (21) | 19 | (64) | 58 |
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | ||
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Dollaro statunitense | (45) | 37 | (135) | 111 |
| Totale | (45) | 37 | (135) | 111 |
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| -100 | 100 | -100 | 100 | |
| Euro | (78) | 41 | (254) | 138 |
| Totale | (78) | 41 | (254) | 138 |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2016, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| Tasso variabile | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Finanziamenti passivi | 9.857 | 16.045 | - | 25.902 |
| Altre posizioni debitorie | 43 | - | - | 43 |
| Scoperti CC | 6.111 | - | - | 6.111 |
| Scoperti CC Cash pooling | 7.346 | - | - | 7.346 |
| Totale passivo | 23.357 | 16.045 | - | 39.402 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 10.831 | - | - | 10.831 |
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | 2.684 | - | - | 2.684 |
| Totale attivo | 13.515 | - | - | 13.515 |
| Totale tasso variabile | (9.842) | (16.045) | - | (25.887) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 216 mila) e le disponibilità di cassa (positive per Euro 86 mila).
Rischio di liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:
| Descrizione | 2016 | 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Cassa ed equivalenti | 9 | 16 | (7) |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 10.831 | 17.533 | (6.702) |
| Totale liquidità | 10.840 | 17.549 | (6.709) |
| Affidamenti multilinea promiscui | 15.000 | 13.541 | 1.459 |
| Affidamenti flessibilità cassa | 8.785 | 8.785 | - |
| Affidamenti anticipi fatture | 12.934 | 10.708 | 2.226 |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 36.719 | 33.034 | 3.685 |
| Totale liquidità disponibile | 47.559 | 50.583 | (3.024) |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) | ||||
| complessivi | 513 | - | 1.443 | 1.956 |
| Derivati di copertura | - | 4 | - | 4 |
| Totale Attività | 513 | 4 | 1.443 | 1.960 |
| Derivati di copertura | - | (215) | - | (215) |
| Operazioni a Termine di valuta | - | (5) | - | (5) |
| Totale Passività | - | (215) | - | (215) |
Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica.
Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali il cui valore complessivo non ha subito variazioni complessive rispetto al 31 dicembre 2015.
Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria di Gefran S.p.A., e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa all'esercizio 2015:
| Nota | Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | |||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) | |||||
| complessivi | 352 | - | 1.448 | 1.800 | |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - | |
| Derivati di copertura | - | 25 | - | 25 | |
| Totale Attività | 352 | 25 | 1.448 | 1.825 | |
| Derivati di copertura | - | 274 | - | 274 | |
| Totale Passività | - | 274 | - | 274 |
Rischio di credito
La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
La Società ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure adottate dalla Società, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto; inoltre sono svalutate individualmente le singole posizioni commerciali per le quali si è evidenziata una oggettiva condizione di insolvenza.
Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti, tramite l'attività della Funzione Amministrazione e Finanza e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
La Società ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad un primario istituto di factoring.
Rischio variazione prezzo delle materie prime
L'esposizione della Società al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazioni del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.
Gefran S.p.A. ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.
Valore equo degli strumenti finanziari
Tutti gli strumenti finanziari di Gefran S.p.A. sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta di Gefran, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| valore contabile | valore equo | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 9 | 16 | 9 | 16 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 13.515 | 18.910 | 13.515 | 18.910 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 4 | 25 | 4 | 25 |
| Totale attività finanziarie | 13.528 | 18.951 | 13.528 | 18.951 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (9.857) | (26.876) | (9.857) | (26.876) |
| Debiti bancari correnti | (6.111) | (10.063) | (6.111) | (10.063) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (220) | (275) | (220) | (275) |
| Debiti verso factor | (43) | (265) | (43) | (265) |
| Debiti per contratti leasing | - | (16) | - | (16) |
| Altri debiti finanziari | (7.346) | (7.108) | (7.346) | (7.108) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (16.045) | (10.879) | (16.045) | (10.879) |
| Totale passività finanziarie | (39.622) | (55.482) | (39.622) | (55.482) |
| Totale posizione finanziaria netta | (26.094) | (36.531) | (26.094) | (36.531) |
11. Attività immateriali
La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita e decrementa da Euro 7.771 mila del 31 dicembre 2015 ad Euro 7.043 mila del 31 dicembre 2016; presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2015 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 14.669 | 771 | - | 1.292 | 16.732 |
| Opere dell'ingegno | 3.810 | 93 | (2) | 38 | 3.939 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.972 | 426 | - | (1.562) | 836 |
| Altre attività | 6.184 | 97 | (39) | 235 | 6.477 |
| Totale | 26.635 | 1.387 | (41) | 3 | 27.984 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2015 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31 dicembre 2016 |
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 10.434 | 1.556 | - | - | 11.990 |
| Opere dell'ingegno | 3.458 | 198 | (1) | - | 3.655 |
| Altre attività | 4.972 | 363 | (39) | - | 5.296 |
| Totale | 18.864 | 2.117 | (40) | - | 20.941 |
| Valore netto | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2016 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 4.235 | 4.742 | 507 |
| Opere dell'ingegno | 352 | 284 | (68) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 1.972 | 836 | (1.136) |
| Altre attività | 1.212 | 1.181 | (31) |
| Totale | 7.771 | 7.043 | (728) |
Questa la movimentazione relativa all'esercizio 2015:
| Costo Storico | 31 dicembre 2014 |
Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 13.307 | 658 | - | 704 | 14.669 |
| Opere dell'ingegno | 3.585 | 268 | (61) | 18 | 3.810 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.309 | 848 | (10) | (1.175) | 1.972 |
| Altre attività | 5.236 | 504 | - | 444 | 6.184 |
| Totale | 24.437 | 2.278 | (71) | (9) | 26.635 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2014 |
Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31 dicembre 2015 |
| (Euro /.000) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 9.074 | 1.360 | - | - | 10.434 |
| Opere dell'ingegno | 3.314 | 200 | (56) | - | 3.458 |
| Altre attività | 4.628 | 344 | - | - | 4.972 |
| Totale | 17.016 | 1.904 | (56) | - | 18.864 |
| Valore netto | 31 dicembre 2014 |
31 dicembre 2015 |
variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 4.233 | 4.235 | 2 |
| Opere dell'ingegno | 271 | 352 | 81 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.309 | 1.972 | (337) |
| Altre attività | 608 | 1.212 | 604 |
| Totale | 7.421 | 7.771 | 350 |
I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
- Euro 1.326 mila riferiti alle nuove linee per idraulica mobile, sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);
- Euro 1.974 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
- Euro 1.448 mila relativi alla nuova gamma di azionamenti ADV 200, lift e alimentatori.
Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio.
Include anche Euro 565 mila di costi di sviluppo, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzate, allocati al business sensori (Euro 66 mila), al business componenti (Euro 254 mila) ed al business azionamenti (Euro 245 mila).
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.387 mila nell'esercizio 2016, includono Euro 1.107 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.
12. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" ammonta ad Euro 30.847 mila, si confronta con Euro 32.616 mila del 31 Dicembre 2015 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31 dicembre 2015 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Terreni | 4.068 | - | - | - | 4.068 |
| Fabbricati industriali | 34.474 | 61 | (1) | 1 | 34.535 |
| Impianti e macchinari | 31.690 | 329 | (1.835) | 311 | 30.495 |
| Attrezzature indust. e comm. | 19.894 | 489 | (2.629) | 59 | 17.813 |
| Altri beni | 7.794 | 35 | (3.195) | 5 | 4.639 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 543 | 298 | - | (378) | 463 |
| Totale | 98.463 | 1.212 | (7.660) | (2) | 92.013 |
| F.do ammortamento | 31 dicembre 2015 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti | 31 dicembre 2016 |
| (Euro /.000) | |||||
| Fabbricati industriali | 13.453 | 777 | (1) | 1 | 14.230 |
| Impianti e macchinari | 26.769 | 1.244 | (1.834) | (1) | 26.178 |
| Attrezzature indust. e comm. | 18.329 | 755 | (2.626) | - | 16.458 |
| Altri beni | 7.296 | 199 | (3.194) | (1) | 4.300 |
| Totale | 65.847 | 2.975 | (7.655) | (1) | 61.166 |
| Valore netto | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2016 |
Variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.068 | 4.068 | - |
| Fabbricati industriali | 21.021 | 20.305 | (716) |
| Impianti e macchinari | 4.921 | 4.317 | (604) |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.565 | 1.355 | (210) |
| Altri beni | 498 | 339 | (159) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 543 | 463 | (80) |
| Totale | 32.616 | 30.847 | (1.769) |
La movimentazione delle immobilizzazioni materiali, relativa all'esercizio 2015 è la seguente:
| Costo Storico | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Terreni | 4.068 | - | - | - | 4.068 |
| Fabbricati industriali | 34.402 | 95 | (27) | 4 | 34.474 |
| Impianti e macchinari | 31.036 | 502 | (126) | 278 | 31.690 |
| Attrezzature indust. e comm. | 19.269 | 654 | (147) | 118 | 19.894 |
| Altri beni | 7.994 | 91 | (291) | - | 7.794 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 432 | 503 | - | (392) | 543 |
| Totale | 97.201 | 1.845 | (591) | 8 | 98.463 |
| F.do ammortamento | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Fabbricati industriali | 12.677 | 781 | (5) | - | 13.453 |
| Impianti e macchinari | 25.634 | 1.260 | (125) | - | 26.769 |
| Attrezzature indust. e comm. | 17.597 | 870 | (138) | - | 18.329 |
| Altri beni | 7.294 | 252 | (250) | - | 7.296 |
| Totale | 63.202 | 3.163 | (518) | - | 65.847 |
| Valore netto | 31/12/2014 | 31/12/2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.068 | 4.068 | - |
| Fabbricati industriali | 21.725 | 21.021 | (704) |
| Impianti e macchinari | 5.402 | 4.921 | (481) |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.672 | 1.565 | (107) |
| Altri beni | 700 | 498 | (202) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 432 | 543 | 111 |
| Totale | 33.999 | 32.616 | (1.383) |
Nel 2015 non si evidenziano svalutazioni per perdite di valore.
I movimenti più significativi realizzati nell'anno riguardano:
- investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 1.048 mila;
- investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali per circa Euro 163 mila.
I fabbricati di proprietà risultano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo.
Gli incrementi di valore storico delle "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature", complessivamente pari ad Euro 1.212 mila nell'esercizio 2016, includono Euro 7 mila legati alla capitalizzazione di costi interni.
13. Partecipazioni in imprese controllate
La voce "Partecipazioni in imprese controllate" ammonta ad Euro 24.640 mila al 31 Dicembre 2016, diminuendo di Euro 1.252 mila rispetto al precedente esercizio, quando era pari ad Euro 25.892. La variazione attiene interamente alla svalutazione della partecipazione in Gefran Brasil. Il saldo è così composto:
| Descrizione | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Gefran GmbH (Germania) | 100,00% | 365 | 365 | - |
| Gefran Brasil Ltda (Brasile) | 100,00% | 2.924 | 2.924 | - |
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 100,00% | 5.141 | 5.141 | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) | 100,00% | 1.012 | 1.012 | - |
| Sensormate AG (Svizzera) | 100,00% | 4.123 | 4.123 | - |
| Gefran Benelux Bvba (Belgio) | 100,00% | 344 | 344 | - |
| Gefran Inc. (Usa) | 100,00% | 7.848 | 7.848 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 99,00% | 4.338 | 4.338 | - |
| Siei Areg GmbH (Germania) | 100,00% | 1.032 | 1.032 | - |
| Gefran Siei Asia Pte (Singapore) | 100,00% | 2.883 | 2.883 | - |
| Gefran India Ltd (India) | 100,00% | 1.722 | 1.722 | - |
| Gefran Middle East (Turchia) | 100,00% | 377 | 377 | - |
| Gefran South Africa SA (Sud Africa) | 100,00% | 152 | 152 | - |
| Fondo rettificativo | (7.622) | (6.370) | (1.252) | |
| Totale | 24.640 | 25.892 | (1.252) |
Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Gefran Brasil Ltda (Brasile) | 1.252 | 0 | 1.252 |
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 3.841 | 3.841 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 2.000 | 2.000 | - |
| Gefran Middle East (Turchia) | 377 | 377 | - |
| Gefran South Africa SA (Sud Africa) | 152 | 152 | - |
| Totale | 7.622 | 6.370 | 1.252 |
Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato in base alle specifiche key assumption.
Nella determinazione del valore d'uso, si sono considerati gli specifici flussi di cassa relativi al periodo 2017 – 2019 derivanti dal Piano della singola partecipazione, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita di lungo periodo (g), stanti le ipotesi riflesse nella variazione dei prezzi e dei volumi di vendita e dell'andamento dei costi previsti nel Piano delle singole controllate.
Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri è il costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital o anche WACC), che è determinato come media ponderata del costo del capitale proprio e del costo del capitale di terzi, al netto degli effetti fiscali.
Nella sua determinazione sono stati utilizzati parametri di mercato quali il Beta, coefficiente espressivo del rischio che caratterizza la particolare impresa rispetto al mercato finanziario in generale, e la struttura finanziaria di riferimento desunte da elaborazioni sviluppate dal Professor Damodaran, uno dei principali esperti a livello mondiale di valutazioni d'azienda.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato parametrato al rendimento dei singoli titoli di stato a 10 anni.
Il premio per il rischio di mercato rappresenta il rendimento addizionale richiesto da un investitore avverso al rischio, rispetto al rendimento ottenibile da attività prive di rischio: esso è riconducibile alla differenza tra il rendimento normalizzato di lungo periodo del mercato azionario e il tasso di attività prive di rischio.
Per la determinazione del terminal value, il tasso di crescita di lungo periodo dei flussi finanziari adottato è stato definito in funzione dei livelli di inflazione attesi localmente, facendo riferimento a stime di organismi internazionali.
Con riferimento alla partecipazione di Gefran Brasil, il WACC così calcolato e pari al 21,2%, in significativo peggioramento rispetto al WACC calcolato a fine 2015, ha evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti.
| Descrizione carico netto carico netto premium esplicita (%) 31/12/2016 free (%) 31/12/2016 31/12/2015 (%) |
Valore di | Valore di | Previsione | Wacc | Valore in uso | Risk | Risk | Tax rate teorico (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||||
| Brasile 1.672 2.924 2017 - 2019 21,2% 1.672 13,0% 8,0% |
34,0% |
Il risultato finale del test di impairment sui valori di carico delle partecipazioni ha evidenziato un valore dell'equity value (enterprise value al netto della corrispondente posizione finanziaria netta) inferiore al valore di carico, pertanto si è proceduto all'adeguamento del valore di carico della partecipazione.
Con riferimento alle altre partecipazioni in imprese controllate sono stati mantenuti i relativi valori di carico iscritti a bilancio.
14. Partecipazioni valutate al costo di acquisto
La voce ammonta ad Euro 1.724 mila al 31 Dicembre 2016, non ci sono variazioni rispetto all'esercizio precedente. Il saldo è così composto:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni del periodo |
|
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Ensun S.r.l. | Quota di partecipazione | 50,00% | 50,00% | |
| Via Stacca, 1 | Valore partecipazione | 1.466 | 1.466 | 0 |
| Rodengo Saiano (BS) | Fondo rettificativo | (15) | (15) | 0 |
| Valore netto | 1.451 | 1.451 | 0 |
| Axel S.r.l. | Quota di partecipazione | 30,00% | 30,00% | |
|---|---|---|---|---|
| Via Dandolo, 5 | Valore partecipazione | 273 | 273 | 0 |
| Varese (VA) | Fondo rettificativo | 0 | 0 | 0 |
| Valore netto | 273 | 273 | 0 | |
| Totale | 1.724 | 1.724 |
15. Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle "Partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.956 mila, in aumento di Euro 156 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2015. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.416 | 1.416 | 0 |
| Woojin Plaimm Co Ltd | 2,00% | 159 | 159 | 0 |
| Inn. Tec.Srl | n.a. | 0 | 0 | 0 |
| UBI Banca S.p.A. | n.s. | 203 | 204 | (1) |
| Altre | - | 27 | 32 | (5) |
| Fondo rettificativo | - | 151 | (11) | 162 |
| Totale | 1.956 | 1.800 | 156 |
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana). Il fondo rettificativo, è attribuibile all'adeguamento al fair value di:
- Woojin Machinery, società quotata alla borsa di Seul, positivo per Euro 312 mila;
- Ubi Banca, negativo per Euro 161 mila.
16. Crediti ed altre attività non correnti
I "crediti ed altre attività non correnti" presentano un saldo di Euro 58 mila e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Depositi cauzionali | 58 | 58 | 0 |
| Totale | 58 | 58 | 0 |
17. Capitale Circolante Netto
Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 21.966 mila e si confronta con Euro 20.320 mila del 31 dicembre 2015 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 11.221 | 11.222 | (1) |
| Crediti commerciali | 13.605 | 11.307 | 2.298 |
| Debiti Commerciali verso controllate | 11.430 | 11.722 | (292) |
| Debiti Commerciali | (13.272) | (13.437) | 165 |
| Debiti Commerciali verso controllate | (1.018) | (494) | (524) |
| Importo netto | 21.966 | 20.320 | 1.646 |
In particolare il Capitale Circolante Netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 10.412 mila, in diminuzione di Euro 816 mila rispetto al 2015, mentre il Capitale Circolante Netto verso terzi è pari ad Euro 11.554 mila, in crescita di Euro 2.462 mila rispetto all'esercizio precedente.
Le "rimanenze" ammontano ad Euro 11.221 mila e risultano così composte:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 8.901 | 8.957 | (56) |
| fondo svalutazione materie prime | (2.500) | (2.071) | (429) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 4.331 | 3.598 | 733 |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (973) | (770) | (203) |
| Prodotti finiti e merci | 2.779 | 2.587 | 192 |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (1.317) | (1.079) | (238) |
| Totale | 11.221 | 11.222 | (1) |
I "crediti commerciali" aumentano di Euro 2.298 mila nell'anno e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti entro 12 mesi | 15.074 | 12.586 | 2.488 |
| Fondo svalutazione crediti | (1.469) | (1.279) | (190) |
| Importo netto | 13.605 | 11.307 | 2.298 |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring per un importo di Euro 44 mila (Euro 55 mila al 31 dicembre 2015). Nel corso dell'esercizio inoltre sono stati ceduti pro soluto a società di factoring complessivamente Euro 5.053 mila, dei quali nulla nell'ultimo trimestre dell'esercizio (Euro 2.158 mila nel mese di dicembre 2015).
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie. Il fondo al 31 Dicembre 2016 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 |
Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 1.279 | 304 | (114) | 0 | 1.469 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti relativa all'esercizio 2015 è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre | 2014 Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 2.507 | 553 | (1.781) | 0 | 1.279 |
L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
La voce "Crediti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 11.430 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2015 pari ad Euro 11.722 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.
I "debiti commerciali" al 31 Dicembre 2016 si riducono di Euro 165 mila rispetto al 31 Dicembre 2015, come rappresentato di seguito:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 9.561 | 5.805 | 3.756 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 3.703 | 7.625 | (3.922) |
| Acconti ricevuti da clienti | 8 | 7 | 1 |
| Totale | 13.272 | 13.437 | (165) |
La voce "Debiti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 1.018 mila e si confronta con gli Euro 494 mila al 31 dicembre 2015. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte della Capogruppo.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.
18. Altre attività correnti
Le "Altre attività correnti" ammontano ad Euro 1.612 mila al 31 Dicembre 2016 e si confrontano con Euro 1.485 mila del 31 dicembre 2015. Il saldo è così composto:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Canoni per servizi e manutenzioni | 313 | 297 | 16 |
| Crediti verso dipendenti | 21 | 27 | (6) |
| Commissioni su op. bancarie | 237 | 377 | (140) |
| Rimborso IVA su automezzi DL 258/2006 | 128 | 128 | 0 |
| Credito IRES indeducibilità IRAP | 56 | 56 | 0 |
| Altri crediti per imposte | 145 | 19 | 126 |
| Altri | 712 | 581 | 131 |
| Totale | 1.612 | 1.485 | 127 |
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.
19. Crediti e debiti per imposte correnti
I "Crediti per imposte correnti" sono principalmente costituiti da IRAP e imposte pagate all'estero, in crescita di Euro 89 mila nell'esercizio 2016, sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Imposta IRAP | 0 | 250 | (250) |
| Altre Imposte | 339 | 0 | 339 |
| Totale | 339 | 250 | 89 |
Il saldo dei "Debiti per imposte correnti" al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 539 mila ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| IRES | 285 | - | 285 |
| IRAP | 254 | - | 254 |
| Totale | 539 | 0 | 539 |
Le voci imposte IRAP e IRES aumentano per via degli utili fiscali, per i quali le perdite fiscali pregresse sono solo parzialmente utilizzabile, secondo la normativa vigente.
20. Posizione finanziaria netta
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
Variazioni |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 10.840 | 17.549 | (6.709) |
| Crediti finanziari verso controllate | 2.684 | 1.377 | 1.307 |
| Debiti finanziari correnti | (16.011) | (37.220) | 21.209 |
| Debiti finanziari verso controllate | (7.346) | (7.108) | (238) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (220) | (275) | 55 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 4 | 25 | (21) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine | (10.049) | (25.652) | 15.603 |
| Debiti finanziari non correnti | (16.045) | (10.879) | (5.166) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine | (16.045) | (10.879) | (5.166) |
| Posizione finanziaria netta | (26.094) | (36.531) | 10.437 |
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| A. Cassa | 9 | 16 | (7) |
| B. Disponibilità liquide su depositi bancari | 10.831 | 17.533 | (6.702) |
| Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi | - | - | - |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 10.840 | 17.549 | (6.709) |
| E. Crediti finanziari correnti verso controllate | 2.684 | 1.377 | 1.307 |
| F. Debiti finanziari correnti verso controllate | (7.346) | (7.108) | (238) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (220) | (275) | 55 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 4 | 25 | (21) |
| G. Fair value strumenti derivati di copertura | (216) | (250) | 34 |
| H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (9.857) | (26.876) | 17.019 |
| I. Altri debiti finanziari correnti | (6.154) | (10.344) | 4.190 |
| J. Totale debiti finanziari correnti (I) + (H) | (16.011) | (37.220) | 21.209 |
| L. Totale debiti correnti (F) + (G) + (J) | (23.573) | (44.578) | 21.243 |
| M. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (E) + (L) | (10.049) | (25.652) | 15.603 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente | (16.045) | (10.879) | (5.166) |
| O. Indebitamento finanziario netto (M) + (N) | (26.094) | (36.531) | 10.437 |
| di cui verso terzi: | (21.432) | (30.800) | 9.368 |
L'indebitamento netto al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 26.094 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2015 di Euro 10.437 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 12.964 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 2.600 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.
L'indebitamento a lungo termine risulta in aumento di Euro 5.166 mila rispetto all'esercizio 2015, sostanzialmente per effetto della riclassifica a breve termine dei finanziamenti che al 31 dicembre 2015 non rispettavano il covenant finanziario, come precedentemente illustrato.
Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 10.840 mila al 31 dicembre 2016, in diminuzione rispetto al saldo del 31 dicembre 2015 di Euro 6.709 mila:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 10.831 | 17.533 | (6.702) |
| Cassa | 9 | 16 | (7) |
| Totale | 10.840 | 17.549 | (6.709) |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2016, sono così dettagliate:
- scadenze: esigibili a vista;
- rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
- rischio paese: i depositi sono effettuati in Italia.
I Crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa attraverso il sistema del cash pooling, e presentano un saldo pari ad Euro 2.684 mila, che si confronta con gli Euro 1.377 mila del 31 dicembre 2015.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Disponibilità liquide".
Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2016 si decrementa di Euro 21.209 mila rispetto all'esercizio 2015 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 9.857 | 26.876 | (17.019) |
| Banche c/c passivi | 6.111 | 10.063 | (3.952) |
| Debiti verso factor | 43 | 265 | (222) |
| Debiti per contratti leasing | - | 16 | (16) |
| Totale | 16.011 | 37.220 | (21.209) |
La quota corrente dei finanziamenti decrementa di Euro 21.209 mila rispetto al dicembre 2015, quando, a causa del non rispetto del covenant finanziario relativo al rapporto tra patrimonio netto ed EBITDA, era stato riclassificato da "Debiti finanziari non correnti" a "Debiti finanziari correnti" un importo complessivo pari ad Euro 15.032 mila.
Al netto di tale riclassifica il decremento complessivo dei debiti finanziari correnti risulta pari ad Euro 6.177 mila, dei quali Euro 11.853 mila in ragione dei rimborsi previsti dai piani di ammortamento dei singoli finanziamenti, mentre incrementa per Euro 5.719 mila per l'iscrizione a breve termine delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi.
Al 31 dicembre 2016 i covenants finanziari sono stati verificati e sono interamente rispettati.
I debiti verso factor, in riduzione di Euro 222 mila, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto.
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2016 è pari ad Euro 6.111 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2015 di Euro 10.063 mila. La voce ha le seguenti caratteristiche:
- per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,7% annuo;
- per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-1,0% annuo.
I Debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 7.346 mila e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "Debiti finanziari correnti".
| I debiti finanziari non correnti sono così composti: | |||
|---|---|---|---|
| ------------------------------------------------------ | -- | -- | -- |
| Istituto bancario | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Centrobanca | 1.456 | 2.927 | (1.471) |
| Deutsche Bank | - | 150 | (150) |
| Banco di Brescia | 657 | 1.930 | (1.273) |
| Cred. Bergamasco | - | 404 | (404) |
| Unicredit SACE | 750 | 1.750 | (1.000) |
| Banco di Brescia | 702 | - | 702 |
| BNL | 1.333 | 2.000 | (667) |
| Banca Pop. Sondrio | 964 | 1.718 | (754) |
| Unicredit | 900 | - | 900 |
| Unicredit | 2.000 | - | 2.000 |
| Banca Pop. Emilia Romagna | 2.283 | - | 2.283 |
| Mediocredito | 5.000 | - | 5.000 |
| Totale | 16.045 | 10.879 | 5.166 |
Le variazioni principali riguardano la riclassifica da correnti a non correnti dei finanziamenti che al 31 dicembre 2015 non rispettano il covenant finanziario del rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e EBITDA per Euro 10.885 mila (Euro 15.032 mila al 31 dicembre 2015) e il passaggio da "Debiti finanziari non correnti" a "Debiti finanziari correnti" per Euro 5.719 mila delle quote di finanziamenti la cui scadenza è prevista nei successivi 12 mesi.
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Istituto bancario | Importo erogato (€/000) |
Data Stipula |
Saldo al 31 dicembre 2016 |
Di cui entro 12 mesi |
Di cui oltre 12 mesi |
Tasso di Interesse | scad. | modalità di rimborso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Centrobanca | Eur 10.976 | 04/09/08 | 2.928 | 1.472 | 1.456 | Euribor 6m + 0,85% | 01/10/18 semestrale | |
| Deutsche Bank | Eur 3.000 | 09/03/12 | 150 | 150 | - | Euribor 3m + 3,60% | 31/03/17 trimestrale | |
| Banco di Brescia | Eur 6.000 | 31/05/13 | 1.930 | 1.273 | 657 | Euribor 3m + 3,90% | 31/05/18 trimestrale | |
| Cred. Bergamasco | Eur 3.000 | 18/06/13 | 403 | 403 | - | Euribor 3m + 4,20% | 30/06/17 | mensile |
| Unicredit SACE | Eur 5.000 | 27/09/13 | 1.750 | 1.000 | 750 | Euribor 3m + 2,60% | 30/09/18 | trimestrale |
| Banco di Brescia | Eur 3.000 | 28/11/14 | 1.458 | 756 | 702 | Euribor 3m + 1,75% | 30/11/18 | mensile |
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 2.000 | 667 | 1.333 | Euribor 6m + 1,35% | 18/12/19 | semestrale |
| Banca Pop. Sondrio | Eur 3.000 | 23/12/14 | 1.718 | 754 | 964 | Euribor 3m + 2,00% | 22/12/18 | trimestrale |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.300 | 400 | 900 | Euribor 3m + 2,10% | 29/02/20 | trimestrale |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 2.000 | - | 2.000 | Euribor 3m + 2,50% | 28/02/19 | bullet |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 06/08/15 | 3.265 | 982 | 2.283 | Euribor 3m + 1,25% | 03/02/20 | trimestrale |
| Mediocredito | Eur 10.000 | 07/08/15 | 7.000 | 2.000 | 5.000 | Euribor 3m + 1,35% | 30/06/20 | trimestrale |
| Totale | 25.902 | 9.857 16.045 |
Il finanziamento acceso con Centrobanca gode di garanzia ipotecaria per un importo di Euro 36 milioni gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo.
184GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016
Sette dei finanziamenti sopra elencati prevedono dei vincoli finanziari (covenants) ed in particolare:
- a) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 6.000 mila, sottoscritto il 31 maggio 2013, è soggetto al covenant:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7.
Il superamento del vincolo sopra indicato dà origine a clausole rescissorie.
- b) il finanziamento UBI-Banco di Brescia per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 28 novembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
- indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.
La violazione dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
- c) il finanziamento BNL per Euro 3.000 mila, sottoscritto il 19 dicembre 2014, è soggetto a due covenants finanziari:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
- Patrimonio Netto e Totale Attivo consolidati > 30%.
La violazione simultanea dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
- d) I due finanziamenti Unicredit, sottoscritti il 19 febbraio 2015 per complessivi Euro 4.000 mila, sono soggetti a due covenants finanziari:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
- indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,0.
La violazione dei ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
- e) il finanziamento Banca Popolare Emilia Romagna per Euro 4.000 mila, sottoscritto il 6 agosto 2015, è soggetto al covenant finanziario:
- indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.
La violazione del ratio comporterebbe la facoltà dell'istituto finanziatore di richiedere il rimborso anticipato.
- f) il finanziamento Mediocredito per Euro 10.000 mila, sottoscritto il 7 agosto 2015, è soggetto ai covenants finanziari:
- indebitamento finanziario netto e Patrimonio Netto consolidati ≤ 0,7;
- indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidati ≤ 3,5.
Alcuni dei contratti di finanziamento in essere includono altri covenants, tipici della prassi di mercato, che pongono limiti alla possibilità di rilasciare nuove garanzie reali ed effettuare operazioni straordinarie.
La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo: i ratio calcolati sui dati al 31 dicembre 2016 sono ampiamente rispettati ed i finanziamenti sono stati distribuiti nella tabella delle scadenze secondo le forme originariamente previste dai contratti.
Il management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 31 dicembre 2016 ammontano ad Euro 4 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 220 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti CAP (Interest Rate Cap), di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2016 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2016 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | Eur 6.000 | 04/06/13 | 1.930 | CAP | 0 | Strike Price 0,75% | Euribor 6m |
| Credito Bergamasco | Eur 3.000 | 20/06/13 | 403 | CAP | 0 | Strike Price 0,75% | Euribor 3m |
| Unicredit | Eur 5.000 | 15/10/13 | 1.750 | CAP | 0 | Strike Price 0,60% | Euribor 3m |
| Banco di Brescia | Eur 3.000 | 28/11/14 | 1.458 | CAP | 0 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 2.000 | CAP | 1 | Strike Price 0,20% | Euribor 6m |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.718 | CAP | 1 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| Unicredit Bulllet | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.300 | CAP | 2 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | 4 |
Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti IRS (Interest Rate Swap), come dettagliato nella seguente tabella:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dicembre 2016 |
Derivato | Fair Value al 31 dicembre 2016 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Centrobanca | Eur 9.550 | 31/03/10 | 2.928 | IRS | (98) | Fisso 3,11% | Euribor 6m |
| Deutsche Bank | Eur 3.000 | 09/03/12 | 150 | IRS | (1) | Fisso 1,34% | Euribor 3m |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 01/10/15 | 3.265 | IRS | (36) | Fisso 0,15% | Euribor 3m |
| Intesa | Eur 10.000 | 05/10/15 | 7.000 | IRS | (80) | Fisso 0,16% | Euribor 3m |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | (215) |
Questo invece il dettaglio degli strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio:
| Istituto bancario | Categoria | Sottostante | Scaden za |
Strike price | Fair Value al 31 Dic 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Banco di Brescia | Currency Swap | Acquisto 79.788 JPY | 07/06/17 122,35 e 122,60 | (5) | |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di cambio | (5) |
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2016 | al 31 dicembre 2015 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Fair value positivo | Fair value negativo | Fair value positivo | Fair value negativo | |
| Rischio di cambio | 0 | (5) | 0 | 0 | |
| Rischio di interesse | 4 | (215) | 25 | (274) | |
| Totale Cash flow hedge | 4 | (220) | 25 | (274) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Gefran per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 43.864 mila. Al 31 dicembre 2016 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 7.145 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 36.719 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
21. Patrimonio netto
Il "Patrimonio netto" al 31 Dicembre 2016 ammonta ad Euro 56.311 mila, in crescita di Euro 9.614 mila rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente in ragione del risultato positivo dell'esercizio.
Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 Dicembre 2016 Gefran S.p.A. deteneva 227.394 azioni, pari al 1,58% del totale, mentre al 31 dicembre 2015 le azioni proprie erano 219.735, pari al 1,53% del capitale sociale.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
- riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
- riserva legale: la riserva legale, pari ad Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
-
riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; è negativa ed ammonta ad Euro 216 mila;
-
riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";
- azioni proprie: vengono portate a riduzione del patrimonio netto (Euro 694 mila) della Società e sono classificate tra le "altre riserve";
- riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
- riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
- riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19 (Euro 661 mila), iscritta tra le "altre riserve".
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (10) | (33) | 23 |
| Azioni UBI Banca S.p.A. | (57) | 4 | (61) |
| Azioni Woojin Plaimm Co Ltd | 218 | 19 | 199 |
| Importo netto | 151 | (10) | 161 |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (249) | (317) | 68 |
| Variazione fair value contratti derivati | 33 | 68 | (35) |
| Importo netto | (216) | (249) | 33 |
La composizione del patrimonio netto è la seguente:
| (Euro/.000) | Importo | Possibilità di utilizzo |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| Capitale | 14.400 | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 19.046 | A-B-C | 19.046 |
| Riserve di utili | |||
| - riserva legale | 2.880 | B | |
| - riserva straordinaria | 9.255 | A-B-C | 9.255 |
| - riserva conversione IFRS | 137 | ||
| - riserva per la valutazione titoli al fair value | 151 | ||
| - riserva cambi non realizzati | - | ||
| - riserva cash flow hedging | (216) | ||
| - riserva IAS 19 | (661) | ||
| - riserva azioni proprie in portafoglio | (694) | ||
| - riserva per avanzo fusione | 858 | A-B-C | 858 |
| - utili/perdine portati a nuovo | 1.707 | A-B-C | 1.707 |
| - utile (perdita) dell'esercizio | 8.196 | ||
| Totale | 55.059 | 30.866 | |
| Quota non distribuibile | 6.313 | ||
| Residuo quota distribuibile | 24.553 |
Note: A = per aumento capitale, B = per copertura perdite, C = per distribuzione ai soci
22. Benefici ai dipendenti
Le passività per "Benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:
| Descrizione | 31 dicembre 2015 |
Incrementi | Decrementi | Attualizzazione | Altri movimenti |
31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Benefici di fine rapporto | 4.880 | 70 | (333) | 71 | (175) | 4.513 |
La voce è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 70 mila, da erogazioni a dipendenti per Euro 333, nonché dall'effetto della rivalutazione del debito esistente al 31 dicembre 2016 secondo le norme IAS complessivamente pari ad Euro 71 mila (38 interest cost e 33 actuarial loss) e da altri decrementi pari ad Euro 175 e legatoi allo spostamento del personale dalla Capogruppo Gefran S.p.A. alla controllata Gefran Soluzioni S.r.l..
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione del T.F.R. è stata utilizzata la metodologia denominata "Traditional Unit Credit Method" ed articolata secondo le seguenti fasi:
- si proiettano, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie, le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dismissioni ecc.. La stima delle future prestazioni non include gli eventuali incrementi corrispondenti all'ulteriore anzianità di servizio maturata nonché la presumibile crescita del livello retributivo percepito alla data di valutazione, essendo completamente trasferiti ai fondi di previdenza complementare tutti i futuri incrementi del fondo TFR;
- si calcola alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;
- si definisce la passività per la Società individuando in via proporzionale rispetto all'anzianità maturata la quota del valore attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione;
- si individua, sulla base della passività determinata al punto precedente e della riserva accantonata in Bilancio ai fini civilistici italiani, la riserva riconosciuta valida ai fini IAS.
| Ipotesi demografiche | Dirigenti | Non Dirigenti |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 | Tabelle di mortalità ISTAT 2014 |
| Probabilità di invalidità | Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80% |
Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80% |
| Probabilità di dimissioni | ||
| - sino al raggiungimento di 50 anni di età |
2,0% in ciascun anno | 4,0% in ciascun anno |
| - successivamente |
Nulla | Nulla |
| Probabilità di pensionamento | Determinato sulla base delle regole previste dalla legge Monti - Fornero |
Determinato sulla base delle regole previste dalla legge Monti - Fornero |
| Probabilità per un attivo di: | ||
| - ricevere all'inizio dell'anno un'anticipazione del TFR accantonato pari al 70% |
3,0% in ciascun anno | 3,0% in ciascun anno |
Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:
| Ipotesi finanziarie | Dirigenti | Non Dirigenti |
|---|---|---|
| Incremento del costo della vita | 1,5% annuo | 1,5% annuo |
| Tasso di attualizzazione | 1,5% annuo | 1,5% annuo |
| Incremento retributivo | ||
| - età pari o inferiore a 40 anni |
n/a | n/a |
| - età superiore a 40 anni, ma pari o inferiore a 55 anni |
n/a | n/a |
| - età superiore a 55 anni |
n/a | n/a |
Dall'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi finanziarie adottate, l'effetto di una variazione pari a mezzo punto percentuale del tasso di attualizzazione comporterebbe un beneficio attuariale pari ad Euro 234 mila nell'ipotesi di incremento del tasso, viceversa una perdita attuariale pari ad Euro 250 mila nell'ipotesi di decremento del tasso di interesse. Una variazione invece pari ad un punto percentuale del tasso di attualizzazione comporterebbe un beneficio attuariale pari ad Euro 456 mila nell'ipotesi di incremento del tasso, viceversa una perdita attuariale pari ad Euro 514 mila nell'ipotesi di decremento del tasso di interesse.
23. Fondi rischi correnti e non correnti
I "Fondi rischi non correnti" incrementano di Euro 656 mila, rispetto al 31 dicembre 2015, e sono così dettagliati:
| Descrizione | 31 dicembre | 2015 Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| - per ristrutturazione | - | 1.700 | (1.428) | (272) | - |
| - per controversie legali | 374 | 850 | (194) | - | 1.030 |
| - altri fondi | 85 | - | - | - | 85 |
| Totale | 459 | 2.550 | (1.622) | (272) | 1.115 |
La voce "Controversie legali" accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori. La voce "Altri fondi" è stanziata anche a copertura di rischi fiscali.
Il saldo dei "Fondi correnti" al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 716 mila e si confronta con fondi per Euro 689 mila al 31 dicembre 2015. È così determinato:
| Descrizione | 31 dicembre | 2015 Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | 31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| FISC | 10 | - | (6) | - | 4 |
| Garanzia prodotti | 679 | 285 | (252) | - | 712 |
| Totale | 689 | 285 | (258) | 0 | 716 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, cresce principalmente per effetto degli accantonamenti al fondo nel corso dell'anno; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo. L'accantonamento è stato pari ad Euro 285 mila e si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.
24. Altre passività
Le "Altre passività" al 31 Dicembre 2016 ammontano ad Euro 8.802 mila e sono così composte:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Debiti verso il personale | 4.564 | 2.776 | 1.788 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.526 | 2.285 | 241 |
| Ratei per interessi su mutui | 60 | 130 | (70) |
| Debiti verso amministratori e sindaci | 42 | 32 | 10 |
| Altri ratei | 169 | 156 | 13 |
| Altri debiti per imposte | 1.287 | 1.411 | (124) |
| Altre passività correnti | 154 | 735 | (581) |
| Totale | 8.802 | 7.525 | 1.277 |
La voce "Debiti verso il personale" è in crescita rispetto al precedente esercizio, principalmente per effetto degli incentivi e delle altre spettanze in corso di erogazione ai dipendenti di Gefran S.p.A. che hanno terminato il proprio rapporto di lavoro con la società nel mese di dicembre, in ottemperanza all'accordo di ristrutturazione concordato con le rappresentanze sindacali.
La voce "Altre passività correnti" diminuisce di Euro 581 mila rispetto al 31 dicembre 2015, principalmente per il pagamento della seconda trance per l'acquisizione della controllata Sensormate AG, come previsto dall'accordo fra le parti siglato il 04 luglio 2013 (pari ad Euro 462 mila). La terza ed ultima trance di pagamento è prevista per il 2018.
25. Ricavi da vendite di prodotti e servizi
I "Ricavi" del 2016 ammontano ad Euro 75.050 mila e si confrontano con Euro 71.945 mila del 2015. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività e area geografica è rappresentata nella seguente tabella:
| Settore | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Sensori | 31.363 | 28.574 | 2.789 | 9,8% |
| Componenti per l'automazione | 17.947 | 18.721 | (774) | -4,1% |
| Azionamenti | 25.740 | 24.650 | 1.090 | 4,4% |
| Totale | 75.050 | 71.945 | 3.105 | 4% |
| Area geografica | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Italia | 31.959 | 30.650 | 1.309 | 4,3% |
| Unione Europea | 18.627 | 17.056 | 1.571 | 9,2% |
| Europa non UE | 4.523 | 4.460 | 63 | 1,4% |
| Nord America | 6.716 | 6.062 | 654 | 10,8% |
| Sud America | 1.155 | 1.031 | 124 | 12,0% |
| Asia | 11.547 | 11.827 | (280) | -2,4% |
| Resto del mondo | 523 | 859 | (336) | -39,1% |
| Totale | 75.050 | 71.945 | 3.105 | 4% |
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari ad Euro 1.288 mila (Euro 1.303 mila nel precedente esercizio).
26. Altri ricavi e proventi operativi
Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 2.970 mila, in crescita rispetto al 31 Dicembre 2015 di Euro 145 mila, come evidenziato nella seguente tabella:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | Var | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Proventi per royalties | 171 | 171 | 0 | 0,0% |
| Prestazioni alle imprese del Gruppo | 2.121 | 2.161 | (40) | -1,9% |
| Recupero spese mensa aziendale | 37 | 40 | (3) | -7,5% |
| Rimborsi assicurativi | 71 | 37 | 34 | 91,9% |
| Affitti attivi | 147 | 110 | 37 | 33,6% |
| Altri proventi | 423 | 306 | 117 | 38,2% |
| Totale | 2.970 | 2.825 | 145 | 5% |
La variazione relativa alle prestazioni rese alle imprese del Gruppo è dovuta alla minore attività svolta a supporto delle società controllate.
27. Costi per materie prime e accessori
I "Costi per materie prime ed accessori" incrementano di Euro 791 mila, passando da Euro 27.036 mila del 2015 ad Euro 27.827 mila del 2016.
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Materie prime ed accessori | 27.827 | 27.036 | 791 |
28. Costi per servizi
I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 12.112 mila. Si confrontano con Euro 14.730 mila del 2015 e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Servizi | 11.039 | 13.560 | (2.521) |
| Godimento beni di terzi | 1.073 | 1.170 | (97) |
| Totale | 12.112 | 14.730 | (2.618) |
Il risparmio di Euro 2.618 mila è generato dalla maggiore efficienza ottenuta a seguito della riorganizzazione dei processi della Società.
29. Costi per il personale
I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 30.038 mila, in riduzione di Euro 503 mila rispetto al 2015 e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Salari e stipendi | 20.638 | 22.004 | (1.366) |
| Oneri sociali | 6.241 | 6.754 | (513) |
| Trattamento di fine rapporto | 1.563 | 1.737 | (174) |
| Altri costi | 1.596 | 46 | 1.550 |
| Totale | 30.038 | 30.541 | (503) |
La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 76 mila (Euro 76 mila al 31 dicembre 2015).
La voce "Altri costi" include oneri non ricorrenti e relativi al piano di ristrutturazione attuato nel 2016, pari ad Euro 1.620 mila.
Il numero medio dei dipendenti del 2016 è stato il seguente:
| 2016 | 2015 | variazioni | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 18 | 17 | 1 |
| Impiegati | 281 | 316 | (35) |
| Operai | 182 | 195 | (13) |
| Totale | 481 | 528 | (47) |
Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 47 unità rispetto al 2015. Il numero puntuale a fine anno è pari a 446 unità, inferiore di 67 unità rispetto al 31 dicembre 2015. Il personale passato a Gefran Soluzioni S.r.l., con il trasferimento delle attività relative all'automazione programmabile è pari a 15 unità.
30. Oneri diversi di gestione e proventi operativi diversi
Gli "Oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 1.363 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2015 di Euro 2.137 mila e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Minusvalenze su cessione cespiti | (6) | (4) | (2) |
| Perdite su crediti altri | (1) | (1.136) | 1.135 |
| Altre imposte e tasse | (312) | (498) | 186 |
| Quote associative | (152) | (171) | 19 |
| Diversi | (892) | (328) | (564) |
| Totale | (1.363) | (2.137) | 774 |
Nel 2015, la voce "Perdite su crediti altri" era interamente riferita alla rinuncia ai crediti commerciali vantati nei confronti della controllata Gefran South Africa, a seguito della decisione di liquidare la società.
I "Proventi operativi diversi" ammontano ad Euro 12 mila e si confrontano con un saldo di Euro 80 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Plusvalenze su cessione cespiti | - | 49 | (49) |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 12 | 31 | (19) |
| Totale | 12 | 80 | (68) |
31. Ammortamenti
Risultano pari ad Euro 5.090 mila, sostanzialmente in linea rispetto al valore di Euro 5.067 mila registrato nello scorso esercizio.
| Descrizione | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Ammortamenti immateriali | 2.116 | 1.903 | 213 |
| Ammortamenti materiali | 2.974 | 3.164 | (190) |
| Totale | 5.090 | 5.067 | 23 |
32. Proventi e oneri da attività e passività finanziarie
I "Proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 6.328 mila, si confrontano con un saldo di Euro 6.745 mila dell'esercizio 2015 e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Interessi da imprese controllate | 3 | - | 3 |
| Proventi da gestione della liquidità | 16 | 11 | 5 |
| Altri proventi finanziari | 165 | 64 | 101 |
| Utili su cambi | 303 | 538 | (235) |
| Differenze cambio da valutazione | 98 | 148 | (50) |
| Proventi da cessione di attività finanziarie | 1 | - | 1 |
| Dividendi da partecipazioni | 5.742 | 5.984 | (242) |
| Totale | 6.328 | 6.745 | (417) |
La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 5.742 mila (Euro 5.984 mila nel 2015), corrisposti da Gefran Siei Asia per Euro 4.000 mila (Euro 4.647 mila nel 2015), Gefran Inc. per Euro 1.102 mila (Euro 837 mila nel 2015), Gefran Deutschland per Euro 500 mila (Euro 450 mila nel 2015) e Gefran Benelux Euro 90 mila (Euro 50 mila nel 2015).
Gli "Oneri da passività finanziarie" ammontano ad Euro 1.150 mila, in diminuzione rispetto ad Euro 3.151 mila dell'esercizio 2015 e sono così composti:
| Descrizione | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Interessi a medio/lungo termine | (725) | (1.090) | 365 |
| Interessi a breve termine | (22) | (98) | 76 |
| Interessi da imprese controllate | - | (1) | 1 |
|---|---|---|---|
| Interessi e commissioni factor | (2) | (56) | 54 |
| Altri oneri finanziari | (17) | (1.116) | 1.099 |
| Perdite su cambi | (352) | (737) | 385 |
| Differenze cambio da valutazione | (32) | (53) | 21 |
| Totale | (1.150) | (3.151) | 2.001 |
Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in diminuzione di Euro 365 mila, a causa principalmente al ridimensionamento dell'indebitamento finanziario di medio/lungo periodo, passati da Euro 37.755 mila del 31 dicembre 2015 agli attuali Euro 25.902 mila.
La voce "Altri oneri finanziari" nel 2015 include il passaggio a perdita dei crediti finanziari verso la controllata Gefran South Africa, pari ad Euro 1.111 mila, a seguito della messa in liquidazione della stessa.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 17 mila, che si confronta con il valore negativo di Euro 104 mila registrato nell'esercizio 2015. Il miglioramento del saldo delle transazioni valutarie è dato principalmente dalle dinamiche del dollaro USA nei confronti dell'Euro.
Le "Rettifiche di valore di attività non correnti" sono pari ad Euro 1.252 mila, riferite interamente alla svalutazione della partecipazione in Gefran Brasil, e si confrontano con gli Euro 270 mila del 2015, generate dalla svalutazione delle partecipazioni detenuta in Gefran South Africa e Inn.Tech S.r.l., a fronte delle perdite registrate.
| Descrizione | 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Gefran Brasil | (1.252) | - | (1.252) |
| Gefran South Africa | - | (152) | 152 |
| Inn.Tech S.r.l. | - | (118) | 118 |
| Totale | (1.252) | (270) | (982) |
33. Imposte su reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La voce "Imposte" risulta positiva e pari ad Euro 1.374 mila; tale valore si confronta con un saldo negativo del 2015 pari ad Euro 759 mila ed è così composta:
| (Euro /.000) 31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 | ||
|---|---|---|---|
| Imposte correnti | |||
| Ires | (286) | - | |
| Irap | (251) | - | |
| Totale imposte correnti | (537) | - | |
| Imposte differite | |||
| Imposte differite passive | 28 | (23) | |
| Imposte anticipate | 1.883 | (736) | |
| Totale imposte differite | 1.911 | (759) | |
| Totale imposte | 1.374 | (759) |
La imposte correnti risultano in crescita di Euro 537 mila rispetto al 2015 per la rilevazione di imponibili Ires e Irap, compensabili solo in parte da perdite fiscali pregresse, secondo la normativa vigente.
Le imposte differite e anticipate sono positive e ammontano ad Euro 1.374 mila al 31 dicembre 2016, per l'iscrizione di imposte anticipate calcolate su perdite fiscali pregresse, a seguito dell'aggiornamento della stima di recuperabilità delle stesse, sulla base del piano triennale per il periodo 2017-2019. Si confrontano con imposte negative e pari ad Euro 759 mila dell'esercizio 2015.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso (27,5%) è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2016 | 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 6.822 | (587) |
| Imposte sul reddito teoriche | (1.876) | 161 |
| Effetto da utilizzo perdite a nuovo | 1.142 | - |
| Effetto netto differenze permanenti | 679 | (374) |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | (231) | 213 |
| Imposte correnti | (286) | - |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | 1.919 | (761) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) | 1.633 | (761) |
| IRAP - imposte correnti | (251) | - |
| IRAP - imposte differite/anticipate | (8) | 2 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | 1.374 | (759) |
L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
31 dicembre 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | ||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.108 | 228 | 1.336 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 290 | 55 | 345 | |
| Perdite da rinviare per deducibilità | 1.727 | 1.470 | 3.197 | |
| Bilancia valutaria | 15 | (7) | 8 | |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze | - | - | - | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 199 | - | 199 | |
| Fondo per rischi diversi | 207 | 137 | 17 | 361 |
| Totale imposte anticipate | 3.546 | 1.883 | 17 | 5.446 |
| Passività per imposte differite Differenze cambio da valutazione |
(28) | 28 | - | |
| Altre differite passive | - | - | - | |
| Totale imposte differite | (28) | 28 | - | - |
| Totale netto | 3.518 | 1.911 | 17 | 5.446 |
Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla sola quota parte che verrà presumibilmente recuperata nei prossimi tre esercizi.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per l'esercizio 2015:
| 31 dicembre |
Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio |
31 dicembre |
|
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2014 | netto | 2015 | |
| Attività per imposte anticipate | ||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.219 | (111) | 1.108 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 666 | (376) | 290 | |
| perdite da rinviare per deducibilità | 1.980 | (253) | 1.727 | |
| Bilancia valutaria | 22 | (7) | 15 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 205 | (6) | 199 | |
| Fondo per rischi diversi | 140 | 18 | 49 | 207 |
| Fair Value hedging | - | - | ||
| Totale imposte anticipate | 4.232 | (735) | 49 | 3.546 |
| Passività per imposte differite | ||||
| Attualizzazione T.F.R. | - | - | - | |
| Differenze cambio da valutazione | (5) | (23) | (28) | |
| Altre differite passive | - | - | - | |
| Totale imposte differite | (5) | (23) | - | (28) |
| Totale netto | 4.227 | (758) | 49 | 3.518 |
34. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2016 Gefran ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate per Euro 10.560 mila, in aumento di Euro 2.685 mila rispetto al 31 dicembre 2015 e sono riassunte nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 2016 | 2015 |
|---|---|---|
| Ubi Leasing | 5.918 | 5.918 |
| BNL | 2 | 2 |
| Banca Intesa | 1.100 | 1.100 |
| Banca Passadore | 2.750 | 2.750 |
| Banco di Brescia | 790 | 880 |
| Totale | 10.560 | 10.650 |
È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 5.918 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l.. Il debito residuo al 31 dicembre 2016 garantito da tale fidejussione ammonta ad Euro 2.907 mila (3.143 al 31 dicembre 2015).
Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l..
L'importo di Euro 1.100 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..
Azioni legali e controversie
Gefran è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Impegni
I principali contratti di leasing operativo riguardano affitti immobiliari, macchinari elettronici ed autovetture aziendali. Alla data di Bilancio, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di contratti di leasing operativi irrevocabili è pari ad Euro 1.367 mila, tutti con scadenza entro i successivi 5 anni.
35. Rapporti con parti correlate
Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'anno 2016 ed all'esercizio precedente.
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale, tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato in data 12 novembre 2010 il Regolamento per le operazioni con parti correlate, pubblicato sul sito internet www.gefran.com nella sezione "corporate governance".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica. Si riportano di seguito i rapporti intercorsi con le altre parti correlate, cosi individuate:
- Elettropiemme S.r.l., controllata da Ensun S.r.l.: società di cui è Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) e direttore generale Marco Giacometti (direttore generale della Business Unit azionamenti di Gefran S.p.A.);
- Climat S.r.l.: società il cui consigliere e socio ha rapporti di parentela con Maria Chiara Franceschetti (Amministratore Delegato Gefran S.p.A.);
- Axel S.r.l.: società nella quale Adriano Chinello (dirigente con responsabilità strategiche) è membro del Consiglio di Amministrazione;
- Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l.: società nella quale Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) è membro del Consiglio di Amministrazione;
- Ensun S.r.l.: società di cui è Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) e Consigliere delegato Giovanna Franceschetti (Consigliere esecutivo di Gefran S.p.A.).
Si precisa inoltre che tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| (Euro /.000) | Elettropiemme S.r.l. |
Climat S.r.l. | Ensun S.r.l. | Axel S.r.l. | Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da vendite di prodotti | ||||||
| 2015 | 33.293 | 0 | 0 | 10.482 | 77.357 | 121.132 |
| 2016 | 54.716 | 0 | 52.436 | 3.688 | 0 | 110.839 |
| Costi per servizi | ||||||
| 2015 | -17.478 | -114.924 | 0 | -49.090 | 0 | -181.492 |
| 2016 | -106.153 | -150.536 | 0 | -65.892 | 0 | -322.581 |
| (Euro /.000) | Elettropiemme S.r.l. |
Climat S.r.l. | Ensun S.r.l. | Axel S.r.l. | Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | ||||||
| 2015 | 0 | 0 | 0 | 30.410 | 0 | 30.410 |
| 2016 | 0 | 0 | 0 | 39.000 | 0 | 39.000 |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | ||||||
| 2015 | 0 | 227.420 | 0 | 0 | 0 | 227.420 |
| 2016 | 0 | 102.860 | 0 | 0 | 0 | 102.860 |
| Crediti commerciali | ||||||
| 2015 | 0 | 0 | 0 | 4.480 | 0 | 4.480 |
| 2016 | 12.733 | 0 | 50.064 | 0 | 0 | 62.797 |
| Debiti commerciali | ||||||
| 2015 | 12.336 | 26.432 | 0 | 7.000 | 0 | 45.767 |
| 2016 | 0 | 38.155 | 0 | 8.235 | 0 | 46.390 |
Non si riportano le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia di rilevanza per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 1.033 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 620 mila compreso nei costi per servizi.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi, nei due direttori generali delle Business Unit e nei dirigenti con responsabilità strategica, questi ultimi rappresentati nella Capogruppo dal CFO/Dirigente Preposto e dal Direttore Marketing e R&D di una Business Unit.
I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:
- rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
- contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto, gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;
- rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.
Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Gefran ha prestato servizi di natura tecnicoamministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,3 milioni regolati da specifici contratti.
Gefran fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2016, Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 5.742 mila.
36. Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Descrizione | Soggetto che ha erogato il servizio | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 |
|---|---|---|
| (Euro/.000) | ||
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | 85 |
| Servizi attestazione | PwC S.p.A. | 8 |
| Altri servizi | PwC S.p.A. | 0 |
| Totale | 93 |
37. Eventi successivi al 31 dicembre 2016
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2017, rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
38. Altre informazioni
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 9 Marzo 2017
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
L'Amministratore Delegato
Ennio Franceschetti
Maria Chiara Franceschetti
20. DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Maria Chiara Franceschetti, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
- e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2016 – 31.12.2016.
Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
-
- il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 di Gefran S.p.A.:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
-
- la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Provaglio d'Iseo, 9 marzo 2017
Firma del Legale Rappresentante ed Amministratore Delegato
Firma del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
F.to Maria Chiara Franceschetti F.to Fausta Coffano
GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO SEPARATO
GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO
GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2016
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A. AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS 24 FEBBRAIO 1998, N. 58 (TUF) E DELL'ART.2429 C.3 C.C.
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. ai sensi dell'articolo 153 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF) e dell'articolo 2429, terzo comma, del codice civile
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) in materia di controlli societari e di attività del collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (Codice di Autodisciplina).
Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (DLgs 39/2010), essi sono stati attribuiti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2016 per il novennio dal 2016 al 2024.
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2015.
Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, informiamo e segnaliamo quanto segue:
- Abbiamo vigilato sull'osservanza della Legge e dello Statuto.
- Abbiamo partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e agli specifici incontri preparatori nelle materie relative agli argomenti posti all'ordine del giorno dallo stesso, nonché alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazioni e abbiamo ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandoci che le delibere assunte ed eseguite fossero conformi alla Legge ed allo Statuto e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi e in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Nel corso delle verifiche effettuate non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Per l'espletamento del nostro mandato abbiamo analizzato i flussi informativi provenienti dalle diverse strutture aziendali, dalla Funzione di Internal Audit, esternalizzata, e abbiamo altresì condotto audizioni con la dirigenza della Società e con la società di revisione.
-
Il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2017, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha provveduto ad approvare la "Relazione annuale sulla Remunerazione", predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF ed in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina.
-
Abbiamo vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2010 e disciplinata dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato.
- La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2016 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 28 marzo 2017 senza rilievi né richiami di informativa. Il bilancio, unitamente alla relazione sulla gestione, ci è stato messo a disposizione nei termini di legge e non abbiamo osservazioni particolari da riferire.
- La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2016 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da PricewaterhouseCoopers SpA, che ha emesso la propria relazione in data 28 marzo 2017 senza rilievi né richiami di informativa.
- Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2016 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:
-In data 13 gennaio 2016 Gefran ha annunciato di aver raggiunto un accordo di massima per la vendita a un primario gruppo indiano attivo nella progettazione e produzione di strumenti di misura e controllo, di tutti i diritti relativi alla tecnologia dei prodotti fotovoltaici;
-In data 12 febbraio 2016 Gefran ha comunicato alle organizzazioni sindacali della Capogruppo, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4 e 24 della Legge 23 luglio 1991 n. 223, l'apertura di una procedura di mobilità per complessivi 55 dipendenti;
-In data 7 marzo 2016, la controllata Gefran Siei Asia ha completato le attività inerenti alla chiusura dell'ufficio di rappresentanza a Taiwan;
-In data 21 marzo 2016 Gefran ha perfezionato la cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per automazione nella penisola iberica ad un distributore spagnolo.
- Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la società di revisione.
- Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativocontabile, nonché sull'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione; ciò mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla "redazione dei documenti contabili societari" , l'esame della
documentazione aziendale e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA. L'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno attestato con apposita relazione allegata al bilancio d'esercizio 2016: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure contabili amministrative; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società. Analoga attestazione risulta allegata al bilancio consolidato del Gruppo Gefran.
- Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: a) l'esame della relazione del Responsabile dell'Internal Audit sul sistema di controllo interno; b) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit, nonché l'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio; c) la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e l'acquisizione della relativa documentazione; d) gli incontri con il Dirigente Preposto. La partecipazione al Comitato Controllo e Rischi ha consentito al Collegio Sindacale di coordinare con le attività del Comitato stesso lo svolgimento delle proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" assunte in forza dell'articolo 19 del DLgs 39/2010 e procedere, in particolare, a vigilare; a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti; d) sugli aspetti relativi all'indipendenza della società di revisione.
- Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti. In relazione a quanto previsto dal nono comma, lettera a), dell'articolo 17 del DLgs 39/2010, la società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran SpA al 31 dicembre 2016 e del Gruppo Gefran , nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti. I corrispettivi sono così dettagliati rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:
| Revisione contabile | Pwc Spa | Capogruppo | 85.000 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Rete Pwc | Soc. controllate | 199.000 |
| Revisione contabile | Rete Bdo | Soc. controllate | 6.000 |
| Servizi di attestazione | Pwc Spa | Capogruppo | 8.000 |
| Servizi di attestazione | Pwc Spa | Soc. controllate | 2.000 |
| Totale euro | 300.000 |
PricewaterhouseCoopers SpA ha inoltre comunicato che, in base alle migliori informazioni disponibili, tenuto conto dei requisiti regolamentari e professionali che disciplinano l'attività di revisione, ha mantenuto nel periodo di riferimento la propria posizione di indipendenza e obiettività nei confronti di Gefran SpA e che non sono intervenute variazioni relativamente all'insussistenza di alcuna delle cause di incompatibilità circa le situazioni e i soggetti indicati dall'articolo 17 del DLgs 39/2010 e dagli articoli di cui al Capo I-bis del Titolo VI del Regolamento Emittenti adottato con Delibera Consob n.11971 del 14 maggio 1999.
- Abbiamo tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA, ai sensi dell'articolo 150, terzo comma, del TUF e non sono emersi dati e informazioni significativi che meritino di essere riportati nella presente relazione. Si dà inoltre atto che la società di revisione ha presentato in data 28 marzo 2017 la relazione di cui al terzo comma dell'articolo 19 del DLgs 39/2010, segnalando che non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.
- Abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016. Con riferimento alle specifiche raccomandazioni di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che:
-abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione;
-per quanto riguarda l'autovalutazione del requisito di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, ne abbiamo verificato la sussistenza inizialmente dopo la nostra nomina e successivamente nel corso della riunione sindacale del 11 febbraio 2016 e del 3 marzo 2017, con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori;
- abbiamo rispettato le previsioni del regolamento per la gestione ed il trattamento delle informazioni societarie riservate e privilegiate.
Si segnala infine che la società di revisione ha espresso il proprio giudizio di coerenza, rispetto ai bilanci d'esercizio e consolidato, delle informazioni di cui al primo comma, lettere c), d), f), l), m) ed al secondo comma, lettera b) dell'articolo 123-bis del TUF, riportate nella citata Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
• Con riferimento al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231, la Società ha da tempo adottato un modello organizzativo e gestionale il cui aggiornamento è stato approvato nel 2016 e i cui contenuti risultano coerenti con la migliore prassi. -. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante flusso informativo con esponenti dell'Organismo di Vigilanza. Dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione.
- Non abbiamo ricevuto denunzie ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, né abbiamo conoscenza di fatti o esposti di cui dare menzione all'Assemblea degli Azionisti.
- Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione dei bilanci d'esercizio e consolidato e della Relazione sulla gestione, direttamente e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso informazioni ottenute dalla società di revisione e non abbiamo osservazioni particolari da riferire
- I componenti del Collegio Sindacale hanno adempiuto all'obbligo di comunicazione degli incarichi di amministrazione e controllo in società di capitali italiane nei tempi e nei modi previsti dall'articolo 148-bis del TUF e dagli articoli di cui al Capo II del Titolo V-bis del già citato Regolamento Emittenti.
- Nel corso dell'esercizio 2016 il Collegio Sindacale, nominato il 29 aprile 2015 si è riunito 13 volte, ha fornito la proposta motivata per il conferimento dell'incarico di revisione legale, ha partecipato alle 5 riunioni del Consiglio di Amministrazione e alle 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi.
Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.
Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.
Provaglio d'Iseo, 28 marzo 2017 PER IL COLLEGIO SINDACALE Marco Gregorini, Presidente