Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Amplifon Annual Report 2019

Mar 24, 2020

4030_10-k_2020-03-24_adf31dad-5363-488a-9558-d9407a106a97.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

ANNUAL REPORT 2019

ANNUAL REPORT 2019

INDICE

AMPLIFON IN BREVE

Lettera agli Azionisti 4
Highlights 2019 10
Eventi chiave 12
Storia 16
La nostra Purpose 18
Strategia 20
Punti di forza 22
Mercato 24
Come operiamo nel mondo 28
Network distributivo 32
Innovazione e tecnologia 36
Sostenibilità 42
Organi sociali 48
Informativa per gli investitori 50
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2019 54
Modifiche delle politiche contabili 58
Risultati Economico-Finanziari 59
Conto Economico Consolidato 61
Stato Patrimoniale Consolidato riclassificato 66
Rendiconto Finanziario Consolidato riclassificato sintetico 68
Indicatori 70
Analisi della situazione Economica 72
Analisi della situazione Patrimoniale 93
Acquisizioni di Società e di rami d'azienda 104
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di Esercizio della capogruppo
Amplifon S.p.A. ed il Patrimonio netto e risultato di Esercizio di Spettanza del Gruppo al 31
Dicembre 2019 105
Gestione dei rischi 106
Azioni proprie 115
Ricerca e Sviluppo 116
Rapporti infragruppo e con parti correlate 116
Passività Potenziali e incertezze 116
Evoluzione prevedibile della gestione 117
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2019 117
Dichiarazione Non Finanziaria al 31 dicembre 2019 117
Commento ai Risultati Economico-Finanziari di Amplifon S.p.A. 118

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI E RELATIVE NOTE DI COMMENTO

PER IL PERIODO 1° GENNAIO - 31 DICEMBRE 2019 132
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata 136
Conto Economico Consolidato 138
Conto Economico Complessivo Consolidato 139
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 140
Rendiconto Finanziario Consolidato 142
Informazioni supplementari al Rendiconto Finanziario Consolidato 144
Note esplicative 145
Allegati 241
Area di Consolidamento 241
Informazioni ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti CONSOB 244
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma
delle disposizioni dell'art. 154 - bis del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) 245
Relazione della Società di revisione sul Bilancio Consolidato 246
PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO 2019 254
Progetto di Bilancio di Esercizio 2019 256
Situazione Patrimoniale-Finanziaria 258
Conto Economico 260
Conto Economico Complessivo 261
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 262
Rendiconto Finanziario 264
Note esplicative 266
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti 352
Allegato I 353
Allegato II 354
Relazione della Società di revisione sul Bilancio di Esercizio 355
Relazione del Collegio Sindacale 363

L E T T E R A AGLI AZIONISTI

2019, quinto anno di risultati record grazie ad una forte capacità di esecuzione

Signori Azionisti,

Il 2019 è stato un anno di grande successo: ancora una volta abbiamo chiuso l'esercizio con risultati finanziari record che confermano la sostenibilità del business, la validità della nostra strategia e la nostra forte capacità di esecuzione.

Abbiamo raggiunto livelli record sia di ricavi che di EBITDA1 , rispettivamente a 1.732,1 e 301,2 milioni di euro, in crescita del 27,1% e del 28,8% rispetto all'anno precedente. L'utile netto su base ricorrente1 ha raggiunto 132,7 milioni di euro, in crescita del 23,9% rispetto al 2018.

L'ottima performance dei ricavi è il risultato di una forte crescita organica - superiore al mercato e in forte accelerazione nella seconda metà dell'anno - e dello straordinario contributo delle acquisizioni, quest'ultimo determinato dal consolidamento di GAES - la maggiore acquisizione della nostra storia - e da attività mirate di M&A principalmente in Francia e Germania. L'EBITDA ha superato la soglia dei 300 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi del 17,4% in miglioramento rispetto al 2018, anche dopo il consolidamento di GAES, la cui redditività iniziale era inferiore a quella del resto del Gruppo.

Infine, anche gli indicatori patrimoniali e finanziari mostrano risultati eccellenti con il free cash flow che ha raggiunto il livello record di circa 150 milioni di euro, favorendo un forte miglioramento dell'indebitamento finanziario netto e della leva finanziaria.

Ma oltre ai numeri c'è molto di più. Il 2019 è stato infatti il primo anno dell'integrazione di GAES, di cui abbiamo completato la prima e sicuramente più complessa fase del processo con risultati migliori e in tempi più brevi rispetto alle attese iniziali.

Infatti, nel corso del 2019 GAES ha riportato una crescita dei ricavi e della reddittività superiore alle attese iniziali anche per effetto delle sinergie che si sono assestate nella parte alta dell'intervallo precedentemente comunicato.

Nel corso del 2019 abbiamo poi esteso il roll-out della nostra Amplifon Product Experience - che comprende i prodotti a marchio Amplifon e l'ecosistema multicanale Amplifon – dall'Italia alla Francia, Germania, Olanda, Stati Uniti e Australia con ottimi risultati.

A fine 2019 il tasso di penetrazione dell'Amplifon Product Line in Italia risultava pari a oltre il 90%2 e nei paesi interessati al lancio nel 2019 stimiamo di raggiungere nei 12 mesi successivi al lancio risultati paragonabili a quelli del mercato italiano. Inoltre, anche il tasso di penetrazione dell'Amplifon App a fine 2019 risultava pari a circa il 15%, rappresentando un enorme potenziale in termini di dati: grazie ad essa avremo infatti accesso a informazioni

1 Dati ricorrenti e senza applicazione del principio contabile IFRS16 al fine di consentire la comparabilità con i dati del 2018. 2 Mercato privato e riconducibile ("paid-up")

sull'utilizzo dei dispositivi acustici da parte dei nostri clienti che potremo utilizzare per creare un'esperienza sempre più personalizzata volta a soddisfare e anticipare sempre più le necessità e le esigenze degli stessi clienti.

Inoltre, a febbraio 2020, sempre in linea con la strategia di rafforzare ulteriormente la nostra posizione nei nostri mercati chiave, abbiamo perfezionato l'acquisizione di Attune Hearing, il maggiore operatore indipendente di servizi di audiologia in Australia.

Segnaliamo, infine, la continua fiducia testimoniata dalla comunità finanziaria nei nostri confronti evidenziato sia dall'ingresso a giugno nell'indice Stoxx Europe 600 - che ha seguito l'ingresso nel FTSE MIB a fine dicembre 2018- sia dal successo del collocamento a febbraio 2020 di un prestito obbligazionario non convertibile di importo pari a 350 milioni di euro e della durata di 7 anni

Concludiamo ricordando che sotto il profilo della comunicazione verso i nostri stakeholders e in un'ottica di completezza e trasparenza informativa, Amplifon presenta anche quest'anno in aderenza al Decreto 254/2016 ed in parallelo alla presente annuale Relazione Finanziaria, il suo quarto Bilancio di Sostenibilità in forma di Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria, che illustra l'impegno del Gruppo verso una crescita sostenibile e socialmente responsabile.

Ringraziamo, infine, il management e gli amministratori della Società e ognuno dei nostri 17 mila dipendenti e collaboratori per la profonda dedizione, professionalità e passione nonché tutti i nostri Azionisti e gli altri stakeholders per il supporto e la fiducia nella nostra Azienda.

SUSAN CAROL HOLLAND

Presidente

ENRICO VITA Amministratore Delegato

L A R I S P O STA TECNOLOGICA

Le risposte alle grandi domande degli esseri umani arrivano sempre più spesso dalla tecnologia.

Siamo stati in grado di ascoltarla e di impiegarla a nostro vantaggio, per rendere il servizio sempre più vicino alle persone.

In questi anni stiamo facendo grandi cambiamenti pur continuando a rimanere umani.

Scopri come stiamo rivoluzionando il settore dell'hearing care.

10,8%

CORPORATE 0,3%

3 Dati ricorrenti e senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati 2018.

FREE CASH FLOW

(MILIONI DI EURO)

I N D E B I TA M E N TO FINANZIARIO NETTO 4 (MILIONI DI EURO)

LE A D E R G LO BA LE N E LL' H E A R I N G CARE

PUNTI VENDITA DIRETTI NEGOZI AFFILIATI 5.300 1.700

QUOTA DI MERCATO DIPENDENTI E COLLABORATORI ~11% ~17.000

PAESI SHOP-IN-SHOP & CORNERS 28 4.000

DIPENDENTI E COLLABORATORI

PER RUOLO

AUDIOPROTESISTI 53,2%

ALTRO PERSONALE IN NEGOZIO 34,0%

FUNZIONI DI SUPPORTO 12,8%

PER AREA GEOGRAFICA

EVENTI CHIAVE

Perfetta esecuzione di una strategia vincente

GENNAIO – DICEMBRE 2019

L' I NTEG R A ZION E DI GAE S

A fine 2018 abbiamo effettuato la più grande acquisizione della nostra storia: quella di GAES, il maggiore operatore privato specializzato del settore retail dell'hearing care al mondo. Durante il 2019, abbiamo portato avanti con grande efficienza la sua integrazione che ha visto oltre la nomina di un nuovo management team, anche l'allineamento delle pratiche commerciali e di approvvigionamento, il rebranding di oltre 700 punti vendite e lo scambio di best practice tra le due organizzazioni. Tutto ciò ha contribuito alla crescita a doppia cifra dei ricavi registrata in Spagna nel corso dell'anno.

24 GIUGNO 2019

I NG RE SSO N E LL' E U RO STOX X 600

Il titolo Amplifon, già quotato sul MTA di Borsa Italiana dal 2001, sul segmento STAR di Borsa Italiana dal 2008 e parte dell'indice FTSE MIB dal dicembre 2018, è entrato a fare parte dell'indice Stoxx Europe 600 il 24 giugno 2019.

30 LUGLIO 2019

PUNTIAMO IN ALTO: MARGINE EBITDA SUPERIORE AL 2018

A seguito di un primo semestre estremamente positivo, caratterizzato da una solida crescita organica e dallo straordinario contributo delle acquisizioni, in particolare di GAES, abbiamo fornito indicazioni di raggiungere a fine anno un margine EBITDA su base ricorrente in aumento rispetto al 2018, anche a seguito dell'integrazione di GAES.

MAGGIO – NOVEMBRE 2019

AMPLIFON PRODUCT EXPERIENCE IN 6 PAESI

Alla luce degli ottimi risultati raggiunti dall'Amplifon Product Experience in Italia, dove è stata lanciata a maggio 2018, è stato avviato il roll-out in altri cinque paesi nel 2019: Francia, Germania, Olanda, Stati Uniti e Australia. Questo nostro forte programma di innovazione nella customer experience, composto dall'insieme della linea di prodotti a marchio Amplifon e del nostro ecosistema multicanale, ci pone all'avanguardia nelle tecnologie digitali e nell'utilizzo dei big data per personalizzare in maniera sempre più efficace l'esperienza del cliente.

30 OTTOBRE 2019

ALZIAMO IL TARGET DI SINERGIE

Come conseguenza dell'ottimo proseguimento del processo di integrazione di GAES e dei risultati conseguiti in Spagna, in termini di crescita organica e di redditività nei primi nove mesi dell'anno – ben superiori alle attese iniziali – alziamo le stime di sinergie annue a livello di EBITDA dai 20-25 milioni di euro inizialmente ipotizzati a circa 25 milioni di euro a partire dal 2021.

GENNAIO - DICEMBRE 2019

U N ' U N I C A P I AT TA F O R M A C LO U D G LO BA LE

Nel 2019 abbiamo uniformato il modello operativo di tutti i paesi tramite un'unica piattaforma cloud globale integrata. L'implementazione del nostro nuovo sistema ERP ha permesso la semplificazione del modo di lavorare delle nostre persone, l'armonizzazione dei processi operativi all'interno del gruppo e l'ottimizzazione dei nostri processi decisionali.

EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2019

ACQUISIZIONE DI ATTUNE HEARING

A gennaio 2020 abbiamo annunciato l'acquisizione di Attune Hearing in Australia, perfezionata successivamente nel mese di febbraio - Attune è il maggiore operatore indipendente di servizi di audiologia in Australia con 55 punti vendita. Tale operazione risulta perfettamente in linea con la nostra strategia che punta a rafforzare ulteriormente la posizione della società nel mercato chiave australiano, combinando il business retail di National Hearing Care con il modello medicale integrato di Attune.

C O LLO C A M E N TO D I U N P R E ST I TO OBBLIGAZIONARIO DI €350 MILIONI

Il 5 febbraio 2020 abbiamo completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile di 350 milioni di euro della durata di 7 anni. Il forte interesse del mercato - con ordini pari a oltre 3 miliardi di euro - conferma ancora una volta l'apprezzamento nei confronti di Amplifon. Con questa operazione aumentiamo ulteriormente la nostra flessibilità finanziaria, allungando la durata media del debito e diversificando le fonti di finanziamento.

STIAMO I N T E G R A N D O GAES

COSA C'È DI NUOVO?

Dopo l'acquisizione di GAES a dicembre 2018, abbiamo portato avanti con successo il processo di integrazione.

COSA SIGNIFICA E PER CHI?

Da quest'anno tutti in Spagna e in altri sei paesi dell'America Latina possono contare sul nostro servizio innovativo e personalizzato.

Inoltre, l'integrazione e il consolidamento di GAES rappresentano un'opportunità unica per tutti i nostri dipendenti e i clienti grazie alle straordinarie potenzialità di ulteriore sviluppo per il nostro Gruppo, generando importanti sinergie e creando un valore significativo per i nostri azionisti.

PERCHÉ L'ABBIAMO

FATTO?

GAES si inserisce in modo ideale nella nostra strategia di crescita. Ci ha permesso di consolidare la nostra leadership mondiale che ha raggiunto circa l'11% del mercato globale retail dell'hearing care, di diventare leader indiscusso nell'attraente mercato spagnolo, rafforzare la nostra posizione anche in Portogallo, e, al contempo, di entrare in America Latina diversificando ulteriormente la nostra presenza geografica.

STORIA

Innovazione e servizio, dal 1950

1950 FONDAZIONE

Algernon Charles Holland fonda Amplifon a Milano per fornire soluzioni acustiche in risposta ai danni uditivi conseguenti alla guerra.

1971 NASCITA DEL CRS

Viene istituito il Centro Ricerche e Studi (CRS) per la promozione della ricerca e la diffusione delle innovazioni audiologiche e otologiche.

2010 G LO BA LI TÀ C OM E TRATTO DISTINTIVO

Con l'acquisizione di National Hearing Care (NHC) estendiamo le nostre attività in Australia, Nuova Zelanda e India. Nel 2014 arriviamo ad essere presente in 22 paesi.

2015 C R E S C I TA A L C E N T R O DELLA STRATEGIA

Continuiamo a crescere superando nel 2015 la soglia del miliardo di euro di fatturato grazie a una solida strategia, all'attenta pianificazione e a una forte capacità di esecuzione.

2018 F O RT E I N N OVA Z I O N E E C O N T I N UA ESPANSIONE

Perseguiamo un programma di forte innovazione tecnologica nella customer experience e lanciamo sul mercato italiano la linea di prodotti a marchio Amplifon e il nostro ecosistema multicanale. Consolidiamo ulteriormente la nostra leadership globale con l'acquisizione di GAES, il maggiore operatore specializzato privato del settore retail dell'hearing care al mondo, ed entriamo nel mercato cinese.

ANNI '90 INTERNAZIONALIZZAZIONE

Nei primi anni 90 iniziamo ad espanderci in Europa e nel 1999, attraverso l'acquisizione del leader locale Miracle-Ear, entriamo nel mercato nordamericano rafforzando la leadership internazionale.

2001 QUOTAZIONE IN BORSA

Risale al 27 giugno 2001 la quotazione sul Listino Ufficiale della Borsa Italiana e nel 2008 l'entrata nel segmento di eccellenza STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti). Nel 2018 entriamo a far parte dell'indice FTSE MIB e, infine, nel 2019 anche dell'indice Stoxx Europe 600.

ANNI 2000 CONTINUA ESPANSIONE

Oltre a rafforzare la presenza in mercati quali USA, Olanda e Francia, entriamo in Canada, Ungheria, Egitto, Germania, Regno Unito e Irlanda, Belgio e Lussemburgo.

2019 PERFETTA ESECUZIONE DI UNA STRATEGIA VINCENTE

Estendiamo con successo l'Amplifon Product Experience a Francia, Germania, Olanda, Stati Uniti e Australia, facendo leva su dati, brand, e un servizio impeccabile e fortemente personalizzato. Inoltre, implementiamo con successo il programma per l'integrazione di GAES con risultati nettamente superiori alle aspettative.

L A N O S T R A PURPOSE

We empower people to rediscover all the emotions of sound.

L A N O S T R A MISSION

Trasformiamo il modo in cui la cura dell'udito viene percepita e vissuta in tutto il mondo, così che per chiunque sia naturale affidarsi al servizio di alta qualità e alla professionalità dei nostri specialisti.

Ci impegniamo al massimo per comprendere le esigenze uniche di ogni cliente, per garantire a ognuno la soluzione migliore e un'esperienza straordinaria.

Selezioniamo, sviluppiamo e facciamo crescere i migliori talenti che condividono la nostra ambizione di cambiare la vita di milioni di persone nel mondo.

I NOSTRI VALORI

Passione per il Cliente

Agiamo sempre nell'interesse dei nostri clienti e amiamo sorprenderli, superando le loro aspettative.

Fare la differenza

Incoraggiamo chi lavora con noi ad esprimersi liberamente, dare il meglio e ottenere risultati lavorando insieme per fare una differenza che duri nel tempo.

Eccellenza quotidiana

Puntiamo ai più alti standard di qualità e facciamo il massimo per raggiungerli, senza arrenderci mai.

Pensiero innovativo

Ascoltiamo il mondo che ci circonda e accettiamo ogni nuova sfida con l'ambizione di imparare, crescere ed innovare in modo veloce e flessibile.

Senso di responsabilità

Agiamo con correttezza e responsabilità mostrando rispetto per tutti, sempre.

STRATEGIA

La nostra strategia si distingue per 3 ambiziosi pilastri: ridefinire la customer experience grazie ad un approccio data-driven, consolidare la leadership nei mercati chiave, investire nei talenti e nella condivisione interna delle eccellenze di gruppo.

CUSTOMER EXPERIENCE INNOVATIVA E DISTINTIVA

La nostra strategia di crescita è centrata sul cliente, al quale offriamo una customer experience distintiva e fortemente innovativa, anche attraverso i nostri nuovi prodotti a marchio Amplifon e il nostro ecosistema multicanale. Facendo leva su asset unici e distintivi come i dati in nostro possesso, la forza dei nostri brand e la stretta relazione con i clienti, miriamo a guidare il cambiamento del mercato retail dell'hearing care e aprire così nuove opportunità di business e creazione di valore.

RAFFORZARE LA LEADERSHIP NEI MERCATI CHIAVE

La nostra strategia di crescita, differenziata a seconda dei paesi dove siamo presenti, è focalizzata sui mercati chiave a livello mondiale: Italia, Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada, Australia e Cina, che insieme rappresentano circa l'80% del mercato retail dell'hearing care. Intendiamo continuare a crescere nei mercati maturi, sia tramite crescita organica, sia attraverso acquisizioni mirate principalmente in Francia e Germania. Fra i mercati emergenti, quello cinese rappresenta un'importante opportunità per sostenere la crescita nel medio termine.

ORGANIZZAZIONE EFFICACE E DI TALENTO

Per supportare l'implementazione della nostra strategia, continuiamo a investire nelle nostre persone e in una corporate culture distintiva, attraendo i migliori talenti, condividendo all'interno del gruppo le migliori prassi e creando un'organizzazione sempre più efficace, anche facendo leva sulla nostra infrastruttura IT integrata a livello globale.

PUNTI DI FORZA

Il nostro posizionamento globale e i nostri 70 anni di esperienza ci permettono di ambire a essere i migliori interpreti delle esigenze di persone che non rinunciano a una vita vissuta pienamente.

FORTI COMPETENZE

I nostri oltre 9.000 audioprotesisti effettuano centinaia di migliaia di test dell'udito e si aggiornano con circa 300.000 ore di formazione all'anno. Uniscono innovazione, conoscenze scientifiche e un approccio altamente personalizzato all'interno del protocollo esclusivo Amplifon 360 per garantire una customer experience eccellente.

BRAND INEGUAGLIABILI

Il nostro portafoglio di marchi forti e riconosciuti ci permette di guidare un cambiamento culturale nel settore, ridefinendo il modo con cui il cliente si relaziona con il proprio benessere uditivo. Riuniti sotto il brand Amplifon, l'insieme dei nostri marchi invita a vivere esperienze uniche.

INNOVAZIONE

La nostra attitudine a guardare sempre avanti e spingerci oltre ci porta a sperimentare tecnologie innovative per lo sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto. L'ecosistema multicanale Amplifon permette attività di data mining e ci consente di differenziare il customer journey e l'esperienza che offriamo.

DIMENSIONE GLOBALE

Il nostro network distributivo globale, interconnesso grazie ai nostri sistemi e database, ci permette di essere sempre vicini al cliente, condividere le eccellenze tra i nostri audioprotesisti nei 28 paesi e diversificare l'esposizione ai diversi mercati.

EMPLOYER OF CHOICE

Siamo employer of choice grazie alla nostra corporate culture, al costante investimento nei nostri talenti e all'incentivazione dello sviluppo professionale, anche attraverso incarichi all'interno di progetti globali.

LEADERSHIP SCIENTIFICA

Il Centro Ricerche e Studi Amplifon è un partner specializzato per la comunità medicoscientifica in campo audiologico e otorinolaringoiatrico dal 1971. Il suo prestigio è legato al contributo di esperti riconosciuti a livello internazionale, il cui apporto innovativo è fondamentale per il continuo aggiornamento teorico-pratico della classe medica.

MERCATO

Il mercato globale retail dell'hearing care è stimato pari a circa 15 miliardi di euro nel 2019 e si stima continuerà a crescere circa il 4% ogni anno. Amplifon è la società leader globale specializzata nel servizio in un mercato retail estremamente frammentato, ma in consolidamento.

IL CALO UDITIVO

Viviamo in un mondo dinamico e in continua evoluzione, dove sentire è uno dei fattori chiave per lo sviluppo cognitivo, l'interazione sociale e uno stile di vita attivo. Per questo motivo è imprescindibile prendersi cura del proprio udito quanto prima. Oggi trascorrono in media sette anni prima che la persona si rivolga ad uno specialista.

Nella maggior parte dei casi l'attenuazione della percezione dei suoni non è drastica, ma si manifesta gradualmente, senza che si percepisca con esattezza il livello del cambiamento. Può anche presentarsi all'improvviso, in seguito a forti rumori o infezioni. Purtroppo, a differenza delle cellule della pelle o del fegato, le cellule dell'udito non sono in grado di rigenerarsi.

I LIVELLI DEL CALO UDITIVO 5

LIEVE Difficoltà nel sentire discorsi da una stanza all'altra o in un
ambiente rumoroso come un ristorante affollato (26 - 40 dB).
MODERATO Difficoltà nel capire ciò che viene detto anche se la persona
che ci parla è vicina. Parole e frasi devono essere ripetute,
dette più lentamente e i concetti devono essere riformulati.
Anche ascoltare la radio o la TV diventa difficile (41 - 60 dB).
SEVERO Gran parte dei discorsi non vengono più compresi, è sempre
più difficile seguirli. Gli unici suoni percepibili sono quelli
molto intensi come le sirene delle ambulanze, i rumori forti del
traffico intenso (61 - 80 dB).
PROFONDO Quasi non si sentono più i suoni (>81 dB).

Oggi, circa il 15% degli adulti al mondo ha un calo uditivo di differente entità5

Tra questi, si stima che circa 460 milioni abbiano un calo uditivo almeno moderato, quindi con ricadute sulla qualità della vita. In virtù dell'aumento dell'aspettativa di vita della popolazione globale e dell'aumento dell'esposizione ai rumori, questo numero è destinato a raddoppiare entro il 2050.

5 Organizzazione Mondiale della Sanità.

INCIDENZA DEL CALO UDITIVO PER FASCIA DI ETÀ6

TASSO DI ADOZIONE DELLE SOLUZIONI UDITIVE NEI MERCATI SVILUPPATI7

6 EuroTrak 2018.

7 OMS, EuroTrak, MarkeTrak, Amplifon data 2018 – nei mercati in cui opera Amplifon.

PRINCIPALI TREND RETAIL

Sono tanti i trend che proiettano il settore dell'hearing care verso un futuro più inclusivo e avanzato tecnologicamente. Noi occupiamo una posizione privilegiata per anticipare queste tendenze e guidarne l'evoluzione.

ASPETTATIVA DI VITA VITA ATTIVA

L'allungamento dell'aspettativa di vita è un trend evidente. Entro il 2050 gli over 65 raddoppieranno e nei prossimi 5 anni, per la prima volta nella storia dell'umanità, il loro numero supererà quello di bambini con età al di sotto dei 5 anni.

Le persone hanno una prospettiva di vita molto più lunga rispetto alle generazioni precedenti, oltre che migliore. I cosiddetti active agers rappresentano una nuova generazione che desidera vivere la vita attivamente.

La miniaturizzazione, la connettività e la ricaricabilità contribuiscono alla consumerizzazione dei dispositivi acustici. Così sempre più persone decidono di prendersi cura del proprio udito.

TECNOLOGIA DIGITALIZZAZIONE

La diffusione degli smartphone e tablet sta aumentando velocemente anche tra i senior, dando l'opportunità di offrire servizi a valore aggiunto, personalizzati e interconnessi tramite nuovi punti di contatto.

C O M E OPERIAMO NEL MONDO

In tutti i mercati è l'esperienza che distingue il servizio di Amplifon. Ovunque, ci basiamo su tecnologie innovative, forti competenze tecniche e, soprattutto, empatia: chi ci sceglie vive un'esperienza esclusiva e assolutamente personalizzata.

MODELLI DI BUSINESS

Operiamo attraverso 4 modelli di business nelle diverse aree geografiche: il Business-to-Consumer in EMEA, APAC e America; mentre il Franchising, il Managed care e il Wholesale sono presenti soltanto negli Stati Uniti.

Siamo retailer. Per noi questo significa essere continuamente a contatto con le persone, ascoltandone le esigenze e conoscendone le aspettative.

Il successo della soluzione acustica dipende soprattutto dalla capacità dei nostri audioprotesisti di eseguire i test dell'udito, scegliere il dispositivo più adatto tra le tecnologie più avanzate dei migliori produttori al mondo ed effettuare una corretta applicazione del dispositivo acustico in funzione delle necessità di ogni persona.

BUSINESS-TO-CONSUMER

Nelle aree EMEA, APAC, in America Latina e in Canada utilizziamo prevalentemente il modello di business B2C, che opera tramite punti vendita diretti, costituiti da corporate shop o da shop-in-shop e corner.

CORPORATE SHOP

I corporate shop sono punti vendita diretti, che possono essere gestiti da personale Amplifon o da personale non dipendente che lavora su commissione in nome e per conto dell'azienda.

SHOP-IN-SHOP E CORNER

Si tratta di spazi gestiti direttamente da Amplifon ma posizionati presso terzi (ad esempio farmacie, ottiche e ambulatori medici) con regolare presenza di un audioprotesista. Sono molto diffusi nelle aree rurali a bassa densità di popolazione. Questi punti vendita possono rappresentare il primo punto di contatto con i clienti, che vengono da qui indirizzati, qualora necessario, presso i negozi.

BUSINESS-TO-BUSINESS

Negli Stati Uniti, seguiamo due diversi modelli di business B2B.

FRANCHISING (MIRACLE-EAR)

Con Miracle-Ear operiamo nel mercato retail dell'hearing care principalmente attraverso una rete distributiva in franchising con oltre 1.440 punti vendita che coprono l'intero mercato statunitense. In qualità di franchisor, Miracle-Ear mette a disposizione dei franchisee i propri prodotti in esclusiva, il noto marchio Miracle-Ear nonché strumenti di marketing avanzati, formazione e altri servizi a valore aggiunto, consentendo loro di svolgere autonomamente il proprio lavoro secondo le linee strategiche Amplifon.

WHOLESALE (ELITE HEARING NETWORK)

Elite Hearing Network offre un ampio spettro di servizi ed apparecchi acustici all'ingrosso ad operatori sanitari indipendenti negli Stati Uniti tra cui audioprotesisti indipendenti, studi medici otorinolaringoiatri e grandi fornitori di sistemi ospedalieri. L'offerta di servizi è fondamentale per fidelizzare i clienti attuali e acquisirne di nuovi e include, tra gli altri, supporto marketing, servizi di personale, business intelligence, soluzioni e servizi digitali. I membri di Elite Hearing Network comprendono circa 1.600 sedi affiliate che gestiscono le loro attività con marchi propri, avendo accesso a un ampio portafoglio di apparecchi acustici, peer-to-peer insight e consulenti dedicati.

MANAGED CARE

AMPLIFON HEARING HEALTH CARE

Amplifon Hearing Health Care (AHHC) è un importante operatore indipendente nel managed hearing care statunitense. Offre soluzioni e servizi di alta qualità in ambito uditivo agli assistiti dei fornitori di piani sanitari. Attraverso AHHC gli assistiti di compagnie assicurative e altri fornitori di benefit e piani sanitari hanno accesso all'esteso network di fornitori di servizi per l'udito negli Stati Uniti, a linee complete di dispositivi acustici e supporto personalizzato da parte di un team di patient care advocates. La rete distributiva di AHHC è formata da negozi Miracle-Ear, affiliati a Elite Hearing Network e negozi terzi indipendenti.

NETWORK DISTRIBUTIVO

Siamo leader mondiale per volumi, fatturato, capillarità della rete distributiva e presenza geografica.

AMERICA

Operiamo attraverso tre strutture regionali - EMEA, America e APAC.

Ciascuna corrisponde a un'area di business ed è responsabile dell'esecuzione della strategia di Gruppo localmente e della condivisione delle eccellenze operative tra i diversi paesi.

Paese Corporate
Shops
Shop-in-shops
e corner
Franchisees Negozi
affiliati
USA 59 - 1.445 1.631
Canada 71 - - -
Argentina 20 - 5 -
Cile 31 - - -
Colombia 8 - 1 -
Ecuador 13 - 7 -
Messico 9 - 4 -
Panama 2 - - -
AMERICA 213 - 1.462 1.631

EMEA

Paese Corporate
Shops
Shop-in-shops
e corner
Franchisees Negozi
affiliati
Italia 668 3.123 -
Francia 591 132 - -
Germania 535 - - -
Olanda 166 50 - -
Spagna 588 131 28 -
UK & Irlanda 130 98 - -
Svizzera 99 - - -
Belgio & Lussemburgo 90 59 10 -
Ungheria 81 - - -
Portogallo 72 99 - -
Polonia 57 - - -
Egitto 29 - - -
Israele 24 - - 49
EMEA 3.130 3.692 38 49

APAC

Corporate
Shops
Shop-in-shops
e corner
206 115
108 30
72 148
44 -
430 293

STIAMO M I G LI O R A N D O LA VITA

COSA C'È DI NUOVO?

L'Amplifon Product Experience mette in contatto il protocollo Amplifon 360, i prodotti a marchio Amplifon e l'ecosistema multicanale.

COSA SIGNIFICA E PER CHI?

Attraverso la continua raccolta di dati, rendiamo sempre più personalizzata l'esperienza di ogni singolo cliente. Grazie a questa mole di informazioni i nostri audioprotesisti sono in grado di comprendere a pieno le esigenze della persona e offrire il servizio adatto e la più elevata soddisfazione.

PERCHÉ L'ABBIAMO

FATTO?

Aumentare la conoscenza del cliente ci consente di offrire il miglior servizio, una customer experience unica e distintiva e di andare oltre, affinando le interazioni e migliorando sempre di più la vita delle persone.

INNOVAZIONE E TECNOLOGIA

A M P L I F O N P R O D U C T E X P E R I E N C E

Il nostro obiettivo è aprire nuove frontiere nel mercato retail dell'hearing care attraverso una strategia incentrata sul cliente e facendo leva sulle nostre risorse chiave: i nostri marchi, la nostra profonda relazione con i clienti, i nostri dati e un avvincente programma di innovazione tecnologica.

I due pilastri del nostro programma di innovazione sono la nuova linea di prodotti a marchio Amplifon e l'ecosistema multicanale Amplifon. Questi due elementi costituiscono insieme l'Amplifon Product Experience, che è stata lanciata con successo in Italia, Francia, Germania, Olanda, Stati Uniti e Australia e che prevediamo di lanciare in altri paesi chiave nel corso del 2020.

L'Amplifon Product Experience rappresenta una leva unica e distintiva per rafforzare ulteriormente la nostra brand identity, differenziare in modo rilevante il nostro servizio da quello dei nostri concorrenti e offrire una value proposition completa, composta da prodotto, servizio ed esperienza.

SOLUZIONI PER TUTTE LE ESIGENZE

Abbiamo scelto le tecnologie più avanzate dei migliori produttori per sviluppare le nostre quattro famiglie di prodotto che si adattano a ogni stile di vita.

AMPLI-EASY

I dispositivi della famiglia ampli-easy sono potenti, pratici, facili da usare ed economici. Per la vita di tutti i giorni, per godersi le risate con gli amici, le passeggiate al parco, un bel film.

AMPLI-MINI

Gli ampli-mini sono dispositivi molto discreti e quasi invisibili grazie a una tecnologia miniaturizzata. Perfetti per chi è attento al look e vuole essere sempre elegante senza rinunciare alla comodità.

ECOSISTEMA MULTICANALE AMPLIFON

L'ecosistema multicanale Amplifon, di cui l'App Amplifon costituisce il primo punto di contatto, ridefinisce l'esperienza Amplifon lungo tutto il customer journey (e quindi non solo in negozio), offrendo rapido accesso a servizi differenziati e di alto valore aggiunto, con l'obiettivo di aumentare sempre di più la soddisfazione del cliente.

L'APP AMPLIFON

Una vera rivoluzione tecnologica: l'app intelligente per una vita più facile.

L'App Amplifon è il primo elemento di contatto con l'ecosistema Amplifon: direttamente dallo smartphone, permette di gestire le funzioni dei device in tempo reale, fissare un appuntamento con il proprio audioprotesista e molto altro.

Il Companion è una funzionalità esclusiva dell'App Amplifon che analizza in tempo reale i dati di utilizzo del dispositivo acustico e li elabora attraverso un algoritmo di intelligenza artificiale. Sfruttando un modello predittivo, è in grado di fornire suggerimenti relativi alla sostituzione delle batterie oppure al programma più adatto ai suoni circostanti. Disponibile per tutta la vita del dispositivo scelto, il Companion è un supporto fondamentale soprattutto per il primo periodo di utilizzo.

AMPLI-CONNECT

I dispositivi della famiglia ampli-connect si collegano direttamente alla TV, allo smartphone e allo stereo. Riconoscono automaticamente l'ambiente e orientano i microfoni nella direzione del suono. Tramite bluetooth si collegano all'app Amplifon.

AMPLI-ENERGY

Gli ampli-energy sono il perfetto connubio tra praticità e stile. Niente più batterie, sono ricaricabili con l'apposito supporto e hanno fino a 30 ore di autonomia.

IL PERCORSO AMPLIFON 360

Costruiamo relazioni con le persone attraverso i nostri audioprotesisti che ascoltano attivamente chi si rivolge a noi e usano la tecnologia con un approccio data-driven per restituire un'esperienza indimenticabile.

La nostra esperienza lunga 70 anni e la nostra spinta innovativa ci hanno permesso di dar vita al percorso innovativo e personalizzato che attiva una collaborazione sinergica tra l'audioprotesista e la singola persona.

Amplifon 3608 è il nostro protocollo proprietario che prende in considerazione modalità e strumenti pioneristici per la valutazione delle capacità uditive.

8 Presente nella maggior parte dei paesi in cui operiamo.

9 Ecosistema multicanale attualmente disponibile in Italia, Francia, Germania, Olanda, Australia e Stati Uniti.

1 LA RACCOLTA DELLE ESIGENZE

L'audioprotesista individua i bisogni uditivi, le passioni e le abitudini della persona per costruire insieme il suo profilo personale attraverso un semplice ma efficace colloquio.

2 LA VALUTAZIONE DELLA PERCEZIONE

Attraverso delle domande mirate, l'audioprotesista capisce come ognuno valuta la qualità del proprio udito nei diversi ambienti e nelle diverse situazioni.

3 CONTROLLO DELL'UDITO A 360 GRADI

Grazie alla strumentazione avanzata e alla formazione dei nostri audioprotesisti, è possibile effettuare gratuitamente un check-up completo ed approfondito attraverso una serie di esami oggettivi diversi per valutare: la sensibilità uditiva, la tolleranza al rumore, il livello di comprensione delle parole nel silenzio e in ambienti rumorosi.

4 LA CONDIVISIONE DEI RISULTATI

Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie, vengono confrontati e integrati i risultati dei vari test con le percezioni iniziali della persona in totale trasparenza.

5 LA PERSONALIZZAZIONE DELLA SOLUZIONE

Gli esperti Amplifon consigliano la soluzione più idonea. In questa fase viene effettuato il fitting e l'adattamento personalizzato del dispositivo mediante l'uso di sistemi computerizzati per colmare il gap verso il profilo uditivo delineato dai test.

Durante il periodo di prova gratuita di 30 giorni8 vengono effettuati controlli e settaggi intermedi, oltre a test di verifica per il perfezionamento della soluzione. L'App Amplifon9 è un valido alleato nell'adozione della soluzione in quanto forniscono un'assistenza personalizzata quotidiana.

6 FOLLOW-UP E SUPPORTO CONTINUO

Gli esperti Amplifon sono sempre a disposizione per incontri per valutare insieme ai loro clienti i benefici ottenuti e il grado di soddisfazione.

Il successo del percorso è anche il risultato dell'ottimizzazione delle regolazioni dei dispositivi acustici. Amplifon 360 comprende infatti assistenza gratuita con incontri periodici per verificare, regolare e pulire i dispositivi. La persona vive in un vero e proprio ecosistema protetto all'interno del quale può sentirsi a proprio agio e godere di supporto costante, avvalendosi anche dei dati e dei feedback forniti dall'App Amplifon9.

7 RIACQUISTO

Una soluzione acustica dura in media 4-5 anni. Dopo questo periodo, si è naturalmente propensi a continuare il rapporto di fiducia che si è istaurato con Amplifon, ripetendo tutte le fasi precedenti.

ST I A MO P U N TA N D O S E M P R E D I P I Ù SUL DIGITAL

COSA C'È DI NUOVO?

Abbiamo lanciato 10 siti consumer, un sito corporate e un sito dedicato alle carriere in Amplifon con user experience e interfaccia completamente rinnovate. Inoltre, stiamo rivoluzionando il modo di lavorare delle nostre persone, attraverso la migrazione dei nostri processi e sistemi aziendali di back-office più importanti su un'unica piattaforma cloud globale integrata.

COSA SIGNIFICA E PER CHI?

In Spagna, Olanda, UK, US, Canada, Australia e Nuova Zelanda abbiamo reso le informazioni sull'hearing care più accessibili, permettendo a tutti di comprendere in modo più semplice e veloce l'importanza della cura dell'udito. I nostri stakeholder istituzionali possono ora approfondire la nostra mission, il nostro impegno verso la sostenibilità e la nostra strategia per il futuro, mentre le nostre persone possono lavorare in maniera più semplice, interconnessa ed efficace grazie al nostro nuovo sistema ERP.

PERCHÉ L'ABBIAMO FATTO?

Innovare e consolidare la nostra presenza online ci permette di rafforzare la nostra leadership di settore, mentre semplificare e ottimizzare i nostri processi operativi ci consente di implementare con efficacia ed efficienza le nostre strategie.

SOSTENIBILITÀ

Il 2019 è stato un anno di successo grazie ai frutti di una strategia vincente. Ma, oltre ai numeri, c'è molto di più.

SIAF APPROVA AMPLIFON 360

Nel 2019, il protocollo Amplifon 360 è stato approvato dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF), a seguito dell'ottenimento del brevetto italiano che ha certificato l'unicità e l'innovatività di Amplifon 360. Gli esperti infatti hanno confermato che si tratta di un'importante evoluzione della tecnica audioprotesica e ne hanno sottolineato i benefici sia per chi convive con un calo dell'udito, sia per i professionisti sanitari.

WINNING WORKPLACE

Ci siamo dedicati anche nel 2019 a rafforzare la nostra identità di "One Amplifon". Infatti, le nostre persone sono state coinvolte in attività di comunicazione, engagement e change management anche a supporto del nuovo modello di lavoro derivante dal progetto One Amplifon Transformation, che rende uniforme il nostro modello operativo in tutti i paesi.

MAKE MORE POSSIBLE

Nel 2019 abbiamo lanciato la nostra nuova Employee Value Proposition, che è l'essenza del brand Amplifon come employer of choice. Infatti, la brand line "Make more possible" parla dell'impatto che le nostre persone hanno nel mondo attraverso il loro lavoro. È uno stimolante invito all'azione, diretto e coraggioso.

ATTRAZIONE DEI MIGLIORI TALENTI

Nel 2019 sono stati organizzati solo in Italia più di 70 incontri dedicati agli studenti. Particolare menzione meritano la partnership globale con l'associazione studentesca AISEC, oltre alle partnership con diverse università di prestigio. Infine, i nostri 16 siti Career locali sono stati sostituiti da un'unica piattaforma globale, multimarca e multilingue per creare una candidate experience unica e avvincente in tutto il mondo.

LA MIGLIOR FORMAZIONE

Nel 2019 abbiamo investito in oltre 390.000 ore di formazione verso i nostri dipendenti e collaboratori, circa il 15% in più rispetto al 2018. L'aumento deriva sia dall'acquisizione di GAES e dalla nuova joint venture cinese, sia dalle intense attività di formazione dedicate agli audioprotesisti e al personale di negozio in ragione del lancio dell'Amplifon Product Experience in Germania, Francia, Olanda, Australia e Stati Uniti.

Inoltre, sono stati lanciati i nostri nuovi programmi LEAD the Future, LEAD the Way e RIDE the Change in collaborazione con primari istituti di formazione.

LEAD the future Leadership Exploring And Development Program Leadership Exploring And Development Program

Programma destinato ai General Manager di Paese e alla prima linea di riporto al CEO con l'obiettivo di consolidare una visione ed uno stile di leadership condiviso tra le nostre figure chiave

LEAD the way

Programma indirizzato ai leadership team di Paese ed ai Director Corporate con lo scopo di promuovere l'allineamento strategico, culturale e di leadership.

Programma dedicato ai giovani talenti impiegati nelle funzioni di supporto che si propone di potenziare la cultura del cambiamento e dell'innovazione per mezzo delle competenze digitali.

Programma che mira a supportare i nuovi assunti più promettenti a porre solide basi per una carriera di successo attraverso la comprensione della strategia di Amplifon e del suo modello di business.

IL NOSTRO PROGRAMMA DI CORPORATE CITIZENSHIP

Nel 2019, abbiamo lanciato "We Care", il nostro programma di Corporate Citizenship che raccoglie e valorizza le iniziative a favore dell'inclusione sociale e della sostenibilità nei diversi paesi.

FIRENZE ROCKS

A giugno 2019, abbiamo partecipato a questo importante festival musicale per far emergere l'importanza di salvaguardare il proprio udito e di ascoltare la musica responsabilmente, sensibilizzando migliaia di giovani e di appassionati sul legame tra musica, volume e benessere.

CI SENTIAMO DOPO

È il nostro progetto che mira a sensibilizzare i più giovani. Infatti, all'inizio dell'anno scolastico 2019- 2020, "Ci sentiamo dopo" è entrato nelle scuole italiane coinvolgendo circa 20.000 ragazzi di oltre 800 classi per promuovere l'importanza del benessere uditivo.

AMBIZIONE ITALIA PER L'INCLUSIONE E L'ACCESSIBILITÀ

Abbiamo aderito al progetto lanciato da Microsoft Italia per sviluppare, insieme ad altre aziende, istituzioni e associazioni, nuove progettualità a supporto dell'accessibilità e dell'inclusione nella vita quotidiana e in azienda, facendo leva sulle nuove tecnologie come Intelligenza Artificiale e Cloud Computing.

RICERCA SPERIMENTALE

Sappiamo che gli ostacoli psicologici sono ancora una barriera alla cura dell'udito. Abbiamo quindi deciso di avviare un progetto di ricerca sperimentale per indagare il ruolo del linguaggio nell'evoluzione degli stereotipi collegati all'ipoacusia e agli apparecchi acustici. Così puntiamo a comprendere come un utilizzo più consapevole del linguaggio possa aiutare le persone a prendersi cura del proprio udito.

LE NOSTRE FONDAZIONI

FONDAZIONE AMPLIFON

È la nostra fondazione aziendale, creata all'inizio del 2020, in occasione del nostro settantesimo anniversario, per restituire valore alla comunità. Fondazione Amplifon opera affinché ciascuno raggiunga il proprio potenziale nella vita, attraverso l'inclusione sociale. Infatti, consolida il nostro impegno sociale verso la comunità e verso i nostri stakeholder, rendendo concreto l'empowering people della nostra purpose. Fondazione Amplifon rappresenterà un punto di riferimento per l'implementazione e finanziamento di importanti progetti per le comunità locali in Italia e all'estero in linea con le sue aree di azione: Facilitare la partecipazione, Diversità e occupazione e Comunità inclusive.

MIRACLE-EAR FOUNDATION

I diversi programmi sociali della Miracle-Ear Foundation sono sostenuti sia dai negozi diretti e che dai franchisees appartenenti al network di Miracle-Ear. Risale al 1990 l'istituzione della Miracle-Ear Children's Foundation, che si prefiggeva l'empowerment e il miglioramento della qualità della vita di bambini poveri affetti da ipoacusia in Nord America, offrendo loro la possibilità di tornare a sentire. Ribattezzata "Miracle-Ear Foundation" nel 2012, con l'obiettivo di estendere il suo operato anche ad altre fasce della popolazione, oggi la Fondazione fornisce apparecchi acustici, followup e risorse educative alle persone che soffrono di ipoacusia e sono impossibilitate a curarsi per mancanza di risorse economiche, oltre a implementare importanti programmi di prevenzione.

FONDAZIONE GAES SOLIDARIA

Nata nel 1996 e consolidata come Fondazione nel 2018, è un progetto che unisce dipendenti, manager, collaboratori e clienti con un obiettivo comune: riempire la vita di chi ne ha più bisogno con suoni, musica, comunicazione, felicità. La missione della Fondazione GAES Solidaria è fornire opportunità alle persone con perdita dell'udito e senza risorse finanziarie in modo che possano sviluppare le loro abilità linguistiche e comunicative attraverso lo sviluppo di progetti uditivi locali e internazionali. Inoltre, la fondazione promuove la ricerca relativa alle patologie legate all'orecchio attraverso i premi GAES Solidaria Foundation assegnati alla comunità medica ed è un mezzo per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza dell'assistenza sanitaria uditiva come elemento base del benessere.

ORGANI SOCIALI

La nostra struttura di Corporate Governance si basa sui principi indicati nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance, a cui aderiamo sin dalla prima versione del 2001, allineandoci ai successivi aggiornamenti.

Il nostro obiettivo va al di là della mera compliance: siamo consapevoli che una corretta struttura di governance sia fondamentale per realizzare i nostri obiettivi strategici di lungo termine.

La descrizione di dettaglio è presente nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2019 (in conformità all'art.123-bis del TUF)". La Relazione è disponibile sul sito Corporate della Società.

Ruolo Nome Esecutivo Non
Esecutivo
Indipendente(1) C.C.R.S.(2) C.R.N.(3)
Presidente Susan Carol Holland
Amministratore Delegato Enrico Vita
Consigliere Andrea Casalini
Consigliere Alessandro Cortesi(4)
Consigliere Maurizio Costa
Consigliere Laura Donnini
Consigliere Maria Patrizia Grieco
Consigliere Lorenzo Pozza
Consigliere Giovanni Tamburi

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea del 17 aprile 2019 e rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021. I Curriculum Vitae dei componenti del C.d.A. sono consultabili sul sito www.corporate.amplifon.com.

(1) Dichiarano di essere in possesso dei requisiti di indipendenza secondo la normativa vigente e il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana. (2) C.C.R.S.: Membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(3) C.R.N.: Membri del Comitato Remunerazione e Nomine.

(4) Consigliere espresso dalla lista di minoranza e indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.

COLLEGIO SINDACALE

Ruolo Nome
Presidente Raffaella Pagani(5)
Effettivo Maria Stella Brena
Effettivo Emilio Fano
Supplente Alessandro Grange(5)
Supplente Claudia Mezzabotta

ll Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2018 e rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020.

(5) Membro dell'organo di controllo espresso dalla lista di minoranza.

COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE

Ruolo Nome
Presidente Maurizio Costa
Membro Susan Carol Holland
Membro Andrea Casalini
Membro Maria Patrizia Grieco

COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ

Ruolo Nome
Presidente Lorenzo Pozza
Membro Susan Carol Holland
Membro Alessandro Cortesi
Membro Laura Donnini

COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Ruolo Nome
Presidente Andrea Casalini
Membro Laura Donnini
Membro Alessandro Cortesi

ORGANISMO DI VIGILANZA

Ruolo Nome
Presidente Lorenzo Pozza
Membro Laura Donnini
Membro Paolo Tacciaria
(Responsabile Internal Audit)

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Lorenzo Pozza

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI

Gabriele Galli

SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Luigi Colombo

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

INFORMATIVA PER GLI INVESTITORI

AMPLIFON IN BORSA

PERFORMANCE NEL 2019

DATI SIGNIFICATIVI

Mercato di quotazione MTA-STAR Valore nominale €0,02
Bloomberg ticker AMP:IM Prezzo medio12 €20,303
Capitale Sociale10 €4.528 Volumi medi12 751.497
N°azioni in circolazione11 223.119.533 Capitalizzazione di mercato10 5.720

10 Al 31.12.2019, in milioni di Euro. 11 Escluse le azioni proprie.

12 Ultimi 12 mesi.

AZIONARIATO STRUTTURA AZIONARIA AL 31 DICEMBRE 201913

VOTO MAGGIORATO

La facoltà di esercizio del voto maggiorato è stata adottata dall'Assemblea straordinaria di Amplifon in data 29 gennaio 2015 al fine di perseguire obiettivi di fidelizzazione e stabilizzazione dell'azionariato. Tale facoltà consente agli azionisti di acquisire un diritto di voto maggiorato, pari a due voti per ciascuna azione, qualora la stessa sia stata mantenuta ininterrottamente per almeno 24 mesi dalla data di iscrizione nell'apposito elenco predisposto dalla Società, nel rispetto della vigente disciplina normativa e regolamentare. Al 31 dicembre 2019 risultano iscritte nell'apposito elenco n. 102.144.854 azioni (62,18% del capitale votante della Società), di queste n. 101.715.003 (61,92% del capitale votante) possedute dall'azionista di controllo Ampliter S.r.l..

13 Le percentuali si riferiscono al capitale sociale al 31 dicembre 2019.

R E L A Z I O N I C O N L A C O M U N I TÀ FINANZIARIA

COPERTURA DEL TITOLO

Al 31 dicembre 2019 sono 16 i broker che hanno coperto il titolo in modo continuativo seguendo attivamente Amplifon con studi e analisi dedicate e con raccomandazioni generalmente positive.

Banca Akros Exane BNP Paribas Jefferies International
Banca IMI Fidentiis Equities Kepler Cheuvreux
Bank of America Merrill Lynch Goldman Sachs Mainfirst
Carnegie HSBC Mediobanca
Commerzbank Intermonte Sanford Bernstein
Equita Sim

CONFERENCE CALL

In occasione della diffusione dei risultati annuali, semestrali e trimestrali, organizziamo apposite conference call e audiowebcast con la comunità finanziaria (analisti e investitori istituzionali) alle quali hanno partecipato in media 80 persone.

ROADSHOW

Nel corso del 2019 il management della Società - Amministratore Delegato, Chief Financial Officer e Investor Relator - hanno svolto roadshow sulle principali piazze finanziarie internazionali: Londra, New York, Boston, Chicago, Toronto, Sydney, Melbourne, Bruxelles, Milano, Copenaghen, Stoccolma e Zurigo, incontrando oltre 140 investitori istituzionali in incontri one-on-one e in incontri di gruppo.

CONFERENZE

Nel corso dell'anno il management della Società - Amministratore Delegato, Chief Financial Officer e Investor Relator -hanno partecipato a numerose conferenze internazionali healthcare, organizzate da primarie istituzioni quali ABG Sundal Collier, Goldman Sachs e Intermonte, e ad altrettante conferenze dedicate a società italiane e/o di media capitalizzazione organizzate da Sanford C. Bernstein, Bank of America Merrill Lynch, Goldman Sachs, J.P. Morgan, Intermonte, Banca IMI, UniCredit e Kepler Cheuvreux, Exane BNP Paribas, Mediobanca, Banca Akros, Equita SIM e Borsa Italiana. Durante queste conferenze il management ha incontrato oltre 250 investitori istituzionali sia in incontri one-on-one che in incontri di gruppo. A ciò si aggiungono circa altri 50 investitori istituzionali incontrati durante company visit direttamente presso la nostra sede, portando ad un totale di oltre 440 gli investitori incontrati durante tutto il 2019.

CALENDARIO FINANZIARIO 2020

4 MARZO 2020

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Bilancio Consolidato, del progetto di Bilancio di Esercizio di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2019 e proposta di destinazione del Risultato 2019

24 APRILE 2020

Assemblea degli Azionisti (Unica Convocazione) per l'approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2019 e destinazione del Risultato 2019

29 APRILE 2020

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020

29 LUGLIO 2020

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della Relazione Finanziaria al 30 giugno 2020

28 OTTOBRE 2020

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2020

SEZIONE I

R E L A Z I O N E S U L L A G E S T I O N E AL 31 DICEMBRE 2019

INDICE

MODIFICHE DELLE POLITICHE CONTABILI 58
RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI 59
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 61
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO 66
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO SINTETICO 68
INDICATORI 70
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA 72
ANALISI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE 93
ACQUISIZIONI DI SOCIETÀ E DI RAMI D'AZIENDA 104
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO ED IL RISULTATO DI
ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO AMPLIFON S.P.A. ED IL PATRIMONIO NETTO
E RISULTATO DI ESERCIZIO DI SPETTANZA DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2019
105
GESTIONE DEI RISCHI 106
AZIONI PROPRIE 115
RICERCA E SVILUPPO 116
RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE 116
PASSIVITÀ POTENZIALI E INCERTEZZE 116
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 117
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI
PROPRIETARI AL 31 DICEMBRE 2019
117
DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2019 117
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DI AMPLIFON S.P.A. 118

MO D I F I C H E D E LLE POLITICHE CONTABILI

N U OV I P R I N C I P I C O N TA B I LI

Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio IFRS 16 "Leases" che ha comportato modifiche delle politiche contabili e relative rettifiche degli importi rilevati in bilancio.

Il principio IFRS 16 implica il riconoscimento tra le attività immobilizzate dei diritti d'uso dei beni in locazione che ricadono nell'ambito di applicazione del principio e l'iscrizione della relativa passività finanziaria.

L'adozione degli altri principi contabili entrati in vigore nel 2019 non ha comportato impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del gruppo.

I dati comparativi non sono stati rideterminati mentre i dati del periodo in esame vengono anche esposti senza l'applicazione dell'IFRS 16. Le analisi comparative che seguono si riferiscono, se non diversamente specificato, ai dati 2019 senza l'applicazione dell'IFRS 16.

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Nell'esercizio 2019 il Gruppo Amplifon ha registrato risultati record con una crescita dei ricavi in tutte le aree geografiche in cui opera e un continuo miglioramento della redditività nonostante un periodo di confronto estremamente sfidante. Per raggiungere tali obiettivi sono stati determinanti l'efficacia delle nuove iniziative di marketing, il raggiungimento di una maggiore scala di grandezza nei mercati chiave e un'accresciuta efficienza operativa.

Nello specifico l'esercizio si è chiuso con:

  • un fatturato pari a Euro 1.732.063 migliaia, in incremento del +27,1% rispetto all'esercizio 2018 (+26,1% a cambi costanti) con crescite a doppia cifra realizzate anche grazie al contributo di GAES;
  • un margine operativo lordo (EBITDA) pari a Euro 370.590 migliaia determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. Qualora non fosse stato applicato il nuovo principio tale margine sarebbe stato pari a Euro 278.863 migliaia che su base ricorrente si attesta al +28,8% rispetto all'esercizio 2018 e registra un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni del 17,4% (+0,2 p.p. rispetto al periodo comparativo);
  • un risultato netto positivo di Euro 108.666 migliaia determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile. Senza l'applicazione dell'IFRS 16 e considerando le sole poste ricorrenti, il risultato netto sarebbe stato pari a Euro 132.665 migliaia (+23,9% rispetto all'esercizio precedente).

EVOLUZIONE DEI RICAVI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni nell'esercizio 2019 si sono attestati al valore record di Euro 1.732.063 migliaia con una crescita del 27,1% rispetto al precedente record raggiunto nell'anno 2018 (Euro 1.362.234 migliaia).

Questo importante risultato è stato conseguito principalmente dall'effetto delle acquisizioni corrispondente a Euro 263.173 migliaia (+19,3%) unitamente alla continua crescita organica che, comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, è stata pari a Euro 92.445 migliaia (+6,8%). Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno invece comportato una variazione positiva di Euro 14.211 migliaia (+1,0%).

La crescita del fatturato ha riguardato tutte le aree geografiche, e in particolare:

  • nell'area dell'Europa, Medio Oriente e Africa gli effetti della acquisizione di GAES, la spinta generata dalla forte crescita organica (comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi), insieme alle acquisizioni effettuate principalmente in Germania e Francia, si sono riflesse in un incremento dei ricavi del 31,7% a cambi correnti e del 31,3% a cambi costanti rispetto all'esercizio precedente;
  • nell'area America i ricavi hanno registrato una crescita del 23,1% a cambi correnti e del 17,5% a cambi costanti rispetto all'esercizio precedente anche grazie all'incremento degli investimenti nel marketing e alle acquisizioni effettuate,
  • in Asia e Oceania, il fatturato ha registrato una crescita del 7,6% a cambi correnti e dell'8,6% a cambi costanti rispetto all'esercizio precedente;

EVOLUZIONE DEI RISULTATI ECONOMICI

La forte crescita dei ricavi si è riflessa in un importante incremento della redditività. Il margine operativo lordo (EBITDA) determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 si è attestato al valore record di Euro 370.590 migliaia. Qualora fossero stati ancora applicati gli stessi principi contabili dell'esercizio precedente tale margine sarebbe stato pari a Euro 278.863 migliaia, con un incremento pari a Euro 53.396 migliaia rispetto all'esercizio precedente (+23,7%).

Escludendo i costi non ricorrenti per complessivi Euro 22.331 migliaia relativi alla integrazione di GAES nel 2019 e Euro 8.457 migliaia relativi alla acquisizione della stessa nel 2018, l'incremento della redditività è pari a Euro 67.270 migliaia (+28,8%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 17,4% con un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto all'anno 2018.

E VO LU Z I O N E D E LL A POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

L'indebitamento finanziario netto, ad esclusione delle passività per leasing, al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 786.698 migliaia in decremento di Euro 54.158 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018

Il decremento del debito è direttamente legato alla gestione operativa ordinaria che ha confermato l'eccellente capacità di generazione di cassa (free cash flow) che è stata positiva per Euro 149.871 migliaia (Euro 110.320 migliaia nell'esercizio precedente) dopo aver assorbito investimenti operativi netti per Euro 88.878 migliaia (Euro 76.146 migliaia nell'anno 2018), investimenti netti in acquisizioni effettuati nel periodo (Euro 66.482 migliaia) e del pagamento di dividendi agli azionisti (Euro 30.939 migliaia).

Al 31 dicembre 2019 il debito lordo ammonta a Euro 925.069 migliaia di cui Euro 752.648 migliaia con scadenza nel medio lungo termine. La componente a breve termine ammonta a Euro 172.421 migliaia ed è compensata dalle disponibilità liquide che sono pari a Euro 138.371 migliaia. Queste ultime, unitamente alle linee di credito irrevocabili il cui ammontare non ancora utilizzato è pari a complessivi Euro 195 milioni ed alle altre linee di credito disponibili ammontanti a Euro 103,2 milioni assicurano la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Variazione
in % su
ricorrenti
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
1.732.063 - 1.732.063 100,0% 1.362.234 - 1.362.234 100,0% 27,1%
Costi operativi (1.340.654) (22.193) (1.362.847) -77,4% (1.131.060) (2.193) (1.133.253) -83,0% -18,5%
Altri proventi e costi 1.374 - 1.374 0,1% 2.750 (6.264) (3.514) 0,2% -50,0%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
392.783 (22.193) 370.590 22,7% 233.924 (8.457) 225.467 17,2% 67,9%
Ammortamenti operativi
e svalutazioni
di attività non correnti
(65.900) (1.916) (67.816) -3,8% (51.150) - (51.150) -3,8% -28,8%
Ammortamenti dei diritti d'uso (87.942) (105) (88.047) -5,1% - - - - -
Risultato operativo ante
ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione
di imprese (EBITA)
238.941 (24.214) 214.727 13,8% 182.774 (8.457) 174.317 13,4% 30,7%
Ammortamenti e svalutazioni
delle attività allocate in fase
di aggregazione di imprese
(37.636) - (37.636) -2,2% (21.007) - (21.007) -1,5% -79,2%
Risultato operativo (EBIT) 201.305 (24.214) 177.091 11,6% 161.767 (8.457) 153.310 11,9% 24,4%
Proventi, oneri,
rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
191 - 191 0,0% 470 - 470 0,0% -59,4%
Oneri finanziari netti (26.325) - (26.325) -1,5% (13.521) (649) (14.170) -1,0% -94,7%
Differenze cambio e strumenti di
copertura non hedge accounting
(818) - (818) 0,0% (1.034) - (1.034) -0,1% 20,9%
Utile (perdita) prima
delle imposte
174.353 (24.214) 150.139 10,1% 147.682 (9.106) 138.576 10,8% 18,1%
Imposte (47.433) 5.818 (41.615) -2,8% (40.599) 2.433 (38.166) -2,8% -16,8%
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
126.920 (18.396) 108.524 7,3% 107.083 (6.673) 100.410 7,9% 18,5%
Utile (perdita) di terzi (142) - (142) 0,0% (33) - (33) 0,0% -330,3%
Utile (perdita) del Gruppo 127.062 (18.396) 108.666 7,3% 107.116 (6.673) 100.443 7,9% 18,6%

(*) Il dettaglio delle operazioni non ricorrenti è riportato alla tabella a pag. 65.

EBITDA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali, immateriali e dei diritti d'uso derivanti dai contratti di locazione EBITA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste

clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni d'imprese

EBIT rappresenta il risultato operativo prima degli oneri e proventi finanziari e delle imposte

La seguente tabella riporta i dati dell'esercizio 2019 determinati senza l'applicazione dell'IFRS 16 ai fini di una più agevole comparazione con l'esercizio precedente.

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019
SENZA IFRS 16 (*)
ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non
ricorrenti (**)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti (**)
Totale % su
ricorrenti
Variazione
in % su
ricorrenti
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
1.732.063 - 1.732.063 100,0% 1.362.234 - 1.362.234 100,0% 27,1%
Costi operativi (1.432.299) (22.331) (1.454.630) -82,7% (1.131.060) (2.193) (1.133.253) -83,0% -26,6%
Altri proventi e costi 1.430 - 1.430 0,1% 2.750 (6.264) (3.514) 0,2% -48,0%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
301.194 (22.331) 278.863 17,4% 233.924 (8.457) 225.467 17,2% 28,8%
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività
non correnti
(66.390) (1.917) (68.307) -3,8% (51.150) - (51.150) -3,8% -29,8%
Risultato operativo ante
ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione
di imprese (EBITA)
234.804 (24.248) 210.556 13,6% 182.774 (8.457) 174.317 13,4% 28,5%
Ammortamenti e svalutazioni
delle attività allocate in fase
di aggregazione di imprese
(37.636) - (37.636) -2,2% (21.007) - (21.007) -1,5% -79,2%
Risultato operativo (EBIT) 197.168 (24.248) 172.920 11,4% 161.767 (8.457) 153.310 11,9% 21,9%
Proventi, oneri,
rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
191 - 191 0,0% 470 - 470 0,0% -59,4%
Oneri finanziari netti (15.021) - (15.021) -0,9% (13.521) (649) (14.170) -1,0% -11,1%
Differenze cambio e strumenti di
copertura non hedge accounting
(831) - (831) 0,0% (1.034) - (1.034) -0,1% 19,6%
Utile (perdita) prima
delle imposte
181.507 (24.248) 157.259 10,5% 147.682 (9.106) 138.576 10,8% 22,9%
Imposte (48.950) 5.826 (43.124) -2,8% (40.599) 2.433 (38.166) -2,8% -20,6%
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
132.557 (18.422) 114.135 7,7% 107.083 (6.673) 100.410 7,9% 23,8%
Utile (perdita) di terzi (108) - (108) 0,0% (33) - (33) 0,0% -227,3%
Utile (perdita) del Gruppo 132.665 (18.422) 114.243 7,7% 107.116 (6.673) 100.443 7,9% 23,9%

(*) Dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

(**) Il dettaglio delle operazioni non ricorrenti è riportato alla tabella a pag. 65.

(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 IV TRIMESTRE 2018
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Variazione
in % su
ricorrenti
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
507.322 - 507.322 100,0% 399.463 - 399.463 100,0% 27,0%
Costi operativi (377.438) (3.821) (381.259) -74,4% (316.209) (1.931) (318.140) -79,2% -19,4%
Altri proventi e costi 289 - 289 0,1% 106 (522) (416) 0,0% 172,6%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
130.173 (3.821) 126.352 25,7% 83.360 (2.453) 80.907 20,9% 56,2%
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività
non correnti
(20.477) (1.719) (22.196) -4,0% (14.880) - (14.880) -3,7% -37,6%
Ammortamenti dei diritti d'uso (23.171) 62 (23.109) -4,6% - - - - -
Risultato operativo ante
ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione
di imprese (EBITA)
86.525 (5.478) 81.047 17,1% 68.480 (2.453) 66.027 17,1% 26,4%
Ammortamenti e svalutazioni
delle attività allocate in fase
di aggregazione di imprese
(9.929) - (9.929) -2,0% (5.522) - (5.522) -1,4% -79,8%
Risultato operativo (EBIT) 76.596 (5.478) 71.118 15,1% 62.958 (2.453) 60.505 15,8% 21,7%
Proventi, oneri,
rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
(28) - (28) 0,0% 217 - 217 0,1% -112,9%
Oneri finanziari netti (6.628) - (6.628) -1,3% (1.833) (582) (2.415) -0,5% -261,5%
Differenze cambio e strumenti di
copertura non hedge accounting
(581) - (581) -0,1% (422) - (422) -0,1% -37,7%
Utile (perdita) prima
delle imposte
69.359 (5.478) 63.881 13,7% 60.920 (3.035) 57.885 15,3% 13,9%
Imposte (18.152) 1.101 (17.051) -3,6% (15.762) 739 (15.023) -3,8% -15,2%
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
51.207 (4.377) 46.830 10,1% 45.158 (2.296) 42.862 11,3% 13,4%
Utile (perdita) di terzi (172) - (172) 0,0% 56 - 56 0,0% -407,1%
Utile (perdita) del Gruppo 51.379 (4.377) 47.002 10,1% 45.102 (2.296) 42.806 11,3% 13,9%

(*) Il dettaglio delle operazioni non ricorrenti è riportato alla tabella a pag. 65.

La seguente tabella riporta i dati del quarto trimestre 2019 determinati senza l'applicazione dell'IFRS 16 ai fini di una più agevole comparazione con l'esercizio precedente.

(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019
SENZA IFRS 16 (*)
IV TRIMESTRE 2018
Ricorrenti Non
ricorrenti (**)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti (**)
Totale % su
ricorrenti
Variazione
in % su
ricorrenti
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
507.322 - 507.322 100,0% 399.463 - 399.463 100,0% 27,0%
Costi operativi (401.129) (3.781) (404.910) -79,1% (316.209) (1.931) (318.140) -79,2% -26,9%
Altri proventi e costi 358 - 358 0,1% 106 (522) (416) 0,0% 237,7%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
106.551 (3.781) 102.770 21,0% 83.360 (2.453) 80.907 20,9% 27,8%
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività
non correnti
(20.599) (1.719) (22.318) -4,1% (14.880) - (14.880) -3,7% -38,4%
Risultato operativo ante
ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione
di imprese (EBITA)
85.952 (5.500) 80.452 16,9% 68.480 (2.453) 66.027 17,1% 25,5%
Ammortamenti e svalutazioni
delle attività allocate in fase
di aggregazione di imprese
(9.929) - (9.929) -1,9% (5.522) - (5.522) -1,4% -79,8%
Risultato operativo (EBIT) 76.023 (5.500) 70.523 15,0% 62.958 (2.453) 60.505 15,8% 20,8%
Proventi, oneri,
rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
(28) - (28) 0,0% 217 - 217 0,1% -112,9%
Oneri finanziari netti (3.803) - (3.803) -0,8% (1.833) (582) (2.415) -0,5% -107,5%
Differenze cambio e strumenti di
copertura non hedge accounting
(595) - (595) -0,1% (422) - (422) -0,1% -41,0%
Utile (perdita) prima
delle imposte
71.597 (5.500) 66.097 14,1% 60.920 (3.035) 57.885 15,3% 17,5%
Imposte (18.656) 1.107 (17.549) -3,7% (15.762) 739 (15.023) -3,8% -18,4%
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
52.941 (4.393) 48.548 10,4% 45.158 (2.296) 42.862 11,3% 17,2%
Utile (perdita) di terzi (164) - (164) 0,0% 56 - 56 0,0% -392,9%
Utile (perdita) del Gruppo 53.105 (4.393) 48.712 10,5% 45.102 (2.296) 42.806 11,3% 17,7%

(*) Dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

(**) Il dettaglio delle operazioni non ricorrenti è riportato alla tabella a pag. 65.

La seguente tabella espone il dettaglio delle operazioni non ricorrenti evidenziate nei prospetti precedenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2019
senza IFRS 16
Esercizio 2018
Costi relativi all'acquisizione (2018) e all'integrazione (2019) di GAES (22.193) (22.331) (8.457)
Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo lordo (EBITDA) (22.193) (22.331) (8.457)
Ammortamenti accelerati e svalutazioni di attività immobilizzate di GAES (2.021) (1.917) -
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) (24.214) (24.248) (8.457)
Oneri finanziari relativi al finanziamento dell'acquisizione di GAES - - (649)
Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte (24.214) (24.248) (9.106)
Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali dell'esercizio 5.818 5.826 2.433
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto (18.396) (18.422) (6.673)
(migliaia di Euro) IV Trim. 2019 IV Trim. 2019
senza IFRS 16
IV Trim. 2018
Costi relativi all'acquisizione (2018) e all'integrazione (2019) di GAES (3.821) (3.781) (2.453)
Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo lordo (EBITDA) (3.821) (3.781) (2.453)
Ammortamenti accelerati e svalutazioni di attività immobilizzate di GAES (1.657) (1.719) -
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) (5.478) (5.500) (2.453)
Oneri finanziari relativi al finanziamento dell'acquisizione di GAES - - (582)
Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte (5.478) (5.500) (3.035)
Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali dell'esercizio 1.101 1.107 739
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto (4.377) (4.393) (2.296)

STATO PAT R I MO N I A LE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO

Lo schema dello Stato Patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 (*) Variazione 31/12/2019
senza
IFRS 16 (**)
Avviamento 1.215.511 1.161.598 53.913 1.215.511
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di locazione 270.307 279.406 (9.099) 270.307
Software, licenze, altre immobilizzazioni immateriali,
immobilizzazioni in corso e acconti
97.201 79.996 17.205 97.201
Immobilizzazioni materiali 196.579 188.968 7.611 197.974
Attività per diritti d'uso 418.429 - 418.429 -
Immobilizzazioni finanziarie (1) 44.887 41.546 3.341 44.670
Altre attività finanziarie non correnti (1) 32.282 26.752 5.530 32.624
Capitale immobilizzato 2.275.196 1.778.266 496.930 1.858.287
Rimanenze di magazzino 64.592 61.713 2.879 64.592
Crediti commerciali 205.219 169.454 35.765 205.219
Altri crediti 75.998 77.292 (1.294) 78.823
Attività di esercizio a breve (A) 345.809 308.459 37.350 348.634
Attività dell'esercizio 2.621.005 2.086.725 534.280 2.206.921
Debiti commerciali (177.390) (173.100) (4.290) (178.463)
Altri debiti (2) (284.827) (244.986) (39.841) (284.976)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (4.242) (4.916) 674
Passività di esercizio a breve (B) (466.459) (423.002) (43.457) (467.681)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (120.650) (114.543) (6.107) (119.047)
Strumenti derivati (3) (8.763) (10.876) 2.113 (8.763)
Attività per imposte differite 81.427 75.204 6.223 79.926
Passività per imposte differite (102.111) (98.932) (3.179) (102.116)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (50.290) (49.619) (671) (50.290)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a m/l termine) (25.281) (20.290) (4.991) (25.281)
Commissioni su finanziamenti (4) 1.611 3.795 (2.184) 1.611
Altri debiti a medio-lungo termine (143.701) (126.202) (17.499) (143.888)
(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 (*) Variazione 31/12/2019
senza
IFRS 16 (**)
Capitale investito netto 1.907.438 1.436.803 470.635 1.490.439
Patrimonio netto del Gruppo 695.031 594.919 100.112 700.630
Patrimonio netto di terzi 1.084 1.028 56 1.098
Totale patrimonio netto 696.115 595.947 100.168 701.728
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine (4) 752.648 877.688 (125.040) 753.868
Indebitamento finanziario netto a breve termine (4) 34.050 (36.832) 70.882 34.843
Totale indebitamento finanziario netto 786.698 840.856 (54.158) 788.711
Passività per leasing 424.625 - 424.625 -
Totale passività per leasing e indebitamento finanziario netto 1.211.323 840.856 370.467 788.711
Mezzi propri, passività per leasing e indeb. fin. netto 1.907.438 1.436.803 470.635 1.490.439

(*) I dati dello stato patrimoniale 2018 sono stati rideterminati in seguito all'allocazione del prezzo di acquisto di GAES.

(**) dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

Note per la riconduzione dello stato patrimoniale riclassificato a quello obbligatorio:

(1) Le voci "immobilizzazioni finanziarie" e "altre attività finanziarie non correnti" comprendono le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, attività finanziarie valutate a fair value a conto economico e altre attività non correnti;

(2) La voce "altri debiti" comprende altri debiti, ratei e risconti passivi, la quota corrente delle passività per benefici ai dipendenti e debiti tributari; (3) La voce "strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge che non rientrano nella voce "indebitamento finanziario netto";

(4) La voce "commissioni su finanziamenti" è esposta nello Stato Patrimoniale a diretta deduzione delle voci "debiti finanziari" e "passività finanziarie" rispettivamente per la quota a breve e per quella a medio lungo termine.

R E N D I C O N TO F I N A N Z I A R I O C O N S O LI DATO R I C L A S S I F I C ATO SINTETICO

Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Risultato operativo (EBIT) 177.091 153.310
Ammortamenti e svalutazioni 193.499 72.157
Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione 26.771 19.743
Oneri finanziari netti (23.935) (13.942)
Imposte pagate (46.983) (36.590)
Variazioni del capitale circolante (6.688) (8.212)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio
prima della variazione delle passività per leasing
319.755 186.466
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (81.006) -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio (A) 238.749 186.466
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento operative (B) (88.878) (76.146)
Free cash flow (A+B) 149.871 110.320
Flusso monetario netto generato (assorbito) da attività d'investimento da acquisizioni (C) (66.860) (620.639)
(Acquisto) cessione di altre partecipazioni e titoli (D) 378 452
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C+D) (155.360) (696.333)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio e da attività d'investimento 83.389 (509.867)
Dividendi (30.939) (24.079)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine - (3.758)
Acquisto di azioni proprie - (9.631)
Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi, dividendi pagati a terzi dalle controllate (134) (22)
Variazione di altre attività immobilizzate e strumenti derivati 2.678 1.901
Flusso monetario netto di periodo 54.994 (545.456)
Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo (840.856) (296.265)
Effetto sulla posizione finanziaria netta della dismissione di attività (42) 22
Effetto sulla posizione finanziaria netta della variazione dei cambi (794) 843
Variazione della posizione finanziaria netta 54.994 (545.456)
Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo (786.698) (840.856)

La seguente tabella riporta in forma sintetica l'impatto sul free cash flow dell'esercizio delle operazioni non ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Free cash flow 149.871 110.320
Flusso monetario da operazioni non ricorrenti (si veda nota a pag. 103) (21.531) (7.695)
Free cash flow relativo alle sole operazioni ricorrenti 171.402 118.015

INDICATORI

31/12/2019 31/12/2018 (*)
Indebitamento finanziario netto (migliaia di Euro) 786.698 840.856
Patrimonio netto (migliaia di Euro) 696.115 595.947
Patrimonio netto del Gruppo (migliaia di Euro) 695.031 594.919
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto 1,13 (**) 1,41 (***)
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto del Gruppo 1,13 (**) 1,41 (***)
Indebitamento finanziario netto/EBITDA 1,90 (**) 3,11 (***)
EBITDA/oneri finanziari netti 28,81 (**) 20,41 (***)
Utile (perdita) base per azione (EPS) (Euro) 0,48979 0,45706
Utile (perdita) diluito per azione (EPS) (Euro) 0,48135 0,44801
Utile (perdita) base adjusted per non ricorrenti e ammortamenti
per allocazioni a attività materiali e immateriali per azione (EPS) (Euro)
0,70691 0,52578
Patrimonio netto per azione (Euro) 3,115 2,696
Dividendo per azione (DPS) (Euro) (****) - 0,14
Pay out ratio (%) (****) - 30,63%
Dividend yield (%) (****) - 1,00%
Prezzo alla fine del periodo (Euro) 25,640 14,050
Prezzo massimo del periodo (Euro) 26,800 20,700
Prezzo minimo del periodo (Euro) 13,610 12,590
Price/earning ratio (P/E) 52,35 30,74
Prezzo azione/Patrimonio netto per azione 8,231 5,211
Capitalizzazione di mercato (milioni di Euro) 5.720,78 3.180,27
Numero di azioni in circolazione 223.119.533 220.637.875

(*) I dati dello stato patrimoniale 2018 sono stati rideterminati in seguito all'allocazione del prezzo di acquisto di GAES.

(**) Indici ridefiniti con i finanziatori a seguito dell'introduzione dei nuovi principi contabili IFRS 9, 15 e 16.

(***) Indici determinati sulla base delle precedenti definizioni previste nel prestito sindacato per l'acquisizione di GAES ante applicazione dei principi contabili IFRS 9, 15 e 16.

(****) L'intero risultato 2019 è attributo a utili a nuovo come da proposta dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 24 aprile 2020.

  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto totale.
  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto di Gruppo.
  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/EBITDA è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e l'EBITDA degli ultimi quattro trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo).
  • L'indicatore EBITDA/oneri finanziari netti è il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e il saldo netto degli interessi attivi e passivi degli stessi ultimi 4 trimestri.
  • L'utile (base) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
  • L'utile (diluito) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
  • L'utile (base) adjusted per le operazioni non ricorrenti e ammortamenti per allocazioni a attività materiali e immateriali per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno delle operazioni ricorrenti attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo rettificato per gli ammortamenti derivanti da allocazione del prezzo delle acquisizioni, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
  • Il patrimonio netto per azione (Euro) è il rapporto tra il patrimonio netto di Gruppo e il numero di azioni in circolazione.
  • Il dividendo per azione (DPS) (Euro) è il dividendo corrisposto nell'anno successivo deliberato dall'assemblea che approva il bilancio dell'anno indicato. L'indicatore non viene fornito nei bilanci intermedi poiché è significativo solo con riferimento al risultato dell'anno.
  • Il pay out ratio (%) è il rapporto tra il dividendo e l'utile base per azione.
  • Il dividend yield (%) è il rapporto tra il dividendo per azione pagato nell'anno successivo ed il corso di Borsa al 31 dicembre dell'anno indicato.
  • Il prezzo alla fine del periodo (Euro) è il prezzo di chiusura dell'ultima giornata di negoziazione del periodo.
  • Prezzo massimo (Euro) e prezzo minimo (Euro) sono rispettivamente il prezzo massimo e il prezzo minimo dell'azione dal primo gennaio alla fine del periodo corrente.
  • Il price/earning ratio (P/E) è il rapporto tra il prezzo di mercato del titolo dell'ultimo giorno del periodo e l'utile per azione.
  • L'indicatore prezzo azione/patrimonio netto per azione è il rapporto tra il prezzo dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il patrimonio netto per azione.
  • La capitalizzazione di mercato è il prodotto del corso dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il numero di azioni in circolazione.
  • Il numero di azioni in circolazione è il numero di azioni rappresentanti il capitale sociale al netto delle azioni proprie.

A N A LI S I D E LL A SITUAZIONE ECONOMICA

S I T UA Z I O N E E C O N OM I C A C O N S O LI DATA PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA (*)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.253.880 285.346 187.791 5.046 1.732.063
Costi operativi (954.771) (221.645) (132.523) (53.908) (1.362.847)
Altri proventi e costi 1.030 844 (279) (221) 1.374
Margine operativo lordo (EBITDA) 300.139 64.545 54.989 (49.083) 370.590
Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti (43.232) (6.748) (8.661) (9.175) (67.816)
Ammortamenti dei diritti d'uso (74.242) (3.769) (10.036) - (88.047)
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
182.665 54.028 36.292 (58.258) 214.727
Ammortamenti e svalutazioni delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese
(30.226) (1.479) (5.806) (125) (37.636)
Risultato operativo (EBIT) 152.439 52.549 30.486 (58.383) 177.091
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie 191
Oneri finanziari netti (26.325)
Differenze cambio e strumenti di copertura non-hedge accounting (818)
Utile (perdita) prima delle imposte 150.139
Imposte (41.615)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 108.524
Utile (perdita) di terzi (142)
Utile (perdita) del Gruppo 108.666

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 – SOLE OPERAZIONI RICORRENTI

EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.253.880 285.346 187.791 5.046 1.732.063
Margine operativo lordo (EBITDA) 322.235 64.642 54.989 (49.083) 392.783
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
206.782 54.125 36.292 (58.258) 238.941
Risultato operativo (EBIT) 176.557 52.645 30.486 (58.383) 201.305
Utile (perdita) prima delle imposte 174.353
Utile (perdita) del Gruppo 127.062

(*) Ai fini dell'informativa sui dati economici per area geografica si specifica che le strutture centrali sono collocate nell'area EMEA.

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2018
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 952.337 231.818 174.520 3.559 1.362.234
Costi operativi (776.271) (185.982) (130.926) (40.074) (1.133.253)
Altri proventi e costi 2.559 357 185 (6.615) (3.514)
Margine operativo lordo (EBITDA) 178.625 46.193 43.779 (43.130) 225.467
Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti (31.930) (4.521) (8.017) (6.682) (51.150)
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
146.695 41.672 35.762 (49.812) 174.317
Ammortamenti e svalutazioni delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese
(14.466) (733) (5.649) (159) (21.007)
Risultato operativo (EBIT) 132.229 40.939 30.113 (49.971) 153.310
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie 470
Oneri finanziari netti (14.170)
Differenze cambio e strumenti di copertura non-hedge accounting (1.034)
Utile (perdita) prima delle imposte 138.576
Imposte (38.166)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 100.410
Utile (perdita) di terzi (33)
Utile (perdita) del Gruppo 100.443

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2018 – SOLE OPERAZIONI RICORRENTI

EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 952.337 231.818 174.520 3.559 1.362.234
Margine operativo lordo (EBITDA) 179.160 46.193 43.779 (35.208) 233.924
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
147.230 41.672 35.762 (41.890) 182.774
Risultato operativo (EBIT) 132.764 40.939 30.113 (42.049) 161.767
Utile (perdita) prima delle imposte 147.682
Utile (perdita) del Gruppo 107.116

(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019

EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 376.053 81.964 47.573 1.732 507.322
Costi operativi (263.322) (62.539) (34.078) (21.320) (381.259)
Altri proventi e costi 361 368 (160) (280) 289
Margine operativo lordo (EBITDA) 113.092 19.793 13.335 (19.868) 126.352
Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti (14.463) (2.710) (2.363) (2.660) (22.196)
Ammortamenti dei diritti d'uso (19.298) (973) (2.838) - (23.109)
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
79.331 16.110 8.134 (22.528) 81.047
Ammortamenti e svalutazioni delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese
(7.891) (598) (1.440) - (9.929)
Risultato operativo (EBIT) 71.440 15.512 6.694 (22.528) 71.118
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie (28)
Oneri finanziari netti (6.627)
Differenze cambio e strumenti di copertura non-hedge accounting (581)
Utile (perdita) prima delle imposte 63.882
Imposte (17.051)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 46.831
Utile (perdita) di terzi (172)
Utile (perdita) del Gruppo 47.003

(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 – SOLE OPERAZIONI RICORRENTI

EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 376.053 81.964 47.573 1.732 507.322
Margine operativo lordo (EBITDA) 116.841 19.865 13.335 (19.868) 130.173
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
84.737 16.182 8.134 (22.528) 86.525
Risultato operativo (EBIT) 76.847 15.583 6.694 (22.528) 76.596
Utile (perdita) prima delle imposte 69.360
Utile (perdita) del Gruppo 51.380
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2018
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 290.914 63.795 42.935 1.819 399.463
Costi operativi (221.590) (50.067) (33.998) (12.485) (318.140)
Altri proventi e costi 425 189 (101) (929) (416)
Margine operativo lordo (EBITDA) 69.749 13.917 8.836 (11.595) 80.907
Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti (8.761) (1.181) (2.135) (2.803) (14.880)
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
60.988 12.736 6.701 (14.398) 66.027
Ammortamenti e svalutazioni delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese
(3.790) (229) (1.440) (63) (5.522)
Risultato operativo (EBIT) 57.198 12.507 5.261 (14.461) 60.505
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie 217
Oneri finanziari netti (2.415)
Differenze cambio e strumenti di copertura non-hedge accounting (422)
Utile (perdita) prima delle imposte 57.885
Imposte (15.023)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 42.862
Utile (perdita) di terzi 56
Utile (perdita) del Gruppo 42.806

(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2018 – SOLE OPERAZIONI RICORRENTI

EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 290.914 63.795 42.935 1.819 399.463
Margine operativo lordo (EBITDA) 70.284 13.917 8.836 (9.677) 83.360
Risultato operativo ante ammortamenti delle attività
allocate in fase di aggregazione di imprese (EBITA)
61.523 12.736 6.701 (12.480) 68.480
Risultato operativo (EBIT) 57.733 12.507 5.261 (12.543) 62.958
Utile (perdita) prima delle imposte 60.920
Utile (perdita) del Gruppo 45.102

RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione Variazione %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.732.063 1.362.234 369.829 27,1%
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2019 IV Trimestre 2018 Variazione Variazione %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 507.322 399.463 107.859 27,0%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati nell'esercizio 2019 sono stati pari a Euro 1.732.063 migliaia con un incremento pari a Euro 369.829 migliaia (+27,1%) rispetto al periodo comparativo grazie a solide performance in tutte le aree geografiche in cui il Gruppo è presente. Tale risultato è dovuto al significativo contributo delle acquisizioni (in particolare da GAES, i cui ricavi sono consolidati a partire dal primo gennaio 2019) pari a Euro 263.173 migliaia (+19,3%) al netto delle cessioni di Direito de Ouvir Amplifon Brasil SA (Brasile) effettuata all'inizio del secondo trimestre del 2018 e di Makstone (Turchia) avvenuta durante il quarto trimestre 2019, e ad una crescita organica superiore a quella del mercato che, comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, è ammontata a Euro 92.445 migliaia (+6,8%). Le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso positivamente per Euro 14.211 migliaia (+1,0%) principalmente per l'apprezzamento del dollaro americano verso l'euro.

Con riferimento al quarto trimestre, i ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati sono pari a Euro 507.322 migliaia con un incremento pari a Euro 107.859 migliaia (+27,0%) rispetto al periodo comparativo, trainato dal significativo contributo delle acquisizioni (in particolare da GAES) pari a Euro 71.798 migliaia (+18,0%) e da una forte crescita organica che, comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, è ammontata a Euro 32.689 migliaia (+8,2%). Le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso positivamente per Euro 3.372 migliaia (+0,8%).

(migliaia di Euro) Esercizio
2019
% per
settore
Esercizio
2018
% per
settore
Variazione Var. % Effetto cambio Var. % in
valuta locale
EMEA 1.253.880 72,4% 952.337 69,9% 301.543 31,7% 3.037 31,3%
America 285.346 16,5% 231.818 17,0% 53.528 23,1% 12.966 17,5%
Asia e Oceania 187.791 10,8% 174.520 12,8% 13.271 7,6% (1.792) 8,6%
Strutture Centrali 5.046 0,3% 3.559 0,3% 1.487 41,8% - 41,8%
Totale 1.732.063 100,0% 1.362.234 100,0% 369.829 27,1% 14.211 26,1%

La tabella che segue mostra la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per settore.

Europa, Medio Oriente e Africa

Periodo (migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione Variazione %
I trimestre 283.763 215.729 68.034 31,5%
II trimestre 323.365 247.232 76.133 30,8%
I semestre 607.128 462.961 144.167 31,1%
III trimestre 270.699 198.462 72.237 36,4%
IV trimestre 376.053 290.914 85.139 29,3%
II semestre 646.752 489.376 157.376 32,2%
Totale anno 1.253.880 952.337 301.543 31,7%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni nell'esercizio 2019 sono stati pari a Euro 1.253.880 migliaia con un incremento pari a Euro 301.543 migliaia (+31,7%) rispetto al periodo comparativo, legato per Euro 70.575 migliaia (+7,4%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, per Euro 227.931 migliaia (+23,9%) all'effetto delle acquisizioni, tra cui si ricorda il consolidamento di GAES dal primo gennaio 2019, mentre le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso positivamente per Euro 3.037 migliaia (+0,4%).

In particolare: in Italia si registra un'ottima performance grazie ai prodotti a marchio Amplifon e al successo della nuova campagna di marketing; in Spagna, sia con riferimento a GAES che al business di Amplifon, si riporta un'eccellente crescita organica a doppia cifra al di sopra delle aspettative; in Francia e in Germania prosegue l'ottimo trend dei ricavi trainati sia da una forte crescita organica che dalle acquisizioni. Prosegue inoltre il lancio dei prodotti a marchio Amplifon, con risultati molto positivi, ad oggi presenti in quattro mercati chiave della regione europea: Italia, Germania, Olanda e Francia.

Con riferimento al quarto trimestre, i ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati sono pari a Euro 376.053 migliaia con un incremento pari a Euro 85.139 migliaia (+29,3%) rispetto al periodo comparativo, trainato dal significativo contributo delle acquisizioni (in particolare da GAES) pari a Euro 61.341 migliaia (+21,1%) e dalla crescita organica, che, comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, ha riportato un'accelerazione nel quarto trimestre con un incremento di Euro 22.550 migliaia (+7,8%). Le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso positivamente per Euro 1.248 migliaia (+0,4%).

America

Periodo (migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione Variazione %
I trimestre 63.102 51.800 11.302 21,8%
II trimestre 68.782 57.539 11.243 19,5%
I semestre 131.884 109.339 22.545 20,6%
III trimestre 71.498 58.684 12.814 21,8%
IV trimestre 81.964 63.795 18.169 28,5%
II semestre 153.462 122.479 30.983 25,3%
Totale anno 285.346 231.818 53.528 23,1%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni nell'esercizio 2019 sono stati pari a Euro 285.346 migliaia con un incremento pari a Euro 53.528 migliaia (+23,1%) rispetto al periodo comparativo, legato per Euro 30.121 migliaia (+13,0%) all'effetto delle acquisizioni ed in particolare al consolidamento delle società latino-americane di GAES dal primo gennaio 2019 al netto della cessione di Direito de Ouvir Amplifon Brasil SA effettuata all'inizio del secondo trimestre del 2018, e per Euro 10.441 migliaia (+4,5%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi. Le variazioni dei tassi di cambio hanno contribuito positivamente per Euro 12.966 migliaia (+5,6%).

La regione americana ha registrato una forte crescita dei ricavi in valuta locale del +17,5% grazie ad una solida crescita organica, in accelerazione nel quarto trimestre e trainata da Miracle-Ear e Amplifon Hearing Healthcare che hanno più che compensato la debole performance di Elite Hearing Network, e dall'ottima performance di GAES nell'area latino-americana, riportata nella crescita per acquisizioni. Si nota che anche il mercato statunitense ha visto il lancio dell'Amplifon Product Experience.

Con riferimento al quarto trimestre, i ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati sono pari a Euro 81.964 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 18.169 migliaia (+28,5%) legato per Euro 9.965 migliaia (+15,6%) all'effetto delle acquisizioni ed in particolare al consolidamento del conto economico delle società latino-americane di GAES e per Euro 5.511 migliaia (+8,6%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi. Le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso positivamente per Euro 2.693 migliaia (+4,3%).

Asia e Oceania

Periodo (migliaia di Euro) 2019 2018 Variazione Variazione %
I trimestre 44.415 41.295 3.120 7,6%
II trimestre 46.622 44.824 1.798 4,0%
I semestre 91.037 86.118 4.919 5,7%
III trimestre 49.181 45.467 3.714 8,2%
IV trimestre 47.573 42.935 4.638 10,8%
II semestre 96.754 88.402 8.352 9,4%
Totale anno 187.791 174.520 13.271 7,6%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni nell'esercizio 2019 sono stati pari a Euro 187.791 migliaia con un incremento pari a Euro 13.271 migliaia (+7,6%) rispetto al periodo comparativo, legato per Euro 9.942 migliaia (+5,7%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, per Euro 5.121 migliaia (+2,9%) all'effetto dell'acquisizione in Cina (avvenuta a novembre 2018), mentre le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 1.792 migliaia (-1,0%).

I ricavi dell'area in valuta locale hanno registrato un miglioramento del +8,6% dovuto alla solida crescita organica, superiore al mercato e in accelerazione nel quarto trimestre, nonostante un contesto di mercato ancora debole. In Australia si riporta una buona performance superiore al mercato e trainata dalla crescita organica, mentre in Nuova Zelanda si registra un miglioramento nonostante l'effetto ancora persistente sul ciclo quinquennale di riacquisto del cambiamento normativo avvenuto nel 2013 che aveva comportato in quel periodo un calo dei nuovi clienti. Si segnala che anche il mercato australiano ha visto il lancio dell'Amplifon Product Experience.

Con riferimento al quarto trimestre, i ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati sono pari a Euro 47.573 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 4.638 migliaia (+10,8%), legato per Euro 4.715 migliaia (+11,0%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, per Euro 492 migliaia (+1,1%) all'effetto dell'acquisizione in Cina mentre le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 569 migliaia (-1,3%).

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 392.783 (22.193) 370.590 233.924 (8.457) 225.467
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 SENZA IFRS 16 (*) ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 301.194 (22.331) 278.863 233.924 (8.457) 225.467
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 IV TRIMESTRE 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 130.173 (3.821) 126.352 83.360 (2.453) 80.907
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 SENZA IFRS 16 (*) IV TRIMESTRE 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 106.551 (3.781) 102.770 83.360 (2.453) 80.907

(*) Dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

Il margine operativo lordo (EBITDA) dell'esercizio 2019 determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 370.590 migliaia (21,4% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 278.863 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 53.396 migliaia (+23,7%) trainato dalla considerevole accelerazione dei ricavi e da una solida leva operativa anche dopo il consolidamento di GAES e i continui investimenti in marketing. Le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso positivamente per Euro 2.929 migliaia.

Il risultato del periodo è stato influenzato per Euro 22.331 migliaia da costi di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES. Si ricorda che anche il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 8.457 migliaia da costi di natura non ricorrente relativi all'acquisizione di GAES.

Al netto di queste poste non ricorrenti, sempre non considerando l'applicazione del principio IFRS 16, l'incremento della redditività nell'esercizio 2019 sarebbe stato pari a Euro 67.270 migliaia (+28,8%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si sarebbe attestata al 17,4% (+0,2 p.p. rispetto al periodo comparativo).

Con riferimento al quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 126.352 migliaia (24,9% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 102.770 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 21.863 migliaia (+27,5%) beneficiando anche della variazione positiva dei tassi di cambio per Euro 664 migliaia.

Il risultato del periodo è stato influenzato per Euro 3.781 migliaia da costi di natura non ricorrente

relativi all'integrazione di GAES. Si ricorda che anche il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 2.453 migliaia da costi di natura non ricorrente descritti sopra.

Al netto di queste poste, sempre non considerando l'applicazione del principio IFRS 16, l'incremento della redditività nel quarto trimestre dell'anno sarebbe stato pari a Euro 23.191 migliaia (+27,8%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si sarebbe attestata al 21,0% (+0,1 p.p. rispetto al periodo comparativo).

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 % su ricavi
area
Esercizio 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 300.139 23,9% 178.625 18,8% 121.514 68,0%
America 64.545 22,6% 46.193 19,9% 18.352 39,7%
Asia e Oceania 54.989 29,3% 43.779 25,1% 11.210 25,6%
Strutture centrali (**) (49.083) -2,8% (43.130) -3,2% (5.953) -13,8%
Totale 370.590 21,4% 225.467 16,6% 145.123 64,4%

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per settore.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019
senza IFRS 16 (*)
% su ricavi
area
Esercizio 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 223.267 17,8% 178.625 18,8% 44.642 25,0%
America 60.360 21,2% 46.193 19,9% 14.167 30,7%
Asia e Oceania 44.319 23,6% 43.779 25,1% 540 1,2%
Strutture centrali (**) (49.083) -2,8% (43.130) -3,2% (5.953) -13,8%
Totale 278.863 16,1% 225.467 16,6% 53.396 23,7%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2019 % su ricavi
area
IV Trim. 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 113.092 30,1% 69.749 24,0% 43.343 62,1%
America 19.793 24,1% 13.917 21,8% 5.876 42,2%
Asia e Oceania 13.335 28,0% 8.836 20,6% 4.499 50,9%
Strutture centrali (**) (19.868) -3,9% (11.596) -2,9% (8.272) -71,3%
Totale 126.352 24,9% 80.907 20,3% 45.445 56,2%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2019
senza IFRS 16 (*)
% su ricavi
area
IV Trim. 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 93.415 24,8% 69.749 24,0% 23.666 33,9%
America 18.826 23,0% 13.917 21,8% 4.909 35,3%
Asia e Oceania 10.397 21,9% 8.836 20,6% 1.561 17,7%
Strutture centrali (**) (19.868) -3,9% (11.596) -2,9% (8.272) -71,3%
Totale 102.770 20,3% 80.907 20,3% 21.863 27,0%

(*) Dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018. (**) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento ai ricavi delle vendite e delle prestazioni totali del Gruppo.

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per settore per le sole poste ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 % su ricavi
area
Esercizio 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 322.235 25,7% 179.160 18,8% 143.075 79,9%
America 64.642 22,7% 46.193 19,9% 18.449 39,9%
Asia e Oceania 54.989 29,3% 43.779 25,1% 11.210 25,6%
Strutture centrali (**) (49.083) -2,8% (35.208) -2,6% (13.875) -39,4%
Totale 392.783 22,7% 233.924 17,2% 158.859 67,9%
(migliaia di Euro) Esercizio 2019
senza IFRS 16 (*)
% su ricavi
area
Esercizio 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 245.502 19,6% 179.160 18,8% 66.342 37,0%
America 60.456 21,2% 46.193 19,9% 14.263 30,9%
Asia e Oceania 44.319 23,6% 43.779 25,1% 540 1,2%
Strutture centrali (**) (49.083) -2,8% (35.208) -2,6% (13.875) -39,4%
Totale 301.194 17,4% 233.924 17,2% 67.270 28,8%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2019 % su ricavi
area
IV Trim. 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 116.841 31,1% 70.285 24,2% 46.556 66,2%
America 19.865 24,2% 13.917 21,8% 5.948 42,7%
Asia e Oceania 13.335 28,0% 8.836 20,6% 4.499 50,9%
Strutture centrali (**) (19.868) -3,9% (9.678) -2,4% (10.190) -105,3%
Totale 130.173 25,7% 83.360 20,9% 46.813 56,2%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2019
senza IFRS 16 (*)
% su ricavi
area
IV Trim. 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 97.125 25,8% 70.285 24,2% 26.840 38,2%
America 18.897 23,1% 13.917 21,8% 4.980 35,8%
Asia e Oceania 10.397 21,9% 8.836 20,6% 1.561 17,7%
Strutture centrali (**) (19.868) -3,9% (9.678) -2,4% (10.190) -105,3%
Totale 106.551 21,0% 83.360 20,9% 23.191 27,8%

(*) Dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018. (**) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento ai ricavi delle vendite e delle prestazioni totali del Gruppo.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il margine operativo lordo (EBITDA) dell'esercizio 2019 determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 300.139 migliaia (23,9% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 223.267 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 44.642 migliaia (+25,0%), inclusivo dell'effetto positivo per Euro 622 migliaia delle oscillazioni dei tassi di cambio. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 17,8%, con un decremento di 1,0 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Il risultato del periodo è stato influenzato negativamente per Euro 22.235 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES. Si ricorda che anche il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 535 migliaia da costi di natura non ricorrente relativi all'acquisizione di GAES. Al netto di questa posta, sempre non considerando l'applicazione del principio IFRS 16, l'incremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 66.342 migliaia (+37,0%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si sarebbe attestata al 19,6% (+0,8 p.p. rispetto al periodo comparativo).

Con riferimento al quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 113.092 migliaia (30,1% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 93.415 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 23.666 migliaia (+33,9%) inclusivo dell'effetto positivo per Euro 177 migliaia delle oscillazioni dei tassi di cambio. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 24,8%, con un incremento di 0,8 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Il risultato del periodo è stato influenzato negativamente per Euro 3.710 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES. Si ricorda che anche il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 535 migliaia da costi di natura non ricorrente relativi all'acquisizione di GAES. Al netto di questa posta, sempre non considerando l'applicazione del principio IFRS 16, l'incremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 26.840 migliaia (+38,2%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si sarebbe attestata al 25,8% (+1,6 p.p. rispetto al periodo comparativo).

America

Il margine operativo lordo (EBITDA) dell'esercizio 2019 determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 64.545 migliaia (22,6% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 60.360 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 14.167 migliaia (+30,7%) beneficiando di una variazione positiva dei tassi di cambio pari a Euro 2.987 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 21,2%, con un incremento di 1,3 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Si ricorda che il risultato del periodo è stato influenzato marginalmente per Euro 96 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES.

Con riferimento al quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 19.793 migliaia (24,1% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 18.826 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 4.909 migliaia (+35,3%) beneficiando di una variazione positiva dei tassi di cambio pari a Euro 661 migliaia.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 23,0%, con un incremento di 1,2 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Si ricorda che il risultato del periodo è stato influenzato marginalmente per Euro 71 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES.

Asia e Oceania

Il margine operativo lordo (EBITDA) dell'esercizio 2019 determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 54.989 migliaia (29,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 44.319 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 540 migliaia (+1,2%) che riflette anche l'impatto negativo della variazione dei tassi di cambio pari a Euro 681 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 23,6%, con un decremento di 1,5 p.p. con riferimento al periodo comparativo.

Con riferimento al quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 13.335 migliaia (28,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 10.397 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 1.561 migliaia (+17,7%) nonostante l'effetto negativo della variazione dei tassi di cambio pari a Euro 174 migliaia.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 21,9%, con un incremento di 1,3 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Strutture Centrali

Nell'esercizio 2019 i costi netti delle strutture di Corporate ovvero quelle funzioni centrali (organi sociali, direzione generale, sviluppo del business, procurement, tesoreria, affari legali, risorse umane, sistemi informativi, global marketing e internal audit) che non si qualificano come settori operativi ai sensi dell'IFRS 8, sono stati pari a Euro 49.083 migliaia (2,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) con un incremento di Euro 5.953 migliaia rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. Si ricorda che il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 7.922 migliaia da costi di natura non ricorrente relativi all'acquisizione di GAES. Al netto di questa posta i costi netti delle strutture di Corporate avrebbero riportato un incremento di Euro 13.875 migliaia con un'incidenza sui ricavi del Gruppo del 2,8% rispetto al 2,6% del periodo comparativo.

Nel quarto trimestre i costi delle strutture centrali sono stati pari a Euro 19.868 migliaia (3,9% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) con un incremento di Euro 8.272 migliaia rispetto al periodo comparativo. Si ricorda che il trimestre comparativo è stato influenzato per Euro 1.918 migliaia dai medesimi costi di natura non ricorrente descritti sopra. Al netto di questa posta i costi netti Corporate avrebbero registrato un incremento di Euro 10.190 migliaia con un'incidenza sui ricavi del Gruppo del 3,9% rispetto al 2,4% del periodo comparativo.

RISULTATO OPERATIVO (EBIT)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo (EBIT) 201.305 (24.214) 177.091 161.767 (8.457) 153.310
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 SENZA IFRS 16 (*) ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo (EBIT) 197.168 (24.248) 172.920 161.767 (8.457) 153.310
IV TRIMESTRE 2019 IV TRIMESTRE 2018
(migliaia di Euro)
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo (EBIT) 76.596 (5.478) 71.118 62.958 (2.453) 60.505
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 SENZA IFRS 16 (*) IV TRIMESTRE 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale

(*) Dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

Il risultato operativo (EBIT) dell'esercizio 2019 determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 177.091 migliaia (10,2% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 172.920 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 19.610 migliaia (+12,8%) che ha beneficiato anche di una variazione positiva dei tassi di cambio pari a Euro 2.621 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 10,0% con un decremento di 1,3 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Si ricorda che il risultato operativo del periodo è stato influenzato per Euro 24.248 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES, impatto che si differenzia da quello descritto sopra nella sezione relativa all'EBITDA per la svalutazione di alcune attività fisse conseguenti alla integrazione della rete di vendita. Si ricorda che anche il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 8.457 migliaia dai medesimi costi di natura non ricorrente descritti nella sezione del margine operativo lordo.

Al netto di queste poste, non considerando l'applicazione del principio IFRS 16, l'incremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 35.401 migliaia (+21,9%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si sarebbe attestata al 11,4% con un decremento di 0,5 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Il risultato operativo rispetto al margine operativo lordo (EBITDA) risente dei maggiori ammortamenti derivanti dall'apertura di nuovi negozi, dagli investimenti nei sistemi informativi ma soprattutto dall'allocazione a beni materiali e immateriali di parte del prezzo pagato per l'acquisizione del gruppo GAES pari a Euro 14.029 migliaia.

Con riferimento al quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 71.118 migliaia (14,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 70.523 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 10.018 migliaia (+ 16,6%) che ha beneficiato anche di una variazione positiva dei tassi di cambio pari a Euro 530 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 13,9% con un decremento di 1,2 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Si ricorda che il risultato del periodo è stato influenzato per Euro 5.500 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES, impatto che si differenzia da quello descritto sopra nella sezione relativa all'EBITDA per la svalutazione di alcune attività fisse conseguenti alla integrazione della rete di vendita. Si ricorda che anche il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 2.453 migliaia dai medesimi costi di natura non ricorrente descritti nella sezione del margine operativo lordo.

Al netto di queste poste, e non considerando l'applicazione del principio IFRS 16, l'incremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 13.065 migliaia (+20,8%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si sarebbe attestata al 15,0% con un decremento di 0,8 p.p. rispetto al periodo comparativo.

L'impatto per i maggiori ammortamenti derivante dall'allocazione a beni materiali e immateriali di parte del prezzo pagato per l'acquisizione del gruppo GAES è pari a Euro 3.528 migliaia.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 % su ricavi
area
Esercizio 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 152.439 12,2% 132.229 13,9% 20.210 15,3%
America 52.549 18,4% 40.939 17,7% 11.610 28,4%
Asia e Oceania 30.486 16,2% 30.113 17,3% 373 1,2%
Strutture centrali (**) (58.383) -3,4% (49.971) -3,7% (8.412) -16,8%
Totale 177.091 10,2% 153.310 11,3% 23.781 15,5%

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBIT per settore.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019
senza IFRS 16 (*)
% su ricavi
area
Esercizio 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 149.320 11,9% 132.229 13,9% 17.091 12,9%
America 52.132 18,3% 40.939 17,7% 11.193 27,3%
Asia e Oceania 29.851 15,9% 30.113 17,3% (262) -0,9%
Strutture centrali (**) (58.383) -3,4% (49.971) -3,7% (8.412) -16,8%
Totale 172.920 10,0% 153.310 11,3% 19.610 12,8%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2019 % su ricavi
area
IV Trim. 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 71.440 19,0% 57.198 19,7% 14.242 24,9%
America 15.512 18,9% 12.507 19,6% 3.005 24,0%
Asia e Oceania 6.694 14,1% 5.261 12,3% 1.433 27,2%
Strutture centrali (**) (22.528) -4,4% (14.461) -3,6% (8.067) -55,8%
Totale 71.118 14,0% 60.505 15,1% 10.613 17,5%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2019
senza IFRS 16 (*)
% su ricavi
area
IV Trim. 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 70.939 18,9% 57.198 19,7% 13.741 24,0%
America 15.518 18,9% 12.507 19,6% 3.011 24,1%
Asia e Oceania 6.594 13,9% 5.261 12,3% 1.333 25,3%
Strutture centrali (**) (22.528) -4,4% (14.461) -3,6% (8.067) -55,8%
Totale 70.523 13,9% 60.505 15,1% 10.018 16,6%

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBIT per settore per le sole poste ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 % su ricavi
area
Esercizio 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 176.557 14,1% 132.764 13,9% 43.793 33,0%
America 52.645 18,4% 40.939 17,7% 11.706 28,6%
Asia e Oceania 30.486 16,2% 30.113 17,3% 373 1,2%
Strutture centrali (**) (58.383) -3,4% (42.049) -3,1% (16.334) -38,8%
Totale 201.305 11,6% 161.767 11,9% 39.538 24,4%
(migliaia di Euro) Esercizio 2019
senza IFRS 16 (*)
% su ricavi
area
Esercizio 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 173.471 13,8% 132.764 13,9% 40.707 30,7%
America 52.229 18,3% 40.939 17,7% 11.290 27,6%
Asia e Oceania 29.851 15,9% 30.113 17,3% (262) -0,9%
Strutture centrali (**) (58.383) -3,4% (42.049) -3,1% (16.334) -38,8%
Totale 197.168 11,4% 161.767 11,9% 35.401 21,9%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2019 % su ricavi
area
IV Trim. 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 76.847 20,4% 57.733 19,8% 19.114 33,1%
America 15.583 19,0% 12.507 19,6% 3.076 24,6%
Asia e Oceania 6.694 14,1% 5.261 12,3% 1.433 27,2%
Strutture centrali (**) (22.528) -4,4% (12.543) -3,1% (9.985) -79,6%
Totale 76.596 15,1% 62.958 15,8% 13.638 21,7%
(migliaia di Euro) IV Trim. 2019
senza IFRS 16 (*)
% su ricavi
area
IV Trim. 2018 % su ricavi
area
Variazione Variazione %
EMEA 76.367 20,3% 57.733 19,8% 18.634 32,3%
America 15.590 19,0% 12.507 19,6% 3.083 24,7%
Asia e Oceania 6.594 13,9% 5.261 12,3% 1.333 25,3%
Strutture centrali (**) (22.528) -4,4% (12.543) -3,1% (9.985) -79,6%
Totale 76.023 15,0% 62.958 15,8% 13.065 20,8%

(*) Dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018. (**) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento ai ricavi delle vendite e delle prestazioni totali del Gruppo.

Europa, Medio Oriente, Africa

Il risultato operativo (EBIT) dell'esercizio 2019 determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è pari a Euro 152.439 migliaia (12,2% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni). Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 149.320 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 17.091 migliaia (+12,9%) inclusivo di un impatto positivo dei tassi di cambio pari a Euro 514 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 11,9% (-2,0 p.p. rispetto al periodo comparativo).

Il risultato del periodo è stato influenzato per Euro 24.151 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES, impatto che si differenzia da quello descritto sopra nella sezione relativa all'EBITDA per la svalutazione di alcune attività fisse conseguenti alla integrazione della rete di vendita. Si ricorda che anche il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 535 migliaia da costi di natura non ricorrente relativi all'acquisizione di GAES.

Al netto di questa posta, sempre non considerando l'applicazione del principio IFRS 16, l'incremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 40.707 migliaia (+30,7%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si sarebbe attestata al 13,8% (-0,1 p.p. rispetto al periodo comparativo). L'impatto per i maggiori ammortamenti derivante dall'allocazione a beni materiali e immateriali di parte del prezzo pagato per l'acquisizione di GAES è pari a Euro 13.660 migliaia.

Con riferimento al quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 71.440 migliaia (19,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 70.939 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 13.741 migliaia (+24,0%) inclusivo di una variazione positiva dei tassi di cambio pari a Euro 128 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 18,9% con un decremento di 0,8 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Il risultato del periodo è stato influenzato per Euro 5.428 migliaia da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione di GAES, impatto che si differenzia da quello descritto sopra nella sezione relativa all'EBITDA per la svalutazione di alcune attività non correnti. Si ricorda che anche il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 535 migliaia da costi di natura non ricorrente relativi all'acquisizione di GAES.

Al netto di queste poste, sempre non considerando l'applicazione del principio IFRS 16, l'incremento della redditività sarebbe stato pari a Euro 18.634 migliaia (+32,3%), con un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si sarebbe attestata al 20,3% con un incremento di 0,5 p.p. rispetto al periodo comparativo.

L'impatto per i maggiori ammortamenti derivante dall'allocazione a beni materiali e immateriali di parte del prezzo pagato per l'acquisizione di GAES è pari a Euro 3.415 migliaia.

America

Il risultato operativo (EBIT) dell'esercizio 2019 determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è pari a Euro 52.549 migliaia (18,4% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 52.132 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 11.193 migliaia (+27,3%), beneficiando anche della variazione positiva dei tassi di cambio pari a Euro 2.701 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 18,3%, con un incremento di 0,6 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Si ricorda che il risultato del periodo è stato influenzato marginalmente per Euro 96 migliaia dai medesimi costi di natura non ricorrente descritti sopra nella sezione relativa all'EBITDA e che l'impatto per i maggiori ammortamenti derivante dall'allocazione a beni immateriali di parte del prezzo pagato per l'acquisizione di GAES è pari a Euro 369 migliaia.

Con riferimento al quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 15.512 migliaia (18,9% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 15.518 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 3.011 migliaia (+24,1%), beneficiando anche della variazione positiva dei tassi di cambio pari a Euro 588 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 18,9%, con un decremento di 0,7 p.p. rispetto al periodo comparativo.

L'impatto per i maggiori ammortamenti derivante dall'allocazione a beni materiali e immateriali di parte del prezzo pagato per l'acquisizione di GAES è pari a Euro 113 migliaia.

Asia e Oceania

Il risultato operativo (EBIT) dell'esercizio 2019 determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è pari a Euro 30.486 migliaia (16,2% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 29.851 migliaia con un decremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 262 migliaia (-0,9%) inclusivo della variazione negativa dei tassi di cambio pari a Euro 595 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 15,9%, con un decremento di 1,4 p.p. rispetto al periodo comparativo. Tale variazione è sostanzialmente allineata a quella del margine operativo lordo (EBITDA) descritta sopra.

Con riferimento al quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è stato pari a Euro 6.694 migliaia (14,1% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 tale margine sarebbe stato pari a Euro 6.594 migliaia con un incremento rispetto al periodo comparativo pari a Euro 1.333 migliaia (+25,3%), inclusivo della variazione negativa dei tassi di cambio pari a Euro 186 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si sarebbe attestata al 13,9%, con un incremento rispetto al periodo comparativo di 1,6 p.p., sostanzialmente derivante dalla variazione negativa del margine operativo lordo descritta sopra.

Strutture Centrali

Gli oneri netti a livello di risultato operativo (EBIT) delle strutture di Corporate sono pari a Euro 58.383 migliaia nell'esercizio 2019 (3,4% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) con un incremento di Euro 8.412 migliaia rispetto al periodo comparativo. Si ricorda che il periodo comparativo è stato influenzato per Euro 7.922 migliaia (di cui Euro 1.918 migliaia sostenuti nel quarto trimestre) dai medesimi costi di natura non ricorrente descritti nella sezione relativa all'EBITDA. Al netto di questa posta i costi netti delle strutture di Corporate avrebbero riportato un incremento di Euro 16.334 migliaia con un'incidenza sui ricavi del Gruppo del 3,4% rispetto al 3,1% del periodo comparativo.

Nel quarto trimestre tali oneri netti sono pari a Euro 22.528 migliaia (4,4% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) in aumento per Euro 8.067 migliaia rispetto al periodo comparativo. Al netto della stessa posta non ricorrente decritta sopra, i costi Corporate avrebbero registrato un incremento di Euro 9.985 migliaia con un'incidenza sui ricavi del Gruppo del 4,4% rispetto al 3,1% del periodo comparativo.

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 174.353 (24.214) 150.139 147.682 (9.106) 138.576
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 SENZA IFRS 16 (*) ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 181.507 (24.248) 157.259 147.682 (9.106) 138.576
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 IV TRIMESTRE 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 69.359 (5.478) 63.881 60.920 (3.035) 57.885
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 SENZA IFRS 16 (*)
IV TRIMESTRE 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 71.597 (5.500) 66.097 60.920 (3.035) 57.885

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

(*) Dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

Il risultato prima delle imposte dell'esercizio 2019 è pari a Euro 150.139 migliaia (8,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) ed è stato determinato con la applicazione del principio contabile IFRS 16 che prevede la contabilizzazione degli interessi passivi sui debiti per leases. Qualora fossero stati ancora applicati gli stessi principi contabili dell'esercizio precedente il risultato prima delle imposte sarebbe ammontato a Euro 157.259 migliaia (9,1% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), con un incremento pari a Euro 18.683 migliaia (+13,5%) rispetto al risultato prima delle imposte del periodo comparativo, incremento sostanzialmente allineato a a quello del margine operativo (EBIT) commentato al precedente. Gli oneri finanziari sui finanziamenti non si discostano in modo apprezzabile da quelli sostenuti nell'esercizio 2018 pur in presenza di un indebitamento medio significativamente più elevato a seguito della acquisizione di GAES. Si ricorda infatti che l'Eurobond rimborsato nel luglio 2018 era caratterizzato da tassi di interessi significativamente più elevati rispetto a quelli negoziati sia sulle linee bancarie con le quali esso è stato rifinanziato sia sul finanziamento per la acquisizione del Gruppo GAES.

L'esercizio in esame ha risentito di oneri di natura non ricorrente per Euro 24.248 migliaia relativi all'acquisizione del Gruppo GAES effettuata a fine dicembre 2018 e alla sua integrazione già descritti nei commenti all'EBITDA e all'EBIT. Si ricorda che anche il periodo comparativo è stato influenzato da costi di natura non ricorrente relativi a GAES per Euro 9.106 migliaia.

Al netto di queste poste, e a parità di principi contabili, l'incremento del risultato ante imposte per l'esercizio 2019 è pari a Euro 33.826 migliaia (+22,9%).

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato prima delle imposte determinato con la applicazione dei nuovi principi contabili è pari a Euro 63.881 migliaia (12,6% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Gli oneri finanziari del quarto trimestre sono risultati in lieve crescita rispetto al periodo comparativo in quanto risentono degli interessi sul finanziamento per la acquisizione di GAES acceso nel mese di dicembre 2018, mentre nel periodo comparativo l'Eurobond era stato rimborsato all'inizio del mese di luglio.

Qualora fossero stati ancora applicati gli stessi principi contabili dell'esercizio precedente il risultato prima delle imposte sarebbe ammontato a Euro 66.097 migliaia (13,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), con un incremento pari a Euro 8.212 migliaia (+14,2%) rispetto al periodo comparativo.

RISULTATO NETTO DEL GRUPPO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato netto del Gruppo 127.062 (18.396) 108.666 107.116 (6.673) 100.443
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 SENZA IFRS 16 (*) ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato netto del Gruppo 132.665 (18.422) 114.243 107.116 (6.673) 100.443
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 IV TRIMESTRE 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato netto del Gruppo 51.379 (4.377) 47.002 45.102 (2.296) 42.806
(migliaia di Euro) IV TRIMESTRE 2019 SENZA IFRS 16 (*)
IV TRIMESTRE 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato netto del Gruppo 53.105 (4.393) 48.712

(*) Dati 2019 unaudited senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

Il risultato netto del Gruppo dell'esercizio 2019 determinato con la applicazione dei nuovi principi contabili in vigore dal primo gennaio è pari a Euro 108.666 migliaia (6,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni). Qualora fossero stati ancora applicati gli stessi principi contabili dell'esercizio precedente il risultato netto del Gruppo sarebbe stato pari a Euro 114.243 migliaia (6,6% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), con un incremento pari a Euro 13.800 migliaia, che con riferimento alle sole operazioni ricorrenti è stato pari a Euro 25.549 migliaia (+23,9%) rispetto al risultato netto di Gruppo del periodo comparativo.

Il tax rate del periodo si attesta al 27,7% rispetto al 27,5% registrato al 31 dicembre 2018. Qualora fossero stati ancora applicati gli stessi principi contabili dell'esercizio precedente il tax rate sarebbe stato pari a 27,4%.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato netto di Gruppo determinato con la applicazione dei nuovi principi contabili è pari a Euro 47.002 migliaia (9,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni). Qualora fossero stati ancora applicati gli stessi principi contabili dell'esercizio precedente il risultato netto di Gruppo sarebbe ammontato a Euro 48.712 migliaia (9,6% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), con un incremento pari a Euro 5.906 migliaia (+13,8%) rispetto al risultato netto di Gruppo del periodo comparativo.

ANALISI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE

S I T UA Z I O N E PAT R I MO N I A LE C O N S O LI DATA PER AREA GEOGRAFICA (*)

(migliaia di Euro) 31/12/2019
EMEA America Asia e
Oceania
Elisioni Totale
Avviamento 839.802 126.418 249.291 - 1.215.511
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di locazione 224.288 10.189 35.830 - 270.307
Software, licenze, altre imm. immat., immobilizzazioni in corso e acconti 67.386 20.068 9.747 - 97.201
Immobilizzazioni materiali 158.390 10.450 27.739 - 196.579
Attività per diritti d'uso 361.739 18.300 38.390 - 418.429
Immobilizzazioni finanziarie 3.797 41.090 - - 44.887
Altre attività finanziarie non correnti 30.833 389 1.060 - 32.282
Capitale immobilizzato 1.686.235 226.904 362.057 - 2.275.196
Rimanenze di magazzino 55.834 4.433 4.325 - 64.592
Crediti commerciali 156.933 44.125 19.179 (15.018) 205.219
Altri crediti 64.690 6.811 7.631 (3.134) 75.998
Attività di esercizio a breve (A) 277.457 55.369 31.135 (18.152) 345.809
Attività dell'esercizio 1.963.692 282.273 393.192 (18.152) 2.621.005
Debiti commerciali (127.909) (40.928) (23.571) 15.018 (177.390)
Altri debiti (247.315) (18.056) (22.590) 3.134 (284.827)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (3.650) (592) - - (4.242)
Passività di esercizio a breve (B) (378.874) (59.576) (46.161) 18.152 (466.459)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (101.417) (4.207) (15.026) - (120.650)
Strumenti derivati (8.763) - - - (8.763)
Attività per imposte differite 73.434 3.400 4.593 - 81.427
Passività per imposte differite (70.398) (21.265) (10.448) - (102.111)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (17.620) (32.406) (264) - (50.290)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (24.143) (130) (1.008) - (25.281)
Commissioni su finanziamenti 1.611 - - - 1.611
Altri debiti a medio-lungo termine (133.005) (8.714) (1.982) - (143.701)
Capitale investito netto 1.405.934 163.582 337.922 - 1.907.438
Patrimonio netto del Gruppo 695.031
Patrimonio netto di terzi 1.084
Totale patrimonio netto 696.115
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 752.648
Indebitamento finanziario netto a breve termine 34.050
Totale indebitamento finanziario netto 786.698
Passività per leasing 424.625
Totale passività per leasing e indebitamento finanziario netto 1.211.323
Mezzi propri, passività per leasing e indebitamento finanziario netto 1.907.438

(*) Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi da parte dell'Amministratore Delegato e dal Top Management per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA.

(migliaia di Euro) 31/12/2018 (**)

EMEA America Asia e
Oceania
Elisioni Totale
Avviamento 793.469 122.184 245.945 - 1.161.598
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di locazione 228.048 10.331 41.027 - 279.406
Software, licenze, altre imm. immat., immobilizzazioni in corso e acconti 56.303 14.654 9.039 - 79.996
Immobilizzazioni materiali 155.346 9.807 23.815 - 188.968
Immobilizzazioni finanziarie 4.170 37.376 - - 41.546
Altre attività finanziarie non correnti 25.606 298 848 - 26.752
Capitale immobilizzato 1.262.942 194.650 320.674 - 1.778.266
Rimanenze di magazzino 53.286 5.084 3.343 - 61.713
Crediti commerciali 124.424 33.247 13.412 (1.629) 169.454
Altri crediti 64.007 9.211 4.081 (7) 77.292
Attività di esercizio a breve (A) 241.717 47.542 20.836 (1.636) 308.459
Attività dell'esercizio 1.504.659 242.192 341.510 (1.636) 2.086.725
Debiti commerciali (123.002) (39.716) (12.011) 1.629 (173.100)
Altri debiti (212.445) (14.401) (18.147) 7 (244.986)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (3.813) (1.103) - - (4.916)
Passività di esercizio a breve (B) (339.260) (55.220) (30.158) 1.636 (423.002)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (97.543) (7.678) (9.322) - (114.543)
Strumenti derivati (10.876) - - - (10.876)
Attività per imposte differite 69.295 1.624 4.285 - 75.204
Passività per imposte differite (69.677) (17.337) (11.918) - (98.932)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (21.862) (27.240) (517) - (49.619)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (18.368) (177) (1.745) - (20.290)
Commissioni su finanziamenti 3.795 - - - 3.795
Altri debiti a medio-lungo termine (116.749) (6.872) (2.581) - (126.202)
Capitale investito netto 1.000.957 136.970 298.876 - 1.436.803
Patrimonio netto del Gruppo 594.919
Patrimonio netto di terzi 1.028
Totale patrimonio netto 595.947
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 877.688
Indebitamento finanziario netto a breve termine (36.832)
Totale indebitamento finanziario netto 840.856
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto 1.436.803

(**) I dati dello stato patrimoniale 2018 sono stati rideterminati in seguito all'allocazione del prezzo di acquisto di GAES.

INVESTIMENTI

Nell'esercizio 2019 il Gruppo Amplifon, in coerenza con la propria strategia di crescita, ha proseguito e accelerato lo sviluppo della rete distributiva, sia con l'apertura di nuovi punti vendita sia con il rinnovamento e la rilocalizzazione di punti vendita esistenti, con un investimento complessivo di quasi 33,3 milioni di Euro. L'attenzione al cliente e l'obiettivo di maggiore controllo sulle attività operative hanno parallelamente spinto gli investimenti nell'area information technology, dove si segnala il grosso sforzo operato sia sul fronte dei sistemi di CRM e digital marketing, delle infrastrutture tecnologiche e dei sistemi di negozio che sul fronte dei processi operativi e di back office con l'avvio dell'implementazione di un nuovo sistema ERP con tecnologia "cloud" da rilasciare progressivamente in tutto il Gruppo.

CAPITALE IMMOBILIZZATO

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 2.275.196 migliaia con un incremento di Euro 496.930 migliaia rispetto al valore di Euro 1.778.266 migliaia registrato al 31 dicembre 2018. Si ricorda che il principio IFRS 16 è stato applicato secondo la modalità retrospettica modificata che non prevede la rideterminazione dei dati del 2018.

Le variazioni del periodo sono dovute a (i) l'iscrizione delle attività per diritti d'uso dei beni in locazione in seguito all'applicazione dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 per Euro 442.063 migliaia; (ii) investimenti operativi per Euro 91.113 migliaia; (iii) attività per diritti d'uso dei beni in locazione acquisiti nell'anno per Euro 61.256 migliaia; (iv) incrementi per acquisizioni pari a Euro 80.243 migliaia; (v) ammortamenti e svalutazioni per Euro 193.499 migliaia che includono gli ammortamenti relativi alle attività per diritti d'uso dei beni in locazione di cui sopra; (vi) ad altri incrementi netti di Euro 15.754 migliaia principalmente dovuti a oscillazioni positive dei tassi di cambio.

La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale immobilizzato netto per area geografica:

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 (*) Variazione
Avviamento 839.802 793.469 46.333
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di locazione 224.288 228.048 (3.760)
Software, licenze, altre imm. imm., in corso e acconti 67.386 56.303 11.083
Immobilizzazioni materiali 158.390 155.346 3.044
EMEA Attività per diritti d'uso 361.739 - 361.739
Immobilizzazioni finanziarie 3.797 4.170 (373)
Altre attività finanziarie non correnti 30.833 25.606 5.227
Capitale immobilizzato 1.686.235 1.262.942 423.293
Avviamento 126.418 122.184 4.234
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di locazione 10.189 10.331 (142)
Software, licenze, altre imm. imm., in corso e acconti 20.068 14.654 5.414
Immobilizzazioni materiali 10.450 9.807 643
America Attività per diritti d'uso 18.300 - 18.300
Immobilizzazioni finanziarie 41.090 37.376 3.714
Altre attività finanziarie non correnti 389 298 91
Capitale immobilizzato 226.904 194.650 32.254
Avviamento 249.291 245.945 3.346
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di locazione 35.830 41.027 (5.197)
Software, licenze, altre imm. imm., in corso e acconti 9.747 9.039 708
Immobilizzazioni materiali 27.739 23.815 3.924
Asia e Oceania Attività per diritti d'uso 38.390 - 38.390
Immobilizzazioni finanziarie - - -
Altre attività finanziarie non correnti 1.060 848 212
Capitale immobilizzato 362.057 320.674 41.383

(*) I dati dello stato patrimoniale 2018 sono stati rideterminati in seguito all'allocazione del prezzo di acquisto di GAES.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 1.686.235 migliaia con un incremento di Euro 423.293 migliaia rispetto al valore di Euro 1.262.942 migliaia registrato al 31 dicembre 2018. Tale incremento è dovuto a:

  • iscrizione delle attività per diritti d'uso dei beni in locazione in seguito all'applicazione dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 per Euro 392.104 migliaia;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 74.850 migliaia;
  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 37.935 migliaia, relativi principalmente all'apertura di negozi e al rinnovamento di quelli esistenti;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 29.040 migliaia, relativi essenzialmente a nuove implementazioni in sistemi CRM, di digital marketing e nel nuovo sistema ERP cloud di business transformation per le funzioni di backoffice (Risorse Umane, Procurement e Amministrazione e Finanza);
  • attività per diritti d'uso dei beni in locazione acquisiti nell'anno per Euro 40.249 migliaia;
  • ammortamenti e svalutazioni per Euro 157.000 migliaia che includono gli ammortamenti relativi alle attività per diritti d'uso di cui sopra;
  • altri incrementi netti per Euro 6.115 migliaia.

America

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 226.904 migliaia con un incremento di Euro 32.254 migliaia rispetto al valore di Euro 194.650 migliaia registrato al 31 dicembre 2018. Tale incremento è dovuto a:

  • iscrizione delle attività per diritti d'uso dei beni in locazione in seguito all'applicazione dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 per Euro 11.942 migliaia,
  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 3.327 migliaia;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 7.478 migliaia;
  • attività per diritti d'uso dei beni in locazione acquisiti nell'anno per Euro 10.594 migliaia;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 5.393 migliaia;
  • ammortamenti per Euro 11.996 migliaia che includono gli ammortamenti relativi alle attività per diritti d'uso di cui sopra;
  • altri incrementi netti per Euro 5.516 migliaia relativi principalmente a oscillazioni positive dei tassi di cambio.

Asia e Oceania

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 362.057 migliaia con un incremento di Euro 41.383 migliaia rispetto al valore di Euro 320.674 migliaia registrato al 31 dicembre 2018. Tale incremento è dovuto a:

  • iscrizione delle attività per diritti d'uso dei beni in locazione in seguito all'applicazione dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 per Euro 38.017 migliaia;
  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 9.251 migliaia;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 4.082 migliaia;
  • attività per diritti d'uso dei beni in locazione acquisiti nell'anno per Euro 10.413 migliaia;
  • ammortamenti per Euro 24.503 migliaia che includono gli ammortamenti relativi alle attività per diritti d'uso di cui sopra;
  • altri incrementi netti per Euro 4.123 migliaia relativi principalmente alle variazioni positive dei tassi di cambio.

CAPITALE INVESTITO NETTO

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 1.907.438 migliaia con un incremento di Euro 470.635 migliaia rispetto al valore di Euro 1.436.803 migliaia registrato al 31 dicembre 2018. Si ricorda che il principio IFRS 16 è stato applicato secondo la modalità retrospettica modificata che non prevede la rideterminazione dei dati del 2018.

Tale incremento è derivato dalla variazione del capitale immobilizzato sopra descritta e della variazione positiva del capitale circolante compensate parzialmente dall'incremento delle obbligazioni di fare (c.d. "contract liabilities").

La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale investito netto per area geografica.

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 (*) Variazione
EMEA 1.405.934 1.000.957 404.977
America 163.582 136.970 26.612
Asia e Oceania 337.922 298.876 39.046
Totale 1.907.438 1.436.803 470.635

(*) I dati dello stato patrimoniale 2018 sono stati rideterminati in seguito all'allocazione del prezzo di acquisto di GAES.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 1.405.934 migliaia con un incremento di Euro 404.977 migliaia rispetto al valore di Euro 1.000.957 migliaia registrato al 31 dicembre 2018. Tale incremento è derivato dalla variazione del capitale immobilizzato sopra descritta e della variazione positiva del capitale circolante compensate parzialmente dall'incremento delle obbligazioni di fare (c.d. "contract liabilities").

Le operazioni di cessione pro-soluto effettuate nel periodo hanno riguardato crediti commerciali per un valore nominale di Euro 75.222 migliaia (Euro 69.562 migliaia nello stesso periodo dell'anno precedente) e crediti d'imposta (IVA e IRES) per un valore nominale di Euro 31.402 migliaia (Euro 24.266 migliaia nello stesso periodo dell'anno precedente).

America

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 163.582 migliaia con un incremento di Euro 26.612 migliaia rispetto al valore di Euro 136.970 migliaia registrato al 31 dicembre 2018. Tale incremento è derivato dalla variazione del capitale immobilizzato sopra descritta e della variazione positiva del capitale circolante compensate parzialmente dall'incremento delle obbligazioni di fare (c.d. "contract liabilities").

Asia e Oceania

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 337.922 migliaia con un incremento di Euro 39.046 migliaia rispetto al valore di Euro 298.876 migliaia registrato al 31 dicembre 2018. Tale incremento è derivato dalla variazione del capitale immobilizzato sopra descritta e dalla variazione positiva del capitale circolante.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 (*) Variazione
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 752.648 877.688 (125.040)
Indebitamento finanziario netto a breve termine 172.421 53.083 119.338
Disponibilità liquide (138.371) (89.915) (48.456)
Indebitamento finanziario netto 786.698 840.856 (54.158)
Patrimonio netto di Gruppo 695.031 594.919 100.112
Patrimonio netto di terzi 1.084 1.028 56
Patrimonio netto 696.115 595.947 100.168
Rapporto indebitamento/patrimonio netto di Gruppo 1,13 (**) 1,41 (***)
Rapporto indebitamento/patrimonio netto 1,13 (**) 1,41 (***)
Rapporto indebitamento/EBITDA 1,90 (**) 3,11 (***)

(*) I dati dello stato patrimoniale 2018 sono stati rideterminati in seguito all'allocazione del prezzo di acquisto di GAES.

(**) L'indice è stato determinato sulla base delle nuove definizioni concordate con le banche ed i bondholders in modo da tenere conto degli effetti dell'applicazione dei principi IFRS 9, IFRS 15 e IFRS 16, e che hanno portato i covenant su Indebitamento / Patrimonio netto a 1,65x (in precedenza 1,5x), e quello su Indebitamento/Ebitda a 2,85x (in precedenza 3,5x).

(***) Indici determinati sulla base delle precedenti definizioni previste nel prestito sindacato per l'acquisizione di GAES ante applicazione dei principi contabili IFRS 9, 15 e 16.

L'indebitamento finanziario netto, ad esclusione delle passività per leasing, al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 786.698 migliaia con decremento di Euro 54.158 migliaia rispetto al 31 dicembre 2018.

Il decremento del debito è direttamente legato alla gestione operativa ordinaria che ha confermato l'eccellente capacità di generazione di cassa (free cash flow) che è stato positivo per Euro 149.871 migliaia (Euro 110.320 migliaia nell'esercizio precedente) dopo aver assorbito investimenti operativi netti per Euro 88.878 migliaia (Euro 76.146 migliaia nell'anno 2018), investimenti netti in acquisizioni effettuati nel periodo (Euro 66.482 migliaia) e del pagamento di dividendi agli azionisti (Euro 30.939 migliaia).

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo presenta un indebitamento finanziario complessivo, ad esclusione delle passività per leasing, pari a Euro 786.698 migliaia al netto di disponibilità liquide per Euro 138.371 migliaia.

La componente a medio lungo termine del debito è pari a Euro 752.648 migliaia dei quali Euro 13.572 migliaia si riferiscono a debiti per pagamenti differiti a lungo termine sulle acquisizioni effettuate. La diminuzione del periodo di Euro 125.040 migliaia è principalmente relativa alla sostituzione di linee di credito revolving a lungo per un totale di Euro 60 milioni con "denaro caldo" (hot money) ad un tasso di interesse più conveniente (ammontare incluso nella posizione a breve termine) e alla riclassifica a breve termine di una porzione del prestito sindacato per l'acquisizione di GAES, di una porzione del private placement e di altri finanziamenti bancari a lungo termine.

La componente a breve termine del debito è pari a Euro 172.421 migliaia e registra un incremento pari a Euro 119.338 migliaia riconducibile al decremento della quota a medio lungo termine di cui sopra. Oltre al denaro caldo (Euro 90.000 migliaia) la componente a breve termine include le quote a breve del prestito sindacato per un totale di Euro 39.750 migliaia, la quota a breve del private placement (Euro 17.803 migliaia), la quota a breve di altri finanziamenti bancari a lungo termine (Euro 6.666 migliaia), i ratei interessi sui finanziamenti bancari e sul private placement (Euro 2.389 migliaia) e la miglior stima dei debiti per pagamenti differiti su acquisizioni (Euro 10.245 migliaia).

Il grafico sotto riportato evidenzia che la prima scadenza rilevante del debito si colloca nel 2021 e le disponibilità liquide pari a Euro 138.371 milioni unitamente alle linee di credito irrevocabili il cui ammontare non ancora utilizzato è pari a complessivi Euro 195 milioni ed alle altre linee di credito disponibili ammontanti a Euro 103,2 milioni assicurano la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

Scadenza dei debiti e disponibilità liquide al 31.12.2019

(milioni di euro)

Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 14.589 migliaia, rispetto al dato di Euro 13.744 migliaia al 31 dicembre 2018.

Gli interessi passivi sui leases contabilizzati in base all'IFRS 16 sono pari ad Euro 11.351 migliaia.

Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 201 migliaia, rispetto al dato di Euro 498 migliaia al 31 dicembre 2018.

Le ragioni delle variazioni della posizione finanziaria netta sono illustrate al successivo paragrafo sul rendiconto finanziario.

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo.

Negli schemi di bilancio è inserito il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7 che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Attività di esercizio
Risultato di Gruppo 108.666 100.443
Risultato di Terzi (142) (33)
Ammortamenti e svalutazioni:
• delle immobilizzazioni immateriali 60.927 37.052
• delle immobilizzazioni materiali 44.525 35.105
• delle attività per diritti d'uso 88.047 -
Totale ammortamenti e svalutazioni 193.499 72.157
Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione 26.770 19.743
Quota di risultato di società collegate (370) (547)
Proventi e oneri finanziari 27.322 15.281
Imposte correnti e differite 41.615 38.166
Variazioni di attività e passività:
• Utilizzi fondi (7.822) (8.778)
• (Incremento) decremento delle rimanenze (2.960) (6.026)
• Decremento (aumento) dei crediti commerciali (33.251) (23.301)
• Aumento (decremento) dei debiti commerciali 3.244 13.782
• Variazione degli altri crediti e altri debiti 34.101 16.111
Totale variazioni di attività e passività (6.688) (8.212)
Dividendi incassati 188 380
Interessi passivi netti (24.122) (14.322)
Imposte pagate (46.983) (36.590)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio
prima della variazione delle passività per leasing
319.755 186.466
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (81.006) -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio 238.749 186.466
(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Attività di investimento:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (40.600) (29.843)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (50.513) (48.128)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 2.235 1.825
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento operative (88.878) (76.146)
Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash Flow) 149.871 110.320
Aggregazioni di imprese (*) (66.860) (620.639)
(Acquisto) cessione di altre partecipazioni e titoli 378 452
Flusso monetario netto generato da attività di investimento da acquisizioni (66.482) (620.187)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (155.360) (696.333)
Attività di finanziamento:
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine - (3.758)
Altre attività non correnti 2.678 1.901
Dividendi distribuiti (30.939) (24.079)
Acquisti di azioni proprie - (9.631)
Aumenti (rimborsi) di capitale, contribuzioni di terzi nelle controllate
e dividendi pagati a terzi dalle controllate
(134) (22)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (28.395) (35.589)
Variazioni dell'indebitamento finanziario netto 54.994 (545.456)
Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio (840.856) (296.265)
Effetto sulla posizione finanziaria netta della dismissione di attività (42) 22
Effetto sulla posizione finanziaria netta della variazione nei cambi (794) 843
Variazioni dell'indebitamento netto 54.994 (545.456)
Indebitamento netto alla fine del periodo (786.698) (840.856)

(*) La voce si riferisce ai flussi di cassa netti assorbiti dalle acquisizioni dei rami aziendali e delle partecipazioni.

La variazione complessiva dell'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 54.994 migliaia ed è dovuta:

  • (i) Alle seguenti attività d'investimento:
    • spese per investimenti operativi in immobilizzazioni materiali e immateriali per un ammontare di Euro 91.113 migliaia e relative essenzialmente ad aperture di negozi, attività di rinnovamento e riposizionamento dei negozi in base alla nuova brand image di Amplifon, a investimenti in sistemi CRM, di digital marketing e nel nuovo sistema ERP cloud per le funzioni di backoffice (Risorse Umane, Procurement e Amministrazione e Finanza);
    • investimenti per acquisizioni per Euro 66.860 migliaia comprensivi della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni;
    • introiti netti per cessione di immobilizzazioni per Euro 2.613 migliaia.
  • (ii) Alle seguenti attività di esercizio:
    • spese per interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 24.122 migliaia (di cui Euro 11.357 relativi a interessi passivi sui debiti per leasing;
    • pagamento di imposte per Euro 46.983 migliaia;
    • pagamento delle quote capitale dei debiti per leasing per Euro 81.006 migliaia;
    • flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 390.860 migliaia.
  • (iii) Alle seguenti attività di finanziamento:
    • pagamento di dividendi agli azionisti per Euro 30.939 migliaia;
    • introiti netti per aumenti di capitale in seguito a sottoscrizioni di stock option per Euro 148 migliaia;
    • dividendi pagati a terzi dalle controllate per Euro 226 migliaia;
    • decrementi delle altre attività immobilizzate per Euro 2.678 migliaia principalmente legati al rimborso dei finanziamenti erogati al canale indiretto negli Stati Uniti.
  • (iv) A variazioni negative per oscillazioni dei tassi di cambio per Euro 794 migliaia.
  • (v) A variazioni negative per dismissioni di attività per Euro 42 migliaia.

L'impatto sul cash flow del periodo delle operazioni non ricorrenti descritte in precedenza a commento della variazione dell'indebitamento finanziario netto è stato negativo per Euro 21.531 migliaia nell'esercizio 2019 e per Euro 7.695 migliaia nell'esercizio precedente ed è così dettagliato:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Costi relativi ad indennità per il personale per ristrutturazione
a seguito dell'acquisizione del Gruppo GAES
(14.444) -
Costi relativi all'acquisizione e integrazione del Gruppo GAES (7.087) (6.045)
Costi di ristrutturazione a seguito delle acquisizioni delle attività retail
di AudioNova in Francia e in Portogallo
- (1.001)
Commitment fees sul finanziamento per l'acquisizione di GAES - (649)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio (21.531) (7.695)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento - -
Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash Flow) (21.531) (7.695)
Flusso monetario generato da attività di investimento da acquisizioni - -
Totale Flussi di cassa da operazioni non ricorrenti (21.531) (7.695)

AC Q U I S I Z I O N I D I S O C I E TÀ E DI RAMI D'AZIENDA

Prosegue la crescita per via esterna del Gruppo che nel corso dell'esercizio 2019 ha acquisito 133 punti vendita per un investimento complessivo pari a Euro 66.860 migliaia, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita, della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni.

Complessivamente nell'esercizio 2019:

  • in Germania sono stati acquistati 54 punti vendita;
  • in Francia sono stati acquistati 52 punti vendita;
  • in Spagna sono stati acquisitati 8 punti vendita e 1 lista clienti;
  • in Svizzera sono stati acquistati 4 punti vendita e 2 liste clienti;
  • in Israele sono stati acquistati 2 punti vendita;
  • in Andorra è stato acquistato 1 punto vendita;
  • in Regno Unito è stata acquistata una lista clienti;
  • in Canada sono stati acquistati 8 punti vendita;
  • negli Stati Uniti sono stati acquistati 4 punti vendita e 2 lista clienti. Inoltre, sono stati rilevati 9 punti vendita in precedenza appartenenti al canale indiretto.

P RO S P E T TO D I R AC C O R D O T R A I L PAT R I MO N I O N E T TO E D I L R I S U LTATO D I E S E R C I Z I O D E LL A C A P O G R U P P O A M P LI F O N S . P. A . E D I L PAT R I MO N I O N E T TO E R I S U LTATO D I E S E R C I Z I O D I S P E T TA N Z A D E L G R U P P O AL 31 DICEMBRE 2019

(migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato di esercizio
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio come riportati
nel bilancio d'esercizio della società controllante
553.538 94.016
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
• differenza tra valore di carico, valore pro-quota del patrimonio netto ed avviamento allocato 37.953 -
• risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate 103.916 103.916
• valutazioni delle partecipazioni all'equity e relativi risultati pro quota conseguiti 2.087 370
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate:
• storno delle svalutazioni al netto delle rivalutazioni di partecipazioni e crediti intercompany - 1.864
• dividendi infragruppo - (91.809)
• profitti intragruppo compresi nel valore delle rimanenze finali al netto dell'effetto fiscale (1.034) 770
• profitti intragruppo relativi a vendita interna di beni e di partecipazioni - (645)
• differenze cambio e altre variazioni (345) 42
Patrimonio netto e risultato d'esercizio come riportati nel bilancio consolidato 696.115 108.524
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza di terzi 1.084 (142)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza del Gruppo 695.031 108.666

GESTIONE DEI RISCHI

Una corretta gestione dei rischi accresce la consapevolezza nelle decisioni aziendali, riduce la volatilità dei risultati rispetto agli obiettivi e crea vantaggio competitivo. Poniamo quindi la massima attenzione alla gestione dei rischi: per questo abbiamo implementato processi interni professionalmente qualificati ed in linea con le best practice rispetto ai sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi e con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Il sistema di gestione dei rischi consiste non solo nell'identificazione e nella valutazione dei principali eventi, accadimenti e circostanze che possono influenzare negativamente il raggiungimento degli obiettivi, ma anche nella definizione di azioni di risposta ai principali rischi in modo da mitigarne gli effetti e da creare eventuali opportunità. Si tratta quindi di un'attività continua e articolata.

Il processo di gestione dei rischi è svolto, coordinato e facilitato dal Group Risk and Compliance Officer attraverso un esercizio annuale che coinvolge tutto il management del Gruppo, un aggiornamento e monitoraggio bi-annuale focalizzato sui principali rischi del Gruppo ed un confronto costante e diretto con i country General Managers, i loro 'leadership team' e le funzioni Corporate.

Dal 2019 anche i rischi legati ai temi ambientali, sociali e di governance sono oggetto del medesimo processo.

C O N T E STO E C O N OM I C O E G LO BA LE

Il Gruppo Amplifon opera in un segmento di mercato meno sensibile di altri alle oscillazioni del ciclo economico generale, ma ne è comunque influenzato: nonostante il contesto macroeconomico attuale sia sostanzialmente stabile e positivo non si possono escludere nuovi cambiamenti e/o brusche inversioni di tendenza con conseguente incertezza sulle previsioni future ed il rischio che minori o non brillanti performance sul lato delle vendite abbiano nel breve periodo un impatto diretto sui margini a causa della struttura dei costi di negozio che è in larga misura fissa. In merito a tali cambiamenti, non è ad oggi possibile escludere eventuali conseguenze determinate dall'incertezza globale indotta dal diffondersi a livello mondiale, a inizio 2020, del virus Covid-19 (c.d. "coronavirus").

R I S C H I ST R AT E G I C I

I rischi strategici sono quelli caratteristici del business di riferimento, la cui corretta gestione è fonte di vantaggio competitivo o, diversamente, causa di mancato raggiungimento degli obiettivi.

Aumento della competizione

Il mercato retail dell'hearing care è previsto in crescita sostanziale nei prossimi anni coerentemente con l'invecchiamento continuo della popolazione e l'aumento della penetrazione grazie ad una maggiore consapevolezza o healthcare awareness da parte dei consumatori. Tale mercato è inoltre particolarmente frammentato e potrebbe essere interessato da una crescita della competizione.

I principali concorrenti del Gruppo Amplifon sono specialty retailers, che includono i produttori di apparecchi acustici integrati a valle, e non-specialty retailers (quali ottiche, farmacie e big box) che generalmente si posizionano nella parte più bassa del mercato (cosiddetti "Low-Cost Providers") e attualmente presenti principalmente in Australia, Olanda, USA e Regno Unito.

È probabile, quindi, che tali player continueranno a perseguire una strategia di penetrazione generando una potenziale erosione delle quote di mercato e dei margini nonché aumentando la competizione nella ricerca e retention degli audioprotesisti.

È infine possibile che l'aumento della competizione possa essere riconducibile all'entrata di nuovi operatori anche quale conseguenza, ad esempio, di modifiche nel quadro normativo con qualifiche meno stringenti sulla figura di audioprotesisti o maggiore accesso al personale qualificato di negozio.

Il Gruppo Amplifon, a fronte di questa minaccia, ha focalizzato la sua strategia su un brand fortemente riconosciuto e sull'elevata qualità del servizio attraverso una customer experience fortemente distintiva ed innovativa. In quest'ottica, il Gruppo ha introdotto sia un nuovo ed innovativo protocollo di vendita mirato all'eccellenza nel servizio prestato al cliente (Amplifon 360) sia la c.d. Amplifon Product Experience (APE), che comprende prodotti a marchio Amplifon e l'ecosistema multicanale di cui l'App ne rappresenta il primo punto di contatto.

Per quanto riguarda le azioni di mitigazione del rischio relativo alla competizione da parte dei lowcost provider nella ricerca e retention degli audioprotesisti si rimanda al paragrafo "Risorse umane e crescita sostenibile del Gruppo nel medio/lungo termine".

Evoluzione tecnologica dei prodotti e/o del modello operativo

Il rischio di uno sviluppo innovativo alternativo all'apparecchio acustico per la soluzione della perdita dell'udito (ad esempio tecniche chirurgiche o farmaci) avrebbe impatti molto significativi ma è considerato remoto.

Il Gruppo Amplifon si caratterizza per la qualità dell'assistenza al cliente nell'ambito del processo di vendita e nella personalizzazione dell'apparecchio acustico unendo il lato tecnico a quello relazionale per poter erogare il miglior servizio possibile ai clienti e, allo stesso tempo, costituire un forte elemento di differenziazione.

Amplifon, per monitorare e incrementare il servizio e la soddisfazione dei propri clienti, non solo ha sviluppato un nuovo protocollo di negozio ma sta anche investendo significative risorse nello sviluppo della propria linea di prodotti e di tecnologie e strumenti per restare in contatto continuo con i propri clienti. Per tale motivo la società pone grande attenzione all'evoluzione delle caratteristiche e delle potenzialità degli apparecchi acustici con l'obiettivo di fornire una sempre più elevata "customer experience".

Investimenti in Marketing

Come parte della propria strategia, il Gruppo Amplifon investe significativamente in marketing. Le spese di marketing sono principalmente volte ad investimenti in pubblicità su tutti i diversi canali media, incluso quello digitale, al fine di rafforzare ulteriormente il proprio brand, in sistemi e campagne avanzate di Customer Relationship Management (CRM) per assicurare esperienze uniche e personalizzate ai propri clienti e nel programma di innovazione tecnologica costituito dai prodotti a marchio Amplifon e dall'eco-sistema multi-canale (insieme la c.d. "Amplifon Product Experience") per offrire una value proposition completa, composta da prodotto, servizio ed esperienza.

In tale scenario, la crescente competizione nel settore può comportare un generalizzato incremento degli investimenti in marketing generando una minore efficacia ed un maggior costo.

La società potrebbe quindi essere nella condizione di dover aumentare gli investimenti di marketing per poter raggiungere gli obiettivi di crescita organica.

A fronte di tale possibile evoluzione della competizione, il gruppo Amplifon, oltre a poter contare sulla posizione di leadership nei mercati, persegue obiettivi di efficienza e efficacia degli investimenti di marketing globali e pone grande attenzione alle attività di monitoraggio di tale spesa.

RISCHI OPERATIVI

I rischi operativi sono quelli inerenti all'organizzazione ed ai processi aziendali.

Risorse Umane e crescita sostenibile del Gruppo nel medio/lungo termine 1

Coerentemente con l'obiettivo di crescita del Gruppo nel medio-lungo periodo, è necessario attrarre, sviluppare e trattenere i migliori talenti soprattutto nei ruoli manageriali 'chiave' e nel personale qualificato di negozio, anche a livello internazionale.

Al riguardo, Amplifon vuole essere l'"employer of choice" e sta investendo significativamente sia nello sviluppo di un Employer Branding unico e innovativo sia nei propri "talenti" attraverso specifici percorsi di 'recruiting' e programmi di sviluppo professionale finalizzati ad assicurare la disponibilità delle competenze chiave che evolvono molto rapidamente.

Coerentemente, la società ha sviluppato e rinnovato il Global Career Website ed i siti career locali con l'obiettivo di facilitare il recruiting di profili di talento ed in possesso delle nuove aree di competenza (ad esempio, data scientists, digital economy, artificial intelligence). Con specifico riferimento agli obiettivi di attrattività e retention del personale qualificato di negozio, sono regolarmente mantenuti rapporti di collaborazione con le università, è rivolta grande attenzione ad attività di formazione continue e di elevata qualità ed allo sviluppo professionale. Con riferimento alla performance, sono infine altresì previsti meccanismi di remunerazione ed incentivazione "ad hoc".

Al fine di garantire il successo nel medio-lungo periodo, sono svolte in maniera ricorrente le attività di 'talent mapping' e di 'succession planning' sia a livello globale sia funzionale e locale.

Implementazione di un nuovo sistema ERP

Coerentemente con l'evoluzione del Gruppo, all'inizio del 2019 è stato lanciato un progetto di implementazione di un nuovo sistema ERP con una tecnologia 'cloud' cutting-edge volto a semplificare, ottimizzare ed integrare i processi operativi di back-end con particolare riferimento all'area finanziaria, risorse umane e acquisti. A partire da gennaio 2020 ha avuto avvio il piano di rilascio nel Gruppo.

Normalmente questi progetti sono molto invasivi per le organizzazioni e si caratterizzano per la complessità ed una connaturata componente di incertezza. In particolare, le principali criticità identificate sono riconducibili a: (i) problemi tecnologici in fase di rilascio; (ii) gestione delle specificità locali; (iii) 'change management'.

Amplifon, per fronteggiare queste criticità, si è dotata delle risorse necessarie sia interne che esterne per garantire la riuscita del progetto.

In particolare, prima dell'avvio del rilascio del sistema, sono stati definiti specifici Hypercare Teams con l'obiettivo di supportare e monitorare gli utenti nella corretta esecuzione di tutti i processi in scope; per ogni processo sono state identificate attività di 'back up' ed è stato costituito un team per la gestione delle criticità che può prevedere un 'Rescue team' per i processi chiave.

È inoltre stato predisposto un robusto piano di training con l'obiettivo di formare gli utenti all'utilizzo del sistema ed accompagnarli nel processo di Change Management.

1 Tale rischio è stato identificato come rilevante anche ai fini della Dichiarazione non Finanziaria della Società.

Cyber Security & data protection 2

La crescente fruizione di reti globali anche nella gestione delle infrastrutture tecnologiche aziendali (ivi inclusi i 'social network') fanno crescere l'esposizione della Società a diverse tipologie di rischi informatici sia interni che esterni. Tra di essi, le maggiori criticità sono rappresentate dai 'cyber attack' che possono essere mirati o generici e che, di fatto, rappresentano una minaccia costante da cui difendersi.

Amplifon monitora, su base giornaliera, le potenziali minacce e lavora per prevenirle nonchè per minimizzare gli effetti che eventuali attacchi possano arrecare.

Sono svolte ed aggiornate in maniera continuativa attività per:

  • garantire la continuità aziendale;
  • prevenire la perdita dei dati e delle informazioni;
  • preservare la reputazione;
  • assicurare la compliance con le normative sulla protezione dei dati personali (ivi incluso il rispetto del GDPR – General Data Protection Regulation – nell'Unione Europea e delle norme locali e il perseguimento dei più alti standard in materia di protezione dei dati in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera).

RISCHI REGOLATORI

I rischi regolatori sono quelli dipendenti dall'evoluzione del contesto normativo e regolatorio nei mercati di riferimento in cui la società opera.

Modifiche al contesto normativo

Il Gruppo Amplifon opera in un settore "medicale" che è regolato in maniera diversa nei diversi Paesi. In particolare le principali aree di interesse per Amplifon riguardano: i) le condizioni di rimborso da parte dei sistemi sanitari nazionali o da parti terze costituite da assicurazioni; ii) la vendita e la distribuzione degli apparecchi acustici e, in particolare, i requisiti e la qualifica dei professionisti abilitati alla scelta, applicazione e vendita di soluzioni acustiche; iii) gli aspetti tecnici degli apparecchi acustici, che sono dispositivi medicali in tutti i Paesi in cui opera il Gruppo. Pertanto un cambiamento della normativa (ad esempio nelle condizioni di rimborso, nella loro misura o nell'accessibilità al servizio sanitario nazionale, nel ruolo degli otorinolaringoiatri e, soprattutto, degli audioprotesisti, nei requisiti per la vendita degli apparecchi acustici e servizi correlati) ha e avrà un effetto diretto, che può essere anche significativo, sul mercato e quindi sulle performance in senso negativo o positivo a seconda del cambiamento.

In passato, cambiamenti normativi e regolamentari hanno riguardato Svizzera, Olanda, Nuova Zelanda, Australia, Germania e nel 2019 anche la Francia mentre allo stato attuale la situazione è tuttora in fase di evoluzione regolamentare in Italia.

Con riferimento a cambiamenti nei requisiti per la vendita di apparecchi acustici, si segnala, nel 2017 la legge "Over the Counter Hearing Aid Act" negli Stati Uniti, che prevede l'introduzione di una categoria separata di apparecchi acustici ammessa alla vendita over-the-counter (OTC) per adulti maggiorenni e con perdite di udito da leggere a moderate, senza ricorrere al trattamento di un audioprotesista. Attualmente la 'Food and Drug Administration' (FDA) è in fase di redazione del regolamento che ne disciplinerà le modalità operative e si prevede l'effettiva implementazione non prima della fine 2020 o primo semestre del 2021. Sebbene ad oggi, lo scenario ritenuto più probabile è che l'introduzione di dispositivi OTC, data la rilevanza della componente di servizio e i consumatori coinvolti (con ipoacusia lieve a moderata rispetto agli attuali clienti del Gruppo con ipoacusia da moderata a severa), avrà un impatto limitato nel nostro business, non si può escludere che ciò comporti un aumento della competizione con nuovi entranti.

2 Tale rischio è stato identificato come rilevante anche ai fini della Dichiarazione non Finanziaria della Società.

Amplifon ha adottato una serie di misure volte ad assicurarsi la capacità di reagire con tempestività a potenziali cambiamenti dell'assetto normativo attraverso l'istituzione della funzione di Regulatory Affairs. Tale funzione ha l'obiettivo di: (i) sviluppare e assicurare un monitoraggio continuo dei cambiamenti normativi e della loro evoluzione in tutti i paesi in cui il Gruppo opera; (ii) definire la responsabilità (locale o centrale) nella gestione delle problematiche in essere o potenziali; (iii) sviluppare, anche con il coinvolgimento di esperti esterni, i piani di azione relativi alle problematiche definite di rilevanza centrale e collaborare nella preparazione di quelli definiti localmente controllandone anche l'avanzamento; (iv) sviluppare e coordinare la strategia di comunicazione del Gruppo verso l'esterno e partecipare attivamente nei dibattiti, nelle associazioni e nelle istituzioni per "far sentire" la voce del settore.

La funzione Regulatory Affairs è centralizzata (con linee guida e priorità definite a livello Corporate), ma affiancata da figure professionali che operano a livello di area geografica e Paese per il monitoraggio diretto del contesto locale e per l'implementazione operativa dei piani di azione.

I RISCHI FINANZIARI

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari il Gruppo, già a partire dal 2012 ha adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso d'interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità

Rischio di valuta

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni paese sostanzialmente sostiene i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi, con la sola eccezione di Israele ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro e in Dollari USA, del Canada ove una parte minoritaria dei costi di acquisto sono sostenuti in Dollari USA e delle consociate centro e sudamericane del Gruppo GAES acquisito a fine 2018, che acquistano in Euro o in Dollari USA. Tuttavia, la dimensione di tali consociate rispetto al Gruppo e il fatto che il costo del prodotto soggetto al rischio valuta costituisce solo una piccola parte dei costi totali, fa sì che anche eventuali oscillazioni importanti del tasso di cambio non possano comunque generare impatti materiali né sulla consociata stessa né sul Gruppo.

Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio-lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements, riaddebiti di costi di marketing per supportare i mercati) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al foreign exchange transaction risk deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti denominati in una valuta diversa da quella funzionale della società che li detiene.

Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti e Canada, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Cina, in Egitto e, con riferimento alla acquisizione del Gruppo GAES di fine 2018 in Cile, Argentina, Ecuador, Colombia, Panama e Messico.

La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società tramite appositi strumenti finanziari derivati. In particolare (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai dividendi deliberati e non ancora liquidati della consociata Australiana e denominati in dollari australiani.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, quelli tra le società americane e quella canadese sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

I rischi derivanti dalle altre transazioni infragruppo aventi un valore unitario inferiore ad 1 milione di Euro (o equivalente se denominate in altra valuta) sono giudicati non significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

In considerazione di quanto sopra riportato, e tenuto conto che i riaddebiti dei costi di marketing sono stati fatturati al 31 dicembre 2019, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato significativi utili o perdite su cambi sul bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura. Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un minor margine operativo lordo del Gruppo per circa Euro 3 milioni rispetto al totale del margine operativo lordo del Gruppo.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile. La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2019, l'indebitamento a medio-lungo termine del gruppo è legato per Euro 700 milioni a finanziamenti bancari a tasso variabile dei quali Euro 435 milioni alla data della presente relazione sono stati convertiti a tasso fisso attraverso Interest Rate Swap, ed Euro 101 milioni (al cambio di copertura) a emissioni sul mercato dei capitali (US private placement) effettuate a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d'incremento degli stessi.

La riforma degli indici di riferimento Benchmark Regulation (Bmr), che coinvolge anche l'Euribor e che potrebbe avere impatti sui derivati di copertura entrerà in vigore nel 2022. Il Gruppo Amplifon sta intraprendendo le dovute azioni per comprendere le conseguenze di tale riforma. Considerato tuttavia che rilevante parte del debito e dei derivati di copertura ha scadenza entro il 2022 si ritiene che tale riforma non avrà impatti significativi.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia la propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
  • (iii) dall'erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti e in Spagna finalizzati allo sviluppo di iniziative d'investimento e sviluppo del business;
  • (iv) dalla quota residua dei crediti per la cessione dei negozi della controllata americana Sonus Inc. effettuata negli anni 2010-2011 con il passaggio dal canale diretto a quello indiretto.

Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d'insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire a onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Pur restando la gestione del credito una precisa responsabilità delle singole consociate, il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento superiore a pochi mesi vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.

Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i crediti di cui al punto (iv) sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value. Nel Gruppo Amplifon non sono in essere investimenti in tali tipologie di strumenti e pertanto tale rischio non è attualmente presente.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine dell'anno 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, pur ridotto, resta sempre attuale.

In questa situazione, ed anche a motivo dell'importante impegno finanziario assunto con l'acquisizione del Gruppo GAES, il Gruppo continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito ed il rifinanziamento del debito in scadenza. Alla fine dell'esercizio le linee di credito a breve termine disponibili ammontano a Euro 177 milioni di cui Euro 74 milioni utilizzate. Le linee di credito irrevocabili ammontano a Euro 195 milioni totalmente inutilizzate. Il profilo di scadenza del debito è collocato nel medio-lungo periodo con le prime scadenze rilevanti per le quali non si ha una opzione di estensione collocate nel 2021.

Si ritiene pertanto, anche in considerazione dei flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d'interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:

  • cross currency swaps;
  • operazioni a termine sui cambi.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi. In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

AZIONI PROPRIE

Nel corso dell'esercizio non sono stati realizzati acquisti di azioni proprie.

Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2019 è pari a 3.269.087 azioni, corrispondenti al 1,444% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio.

N. azioni proprie Valore medio di acquisto (Euro)
Valore cessione (Euro)
Valore totale
(migliaia di Euro)
Totale al 31 dicembre 2018 5.715.745 8,911 50.933
Acquisti - - -
Cessioni per esercizio performance stock grant (2.446.658) 8,911 (21.802)
Totale al 31 dicembre 2019 3.269.087 8,911 29.131

RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo pur non svolgendo attività di ricerca e sviluppo in senso stretto con riferimento agli apparecchi acustici (attività in capo ai produttori), investe importanti risorse nell'innovazione sia tecnologica, con lo sviluppo dell' "Amplifon Product Experience" e altre soluzioni innovative nel digital marketing, che di processo, con l'obiettivio di fornire ai propri clienti una eccellente "Customer Experience".

R A P P O RT I I N F R AG R U P P O E CON PARTI CORRELATE

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n 17221 in data 26 luglio 2018, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Indipendenti, ha adottato una nuova versione regolamento in tema di operazioni con parti correlate. Esso sostituisce quello emanato dal Consiglio il 27 luglio 2016 con il fine di modificare alcuni riferimenti normativi per renderli attuali per renderli compliant con il quadro normativo vigente.

Le operazioni effettuate con le parti correlate, ivi comprese le transazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 36 del Bilancio consolidato e nella Nota 39 del Bilancio d'esercizio.

PASSIVITÀ POTENZIALI E INCERTEZZE

Il Gruppo non è al momento soggetto a particolari rischi o incertezze con l'unica eccezione delle usuali verifiche fiscali periodiche, che attualmente sono in essere in Italia (IRES ed IRAP per gli anni 2015 e 2016) ed in Olanda. Attualmente tali verifiche sono nella fase preliminare e non è stato sollevato alcun rilievo.

Con riferimento all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea ("Brexit"), pur considerando che gli accordi non risultano ancora definitivi, si ritiene che non abbia impatti significativi sui risultati del Gruppo.

T R A N SA Z I O N I D E R I VA N T I DA O P E R A Z I O N I AT I P I C H E / I N U S UA LI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

E VO LU Z I O N E P R E V E D I B I LE DELLA GESTIONE

A seguito dell'intensificarsi dell'emergenza sanitaria e degli effetti socioeconomici legati alla diffusione del COVID-19 (cosiddetto Coronavirus), la Società ritiene che non sia ancora oggi possibile stimare l'impatto che tale epidemia avrà nel corso dell'esercizio. Tuttavia, si prevede un effetto negativo nel breve termine sulla domanda del mercato dell'hearing care, anche a causa delle misure contenitive e restrittive adottate o in fase di adozione dalle diverse autorità governative.

La Società conferma comunque che sta già adottando azioni e misure operative ed economicofinanziarie volte a mitigare l'impatto di tale scenario nel breve periodo. La Società stima peraltro che tale impatto sarà temporaneo e progressivamente compensato quando la situazione si sarà normalizzata, sia per la natura non discrezionale del prodotto offerto sia per i fondamentali del mercato in cui opera il Gruppo che rimangono intatti in quanto supportati da trend secolari quali l'invecchiamento della popolazione e l'incremento della penetrazione.

Infine, la Società continua a prevedere una performance superiore al mercato sulla base delle scelte strategiche intraprese focalizzate sul cliente, nonché dei forti vantaggi competitivi derivanti dalla posizione di assoluta leadership, dal portafoglio di marchi unici, dall'elevata diversificazione geografica, dalla forte solidità economica-finanziaria e dalla capacità ed agilità di esecuzione dimostrata negli ultimi anni.

R E L A Z I O N E S U L G OV E R N O S O C I E TA R I O E G LI A S S E T T I PROPRIETARI AL 31 DICEMBRE 2019

(AI S E N S I D E LL'ART 123 - B I S TU F)

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è disponibile sul sito internet della società all'indirizzo https://corporate.amplifon.com/it/governance/sistema-di-governance/ relazioni-sul-governo-societario.

D I C H I A R A Z I O N E N O N F I N A N Z I A R I A AL 31 DICEMBRE 2019

La Dichiarazione Non Finanziaria è disponibile sul sito internet della società all'indirizzo https://corporate.amplifon.com/it/sostenibilita/report-di-sostenibilita.

C OM M E N TO A I R I S U LTAT I E C O N OM I C O - F I N A N Z I A R I DI AMPLIFON S.P.A.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale % su
ricorrenti
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 335.847 - 335.847 100,0% 310.668 - 310.668 100,0%
Costi operativi (310.745) (7.359) (318.104) -92,5% (284.173) (1.011) (285.184) -91,5%
Altri ricavi e proventi 77.100 - 77.100 23,0% 54.833 - 54.833 17,7%
Altri costi (570) - (570) -0,2% (34) (6.911) (6.945) 0,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 101.632 (7.359) 94.273 30,3% 81.294 (7.922) 73.372 26,2%
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività non correnti
(21.545) - (21.545) -6,4% (16.914) - (16.914) -5,4%
Ammortamenti dei diritti d'uso (16.239) (16.239) -4,8% - - - 0,0%
Risultato operativo (EBIT) 63.848 (7.359) 56.489 19,0% 64.380 (7.922) 56.458 20,7%
Proventi, oneri, rivalutazione
e svalutazione di attività finanziarie
65.603 - 65.603 19,5% 57.520 (9.980) 47.540 18,5%
Oneri finanziari netti (16.052) - (16.052) -4,8% (12.642) (649) (13.291) -4,1%
Differenze cambio e strumenti
di copertura non hedge accounting
(247) - (247) -0,1% (282) - (282) -0,1%
Risultato prima delle imposte 113.152 (7.359) 105.793 33,7% 108.976 (18.551) 90.425 35,1%
Imposte (13.953) 2.176 (11.777) -4,2% (13.698) 2.534 (11.164) -4,4%
Utile di esercizio 99.199 (5.183) 94.016 29,5% 95.278 (16.017) 79.261 30,7%

(*) Il dettaglio delle operazioni non ricorrenti è riportato alla tabella a pag. 119.

EBITDA risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali e diritti d'uso su contratti di locazione.

EBIT risultato operativo prima degli oneri e dei proventi finanziari e delle imposte.

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019
SENZA ADOZIONE DELL'IFRS 16 (*)
ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non
ricorrenti (**)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti (**)
Totale % su
ricorrenti
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 335.847 - 335.847 100,0% 310.668 - 310.668 100,0%
Costi operativi (327.477) (7.359) (334.836) -97,5% (284.173) (1.011) (285.184) -91,5%
Altri ricavi e proventi 77.099 - 77.099 23,0% 54.833 - 54.833 17,7%
Altri costi (570) - (570) -0,2% (34) (6.911) (6.945) 0,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 84.899 (7.359) 77.540 25,3% 81.294 (7.922) 73.372 26,2%
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività non correnti
(21.545) - (21.545) -6,4% (16.914) - (16.914) -5,4%
Risultato operativo (EBIT) 63.354 (7.359) 55.995 18,9% 64.380 (7.922) 56.458 20,7%
Proventi, oneri, rivalutazione
e svalutazione di attività finanziarie
65.603 - 65.603 19,5% 57.520 (9.980) 47.540 18,5%
Oneri finanziari netti (14.374) - (14.374) -4,3% (12.642) (649) (13.291) -4,1%
Differenze cambio e strumenti
di copertura non hedge accounting
(247) - (247) -0,1% (282) - (282) -0,1%
Risultato prima delle imposte 114.336 (7.359) 106.977 34,0% 108.976 (18.551) 90.425 35,1%
Imposte (13.953) 2.176 (11.777) -4,2% (13.698) 2.534 (11.164) -4,4%
Utile di esercizio 100.383 (5.183) 95.200 29,9% 95.278 (16.017) 79.261 30,7%

(*) Dati unaudited al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

(**) Il dettaglio delle operazioni non ricorrenti è riportato alla tabella a pag. 119.

La seguente tabella espone il dettaglio delle operazioni non ricorrenti evidenziate nel prospetto precedente.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Costi relativi alla acquisizione (2018) e all'integrazione (2019) di GAES (7.359) (7.922)
Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo lordo (EBITDA) (7.359) (7.922)
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) (7.359) (7.922)
Commitment fees sul finanziamento dell'acquisizione di GAES - (649)
Svalutazione della partecipazione nelle controllate inglese, turca, polacca e brasiliana - (9.980)
Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte (7.359) (18.551)
Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali dell'esercizio 2.176 2.534
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto (5.183) (16.017)

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

Lo schema dello Stato Patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione 31/12/2019
senza
IFRS 16 (*)
Avviamento 540 540 - 540
Altre Immobilizzazioni Immateriali 47.909 37.410 10.499 47.909
Immobili, impianti e macchinari 29.330 29.466 (136) 29.330
Attività per diritti d'uso 95.507 - 95.507 -
Immobilizzazioni finanziarie 1.232.074 1.160.746 71.328 1.232.074
Altre attività finanziarie non correnti 16.959 15.269 1.690 16.959
Capitale immobilizzato 1.422.319 1.243.431 178.888 1.326.812
Rimanenze di magazzino 10.651 10.314 337 10.651
Crediti commerciali (1) 115.260 83.550 31.710 115.260
Altri crediti (2) 32.940 32.758 182 33.946
Attività di esercizio a breve (A) 158.851 126.622 32.229 159.857
Attività dell'esercizio 1.581.170 1.370.053 211.117 1.486.669
Debiti commerciali (3) (74.270) (50.519) (23.751) (74.270)
Altri debiti (4) (80.155) (72.833) (7.322) (80.155)
Passività di esercizio a breve (B) (154.425) (123.352) (31.073) (154.425)
Capitale di esercizio netto (A)+(B) 4.426 3.270 1.156 5.432
Strumenti derivati (5) (8.763) (10.876) 2.113 (8.763)
Attività per imposte differite 22.932 21.845 1.087 22.913
Fondi rischi ed oneri (quota a medio-lungo termine) (17.609) (13.985) (3.624) (17.609)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (3.359) (3.329) (30) (3.359)
Passività per imposte differite (999) (1.230) 231 (999)
Commissioni su finanziamenti (6) 1.611 3.796 (2.185) 1.611
Altri debiti a medio-lungo termine (29.552) (26.861) (2.691) (29.552)
Capitale investito netto 1.391.006 1.216.061 174.945 1.296.486
Totale patrimonio netto 553.538 469.331 84.207 554.353
(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione 31/12/2019
senza
IFRS 16 (*)
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine 88.149 (45.922) 134.071 88.149
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 653.633 792.651 (139.018) 653.633
Totale indebitamento finanziario netto 741.783 746.730 (4.946) 741.783
Passività per leasing 95.685 - 95.685 -
Totale passività per leasing ed indebitamento finanziario netto 837.468 746.730 90.738 741.783
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto 1.391.006 1.216.061 174.946 1.296.136

(*) Dati unaudited al fine di consentire comparabilità con i dati 2018 as reported.

(1) La voce "Crediti commerciali" comprende "Crediti verso clienti" e "Crediti verso controllate e controllante".

(2) La voce "Altri crediti" comprende "Altri crediti" ed "Altri crediti verso controllate e controllante".

(3) La voce "Debiti commerciali" comprende "Debiti verso fornitori" e "Debiti verso controllate e controllante".

(4) La voce "Altri debiti" comprende "Altri debiti verso terze parti", "Altri debiti verso controllate e controllante" e "Debiti tributari".

(5) La voce "Strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge che non rientrano nella voce "Indebitamento finanziario netto".

(6) La voce "Commissioni su finanziamenti" è esposta nello stato patrimoniale a diretta riduzione delle voci Debiti Finanziari e passività finanziarie rispettivamente per la quota a breve e per quella a lungo termine.

R E N D I C O N TO F I N A N Z I A R I O RICLASSIFICATO SINTETICO

Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Risultato operativo (EBIT) 56.488 56.459
Ammortamenti e svalutazioni 37.784 16.913
Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione 11.317 8.972
Oneri finanziari netti (13.650) (12.686)
Dividendi incassati 63.087 57.201
Imposte pagate (12.636) (7.621)
Variazione del capitale circolante 10.864 (16.051)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività
di esercizio prima della variazione delle passività per leasing
153.254 103.187
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (15.228) -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 138.026 103.187
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) (32.119) (28.354)
Free Cash Flow (A+B) 121.135 74.833
Acquisto di partecipazioni/aumento di capitale in società controllate (C) (74.412) (551.865)
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli (D) 377 -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B+C+D) (106.154) (580.219)
Altre attività non correnti 117 61
Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine - (3.758)
Distribuzione dividendi (30.939) (24.079)
Acquisto azioni proprie - (9.631)
Aumenti di capitale 148 106
Flusso monetario netto di periodo 1.198 (514.333)
Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo (746.730) (232.397)
Variazioni dell'indebitamento netto 1.198 (514.333)
Fusione Hearing Supplies S.r.l. 3.749 -
Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo (741.783) (746.730)

RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione Variazione %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 335.847 310.668 25.179 8,1%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono pari a Euro 335.847 migliaia.

Nel corso del 2019 i ricavi da vendite di soluzioni acustiche hanno registrato un incremento del 7,2% verso il 2018 attestandosi ad una cifra d'affari complessiva di Euro 271.005 migliaia.

I ricavi per vendite degli altri prodotti (essenzialmente accessori, pile e prodotti cochleari) sono stati pari a Euro 25.342 migliaia, con una crescita del 11,43% rispetto il 2018. I ricavi per servizi relativi alle soluzioni acustiche ammontano a Euro 39.501 migliaia, in crescita del 12,8% rispetto al 2018.

Il business italiano è aumentato nella sua totalità tramite crescita organica. Le tre Region, in cui la rete di vendita è suddivisa sul territorio italiano, sono tutte cresciute in maniera significativa confermando la solidità del business in ogni provincia.

L'anno ha visto in crescita gli investimenti di marketing, con l'obiettivo di continuare il percorso di comunicazione mirato a rafforzare la de-stigmatizzazione del marchio e della categoria, accelerando la generazione di traffico in negozio. Con tale obiettivo, la comunicazione ha continuato a concentrarsi sulla linea di prodotti Amplifon, in particolare sulla famiglia "ampli-mini", raccontata dalla voce dei protagonisti: i clienti che, in una campagna real-testimonial, hanno dato un grande contributo a rendere più autentico ed emozionale il tono di voce della comunicazione. In parallelo sono state condotte anche operazioni di comunicazione tese a rafforzare la presenza di Amplifon sulla carta stampata, tramite partecipazione a conferenze ed eventi musicali, con l'obiettivo di rafforzare il presidio del marchio Amplifon all'interno del territorio dell'innovazione tecnologica.

In crescita anche gli investimenti digital, con presidio di tutti i principali canali di performance (in modo particolare, Google e Facebook), agevolati nelle rese anche dal lancio della nuova piattaforma web Amplifon.it.

Importanti anche le evoluzioni nell'ambito del CRM (Customer Relationship Management) potenziato dall'evoluzione di piattaforme tecnologiche e il completamento di modelli statistici avanzati mirati a identificare e rafforzare la propensione al riacquisto dei clienti.

Nel corso del 2019 la rete di punti vendita ha continuato ad aumentare la propria capillarità raggiungendo la cifra record di 668 shop, con 51 nuove aperture avvenute nel corso dell'anno.

Gli atri touch point sul territorio (Store in store, Corner, Presidi) ammontano a 3.123 unità.

Nel corso del 2019 nuovi importanti investimenti sono stati realizzati per migliorare ulteriormente la già eccellente formazione degli audioprotesisti di Amplifon e supportare l' elevato livello di customer satisfaction.

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 101.632 (7.359) 94.273 81.294 (7.922) 73.372
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 SENZA IFRS 16 (*) ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 84.899 (7.359) 77.540 81.294 (7.359) 73.372

(*) Dati unaudited 2019 senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

Il margine operativo lordo (EBITDA) del 2019, determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è pari a Euro 94.273 migliaia.

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16, l'EBITDA sarebbe stato pari a Euro 77.540 migliaia, con un incremento che, senza considerare i costi non ricorrenti, è pari a Euro 2.093 migliaia (2,5%) rispetto al periodo comparativo.

In termini d'incidenza, il margine operativo lordo ricorrente, senza applicazione del principio IFRS 16, sul totale vendite nette è passato dal 26,6% nel 2018 al 25,2% nel 2019; tale decremento è da attribuirsi prevalentemente al sostenimento di costi di marketing contribution per supportare determinati mercati.

RISULTATO OPERATIVO (EBIT)

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo (EBIT) 63.848 7.359 56.489 64.380 (7.922) 56.458
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 SENZA IFRS 16 (*)
ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo (EBIT) 63.354 7.359 55.995 64.380 (7.922) 56.458

(*) Dati unaudited 2019 senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

Il risultato operativo (EBIT), determinato con l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 è pari a Euro 56.489 migliaia (16,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi).

Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16, tale margine sarebbe stato pari a Euro 63.354 migliaia, con un decremento di Euro 2.539 migliaia (3,8%) rispetto all'esercizio precedente considerato al lordo dei costi non ricorrenti.

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 113.152 (7.359) 105.793 108.976 (18.551) 90.425
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 SENZA IFRS 16 (*) ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 114.336 (7.359) 106.977 108.976 (18.551) 90.425

(*) Dati unaudited 2019 senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

Il risultato ricorrente prima delle imposte dell'esercizio 2019, calcolato con i nuovi principi contabili, è pari a Euro 113.152 migliaia e migliora rispetto al 2018 per Euro 4.176 migliaia. Qualora fossero stati applicati ancora gli stessi principi contabili dell'esercizio precedente, il risultato prima delle imposte sarebbe ammontato a Euro 114.336 migliaia, con un incremento pari a Euro 7.359 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

RI SU LTATO D E LL' E S E RC IZIO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato dell'esercizio 99.199 (5.183) 94.016 95.278 (16.017) 79.261
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 SENZA IFRS 16 (*) ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato dell'esercizio 100.383 (5.183) 95.200 95.278 (16.017) 79.261

(*) Dati unaudited 2019 senza applicazione del principio contabile IFRS 16 al fine di consentire comparabilità con i dati as reported 2018.

Il risultato dell'esercizio 2019 evidenzia, con l'applicazione dei nuovi principi contabili, un utile ricorrente pari a Euro 99.199 migliaia rispetto a Euro 95.278 migliaia dell'esercizio 2018 con un incremento pari a Euro 3.921 migliaia.

Qualora fossero stati ancora applicati gli stessi principi contabili dell'esercizio precedente, il risultato netto sarebbe stato pari a Euro 100.383 migliaia, con un incremento pari a Euro 5.105 migliaia rispetto all'esercizio 2018.

CAPITALE IMMOBILIZZATO

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Avviamento 540 540 -
Altre immobilizzazioni immateriali 47.909 37.410 10.499
Immobilizzazioni materiali 29.330 29.466 (136)
Attività per diritti d'uso 95.507 - 95.507
Immobilizzazioni finanziarie 1.232.074 1.160.746 71.328
Altre attività finanziarie non correnti 16.959 15.269 1.690
Capitale immobilizzato 1.422.319 1.243.431 178.888

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 1.422.319 migliaia al 31 dicembre 2019 rispetto a Euro 1.243.431 migliaia al 31 dicembre 2018, presenta un incremento pari a Euro 178.888 migliaia riconducibile a:

  • incremento pari a Euro 95.507 migliaia come effetto della adozione al 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 che ha comportato l'iscrizione delle attività per diritti d'uso dei beni in locazione;
  • incremento delle immobilizzazioni immateriali a seguito dello sviluppo di software sia per il supporto alla rete di vendita sia per le strutture di sede;
  • incremento del valore delle partecipazioni a seguito dell'acquisizione della società Otohub S.r.l. per Euro 11.312 migliaia;
  • incremento del valore delle partecipazioni per la valorizzazione periodica dei piani di stock option e stock grant detenuti dai dipendenti delle società controllate per Euro 9.384 migliaia;
  • decremento del valore delle partecipazioni a seguito dell'addebito del fair value dei piani di stock option giunti a maturazione ed esercitati dai percettori per Euro 10.486 migliaia;
  • incremento del capitale della controllata francese per Euro 50 milioni;
  • decremento per la vendita a terzi della partecipazione in Maxtone (Turchia) per 544 migliaia;
  • decremento per la fusione per incorporazione di Hearing Supplies S.r.l. in Amplifon S.p.A. e di Audio Conseil e Aides Auditives de France nella Branch Francese per complessivi Euro 4.742 migliaia.

CAPITALE INVESTITO NETTO

Il capitale investito netto, pari a Euro 1.391.006 migliaia al 31 dicembre 2019, con un incremento di Euro 174.945 migliaia rispetto a Euro 1.216.061 migliaia registrato al 31 dicembre 2018 e non rideterminato sulla base dei nuovi principi contabili applicati a partire dal 2019.

La variazione è da attribuirsi principalmente a:

• incremento del capitale immobilizzato come sopra descritto;

  • incremento dei crediti commerciali per Euro 31.710 migliaia, da imputarsi principalmente a crediti verso clienti privati, agenti ed enti pubblici per Euro 14.656 migliaia, crediti verso le società del gruppo per Euro 13.425 migliaia e a dividendi da percepire per 2.368 migliaia;
  • incremento dei debiti commerciali e degli altri debiti per Euro 31.073 migliaia, conseguenza dell'aumento del volume degli acquisti in beni e servizi ed una attenta gestione delle condizioni di pagamento;
  • incremento dei debiti a medio lungo termine relativi all'applicazione dell'IFRS 15.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio lungo termine 653.633 792.651 (139.018)
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine 149.261 (32.651) 181.912
Disponibilità liquide (61.111) (13.270) (47.841)
Indebitamento finanziario netto 741.783 746.730 (4.947)
Passività per leasing * 95.685 - 95.685
Totale passività per leasing ed indebitamento finanziario netto 837.468 746.730 90.738

* L'adozione del principio IFRS 16 secondo il metodo retrospettivo modificato" ha determinato il riconoscimento dal 1° gennaio 2019 delle passività per leasing senza rideterminazione dei periodi precedenti.

L'indebitamento finanziario netto, ad esclusione della passività per leasing, ammonta al 31 dicembre 2019 a Euro 741.783 migliaia, al netto delle disponibilità liquide per Euro 61.111 migliaia. Rispetto al 31 dicembre 2018 vi è decremento di Euro 4.947 migliaia.

La riduzione della componente a medio lungo termine del debito, ed il conseguente aumento di quella a breve termine, è principalmente legata:

  • alla scadenza di una porzione del prestito sindacato sottoscritto dalla controllata Amplifon USA Inc. per complessivi 130 milioni di Dollari USA articolato in tranche da 7, 10 e 12 anni (durata dal 2013 al 2025) con la liquidità derivante dall'emissione di un private placement presso investitori istituzionali americani avente le stesse caratteristiche e scadenze;
  • alla quota a breve del finanziamento per l'acquisizione di GAES;
  • a finanziamenti bancari in scadenza nell'esercizio successivo.

PATRIMONIO NETTO

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Totale patrimonio netto 553.538 469.331 84.207

Il patrimonio netto, pari a Euro 553.538 migliaia al 31 dicembre 2019 rispetto a Euro 469.331 migliaia al 31 dicembre 2018, aumenta di Euro 84.207 migliaia, in conseguenza:

  • dell'aumento di capitale sociale e della riserva di sovrapprezzo di n° 35.000 azioni a seguito dell'esercizio di stock option;
  • del decremento delle azioni proprie a seguito dell'esercizio di 2.446.658 stock grant;
  • del risultato positivo dell'esercizio 2019.

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. Nel bilancio è presentato il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7, che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Attività di esercizio
Utile d'esercizio 94.016 79.261
Ammortamenti e svalutazioni:
• delle altre immobilizzazioni immateriali 13.973 9.946
• delle immobilizzazioni materiali 7.572 6.967
• delle attività per diritti d'uso 16.239 -
Totale ammortamenti e svalutazioni 37.784 16.913
Accantonamenti ed altre poste non monetarie 11.317 8.945
(Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni 91 27
Proventi e oneri finanziari (48.983) (33.967)
Imposte correnti e differite 11.776 11.164
Variazione di attività e passività:
• Utilizzo fondi (2.162) (3.161)
• (Incremento) decremento delle rimanenze (407) (87)
• Decremento (aumento) dei crediti commerciali (15.786) (23.117)
• Aumento (decremento) dei debiti commerciali 23.683 7.843
• Aumento (decremento) di altri debiti/crediti non finanziari al netto di quelli tributari 5.941 2.471
Totale variazioni di attività e passività 11.269 (16.051)
Dividendi incassati 62.592 57.201
Interessi pagati/incassati (13.972) (12.686)
Imposte pagate (12.636) (7.621)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività
di esercizio prima della variazione delle passività per leasing
153.254 103.186
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (15.228) -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio 138.026 (28.677)
(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Attività di investimento:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (24.562) (17.886)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (7.562) (10.472)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 5 4
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (32.119) (28.354)
Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash flow) 105.907 74.832
Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento da acquisizioni (*) (74.035) (551.865)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (106.154) (580.219)
Attività di finanziamento:
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine - (3.758)
Altre attività non correnti 117 62
Distribuzione dividendi (30.939) (24.079)
Acquisto azioni proprie - (9.631)
Aumenti di capitale 148 106
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (30.674) (37.300)
Variazioni dell'indebitamento finanziario netto 1.198 (514.333)
Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio (746.730) (232.397)
Fusione Hearing Supplies S.r.l. 3.749 -
Variazioni dell'indebitamento netto 1.198 (514.333)
Indebitamento netto alla fine dell'esercizio (741.783) (746.730)

(*) La voce si riferisce ai flussi di cassa netti assorbiti dalle acquisizioni dei rami aziendali e delle partecipazioni.

Il decremento dell'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 4.947 migliaia ed è determinato principalmente da:

  • a) attività di investimento:
    • incremento netto delle immobilizzazioni materiali e immateriali per complessivi Euro 32.119 migliaia relativi principalmente a investimenti nell'Information technology, in particolare per lo sviluppo del nuovo ERP, nell'hardware e nell'ammodernamento dell'headquarters;
    • incremento del valore delle partecipazioni principalmente in seguito all'acquisizione della società Otohub S.r.l. e l'aumento del capitale della controllata francese.
  • b) attività di esercizio:
    • spese per interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 13.972 migliaia, di cui Euro 1.680 migliaia per interessi figurativi sui leasing;
    • pagamento di imposte per Euro 12.636 migliaia;
    • incasso di dividendi da società controllate per Euro 65.592 migliaia;
    • flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 114.139 migliaia.
  • c) attività di finanziamento:
    • introito netto per l'aumento di capitale in seguito alla sottoscrizione di stock option per Euro 148 migliaia;
    • pagamento di dividendi agli azionisti per Euro 30.939 migliaia;
    • incrementi delle altre attività immobilizzate per Euro 117 migliaia.

R A P P R E S E N TA N T E D E L T I TO L A R E DEL TRATTAMENTO DATI

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 2 marzo 2016, ha nominato il General Manager Italia quale rappresentante del titolare dei dati inerenti alle attività del business italiano e l'Amministratore Delegato, invece, quale rappresentante del titolare dei dati inerenti alla direzione e coordinamento delle società appartenenti al Gruppo Amplifon.

SEDI SECONDARIE

Amplifon S.p.A. ha costituito una sede secondaria, denominata Amplifon Succursale de Paris, con rappresentanza stabile in Arcueil, 22 avenue Aristide Briand, Francia.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

A seguito dell'intensificarsi dell'emergenza sanitaria e degli effetti socioeconomici legati alla diffusione del COVID-19 (cosiddetto Coronavirus), la Società ritiene che non sia ancora oggi possibile stimare l'impatto che tale epidemia avrà nel corso dell'esercizio. Tuttavia, si prevede un effetto negativo nel breve termine sulla domanda del mercato dell'hearing care, anche a causa delle misure contenitive e restrittive adottate o in fase di adozione dalle diverse autorità governative.

La Società conferma comunque che sta già adottando azioni e misure operative ed economicofinanziarie volte a mitigare l'impatto di tale scenario nel breve periodo. La Società stima peraltro che tale impatto sarà temporaneo e progressivamente compensato quando la situazione si sarà normalizzata, sia per la natura non discrezionale del prodotto offerto sia per i fondamentali del mercato in cui opera che rimangono intatti in quanto supportati da trend secolari quali l'invecchiamento della popolazione e l'incremento della penetrazione.

Infine, la Società continua a prevedere una performance superiore al mercato sulla base delle scelte strategiche intraprese focalizzate sul cliente, nonché dei forti vantaggi competitivi derivanti dalla posizione di assoluta leadership, dal portafoglio di marchi unici, dall'elevata diversificazione geografica, dalla forte solidità economico-finanziaria e dalla capacità ed agilità di esecuzione dimostrata negli ultimi anni. In particolare si segnala che da inizio 2020 Amplifon S.p.A. sta procedendo con il go live del nuovo sistema ERP (piattaforma Oracle Fusion Cloud) nell'ambito del programma di Gruppo "One Amplifon Transformation". Il roll-out del nuovo sistema permetterà al business italiano (pilot nel Gruppo) di poter sfruttare i benefici di una moderna tecnologia cloud sia dal punto di vista dell'automazione che dell'ottimizzazione dei processi interni.

Milano, 20 marzo 2020

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Enrico Vita

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ('Evoluzione Prevedibile della Gestione'), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Amplifon. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

SEZIONE II

P R O S P E T T I C O N TA B I L I C O N S O L I D AT I E R E L AT I V E N O T E D I C O M M E N T O P E R I L P E R I O D O 1 G E N N A I O – 31 DICEMBRE 2019

INDICE

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 136
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 138
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 139
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 140
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 142
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI AL RENDICONTO FINANZIARIO
CONSOLIDATO
144
NOTE ESPLICATIVE 145
1. Informazioni generali 145
2. Modifiche delle politiche contabili 145
3. Impatto derivante dalle nuove politiche contabili 147
4. Ridefinizione dei saldi di bilancio al 31.12.2018 in seguito all'allocazione
del prezzo delle attività acquisite e delle passività assunte relative
all'acquisizione di GAES 148
5. Acquisizioni e avviamento 150
6. Immobilizzazioni immateriali a vita definita 155
7. Immobilizzazioni materiali 156
8. Attività per diritti d'uso 157
9. Altre attività non correnti 157
10. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting 159
11. Rimanenze 161
12. Crediti verso clienti 162
13. Attività per costi contrattuali differiti 163
14. Altri crediti 164
15. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 164
16. Capitale sociale 165
17. Posizione finanziaria netta 166
18. Passività finanziarie 168
19. Passività per leasing 173
20. Fondi per rischi e oneri – quota a medio/lungo termine 173
21. Passività per benefici ai dipendenti – quota a medio-lungo termine 174
22. Debiti a lungo termine 176
23. Debiti commerciali 177
24. Passività contrattuali 177
25. Altre passività a breve termine 178
26. Fondi per rischi e oneri – quota corrente 179
27. Passività per benefici ai dipendenti – quota corrente 180
28. Debiti finanziari a breve termine 180
29. Attività e passività per imposte differite 181
30. Ricavi delle vendite e delle prestazioni 182
31. Costi operativi 183
32. Altri proventi e costi 186
33. Ammortamenti e svalutazioni 186
34. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie 187
35. Imposte sul reddito dell'esercizio 189
36. Stock option – Performance stock grant 190
37. Società con partecipazioni di minoranza rilevanti, joint venture
e collegate 202
38. Utile (perdita) per azione 203
39. Rapporti con imprese controllanti, collegate e altre parti correlate 204
40. Garanzie prestate, impegni e passività potenziali 210
41. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali 210
42. Gestione dei rischi finanziari 211
43. Conversione di bilanci delle imprese estere 216
44. Informativa settoriale 217
45. Criteri di valutazione 222
46. Eventi successivi 240
ALLEGATI 241
AREA DI CONSOLIDAMENTO 241
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO
EMITTENTI CONSOB
244
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI
DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI
DELL'ART. 154 – BIS DEL D.LGS. N. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA) 245
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 246

S I T UA Z I O N E PAT R I MO N I A LE F I N A N Z I A R I A CONSOLIDATA

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attivo
Attività non correnti
Avviamento Nota 5 1.215.511 1.161.598 53.913
Immobilizzazioni immateriali a vita definita Nota 6 367.508 359.402 8.106
Immobilizzazioni materiali Nota 7 196.579 188.968 7.611
Attività per diritti d'uso Nota 8 418.429 - 418.429
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Nota 37 2.314 2.025 289
Strumenti di copertura Nota 10 8.153 3.725 4.428
Imposte differite attive Nota 29 81.427 75.204 6.223
Attività per costi contrattuali differiti Nota 13 7.339 5.594 1.745
Altre attività Nota 9 67.516 60.679 6.837
Totale attività non correnti 2.364.776 1.857.195 507.581
Attività correnti
Rimanenze Nota 11 64.592 61.713 2.879
Crediti verso clienti Nota 12 205.219 169.454 35.765
Attività per costi contrattuali differiti Nota 13 4.386 3.853 533
Altri crediti Nota 14 71.553 73.380 (1.827)
Strumenti di copertura Nota 10 2.201 - 2.201
Altre attività finanziarie 240 60 180
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 15 138.371 89.915 48.456
Totale attività correnti 486.562 398.375 88.187
Totale attivo 2.851.338 2.255.570 595.768

I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "purchase price allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Passivo
Patrimonio netto
Capitale sociale Nota 16 4.528 4.527 1
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 202.712 202.565 147
Azioni proprie (29.131) (50.933) 21.802
Altre riserve (24.669) (24.186) (483)
Utile (perdite) portati a nuovo 432.925 362.503 70.422
Utile (perdita) dell'esercizio 108.666 100.443 8.223
Patrimonio netto del Gruppo 695.031 594.919 100.112
Patrimonio netto di Terzi 1.084 1.028 56
Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi 696.115 595.947 100.168
Passività non correnti
Passività finanziarie Nota 18 750.719 872.669 (121.950)
Passività per leasing Nota 19 343.040 - 343.040
Fondi per rischi e oneri Nota 20 50.290 49.619 671
Passività per benefici ai dipendenti Nota 21 25.281 20.290 4.991
Strumenti di copertura Nota 10 4.290 1.957 2.333
Imposte differite passive Nota 29 102.111 98.932 3.179
Debiti per acquisizioni Nota 22 13.527 16.136 (2.609)
Passività contrattuali Nota 24 135.052 118.791 16.261
Altri debiti Nota 22 8.649 7.411 1.238
Totale passività non correnti 1.432.959 1.185.805 247.154
Passività correnti
Debiti verso fornitori Nota 23 177.390 173.100 4.290
Debiti per acquisizioni Nota 25 10.245 12.643 (2.398)
Passività contrattuali Nota 24 97.725 93.692 4.033
Debiti Tributari Nota 25 40.334 32.496 7.838
Altre passività Nota 25 146.223 118.322 27.901
Strumenti di copertura Nota 10 28 58 (30)
Fondi per rischi e oneri Nota 26 4.242 4.916 (674)
Passività per benefici ai dipendenti Nota 27 545 476 69
Debiti finanziari Nota 28 163.947 38.115 125.832
Passività per leasing Nota 19 81.585 - 81.585
Totale passività correnti 722.264 473.818 248.446
Totale passivo 2.851.338 2.255.570 595.768

I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "purchase price allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

C O N T O E C O N O M I C O CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Nota 30 1.732.063 - 1.732.063 1.362.234 - 1.362.234 369.829
Costi operativi Nota 31 (1.340.654) (22.193) (1.362.847) (1.131.060) (2.193) (1.133.253) (229.594)
Altri proventi e costi Nota 32 1.374 - 1.374 2.750 (6.264) (3.514) 4.888
Margine operativo lordo (EBITDA) 392.783 (22.193) 370.590 233.924 (8.457) 225.467 145.123
Ammortamenti e svalutazioni Nota 33
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
(60.534) - (60.534) (36.973) - (36.973) (23.561)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(41.948) - (41.948) (34.343) - (34.343) (7.605)
Ammortamento delle attività per diritti
d'uso
(87.942) (105) (88.047) (88.047)
Ripristini (svalutazioni) di valore di
attività non correnti
(1.054) (1.916) (2.970) (841) - (841) (2.129)
(191.478) (2.021) (193.499) (72.157) - (72.157) (121.342)
Risultato operativo 201.305 (24.214) 177.091 161.767 (8.457) 153.310 23.781
Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
Nota 34
Quota risultati delle partecipazioni in
imprese collegate valutate secondo
il metodo del patrimonio netto e
plus/minusvalenze su cessioni di
partecipazioni
188 - 188 426 - 426 (238)
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
3 - 3 44 - 44 (41)
Interessi attivi e passivi (14.387) - (14.387) (12.596) (649) (13.245) (1.142)
Interessi passivi su debiti per leasing (11.357) - (11.357) - - - (11.357)
Altri proventi e oneri finanziari (581) - (581) (925) - (925) 344
Differenze cambio attive e passive (445) - (445) (864) - (864) 419
Utile (perdita) da attività valutate
al fair value
(373) - (373) (170) - (170) (203)
(26.952) - (26.952) (14.085) (649) (14.734) (12.218)
Risultato prima delle imposte 174.353 (24.214) 150.139 147.682 (9.106) 138.576 11.563
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Nota 35
Imposte correnti (53.149) 5.818 (47.331) (38.797) 2.433 (36.364) (10.967)
Imposte differite 5.716 - 5.716 (1.802) - (1.802) 7.518
(47.433) 5.818 (41.615) (40.599) 2.433 (38.166) (3.449)
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 126.920 (18.396) 108.524 107.083 (6.673) 100.410 8.114
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi (142) - (142) (33) - (33) (109)
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 127.062 (18.396) 108.666 107.116 (6.673) 100.443 8.223
Utile (perdita) e dividendi per azione (Euro per azione) Nota 38 Esercizio 2019 (*) Esercizio 2018
Utile (perdita) per azione:

base

diluito
0,48979
0,48135
0,45706
0,44801
Dividendo per azione - 0,14 (*)

(*) L'intero risultato 2019 è attributo a utili a nuovo come da proposta dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 24 aprile 2020.

C O N T O E C O N O M I C O C O M P L E S S I V O CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Risultato netto dell'esercizio 108.524 100.410
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Rimisurazione sui piani a benefici definiti Nota 21 (4.467) (2.570)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
542 771
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A)
(3.925) (1.799)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge Nota 10 2.449 (960)
Utili/(perdite) derivanti da Foreign Currency Basis Spread su strumenti derivati Nota 10 (78) -
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 1.354 (11.482)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
(569) 230
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B)
3.156 (12.212)
Totale altri utili (perdite) consolidati complessivi (A)+(B) (769) (14.011)
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 107.755 86.399
Attribuibile a Gruppo 107.789 86.408
Attribuibile a Terzi (34) (9)

P R O S P E T T O D E L L E VA R I A Z I O N I D E L PAT R I M O N I O NETTO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrap. azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
Riserva
azioni proprie
Riserva
stock
option e stock grant
Saldo al 1° gennaio 2018 4.527 202.412 934 3.636 (60.217) 30.387
Destinazione del ris.econ. 2017
Aumento di capitale 106
Azioni proprie (9.631)
Distribuzione dividendi
Costo figurativo stock option e stock grant Nota 36 15.892
Altre variazioni 47 18.915 (11.710)
Utile/(perdita) complessivo dell'esercizio

Hedge accounting
Nota 10

Utili/(perdite) attuariali

Differenza di conversione

Risultato economico al 31 dicembre 2018
Saldo al 31 dicembre 2018 4.527 202.565 934 3.636 (50.933) 34.569

Totale patrimonio netto

Totale

(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrap. azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
Riserva
azioni proprie
Riserva
stock
option e stock grant
Saldo al 1° gennaio 2019 4.527 202.565 934 3.636 (50.933) 34.569
Destinaz. del ris.econ. dell'es. 2018
Aumento di capitale 1 147
Azioni proprie
Distribuzione dividendi
Costo figurativo stock option e stock grant Nota 36 16.495
Altre variazioni 21.802 (16.101)

Stock Grant
21.802 (16.101)

Inflation accounting

altre variazioni
Utile/(perdita) complessivo del periodo

Hedge accounting
Nota 10

Utili/(perdite) attuariali

Differenza di conversione

Risultato economico al 31 dicembre 2019
Saldo al 31 dicembre 2019 4.528 202.712 934 3.636 (29.131) 34.963
Totale
patrimonio netto
Patrimonio netto
di azionisti Terzi
Totale patrimonio
del Gruppo
Risultato dell'esercizio
Utile/(perdita)
Differenza
conversione valuta
Utili esercizi
precedenti
Utili/(perdite)
attuariali
Riserva
da cash
flow hedge
527.192 (513) 527.705 100.578 (36.684) 294.738 (5.324) (7.282)
- (100.578) 100.578
106 106
(9.631) (9.631)
(24.079) (24.079) (24.079)
15.892 15.892
1.550 (1.482) (8.734)
(9)
86.399
86.408 100.443 (11.506) (1.799) (730)
(730) (730) (730)
(1.799) (1.799) (1.799)
24
(11.482)
(11.506) (11.506)
(33)
100.410
100.443 100.443
1.028
595.947
594.919 100.443 (48.190) 362.503 (7.123) (8.012)

P R O S P E T T O

D E L L E VA R I A Z I O N I

NETTO CONSOLIDATO

D E L PAT R I M O N I O

Totale
patrimonio
netto
Patrimonio
netto di
azionisti Terzi
Totale
patrimonio del
Gruppo
Risultato
dell'esercizio
Utile/(perdita)
Differenza
conversione valuta
Utili esercizi
precedenti
Utili/(perdite)
attuariali
Riserva
Foreign
Curr. Basis
Spread
Riserva
da
cash flow
hedge
595.947 1.028 594.919 100.443 (48.190) 362.503 (7.123) - (8.012)
- - (100.443) 100.443
148 148
-
(30.939) (30.939) (30.939)
16.495 16.495
6.709 90 6.619 918 (689) 689
- - (5.701)
6.545 6.545 6.545
74 74 74 (689) 689
107.755 (34) 107.789 108.666 1.246 (3.925) (59) 1.861
1.802 1.802 (59) 1.861
(3.925) (3.925) (3.925)
1.354 108 1.246 1.246
108.524 (142) 108.666 108.666
696.115 1.084 695.031 108.666 (46.944) 432.925 (11.048) (748) (5.462)

R E N D I C O N TO F I N A N Z I A R I O CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Attivita' di esercizio
Risultato dell'esercizio 108.524 100.410
Ammortamenti e svalutazioni:
- delle immobilizzazioni immateriali 60.927 37.052
- delle immobilizzazioni materiali 44.525 35.105
- dei diritti d'uso su beni in locazione 88.047 -
- degli avviamenti - -
Accantonamenti, altre poste non monetarie e (plusvalenze) minusvalenze da alienazione 26.771 19.743
Quota di risultato di società collegate (370) (547)
Proventi e oneri finanziari 27.322 15.281
Imposte correnti, differite e anticipate 41.615 38.166
Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale circolante 397.361 245.210
Utilizzi di fondi (7.822) (8.778)
(Incremento) decremento delle rimanenze (2.960) (6.026)
Decremento (incremento) dei crediti commerciali (33.251) (23.301)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali 3.244 13.782
Variazione degli altri crediti e altri debiti 34.101 16.111
Totale variazioni di attività e passività (6.688) (8.212)
Dividendi incassati 188 380
Interessi incassati (pagati) (24.511) (19.892)
Imposte pagate (46.983) (36.590)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 319.367 180.896
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (40.600) (29.843)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (50.513) (48.128)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 2.235 1.825
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) (88.878) (76.146)
Acquisto di partecipazioni in società controllate e di rami aziendali (68.567) (641.455)
Incremento (decremento) di debiti per acquisizioni (4.623) 14.941
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli 378 451
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento da acquisizioni (C) (72.812) (626.063)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C) (161.690) (702.208)
Attività di finanziamento:
Incremento (decremento) debiti finanziari (1.756) 503.298
(Incremento) decremento crediti finanziari (164) (226)
Strumenti derivati di copertura e altre attività non correnti - -
Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine - (3.758)
Pagamento quota capitale dei debiti per leasing (81.006) -(779)
Altre attività e passività non correnti 2.677 1.901
Acquisto azioni proprie - (9.631)
Distribuzione dividendi (30.939) (24.079)
Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi e dividendi pagati a terzi dalle controllate (134) (22)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) (111.322) 466.704
Flussi di disponibilità liquide (A+B+C+D) 46.355 (54.608)
(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 89.915 124.082
Effetto sulle disponibilità liquide della dismissione di attività (50) (149)
Effetto sulle disponibilità liquide della variazione nei cambi 444 (226)
Disponibilità liquide acquisite 1.707 20.816
Flussi di disponibilità liquide 46.355 (54.608)
Disponibilità liquide a fine periodo 138.371 89.915

I rapporti con le entità correlate sono legati a canoni di locazione per la sede e per alcuni negozi, al riaddebito di quote di costi di manutenzione e servizi generali relativi agli stessi stabili, a rapporti commerciali, a costi del personale e finanziamenti. Tali rapporti sono descritti nella Nota 39.

I N F O R M A Z I O N I S U P P L E M E N TA R I A L R E N D I C O N TO F I N A N Z I A R I O CONSOLIDATO

Nell'ambito delle aggregazioni di imprese di cui al successivo paragrafo 5, il fair value di attività e passività acquisite è sintetizzato nel prospetto che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018

avviamento
49.946 584.294

elenchi clienti
23.145 32.492

marchi e patti di non concorrenza
- -

altre immobilizzazioni immateriali
2.336 849

immobilizzazioni materiali
2.891 34.295

attività per diritti d'uso
3.605 -

attività correnti
5.793 66.076

fondi per rischi e oneri
(32) (6.188)

passività correnti
(5.063) (78.999)

altre attività e passività non correnti
(15.392) (22.787)

patrimonio netto di Terzi
- (863)
Totale investimenti 67.229 609.169
Debiti finanziari netti acquisiti 1.338 32.286
Totale aggregazioni di imprese 68.567 641.455
(Incremento) decremento di debiti per acquisizioni 4.623 (14.941)
Acquisto (cessione) altre partecipazioni e titoli (378) (451)
Flusso monetario assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni 72.812 626.063
(Disponibilità nette acquisite) (1.707) (20.816)
Flusso monetario netto assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni 71.105 605.247

L'esercizio 2018, oltre alle acquisizioni ricorrenti di aziende di piccole e medie dimensioni, è stato caratterizzato dalla acquisizione di GAES. Nell'esercizio 2019 non vi sono state acquisizioni singolarmente rilevanti.

NOTE ESPLICATIVE

RMAZIONI GENERALI

Il Gruppo Amplifon è leader mondiale nella distribuzione di soluzioni acustiche e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze degli utilizzatori.

La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133. Il Gruppo è controllato direttamente da Ampliter Srl, la cui quota di maggioranza (93,82% al 31 dicembre 2019) è in capo ad Amplifin S.p.A., interamente posseduta da Susan Carol Holland.

Il bilancio consolidato dell'esercizio al 31 dicembre 2019 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2019. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima di quella di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso il Gruppo si sia avvalso di tale facoltà.

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Amplifon per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2020. Tale bilancio sarà sottoposto all'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 24 aprile 2020.

I criteri di valutazione utilizzati nella redazione del bilancio e una disamina dei principi contabili e interpretazioni di futura efficacia sono dettagliati nella sezione 45.

2 MO D I F I C H E D E LLE P O LI T I C H E CONTABILI

Principio IFRS 16 Leases

Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio IFRS 16 "Leases" che ha comportato modifiche delle politiche contabili e rilevanti rettifiche degli importi rilevati in bilancio.

La seguente nota illustra le modalità di transizione scelte dal Gruppo Amplifon ed i relativi impatti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Introduzione

Il principio contabile IFRS 16 "Leases" ha sostituito le regole contabili previste dallo IAS 17 nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determining whether an Arrangement contains a Lease", SIC-15 "Operating Leases - Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease", ed è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2019.

L'IFRS 16 contiene i principi per il riconoscimento, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede che il locatario riconosca la maggior parte dei leasing in bilancio.

La contabilizzazione per il locatore nell'ambito dell'IFRS 16 è rimasta sostanzialmente invariata rispetto allo IAS 17. Il locatore continuerà a classificare i leasing o come operativi o come finanziari seguendo principi similari a quelli inclusi nel precedente IAS 17. L'IFRS 16 quindi non ha impatti sulla contabilizzazione dei leasing nei quali il Gruppo è locatore.

In qualità di locatario invece, alla data di inizio del contratto di leasing, è necessario rilevare un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo del bene preso in locazione per la durata del contratto (cd. diritto di utilizzo dell'attività) e una passività a fronte dei pagamenti futuri cui si è impegnato sottoscrivendo il contratto (cd. lease liability).

In conto economico sono contabilizzati separatamente gli oneri finanziari maturati sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.

Il principio prevede due esenzioni all'applicazione del modello: contratti di leasing relativi ad attività di "modesto valore" (low value asset) e contratti che presentano una durata di 12 mesi o inferiore e non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine).

La scelta dei leasing a breve termine deve essere effettuata per classi di attività sottostanti cui si riferisce il diritto di utilizzo. Una classe di attività sottostante è un gruppo di attività di natura e utilizzo simili per l'attività dell'entità. La scelta dei leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore può essere effettuata sulla base di ciascun leasing.

In caso di applicazione delle esenzioni, l'introduzione dell'IFRS 16 non comporta la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Ambito di applicazione per il Gruppo Amplifon:

I contratti che ricadono nell'ambito di applicazione del principio per il Gruppo Amplifon riguardano principalmente l'affitto dei negozi, delle sedi centrali, magazzini, autovetture ed alcuni macchinari elettronici.

Modalità di transizione ed espedienti pratici:

Come modalità di transizione, il Gruppo Amplifon ha scelto il "metodo retrospettivo modificato".

Nel dettaglio, per i leasing classificati in precedenza come leasing operativi, tale metodo prevede che:

  • il locatario debba rilevare la passività del leasing alla data dell'applicazione come il valore attuale dei restanti pagamenti dovuti per il leasing attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data dell'applicazione iniziale;
  • il locatario debba rilevare una attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale per i leasing classificati in precedenza come leasing operativi. Come permesso dal principio, il Gruppo Amplifon ha scelto di valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo ad un valore pari all'importo della passività del leasing rettificato per l'importo di eventuali ratei, risconti e smoothing liability relativi ai leasing rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria immediatamente prima della data dell'applicazione iniziale.

Il Gruppo si è avvalso inoltre dei seguenti espedienti pratici:

  • esclusione dei costi diretti iniziali dalla misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • esclusione dell'applicazione del principio ai contratti aventi ad oggetto beni di modesto valore (low value asset) quali per esempio PC, stampanti, attrezzature elettroniche;
  • esclusione dell'applicazione del principio ai contratti che presentano una durata pari o inferiore a 12 mesi e che non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine). Il Gruppo, come permesso dal principio secondo il quale la scelta dei leasing a breve termine deve essere fatta per categoria di beni, non applica tale esenzione ai contratti appartenenti alla categoria "negozi". Si segnala che il numero di contratti ai quali si applica tale esenzione risulta essere residuale;
  • possibilità di non riesaminare ogni contratto esistente al 1° gennaio 2019, applicando l'IFRS 16 ai contratti precedentemente identificati come leasing (ex IAS 17 e IFRIC 4).

Uso di stime:

La transizione all'IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che hanno comportato la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione alla durata del leasing e alla definizione del tasso di interesse marginale (incremental borrowing rate).

Le principali assunzioni e stime sono riassunte di seguito:

  • durata del leasing: la durata è stata determinata sulla base del singolo contratto ed è composta dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo e tenuto conto delle clausole del contratto stesso. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività;
  • tasso di interesse marginale (incremental borrowing rate): nella maggior parte dei contratti di affitto stipulati dal Gruppo, non è determinabile un tasso di interesse implicito, quindi il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio di ogni Paese in cui i contratti sono stati stipulati, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentati dello specifico credit spread della Capogruppo (desunto dai principali accordi di finanziamento da essa negoziati per il Gruppo) ed eventuali costi per garanzie aggiuntive;
  • le analisi svolte dal Gruppo hanno determinato una durata media dei contratti di affitto pari a circa 5 anni ed un tasso di interesse marginale medio riferito a tale durata pari a circa 3%.

IFRS 9 Strumenti Finanziari

Dall'esercizio in corso il Gruppo Amplifon ha adottato le disposizioni dell'IFRS 9 a riguardo dell'hedge accounting per il quale precedentemente utilizzava le disposizioni dello IAS 39. L'adozione non ha determinato impatti significativi nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

3 I M PAT TO D E R I VA N T E DA LLE N U OV E POLITICHE CONTABILI

Al 1° gennaio 2019, l'adozione del principio IFRS 16 ha determinato un incremento delle attività per diritti d'uso e delle passività per leasing per un valore pari al valore attuale dei canoni futuri previsti dal lease term.. Inoltre, in sede di prima applicazione l'attività per diritti d'uso è stata rettificata per il valore dei ratei, risconti e smoothing liability relativi ai leasing in essere al 1° gennaio 2019.

(migliaia di Euro) 01/01/2019 Variazione per adozione
IFRS 16
01/01/2019
senza adozione IFRS 16
Attività non correnti
Attività per diritti d'uso 442.063 442.063 -
Attività correnti
Ratei e risconti attivi non finanziari 71.123 (2.257) 73.380
(migliaia di Euro) 01/01/2019 Variazione per adozione
IFRS 16
01/01/2019
senza adozione IFRS 16
Passività non correnti
Passività per leasing 368.117 368.117 -
Passività correnti
Passività per leasing 71.689 71.689 -

Le passività per leasing iscritte in sede di prima applicazione sono risultate maggiori rispetto al valore degli impegni per canoni di affitto futuri riportati nel bilancio dell'anno precedente (Euro 397 milioni) principalmente poiché questi ultimi non includevano gli ammontari relativi ai periodi di estensione opzionale ma di contro non erano attualizzati.

4 R I D E F I N I Z I O N E D E I SA LD I D I B I L A N C I O A L 3 1 . 1 2 . 2 0 1 8 I N S E G U I TO A LL'A LLO C A Z I O N E D E L P R E Z ZO D E LLE AT T I V I TÀ AC Q U I S I T E E D E LLE PA S S I V I TÀ A S S U N T E R E L AT I V E ALL'ACQ U I S IZION E D I GAE S

Nel corso del 2019, con l'assistenza di un esperto indipendente, è stato determinato il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte relative all'acquisizione di GAES effettuata alla fine dell'anno 2018. Conseguentemente i saldi di bilancio al 31 dicembre 2018 sono stati rideterminati come indicato nel seguente prospetto di sintesi.

(migliaia di Euro) 31/12/2018 Allocazione
fair value
31/12/2018 Post allocazione
Attivo
Attività non correnti
Avviamento 1.258.848 (*) (97.250) 1.161.598
Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita 223.832 135.570 359.402
Immobilizzazioni materiali 188.651 317 188.968
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2.025 - 2.025
Strumenti di copertura 3.725 - 3.725
Imposte differite attive 74.641 563 75.204
Attività per costi contrattuali differiti 5.594 - 5.594
Altre attività 60.679 - 60.679
Totale attività non correnti 1.817.995 39.200 1.857.195
Attività correnti
Rimanenze 61.770 (57) 61.713
Crediti verso clienti 169.454 - 169.454
Attività per costi contrattuali differiti 3.853 - 3.853
Altri crediti 75.387 (2.007) 73.380
Strumenti di copertura - - -
Altre attività 60 - 60
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 89.915 - 89.915
Totale attività correnti 400.439 (2.064) 398.375
Totale attivo 2.218.434 37.136 2.255.570

(*) considerando che l'acquisizione si era perfezionata in prossimità della chiusura dell'esercizio, in sede di predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 era stato rilevato un avviamento provvisorio pari a Euro 513.286 migliaia.

L'allocazione a immobilizzazioni immateriali a vita utile definita per Euro 135.570 migliaia è cosi dettagliata: elenchi clienti per Euro 76.170 migliaia, marchi per Euro 49.000 migliaia, licenze per Euro 7.400 migliaia e software per Euro 3.000 migliaia.

(migliaia di Euro) 31/12/2018 Allocazione
fair value
31/12/2018
Post allocazione
Passivo
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.527 - 4.527
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 202.565 - 202.565
Azioni proprie (50.933) - (50.933)
Altre riserve (24.186) - (24.186)
Utile (perdite) portati a nuovo 362.503 - 362.503
Utile (perdita) dell'esercizio 100.443 - 100.443
Patrimonio netto del Gruppo 594.919 - 594.919
Patrimonio netto di Terzi 1.183 (155) 1.028
Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi 596.102 (155) 595.947
Passività non correnti
Passività finanziarie 872.669 - 872.669
Fondi per rischi e oneri 48.043 1.576 49.619
Passività per benefici ai dipendenti 20.290 - 20.290
Strumenti di copertura 1.957 - 1.957
Imposte differite passive 64.885 34.047 98.932
Debiti per acquisizioni 16.136 - 16.136
Passività contrattuali 118.791 - 118.791
Altri debiti 7.411 - 7.411
Totale passività non correnti 1.150.182 35.623 1.185.805
Passività correnti
Debiti verso fornitori 173.649 (549) 173.100
Debiti per acquisizioni 12.643 - 12.643
Passività contrattuali 93.692 - 93.692
Altri debiti 150.749 69 150.818
Strumenti di copertura 58 - 58
Fondi per rischi e oneri 2.768 2.148 4.916
Passività per benefici ai dipendenti 476 - 476
Debiti finanziari 38.115 - 38.115
Totale passività correnti 472.150 1.668 473.818
Totale passivo 2.218.434 37.136 2.255.570

L'allocazione del prezzo d'acquisto non ha comportato variazioni al conto economico consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 in quanto effettuata a fine dicembre.

5 ACQUISIZIONI E AVVIAMENTO

Prosegue la crescita per via esterna del Gruppo che nel corso dell'esercizio 2019 ha acquisito 133 punti vendita per un investimento complessivo pari a Euro 66.860 migliaia, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni.

Complessivamente nell'esercizio 2019:

  • in Germania sono stati acquistati 54 punti vendita;
  • in Francia sono stati acquistati 52 punti vendita;
  • in Spagna sono stati acquisitati 8 punti vendita e 1 lista clienti;
  • in Svizzera sono stati acquistati 4 punti vendita e 2 liste clienti;
  • in Israele sono stati acquistati 2 punti vendita;
  • in Andorra è stato acquistato 1 punto vendita;
  • nel Regno Unito è stata acquistata una lista clienti;
  • in Canada sono stati acquistati 8 punti vendita;
  • negli Stati Uniti sono stati acquistati 4 punti vendita e 2 liste clienti. Inoltre, sono stati rilevati 9 punti vendita in precedenza appartenenti al canale indiretto.

ACQUISTI DI SOCIETA'

Nome Data Località
Entendre - Blandine Lannee 01/01/2019 Francia
Conversons 91 01/01/2019 Francia
Conversons 93 01/01/2019 Francia
Conversons Lyon 01/01/2019 Francia
OLM 01/01/2019 Francia
Cap Audition 01/02/2019 Francia
Audiolor 01/06/2019 Francia
Audition Paca 01/06/2019 Francia
Laboratoire d'Audiologie Eric Hans 01/06/2019 Francia
Acouvox (including its fully owned subsidiary "Audition Assas") 01/09/2019 Francia
Audition Assas Sarl 01/09/2019 Francia
Espace de Correction Auditive 01/09/2019 Francia
Correction Auditive Michèle HUC 01/11/2019 Francia
N France (including its fully owned subsidiary "Audiness") 01/11/2019 Francia
Audiness 01/11/2019 Francia
Otohub S.r.l. 01/07/2019 Italia
Instituto Médico Auditivo, S.L. 01/10/2019 Spagna
Amplifon Latam Holding, S.L. 28/11/2019 Spagna
Auditiva 2014, S.L. 29/04/2019 Spagna
Grand River Tinnitus and Hearing Centre 01/08/2019 Canada
Cobourg Hearing Inc 24/10/2019 Canada
Ossicle Hearing, Inc 25/10/2019 Canada
2076748 Alberta Ltd (Clarico Hearing Stony Plain) 02/12/2019 Canada
2063047 Alberta Ltd (Clarico Hearing Camrose) 02/12/2019 Canada

ACQUISTI DI RAMI D'AZIENDA

Nome società acquisita Data Località Nome società acquisita Data Località
Mouchard 28/01/2019 Francia Hörzentrum Röttig 01/06/2019 Germania
Sulpice 18/02/2019 Francia Aurrex Hörsysteme 01/07/2019 Germania
Nageleisen 14/10/2019 Francia Hörgeräte Linden 01/07/2019 Germania
Nöth Hörgeräte 01/01/2019 Germania Augenoptik Hörgeräte Sager 01/08/2019 Germania
Bach Akustik 01/01/2019 Germania Beck's Hörgeräte GmbH 01/08/2019 Germania
Hörstudio Petra Götzen im
LDW
01/01/2019 Germania Hörgerätezentrum Jütz 01/08/2019 Germania
Rix-Hörgeräte 01/01/2019 Germania Huep - Die Hörhilfe 01/10/2019 Germania
Hörgeräte Schabronath 01/01/2019 Germania Audiolife Ltd 01/09/2019 Israele
Hörgeräte Laute 01/02/2019 Germania Gamum medical services Ltd 01/10/2019 Israele
Ohrginal hörakustik GmbH 01/02/2019 Germania VERSTEHBAR AG 01/07/2019 Svizzera
Hörgeräteakustik Brungs 01/03/2019 Germania Hörberatung Loppacher AG 31/07/2019 Svizzera
Jünger Hören Keck 01/03/2019 Germania Hörberatung Rasser GmbH 01/10/2019 Svizzera
Stein's Hörgeräte 01/03/2019 Germania Lonestar Hearing LLC 01/02/2019 Stati Uniti
Hörakustik Heinisch & Raeder 01/04/2019 Germania Sound Hearing Group 01/02/2019 Stati Uniti
Haus des Hörens Bünting 01/04/2019 Germania Woodland Hearing Aid
Services
01/03/2019 Stati Uniti
Hörgeräte Hohenstein 01/04/2019 Germania My Blue Lotus, Inc. 15/04/2019 Stati Uniti
Hörgeräte Kirsch 01/04/2019 Germania Valley Healthcare LLC 04/10/2019 Stati Uniti
Coburger - HGA Hörgeräte
Akustik
01/05/2019 Germania Your Best Hearing LLC 04/10/2019 Stati Uniti
Coburger - Hörzentrum Zittau 01/05/2019 Germania Hilo, HI - Olsen 21/12/2019 Stati Uniti
Coburger - HÖRspezialisten
Görlitz
01/05/2019 Germania Emanuele Hearing Health
Care, LLC
16/12/2019 Stati Uniti
Hörgeräteakustik Riedel
GmbH
01/05/2019 Germania Claritas Hearing LLP 07/02/2019 Regno Unito
Neues Hören Süd GmbH 01/05/2019 Germania Chestermere Hearing Clinic
Incorporated
04/04/2019 Canada
Neues Hören GmbH 01/05/2019 Germania
(migliaia di Euro) Totale prezzo Cassa acquisita Debiti finanziari
acquisiti
Costo totale Fatturato
annuo atteso (*)
Contribuzione
al fatturato
dalla data di
acquisizione
Totale acquisti di società 35.617 (1.707) 1.338 35.248 13.802 12.112
Totale acquisti rami di azienda 31.612 31.612 24.614 5.322
Totale 67.229 (1.707) 1.338 66.860 38.416 17.434

(*) Per fatturato annuo atteso s'intende la miglior stima disponibile del fatturato relativo alla società/ramo di azienda acquisito.

La movimentazione dell'avviamento e degli importi iscritti a tale titolo a seguito delle acquisizioni perfezionate nel periodo, suddivisi per Gruppi di Cash Generating Units, sono indicati nella seguente tabella.

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2018 (*)
Acquisizioni
del periodo
Alienazioni Svalutazioni Altre
variazioni nette
Saldo
al 31/12/2019
EMEA 793.469 46.012 (1) - 322 839.802
AMERICAS 122.185 3.934 - - 299 126.418
APAC 245.945 - - - 3.347 249.291
Totale attività non correnti 1.161.598 49.946 (1) - 3.968 1.215.511

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

La voce "acquisizioni del periodo" si riferisce all'allocazione provvisoria ad avviamento della porzione di prezzo pagato non direttamente riferibile al fair value delle attività e passività bensì relativa alle aspettative di ottenere un contributo positivo in termini di cash flow per un periodo indefinito.

La voce "altre variazioni nette" è sostanzialmente riferita a differenze su cambi.

La sintesi dei valori contabili e dei fair value delle attività e passività, derivanti dall'allocazione provvisoria del prezzo pagato a seguito di operazioni di aggregazione aziendale con esclusione dell'acquisto di quote di terzi in società già controllate, è dettagliato nella seguente tabella.

(migliaia di Euro) EMEA America Asia e Oceania Totale
Costo per acquisizioni del periodo 62.507 4.722 - 67.229
Att. Pass. Acq. - Valori contabili
Attività correnti 3.718 368 - 4.086
Passività correnti (3.216) (509) - (3.725)
Capitale circolante netto 502 (141) - 361
Altre immobilizzazioni immateriali, materiali
e ditritti d'uso su contratti di locazione
8.501 331 - 8.832
Fondi per rischi e oneri (32) - - (32)
Altre attività e passività a lungo termine (3.473) - - (3.473)
Attività e passività a lungo termine 4.996 331 - 5.327
Capitale investito netto 5.498 190 - 5.688
Posizione finanziaria netta 185 184 - 369
Patrimonio netto acquisito - valori contabili 5.683 374 - 6.057
Differenza da allocare 56.824 4.348 - 61.172
Allocazioni
Marchi - - - -
Patti di non concorrenza - - - -
Elenchi clienti 22.016 1.129 - 23.145
Passività contrattuali a breve e lungo termine (7.937) (678) - (8.615)
Imposte differite attive 4.971 138 - 5.109
Imposte differite passive (8.238) (175) - (8.413)
Totale allocazioni 10.812 414 - 11.226
Totale avviamento 46.012 3.934 - 49.946

Determinazione dei Gruppi di Cash Generating Units

A seguito della progressiva centralizzazione intrapresa dal Gruppo Amplifon culminata nel 2019 con il lancio dell'Amplifon Product Line (APL) e/o dell'Amplifon Product Experience (APE), i flussi finanziari delle countries sono divenuti progressivamente meno indipendenti. Infatti il ruolo della Corporate è cresciuto progressivamente e dal centro vengono coordinate diverse attività dei paesi. Le linee guida di Budget sono definite da Corporate a livello di Region e, all'interno di tali linee guida, gli Executive Vice Presidents godono di autonomia nella gestione delle Region di competenza e nell'allocazione di risorse alle rispettive countries e, pertanto, i paesi si sono trasformati da full fledge entrepreneur a limited risk distributor.

Considerato quanto descritto sopra, ai fini dell'impairment test dell'anno 2019 l'avviamento complessivo scaturente dall'allocazione del costo sostenuto per un'aggregazione aziendale è allocato a Gruppi di Cash Generating Units; tali Gruppi di Cash Generating Units sono individuati a livello di Region e beneficiano di sinergie e politiche comuni e sono autonomi nella gestione e allocazione delle risorse al proprio interno.

I Gruppi di Cash Generating Units individuati ai fini dell'impairment test dell'anno 2019 sono:

  • EMEA (Italia, Francia, Olanda, Germania, Belgio e Lussemburgo, Svizzera, Spagna, Portogallo, UK, Irlanda , Ungheria, Polonia, Israele ed Egitto);
  • AMERICAS (USA, Canada, Argentina, Chile, Messico, Panama, Ecuador e Colombia);
  • APAC (Australia, Nuova Zelanda, India e Cina).

Per tutti i Gruppi di Cash Generating Units, il test d'impairment è stato effettuato determinando il value in use con il metodo del discounted cash flow (DCF) al netto delle imposte coerentemente con i tassi di attualizzazione post-tax utilizzati.

Il valore d'uso dei Gruppi di Cash Generating Units è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dai business plan triennali (2020-2022) approvati dagli organi societari delle controllate, nonchè dal business plan consolidato di Amplifon approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 dicembre 2019

L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tiene conto, tramite un adeguato incremento del tasso "Beta" sotto descritto, dei rischi specifici dei Gruppi di Cash Generating Units, ivi compresi i rischi di non completo raggiungimento degli obiettivi di piano.

Per la determinazione dei coefficienti "Beta" (misura del rischio sistematico di un'attività finanziaria), in accordo alle best practice internazionali, è stata utilizzata una banca dati internazionalmente riconosciuta all'interno della quale sono stati individuati i dati dei settori "prodotti e servizi medicali e retail".

La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2023.

Si segnala inoltre che con l'introduzione dell'IFRS 16, la posta di bilancio "diritto d'uso" rappresenta un'attività non finanziaria che deve essere inclusa nel valore di carico dei Gruppi di Cash Generating Units. Pertanto, l'impairment test dell'anno 2019 è effettuato a livello di Gruppi di Cash Generating Units includendo gli impatti dell'IFRS 16.

EMEA AMERICAS APAC
Tasso di crescita 1,82% 2,45% 2,25%
WACC (*) 2019 5,24% 8,40% 6,67%
Orizzonte Temporale dei Flussi di cassa 3Y 3Y 3Y
WACC (*) 2018 6,12% 6,86% 7,41%

(*) il WACC dei Gruppi di CGU è stato determinato ponderando i WACC di ogni singola CGU appartenete alla Region sulla base del rispettivo EBITDA dell'anno terminale del business plan.

Il test di impairment non ha evidenziato perdite di valore.

Per tutti i Gruppi di Cash Generating Units è stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile. Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business, nel livello dei tassi d'interesse e nei tassi di crescita perpetua ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile per tutti i Gruppi di Cash Generating Units.

Variazione negativa (punti percentuali)
dei tassi di crescita perpetua
che renderebbe il valore recuperabile
della CGU pari al suo valore contabile
Variazione % negativa dei
cash flow
attesi sulla base dei singoli
business plan
che renderebbe il valore recuperabile
della CGU pari al suo valore contabile
Variazione (punti percentuali) dei tassi
di attualizzazione che renderebbe il
valore recuperabile della CGU pari al
suo valore contabile
EMEA 10% 68% 8%
AMERICAS 56% 82% 26%
APAC 1,50% 22% 1,30%

6 I M MO B I LI Z Z A Z I O N I I M M AT E R I A LI A VITA DEFINITA

Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali.

(migliaia di Euro) Costo storico
al 31/12/2018 (*)
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2018 (*)
Valore netto
contabile
al 31/12/2018 (*)
Costo storico
al 31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2019
Valore netto
contabile
al 31/12/2019
Software 122.838 (84.195) 38.643 151.863 (100.820) 51.043
Licenze 21.369 (11.191) 10.178 21.836 (14.762) 7.074
Patti di non concorrenza 6.459 (5.808) 651 7.342 (6.693) 649
Elenchi clienti 353.108 (137.874) 215.234 378.407 (167.075) 211.332
Marchi e concessioni 81.495 (18.875) 62.620 82.052 (24.599) 57.453
Altre 25.541 (10.100) 15.441 28.423 (12.022) 16.401
Immobilizzazioni in corso e acconti 16.635 - 16.635 23.556 - 23.556
Totale 627.445 (268.043) 359.402 693.479 (325.971) 367.508
(migliaia di Euro) Valore netto al
31/12/2018 (*)
Investim. Alienazioni Ammortamenti Aggregazioni di imprese Svalutaz. Altre
variazioni
nette
Valore
netto al
31/12/2019
Software 38.643 16.703 (9) (20.564) 1.910 (19) 14.379 51.043
Licenze 10.178 546 - (3.810) 56 - 104 7.074
Patti di non concorrenza 651 517 - (822) - - 303 649
Elenchi clienti 215.234 - - (27.815) 23.085 - 828 211.332
Marchi e concessioni 62.620 - - (5.360) (2) - 195 57.453
Altre 15.441 1.348 (348) (2.163) 432 (308) 1.999 16.401
Immobilizzazioni in corso
e acconti
16.635 21.486 - - - (66) (14.499) 23.556
Totale 359.402 40.600 (357) (60.534) 25.481 (393) 3.309 367.508

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

La variazione della voce "aggregazioni di imprese" si compone:

  • per Euro 24.350 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area EMEA;
  • per Euro 1.131 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area America.

Gli incrementi del periodo delle immobilizzazioni immateriali sono principalmente riconducibili ad investimenti in sistemi CRM, di digital marketing e nel nuovo sistema ERP per le funzioni di backoffice (Risorse Umane, Procurement e Amministrazione e Finanza).

Le "altre variazioni nette" sono attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo e all'allocazione alle relative voci di bilancio delle immobilizzazioni in corso completate nel periodo.

7 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni materiali.

(migliaia di Euro) Costo storico
al 31/12/2018 (*)
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2018 (*)
Valore netto
contabile
al 31/12/2018 (*)
Costo storico
al 31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2019
Valore netto
contabile
al 31/12/2019
Terreni 168 - 168 209 - 209
Fabbricati, costruzioni e migliorie su
beni di terzi
223.218 (135.555) 87.663 239.688 (150.402) 89.286
Impianti e macchinari 54.124 (38.577) 15.547 59.788 (42.305) 17.483
Attrezzature industriali e commerciali 48.368 (33.612) 14.756 50.506 (36.523) 13.983
Automobili e mezzi di trasporto
interni
5.931 (4.238) 1.693 3.127 (2.185) 942
Computer e macchine da ufficio 53.823 (41.131) 12.692 62.500 (46.956) 15.544
Mobili e arredi 114.341 (72.675) 41.666 125.814 (79.300) 46.514
Altre immobilizzazioni materiali 2.273 (1.295) 978 3.364 (889) 2.475
Immobilizzazioni in corso e acconti 13.805 - 13.805 10.143 - 10.143
Totale 516.051 (327.083) 188.968 555.139 (358.560) 196.579
(migliaia di Euro) Valore netto al
31/12/2018 (*)
Investim. Alienazioni Ammortamenti Aggregazioni di imprese Svalutaz. Altre
variazioni
nette
Valore
netto al
31/12/2019
Terreni 168 - - - - - 41 209
Fabbricati, costruzioni e
migliorie su beni di terzi
87.663 15.199 (23) (18.194) 630 (1.137) 5.148 89.286
Impianti e macchinari 15.547 3.828 (159) (3.797) 1.160 (379) 1.283 17.483
Attrezzature industriali e
commerciali
14.756 2.530 (85) (3.785) 77 (36) 526 13.983
Automobili e mezzi di trasporto
interni
1.693 162 (76) (292) (19) (1) (525) 942
Computer e macchine da ufficio 12.692 8.556 (54) (6.815) 111 (17) 1.071 15.544
Mobili e arredi 41.666 10.629 (392) (8.708) 503 (788) 3.604 46.514
Altre immobilizzazioni materiali 978 1.426 (12) (357) 141 (219) 518 2.475
Immobilizzazioni in corso e
acconti
13.805 8.183 (46) - 288 - (12.087) 10.143
Totale 188.968 50.513 (847) (41.948) 2.891 (2.577) (421) 196.579

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

Gli investimenti del periodo sono da ricondurre principalmente all'ampliamento del network con aperture di negozi e al programma di rinnovo dei negozi esistenti sulla base della brand image del Gruppo.

La variazione della voce "aggregazioni di imprese" si compone:

• per Euro 2.562 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni di periodo effettuate nell'area EMEA;

• per Euro 329 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni di periodo effettuate nell'area America.

Le "altre variazioni nette" sono principalmente attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo e all'allocazione alle relative voci di bilancio delle immobilizzazioni in corso completate nel periodo.

8 ATTIVITÀ PER DIRITTI D'USO

Le attività per diritti d'uso sono di seguito rappresentate:

(migliaia di Euro) Costo storico
al 31/12/2018 (*)
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2018 (*)
Valore netto
contabile
al 31/12/2018 (*)
Costo storico
al 31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2019
Valore netto
contabile
al 31/12/2019
Negozi e uffici - - - 490.070 (82.424) 407.646
Autovetture - - - 16.875 (6.625) 10.250
Macchine elettroniche - - - 694 (161) 533
Totale - - - 507.639 (89.210) 418.429
(migliaia di Euro) Valore netto
al 31/12/2018
Var. per
introduz.
nuovi
principi.
Investim. Alienazioni Ammortamenti Aggregazioni di imprese Svalutaz. Altre
variazioni
nette
Valore
netto al
31/12/2019
Negozi e uffici - 434.305 69.771 (15.799) (82.951) 3.033 - (713) 407.646
Autovetture - 7.387 8.435 (227) (4.936) 572 - (981) 10.250
Macchine elettroniche - 371 367 (53) (160) - - 8 533
Totale - 442.063 78.573 (16.079) (88.047) 3.605 - (1.686) 418.429

L'adozione del principio IFRS 16 secondo il "metodo retrospettivo modificato" ha determinato il riconoscimento dal 1° gennaio 2019 delle attività per diritti d'uso senza rideterminazione dei periodi precedenti.

9 ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Crediti finanziari immobilizzati 7.866 8.937 (1.071)
Asset Plan ed altri importi vincolati 33.516 28.861 4.655
Altre attività a lungo termine 26.134 22.881 3.253
Totale 67.516 60.679 6.837

Più in dettaglio:

  • i crediti finanziari immobilizzati sono sostanzialmente relativi a finanziamenti concessi dalle consociate americane ai franchisee e ai partner del network Elite per supportare l'attività d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense. Essi sono detenuti nell'ambito di un modello di business volto ad incassarne i relativi flussi monetari a scadenza;
  • gli asset plan ed altri importi vincolati rappresentano importi vincolati a supporto di piani a compensazione differita dei partner commerciali negli Stati Uniti a fronte dei quali è riconosciuta una passività descritta alla nota 20;
  • le altre attività a lungo termine includono:
    • Euro 8.682 migliaia di depositi cauzionali per affitti passivi;
    • Euro 1.588 migliaia (Euro 2.365 migliaia nel periodo comparativo) relativi alla porzione a mediolungo termine dei crediti vantati dalle consociate americane per la cessione al canale indiretto dei negozi di proprietà;
    • Euro 14.962 migliaia relativi ai costi per commissioni ed altri compensi pagati a fronte di servizi da svolgere in esercizi successivi e principalmente relativi agli autogestori in Italia.

Sia i crediti finanziari immobilizzati sia le altre attività a lungo termine sono detenuti al fine di ottenere i relativi flussi finanziari contrattuali e sono oggetto di attualizzazione nel caso in cui il tasso d'interesse applicato sugli stessi si discosti dal tasso di mercato.

La seguente tabella espone le altre attività non correnti in base alla metodologia di valutazione applicata.

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair
a OCI
value
a Conto Economico
Fair Value
Attività non correnti
Attività finanziarie a fair value a conto economico
Crediti finanziari immobilizzati 7.866
Asset Plan ed altri importi vincolati 33.516
Altre attività a lungo termine 26.134
(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2018
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair
a OCI
value
a Conto Economico
Fair Value
Attività non correnti
Attività finanziarie a fair value a conto economico
Crediti finanziari immobilizzati 8.937
Asset Plan ed altri importi vincolati 28.861
Altre attività a lungo termine 22.881

1 0 ST R U M E N T I F I N A N Z I A R I D E R I VAT I E HEDGE ACCOUNTING

Gli strumenti finanziari derivati sono rappresentati da strumenti non quotati sui mercati ufficiali, sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso d'interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato dall'ufficio preposto con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input desumibili dal mercato (fonte Bloomberg) quali tassi d'interesse forward, tassi di cambio ecc. La tecnica di valutazione utilizzata è il discounted cash flow approach. Nella determinazione del fair value si è tenuto conto del rischio proprio e del rischio della controparte (credit/debit value adjustment). Tali credit/debit value adjustment sono stati determinati sulla base d'informazioni di mercato quali i valori dei CDS (Credit Default Swap) per la determinazione del rischio delle singole controparti bancarie con riferimento alla determinazione del rischio Amplifon e tenendo conto delle mutual break clause ove presenti.

La seguente tabella evidenzia il fair value di tali strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.

(migliaia di Euro) FAIR VALUE AL 31/12/2019 AL 31/12/2018
FAIR VALUE
Tipologia Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Fair value hedge - - - -
Cash flow hedge 10.354 (4.290) 3.725 (1.957)
Totale hedge accounting 10.354 (4.290) 3.725 (1.957)
Non hedge accounting - (28) - (58)
Totale 10.354 (4.318) 3.725 (2.015)

Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)

Nel corso del 2019, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato il rischio su tasso di cambio e d'interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a Dollari USA 130 milioni, e il rischio su tasso d'interesse relativo sia alla prima tranche (Facility A) del prestito sindacato a mediolungo termine, pari a Euro 265 milioni, contratto per l'acquisizione di GAES che ad altri finanziamenti a medio-lungo termine per complessivi Euro 200 milioni.

(migliaia di Euro) FAIR VALUE
AL 31/12/2019
FAIR VALUE
AL 31/12/2018
Tipologia Rischio coperto Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Private placement 2013-2025 Tasso di cambio e d'interesse 10.354 - 3.725 -
Finanziamenti a medio-lungo termine Tasso d'interesse - (2.017) - (1.957)
Prestito sindacato GAES Tasso d'interesse - (2.273) - -
Totale 10.354 (4.290) 3.725 (1.957)

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.

(migliaia di Euro) CONTABILIZZATO A
PATRIMONIO NETTO
RICLASSIFICA A CONTO
ECONOMICO -
PORZIONE EFFICACE
RICLASSIFICA A CONTO
ECONOMICO -
PORZIONE INEFFICACE
Situazione Patrimoniale- Finanziaria (Dare)/Avere (Perdita) Utile (Perdita) Utile
1/1/2018 - 31/12/2018 4.130 5.141 (50)
1/1/2019 - 31/12/2019 2.371 2.183 (257)

La scadenza dei derivati di copertura è coerente con la durata dell'elemento coperto. Si rimanda alla nota 18 per dettagli.

Derivati non hedge accounting

I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio sui dividendi che Amplifon Australia pagherà ad Amplifon S.p.A. e Amplifon Nederland per la quota di loro competenza . La scadenza di tali strumenti è nel mese di febbraio 2020.

La seguente tabella illustra gli strumenti derivati in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro)
31 DICEMBRE 2019
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Fair
value
a PN
Fair Value
a Conto Economico
Strumenti di copertura attivi - Cash flow hedge 10.354
Strumenti di copertura passivi- Cash flow hedge (4.290)
Strumenti derivati attivi - Non hedge accounting
Strumenti derivati passivi - Non hedge accounting (28)

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2018

Situazione Patrimoniale- Finanziaria Fair
a PN
value
Fair Value a Conto Economico
Strumenti di copertura attivi - Cash flow hedge 3.725
Strumenti di copertura passivi- Cash flow hedge (1.957)
Strumenti derivati attivi - Non hedge accounting
Strumenti derivati passivi - Non hedge accounting (58)

La seguente tabella espone la valutazione del fair value in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni.

La scala gerarchica è composta dai seguenti livelli:

    1. prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
    1. dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente o indirettamente sul mercato;
    1. dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
(migliaia di Euro) 2019 2018
Tipologia Livello 1
Livello 2
Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Derivati di copertura

a lungo termine
8.153 8.153 3.725 3.725

a breve termine
2.201 2.201
Passività
Derivati di copertura

a lungo termine
(4.290) (4.290) (1.957) (1.957)

a breve termine
(28) (28) (58) (58)

Nel corso dell'esercizio 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i livelli.

11 RIMANENZE

(migliaia di Euro) SALDO AL 31/12/2019 SALDO AL 31/12/2018 (*)
Tipologia Costo Svalutaz. Netto Costo Svalutaz. Netto
Prodotti Finiti e Merci 71.107 (6.515) 64.592 65.451 (3.738) 61.713
Totale 71.107 (6.515) 64.592 65.451 (3.738) 61.713

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31/12/2018 (3.738)
Accantonamenti (5.893)
Utilizzi 3.194
Aggregazione di imprese (46)
Differenze conversione valuta e altri movimenti (32)
Saldo al 31/12/2019 (6.515)

1 2 C R E D I T I V E R S O C LI E N T I

La seguente tabella fornisce informazioni sui crediti verso clienti:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Crediti verso clienti 205.107 168.991 36.116
Crediti commerciali – Controllate (9) 165 (174)
Crediti commerciali – Controllanti 117 296 (179)
Crediti commerciali - Collegate e joint venture 4 2 2
Totale crediti verso clienti 205.219 169.454 35.765

La composizione dei crediti verso clienti è dettagliata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Crediti verso clienti 222.910 187.113 35.797
Fondo resi su vendite (5.266) (7.699) 2.433
Fondo svalutazione crediti (12.537) (10.423) (2.114)
Totale 205.107 168.991 36.116

Il tempo medio di incasso nel 2019 è stato di circa 30 giorni e non vi è nessuna concentrazione significativa di rischio credito.

I crediti commerciali, quanto a Euro 217.893 migliaia sono detenuti al fine di incassarne i relativi flussi monetari a scadenza (c.d. modello di business held to collect), quanto a Euro 5.129 migliaia sono detenuti a fine di incassare i relativi flussi contrattuali alla scadenza o tramite la vendita (c.d. modello di business held to collect and sell).

Le passività per resi su vendite, con l'esclusione della parte relativa alle vendite effettuate sul canale indiretto, è stato riclassificato alla voce altri debiti (nota n. 25) ai fini di una migliore esposizione in bilancio.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro)
Valore netto al 31/12/2018 (10.423)
Accantonamenti (5.521)
Rilasci 1.043
Utilizzi a fronte oneri 2.693
Aggregazione di imprese (255)
Differenze conversione valuta e altre variazioni nette (74)
Valore netto al 31/12/2019 (12.537)

Nell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione pro soluto che hanno riguardato crediti commerciali per un valore nominale di Euro 75.222 migliaia (Euro 69.562 migliaia nello stesso periodo dell'anno precedente), relative a crediti sorti durante l'esercizio e pertanto non hanno effetti significativi sul livello del capitale circolante rispetto a quello del periodo comparativo.

Ai fini degli obblighi di trasparenza e pubblicità in Italia sulla base della legge 4/8/17 n. 124 si informa che Amplifon S.p.A. nel corso del 2019 ha registrato incassi da enti pubblici per fornitura di beni e servizi per un totale di Euro 56.047 migliaia (tramite 52.177 documenti) di cui Euro 49.039 migliaia (tramite 49.479 documenti) da cessioni a operatori finanziari ed Euro 7.008 migliaia (tramite 2.698 documenti) mediante accrediti diretti.

1 3 AT T I V I TÀ P E R C O ST I C O N T R AT T UA LI D I F F E R I T I

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Attività per costi contrattuali differiti a breve termine 4.386 3.853 533
Attività per costi contrattuali differiti a lungo termine 7.339 5.594 1.745
Totale 11.725 9.447 2.278

I costi contrattuali, pari a Euro 11.725 migliaia, si riferiscono ai costi per l'ottenimento o l'adempimento del contratto capitalizzati in accordo all'IFRS 15. Essi includono tipicamente le commissioni ed i premi riconosciuti ai dipendenti e autogestori per ogni vendita realizzata. Essi sono differiti e riversati a conto economico sulla base della valutazione del progresso nel soddisfacimento nel tempo delle diverse performance obligation incluse nel contratto stesso.

La seguente tabella mostra le variazioni significative dei saldi dei costi contrattuali:

(migliaia di Euro)
Valore netto al 31/12/2018 9.447
Incremento per contratti con clienti e reversal dell'esercizio 2.263
Deconsolidamento di imprese (17)
Differenze conversione valuta e altre variazioni nette 32
Valore netto al 31/12/2019 11.725

Nella seguente tabella si riporta l'impatto economico sui futuri esercizi conseguente all'ammortamento previsto per le attività contrattuali in essere al 31 dicembre 2019:

Descrizione 2020 2021 2022 2023 2024 e oltre
Costi contrattuali 4.386 3.624 2.322 1.130 263

14 ALTRI CREDITI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 (*) Variazione
Crediti tributari 26.785 26.310 475
Altri crediti 21.569 21.082 487
Ratei e risconti attivi non finanziari 23.199 25.988 (2.789)
Totale 71.553 73.380 (1.827)

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

Crediti tributari

I crediti tributari, quanto a Euro 15.682 migliaia sono detenuti al fine di incassarne i relativi flussi monetari a scadenza (c.d. modello di business held to collect), quanto a Euro 11.103 migliaia sono detenuti a fine di incassare i relativi flussi contrattuali alla scadenza o tramite la vendita (c.d. modello di business held to collect and sell).

In particolare i crediti tributari, pari a Euro 26.785 migliaia, includono:

  • Euro 17.161 migliaia di crediti IVA e altre imposte indirette. Le cessioni pro soluto di crediti IVA effettuate nel periodo hanno riguardato un valore complessivo pari a Euro 29.845 migliaia con un incasso netto di Euro 29.600 migliaia (rispettivamente Euro 24.266 migliaia e Euro 24.072 migliaia al 31 dicembre 2018);
  • Euro 7.570 migliaia di acconti di imposta.

Altri crediti

Gli altri crediti sono detenuti al fine di incassarne i relativi flussi contrattuali a scadenza.

Ratei e risconti attivi non finanziari

Più in dettaglio, la voce include risconti:

  • per la quota, pari ad Euro 10.614 migliaia, correlata ai servizi che verranno resi nel futuro e per i quali il riconoscimento del ricavo è differito (principalmente servizi post-vendita) e principalmente relativi agli autogestori in Italia;
  • per altri servizi per Euro 4.416 migliaia;
  • per pubblicità per Euro 959 migliaia;
  • per assicurazioni per Euro 521 migliaia.

1 5 D I S P O N I B I LI TÀ LI Q U I D E E M E Z Z I EQUIVALENTI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
C/C bancari 133.011 84.480 48.531
Depositi bancari a breve termine - 300 (300)
Fondi monetari di liquidità 3.642 3.662 (20)
Cassa 1.718 1.473 245
Totale 138.371 89.915 48.456

Le disponibilità liquide sono depositate presso istituti di primario rating e remunerate a condizioni di mercato.

La qualità creditizia delle attività finanziarie rappresentata dal rating di S&P (a breve termine per le poste correnti e a lungo termine per le poste corrispondenti) è di seguito dettagliata:

(migliaia di Euro) SALDO AL 31/12/2018

Tipologia Saldo al
31/12/2019
A-1+ A-1 A-2 A-3 B Altri (*)
Attività non correnti
Strumenti di copertura a lungo termine 8.153 Nota 10 8.153
Attività correnti
Strumenti di copertura a breve termine 2.201 2.201
C/C bancari, depositi bancari a breve
termine e fondi monetari di liquidità
136.653 Nota 15 18.491 45.096 54.107 982 3.350 14.627
Cassa 1.718

(*) La colonna "Altri" include principalmente giacenze di conto corrente con controparti non dotate di rating ma che rispettano comunque i requisiti minimi patrimoniali richiesti dalla BCE e investimenti in fondi monetari, aventi la propria sede sociale in uno stato membro dell'Unione Europea rimborsabili su richiesta e in strumenti del mercato monetario e titoli di stato della Unione Europea.

16 CAPITALE SOCIALE

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale è costituito da n. 226.388.620 azioni del valore nominale di Euro 0,02 interamente sottoscritto e versato. Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale era costituito da n. 226.353.620 azioni. L'incremento registratosi nel periodo è da attribuire all'esercizio di n. 35.000 stock option avvenuto nel corso del periodo, pari a 0,015% del capitale sociale.

In data 7 maggio 2019, in relazione allo Stock Grant Plan 2019-2025, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di assegnare, su indicazione del Comitato Remunerazione e Nomine, ai sensi dell'art. 84 bis, comma 5 del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modifiche, il primo ciclo di stock grant (per il periodo 2019-2021) che prevede l'assegnazione di n. 620.000 azioni a target.

Nel periodo sono stati esercitati 2.446.658 diritti di performance stock grant, per i quali la Società ha consegnato ai beneficiari un pari numero di azioni proprie.

Nel periodo non sono stati realizzati acquisti di azioni proprie.

Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2019 è pari a 3.269.087 azioni, corrispondenti al 1,444% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio.

N. azioni proprie Valore medio di acquisto (Euro)
Valore cessione (Euro)
Valore totale
(migliaia di Euro)
Totale al 31 dicembre 2018 5.715.745 8,911 50.933
Acquisti - - -
Cessioni per esercizio performance stock grant (2.446.658) 8,911 (21.802)
Totale al 31 dicembre 2019 3.269.087 8,911 29.131

17 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR (ora ESMA) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2019 è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Disponibilità liquide (138.371) (89.915) (48.456)
Private placement 2013-2025 17.803 - 17.803
Debiti per acquisizioni 10.245 12.643 (2.398)
Debiti per scoperti di conto corrente e verso altri finanziatori
a breve termine (inclusa quota corrente dei debiti verso
finanziatori a medio-lungo termine)
141.032 34.852 106.180
Altri debiti finanziari netti 5.594 5.530 64
Strumenti derivati di copertura (2.253) 58 (2.311)
Posizione finanziaria netta a breve termine 34.050 (36.832) 70.882
Private placement 2013-2025 97.917 113.537 (15.620)
Debiti per leasing finanziario - 385 (385)
Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine 653.751 760.275 (106.524)
Strumenti derivati di copertura (12.547) (12.645) 98
Debiti per acquisizioni a medio-lungo termine 13.527 16.136 (2.609)
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 752.648 877.688 (125.040)
Indebitamento finanziario netto 786.698 840.856 (54.158)
Passività per leasing – quota corrente 81.585 - 81.585
Passività per leasing – quota non corrente 343.040 - 343.040
Passività per leasing (*) 424.625 - 424.625
Totale passività per leasing e indebitamento finanziario netto 1.211.323 840.856 370.467

(*) L'adozione del principio IFRS 16 secondo il "metodo retrospettivo modificato" ha determinato il riconoscimento dal 1° gennaio 2019 delle passività per leasing senza rideterminazione dei periodi precedenti.

La posizione finanziaria netta comprensiva delle passività per leasing ammonta al 31 dicembre 2019 ad Euro 1.211.323 migliaia. L'incremento riflette tra le altre cose l'iscrizione sulla base del principio IFRS 16 di passività per leasing per complessivi Euro 424.625 migliaia. L'adozione di tale principio è stata effettuata con il metodo retrospettivo modificato che non prevede la rideterminazione dei saldi comparativi.

L'indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine, ad esclusione delle passività per leasing, pari a Euro 752.648 migliaia al 31 dicembre 2019 e Euro 877.688 migliaia al 31 dicembre 2018 evidenzia una variazione pari a Euro 125.040 migliaia. La diminuzione del periodo è principalmente relativa alla sostituzione di linee di credito revolving a lungo per un totale di Euro 60 milioni con "denaro caldo" (hot money) ad un tasso di interesse più conveniente (ammontare incluso nella posizione a breve termine) e alla riclassifica a breve termine di una porzione del prestito sindacato per l'acquisizione di GAES, di una porzione del private placement e di altri finanziamenti bancari a lungo termine.

La posizione finanziaria netta a breve termine, ad esclusione delle passività per leasing, ha registrato una variazione negativa pari a Euro 70.882 migliaia passando da un valore positivo di Euro 36.832 migliaia al 31 dicembre 2018 a un valore negativo di Euro 34.050 migliaia al 31 dicembre 2019. La componente a breve termine include principalmente il denaro caldo per Euro 90.000 migliaia, le quote a breve del prestito sindacato per un totale di Euro 39.750 migliaia, la quota a breve del private placement (Euro 17.803 migliaia), la quota a breve di altri finanziamenti bancari a lungo termine (Euro 6.666 migliaia), i ratei interessi sui finanziamenti bancari e sul private placement (Euro 2.389 migliaia) e la miglior stima dei debiti per pagamenti differiti su acquisizioni (Euro 10.245 migliaia) e disponibilità liquide per Euro 138.371 migliaia.

Ai fini della riconduzione delle voci sopra indicate allo schema di stato patrimoniale si specifica la composizione delle voci seguenti.

I finanziamenti bancari e il private placement 2013-2025 sono esposti nello schema principale dello stato patrimoniale:

a. nella voce "passività finanziarie (a medio-lungo termine)" e sono descritti alla nota 18 delle note esplicative per la parte non corrente.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019
Private placement 2013-2025 97.917
Prestito sindacato per l'acquisizione di GAES 463.750
Altri finanziamenti bancari a medio-lungo termine 190.001
Commissioni su finanziamenti bancari, private placement 2013-2025 e prestito sindacato per l'acquisizione di GAES (949)
Passività finanziarie 750.719

b. nella voce "passività finanziarie (correnti)" e sono descritti alla nota 28 delle note esplicative per la parte corrente.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019
Debiti per scoperti di conto corrente e verso altri finanziatori a breve termine (inclusa quota corrente dei debiti
verso finanziatori a medio-lungo termine)
141.032
Private placement 2013-2025 17.803
Altri debiti finanziari 5.775
Commissioni su finanziamenti bancari, private placement 2013-2025 e prestito sindacato per l'acquisizione di GAES (663)
Debiti finanziari 163.947

Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.

18 PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Private placement 2013-2025 97.917 113.537 (15.620)
Prestito sindacato per l'acquisizione di GAES 463.750 503.500 (39.750)
Altri finanziamenti bancari a medio-lungo termine 190.001 256.775 (66.774)
Commissioni su finanziamenti bancari, private placement 2013-2025
e prestito sindacato per l'acquisizione di GAES
(949) (1.528) 579
Debiti per leasing finanziario - 385 (385)
Totale passività finanziarie a lungo termine 750.719 872.669 (121.950)
Passività finanziarie a breve termine 163.947 38.115 125.832
- di cui quota a breve del finanziamento per l'acquisizione di GAES 39.750 26.500 13.250
- di cui quota a breve del private placement 2013-2025 17.803 - 17.803
- di cui quota a breve altri finanziamenti bancari a breve termine 6.666 3.538 3.128
- di cui commissioni su finanziamenti bancari, private placement 2013-2025
e prestito sindacato per l'acquisizione di GAES
(663) (2.268) 1.605
- di cui quota corrente leasing - 837 (837)
Totale passività finanziarie a breve termine 163.947 38.115 125.832
Totale passività finanziarie 914.666 910.784 3.882

Le principali passività finanziarie sono di seguito dettagliate.

Prestito sindacato per l'acquisizione di GAES

Si tratta del finanziamento bancario sindacato unsecured negoziato con cinque primarie banche per la acquisizione di GAES articolato in due linee:

  • una prima tranche (Facility A) di Euro 265 milioni "amortizing" a cinque anni;
  • una seconda tranche (Facility B) di Euro 265 milioni "bullet" a 18 mesi ma estendibile a discrezione di Amplifon a 5 anni con opzione da esercitarsi prima della scadenza, in modo da assicurare sia la certezza di un finanziamento strutturato a lungo termine, che la flessibilità di rifinanziare lo stesso attraverso emissioni sul mercato dei capitali o altre forme di finanziamento.
Decorrenza Debitore Scadenza Valore nominale
(€/000)
Fair Value
(€/000)
Tasso nominale (*) Tasso dopo
la copertura (**)
18/12/2018 Amplifon S.p.A. 28/09/2023 265.000 221.115 0,925% 1,382%
18/12/2018 Amplifon S.p.A. 28/03/2020 estendibile
al 28/09/2023
265.000 276.625 0,96% N/A
Totale in Euro 530.000 497.740

(*) Il tasso nominale indicato è costituito dall'Euribor più il margine.

(**) Con riferimento alla prima tranche il tasso variabile Euribor è stato convertito in un tasso fisso pari allo 0,132% a partire dal 18 giugno 2019. I margini applicabili dipendono con riferimento alla Facility A dal rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo mentre con riferimento alla Facility B il margine è stato 0,8% per i primi 6 mesi, 1,0% per i secondi 6 mesi e 1,35% per gli ultimi 6 mesi.

La seguente tabella riporta i margini applicabili:

Rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo Facility A Facility
B
Maggiore di 2,85x 1,65% 1.85%
Minore o uguale a 2,85x ma maggiore di 2,44x 1,45% 1,65%
Minore o uguale a 2,44x ma maggiore di 2,04x 1,25% 1,45%
Minore o uguale a 2,04x ma maggiore di 1,63x 1,10% 1,30%
Minore o uguale a 1,63x 0,95% 1,15%

Il margine al 31.12.2019 è di 1,25% per la Facility A e di 1,35% per la Facility B

Private placement 2013-2025

Si tratta di un private placement obbligazionario pari a 130 milioni di Dollari USA emesso sul mercato americano da Amplifon USA.

Decorrenza Debitore Scadenza Valuta Valore
nominale
(€/000)
Fair value
(€/000)
Tasso
nominale (*)
Tasso Euro dopo
la copertura (**)
30/05/2013 Amplifon USA 31/07/2020 USD 7.000 7.196 3,85% 3,39%
30/05/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 8.000 8.921 4,46% 3,90%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2020 USD 13.000 13.370 3,90% 3,42%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 52.000 58.087 4,51% 3,90%-3,94%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2025 USD 50.000 59.072 4,66% 4,00%-4,05%
Totale 130.000 146.646

(*) Il valore riportato rappresenta il tasso nominale in dollari USA dell'emissione.

Nel corso dei primi sei mesi del 2019 il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo tra 2,64 e 2,24, a seguito della acquisizione di GAES, ha comportato un incremento del tasso di interesse su ciascuna tranche pari a 0,25% per arrivare nella seconda metà del 2019 al livello precedente per effetto del miglior rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo. (**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari a Euro 100.892 migliaia.

Finanziamenti bancari

Si tratta di 4 finanziamenti bancari a medio-lungo termine unsecured per complessivi Euro 200 milioni come dettagliato nella seguente tabella.

Decorrenza Debitore Tipologia Scadenza Valore nominale
(€/000)
Fair value
(€/000)
Tasso
nominale
Euro (*)
Tasso dopo
la copertura (**)
28/09/2017 Amplifon S.p.A. Finanziamento Bullet 28/09/2021 100.000 100.921 0.413% 0,987%
24/10/2017 Amplifon S.p.A. Finanziamento Amortizing 31/10/2022 50.000 50.859 0.850% 1,329%
23/03/2018 Amplifon S.p.A. Finanziamento Bullet 22/03/2022 30.000 30.390 0.369% 1,00%
11/01/2018 Amplifon S.p.A. Finanziamento Amortizing 11/01/2022 20.000 16.896 0.70% 1,04%
Totale in Euro 200.000

(*) Il tasso nominale indicato è costituito con riferimento ai finanziamenti dal tasso fisso di copertura più il margine applicabile.

(**) Tutti i finanziamenti sopra riportati sono stati convertiti a tasso fisso tramite Interest Rate Swap. I finanziamenti in essere, suddivisi per scadenza, sono indicati nella seguente tabella.

Debitore Nominale Tasso
medio
Saldo al Eff. Rimborsi al Nuove
Aggregazioni
Saldo al Quota
a breve
Quota
a M/L
Rimborsi Scadenza 2019/360 31/12/2018 cambio 31/12/2019 assunzioni
di imprese
31/12/2019 termine termine
Private placement
2013-2025
Amplifon USA (*)
USD 7.000 3,85% 6.113 118 6.231 6.231 -
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2020
Private placement
2013-2025
Amplifon USA (*)
USD 8.000 4,46% 6.987 134 7.121 - 7.121
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2023
Private placement
2013-2025
Amplifon USA (*)
USD 13.000 3,90% 11.354 218 11.572 11.572 -
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2020
Private placement
2013-2025
Amplifon USA (*)
USD 52.000 4,51% 45.415 873 46.288 - 46.288
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2023
Private placement
2013-2025
Amplifon USA (*)
USD 50.000 4,66% 43.668 840 44.508 - 44.508
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2025
Private placement
2013-2025
Amplifon USA (*)
EUR 30.000 0,70% 30.000 (30.000) - - -
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2025
Banca Popolare di Sondrio
2016-2021
Amplifon SpA
EUR 30.000 0,70% 30.000 (30.000) - - -
LT Revolving Credit Facility 22/12/2021
Banca Popolare di Milano
2016-2021
Amplifon SpA
EUR 30.000 0,75% 30.000 (30.000) - - -
LT Revolving Credit Facility 21/12/2021
Unicredit Facility A
amortizing
scadenza 28/09/2023
Amplifon SpA
EUR 265.000 1,06% 265.000 (26.500) 238.500 39.750 198.750
Euribor 6m + margin grid
Rimborsi semestrali dal 18
giugno 2019
28/09/2023
Unicredit Facility B bullet
scadenza 28/03/2020
estendibile al 28/09/2023
EUR 265.000 0,96% 265.000 265.000 265.000
Euribor 6m + margin grid 28/09/2023
Unicredit bullet
scadenza 28/9/2021
Amplifon SpA
EUR 100.000 0,99% 100.000 100.000 - 100.000
Euribor 6m +0,80% 28/09/2021
Mediobanca bullet
scadenza 22/3/2022
Amplifon SpA
EUR 30.000 1,00% 30.000 30.000 - 30.000
Euribor 6m +0,70% 22/03/2022
HSBC amortizing
scadenza 11/1/2022
Amplifon SpA
EUR 20.000 1,04% 20.000 (3.333) 16.667 6.666 10.001
Euribor 6m +0,70%
Rimborsi semestrali dall'11
luglio 2019
11/01/2022
BPM amortizing
scadenza 31/10/2022
Amplifon SpA
EUR 50.000 1,33% 50.000 50.000 - 50.000
Euribor 6m +0,85%
rimborsi semestrali dal 30
aprile 2021
31/10/2022
Totale finanziamenti a
lungo termine
903.537 2.183 (89.833) -
-
815.887 64.219 751.668
Altri 313 (313)
Totale 903.850 2.183 (90.146) -
-
815.887 64.219 751.668

(*) Considerando l'effetto delle coperture sui tassi di cambio e d'interesse il controvalore in Euro del private placement 2013-2025 è pari a Euro 100.892 migliaia.

La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle quote capitale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2019 in base agli obblighi contrattuali:

(migliaia di Euro) Private placement
2013-2025 (*)
Prestito sindacato
per l'acquisizione di GAES
Finanziamenti bancari Totale
2020 15.522 39.750 6.666 61.938
2021 39.750 131.666 171.416
2022 79.500 58.335 137.835
2023 46.566 344.500 391.066
2025 38.804 38.804
Totale 100.892 503.500 196.667 801.059

(*) Gli importi relativi al private placement sono espressi al cambio di copertura.

Sui seguenti finanziamenti:

  • private placement 2013-2025 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di Euro 100,9 milioni, comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885);
  • finanziamenti bilaterali a medio-lungo termine con primari istituti bancari ammontanti a Euro 196,7 milioni;
  • linee di credito "irrevocabili" con primari istituti bancari ammontanti a Euro 195 milioni.

sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,65;
  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,20 e 3,26 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita dei rispettivi finanziamenti.

Sul prestito sindacato negoziato per la acquisizione di GAES ed ammontante a originari Euro 530 milioni sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85;
  • il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e gli intessi passivi netti degli stessi 4 trimestri deve essere superiore al valore di 4,9. Tale ultimo covenant, in quanto costituisce una condizione di miglior favore concessa alle banche, si estende anche al private placement.

I covenant sopra descritti sono stati così ridefiniti con le banche e gli investitori nei primi mesi del 2019 in seguito all'introduzione dei principi contabili IFRS 15, IFRS 9 e IFRS 16 che hanno comportato significative variazioni nei dati finanziari del gruppo. In tal modo, i covenant assicurano al Gruppo le stesse headroom che vi erano in precedenza con i vecchi covenant e i dati determinati con i precedenti principi contabili, ed assicurano alle banche ed agli investitori gli stessi livelli di protezione.

Al 31 dicembre 2019 il valore degli indici che conferma il rispetto dei covenant è il seguente:

Valore al 31/12/2019
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo 1,13
Indebitamento finanziario netto/EBITDA degli ultimi quattro trimestri 1,90
EBITDA degli ultimi quattro trimestri/Interessi Passivi Netti 28,81

Nella determinazione dei rapporti sopra riportati, il valore dell'EBITDA è stato determinato sulla base di dati ricalcolati per tener conto delle principali variazioni di struttura e normalizzati.

(migliaia di Euro) Valore al 31/12/2019
EBITDA del Gruppo 2019 370.590
Fair value dei pagamenti in azioni 16.495
EBITDA relativo alla normalizzazione dei dati relativi alle acquisizioni ed alle cessioni effettuate 3.189
Costi per acquisizioni e non ricorrenti 23.763
EBITDA totale per la determinazione dei covenant 414.037

Con riferimento agli stessi contratti sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie di cessioni di attività.

Al 31 dicembre 2019, sulla base delle aspettative del management (piano triennale 2020-2022 sottoposto al Consiglio di Amministrazione del 17 Dicembre 2019), non sono previste circostanze che facciano supporre il non rispetto dei covenant per tutto il periodo di piano.

La seguente tabella espone le passività finanziarie in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair
value
a PN
Fair Value a Conto Economico
Totale passività finanziarie a lungo termine 750.719
Totale passività finanziarie a breve termine 163.947

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2018

Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair
value
a PN
Fair Value
a Conto Economico
Totale passività finanziarie a lungo termine 872.669
Totale passività finanziarie a breve termine 38.115

19 PASSIVITÀ PER LEASING

Le passività per leasing derivano dai contratti di affitto e di noleggio a lungo termine. Tali passività rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri del leasing durante il lease term.

Le passività per leasing finanziario sono esposte nello stato patrimoniale come segue:

(migliaia di Euro) 31/12/2019 Effetto introduzione nuovo
principio IFRS 16 al 01/01/2019
Passività finanziarie per leasing a breve termine 81.585 71.689
Passività finanziarie per leasing a lungo termine 343.040 368.117
Totale passività per leasing 424.625 439.806

Nel corso del periodo in oggetto, sono stati registrati i seguenti oneri a conto economico:

(migliaia di Euro) 31/12/2019
Interessi relativi a beni in leasing 11.357
Ammortamenti dei diritti d'uso 88.047
Costi relativi a leasing di breve termine e ai beni di modico valore 11.295

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività per leasing del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati:

Descrizione < 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 3 anni Da 3 a 4 anni Da 4 a 5 anni > 5 anni
Passività per leasing – non
attualizzate
87.334 77.175 64.869 54.599 44.383 130.250

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività per leasing del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente attualizzati:

Descrizione < 1 anno Da 1 a 2 anni Da 2 a 3 anni Da 3 a 4 anni Da 4 a 5 anni > 5 anni
Passività per leasing 81.585 68.662 59.002 48.897 40.014 126.465

2 0 F O N D I P E R R I S C H I E O N E R I – QUOTA A MEDIO/LUNGO TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 (*) Variazione
Fondo garanzia prodotti 2.334 2.046 288
Fondo rischi contrattuali 2.827 2.614 213
Fondo indennità suppletiva di clientela e fondi equivalenti 44.786 38.528 6.258
Altri fondi rischi 343 6.431 (6.088)
Totale 50.290 49.619 671
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2018 (*)
Accantonamenti Rilasci Utilizzi Altre
variazioni
nette
Differenze
conversione
Aggregazione
di imprese
Saldo al
31/12/2019
Fondo garanzia prodotti 2.046 1.031 (906) (17) 185 (5) - 2.334
Fondo rischi contrattuali 2.614 949 (456) (308) - - 28 2.827
Fondo indennità suppletiva
di clientela e fondi
equivalenti
38.528 1.992 (917) - 4.675 508 - 44.786
Altri fondi rischi 6.431 156 (1.427) (492) (4.330) 5 - 343
Totale 49.619 4.128 (3.706) (817) 530 508 28 50.290

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

Il "fondo indennità suppletiva di clientela e fondi equivalenti" è riferibile al fondo indennità suppletiva di clientela in capo alla società Amplifon S.p.A. per l'importo di Euro 12.284 migliaia e a fondi equivalenti in capo alle società americane e belghe rispettivamente per Euro 32.286 migliaia e Euro 216 migliaia.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" in capo alla società Amplifon S.p.A. sono le seguenti:

Esercizio 2019
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,37%
Ipotesi demografiche
Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari 2,70%
Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente 8,25%
Percentuale di mortalità RG48
Percentuale d'inabilità Tavole Inps suddivise per età e sesso

2 1 . PA S S I V I TÀ P E R B E N E F I C I A I D I P E N D E N T I – Q U OTA A MEDIO-LUNGO TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Fondi per piani a benefici definiti 23.804 18.397 5.407
Fondi per altri benefici 1.008 1.855 (847)
Altri fondi per il personale 469 38 431
Totale 25.281 20.290 4.991

I fondi per piani a benefici definiti accolgono principalmente il debito per il trattamento di fine rapporto delle società italiane e benefici successivi al rapporto di lavoro delle controllate francesi, svizzere e belghe.

La modalità secondo cui questi benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche di ogni Stato in cui il Gruppo opera.

La movimentazione dei fondi per piani a benefici definiti è di seguito dettagliata:

Esercizio 2019
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 18.397
Costo relativo a prestazioni correnti 629
Oneri finanziari 199
Aggregazioni di imprese 9
Perdite (utili) attuariali 4.467
Benefici liquidati (385)
Differenze di conversione valuta 488
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 23.804

Si segnala che il "costo corrente del trattamento di fine rapporto" è iscritto in bilancio alla voce "costo del personale" mentre gli "utili e perdite attuariali" sono imputati negli utili e perdite complessivi.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono le seguenti:

ESERCIZIO 2019

Italia Francia Svizzera Belgio
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,37% 1,00% 0,15% 1,25%
Tasso annuo d'inflazione atteso 1,20% 0,50% 1,00% 1,70%
Tasso annuo incremento prestazione 2,40% 2,00% 2,00% N/A
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità
RG48 pubblicate
dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Tavole
INSEE TD-TV 14-16
BVG 2015 GT tables MR -5/FR -5
Percentuale d'inabilità Tavole INPS
suddivise per età e sesso
N/A BVG 2015 GT tables N/A
Età di pensionamento 100% al raggiungimento
requisiti Ass. Generale
Obbligatoria
62 anni 100% al
raggiungimento
requisiti di età
(65m/64f)
65 anni

ESERCIZIO 2018

Italia Francia Svizzera
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 1,13% 1,50% 0,95%
Tasso annuo d'inflazione atteso 1,50% 1,50% 1,00%
Tasso annuo incremento prestazione 2,63% 2,00% 2,00%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Tavole INSEE TD-TV 13-15 BVG 2015 GT tables
Percentuale d'inabilità Tavole INPS suddivise
per età e sesso
N/A BVG 2015 GT tables
Età di pensionamento 100% al raggiungimento requisiti
Ass. Generale Obbligatoria
62 anni 100% al raggiungimento
requisiti di età (65m/64f)

I fondi per altri benefici sono relativi alle consociate australiane (Euro 1.008 migliaia) che detengono un'obbligazione per quei benefici la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale.

22. DEBITI A LUNGO TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Debiti per acquisizioni 13.527 16.136 (2.609)
Altri debiti 8.649 7.411 1.238
Totale 22.176 23.547 (1.371)

I debiti per acquisizioni includono la stima delle contingent consideration (earn-out) da pagare a lungo termine al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni di società e di rami d'azienda effettuate principalmente in Canada, Francia, Germania e la valorizzazione del fair value della put and call option sull'acquisto delle restanti quote attualmente delle minoranze nella società Cohesion Hearing Science & Technology Co (Cina). Tale strumento è classificato a livello 3 nella scala gerarchica del fair value.

Gli altri debiti a lungo termine sono principalmente costituiti dalle passività delle società captive di riassicurazione sulle polizze lost & damage.

La seguente tabella espone i debiti a lungo termine in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) Costo Ammortizzato Fair
value
a PN
Fair Value a Conto Economico
Debiti per acquisizioni 12.287 1.240
Altri debiti 8.649

31 DICEMBRE 2019

31 DICEMBRE 2018

(migliaia di Euro) Costo Ammortizzato Fair
a PN
value
Fair Value a Conto Economico
Debiti per acquisizioni 12.502 3.634
Altri debiti 7.411

23. DEBITI COMMERCIALI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 (*) Variazione
Debiti commerciali – Collegate 4 3 1
Debiti commerciali – Joint venture 724 147 577
Debiti commerciali – Parti correlate 497 1.595 (1.098)
Debiti commerciali – Terze parti 176.165 171.355 4.810
Totale 177.390 173.100 4.290

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

I debiti commerciali non prevedono il pagamento di interessi e sono mediamente regolati tra 60 e 120 giorni.

24. PASSIVITÀ CONTRATTUALI

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Passività contrattuali a breve termine 97.725 93.692 4.033
Passività contrattuali a lungo termine 135.052 118.791 16.261
Totale 232.777 212.483 20.294

Le passività contrattuali si riferiscono ai ricavi differiti per beni e servizi trasferiti al cliente nel corso del tempo (es. servizi post-vendita, garanzie estese, diritti materiali, pile). Esse sono riversate a conto economico sulla base della valutazione del progresso nel soddisfacimento nel tempo delle diverse performance obligation incluse nel contratto stesso.

La seguente tabella mostra le variazioni dei saldi delle passività derivanti da contratti per l'esercizio in corso:

(migliaia di Euro)
Valore netto al 31/12/2018 212.483
Incremento per contatti con clienti 95.908
Ricavi dell'esercizio che erano inclusi nel saldo di apertura (84.866)
Aggregazione di imprese 8.615
Deconsolidamento di imprese (393)
Differenze conversione valuta e altre variazioni nette 1.030
Valore netto al 31/12/2019 232.777

L'importo dei ricavi rilevati nel 2019 derivanti da passività contrattuali adempiute comprese nei saldi di apertura delle passività contrattuali al 1° gennaio 2019 ammonta a Euro 84.866 migliaia.

Più in dettaglio, la seguente tabella espone le passività contrattuali che si prevede saranno estinte con conseguente riconoscimento del ricavo ad esse allocate, nei prossimi 5 anni:

Descrizione 2020 2021 2022 2023 2024 e oltre
Passività contrattuali 98.508 66.281 39.734 20.959 7.295

Per una descrizione delle obbligazioni di fare relativamente al trasferimento del controllo di beni e servizi nel corso del tempo si rimanda alla nota 30.

25 ALTRE PASSIVITÀ A BREVE TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 (*) Variazione
Altri debiti 134.791 112.333 22.458
Ratei e risconti passivi 7.816 5.989 1.827
Passività per resi su vendite 3.616 - 3.616
Totale altri debiti 146.223 118.322 27.901
Debiti tributari 40.334 32.496 7.838
Debiti per acquisizioni 10.245 12.643 (2.398)
Totale 196.802 163.461 33.341

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

Gli altri debiti sono principalmente composti da: (i) Euro 4.009 migliaia relativi ad acconti da clienti; (ii) Euro 24.581 migliaia relativi a debiti verso istituti previdenziali; (iii) Euro 60.140 migliaia costituiti da debiti verso il personale; (iv) Euro 24.338 migliaia dovuti a debiti verso agenti per provvigioni e premi da liquidare.

I debiti per acquisizioni rappresentano la componente a breve termine delle contingent consideration (earn-out) da pagare al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni effettuate in Germania, Francia, Belgio, Canada, Israele e Spagna (varie acquisizioni di società e rami d'azienda) e la valorizzazione del fair value della put and call option sull'acquisto delle restanti quote attualmente delle minoranze nelle società Medtechnica Ortophone Ltd (Israele) e Otohub Srl (Italia). Tale strumento è classificato a livello 3 nella scala gerarchica del fair value.

I debiti tributari includono: (i) Euro 24.532 migliaia relativi a debiti per imposte dirette; (ii) Euro 7.617 migliaia relativi a debiti per ritenute d'acconto; (iii) Euro 7.990 migliaia relativi a debiti IVA e altre imposte indirette.

Il fondo resi su vendite rappresenta la miglior stima delle passività per resi sulle vendite effettuare attraverso il canale diretto qui riclassificato per una migliore esposizione. In precedenza era classificato a rettifica dei crediti verso clienti (nota 12).

La seguente tabella espone gli altri debiti in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) Costo Ammortizzato a PN
Fair
value
a Conto Economico
Fair Value
Altri debiti 186.557
Debiti per acquisizioni 4.223 6.022
31 DICEMBRE 2018
(migliaia di Euro) Costo Ammortizzato Fair
a PN
value
a Conto Economico
Fair Value
Altri debiti 150.818

31 DICEMBRE 2019

2 6 F O N D I P E R R I S C H I E O N E R I – QUOTA CORRENTE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 (*) Variazione
Altri fondi rischi 4.242 4.916 (674)
Totale 4.242 4.916 (674)

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

Gli altri fondi rischi includono principalmente le passività per rischi delle società di riassicurazione sulle polizze lost & damage e costi stanziati per il ripristino dei negozi al termine del periodo di locazione.

2 7 PA S S I V I TÀ P E R B E N E F I C I AI DIPENDENTI – QUOTA CORRENTE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Passività per benefici ai dipendenti – quota corrente 545 476 69
Totale 545 476 69

L'importo si riferisce alla quota a breve termine delle passività per benefici a dipendenti descritte alla nota 21.

2 8 D E B I T I F I N A N Z I A R I A BREVE TERMINE

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
C/C bancari 2.847 981 1.866
Finanziamenti bancari a breve termine 91.714 3.771 87.943
Quota corrente finanziamenti a lungo termine 64.218 30.122 34.096
Quota corrente debiti verso altri enti finanziatori 3.385 2.104 1.281
Quota corrente debiti per leasing - 837 (837)
Debiti verso banche e altri finanziamenti 162.164 37.815 124.349
Quota corrente commissioni su finanziamenti (663) (2.268) 1.605
Debiti finanziari a breve termine 56 10 46
Ratei e risconti passivi finanziari 2.390 2.558 (168)
Totale 163.947 38.115 125.832

Per le quote correnti dei finanziamenti a medio e lungo termine si rimanda alla nota 18.

I ratei e risconti passivi finanziari, pari a Euro 2.390 migliaia, sono riconducibili principalmente ai ratei interessi sul private placement 2013-2025 (Euro 2.048 migliaia) e sugli altri finanziamenti a medio-lungo termine.

2 9 AT T I V I TÀ E PA S S I V I TÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Il saldo netto tra le attività per imposte differite e le passività per imposte differite al 31 dicembre 2019 è così composto:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 (*) Variazione
Attività per imposte differite 81.427 75.204 6.223
Passività per Imposte differite (102.111) (98.932) (3.179)
Posizione netta (20.684) (23.728) 3.044

La variazione netta delle imposte differite attive e passive è di seguito riportata:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2018 (*)
Iscritte a conto
economico
Iscritte
a patrimonio
netto
Acquisizioni
rami d'azienda
e variaz. area
consolidamento
Differenze
cambio e altre
variazioni
Saldo al
31/12/2019
Imposte diff. su T.F.R. e fondi pensioni 3.759 (347) 542 (27) 605 4.532
Imposte diff. su perdite fisc.
pregresse
10.547 239 - - 227 11.013
Imposte diff. su rimanenze 944 (383) - - (2) 559
Imposte diff. su immobiliz. materiali,
immateriali e avviamento
(20.313) (4.110) - 2.234 (387) (22.576)
Imposte diff. su marchi e concessioni (58.813) 6.973 - (6.010) (129) (57.979)
Imposte diff. su altri fondi 7.662 1.232 - 92 (67) 8.919
Imposte diff. su passività contrattuali
e costi del contratto
23.660 (3.264) - 393 (39) 20.750
Imposte diff. sui leasing 211 1.286 - - 87 1.584
Altre imposte differite 8.615 4.090 (569) 6 372 12.514
Totale (23.728) 5.716 (27) (3.312) 667 (20.684)

(*) I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "Purchase Price Allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

Le imposte differite attive su perdite pregresse sono dettagliate nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018 Variazione
Germania 7.288 9.138 (1.850)
Israele 87 141 (54)
Spagna 3.638 1.268 2.370
Totale 11.013 10.547 466

Al 31 dicembre 2019 esistono le seguenti perdite fiscali pregresse sulle quali non sono state stanziate attività per imposte differite:

Descrizione Perdite fiscali pregresse Aliquota Imposte differite attive
non rilevate in bilancio
Scadenza
Canada 13.515 26,5% 3.580 13-20 anni
Colombia 2.769 33,0% 914 8-12 anni
Germania 1.179 30,0% 354 nessuna
India 12.702 25,2% 3.197 1-8 anni
Irlanda 987 12,5% 123 nessuna
Lussemburgo 15 26,0% 4 17 anni
Messico 1.065 30,0% 320 8-10 anni
Panama 195 25,0% 49 1-5 anni
Polonia 3.704 19,0% 704 2-8 anni
Portogallo 8.989 21,0% 1.888 3-9 anni
Regno Unito 69.470 17,0% 11.810 nessuna
Totale 114.590 22.943

3 0 R I C AV I D E LLE V E N D I T E E DELLE PRESTAZIONI

Di seguito è riportata la disaggregazione dei ricavi del Gruppo derivanti da contratti con clienti:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Ricavi per cessione di beni 1.536.153 1.199.226 336.927
Ricavi da prestazione di servizi 195.910 163.008 32.902
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.732.063 1.362.234 369.829
Beni e servizi trasferiti in un momento specifico 1.536.153 1.199.226 336.927
Beni e servizi trasferiti nel corso del tempo 195.910 163.008 32.902
Totale Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.732.063 1.362.234 369.829

I ricavi delle vendite e delle prestazioni consolidati nell'esercizio 2019 sono stati pari a Euro 1.732.063 migliaia con un incremento pari a Euro 369.829 migliaia (+27,1%) rispetto al periodo comparativo grazie a solide performance in tutte le aree geografiche in cui il Gruppo è presente. Tale risultato è dovuto al significativo contributo delle acquisizioni (in particolare da GAES, i cui ricavi sono consolidati a partire dal primo gennaio 2019) pari a Euro 263.173 migliaia (+19,3%) al netto delle cessioni di Direito de Ouvir Amplifon Brasil SA (Brasile) effettuata all'inizio del secondo trimestre del 2018 e di Makstone (Turchia) avvenuta durante il quarto trimestre 2019, e ad una crescita organica superiore a quella del mercato che, comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, è ammontata a Euro 92.445 migliaia (+6,8%). Le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso positivamente per Euro 14.211 migliaia (+1,0%) principalmente per l'apprezzamento del dollaro americano verso l'euro.

La ripartizione dei ricavi per area geografica è riportata al paragrafo 44 informativa settoriale.

La seguente tabella rappresenta i principali beni e servizi offerti dal Gruppo Amplifon e la natura e relativi termini per l'adempimento delle obbligazioni di fare.

Esercizio 2019 Esercizio 2019
Apparecchio acustico
e le sue attività di fitting
Rappresenta una Performance Obligation unica ed inscindibile, composta dall'apparecchio acustico e dalle
attività di fitting e adattamento personalizzato della soluzione mediante l'uso di sistemi computerizzati per
soddisfare le esigenze della persona. Il Gruppo riconosce il relativo ricavo al momento della conclusione
del fitting o del periodo di prova, ove previsto.
Altri beni Pile, kit di pulizia ed altri prodotti accessori.
Il Gruppo rileva il ricavo relativo ad altri beni nel momento del trasferimento degli stessi, che può avvenire
al momento della vendita (es. pile, kit di pulizia e altri prodotti accessori) o nel corso del tempo (es. pile).
Servizi post – vendita I servizi post-vendita includono:
- Pulizia, regolazione e revisione dell'apparecchio acustico;
- Controllo periodico dell'udito;
- Assistenza post – vendita.
Il Gruppo rileva il ricavo relativo ai servizi post - vendita lungo la durata del contratto, pari generalmente a
4-5 anni. Il riconoscimento del ricavo è determinato sulla base del metodo degli input.
Garanzie estese Le garanzie estese rappresentano un servizio aggiuntivo rispetto all'assicurazione legale che ricade, per
legge, in capo al fornitore.
Il Gruppo rileva il ricavo relativo alle garanzie estese in quote costanti lungo la durata del periodo di estensione.
Diritti materiali I diritti materiali (c.d. Material rights) includono per esempio gli sconti su acquisti futuri e i punti fedeltà.
Il Gruppo rileva il ricavo relativo al diritto materiale quando lo stesso viene esercitato dal cliente o quando
la probabilità che il cliente eserciti i suoi diritti rimanenti risulta essere remota.

La seguente tabella espone i ricavi differiti relativi a beni e servizi trasferiti nel corso del tempo, che si prevede saranno realizzati nei prossimi 5 anni e inclusi nelle passività contrattuali a breve e a lungo termine al 31 dicembre 2019:

Descrizione 2020 2021 2022 2023 2024 e oltre
Ricavi da beni e servizi trasferiti nel tempo 98.508 66.281 39.734 20.959 7.295

Le prestazioni differite sono relative principalmente ai servizi post-vendita, garanzie estese, diritti materiali e pile (in caso di consegna nel corso del tempo).

31 COSTI OPERATIVI

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione
delle rimanenze di materie prime, di consumo e merci
(354.725) (282.401) (72.324)
Costi per il personale – Punti di vendita (334.188) (264.758) (69.430)
Commissioni – Punti di vendita (106.117) (96.718) (9.399)
Costi per affitti – Punti di vendita (5.977) (68.437) 62.460
Totale (801.007) (712.314) (88.693)
Altri costi del personale (228.807) (165.513) (63.294)
Altri costi per affitti e noleggi (3.526) (6.297) 2.771
Altri costi per servizi (329.507) (249.129) (80.378)
Totale altri costi operativi (561.840) (420.939) (140.901)
Totale costi operativi (1.362.847) (1.133.253) (229.594)

I costi operativi dell'esercizio 2019 includono costi di natura non ricorrente legati alla integrazione di GAES per Euro 22.193 migliaia, mentre il saldo dell'esercizio 2018 includeva costi di natura non ricorrente legati alla acquisizione di GAES per Euro 2.193 migliaia.

L'applicazione dell'IFRS 16 effettuata con il metodo retrospettico modificato che non prevede la rideterminazione dei dati comparativi ha influito molto sulla comparabilità dei dati con i costi per affitto che diminuiscono rispetto all'esercizio precedente di Euro 65.231 migliaia. Tali minori costi sono poi compensati come descritto in seguito da ammortamenti dei diritti d'uso per Euro 88.047 migliaia e da interessi passivi sui debiti per leasing per Euro 11.357 migliaia. Qualora non fosse stato applicato il principio IFRS 16 i costi di affitto avrebbero registrato un incremento rispetto al periodo comparativo per Euro 21.163 migliaia.

I costi per affitti e noleggi sono relativi ai contratti di leasing esclusi dalla applicazione dell'IFRS 16 (beni di valore modesto valore, contratti a breve termine, contratti con pagamento variabile).

Il dettaglio delle voci "Costi per il personale – Punti di vendita" e "Altri costi del personale" è il seguente.

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Salari e stipendi (416.125) (324.300) (91.825)
Stock option e performance stock grant (16.495) (15.892) (603)
Oneri sociali (93.989) (69.708) (24.281)
Altri costi del personale (35.071) (19.084) (15.987)
Emolumenti amministratori e organi di controllo (1.315) (1.287) (28)
Totale (562.995) (430.271) (132.724)

La tabella che segue mostra il numero dei dipendenti suddiviso per area geografica.

31/12/2019 31/12/2018
Numero Media Numero Media
Italia 561 533 504 520
Francia 1.315 1282 1.249 1.186
Svizzera 293 291 281 227
Ungheria 189 186 182 216
Germania 1.883 1786 1.689 1.465
Penisola Iberica 2.007 2120 2.233 2.171
Belgio e Lussemburgo 173 171 168 274
Olanda 735 745 754 694
Polonia 157 146 151 163
Regno Unito e Irlanda 451 443 433 422
Israele 193 193 192 204
Turchia - - 76 72
Egitto 182 178 174 169
Totale EMEA 8.139 8.074 8.086 7.783
USA e Canada 512 489 465 453
Argentina 95 91 87 87
Cile 116 114 112 112
Ecuador 53 51 48 48
Panama 5 5 4 4
Colombia 30 28 26 26
Mexico 32 32 33 33
Totale America 843 810 775 763
Australia 1.016 991 965 935
Nuova Zelanda 464 452 439 403
India 410 406 401 452
Singapore 5 4 2 2
Cina 126 112 97 97
Totale Asia e Oceania 2.021 1.965 1.904 1.889
Totale Gruppo 11.003 10.849 10.765 10.435

32 ALTRI PROVENTI E COSTI

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Altri proventi e costi 1.374 (3.514) 4.888
Totale 1.374 (3.514) 4.888

Gli altri proventi e costi dell'esercizio 2019 ammontano a Euro 1.374 migliaia, e sono principalmente relativi ad alcuni pagamenti differiti su acquisizioni che non sono stati corrisposti. Gli altri proventi e costi dell'esercizio 2018 includevano costi di natura non ricorrente legati alla acquisizione di GAES per Euro 6.264 migliaia, al netto dei quali il saldo era positivo per Euro 2.750 migliaia.

33 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (60.534) (36.973) (23.561)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (41.948) (34.343) (7.605)
Ammortamento dei diritti d'uso su beni in locazione (88.047) - (88.047)
Ammortamenti (190.529) (71.316) (119.213)
Svalutazioni (2.970) (841) (2.129)
Totale (193.499) (72.157) (121.342)

L'incremento rispetto al periodo comparativo è legato per larga parte all'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 effettuata con il metodo retrospettico modificato che non prevede la rideterminazione del periodo comparativo, e che ha comportato la contabilizzazione di ammortamenti sui diritti d'uso per Euro 88.047 migliaia.

Gli ammortamenti e svalutazioni dell'anno 2019 risentono di svalutazioni ed ammortamenti non ricorrenti di attività fisse relative alla ristrutturazione della rete di vendita di GAES per Euro 2.021 migliaia.

3 4 P ROV E N T I , O N E R I F I N A N Z I A R I E R E T T I F I C H E D I VA LO R E D I AT T I V I TÀ FINANZIARIE

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Quota risultati delle partecipazioni in collegate valutate al patrimonio
netto
188 426 (238)
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni di attività finanziare 3 44 (41)
Interessi attivi bancari 201 499 (298)
Interessi passivi su finanziamenti bancari a breve e lungo termine (14.588) (13.744) (844)
Interessi attivi e passivi (14.387) (13.245) (1.142)
Interessi passivi su debiti per leasing (11.357) - (11.357)
Altri proventi e oneri finanziari (581) (925) 344
Differenze cambio attive 2.983 817 2.166
Differenze cambio passive (3.428) (1.681) (1.747)
Utile/(perdita) da attività valutate al fair value – Coperture non hedge (373) (170) (203)
Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting (818) (1.033) 215
Totale (26.952) (14.734) (12.218)

L'incremento rispetto al periodo comparativo è legato per larga parte all'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 effettuata con il metodo retrospettico modificato che non prevede la rideterminazione del periodo comparativo, e che ha comportato la contabilizzazione di interessi passivi di debiti di leasing per Euro 11.357 migliaia.

Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 14.588 migliaia, rispetto al dato di Euro 13.744 migliaia al 31 dicembre 2018. Il lieve incremento è la conseguenza di un indebitamento medio significativamente più elevato a seguito della acquisizione di GAES, tenendo in considerazione che l'Eurobond rimborsato nel luglio 2018 era caratterizzato da tassi di interessi significativamente più elevati rispetto a quelli negoziati sia sulle linee bancarie con le quali esso è stato rifinanziato sia sul finanziamento per la acquisizione del Gruppo GAES.

Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 201 migliaia, rispetto al dato di Euro 499 migliaia al 31 dicembre 2018.

La voce altri proventi e oneri finanziari include inoltre importi per complessivi Euro 908 migliaia (Euro 880 migliaia nell'esercizio 2018) legata ai costi finanziari delle operazioni di cessione pro soluto di crediti in Italia, Olanda e Belgio.

Gli utili e le perdite da attività valutate al fair value si riferiscono essenzialmente a coperture sul rischio di cambio sui finanziamenti in Sterline erogati da Amplifon S.p.A. a una consociata del Regno Unito che trovano contropartita nelle differenze cambio attive e passive.

SENSITIVITY ANALYSIS SUL TASSO D'INTERESSE:

L'esposizione del Gruppo Amplifon al rischio di variazione dei tassi è significativamente mitigata dal fatto che una consistente quota dell'indebitamento a medio-lungo termine produce interessi a tasso fisso per effetto di coperture su rischio di variazione di tasso di interesse.

Più in dettaglio:

  • a seguito delle coperture effettuate il tasso d'interesse Euro è pari al 3,9% (tasso medio) per le diverse tranche del private placement 2013-2025 (pari a 130 milioni di Dollari USA);
  • a seguito delle coperture effettuate, i finanziamenti concessi da Unicredit per Euro 100 milioni, Banco BPM per Euro 50 milioni, HSBC per Euro 20 milioni e Mediobanca per Euro 30 milioni il tasso di interesse medio è pari a 1,063%;
  • la Facility A del finanziamento GAES pari a Euro 265 milioni, a seguito della copertura IRS effettuata il 4 gennaio 2019 con decorrenza 18 giugno 2019, prevede una copertura ad un tasso fisso dello 0,132%. Fino al 30 giugno 2020, il tasso finito è pari a 1,382%;
  • la Facility B del finanziamento GAES pari a Euro 265 milioni, è soggetta ad un tasso variabile pari a 0,96%, fino al 30 marzo 2020. Tale Facility è stata estinta a febbraio 2020 come indicato al paragrafo 46 eventi successivi.

La seguente tabella mostra l'effetto sul conto economico di variazioni ragionevolmente possibili dei tassi di interesse, applicati ai valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, ad eccezione della Facility B del finanziamento GAES che è stata estinta a febbraio 2020.

Le condizioni del mercato monetario sono tali per cui il Gruppo ritiene improbabile di essere esposto ad una ulteriore riduzione dei tassi di interesse. Per tale motivo nella sentivity relativa all'anno fiscale 2019 è ipotizzato un solo incremento dei tassi fino all'1%.

2019 Nota Saldo
al 31 dicembre 2019
Incremento/decremento
dei tassi di interesse in %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine 15 136.653 +1% 1.367
Passività correnti
C/C bancari 28 (2.847) +1% (28)
Finanziamenti bancari a breve termine 28 (91.714) +1% (917)
Totale effetto sull'utile ante imposte 421

(migliaia di Euro)

SENSITIVITY ANALYSIS SUL RISCHIO DI VALUTA:

Il private placement 2013-2025 denominato in Dollari USA e pari a 130 milioni, è oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, il Gruppo ha fissato il tasso di cambio Euro/Dollaro USA per tutta la durata del prestito. Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Considerazioni analoghe possono essere effettuate con riguardo ai finanziamenti infragruppo denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e una consociata del Regno Unito.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, quelli tra le società americane e quella canadese sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

In considerazione di quanto sopra riportato, e tenuto conto che i riaddebiti dei costi di marketing sono stati contabilizzati al 31 dicembre 2019, il rischio valuta residuale su crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura non è significativo.

3 5 I M P O ST E S U L R E D D I TO D E LL' E S E RC IZIO

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Imposte correnti (47.331) (36.364) (10.967)
Imposte differite 5.716 (1.802) 7.518
Totale (41.615) (38.166) (3.449)
(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Risultato ante Imposte 150.139 138.576 11.563
Imposte dell'Esercizio (41.615) (38.166) (3.449)
Tax rate -27,7% -27,5% 0,2%

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.

(migliaia di Euro) Dicembre 2019 Effetto fiscale % Dicembre 2018 Effetto fiscale %
Riconciliazione con l'aliquota ordinaria:
Imposta effettiva/aliquota effettiva d'imposta
sul reddito
41.615 27,7% 38.166 27,5%
Mancato riconoscimento delle attività per
imposte differite sulle perdite dell'anno ed utili
che non hanno scontato imposte a motivo di
perdite pregresse non rilevate in bilancio
(877) -0,6% 2.810 2,0%
Riconoscimento attività per imposte differite
su anni precedenti e svalutazione di attività per
imposte differite precedentemente iscritte
2.755 1,8% - -
Agevolazione Patent Box 852 0,6% 2.520 1,8%
Effetto società con tassazione differente da
quella italiana
(815) -0,5% (4.527) -11,9%
Imposte differite: variazioni di aliquota e
correzioni di errori
(603) -0,4% (547) -0,4%
Costi indeducibili al netto di ricavi esenti (1.020) -0,7% (2.829) -7,4%
Aliquota effettiva d'imposta sul reddito,
esclusa IRAP e CVAE
41.907 27,9% 35.594 25,7%
IRAP, CVAE e altre imposte non legate al reddito
ante imposte
(5.873) -3,9% (2.335) -1,7%
Imposta teorica /aliquota teorica
d'imposta sul reddito
36.034 24,0% 33.259 24,0%

Il tax rate di Gruppo si attesta al 27,7% rispetto al 27,5% dell'esercizio precedente e risente della applicazione del principio IFRS 16. Qualora tale principio non fosse stato applicato il tax rate sarebbe ammontato al 27,4%.

3 6 STO C K O P T I O N – P E R F O R M A N C E STOCK GRANT

C A R AT T E R I ST I C H E G E N E R A LI D E I P I A N I DI STOCK OPTION:

  • scopo dell'offerta, e quindi dell'assegnazione dei diritti d'opzione, è di offrire ai beneficiari, che nell'ambito del Gruppo ricoprono posizioni di particolare rilevanza, la possibilità di partecipare al capitale di Amplifon S.p.A., per allineare i loro interessi a quelli degli azionisti e per fidelizzarli in vista degli importanti obiettivi strategici da realizzare;
  • l'assegnazione dei diritti di opzione è incondizionata;
  • il prezzo delle azioni ingloba le informazioni sulla performance della società;
  • le assegnazioni del 15 marzo 2007, 18 dicembre 2008, 6 novembre 2009, 16 dicembre 2010 e 19 aprile 2011 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. per un ammontare massimo di nominali Euro 150.000 mediante emissione di n. 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02;
  • le azioni a servizio del piano sono di tipo ordinario, emesse ai sensi dell'art. 2441 Codice Civile, quinto e ottavo comma a favore di un piano di stock option;
  • l'esercizio dei diritti potrà avvenire secondo le modalità previste dai regolamenti depositati presso la Borsa Italiana S.p.A. e Consob;
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di predisporre i regolamenti, scegliere i beneficiari, determinare quantità e valori per l'esecuzione dei piani di stock option;
  • Amplifon S.p.A. si riserva il diritto insindacabile di modificare il piano e il regolamento laddove ciò si rendesse necessario o anche solo opportuno a seguito di modifiche della normativa vigente al momento della assegnazione o a seguito di altre ragioni oggettive che ne consiglino la modifica.

Si elencano di seguito le caratteristiche dei piani di stock option attualmente in essere.

Attribuzione del 19 aprile 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon in esecuzione del piano di stock option 2010-2011 deliberato il 16 dicembre 2010, ha assegnato, su indicazione del Comitato per le Remunerazioni, 215.000 opzioni a dipendenti che ricoprono ruoli chiave all'interno del Gruppo, completando così il programma di stock option 2006-2011 che aveva preso avvio dall'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006, alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari a Euro 4,227;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 35.000 4,227 14,05 40.000 4,227 12,84
(Diritti esercitati nel periodo) 35.000 4,227 17,61 (*) 5.000 4,227 14,58 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - - 35.000 4,227 14,05
di cui esercitabili al 31 dicembre - - - 35.000 - -

ASSEGNAZIONE DEL 19 APRILE 2011

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

C A R AT T E R I ST I C H E G E N E R A LI D E L P I A N O DI PERFORMANCE STOCK GRANT 2011 - 2020

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 13 dicembre 2010, ha approvato il regolamento del Performance Stock Grant Plan 2011- 2020 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo al termine del periodo di maturazione (4,5 anni);
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario;
  • il Consiglio, inoltre, può apportare al piano le modifiche da esso ritenute opportune, a proprio insindacabile giudizio, al fine di, a titolo meramente esemplificativo: (i) tenere conto di eventuali modifiche legislative; o (ii) far sì che i beneficiari possano beneficiare, ovvero continuare a beneficiare, di normative di favore;
  • la maturazione dei diritti e di conseguenza l'assegnazione di tutte o parte delle relative azioni è subordinata alle seguenti condizioni:
    • (i) alla data di assegnazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una Società del Gruppo, non nel corso di preavviso successivo a dimissioni o recesso;
    • (ii) alla data di assegnazione delle azioni il valore di riferimento sia almeno pari al valore soglia;
    • (iii) i livelli di performance individuale assegnati al beneficiario non siano stati inferiori in tutti i periodi di riferimento – al pieno raggiungimento degli obiettivi. Ove tale circostanza non si verifichi, il numero delle azioni spettanti al beneficiario verrà ridotto del 25% per ciascun periodo di riferimento in cui la presente condizione non sia stata soddisfatta.

In data 24 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato, su proposta del Comitato per la Remunerazione del 27 febbraio 2013, le modifiche al regolamento operativo del piano di Performance Stock Grant 2011-2020 in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2013.

In particolare è stata rimossa la condizione che lega la trasformazione dei diritti alla performance dell'azione Amplifon negli ultimi 3 mesi del periodo di maturazione. È stato inoltre esteso il periodo di esercizio successivo alla maturazione a 2,5 anni (per una durata complessiva del periodo di riferimento per ogni ciclo di assegnazione di 7 anni) con l'obiettivo di ridurre il rischio di vendita concentrata di un elevato numero di azioni.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2011 – 2020 attualmente in essere.

A) Assegnazione del 2 maggio 2013

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2013

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 235.250 14,05 374.000 12,84
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 213.750 21,01 (*) 138.750 16,93 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 21.500 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 235.250 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

C A R AT TE R I STI C H E G E N E R A LI D E L N U OVO P I A N O DI PERFORMANCE STOCK GRANT 2014-2021

Il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014- 2021 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
      1. Executives & Senior Managers;
      1. International Key Managers and Group & Country Talents;
      1. High Performing Audiologists & Sales Managers.
  • la maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni:
    • Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
    • Cluster 2: raggiungimento di un livello di performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano.
  • l'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione per ogni ciclo di assegnazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.

Il 21 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha discusso e approvato le modifiche al piano di azionariato per il 2014-2021 (il "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") su proposta del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2015 e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine.

In particolare, la modifica approvata dall'Assemblea riguarda l'estensione del piano anche ai collaboratori non legati alla Società da rapporti di lavoro subordinato e la conseguente variazione nell'indicazione dei beneficiari che sono quindi attualmente definiti come i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, rientranti nei seguenti cluster:

  • Cluster 1: Executives e Senior Managers;
  • Cluster 2: International Key Managers; Group e Country Talents;
  • Cluster 3: High Performing Audiologists & Sales Managers.

Questa estensione permetterà di includere tra i beneficiari gli agenti attualmente operanti in Italia, Spagna e Belgio con l'obiettivo di sostenere adeguatamente, anche in termini di retention, i diversi business model attraverso i quali il Gruppo Amplifon opera.

In data 29 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione della Società ha quindi approvato le modifiche ai Regolamenti operativi del piano in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti.

In data 18 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha apportato una modifica al piano di azionariato per il 2014-2021 su proposta del Consiglio di Amministrazione e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine. Tale modifica è volta all'adeguamento del Piano stesso a una nuova norma introdotta nell'ordinamento francese con la legge n° 2015-990 del 6 agosto 2015 (c.d. Legge Macron). Essa permette ai beneficiari e alla Società di trarre vantaggio da una normativa fiscale e contributiva più favorevole. Le previsioni modificate, in linea con la legge Macron sono, in particolare:

a) l'eliminazione del periodo di esercizio di 2,5 anni;

b) l'introduzione di specifici "closed periods" durante i quali i dipendenti non possono vendere le azioni maturate a fronte del piano d'incentivazione.

Tutte le altre caratteristiche chiave del Piano, fra cui il numero dei diritti disponibili, i tempi e le condizioni di maturazione, rimangono invariate.

La modifica al piano proposta è, pertanto, relativa solo ed esclusivamente ai beneficiari francesi e non ha effetti retroattivi sulle precedenti assegnazioni ai beneficiari francesi.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2014-2021 attualmente in essere, incluse le nuove assegnazioni che hanno avuto luogo nell'anno 2017:

A) Assegnazione del 28 aprile 2014

ASSEGNAZIONE DEL 28 APRILE 2014

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 296.302 14,05 734.680 12,84
Diritti upside - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 285.302 14,73 (*) 438.378 16,25 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 11.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 296.302 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

B) Assegnazione del 29 aprile 2015

ASSEGNAZIONE DEL 29 APRILE 2015

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 729.033 14,05 2.015.073 12,84
Diritti upside - - 143.750 -
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 493.780 19,47 (*) 1.405.090 17,81 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 24.233 - 24.700 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 211.020 25,64 729.033 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

C) Assegnazione del 22 ottobre 2015

ASSEGNAZIONE DEL 22 OTTOBRE 2015

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 88.000 14,05 190.500 12,84
Diritti upside - - 7.500 -
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 62.000 21,03 (*) 110.000 18,02 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 26.000 25,64 88.000 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

D) Assegnazione del 27 aprile 2016

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2016 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.579.967 14,05 1.660.834 12,84
Diritti upside 56.550 - - -
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 1.117.726 20,49 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 52.567 - 80.867 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 466.224 25,64 1.579.967 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2016 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 63.000 14,05 65.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 59.000 20,31 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 2.000 - 2.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 2.000 25,64 63.000 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

E) Assegnazione del 26 ottobre 2016

ASSEGNAZIONE DEL 26 OTTOBRE 2016 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 228.000 14,05 258.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside 3.900 -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 181.900 20,74 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 18.500 - 30.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 31.500 25,64 228.000 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

ASSEGNAZIONE DEL 26 OTTOBRE 2016 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 40.000 14,05 40.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 33.200 20,30 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 6.800 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 40.000 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

F) Assegnazione del 27 aprile 2017

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2017 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.638.900 14,05 1.778.050 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti trasferiti nel periodo) 10.000
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 122.200 - 139.150 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.506.700 25,64 1.638.900 14,05

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2017 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 62.000 14,05 77.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti assegnati nel periodo 10.000 - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 8.000 - 15.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 64.000 25,64 62.000 14,05

G) Assegnazione del 25 ottobre 2017

ASSEGNAZIONE DEL 25 OTTOBRE 2017 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 105.000 14,05 119.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - 14.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 105.000 25,64 105.000 14,05

ASSEGNAZIONE DEL 25 OTTOBRE 2017 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 3.000 14,05 3.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 3.000 25,64 3.000 14,05

H) Assegnazione del 2 Maggio 2018

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2018 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.244.800 14,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 1.294.850 15,50
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 97.768 - 50.050 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.147.032 25,64 1.244.800 14,05

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2018 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 27.300 14,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 27.300 15,50
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 3.310 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 23.990 25,64 27.300 14,05

I) Assegnazione del 30 Ottobre 2018

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2018 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 95.100 14,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 95.100 16,27
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 1.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 94.100 25,64 95.100 14,05

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2018 – FRENCH RULES

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 7.700 14,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 7.700 16,27
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 7.700 25,64 7.700 14,05

C A R AT T E R I ST I C H E G E N E R A LI DEL STOCK GRANT PLAN 2019-2025

Il Consiglio di Amministrazione del 7 Maggio 2019, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 17 aprile 2019 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato l'assegnazione 2019 del Piano Stock Grant Plan 2019 – 2025. Il Piano presenta le seguenti caratteristiche generali:

  • Il piano Stock Grant Plan 2019-2025 prevede delle caratteristiche differenziate per le diverse categorie di Beneficiari secondo la categoria di appartenenza:
    • Beneficiari Piano Long-Term Incentive (LTI): lavoratori dipendenti e i collaboratori di una Società del Gruppo, identificati in virtù della band cui appartiene la posizione organizzativa rivestita, nell'ambito del sistema di banding della Società, soggetto a possibile revisione su base annuale,
    • Beneficiari Piano Amplifon Extraordinary Award (AEA): indica i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una Società del Gruppo, identificati in base a logiche di retention, promotability ed extraordinary recognition.
  • La maturazione dei Diritti Assegnati e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative Azioni è subordinata in generale alla condizione che al termine del Periodo di Riferimento Complessivo il Beneficiario sia alle dipendenze della Società o di una delle Società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso.

Inoltre, per quanto attiene ai Beneficiari del Primo Piano Long-Term Incentive (LTI), è previsto, quale ulteriore condizione al fine dell'attribuzione delle Azioni, il raggiungimento di obiettivi di business indicati nella Lettera di Assegnazione dei Diritti.

• Le Azioni corrispondenti ai Diritti Maturati saranno assegnate al Beneficiario entro novanta giorni lavorativi dalla data della Comunicazione di Maturazione dei Diritti, subordinatamente all'espletamento (anche da parte del Beneficiario) di tutti gli adempimenti (ivi inclusi quelli di natura contabile e/o amministrativa) connessi alla loro messa a disposizione.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni che hanno avuto luogo nel 2019:

A) Assegnazione del 7 Maggio 2019

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

ASSEGNAZIONE SECONDO
LE REGOLE GENERALI
ASSEGNAZIONE
PER I BENEFICIARI FRANCESI
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 16,79 €
Soglia 0 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 25,43%
Tasso d'interesse senza rischio 0,0%
Maturazione (in anni) 3
Data di maturazione data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.2021 (i.e. marzo 2022)
Dividendo atteso 0,00%

ASSEGNAZIONE DEL 7 MAGGIO 2019 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - - - -
Diritti assegnati nel periodo 619.900 16,79 - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 29.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 590.900 25,64 - -

B) Assegnazione del 30 Ottobre 2019

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

ASSEGNAZIONE
SECONDO LE REGOLE GENERALI
ASSEGNAZIONE
PER I BENEFICIARI FRANCESI
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 21,34 €
Soglia 0 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 25,27%
Tasso d'interesse senza rischio 0,0%
Maturazione (in anni) 3
Data di maturazione data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.2021 (i.e. marzo 2022)
Dividendo atteso 0,00%

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2019 – REGOLE GENERALI

(migliaia di Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - - - -
Diritti assegnati nel periodo 54.400 21,34 - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 54.400 25,64 - -

VITA RESIDUA DELLE STOCK GRANT ASSEGNATE

DIRITTI ASSEGNATI FINO AL 31.12.2019

(migliaia di Euro) MATURAZIONE ESERCIZIO
Piano Data di assegnazione Entro 1 anno 1-5 anni 10 anni Totale N. di diritti Vita media residua
contrattuale
Nuovo Performance
Stock Grant 2014 - 2021
29/04/2015 211.020 1 anni
29/10/2015 26.000 1 anni
27/04/2016 468.224 2 anni
di cui Regole Generali 466,224 2 anni
di cui French Rules 2,000 2 anni
26/10/2016 31,500 2 anni
di cui Regole Generali 31,500 2 anni
di cui French Rules - -
27/04/2017 1.570.700 1.570.700
di cui Regole Generali 1.506.700 1.506.700
di cui French Rules 64.000 64.000
25/10/2017 108.000 108.000
di cui Regole Generali 105.000 105.000
di cui French Rules 3.000 3.000
02/05/2018 1.171.022 1.171.022
di cui Regole Generali 1.147.032 1.147.032
di cui French Rules 23.990 23.990
30/10/2018 101.800 101.800
di cui Regole Generali 94.100 94.100
di cui French Rules 7.700 7.700
Stock Grant Plan 2019 - 2015 07/05/2019 590.900 590.900
30/10/2019 54.400 54.400
Totale 1.678.700 1.918.122 3.596.822 736.744

Il costo figurativo delle stock grant del periodo è pari a Euro 16.495 migliaia.

37 S O C I E TÀ C O N PA RT E C I PA Z I O N I D I M I N O R A N Z A R I LE VA N T I , JOINT VENTURE E COLLEGATE

La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali delle società controllate sulle quali vi sono partecipazioni di soci di minoranza rilevanti (si veda per riferimento l'Allegato relativo all'Area di consolidamento). I dati sono forniti prima delle elisioni infragruppo.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018
Attività non correnti 2.619 2.244
Attività correnti 3.122 3.688
Passività non correnti 314 392
Passività correnti 2.736 3.004
Ricavi 7.338 5.234
Risultato dell'esercizio (438) (67)
Dividendi pagati alle minoranze 226 94
Posizione finanziaria netta 226 73
Flussi di disponibilità liquide 229 76

La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali della joint venture olandese Comfoor BV, valutata con il metodo del patrimonio netto. Tale società opera nel settore della hearing protection.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018
Attività non correnti 2.033 1.890
Attività correnti 5.848 6.025
Passività non correnti 208 208
Passività correnti 3.080 3.483
Ricavi 7.193 9.629
Ammortamenti e svalutazioni (255) (384)
Interessi attivi e passivi (30) (33)
Risultato dell'esercizio 1.093 1.093
Posizione finanziaria netta 740 2.122
Flussi di disponibilità liquide (251) 68

La seguente tabella fornisce una riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentato e il valore contabile della propria partecipazione nella joint venture riconosciuto nel bilancio consolidato (valori che coincidono):

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Patrimonio netto della joint venture 4.593 4.223
% possesso 50% 50%
Valore di carico 2.296 2.111

38 UTILE (PERDITA) PER AZIONE

UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE

L'utile (perdita) base per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.

L'utile (perdita) per azione è stato determinato come segue:

Utile (perdita) per azione Esercizio 2019 Esercizio 2018
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) 108.666 100.443
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 221.863.663 219.758.444
Utile (perdita) medio per azione (Euro) 0,48979 0,45706

UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE

L'utile (perdita) diluito per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.

Le categorie di azioni ordinarie potenziali derivano dalla possibile conversione delle stock option attribuite a dipendenti del Gruppo e dall'attribuzione di stock grant. Nella determinazione del numero medio di azioni potenziali in circolazione è utilizzato il fair value medio delle azioni nel periodo e sono escluse dal calcolo le stock option e stock grant che hanno effetti anti-diluitivi.

Numero medio ponderato diluito di azioni in circolazione Esercizio 2019 Esercizio 2018
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 221.863.663 219.758.444
Media ponderata delle azioni ordinarie potenziali e diluitive 3.889.104 4.439.021
Media ponderata azioni potenzialmente oggetto di opzione nel periodo 225.752.767 224.197.465

L'utile (perdita) diluito per azione è stato determinato come segue:

Utile (perdita) diluita per azione Esercizio 2019 Esercizio 2018
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) 108.666 100.443
Numero medio ponderato diluito di azioni in circolazione 225.752.767 224.197.465
Utile (perdita) medio per azione diluito (Euro) 0,48135 0,44801

3 9 R A P P O RT I C O N I M P R E S E C O N T RO LL A N T I , C O LLE G AT E E ALTRE PARTI CORRELATE

La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133. Il Gruppo è controllato direttamente da Ampliter S.r.l, la cui quota di maggioranza (93,82% al 31 dicembre 2019) è in capo ad Amplifin S.p.A., interamente posseduta da Susan Carol Holland.

Le operazioni effettuate con le parti correlate, ivi comprese le transazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Nella tabella che segue sono evidenziati gli importi dei rapporti posti in essere con parti correlate.

S O C I E TÀ C O N T R O LL A N T E E ALTRE PARTI CORRELATE

(migliaia di Euro) 31/12/2019 ESERCIZIO 2019
Crediti
comm.
Debiti
comm.
Altri
crediti
Altre
attività
Ricavi delle
vendite e delle
prestaz.
(Costi) Ricavi
operativi
Interessi
attivi e passivi
Amplifin S.p.A. 107 - 1.549 - - (1) 42
Totale – Società controllante 107 - 1.549 - - (1) 42
Comfoor BV (Olanda) 4 724 - - 19 (3.584) -
Comfoor GmbH (Germania) - 4 - - - (29) -
Ruti Levinson Institute Ltd (Israele) 211 - - - 288 (23) -
Afik - Test Diagnosis & Hearing
Aids Ltd (Israele) - 23 - 22 466 - 1
Totale – Società collegate 214 751 - 22 773 (3.636) 1
Totale parti correlate 322 751 1.549 22 773 (3.637) 43
Totale voce di bilancio 201.603 177.390 71.552 67.515 1.732.063 (1.362.847) (14.388)
Incidenza % sulla voce di bilancio 0,16% 0,42% 2,16% 0,03% 0,04% 0,27% -0,30%

I crediti commerciali, gli altri crediti, i ricavi delle vendite e delle prestazioni e gli altri proventi verso parti correlate si riferiscono principalmente:

  • a crediti per il recupero di costi di manutenzione e di spese condominiali verso Amplifin S.p.A.;
  • a crediti per la quota di competenza di Amplifin S.p.A. della ristrutturazione dell'Headquarters secondo moderni ed efficienti canoni di utilizzo degli spazi lavorativi;
  • a crediti commerciali verso società collegate (principalmente in Israele) che svolgono attività di rivendita e alle quali il Gruppo fornisce gli apparecchi acustici.

I debiti commerciali e i costi operativi si riferiscono principalmente a rapporti commerciali con Comfoor BV e Comfoor GmbH, joint venture dalle quali vengono acquistati prodotti di protezione uditiva poi commercializzati nei negozi del Gruppo.

Si ricorda che con l'applicazione dell'IFRS 16 i costi per l'affitto della sede di Milano (locata ad Amplifon dalla controllante Amplifin) non sono più esposti come costi operativi e debiti ma sono riportati in bilancio nelle voci ammortamenti dei diritti d'uso per Euro 1.836 migliaia, interessi passivi per leasing per Euro 411 migliaia e debiti per leasing per Euro 18.807 migliaia.

ALTRE PARTI CORRELATE

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key manager) del Gruppo è stata pari a Euro 12.783 migliaia ed è dettagliata nella tabella seguente:

Compensi ad amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager – inclusi quelli dipendenti di società controllate).

COMPENSI VARIABILI NON EQUITY

Nome e Cognome Carica Periodo per cui è stata
Scadenza della carica
ricoperta la carica
Compensi fissi Compensi per partec. a comitati
Susan Carol Holland Presidente 01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2021
300 -
Enrico Vita Amministratore
Delegato
01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2021
400 -
Direttore generale Permanente 957 -
Andrea Casalini Consigliere
Indipendente
01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2021
55 30
Alessandro Cortesi Consigliere
Indipendente
01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2021
55 25
Maurizio Costa Consigliere
Indipendente
01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2021
55 30
Laura Donnini Consigliere
Indipendente
01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2021
55 35
Maria Patrizia Grieco Consigliere
Indipendente
01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2021
55 20
Lorenzo Pozza Consigliere
Indipendente
01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2021
55 45
Giovanni Tamburi Consigliere 01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2021
55 -
Raffaella Pagani Presidente Collegio Sindacale 01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2020
60 -
Emilio Fano Sindaco effettivo 01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2020
40 -
Maria Stella Brena Sindaco effettivo 01/01/2019 - 31/12/2019
Ass. appr. bil 2020
40 -
Totale 2.182 185
Altri dirigenti con responsabilità strategica
dell'Emittente
(Key managers)
A. Bonacina
G. Chiesa
C. Finotti
G. Galli
M. Lundeberg
F. Morichini
I. Pazzi
G. Pizzini
C. Stevens
Permanenti 2962
Totale 5.144 185
Partec. agli utili Benefici non
monet.
Totale Fair value com
pensi equity
Indennità di fine
carica
Patto di non
concorrenza
Totale
- 4 304 -
-
- 304
- - 400 -
-
-
- 32 2249 1353 - - 4.002
- - 85 -
-
- 85
- - 80 -
-
- 80
- - 85 -
-
- 85
- - 90 -
-
- 90
- - 75 -
-
- 75
- - 100 -
-
- 100
- - 55 -
-
- 55
- - 60 -
-
- 60
- - 40 -
-
- 40
- - 40 -
-
- 40
- 36 3.663 1.353 0 0 5.016
- 288 5.666 2.101 - 7.767
- 324 9.329 3.454 0 0 12.783

COMPENSI VARIABILI NON EQUITY

ALTRE PARTI CORRELATE

Gruppo (key manager – inclusi quelli dipendenti di società controllate).

dettagliata nella tabella seguente:

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key manager) del Gruppo è stata pari a Euro 12.783 migliaia ed è

Compensi ad amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del

Di seguito si espone il dettaglio dei piani di incentivazione (performance stock grant) a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche (key managers).

STRUMENTI FINANZIARI
ASSEGNATI NEGLI
ESERCIZI PRECEDENTI
NON MATURATE NEL
CORSO DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI FINANZIARI ASSEGNATI
NEL CORSO DELL'ESERCIZIO
Nome e
Cognome
Carica Piano (con
data relativa
delibera)
Numero degli
strumenti
finanziari
Periodo di
Maturazione
Numero e
tipologia
di strumenti
finanziari
Fair value
alla data di
assegnazione
Periodo di
maturazione
Data di
assegnazione
Prezzo
di mercato
all'assegnazione
Nuovo
Performance
Stock Grant 28
Aprile 2014
Nuovo
Performance
Stock Grant 29
Aprile 2015
Enrico Vita Amm.
Delegato
e Direttore
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2016
generale Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2017
120.000 giugno 2020
Nuovo
Performance
Stock Grant 2
Maggio 2018
140.000 giugno 2021
Stock Grant
Plan 7 Maggio
2019
140.000 16,28 marzo 2022 07/05/19 16,79
Totale 260.000 140.000
Nuovo
Performance
Stock Grant 29
Aprile 2015
Altri
dirigenti con
Nuovo
Performance
Stock Grant 22
Ottobre 2015
responsabilità
strategica
del Gruppo
(Key
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2016
managers):
A. Bonacina
G. Chiesa
C. Finotti
G. Galli
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2017
225.000 giugno 2020
M. Lundeberg
F. Morichini
I. Pazzi
G. Pizzini
Nuovo
Performance
Stock Grant 25
Ottobre 2017
30.000 giugno 2020
C. Stevens Nuovo
Performance
Stock Grant 5
Maggio 2018
211.000 giugno 2021
Stock Grant
Plan 7 Maggio
2019
187.000 16,28 marzo 2022 07/05/19 16,79
Totale Dirigenti con Responsabilità Strategica
del Gruppo (Key Managers):
466.000 187.000 -
Totale Complessivo 726.000 327.000
STRUMENTI
FINANZIARI DI
COMPETENZA
STRUMENTI
FINANZIARI
ALLA FINE
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI FINANZIARI
ESERCITATI NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI FINANZIARI
VESTED NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO
STRUMENTI
FINANZIARI
CANCELLATI
DELL'ESERCIZIO
(FV EURO/000)
Strumenti finanziari
alla fine dell'esercizio
Prezzo di mercato
delle az. sottostanti
alla data di es.
Numero
degli strumenti
finanziari
Strumenti finanziari
vested nel corso
dell'esercizio e
attribuibili
Strumenti finanziari
vested nel corso
dell'esercizio e non
attribuiti
NEL CORSO
DELL'ESERCIZIO
19,34 138.000
22,23 150.000
128 123.600 22,77 12.000 135.600
341 120.000
505 140.000
140.000
1.353 523.600 300.000 135.600
20,16 41.250
19,78 37.500
47.595 21,58 104.955 152.550
225.000
30.000
202.667 8.333
167.000 20.000
2.101 672.262 183.705 152.550 - 28.333
3.454 1.195.862 483.705 288.150 - 28.333

Di seguito si espone il dettaglio dei piani di incentivazione (performance stock grant) a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità

strategiche (key managers).

4 0 G A R A N Z I E P R E STAT E , I M P E G N I E PASSIVITÀ POTENZIALI

GARANZIE RILASCIATE A FAVORE DI TERZI

Al 31 dicembre 2019 la voce risulta così composta:

Numero medio ponderato diluito di azioni in circolazione Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018
Garanzie a favore di terzi 104.347 97.765
Totale 104.347 97.765

Con riferimento alle garanzie relative a passività finanziarie è stata esposta la quota di garanzia eccedente il debito riportato a bilancio oltre che quella relativa alle quote in conto interessi ancora da liquidare, ove presenti.

Le garanzie rilasciate sono principalmente riconducibili a:

  • garanzia rilasciata a favore degli investitori sottoscrittori del private placement 2013-2025 emesso da Amplifon USA per Euro 25.081 migliaia;
  • fideiussioni rilasciate a favore di terzi per affitti per Euro 9.356 migliaia;
  • fideiussioni assicurative rilasciate da Amplifon S.p.A. a favore dell'Agenzia delle Entrate per i rimborsi IVA pari a Euro 45.172 migliaia;
  • fideiussioni diverse, pari a Euro 7.690 migliaia, che includono lettere di patronage a favore di terzi nell'interesse di controllate.

IMPEGNI

Con l'applicazione del principio contabile IFRS16 i canoni di affitto da pagare sono direttamente rappresentati come debiti per contratti di leasing, pertanto non si hanno più impegni non rappresentati in bilancio.

PA S S I V I TÀ P OT E N Z I A LI

Il Gruppo non è al momento soggetto a particolari rischi o incertezze con l'unica eccezione di verifiche fiscali in due paesi che rientrano nelle attività periodiche di monitoraggio. Non essendosi ancora concluse non sono stati formalmente notificati rilievi.

4 1 T R A N SA Z I O N I D E R I VA N T I DA OPERAZIONI ATIPICHE/INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

42 GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari il Gruppo, già a partire dal 2012 ha adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:

  • rischio di valuta;
  • rischio di tasso d'interesse;
  • rischio di credito;
  • rischio di prezzo;
  • rischio di liquidità.

R I S C H I O D I VA LU TA

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni paese sostiene i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi, con la sola eccezione di Israele ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro e in Dollari USA, del Canada ove una parte minoritaria dei costi di acquisto sono sostenuti in Dollari USA e delle consociate centro e sudamericane del Gruppo GAES acquisito a fine 2018, che acquistano in Euro dalla GAES SA di Barcellona. Tuttavia, la dimensione di tali consociate rispetto al Gruppo e il fatto che il costo del prodotto soggetto al rischio valuta costituisce solo una piccola parte dei costi totali, fa sì che anche eventuali oscillazioni importanti del tasso di cambio non possano comunque generare impatti materiali né sulla consociata stessa né sul Gruppo.

Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio-lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements, riaddebiti di costi di marketing per supportare i mercati) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al foreign exchange transaction risk deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti denominati in una valuta diversa da quella funzionale della società che li detiene.

Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti e Canada, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Egitto e, con riferimento alla acquisizione del Gruppo GAES di fine 2018 in Cile, Argentina, Ecuador, Colombia, Panama e Messico.

La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società tramite appositi strumenti finanziari derivati. In particolare (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai dividendi deliberati e non ancora liquidati della consociata Australiana e denominati in dollari australiani.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, quelli tra le società americane e quella canadese, e quelli tra GAES SA e le proprie consociate messicana e colombiane sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo aventi un valore unitario inferiore ad 1 milione di Euro (o equivalente se denominate in altra valuta) sono giudicati non significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

In considerazione di quanto sopra riportato, e tenuto conto che i riaddebiti dei costi di marketing sono stati fatturati al 31 dicembre 2019, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato significativi utili o perdite su cambi sul bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura. Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un minor margine operativo lordo del Gruppo per circa Euro 3 milioni rispetto al totale del margine operativo lordo del Gruppo.

RISCHIO DI TASSO D'INTERESSE

Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile. La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2019, l'indebitamento a medio-lungo termine del gruppo è legato per Euro 700 milioni a finanziamenti bancari a tasso variabile dei quali Euro 435 milioni alla data della presente relazione sono stati convertiti a tasso fisso attraverso Interest Rate Swap, ed Euro 100milioni (al cambio di copertura) a emissioni sul mercato dei capitali (US private placement) effettuate a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d'incremento degli stessi.

La riforma degli indici di riferimento Benchmark Regulation (Bmr), che coinvolge anche l'Euribor e che potrebbe avere impatti sui derivati di copertura entrerà in vigore nel 2022. Il Gruppo Amplifon sta intraprendendo le dovute azioni per comprendere le conseguenze di tale riforma. Considerato tuttavia che rilevante parte del debito e dei derivati di copertura ha scadenza entro il 2022 si ritiene che tale riforma non avrà impatti significativi.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia la propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
  • (iii) dall'erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti e in Spagna finalizzati allo sviluppo di iniziative d'investimento e sviluppo del business;
  • (iv) dalla quota residua dei crediti per la cessione dei negozi della controllata americana Sonus Inc. effettuata negli anni 2010-2011 con il passaggio dal canale diretto a quello indiretto.

Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d'insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire a onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Pur restando la gestione del credito una precisa responsabilità delle singole consociate, il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento superiore a pochi mesi vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.

Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i crediti di cui al punto (iv) sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti.

RISCHIO DI PREZZO

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value. Nel Gruppo Amplifon non sono in essere investimenti in tali tipologie di strumenti e pertanto tale rischio non è attualmente presente.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine dell'anno 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, pur ridotto, resta sempre attuale.

In questa situazione, ed anche a motivo dell'importante impegno finanziario assunto con l'acquisizione del Gruppo GAES, il Gruppo continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito ed il rifinanziamento del debito in scadenza. Alla fine dell'esercizio le linee di credito a breve termine disponibili ammontano a Euro 172 milioni di cui Euro 70 milioni utilizzate. Le linee di credito irrevocabili ammontano ad Euro 195 milioni totalmente inutilizzate. Il profilo di scadenza del debito è collocato nel medio-lungo periodo con le prime scadenze rilevanti per le quali non si ha una opzione di estensione collocate nel 2021.

Si ritiene pertanto, anche in considerazione dei flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

STRUMENTI DI COPERTURA

Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d'interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:

  • cross currency swaps;
  • operazioni a termine sui cambi.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi. In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

4 3 C O N V E R S I O N E D I B I L A N C I DELLE IMPRESE ESTERE

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle società estere sono stati i seguenti:

31 DICEMBRE 2019 31 DICEMBRE 2018
Cambio
medio
Cambio
al 31 dicembre
Cambio
medio
Cambio
al 31 dicembre
Balboa panamense 1,1195 1,1234 1,181 1,145
Dollaro australiano 1,6109 1,5995 1,58 1,622
Dollaro canadese 1,4855 1,4598 1,529 1,561
Dollaro neozelandese 1,6998 1,6653 1,707 1,706
Dollaro singaporese 1,5273 1,5111 1,593 1,559
Dollaro USA 1,1195 1,1234 1,181 1,145
Fiorino ungherese 325,2967 330,53 318,890 320,98
Franco svizzero 1,1124 1,0854 1,155 1,127
Lira egiziana 18,8383 18,0192 21,041 20,511
Nuovo sheqel israeliano 3,9901 3,8845 4,242 4,297
Peso argentino 53,8229 67,2749 32,909 43,159
Peso cileno 786,89 844,86 756,94 794,370
Peso colombiano 3.674,52 3.688,66 3.486,74 3.721,81
Peso messicano 21,5565 21,2202 22,705 22,492
Real brasiliano 4,4134 4,5157 4,309 4,444
Renminbi cinese 7,7355 7,8205 7,808 7,875
Rupia indiana 78,8361 80,187 80,733 79,730
Sterlina inglese 0,87777 0,8508 0,885 0,895
Zloty polacco 4,2976 4,2568 4,262 4,301

44 INFORMATIVA SETTORIALE

In applicazione del principio IFRS 8 "Operating Segments", di seguito sono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.

L'attività del Gruppo Amplifon (distribuzione e personalizzazione di soluzione uditive) è organizzata in tre specifiche aree di responsabilità manageriale che costituiscono i settori operativi del Gruppo: Europa, Medio Oriente e Africa - EMEA - (Italia, Francia, Olanda, Germania, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Ungheria, Egitto, Polonia e Israele), America (USA, Canada, Cile, Argentina, Ecuador, Colombia, Panama e Messico) e Asia e Oceania (Australia, Nuova Zelanda, India e Cina).

Inoltre, il Gruppo opera tramite strutture di Corporate ovvero quelle funzioni centrali (organi sociali, direzione generale, sviluppo del business, procurement, tesoreria, affari legali, risorse umane, sistemi informativi, global marketing e internal audit) che non si qualificano come settori operativi ai sensi dell'IFRS 8.

Tali aree di responsabilità, che coincidono con le aree geografiche (dove le funzioni di Corporate sono collocate tutte nell'area geografica EMEA), sono rappresentative delle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo e l'articolazione dell'informativa riportata corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management.

Più in dettaglio, a livello di settore operativo/area geografica sono misurate e monitorate le performance economiche fino al risultato operativo comprensivo degli ammortamenti (EBIT), oltre che la quota di risultato delle partecipazioni in imprese collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Non sono monitorati gli oneri finanziari in quanto strettamente dipendenti dalle scelte effettuate centralmente sulle modalità di finanziamento di ciascuna area (capitale proprio o di terzi) e di conseguenza le imposte. Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA. Tutte le informazioni economiche e patrimoniali sono determinate utilizzando i medesimi criteri e principi contabili utilizzati nella redazione del bilancio consolidato.

C O N T O E C O N O M I C O – ESERCIZIO 2019

EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
STRUTTURE
CENTRALI
ELISIONI CONSOLIDATO
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.253.880 285.346 187.791 5.046 - 1.732.063
Costi operativi (954.771) (221.645) (132.523) (53.908) - (1.362.847)
Altri proventi e costi 1.030 844 (279) (221) - 1.374
Margine operativo lordo (EBITDA) 300.139 64.545 54.989 (49.083) - 370.590
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
(38.012) (5.582) (9.228) (7.712) - (60.534)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(32.654) (2.575) (5.131) (1.588) - (41.948)
Ammortamento delle attività per diritti
d'uso
(74.242) (3.769) (10.035) - - (88.047)
Ripristini (svalutazioni) di valore di attività
non correnti
(2.792) (70) (109) - - (2.970)
(147.700) (11.996) (24.503) (9.300) - (193.499)
Risultato operativo 152.439 52.549 30.486 (58.383) - 177.091
Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
Quota risultati delle part. in imprese
collegate valutate secondo il metodo del
patrimonio netto e plus/minusvalenze su
cessione di partecipazioni
188 - - - - 188
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
3
Interessi attivi e passivi (14.387)
Interessi passivi su debiti per leasing (11.357)
Altri proventi e oneri finanziari (581)
Differenze cambio attive e passive (445)
Utile (perdita) da attività valutate al fair
value
(373)
(26.952)
Risultato prima delle imposte 150.139
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Imposte correnti (47.331)
Imposte differite 5.716
(41.615)
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 108.524
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi (142)
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 108.666

C O N T O E C O N O M I C O – ESERCIZIO 2018

EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
STRUTTURE
CENTRALI
ELISIONI CONSOLIDATO
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 952.337 231.818 174.520 3.559 -
1.362.234
Costi operativi (776.271) (185.982) (130.926) (40.074) -
(1.133.253)
Altri proventi e costi 2.559 357 185 (6.615) -
(3.514)
Margine operativo lordo (EBITDA) 178.625 46.193 43.779 (43.130) -
225.467
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
(19.062) (4.015) (7.977) (5.919) -
(36.973)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(26.593) (1.239) (5.589) (922) -
(34.343)
Ripristini (svalutazioni) di valore di attività
non correnti
(741) - (100) - -
(841)
(46.396) (5.254) (13.666) (6.841) -
(72.157)
Risultato operativo 132.229 40.939 30.113 (49.971) -
153.310
Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
Quota risultati delle part. in imprese
collegate valutate secondo il metodo del
patrimonio netto e plus/minusvalenze su
cessione di partecipazioni
426 - - - -
426
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
44
Interessi attivi e passivi (13.245)
Altri proventi e oneri finanziari (925)
Differenze cambio attive e passive (864)
Utile (perdita) da attività valutate
al fair value
(170)
(14.734)
Risultato prima delle imposte 138.576
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti
e differite
Imposte correnti (36.364)
Imposte differite (1.802)
(38.166)
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 100.410
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi (33)
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 100.443

S I T UA Z I O N E PAT R I MO N I A LE – F I N A N Z I A R I A AL 31 DICEMBRE 2019 (*)

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
ELISIONI CONSOLIDATO
Attivo
Attività non correnti
Avviamento 839.802 126.418 249.291 - 1.215.511
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 291.674 30.257 45.577 - 367.508
Immobilizzazioni materiali 158.390 10.450 27.739 - 196.579
Attività per diritti d'uso 361.739 18.300 38.390 - 418.429
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2.314 - - - 2.314
Strumenti di copertura 8.153 - - - 8.153
Imposte differite attive 73.434 3.400 4.593 - 81.427
Attività per costi contrattuali differiti 7.046 222 71 - 7.339
Altre attività 25.270 41.256 990 - 67.516
Totale attività non correnti 2.364.776
Attività correnti
Rimanenze 55.834 4.433 4.325 - 64.592
Crediti 217.387 50.814 26.722 (18.151) 276.772
Attività per costi contrattuali differiti 4.176 122 88 - 4.386
Strumenti di copertura 2.201 - - - 2.201
Altre attività finanziarie 240
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 138.371
Totale attività correnti 486.562
Totale attivo 2.851.338
Passivo
Patrimonio netto 696.115
Passività non correnti
Passività finanziarie 750.719
Passività per leasing 343.040
Fondi per rischi e oneri 17.620 32.406 264 - 50.290
Passività per benefici ai dipendenti 24.143 130 1.008 - 25.281
Strumenti di copertura 4.290 - - - 4.290
Imposte differite passive 70.398 21.265 10.448 - 102.111
Debiti per acquisizioni 12.876 651 0 - 13.527
Passività contrattuali 124.540 8.530 1.982 - 135.052
Altri debiti 8.466 183 - - 8.649
Totale passività non correnti 1.432.959
Passività correnti
Debiti verso fornitori 127.909 40.928 23.571 (15.018) 177.390
Debiti per acquisizioni 9.257 988 - - 10.245
Passività contrattuali 81.557 8.332 7.836 - 97.725
Altri debiti e debiti tributari 165.279 9.657 14.754 (3.133) 186.557
Strumenti di copertura 28 - - - 28
Fondi per rischi e oneri 3.650 592 - - 4.242
Passività per benefici ai dipendenti 478 67 - - 545
Debiti finanziari 163.947
Passività per leasing 81.585
Totale passività correnti 722.264
Totale passivo 2.851.338

(*) Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi da parte dell'Amministratore Delegato e dal Top Management per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA.

S I T UA Z I O N E PAT R I MO N I A LE – F I N A N Z I A R I A AL 31 DICEMBRE 2018 (*)

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
ELISIONI CONSOLIDATO
Attivo
Attività non correnti
Avviamento 793.469 122.184 245.945 - 1.161.598
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 284.351 24.985 50.066 - 359.402
Immobilizzazioni materiali 155.346 9.807 23.815 - 188.968
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2.025 - - - 2.025
Strumenti di copertura 3.725 - - - 3.725
Imposte differite attive 69.295 1.624 4.285 - 75.204
Attività per costi contrattuali differiti 5.391 137 66 5.594
Altre attività 22.360 37.537 782 - 60.679
Totale attività non correnti 1.857.195
Attività correnti
Rimanenze 53.286 5.084 3.343 - 61.713
Crediti 184.712 42.338 17.420 (1.636) 242.834
Attività per costi contrattuali differiti 3.660 120 73 - 3.853
Altre attività finanziarie 60
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 89.915
Totale attività correnti 398.375
Totale attivo 2.255.570
Passivo
Patrimonio netto 595.947
Passività non correnti
Passività finanziarie 872.669
Fondi per rischi e oneri 21.862 27.240 517 - 49.619
Passività per benefici ai dipendenti 18.368 177 1.745 - 20.290
Strumenti di copertura 1.957 - - - 1.957
Imposte differite passive 69.677 17.337 11.918 - 98.932
Debiti per acquisizioni 15.827 309 - - 16.136
Passività contrattuali 110.228 6.859 1.704 - 118.791
Altri debiti 6.521 13 877 - 7.411
Totale passività non correnti 1.185.805
Passività correnti
Debiti verso fornitori 123.002 39.716 12.011 (1.629) 173.100
Debiti per acquisizioni 11.732 711 200 - 12.643
Passività contrattuali a breve termine 77.977 7.606 8.109 - 93.692
Altri debiti e debiti tributari 134.058 6.729 10.038 (7) 150.818
Strumenti di copertura 58 - - - 58
Fondi per rischi e oneri 3.813 1.103 - - 4.916
Passività per benefici ai dipendenti 410 66 - - 476
Debiti finanziari 38.115
Totale passività correnti 473.818
Totale passivo 2.255.570

(*) Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi da parte dell'Amministratore Delegato e dal Top Management per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA.

I saldi del 2018 sono stati rideterminati in conseguenza della "purchase price allocation" sull'acquisizione GAES come descritto alla nota 4.

45 CRITERI DI VALUTAZIONE

45.1 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati, di alcuni investimenti finanziari che sono valutati a fair value, come di seguito meglio precisato, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Con riguardo agli schemi di bilancio si precisa quanto segue:

  • situazione patrimoniale-finanziaria: il Gruppo distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
  • conto economico: il Gruppo presenta una classificazione dei costi per natura che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione del Gruppo;
  • conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti delle variazioni dei cambi, della riserva di cash flow hedge, della riserva da foreign currency basis spread su strumenti derivati e degli utili e perdite attuariali che sono stati iscritti direttamente a variazione del patrimonio netto, tali poste sono suddivise a seconda che esse possano o meno essere riclassificate successivamente a conto economico;
  • prospetto delle variazioni del patrimonio netto: il Gruppo include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi e aumenti di capitale sociale);

rendiconto finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio.

4 5 . 2 U S O D I ST I M E E VA LU TA Z I O N I DEL MANAGEMENT N E LL A R E DA Z I O N E DEL BILANCIO

La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alle seguenti voci:

  • riconoscimento dei ricavi dei servizi resi over time riconosciuti sulla base degli sforzi o degli input impiegati dall'entità per adempiere l'obbligazione di fare;
  • accantonamenti ai fondi svalutazione, effettuati sulla base del presunto valore di realizzo dell'attività a cui essi si riferiscono;
  • accantonamenti ai fondi rischi, effettuati in base alla ragionevole previsione dell'ammontare della passività potenziale, anche con riferimento alle eventuali richieste della controparte;
  • accantonamenti per svalutazione del magazzino per obsolescenza, al fine di adeguare il valore di carico dello stesso al valore di presunto realizzo;
  • accantonamenti per benefici ai dipendenti, riconosciuti sulla base delle valutazioni attuariali effettuate;
  • ammortamenti dei beni materiali, immateriali e delle attività per diritti d'uso, riconosciuti sulla base della stima della vita utile residua e del loro valore recuperabile;
  • imposte sul reddito sono riconosciute sulla base dalla miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio;
  • strumenti finanziari derivati sui tassi e sulle valute (strumenti non quotati sui mercati ufficiali) valutati sulla base dei rispettivi mark to market alla data della relazione, determinati internamente sulla base delle curve dei tassi e dei cambi di mercato e integrati da un credit/debit value adjustment. Tali credit/debit value adjustment sono supportati da quotazioni di mercato;
  • durata del leasing determinata sulla base del singolo contratto e composta dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali estensioni o terminazioni anticipate il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo e considerando le clausole del contratto stesso;

• tasso di attualizzazione dei leasing ricadenti nell'ambito IFRS 16 (incremental borrowing rate) determinato con riferimento all'IRS (tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso) relativo ai singoli paesi in cui operano le società del Gruppo Amplifon, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentato dello specifico credit spread della capogruppo ed eventuali costi per garanzie aggiuntive. Nei rari casi ove il tasso IRS non è disponibile (Egitto, Ecuador, Messico e Panama) il tasso free-risk è stato determinato con riferimento al Government Bond sempre con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto.

Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata nel conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.

Il Gruppo verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento regolarmente una volta l'anno e trimestralmente qualora si manifestino indicatori di impairment. Ciò richiede una stima del valore d'uso dei gruppi di unità generatrici di flussi finanziari a cui l'avviamento appartiene. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

4 5 . 3 P R I N C I P I I F R S/ I N T E R P R E TA Z I O N I A P P R OVAT I DA LLO I A S B E OMO LO G AT I IN EUROPA

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa e applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.

Descrizione Data di omologa Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
IFRS 16 "Leases" 31 ott '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Modifiche all'IFRS 9 "Strumenti finanziari: elementi
di pagamento anticipato con compensazione negativa"
22 mar '18 26 mar '18 Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
IFRIC 23 "incertezza sui trattamenti
ai fini dell'imposta sul reddito"
23 ott '18 24 ott '18 Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2015-2017 14 mar '19 15 mar '19 Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Interessenze a lungo termine in società
collegate e joint venture (Modifiche allo IAS 28)
8 feb '19 11 feb '19 Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Modifica, riduzione o estinzione del piano
(Modifiche allo IAS 19)
13 mar '19 14 mar '19 Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19

Gli IFRS e le Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa nell'esercizio in corso, oltre all'IFRS 16 "Leases" già descritto alla nota 3 riguardano:

Modifiche all'IFRS 9: "Strumenti finanziari: elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa"

Le modifiche all'IFRS 9 sono finalizzate a chiarire la classificazione di determinate attività finanziarie rimborsabili anticipatamente nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9.

IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito"

L'Interpretazione fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale adottati dal Gruppo.

Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2015-2017

Le disposizioni emesse riguardano i seguenti principi:

  • IAS 12 Imposte sul reddito: trattamento contabile degli effetti fiscali dei dividendi su strumenti finanziari classificati come strumenti di capitale;
  • IAS 23 Oneri finanziari: classificazione di finanziamenti specifici relativi a qualifying assets nel momento in cui i relativi assets risultano pronti per l'uso o la vendita;
  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali e IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: contabilizzazione dell'ottenimento del controllo di un business che è classificato come accordo a controllo congiunto.

Modifiche allo IAS 28: Interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture

Tali modifiche sono volte a chiarire l'applicabilità dell'IFRS 9 nella contabilizzazione dei crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture.

Modifiche allo IAS 19: Modifica, riduzione o estinzione del piano

Le modifiche chiariscono come si determinano le spese pensionistiche quando si verifica una modifica in un piano a benefici definiti.

L'adozione dei principi ed interpretazioni sopra citati non ha comportato impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi nonché nelle informazioni fornite in bilancio del Gruppo.

Si rimanda alla nota 3 per la spiegazione degli impatti relativi all'adozione del principio IFRS 16.

4 5 . 4 P R I N C I P I C O N TA B I LI E D I N T E R P R E TA Z I O N I DI FUTURA EFFICACIA

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB la cui data di efficacia obbligatoria è successiva a 31 dicembre 2019.

Descrizione Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 17 "Insurance Contracts" (issued on 18 May 2017) Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '21
Modifiche ai riferimenti al Conceptual Framework negli IFRS (issued on 29 March 2018) Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '20
Modifiche allo IFRS 3: "Business Combinations" (issued on 22 October 2018) Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '20
Modifiche allo IAS 1 e IAS 8: "Definition of Material" (issued on 31 October 2018) Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '20
Modifiche allo IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: "Interest Rate Benchmark Reform"
(issued on 26 September 2019)
Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '20
Modifiche allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements – Classification of liabilities
as current or non current" (issued on 23 January 2020)
Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '22

IFRS 17 Contratti assicurativi

Nuovo principio contabile per la contabilizzazione dei contratti assicurativi che sostituirà l'IFRS 4 e che mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori.

Modifiche ai riferimenti al Conceptual Framework negli IFRS

Nel mese di marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for

Financial Reporting ("Conceptual Framework") e, contestualmente, un documento che aggiorna i riferimenti presenti negli IFRS al precedente Conceptual Framework.

Modifiche allo IFRS 3 Business Combinations

Lo IASB ha emesso la definizione di "business" volta a risolvere le difficoltà che sorgono quando un'entità determina se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività.

Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: definizione di material

Lo IASB ha modificato la definizione di "material" per allineare la definizione con il Conceptual Framework.

Modifiche allo IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: "Interest Rate Benchmark Reform"

Nel mese di settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento Interest Rate Benchmark Reform (Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7), che modifica le disposizioni in tema di hedge accounting dell'IFRS 9 e dello IAS 39.

Modifiche allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements – Classification of liabilities as current or non-current"

Lo IASB ha chiarito come classificare i debiti e le altre passività tra quelli a breve e quelli a medio lungo termine.

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

45.5 SOCIETÀ CONTROLLATE

Sono state incluse nell'area di consolidamento le società delle quali la Capogruppo detiene il controllo. L'esistenza del controllo su una società è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti dal Gruppo e in virtù dei quali il Gruppo può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della società; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano al Gruppo il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte del Gruppo di un numero di voti sufficiente a esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della società.

I componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo. I crediti e i debiti, nonché i costi e i ricavi derivanti da transazioni tra imprese incluse nell'area di consolidamento sono interamente eliminati; sono altresì eliminate le minusvalenze e le plusvalenze derivanti da trasferimenti d'immobilizzazioni tra imprese consolidate, le perdite e gli utili derivanti da operazioni tra imprese consolidate relativi a cessioni di beni che permangono come rimanenze presso l'impresa acquirente, le svalutazioni e i ripristini di valore di partecipazioni in imprese consolidate, nonché i dividendi infragruppo. Le attività, le passività, i costi e i ricavi delle società controllate, sono rilevati per il loro ammontare complessivo attribuendo ai soci di minoranza la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.

Ai bilanci delle società controllate sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.

La data di chiusura dell'esercizio delle società controllate è allineata con la Capogruppo; ove ciò non accadesse, le società controllate predispongono situazioni patrimoniali apposite a uso della controllante.

45.6 ACCORDI A CONTROLLO CONGIUNTO

Un accordo a controllo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Gli accordi a controllo congiunto possono essere di due tipi: attività a controllo congiunto e joint venture.

Un'attività a controllo congiunto è un accordo nel quale le parti hanno diritti sulle attività e obblighi per le passività relative all'accordo. Tali parti sono definite gestori congiunti. Un gestore congiunto deve rilevare la propria quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi all'attività a controllo congiunto.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Tali parti sono definite joint venturer. Un joint venturer deve rilevare la propria interessenza nella joint venture come una partecipazione e deve contabilizzarla seguendo il metodo del patrimonio netto.

45.7 SOCIETÀ COLLEGATE

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una società è considerata collegata se il Gruppo è in grado di partecipare alla definizione delle politiche operative e finanziarie della società nonostante la stessa non sia né controllata né soggetta a controllo congiunto. In base al metodo del patrimonio netto la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo di acquisto rettificato, in aumento o in diminuzione, per la quota di pertinenza del Gruppo delle variazioni dell'attivo netto della collegata. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Le transazioni generanti utili interni realizzate dal Gruppo con società collegate sono eliminate limitatamente alla percentuale di partecipazione di proprietà del Gruppo. Ai bilanci delle società valutate con il metodo del patrimonio netto sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.

45.8 AGGREGAZIONI DI IMPRESE

Le aggregazioni di imprese sono rilevate in bilancio come segue:

  • il corrispettivo trasferito per l'acquisto della partecipazione è determinato sulla base del fair value delle attività trasferite, delle passività assunte, ovvero delle azioni consegnate al venditore per ottenere il controllo;
  • gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti;
  • il fair value delle azioni consegnate è determinato sulla base del prezzo di borsa alla data dello scambio;
  • nel caso l'accordo con il venditore preveda un conguaglio del prezzo che vari in funzione della redditività del business acquisito, lungo un definito orizzonte temporale ovvero a una prestabilita data futura (earn-out), il conguaglio è incluso nel prezzo di acquisto sin dalla data di acquisizione ed è valutato al fair value alla data di acquisizione;
  • alla data di acquisto, le attività e le passività, anche potenziali, dell'azienda acquisita sono rilevate al loro fair value a tale data. Nella determinazione del valore di tali attività sono considerati anche i potenziali benefici fiscali applicabili alla giurisdizione di riferimento dell'attività acquisita;
  • quando i valori delle attività, delle passività e delle passività potenziali rilevate differiscono dai corrispondenti valori fiscalmente rilevanti alla data di acquisto sono rilevate le attività o passività per imposte differite;
  • l'eventuale differenza residua tra il corrispettivo trasferito per l'acquisto della partecipazione e la corrispondente quota delle attività nette acquisite è imputata ad avviamento, se positiva, ovvero a conto economico se negativa;
  • i componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo.

4 5 . 9 VA LU TA F U N Z I O N A LE , MO N E TA D I P R E S E N TA Z I O N E E C R I T E R I D I C O N V E R S I O N E DEI VALORI ESPRESSI IN VALUTE ESTERE

Il bilancio consolidato del Gruppo Amplifon è presentato in Euro, la valuta funzionale della capogruppo Amplifon S.p.A.

I bilanci delle società controllate e soggette a controllo congiunto sono preparati nella valuta funzionale di ciascuna società. Quando tale valuta è diversa dalla moneta di presentazione del bilancio consolidato, i bilanci sono convertiti secondo il metodo del cambio corrente: le voci del conto economico sono convertite ai cambi medi dell'esercizio, le voci dell'attivo e del passivo ai cambi di fine esercizio e le voci di patrimonio netto ai cambi storici. Le differenze cambio sono iscritte nella voce "differenza di conversione" del patrimonio netto consolidato; al momento della cessione della società le differenze cumulate nel patrimonio netto sono rilevate a conto economico.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.

45.10 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate a incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi nota 45.13). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:

Descrizione Anni
Software 3-5
Licenze 1-15
Patti di non concorrenza 5
Elenchi clienti 10-20
Marchi e concessioni 3-15
Altre 5-9

45.11 AVVIAMENTO

L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari all'eccedenza del corrispettivo della transazione di aggregazione aziendale rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value netto delle attività, passività e passività potenziali.

L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato a ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente, o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi nota 45.13).

45.12 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Il valore d'iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo, è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi nota 45.13). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I costi di manutenzione aventi natura non incrementativa sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.

I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.

I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:

Descrizione Anni
Fabbricati, costruzioni e migliorie su beni di terzi 5-25
Impianti e macchinari 5-16
Attrezzature industriali e commerciali 4-10
Automobili e mezzi di trasporto interni 3-9
Computer e macchine da ufficio 3-7
Mobili e arredi 3-10
Altre immobilizzazioni materiali 4-8

4 5 . 1 3 P E R D ITA D I VA LO R E D E LLE I M MO B I LI Z Z A Z I O N I I M M ATE R I A LI , D E LLE I M MO B I LI Z Z A Z I O N I M ATE R I A LI , D E LLE AT TI V ITÀ P E R D I R IT TI D ' U S O, D E G LI I N V E STI M E NTI I N S O C I E TÀ C O LLE GATE E D E LL'AV VIA ME NTO

Il Gruppo verifica il valore recuperabile di un'attività quando vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore e, per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, per quelle in corso e per l'avviamento, almeno una volta all'anno. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è il prezzo che si potrebbe ricevere per vendere un'attività o pagare per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra partecipanti al mercato alla data di valutazione.

Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto post imposte che rifletta le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nel caso in cui un singolo bene non produce flussi di cassa indipendenti non è possibile determinarne il valore d'uso: in tal caso, verrà stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating unit) a cui il bene pertiene.

Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello dei gruppi di unità generatrici di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale il Gruppo valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso.

Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.

45.14 LEASING

Il Gruppo valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Politiche contabili applicabili al Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Attività per diritto d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 42.13. Perdita di valore di attività non finanziarie.

Passività per leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di

risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing relativi a beni di modesto valore (low value asset) quali per esempio PC, stampanti, attrezzature elettroniche ed ai contratti che presentano una durata di 12 mesi o inferiore e non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine), con esclusione della categoria "negozi". I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Il Gruppo in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Sublease

Il Gruppo, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come finanziario o come operativo secondo le seguenti modalità:

a) se il leasing principale è un leasing a breve termine per il quale il Gruppo si è avvalso dell'espediente pratico, il sub-leasing viene classificato come leasing operativo;

b) altrimenti, il sub-leasing viene classificato con riferimento alle attività consistente nel diritto di utilizzo derivanti dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante (per esempio, l'elemento di immobili, impianti e macchinari oggetto di leasing).

In particolare, se il sub-leasing è classificato come leasing operativo, il locatario originario continua a contabilizzare la passività derivante dal leasing e l'attività relativa al diritto d'uso sul contratto di locazione principale come qualsiasi altro leasing.

Se il valore netto contabile dell'attività relativa al diritto d'uso sul contratto di locazione principale supera il reddito previsto del contratto di sub-leasing, ciò può indicare che l'attività relativa al diritto d'uso associata al contratto di locazione principale ha subito una riduzione di valore. Un'attività relativa al diritto d'uso è valutata per riduzione di valore ai sensi dello IAS 36.

Se il sub-leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto d'uso dell'attività nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub-leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario.

4 5 . 1 5 AT T I V I TÀ E PA S S I V I TÀ F I N A N Z I A R I E

42.15.1 Attività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)

Le attività finanziarie del Gruppo sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:

(i) l'attività è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e

(ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti.

I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti

al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti).

Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati.

In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie a costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa, sono valutate utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.

Con riferimento al modello di impairment il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (cd. Expected Loss).

Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. Simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss (cd. ECL) calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL).

In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti, suddivisi per categorie omogenee di rischio. A tali categorie, sono applicate percentuali di svalutazione diverse che riflettono le relative aspettative di recupero. Esse si basano sulle percentuali storiche e su eventuali forward looking element, che possano inficiare la ragionevole aspettativa di recupero. I crediti commerciali sono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero (e.g. scaduto superiore ad una certa soglia, situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali).

Con riferimento ai crediti finanziari immobilizzati, relativi ai finanziamenti concessi dalle consociate americane ai franchisee e ai membri del network Elite per supportare l'attività di investimento e sviluppo sul territorio statunitense, il Gruppo adotta il c.d. general approach per la valutazione, che richiede la verifica dell'eventuale incremento del rischio di credito ad ogni data di bilancio.

Le svalutazioni effettuate ai sensi dell'IFRS 9 sono rilevate nel conto economico consolidato al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate tra i costi operativi.

b) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Esse includono quindi tipicamente crediti commerciali che talvolta il Gruppo cede con operazioni di factoring pro soluto.

Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo.

Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto a) sopra dettagliato.

c) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato ("FVPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati.

Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.

I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value.

Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati, alla voce "Utili (Perdite) da attività valutate a Fair Value".

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando il Gruppo trasferisce tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

42.15.2 Passività finanziarie (esclusi strumenti derivati)

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing e i debiti commerciali. I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value al netto al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Il Gruppo, qualora sorgano i diritti legali alla compensazione, valuta la possibilità di esporre le disponibilità liquide al netto degli scoperti di conto corrente.

I debiti commerciali sono obbligazioni a pagare a fronte di beni o servizi acquisiti da fornitori nell'ambito dell'attività ordinaria di impresa. I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso d'interesse in un fair value hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate a partire dal momento in cui il fair value hedge accounting viene interrotto.

Con riferimento alle passività per leasing si rimanda al paragrafo 42.14. Leasing.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Nel caso di opzioni put and call concesse ai soci di minoranza e che garantiscono agli stessi il settlement in cash in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, il Gruppo, in base allo IAS 32, iscrive una passività finanziaria pari alla miglior stima del prezzo di esercizio dell'opzione. Tale passività è successivamente rimisurata ad ogni data di chiusura. La politica contabile adottata dal Gruppo prevede il riconoscimento a patrimonio netto di ogni modifica di valore della passività.

42.15.3 Strumenti finanziari derivati

A decorrere al 1 gennaio 2019, il Gruppo Amplifon ha adottato le disposizioni dell'IFRS 9 a riguardo dell'hedge accounting per il quale precedentemente utilizzava le disposizioni dello IAS 39.

Il Gruppo negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposto e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi nota 10).

La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale s'intende applicare l'hedge accounting include l'identificazione:

  • dello strumento di copertura;
  • dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura;
  • della natura del rischio;
  • delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto limitatamente alla porzione efficace della copertura e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment);
  • (iv) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la "differenza di conversione" limitatamente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace;
  • (v) la copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.

Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura del Gruppo, l'hedge accounting viene interrotto. In particolare, l'hedge accounting s'interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.

Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso d'interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Le operazioni di copertura del rischio cambio dovuto a forecasted transactions e firm committments sono rappresentate in bilancio secondo il cash-flow hedge accounting model.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

45.16 RIMANENZE

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. La configurazione di costo adottata è quella del costo medio ponderato.

4 5 . 1 7 C A S SA , D I S P O N I B I LI TÀ LI Q U I D E E ATTIVITÀ FINANZIARIE EQUIVALENTI

Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi e soggetti a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.

45.18 FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio non sono determinabili con certezza nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) il Gruppo ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di estinzione delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.

In particolare:

  • il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali e avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
  • il fondo garanzia e riparazioni comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;

• il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di servizi.

45.19 BENEFICI A FAVORE DEI DIPENDENTI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.

Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.

Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente.

Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma. Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi.

Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi (oneri) finanziari del conto economico.

45.20 STOCK OPTION E STOCK GRANT

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock option e stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock option ricadono nella tipologia dei piani di stock option "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di acquistare azioni di Amplifon S.p.A. a un prezzo prefissato qualora definite condizioni siano soddisfatte. I piani di stock grant, anch'essi "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione.

Per i piani di stock option e stock grant "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value delle stock option e stock grant è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica le ipotesi in merito al numero di stock option e stock grant che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto.

In caso di esercizio delle stock option, a fronte dell'incasso del prezzo di esercizio è rilevato il corrispondente aumento di capitale sociale e della riserva sovrapprezzo azioni.

In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant") al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.

45.21 RICAVI

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati in accordo al principio IFRS 15.

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).

Il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; ed è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Le principali performance obligations identificate nel Gruppo Amplifon sono: l'apparecchio acustico e le sue attività di fitting, che rappresentano una performance obligation unica ed inscindibile, i servizi post-vendita, le garanzie estese ove rappresentino servizi eccedenti le normali garanzie del fornitore, i material rights (gli sconti su acquisti futuri e i punti fedeltà) e i prodotti accessori (pile, kit di pulizia) forniti al cliente a corredo.

I beni e servizi possono essere venduti separatamente o all'interno di un bundle.

Il prezzo della transazione, che rappresenta l'ammontare di corrispettivo che l'entità si aspetta di ricevere a fronte della fornitura di beni o servizi al cliente, è allocato sulla base dei prezzi di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling prices) delle relative performance obligations.

Il prezzo di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling price) è determinato sulla base dei prezzi osservabili ove disponibili, oppure per beni e servizi non venduti separatamente (es. servizi postvendita) e per i quali il prezzo non è osservabile sul mercato, esso è stimato utilizzando il metodo del costo atteso più margine (c.d. cost plus a margin).

L'eventuale sconto commerciale è allocato alle diverse performance obligations incluse nel bundle venduto al cliente, ad eccezione del servizio post-vendita, proporzionalmente al peso del relativo prezzo di vendita a sé stante.

I ricavi sono rilevati al momento in cui le performance obligations sono soddisfatte attraverso il trasferimento dei beni o servizi promessi al cliente. Ciò può avvenire in un determinato momento o nel corso del tempo.

I ricavi realizzati over time, tipicamente rappresentati dai servizi post-vendita, garanzie estese e beni a corredo forniti nel corso del tempo, sono sospesi ed il loro riconoscimento è effettuato sulla base della valutazione dei progressi dell'entità verso l'adempimento completo dell'obbligazione nel corso del tempo. In particolare, il trasferimento nel tempo è valutato sulla base del metodo dell'input, ovvero considerando gli sforzi o gli input impiegati dal Gruppo per adempiere la singola performance obligation.

Nell'ambito dei ricavi realizzati over time, ricade l'up-front fee iniziale maturata nell'ambito del rapporto di affiliazione in franchising, che è riconosciuta lunga la durata dell'intero accordo di affiliazione.

I ricavi realizzati point in time, ovvero in un dato momento, si riferiscono alle cessioni di beni e servizi ove il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici nel momento in cui riceve la propria prestazione.

Essi sono generalmente rappresentati dalla cessione dell'apparecchio acustico e sue attività di fitting, alla cessione di beni accessori e dalla cessione di alcuni servizi venduti separatamente. In tali situazioni, il ricavo relativo è rilevato quando il controllo del bene o servizio viene trasferito al cliente.

L'obbligazione al trasferimento del controllo di beni e servizi nel corso del tempo nella voce "Passività contrattuali".

Il Gruppo sostiene costi per l'acquisizione e l'adempimento del contratto aventi durata pluriennale. Tali costi, rappresentati tipicamente dalle provvigioni e premi riconosciuti per ogni vendita aggiuntiva realizzata e che saranno recuperati per mezzo dei ricavi derivanti dal contratto, sono stati capitalizzati quali costi del contratto (c.d. Contract costs) ed ammortizzati sulla base della valutazione del progresso dell'entità nel trasferimento dei servizi e beni trasferiti al cliente nel corso del tempo.

I costi del contratto sono rappresentati nell'attivo del bilancio in una specifica voce separata (Attività da costi contrattuali differiti a breve e a lungo termine).

45.22 DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati nell'utile (perdita) d'esercizio solo quando:

  • a) sorge il diritto dell'entità a ricevere il pagamento del dividendo;
  • b) è probabile che i benefici economici derivanti dal dividendo affluiranno all'entità; e
  • c) l'ammontare del dividendo può essere attendibilmente valutato.

45.23 IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE

I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che non si verifichi nel futuro prevedibile.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.

Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte nei rispettivi paesi in cui il Gruppo opera.

Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un minor esborso effettivo per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti. Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione.

Le attività o passività fiscali correnti e differite devono essere rilevate e valutate applicando i requisiti di cui allo IAS 12 sulla base del reddito imponibile (perdita fiscale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti d'imposta non utilizzati, e delle aliquote fiscali determinate applicando l'Interpretazione IFRIC 23.

45.24 IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio negli altri crediti o debiti, a seconda del segno del saldo.

4 5 . 2 5 C A P I TA LE S O C I A LE , A Z I O N I P R O P R I E , D I ST R I B U Z I O N E D I D I V I D E N D I E A LT R E VO C I DEL PATRIMONIO NETTO

Le azioni ordinarie emesse dalla capogruppo Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni, anche in esecuzione di piani di stock option, sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.

45.26 UTILE (PERDITA) PER AZIONE

L'utile (perdita) per azione viene determinato rapportando l'utile netto di Gruppo al numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

4 5 . 2 7 P R I N C I P I C O N TA B I LI P E R I PA E S I AD ALTA INFLAZIONE

Le società del gruppo operanti in paesi ad alta inflazione (Argentina) rideterminano i valori delle attività e passività non monetarie presenti nei rispettivi bilanci originari per eliminare gli effetti distorsivi dovuti alla perdita di potere d'acquisto della moneta. Il tasso d'inflazione utilizzato ai fini dell'adozione della contabilità per l'inflazione corrisponde all'indice dei prezzi al consumo.

Le società operanti in paesi nei quali il tasso cumulato d'inflazione nell'arco di un triennio approssima

o supera il 100% adottano la contabilità per l'inflazione e la interrompono nel caso in cui il tasso cumulato di inflazione nell'arco di un triennio scenda al di sotto del 100%.

Gli utili o le perdite sulla posizione monetaria netta sono imputati al Conto economico.

I bilanci predisposti in valuta diversa dall'euro delle società del Gruppo che operano in paesi ad alta inflazione, sono convertiti in euro applicando il cambio di fine periodo sia per le voci patrimoniali che per le voci economiche.

46 EVENTI SUCCESSIVI

Di seguito si riportano i principali eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio.

Successivamente alla chiusura dell'esercizio 2019, si segnala il perfezionamento dell'acquisizione di Attune Hearing (circa 55 negozi) in Australia. Tale operazione, che comporta un cash-out pari a circa 55 milioni di dollari australiani (circa 34 milioni di euro), risulta perfettamente in linea con la strategia di Amplifon che punta a rafforzare ulteriormente la posizione della società nel mercato chiave australiano, combinando il business retail di National Hearing Care con il modello medicale integrato di Attune.

Si segnala altresì nel corso del mese di febbraio 2020, il collocamento di successo di un prestito obbligazionario non convertibile di controvalore nominale pari a 350 milioni di euro. Tale collocamento è in linea con l'obiettivo di Amplifon di ottimizzare costantemente la propria struttura finanziaria, diversificando le fonti di finanziamento ed allungando la durata media del debito. I proventi sono finalizzati al rifinanziamento dell'indebitamento esistente e a generali attività dell'azienda.

Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2020 sono proseguiti gli esercizi dei Performance Stock Grant a fronte dei quali sono state consegnate ai beneficiari n. 57.260 azioni proprie. Alla data della presente relazione il numero di azioni proprie in portafogli è quindi pari a 3.211.827 azioni, corrispondenti all'1.419% del capitale sociale della Società.

Nel mese di marzo 2020 l'epidemia legata al Covid-19 (cosiddetto Coronavirus) che inizialmente aveva coinvolto la Cina e pochi altri paesi nell'area asiatica, ha avuto una forte espansione, inizialmente in Italia e successivamente nel resto dell'Europa, negli Stati Uniti e più in generale nel resto del mondo. In tale contesto di mercato, Amplifon ha adottato tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie, di concerto con le autorità locali, presso le sedi e i propri negozi coinvolti al fine di salvaguardare lo stato di salute dei propri clienti, dipendenti, partner e fornitori.

La Società ritiene che non sia ancora oggi possibile stimare l'impatto che tale epidemia avrà nel corso dell'esercizio. Tuttavia, si prevede un effetto negativo nel breve termine sulla domanda del mercato dell'hearing care, anche a causa delle misure contenitive e restrittive adottate o in fase di adozione dalle diverse autorità governative.

La Società conferma comunque che sta già adottando azioni e misure operative ed economicofinanziarie volte a mitigare l'impatto di tale scenario nel breve periodo. La Società stima peraltro che tale impatto sarà temporaneo e progressivamente compensato quando la situazione si sarà normalizzata, sia per la natura non discrezionale del prodotto offerto sia per i fondamentali del mercato in cui opera il Gruppo che rimangono intatti in quanto supportati da trend secolari quali l'invecchiamento della popolazione e l'incremento della penetrazione.

Milano, 20 marzo 2020

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato

Enrico Vita

ALLEGATO I

AREA DI CONSOLIDAMENTO

In conformità a quanto disposto dagli articoli 38 e 39 del D. Lgs.127/91 e dall'articolo 126 della deliberazione Consob n.11971 del 14 maggio 1999, modificata con deliberazione n.12475 del 6 aprile 2000, è fornito di seguito l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2019.

CAPOGRUPPO:

Denominazione sociale Sede legale Valuta Capitale sociale
Amplifon S.p.A. Milano (Italia) EUR 4.527.772

S O C I E TÀ C O N T R O LL AT E C O N S O LI DAT E CON IL METODO INTEGRALE:

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta/Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2019
Amplifon Rete Milano (Italia) D EUR 11.750 4,35%
Otohub S.r.l. Napoli (Italia) D EUR 28.571 100,0%
Amplifon France SAS Arcueil (Francia) D EUR 98.550.898 100,0%
SCI Eliot Leslie Lyon (Francia) I EUR 610 100,0%
Conversons Paris 19 Sarl Paris (Francia) I EUR 1.000 100,0%
Conversons Couëron SAS Paris (Francia) I EUR 1.000 100,0%
Audiosons Nantes SAS Paris (Francia) I EUR 16.000 100,0%
Amplifon France Holding Arcueil (Francia) D EUR 1 100,0%
OLM SAS Paris (Francia) I EUR 5.000 100,0%
Conversons 91 Paris (Francia) I EUR 14.000 100,0%
Conversons 93 Sarl Paris (Francia) I EUR 10.000 100,0%
Conversons Lyon SAS Paris (Francia) I EUR 1.000 100,0%
Entendre - Blandine Lannee SAS Dax (Francia) I EUR 4.000 100,0%
Cap Audition SAS La Rochelle (Francia) I EUR 10.000 100,0%
Laboratoire d'Audiologie Eric Hans SAS Belfort (Francia) I EUR 380.000 100,0%
Audiolor SAS Thionville (Francia) I EUR 7.125 100,0%
Audition Paca SAS Thionville (Francia) I EUR 5.000 100,0%
Acovoux SAS Paris (Francia) I EUR 50.000 100,0%
Audition-Assas.com Sarl Paris (Francia) I EUR 201.000 100,0%
Espace de Correction Auditive SAS Thionville (Francia) I EUR 7.500 100,0%
N France SAS Mulhouse (Francia) I EUR 30.000 100,0%
Audiness SAS Mulhouse (Francia) I EUR 30.000 100,0%
Correction Auditive Michèle HUC Sarl Lyon I EUR 5.000 100,0%
Amplifon Iberica SA Zaragoza (Spagna) D EUR 26.578.809 100,0%
Fundación Amplifon Iberica Madrid (Spagna) I EUR 30.000 100,0%
Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta/Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2019
Microson S.A. Barcelona (Spagna) D EUR 61.752 100,0%
Instituto Médico Auditivo S.L.U. Valencia (Spagna) I EUR 46.188 100,0%
Amplifon LATAM Holding S.L. Barcelona (Spagna) I EUR 3.000 100,0%
Auditiva 2014 S.A. Andorra la Vella (Andorra) I EUR 3.000 100,0%
Amplifon Portugal SA Lisboa (Portogallo) I EUR 5.720.187 100,0%
Amplifon Magyarország Kft Budapest (Ungheria) D HUF 3.500.000 100,0%
Amplibus Magyarország Kft Budaörs (Ungheria) I HUF 3.000.000 100,0%
Amplifon AG Baar (Svizzera) D CHF 1.000.000 100,0%
Amplifon Nederland BV Doesburg (Olanda) D EUR 74.212.052 100,0%
Auditech BV Doesburg (Olanda) I EUR 22.500 100,0%
Electro Medical Instruments BV Doesburg (Olanda) I EUR 16.650 100,0%
Beter Horen BV Doesburg (Olanda) I EUR 18.000 100,0%
Amplifon Customer Care Service BV Elst (Olanda) I EUR 18.000 100,0%
Amplifon Belgium NV Bruxelles (Belgio) D EUR 495.800 100,0%
Amplifon Luxemburg Sarl Luxemburg (Lussemburgo) I EUR 50.000 100,0%
Amplifon RE SA Luxemburg (Lussemburgo) D EUR 3.700.000 100,0%
Amplifon Deutschland GmbH Hamburg (Germania) D EUR 6.026.000 100,0%
Focus Hören AG Willroth (Germania) I EUR 485.555 100,0%
Focus Hören Deutschland GmbH Willroth (Germania) I EUR 25.000 100,0%
Amplifon Poland Sp. z o.o. Lodz (Polonia) D PLN 3.344.520 100,0%
Amplifon UK Ltd Manchester (Regno Unito) D GBP 130.951.168 100,0%
Amplifon Ltd Manchester (Regno Unito) I GBP 1.800.000 100,0%
Ultra Finance Ltd Manchester (Regno Unito) I GBP 75 100,0%
Amplifon Ireland Ltd Wexford (Irlanda) I EUR 1.000 100,0%
Amplifon Cell Ta' Xbiex (Malta) D EUR 1.000.125 100,0%
Medtechnica Ortophone Ltd (*) Tel Aviv (Israele) D ILS 1.100 80,0%
Medtechnica Ortophone Shaked Ltd (*) Tel Aviv (Israele) I ILS 1.001 80,0%
Amplifon Middle East SAE Cairo (Egitto) D EGP 3.000.000 51,0%
Miracle Ear Inc. St. Paul (USA) I USD 5 100,0%
Elite Hearing, LLC Minneapolis (USA) I USD 0 100,0%
Amplifon USA Inc. Dover (USA) D USD 52.500.010 100,0%
Amplifon Hearing Health Care, Inc. St. Paul (USA) I USD 0 100,0%
Ampifon IPA, LLC New York (USA) I USD 0 100,0%
ME Pivot Holdings LLC Minneapolis (USA) I USD 2.000.000 100,0%
Miracle Ear Canada Ltd. Vancouver (Canada) I CAD 54.915.200 100,0%
Sound Authority, Inc. Orangeville (Canada) I CAD 0 100,0%
2332325 Ontario Ltd. Strathroy (Canada) I CAD 0 100.0%
6793798 Manitoba Ltd Winnipeg (Canada) I CAD 0 100.0%
Grand River Tinnitus and Hearing Centre
Ltd
Kitchener (Canada) I CAD 0 100.0%
Cobourg Hearing Ltd. Cobourg (Canada) I CAD 0 100.0%
Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta/Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2019
Ossicle Hearing Ltd. Kelowna (Canada) I CAD 0 100.0%
2076748 Alberta Ltd. Edmonton (Canada) I CAD 0 100.0%
2063047 Alberta Ltd. Edmonton (Canada) I CAD 0 100.0%
Amplifon South America Holding LTDA São Paulo (Brasile) D BRL 3.636.348 100.0%
GAES S.A. Santiago de Chile (Cile) D CLP 1.381.655.108 100,0%
GAES Servicios Corporativo de
Latinoamerica Spa
Santiago de Chile (Cile) I CLP 10.000.000 100,0%
Audiosonic Chile S.A. Santiago de Chile (Cile) I CLP 1.000.000 100,0%
GAES S.A. Buenos Aires (Argentina) D ARS 13.991.891 100,0%
GAES Colombia SAS Bogotà (Colombia) I COP 21.803.953.043 100,0%
Soluciones Audiologicas de Colombia SAS Bogotà (Colombia) I COP 45.000.000 100,0%
Audiovital S.A. Quito (Ecuador) I USD 430.337 100,0%
Centros Auditivos GAES Mexico sa de cv Ciudad de México (Messico) I MXN 1.000.000 100,0%
Compañía de Audiologia y Servicios
Medicos sa de cv
Aguascalientes (Messico) I MXN 43.306.212 66,4%
GAES Panama S.A. Panama (Panama) I PAB 510.000 100,0%
Amplifon Australia Holding Pty Ltd Sydney (Australia) D AUD 392.000.000 100,0%
National Hearing Centres Pty Ltd Sydney (Australia) I AUD 100 100,0%
National Hearing Centres Unit Trust Sydney (Australia) I AUD 0 100,0%
Otohub Unit Trust (in liquidazione) Brisbane (Australia) D AUD 0 100,0%
Otohub Australasia Pty Ltd Brisbane (Australia) D AUD 10 100,0%
Amplifon Asia Pacific Pte Limited Singapore (Singapore) I SGD 1.000.000 100,0%
Amplifon NZ Ltd Takapuna (Nuova Zelanda) I NZD 130.411.317 100,0%
Bay Audiology Ltd Takapuna (Nuova Zelanda) I NZD 0 100,0%
Dilworth Hearing Ltd Auckland (Nuova Zelanda) I NZD 0 100,0%
Amplifon India Pvt Ltd Gurgaon (India) I INR 1.400.000.000 100,0%
NHanCe Hearing Care LLP (in liquidazione) (**) Gurgaon (India) I INR 1.000.000 0,0%
Beijing Cohesion Hearing Science
&Technology Co. Ltd (***)
B ijïng (Cina) D CNY 2.000.000 100,0%
Tianjin Cohesion Hearing Science
&Technology Co. Ltd (***)
Tianjin (Cina) I CNY 1.000.000 100,0%
Shijiazhuang Cohesion Hearing Science
&Technology Co. Ltd (***)
Shijiazhuang (Cina) I CNY 100.000 100,0%

(*) Medtechnica Ortophone Ltd (così come la sua controllata Medtechnica Ortophone Shaked Ltd), pur essendo posseduta da Amplifon al 80%, è tuttavia consolidata al 100% senza esposizione d'interessenze di terzi per effetto della put-call option esercitabile dal 2019 e relativa all'acquisto del restante 20%. (**) Società consolidata poiché il Gruppo Amplifon ne detiene il controllo di fatto.

(***) Beijing Cohesion Hearing Science &Technology Co. Ltd (così come le sue controllate Tianjin Cohesion Hearing Science &Technology Co. Ltd e Shijiazhuang Cohesion Hearing Science &Technology Co. Ltd), pur essendo posseduta da Amplifon al 51%, è tuttavia consolidata al 100% senza esposizione d'interessenze di terzi per effetto della put-call option esercitabile dal 2022 e relativa all'acquisto del restante 49%.

S O C I E TÀ VA LU TAT E C O N I L M E TO D O DEL PATRIMONIO NETTO:

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta/Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2019
Comfoor BV (*) Doesburg (Olanda) I EUR 18.000 50,0%
Comfoor GmbH (*) Emmerich am Rhein
(Germania)
I EUR 25.000 50,0%
Ruti Levinson Institute Ltd (**) Ramat HaSharon (Israele) I ILS 105 12,0%
Afik - Test Diagnosis & Hearing Aids Ltd (**) Jerusalem (Israele) I ILS 100 12,0%
Lakeside Specialist Centre Ltd (**) Mairangi Bay (Nuova Zelanda) I NZD 0 50,0%

(*) Joint Venture

(**) Società Collegate

ALLEGATO II

I N F O R M A Z I O N I A I S E N S I D E LL'A RT 1 4 9 - D U O D E C I E S D E L R E G O L A M E N TO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Descrizione Soggetto che
ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza 2019
Servizi di revisione KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 267.000
Revisione limitata della Dichiarazione Consolidata
di carattere non finanziario
KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 37.000
Altri Servizi di attestazione KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 6.000
Totale Capogruppo 310.000
Servizi di revisione KPMG Network Società controllate 1.252.260
Servizi diversi dalla revisione KPMG S.p.A. e KPMG
Network
Capogruppo - Amplifon S.p.A. e
società controllate
35.466
Totale 1.597.726

Si ricorda che l'assemblea del 24 aprile 2018 aveva determinato l'ammontare complessivo dei compensi in Euro 1.120.000, dei quali 1.077.000 relativi alle attività di revisione, 37.000 relativi alla revisione limitata della Dichiarazione Consilidata di carattere non Finanziario e 6.000 ed altri servizi di attestazione.

Gli incrementi rispetto alla cifra inizialmente prevista ammontano a Euro 442.260 e sono riconducibili a:

  • incrementi relativi ad attività di revisione finalizzate alla revisione del bilancio consolidato e conseguenti alla crescita del gruppo (Acquisizione di Gaes, Acquisizioni in Francia e Germania, al netto dell'uscita dal gruppo di Turchia e Brasile): Euro 165.796;
  • Incrementi ricorrenti relativi ad attività di revisione dei bilanci civilisitici in UK e negli Stati Uniti richieste dal management locale per esigenze di business: Euro 98.433;
  • Incrementi one-off per attività di revisione su bilanci civilistici del 2017-2018 negli Stati Uniti legate al punto precedente (Negli Stati Uniti un bilancio statutory ha due anni di dati comparativi): Euro 178.031.

I servizi diversi dalla revisione ammontano ad Euro 35.466 e sono relativi a sottoscrizioni dei modelli IVA per la Amplifon S.p.A, attestazioni per aumento di capitale di una controllata francese, procedure concordate su alcuni saldi di bilancio negli Stati Uniti, e la revisione della dichiarazione non finanziaria della Amplifon Iberica.

D I C H I A R A Z I O N E D E L D I R I G E N T E P R E P O S T O A L L A R E D A Z I O N E D E I D O C U M E N T I C O N TA B I L I S O C I E TA R I A N O R M A D E L L E D I S P O S I Z I O N I D E L L'A R T. 1 5 4 – B I S D E L D . L G S . N . 5 8 / 1 9 9 8 ( T E S T O UNICO DELLA FINANZA)

I sottoscritti Enrico Vita in qualità di Amministratore Delegato, Gabriele Galli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1 gennaio, 31 dicembre 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 20 marzo 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Enrico Vita Gabriele Galli

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2019, il bilancio consolidato Le procedure di revisione svolte con
include un avviamento pari a €1.215,5 millioni riferimento a tale aspetto chiave, che hanno
principalmente riveniente dalle significative previsto anche il coinvolgimento di esperti di
operazioni di acquisizione effettuate negli valutazioni, hanno incluso:
esercizi precedenti. comprensione del processo adottato
Con cadenza annuale, o più frequentemente nella predisposizione del test di
se necessario, gli Amministratori verificano la impairment approvato dal Consiglio di
recuperabilità dell'avviamento confrontando il Amministrazione della Capogruppo;
valore di carico con il relativo valore d'uso, comprensione del processo adottato
determinato con la metodologia nella predisposizione dei business plan
dell'attualizzazione dei flussi di cassa 2020-2022 dai quáli sono stati estratti i
operativi attesi. fiussi di cassa operativi attesi alla base
Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del test di impairment;
del valore d'uso riguardano le attese circa esame degli scostamenti tra i dati inclusi
l'andamento dei flussi di cassa operativi nei piani economico-finanziari degli
durante il periodo assunto per il calcolo, il esercizi precedenti e i dati consuntivati,
tasso di attualizzazione e il tasso di crescita al fine di meglio comprendere
di detti flussi. l'accuratezza del processo di stima
La previsione dei flussi di cassa operativi per adottato dagli Amministratori;
il periodo esplicito assunto per il calcolo analisi di ragionevolezza delle ipotesi
(2020-2022), predisposta dagli adottate dagli Amministratori nella
Amministratori e utilizzata ai fini del test di determinazione del valore recuperabile
impairment, deriva dai business plan thennali dell'avviamento, inclusi i flussi di cassa
(2020-2022) approvati dagli organi societari operativi dei business plan 2020-2022
delle imprese controllate, nonché dal utilizzati dalla Capogruppo. Le nostre
business plan consolidato, relativo al analisi hanno incluso il confronto delle
medesimo periodo, approvato dal Consiglio principali ipotesi utilizzate con i dati
di Amministrazione della Capogruppo in data storici delle imprese controllate e con
17 dicembre 2019. informazioni da fonti esterne, ove
In considerazione della significatività della disponibili;
voce in esame e dell'elevato grado di verifica dell'appropriata inclusione delle
giudizio richiesto nello svolgimento del test di attività per diritto d'uso (IFRS 16) nei
impairment da parte degli Amministratori, in valori contabili considerati e della
particolare con riferimento alla coerente individuazione dei flussi
determinazione dei flussi di cassa operativi finanzian ai fini della determinazione del
attesi, la recuperabilità dell'avviamento è valore recuperabile;
stata un aspetto chiave dell'attività di analisi di ragionevolezza dei parametri
revisione contabile. valutativi e delle ipotesi alla base dei

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
modelli di valutazione utilizzati dalla
Società per la determinazione del valore
recuperabile dell'avviamento;
- verifica dell'analisi di sensitività
effettuata dagli Amministratori con
riferimento alle principali assunzioni
utilizzate per lo svolgimento del test di
impairment sull'avviamento;
- esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
Amministratori nelle note esplicative.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il conto economico dell'esercizio 2019
include ricavi delle vendite e delle prestazioni
pari a €1.732,1 milioni.
Le procedure di revisione svolte con
riferimento a tale aspetto chiave hanno
incluso:
Il criterio di rilevazione dei ricavi delle vendite
e prestazioni derivanti da contratti con i
clienti varia in funzione del momento del
trasferimento del controllo di beni o servizi al
- comprensione dei processo di
rilevazione dei ricavi, del relativo
ambiente informatico e dei criteri di
valutazione a loro associati;
cliente e della tipologia di corrispettivo cui
l'entità ritiene di avere diritto.
Le vendite, che generalmente prevendo la
cessione di un pacchetto di prodotti e servizi
esame della configurazione, messa in
atto ed efficacia operativa dei controlli
ritenuti rilevanti ai fini dell'attività di
revisione:
a fronte di un prezzo unico, sono
caratterizzate da numerose condizioni
contrattuali applicate ai clienti per le quali si
è reso necessario individuare e valorizzare le
diverse obbligazioni contrattuali
(performance obligation) e la loro differente
modalità di adempimento.
Per tali ragioni e per la significatività della
voce in esame, abbiamo considerato la
rilevazione dei ricavi, con particolare
riferimento all'accuratezza e alla competenza
temporale degli stessi, un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
analisi comparativa dei ricavi nelle loro
principali componenti rispetto ai dati di
budget e rispetto ai dati dell'esercizio
precedente ed analisi delle risultanze
con le funzioni aziendali coinvolte;
verifica di operazioni di vendita,
selezionate su base campionaria,
tramite esame della relativa
documentazione a supporto e verifica
dell'appropriata identificazione delle
obbligazioni contrattuali (performance
obligation), dell'allocazione del prezzo
alle stesse e del riconoscimento a conto
economico del ricavo secondo le
modalità di adempimento delle stesse;
procedure di richiesta di conferma
esterna con l'obiettivo di acquisire
elementi probativi a supporto dei crediti
commerciali iscritti in bilancio;

etto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
- esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
Amministratori nelle note esplicative.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il Gruppo Amplifon ha adottato il principio
contabile internazionale IFRS 16 "Leasing" a
partire dal 1º gennaio 2019.
Ai fini della prima applicazione del principio
contabile, il Gruppo ha utilizzato il metodo
dell'applicazione retroattiva modificata,
senza rideterminare conseguentemente i dati
comparativi, ed applicato alcuni degli
espedienti pratici previsti dallo stesso
principio.
Come indicato nelle note esplicative al
bilancio consolidato, l'adozione del nuovo
principio contabile ha comportato alla data di
prima applicazione, 1º gennaio 2019,
l'iscrizione di maggiori attività per diritto
d'uso pari ad €442,1 milioni e passività per
leasing pari ad €439,8 millioni.
Il processo di adozione del principio IFRS 16
ha richiesto valutazioni complesse, nonché
l'utilizzo di stime, per loro natura soggettive,
con riferimento a:
valutazione se i contratti contengono o
rappresentano un leasing;
determinazione della durata del leasing,
considerando il periodo non annullabile
del contratto unitamente alla valutazione
delle eventuali opzioni di rinnovo o
risoluzione;
determinazione della passività del
leasing sulla base dei pagamenti dovuti,
attualizzati applicando il tasso di
interesse implicito del relativo leasing o il
tasso di finanziamento marginale;
determinazione delle vite utili ai fini
Le procedure di revisione svolte con
riferimento a tale aspetto chiave, che hann
previsto anche il coinvolgimento di esperti
strumenti finanzian, hanno incluso:
analisi dell'appropriatezza delle regole
contabili adottate in base a quanto
previsto dal principio contabile
internazionale IFRS 16, incluse le
opzioni di prima applicazione e gli
espedienti pratici;
comprensione dei processi aziendali c
transizione al nuovo principio contabile
del relativo ambiente informatico del
Gruppo, esame della configurazione e
della messa in atto dei controlli e
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenu
rilevanti;
per un campione di contratti che
contengono o rappresentano un feasi
analisi dell'appropriata
determinazione della durata del
leasing;
verifica della determinazione dei
pagamenti dovuti lungo la durata
del contratto;
analisi della ragionevolezza del
tasso di attualizzazione utilizzato
per calcolare il valore attuale dei
pagamenti residui dovuti;
analisi delle vite utili delle attività per i
diritto d'uso applicate ai fini
dell'ammortamento delle stesse;
dell'ammortamento delle attività per il
diritto d'uso ed effettuazione del test di
impairment su tali attività;
procedure di verifica con riterimento a
test di impairment di tali attività, come
descritto nel precedente paragrafo
contabilizzazione delle eventuali
modifiche contrattuali, intervenute nel
corso dell'esercizio;
"Valutazione dell'avviamento";
analisi dell'identificazione da parte del
direzione di eventi che richiedono la
rideterminazione delle passività per

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
- rimisurazione della passività per leasing
nelle circostanze richieste dal principio
non derivanti da modifiche contrattuali.
In considerazione della complessità e
soggettività delle valutazioni sopra descritte
e della significatività della posta in esame,
l'adozione del principio contabile IFRS 16 ha
rappresentato un aspetto chiave della
revisione.
leasing e conseguente ricalcolo della
stessa;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
Amministratori nelle note esplicative.

-

-

-

SEZIONE III

PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO 2019

INDICE

PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO 2019
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 258
CONTO ECONOMICO 260
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 261
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 262
RENDICONTO FINANZIARIO 264
NOTE ESPLICATIVE 266
1. Informazioni generali 266
2. Modifiche delle politiche contabili 266
3. Fusione Hearing Supplies S.r.l. 269
4. Avviamento e immobilizzazioni immateriali 270
5. Immobili, impianti e macchinari 272
6. Attività per diritti d'uso 273
7. Partecipazioni 274
8. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting 278
9. Altre attività finanziarie non correnti verso controllate 280
10. Rimanenze 280
11. Crediti 281
12. Attività per costi del contratto differiti 284
13. Crediti finanziari a breve termine verso controllate 284
14. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 285
15. Capitale sociale e patrimonio netto 286
16. Finanziamenti a lungo termine 288
17. Passività per leasing 292
18. Posizione finanziaria netta 292
19. Fondi per rischi e oneri 294
20. Passività per benefici ai dipendenti 295
21. Attività e passività per imposte differite 296
22. Debiti verso terze parti 297
23. Passività contrattuali 298
24. Debiti per acquisizioni 299
25. Debiti finanziari 299
26. Debiti finanziari a breve verso controllate 300
27. Debiti tributari 300
28. Ricavi delle vendite e delle prestazioni 301
29. Costi operativi 302
30. Altri proventi e costi 303
31. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie 304
32. Imposte sul reddito dell'esercizio 306
33. Stock option e performance stock grant 308
34. Rapporti con imprese controllanti, controllate e altre parti correlate 321
35. Impegni, garanzie e passività potenziali 328
36. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali 328
37. Gestione dei rischi finanziari 329
38. Criteri di valutazione 332
39. Eventi successivi 351
PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 352
ALLEGATO I 353
Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies
del Regolamento Emittenti Consob 353
ALLEGATO II 354
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs.58/98 354
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUL BILANCIO DI ESERCIZIO 355
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 363

S I T U A Z I O N E PATRIMONIALE -FINANZIARIA

(Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attivo
Attività non correnti
Avviamento Nota 4 539.855 539.855 -
Immobilizzazioni immateriali a vita definita Nota 4 47.909.195 37.410.517 10.498.678
Immobili, impianti e macchinari Nota 5 29.330.401 29.466.197 (135.796)
Attività per diritti d'uso Nota 6 95.506.684 - 95.506.684
Partecipazioni immobilizzate Nota 7 1.232.073.785 1.160.745.906 71.327.879
Strumenti di copertura Nota 8 8.152.779 3.725.226 4.427.553
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate Nota 9 104.400.000 80.910.000 23.490.000
Attività per imposte differite Nota 21 22.932.203 21.844.725 1.087.478
Attività per costi contrattuali differiti Nota 12 2.884.005 2.487.635 396.370
Altre attività non correnti 14.074.721 12.781.502 1.293.219
Totale attività non correnti 1.557.803.628 1.349.911.563 207.892.064
Attività correnti
Rimanenze Nota 10 10.650.601 10.314.266 336.335
Crediti verso clienti Nota 11 59.984.581 44.904.946 15.079.635
Crediti verso controllate e controllanti Nota 34 59.408.904 41.540.369 17.868.535
Attività per costi contrattuali differiti Nota 12 2.082.961 1.737.325 345.636
Strumenti di copertura Nota 8 2.201.087 2.201.087
Altri crediti Nota 11 26.723.990 28.125.112 (1.401.122)
Crediti finanziari 174 174 -
Crediti finanziari a breve termine verso controllate Nota 13 90.749.299 87.343.577 3.405.722
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 14 61.110.884 13.271.239 47.839.645
Totale attività correnti 312.912.481 227.237.008 85.675.473
Totale attivo 1.870.716.109 1.577.148.572 293.567.537
(Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Passivo
Patrimonio netto Nota 15
Capitale sociale 4.527.772 4.527.072 700
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 202.712.442 202.565.197 147.245
Riserva legale 933.760 933.760 -
Azioni proprie (29.130.663) (50.932.674) 21.802.011
Riserva stock option 34.515.488 34.180.599 334.889
Riserva cash flow hedge e foreign currency (6.209.535) (8.011.161) 1.801.626
Riserva straordinaria 2.766.528 2.766.528 -
Altre riserve 614.429 649.012 (34.583)
Utili (perdite) portati a nuovo 248.791.962 203.391.512 45.400.450
Utile (perdita) dell'esercizio 94.016.314 79.260.957 14.755.357
Totale patrimonio netto 553.538.497 469.330.802 84.207.695
Passività non correnti
Finanziamenti da terzi Nota 16 652.802.411 758.639.393 (105.836.982)
Finanziamenti da controllate Nota 16 97.917.038 113.537.118 (15.620.080)
Passività per leasing Nota 17 79.686.914 - 79.686.914
Fondi per rischi e oneri Nota 19 15.893.603 13.984.855 1.908.748
Passività per benefici ai dipendenti Nota 20 3.358.698 3.328.966 29.732
Strumenti di copertura Nota 8 4.289.007 1.956.754 2.332.253
Debiti per acquisizioni Nota 24 12.286.747 12.501.959 (215.212)
Passività per costi contrattuali differiti Nota 23 29.551.993 26.861.368 2.690.625
Passività per imposte differite Nota 21 999.464 1.230.112 (230.648)
Totale passività non correnti 896.785.875 932.040.525 (35.254.650)
Passività correnti
Debiti verso fornitori Nota 22 51.641.687 49.212.141 2.429.546
Debiti verso controllate Nota 34 22.628.456 1.306.450 21.322.006
Altri debiti verso terze parti Nota 22 50.737.129 41.140.835 9.596.294
Altri debiti verso controllate Nota 34 - 232.072 (232.072)
Passività per costi contrattuali differiti Nota 23 22.549.401 20.719.685 1.829.716
Debiti per acquisizioni Nota 24 4.222.712 4.827.419 (604.707)
Debiti finanziari Nota 25 135.963.792 29.541.496 106.422.296
Debiti finanziari verso controllate Nota 26 108.060.702 18.010.311 90.050.391
Passività per leasing Nota 17 15.998.017 - 15.998.017
Strumenti di copertura Nota 8 5.734 46.144 (40.410)
Debiti tributari Nota 27 8.584.107 10.740.692 (2.156.585)
Totale passività correnti 420.391.737 175.777.245 244.614.492
Totale passivo 1.870.716.109 1.577.148.572 293.567.537

CONTO ECONOMICO

(Euro) ESERCIZIO 2019 ESERCIZIO 2018
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Variazione
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
Nota 28 335.847.196 - 335.847.196 310.668.409 - 310.668.409 25.178.787
Costi operativi Nota 29 (310.744.918) (7.358.601) (318.103.519) (284.173.762) (1.010.497) (285.184.259) (32.919.260)
di cui verso controllate

e controllanti
(519.239) (6.506.000) (7.025.239) (2.095.089) - (2.095.089) (4.930.150)
Altri proventi e costi Nota 30 76.529.703 76.529.703 54.799.295 (6.911.066) 47.888.229 28.641.474
di cui verso controllate

e controllanti
59.829.770 - 59.829.770 43.203.078 - 43.203.078 16.626.692
Margine operativo lordo 101.631.981 (7.358.601) 94.273.380 81.293.942 (7.921.563) 73.372.379 20.901.001
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento
delle immobilizzazioni immateriali
(13.972.844) - (13.972.844) (9.945.813) - (9.945.813) (4.027.031)
Ammortamento
delle immobilizzazioni materiali
(7.572.447) - (7.572.447) (6.967.430) - (6.967.430) (605.017)
Ammortamento
delle attività per diritti d'uso
(16.238.602) - (16.238.602) - - - (16.238.602)
Ripristini (svalutazioni) di valore
di attività non correnti
- - - (281) - (281) 281
(37.783.893) - (37.783.893) (16.913.524) - (16.913.524) (20.870.369)
Risultato operativo 63.848.088 (7.358.601) 56.489.487 64.380.418 (7.921.563) 56.458.855 30.632
Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
Altri proventi, oneri, rivalutazioni
e svalutazioni di attività finanziarie
Nota 31 65.555.634 - 65.555.634 57.200.955 (9.980.400) 47.220.555 18.335.079
di cui verso controllate

e controllanti
65.722.923 - 65.722.923 57.200.955 57.200.955 8.521.968
Interessi attivi e passivi (16.052.738) - (16.052.738) (12.922.973) (649.272) (13.572.245) (2.480.493)
di cui verso controllate

e controllanti
(5.685.351) - (5.685.351) (5.182.896) - (5.182.896) (502.455)
Altri proventi e oneri finanziari 47.658 - 47.658 600.743 600.743 (553.085)
di cui verso controllate

e controllanti
1.874.615 - 1.874.615 3.014.368 - 3.014.368 (1.139.753)
Differenze cambio attive e passive 103.078 - 103.078 (111.950) - (111.950) 215.028
Utile (perdita) da attività valutate
al fair value
(350.333) - (350.333) (170.167) - (170.167) (180.166)
49.303.299 - 49.303.299 44.596.608(10.629.672) 33.966.936 15.336.363
Risultato prima delle imposte 113.151.387 (7.358.601) 105.792.786 108.977.026(18.551.235) 90.425.791 15.366.995
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Nota 32
Imposte correnti (15.837.444) 2.175.937 (13.661.507) (10.528.005) 2.534.395 (7.993.610) (5.667.897)
Imposte differite 1.885.035 - 1.885.035 (3.171.224) - (3.171.224) 5.056.259
(13.952.409) 2.175.937 (11.776.472) (13.699.229) 2.534.395 (11.164.834) (611.638)
Utile/(Perdita) di esercizio 99.198.978 (5.182.664) 94.016.314 95.277.797(16.016.840) 79.260.957 14.755.357

C O N T O E C O N O M I C O COMPLESSIVO

(Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Risultato netto dell'esercizio 94.016.314 79.260.957
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Rimisurazione sui piani a benefici definiti Nota 20 (58.400) (231.063)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno
successivamente nell'utile/(perdita) d'esercizio
14.016 55.454
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A)
(44.384) (175.609)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge Nota 8 2.448.791 (960.067)
Utili/(perdite) derivanti da foreign currency basis spred
su strumenti derivati
Nota 8 (78.229) -
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno
successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
(568.935) 230.416
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B)
1.801.627 (729.651)
Totale altri utili (perdite) complessivi (A)+(B) 1.757.243 (905.260)
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 95.773.557 78.355.697

P R O S P E T T O D E L L E VA R I A Z I O N I DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro) Capitale Riserva
sovrap azioni
Riserva legale Riserva
Straordinaria
Altre
Riserve
Saldo al 31 dicembre 2017
as reported
4.526.605 202.412.368 933.760 2.766.528 824.619
Variazione per introduzione
nuovi principi
Saldo al 1 gennaio 2018
restated
4.526.605 202.412.368 933.760 2.766.528 824.619
Destinazione risultato 2017
Distribuzione dividendi
Aumento di capitale 467 105.751
Stock option
Azioni proprie
Hedge accounting e TFR (175.607)
Fusioni
Altre variazioni 47.078
Risultato economico del 2018
Saldo al 31 dicembre 2018 4.527.072 202.565.197 933.760 2.766.528 649.012
(Euro) Capitale Riserva
sovrap azioni
Riserva legale Riserva
Straordinaria
Altre
Riserve
Saldo al 1 gennaio 2019 4.527.072 202.565.197 933.760 2.766.528 649.012
Destinazione risultato 2018
Distribuzione dividendi
Aumento di capitale 700 147.245
Stock option
Azioni proprie
Hedge accounting e TFR (34.583)
Fusioni
Altre variazioni
Risultato economico del 2019
Saldo al 31 dicembre 2019 4.527.772 202.712.442 933.760 2.766.528 614.429
Patrimonio Netto Utile
(perdita)
dell'esercizio
Utili a nuovo Azioni proprie Riserva
da Cash Flow Hedge
Riserva
stock option
423.881.523 64.722.115 185.115.866 (60.216.741) (7.281.509) 30.077.912
(15.114.654)
408.766.869 64.722.115 170.001.212 (60.216.741) (7.281.509) 30.077.912
(40.642.778) 40.642.778
(24.079.337) (24.079.337)
106.218
4.102.687 4.102.687
9.284.067 9.284.067
(905.259) (729.652)
-
(7.205.400) (7.252.478)
79.260.957 79.260.957
469.330.802 79.260.957 203.391.512 (50.932.674) (8.011.161) 34.180.599

P R O S P E T T O

D E L L E VA R I A Z I O N I

DEL PATRIMONIO NETTO

Patrimonio Netto Utile
(perdita)
dell'esercizio
Utili a nuovo Azioni proprie Riserva
da Cash Flow Hedge
e Foreign Currency
Riserva
stock option
469.330.802 79.260.957 203.391.512 (50.932.674) (8.011.161) 34.180.599
- (48.321.976) 48.321.976
(30.938.981) (30.938.981)
147.945
334.889 334.889
21.802.011 21.802.011
1.767.043 1.801.626
1.289.428 1.289.428
(4.210.954) (4.210.954)
94.016.314 94.016.314
553.538.497 94.016.314 248.791.962 (29.130.663) (6.209.535) 34.515.488

R E N D I C O N T O FINANZIARIO

(Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attività di esercizio
Utile d'esercizio 94.016.314 79.260.957 14.755.357
Ammortamenti e svalutazioni: 37.783.893 16.913.523 20.870.370

delle immobilizzazioni immateriali
Nota 4 13.972.844 9.945.813 4.027.031

delle immobilizzazioni materiali
Nota 5 7.572.447 6.967.710 604.737

delle attività per diritti d'uso
Nota 6 16.238.602 - 16.238.602
Accantonamenti 11.226.039 8.945.765 2.280.274
Imposte correnti e differite Nota 32 11.776.472 11.164.834 611.638
(Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni 91.374 27.954 63.420
Proventi e oneri finanziari Nota 31 (48.982.889) (33.966.936) (15.015.953)
Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione
del capitale circolante
105.911.203 82.346.097 23.565.106
Utilizzo di altri fondi (2.162.011) (3.160.886) 998.875
(Incremento) decremento delle rimanenze Nota 10 (407.282) (86.768) (320.514)
Decremento (aumento) dei crediti commerciali (15.786.271) (23.117.042) 7.330.771
Aumento (decremento) dei debiti verso fornitori 23.683.221 7.842.995 15.840.226
Aumento (decremento) di altri debiti/crediti non finanziari
al netto di quelli tributari
2.900.707 2.470.864 429.843
Totale variazioni di attività e passività correnti 8.228.364 (16.050.837) 24.279.201
Imposte pagate (12.635.737) (7.621.260) (5.014.477)
Interessi pagati/incassati (13.971.418) (12.686.938) (1.284.480)
Svalutazione attività finanziarie correnti - - -
Dividendi incassati 65.722.923 57.200.955 8.521.968
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio prima
della variazione delle passività per Leasing
153.255.335 103.188.017 50.067.318
Pagamento della quota capitale dei debiti per leasing (15.228.115) - (15.228.115)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 138.027.220 103.188.017 34.839.203
Attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni immateriali Nota 4 (24.562.164) (17.885.919) (6.676.245)
Acquisto di immobilizzazioni materiali Nota 5 (7.561.998) (10.472.362) 2.910.364
(Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 4.853 4.108 745
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento
operative (B)
(32.119.309) (28.354.173) (3.765.136)
Acquisto di partecipazioni/aumento di capitale in società controllate Nota 7 (74.248.389) (551.865.050) 477.616.661
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli Nota 7 212.469 - 212.469
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento
da acquisizioni (C)
(74.035.920) (551.865.050) 477.829.130
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B) + (C) (106.155.229) (580.219.223) 474.063.994
Attività di finanziamento
Incremento (decremento) debiti finanziari 71.971.549 532.899.416 (460.927.867)
(Incremento) decremento crediti finanziari (29.078.739) (48.912.908) 19.834.169
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine - (3.758.317) 3.758.317
Fusione Heaing Supplies S.r.l. 3.749.037 - 3.749.037
Altre attività non correnti 116.844 61.974 54.870
Distribuzione dividendi Nota 15 (30.938.982) (24.079.337) (6.859.645)
Acquisto azioni proprie Nota 15 - (9.631.336) 9.631.336
Aumenti di capitale Nota 15 147.945 106.218 41.727
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) 15.967.654 446.685.710 (430.718.056)
Flusso di disponibilità liquide (A + B + C + D) 47.839.645 (30.345.496) 78.185.141
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio Nota 14 13.271.239 43.616.735 (30.345.496)
Variazioni delle disponibilità liquide Nota 14 47.839.645 (30.345.496) 78.185.141
Disponibilità liquide di fine esercizio 61.110.884 13.271.239 47.839.645

Gli effetti finanziari derivanti dai rapporti con società controllate e controllanti sono facilmente desumibili dalla nota 34.

NOTE ESPLICATIVE

RMAZIONI GENERALI

Il Gruppo Amplifon è leader mondiale nella distribuzione di soluzioni acustiche e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze degli utilizzatori.

La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano, in Via Ripamonti, 133. Il Gruppo è controllato direttamente da Ampliter S.r.l., la cui quota di maggioranza (93,82% al 31 dicembre 2019) è in capo ad Amplifin S.p.A., interamente posseduta da Susan Carol Holland.

Il bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2019 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2019. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima della data di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio d'esercizio solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso Amplifon S.p.A. si sia avvalsa di tale facoltà.

La pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2020. Tale bilancio è sottoposto ad approvazione dell'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 24 aprile 2020.

2 MO D I F I C H E DELLE POLITICHE CONTABILI

I criteri di valutazione utilizzati nella redazione del bilancio ed una disamina dei principi contabili ed interpretazioni di futura efficacia sono dettagliati nella sezione 38.

NUOVO PRINCIPIO CONTABILE IFRS 16

Dal 1° gennaio 2019 Amplifon S.p.A. ha adottato il principio l'IFRS 16 "Leases" che ha comportato modifiche delle politiche contabili e in alcuni casi rettifiche degli importi rilevati in bilancio. La presente nota illustra le modalità di transizione scelte dalla società. Non vi sono state modifiche negli altri principi rispetto a quelli utilizzati nel bilancio al 31 dicembre 2018.

Il principio contabile IFRS 16 "Leases" ha sostituito le regole contabili previste dallo IAS 17 nonché le interpretazioni IFRC 4 "Determining an Arrangement contains a lease", SIC-15 "Operating Leases – Incentives" e SIC-27 "Evaluating the Substance of transactions Involving the legal Form of Lease", ed è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2019.

L'IFRS 16 contiene i principi per il riconoscimento, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede che il locatario riconosca la maggior parte dei leasing in bilancio.

La contabilizzazione per il locatore nell'ambito dell'IFRS 16 è rimasta sostanzialmente invariata rispetto allo IAS 17. Il locatore continuerà a classificare i leasing o come operativi o come finanziari seguendo principi similari a quelli inclusi nel precedente IAS 17. L'IFRS 16 quindi non ha impatti sulla contabilizzazione dei leasing nei quali la Società è locatore.

In qualità di locatario invece, alla data di inizio del contratto di leasing è necessario rilevare un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo del bene preso in locazione per la durata del contratto (cd. diritto di utilizzo dell'attività) e una passività a fronte dei pagamenti futuri cui si è impegnato sottoscrivendo il contratto (cd. lease liability).

In conto economico sono contabilizzati separatamente gli oneri finanziari maturati sulla passività per leasing e l'ammortamento per il diritto di utilizzo dell'attività.

Il principio prevede due esenzioni all'applicazione del modello: contratti di leasing relativi ad attività di "modesto valore" (low value asset), e contratti che presentano una durata di 12 mesi o inferiore e non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine).

La scelta dei leasing a breve termine deve essere effettuata per classi di attività sottostanti cui si riferisce il diritto di utilizzo. Una classe di attività sottostante è un gruppo di attività di natura e utilizzo simili per l'attività dell'entità. La scelta dei leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore può essere effettuata sulla base di ciascun leasing.

In caso di applicazione delle esenzioni, l'introduzione dell'IFRS 16 non comporta la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

AMBITO DI APPLICAZIONE PER AMPLIFON S.P.A.

I contratti che ricadono nell'ambito di applicazione del principio per Amplifon S.p.A. riguardano principalmente l'affitto dei negozi, della sede centrale, del magazzino e delle autovetture.

MO DA LI TÀ D I T R A N S I Z I O N E ED ESPEDIENTI PRATICI

Come modalità di transizione, Amplifon S.p.A. ha scelto il "metodo retrospettivo modificato".

Nel dettaglio, per i leasing classificati in precedenza come leasing operativi, tale metodo prevede che:

  • il locatario debba rilevare la passività del leasing alla data dell'applicazione come il valore attuale dei restanti pagamenti dovuti per il leasing attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data dell'applicazione iniziale;
  • il locatario debba rilevare una attività consistente nel diritto di utilizzo alla data dell'applicazione iniziale per i leasing classificati in precedenza come leasing operativi. Come permesso dal principio, Amplifon S.p.A. ha scelto di valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo ad un valore pari all'importo della passività del leasing rettificato per l'importo di eventuali ratei e risconti relativi al leasing rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria immediatamente prima della data di applicazione iniziale.

La Società si è avvalsa inoltre dei seguenti espedienti pratici:

  • esclusione dei costi diretti iniziali nella misurazione del diritto d'uso al 1° gennaio 2019;
  • esclusione dell'applicazione del principio ai contratti aventi ad oggetto beni di modesto valore

(low value asset) quali per esempio PC, stampanti, attrezzature elettroniche;

  • esclusione dell'applicazione del principio ai contratti che presentano una durata pari o inferiore a 12 mesi e che non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine). Amplifon S.p.A., come permesso dal principio secondo il quale la scelta dei leasing a breve termine deve essere fatta per categoria di beni, non applica tale esenzione ai contratti appartenenti alla categoria "negozi". Si segnala che il numero di contratti ai quali si applica tale esenzione risulta essere residuale;
  • possibilità di non riesaminare ogni contratto esistente al 1° gennaio 2019, applicando l'IFRS 16 ai contratti precedentemente identificati come leasing (ex IAS 17 e IFRIC 4).

USO DI STIME

La transizione all'IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term e alla definizione dell'incremental borrowing rate. Le principali sono riassunte di seguito:

  • durata del leasing: la durata è stata determinata sulla base del singolo contratto ed è composta dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo e tenuto conto delle clausole del contratto stesso. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività;
  • tasso di attualizzazione (incremental borrowing rate): nei contratti di affitto stipulati da Amplifon S.p.A. non è presente un tasso di interesse implicito, quindi il tasso di attualizzazione da applicare ai pagamenti futuri dei canoni di affitto è stato determinato come il tasso privo di rischio, con scadenze commisurate alla durata dello specifico contratto di affitto, aumentati dello specifico Credit Spread della Società desunto dai principali accordi di finanziamento.
  • Le analisi svolte dalla Società hanno determinato una durata media dei contratti pari a circa 5,5 anni ed un tasso di interesse marginale medio riferito a tale durata pari a circa 1,46%.

IFRS 9 STRUMENTI FINANZIARI

Dall'esercizio in corso il Gruppo Amplifon ha adottato le disposizioni dell'IFRS 9 a riguardo dell'hedge accounting per il quale precedentemente utilizzava le disposizioni dello IAS 39. L'adozione non ha determinato impatti nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della Società.

IMPATTI

L'adozione del principio determina, al 1° gennaio 2019, un incremento delle attività per diritti d'uso e delle passività per leasing per un valore attuale dei canoni futuri pevisti dal lease term, come riassunto nella tabella sotto indicata. Inoltre, in sede di prima applicazione l'attività per valore d'uso è rettificata per il valore dei risconti attivi in essere al 1° gennaio 2019.

(Euro) 01/01/2019 Variazione per adozione
dell'IFRS 16
01/01/2019 senza adozione
dell'IFRS 16
Attivo
Attività non correnti
Attività per diritti d'uso 98.053.004 98.053.004 -
Attività correnti
Altri crediti 27.134.675 990.437 28.125.112
(Euro) 01/01/2019 Variazione per adozione
dell'IFRS 16
01/01/2019 senza adozione
dell'IFRS 16
Passivo
Passività non correnti
Passività per leasing 80.561.930 80.561.930 -
Passività correnti
Passività per leasing 16.500.636 16.500.636 -

3 FUSIONE HEARING SUPPLIES S.R.L.

A seguito dell'atto di fusione dell'8 marzo 2019 Hearing Supplies S.r.l. è stata incorporata in Amplifon S.p.A., società che la deteneva al 100%. La fusione ha effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2019. In sede di fusione si è provveduto ad adeguare i saldi patrimoniali ed economici della Società a quelli esposti nel bilancio consolidato.

Dalla fusione è emerso un avanzo di Euro 1.280 migliaia imputato alle riserve.

Di seguito si dettaglia la situazione patrimoniale di Hearing Supplies S.r.l. alla data dell'operazione.

Euro
Attivo
Attivo corrente
Crediti verso clienti 36.826
Crediti verso controllate e controllanti 45.617
Altri crediti 376.117
Crediti finanziari a breve termine verso controllante 4.258.268
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 558
Totale attivo corrente 4.717.387
Totale attivo 4.717.387
Euro
Passivo
Patrimonio netto
Capitale sociale 87.283
Riserva legale 42.608
Utili (perdite) a nuovo 3.967.813
Totale patrimonio netto 4.097.704
Passivo corrente
Debiti verso fornitori 28.070
Debiti verso consociate 25.561
Altri debiti verso terze parti 172.989
Debiti tributari 393.063
Totale passivo corrente 619.683
Totale passivo 4.717.387

4 AV V I A M E N TO E IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali nette a fine esercizio ammontano a Euro 48.449 migliaia ed evidenziano un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 10.498 migliaia.

(migliaia di Euro) Costo
storico al
31/12/2018
Amm. e sval.
Valore netto
Costo
cumulate al
contabile al
storico al
31/12/2018
31/12/2018
31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2019
Valore netto
contabile al
31/12/2019
Brevetti 10 10 - 10 10 -
Licenze marchi e diritti simili 9.952 8.239 1.713 10.293 9.067 1.226
Key-Money 960 679 281 1005 774 231
Patto di non concorrenza 3.036 2.455 581 3.857 3.263 594
Software 53.827 34.719 19.108 70.737 44.064 26.673
Customer files 7.800 3.640 4.160 7.800 4.420 3.380
Immobilizzazioni in corso e acconti 11.568 - 11.568 15.805 - 15.805
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 87.153 49.742 37.411 109.507 61.598 47.909
Avviamento 812 272 540 812 272 540
Totale 87.965 50.014 37.951 110.319 61.870 48.449

I movimenti intervenuti nella voce in commento sono riportati nella tabella che segue:

(migliaia di Euro) Valore
netto al
31/12/2018
Investim. Alienazioni
e altre
variazioni
nette
Ammort. Altre
riclassifiche
Valore
netto al
31/12/2019
Licenze marchi e diritti simili 1.713 261 - (828) 80 1.226
Key-Money 281 - - (95) 45 231
Patto di non concorrenza 581 517 - (807) 303 594
Software 19.108 10.609 - (11.554) 8.510 26.673
Customer files 4.160 - - (780) - 3.380
Immobilizzazioni in corso e acconti 11.568 13.175 - - (8.938) 15.805
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 37.411 24.562 - (14.064) - 47.909
Avviamento 540 - - - - 540
Totale 37.951 24.562 - (14.064) - 48.449

L'incremento del valore delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è da ricondursi principalmente:

  • allo sviluppo del nuovo ERP aziendale per le funzioni di backoffice (risorse umane, procurement ed amministrazione e finanza);
  • allo sviluppo di programmi relativi al digital marketing, CRM e a nuove implementazioni sui sistemi di negozio e di supporto delle vendite.

Nel corso dell'esercizio è stato adeguato il periodo di ammortamento di alcuni software sulla base del presunto rimanente periodo di utilizzo ed accelerato l'ammortamento di software il cui utilizzo è cessato al 31 dicembre 2019.

L'avviamento, derivante dall'acquisizione a titolo oneroso di filiali dislocate sul territorio italiano e dal disavanzo di fusione, è stato sottoposto ad "impairment test" in modo da valutarne la congruità del valore iscritto in bilancio rispetto al valore recuperabile.

Il test di "impairment" è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte.

Il valore d'uso degli avviamenti è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2020-2022) ed utilizzando una crescita perpetua finale allineata alle previsioni di inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2023.

L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro (tasso di crescita del 1,54%, costo medio ponderato del capitale 5,60%).

È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile degli avviamenti pari al loro valore contabile. Tale analisi ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi di interesse ridurrebbero il valore recuperabile ad un livello prossimo a quello contabile per gli avviamenti.

Nessuna perdita di valore è stata rilevata nel periodo.

5 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La seguente tabella mostra il totale delle immobilizzazioni e dei relativi fondi, raggruppati per le principali categorie, iscritti in bilancio al 31 dicembre del 2019 ed al 31 dicembre dell'esercizio precedente.

(migliaia di Euro) Costo
storico al
31/12/2018
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2018
Valore netto
contabile al
31/12/2018
Costo
storico al
31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2019
Valore netto
contabile al
31/12/2019
Impianti e macchinari 2.905 2.545 360 2.964 2.640 324
Attrezzature industriali e commerciali 20.187 15.841 4.346 20.122 16.253 3.869
Automobili e mezzi di trasporto interni 397 325 72 397 359 38
Computers e macchine da ufficio 15.116 12.284 2.832 15.733 12.624 3.109
Mobili e arredi 28.023 18.094 9.929 30.048 20.068 9.980
Migliorie beni di terzi 40.928 31.465 9.463 44.776 34.704 10.072
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.464 - 2.464 1.938 - 1.938
Totale 110.020 80.554 29.466 115.978 86.648 29.330

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali intervenuta nel corso dell'esercizio 2019 è stata la seguente:

(migliaia di Euro) Valore
netto al
31/12/2018
Investim. Alienazioni
e altre
variazioni nette
Ammort. Altre
riclassifiche
Valore
netto al
31/12/2019
Impianti e macchinari 360 61 - (97) - 324
Attrezzature industriali e commerciali 4.346 670 (65) (1.088) 6 3.869
Automobili e mezzi di trasporto interni 72 - - (34) - 38
Computers e macchine da ufficio 2.831 1.144 (28) (1.104) 266 3.109
Mobili e arredi 9.930 1.818 (1) (2.010) 243 9.980
Migliorie beni di terzi 9.462 2.327 - (3.238) 1.521 10.072
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.465 1.541 (32) - (2.036) 1.938
Totale 29.466 7.561 (126) (7.571) - 29.330

L'incremento degli investimenti dell'esercizio si riferisce principalmente:

  • per Euro 61 migliaia ad impianti anti intrusione e telefonici installati principalmente presso le filiali;
  • per Euro 670 migliaia a strumenti per la misurazione dell'udito per le filiali;
  • per Euro 1.144 migliaia ad infrastrutture tecnologiche del CED, personal computer e registratori di cassa;
  • per Euro 1.818 migliaia a mobili e arredi della sede e delle filiali;
  • per Euro 2.327 migliaia ad allestimento/ristrutturazione di immobili in locazione dei negozi e di parte dell'Headquarters.

La società, in particolare, nel corso dell'anno ha proseguito con la politica di potenziamento della propria presenza sul territorio tramite l'apertura di 8 nuovi punti vendita e con il rinnovamento di parte dei negozi esistenti al fine di allinearli agli standard previsti nel programma del "New Concept" aziendale. Sono stati inoltre aperti 43 mini – shop, punti capillari sul territorio di contatto con il cliente.

6 ATTIVITÀ PER DIRITTI D'USO

Le attività per diritti d'uso sono di seguito rappresentate:

(migliaia di Euro) Costo storico
al 31/12/2018
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2018
Valore netto
contabile al
31/12/2018
Costo storico
al 31/12/2019
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2019
Valore netto
contabile al
31/12/2019
Negozi, uffici e magazzini - - - 109.780 (15.548) 94.232
Macchine elettroniche - - - 69 (17) 52
Autovetture - - - 1.884 (661) 1.223
Totale - - - 111.733 (16.226) 95.507
(migliaia di Euro) Valore
netto al
31/12/2018
Var.per
introduz.
nuovi
principi
Investim. Alienazioni
e altre
variazioni
nette
Ammort. Altre
riclassifiche
Valore
netto al
31/12/2019
Negozi, uffici e magazzini - 96.933 16.444 (3.597) (15.548) - 94.232
Macchine elettroniche - 69 - - (17) - 52
Autovetture - 1.051 915 (70) (673) - 1.223
Totale - 98.053 17.359 (3.667) (16.238) - 95.507

L'adozione del principio IFRS 16 secondo il "metodo retrospettivo modificato" ha determinato il riconoscimento dal 1° gennaio 2019 delle attività per diritti d'uso senza rideterminazione dei periodi precedenti.

7 PARTECIPAZIONI

Si riporta di seguito la tabella riepilogativa dei movimenti intervenuti nel corso dell'esercizio nelle partecipazioni.

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2018
Liquidazioni/
fusioni/
cessioni
Aumenti/
Versamenti in
Conto Capitale
Riclassifiche/
Altri
movimenti
Stock
Option
Rivalutazioni
(svalutazioni)
Saldo al
31/12/2019
Amplifon Groupe France SA 68.770 50.000 (1.100) 117.670
Amplifon Australia Holding PTY Ltd 67.077 51 67.128
Amplifon Iberica SA 68.192 477.615 130 545.937
Amplifon Magyarorszàg Kft 2.528 27 2.555
Amplifon AG 4.025 60 4.085
Amplifon Nederland BV 149.219 (499) 148.720
Amplifon USA Inc. 61.462 (82) 61.380
Amplifon Hearing Middle East 234 234
Amplifon Deutschland GmbH 151.586 147 151.733
Amplifon UK Ltd 13.993 13.074 250 27.317
Makstone Isitme Urunleri
Perakende Satis AS
545 (545) -
Amplifon Poland Sp.z.o.o. 2.007 1.396 (95) 3.308
Ammplifon cell - Malta 1.000 1.000
Medtechnica Ortophone 8.927 306 9.233
Amplifon RE SA 3.700 3.700
Amplifon Belgium NV 15.066 2 15.068
GAES SA 440.572 (440.572) -
Instituto Valenciano
De La Sordera S.L.
37.043 (37.043) -
Microson S.A. 4.000 4.000
GAES S.A. - Chile 20.659 8 20.667
GAES S.A. - Argentina 15.509 1.838 17.347
Beijing Cohesion H.S & t. co. Ltd 19.889 (215) 5 19.679
Audio - Conseil 1.041 (1.041) -
Aides Auditives de France 886 (886) -
Otohub Srl 11.312 11.312
Hearing Supplies Srl 2.815 (2.815) -
Totale 1.160.745 (5.502) 77.926 - (1.096) - 1.232.073

Nel corso dell'esercizio il valore delle partecipazioni si è movimento principalmente per:

  • l'acquisizione della società Otohub S.r.l. per Euro 11.312 migliaia;
  • la cessione alla società Amplifon Group France SA delle società francesi Audio-Conseil e Aides Auditives de France per Euro 1.927 migliaia tramite la Branch francese;
  • la fusione per incorporazione della società Hearing Supplies S.r.l.;
  • l'incremento del valore della partecipazione delle controllate francese, inglese e polacca a seguito di conferimenti di denaro;
  • la cessione a terzi della partecipazione nella società turca Maxtone;
  • la valorizzazione dei piani di stock grant al netto dell'addebito alle società controllate del fair value relativo all'esercizio di stock grant da parte dei dipendenti assegnatari.

Per tutte le partecipazioni, è stato effettuato il test di impairment con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. Il valore d'uso delle partecipazioni è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2020-2022).

Fa eccezione la partecipazione in GAES Argentina, che è valutata al fair value sulla base accordi di vendita presi con la società spagnola del gruppo Latham Holding supportata da valutazioni di terzi.

L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tengono conto dei rischi specifici dei singoli paesi.

I rischi specifici di ogni singolo paese sono stati riflessi in un incremento del relativo Beta (misura del rischio sistematico di un'attività finanziaria); per la determinazione di quest'ultimo coefficiente, in accordo alle best practice internazionali, è stata utilizzata una primaria banca dati all'interno della quale sono stati individuati i dati dei settori "prodotti e servizi medicali e retail".

La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2023.

Francia Olanda Germania Belgio Svizzera Spagna UK Stati Uniti Ungheria Australia Polonia Israele Egitto Argentina Cile Cina
Tasso di crescita 1,87% 2,00% 2,23% 1,95% 1,00% 1,89% 2,00% 2,23% 2,99% 2,02% 2,25% 2,00% 6,93% 7,00% 3,00% 3,00%
Costo medio ponderato
del capitale
4,89% 4,93% 2,35% 4,93% 5,04% 5,05% 7,76% 7,36% 6,85% 6,39% 6,89% 6,60% 12,66%26,15% 8,62% 10,25%
Orizzonte temporale
dei flussi cassa
3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni

Il test di impairment non ha evidenziato perdite di valore.

È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi d'interesse ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile per tutte le CGU.

Non è stata effettuata alcuna analisi di recuperabilità per la società Otohub S.r.l. in quanto acquistata nell'esercizio corrente e per la quale il business plan è in fase di definizione e per GAES Argentina, per quanto precedentemente esposto.

Variazione negativa (punti
percentuali) dei tassi
di crescita perpetua che
renderebbe il valore recuperabile
della partecipazione pari al suo
valore contabile
Variazione % negativa dei cash
flow attesi sulla base dei singoli
business plan che renderebbe
il valore recuperabile
della partecipazione pari
al suo valore contabile
Variazione negativa (punti
percentuali) dei tassi
di attualizzazione
che renderebbe il valore
recuperabile della partecipazione
pari al suo valore contabile
Amplifon Groupe France SA 59 4 5
Amplifon Australia Holding PTY Ltd 6 1 5
Amplifon Iberica SA 8 72 10
Amplifon Magyarorszàg Kft 35 91 99
Amplifon AG >100 >100 >100
Amplifon Nederland BV >100 >100 >100
Amplifon USA Inc. 99 96 >100
Amplifon Deutschland GmbH 9 79 12
Amplifon Belgium NV 40 92 >100
Amplifon UK Ltd 1 19 1
Amplifon Poland Zoo 1 15 1
Medtechnica Ortophone 39 90 >100
Amplifon CellHearing Middle East 55 95 99
Amplifon RE SA >100 >100 >100
Amplifon cell >100 >100 >100
Microson 1 29 1
Gaes Chile 3 36 3
Beijing Cohesion H.S. & t. co. Ltd 1 1 1

Nella tabella che segue sono fornite le informazioni richieste dall'art. 2427 n. 5 del Codice Civile, relativamente a partecipazioni in imprese controllate e collegate.

Denominazione Sede Valuta Capitale
Sociale
Patrimonio
Netto
Utile/
(Perdita)
d'esercizio
% part.
31/12/19
Valore di
carico
Amplifon Groupe France SA Parigi (Francia) EUR 98.551 156.662 11.575 100% 117.670
Amplifon Iberica SA Barcellona (Spagna) EUR 26.579 95.318 13.512 100% 545.936
Amplifon Magyarorszàg Kft Budapest (Ungheria) HUF 3.500 1.232.532 8.512 100% 2.556
Amplifon AG Baar (Svizzera) CHF 1.000 12.675 8.302 100% 4.085
Amplifon Nederland BV Doesburg (Paesi Bassi) EUR 74.212 219.766 10.299 100% 148.720
Amplifon USA Inc. Dover (USA) USD 52.500 109.010 10.125 100% 61.381
Amplifon Hearing Middle East Cairo (Egitto) EGP 3.000 20.259 5.307 51% 234
Amplifon Deutschland GmbH Amburgo (Germania) EUR 6.026 34.346 (12.908) 100% 151.732
Amplifon UK Ltd Manchester (Inghilterra) GBP 11.161 71.622 11 100% 27.318
Amplifon Poland Sp.z.o.o. Warszawa (Polonia) PLN 3.345 2.597 (3.903) 100% 3.307
Ammplifon cell - Malta Ta' Xbiex (Malta) EUR 1.000 1.539 141 100% 1.000
Medtechnica Ortophone Ltd Tel Aviv (israele) ILS - 43.376 9.043 80% 9.233
Amplifon RE SA Lussemburgo (Lussem
burgo)
EUR 3.700 3.700 - 100% 3.700
Amplifon Belgium NV Bruxelles (Belgio) EUR 496 3.581 2.843 100% 15.068
Microson Barcellona (Spagna) EUR 62 1.933 (400) 100% 4.000
Gaes Chile Santiago del Cile (Cile) CLP 1.381.655 2.444.417 383.617 100% 20.667
Gaes Argentina Buenos Aires (Argentina) ARS 1.058 171.030 (3.495) 100% 17.347
Beijing Cohesion H.S & t. co. Ltd Pechino (Cina) CNY 2.000 9.289 4.711 51% 19.679
Otohub Srl Napoli (Italia) EUR 29 426 50 100% 11.312
Amplifon Australia Holding Pty Ltd Sydney (Australia) AUD 392.000 611.478 22.261 20% 67.129

8 ST R U M E N T I F I N A N Z I A R I D E R I VAT I E HEDGE ACCOUNTING

Gli strumenti finanziari derivati sono rappresentati da strumenti non quotati sui mercati ufficiali, sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso d'interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato dall'ufficio preposto con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input quali tassi d'interesse forward, tassi di cambio ecc. desumibili dal mercato (fonte Bloomberg). La tecnica di valutazione utilizzata è il discounted cash flow approach. Nella determinazione del fair value si è tenuto conto del rischio proprio e del rischio della controparte (credit/debit value adjustment). Tali credit/debit value adjustment sono stati determinati sulla base d'informazioni di mercato quali i valori dei CDS (Credit Default Swap) per la determinazione del rischio delle singole controparti bancarie con riferimento alla determinazione del rischio Amplifon e tenendo conto delle mutual break close ove presenti.

La seguente tabella evidenzia il fair value di tali strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.

(migliaia di Euro) Fair value al 31/12/2019 Fair value al 31/12/2018
Tipologia Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Cash flow hedge 10.354 (4.289) 3.725 (1.957)
Totale hedge accounting 10.354 (4.289) 3.725 (1.957)
Non hedge accounting - (6) - (46)
Totale 10.354 (4.295) 3.725 (2.003)

Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)

Nel corso del 2019, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato il rischio su tasso di cambio e d'interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a Dollari USA 130 milioni e il rischio su tasso d'interesse relativo ad un finanziamento a medio-lungo termine pari a Euro 200 milioni.

(migliaia di Euro) Fair value al 31/12/2019 Fair value al 31/12/2018
Oggetto della copertura Rischio coperto Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Private placement 2013-2025 Tasso di cambio
e di interesse
10.354 3.725 -
Finanziamento
a medio - lungo termine
Tasso di interesse (4.289) - (1.957)
Totale 10.354 (4.289) 3.725 (1.957)

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.

(migliaia di Euro) Contabilizzato a patrimonio netto Riclassifica a conto economico -
porzione efficace
Riclassifica a conto economico -
porzione inefficace
(Dare) Avere (Perdita) Utile (Perdita) Utile
1/1/2018 - 31/12/2018 4.130 5.141 (50)
1/1/2019 - 31/12/2019 2.371 2.183 (257)

La scadenza dei derivati di copertura è coerente con la durata dell'elemento coperto. Si rimanda alla nota 16 per dettagli.

Derivati non hedge accounting

I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio sui finanziamenti in sterline erogati da Amplifon S.p.A. ad una controllata del Regno Unito. La scadenza di tali strumenti è nel mese di gennaio 2019.

La seguente tabella illustra gli strumenti derivati in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) Fair value a PN Fair value a CE
Strumenti di copertura attivi a breve termine - Cash flow hedge 2.201 -
Strumenti di copertura attivi a breve termine - Cash flow hedge 8.153
Strumenti di copertura passivi- Cash flow hedge (4.289) -
Strumenti derivati passivi - Non hedge accounting (6)

La seguente tabella espone le valutazioni del fair value in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni.

La scala gerarchica è composta dai seguenti livelli:

    1. prezzi quotati (non rettificati) sui mercati attivi per attività o passività identiche;
    1. dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente sia indirettamente sul mercato;
    1. dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
(migliaia di Euro) Livello 1
Livello 2
Livello 3 Totale
Attività/passività finanziarie misurate al fair value
Attività
Derivati a lungo termine 8.153 8.153
Passività
Derivati a breve termine (4.289) (4.289)
Passività
Derivati a breve termine (6) (6)

Nel corso dell'esercizio 2019 non vi sono stati trasferimenti tra i livelli.

31 DICEMBRE 2019

9 A LT R E AT T I V I TÀ F I N A N Z I A R I E NON CORRENTI VERSO CONTROLLATE

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate 104.400 80.910 23.490
Totale 104.400 80.910 23.490

Il dettaglio delle attività finanziarie è costituto:

  • dalla quota residua di Euro 20 milioni del finanziamento concesso nel corso degli esercizi precedenti alla controllata tedesca Amplifon Deutschland Gmbh, da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg;
  • della quota residua di Euro 30 milioni del finanziamento concesso nel corso dell'esercizio precedente alla controllata francese Amplifon Groupe France SA, da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg;
  • dal finanziamento di Euro 40 milioni concesso alla controllata francese Amplifon Groupe France SA nel corso del presente esercizio da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi con spread dell'1,10%;
  • dalla quota a lungo termine di Euro 14.400 migliaia del finanziamento concesso nel corso dell'esercizio 2018 alla controllata GAES SA e confluito in Amplifon Iberica SA a seguito della fusione per incorporazione avvenuta a luglio, da rimborsare in 10 rate semestrali al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg.

10 RIMANENZE

Il valore netto delle rimanenze è passato da Euro 10.314 migliaia del 2018 ad Euro 10.651 migliaia del 2019 con un incremento netto di Euro 337 migliaia.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018
Costo Svalutaz. Netto Costo Svalutaz. Netto
Prodotti finiti e merci 12.314 (1.663) 10.651 11.906 (1.592) 10.314
Totale 12.314 (1.663) 10.651 11.906 (1.592) 10.314

La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2018
Acc.to Utilizzi Saldo al
31/12/2019
Fondo svalutazione rimanenze (1.592) (2.893) 2.822 (1.663)

11 CREDITI

I crediti sono aumentati di Euro 13.679 migliaia ed il saldo, suddiviso per tipologia, si compone come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Crediti verso clienti 59.985 44.905 15.080
Altri crediti 14.315 14.554 (239)
Altri crediti tributari 12.409 13.571 (1.162)
Altri crediti 26.724 28.125 (1.401)
Totale 86.709 73.030 13.679

Tutti i crediti evidenziati in tabella sono esigibili entro dodici mesi. Si riporta di seguito un'analisi dettagliata delle tipologie di credito.

Crediti verso clienti

La composizione della voce "Crediti verso clienti" è dettagliata nella tabella seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Clienti privati 36.326 25.756 10.570
Enti pubblici 20.070 17.252 2.818
Rivenditori 4.741 4.202 539
Totale crediti 61.137 47.210 13.927
Fondo svalutazione crediti (1.153) (1.162) 9
Passività per resi su vendite - (1.143) 1.143
Totale crediti netti 59.984 44.905 15.079

Per una migliore esposizione di bilancio, il fondo resi su vendite, a partire dall'esercizio 2019, viene incluso nella voce "Altri debiti".

Tutti i crediti verso clienti privati e rivenditori sono detenuti ai fini di incassarne i relativi flussi monetari a scadenza (cosiddetto modello di business held to collect), mentre i crediti verso enti pubblici sono detenuti ai fini di incassare i relativi flussi contrattuali alla scadenza o tramite la vendita (cosiddetto modello di business held to collect and sell).

I crediti commerciali della Società sono riferibili alle seguenti controparti:

  • clienti privati: si tratta di vendite con consegna e fatturazione a clienti consumatori finali. In tale fattispecie, i corrispettivi sono liquidati o pagamento diretto o tramite credito al consumo. Con quest'ultima modalità la società trasferisce tutti i rischi relativi al credito direttamente alla società finanziaria;
  • enti pubblici: si tratta di vendite con consegna diretta a clienti consumatori finali ma con fatturazione ad enti pubblici che autorizzano e regolano la vendita. Per questa tipologia di controparte si ritiene

non rilevante il rischio di insolvenza, mentre è sicuramente significativo il tempo medio di incasso. Ai fini degli obblighi di trasparenza e pubblicità (legge 4/8/17 n. 124) si informa di aver registrato nel corso del 2019 incassi per totali Euro 56.047 migliaia (tramite 52.177 documenti) di cui Euro 49.039 migliaia (tramite 49.479 documenti) da cessioni a operatori finanziari (si veda tabella sotto riportata) ed Euro 7.008 migliaia (tramite 2.698 documenti) mediante accrediti diretti;

• rivenditori: si tratta di vendite relative a prodotti di consumo (ad esempio pile/accessori/chiocciole) nonché addebito di servizi vari a nostri rivenditori autorizzati (agenti con deposito). Il corrispettivo viene solitamente compensato a 90 giorni con le provvigioni maturate nello svolgimento della propria attività di intermediazione commerciale.

Nel corso del 2019 sono state effettuate cessioni pro soluto dei crediti verso gli enti pubblici, con primari operatori finanziari.

In particolare, le operazioni che hanno avuto manifestazione numeraria nel corso dell'esercizio sono state:

(migliaia di Euro) Valore nominale
di transazione/
cessione
Netto ricavo Costo Operazione % Costo
Operatori finanziari 49.039 48.497 542 1,1
Totale 49.039 48.497 542 1,1

I giorni medi di incasso relativi all'esercizio 2019 sono sotto indicati:

Giorni medi di incasso Esercizio 2019 Esercizio 2018
Totale 52 43
(di cui enti pubblici) 141 117

A seguito dei limitati tempi medi di incasso, Amplifon S.p.A., dal 2008, non evidenzia la componente finanziaria implicita dei crediti tramite l'attualizzazione dei ricavi delle vendite in quanto di valore non significativo.

Amplifon S.p.A. ha stabilito quale indice di riferimento per l'eventuale ripristino dell'attualizzazione un DSO pari a 270 giorni.

Si riporta di seguito il totale dei crediti commerciali con indicazione degli importi scaduti ed a scadere:

Totale A scadere Scaduti 0-30 31-60 61-90 91-120 Oltre 120
Crediti commerciali 61.137 34.531 26.606 19.276 2.098 829 1.848 2.555
Scadenziario al 31 dicembre 2018
Totale A scadere Scaduti 0-30 31-60 61-90 91-120 Oltre 120
Crediti commerciali 47.220 26.612 20.608 16.165 1.756 612 598 1.477

Scadenziario al 31 dicembre 2019

Fondo svalutazione crediti

La movimentazione intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro) Totale
Saldo 01/01/2019 1.162
Accantonamenti 416
Utilizzi (424)
Saldo al 31/12/2019 1.154

Altri crediti verso terzi

La voce ammonta ad Euro 14.315 migliaia ed è così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Crediti verso agenti 269 587 (318)
Crediti verso dipendenti 337 197 140
Acconti a fornitori 71 47 24
Altri crediti diversi 712 1.152 (440)
Risconti attivi 12.926 12.571 355
Totale 14.315 14.554 (239)

I risconti attivi includono principalmente i costi per provvigioni ed altri compensi verso agenti per servizi che verranno resi negli anni successivi.

Altri crediti tributari

Il saldo della voce è pari ad Euro 12.409 migliaia ed è relativo principalmente a:

  • credito per ritenute di imposta estere per Euro 157 migliaia;
  • credito d'imposta a rimborso relativo alla controllata maltese Amplifon Cell per Euro 231 migliaia;
  • credito di imposta per ricerca e sviluppo (legge n. 190 del 23 dicembre 2014) relativo all'anno 2019 per Euro 444 migliaia da utilizzare in compensazione con altre imposte;
  • crediti per imposte dirette ed IVA vantati dalla Branch nei confronti dell'erario Francese per Euro 403 migliaia;
  • crediti IVA maturati da Amplifon S.p.A. per Euro 11.080 migliaia. L'importo si riferisce al credito IVA del quarto trimestre 2019 che verrà chiesto a rimborso nel corso dell'anno 2020. I crediti per IVA chiesta a rimborso dei periodi precedenti sono stati ceduti a dei primari istituti di credito. Di seguito il dettaglio delle cessioni:
(migliaia di Euro) Valore nominale
di transazione/
cessione
Netto ricavo Costo Operazione % Costo
Operatori finanziari - Rimborsi IVA 29.845 29.600 245 0,82
Totale 29.845 29.600 245 0,82

I crediti tributari sono, per Euro 1.329 migliaia, detenuti al fine di incassarne i relativi flussi monetari a scadenza (held to collect), mentre per Euro 11.080 migliaia, sono detenuti al fine di incassarne i relativi flussi contrattuali alla scadenza o tramite la vendita (held to collect and sell).

1 2 AT T I V I TÀ P E R C O ST I DEL CONTRATTO DIFFERITI

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Attività per costi del contratto differiti BT 2.083 1.737 346
Attività per costi del contratto differiti LT 2.884 2.488 396
Totale 4.967 4.225 742

Gli importi indicati nella tabella, pari a Euro 4.967 migliaia, si riferiscono ai costi sostenuti per l'ottenimento o l'adempimento del contratto, capitalizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 15 ed includono le provvigioni ed i premi riconosciuti ai dipendenti ed agli agenti per ogni contratto ottenuto.

La seguente tabella riporta le variazioni significative relativamente ai costi del contratto differiti:

(migliaia di Euro) Costi del contratto
Valore netto al 31/12/18 4.225
Incremento per contratti con clienti 2.549
Reversal dell'esercizio (1.807)
Valore netto al 31/12/19 4.967

L'impatto a conto economico dei costi di contratto sull'anno 2019 ammonta ad Euro 742 migliaia, ed è rilevato sulla base della distribuzione temporale dell'effettuazione dei servizi post vendita alla clientela.

La seguente tabella espone l'impatto a conto economico del saldo al 31 dicembre 2019 negli anni successivi:

Descrizione 2020 2021 2022 2023
Costi del contratto 2.083 1.581 963 359

1 3 C R E D I T I F I N A N Z I A R I A B R E V E TERMINE VERSO CONTROLLATE

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Crediti finanziari a breve termine 90.749 87.344 3.405
Totale 90.749 87.344 3.405

I crediti finanziari a breve verso le controllate pari ad Euro 90.749 migliaia sono riconducibili:

  • ai finanziamenti fruttiferi intrattenuti tra la Società e le sue controllate, regolati nel corso dell'esercizio a tassi di interesse riferiti alla divisa di conto (Euro) a condizioni economiche di mercato (vedi nota 34) per Euro 63.834 migliaia;
  • alle quote a breve termine dei finanziamenti erogati nei confronti delle controllate tedesca, francese e spagnole come commentato alla precedente nota 9 per Euro 26.915 migliaia.

1 4 D I S P O N I B I LI TÀ LI Q U I D E E MEZZI EQUIVALENTI

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Conto corrente postale 44 25 19
Conti correnti bancari 61.043 13.189 47.854
Depositi bancari e postali 61.087 13.214 47.873
Denaro e valori in cassa 24 57 (33)
Totale 61.111 13.271 47.840

Le disponibilità liquide non risultano gravate da alcun vincolo e sono depositate presso istituti bancari di primario rating e remunerate a condizioni di mercato.

La qualità creditizia delle attività finanziarie rappresentata dal rating di S&P (a breve termine per le poste correnti e a lungo termine per le poste corrispondenti) è di seguito dettagliata.

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
A-1+ A-1 A-2 A-3 B Altri (*)
Attività non correnti
Strumenti di copertura 8.153 Nota 8 8.153
Attività correnti
Strumenti di copertura 2.201 Nota 8 2.201
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti e depositi bancari
a breve termine
61.087 Nota 14 28.451 24.024 87 2.896 5.629
Cassa 24

(*) Le altre attività finanziarie sono principalmente rappresentative di investimenti in time deposit con controparti non dotate di rating ma che rispettano comunque ampiamente i requisiti minimi patrimoniali richiesti da Banca d'Italia e investimenti in fondi monetari di liquidità principalmente indirizzati verso depositi bancari a vista, di norma presso istituti di credito aventi la propria sede sociale in uno stato membro dell'Unione Europea rimborsabili su richiesta e in strumenti del mercato monetario e titoli di stato della Unione Europea.

RATING S&P DI BREVE TERMINE

1 5 C A P I TA LE S O C I A LE E PATRIMONIO NETTO

CAPITALE SOCIALE

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato è costituito da n. 226.388.620 azioni del valore nominale di Euro 0,02.

Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale era costituito da n. 226.353.620 azioni. L'incremento registratosi nel periodo è da attribuire all'esercizio di n. 35.000 stock option, pari allo 0,01% del capitale sociale e per un importo di Euro 148 migliaia, del piano deliberato nel 2011 i cui dettagli sono esposti alla nota 33 "stock option e performance stock grant".

L'assemblea degli azionisti del 17 aprile 2019 ha revocato il programma di acquisto di azioni proprie deliberato in data 20 aprile 2018 ed in scadenza al 20 dicembre 2019 sostituendolo con uno nuovo. Il programma, come il precedente, è finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria, offre anche alla Società un valido strumento che le permetta di perseguire la stabilizzazione e la regolarizzazione del titolo azionario e, eventualmente, di disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa potrà avere ad oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale, nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L'autorizzazione a effettuare gli acquisti ha durata sino a tutto il 17 dicembre 2020.

Nell'anno 2019 non sono stati realizzati acquisti di azioni proprie.

Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 e delle opzioni esercitate dai possessori di stock grant che hanno terminato il vesting period (si veda nota 33) è pari a n. 3.269.087, equivalenti all'1,44% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio, derivanti da acquisti effettuati negli anni 2005 – 2007 e 2014 – 2018 e dalle cessioni effettuate nell'anno 2019.

(Euro) N. azioni proprie Valore medio di acquisto (Euro)
Valore cessione (Euro)
Valore totale
Saldo al 31 dicembre 2018 5.715.745 8,911 50.932.674
Acquisti - - -
Cessioni per esercizio performance stock grant (2.446.658) 8,911 (21.802.011)
Saldo al 31 dicembre 2019 3.269.087 8,911 29.130.663

RISERVE

La tabella che segue evidenzia le riserve di patrimonio netto, specificandone la possibilità di utilizzo e distribuibilità. Si precisa che nei tre esercizi precedenti non sono state utilizzate le riserve per copertura perdite o per altre ragioni.

Natura / Descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 202.713 A, B, C 202.713
Riserve di utili:
Riserva legale 934 B 898
A,B,C 36
Azioni proprie (29.131)
Riserva straordinaria 2.767 A, B 2.767
Riserva Stock Option 34.515 A, B, C 34.515
Riserva Hedge Accounting (6.210) D
Altre riserve 614 D
Utili portati a nuovo 240.947 A, B, C 211.816
Utili portati a nuovo 6.345 A, B 6.345
Utili portati a nuovo 1.500 D
Totale 454.994
Quota non distribuibile 11.510
Residua quota distribuibile 443.484
Totale 454.994

Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

D: non utilizzabile

Riserve in sospensione di imposta

In sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali la Società ha proceduto, così come dispone lo IAS 38, ad elidere gli effetti della rivalutazione del marchio effettuata nel 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476). Di conseguenza, è stata elisa la riserva da rivalutazione pari ad Euro 86.349 migliaia (determinata come differenza tra la rivalutazione di Euro 98.124 migliaia e l'imposta sostitutiva di Euro 11.775 migliaia).

Nonostante la riserva relativa al saldo di rivalutazione sia stata stornata, e quindi sia venuta meno in origine la possibilità di una sua distribuzione (che giustificava il regime di sospensione della riserva), si ritiene comunque più conforme allo spirito delle norme sulla rivalutazione, mantenere un vincolo di distribuibilità su altre riserve, in quanto l'annullamento civilistico della rivalutazione non è tuttavia completamente neutrale sotto il profilo fiscale. Infatti, i futuri utili che la società conseguirà beneficeranno comunque di una tassazione inferiore a causa della deduzione extracontabile degli ammortamenti che sono pur sempre stati originati da un affrancamento ad aliquote inferiori a quelle ordinarie.

Nella determinazione dell'importo da vincolare, si è quindi ritenuto di fare riferimento ai maggiori utili futuri derivanti dagli ammortamenti del marchio che saranno effettuati esclusivamente sotto il profilo fiscale.

La quota non distribuibile delle riserve è pertanto riconducibile: alla riserva legale, pari ad Euro 898 migliaia; alla riserva straordinaria per Euro 2.767 migliaia; alla quota di utile da vincolare derivante dalla rivalutazione per Euro 6.345 migliaia; al fair value delle azioni di Amplifon S.p.A. da riconoscere ai venditori della società Otohub S.r.l. al raggiunimento di determinati obiettivi.

16 FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Finanziamenti a lungo termine da terzi 652.801 758.639 (105.838)
Finanziamenti a lungo termine da controllate 97.917 113.537 (15.620)
Totale 750.718 872.176 (121.458)

Le principali passività finanziarie sono di seguito dettagliate.

Prestito sindacato per l'acquisizione di GAES

Si tratta del finanziamento bancario sindacato unsecured negoziato con cinque primarie banche per la acquisizione di GAES articolato in due linee:

  • una prima tranche (Facility A) di 265 milioni "amortizing" scadente il 28 settembre 2023;
  • una seconda trance (Facility B) di 265 milioni "bullet" a 18 mesi ma estendibile a discrezione di Amplifon fino al 28 settembre 2023 con opzione da esercitarsi entro il 28 marzo 2020, in modo da assicurare sia la certezza di un finanziamento strutturato a lungo termine, che la flessibilità di rifinanziare lo stesso attraverso emissioni sul mercato dei capitali o altre forme di finanziamento.
Decorrenza Debitore Scadenza Valore nominale (/000) Tasso nominale Euro (*)
18/12/2018 Amplifon S.p.A. 28/09/2023 265.000 0,925%
18/12/2018 Amplifon S.p.A. 18/03/2020 estendibile
al 28/09/2023
265.000 0,96%
Totale in Euro 530.000

(*) Il tasso nominale indicato è costituito dall'Euribor più il margine.

Il margine iniziale è di 1,45% per la Facility A e di 0,80% per la Facility B. Con riferimento alla prima tranche il tasso variabile Euribor è stato convertito in un tasso fisso pari allo 0,132% a partire dal 18 giugno 2019.

I margini applicabili dipendono con riferimento alla Facility A dal rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo mentre con riferimento alla Facility B il margine è 0,80% per i primi 6 mesi, 1,00% per i secondi 6 mesi e 1,35% per gli ultimi 6 mesi. In caso di estensione della Facility B i margini applicabili saranno legati al rapporto tra indebitamento finanziario ed EBITDA del Gruppo.

La seguente tabella riporta i margini di applicabili:

Rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo Facility A Facility B
Maggiore di 3,50x 1,65% 1,85%
Minore o uguale a 3,50x ma maggiore di 3,00x 1,45% 1,65%
Minore o uguale a 3,00x ma maggiore di 2,50x 1,25% 1,45%
Minore o uguale a 2,50x ma maggiore di 2,00x 1,10% 1,30%
Minore o uguale a 2,00x 0,95% 1,15%

Prestito obbligazionario intercompany

In data 4 aprile 2013 Amplifon USA Inc. ha negoziato un'operazione di private placement del valore complessivo di Dollari USA 130 milioni.

Contestualmente Amplifon USA Inc. ha sottoscritto un prestito obbligazionario intercompany nei confronti di Amplifon S.p.A. alle stesse condizioni.

I dettagli delle tranche sono esposti nella seguente tabella:

Decorrenza Debitore Scadenza Valuta Valore nominale
(/000)
Fair value
(/000)
Tasso
nominale (*)
Tasso Euro dopo
la copertura (**)
30/05/2013 Amplifon USA 31/07/2020 USD 7.000 7.196 3,85% 3,39%
30/05/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 8.000 8.921 4,46% 3,90%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2020 USD 13.000 13.370 3,90% 3,42%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 52.000 58.087 4,51% 3,90%-3,94%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2025 USD 50.000 59.072 4,66% 4,00%-4,05%
TOTALE 130.000 146.646

(*) Tasso applicabile con un rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA del Gruppo minore di 2,75x. Con un rapporto superiore a tale soglia si applica uno step up di 25bps, con un rapporto superiore a 3,25x ma inferiore o uguale a 3,5x si applica un ulteriore step up di 25bps e con un rapporto superiore a 3,5x si applica un ulteriore step up di 75bps.

(**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari ad Euro 100.892 migliaia. Tali strumenti sono riportati nella voce strumenti derivati di copertura descritti nella nota 8.

Finanziamenti bancari

Si tratta di 4 finanziamenti bancari a medio lungo termine unsecured per complessivi Euro 200 milioni come dettagliato nella seguente tabella.

Decorrenza Debitore Tipologia Scadenza Valore nominale
(/000)
Fair value
(/000)
Tasso nominale
Euro (*)
28/09/2017 Amplifon S.p.A. Finanziamento Bullet 28/09/2021 100.000 100.921 0,99%
24/10/2017 Amplifon S.p.A. Finanziamento Amortizing 31/10/2022 50.000 50.859 1,33%
23/03/2018 Amplifon S.p.A. Finanziamento Bullet 22/03/2022 30.000 30.390 1,00%
11/01/2018 Amplifon S.p.A. Finanziamento Amortizing 11/01/2022 20.000 16.896 1,04%
Totale in Euro 200.000

(*) Il tasso nominale indicato è costituito con riferimento ai finanziamenti dal tasso fisso di copertura più il margine applicabile.

La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle principali passività finanziarie a medio lungo termine al 31 dicembre 2019 in base agli obblighi contrattuali esposte al lordo delle fee anticipate al momento della sottoscrizione:

(migliaia di euro) Private placement 2013-2025 (*) Prestito Sindacato Finanziamenti bancari Totale
2020 15.522 39.750 6.666 61.938
2021 39.750 131.666 171.416
2022 79.500 58.335 137.835
2023 46.566 344.500 391.066
2025 38.804 38.804
Totale 100.892 503.500 196.667 801.059

(*) Gli importi relativi al prestito obbligazionario sono espressi al cambio di copertura.

Covenant

Sui seguenti finanziamenti:

  • Private Placement 2013 2023 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885);
  • Finanziamenti bilaterali a medio lungo termine con primari istituti bancari ammontanti a Euro 196,7 milioni;

sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • il rapporto indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di gruppo non deve superare il valore di 1,65;
  • il rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,0 e 3,26 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita dei rispettivi finanziamenti.

Sul prestito sindacato negoziato per la acquisizione di GAES ed ammontante ad originari Euro 530 milioni sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 2,85;
  • Il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato escludendo il fair value dei pagamenti in azioni e con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e gli intessi passivi netti degli stessi 4 trimestri deve essere superiore al valore di 4,9. Tale ultimo covenant, in quanto costituisce una condizione di miglior favore concessa alle banche, si estende anche al private placement.

I covenant sopra descritti sono stati così ridefiniti con le banche e gli investitori nei primi mesi del 2019 in seguito all'introduzione dei principi contabili IFRS 15, IFRS 9 e IFRS 16 che hanno comportato significative variazioni nei dati finanziari del gruppo. In tal modo, i covenant assicurano al gruppo le stesse headroom che vi erano in precedenza con i vecchi covenant e i dati determinati con i precedenti principi contabili, ed assicurano alle banche ed agli investitori gli stessi livelli di protezione.

Al 31 dicembre 2019 il valore degli indici che conferma il rispetto dei covenant è il seguente:

Valore al
31/12/2019
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo 1,13
Indebitamento finanziario netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri 1,9
EBITDA degli ultimi 4 trimestri/Interessi Passivi Netti 28,81

Nella determinazione dei rapporti sopra riportati, il valore dell'EBITDA è stato determinato sulla base di dati ricalcolati per tener conto delle principali variazioni di struttura e normalizzati.

(migliaia di Euro) Valore al 31/12/2019
EBITDA del Gruppo 2019 370.590
Fair Value dei pagamenti in azioni 16.495
EBITDA relativo alla normalizzazione dei dati relativi alle acquisizioni ed alle cessioni effettuate 3.189
Costi per acquisizioni e non ricorrenti 23.763
EBITDA totale per la determinazione dei covenant 414.037

Con riferimento agli stessi contratti sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie di cessioni di attività.

Al 31 dicembre 2019, sulla base delle aspettative del management (piano triennale 2020-2022 sottoposto al Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2019) non sono previste circostanze che facciano supporre il non rispetto dei covenant per tutto il periodo del piano.

La seguente tabella espone le passività finanziarie in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Costo Ammortizzato Fair Value a PN Fair Value a CE
Totale Passività finanziarie a lungo termine (750.718)
Totale Passività finanziarie a breve termine (244.025)

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2018

Costo Ammortizzato Fair Value a PN Fair Value a CE
Totale Passività finanziarie a lungo termine (872.176)
Totale Passività finanziarie a breve termine (47.551)

17 PASSIVITÀ PER LEASING

Le passività per leasing rappresentano il valore attuale dei pagamenti futuri dei contratti di locazione durante il lease term. Le passività per leasing finanziario sono esposte nello stato patrimoniale come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Effetto introduzione nuovo
principio IFRS16 al 01/01/2019
Passività per leasing finanziario a breve termine 15.998 15.530
Passività per leasing finanziario a lungo termine 79.687 81.533
Totale passività per leasing 95.685 81.533

Nel corso dell'esercizio sono stati registrati i seguenti oneri a conto economico:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Interessi relativi a beni in leasing 1.680
Costi relativi a leasing di breve termine e ai beni di modico valore 2.052

18 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", la posizione finanziaria netta di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2019 è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (61.111) (13.271) (47.840)
Crediti finanziari a breve termine verso controllate (90.749) (87.343) (3.406)
Quota corrente finanziamenti a lungo (1) 136.627 31.809 104.818
Altri debiti (crediti) finanziari (2) (2.276) 46 (2.322)
Debiti (crediti) per acquisizioni 4.223 4.827 (604)
Altri debiti finanziari verso controllate 108.060 18.010 90.050
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine 94.774 (45.922) 140.696
Finanziamenti a m/l termine (quota >12mesi) (3) 751.668 873.704 (122.036)
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate (104.400) (80.910) (23.490)
Debiti (crediti) per acquisizioni 12.287 12.502 (215)
Derivati e strumenti finanziari a lungo termine (4) (12.546) (12.644) 98
Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio-lungo termine 647.009 792.652 (145.643)
Indebitamento finanziario netto 741.783 746.730 (4.947)
Passività per leasing * 95.685 - 95.685
Totale passività per leasing ed indebitamento finanziario netto 837.468 746.730 90.738

* L'adozione del principio IFRS 16 secondo il "metodo retrospettivo modificato" ha determinato il riconoscimento dal 1° gennaio 2019 delle passività per leasing senza rideterminazione dei periodi precedenti.

La posizione finanziaria netta comprensiva delle passività per leasing ammonta al 31 dicembre 2019 ad Euro 837.468 migliaia. L'incremento riflette tra le altre cose l'iscrizione sulla base del principio IFRS 16 di passività per leasing per complessivi Euro 95.685 migliaia. L'adozione di tale principio è stata effettuata con il metodo restrospettico modificato che non prevede la rideterminazione dei saldi comparativi.

Ai fini della riconduzione degli importi sopra indicati allo schema di stato patrimoniale si noti la composizione delle seguenti voci:

    1. I dettagli indicati costituiscono la voce di bilancio "Debiti finanziari" esposta per un valore complessivo di Euro 135.964 migliaia e descritta nella nota 25 delle note esplicative con l'esclusione della quota a breve delle commissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 663 migliaia;
    1. l'importo include gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge a breve termine;
    1. i finanziamenti a m/l termine (quota >12 mesi) costituiscono la somma dei finanziamenti a lungo termine da terzi (Euro 654.551 migliaia con l'esclusione delle quota a lungo della commmissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 949 migliaia), dei finanziamenti a lungo termine da controllate (Euro 97.917 migliaia);
    1. i derivati e strumenti di copertura a lungo termine comprendono gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge.

Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.

La Società detiene il controllo centrale delle attività finanziarie nel Gruppo, determinandone la gestione e la pianificazione delle operazioni poste in essere. Infatti, la stessa provvede alle esigenze delle Società controllate ricorrendo direttamente al sistema finanziario, beneficiando delle migliori condizioni economiche rispondenti allo standing aziendale, nonché all'ottimizzazione dei flussi di cassa generati dal circolante.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 741.783 migliaia con un miglioramento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 4.947 migliaia.

L'indebitamento a breve termine presenta un saldo pari ad Euro 94.774 migliaia con un peggioramento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 140.696 migliaia, in conseguenza del rimborso da effettuare nel 2020 di parte del prestito obbligazionario intercompany per Euro 20.073 migliaia, di quota parte di finanziamanti bancari per Euro 101.914 migliaia e per l'incremento del cash pooling.

L'indebitamento a medio/lungo termine, pari ad Euro 647.009 migliaia, è diminuito rispetto all'esercizio precedente per Euro 145.643 migliaia, principalmente per la riclassifica a breve di parte dei finanziamenti bancari in essere.

19 FONDI PER RISCHI E ONERI

La voce ammonta ad Euro 15.893 migliaia e comprende:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2018
Accantonamento Utilizzi Altre variazioni Saldo al
31/12/2019
Variazione
Fondo garanzia prodotti 1.108 857 (646) - 1.319 211
Fondo rischi contrattuali 1.805 1.909 (1.138) (286) 2.290 485
Fondo indennità suppletiva
di clientela
11.071 1.992 (779) - 12.284 1.213
Totale 13.984 4.758 (2.563) (286) 15.893 1.909

Gli importi sono determinati sulla base di una stima realistica dell'onere da sostenere.

Il "fondo garanzia e riparazioni" rappresenta una stima degli oneri previsti legati al rischio per interventi di riparazione in garanzia sui prodotti venduti.

Il "fondo per controversie contrattuali", destinato ad assorbire i previsti oneri legati ai rischi per controversie con dipendenti ed agenti, nonché i rischi conseguenti a forniture di servizi ed altri impegni contrattuali in genere, è stato determinato secondo una prudente stima dell'onere presunto.

Il "fondo indennità suppletiva di clientela" accoglie le valutazioni attuariali delle passività relative all'Indennità Suppletiva di Clientela prevista dall'Art 12 II e III dell'Accordo Economico Collettivo del 16 febbraio 2009 che disciplina i rapporti di Agenzia e Rappresentanza Commerciale nel Settore del Commercio.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" sono le seguenti:

Esercizio 2019
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,37%
Ipotesi demografiche
Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari 2,70%
Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente 8,25%
Percentuale di mortalità RG48
Percentuale di inabilità Tavole INPS suddivise
per età e sesso

2 0 PA S S I V I TÀ P E R B E N E F I C I A I D I P E N D E N T I

In attuazione della legge n. 296/06, che ha comportato per Amplifon S.p.A. il versamento obbligatorio del TFR maturato a partire dal 1 gennaio 2007 ad un apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS oppure ai Fondi di Previdenza Complementare scelti dal dipendente, la valutazione IAS 19 rimane una proiezione ed attualizzazione del Fondo maturato fino al 31 dicembre 2006.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nella "Passività per benefici ai dipendenti" nel corso del 2019:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Fondi per piani a benefici definiti (TFR) 2.930 2.867 63
Fondi per il personale Branch francese 428 462 (34)
Totale 3.358 3.329 29

La variazione intervenuta nel Fondo TFR è esposta nella tabella che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio esercizio 2.867 3.092
Oneri finanziari 32 29
Perdite (utili) attuariali 99 (45)
Benefici liquidati (68) (209)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 2.930 2.867

Gli "utili e perdite attuariali" sono contabilizzati nella passività per benefici ai dipendenti, con contropartita nella voce "altre riserve" del patrimonio netto.

La componente finanziaria è imputata tra gli oneri/proventi finanziari di periodo.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale del Fondo TFR sono le seguenti:

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,37% 1,13%
Tasso annuo di inflazione 1,20% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,40% 2,63%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità RG48 pubblicate
dalla Ragioneria Generale dello Stato
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate
dalla Ragioneria Generale dello Stato
Percentuale di inabilità Tavole INPS suddivise per età e sesso Tavole INPS suddivise per età e sesso
Età di pensionamento 100% al raggiungimento requisiti
Ass. Generale Obbligatoria
100% al raggiungimento requisiti
Ass. Generale Obbligatoria

2 1 AT T I V I TÀ E PA S S I V I TÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Attività per imposte differite 21.344 18.248 3.096
Passività per imposte differite (999) (1.230) 231
Imposte differite su passività contrattuali e costi del contratto 1.588 3.597 (2.009)
Totale 21.933 20.615 1.318

Si riporta nella tabella seguente la composizione delle imposte differite per natura:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2018 Accredito (addebito)
a conto economico
Saldo al 31/12/2019
Rivalutazione marchio 11.281 (1.612) 9.669
Fondi 1.942 358 2.300
Avviamenti ed immobilizzazioni immateriali 975 4.525 5.500
Altre temporanee nette 1.411 392 1.803
Customer list (1.230) 231 (999)
Imposte differite su passività contrattuali e costi del contratto 3.597 (2.009) 1.588
Totale a conto economico 1.885
Altre temporanee a patrimonio 2.639 (567) 2.072
Totale 20.615 1.318 21.933

Prosegue nel 2019 l'ammortamento fiscale della rivalutazione del marchio, effettuata nell'esercizio 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476), con conseguente riversamento delle imposte anticipate.

La voce "altre temporanee a patrimonio" si riferisce alle imposte differite sulla riserva di "cash flow hedge" e sul TFR.

La voce imposte differite passive è da riferirsi alla customer list iscritta a seguito della fusione di Sonus Italia S.r.l., avvenuta nell'esercizio 2015.

La voce imposte differite su passività contrattuali e costi del contratto si riferisce alle imposte sui ricavi e costi degli anni 2014 – 2017 che hanno già concorso alla base imponibile dei rispettivi anni e che vengono imputati a conto economico negli anni 2018 – 2021 secondo l'applicazione del principio IFRS 15.

L'incremento della voce "Avviamenti ed immobilizzazioni immateriali" è da ricondursi all'affrancamento di avviamenti iscritti nel bilancio consolidato secondo quanto previsto dall'art. 15, commi 10 bis e 10 ter del D.L. n. 185/2008.

22 DEBITI VERSO TERZE PARTI

La voce ammonta ad Euro 102.379 migliaia (Euro 90.353 migliaia al 31 dicembre 2018) ed è composta come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Debiti verso fornitori 51.642 49.212 2.430
Altri debiti 50.737 41.141 9.596
Totale 102.379 90.353 12.026

I debiti verso fornitori non producono interessi e sono mediamente regolati in 60 giorni.

La voce "altri debiti" è composta da:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Acconti da clienti 294 197 97
Altri debiti verso istituti previdenziali 8.854 7.452 1.402
Altri debiti verso il personale 13.847 9.456 4.391
Debiti verso agenti per premi e provvigioni 24.338 21.619 2.719
Altri debiti diversi 1.042 2.097 (1.055)
Ratei e risconti passivi 647 320 327
Fondo resi su vendite 1.715 - 1.715
Totale 50.737 41.141 9.596

Per una migliore esposizione di bilancio, il fondo resi su vendite, a partire dall'esercizio 2019, viene incluso nella voce "altri debiti".

L'incremento dei debiti verso il personale e agenti per premi e compensi è dovuto all'incremento del fatturato e del risultato aziendale.

La seguente tabella espone i debiti verso terze parti in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Costo Ammortizzato Fair Value a PN Fair Value a CE
Debiti verso fornitori (51.642) - -
Altri debiti verso terze parti (50.737) - -
Totale (102.379) - -

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2018

Costo Ammortizzato Fair Value a PN Fair Value a CE
Debiti verso fornitori (49.212) - -
Altri debiti verso terze parti (41.141) - -
Totale (90.353) - -

23 PASSIVITÀ CONTRATTUALI

(migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Passività contrattuali BT 22.549 20.720 1.829
Passività contrattuali LT 29.552 26.861 2.691
Totale 52.101 47.581 4.520

Con l'adozione del principio contabilie IFRS 15 Amplifon S.p.A. ha rilevato le passività contrattuali relative ai ricavi differiti per servizi trasferiti nel corso del tempo (tipicamente servizi post vendita) ai clienti da cui è già stato ricevuto il corrispettivo. Tali passività sono riversate a conto economico sulla base della valutazione del pregresso nel soddisfacimento nel tempo delle diverse performance obbligation incluse nel contratto stesso.

La tabella seguente espone le variazioni dei saldi delle passività derivanti da contratti per l'esercizio in corso:

(migliaia di Euro) Costi del contratto
Valore netto al 31/12/18 47.581
Incremento per contratti con clienti 41.840
Reversal dell'esercizio (37.320)
Valore netto al 31/12/19 52.101

L'impatto dei ricavi sull'anno 2019 derivanti da passività contrattuali ammonta ad Euro 4.520 migliaia.

La seguente tabella espone le passività contrattuali al 31 dicembre 2019 come si prevede saranno estinte nei prossimi quattro anni:

Descrizione 2020 2021 2022 2023
Costi del contratto 22.549 16.486 9.680 3.523

Per una descrizione delle obbligazioni di fare relativamente al trasferimento del controllo di beni e servizi nel corso del tempo si rimanda alla nota 28.

24 DEBITI PER ACQUISIZIONI

I debiti per acquisizioni a breve si riferiscono all'acquisto della società israeliana Medtechnica Ortophone LTD della quale Amplifon detiene il 80% e della società italiana Otohub S.r.l.

I debiti per acquisizioni a lungo si riferiscono all'acquisto della società cinese Beijing Cohesion Hearing Science & Technology Co. Ltd della quale Amplifon S.p.A. detiene il 51% da novembre 2018.

(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2019
Costo Ammortizzato Fair Value a PN Fair Value a CE
Debiti per acquisizioni a lungo termine (12.287)
Debiti per acquisizioni a breve termine (3.322) (900)
(migliaia di Euro) 31 DICEMBRE 2018
Costo Ammortizzato Fair Value a PN Fair Value a CE
Debiti per acquisizioni a lungo termine (12.502)
Debiti per acquisizioni a breve termine (4.827)

25 DEBITI FINANZIARI

I debiti finanziari si compongono delle seguenti voci:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Debiti verso banche a breve 1 75 (74)
Quota corrente finanziamenti a lungo termine 129.338 29.466 99.872
Totale 129.339 29.541 99.798

La quota corrente dei finanziamenti a lungo termine ammonta a Euro 129.338 migliaia.

2 6 D E B I T I F I N A N Z I A R I A B R E V E VERSO CONTROLLATE

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Debiti finanziari a breve verso controllate 108.061 18.010 90.051
Totale 108.061 18.010 90.051

La voce debiti finanziari verso controllate è riconducibile principalmente:

  • per Euro 20.073 migliaia alla quota a breve del prestito obbligazionario intercompany comprensivo della quota di interessi maturati al 31 dicembre 2019;
  • per Euro 87.988 migliaia al saldo dei conti correnti di cash pooling intrattenuti con alcune società controllate (paesi area Euro) regolati nel corso dell'esercizio al tasso di interesse stabilito dai singoli contratti.

27 DEBITI TRIBUTARI

La voce ammonta ad Euro 8.584 migliaia ed è decrementata rispetto al precedente esercizio per Euro 2.157 migliaia.

La composizione in dettaglio è la seguente:
-- -- --------------------------------------------- --
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Imposte dirette 4.192 3.464 728
Iva ad esigibilità differita - 1 (1)
Ritenute fiscali dipendenti 1.610 973 637
Ritenute fiscali lavoro autonomo 92 170 (78)
Ritenute fiscali collaboratori 227 231 (4)
Ritenute fiscali per intermediazioni commerciali 1.196 1.138 58
Imposte indirette Branch Francese 1.267 4.764 (3.497)
Totale 8.584 10.741 (2.157)

2 8 R I C AV I D E LLE V E N D I T E E DELLE PRESTAZIONI

Di seguito è riportata la disaggregazione dei ricavi derivanti da contratti con clienti:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Ricavi soluzioni acustiche ed accessori 296.346 275.645 20.701
Totale cessioni 296.346 275.645 20.701
Servizi soluzioni acustiche 39.501 35.023 4.478
Totale prestazioni di servizi 39.501 35.023 4.478
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 335.847 310.668 25.179

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati pari ad Euro 335.847 migliaia con un significativo incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 25.179 migliaia (+8,1%).

Relativamente all'applicazione dell'IFRS 15, la seguente tabella riassume i principali beni e servizi offerti e la natura e relativi termini per l'adempimento delle obbligazioni di fare.

Beni e servizi Natura e termini per l'adempimento
Apparecchio acustico
e le sue attività di fitting
Rappresenta una Performance Obligation unica ed inscindibile, composta dall'apparec
chio acustico e dalle attività di fitting e adattamento personalizzato della soluzione me
diante l'uso di sistemi computerizzati per soddisfare le esigenze della persona. Amplifon
S.p.A. riconosce il relativo ricavo al momento del alla conclusione del fitting o del perio
do di prova, ove previsto.
Altri beni Pile, kit di pulizia, altri prodotti accessori.
Amplifon S.p.A. rileva il ricavo da altri beni al momento del trasferimento degli stessi.
Servizi post – vendita I servizi post vendita includono:
i) la pulizia, regolazione e revisione dell'apparecchio acustico;
ii) controllo periodico dell'udito;
iii) assistenza post – vendita;
Amplifon S.p.A. rileva il ricavo relativo ai servizi post - vendita lungo la durata del con
tratto, sulla base del metodo degli input.

La seguente tabella espone i ricavi differiti relativi a beni e servizi trasferiti nel corso del tempo, che si prevede saranno realizzati nei prossimi 4 anni e inclusi nelle passività contrattuali a breve e a lungo termine al 31 dicembre 2019:

Descrizione 2020 2021 2022 2023
Ricavi del contratto 22.549 16.486 9.680 3.386

29 COSTI OPERATIVI

I costi operativi ammontano ad Euro 318.104 migliaia e sono di seguito dettagliati:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle rimanenze 38.514 36.716 1.798
di materie prime, di consumo e merci
Costi per il personale – Punti di vendita 18.289 11.949 6.340
Provvigioni – Punti di vendita 91.705 85.797 5.908
Costi per affitti – Punti di vendita 1.701 14.402 (12.701)
Totale costi operativi 150.209 148.864 1.345
Altri costi del personale 62.636 54.172 8.464
Altri affitti - 3.083 (3.083)
Altri servizi 105.259 79.067 26.192
Totale altri costi operativi 167.895 136.322 31.573
Totale 318.104 285.186 32.918

Per una migliore comprensione dei dati relativi al costo del personale, è stato messo in evidenza l'importo complessivo dei riaddebiti per il personale che ha prestato la propria opera presso altre società del Gruppo.

Le voci riportate in tabella sono esposte al netto della quota capitalizzata del costo del personale, pari ad Euro 3.316 migliaia, in quanto relativa ad attività svolte nell'ambito di progetti con utilità pluriennale. I costi per il personale e per le provvigioni dei punti vendita sono esposti tenendo conto dell'applicazione dell'IFRS 15.

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Salari e stipendi 47.213 40.575 6.638
Dipendenti performance stock grant 7.093 5.101 1.992
Altri costi del personale 6.032 6.031 1
Oneri sociali 14.460 12.372 2.088
Leasing e canoni 830 1.428 (598)
Amministratori 1.263 1.274 (11)
Ricavi per distacco di personale (1.564) (661) (903)
Totale 75.327 66.120 9.207

La voce "altri costi del personale" include, per Euro 2.860 migliaia, il costo del TFR maturato nel corso del 2019 secondo quanto previsto dall'art 2120 del c.c. e versato per effetto della legge 296/06 all'INPS o ai Fondi di previdenza complementare.

La tabella che segue mostra l'evoluzione del numero medio e puntuale dei dipendenti complessivamente impiegati, ripartiti per categoria, negli esercizi considerati:

2019 2018
Totale Media Totale Media
Dirigenti 56 54 53 46
Quadri 121 113 99 92
Impiegati 385 376 357 363
Dipendenti Branch francese 87 90 92 90
Totale 649 633 601 591

30 ALTRI PROVENTI E COSTI

La voce si compone di:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Altri ricavi e proventi 22.541 11.489 11.052
Servizi resi a controllate 54.559 43.344 11.215
Altri costi (570) (6.945) 6.375
Totale 76.530 47.888 28.642

La voce "Altri ricavi e proventi" accoglie principalmente gli addebiti ai fornitori di soluzioni acustiche successivi all'accentramento presso Amplifon S.p.A. della funzione di procurement del gruppo.

Con riferimento alla voce "servizi resi a controllate", Amplifon S.p.A. ha stipulato con alcune società controllate dei contratti per l'erogazione di servizi centralizzati quali l'attività strategica, la gestione delle risorse umane, l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni (vedi nota 34).

3 1 P ROV E N T I , O N E R I F I N A N Z I A R I E R E T T I F I C H E D I VA LO R E DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

La composizione della voce è esposta nella tabella che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Dividendi 65.723 57.201 8.522
Minusvalenze da vendita partecipazioni (167) - (167)
Svalutazioni di partecipazioni - (9.980) 9.980
Totale altri proventi, oneri, rival. e sval. di attività finanziarie 65.556 47.221 18.335
Interessi attivi su depositi bancari 34 44 (10)
Interessi passivi su prestito obbligazionario (4.312) (11.736) 7.424
Interessi passivi su finanziamenti bancari a breve e lungo termine (10.089) (1.866) (8.223)
Interessi passivi su debiti per leasing finanziari (1.685) (14) (1.671)
Totale interessi attivi e passivi (16.052) (13.572) (2.480)
Altri proventi finanziari 1.948 3.029 (1.081)
Altri oneri finanziari (1.643) (2.379) 736
Oneri/Proventi su strumenti di copertura (257) (50) (207)
Totale altri proventi ed oneri finanziari 48 600 (552)
Differenze cambio attive 395 386 9
Differenze cambio passive (292) (498) 206
Totale differenze cambio 103 (112) 215
(Utile) Perdita da attività valutate al fair value – Derivati non hedge (350) (170) (180)
Totale 49.305 33.967 15.338

Gli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari denominati in dollari USA includono l'importo maturato in assenza delle operazioni di copertura poste in essere, pari a Euro 5.685 migliaia, nonché l'effetto positivo delle operazioni di copertura, pari ad Euro 1.373.

Gli "altri proventi finanziari" includono principalmente gli interessi maturati su crediti finanziari verso le società controllate del Gruppo (vedi nota 34) pari ad Euro 1.896 migliaia.

Gli "altri oneri finanziari" comprendono principalmente:

  • per Euro 525 migliaia gli oneri finanziari sostenuti a seguito delle cessioni di credito;
  • per Euro 161 migliaia interessi di attualizzazione finanziaria del FISC e del TFR;
  • per Euro 490 migliaia le commissioni per mancato utilizzo linee di credito.

Le differenze cambio nette del periodo, pari a Euro 103 migliaia includono l'effetto cambio sui finanziamenti in valuta alle controllate, cui va aggiunta una perdita complessiva di Euro 350 migliaia derivante dalle operazioni di parziale copertura degli stessi con strumenti non hedge accounting.

Rischio di tasso di interesse - sensitivity analysis

L'intero indebitamento a medio lungo termine produce interesse a tasso fisso per effetto di coperture su rischio di variazione del tasso di interesse. In particolare:

  • a seguito delle coperture effettuate il tasso d'interesse Euro è pari al 3,9% (tasso medio) per le diverse tranche del private placement 2013-2025 (pari a 130 milioni di Dollari USA);
  • a seguito delle coperture effettuate, i finanziamenti concessi da Unicredit per Euro 100 milioni, Banco BPM per Euro 50 milioni, HSBC per Euro 20 milioni e Mediobanca per 30 milioni il tasso di interesse medio è pari a 1,063%.
  • la facility A del finanziamento GAES pari a Euro 265 milioni, a seguito della copertura IRS effettuata il 4 gennaio 2019 con decorrenza 18 giugno 2019, prevede una copertura ad un tasso fisso del 0,132%. Fino al 30 marzo 2020, il tasso è del fissato a 1,057%;
  • la Facility B del finanziamento GAES pari ad Euro 265 milioni, è soggetta ad un tasso variabile pari a 0,96%, fino al 30 marzo 2020. Tale Facility è stata estinta nel primo trimestre del 2020.

Un'eventuale variazione dei tassi d'interesse non può produrre alcun significativo effetto economico in quanto il debito e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Alla luce del livello dei tassi d'interesse al 31 dicembre 2019 (tasso BCE Euro pari a 0,0%), l'analisi di sensitività prende in considerazione due scenari: un incremento del tasso d'interesse pari a 1% e un decremento pari a 0,25%.

nota Saldo al
31/12/2019
Esposizione
media
Incremento
(decremento)
tassi di interesse %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attivo non corrente
Finanziamento a Otohub S.r.l. in EUR SA in EUR
comprensivo della quota a BT
8 - 801 1,00% -
Finanziamento ad Amplifon Iberica in EUR
comprensivo della quota a BT
8 20.927 24.449 1,00% 209
Finanziamento ad Amplifon Group France SA in EUR
comprensivo della quota a BT
8 90.260 48.472 1,00% 903
Finanziamento ad Amplifon Deutschland in EUR com
prensivo della quota a BT
8 20.128 20.110 1,00% 201
Attivo corrente
C/C e Depositi bancari/postali 13 61.087 23.637 1,00% 611
Finanziamenti vs società controllate in EUR 12 63.834 70.011 1,00% 638
Passivo corrente
Finanziamenti da società controllate in EUR 24 (87.987) (19.444) 1,00% (880)
Finanziamenti a BT da terzi 24 (136.416) (135.999) 1,00% (1.364)
C/C Bancari 13 (1) (697) 1,00% -

L'intero importo del prestito obbligazionario denominato in dollari USA emesso da Amplifon S.p.A. è oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, Amplifon S.p.A. ha fissato il tasso di cambio euro/dollaro per tutta la durata del prestito. Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Considerazioni analoghe possono essere effettuate con riguardo ai finanziamenti intercompany denominati in sterline inglesi, sia ai debiti in Euro derivanti da intercompany service agreements.

Non sono considerati nell'analisi crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura in quanto, come sopra precisato, non significative.

32 I M P O ST E S U L R E D D I TO D E LL' E S E RC IZIO

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018 Variazione
Imposte correnti 13.661 7.994 5.667
Imposte differite (1.885) 3.171 (5.056)
Totale 11.776 11.165 611

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti:

(migliaia di Euro) Esercizio 2019 Esercizio 2018
Imposta ordinaria teorica sul reddito 25.390 21.702
Effetto delle variazioni rispetto all'aliquota ordinaria:
Dividendi da controllate estere (15.270) (13.049)
Svalutazione / minusvalenze partecipazioni 40 2.395
Altre variazioni in aumento/diminuzione 104 (688)
Impatto filiale francese (161) 300
Patent Box su marchio Amplifon (852) (2.520)
Affrancamento di avviamenti iscritti nel bilancio consolidato secondo quanto previsto dall'art. 15,
commi 10 bis e 10 ter del D.L. n. 185/2008.
2.500 -
Imposte differite: riconoscimento imposte differite attive e passive anni precedenti, effetto diversa
deducibilità ammortamenti delle immobilizzazioni
(1.483) 2.699
Imposta effettiva sul reddito, esclusa IRAP (15.122) (10.863)
IRAP 1.706 1.841
Patent Box su marchio Amplifon (198) (585)
Adeguamento all'aliquota dal 3,9% al 5,57% dei crediti e debiti per imposte differite a seguito della
direttiva "antielusione" 2016/11647UE relativa alle holding industriali
- (930)
Imposta effettiva sul reddito 11.776 11.165

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto a bilancio e onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dal risultato ante imposte, genererebbe effetti distorsivi tra i vari esercizi. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando soltanto l'aliquota vigente (IRES pari al 24%) al risultato ante imposte.

Il carico fiscale di competenza dell'esercizio passa da Euro 11.165 migliaia nel 2018 ad Euro 11.776 migliaia nel 2019 con un incremento pari ad Euro 611 migliaia.

L'incremento del carico fiscale è dovuto soprattutto all'incremento del risultato con conseguente aumento della base imponibile.

33 STOCK OPTION E PERFORMANCE STOCK GRANT

C A R AT T E R I ST I C H E G E N E R A LI DEI PIANI DI STOCK OPTION

  • scopo dell'offerta, e quindi dell'assegnazione dei diritti d'opzione, è di offrire ai beneficiari, che nell'ambito del Gruppo ricoprono posizioni di particolare rilevanza, la possibilità di partecipare al capitale di Amplifon S.p.A., per allineare i loro interessi a quelli degli azionisti e per fidelizzarli in vista degli importanti obiettivi strategici da realizzare;
  • l'assegnazione dei diritti di opzione è incondizionata;
  • il prezzo delle azioni ingloba le informazioni sulla performance della società;
  • le assegnazioni del 15 marzo 2007, 18 dicembre 2008, 6 novembre 2009, 16 dicembre 2010 e 19 aprile 2011 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. per un ammontare massimo di nominali Euro 150.000 mediante emissione di n. 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02;
  • le azioni a servizio del piano sono di tipo ordinario, emesse ai sensi dell'art. 2441 Codice Civile, quinto e ottavo comma a favore di un piano di stock option;
  • l'esercizio dei diritti potrà avvenire secondo le modalità previste dai regolamenti depositati presso la Borsa Italiana S.p.A. e Consob;
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di predisporre i regolamenti, scegliere i beneficiari, determinare quantità e valori per l'esecuzione dei piani di stock option;
  • Amplifon S.p.A. si riserva il diritto insindacabile di modificare il piano e il regolamento laddove ciò si rendesse necessario o anche solo opportuno a seguito di modifiche della normativa vigente al momento della assegnazione o a seguito di altre ragioni oggettive che ne consiglino la modifica.

Si elencano di seguito le caratteristiche dei piani di stock option attualmente in essere:

A) Attribuzione del 19 aprile 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon in esecuzione del piano di stock option 2010-2011 deliberato il 16 dicembre 2010, ha assegnato, su indicazione del Comitato per le Remunerazioni, 215.000 opzioni a dipendenti che ricoprono ruoli chiave all'interno del Gruppo, completando così il programma di stock option 2006-2011 che aveva preso avvio dall'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006, alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari a Euro 4,227;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.

ASSEGNAZIONE DEL 19 APRILE 2011

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di esercizio (Euro)
Prezzo
di mercato (Euro) N. di diritti
Prezzo
di esercizio (Euro)
Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 35.000 4,227 14,05 40.000 4,227 12,84
(Diritti esercitati nel periodo) 35.000 4,227 17,61 (*) 5.000 4.227 14,58 (*)
Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - - 35.000 4,227 13,91
di cui esercitabili al 31 dicembre - - - 35.000

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

C A R AT T E R I ST I C H E G E N E R A LI D E L P I A N O DI PERFORMANCE STOCK GRANT 2011 - 2020

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 13 dicembre 2010, ha approvato il regolamento del Performance Stock Grant Plan 2011- 2020 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo al termine del periodo di maturazione (4,5 anni);
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario;
  • il Consiglio, inoltre, può apportare al piano le modifiche da esso ritenute opportune, a proprio insindacabile giudizio, al fine di, a titolo meramente esemplificativo: (i) tenere conto di eventuali modifiche legislative; o (ii) far sì che i beneficiari possano beneficiare, ovvero continuare a beneficiare, di normative di favore;
  • la maturazione dei diritti e di conseguenza l'assegnazione di tutte o parte delle relative azioni è subordinata alle seguenti condizioni:
    • (i) alla data di assegnazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una Società del Gruppo, non nel corso di preavviso successivo a dimissioni o recesso;
    • (ii) alla data di assegnazione delle azioni il valore di riferimento sia almeno pari al valore soglia;
    • (iii) i livelli di performance individuale assegnati al beneficiario non siano stati inferiori in tutti i periodi di riferimento – al pieno raggiungimento degli obiettivi. Ove tale circostanza non si verifichi, il numero delle azioni spettanti al beneficiario verrà ridotto del 25% per ciascun periodo di riferimento in cui la presente condizione non sia stata soddisfatta.

In data 24 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato, su proposta del Comitato per la Remunerazione del 27 febbraio 2013, le modifiche al regolamento operativo del piano di Performance Stock Grant 2011-2020 in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2013.

In particolare è stata rimossa la condizione che lega la trasformazione dei diritti alla performance dell'azione Amplifon negli ultimi 3 mesi del periodo di maturazione. È stato inoltre esteso il periodo di esercizio successivo alla maturazione a 2,5 anni (per una durata complessiva del periodo di riferimento per ogni ciclo di assegnazione a 7 anni) con l'obiettivo di ridurre il rischio di vendita concentrata di un elevato numero di azioni.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2011 – 2020 attualmente in essere:

A) Assegnazione del 2 maggio 2013

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2013

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 235.250 14,05 374 12,84
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 213.750 21,01(*) 138.750 16,93 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 21.500 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 235.250 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

C A R AT TE R I STI C H E G E N E R A LI D E L N U OVO P I A N O DI PERFORMANCE STOCK GRANT 2014-2021

Il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014- 2021 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
    • 1. Executives & Senior Managers;
    • 2. International Key Managers and Group & Country Talents;
    • 3. High Performing Audiologists & Sales Managers.
  • la maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni:
    • Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
    • Cluster 2: raggiungimento di un livello di performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano;
  • l'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione per ogni ciclo di assegnazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.

Il 21 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha discusso e approvato le modifiche al piano di azionariato per il 2014-2021 (il "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") su proposta del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2015 e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine.

In particolare, la modifica approvata dall'Assemblea riguarda l'estensione del piano anche ai collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato e la conseguente variazione nell'indicazione dei beneficiari che sono quindi attualmente definiti come i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, rientranti nei seguenti cluster:

  • Cluster 1: Executives e Senior Managers;
  • Cluster 2: International Key Managers; Group e Country Talents;
  • Cluster 3: High Performing Audiologists & Sales Managers.

Questa estensione permetterà di includere tra i beneficiari gli agenti attualmente operanti in Italia, Spagna e Belgio con l'obiettivo di sostenere adeguatamente, anche in termini di retention, i diversi business model attraverso i quali il Gruppo Amplifon opera.

In data 29 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione della Società ha quindi approvato le modifiche ai Regolamenti operativi del piano in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti.

In data 18 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha apportato una modifica al piano di azionariato per il 2014-2021 su proposta del Consiglio di Amministrazione e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine. Tale modifica è volta all'adeguamento del Piano stesso a una nuova norma introdotta nell'ordinamento francese con la legge n° 2015-990 del 6 agosto 2015 (c.d. Legge Macron). Essa permette ai beneficiari e alla Società di trarre vantaggio da una normativa fiscale e contributiva più favorevole. Le previsioni modificate, in linea con la legge Macron sono, in particolare:

  • a) l'eliminazione del periodo di esercizio di 2,5 anni;
  • b) l'introduzione di specifici "closed periods" durante i quali i dipendenti non possono vendere le azioni maturate a fronte del piano d'incentivazione.

Tutte le altre caratteristiche chiave del Piano, fra cui il numero dei diritti disponibili, i tempi e le condizioni di maturazione, rimangono invariate.

La modifica al piano proposta è, pertanto, relativa solo ed esclusivamente ai beneficiari francesi e non ha effetti retroattivi sulle precedenti assegnazioni ai beneficiari francesi.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2014-2021 attualmente in essere, incluse le nuove assegnazioni che hanno avuto luogo nell'anno 2018:

A) Assegnazione del 28 aprile 2014

ASSEGNAZIONE DEL 28 APRILE 2014

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 296.302 14,05 734.680 12,84
Diritti upside - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 285.302 14,73 (*) 438.378 16,25 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 11.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 296.302 14.05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

B) Assegnazione del 29 aprile 2015

ASSEGNAZIONE DEL 29 APRILE 2015

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 729.033 14,05 2.015.073 12,84
Diritti upside - - 143.750 -
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 493.780 19,47 (*) 1.405.090 17,81 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 24.233 - 24.700 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 211.020 25,64 729.033 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

C) Assegnazione del 22 ottobre 2015

ASSEGNAZIONE DEL 22 OTTOBRE 2015

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 88.000 14,05 190.500 12,84
Diritti upside - - 7.500 -
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 62.000 21,03 (*) 110.000 18,02 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 26.000 25,64 88.000 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

D) Assegnazione del 27 aprile 2016

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2016 – REGOLE GENERALI

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.579.967 14,05 1.660.834 12,84
Diritti upside 56.550 - - -
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 1.117.726 20,49 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 52.567 - 80.867 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 466.224 25,64 1.579.967 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2016 – FRENCH RULES

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 63.000 14,05 65.000 9,05
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 59.000 20,31 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 2.000 - 2.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 2.000 25,64 63.000 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

E) Assegnazione del 26 ottobre 2016

ASSEGNAZIONE DEL 26 OTTOBRE 2016 – REGOLE GENERALI

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 228.000 14,05 258.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
Diritti upside 3.900 -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 181.900 20,74 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 18.500 - 30.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 31.500 25,64 228.000 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

ASSEGNAZIONE DEL 26 OTTOBRE 2016 – FRENCH RULES

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 40.000 14,05 40.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 33.200 20,30 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 6.800 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 40.000 14,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

F) Assegnazione del 27 aprile 2017

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2017 – REGOLE GENERALI

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.638.900 14,05 1.778.050 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti trasferiti nel periodo) 10.000
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 122.200 - 139.150 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.506.700 25,64 1.638.900 14,05

ASSEGNAZIONE DEL 27 APRILE 2017 – FRENCH RULES

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 62.000 14,05 77.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti trasferiti nel periodo) 10.000
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 8.000 - 15.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 64.000 25,64 62.000 14,05

G) Assegnazione del 25 ottobre 2017

ASSEGNAZIONE DEL 25 OTTOBRE 2017 – REGOLE GENERALI

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 105.000 14,05 119.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - 14.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 105.000 25,64 105.000 14,05

ASSEGNAZIONE DEL 25 OTTOBRE 2017 – FRENCH RULES

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 3.000 14,05 3.000 12,84
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 3.000 25,64 3.000 14,05

H) Assegnazione del 2 maggio 2018

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2018 – REGOLE GENERALI

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.244.800 14,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 1.294.850 15,5
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 97.768 - 50.050 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.147.032 25,64 1.244.800 14,05

ASSEGNAZIONE DEL 2 MAGGIO 2018 – FRENCH RULES

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 27.300 14,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - 27.300 15.50
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 3.310 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 23.990 24,64 27.300 14,05

I) Assegnazione del 30 ottobre 2018

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2018 – REGOLE GENERALI

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 95.100 14,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 95.100 16,27
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 1.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 94.100 25,64 95.100 14,05

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2018 – FRENCH RULES

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 7.700 14,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 7.700 16,27
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 7.700 25,64 7.700 14,05

C A R AT T E R I ST I C H E G E N E R A LI D E LLO STO C K GRANT PLAN 2019-2025

Il Consiglio di Amministrazione del 7 Maggio 2019, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 17 aprile 2019 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato l'assegnazione 2019 del Piano Stock Grant Plan 2019 – 2025. Il Piano presenta le seguenti caratteristiche generali:

  • Il piano Stock Grant Plan 2019-2025 prevede delle caratteristiche differenziate per le diverse categorie di beneficiari secondo la categoria di appartenenza:
    • beneficiari Piano Long-Term Incentive (LTI): lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, identificati in virtù della band cui appartiene la posizione organizzativa rivestita, nell'ambito del sistema di banding della Società, soggetto a possibile revisione su base annuale,
    • beneficiari piano Amplifon Extraordinary Award (AEA): indica i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, identificati in base a logiche di retention, promotability ed extraordinary recognition.
  • la maturazione dei diritti assegnati e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che al termine del periodo di riferimento complessivo il beneficiario sia alle dipendenze della società o di una delle società del gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso.

Inoltre, per quanto attiene ai beneficiari del primo piano Long-Term Incentive (LTI), è previsto, quale ulteriore condizione al fine dell'attribuzione delle azioni, il raggiungimento di obiettivi di business indicati nella lettera di assegnazione dei diritti.

• Le azioni corrispondenti ai diritti maturati saranno assegnate al beneficiario entro 90 (novanta) giorni lavorativi dalla data della comunicazione di maturazione dei diritti, subordinatamente all'espletamento (anche da parte del beneficiario) di tutti gli adempimenti (ivi inclusi quelli di natura contabile e/o amministrativa) connessi alla loro messa a disposizione.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni che hanno avuto luogo nel 2019:

A) Assegnazione del 7 maggio 2019

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

Assegnazione secondo le regole generali
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 16,79 €
Soglia 0 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 25,43%
Tasso d'interesse senza rischio 0,0%
Maturazione (in anni) 3
data di approvazione da parte del Consiglio
Data di maturazione del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.2021 (i.e. marzo 2022)
Dividendo atteso 0,00%

ASSEGNAZIONE DEL 7 MAGGIO 2019 – REGOLE GENERALI

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - - - -
Diritti assegnati nel periodo 619.900 16,79 - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 29.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 590.900 25,64 - -

B) Assegnazione del 30 ottobre 2019

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

Assegnazione secondo le regole generali
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 21,34 €
Soglia 0 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 25,27%
Tasso d'interesse senza rischio 0,0%
Maturazione (in anni) 3
Data di maturazione data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.2021 (i.e. marzo 2022)
Dividendo atteso 0,00%

ASSEGNAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2019 – REGOLE GENERALI

Esercizio 2019 Esercizio 2018
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - - - -
Diritti assegnati nel periodo 54.400 21,34 - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 54.400 25,64 - -
MATURAZIONE ESERCIZIO
Piano Data di assegnazione Entro 1 anno 1-5
anni
5-10 anni Totale N. di diritti Vita media
esidua
contrattuale
Nuovo Performance
Stock Grant 2014
- 2021
29/04/2015 211.020 1 anni
29/10/2015 26.000 1 anni
27/04/2016 468.224 2 anni
di cui Regole Generali 466.224 2 anni
di cui French Rules 2.000 2 anni
26/10/2016 31.500 2 anni
di cui Regole Generali 31.500 2 anni
di cui French Rules - -
27/04/2017 1.570.700 1.570.700
di cui Regole Generali 1.506.700 1.506.700
di cui French Rules 64.000 64.000
25/10/2017 108.000 108.000
di cui Regole Generali 105.000 105.000
di cui French Rules 3.000 3.000
02/05/2018 1.171.022 1.171.022
di cui Regole Generali 1.147.032 1.147.032
di cui French Rules 23.990 23.990
30/10/2018 101.800 101.800
di cui Regole Generali 94.100 94.100
di cui French Rules 7.700 7.700
Stock Grant Plan
2019 - 2025
07/05/2019 590.900 590.900
30/10/2019 54.400 54.400
Totale 1.678.700 1.918.122 3.596.822 736.744

DIRITTI ASSEGNATI FINO AL 31.12.2019

Il costo figurativo delle stock grant del periodo è pari a Euro 7.196 migliaia.

3 4 R A P P O RT I C O N I M P R E S E C O N T RO LL A N T I , C O N T RO LL AT E E ALTRE PARTI CORRELATE

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n. 17221, in data 3 novembre 2010, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Amministratori Indipendenti, ha adottato il regolamento riguardante le procedure e gli adempimenti relativi alla effettuazione di operazioni con parti correlate. Tali procedure sono entrate in vigore il 1 dicembre 2012 e non hanno subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Le operazioni poste in essere da Amplifon S.p.A. con le società controllate e controllante riguardano sia la fornitura di beni e la prestazione di servizi sia la provvista e l'impiego di mezzi finanziari. Tutte le operazioni sono regolate a condizioni di mercato e non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio, evidenziate negli schemi di conto economico e stato patrimoniale, è riepilogato nelle seguenti tabelle:

(migliaia di Euro) 31/12/2019 ESERCIZIO 2019
Società Crediti Crediti
Finanziari
B/T
Altre
attività
finanziarie
non
correnti
Debiti Debiti
Finanziari
B/T
Debiti
Finanziari
L/T
(Costo)
Merci
(Costo)/
Riadd.Per
sonale
(Costo)/
Riadd.
Servizi
Altri
proventi/
(costi)
Proventi/
(oneri)
finanziari
Amplifin S.p.A. 1.656 - - - - - - - (2.232) - 42
Totale imprese
controllanti
1.656 - - - - - - - (2.232) - 42
Totale voce
di bilancio
146.117 90.749 104.400 (125.007) (112.284) (668.696) (38.844) (75.327) (204.263) 76.530 49.303
Incidenza % sulla
voce di bilancio
1% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 0% 0%

SOCIETÀ CONTROLLANTI

I crediti verso controllanti riguardano principalmente la quota di lavori di ristrutturazione dell'Headquarters anticipati da Amplifon S.p.A., al netto del relativo canone figurativo.

I costi per servizi addebitati ad Amplifon S.p.A. per effetto dei contratti in essere con Amplifin S.p.A. includono:

  • per Euro 1.930 migliaia, i canoni di locazione relativi al contratto di affitto stipulato per l'immobile, sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale ed amministrativa di Amplifon S.p.A.; per contro Amplifon ha provveduto ad addebitare ad Amplifin, per Euro 10 migliaia, la quota delle spese cdi gestione per gli spazi occupati dalla stessa società nell'immobile di via Ripamonti n.133, sito in Milano. La fornitura dei servizi accessori alla sede, tra cui la manutenzione ordinaria dell'immobile, mensa, pulizia, portierato e vigilanza è regolata con separato accordo tra le parti;
  • per Euro 312 migliaia, i canoni di locazione relativi ad alcuni contratti di affitto di negozi utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale;
  • si ricorda che con l'applicazione dell'IFRS 16 i costi per l'affitto della sede di Milano (locata ad Amplifon S.p.A. dalla controllante Amplifin S.p.A.) non sono più esposti come costi operativi e debiti ma sono riportati in bilancio nelle voci ammortamenti dei diritti d'uso per Euro 1.836 migliaia, interessi passivi per leasing per Euro 411 migliaia e debiti per leasing per Euro 18.807 migliaia.

Società Controllate (direttamente e indirettamente)

(migliaia di Euro) 31/12/2019 ESERCIZIO 2019
Società Crediti Crediti
Finanziari
B/T
Altre
attività
finanziarie
L/T
Debiti Debiti
Finanziari
B/T
Debiti
Finanziari
L/T
(Costo)
Merci
(Costo)/
Riadd.
personale
(Costo)/
Riadd.
Servizi
Altri
proventi/
(costi)
Proventi/
(oneri)
finanziari
Otohub srl 5
Amplifon Groupe France
SA
34.418 20.260 70.000 (1.156) (59.933) (86) 28.439 4.353
Amplifon Iberica SA 3.942 6.527 14.400 (6.752) (13.188) 500 (4.605) 6.352 258
Amplifon Portugal SA 422 9.483 (41) (28) 211 822 10
Amplifon Magyarország
Kft
656 (21) (84) 29 380
Amplifon AG 10 (334) (459) 289 1.221 10.291
Amplifon Nederland BV 3.598 (10.912) 199 2.378 17.800
Comfoor BV (1) (5)
Beter Horen BV 860 (35) (99) 588 283
Miracle Ear Inc. 469 987
Miracle Ear Canada Ltd (2.539) (2.434) 344
Amplifon USA Inc. 413 (20.073) (97.917) 147 2.576 3.361 22.614
GAES Chile SA 73 1 73
GAES Argentina SA 74 2 72
GAES Colombia SA 10 1 10
Audiovital SA 36 4 34
Centros Auditivos GAES
Mexico sa de cv
21 4 19
GAES Panama SA 3 2 3
Amplifon Middle East
SAE
129 32
Amplifon Deutschland
GmbH
1.759 54.223 20.000 (716) (239) 499 4.340 673
Amplifon Poland
Sp.z.o.o.
102 (3.955) (4) 23 222 5
Medtechnica Ortophone
Ltd
85 (6) (6) 3 175 856
Amplifon UK Ltd 23
Amplifon Ltd 134 (10.288) 217 (9.858) 1.229
Amplifon Ireland Ltd 1
Amplifon Belgium NV 501 (441) (507) 236 992 1.703
Amplifon Luxemburg
Sarl
256 1 10
Amplifon Australia
Holding Pty Ltd
857 3.292
(migliaia di Euro) 31/12/2019 ESERCIZIO 2019
Società Crediti Crediti
Finanziari
B/T
Altre atti
vità finan
ziarie L/T
Debiti Debiti
Finanziari
B/T
Debiti
Finanziari
L/T
(Costo)
Merci
(Costo)/
Riadd.
personale
(Costo)/
Riadd.
Servizi
Altri
proventi/
(costi)
Proventi/
(oneri)
finanziari
National Hearing Centres
Pty Ltd
8.390 (282) 171 3.322 7.639
Amplifon NZ Ltd 494 (16) 10 1.124 1.118
Amplifon India Pvt Ltd 165 (1) (1) 60 242
Beijing Amplifon Hearing
Technology Center Co. Ltd
49 49
Amplifon Asia Pacific
Pte Ltd
60 183 2
Totale imprese
controllate
57.753 90.749 104.400 (22.629) (108.061) (97.917) (5) (199) (6.819) 59.829 61.870
Totale voce di bilancio 146.117 90.749 104.400 (125.007) (112.284) (668.696) (38.844) (75.327) (204.263) 76.530 49.303
Incidenza % sulla voce
di bilancio
40% 100% 100% 18% 96% 15% 0% 0% 3% 78% >100%

Rapporti con società controllate di natura finanziaria

Tra Amplifon S.p.A. e le sue controllate sono in essere rapporti di finanziamento a breve termine, medio e lungo termine e cash pooling.

Tutti i rapporti sono regolati a tassi di mercato.

Rapporti con società controllate per contratti di servizi

Amplifon S.p.A. ha stipulato con le proprie controllate estere dei contratti per l'erogazione di alcuni servizi centralizzati, quali, l'attività strategica, la gestione delle risorse umane (con particolare riferimento alla politica comune di remunerazione, incentivazione, formazione e assunzione di personale ed i programmi di internazionalizzazione delle carriere dei dipendenti), l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni. I costi relativi a tali servizi vengono riaddebitati da Amplifon S.p.A. in base a parametri contrattualmente previsti.

Altre parti correlate

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key managers) è stata pari a Euro 10.152 migliaia ripartita come segue:

Nome e Cognome Carica Periodo per cui
è stata ricoperta
la carica
Scadenza
della carica
Compensi
fissi
Compensi per
partec. a comitati
Susan Carol Holland Presidente 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2021 300 -
Enrico Vita Amministratore Delegato 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2021 400 -
Direttore generale Permanente 957 -
Andrea Casalini Consigliere Indipendente 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2021 55 30
Alessandro Cortesi Consigliere Indipendente 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2021 55 25
Maurizio Costa Consigliere Indipendente 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2021 55 30
Laura Donnini Consigliere Indipendente 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2021 55 35
Maria Patrizia Grieco Consigliere Indipendente 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2021 55 20
Lorenzo Pozza Consigliere Indipendente 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2021 55 45
Giovanni Tamburi Consigliere Indipendente 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2021 55 -
Raffaella Pagani Presidente Collegio Sindacale 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2020 60 -
Emilio Fano Sindaco effettivo 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2020 40 -
Maria Stella Brena Sindaco effettivo 01/01/2019
31/12/2019
Ass. appr. bil 2020 40 -
Totale 2.182 185
Altri dirigenti
con responsabilità
strategica dell'Emittente
(Key managers)
Permanenti 2.131 -
A. Bonacina
G.Chiesa
C. Finotti
G. Galli
F. Morichini
I. Pazzi
G. Pizzini
Totale 4.313 185
Patto di non Indennità Fair value Benefici Compensi variabili non equity
Totale concorrenza di fine carica compensi equity Totale non monet. Partec.
agli utili
Bonus e altri
incentivi
304 - - - 304 4 - -
4.002 - - - 400 - - -
- - 1.353 2.249 32 - 1.260
85 - - - 85 - - -
80 - - - 80 - - -
85 - - - 85 - - -
90 - - - 90 - - -
75 - - - 75 - - -
100 - - - 100 - - -
55 - - - 55 - - -
60 - - - 60 - - -
40 - - - 40 - - -
40 - - - 40 - - -
5.016 - - 1.353 3.663 36 - 1.260
5.922 - - 1.616 4.306 215 - 1.960

Altre parti correlate

Nome e Cognome Carica

Susan Carol Holland Presidente

Andrea Casalini Consigliere Indipendente

Alessandro Cortesi Consigliere Indipendente

Maurizio Costa Consigliere Indipendente

Laura Donnini Consigliere Indipendente

Maria Patrizia Grieco Consigliere Indipendente

Lorenzo Pozza Consigliere Indipendente

Giovanni Tamburi Consigliere Indipendente

Raffaella Pagani Presidente Collegio Sindacale

Emilio Fano Sindaco effettivo

Maria Stella Brena Sindaco effettivo

Amministratore Delegato

segue:

Enrico Vita

Altri dirigenti con responsabilità strategica dell'Emittente (Key managers)

A. Bonacina G.Chiesa C. Finotti G. Galli F. Morichini I. Pazzi G. Pizzini

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key managers) è stata pari a Euro 10.152 migliaia ripartita come

3.220 - 251 7.969 2.969 - - 10.938

Di seguito si espone il dettaglio dei piani di incentivazione (performance stock grant) a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche (key managers).

Strumenti finanziari cancellati nel corso dell'esercizio

Strumenti finanziari
assegnati negli esercizi
precedenti non maturate
nel corso dell'esercizio
Strumenti finanziari assegnati
nel corso dell'esercizio
Nome e
Cognome
Carica Piano (con data
relativa delibera)
Numero
degli
strumenti
finanziari
Periodo di
maturazione
Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Fair value
alla data di
assegnazione
Periodo di
maturazione
Data di
assegnazione
Amm.
Delegato
Nuovo Performance
Stock Grant
28 Aprile 2014
Nuovo Performance
Stock Grant
29 Aprile 2015
Nuovo Performance
Stock Grant
27 Aprile 2016
Enrico Vita e Direttore
generale
Nuovo Performance
Stock Grant
27 Aprile 2017
Nuovo Performance
Stock Grant
2 Maggio 2018
120.000
140.000
giugno 2020
giugno 2021
Stock Grant Plan
7 Maggio 2019
140.000 16,28 marzo 2022 5/7/2019
Totale 260.000 140.000
Altri dirigenti con
responsabilità
strategica del Gruppo
(Key managers):
A. Bonacina
G. Chiesa
C. Finotti
Nuovo Performance
Stock Grant
29 Aprile 2015
Nuovo Performance
Stock Grant
22 Ottobre 2015
Nuovo Performance
Stock Grant
27 Aprile 2016
Nuovo Performance
Stock Grant
27 Aprile 2017
150.000 giugno 2020
G. Galli
F. Morichini
I. Pazzi
G. Pizzini
Nuovo Performance
Stock Grant
25 Ottobre 2017
Nuovo Performance
Stock Grant
30.000
159.000
giugno 2020
giugno 2021
2 Maggio 2018
Stock Grant Plan
7 Maggio 2019
144.000 16,28 marzo 2022 5/7/2019
Totale Dirigenti
con Responsabilità
Strategica del Gruppo
(Key Managers):
339.000 144.000
Totale Complessivo 599.000 284.000
Strumenti
finanziari
Strumenti
finanziari
alla fine
dell'esercizio
Strumenti finanziari
esercitati nel corso
dell'esercizio
Strumenti finanziari vested
nel corso dell'esercizio
Strumenti
finanziari
cancellati
nel corso
dell'esercizio
di competenza
dell'esercizio ( FV
Euro/000)
Strumenti
finanziari
alla fine
dell'esercizio
Prezzo di
mercato
delle az.
sottostanti
alla data
di es.
Numero
degli
strumenti
finanziari
Strumenti
finanziari
vested
nel corso
dell'esercizio
e attribuibili
Strumenti
finanziari
vested
nel corso
dell'esercizio e
non attribuiti
Strumenti
finanziari
cancellati
nel corso
dell'esercizio
Prezzo di
mercato
all'assegnazione
19,34 138.000
22,23 150.000
128 123.600 22,77 12.000 135.600
341 120.000
505 140.000
379 140.000 16,79
1.353 523.600 300.000 135.600
20,21 30.000
19,78 37.500
122 40.815 21,86 89.135 129.950
426 150.000
104 30.000
159.000
390 144.000 16,79
1.616 523.815 156.635 129.950 - -
2.969 1.047.415 456.635 265.550 - -

3 5 I M P E G N I , G A R A N Z I E E PASSIVITÀ POTENZIALI

Garanzie rilasciate a favore di terzi:

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2019
Saldo al
31/12/2018
Variazione
Garanzie prestate:
Garanzie a favore di terzi
237.718 240.026 (2.308)
Totale 237.718 240.026 (2.308)

Al 31 dicembre 2019 le garanzie rilasciate ammontano a Euro 237.718 migliaia e sono riconducibili a:

  • fidejussioni rilasciate a favore di terzi per Euro 4.176 migliaia;
  • lettere di patronage per private placement per Euro 169.499 migliaia;
  • lettere di patronage a favore di terzi nell' interesse di controllate per Euro 18.871 migliaia;
  • fidejussioni assicurative rilasciate a favore dell'Agenzia delle Entrate per l'IVA chiesta a rimborso per Euro 45.172 migliaia.

Affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A.

Al 31 dicembre 2019 gli affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A. e non utilizzati ammontano ad Euro 288 milioni.

Passività potenziali

La società non è al momento soggetta a particolari rischi o incertezze con l'unica eccezione di una verifica fiscale, che rientra nelle attività periodiche di monitoraggio. Non essendosi ancora conclusa non sono stati formalmente notificati rilievi.

3 6 T R A N SA Z I O N I D E R I VA N T I DA OPERAZIONI ATIPICHE/INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob 6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2019 Amplifon S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione stessa.

37 GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari, Amplifon S.p.A. dal 2012 ha formalizzato ed adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:

  • rischio di valuta;
  • rischio di tasso di interesse;
  • rischio di credito;
  • rischio di prezzo;
  • rischio di liquidità.

R I S C H I O D I VA LU TA

Il rischio di valuta è il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio.

In Amplifon S.p.A. il rischio di valuta deriva principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti, conti correnti di corrispondenza, acquisti e vendite di prodotti finiti) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società se la valuta funzionale è diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al rischio di valuta deriva dagli investimenti in società controllate negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svizzera, Ungheria, Israele, Polonia, Australia, Nuova Zelanda, India, Brasile, Argentina, Colombia, Cile, Panama ed in Egitto che sono denominati in una valuta diversa da quella funzionale di Amplifon S.p.A.

Con riguardo al rischio di valuta, la strategia di Amplifon S.p.A. è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio mediante strumenti finanziari derivati. In particolare: (i) dal prestito obbligazionario denominato in dollari USA emesso da Amplifon S.p.A. e sottoscritto da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in sterline inglesi intercorrenti con le controllate del Regno Unito (iii) dai riaddebiti per intercompany service agreement che generano posizioni debitorie in Euro presso la consociata inglese, ungherese, svizzera, americana, australiana, neozelandese, egiziana, israeliana, brasiliana, argentina, colombiana, cilena, panamese, polacca, indiana e canadese.

Con riferimento alle altre transazioni in valuta intragruppo, la società verifica costantemente le previsioni relative all'andamento dei tassi di cambio in modo da poter sottoscrivere tempestivamente delle adeguate coperture qualora dovessero emergere rischi significativi.

In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Il rischio di tasso di interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.

In Amplifon S.p.A. il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti a medio/lungo termine a tasso variabile sia verso Istituti bancari che Società del Gruppo.

La strategia di Amplifon S.p.A. è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, in fase di accensione dei singoli finanziamenti, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2019, l'indebitamento a medio – lungo termine della Società è legato per Euro 700 milioni a finanziamenti bancari a tasso variabile, dei quali Euro 435 milioni alla data della presente relazione sono stati convertiti a tasso fisso attraverso Interest rate swap, ed Euro 100 milioni (al cambio di apertura) a emissioni sul mercato dei capitali (Private Placement) effettuate a tasso fisso, che non sono state convertite a tasso variabile, in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali, il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d'incremento degli stessi.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

In Amplifon S.p.A. il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa,
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte.

Il rischio di cui al punto (i) non è significativo in quanto le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici il cui rischio di insolvenza, ancorché improbabile, è ulteriormente mitigato dal fatto che tali crediti siano trimestralmente ceduti pro soluto ad operatori finanziari specializzati.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi ed imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche attraverso la previsione di specifici counterparty limit sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.

RISCHIO DI PREZZO

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

In Amplifon S.p.A. il rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine del 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, sia pur ridotto, rimane sempre attuale.

In questa situazione, ed anche a motivo dell'importante impegno finanziario assuntio con l'acquisizione del Gruppo GAES, Amplifon S.p.A. continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito, ed il finanziamento del debito in scadenza.

A fine dell'esercizio le linee di credito a breve termine disponibili ammontano ad Euro 172 milioni, di cui Euro 70 milioni inutilizzate. Le linee di credito irrevocabili ammontano ad Euo 195 milioni e sono totalmente inutilizzate. Il profilo di scadenza del debito è collocato nel medio – lungo periodo con le prime scadenze rilevanti per le quali non si ha una opzione di estensione sono collocate nel 2021

Si ritiene pertanto che, anche in considerazione delle linee di credito già in essere ed ai flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

STRUMENTI DI COPERTURA

Gli strumenti di copertura utilizzati da Amplifon S.p.A. sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia di Amplifon S.p.A. prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti della treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati da Amplifon S.p.A. sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati posti in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:

  • cross currency swap;
  • operazioni a termine sui cambi.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati al fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da

tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita da Amplifon S.p.A. trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi. In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Amplifon S.p.A. non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

38 CRITERI DI VALUTAZIONE

38.1 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. è predisposto ed è conforme ai principi contabili internazionali ed alle relative interpretazioni approvati dallo IASB ed omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati a fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Con riguardo agli schemi di bilancio si precisa quanto segue:

  • situazione patrimoniale-finanziaria: Amplifon S.p.A. distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
  • conto economico: Amplifon S.p.A. presenta una classificazione dei costi per natura che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione della società;
  • conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti delle

variazioni dei cambi, della riserva di cash flow hedge e degli utili e perdite attuariali che sono stati iscritti direttamente a variazione del patrimonio netto. Tali poste sono suddivise a seconda che esse possano o meno essere riclassificate successivamente a conto economico;

  • prospetto delle variazioni del patrimonio netto: Amplifon S.p.A. include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi e aumenti di capitale sociale);
  • rendiconto finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio.

3 8 . 2 U S O D I ST I M E E VA LU TA Z I O N I DEL MANAGEMENT N E LL A R E DA Z I O N E DEL BILANCIO

La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alla rilevazione degli accantonamenti ai fondi svalutazione e ai fondi rischi, della svalutazione del magazzino per obsolescenza, dei benefici ai dipendenti, deli ammortamenti dei beni materiali, immateriali e delle attività per diritto d'uso, nonché delle imposte e degli strumenti finanziari derivati.

Si sono utilizzate stime inoltre per la quantificazione dei ricavi per servizi trasferiti nel corso del tempo sulla base degli imput impiegati dall'entità per adempiere l'obbligazione di fare.

Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata in conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.

Amplifon S.p.A. verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento almeno una volta all'anno (vedi nota 38.9). Ciò richiede una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari (cosidetta cash-generating unit) a cui l'avviamento pertiene. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

3 8 . 3 P R I N C I P I C O N TA B I LI ED INTERPRETAZIONI DI FUTURA EFFICACIA

Principi IFRS/interpretazioni approvati dallo IASB e omologati in Europa

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvate dallo IASB ed omologati per l'adozione in Europa ed applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.

Descrizione Data di omologa Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
IFRS 16 "Leases" 31 ott '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano il
o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Modifiche all'IFRS 9 "Strumenti finanziari: elementi
di pagamento anticipato con compensazione negativa"
22 mar '18 26 mar '18 Esercizi che iniziano il
o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
IFRIC 23 "incertezza sui trattamenti
ai fini dell'imposta sul reddito"
23 ott '18 24 ott '18 Esercizi che iniziano il
o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2015-2017 14 mar '19 15 mar '19 Esercizi che iniziano il
o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Interessenze a lungo termine in società collegate
e joint venture (Modifiche allo IAS 28)
8 feb '19 11 feb '19 Esercizi che iniziano il
o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Modifica, riduzione o estinzione del piano
(Modifiche allo IAS 19)
13 mar '19 14 mar '19 Esercizi che iniziano il
o a partire dal 1 gen '19
1 gen '19

Gli IFRS e le Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa nell'esercizio in corso, oltre all'IFRS 16 "Leases" già descritto alla nota 2 riguardano:

  • Modifiche all'IFRS 9: "Strumenti finanziari: elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa": le modifiche all'IFRS 9 sono finalizzate a chiarire la classificazione di determinate attività finanziarie rimborsabili anticipatamente nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9.
  • IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito": l'interpretazione fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di determinati fenomeni.
  • Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2015-2017; le disposizioni emesse riguardano i seguenti principi:
    • IAS 12 Imposte sul reddito: trattamento contabile degli effetti fiscali dei dividendi su strumenti finanziari classificati come strumenti di capitale;
    • IAS 23 Oneri finanziari: classificazione di finanziamenti specifici relativi a qualifying assets nel momento in cui i relativi assets risultano pronti per l'uso o la vendita;
    • IFRS 3 Aggregazioni aziendali e IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: contabilizzazione dell'ottenimento del controllo di un business che è classificato come accordo a controllo congiunto.
  • Modifiche allo IAS 28: Interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture: tali modifiche sono volte a chiarire l'applicabilità dell'IFRS 9 nella contabilizzazione dei crediti a lungo termine verso una società collegata o joint venture che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture.
  • Modifiche allo IAS 19: modifica, riduzione o estinzione del piano: le modifiche chiariscono come si determinano le spese pensionistiche quando si verifica una modifica in un piano a benefici definiti.

L'adozione dei principi ed interpretazioni sopra citati non ha comportato impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

Si rimanda alla nota 3 per la spiegazione degli impatti relativi all'adozione del principio IFRS 16.

Principi IFRS/interpretazioni approvati dallo IASB e non omologati in Europa

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche ad esistenti principi contabili ed interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 31 dicembre 2019:

Descrizione Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 17 "Insurance Contracts" (issued on 18 May 2017) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '21
Modifiche ai riferimenti al Conceptual Framework negli IFRS
(issued on 29 March 2018)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '20
Modifiche allo IFRS 3: "Business Combinations"
(issued on 22 October 2018)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '20
Modifiche allo IAS 1 e IAS 8: "Definition of Material"
(issued on 31 October 2018)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '20
Modifiche allo IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: "Interest Rate
Benchmark Reform" (issued on 26 September 2019)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '20
Modifiche allo IAS 1: "Presentation of Financial Statements – classification of laiabili
ties as current or non current" (issued on 3 January 2020)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '22

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni in seguito dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della società.

IFRS 17 Insurance Contracts

Nuovo principio contabile per la contabilizzazione dei contratti assicurativi che sostituirà l'IFRS 4 e che mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori.

Modifiche ai riferimenti al Conceptual Framework negli IFRS

Nel mese di marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting ("Conceptual Framework") e, contestualmente, un documento che aggiorna i riferimenti presenti negli IFRS al precedente Conceptual Framework.

Modifiche allo IFRS 3 Business Combinations

Lo IASB ha emesso la definizione di "business" volta a risolvere le difficoltà che sorgono quando un'entità determina se ha acquisito un'impresa o un gruppo di attività.

Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: definizione di material

Lo IASB ha emesso la definizione di "material" per allineare la definizione utilizzata nel Conceptual Framework e le norme stesse.

Modifiche allo IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: "Interest Rate Benchmark Reform"

Nel mese di settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento Interest Rate Benchmark Reform (Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7), che modifica le disposizioni in tema di hedge accounting dell'IFRS 9 e dello IAS 39.

Modifiche allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements – classification of laiabilities as current or non current"

Lo IASB ha chiarito come classificare i debiti e le altre passività tra quelli a breve e quelli a medio – lungo termine.

3 8 . 4 PA RT E C I PA Z I O N I I N S O C I E TÀ CONTROLLATE, COLLEGATE E DIVIDENDI

Sono considerate società controllate quelle per le quali la capogruppo detiene il controllo inteso quale potere di governare le politiche operative e finanziarie di una società.

L'esistenza del controllo è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti da Amplifon S.p.A. ed in virtù dei quali la società può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano ad Amplifon S.p.A. il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte di Amplifon S.p.A. di un numero di voti sufficiente ad esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della partecipata.

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto delle perdite di valore (vedi nota 38.9). I dividendi sono rilevati quali componenti positivi di reddito quando sorge il diritto all'incasso in capo ad Amplifon S.p.A.

Sono considerate società collegate quelle per le quali la capogruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, inteso quale il potere di partecipare alla determinazione delle scelte amministrative e gestionali della partecipata senza avere il controllo.

L'esistenza di influenza notevole da parte di una partecipante è solitamente segnalata da una o più delle seguenti circostanze: (i) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione, o nell'organo equivalente, della collegata; (ii) la partecipazione alla definizione delle politiche aziendali; (iii) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata; (iv) l'interscambio di personale dirigente; (v) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

3 8 . 5 VA LU TA F U N Z I O N A LE , MO N E TA D I P R E S E N TA Z I O N E E C R I T E R I D I C O N V E R S I O N E DEI VALORI ESPRESSI IN VALUTE ESTERE

Il bilancio di Amplifon S.p.A. è presentato in Euro, la valuta funzionale della società.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.

38.6 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate ad incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi nota 4). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa termina la vita utile o è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono riportate nella seguente tabella.

Descrizione Aliquota
Software 20%-33%
Brevetti 20%
Licenze 20%-25%-
33%-50%
Marchi 10%
Diritti tutelati contrattualmente In base alle condizioni contrattuali
Altre 20%

38.7 AVVIAMENTO

L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari alla eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali acquisite.

L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato ad ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi nota 4).

38.8 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. I beni strumentali oggetto di contratti di leasing attraverso i quali sono trasferiti ad Amplifon S.p.A. sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà del bene (leasing finanziari) sono rilevati al momento della sottoscrizione del contratto a fair value ovvero, se minore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Nel passivo, tra i debiti finanziari, è rilevato un debito di pari importo verso il locatore.

Il valore di iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi nota 5). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa termina la propria vita utile o è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.

I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono riportate nella seguente tabella.

Descrizione Aliquota
Impianti e macchinari 10%-15%
Attrezzature industriali e commerciali 12,5%-25%-15%
Altri beni:
Macchine elettromeccaniche 15%
Macchine elettroniche 20%
Mobili e arredi 12%
Automezzi 20%
Migliorie beni di Terzi in base al contratto
di locazione

3 8 . 9 P E R D I TA D I VA LO R E D E LLE I M MO B I LI Z Z A Z I O N I I M M AT E R I A LI , D E LLE I M MO B I LI Z Z A Z I O N I M AT E R I A LI , DELLE ATTIVITÀ PER DIRITTO D'USO, D E G LI I N V E ST I M E N T I I N S O C I E TÀ CONTROLLATE E D E LL'AV VIA ME NTO

Amplifon S.p.A. verifica il valore recuperabile di un'attività ogni qualvolta vi è indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore e, per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, in corso e per l'avviamento, almeno una volta all'anno. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è determinato con riferimento ad un accordo vincolante di compravendita tra controparti indipendenti e consapevoli in una libera transazione. In assenza di tale accordo, il fair value è stimato sulla base dei prezzi di mercato dell'attività e delle informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa può ottenere, alla data di riferimento del bilancio, dalla dismissione dell'attività in una libera transazione tra parti indipendenti e consapevoli.

Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto ante imposte che rifletta le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nei casi in cui non sia possibile determinare il valore d'uso di un singolo bene, poiché esso non produce flussi di cassa indipendenti, il valore d'uso è stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash-generating unit) a cui il bene pertiene.

Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello della più piccola unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale Amplifon S.p.A. valuta, direttamente od indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso. Tale unità generalmente coincide con il singolo paese nel quale Amplifon opera.

Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.

38.10 LEASING

Il Gruppo valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Politiche contabili applicabili alla Società in veste di locatario

Amplifon S.p.A. adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. La società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Attività per diritto d'uso

Amplifon S.p.A. riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing.

Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 38.9 Perdita di valore di attività non finanziarie.

Passività per leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, Amplifon S.p.A. usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing

o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore

Amplifon S.p.A. applica l'esenzione per la rilevazione di leasing relativi a beni di modesto valore (low value asset) quali per esempio PC, stampanti, attrezzature elettroniche ed ai contratti che presentano una durata di 12 mesi o inferiore e non contengono opzioni di acquisto (leasing di breve termine), con esclusione della categoria "negozi". I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

La Società in veste di locatore

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Sublease

La Società, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come finanziario o come operativo secondo le seguenti modalità:

a) se il leasing principale è un leasing a breve termine per il quale il Gruppo si è avvalso dell'espediente pratico, il sub-leasing viene classificato come leasing operativo;

b) altrimenti, il sub-leasing viene classificato con riferimento alle attività consistente nel diritto di utilizzo derivanti dal leasing principale, piuttosto che facendo riferimento all'attività sottostante (per esempio, l'elemento di immobili, impianti e macchinari oggetto di leasing).

In particolare, se il sub-leasing è classificato come leasing operativo, il locatario originario continua a contabilizzare la passività derivante dal leasing e l'attività relativa al diritto d'uso sul contratto di locazione principale come qualsiasi altro leasing.

Se il valore netto contabile dell'attività relativa al diritto d'uso sul contratto di locazione principale supera il reddito previsto del contratto di sub-leasing, ciò può indicare che l'attività relativa al diritto d'uso associata al contratto di locazione principale ha subito una riduzione di valore. Un'attività relativa al diritto d'uso è valutata per riduzione di valore ai sensi dello IAS 36.

Se il sub-leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto d'uso dell'attività nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub-leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario.

3 8 . 1 1 AT TIVITÀ N O N CO RRE NTI P OS S E D UTE PER LA VENDITA E ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE

Le attività non correnti (o un gruppo di attività e passività in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita, se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il loro uso continuativo.

Qualora classificate come possedute per la vendita, le attività non correnti (o un gruppo di attività e passività in dismissione) sono iscritte al minore tra il loro valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

3 8 . 1 2 AT T I V I TÀ F I N A N Z I A R I E (ESCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI)

Le attività finanziarie di Amplifon S.p.A. sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dalle caratteristiche dei flussi di cassa relativi.

A) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:

  • (i) l'attività è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e
  • (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Si tratta principalmente di crediti verso clienti, finanziamenti e altri crediti.

I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti).

Gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati.

In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie a costo ammortizzato, ad eccezione dei crediti che non contengono componente finanziaria significativa utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito.

Con riferimento al modello di impairment Amplifon S.p.A. valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa.

Per i crediti commerciali la società adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss calcolata sull'intera vita del credito.

In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione crediti, suddivisi per categorie omogenee di rischio. A tali categorie, sono applicate percentuali di svalutazione diverse che riflettono le relative aspettative di recupero. Esse si basano sulle percentuali storiche e su eventuali forward looking element, che possano inficiare la ragionevole aspettativa di recupero. I crediti commerciali sono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero (e.g. scaduto superiore ad una certa soglia, situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali).

Le svalutazioni effettuate ai sensi dell'IFRS 9 sono rilevate nel conto economico al netto degli eventuali effetti positivi legati a rilasci o ripristini di valore e sono rappresentate nei costi operativi.

B) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI") Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti:

(i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell'attività stessa; (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Esse includono quindi tipicamente crediti commerciali che vengono ceduti con operazioni di factoring pro- soluto.

Tali attività sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo.

Con riferimento al modello di impairment segue quanto descritto al punto a) sopra dettagliato.

C) Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico ("FVPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Si tratta principalmente di strumenti derivati.

Le attività appartenenti a questa categoria sono iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale.

I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati, alla voce altri proventi ed oneri finanziari.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando Amplifon S.p.A. trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria.

38.13 RIMANENZE

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato.

Le rimanenze di prodotti finiti e merci eccedenti i presumibili fabbisogni di lenta movimentazione o interessate da fenomeni di obsolescenza sono opportunamente svalutate in base al presumibile valore di realizzo.

3 8 . 1 4 C A S SA , D I S P O N I B I LI TÀ LI Q U I D E E ATTIVITÀ FINANZIARIE EQUIVALENTI

Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.

38.15 FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) Amplifon S.p.A. ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.

In particolare:

  • il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali ed avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
  • il fondo garanzia e riparazioni comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;
  • il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di beni o di servizi.

38.16 BENEFICI A FAVORE DEI DIPENDENTI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.

Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.

Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente.

Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma.

Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi. Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/oneri finanziari del conto economico

38.17 STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

A decorrere dal 1 gennaio 2019, Amplifon S.p.A. ha adottato le disposizioni dell'IFRS 9 a riguardo dell'hedge accounting per il quale precedentemente utilizzava le disposizioni dello IAS 39

Amplifon S.p.A. negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposta e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi nota 8).

La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale si intende applicare l'Hedge accounting include l'identificazione:

  • dello strumento di copertura,
  • dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura,
  • della natura del rischio, e
  • delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati al fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente,

le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;

  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, limitatamente alla porzione efficace della copertura, e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di una attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment);
  • (iv) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la "differenza di conversione", limitatamente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace.
  • (v) La copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.

Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura della società, l'hedge accounting viene interrotto. In particolare, l'hedge accounting si interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.

Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio dovute a forecasted transactions e firm committments sono rappresentate in bilancio secondo il cash flow hedge accounting model.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

3 8 . 1 8 PA S S I V I TÀ F I N A N Z I A R I E (ESCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI)

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing e i debiti commerciali. I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value al netto al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

Amplifon S.p.A., qualora sorgano i diritti legali alla compensazione, valuta la possibilità di esporre le disponibilità liquide al netto degli scoperti di conto corrente.

I debiti commerciali sono obbligazioni a pagare a fronte di beni o servizi acquisiti da fornitori nell'ambito dell'attività ordinaria di impresa. I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti commerciali e gli altri debiti sono rilevati inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso d'interesse in un fair value hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate a partire dal momento in cui il fair value hedge accounting viene interrotto.

Con riferimento alle passività per leasing si rimanda al paragrafo 38.10 Leasing.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Nel caso di opzioni put and call concesse ai soci di minoranza e che garantiscono agli stessi il settlement in cash in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, Amplifon S.p.A., in base allo IAS 32, iscrive una passività finanziaria pari alla miglior stima del prezzo di esercizio dell'opzione. Tale passività è successivamente rimisurata ad ogni data di chiusura.

3 8 . 1 9 C A P I TA LE S O C I A LE , A Z I O N I P R O P R I E , D I ST R I B U Z I O N E D I D I V I D E N D I E ALTRE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO

Le azioni ordinarie emesse da Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni, anche in esecuzione di piani di stock-option, sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.

38.20 STOCK OPTION E STOCK GRANT

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock option e stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione ed a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock option ricadono nella tipologia dei piani di stock option "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di acquistare azioni di Amplifon S.p.A. ad un determinato prezzo prefissato qualora definite condizioni siano soddisfatte. I piani di stock grant, anch'essi "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione.

Per i piani di stock option e stock grant "equity settled", il fair value è rilevato:

  • a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse, ed in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio ad Amplifon S.p.A.;
  • ad incremento del valore della partecipazione in società controllata, lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse, in contropartita ad una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio a tale controllata.

La determinazione del fair value delle stock option e stock grant è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio, Amplifon S.p.A. verifica le ipotesi in merito al numero di stock option e stock grant che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto oppure a rettifica del costo della partecipazione in società controllata, adeguando la corrispondente riserva di patrimonio netto.

In caso di esercizio delle stock option, a fronte dell'incasso del prezzo di esercizio è rilevato il corrispondente aumento di capitale sociale e della riserva sovrapprezzo azioni.

In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant"), al momento dell'esercizio del grant, vengono movimentate l'apposita riserva di patrimonio netto con la voce azioni proprie per il relativo fair value, ed eventualmente adeguati gli utili a nuovo per il differenziale con il valore medio di carico delle azioni proprie.

3 8 . 2 1 R I C AV I , I N T E R E S S I AT T I V I E D I V I D E N D I

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati in accordo al principio IFRS 15.

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, Amplifon S.p.A. procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento ovvero adempimento nel corso del tempo).

Requisiti di identificazione del contratto

La società procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):

  • a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
  • b. la società può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
  • c. la società può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
  • d. il contratto ha sostanza commerciale;
  • e. è probabile che la società riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Identificazione delle perfomance obligation

Le principali performance obligation identificate da Amplifon S.p.A. sono: l'apparecchio acustico e le sue attività di fitting, che rappresentano una performance obligation unica ed inscindibile, i servizi post-vendita, le garanzie estese, i material rights (gli sconti su acquisti futuri e i punti fedeltà) e i prodotti accessori (pile, kit di pulizia) forniti al cliente a corredo.

I beni e servizi possono essere venduti separatamente o all'interno di un bundle.

Identificazione del prezzo della transazione e allocazione

Il prezzo della transazione, che rappresenta l'ammontare di corrispettivo che l'entità si aspetta di ricevere a fronte della fornitura di beni o servizi al cliente, è allocato sulla base dei prezzi di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling price) delle relative performance obligation.

L'introduzione del concetto di prezzo di vendita a sé stante (c.d. stand-alone selling price) ha determinato per Amplifon S.p.A. l'adozione di specifici criteri per l'allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation con particolare riferimento ai beni e servizi non venduti separatamente (es. fitting, servizio post-vendita) e per i quali, lo stesso è stimato utilizzando il metodo del costo atteso più margine, in quanto non osservabile sul mercato.

L'eventuale sconto commerciale è allocato alle diverse performance obligation incluse nel bundle venduto al cliente, ad eccezione del servizio post-vendita, proporzionalmente al peso del relativo prezzo di vendita a sé stante.

Riconoscimento del ricavo

I ricavi sono rilevati al momento in cui le performance obligation sono soddisfatte attraverso il trasferimento dei beni o servizi promessi al cliente. Ciò può avvenire in un determinato momento o nel corso del tempo.

I ricavi realizzati over time sono sospesi ed il loro riconoscimento è effettuato sulla base della valutazione dei progressi dell'entità verso l'adempimento completo dell'obbligazione nel corso del tempo. In particolare, il trasferimento nel tempo è valutato sulla base del metodo dell'input, ovvero considerando gli sforzi o gli input impiegati dalla società per adempiere la singola performance obligation.

I ricavi over time sono principalmente rappresentati dai servizi post – vendita.

L'obbligazione al trasferimento del controllo di beni e servizi nel corso del tempo è rilevata nella voce "Passività contrattuali".

Amplifon S.p.A. sostiene costi per l'acquisizione e l'adempimento del contratto aventi durata pluriennale. Tali costi, rappresentati tipicamente dalle provvigioni e premi riconosciuti per ogni vendita aggiuntiva realizzata e che saranno recuperati per mezzo dei ricavi derivanti dal contratto, sono stati capitalizzati quali costi del contratto (c.d. Contract cost) ed ammortizzati sulla base della valutazione del progresso dell'entità nel trasferimento dei servizi e beni trasferiti al cliente nel corso del tempo.

I costi del contratto sono rappresentati nell'attivo del bilancio in una specifica voce separata (Attività da costi contrattuali differiti a breve e a lungo termine).

Interessi attivi e dividendi

La rilevazione dei ricavi da interessi e dividendi segue le regole dell'IFRS 9.

Gli interessi attivi devono essere calcolati secondo il criterio dell'interesse effettivo, ossia applicando il tasso di interesse effettivo al valore contabile lordo dell'attività finanziaria salvo per:

  • a) le attività finanziarie deteriorate acquistate o originate. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo corretto per il credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria dalla rilevazione iniziale;
  • b) le attività finanziarie che non sono attività finanziarie deteriorate acquistate o originate ma sono diventate attività finanziarie deteriorate in una seconda fase. Per tali attività finanziarie l'entità deve applicare il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria in esercizi successivi.

I dividendi sono rilevati nell'utile (perdita) d'esercizio solo quando:

  • a) sorge il diritto dell'entità a ricevere il pagamento del dividendo;
  • b) è probabile che i benefici economici derivanti dal dividendo affluiranno all›entità;
  • c) l'ammontare del dividendo può essere attendibilmente valutato.

38.22 IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE

I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.

Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte.

Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un effettivo minor esborso per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono tra loro compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti.

Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione.

Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione.

Le attività o passività fiscali correnti e differite devono essere rilevate e valutate applicando i requisiti di cui allo IAS 12 sulla base del reddio imponibile (perdita ficale), dei valori ai fini fiscali, delle perdite fiscali non utilizzate, dei crediti di imposta non utilizzati, e delle aliquote fiscali determinate applicando l'interpretazione IFRIC 23.

38.23 IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio in altri crediti ed altri debiti, a seconda del segno del saldo.

39 EVENTI SUCCESSIVI

Nel corso del mese di febbraio 2019 è stato completato il il closing dell'acquisizione di Attune Hearing Pty Ltd (circa 55 negozi) in Australia.Tale operazione, che comporta un cash-out pari a circa 55 milioni di dollari australiani (circa 34 milioni di euro), permette di rafforzare la posizione della Società nel mercato chiave australiano, combinando il business retail di National Hearing Care con il modello medicale integrato di Attune.

Sempre nel corso di febbraio è stato completato con successo il collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile di controvalore nominale pari a 350 milioni di euro, avente le seguenti caratteristiche:

  • Data di regolamento: 13 febbraio 2020
  • Durata: 7 anni
  • Spread su Mid-Swap: 140bps
  • Cedola: 1,125% (tasso fisso; annuale)
  • Prezzo di emissione: 99,253%
  • Prezzo di rimborso: 100%

Le Obbligazioni di nuova emissione sono quotate presso il mercato Euro MTF della Borsa di Lussemburgo e sono riservate ai soli investitori istituzionali fuori dagli Stati Uniti.

Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2020 sono proseguiti gli esercizi delle performance stock grant a fronte dei quali sono state consegnate ai beneficiari n. 57.260 azioni proprie. Alla data della presente relazione il numero di azioni proprie in portafoglio è quindi pari a 3.211.827 azioni, corrispondenti all'1.419% del capitale sociale della Società.

Nel mese di marzo 2020 l'epidemia legata al Covid-19 (cosiddetto Coronavirus) che inizialmente aveva coinvolto la Cina e pochi altri paesi nell'area asiatica, ha avuto una forte espansione, inizialmente in Italia e successivamente nel resto dell'Europa, negli Stati Uniti e più in generale nel resto del mondo. In tale contesto di mercato, Amplifon ha adottato tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie, di concerto con le autorità locali, presso le sedi e i propri negozi coinvolti al fine di salvaguardare lo stato di salute dei propri clienti, dipendenti, partner e fornitori.

La Società ritiene che non sia ancora oggi possibile stimare l'impatto che tale epidemia avrà nel corso dell'esercizio. Tuttavia, si prevede un effetto negativo nel breve termine sulla domanda del mercato dell'hearing care, anche a causa delle misure contenitive e restrittive adottate o in fase di adozione dalle diverse autorità governative.

La Società conferma comunque che sta già adottando azioni e misure operative ed economicofinanziarie volte a mitigare l'impatto di tale scenario nel breve periodo. La Società stima peraltro che tale impatto sarà temporaneo e progressivamente compensato quando la situazione si sarà normalizzata, sia per la natura non discrezionale del prodotto offerto sia per i fondamentali del mercato in cui opera che rimangono intatti in quanto supportati da trend secolari quali l'invecchiamento della popolazione e l'incremento della penetrazione.

Milano, 20 marzo 2020

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Enrico Vita

P R O P O S T E D E L C O N S I G L I O D I A M M I N I S T R A Z I O N E A L L'A S S E M B L E A DEGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

siete invitati ad approvare il bilancio d'esercizio della Vostra Società al 31 dicembre 2019, che chiude con un utile di esercizio pari ad Euro 94.016.314,03.

Siete, inoltre, invitati ad approvare la seguente proposta:

• attribuire l'intero utile d'esercizio, ammontante ad Euro 94.016.314,03 ad utili portati a nuovo.

Milano, 20 marzo 2020

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Enrico Vita

ALLEGATO I I N F O R M A Z I O N I A I S E N S I D E LL'A RT. 1 4 9 – D U O D E C I E S D E L R E G O L A M E N TO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro) Soggetto che ha erogato
il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza 2019
Revisione legale KPMG S.p.A. Amplifon S.p.A. 267.000
Servizi di attestazione
e servizi diversi dalla revisione
KPMG S.p.A. Amplifon S.p.A. 53.000

Per i compensi pertinenti ad altre società del Gruppo Amplifon, si rimanda alle informazioni fornite nell'Allegato II della nota al bilancio consolidato.

ALLEGATO II AT T E STA Z I O N E D E L B I L A N C I O D ' E S E R C I Z I O A I S E N S I D E LL'A RT. 1 5 4 BIS DEL D.LGS.58/98

I sottoscritti Enrico Vita in qualità di Amministratore Delegato, Gabriele Galli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2019.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

Milano, 20 marzo 2020

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Enrico Vita Gabriele Galli

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2019, il bilancio d'esercizio
include partecipazioni immobilizzate pari a
€1.232,1 milioni.
Con cadenza annuale, o più frequentemente
se necessario, gli amministratori verificano la
recuperabilità di tali partecipazioni
confrontando il valore di carico con il relativo
valore d'uso, determinato con la metodologia
dell'attualizzazione dei flussi di cassa
operativi attesi.
Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo
del valore d'uso riguardano le attese circa
l'andamento dei flussi di cassa operativi
durante il periodo assunto per il calcolo, il
tasso di attualizzazione e il tasso di crescita
di detti flussi.
La previsione dei flussi di cassa operativi per
il periodo esplicito assunto per il calcolo
(2020-2022), predisposta dagli
amministratori e utilizzata ai fini del test di
impairment, deriva dai business plan triennali
(2020-2022) approvati dagli organi societari
delle imprese controllate, nonché dal
business plan consolidato, relativo al
medesimo periodo, approvato dal Consiglio
di Amministrazione della Società in data
17 dicembre 2019.
In considerazione della significatività della
voce in esame e dell'elevato grado di
giudizio richiesto nello svolgimento del test di
impairment da parte degli Amministratori, in
particolare con riferimento alla
determinazione dei flussi di cassa operativi
attesi, la recuperabilità del valore di carico
delle partecipazioni è stata un aspetto chiave
dell'attività di revisione contabile.
Le procedure di revisione svolte con
riferimento a tale aspetto chiave, che hanno
previsto anche il coinvolgimento di esperti di
valutazioni, hanno incluso:
- comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società;
comprensione del processo adottato
nella predisposizione dei business plan
2020-2022 dai quali sono stati estratti i
flussi di cassa operativi attesi alla base
del test di impairment;
esame degli scostamenti tra i dati inclusi
nei piani economico-finanziari degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati,
al fine di comprendere l'accuratezza del
processo di stima adottato dagli
Amministratori;
analisi di ragionevolezza delle ipotesi
adottate dagli Amministratori nella
determinazione del valore recuperabile
delle partecipazioni, inclusi i flussi di
cassa operativi dei business plan 2020-
2022 utilizzati dalla Società. Le nostre
analisi hanno incluso il confronto delle
principali ipotesi utilizzate con i dati
storici delle imprese controllate e con
informazioni da fonti esterne, ove
disponibili;
analisi di ragionevolezza dei parametri
valutativi e delle ipotesi alla base dei
modelli di valutazione utilizzati dalla
Società per la determinazione del valore
recuperabile del costo di iscrizione delle
partecipazioni;
verifica dell'analisi di sensitività
effettuata dagli Amministratori con

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
riferimento alle principali assunzioni
utilizzate per lo svolgimento del test di
impairment sulle partecipazioni;
- esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
Amministratori nelle note esplicative.
Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il conto economico dell'esercizio 2019
include ricavi delle vendite e delle prestazioni
pari a €335,8 milioni.
Le procedure di revisione svolte con
riferimento a tale aspetto chiave hanno
incluso:
Il criterio di rilevazione dei ricavi delle vendite
e prestazioni derivanti da contratti con i
clienti varia in funzione del momento del
trasferimento del controllo di beni o servizi al
cliente e della tipologia di corrispettivo cui
l'entità ritiene di avere diritto.
Le vendite, che generalmente prevendo la
cessione di un pacchetto di prodotti e servizi
a fronte di un prezzo unico, sono
caratterizzate da numerose condizioni
contrattuali applicate ai clienti per le quali si
è reso necessario individuare e valorizzare le
diverse obbligazioni contrattuali
(performance obligation) e la loro differente
modalità di adempimento.
Per tali ragioni e per la significatività della
voce in esame, abbiamo considerato la
rilevazione dei ricavi, con particolare
riferimento all'accuratezza e alla competenza
temporale degli stessi, un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
comprensione del processo di
rilevazione dei ricavi, del relativo
ambiente informatico e dei criteri di
valutazione associati ai ricavi;
esame della configurazione, messa in
atto ed efficacia operativa dei controlli
ritenuti rilevanti ai fini dell'attività di
revisione:
analisi comparativa dei ricavi nelle loro
principali componenti rispetto ai dati di
budget e rispetto ai dati dell'esercizio
precedente ed analisi delle risultanze
con le funzioni aziendali coinvolte;
verifica di operazioni di vendita,
selezionate su base campionaria,
tramite esame della relativa
documentazione a supporto e verifica
dell'appropriata identificazione delle
obbligazioni contrattuali (performance
obligation), dell'allocazione del prezzo
alle stesse e del riconoscimento a conto
economico del ricavo secondo la
modalità di adempimento delle stesse;
procedure di richiesta di conferma
esterna con l'obiettivo di acquisire
elementi probativi a supporto dei crediti
commerciali iscritti in bilancio;
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
Amministratori nelle note esplicative.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La Società ha adottato il principio contabile
internazionale IFRS 16 "Leasing" a partire
dal 1° gennaio 2019.
Le procedure di revisione svolte con
riferimento a tale aspetto chiave, che hanno
previsto anche il coinvolgimento di esperti di
strumenti finanzian, hanno incluso:
Ai fini della prima applicazione del principio
contabile, la Società ha utilizzato il metodo
dell'applicazione retroattiva modificata,
senza rideterminare conseguentemente i dati
comparativi, ed applicato alcuni degli
espedienti pratici previsti dallo stesso
principio.
analisi dell'appropriatezza delle regole
contabili adottate in base a quanto
previsto dal principio contabile
internazionale IFRS 16, incluse le
opzioni di prima applicazione e gli
espedienti pratici;
Come indicato nelle note esplicative al
bilancio d'esercizio, l'adozione del nuovo
principio contabile ha comportato alla data di
prima applicazione, 1º gennaio 2019,
l'iscrizione di maggiori attività per diritto
d'uso pari ad €98,1 milioni e passività per
leasing pari ad €97,1 millioni.
comprensione dei processi aziendali di
transizione al nuovo principio contabile e
del relativo ambiente informatico della
Società, esame della configurazione e
della messa in atto dei controlli e
svolgimento di procedure per valutare
l'efficacia operativa dei controlli ritenuti
rilevanti;
Il processo di adozione del principio IFRS 16
ha richiesto valutazioni complesse, nonche
l'utilizzo di stime, per loro natura soggettive,
per un campione di contratti che
contengono o rappresentano un leasing:
con riferimento a:
valutazione se i contratti contengono o
rappresentano un leasing;
analisi dell'appropriata
determinazione della durata del
leasing;
determinazione della durata del leasing,
considerando il periodo non annullabile
del contratto unitamente alla valutazione
verifica della determinazione dei
pagamenti dovuti lungo la durata
del contratto;
delle eventuali opzioni di rinnovo o
risoluzione;
determinazione della passività del
leasing sulla base dei pagamenti dovuti,
analisi della ragionevolezza del
tasso di attualizzazione utilizzato
per calcolare il valore attuale dei
pagamenti residui dovuti;
attualizzati applicando il tasso di
interesse implicito del relativo leasing o il
tasso di finanziamento marginale;
analisi delle vite utili delle attività per il
diritto d'uso applicate ai fini
dell'ammortamento delle stesse;
determinazione delle vite utili ai fini
dell'ammortamento delle attività per il
diritto d'uso;
comprensione del processo adottato per
l'identificazione di eventuali indicatori di
impairment relativamente alle attività per
identificazione di eventuali indicatori di
impairment e svolgimento di test di
impairment in tali circostanze;
diritti d'uso;
analisi dell'identificazione da parte della
contabilizzazione delle eventuali
modifiche contrattuali, intervenute nel
corso dell'esercizio;
direzione di eventi che richiedono la
rideterminazione delle passività per
leasing ed in tali circostanze il ricalcolo
della stessa;
rimisurazione della passività per leasing
nelle circostanze richieste dal principio
non derivanti da modifiche contrattuali.
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita dagli
Amministratori nelle note esplicative.

-

-

AMPLIFON S.p.A.

Sede legale in Milano, via Ripamonti n. 131/133 Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 4.527.072,40 Registro delle Imprese di Milano e Codice Fiscale n. 04923960159

* * * *

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Amplifon S.p.A ai sensi dell'articolo 153 del D. Lgs 58/1998 e dell'articolo 2429, secondo comma, del Codice Civile

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 abbiamo svolto l'attività di vigilanza prevista dalla legge, tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), delle disposizioni Consob in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

In via preliminare, rammentiamo che il Collegio Sindacale nominato il 20 aprile 2018 dall'Assemblea degli Azionisti di Amplifon S.p.A. e in carica per il triennio 2018-2020, ossia sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio che chiuderà al 31 dicembre 2020, è così composto:

  • Sindaci Effettivi: dott.ssa Raffaella Pagani (Presidente), dott.ssa Maria Stella Brena, dott. Emilio Fano;

  • Sindaci Supplenti: dott.ssa Claudia Mezzabotta, dott. Alessandro Grange.

Ai sensi dell'art. 144-quinduiesdecies del Regolamento Emittenti, l'elenco degli incarichi ricoperti dai componenti il Collegio Sindacale presso le società di cui al Libro V, Titolo V, capi V, VI e VII del cod. civ., è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet (www.consob.it). Si osserva che l'art. 144-quaterdecies del Regolamento Emittenti (obblighi di informativa alla Consob) prevede che chi riveste la carica di componente dell'organo di controllo di un solo emittente non è soggetto agli obblighi di informativa previsti dal citato articolo e in tale caso non è presente negli elenchi pubblicati dalla Consob.

La società riporta nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari i principali incarichi rivestiti dai componenti il Collegio sindacale.

1

Diamo atto in questa sede del rispetto, da parte di tutti i propri componenti, delle richiamate disposizioni regolamentari della Consob in tema di "limite al cumulo degli incarichi".

Avuto riguardo alle applicabili norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal CNDCEC e, segnatamente, alla norma Q.1.1. e alle Linee guida sull'autovalutazione del collegio sindacale emesse dal CNDCEC relative all'autovalutazione del collegio (periodico processo interno di valutazione circa la ricorrenza e la permanenza dei requisiti di idoneità dei componenti e circa la correttezza e l'efficacia del proprio funzionamento), diamo atto di aver consegnato al Consiglio di Amministrazione la relazione annuale di autovalutazione, che l'ha esaminata e ne ha preso atto nella riunione consiliare del 4 marzo 2020. La Relazione è stata redatta sulla base di dichiarazioni individuali dei sindaci ed è riportata nella Relazione Governo e Assetti Proprietari 2019. Sono stati verificati i requisiti di indipendenza, per come prevista dall'articolo 148, comma 3, del TUF e dal Codice di Autodisciplina di Amplifon S.p.A., che fa propri quelli previsti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., di onorabilità e professionalità ex comma 4 dello stesso art. 148 del TUF e il predetto "limite degli incarichi". Oltre a tali verifiche, sulla base delle attuali best practice, abbiamo esteso quest'anno le attenzioni ai seguenti elementi di autovalutazione: aggiornamento professionale dei componenti, svolgimento delle riunioni, frequenza, durata e modalità di partecipazione, disponibilità di tempo, adeguatezza della remunerazione, rapporti di fiducia e collaborazione tra i componenti, flussi informativi tra i medesimi.

Sotto la nostra responsabilità, non abbiamo riscontrato carenze in merito all'idoneità dei suoi componenti o all'adeguata composizione dell'organo.

Diamo atto di quanto segue.

  • Abbiamo partecipato a tutte le riunioni dell'Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione tenutesi nell'anno. Si tratta di una riunione dell'Assemblea degli Azionisti e di sei riunioni del Consiglio di Amministrazione.
  • Abbiamo esercitato la vigilanza sulle attività della Società. Tale vigilanza è stata svolta mediante specifiche verifiche, periodici incontri con l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, nonché mediante scambi di informazioni con i rappresentanti della società di revisione.
  • Le verifiche sindacali sono state nove. Molte riunioni, vista la contiguità degli argomenti trattati, si sono svolte congiuntamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Abbiamo inoltre partecipato alla maggior parte delle riunioni dell'Organismo di vigilanza che sono state sette ed in alcune di queste è stato effettuato formalmente uno scambio di informazioni.
  • Inoltre il Presidente del Collegio sindacale ha partecipato a tutte le sei riunioni del Comitato di Remunerazione e Nomine.
  • Abbiamo partecipato agli approfondimenti organizzati dalla società a titolo di induction e focalizzati su tematiche quali l'approfondimento con l'estensore della "Stima del fair value di attività e passività acquisite nell'ambito della Business Combination "Gaes" alla data di riferimento del 31 dicembre 2018" e sul posizionamento strategico di mercato dell'azienda e dei prossimi sviluppi. .
  • Come Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile abbiamo svolto le funzioni di vigilanza previste dall'articolo 19 del D. Lgs 39/2010, vigilando sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili adottati dalla Società e sul loro concreto funzionamento, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dalle disposizioni regolamentari vigenti in materia.
  • Abbiamo vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle raccomandazioni previste dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate di Borsa italiana, a cui la Società ha aderito, verificando la conformità del sistema di Corporate Governance di Amplifon alle raccomandazioni espresse dal suddetto codice e di cui è stata fornita una dettagliata informativa nella relazione sul Governo Societario e Assetti Proprietari, a cui si rimanda per una puntuale e completa informativa al riguardo.
  • Abbiamo inoltre vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010 e successive modificazioni, verificando con la società la natura e l'entità di tutti gli incarichi ricevuti da Amplifon S.p.A. e/o dalle Società del Gruppo (italiane ed estere sia UE che Extra UE) per servizi diversi dalla revisione legale, il cui dettaglio è fornito nelle Note Illustrative al bilancio consolidato, ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti in tema di pubblicità dei corrispettivi, ed ottenendo dal Revisore legale la propria conferma di mantenimento dell'indipendenza per ogni incarico ricevuto.

Di seguito si riporta una tabella di sintesi dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione KPMG S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete:

Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Corrispettivi di competenza
2019
Servizi di revisione KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 267.000
Revisione limitata della
Dichiarazione Consolidata di
carattere non finanziario
KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 37.000
Altri Servizi di attestazione KPMG S.p.A. Capogruppo - Amplifon S.p.A. 6.000
Totale Capogruppo 310.000
Servizi di revisione KPMG Network Società controllate 1.252.260
Servizi diversi dalla revisione (*) KPMG S.p.A. e KPMG
Network
Capogruppo - Amplifon S.p.A.
e società controllate
35.466
Totale 1.597.726

(*) I Servizi diversi sono relativi principalmente alle attività di verifica sulla dichiarazione non finanziaria del Gruppo e della controllata spagnola ed a servizi di attestazioni fiscali.

Per quanto riguarda gli incarichi diversi da quelli di revisione ed il relativo corrispettivo, li abbiamo ritenuti adeguati alla dimensione ed alla complessità dei lavori effettuati e quindi compatibili con l'incarico di revisione legale, non risultando anomalie tali da incidere sui criteri d'indipendenza della Società di revisione legale dei conti.

Inoltre, ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, del codice civile, e tenuto conto delle raccomandazioni fornite da CONSOB, Vi riferiamo quanto segue:

  • gli Amministratori ci hanno fornito costantemente informazioni circa le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue partecipate;
  • possiamo ragionevolmente assicurare che le operazioni deliberate e poste in essere sono conformi alla legge ed allo statuto sociale e non sono manifestamente imprudenti, o azzardate, o in conflitto di interesse, o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
  • non risultano altresì operazioni atipiche o inusuali;
  • relativamente alle operazioni infragruppo e con parti correlate, la Relazione degli Amministratori sulla gestione e le note al bilancio di esercizio e consolidato e le Relazioni finanziarie periodiche contengono esaurienti indicazioni tanto delle caratteristiche delle operazioni che dei relativi effetti economici. La loro disamina non ha evidenziato criticità riguardo alla loro congruità e rispondenza all'interesse della Società. Nel corso del 2019 il Comitato per le operazioni con parti correlate si è riunito una volta ed ha esaminato le modifiche al contratto di locazione della sede, dove la controllante Amplifin è il locatore ed Amplifon è il locatario.

Con riferimento alle principali operazioni, Vi segnaliamo che durante l'anno 2019:

  • è proseguita la crescita del Gruppo per via esterna con l'acquisito di 133 punti vendita per un investimento complessivo pari a Euro 66.860 migliaia, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni;
  • in seguito all'introduzione dei principi contabili IFRS 15, IFRS 9 e IFRS 16 che hanno comportato significative variazioni nei dati finanziari del gruppo che sono alla base dei covenant (Ebitda, indebitamento complessivo, riserve di patrimonio netto), la società ha ridefinito con banche ed investitori gli stessi covenant in modo da assicurare al Gruppo le stesse headroom che vi erano in precedenza con i vecchi covenant e i dati determinati con i precedenti principi contabili, ed al tempo stesso assicurare alle banche ed agli investitori gli stessi livelli di protezione;
  • si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2019 ha autorizzato un nuovo piano di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile e 132 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, con efficacia per un periodo di 18 mesi a partire dal 17 aprile 2019. Nel corso dell'esercizio 2019 non sono state acquistate azioni proprie, mentre sono state consegnate ai beneficiari n. 2.446.658 azioni a fronte dell'esercizio dei diritti di performance stock grant. Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2019 è pertanto pari a 3.269.087 azioni, corrispondenti al 1,444% del capitale sociale della Società.
  • Nel corso delle verifiche periodiche, abbiamo incontrato il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, l'Internal Audit e i rappresentanti della Società di Revisione, per avere informazioni sull'attività svolta e sui programmi di controllo. Sul punto, non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati. Abbiamo inoltre scambiato costantemente e tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e l'Organismo di Vigilanza.
  • Abbiamo verificato la costante attività di aggiornamento a livello di Gruppo del sistema di norme e procedure amministrativo-contabili a presidio del processo di formazione e diffusione delle relazioni ed informazioni finanziarie, che risultano idonee a consentire il rilascio delle attestazioni ai sensi dell'art. 154 del D. Lgs. 58/1998. L'effettiva applicazione e l'affidabilità delle procedure contabili ed amministrative è stata verificata dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, avvalendosi delle strutture

5

interne competenti coadiuvate anche da consulenti esterni attraverso un piano di monitoraggio che ha interessato sia l'ambiente di controllo e di Governance, sia i controlli chiave a livello di processi rilevanti.

  • Durante le verifiche periodiche, abbiamo ricevuto costante informativa circa l'andamento della situazione finanziaria della Società, delle sue partecipate e dei finanziamenti ricevuti da istituti bancari.
  • Con riferimento al Decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità nella composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo di imprese e gruppi di grandi dimensioni, di seguito DNF, anche attraverso la trattazione congiunta con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità diamo atto che abbiamo ricevuto costante informativa sul processo di formazione svolto dalla Società per definire gli ambiti informativi non finanziari di natura socio/ambientale considerati rilevanti per il Gruppo ai fini della redazione della DNF per l'esercizio 2019, sulle procedure introdotte per regolamentare ruoli, attività, responsabilità e tempistiche nel processo di raccolta e validazione dati a livello worldwide, e per disciplinare la predisposizione e approvazione della Dichiarazione non Finanziaria, che riteniamo adeguate.
  • Con riferimento alle politiche in materia di diversità da applicare nella composizione degli Organi Sociali di cui all'articolo 123 bis del TUF e considerate le modifiche introdotte dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di Bilancio 2020), si dà atto che ai sensi dello statuto sociale la nomina degli Amministratori e dei Sindaci avviene nel rispetto della normativa pro-tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. Tale criterio è segnalato nella relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
  • Abbiamo verificato l'applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri Prof. Pozza, Dott. Casalini, Ing. Costa, Dott.ssa Donnini, Dott.ssa Grieco e Prof. Cortesi. I criteri adottati sono stati considerati appropriati.
  • Siamo stati inoltre informati sui risultati dell'Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione, condotta con il supporto dell'Internal Audit e con il coinvolgimento attraverso interviste di tutti i Consiglieri. Siamo stati altresì informati che tali risultati sono stati anche discussi nell'ambito della riunione annuale del Consiglieri Indipendenti.
  • Nel corso dell'esercizio non sono pervenute denunce ex articolo 2408 del Codice Civile o esposti da parte di terzi.
  • Abbiamo incontrato con periodicità gli esponenti della Società di Revisione, KPMG SpA, ricevendo costantemente informativa in merito ai piani di lavoro e di verifica predisposti,

al loro stato di avanzamento, ed ai relativi risultati, e non sono emersi dati e/o aspetti rilevanti in relazione a problematiche di competenza del Collegio Sindacale e tali da essere evidenziati.

  • La Società di Revisione KPMG S.p.A in data 23 marzo 2019:
    • ha rilasciato le relazioni previste dagli artt. 14 del D.Lgs. 39/2010 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, esprimendo un "giudizio senza modifica" sul bilancio separato e consolidato della Società chiusi al 31 dicembre 2019. In merito al paragrafo concernente le cosiddette incertezze significative e gli "aspetti chiave della revisione" la società di revisione ha considerato come significativi i seguenti: Rischio di impairment sulle partecipazioni, il rischio di frode nel riconoscimento dei ricavi e la corretta applicazione del principio IFRS16 con riferimento al bilancio d'esercizio, rischio di impairment sull'avviamento, rischio di frode nel riconoscimento dei ricavi e corretta applicazione del principio IFRS16 con riferimento al bilancio consolidato. Ritiene, altresì, ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/2010, che la Relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF, siano coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019. Sulla portata delle procedure ed errori significativi il Collegio sindacale non ha osservazioni particolari;
    • ha rilasciato altresì la relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010: come riportato nel giudizio sui bilanci, questa non contraddice gli stessi giudizi, ma riferisce su specifiche materie. Dalla stessa non emergono carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance. Come disposto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, ne abbiamo dato informativa al Consiglio di Amministrazione, senza ritenere di corredare tale relazione con nostre osservazioni. In merito, attestiamo la nostra costante attenzione al miglioramento continuo del processo di informativa finanziaria e che tale relazione aggiuntiva risulta quale sintesi di elementi già condivisi nel tempo e già anche all'attenzione dell'Organo amministrativo. In merito al paragrafo concernente gli "aspetti chiave della revisione", la società di revisione ha ritenuto di considerare questioni rilevanti la valutazione delle partecipazioni, relativamente al Bilancio separato, e la valutazione dell'avviamento, con riferimento al Bilancio consolidato. Per entrambi i bilanci è stata considerata

questione rilevante quella relativa alla revenue recognition e della corretta applicazione del principio IFRS16;

  • si rammenta che la relazione in parola include, altresì, la dichiarazione della Società di Revisione sull'indipendenza, di cui all'art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) n. 537/2014. Infine, prendiamo atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla Società di Revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. 39/2010;
  • ha infine rilasciato anche apposita relazione che ha confermato l'avvenuta predisposizione della DNF e l'attestazione di conformità limited negative assurance, senza evidenza di alcun rilievo.
  • Abbiamo rilasciato, nel corso dell'esercizio, 3 pareri richiesti dalla legge in merito a (i) le politiche di remunerazione (contenute nella Relazione sulla remunerazione) con riferimento all'Amministratore Delegato e Direttore Generale e al management e alla funzione di Internal Audit, (ii) la ripartizione del compenso deliberato dall'Assemblea dei Soci a favore del Consiglio di Amministrazione.
  • Abbiamo verificato la legittimità delle principali scelte gestionali operate dall'Organo Amministrativo, con esclusione del controllo di merito sull'opportunità e la convenienza delle scelte operate da tale organo.
  • Abbiamo vigilato sulla struttura organizzativa e sugli adeguamenti della stessa nel corso dell'esercizio, riscontrandola conforme alle dimensioni della Società e all'attività svolta.
  • Abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno acquisendo informazioni dal management della società, dalla società di revisione e durante le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Nel corso del 2019 l'attività di controllo interno si è sviluppata nelle diverse aree di intervento in ambito internal audit, compliance (D. Lgs 231/2001, D. Lgs262/2005, anticorruption, codice etico), risk management e gestione dei rischi informatici. Nella riunione del 17 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha preso atto e valutato la mappa dei rischi del Gruppo, sulla base di un documento dal titolo "Group Risk Report 2019" presentato dall'Amministratore Delegato. In merito alle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'articolo 123 bis, comma 2, lettera b), T.U.F., Vi rimandiamo alla illustrazione contenuta nella Relazione sul Governo Societario.
  • Riteniamo che il sistema amministrativo-contabile della Società sia adeguato ed in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.
  • Non abbiamo osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi dalle controllate volti ad assicurare gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
  • Per quanto di nostra competenza, diamo atto di aver verificato che il Comitato Remunerazione e Nomine (alle cui riunioni ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale) ha svolto nel corso del 2019 la propria attività in osservanza delle previsioni normative e regolamentari vigenti in materia. Nell'arco delle 6 riunioni effettuate ha elaborato proposte sulle tematiche di competenza, ivi compresi a titolo illustrativo e non esaustivo: il pacchetto retributivo dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche; la strategia di remunerazione e incentivazione del Gruppo; i sistemi di incentivazione aziendali di breve e di lungo periodo, monetari e basati su strumenti finanziari; la nomina del Consiglio di Amministrazione; le attività di talent review e succession planning per i ruoli chiave del Gruppo; le implicazioni per Amplifon delle evoluzioni normative sui temi di competenza. Il Comitato ha svolto l'attività istruttoria necessaria a sottoporre le suddette proposte al Consiglio di Amministrazione, per le sue valutazioni e l'eventuale approvazione.
  • In particolare, le politiche di remunerazione del Gruppo vigenti per l'esercizio 2020 sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 17 dicembre 2019, sempre previo parere del Comitato Remunerazione e Nomine e del Collegio sindacale, e sono illustrate nella Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti 2020, redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF e disponibile sul Sito Internet di Amplifon.
  • Con riferimento alle novità introdotte dal Decreto Legislativo del 10 maggio 2019, n. 49 che recepisce nell'ordinamento italiano le disposizioni della Direttiva UE 2017/828 (c.d. "Shareholders's Rights II) ed in particolare le modifiche introdotte sulle tematiche di remunerazione degli amministratori (modifica art. 123 ter del TUF), nonché le disposizioni regolamentari emamate da Consob relative ai cambiamenti all'Allegato 3°, schema 7bis, al Regolamento emittenti, applicabili a partire dalle assemblee di approvazione dei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1 gennaio 2019, la Società ne ha analizzato gli impatti nel corso del 2019 al fine di recepirle nelle politiche remunerative sottoposte all'assemblea dei soci del 24 aprile 2020.
  • Il Consiglio di Amministrazione del 4 marzo 2020, previo parere favorevole del Comitato Remunerazione e Nomine riunitosi il 21 febbraio 2020 e del Collegio Sindacale, ha approvato la Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti 2020 redatta ai sensi del nuovo art. 123 ter del TUF. Nel rispetto della Direttiva UE 2017/828, l'assemblea dei soci si esprimerà con voto vincolante sulla Sezione I del documento, che

9

descrive la politica di remunerazione e incentivazione 2020, e con voto consultivo sulla Sezione II, che riporta i compensi corrisposti nel 2019 ai membri degli organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo.

  • Abbiamo vigilato sull'attività di monitoraggio del sistema implementato da Amplifon S.p.A. e dalle società europee del Gruppo ai fini della compliance al Regolamento UE n. 2016/279 in materia di protezione dei dati personali (GDPR), e abbiamo incontrato il Group DPO e ricevute le necessarie informazioni circa le attività di monitoraggio poste in essere dalla Società in relazione agli aspetti inerenti al GDPR. In merito, abbiamo inoltre ricevuto le necessarie rassicurazioni circa il fatto che la Società stia implementando adeguati flussi informativi dalle proprie controllate al Group DPO.
  • Abbiamo ricevuto aggiornamenti dal Group Tax Manager sulle tematiche fiscali.
  • Abbiamo verificato, in quanto invitati ad alcuni incontri dell'ODV ex D.Lgs 231/2001, il processo di aggiornamento del Modello di Organizzazione, gestione e controllo che è culminato con l'approvazione di un nuovo Modello 231 nel consiglio di amministrazione del 30 luglio 2019. In via generale, dalle relazioni presentate dall'ODV, viene confermata la tenuta dell'impianto generale del Modello 231.
  • Vi attestiamo, in conclusione, che dalla nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di segnalazione agli Azionisti e agli Organi di vigilanza. Inoltre non sono state presentate denunce ex art. 2408 del codice civile, né sono pervenuti esposti di altro genere.
  • E' sottoposto al Vostro esame il bilancio di Amplifon SpA al 31 dicembre 2019, redatto secondo i principi contabili internazionali Ias/Ifrs, che presenta un utile di esercizio di euro 94.016.314.
  • Viene anche presentato il bilancio consolidato dell'esercizio 2019, che evidenzia un utile di pertinenza del Gruppo di euro/migliaia 108.666.
  • Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge regolanti la formazione e l'impostazione del bilancio di esercizio e di quello consolidato e della relazione sulla gestione tramite verifiche dirette e mediante informazioni forniteci dalla società di revisione; abbiamo esaminato i contenuti del bilancio e verificato l'adozione di corretti principi contabili.
  • Con riferimento ai Principi Contabili segnaliamo che dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha adottato il principio l'IFRS 16 che ha comportato modifiche delle politiche contabili ed i cui impatti sui saldi iniziali di bilancio sono riportati nelle note al bilancio di esercizio ed al bilancio consolidato.
  • Diamo atto che il Consiglio di amministrazione, previa condivisione con il Comitato controllo rischi e sostenibilità in data 17 dicembre 2019 ha approvato la procedura sull'Impairment test 2019 che prevede, a seguito della progressiva centralizzazione del gruppo Amplifon, verifica di carico dei flussi delle country effettuata, non più a livello di singola CGU, ma a livello di ben individuati gruppi di unità generatrici di cassa. Viene contemplata anche la rispondenza della procedura alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS 36.
  • Diamo atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari hanno rilasciato in data 4 marzo 2019, secondo il modello indicato all'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999, l'attestazione prevista dall'art. 154-bis, quinto comma, del D. Lgs n. 58/1998.

Valutazioni degli impatti del Coronavirus (COVID-19)

Il Collegio rileva che alla data di chiusura della presente Relazione è in corso una imponente emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus COVID – 19, in considerazione della quale le Autorità italiane hanno emanato norme, riservandosi di elevare in modo ulteriormente restrittivo i contenuti delle stesse, che impongono forti limitazioni alla circolazione delle persone e divieti di assembramenti, divulgando altresì stringenti protocolli sanitari per la salvaguardia delle persone, in particolare sui luoghi di lavoro.

Tale contesto, per quanto qui rileva, ha comportato che il Collegio sindacale e la società di revisione hanno dovuto operare esclusivamente a mezzo di riunioni "da remoto" per quanto concerne i relativi incombenti.

In data 20 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., in considerazione dell'intensificarsi dell'emergenza sanitaria e degli effetti socioeconomici legati alla diffusione del COVID-19, ha ritenuto opportuno approvare una nuova proposta di destinazione dell'utile d'esercizio 2019, modificando quella deliberata in data 4 marzo 2020, proponendo alla convocanda Assemblea degli Azionisti del 24 aprile p.v. di destinare l'Utile d'esercizio, pari ad euro 94.016.314,03, interamente a riserva Utili portati a nuovo.

La Società ritiene che non sia ancora oggi possibile stimare l'impatto che tale epidemia avrà nel corso dell'esercizio. Tuttavia, si prevede un effetto negativo nel breve termine sulla domanda del mercato dell'hearing care, anche a causa delle misure contenitive e restrittive adottate o in fase di adozione dalle diverse autorità governative.

La Società ha confermato comunque che sta già adottando azioni e misure operative ed economico-finanziarie volte a mitigare l'impatto di tale scenario nel breve periodo. La Società stima peraltro che tale impatto sarà temporaneo e progressivamente compensato quando la situazione si sarà normalizzata, sia per la natura non discrezionale del prodotto offerto sia

11

per i fondamentali del mercato in cui opera il Gruppo che rimangono intatti in quanto supportati da trend secolari quali l'invecchiamento della popolazione e l'incremento della penetrazione.

Il Consiglio d'Amministrazione, nella medesima, predetta adunanza, aderendo alle raccomandazioni emanate dall'ESMA (European Securities and Markets Authority) in data 11 marzo 2020, ha altresì integrato la Relazione Finanziaria 2019, licenziata in data 4 marzo 2020, includendo le informazioni sopra riportate.

Infine diamo atto che, in prossimità con l'emanazione della presente Relazione, ci siamo confrontati con il Revisore Contabile specificamente in merito alla valutazione al fair value delle attività e passività sociali, alla data di chiusura del Relazione Finanziaria 2019, in accordo con il principio contabile IFRS 13, avuto riguardo al richiamato, peculiare contesto venutosi a creare; non abbiamo acquisito elementi degni di evidenza in questa sede.

Quanto all'Assemblea annuale convocata per il 24 aprile 2020, il Collegio rileva che con il decreto-legge numero 18/2020 viene autorizzato lo svolgimento "a porte chiuse" delle assemblee ordinare e straordinarie, consentendo alle società di prevedere, negli avvisi di convocazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie, il ricorso a quegli strumenti - quali il voto per corrispondenza, il voto elettronico, la partecipazione in assemblea con mezzi di telecomunicazione, il rappresentante designato – che consentono l'intervento in assemblea e l'espressione del diritto di voto senza la necessaria presenza fisica dei soci in un unico luogo. In merito, il Collegio opererà in stretto coordinamento con il Consiglio di Amministrazione, affinchè l'Assemblea possa essere ordinatamente celebrata, e i diritti degli azionisti regolarmente esercitati, nel rispetto delle suddette disposizioni.

Proposta all'Assemblea

Nel fornire un giudizio globale positivo sulle risultanze dell'attività di vigilanza svolta, esprimiamo pertanto parere favorevole all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 ed alla proposta di destinazione dell'utile di esercizio, riformulata in occasione del Consiglio di amministrazione del 20 marzo 2020.

Milano, 23 marzo 2020

Per il Collegio Sindacale

Il Presidente