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Gefran — Annual Report 2015
Mar 30, 2016
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Annual Report
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GRUPPO GEFRAN RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2015
| BILANCIO CONSOLIDATO | ||
|---|---|---|
| 1. | ORGANI SOCIALI 9 | |
| 2. | INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 11 | |
| 3. | ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN 13 | |
| 4. | STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN 14 | |
| 5. | RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ TRA LE SOCIETÀ 15 | |
| 6. | INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO 17 | |
| 7. | SINTESI DELL'ANDAMENTO DEL GRUPPO 19 | |
| 8. | PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI 20 | |
| 9. | ANDAMENTO DEL GRUPPO NEL QUARTO TRIMESTRE 2015 21 | |
| 10. | ANDAMENTO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015 24 | |
| 11. | STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 31 DICEMBRE 2015 28 | |
| 12. | RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 31 | |
| 13. | INVESTIMENTI 32 | |
| 14. | ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA 33 | |
| 15. | RISULTATI PER AREA DI BUSINESS 34 | |
| 15.1) BUSINESS SENSORI 34 | ||
| 15.2) BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE 37 | ||
| 16. | 15.3) BUSINESS AZIONAMENTI 40 ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 42 |
|
| 17. | AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 44 | |
| 18. | RISORSE UMANE 45 | |
| 19. | INDIRIZZI STRATEGICI 47 | |
| 20. | PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO 48 | |
| 21. | FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 55 | |
| 22. | FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 56 | |
| 23. | EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 56 | |
| 24. | AZIONI PROPRIE 57 | |
| 25. | RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 57 | |
| 26. | SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 58 | |
| 27. | DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 36 E 39 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB 58 | |
| 28. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 61 | |
| 29. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO | |
| COMPLESSIVO 62 | ||
| 30. | PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 63 | |
| 31. | RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 64 | |
| 32. | PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 65 | |
| 33. | NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 67 | |
| 34. | DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 133 | |
| BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2015 135 | ||
| 1. | INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 137 | |
| 2. | PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI 138 | |
| 3. | RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE 139 | |
| 4. | FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 143 | |
| 5. | FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 144 | |
| 6. | EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 144 | |
| 7. | AZIONI PROPRIE 145 | |
| 8. | RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 145 | |
| 9. | AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA 145 | |
| 10. | RISORSE UMANE 146 | |
| 11. | PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE 146 | |
| 12. | SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA 147 | |
| 13. | PROPOSTA DI DELIBERA 147 | |
| 14. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO 151 |
GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2015 4
| 15. | PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO | |
|---|---|---|
| COMPLESSIVO 152 | ||
| 16. | PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 153 | |
| 17. | RENDICONTO FINANZIARIO 154 | |
| 18. | PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO 155 | |
| 19. | NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE 157 | |
| 20. | DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 200 | |
| 21. | RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO 201 | |
| 22. | RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO 205 | |
| 23. | RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 209 |
AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
GEFRAN S.p.A.
Capitale Sociale Euro 14.400.000 i.v. Sede Sociale in Provaglio d'Iseo (BS) Via Statale Sebina, n.74 Codice Fiscale ed Iscrizione nel Registro delle Imprese di Brescia n. 03032420170
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
I Signori azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria, presso la sede di Gefran S.p.A. in Via Statale Sebina, n.74, Provaglio d'Iseo (BS), per il giorno 21 aprile 2016 alle ore 17.00, in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 22 aprile 2016, stessi luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2015.
- 1.1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015; relazione del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;
- 1.2. Copertura della perdita di esercizio.
2. Nomina della Società di revisione.
- 2.1 Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi dal 2016 al 2024, ai sensi dell'articolo 13, comma 1 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.
- 2.2 Approvazione del relativo compenso.
- 3. Politica Generale sulle Remunerazioni di Gruppo. Consultazione sulla prima sezione della Relazione sulla remunerazione, ai sensi del comma 6 dell'art.123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.
- 4. Revoca della precedente autorizzazione all'acquisto ed alla vendita di azioni proprie e rilascio di nuova autorizzazione.
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ennio Franceschetti
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2015
1. ORGANI SOCIALI
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato Ennio Franceschetti Amministratore Delegato Maria Chiara Franceschetti Vice presidente Romano Gallus Consigliere Marco Mario Agliati (*) Consigliere Andrea Franceschetti Consigliere Giovanna Franceschetti Consigliere Daniele Piccolo (*) Consigliere Monica Vecchiati (*) Consigliere Cesare Giovanni Vecchio (*)
Collegio Sindacale
| Presidente | Marco Gregorini |
|---|---|
| Sindaco effettivo | Primo Ceppellini |
| Sindaco effettivo | Maria Alessandra Zunino de Pignier |
| Sindaco supplente | Guido Ballerio |
| Sindaco supplente | Rossella Rinaldi |
Comitato per il controllo interno
- Cesare Giovanni Vecchio
- Marco Mario Agliati
- Monica Vecchiati
Comitato per la remunerazione
- Romano Gallus
- Daniele Piccolo
- Cesare Giovanni Vecchio
Società di Revisione
BDO Italia S.p.A.
L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 26 aprile 2007 ha conferito alla società di revisione BDO S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio d'esercizio e della relazione semestrale della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2015, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.
Con effetto dal 24 luglio 2015, BDO S.p.A. ha ceduto a BDO Italia S.p.A. il proprio ramo di azienda, avente ad oggetto l'attività di revisione contabile; l'incarico di revisione legale conferito da Gefran S.p.A. prosegue quindi in continuità con BDO Italia S.p.A..
(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina
Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da nove membri, come deliberato dall'Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2014, che ha anche provveduto alla nomina dei componenti dell'organo amministrativo della Società, già citati all'inizio del presente paragrafo. L'intero Consiglio resta in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016.
Ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà quindi di compiere tutti gli atti opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi solamente quelli che per legge sono tassativamente riservati all'Assemblea. In particolare, al Consiglio sono riservate, tra le altre attribuzioni, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, la struttura societaria del Gruppo; il Consiglio inoltre vigila sull'andamento della gestione con particolare attenzione alle possibili situazioni di conflitto d'interesse.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società ai sensi dell'articolo 21 dello Statuto Sociale. Nella seduta del 29 aprile 2014 il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Presidente Ennio Franceschetti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, salvo quelli riservati al Consiglio di Amministrazione, ovvero diversamente attribuiti per legge o per Statuto, con la raccomandazione di coinvolgere l'intero Consiglio fin dall'origine su quelle decisioni di particolare rilevanza e comunque di fornire adeguata informativa circa le altre operazioni intraprese. Inoltre, ha conferito i poteri di rappresentanza legale ed ampie deleghe all'Amministratore Delegato Maria Chiara Franceschetti.
Nel corso del 2015 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 7 volte.
Comitato per il controllo e rischi
Il Comitato ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nella seduta del 29 aprile 2014, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei componenti, come indicato alla pagina precedente.
Nel corso del 2015 il Comitato si è riunito 5 volte.
Comitato per la remunerazione
Il Comitato presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitora inoltre l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. Nella seduta del 29 aprile 2014, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti, come indicato a pagina 10.
Collegio Sindacale
Ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è costituito da tre membri effettivi e due membri supplenti, che durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 29 Aprile 2015, per tre anni, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2017.
Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilanza sull'osservanza della legge e delle norme dell'atto costitutivo, sulla corretta amministrazione della Società e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno, assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee della Società.
Nel corso del 2015 il Collegio Sindacale si è riunito 10 volte.
2. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
- Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
- EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
- EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e della imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
- Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Avviamento
- Attività immateriali
- Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
- Partecipazioni valutate al patrimonio netto
- Partecipazioni in altre imprese
- Crediti ed altre attività non correnti
-
Imposte anticipate
-
Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
-
Rimanenze
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Altre attività
- Crediti tributari
- Fondi correnti
- Debiti tributari
- Altre passività
- Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
- Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
- Debiti finanziari a medio lungo termine
- Debiti finanziari a breve termine
- Passività finanziarie per strumenti derivati
- Attività finanziarie per strumenti derivati
- Disponibilità e crediti finanziari a breve termine
3. ATTIVITÀ DEL GRUPPO GEFRAN
Il Gruppo Gefran si sviluppa attorno a tre business principali: sensoristica industriale, componentistica per l'automazione, azionamenti per il controllo elettronico dei motori elettrici.
Il Gruppo è presente con una gamma completa di prodotti e con soluzioni su misura chiavi in mano in molteplici settori di automazione. Realizza all'estero il 71% del fatturato.
Business sensori
Il business sensori offre una gamma completa di prodotti per la misura delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.
Gefran si differenzia per la leadership tecnologica. Produce all'interno gli elementi primari e vanta una completezza di gamma unica al mondo; su alcune famiglie di prodotti Gefran occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero due terzi del fatturato.
Business componenti per l'automazione
Il business componenti elettronici per l'automazione è articolato attorno a tre linee di prodotto: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Tali componenti trovano largo impiego nel controllo di processi industriali. Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare e fornire su misura e chiavi in mano l'intera soluzione di automazione attraverso una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.
Gefran si differenzia per il know-how Hardware e Software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta la metà del fatturato.
Business azionamenti
Il business azionamenti sviluppa prodotti e soluzioni per la regolazione di velocità ed il controllo di motori elettrici in corrente alternata, corrente continua e brushless. I prodotti (inverter, convertitori di armatura e servoazionamenti) garantiscono massime prestazioni in termini di precisione del sistema e di dinamica. I prodotti sono destinati a diversi mercati applicativi quali controllo ascensori, gru, linee per laminazione metalli, macchine per lavorazione carta, plastica, vetro, metallo.
Grazie all'integrazione di funzionalità evolute ed alle flessibili configurazioni Hardware e Software, si realizzano vantaggiose soluzioni dedicate a clienti e mercati mirati con ottimizzazioni tecniche ed economiche. Il business azionamenti realizza all'estero il 79% del fatturato.
4. STRUTTURA DEL GRUPPO GEFRAN
5. RIPARTIZIONE DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ TRA LE SOCIETÀ
| Società | Produzione sensori |
Produzione Componenti per l'automazione |
Produzione azionamenti |
Servizi Centrali | Commercia lizzazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran S.p.A. | × | × | × | × | × |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | × | × | |||
| Gefran Inc | × | × | |||
| Gefran France SA | × | ||||
| Gefran Deutschland GmbH | × | ||||
| Gefran Brasil Eletr. Ltda | × | × | |||
| Gefran UK Ltd | × | ||||
| Gefran Benelux NV | × | ||||
| Gefran Siei Asia PTE Ltd | × | × | |||
| Gefran Siei Drives Technology Co Ltd | × | × | × | ||
| Gefran Siei Electric PTE Ltd | × | ||||
| Gefran India Private Ltd | × | × | |||
| Siei Areg GmbH | × | × | |||
| Gefran South Africa PTY Ltd | × | ||||
| Gefran Middle East Ltd Sti | × | ||||
| Sensormate AG | × | × | |||
| Ensun S.r.l. | × | ||||
| Axel S.r.l. | × | × |
Si riporta in seguito una breve descrizione di Gefran S.p.A. e delle società controllate del Gruppo Gefran che rientrano nel perimetro di consolidamento, indicandone le principali caratteristiche al 31 dicembre 2015:
La Capogruppo Gefran S.p.A. con sede legale a Provaglio di Iseo (BS). All'interno di Gefran S.p.A. sono collocate le tre divisioni: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti e le funzioni centrali di supporto quali approvvigionamenti, logistica, amministrazione, finanza, controllo, legale, relazioni esterne, sistemi informativi e risorse umane.
Gefran S.p.A. è presente in Spagna, Messico e Russia per mezzo di branch e uffici di rappresentanza con sede rispettivamente a Barcellona, Città del Messico e Mosca.
Gefran Soluzioni S.r.l., con sede legale a Provaglio di Iseo (BS), è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo; nasce nell'aprile 2015 dallo scorporo del ramo d'azienda di Gefran S.p.A. avente ad oggetto la progettazione e produzione di sistemi e quadri per automazione industriale.
Gefran Inc., con sede legale a Charlotte (NC), USA, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo, è operativa nel il sito produttivo di Winchester (MA), dove vengono prodotti i sensori di Melt. Gefran Inc. è il secondo produttore statunitense di sensori di Melt. Commercializza direttamente in Nord America il proprio prodotto e l'intera gamma degli altri prodotti del Gruppo Gefran.
Gefran France S.A., con sede legale a Lyon, Francia, è direttamente controllata al 99,9% dalla Capogruppo. Commercializza in Francia l'intera gamma prodotti del Gruppo Gefran.
Gefran Brasil Eletroelectronica Ltda, con sede legale a Sao Paulo, Brasile, è controllata dalla Capogruppo al 99,9%, il restante 0,1% è controllato indirettamente attraverso Gefran UK. Gefran Brasil è dedicata alla commercializzazione della gamma prodotti Gefran in Brasile oltre a essere sede di una linea produttiva di regolatori e gruppi statici per il mercato locale.
Gefran Deutschland GmbH, con sede legale a Seligenstadt, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran Deutschland è dedicata alla commercializzazione di Sensori e Componenti per Automazione in Germania, il maggior mercato europeo di costruttori di macchine.
Gefran Benelux NV, con sede legale a Geel, Belgio, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Commercializza nel Benelux, oltre all'intera gamma prodotti Gefran, anche sistemi dedicati al settore degli impianti petroliferi.
Sensormate AG, con sede legale a Aadorf, Svizzera, è direttamente controllata dalla Capogruppo con una quota del 100%; assume l'assetto attuale nel corso dell'esercizio 2014, a seguito della fusione per incorporazione di Gefran Suisse S.A. Produce celle di carico, sensori di rilevanza strategica a complamento dell'offerta del Gruppo nel business. Si occupa della commercializzazione in Svizzera dell'intera gamma prodotti Gefran.
Gefran UK Ltd., con sede legale a Uxbridge, Regno Unito, è direttamente controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran UK è focalizzata alla commercializzazione di Sensori e Componenti per Automazione nel Regno Unito.
Siei Areg GmbH, con sede legale a Pleidelsheim, Germania, è controllata al 100% dalla Capogruppo. La società produce in loco e commercializza motori elettrici di piccole dimensioni con azionamento integrato. È dedicata anche alla commercializzazione dei prodotti del business Azionamenti in Germania e nei paesi del Nord Europa.
Gefran Siei Asia Pte Ltd, con sede legale a Singapore, è controllata al 100% dalla Capogruppo e si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran nel sud-est asiatico.
Gefran Siei Drives Technology Co Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. Dal 2004, la società effettua in loco l'assemblaggio di azionamenti di piccola potenza dedicati al mercato lift e dal 2009 produce una linea di sensori, principalmente per il mercato locale.
Gefran Siei Electric Pte Ltd, con sede legale a Shanghai (Cina), è controllata al 100% da Gefran Siei Asia e indirettamente da Gefran S.p.A.. La società è in liquidazione da inizio 2009.
Gefran India Private Ltd, con sede legale a Pune (India), è controllata al 95% direttamente dalla Capogruppo, il restante 5% è controllato indirettamente attraverso Gefran UK. La società si occupa della distribuzione dei prodotti Gefran in India e nel Golfo. Dal 2016 effettuerà l'assemblaggio di macchina di prodotti del business azionamenti destinati al mercato indiano.
Gefran South Africa Pty Ltd, con sede legale a Capetown (Sud Africa), controllata al 100% dalla Capogruppo. Gefran South Africa è attualmente non operativa e sono state avviate le pratiche per la messa in liquidazione.
Gefran Middle East elektrik ve elektronik san. Ve Tic. Ltd. Şti, con sede legale a Istanbul (Turchia) e controllata al 100% dalla Capogruppo, è stata costituita nell'ottobre 2013 per commercializzare in Turchia tutta la gamma di prodotti Gefran.
Tra le principali società collegate al 31 dicembre 2015:
Ensun S.r.l., con sede legale in Brescia, è controllata al 50% da Gefran S.p.A.. La società è attiva nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nel business della realizzazione di impianti fotovoltaici.
Axel S.r.l., con sede a Dandolo (VA), società attiva nella produzione e commercializzazione di software applicativi per l'automazione industriale, della quale Gefran ha acquisito nel 2013 una partecipazione del 30% del capitale sociale.
6. INFORMAZIONI RELATIVE AGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO
Al 31 dicembre 2015 il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 14.400.000,00 suddiviso in numero 14.400.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00. Non sono stati emessi ulteriori strumenti finanziari.
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipo azioni | n. azioni % rispetto al c.s. Quotato Diritti e obblighi |
||||||||||
| Azioni ordinarie 14.400.000 100 STAR ordinari |
Gefran S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal 9 giugno 1998 e, dal 2001 è entrata a far parte del Segmento Titoli con Alti Requisiti (FTSE Italia STAR), dedicato alle aziende di media e piccola capitalizzazione che rispondono a specifici requisiti in materia di trasparenza, liquidità e Corporate Governance.
Il titolo Gefran ha registrato una performance negativa rispetto al 2014, con una contrazione del proprio valore su base annua del 42,69% a 1,73 Euro per azione (+9,06% nel 2014).
Valore minimo (30 dicembre): 1,73 euro – Valore massimo (12 marzo): 3,93 euro – Prezzo medio: 3,05 euro
7. SINTESI DELL'ANDAMENTO DEL GRUPPO
Il 2015 chiude con ricavi pari ad Euro 115.352 mila, con una contrazione dell'11,0% rispetto all'esercizio precedente.
Il risultato, inferiore alle attese, è dovuto in gran parte alla sofferenza nell'area asiatica (che ha perso 38,6% rispetto all'esercizio precedente) dove si è registrata, a partire dal secondo trimestre, una diminuzione marcata dei ricavi nel mercato Lift (inverter per ascensori - business Azionamenti), alla quale si è sommata la difficoltà riscontrata sul mercato sudamericano.
Gli effetti di tale crisi si sono riflessi e propagati nei conti non solo del business Azionamenti ma anche dell'intero gruppo al punto da rendere necessario un serio piano di ristrutturazione organizzativa e societaria. Sono stati posti in essere interventi immediati nell'assetto delle filiali di Shanghai (Cina), di Singapore e di San Paolo (Brasile) propedeutici al futuro rilancio nei mercati asiatici e sudamericani che rimangono strategici per Gefran.
Si sono registrate, d'altra parte, performance positive nella consociata nord americana e buona è stata anche l'evoluzione dei ricavi in Europa, quest'ultima trainata dalla crescita in Germania.
Il mercato domestico è stato caratterizzato da una sostanziale stabilità.
Dal punto di vista delle linee di business oltre alla già citata contrazione degli Azionamenti (-30,0%) che avevano nell'area asiatica il principale mercato di sbocco, si registra una crescita dei ricavi di Sensori (+6,5%), ed una sostanziale stabilità dei ricavi di Componenti per Automazione (-1,2%).
Nonostante l'andamento sopra descritto del fatturato, la crescita dei sensori ha consentito la realizzazione di un maggior valore aggiunto che è aumentato di oltre quattro punti rispetto all'esercizio 2014, raggiungendo un'incidenza del 65,9% dei ricavi, non sufficiente tuttavia a compensare il generale abbassamento dei volumi: l'EBITDA margin a fine anno si è attestato al 4,9%, mentre l'EBIT è negativo per Euro 630 mila.
A partire dal mese di dicembre è andata concretizzandosi la trattativa con una società indiana per la cessione del comparto fotovoltaico: la conclusione dell'accordo è prevista entro la fine del prossimo marzo.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato nella seduta del 12 novembre 2015, la chiusura degli uffici di rappresentanza sia in Russia che in Messico e l'interruzione dell'operatività in Sud Africa. E' stata avviata la riorganizzazione manageriale delle controllate di Shanghai (Cina) e Singapore.
Nel corso dell'anno il Gruppo ha investito in immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 4.733 mila (Euro 5.462 mila nel 2014): nel Business Sensori sono da segnalare gli importanti investimenti destinati allo sviluppo delle nuove linee di prodotto dedicate alle applicazioni nel settore del Mobile Hydraulic che verranno lanciate nel corso del 2016.
E' stata definita infine nell'ultima parte dell'anno la nuova modalità di approccio al mercato per le linee di Automazione Programmabile (Business Automazione): sarà la società controllata Gefran Soluzioni S.r.l. a veicolare sul mercato queste tipologie di prodotto e di soluzioni.
Continua l'azione dedicata alla diminuzione dell'indebitamento finanziario netto che, pari ad Euro 24.878 mila, risulta in miglioramento rispetto al dicembre 2014, quando era pari a Euro 27.605 mila.
Il capitale circolante netto, infine, è pari a Euro 40.166 mila al 31 dicembre 2015, in diminuzione di Euro 5.228 mila rispetto al valore registrato nel dicembre 2014.
8. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI CONSOLIDATI
A seguito della sigla dell'accordo di massima per la cessione del comparto fotovoltaico, il cui contenuto interessa solamente la ricerca e sviluppo, si è proceduto alla riclassifica delle rimanenze specificamente dedicate al business e pari a Euro 1.713 mila al 31 dicembre 2015 (Euro 1.900 mila al 31 dicembre 2014), riportandole tra le attività operative.
Inoltre, la decisione del management di cedere il ramo di azienda relativo alla distribuzione di sensori e componenti per l'automazione nella penisola iberica, ha comportato la classificazione del connesso avviamento pari a Euro 140 mila, separatamente nella linea "Attività disponibili per la vendita".
Entrambe le riclassifiche, eseguite in applicazione del principio Ifrs 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", sono state applicate retrospettivamente anche sui dati relativi all'esercizio 2014, al fine di garantire la comparabilità dei valori.
I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.
Principali dati economici di Gruppo
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 | 4° trim. 2015 | 4° trim. 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 115.352 | 100,0% | 129.627 | 100,0% | 28.728 | 100,0% | 36.086 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 5.681 | 4,9% | 12.936 | 10,0% | 2.421 | 8,4% | 3.790 | 10,5% |
| Reddito operativo (EBIT) | (630) | -0,5% | 6.581 | 5,1% | 838 | 2,9% | 2.357 | 6,5% |
| Risultato ante imposte | (1.634) | -1,4% | 5.931 | 4,6% | 971 | 3,4% | 1.889 | 5,2% |
| Risultato da attività operative | (4.582) | -4,0% | 2.752 | 2,1% | (641) | -2,2% | 556 | 1,5% |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | (187) | -0,2% | (2.976) | -2,3% | 0 | 0,0% | (785) | -2,2% |
| Risultato netto del Gruppo | (4.769) | -4,1% | (224) | -0,2% | (641) | -2,2% | (229) | -0,6% |
Principali dati economici di Gruppo, escluse le componenti non ricorrenti
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 31 dicembre 2014 | 4° trim. 2015 | 4° trim. 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 115.352 | 100,0% | 128.922 | 100,0% | 28.728 | 100,0% | 35.711 | 100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 5.681 | 4,9% | 11.871 | 9,2% | 2.421 | 8,4% | 3.538 | 9,9% |
| Reddito operativo (EBIT) | (630) | -0,5% | 5.516 | 4,3% | 838 | 2,9% | 2.105 | 5,9% |
| Risultato ante imposte | (1.634) | -1,4% | 4.866 | 3,8% | 971 | 3,4% | 1.637 | 4,6% |
| Risultato da attività operative | (4.582) | -4,0% | 1.687 | 1,3% | (641) | -2,2% | 304 | 0,9% |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | (187) | -0,2% | (2.676) | -2,1% | 0 | 0,0% | (785) | -2,2% |
| Risultato netto del Gruppo | (4.769) | -4,1% | (989) | -0,8% | (641) | -2,2% | (481) | -1,3% |
Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Capitale investito netto | 86.508 | 92.231 |
| Capitale circolante netto | 40.166 | 45.394 |
| Patrimonio netto | 62.984 | 65.980 |
| Posizione finanziaria netta | (24.878) | (27.605) |
| Cash flow operativo | 7.285 | (826) |
| Investimenti | 4.733 | 5.462 |
| 4°Trim. 2015 | 4°Trim. 2014 | Var. '15-'14 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Esc. | Comp. | Consun- | Esc. | Comp. | Consun- | esc. non ric. | % | |
| non ric. | non ric. | tivo | non ric. | non ric. | tivo | Valore | |||
| a | Ricavi | 28.728 | 28.728 | 35.711 | (375) | 36.086 | (6.983) | -19,6% | |
| b | Consumi di materiali e prodotti | 10.475 | 10.475 | 14.444 | 14.444 | (3.969) | -27,5% | ||
| c | Valore Aggiunto (a-b) | 18.253 | 0 | 18.253 | 21.267 | (375) | 21.642 | (3.014) | -14,2% |
| d | Altri costi operativi | 5.887 | 5.887 | 6.582 | 6.582 | (695) | -10,6% | ||
| e | Costo del personale | 10.335 | 10.335 | 11.743 | (123) | 11.866 | (1.408) | -12,0% | |
| f | Incrementi per lavori interni | 390 | 390 | 596 | 596 | (206) | -34,6% | ||
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (c-d-e+f) | 2.421 | 0 | 2.421 | 3.538 | (252) | 3.790 | (1.117) | -31,6% |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 1.583 | 1.583 | 1.433 | 1.433 | 150 | 10,5% | ||
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 838 | 0 | 838 | 2.105 | (252) | 2.357 | (1.267) | -60,2% |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 140 | 140 | (458) | (458) | 598 | -130,6% | ||
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (7) | (7) | (10) | (10) | 3 | -30,0% | ||
| n | Risultato prima delle imposte (i+-l+-m) | 971 | 0 | 971 | 1.637 | (252) | 1.889 | (666) | -40,7% |
| o | Imposte | (1.612) | (1.612) | (1.333) | (1.333) | (279) | 20,9% | ||
| p | Risultato da attività operative (n+-o) | (641) | 0 | (641) | 304 | (252) | 556 | (945) | -310,9% |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | 0 | 0 | (785) | (785) | 785 | -100,0% | ||
| r | Risultato netto del Gruppo (p+-q) | (641) | 0 | (641) | (481) | (252) | (229) | (160) | 33,3% |
9. ANDAMENTO DEL GRUPPO NEL QUARTO TRIMESTRE 2015
I ricavi del quarto trimestre 2015 ammontano ad Euro 28.728 mila, in diminuzione di Euro 7.358 mila rispetto al pari periodo 2014 (-20,4%) principalmente a causa della contrazione registrata nel mercato asiatico e negli altri mercati di riferimento, solo in parte compensata dalla crescita registrata in Nord America, le cui performances in termini di ricavi sono state nel complesso superiori del 14,6% rispetto al quarto trimestre dello scorso esercizio, anche in conseguenza della dinamica favorevole dei cambi. I ricavi del quarto trimestre 2014 includono i contributi governativi registrati dalla filiale cinese, pari a Euro 375 mila e relativi a incentivi per la ricerca e sviluppo riconosciuti a società tecnologiche.
Gli ordini acquisiti nel quarto trimestre ammontano ad Euro 26.502 mila e si confrontano con l'ordinato del quarto trimestre 2014 pari ad Euro 30.092 mila. La contrazione dell'ordinato, pari ad Euro 3.590 mila, è interamente riconducibile alla dinamica già descritta del mercato cinese degli azionamenti.
| (Euro /.000) | 4° Trim. 2015 |
% | 4° Trim. 2014 |
% | Var. '15-'14 valore % |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 8.572 | 29,8% | 9.340 | 25,9% | (768) | -8,2% |
| Unione europea | 7.499 | 26,1% | 7.724 | 21,4% | (225) | -2,9% |
| Europa non UE | 1.615 | 5,6% | 2.159 | 6,0% | (544) | -25,2% |
| Nord America | 3.338 | 11,6% | 2.914 | 8,1% | 424 | 14,6% |
| Sud America | 524 | 1,8% | 1.112 | 3,1% | (588) | -52,9% |
| Asia | 6.639 | 23,1% | 12.501 | 34,6% | (5.862) | -46,9% |
| Resto del Mondo | 541 | 1,9% | 336 | 0,9% | 205 | 61,0% |
| Totale | 28.728 | 100% | 36.086 | 100% | (7.358) | -20% |
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:
La suddivisione per area geografica vede una crescita significativa del Nord America (+14,6% rispetto al pari periodo del 2014) e del resto del Mondo (+61,0%), mentre risultano in contrazione gli altri mercati di riferimento.
Per quanto riguarda il mercato italiano, il trimestre chiude con una diminuzione di Euro 768 mila rispetto al quarto trimestre 2014 (-8,2%).
Di seguito si riporta la sintesi economica per business del quarto trimestre 2015 ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente:
| 4° trimestre 2015 | 4° trimestre 2014 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
|||
| (Euro /.000) | ||||||||||||
| Sensori | 11.428 | 3.213 | 28,1% | 2.671 | 23,4% | 11.405 | 2.188 | 19,2% 1.704 | 14,9% | |||
| Componenti per l'automazione | 7.625 | 334 | 4,4% | (157) | -2,1% | 8.556 | 310 | 3,6% | (194) | -2,3% | ||
| Azionamenti | 10.256 | (1.126) | -11,0% (1.676) | -16,3% | 16.916 | 1.292 | 7,6% | 847 | 5,0% | |||
| Elisioni | (581) | (791) | ||||||||||
| Totale | 28.728 | 2.421 | 8,4% | 838 | 2,9% | 36.086 | 3.790 | 10,5% 2.357 | 6,5% |
La ripartizione dei ricavi per area di business mostra il business dei sensori in sostanza stabile, in contrazione invece le vendite dei business Componenti per automazione e Azionamenti, rispettivamente del 10,9% e del 39,4% rispetto al quarto trimestre 2014.
Il valore aggiunto del quarto trimestre ammonta ad Euro 18.253 mila (63,5% dei ricavi), in diminuzione rispetto al quarto trimestre 2014 in termini assoluti per Euro 3.389 mila, ma in miglioramento in rapporto all'incidenza sui ricavi (del 3,5%). La contrazione dei ricavi genera una riduzione del valore aggiunto di Euro 4.675 mila, mentre il miglioramento dei margini apporta margine per Euro 1.286 mila.
Il valore aggiunto del quarto trimestre 2014 include proventi non ricorrenti per incentivi governativi incassati dalla filiale cinese; non considerando tali proventi il valore aggiunto è pari ad Euro 21.267 mila (59,6% dei ricavi).
Gli altri costi operativi del quarto trimestre 2015 sono risultati pari a Euro 5.887 mila (Euro 6.582 mila nel pari periodo 2014), in diminuzione di Euro 695 mila rispetto al quarto trimestre 2014, grazie all'efficienza operativa avviata nella seconda parte dell'anno. L'incidenza sui ricavi passa dal 18,2% del quarto trimestre 2014 all'attuale 20,5%, a causa della contrazione dei ricavi.
Il costo del personale del quarto trimestre 2015 ammonta ad Euro 10.335 mila e si confronta con Euro 11.866 mila del pari periodo 2014; la riduzione di Euro 1.531 mila riflette principalmente i benefici derivanti dalla rilevante riorganizzazione delle controllate del Gruppo, che a fine dicembre 2015 ha portato il numero dei dipendenti in riduzione di 39 risorse, in particolare nelle controllate estere.
Il costo del personale del quarto trimestre 2014 include oneri di ristrutturazione non ricorrenti pari a Euro 123 mila, derivanti da specifici interventi posti in essere nelle filiali tedesca, francese e inglese del Gruppo; escludendo tali oneri il costo del trimestre è pari a Euro 11.743 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) del quarto trimestre ammonta ad Euro 2.421 mila (Euro 3.790 mila nel quarto trimestre 2014) ed è pari all'8,4% dei ricavi (10,5% nel 2014), in contrazione quindi di Euro 1.369 mila rispetto al quarto trimestre 2014, principalmente per effetto della riduzione dei ricavi.
Escludendo le componenti non ricorrenti, l'EBITDA del quarto trimestre 2014 è pari ad Euro 3.538 mila (pari al 9,9% dei ricavi).
Il risultato operativo (EBIT) del quarto trimestre 2015 è positivo e pari a Euro 838 mila e si confronta con un EBIT di Euro 2.357 mila del pari periodo 2014.
Il risultato operativo del quarto trimestre 2014, escludendo le già citate componenti non ricorrenti complessivamente positive per Euro 252 mila, ammonta a Euro 2.105 mila.
I proventi finanziari netti del quarto trimestre 2015 risultano pari ad Euro 140 mila e si confrontano con oneri finanziari netti del quarto trimestre 2014 di Euro 458 mila. Includono oneri finanziari collegati all'indebitamento del Gruppo per Euro 286 mila, proventi finanziari per Euro 30 mila e il saldo positivo delle differenze derivanti da transazioni valutarie per Euro 396 mila (quest'ultimo negativo e pari a Euro 110 mila nel quarto trimestre 2014).
Gli oneri da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto risultano pari ad Euro 7 mila (Euro 10 mila nel quarto trimestre 2014) ed attengono principalmente al pro quota del risultato negativo del Gruppo Ensun S.r.l..
Le imposte del quarto trimestre 2015 sono negative e pari ad Euro 1.612 mila e si confrontano con Euro 1.333 mila del pari periodo dell'esercizio precedente. Sono composte da imposte correnti negative per Euro 666 mila (Euro 585 mila nel quarto trimestre 2014), attribuibili principalmente alle imposte locali delle filiali estere, e da imposte differite negative per Euro 946 mila (Euro 784 mila nel quarto trimestre 2014), originate per Euro 511 mila dal riversarsi di imposte anticipate iscritte in carico alla capogruppo Gefran S.p.A. in periodi precedenti e per Euro 435 mila dal necessario adeguamento all'aliquota IRES del 24%, delle imposte anticipate che si prevede riverseranno successivamente al 31 dicembre 2016.
Il risultato da attività operative del quarto trimestre 2015 è negativo e pari a Euro 641 mila e si confronta con un risultato positivo di Euro 556 mila del quarto trimestre 2014.
Il risultato da attività operative del quarto trimestre 2014, escludendo tutte le componenti non ricorrenti è invece positivo e pari ad Euro 304 mila.
Il risultato da attività disponibili per la vendita del quarto trimestre 2015 è pari a zero Euro e si confronta con un risultato negativo di Euro 785 mila del quarto trimestre 2014. La voce include il risultato netto di gestione del business fotovoltaico, dopo che lo stesso è stato riclassificato in applicazione dell'Ifrs 5, a seguito della decisione degli amministratori di cedere il ramo di business.
Il risultato netto del Gruppo è negativo e pari a Euro 641 mila e si confronta con un risultato sempre negativo e pari a Euro 229 mila del pari periodo del 2014.
Escludendo l'impatto delle componenti non ricorrenti, il risultato del quarto trimestre 2014 è negativo e pari a Euro 481 mila.
10. ANDAMENTO DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015
| 2015 | 2014 | Var. '15-'14 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Esc. | Comp. | Consun- | Esc. | Comp. | Consun- | esc. non ric. | % | |
| non ric. | non ric. | tivo | non ric. | non ric. | tivo | Valore | |||
| a | Ricavi | 115.352 | 115.352 | 128.922 | (705) | 129.627 | (13.570) | -10,5% | |
| b | Consumi di materiali e prodotti | 39.306 | 39.306 | 49.715 | 49.715 | (10.409) | -20,9% | ||
| c | Valore Aggiunto (a-b) | 76.046 | 0 | 76.046 | 79.207 | (705) | 79.912 | (3.161) | -4,0% |
| d | Altri costi operativi | 25.801 | 25.801 | 23.199 | 1.383 | 21.816 | 2.602 | 11,2% | |
| e | Costo del personale | 46.313 | 46.313 | 46.358 | (1.023) | 47.381 | (45) | -0,1% | |
| f | Incrementi per lavori interni | 1.749 | 1.749 | 2.221 | 2.221 | (472) | -21,3% | ||
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (c-d-e+f) | 5.681 | 0 | 5.681 | 11.871 | (1.065) | 12.936 | (6.190) | -52,1% |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 6.311 | 6.311 | 6.355 | 6.355 | (44) | -0,7% | ||
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | (630) | 0 | (630) | 5.516 | (1.065) | 6.581 | (6.146) | -111,4% |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (1.123) | (1.123) | (686) | (686) | (437) | 63,7% | ||
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | 119 | 119 | 36 | 36 | 83 | 230,6% | ||
| n | Risultato prima delle imposte (i+-l+-m) | (1.634) | 0 | (1.634) | 4.866 | (1.065) | 5.931 | (6.500) | -133,6% |
| o | Imposte | (2.948) | (2.948) | (3.179) | (3.179) | 231 | -7,3% | ||
| p | Risultato da attività operative (n+-o) | (4.582) | 0 | (4.582) | 1.687 | (1.065) | 2.752 | (6.269) | -371,6% |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | (187) | (187) | (2.676) | 300 | (2.976) | 2.489 | -93,0% | |
| r | Risultato netto del Gruppo (p+-q) | (4.769) | 0 | (4.769) | (989) | (765) | (224) | (3.780) | 382,2% |
Di seguito si riportano i principali dati economici ed i commenti.
I ricavi al 31 dicembre 2015 sono pari a Euro 115.352 mila e si confrontano con gli Euro 129.627 mila dell'esercizio 2014 mostrando una contrazione complessiva dell'11,0%.
I ricavi del 2014 includono Euro 705 mila per importi non ricorrenti derivanti da contributi governativi percepiti dalla controllata cinese (incentivi a favore della ricerca e sviluppo riconosciuti a società tecnologiche). Escludendo tali componenti, i ricavi del 2014 sono pari ad Euro 128.922 mila.
Gli ordini raccolti nel corso dell'esercizio sono stati pari ad Euro 117.055 mila, in riduzione del 8,3% rispetto agli Euro 127.709 mila del 2014, mentre il portafoglio ordini a fine dicembre 2015 ammonta ad Euro 15.403 mila, in linea agli Euro 15.912 mila a fine dicembre 2014. La contrazione complessiva dell'ordinato è interamente riconducibile alla stagnazione, già illustrata, del mercato cinese degli azionamenti, mentre risultano in crescita rispetto al 2014 gli ordini complessivi dei business Sensori e Componenti per Automazione.
La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi per area geografica:
| 2015 | % | 2014 | % | Var. '15-'14 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | valore | % | ||||
| Italia | 33.475 | 29,0% | 34.070 | 26,3% | (595) | -1,7% |
| Unione europea | 31.100 | 27,0% | 29.297 | 22,6% | 1.803 | 6,2% |
| Europa non UE | 6.412 | 5,6% | 6.389 | 4,9% | 23 | 0,4% |
| Nord America | 13.679 | 11,9% | 11.050 | 8,5% | 2.629 | 23,8% |
| Sud America | 3.755 | 3,3% | 4.963 | 3,8% | (1.208) | -24,3% |
| Asia | 25.960 | 22,5% | 42.292 | 32,6% | (16.332) | -38,6% |
| Resto del Mondo | 971 | 0,8% | 1.566 | 1,2% | (595) | -38,0% |
| Totale | 115.352 | 100% | 129.627 | 100% | (14.275) | -11,0% |
La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una crescita significativa del Nord America (+23,8%, grazie anche all'andamento favorevole del cambio), dell'Unione Europea (+6,2%) e dell'Europa non UE (+0,4%). In contrazione l'area sud americana, a causa anche dell'indebolimento del Real brasiliano rispetto all'Euro, che ha penalizzato significativamente i ricavi.
In Asia, la diminuzione dei ricavi registrata, pari al 38,6% rispetto all'esercizio 2014 è il risultato di un primo trimestre in sostanziale pareggio rispetto all'anno 2014, mentre i restanti trimestri hanno evidenziato una diminuzione media del 46,8%.
Di seguito si riporta la sintesi economica per business al 31 dicembre 2015 ed il confronto con l'esercizio precedente:
| 2015 | 2014 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
|||
| (Euro /.000) | ||||||||||||
| Sensori | 47.630 | 11.949 | 25,1% | 9.837 | 20,7% | 44.703 | 10.995 | 24,6% | 9.015 | 20,2% | ||
| Componenti per l'automazione | 30.432 | 388 | 1,3% (1.632) | -5,4% | 30.798 | 653 | 2,1% (1.219) | -4,0% | ||||
| Azionamenti | 40.134 | (6.656) | -16,6% (8.835) | -22,0% | 57.342 | 1.288 | 2,2% (1.215) | -2,1% | ||||
| Elisioni | (2.844) | (3.216) | ||||||||||
| Totale | 115.352 | 5.681 | 4,9% | (630) | -0,5% | 129.627 | 12.936 | 10,0% | 6.581 | 5,1% |
La ripartizione dei ricavi per area di business evidenzia una crescita per il business sensori di Euro 2.927 mila (+6,5%), grazie soprattutto alla famiglia Melt e alla realizzazione di sinergie nella distribuzione dei prodotti Sensormate. I ricavi del business Componenti per l'automazione, pari ad Euro 30.432 mila, sono in linea rispetto all'esercizio 2014. Il business degli Azionamenti registra ricavi per Euro 40.134 mila, in diminuzione del 30,0% rispetto al fine periodo 2014; tale rilevante variazione è derivata quasi esclusivamente alla contrazione dei ricavi nelle consociate Cinese e di Singapore.
Il valore aggiunto al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 76.046 mila (Euro 79.912 mila al 31 dicembre 2014) ed è pari al 65,9% dei ricavi, in crescita di 4,3 punti rispetto al valore del 2014 (61,6% dei ricavi). Tale miglioramento, ottenuto nonostante la contrazione dei volumi e che assorbe valore aggiunto per
Euro 9.411 mila, è riconducibile a risparmi realizzati su acquisti di materie prime ed al miglioramento dei margini e del mix di prodotti venduti, che hanno un impatto positivo pari ad Euro 5.545 mila.
Escludendo le componenti non ricorrenti, che impattano positivamente per Euro 705 mila al 31 dicembre 2014, la contrazione del valore aggiunto rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente ammonta ad Euro 3.161 mila (pari al 4,0%).
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2015 risultano pari a Euro 25.801 mila e si confrontano con Euro 21.816 mila del 31 dicembre 2014. Escludendo dal dato del 2014 l'effetto dei proventi non ricorrenti (pari a Euro 1.383 mila) derivanti dalla plusvalenza per la cessione del laboratorio di taratura, gli altri costi operativi sono in crescita di Euro 2.602 mila, per le spese sostenute in fiere, pubblicità e per la ricerca e la formazione del personale, in particolare nel corso del primo semestre dell'anno.
Il costo del personale al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 46.313 mila (40,1% dei ricavi) e si confronta con Euro 47.381 mila del 31 dicembre 2014 (36,6% dei ricavi). Il dato del 2014 include costi non ricorrenti pari a Euro 1.023 mila per costi di ristrutturazione. Al netto della componente non ricorrente, i costi del personale risultano sostanzialmente allineati nei due esercizi.
Gli incrementi per lavori interni al 31 dicembre 2015 sono pari ad Euro 1.749 mila e si confrontano con gli Euro 2.221 mila al 31 dicembre 2014. La voce riguarda principalmente la parte dei costi di sviluppo sostenuti nel periodo e capitalizzati, in accordo con i principi contabili IFRS.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio 2015 è positivo per Euro 5.681 mila (Euro 12.936 mila al 31 dicembre 2014), in diminuzione di Euro 7.255 mila rispetto al 2014 e con un incidenza sui ricavi pari al 4,9%. Escludendo l'effetto complessivamente positivo delle componenti non ricorrenti dal dato dell'esercizio 2014, l'EBITDA è in diminuzione di Euro 6.190 mila rispetto al 2014.
La riduzione del margine operativo lordo è imputabile alla diminuzione dei volumi, unita all'incremento degli altri costi operativi.
La voce ammortamenti e svalutazioni al 31 dicembre 2015 è risultata pari a Euro 6.311 mila (Euro 6.355 mila al 31 dicembre 2014), sostanzialmente allineata al valore del 2014.
Il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2015 è negativo per Euro 630 mila e si raffronta con un risultato del 2014 positivo e pari a Euro 6.581 mila (Euro 5.516 mila al netto delle componenti non ricorrenti). Le motivazioni attinenti l'andamento del risultato operativo sono le stesse commentate riguardo alla variazione dell'EBITDA.
Gli oneri da attività/passività finanziarie al 31 dicembre 2015 sono pari a Euro 1.123 mila (Euro 686 mila al 31 dicembre 2014) ed includono:
- proventi finanziari per Euro 162 mila (Euro 481 mila al 31 dicembre 2014, dei quali Euro 296 mila legati alla cessione della partecipazione in Sei Sistemi S.r.l.);
- oneri finanziari, principalmente legati ai finanziamenti a medio/lungo termine, pari ad Euro 1.319 mila (Euro 1.605 mila nel 2014), in diminuzione grazie al ridimensionamento dell'indebitamento finanziario di medio/lungo periodo e per il miglioramento degli spread concessi dalle banche per i nuovi finanziamenti sottoscritti a partire dal quarto trimestre 2014;
- risultato positivo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 152 mila rispetto al risultato sempre positivo del 2014 pari ad Euro 438 mila;
- effetto della svalutazione di una partecipazione in capo alla Capogruppo Gefran S.p.A. per Euro 118 mila.
I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari a Euro 119 mila, con un miglioramento di Euro 83 mila rispetto al valore del 2014. La variazione positiva attiene sostanzialmente al pro quota del risultato positivo del Gruppo Ensun S.r.l..
Le imposte correnti, differite e anticipate sono negative ed ammontano a Euro 2.948 mila al 31 dicembre 2015 e si confrontano con imposte sempre negative di Euro 3.179 mila dell'esercizio 2014. Il carico fiscale del periodo è composto da:
- imposte correnti, pari a Euro 1.681 mila (Euro 2.162 mila al 31 dicembre 2014). Il carico fiscale del periodo è principalmente attribuibile alle imposte locali delle società estere del Gruppo, in quanto la possibilità di dedurre integralmente a fini IRAP il costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, introdotta con la Legge di stabilità 2015, ha portato all'azzeramento dell'IRAP di competenza dell'esercizio, relativo alla Capogruppo Gefran S.p.A.;
- imposte differite e anticipate, negative per Euro 1.267 mila (negative per Euro 1.017 mila al 31 dicembre 2014); originate per Euro 832 mila dal riversarsi di imposte anticipate iscritte principalmente in carico alla capogruppo Gefran S.p.A. in periodi precedenti e per Euro 435 mila dal necessario adeguamento all'aliquota IRES del 24% delle imposte anticipate che si prevede riverseranno successivamente al 31 dicembre 2016.
Il Risultato da attività operative al 31 dicembre 2015 è negativo e pari a Euro 4.582 mila e si confronta con il risultato positivo di Euro 2.752 mila dell'esercizio 2014 (positivo e pari a Euro 1.687 mila escludendo le componenti non ricorrenti, che al 31 dicembre 2014 avevano un impatto complessivamente positivo e pari a Euro 1.065 mila).
Il Risultato da attività disponibili per la vendita al 31 dicembre 2015 è negativo e pari a Euro 187 mila. La voce include il risultato netto di gestione del comparto fotovoltaico, a seguito della decisione presa dal Consiglio di Amministrazione di cedere il ramo di business.
Il Risultato netto del Gruppo del 2015 è negativo per Euro 4.769 mila e si confronta con il risultato negativo di Euro 224 mila dell'esercizio 2014 (negativo e pari a Euro 989 mila escludendo l'effetto di tutte le componenti non ricorrenti nel 2014).
11. STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 31 DICEMBRE 2015
Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2015 risulta così composto:
| 31-dic-15 | % | 31-dic-14 | % | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Immobilizzazioni immateriali | 15.126 | 17,2 | 14.550 | 15,5 |
| Immobilizzazioni materiali | 39.389 | 44,8 | 40.997 | 43,8 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 8.202 | 9,3 | 9.213 | 9,8 |
| Attivo immobilizzato netto | 62.717 | 71,4 | 64.760 | 69,2 |
| Rimanenze | 22.674 | 25,8 | 21.004 | 22,4 |
| Crediti commerciali | 34.023 | 38,7 | 42.232 | 45,1 |
| Debiti commerciali | (16.531) | (18,8) | (17.842) | (19,1) |
| Altre attività/passività | (8.246) | (9,4) | (9.485) | (10,1) |
| Capitale d'esercizio | 31.920 | 36,3 | 35.909 | 38,4 |
| Fondi per rischi ed oneri | (1.856) | (2,1) | (2.067) | (2,2) |
| Fondo imposte differite | (868) | (1,0) | (760) | (0,8) |
| Benefici relativi al personale | (5.405) | (6,2) | (5.611) | (6,0) |
| Capitale investito da attività operative | 86.508 | 98,5 | 92.231 | 98,6 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita | 1.354 | 1,5 | 1.354 | 1,4 |
| Capitale investito Netto | 87.862 | 100,0 | 93.585 | 100,0 |
| Patrimonio netto | 62.984 | 71,7 | 65.980 | 70,5 |
| Debiti finanziari a medio lungo termine | 10.879 | 12,4 | 25.959 | 27,7 |
| Debiti finanziari a breve termine | 38.352 | 43,7 | 22.061 | 23,6 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 274 | 0,3 | 343 | 0,4 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (25) | (0,0) | (26) | (0,0) |
| Disponibilità e crediti finanziari a breve termine | (24.602) | (28,0) | (20.732) | (22,2) |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative | 24.878 | 28,3 | 27.605 | 29,5 |
| Totale fonti di finanziamento | 87.862 | 100,0 | 93.585 | 100,0 |
L'attivo immobilizzato netto al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 62.717 mila e si confronta con un valore di Euro 64.760 mila del 31 dicembre 2014. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:
- le immobilizzazioni immateriali presentano un incremento complessivo di Euro 576 mila. La variazione comprende incrementi per nuovi investimenti (Euro 788 mila), per la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 1.675 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 2.114 mila) e l'effetto positivo delle differenze cambio su avviamenti e altre immobilizzazioni immateriali (Euro 227 mila).
- Le immobilizzazioni materiali decrementano di Euro 1.608 mila rispetto al 31 dicembre 2014. Gli ammortamenti ammontano ad Euro 4.197 mila, cui si aggiungono decrementi netti per alienazioni (Euro 83 mila), parzialmente compensati dagli investimenti del periodo (Euro 2.270 mila) e dalle differenze cambio positive (Euro 402 mila).
- Le immobilizzazioni finanziarie al 31 dicembre 2015 sono pari ad Euro 8.202 mila (Euro 9.213 mila al 31 dicembre 2014), con una riduzione di Euro 1.011 mila. Tale variazione è riconducibile
al decremento netto delle attività per imposte anticipate, Euro 1.063 mila, dei quali Euro 435 mila per il necessario adeguamento all'aliquota IRES del 24% delle imposte anticipate che si prevede riverseranno successivamente al 31 dicembre 2016. Incrementi minori hanno interessato le Partecipazioni in altre imprese e le Partecipazioni valutate a patrimonio netto (Euro 49 mila).
Il capitale d'esercizio al 31 dicembre 2015 risulta pari ad Euro 31.920 mila e si confronta con Euro 35.909 mila al 31 dicembre 2014, evidenziando un decremento complessivo di Euro 3.989 mila. Di seguito si evidenziano le principali variazioni:
- Le rimanenze passano da Euro 21.004 mila del 31 dicembre 2014 ad Euro 22.674 mila del 31 dicembre 2015, in crescita di Euro 1.670 mila, principalmente per la crescita registrata nella controllata cinese e relativa a materie prime;
- I crediti commerciali ammontano ad Euro 34.023 mila, in diminuzione di Euro 8.209 mila rispetto al 31 dicembre 2014, principalmente per la riduzione dei ricavi;
- I debiti commerciali sono pari ad Euro 16.531 mila e si confrontano con Euro 17.842 mila al 31 dicembre 2014, con un decremento di Euro 1.311 mila per la riduzione degli acquisti conseguente alla contrazione registrata dei volumi, in particolare in Asia;
- Le altre attività e passività nette, negative per Euro 8.246 mila al 31 dicembre 2015 risultano in contrazione per Euro 1.239 mila rispetto al dato dell'esercizio precedente (Euro 9.485 mila al 31 dicembre 2014).
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.856 mila e presentano un decremento rispetto al 31 dicembre 2014 di Euro 211 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso ed altri fondi per rischi vari. La variazione si riferisce all'utilizzo degli stanziamenti, anche non ricorrenti, effettuati nell'esercizio precedente, in particolare in carico alla Capogruppo.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 62.984 mila e si confronta con Euro 65.980 mila al 31 dicembre 2014. Il decremento è generato principalmente dal risultato dell'esercizio, negativo per Euro 4.769 mila, parzialmente assorbito dalla variazione delle altre riserve patrimoniali, complessivamente positiva per Euro 1.773 mila.
Si riporta di seguito il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con quelli del Bilancio consolidato:
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Patrimonio Netto |
Risultato d'esercizio |
Patrimonio Netto |
Risultato d'esercizio |
| Patrimonio netto e risultato della Capogruppo | 46.698 | (1.346) | 48.128 | (318) |
| Patrimonio netto e risultato delle società consolidate | 43.029 | 7.226 | 44.027 | 9.232 |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate |
(29.143) | 152 | (28.287) | 377 |
| Avviamenti | 3.265 | 0 | 3.265 | 0 |
| Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate |
(865) | (10.801) | (1.152) | (9.515) |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo | 62.984 | (4.769) | 65.980 | (224) |
| Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi | - | - | - | - |
| Patrimonio netto e risultato | 62.984 | (4.769) | 65.980 | (224) |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 è negativa e pari ad Euro 24.878 mila, in miglioramento di Euro 2.727 mila rispetto al 31 dicembre 2014.
La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Disponibilità e mezzi equivalenti | 24.602 | 20.732 | 3.870 |
| Debiti finanziari correnti | (38.352) | (22.061) | (16.291) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (274) | (343) | 69 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 25 | 26 | (1) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine | (13.999) | (1.646) | (12.353) |
| Debiti bancari non correnti | (10.879) | (25.959) | 15.080 |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine | (10.879) | (25.959) | 15.080 |
| Posizione finanziaria netta | (24.878) | (27.605) | 2.727 |
L'indebitamento finanziario netto è composto da passività finanziarie a breve termine di Euro 13.999 mila e da indebitamento a medio/lungo termine pari ad Euro 10.879 mila.
Al 31 dicembre 2015 il covenant finanziario relativo al rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda, previsto in alcuni dei contratti di finanziamento in essere, non è stato rispettato. Per questo motivo sono stati riclassificati nella parte a breve termine le quote di medio/lungo, pari a Euro 15.032 mila e relative ai finanziamenti che non hanno rispettato il covenant di cui sopra.
Le previsioni su posizione finanziaria netta ed operatività fanno ritenere che tale situazione di non rispetto dei covenants sia un evento del tutto eccezionale e limitato all'esercizio 2015, alla luce del Piano Industriale approvato, che prevede da un lato il continuo miglioramento della Posizione Finanziaria Netta e dall'altro il recupero della marginalità, attraverso la crescita dei ricavi, ma soprattutto la costante riduzione dei costi, anche grazie al processo di ristrutturazione iniziato nel 2015 nelle controllate estere e che si concluderà nel 2016 con la mobilità in Italia.
Gli Istituti di credito si sono resi disponibili a discutere della situazione corrente, sulla base sia del Bilancio approvato sia del Piano Industriale 2016-2018.
Nel corso del 2015 sono stati rimborsati debiti finanziari per Euro 17.791 mila e sono stati accesi nuovi finanziamenti di medio/lungo termine per Euro 18.000 mila.
La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 7.285 mila) e da investimenti tecnici (Euro 4.636 mila).
12. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 31 dicembre 2015 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie positiva e pari a Euro 3.870 mila, che si confronta con una variazione negativa e pari a Euro 4.308 mila relativa all'esercizio 2014. L' evoluzione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31 dic 2015 | 31 dic 2014 |
|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 20.732 | 25.040 |
| B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | 7.285 | (826) |
| C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | (4.636) | (3.297) |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 2.649 | (4.123) |
| E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | 765 | (593) |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) | 3.414 | (4.716) |
| G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA | 0 | (523) |
| H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | 456 | 931 |
| I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) | 3.870 | (4.308) |
| J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) | 24.602 | 20.732 |
Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 7.285 mila; in particolare l'operatività dell'esercizio 2015, al netto dell'influsso degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 2.057 mila, mentre la diminuzione del capitale d'esercizio nello stesso periodo ha generato un flusso di cassa positivo di Euro 5.228 mila, per l'effetto della riduzione dei crediti commerciali di Euro 8.209 mila, solo parzialmente compensati della riduzione dei debiti commerciali per Euro 1.311 mila e dall'incremento delle rimanenze per Euro 1.670 mila.
Gli investimenti tecnici e finanziari, al netto delle dismissioni, hanno assorbito risorse per Euro 4.636 mila e si confrontano con investimenti pari ad Euro 3.297 mila dell'esercizio 2014.
In particolare, gli investimenti finanziari nel 2015 hanno generato un flusso positivo pari a Euro 97 mila, mentre nel 2014 tale flusso era positivo per Euro 2.126 mila, ed includeva l'effetto della cessione del centro di taratura LAT 11, che ha generato risorse per Euro 1.240 mila.
Gli investimenti tecnici sono pari a Euro 4.733 mila, in contrazione di Euro 729 mila rispetto agli Euro 5.462 mila del 31 dicembre 2014.
Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) risulta positivo per Euro 2.649 mila e si confronta con un flusso negativo e pari a Euro 4.123 mila del 2014, in miglioramento quindi di Euro 6.772 mila, principalmente per effetto della riduzione del capitale d'esercizio, come precedentemente indicato.
13. INVESTIMENTI
Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel corso del 2015 ammontano a Euro 4.733 mila (Euro 5.462 mila al 31 dicembre 2014) e sono relativi a:
- investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 1.578 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo, nello stabilimento cinese della controllata Gefran Siei Drives Technology (Euro 173 mila) e per Euro 245 mila nelle altre controllate del Gruppo;
- investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo, e in particolare per il rifacimento del sistema antincendio dello stabilimento di via Sebina, per circa Euro 274 mila;
- capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo nuovi prodotti, pari a Euro 1.675 mila;
- altri investimenti in attività immateriali, relativi a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP per Euro 788 mila.
| (Euro /.000) | Al 31/12/2015 | Al 31/12/2014 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 2.463 | 2.939 |
| Attività materiali | 2.270 | 2.523 |
| Totale | 4.733 | 5.462 |
Di seguito riepiloghiamo gli investimenti delle singole aree di business:
| (Euro /.000) | Sensori | Componenti | Azionamenti | |
|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali | 691 | 856 | 916 | 2.463 |
| Attività materiali | 1.334 | 407 | 529 | 2.270 |
| Totale | 2.025 | 1.263 | 1.445 | 4.733 |
14. ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA
Tra le attività operative disponibili per la vendita sono classificate le attività relative al know-how del business fotovoltaico, per le quali è in corso di definizione la cessione, e l'avviamento del ramo d'azienda relativo alla distribuzione di Sensori e Componenti per Automazione nella penisola iberica, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione per la cessione del suddetto ramo e la conseguente liquidazione della Branch spagnola.
Entrambe le operazioni sono diretta conseguenza della strategia del Gruppo, che prevede la focalizzazione sul proprio core business industriale.
Si fornisce di seguito una sintesi dei dati economici, rappresentati secondo lo schema di riclassifica utilizzato per l'esposizione dei risultati dei business Gefran, relativo all'andamento del gruppo di attività connesse al business fotovoltaico per l'esercizio 2015:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | var. '15 - '14 | 4° trim. | 4° trim. | var. '15 - '14 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| valore % |
2015 | 2014 | valore | % | ||||
| Ricavi | 0 | 441 | (441) | -100,0% | 0 | 36 | (36) | -100,0% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (187) | (2.316) | 2.129 | -91,9% | 0 | (475) | 475 | -100,0% |
| quota % sui ricavi | N/A | -525,2% | N/A | -1319,4% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | (187) | (2.976) | 2.789 | -93,7% | 0 | (785) | 785 | -100,0% |
| quota % sui ricavi | N/A | -674,8% | N/A | -2180,6% |
Non sono stati individuati impatti economici specificamente attribuibili al ramo di azienda relativo alla distribuzione di Sensori e Componenti per Automazione nella penisola iberica.
15. RISULTATI PER AREA DI BUSINESS
Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business.
Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:
- il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
- i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
- i costi delle funzioni centrali, che sono in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.
15.1) BUSINESS SENSORI
Indirizzi strategici
L'attività è orientata prevalentemente alla crescita dei volumi, quindi allo sviluppo commerciale, con lo scopo di aumentare le quote di mercato nei settori tradizionali (macchinari per la lavorazione della materia plastica) e accelerare la presenza nelle applicazioni industriali diverse da quelle storiche.
I capisaldi alla base della strategia di crescita del business sensori sono:
- leadership tecnologica, che permette di crescere nei mercati maturi;
- conoscenza dei processi industriali, per crescere nei mercati emergenti, supportata dalla presenza di produzioni locali a garanzia dell'adeguato livello di servizio ai clienti;
- ampliamento di gamma, per aggredire applicazioni adiacenti a quelle della plastica;
- controllo dei processi produttivi e continua ricerca di soluzioni costruttive per ottenere maggiore efficienza ed efficacia innovative.
Nel corso dell'anno la gamma dei prodotti è stata ampliata con l'introduzione di sensori dedicati al settore dell'idraulica mobile. Gefran si propone come fornitore di un pacchetto completo di sensori per tali applicazioni. Nello specifico sono state sviluppate:
- una nuova famiglia di sensori di rotazione;
- una nuova famiglia di sensori per la misura dell'inclinazione;
- una nuova famiglia di sensori di posizione a "sfilo".
Nelle famiglie di sensori posizione magnetostrittivi RK5 e di sensori di pressione KH, l'offerta è stata integrata.
Sul fronte dei processi industriali l'attività si è concentrata su:
- completamento dell'introduzione della tecnologia proprietaria del film spesso a tutta la gamma di sensori di pressione industriale;
- estensione della tecnologia proprietaria del film spesso ai sensori di pressione di melt; il passaggio a questa tecnologia si completerà nel corso del 2016;
- ottimizzazione della tecnologia magnetostrittiva "Onda" mediante introduzione di un nuovo sistema di rilevamento dei segnali che oltre a migliorare le prestazioni dei dispositivi consentirà maggiori efficienze produttive.
Fatti di rilievo
L'anno 2015 è stato caratterizzato da una crescita importante di fatturato dei prodotti Sensormate, frutto dell'azione di promozione del prodotto da parte delle filiali del Gruppo.
In particolare la crescita è stata guidata dalla vendita ad OEM ed End User sul canale della plastica dei sistemi innovativi wireless per il controllo della tensione delle colonne delle presse ad iniezione.
Sintesi dei risultati economici
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | var. '15 - '14 | 4° trim. 4° trim. |
var. '15 - '14 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| valore | % | 2015 | 2014 | valore | % | |||
| Ricavi | 47.630 | 44.703 | 2.927 | 6,5% | 11.428 | 11.405 | 23 | 0,2% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 11.949 | 10.995 | 954 | 8,7% | 3.213 | 2.188 | 1.025 | 46,8% |
| quota % sui ricavi | 25,1% | 24,6% | 28,1% | 19,2% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | 9.837 | 9.015 | 822 | 9,1% | 2.671 | 1.704 | 967 | 56,7% |
| quota % sui ricavi | 20,7% | 20,2% | 23,4% | 14,9% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:
| Italia | Europa | America | Asia | resto | |
|---|---|---|---|---|---|
| Fatturato (€/000.000) | 9,7 | 18,0 | 9,5 | 10,2 | 0,2 |
| quota % sul totale | 20% | 38% | 20% | 21% | 0% |
Andamento del business
I ricavi del business al 31 dicembre 2015 sono pari ad Euro 47.630 mila, con un incremento del 6,5% rispetto al 31 dicembre 2014. Il trend positivo si conferma su tutte le famiglie di prodotto, grazie al consolidamento delle gamme di prodotti e all'affermazione sul mercato dei nuovi prodotti.
Si riscontra un incremento in tutte le Aree di vendita, significativa la crescita in Nord America (+16,3%) ed Asia (+17,8%).
I ricavi sono influenzati positivamente dall'andamento dei cambi (principalmente il Dollaro USA, ma anche Rupia indiana e Renminbi cinese) che hanno un impatto complessivamente pari a Euro 624 mila (1,4%) rispetto al 31 dicembre 2014.
Con riferimento al quarto trimestre, il fatturato è pari ad Euro 11.428 mila, in lieve aumento rispetto al pari periodo del 2014 quando era pari ad Euro 11.405 mila (+0,2%).
I risultati del 2014 riportati come confronto, includono alcune poste non ricorrenti, in particolare la plusvalenza per la cessione del laboratorio di taratura LAT 011, pari a Euro 1.383 mila, e accantonamenti per ristrutturazione personale per Euro 357 mila. Al netto di ciò, l'EBITDA e l'EBIT 2014 sono stati pari rispettivamente a Euro 9.969 mila e Euro 7.989 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 11.949 mila, in crescita di Euro 954 mila (+8,7%) rispetto all'esercizio precedente, quando risultava pari ad Euro 10.995 mila includendo le poste non ricorrenti sopracitate; al netto di tali poste straordinarie, l'EBITDA è in miglioramento di Euro 1.980 mila e la crescita del margine è riconducibile all'incremento del fatturato e al miglioramento del valore aggiunto, ottenuto grazie soprattutto all'ottimizzazione dell'efficienza produttiva.
Il reddito operativo (EBIT) al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 9.837 mila, pari al 20,7% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo dell'esercizio 2014 di Euro 9.015 mila (20,2% dei ricavi). Al netto delle poste straordinarie registrate nel 2014, l'EBIT risulta in miglioramento di Euro 1.848 mila.
Nel confronto per trimestri, il reddito operativo (EBIT) relativo al quarto trimestre 2015 è pari ad Euro 2.671 mila e corrisponde al 23,4% delle vendite, in aumento del 8,5%, rispetto al dato del pari periodo 2014.
Positiva la raccolta di ordini al 31 dicembre 2015, in aumento dell'8,1% rispetto al 2014.
Investimenti
Al 31 dicembre 2015 gli investimenti del Gruppo nel business Sensori ammontano a Euro 2.025 mila, dei quali Euro 691 mila per investimenti in immobilizzazioni immateriali ed Euro 1.334 mila per investimenti in immobilizzazioni tecniche.
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente alle attività di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti.
Per quanto riguarda gli investimenti in immobilizzazioni materiali, la quota più significativa di questi è stata realizzata nella capogruppo (Euro 1.207 mila) per l'adeguamento delle attrezzature di officina, per il potenziamento di alcune linee produttive esistenti, nonché per la predisposizione delle linee di produzione relative ai nuovi prodotti in avanzata fase di progettazione.
15.2) BUSINESS COMPONENTI PER L'AUTOMAZIONE
Indirizzi strategici
Il business dei Componenti per Automazione ha pianificato nel corso del 2016, il lancio della gamma dei controllori GFW per le applicazioni di trattamento termico di alta potenza, con correnti superiori a 250 A. Tale attività, nell'ambito delle linee di prodotti detti "controllo di potenza", si pone all'interno del quadro strategico della divisione che vede nel trattamento termico una delle applicazioni core; in quest'ottica proseguono le azioni di sviluppo commerciale concentrate nel mercato europeo e nord americano.
Anche sul fronte della strumentazione il 2016 vedrà il lancio di nuove serie di controllori di processo orientati alle applicazioni di trattamento termico, che sostituiranno precedenti gamme di prodotto ormai datate, estendendone le caratteristiche per quanto riguarda il numero di anelli di regolazione, la programmazione dei profili di controllo nel tempo, la flessibilità nella configurazione di logiche e funzioni di calcolo matematico, la registrazione e archiviazione dei dati di produzione, la connettività di rete.
Sulle piattaforme di automazione la strategia definita per il 2016 prevede il consolidamento del modello organizzativo messo in atto a fine 2015 che vede in Gefran Soluzioni S.r.l. il veicolo delle piattaforme di mercato. Mettendo a fattor comune le risorse di vendita e di supporto tecnico aumenta l'efficacia della penetrazione nei settori verticali, plastica e trattamento termico, grazie alle sinergie tra le famiglie di prodotto. Sul fronte dei prodotti, il 2016 vedrà il rinnovo tecnologico di alcune serie di Panel PC, con vantaggi sia in termini di riduzione dei costi sia di migliori prestazioni di prodotto.
Fatti di rilievo
Durante il 2015 sono state presentate alle principali fiere europee dell'automazione (SPS/IPC/Drives di Parma e Norimberga) le nuove funzionalità introdotte sui termoregolatori 650, 1250 e 1350, in particolare per quanto riguarda la programmabilità di sequenze logiche, il monitoraggio dei consumi di energia, la manutenzione preventiva.
Grazie a queste funzionalità, nel corso del 2015 il nuovo regolatore Gefran 1350 è stato giudicato da Frost & Sullivan, importante realtà internazionale che effettua studi e ricerche indipendenti di mercato, il migliore controllore PID dell'anno.
A SPS Norimberga è infine stata presentata la nuova proposta di automazione Gefran "ePCLOGIC400" con bus di comunicazione ethercat, uno degli standard di comunicazione ethernet industriale più diffusi e a più alte prestazioni.
Sintesi dei risultati economici
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | var. '15 - '14 | 4° trim. | 4° trim. | var. '15 - '14 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| valore | % | 2015 | 2014 | valore | % | |||
| Ricavi | 30.432 | 30.798 | (366) | -1,2% | 7.625 | 8.556 | (931) | -10,9% |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 388 | 653 | (265) | -40,6% | 334 | 310 | 24 | 7,7% |
| quota % sui ricavi | 1,3% | 2,1% | 4,4% | 3,6% | ||||
| Reddito operativo (EBIT) | (1.632) | (1.219) | (413) | 33,9% | (157) | (194) | 37 | -19,1% |
| quota % sui ricavi | -5,4% | -4,0% | -2,1% | -2,3% |
La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti è la seguente:
| Italia | Europa | America | Asia | resto | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fatturato (€/000.000) | 15,1 | 8,7 | 3,4 | 3,0 | 0,2 | ||
| quota % sul totale | 50% | 29% | 11% | 10% | 1% |
Andamento del business
Al 31 dicembre 2015 i ricavi ammontano ad Euro 30.432 mila, in diminuzione rispetto al 2014 di Euro 366 mila. Con riferimento ai ricavi per famiglia di prodotto, si segnala la performance positiva della famiglia Controllo di potenza (+7,9%).
Per quanto riguarda la suddivisione per area geografica, sono in aumento le vendite nell'area UE, dove Francia e Benelux mostrano una crescita rispettivamente pari a 8,5% e 8%; in aumento anche il fatturato sul mercato Nord americano (+38,7%) ed in Asia (+25,3%). In diminuzione rispetto all'esercizio precedente i ricavi nel mercato Sud Americano, a causa anche dell'andamento della valuta.
Con riferimento ai costi del business, i risultati dell'esercizio 2014 riportati come confronto, includono poste non ricorrenti relative ad accantonamenti per ristrutturazioni del personale pari ad Euro 350 mila. Al netto di ciò, l'EBITDA 2014 è stato pari a Euro 1.003 mila e l'EBIT negativo per Euro 869 mila.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2015 è positivo per Euro 388 mila, in diminuzione di Euro 265 mila rispetto al 31 dicembre 2014; al netto delle poste straordinarie sopracitate, l'EBITDA 2015 risulta in diminuzione per Euro 615 mila.
Il reddito operativo (EBIT) è negativo e ammonta a Euro 1.632 mila (5,4% dei ricavi), inferiore rispetto all'esercizio 2014 di Euro 413 mila; al netto delle già illustrate poste non ricorrenti 2014, l'EBIT risulta in peggioramento di Euro 763 mila.
Il valore aggiunto è in diminuzione, principalmente per effetto del diverso mix dei prodotti venduti e per l'aumento dei costi delle materie prime, trainati dal rafforzamento del dollaro rispetto all'Euro.
Nel quarto trimestre 2015, il fatturato è pari a Euro 7.625 mila, in diminuzione rispetto al pari periodo 2014 (-10,9%). L'EBITDA è in miglioramento rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente di Euro 24 mila e l'EBIT risulta superiore per Euro 37 mila.
Buona la raccolta ordini al 31 dicembre 2015, superiore di Euro 825 mila (+3,4%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Investimenti
Gli investimenti del 2015 ammontano a Euro 1.263 mila, suddivisi tra immobilizzazioni immateriali per Euro 856 mila e materiali per Euro 407 mila.
Gli investimenti materiali del business sono stati realizzati per la maggior parte dalla sede italiana (Euro 364 mila): significativa la parte destinata ad attrezzature per la realizzazione della nuova gamma di regolatori e per i lavori di adeguamento dell'immobile.
Per quanto riguarda gli investimenti immateriali del periodo, sono stati capitalizzati costi di sviluppo per Euro 575 mila, riferiti allo sviluppo delle nuove piattaforme di automazione e della nuova gamma di regolatori.
15.3) BUSINESS AZIONAMENTI
Indirizzi strategici
Il business degli azionamenti si struttura su tre famiglie di prodotti: azionamenti per applicazioni industriali, per il sollevamento civile e per applicazioni custom.
Le strategie di mercato per gli azionamenti Gefran, si basano principalmente sulle seguenti linee guida:
- forte focalizzazione sull'incremento del business nei segmenti industriali core;
- mantenimento del mercato nel settore del sollevamento civile.
In particolare, il settore industriale struttura la spinta commerciale su proposte di soluzioni tecnico/commerciali ad alto contenuto tecnologico ed applicativo. Si tratta di inverter di grossa potenza, con o senza abbinamento ad alimentatori rigenerativi, soluzioni applicative settoriali, supportate da un ampio catalogo che si completa con differenti livelli tecnologici di prodotto.
Le previsioni nel mondo del Sollevamento civile si basano ad oggi sulla crescita della quota di mercato nell'area europea, grazie ai riconoscimenti tecnologici e qualitativi dei prodotti e ad una contrazione sui mercati asiatici. In Cina si delineano azioni di recupero con prodotti aggiornati rispetto alle richieste applicative del settore ed una organizzazione dei canali di vendita più strutturata.
La gamma prodotti si rafforza quest'anno grazie anche al completamento dell'introduzione sul mercato delle linee lanciate nel corso del 2015.
Per i settori industriali oltre alle tecnologie specifiche per i settori plastica e metallo, diverse esigenze applicative e di progetti custom potranno essere basate su specifici software applicativi di macchina.
Nello specifico, per il mercato Plastica, il successo avuto con l'introduzione delle linee di inverter raffreddati a liquido rinforza quest'anno la presenza di Gefran in alcuni importanti OEM tedeschi.
Il settore del sollevamento industriale vede disponibile un ulteriore affinamento delle prestazioni e del catalogo grazie ad un più completo software professionale ed all'ampliamento degli hardware opzionali obbligatori in questo segmento applicativo.
La presenza sul mercato asiatico nel sollevamento civile verrà aiutata dalla disponibilità completa della nuova linea di inverter AVy-M-NR che oltre ad ampliare in potenza le odierne gamme, rende disponibili funzionalità più evolute e quindi più consone alle esigenze dei moderni impianti Lift.
Un ulteriore importante introduzione nel portafoglio prodotti asiatico è quella della gamma ICS-VDL100, ovvero la soluzione denominata "Integrated Lift", che include a bordo inverter le tecnologie di controllo dell'intero impianto Lift. Tale tecnologia, oggi fortemente consolidata soprattutto nel mercato cinese, rende quindi Gefran pronta ad affrontare i maggiori competitors locali.
Il mercato europeo si focalizza nell'espansione del settore con le ormai consolidate gamme ADL300, la cui diffusione avvenuta negli anni precedenti conferma gli ottimi riscontri commerciali ed applicativi.
Si affianca a questi per una maggiore capillarità, distinzione tecnologica e commerciale, la gamma VDL200, dedicata principalmente ad impianti di media-bassa tecnologia in cui Gefran è altamente competitiva.
Fatti di rilievo
Nel corso del 2015 ha avuto significativa rilevanza l'attività, svolta su alcune specifiche linee di prodotto, di recupero marginalità: operazioni di ottimizzazione costi e di miglioramento dell'efficienza orientate al raggiungimento di una maggior competitività.
In tale scenario si collocano le complesse attività di ottimizzazione produttiva dei reparti per i montaggi componenti in SMT e negli assemblaggi dei prodotti finiti, avvenute a fine 2015.
Sintesi dei risultati economici
(Euro /.000) 2015 2014 var. '15 - '14 4° trim. 4° trim. var. '15 - '14 valore % 2015 2014 valore % Ricavi 40.134 57.342 (17.208) -30,0% 10.256 16.916 (6.660) -39,4% Margine operativo lordo (EBITDA) (6.656) 1.288 (7.944) -616,8% (1.126) 1.292 (2.418) -187,2% quota % sui ricavi -16,6% 2,2% -11,0% 7,6% Reddito operativo (EBIT) (8.835) (1.215) (7.620) 627,2% (1.676) 847 (2.523) -297,9% quota % sui ricavi -22,0% -2,1% -16,3% 5,0%
I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:
La ripartizione dei ricavi per destinazione è la seguente:
| Italia | Europa America Asia |
resto | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Fatturato (€/000.000) | 11,3 | 11,3 | 4,9 | 12,1 | 0,5 |
| quota % sul totale | 28% | 28% | 12% | 30% | 1% |
Andamento del business
I ricavi al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 40.134 mila, in riduzione rispetto all'esercizio 2014 di Euro 17.208 mila (-30,0%). I ricavi del 2014 includono anche importi non ricorrenti per Euro 705 mila relativi a contributi governativi ricevuti dalla controllata cinese a titolo di incentivo per la ricerca e sviluppo riconosciuto a società tecnologiche. Al netto della quota non ricorrente, i ricavi risultano in diminuzione di Euro 16.503 mila (-28,8%).
Tale riduzione è attribuibile quasi interamente alla dinamica delle vendite di prodotti della famiglia Lift, destinati alle applicazioni di sollevamento, nelle controllate in Cina e Singapore. Positivo invece il trend degli inverter industriali, che crescono del 7,4%.
Per quanto riguarda la suddivisione per aree geografiche, oltre all'importante decremento già citato nell'area Asia, si riscontrano andamenti positivi in Europa (+3,7%) e America (+4,3%).
Con riferimento al quarto trimestre 2015, i ricavi sono pari ad Euro 10.256 mila, in riduzione rispetto al pari periodo del 2014 quando ammontavano ad Euro 16.916 mila (-39,4%), principalmente per la contrazione in Asia già illustrata in precedenza.
Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2015 è negativo per Euro 6.656 mila ed in contrazione rispetto al 31 dicembre 2014 di Euro 7.944 mila. Tale riduzione è dovuta interamente alla dinamica dei ricavi. Al netto delle poste non ricorrenti, la differenza tra l'EBITDA dell'esercizio 2015 e del 2014 risulta negativa per Euro 7.239 mila.
Il reddito operativo (EBIT) dell'esercizio 2015 è negativo per Euro 8.835 mila e si confronta con un risultato sempre negativo del 2014 pari a Euro 1.215 mila. Non considerando i ricavi non ricorrenti del 2014, l'EBIT è in peggioramento di Euro 6.915 mila.
Le dinamiche delle controllate asiatiche hanno fatto registrare non solo una diminuzione significativa dei ricavi ma anche un rallentamento nella raccolta degli ordini nel corso del 2015. A fronte di questi eventi,
il portafoglio ordini al 31 dicembre 2015 era inferiore del 27% a quello registrato nel pari periodo 2014. Il backlog a fine 2015 è pari a Euro 7.413 mila, di poco inferiore rispetto a quello del 31 dicembre 2014.
Investimenti
Gli investimenti dell'esercizio 2015 ammontano ad Euro 1.445 mila, divisi tra investimenti tecnici per Euro 529 mila e immobilizzazioni immateriali per Euro 916 mila.
Gli investimenti tecnici realizzati nel periodo sono stati dedicati principalmente alla realizzazione di nuovi stampi e all'acquisto di nuove attrezzature produttive negli stabilimenti di Gerenzano e di Shanghai.
Gli incrementi in immobilizzazioni immateriali hanno riguardato principalmente la capitalizzazione di costi di sviluppo per Euro 583 mila, riferiti ai nuovi prodotti per il settore industriale e per il settore Lift; nel primo in particolare per le applicazioni plastica, hoist&craine e per gli Inverter Industriali con tecnologia raffreddamento ad acqua, mentre nel secondo con il nuovo Inverter medio di gamma.
16. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO
Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel 2015 ha investito circa il 6,3% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.
L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo e Gerenzano. E' organizzata all'interno dell'area della progettazione, separando da una lato la ricerca e sviluppo orientati ai nuovi prodotti, e dall'altro, l'ingegneria di produzione dedicata al miglioramento ed all'innovazione dei prodotti esistenti.
L'area dei Sensori ha dedicato l'attività di ricerca ai seguenti prodotti:
- sensori di rotazione: è stata sviluppata una nuova famiglia di sensori di rotazione ad effetto hall per applicazioni nel mercato dell'idraulica mobile. La gamma comprende versioni ridondanti per applicazioni di sicurezza. E' in corso la certificazione E1 per tutti i prodotti.
- Sensori di inclinazione: utilizzando elementi sensibili MEMS è stata sviluppata una gamma di sensori di inclinazione per applicazioni nel settore dell'idraulica mobile tra cui quelle delle macchine movimento terra e delle piattaforme aeree. La gamma comprende uscite analogiche e digitali e versioni ridondanti per applicazioni di sicurezza.
- Sensori di posizione a sfilo: è in fase di completamento lo sviluppo di una famiglia di sensori di posizione basati sullo svolgimento di un filo avvolto, utilizzati prevalentemente anche se non in modo esclusivo nei veicoli appartenenti al settore dell'idraulica mobile.
- Sensori di posizione magnetostrittivi e di pressione industriale con uscita "Can Open": i sensori delle famiglie RK5 e KH, già sviluppati per soddisfare i requisiti del mercato dell'idraulica mobile, sono stati completati aggiungendo tra le configurazioni possibili quelle con uscita elettrica digitale basata sul bus di campo "Can Open". Lo sviluppo è in fase di completamento ed i nuovi dispositivi verranno introdotti sul mercato nel corso del 2016.
Nell'area dei Componenti e sistemi per l'automazione l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata
Per la gamma strumentazione:
- Alla nuova serie di termoregolatori 1350 di fascia media, con la realizzazione anche di versioni speciali, personalizzate per clienti OEM.
- Al completamento dell'iter di certificazione FM (Factory Mutual) dei regolatori 650 e 1250 per il mercato USA, rendendoli idonei all'impiego come termostati di sicurezza.
- Lo sviluppo delle nuove serie di controllori 850, 1650 e 1850 di fascia medio-alta, orientati alle applicazioni di trattamento termico.
- All'avviamento dello sviluppo di controllori grafici con caratteristiche particolarmente avanzate ed in linea con i requisiti applicativi di forni, autoclavi, camere climatiche, trattamenti termici e sterilizzazione.
Per la gamma dei controllori di potenza:
- Si è completato lo sviluppo ed è stato lanciato sul mercato il controllore di potenza multicanale IR24, con comunicazione standard Modbus e Profinet.
- È in corso lo sviluppo delle nuove gamme di controllori di potenza GFW nelle taglie di corrente 400A e 600A, per estendere il campo di impiego alle applicazioni di alta potenza.
Per le piattaforme di automazione:
- È stato completato lo sviluppo della piattaforma di automazione GCube Performa con interfaccia di comunicazione Ethercat master, protocollo standard di alte prestazioni che consente di integrare drive e dispositivi di terze parti.
- È in corso il progetto di rinnovo della gamma di panel PC GF_VEDO ML e GF_VEDO EV.
Le attività di sviluppo nell'area degli Azionamenti si sono focalizzate su prodotti industriali e Lift. In particolare:
- Plastica: revisione delle schede assi per la gamma AXV300.
- Hoist&Crane: disponibilità della versione SW 2.0, che include tutte le funzionalità per questi tipi di impianti ed omologazioni delle unità di frenatura (Braking Unit).
- Lift: le esigenze del settore in continua evoluzione hanno portano ad affrontare diverse varianti cliente e contemporaneamente a delineare le prime esigenze più specifiche delle applicazioni con Integrated Lift in Cina.
Sulle gamme ADL300 invece le evoluzioni dei mercati Europei hanno richiesto nuove funzionalità ad oggi previste in una nuova release software denominata 4.0, la cui disponibilità è prevista entro la fine del primo semestre.
Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".
17. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA
"Gefran promuove una crescita sostenibile ed orientata al rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, sviluppando sistemi di gestione conformi alla normativa vigente e perseguendo il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, nel rispetto dell'ecosistema."
(estratto dal "Codice Etico Comportamentale" del Gruppo Gefran)
Nel corso dell'anno 2015 Gefran S.p.A. ha proseguito nell'impegno intrapreso, ormai dal 2012, di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario e alla sicurezza e alla salute di tutti i dipendenti.
Per i principali siti produttivi di Provaglio e di Gerenzano si è provveduto, in collaborazione con una ditta ESCo (Energy Service Company), a costruire un bilancio energetico finalizzato ad identificare i possibili margini di miglioramento ed i potenziali interventi di risparmio energetico sui differenti vettori energetici (energia elettrica e gas naturale) per ogni stabilimento.
Con i dati ricavati dalla diagnosi energetica effettuata ai sensi del Decreto Legislativo n.102/2004 è in corso di completamento uno studio di fattibilità, ovvero una valutazione tecnica ed economica degli interventi identificati, con una precisa analisi dei costi/benefici per ogni sito.
Per raccogliere i dati necessari ed avere indicazioni precise su quali azioni intraprendere per rendere più efficienti energicamente gli stabilimenti, inizierà:
- una campagna di monitoraggio temporaneo per le utenze termiche e frigorifere;
- uno studio per l'efficientamento e la razionalizzazione dell'impianto di illuminazione;
- una campagna di verifica delle perdite su circuito ad aria compressa;
- lo studio di un sistema di monitoraggio permanente delle utenze elettriche, termiche e frigorifere;
- uno studio per la gestione dei Certificati Bianchi (TEE).
Tale progetto terminerà con una valutazione degli interventi proposti da professionisti coinvolti e l'identificazione delle azioni ritenute più efficaci finalizzate a:
- ridurre, in modo significativo, l'uso di energia primaria e termica;
- produrre energia attraverso fonti rinnovabili;
- migliorare le condizioni di comfort negli ambienti di lavoro.
Per quanto riguarda la salute dei lavoratori, nel corso dell'anno 2015 è continuata la campagna di vaccinazione antidiftotetanica negli stabilimenti di Provaglio d'Iseo.
Sempre a Provaglio e in collaborazione con il Medico Competente, Gefran ha patrocinato l'iniziativa di promozione della salute sul luogo di lavoro, intitolata "Perché il tuo Cuore conta", consistente nell'esecuzione di elettrocardiogramma basale e visita cardiologica. Tale campagna è rivolta a tutti i dipendenti che hanno compiuto i 50 anni di età e verrà completata nel corso del 2016.
Per tutto il 2015 è continuato l'impegno della raccolta differenziata nelle diversi sedi del gruppo.
I dati raccolti inerenti lo smaltimento dei rifiuti e la completa autonomia rispetto ai servizi erogati dal comune di Provaglio d'Iseo hanno permesso di recuperare la parte variabile della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Relativamente allo stabilimento di via Cave, si è provveduto ad effettuare un audit relativo alla gestione e movimentazione di merci e rifiuti pericolosi sottoposti a normativa A.D.R.. Tale Audit ci ha aiutato a capire gli adempimenti previsti dalla normativa relativa alla Direttiva 96/35/CE.
18. RISORSE UMANE
Organico
L'organico del Gruppo al 31 dicembre 2015 conta una forza lavoro di 809 unità di cui 10 unità a tempo determinato (si tratta di contratti per la sostituzione di personale temporaneamente assente e di contratti stipulati per lo sviluppo di progetti).
La variazione del numero di persone nel corso dell'anno è caratterizzata da un tasso di turnover complessivo di Gruppo pari al 35,8% così determinato:
- sono state inserite nel Gruppo 132 unità, di cui 42 operai, 89 impiegati, 1 Dirigente;
- sono uscite dal Gruppo 171 unità, di cui 61 operai, 107 impiegati, 3 Dirigenti.
In Italia il tasso di turnover complessivo è stato pari al 10,2%.
Su questo dato ha avuto un impatto considerevole la ristrutturazione delle Controllate estere attuata nel secondo semestre.
Negli stabilimenti produttivi in Italia, Gefran ha fatto ricorso alla somministrazione di lavoro, con l'obiettivo di ottenere flessibilità ed efficienza, operando in continuità con gli anni precedenti seppur in modo limitato. Alla fine dell'anno erano attivi complessivamente 6 contratti, di cui solo 1 prolungato sull'anno 2016.
Nel contempo sono proseguite le azioni mirate al contenimento dei costi, quali i piani di godimento delle ferie maturate annualmente e di quelle arretrate.
In Italia il turnover è dovuto a cambiamenti organizzativi in ottica di sviluppo delle competenze.
Per quanto riguarda le controllate estere, si registrano variazioni significative in Gefran Siei Drives Technology, Gefran Siei Asia, Gefran Brasile, Gefran Inc. e Gefran France, società presso le quali nel corso del secondo semestre è stata attuata una importante ristrutturazione.
Nelle altre controllate del Gruppo i movimenti riferiti al personale sono dovuti in parte al normale avvicendamento e in parte a cambiamenti organizzativi in ottica di sviluppo delle competenze.
Organizzazione
Nel corso del secondo semestre si è dato avvio ad una approfondita analisi della struttura a livello di Gruppo, mettendo in relazione, nelle diverse regioni del mondo risorse e competenze, canali di vendita, mercati e prodotti. Quest'analisi ha fatto emergere esigenze di cambiamenti organizzativi volti allo sviluppo e alla focalizzazione delle competenze, fra i quali progetti di mobilità internazionale, piani di crescita e avvicendamento manageriale e di integrazione di funzioni. Tale complessa riorganizzazione verrà portata a compimento nel corso del 2016.
Relazioni industriali
Il dialogo con le Rappresentanze (RSU) aziendali e con le organizzazioni sindacali provinciali è proseguito in modo costruttivo. A Provaglio d'Iseo, per lo stabilimento di via Sebina, nel quarto trimestre si è condiviso un ricorso alla CIGO a fronte di una flessione degli ordini.
Formazione e sviluppo
La costante interazione con le diverse funzioni aziendali nella definizione dei bisogni formativi, nel 2015 ha portato alla realizzazione di interventi per lo sviluppo di competenze e abilità quali: lingua inglese, comprensione degli indicatori economico finanziari presenti nel bilancio (rivolta ai responsabili delle funzioni "non finance") e comunicazione efficace.
Gefran con lo scopo di sviluppare i talenti in crescita ha definito ed erogato percorsi individuali, volti al rafforzamento delle competenze manageriali e della leadership, che hanno incluso assessment centre, formazione in aula, coaching e training on the job.
In collaborazione con il CSMT (Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico) è stato disegnato e realizzato un percorso innovativo finalizzato alla conoscenza dei pilastri della lean production, che ha coinvolto l'intera funzione operations e portato alla implementazione di cambiamenti di processo in seguito a focus group sul tema, con miglioramenti significativi e tangibili.
L'area marketing è stata coinvolta in percorsi di training presso il MIP, Politecnico di Milano, sui temi di innovazione nella marketing analysis and performance.
Nel corso del 2015, trasversalmente alle diverse aree aziendali l'area risorse umane ha continuato ad offrire formazione tecnica e specialistica, oltre a interventi di coaching dedicati alle funzioni di staff e di linea.
Sistema MBO
La Direzione Risorse umane, in continuità con gli anni precedenti, ha continuato a migliorare, in termini di efficacia dello strumento ed efficienza dei processi di gestione, il sistema di incentivazione di Management By Objectives (MBO).
Questo è infatti per Gefran uno strumento fondamentale di focalizzazione del corpus aziendale verso i risultati strategici, con lo scopo di ottenere il massimo coinvolgimento e l'accountability delle persone rispetto alle proprie responsabilità. È un processo che parte dalla definizione degli obiettivi strategici aziendali, questi vengono poi tradotti in obiettivi operativi di settore e/o area aziendale, fino ad arrivare agli obiettivi individuali. Questo processo viene gestito con approccio organico e integrato che garantisce l'armonia tra gli obiettivi assegnati alle diverse aree.
Come regola aurea nell'assegnazione degli obiettivi dei singoli collaboratori si è scelto il principio "S.M.A.R.T." (acronimo dell'Inglese Specific, Measurable, Achievable, Rilevant, Time-related). Ciò significa che ogni collaboratore ha condiviso con il proprio responsabile degli obiettivi:
- Specifici, cioè che non lasciano spazio ad ambiguità;
- Misurabili, senza equivoci e verificabile in fase di controllo;
- Raggiungibili (dall'inglese Achievable), sfidante da raggiungere, ma realistico;
- Rilevanti, da un punto di vista organizzativo, cioè coerenti con la Mission aziendale.
19. INDIRIZZI STRATEGICI
I risultati inferiori alle attese, con i conseguenti quanto immediati interventi messi in atto nel corso dell'anno 2015, hanno messo in evidenza l'esigenza di elaborare un piano che ha come obiettivo quello di interrompere l'andamento negativo delle prestazioni del gruppo.
La priorità è il recupero della marginalità, indipendentemente dalla crescita dei ricavi progettata nei passati esercizi: la necessità è quella di adottare assetti organizzativi e strategie compatibili con i volumi d'affari registrati negli ultimi anni, focalizzando le azioni sui prodotti e sulle applicazioni più profittevoli.
Nell'immediato, per il business Motion fondamentale è rivedere la matrice clienti/mercati/prodotti a livello mondiale al fine di ottenere un assetto organizzativo e di costi coerente e funzionale al raggiungimento dell'equilibrio economico, indispensabile a sostenere l'evoluzione del business in relazione all'ampia potenzialità del mercato applicativo.
Tre sono le direttrici della strategia del Gruppo per l'anno in corso: l'efficientamento del modello organizzativo e di approccio al mercato, l'identificazione chiara dell'area geografica con il business ed infine l'integrazione di segmenti applicativi nuovi adatti a recepire le tecnologie ed il know-how intrinseco dei prodotti di Gefran.
La prima direttrice trova corrispondenza nell'integrazione della struttura commerciale con la realtà operativa di ciascun business, nell'identificazione di un unico approccio al mercato per i business Sensori e Componenti, nella più netta ed evidente separazione del business Motion ed infine nella nuova modalità con cui le linee di Automazione Programmabile (Business Automazione) vengono veicolate sul mercato: sarà la società controllata Gefran Soluzioni S.r.l. a gestire queste tipologie di prodotto e di soluzioni.
La seconda direttrice guida invece le scelte dei mercati strategici per ciascuna linea di business.
Il Business Motion concentrerà la sua azione nel nord Europa attraverso la controllata Areg, società produttiva in Germania dalla quale si coordinerà la distribuzione dei prodotti con vantaggi in termini di economie di scala e produttività.
L'azione di Gefran nel Nord e Sud America sarà invece focalizzata sui business Sensori e Componenti: negli Usa la consociata Gefran Inc. sarà oggetto di investimenti commerciali e produttivi finalizzati ad incrementare la quota di mercato nel Melt e nella crescita della Pressione Industriale (Sensori).
Nell'area Asiatica, Gefran Siei Drive Technology, la società sede dello stabilimento produttivo a Shanghai, dopo essere stata ristrutturata si focalizza sul mantenimento del mercato nel settore del Sollevamento Civile (Azionamenti) e sulla produzione e distribuzione dei sensori che trovano nel paese un elevato numero clienti che chiedono tecnologia europea.
L'Europa si conferma essere il mercato, in termini di volumi, più importante ma anche quello in cui il modello distributivo dev'essere più efficace: da qui l'intervento mirato ad accelerare l'aumento della produttività tramite azioni di efficientamento delle strutture.
In termini di applicazioni infine, in aggiunta alla tradizionale Plastica, Trattamento Termico e Mobile Hydraulic sono i segmenti in cui trovano applicazione rispettivamente le nuove gamme sviluppate nella potenza (Componenti per Automazione) e nei Sensori.
Negli Azionamenti si pone l'accento, oltre che sul Lift e sulle linee custom che assicurano economie di scala, sul settore delle applicazioni Industriali che si prevede possano dare soddisfazioni, e quindi supportare la ripresa della redditività, grazie alle performance degli inverter raffreddati a liquido.
L'integrazione verticale rimane uno dei fondamentali punti di forza del gruppo Gefran, motivo per cui si prevede di mantenere alto il livello di investimenti non solo in ricerca e sviluppo per le nuove gamme di prodotto, ma anche in innovazione dei processi produttivi tramite macchinari e linee tecnologiche destinate agli stabilimenti.
20. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI IL GRUPPO GEFRAN È ESPOSTO
Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica e finanziaria. Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda.
A tale scopo il Consiglio di Amministrazione, in data 13 febbraio 2008, ha deliberato l'adozione di un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("Modello Organizzativo") finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01.
Tale modello è stato successivamente aggiornato in considerazione dell'evoluzione della citata normativa. La Società, con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'11 febbraio 2016, ha aggiornato il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, che risponde all'esigenza di un costante aggiornamento del sistema di Corporate Governance della Società. La struttura di Corporate Governance della Società si ispira a sua volta alle raccomandazioni ed alle norme indicate nel "Codice di Autodisciplina delle Società Quotate" promosso da Borsa Italiana S.p.A., al quale la Società ha aderito.
Sulla base dei risultati economici e finanziari conseguiti nel corso degli ultimi anni, la Società ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze, tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.
Di seguito vengono comunque analizzati i fattori di rischio suddivisi tra rischi esterni e rischi interni.
20.1) RISCHI ESTERNI
Rischi di mercato
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati
Lo scenario globale presenta prospettive in miglioramento nei paesi avanzati, anche se il perdurare della debolezza delle economie emergenti frena l'espansione degli scambi globali. Le proiezioni dell'attività mondiale prefigurano per il 2016 e il 2017 una modesta accelerazione rispetto al 2015.
Nell'area Euro, la crescita prosegue ma resta fragile, principalmente per l'indebolimento della domanda estera e l'andamento del prezzo del greggio, che aumentano i rischi di deflazione.
In Italia proseguono i timidi segnali di ripresa del PIL, con un quarto trimestre 2015 che dovrebbe confermare il +0,2% del terzo, grazie al progressivo recupero della domanda interna per consumi e ricostituzione delle scorte, mentre la spinta delle esportazione paga la debolezza dei mercati extra europei.
Il Gruppo Gefran opera tramite le proprie controllate in molti mercati internazionali, quali in particolare Cina e Stati Uniti, oltreché in molti paesi europei e in particolare in Germania; tale diffusa presenza geografica consente al Gruppo di mitigare gli effetti della fase recessiva, che ha soprattutto colpito i paesi dell'area Euro e l'Italia. La diversificazione dei mercati in cui il Gruppo opera e dei prodotti che il Gruppo offre mitiga e diminuisce l'esposizione agli andamenti ciclici di alcuni mercati, tuttavia non è possibile escludere che tali andamenti ciclici possano aver un impatto significativo sull'attività e sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti
Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria, o regime amministrato, o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.
Su alcuni prodotti, il Gruppo si confronta con concorrenti molto agguerriti, alcuni dei quali sono operatori di grandi dimensioni e possono avere risorse superiori o posizioni di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.
Il successo delle attività del Gruppo Gefran dipende dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.
Nonostante il Gruppo Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita, il rischio è che tale riduzione delle strutture di costo non sia sufficiente o coerente con la possibile riduzione dei prezzi, determinando così effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.
Rischi di contesto
Rischio cambio
Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivante dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.
L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in Italia ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona dell'Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi in esportazione denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, la Lira turca e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA e Cina servono principalmente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.
Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, vengono valutate ed eventualmente poste in essere operazioni di coperture sulle principali valute, attraverso la stipula di contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischio tasso
Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, dato che i debiti verso il sistema bancario sono stati contratti principalmente dalla Capogruppo Gefran S.p.A., che supporta le controllate per le loro esigenze finanziare, anche mediante cash pooling.
Tali debiti sono a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo pone in essere contratti di copertura, stipulando dei contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate CAP (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.
Il potenziale rialzo dei tassi di interesse, dai livelli minimi raggiunti in nel biennio 2014 - 2015, rappresenta un possibile fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura.
Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime
Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è molto limitata.
Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio petrolio, minerali, etc.) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.
Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo
Il Gruppo, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati nelle applicazioni elettriche, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore e ai prodotti fabbricati e commercializzati dal Gruppo.
Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare anche significativi costi di adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con effetto sui ricavi.
Il Gruppo pone particolare attenzione alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente e sicurezza.
Le attività del Gruppo non comprendono lavorazioni né trattamento di materiali o componenti, in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento o comunque di danneggiamento ambientale.
Il Gruppo ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad intercettare e prevenire ogni potenziale incremento di tale rischio, oltreché ha stipulato un contratto assicurativo, finalizzato anche alla copertura di potenziali passività derivanti da danni ambientali a terze parti.
Tuttavia è possibile ritenere che residuino rischi ambientali non adeguatamente identificati e coperti.
L'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti.
Rischi strategici
Rischi connessi all'attuazione della propria strategia
La capacità del Gruppo Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.
La Società intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscono volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. Gefran sta adeguando la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.
In presenza di incertezza sul contesto macroeconomico futuro, le operazioni descritte potrebbero realizzarsi in tempi più lunghi di quelli previsti o con modalità non pienamente soddisfacenti per il Gruppo.
Rischio paese
Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile, Turchia e Russia. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:
- all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
- all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
- ai molteplici regimi fiscali;
- all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio.
Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli nei paesi in cui il Gruppo opera, potrebbero incidere in maniera negativa, ma con peso differente a seconda dei paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi, sulle prospettive e sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo.
20.2) RISCHI INTERNI
Rischi operativi
Rischi connessi ai rapporti con i fornitori
Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da altre aziende esterne al Gruppo stesso.
Una larga parte di tali materie prime è costituita da materiale meccanico ed elettromeccanico, facilmente reperibile sul mercato, per il quale non vi sono fornitori così preponderanti o strategici da poter mettere a rischio l'operatività in caso tali fornitori attraversino problemi, siano essi originati da fattori esogeni o endogeni, o in caso di controversie.
Per quanto riguarda invece la componentistica elettronica, in particolare soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali. Sebbene tali fornitori siano aziende affidabili, non si può escludere la possibilità che loro difficoltà, anche in termini di qualità, disponibilità, tempi di consegna, possano riflettersi negativamente sulle attività ed i risultati economico - finanziari del Gruppo, almeno nel breve periodo, finché non sia possibile sostituire il fornitore, anche modificando il prodotto.
Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto
La catena del valore comprende tutti gli stadi: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita ed all'assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.
La Società, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.
Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anch'essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.
Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali
Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.
Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.
Gefran ha inoltre implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.
Rischi connessi alle risorse umane
I rapporti con i dipendenti sono regolati da leggi, contratti collettivi ed accordi integrativi aziendali, in particolare in Italia.
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli Settori, nonché dalla qualità, dalle capacità tecniche e manageriali e dalla motivazione delle risorse umane.
Rischi finanziari
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.
La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 63,0 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 86,3 milioni. Nel corso del 2015 la Capogruppo ha sottoscritto contratti di finanziamento a medio-lungo termine con primarie banche per complessivi Euro 18,0 milioni. Tali finanziamenti sono stati contratti a tasso variabile, determinato dall'Euribor oltre uno spread fisso comunque mai superiore ai 200 bps. Su alcuni dei contratti di finanziamento in essere, il cui valore residuo a fine 2015 è pari ad Euro 24,9 milioni, sono presenti clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants). Al 31 dicembre 2015 le clausole relative al rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda non sono state rispettate. Conseguentemente Euro 15,0 milioni di debiti a medio/lungo termine sono stati riclassificati a breve.
Gli amministratori ritengono che tale situazione di non rispetto dei covenants sia da ritenersi un evento del tutto eccezionale e limitato all'esercizio 2015, alla luce del Piano Industriale approvato, che prevede da un lato il continuo miglioramento della Posizione Finanziaria Netta e dall'altro il recupero della marginalità, attraverso la crescita dei ricavi, ma soprattutto la costante riduzione dei costi, anche grazie al processo di ristrutturazione iniziato nel 2015 nelle controllate estere e che si concluderà nel 2016 con la mobilità in Italia.
Gli Istituti di credito si sono resi disponibili a discutere della situazione corrente, sulla base sia del Bilancio approvato sia del Piano Industriale 2016-2018.
Rischio di liquidità
Il Gruppo prevede di mantenere un'adeguata capacità di far fronte alle risorse finanziarie necessarie derivanti dagli investimenti programmati e dalla gestione operativa. Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alla previsioni di crescita. Relativamente agli affidamenti concessi dal sistema finanziario, nel secondo semestre dell'anno gli stessi sono stati oggetto di revisione annuale, con la sostanziale conferma delle condizioni e degli ammontari.
Rischio di credito
Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran fanno parte del progetto del prodotto del cliente, vanno ad integrarsi strettamente e ne influenzano significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.
Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.
Rischi di compliance legale
Rischi etici
Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, rispettando in modo imprescindibile le leggi vigenti e le regole del mercato. L'adozione del Codice Etico, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con la Società.
Gefran ha inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001. Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con frequenza e professionalità, garantita dalla presenza di un membro interno alla Società e di due professionisti esterni, uno dei quali esperto in materia di diritto commerciale ed internazionale e l'altro dotato di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e controllo.
Il Gruppo comunque svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.
Rischi legali e responsabilità da prodotto
Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo Gefran, la produzione e commercializzazione di prodotti può generare problemi legati alla difettosità degli stessi ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi. Pertanto il Gruppo, come gli altri operatori del settore, è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei paesi in cui opera.
La Società, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo.
Tuttavia qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in questo tipo di controversie e l'eventuale soccombenza nell'ambito delle stesse potrebbe esporre il Gruppo a danni reputazionali, anche essi con potenziali conseguenze sulla situazione economico e finanziaria.
Rischi connessi ai diritti di proprietà intellettuale
Sebbene il Gruppo ritenga di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, non è possibile escludere che si possano incontrare difficoltà nella difesa di tali diritti.
Inoltre i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo dell'attività e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.
21. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO
- In data 17 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha dato il definitivo via libera alla decisione di scorporare da Gefran S.p.A. le attività dell'area Sistemi, costituendo una nuova società controllata al 100%.
Gefran Soluzioni S.r.l., questo il nome della società costituita, conta oggi di 29 collaboratori ed è una realtà autonoma dal punto di vista di ricerca e sviluppo, vendite e operations che progetta e realizza quadri di automazione, fornisce assistenza e ricambistica ai clienti.
L'operazione nasce dalla necessità di implementare un modello operativo/organizzativo competitivo sul mercato dei System Integrators, caratterizzati da una logica di commessa ben diversa dalla logica con cui si propongono sul mercato le altre linee di Business della società. La focalizzazione consente di presidiare i clienti con maggior servizio e assistenza postvendita, mantenendo all'interno del gruppo Gefran il know how applicativo.
- In data 1 aprile 2015 Gefran S.p.A. ha conferito alla neo costituita Gefran Soluzioni S.r.l. il ramo d'azienda corrente in Provaglio d'Iseo, di proprietà della medesima e avente ad oggetto l'esercizio dell'attività di produzione di sistemi e quadri di automazione industriale comprendente beni, attività e passività per un valore netto patrimoniale di Euro 1.002 mila.
- In data 29 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
- o approvare il Bilancio dell'esercizio 2014 e di coprire la perdita di esercizio pari ad Euro 318 mila, mediante utilizzo delle riserve disponibili;
- o nominare per il triennio 2015 2017, quali membri effettivi del Collegio Sindacale: Marco Gregorini, Alessandra Zunino de Pignier e Primo Ceppellini, mentre come Sindaci supplenti Guido Ballerio e Rossella Rinaldi;
- o autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea;
- o l'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
- In data 18 giugno 2015 Gefran ha inaugurato un nuovo ufficio di rappresentanza in Corea de Sud. Il nuovo ufficio, situato nella periferia di Seoul, è pensato per rafforzare la presenza del Gruppo nel mercato Coreano e favorirne la crescita.
- In data 12 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la chiusura degli uffici di rappresentanza sia in Russia sia in Messico e l'interruzione dell'operatività in Sud Africa. E' stata avviata la riorganizzazione manageriale delle controllate di Shanghai (Cina) e Singapore.
22. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
- In data 13 gennaio 2016 Gefran ha annunciato di aver raggiunto un accordo di massima per la vendita a un primario gruppo indiano attivo nella progettazione e produzione di strumenti di misura e controllo, di tutti i diritti relativi alla tecnologia dei prodotti fotovoltaici.
- In data 12 febbraio 2016 Gefran ha comunicato alle organizzazioni sindacali della Capogruppo, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4 e 24 della Legge 23 luglio 1991 n. 223, l'apertura di una procedura di mobilità per complessivi 65 dipendenti.
- In data 3 marzo 2016 Gefran ha firmato con un distributore spagnolo, una lettera di intenti per la cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di Sensori e Componenti per Automazione nella penisola iberica.
23. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le prospettive macroeconomiche per il 2016 sono di lieve miglioramento per i paesi avanzati, mentre permangono le incertezze riguardo la Cina e gli altri paesi emergenti. Le proiezioni della crescita mondiale prevedono per l'anno in corso una modesta accelerazione rispetto al 2015, anche se le revisioni sono al ribasso.
La recessione economica in Brasile potrebbe acuirsi ulteriormente, mentre si attende un'evoluzione positiva della situazione economica in India e, in misura minore, in Russia. In Cina l'inizio a rilento del 2016, con un andamento deludente del settore manifatturiero, ha contribuito a riaccendere i timori di un più accentuato rallentamento dell'economia nei prossimi mesi.
Nell'area Euro prosegue la crescita, anche se resta fragile, grazie al contributo positivo dato dalla graduale crescita della domanda interna che sostituisce la diminuzione delle esportazioni verso i paesi emergenti. L'inflazione resta molto bassa, anche per effetto dei corsi petroliferi.
In Italia, come nel resto dell'area Euro, la ripresa prosegue con gradualità: l'indebolimento della spinta alle esportazioni è compensato dalla ripartenza della domanda interna; restano però incerte le prospettive degli investimenti.
Alla luce di quanto sopra riportato, gli indirizzi strategici del gruppo si integrano con gli scenari macro economici e con i fattori esogeni alla società. Il portafoglio di Gefran manterrà la composizione dei ricavi registrata nel 2015, con la quota maggiore realizzata dai Sensori: una importante ristrutturazione in Italia è stata progettata in Italia ed infine una maggior focalizzazione alle economie di scala e agli aspetti dimensionali delle strutture societarie sono oggetto di attenzione da parte del management.
Gli investimenti e le azioni commerciali mirate al mondo dei Sensori (i cui ricavi rappresentano oggi la quota più grande del fatturato Gefran) garantiranno ancora la maggior parte della marginalità del Gruppo che però sarà favorita anche dalle migliori performance del business Componenti e dalla diminuzione dell'assorbimento di risorse da parte del business Motion.
L'esigenza di una maggior efficienza e produttività trova risposta oltre che nella razionalizzazione dei principali processi industriali, nel piano di ristrutturazione messo in atto in Gefran S.p.A.: attraverso il percorso di CIGS e Mobilità definito lo scorso 29/2 saranno gestiti i 55 esuberi concordati con le RSU sulle tre sedi della società Gefran Spa.
L'azione di focalizzazione della organizzazione europea porta ad una razionalizzazione di carattere gestionale e societaria finalizzata all'aumento della produttività della struttura commerciale e distributiva di Gefran.
Poiché il contesto in cui il Gruppo si sta muovendo è particolarmente instabile, si ritiene sia necessario perseguire il piano con determinazione al fine di riportare il gruppo alla profittabilità.
Con il portafoglio ordini attuale e le dinamiche descritte, il Gruppo riuscirà solo in parte a recuperare la diminuzione di ricavi dello scorso esercizio.
In assenza di eventi allo stato attuale non prevedibili, si ritiene dunque di conseguire ricavi consolidati superiori dell'8% rispetto all'anno precedente con un recupero invece in termini di EBITDA margin, previsto nell'intorno del 8% dei ricavi ed un EBIT tra il 3% ed il 3,5%.
24. AZIONI PROPRIE
Nel corso del 2015 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha proseguito l'attività di acquisto azioni proprie secondo le linee stabilite nel piano approvato dall'Assemblea del 29 aprile 2015, che ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie nel limite massimo previsto dalla normativa in vigore del 10% delle azioni emesse e per un periodo massimo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
Nell'anno, Gefran S.p.A. ha acquistato 29.861 azioni ad un prezzo medio di Euro 2,7337 per azione. Al 31 Dicembre 2015 Gefran S.p.A. deteneva 219.735 azioni, pari al 1,53%, ad un prezzo medio di carico di Euro 3,6546 per azione. Alla data della presente relazione Gefran S.p.A. possiede 225.828 azioni, pari al 1,57%, ad un prezzo medio di carico di Euro 3,5954 per azione.
L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata allo specialist Intermonte, si è svolta regolarmente.
25. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Investor Relations" del sito www.gefran.com.
Il regolamento è improntato ai seguenti principi generali:
- assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
- fornire ai consiglieri di amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo in ordine alle operazioni con parti correlate.
Il regolamento è così strutturato:
- Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, infragruppo, ordinarie, di importo esiguo ecc.);
- Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni;
- Terza parte: obblighi informativi.
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 42 delle note illustrative al Bilancio consolidato. La procedura in esame è stata aggiornata nel corso dell'esercizio 2012 al fine di migliorare alcune definizioni in esso contenute.
26. SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA
In data 1 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.
27. DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 36 E 39 DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB
Con riferimento alle "condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati della Consob, si precisa che rientrano nell'alveo di applicazione dell'art. 36 le società controllate Gefran Siei Asia PTE Ltd (Singapore), Gefran Siei Drives Technology Co Ltd (Cina), Gefran Deutschland GmbH e Siei Areg GmbH (Germania), Gefran Inc. (U.S.A.), Gefran France S.A. (Francia), Gefran India Private Ltd (India) e Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia).
Si segnala l'avvenuto adeguamento rispetto alle condizioni indicate dal comma 1 del predetto art. 36 e la presenza di disposizioni procedurali volte ad assicurarne il mantenimento.
Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
L'Amministratore Delegato
Ennio Franceschetti
Maria Chiara Franceschetti
PROSPETTI CONTABILI DI CONSOLIDATO
28. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO
| progressivo al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | note | 2015 | 2014 |
| Ricavi da vendite di prodotti | 15 | 114.851 | 128.669 |
| di cui non ricorrenti: | 0 | 705 | |
| di cui parti correlate: | 42 | 120 | 75 |
| Altri ricavi e proventi operativi | 16 | 501 | 958 |
| RICAVI TOTALI | 115.352 | 129.627 | |
| Variazione rimanenze | 1.281 | (1.838) | |
| Costi per materie prime e accessori | 17 | (40.587) | (47.877) |
| Costi per servizi | 18 | (23.055) | (21.556) |
| di cui parti correlate: | 42 | (181) | (196) |
| Oneri diversi di gestione | 20 | (1.098) | (920) |
| Proventi operativi diversi | 20 | 78 | 1.655 |
| di cui non ricorrenti: | 0 | 1.383 | |
| Costi per il personale | 19 | (46.313) | (47.381) |
| di cui non ricorrenti: | 0 | (1.023) | |
| Incrementi per lavori interni | 1.749 | 2.221 | |
| Svalutazione crediti commerciali e diversi | (1.726) | (995) | |
| Ammortamenti immateriali | 21 | (2.114) | (2.186) |
| Ammortamenti materiali | 21 | (4.197) | (4.169) |
| RISULTATO OPERATIVO | (630) | 6.581 | |
| di cui non ricorrenti: | 0 | 1.065 | |
| Proventi da attività finanziarie | 22 | 3.154 | 2.014 |
| Oneri da passività finanziarie | 22 | (4.277) | (2.700) |
| (Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN | 23 | 119 | 36 |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (1.634) | 5.931 | |
| di cui non ricorrenti: | 0 | 1.065 | |
| Imposte correnti | 24 | (1.681) | (2.162) |
| Imposte differite | 24 | (1.267) | (1.017) |
| TOTALE IMPOSTE | (2.948) | (3.179) | |
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | (4.582) | 2.752 | |
| di cui non ricorrenti: | 0 | 1.065 | |
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 12 | (187) | (2.976) |
| di cui non ricorrenti: | 0 | (300) | |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | (4.769) | (224) | |
| di cui non ricorrenti: | 0 | 765 | |
| Attribuibile a: | |||
| Gruppo | (4.769) | (224) | |
| Terzi | 0 | 0 |
| Risultato per azione | progressivo al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (Euro) | nota | 2015 | 2014 |
| Risultato per azione base ordinarie | 25 | (0,34) | (0,02) |
| Risultato per azione diluito ordinarie | 25 | (0,34) | (0,02) |
29. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| progressivo al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro) | nota | 2015 | 2014 | |
| RISULTATO DEL PERIODO | (4.769) | (224) | ||
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 38 | (144) | (597) | |
| - effetto fiscale complessivo | 38 | 49 | 48 | |
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - conversione dei bilanci di imprese estere | 2.346 | 3.729 | ||
| - rettifiche di errori di esercizi precedenti | (319) | 0 | ||
| - partecipazione in altre imprese | 37 | 23 | 8 | |
| - Fair value derivati Cash Flow Hedging | 37 | 68 | 4 | |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | 2.023 | 3.192 | ||
| Risultato complessivo del periodo | (2.746) | 2.968 |
30. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| (Euro /.000) | note | 31-dic-15 | 31-dic-14 | |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||
| Avviamento | 26 | 5.904 | 5.674 | |
| Attività immateriali | 27 | 9.222 | 8.876 | |
| di cui parti correlate: | 42 | 30 | 70 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 29 | 39.389 | 40.997 | |
| di cui parti correlate: | 42 | 227 | 77 | |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 30 | 1.046 | 927 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 31 | 1.800 | 1.870 | |
| Crediti e altre attività non correnti | 32 | 115 | 112 | |
| Attività per imposte anticipate | 24 | 5.241 | 6.304 | |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 62.717 | 64.760 | ||
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||
| Rimanenze | 33 | 22.674 | 21.004 | |
| Crediti commerciali | 33 | 34.023 | 42.232 | |
| di cui parti correlate: | 4 | 6 | ||
| Altre attività | 34 | 2.254 | 2.688 | |
| Crediti tributari | 35 | 1.663 | 2.148 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 36 | 24.602 | 20.732 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 36 | 25 | 26 | |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 85.241 | 88.830 | ||
| ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA | 12 | 1.354 | 1.354 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 149.312 | 154.944 | ||
| PATRIMONIO NETTO | ||||
| Capitale | 14.400 | 14.400 | ||
| Riserve | 53.353 | 51.804 | ||
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | (4.769) | (224) | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 37 | 62.984 | 65.980 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||
| Debiti finanziari non correnti | 36 | 10.879 | 25.959 | |
| Benefici verso dipendenti | 38 | 5.405 | 5.611 | |
| Fondi non correnti | 39 | 555 | 664 | |
| Fondo imposte differite | 24 | 868 | 760 | |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 17.707 | 32.994 | ||
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||
| Debiti finanziari correnti | 36 | 38.352 | 22.061 | |
| Debiti commerciali | 33 | 16.531 | 17.842 | |
| di cui parti correlate: | 42 | 52 | 128 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 36 | 274 | 343 | |
| Fondi correnti | 39 | 1.301 | 1.403 | |
| Debiti tributari | 35 | 3.119 | 3.795 | |
| Altre passività | 40 | 9.044 | 10.526 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 68.621 | 55.970 | ||
| TOTALE PASSIVITA' | 86.328 | 88.964 | ||
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' | 149.312 | 154.944 |
31. RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (Euro /.000) | nota | 31 dic 2015 | 31 dic 2014 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 20.732 | 25.040 | |
| B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | |||
| Utile (perdita) del periodo | (4.769) | (224) | |
| Ammortamenti | 6.311 | 6.355 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti | (4) | (1.671) | |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 1.004 | 946 | |
| Variazione fondi rischi ed oneri | (417) | (1.473) | |
| Variazione altre attività e passività | (1.239) | 55 | |
| Variazione delle imposte differite | 1.171 | 904 | |
| Variazione dei crediti commerciali | 8.209 | (4.467) | |
| Variazione delle rimanenze | (1.670) | 2.125 | |
| Variazione dei debiti commerciali | (1.311) | (3.376) | |
| TOTALE | 7.285 | (826) | |
| C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| Investimenti in: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | (4.733) | (5.462) | |
| - Partecipazioni e titoli | 0 | 700 | |
| - Acquisizioni al netto della cassa acquisita | 0 | 0 | |
| - Crediti finanziari | 0 | 0 | |
| Realizzo delle attività non correnti | 97 | 1.465 | |
| TOTALE | (4.636) | (3.297) | |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 2.649 | (4.123) | |
| E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | |||
| Accensione di debiti finanziari | 18.000 | 9.000 | |
| Rimborso di debiti finanziari | (17.791) | (12.370) | |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 1.002 | 2.955 | |
| Interessi incassati (pagati) | (1.311) | (1.633) | |
| Variazione delle riserve di patrimonio netto Dividendi distribuiti |
865 0 |
1.455 0 |
|
| TOTALE | 765 | (593) | |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) | 3.414 | (4.716) | |
| G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA | - | (523) | |
| H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | 456 | 931 | |
| I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) | 3.870 | (4.308) | |
| J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) | 24.602 | 20.732 |
32. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
| (Euro/.000) | Capitale Sociale | Riserve di capitale | Riserva per valutazione al Fair Value |
consolidamento Riserva di |
Riserva di conversione valuta |
Altre riserve | Utili/(Perdite) esercizi precedenti |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Totale PN di competenze del Gruppo |
Patrimonio netto di terzi | Totale PN |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2014 | 14.400 | 21.926 | 340 | 15.814 | (739) | 9.977 | 9.826 | (8.486) | 63.059 | 0 | 63.059 |
| Destinazione risultato 2013 | |||||||||||
| - Altre riserve e fondi | (1.072) | (255) | (7.159) | 8.486 | 0 | 0 | |||||
| - Dividendi | 0 | 0 | |||||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
12 | 25 | (549) | (512) | (512) | ||||||
| Movimentazione riserva di conversione | 3.729 | 3.729 | 3.729 | ||||||||
| Altri movimenti | (72) | (72) | (72) | ||||||||
| Risultato 2014 | (224) | (224) | (224) | ||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 14.400 | 21.926 | 352 | 14.767 | 2.990 | 9.101 | 2.667 | (224) | 65.980 | 0 | 65.980 |
| Destinazione risultato 2014 | |||||||||||
| - Altre riserve e fondi | (224) | 224 | 0 | 0 | |||||||
| - Dividendi | 0 | 0 | |||||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti a PN |
91 | (319) | (95) | (323) | (323) | ||||||
| Movimentazione riserva di conversione |
2.346 | 2.346 | 2.346 | ||||||||
| Altri movimenti | (75) | (82) | (93) | (250) | (250) | ||||||
| Risultato 2015 | (4.769) | (4.769) | (4.769) | ||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 14.400 | 21.926 | 443 | 14.373 | 5.336 | 8.924 | 2.350 | (4.769) | 62.984 | 0 | 62.984 |
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE
1. Informazioni di carattere generale
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran, per l'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2015, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 10 Marzo 2016, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
Le principali attività del Gruppo sono descritte nella relazione sulla gestione.
2. Forma e contenuto
Il Bilancio consolidato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.
Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società minori italiane e di società estere, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.
La revisione legale del Bilancio consolidato è svolta da BDO Italia S.p.A..
La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.
3. Schemi di Bilancio
Il Gruppo Gefran ha adottato:
- Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
- Il prospetto del prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
- Il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
- Il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, gli ammontari delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
4. Principi di consolidamento
Le società controllate sono consolidate integralmente quando si ha il controllo. Si ha controllo sempre ma solo se ricorrono tutte e tre le seguenti condizioni:
- Potere su una partecipata (sia se questo potere viene esercitato o meno in pratica);
- Esposizione, o diritto, a rendimenti variabili della partecipata;
- Abilità di usare il potere su una partecipata per influenzare i rendimenti generati da questa partecipata.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione, o fino all'effettiva data di cessione.
Le imprese sulle quali si esercita un controllo congiunto con altri soci e le società collegate o comunque sottoposte ad influenza notevole sono state consolidate con il metodo del patrimonio netto.
I principi contabili adottati sono omogenei per tutte le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte redatte al 31 dicembre 2015; inoltre tutti bilanci sono stati approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Si elencano di seguito i principali criteri adottati nel metodo di consolidamento integrale.
Gli utili derivanti da operazioni tra società controllate non ancora realizzate nei confronti dei terzi, come pure le partite di credito e di debito, di costi e ricavi tra società consolidate sono eliminati.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili degli esercizi precedenti, se ed in quanto da essi prelevati.
Le quote di patrimonio netto di terzi e di utile o (perdita) di competenza di terzi sono esposte rispettivamente in una apposita voce del patrimonio netto, distintamente dal patrimonio netto di Gruppo e in una apposita voce del conto economico.
Le attività destinate alla vendita, per le quali è altamente probabile la cessione entro i successivi dodici mesi, qualora le altre condizioni previste dall'IFRS 5 siano rispettate, vengono classificate in accordo con quanto stabilito da tale principio e pertanto una volta consolidate integralmente, le attività ad esse riferite sono classificate in un'unica voce, definita "Attività disponibili per la vendita", le passività ad esse correlate sono iscritte in un'unica linea dello stato patrimoniale, nella sezione delle passività, ed il relativo margine di risultato è riportato nel conto economico nella linea "Risultato netto da attività disponibili per la vendita".
Con riferimento alle operazioni intercorse con imprese valutate a patrimonio netto, gli utili e le perdite sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l'evidenza di una riduzione nel valore dell'attività trasferita.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall'Euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto economico il cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva separata di patrimonio denominata "Riserva di conversione". Al momento della dismissione di una società estera, le differenze di cambio cumulate rilevate a patrimonio netto in considerazione di quella particolare società estera sono rilevate in conto economico.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction (secondo l'Entity Control Method) e quindi classificate nel patrimonio netto.
5. Variazione dell'area di consolidamento
L'area di consolidamento al 31 dicembre 2015 risulta differente rispetto a quella del 31 dicembre 2014 per effetto dello scorporo di Gefran Soluzioni S.r.l. da Gefran S.p.A.. La variazione non ha impatto reale sui dati consolidati del Gruppo in quanto Gefran Soluzioni è controllata al 100% da Gefran S.p.A. ed è nata da uno scorporo di parte della stessa Capogruppo.
6. Criteri di valutazione
Il Bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che la Relazione finanziaria annuale del Gruppo Gefran è redatta in base al presupposto della continuità aziendale. Al 31 dicembre 2015 il covenant finanziario relativo al rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda, previsto in alcuni dei contratti di finanziamento in essere, non è stato rispettato. Per questo motivo sono stati riclassificati nella parte a breve termine le quote di medio/lungo, pari a Euro 15.032 mila e relative ai finanziamenti che non hanno rispettato il covenant di cui sopra. Ciononostante, ad oggi le linee di credito messe a disposizione da parte di banche ed altri istituti di credito sono sufficienti a garantire l'operatività del Gruppo e la liquidità è parimenti considerata adeguata. Inoltre tutti gli Istituti di credito convolti si sono resi disponibili a discutere della situazione corrente, sulla base sia del Bilancio approvato sia del Piano Industriale 2016-2018. Per questi motivi gli Amministratori ritengono, anche alla luce del Piano Industriale approvato, che tale situazione di non rispetto dei covenants sia un evento del tutto eccezionale, transitorio e limitato all'esercizio 2015 e che non infici il presupposto della continuità aziendale.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. Il Bilancio consolidato è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 29 "Verifica della riduzione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita definita relative ad attività di sviluppo" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'Ifrs 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio e che è attualmente in corso la valutazione degli impatti sulla reportistica di bilancio, dell'applicazione degli Ifrs 9 "Financial Instruments" e Ifrs 15 "Revenue from contracts with customers", che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2018.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dal Gruppo Gefran.
Informativa di settore
Lo schema primario di informativa prescelto dal Gruppo Gefran è per settori di attività. I principi contabili con cui i dati di settore sono esposti nelle note sono coerenti con quelli adottati nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale. Le informazioni riportate nello schema primario sono relative ai ricavi, al margine operativo lordo ed al risultato operativo, alle attività e alle passività di settore.
Lo schema di predisposizione secondario, come richiesto dallo IFRS 8, è per area geografica; in tale schema vengono esposti i ricavi sulla base della localizzazione dell'attività per ciascuna area. Nel Gruppo Gefran la localizzazione dell'attività coincide sostanzialmente con la localizzazione per cliente.
Ricavi
I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dal Gruppo e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I seguenti criteri specifici di riconoscimento dei ricavi devono essere sempre rispettati prima della loro rilevazione a conto economico.
Vendita di beni
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
Ricavi da prestazione di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi (assistenza tecnica, riparazione, altre prestazioni rese) sono riconosciuti con riferimento allo stato di avanzamento. Lo stato di avanzamento viene misurato in percentuale con riferimento alle ore lavorate rispetto alle ore totali stimate per ciascun contratto.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Interessi attivi
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati al fair value quando sussiste la ragionevole attesa che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni a essi riferite risultino soddisfatte.
Quando i contributi sono correlati a componenti di costo (per esempio contributi nella spesa), sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente su differenti esercizi in modo che i ricavi siano commisurati ai costi che essi intendono compensare. Nel caso in cui il contributo fosse correlato a un'attività (per esempio i contributi in conto impianti), il fair value è sospeso nelle passività a lungo termine e progressivamente avviene il rilascio a conto economico a rate costanti lungo un arco temporale pari alla durata della vita utile dell'attività di riferimento.
Costi
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo consolidati, rispetto ai valori rilevati ai fini fiscali dai bilanci di esercizio delle società consolidate. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
Utile per azione
L'utile base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione ordinaria, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la sottoscrizione di tutte le potenziali azioni derivanti dalla conversione di obbligazioni o dall'assegnazione di opzioni. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, di tali operazioni.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio. Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute. Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
Leasing
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico.
I beni sono ammortizzati applicando gli stessi criteri delle altre immobilizzazioni materiali.
I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. Gli iniziali costi di negoziazione sostenuti a fronte di contratti di leasing operativo sono considerati incrementativi del costo del bene locato e sono rilevati lungo la durata del contratto di leasing in modo da contrapporsi ai ricavi generati dal medesimo leasing.
I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- fattibilità tecnica;
- intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
- capacità di usare o vendere l'attività;
- probabilità di benefici economici futuri;
- disponibilità di risorse adeguata;
- capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente per l'effettuazione di un'analisi di congruità (c.d. "impairment test") ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore oppure con cadenza più ravvicinata quando un indicatore nel corso dell'esercizio possa ingenerare dubbi sulla ricuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente. L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio consolidato di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
- la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
- il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
- non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.
Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Perdita di valore delle attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita indefinita e delle partecipazioni, tale valutazione viene fatta almeno annualmente, mentre per le attività immateriali a vita definita in caso della presenza di indicatori che possano far presuppore una possibile perdita di valore. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione
al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili. Per maggiori dettagli rimandiamo alla nota 28 delle successive note illustrative.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- fattibilità tecnica;
- intenzione di completare l'attività e usarla o venderla;
- capacità di usare o vendere l'attività;
- probabilità di benefici economici futuri;
- disponibilità di risorse adeguata;
- capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.
Attività non correnti disponibili per la vendita
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita.
Partecipazioni in società collegate e joint venture
Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la collegata o la joint venture al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della stessa. Le perdite delle collegate o joint venture eccedenti la quota di possesso del Gruppo nelle stesse, inclusive di crediti a medio lungo termine, che in sostanza fanno parte dell'investimento netto del Gruppo nella collegata, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse.
Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Quote proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".
L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione, rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method, ovvero entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.
Nel caso in cui una società collegata o joint-venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un'eventuale perdita per riduzione di valore rilevata ai sensi dello IAS 36 non è riconducibile all'avviamento o ad alcuna attività, che compongono il valore di carico della partecipazione nella società collegata, ma al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazioni aumenti successivamente in base al risultato dell'impairment test.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori. La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
- materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato;
- prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione;
- prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Le operazioni di smobilizzo di crediti verso la clientela effettuate mediante operazioni di factoring (prosolvendo) vengono contabilizzate iscrivendo:
- il credito ceduto al valore nominale nella voce "crediti commerciali";
- il debito per l'anticipazione ricevuta nella voce "debiti finanziari correnti".
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità
stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP) e operazioni di vendita valuta a termine per coprire dai rischi di variazione del tasso di interesse e dei tassi di cambio. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
Passività finanziarie
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite dallo IAS 39 e riprese dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dal Principio contabile IAS 39. In particolare si evidenzia che:
-
la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico.
-
la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Benefici verso dipendenti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR, derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento dei benefici, sono inclusi nel conto economico complessivo.
7. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore, ma adottati anticipatamente dal Gruppo
Non ci sono fattispecie rilevanti.
8. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal primo gennaio 2015 relativi a fattispecie rilevanti per il Gruppo
Non ci sono fattispecie rilevanti.
9. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal primo gennaio 2015 relativi a fattispecie ad ora non rilevanti per il Gruppo
I seguenti principi contabili ed emendamenti sono stati adottati dal Gruppo Gefran dal 1° gennaio 2015 per la preparazione del presente Bilancio annuale:
In data 17 dicembre 2014 è stata omologata la modifica allo IAS 19 "Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti", in base alla quale è consentito rilevare i contributi connessi a piani a benefici definiti, dovuti dal dipendente o da terzi, a riduzione del service cost nel periodo in cui il relativo servizio reso, sempreché tali contributi presentino le seguenti condizioni: (i) sono indicati nelle condizioni formali del piano, (ii) sono collegati al servizio svolto dal dipendente e (iii) sono indipendenti dal numero di anni di servizio del dipendente (es. i contributi rappresentano una percentuale fissa della retribuzione oppure un importo fisso per tutto il periodo di lavoro correlato all'età del dipendente). La modifica è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° febbraio 2015. Nessun effetto è derivato dall'adozione di tali emendamenti sul presente Bilancio.
In data 17 e 18 dicembre 2014, sono stati omologati, rispettivamente, i documenti "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012" e "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011–2013", contenenti modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. Le modifiche ai principi indicate nel documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011–2013" sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2015; differentemente, le modifiche indicate nel documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012" sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° febbraio 2015. Nessun effetto è derivato dall'adozione di tali emendamenti sul presente Bilancio.
10. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore non adottati anticipatamente dal Gruppo e omologati dall'Unione Europea
Alla data della presente Bilancio annuale, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni:
Il 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto, fornendo chiarimenti sulla rilevazione contabile delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Gli emendamenti sono applicabili in modo retroattivo, per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1° gennaio 2016, è consentita l'applicazione anticipata.
Il 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari e allo IAS 38 - Attività immateriali. Lo IASB ha chiarito che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un bene non è appropriato in quanto i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo di un bene generalmente riflette fattori diversi dal consumo dei benefici economici derivanti dal bene. Lo IASB ha inoltre chiarito che si presume i ricavi generalmente non siano una base adeguata per misurare il consumo dei benefici economici generati da un'attività immateriale. Tale presunzione, tuttavia, può essere superata in determinate circostanze limitate. Tali modifiche sono efficaci per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1° gennaio 2016, è consentita l'applicazione anticipata. Alla data attuale non sono previsti impatti dall'applicazione del nuovo principio per il Gruppo Gefran.
Il 28 maggio 2014 lo IASB ha emesso il principio IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti, che richiede ad una società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Per raggiungere questo scopo, il nuovo modello di rilevazione dei ricavi definisce un processo in cinque fasi. Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni aggiuntive circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Il nuovo principio deve essere applicato per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1° gennaio 2018. É consentita l'adozione anticipata del principio. Il Gruppo Gefran sta valutando il metodo di implementazione e l'impatto del nuovo principio sul proprio bilancio consolidato.
Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari. La serie di modifiche apportate dal nuovo principio include l'introduzione di un approccio logico per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari basato sulle caratteristiche dei flussi finanziari e sul modello di business secondo cui l'attività è detenuta, un unico modello per l'impairment delle attività finanziarie basato sulle perdite attese e un sostanziale rinnovato approccio per l'hedge accounting. Il nuovo principio sarà applicabile in modo retroattivo dal 1° gennaio 2018, è consentita l'adozione anticipata.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts. L'IFRS 14 consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alla rate regulation secondo i precedenti principi contabili adottati. Al fine di migliorare la comparabilità con le entità che già applicano gli IFRS e che non rilevano tali importi, lo standard richiede che l'effetto della rate regulation debba essere presentato separatamente dalle altre voci. Lo standard si applica a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Alla presente data il principio non risulta ancora essere omologato. Tale principio non avrà rilevanza per il Gruppo Gefran.
In data 25 settembre 2014 lo IASB ha finalizzato l'Annual Improvements to IFRSs 2012-2014 Cycle. Si tratta di una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a questioni emerse nel 2012-2014. Gli standard oggetto di modifica sono quattro: l'IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, l'IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures, lo IAS 19 Employee Benefits e lo IAS 34 Interim Financial Reporting. Tali modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2016 ma è comunque consentita un'applicazione anticipata. Tali modifiche non avranno rilevanza per il Gruppo Gefran.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato: Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28). Con il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", lo IASB ha chiarito i seguenti aspetti con riferimento alle entità di investimento:
- Consolidamento di entità di investimento intermedie: se un'entità si qualifica come entità di investimento ha l'obbligo di valutare le proprie entità controllate al fair value e di consolidare le entità controllate che forniscono servizi correlati all'attività di investimento. Con la modifica all'IFRS 10 è stato chiarito che se l'entità controllata da un'entità di investimento è a sua volta un'entità di investimento, quest'ultima deve essere valutata al fair value anche se fornisce servizi correlati all'attività di investimento.
- Esenzione alla redazione del bilancio consolidato per le entità di investimento intermedie: una controllante intermedia posseduta da un'entità di investimento può non presentare il proprio bilancio consolidato se sono rispettati i criteri indicati nell'IFRS 10.10. Tra tali criteri è richiesto che la controllante ultima predisponga un bilancio consolidato in accordo agli IFRS e che tale bilancio sia disponibile al pubblico. Con la modifica all'IFRS 10 è stato chiarito che tale criterio è soddisfatto anche nei casi in cui la controllante ultima essendo un'entità di investimento non predispone un bilancio consolidato ma un bilancio in cui le entità controllate sono valutate al fair value.
- Valutazione con il metodo del patrimonio netto di una partecipazione in un'entità di investimento: con la modifica allo IAS 28 è stato chiarito che la valutazione con il metodo del patrimonio netto di una partecipazione in un'entità di investimento può essere fatta utilizzando i valori del bilancio della propria partecipata e quindi mantenendo la valutazione al fair value degli investimenti detenuti dalla partecipata.
Le suddette modifiche dovranno essere applicate in modo retroattivo a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato:Disclosure initiative (Amendments to IAS 1). Con il documento "Disclosure initiative (Amendments to IAS 1)", lo IASB ha chiarito i seguenti aspetti con riferimento alla presentazione del bilancio:
- enfasi sulla significatività delle informazioni integrative ("disclosures") del bilancio: è' stato chiarito in modo esplicito che le disclosures non significative non devono essere fornite anche se richieste espressamente da uno specifico IFRS.
- Ordine delle note esplicative al bilancio: non è più previsto uno specifico ordine e quindi le società potrebbero anche decidere di presentare le note per singola voce di bilancio, commentando il contenuto e la variazione del periodo insieme alla descrizione del principio contabile applicato per quella specifica voce.
- Aggregazione/disaggregazione delle voci di bilancio: è stato espressamente chiarito quanto segue: le voci di bilancio devono essere disaggregate se si ritiene di fornire un'informazione più chiara agli utilizzatori del bilancio; le voci di bilancio previste come contenuto minimo nello IAS 1 possono essere aggregate se ritenute non significative.
- Sub-totali negli schemi di bilancio: la presentazione di sub-totali negli schemi di bilancio deve rispettare specifici criteri; con riferimento ai sub-totali inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio sono inoltre richieste delle riconciliazioni aggiuntive.
- Altre componenti del conto economico complessivo relative a società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto: è stato chiarito che tali componenti devono essere presentati in modo aggregato, suddividendo però la quota che non sarà mai riclassificata nell'utile/(perdita) dell'esercizio da quella che potrebbe essere in futuro riclassificata.
Le suddette modifiche dovranno essere applicate a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.
In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un exposure draft: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28). Con la modifica all'IFRS 10 Bilancio consolidato e allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture, lo IASB ha risolto un conflitto tra questi due principi con riferimento al trattamento contabile da applicare nei casi in cui un'entità vende o trasferisce un'entità controllata ad un'altra entità su cu esercita il controllo congiunto ("joint venture") o un'influenza notevole ("entità collegate"). In assenza di tale chiarimento, un'entità poteva decidere alternativamente uno dei due seguenti trattamenti contabili:
- quello previsto dall'IFRS 10 che richiedeva di rilevare nell'utile/(perdita) dell'esercizio il 100% degli effetti economici derivanti dalla perdita del controllo;
- quello previsto dallo IAS 28, che richiedeva di rilevare nell'utile/(perdita) dell'esercizio la sola quota degli effetti economici riferibile agli altri investitori nella società collegata o nella joint venture.
Con la modifica all'IFRS 10 e allo IAS 28, lo IASB ha chiarito che un'entità deve rilevare nell'utile/(perdita) dell'esercizio il 100% degli effetti economici derivanti dalla perdita del controllo, solo se l'oggetto trasferito ad una joint venture o una società collegata rispetta la definizione di "business" prevista dall'IFRS 3 Aggregazioni aziendali. Qualora, invece, l'oggetto trasferito non rispetta la definizione di "business", l'entità trasferente deve rilevare nell'utile/(perdita) dell'esercizio la sola quota degli effetti economici riferibile agli altri investitori nella società collegata o nella joint venture.
Le suddette modifiche sarebbero applicabili in modo prospettico a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016, ma lo stesso IASB ha deciso, nel gennaio 2015, di posticipare tale data di entrata in vigore in quanto sono state identificate delle incoerenze con alcuni paragrafi dello IAS 28. Le modifiche per risolvere tali incoerenze saranno oggetto di analisi nell'ambito del progetto "Elimination of gains or losses arising from transactions between an entity and its associate or joint venture". L'Unione Europea a seguito della decisione presa dallo IASB ha pertanto bloccato il processo di omologazione in attesa che venga pubblicato il nuovo documento con la nuova data di entrata in vigore.
In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato: Equity Method in Separate Financial Statements (Amendments to IAS 27). Con la modifica allo IAS 27 Bilancio separato, lo IASB ha introdotto la facoltà di valutare le partecipazioni in società controllate, collegate o in joint venture, nel bilancio separato, utilizzando il metodo del patrimonio netto. Tale facoltà che era prima preclusa si aggiunge alle altre due opzioni che sono state mantenute: metodo del costo oppure al fair value in accordo allo IAS 39 o IFRS 9. La facoltà di utilizzare il metodo del patrimonio netto per tutte o per alcune categorie di partecipazioni dovrà essere applicata nel bilancio separato in modo retroattivo. L'entrata in vigore di tale modifica è prevista per i bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale documento sia già stato omologato dall'Unione Europea.
In data 30 giugno 2014 lo IASB ha pubblicato Agriculture: Bearer plant (Amendments to IAS 16 and IAS 41). Con le modifiche allo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e allo IAS 41 Agricoltura, gli alberi da frutto ("bearer plants") che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti) devono essere contabilizzati secondo i requisiti dello IAS 16 e non più dello IAS 41. Pertanto, tali attività biologiche in accordo allo IAS 16 potranno essere valutate al costo e non più obbligatoriamente al fair value al netto dei costi di vendita in accordo allo IAS 41. Nell'ambito dello IAS 16, l'entità potrà comunque utilizzare anche il metodo della rideterminazione del valore, valutando tali attività al fair value. Tali modifiche sono ristrette alle sole piante utilizzate per produrre stagionalmente frutti e non possono quindi essere applicate alle piante che saranno oggetto di vendita ("living plants") oppure soggette ad un raccolto come prodotti agricoli (es: alberi per la produzione del legname). Le suddette modifiche dovranno essere applicate in modo retroattivo a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il (o dopo) il 1° gennaio 2016. Nel primo esercizio di applicazione è stata data la facoltà di utilizzare il fair value alla data di apertura del bilancio comparativo come "sostituto del costo" evitando quindi di dover ricostruire retroattivamente tale valore anche per gli esercizi precedenti. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che il documento IASB sia già stato omologato dall'Unione Europea.
11. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime
La redazione del Bilancio consolidato e delle note illustrative specifiche ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni, sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e passività potenziali. Le stime e le assunzioni effettuate si basano sull'esperienza storica e su altri fattori rilevanti. Gli eventi futuri potrebbero, pertanto, non confermare pienamente tali dati stimati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente rilevati in Bilancio.
A causa dell'attuale contesto macroeconomico, ancora destabilizzato dagli effetti della fase recessiva in atto, le stime sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro e caratterizzate da rilevante grado di incertezza. Pertanto è possibile che nel prossimo esercizio, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il Bilancio al 31 dicembre 2015, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di Bilancio oggetto di valutazione. I dati stimati si riferiscono ai fondi rischi e oneri, ai fondi svalutazione crediti e agli altri fondi svalutazione, con particolare riguardo alle valutazioni di magazzino, agli ammortamenti, ai benefici ai dipendenti e alle imposte differite, oltreché per la valutazione degli avviamenti e dei costi di ricerca e sviluppo.
Per determinare se vi sono perdite di valore dell'avviamento e la capitalizzabilità dei costi di sviluppo è necessario stimare il valore d'uso dell'unità generatrice di cassa (cash generating unit - CGU) alla quale l'avviamento è allocato o il valore d'uso del progetto. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti dalla CGU, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione.
Come meglio descritto nella successiva nota 28, le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g). Durante tutto l'esercizio 2015 il management ha attentamente controllato l'eventuale insorgenza di indicatori di perdita di valore degli avviamenti di tutte le cash generating unit, che non sono emersi.
Il management non ritiene che la capitalizzazione in Borsa o altri criteri di valutazione quali i multipli di mercato possano rappresentare il valore del Gruppo, in considerazione della instabilità del mercato e degli scarsi volumi trattati. Per questo il management ha posto particolare attenzione alla stima del value in use di Gruppo, come ampiamente descritto nella nota 28.
12. Attività operative disponibili per la vendita
In applicazione dell'Ifrs 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", il saldo patrimoniale costituito dall'avviamento iscritto in bilancio per Euro 140 mila, del ramo di azienda relativo alla distribuzione di Sensori e Componenti per Automazione nella penisola iberica dell'esercizio 2015 e 2014 è stato presentato nella voce "Attività disponibili per la vendita" a seguito della decisione presa dal Consiglio di Amministrazione di cedere il ramo di azienda.
Contestualmente, a fronte dei nuovi sviluppi nella trattativa per la cessione del comparto fotovoltaico ad un primario gruppo indiano, hanno comportato la riclassifica delle rimanenze specificamente dedicate al business, riportandole tra le attività operative, dove sono esposte sia per l'esercizio 2015 sia per il 2014.
Pertanto la Situazione patrimoniale finanziaria originariamente pubblicata dal Gruppo Gefran per l'esercizio 2014, è stata riesposta in applicazione del principio contabile sopra citato.
Con riguardo ai valori patrimoniali residui, iscritti tra le "Attività disponibili per la vendita" al 31 dicembre 2015 per Euro 1.354 mila, il Management ha ritenuto tali valori pienamente recuperabili.
Di seguito si espone il prospetto di riconciliazione della Situazione patrimoniale finanziaria al 31 dicembre 2014.
| 31-dic-14 | |||
|---|---|---|---|
| approvato | rettifiche | rettificato | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Avviamento | 5.814 | (140) | 5.674 |
| Attività immateriali | 8.876 | 8.876 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 40.997 | 40.997 | |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 927 | 927 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 1.870 | 1.870 | |
| Crediti e altre attività non correnti | 112 | 112 | |
| Attività per imposte anticipate | 6.304 | 6.304 | |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 64.900 | 64.760 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Rimanenze | 19.104 | 1.900 | 21.004 |
| Crediti commerciali | 42.232 | 42.232 | |
| Altre attività | 2.688 | 2.688 | |
| Crediti tributari | 2.148 | 2.148 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20.732 | 20.732 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 26 | 26 | |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 86.930 | 88.830 | |
| ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA | 3.114 | (1.760) | 1.354 |
| TOTALE ATTIVITA' | 154.944 | 154.944 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 14.400 | 14.400 | |
| Riserve | 51.804 | 51.804 | |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | (224) | (224) | |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | 65.980 | 65.980 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 65.980 | 65.980 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 25.959 | 25.959 | |
| Benefici verso dipendenti | 5.611 | 5.611 | |
| Fondi non correnti | 664 | 664 | |
| Fondo imposte differite | 760 | 760 | |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 32.994 | 32.994 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 22.061 | 22.061 | |
| Debiti commerciali | 17.842 | 17.842 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 343 | 343 | |
| Fondi correnti | 1.403 | 1.403 | |
| Debiti tributari | 3.795 | 3.795 | |
| Altre passività | 10.526 | 10.526 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 55.970 | 55.970 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 88.964 | 88.964 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' | 154.944 | 154.944 |
13. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Rischi di cambio
Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 35% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:
- EUR/USD per il 12% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali della Capogruppo Gefran S.p.A. e della controllata Gefran Inc.;
- EUR /RMB per il 13% circa, riferito alla società operante in Cina Gefran Siei Drives Technology;
- la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR, EUR/ZAR, EUR/TRL.
Il Gruppo copre alcune transazioni in valuta negoziando derivati su cambi (acquisti e vendite a termine di valuta), le cui scadenze coincidono con i termini della transazione coperta, in modo da massimizzare l'efficacia della copertura. L'attività prevalente di copertura del rischio cambio viene svolta attraverso operazioni di vendita a termine (forward) e acquisto di opzioni su cambi.
La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:
| Descrizione | 2015 | 2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Renminbi cinese | (5) | 5 | (157) | 157 |
| Dollaro statunitense | 25 | (23) | (23) | 23 |
| Totale | 20 | (18) | (180) | 180 |
| Descrizione | 2015 | 2014 | ||
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Renminbi cinese | (11) | 9 | (315) | 315 |
| Dollaro statunitense | 54 | (44) | (47) | 47 |
| Totale | 43 | (35) | (362) | 362 |
La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta diversa da quella funzionale pari a circa Euro 662 mila al 31 dicembre 2015 (circa Euro 944 mila al 31 Dicembre 2014).
Al 31 dicembre 2015, non ci sono operazioni di copertura in essere.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| -100 | 100 | -100 | 100 | |
| Euro | (8) | (58) | (188) | 52 |
| Totale | (8) | (58) | (188) | 52 |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di Bilancio e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2015, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| Tasso variabile | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Finanziamenti passivi | 26.876 | 10.879 | - | 37.755 |
| Altre posizioni debitorie | 273 | - | - | 273 |
| Scoperti CC | 11.187 | - | - | 11.187 |
| Leasing | 16 | - | - | 16 |
| Totale passivo | 38.352 | 10.879 | - | 49.231 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 24.533 | - | - | 24.533 |
| Altre disponibilità liquide | - | - | ||
| Totale attivo | 24.533 | - | - | 24.533 |
| Totale tasso variabile | (13.819) | (10.879) | - | (24.698) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 249 mila) e le disponibilità di cassa (positive per Euro 69 mila).
Rischio di liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:
| Descrizione | 2.015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Cassa ed equivalenti | 69 | 79 | (10) |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 24.533 | 20.653 | 3.880 |
| Totale liquidità | 24.602 | 20.732 | 3.870 |
| Affidamenti multilinea promiscui | 22.450 | 21.000 | 1.450 |
| Affidamenti flessibilità cassa | 8.785 | 8.385 | 400 |
| Affidamenti anticipi fatture | 12.624 | 12.184 | 440 |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 43.859 | 41.569 | 2.290 |
| Totale liquidità disponibile | 68.461 | 62.301 | 6.160 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) | ||||
| complessivi | 352 | - | 1.448 | 1.800 |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | 25 | - | 25 |
| Totale Attività | 352 | 25 | 1.448 | 1.825 |
| Derivati di copertura | - | 274 | - | 274 |
| Totale Passività | - | 274 | - | 274 |
Rischio di credito
Il Gruppo Gefran tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica del Gruppo Gefran sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
Il Gruppo ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato. Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure di Gruppo, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto; inoltre sono svalutate individualmente le singole posizioni commerciali per le quali si è evidenziata un'oggettiva condizione di insolvenza.
Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione legale e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
Il Gruppo Gefran ha operato cessioni di parte dei crediti commerciali con trasferimento del rischio di mancato incasso a primari istituti di factoring.
Al 31 dicembre 2015 i crediti commerciali lordi ammontano a complessivi Euro 37.835 mila (Euro 46.151 mila al 31 dicembre 2014) ed includono Euro 2.226 mila (Euro 4.143 mila al 31 dicembre 2014) relativi a crediti oggetto di svalutazione individuale; sull'importo residuo l'ammontare scaduto da meno di due mesi è pari a Euro 4.136 mila (Euro 8.502 mila al 31 dicembre 2014), mentre quello scaduto da oltre due mesi è di Euro 11.541 mila (Euro 7.969 mila al 31 dicembre 2014).
Rischio variazione prezzo delle materie prime
L'esposizione del Gruppo al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazioni del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.
Valore equo degli strumenti finanziari
Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| valore contabile | valore equo | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | |
| Attività finanziarie | |||||
| Cassa ed equivalenti | 69 | 79 | 69 | 79 | |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 24.533 | 20.653 | 24.533 | 20.653 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 25 | 26 | 25 | 26 | |
| Totale attività finanziarie | 24.627 | 20.758 | 24.627 | 20.758 | |
| Passività Finanziarie | |||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (26.876) | (11.587) | (26.876) | (11.587) | |
| Debiti bancari correnti | (11.187) | (10.116) | (11.187) | (10.116) | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (274) | (343) | (274) | (343) | |
| Debiti verso factor | (265) | (292) | (265) | (292) | |
| Debiti per contratti leasing | (16) | (57) | (16) | (57) | |
| Altri debiti finanziari | (8) | (9) | (8) | (9) | |
| Indebitamento finanziario non corrente | (10.879) | (25.959) | (10.879) | (25.959) | |
| Totale passività finanziarie | (49.505) | (48.363) | (49.505) | (48.363) | |
| Totale posizione finanziaria netta | (24.878) | (27.605) | (24.878) | (27.605) |
14. Informazioni per settore
Segmento primario – settore di attività
La struttura organizzativa del Gruppo Gefran è articolata in tre settori di attività: sensori, componenti per l'automazione e azionamenti. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.
Informazioni economiche per settore di attività
| 2015 | 2014 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
Ricavi | EBITDA | % sui ricavi |
EBIT | % sui ricavi |
|
| (Euro /.000) | ||||||||||
| Sensori | 47.630 | 11.949 | 25,1% | 9.837 | 20,7% | 44.703 | 10.995 | 24,6% | 9.015 | 20,2% |
| Componenti per l'automazione | 30.432 | 388 | 1,3% (1.632) | -5,4% | 30.798 | 653 | 2,1% (1.219) | -4,0% | ||
| Azionamenti | 40.134 | (6.656) | -16,6% (8.835) | -22,0% | 57.342 | 1.288 | 2,2% (1.215) | -2,1% | ||
| Elisioni | (2.844) | (3.216) | ||||||||
| Totale | 115.352 | 5.681 | 4,9% | (630) | -0,5% | 129.627 | 12.936 | 10,0% | 6.581 | 5,1% |
Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.
Informazioni patrimoniali per settore di attività
| (Euro /.000) | 31-dic-15 | Sensori | Componenti | Azionamenti | Non ripartite |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 15.126 | 8.631 | 3.116 | 3.379 | 15.126 | |
| Immobilizzazioni materiali | 39.389 | 10.692 | 10.913 | 17.784 | 39.389 | |
| Immobilizzazioni finanziarie Attivo immobilizzato netto |
8.202 62.717 |
19.323 | 14.029 | 21.163 | 8.202 8.202 |
8.202 62.717 |
| Rimanenze | 22.674 | 4.130 | 3.630 | 14.914 | 22.674 | |
| Crediti commerciali | 34.023 | 9.932 | 6.514 | 17.577 | 34.023 | |
| Debiti commerciali | (16.531) | (4.781) | (4.157) | (7.593) | (16.531) | |
| Altre attività/passività | (8.246) | (2.373) | (2.122) | (2.295) | (1.456) | (8.246) |
| Capitale d'esercizio | 31.920 | 6.908 | 3.865 | 22.603 | (1.456) | 31.920 |
| Fondi per rischi ed oneri | (1.856) | (316) | (47) | (903) | (591) | (1.856) |
| Fondo imposte differite | (868) | - | (868) | (868) | ||
| Benefici relativi al personale | (5.405) | (1.655) | (2.168) | (1.582) | (5.405) | |
| Capitale investito da attività operative | 86.508 | 24.260 | 15.679 | 41.281 | 5.287 | 86.508 |
| Capitale investito da attività disponibili per la | ||||||
| vendita | 1.354 | - | - | - | 1.354 | 1.354 |
| Capitale investito Netto | 87.862 | 24.260 | 15.679 | 41.281 | 6.641 | 87.862 |
| Patrimonio netto | 62.984 | 62.984 | 62.984 | |||
| Debiti finanziari a medio lungo termine | 10.879 | 10.879 | 10.879 | |||
| Debiti finanziari a breve termine | 38.352 | 38.352 | 38.352 | |||
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 274 | 274 | 274 | |||
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (25) | (25) | (25) | |||
| Disponibilità e crediti finanziari a breve termine | (24.602) | (24.602) | (24.602) | |||
| Indebitamento finanziario netto correlato alle | ||||||
| attività operative | 24.878 | - | - | - | 24.878 | 24.878 |
| Totale fonti di finanziamento | 87.862 | - | - | - | 87.862 | 87.862 |
GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2015 92
| Non | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31-dic-14 | Sensori | Componenti | Azionamenti | ripartite | Totale |
| Immobilizzazioni immateriali | 14.550 | 8.346 | 3.202 | 3.002 | 14.550 | |
| Immobilizzazioni materiali | 40.997 | 10.677 | 11.633 | 18.687 | 40.997 | |
| Immobilizzazioni finanziarie | 9.213 | 9.213 | 9.213 | |||
| Attivo immobilizzato netto | 64.760 | 19.023 | 14.835 | 21.689 | 9.213 | 64.760 |
| Rimanenze | 21.004 | 4.534 | 3.937 | 12.533 | 21.004 | |
| Crediti commerciali | 42.232 | 10.091 | 7.338 | 24.803 | 42.232 | |
| Debiti commerciali | (17.842) | (4.461) | (4.133) | (9.248) | (17.842) | |
| Altre attività/passività | (9.485) | (2.587) | (2.428) | (2.823) | (1.647) | (9.485) |
| Capitale d'esercizio | 35.909 | 7.577 | 4.714 | 25.265 | (1.647) | 35.909 |
| Fondi per rischi ed oneri | (2.067) | (252) | (55) | (1.123) | (637) | (2.067) |
| Fondo imposte differite | (760) | (760) | (760) | |||
| Benefici relativi al personale | (5.611) | (1.699) | (2.201) | (1.711) | - | (5.611) |
| Capitale investito da attività operative | 92.231 | 24.649 | 17.293 | 44.120 | 6.169 | 92.231 |
| Capitale investito da attività disponibili per la | ||||||
| vendita | 1.354 | - | - | - | 1.354 | 1.354 |
| Capitale investito Netto | 93.585 | 24.649 | 17.293 | 44.120 | 7.523 | 93.585 |
| Patrimonio netto | 65.980 | 65.980 | 65.980 | |||
| Debiti finanziari a medio lungo termine | 25.959 | 25.959 | 25.959 | |||
| Debiti finanziari a breve termine | 22.061 | 22.061 | 22.061 | |||
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 343 | 343 | 343 | |||
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (26) | (26) | (26) | |||
| Disponibilità e crediti finanziari a breve termine | (20.732) | (20.732) | (20.732) | |||
| Indebitamento finanziario netto correlato alle | ||||||
| attività operative | 27.605 | - | - | - | 27.605 | 27.605 |
| Totale fonti di finanziamento | 93.585 | - | - | - | 93.585 | 93.585 |
Segmento secondario – ricavi per area geografica
| Area geografica | 2015 | 2014 | variazioni | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Italia | 33.173 | 33.999 | (826) | -2,4% |
| Unione Europea | 30.977 | 29.178 | 1.799 | 6,2% |
| Europa non UE | 6.393 | 6.371 | 22 | 0,3% |
| Nord America | 13.679 | 11.050 | 2.629 | 23,8% |
| Sud America | 3.755 | 4.945 | (1.190) | -24,1% |
| Asia | 25.903 | 41.561 | (15.658) | -37,7% |
| Resto del mondo | 971 | 1.565 | (594) | -38,0% |
| Totale | 114.851 | 128.669 | (13.818) | -11% |
Segmento secondario – investimenti per area geografica
| anno 2015 | anno 2014 | |||
|---|---|---|---|---|
| Area geografica | materiali | immateriali e avviamenti |
materiali | immateriali e avviamenti |
| (Euro/.000) | ||||
| Italia | 1.838 | 2.275 | 1.874 | 2.856 |
| Unione Europea | 100 | 10 | 58 | 24 |
| Europa non UE | 22 | 1 | 46 | 40 |
| Nord America | 25 | 6 | 44 | 9 |
| Sud America | 32 | 53 | 47 | 9 |
| Asia | 253 | 118 | 454 | 1 |
| Resto del mondo | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 2.270 | 2.463 | 2.523 | 2.939 |
15. Ricavi da vendite di prodotti
I "ricavi" del 2015 ammontano a Euro 114.851 mila, in contrazione rispetto al 2014 di Euro 13.818 mila. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:
| Settore | 2015 | 2014 | variazioni | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Componenti per l'automazione | 28.266 | 28.400 | (134) | -0,5% |
| Sensori | 46.909 | 44.146 | 2.763 | 6,3% |
| Azionamenti | 39.676 | 56.123 | (16.447) | -29,3% |
| Totale | 114.851 | 128.669 | (13.818) | -11% |
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari a Euro 3.276 mila (Euro 2.144 nel 2014); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
16. Altri ricavi e proventi operativi
Gli "altri ricavi e proventi operativi" ammontano a Euro 501 mila e segnano un decremento di Euro 457 mila rispetto all'esercizio 2014, come evidenziato nella seguente tabella:
| Descrizione | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Recupero spese mensa aziendale | 40 | 44 | (4) |
| Rimborsi assicurativi | 37 | 0 | 37 |
| Commissioni | 7 | 4 | 3 |
| Contributi governativi | 59 | 726 | (667) |
| Altri proventi | 358 | 184 | 174 |
| Totale | 501 | 958 | (457) |
La variazione più significativa riguarda le sovvenzioni governative alla consociata cinese, che nel 2014 ammontavano a Euro 726 mila.
17. Costi per materie prime ed accessori
I "costi per materie prime ed accessori" ammontano a Euro 40.587 mila e diminuiscono di Euro 7.290 mila rispetto al 31 dicembre 2014. Sono così composti:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Materie prime ed accessori | 40.587 | 47.877 | (7.290) |
La diminuzione è correlata principalmente alla contrazione delle vendite, in particolare riferite al business degli azionamenti registrate nell'esercizio.
18. Costi per servizi
I "costi per servizi" ammontano a Euro 23.055 mila, in crescita di Euro 1.499 mila rispetto al valore dell'esercizio 2014 (Euro 21.556 mila), e sono così composti:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Servizi | 20.878 | 19.206 | 1.672 |
| Godimento beni di terzi | 2.177 | 2.350 | (173) |
| Totale | 23.055 | 21.556 | 1.499 |
L'incremento registrato nei costi per servizi è generato principalmente dalle spese sostenute in fiere, pubblicità e per la ricerca e la formazione del personale, in particolare nel primo semestre dell'esercizio.
19. Costi per il personale
I "costi per il personale" ammontano a Euro 46.313 mila, in diminuzione rispetto al 2014 di Euro 1.068 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 34.260 | 35.138 | (878) |
| Oneri sociali | 9.378 | 9.616 | (238) |
| Trattamento di fine rapporto | 2.086 | 2.180 | (94) |
| Altri costi | 589 | 447 | 142 |
| Totale | 46.313 | 47.381 | (1.068) |
Il dato del 2014 include costi non ricorrenti pari a Euro 1.023 mila per costi di ristrutturazione. Al netto della componente non ricorrente, i costi del personale risultano sostanzialmente allineati nei due esercizi.
La voce "oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 76 mila (Euro 84 mila al 31 dicembre 2014).
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo del 2015 è stato il seguente:
| 2015 | 2014 | variazioni | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 18 | 19 | (1) |
| Impiegati | 546 | 573 | (27) |
| Operai | 265 | 281 | (16) |
| Totale | 829 | 873 | (44) |
Il numero medio dei dipendenti è diminuito di 44 unità rispetto al 2014; il numero puntuale a fine 2015 è di 809 unità, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2014 di 39 unità. Per maggiori dettagli rimandiamo al paragrafo "Risorse umane" della Relazione sulla gestione.
20. Oneri e proventi operativi diversi
Gli "oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 1.098 mila, che si confronta con gli Euro 920 mila dell'esercizio 2014. Il dettaglio è il seguente:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | (39) | (13) | (26) |
| Perdite su crediti altri | (81) | (42) | (39) |
| Altre imposte e tasse | (671) | (492) | (179) |
| Quote associative | (210) | (203) | (7) |
| Diversi | (97) | (170) | 73 |
| Totale | (1.098) | (920) | (178) |
La voce "proventi operativi diversi" ammonta ad Euro 78 mila e si confronta con gli Euro 1.655 mila dell'esercizio 2014. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione attività | - | 1.383 | (1.383) |
| Plusvalenze su cessione cespiti | 43 | 5 | 38 |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 34 | 258 | (224) |
| Diversi | 1 | 9 | (8) |
| Totale | 78 | 1.655 | (1.577) |
Tra i proventi del 2014 è inclusa la plusvalenza da cessione del laboratorio di taratura LAT 11, pari a Euro 1.383 mila.
21. Ammortamenti
Risultano pari a Euro 6.311 mila, sostanzialmente in linea quindi con il dato del precedente esercizio.
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti immateriali | 2.114 | 2.186 | (72) |
| Ammortamenti materiali | 4.197 | 4.169 | 28 |
| Totale | 6.311 | 6.355 | (44) |
La suddivisione degli ammortamenti per business è riepilogata nella tabella seguente:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Business Sensori | 2.112 | 1.980 | 132 |
| Business Componenti | 2.020 | 1.872 | 148 |
| Business Azionamenti | 2.179 | 2.503 | (324) |
| Totale | 6.311 | 6.355 | (44) |
22. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie
I "proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 3.154 mila, si confrontano con un saldo di Euro 2.014 mila dell'esercizio 2014 e sono così composti:
| Descrizione | 2015 | 2014 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| proventi da gestione della liquidità | 55 | 71 | (16) |
| altri proventi finanziari | 107 | 114 | (7) |
| utili su cambi | 2.264 | 799 | 1.465 |
| differenze cambio da valutazione | 728 | 734 | (6) |
| proventi da cessione di attività finanziarie | - | 296 | (296) |
| Totale | 3.154 | 2.014 | 1.140 |
La voce "oneri da passività finanziarie" ammontano ad Euro 4.277 mila, in crescita rispetto al saldo di Euro 2.700 mila dell'esercizio 2014 e sono così composti:
| Descrizione | 2015 | 2014 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| interessi a medio/lungo termine | (1.100) | (1.405) | 305 |
| interessi a breve termine | (101) | (109) | 8 |
| interessi e commissioni factor | (71) | (56) | (15) |
| altri oneri finanziari | (47) | (35) | (12) |
| perdite su cambi | (2.148) | (648) | (1.500) |
| differenze cambio da valutazione | (692) | (447) | (245) |
| Svalutazione di attività finanziarie | (118) | - | (118) |
| Totale | (4.277) | (2.700) | (1.577) |
La riduzione degli interessi finanziari passivi registrata nel corso del 2015 è riconducibile all'andamento favorevole della curva dei tassi di interesse unita alla riduzione degli spread mediamente concordati con le banche per i finanziamenti stipulati a partire dalla fine del 2014.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore positivo pari ad Euro 152 mila, che si confronta con il valore sempre positivo di Euro 438 mila registrato nell'esercizio 2014. Il peggioramento del saldo delle transazioni valutarie è dato principalmente dall'apprezzamento, nel corso dell'esercizio 2015, registrata dall'Euro nei confronti delle principali valute sensibili del Gruppo, ed in particolare nei confronti del Real brasiliano e della Lira turca; rispetto al dicembre 2014 le due valute si sono infatti deprezzate rispettivamente del 34% e del 12% rispetto all'Euro.
La svalutazione di Euro 118 mila attiene alla svalutazione di una partecipazione in capo a Gefran S.p.A..
23. Quote proventi (oneri) da valutazioni delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto
| Descrizione | 2015 | 2014 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Risultato delle società ad equity | 119 | 36 | 83 |
| Totale | 119 | 36 | 83 |
I proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto risultano pari ad Euro 119 mila e sono attribuibili al risultato positivo del Gruppo Ensun.
24. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La voce "imposte" risulta negativa e pari a Euro 2.948 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del 2014 pari ad Euro 3.179 mila ed è così composto:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | ||
| Ires | (46) | - |
| Irap | (6) | (561) |
| Imposte estere | (1.629) | (1.601) |
| Totale imposte correnti | (1.681) | (2.162) |
| Imposte differite | ||
| Imposte differite passive | (21) | 114 |
| Imposte anticipate | (1.246) | (1.131) |
| Totale imposte differite | (1.267) | (1.017) |
| Totale imposte | (2.948) | (3.179) |
Il carico fiscale del periodo è principalmente attribuibile alle imposte locali delle società estere del Gruppo, in quanto la possibilità di dedurre integralmente a fini IRAP il costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, introdotta con la Legge di stabilità 2015, ha portato all'azzeramento dell'IRAP di competenza dell'esercizio, relativo alla Capogruppo Gefran S.p.A..
La imposte anticipate sono negative e pari a Euro 1.246 mila, per Euro 811 mila a causa del riversarsi di imposte iscritte in carico alla capogruppo Gefran S.p.A. in periodi precedenti, mentre per Euro 435 mila dal necessario adeguamento all'aliquota IRES del 24% delle imposte anticipate che si prevede rigireranno successivamente al 31 dicembre 2016.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso è la seguente:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | (1.821) | 2.955 |
| Imposte sul reddito teoriche | 501 | (813) |
| Effetto aliquota consociate | (440) | (485) |
| Effetto netto differenze permanenti | (1.499) | (1.434) |
| Effetto netto differenze permanenti consociate | (450) | (634) |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | 213 | 1.765 |
| Imposte correnti | (1.675) | (1.601) |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (1.269) | (1.004) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) | (2.944) | (2.605) |
| IRAP - imposte correnti | (6) | (561) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | 2 | (13) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | (2.948) | (3.179) |
Per una migliore comprensione della differenza tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio e l'onere fiscale teorico, in quest'ultimo non si tiene conto dell'Irap in quanto, essendo questa una imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l'altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale vigente in Italia (Ires pari al 27,5% nel 2015 e nel 2014) al risultato prima delle imposte.
Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite:
| (Euro /.000) | 31/12/2014 | Iscritte a conto economico |
Riconosciute a patrimonio netto |
Differenze cambio |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.219 | (105) | - | 1.114 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 666 | (374) | - | 292 | |
| perdite da rinviare per deducibilità | 3.128 | (504) | 122 | 2.746 | |
| Bilancia valutaria | 22 | (7) | - | 15 | |
| Eliminazione margini non realizzati su rimanenze | 789 | (141) | - | 648 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 205 | (3) | - | 202 | |
| Fondo per rischi diversi | 275 | (112) | 49 | 12 | 224 |
| Totale imposte anticipate | 6.304 | (1.246) | 49 | 134 | 5.241 |
| Passività per imposte differite Differenze cambio da valutazione |
(5) | (23) | - | (28) | |
| Altre differite passive | (755) | 2 | (87) | (840) | |
| Totale imposte differite | (760) | (21) | - | (87) | (868) |
| Totale netto | 5.544 | (1.267) | 49 | 47 | 4.373 |
La voce "attività per imposte anticipate" decrementa, nel corso dell'esercizio, di Euro 1.246 mila, per le ragioni sopra esposte.
25. Risultato per azione
Il risultato base e il risultato diluito per azione sono rappresentati nella seguente tabella:
| 2015 | 2014 | |
|---|---|---|
| Risultato per azione base | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | (4.769) | (224) |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,20 | 14,22 |
| - Risultato base per azione ordinaria | (0,336) | (0,016) |
| Risultato per azione diluito | ||
| - Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) | (4.769) | (224) |
| - Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) | 14,20 | 14,22 |
| - Risultato base per azione ordinaria | (0,336) | (0,016) |
| numero medio azioni ordinarie | 14.195.865 | 14.223.006 |
26. Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita
La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 5.904 mila al 31 dicembre 2015, con un incremento di Euro 230 mila rispetto al 31 dicembre 2014 ed è così dettagliata:
| (Euro /.000) | 31/12/2014 Incrementi | Decrementi | differenze cambio |
31/12/2015 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Gefran France SA | 1.310 | - | - | - | 1.310 |
| Gefran India | 41 | - | - | 3 | 44 |
| Gefran Inc. | 2.369 | - | - | 227 | 2.596 |
| Sensormate AG | 1.954 | - | - | - | 1.954 |
| 5.674 | - | - | 230 | 5.904 |
I valori sopra riportati sono stati sottoposti ad impairment test, di cui alla successiva nota 28, e non hanno fatto emergere perdite durevoli di valore.
27. Attività immateriali a vita definita
La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 8.876 mila del 31 dicembre 2014 a Euro 9.222 mila del 31 dicembre 2015 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 13.307 | 658 | - | 711 | 14.676 |
| Opere dell'ingegno | 5.155 | 341 | - | 121 | 5.617 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.309 | 958 | (10) | (1.285) | 1.972 |
| Altre attività | 6.153 | 506 | (8) | 473 | 7.124 |
| Totale | 26.924 | 2.463 | (18) | 20 | 29.389 |
| F.do ammortamento | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31/12/2015 |
| (Euro /.000) | |||||
| Costi di sviluppo | 9.074 | 1.360 | - | - | 10.434 |
| Opere dell'ingegno | 4.145 | 328 | - | 1 | 4.474 |
| Altre attività | 4.829 | 431 | (8) | 7 | 5.259 |
| Totale | 18.048 | 2.119 | (8) | 8 | 20.167 |
| Valore netto | 31/12/2014 | 31/12/2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 4.233 | 4.242 | 9 |
| Opere dell'ingegno | 1.010 | 1.143 | 133 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.309 | 1.972 | (337) |
| Altre attività | 1.324 | 1.865 | 541 |
| Totale | 8.876 | 9.222 | 346 |
I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
- Euro 994 mila riferiti alle nuove linee per sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);
- Euro 1.906 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
- Euro 1.342 mila relativi alla nuova gamma di azionamenti ADV 200, lift e alimentatori.
Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni e sono state sottoposte, rilevando esiti positivi, ad impairment test, le cui modalità sono descritte nella nota 28.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio.
Include anche Euro 1.577 mila di costi di sviluppo, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzate, allocati al business sensori (Euro 503 mila), al business componenti (Euro 418 mila) ed al business azionamenti (Euro 656 mila).
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
28. Verifica della riduzione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita definita relative ad attività di sviluppo
Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment, sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit. I costi relativi ad attività di sviluppo, testati separatamente, sono stati invece allocati alle relative business unit.
| Descrizione | Anno | Costi di sviluppo | Avviamento | Totale |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| 2015 | 993 | 5.860 | 6.854 | |
| Sensori | 2014 | 1.111 | 5.633 | 6.744 |
| 2015 | 1.906 | - | 1.906 | |
| Componenti | 2014 | 2.417 | - | 2.417 |
| 2015 | 1.342 | 44 | 1.386 | |
| Azionamenti | 2014 | 705 | 41 | 746 |
| 2015 | 4.242 | 5.904 | 10.146 | |
| Totale | 2014 | 4.233 | 5.674 | 9.907 |
Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento e dei costi di Ricerca e Sviluppo:
Nello sviluppare le proprie valutazioni e nel rivedere i propri indicatori di impairment, il management ha preso in considerazione, tra gli altri, anche la relazione tra la propria capitalizzazione in Borsa e il proprio valore contabile. Al 31 dicembre 2015 la capitalizzazione di mercato del Gruppo Gefran era inferiore al valore del patrimonio netto contabile consolidato. Tale situazione indica una potenziale perdita di valore, tuttavia si ritiene che la capitalizzazione di Borsa della Capogruppo, anche in considerazione della dinamica del mercato e del contesto macroeconomico di riferimento, non rifletta pienamente alcuni elementi distintivi del Gruppo, quali brevetti, ricerca e know-how.
Pertanto, pur in presenza di un valore in Borsa inferiore al patrimonio netto contabile consolidato, si ritiene che il value in use del Gruppo sia superiore a entrambi i valori.
Tale value in use determinato nel test di impairment, analogamente alla valutazione degli avviamenti e delle attività di sviluppo, è stato definito seguendo i requisiti dello IAS 36. Il test calcola il valore recuperabile di ciascuna attività di ricerca e sviluppo o di ciascuna cash generating unit alla quale sono attribuite le attività sottoposte a verifica, tramite i flussi di cassa attualizzati prodotti dalla medesima cash generating unit o dalle medesime attività, applicando un tasso di attualizzazione che ne riflette i rischi specifici.
Gli avviamenti relativi a Gefran France, a Gefran Inc. ed a Sensormate AG sono stati attribuiti alla business unit sensori, l'avviamento relativo alla controllata Gefran India è stato attribuito alla business unit azionamenti. Ai fini del test di impairment, tutti gli avviamenti sono stati valutati sulla base dei dati delle specifiche CGU di riferimento.
Di seguito si riportano le principali assunzioni utilizzate nella effettuazione dei test di impairment:
| Descrizione | Valore di carico |
BU di | Previsione esplicita |
Wacc (%) |
Risk free (%) |
Risk premium |
Tax rate teorico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | riferimento | (%) | (%) | ||||
| (Euro /.000) | |||||||
| Gefran France Sa | 1.311 | Sensori | 2016 - 2018 | 5,7% | 1,0% | 5,5% | 33,0% |
| Gefran India | 44 | Azionamenti | 2016 - 2018 | 11,7% | 7,8% | 7,5% | 30,0% |
| Gefran Inc. | 2.596 | Sensori | 2016 - 2018 | 6,2% | 2,3% | 5,0% | 34,0% |
| Sensormate AG | 1.954 | Sensori | 2016 - 2018 | 9,9% | -0,1% | 5,5% | 27,5% |
| Avviamento | 5.904 | ||||||
| Posizione magnetostrittivi | 336 | Sensori | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Pressione di Melt | 398 | Sensori | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Pressione industriale | 259 | Sensori | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Totale Sensori | 993 | ||||||
| Software | 379 | Componenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Gruppi statici | 80 | Componenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Soluzioni e sistemi | 970 | Componenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Regolatori | 441 | Componenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Altri | 37 | Componenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Totale Componenti | 1.906 | ||||||
| Lift new | 96 | Azionamenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Lift old | 32 | Azionamenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Lift rigenerativi | 210 | Azionamenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Industriali metallo-plastica | 242 | Azionamenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Industriali raffreddamento ad acqua | 536 | Azionamenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Industriali ibridi elettrici | 225 | Azionamenti | 2016 - 2020 | 5,4% | 1,6% | 5,0% | 31,4% |
| Totale Azionamenti | 1.342 | ||||||
| Costi di sviluppo | 4.242 | ||||||
| Totale | 10.146 |
Nella determinazione del valore d'uso si sono considerati i flussi di cassa di previsione esplicita per il triennio 2016 – 2018, derivanti dal budget piano approvato dal management della Capogruppo.
Per tutte le cash generating unit sono state confermate, in coerenza con il passato, le durate dei periodi di previsione esplicita e dell'orizzonte temporale finito, nonché il tasso di crescita g. Si evidenzia come la scelta di adottare un orizzonte temporale finito per il periodo di previsione implicita, intrapresa in coerenza con il passato, sia cautelativa e trovi sempre minor consensus tra gli operatori, rispetto ad una valutazione del terminal value calcolato su un orizzonte indefinito. La determinazione del terminal value con orizzonte indefinito è stata esclusivamente applicata al test di impairment dell'intero Gruppo.
Per quanto attiene i costi di ricerca e sviluppo, i test sono stati effettuati considerando un orizzonte temporale pari alla vita utile degli stessi. Gli esercizi previsionali sono stati estratti sulla base del budget 2016-2018, con una stima dei tassi di crescita in linea ai trend di crescita del budget approvato.
Le principali assunzioni che il management ha utilizzato per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g), le attese di variazione dei prezzi e dei volumi di vendita e dell'andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC) post-tax, composto da una media ponderata per la struttura finanziaria dei seguenti due elementi:
- il costo del capitale di rischio, determinato come il rendimento delle attività prive di rischio, comprensivo del rischio paese di riferimento implicito nelle quotazioni di mercato, sommato al Beta relativo al titolo della Capogruppo moltiplicato per il premio per il rischio di mercato del paese stesso, oltre ad un eventuale premio per il rischio specifico;
- il costo del debito finanziario dell'entità al netto dello scudo fiscale.
Il rendimento delle attività prive di rischio è stato assunto pari al rendimento dei titoli di stato del paese della CGU di riferimento, con durata coerente con l'orizzonte di valutazione (fonte Bloomberg, Reuters).
Ai fini dell'impairment test di Gruppo è stato utilizzato come tasso privo di rischio il tasso di rendimento dei BTP decennali Italiani a dicembre 2015, pari al 1,6%. L'analisi comparativa condotta tra il rendimento dei BTP ed il tasso desunto dalla ponderazione dei tassi dei titoli di Stato delle singole CGU sul fatturato conseguito dal Gruppo nei relativi paesi, risultato pari al 2,6%, ha dimostrato come il tasso di rendimento dei BTP decennali approssimi efficacemente il tasso risk-free di Gruppo, nonostante esso includa un maggior premio per il rischio paese rispetto, ad esempio, ai titoli di Stato tedeschi.
Il premio per il rischio di mercato è pari al premio per il rendimento storico aggiuntivo richiesto per l'equity rispetto ai titoli di Stato di un Paese virtuoso (fonte consensus di mercato), mentre il premio per il rischio specifico è un premio aggiuntivo, finalizzato, tra l'altro, a ricondurre nella valutazione i flussi di cassa più probabili indicati dal management ai flussi medi attesi. Il valore utilizzato nel calcolo del WACC è pari a 5,0% e non è stato modificato rispetto al 2014 in quanto, seppur diverse analisi macroeconomiche (fonti KPMG, EY, Value Walk, IESE Business School) identificano per l'Italia (e più in generale per l'Europa) un valore di market risk premium compreso tra il 5,20% e il 6,70%, la storia dice che il valore sia intorno al 4,00% (media su 50 anni).
Con riferimento al Beta relativo alla Capogruppo, il valore consultabile (fonte Reuters) mostra un valore pari a 0,95, mentre nel calcolo del WACC è stato confermato il valore del 2014 e pari a 1,08, in quanto il Management ha ritenuto preferibile non aggiornarlo al fine di non ottenere ulteriori benefici sul tasso di sconto, che sarebbe sceso a 4,97%.
Il costo del debito finanziario dell'entità è determinato dal tasso swap con durata pari a 10 anni, cui si aggiunge lo spread medio attuale e prospettico del debito della Capogruppo. Tale spread è inoltre in linea con quanto desunto analizzando il costo dell'indebitamento per classi di rating Investment grade in Europa.
La struttura finanziaria utilizzata rappresenta la struttura obiettivo del Gruppo ed è valida per tutte le cash generating unit; utilizzando la struttura finanziaria corrente, il WACC risulterebbe pari al 5,65%, con una variazione all'interno dell'intervallo di sensitivity già testato. Il tasso di attualizzazione applicato è stato determinato al netto dello scudo fiscale derivante dall'indebitamento della Capogruppo (WACC post-tax).
Il tasso di crescita dei flussi finanziari adottato per la previsione implicita (g) è stato ipotizzato in termini nominali pari a zero (negativo in termini reali in presenza di inflazione), in analogia a quanto utilizzato nelle valutazioni effettuate lo scorso esercizio. Ovvero, dopo il periodo di previsione esplicita, sono stati proiettati, opportunamente riconsiderati, i flussi di cassa dell'ultimo anno di piano, senza ipotizzare alcuna crescita futura degli stessi.
Applicando un'analisi di sensitività all'impairment test di Gruppo, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore di carico, è pari al 17%
e significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione. Anche in una versione "worst case", in cui sono stati ridotti i flussi generati dai nuovi prodotti a livello consolidato, il WACC di break-even risulterebbe pari al 10% e sempre molto più alto del tasso di attualizzazione calcolato attualmente.
Il valore recuperabile degli avviamenti è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal piano 2016- 2018, approvati dal management della Capogruppo. L'impairment test dei sopraccitati asset non ha evidenziato perdite durevoli di valore.
Di seguito si evidenzia una sensitivity analisys che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":
| Descrizione | "g" rate % | WACC % | A | B |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Avviamenti - STEADY CASE | ||||
| Gefran France Sa | 0,0% | 8,6% | -17,2% | 24,5% |
| Gefran India | 0,0% | 11,7% | -13,0% | 30,5% |
| Gefran Inc. | 0,0% | 6,2% | -16,9% | 36,0% |
| Sensormate AG | 0,0% | 9,9% | -7,8% | 16,5% |
A = g rate % di break even point con WACC stabile
B = WACC % di break even point con g rate stabile
L'impairment test del Consolidato di Gruppo consentirebbe di ritenere congruo, e con un buon grado di confidenza, il valore di carico degli avviamenti iscritti a bilancio. Tuttavia, tenuto conto che la realizzazione del piano implica alcuni elementi di incertezza, si è ritenuto preferibile predisporre un'analisi più prudenziale (worst case) in cui sono stati esclusi completamente i flussi dei nuovi prodotti e si ipotizza inoltre una perdita di valore aggiunto del 3% sui prodotti esistenti.
Di seguito si evidenzia una sensitivity analisys che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even con il "worst case" scenario:
| Descrizione | "g" rate % | WACC % | A | B |
|---|---|---|---|---|
| Avviamenti - WORST CASE | ||||
| Gefran France Sa | 0,0% | 8,6% | -15,8% | 20,5% |
| Gefran India | 0,0% | 11,7% | -10,7% | 24,6% |
| Gefran Inc. | 0,0% | 6,2% | -16,8% | 35,0% |
| Sensormate AG | 0,0% | 9,9% | -6,2% | 14,8% |
A = g rate % di break even point con WACC stabile
B = WACC % di break even point con g rate stabile
Il valore recuperabile dei costi di sviluppo è stato determinato sulla base del calcolo del valore d'uso, per la cui definizione sono state utilizzate le proiezioni dei flussi di cassa triennali desumibili dal piano 2016- 2018, approvati dal management della Capogruppo. Di seguito si riportano le tabelle con i WACC di breakeven point (a tasso di crescita costante pari 0,0%) e il g rate di break-even point (a tasso di sconto costante pari a 5,4%).
Di seguito si evidenzia una sensitivity analisys dei costi di sviluppo che riporta i tassi "g" e "wacc" di break even in una situazione "steady case":
| Descrizione | "g" rate % | WACC % | A | B | |
|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo - STEADY CASE | |||||
| Sensori | |||||
| Posizione magnetostrittivi | 0,0% | 5,4% | -123,0% | 32,8% | |
| Pressione di Melt | 0,0% | 5,4% | -208,5% | 42,2% | |
| Pressione industriale | 0,0% | 5,4% | -78,0% | 35,7% | |
| Componenti | |||||
| Software | 0,0% | 5,4% | -88,0% | 40,1% | |
| Gruppi statici | 0,0% | 5,4% | -105,3% | 28,9% | |
| Soluzioni e sistemi | 0,0% | 5,4% | -4,8% | 7,0% | |
| Regolatori | 0,0% | 5,4% | -20,7% | 11,7% | |
| Azionamenti | |||||
| Lift versione evoluta | 0,0% | 5,4% | -78,0% | 14,9% | |
| Lift versione base | 0,0% | 5,4% | -46,9% | 13,3% | |
| Lift rigenerativi | 0,0% | 5,4% | -308,0% | 45,6% | |
| Industriali metallo-plastica | 0,0% | 5,4% | -380,9% | 46,7% | |
| Industriali raffreddamento ad acqua |
0,0% | 5,4% | -244,0% | 39,5% | |
| Industriali ibridi elettrici | 0,0% | 5,4% | -104,2% | 21,3% |
A = g rate % di break even point con WACC stabile
B = WACC % di break even point con g rate stabile
L'analisi evidenzia come la variazione del tasso di sconto e del tasso di crescita debbano raggiungere valori non realistici per ottenere un value in use più basso del carrying amount. Di conseguenza l'analisi in situazione di "worst case" scenario non è stata effettuata in quanto ritenuta non rilevante per la maggior parte prodotti.
Una simulazione di maggior stress (appunto definita worst case) è stata effettuata sui nuovi prodotti Industriali del business azionamenti, in quanto i risultati correlati presentano un tasso più elevato di incertezza. Seppur le proiezioni dei flussi di cassa triennali siano state ridotte rispettivamente del 25% e del 50%, i tassi "g" e "wacc" di break even risultano essere non preoccupanti, come evidenziato nella seguente tabella.
| Descrizione | "g" rate % | WACC % | A | B |
|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo - WORST CASE | ||||
| Azionamenti | ||||
| Industriali raffreddamento ad | -50,0% | 5,4% | -13,5% | 19,6% |
| Industriali ibridi elettrici | -50,0% | 5,4% | 21,3% | 9,4% |
A = g rate % di break even point con WACC stabile
B = WACC % di break even point con g rate stabile
Le analisi sopra riportate evidenziano come, sia in condizioni stabili sia in situazioni peggiorative rispetto a quelle previste, oltre alla variazione del tasso di sconto e al tasso di crescita, il valore recuperabile degli avviamenti non sia critico. Tuttavia, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente i dati patrimoniali e reddituali consuntivi delle CGU per valutare la necessità di rettificare le previsioni e riflettere tempestivamente eventuali ulteriori svalutazioni.
29. Immobili, impianti e macchinari e attrezzature
La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" decrementa da Euro 40.997 mila del 31 dicembre 2014 a Euro 39.389 mila del 31 dicembre 2015 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Terreni | 4.500 | - | - | 26 | 4.526 |
| Fabbricati industriali | 39.267 | 137 | - | 265 | 39.669 |
| Impianti e macchinari | 37.641 | 530 | (178) | 806 | 38.799 |
| Attrezzature indust. e comm. | 21.108 | 746 | (60) | 157 | 21.951 |
| Altri beni | 11.382 | 249 | (180) | 68 | 11.519 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 479 | 608 | - | (541) | 546 |
| Totale | 114.377 | 2.270 | (418) | 781 | 117.010 |
| F.do ammortamento | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31/12/2015 |
| (Euro /.000) | |||||
| Fabbricati industriali | 14.347 | 935 | - | 42 | 15.324 |
| Impianti e macchinari | 30.095 | 1.695 | (138) | 480 | 32.132 |
| Attrezzature indust. e comm. | 19.157 | 1.009 | (55) | (165) | 19.946 |
| Altri beni | 9.781 | 558 | (142) | 22 | 10.219 |
| Totale | 73.380 | 4.197 | (335) | 379 | 77.621 |
| Valore netto | 31/12/2014 | 31/12/2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.500 | 4.526 | 26 |
| Fabbricati industriali | 24.920 | 24.345 | (575) |
| Impianti e macchinari | 7.546 | 6.667 | (879) |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.951 | 2.005 | 54 |
| Altri beni | 1.601 | 1.300 | (301) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 479 | 546 | 67 |
| Totale | 40.997 | 39.389 | (1.608) |
Nel 2015, non si evidenziano svalutazioni per perdite di valore, mentre la variazione del cambio ha avuto un impatto positivo di circa 402 mila euro.
I movimenti più significativi realizzati nell'anno riguardano soprattutto Gefran S.p.A. e Gefran Siei Drives Technology ed in particolare:
- investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 1.578 mila negli stabilimenti italiani del Gruppo, nello stabilimento cinese della controllata Gefran Siei Drives Technology (Euro 173 mila) e per Euro 245 mila nelle altre controllate del Gruppo;
- investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali della Capogruppo, e in particolare per il rifacimento del sistema antincendio dello stabilimento di via Sebina, per circa Euro 274 mila;
I fabbricati di proprietà risultano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo.
30. Partecipazioni valutate al patrimonio netto
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazione |
|---|---|---|---|---|
| Ensun S.r.l. (Italia) | 50,00% | 1.451 | 1.451 | 0 |
| Axel S.r.l. (Italia) | 30,00% | 273 | 273 | 0 |
| Fondo rettificativo | (678) | (797) | 119 | |
| Totale | 1.046 | 927 | 119 |
Il fondo rettificativo iscritto al 31 dicembre 2015 attiene principalmente alla valutazione della partecipazione in Ensun S.r.l., ridottosi nel corso dell'esercizio principalmente grazie ai risultati positivi raggiunti da Elettropiemme S.r.l..
31. Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle "partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.800 mila, mostrando una riduzione di Euro 70 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2014. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazione |
|---|---|---|---|---|
| - Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.416 | 1.416 | 0 |
| - Woojin Machinery Co Ltd | 2,00% | 253 | 234 | 19 |
| - Inn. Tec.Srl | 12,87% | 0 | 118 | (118) |
| - UBI Banca Spa | ns. | 99 | 95 | 4 |
| - Altre | - | 32 | 7 | 25 |
| Totale | 1.800 | 1.870 | (70) |
La principale variazione attiene alla svalutazione della partecipazione in Inn.tec. S.r.l..
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana). Il fondo rettificativo, è attribuibile all'adeguamento al fair value di:
- Woojin Machinery, società quotata alla borsa di Seul, positivo per Euro 94 mila;
- Ubi Banca, negativo per Euro 104 mila.
32. Crediti ed altre attività non correnti
I "crediti ed altre attività non correnti" presentano un saldo di Euro 115 mila, sostanzialmente allineato all'esercizio precedente.
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 115 | 112 | 3 |
| Totale | 115 | 112 | 3 |
33. Capitale Circolante Netto
Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 40.166 mila, si confronta con Euro 45.394 mila del 31 dicembre 2014 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 22.674 | 21.004 | 1.670 |
| Crediti commerciali | 34.023 | 42.232 | (8.209) |
| Debiti Commerciali | (16.531) | (17.842) | 1.311 |
| Importo netto | 40.166 | 45.394 | (5.228) |
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche del Capitale Circolante Netto.
Il valore delle "rimanenze" al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 22.674 mila, in crescita di Euro 1.670 mila rispetto al 31 dicembre 2014. Il saldo risulta così composto:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 14.362 | 12.913 | 1.449 |
| fondo svalutazione materie prime | (3.229) | (3.129) | (100) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 5.967 | 5.380 | 587 |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (882) | (829) | (53) |
| Prodotti finiti e merci | 8.847 | 8.685 | 162 |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (2.391) | (2.016) | (375) |
| Totale | 22.674 | 21.004 | 1.670 |
L'incremento delle scorte di magazzino è riconducibile principalmente crescita registrata nello stock di materie prime del business Azionamenti nella controllata cinese, acquistate nel 2015 a fronte di previsioni di ricavi che si realizzeranno nel corso del 2016.
Il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici, pari ad Euro 760 mila nell'esercizio 2014 (Euro 832 mila nel 2014).
I "crediti commerciali" ammontano ad Euro 34.023 mila, in diminuzione di Euro 8.209 mila rispetto al 31 dicembre 2014, sia per la riduzione dei giorni medi di incasso dei crediti a livello di Gruppo sia per la riduzione dei ricavi e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti entro 12 mesi | 37.835 | 46.151 | (8.316) |
| Fondo svalutazione crediti | (3.812) | (3.919) | 107 |
| Importo netto | 34.023 | 42.232 | (8.209) |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 55 mila (Euro 131 mila al 31 dicembre 2014). Nel corso dell'esercizio inoltre sono stati ceduti pro soluto a società di factoring complessivamente Euro 8.430 mila, dei quali Euro 2.158 mila nel mese di dicembre 2015 (Euro 3.008 mila nel mese di dicembre 2014).
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie. Il fondo al 31 Dicembre 2015 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (Euro /.000) | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Variazione area Consol. |
Altri movimenti |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo Svalutazione Crediti | 3.919 | 1.726 | (1.858) | 0 | 25 | 3.812 |
L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.
I "debiti commerciali" sono pari ad Euro 16.531 mila e si confrontano con Euro 17.842 mila al 31 dicembre 2014, con un decremento di Euro 1.311 mila per la riduzione degli acquisti conseguente alla contrazione registrata dei volumi, in particolare in asia. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| debiti verso fornitori | 8.350 | 12.149 | (3.799) |
| debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 7.902 | 5.488 | 2.414 |
| acconti ricevuti da clienti | 279 | 205 | 74 |
| Totale | 16.531 | 17.842 | (1.311) |
34. Altre attività
Le "altre attività" ammontano ad Euro 2.254 mila e si confrontano con Euro 2.688 mila del 31 dicembre 2014. La voce è così composta:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Canoni assicurativi | 38 | 74 | (36) |
| Canoni d'affitto e leasing | 33 | 82 | (49) |
| Canoni per servizi e manutenzioni | 297 | 427 | (130) |
| Crediti verso dipendenti | 55 | 61 | (6) |
| Anticipi a fornitori | 88 | 84 | 4 |
| Commissioni su op. bancarie | 377 | 511 | (134) |
| Rimborso IVA su automezzi DL 258/2006 | 128 | 128 | 0 |
| Credito IRES indeducibilità IRAP | 56 | 56 | 0 |
| Altri | 1.182 | 1.265 | (83) |
| Totale | 2.254 | 2.688 | (434) |
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.
35. Crediti e debiti tributari
I "crediti tributari" decrescono da Euro 2.148 mila del 31 dicembre 2014 ad Euro 1.663 del 31 dicembre 2015. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Imposta IRAP | 250 | 0 | 250 |
| Imposta IVA | 871 | 1.702 | (831) |
| Crediti per imposte estere | 542 | 446 | 96 |
| Totale | 1.663 | 2.148 | (485) |
La variazione attiene principalmente decremento del credito IVA della Capogruppo Gefran S.p.A., nel corso dell'esercizio.
Il saldo dei "debiti tributari" al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 3.119 mila, in diminuzione di Euro 676 mila, rispetto al 31 dicembre 2014 ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Debito per IVA | 319 | 532 | (213) |
| Imposte sostitutive | 963 | 412 | 551 |
| Ritenute personale dipendente | 1.434 | 1.704 | (270) |
| IRES | 46 | 0 | 46 |
| IRAP | 6 | 50 | (44) |
| Altre imposte | 351 | 1.097 | (746) |
| Totale | 3.119 | 3.795 | (676) |
La voce relativa alle ritenute personale dipendente, è riferita al debito verso l'Erario per le ritenute relative alle retribuzioni del mese di dicembre.
La voce "altre imposte" contiene i debiti per imposte correnti delle società estere.
36. Posizione finanziaria netta
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 24.602 | 20.732 | 3.870 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 25 | 26 | (1) |
| Debiti finanziari non correnti | (10.879) | (25.959) | 15.080 |
| Debiti finanziari correnti | (38.352) | (22.061) | (16.291) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (274) | (343) | 69 |
| Totale | (24.878) | (27.605) | 2.727 |
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| A. Cassa | 29 | 26 | 3 |
| B. Disponibilità liquide su depositi bancari | 24.573 | 20.706 | 3.867 |
| Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi | - | - | - |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 24.602 | 20.732 | 3.870 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (274) | (343) | 69 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 25 | 26 | (1) |
| E. Fair value strumenti derivati di copertura | (249) | (317) | 68 |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (26.876) | (11.587) | (15.289) |
| G. Altri debiti finanziari correnti | (11.476) | (10.474) | (1.002) |
| H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) | (38.352) | (22.061) | (16.291) |
| I. Totale debiti correnti (E) + (H) | (38.601) | (22.378) | (16.223) |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) | (13.999) | (1.646) | (12.353) |
| L. Indebitamento finanziario non corrente | (10.879) | (25.959) | 15.080 |
| M. Indebitamento finanziario netto (J) + (L) | (24.878) | (27.605) | 2.727 |
| di cui verso terzi: | (24.878) | (27.605) | 2.727 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 è negativa e pari ad Euro 24.878 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2014 di Euro 2.727 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 7.285 mila) e da investimenti tecnici (Euro 4.636 mila).
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli riguardo le dinamiche della gestione finanziaria dell'esercizio.
Il free cash flow post attività di investimento risulta positivo per Euro 2.649 mila e si confronta con un flusso negativo e pari ad Euro 4.123 mila dell'esercizio 2014, in miglioramento quindi di Euro 6.772 mila, principalmente effetto della riduzione del Capitale d'esercizio, le cui dinamiche sono state già precedentemente illustrate.
Al 31 dicembre 2015 il covenant finanziario relativo al rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda, previsto in alcuni dei contratti di finanziamento in essere, non è stato rispettato. Per questo motivo sono
stati riclassificati nella parte a breve termine le quote di medio/lungo, pari a Euro 15.032 mila e relative ai finanziamenti che non hanno rispettato il covenant di cui sopra.
Le previsioni su posizione finanziaria netta ed operatività fanno ritenere che tale situazione di non rispetto dei covenants sia un evento del tutto eccezionale e limitato all'esercizio 2015, alla luce del Piano Industriale approvato, che prevede da un lato il continuo miglioramento della Posizione Finanziaria Netta e dall'altro il recupero della marginalità, attraverso la crescita dei ricavi, ma soprattutto la costante riduzione dei costi, anche grazie al processo di ristrutturazione iniziato nel 2015 nelle controllate estere e che si concluderà nel 2016 con la mobilità in Italia.
Gli Istituti di credito si sono resi disponibili a discutere della situazione corrente, sulla base sia del Bilancio approvato sia del Piano Industriale 2016-2018.
L'indebitamento a lungo termine risulta in diminuzione di Euro 15.080 mila rispetto all'esercizio 2014, sostanzialmente per effetto della riclassifica a breve termine, dei finanziamenti che al 31 dicembre 2015 non rispettano il covenant di cui sopra.
Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 24.602 mila al 31 dicembre 2015, in crescita rispetto al saldo del 31 dicembre 2014 di Euro 3.870 mila:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 24.533 | 20.653 | 3.880 |
| Cassa | 29 | 26 | 3 |
| Altre disponibilità liquide | 40 | 53 | (13) |
| Totale | 24.602 | 20.732 | 3.870 |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2015, sono così dettagliate:
- Scadenze: esigibili a vista;
- Rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
- Rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.
Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2015 si incrementa di Euro 16.291 mila rispetto all'esercizio 2014 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 26.876 | 11.587 | 15.289 |
| Banche c/c passivi | 11.187 | 10.116 | 1.071 |
| Debiti verso factor | 265 | 292 | (27) |
| Debiti per contratti leasing | 16 | 57 | (41) |
| Altri debiti | 8 | 9 | (1) |
| Totale | 38.352 | 22.061 | 16.291 |
Le principali variazioni dell'esercizio riguardano le movimentazioni relative alla quota a breve dei finanziamenti stipulati dal Gruppo, per la quale si rimanda al punto successivo.
I debiti verso factor, in riduzione di Euro 27 mila, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali la Capogruppo ha accettato la cessione pro-soluto.
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 11.187 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2014 di Euro 10.116 mila. La voce attiene per la quasi totalità a Gefran S.p.A. ed ha le seguenti caratteristiche:
- per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,6%-5,8% annuo;
- per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,6%-0,9% annuo.
I debiti finanziari non correnti sono così composti:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Centrobanca | 2.927 | 4.393 | (1.466) |
| Deutsche Bank | 150 | 750 | (600) |
| Cred. Bergamasco | - | 488 | (488) |
| Mediocredito | - | 1.165 | (1.165) |
| Banco di Brescia | 1.930 | 3.158 | (1.228) |
| Banca Pop. Sondrio | - | 792 | (792) |
| Mediocredito | - | 2.222 | (2.222) |
| Cred. Bergamasco | 404 | 1.190 | (786) |
| Banca Intesa | - | 1.738 | (1.738) |
| Unicredit SACE | 1.750 | 2.750 | (1.000) |
| Banco di Brescia | - | 2.206 | (2.206) |
| BNL | 2.000 | 2.833 | (833) |
| Banca Pop. Sondrio | 1.718 | 2.274 | (556) |
| Totale | 10.879 | 25.959 | (15.080) |
Le variazioni principali riguardano il rimborso previsto da piano di ammortamento dei singoli finanziamenti per Euro 17.791 mila, l'accensione di nuovi finanziamenti per Euro 18.000 mila e la riclassifica da non correnti a correnti dei finanziamenti che al 31 dicembre 2015 non rispettano il covenant finanziario del rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda per Euro 15.032 mila.
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili stipulati da Gefran S.p.A. ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Istituto bancario | Importo erogato (€/000) |
Data Stipula |
Saldo al 31 dic 2015 |
Di cui entro 12 |
Di cui oltre 12 |
Tasso di Interesse | scad. | modalità di rimborso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| mesi | mesi | |||||||
| Centrobanca | Eur 10.976 | 04/09/08 | 4.390 | 1.463 | 2.927 | Euribor 6m + 0,85% | 01/10/18 semestrale | |
| Deutsche Bank | Eur 3.000 | 09/03/12 | 750 | 600 | 150 | Euribor 3m + 3,60% | 31/03/17 trimestrale | |
| Cred. Bergamasco | Eur 2.000 | 06/11/12 | 486 | 486 | - | Euribor 3m + 3,80% | 31/10/16 mensile | |
| Mediocredito | Eur 3.000 | 16/11/12 | - | - | - | Euribor 3m + 3,90% | 30/09/17 trimestrale | |
| Banco di Brescia | Eur 6.000 | 31/05/13 | 3.152 | 1.222 | 1.930 | Euribor 3m + 3,90% | 31/05/18 trimestrale | |
| Banca Pop. Sondrio | Eur 3.000 | 11/06/13 | 790 | 790 | - | Euribor 3m + 4,50% | 31/07/16 trimestrale | |
| Mediocredito | Eur 4.000 | 26/06/13 | - | - | - | Euribor 3m + 3,70% | 31/05/18 trimestrale | |
| Cred. Bergamasco | Eur 3.000 | 18/06/13 | 1.186 | 782 | 404 | Euribor 3m + 4,20% | 30/06/17 mensile | |
| Banca Intesa | Eur 3.000 | 27/06/13 | - | - | - | Euribor 3m + 3,95% | 27/06/18 trimestrale | |
| Unicredit SACE | Eur 5.000 | 27/09/13 | 2.750 | 1.000 | 1.750 | Euribor 3m + 2,60% | 30/09/18 trimestrale | |
| Banco di Brescia | Eur 3.000 | 28/11/14 | 2.204 | 2.204 | - | Euribor 3m + 1,35% | 30/11/18 mensile | |
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 2.889 | 889 | 2.000 | Euribor 6m + 1,35% | 18/12/19 semestrale | |
| Banca Pop. Sondrio | Eur 3.000 | 23/12/14 | 2.458 | 740 | 1.718 | Euribor 3m + 2,00% | 22/12/18 trimestrale | |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.700 | 1.700 | - | Euribor 3m + 1,60% | 29/02/20 trimestrale | |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 2.000 | 2.000 | - | Euribor 3m + 2,00% | 28/02/19 bullet | |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 06/08/15 | 4.000 | 4.000 | - | Euribor 3m + 1,25% | 03/02/20 trimestrale | |
| Mediocredito | Eur 10.000 | 07/08/15 | 9.000 | 9.000 | - | Euribor 3m + 1,35% | 30/06/20 trimestrale | |
| Totale | 37.755 26.876 10.879 |
Il finanziamento acceso con Centrobanca gode di garanzia ipotecaria per un importo di Euro 36 milioni gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo.
Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 25 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 274 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il Gruppo ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti IRS (Interest Rate Swap), di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dic 2015 |
Derivato | Fair Value al 31 dic 2015 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Centrobanca | Eur 9.550 | 31/03/10 | 4.390 | IRS | (194) | Fisso 3,11% | Euribor 6m |
| Deutsche Bank | Eur 3.000 | 09/03/12 | 750 | IRS | (9) | Fisso 1,34% | Euribor 3m |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 01/10/15 | 4.000 | IRS | (31) | Fisso 0,15% | Euribor 3m |
| Intesa | Eur 10.000 | 05/10/15 | 9.000 | IRS | (40) | Fisso 0,16% | Euribor 3m |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | (274) |
Inoltre, il Gruppo ha sottoscritto anche dei contratti Interest Rate Cap, come dettagliato nella seguente tabella:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dic 2015 |
Derivato | Fair Value al 31 dic 2015 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Credito Bergamasco | Eur 2.000 | 06/11/12 | 486 | CAP | 0 | Strike Price 1,00% | Euribor 3m |
| Unicredit | Eur 6.000 | 04/06/13 | 3.152 | CAP | 0 | Strike Price 0,75% | Euribor 6m |
| BNL | Eur 3.000 | 20/06/13 | 790 | CAP | 0 | Strike Price 0,40% | Euribor 3m |
| Credito Bergamasco | Eur 3.000 | 20/06/13 | 1.186 | CAP | 0 | Strike Price 0,75% | Euribor 3m |
| Unicredit | Eur 5.000 | 15/10/13 | 2.750 | CAP | 1 | Strike Price 0,60% | Euribor 3m |
| Banco di Brescia | Eur 3.000 | 28/11/14 | 2.204 | CAP | 3 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 2.889 | CAP | 7 | Strike Price 0,20% | Euribor 6m |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.700 | CAP | 9 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| Unicredit Bulllet | Eur 2.000 | 19/02/15 | 2.000 | CAP | 5 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | 25 |
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2015 | al 31 dicembre 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Fair value positivo | Fair value negativo | Fair value positivo | Fair value negativo | |
| Rischio di cambio | - | - | - | - | |
| Rischio di interesse | 25 | (274) | 26 | (343) | |
| Totale Cash flow hedge | 25 | (274) | 26 | (343) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 43.859 mila. Al 31 dicembre 2015 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 10.826 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 33.034 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
37. Patrimonio netto
Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:
| (Euro /.000) | 30/09/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Quota di pertinenza del Gruppo | 62.984 | 65.980 | (2.996) |
| Importo netto | 62.984 | 65.980 | (2.996) |
Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo, rispetto al 31 dicembre 2014, si riduce di Euro 2.996 mila, principalmente per effetto della perdita di esercizio pari a Euro 4.769 mila, parzialmente mitigata dell'incremento della riserva di conversione valuta, pari a Euro 2.346.
Il Consiglio di Amministrazione ha proposto all'Assemblea dei Soci, per quanto attiene alla destinazione del risultato dell'esercizio, di non distribuire alcun dividendo.
Il capitale sociale ammonta a Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 Dicembre 2015 Gefran S.p.A. deteneva 219.735 azioni proprie, pari al 1,53%, mentre al 31 dicembre 2014 le azioni proprie erano 189.874, pari al 1,32% del capitale sociale.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
- riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
- riserva legale: la riserva legale, pari a Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
- riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; ammonta ad Euro 453 mila;
- riserva di consolidamento e riserva di conversione valuta: comprendono gli effetti delle operazioni di consolidamento delle partecipate estere nonché le differenze di cambio emergenti dalla traduzione in euro dei bilanci di controllate estere ed ammontano complessivamente ad Euro 19.709 mila;
- riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";
- azioni proprie: vengono portate a riduzione del patrimonio netto (Euro 682 mila) della Società e sono classificate tra le "altre riserve";
- riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
- riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
- riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19 (Euro 644 mila), iscritta tra le "altre riserve".
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (33) | (41) | 8 |
| Azioni UBI - Banca | 4 | 17 | (13) |
| Azioni Woojin Selex (Corea) | 19 | (9) | 28 |
| Importo netto | (10) | (33) | 23 |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | 385 | 381 | 4 |
| Variazione fair value contratti derivati | 68 | 4 | 64 |
| Importo netto | 453 | 385 | 68 |
38. Benefici ai dipendenti
Le passività per "benefici ai dipendenti" decrementano di Euro 206 mila e registrano la seguente movimentazione:
| (Euro /.000) | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 5.611 | 327 | (534) | 1 | 5.405 |
La voce è costituita principalmente dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti della Capogruppo Gefran S.p.A. e di Gefran Soluzioni S.r.l.. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 327 mila per effetto dell'attualizzazione del debito esistente al 31 dicembre 2015 secondo le norme IAS e da erogazioni a dipendenti per Euro 534.
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione del T.F.R. è stata utilizzata la metodologia denominata "Traditional Unit Credit Method" ed articolata secondo le seguenti fasi:
- si proiettano, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie, le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dismissioni ecc.. La stima delle future prestazioni non include gli eventuali incrementi corrispondenti all'ulteriore anzianità di servizio maturata nonché la presumibile crescita del livello retributivo percepito alla data di valutazione, essendo completamente trasferiti ai fondi di previdenza complementare tutti i futuri incrementi del fondo TFR;
- si calcola alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;
- si definisce la passività per la Società individuando in via proporzionale rispetto all'anzianità maturata la quota del valore attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione;
- si individua, sulla base della passività determinata al punto precedente e della riserva accantonata in Bilancio ai fini civilistici italiani, la riserva riconosciuta valida ai fini IAS.
Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:
| Ipotesi demografiche | Dirigenti | Non Dirigenti |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
Tabelle di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
| Probabilità di invalidità | Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80% |
Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80% |
| Probabilità di dimissioni | ||
| - sino al raggiungimento di 50 anni di età |
2,0% in ciascun anno | 4,0% in ciascun anno |
| - successivamente |
Nulla | Nulla |
| Probabilità di pensionamento | Determinato sulla base delle regole previste dalla legge Monti - Fornero |
Determinato sulla base delle regole previste dalla legge Monti - Fornero |
| Probabilità per un attivo di: | ||
| - ricevere all'inizio dell'anno un'anticipazione del TFR accantonato pari al 70% |
3,0% in ciascun anno | 3,0% in ciascun anno |
| Ipotesi finanziarie | Dirigenti | Non Dirigenti |
|---|---|---|
| Incremento del costo della vita | 2,0% annuo | 2,0% annuo |
| Tasso di attualizzazione | 2,3% annuo | 2,3% annuo |
| Incremento retributivo | ||
| - età pari o inferiore a 40 anni |
n/a | n/a |
| - età superiore a 40 anni, ma pari o inferiore a 55 anni |
n/a | n/a |
| - età superiore a 55 anni |
n/a | n/a |
Dall'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi finanziarie adottate, l'effetto di una variazione pari ad un punto percentuale del tasso di attualizzazione comporterebbe un beneficio attuariale pari ad Euro 497 mila nell'ipotesi di incremento del tasso, viceversa una perdita attuariale pari ad Euro 555 mila nell'ipotesi di decremento del tasso di interesse.
39. Fondi correnti e non correnti
I "fondi non correnti" registrano una riduzione di Euro 109 mila rispetto al 31 dicembre 2014 e sono così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Fondo rischi Gefran S.p.A. | |||
| - per ristrutturazione | - | 61 | (61) |
| - per controversie legali | 374 | 265 | 109 |
| - altri fondi | 85 | 85 | - |
| Fondo rischi Gefran Brasil | |||
| - per controversie legali | 3 | 246 | (243) |
| Fondo rischi Gefran France | |||
| - per controversie legali | 7 | 7 | - |
| Fondo rischi GSDT | |||
| - per controversie legali | 86 | - | 86 |
| Totale | 555 | 664 | (109) |
La voce "controversie legali" accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori.
Il saldo dei "fondi correnti" al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 1.301 mila, in diminuzione di Euro 102 mila, rispetto al 31 dicembre 2014 ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| FISC | 163 | 161 | 2 |
| Garanzia prodotti | 1.135 | 1.239 | (104) |
| Altri accantonamenti | 3 | 3 | - |
| Totale | 1.301 | 1.403 | (102) |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, diminuisce principalmente per effetto dell'adeguamento del fondo nel corso dell'anno; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.
La voce "FISC" include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la filiale Gefran Deutschland GmbH.
40. Altre passività
Le "altre passività" al 31 dicembre 2015 sono pari a Euro 9.044 mila e si confrontano con Euro 10.526 mila al 31 dicembre 2014. La composizione è la seguente:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 4.456 | 6.188 | (1.732) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.688 | 2.773 | (85) |
| Ratei per interessi su mutui | 130 | 137 | (7) |
| Debiti verso amministratori | 32 | 48 | (16) |
| Altri ratei | 915 | 614 | 301 |
| Altre passività correnti | 823 | 766 | 57 |
| Totale | 9.044 | 10.526 | (1.482) |
La voce Debiti verso il personale è in riduzione rispetto al precedente esercizio sia per il minor numero di dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2015, a seguito della ristrutturazione operata nelle filiali estere nella seconda metà dell'esercizio, sia perché nel 2014 erano incluse le liquidazioni in corso dei ratei personale e degli incentivi a favore dei 23 dipendenti usciti nei mesi di novembre e dicembre 2014 da Gefran S.p.A..
41. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha prestato Garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate per Euro 7.875 mila, in diminuzione di Euro 799 mila rispetto al 31 dicembre 2014 e sono riassunte nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Ubi Leasing | 3.143 | 3.180 |
| BNL | 2 | 4 |
| Banca Intesa | 1.100 | 1.110 |
| Banca Passadore | 2.750 | 3.500 |
| Banco di Brescia | 880 | 880 |
| Totale | 7.875 | 8.674 |
È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 3.143 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l..
Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l..
L'importo di Euro 1.110 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..
Azioni legali e controversie
La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Impegni
I principali contratti di leasing operativo riguardano affitti immobiliari, macchinari elettronici ed autovetture aziendali. Alla data di Bilancio, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di contratti di leasing operativi irrevocabili è pari ad Euro 2.113 mila; di questi Euro 1.993 mila hanno scadenza entro i successivi 5 anni, mentre i restanti Euro 120 mila oltre i 5 anni.
42. Rapporti con parti correlate
Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'anno 2015 ed all'esercizio precedente.
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale, tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato in data 12 novembre 2010 il Regolamento per le operazioni con parti correlate, pubblicato sul sito internet www.gefran.com nella sezione "corporate governance".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica. Si riportano di seguito i rapporti intercorsi con le altre parti correlate, cosi individuate:
- Elettropiemme S.r.l., controllata da Ensun S.r.l.: società di cui è Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.).
- Climat S.r.l.: società il cui consigliere e socio ha rapporti di parentela con Maria Chiara Franceschetti (Amministratore Delegato Gefran S.p.A.).
- Axel S.r.l.: società nella quale Adriano Chinello (dirigente con responsabilità strategiche) è membro del Consiglio di Amministrazione.
- Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l.: società nella quale Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) è membro del Consiglio di Amministrazione.
Si precisa inoltre che tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| Società | Costi ed Oneri | Ricavi e Proventi | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 | |
| Elettropiemme S.r.l. | 17 | 9 | 33 | 70 | |
| Climat S.r.l. | 115 | 131 | 0 | 2 | |
| Axel S.r.l. | 49 | 56 | 10 | 3 | |
| Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. | 0 | n/a | 77 | n/a | |
| Totale | 181 | 196 | 120 | 75 |
GRUPPO GEFRAN – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2015 122
| Società | Crediti e altre attività | Debiti e altre passività | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2014 | ||
| Elettropiemme S.r.l. | 0 | 6 | 12 | 3 | |
| Climat S.r.l. | 227 | 77 | 26 | 100 | |
| Axel S.r.l. | 34 | 70 | 7 | 25 | |
| Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. | 0 | n/a | 0 | n/a | |
| Totale | 261 | 153 | 45 | 128 |
Non si riportano le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia di rilevanza per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,3 milioni regolati da specifici contratti.
Il Gruppo Gefran fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2015 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 5.984 mila.
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 1.107 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 780 mila compreso nei costi per servizi.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi, nei due direttori generali delle Business Unit e nei dirigenti con responsabilità strategica, questi ultimi rappresentati nella Capogruppo dal CFO/Dirigente Preposto e dal Direttore Marketing e R&D di una Business Unit.
43. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Descrizione | Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 |
|---|---|---|---|
| (Euro/.000) | |||
| Revisione contabile | BDO S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 112 |
| Rete BDO | Società controllate | 110 | |
| Servizi attestazione | BDO S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 1 |
| Altri servizi | BDO S.p.A. | Capogruppo Gefran S.p.A. | 0 |
| Rete BDO | Capogruppo Gefran S.p.A. | 0 | |
| Totale | 223 |
44. Eventi successivi al 31 dicembre 2015
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2016, rimandiamo a quanto indicato al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione".
Non si segnalano altri fatti significativi successivi alla chiusura dell'anno.
45. Altre informazioni
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 10 Marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
L'Amministratore Delegato
Ennio Franceschetti
Maria Chiara Franceschetti
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ANALISI PER TRIMESTRE
Conto economico consolidato per trimestre
| (Euro /.000) | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | 2014 | 2014 | 2014 | 2014 | 2015 | 2015 | 2015 | 2015 | 2015 | ||
| a | Ricavi | 29.596 | 32.144 | 31.801 | 36.086 | 129.627 | 30.309 | 29.556 | 26.759 | 28.728 | 115.352 |
| b | Consumi di materiali e prodotti | 10.436 | 11.875 | 12.960 | 14.444 | 49.715 | 9.810 | 9.995 | 9.026 | 10.475 | 39.306 |
| c | Valore Aggiunto (a-b) | 19.160 | 20.269 | 18.841 | 21.642 | 79.912 | 20.499 | 19.561 | 17.733 | 18.253 | 76.046 |
| d | Altri costi operativi | 5.619 | 4.546 | 5.069 | 6.582 | 21.816 | 6.395 | 6.673 | 6.846 | 5.887 | 25.801 |
| e | Costo del personale | 11.737 | 12.978 | 10.800 | 11.866 | 47.381 | 12.753 | 12.485 | 10.740 | 10.335 | 46.313 |
| f | Incrementi per lavori interni | 548 | 548 | 529 | 596 | 2.221 | 503 | 480 | 376 | 390 | 1.749 |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (c-d-e+f) | 2.352 | 3.293 | 3.501 | 3.790 | 12.936 | 1.854 | 883 | 523 | 2.421 | 5.681 |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 1.663 | 1.622 | 1.637 | 1.433 | 6.355 | 1.601 | 1.596 | 1.531 | 1.583 | 6.311 |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 689 | 1.671 | 1.864 | 2.357 | 6.581 | 253 | (713) | (1.008) | 838 | (630) |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (399) | (325) | 496 | (458) | (686) | 1.175 | (1.095) | (1.343) | 140 | (1.123) |
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (19) | 44 | 21 | (10) | 36 | 6 | 69 | 51 | (7) | 119 |
| n | Risultato prima delle imposte (i+-l+-m) | 271 | 1.390 | 2.381 | 1.889 | 5.931 | 1.434 | (1.739) | (2.300) | 971 | (1.634) |
| o | Imposte | (886) | (429) | (531) | (1.333) | (3.179) | (229) | (700) | (407) | (1.612) | (2.948) |
| p | Risultato da attività operative (n+-o) | (615) | 961 | 1.850 | 556 | 2.752 | 1.205 | (2.439) | (2.707) | (641) | (4.582) |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | (669) | (1.009) | (513) | (785) | (2.976) | (141) | (46) | 0 | 0 | (187) |
| r | Risultato netto del Gruppo (p+-q) | (1.284) | (48) | 1.337 | (229) | (224) | 1.064 | (2.485) | (2.707) | (641) | (4.769) |
Conto economico consolidato per trimestre – escluse le componenti non ricorrenti
| (Euro /.000) | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | Q1 | Q2 | Q3 | Q4 | TOT | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | 2014 | 2014 | 2014 | 2014 | 2015 | 2015 | 2015 | 2015 | 2015 | ||
| a | Ricavi | 29.266 | 32.144 | 31.801 | 35.711 | 128.922 | 30.309 | 29.556 | 26.759 | 28.728 | 115.352 |
| b | Consumi di materiali e prodotti | 10.436 | 11.875 | 12.960 | 14.444 | 49.715 | 9.810 | 9.995 | 9.026 | 10.475 | 39.306 |
| c | Valore Aggiunto (a-b) | 18.830 | 20.269 | 18.841 | 21.267 | 79.207 | 20.499 | 19.561 | 17.733 | 18.253 | 76.046 |
| d | Altri costi operativi | 5.619 | 5.929 | 5.069 | 6.582 | 23.199 | 6.395 | 6.673 | 6.846 | 5.887 | 25.801 |
| e | Costo del personale | 11.737 | 12.078 | 10.800 | 11.743 | 46.358 | 12.753 | 12.485 | 10.740 | 10.335 | 46.313 |
| f | Incrementi per lavori interni | 548 | 548 | 529 | 596 | 2.221 | 503 | 480 | 376 | 390 | 1.749 |
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (c-d-e+f) | 2.022 | 2.810 | 3.501 | 3.538 | 11.871 | 1.854 | 883 | 523 | 2.421 | 5.681 |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 1.663 | 1.622 | 1.637 | 1.433 | 6.355 | 1.601 | 1.596 | 1.531 | 1.583 | 6.311 |
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | 359 | 1.188 | 1.864 | 2.105 | 5.516 | 253 | (713) | (1.008) | 838 | (630) |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | (399) | (325) | 496 | (458) | (686) | 1.175 | (1.095) | (1.343) | 140 | (1.123) |
| m | Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN | (19) | 44 | 21 | (10) | 36 | 6 | 69 | 51 | (7) | 119 |
| n | Risultato prima delle imposte (i+-l+-m) | (59) | 907 | 2.381 | 1.637 | 4.866 | 1.434 | (1.739) | (2.300) | 971 | (1.634) |
| o | Imposte | (886) | (429) | (531) | (1.333) | (3.179) | (229) | (700) | (407) | (1.612) | (2.948) |
| p | Risultato da attività operative (n+-o) | (945) | 478 | 1.850 | 304 | 1.687 | 1.205 | (2.439) | (2.707) | (641) | (4.582) |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | (669) | (709) | (513) | (785) | (2.676) | (141) | (46) | 0 | 0 | (187) |
| r | Risultato netto del Gruppo (p+-q) | (1.614) | (231) | 1.337 | (481) | (989) | 1.064 | (2.485) | (2.707) | (641) | (4.769) |
ALLEGATI
a) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere
Cambi di fine periodo
| Valute | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,0835 | 1,2024 |
| Lira sterlina | 0,7340 | 0,7789 |
| Dollaro USA | 1,0887 | 1,2141 |
| Real brasiliano | 4,3117 | 3,2207 |
| Renminbi cinese | 7,0608 | 7,5358 |
| Rupia Indiana | 72,0215 | 76,7190 |
| Rand sud africano | 16,9530 | 14,0353 |
| Lira turca | 3,1765 | 2,8320 |
Cambi medi del periodo
| Valute | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Franco svizzero | 1,0676 | 1,2146 |
| Lira sterlina | 0,7260 | 0,8064 |
| Dollaro USA | 1,1096 | 1,3288 |
| Real brasiliano | 3,6916 | 3,1228 |
| Renminbi cinese | 6,9730 | 8,1883 |
| Rupia Indiana | 71,1752 | 81,0689 |
| Rand sud africano | 14,1528 | 14,4065 |
| Lira turca | 3,0219 | 2,9070 |
b) Elenco delle imprese controllate incluse nell'area di consolidamento
| Denominazione | Sede Legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gefran UK Ltd | Uxbridge | Regno Unito | GBP | 4.096.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Deutschland Gmbh | Seligenstadt | Germania | EUR | 365.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Siei Areg Gmbh | Pleidelsheim | Germania | EUR | 150.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran France S.A. | Lione | Francia | EUR | 800.000 | Gefran S.p.A. | 99,99 |
| Gefran Benelux Nv | Geel | Belgio | EUR | 344.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Inc | Winchester | Stati Uniti | USD | 1.900.070 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Brasil Elettroel. Ltda | Sao Paolo | Brasile | REAL | 450.000 | Gefran S.p.A. | 99,90 |
| Gefran UK | 0,10 | |||||
| Gefran India Private Ltd | Pune | India | INR | 100.000.000 | Gefran S.p.A. | 95,00 |
| Gefran UK | 5,00 | |||||
| Gefran Siei Asia Pte Ltd | Singapore | Singapore | EUR | 3.359.369 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Siei Drives Tech. Pte Ltd | Shanghai | Cina (Rep. Pop.) | RMB | 28.940.000 | Gefran Siei Asia | 100,00 |
| Gefran Siei Electric Pte Ltd | Shanghai | Cina (Rep. Pop.) | RMB | 1.005.625 | Gefran Siei Asia | 100,00 |
| Gefran South Africa (Pty) Ltd | Milnerton City | Rep. Del Sudafrica | ZAR | 2.000.100 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Sensormate AG | Aadorf | Svizzera | CHF | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Middle East Ltd Sti | Istanbul | Turchia | TRL | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
| Gefran Soluzioni S.r.l. | Provaglio d'Iseo | Italia | EUR | 100.000 | Gefran S.p.A. | 100,00 |
c) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto
| Sede Legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|
| Brescia | Italia | EUR | 30.000 | Gefran S.p.A. | 50 |
| Rodengo Saiano | Italia | EUR | 10.000 | Ensun S.r.l. | 30 |
| Trento | Italia | EUR | 70.000 | Ensun S.r.l. | 50 |
| Dandolo | Italia | EUR | 26.008 | Gefran S.p.A. | 30 |
d) Elenco delle altre imprese partecipate
| Denominazione | Sede legale | Nazione | Valuta | Capitale sociale |
Società partecipante |
% di possesso diretta |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Colombera S.p.A. | Iseo | Italia | EUR | 8.098.958 | Gefran S.p.A. | 16,56 |
| Woojin Machinery Co Ltd | Seoul | Corea del Sud | WON | 3.200.000.000 | Gefran S.p.A. | 2,00 |
| Inn. Tec. S.r.l. | Brescia | Italia | EUR | 918.493 | Gefran S.p.A. | 12,87 |
| UBI Banca S.c.p.A. | Bergamo | Italia | EUR | 2.254.368.000 | Gefran S.p.A. | n/s |
34. DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 Maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Maria Chiara Franceschetti, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2015.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
-
- il Bilancio consolidato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
-
- La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Provaglio d'Iseo, 10 Marzo 2016
L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Maria Chiara Franceschetti Fausta Coffano
GEFRAN S.p.A. BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2015
1. INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:
- Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
- EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
- EBIT: si intende il Reddito operativo prima della festione finanziaria e della imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.
Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:
- Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Avviamento
- Attività immateriali
- Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
- Partecipazioni valutate al patrimonio netto
- Partecipazioni in altre imprese
- Crediti ed altre attività non correnti
- Imposte anticipate
- Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
- Rimanenze
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Altre attività
- Crediti tributari
- Fondi correnti
- Debiti tributari
- Altre passività
- Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi;
- Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
- Debiti finanziari a medio lungo termine
- Debiti finanziari a breve termine
- Passività finanziarie per strumenti derivati
- Attività finanziarie per strumenti derivati
- Disponibilità e crediti finanziari a breve termine
2. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI E OPERATIVI
Principali dati economici di Gefran S.p.A.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 74.771 | 100,0% | 80.282 | 100,0% | |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.332 | 1,8% | 5.193 | 6,5% | |
| Reddito operativo (EBIT) | (3.735) | -5,0% | (2) | 0,0% | |
| Risultato ante imposte | (412) | -0,6% | 3.868 | 4,8% | |
| Risultato da attività operative | (1.170) | -1,6% | 2.348 | 2,9% | |
| Risultato da attività disponibili per la vendita | (175) | -0,2% | (2.665) | -3,3% | |
| Risultato netto del Gruppo | (1.346) | -1,8% | (318) | -0,4% |
Principali dati economici di Gefran S.p.A. escluse le componenti non ricorrenti
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 74.771 | 100,0% | 80.282 | 100,0% | ||
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.332 | 1,8% | 4.710 | 5,9% | ||
| Reddito operativo (EBIT) | (3.735) | -5,0% | (485) | -0,6% | ||
| Risultato ante imposte | (412) | -0,6% | 3.385 | 4,2% | ||
| Risultato da attività operative | (1.170) | -1,6% | 1.865 | 2,3% | ||
| Risultato da attività disponibili per la vendita | (175) | -0,2% | (2.365) | -2,9% | ||
| Risultato netto del Gruppo | (1.346) | -1,8% | (501) | -0,6% |
Principali dati patrimoniali-finanziari di Gefran S.p.A.
| (Euro /.000) | 31 dicembre 2015 | 31 dicembre 2014 |
|---|---|---|
| Capitale investito netto | 81.881 | 85.630 |
| Capitale circolante netto | 20.320 | 24.652 |
| Patrimonio netto | 46.698 | 48.129 |
| Posizione finanziaria netta | (36.531) | (38.849) |
| Cash flow operativo | 3.862 | 4.994 |
| Investimenti | 4.123 | 5.462 |
3. RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE
L'esercizio 2015 si è chiuso con ricavi pari ad Euro 74.771 mila, in diminuzione del 6,9% rispetto all'esercizio 2014.
La marginalità è in peggioramento, l'EBITDA è del 1,8%, mentre risulta negativo l'EBIT margin. Tale risultato è dovuto alla riduzione dei ricavi di vendita, oltre che ai costi registrati in carico alla società a seguito della decisione di rinunciare ai crediti vantati nei confronti della controllata Gefran South Africa e di avviarne il processo di liquidazione, che hanno impattato complessivamente per Euro 2.402 mila, dei quali Euro 1.139 mila a diretta riduzione del risultato operativo.
A partire dal mese di dicembre 2015 è andata concretizzandosi la trattativa con una società indiana per la cessione del comparto fotovoltaico: la conclusione dell'accordo è prevista entro la fine del prossimo marzo 2016.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la seduta del 12 novembre 2015, la chiusura degli uffici di rappresentanza sia in Russia che in Messico e l'interruzione dell'operatività in Sud Africa.
Continua l'azione dedicata alla diminuzione dell'indebitamento finanziario netto che, pari ad Euro 36.531 mila, risulta in miglioramento rispetto al dicembre 2014, quando era pari a Euro 38.849 mila.
Il capitale circolante netto, infine, è pari a Euro 20.320 mila al 31 dicembre 2015, in diminuzione di Euro 4.332 mila rispetto al valore registrato nel dicembre 2014.
| 2015 | 2014 | Var. '15-'14 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | Esc. | Comp. | Consun- | Esc. | Comp. | Consun- | esc. non ric. | % | |
| non ric. | non ric. | tivo | non ric. | non ric. | tivo | Valore | |||
| a | Ricavi | 74.771 | 74.771 | 80.282 | 80.282 | (5.511) | -6,9% | ||
| b | Consumi di materiali e prodotti | 27.307 | 27.307 | 29.287 | 29.287 | (1.980) | -6,8% | ||
| c | Valore Aggiunto (a-b) | 47.464 | 0 | 47.464 | 50.995 | 0 | 50.995 | (3.531) | -6,9% |
| d | Altri costi operativi | 17.340 | 17.340 | 15.418 | 1.383 | 14.035 | 1.922 | 12,5% | |
| e | Costo del personale | 30.541 | 30.541 | 33.056 | (900) | 33.956 | (2.515) | -7,6% | |
| f | Incrementi per lavori interni | 1.748 | 1.748 | 2.189 | 2.189 | (441) | -20,1% | ||
| g | Margine operativo lordo - EBITDA (c-d-e+f) | 1.332 | 0 | 1.332 | 4.710 | (483) | 5.193 | (3.379) | -71,7% |
| h | Ammortamenti e svalutazioni | 5.067 | 5.067 | 5.195 | 5.195 | (128) | -2,5% | ||
| i | Reddito operativo - EBIT (g-h) | (3.735) | 0 | (3.735) | (485) | (483) | (2) | (3.250) | 670,4% |
| l | Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie | 3.324 | 3.324 | 3.869 | 3.869 | (546) | -14,1% | ||
| n | Risultato prima delle imposte (i+-l) | (412) | 0 | (412) | 3.385 | (483) | 3.868 | (3.796) | -112,2% |
| o | Imposte | (759) | (759) | (1.520) | (1.520) | 761 | -50,1% | ||
| p | Risultato da attività operative (n+-o) | (1.170) | 0 | (1.170) | 1.865 | (483) | 2.348 | (3.035) | -162,8% |
| q | Risultato da attività disponibili per la vendita | (175) | (175) | (2.365) | 300 | (2.665) | 2.190 | -92,6% | |
| r | Risultato netto del Gruppo (p+-q) | (1.346) | 0 | (1.346) | (501) | (183) | (318) | (845) | 168,9% |
Di seguito i risultati economici dell'esercizio riclassificati e confrontati con quelli del periodo precedente:
I ricavi dell'esercizio ammontano ad Euro 74.771 mila, in diminuzione di Euro 5.511 mila rispetto allo scorso esercizio, in particolare per effetto dello scorporo del ramo d'azienda operativo avente ad oggetto l'esercizio dell'attività di produzione di sistemi e quadri di automazione industriale, conferito a Gefran Soluzioni S.r.l., che ha portato una riduzione dei ricavi pari a Euro 2.495 mila.
Il valore aggiunto dell'esercizio ammonta ad Euro 47.464 mila, con un'incidenza percentuale del 63,5% dei ricavi, perfettamente allineato in termini di incidenza sui ricavi rispetto al valore aggiunto dell'esercizio 2014.
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2015 risultano pari a Euro 17.340 mila e si confrontano con Euro 15.418 mila del 31 dicembre 2014. Escludendo dal dato del 2014 l'effetto dei proventi non ricorrenti (pari a Euro 1.383 mila) derivanti dalla plusvalenza per la cessione del laboratorio di taratura, gli altri costi operativi sono in crescita di Euro 1.922 mila, per le spese sostenute in fiere, pubblicità e per la ricerca e la formazione del personale, in particolare nel corso del primo semestre dell'anno.
Nel corso dell'esercizio 2015 gli Amministratori, avendo appurato la mancanza dei presupporti necessari alla continuazione dell'operatività della filiale Sud africana, hanno deliberato di avviare le procedure necessarie alla liquidazione della stessa. A fronte di ciò si è proceduto a rinunciare ai crediti commerciali vantati verso la filiale per Euro 1.139 mila, il cui impatto è inserito ad incremento degli altri costi operativi.
Il costo del personale al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 30.541 mila (40,8% dei ricavi) e si confronta con Euro 33.956 mila del 31 dicembre 2014 (41,2% dei ricavi). Il dato del 2014 include costi non ricorrenti pari a Euro 900 mila per costi di ristrutturazione. Al netto della componente non ricorrente, i costi del personale risultano in diminuzione per Euro 2.515 mila (-7,6%).
Il 2015 si chiude con un risultato operativo negativo pari ad Euro 3.735 mila (negativo per Euro 2 mila nel 2014).
I proventi finanziari sono pari a Euro 3.324 mila, in diminuzione di Euro 546 mila rispetto al precedente esercizio. Includono dividendi da partecipazioni per Euro 5.984 mila, che si confrontano con dividendi per Euro 5.185 mila del 2014.
I proventi finanziari includono anche gli effetti della già citata messa in liquidazione della controllata Sud africana; in particolare il costo pari a Euro 152 mila per la svalutazione della partecipazione in Gefran South Africa e l'onere finanziario di Euro 1.111 mila derivante dalla rinuncia ai finanziamenti concessi verso la filiale.
Le imposte correnti, differite e anticipate sono negative ed ammontano a Euro 759 mila al 31 dicembre 2015 e si confrontano con imposte negative e pari a Euro 1.520 mila dell'esercizio 2014. Il carico fiscale del periodo è composto esclusivamente da imposte differite e anticipate, negative per Euro 759 mila (negative per Euro 959 mila al 31 dicembre 2014); originate dal riversarsi di imposte anticipate in periodi precedenti per Euro 324 mila e dal necessario adeguamento all'aliquota IRES del 24% delle imposte anticipate che si prevede rigireranno successivamente al 31 dicembre 2016 per Euro 435 mila.
Nel 2015 non ci sono imposte correnti in quanto la possibilità di dedurre integralmente a fini IRAP il costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, introdotta con la Legge di stabilità 2015, ha portato all'azzeramento dell'IRAP di competenza dell'esercizio. Si rileva che tale riforma fiscale ha comportato anche una variazione delle regole per la detrazioni fiscali correlate alle attività di ricerca e sviluppo. In questo nuovo scenario Gefran non ha ritenuto economicamente conveniente, per l'esercizio 2015, porre in essere le attività necessarie al conseguimento degli incentivi fiscali legati alla ricerca e sviluppo.
Le spese di ricerca e sviluppo, che per la tipologia dell'attività svolta da Gefran S.p.A. sono particolarmente rilevanti, con un'incidenza di quasi il 9% dei ricavi, sono rilevate a conto economico. In particolare, il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi dell'esercizio che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo in un'apposita voce del conto economico: "Incrementi per lavori interni".
Nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati Euro 1.748 mila, relativamente a quei progetti che rispondono ai requisiti previsti dai principi IFRS.
Tutte le attività immateriali a vita indefinita e le partecipazioni in società controllate sono state sottoposte a test d'impairment, dai quali non sono emerse perdite di valore.
Le principali voci dello stato patrimoniale sono riepilogate nel prospetto che segue:
| 31-dic-15 | % | 31-dic-14 | % | |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Immobilizzazioni immateriali | 7.771 | 9,3 | 7.421 | 8,5 |
| Immobilizzazioni materiali | 32.616 | 39,2 | 33.999 | 39,1 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 33.020 | 39,7 | 32.913 | 37,8 |
| Attivo immobilizzato netto | 73.407 | 88,2 | 74.334 | 85,5 |
| Rimanenze | 11.222 | 13,5 | 11.667 | 13,4 |
| Crediti commerciali | 23.029 | 27,7 | 28.611 | 32,9 |
| Debiti commerciali | (13.931) | (16,7) | (15.627) | (18,0) |
| Altre attività/passività | (5.789) | (7,0) | (6.814) | (7,8) |
| Capitale d'esercizio | 14.531 | 17,5 | 17.838 | 20,5 |
| Fondi per rischi ed oneri | (1.148) | (1,4) | (1.074) | (1,2) |
| Fondo imposte differite | (28) | (0,0) | (5) | (0,0) |
| Benefici relativi al personale | (4.880) | (5,9) | (5.462) | (6,3) |
| Capitale investito da attività operative | 81.882 | 98,4 | 85.631 | 98,5 |
| Capitale investito da attività disponibili per la vendita | 1.347 | 1,6 | 1.347 | 1,5 |
| Capitale investito Netto | 83.229 | 100,0 | 86.978 | 100,0 |
| Patrimonio netto | 46.698 | 56,1 | 48.129 | 55,3 |
| Debiti finanziari a medio lungo termine Debiti finanziari a breve termine |
10.879 44.328 |
13,1 53,3 |
25.959 25.006 |
29,8 28,7 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 275 | 0,3 | 344 | 0,4 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | (25) | (0,0) | (26) | (0,0) |
| Disponibilità e crediti finanziari a breve termine | (18.926) | (22,7) | (12.433) | (14,3) |
| Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative | 36.531 | 43,9 | 38.849 | 44,7 |
| Totale fonti di finanziamento | 83.229 | 100,0 | 86.978 | 100,0 |
L'attivo immobilizzato netto decrementa di Euro 926 mila rispetto al 31 dicembre 2014 principalmente per effetto del decremento delle imposte anticipate per Euro 686 mila e delle immobilizzazioni materiali per Euro 1.383 mila, parzialmente mitigate dall'incremento delle partecipazioni per effetto della costituzione di Gefran Soluzioni S.r.l. pari a Euro 1.012 mila.
Il capitale d'esercizio ammonta ad Euro 14.531 mila ed evidenzia una diminuzione pari ad Euro 3.307 mila rispetto al 31 dicembre 2014; le principali variazioni riguardano:
- Le rimanenze passano da Euro 11.667 mila del 31 dicembre 2014 ad Euro 11.222 mila del 31 dicembre 2015, in diminuzione di Euro 446 mila.
- I crediti commerciali ammontano ad Euro 23.029 mila e mostrano una flessione di Euro 5.582 mila rispetto al 31 dicembre 2014, generata dalla riduzione dei ricavi e per il passaggio di alcuni clienti alla neo costituita Gefran Soluzioni S.r.l..
- I debiti commerciali sono pari ad Euro 13.931 mila e si confrontano con Euro 15.627 mila al 31 dicembre 2014, con un decremento di Euro 1.696 mila, per la diminuzione degli acquisti derivante dalla riduzione dei volumi;
- Le altre attività e passività nette, negative per Euro 5.789 mila al 31 dicembre 2015, si confrontano con altre passività nette per Euro 6.814 mila al 31 dicembre 2014, con una riduzione di Euro 1.025 mila.
I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.148 mila e presentano un incremento rispetto al 31 dicembre 2014 di Euro 75 mila. Comprendono fondi per vertenze legali in corso ed altri fondi per rischi vari.
Il patrimonio netto diminuisce di Euro 1.431 mila rispetto al 31 dicembre 2014, principalmente in conseguenza della rilevazione del risultato netto negativo d'esercizio (Euro 1.346 mila) e della movimentazione di riserve IFRS con impatto negativo sul patrimonio netto.
| (Euro /.000) | 31 dic 2015 | 31 dic 2014 |
|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 10.803 | 13.838 |
| B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | 9.846 | 4.994 |
| C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | (4.798) | (2.483) |
| D) FREE CASH FLOW (B+C) | 5.048 | 2.511 |
| E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | 1.698 | (3.411) |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) | 6.746 | (900) |
| G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA | 0 | (505) |
| H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie | 0 | 0 |
| I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) | 6.746 | (1.405) |
| J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) | 17.549 | 12.433 |
La posizione finanziaria netta è negativa per Euro 36.531 mila e migliora di Euro 2.318 mila rispetto al 31 dicembre 2014 (negativa per Euro 38.849 mila). Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa generati dalla gestione tipica (Euro 9.846 mila), in parte assorbita dai flussi negativi derivanti dall'attività di investimento (Euro 4.798 mila).
Al 31 dicembre 2015 il covenant finanziario relativo al rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda, previsto in alcuni dei contratti di finanziamento in essere, non è stato rispettato. Per questo motivo sono stati riclassificati nella parte a breve termine le quote di medio/lungo, pari a Euro 15.032 mila e relative ai finanziamenti che non hanno rispettato il covenant di cui sopra.
Le previsioni su posizione finanziaria netta ed operatività fanno ritenere che tale situazione di non rispetto dei covenants sia un evento del tutto eccezionale e limitato all'esercizio 2015, alla luce del Piano Industriale approvato, che prevede da un lato il continuo miglioramento della Posizione Finanziaria Netta e dall'altro il recupero della marginalità, attraverso la crescita dei ricavi, ma soprattutto la costante riduzione dei costi, anche grazie al processo di ristrutturazione iniziato nel 2015 nelle controllate estere e che si concluderà nel 2016 con la mobilità in Italia.
Gli Istituti di credito si sono resi disponibili a discutere della situazione corrente, sulla base sia del Bilancio approvato sia del Piano Industriale 2016-2018.
Nel corso del 2015 stati rimborsati debiti finanziari per Euro 17.791 mila e sono stati accesi nuovi finanziamenti di medio/lungo termine per Euro 18.000 mila.
4. FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO
- In data 17 febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha dato il definitivo via libera alla decisione di scorporare da Gefran S.p.A. le attività dell'area Sistemi, costituendo una nuova società controllata al 100%.
Gefran Soluzioni S.r.l., questo il nome della società costituenda, conta oggi di 29 collaboratori ed è una realtà autonoma dal punto di vista di ricerca e sviluppo, vendite e operations che progetta e realizza quadri di automazione, fornisce assistenza e ricambistica ai clienti. L'operazione nasce dalla necessità di implementare un modello operativo/organizzativo competitivo sul mercato dei System Integrators, caratterizzati da una logica di commessa ben diversa dalla logica con cui si propongono sul mercato le altre linee di Business della società. La focalizzazione consentirà di presidiare i clienti con maggior servizio e assistenza postvendita, mantenendo all'interno del gruppo Gefran il know how applicativo.
- In data 1 aprile 2015 Gefran S.p.A. ha conferito alla neo costituita Gefran Soluzioni S.r.l. il ramo d'azienda corrente in Provaglio d'Iseo, di proprietà della medesima e avente ad oggetto l'esercizio dell'attività di produzione di sistemi e quadri di automazione industriale comprendente beni, attività e passività per un valore netto patrimoniale di Euro 1.002 mila.
- In data 29 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria dei soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
- o approvare il Bilancio dell'esercizio 2014 e di coprire la perdita di esercizio pari ad Euro 318 mila, mediante utilizzo delle riserve disponibili;
- o nominare per il triennio 2015 2017, quali membri effettivi del Collegio Sindacale: Marco Gregorini, Alessandra Zunino de Pignier e Primo Ceppellini, mentre come Sindaci supplenti Guido Ballerio e Rossella Rinaldi;
- o autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea;
- o l'Assemblea ha altresì espresso parere favorevole sulla politica generale sulle remunerazioni di Gruppo adottata da Gefran, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
- In data 12 novembre 2015 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la chiusura degli uffici di rappresentanza sia in Russia sia in Messico e l'interruzione dell'operatività in Sud Africa.
5. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
- In data 13 gennaio 2016 Gefran ha annunciato di aver raggiunto un accordo di massima per la vendita a un primario gruppo indiano attivo nella progettazione e produzione di strumenti di misura e controllo, di tutti i diritti relativi alla tecnologia dei prodotti fotovoltaici.
- In data 12 febbraio 2016 Gefran ha comunicato alle organizzazioni sindacali, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4 e 24 della Legge 23 luglio 1991 n. 223, l'apertura di una procedura di mobilità per complessivi 65 dipendenti.
- In data 3 marzo 2016 Gefran ha firmato con un distributore spagnolo, una lettera di intenti per la cessione del ramo di azienda relativo alla distribuzione di Sensori e Componenti per Automazione nella penisola iberica.
6. EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le prospettive macroeconomiche per il 2016 sono di lieve miglioramento per i paesi avanzati, mentre permangono le incertezze riguardo la Cina e gli altri paesi emergenti. Le proiezioni della crescita mondiale prevedono per l'anno in corso una modesta accelerazione rispetto al 2015, anche se le revisioni sono al ribasso.
Nell'area Euro prosegue la crescita, anche se resta fragile, grazie al contributo positivo dato dalla graduale crescita della domanda interna che sostituisce la diminuzione delle esportazioni verso i paesi emergenti. L'inflazione resta molto bassa, anche per effetto dei corsi petroliferi.
In Italia, come nel resto dell'area Euro, la ripresa prosegue con gradualità: l'indebolimento della spinta alle esportazioni è compensato dalla ripartenza della domanda interna; restano però incerte le prospettive degli investimenti.
Alla luce di quanto sopra riportato, gli indirizzi strategici del gruppo si integrano con gli scenari macro economici e con i fattori esogeni alla società. Il portafoglio di Gefran manterrà la composizione dei ricavi registrata nel 2015, con la quota maggiore realizzata dai Sensori: un'importante ristrutturazione è stata progettata in Italia ed infine una maggior focalizzazione alle economie di scala e agli aspetti dimensionali delle strutture societarie sono oggetto di attenzione da parte del management.
Gli investimenti e le azioni commerciali mirate al mondo dei Sensori (i cui ricavi rappresentano oggi la quota più grande del fatturato Gefran) garantiranno ancora la maggior parte della marginalità che però sarà favorita anche dalle migliori performance del business Componenti e dalla diminuzione dell'assorbimento di risorse da parte del business Motion.
L'esigenza di una maggior efficienza e produttività trova risposta oltre che nella razionalizzazione dei principali processi industriali, nel piano di ristrutturazione messo in atto in Gefran S.p.A.: attraverso il percorso di CIGS e Mobilità definito lo scorso 29/2 saranno gestiti i 55 esuberi concordati con le RSU sulle tre sedi della società Gefran Spa.
7. AZIONI PROPRIE
Nel corso del 2015 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha proseguito l'attività di acquisto azioni proprie secondo le linee stabilite nel piano approvato dall'Assemblea del 29 aprile 2015, che ha deliberato l'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie nel limite massimo previsto dalla normativa in vigore del 10% delle azioni emesse e per un periodo massimo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.
Nell'anno, Gefran S.p.A. ha acquistato 29.861 azioni ad un prezzo medio di Euro 2,7337 per azione. Al 31 Dicembre 2015 Gefran S.p.A. deteneva 219.735 azioni, pari al 1,53%, ad un prezzo medio di carico di Euro 3,6546 per azione. Alla data della presente relazione Gefran S.p.A. possiede 225.828 azioni, pari al 1,57%, ad un prezzo medio di carico di Euro 3,5954 per azione.
L'attività di intermediazione sul titolo Gefran, affidata allo specialist Intermonte, si è svolta regolarmente.
8. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran, nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato il "Regolamento per le operazioni con le parti correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. Il suddetto regolamento è pubblicato nella sezione "Investor Relations" del sito www.gefran.com ed è stato aggiornato nel corso dell'esercizio 2012 al fine di migliorare alcune definizioni in esso contenute. Di tale regolamento viene altresì fornita informativa nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.
Per un esame delle operazioni con parti correlate si rinvia alla nota 36 delle presenti note illustrative specifiche.
9. AMBIENTE SALUTE E SICUREZZA
Nel corso dell'anno 2015 Gefran S.p.A. ha proseguito nell'impegno intrapreso, ormai dal 2012, di promuovere iniziative ed attività finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente come bene primario e alla sicurezza e alla salute di tutti i dipendenti.
Per i principali siti produttivi di Provaglio e di Gerenzano abbiamo provveduto, in collaborazione con una ditta ESCo (Energy Service Company), a costruire un bilancio energetico finalizzato ad identificare i possibili margini di miglioramento ed i potenziali interventi di risparmio energetico sui differenti vettori energetici (energia elettrica e gas naturale) per ogni stabilimento.
Con i dati ricavati dalla diagnosi energetica effettuata ai sensi del Decreto Legislativo n.102/2004 stiamo completando uno studio di fattibilità, ovvero una valutazione tecnica ed economica degli interventi identificati, con una precisa analisi dei costi/benefici per ogni sito.
10. RISORSE UMANE
Negli stabilimenti produttivi in Italia, Gefran ha fatto ricorso alla somministrazione di lavoro, con l'obiettivo di ottenere flessibilità ed efficienza, operando in continuità con gli anni precedenti seppur in modo limitato. Alla fine dell'anno erano attivi complessivamente 6 contratti, di cui solo 1 prolungato sull'anno 2016.
Nel contempo sono proseguite le azioni mirate al contenimento dei costi, quali i piani di godimento delle ferie maturate annualmente e di quelle arretrate.
In Italia il turnover è dovuto sia alla coda del piano di ristrutturazione previsto dal piano industriale 2014- 2016 sia a cambiamenti organizzativi in ottica di sviluppo delle competenze.
Il dialogo con le Rappresentanze (RSU) aziendali e con le organizzazioni sindacali provinciali è proseguito in modo costruttivo. A Provaglio d'Iseo, per lo stabilimento di via Sebina, nel quarto trimestre si è condiviso un ricorso alla CIGO a fronte di una flessione degli ordini.
La costante interazione con le diverse funzioni aziendali nella definizione dei bisogni formativi, nel 2015 ha portato alla realizzazione di interventi per lo sviluppo di competenze e abilità quali: lingua inglese, comprensione degli indicatori economico finanziari presenti nel bilancio (rivolta ai responsabili delle funzioni "non finance") e comunicazione efficace.
Gefran con lo scopo di sviluppare i talenti in crescita ha definito ed erogato percorsi individuali, volti al rafforzamento delle competenze manageriali e della leadership, che hanno incluso assessment centre, formazione in aula, coaching e training on the job.
In collaborazione con il CSMT (Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico) si è disegnato e realizzato un percorso innovativo finalizzato alla conoscenza dei pilastri della lean production, che ha coinvolto l'intera funzione operations e portato alla implementazione di cambiamenti di processo in seguito a focus group sul tema, con miglioramenti significativi e tangibili.
L'area marketing è stata coinvolta in percorsi di training presso il MIP, Politecnico di Milano, sui temi di innovazione nella marketing analysis and performance.
Nel corso del 2015, trasversalmente alle diverse aree aziendali l'area risorse umane ha continuato ad offrire formazione tecnica e specialistica, oltre a interventi di coaching dedicati alle funzioni di staff e di linea.
11. PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
Per quanto riguarda i principali rischi ed incertezze della Società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto" del Bilancio consolidato. Per quanto concerne gli obiettivi e le politiche per la gestione dei rischi, compresa la politica di copertura nonché l'esposizione di Gefran S.p.A. ai rischi di credito, di prezzo, di liquidità, di tassi di interesse, di valuta si rinvia a quanto ampiamente descritto nei commenti alle poste di Bilancio. In merito alla "Gestione dei rischi finanziari" si rimanda alla nota 11 delle note illustrative specifiche.
12. SEMPLIFICAZIONE INFORMATIVA
In data 1 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.
13. PROPOSTA DI DELIBERA
Signori Azionisti,
sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 che evidenzia una perdita netta dell'esercizio di Euro 1.345.760.
Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.
Vi proponiamo di coprire la perdita dell'esercizio utilizzando le riserve disponibili. Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione delibera:
- 1. di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 riportante una perdita pari a Euro 1.345.760, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
- 2. di coprire la perdita di esercizio utilizzando la "riserva utili a nuovo";
- 3. di non distribuire dividendi."
Provaglio d'Iseo, 10 Marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Ennio Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Maria Chiara Franceschetti
GEFRAN S.p.A.
PROSPETTI CONTABILI DI BILANCIO D'ESERCIZIO
14. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO
| progressivo al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro) | note | 2015 | 2014 | ||
| Ricavi da vendite di prodotti | 12 | 71.945.481 | 77.299.270 | ||
| di cui parti correlate: | 36 | 32.758.892 | 32.517.955 | ||
| Altri ricavi e proventi operativi | 13 | 2.825.224 | 2.982.534 | ||
| di cui parti correlate: | 36 | 2.523.631 | 2.898.772 | ||
| RICAVI TOTALI | 74.770.705 | 80.281.804 | |||
| Variazione rimanenze | (270.291) | (831.717) | |||
| Costi per materie prime e accessori | 14 | (27.036.423) | (28.455.071) | ||
| di cui parti correlate: | 36 | (1.380.818) | (1.583.820) | ||
| Costi per servizi | 15 | (14.730.005) | (14.028.509) | ||
| di cui parti correlate: | 36 | (305.279) | (369.967) | ||
| Oneri diversi di gestione | 17 | (2.136.998) | (683.986) | ||
| Proventi operativi diversi | 17 | 79.911 | 1.408.231 | ||
| di cui non ricorrenti: | 0 | 1.383.413 | |||
| Costi per il personale | 16 | (30.541.036) | (33.955.728) | ||
| di cui non ricorrenti: | 0 | (900.000) | |||
| Incrementi per lavori interni | 1.748.446 | 2.189.294 | |||
| Svalutazione crediti commerciali e diversi | (552.783) | (731.110) | |||
| Ammortamenti immateriali | 18 | (1.903.124) | (1.983.984) | ||
| Ammortamenti materiali | 18 | (3.163.553) | (3.211.061) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | (3.735.151) | (1.837) | |||
| di cui non ricorrenti: | 0 | 483.413 | |||
| Proventi da attività finanziarie | 19 | 6.745.160 | 6.171.703 | ||
| di cui parti correlate: | 36 | 5.984.258 | 5.185.171 | ||
| Oneri da passività finanziarie | 19 | (3.152.047) | (1.925.379) | ||
| di cui parti correlate: | 36 | (787) | (2.183) | ||
| Rettifiche di valore su attività non correnti | 19 | (269.514) | (376.970) | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (411.552) | 3.867.517 | |||
| di cui non ricorrenti: | 0 | 483.413 | |||
| Imposte correnti | 20 | 0 | (561.346) | ||
| Imposte differite | 20 | (758.716) | (958.618) | ||
| TOTALE IMPOSTE | (758.716) | (1.519.964) | |||
| RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE | (1.170.268) | 2.347.553 | |||
| di cui non ricorrenti: | 0 | 483.413 | |||
| Risultato netto da attività disponibili per la vendita | 10 | (175.492) | (2.665.077) | ||
| di cui non ricorrenti: | 0 | (300.000) | |||
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO | (1.345.760) | (317.524) | |||
| di cui non ricorrenti: | 0 | 183.413 |
15. PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| progressivo al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Euro) | nota | 2015 | 2014 | |
| RISULTATO DEL PERIODO | (1.345.760) | (317.524) | ||
| Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - rivalutazione Benefici verso dipendenti IAS 19 | 32 | (144.197) | (597.022) | |
| - effetto fiscale complessivo | 32 | 49.304 | 47.785 | |
| Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio |
||||
| - partecipazione in altre imprese | 31 | 22.989 | 7.689 | |
| - Fair value derivati Cash Flow Hedging | 31 | 68.142 | 3.804 | |
| Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale | (3.762) | (537.744) | ||
| Risultato complessivo del periodo | (1.349.522) | (855.268) |
16. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
| (Euro) | 31-dic-15 | 31-dic-14 | ||
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||
| Attività immateriali | 21 | 7.771.389 | 7.421.381 | |
| di cui parti correlate: | 30.410 | 69.500 | ||
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 22 | 32.616.200 | 33.999.182 | |
| di cui parti correlate: | 227.420 | 76.600 | ||
| Partecipazioni in imprese controllate | 23 | 25.891.625 | 25.031.326 | |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 24 | 1.723.705 | 1.723.705 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 25 | 1.800.494 | 1.870.406 | |
| Crediti e altre attività non correnti | 26 | 58.197 | 56.040 | |
| Attività per imposte anticipate | 20 | 3.546.027 | 4.231.993 | |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 73.407.637 | 74.334.033 | ||
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||
| Rimanenze | 27 | 11.221.704 | 11.667.487 | |
| Crediti commerciali | 27 | 11.306.623 | 13.645.823 | |
| di cui parti correlate: | 4.480 | 6.118 | ||
| Crediti commerciali verso controllate | 27 | 11.722.367 | 14.965.616 | |
| Altre attività | 28 | 1.465.786 | 1.720.657 | |
| Crediti tributari | 29 | 269.194 | 1.202.512 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 30 | 17.549.048 | 10.802.562 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 30 | 25.319 | 26.287 | |
| Crediti finanziari verso controllate | 30 | 1.376.598 | 1.630.791 | |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 54.936.639 | 55.661.735 | ||
| ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA | 1.347.020 | 1.347.020 | ||
| TOTALE ATTIVITA' | 129.691.296 | 131.342.788 | ||
| PATRIMONIO NETTO | ||||
| Capitale | 14.400.000 | 14.400.000 | ||
| Riserve | 33.643.357 | 34.046.274 | ||
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | (1.345.760) | (317.524) | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 46.697.597 | 48.128.750 | ||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 31 | |||
| Debiti finanziari non correnti | 10.878.940 | 25.958.691 | ||
| 30 | ||||
| Benefici verso dipendenti Fondi non correnti |
32 | 4.879.961 459.000 |
5.462.090 411.363 |
|
| 33 | ||||
| Fondo imposte differite | 20 | 28.059 16.245.960 |
4.612 31.836.756 |
|
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI PASSIVITA' CORRENTI |
||||
| Debiti finanziari correnti | 30 | 37.219.958 | 21.056.321 | |
| Debiti finanziari verso controllate | 30 | 7.108.276 | 3.949.572 | |
| Debiti commerciali | 27 | 13.437.471 | 13.901.463 | |
| di cui parti correlate: | 45.767 | 127.238 | ||
| Debiti commerciali verso controllate | 27 | 493.576 | 1.725.746 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 30 | 274.668 | 343.778 | |
| Fondi correnti | 33 | 689.104 | 662.231 | |
| Debiti tributari | 29 | 1.410.200 | 1.806.965 | |
| Altre passività | 34 | 6.114.486 66.747.739 |
7.931.206 51.377.282 |
|
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI TOTALE PASSIVITA' |
82.993.699 | 83.214.038 |
17. RENDICONTO FINANZIARIO
| (Euro /.000) | nota | 31 dic 2015 | 31 dic 2014 |
|---|---|---|---|
| A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 10.803 | 13.838 |
|---|---|---|
| B) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO: | ||
| Utile (perdita) del periodo | (1.346) | (318) |
| Ammortamenti | 5.067 | 5.195 |
| (Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti | (44) | (1.381) |
| Risultato netto della gestione finanziaria | (3.324) | (3.869) |
| Dividendi incassati | 5.984 | 5.185 |
| Variazione fondi rischi ed oneri | (508) | (1.613) |
| Variazione altre attività e passività | (1.025) | 12 |
| Variazione delle imposte differite | 709 | 911 |
| Variazione dei crediti commerciali | 5.582 | 290 |
| Variazione delle rimanenze | 446 | 1.720 |
| Variazione dei debiti commerciali | (1.696) | (1.138) |
| TOTALE | 9.846 | 4.994 |
| C) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||
|---|---|---|
| Investimenti in: | ||
| - Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali | (4.122) | (4.636) |
| - Partecipazioni e titoli | (1.060) | 700 |
| - Acquisizioni al netto della cassa acquisita | 0 | 0 |
| - Crediti finanziari | 252 | 1 |
| Realizzo delle attività non correnti | 132 | 1.452 |
| TOTALE | (4.798) | (2.483) |
D) FREE CASH FLOW (B+C) 5.048 2.511
| E) DISPONIBILITA' GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||
|---|---|---|
| Accensione di debiti finanziari | 18.000 | 9.000 |
| Rimborso di debiti finanziari | (17.791) | (12.370) |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti | 3.928 | 2.157 |
| Interessi incassati (pagati) | (2.353) | (1.578) |
| Variazione delle riserve di patrimonio netto | (85) | (620) |
| Dividendi distribuiti | 0 | 0 |
| TOTALE | 1.698 | (3.411) |
| F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) | 6.746 | (900) |
| G) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE DISPONIBILI PER LA VENDITA | - | (505) |
| I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITA' MONETARIE (F+G+H) | 6.746 | (1.405) |
| 12.433 |
18. PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO
| (Euro/.000) | Capitale Sociale | Riserve di capitale | al Fair Value valutazione Riserva per |
Altre riserve | esercizi precedenti Utili/(Perdite) |
Utile/(Perdita) dell'esercizio |
Patrimonio Netto Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldi al 1° gennaio 2014 | 14.400 | 21.926 | 340 | 9.977 | 9.827 | (7.414) | 49.056 |
| Destinazione risultato 2013 | |||||||
| - Altre riserve e fondi | (255) | (7.159) | 7.414 | 0 | |||
| - Dividendi | 0 | ||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti | |||||||
| a PN | 11 | 11 | |||||
| Movimentazione riserva di conversione | 0 | ||||||
| Altri movimenti | (621) | (621) | |||||
| Risultato 2014 | (318) | (318) | |||||
| Saldi al 31 dicembre 2014 | 14.400 | 21.926 | 351 | 9.101 | 2.668 | (318) | 48.128 |
| Destinazione risultato 2014 | |||||||
| - Altre riserve e fondi | 0 | (318) | 318 | 0 | |||
| - Dividendi | 0 | ||||||
| Proventi/(Oneri) riconosciuti | |||||||
| a PN | 92 | (95) | (3) | ||||
| Movimentazione riserva | 0 | ||||||
| di conversione Altri movimenti |
|||||||
| Risultato 2015 | (81) | (81) | |||||
| (1.346) | (1.346) | ||||||
| Saldi al 31 dicembre 2015 | 14.400 | 21.926 | 443 | 8.925 | 2.350 | (1.346) | 46.698 |
NOTE ILLUSTRATIVE SPECIFICHE
1. Informazioni societarie
Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.
La pubblicazione del Bilancio di Gefran S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è stata autorizzata con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 10 marzo 2016 ed esso è stato reso disponibile al pubblico presso la sede sociale e sul sito aziendale www.gefran.com in data 30 marzo 2016.
Si precisa che le informazioni di cui all'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998 sono contenute nella separata "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", la quale rinvia per talune informazioni alla "Relazione sulla Remunerazione" redatta ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Entrambe le Relazioni sono pubblicate sul sito internet della Società, nella sezione investor relations/corporate governance.
2. Forma e contenuto
Il Bilancio dell'esercizio 2015 è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea.
La revisione legale del presente Bilancio di esercizio è svolta da BDO Italia S.p.A..
La valuta funzionale del presente Bilancio è l'Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel Bilancio consolidato del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi inclusi nelle note illustrative sono espressi in valuta Euro.
3. Schemi di Bilancio
Gefran S.p.A. ha adottato:
- il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
- il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
- il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivi che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli oneri fiscali;
- il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi, connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.
Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, gli ammontari delle posizioni con parti correlate sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.
4. Criteri di valutazione
Il Bilancio di esercizio è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS), emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea.
In coerenza con quanto richiesto dal documento n. 2 del 6 febbraio 2009 emesso congiuntamente da Banca d'Italia, Consob e ISVAP, si precisa che il Bilancio Separato di Gefran S.p.A. è redatta in base al presupposto della continuità aziendale. Al 31 dicembre 2015 il covenant finanziario relativo al rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda, previsto in alcuni dei contratti di finanziamento in essere, non è stato rispettato. Per questo motivo sono stati riclassificati nella parte a breve termine le quote di medio/lungo, pari a Euro 15.032 mila e relative ai finanziamenti che non hanno rispettato il covenant di cui sopra. Ciononostante, ad oggi le linee di credito messe a disposizione da parte di banche ed altri istituti di credito sono sufficienti a garantire l'operatività di Gefran S.p.A. e la liquidità è parimenti considerata adeguata. Inoltre tutti gli Istituti di credito convolti si sono resi disponibili a discutere della situazione corrente, sulla base sia del Bilancio approvato sia del Piano Industriale 2016-2018. Per questi motivi gli Amministratori ritengono, anche alla luce del Piano Industriale approvato, che tale situazione di non rispetto dei covenants sia un evento del tutto eccezionale, transitorio e limitato all'esercizio 2015 e che non infici il presupposto della continuità aziendale.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che la Società non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 29 "Verifica della riduzione dell'avviamento e delle attività immateriali a vita definita relative ad attività di sviluppo" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'Ifrs 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio e che è attualmente in corso la valutazione degli impatti sulla reportistica di bilancio, dell'applicazione degli Ifrs 9 "Financial Instruments" e Ifrs 15 "Revenue from contracts with customers", che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2018.
Il Bilancio di esercizio è redatto adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Nella presente sezione vengono riepilogati i più significativi criteri di valutazione adottati dalla Società.
Ricavi
I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti dalla Società e il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I seguenti criteri specifici di riconoscimento dei ricavi devono essere sempre rispettati prima della loro rilevazione a conto economico.
Vendita di beni
Il ricavo è riconosciuto quando l'impresa ha trasferito i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l'ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente.
Prestazione di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi (assistenza tecnica, riparazione, altre prestazioni rese) sono riconosciuti con riferimento allo stato di avanzamento. Lo stato di avanzamento viene misurato in percentuale con riferimento alle ore lavorate rispetto alle ore totali stimate per ciascun contratto.
Quando il risultato del contratto non può essere valutato in modo attendibile il ricavo è rilevato solo nella misura in cui si ritiene che i costi sostenuti siano recuperabili.
Interessi
Sono rilevati come proventi finanziari per interessi attivi di competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo che è il tasso che attualizza i flussi finanziari futuri attesi in base alla vita attesa dello strumento finanziario, che vanno ad incrementare il valore netto delle relative attività finanziarie riportato in Bilancio.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento ovvero alla data della delibera assembleare.
Costi
I costi del periodo sono contabilizzati secondo il principio della competenza, iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti, in accordo con il trattamento contabile di riferimento previsto dallo IAS 23.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito per le imposte da versare all'Erario è iscritto tra i debiti tributari. Qualora sia rappresentato un credito per versamenti superiori al dovuto, viene iscritto tra i crediti tributari.
Le imposte correnti sul reddito relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite o anticipate sono determinate in relazione alle differenze temporanee originate dalla differenza tra i valori dell'attivo e del passivo di bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sono iscritte quando è probabile che siano disponibili redditi imponibili sufficienti per l'utilizzo dell'attività fiscale differita. Le imposte differite sono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori. Il costo delle attività materiali è rettificato dagli ammortamenti calcolati in base ad un piano sistematico, tenuto conto della residua possibilità di utilizzazione economica dei cespiti e considerando anche l'usura fisica di tali beni. Le attività materiali sono ammortizzate, su base mensile, dal momento di entrata in funzione del bene fino alla sua vendita o eliminazione dal Bilancio.
Qualora parti significative di attività materiali in uso abbiano differente vita utile, le componenti identificate sono iscritte ed ammortizzate separatamente.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal Bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno della suddetta eliminazione.
Le spese di manutenzione e riparazione ordinarie sono imputate al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenute.
Vengono capitalizzati i costi di manutenzione straordinaria che comportano significativi e tangibili miglioramenti nella capacità produttiva o di sicurezza degli impianti o della loro vita economicamente utile.
Leasing
I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti. I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico.
I beni sono ammortizzati applicando gli stessi criteri delle altre immobilizzazioni materiali.
I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi. Gli iniziali costi di negoziazione sostenuti a fronte di contratti di leasing operativo sono considerati incrementativi del costo del bene locato e sono rilevati lungo la durata del contratto di leasing in modo da contrapporsi ai ricavi generati dal medesimo leasing. I canoni di leasing operativo sono imputati a conto economico in quote costanti ripartite secondo la durata del contratto.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati quando tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- è dimostrabile la fattibilità tecnica del prodotto;
- i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
- esiste la disponibilità di adeguate risorse tecniche e finanziarie per il completamento dello sviluppo del progetto.
I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Il valore di carico dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente per l'effettuazione di un'analisi di congruità ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore oppure con cadenza più ravvicinata quando un indicatore nel corso dell'esercizio possa generare dubbi sulla recuperabilità del valore di carico. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale le attività, le passività e le passività potenziali identificabili, dell'impresa acquisita, che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3, sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate imposte differite sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al valore corrente.
L'applicazione del metodo dell'acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da consentire una prima iscrizione dell'operazione nel Bilancio di chiusura dell'esercizio in cui è stata effettuata l'aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla data di acquisizione.
Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla data di acquisizione sono rilevate nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio.
L'avviamento viene rilevato come la differenza tra:
- la sommatoria del corrispettivo trasferito, dell'ammontare delle interessenze di minoranza (valutato aggregazione per aggregazione o al fair value o al pro quota delle attività nette identificabili attribuibile a terzi), del fair value delle interessenze precedentemente detenute nell'acquisita, rilevando nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio l'eventuale utile o perdita risultante;
- il valore netto delle attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte.
I costi connessi all'aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati nel prospetto dell'utile (perdita) dell'esercizio. Se, ultimata la determinazione del valore corrente di attività, passività e passività potenziali, l'ammontare di tale valore eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene accreditata immediatamente nel prospetto di conto economico.
L'avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il confronto con il fair value o con i flussi di cassa futuri generati dall'investimento sottostante. Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- rappresenta il più piccolo gruppo identificabile di attività producente flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti dai flussi di cassa finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività;
- non è più ampio dei settori operativi identificati sulla base dall'IFRS 8.
Quando l'avviamento costituisce parte di un'unità generatrice di flussi (gruppo di unità generatrici di flussi) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Quando la cessione riguarda una società controllata, la differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette, unitamente alle differenze di conversione accumulate e all'avviamento residuo è rilevata a conto economico.
Perdita di valore delle attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni materiali, immateriali e delle partecipazioni in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita indefinita e delle partecipazioni, tale valutazione viene fatta almeno annualmente. La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in Bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.
Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene, o da un'aggregazione di beni (c.d. cash generating unit), nonché dal valore che ci si attende dalla dismissione al termine della sua vita utile. Le cash generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo "IAS 38 – Attività immateriali", quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
La vita utile delle attività immateriali può essere qualificata come definita o indefinita. Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate in quote costanti sulla durata delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato (solitamente 5 anni). La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.
Attività non correnti disponibili per la vendita
Le attività non correnti classificate come disponibili per la vendita sono valutate secondo le disposizioni dell'IFRS 5, al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi per la vendita.
Partecipazioni in controllate e collegate
Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto in "Perdita di valore delle attività". Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono state valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore del mercato. Nel costo di acquisto sono stati computati anche i costi accessori.
La configurazione di costo utilizzata è la seguente:
-
materie prime, sussidiarie, prodotti commercializzati: Costo Medio Ponderato
-
prodotti in corso di lavorazione: Costo di Produzione
- prodotti finiti e semilavorati: Costo di Produzione
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, dei materiali, della manodopera e tutte le altre spese dirette di produzione, compresi gli ammortamenti. Nel costo di produzione sono esclusi i costi di distribuzione. Le rimanenze obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti e debiti commerciali e altri crediti/debiti
I crediti sono iscritti in Bilancio al valore di presunto realizzo, costituito dal valore nominale rettificato, qualora necessario, da appositi fondi di svalutazione. I crediti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 60 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Le operazioni di smobilizzo di crediti verso la clientela effettuate mediante operazioni di factoring (prosolvendo) vengono contabilizzate iscrivendo:
- il credito ceduto al valore nominale nella voce "crediti commerciali";
- il debito per l'anticipazione ricevuta nella voce "debiti finanziari correnti".
I crediti oggetto di cessioni pro-soluto sono rimossi dalla voce di Bilancio quando tutti i rischi connessi alla cessione del credito sono in capo alla società di factoring.
I debiti sono iscritti al valore nominale. I debiti commerciali hanno scadenze che rientrano nei normali termini contrattuali (tra 30 e 120 giorni), pertanto non sono attualizzati.
Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria "Derivati di copertura" se sussistono i requisiti per l'applicazione del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuate con intento di gestione dell'esposizione al rischio, sono rilevati come "Attività finanziarie detenute per la negoziazione". Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura è elevata (test di efficacia). L'efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all'inizio dell'operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di riferimento del Bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. Il Gruppo Gefran non detiene derivati di questa tipologia.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo per poi essere riclassificate dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come una rettifica da riclassificazione, coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace è immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa o il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente riversata a conto economico.
GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2015 166
Il Gruppo Gefran utilizza strumenti finanziari derivati quali Interest Rate Swap (IRS), Interest Rate Cap (CAP) e operazioni di vendita valuta a termine per coprire dai rischi di variazione del tasso di interesse e dei tassi di cambio. Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico. Indipendentemente dal tipo di classificazione, tutti gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato (quali, fra gli altri, discount cash flow, metodologia dei tassi di cambio forward, formula di Black-Scholes e sue evoluzioni).
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine, che siano molto liquidi e soggetti ad un rischio insignificante di cambiamenti di valore. Sono iscritte al valore nominale.
Passività finanziarie
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, che sostanzialmente coincide con il corrispettivo da pagare, al netto dei costi di transazione. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, data in cui il Gruppo ha assunto l'impegno di acquisto/vendita di tali passività.
Il management determina la classificazione delle passività finanziarie nelle categorie definite dallo IAS 39 e riprese dall'IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione all'interno di una delle categorie, definite dal Principio contabile IAS 39. In particolare si evidenzia che:
- la valutazione delle "Passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico" viene effettuata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati (per esempio gli strumenti finanziari derivati) lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività passività detenute per la negoziazione sono iscritti a conto economico.
- la valutazione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", effettuata al costo ammortizzato, nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi adotta il valore nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento sono imputati a conto economico.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando il Gruppo deve fare fronte a un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, che sia probabile un'uscita finanziaria per soddisfare l'obbligazione e che sia possibile effettuare una stima affidabile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri che eccedono il temine di un anno, vengono attualizzati, solo se l'effetto di attualizzazione del valore è significativo, ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se opportuno, ai rischi specifici della passività. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Benefici verso dipendenti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le società italiane ai sensi della legge n. 297/1982, è considerato un piano a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Il TFR viene determinato da attuari indipendenti utilizzando il "Traditional Unit Credit Method". La Società ha deciso, sia in sede di prima adozione degli IFRS, che negli esercizi a regime, di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati.
I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR, derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento dei benefici, sono inclusi nel conto economico complessivo.
5. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore, ma adottati anticipatamente dalla Società
Per l'analisi si rimanda alla nota 7 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.
6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal primo gennaio 2015 relativi a fattispecie rilevanti per la Società
Per l'analisi si rimanda alla nota 8 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.
7. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal primo gennaio 2015 relativi a fattispecie ad ora non rilevanti per la Società
Per l'analisi si rimanda alla nota 9 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.
8. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore non adottati anticipatamente dalla Società e omologati dall'Unione Europea
Per l'analisi si rimanda alla nota 10 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.
9. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime
La redazione del Bilancio di esercizio e delle note illustrative specifiche ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni, sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e
passività potenziali. Le stime e le assunzioni effettuate si basano sull'esperienza storica e su altri fattori rilevanti. Gli eventi futuri potrebbero, pertanto, non confermare pienamente tali dati stimati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ciascuna variazione sono immediatamente rilevati in Bilancio.
A causa dell'attuale contesto macroeconomico, ancora destabilizzato dagli effetti della fase recessiva in atto, le stime sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro e caratterizzate da rilevante grado di incertezza. Pertanto è possibile che nel prossimo esercizio, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il Bilancio al 31 dicembre 2015, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di Bilancio oggetto di valutazione. I dati stimati si riferiscono ai fondi rischi e oneri, ai fondi svalutazione crediti e agli altri fondi svalutazione, con particolare riguardo alle valutazioni di magazzino, agli ammortamenti, ai benefici ai dipendenti e alle imposte differite, oltreché per la valutazione degli avviamenti e dei costi di ricerca e sviluppo.
Per determinare se vi sono perdite di valore dell'avviamento e la capitalizzabilità dei costi di sviluppo è necessario stimare il valore d'uso dell'unità generatrice di cassa (cash generating unit - CGU) alla quale l'avviamento è allocato o il valore d'uso del progetto. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa che l'impresa si attende verranno prodotti dalla CGU, nonché la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione.
Come meglio descritto nelle note illustrative, le principali incertezze che potrebbero influenzare tale stima riguardano le ipotesi assunte nello sviluppo dei flussi di cassa attesi, il tasso di attualizzazione (WACC), il tasso di crescita (g). Durante tutto l'esercizio 2015 il management ha attentamente controllato l'eventuale insorgenza di indicatori di perdita di valore degli avviamenti di tutte le cash generating unit, che non sono emersi.
10. Attività operative disponibili per la vendita
In applicazione dell'Ifrs 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", il saldo patrimoniale costituito dall'avviamento iscritto in bilancio per Euro 140 mila, del ramo di azienda relativo alla distribuzione di Sensori e Componenti per Automazione nella penisola iberica dell'esercizio 2015 e 2014 è stato presentato nella voce "Attività disponibili per la vendita" a seguito della decisione presa dal Consiglio di Amministrazione di cedere il ramo di azienda.
Contestualmente, a fronte dei nuovi sviluppi nella trattativa per la cessione del comparto fotovoltaico ad un gruppo indiano, hanno comportato la riclassifica delle rimanenze specificamente dedicate al business, riportandole tra le attività operative, dove sono esposte sia per l'esercizio 2015 sia per il 2014.
Pertanto la Situazione patrimoniale finanziaria originariamente pubblicata dal Gruppo Gefran per l'esercizio 2014, è stata riesposta in applicazione del principio contabile sopra citato.
Con riguardo ai valori patrimoniali residui, iscritti tra le "Attività disponibili per la vendita" al 31 dicembre 2015 per Euro 1.354 mila, il Management ha ritenuto tali valori pienamente recuperabili.
Di seguito si espone il prospetto di riconciliazione della Situazione patrimoniale finanziaria al 31 dicembre 2014.
| 31-dic-14 | 31-dic-14 | ||
|---|---|---|---|
| approvato | rettifiche | rettificato | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Avviamento | 140.000 | (140.000) | - |
| Attività immateriali | 7.421.381 | 7.421.381 | |
| Immobili, impianti, macchinari e attrezzature | 33.999.182 | 33.999.182 | |
| Partecipazioni in imprese controllate | 25.031.326 | 25.031.326 | |
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | 1.723.705 | 1.723.705 | |
| Partecipazioni in altre imprese | 1.870.406 | 1.870.406 | |
| Crediti e altre attività non correnti | 56.040 | 56.040 | |
| Attività per imposte anticipate | 4.231.993 | 4.231.993 | |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 74.474.033 | 74.334.033 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Rimanenze | 9.778.599 | 1.888.888 | 11.667.487 |
| Crediti commerciali | 13.645.823 | 13.645.823 | |
| Crediti commerciali verso controllate | 14.965.616 | 14.965.616 | |
| Altre attività | 2.921.966 | 2.921.966 | |
| Crediti tributari | 1.203 | 1.203 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 10.802.562 | 10.802.562 | |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 26.287 | 26.287 | |
| Crediti finanziari verso controllate | 1.630.791 | 1.630.791 | |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 53.772.847 | 55.661.735 | |
| ATTIVITA' DISPONIBILI PER LA VENDITA | 3.095.908 | (1.748.888) | 1.347.020 |
| TOTALE ATTIVITA' | 131.342.788 | 131.342.788 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale | 14.400.000 | 14.400.000 | |
| Riserve | 34.046.274 | 34.046.274 | |
| Utile / (Perdita) dell'esercizio | (317.524) | (317.524) | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 48.128.750 | 48.128.750 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| Debiti finanziari non correnti | 25.958.691 | 25.958.691 | |
| Benefici verso dipendenti | 5.462.090 | 5.462.090 | |
| Fondi non correnti | 411.363 | 411.363 | |
| Fondo imposte differite | 4.612 | 4.612 | |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 31.836.756 | 31.836.756 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Debiti finanziari correnti | 21.056.321 | 21.056.321 | |
| Debiti finanziari verso controllate | 3.949.572 | 3.949.572 | |
| Debiti commerciali | 13.901.463 | 13.901.463 | |
| Debiti commerciali verso controllate | 1.725.746 | 1.725.746 | |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | 343.778 | 343.778 | |
| Fondi correnti | 662.231 | 662.231 | |
| Debiti tributari | 1.806.965 | 1.806.965 | |
| Altre passività | 7.931.206 | 7.931.206 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 51.377.282 | 51.377.282 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 83.214.038 | 83.214.038 | |
| TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITA' | 131.342.788 | 131.342.788 |
11. Gestione dei rischi finanziari
Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati di Gefran S.p.A.. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari è centralizzato nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative della Società stessa. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.
Rischi di cambio
Gefran S.p.A. presenta un'esposizione al rischio di variazione del tasso di cambio EUR/USD per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale della Società (Euro). Circa il 10% delle vendite è denominato in una valuta diversa.
Gefran S.p.A. copre alcune transazioni in valuta negoziando derivati su cambi (acquisti e vendite a termine di valuta), le cui scadenze coincidono con i termini della transazione coperta, in modo da massimizzare l'efficacia della copertura. L'attività prevalente di copertura del rischio cambio viene svolta attraverso operazioni di vendita a termine e acquisto di opzioni su cambi (forward). Al 31 dicembre 2015, la Società non aveva in essere operazioni di copertura.
La sensitività ad un'ipotetica sfavorevole ed immediata variazione dei tassi di cambio del 5% e del 10%, mantenendo fisse le altre variabili, avrebbe un effetto sul fair value delle attività e passività finanziare detenute in valuta diversa da quella funzionale, come sotto indicato:
| Descrizione | 2015 | 2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Dollaro statunitense | (64) | 58 | (37) | 37 |
| Totale | (64) | 58 | (37) | 37 |
| Descrizione | 2015 | 2014 | ||
| (Euro /.000) | -10% | +10% | -10% | +10% |
| Dollaro statunitense | (135) | 111 | (71) | 71 |
| Totale | (135) | 111 | (71) | 71 |
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono a tasso variabile. I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate CAP.
La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy interne, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati se necessario.
Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto d'esercizio derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014, in una situazione di costanza di altre variabili.
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| -100 | 100 | -100 | 100 | |
| Euro | (254) | 138 | (161) | 77 |
| Totale | (254) | 138 | (161) | 77 |
Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito di Gefran S.p.A. alla data di Bilancio e calcolando su tale importo l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua. Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati, il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.
Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 31 dicembre 2015, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari della Società, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:
| Tasso variabile | <1 anno | 1 - 5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Finanziamenti passivi | 26.876 | 10.879 | - | 37.755 |
| Altre posizioni debitorie | 265 | - | - | 265 |
| Scoperti CC | 10.062 | - | - | 10.062 |
| Scoperti CC Cash pooling | 7.108 | - | - | 7.108 |
| Leasing | 16 | - | - | 16 |
| Totale passivo | 44.327 | 10.879 | - | 55.206 |
| Disponibilità liquide su CC bancari | 17.533 | - | - | 17.533 |
| Disponibilità liquide su CC Cash pooling | 1.377 | - | - | 1.377 |
| Totale attivo | 18.910 | - | - | 18.910 |
| Totale tasso variabile | (25.417) | (10.879) | - | (36.296) |
I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (negativo per Euro 250 mila).
Rischio di liquidità
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.
La Direzione Amministrazione e Finanza monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità della Società sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità alle date di riferimento:
| Descrizione | 2.015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Cassa ed equivalenti | 16 | 15 | 1 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 17.533 | 10.788 | 6.745 |
| Totale liquidità | 17.549 | 10.803 | 6.746 |
| Affidamenti multilinea promiscui | 22.450 | 21.000 | 1.450 |
| Affidamenti flessibilità cassa | 8.785 | 8.385 | 400 |
| Affidamenti anticipi fatture | 12.624 | 12.184 | 440 |
| Totale affidamenti liquidi disponibili | 43.859 | 41.569 | 2.290 |
| Totale liquidità disponibile | 61.408 | 52.372 | 9.036 |
A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:
| Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Attività valutate a fair value available for sale: | ||||
| Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi |
352 | - | 1.448 | 1.800 |
| Operazioni a Termine di valuta | - | - | - | - |
| Derivati di copertura | - | 25 | - | 25 |
| Totale Attività | 352 | 25 | 1.448 | 1.825 |
| Derivati di copertura | - | 274 | - | 274 |
| Totale Passività | - | 274 | - | 274 |
Rischio di credito
La Società tratta prevalentemente con clienti noti e affidabili. È politica di Gefran S.p.A. sottoporre i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate ed i nuovi clienti a procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, i crediti vengono monitorati nel corso dell'esercizio per ridurre i ritardi nei pagamenti e prevenire perdite significative.
La Società, in considerazione della crisi finanziaria attuale, ha adottato un criterio di monitoraggio delle situazioni di scaduto, reso necessario dal possibile deterioramento di alcuni crediti, dalla minore affidabilità del merito creditizio e dalla scarsa liquidità sul mercato.
Il processo di svalutazione, effettuato sulla base delle procedure adottate dalla Società, prevede che le posizioni creditizie vengano svalutate percentualmente in funzione della fascia temporale di appartenenza dello scaduto; inoltre sono svalutate individualmente le singole posizioni commerciali per le quali si è evidenziata una oggettiva condizione di insolvenza.
Gefran S.p.A. ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti, tramite l'attività della Funzione Amministrazione e Finanza e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.
La Società ha operato cessioni di parte di crediti commerciali, con trasferimento del rischio di mancato incasso ad un primario istituto di factoring.
Rischio variazione prezzo delle materie prime
L'esposizione della Società al rischio di prezzo è minima. Gli acquisti di materiali e componenti soggetti alla fluttuazioni del prezzo delle materie prime non è significativa. I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget.
Gefran S.p.A. ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati per cui analizza periodicamente i propri margini. Le attività commerciali sono coordinate a seconda del business di riferimento, in modo da monitorare le vendite e gestire la scontistica.
Valore equo degli strumenti finanziari
Tutti gli strumenti finanziari sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data del Bilancio.
Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:
| valore contabile | valore equo | |||
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| Attività finanziarie | ||||
| Cassa ed equivalenti | 16 | 15 | 16 | 15 |
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 18.910 | 12.419 | 18.910 | 12.419 |
| Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - | - |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 25 | 26 | 25 | 26 |
| Totale attività finanziarie | 18.951 | 12.460 | 18.951 | 12.460 |
| Passività Finanziarie | ||||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (26.876) | (11.587) | (26.876) | (11.587) |
| Debiti bancari correnti | (10.062) | (9.120) | (10.062) | (9.120) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (275) | (344) | (275) | (344) |
| Debiti verso factor | (265) | (292) | (265) | (292) |
| Debiti per contratti leasing | (16) | (57) | (16) | (57) |
| Altri debiti finanziari | (7.108) | (3.950) | (7.108) | (3.950) |
| Indebitamento finanziario non corrente | (10.879) | (25.959) | (10.879) | (25.959) |
| Totale passività finanziarie | (55.481) | (51.309) | (55.481) | (51.309) |
| Totale posizione finanziaria netta | (36.531) | (38.849) | (36.531) | (38.849) |
12. Ricavi da vendite di prodotti e servizi
I "ricavi" del 2015 ammontano a Euro 71.945 mila e si confrontano con Euro 77.299 mila del 2014. La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività e area geografica è rappresentata nella seguente tabella:
| Settore | 2015 | 2014 | variazioni | % |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Componenti per l'automazione | 18.721 | 22.149 | (3.428) | -15,5% |
| Sensori | 28.574 | 29.320 | (746) | -2,5% |
| Azionamenti | 24.650 | 25.830 | (1.180) | -4,6% |
| Totale | 71.945 | 77.299 | (5.354) | -7% |
| Area geografica | 2015 | 2014 | variazioni | % |
| (Euro /.000) | ||||
| Italia | 30.650 | 33.946 | (3.296) | -9,7% |
| Unione Europea | 17.056 | 16.164 | 892 | 5,5% |
| Europa non UE | 4.460 | 4.971 | (511) | -10,3% |
| Nord America | 6.062 | 5.558 | 504 | 9,1% |
| Sud America | 1.031 | 2.362 | (1.331) | -56,4% |
| Asia | 11.827 | 12.975 | (1.148) | -8,8% |
| Resto del mondo | 859 | 1.323 | (464) | -35,1% |
| Totale | 71.945 | 77.299 | (5.354) | -7% |
L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazioni di servizi pari a Euro 1.303 mila (Euro 1.507 mila nel precedente esercizio).
13. Altri ricavi e proventi operativi
Gli "altri ricavi e proventi operativi" ammontano a Euro 2.825 mila, in diminuzione rispetto al 31 Dicembre 2014 di Euro 158 mila, come evidenziato nella seguente tabella:
| Descrizione | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Proventi per Royalties | 171 | 309 | (138) |
| Prestazioni alle imprese del Gruppo | 2.161 | 2.511 | (350) |
| Recupero spese mensa aziendale | 40 | 44 | (4) |
| Rimborsi assicurativi | 37 | 0 | 37 |
| Affitti attivi | 110 | 0 | 110 |
| Altri proventi | 306 | 119 | 187 |
| Totale | 2.825 | 2.983 | (158) |
La variazione relativa alle prestazioni rese alle imprese del Gruppo è dovuta alla minore attività svolta a supporto delle società controllate.
14. Costi per materie prime e accessori
I "costi per materie prime ed accessori" diminuiscono di Euro 1.418 mila, passando da Euro 28.455 mila del 2014 a Euro 27.036 mila del 2015.
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Materie prime ed accessori | 27.036 | 28.455 | (1.418) |
La diminuzione è correlata principalmente alla contrazione dei ricavi di vendita.
15. Costi per servizi
I "costi per servizi" ammontano ad Euro 14.730 mila. Si confrontano con Euro 14.029 mila del 2014 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Servizi | 13.560 | 12.755 | 805 |
| Godimento beni di terzi | 1.170 | 1.274 | (104) |
| Totale | 14.730 | 14.029 | 701 |
L'incremento è il risultato della crescita delle spese in pubblicità e marketing.
16. Costi per il personale
I "costi per il personale" ammontano a Euro 30.541 mila, in riduzione di Euro 3.415 mila rispetto al 2014 e sono così composti:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 22.004 | 23.584 | (1.580) |
| Oneri sociali | 6.754 | 7.245 | (491) |
| Trattamento di fine rapporto | 1.737 | 1.851 | (114) |
| Altri costi | 46 | 1.276 | (1.230) |
| Totale | 30.541 | 33.956 | (3.415) |
La voce "oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita, per il personale direttivo (Previndai) pari ad Euro 76 mila (Euro 84 mila al 31 dicembre 2014).
Il numero medio dei dipendenti del 2015 è stato il seguente:
| 2015 | 2014 | variazioni | |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 17 | 18 | (1) |
| Impiegati | 316 | 342 | (26) |
| Operai | 195 | 205 | (10) |
| Totale | 528 | 565 | (37) |
Il numero medio dei dipendenti ha subito una diminuzione di 37 unità rispetto al 2014. Il numero puntuale a fine anno è pari a 513 unità, inferiore di 29 unità rispetto al 31 dicembre 2014. Il personale passato a Gefran Soluzioni S.r.l., newco costituita dal conferimento di un ramo operativo di Gefran S.p.A., è pari a 29 unità.
17. Oneri e proventi operativi diversi
Gli "oneri diversi di gestione" presentano un saldo di Euro 2.137 mila, rispetto ad un saldo dell'esercizio 2014 di Euro 684 mila e sono così composti:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Minusvalenze su cessione cespiti | (4) | (10) | 6 |
| Perdite su crediti altri | (1.136) | (1) | (1.135) |
| Altre imposte e tasse | (498) | (312) | (186) |
| Quote associative | (171) | (161) | (10) |
| Diversi | (328) | (200) | (127) |
| Totale | (2.137) | (684) | (1.452) |
Le "Perdite su crediti altri" sono interamente riferite alla rinuncia ai crediti commerciali vantati nei confronti della controllata Gefran South Africa, a seguito della decisione di liquidare la società.
I "proventi operativi diversi" ammontano ad Euro 80 mila e si confrontano con un saldo di Euro 1.408 mila dell'esercizio precedente e sono così composti:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze su cessione attività | - | 1.383 | (1.383) |
| Plusvalenze su cessione cespiti | 49 | 9 | 40 |
| Incasso crediti ritenuti inesigibili | 31 | 16 | 15 |
| Totale | 80 | 1.408 | (1.328) |
L'ammontare delle plusvalenze da cessione di attività registrato nel 2014 è interamente riconducibile al realizzo derivante dalla cessione del laboratorio di taratura LAT 11.
18. Ammortamenti
Risultano pari a Euro 5.067 mila, in diminuzione di Euro 128 mila rispetto al valore di Euro 5.195 mila registrato nello scorso esercizio.
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti immateriali | 1.903 | 1.984 | (81) |
| Ammortamenti materiali | 3.164 | 3.211 | (48) |
| Totale | 5.067 | 5.195 | (128) |
19. Proventi e oneri da attività e passività finanziarie
I "proventi da attività finanziarie" presentano un saldo di Euro 6.745 mila e si confrontano con un saldo di Euro 6.172 mila dell'esercizio 2014 e sono così composti:
| Descrizione | 2015 | 2014 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| proventi da gestione della liquidità | 11 | 4 | 7 |
| altri proventi finanziari | 64 | 90 | (26) |
| utili su cambi | 538 | 461 | 77 |
| differenze cambio da valutazione | 148 | 136 | 12 |
| proventi da cessione di attività finanziarie | - | 296 | (296) |
| dividendi da partecipazioni | 5.984 | 5.185 | 799 |
| Totale | 6.745 | 6.172 | 573 |
La voce comprende dividendi percepiti da società del Gruppo Gefran per complessivi Euro 5.984 mila (Euro 5.185 mila nel 2014), corrisposti da Gefran Siei Asia per Euro 4.647 mila (Euro 3.264 mila nel 2014), Gefran Inc. per Euro 837 mila (Euro 1.268 mila nel 2014), Gefran Deutschland per Euro 450 mila (Euro 281 mila nel 2014) e Gefran Benelux Euro 50 mila (Euro 100 mila nel 2014).
Gli "oneri da passività finanziarie" ammontano ad Euro 3.151 mila, in crescita rispetto ad Euro 1.925 mila dell'esercizio 2014 e sono così composti:
| Descrizione | 2015 | 2014 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| interessi a medio/lungo termine | (1.090) | (1.376) | 286 |
| interessi a breve termine | (98) | (104) | 6 |
| interessi da imprese controllate | (1) | (2) | 1 |
| interessi e commissioni factor | (56) | (56) | - |
| altri oneri finanziari | (1.116) | (12) | (1.104) |
| perdite su cambi | (737) | (294) | (443) |
| differenze cambio da valutazione | (53) | (81) | 28 |
| Totale | (3.151) | (1.925) | (1.226) |
Gli oneri finanziari a medio/lungo termine sono in diminuzione di Euro 286 mila, a causa principalmente dell'andamento favorevole dell'Euribor e della riduzione degli spread medi applicati ai nuovi finanziamenti stipulati a partire del quarto trimestre 2014. Tale valore comprende anche le liquidazioni periodiche dei tassi passivi relativi ai contratti IRS (Euro 158 mila).
Gli altri oneri finanziari includono il passaggio a perdita dei crediti finanziari verso la controllata Gefran South Africa, pari a Euro 1.111 mila, a seguito della messa in liquidazione della stessa.
Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie presenta un valore negativo pari ad Euro 104 mila, che si confronta con il valore positivo di Euro 222 mila registrato nell'esercizio 2014. Il peggioramento del saldo delle transazioni valutarie è dato principalmente dalle dinamiche del dollaro USA nei confronti dell'Euro.
Le "rettifiche di valore di attività non correnti" sono generate dalla svalutazione della partecipazione detenuta in Gefran South Africa e Inn.Tech S.r.l., a fronte delle perdite registrate, pari a Euro 377 mila.
| Descrizione | 2015 | 2014 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Gefran Middle East Ltd | - | (377) | 377 |
| Gefran South Africa | (152) | - | (152) |
| Inn. Tech S.r.l. | (118) | - | (118) |
| (270) | (377) | 107 |
20. Imposte su reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
La voce "imposte" risulta negativa e pari ad Euro 759 mila; tale valore si confronta con un saldo negativo del 2014 pari ad Euro 1.520 mila ed è così composto:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | ||
| Irap | - | (561) |
| Totale imposte correnti | - | (561) |
| Imposte differite | ||
| Imposte differite passive | (23) | 148 |
| Imposte anticipate | (736) | (1.107) |
| Totale imposte differite | (759) | (959) |
| Totale imposte | (759) | (1.520) |
Nel 2015 non ci sono imposte correnti in quanto la possibilità di dedurre integralmente a fini IRAP il costo dei lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, introdotta con la Legge di stabilità 2015, ha portato all'azzeramento dell'IRAP di competenza dell'esercizio.
Le imposte differite e anticipate sono negative ed ammontano a Euro 759 mila al 31 dicembre 2015 e si confrontano con imposte negative e pari a Euro 1.520 mila dell'esercizio 2014. Il carico fiscale del periodo è composto esclusivamente da imposte differite e anticipate, negative per Euro 759 mila (negative per Euro 959 mila al 31 dicembre 2014); originate per Euro 324 mila dal riversarsi di imposte anticipate in periodi precedenti e per Euro 435 mila dal necessario adeguamento all'aliquota IRES del 24% delle imposte anticipate che si prevede rigireranno successivamente al 31 dicembre 2016.
La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche, risultanti dall'applicazione all'utile ante imposte dell'aliquota fiscale IRES in vigore per l'esercizio in corso (27,5%) è la seguente:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | (587) | 1.202 |
| Imposte sul reddito teoriche | 161 | (331) |
| Effetto netto differenze permanenti | (374) | (1.434) |
| Effetto netto differenze temporanee deducibili e tassabili | 213 | 1.765 |
| Imposte correnti | (0) | 0 |
| Imposte sul reddito - differite/anticipate | (761) | (946) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (esclusa IRAP correnti e differite) | (761) | (946) |
| IRAP - imposte correnti | - | (561) |
| IRAP - imposte differite/anticipate | 2 | (13) |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | (759) | (1.520) |
L'effetto netto delle differenze permanenti si riferisce principalmente ai dividendi percepiti nel corso dell'esercizio e alle perdite su crediti commerciali e finanziari vantati nei confronti della controllata Gefran South Africa.
Di seguito sono analizzate le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite:
| Iscritte a | Riconosciute a | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2014 | conto | patrimonio | 31/12/2015 | |
| (Euro /.000) | economico | netto | ||
| Attività per imposte anticipate | ||||
| Svalutazione rimanenze di magazzino | 1.219 | (111) | 1.108 | |
| Svalutazione crediti commerciali | 666 | (376) | 290 | |
| perdite da rinviare per deducibilità | 1.980 | (253) | 1.727 | |
| Bilancia valutaria | 22 | (7) | 15 | |
| Accantonamento per rischio garanzia prodotti | 205 | (6) | 199 | |
| Fondo per rischi diversi | 140 | 18 | 49 | 207 |
| Fair Value hedging | - | - | ||
| Totale imposte anticipate | 4.232 | (735) | 49 | 3.546 |
| Passività per imposte differite | ||||
| Attualizzazione T.F.R. | - | - | - | |
| Differenze cambio da valutazione | (5) | (23) | (28) | |
| Altre differite passive | - | - | - | |
| Totale imposte differite | (5) | (23) | - | (28) |
| Totale netto | 4.227 | (758) | 49 | 3.518 |
Si rileva che le perdite fiscali IRES iscritte tra le attività per imposte anticipate sono riferite alla sola quota parte che verrà presumibilmente recuperata nei prossimi due esercizi.
21. Attività immateriali a vita definita
La voce "Attività immateriali" comprende esclusivamente attività a vita definita ed incrementa da Euro 7.421 mila del 31 dicembre 2014 a Euro 7.771 mila del 31 dicembre 2015; presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Variazione area Consol. | Altri movimenti |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 13.307 | 658 | - | - | 704 | 14.669 |
| Opere dell'ingegno | 3.585 | 268 | (61) | 18 | 3.810 | |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.309 | 848 | (10) | - | (1.175) | 1.972 |
| Altre attività | 5.236 | 504 | - | - | 444 | 6.184 |
| Totale | 24.437 | 2.278 | (71) | - | (9) | 26.635 |
| F.do ammortamento | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Variazione area Consol. | Altri movimenti |
31/12/2015 |
| (Euro /.000) | ||||||
| Costi di sviluppo | 9.074 | 1.360 | - | - | - | 10.434 |
| Opere dell'ingegno | 3.314 | 200 | (56) | - | 3.458 | |
| Altre attività | 4.628 | 344 | - | - | - | 4.972 |
| Totale | 17.016 | 1.904 | (56) | - | - | 18.864 |
| Valore netto | 31/12/2014 31/12/2015 | variazioni | |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Costi di sviluppo | 4.233 | 4.235 | 2 |
| Opere dell'ingegno | 271 | 352 | 81 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 2.309 | 1.972 | (337) |
| Altre attività | 608 | 1.212 | 604 |
| Totale | 7.421 | 7.771 | 350 |
I costi di sviluppo comprendono le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:
- Euro 994 mila riferiti alle nuove linee per sensori di melt, trasduttori di pressione (KS) e trasduttori lineari assoluti senza contatto (MK–IK e RK);
- Euro 1.906 mila alle linee di componenti per la nuova gamma di regolatori, GF Project VX e G Cube Performa e G Cube Fit;
- Euro 1.342 mila relativi alla nuova gamma di azionamenti ADV 200, lift e alimentatori.
Tali attività si ritiene abbiano vita utile pari a 5 anni e sono state sottoposte, rilevando esiti positivi, ad impairment test, le cui modalità sono descritte nella nota 28 contenuta nelle "note illustrative specifiche" del Bilancio consolidato.
Le opere dell'ingegno comprendono esclusivamente i costi sostenuti per l'acquisizione di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.
Le immobilizzazioni in corso e acconti comprendono l'importo degli acconti pagati ai fornitori per l'acquisto di programmi e licenze software la cui consegna è prevista nel corso del successivo esercizio.
Include anche Euro 1.577 mila di costi di sviluppo, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono state ammortizzate, allocati al business sensori (Euro 503 mila), al business componenti (Euro 418 mila) ed al business azionamenti (Euro 656 mila).
La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.
22. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature
La voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" ammonta ad Euro 32.616 mila, si confronta con Euro 33.999 mila del 31 Dicembre 2014 e presenta la seguente movimentazione:
| Costo Storico | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Terreni | 4.068 | - | - | - | 4.068 |
| Fabbricati industriali | 34.402 | 95 | (27) | 4 | 34.474 |
| Impianti e macchinari | 31.036 | 502 | (126) | 278 | 31.690 |
| Attrezzature indust. e comm. | 19.269 | 654 | (147) | 118 | 19.894 |
| Altri beni | 7.994 | 91 | (291) | - | 7.794 |
| Immobiliz. in corso e acconti | 432 | 503 | - | (392) | 543 |
| Totale | 97.201 | 1.845 | (591) | 8 | 98.463 |
| F.do ammortamento | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | Altri movimenti |
31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||||
| Fabbricati industriali | 12.677 | 781 | (5) | - | 13.453 |
| Impianti e macchinari | 25.634 | 1.260 | (125) | - | 26.769 |
| Attrezzature indust. e comm. | 17.597 | 870 | (138) | - | 18.329 |
| Altri beni | 7.294 | 252 | (250) | - | 7.296 |
| Totale | 63.202 | 3.163 | (518) | - | 65.847 |
| Valore netto | 31/12/2014 | 31/12/2015 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Terreni | 4.068 | 4.068 | - |
| Fabbricati industriali | 21.725 | 21.021 | (704) |
| Impianti e macchinari | 5.402 | 4.921 | (481) |
| Attrezzature indust. e comm. | 1.672 | 1.565 | (107) |
| Altri beni | 700 | 498 | (202) |
| Immobiliz. in corso e acconti | 432 | 543 | 111 |
| Totale | 33.999 | 32.616 | (1.383) |
Nel 2015 non si evidenziano svalutazioni per perdite di valore.
I movimenti più significativi realizzati nell'anno riguardano:
- investimenti in impianti e attrezzature di produzione per Euro 1.578 mila;
- investimenti nell'adeguamento dei fabbricati industriali per circa Euro 274 mila.
I fabbricati di proprietà risultano gravati da ipoteche per un importo di circa Euro 36 milioni a fronte dei finanziamenti ottenuti dal sistema bancario per gli immobili in Provaglio d'Iseo.
23. Partecipazioni in imprese controllate
La voce "Partecipazioni in imprese controllate" incrementa di Euro 860 mila da Euro 25.031 mila al 31 Dicembre 2014 agli attuali Euro 25.892 mila. La variazione attiene alla costituzione di Gefran Soluzioni S.r.l. per Euro 1.012 mila e alla svalutazione della partecipazione in Gefran South Africa per Euro 152 mila. Il saldo è così composto:
| Descrizione | Quota di partecipazione | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazione |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Gefran GmbH (Germania) | 100,00% | 365 | 365 | - |
| Gefran Brasil Ltda (Brasile) | 100,00% | 2.924 | 2.924 | - |
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 100,00% | 5.141 | 5.141 | - |
| Gefran Soluzioni S.r.l. (Italia) | 100,00% | 1.012 | - | 1.012 |
| Sensormate AG (Svizzera) | 100,00% | 4.123 | 4.123 | - |
| Gefran Benelux Bvba (Belgio) | 100,00% | 344 | 344 | - |
| Gefran Inc. (Usa) | 100,00% | 7.848 | 7.848 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 99,00% | 4.338 | 4.338 | - |
| Siei Areg GmbH (Germania) | 100,00% | 1.032 | 1.032 | - |
| Gefran Siei Asia Pte (Singapore) | 100,00% | 2.883 | 2.883 | - |
| Gefran India Ltd (India) | 100,00% | 1.722 | 1.722 | - |
| Gefran Middle East (Turchia) | 100,00% | 377 | 377 | - |
| Gefran South Africa SA (Sud Africa) | 100,00% | 152 | 152 | - |
| Fondo rettificativo | (6.370) | (6.218) | (152) | |
| Totale | 25.892 | 25.031 | 860 |
Si riporta di seguito il dettaglio del fondo rettificativo:
| Descrizione | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazione |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Gefran UK Ltd (Inghilterra) | 3.841 | 3.841 | - |
| Gefran France SA (Francia) | 2.000 | 2.000 | - |
| Gefran Middle East (Turchia) | 377 | 377 | - |
| Gefran South Africa SA (Sud Africa) | 152 | 0 | 152 |
| Totale | 6.370 | 6.218 | 152 |
Il valore iscritto a Bilancio, ai sensi dello IAS 36, è soggetto a verifica per riduzione di valore qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore.
A fine 2015 è stato effettuato l'impairment test sul valore di carico delle partecipazioni confrontando tale valore con il corrispondente valore dell'equity value (enterprise value al netto della corrispondente posizione finanziaria netta), stimato tramite l'attualizzazione dei flussi di cassa prodotti dalla cash generating unit di riferimento.
Come nel Bilancio 2014, i test sono stati effettuati considerando un orizzonte temporale definito composto da 3 anni di previsione esplicita, derivanti dal budget e dal piano approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, e 15 anni di previsione implicita.
Il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa (WACC) è stato analiticamente determinato per ogni CGU in base alle proprie specifiche key assumption.
In merito alle altre principali assunzioni e ai parametri utilizzati dal management ai fini dei test di impairment si rimanda alla nota 28 del Bilancio consolidato.
Il risultato finale del test di impairment sui valori di carico delle partecipazioni ha evidenziato un valore dell'equity value superiore al valore di carico, pertanto non si è proceduto ad alcuna svalutazione. Applicando un'analisi di sensitività ai risultati, si evidenzia che il WACC di break-even, cioè il tasso di attualizzazione che porterebbe il value in use ad eguagliare il valore di carico, è significativamente superiore all'attuale tasso di attualizzazione. Questo consente di ritenere congrui i valori di carico iscritti a bilancio con un buon grado di confidenza.
24. Partecipazioni valutate a patrimonio netto
La voce "Partecipazioni valutate a patrimonio netto" ammonta ad Euro 1.724 mila al 31 Dicembre 2015, non ci sono variazioni rispetto all'esercizio precedente. Il saldo è così composto:
| Descrizione | Quota di partecipazione | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazione |
|---|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | ||||
| Ensun S.r.l. (Italia) | 50,00% | 1.466 | 1.466 | 0 |
| Axel S.r.l. (Italia) | 30,00% | 273 | 273 | 0 |
| Fondo rettificativo | (15) | (15) | 0 | |
| Totale | 1.724 | 1.724 | 0 |
25. Partecipazioni in altre imprese
Il valore delle "partecipazioni in altre imprese" ammonta ad Euro 1.800 mila, in diminuzione di Euro 70 mila rispetto al valore del 31 dicembre 2014. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | Quota di partecipazione | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazione |
|---|---|---|---|---|
| - Colombera S.p.A. | 16,56% | 1.416 | 1.416 | 0 |
| - Woojin Machinery Co Ltd | 2,00% | 253 | 234 | 19 |
| - Inn. Tec.Srl | 12,87% | 0 | 118 | (118) |
| - UBI Banca Spa | ns. | 99 | 95 | 4 |
| - Altre | - | 32 | 7 | 25 |
| Totale | 1.800 | 1.870 | (70) |
La principale variazione attiene alla svalutazione della partecipazione in Inn.tec. S.r.l..
Le partecipazioni sono classificate come disponibili per la vendita e sono rilevate a fair value, desunto dalla quotazione in Borsa, per Woojin Machinery Co Ltd (Borsa di Seul) e per UBI Banca S.p.A. (Borsa italiana). Il fondo rettificativo, è attribuibile all'adeguamento al fair value di:
- Woojin Machinery, società quotata alla borsa di Seul, positivo per Euro 94 mila;
- Ubi Banca, negativo per Euro 104 mila.
26. Crediti ed altre attività non correnti
I "crediti ed altre attività non correnti" presentano un saldo di Euro 58 mila e sono così composti:
| Descrizione | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Depositi cauzionali | 58 | 56 | 2 |
| Totale | 58 | 56 | 2 |
27. Capitale Circolante Netto
Il Capitale Circolante Netto ammonta ad Euro 20.320 mila e si confronta con Euro 24.652 mila del 31 dicembre 2014 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Rimanenze | 11.222 | 11.667 | (446) |
| Crediti commerciali | 11.307 | 13.646 | (2.339) |
| Crediti commerciali verso controllate | 11.722 | 14.966 | (3.243) |
| Debiti commerciali | (13.437) | (13.901) | 464 |
| Debiti commerciali verso controllate | (494) | (1.726) | 1.232 |
| Importo netto | 20.320 | 24.652 | (4.332) |
In particolare il Capitale Circolante Netto generato dai rapporti con società controllate è pari ad Euro 11.229 mila, in diminuzione di Euro 2.011 mila rispetto al 2014, mentre il Capitale Circolante Netto verso terzi è pari ad Euro 9.091 mila, in riduzione di Euro 2.321 mila rispetto all'esercizio precedente.
Il valore delle "rimanenze" diminuisce nel corso dell'esercizio di Euro 445 mila. Il saldo risulta così composto:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 8.957 | 9.119 | (162) |
| fondo svalutazione materie prime | (2.071) | (2.049) | (22) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 3.598 | 3.447 | 151 |
| fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione | (770) | (749) | (21) |
| Prodotti finiti e merci | 2.587 | 2.983 | (396) |
| fondo svalutazione prodotti finiti | (1.079) | (1.084) | 5 |
| Totale | 11.222 | 11.667 | (445) |
La diminuzione delle scorte è stata possibile grazie ad una attenta pianificazione interna degli approvvigionamenti e della produzione.
Nel corso dell'esercizio sono proseguiti i piani di verifica delle scorte, con conseguente smaltimento di quanto obsoleto o non più idoneo alle condizioni di mercato attuali; l'impatto a conto economico è stato neutralizzato dall'utilizzo dei fondi appositamente costituiti.
I "crediti commerciali" diminuiscono di Euro 2.339 mila nell'anno e sono così composti:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti entro 12 mesi | 12.586 | 16.153 | (3.567) |
| Fondo svalutazione crediti | (1.279) | (2.507) | 1.228 |
| Importo netto | 11.307 | 13.646 | (2.339) |
Comprende crediti ceduti pro-solvendo ad una primaria società di factoring, da parte della Capogruppo, per un importo di Euro 55 mila (Euro 131 mila al 31 dicembre 2014). Nel corso dell'esercizio inoltre sono stati ceduti pro soluto a società di factoring complessivamente Euro 8.430 mila, dei quali Euro 2.158 mila nel mese di dicembre 2015 (Euro 3.008 mila nel mese di dicembre 2014).
L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie. Il fondo al 31 Dicembre 2015 rappresenta una stima prudenziale del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:
| (1.781) 1.279 |
|---|
L'importo dei decrementi comprende l'utilizzo del fondo a fronte delle perdite su crediti non più esigibili. La Società monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche specifiche azioni legali.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.
La voce "Crediti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 11.722 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2014 pari ad Euro 14.966 mila. Tale voce si riferisce ai crediti derivanti dalle vendite di prodotti e dai contratti di prestazione di servizi, effettuate da Gefran S.p.A. a favore delle controllate. Si ritiene che il valore contabile dei crediti infragruppo approssimi il valore equo.
I "debiti commerciali" al 31 Dicembre 2015 si riducono di Euro 464 mila rispetto al 31 Dicembre 2014, come rappresentato di seguito:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| debiti verso fornitori | 5.805 | 8.613 | (2.808) |
| debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 7.625 | 5.253 | 2.372 |
| acconti ricevuti da clienti | 7 | 35 | (28) |
| Totale | 13.437 | 13.901 | (464) |
La voce "Debiti commerciali verso controllate" ammonta ad Euro 494 mila e si confronta con gli Euro 1.726 mila al 31 dicembre 2014. Tale voce si riferisce ai debiti derivanti dagli acquisti di prodotti e servizi da parte della Capogruppo.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali e dei debiti commerciali infragruppo approssimino il valore equo.
28. Altre attività correnti
Le "altre attività correnti" ammontano ad Euro 1.466 mila al 31 Dicembre 2015 e si confrontano con Euro 1.721 mila del 31 dicembre 2014. Il saldo è così composto:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Canoni per servizi e manutenzioni | 297 | 427 | (130) |
| Crediti verso dipendenti | 27 | 30 | (3) |
| Commissioni su op. bancarie | 377 | 511 | (134) |
| Rimborso IVA su automezzi DL 258/2006 | 128 | 128 | 0 |
| Credito IRES indeducibilità IRAP | 56 | 56 | 0 |
| Altri | 581 | 569 | 12 |
| Totale | 1.466 | 1.721 | (255) |
Il decremento principale dell'esercizio è legato alla sospensione di costi sostenuti per la stipula di contratti di finanziamento a lungo termine, che sono riscontati per competenza lungo la durata del finanziamento.
Si ritiene che il valore contabile delle altre attività correnti approssimi il valore equo.
29. Crediti e debiti tributari
I "crediti tributari" sono principalmente costituiti da IRAP e IVA, in diminuzione di Euro 1.184 mila nell'esercizio 2015, sono così composti:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Imposta IRAP | 250 | 0 | 250 |
| Imposta IVA | 19 | 1.203 | (1.184) |
| Totale | 269 | 1.203 | (934) |
Il saldo dei "debiti tributari" al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 1.410 mila, in diminuzione di Euro 397 mila, rispetto al 31 dicembre 2014 ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Debito per IVA | 86 | 100 | (14) |
| Ritenute d'acconto IRPEF | 1.291 | 1.624 | (333) |
| IRAP | 0 | 50 | (50) |
| Altre imposte | 33 | 33 | 0 |
| Totale | 1.410 | 1.807 | (397) |
La voce relativa alle ritenute d'acconto IRPEF, è riferita al debito verso l'Erario per le ritenute relative alle retribuzioni del mese di dicembre.
30. Posizione finanziaria netta
La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:
| 31/12/2015 | 31/12/2014 | Variazioni | |
|---|---|---|---|
| (Euro /.000) | |||
| Disponibilità e mezzi equivalenti | 18.926 | 12.433 | 6.492 |
| Debiti finanziari correnti | (44.328) | (25.006) | (19.322) |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (275) | (344) | 69 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 25 | 26 | (1) |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve termine | (25.652) | (12.890) | (12.762) |
| Debiti bancari non correnti | (10.879) | (25.959) | 15.080 |
| (Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo termine | (10.879) | (25.959) | 15.080 |
| Posizione finanziaria netta | (36.531) | (38.849) | 2.318 |
Di seguito si espone la composizione della posizione finanziaria netta ripartita per scadenza:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| A. Cassa | 16 | 15 | 1 |
| B. Disponibilità liquide su depositi bancari | 18.910 | 12.419 | 6.491 |
| Depositi con vincolo inferiori a 3 mesi | - | - | - |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | - |
| D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) | 18.926 | 12.434 | 6.492 |
| Passività finanziarie per strumenti derivati | (275) | (344) | 69 |
| Attività finanziarie per strumenti derivati | 25 | 26 | (1) |
| E. Fair value strumenti derivati di copertura | (250) | (318) | 68 |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (26.876) | (11.587) | (15.289) |
| G. Altri debiti finanziari correnti | (17.451) | (13.419) | (4.032) |
| H. Totale debiti finanziari correnti (F) + (G) | (44.327) | (25.006) | (19.321) |
| I. Totale debiti correnti (E) + (H) | (44.577) | (25.324) | (19.253) |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (D) | (25.652) | (12.890) | (12.762) |
| L. Indebitamento finanziario non corrente | (10.879) | (25.959) | 15.080 |
| M. Indebitamento finanziario netto (J) + (L) | (36.531) | (38.849) | 2.318 |
| di cui verso terzi: | (30.799) | (36.530) | 5.731 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2015 è negativa e pari ad Euro 36.531 mila, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2014 di Euro 2.317 mila. Tale variazione è originata essenzialmente dai flussi di cassa positivi della gestione tipica (Euro 9.846 mila), mitigati dai flussi negativi degli investimenti tecnici (Euro 4.798 mila).
Al 31 dicembre 2015 il covenant finanziario relativo al rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda, previsto in alcuni dei contratti di finanziamento in essere, non è stato rispettato. Per questo motivo sono stati riclassificati nella parte a breve termine le quote di medio/lungo, pari a Euro 15.032 mila e relative ai finanziamenti che non hanno rispettato il covenant di cui sopra.
GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2015 188
Le previsioni su posizione finanziaria netta ed operatività fanno ritenere che tale situazione di non rispetto dei covenants sia un evento del tutto eccezionale e limitato all'esercizio 2015, alla luce del Piano Industriale approvato, che prevede da un lato il continuo miglioramento della Posizione Finanziaria Netta e dall'altro il recupero della marginalità, attraverso la crescita dei ricavi, ma soprattutto la costante riduzione dei costi, anche grazie al processo di ristrutturazione iniziato nel 2015 nelle controllate estere e che si concluderà nel 2016 con la mobilità in Italia.
Gli Istituti di credito si sono resi disponibili a discutere della situazione corrente, sulla base sia del Bilancio approvato sia del Piano Industriale 2016-2018.
L'indebitamento a lungo termine risulta in diminuzione di Euro 15.080 mila rispetto all'esercizio 2014, sostanzialmente per effetto della riclassifica a breve termine dei finanziamenti che al 31 dicembre 2015 non rispettano il covenant finanziario, come sopra illustrato.
Il saldo delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 17.549 mila al 31 dicembre 2015, in aumento rispetto al saldo del 31 dicembre 2014 di Euro 6.746 mila:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide su depositi bancari | 17.533 | 10.788 | 6.745 |
| Cassa | 16 | 15 | 1 |
| Totale | 17.549 | 10.803 | 6.746 |
Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 31 dicembre 2015, sono così dettagliate:
- Scadenze: esigibili a vista;
- Rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
- Rischio paese: i depositi sono effettuati in Italia.
I Crediti finanziari verso controllate si riferiscono ai saldi delle singole posizioni debitorie delle controllate, generate da trasferimenti di cassa, e presentano un saldo pari a Euro 1.377 mila, che si confronta con gli Euro 1.631 mila del 31 dicembre 2014.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "disponibilità liquide".
Il saldo dei Debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2015 si incrementa di Euro 16.164 mila rispetto all'esercizio 2014 ed è così composto:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti quota corrente | 26.876 | 11.587 | 15.289 |
| Banche c/c passivi | 10.063 | 9.120 | 943 |
| Debiti verso factor | 265 | 292 | (27) |
| Debiti per contratti leasing | 16 | 57 | (41) |
| Totale | 37.220 | 21.056 | 16.164 |
I debiti verso factor, in riduzione di Euro 27 mila, sono costituiti da debiti verso istituti di factoring, per il periodo di dilazione di pagamento dalla scadenza originaria del debito contratto con alcuni fornitori per i quali Gefran ha accettato la cessione pro-soluto.
Il saldo passivo delle banche al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 10.063 mila e si confronta con un saldo al 31 dicembre 2014 di Euro 9.120 mila. La voce ha le seguenti caratteristiche:
-
per utilizzo di affidamenti di cassa, rimborsabili a vista, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 2,5%-5,8% annuo;
-
per utilizzo di affidamenti su crediti commerciali, rimborsabili a scadenza degli stessi crediti, il tasso di interesse complessivo è compreso nel range 0,5%-2,4% annuo.
I Debiti finanziari verso controllate al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 7.108 mila e si riferiscono ai saldi delle singole posizioni creditorie delle controllate, generate da trasferimenti presso la Capogruppo di disponibilità di cassa, attraverso il sistema di cash pooling attivo per le società controllate europee.
Nel Rendiconto finanziario e nella composizione della posizione finanziaria netta tale voce è classificata come "debiti finanziari correnti".
I debiti finanziari non correnti sono così composti:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Centrobanca | 2.927 | 4.393 | (1.466) |
| Deutsche Bank | 150 | 750 | (600) |
| Cred. Bergamasco | - | 488 | (488) |
| Mediocredito | - | 1.165 | (1.165) |
| Banco di Brescia | 1.930 | 3.158 | (1.228) |
| Banca Pop. Sondrio | - | 792 | (792) |
| Mediocredito | - | 2.222 | (2.222) |
| Cred. Bergamasco | 404 | 1.190 | (786) |
| Banca Intesa | - | 1.738 | (1.738) |
| Unicredit SACE | 1.750 | 2.750 | (1.000) |
| Banco di Brescia | - | 2.206 | (2.206) |
| BNL | 2.000 | 2.833 | (833) |
| Banca Pop. Sondrio | 1.718 | 2.274 | (556) |
| Totale | 10.879 | 25.959 | (15.080) |
Le variazioni principali riguardano il rimborso previsto da piano di ammortamento dei singoli finanziamenti per Euro 17.791 mila, l'accensione di nuovi finanziamenti per Euro 18.000 mila e la riclassifica da non correnti a correnti dei finanziamenti che al 31 dicembre 2015 non rispettano il covenant finanziario del rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda per Euro 15.032 mila.
Il finanziamento acceso con Centrobanca gode di garanzia ipotecaria per un importo di Euro 36 milioni gravante sugli immobili in Provaglio d'Iseo.
I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:
| Istituto bancario | Importo | Data | Saldo al | Di cui | Di cui | Tasso di Interesse | scad. | modalità |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| erogato | Stipula | 31 dic | entro | oltre | di | |||
| (€/000) | 2015 | 12 | 12 | rimborso | ||||
| mesi | mesi | |||||||
| Centrobanca | Eur 10.976 | 04/09/08 | 4.390 | 1.463 | 2.927 | Euribor 6m + 0,85% | 01/10/18 semestrale | |
| Deutsche Bank | Eur 3.000 | 09/03/12 | 750 | 600 | 150 | Euribor 3m + 3,60% | 31/03/17 trimestrale | |
| Cred. Bergamasco | Eur 2.000 | 06/11/12 | 486 | 486 | - | Euribor 3m + 3,80% | 31/10/16 mensile | |
| Banco di Brescia | Eur 6.000 | 31/05/13 | 3.152 | 1.222 | 1.930 | Euribor 3m + 3,90% | 31/05/18 trimestrale | |
| Banca Pop. Sondrio | Eur 3.000 | 11/06/13 | 790 | 790 | - | Euribor 3m + 4,50% | 31/07/16 trimestrale | |
| Cred. Bergamasco | Eur 3.000 | 18/06/13 | 1.186 | 782 | 404 | Euribor 3m + 4,20% | 30/06/17 mensile | |
| Unicredit SACE | Eur 5.000 | 27/09/13 | 2.750 | 1.000 | 1.750 | Euribor 3m + 2,60% | 30/09/18 trimestrale | |
| Banco di Brescia | Eur 3.000 | 28/11/14 | 2.204 | 2.204 | - | Euribor 3m + 1,35% | 30/11/18 mensile | |
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 2.889 | 889 | 2.000 | Euribor 6m + 1,35% | 18/12/19 semestrale | |
| Banca Pop. Sondrio | Eur 3.000 | 23/12/14 | 2.458 | 740 | 1.718 | Euribor 3m + 2,00% | 22/12/18 | trimestrale |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.700 | 1.700 | - | Euribor 3m + 1,60% | 29/02/20 | trimestrale |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 2.000 | 2.000 | - | Euribor 3m + 2,00% | 28/02/19 | bullet |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 06/08/15 | 4.000 | 4.000 | - | Euribor 3m + 1,25% | 03/02/20 | trimestrale |
| Mediocredito | Eur 10.000 | 07/08/15 | 9.000 | 9.000 | - | Euribor 3m + 1,35% | 30/06/20 | trimestrale |
| Totale | 37.755 26.876 10.879 |
Le Attività finanziarie per strumenti derivati al 31 dicembre 2015 ammontano ad Euro 25 mila e sono costituite dal fair value positivo, rilevato alla data di chiusura dell'esercizio, di alcuni contratti CAP stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse. Le Passività finanziarie per strumenti derivati ammontano invece ad Euro 275 mila in ragione del fair value negativo di alcuni contratti IRS, anch'essi stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse.
Al fine di fronteggiare il rischio finanziario correlato all'indebitamento a tassi variabili, che potrebbe manifestarsi in caso di incremento dell'Euribor, il ha deciso di effettuare alcune coperture sui finanziamenti contratti a tasso variabile, sottoscrivendo dei contratti IRS (Interest Rate Swap), di seguito dettagliati:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dic 2015 |
Derivato | Fair Value al 31 dic 2015 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Centrobanca | Eur 9.550 | 31/03/10 | 4.390 | IRS | (195) | Fisso 3,11% | Euribor 6m |
| Deutsche Bank | Eur 3.000 | 09/03/12 | 750 | IRS | (9) | Fisso 1,34% | Euribor 3m |
| Banca Pop. Emilia Romagna | Eur 4.000 | 01/10/15 | 4.000 | IRS | (31) | Fisso 0,15% | Euribor 3m |
| Intesa | Eur 10.000 | 05/10/15 | 9.000 | IRS | (40) | Fisso 0,16% | Euribor 3m |
| Totale passività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse |
Inoltre, Gefran S.p.A. ha sottoscritto anche dei contratti Interest Rate Cap (CAP), come dettagliato nella seguente tabella:
| Istituto bancario (Euro/000) |
Nozionale alla stipula |
Data Stipula |
Nozionale al 31 dic 2015 |
Derivato | Fair Value al 31 dic 2015 |
Tasso Long position |
Tasso Short position |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Credito Bergamasco | Eur 2.000 | 06/11/12 | 486 | CAP | 0 | Strike Price 1,00% | Euribor 3m |
| Unicredit | Eur 6.000 | 04/06/13 | 3.152 | CAP | 0 | Strike Price 0,75% | Euribor 6m |
| BNL | Eur 3.000 | 20/06/13 | 790 | CAP | Strike Price 0,40% | Euribor 3m | |
| Credito Bergamasco | Eur 3.000 | 20/06/13 | 1.186 | CAP | 0 | Strike Price 0,75% | Euribor 3m |
| Unicredit | Eur 5.000 | 15/10/13 | 2.750 | CAP | 1 | Strike Price 0,60% | Euribor 3m |
| Banco di Brescia | Eur 3.000 | 28/11/14 | 2.204 | CAP | 3 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| BNL | Eur 3.000 | 19/12/14 | 2.889 | CAP | 7 | Strike Price 0,20% | Euribor 6m |
| Unicredit | Eur 2.000 | 19/02/15 | 1.700 | CAP | 9 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| Unicredit Bulllet | Eur 2.000 | 19/02/15 | 2.000 | CAP | 5 | Strike Price 0,10% | Euribor 3m |
| Totale attività finanziarie per strumenti derivati - rischio di interesse | 25 |
Tutti i contratti sopra descritti sono contabilizzati al loro fair value:
| al 31 dicembre 2015 | al 31 dicembre 2014 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Euro/000) | Fair value positivo | Fair value negativo |
Fair value positivo | Fair value negativo |
||
| Rischio di interesse | 25 | (274) | 26 | (343) | ||
| Totale Cash flow hedge | 25 | (274) | 26 | (343) |
Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia, che hanno dato esiti positivi.
Gefran per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 43.859 mila. Al 31 dicembre 2015 gli utilizzi complessivi di tali linee ammontano ad Euro 10.826 mila, con una disponibilità residua pari ad Euro 33.034 mila.
Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.
31. Patrimonio netto
Il "Patrimonio netto" al 31 Dicembre 2015 ammonta ad Euro 46.698 mila, in riduzione di Euro 1.431 mila rispetto al 31 dicembre 2014, principalmente in ragione della perdita di esercizio.
Il capitale sociale ammonta a Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.
Al 31 Dicembre 2015 Gefran S.p.A. deteneva 219.735 azioni proprie, pari al 1,53%, mentre al 31 dicembre 2014 le azioni proprie erano 189.874, pari al 1,32% del capitale sociale.
La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.
La natura e lo scopo delle riserve presenti in Patrimonio netto possono essere così riassunte:
- riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 19.046 mila: rappresenta una riserva di capitale che accoglie le somme percepite dalla Società per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale;
- riserva legale: la riserva legale, pari a Euro 2.880 mila, è alimentata dalla obbligatoria destinazione di una somma non inferiore ad un ventesimo degli utili netti annuali, fino al raggiungimento, peraltro già verificatosi, di un importo pari ad un quinto del capitale sociale;
- riserva di Cash Flow Hedge comprende gli effetti rilevati direttamente a Patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei flussi per variazioni di tasso e di cambio; ammonta ad Euro 453 mila;
- riserva straordinaria (Euro 9.255 mila), iscritta tra le "altre riserve";
- azioni proprie: vengono portate a riduzione del patrimonio netto (Euro 682 mila) della Società e sono classificate tra le "altre riserve";
- riserva per avanzo di fusione (Euro 858 mila): originata nel 2006, a seguito della fusione per incorporazione delle Società Siei S.p.A. e Sensori S.r.l., è iscritta tra le "altre riserve";
- riserva di conversione ai principi contabili IAS/IFRS (Euro 137 mila), è iscritta tra le "altre riserve";
- riserva da valutazione dei benefici verso dipendenti secondo lo IAS 19 (Euro 644 mila), iscritta tra le "altre riserve".
Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle Riserve di patrimonio si rinvia al prospetto di variazione del patrimonio netto.
Riepiloghiamo di seguito i movimenti della "Riserva per valutazione titoli al fair value":
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | (33) | (41) | 8 |
| Azioni UBI - Banca | 4 | 17 | (13) |
| Azioni Woojin Selex (Corea) | 19 | (9) | 28 |
| Importo netto | (10) | (33) | 23 |
Di seguito sono riportati i movimenti della "Riserva per valutazione derivati al fair value":
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Saldo al 1° Gennaio | 385 | 381 | 4 |
| Variazione fair value contratti derivati | 68 | 4 | 64 |
| Importo netto | 453 | 385 | 68 |
La composizione del patrimonio netto è la seguente:
| (Euro/.ooo) | Importo | Possibilità di utilizzo |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| Capitale | 14.400 | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 19.046 | A-B-C | 19.046 |
| Riserve di utili | |||
| - riserva legale | 2.880 | B | |
| - riserva straordinaria | 9.255 | A-B-C | 9.255 |
| - riserva conversione IFRS | 137 | ||
| - riserva per la valutazione titoli al fair value | (10) | ||
| - riserva cambi non realizzati | - | ||
| - riserva cash flow hedging | 453 | ||
| - riserva IAS 19 | (644) | ||
| - riserva azioni proprie in portafoglio | (682) | ||
| - riserva per avanzo fusione | 858 | A-B-C | 858 |
| - utili/perdine portati a nuovo | 2.350 | A-B-C | 2.350 |
| - utile (perdita) dell'esercizio | (1.346) | ||
| Totale | 46.697 | 31.509 |
Note: A = per aumento capitale, B = per copertura perdite, C = per distribuzione ai soci
32. Benefici ai dipendenti
Le passività per "benefici ai dipendenti" registrano la seguente movimentazione:
| (Euro /.000) | 31/12/2014 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|
| Benefici di fine rapporto | 5.462 | 285 | (867) | 4.880 |
La voce è costituita dal così detto Trattamento di fine rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti. La variazione dell'esercizio è data da un incremento di Euro 285 mila per effetto della alla rivalutazione del debito esistente al 31 dicembre 2015 secondo le norme IAS, da erogazioni a dipendenti per Euro 511 e dal trasferimento del ramo di azienda operativo a Gefran Soluzioni S.r.l. per Euro 356 mila.
In applicazione del Principio Contabile IAS 19 per la valutazione del T.F.R. è stata utilizzata la metodologia denominata "Traditional Unit Credit Method" ed articolata secondo le seguenti fasi:
- si proiettano, sulla base di una serie di ipotesi finanziarie, le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dismissioni ecc.. La stima delle future prestazioni non include gli eventuali incrementi corrispondenti all'ulteriore anzianità di servizio maturata nonché la presumibile crescita del livello retributivo percepito alla data di valutazione, essendo completamente trasferiti ai fondi di previdenza complementare tutti i futuri incrementi del fondo TFR;
-
si calcola alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore attuale medio delle future prestazioni;
-
si definisce la passività per la Società individuando in via proporzionale rispetto all'anzianità maturata la quota del valore attuale medio delle future prestazioni che si riferisce al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della valutazione;
- si individua, sulla base della passività determinata al punto precedente e della riserva accantonata in Bilancio ai fini civilistici italiani, la riserva riconosciuta valida ai fini IAS.
Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:
| Ipotesi demografiche | Dirigenti | Non Dirigenti |
|---|---|---|
| Probabilità di decesso | Tabelle di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
Tabelle di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato |
| Probabilità di invalidità | Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80% |
Tabelle unisex redatte dal C.N.R. ridotte dell'80% |
| Probabilità di dimissioni | ||
| - sino al raggiungimento di 50 anni di età |
2,0% in ciascun anno | 4,0% in ciascun anno |
| - successivamente |
Nulla | Nulla |
| Probabilità di pensionamento | Determinato sulla base delle regole previste dalla legge Monti - Fornero |
Determinato sulla base delle regole previste dalla legge Monti - Fornero |
| Probabilità per un attivo di: | ||
| - ricevere all'inizio dell'anno un'anticipazione del TFR accantonato pari al 70% |
3,0% in ciascun anno | 3,0% in ciascun anno |
| Ipotesi finanziarie | Dirigenti | Non Dirigenti |
|---|---|---|
| Incremento del costo della vita | 2,0% annuo | 2,0% annuo |
| Tasso di attualizzazione | 2,3% annuo | 2,3% annuo |
| Incremento retributivo | ||
| - età pari o inferiore a 40 anni |
n/a | n/a |
| - età superiore a 40 anni, ma pari o inferiore a 55 anni |
n/a | n/a |
| - età superiore a 55 anni |
n/a | n/a |
Dall'analisi di sensitività effettuata sulle ipotesi finanziarie adottate, l'effetto di una variazione pari ad un punto percentuale del tasso di attualizzazione comporterebbe un beneficio attuariale pari ad Euro 460 mila nell'ipotesi di incremento del tasso, viceversa una perdita attuariale pari ad Euro 530 mila nell'ipotesi di decremento del tasso di interesse.
33. Fondi rischi correnti e non correnti
I "fondi rischi non correnti" incrementano di Euro 48 mila, rispetto al 31 dicembre 2014, e sono così dettagliati:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| - per ristrutturazione | - | 61 | (61) |
| - per controversie legali | 374 | 265 | 109 |
| - altri fondi | 85 | 85 | - |
| Totale | 459 | 411 | 48 |
La voce "controversie legali" accoglie lo stanziamento effettuato a fronte degli oneri previsti per la definizione delle controversie in corso riguardanti richieste danni da parte di clienti, verso alcuni dipendenti e distributori. La voce "Altri fondi" è stanziata anche a copertura di rischi fiscali.
Il saldo dei "fondi correnti" al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 689 mila, in crescita di Euro 27 mila, rispetto al 31 dicembre 2014 ed è così determinato:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| FISC | 10 | 8 | 2 |
| Garanzia prodotti | 679 | 654 | 25 |
| Totale | 689 | 662 | 27 |
La voce riferita agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia, cresce principalmente per effetto degli accantonamenti al fondo nel corso dell'anno; a fine periodo la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.
L'accantonamento è stato pari a Euro 289 mila e si commisura al volume dei ricavi ed alla storicità del verificarsi degli eventi.
34. Altre passività
Le "altre passività" al 31 Dicembre 2015 decrescono di Euro 1.817 mila rispetto al 31 Dicembre 2014 e sono così composte:
| (Euro /.000) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | variazioni |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 2.776 | 4.380 | (1.604) |
| Debiti verso istituti previdenziali | 2.285 | 2.563 | (278) |
| Ratei per interessi su mutui | 130 | 137 | (7) |
| Debiti verso amministratori | 32 | 22 | 10 |
| Altri ratei | 156 | 188 | (32) |
| Altre passività correnti | 735 | 641 | 94 |
| Totale | 6.114 | 7.931 | (1.817) |
La riduzione della voce Debiti verso il personale è legata principalmente ai debiti per retribuzioni, che al 31 dicembre 2014 includevano le liquidazioni in corso dei ratei personale e degli incentivi a favore dei 23 dipendenti usciti nei mesi di novembre e dicembre 2014.
35. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha prestato Garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate per Euro 7.875 mila, in diminuzione di Euro 799 mila rispetto al 31 dicembre 2014 e sono riassunte nella seguente tabella:
| (Euro /.000) | 2015 | 2014 |
|---|---|---|
| Ubi Leasing | 3.143 | 3.180 |
| BNL | 2 | 4 |
| Banca Intesa | 1.100 | 1.110 |
| Banca Passadore | 2.750 | 3.500 |
| Banco di Brescia | 880 | 880 |
| Totale | 7.875 | 8.674 |
È stata rilasciata una fidejussione a favore di UBI leasing, per un importo totale di Euro 3.143 mila e con scadenza 2029, per garantire gli adempimenti finanziari a fronte della costruzione di impianti fotovoltaici da parte di BS Energia 2 S.r.l..
Sia la fidejussione rilasciata a favore di Banca Passadore sia quella in favore di Banco di Brescia garantiscono le linee di credito di Ensun S.r.l..
L'importo di Euro 1.110 mila a favore di Banca Intesa si riferisce ad una lettera di patronage semplice rilasciata a garanzia delle linee di credito di Elettropiemme S.r.l..
Azioni legali e controversie
Gefran è parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Impegni
I principali contratti di leasing operativo riguardano affitti immobiliari, macchinari elettronici ed autovetture aziendali. Alla data di Bilancio, l'ammontare dei canoni ancora dovuti dal Gruppo a fronte di contratti di leasing operativi irrevocabili è pari ad Euro 2.113 mila; di questi Euro 1.993 mila hanno scadenza entro i successivi 5 anni, mentre i restanti Euro 120 mila oltre i 5 anni.
36. Rapporti con parti correlate
Per quanto concerne i rapporti con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative all'anno 2015 ed all'esercizio precedente.
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale, tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato in data 12 novembre 2010 il Regolamento per le operazioni con parti correlate, pubblicato sul sito internet www.gefran.com nella sezione "corporate governance".
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica. Si riportano di seguito i rapporti intercorsi con le altre parti correlate, cosi individuate:
- Elettropiemme S.r.l., controllata da Ensun S.r.l.: società di cui è Presidente Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.).
- Climat S.r.l.: società il cui consigliere e socio ha rapporti di parentela con Maria Chiara Franceschetti (Amministratore Delegato Gefran S.p.A.).
- Axel S.r.l.: società nella quale Adriano Chinello (dirigente con responsabilità strategiche) è membro del Consiglio di Amministrazione.
- Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l.: società nella quale Ennio Franceschetti (Presidente ed Amministratore Delegato di Gefran S.p.A.) è membro del Consiglio di Amministrazione.
Si precisa inoltre che tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria di Gefran; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:
| Società | Costi ed Oneri | Ricavi e Proventi | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro) | 2015 | 2014 | 2015 | 2014 |
| Elettropiemme S.r.l. | 17.478 | 9.263 | 33.293 | 70.231 |
| Climat S.r.l. | 114.924 | 131.419 | - | 2.304 |
| Axel S.r.l. | 49.090 | 56.480 | 10.482 | 3.137 |
| Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. | - | n/a | 77.357 | n/a |
| Totale | 181.492 | 197.162 | 121.131 | 75.671 |
| Società | Crediti e altre attività | Debiti e altre passività | ||
|---|---|---|---|---|
| (Euro) | 31/12/2015 | 31/12/2014 | 31/12/2015 | 31/12/2014 |
| Elettropiemme S.r.l. | - | 6.118 | 12.336 | 2.510 |
| Climat S.r.l. | 227.420 | 76.600 | 26.432 | 99.713 |
| Axel S.r.l. | 34.890 | 69.500 | 7.000 | 25.015 |
| Francesco Franceschetti elastomeri S.r.l. | - | n/a | - | n/a |
| Totale | 262.310 | 152.218 | 45.767 | 127.238 |
Non si riportano le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno, tale importo è stato individuato come soglia di rilevanza per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.
Con riferimento ai membri del Consiglio d'Amministrazione, del Collegio Sindacale ed ai dirigenti con responsabilità strategiche, i compensi in forma aggregata a loro corrisposti sono i seguenti: Euro 1.107 mila, compreso nel costo del personale, ed Euro 780 mila compreso nei costi per servizi.
Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi, nei due direttori generali delle Business Unit e nei dirigenti con responsabilità strategica, questi ultimi rappresentati nella Capogruppo dal CFO/Dirigente Preposto e dal Direttore Marketing e R&D di una Business Unit.
I rapporti di Gefran S.p.A. con imprese controllate e collegate sono indicati nell'ambito delle note illustrative della Società alle singole poste dello stato patrimoniale e del conto economico e attengono prevalentemente a:
- rapporti connessi a vendita di prodotti e servizi;
- contratti di prestazione di servizi (comunicazione, legale, societario, finanza e tesoreria, IT, marketing di prodotto, gestione del personale) effettuati a favore delle società controllate;
- rapporti di natura finanziaria, rappresentati da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata di tesoreria.
Tutti i rapporti in oggetto sono posti in essere nell'ambito della normale attività di gestione, ciò tenuto conto del livello di servizio prestato o ricevuto, nel rispetto di procedure volte a garantire la correttezza sostanziale dell'operazione.
Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Gefran ha prestato servizi di natura tecnicoamministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 2,3 milioni regolati da specifici contratti.
Gefran fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee.
Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2015, Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 5.984 mila.
37. Informazioni ai sensi dell'Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
| Descrizione | Soggetto che ha erogato il servizio |
Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 |
|---|---|---|
| (Euro/.000) | ||
| Revisione contabile | BDO S.p.A. | 112 |
| Servizi attestazione | BDO S.p.A. | 1 |
| Altri servizi | BDO S.p.A. | - |
| Totale | 113 |
38. Eventi successivi al 31 dicembre 2015
Relativamente all'andamento della gestione di inizio 2016, rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
39. Altre informazioni
Ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Provaglio d'Iseo, 10 Marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Ennio Franceschetti
L'Amministratore Delegato
Maria Chiara Franceschetti
20. DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Maria Chiara Franceschetti, in qualità di Amministratore Delegato, e Fausta Coffano, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
- e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio, nel corso del periodo 01.01.2015 – 31.12.2015.
Al riguardo non sono emersi seguenti aspetti di rilievo da segnalare.
Si attesta, inoltre, che
-
- il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 di Gefran S.p.A.:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 Luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
-
- la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2016
Firma del Legale Rappresentante ed Amministratore Delegato
Firma del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
F.to Maria Chiara Franceschetti F.to Fausta Coffano
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI GEFRAN S.P.A. AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS 24 FEBBRAIO 1998, N. 58 (TUF) E DELL'ART.2429 C.3 C.C.
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 abbiamo svolto l'attività di vigilanza in conformità alla Legge, adeguando l'operatività alle norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, alle raccomandazioni della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) in materia di controlli societari e di attività del collegio sindacale e alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana (Codice di Autodisciplina).
Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.39 (D.Lgs. 39/2010), essi sono stati attribuiti alla società di revisione BDO Italia S.p.A. (già BDO S.p.A.), nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2007 per il novennio dal 2007 al 2015.
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2015.
Anche in osservanza delle indicazioni fornite da Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, informiamo e segnaliamo quanto segue:
Abbiamo vigilato sull'osservanza della Legge e dello Statuto.
Abbiamo partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e agli specifici incontri preparatori nelle materie relative agli argomenti posti all'ordine del giorno dallo stesso, nonché alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazioni e abbiamo ottenuto dagli amministratori periodiche informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, assicurandoci che le delibere assunte ed eseguite fossero conformi alla Legge ed allo Statuto e non fossero manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi e in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Nel corso delle verifiche effettuate non è emersa l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Per l'espletamento del nostro mandato abbiamo analizzato i flussi informativi provenienti dalle diverse strutture aziendali, dalla Funzione di Internal Audit, esternalizzata, e abbiamo altresì condotto audizioni con la dirigenza della Società e con la società di revisione.
Il Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha provveduto ad approvare la "Relazione annuale sulla Remunerazione", predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF ed in ottemperanza alle previsioni dell'articolo 6 del Codice di Autodisciplina.
Abbiamo vigilato sulla conformità e sull'effettiva applicazione del "Regolamento per le operazioni con parti correlate" adottato dal Consiglio di Amministrazione del 12 novembre 2010 e disciplinata dall'articolo 4 del Regolamento Consob di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente integrato ed aggiornato.
La Società ha redatto il bilancio d'esercizio 2015 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da BDO Italia S.p.A., che ha emesso la propria relazione in data 24 marzo 2016 senza rilievi né richiami di informativa. Il bilancio, unitamente alla relazione sulla gestione, ci è stato messo a disposizione nei termini di legge e non abbiamo osservazioni particolari da riferire.
La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2015 del Gruppo Gefran secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da BDO Italia S.p.A., che ha emesso la propria relazione in data 24 marzo 2016 senza rilievi né richiami di informativa.
Tra le operazioni di maggior rilievo poste in essere nell'esercizio 2015 si segnalano le seguenti, rinviando alla Relazione sulla gestione per un esame più dettagliato:
- Scorporo dell'area Sistemi e conferimento del ramo d'azienda a Gefran Soluzioni S.r.l., controllata al 100%;
- Interruzione delle attività della partecipata Gefran South Africa.
Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, secondo comma, del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e incontri con la società di revisione.
Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione; ciò mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla "redazione dei documenti contabili societari", l'esame della documentazione aziendale e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione BDO Italia S.p.A.. L'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno attestato con apposita relazione allegata al bilancio d'esercizio 2015: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure contabili amministrative; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società. Analoga attestazione risulta allegata al bilancio consolidato del Gruppo Gefran.
Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: a) l'esame della relazione del Responsabile dell'Internal Audit sul sistema di controllo interno; b) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit, nonché l'informativa sugli esiti dell'attività di monitoraggio; c) la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e l'acquisizione della relativa documentazione; d) gli incontri con il Dirigente Preposto. La partecipazione al Comitato Controllo e Rischi ha consentito al Collegio Sindacale di coordinare con le attività del Comitato stesso lo svolgimento delle proprie funzioni di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" assunte in forza dell'articolo 19 del D.Lgs. 39/2010 e procedere, in particolare, a vigilare; a) sul processo di informativa finanziaria; b) sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; c) sulla revisione legale dei conti; d) sugli aspetti relativi all'indipendenza della società di revisione.
Sulla base dell'attività svolta, considerata la natura evolutiva del Sistema di Controllo Interno, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di adeguatezza complessiva dello stesso e dà atto, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che non vi sono rilievi da segnalare all'Assemblea degli Azionisti. In relazione a quanto previsto dal nono comma, lettera a), dell'articolo 17 del D.Lgs. 39/2010, la società di revisione BDO Italia S.p.A. ha comunicato i corrispettivi complessivi per la revisione dei bilanci d'esercizio e consolidato di Gefran S.p.A. al 31 dicembre 2015 e del Gruppo Gefran , nonché per la revisione contabile limitata del rendiconto semestrale, per lo svolgimento delle attività di controllo della regolare tenuta della contabilità sociale e per gli ulteriori incarichi conferiti; i corrispettivi di detti ulteriori incarichi(inclusivi di spese) ammontano a Euro 111.000 , così dettagliati:
- Revisione reporting packages Euro 110.000;
- Attestazioni Fondo Imprese Euro 1.000.
BDO Italia S.p.A. ha inoltre comunicato che, in base alle migliori informazioni disponibili, tenuto conto dei requisiti regolamentari e professionali che disciplinano l'attività di revisione, ha mantenuto nel periodo di riferimento la propria posizione di indipendenza e obiettività nei confronti di Gefran S.p.A. e che non sono intervenute variazioni relativamente all'insussistenza di alcuna delle cause di incompatibilità circa le situazioni e i soggetti indicati dall'articolo 17 del D.Lgs. 39/2010 e dagli articoli di cui al Capo I-bis del Titolo VI del Regolamento Emittenti adottato con Delibera Consob n.11971 del 14 maggio 1999.
Abbiamo tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della società di revisione BDO Italia S.p.A., ai sensi dell'articolo 150, terzo comma, del TUF e non sono emersi dati e informazioni significativi che meritino di essere riportati nella presente relazione. Si dà inoltre atto che la società di revisione ha presentato in data 24 marzo 2016 la relazione di cui al terzo comma dell'articolo 19 del D.Lgs. 39/2010, segnalando che non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria.
Abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, nei termini illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione del 10 marzo 2016. Con riferimento alle specifiche raccomandazioni di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che:
- abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione;
- per quanto riguarda l'autovalutazione del requisito di indipendenza dei componenti del Collegio Sindacale, ne abbiamo verificato la sussistenza inizialmente dopo la nostra nomina e successivamente nel corso della riunione sindacale del 11 febbraio 2016, con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori;
- abbiamo rispettato le previsioni del regolamento per la gestione ed il trattamento delle informazioni societarie riservate e privilegiate.
Si segnala infine che la società di revisione ha espresso il proprio giudizio di coerenza, rispetto ai bilanci d'esercizio e consolidato, delle informazioni di cui al primo comma, lettere c), d), f), l), m) ed al secondo comma, lettera b) dell'articolo 123-bis del TUF, riportate nella citata Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Con riferimento al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.231, la Società ha da tempo adottato un modello organizzativo e gestionale il cui aggiornamento è stato approvato all'inizio del 2016 e i cui contenuti risultano coerenti con la migliore prassi. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante flusso informativo con esponenti dell'Organismo di Vigilanza. Dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione.
Non abbiamo ricevuto denunzie ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, né abbiamo conoscenza di fatti o esposti di cui dare menzione all'Assemblea degli Azionisti.
Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione dei bilanci d'esercizio e consolidato e della Relazione sulla gestione, direttamente e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso informazioni ottenute dalla società di revisione e non abbiamo osservazioni particolari da riferire
I componenti del Collegio Sindacale hanno adempiuto all'obbligo di comunicazione degli incarichi di amministrazione e controllo in società di capitali italiane nei tempi e nei modi previsti dall'articolo 148 bis del TUF e dagli articoli di cui al Capo II del Titolo V-bis del già citato Regolamento Emittenti.
Nel corso dell'esercizio 2015 il Collegio Sindacale, nominato il 29 aprile 2015 si è riunito 10 volte e ha partecipato alle 5 riunioni del Consiglio di Amministrazione e alle 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi.
GEFRAN S.p.A. – BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2015 214
Sulla base della propria attività e delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni, fatti censurabili, irregolarità, o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione alle autorità di vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione.
Il Collegio Sindacale, preso atto del bilancio d' esercizio al 31 dicembre 2015, non ha obiezioni da formulare in merito alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.
Provaglio d'Iseo, 24 marzo 2016
Per il Collegio Sindacale
Il Presidente
Marco Gregorini