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Gefran — AGM Information 2016
Mar 11, 2016
4059_bfr_2016-03-11_f66d28cf-bb04-4899-bb6f-47212fafbfd7.pdf
AGM Information
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RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI GEFRAN S.p.A. Sui punti all'ordine del giorno
1.Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2015.
1.1 Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015; relazione del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.
1.2 Copertura della perdita di esercizio.
2.Nomina della Società di Revisione.
2.1 Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi dal 2016 al 2024, ai sensi dell'articolo 13, comma 1 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. 2.2 Approvazione del relativo compenso.
3. Politica Generale sulle Remunerazioni di Gruppo. Consultazione sulla prima sezione della Relazione sulla remunerazione, ai sensi del comma 6 dell'art.123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.
4.Revoca della precedente autorizzazione all'acquisto ed alla vendita di azioni proprie e rilascio di nuova autorizzazione.
PER L'ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL 21 APRILE 2016
La documentazione relativa ai punti all'ordine del giorno è disponibile sul sito internet www.gefran.com ed è stata pubblicata a norma di legge.
sottoponiamo alla vostra approvazione il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 che evidenzia una perdita netta dell'esercizio di Euro 1.345.760.
Ricordiamo che la riserva legale già da tempo ha raggiunto il limite fissato dal Codice Civile e che le riserve disponibili coprono ampiamente i costi di sviluppo iscritti nell'attivo non corrente.
Vi proponiamo di coprire la perdita dell'esercizio utilizzando le riserve disponibili. Sottoponiamo pertanto alla vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:
"L'Assemblea degli Azionisti di Gefran S.p.A. riunita in sede ordinaria, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione, delibera:
-
- di approvare la Relazione del Consiglio d'Amministrazione sulla gestione e il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 riportante una perdita pari a Euro 1.345.760, così come presentati dal Consiglio d'Amministrazione;
-
- di coprire la perdita di esercizio utilizzando la "riserva utili a nuovo" per pari importo;
-
- di non distribuire dividendi."
Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ennio Franceschetti
in concomitanza con l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015 scade l'incarico di revisione contabile conferito alla Società di revisione BDO Italia S.p.A. per gli esercizi 2007-2015 dall'Assemblea degli Azionisti del 26.04.2007, su proposta motivata del Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione sottopone quindi all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il 21 aprile 2016 la proposta motivata formulata dal Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 13, comma 1 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010 n. 39, in merito al conferimento a PriceWaterhouseCoopers SpA dell'incarico di revisione legale dei conti di Gefran S.p.A. con riferimento agli esercizi 2016-2024, appresso riportata:
"PROPOSTA MOTIVATA PER IL CONFERIMENTO DELL'INCARICO DI
REVISORE LEGALE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO E DEL BILANCIO CONSOLIDATO
AI SENSI DEL D.LGS. 58/98 E DELL'ART. 13 D.LGS. 39/2010,
EX ART. 2409 BIS E SEGUENTI DEL C.C.
Agli Azionisti di Gefran SpA,
Il Collegio Sindacale
Premesso che
- l'Assemblea degli Azionisti (di seguito l'"Assemblea") deve deliberare in merito all'affidamento dell'incarico di revisione legale dei conti, essendo prossima la scadenza per avvenuta decorrenza dei termini dell'incarico a suo tempo conferito all'attuale Società di Revisione BDO Italia Spa con sede legale in Milano viale Abruzzi 94 C.F. e P.I. 07722780967;
- sarà fissata per il giorno 21 aprile 2016 presso la sede legale della Società, l'Assemblea per discutere e deliberare, oltre all'approvazione del bilancio al 31/12/2015 anche la nomina del soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
- l'art. 13 del D.Lgs 27 gennaio 2010, n. 39, prevede che l'Assemblea conferisca l'incarico su proposta motivata del Collegio Sindacale;
- in vista della scadenza sopra indicata, Gefran SpA si è attivata per la selezione del soggetto incaricato della revisione legale dei conti della stessa Gefran SpA e delle società dalla stessa controllate, ai fini del rispetto della normativa e dei regolamenti relativi ai Gruppi societari ai quali appartengono società quotate;
Considerato che
- in merito all'oggetto dell'incarico, è previsto per ciascun esercizio: la revisione legale del bilancio, la verifica della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione, nonché la coerenza della relazione sulla gestione;
-
Gefran SpA ha individuato le principali società di revisione operanti in Italia ed ha convocato i referenti per colloqui conoscitivi e per la raccolta delle offerte;
-
il Collegio Sindacale ha preso atto della procedura adottata dalla Società, seguendo con impegno il processo ed i criteri di selezione, monitorando fino alla fine del percorso di selezione la bontà delle modalità e delle scelte poste in essere dai soggetti coinvolti;
- l'analisi comparativa e complessiva delle offerte pervenute è stata effettuata con particolare riferimento:
- i. alle capacità organizzative e logistiche, nonché valutando le competenze ed esperienze con riferimento al settore nel quale opera la Società ed agli elementi caratteristici della sua attività;
- ii. all'adeguatezza della struttura tecnica ed organizzativa rispetto alle esigenze connesse alla dimensione e alla complessità della struttura societaria;
- iii. all'indipendenza ed all'autonomia di giudizio rispetto alla Società (ed al gruppo) e alle procedure messe in atto da ciascuna società di revisione per la verifica del requisito dell'indipendenza rispetto alla Società e per l'accertamento dell'insussistenza di cause di ineleggibilità;
- iv. alla coerenza dei corrispettivi richiesti in relazione ai tempi considerati nelle singole offerte;
- v. alle spese e alle condizioni di mercato.
Rilevato che
• all'esito dell'esame delle risultanze degli incontri effettuati e delle offerte economiche ricevute, si è potuto constatare che PricewaterhouseCoopers SpA abbia ottenuto la migliore valutazione.
Verificato che
-
- PricewaterhouseCoopers SpA risulta iscritta al Registro dei Revisori Legali tenuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze al progressivo n. 119644;
-
- il piano di revisione da questa presentato risulta completo ed adeguato in relazione alle attività di revisione legale dei conti previste dalle norme di legge e alle esigenze della società;
-
- non constano, allo stato, dalla documentazione e dalle informazioni a disposizione del collegio, fondati motivi che inducano a ritenere l'esistenza di situazioni di incompatibilità ovvero la sussistenza di elementi lesivi dei requisiti di indipendenza di PricewaterhouseCoopers SpA;
-
- PricewaterhouseCoopers SpA ha messo in atto idonee procedure per la verifica dei requisiti di indipendenza e obiettività di cui all'art. 10 del D.Lgs. 39/2010;
-
- PricewaterhouseCoopers SpA risulta disporre di organizzazione e idoneità tecnico professionali adeguate all'ampiezza e alla complessità dell'incarico;
-
- i corrispettivi complessivi annui richiesti da PricewaterhouseCoopers SpA come indicati nella loro proposta, risultano congrui rispetto al piano di lavoro ed ai compensi normalmente praticati, anche in relazione al tempo per lo svolgimento dell'incarico considerato nella proposta;
-
- il Socio responsabile dell'incarico individuato nella proposta di PricewaterhouseCoopers SpA è il Dott. Alessandro Mazzetti.
Propone
Sulla base delle motivazioni esposte, che l'incarico di revisione legale dei conti per il novennio 2016-2024 , sia affidato dall'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 13 comma 1 D.Lgs. 39/2010, nel rispetto dei corrispettivi previsti per l'intera durata dell'incarico, nonché dei criteri per l'adeguamento durante lo svolgimento dell'incarico, alla società di revisione:
PricewaterhouseCoopers SpA
Sede legale in Milano, Via Monte Rosa, 91
P.IVA e C.F. 12979880155
Iscrizione al Registro dei Revisori Legali tenuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze al progressito n. 119644
Nominativo del responsabile della revisione: Dott. Alessandro Mazzetti
Provaglio d'Iseo, 11 febbraio 2016
Il Collegio Sindacale
Marco Gregorini
Alessandra Zunino de Pignier
Primo Ceppellini
Si allega la quantificazione dettagliata degli onorari annuali previsti per la società Gefran SpA"
| Onorari e audit scope | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | Statutory € |
Consolidato € |
Limited review Semestrale € |
Totale € |
Ore per lo svolgimento attività |
| Gefran SpA | 55.500 | 12.500 | 17.500 | 85.500 | 1.091 |
| Revisione contabile delle società del Gruppo | 203.000 | 2.324 | |||
| TOTALE | 288.500 | 3.415 |
la Società, in ottemperanza alle previsioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate e dell'art. 123 ter del TUF, ha adottato una Politica Generale sulle Remunerazioni, da sottoporre al voto consultivo dell'assemblea degli azionisti.
La Politica, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2016 ed integralmente pubblicata sul sito internet della Società, contiene le linee guida per la remunerazione degli amministratori esecutivi e del management. Nella Politica, in particolare, viene definito il mix retributivo, con indicazione del peso della parte fissa e della parte variabile.
L'Assemblea Ordinaria degli azionisti di Gefran S.p.A. verrà dunque chiamata ad esprimere, in via consultiva, parere favorevole o contrario rispetto alla Politica Generale sulle Remunerazioni di Gruppo adottata dalla Società e contenuta nella prima sezione della relativa Relazione.
Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ennio Franceschetti
la presente Relazione è redatta ai sensi dell' articolo 73 e dell'Allegato 3A schema 4 del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") ed è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2016.
Nella medesima seduta il Consiglio ha deliberato di sottoporre all'Assemblea dei Soci della Società – convocata in sede ordinaria per il giorno 21 aprile 2016 – l'approvazione ai sensi dell'art. 2357 e 2357-ter del codice civile e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (il "TUF"), dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società rappresentanti al massimo il 10% del capitale sociale (alla data della presente Relazione pari quindi ad un massimo di n. 1.440.000,00 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00 ciascuna).
Viene proposto altresì di revocare la precedente autorizzazione, concessa dall'assemblea del 29 aprile 2015, che verrà sostituita dalla nuova autorizzazione di cui alla presente relazione.
Di seguito pertanto vengono indicati brevemente i motivi e le modalità di acquisto e disposizione delle azioni proprie della Società ai sensi dei quali il Consiglio di Amministrazione propone di chiedere la relativa autorizzazione.
1. Motivazioni per le quali è richiesta l'autorizzazione per l'acquisto e la disposizione della azioni proprie
La richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie è motivata dall'opportunità di dotare la Società di un valido strumento di flessibilità strategica ed operativa che permetta di perseguire le seguenti finalità:
- intervenire direttamente o tramite intermediari autorizzati per contenere eventuali movimenti anomali delle quotazioni del titolo e per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi legati ad un eccesso di volatilità o di scarsa liquidità degli scambi; gli interventi avverranno senza pregiudizio della parità di trattamento degli azionisti;
- offrire agli azionisti di uno strumento aggiuntivo di monetizzazione degli investimenti.
Il Consiglio di Amministrazione – in particolare dal punto di vista delle alienazioni delle azioni proprie acquisite – ritiene opportuno che la Società possa disporne anche al fine di poter cogliere opportunità di massimizzazione del valore che possano derivare dall'andamento del mercato, perseguendo quindi finalità di trading.
2. Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni alle quali si riferisce l'autorizzazione
Alla data della presente Relazione, il capitale sociale è pari ad Euro 14.400.000,00 ed è rappresentato da n. 14.400.000 azioni ordinarie, aventi un valore nominale pari ad Euro 1,00 ciascuna.
Il numero massimo di azioni proprie che si propone di acquistare è di n. 1.440.000,00 ovvero il limite massimo del 10% del capitale sociale, avuto riguardo alle azioni proprie possedute direttamente e a quelle eventualmente possedute da società controllate, in caso di deliberazioni ed esecuzioni di aumenti e riduzioni dello stesso durante il periodo di validità della presente autorizzazione.
In ogni caso il numero delle azioni proprie acquistabili non potrà eccedere il quantitativo che trovi capienza, in relazione al prezzo di acquisto, nelle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato.
In proposito si precisa che dal Bilancio al 31 dicembre 2014, regolarmente approvato in data 29 aprile 2015, emergono i seguenti dati:
- riserve disponibili: € 31.827.000 (ad oggi € 31.510.129).
3. Disposizioni previste dall'art. 2357 terzo comma del codice civile
Ai fini della valutazione del rispetto dei limiti di cui all'articolo 2357, terzo comma, si rappresenta che, alla data odierna, la Società e le proprie controllate detengono complessivamente n. 192.233 azioni proprie in portafoglio, corrispondenti all'1,33% del capitale.
4. Durata per la quale è richiesta l'autorizzazione
L'autorizzazione all'acquisto delle azioni proprie è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea che ne abbia deliberato l'autorizzazione.
L'autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie che saranno eventualmente acquistate è richiesta senza limiti temporali.
5. Corrispettivo minimo e massimo e valutazioni di mercato
Il Consiglio di Amministrazione propone che gli acquisti delle azioni proprie debbano avvenire ad un prezzo unitario non inferiore al loro valore nominale e non superiore al prezzo di riferimento medio degli ultimi tre giorni di Borsa aperta antecedenti il giorno dell'acquisto aumentato del 15%.
Dal punto di vista del corrispettivo per l'alienazione delle azioni proprie acquistate, il Consiglio di Amministrazione avrà il potere discrezionale di determinare, di volta in volta, ogni ulteriore condizione, modalità e termine, avuto riguardo alle modalità realizzative impiegate, all'andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente l'operazione ed al migliore interesse per la Società. Il corrispettivo minimo non potrà essere inferiore al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di alienazione diminuito del 10%.
Tale limite minimo di prezzo non troverà applicazione nei casi di cessione mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione nell'ambito di acquisizioni di partecipazioni, attuazione di progetti industriali ed altre operazioni di finanza straordinaria che implichino assegnazione o disposizione di azioni proprie (quali a titolo esemplificativo e non esaustivo fusioni, scissioni ecc).
Il Consiglio di Amministrazione propone inoltre che, in base al proprio prudente apprezzamento, possano venir assegnate azioni proprie a titolo, anche parziale, di dividendo.
6. Modalità per gli acquisti e gli atti di disposizione
Le operazioni di acquisto avranno inizio e termine nei tempi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione a valle della presente autorizzazione.
Gli acquisti di azioni proprie saranno effettuati, nel rispetto della normativa anche regolamentare vigente in materia e, in particolare, ai sensi dell'articolo 132 del TUF e dell'articolo 144 bis, lettere a) e b) del Regolamento Emittenti:
- a) mediante offerta pubblica di acquisto o di scambio;
- b) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita.
Tra le varie modalità consentite dal Regolamento Emittenti, si ritiene preferibile l'acquisto sui mercati regolamentati per le finalità indicate, specie ai fini della stabilizzazione del corso del titolo, finalità che si ritengono più efficacemente raggiunte con un meccanismo semplice, elastico e non rigido quale appunto è l'acquisto diretto sul mercato fatto con tempestività man mano che si ritiene opportuno intervenire. Non è peraltro escluso l'eventuale ricorso alla procedura di offerta pubblica di acquisto o scambio.
L'acquisto di azioni proprie potrà avvenire con modalità diverse da quelle sopra indicate ove consentito dall'articolo 132, comma terzo, del TUF o da altre disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione.
Inoltre, le operazioni di acquisto di azioni potranno essere effettuate anche con le modalità previste dall'art. 3 del Regolamento CE n. 2273/2003, al fine di beneficiare, ove ne sussistano i presupposti, della deroga alla disciplina degli abusi di mercato, ai sensi dell'art. 183 del TUF, relativa all'abuso di informazioni privilegiate ed alla manipolazione del mercato.
Ai Soci ed al mercato sarà data tempestiva informazione ai sensi del terzo e quinto comma dell'articolo 144 bis del Regolamento Emittenti.
Per quanto concerne le operazioni di alienazione, il Consiglio propone che l'autorizzazione ne consenta l'esecuzione, in una o più volte, senza limiti temporali, e nei modi ritenuti più opportuni per conseguire la finalità proposta, ivi compresa l'alienazione in borsa, sul mercato dei blocchi, con un collocamento istituzionale, attraverso il collocamento di titoli strutturati di qualsiasi genere e natura ovvero come corrispettivo di acquisizioni di partecipazioni societarie e/o beni e/o attività.
Si precisa che la richiesta di autorizzazione concerne la possibilità di compiere ripetute e successive operazioni di acquisto, vendita o disposizione di azioni proprie su base rotativa (inteso come il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio) anche per frazioni del quantitativo massimo autorizzato.
Il Consiglio propone che l'autorizzazione preveda l'obbligo per il Consiglio di Amministrazione di effettuare operazioni di acquisto e vendita delle azioni garantendo di non pregiudicare il mantenimento da parte della Società del flottante minimo richiesto per la qualifica STAR.
Si propone infine di confermare le deleghe e le procure relative al compimento di operazioni sulle azioni proprie, così come conferite dal Consiglio in ottemperanza alla precedente autorizzazione del 29 aprile 2015.
7. Varie
L'acquisto di azioni proprie non è strumentale ad una riduzione del capitale sociale tramite l'annullamento delle azioni proprie acquistate.
Per le ragioni sopra illustrate, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. Vi propone di assumere le seguenti deliberazioni:
"L'Assemblea Ordinaria degli azionisti di Gefran S.p.A.
- preso atto della Relazione del Consiglio di Amministrazione;
- visti gli articoli 2357 e seguenti del codice civile, l'art. 132 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, l'art. 144-bis del regolamento adottato con delibera della Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 come successivamente modificato;
- preso atto della presenza di n. 225.828 azioni proprie in portafoglio da parte della Gefran S.p.A. e delle sue controllate alla data del 10 marzo 2016;
- visto il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
delibera
- 1. di revocare la precedente autorizzazione all'acquisto ed alienazione di azioni proprie, approvata dall'assemblea degli azionisti in data 29 aprile 2015 per la durata di 18 mesi;
- 2. di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 2357 e seguenti del codice civile, ad acquistare un numero massimo di n. 1.440.000,00 azioni ordinarie ovvero il diverso numero che rappresenterà il 10% del capitale sociale in caso di deliberazione ed esecuzione di aumenti e/o riduzioni di capitale durante il periodo di durata dell'autorizzazione, tenendo anche conto della azioni che potranno essere di volta in volta possedute dalle società controllate dalla Società e comunque nel rispetto dei limiti di legge, per il perseguimento delle finalità di cui alla Relazione del Consiglio di Amministrazione ed ai seguenti termini e condizioni:
- l'acquisto potrà essere effettuato, in una o più volte e su base rotativa (inteso come il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in portafoglio), fino alla scadenza del diciottesimo mese a decorrere dalla data della presente deliberazione;
- l'acquisto potrà essere effettuato secondo una della modalità previste dall'art. 132 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e dall'art. 144-bis, lettere a) e b), del Regolamento Emittenti adottato con Delibera Consob n. 11971/1999 tenendo conto – se del caso – dell'esenzione prevista dal comma 3 del medesimo articolo 132 del D.Lgs. 58/1998 e comunque con ogni altra modalità consentita dalle disposizione di legge e regolamentari vigenti al momento dell'acquisto;
- il corrispettivo unitario per l'acquisto delle azioni non potrà essere inferiore al valore nominale e non superiore al prezzo di riferimento medio degli ultimi tre giorni di Borsa aperta antecedenti il giorno dell'acquisto aumentato del 15%.
- le operazioni di acquisto e vendita delle azioni della Società dovranno essere effettuate dal Consiglio di Amministrazione con modalità e tempi tali da non pregiudicare il mantenimento da parte della Società del flottante minimo richiesto per la qualifica STAR;
- 3. di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 ter c.c., al compimento di atti di disposizione, in una o più volte, sulle azioni proprie acquistate di volta in volta e detenute in portafoglio, nel rispetto delle disposizioni normative e regolamentari di volta in volta vigenti e per il perseguimento delle finalità di cui alla Relazione del Consiglio di Amministrazione agli azionisti ed ai seguenti termini e condizioni:
- le azioni potranno essere alienate o cedute in qualsiasi momento e senza limiti temporali, ed altresì assegnate a titolo, anche parziale, di dividendo;
- le operazioni potranno essere effettuate anche prima di aver esaurito gli acquisti e potranno avvenire in una o più volte nei modi ritenuti più opportuni per conseguire la finalità proposta, ivi compresa l'alienazione in borsa, sul mercato dei blocchi, con un collocamento istituzionale, attraverso il collocamento di titoli strutturati di qualsiasi genere e natura ovvero come corrispettivo di acquisizioni di partecipazioni societarie e/o beni e/o attività;
- il corrispettivo minimo non potrà essere inferiore al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di alienazione diminuito del 10%. Tale limite
di corrispettivo non troverà peraltro applicazione nell'ipotesi di alienazione diversa dalla vendita ed in particolare nel caso in cui la cessione avvenga mediante scambio, conferimento o altro atto di disposizione nell'ambito di acquisizioni di partecipazioni o di attuazioni di progetti industriali o altre operazioni di finanza straordinaria che implichino l'assegnazione o disposizione di azioni proprie;
4. di conferire al Consiglio di Amministrazione, con espressa facoltà di delega, ogni più ampio potere, nessuno escluso, necessario ed opportuno per dare esecuzione alla presente delibera, anche approvando ogni e qualsiasi disposizione del relativo programma di acquisto, in ottemperanza a quanto eventualmente richiesto dalle autorità competenti; nonché provvedere ad introdurre nel testo delle delibere assunte le eventuali modifiche che fossero richieste dalle predette autorità, dal Notaio o dal Registro delle Imprese competente per l'iscrizione. Restano ferme e valide le deleghe e le procure già conferite dal Consiglio in relazione alla precedente autorizzazione del 29 aprile 2015".
Provaglio d'Iseo, 10 marzo 2016
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ennio Franceschetti