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Amplifon Annual Report 2017

Mar 15, 2018

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Annual Report

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Annual Report 2017

Indice

Amplifon in breve

Il messaggio del Presidente e
dell'Amministratore Delegato
4
Highlights 2017 6
Eventi chiave 8
Storia 10
La nostra Corporate Culture
Purpose 15
Mission 16
Valori 17
Il nostro modello di business ineguagliabile
Strategia 20
Punti di forza 21
Mercato 22
Presenza globale 24
Modello di business 26
Network distributivo 27
Il nostro impegno verso gli stakeholders
Sostenibilità 32
Organi sociali 38
Informativa per gli investitori 40

45

Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2017

Risultati Economico-Finanziari 47
Prospetto di Raccordo tra il Patrimonio Netto ed il Risultato di Esercizio della
Capogruppo Amplifon S.p.A. ed il Patrimonio Netto e Risultato di Esercizio di
spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2017 84
Gestione dei Rischi 85
Azioni Proprie 96
Ricerca e Sviluppo 97
Rapporti Infragruppo e con Parti Correlate 97
Passività Potenziali e Incertezze 97
Evoluzione Prevedibile della Gestione 98
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2017 98
Dichiarazione Non Finanziaria al 31 dicembre 2017 98
Commento ai Risultati Economico-Finanziari di Amplifon S.p.A. 99

Prospetti Contabili Consolidati e relative Note di commento per il periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2017

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata 116
Conto Economico Consolidato 118
Conto Economico Complessivo Consolidato 119
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 120
Rendiconto Finanziario Consolidato 122
Informazioni supplementari al Rendiconto Finanziario Consolidato 124
Note esplicative 125
Allegati 209
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari a norma delle disposizioni dell'art. 154 - bis del D.Lgs. n. 58/1998
(Testo Unico della Finanza) 213
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato 214

Progetto di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017

225

115

Situazione Patrimoniale-Finanziaria 226
Conto Economico 228
Conto Economico Complessivo 229
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 230
Rendiconto Finanziario 231
Note esplicative 232
Proposte del Consiglio di Ammministrazione all'Assemblea degli Azionisti 307
Relazione della Società di Revisione sul Bilancio di Esercizio 310
Relazione del Collegio Sindacale 317

Il messaggio del Presidente e dell'Amministratore Delegato

2017, un altro anno di risultati record

Gentili Azionisti,

Il 2017 segna un altro importante traguardo nella storia di successo di Amplifon: abbiamo conseguito risultati record per il terzo anno consecutivo a conferma dell'efficacia del nostro modello di business e delle linee strategiche intraprese e supportate da consistenti investimenti in particolar modo in attività di marketing, nell'espansione del network distributivo nei mercati chiave e nel capitale umano.

Abbiamo ancora una volta raggiunto livelli record sia di ricavi che di EBITDA, rispettivamente a 1.266 e 212,5 milioni di euro, in crescita dell'11,7% e del 13,7% rispetto all'anno precedente. L'utile netto ha raggiunto 100,6 milioni di euro, in crescita del 58,1% rispetto all'anno precedente. Tali risultati consentono ad Amplifon di proporre la distribuzione di dividendi pari a 0,11 euro per ogni azione ordinaria agli azionisti, in aumento del 57,1% rispetto al 2016.

Siamo molto soddisfatti sia dei risultati di forte crescita e miglioramento della redditività che abbiamo conseguito, sia della vitalità del nostro business. Infatti, la crescita dei ricavi è stata bilanciata fra le aree geografiche del Gruppo e si è mantenuta sopra la media del mercato grazie a un solido mix tra crescita organica e acquisizioni. Oltre al generale aumento dei ricavi, il raggiungimento della massa critica nei Paesi chiave e il miglioramento dell'efficienza operativa rappresentano i principali driver che hanno supportato l'incremento della redditività.

Nel 2017 abbiamo inoltre continuato ad espandere il nostro network distributivo e a consolidare la nostra posizione di leadership a livello globale, con l'aggiunta di 346 negozi e 117 shop-in-shop, raggiungendo il numero complessivo di 10.069 punti vendita in tutto il mondo. Le acquisizioni hanno interessato principalmente la Germania, la Francia, il Portogallo e l'India; mentre le nuove aperture, pari a 45 negozi e 59 shop-in-shop, sono state effettuate primariamente in Spagna, Nuova Zelanda e Australia.

Nel corso dell'anno Amplifon ha continuato a perseguire le sue strategie di marketing e comunicazione, uno dei pilastri strategici di sviluppo, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la relazione fra i consumatori ed i suoi brand, guidando un vero e proprio cambiamento culturale nel settore e ridefinendo il modo con cui il cliente si relaziona con il proprio udito. Nel corso dell'anno la Società ha peraltro messo a fattor comune le proprie strategie di marketing, advertising e comunicazione in Europa per aumentare la già elevata awareness del brand Amplifon anche attraverso una maggiore efficacia ed efficienza facendo leva su un'unica piattaforma integrata di pianificazione media e di comunicazione creativa.

Crediamo infine che oggi sia sempre più importante non solo il raggiungimento dei risultati ma anche il modo in cui questi vengono raggiunti. In Amplifon vogliamo continuare ad agire in modo responsabile con l'obiettivo di creare valore condiviso e sostenibile. Proprio per questo motivo ad agosto Amplifon ha pubblicato il suo primo Bilancio di Sostenibilità che non solo ha rappresentato l'inizio di un cammino verso lo sviluppo di un business ancora più sostenibile, ma ha anche evidenziato l'impegno della Società sui temi di Corporate Social Responsibility e fornito una panoramica delle attività condotte in questo ambito. Ora con orgoglio pubblichiamo la Dichiarazione non finanziaria redatta ai sensi del D.Lgs 254/2016 per l'esercizio 2017.

I prossimi anni saranno molto importanti per il nostro Gruppo: abbiamo intrapreso nuovi ed importanti progetti volti soprattutto a soddisfare e anticipare sempre più le necessità e le esigenze dei nostri clienti, da sempre al centro di ogni nostra iniziativa e alla base delle nostre scelte strategiche.

Siamo convinti che i risultati 2017 costituiscono un'eccellente base per affrontare con ottimismo il 2018 e raggiungere i nostri obiettivi di medio-lungo termine. Non saremmo stati in grado di raggiungere risultati così importanti senza il grande impegno e la forte determinazione del management e il costante impegno e la grande passione di tutti i dipendenti del Gruppo. Vorremmo pertanto ringraziare loro, così come tutti i nostri Azionisti per il loro supporto e fiducia in Amplifon.

Susan Carol Holland Presidente

Enrico Vita Amministratore Delegato

Highlights 2017

Ricavi e redditività record

Leader globale nelle soluzioni per l'udito

*Dipendenti e non dipendenti.

Eventi chiave

Investimenti, innovazione ed esecuzione

16 Gennaio, 2017

Espansione del network in Portogallo e Francia

Amplifon acquisisce circa 75 negozi MiniSom in Portogallo (parte delle attività retail di AudioNova) e 55 punti vendita del business retail di AudioNova in Francia da Sonova Holding AG. Tali acquisizioni, che hanno comportato un investimento complessivo pari a circa 30 milioni di euro, risultano perfettamente in linea con la strategia perseguita da Amplifon volta a rafforzare il proprio posizionamento nei mercati chiave e permettono alla Società di perseguire significative sinergie. In particolare la prima operazione ha consentito alla Società di raggiungere la scala ottimale in Portogallo con una rete distributiva di circa 140 punti vendita; mentre la seconda ha permesso un'ulteriore accelerazione della già delineata strategia di espansione del network in Francia.

20 Marzo e 5 giugno, 2017

Piattaforma integrata di pianificazione media e di comunicazione creativa

Amplifon nomina LOLA MullenLowe Barcelona agenzia del Gruppo, con responsabilità strategica e creativa in ambito comunicazione e marketing, e Dentsu-CARAT come media agency per l'Europa, con l'obiettivo di centralizzare le strategie di marketing, advertising e comunicazione per aumentare la già elevata awareness del brand Amplifon. Queste scelte si sposano perfettamente con la strategia di marketing e comunicazione di Amplifon, uno dei pilastri strategici per accelerare la crescita futura, volta a rafforzare ulteriormente la relazione fra i consumatori e il proprio brand, guidando un vero e proprio cambiamento culturale nel settore e ridefinendo il modo con cui il cliente si relaziona con il proprio udito e come viene informato, coinvolto e servito.

1 Agosto, 2017 Pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità 2016

Amplifon annuncia la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità, che rappresenta un primo e importante passo verso una crescita stabile e sostenibile nel lungo termine, attraverso la valorizzazione dei suoi principali valori intangibili. Questo primo Bilancio illustra l'impegno della Società sui temi di Corporate Social Responsibility e fornisce una panoramica delle attività condotte in tale ambito.

Settembre e Ottobre 2017

Sottoscrizione di due nuovi contratti di finanziamento per complessivi 150 milioni di euro

Amplifon sottoscrive due contratti bilaterali di finanziamento unsecured a medio termine con UniCredit S.p.A. e con BPM S.p.A. – Gruppo Banco BPM per un importo rispettivamente pari a 100 milioni di euro e 50 milioni di euro. Tali operazioni, insieme alle ulteriori linee bilaterali revolving committed a medio termine ottenute nel corso del 2017 per complessivi 195 milioni di euro, si collocano all'interno del programma di rifinanziamento dell'Eurobond di 275 milioni di euro avente scadenza a luglio 2018, con termini e condizioni significativamente migliorative. Tale programma consentirà una sensibile diminuzione del costo medio del debito, la riduzione della liquidità in eccesso, l'allungamento della vita media residua del debito e una maggiore flessibilità finanziaria.

31 dicembre, 2017

Continua espansione del network

Durante il 2017 Amplifon ha aggiunto 463 negozi e shop-in-shops al proprio network distributivo, che ora conta su un totale di 10.069 punti vendita. Le acquisizioni, pari a 301 negozi e 58 shop-in-shops, hanno interessato principalmente la Germania, la Francia (AudioNova), il Portogallo (MiniSom) e l'India (Bloom Senso Hearing Centre), mentre le aperture sono state effettuate soprattutto in Spagna, Nuova Zelanda e Australia.

31 dicembre 2017 Amplifon rafforza la squadra manageriale

Nel corso dell'anno entrano a far parte del Leadership Team del Gruppo: Alessandro Bonancina, che assume l'incarico di Chief Marketing Officer; Gabriele Galli, nominato nuovo Chief Financial Officer; Marc Lundeberg che ricopre il ruolo di Executive Vice President AMERICAS; Francesca Morichini come Chief HR Officer; e Craig Stevens come Executive Vice President APAC.

Storia

Da sempre, in ascolto del futuro

Anni '50-'60' Dalla nascita alla leadership in Italia

Anno 1971 Il CRS

Anni '90 Digitalizzazione ed espansione internazionale

Fondata a Milano nel 1950 da Algernon Charles Holland per fornire soluzioni acustiche in risposta ai danni uditivi conseguenti alla guerra, Amplifon si afferma in pochi anni come leader in Italia.

Viene istituito il Centro Ricerche e Studi (CRS) per la promozione della ricerca e la diffusione delle innovazioni audiologiche e otologiche.

Amplifon entra nei mercati spagnolo e portoghese e continua a innovare e a personalizzare il servizio: introduce in Italia i rivoluzionari apparecchi acustici digitali.

Anno 1999 L'ingresso nel mercato americano

Con l'acquisizione del leader locale Miracle-Ear, il Gruppo entra nel mercato nordamericano, rafforzando la leadership internazionale.

Anno 2001 Quotazione in Borsa

Anno 2002-2009 La globalità come tratto distintivo

Anni 2010-2014 Una nuova dimensione internazionale

Il 27 giugno 2001 Amplifon viene quotata sul Listino Ufficiale della Borsa Italiana e nel 2008 entra nel segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti).

Oltre a rafforzare la presenza in mercati quali USA, Olanda e Francia, Amplifon si espande in Canada, Ungheria, Egitto, Germania, Regno Unito e Irlanda, Belgio e Lussemburgo.

Con l'acquisizione di National Hearing Care (NHC) Amplifon estende le proprie attività a Australia, Nuova Zelanda e India. Tra il 2012 e il 2014 la Società fa ingresso in Turchia, Israele e Brasile, e arriva ad essere presente in 22 Paesi.

Anni 2015-2017 La crescita al centro della strategia

La Società prosegue nella crescita sia organica che esterna e nel 2015 supera la soglia del miliardo di euro di fatturato. Sia nel 2016 che nel 2017 Amplifon riporta risultati record grazie all'attenta pianificazione e alla forte capacità di esecuzione.

"Aiutare le persone a sentire meglio è una finalità facilmente condivisibile. Questo è senz'altro vero per i dipendenti Amplifon."

La nostra Corporate Culture

Purpose

We empower people to rediscover all the emotions of sound

Cosa significa

È la ragione per cui esistiamo e svolgiamo il nostro lavoro. È ciò che ci motiva e guida ogni giorno facendoci ricercare costantemente innovazioni, sfide e opportunità per migliorare la nostra azienda e il nostro servizio.

Accompagniamo i nostri clienti nel viaggio alla riscoperta di una cosa perduta. Con il nostro aiuto potranno tornare ad apprezzare la vita rivivendo l'emozione dei suoni.

Trasformiamo il modo in cui la cura dell'udito viene percepita e vissuta in tutto il mondo, così che per chiunque sia naturale affidarsi al servizio di alta qualità e alla professionalità dei nostri specialisti.

Ci impegniamo al massimo per comprendere le esigenze uniche di ogni cliente, per garantire a ognuno la soluzione migliore e un'esperienza straordinaria.

Selezioniamo, sviluppiamo e facciamo crescere i migliori talenti che condividono la nostra ambizione di cambiare la vita di milioni di persone nel mondo.

Cosa significa

La nostra mission riassume ciò che miriamo a raggiungere, insieme, negli anni a venire.

Il nostro obiettivo è guidare l'industria attraverso l'innovazione, l'attenzione al servizio, la definizione di standard elevati e la lotta costante agli stigmi legati al settore. Chi sono i protagonisti di questo successo? Le nostre persone.

Valori

Agiamo sempre nell'interesse dei nostri clienti e amiamo sorprenderli, superando le loro aspettative.

Incoraggiamo chi lavora con noi ad esprimersi liberamente, dare il meglio e ottenere risultati lavorando insieme per fare una differenza che duri nel tempo.

Puntiamo ai più alti standard di qualità e facciamo il massimo per raggiungerli, senza arrenderci mai.

Ascoltiamo il mondo che ci circonda e accettiamo ogni nuova sfida con l'ambizione di imparare, crescere ed innovare in modo veloce e flessibile.

Agiamo con correttezza e responsabilità mostrando rispetto per tutti, sempre.

"Essere parte di Amplifon significa partecipare all'innovazione, che è l'elemento chiave per offrire una customer experience superiore e consolidare la posizione di leadership di Amplifon nel mondo."

Il nostro modello di business ineguagliabile

Puntiamo a rafforzare ulteriormente la nostra leadership globale, crescendo in maniera sostenibile e migliorando la reddittività, facendo leva sul nostro modello di business ineguagliabile.

I nostri quattro pilastri strategici

Rafforzare la leadership di mercato

Strategia di crescita chiara e differenziata, focalizzata nei principali Paesi in cui siamo presenti: incremento della quota di mercato negli Stati Uniti, consolidamento della posizione di leadership in Italia e Australia ed espansione del network in Germania, Francia e Spagna.

Marketing excellence

Ulteriore rafforzamento della relazione con il consumatore attraverso una conoscenza sempre più approfondita dello stesso, branding e advertising efficaci, digital excellence e un Customer Relationship Management avanzato.

Modello di servizio innovativo

Sviluppo di una customer experience altamente differenziata ed innovativa tramite servizi e protocolli applicativi esclusivi, l'iniziativa della retail brand e ulteriori innovazioni nell'intero percorso del consumatore.

Capacità di implementazione

Investimenti a supporto dell'implementazione della strategia attraverso la realizzazione di una nuova distintiva people proposition, l'attrazione dei migliori talenti, la condivisione delle best practice e l'estensione a livello globale dell'infrastruttura informatica integrata.

Punti di forza

Facendo leva sul nostro posizionamento globale e sui nostri oltre 65 anni di esperienza, rinnoviamo continuamente la nostra value proposition per essere sempre più vicini agli stili di vita in continua evoluzione dei nostri clienti.

Expertise model

La nostra rete di audioprotesisti altamente qualificati risponde alle singole esigenze del cliente unendo innovazione, know-how scientifico - che include il protocollo esclusivo Amplifon 360 - e approccio personalizzato per garantire una customer experience superiore.

Employer of choice

Investire nel talento, nel continuo sviluppo professionale e nel riconoscimento delle nostre persone ci rende l'employer of choice del settore.

Innovazione

La nostra attitudine pioneristica ci porta ad essere all'avanguardia nell'adozione di tecnologie innovative, elaborazione e sviluppo di servizi e protocolli, ma anche nell'interazione con i nostri clienti. Gestiamo i rapporti con i clienti e l'intera customer journey con un'avanzata piattaforma IT che, completata da attività di data mining, permette di creare un'esperienza su misura.

Brand

Un portafoglio marchi forte ci permette di guidare un vero e proprio cambiamento culturale nel settore, ridefinendo il modo con cui il cliente si relaziona con il proprio udito. La nostra comunicazione si focalizza sull'empowerment delle persone, unendo esperienze fisiche e digitali in un approccio multicanale.

Dimensione globale

Il nostro ineguagliabile network distributivo globale, caratterizzato da diverse tipologie di punti vendita, ci permette di essere sempre vicini al cliente, di condividere le best practice tra i nostri audioprotesisti in tutto il mondo e di diversificare l'esposizione ai diversi mercati.

Leadership scientifica

Il Centro Ricerche e Studi (CRS) Amplifon è un partner specializzato per la comunità medico-scientifica e leader in campo audiologico ed otorinolaringoiatrico.

La dimensione del mercato retail delle soluzioni acustiche a livello globale è stimata in circa 13,5 miliardi di euro e si prevede una crescita annua di circa il 4% nei prossimi anni guidata dalla demografia e dall'aumento del tasso di penetrazione.

Riuscire a sentire è essenziale ad ogni età poiché consente alle persone di connettersi con il mondo intorno a loro e di godersi una vita piena sotto il profilo personale e sociale. La ridotta capacità uditiva riguarda tutte le fasce di età, nonostante sia più frequente nelle persone anziane a causa del naturale invecchiamento cellulare del sistema uditivo. Circa il 15% della popolazione mondiale adulta ha un qualche livello di calo uditivo e di queste persone l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che oltre 360 milioni presentino una perdita uditiva disabilitante. Con la crescente longevità della popolazione mondiale ci si aspetta che questi numeri raddoppino nel periodo 2030-2050. Infatti, i principali fattori di crescita del mercato sono il cambiamento demografico - con i baby boomer che compiono 65 anni l'innovazione tecnologica, l'inquinamento acustico e la cultura del benessere che rende sempre più forte il desiderio di non rinunciare a una vita piena e attiva anche tra i più grandi.

Tasso di adozione delle soluzioni uditive per grado di calo di udito nei mercati sviluppati

*Persone che adottano soluzioni uditive.

Trascorrono in media 7 anni prima che la persona si rivolga ad uno specialista

Le principali motivazioni sono:

  • La difficoltà ad ammettere il problema
  • Il preconcetto e lo stigma sociale legati agli apparecchi acustici
  • L'insoddisfazione per l'uso di tecnologie non avanzate
  • La mancanza di informazione sugli effetti del calo uditivo tralasciato
  • La mancanza di informazione sugli sviluppi e progressi nei servizi e tecnologie per le soluzioni uditive

Catena del valore MANUFACTURER WHOLESALE RETAIL

Principali trend retail

Dimensione

Si prevede che il mercato retail globale delle soluzioni acustiche avrà una crescita annua di circa il 4% guidata dall'andamento demografico e dell'aumento della penetrazione.

Struttura del mercato

Il mercato retail delle soluzioni per l'udito è caratterizzato da un forte processo di consolidamento guidato dai principali operatori internazionali come Amplifon, anche se rimane molto frammentato con circa il 50% del mercato nelle mani di player con meno di 10 punti vendita.

Consumatori

Il processo decisionale del cliente è molto complesso e coinvolge diversi portatori di interesse e altrettanti punti e canali di contatto. Il brand e il marketing giocano un ruolo fondamentale nel processo di acquisto del consumatore.

Presenza globale

Amplifon è leader mondiale per volumi, fatturato, capillarità della rete distributiva e presenza geografica, nonché l'unico player retail globale.

La società opera in tre aree geografiche (EMEA, Americas e Asia-Pacific), ciascuna responsabile per l'implementazione delle linee guida strategiche del Gruppo, il coordinamento delle attività effettuate a livello locale e la condivisione delle best practice.

Il management di ogni Paese sviluppa il business e implementa le strategie di marketing e vendita adattandole al mercato e al contesto normativo locale, assicurando la soddisfazione delle esigenze dei clienti in tutto il mondo.

Modello di business

Offriamo un'esperienza esclusiva, completa e assolutamente personalizzata, accompagnando ogni persona verso la riscoperta della gioia del sentire bene. Durante l'intero percorso, manteniamo un dialogo costante con il cliente, sia che si tratti di un appuntamento iniziale che degli appuntamenti di follow-up fissati per controllare e adattare la soluzione acustica alle specifiche esigenze individuali.

Assessment

Valutazione audiologica specializzata e analisi approfondita delle esigenze e dello stile di vita della persona.

Riacquisto

Un apparecchio dura in media 4-5 anni. Dopo questo periodo, la persona è naturalmente propensa a continuare il rapporto con Amplifon, effettuando nuovamente tutte le fasi precedenti.

Follow-up & support continuo

Supporto completo, specializzato e continuo durante l'intero ciclo di vita dell'apparecchio acustico mediante valutazioni regolari dell'efficacia della soluzione e dei cambiamenti delle esigenze della persona.

Education & counseling

Gli audioprotesisti propongono le soluzioni più idonee per ciascun cliente, anche tenendo in considerazione aspetti non uditivi (psicologici, estetici, destrezza manuale e stile di vita).

Customization & fitting

Fitting e adattamento personalizzato della soluzione mediante l'uso di sistemi computerizzati per soddisfare le esigenze della persona.

Trial & fine tuning

30 giorni di prova gratuita, controlli settimanali e perfezionamento della soluzione con la possibilità di restituire il prodotto alla fine del periodo o di convertirlo in acquisto.

Network distributivo

Amplifon store

Il format dei punti vendita Amplifon propone una "store experience" all'avanguardia nel settore, nella quale il cliente viene guidato passo dopo passo in un percorso di consapevolezza e riscoperta della gioia del sentire bene per vivere pienamente.

Le vetrine sono progettate per ridurre il più possibile gli elementi di ansietà tipicamente associati alle esperienze medicali, trasformando la scelta di entrare in Amplifon in un'esperienza emozionale positiva.

All'interno di un ambiente appositamente progettato per mettere il cliente a proprio agio, con spazi-funzione dedicati, si svolgono tutte le attività di diagnosi, scelta della soluzione, applicazione, verifica e assistenza, in un processo integrato finalizzato a garantire un'esperienza positiva sotto ogni punto di vista, da quello fisico a quello psicologico.

Cliente, parenti e amici del cliente (cosiddetti "influencers"), medico otorinolaringoiatra, audioprotesista e responsabile delle relazioni con il cliente possono così stabilire relazioni proficue tra di loro ed elaborare un'approfondita analisi del profilo uditivo e dello stile di vita, elementi indispensabili per la scelta e l'applicazione della soluzione ideale.

Punti vendita diretti

2.857 Corporate shops

Sono i negozi nei quali la relazione tra Amplifon e gli utilizzatori finali avviene in maniera diretta. Possono essere gestiti da personale Amplifon, oppure da personale non dipendente che lavora su commissione in nome e per conto dell'azienda. 3.877 Shop-in-shops & corners

Posizionati in modo capillare presso terzi (quali ad esempio farmacie e ottiche), possono rappresentare il primo punto di contatto con la clientela che viene da qui indirizzata, qualora necessario, presso i negozi.

Punti vendita indiretti

1.424 Franchisees

Gestiscono l'attività in proprio ma beneficiano di un marchio leader, di strumenti di marketing avanzati e altri servizi a valore aggiunto. Acquistano prodotti in esclusiva da Amplifon e possono avvalersi dei Service Center come punti di primo contatto con i clienti. Presenti principalmente sul territorio statunitense.

1.911 Negozi affiliati

Sono entità commerciali indipendenti operanti con marchi propri che acquistano prodotti da Amplifon, beneficiano di varie attività di supporto da parte della Società, e rivendono le soluzioni uditive ai clienti finali. Presenti principalmente sul territorio statunitense.

Paese Brand Corporate
Shops
Shop-in-shops
& corners
Franchisees Negozi
affiliati
Italia Amplifon 584 3.118 - -
Francia Amplifon 522 99 - - EMEA
Germania Amplifon 441 - - -
Olanda Beter Horen 169 50 - -
Spagna Amplifon 165 34 - -
UK & Ireland Amplifon 132 73 - -
Svizzera Amplifon 92 - - -
Belgio & Lussemburgo Amplifon 86 52 10 -
Ungheria Amplifon 74 - - -
Portogallo Amplifon 68 54 - -
Polonia Amplifon 58 1 - -
Egitto Amplifon 23 - - -
Israele Medtechnica Orthophone 21 - - 52
Turchia Maxtone 20 - - -
Miracle-Ear 12 - 1.411 -
USA Elite Hearing Network - - - 1.859 AMERICAS
Canada Miracle-Ear 53 - - -
Brasile Direito de Ouvir 1 118 3 -
Australia National Hearing Care 172 104 - -
Nuova Zelanda Bay Audiology/Dilworth 89 33 - - APAC
India Amplifon 75 141 - -
Totale 2.857 3.877 1.424 1.911

"Responsabilità, rispetto e impegno continuo: queste sono le regole per una crescita sostenibile in Amplifon."

Il nostro impegno verso gli stakeholders

Sostenibilità

Impegno verso le nostre persone

Global HR vision

Il nostro obiettivo è accompagnare le persone alla riscoperta delle emozioni dei suoni grazie alle nostre competenze professionali e ad un servizio su misura per ogni singolo cliente, creando così valore sia per chi lavora con noi che per i nostri stakeholder. Per realizzare questo obiettivo e continuare ad essere l'employer of choice del settore siamo determinati ad attrarre, formare, sviluppare, trattenere e premiare i migliori talenti lungo tutto il loro percorso professionale.

Risorse chiave

Audioprotesisti e responsabili della relazione clienti

Oltre 7.500 audioprotesisti e 4.500 responsabili della relazione clienti lavorano nei nostri negozi in tutto il mondo per rispondere alle esigenze dei nostri clienti e renderli pienamente soddisfatti.

Marketing & sales management

Il 32% delle nostre persone delle funzioni di supporto lavora nel marketing e nella gestione delle vendite con il compito di sviluppare il business, contribuire a migliorare il servizio al cliente e promuovere l'eccellenza nei punti vendita.

Le 1.700 persone che lavorano nelle funzioni di supporto garantiscono l'eccellenza e l'innovazione nei principali processi aziendali, lavorando sempre a stretto contatto con il nostro personale sul territorio.

Impegno verso i clienti

Esperienza Amplifon 360 Migliori in Italia

Continuo roll-out dell'innovativo protocollo proprietario di applicazione delle soluzioni per l'udito.

Net Promoter Score superiore a 50 in quasi 80.000 questionari compilati. Campagna di sensibilizzazione "One Day

Campioni del Servizio nella categoria centri acustici per il terzo anno consecutivo.

Customer satisfaction survey Sensibilizzazione e prevenzione:

  • without Sound" in USA;
  • Campagna "Oggi ti sento bene" nelle scuole italiane;
  • AmpliBus: prevenzione e esami gratuiti con audioprotesisti che viaggiano in Italia e Svizzera.

Impegno verso il sociale

Supporto alla ricerca: il Centro Ricerche e Studi Amplifon

Oltre 45 anni di esperienza

+700 corsi e congressi dal 1971

Pubblicazione del Consensus Paper 'Il cervello in ascolto'

Congresso Internazionale CRS 2017 a Siviglia dedicato al legame tra udito e abilità cognitive

Borse di studio 2017: 7.000 euro a 3 medici otorinolaringoiatri

Simposio sui big data e la perdita dell'udito all'IFOS di Parigi

Contributo al benessere della comunità

La Miracle-Ear Foundation fornisce apparecchi acustici, follow-up e risorse educative a persone che soffrono di ipoacusia impossibilitate a curarsi.

Bambini e adulti supportati

Soluzioni acustiche donate

Apparecchi acustici riciclati vs. 2016

Kit di protezione uditiva distribuiti

Organi sociali

La struttura della Corporate Governance si basa sui principi indicati nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, proposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate, al quale Amplifon ha aderito sia nell'originaria versione del 2001 sia nella sua ultima versione emessa a luglio del 2015.

La descrizione di dettaglio è presente nella "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2017 (in conformità all'art.123-bis del TUF)". La Relazione è disponibile sul sito corporate della società.

Consiglio di Amministrazione

Ruolo Nome Esecutivo Non
Esecutivo
Indipendente(1) C.C.R.S.(2) C.R.N.(3)
Presidente Susan Carol Holland
Amministratore Delegato Enrico Vita
Consigliere Andrea Casalini
Consigliere Alessandro Cortesi(4)
Consigliere Maurizio Costa
Consigliere Laura Donnini
Consigliere Maria Patrizia Grieco
Consigliere Lorenzo Pozza
Consigliere Giovanni Tamburi*

* Dal 21 dicembre 2017 sono venuti meno i requisiti di indipendenza del Consigliere Giovanni Tamburi.

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea del 18 aprile 2016 e rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018. I Curriculum Vitae dei componenti del C.d.A. sono consultabili sul sito www.amplifon.com/ corporate.

  • (1) Dichiarano di essere in possesso dei requisiti di indipendenza secondo la normativa vigente e il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.
  • (2) C.C.R.S.: Membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
  • (3) C.R.N.: Membri del Comitato Remunerazione e Nomine.
  • (4) Consigliere espresso dalla lista di minoranza e indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.

ll Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 21 aprile 2015 e rimarrà in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2017. (5) Membro dell'organo di controllo espresso dalla lista di minoranza.

Collegio sindacale

Ruolo Nome
Presidente Raffaella Pagani(5)
Effettivo Maria Stella Brena
Effettivo Emilio Fano
Supplente Alessandro Grange(5)
Supplente Claudia Mezzabotta

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Ruolo Nome
Presidente Lorenzo Pozza
Membro Susan Carol Holland
Membro Alessandro Cortesi
Membro Laura Donnini

Comitato per le operazioni con Parti Correlate

Ruolo Nome
Presidente Andrea Casalini
Membro Laura Donnini
Membro Giovanni Tamburi

Lead Independent Director

Lorenzo Pozza

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Gabriele Galli

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Comitato Remunerazione e Nomine

Ruolo Nome
Presidente Maurizio Costa
Membro Susan Carol Holland
Membro Andrea Casalini
Membro Maria Patrizia Grieco

Organismo di Vigilanza

Ruolo Nome
Presidente Lorenzo Pozza
Membro
Membro
Laura Donnini
Paolo Tacciaria
(Head of Internal Audit)

Preposto al controllo interno

Paolo Tacciaria

Segretario del Consiglio di Amministrazione

Luigi Colombo

Informativa per gli investitori

Amplifon in Borsa

Dati significativi

Mercato di quotazione MTA-STAR Valore nominale €0,02
Bloomberg ticker AMP:IM Prezzo medio(3) €11,745
Capitale Sociale(1) €4.526 Volumi medi(3) 458.143
N°azioni in circolazione(2) 219.174.784 Capitalizzazione di mercato(1) €2.906

(1) Al 31.12.2017, in milioni di Euro.

(2) Escluse le azioni proprie.

(3) Ultimi 12 mesi.

Azionariato

Struttura azionaria al 31 dicembre 2017*

* Le percentuali si riferiscono al capitale sociale al 31 dicembre 2017.

Voto maggiorato

La facoltà di esercizio del voto maggiorato è stata adottata dall'Assemblea straordinaria di Amplifon in data 29 gennaio 2015 al fine di perseguire obiettivi di fidelizzazione e stabilizzazione dell'azionariato. Tale facoltà consente agli azionisti di acquisire un diritto di voto maggiorato, pari a due voti per ciascuna azione, qualora la stessa sia stata mantenuta ininterrottamente per almeno 24 mesi dalla data di iscrizione nell'apposito elenco predisposto dalla Società, nel rispetto della vigente disciplina normativa e regolamentare. Al 31 dicembre 2017 risultano iscritte nell'apposito elenco n. 102.682.854 azioni (62,42% del capitale votante della Società), di queste n. 101.715.003 (61,84% del capitale votante) possedute dall'azionista di controllo Ampliter N.V..

Relazioni con la comunità finanziaria

Copertura del titolo

Al 31 dicembre 2017 sono stati 16 i broker che hanno coperto il titolo in modo continuativo seguendo attivamente Amplifon con studi e analisi dedicate e con raccomandazioni generalmente positive.

Banca Akros Exane BNP Paribas Jefferies International
Carnegie Fidentiis Equities Kepler Chevreux
Bank of America Merrill Lynch Goldman Sachs Mainfirst
Banca IMI HSBC Mediobanca
Commerzbank Intermonte Sanford Bernstein

Equita Sim

Conference call

In occasione della diffusione dei risultati annuali, semestrali e trimestrali, Amplifon organizza apposite conference call e audiowebcast con la comunità finanziaria (analisti e investitori istituzionali) alle quali hanno partecipato in media 70 persone.

Roadshow

Nel corso del 2017 il management della Società - Amministratore Delegato, Chief Financial Officer e Investor Relator - hanno svolto 13 roadshow sulle principali piazze finanziarie internazionali: Londra, Dublino, Edimburgo, New York, Boston, Chicago, San Francisco, Milano, Zurigo, Ginevra, Copenaghen, Helsinki e Madrid.

Conferenze

Nel corso dell'anno il management della Società - Amministratore Delegato, Chief Financial Officer e Investor Relator - hanno partecipato a numerose conferenze internazionali healthcare, organizzate da primarie istituzioni quali Exane BNP Paribas, Goldman Sachs e Commerzbank, e ad altrettante conferenze dedicate a società italiane e/o di media capitalizzazione organizzate da J.P. Morgan, Goldman Sachs, Unicredit, Kepler Cheuvreux, Mediobanca e Borsa Italiana.

Oltre 120 incontri one-on-one e più di 30 incontri di gruppo sono stati organizzati durante le conferenze e i roadshow del 2017.

Calendario finanziario 2018

1 marzo 2018

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Bilancio Consolidato, del progetto di Bilancio di Esercizio di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2017 e proposta di destinazione del Risultato 2017

20 aprile 2018

Assemblea degli Azionisti (Unica Convocazione) per l'approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2017 e destinazione del Risultato 2017

2 maggio 2018

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2018

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della Relazione Finanziaria al 30 giugno 2018 26 luglio, 2018

30 ottobre 2018

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2018

Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2017

Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2017

Risultati Economico-Finanziari 47
Conto Economico Consolidato 49
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato 52
Rendiconto Finanziario Consolidato Riclassificato Sintetico 53
Indicatori 54
Analisi della Situazione Economica 56
Analisi della Situazione Patrimoniale 73
Acquisizioni di Società e di Rami d'Azienda 83
Prospetto di Raccordo tra il Patrimonio Netto ed il
Risultato di Esercizio della Capogruppo Amplifon S.p.A.
ed il Patrimonio Netto e Risultato di Esercizio
di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2017 84
Gestione dei Rischi 85
Azioni Proprie 96
Ricerca e Sviluppo 97
Rapporti Infragruppo e con Parti Correlate 97
Passività Potenziali e Incertezze 97
Evoluzione Prevedibile della Gestione 98
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31
dicembre 2017
98
Dichiarazione Non Finanziaria al 31 dicembre 2017 98
Commento ai Risultati Economico-Finanziari di Amplifon S.p.A. 99

Risultati Economico-Finanziari

Il Gruppo Amplifon ha registrato per il terzo anno consecutivo risultati record e in particolare si attesta ai massimi storici per quanto riguarda l'utile netto. E' proseguito, infatti, il forte trend di crescita organica che, accompagnato dalla continua espansione del network nei mercati strategici, ha contribuito significativamente all'incremento della profittabilità del Gruppo.

Nello specifico l'esercizio si è chiuso con ricavi complessivi per Euro 1.266,0 milioni (+11,7% rispetto all'esercizio 2016), una redditività (EBITDA) pari a Euro 212,5 milioni (+13,7% rispetto all'esercizio 2016) e un risultato netto positivo per Euro 100,6 milioni, che con riferimento alle sole operazioni ricorrenti è pari a Euro 95,0 milioni in incremento del 34,2% rispetto all'esercizio precedente.

Evoluzione dei ricavi

Per il terzo anno consecutivo i ricavi delle vendite e delle prestazioni registrano un nuovo record attestandosi ad un valore di Euro 1.265.994 migliaia con una crescita dell'11,7% rispetto al precedente record raggiunto nell'anno 2016 (Euro 1.133.097 migliaia). Questo importante risultato è stato conseguito principalmente grazie alla continua crescita organica che, comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, è stata pari a Euro 75.204 migliaia (+6,6%) accompagnata poi dall'effetto delle acquisizioni corrispondente a Euro 66.164 migliaia (+5,9%). Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno invece comportato una variazione negativa di Euro 8.471 migliaia (-0,8%).

Tutte le aree geografiche hanno contribuito alla crescita del fatturato, e in particolare:

  • nell'area dell'Europa, Medio Oriente e Africa la spinta generata dalla forte crescita organica (comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi), insieme alle acquisizioni effettuate principalmente in Germania, Francia e Portogallo, si è riflessa in un incremento dei ricavi del 13,5% a cambi correnti e del 14,2% a cambi costanti rispetto all'esercizio precedente;
  • nell'area America, anche grazie all'incremento degli investimenti nel marketing, i ricavi hanno registrato una crescita del 6,5% a cambi correnti e dell'8,5% a cambi costanti rispetto all'esercizio precedente;
  • in Asia e Oceania l'incremento è stato complessivamente del 9,9% a cambi correnti e del 9,2% a cambi costanti.

Evoluzione dei risultati economici

La crescita dei ricavi si è riflessa in un importante incremento della redditività su tutte le aree geografiche di attività del Gruppo. Il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato al valore record di Euro 212.491 migliaia, con un incremento pari a Euro 25.632 migliaia rispetto all'esercizio precedente (+13,7%). Al netto degli oneri non ricorrenti per complessivi Euro 4.992 migliaia nel 2017 e Euro 2.502 migliaia nel 2016, l'incremento della redditività è pari a Euro 28.122 migliaia (+14,9%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 17,2% con un incremento di 0,5 punti percentuali rispetto all'anno 2016.

Evoluzione della posizione finanziaria netta

La struttura finanziaria del Gruppo continua a mostrare un'estrema solidità con un free cash flow relativo alle operazioni ricorrenti che si è attestato a Euro 99.979 migliaia (Euro 85.561 migliaia nell'esercizio 2016) dopo aver assorbito maggiori investimenti operativi rispetto al periodo comparativo per Euro 9.657 migliaia. L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2017 a Euro 296.265 migliaia con un incremento di Euro 71.844 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016 che è principalmente la conseguenza degli importanti investimenti in acquisizioni effettuati nel periodo (Euro 111.516 migliaia), del pagamento dei dividendi agli azionisti nel secondo trimestre (Euro 15.292 migliaia) e degli acquisti di azioni proprie (Euro 36.160 migliaia).

Al 31 dicembre 2017 il debito lordo è pari a Euro 420.347 migliaia, dei quali Euro 119.193 migliaia con scadenza nel medio lungo termine. Le disponibilità liquide pari a Euro 124.082 migliaia unitamente al portafoglio di nuovi finanziamenti e a linee di credito irrevocabili per un ammontare complessivo non ancora utilizzato pari a Euro 330 milioni e alle altre linee di credito disponibili pari a Euro 126,1 milioni assicurano quindi la piena flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

Conto Economico Consolidato

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non
ricorrenti(*)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti(*)
Totale % su
ricorrenti
Variazione in
% su ricorrenti
Ricavi delle vendite
e delle prestazioni
1.265.994 - 1.265.994 100,0% 1.133.097 - 1.133.097 100,0% 11,7%
Costi operativi (1.053.167) (4.992) (1.058.159) -83,2% (942.279) - (942.279) -83,2% 11,8%
Altri proventi e costi 4.656 - 4.656 0,4% (1.457) (2.502) (3.959) -0,1% 419,6%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
217.483 (4.992) 212.491 17,2% 189.361 (2.502) 186.859 16,7% 14,9%
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività
non correnti
(44.694) (214) (44.908) -3,5% (38.967) - (38.967) -3,4% 14,7%
Risultato operativo prima
dell'ammortamento e delle
svalutazioni delle liste
clienti, marchi, patti di non
concorrenza ed avviamenti
da aggregazioni di imprese
(EBITA)
172.789 (5.206) 167.583 13,6% 150.394 (2.502) 147.892 13,3% 14,9%
Ammortamenti e svalutazioni
marchi, liste clienti, diritti
di locazione, patti non
concorrenza ed avviamento
(17.906) - (17.906) -1,4% (15.354) (5.489) (20.843) -1,4% 16,6%
Risultato operativo (EBIT) 154.883 (5.206) 149.677 12,2% 135.040 (7.991) 127.049 11,9% 14,7%
Proventi, oneri,
rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
502 - 502 0,0% 432 - 432 0,0% 16,2%
Oneri finanziari netti (19.284) - (19.284) -1,5% (18.953) - (18.953) -1,7% 1,7%
Differenze cambio
e strumenti di copertura
non hedge accounting
(548) - (548) 0,0% (1.157) - (1.157) -0,1% -52,6%
Utile (perdita) prima
delle imposte
135.553 (5.206) 130.347 10,7% 115.362 (7.991) 107.371 10,2% 17,5%
Imposte (40.633) 10.764 (29.869) -3,2% (44.380) 785 (43.595) -3,9% -8,4%
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
94.920 5.558 100.478 7,5% 70.982 (7.206) 63.776 6,3% 33,7%
Utile (perdita) di terzi (100) - (100) 0,0% 156 - 156 0,0% -164,1%
Utile (perdita) del Gruppo 95.020 5.558 100.578 7,5% 70.826 (7.206) 63.620 6,3% 34,2%

(*) Si veda tabella a pagina 51 per il dettaglio delle operazioni non ricorrenti.

EBITDA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali

EBITA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni d'imprese

EBIT rappresenta il risultato operativo prima degli oneri e proventi finanziari e delle imposte

(migliaia di Euro) IV Trimestre 2017
IV Trimestre 2016
Ricorrenti Non
ricorrenti(*)
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti(*)
Totale % su
ricorrenti
Variazione in
% su ricorrenti
Ricavi delle vendite e delle
prestazioni
364.220 - 364.220 100,0% 329.156 - 329.156 100,0% 10,7%
Costi operativi (288.692) (1.080) (289.772) -79,3% (261.242) - (261.242) -79,4% 10,5%
Altri proventi e costi 1.159 - 1.159 0,3% (181) - (181) -0,1% 740,3%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
76.687 (1.080) 75.607 21,1% 67.733 - 67.733 20,6% 13,2%
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività
non correnti
(12.418) (214) (12.632) -3,4% (11.753) - (11.753) -3,6% 5,7%
Risultato operativo prima
dell'ammortamento e delle
svalutazioni delle liste
clienti, marchi, patti di non
concorrenza ed avviamenti
da aggregazioni di imprese
(EBITA)
64.269 (1.294) 62.975 17,6% 55.980 - 55.980 17,0% 14,8%
Ammortamenti e svalutazioni
marchi, liste clienti, diritti
di locazione, patti non
concorrenza ed avviamento
(4.669) - (4.669) -1,3% (3.982) (5.489) (9.471) -1,2% 17,3%
Risultato operativo (EBIT) 59.600 (1.294) 58.306 16,4% 51.998 (5.489) 46.509 15,8% 14,6%
Proventi, oneri, rivalutazione
e svalutazione di attività
finanziarie
256 - 256 0,1% 154 - 154 0,0% 66,2%
Oneri finanziari netti (5.010) - (5.010) -1,4% (4.967) - (4.967) -1,5% 0,9%
Differenze cambio
e strumenti di copertura
non hedge accounting
(222) - (222) -0,1% (976) - (976) -0,3% -77,3%
Utile (perdita) prima
delle imposte
54.624 (1.294) 53.330 15,0% 46.209 (5.489) 40.720 14,0% 18,2%
Imposte (10.602) 9.640 (962) -2,9% (16.381) - (16.381) -4,9% -35,3%
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
44.022 8.346 52.368 12,1% 29.828 (5.489) 24.339 9,1% 47,6%
Utile (perdita) di terzi (50) - (50) 0,0% 56 - 56 0,0% -189,3%
Utile (perdita) del Gruppo 44.072 8.346 52.418 12,1% 29.772 (5.489) 24.283 9,0% 48,0%

(*) Si veda tabella a pagina 51 per il dettaglio delle operazioni non ricorrenti.

La seguente tabella espone il dettaglio delle operazioni non ricorrenti evidenziate nei prospetti precedenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 IV
Trimestre 2017
IV
Trimestre 2016
Costi di ristrutturazione a seguito delle acquisizioni delle
attività retail di AudioNova in Francia e in Portogallo
(4.992) - (1.080) -
Commissioni per consulenze professionali nell'ambito
di un progetto di acquisizione che non è stato completato
- (2.502) - -
Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo
lordo (EBITDA)
(4.992) (2.502) (1.080) -
Parziale svalutazione dell'avviamento contabilizzato in
Regno Unito nel 2006 con l'acquisizione del Gruppo Ultravox
- (5.489) - (5.489)
Svalutazione delle immobilizzazioni materiali in seguito alla
chiusura di negozi di Audionova in Portogallo nell'ambito
del processo di ristrutturazione
(214) - (214) -
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) (5.206) (7.991) (1.294) (5.489)
Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte (5.206) (7.991) (1.294) (5.489)
Variazione della fiscalità differita negli Stati Uniti per effetto
della riforma fiscale
9.604 - 9.604 -
Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali dell'esercizio 1.160 785 36 -
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto 5.558 (7.206) 8.346 (5.489)

Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato

Lo schema dello Stato Patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Avviamento 684.635 635.132 49.503
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 143.373 110.401 32.972
Software, licenze, altre immobilizzazioni immateriali, immobilizzazioni in corso e acconti 56.583 51.505 5.078
Immobilizzazioni materiali 143.003 119.794 23.209
Immobilizzazioni finanziarie (1) 43.392 45.271 (1.879)
Altre attività finanziarie non correnti (1) 7.576 6.214 1.362
Capitale immobilizzato 1.078.562 968.317 110.245
Rimanenze di magazzino 37.081 31.370 5.711
Crediti commerciali 132.792 127.278 5.514
Altri crediti 47.584 42.162 5.422
Attività di esercizio a breve (A) 217.457 200.810 16.647
Attività dell'esercizio 1.296.019 1.169.127 126.892
Debiti commerciali (137.401) (131.181) (6.220)
Altri debiti (2) (133.423) (121.037) (12.386)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (4.055) (2.346) (1.709)
Passività di esercizio a breve (B) (274.879) (254.564) (20.315)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (57.422) (53.754) (3.668)
Strumenti derivati (3) (9.866) (10.212) 346
Imposte anticipate 45.300 40.744 4.556
Imposte differite passive (60.044) (62.405) 2.361
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (65.390) (59.341) (6.049)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (16.717) (16.609) (108)
Commissioni su finanziamenti (4) 632 1.468 (836)
Altri debiti a medio-lungo termine (30.372) (26.127) (4.245)
CAPITALE INVESTITO NETTO 884.683 782.081 102.602
Patrimonio netto del Gruppo 588.681 557.371 31.310
Patrimonio netto di terzi (263) 289 (552)
Totale patrimonio netto 588.418 557.660 30.758
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine (4) 119.193 379.566 (260.373)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (4) 177.072 (155.145) 332.217
Totale indebitamento finanziario netto 296.265 224.421 71.844
MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 884.683 782.081 102.602

Note per la riconduzione dello stato patrimoniale riclassificato a quello obbligatorio:

(1) Le voci "immobilizzazioni finanziarie" e "altre attività finanziarie non correnti" comprendono le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, attività finanziarie valutate a fair value a conto economico e altre attività non correnti;

(2) la voce "altri debiti" comprende altri debiti, ratei e risconti passivi, la quota corrente delle passività per benefici ai dipendenti e debiti tributari;

(3) la voce "strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge che non rientrano nella voce "indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine";

(4) La voce "commissioni su finanziamenti" è esposta nello Stato Patrimoniale a diretta deduzione delle voci "debiti finanziari" e "passività finanziarie" rispettivamente per la quota a breve e per quella a medio lungo termine.

Rendiconto Finanziario Consolidato Riclassificato Sintetico

Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Risultato operativo (EBIT) 149.677 127.049
Ammortamenti e svalutazioni 62.814 59.810
Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione 27.840 22.997
Oneri finanziari netti (18.322) (18.672)
Imposte pagate (45.866) (40.539)
Variazioni del capitale circolante (7.499) (7.023)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio (A) 168.644 143.622
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento operative (B) (70.665) (61.145)
Free cash flow (A+B) 97.979 82.477
Flusso monetario netto generato (assorbito) da attività d'investimento da acquisizioni (C) (111.516) (79.355)
(Acquisto) cessione di altre partecipazioni e titoli (D) 23 34
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C+D) (182.158) (140.466)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio e da attività d'investimento (13.514) 3.156
Dividendi (15.292) (9.427)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine (775) (322)
Acquisto di azioni proprie (36.160) (18.841)
Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi, dividendi pagati a terzi dalle controllate 144 2.349
Variazione di altre attività immobilizzate e strumenti derivati (710) (305)
Flusso monetario netto di periodo (66.307) (23.390)
Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo (224.421) (204.911)
Effetto sulla posizione finanziaria netta della variazione dei cambi (5.537) 3.880
Variazione della posizione finanziaria netta (66.307) (23.390)
Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo (296.265) (224.421)

La seguente tabella riporta in forma sintetica l'impatto sul free cash flow del periodo delle operazioni non ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Free cash flow 97.979 82.477
Free cash flow relativo alle operazioni non ricorrenti (si veda dettaglio a pagina 82) (2.000) (3.084)
Free cash flow relativo alle sole operazioni ricorrenti 99.979 85.561

Indicatori

31/12/2017 31/12/2016
Indebitamento finanziario netto (migliaia di Euro) 296.265 224.421
Patrimonio netto (migliaia di Euro) 588.418 557.660
Patrimonio netto del Gruppo (migliaia di Euro) 588.681 557.371
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto 0,50 0,40
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto del Gruppo 0,50 0,40
Indebitamento finanziario netto/EBITDA 1,35 1,17
EBITDA/oneri finanziari netti 12,76 11,19
Utile (perdita) base per azione (EPS) (Euro) 0,45906 0,29008
Utile (perdita) diluito per azione (EPS) (Euro) 0,44779 0,28262
Utile (perdita) base delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) 0,43369 0,32293
Utile (perdita) diluito delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) 0,42302 0,31463
Patrimonio netto per azione (Euro) 2,686 2,542
Dividendo per azione (DPS) (Euro) (*) 0,110 0,070
Pay out ratio (%) (*) 23,98% 24,13%
Dividend yield (%) (*) 0,86% 0,77%
Prezzo alla fine del periodo (Euro) 12,840 9,050
Prezzo massimo del periodo (Euro) 13,700 10,080
Prezzo minimo del periodo (Euro) 8,415 6,710
Price/earning ratio (P/E) 27,99 31,20
Price/earning ratio (P/E) – sole operazioni ricorrenti 26,91 28,02
Prezzo azione/Patrimonio netto per azione 4,781 3,560
Capitalizzazione di mercato (milioni di Euro) 2.906,08 2.047,22
Numero di azioni in circolazione 219.174.784 219.252.051

(*) valori determinati sulla base del dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'assemblea degli azionisti convocata per il 20 aprile 2018.

  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto totale
  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto di Gruppo
  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/EBITDA è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo)
  • L'indicatore EBITDA/oneri finanziari netti è il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e il saldo netto degli interessi attivi e passivi degli stessi ultimi 4 trimestri

  • L'utile (base) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni

  • L'utile (diluito) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni
  • L'utile (base) delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno delle operazioni ricorrenti attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni
  • L'utile (diluito) delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto del periodo delle operazioni ricorrenti attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni
  • Il patrimonio netto per azione (Euro) è il rapporto tra il patrimonio netto di Gruppo e il numero di azioni in circolazione
  • Il dividendo per azione (DPS) (Euro) è il dividendo corrisposto nell'anno successivo deliberato dall'assemblea che approva il bilancio dell'anno indicato. L'indicatore non viene fornito nei bilanci intermedi poiché è significativo solo con riferimento al risultato dell'anno
  • Il pay out ratio (%) è il rapporto tra il dividendo e l'utile base per azione
  • Il dividend yield (%) è il rapporto tra il dividendo per azione pagato nell'anno successivo ed il corso di Borsa al 31 dicembre dell'anno indicato
  • Il prezzo alla fine del periodo (Euro) è il prezzo di chiusura dell'ultima giornata di negoziazione del periodo
  • Prezzo massimo (Euro) e prezzo minimo (Euro) sono rispettivamente il prezzo massimo e il prezzo minimo dell'azione dal primo gennaio alla fine del periodo corrente
  • Il price/earning ratio (P/E) è il rapporto tra il prezzo di mercato del titolo dell'ultimo giorno del periodo e l'utile per azione
  • Il price/earning ratio (P/E) sole operazioni ricorrenti è il rapporto tra il prezzo di mercato del titolo dell'ultimo giorno del periodo e l'utile per azione riferito alle sole operazioni ricorrenti
  • L'indicatore prezzo azione/patrimonio netto per azione è il rapporto tra il prezzo dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il patrimonio netto per azione
  • La capitalizzazione di mercato è il prodotto del corso dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il numero di azioni in circolazione
  • Il numero di azioni in circolazione è il numero di azioni rappresentanti il capitale sociale al netto delle azioni proprie

Analisi della Situazione Economica

Situazione economica consolidata per settore e area geografica (*)

(migliaia di Euro) Esercizio 2017
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 855.628 228.940 179.002 2.424 1.265.994
Costi operativi (712.439) (186.072) (127.211) (32.437) (1.058.159)
Altri proventi e costi 2.256 2.288 (300) 412 4.656
Margine operativo lordo (EBITDA) 145.445 45.156 51.491 (29.601) 212.491
Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti (29.272) (4.440) (6.577) (4.619) (44.908)
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle
liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni d'imprese (EBITA)
116.173 40.716 44.914 (34.220) 167.583
Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti di locazione,
patti non concorrenza e avviamento
(10.850) (654) (6.042) (360) (17.906)
Risultato operativo (EBIT) 105.323 40.062 38.872 (34.580) 149.677
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie 502
Oneri finanziari netti (19.284)
Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting (548)
Utile (perdita) prima delle imposte 130.347
Imposte (29.869)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 100.478
Utile (perdita) di terzi (100)
Utile (perdita) del Gruppo 100.578
(migliaia di Euro) Esercizio 2017 – Sole operazioni ricorrenti
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 855.628 228.940 179.002 2.424 1.265.994
Margine operativo lordo (EBITDA) 150.437 45.156 51.491 (29.601) 217.483
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle
liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni di imprese (EBITA)
121.379 40.716 44.914 (34.220) 172.789
Risultato operativo (EBIT) 110.529 40.062 38.872 (34.580) 154.883
Utile (perdita) prima delle imposte 135.553
Utile (perdita) del Gruppo 95.020

(*) Ai fini della informativa sui dati economici per area geografica si specifica che le strutture centrali sono collocate nell'area EMEA.

(migliaia di Euro) Esercizio 2016
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 753.717 214.881 162.947 1.552 1.133.097
Costi operativi (625.856) (175.970) (113.801) (26.652) (942.279)
Altri proventi e costi (1.188) (160) (71) (2.540) (3.959)
Margine operativo lordo (EBITDA) 126.673 38.751 49.075 (27.640) 186.859
Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti (26.442) (3.868) (4.940) (3.717) (38.967)
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle
liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni d'imprese (EBITA)
100.231 34.883 44.135 (31.357) 147.892
Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti di locazione,
patti non concorrenza e avviamento
(13.230) (569) (6.453) (591) (20.843)
Risultato operativo (EBIT) 87.001 34.314 37.682 (31.948) 127.049
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie 432
Oneri finanziari netti (18.953)
Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting (1.157)
Utile (perdita) prima delle imposte 107.371
Imposte (43.595)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 63.776
Utile (perdita) di terzi 156
Utile (perdita) del Gruppo 63.620
(migliaia di Euro) Esercizio 2016 – Sole operazioni ricorrenti
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 753.717 214.881 162.947 1.552 1.133.097
Margine operativo lordo (EBITDA) 126.673 38.751 49.075 (25.138) 189.361
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle
liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni di imprese (EBITA)
100.231 34.883 44.135 (28.855) 150.394
Risultato operativo (EBIT) 92.490 34.314 37.682 (29.446) 135.040
Utile (perdita) prima delle imposte 115.362
Utile (perdita) del Gruppo 70.826
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2017
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 260.531 57.347 45.005 1.337 364.220
Costi operativi (202.130) (45.793) (31.699) (10.150) (289.772)
Altri proventi e costi 721 67 (123) 494 1.159
Margine operativo lordo (EBITDA) 59.122 11.621 13.183 (8.319) 75.607
Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti (8.253) (1.295) (1.639) (1.445) (12.632)
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle
liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni d'imprese (EBITA)
50.869 10.326 11.544 (9.764) 62.975
Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti di locazione,
patti non concorrenza e avviamento
(2.981) (192) (1.462) (34) (4.669)
Risultato operativo (EBIT) 47.888 10.134 10.082 (9.798) 58.306
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie 256
Oneri finanziari netti (5.010)
Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting (222)
Utile (perdita) prima delle imposte 53.330
Imposte (962)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 52.368
Utile (perdita) di terzi (50)
Utile (perdita) del Gruppo 52.418
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2017 – Sole operazioni ricorrenti
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 260.531 57.347 45.005 1.337 364.220
Margine operativo lordo (EBITDA) 60.202 11.621 13.183 (8.319) 76.687
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle
liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni di imprese (EBITA)
52.163 10.326 11.544 (9.764) 64.269
Risultato operativo (EBIT) 49.182 10.134 10.082 (9.798) 59.600
Utile (perdita) prima delle imposte 54.624
Utile (perdita) del Gruppo 44.072
(migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Costi operativi
Altri proventi e costi
Margine operativo lordo (EBITDA)
Ammortamenti operativi e svalutazioni di attività non correnti
liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni d'imprese (EBITA)
Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti di locazione,
patti non concorrenza e avviamento
Risultato operativo (EBIT)
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione di attività finanziarie
Oneri finanziari netti
Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting
Utile (perdita) prima delle imposte
Imposte
Risultato economico del Gruppo e di terzi
IV Trimestre 2016
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
227.210 57.874 43.180 892 329.156
(175.046) (47.584) (30.638) (7.974) (261.242)
(105) (80) 46 (42) (181)
52.059 10.210 12.588 (7.124) 67.733
(8.263) (1.017) (1.473) (1.000) (11.753)
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle 43.796 9.193 11.115 (8.124) 55.980
(7.417) (159) (1.673) (222) (9.471)
36.379 9.034 9.442 (8.346) 46.509
154
(4.967)
(976)
40.720
(16.381)
24.339
Utile (perdita) di terzi 56
Utile (perdita) del Gruppo 24.283
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2016 – Sole operazioni ricorrenti
EMEA America Asia e
Oceania
Strutture
centrali
Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 227.210 57.874 43.180 892 329.156
Margine operativo lordo (EBITDA) 52.059 10.210 12.588 (7.124) 67.733
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle
liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni di imprese (EBITA)
43.796 9.193 11.115 (8.124) 55.980
Risultato operativo (EBIT) 41.868 9.034 9.442 (8.346) 51.998
Utile (perdita) prima delle imposte 46.209
Utile (perdita) del Gruppo 29.772

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione Variazione in %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 1.265.994 1.133.097 132.897 11,7%
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2017 IV Trimestre 2016 Variazione Variazione in %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 364.220 329.156 35.064 10,7%

Per il terzo anno consecutivo i ricavi delle vendite e delle prestazioni registrano un nuovo record attestandosi ad un valore di Euro 1.265.994 migliaia con una crescita dell'11,7% rispetto al precedente record raggiunto nell'anno 2016 (Euro 1.133.097 migliaia). Questo importante risultato è stato conseguito principalmente grazie alla continua crescita organica che, comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, è stata pari a Euro 75.204 migliaia (+6,6%) accompagnata poi dall'effetto delle acquisizioni corrispondente a Euro 66.164 migliaia (+5,9%). Le oscillazioni dei tassi di cambio hanno comportato una variazione negativa di Euro 8.471 migliaia (-0,8%).

Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 364.220 migliaia, evidenziano un incremento di Euro 35.064 migliaia (+10,7%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente legato per Euro 27.627 migliaia (+8,4%) alla crescita organica (comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi), per Euro 16.884 migliaia (+5,2%) all'effetto delle acquisizioni, mentre le oscillazioni dei tassi di cambio hanno comportato una variazione negativa pari a Euro 9.447 migliaia (-2,9%).

La tabella che segue mostra la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per settore:

(migliaia di Euro) Esercizio
2017
% Esercizio
2016
% Variazione Variazione
%
Effetto
cambio
Variazione %
in valuta
locale
EMEA 855.628 67,6% 753.717 66,5% 101.911 13,5% (5.482) 14,2%
America 228.940 18,1% 214.881 19,0% 14.059 6,5% (4.202) 8,5%
Asia e Oceania 179.002 14,1% 162.947 14,4% 16.055 9,9% 1.213 9,2%
Strutture centrali 2.424 0,2% 1.552 0,1% 872 56,2%
Totale 1.265.994 100,0% 1.133.097 100,0% 132.897 11,7% (8.471) 12,5%

Europa, Medio Oriente e Africa

Periodo (migliaia di Euro) 2017 2016 Variazione Variazione in % Variazione %
in valuta locale
I trimestre 195.178 169.899 25.279 14,9% 15,8%
II trimestre 223.349 196.330 27.019 13,8% 14,4%
I semestre 418.527 366.229 52.298 14,3% 15,0%
III trimestre 176.570 160.278 16.292 10,2% 11,2%
IV trimestre 260.531 227.210 33.321 14,7% 15,3%
II semestre 437.101 387.488 49.613 12,8% 13,5%
Totale anno 855.628 753.717 101.911 13,5% 14,2%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 855.628 migliaia nell'esercizio 2017 e a Euro 753.717 migliaia nell'esercizio 2016, evidenziano un incremento pari a Euro 101.911 migliaia (+13,5%), legato per Euro 58.054 migliaia (+7,7%) all'effetto delle acquisizioni, per Euro 49.339 migliaia (+6,5%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, mentre le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 5.482 migliaia (-0,7%).

In Italia la crescita dei ricavi continua a ritmo sostenuto grazie all'efficacia delle scelte commerciali e agli investimenti nel CRM. In Francia si è registrato un forte aumento dei ricavi grazie all'integrazione dei negozi AudioNova acquisiti nel mese di marzo, al contributo delle altre acquisizioni effettuate nell'ultimo anno solare e all'attività di marketing. In Germania continua la crescita derivante soprattutto dalle numerose acquisizioni e dal buon recupero della crescita organica nell'ultima parte dell'anno. Nella Penisola Iberica si registra un'eccezionale performance con una crescita a doppia cifra in Spagna e con il raddoppio dei ricavi rispetto al periodo di confronto in Portogallo, dove alla forte crescita organica si aggiungono gli effetti dell'acquisizione di MiniSom SA realizzata nel mese di aprile. Anche nel Regno Unito si è registrata una forte crescita organica, risultato che conferma la bontà della nuova strategia commerciale e di marketing. In Svizzera, i risultati sono positivi grazie alla crescita organica e al traffico generato dalle rinnovate attività di marketing. La performance in Olanda è risultata in linea con il 2016 ma comunque superiore al mercato, mentre è stata positiva in Belgio e Lussemburgo grazie alla ridefinizione delle campagne di marketing e all'ulteriore focus sulla retail excellence.

Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 260.531 migliaia, evidenziano un incremento di Euro 33.321 migliaia (+14,7%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente legato per Euro 19.247 migliaia (+8,5%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, per Euro 15.325 migliaia (+6,8%) alle acquisizioni effettuate mentre l'effetto negativo dell'oscillazione dei tassi di cambio è stato pari a Euro 1.251 migliaia (-0,6%).

Amplifon opera nell'area EMEA con 2.455 punti vendita diretti, 10 in franchising e 52 aderenti al canale wholesale. Alla fine del precedente esercizio i punti vendita erano: 2.173 diretti, 11 in franchising e 42 aderenti al canale wholesale. Oltre ai negozi (diretti e indiretti), vi sono 3.481 punti di contatto (3.333 al 31 dicembre 2016).

America

Periodo (migliaia di Euro) 2017 2016 Variazione Variazione in % Variazione %
in valuta locale
I trimestre 57.738 49.982 7.756 15,5% 11,2%
II trimestre 58.722 51.489 7.233 14,0% 11,3%
I semestre 116.460 101.471 14.989 14,8% 11,3%
III trimestre 55.133 55.536 (403) -0,7% 4,6%
IV trimestre 57.347 57.874 (527) -0,9% 7,5%
II semestre 112.480 113.410 (930) -0,8% 6,1%
Totale anno 228.940 214.881 14.059 6,5% 8,5%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 228.940 migliaia nell'esercizio 2017 e a Euro 214.881 migliaia nell'esercizio 2016, evidenziano un incremento pari a Euro 14.059 migliaia (+6,5%), legati per Euro 13.286 migliaia (+6,2%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, per Euro 4.975 migliaia (+2,3%) all'effetto delle acquisizioni, mentre le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso negativamente per Euro 4.202 migliaia (-2,0%).

Negli Stati Uniti, nonostante l'impatto negativo del cambio, si registrano gli ottimi risultati di Miracle Ear e Amplifon Hearing Health Care e la performance positiva di Elite Hearing Network. Anche in Canada la crescita dei ricavi è stata importante grazie principalmente all'eccezionale crescita per linee esterne.

Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 57.347 migliaia, evidenziano un decremento di Euro 527 migliaia (-0,9%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente dovuto alle variazioni dei tassi di cambio che hanno inciso negativamente per Euro 4.861 migliaia (-8,4%) e più che compensato gli effetti positivi per Euro 3.652 migliaia (+6,3%) legati alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi e per Euro 682 migliaia (+1,2%) alle acquisizioni.

Amplifon opera nel mercato nord americano con 65 negozi diretti, 1.411 punti in franchising e 1.859 punti aderenti al canale wholesale e in Brasile con un negozio diretto, 3 negozi in franchising e 118 punti di contatto. Alla fine del precedente esercizio i punti vendita erano: 59 diretti, 1.368 in franchising, 1.824 aderenti al canale wholesale e 108 punti di contatto.

Periodo (migliaia di Euro) 2017 2016 Variazione Variazione in % Variazione %
in valuta locale
I trimestre 42.826 34.435 8.391 24,4% 13,9%
II trimestre 45.163 41.642 3.521 8,5% 4,3%
I semestre 87.989 76.077 11.912 15,7% 8,7%
III trimestre 46.008 43.690 2.318 5,3% 7,1%
IV trimestre 45.005 43.180 1.825 4,2% 11,9%
II semestre 91.013 86.870 4.143 4,8% 9,5%
Totale anno 179.002 162.947 16.055 9,9% 9,2%

Asia e Oceania

I ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 179.002 migliaia nell'esercizio 2017 e a Euro 162.947 migliaia nell'esercizio 2016, evidenziano un incremento pari a Euro 16.055 migliaia (+9,9%), legati per Euro 11.707 migliaia (+7,2%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, per Euro 3.135 migliaia (+2,0%) all'effetto delle acquisizioni, mentre le variazioni dei tassi di cambio hanno inciso positivamente per Euro 1.213 migliaia (+0,7%).

Il contributo maggiore all'incremento dei ricavi dell'area è dato dalla crescita organica a doppia cifra in Nuova Zelanda, trainata dalla forte efficienza operativa e dall'efficacia delle attività di marketing. In Australia si registra una buona performance. La forte crescita in India riflette sia la consistente crescita organica sia l'effetto dell'acquisizione di Bloom Senso avvenuta nel mese di gennaio.

Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 45.005 migliaia, evidenziano un incremento di Euro 1.825 migliaia (+4,2%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente legato per Euro 4.283 migliaia (+9,9%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi, per Euro 877 migliaia (+2,0%) alle acquisizioni effettuate, mentre l'effetto negativo dell'oscillazione dei tassi di cambio è stato pari a Euro 3.335 migliaia (-7,7%).

Il numero dei negozi attraverso i quali il Gruppo opera nei mercati dell'Asia e dell'Oceania è pari a 336 al 31 dicembre 2017 (280 al 31 dicembre 2016). Oltre ai negozi di proprietà vi sono anche 278 punti di contatto (240 al 31 dicembre 2016).

Margine operativo lordo (EBITDA)

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 217.483 (4.992) 212.491 189.361 (2.502) 186.859
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2017 IV Trimestre 2016
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 76.687 (1.080) 75.607 67.733 - 67.733

Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 212.491 migliaia nell'esercizio 2017 (16,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 186.859 migliaia nell'esercizio precedente (16,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto di Euro 25.632 migliaia (+13,7%) dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 629 migliaia mentre l'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni cresce di 0,3 punti percentuali (p.p.).

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 75.607 migliaia con un incremento di Euro 7.874 migliaia (+11,6%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 2.088 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 20,8% con un incremento di 0,2 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Il risultato del periodo è stato influenzato per Euro 4.992 migliaia (di cui Euro 1.080 migliaia nel quarto trimestre) da oneri di natura non ricorrente relativi all'integrazione delle attività di AudioNova acquisite in Francia ed in Portogallo, mentre si ricorda che nel medesimo periodo del 2016 si erano registrati costi non ricorrenti sostenuti nell'ambito di un progetto di acquisizione non completato per Euro 2.502 migliaia.

Al netto di queste poste l'incremento della redditività è pari a Euro 28.122 migliaia (+14,9%) con riferimento all'intero esercizio e pari a Euro 8.954 migliaia (+13,2%) con riferimento al solo quarto trimestre.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 17,2% (+0,5 p.p. rispetto al periodo comparativo) e al 21,1% (+0,5 p.p. rispetto al periodo comparativo) con riferimento al solo quarto trimestre.

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per settore.

(migliaia di Euro) Esercizio
2017
% su ricavi
area
Esercizio
2016
% su ricavi
area
Variazione Variazione
%
EMEA 145.445 17,0% 126.673 16,8% 18.772 14,8%
America 45.156 19,7% 38.751 18,0% 6.405 16,5%
Asia e Oceania 51.491 28,8% 49.075 30,1% 2.416 4,9%
Strutture centrali (*) (29.601) -2,3% (27.640) -2,4% (1.961) -7,1%
Totale 212.491 16,8% 186.859 16,5% 25.632 13,7%
(migliaia di Euro) IV Trimestre
2017
% su ricavi
area
IV Trimestre
2016
% su ricavi
area
Variazione Variazione
%
EMEA 59.122 22,7% 52.059 22,9% 7.063 13,6%
America 11.621 20,3% 10.210 17,6% 1.411 13,8%
Asia e Oceania 13.183 29,3% 12.588 29,2% 595 4,7%
Strutture centrali (*) (8.319) -2,3% (7.124) -2,2% (1.195) -16,8%
Totale 75.607 20,8% 67.733 20,6% 7.874 11,6%

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per settore per le sole poste ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio
2017
% su ricavi
area
Esercizio
2016
% su ricavi
area
Variazione Variazione
%
EMEA 150.437 17,6% 126.673 16,8% 23.764 18,8%
America 45.156 19,7% 38.751 18,0% 6.405 16,5%
Asia e Oceania 51.491 28,8% 49.075 30,1% 2.416 4,9%
Strutture centrali (*) (29.601) -2,3% (25.138) -2,2% (4.463) -17,8%
Totale 217.483 17,2% 189.361 16,7% 28.122 14,9%
(migliaia di Euro) IV Trimestre
2017
% su ricavi
area
IV Trimestre
2016
% su ricavi
area
Variazione Variazione
%
EMEA 60.202 23,1% 52.059 22,9% 8.143 15,6%
America 11.621 20,3% 10.210 17,6% 1.411 13,8%
Asia e Oceania 13.183 29,3% 12.588 29,2% 595 4,7%
Strutture centrali (*) (8.319) -2,3% (7.124) -2,2% (1.195) -16,8%
Totale 76.687 21,1% 67.733 20,6% 8.954 13,2%

(*) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento al fatturato totale del Gruppo.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 145.445 migliaia nell'esercizio 2017 (17,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 126.673 migliaia nello stesso periodo dell'esercizio precedente (16,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento di Euro 18.772 migliaia (+14,8%), dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 90 migliaia, e un incremento di 0,2 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Al netto degli oneri di natura non ricorrente pari a Euro 4.992 migliaia (di cui Euro 1.080 migliaia nel quarto trimestre) relativi all'integrazione delle attività di AudioNova acquisite in Francia e in Portogallo l'incremento della redditività è pari a Euro 23.764 migliaia (+18,8%).

Tali risultati sono stati ottenuti grazie al forte incremento dei ricavi, ad una maggiore efficienza operativa e al raggiungimento di una maggiore scala di grandezza in Germania, Francia e Portogallo.

Con riferimento al quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 59.122 migliaia con un incremento di Euro 7.063 migliaia (+13,6%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 147 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 22,7% con un decremento di 0,2 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Al netto degli oneri di natura non ricorrente descritti precedentemente l'incremento della redditività è pari a Euro 8.143 migliaia (+15,6%).

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 17,6% (+0,8 p.p. rispetto al periodo comparativo) e al 23,1% con riferimento al solo quarto trimestre (+0,2 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).

America

Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 45.156 migliaia nell'esercizio 2017 (19,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 38.751 migliaia nello stesso periodo dell'esercizio precedente (18,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto di Euro 6.405 migliaia (+16,5%), dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 918 migliaia, e un incremento di 1,7 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni ottenuto attraverso un incremento dell'efficienza operativa soprattutto nella seconda metà dell'anno.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 11.621 migliaia con un incremento di Euro 1.411 migliaia (+13,8%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 999 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 20,3% con un incremento di 2,7 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Asia e Oceania

Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 51.491 migliaia nell'esercizio 2017 (28,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 49.075 migliaia nello stesso periodo dell'esercizio precedente (30,1% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento di Euro 2.416 migliaia (+4,9%) comprensivo degli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione positiva di Euro 380 migliaia e un decremento di 1,3 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a Euro 13.183 migliaia con un incremento di Euro 595 migliaia (+4,7%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 939 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 29,3% con un incremento di 0,1 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Strutture Centrali

I costi netti delle strutture di Corporate ovvero quelle funzioni centrali (organi sociali, direzione generale, sviluppo del business, procurement, tesoreria, affari legali, risorse umane, sistemi informativi, global marketing e internal audit) che non si qualificano come settori operativi ai sensi dell'IFRS 8, sono pari a Euro 29.601 migliaia nell'esercizio 2017 (2,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) e a Euro 27.640 migliaia nell'esercizio precedente (2,4% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo), che avevano tuttavia risentito degli oneri di natura non ricorrente per Euro 2.502 migliaia e relativi a costi sostenuti nell'ambito di un progetto di acquisizione non completato. Al netto di questa posta, i costi delle strutture centrali registrano un aumento per Euro 4.463 migliaia.

Nel solo quarto trimestre i costi delle strutture centrali sono pari a Euro 8.319 migliaia (2,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) con un incremento di Euro 1.195 migliaia (+16,8%) rispetto al periodo comparativo.

Risultato operativo (EBIT)

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato operativo (EBIT) 154.883 (5.206) 149.677 135.040 (7.991) 127.049
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2017 IV Trimestre 2016
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato operativo (EBIT) 59.600 (1.294) 58.306 51.998 (5.489) 46.509

Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 149.677 migliaia nell'esercizio 2017 (11,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 127.049 migliaia nell'esercizio precedente (11,2% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento in valore assoluto pari a Euro 22.628 migliaia (+17,8%) dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 599 migliaia mentre l'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni cresce di 0,6 punti percentuali (p.p.).

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 58.306 migliaia con un incremento di Euro 11.797 migliaia (+25,4%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 1.874 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 16,0% con un incremento di 1,9 p.p. rispetto al periodo comparativo.

In aggiunta all'effetto delle poste non ricorrenti descritte a commento del margine operativo lordo (EBITDA), il risultato operativo (EBIT) è stato influenzato nel 2017 dalla svalutazione degli asset relativi ai negozi di AudioNova chiusi nell'ambito del processo di ristrutturazione per Euro 214 migliaia, mentre nel 2016 aveva risentito della parziale svalutazione dell'avviamento contabilizzato in Regno Unito nel 2006 con l'acquisizione del Gruppo Ultravox effettuata sulla base dei risultati dell'impairment test per Euro 5.489 migliaia.

Al netto di queste poste l'incremento è pari a Euro 19.843 migliaia (+14,7%) con riferimento all'intero esercizio e pari a Euro 7.602 migliaia (+14,6%) con riferimento al solo quarto trimestre.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 12,2% (+0,3 p.p. rispetto al periodo comparativo) e al 16,4% con riferimento al solo quarto trimestre (+0,6 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).

Oltre alle poste non ricorrenti sopra descritte, il risultato operativo rispetto al margine operativo lordo (EBITDA) risente nel periodo dei maggiori ammortamenti derivanti da acquisizioni, aperture di nuovi negozi e investimenti nei sistemi informativi.

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBIT per settore:

(migliaia di Euro) Esercizio
2017
% su ricavi
area
Esercizio
2016
% su ricavi
area
Variazione Variazione
%
EMEA 105.323 12,3% 87.001 11,5% 18.322 21,1%
America 40.062 17,5% 34.314 16,0% 5.748 16,8%
Asia e Oceania 38.872 21,7% 37.682 23,1% 1.190 3,2%
Strutture centrali (*) (34.580) -2,7% (31.948) -2,8% (2.632) -8,2%
Totale 149.677 11,8% 127.049 11,2% 22.628 17,8%
(migliaia di Euro) IV Trimestre
2017
% su ricavi
area
IV Trimestre
2016
% su ricavi
area
Variazione Variazione
%
EMEA 47.888 18,4% 36.379 16,0% 11.509 31,6%
America 10.134 17,7% 9.034 15,6% 1.100 12,2%
Asia e Oceania 10.082 22,4% 9.442 21,9% 640 6,8%
Strutture centrali (*) (9.798) -2,7% (8.346) -2,5% (1.452) -17,4%
Totale 58.306 16,0% 46.509 14,1% 11.797 25,4%

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBIT per settore per le sole poste ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio
2017
% su ricavi
area
Esercizio
2016
% su ricavi
area
Variazione Variazione
%
EMEA 110.529 12,9% 92.490 12,3% 18.039 19,5%
America 40.062 17,5% 34.314 16,0% 5.748 16,8%
Asia e Oceania 38.872 21,7% 37.682 23,1% 1.190 3,2%
Strutture centrali (*) (34.580) -2,7% (29.446) -2,6% (5.134) -17,4%
Totale 154.883 12,2% 135.040 11,9% 19.843 14,7%
(migliaia di Euro) IV Trimestre
2017
% su ricavi
area
IV Trimestre
2016
% su ricavi
area
Variazione Variazione
%
EMEA 49.182 18,9% 41.868 18,4% 7.314 17,5%
America 10.134 17,7% 9.034 15,6% 1.100 12,2%
Asia e Oceania 10.082 22,4% 9.442 21,9% 640 6,8%
Strutture centrali (*) (9.798) -2,7% (8.346) -2,5% (1.452) -17,4%
Totale 59.600 16,4% 51.998 15,8% 7.602 14,6%

(*) L'incidenza percentuale dei costi centrali è determinata con riferimento al fatturato totale del Gruppo.

Europa, Medio Oriente, Africa

Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 105.323 migliaia nell'esercizio 2017 (12,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 87.001 migliaia nell'esercizio precedente (11,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento di Euro 18.322 migliaia (+21,1%) comprensivo degli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione positiva di Euro 150 migliaia e un incremento di 0,8 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 47.888 migliaia con un incremento di Euro 11.509 migliaia (+31,6%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 110 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 18,4% con un incremento di 2,4 p.p. rispetto al periodo comparativo.

In aggiunta all'effetto delle poste non ricorrenti descritte a commento del margine operativo lordo (EBITDA), con riferimento al quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato influenzato nel 2017 dalla svalutazione degli asset relativi ai negozi di AudioNova chiusi nell'ambito del processo di ristrutturazione per Euro 214 migliaia, mentre nel 2016 aveva risentito della parziale svalutazione dell'avviamento contabilizzato in Regno Unito nel 2006 con l'acquisizione del Gruppo Ultravox effettuata sulla base dei risultati dell'impairment test per Euro 5.489 migliaia.

Al netto di queste poste l'incremento è pari a Euro 18.039 migliaia (+19,5%) con riferimento all'intero esercizio e pari a Euro 7.314 migliaia (+17,5%) con riferimento al solo quarto trimestre.

L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 12,9% (+0,6 p.p. rispetto al periodo comparativo) e al 18,9% con riferimento al solo quarto trimestre (+0,5 p.p. rispetto al quarto trimestre dell'esercizio precedente).

Oltre alle poste non ricorrenti sopra descritte, il risultato operativo rispetto al margine operativo lordo (EBITDA) risente nel periodo dei maggiori ammortamenti derivanti da acquisizioni, aperture di nuovi negozi e investimenti nei sistemi informativi.

America

Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 40.062 migliaia nell'esercizio 2017 (17,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 34.314 migliaia nell'esercizio precedente (16,0% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento pari a Euro 5.748 migliaia (+16,8%), dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 1.034 migliaia, e un incremento di 1,5 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 10.134 migliaia con un incremento di Euro 1.100 migliaia (+12,2%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 1.051 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 17,7% con un incremento di 2,1 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Asia e Oceania

Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 38.872 migliaia nell'esercizio 2017 (21,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) e a Euro 37.682 migliaia nell'esercizio precedente (23,1% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenzia un incremento pari a Euro 1.190 migliaia (+3,2%) comprensivo gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione positiva di Euro 286 migliaia e un decremento di 1,4 p.p. in termini d'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato operativo (EBIT) è stato pari a Euro 10.082 migliaia con un incremento di Euro 640 migliaia (+6,8%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente dopo aver assorbito gli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 710 migliaia. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 22,4% con un incremento di 0,5 p.p. rispetto al periodo comparativo.

Strutture Centrali

Gli oneri netti a livello di risultato operativo (EBIT) delle strutture di Corporate sono pari a Euro 34.580 migliaia nell'esercizio 2017 (2,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) e a Euro 31.948 migliaia nell'esercizio precedente (2,8% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo), che avevano tuttavia risentito degli oneri di natura non ricorrente per Euro 2.502 migliaia e relativi a costi sostenuti nell'ambito di un progetto di acquisizione non completato. Al netto di questa posta, i costi delle strutture centrali registrano un aumento per Euro 5.134 migliaia.

Nel solo quarto trimestre gli oneri operativi delle strutture centrali sono pari a Euro 9.798 migliaia (2,7% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni del Gruppo) con un incremento di Euro 1.452 migliaia (+17,4%) rispetto al periodo comparativo.

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 135.553 (5.206) 130.347 115.362 (7.991) 107.371
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2017 IV Trimestre 2016
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 54.624 (1.294) 53.330 46.209 (5.489) 40.720

Risultato prima delle imposte

Il risultato prima delle imposte dell'esercizio 2017 è pari a Euro 130.347 migliaia (10,3% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) rispetto al valore di Euro 107.371 migliaia dell'esercizio precedente (9,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), evidenziando un incremento pari a Euro 22.976 migliaia (+21,4%) allineato all'incremento del margine operativo (EBIT) commentato al precedente paragrafo: gli oneri finanziari, che riflettono un indebitamento lordo del Gruppo collocato quasi completamente sul capital market con tasso di interesse fisso, sono leggermente aumentati rispetto all'esercizio precedente a motivo delle commissioni di mancato utilizzo sulle linee di credito irrevocabili stipulate tra la fine dell'anno 2016 e l'inizio del 2017 e sui finanziamenti bancari negoziati nella seconda parte del 2017 che verranno utilizzati nel secondo trimestre 2018 per rifinanziare l'Eurobond che verrà rimborsato nel mese di luglio 2018.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato prima delle imposte è pari ad Euro 53.330 migliaia con un incremento di Euro 12.610 migliaia (+31,0%) rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente.

L'esercizio in esame ha risentito di oneri di natura non ricorrente per Euro 5.206 migliaia relativi all'integrazione delle attività di AudioNova acquisite in Francia ed in Portogallo mentre il risultato del periodo comparativo aveva risentito di oneri di natura non ricorrente per Euro 7.991 migliaia legati per Euro 5.489 migliaia alla svalutazione parziale dell'avviamento contabilizzato nel Regno Unito e per Euro 2.502 migliaia ai costi sostenuti nell'ambito di un progetto di acquisizione non completato.

Al netto delle poste non ricorrenti l'incremento del risultato ante imposte per l'esercizio 2017 è pari a Euro 20.191 migliaia (+17,5%), mentre con riferimento al solo quarto trimestre è pari a Euro 8.415 migliaia (+18,2%) rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

Risultato netto del Gruppo

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato netto del Gruppo 95.020 5.558 100.578 70.826 (7.206) 63.620
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2017 IV Trimestre 2016
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti
Non ricorrenti
Totale
Risultato netto del Gruppo 44.072 8.346 52.418 29.772 (5.489) 24.283

Il risultato netto del Gruppo ammonta a Euro 100.578 migliaia (7,9% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni), rispetto al valore di Euro 63.620 migliaia registrato nell'esercizio precedente (5,6% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) con un incremento di Euro 36.958 migliaia (+58,1%), che con riferimento alle sole operazioni ricorrenti è stato pari ad Euro 24.194 migliaia (+34,2%).

L'incremento del risultato di Gruppo oltre che all'incremento del risultato prima delle imposte è dovuto al decremento del tax rate, che si è attestato al 22,9% (dal 40,6% dell'anno precedente). La diminuzione dell'incidenza delle imposte è principalmente dovuta all'iscrizione di un provento non ricorrente di Euro 9.604 migliaia relativo alla variazione della fiscalità differita negli Stati Uniti in seguito all'approvazione della riforma che riduce l'aliquota fiscale sui redditi delle società dal 35% al 21%. Al netto di tale importo il tax rate riferito alle sole operazioni ricorrenti ammonta al 30,0%. Tra gli altri fattori che hanno contribuito alla diminuzione rispetto all'anno precedente citiamo (i) l'accordo siglato con l'Agenzia delle Entrate sui metodi e criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito di impresa dei beni immateriali ai fini del c.d. Patent Box con riferimento agli anni di imposta 2015-2019 che ha comportato per il triennio 2015-2017 un beneficio fiscale complessivo pari ad Euro 5.918 migliaia dei quali Euro 2.709 migliaia relativi agli anni 2015-2016 ed Euro 3.209 migliaia relativi all'anno 2017, (ii) l'attivazione, in seguito al verificarsi nell'esercizio delle condizioni necessarie per la loro recuperabilità, di imposte differite attive relative a perdite pregresse e ad altre differenze temporanee di anni precedenti per un effetto complessivo che al netto delle svalutazioni di attività fiscali precedentemente iscritte è risultato pari ad Euro 5.039 migliaia e il miglior andamento delle consociate per le quali, non ricorrendone i presupposti, non sono stanziate imposte differite attive, la cui incidenza sul tax rate di Gruppo è passata dal 7% del precedente esercizio al 1,8% dell'anno in esame.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato netto di Gruppo ammonta ad Euro 52.418 migliaia, rispetto al valore di Euro 24.283 migliaia registrato nell'analogo periodo dell'anno precedente, con un incremento di Euro 28.135 migliaia (+115,9%) che per Euro 20.561 migliaia è legato alle fattispecie specifiche sopra menzionate.

Analisi della Situazione Patrimoniale

Situazione patrimoniale consolidata per area geografica (*)

(migliaia di Euro) 31/12/2017
EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Avviamento 365.022 78.585 241.028 - 684.635
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 93.289 4.271 45.813 - 143.373
Software, licenze, altre imm.imm.,
immobilizzazioni in corso e acconti
37.401 12.188 6.994 - 56.583
Immobilizzazioni materiali 118.641 3.440 20.922 - 143.003
Immobilizzazioni finanziarie 2.490 40.902 - - 43.392
Altre attività finanziarie non correnti 6.971 49 556 - 7.576
Capitale immobilizzato 623.814 139.435 315.313 - 1.078.562
Rimanenze di magazzino 34.640 314 2.127 - 37.081
Crediti commerciali 98.780 27.038 10.507 (3.533) 132.792
Altri crediti 37.158 6.513 3.920 (7) 47.584
Attività di esercizio a breve (A) 170.578 33.865 16.554 (3.540) 217.457
Attività dell'esercizio 794.392 173.300 331.867 (3.540) 1.296.019
Debiti commerciali (93.277) (32.166) (15.491) 3.533 (137.401)
Altri debiti (106.265) (8.618) (18.547) 7 (133.423)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (4.055) - - - (4.055)
Passività di esercizio a breve (B) (203.597) (40.784) (34.038) 3.540 (274.879)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (33.019) (6.919) (17.484) - (57.422)
Strumenti derivati (9.866) - - - (9.866)
Imposte anticipate 40.831 30 4.439 - 45.300
Imposte differite passive (30.945) (15.744) (13.355) - (60.044)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (36.994) (27.461) (935) - (65.390)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (14.768) (140) (1.809) - (16.717)
Commissioni su finanziamenti 631 1 - - 632
Altri debiti a medio-lungo termine (28.865) (100) (1.407) - (30.372)
CAPITALE INVESTITO NETTO 510.819 89.102 284.762 - 884.683
Patrimonio netto del Gruppo 588.681
Patrimonio netto di terzi (263)
Totale patrimonio netto 588.418
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 119.193
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine 177.072
Totale indebitamento finanziario netto 296.265
MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 884.683

(*) Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi da parte dell'Amministratore Delegato e dal Top Management per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA.

(migliaia di Euro) 31/12/2016
EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Avviamento 298.310 84.310 252.512 - 635.132
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 51.643 3.917 54.841 - 110.401
Software, licenze, altre imm.imm.,
immobilizzazioni in corso e acconti
30.749 13.483 7.273 - 51.505
Immobilizzazioni materiali 98.968 3.884 16.942 - 119.794
Immobilizzazioni finanziarie 2.336 42.935 - - 45.271
Altre attività finanziarie non correnti 5.792 51 371 - 6.214
Capitale immobilizzato 487.798 148.580 331.939 - 968.317
Rimanenze di magazzino 29.020 484 1.866 - 31.370
Crediti commerciali 89.203 32.400 8.973 (3.298) 127.278
Altri crediti 32.220 8.825 1.124 (7) 42.162
Attività di esercizio a breve (A) 150.443 41.709 11.963 (3.305) 200.810
Attività dell'esercizio 638.241 190.289 343.902 (3.305) 1.169.127
Debiti commerciali (82.434) (39.399) (12.646) 3.298 (131.181)
Altri debiti (98.105) (5.100) (17.839) 7 (121.037)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (2.346) - - - (2.346)
Passività di esercizio a breve (B) (182.885) (44.499) (30.485) 3.305 (254.564)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (32.442) (2.790) (18.522) - (53.754)
Strumenti derivati (10.212) - - - (10.212)
Imposte anticipate 37.287 651 2.806 - 40.744
Imposte differite passive (20.854) (25.817) (15.734) - (62.405)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (31.745) (26.709) (887) - (59.341)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (14.313) (172) (2.124) - (16.609)
Commissioni su finanziamenti 1.393 12 63 - 1.468
Altri debiti a medio-lungo termine (25.513) (27) (587) - (26.127)
CAPITALE INVESTITO NETTO 391.399 93.728 296.954 - 782.081
Patrimonio netto del Gruppo 557.371
Patrimonio netto di terzi 289
Totale patrimonio netto 557.660
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 379.566
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine (155.145)
Totale indebitamento finanziario netto 224.421
MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 782.081

Capitale immobilizzato

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 968.317 migliaia al 31 dicembre 2016 e a Euro 1.078.562 migliaia al 31 dicembre 2017, presenta un incremento netto di Euro 110.245 migliaia, dovuto a (i) investimenti operativi per Euro 72.170 migliaia; (ii) incrementi per acquisizioni pari a Euro 134.957 migliaia; (iii) ammortamenti e svalutazioni per Euro 62.891 migliaia; (iv) altri decrementi netti di Euro 33.992 migliaia principalmente dovuti a oscillazioni negative dei tassi di cambio.

Investimenti

Nell'esercizio 2017 il Gruppo Amplifon, in coerenza con la propria strategia di crescita, ha proseguito e accelerato lo sviluppo della rete distributiva, sia con l'apertura di nuovi punti vendita sia con il rinnovamento e la rilocalizzazione di punti vendita esistenti, con un investimento complessivo di quasi 35 milioni di Euro. L'attenzione al cliente e l'obiettivo di maggiore controllo sulle attività operative hanno parallelamente spinto gli investimenti nell'area information technology, dove si segnala il grosso sforzo operato sul fronte dei sistemi di CRM e digital marketing, delle infrastrutture tecnologiche, e dei sistemi di negozio.

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione EMEA Avviamento 365.022 298.310 66.712 Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 93.289 51.643 41.646 Software, licenze, altre imm.imm., in corso e acconti 37.401 30.749 6.652 Immobilizzazioni materiali 118.641 98.968 19.673 Immobilizzazioni finanziarie 2.490 2.336 154 Altre attività finanziarie non correnti 6.971 5.792 1.179 Capitale immobilizzato 623.814 487.798 136.016 America Avviamento 78.585 84.310 (5.725) Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 4.271 3.917 354 Software, licenze, altre imm.imm., in corso e acconti 12.188 13.483 (1.295) Immobilizzazioni materiali 3.440 3.884 (444) Immobilizzazioni finanziarie 40.902 42.935 (2.033) Altre attività finanziarie non correnti 49 51 (2) Capitale immobilizzato 139.435 148.580 (9.145) Asia e Oceania Avviamento 241.028 252.512 (11.484) Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 45.813 54.841 (9.028) Software, licenze, altre imm.imm., in corso e acconti 6.994 7.273 (279) Immobilizzazioni materiali 20.922 16.942 3.980 Immobilizzazioni finanziarie - - - Altre attività finanziarie non correnti 556 371 185 Capitale immobilizzato 315.313 331.939 (16.626)

La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale immobilizzato netto per area geografica:

Europa, Medio Oriente e Africa

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 623.814 migliaia al 31 dicembre 2017 e a Euro 487.798 migliaia al 31 dicembre 2016, evidenzia un incremento pari a Euro 136.016 migliaia dovuto a:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 40.444 migliaia, relativi principalmente all'apertura di negozi e al rinnovamento di quelli esistenti proseguendo nell'introduzione del "concept store";
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 14.713 migliaia, relativi essenzialmente a nuove implementazioni sui sistemi di digital marketing e di negozio;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 128.049 migliaia;
  • ammortamenti e svalutazioni per Euro 45.179 migliaia;
  • altri decrementi netti per Euro 2.011 migliaia relativi principalmente alle variazioni negative dei tassi di cambio.

America

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 139.435 migliaia al 31 dicembre 2017 e a Euro 148.580 migliaia al 31 dicembre 2016, evidenzia un decremento pari a Euro 9.145 migliaia dovuto a:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 820 migliaia;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 4.337 migliaia, relativi principalmente a implementazioni sui sistemi di front-office e website, rinnovamento della sede centrale, rilocazione di negozi di proprietà e opere effettuate nell'ambito del piano d'investimento congiunto con i franchisee per il rinnovamento e rilocazioni dei negozi;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 5.303 migliaia;
  • ammortamenti per Euro 5.093 migliaia;
  • altri decrementi netti per Euro 14.512 migliaia relativi principalmente a oscillazioni negative dei tassi di cambio.

Asia e Oceania

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 315.313 migliaia al 31 dicembre 2017 e a Euro 331.939 migliaia al 31 dicembre 2016, evidenzia un decremento pari a Euro 16.626 migliaia dovuto a:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 9.603 migliaia, relativi principalmente all'apertura, alla ristrutturazione e a rilocazioni di alcuni negozi;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 2.254 migliaia, relativi principalmente all'implementazione del nuovo sistema di front-office;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 1.605 migliaia;
  • ammortamenti per Euro 12.619 migliaia;
  • altri decrementi netti per Euro 17.469 migliaia relativi principalmente alle variazioni negative dei tassi di cambio.

Capitale investito netto

Il capitale investito netto, pari a Euro 884.683 migliaia al 31 dicembre 2017 ed Euro 782.081 migliaia al 31 dicembre 2016, evidenzia un incremento pari a Euro 102.602 migliaia dovuto all'incremento del capitale immobilizzato precedentemente descritto parzialmente compensato da una diminuzione del capitale circolante e da un incremento delle altre passività a lungo termine contabilizzate in seguito alle acquisizioni effettuate.

La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale investito netto per area geografica.

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
EMEA 510.819 391.399 119.420
America 89.102 93.728 (4.626)
Asia e Oceania 284.762 296.954 (12.192)
Totale 884.683 782.081 102.602

Europa, Medio Oriente e Africa

Il capitale investito netto è pari a Euro 510.819 migliaia al 31 dicembre 2017, con un incremento di Euro 119.420 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2016. L'incremento del capitale immobilizzato sopra descritto è stato parzialmente compensato da un incremento delle passività a lungo termine relative alle imposte differite passive ed altre passività contabilizzate in seguito alle acquisizioni effettuate.

Le operazioni di cessione di crediti pro soluto effettuate nel periodo hanno riguardato crediti commerciali per un valore nominale di Euro 52.339 migliaia (Euro 43.948 migliaia nell'esercizio precedente) e crediti IVA per un valore nominale di Euro 22.839 migliaia (Euro 21.096 migliaia nell'esercizio precedente).

America

Il capitale investito netto è pari a Euro 89.102 migliaia al 31 dicembre 2017, con un decremento pari a Euro 4.626 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2016. Il decremento del capitale immobilizzato sopra descritto, dovuto principalmente alle oscillazioni negative dei cambi, a cui si è aggiunto un decremento del capitale circolante è stato parzialmente compensato dal forte decremento delle passività a lungo termine relative alle imposte differite passive in seguito alla riduzione del tax rate negli Stati Uniti.

Asia e Oceania

Il capitale investito netto è pari a Euro 284.761 migliaia al 31 dicembre 2017, con un decremento pari a Euro 12.193 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2016. Il decremento del capitale immobilizzato sopra descritto, dovuto principalmente alle oscillazioni negative dei cambi, è stato parzialmente compensato da un lieve incremento del capitale circolante e da un effetto netto positivo relativamente alle imposte differite attive e passive.

Indebitamento finanziario netto

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 119.193 379.566 (260.373)
Indebitamento finanziario netto a breve termine 301.154 28.689 272.465
Disponibilità liquide (124.082) (183.834) 59.752
Indebitamento finanziario netto 296.265 224.421 71.844
Patrimonio netto di Gruppo 588.681 557.371 31.310
Patrimonio netto di terzi (263) 289 (552)
Patrimonio netto 588.418 557.660 30.758
Rapporto indebitamento/patrimonio netto di Gruppo 0,50 0,40
Rapporto indebitamento/patrimonio netto 0,50 0,40
Rapporto indebitamento/EBITDA 1,35 1,17

L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2017 a Euro 296.265 migliaia con incremento di Euro 71.844 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

L'incremento del debito è principalmente la conseguenza degli investimenti netti in acquisizioni effettuati nel periodo (Euro 111.516 migliaia), degli acquisti di azioni proprie (Euro 36.160 migliaia) e della distribuzione di dividendi agli azionisti (Euro 15.292 migliaia).

La gestione operativa ordinaria ha confermato l'ottimo livello di generazione di cassa derivante dall'attività ordinaria (free cash flow) che è stato positivo per Euro 97.979 migliaia (Euro 82.477 migliaia nell'esercizio precedente) dopo aver assorbito maggiori investimenti operativi rispetto al periodo comparativo per Euro 9.657 migliaia.

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo presenta un indebitamento finanziario complessivo pari a Euro 296.265 migliaia al netto di disponibilità liquide per Euro 124.082 migliaia. La componente a medio lungo termine del debito è pari a Euro 119.193 migliaia dei quali Euro 2.355 migliaia si riferiscono a debiti per pagamenti differiti a lungo termine sulle acquisizioni effettuate. La forte diminuzione è conseguenza della riclassificazione a breve termine del debito per Eurobond di Euro 275 milioni che giungerà a scadenza nel luglio 2018. La componente a breve termine del debito è pari a Euro 301.154 migliaia ed è principalmente relativa alla riclassifica dell'Eurobond sopra menzionata (Euro 275.000 migliaia), a debiti per linee bancarie utilizzate principalmente da alcune consociate estere (Euro 5.609 migliaia), ai ratei interessi dovuti sull'Eurobond e sul Private Placement (Euro 7.806 migliaia) e alla miglior stima dei debiti per pagamenti differiti su acquisizioni (Euro 9.468 migliaia).

A fronte del rimborso dell'Eurobond dovuto nel luglio 2018 sopra menzionato il Gruppo in aggiunta alle linee di credito per 165 milioni irrevocabili e con scadenza 2021-2022 già in essere alla fine dell'esercizio precedente, ha finalizzato nel corso del 2017 una ulteriore linea revolving irrevocabile di 30 milioni a 5 anni, e due finanziamenti bancari medio-lungo termine per complessivi 150 milioni con erogazione sostanzialmente differita nel secondo trimestre del 2018 e scadenza sempre nel 2021-2022. Sia le linee di credito che i finanziamenti bancari prevedono condizioni significativamente migliorative rispetto a quelle in essere sull'Eurobond. In particolare questi ultimi sono stati convertiti a tasso fisso con operazioni di interest rate swap tra fine del 2017 e l'inizio del 2018.

Il grafico sotto riportato evidenzia che non vi sono altre scadenze significative oltre a quella sopra descritta, e le disponibilità liquide pari a Euro 124,5 milioni unitamente alle linee di credito irrevocabili e alla quota dei finanziamenti precedentemente descritti il cui ammontare non ancora utilizzato è pari a complessivi Euro 330 milioni oltre alle altre linee di credito disponibili ammontanti a Euro 126,1 milioni assicurano la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

Scadenza dei debiti e disponibilità liquide al 31.12.2017 (Milioni di Euro)

Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2017 sono pari a Euro 18.766 migliaia, rispetto al dato di Euro 18.566 migliaia al 31 dicembre 2016. Il lieve incremento è dovuto alle commissioni sulle linee di credito irrevocabili a 5 anni stipulate a partire dalla fine dell'esercizio 2016 e sui finanziamenti bancari negoziati nella seconda parte del 2017 e non ancora utilizzati.

Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2017 sono pari a Euro 572 migliaia, rispetto al dato di Euro 624 migliaia al 31 dicembre 2016.

Le ragioni delle variazioni della posizione finanziaria netta sono illustrate al successivo paragrafo sul rendiconto finanziario.

Rendiconto Finanziario

Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo.

Negli schemi di bilancio è inserito il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7 che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
ATTIVITA' DI ESERCIZIO
Risultato di Gruppo 100.578 63.620
Risultato di Terzi (100) 156
Ammortamenti e svalutazioni:
- delle immobilizzazioni immateriali 30.899 25.429
- delle immobilizzazioni materiali 31.860 28.892
- degli avviamenti 55 5.489
Totale ammortamenti e svalutazioni 62.814 59.810
Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione 27.841 22.997
Quota di risultato di società collegate (500) (419)
Proventi e oneri finanziari 19.829 20.098
Imposte correnti e differite 29.869 43.594
Variazioni di attività e passività:
- Utilizzi fondi (13.283) (8.000)
- (Incremento) decremento delle rimanenze (2.462) 175
- Decremento (aumento) dei crediti commerciali (9.062) (12.513)
- Aumento (decremento) dei debiti commerciali 8.398 14.946
- Variazione degli altri crediti e altri debiti 8.910 (1.631)
Totale variazioni di attività e passività (7.499) (7.023)
Dividendi incassati 302 1
Interessi passivi netti (18.624) (18.673)
Imposte pagate (45.866) (40.539)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio 168.644 143.622
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (21.304) (17.876)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (50.867) (44.638)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 1.506 1.369
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento operative (70.665) (61.145)
Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash Flow) 97.979 82.477
Aggregazioni di imprese (*) (111.516) (79.355)
(Acquisto) cessione di altre partecipazioni e titoli 23 34
Flusso monetario netto generato da attività di investimento da acquisizioni (111.493) (79.321)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (182.158) (140.466)
(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Effetto variazione strumenti derivati di copertura - -
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine (775) (322)
Altre attività non correnti (710) (305)
Dividendi distribuiti (15.292) (9.427)
Acquisti di azioni proprie (36.160) (18.841)
Aumenti (rimborsi) di capitale, contribuzioni di terzi nelle controllate
e dividendi pagati a terzi dalle controllate
144 2.349
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (52.793) (26.546)
Variazioni dell'indebitamento finanziario netto (66.307) (23.390)
Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio (224.421) (204.911)
Effetto sulla PFN della dismissione di attività - -
Effetto sulla PFN della variazione nei cambi (5.537) 3.880
Variazioni dell'indebitamento netto (66.307) (23.390)
Indebitamento netto alla fine dell'esercizio (296.265) (224.421)

(*) La voce si riferisce ai flussi di cassa netti assorbiti dalle acquisizioni dei rami aziendali e delle partecipazioni.

La variazione complessiva dell'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 71.844 migliaia ed è dovuta:

  • (i) Alle seguenti attività d'investimento:
  • spese per investimenti operativi in immobilizzazioni materiali e immateriali per un ammontare di Euro 72.171 migliaia e relative essenzialmente ad aperture di negozi, attività di rinnovamento e riposizionamento dei negozi in base al concept store e alla nuova brand image di Amplifon, a investimenti in sistemi CRM e di digital marketing e alle implementazioni sui sistemi di negozio e di supporto alle vendite;
  • investimenti per acquisizioni per Euro 111.516 migliaia comprensivi della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni;
  • introiti netti per cessione di immobilizzazioni per Euro 1.506 migliaia.
  • (ii) Alle seguenti attività di esercizio:
  • spese per interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 18.624 migliaia;
  • pagamento di imposte per Euro 45.866 migliaia;
  • al flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 233.134 migliaia.

(iii) Alle seguenti attività di finanziamento:

  • pagamento di dividendi agli azionisti per Euro 15.292 migliaia;
  • pagamento di commissioni iniziali sulle linee di credito a lungo termine negoziate nell'esercizio per Euro 775 migliaia;
  • introiti netti per aumenti di capitale in seguito a sottoscrizioni di stock option per Euro 538 migliaia;
  • dividendi pagati a terzi dalle controllate per Euro 394 migliaia;
  • esborsi per acquisto azioni proprie per Euro 36.160 migliaia;
  • incrementi delle altre attività immobilizzate per Euro 710 migliaia.

(iv) A variazioni negative per oscillazioni dei tassi di cambio per Euro 5.537 migliaia.

L'impatto sul cash flow del periodo delle operazioni non ricorrenti descritte in precedenza a commento della variazione dell'indebitamento finanziario netto è stato negativo per Euro 2.000 migliaia nell'esercizio 2017 e per Euro 3.084 migliaia nell'esercizio precedente ed è così dettagliato:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Costi di ristrutturazione a seguito delle acquisizioni delle attività retail di AudioNova in Francia e in
Portogallo
(2.000) -
Oneri di ristrutturazione dell'esercizio 2015 pagati nel 2016 - (582)
Commissioni per consulenze professionali nell'ambito di un progetto di acquisizione che non è stato
completato
- (2.502)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio (2.000) (3.084)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento - -
Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash Flow) (2.000) (3.084)
Flusso monetario generato da attività di investimento da acquisizioni - -
Totale Flussi di cassa da operazioni non ricorrenti (2.000) (3.084)

Acquisizioni di Società e di Rami d'Azienda

Prosegue la crescita per via esterna del Gruppo che nel corso dell'esercizio 2017 ha acquisito 359 punti vendita per un investimento complessivo pari a Euro 111.516 migliaia, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni.

In particolare si segnala l'acquisizione del business retail di AudioNova in Francia (59 negozi) ed in Portogallo (81 negozi).

Complessivamente nel corso dell'anno 2017:

  • in Francia sono stati acquistati 129 punti vendita;
  • in Portogallo sono stati acquisiti 81 punti vendita;
  • in Germania sono stati acquistati 74 punti vendita;
  • in Belgio sono stati rilevati 11 punti vendita in precedenza appartenenti al canale indiretto;
  • in Spagna sono stati acquisiti 16 punti vendita e le liste clienti relative ad un negozio;
  • in Svizzera sono stati acquistati 2 punti vendita;
  • negli Stati Uniti sono state acquisite le liste clienti relative a 17 negozi;
  • in Canada sono stati acquistati 8 punti vendita;
  • in Brasile è stato rilevato 1 punto vendita in precedenza appartenente al canale indiretto;
  • in India sono stati acquistati 37 punti vendita.

Prospetto di Raccordo

Prospetto di Raccordo tra il Patrimonio Netto ed il Risultato di Esercizio della Capogruppo Amplifon S.p.A. ed il Patrimonio Netto e Risultato di Esercizio di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2017

(migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato di esercizio
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio come riportati nel bilancio d'esercizio della società
controllante
397.033 62.166
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
· differenza tra valore di carico e valore pro-quota del patrimonio netto (35.745) -
· risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate 62.405 62.405
· valutazioni delle partecipazioni all'equity e relativi risultati pro quota conseguiti 1.890 500
· differenza da consolidamento 163.912 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate:
· storno delle svalutazioni al netto delle rivalutazioni di partecipazioni e crediti intercompany - 65.858
· dividendi infragruppo - (90.577)
· profitti intragruppo compresi nel valore delle rimanenze finali al netto dell'effetto fiscale (699) (30)
· differenze cambio e altre variazioni (378) 156
Patrimonio netto e risultato d'esercizio come riportati nel bilancio consolidato 588.418 100.478
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza di terzi (263) (100)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza del Gruppo 588.681 100.578

Gestione dei rischi

Ogni attività comporta l'assunzione di rischi. Nell'ambito delle imprese, non è possibile creare valore aggiunto senza l'assunzione di rischi. La gestione dei rischi è, quindi, parte integrante delle attività aziendali: in contesti caratterizzati da elevata volatilità e instabilità del ciclo macroeconomico generale e in continua e rapida evoluzione, gestire i rischi assume ancora maggior rilevanza e pone le imprese nella posizione di identificarne e sfruttarne le opportunità.

Amplifon pone la massima attenzione alla gestione dei rischi ed ha implementato processi interni in linea con i più avanzati sistemi manageriali, con le 'best practice' di disegno e implementazione di sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi aderendo quindi alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina emesso dal Comitato per la Corporate Governance della Borsa Italiana.

La gestione dei rischi è un'attività continua che, sulla base di un'iniziale identificazione e valutazione degli eventi che possono influenzare negativamente il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo e delle singole società controllate (con particolare enfasi agli obiettivi strategici), si articola nella definizione delle attività di risposta al rischio, nella loro implementazione e nel loro successivo aggiornamento che avviene almeno una volta all'anno in occasione dell'esercizio di ricognizione gestito a livello di Gruppo.

La gestione dei rischi accresce la consapevolezza nelle decisioni aziendali, riduce la volatilità dei risultati rispetto agli obiettivi e, in definitiva, crea un vantaggio competitivo.

La gestione dei rischi è affidata al top management del Gruppo, ai Country General Manager e Management team locali il cui lavoro è facilitato dal Group Risk and Compliance Officer che, attraverso le metodologie professionali, raccoglie le informazioni e le valutazioni sui rischi e stimola la proposizione delle azioni di risposta e di mitigazione.

L'implementazione delle azioni proposte e l'aggiornamento dei rischi identificati è supportato e monitorato attraverso un confronto continuo tra il management di Gruppo ed il management locale nonché attraverso il Group Risk and Compliance Officer. Almeno una volta all'anno, in occasione della ricognizione annuale dei rischi, l'Amministratore Delegato contribuisce direttamente alla definizione della 'mappa dei rischi del Gruppo' consentendo un allineamento, attraverso priorità, tra rischi e strategie.

Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della società, quelli connessi all'articolazione dell'organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".

I principali rischi esterni

Contesto politico e normativa di riferimento

Il Gruppo Amplifon opera in un settore "medicale" che è regolato in maniera diversa nei diversi paesi. Un cambiamento della normativa (ad esempio nelle condizioni di rimborso, nella loro misura o nell'accessibilità al servizio sanitario nazionale, nel ruolo degli otorinolaringoiatri e degli audioprotesisti, nei requisiti per la vendita degli apparecchi acustici e servizi correlati o più in generale nella legislazione relativa agli apparecchi acustici e/o nelle politiche sociali che dovesse vedere una maggiore o minore presenza del settore pubblico nella cura delle patologie dell'udito) ha e avrà un effetto diretto, che può essere anche significativo, sul mercato e quindi sulle performance in senso negativo o positivo a seconda del cambiamento. In passato tali cambiamenti hanno riguardato Svizzera, Olanda, Nuova Zelanda e Germania, e allo stato attuale la materia è in fase di valutazione in Australia.

Si nota peraltro che di norma gli impatti sul mercato dei cambiamenti normativi che riguardano l'entità dei rimborsi hanno una durata limitata compresa tra due e sei trimestri, dopodiché il mercato ritorna ai livelli di crescita pre-variazione normativa, mentre gli effetti dei cambiamenti normativi volti anche a regolamentare il prezzo finale di vendita degli apparecchi acustici sono invece più duraturi, poiché in tal caso da una parte vi è una forte e immediata riduzione dei ricavi unitari e quindi dei risultati, mentre dall'altra gli effetti che tali interventi hanno sul tasso di penetrazione e quindi su un'eventuale maggiore crescita del mercato sono molto più lenti. Inoltre sistemi che prevedono periodici "tender" con le compagnie di assicurazione conferiscono alle stesse un sempre maggiore potere contrattuale con conseguente pressione sui prezzi.

Gli effetti dei cambiamenti normativi volti a ridurre i requisiti necessari per la vendita e la personalizzazione di apparecchi acustici al fine di facilitare l'accesso alle soluzioni ai problemi uditivi (come l'offerta disgiunta dei servizi di assistenza post vendita prevista dalla nuova normativa in Francia, o la possibilità di vendita di apparecchi acustici al banco senza intervento di una figura professionale specializzata introdotta negli Stati Uniti dall'OTC Hearing Aid Act) comportano nel medio periodo un allargamento del mercato a prodotti meno complessi e performanti e ad un aumento della concorrenza con nuovi potenziali player che possano entrare più facilmente nel mercato e quindi un rischio di perdita di quote di mercato e di maggiore tensione sui prezzi di vendita ma i cui effetti nel medio lungo periodo sono difficili da prevedere soprattutto in un contesto caratterizzato da numerosi stakeholders.

Considerando che eventuali cambiamenti oltre a quelli sopra menzionati potrebbero anche essere veloci e non modificabili anche alla luce delle diffuse politiche di contenimento della spesa, della crescente attenzione sul settore degli apparecchi acustici da parte dei media, dei social network e delle diverse autorità regolatorie, il Gruppo ha avviato una serie di attività volte ad assicurare, attraverso lo svolgimento di lavoro di "advocacy" (anche attraverso la partecipazione nelle associazioni di categoria più rilevanti) e un costante monitoraggio dei cambiamenti, la tempestiva reazione a tali eventi, in un'ottica di riduzione degli impatti di eventuali modifiche sfavorevoli, o di massimizzazione dei risultati nel caso di modifiche favorevoli.

In particolare viene continuamente rafforzata la struttura Corporate dedicata con l'obiettivo di: (i) sviluppare e manutenere il monitoring continuo dei cambiamenti normativi e della loro evoluzione in tutti i paesi in cui il Gruppo opera; (ii) definire la responsabilità (locale o centrale) nella gestione delle problematiche in essere o potenziali; (iii) sviluppare, anche con il coinvolgimento di esperti esterni, i piani di azione relativi alle problematiche definite di rilevanza centrale e collaborare nella preparazione di quelli definiti localmente controllandone anche l'avanzamento; (iv) monitorare le notizie, le informazioni e le discussioni sul settore degli apparecchi acustici sui principali media e social network; (v) sviluppare e coordinare la strategia di comunicazione del Gruppo verso l'esterno e partecipare attivamente nei dibattiti, nelle associazioni e nelle istituzioni per "far sentire" la voce del settore.

Concorrenza e mercato

Il maggior rischio in questa area è determinato dall'ingresso di nuovi player nei singoli mercati, quali le catene di ottica, di grande distribuzione (anche farmaceutica) e di operatori che vendono on-line. Tale rischio è particolarmente attuale in Australia e Nuova Zelanda dove una catena britannica sta entrando nel mercato, e altri ingressi in altri paesi potrebbero anche essere facilitati da cambiamenti nella normativa riguardanti sia la separazione dei servizi di assistenza post vendita che il personale di negozio abilitato alla vendita di apparecchi acustici, laddove si dovesse prevedere (come è già avvenuto in alcuni paesi) una minore specializzazione e/o maggiore facilità di accesso alla professione di audiologo/audioprotesista che rendesse più agevole il recruiting di queste figure professionali. Per fronteggiare questo rischio il Gruppo sta investendo importanti risorse nella differenziazione del proprio marchio, della propria value proposition, e nell'engagement e nello sviluppo dei propri dipendenti.

Altro rischio rilevante in questa area è costituito dalla integrazione verticale da parte dei produttori di apparecchi acustici. In particolare negli ultimi anni due di essi (Sonova e William Demant) hanno acquisito primarie catene retail (rispettivamente Audionova e Audika) a multipli importanti, generando, oltre ad un aumento della concentrazione e della concorrenza nel settore, anche un tendenziale incremento dei multipli richiesti dal mercato. Con riferimento alla gestione di tali rischi, nella definizione della propria strategia di approvvigionamento, il Gruppo considera anche il posizionamento competitivo dei fornitori e, con riferimento alle attività di acquisizione e sviluppo, sono stati rafforzati sia il team centrale che quelli dei paesi per poter valutare sempre più attentamente tutte le opportunità.

L'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti, oltre ad un potenziale ostacolo alla crescita per linee esterne a causa dell'incremento della competizione in fase di acquisizioni, comporta un rischio di maggiore competizione sui prezzi che per Amplifon, che si distingue per l'elevata qualità del servizio con elevati costi fissi, potrebbe riflettersi, almeno nel breve periodo, in una contrazione dei margini. E' inoltre da considerare che, essendo normalmente i nuovi player rappresentati da realtà imprenditoriali di dimensioni ed organizzazione significative, tale tendenza ha anche un effetto positivo nelle dinamiche competitive in relazione all'etica ed alla compliance.

D'altra parte le dinamiche demografiche e fattori quali l'aumento del numero degli anziani (baby boomers), l'aumento della vita media e la diminuzione dell'età di accesso al mercato degli apparecchi acustici rappresentano fattori di crescita del mercato e quindi costituiscono da una parte un'opportunità, ma dall'altra vi è anche il rischio di non riuscire a coglierla in tutto o in parte. Nell'ambito delle attività di marketing è stata quindi data particolare attenzione a intercettare tutti i segnali di tali tendenze, a influenzarle tramite lo sviluppo coerente sia della comunicazione sia della tecnologia con significativi investimenti nel digital marketing, nei sistemi di customer relationship management e nella misurazione continua dei risultati delle campagne/attività effettuate.

Per Amplifon assume quindi particolare importanza riuscire a mantenere la sostenibilità del proprio posizionamento nella fascia alta del mercato, e quindi contrastare la concorrenza e differenziarsi sia con la crescita organica, da supportare con gli investimenti nel rinnovamento dei negozi, nelle nuove aperture, nell'incremento della produttività e nel marketing con particolare riferimento alla nuova brand image e al digital marketing, che con la crescita esterna tramite nuove acquisizioni.

Queste attività richiedono significativi impegni finanziari e pertanto il Gruppo presta la massima attenzione alla gestione della tesoreria, alla continua manutenzione del portafoglio delle linee di credito in essere (tra il 2016 ed il 2017 il Gruppo ha completato il rifinanziamento dell'Eurobond scadente nel 2018 attraverso la negoziazione di linee di credito e finanziamenti a lungo termine per complessivi 345 milioni di Euro) e alla gestione delle relazioni sia con il mondo bancario sia con gli investitori presenti sul mercato dei capitali, in modo da poter agevolmente finanziare le nuove importanti attività d'investimento e di crescita e il rimborso del debito con le elevate disponibilità di cassa, con i flussi derivanti dalla gestione corrente e con "nuova finanza".

Contesto economico

Il Gruppo Amplifon opera in un segmento di mercato meno sensibile di altri alle oscillazioni del ciclo economico generale, ma ne è comunque influenzato: nonostante il contesto macroeconomico attuale sia sostanzialmente stabile e positivo non si possono escludere nuovi cambiamenti e/o brusche inversioni di tendenza con conseguente incertezza sulle previsioni future ed il rischio che minori o non brillanti performance sul lato delle vendite abbiano nel breve periodo un impatto diretto sui margini a causa della struttura dei costi di negozio che è in larga misura fissa.

Innovazione tecnologica e rapporti con i clienti

Il Gruppo Amplifon si caratterizza per la qualità dell'assistenza al cliente nell'ambito del processo di vendita e nella personalizzazione dell'apparecchio acustico unendo il lato tecnico con quello relazionale per poter erogare il miglior servizio possibile ai clienti e, allo stesso tempo, costituire un forte elemento di differenziazione dai concorrenti. L'eventuale insoddisfazione dei clienti costituirebbe quindi un rischio rilevante per la società.

Amplifon per monitorare e incrementare il servizio e la soddisfazione dei propri clienti non solo ha sviluppato un nuovo protocollo di negozio mirato all'eccellenza nel servizio prestato al cliente ma anche sta investendo significative risorse nello sviluppo di tecnologie e strumenti per restare in contatto continuo con i propri clienti e nell'effettuazione di test sull'evoluzione delle attività di "remote fitting & tuning" con l'obiettivo di fornire una sempre più elevata "customer experience". Inoltre vengono svolti regolari "customer satisfaction survey", effettuati continui training agli audioprotesisti e sviluppate continuamente politiche di vendita rivolte alla soddisfazione del cliente.

Il rischio di uno sviluppo innovativo alternativo all'apparecchio acustico per la soluzione della perdita dell'udito (ad esempio tecniche chirurgiche o farmaci), avrebbe impatti molto significativi ma è considerato remoto.

I principali rischi interni

Organizzazione e processi

Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità, e in considerazione della strategia di crescita del Gruppo sia per linee interne (nuove aperture) sia esterne (acquisizioni) assume particolare rilevanza la capacità organizzativa di definizione di processi aziendali in grado di fornire tempestivamente le informazioni per le decisioni e allo stesso tempo la rassicurazione necessaria sull'efficienza operativa e dei controlli. Questi processi sono ancora più importanti nel caso di acquisizioni, dove risulta cruciale valutare tutti i rischi connessi a tali operazioni: errori nella valutazione di questi rischi, come una non tempestiva e immediata integrazione delle società acquisite nei processi del Gruppo, potrebbero comportare aggravi anche significativi dei costi e inefficienze per il Gruppo.

Il Gruppo ha quindi nel tempo implementato in tutti i principali paesi nei quali è presente numerosi progetti riguardanti l'uniformazione delle procedure informatiche, l'adeguatezza e la compliance delle procedure amministravo contabili sulla base della legge 262/2005, il Business Performance Management dei punti vendita con l'obiettivo di monitorarne più efficacemente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale, il Cash Pooling articolato a livello mondiale volto sia a una più efficiente gestione della liquidità del Gruppo che al controllo giornaliero delle disponibilità, indicatore importante per intercettare prontamente eventuali punti di criticità. Dopo l'avvio in Italia e in altri paesi il Gruppo sta progressivamente effettuando il deployment in Europa e Oceania del nuovo sistema di front office proprietario (FOX) frutto dell'esperienza maturata nel corso della propria storia e in grado di gestire in modo efficiente ed efficace l'intera attività di negozio rendendo anche immediatamente disponibili tutte le informazioni relative al cliente. Al tempo stesso Amplifon rinnova continuamente tutti i siti web introducendo funzionalità innovative (quali la prenotazione degli appuntamenti e l'area personale del cliente), e sviluppa nuove metodologie e analisi di marketing.

Come ricordato in precedenza il Gruppo Amplifon si caratterizza per la qualità dell'assistenza al cliente e pertanto i processi di negozio sono di fondamentale importanza. A tal fine è stato sviluppato un programma specifico, il "Retail Excellence Programme" che mira a definire tutte le procedure di negozio finalizzate a massimizzare sia la "Customer Experience" che l'efficienza ed efficacia del processo di vendita. Il successo di tale programma è basato sul coinvolgimento del personale sul territorio e nei negozi, è quindi fondamentale una attività di "Change Management" unitamente a una coerente gestione delle risorse umane.

Inoltre, coerentemente all'evoluzione del settore e all'implementazione delle strategie del Gruppo, dopo il rafforzamento effettuato negli ultimi anni delle strutture IT (Information Technology) con un focus particolare sul project management e cyber security, si stanno ora potenziando quelle del Marketing con focus sul digital marketing che sempre di più diventa la chiave per una interazione continua con il cliente e sull'efficacia ed efficienza delle campagne e del media-mix. Gli investimenti richiesti in quest'area sono molto importanti e sono stati implementati una serie di strumenti ed attività finalizzati ad una attenta misurazione della loro reddittività.

La rapida attuazione delle scelte strategiche è assicurata tramite un'organizzazione basata su macro aree geografiche tra loro omogenee e un leadership team che lavora con l'Amministratore Delegato e del quale fanno parte oltre ai Vice President delle tre macro aree geografiche (EMEA, America, Asia e Oceania), i Responsabili Corporate delle diverse aree (sviluppo strategico del business, risorse umane, marketing, amministrazione e finanza, acquisti).

Risorse Umane

Amplifon fa della qualità del servizio al cliente uno dei propri punti di forza: la qualità delle persone, in particolare di quelle che hanno contatto con i clienti, è quindi un fattore molto importante. La gestione delle risorse umane presenta alcune criticità e aree di rischio. In particolare:

  • la limitata disponibilità di audioprotesisti nel mercato di riferimento, la difficoltà di attrarne di nuovi e il passaggio di alcuni di essi ai concorrenti possono costituire un rischio significativo per la crescita organica del Gruppo, unitamente al rischio di perdita di clienti e al rischio di aumento del costo del lavoro per effetto dell'aumento delle retribuzioni;
  • la possibile mancanza di competenze tecniche e commerciali dei collaboratori potrebbe rendere inefficace l'attività di vendita in alcuni paesi e costituirebbe un rischio rilevante rispetto al raggiungimento degli obiettivi di crescita organica prefissati;
  • il rischio di comportamenti illeciti o non in linea con le regole del Gruppo da parte della forza vendita.

A fronte dei sopra menzionati rischi il Gruppo ha intrapreso le seguenti azioni:

  • ha definito e raccolto i propri valori in un Codice Etico che è stato diffuso in tutti i paesi, implementato in Italia il Modello Organizzativo Interno adottato ai sensi del D.Lgs 231/2001 e definita una policy anti corruzione di Gruppo (che verrà pienamente implementata da tutti i Paesi del Gruppo nel corso del 2018);
  • ha definito il profilo ideale dell'audioprotesista, con la finalità di rendere tale profilo coerente con la selezione del personale e la politica commerciale del Gruppo. Sono inoltre mantenuti rapporti con le Università e le associazioni di categoria per facilitare, anche attraverso corsi di specializzazione, l'offerta di audioprotesisti sul mercato;
  • ha rafforzato le strutture Risorse Umane sia centrali che di paese;
  • ha sviluppato e reso disponibili un Global Career Website e siti career locali con l'obiettivo di facilitare il recruiting di figure chiave anche attraverso una maggiore e più dettagliata informazione sulla società, sul Gruppo e sulle opportunità che può offrire;
  • ha incrementato le attività di formazione interna e sviluppato di un coordinamento centrale delle attività di formazione effettuate dai singoli paesi;
  • ha implementato un sistema strutturato di performance management con la finalità di allineare gli obiettivi individuali, le strategie aziendali, il sistema premiante e i risultati raggiunti e di fornire a tutti i dipendenti e collaboratori un valido strumento a supporto del proprio sviluppo professionale;
  • ha incrementato il livello di attenzione alle procedure di negozio sia attraverso l'avvio dello sviluppo di un nuovo protocollo mirato all'eccellenza nel servizio prestato al cliente sia attraverso la definizione di un manuale standard di negozio che ne possa agevolare la rapida implementazione nei paesi nei quali la presenza del Gruppo è più recente.

I rischi finanziari

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari il Gruppo a partire dal 2012 ha adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso d'interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità

Rischio di valuta

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni paese è sostanzialmente autonomo nella gestione del proprio business, sostenendo i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi, con la sola eccezione di Israele ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro e in Dollari USA e del Canada ove una parte minoritaria dei costi di acquisto sono sostenuti in Dollari USA. Tuttavia la dimensione di tali consociate rispetto al Gruppo e il fatto che il costo del prodotto soggetto al rischio valuta costituisce solo una piccola parte dei costi totali, fa si che anche eventuali oscillazioni importanti del tasso di cambio non possano comunque generare impatti materiali né sulla consociata stessa né sul Gruppo.

Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al foreign exchange transaction risk deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti denominati in una valuta diversa da quella funzionale della società che li detiene. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti e Canada, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Turchia, in Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Egitto e in Brasile.

La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società tramite appositi strumenti finanziari derivati. In particolare: (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Gruppo residenti nel Regno Unito.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi e quelli tra le società americane e quella canadese sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo aventi un valore unitario inferiore ad 1 milione di Euro (o equivalente se denominate in altra valuta) sono giudicati non significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato significativi utili o perdite su cambi sul bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura. Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un minor margine operativo lordo del Gruppo per Euro 629 migliaia (-0,04%) rispetto al totale del margine operativo lordo del Gruppo.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement ed Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile. La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2017, l'indebitamento a medio lungo termine del gruppo è legato per Euro 376 milioni (al cambio di copertura) a emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia la propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

d'incremento degli stessi, e per Euro 150 milioni (di cui Euro 15 milioni utilizzati) a finanziamenti bancari

a tasso variabile che sono stati convertiti a tasso fisso attraverso Interests Rate Swap.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
  • (iii) dall'erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti e in Spagna finalizzati allo sviluppo di iniziative d'investimento e sviluppo del business;
  • (iv) dalla quota residua dei crediti per la cessione dei negozi della controllata americana Sonus Inc. effettuata negli anni 2010-2011 con il passaggio dal canale diretto a quello indiretto.

Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d'insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire a onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Pur restando la gestione del credito una precisa responsabilità delle singole consociate, il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento superiore a pochi mesi vengono gestite, con l'eccezione del Brasile che comunque non è significativo rispetto al Gruppo, da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.

Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i crediti di cui al punto (iv) sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value. Nel Gruppo Amplifon non sono in essere investimenti in tali tipologie di strumenti e pertanto tale rischio non è attualmente presente.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine dell'anno 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, pur ridotto, resta sempre attuale.

In questa situazione il Gruppo continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito, pur in presenza di un profilo del debito lordo interamente collocato nel medio/lungo periodo. In particolare tra l'ultima parte dell'esercizio 2016 ed il 2017 sono state accordate al Gruppo linee di credito irrevocabili a 5 anni per complessivi 195 milioni di Euro e stipulati finanziamenti bancari a 4-5 anni per complessivi Euro 150 milioni. Queste ultime, unitamente alla liquidità esistente alla fine dell'esercizio e senza considerare la futura generazione di cassa, già assicurano la piena copertura della prima importante scadenza del debito nel luglio 2018.

Si ritiene pertanto, anche in considerazione dei flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d'interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:

  • cross currency swaps;
  • operazioni a termine sui cambi.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;

(iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

Azioni Proprie

Nel corso dell'esercizio è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 18 aprile 2016 ed in data 20 aprile 2017 quando l'Assemblea ha autorizzato (previa revoca del piano in corso avente scadenza nell'ottobre 2017) un nuovo piano di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile e 132 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, con efficacia per un periodo di 18 mesi a partire dal 20 aprile 2017.

Il programma è finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria e, eventualmente, a disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa, potrà avere a oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto.

Nell'ambito di tale programma, nel corso del 2017 sono state acquistate n. 3.062.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 11,809.

Nel periodo sono stati esercitati 2.866.288 diritti di performance stock grant, per i quali la Società ha consegnato ai beneficiari un pari numero di azioni proprie.

Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2017 è pari a 7.155.463 azioni, corrispondenti al 3,162% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio.

N. azioni Valore medio di acquisto (Euro)
Valore cessione (Euro)
Valore totale
proprie (migliaia di Euro)
Totale al 31 dicembre 2016 6.959.751 6,922 48.177
Acquisti 3.062.000 11,809 36.160
Cessioni per esercizio performance stock grant (2.866.288) 8,415 (24.120)
Totale al 31 dicembre 2017 7.155.463 8,415 60.217

Ricerca e Sviluppo

Il Gruppo non ha svolto attività di ricerca e sviluppo nel periodo.

Rapporti Infragruppo e con Parti Correlate

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n 17221, in data 27 luglio 2016, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Indipendenti, ha adottato un nuovo regolamento in tema di operazioni con parti correlate. Esso sostituisce quello emanato dal Consiglio il 24 ottobre 2012 con il fine di migliorarne l'efficacia applicativa.

Le operazioni effettuate con le parti correlate, ivi comprese le transazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nella Nota 31 del Bilancio consolidato e nella Nota 28 del Bilancio d'esercizio.

Passività Potenziali e Incertezze

Il Gruppo non è al momento soggetto a particolari rischi o incertezze.

Evoluzione Prevedibile della Gestione

Amplifon prevede di continuare a rafforzare il proprio posizionamento di leadership sul mercato mondiale, registrando una favorevole evoluzione dei ricavi e dei principali indicatori di redditività. Tali obiettivi saranno raggiunti grazie ai consistenti investimenti in marketing volti ad aumentare il tasso di penetrazione delle soluzioni per l'udito e a trainare la crescita organica, al contributo delle acquisizioni mirate nei Paesi chiave e al costante focus sull'execution. Amplifon ribadisce pertanto la propria fiducia nel conseguimento degli obiettivi di medio-termine.

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2017

(ai sensi dell'art 123-bis TUF)

La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è disponibile sul sito internet della società all'indirizzo http://corporate.amplifon.com/governance/relazioni-governo-societario.

Dichiarazione Non Finanziaria al 31 dicembre 2017

La Dichiarazione Non Finanziaria è disponibile sul sito internet della società all'indirizzo http://corporate. amplifon.com/it/investorsa/bilanci-e-relazioni.

Commento ai Risultati Economico-Finanziari di Amplifon S.p.A.

Conto Economico Riclassificato

(migliaia di Euro) Esercizio 2017
Esercizio 2016
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale % su
ricorrenti
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 295.353 - 295.353 100,0% 269.093 - 269.093 100,0%
Costi operativi (266.833) - (266.833) -90,3% (241.994)(*) - (241.994) -89,9%
Altri ricavi e proventi 44.395 - 44.395 15,0% 32.632(*) - 32.632 12,1%
Altri costi (324) - (324) -0,1% (2.761) (2.502) (5.263) -1,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 72.591 - 72.591 24,6% 56.970 (2.502) 54.468 21,2%
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività non correnti
(13.548) - (13.548) -4,6% (12.310) - (12.310) -4,6%
Risultato operativo (EBIT) 59.043 - 59.043 20,0% 44.660 (2.502) 42.158 16,6%
Proventi, oneri, rivalutazione
e svalutazione di attività finanziarie
40.587 (559) 40.028 13,7% 41.114 (7.588) 33.526 15,3%
Oneri finanziari netti (15.782) (8.934) (24.716) -5,3% (15.074) (9.211) (24.285) -5,6%
Differenze cambio e strumenti
di copertura non hedge accounting
(222) - (222) -0,1% (2.747) - (2.747) -1,0%
Risultato prima delle imposte 83.626 (9.493) 74.133 28,3% 67.953 (19.301) 48.652 25,3%
Imposte (9.411) - (9.411) -3,2% (10.467) 785 (9.682) -3,9%
Utile di esercizio 74.215 (9.493) 64.722 25,1% 57.486 (18.516) 38.970 21,4%

(*) Per una più corretta imputazione dei dati in ottemperanza allo IAS 8, si è effettuata una riclassifica di Euro 6.361 migliaia fra la voce costi operativi e la voce altri ricavi e proventi.

EBITDA risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

EBIT risultato operativo prima degli oneri e dei proventi finanziari e delle imposte. La seguente tabella espone il dettaglio delle operazioni non ricorrenti evidenziate nel prospetto precedente.

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Commissioni per consulenze professionali nell'ambito di un progetto di acquisizione
che non è stato completato
- (2.502)
Effetto delle poste non ricorrenti sul margine operativo lordo (EBITDA) - (2.502)
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato operativo (EBIT) - (2.502)
Svalutazione delle partecipazioni (559) (7.588)
Svalutazione dei crediti finanziari nei confronti di Amplifon UK Ltd (8.934) (9.211)
Effetto delle poste non ricorrenti sull'utile prima delle imposte (9.493) (19.301)
Effetti delle poste sopra esposte sugli oneri fiscali dell'esercizio - 785
Effetto delle poste non ricorrenti sul risultato netto (9.493) (18.516)

Stato Patrimoniale Riclassificato

Lo schema dello Stato Patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Avviamento 540 540 -
Altre Immobilizzazioni Immateriali 29.542 24.368 5.174
Immobilizzazioni materiali 26.533 22.863 3.670
Immobilizzazioni finanziarie 615.555 521.700 93.855
Altre attività finanziarie non correnti 1.520 1.241 279
Capitale immobilizzato 673.690 570.712 102.978
Rimanenze di magazzino 10.164 8.248 1.916
Crediti commerciali (1) 54.673 45.242 9.431
Altri crediti (2) 15.236 12.114 3.122
Attività di esercizio a breve (A) 80.073 65.604 14.469
Attività dell'esercizio 753.763 636.316 117.447
Debiti commerciali (3) (42.437) (34.252) (8.185)
Altri debiti (4) (46.354) (44.616) (1.738)
Passività di esercizio a breve (B) (88.791) (78.868) (9.923)
Capitale di esercizio netto (A)+(B) (8.718) (13.264) 4.546
Strumenti derivati (5) (9.866) (10.212) 346
Imposte differite attive 18.534 20.802 (2.268)
Fondi rischi ed oneri (quota a medio lungo termine) (13.115) (12.166) (949)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio lungo termine) (3.259) (3.671) 412
Debiti commerciali a lungo termine (240) - (240)
Imposte differite passive (1.378) (1.596) 218
Commissioni su finanziamenti (6) 631 1.069 (438)
CAPITALE INVESTITO NETTO 656.279 551.674 104.605
Totale patrimonio netto 423.882 393.437 30.445
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine 190.068 (116.838) 306.906
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 42.329 275.075 (232.746)
Totale indebitamento finanziario netto 232.397 158.237 74.160
MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 656.279 551.674 104.605

(1) La voce "Crediti commerciali" comprende "Crediti verso clienti" e "Crediti verso controllate e controllante".

(2) La voce "Altri crediti" comprende "Altri crediti" ed "Altri crediti verso controllate e controllante".

(3) La voce "Debiti commerciali" comprende "Debiti verso fornitori" e "Debiti verso controllate e controllante".

(4) La voce "Altri debiti" comprende "Altri debiti verso terze parti", "Altri debiti verso controllate e controllante" e "Debiti tributari". (5) La voce "Strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge che non rientrano nella voce "Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine".

(6) La voce "Commissioni su finanziamenti" è esposta nello stato patrimoniale a diretta riduzione delle voci Debiti Finanziari e passività finanziarie rispettivamente per la quota a breve e per quella a lungo termine.

Rendiconto Finanziario Riclassificato Sintetico

Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Risultato operativo (EBIT) 59.043 42.158
Ammortamenti e svalutazioni 13.549 12.310
Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione 9.274 6.416
Oneri finanziari netti (15.455) (17.247)
Svalutazione attività correnti (8.934) (9.211)
Dividendi incassati 40.587 41.114
Imposte pagate (13.663) (3.058)
Variazione del capitale circolante 4.663 925
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 89.064 73.407
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) (22.525) (18.138)
Free Cash Flow (A +B) 66.539 55.269
Acquisto di partecipazioni/aumento di capitale in società controllate (C) (89.289) (30.527)
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli (D) 325 -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B+C+D) (111.489) (48.665)
Altre attività non correnti (46) 69
Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine (775) (322)
Distribuzione dividendi (15.292) (9.427)
Acquisto azioni proprie (36.160) (18.841)
Aumenti di capitale 538 2.696
Flusso monetario netto di periodo (74.160) (1.083)
Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo (158.237) (157.154)
Variazioni dell'indebitamento netto (74.160) (1.083)
Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo (232.397) (158.237)
(migliaia di Euro) Esercizio 2017 % Esercizio 2016 % Variazione %
Ricavi Soluzioni Acustiche ed Accessori 293.247 99,3% 267.154 99,3% 26.093 9,8%
Ricavi per Servizi Soluzioni acustiche 2.106 0,7% 1.939 0,7% 167 8,6%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 295.353 100,0% 269.093 100,0% 26.260 9,8%

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni, comprensivi della quota generata dalla filiale francese pari a Euro 60 migliaia, hanno evidenziato un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 26.260 migliaia (+9,8%), passando da Euro 269.093 migliaia nel 2016 a Euro 295.353 migliaia nel 2017 e consolidando ed incrementando la crescita dell'8,6% già registrata nell'esercizio 2016.

Nel corso del 2017 le vendite di soluzioni acustiche sono state pari a 276 milioni di Euro con un incremento del 9,5% verso il 2016. I ricavi per gli accessori, i prodotti cocleari e i servizi connessi alla vendita hanno avuto un incremento del 14,0% raggiungendo i 19,6 milioni di Euro. La crescita della cifra d'affari è avvenuta totalmente tramite crescita organica. Le tre region, in cui il territorio italiano è suddiviso commercialmente, sono tutte cresciute in maniera significativa. Il numero dei clienti che si sono rivolti ad Amplifon per acquistare una soluzione acustica, monoaurale o binaurale, è aumentato sensibilmente sia nel cluster "nuovi clienti" sia in quello "già clienti". Tutti e tre i canali di vendita (libero, riconducibile e sociale) hanno realizzato significativi risultati in termini di crescita del volume d'affari rispetto al 2016.

Le campagne televisive realizzate nel corso del 2017 hanno prodotto importanti risultati, cui va aggiunto il significativo apporto degli altri canali di marketing tra i quali si segnalano per gli ottimi risultati il CRM (Customer Relationship Management) e il digital marketing. Ciò concorre a rafforzare ulteriormente la solidità e le prospettive del business.

La formazione continua degli audioprotesisti rimane uno degli obiettivi più importanti che Amplifon persegue con determinazione e costanza al fine di tenere sempre alto il livello di customer satisfaction.

Margine operativo lordo (EBITDA)

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non ricorrenti
Totale
Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 72.591 - 72.591 56.970 (2.502) 54.468

Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 72.591 migliaia nell'esercizio 2017 e a Euro 54.468 migliaia nell'esercizio 2016, evidenzia un incremento di Euro 18.123 migliaia (+33,3%).

L'importo non ricorrente registrato nel 2016 è relativo ai costi sostenuti nell'ambito di un progetto di acquisizione che non è stato completato.

Considerando le sole attività ricorrenti, il margine operativo lordo dell'esercizio ha evidenziato un incremento pari a Euro 15.621 migliaia (+27,4%) rispetto al periodo comparativo.

Confrontando l'aumento delle vendite totali nette (+9,8%) con l'aumento del margine operativo lordo (EBITDA) a valori ricorrenti (+27,4%) risulta molto soddisfacente l'effetto leva derivante da un'attenta gestione della struttura dei costi aziendale. In termini d'incidenza, il margine operativo lordo (EBITDA) sul totale vendite nette è passato dal 21,2% nel 2016 al 24,6% nel 2017.

Risultato operativo (EBIT)

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non ricorrenti
Totale
Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato operativo (EBIT) 59.043 - 59.043 44.660 (2.502) 42.158

Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 59.043 migliaia nell'esercizio 2017 e a Euro 42.158 migliaia nell'esercizio 2016, registra un incremento pari a Euro 16.885 migliaia (+40,0%). Considerando le sole attività ricorrenti, il risultato operativo del periodo ha evidenziato un incremento pari a Euro 14.383 migliaia (+32,2%) rispetto al periodo comparativo.

Risultato prima delle imposte

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 83.626 (9.493) 74.133 67.953 (19.301) 48.652

Il risultato prima delle imposte dell'esercizio 2017 migliora rispetto al 2016 per Euro 25.481 migliaia. Le operazioni non ricorrenti dell'esercizio, si riferiscono alla svalutazione della partecipazione e dei crediti finanziari nei confronti delle controllate inglese e brasiliana al fine di allinearli al loro valore recuperabile. Considerando le sole attività ricorrenti, il risultato prima delle imposte ha evidenziato un incremento pari a Euro 15.673 migliaia (+23,1% rispetto al periodo comparativo).

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non ricorrenti
Totale
Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato dell'esercizio 74.215 (9.493) 64.722 57.486 (18.516) 38.970

Risultato dell'esercizio

Il risultato dell'esercizio 2017, che risente dell'effetto degli oneri non ricorrenti per complessivi Euro 9.493 migliaia al netto delle imposte, evidenzia un utile pari a Euro 64.722 migliaia rispetto a Euro 38.970 migliaia dell'esercizio 2016 con un incremento pari a Euro 25.752 migliaia.

Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti l'incremento è pari a Euro 16.729 migliaia e, oltre all'incremento del risultato prima delle imposte è dovuto al decremento del tax rate che ha beneficiato dell'accordo siglato con l'Agenzia delle Entrate sui metodi e criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito di impresa dei beni immateriali ai fini del c.d. Patent Box con riferimento agli anni di imposta 2015-2019 che ha comportato per il triennio 2015-2017 una agevolazione fiscale complessiva pari ad Euro 5.918 migliaia dei quali Euro 2.709 migliaia relativi agli anni 2015-2016 ed Euro 3.209 migliaia relativi all'anno 2017.

Capitale immobilizzato

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Avviamento 540 540 -
Altre immobilizzazioni immateriali 29.542 24.368 5.174
Immobilizzazioni materiali 26.533 22.863 3.670
Immobilizzazioni finanziarie 615.555 521.700 93.855
Altre attività finanziarie non correnti 1.520 1.241 279
Capitale immobilizzato 673.690 570.712 102.978

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 673.690 migliaia al 31 dicembre 2017 rispetto a Euro 570.712 migliaia al 31 dicembre 2016, presenta un incremento pari a Euro 102.978 migliaia riconducibile a:

  • incremento delle immobilizzazioni immateriali a seguito dello sviluppo di software sia per il supporto alla rete di vendita sia per le strutture di sede;
  • incremento delle immobilizzazioni materiali a seguito dell'acquisto di nuovi hardware, e di mobili, arredi ed attrezzature per le filiali e per l'headquarters;
  • incremento del valore delle partecipazioni a seguito dell'aumento del capitale della società Amplifon Deutschland GmbH per Euro 43.700 migliaia, della società Amplifon Iberica SA per Euro 30.000 migliaia, della società Amplifon UK Ltd per Euro 11.100 migliaia, della costituzione della società Amplifon RE SA per un valore di Euro 3.700 migliaia e della valorizzazione periodica dei piani di stock option e stock grant detenuti dai dipendenti delle società controllate per un importo netto di Euro 4.700 migliaia.

Capitale investito netto

Il capitale investito netto, pari a Euro 656.279 migliaia al 31 dicembre 2017 rispetto a Euro 551.674 migliaia al 31 dicembre 2016, evidenzia un aumento pari a Euro 104.605 migliaia principalmente a seguito di:

  • incremento del capitale immobilizzato come sopra descritto;
  • incremento delle rimanenze di magazzino per Euro 1.916 migliaia;
  • incremento dei crediti commerciali per Euro 9.431 migliaia, conseguenza del rilevante aumento delle vendite dell'esercizio;
  • aumento degli altri crediti per Euro 3.122 migliaia, dovuto principalmente alla variazione del credito IVA al 31 dicembre da chiedere a rimborso all'Erario e al credito di imposta per la ricerca e sviluppo;
  • aumento dei debiti commerciali, conseguenza dell'aumento del volume degli acquisti in beni e servizi ed una attenta gestione delle condizioni di pagamento;
  • incremento degli altri debiti da imputarsi principalmente al maggior debito verso la rete vendita per provvigioni;
  • variazione positiva del fair value dei derivati per Euro 346 migliaia.

Patrimonio netto

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Capitale sociale 4.526 4.524 2
Riserva da sovrapprezzo azioni 202.412 201.652 760
Riserva legale 934 934 -
Azioni proprie (60.217) (48.178) (12.039)
Riserva stock option 30.078 25.281 4.797
Riserva da cash flow hedge (7.282) (7.544) 262
Riserva straordinaria 2.767 2.767 -
Altre riserve 826 791 35
Utili (perdite) a nuovo 185.116 174.240 10.876
Utili (perdite) dell'esercizio 64.722 38.970 25.752
Patrimonio netto 423.882 393.437 30.445

Il patrimonio netto, pari a Euro 423.882 migliaia al 31 dicembre 2017 rispetto a Euro 393.437 migliaia al 31 dicembre 2016, aumenta di Euro 30.445 migliaia, in conseguenza:

  • dell'aumento di capitale sociale e della riserva di sovrapprezzo di n° 118.445 azioni a seguito dell'esercizio di stock option;
  • dell'incremento delle azioni proprie a seguito dell'acquisto di n° 3.062.000 azioni e dell'esercizio di 2.866.288 stock grant;
  • del risultato positivo dell'esercizio 2017.

Indebitamento finanziario netto

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio lungo termine 42.329 275.075 (232.746)
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine 233.685 10.847 222.838
Disponibilità liquide (43.617) (127.685) 84.068
Indebitamento finanziario netto 232.397 158.237 74.160

L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2017 a Euro 232.397 migliaia, con un incremento di Euro 74.160 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

Nel corso dell'anno la società ha mantenuto la struttura dell'indebitamento finanziario, come organizzata nel 2013 con l'emissione, tramite la controllata americana Amplifon USA Inc. del private placement per complessivi 130 milioni di Dollari USA articolato in tranche da 7, 10 e 12 anni (durata dal 2013 al 2025) e del prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa del Lussemburgo Euro – MTF per complessivi Euro 275 milioni.

Le linee di credito disponibili ma non utilizzate ammontano a Euro 444 milioni di cui Euro 330 milioni irrevocabili.

Rendiconto Finanziario Riclassificato

Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. In Nota al bilancio è inserito il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7, che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
ATTIVITA' DI ESERCIZIO
Utile d'esercizio 64.722 38.970
Ammortamenti e svalutazioni:
- delle altre immobilizzazioni immateriali 7.108 5.976
- delle immobilizzazioni materiali 6.441 6.334
Totale ammortamenti e svalutazioni 13.549 12.310
Accantonamenti ed altre poste non monetarie 9.565 6.396
(Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni (291) 20
Proventi e oneri finanziari (15.269) (6.961)
Imposte correnti e differite 9.411 9.681
Variazione di attività e passività:
- Utilizzo fondi (2.105) (1.179)
- (Incremento) decremento delle rimanenze (1.916) 473
- Decremento (aumento) dei crediti commerciali (4.774) (6.214)
- Aumento (decremento) dei debiti commerciali 8.207 7.503
- Aumento (decremento) di altri debiti/crediti non finanziari al netto di quelli tributari 5.251 342
Totale variazioni di attività e passività 4.663 925
Dividendi incassati 40.587 41.114
Interessi pagati/incassati (15.276) (16.779)
Imposte pagate (13.663) (3.058)
Svalutazioni attività finanziarie correnti (8.934) (9.211)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio 89.064 73.407
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (12.360) (8.544)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (10.173) (9.623)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 8 29
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (22.525) (18.138)
Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash flow) 66.539 55.269
Flusso monetario generato da attività di investimento da acquisizioni (*) (88.964) (30.527)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (111.489) (48.665)
(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine (775) (322)
Altre attività non correnti (46) 69
Distribuzione dividendi (15.292) (9.427)
Acquisto azioni proprie (36.160) (18.841)
Aumenti di capitale 538 2.696
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (51.735) (25.825)
Variazioni dell'indebitamento finanziario netto (74.160) (1.083)
Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio (158.237) (157.154)
Variazioni dell'indebitamento netto (74.160) (1.083)
Indebitamento netto alla fine dell'esercizio (232.397) (158.237)

(*) La voce si riferisce ai flussi di cassa netti assorbiti dalle acquisizioni dei rami aziendali e delle partecipazioni

L'incremento dell'indebitamento finanziario netto, è pari a Euro 74.160 migliaia ed è determinato principalmente da:

a) attività di investimento:

  • incremento netto delle immobilizzazioni materiali e immateriali per complessivi Euro 22.525 migliaia relativi principalmente a investimenti nell'Information technology, nello sviluppo del digital, nell'hardware e nell'ammodernamento dell'headquarters;
  • incremento del valore delle partecipazioni principalmente in seguito all'aumento di capitale della società Amplifon Deutschland GmbH, Amplifon Iberica SA ed Amplifon UK Ltd.

b) attività di esercizio:

  • interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 15.276 migliaia;
  • pagamento di imposte per Euro 13.663 migliaia;
  • incasso di dividendi da società controllate per Euro 40.587 migliaia;
  • svalutazione di attività finanziarie verso controllate per Euro 8.934 migliaia;
  • flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 86.350 migliaia.

c) attività di finanziamento:

  • introito netto per l'aumento di capitale in seguito alla sottoscrizione di stock option per Euro 538 migliaia;
  • esborsi per acquisto azioni proprie per Euro 36.160 migliaia;
  • pagamento di dividendi agli azionisti per Euro 15.292 migliaia;
  • pagamento di commissioni iniziali sulle linee di credito a lungo termine negoziate nell'esercizio per Euro 775 migliaia;
  • incrementi delle altre attività immobilizzate per Euro 46 migliaia.

Rapporti con parti correlate

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n 17221, in data 27 luglio 2016, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Amministratori Indipendenti, ha adottato un nuovo regolamento in tema di operazioni con parti correlate. Esso sostituisce quello vigente emanato dal Consiglio il 24 ottobre 2012, con il fine di migliorarne l'efficacia applicativa.

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 28 del Bilancio d'esercizio.

Società controllante

I rapporti con la controllante Amplifin S.p.A. si riferiscono a:

  • contratto di locazione dell'immobile di proprietà Amplifin S.p.A., sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale e amministrativa di Amplifon S.p.A. e relativa ripartizione delle spese condominiali e degli oneri di manutenzione;
  • contratti di locazione relativi ad alcuni negozi di proprietà della controllante e utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale.

Società controllate

Rapporti con società controllate di natura finanziaria

Tra Amplifon S.p.A. e le sue controllate sono in essere rapporti di finanziamento a breve termine, medio e lungo termine e cash pooling.

Tutti i rapporti sono regolati a tassi di mercato.

Rapporti con società controllate per contratti di servizi

Amplifon S.p.A. ha stipulato con le proprie controllate estere dei contratti per l'erogazione di alcuni servizi centralizzati, quali, l'attività strategica, la gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alla politica comune di remunerazione, incentivazione, formazione e assunzione di personale e i programmi d'internazionalizzazione delle carriere dei dipendenti, l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni. I costi relativi a tali servizi vengono riaddebitati da Amplifon S.p.A. in base a parametri contrattualmente previsti.

Rappresentante del Titolare del trattamento dati

Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 ottobre 2015 Enrico Vita, attuale Amministratore Delegato del Gruppo, è stato nominato rappresentante del "Titolare del trattamento dei dati personali" ai sensi di legge.

Sedi secondarie

Amplifon S.p.A. ha costituito una sede secondaria, denominata Amplifon Succursale de Paris, con rappresentanza stabile in Arcueil, 22 avenue Aristide Briand, Francia.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel 2018 Amplifon S.p.A. si prefigge di superare con slancio il target, mai raggiunto, di Euro 300 milioni di cifra d'affari. A tal fine non mancheranno gli investimenti per incrementare ulteriormente, in maniera mirata, la presenza capillare sul territorio, sia con l'apertura di nuovi negozi sia attraverso la formula "store in store". Ogni canale di marketing godrà di investimenti significativi per poter sviluppare a pieno il proprio potenziale e verranno diversificate in maniera sinergica le iniziative commerciali della Società. I clienti potranno godere di nuove formule di pagamento customizzate in base alle proprie esigenze personali. Dal punto di vista tecnologico Amplifon continuerà a fornire soluzioni sempre all'avanguardia che, unitamente all'elevato livello di professionalità degli audioprotesisti, continueranno a garantire un elevato livello di customer satisfaction.

Disclaimer

Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali ('Evoluzione Prevedibile della Gestione'), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Amplifon. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.

Prospetti Contabili Consolidati e relative Note di commento per il periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2017

Prospetti Contabili Consolidati e relative Note di commento per il periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2017

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata 116
Conto Economico Consolidato
Conto Economico Complessivo Consolidato
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 120
Rendiconto Finanziario Consolidato 122
Informazioni supplementari
al Rendiconto Finanziario Consolidato
124
Note esplicative 125
1. Informazioni generali 125
2. Acquisizioni e avviamento 125
3. Immobilizzazioni immateriali 131
4. Immobilizzazioni materiali 132
5. Altre attività non correnti 133
6. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting 134
7. Rimanenze 137
8. Crediti 137
9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 139
10. Capitale sociale 140
11. Posizione finanziaria netta 141
12. Passività finanziarie 142
13. Fondi per rischi e oneri - quota a medio/lungo termine 146
14. Passività per benefici ai dipendenti -
quota a medio-lungo termine
147
15. Debiti a lungo termine 148
Relazione della Società di Revisione
sul Bilancio Consolidato
214
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari a norma delle
disposizioni dell'art. 154 - bis del D.Lgs. n. 58/1998
(Testo Unico della Finanza)
213
Informazioni ai sensi dell'art 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
212
Area di consolidamento 209
Allegati 209
38. Eventi successivi 208
37. Criteri di valutazione 193
36. Informativa settoriale 188
35. Conversione di bilanci delle imprese estere 187
34. Gestione dei rischi finanziari 183
33. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali 182
32. Garanzie prestate, impegni e passività potenziali 182
31. Rapporti con imprese controllanti,
collegate e altre parti correlate
176
30. Utile (perdita) per azione 175
29. Società con partecipazioni di minoranza rilevanti,
joint venture e collegate
174
28. Stock option - Performance stock grant 160
27. Imposte sul reddito dell'esercizio 159
26. Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
156
25. Ammortamenti e svalutazioni 156
24. Altri proventi e costi 155
23. Costi operativi 154
22. Ricavi delle vendite e delle prestazioni 153
21. Imposte differite attive e passive 151
20. Debiti finanziari a breve termine 151
19. Passività per benefici ai dipendenti - quota corrente 150
18. Fondi per rischi e oneri - quota corrente 150
17. Altri debiti 149
16. Debiti commerciali 149

Situazione Patrimoniale - Finanziaria Consolidata

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
ATTIVO
Attività non correnti
Avviamento Nota 2 684.635 635.132 49.503
Immobilizzazioni immateriali a vita definita Nota 3 199.956 161.906 38.050
Immobilizzazioni materiali Nota 4 143.003 119.794 23.209
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto Nota 29 1.976 1.759 217
Attività finanziarie valutate a fair value a conto economico Nota 5 35 43 (8)
Strumenti di copertura a lungo termine Nota 6 - 12.223 (12.223)
Imposte differite attive Nota 21 45.300 40.744 4.556
Altre attività Nota 5 48.956 49.683 (727)
Totale attività non correnti 1.123.861 1.021.284 102.577
Attività correnti
Rimanenze Nota 7 37.081 31.370 5.711
Crediti verso clienti Nota 8 132.792 127.278 5.514
Altri crediti Nota 8 47.584 42.162 5.422
Strumenti di copertura Nota 6 - 35 (35)
Altre attività finanziarie 19 - 19
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 9 124.082 183.834 (59.752)
Totale attività correnti 341.558 384.679 (43.121)
TOTALE ATTIVO 1.465.419 1.405.963 59.456
(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale
Nota 10
4.527 4.524 3
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 202.412 201.648 764
Azioni proprie (60.217) (48.178) (12.039)
Altre riserve (14.333) 14.938 (29.271)
Utile (perdite) portati a nuovo 355.714 320.819 34.895
Utile (perdita) dell'esercizio 100.578 63.620 36.958
Patrimonio netto del Gruppo 588.681 557.371 31.310
Patrimonio netto di Terzi (263) 289 (552)
Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi 588.418 557.660 30.758
Passività non correnti
Passività finanziarie
Nota 12
123.990 399.166 (275.176)
Fondi per rischi e oneri
Nota 13
65.390 59.341 6.049
Passività per benefici ai dipendenti
Nota 14
16.717 16.609 108
Strumenti di copertura a lungo termine
Nota 6
2.362 - 2.362
Imposte differite passive
Nota 21
60.044 62.405 (2.361)
Debiti per acquisizioni
Nota 15
2.355 2.087 268
Altri debiti a lungo termine
Nota 15
30.372 26.127 4.245
Totale passività non correnti 301.230 565.735 (264.505)
Passività correnti
Debiti verso fornitori
Nota 16
137.401 131.181 6.220
Debiti per acquisizioni
Nota 17
9.468 14.485 (5.017)
Altri debiti
Nota 17
132.572 120.298 12.274
Strumenti di copertura
Nota 6
43 3 40
Fondi per rischi e oneri
Nota 18
4.055 2.346 1.709
Passività per benefici ai dipendenti
Nota 19
851 739 112
Debiti finanziari
Nota 20
291.381 13.516 277.865
Totale passività correnti 575.771 282.568 293.203
TOTALE PASSIVO 1.465.419 1.405.963 59.456

Conto Economico Consolidato

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Nota 22 1.265.994 - 1.265.994 1.133.097 - 1.133.097 132.897
Costi operativi Nota 23 (1.053.167) (4.992) (1.058.159) (942.279) - (942.279) (115.880)
Altri proventi e costi Nota 24 4.656 - 4.656 (1.457) (2.502) (3.959) 8.615
Margine operativo lordo (EBITDA) 217.483 (4.992) 212.491 189.361 (2.502) 186.859 25.632
Ammortamenti e svalutazioni Nota 25
Ammortamento delle
immobilizzazioni immateriali
(30.685) (214) (30.899) (25.424) - (25.424) (5.475)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (30.788) - (30.788) (27.033) - (27.033) (3.755)
Ripristini (svalutazioni) di valore
di attività non correnti
(1.127) - (1.127) (1.864) (5.489) (7.353) 6.226
(62.600) (214) (62.814) (54.321) (5.489) (59.810) (3.004)
Risultato operativo 154.883 (5.206) 149.677 135.040 (7.991) 127.049 22.628
Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
Nota 26
Quota risultati delle partecipazioni
in imprese collegate valutate secondo
il metodo del patrimonio netto
500 - 500 419 - 419 81
Altri proventi, oneri, rivalutazioni
e svalutazioni di attività finanziarie
2 - 2 13 - 13 (11)
Interessi attivi e passivi (18.194) - (18.194) (17.942) - (17.942) (252)
Altri proventi e oneri finanziari (1.090) - (1.090) (1.011) - (1.011) (79)
Differenze cambio attive e passive (692) - (692) (2.445) - (2.445) 1.753
Utile (perdita) da attività valutate al fair value 144 - 144 1.288 - 1.288 (1.144)
(19.330) - (19.330) (19.678) - (19.678) 348
Risultato prima delle imposte 135.553 (5.206) 130.347 115.362 (7.991) 107.371 22.976
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Nota 27
Imposte correnti (46.245) 1.480 (44.765) (45.042) 785 (44.257) (508)
Imposte differite 5.612 9.284 14.896 662 - 662 14.234
(40.633) 10.764 (29.869) (44.380) 785 (43.595) 13.726
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 94.920 5.558 100.478 70.982 (7.206) 63.776 36.702
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi (100) - (100) 156 - 156 (256)
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 95.020 5.558 100.578 70.826 (7.206) 63.620 36.958
Utile (perdita) e dividendi
per azione (Euro per azione)
Nota 30 Esercizio 2017 Esercizio 2016
Utile (perdita) per azione:
- base
- diluito
0,45906
0,44779
0,29008
0,28262

(*) Dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 20 aprile 2018.

Dividendo per azione 0,11 (*) 0,07

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Risultato netto dell'esercizio 100.478 63.776
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Rimisurazione sui piani a benefici definiti
Nota 14
(1.209) 80
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno
successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
193 16
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A)
(1.016) 96
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge
Nota 6
345 (3.222)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere (33.422) 10.737
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno
successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
(82) 773
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B)
(33.159) 8.288
Totale altri utili (perdite) consolidati complessivi (A)+(B) (34.175) 8.384
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 66.303 72.160
Attribuibile a Gruppo 66.461 72.265
Attribuibile a Terzi (158) (105)

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrap.
azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
Riserva
azioni
proprie
Riserva
stock option
e stock grant
Saldo al 1 gennaio 2016 4.510 197.774 934 3.636 (39.740) 21.835
Destinazione del ris.econ. dell'es. 2015
Aumento di capitale 14 2.682
Azioni proprie (18.841)
Distribuzione dividendi
Costo figurativo stock option e stock grant Nota 28 11.261
Altre variazioni 1.192 10.403 (7.555)
- Hedge accounting Nota 6
- Utili/(perdite) attuariali
- Differenza di conversione
- Risultato economico al 31 dicembre 2016
Totale utile/(perdita) complessivo dell'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2016 4.524 201.648 934 3.636 (48.178) 25.541
(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrap.
azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
Riserva
azioni
proprie
Riserva
stock option
e stock grant
Saldo al 1 gennaio 2017 201.648 934 3.636 (48.178) 25.541
4.524
Destinazione del ris.econ. dell'es. 2016
Aumento di capitale 3 535
Azioni proprie (36.160)
Distribuzione dividendi
Costo figurativo stock option e stock grant Nota 28 16.394
Altre variazioni 229 24.121 (11.548)
- Hedge accounting Nota 6
- Utili/(perdite) attuariali
- Differenza di conversione
- Risultato economico al 31 dicembre 2017

Saldo al 31 dicembre 2017 4.527 202.412 934 3.636 (60.217) 30.387 (7.282) (5.324) 355.714 (36.684) 100.578 588.681 (263) 588.418

Differenza
Risultato
Totale
Patrimonio
Totale
conversione
dell'esercizio
patrimonio
netto di
patrimonio
valuta
Utile/(perdita)
del Gruppo
azionisti Terzi
netto
287.535
(14.318)
46.805
499.471
694
500.165
46.805
(46.805)
-
-
2.696
2.696
(18.841)
(18.841)
(9.427)
(9.427)
(9.427)
11.261
11.261
(4.094)
(54)
(300)
(354)
(2.449)
(2.449)
96
96
10.998
10.998
(261)
10.737
63.620
63.620
156
63.776
10.998
63.620
72.265
(105)
72.160
320.819
(3.320)
63.620
557.371
289
557.660
Utili esercizi
precedenti
Utili/(perdite)
attuariali
Riserva da
cash flow
hedge
(4.404) (5.096)
(2.449)
96
96 (2.449)
(4.308) (7.545)
Totale
patrimonio
netto
Patrimonio
netto di
azionisti Terzi
Totale
patrimonio
del Gruppo
Risultato
dell'esercizio
Utile/(perdita)
Differenza
conversione
valuta
Utili esercizi
precedenti
Utili/(perdite)
attuariali
Riserva da
cash flow
hedge
557.660 289 557.371 63.620 (3.320) 320.819 (4.308) (7.545)
- (63.620) 63.620
538 538
(36.160) (36.160)
(15.292) (15.292) (15.292)
16.394 16.394
(1.025) (394) (631) (13.433)
263 263 263
(1.016) (1.016) (1.016)
(33.422) (58) (33.364) (33.364)
100.478 (100) 100.578 100.578
66.303 (158) 66.461 100.578 (33.364) (1.016) 263
588.418 (263) 588.681 100.578 (36.684) 355.714 (5.324) (7.282)

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
ATTIVITA' DI ESERCIZIO
Risultato dell'esercizio 100.478 63.776
Ammortamenti e svalutazioni:
- delle immobilizzazioni immateriali 30.899 25.429
- delle immobilizzazioni materiali 31.860 28.892
- degli avviamenti 55 5.489
Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione 27.841 22.955
Quota di risultato di società collegate (500) (419)
Proventi e oneri finanziari 19.829 20.098
Imposte correnti, differite e anticipate 29.869 43.594
Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale circolante 240.331 209.856
Utilizzi di fondi (13.283) (8.000)
(Incremento) decremento delle rimanenze (2.462) 175
Decremento (incremento) dei crediti commerciali (9.062) (12.513)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali 8.398 14.946
Variazione degli altri crediti e altri debiti 8.910 (1.631)
Totale variazioni di attività e passività (7.499) (7.023)
Dividendi incassati 302 1
Interessi incassati (pagati) (18.320) (18.606)
Imposte pagate (45.866) (40.539)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 168.948 143.689
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (21.304) (17.876)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (50.867) (44.638)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 1.506 1.369
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) (70.665) (61.145)
Acquisto di partecipazioni in società controllate e di rami aziendali (116.511) (82.115)
Incremento (decremento) di debiti per acquisizioni (4.865) 3.967
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli 23 34
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento da acquisizioni (C) (121.353) (78.114)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C) (192.018) (139.259)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Incremento (decremento) debiti finanziari 15.312 5.615
(Incremento) decremento crediti finanziari (142) 52
Strumenti derivati di copertura e altre attività non correnti - -
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine (775) (322)
Altre attività e passività non correnti (710) (305)
Acquisto azioni proprie (36.160) (18.841)
Distribuzione dividendi (15.292) (9.427)
Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi e dividendi pagati a terzi dalle controllate 144 2.349
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) (37.623) (20.983)
Flussi di disponibilità liquide (A+B+C+D) (60.693) (16.553)
(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 183.834 196.714
Effetto sulle disponibilità liquide della dismissione di attività - -
Effetto sulle disponibilità liquide della variazione nei cambi (617) 913
Disponibilità liquide acquisite 4.994 2.760
Flussi di disponibilità liquide (60.693) (16.553)
Disponibilità liquide a fine periodo 124.082 183.834

I rapporti con le entità correlate sono legati a canoni di locazione per la sede e per alcuni negozi, al riaddebito di quote di costi di manutenzione e servizi generali relativi agli stessi stabili, a rapporti commerciali, a costi del personale e finanziamenti. Tali rapporti sono descritti nella Nota 31. L'incidenza di tali rapporti sui flussi finanziari del Gruppo non è significativa.

Informazioni supplementari al Rendiconto Finanziario Consolidato

Il fair value di attività e passività acquisite è sintetizzato nel prospetto che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
- avviamento 73.316 62.796
- elenchi clienti 50.409 24.819
- marchi e patti di non concorrenza 2.870 -
- altre immobilizzazioni immateriali 989 1.115
- immobilizzazioni materiali 6.911 3.238
- immobilizzazioni finanziarie - -
- attività correnti 15.113 10.863
- fondi per rischi e oneri (4.921) (3.589)
- passività correnti (25.654) (14.938)
- altre attività e passività non correnti (12.349) (8.562)
- patrimonio netto di Terzi - -
Totale investimenti 106.684 75.742
Debiti finanziari netti acquisiti 9.827 6.373
Totale aggregazioni di imprese 116.511 82.115
(Incremento) decremento di debiti per acquisizioni 4.865 (3.967)
Acquisto (cessione) altre partecipazioni e titoli (23) (34)
Flusso monetario assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni 121.353 78.114
(Disponibilità nette acquisite) (4.994) (2.760)
Flusso monetario netto assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni 116.359 75.354

Note esplicative

1. Informazioni generali

Il Gruppo Amplifon è leader mondiale mondiale nella distribuzione di soluzioni acustiche e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze degli utilizzatori.

La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133. Il Gruppo è controllato direttamente da Ampliter Srl (già Ampliter N.V.) e indirettamente da Amplifin S.p.A., posseduta da Susan Carol Holland, che detiene la nuda proprietà del 100% delle azioni, mentre Anna Maria Formiggini Holland ne detiene l'usufrutto.

Il bilancio consolidato dell'esercizio al 31 dicembre 2017 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2017. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima di quella di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso il Gruppo si sia avvalso di tale facoltà.

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Amplifon per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 1° marzo 2018. Tale bilancio sarà sottoposto all'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 20 aprile 2018.

I criteri di valutazione utilizzati nella redazione del bilancio e una disamina dei principi contabili e interpretazioni di futura efficacia sono dettagliati nella sezione 37.

2. Acquisizioni e avviamento

Nell'esercizio 2017 il Gruppo ha proseguito con grande intensità la propria crescita esterna con una serie di acquisizioni con la finalità di incrementare la copertura territoriale: in dettaglio sono stati acquistati 313 punti vendita nell'area Europa, Medio Oriente e Africa, 37 nell'area Asia e Oceania e 9 nell'area America.

L'investimento complessivo, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima della variazione netta degli earn-out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni, è stato pari a Euro 111.516 migliaia.

In dettaglio:

  • in Francia sono stati acquistati 129 punti vendita;
  • in Portogallo sono stati acquisiti 81 punti vendita;
  • in Germania sono stati acquistati 74 punti vendita;
  • in Belgio sono stati rilevati 11 punti vendita in precedenza appartenenti al canale indiretto;
  • in Spagna sono stati acquisiti 16 punti vendita e le liste clienti relative ad un negozio;
  • in Svizzera sono stati acquistati 2 punti vendita;
  • negli Stati Uniti sono state acquisite le liste clienti relative a 17 negozi;
  • in Canada sono stati acquistati 8 punti vendita;
  • in Brasile è stato rilevato 1 punto vendita in precedenza appartenente al canale indiretto;
  • in India sono stati acquistati 37 punti vendita.
ACQUISTI DI SOCIETÀ
Nome Data Località Nome Data Località
Audition Médicale de Bouc Bel Air SARL 01/01/2017 Francia Audio-Conseil SAS 01/11/2017 Francia
Audition Médicale de Trets SAS 01/01/2017 Francia Laboratoire Provost Audition SAS 01/11/2017 Francia
Audition Bonin SARL 01/01/2017 Francia Laboratoire de Corrections Auditives Sylvain
Chopinaud SAS
01/12/2017 Francia
Audition 47 SAS 01/02/2017 Francia Voir et Entendre SAS 01/12/2017 Francia
Laboratoires Coscas Audition SAS 01/03/2017 Francia Besacier Couvrat SAS 01/12/2017 Francia
Mirande Audition SAS 01/03/2017 Francia Egger Hörgeräte + Gehörschutz GmbH, Kempten 01/02/2017 Germania
V.B. Audition SARL 01/03/2017 Francia Egger Hörgeräte + Gehörschutz GmbH, Amberg 01/02/2017 Germania
Saint-Clair Audition SARL 01/03/2017 Francia MiniSom SA 01/04/2017 Portogallo
Audionova SAS 01/03/2017 Francia Hoorcentrum Xavier Branquaer BVBA 01/04/2017 Belgio
AudioPrev Arnage SARL 01/05/2017 Francia Hoorcentrum Tom De Neve BVBA 01/07/2017 Belgio
AudioPrev Les Maillets SARL 01/05/2017 Francia Witte BVBA 01/11/2017 Belgio
AudioPrev Bonnetable SARL 01/05/2017 Francia Hörakustik Weber GmbH 02/10/2017 Svizzera
Centre de Surdité du Roussillon SAS 01/06/2017 Francia Boreal Hearing Centre Inc. 03/01/2017 Canada
Audi-C SAS 01/07/2017 Francia Sound Authority, Inc (Pindrop) 20/07/2017 Canada
Comaudio SAS 01/10/2017 Francia
ACQUISTI DI RAMI D'AZIENDA
Nome società acquirente Data Località Nome società acquirente Data Località
Amplifon Groupe France SA 24/01/2017 Francia Amplifon Deutschland GmbH 01/08/2017 Germania
Amplifon Groupe France SA 24/01/2017 Francia Amplifon Deutschland GmbH 01/08/2017 Germania
Amplifon Groupe France SA 24/01/2017 Francia Amplifon Deutschland GmbH 01/10/2017 Germania
Amplifon Groupe France SA 27/02/2017 Francia Amplifon Deutschland GmbH 01/10/2017 Germania
Amplifon Groupe France SA 08/03/2017 Francia Amplifon Deutschland GmbH 01/10/2017 Germania
Amplifon Groupe France SA 03/05/2017 Francia Amplifon Deutschland GmbH 01/10/2017 Germania
Amplifon Groupe France SA 16/05/2017 Francia Amplifon Deutschland GmbH 06/11/2017 Germania
Amplifon Groupe France SA 19/06/2017 Francia Amplifon Deutschland GmbH 06/11/2017 Germania
Amplifon Groupe France SA 17/07/2017 Francia Amplifon Deutschland GmbH 07/11/2017 Germania
Amplifon Groupe France SA 29/08/2017 Francia Amplifon Iberica SA 31/03/2017 Spagna
Amplifon Groupe France SA 29/08/2017 Francia Amplifon Iberica SA 04/04/2017 Spagna
Amplifon Groupe France SA 31/08/2017 Francia Amplifon Iberica SA 18/04/2017 Spagna
Amplifon Groupe France SA 11/10/2017 Francia Amplifon Iberica SA 01/06/2017 Spagna
Amplifon Deutschland GmbH 01/01/2017 Germania Amplifon Iberica SA 20/07/2017 Spagna
Amplifon Deutschland GmbH 01/01/2017 Germania Amplifon Iberica SA 05/10/2017 Spagna
Amplifon Deutschland GmbH 01/01/2017 Germania Amplifon Iberica SA 03/10/2017 Spagna
Amplifon Deutschland GmbH 01/01/2017 Germania Amplifon Iberica SA 07/11/2017 Spagna
Amplifon Deutschland GmbH 01/01/2017 Germania Amplifon Belgium NV 01/10/2017 Belgio
Amplifon Deutschland GmbH 01/01/2017 Germania Amplifon AG 01/07/2017 Svizzera
Amplifon Deutschland GmbH 01/01/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/02/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/02/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/04/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/02/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/07/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/02/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/07/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/03/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/08/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/03/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/08/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/03/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/09/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/03/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/09/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/04/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/09/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/05/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/10/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/05/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/10/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/06/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/11/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/06/2017 Germania Miracle Ear Inc. 01/12/2017 Stati Uniti
Amplifon Deutschland GmbH 01/07/2017 Germania Amplifon (India) Pvt Ltd 01/01/2017 India
Amplifon Deutschland GmbH 01/07/2017 Germania Direito de Ouvir Amplifon Brasil S.A. 13/07/2017 Brasile
Amplifon Deutschland GmbH 01/07/2017 Germania

ACQUISTI DI RAMI D'AZIENDA

(migliaia di Euro) Totale
prezzo
Cassa
acquisita
Debiti finanziari
acquisiti
Costo
totale
Fatturato
annuo atteso
(*)
Contribuzione
al fatturato dalla
data di acquisizione
Totale acquisti di società 75.331 (4.994) 9.826 80.163 56.552 32.207
Totale acquisti rami di azienda 31.353 31.353 26.587 11.891
Totale 106.684 (4.994) 9.826 111.516 83.139 44.098

(*) Per fatturato annuo atteso s'intende la miglior stima disponibile del fatturato relativo alla società/ramo di azienda acquisito.

La sintesi dei valori contabili e dei fair value delle attività e passività, derivanti dall'allocazione provvisoria del prezzo pagato a seguito di operazioni di aggregazione aziendale con esclusione dell'acquisto di quote di terzi in società già controllate, è dettagliato nella seguente tabella.

(migliaia di Euro) EMEA America Asia e Oceania Totale
Costo per acquisizioni del periodo 102.400 2.854 1.430 106.684
Att. Pass. Acq. - Valori contabili
Attività correnti 9.910 200 9 10.119
Passività correnti (13.307) (2.462) (58) (15.827)
Capitale circolante netto (3.397) (2.262) (49) (5.708)
Altre immobilizzazioni immateriali e materiali 7.468 130 302 7.900
Fondi per rischi e oneri (4.921) - - (4.921)
Altre attività e passività a lungo termine (1.313) (93) - (1.406)
Attività e passività a lungo termine 1.234 37 302 1.573
Capitale investito netto (2.163) (2.225) 253 (4.135)
Patrimonio netto di Terzi - - - -
Posizione finanziaria netta (4.783) (49) - (4.832)
PATRIMONIO NETTO ACQUISITO - VALORI CONTABILI (6.946) (2.274) 253 (8.967)
DIFFERENZA DA ALLOCARE 109.346 5.128 1.177 115.651
ALLOCAZIONI
Marchi 2.649 - 115 2.764
Patti di non concorrenza - - 106 106
Elenchi clienti 49.285 1.124 - 50.409
Imposte differite attive 2.344 42 - 2.386
Imposte differite passive (13.116) (87) (127) (13.330)
Totale allocazioni 41.162 1.079 94 42.335
TOTALE AVVIAMENTO 68.184 4.049 1.083 73.316
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2016
Acquisizioni del
periodo
Alienazioni Svalutazioni Altre variazioni
nette
Saldo al
31/12/2017
Italia 540 - - - - 540
Francia 70.491 29.863 - - - 100.354
Penisola Iberica 23.975 8.092 - - - 32.067
Ungheria 1.033 - - - - 1.033
Svizzera 13.719 551 - - (1.136) 13.134
Olanda 32.781 - - - - 32.781
Belgio e Lussemburgo 11.136 1.150 - - - 12.286
Germania 130.871 28.529 - - - 159.400
Polonia 217 - - - - 217
Regno Unito e Irlanda 8.820 - - - (309) 8.511
Turchia 1.050 - - - (12) 1.038
Israele 3.677 - - - (15) 3.662
USA e Canada 84.310 3.994 - - (9.719) 78.585
Brasile - 55 - (55) - -
Australia e Nuova Zelanda 252.512 - - - (12.523) 239.989
India - 1.082 - - (44) 1.038
Totale 635.132 73.316 - (55) (23.758) 684.635

La movimentazione dell'avviamento e degli importi iscritti a tale titolo a seguito delle acquisizioni perfezionate nel periodo, suddivisi per cash generating unit, sono indicati nella seguente tabella.

La voce "acquisizioni del periodo" si riferisce all'allocazione provvisoria ad avviamento della porzione di prezzo pagato non direttamente riferibile al fair value delle attività e passività bensì relativa alle aspettative di ottenere un contributo positivo in termini di cash flow per un periodo indefinito.

La voce "svalutazioni" si riferisce alla svalutazione dell'avviamento contabilizzato su una piccola acquisizione effettuata in Brasile sulla base dei risultati dell'impairment test.

La voce "altre variazioni nette" è sostanzialmente riferita a differenze su cambi.

È stata svolta l'attività di analisi per la determinazione del valore recuperabile dell'avviamento che è allocato alle unità generatrici di cassa alle quali è riferibile; tali unità generalmente coincidono con i mercati in cui il Gruppo opera. Il dettaglio dell'avviamento allocato per singolo mercato è rappresentato nella tabella a inizio paragrafo.

Per tutte le cash generating unit (CGU), il test d'impairment è stato effettuato determinando il value in use con il metodo del discounted cash flow (DCF) al netto delle imposte coerentemente con i tassi di attualizzazione post-tax utilizzati.

Il valore d'uso delle cash generating unit è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2018-2020). Nel caso della CGU "Regno Unito e Irlanda" che si trova ancora in una fase di transizione e per la quale il terzo anno di piano non risulta rappresentativo di una situazione "a regime" l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a 5 anni sviluppato sul business plan triennale (2018-2020).

L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tiene conto, tramite un adeguato incremento del tasso "Beta" sotto descritto, dei rischi specifici delle singole cash generating unit, ivi compresi i rischi di non completo raggiungimento degli obiettivi di piano.

Per la determinazione dei coefficienti "Beta" (misura del rischio sistematico di un'attività finanziaria), in accordo alle best practice internazionali, è stata utilizzata una banca dati internazionalmente riconosciuta all'interno della quale sono stati individuati i dati dei settori "prodotti e servizi medicali e retail".

La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2021. Per il Regno Unito l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a 5 anni e sono state quindi utilizzate le previsioni per l'anno 2022.

Italia Svizzera Francia Germania Pen.
Iberica
Olanda Regno
Unito
Nord America Ungheria Belux Turchia Israele Polonia India Oceania Brasile
Tasso di
crescita
1,40% 1,00% 1,80% 2,30% 1,90% 1,60% 2,00% 2,30% 3,00% 2,10% 7,00%2,00% 2,50% 4,90% 2,38% 4,50%
WACC(*) 2017 6,53% 4,92% 5,38% 5,12% 6,29% 5,29% 8,28% 6,60% 7,14% 5,29% 15,50%6,23% 8,42% 11,99% 7,89% 14,87%
Orizzonte
Temporale dei
Flussi di cassa
3Y 3Y 3Y 3Y 3Y 3Y 5Y 3Y 3Y 3Y 3Y
3Y
3Y 3Y 3Y 3Y
WACC(*) 2016 6,59% 5,76% 5,59% 5,52% 6,63% 5,62% 8,88% 6,92% 8,03% 5,54% 16,67%6,98% 8,55% 16,68% 8,96% 18,41%

(*) WACC: (weighted average cost of capital): costo medio ponderato del capitale.

Il test di impairment non ha evidenziato perdite di valore con la eccezione della CGU "Brasile" per la quale è stata operata una svalutazione totale dell'avviamento (Euro 55 migliaia).

Per tutte le altre CGU è stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile. Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business, nel livello dei tassi d'interesse e nei tassi di crescita perpetua ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile per tutte le CGU, con la sola eccezione dell'India, per la quale il valore recuperabile risulta sostanzialmente allineato al valore contabile ma dove l'avviamento allocato è di soli Euro 1.038 migliaia e le previsioni nel lungo periodo fanno ritenere che i risultati attesi siano ben superiori a quelli rappresentati nel terzo anno di piano che è stato preso come base nel calcolo della perpetuity nel test di impairment.

Variazione negativa dei tassi
di crescita perpetua
che renderebbe il valore
recuperabile della CGU
pari al suo valore contabile
Variazione % negativa dei cash flow
attesi sulla base dei singoli business
plan che renderebbe il valore
recuperabile della CGU pari
al suo valore contabile
Variazione dei tassi
di attualizzazione che
renderebbe il valore recuperabile
della CGU pari al suo
valore contabile
Italia >100% 97,0% >100%
Francia 9,8% 67,0% 7,7%
Olanda 10,3% 67,0% 8,0%
Germania 10,8% 75,0% 8,5%
Belgio e Lussemburgo 45,0% 85,0% 21,0%
Svizzera >100% 92,0% 43,0%
Penisola Iberica 7,0% 57,0% 5,7%
Stati Uniti >100% 84,0% 26,0%
Ungheria 17,0% 79,0% 12,6%
Oceania 9,5% 58,0% 7,4%
India 0,7% 9,0% 0,6%
Polonia 8,5% 61,0% 8,5%
Israele 39,0% 85,0% 21,0%
Turchia 24,0% 69,0% 16,0%

3. Immobilizzazioni immateriali

Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali.

(migliaia di Euro) Costo storico al
31/12/2016
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2016
Valore netto
contabile al
31/12/2016
Costo storico al
31/12/2017
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2017
Valore netto
contabile al
31/12/2017
Software 93.004 (62.284) 30.720 101.858 (69.551) 32.307
Licenze 10.931 (9.122) 1.809 12.388 (10.060) 2.328
Patti di non concorrenza 4.685 (4.390) 295 5.333 (4.661) 672
Elenchi clienti 202.766 (110.496) 92.270 247.254 (121.597) 125.657
Marchi e concessioni 33.002 (15.816) 17.186 33.513 (17.127) 16.386
Altre 22.333 (7.073) 15.260 23.364 (7.956) 15.408
Immobilizzazioni in corso e acconti 4.366 - 4.366 7.198 - 7.198
Totale 371.087 (209.181) 161.906 430.908 (230.952) 199.956
(migliaia di Euro) Valore
netto al
31/12/2016
Investim. Alienazioni Ammort. Aggregazioni
di imprese
Svalutazioni Altre
variazioni
nette
Valore
netto al
31/12/2017
Software 30.720 8.590 - (10.487) 23 - 3.461 32.307
Licenze 1.809 839 - (984) 23 - 641 2.328
Patti di non concorrenza 295 984 - (709) 106 - (4) 672
Elenchi clienti 92.270 - - (14.661) 50.409 - (2.361) 125.657
Marchi e concessioni 17.186 - - (2.430) 2.764 - (1.134) 16.386
Altre 15.260 2.645 (351) (1.705) 943 (65) (1.319) 15.408
Immobilizzazioni in
corso e acconti
4.366 8.246 (33) - - - (5.381) 7.198
Totale 161.906 21.304 (384) (30.976) 54.268 (65) (6.097) 199.956

La variazione della voce "aggregazioni di imprese" si compone:

  • per Euro 52.923 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area EMEA;
  • per Euro 1.124 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area America;
  • per Euro 221 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area Asia e Oceania.

Gli incrementi del periodo delle immobilizzazioni immateriali sono principalmente riconducibili ad investimenti nell'area del digital marketing e a nuove implementazioni sui sistemi di negozio e di supporto alle vendite.

Le "altre variazioni nette" sono attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo e all'allocazione alle relative voci di bilancio delle immobilizzazioni in corso completate nell'esercizio.

4. Immobilizzazioni materiali

Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni materiali.

(migliaia di Euro) Costo storico al
31/12/2016
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2016
Valore netto
contabile al
31/12/2016
Costo storico al
31/12/2017
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2017
Valore netto
contabile al
31/12/2017
Terreni 162 - 162 162 - 162
Fabbricati, costruzioni e migliorie su
beni di terzi
140.239 (87.869) 52.370 157.862 (99.388) 58.474
Impianti e macchinari 35.243 (27.225) 8.018 43.555 (31.498) 12.057
Attrezzature industriali e commerciali 40.660 (28.785) 11.875 44.462 (31.288) 13.174
Automobili e mezzi di trasporto interni 6.259 (3.589) 2.670 6.186 (3.635) 2.551
Computer e macchine da ufficio 39.066 (30.932) 8.134 45.194 (34.500) 10.694
Mobili e arredi 84.918 (54.698) 30.220 95.542 (59.943) 35.599
Altre immobilizzazioni materiali 504 (379) 125 704 (566) 138
Immobilizzazioni in corso e acconti 6.220 - 6.220 10.154 - 10.154
Totale 353.271 (233.477) 119.794 403.821 (260.818) 143.003
(migliaia di Euro) Valore netto
al 31/12/2016
Investim. Alienazioni Ammort. Aggregazioni
di imprese
Svalutazioni Altre
variazioni
nette
Valore netto al
31/12/2017
Terreni 162 - - - - - - 162
Fabbricati, costruzioni e
migliorie su beni di terzi
52.370 15.003 (46) (12.622) 3.056 (457) 1.170 58.474
Impianti e macchinari 8.018 4.061 (11) (2.326) 1.838 (378) 855 12.057
Attrezzature industriali e
commerciali
11.875 3.965 (11) (3.156) 548 (12) (35) 13.174
Automobili e mezzi di
trasporto interni
2.670 965 (113) (1.121) 210 - (60) 2.551
Computer e macchine da
ufficio
8.134 5.118 (15) (4.102) 280 (15) 1.294 10.694
Mobili e arredi 30.220 11.480 (32) (7.301) 905 (145) 472 35.599
Altre immobilizzazioni materiali 125 123 (4) (160) 54 - - 138
Immobilizzazioni in corso e
acconti
6.220 10.152 (45) - 20 - (6.193) 10.154
Totale 119.794 50.867 (277) (30.788) 6.911 (1.007) (2.497) 143.003

Gli investimenti del periodo sono da ricondurre principalmente all'ampliamento del network con aperture di negozi e al programma di rinnovo dei negozi esistenti sulla base del concept store sviluppato.

L'incremento registrato nella voce "aggregazioni di imprese" si compone:

  • per Euro 6.479 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area EMEA;
  • per Euro 130 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo a un'acquisizione effettuata nell'area America;
  • per Euro 302 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area Asia e Oceania.

Le "altre variazioni nette" sono principalmente attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo e all'allocazione alle relative voci di bilancio delle immobilizzazioni in corso completate nell'esercizio.

5. Altre attività non correnti

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Attività finanziarie a fair value a conto economico 35 43 (8)
Crediti finanziari immobilizzati 10.282 12.084 (1.802)
Depositi cauzionali e altri importi vincolati 27.972 27.219 753
Altre attività a lungo termine 10.702 10.380 322
Totale 48.991 49.726 (735)

I crediti finanziari immobilizzati sono sostanzialmente relativi a finanziamenti concessi dalle consociate americane ai franchisee e ai partner del network Elite per supportare l'attività d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense.

I depositi cauzionali e altri importi vincolati sono riferibili quanto ad Euro 27.575 migliaia ad asset plan a supporto di piani a compensazione differita dei partner commerciali negli Stati Uniti a fronte dei quali è riconosciuta una passività descritta alla nota 13.

Le altre attività a lungo termine includono Euro 2.867 migliaia (Euro 3.869 migliaia nel periodo comparativo) relativi alla porzione a medio-lungo termine dei crediti vantati dalle consociate americane per la cessione al canale indiretto dei negozi di proprietà.

Sia i crediti finanziari immobilizzati sia le altre attività a lungo termine sono oggetto di attualizzazione nel caso in cui il tasso d'interesse applicato sugli stessi si discosti dal tasso di mercato.

La seguente tabella espone le altre attività non correnti in base alla metodologia di valutazione applicata.

31 dicembre 2017
(migliaia di Euro)
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair value a PN Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Cash
flow Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Attività non correnti
Attività finanziarie a fair value a conto
economico
35
Crediti finanziari immobilizzati, depositi
cauzionali e altri importi vincolati
38.254
Altre attività a lungo termine 10.702
31 dicembre 2016
(migliaia di Euro)
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair value a PN Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Cash
flow Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Attività non correnti
Attività finanziarie a fair value a conto
economico
43
Crediti finanziari immobilizzati, depositi
cauzionali e altri importi vincolati
39.303
Altre attività a lungo termine 10.380

6. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Gli strumenti finanziari derivati sono rappresentati da strumenti non quotati sui mercati ufficiali, sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso d'interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato dall'ufficio preposto con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input quali tassi d'interesse forward, tassi di cambio ecc. desumibili dal mercato (fonte Bloomberg). La tecnica di valutazione utilizzata è il discounted cash flow approach. Nella determinazione del fair value si è tenuto conto del rischio proprio e del rischio della controparte (credit/debit value adjustment). Tali credit/debit value adjustment sono stati determinati sulla base d'informazioni di mercato quali i valori dei CDS (Credit Default Swap) per la determinazione del rischio delle singole controparti bancarie e lo spread implicito nella quotazione (yield to maturity) dell'Eurobond con riferimento alla determinazione del rischio Amplifon e tenendo conto delle mutual break close ove presenti.

La seguente tabella evidenzia il fair value di tali strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.

(migliaia di Euro) Fair value al 31/12/2017 Fair value al 31/12/2016
Tipologia Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Fair value hedge - - - -
Cash flow hedge - (2.362) 12.223 -
Totale hedge accounting - (2.362) 12.223 -
Non hedge accounting - (43) 35 (3)
Totale - (2.405) 12.258 (3)

Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)

Nel corso del 2017, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato il rischio su tasso di cambio e d'interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a Dollari USA 130 milioni e il rischio su tasso d'interesse relativo ad un finanziamento a medio-lungo termine pari a Euro 100 milioni a partire dal 10 aprile 2018, data nella quale tale finanziamento sarà completamente utilizzato.

(migliaia di Euro)
Fair value al 31/12/2017 Fair value al 31/12/2016
Oggetto della copertura Rischio coperto Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Private placement 2013-2025 Tasso di cambio e d'interesse - (2.257) 12.223 -
Finanziamento
a medio-lungo termine
Tasso d'interesse - (105) - -
Totale - (2.362) 12.223 -

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.

(migliaia di Euro)
Contabilizzato a
patrimonio netto
Riclassifica a conto
Economico -
Porzione efficace
Riclassifica a conto
economico -
Porzione inefficace
(Dare)/Avere (Perdita) Utile (Perdita) Utile
1/1/2016 - 31/12/2016 697 3.222 -
1/1/2017 - 31/12/2017 (14.587) (346) -

La scadenza dei derivati di copertura è coerente con la durata dell'elemento coperto. Si rimanda alla nota 12 per dettagli.

Derivati non hedge accounting

I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio sui finanziamenti in Sterline erogati da Amplifon S.p.A. a una consociata del Regno Unito. La scadenza di tali strumenti è nel mese di gennaio 2018.

La seguente tabella illustra gli strumenti derivati in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair value a PN Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Cash
flow Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Strumenti di copertura - Cash flow hedge (2.362)
Strumenti derivati attivi -
Non hedge accounting
Strumenti derivati passivi -
Non hedge accounting
(43)
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2016
Situazione Patrimoniale- Finanziaria Costo Ammortizzato Fair value a PN Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Cash
flow Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Strumenti di copertura - Cash flow hedge 12.223
Strumenti derivati attivi -
Non hedge accounting
35
Strumenti derivati passivi -
Non hedge accounting
(3)

La seguente tabella espone la valutazione del fair value in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni.

La scala gerarchica è composta dai seguenti livelli:

    1. prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
    1. dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente o indirettamente sul mercato;
    1. dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
(migliaia di Euro) 2017 2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Derivati di copertura
- a lungo termine 12.223 12.223
- a breve termine 35 35
Passività
Derivati di copertura
- a lungo termine (2.362) (2.362)
- a breve termine (43) (43) (3) (3)

Nel corso dell'esercizio 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i livelli.

7. Rimanenze

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016
Costo Svalutaz. Netto Costo Svalutaz. Netto
Merci 41.127 (4.046) 37.081 35.652 (4.282) 31.370
Lavorazioni in corso - - - - - -
Totale 41.127 (4.046) 37.081 35.652 (4.282) 31.370

La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31/12/2016 (4.282)
Accantonamenti (2.756)
Utilizzi 3.305
Aggregazione di imprese (416)
Differenze conversione valuta e altri movimenti 103
Saldo al 31/12/2017 (4.046)

8. Crediti

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Crediti verso clienti 132.643 127.085 5.558
Crediti commerciali - Controllate 123 165 (42)
Crediti commerciali - Controllanti 15 15 -
Crediti commerciali - Collegate e joint venture 11 13 (2)
Totale crediti verso clienti 132.792 127.278 5.514
Crediti tributari 14.867 12.049 2.818
Altri crediti 19.399 17.284 2.115
Ratei e risconti attivi non finanziari 13.318 12.829 489
Totale altri crediti 47.584 42.162 5.422
Totale 180.376 169.440 10.936

Crediti verso clienti

La composizione dei crediti verso clienti è dettagliata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Crediti verso clienti 148.154 142.942 5.212
Fondo resi su vendite (7.233) (8.242) 1.009
Fondo svalutazione crediti (8.278) (7.615) (663)
Totale 132.643 127.085 5.558

Tutti i crediti hanno una scadenza media compresa tra i 30 e i 120 giorni e non vi è nessuna concentrazione significativa di rischio credito.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro)
Valore netto al 31/12/2016 (7.615)
Accantonamenti (3.902)
Rilasci 1.219
Utilizzi a fronte oneri 2.278
Aggregazione di imprese (529)
Differenze conversione valuta e altre variazioni nette 271
Valore netto al 31/12/2017 (8.278)

Nell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione di crediti pro soluto per un valore nominale di Euro 52.339 migliaia e un ricavo netto di Euro 51.701 migliaia (rispettivamente Euro 43.948 migliaia ed Euro 43.315 migliaia al 31 dicembre 2016), relative a crediti sorti durante l'esercizio e pertanto non hanno effetti significativi sul livello del capitale circolante rispetto a quello del periodo comparativo.

Crediti tributari

I crediti tributari, pari a Euro 14.867 migliaia, includono:

  • Euro 10.565 migliaia di crediti IVA e altre imposte indirette. Le cessioni pro soluto di crediti IVA effettuate nel periodo hanno riguardato un valore complessivo pari a Euro 22.839 migliaia con un ricavo netto di Euro 22.596 migliaia (rispettivamente Euro 21.096 migliaia e Euro 20.812 migliaia al 31 dicembre 2016);
  • Euro 4.033 migliaia di acconti di imposta.

Altri crediti

Gli altri crediti, pari a Euro 19.399 migliaia, includono:

• Euro 4.416 migliaia relativi alle quote a breve termine di crediti vantati dalle società americane per la cessione al canale indiretto dei negozi di proprietà e di finanziamenti concessi ai franchisee e ai partner del network Elite per supportare l'attività di rinnovamento dei negozi e d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense;

  • Euro 1.881 migliaia di crediti verso dipendenti;
  • Euro 1.708 migliaia di acconti a fornitori.

Ratei e risconti attivi non finanziari

La voce è principalmente riconducibile a risconti per affitti passivi per l'importo di Euro 3.392 migliaia, per servizi per Euro 1.726 migliaia, per pubblicità per Euro 1.574 migliaia e per assicurazioni per Euro 1.036 migliaia.

9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
C/C bancari 98.028 107.998 (9.970)
Depositi bancari a breve termine 5.001 35.020 (30.019)
Fondi monetari di liquidità 19.893 39.993 (20.100)
Cassa 1.160 823 337
Totale 124.082 183.834 (59.752)

Le disponibilità liquide sono depositate presso istituti di primario rating e remunerate a condizioni di mercato.

La qualità creditizia delle attività finanziarie rappresentata dal rating di S&P (a breve termine per le poste correnti e a lungo termine per le poste corrispondenti) è di seguito dettagliata:

Rating S&P di breve termine
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2017
A-1+ A-1 A-2 A-3 B Altri (*)
Attività non correnti
Attività finanziarie valutate a
fair value a conto economico
35 Nota 5 35
Strumenti di copertura
a lungo termine
- Nota 6
Attività correnti
Strumenti di copertura a breve
termine
-
Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti, depositi
bancari a breve termine e fondi
monetari di liquidità
122.922 Nota 9 32.886 33.111 19.118 196 692 36.919
Cassa 1.160

(*) La colonna "Altri" include principalmente gli investimenti in time deposit con controparti non dotate di rating ma che rispettano comunque ampiamente i requisiti minimi patrimoniali richiesti dalla BCE e gli investimenti in fondi monetari di liquidità principalmente indirizzati verso depositi bancari a vista, di norma presso istituti di credito aventi la propria sede sociale in uno stato membro dell'Unione Europea rimborsabili su richiesta e in strumenti del mercato monetario e titoli di stato della Unione Europea.

10. Capitale sociale

Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale è costituito da n. 226.330.247 azioni del valore nominale di Euro 0,02 interamente sottoscritto e versato.

Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale era costituito da n. 226.211.802 azioni. L'incremento registratosi nel periodo è da attribuire all'esercizio di n. 118.445 stock option avvenuto nel corso del periodo, pari a 0,052% del capitale sociale.

Nel corso dell'esercizio è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 18 aprile 2016 ed in data 20 aprile 2017 quando l'Assemblea ha autorizzato (previa revoca del piano in corso avente scadenza nell'ottobre 2017) un nuovo piano di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile e 132 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, con efficacia per un periodo di 18 mesi a partire dal 20 aprile 2017.

Il programma è finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria e, eventualmente, a disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa, potrà avere a oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto.

Nell'ambito di tale programma, nel corso del 2017 sono state acquistate n. 3.062.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 11,809.

Nel periodo sono stati esercitati 2.866.288 diritti di performance stock grant, per i quali la Società ha consegnato ai beneficiari un pari numero di azioni proprie.

Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2017 è pari a 7.155.463 azioni, corrispondenti al 3,162% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio.

N. azioni
proprie
Valore medio di acquisto (Euro)
Valore cessione (Euro)
Valore totale
(migliaia di Euro)
Totale al 31 dicembre 2016 6.959.751 6,922 48.177
Acquisti 3.062.000 11,809 36.160
Cessioni per esercizio performance stock grant (2.866.288) 8,415 (24.120)
Totale al 31 dicembre 2017 7.155.463 8,415 60.217

11. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR (ora ESMA) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2017 è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Disponibilità liquide (124.082) (183.834) 59.752
Altre attività finanziarie (19) - (19)
Eurobond 2013-2018 275.000 - 275.000
Debiti per acquisizioni 9.468 14.485 (5.017)
Debiti per scoperti di conto corrente e verso altri finanziatori
a breve termine (inclusa quota corrente dei debiti
verso finanziatori a medio-lungo termine)
1.156 681 475
Altri debiti finanziari 15.506 13.555 1.951
Strumenti derivati non hedge accounting 43 (32) 75
Posizione finanziaria a breve termine 177.072 (155.145) 332.217
Private placement 2013-2025 108.397 123.328 (14.931)
Eurobond 2013-2018 - 275.000 (275.000)
Debiti per leasing finanziario 871 1.165 (294)
Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine 15.074 421 14.653
Strumenti derivati di copertura (7.504) (22.435) 14.931
Debiti per acquisizioni a medio-lungo termine 2.355 2.087 268
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 119.193 379.566 (260.373)
Indebitamento finanziario netto 296.265 224.421 71.844

Ai fini della riconduzione delle voci sopra indicate allo schema di stato patrimoniale si specifica la composizione delle voci seguenti.

I finanziamenti, il private placement 2013-2025, l'Eurobond e i debiti per leasing finanziario sono esposti nello schema principale dello stato patrimoniale:

a. nella voce "passività finanziarie" e sono descritti alla nota 12 delle note esplicative per la parte non corrente.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017
Private placement 2013-2025 108.397
Debiti per leasing finanziario 871
Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine 15.074
Commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025 ed Eurobond (352)
Passività finanziarie 123.990

b. nella voce "debiti finanziari" e sono descritti alla nota 20 delle note esplicative per la parte corrente.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017
Passività finanziarie a breve termine 14.426
Quota corrente debiti per leasing 1.080
Altri debiti finanziari 15.506
Eurobond 2013-2018 275.000
Debiti per scoperti di conto corrente e verso altri finanziatori a breve termine (inclusa quota corrente dei debiti verso
finanziatori a medio-lungo termine)
1.156
Commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025 ed Eurobond (281)
Debiti finanziari 291.381

Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.

L'indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine pari a Euro 119.193 migliaia al 31 dicembre 2017 e Euro 379.566 migliaia al 31 dicembre 2016 evidenzia una variazione pari a Euro 260.373 migliaia legata alla riclassificazione a breve termine del debito per Eurobond di Euro 275 milioni che giungerà a scadenza nel luglio 2018.

La posizione finanziaria netta a breve termine ha registrato una variazione negativa pari a Euro 332.217 migliaia passando da un valore positivo di Euro 155.145 migliaia al 31 dicembre 2016 a un valore negativo di Euro 177.072 migliaia al 31 dicembre 2017. Il movimento del periodo è principalmente relativa alla riclassifica dell'Eurobond sopra menzionata per Euro 275.000 migliaia e agli investimenti netti in acquisizioni del periodo (Euro 111.516 migliaia) effettuati con l'utilizzo della cassa disponibile.

12. Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Private placement 2013-2025 108.397 123.328 (14.931)
Eurobond 2013-2018 - 275.000 (275.000)
Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine 15.074 421 14.653
Commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025 ed Eurobond 2013-2018 (352) (748) 396
Debiti per leasing finanziario 871 1.165 (294)
Totale passività finanziarie a lungo termine 123.990 399.166 (275.176)
Passività finanziarie a breve termine 291.381 13.516 277.865
- di cui Eurobond 2013-2018 275.000 - 275.000
- di cui commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025 ed Eurobond
2013-2018
(281) (720) 439
- di cui quota corrente leasing 1.080 1.123 (43)
Totale passività finanziarie a breve termine 291.381 13.516 277.865
Totale passività finanziarie 415.371 412.682 2.689

Le principali passività finanziarie sono di seguito dettagliate.

Eurobond 2013-2018

Si tratta di un prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni, emesso in data 16 luglio 2013.

Decorrenza Debitore Scadenza Valore nominale
(/000)
Fair value
(/000)
Tasso nominale
Euro
16/07/2013 Amplifon S.p.A. 16/07/2018 275.000 282.948 4,875%
Totale in Euro 275.000 282.948 4,875%

Private placement 2013-2025

Si tratta di un private placement obbligazionario pari a 130 milioni di Dollari USA emesso sul mercato americano da Amplifon USA.

Valore
nominale
Fair value Tasso Tasso Euro
dopo la
Decorrenza Debitore Scadenza Valuta (/000) (/000) nominale (*) copertura (**)
30/05/2013 Amplifon USA 31/07/2020 USD 7.000 7.412 3,85% 3,39%
30/05/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 8.000 9.033 4,46% 3,90%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2020 USD 13.000 13.783 3,90% 3,42%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2023 USD 52.000 58.864 4,51% 3,90%-3,94%
31/07/2013 Amplifon USA 31/07/2025 USD 50.000 58.773 4,66% 4,00%-4,05%
Totale 130.000 147.865

(*) Tasso applicabile con un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo minore di 2,75x. Con un rapporto superiore a tale soglia si applica uno step up di 25 bps, con un rapporto superiore a 3,25x ma inferiore o uguale a 3,5x si applica un ulteriore step up di 25 bps e con un rapporto superiore a 3,50x si applica un ulteriore step up di 75 bps.

(**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari a Euro 100.892 migliaia.

Finanziamento Unicredit

Si tratta di un contratto bilaterale di finanziamento unsecured a medio termine per 100 milioni. Tale finanziamento prevede una linea bullet con scadenza a 4 anni dal signing e impegni e termini contrattuali in linea con gli odierni standard per il mercato del credito bancario. È utilizzato al 31 dicembre 2017 per Euro 10 milioni.

Finanziamento Banco BPM

Si tratta di un contratto bilaterale di finanziamento unsecured a medio termine per 50 milioni. Tale finanziamento prevede un rimborso amortising a partire dal 30 aprile 2021 con rate semestrali con scadenza a 5 anni dal signing e impegni e termini contrattuali in linea con gli odierni standard per il mercato del credito bancario. È utilizzato al 31 dicembre 2017 per Euro 5 milioni.

I finanziamenti in essere, suddivisi per scadenza, sono indicati nella seguente tabella.

(migliaia di Euro)

Debitore
Rimborsi
Nominale
Scadenza
Tasso medio
2017/360
Saldo al
31/12/2016
Eff.
cambio
Rimborsi al
31/12/2017
Nuove
assunzioni
Aggregazioni
di imprese
Saldo al
31/12/2017
Quota a
breve
termine
Quota
a M/L
termine
Eurobond EUR 275.000 4,88% 275.000 275.000 275.000
Bullet
16/07/2018 16/07/2018
Private placement
2013-2025 USD 7.000 3,85% 6.641 (804) 5.837 5.837
Amplifon USA (*)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014 31/07/2020
Private placement
2013-2025 USD 8.000 4,46% 7.589 (918) 6.671 6.671
Amplifon USA (*)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014 31/07/2023
Private placement
2013-2025 USD 13.000 3,90% 12.333 (1.493) 10.840 10.840
Amplifon USA (*)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014 31/07/2020
Private placement
2013-2025 USD 52.000 4,51% 49.331 (5.972) 43.359 43.359
Amplifon USA (*)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014 31/07/2023
Private placement
2013-2025 USD 50.000 4,66% 47.434 (5.744) 41.690 41.690
Amplifon USA (*)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014 31/07/2025
Unicredit bullet
scadenza
28/9/2021
EUR 100.000 0,53% 10.000 10.000 10.000
Amplifon SpA
euribor 6m +0,80% 28/09/2021
BPM amortizing
scadenza
31/10/2022
EUR 50.000 0,85% 5.000 5.000 5.000
Amplifon SpA
euribor 6m
+0,85%
31/10/2022
rimborsi
semestrali
dal 30 aprile 2021
Totale
finanziamenti
a lungo termine
398.328 (14.931) - 15.000 - 398.397 275.000 123.397
Altri 827 (82) - 137 - 882 808 74
TOTALE 399.155 (15.013) - 15.137 - 399.279 275.808 123.471

(*) Considerando l'effetto delle coperture sui tassi di cambio e d'interesse il controvalore in Euro del private placement 2013-2025 è pari a Euro 100.892 migliaia.

La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2017 in base agli obblighi contrattuali:

(migliaia di Euro) Private placement
2013-2025 (*)
Eurobond Finanziamenti
bancari
Altri Totale
2018 275.000 808 275.808
2019 74 74
2020 15.522 15.522
2021 10.000 10.000
2022 5.000 5.000
2023 46.566 46.566
2025 38.804 38.804
Totale 100.892 275.000 15.000 882 391.774

(*) Gli importi relativi al private placement sono espressi al cambio di copertura.

Sui seguenti finanziamenti:

  • Private placement 2013-2025 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di Euro 100,9 milioni, comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885);
  • finanziamento bancario 2017-2021 di Euro 100 milioni il cui ammontare erogato alla fine del 2017 è pari a Euro 10 milioni;
  • finanziamento bancario 2017-2022 di Euro 50 milioni il cui ammontare erogato alla fine del 2017 è pari a Euro 5 milioni;
  • e sulle linee di credito irrevocabili scadenti tra il 2021 ed il 2022 e pari a Euro 195 milioni ancora totalmente disponibili
  • sono in essere i seguenti covenant finanziari:
  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita dei rispettivi finanziamenti.

Al 31 dicembre 2017 il valore degli indici è il seguente:

Valore
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo 0,50
Indebitamento finanziario netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri 1,35

Nella determinazione dei rapporti sopra riportati, il valore dell'EBITDA è stato determinato sulla base di dati ricalcolati per tener conto delle principali variazioni di struttura:

(migliaia di Euro)
EBITDA del Gruppo 2017 212.491
EBITDA relativo alla normalizzazione dei dati relativi alle acquisizioni ed alle cessioni effettuate 108
Costi per acquisizioni e non ricorrenti 7.065
EBITDA totale per la determinazione dei covenant 219.664

Con riferimento agli stessi contratti sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie di cessioni di attività.

Non vi sono covenant sull'Eurobond di Euro 275 milioni scadente nel 2018 ed emesso nel luglio 2013 né sulla restante parte di 0,9 milioni di Euro dell'indebitamento finanziario a medio e lungo termine comprensivo delle quote a breve.

La seguente tabella espone le passività finanziarie in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017
Costo Ammortizzato Fair value a PN Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Fair
Value Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Totale passività finanziarie
a lungo termine
123.990
Totale passività finanziarie
a breve termine
291.381
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2016
Costo Ammortizzato Fair value a PN Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Fair
Value Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Totale passività finanziarie
a lungo termine
399.166
Totale passività finanziarie
a breve termine
13.516

13. Fondi per rischi e oneri – quota a medio/lungo termine

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Fondo garanzia prodotti 21.766 18.767 2.999
Fondo rischi contrattuali 2.310 1.815 495
Fondo indennità suppletiva di clientela e fondi equivalenti 38.495 37.613 882
Altri fondi rischi 2.819 1.146 1.673
Totale 65.390 59.341 6.049
(migliaia di Euro) Valore netto al 31/12/2016 Accantonam. Rilasci Utilizzi Altre variazioni
nette
Differenze con
versione valuta
Variazione
dell'area di
consolid.
Valore netto al
31/12/2017
Fondo garanzia prodotti 18.767 7.661 (428) (7.862) (499) (118) 4.245 21.766
Fondo rischi contrattuali 1.815 826 (320) (432) - - 421 2.310
Fondo indennità
suppletiva di clientela e
fondi equivalenti
37.613 1.526 (1.416) - 4.251 (3.479) - 38.495
Altri fondi rischi 1.146 2.171 (446) (157) - (50) 155 2.819
Totale 59.341 12.184 (2.610) (8.451) 3.752 (3.647) 4.821 65.390

Il "fondo rischi contrattuali" è destinato a fronteggiare i costi riferiti a rischi connessi a dipendenti e agenti, nonché rischi conseguenti a forniture di servizi.

Il "fondo indennità suppletiva di clientela ed equivalenti" è riferibile al fondo indennità suppletiva di clientela in capo alla società Amplifon S.p.A. per l'importo di Euro 10.785 migliaia e a fondi equivalenti in capo alle società americane e belghe rispettivamente per Euro 27.456 migliaia e Euro 254 migliaia.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" in capo alla società Amplifon S.p.A. sono le seguenti:

Esercizio 2017
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,88%
Ipotesi demografiche
Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari 2,70%
Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente 8,25%
Percentuale di mortalità RG48
Percentuale d'inabilità Tavole INPS suddivise per età e sesso

14. Passività per benefici ai dipendenti – quota a medio-lungo termine

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Fondi per piani a benefici definiti 12.571 11.959 612
Fondi per altri benefici 4.146 4.527 (381)
Altri fondi per il personale - 123 (123)
Totale 16.717 16.609 108

I fondi per piani a benefici definiti accolgono principalmente il debito per il trattamento di fine rapporto delle società italiane e benefici successivi al rapporto di lavoro delle controllate svizzere.

La modalità secondo cui questi benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche di ogni Stato in cui il Gruppo opera.

La movimentazione dei fondi per piani a benefici definiti è di seguito dettagliata:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio (11.959)
Costo relativo a prestazioni correnti (166)
Oneri finanziari (148)
Aggregazioni di imprese -
Perdite (utili) attuariali (1.321)
Benefici liquidati 307
Differenze di conversione valuta 716
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio (12.571)

Si segnala che il "costo corrente del trattamento di fine rapporto" è iscritto in bilancio alla voce "costo del personale" mentre gli "utili e perdite attuariali" sono imputati negli utili e perdite complessivi.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono le seguenti:

Italia Svizzera
Esercizio 2017 Esercizio 2016 Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ipotesi economiche
Tasso annuo di
attualizzazione
0,88% 0,86% 0,70% 0,70%
Tasso annuo
d'inflazione atteso
1,50% 1,50% 1,00% 1,00%
Tasso annuo incremento
prestazione
2,625% 2,625% 2,00% 2,00%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
BVG GT tables BVG GT tables
Percentuale d'inabilità Tavole INPS suddivise per
età e sesso
Tavole INPS suddivise per
età e sesso
BVG GT tables BVG GT tables
Età di pensionamento 100% al raggiungimento
requisiti Ass. Generale
Obbligatoria
100% al raggiungimento
requisiti Ass. Generale
Obbligatoria
100% al raggiungimento
requisiti di età (65m/64f)
100% al raggiungimento
requisiti di età (65m/64f)

L'analisi di sensitività svolta con una variazione delle variabili economiche (sopra indicate) pari allo 0,25% mostra impatti non materiali.

I fondi per altri benefici includono principalmente:

  • in Australia Euro 1.809 migliaia relativi all'obbligazione per quei benefici la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale;
  • in Francia Euro 2.208 migliaia di altri benefici successivi al rapporto di lavoro assimilabili al trattamento di fine rapporto italiano.

15. Debiti a lungo termine

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Debiti per acquisizioni 2.355 2.087 268
Altri debiti a lungo termine 30.372 26.127 4.245
Totale 32.727 28.214 4.513

I debiti per acquisizioni includono la stima delle contingent consideration (earn-out) da pagare a lungo termine al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni di società e di rami d'azienda effettuate principalmente in Germania.

Gli altri debiti a lungo termine includono principalmente i risconti passivi per ricavi differiti relativi a servizi post vendita, assicurazioni e garanzie per un totale di Euro 29.235 migliaia.

La seguente tabella espone i debiti a lungo termine in base alla metodologia di valutazione applicata:

31 dicembre 2017
(migliaia di Euro) Costo Ammortizzato Fair value a PN Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Fair
Value Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Debiti per acquisizioni 2.355
Altri debiti a lungo termine 30.372
31 dicembre 2016
(migliaia di Euro)
Costo Ammortizzato
Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Fair
Value Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Debiti per acquisizioni 2.087
Altri debiti a lungo termine 26.127

16. Debiti commerciali

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Debiti commerciali – Collegate 2 4 (2)
Debiti commerciali – Joint venture 252 145 107
Debiti commerciali – Parti correlate 1.345 1.366 (21)
Debiti commerciali – Terze parti 135.802 129.666 6.136
Totale 137.401 131.181 6.220

I debiti commerciali non prevedono il pagamento di interessi e sono mediamente regolati tra 60 e 120 giorni.

17. Altri debiti

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Altri debiti 86.172 75.872 10.300
Ratei e risconti passivi 20.163 18.979 1.184
Debiti tributari 26.237 25.447 790
Totale altri debiti 132.572 120.298 12.274
Debiti per acquisizioni 9.468 14.485 (5.017)
Totale 142.040 134.783 7.257

Gli altri debiti sono principalmente composti da: (i) Euro 2.140 migliaia relativi ad acconti da clienti; (ii) Euro 18.201 migliaia relativi a debiti verso istituti previdenziali; (iii) Euro 35.855 migliaia costituiti da debiti verso il personale; (iv) Euro 16.565 migliaia dovuti a debiti verso agenti per provvigioni da liquidare.

I ratei e risconti passivi includono Euro 9.507 migliaia relativi a ricavi differiti relativi a servizi post vendita, assicurazioni e garanzie.

I debiti per acquisizioni rappresentano la componente a breve termine delle contingent consideration (earn-out) da pagare al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni effettuate in Israele (Medtechnica Ortophone Ltd) e in Germania, Francia, Belgio, India, Canada e Spagna (varie acquisizioni di società e rami d'azienda).

I debiti tributari includono: (i) Euro 14.578 migliaia relativi a debiti per imposte dirette; (ii) Euro 5.531 migliaia relativi a debiti per ritenute d'acconto; (iii) Euro 5.550 migliaia relativi a debiti IVA e altre imposte indirette.

La seguente tabella espone gli altri debiti in base alla metodologia di valutazione applicata:

(migliaia di Euro) 31 dicembre 2017
Costo Ammortizzato Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Fair
Value Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Altri debiti 132.572
Debiti per acquisizioni 9.468
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2016
Costo Ammortizzato Fair value a PN Fair value a Conto Economico
Finanziamenti
e crediti
Passività
finanziarie
Derivati Cash
flow Hedge
Derivati Fair Value
Hedge non HA
Attività e passività
finanziarie a FVPL
Altri debiti 120.298

18. Fondi per rischi e oneri – quota corrente

Debiti per acquisizioni 14.485

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Altri fondi rischi 4.055 2.346 1.709
Totale 4.055 2.346 1.709

Gli altri fondi rischi includono principalmente la quota a breve del fondo garanzia sui prodotti e i costi stanziati per il ripristino dei negozi al termine del periodo di locazione.

19. Passività per benefici ai dipendenti – quota corrente

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Passività per benefici ai dipendenti – quota corrente 851 739 112
Totale 851 739 112

La voce include principalmente la quota corrente di long term incentive per alcuni dipendenti del Gruppo.

20. Debiti finanziari a breve termine

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
C/C bancari 727 340 387
Finanziamenti bancari a breve termine 5.609 4.061 1.548
Quota corrente Eurobond 2013-2018 275.000 - 275.000
Quota corrente finanziamenti a lungo termine 496 230 266
Quota corrente debiti verso altri enti finanziatori 16 - 16
Quota corrente debiti per leasing 1.080 1.123 (43)
Debiti verso banche e altri finanziamenti 282.928 5.754 277.174
Quota corrente commissioni su finanziamenti (281) (720) 439
Debiti finanziari a breve termine 660 452 208
Ratei e risconti passivi finanziari 8.074 8.030 44
Totale 291.381 13.516 277.865

Per le quote correnti dei finanziamenti a medio e lungo termine si rimanda alla nota 12.

I ratei e risconti passivi finanziari, pari a Euro 8.074 migliaia, sono riconducibili principalmente ai ratei interessi sull'Eurobond per Euro 6.171 migliaia e sul private placement 2013-2025 per Euro 1.635 migliaia.

21. Imposte differite attive e passive

Il saldo netto tra le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite al 31 dicembre 2017 è così composto:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Imposte differite attive 45.300 40.744 4.556
Imposte differite passive (60.044) (62.405) 2.361
Posizione netta (14.744) (21.661) 6.917

I movimenti delle imposte differite attive e passive durante l'anno, senza tenere in considerazione le compensazioni dei saldi, sono di seguito esposti:

Imposte differite attive

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2016
Iscritte a conto
economico
Iscritte a
patrimonio
netto
Acquisizioni rami
d'azienda
e variaz. area
consolidamento
Differenze
cambio e altre
variazioni
Saldo al
31/12/2017
Imposte diff. su T.F.R.
e fondi pensioni
3.468 (619) - 43 (218) 2.674
Imposte diff. su perdite fiscali
pregresse
7.283 2.525 - - 33 9.841
Imposte diff. su immobiliz. materiali
e immateriali e avviamento
3.359 (84) - 1.828 2.670 7.773
Imposte diff. su marchi
e concessioni
13.688 (1.522) - - - 12.166
Imposte diff. su altri fondi 8.386 553 - 42 (2.175) 6.806
Altre imposte differite 4.560 1.274 92 473 (359) 6.040
Totale 40.744 2.127 92 2.386 (49) 45.300

Imposte differite passive

Acquisizioni rami
d'azienda e variaz.
Differenze
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2016
Iscritte a conto
economico
Iscritte a
patrimonio netto
area
consolidamento
cambio e altre
variazioni
Saldo al
31/12/2017
Imposte diff. su T.F.R.
e fondi pensioni
(42) (169) - - 187 (24)
Imposte diff. su immobiliz. materiali
e immateriali e avviamento
(57.364) 12.268 - (13.328) 941 (57.483)
Imposte diff. su marchi
e concessioni
(4.949) 621 - - 324 (4.004)
Imposte diff.su altri fondi (48) 49 - - 1.468 1.469
Altre imposte differite (2) - - - - (2)
Totale (62.405) 12.769 - (13.328) 2.920 (60.044)

La variazione netta delle imposte differite attive e passive è di seguito riportata:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2016
Iscritte a conto
economico
Iscritte a
patrimonio netto
Acquisizioni rami
d'azienda e variaz.
area
consolidamento
Differenze
cambio e altre
variazioni
Saldo al
31/12/2017
Imposte diff. su T.F.R.
e fondi pensioni
3.426 (788) - 43 (31) 2.650
Imposte diff. su perdite fisc.
pregresse
7.283 2.525 - - 33 9.841
Imposte diff. su immobiliz. materiali
e immateriali e avviamento
(54.005) 12.184 - (11.500) 3.611 (49.710)
Imposte diff. su marchi
e concessioni
8.739 (901) - - 324 8.162
Imposte diff. su altri fondi 8.338 602 - 42 (707) 8.275
Altre imposte differite 4.558 1.274 92 473 (359) 6.038
Totale (21.661) 14.896 92 (10.942) 2.871 (14.744)

La variazione netta delle imposte differite iscritta a conto economico ammontante ad Euro 14.896 migliaia, per Euro 9.604 migliaia è relativa alla correzione delle imposte differite negli Stati Uniti in seguito alla riforma che ha ridotto l'aliquota fiscale sul reddito d'impresa dal 35% al 21%.

Le imposte differite attive su perdite pregresse sono dettagliate nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Penisola Iberica - 2.615 (2.615)
Germania 9.649 3.858 5.791
Olanda - 601 (601)
Stati Uniti e Canada - 23 (23)
Israele 192 186 6
Totale 9.841 7.283 2.558

Al 31 dicembre 2017 esistono le seguenti perdite pregresse sulle quali non sono state stanziate imposte differite attive:

(migliaia di euro) Iscritta a conto economico
ammontante ad Euro
Aliquota Imposte differite attive non
stanziate in bilancio
Scadenza
Spagna 12.423 25,0% 3.106 nessuna
Portogallo 1.277 21,0% 268 14 anni
Regno Unito 65.419 17,0% 11.121 nessuna
India 11.002 30,9% 3.400 3-10 anni
Canada 8.167 26,5% 2.164 14-20 anni
Polonia 2.434 19,0% 462 1-5 anni
Totale 100.722 20.521

22. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Ricavi per cessione di beni 1.223.948 1.096.827 127.121
Ricavi da prestazione di servizi 42.046 36.270 5.776
Totale 1.265.994 1.133.097 132.897

L'incremento dei ricavi delle vendite e delle prestazioni nel periodo, pari a Euro 132.897 migliaia, è legato per Euro 75.204 migliaia (+6,6%) alla crescita organica comprensiva degli effetti delle aperture di nuovi negozi e per Euro 66.164 migliaia (+5,9%) all'effetto delle acquisizioni, mentre le oscillazioni dei tassi di cambio hanno comportato una variazione negativa di Euro 8.471 migliaia (-0,8%).

23. Costi operativi

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle
rimanenze di materie prime, di consumo e merci
(269.988) (254.142) (15.846)
Costi per il personale – Punti di vendita (239.009) (199.560) (39.449)
Commissioni – Punti di vendita (90.664) (85.130) (5.534)
Costi per affitti – Punti di vendita (64.506) (54.218) (10.288)
Totale (664.167) (593.050) (71.117)
Altri costi del personale (159.015) (139.308) (19.707)
Altri costi per affitti (6.494) (5.448) (1.046)
Altri costi per servizi (228.483) (204.473) (24.010)
Totale altri costi operativi (393.992) (349.229) (44.763)
Totale costi operativi (1.058.159) (942.279) (115.880)

Il saldo dell'esercizio 2017 include costi di natura non ricorrente relativi all'integrazione delle attività di AudioNova acquisite in Francia ed in Portogallo per Euro 4.992 migliaia.

Il dettaglio delle voci "Costi per il personale – Punti di vendita" e "Altri costi del personale" è il seguente:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Salari e stipendi (298.321) (256.735) (41.586)
Stock option e performance stock grant (16.394) (11.261) (5.133)
Oneri sociali (61.809) (52.589) (9.220)
Altri costi del personale (20.209) (17.074) (3.135)
Emolumenti amministratori e organi di controllo (1.291) (1.209) (82)
Totale (398.024) (338.868) (59.156)
31/12/2017 31/12/2016
Numero Media Numero Media
Italia 480 465 449 439
Francia 1.133 1.015 897 853
Svizzera 288 272 256 247
Ungheria 178 163 147 129
Germania 1.453 1.312 1.170 967
Penisola Iberica 543 523 503 461
Belgio e Lussemburgo 152 148 144 130
Olanda 691 691 691 673
Polonia 141 136 130 110
Regno Unito e Irlanda 500 505 509 505
Israele 197 200 202 164
Turchia 73 70 67 56
Egitto 171 168 165 168
Totale EMEA 6.000 5.668 5.330 4.900
USA e Canada 364 375 385 383
Brasile 40 42 44 39
Totale America 404 417 429 423
Australia 950 877 803 784
Nuova Zelanda 391 369 347 338
India 385 340 295 315
Singapore 2 1 - -
Totale Asia e Oceania 1.728 1.587 1.445 1.437
Totale Gruppo 8.132 7.672 7.204 6.760

La tabella che segue mostra il numero dei dipendenti suddiviso per area geografica.

24. Altri proventi e costi

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Altri proventi e costi 4.656 (3.959) 8.615
Totale 4.656 (3.959) 8.615

Il saldo dell'esercizio è principalmente relativo all'effetto positivo di alcuni pagamenti differiti su acquisizioni che non sono stati corrisposti. Si ricorda che il saldo del periodo comparativo include costi di natura non ricorrente relativi a commissioni per consulenze professionali nell'ambito di un progetto di acquisizione che non è stato completato (Euro 2.502 migliaia).

25. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (30.899) (25.424) (5.475)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (30.788) (27.033) (3.755)
Ammortamenti (61.687) (52.457) (9.230)
Svalutazioni (1.127) (7.353) 6.226
Totale (62.814) (59.810) (3.004)

La voce "svalutazioni" include importi non ricorrenti così dettagliati:

  • nell'esercizio 2017 la svalutazione degli asset relativi ai negozi di AudioNova chiusi nell'ambito del processo di ristrutturazione per Euro 214 migliaia;
  • nell'esercizio 2016 la parziale svalutazione dell'avviamento contabilizzato in Regno Unito nel 2006 con l'acquisizione del Gruppo Ultravox effettuata sulla base dei risultati dell'impairment test per Euro 5.489 migliaia.

26. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Quota risultati delle partecipazioni in collegate valutate al patrimonio netto 500 419 81
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni di attività finanziare 2 13 (11)
Interessi attivi bancari 572 624 (52)
Interessi passivi su finanziamenti bancari a breve e lungo termine (18.766) (18.566) (200)
Interessi attivi e passivi (18.194) (17.942) (252)
Altri proventi e oneri finanziari (1.090) (1.011) (79)
Differenze cambio attive 1.575 3.101 (1.526)
Differenze cambio passive (2.267) (5.546) 3.279
Utile/(perdita) da attività valutate al fair value – Coperture non hedge 144 1.288 (1.144)
Differenze cambio e strumenti di copertura non hedge accounting (548) (1.157) 609
Totale (19.330) (19.678) 348

Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2017 sono pari a Euro 18.766 migliaia, rispetto al dato di Euro 18.566 migliaia al 31 dicembre 2016. Il lieve incremento è dovuto alle commissioni sulle linee di credito irrevocabili a 5 anni stipulate a partire dalla fine dell'esercizio 2016 e sui finanziamenti bancari negoziati nella seconda parte del 2017 e non ancora utilizzati.

Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2017 sono pari a Euro 572 migliaia, rispetto al dato di Euro 624 migliaia al 31 dicembre 2016. Il decremento è legato sia alle minori disponibilità medie sia alla generale diminuzione dei tassi di remunerazione riconosciuti sui depositi.

La voce altri proventi e oneri finanziari include inoltre un importo di Euro 638 migliaia (Euro 633 migliaia nell'esercizio 2016) legata ai costi finanziari delle operazioni di cessione pro soluto di crediti verso il settore pubblico in Italia e verso gli istituti assicurativi in Olanda.

Gli utili e le perdite da attività valutate al fair value si riferiscono essenzialmente a coperture sul rischio di cambio sui finanziamenti in Sterline erogati da Amplifon S.p.A. a una consociata del Regno Unito che trovano contropartita nelle differenze cambio attive e passive.

Sensitivity analysis sul tasso d'interesse:

L'esposizione del Gruppo Amplifon al rischio di variazione dei tassi è significativamente mitigato dal fatto che sostanzialmente l'intero indebitamento a medio lungo termine produce interesse a tasso fisso per effetto di coperture su rischio di variazione di tasso di interesse.

Più in dettaglio:

  • a seguito delle coperture effettuate il tasso d'interesse Euro è pari al 3,9% (tasso medio) per le diverse tranche del private placement 2013-2025 (pari a 130 milioni di Dollari USA);
  • il prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni sul mercato europeo emesso in data 16 luglio 2013 da parte di Amplifon S.p.A. (Eurobond) produce una cedola del 4,875%;
  • a seguito delle coperture effettuate, i finanziamenti concessi da Unicredit per Euro 100 milioni ed utilizzato per Euro 10 milioni e da Banco BPM per Euro 50 milioni e utilizzato per Euro 5 milioni producono interessi a tasso fisso. In particolare, il finanziamento concesso da Unicredit produrrà un tasso fisso pari al 0,987% a seguito degli swap negoziati nel 2017 e con decorrenza dal 6 aprile 2018, data di erogazione dei rimanenti 90 milioni. Il finanziamento concesso da Banco BPM produrrà interesse di 1,329% grazie ad una copertura negoziata nel 2018 e con decorrenza 16 luglio 2018, data di erogazione dei 45 milioni rimanenti.
(migliaia di Euro)
2017 Nota Saldo al
31 dicembre 2017
Incremento/decremento
dei tassi di interesse in %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine 9 122.922 1,00% 1.300
Passività correnti
C/C bancari 20 (727) 1,00% (13)
Finanziamenti bancari a breve termine 20 (5.609) 1,00% (369)
Totale effetto sull'utile ante imposte 918
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine 9 122.922 -0,80% (319)
Passività correnti
C/C bancari 20 (727) -0,80% 6
Finanziamenti bancari a breve termine 20 (5.609) -0,80% 45
Totale effetto sull'utile ante imposte (268)
(migliaia di Euro)
2016 Nota Saldo al 31 dicembre 2016 Incremento/decremento
dei tassi di interesse in %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine 9 183.011 1,00% 1.830
Passività correnti
C/C bancari 20 (340) 1,00% (3)
Finanziamenti bancari a breve termine 20 (4.061) 1,00% (41)
Totale effetto sull'utile ante imposte 1.786
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine 9 183.011 -0,25% (458)
Passività correnti
C/C bancari 20 (340) -0,25% 4
Finanziamenti bancari a breve termine 20 (4.061) -0,25% 22
Totale effetto sull'utile ante imposte (432)

Alla luce del livello dei tassi d'interesse al 31 dicembre 2017 (tasso BCE Euro pari a 0,0%), l'analisi di sensitività prende in considerazione due scenari: un incremento del tasso d'interesse pari a 1% e un decremento pari a -0,25% per l'area Euro, mentre specifiche considerazioni sono state effettuate per i restanti paesi applicando un tasso pari a -0,8%.

Sensitivity analysis sul rischio di valuta:

Il private placement 2013-2025 denominato in Dollari USA e pari a 130 milioni, è oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, il Gruppo ha fissato il tasso di cambio Euro/Dollaro USA per tutta la durata del prestito. Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Considerazioni analoghe possono essere effettuate con riguardo ai finanziamenti infragruppo denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e una consociata del Regno Unito.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e neozelandesi, tra le società americane e canadesi sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

Ricordando quanto riportato sopra a commento degli oneri su cambio al netto degli effetti delle coperture, il rischio valuta residuale su crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura non è significativo.

27. Imposte sul reddito dell'esercizio

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Imposte correnti (44.765) (44.257) (508)
Imposte differite 14.896 662 14.234
Totale (29.869) (43.595) 13.726
(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Risultato ante Imposte 130.347 107.371 22.976
Imposte dell'Esercizio (29.869) (43.595) 13.726
Tax rate -22,9% -40,6% 17,7%

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.

(migliaia di Euro)
Dicembre 2017
Effetto fiscale
% Dicembre 2016
Effetto fiscale
%
Riconciliazione con l'aliquota ordinaria
Imposta effettiva/aliquota effettiva d'imposta sul reddito 29.869 22,9% 43.595 40,6%
Regno Unito, e altre minori mancato riconoscimento delle imposte differite
attive sulle perdite dell'anno; parziale svalutazione dell'avviamento
contabilizzato in Regno Unito
(2.315) -1,8% (7.516) -7,0%
Riconoscimento imposte attive su anni precedenti e svalutazione di imposte
attive precedentemente iscritte
5.039 3,9% - -
Riconoscimento Patent Box 5.918 4,5% - -
Effetto società con tassazione differente da quella italiana (8.497) -6,5% (4.080) -3,8%
Imposte differite: variazioni di aliquota e correzioni di errori 9.449 7,2% 2.040 1,9%
Costi indeducibili al netto di ricavi esenti (2.572) -2,0% (1.825) -1,7%
Aliquota effettiva d'imposta sul reddito, esclusa IRAP e CVAE 36.891 28,3% 32.214 30,0%
IRAP, CVAE e altre imposte non legate al reddito ante imposte (5.608) -4,3% (2.684) -2,5%
Imposta teorica /aliquota teorica d'imposta sul reddito 31.283 24,0% 29.529 27,5%

La diminuzione dell'incidenza delle imposte (dal 40,6% dell'anno precedente al 22,9% registrato nel 2017) è principalmente dovuta all'iscrizione di un provento non ricorrente di Euro 9.604 migliaia relativo alla variazione della fiscalità differita negli Stati Uniti in seguito all'approvazione della riforma che riduce l'aliquota fiscale sui redditi delle società dal 35% al 21%. Al netto di tale importo il tax rate riferito alle sole operazioni ricorrenti ammonta al 30,0%. Tra gli altri fattori che hanno contribuito alla diminuzione citiamo (i) l'accordo siglato con l'Agenzia delle Entrate sui metodi e criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito di impresa dei beni immateriali ai fini del c.d. Patent Box con riferimento agli anni di imposta 2015-2019 che ha comportato per il triennio 2015-2017 un beneficio fiscale complessivo pari ad Euro 5.918 migliaia dei quali Euro 2.709 migliaia relativi agli anni 2015-2016 ed Euro 3.209 migliaia relativi all'anno 2017, (ii) l'attivazione, in seguito al verificarsi nell'esercizio delle condizioni necessarie per la loro recuperabilità, di imposte differite attive relative a perdite pregresse e ad altre differenze temporanee di anni precedenti per un effetto complessivo che al netto delle svalutazioni di attività fiscali precedentemente iscritte è risultato pari ad Euro 5.039 migliaia e il miglior andamento delle consociate per le quali, non ricorrendone i presupposti, non sono stanziate imposte differite attive, la cui incidenza sul tax rate di Gruppo è passata dal 7,0% del precedente esercizio al 1,8% dell'anno in esame.

28. Stock option – Performance stock grant

Caratteristiche generali dei piani di stock option:

  • scopo dell'offerta, e quindi dell'assegnazione dei diritti d'opzione, è di offrire ai beneficiari, che nell'ambito del Gruppo ricoprono posizioni di particolare rilevanza, la possibilità di partecipare al capitale di Amplifon S.p.A., per allineare i loro interessi a quelli degli azionisti e per fidelizzarli in vista degli importanti obiettivi strategici da realizzare;
  • l'assegnazione dei diritti di opzione è incondizionata;
  • il prezzo delle azioni ingloba le informazioni sulla performance della società;
  • le assegnazioni del 14 marzo 2005, 30 settembre 2005 e 23 gennaio 2006 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 19 febbraio 2001 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. di n. 750.000 azioni al valore nominale di Euro 0,20 (ossia di n. 7.500.000 azioni al valore nominale di Euro 0,02 a seguito dello split azionario deliberato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006);
  • le assegnazioni del 15 marzo 2007, 18 dicembre 2008, 6 novembre 2009, 16 dicembre 2010 e 19 aprile 2011 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. per un ammontare massimo di nominali Euro 150.000 mediante emissione di n. 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02;
  • le azioni a servizio del piano sono di tipo ordinario, emesse ai sensi dell'art. 2441 Codice Civile, quinto e ottavo comma a favore di un piano di stock option;
  • l'esercizio dei diritti potrà avvenire secondo le modalità previste dai regolamenti depositati presso la Borsa Italiana S.p.A. e Consob;
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di predisporre i regolamenti, scegliere i beneficiari, determinare quantità e valori per l'esecuzione dei piani di stock option;
  • Amplifon S.p.A. si riserva il diritto insindacabile di modificare il piano e il regolamento laddove ciò si rendesse necessario o anche solo opportuno a seguito di modifiche della normativa vigente al momento della assegnazione o a seguito di altre ragioni oggettive che ne consiglino la modifica.

Si elencano di seguito le caratteristiche dei piani di stock option attualmente in essere.

A) Attribuzione del 30 settembre 2005

Il Consiglio di Amministrazione del 30 settembre 2005 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option:

  • il piano ha per oggetto l'offerta dei diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Francia ed in Spagna per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;

  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Svizzera, per i quali il periodo di esercizio dura 10 anni;

  • per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei Diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 56,97, ovvero Euro 5,697 a seguito dello split azionario approvato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006;
  • per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,713;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 30 settembre 2005 - regole generali
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 16.667 5,697 9,05 175.000 5,697 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 8.334 5,697 9,69 (*) 158.333 5,697 8,908 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 8.333 5,697 12,84 16.667 5,697 9,05
di cui esercitabili al 31 dicembre 8.333 16.667

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

B) Attribuzione del 15 marzo 2007

Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2007 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti assegnati ai dipendenti residenti in Italia maturano interamente dopo tre anni dalla data di assegnazione; gli altri diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei diritti assegnati ai dipendenti delle società con sede in Francia per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;

  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione;

  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 6,914;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 15 marzo 2007
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 43.334 6,914 9,05 156.667 6,914 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 30.000 6,914 10,48 (*) 33.334 6,914 8,801 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) 13.334 - - 79.999 - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - - 43.334 6,914 9,05
Di cui esercitabili al 31 dicembre - 43.334

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

C) Attribuzione del 6 novembre 2009

Il Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2009 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. alle condizioni e ai termini di seguito indicati, per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • l'esercizio di ciascuno dei diritti di opzione assegnati, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 2,837;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 6 novembre 2009
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 35.000 2,837 9,05 70.000 2,837 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 35.000 2,837 12,87 (*) 35.000 2,837 8,887 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - - 35.000 2,837 9,05
di cui esercitabili al 31 dicembre - 35.000

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

D) Assegnazione del 16 dicembre 2010

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 3,746;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 16 dicembre 2010
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 35.151 3,746 9,05 402.589 3,746 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 15.111 3,746 12,18 (*) 367.438 3,746 8,435 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) 10.000 - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 10.040 3,746 12,84 35.151 3,746 9,05
di cui esercitabili al 31 dicembre 10.040 35.151

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

E) Attribuzione del 19 aprile 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon in esecuzione del piano di stock option 2010-2011 deliberato il 16 dicembre 2010, ha assegnato, su indicazione del Comitato per le Remunerazioni, 215.000 opzioni a dipendenti che ricoprono ruoli chiave all'interno del Gruppo, completando così il programma di stock option 2006-2011 che aveva preso avvio dall'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006, alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari a Euro 4,227;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 19 aprile 2011
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 70.000 4,227 9,05 70.000 4,227 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 30.000 - 10,48 (*) - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 40.000 4,227 12,84 70.000 4,227 9,05
di cui esercitabili al 31 dicembre 40.000 70.000

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

Diritti assegnati fino al 31/12/2017
Vita residua
Di cui esercitabili
Prezzo d'esercizio Assegnazione Entro 1 anno 1-5 anni 5-10 anni Totale N. di opzioni Vita media residua
contrattuale
5,697 30/09/2005 8.333 - - 8.333 8.333 1 anno
3,746 16/12/2010 10.040 - - 10.040 10.040 1 anno
4,227 19/04/2011 5.000 35.000 - 40.000 40.000 2 anni
Totale 23.373 35.000 - 58.373 58.373

Vita residua delle stock option assegnate

Caratteristiche generali del piano di Performance Stock Grant 2011-2020

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 13 dicembre 2010, ha approvato il regolamento del Performance Stock Grant Plan 2011- 2020 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo al termine del periodo di maturazione (4,5 anni);
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario;
  • il Consiglio, inoltre, può apportare al piano le modifiche da esso ritenute opportune, a proprio insindacabile giudizio, al fine di, a titolo meramente esemplificativo: (i) tenere conto di eventuali modifiche legislative; o (ii) far sì che i beneficiari possano beneficiare, ovvero continuare a beneficiare, di normative di favore;
  • la maturazione dei diritti e di conseguenza l'assegnazione di tutte o parte delle relative azioni è subordinata alle seguenti condizioni:
  • (i) alla data di assegnazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una Società del Gruppo, non nel corso di preavviso successivo a dimissioni o recesso;
  • (ii) alla data di assegnazione delle azioni il valore di riferimento sia almeno pari al valore soglia;
  • (iii) i livelli di performance individuale assegnati al beneficiario non siano stati inferiori in tutti i periodi di riferimento – al pieno raggiungimento degli obiettivi. Ove tale circostanza non si verifichi, il numero delle azioni spettanti al beneficiario verrà ridotto del 25% per ciascun periodo di riferimento in cui la presente condizione non sia stata soddisfatta.

In data 24 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato, su proposta del Comitato per la Remunerazione del 27 febbraio 2013, le modifiche al regolamento operativo del piano di Performance Stock Grant 2011-2020 in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2013.

In particolare è stata rimossa la condizione che lega la trasformazione dei diritti alla performance dell'azione Amplifon negli ultimi 3 mesi del periodo di maturazione. È stato inoltre esteso il periodo di esercizio successivo alla maturazione a 2,5 anni (per una durata complessiva del periodo di riferimento per ogni ciclo di assegnazione a 7 anni) con l'obiettivo di ridurre il rischio di vendita concentrata di un elevato numero di azioni.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2011 – 2020 attualmente in essere.

A) Assegnazione del 15 gennaio 2011

Assegnazione del 15 gennaio 2011
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 116.500 9,05 235.292 7,995
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 92.500 12,233 (*) 118.792 8,596 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 24.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 116.500 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

B) Assegnazione del 16 maggio 2011

Assegnazione del 16 maggio 2011
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 103.833 9,05 210.333 7,995
Diritti ripristinati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 103.833 12,619 (*) 106.500 8,398 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 103.833 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

C) Assegnazione del 15 marzo 2012

Assegnazione del 15 marzo 2012
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 248.793 9,05 1.540.375 7,995
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 214.293 11,07 (*) 1.247.707 8,836 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - 43.875 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 34.500 12,84 248.793 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

D) Assegnazione del 2 maggio 2013

Assegnazione del 2 maggio 2013
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.296.750 9,05 1.438.000 7,995
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 899.375 12,439 (*) 30.000 7,919 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 23.375 - 111.250 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 374.000 12,84 1.296.750 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

Caratteristiche generali del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014-2021

Il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014-2021 con le seguenti caratteristiche generali:

  • Il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
  • (i) Executives & Senior Managers;
  • (ii) International Key Managers and Group & Country Talents;
  • (iii) High Performing Audiologists & Sales Managers.
  • la maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni:
  • Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
  • Cluster 2: raggiungimento di un livello di performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano.
  • l'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione per ogni ciclo di assegnazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.

Il 21 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha discusso e approvato le modifiche al piano di azionariato per il 2014-2021 (il "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") su proposta del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2015 e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine.

In particolare, la modifica approvata dall'Assemblea riguarda l'estensione del piano anche ai collaboratori non legati alla Società da rapporti di lavoro subordinato e la conseguente variazione nell'indicazione dei beneficiari che sono quindi attualmente definiti come i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, rientranti nei seguenti cluster:

  • Cluster 1: Executives e Senior Managers;
  • Cluster 2: International Key Managers; Group e Country Talents;
  • Cluster 3: High Performing Audiologists & Sales Managers.

Questa estensione permetterà di includere tra i beneficiari gli agenti attualmente operanti in Italia, Spagna e Belgio con l'obiettivo di sostenere adeguatamente, anche in termini di retention, i diversi business model attraverso i quali il Gruppo Amplifon opera.

In data 29 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione della Società ha quindi approvato le modifiche ai Regolamenti operativi del piano in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti.

In data 18 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha apportato una modifica al piano di azionariato per il 2014-2021 su proposta del Consiglio di Amministrazione e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine. Tale modifica è volta all'adeguamento del Piano stesso a una nuova norma introdotta nell'ordinamento francese con la legge n° 2015-990 del 6 agosto 2015 (c.d. Legge Macron). Essa permette ai beneficiari e alla Società di trarre vantaggio da una normativa fiscale e contributiva più favorevole. Le previsioni modificate, in linea con la legge Macron sono, in particolare:

  • (a) l'eliminazione del periodo di esercizio di 2,5 anni;
  • (b) l'introduzione di specifici "closed periods" durante i quali i dipendenti non possono vendere le azioni maturate a fronte del piano d'incentivazione.

Tutte le altre caratteristiche chiave del Piano, fra cui il numero dei diritti disponibili, i tempi e le condizioni di maturazione, rimangono invariate.

La modifica al piano proposta è, pertanto, relativa solo ed esclusivamente ai beneficiari francesi e non ha effetti retroattivi sulle precedenti assegnazioni ai beneficiari francesi.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2014-2021 attualmente in essere, incluse le nuove assegnazioni che hanno avuto luogo nell'anno 2017:

A) Assegnazione del 28 aprile 2014

Assegnazione del 28 aprile 2014
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 2.022.000 9,05 2.125.500 7,995
Diritti upside 305.500 - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 1.552.787 12,42 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 32.833 - 103.500 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 741.880 12,84 2.022.000 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

B) Assegnazione del 29 aprile 2015

Assegnazione del 29 aprile 2015
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 2.219.500 9,05 2.399.500 7,995
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 7.500 12,00 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 196.967 - 180.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 2.015.033 12,84 2.219.500 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi

C) Assegnazione del 22 ottobre 2015

Assegnazione del 22 ottobre 2015
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 190.500 9,05 191.500 7,995
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - 1.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 190.500 12,84 190.500 9,05

D) Assegnazione del 27 aprile 2016

Assegnazione del 27 aprile 2016 – regole generali
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.896.000 9,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 2.021.500 8,055
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 235.166 - 125.500 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.660.834 12,84 1.896.000 9,05

Assegnazione del 27 aprile 2016 – French rules

Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 65.000 9,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 65.000 8,055
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 65.000 12,84 65.000 9,05

E) Assegnazione del 26 ottobre 2016

Assegnazione del 26 ottobre 2016 – regole generali
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 289.500 9,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 289.500 9,7
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 31.500 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 258.000 12,84 289.500 9,05

Assegnazione del 26 ottobre 2016 – French rules

Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 40.000 9,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 40.000 9,7
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 40.000 12,84 40.000 9,05

F) Assegnazione del 27 aprile 2017

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

Assegnazione secondo le regole generali Assegnazione per i beneficiari francesi
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 11,85 €
Soglia 6 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 23,98% (6 anni) 21,60% (3 anni)
Tasso d'interesse senza rischio 0,303% 0,0%
Maturazione (in anni) 3,5
Data di maturazione 3 mesi dopo la data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.19 (i.e. giugno 2020)
Dividendo atteso 0,77%
Assegnazione del 27 aprile 2017 – regole generali
Esercizio 2017
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 1.829.950 11.85
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) 51.900 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.778.050 12,84
Assegnazione del 27 aprile 2017 – French rules
Esercizio 2017
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 85.000 11,85
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) 8.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 77.000 12,84

G) Assegnazione del 25 ottobre 2017

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

Assegnazione secondo le regole generali Assegnazione per i beneficiari francesi
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 12,59 €
Soglia 8 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 23,04% (6 anni) 21,41% (3 anni)
Tasso d'interesse senza rischio 0,410% 0,0%
Maturazione (in anni) 3,5
Data di maturazione 3 mesi dopo la data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.19 (i.e. giugno 2020)
Dividendo atteso 0,77%
Assegnazione del 25 ottobre 2017 – regole generali
Esercizio 2017
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
-
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 119.000 12.37
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 119.000 12,84
Assegnazione del 25 ottobre 2017 – French rules
Esercizio 2017
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 3.000 12,37
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 3.000 12,84
Diritti assegnati fino al 31/12/2017
Maturazione Esercizio
Piano Data di assegnazione Entro 1 anno 1-5 anni 5-10 anni Totale N. di diritti Vita media
residua contrattuale
Performance Stock
Grant 2011 - 2020
15/03/2012 34.500 1 anno
02/05/2013 374.000 2 anni
28/04/2014 741.880 2 anni
Nuovo Performance
Stock Grant 2014 - 2021
29/04/2015 2.015.033 2.015.033
22/10/2015 190.500 190.500
27/04/2016 1.725.834 1.725.834
di cui Regole Generali 1.660.834 1.660.834
di cui French Rules 65.000 65.000
26/10/2016 298.000 298.000
di cui Regole Generali 258.000 258.000
di cui French Rules 40.000 40.000
27/04/2017 1.855.050 1.855.050
di cui Regole Generali 1.778.050 1.778.050
di cui French Rules 77.000 77.000
25/10/2017 122.000 122.000
di cui Regole Generali 119.000 119.000
di cui French Rules 3.000 3.000
Totale 2.205.533 4.000.884 6.206.417 1.150.380

Vita residua delle stock grant assegnate

Il costo figurativo delle stock grant del periodo è pari a Euro 16.393 migliaia.

29. Società con partecipazioni di minoranza rilevanti, joint venture e collegate

La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali delle società controllate sulle quali vi sono partecipazioni di soci di minoranza rilevanti. I dati sono forniti prima delle elisioni infragruppo.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016
Attività non correnti 1.070 1.514
Attività correnti 3.440 3.277
Passività non correnti 291 745
Passività correnti 3.376 2.880
Ricavi 8.357 9.867
Risultato dell'esercizio (203) 319
Dividendi pagati alle minoranze - -
Posizione finanziaria netta (1.269) (1.131)
Flussi di disponibilità liquide - 116

La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali della joint venture olandese Comfoor BV, valutata con il metodo del patrimonio netto. Tale società opera nel settore della earing protection.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016
Attività non correnti 1.255 1.219
Attività correnti 5.675 4.634
Passività non correnti 208 51
Passività correnti 2.837 2.326
Ricavi 8.845 8.146
Ammortamenti e svalutazioni (359) (396)
Interessi attivi e passivi (68) (44)
Risultato dell'esercizio 1.009 853
Posizione finanziaria netta 2.136 1.150
Flussi di disponibilità liquide 908 1.068

La seguente tabella fornisce una riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentato e il valore contabile della propria partecipazione nella joint venture riconosciuto nel bilancio consolidato:

(migliaia di Euro) 31/12/2017 31/12/2016
Patrimonio netto della joint venture 3.885 3.476
% possesso 50% 50%
Valore di carico 1.943 1.738

Nel prospetto seguente sono riepilogati i principali dati economico-patrimoniali delle restanti società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016
Valore di carico 21 21
Attività non correnti 57 62
Attività correnti 134 124
Passività non correnti 3 10
Passività correnti 222 176
Ricavi 355 402
Risultato dell'esercizio (29) 40

Per l'elenco delle società collegate valutate al patrimonio netto, con percentuale di possesso dal 20% al 50%, si veda l'allegato 1.

30. Utile (perdita) per azione

Utile (perdita) base per azione

L'utile (perdita) base per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.

L'utile (perdita) per azione è stato determinato come segue:

Utile (perdita) per azione Esercizio 2017 Esercizio 2016
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) 100.578 63.620
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 219.095.844 219.322.356
Utile (perdita) medio per azione (Euro) 0,45906 0,29008

Utile (perdita) diluito per azione

L'utile (perdita) diluito per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.

Le categorie di azioni ordinarie potenziali derivano dalla possibile conversione delle stock option attribuite a dipendenti del Gruppo e dall'attribuzione di stock grant. Nella determinazione del numero medio di azioni potenziali in circolazione è utilizzato il fair value medio delle azioni nel periodo e sono escluse dal calcolo le stock option e stock grant che hanno effetti anti-diluitivi.

Numero medio ponderato diluito di azioni in circolazione Esercizio 2017 Esercizio 2016
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 219.095.844 219.322.356
Media ponderata delle azioni ordinarie potenziali e diluitive 5.525.800 5.785.618
Media ponderata azioni potenzialmente oggetto di opzione nel periodo 224.621.644 225.107.974

L'utile (perdita) diluito per azione è stato determinato come segue:

Utile (perdita) diluita per azione Esercizio 2017 Esercizio 2016
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) 100.578 63.620
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 224.621.644 225.107.974
Utile (perdita) medio per azione diluito (Euro) 0,44779 0,28262

31. Rapporti con imprese controllanti, collegate e altre parti correlate

La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133. Il Gruppo è controllato direttamente da Ampliter Srl (già Ampliter N.V.) e indirettamente da Amplifin S.p.A., posseduta da Susan Carol Holland, che detiene la nuda proprietà del 100% delle azioni, mentre Anna Maria Formiggini Holland ne detiene l'usufrutto.

Le operazioni effettuate con le parti correlate, ivi comprese le transazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Nella tabella che segue sono evidenziati gli importi dei rapporti posti in essere con parti correlate.

(migliaia di Euro) 31/12/2017 Esercizio 2017
Crediti comm. Debiti comm. Altre Attività Passività
finanziarie
Debiti
finanziari
Ricavi delle
vendite
e delle
prestazioni
Costi (ricavi)
operativi
Interessi attivi
e passivi
Amplifin S.p.A. 14 (1.930)
Totale – Società
controllante
14 - - - - - (1.930) -
Comfoor BV
(Olanda)
11 253 16 (3.206)
Comfoor GmbH
(Germania)
2 (65)
Medtechnica
Ortophone Shaked
Ltd (Israele)
123 5 181
Ruti Levinson
Institute Ltd
(Israele)
389 337 (25)
Afik - Test
Diagnosis &
Hearing Aids Ltd
(Israele)
77 21 371 (8)
Totale – Società
collegate
600 255 26 - - 905 (3.304) -
Bardissi Import
(Egitto)
384 47 (1.251)
Meders (Turchia) 953 (1.699)
Nevo (Israele) 56 36
Ortophone
(Israele)
2 7 (293)
Moti Bahar
(Israele)
(275)
Asher Efrati
(Israele)
(216)
Arigcom (Israele) (78)
Tera (Israele) 48 (54) 2
Frederico Abrahao
(Brasile)
74 449 (54)
Totale – Altri parti
correlate
58 1.337 55 74 496 - (3.830) (52)
Totale parti
correlate
672 1.592 81 74 496 905 (9.064) (52)
Totale voce
di bilancio
132.792 137.401 48.956 123.990 291.381 1.265.994 (1.058.159) (18.194)
Incidenza % sulla
voce di bilancio
0,51% 1,16% 0,17% 0,06% 0,17% 0,07% 0,86% 0,29%

Società controllante e altre parti correlate

I crediti commerciali, gli altri crediti, i ricavi delle vendite e delle prestazioni e gli altri proventi verso parti correlate si riferiscono a principalmente:

  • a crediti per il recupero di costi di manutenzione e di spese condominiali verso Amplifin S.p.A.;
  • a crediti per la quota di competenza di Amplifin S.p.A. della ristrutturazione dell'headquarters secondo moderni ed efficienti canoni di utilizzo degli spazi lavorativi;
  • a crediti commerciali verso società collegate (principalmente in Israele) che svolgono attività di rivendita e alle quali il Gruppo fornisce gli apparecchi acustici.

I debiti commerciali e i costi operativi si riferiscono principalmente:

  • a rapporti commerciali con Comfoor BV e Comfoor GmbH, joint venture dalle quali vengono acquistati prodotti di protezione uditiva poi commercializzati nei negozi del Gruppo;
  • a rapporti commerciali per l'acquisto di apparecchi acustici e altri prodotti e servizi in Turchia ed Egitto rispettivamente con Meders e Bardissi Import, società appartenenti ai soci di minoranza in tali paesi. Tali società sono i distributori dei fornitori di apparecchi acustici nei due suddetti paesi e le condizioni di acquisto applicate, definite nel framework agreement di Gruppo, sono in linea con quelle di mercato;
  • a contratti in essere con la controllante Amplifin S.p.A. per:
  • la locazione dell'immobile, sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale e amministrativa di Amplifon S.p.A. e dei servizi accessori alla sede, tra cui la manutenzione ordinaria dell'immobile, mensa, pulizia, portierato e vigilanza;
  • locazione di alcuni negozi utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale;
  • al riaddebito di costi del personale alla controllata israeliana da parte dei soci di minoranza Moti Bahar e Asher Efrati e dei costi di affitto, servizi amministrativi e commerciali da parte di Ortophone (Israele).

I rapporti di natura finanziaria si riferiscono principalmente a finanziamenti in carico alle società del Gruppo in Egitto e Brasile erogati dai rispettivi soci di minoranza e da una posizione attiva a lungo termine verso una correlata israeliana.

Altre parti correlate

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key manager) del Gruppo è stata pari a Euro 10.823 migliaia ed è dettagliata nella tabella seguente:

Compensi ad amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager – inclusi quelli dipendenti di società controllate).

(migliaia di Euro)
Compensi variabili
non equity
Periodo per cui Scadenza Compensi
per
Bonus Benefici Fair value Indennità
Nome e
Cognome
Carica è stata ricoperta
la carica
della
carica
Compensi
fissi
partec. a
comitati
e altri
incentivi
Partec.
agli utili
non
monet. Totale
compensi
equity
di fine
carica
Patto di non
concorrenza
Totale
Susan
Carol
Presidente 01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
300 - - - 2 302 - - - 302
Holland Amministratore
Delegato
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
400 - - - - 400 - - -
Enrico Vita Direttore
generale
Permanente 711 - 503 - 31 1.245 707 - - 2.352
Andrea
Casalini
Consigliere
Indipendente
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 30 - - - 85 - - - 85
Alessandro
Cortesi
Consigliere
Indipendente
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 20 - - - 75 - - - 75
Maurizio
Costa
Consigliere
Indipendente
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 30 - - - 85 - - - 85
Laura
Donnini
Consigliere
Indipendente
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 35 - - - 90 - - - 90
M. Patrizia
Grieco
Consigliere
Indipendente
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 20 - - - 75 - - - 75
Lorenzo
Pozza
Consigliere
Indipendente
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 45 - - - 100 - - - 100
Giovanni
Tamburi (1)
Consigliere
Indipendente
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 5 - - - 60 - - - 60
Raffaella
Pagani
Presidente
Collegio
Sindacale
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2017
45 - - - - 45 - - - 45
Emilio
Fano
Sindaco
effettivo
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2017
30 - - - - 30 - - - 30
Maria
Stella
Brena
Sindaco
effettivo
01/01/2017 -
31/12/2017
Ass. appr.
bil 2017
30 - - - - 30 - - - 30
1.901 185 503 - 33 2.622 707 - - 3.329
Altri dirigenti con
del Gruppo
(Key managers)
responsabilità strategica
A. Bonacina (2)
G. Caruso
A. Facchini(3)
C. Finotti
G. Galli (4) Permanenti 2.937 - 1.750 - 459 5.146 1.758 510 80 7.494
M. Gerli
U. Giorcelli (5)
M. Lundeberg (6)
F. Morichini (7)
I. Pazzi
G. Pizzini
H. Ruch (8)
C. Stevens (9)
Totale 4.838 185 2.253 - 492 7.768 2.465 510 80 10.823
(1) Dal 22 dicembre sono venuti meno i requisiti di indipendenza
(2) Promosso al ruolo in data 1 febbraio 2017

(3) Rapporto di lavoro concluso in data 30 giugno 2017

(4) Rapporto di lavoro iniziato in data 1 marzo 2017

(5) Rapporto di lavoro concluso in data 28 febbraio 2017

(6) Rapporto di lavoro iniziato in data 1 maggio 2017

(7) Rapporto di lavoro iniziato in data 1 ottobre 2017

(8) Rapporto di lavoro concluso in data 30 giugno 2017

(9) Promosso al ruolo in data 1 gennaio 2017

Sono di seguito illustrate le stock grant assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager – inclusi quelli dipendenti di società controllate).

Stock grant

Strumenti finanziari
assegnati negli esercizi
precedenti non maturati
nel corso dell'esercizio
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio
Nome e
Cognome
Carica
Piano (con
data relativa
delibera)
Numero
degli
strumenti
finanziari
Periodo di
maturazione
Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Fair value
alla data di
assegnazione
Periodo di
maturazione
Data di
assegnazione
di mercato
all'assegnazione
Prezzo
Nuovo
Performance
Stock Grant 28
Aprile 2014
Amm.
Delegato e
Enrico Vita
Direttore
generale
Nuovo
Performance
Stock Grant 29
Aprile 2015
120.000 Giugno 2018
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2016
120.000 Giugno 2019
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2017
120.000 11,39 Giugno 2020 27/04/17 11,85
Totale 240.000 120.000
Performance
Stock Grant 2
Maggio 2013
Nuovo
Performance
Stock Grant 28
Aprile 2014
Altri dirigenti con
responsabilità
strategica del Gruppo
(Key managers):
Nuovo
Performance
Stock Grant 29
Aprile 2015
370.000 Giugno 2018
A. Bonacina
G. Caruso
A. Facchini
C. Finotti
Nuovo
Performance
Stock Grant 22
Ottobre 2015
30.000 Giugno 2018
G. Galli
M. Gerli
U. Giorcelli
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2016
340.000 Giugno 2019
M. Lundeberg
F. Morichini
I. Pazzi
G. Pizzini
Nuovo
Performance
Stock Grant 27
Aprile 2017
280.000 11,39 Giugno 2020 27/04/17 11,85
H. Ruch
C. Stevens
Nuovo
Performance
Stock Grant 25
Ottobre 2017
30.000 11,73 Giugno 2020 25/10/17 12,37
Totale Dirigenti con
Responsabilità
Strategica del Gruppo
(Key Managers)
740.000 310.000
Totale Complessivo 980.000 430.000

(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio

Strumenti
finanziari di
competenza
dell'esercizio
(FV Euro/000)
Strumenti
finanziari
alla fine
dell'esercizio
Strumenti finanziari esercitati
nel corso dell'esercizio
Strumenti finanziari vested
Strumenti
nel corso dell'esercizio
finanziari
Prezzo di mercato
delle az.
sottostanti
alla data di es.
Numero
degli strumenti
finanziari
Strumenti
finanziari
vested nel corso
dell'esercizio
e attribuibili
Strumenti
finanziari vested
nel corso
dell'esercizio e
non attribuiti
cancellati nel
corso
dell'esercizio
71 138.000 138.000
184 120.000
226 120.000
227 120.000
707 498.000 138.000
100 55.000 12,5 (*) 180.000 235.000
258 302.843 12,5 (*) 200.857 503.700
398 260.000 110.000
58 30.000
395 210.000 130.000
530 280.000
19 30.000
1.758 1.167.843 380.857 738.700 240.000
2.465 1.665.843 380.857 876.700 240.000

32. Garanzie prestate, impegni e passività potenziali

Garanzie rilasciate a favore di terzi

Al 31 dicembre 2017 la voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016
Garanzie a favore di terzi 100.363 97.432
Totale 100.363 97.432

Con riferimento alle garanzie relative a passività finanziarie è stata esposta la quota di garanzia eccedente il debito riportato a bilancio oltre che quella relativa alle quote in conto interessi ancora da liquidare, ove presenti.

Le garanzie rilasciate sono principalmente riconducibili a:

  • garanzia rilasciata a favore degli investitori sottoscrittori del private placement 2013-2025 emesso da Amplifon USA per Euro 31.003 migliaia;
  • garanzia rilasciata da Amplifon USA e da National Hearing Centres Pty a favore degli investitori dell'Eurobond 2013-2018 emesso da Amplifon S.p.A. nel 2013, per Euro 6.703 migliaia;
  • fideiussioni rilasciate a favore di terzi per affitti per Euro 3.777 migliaia;
  • fideiussioni assicurative rilasciate da Amplifon S.p.A. a favore dell'Agenzia delle Entrate per i rimborsi IVA pari a Euro 52.869 migliaia;
  • fideiussioni diverse, pari a Euro 6.011 migliaia, che includono lettere di patronage a favore di terzi nell'interesse di controllate.

Impegni

Gli impegni per canoni da pagare ammontano al 31 dicembre 2017 a Euro 298.148 migliaia, dei quali Euro 244.415 migliaia relativi all'affitto dei negozi, Euro 40.614 migliaia relativi agli affitti degli uffici, Euro 10.322 migliaia relativo al leasing operativo di autovetture ed Euro 2.797 migliaia relativo ad altri leasing operativi. La durata media residua dei contratti di affitto è pari a 4,81 anni.

Passività potenziali

Il Gruppo non è al momento soggetto a particolari rischi o incertezze.

33. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

34. Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo Amplifon gestisce in modo strutturato le attività di tesoreria e i rischi finanziari attraverso una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso d'interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità

Rischio di valuta

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni paese è sostanzialmente autonomo nella gestione del proprio business, sostenendo i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi, con la sola eccezione di Israele ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro e in Dollari USA e del Canada ove una parte minoritaria dei costi di acquisto sono sostenuti in Dollari USA. Tuttavia la dimensione di tali consociate rispetto al Gruppo e il fatto che il costo del prodotto soggetto al rischio valuta costituisce solo una piccola parte dei costi totali, fa si che anche eventuali oscillazioni importanti del tasso di cambio non possano comunque generare impatti materiali né sulla consociata stessa né sul Gruppo.

Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al foreign exchange transaction risk deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti denominati in una valuta diversa da quella funzionale della società che li detiene. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti e Canada, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Turchia, in Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Egitto e in Brasile.

La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società tramite appositi strumenti finanziari derivati. In particolare: (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Gruppo residenti nel Regno Unito.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, quelli tra le società americane e quella canadese sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo aventi un valore unitario inferiore ad 1 milione di Euro (o equivalente se denominate in altra valuta) sono giudicati non significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato significativi utili o perdite su cambi sul bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura. Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un minor margine operativo lordo in Euro del Gruppo per Euro 629 migliaia (-0,04%) rispetto al totale del margine operativo lordo del Gruppo.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement ed Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile.

La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2017, l'indebitamento a medio lungo termine del gruppo è legato per Euro 376 milioni (al cambio di copertura) a emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d'incremento degli stessi, e per Euro 150 milioni (di cui Euro 15 milioni utilizzati) a finanziamenti bancari a tasso variabile che sono stati convertiti a tasso fisso attraverso Interests Rate Swap.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia la propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
  • (iii) dall'erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti e in Spagna finalizzati allo sviluppo di iniziative d'investimento e sviluppo del business;
  • (iv) dalla quota residua dei crediti per la cessione dei negozi della controllata americana Sonus Inc. effettuata negli anni 2010-2011 con il passaggio dal canale diretto a quello indiretto.

Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d'insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire a onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Pur restando la gestione del credito una precisa responsabilità delle singole consociate, il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento superiore a pochi mesi vengono gestite, con l'eccezione del Brasile che comunque non è significativo rispetto al Gruppo, da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di investment grade.

Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i crediti di cui al punto (iv) sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value. Nel Gruppo Amplifon non sono in essere investimenti in tali tipologie di strumenti e pertanto tale rischio non è attualmente presente.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine dell'anno 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, pur ridotto, resta sempre attuale.

In questa situazione il Gruppo continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito, pur in presenza di un profilo del debito lordo interamente collocato nel medio/lungo periodo. In particolare tra l'ultima parte dell'esercizio 2016 ed il 2017 sono state accordate al Gruppo linee di credito irrevocabili a 5 anni per complessivi 195 milioni di Euro e stipulati finanziamenti bancari a 4-5 anni per complessivi Euro 150 milioni. Queste ultime, unitamente alla liquidità esistente alla fine dell'esercizio e senza considerare la futura generazione di cassa, già assicurano la piena copertura della prima importante scadenza del debito nel luglio 2018.

Si ritiene pertanto, anche in considerazione dei flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d'interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:

  • cross currency swaps;
  • operazioni a termine sui cambi.

La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

35. Conversione di bilanci delle imprese estere

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle società estere sono stati i seguenti:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
Cambio
medio
Cambio al
31 dicembre
Cambio
medio
Cambio al
31 dicembre
Dollaro australiano 1,473 1,535 1,488 1,460
Dollaro canadese 1,465 1,504 1,466 1,419
Dollaro neozelandese 1,590 1,685 1,589 1,516
Dollaro singaporese 1,559 1,602 1,527 1,523
Dollaro USA 1,130 1,199 1,107 1,054
Fiorino ungherese 309,193 310,330 311,438 309,830
Franco svizzero 1,112 1,170 1,090 1,074
Lira egiziana 20,156 21,331 11,071 19,211
Lira turca 4,121 4,546 3,343 3,707
Nuovo sheqel israeliano 4,062 4,164 4,249 4,048
Real brasiliano 3,605 3,973 3,856 3,431
Rupia indiana 73,532 76,606 74,372 71,594
Sterlina inglese 0,877 0,887 0,819 0,856
Zloty polacco 4,257 4,177 4,363 4,410

36. Informativa settoriale

In applicazione del principio IFRS 8 "Operating Segments", di seguito sono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.

L'attività del Gruppo Amplifon (distribuzione e personalizzazione di soluzione uditive) è organizzata in tre specifiche aree di responsabilità manageriale che costituiscono i settori operativi del Gruppo: Europa, Medio Oriente e Africa - EMEA - (Italia, Francia, Olanda, Germania, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Ungheria, Egitto, Turchia, Polonia e Israele), America (USA, Canada e Brasile) e Asia e Oceania (Australia, Nuova Zelanda e India).

Inoltre il Gruppo opera tramite strutture di Corporate ovvero quelle funzioni centrali (organi sociali, direzione generale, sviluppo del business, procurement, tesoreria, affari legali, risorse umane, sistemi informativi, global marketing e internal audit) che non si qualificano come settori operativi ai sensi dell'IFRS 8.

Tali aree di responsabilità, che coincidono con le aree geografiche (dove le funzioni di Corporate sono collocate tutte nell'area geografica EMEA), sono rappresentativi delle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo e l'articolazione dell'informativa riportata corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dall'Amministratore Delegato e dal Top Management.

Più in dettaglio, a livello di settore operativo/area geografica sono misurate e monitorate le performance economiche fino al risultato operativo comprensivo degli ammortamenti (EBIT), oltre che la quota di risultato delle partecipazioni in imprese collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Non sono monitorati gli oneri finanziari in quanto strettamente dipendenti dalle scelte effettuate centralmente sulle modalità di finanziamento di ciascuna area (capitale proprio o di terzi) e di conseguenza le imposte. Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA. Tutte le informazioni economiche e patrimoniali sono determinate utilizzando i medesimi criteri e principi contabili utilizzati nella redazione del bilancio consolidato.

Conto Economico – Esercizio 2017(*)

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
STRUTTURE
CENTRALI
ELISIONI CONSOLIDATO
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 855.628 228.940 179.002 2.424 - 1.265.994
Costi operativi (712.439) (186.072) (127.211) (32.437) - (1.058.159)
Altri proventi e costi 2.256 2.288 (300) 412 - 4.656
Margine operativo lordo (EBITDA) 145.445 45.156 51.491 (29.601) - 212.491
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
(14.408) (3.830) (8.149) (4.512) - (30.899)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(24.767) (1.209) (4.345) (467) - (30.788)
Ripristini (svalutazioni) di valore
di attività non correnti
(947) (55) (125) - - (1.127)
(40.122) (5.094) (12.619) (4.979) - (62.814)
Risultato operativo 105.323 40.062 38.872 (34.580) - 149.677
Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
Quota risultati delle part. in imprese
collegate valutate secondo
il metodo del patrimonio netto
500 - - - - 500
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
2
Interessi attivi e passivi (18.194)
Altri proventi e oneri finanziari (1.090)
Differenze cambio attive e passive (692)
Utile (perdita) da attività
valutate al fair value 144
(19.330)
Risultato prima delle imposte 130.347
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Imposte correnti (44.765)
Imposte differite 14.896
(29.869)
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 100.478
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi (100)
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 100.578

(*) Ai fini della informativa sui dati economici per area geografica si specifica che le strutture centrali sono collocate nell'area EMEA.

Conto Economico – Esercizio 2016(*)

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
STRUTTURE
CENTRALI
ELISIONI CONSOLIDATO
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 753.717 214.881 162.947 1.552 - 1.133.097
Costi operativi (625.856) (175.970) (113.801) (26.652) - (942.279)
Altri proventi e costi (1.188) (160) (71) (2.540) - (3.959)
Margine operativo lordo (EBITDA) 126.673 38.751 49.075 (27.640) - 186.859
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
(10.382) (3.576) (7.498) (3.968) - (25.424)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(22.005) (861) (3.827) (340) - (27.033)
Ripristini (svalutazioni) di valore
di attività non correnti
(7.285) - (68) - - (7.353)
(39.672) (4.437) (11.393) (4.308) - (59.810)
Risultato operativo 87.001 34.314 37.682 (31.948) - 127.049
Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
Quota risultati delle part. in imprese
collegate valutate secondo
il metodo del patrimonio netto
419 - - - - 419
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
13
Interessi attivi e passivi (17.942)
Altri proventi e oneri finanziari (1.011)
Differenze cambio attive e passive (2.445)
Utile (perdita) da attività
valutate al fair value
1.288
(19.678)
Risultato prima delle imposte 107.371
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Imposte correnti (44.257)
Imposte differite 662
(43.595)
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 63.776
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi 156
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 63.620

(*) Ai fini della informativa sui dati economici per area geografica si specifica che le strutture centrali sono collocate nell'area EMEA.

Situazione Patrimoniale – Finanziaria al 31 dicembre 2017(*)

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA
e OCEANIA
ELISIONI CONSOLIDATO
ATTIVO
Attività non correnti
Avviamento 365.022 78.585 241.028 - 684.635
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 130.690 16.459 52.807 - 199.956
Immobilizzazioni materiali 118.641 3.440 20.922 - 143.003
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.976 - - - 1.976
Attività finanziarie valutate a fair value a conto economico 35 - - - 35
Strumenti di copertura - - - - -
Imposte anticipate 40.831 30 4.439 - 45.300
Altre attività 7.449 40.951 556 - 48.956
Totale attività non correnti 1.123.861
Attività correnti
Rimanenze 34.640 314 2.127 - 37.081
Crediti 135.938 33.551 14.427 (3.540) 180.376
Strumenti di copertura - - - - -
Altre attività finanziarie 19
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 124.082
Totale attività correnti 341.558
TOTALE ATTIVO 1.465.419
PASSIVO
Patrimonio netto 588.418
Passività non correnti
Passività finanziarie 123.990
Fondi per rischi e oneri 36.994 27.461 935 - 65.390
Passività per benefici ai dipendenti 14.768 140 1.809 - 16.717
Strumenti di copertura 2.362 - - - 2.362
Imposte differite passive 30.945 15.744 13.355 - 60.044
Debiti per acquisizioni 2.355 - - - 2.355
Altri debiti a lungo termine 28.865 100 1.407 - 30.372
Totale passività non correnti 301.230
Passività correnti
Debiti verso fornitori 93.277 32.166 15.491 (3.533) 137.401
Debiti per acquisizioni 8.629 180 659 - 9.468
Altri debiti 105.498 8.534 18.547 (7) 132.572
Strumenti di copertura 43 - - - 43
Fondi per rischi e oneri 4.055 - - - 4.055
Passività per benefici ai dipendenti 767 84 - - 851
Debiti finanziari 291.381
Totale passività correnti 575.771
TOTALE PASSIVO 1.465.419

(*) Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi da parte dell'Amministratore Delegato e dal Top Management per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA.

Situazione Patrimoniale – Finanziaria al 31 dicembre 2016(*)

ASIA
(migliaia di Euro) EMEA AMERICA e OCEANIA ELISIONI CONSOLIDATO
ATTIVO
Attività non correnti
Avviamento 298.310 84.310 252.512 - 635.132
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 82.392 17.400 62.114 - 161.906
Immobilizzazioni materiali 98.968 3.884 16.942 - 119.794
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.759 - - - 1.759
Attività finanziarie valutate a fair value a conto economico 43 - - - 43
Strumenti di copertura 12.223 - - - 12.223
Imposte anticipate 37.287 651 2.806 - 40.744
Altre attività 6.326 42.986 371 - 49.683
Totale attività non correnti 1.021.284
Attività correnti
Rimanenze 29.020 484 1.866 - 31.370
Crediti 121.423 41.225 10.097 (3.305) 169.440
Strumenti di copertura 35 - - - 35
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 183.834
Totale attività correnti 384.679
TOTALE ATTIVO 1.405.963
PASSIVO
Patrimonio netto 557.660
Passività non correnti
Passività finanziarie 399.166
Fondi per rischi e oneri 31.745 26.709 887 - 59.341
Passività per benefici ai dipendenti 14.313 172 2.124 - 16.609
Imposte differite passive 20.854 25.817 15.734 - 62.405
Debiti per acquisizioni 2.052 35 - - 2.087
Altri debiti a lungo termine 25.513 27 587 - 26.127
Totale passività non correnti 565.735
Passività correnti
Debiti verso fornitori 82.434 39.399 12.646 (3.298) 131.181
Debiti per acquisizioni 11.671 2.814 - - 14.485
Altri debiti 97.497 4.969 17.839 (7) 120.298
Strumenti di copertura 3 - - - 3
Fondi per rischi e oneri 2.346 - - - 2.346
Passività per benefici ai dipendenti 608 131 - - 739
Debiti finanziari 13.516
Totale passività correnti 282.568
TOTALE PASSIVO 1.405.963

(*) Le poste patrimoniali sono oggetto di analisi da parte dell'Amministratore Delegato e dal Top Management per area geografica senza separazione delle Strutture Centrali che restano nativamente incluse nell'area EMEA.

37. Criteri di valutazione

37.1. Presentazione del bilancio

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati, di alcuni investimenti finanziari che sono valutati a fair value, come di seguito meglio precisato, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa e applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.

Descrizione Data di omologa Pubblicazione Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Modifiche allo IAS 7 - "Disclosure Initiative" 6 nov '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '17
1 gen '17
Modifiche allo IAS 12 - "Recognition of Deferred Tax Assets
for Unrealised Losses"
6 nov '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '17
1 gen '17

Per quanto concerne i due principi sopra elencati, la loro adozione non ha comportato impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

L'emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" chiarisce le informazioni sulle passività derivanti dalle attività di finanziamento, prevedendo l'inserimento nel rendiconto finanziario di un prospetto di riconciliazione del saldo iniziale e finale delle stesse.

Le novità apportate al principio IAS 12 "Income tax" chiariscono alcuni aspetti con riferimento alla contabilizzazione delle attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.

Con riguardo agli schemi di bilancio si precisa quanto segue:

  • situazione patrimoniale-finanziaria: il Gruppo distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
  • conto economico: il Gruppo presenta una classificazione dei costi per natura che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione del Gruppo;
  • conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti delle variazioni dei cambi, della riserva di cash flow hedge e degli utili e perdite attuariali che sono stati iscritti direttamente a variazione del patrimonio netto. Tali poste sono suddivise a seconda che esse possano o meno essere riclassificate successivamente a conto economico;
  • prospetto delle variazioni del patrimonio netto: il Gruppo include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi e aumenti di capitale sociale);
  • rendiconto finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio.

37.2. Uso di stime nella redazione del bilancio

La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alle seguenti voci:

  • accantonamenti ai fondi svalutazione, effettuati sulla base del presunto valore di realizzo dell'attività a cui essi si riferiscono;
  • accantonamenti ai fondi rischi, effettuati in base alla ragionevole previsione dell'ammontare della passività potenziale, anche con riferimento alle eventuali richieste della controparte;

  • accantonamenti per svalutazione del magazzino per obsolescenza, al fine di adeguare il valore di carico dello stesso al valore di presunto realizzo;

  • accantonamenti per benefici ai dipendenti, riconosciuti sulla base delle valutazioni attuariali effettuate;
  • ammortamenti dei beni materiali e immateriali, riconosciuti sulla base della stima della vita utile residua e del loro valore recuperabile;
  • imposte sul reddito, riconosciute sulla base dalla miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio;
  • strumenti finanziari derivati sui tassi e sulle valute (strumenti non quotati sui mercati ufficiali) valutati sulla base del rispettivi mark to market alla data della relazione, determinati internamente sulla base delle curve dei tassi e dei cambi di mercato e integrati da un credit/debit value adjustment. Tali credit/ debit value adjustment sono supportati da quotazioni di mercato.

Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata nel conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.

Il Gruppo verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento almeno una volta l'anno. Ciò richiede una stima del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari (cosiddetta cash-generating unit) a cui l'avviamento pertiene. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

37.3. Principi contabili ed interpretazioni di futura efficacia

Principi IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati in Europa

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui data di efficacia obbligatoria è successiva al 31 dicembre 2017.

Descrizione Data di
omologa
Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti" che include
l'Amendments all'IFRS 15: Effective date
22 sett '16 29 ott '16 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '18
1 gen '18
"Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with
Customers"
31 ott '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '18
1 gen '18
IFRS 16 "Leases" 31 ott '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Modifiche all'IFRS 4 "Applying IFRS 9 Financial Instruments
with IFRS 4 Insurance Contracts"
3 nov '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '18
1 gen '18
IFRS 9 "Financial Instruments" 22 nov '16 22 nov '16 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '18
1 gen '18

Il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti" sostituisce gli standard attualmente applicabili per il riconoscimento dei ricavi (i.e. IAS 18 e IAS 11e le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services). Il nuovo standard introduce una metodologia articolata in cinque "passi" per analizzare le transazioni e definire la rilevazione dei ricavi con riferimento tanto al timing quanto all'ammontare degli stessi.

L'elemento di novità di tale principio deriva dall'introduzione di linee guida ed esempi illustrativi molto più dettagliati rispetto alle previsioni contenute negli precedenti principi sui ricavi e che hanno determinato in alcuni casi la necessità di modificare alcune pratiche contabili fino ad ora accettate ed applicate.

In particolare nel Gruppo Amplifon, questo principio, introducendo il concetto di stand-alone selling price, determinerà l'adozione di specifici e nuovi criteri per l'allocazione del corrispettivo a beni e servizi all'interno di un medesimo contratto ("unbundling") anche con riferimento ai beni e servizi non venduti separatamente e per i quali non esiste un prezzo osservabile sul mercato. Inoltre in seguito ai chiarimenti introdotti dal principio, il Gruppo modificherà la contabilizzazione di garanzie estese, material rights e prodotti dati a corredo passando dall'accantonamento di costi al differimento di ricavi. Inoltre, saranno capitalizzati i costi per l'ottenimento del contratto qualificabili come contract costs.

L'adozione del nuovo principio determinerà a livello consolidato una riduzione non materiale dei ricavi dovuto al differenziale tra differimenti di ricavi e rilasci in un contesto di crescita e una conseguente non materiale riduzione dell'EBIT, parzialmente rettificata dalla sospensione dei contract costs. L'impatto sul cash flow derivante dall'azione del principio è nullo.

Il patrimonio netto di Gruppo sul bilancio dell'esercizio di applicazione iniziale, a seguito del riconoscimento delle obbligazioni di fare (c.d. "contract liabilities") previste dai contratti e dei contract costs, decrescerà per un importo pari a circa 45 milioni di Euro.

Lo standard prevede obbligatoriamente un'applicazione retroattiva secondo due possibili modalità: retroattivamente a ciascun esercizio precedente presentato conformemente allo IAS 8 (full retrospective approach) oppure retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dalla data dell'applicazione iniziale (modified restrospective approach) nel quale il principio è applicato retroattivamente solo ai contratti che non sono conclusi alla data dell'applicazione iniziale (1° gennaio 2018). Il Gruppo Amplifon prevede di adottare il modified restrospective approach.

Con la pubblicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", lo IASB sostituisce le regole contabili previste dallo IAS 17 prevedendo che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello Stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari", siano essi "operativi".

In riferimento all'IFRS 16, il Gruppo Amplifon sta proseguendo l'analisi finalizzata alla determinazione degli impatti sul proprio bilancio consolidato e all'individuazione delle soluzioni da implementare sui sistemi informativi. Per una prima stima dell'ordine di grandezza degli impatti attesi dall'adozione del principio IFRS 16 si rimanda alla nota 32 "Impegni, rischi, incertezze e passività potenziali" ove sono esposti gli impegni futuri per canoni di leasing operativi e alla nota 23 "Costi operativi" dove sono esposti i costi per affitto di negozio, uffici e altri beni.

Il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari è stato completato con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial instruments". Le nuove disposizioni del principio: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono il concetto di aspettativa delle perdite attese (c.d. expected credit losses) tra le variabili da considerare nella valutazione e svalutazione delle attività finanziarie (iii) modificano le disposizioni a riguardo dell'hedge accounting. Il Gruppo prevede che l'adozione di tale principio non comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" è volto a risolvere le problematiche che le imprese assicurative si troverebbero ad affrontare qualora dovessero applicare il nuovo standard sugli strumenti finanziari, l'IFRS 9, che sostituirà l'IFRS 4.

Principi IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e non omologati in Europa

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 26 febbraio 2018.

Descrizione Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 17 "Insurance Contracts" (issued on 18 May 2017) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '21
IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (issued on 8 December
2016)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments (issued on 7 June 2017) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19
"Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment
Transactions" (issued on 20 June 2016)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18
"Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle" (issued on 8 December 2016) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '17/18
"Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" (issued on 8 December 2016) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18
"Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with Negative Compensation" (issued on 12
October 2017)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19
"Amendments to IAS 28: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" (issued on 12
October 2017)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19
"Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle" (issued on 12 December 2017) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni in seguito dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

La modifica all'IFRS 17 "Insurance Contracts" mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori.

L'IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" esamina il tasso di cambio da utilizzare per la traduzione quando i pagamenti sono effettuati o ricevuti prima del relativo attivo, costo o reddito.

L'IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments" fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno.

Gli "Amendments to IFRS 2: classification and measurement of share-based payment transactions" hanno introdotto delle modifiche che chiariscono come contabilizzare alcuni pagamenti basati su azioni.

Le modifiche all'IFRS 9 "Financial Instruments" sono volte a consentire la misurazione al costo ammortizzato di attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta "negative compensation".

Lo IASB ha inoltre pubblicato diverse modifiche agli standard e un'interpretazione IFRIC, per chiarire ulteriormente alcune disposizioni degli IFRS, come:

  • la modifica allo IAS 40 "Investment property transfers of investment property", in vigore al 1° gennaio 2018;
  • "Annual improvements to IFRS Standards 2014-2016 cycle" che modifica l'IFRS 1, l'IFRS 12 e lo IAS 28;
  • gli "Amendments to IAS 28: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" chiariscono che il principio IFRS 9 "Financial Instruments", incluso i requisiti di impairment, si applica anche ad altri strumenti finanziari detenuti per un lungo periodo emessi nei confronti di una società collegata o joint

venture che, in sostanza, fanno parte dell'investimento netto, dello stesso. Per tali strumenti non si applica il metodo del patrimonio netto;

• gli "Annual improvements to IFRS Standards 2015-2017 cycle" che includono modifiche allo IAS 12 "Income Taxes", allo IAS 23 "Borrowing Costs", all'IFRS 3 "Business Combination" e all'IFRS 11 "Joint Arrangements", le cui modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2019.

37.4. Società controllate

Sono state incluse nell'area di consolidamento le società delle quali la Capogruppo detiene il controllo. Il controllo è il potere di governare le politiche operative e finanziarie di una società. L'esistenza del controllo su una società è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti dal Gruppo e in virtù dei quali il Gruppo può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della società; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano al Gruppo il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte del Gruppo di un numero di voti sufficiente a esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della società.

I componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo. I crediti e i debiti, nonché i costi e i ricavi derivanti da transazioni tra imprese incluse nell'area di consolidamento sono interamente eliminati; sono altresì eliminate le minusvalenze e le plusvalenze derivanti da trasferimenti d'immobilizzazioni tra imprese consolidate, le perdite e gli utili derivanti da operazioni tra imprese consolidate relativi a cessioni di beni che permangono come rimanenze presso l'impresa acquirente, le svalutazioni e i ripristini di valore di partecipazioni in imprese consolidate, nonché i dividendi infragruppo. Le attività, le passività, i costi e i ricavi delle società controllate, sono rilevati per il loro ammontare complessivo attribuendo ai soci di minoranza la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.

Ai bilanci delle società controllate sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.

La data di chiusura dell'esercizio delle società controllate è allineata con la Capogruppo; ove ciò non accadesse, le società controllate predispongono situazioni patrimoniali apposite a uso della controllante.

37.5. Accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Gli accordi a controllo congiunto possono essere di due tipi: attività a controllo congiunto e joint venture.

Un'attività a controllo congiunto è un accordo nel quale le parti hanno diritti sulle attività e obblighi per le passività relative all'accordo. Tali parti sono definite gestori congiunti. Un gestore congiunto deve rilevare la propria quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi all'attività a controllo congiunto.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Tali parti sono definite joint venturer. Un joint venturer deve rilevare la propria interessenza nella joint venture come una partecipazione e deve contabilizzarla seguendo il metodo del patrimonio netto.

37.6. Società collegate

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una società è considerata collegata se il Gruppo è in grado di partecipare alla definizione delle politiche operative e finanziarie della società nonostante la stessa non sia né controllata né soggetta a controllo congiunto. In base al metodo del patrimonio netto la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo di acquisto rettificato, in aumento o in diminuzione, per la quota di pertinenza del Gruppo delle variazioni dell'attivo netto della collegata. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Le transazioni generanti utili interni realizzate dal Gruppo con società collegate sono eliminate limitatamente alla percentuale di partecipazione di proprietà del Gruppo. Ai bilanci delle società valutate con il metodo del patrimonio netto sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.

37.7. Aggregazioni di imprese

Le aggregazioni di imprese sono rilevate in bilancio come segue:

  • il costo di acquisto è determinato sulla base del fair value delle attività trasferite, delle passività assunte, ovvero delle azioni consegnate al venditore per ottenere il controllo;
  • gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti;
  • il fair value delle azioni consegnate è determinato sulla base del prezzo di borsa alla data dello scambio;
  • nel caso l'accordo con il venditore preveda un conguaglio del prezzo che vari in funzione della redditività del business acquisito, lungo un definito orizzonte temporale ovvero a una prestabilita data futura (earn-out), il conguaglio è incluso nel prezzo di acquisto sin dalla data di acquisizione ed è valutato al fair value alla data di acquisizione;
  • alla data di acquisto, le attività e le passività, anche potenziali, dell'azienda acquisita sono rilevate al loro fair value a tale data. Nella determinazione del valore di tali attività sono considerati anche i potenziali benefici fiscali applicabili alla giurisdizione di riferimento dell'attività acquisita;
  • quando i valori delle attività, delle passività e delle passività potenziali rilevate differiscono dai corrispondenti valori fiscalmente rilevanti alla data di acquisto sono rilevate le attività o passività per imposte differite;
  • l'eventuale differenza residua tra il costo di acquisto della partecipazione e la corrispondente quota delle attività nette acquisite è imputata ad avviamento, se positiva, ovvero a conto economico se negativa;
  • i componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo.

37.8. Valuta funzionale, moneta di presentazione e criteri di conversione dei valori espressi in valute estere

Il bilancio consolidato del Gruppo Amplifon è presentato in Euro, la valuta funzionale della capogruppo Amplifon S.p.A.

I bilanci delle società controllate e soggette a controllo congiunto sono preparati nella valuta funzionale di ciascuna società. Quando tale valuta è diversa dalla moneta di presentazione del bilancio consolidato, i bilanci sono convertiti secondo il metodo del cambio corrente: le voci del conto economico sono convertite ai cambi medi dell'esercizio, le voci dell'attivo e del passivo ai cambi di fine esercizio e le voci di patrimonio netto ai cambi storici. Le differenze cambio sono iscritte nella voce "differenza di conversione" del patrimonio netto consolidato; al momento della cessione della società le differenze cumulate nel patrimonio netto sono rilevate a conto economico.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.

37.9. Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate a incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi nota 37.12). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:

Descrizione Anni
Software 3-5
Licenze 1-15
Patti di non concorrenza 5
Elenchi clienti 10-20
Marchi e concessioni 3-15
Altre 5-9

37.10. Avviamento

L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari all'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value netto delle attività, passività e passività potenziali.

L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato a ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente, o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi nota 37.12).

37.11. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. I beni strumentali oggetto di contratti di leasing attraverso i quali sono trasferiti al Gruppo sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà del bene (leasing finanziari) sono rilevati al momento della sottoscrizione del contratto a fair value ovvero, se minore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Nel passivo, tra i debiti finanziari, è rilevato un debito di pari importo verso il locatore.

Le locazioni nelle quali il locatore non trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Il valore d'iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo, è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi nota 37.12). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui termina la vita utile o la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I costi di manutenzione aventi natura non incrementativa sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.

I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.

I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:

Descrizione Anni
Fabbricati, costruzioni e migliorie su beni di terzi 5-25
Impianti e macchinari 5-16
Attrezzature industriali e commerciali 4-10
Automobili e mezzi di trasporto interni 3-9
Computer e macchine da ufficio 3-7
Mobili e arredi 3-10
Altre immobilizzazioni materiali 4-8

37.12. Perdita di valore delle immobilizzazioni immateriali, delle immobilizzazioni materiali, degli investimenti in società collegate e dell'avviamento

Il Gruppo verifica il valore recuperabile di un'attività quando vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore e, per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, per quelle in corso e per l'avviamento, almeno una volta all'anno. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è il prezzo che si potrebbe ricevere per vendere un'attività o pagare per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra partecipanti al mercato alla data di valutazione.

Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto post imposte che rifletta le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nel caso in cui un singolo bene non produce flussi di cassa indipendenti non è possibile determinarne il valore d'uso: in tal caso, verrà stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating unit) a cui il bene pertiene.

Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello della più piccola unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale il Gruppo valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso.

Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.

37.13. Attività e passività finanziarie

37.13.1. Attività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)

Le attività finanziarie sono inizialmente iscritte in bilancio, alla data di negoziazione, al loro fair value. Tale valore è incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività, con l'esclusione dei costi accessori all'acquisto di attività finanziarie possedute per negoziazione che sono imputati a conto economico quando sostenuti.

Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale:

  • le attività finanziarie possedute per negoziazione, acquisite con lo scopo di ottenere nel breve termine un profitto dalle fluttuazioni del prezzo, sono rilevate al fair value con imputazione degli effetti nel conto economico;
  • i crediti e i finanziamenti, rappresentati da attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili e non quotate in un mercato attivo, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo e svalutati per perdite di valore; le eventuali svalutazioni sono misurate come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati in base al tasso d'interesse effettivo originale dell'attività finanziaria; l'importo della perdita di valore è imputato a fondo rettificativo se originato da una stima, mentre viene direttamente imputato a rettifica dell'attività nel caso in cui sia relativo a una perdita definitiva accertata ed è rilevato nel conto economico. Se in un esercizio successivo l'entità della perdita di valore si riduce e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore, il valore può essere ripristinato nei limiti del costo ammortizzato per mezzo di un pari utilizzo del fondo rettificativo accantonato in precedenza, se esistente, ovvero tramite rettifica incrementativa della stessa attività. Le perdite di valore sono rilevate in presenza di evidenze oggettive di difficoltà nell'incasso dei crediti, quali (i) difficoltà finanziarie del debitore, (ii) mancato pagamento di più rate previste dal contratto e/o significativi ritardi nel pagamento delle stesse, (iii) significativa anzianità dei crediti stessi;
  • le azioni e gli altri titoli, che non rientrano nelle precedenti categorie sono classificate attività finanziarie designate a fair value a conto economico. Tale designazione è coerente con la strategia elaborata dal Gruppo che prevede di gestire e valutare il rendimento di tali attività al fair value.

Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando Amplifon S.p.A. trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. In quest'ultimo caso la differenza tra il corrispettivo della cessione e il valore netto contabile dell'attività ceduta è imputato a conto economico.

37.13.2. Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing e i debiti commerciali.

I debiti finanziari sono riconosciuti inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. I debiti per leasing sono rilevati inizialmente al fair value dei beni strumentali oggetto del contratto, ovvero, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti. I debiti commerciali sono generalmente rilevati al valore nominale, tranne nei casi in cui il fair value del corrispettivo differisca significativamente dal valore nominale.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato; la differenza tra il valore d'iscrizione iniziale e il valore di rimborso è imputata a conto economico utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso d'interesse in un fair value

hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate a partire dal momento in cui il fair value hedge accounting viene interrotto.

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Nel caso di opzioni put and call concesse ai soci di minoranza e che garantiscono agli stessi il settlement in cash in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, il Gruppo, in base allo IAS 32, iscrive una passività finanziaria pari alla miglior stima del prezzo di esercizio dell'opzione. Tale passività è successivamente rimisurata ad ogni data di chiusura. La politica contabile adottata dal Gruppo prevede il riconoscimento a patrimonio netto di ogni modifica di valore della passività.

37.13.3. Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposto e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi nota 34).

La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale s'intende applicare l'hedge accounting include l'identificazione:

  • dello strumento di copertura;
  • dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura;
  • della natura del rischio;
  • delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto limitatamente alla porzione efficace della copertura e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment);
  • (iv) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la

"differenza di conversione" limitatamente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace;

(v) la copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.

Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura del Gruppo, l'hedge accounting viene interrotto. In particolare, l'hedge accounting s'interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.

Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso d'interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Le operazioni di copertura del rischio cambio dovuto a forecasted transactions e firm committments sono rappresentate in bilancio secondo il cash-flow hedge accounting model.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

37.14. Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. La configurazione di costo adottata è quella del costo medio ponderato.

37.15. Cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti

Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi e soggetti a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.

37.16. Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio non sono determinabili con certezza nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) il Gruppo ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di estinzione delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.

In particolare:

  • il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali e avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
  • il fondo garanzia e riparazioni comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;
  • il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di servizi.

37.17. Benefici a favore dei dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.

Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.

Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente.

Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma.

Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi. Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi (oneri) finanziari del conto economico.

37.18. Stock option e stock grant

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock option e stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock option ricadono nella tipologia dei piani di stock option "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di acquistare azioni di Amplifon S.p.A. a un prezzo prefissato qualora definite condizioni siano soddisfatte. I piani di stock grant, anch'essi "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione.

Per i piani di stock option e stock grant "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value delle stock option e stock grant è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica le ipotesi in merito al numero di stock option e stock grant che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto.

In caso di esercizio delle stock option, a fronte dell'incasso del prezzo di esercizio è rilevato il corrispondente aumento di capitale sociale e della riserva sovrapprezzo azioni.

In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant") al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.

37.19. Ricavi, interessi attivi e dividendi

I ricavi sono determinati sulla base del fair value del corrispettivo pattuito per la vendita, al netto di sconti, abbuoni, resi, premi e delle eventuali imposte. I ricavi derivanti dalla vendita di beni sono riconosciuti quando il Gruppo ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni, vale a dire al momento del passaggio di proprietà (che generalmente coincide con la spedizione o la consegna) ovvero, se previsto, con il termine del periodo di prova.

I ricavi sono attualizzati, con relativo scorporo della componente finanziaria implicita e indicazione separata degli interessi attivi di competenza, quando l'effetto dell'attualizzazione è significativo. Tale componente finanziaria viene suddivisa tra la quota di competenza dell'esercizio in corso ed esercizi successivi tramite l'utilizzo di risconti passivi.

I ricavi da servizi vengono riconosciuti nel momento in cui servizi sono resi, in base al principio della competenza economica e temporale, avuto riguardo allo stadio di completamento della transazione alla data di riferimento del bilancio.

Gli interessi attivi sono rilevati sulla base del tasso d'interesse effettivo.

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

37.20. Imposte correnti e differite

I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che non si verifichi nel futuro prevedibile.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.

Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte nei rispettivi paesi in cui il Gruppo opera.

Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un minor esborso effettivo per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti.

Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione.

37.21. Imposta sul valore aggiunto

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio negli altri crediti o debiti, a seconda del segno del saldo.

37.22. Capitale sociale, azioni proprie, distribuzione di dividendi e altre voci del patrimonio netto

Le azioni ordinarie emesse dalla capogruppo Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni, anche in esecuzione di piani di stock option, sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.

37.23. Utile (perdita) per azione

L'utile (perdita) per azione viene determinato rapportando l'utile netto di Gruppo al numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

38. Eventi successivi

Di seguito si riportano i principali eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio.

Successivamente alla chiusura dell'esercizio, Amplifon ha annunciato di aver siglato con l'Agenzia delle Entrate un accordo che definisce metodi e criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito di impresa dei beni immateriali – nel caso di Amplifon S.p.A. il marchio di impresa – ai fini del c.d. Patent Box, con riferimento agli anni di imposta 2015-2019. Il reddito agevolato, ovvero riconducile all'utilizzo del marchio d'impresa, è risultato nel triennio 2015-2017 pari a circa il 40% del risultato operativo della Amplifon S.p.A., determinando per il triennio un beneficio fiscale stimato in circa complessivi 6 milioni di euro. Tale beneficio è stato contabilizzato nel bilancio 2017 a riduzione delle imposte di conto economico della Amplifon S.p.A. La quantificazione del beneficio relativo al 2018 e 2019 potrà essere fatta in sede di predisposizione del bilancio di esercizio dei rispettivi anni.

In data 8 febbraio 2018 è stato aggiornato lo statuto sociale a seguito della parziale sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale a servizio dei piani di stock option in essere e della conseguente emissione di complessive n. 8.333 azioni ordinarie Amplifon S.p.A. del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna. All'8 febbraio 2018 il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta a Euro 4.526.771,60.

Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2018 è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 18 aprile 2016 e, tra la fine dell'esercizio 2016 e la data della presente relazione, sono state acquistate n. 331.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 13,651. Sono, inoltre, proseguiti gli esercizi dei performance stock grant a fronte dei quali al 1 marzo 2018 la società ha consegnato ai beneficiari n. 139.810 azioni proprie. Alla data della presente relazione il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio è quindi pari a 7.346.653 azioni, corrispondenti al 3,246% del capitale sociale della Società.

Nel corso dei primi mesi dell'anno 2018 è proseguita la crescita esterna: sono stati, infatti, acquisiti altri 30 punti vendita in Germania, Stati Uniti, Canada, Francia, Israele, Belgio e Spagna.

Milano, 1 marzo 2018

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato

Enrico Vita

Allegati

Area di consolidamento

In conformità a quanto disposto dagli articoli 38 e 39 del D. Lgs.127/91 e dall'articolo 126 della deliberazione Consob n.11971 del 14 maggio 1999, modificata con deliberazione n.12475 del 6 aprile 2000, è fornito di seguito l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2017.

Capogruppo:

Denominazione sociale Sede legale Valuta Capitale sociale
Amplifon S.p.A. Milano (Italia) EUR 4.526.605

Società controllate consolidate con il metodo integrale:

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta / Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2017
Hearing Supplies Srl Milano (Italia) I EUR 85.215 100,0%
Amplifon France SAS Arcueil (Francia) D EUR 48.550.898 100,0%
SCI Eliot Leslie Lyon (Francia) I EUR 610 100,0%
Audition Bonin Sarl Sillé Le Guillaume (Francia) I EUR 3.000 100,0%
AudioPrev Arnage Sarl Arnage (Francia) I EUR 3.000 100,0%
AudioPrev Les Maillets Sarl Le Mans (Francia) I EUR 3.000 100,0%
AudioPrev Bonnetable Sarl Bonnetable (Francia) I EUR 3.000 100,0%
Laboratoires Coscas Audition SAS Paris (Francia) I EUR 474.000 100,0%
Centre de Surdité du Rousillon SAS Perpignan (Francia) I EUR 213.429 100,0%
Audi-C SAS Courbevoie (Francia) I EUR 32.010 100,0%
Comaudio SAS Saint-Gaudens (Francia) I EUR 1.000 100,0%
Audio-Conseil SAS Sedan (Francia) I EUR 8.000 100,0%
Voir et Entendre SAS Lyon (Francia) I EUR 205.000 100,0%
Besacier Couvrat SAS Craponne (Francia) I EUR 20.000 100,0%
Laboratoire Provost Audition SAS Evry (Francia) I EUR 160.000 100,0%
Laboratoire de Corrections Auditives
Sylvain Chopinaud SAS
Dunkerque (Francia) I EUR 100.000 100,0%
Amplifon Iberica SA Barcelona (Spagna) D EUR 26.578.809 100,0%
Fundación Amplifon Iberica Madrid (Spagna) I EUR 30.000 100,0%
Amplifon Portugal SA Lisboa (Portogallo) I EUR 5.720.187 100,0%
MiniSom SA Lisboa (Portogallo) I EUR 14.237.444 100,0%
Amplifon Magyarország Kft Budapest (Ungheria) D HUF 3.500.000 100,0%
Amplibus Magyarország Kft Budaörs (Ungheria) I HUF 3.000.000 100,0%
Amplifon AG Baar (Svizzera) D CHF 1.000.000 100,0%
Höraktustik Weber GmbH Zofingen (Svizzera) I CHF 20.000 100,0%
Amplifon Nederland BV Doesburg (Olanda) D EUR 74.212.052 100,0%
Auditech BV Doesburg (Olanda) I EUR 22.500 100,0%
Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta / Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2017
Electro Medical Instruments BV Doesburg (Olanda) I EUR 16.650 100,0%
Beter Horen BV Doesburg (Olanda) I EUR 18.000 100,0%
Amplifon Customer Care Service BV Elst (Olanda) I EUR 18.000 100,0%
Amplifon Belgium NV Bruxelles (Belgio) D EUR 495.800 100,0%
Witte BVBA Bruxelles (Belgio) I EUR 18.600 100,0%
Amplifon Luxemburg Sarl Luxemburg (Lussemburgo) I EUR 50.000 100,0%
Amplifon RE SA Luxemburg (Lussemburgo) I EUR 3.700.000 100,0%
Amplifon Deutschland GmbH Hamburg (Germania) D EUR 6.026.000 100,0%
Amplifon München GmbH München (Germania) I EUR 1.245.000 100,0%
Amplifon Bayern GmbH München (Germania) I EUR 30.000 100,0%
Sanomed GmbH Hamburg (Germania) I EUR 25.000 100,0%
Focus Hören AG Willroth (Germania) I EUR 485.555 100,0%
Focus Hören Deutschland GmbH Willroth (Germania) I EUR 25.000 100,0%
Egger Hörgeräte + Gehörschutz GmbH,
Kempten
Kempten (Germania) I EUR 25.100 100,0%
Egger Hörgeräte + Gehörschutz Oberstdorf
GmbH
Oberstdorf (Germania) I EUR 25.000 100,0%
Egger Hörgeräte + Gehörschutz GmbH,
Amberg
Amberg (Germania) I EUR 26.000 100,0%
Amplifon Poland Sp.z o.o. Lodz (Polonia) D PLN 3.342.640 100,0%
Amplifon UK Ltd Manchester (Regno Unito) D GBP 69.100.000 100,0%
Amplifon Ltd Manchester (Regno Unito) I GBP 1.800.000 100,0%
Ultra Finance Ltd Manchester (Regno Unito) I GBP 75 100,0%
Amplifon Ireland Ltd Wexford (Irlanda) I EUR 1.000 100,0%
Amplifon Cell Ta' Xbiex (Malta) D EUR 1.000.125 100,0%
Makstone İşitme Ürünleri Perakende Satış
A.Ş.
Istanbul (Turchia) D TRY 300.000 51,0%
Medtechnica Ortophone Ltd (*) Tel Aviv (Israele) D ILS 1.000 60,0%
Amplifon Middle East SAE Cairo (Egitto) D EGP 3.000.000 51,0%
Miracle Ear Inc. St. Paul – MN (USA) I USD 5 100,0%
Elite Hearing, LLC Minneapolis – MN (USA) I USD 1.000 100,0%
Amplifon USA Inc. Dover – DE (USA) D USD 52.500.010 100,0%
Amplifon Hearing Health Care, Inc. St. Paul – MN (USA) I USD 10 100,0%
Ampifon IPA, LLC New York – NY (USA) I USD 1.000 100,0%
Miracle Ear Canada Ltd. Vancouver (Canada) I CAD 37.500.200 100,0%
Boreal Hearing Centre Inc. Thunder Bay – ON
(Canada)
I CAD 0 100,0%
Sound Authority, Inc. Orangeville – ON (Canada) I CAD 0 100,0%
Amplifon South America Holding LTDA São Paulo (Brasile) D BRL 3.636.348 100,0%
Direito de Ouvir Amplifon Brasil SA Franca (Brasile) I BRL 4.126.463 51,0%
Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta / Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2017
Amplifon Australia Holding Pty Ltd Sydney (Australia) D AUD 392.000.000 100,0%
National Hearing Centres Pty Ltd Sydney (Australia) I AUD 100 100,0%
National Hearing Centres Unit Trust Sydney (Australia) I AUD 0 100,0%
Amplifon Asia Pacific Pte Limited Singapore (Singapore) I SGD 1.000.000 100,0%
Amplifon NZ Ltd Takapuna (Nuova Zelanda) I NZD 130.411.317 100,0%
Bay Audiology Ltd Takapuna (Nuova Zelanda) I NZD 0 100,0%
Dilworth Hearing Ltd Auckland (Nuova Zelanda) I NZD 0 100,0%
Amplifon India Pvt Ltd Gurgaon (India) I INR 1.050.000.000 100,0%
NHanCe Hearing Care LLP (in liquidazione) (**) Gurgaon (India) I INR 1.000.000 0,0%

(*) Medtechnica Ortophone Ltd, pur essendo posseduta da Amplifon al 60%, è tuttavia consolidata al 100% senza esposizione d'interessenze di terzi per effetto della put-call option esercitabile dal 2018 e relativa all'acquisto del restante 40%. (**) Società consolidata poiché il Gruppo Amplifon ne detiene il controllo di fatto.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto:

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta / Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2017
B2C SAS (in liquidazione) Ajaccio (Francia) I EUR 16.165 21,0%
Comfoor BV Doesburg (Olanda) I EUR 18.000 50,0%
Comfoor GmbH Emmerich am Rhein
(Germania)
I EUR 25.000 50,0%
Medtechnica Ortophone Shaked Ltd Tel Aviv (Israele) I ILS 1.001 30,0%
Ruti Levinson Institute Ltd Ramat HaSharon (Israele) I ILS 105 12,0%
Afik - Test Diagnosis & Hearing Aids Ltd Jerusalem (Israele) I ILS 100 12,0%
Lakeside Specialist Centre Ltd Mairangi Bay (Nuova
Zelanda)
I NZD 0 50,0%

Allegato II

Informazioni ai sensi dell'art 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza 2017
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers Capogruppo - Amplifon S.p.A. 268.900
Servizi di attestazione e altri servizi
di revisione
PricewaterhouseCoopers Capogruppo - Amplifon S.p.A. 74.250
Totale Capogruppo 343.150
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers Società controllate 1.140.079
Servizi diversi dalla revisione (*) PricewaterhouseCoopers Capogruppo - Amplifon S.p.A. e
società controllate
289.627
Totale 1.772.856

(*) Gli altri servizi includono principalmente assistenza fiscale resa alle consociate americane, svizzere e indiane.

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154 – bis del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

I sottoscritti Enrico Vita in qualità di Amministratore Delegato, Gabriele Galli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1 gennaio, 31 dicembre 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

1 marzo 2018

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Enrico Vita Gabriele Galli

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Valutazione della recuperabilità del valore
di carico della voce Avviamento
Nota Esplicativa n.2 del bilancio consolidato
"Acquisizioni e Avviamento"
Paragrafo 37.10 dei Criteri di Valutazione del
bilancio consolidato "Avviamento"
Nello svolgimento delle procedure di
revisione abbiamo riconciliato l'importo degli
avviamenti attribuiti a ciascuna CGU con le
risultanze del sistema di reporting di
consolidato.
Il Gruppo, nell'esercizio in corso e in quelli
precedenti, ha effettuato significative operazioni di
acquisizione che hanno comportato l'iscrizione di
avviamenti per un importo che al 31 dicembre 2017
ammonta ad Euro 684.635 migliaia.
Abbiamo quindi richiesto e ottenuto per ogni
CGU il relativo business plan e il relativo
impairment test.
La nostra strategia di revisione si focalizza sulla
valutazione di tale posta:
per la significatività della voce rispetto al
patrimonio di Gruppo,
per la sensibilità del business a fattori esogeni
۰
(quali cambiamenti nelle politiche di Welfare e
nelle regolamentazioni locali dei singoli paesi)
ed endogeni (quali la risposta del mercato alle
campagne di promozione pubblicitaria),
per gli aspetti di stima contabile intrinseci nel
٠
processo di valutazione da parte del
management circa la recuperabilità di tali
valori (c.d. "Impairment Test") da effettuarsi
con cadenza almeno annuale.
In particolare il management della società deve
Con riferimento ai business plan triennali:
abbiamo verificato l'esistenza di una
procedura, oggetto di delibera da parte
del Consiglio di Amministrazione (CdA),
per la predisposizione e approvazione dei
medesimi e che essa fosse coerente con
quella dei precedenti esercizi. In seguito
abbiamo controllato che i business plan
utilizzati coincidessero con quelli oggetto
di approvazione da parte del CdA. In
relazione alla CGU Regno Unito e Irlanda
abbiamo preso atto che il business plan
approvato è stato sviluppato su un arco
temporale di cinque anni (coerentemente
con quanto fatto nel precedente
esercizio), ritenuto più idoneo nelle
circostanze a rappresentare lo sviluppo
esercitare il proprio giudizio professionale e del business, e approvato anche dal CdA
della holding inglese.
valutazioni derivanti da variazioni nelle
principali assunzioni (tasso di crescita e
tasso di attualizzazione);
verificato la corretta determinazione del
$\bullet$
capitale investito netto attribuito a
ciascuna CGU.
Abbiamo infine verificato l'accuratezza e la
completezza dell'informativa presentata nelle
note di commento al bilancio consolidato al
31 dicembre 2017.
Riconoscimento dei ricavi Procedure di revisione svolte
Nota Esplicativa n. 22 del bilancio consolidato
"Ricavi delle vendite e delle prestazioni"
Paragrafo 37.19 dei Criteri di Valutazione del
bilancio consolidato "Ricavi, interessi attivi e
dividendi"
Abbiamo svolto specifiche analisi per la
comprensione, valutazione e validazione dei
controlli rilevanti implementati dal Gruppo
relativamente all'area "Ricavi delle vendite e
delle prestazioni".
Il conto economico consolidato al 31 dicembre
2017 include il valore relativo ai "Ricavi delle
vendite e delle prestazioni" pari a Euro 1.265.994
migliaia principalmente attribuibile a vendite di
prodotti.
Abbiamo effettuato un'attività di
comprensione dei criteri di valutazione
associati ai suddetti ricavi e alle metodologie
adottate dal Management al fine di
assicurare, nello specifico, la corretta
applicazione del principio della competenza.
La nostra strategia di revisione si è focalizzata sulla
valutazione di tale posta con particolare
riferimento a quei paesi in cui, per le specificità del
modello di business locale, non vi è contestualità
tra il momento della consegna del prodotto o di
resa del servizio ed il momento del passaggio dei
rischi e benefici a favore del cliente.
Abbiamo effettuato verifiche campionarie per
accertare la corretta competenza dei ricavi di
periodo. In particolare, nei paesi ove
applicabile, abbiamo posto particolare enfasi
sulle assunzioni utilizzate ai fini della
determinazione dell'eventuale componente di
ricavi da differire in quanto di competenza
In particolare abbiamo focalizzato la nostra
attenzione sulla corretta applicazione del principio
della competenza economica alla contabilizzazione
delle transazioni avvenute nel corso dell'esercizio.
dell'esercizio successivo.
Abbiamo svolto verifiche campionarie per
accertare l'esistenza, l'accuratezza e la
completezza delle transazioni avvenute nel
periodo, tramite l'ottenimento di
documentazione a supporto.

Progetto di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017

Progetto di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017

Situazione Patrimoniale-Finanziaria 226
Conto Economico 228
Conto Economico Complessivo 229
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 230
Rendiconto Finanziario 231
Note esplicative 232
1. Informazioni generali 232
2. Avviamento e immobilizzazioni immateriali 233
3. Immobilizzazioni materiali 235
4. Partecipazioni 236
5. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting 240
6. Altre attività finanziarie non correnti verso controllate 242
7. Rimanenze 242
8. Crediti 243
9. Crediti finanziari a breve termine verso controllate 246
10. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 246
11. Capitale sociale e patrimonio netto 247
12. Finanziamenti a lungo termine 249
13. Posizione finanziaria netta 252
14. Fondi per rischi e oneri 253
15. Passività per benefici ai dipendenti 254
16. Imposte differite attive e passive 255
17. Debiti verso terze parti 256
Relazione del Collegio Sindacale 317
Relazione della Società di
Revisione sul Bilancio di Esercizio
310
Proposte del Consiglio di Amministrazione
all'Assemblea degli Azionisti
307
33. Eventi successivi 306
32. Criteri di valutazione 291
31. Gestione dei rischi finanziari 287
30. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali 287
29. Impegni, garanzie e passività potenziali 286
28. Rapporti con imprese controllanti,
controllate e altre parti correlate
278
27. Stock option - Performance stock grant 265
26. Imposte sul reddito dell'esercizio 264
25. Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
261
24. Altri proventi e costi 260
23. Costi operativi 259
22. Ricavi delle vendite e delle prestazioni 259
21. Debiti tributari 258
20. Debiti finanziari a breve verso controllate 258
19. Debiti finanziari 257
18. Debiti per acquisizioni 257

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

(Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
ATTIVO
Attività non correnti
Avviamento Nota 2 539.855 539.855 -
Immobilizzazioni immateriali a vita definita Nota 2 29.541.783 24.368.487 5.173.296
Immobilizzazioni materiali Nota 3 26.533.302 22.863.453 3.669.849
Partecipazioni immobilizzate Nota 4 615.554.530 521.700.376 93.854.154
Strumenti di copertura a lungo termine Nota 5 - 12.223.917 (12.223.917)
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate Nota 6 73.710.000 101.100.000 (27.390.000)
Imposte differite attive Nota 16 18.533.803 20.801.694 (2.267.891)
Altre attività non correnti 1.519.911 1.241.449 278.462
Totale attività non correnti 765.933.184 704.839.231 61.093.953
Attività correnti
Rimanenze Nota 7 10.164.456 8.247.624 1.916.832
Crediti verso clienti Nota 8 39.234.570 31.599.943 7.634.627
Crediti verso controllate e controllanti Nota 28 15.438.413 13.641.691 1.796.722
Altri crediti Nota 8 15.236.178 12.113.873 3.122.305
Strumenti di copertura a breve termine Nota 5 - 33.695 (33.695)
Crediti finanziari a breve termine 19.064 - 19.064
Crediti finanziari a breve termine verso controllate Nota 9 58.256.384 19.746.992 38.509.392
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 10 43.616.735 127.684.899 (84.068.164)
Totale attività correnti 181.965.800 213.068.717 (31.102.917)
TOTALE ATTIVO 947.898.984 917.907.948 29.991.036
(Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
PASSIVO
Patrimonio netto Nota 11
Capitale sociale 4.526.605 4.524.236 2.369
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 202.412.368 201.651.680 760.688
Riserva legale 933.760 933.760 -
Azioni proprie (60.216.741) (48.177.676) (12.039.065)
Riserva stock option 30.077.912 25.281.186 4.796.726
Riserva cash flow hedge (7.281.509) (7.544.253) 262.744
Riserva straordinaria 2.766.528 2.766.528 -
Altre riserve 824.619 791.060 33.559
Utili (perdite) portati a nuovo 185.115.866 174.240.413 10.875.453
Utile (perdita) dell'esercizio 64.722.115 38.970.444 25.751.671
Totale patrimonio netto 423.881.523 393.437.378 30.444.145
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine da terzi Nota 12 14.794.033 274.651.391 (259.857.358)
Finanziamenti a lungo termine da controllate Nota 12 108.396.565 123.327.957 (14.931.392)
Fondi per rischi e oneri Nota 14 13.115.610 12.165.547 950.063
Passività per benefici ai dipendenti Nota 15 3.258.589 3.670.797 (412.208)
Strumenti di copertura a lungo termine Nota 5 2.361.759 - 2.361.759
Debiti verso fornitori a lungo termine 240.000 - 240.000
Imposte differite passive Nota 16 1.378.260 1.595.880 (217.620)
Totale passività non correnti 143.544.816 415.411.572 (271.866.756)
Passività correnti
Debiti verso fornitori Nota 17 41.976.776 34.010.948 7.965.828
Debiti verso controllate Nota 31 460.330 241.493 218.837
Altri debiti verso terze parti Nota 17 42.084.073 35.532.197 6.551.876
Altri debiti verso controllante Nota 28 - 5.131.214 (5.131.214)
Debiti per acquisizioni a breve termine Nota 18 5.094.195 4.734.065 360.130
Debiti finanziari Nota 19 280.790.043 5.350.381 275.439.662
Debiti finanziari verso controllate Nota 20 5.753.527 20.101.611 (14.348.084)
Strumenti di copertura a breve termine Nota 5 44.049 3.329 40.720
Debiti tributari Nota 21 4.269.652 3.953.760 315.892
Totale passività correnti 380.472.645 109.058.998 271.413.647
TOTALE PASSIVO 947.898.984 917.907.948 29.991.036

Conto Economico

(Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Nota 22 295.353.089 - 295.353.089 269.093.133 - 269.093.133 26.259.956
Costi operativi Nota 23 (266.833.169) - (266.833.169) (241.994.069) - (241.994.069) (24.839.100)
- di cui verso controllate e controllanti (632.981) - (632.981) (595.277) - (595.277) (37.704)
Altri proventi e costi Nota 24 44.071.363 - 44.071.363 29.870.678 (2.501.599) 27.369.079 16.702.284
- di cui verso controllate e controllanti 27.983.662 - 27.983.662 23.744.247 - 23.744.247 4.239.415
Margine operativo lordo 72.591.283 - 72.591.283 56.969.742 (2.501.599) 54.468.143 18.123.140
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immobilizzazioni
immateriali
(7.108.267) - (7.108.267) (5.975.673) - (5.975.673) (1.132.594)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(6.438.593) - (6.438.593) (5.834.425) - (5.834.425) (604.168)
Ripristini (svalutazioni) di valore di
attività non correnti
(1.872) - (1.872) (499.669) - (499.669) 497.797
(13.548.732) - (13.548.732) (12.309.767) - (12.309.767) (25.858.499)
Risultato operativo 59.042.551 - 59.042.551 44.659.975 (2.501.599) 42.158.376 16.884.175
Proventi, oneri finanziari e rettifiche di
valore di attività finanziarie
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
Nota 25 40.587.119 (559.040) 40.028.079 41.114.432 (7.588.559) 33.525.873 6.502.206
- di cui verso controllate e controllanti 40.587.119 (559.040) 40.028.079 41.114.432 (7.588.559) 33.525.873 6.502.206
Interessi attivi e passivi (18.076.554) - (18.076.554) (17.941.691) - (17.941.691) (134.863)
- di cui verso controllate e controllanti (5.418.253) - (5.418.253) (5.529.843) - (5.529.843) 111.590
Altri proventi e oneri finanziari 2.295.130 (8.933.826) (6.638.696) 2.867.646 (9.211.441) (6.343.795) (294.901)
- di cui verso controllate e controllanti 3.919.118 (8.933.826) (5.014.708) 3.820.125 (9.211.441) (5.391.316) 376.608
Differenze cambio attive e passive (366.364) - (366.364) (4.034.551) - (4.034.551) 3.668.187
Utile (perdita) da attività valutate al fair
value
144.219 - 144.219 1.287.414 - 1.287.414 (1.143.195)
24.583.550 (9.492.866) 15.090.684 23.293.250 (16.800.000) 6.493.250 8.597.434
Risultato prima delle imposte 83.626.101 (9.492.866) 74.133.235 67.953.225 (19.301.599) 48.651.626 25.481.609
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Nota 26
Imposte correnti (7.458.280) - (7.458.280) (10.209.359) 785.502 (9.423.857) 1.965.577
Imposte differite (1.952.840) - (1.952.840) (257.325) - (257.325) (1.695.515)
(9.411.120) - (9.411.120) (10.466.684) 785.502 (9.681.182) 270.062
Utile/(Perdita) di esercizio 74.214.981 (9.492.866) 64.722.115 57.486.541 (18.516.097) 38.970.444 25.751.671

Conto Economico Complessivo

(Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Risultato netto dell'esercizio 64.722.115 38.970.444
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Rimisurazione sui piani a benefici definiti
Nota 15
7.071 (55.436)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
(1.697) 13.304
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A)
5.374 (42.132)
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/
(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge
Nota 5
345.715 (3.221.961)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio
(82.972) 773.249
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B)
262.743 (2.448.712)
Totale altri utili (perdite) complessivi (A)+(B) 268.117 (2.490.844)
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 64.990.232 36.479.600

Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto

(Euro) Capitale Riserva
sovrap.
azioni
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Altre
Riserve
Riserva
stock
option
Riserva da
cash flow
hedge
Azioni
proprie
Utili a
nuovo
Utile
(perdita)
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Saldo al 1
gennaio 2016
4.509.954 197.779.513 933.760 2.766.528 785.891 21.557.973 (5.095.541) (39.740.486) 157.766.003 29.976.610 371.240.205
Destinazione
risultato 2015
20.549.983 (20.549.983) -
Distribuzione
dividendi
(9.426.627) (9.426.627)
Aumento di
capitale
14.282 3.872.167 3.886.449
Stock option 3.723.213 3.723.213
Azioni proprie (8.437.191) (8.437.191)
Hedge
accounting e
TFR
5.169 (2.448.711) (2.443.542)
Fusioni -
Altre
variazioni
(4.075.573) (4.075.573)
Risultato
economico
del 2016
38.970.444 38.970.444
Saldo al
31 dicembre
2016
4.524.236 201.651.680 933.760 2.766.528 791.060 25.281.186 (7.544.252) (48.177.677) 174.240.413 38.970.444 393.437.378
Riserva
sovrap.
Riserva Riserva Altre Riserva
stock
Riserva da
cash flow
Azioni Utili a Utile
(perdita)
Patrimonio
(Euro) Capitale azioni legale straordinaria Riserve option hedge proprie nuovo dell'esercizio netto
Saldo al 1
gennaio 2017
4.524.236 201.651.680 933.760 2.766.528 791.060 25.281.186 (7.544.252) (48.177.677) 174.240.413 38.970.444 393.437.378
Destinazione
risultato 2016
23.678.320 (23.678.320) -
Distribuzione
dividendi
(15.292.124) (15.292.124)
Aumento di
capitale
2.369 535.241 537.610
Stock option 4.796.726 4.796.726
Azioni proprie (12.039.064) (12.039.064)
Hedge
accounting e
TFR
33.559 262.743 296.302
Fusioni -
Altre
variazioni
225.447 (12.802.867) (12.577.420)
Risultato
economico
del 2017
64.722.115 64.722.115
Saldo al
31 dicembre
2017
4.526.605 202.412.368 933.760 2.766.528 824.619 30.077.912 (7.281.509) (60.216.741) 185.115.866 64.722.115 423.881.523

Rendiconto Finanziario

(Euro) 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
ATTIVITA' DI ESERCIZIO
Utile d'esercizio 64.722.115 38.970.444 25.751.671
Ammortamenti e svalutazioni: 13.548.732 12.309.767 1.238.965
- delle immobilizzazioni immateriali Nota 2 7.108.267 5.975.673 1.132.594
- delle immobilizzazioni materiali Nota 3 6.440.465 6.334.094 106.371
Accantonamenti 9.564.740 6.396.322 3.168.418
Imposte correnti e differite Nota 26 9.411.120 9.681.182 (270.062)
(Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni (290.560) 19.711 (310.271)
Proventi e oneri finanziari Nota 25 (15.268.149) (6.960.732) (8.307.417)
Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale circolante 81.687.998 60.416.694 21.271.304
Utilizzo di altri fondi (2.105.045) (1.178.864) (926.181)
(Incremento) decremento delle rimanenze Nota 7 (1.916.832) 473.002 (2.389.834)
Decremento (aumento) dei crediti commerciali (4.774.222) (6.214.091) 1.439.869
Aumento (decremento) dei debiti verso fornitori 8.206.627 7.501.842 704.785
Aumento (decremento) di altri debiti/crediti non finanziari al netto di quelli tributari 5.252.169 342.446 4.909.723
Totale variazioni di attività e passività correnti 4.662.697 924.335 3.738.362
Imposte pagate (13.663.992) (3.058.273) (10.605.719)
Interessi pagati/incassati (15.276.322) (16.778.444) 1.502.122
Svalutazione attività finanziarie correnti (8.933.826) (9.211.441) 277.615
Dividendi incassati 40.587.119 41.114.432 (527.313)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 89.063.674 73.407.303 15.656.371
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali Nota 2 (12.359.762) (8.544.368) (3.815.394)
Acquisto di immobilizzazioni materiali Nota 3 (10.173.138) (9.622.970) (550.168)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 7.622 29.368 (21.746)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) (22.525.278) (18.137.970) (4.387.308)
Acquisto di partecipazioni/aumento di capitale in società controllate Nota 4 (89.287.757) (30.526.903) (58.760.854)
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli Nota 4 324.769 - 324.769
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento da acquisizioni (C) (88.962.988) (30.526.903) (58.436.085)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B) + (C) (111.488.266) (48.664.873) (62.823.393)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Incremento (decremento) debiti finanziari (20.982.460) (479.736) (20.502.724)
(Incremento) decremento crediti finanziari (11.349.751) (14.490.897) 3.141.146
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine (775.000) (322.500) (452.500)
Altre attività non correnti (46.169) 68.809 (114.978)
Distribuzione dividendi Nota 11 (15.292.124) (9.426.627) (5.865.497)
Acquisto azioni proprie Nota 11 (36.160.270) (18.841.443) (17.318.827)
Aumenti di capitale Nota 11 537.610 2.696.412 (2.158.802)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) (84.068.164) (40.795.982) (43.272.182)
Flusso di disponibilità liquide (A + B + C + D) (106.492.756) (16.053.552) (90.439.204)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio Nota 10 127.684.899 143.738.451 (16.053.552)
Variazioni delle disponibilità liquide Nota 10 (84.068.164) (16.053.552) (68.014.612)
Disponibilità liquide di fine esercizio 43.616.735 127.684.899 (84.068.164)

Gli effetti finanziari derivanti dai rapporti con società controllate e controllanti sono facilmente desumibili dalla nota 28.

Note esplicative

1. Informazioni generali

Il Gruppo Amplifon è leader mondiale nella distribuzione di soluzioni acustiche e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze degli utilizzatori.

La capogruppo Amplifon S.p.A. domiciliata a Milano, in Via Ripamonti, 133 è controllata direttamente da Ampliter N.V. ed indirettamente da Amplifin S.p.A., che, a sua volta, è posseduta da Susan Carol Holland, che detiene la nuda proprietà del 100% delle azioni, mentre Anna Maria Formiggini Holland ne detiene l'usufrutto.

A partire dal 10 settembre 2008 Amplifon S.p.A. ha ottenuto da Borsa Italiana l'attribuzione della qualifica STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti) e la negoziazione sul relativo segmento di mercato delle proprie azioni.

Il bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2017 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2017. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima della data di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio d'esercizio solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso Amplifon S.p.A. si sia avvalsa di tale facoltà.

La pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 1 marzo 2018. Tale bilancio è sottoposto ad approvazione dell'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 20 aprile 2018.

I criteri di valutazione utilizzati nella redazione del bilancio ed una disamina dei principi contabili ed interpretazioni di futura efficacia sono dettagliati nella sezione 32.

2. Avviamento e immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali nette a fine esercizio ammontano a Euro 30.082 migliaia ed evidenziano un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 5.173 migliaia.

(migliaia di Euro) Costo storico
al 31/12/2016
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2016
Valore netto
contabile
al 31/12/2016
Costo storico
al 31/12/2017
Amm. e sval.
cumulate
al 31/12/2017
Valore netto
contabile
al 31/12/2017
Brevetti 10 10 - 10 10 -
Licenze marchi e diritti simili 8.053 6.581 1.472 9.084 7.352 1.732
Key-Money 740 474 266 830 570 260
Patto di non concorrenza 1.073 778 295 2.057 1.472 585
Software 35.804 22.617 13.187 42.942 27.461 15.481
Customer files 7.800 2.080 5.720 7.800 2.860 4.940
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.428 - 3.428 6.544 - 6.544
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 56.908 32.540 24.368 69.267 39.725 29.542
Avviamento 812 272 540 812 272 540
Totale 57.720 32.812 24.908 70.079 39.997 30.082

I movimenti intervenuti nella voce in commento sono riportati nella tabella che segue:

Alienazioni
e altre
(migliaia di Euro) Valore netto
al 31/12/2016
Investim. variazioni
nette
Ammort. Altre
riclassifiche
Valore netto
al 31/12/2017
Licenze marchi e diritti simili 1.472 556 - (771) 475 1.732
Key-Money 266 90 - (96) - 260
Patto di non concorrenza 295 984 - (694) - 585
Software 13.187 4.894 - (4.844) 2.244 15.481
Customer files 5.720 - (780) - 4.940
Immobilizzazioni in corso e acconti 3.428 5.835 - - (2.719) 6.544
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 24.368 12.359 - (7.185) - 29.542
Avviamento 540 - - - - 540
Totale 24.908 12.359 - (7.185) - 30.082

L'incremento del valore delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è da ricondursi principalmente:

  • alla creazione di soluzioni informative per la revisione dei processi aziendali ed all'integrazione dei diversi sistemi;
  • allo sviluppo di programmi relativi al digital marketing e le connesse applicazioni tecnologiche.

L'avviamento, derivante dall'acquisizione a titolo oneroso di filiali dislocate sul territorio italiano e dal disavanzo di fusione, è stato sottoposto ad "impairment test" in modo da valutarne la congruità del valore iscritto in bilancio rispetto al valore recuperabile.

Il test di "impairment" è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte.

Il valore d'uso degli avviamenti è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2018-2020) ed utilizzando una crescita perpetua finale allineata alle previsioni di inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2021.

L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro (tasso di crescita del 1,4%, costo medio ponderato del capitale 6,6%).

È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile degli avviamenti pari al loro valore contabile. Tale analisi ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi di interesse ridurrebbero il valore recuperabile ad un livello prossimo a quello contabile per gli avviamenti.

Nessuna perdita di valore è stata rilevata nel periodo.

3. Immobilizzazioni materiali

La seguente tabella mostra il totale delle immobilizzazioni e dei relativi fondi, raggruppati per le principali categorie, iscritti in bilancio al 31 dicembre del 2017 ed al 31 dicembre dell'esercizio precedente.

(migliaia di Euro) Costo
storico al
31/12/2016
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2016
Valore netto
contabile al
31/12/2016
Costo
storico al
31/12/2017
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2017
Valore netto
contabile al
31/12/2017
Impianti e macchinari 2.684 2.310 374 2.789 2.447 342
Attrezzature industriali e commerciali 18.860 14.661 4.199 19.439 15.390 4.049
Automobili e mezzi di trasporto interni 323 242 81 397 281 116
Computer e macchine da ufficio 13.423 11.532 1.891 14.002 11.672 2.330
Mobili e arredi 22.453 14.402 8.051 25.608 16.198 9.410
Migliorie beni di terzi 32.917 25.978 6.939 36.124 28.539 7.585
Immobilizzazioni in corso e acconti 1328 - 1.328 2.702 - 2.702
Totale 91.988 69.125 22.863 101.061 74.527 26.534

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali intervenuta nel corso dell'esercizio 2017 è stata la seguente:

Alienazioni
e altre
(migliaia di Euro) Valore netto al
31/12/2016
Investim. variazioni
nette
Ammort. Svalutazioni Altre
riclassifiche
Valore netto
al 31/12/2017
Impianti e macchinari 374 105 - (139) - 2 342
Attrezzature industriali e commerciali 4.199 731 (9) (1.001) - 129 4.049
Automobili e mezzi di trasporto interni 81 49 - (39) - 25 116
Computer e macchine da ufficio 1.891 1.070 (13) (865) (2) 249 2.330
Mobili e arredi 8.051 2.831 (10) (1.834) - 372 9.410
Migliorie beni di terzi 6.939 2.775 (2.560) 431 7.585
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.328 2.612 (30) - - (1.208) 2.702
Totale 22.863 10.173 (62) (6.438) (2) - 26.534

L'incremento degli investimenti dell'esercizio si riferisce principalmente:

  • per Euro 105 migliaia ad impianti anti intrusione e telefonici installati principalmente presso le filiali;
  • per Euro 731 migliaia a strumenti per la misurazione dell'udito per le filiali;
  • per Euro 1.070 migliaia ad infrastrutture tecnologiche del CED, personal computer e registratori di cassa;
  • per Euro 2.831 migliaia a mobili e arredi della sede e delle filiali;
  • per Euro 2.775 migliaia ad allestimento/ristrutturazione di immobili in locazione dei negozi e di parte dell'Headquarters.

La società, in particolare, nel corso dell'anno ha proseguito con la politica di potenziamento della propria presenza sul territorio tramite l'apertura di 13 nuovi punti vendita e con il rinnovamento di parte dei negozi esistenti al fine di allinearli agli standard previsti nel programma del "New Concept" aziendale.

4. Partecipazioni

Si riporta di seguito la tabella riepilogativa dei movimenti intervenuti nel corso dell'esercizio nelle partecipazioni.

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2016
Liquidazioni/
fusioni
Aumenti/
versamenti in
conto capitale
Riclassifiche/Altri
movimenti
Stock
options
Rivalutazioni
(svalutazioni)
Saldo al
31/12/2017
Amplifon Groupe France SA 68.049 426 68.475
Amplifon Australia Holding PTY Ltd 64.315 1.828 66.143
Amplifon Iberica SA 37.394 30.000 376 67.770
Amplifon Magyarorszàg Kft 2.552 101 2.653
Amplifon AG 2.405 1.014 330 3.749
Amplifon Nederland BV 148.219 422 148.641
Amplifon USA Inc. 60.332 765 61.097
Amplifon Hearing Middle East 234 234
Amplifon Deutschland GmbH 106.643 43.700 540 150.883
Amplifon UK Ltd 1 20.414 (9.211) 155 (259) 11.100
Maxtone 1.145 1.145
Amplifon Poland Sp.z.o.o. 3.760 89 3.849
Amplifon South America 1.180 (300) 880
Ammplifon Cell - Malta 1.000 1.000
Medtechnica Ortophone 8.242 685 685 8.927
Hörhilfe Walter Blättler AG 1.014 (1.014) -
Amplifon RE SA - 3.700 3.700
Amplifon Belgium NV 15.215 94 15.309
Totale 521.700 - 97.814 (8.526) 5.126 (559) 615.555

Nel corso dell'esercizio il valore delle partecipazioni si è movimentato per:

  • l'aumento di capitale di Amplifon Deutschland GmbH, Amplifon Iberica SA e Amplifon UK Ltd;
  • l'incorporazione della società svizzera Hörhilfe Walter Blättler AG da parte della Amplifon AG;
  • la rinuncia ai crediti finanziari (in parte già svalutati nel bilancio al 31 dicembre 2016) vantati nei confronti della controllata Amplifon UK ed il conseguente adeguamento del valore della partecipazione;
  • la svalutazione della controllata brasiliana legato all'andamento del business locale;
  • l'incremento del valore della partecipazione nella controllata israeliana dovuta alla valorizzazione delle opzioni put and call sulla quota di terzi;
  • la valorizzazione dei piani di stock grant al netto dell'addebito alle società controllate del fair value relativo all'esercizio di stock grant da parte dei dipendenti assegnatari;
  • la costituzione della società di riassicurazione Amplifon RE SA in Lussemburgo.

Le variazioni nella partecipazione in Amplifon UK sono legate alla rinuncia di crediti finanziari (in quota parte oggetto di svalutazione nell'esercizio precedente) e agli apporti di denaro che ne hanno incrementato il valore ed alla successiva svalutazione.

Per tutte le partecipazioni, è stato effettuato il test di impairment con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. Il valore d'uso delle partecipazioni è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2018-2020) ad eccezione della filiale inglese, per la quale l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a cinque anni, poiché il terzo anno non risultava rappresentativo di una situazione "a regime".

L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tengono conto dei rischi specifici dei singoli paesi.

I rischi specifici di ogni singolo paese sono stati riflessi in un incremento del relativo Beta (misura del rischio sistematico di un'attività finanziaria); per la determinazione di quest'ultimo coefficiente, in accordo alle best practice internazionali, è stata utilizzata una primaria banca dati all'interno della quale sono stati individuati i dati dei settori "prodotti e servizi medicali e retail".

La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2021 (con eccezione del Regno Unito per il quale sono state utilizzate le previsioni per l'anno 2022).

Francia Olanda Germania Belgio Svizzera Spagna UK Stati Uniti Ungheria Australia Turchia Polonia Israele Brasile Egitto
Tasso di
crescita
1,80% 1,60% 2,30% 2,10% 1,00% 1,90% 2,00% 2,30% 3,00% 2,50% 7,00% 2,50% 2,00% 4,50% 7,20%
Costo
medio
ponderato
del capitale
5,38% 5,29% 5,12% 5,29% 4,92% 6,10% 8,28% 6,60% 7,14% 7,86% 15,50% 8,42% 6,23% 14,87% 16,65%
Orizzonte
temporale
dei flussi
cassa
3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 5 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni

Il test di impairment non ha evidenziato perdite di valore con eccezione:

  • della controllata Amplifon UK, per la quale è stata effettuata una svalutazione di Euro 9.470 migliaia di cui Euro 9.211 già rilevati l'esercizio precedente come fondo svalutazione crediti finanziari, al fine di allineare il valore contabile al valore recuperabile;
  • della controllata Amplifon South America per la quale è stata effettuata una svalutazione di Euro 300 migliaia.

È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi d'interesse ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile per tutte le CGU.

Variazione % negativa dei tassi di
crescita perpetua che renderebbe
il valore recuperabile della
partecipazione pari al suo valore
contabile
Variazione % negativa dei cash flow
attesi sulla base dei singoli
business plan che renderebbe il
valore recuperabile della
partecipazione pari al suo valore
contabile
Variazione % dei tassi di
attualizzazione che renderebbe il
valore recuperabile della
partecipazione pari al suo valore
contabile
Amplifon Groupe France SA 9 65 7
Amplifon Australia Holding PTY Ltd 17 69 11
Amplifon Iberica SA 5 51 5
Amplifon Magyarorszàg Kft 39 88 23
Amplifon AG >100 >100 >100
Amplifon Nederland BV 30 78 18
Amplifon USA Inc. >100 94 66
Amplifon Deutschland GmbH 9 71 7
Amplifon Belgium NV 15 75 11
Amplifon UK Ltd 4 38 2
Amplifon Poland Sp.z.o.o. 1 5 1
Medtechnica Ortophone 79 89 31
Amplifon Hearing Middle East 21 77 15
Amplifon South America Holding 1 1 1
Amplifon Cell >100 >100 >100
Maxtone 2 18 2

Denominazione Sede Valuta Capitale Sociale (*) Patrimonio Netto (*) Utile/(Perdita) d'esercizio (*) % part. 31/12/2017 Valore di carico (**) Amplifon Groupe France Parigi (Francia) Euro 48.551 65.285 5.832 100% 68.475 Amplifon USA Inc. Dover (USA) USD 52.500 171.423 (1.217) 100% 61.097 Amplifon Magyarorszàg Kft Budapest (Ungheria) HUF 3.500 1.168.979 89.254 100% 2.653 Amplifon AG Baar (Svizzera) CHF 1.000 13.894 4.508 100% 3.749 Amplifon Iberica SA Barcellona (Spagna) Euro 26.579 61.063 (3.439) 100% 67.770 Amplifon Hearing Middle East Cairo (Egitto) EGP 3.000 13.863 3.720 51% 234 Amplifon Nederland BV Doesburg (Paesi Bassi) Euro 74.212 203.243 22.434 100% 148.641 Amplifon UK Ltd Manchester (Inghilterra) GBP 69.100 52.069 (49.974) 100% 11.100 Amplifon Deutschland GmbH Amburgo (Germania) Euro 6.026 132.757 9.431 100% 150.883 Amplifon Belgium NV Bruxelles (Belgio) Euro 496 4.076 918 100% 15.309 Makstone Isitme Ürünleri Perakende Satıs A.S. Istanbul (Turchia) TRY 300 127 (294) 51% 1.145 Amplifon Poland Sp.z.o.o. Varsavia (Polonia) PLN 3.343 2.241 (4.902) 100% 3.849 Medtechnica Ortophone Ltd Tel Aviv (Israele) ILS 1.100 35.208 5.484 60% 8.927 Amplifon Cell Ta' Xbiex (Malta) Euro 1.000 1.534 529 100% 1.000 Amplifon RE SA Lussemburgo (Lussemburgo) Euro 3.700 3.700 - 100% 3.700 Amplifon South America Holding LTDA San Paolo (Brasile) BRL 3.636 2.027 (568) 100% 880 Amplifon Australia Holding Pty Ltd Sydney (Australia) AUD 392.000 606.920 43.405 20% 66.143

Nella tabella che segue sono fornite le informazioni richieste dall'art. 2427 n. 5 del Codice Civile, relativamente a partecipazioni in imprese controllate e collegate.

(*) valori espressi nella valuta delle Società partecipate.

(**) valori espressi in Euro.

5. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

Gli strumenti finanziari derivati sono rappresentati da strumenti non quotati sui mercati ufficiali, sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso d'interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato dall'ufficio preposto con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input quali tassi d'interesse forward, tassi di cambio ecc. desumibili dal mercato (fonte Bloomberg). La tecnica di valutazione utilizzata è il discounted cash flow approach. Nella determinazione del fair value si è tenuto conto del rischio proprio e del rischio della controparte (credit/debit value adjustment). Tali credit/debit value adjustment sono stati determinati sulla base d'informazioni di mercato quali i valori dei CDS (Credit Default Swap) per la determinazione del rischio delle singole controparti bancarie e lo spread implicito nella quotazione (yield to maturity) dell'Eurobond con riferimento alla determinazione del rischio Amplifon e tenendo conto delle mutual break close ove presenti.

La seguente tabella evidenzia il fair value di tali strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.

(migliaia di Euro) Fair value al 31/12/2017 Fair value al 31/12/2016
Tipologia Attivi
(Passivi)
Attivi (Passivi)
Fair value hedge -
Cash flow hedge (2.362) 12.223
Totale hedge accounting (2.362) 12.223
Non hedge accounting (44) 35 (3)
Totale -
(2.406)
12.258 (3)

Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)

Nel corso del 2017, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato il rischio su tasso di cambio e d'interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a Dollari USA 130 milioni e il rischio su tasso d'interesse relativo ad un finanziamento a medio-lungo termine pari a Euro 100 milioni, acceso nel corso dell'esercizio.

(migliaia di Euro)
Oggetto della copertura Fair value al 31/12/2017 Fair value al 31/12/2016
Rischio coperto Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Private placement 2013-2025 Tasso di cambio e d'interesse (2.257) 12.223
Finanziamento a medio -
lungo termine
Tasso d'interesse (105)
Totale - (2.362) 12.223 -

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.

(migliaia di Euro)
Contabilizzato a
patrimonio netto
Riclassifica a conto Economico -
Porzione efficace
Riclassifica a conto Economico -
Porzione inefficace
(Dare)/Avere (Perdita) Utile (Perdita) Utile
1/1/2016 - 31/12/2016 697 3.222
1/1/2017 - 31/12/2017 (14.587) (346)

La scadenza dei derivati di copertura è coerente con la durata dell'elemento coperto. Si rimanda alla nota 12 per dettagli.

Derivati non hedge accounting

I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio su finanziamenti infragruppo denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le controllate del Regno Unito. La scadenza di tali strumenti è nel mese di gennaio 2018.

La seguente tabella illustra gli strumenti derivati in base alla metodologia di valutazione applicata:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(migliaia di Euro) Totale Costo ammortizzato Fair value
a PN
Fair value
a CE
Totale Costo Ammortizzato Fair Value
a PN
Fair value
a CE
Voci di Stato
Patrimoniale
Finanz. e
crediti
PF al
costo
amm.
Derivati
cash flow
hedge
Derivati
fair value
hedge
non HA
Finanz.
e crediti
PF al costo
amm.
Derivati
cash flow
hedge
Derivati
fair value
hedge
non HA
Attività non correnti
Strumenti di copertura
a lungo termine
12.223 12.223
Passività non correnti
Strumenti di copertura
a lungo termine
(2.362) (2.362)
Attività non correnti
Strumenti derivati
attivi - Non Hedge
35 35
Passività correnti
Strumenti derivati
attivi - Non Hedge
(44) (44) (3) (3)
Totale (2.406) - - (2.362) (44) 12.255 - - 12.223 32

La seguente tabella espone le valutazioni del fair value in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni.

La scala gerarchica è composta dai seguenti livelli:

    1. prezzi quotati (non rettificati) sui mercati attivi per attività o passività identiche;
    1. dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente sia indirettamente sul mercato;
    1. dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
(migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello3 Totale
Attività/passività finanziarie misurate al fair value
Passività
Derivati a lungo termine (2.362) (2.362)
Passività
Derivati a breve termine (44) (44)

Nel corso dell'esercizio 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i livelli.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate 73.710 101.100 (27.390)
Totale 73.710 101.100 (27.390)

6. Altre attività finanziarie non correnti verso controllate

Il dettaglio delle attività finanziarie è costituto:

  • dalla quota residua di Euro 20 milioni del finanziamento concesso nel corso degli esercizi precedenti e nell'anno 2017 alla controllata tedesca Amplifon Deutschland Gmbh, da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg; parte del finanziamento originario e degli apporti dell'esercizio corrente sono stati imputati ad incremento del valore della partecipazione;
  • dalla quota residua di Euro 3.700 migliaia del finanziamento concesso nel corso dell'esercizio precedente alla controllata spagnola Amplifon Iberica SA da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg; parte del finanziamento originario e degli apporti dell'esercizio corrente sono stati imputati ad incremento del valore della partecipazione;
  • dall'ulteriore finanziamento concesso nel corso dell'esercizio alla controllata francese Amplifon Groupe France per Euro 25 milioni, per un totale di Euro 50 milioni da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso Euribor a 6 mesi oltre ad un margine semestrale sulla base di quanto definito dal portale finanziario Bloomberg.

7. Rimanenze

Il valore netto delle rimanenze è passato da Euro 8.248 migliaia del 2016 ad Euro 10.164 migliaia del 2017 con un incremento netto di Euro 1.917 migliaia.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016
Costo Svalutaz. Netto Costo Svalutaz. Netto
Prodotti finiti e merci 11.819 (1.655) 10.164 9.805 (1.557) 8.248
Totale 11.819 (1.655) 10.164 9.805 (1.557) 8.248

La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2016 Acc.to Utilizzi Saldo al 31/12/2017
Fondo svalutazione rimanenze (1.557) (2.108) 2.010 (1.655)

8. Crediti

I crediti sono aumentati di Euro 10.757 migliaia ed il saldo, suddiviso per tipologia, si compone come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Crediti verso clienti 39.235 31.600 7.635
Altri crediti verso terzi 5.854 4.081 1.773
Altri crediti tributari 9.382 8.033 1.349
Altri crediti 15.236 12.114 3.122
Totale 54.471 43.714 10.757

Tutti i crediti evidenziati in tabella sono esigibili entro dodici mesi. Si riporta di seguito un'analisi dettagliata delle tipologie di credito.

Crediti verso clienti

La composizione della voce "Crediti verso clienti" è dettagliata nella tabella seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Clienti privati 24.718 16.955 7.763
Enti pubblici 12.532 12.661 (129)
Rivenditori 4.822 4.360 462
Totale crediti 42.072 33.976 8.096
Fondo svalutazione crediti (1.274) (975) (299)
Fondo resi su vendite (1.563) (1.401) (162)
Totale crediti netti 39.235 31.600 7.635

I crediti commerciali della Società sono riferibili alle seguenti controparti:

  • clienti privati: si tratta di vendite con consegna e fatturazione a clienti consumatori finali. In tale fattispecie, i corrispettivi sono liquidati contestualmente alla consegna della soluzione acustica contro pagamento diretto o tramite credito al consumo. Con quest'ultima modalità la società trasferisce tutti i rischi relativi al credito direttamente alla società finanziaria;
  • enti pubblici: si tratta di vendite con consegna diretta a clienti consumatori finali ma con fatturazione ad enti pubblici che autorizzano e regolano la vendita. Per questa tipologia di controparte si ritiene non rilevante il rischio di insolvenza, mentre è sicuramente significativo il tempo medio di incasso;
  • rivenditori: si tratta di vendite relative a prodotti di consumo (ad esempio pile/accessori/chiocciole) nonché addebito di servizi vari a nostri rivenditori autorizzati (agenti con deposito). Il corrispettivo viene solitamente compensato a 90 giorni con le provvigioni maturate nello svolgimento della propria attività di intermediazione commerciale.

Nel corso del 2017 sono state effettuate cessioni dei crediti pro soluto con primari operatori finanziari. In particolare, le operazioni che hanno avuto manifestazione numeraria nel corso dell'esercizio sono state:

(migliaia di Euro) Valore nominale di transazione/cessione Netto ricavo Costo operazione % Costo
Operatori finanziari 46.979 46.352 627 1,3%
Totale 46.979 46.352 627 1,3%

I giorni medi di incasso relativi all'esercizio 2017 sono sotto indicati:

Giorni medi di incasso Esercizio 2017 Esercizio 2016
Totale 34 30
(di cui enti pubblici) 68 52

A seguito dei limitati tempi medi di incasso, Amplifon S.p.A., dal 2008, non evidenzia la componente finanziaria implicita dei crediti tramite l'attualizzazione dei ricavi delle vendite in quanto di valore non significativo.

Amplifon S.p.A. ha stabilito quale indice di riferimento per l'eventuale ripristino dell'attualizzazione un DSO pari a 270 giorni.

Si riporta di seguito il totale dei crediti commerciali con indicazione degli importi scaduti ed a scadere:

Scadenziario al 31 dicembre 2017
Totale A scadere Scaduti 0-30 31-60 61-90 91-120 Oltre 120
Crediti
commerciali
42.071 21.540 20.531 16.536 1.589 383 671 1.352
Scadenziario al 31 dicembre 2016
Totale A scadere Scaduti 0-30 31-60 61-90 91-120 Oltre 120
Crediti
commerciali
33.976 18.816 15.160 11.662 1.516 476 401 1.105

Fondo svalutazione crediti

La movimentazione intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro) Totale
Saldo al 31/12/2016 975
Accantonamenti 500
Utilizzi (201)
Saldo al 31/12/2017 1.274

Fondo Resi su vendite

Il fondo resi su vendite accoglie l'onere stimato in base a dati storico-statistici relativi agli storni definitivi di vendita registrati nell'esercizio in corso ed in quelli precedenti.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2016 Accantonato Utilizzi Saldo al 31/12/2017 Variazione
Fondo resi su vendite 1.401 1.285 (1.123) 1.563 162
Totale 1.401 1.285 (1.123) 1.563 162

Altri crediti verso terzi

La voce ammonta ad Euro 5.854 migliaia ed è così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Crediti verso agenti 471 144 327
Crediti verso dipendenti 92 29 63
Acconti a fornitori 294 114 180
Altri crediti diversi 2.013 1.333 680
Risconti attivi 2.984 2.461 523
Totale 5.854 4.081 1.773

Altri crediti tributari

Il saldo della voce è pari ad Euro 9.382 migliaia ed è relativo principalmente a:

  • crediti IRES chiesti a rimborso per parziale deduzione IRAP relativa agli anni 2004 e dal 2007 al 2011 per Euro 1.619 migliaia, comprensivo della quota di pertinenza della incorporata Sonus Italia S.r.l.;
  • credito di imposta per ricerca e sviluppo (legge n. 190 del 23 dicembre 2014) relativo agli anni 2015 2017 per Euro 1.382 migliaia da utilizzare in compensazione con altre imposte;
  • crediti per imposte dirette ed IVA vantati dalla Branch nei confronti dell'erario Francese per Euro 49 migliaia;
  • crediti IVA maturati da Amplifon S.p.A. per Euro 6.196 migliaia. L'importo si riferisce al credito IVA del quarto trimestre 2017 che verrà chiesto a rimborso nel corso dell'anno 2018. I crediti per IVA chiesta a rimborso dei periodi precedenti sono stati ceduti a dei primari istituti di credito. Di seguito il dettaglio delle cessioni:
(migliaia di Euro) Valore nominale di
transazione/cessione
Netto ricavo Costo Operazione % Costo
Operatori finanziari Rimborsi IVA 22.840 22.597 243 1,1%
Totale 22.840 22.597 243 1,1%

9. Crediti finanziari a breve termine verso controllate

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Crediti finanziari a breve termine 58.256 19.747 38.509
Totale 58.256 19.747 38.509

I crediti finanziari a breve verso le controllate pari ad Euro 58.256 migliaia sono riconducibili:

  • ai finanziamenti fruttiferi intrattenuti tra la Società e le sue controllate, regolati nel corso dell'esercizio a tassi di interesse riferiti alla divisa di conto (Euro, GBP) a condizioni economiche di mercato (vedi nota 28) per Euro 57.387 migliaia;
  • alle quote a breve termine dei finanziamenti erogati nei confronti delle controllate olandese, tedesca, francese, spagnola e brasiliana come commentato al precedente alla precedente nota 6 per Euro 869 migliaia.

Nel corso dell'esercizio è stato svalutato il credito infruttifero vantato verso la società Amplifon UK LTD per Euro 8.934 migliaia.

10. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Conto corrente postale 77 52 25
Conti correnti bancari 43.474 127.568 (84.094)
Depositi bancari e postali 43.551 127.620 (84.069)
Denaro e valori in cassa 66 65 1
Totale 43.617 127.685 (84.068)

La voce risulta così composta:

Le disponibilità liquide non risultano gravate da alcun vincolo e sono depositate presso istituti bancari di primario rating e remunerate a condizioni di mercato.

La qualità creditizia delle attività finanziarie rappresentata dal rating di S&P (a breve termine per le poste correnti e a lungo termine per le poste corrispondenti) è di seguito dettagliata.

Rating S&P di breve termine
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2017
A-1+ A-1 A-2 A-3 B Altri
Passività non correnti (*)
Strumenti di copertura a lungo termine (2.362) Nota 5 (2.362)
Attività correnti
Strumenti di copertura
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e
depositi bancari a breve termine
43.551 Nota 10 620 13.844 3 29.084
Cassa 66

(*) Le altre attività finanziarie sono principalmente rappresentative di investimenti in time deposit con controparti non dotate di rating ma che rispettano comunque ampiamente i requisiti minimi patrimoniali richiesti da Banca d'Italia e investimenti in fondi monetari di liquidità principalmente indirizzati verso depositi bancari a vista, di norma presso istituti di credito aventi la propria sede sociale in uno stato membro dell'Unione Europea rimborsabili su richiesta e in strumenti del mercato monetario e titoli di stato della Unione Europea.

11. Capitale sociale e patrimonio netto

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato è costituito da n. 226.330.247 azioni del valore nominale di Euro 0,02.

Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale era costituito da n. 226.211.802 azioni. L'incremento registratosi nel periodo è da attribuire all'esercizio di n. 118.445 stock option, pari allo 0,05% del capitale sociale e per un importo di Euro 14 migliaia, dei piani deliberati nel 2005, 2007, 2009, 2010 e 2011 i cui dettagli sono esposti alla nota 27 "stock option e performance stock grant".

L'assemblea degli azionisti del 20 aprile 2017 ha revocato il programma di acquisto di azioni proprie deliberato in data 20 aprile 2016 ed in scadenza al 20 ottobre 2017 sostituendolo con uno nuovo. Il programma, come il precedente, è finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria, offre anche alla Società un valido strumento che le permetta di perseguire la stabilizzazione e la regolarizzazione del titolo azionario e, eventualmente, di disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa potrà avere ad oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale, nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L'autorizzazione a effettuare gli acquisti ha durata sino a tutto il 20 dicembre 2018.

Nell'ambito del programma sopra indicato, al 31 dicembre 2017 sono state acquistate n. 3.062.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 11,81. Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 e delle opzioni esercitate dai possessori di stock grant che hanno terminato il vesting period (si veda nota nota 27) è pari a n. 7.155.463, equivalenti al 3,16% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio, derivanti da acquisti effettuati negli anni 2005 – 2007 e 2014 – 2017 e dalle cessioni effettuate nell'anno 2017.

Valore medio di acquisto (Euro) Valore totale
N. azioni proprie Valore cessione (Euro) (Euro)
Saldo al 31 dicembre 2016 6.959.751 6,922 48.177.677
Acquisti 3.062.000 11,809 36.160.230
Cessioni per esercizio performance stock grant (2.866.288) 8,415 (24.121.166)
Saldo al 31 dicembre 2017 7.155.463 8,415 60.216.741

Riserve

La tabella che segue evidenzia le riserve di patrimonio netto, specificandone la possibilità di utilizzo e distribuibilità. Si precisa che nei tre esercizi precedenti non sono state utilizzate le riserve per copertura perdite o per altre ragioni.

Natura / Descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 202.412 A, B, C 202.412
Riserve di utili:
Riserva legale 934 B 898
A,B,C 36
Azioni proprie (60.217)
Riserva straordinaria 2.767 A, B 2.767
Riserva Stock Option/Stock grant 30.078 A, B, C 30.078
Riserva Hedge Accounting (7.282) D
Altre riserve 825 D
Utili portati a nuovo 176.656 A, B, C 116.439
Utili portati a nuovo 8.460 A, B 8.460
Totale 354.633
Quota non distribuibile 12.125
Residua quota distribuibile 342.508
Totale 354.633

Legenda: A (aumento di capitale), B (copertura perdite), C (distribuzione ai soci), D (non utilizzabile).

Riserve in sospensione di imposta

In sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali la Società ha proceduto, così come dispone lo IAS 38, ad elidere gli effetti della rivalutazione del marchio effettuata nel 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476). Di conseguenza, è stata elisa la riserva da rivalutazione pari ad Euro 86.349 migliaia (determinata come differenza tra la rivalutazione di Euro 98.124 migliaia e l'imposta sostitutiva di Euro 11.775 migliaia).

Nonostante la riserva relativa al saldo di rivalutazione sia stata stornata, e quindi sia venuta meno in origine la possibilità di una sua distribuzione (che giustificava il regime di sospensione della riserva), si ritiene comunque più conforme allo spirito delle norme sulla rivalutazione, mantenere un vincolo di distribuibilità su altre riserve, in quanto l'annullamento civilistico della rivalutazione non è tuttavia completamente neutrale sotto il profilo fiscale. Infatti, i futuri utili che la società conseguirà beneficeranno comunque di una tassazione inferiore a causa della deduzione extracontabile degli ammortamenti che sono pur sempre stati originati da un affrancamento ad aliquote inferiori a quelle ordinarie.

Nella determinazione dell'importo da vincolare, si è quindi ritenuto di fare riferimento ai maggiori utili futuri derivanti dagli ammortamenti del marchio che saranno effettuati esclusivamente sotto il profilo fiscale. La quota non distribuibile delle riserve è pertanto riconducibile: alla riserva legale, pari ad Euro 898 migliaia; alla riserva straordinaria per Euro 2.767 migliaia; alla quota di utile da vincolare derivante dalla rivalutazione per Euro 8.460 migliaia.

12. Finanziamenti a lungo termine

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Finanziamenti a lungo termine da terzi 14.794 274.651 (259.857)
Finanziamenti a lungo termine da controllate 108.397 123.328 (14.931)
Totale 123.191 397.979 (274.788)

I principali finanziamenti in essere sono di seguito riepilogati.

Finanziamenti a lungo termine da terzi

In ottica di rifinanziamento dell'Eurobond di 275 milioni di Euro in scadenza il 16 luglio 2018, Amplifon S.p.A. nel corso dell'esercizio 2017, ha sottoscritto:

  • un contratto bilaterale di finanziamento unsecured a medio lungo termine per un importo pari ad Euro 100 Milioni (dei quali Euro 10 milioni utilizzati) con Unicredit S.p.A.; tale finanziamento prevede una linea bullet con scadenza a quattro anni dalla stipula ed impegni e termini contrattuali in linea con gli odierni standard per il mercato del credito bancario;
  • un contratto bilaterale di finanziamento unsecured a medio lungo termine per un importo pari ad Euro 50 milioni di Euro (dei quali Euro 5 milioni utilizzati) con Banca Popolare di Milano S.p.A.; tale finanziamento prevede un rimborso amortising a partire dal 30 aprile 2021 con rate semestrali con scadenza a cinque anni dalla stipula ed impegni e termini contrattuali in linea con gli odierni standard per il mercato del credito bancario.

Prestito obbligazionario intercompany

In data 4 aprile 2013 Amplifon USA Inc. ha negoziato un'operazione di private placement del valore complessivo di Dollari USA 130 milioni.

Contestualmente Amplifon U.S.A. Inc. ha sottoscritto un prestito obbligazionario intercompany nei confronti di Amplifon S.p.A. alle stesse condizioni.

I dettagli delle tranche sono esposti nella seguente tabella:

Decorrenza Debitore Scadenza Valuta Nominale
(USD/000
Fair value
(/000)
Tasso
nominale (*)
Tasso Euro
dopo la
copertura (**)
30/05/2013 Amplifon U.S.A. Inc. 31/07/2020 USD 7.000 7.412 3,85% 3,39%
30/05/2013 Amplifon U.S.A. Inc. 31/07/2023 USD 8.000 9.033 4,46% 3,90%
31/07/2013 Amplifon U.S.A. Inc. 31/07/2020 USD 13.000 13.783 3,90% 3,42%
31/07/2013 Amplifon U.S.A. Inc. 31/07/2023 USD 52.000 58.864 4,51% 3,90%-3;94%
31/07/2013 Amplifon U.S.A. Inc. 31/07/2025 USD 50.000 58.733 4,66% 4,00% - 4,05%
Totale in USD 130.000 147.865

(*) Tasso applicabile con un rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA del Gruppo minore di 2,75x. Con un rapporto superiore a tale soglia si applica uno step up di 25bps, con un rapporto superiore a 3,25x ma inferiore o uguale a 3,25x si applica un ulteriore step up di 25bps e con un rapporto superiore a 3,5x si applica un ulteriore step up di 75bps.

(**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari ad Euro 100.892 migliaia. Tali strumenti sono riportati nella voce strumenti derivati di copertura descritti nella nota 5.

La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle principali passività finanziarie a medio lungo termine al 31 dicembre 2017 in base agli obblighi contrattuali:

(migliaia di Euro)
Rimborsi Finanziamenti bancari Prestito obbligazionario
2013-2025 (*)
Totale
2020 15.522 15.522
2021 10.000 - 10.000
2022 5.000 5.000
2023 46.566 46.566
2025 38.804 38.804
Totale 15.000 100.892 115.892

(*) Gli importi relativi al prestito obbligazionario sono espressi al cambio di copertura.

Covenant

Sui seguenti finanziamenti:

  • Private Placement 2013 2023 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885);
  • finanziamento bancario 2017 2021 di Euro 100 milioni, il cui ammontare erogato a fine 2017 è pari ad Euro 10 milioni;
  • finanziamento bancario 2017 2022 di Euro 50 milioni, il cui ammontare erogato a fine 2017 è pari ad Euro 5 milioni;
  • sulle linee di credito irrevocabili scadenti fra il 2021 ed il 2022 e pari ad Euro 195 milioni e ancora totalmente disponibili.

sono in essere i seguenti covenant finanziari:

  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed il patrimonio netto consolidato di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino, rispettivamente, a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi e per massimo due volte nella durata dei finanziamenti.

Al 31 dicembre 2017 il valore degli indici è il seguente:

Valore
Indebitamento finanziario netto consolidato/patrimonio netto consolidato di Gruppo 0,50
Indebitamento finanziario netto consolidato /EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri 1,35

Con riferimento al contratto di Private Placement sono previsti altri covenant, tipici della prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie.

La seguente tabella espone le passività finanziarie in base alla metodologia di valutazione applicata:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(migliaia di Euro) Totale Costo Ammortizzato Fair Value
a CE
Fair Value
a PN
Totale Costo Ammortizzato Fair Value
a CE
Fair Value
a PN
Voci di Stato
Patrimoniale
Passività non correnti
Finanz. e
PF al costo
crediti
amm.
AF/PF
detenute
per la
negoziaz
Derivati
Fair Value
Hedge
Finanz. e
crediti
PF al
costo
amm.
AF/PF
detenute
per
la negoziaz
Derivati
Fair Value
Hedge
Passività finanziarie (123.543) (123.543) (398.611) (398.611)
Commissioni anticipate
per apertura
352 352 632 632
Totale (123.191) (123.191) (397.979) (397.979)

13. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", la posizione finanziaria netta di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2017 è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (43.617) (127.685) 84.068
Crediti finanziari a breve termine verso controllate (58.256) (19.747) (38.509)
Quota corrente finanziamenti a lungo (1) 281.069 5.787 275.282
Altri debiti (crediti) finanziari (2) 25 (30) 55
Debiti (crediti) per acquisizioni 5.094 4.734 360
Altri debiti finanziari verso controllate 5.754 20.102 (14.348)
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine 190.069 (116.839) 306.908
Finanziamenti a m/l termine (quota >12mesi) (3) 123.543 398.611 (275.068)
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate (73.710) (101.100) 27.390
Derivati e strumenti finanziari a lungo termine (4) (7.504) (22.435) 14.931
Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio-lungo termine 42.329 275.076 (232.747)
Indebitamento finanziario netto 232.398 158.237 74.161

Ai fini della riconduzione degli importi sopra indicati allo schema di stato patrimoniale si noti la composizione delle seguenti voci:

    1. i dettagli indicati costituiscono la voce di bilancio "Debiti finanziari" esposta per un valore complessivo di Euro 281.069 migliaia e descritta nella nota 19 delle note esplicative con l'esclusione della quota a breve delle commissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 279 migliaia;
    1. l'importo include gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge a breve termine;
    1. i finanziamenti a m/l termine (quota >12 mesi) costituiscono la somma dei finanziamenti a lungo termine da terzi (Euro 15.000 migliaia), dei finanziamenti a lungo termine da controllate (Euro 108.397 migliaia), del leasing finanziario per infrastrutture tecnologiche (Euro 146 migliaia) come anche descritto nella nota 12 della nota con l'esclusione delle commissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 206 migliaia;
    1. i derivati e strumenti di copertura a lungo termine comprendono gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge.

Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.

La Società detiene il controllo delle attività finanziarie nel Gruppo, determinandone la gestione e la pianificazione delle operazioni poste in essere. Infatti, la stessa provvede alle esigenze delle Società controllate ricorrendo direttamente al sistema finanziario, beneficiando delle migliori condizioni economiche rispondenti allo standing aziendale, nonché all'ottimizzazione dei flussi di cassa generati dal circolante.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 232.398 migliaia con un peggioramento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 74.161 migliaia.

L'indebitamento a breve termine presenta un saldo pari ad Euro 190.069 migliaia con un miglioramento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 306.908 migliaia, conseguenza della scadenza di luglio 2018 dell'Eurobond di Euro 275.000 migliaia.

L'indebitamento a medio/lungo termine, pari ad Euro 42.329 migliaia, è diminuito rispetto all'esercizio precedente per Euro 232.747 migliaia.

Le operazioni finanziarie effettuate nel corso dell'esercizio 2017 sono atte a permettere un rifinanziamento dell'Eurobond in scadenza.

14. Fondi per rischi e oneri

La voce ammonta ad Euro 13.114 migliaia e comprende:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2016
Accantonato Utilizzi Altre variazioni Saldo
al 31/12/2017
Variazione
Fondo garanzia prodotti 531 614 (423) - 722 191
Fondo rischi contrattuali 1.365 719 (476) - 1.608 243
Fondo indennità suppletiva di clientela 10.270 1.521 (1.006) - 10.785 515
Totale 12.165 2.854 (1.905) - 13.114 949

Gli importi sono determinati sulla base di una stima realistica dell'onere da sostenere.

Il "fondo garanzia e riparazioni" rappresenta una stima degli oneri previsti legati al rischio per interventi di riparazione in garanzia sui prodotti venduti.

Il "fondo per controversie contrattuali", destinato ad assorbire i previsti oneri legati ai rischi per controversie con dipendenti ed agenti, nonché i rischi conseguenti a forniture di servizi ed altri impegni contrattuali in genere, è stato determinato secondo una prudente stima dell'onere presunto.

Il "fondo indennità suppletiva" di clientela accoglie le valutazioni attuariali delle passività relative all'Indennità Suppletiva di Clientela prevista dall'Art 12 II e III dell'Accordo Economico Collettivo del 16 febbraio 2009 che disciplina i rapporti di Agenzia e Rappresentanza Commerciale nel Settore del Commercio.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" sono le seguenti:

Esercizio 2017
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,88%
Ipotesi demografiche
Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari 2,70%
Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente 8,25%
Percentuale di mortalità RG48
Percentuale di inabilità Tavole Inps suddivise per età e sesso

15. Passività per benefici ai dipendenti

In attuazione della legge n. 296/06, che ha comportato per Amplifon S.p.A. il versamento obbligatorio del TFR maturato a partire dal 1 gennaio 2007 ad un apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS oppure ai Fondi di Previdenza Complementare scelti dal dipendente, la valutazione IAS 19 rimane una proiezione ed attualizzazione del Fondo maturato fino al 31 dicembre 2006.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nella "Passività per benefici ai dipendenti" nel corso del 2017:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Fondi per piani a benefici definiti (TFR) 3.092 3.335 (243)
Altri fondi per il personale - 124 (124)
Fondi per il personale Branch francese 167 212 (45)
Totale 3.259 3.671 (412)

La variazione intervenuta nel Fondo TFR è esposta nella tabella che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio esercizio 3.335 3.570
Oneri finanziari 30 29
Perdite (utili) attuariali (7) 55
Benefici liquidati (266) (319)
Trasferimenti della passività a/da società esterne - -
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 3.092 3.335

Gli "utili e perdite attuariali" sono contabilizzati nella passività per benefici ai dipendenti, con contropartita nella voce "altre riserve" del patrimonio netto.

La componente finanziaria è imputata tra gli oneri/proventi finanziari di periodo.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale del Fondo TFR sono le seguenti:

Esercizio 2017 Esercizio 2016
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,88% 0,86%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,625% 2,625%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Percentuale di inabilità Tavole INPS suddivise
per età e sesso
Tavole INPS suddivise per età e
sesso
Età di pensionamento 100% al raggiungimento requisiti
Ass. Generale Obbligatoria
100% al raggiungimento requisiti
Ass. Generale Obbligatoria

16. Imposte differite attive e passive

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Imposte differite attive 18.534 20.802 (2.268)
Imposte differite passive (1.378) (1.596) 218
Posizione netta 17.156 19.206 (2.050)

Si riporta nella tabella seguente la composizione delle imposte differite per natura:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2016 Accredito / (addebito)
a conto economico
Saldo al 31/12/2017
Rivalutazione marchio 13.689 (1.523) 12.166
Fondi 1.667 214 1.881
Avviamenti ed immobilizzazioni immateriali 1.099 (89) 1.010
Altre temporanee nette 1.934 (779) 1.155
Customer list (1.596) 218 (1.378)
Totale a conto economico (1.959)
Altre temporanee a patrimonio 2.413 (91) 2.322
Totale 19.206 (2.050) 17.156

Prosegue nel 2017 l'ammortamento fiscale della rivalutazione del marchio, effettuata nell'esercizio 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476), con conseguente riversamento delle imposte anticipate.

La voce "altre temporanee a patrimonio" si riferisce alle imposte differite sulla riserva di "cash flow hedge" e sul TFR.

La voce imposte differite passive è da riferirsi alla customer list iscritta a seguito della fusione di Sonus Italia S.r.l., avvenuta nell'esercizio 2015.

17. Debiti verso terze parti

La voce ammonta ad Euro 84.061 migliaia (Euro 69.543 migliaia al 31 dicembre 2016) ed è composta come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Debiti verso fornitori 41.977 34.011 7.966
Altri debiti 42.084 35.532 6.552
Totale 84.061 69.543 14.518

I debiti verso fornitori non producono interessi e sono mediamente regolati in 60 giorni.

La voce "altri debiti" è composta da:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Acconti da clienti 224 232 (8)
Altri debiti verso istituti previdenziali 7.305 6.621 684
Altri debiti verso il personale 10.405 9.432 973
Debiti verso agenti per premi e provvigioni 19.520 16.493 3.027
Altri debiti diversi 4.362 2.705 1.657
Ratei e risconti passivi 268 49 219
Totale 42.084 35.532 6.552
31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
(migliaia di Euro) Totale Costo Ammortizzato Fair Value a CE Totale Costo Ammortizzato Fair Value
a CE
Fair Value
a PN
Voci di Stato
Patrimoniale
Passività correnti
Finanz.
e debiti
PF al
costo
amm.
AF/PF
detenute
per la
negoziaz
Derivati
Fair Value
Hedge
Finanz.
e debiti
PF al
costo
amm.
AF/PF
detenute
per la
negoziaz
Derivati
Fair Value
Hedge
Debiti verso fornitori (41.977) (41.977) (34.011) (34.011)
Altri debiti verso
terze parti
(42.084) (42.084) (35.532) (35.532)
Totale (84.061) (84.061) (69.543) (69.543)

La seguente tabella espone i debiti verso terze parti in base alla metodologia di valutazione applicata:

18. Debiti per acquisizioni

I debiti per acquisizioni a breve si riferiscono all'acquisto della società turca Maxtone della quale Amplifon detiene il 51% dal 13 gennaio 2013 e della società israeliana Medtechnica Ortophone LTD della quale Amplifon detiene il 60% dal 30 aprile 2014.

31 dicembre 2017 31 dicembre 2016
In Posizione Finanziaria Netta Non in Posizione Finanziaria Netta
(migliaia di Euro) Totale Costo Ammortizzato Fair Value
a CE
Fair Value
a PN
Totale Costo Ammortizzato Fair Value
a CE
Fair Value
a PN
Voci di Stato
Patrimoniale
Finanz.
e crediti
PF al
costo
amm.
AF/PF
detenute
per la
negoziaz
Derivati
Fair Value
Hedge
Finanz.
e crediti
PF al
costo
amm.
AF/PF
detenute
per la
negoziaz
Derivati
Fair Value
Hedge
Passività correnti
Debiti per acquisizioni
a breve termine
(5.094) (5.094) (4.734) (4.734)
Totale (5.094) (5.094) (4.734) (4.734)

19. Debiti finanziari

I debiti finanziari si compongono delle seguenti voci:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Debiti verso banche a breve 1 1 -
Quota corrente finanziamenti a lungo termine 280.789 5.349 275.440
Totale 280.790 5.350 275.440

La quota corrente dei finanziamenti a lungo ammonta a Euro 280.789 migliaia ed è da riferirsi principalmente all'Eurobond in scadenza a luglio 2018 ed ai relativi interessi maturati nell'esercizio; l'Eurobond, emesso in data 16 luglio 2013 e destinato ad investitori istituzionali non americani è quotato alla borsa di Lussemburgo Euro – MTF per complessivi Euro 275 milioni con le seguenti caratteristiche:

Decorrenza Debitore Scadenza Nominale
(/000)
Fair value
(/000)
Tasso
nominale
16/07/2013 Amplifon S.p.A. 16/07/2018 275.000 282.948 4,875%
TOTALE 275.000 282.948

20. Debiti finanziari a breve verso controllate

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Debiti finanziari verso controllate 5.754 20.102 (14.348)
Totale 5.754 20.102 (14.348)

La voce debiti finanziari verso controllate è riconducibile:

  • per Euro 2.724 migliaia alla quota di interessi maturati al 31 dicembre 2017 sul prestito obbligazionario intercompany;
  • per Euro 3.029 migliaia al saldo dei conti correnti di cash pooling intrattenuti con alcune società controllate (paesi area Euro) regolati nel corso dell'esercizio al tasso di interesse stabilito dai singoli contratti.

21. Debiti tributari

La voce ammonta ad Euro 4.269 migliaia ed è aumentata rispetto al precedente esercizio per Euro 315 migliaia.

La composizione in dettaglio è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Imposte dirette 1.590 1.329 261
Iva ad esigibilità differita 1 4 (3)
Ritenute fiscali dipendenti 1.226 1.059 167
Ritenute fiscali lavoro autonomo 35 11 24
Ritenute fiscali collaboratori 229 200 29
Ritenute fiscali per intermediazioni commerciali 931 851 80
Altri 257 500 (243)
Totale 4.269 3.954 315

Il contratto di consolidato fiscale nazionale con la controllante Amplifin S.p.A., è giunto a cessazione del periodo triennale con la chiusura dell'esercizio 2016 e non è stato rinnovato.

22. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per linea di prodotto presentano i seguenti valori:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Ricavi soluzioni acustiche ed accessori 293.247 267.154 26.093
Totale cessioni 293.247 267.154 26.093
Servizi soluzioni acustiche 2.106 1.939 167
Totale prestazioni di servizi 2.106 1.939 167
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 295.353 269.093 26.260

I ricavi delle vendite e delle prestazioni hanno evidenziato un significativo incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 26.260 migliaia (+9,8%), passando da 269.093 migliaia nel 2016 ad Euro 295.353 migliaia nel 2017.

23. Costi operativi

I costi operativi ammontano ad Euro 266.833 migliaia e sono di seguito dettagliati:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle
rimanenze di materie prime, di consumo e merci (*)
(35.344) (32.718) (2.626)
Costi per il personale – Punti di vendita (11.809) (10.688) (1.121)
Provvigioni – Punti di vendita (81.659) (75.293) (6.366)
Costi per affitti – Punti di vendita (13.596) (12.653) (943)
Totale costi operativi (142.408) (131.352) (11.056)
Altri costi del personale (50.094) (46.177) (3.917)
Altri affitti (2.944) (2.593) (351)
Altri servizi (71.387) (61.872) (9.515)
Totale altri costi operativi (124.425) (110.642) (13.783)
Totale (266.833) (241.994) (24.839)

(*) Per una più corretta imputazione dei dati in ottemperanza allo IAS 8, si è effettuata una riclassifica di Euro 6.361 migliaia fra la voce costi operativi e la voce altri ricavi e proventi.

Per una migliore comprensione dei dati relativi al costo del personale, è stato messo in evidenza l'importo complessivo dei riaddebiti per il personale che ha prestato la propria opera presso altre società del Gruppo.

Le voci riportate in tabella sono esposte al netto della quota capitalizzata del costo del personale, pari ad Euro 1.104 migliaia, in quanto relativa ad attività svolte nell'ambito di progetti con utilità pluriennale.

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Salari e stipendi 38.850 33.367 5.483
Dipendenti performance stock grant 6.111 3.864 2.247
Altri costi del personale 4.808 6.561 (1.753)
Oneri sociali 10.007 11.122 (1.115)
Leasing e canoni 1.352 1.394 (42)
Amministratori 1.270 1.192 78
Ricavi per distacco di personale (495) (635) 140
Totale 61.903 56.865 2.585

La voce "altri costi del personale" include, per Euro 2.275 migliaia, il costo del TFR maturato nel corso del 2017 secondo quanto previsto dall'art 2120 del c.c. e versato per effetto della legge 296/06 all'INPS o ai Fondi di previdenza complementare.

La tabella che segue mostra l'evoluzione del numero medio e puntuale dei dipendenti complessivamente impiegati, ripartiti per categoria, negli esercizi considerati:

2017 2016
Totale Media Totale Media
Dirigenti 40 38 34 32
Quadri 82 79 76 72
Impiegati 362 350 337 336
Dipendenti Branch francese 99 87 77 78
Totale 583 554 524 518

24. Altri proventi e costi

La voce si compone di:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Altri ricavi e proventi (*) 16.806 6.700 10.106
Servizi resi a controllate 27.589 23.430 4.159
Altri costi (324) (2.761) 2.437
Totale 44.071 27.369 16.702

(*) Per una più corretta imputazione dei dati in ottemperanza allo IAS, si è effettuata una riclassifica di Euro 6.361 migliaia fra la voce costi operativi e la voce altri ricavi e proventi.

La voce "Altri ricavi e proventi" accoglie principalmente gli addebiti ai fornitori di soluzioni acustiche successivi all'accentramento presso Amplifon S.p.A. della funzione di procurement del gruppo.

Con riferimento alla voce "servizi resi a controllate", Amplifon S.p.A. ha stipulato con alcune società controllate dei contratti per l'erogazione di servizi centralizzati quali l'attività strategica, la gestione delle risorse umane, l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni (vedi nota 28).

La riduzione della voce "altri costi" è da riferirsi al fatto che nell'esercizio precedente si sono sostenute delle spese nell'ambito di un progetto di acquisizione che non è stato completato.

25. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Dividendi 40.587 41.115 (528)
Svalutazioni di partecipazioni (559) (7.589) 7.030
Totale altri proventi, oneri, rival. e sval. di attività finanziarie 40.028 33.526 6.502
Interessi attivi su depositi bancari 64 196 (132)
Interessi passivi su prestito obbligazionario (18.077) (18.095) 18
Interessi passivi su finanziamenti bancari a breve e lungo termine (40) (11) (29)
Interessi passivi su leasing finanziari (24) (32) 8
Totale interessi attivi e passivi (18.077) (17.942) (135)
Altri proventi finanziari 4.013 3.878 135
Altri oneri finanziari (1.718) (1.011) (707)
Svalutazione attività correnti finanziarie (8.934) (9.211) 277
Oneri/Proventi su strumenti di copertura - - -
Totale altri proventi ed oneri finanziari (6.639) (6.344) (295)
Differenze cambio attive 894 2.439 (1.545)
Differenze cambio passive (1.260) (6.474) 5.214
Totale differenze cambio (366) (4.035) 3.669
(Utile) Perdita da attività valutate al fair value – Derivati non hedge 144 1.288 (1.144)
Totale 15.090 6.493 8.597

La composizione della voce è esposta nella tabella che segue:

Gli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari denominati in dollari USA includono l'importo maturato in assenza delle operazioni di copertura poste in essere, pari a Euro 5.418 migliaia, nonché l'effetto positivo delle operazioni di copertura, pari ad Euro 1.108 migliaia e gli interessi sull'Eurobond, pari ad Euro 13.767 migliaia.

Gli "altri proventi finanziari" raccolgono gli interessi maturati su crediti finanziari verso le società controllate del Gruppo (vedi nota 28) pari ad Euro 3.596 migliaia.

Gli "altri oneri finanziari" comprendono principalmente:

  • per Euro 622 migliaia gli oneri finanziari sostenuti a seguito delle cessioni di credito;
  • per Euro 37 migliaia gli interessi passivi per finanziamenti ricevuti da società controllate;
  • per Euro 120 migliaia interessi di attualizzazione finanziaria del FISC e del TFR;
  • per Euro 622 migliaia le commissioni per mancato utilizzo linee di credito.

Le differenze cambio nette del periodo, pari a Euro 366 migliaia includono l'effetto cambio sui finanziamenti in valuta alle controllate, che è compensato da un utile complessivo di Euro 144 migliaia derivante dalle operazioni di parziale copertura degli stessi con strumenti non hedge accounting.

La voce svalutazione attività correnti finanziarie e della partecipazione si riferiscono alle controllate inglese e brasiliana; per il dettaglio si rimanda alla precedente nota 9.

Rischio di tasso di interesse - sensitivity analysis

L'intero indebitamento a medio lungo termine produce interesse a tasso fisso. In particolare:

  • il private placement emesso da Amplifon S.p.A. e sottoscritto dalla consociata Amplifon USA per complessivi 130 milioni di Dollari USA è articolato in tranche da 7, 10 e 12 anni, con una vita media di 10 anni e 4 mesi, ed è oggetto di copertura dal rischio tasso d'interesse tale per cui il tasso d'interesse medio dopo lo swap in Euro ammonta al 3,9%;
  • i finanziamenti concessi da Unicredit per Euro 100 milioni ed utilizzato per Euro 10 milioni e da Banca Popolare Milano per Euro 50 milioni ed utilizzato per Euro 5 milioni (negoziati nella seconda parte del 2017 che verranno "utilizzati" nel secondo e terzo trimestre 2018 per rifinanziare l'Eurobond che verrà rimborsato nel mese di luglio 2018) producono interessi a tasso fisso a seguito delle coperture effettuate. In particolare il finanziamento concesso da Unicredit produrrà un tasso fisso pari al 0,987% a seguito degli swap negoziati nel 2017 e con decorrenza dal 6 aprile 2018, data di erogazione dei rimanenti 90 milioni. Il finanziamento concesso da BPM produrrà interesse di 1,329% grazie ad una copertura negoziata nel 2018 e con decorrenza 16 luglio 2018, data di erogazione dei 45 milioni rimanenti.

Un'eventuale variazione dei tassi d'interesse non può produrre alcun significativo effetto economico in quanto il debito e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Alla luce del livello dei tassi d'interesse al 31 dicembre 2017 (tasso BCE Euro pari a 0,0%), l'analisi di sensitività prende in considerazione due scenari: un incremento del tasso d'interesse pari a 1% e un decremento pari a 0,25%.

(migliaia di Euro) Nota Saldo
al 31/12/2017
Esposizione
media
Incremento/
Decremento dei
tassi di interesse %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attivo non corrente
Finanziamento ad Amplifon Group France in
EUR comprensivo della quota a B/T
9 50.272 45.959 1% 460
Finanziamento ad Amplifon Nederland in
EUR comprensivo della quota a B/T
9 149 14.310 1% 143
Finanziamento ad Amplifon iberica in EUR
comprensivo della quota a B/T
9 3.726 16.965 1% 170
Finanziamento ad Amplifon South America
LTDA comprensivo della quota a B/T
9 304 303 1% 3
Finanziamento ad Amplifon Deutschland in
EUR comprensivo della quota a B/T
9 20.128 37.741 1% 377
Attivo Corrente
C/C e Depositi Bancari 13 43.474 59.197 1% 592
Finanziamenti vs società controllate in EUR 12 52.339 27.841 1% 278
Finanziamenti vs società controllate in GBP 12 5.048 17.266 1% 173
Passivo corrente
Finanziamenti da società controllate in EUR 23 (5.754) (13.960) 1% (140)
C/C e Depositi Bancari 22 (1) (1) 1% (0)
Attivo non corrente
Finanziamento ad Amplifon Group France in
EUR comprensivo della quota a B/T
9 50.272 45.959 0,25% 115
Finanziamento ad Amplifon Nederland in
EUR comprensivo della quota a B/T
9 149 14.310 0,25% 36
Finanziamento ad Amplifon iberica in EUR
comprensivo della quota a B/T
9 3.726 16.965 0,25% 42
Finanziamento ad Amplifon South America
LTDA comprensivo della quota a B/T
9 304 303 0,25% 1
Finanziamento ad Amplifon Deutschland in
EUR comprensivo della quota a B/T
9 20.128 37.741 0,25% 94
Attivo Corrente
C/C e Depositi Bancari 13 43.474 59.197 0,25% 148
Finanziamenti vs società controllate in EUR 12 52.339 27.841 0,25% 70
Finanziamenti vs società controllate in GBP 12 5.048 17.266 0,25% 43
Passivo corrente
Finanziamenti da società controllate in EUR 23 (5.754) (13.960) 0,25% (35)
C/C e Depositi Bancari 22 (1) (1) 0,25% (0)

Note:

  • gli importi dei finanziamenti in GBP e BRL sono convertiti in Euro al cambio medio dell'esercizio;

  • per i derivati rappresentati da opzioni, l'analisi di sensitività ipotizza invariata la volatilità di mercato.

Rischio di valuta - sensitivity analysis

L'intero importo del prestito obbligazionario denominato in dollari USA emesso da Amplifon S.p.A. è oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, Amplifon S.p.A. ha fissato il tasso di cambio euro/dollaro per tutta la durata del prestito. Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Considerazioni analoghe possono essere effettuate con riguardo ai finanziamenti intercompany denominati in sterline inglesi ed in reais brasiliani, sia ai debiti in Euro derivanti da intercompany service agreements.

Non sono considerati nell'analisi crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura in quanto, come sopra precisato, non significative.

26. Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016 Variazione
Imposte correnti 7.458 9.424 (1.966)
Imposte differite 1.953 257 1.696
Totale 9.411 9.681 (270)

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti:

(migliaia di Euro) Esercizio 2017 Esercizio 2016
Imposta ordinaria sul reddito 17.792 13.379
Effetto delle variazioni rispetto all'aliquota ordinaria:
Dividendi da controllate estere (9.260) (10.735)
Svalutazioni attività correnti di natura finanziaria 2.144 2.533
Svalutazione partecipazioni 134 2.087
Altre variazioni in aumento/diminuzione 1.942 42
Ammortamento marchio (1.309) (1.501)
Impatto filiale francese 129 261
Adeguamento all'aliquota del 24% dei crediti e debiti per imposte differite prevista
dalla Legge di Stabilità per il 2016
- 408
Patent Box su marchio Amplifon anni 2015 - 2017 (5.091) -
Imposte differite: riconoscimento imposte differite attive e passive anni precedenti, effetto
diversa deducibilità ammortamenti delle immobilizzazioni
1.309 1.501
Imposta effettiva sul reddito, esclusa IRAP 7.790 7.975
IRAP 2.448 1.706
Patent Box su marchio Amplifon anni 2015-2017 (827) -
Imposta effettiva sul reddito 9.411 9.681

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto a bilancio e onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dal risultato ante imposte, genererebbe effetti distorsivi tra i vari esercizi. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando soltanto l'aliquota vigente (IRES pari al 24%) al risultato ante imposte.

Il carico fiscale di competenza dell'esercizio passa da Euro 9.681 migliaia nel 2016 ad Euro 9.411 migliaia nel 2017 con un decremento pari ad Euro 270 migliaia.

Il decremento del carico fiscale, pur in presenza di una imposta teorica in crescita è dovuto soprattutto all'agevolazione del patent box sul marchio Amplifon relativamente agli esercizi 2015 – 2017. Considerando anche la riduzione dell'IRAP, l'agevolazione del patent box ammonta ad Euro 5.918 migliaia.

27. Stock option e performance stock grant

Caratteristiche generali dei piani di stock option

  • scopo dell'offerta, e quindi dell'assegnazione dei diritti d'opzione, è di offrire ai beneficiari, che nell'ambito del Gruppo ricoprono posizioni di particolare rilevanza, la possibilità di partecipare al capitale di Amplifon S.p.A., per allineare i loro interessi a quelli degli azionisti e per fidelizzarli in vista degli importanti obiettivi strategici da realizzare;
  • l'assegnazione dei diritti di opzione è incondizionata;
  • il prezzo delle azioni ingloba le informazioni sulla performance della società;
  • le assegnazioni del 14 marzo 2005, 30 settembre 2005 e 23 gennaio 2006 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 19 febbraio 2001 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. di n. 750.000 azioni al valore nominale di Euro 0,20 (ossia di n. 7.500.000 azioni al valore nominale di Euro 0,02 a seguito dello split azionario deliberato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006);
  • le assegnazioni del 15 marzo 2007, 18 dicembre 2008, 6 novembre 2009, 16 dicembre 2010 e 19 aprile 2011 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. per un ammontare massimo di nominali Euro 150.000 mediante emissione di n. 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02;
  • le azioni a servizio del piano sono di tipo ordinario, emesse ai sensi dell'art. 2441 Codice Civile, quinto e ottavo comma a favore di un piano di stock option;
  • l'esercizio dei diritti potrà avvenire secondo le modalità previste dai regolamenti depositati presso la Borsa Italiana S.p.A. e Consob;
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di predisporre i regolamenti, scegliere i beneficiari, determinare quantità e valori per l'esecuzione dei piani di stock option;
  • Amplifon S.p.A. si riserva il diritto insindacabile di modificare il piano e il regolamento laddove ciò si rendesse necessario o anche solo opportuno a seguito di modifiche della normativa vigente al momento della assegnazione o a seguito di altre ragioni oggettive che ne consiglino la modifica.

Si elencano di seguito le caratteristiche dei piani di stock option attualmente in essere:

A) Attribuzione del 30 settembre 2005

Il Consiglio di Amministrazione del 30 settembre 2005 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option:

  • il piano ha per oggetto l'offerta dei diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Francia ed in Spagna per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Svizzera, per i quali il periodo di esercizio dura 10 anni;
  • per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei Diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 56,97, ovvero Euro 5,697 a seguito dello split azionario approvato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006;
  • per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,713;
Assegnazione del 30 settembre 2005 - regole generali
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 16.667 5,697 9,05 175.000 5,697 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 8.334 5,697 9,69 (*) 158.333 5,697 8,908 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 8.333 5,697 12,84 16.667 5,697 9,05
di cui esercitabili al 31 dicembre 8.333 16.667

• l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

B) Attribuzione del 15 marzo 2007

Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2007 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti assegnati ai dipendenti residenti in Italia maturano interamente dopo tre anni dalla data di assegnazione; gli altri diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei diritti assegnati ai dipendenti delle società con sede in Francia per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 6,914;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Assegnazione del 15 marzo 2007
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 43.334 6,914 9,05 156.667 6,914 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 30.000 6,914 10,48 (*) 33.334 6,914 8,801 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) 13.334 - - 79.999 - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 43.334 6,914 9,05
Di cui esercitabili al 31 dicembre 43.334

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

C) Attribuzione del 6 novembre 2009

Il Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2009 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. alle condizioni e ai termini di seguito indicati, per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • l'esercizio di ciascuno dei diritti di opzione assegnati, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;

  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 2,837;

  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti;
Assegnazione del 6 novembre 2009
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 35.000 2,837 9,05 70.000 2,837 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 35.000 2,837 12,87 (*) 35.000 2,837 8,887 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 35.000 2,837 9,05
di cui esercitabili al 31 dicembre 35.000

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

D) Attribuzione del 16 dicembre 2010

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 3,746;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti;
Assegnazione del 16 dicembre 2010
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 35.151 3,746 9,05 402.589 3,746 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 15.111 3,746 12,18 (*) 367.438 3,746 8,435 (*)
Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) 10.000 - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 10.040 3,746 12,84 35.151 3,746 9,05
di cui esercitabili al 31 dicembre 10.040 35.151

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

E) Attribuzione del 19 aprile 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon in esecuzione del piano di stock option 2010-2011 deliberato il 16 dicembre 2010, ha assegnato, su indicazione del Comitato per le Remunerazioni, 215.000 opzioni a dipendenti che ricoprono ruoli chiave all'interno del Gruppo, completando così il programma di stock option 2006-2011 che aveva preso avvio dall'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006, alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari a Euro 4,227;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti;
Assegnazione del 19 aprile 2011
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
esercizio (Euro)
Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 70.000 4,227 9,05 70.000 4,227 7,995
(Diritti esercitati nel periodo) 30.000 - 10,48 (*) - - -
Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 40.000 4,227 12,84 70.000 4,227 9,05
di cui esercitabili al 31 dicembre 40.000 70.000

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

Vita residua delle stock option assegnate

Diritti Assegnati fino al 31.12.2017

Diritti assegnati fino al 31/12/2017
Vita residua
Di cui esercitabili
Prezzo
d'esercizio
Assegnazione Entro 1 anno 1-5 anni 5-10 anni Totale N. di opzioni Vita media residua
contrattuale
5,697 30/09/2005 8.333 - - 8.333 8.333 1 anno
3,746 16/12/2010 10.040 10.040 10.040 1 anno
4,227 19/04/2011 5.000 35.000 - 40.000 40.000 2 anni
Totale 23.373 35.000 - 58.373 58.373

Caratteristiche generali del piano di Performance Stock Grant 2011 - 2020

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 13 dicembre 2010, ha approvato il regolamento del Performance Stock Grant plan 2011- 2020 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo al termine del periodo di maturazione (4,5 anni);
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario;
  • il Consiglio, inoltre, può apportare al piano le modifiche da esso ritenute opportune, a proprio insindacabile giudizio, al fine di, a titolo meramente esemplificativo: (i) tenere conto di eventuali modifiche legislative; o (ii) far sì che i beneficiari possano beneficiare, ovvero continuare a beneficiare, di normative di favore;
  • la maturazione dei diritti e di conseguenza l'assegnazione di tutte o parte delle relative azioni è subordinata alle seguenti condizioni:
  • (i) alla data di assegnazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una Società del Gruppo, non nel corso di preavviso successivo a dimissioni o recesso;
  • (ii) alla data di assegnazione delle azioni il valore di riferimento sia almeno pari al valore soglia;
  • (iii) i livelli di performance individuale assegnati al beneficiario non siano stati inferiori in tutti i periodi di riferimento – al pieno raggiungimento degli obiettivi. Ove tale circostanza non si verifichi, il numero delle azioni spettanti al beneficiario verrà ridotto del 25% per ciascun periodo di riferimento in cui la presente condizione non sia stata soddisfatta.

In data 24 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato, su proposta del Comitato per la Remunerazione del 27 febbraio 2013, le modifiche al regolamento operativo del piano di Performance Stock Grant 2011-2020 in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2013.

In particolare è stata rimossa la condizione che lega la trasformazione dei diritti alla performance dell'azione Amplifon negli ultimi 3 mesi del periodo di maturazione. E' stato inoltre esteso il periodo di esercizio successivo alla maturazione a 2,5 anni (per una durata complessiva del periodo di riferimento per ogni ciclo di assegnazione a 7 anni) con l'obiettivo di ridurre il rischio di vendita concentrata di un elevato numero di azioni.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2011 – 2020 attualmente in essere:

A) Assegnazione del 15 gennaio 2011

Assegnazione del 15 gennaio 2011
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 116.500 9,05 235.292 7,995
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 92.500 12,233 (*) 118.792 8,596 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 24.000 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 116.500 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

B) Assegnazione del 16 maggio 2011

Assegnazione del 16 maggio 2011
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 103.833 9,05 210.333 7,995
Diritti ripristinati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 103.833 12,619 (*) 106.500 8,398 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - 103.833 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

C) Assegnazione del 15 marzo 2012

Assegnazione del 15 marzo 2012
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 248.793 9,05 1.540.375 7,995
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 214.293 11,07 (*) 1.247.707 8,836 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - 43.875 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 34.500 12,84 248.793 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

D) Assegnazione del 2 maggio 2013

Assegnazione del 2 maggio 2013
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.296.750 9,05 1.438.000 7,995
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 899.375 12,439 (*) 30.000 7,919 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 23.375 - 111.250 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 374.000 12,84 1.296.750 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

Caratteristiche generali del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014-2021

Il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014- 2021 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
  • Executives & Senior Managers;
  • International Key Managers and Group & Country Talents;
  • High Performing Audiologists & Sales Managers.
  • la maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni:
  • (i) Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
  • (ii) Cluster 2: raggiungimento di un livello di performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano;
  • l'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione per ogni ciclo di assegnazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.

Il 21 aprile 2015 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha discusso e approvato le modifiche al piano di azionariato per il 2014-2021 (il "Nuovo Piano di Performance Stock Grant") su proposta del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2015 e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine.

In particolare, la modifica approvata dall'Assemblea riguarda l'estensione del piano anche ai collaboratori non legati alla Società da rapporti di lavoro subordinato e la conseguente variazione nell'indicazione dei beneficiari che sono quindi attualmente definiti come i lavoratori dipendenti e i collaboratori di una società del Gruppo, rientranti nei seguenti cluster:

  • Cluster 1: Executives e Senior Managers
  • Cluster 2: International Key Managers; Group e Country Talents
  • Cluster 3: High Performing Audiologists & Sales Managers

Questa estensione permetterà di includere tra i beneficiari gli agenti attualmente operanti in Italia, Spagna e Belgio con l'obiettivo di sostenere adeguatamente, anche in termini di retention, i diversi business model attraverso i quali il Gruppo Amplifon opera.

In data 29 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione della Società ha quindi approvato le modifiche ai Regolamenti operativi del piano in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti.

In data 18 aprile 2016 l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha apportato una modifica al piano di azionariato per il 2014-2021 su proposta del Consiglio di Amministrazione e sentito il parere del Comitato Remunerazione e Nomine. Tale modifica è volta all'adeguamento del Piano stesso a una nuova norma introdotta nell'ordinamento francese con la legge n° 2015-990 del 6 agosto 2015 (c.d. Legge Macron). Essa permette ai beneficiari e alla Società di trarre vantaggio da una normativa fiscale e contributiva più favorevole. Le previsioni modificate, in linea con la legge Macron sono, in particolare:

  • a) l'eliminazione del periodo di esercizio di 2,5 anni;
  • b) l'introduzione di specifici "closed periods" durante i quali i dipendenti non possono vendere le azioni maturate a fronte del piano d'incentivazione.

Tutte le altre caratteristiche chiave del Piano, fra cui il numero dei diritti disponibili, i tempi e le condizioni di maturazione, rimangono invariate.

La modifica al piano proposta è, pertanto, relativa solo ed esclusivamente ai beneficiari francesi e non ha effetti retroattivi sulle precedenti assegnazioni ai beneficiari francesi.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2014-2021 attualmente in essere, incluse le nuove assegnazioni che hanno avuto luogo nell'anno 2017:

A) Assegnazione del 28 aprile 2014

Assegnazione del 28 aprile 2014
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 2.022.000 9,05 2.125.500 7,995
Diritti upside 305.500 - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 1.552.787 12,42 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 33.833 - 103.500 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 741.880 12,84 2.022.000 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

B) Assegnazione del 29 aprile 2015

Assegnazione del 29 aprile 2015
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 2.219.500 9,05 2.399.500 7,995
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) 7.500 12,0 (*) - -
(Diritti annullati nel periodo) 196.967 - 180.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 2.015.033 12,84 2.219.500 9,05

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

C) Assegnazione del 22 ottobre 2015

Assegnazione del 22 ottobre 2015
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 190.500 9,05 191.500 7,995
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - 1.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 190.500 12,84 190.500 9,05

D) Assegnazione del 27 aprile 2016

Assegnazione del 27 aprile 2016 – regole generali
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.896.000 9,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 2.021.500 8,055
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 235.166 - 125.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.660.834 12,84 1.896.000 9,05
Assegnazione del 27 aprile 2016 – French rules
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 65.000 9,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 65.000 8,055
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 65.000 12,84 65.000 9,05

E) Assegnazione del 26 ottobre 2016

Assegnazione del 26 ottobre 2016 – regole generali
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 289.500 9,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 289.500 9,7
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 31.500 - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 258.000 12,84 289.500 9,05
Assegnazione del 26 ottobre 2016 – French rules
Esercizio 2017 Esercizio 2016
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 40.000 9,05 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 40.000 9,7
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 40.000 12,84 40.000 9,05

F) Assegnazione del 27 aprile 2017

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

Assegnazione secondo le regole generali Assegnazione per i beneficiari francesi
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 11,85 €
Soglia 6 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 23,98% (6 anni) 21,60% ( 3 anni)
Tasso d'interesse senza rischio 0,303% 0,0%
Maturazione (in anni) 3,5
Data di maturazione 3 mesi dopo la data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.19 (i.e. giugno 2020)
Dividendo atteso 0,77%
Assegnazione del 27 aprile 2017 – regole generali
Esercizio 2017
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 1.829.950 11.85
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) 51.900 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.778.050 12,84
Assegnazione del 27 aprile 2017 – French rules
Esercizio 2017
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 85.000 11,85
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) 8.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 77.000 12,84

G) Assegnazione del 25 ottobre 2017

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

Assegnazione secondo le regole generali Assegnazione per i beneficiari francesi
Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 12,59 €
Soglia 8 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità 23,04% (6 anni) 21,41% (3 anni
Tasso d'interesse senza rischio 0,410% 0,0%
Maturazione (in anni) 3,5
Data di maturazione 3 mesi dopo la data di approvazione da parte del Consiglio
del progetto di Bilancio Consolidato al 31.12.19 (i.e. giugno 2020)
Dividendo atteso 0,77%
Assegnazione del 25 ottobre 2017 – regole generali
Esercizio 2017
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 119.000 12.37
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 119.000 12,84
Assegnazione del 25 ottobre 2017 – French rules
Esercizio 2017
N. di diritti Prezzo di
mercato (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 3.000 12,37
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 3.000 12,84

Il costo figurativo delle stock grant di competenza del periodo è pari ad Euro 6.111 migliaia.

Vita residua delle stock grant assegnate

Diritti assegnati fino al 31.12.2017
Maturazione Esercizio
Piano Data di assegnazione Entro 1 anno 1-5 anni 5-10 anni Totale N. di diritti Vita media residua
contrattuale
Performance Stock Grant
2011 - 2020
15/03/2012 34.500 1 anno
02/05/2013 374.000 2 anni
Nuovo Performance
Stock Grant 2014 - 2021
28/04/2014 741.880 2 anni
29/04/2015 2.015.033 2.015.033
22/10/2015 190.500 190.500
27/04/2016 1.725.834 1.725.834
di cui Regole Generali 1.660.834 1.660.834
di cui French Rules 65.000 65.000
26/10/2016 298.000 298.000
di cui Regole Generali 258.000 258.000
di cui French Rules 40.000 40.000
27/04/2017 1.855.050 1.855.050
di cui Regole Generali 1.778.050 1.778.050
di cui French Rules 77.000 77.000
25/10/2017 122.000 122.000
di cui Regole Generali 119.000 119.000
di cui French Rules 3.000 3.000
Totale 2.205.533 4.000.884 6.206.417 1.150.380

Il costo figurativo delle stock grant del periodo è pari a Euro 6.111 migliaia.

28. Rapporti con imprese controllanti, controllate e altre parti correlate

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n. 17221, in data 3 novembre 2010, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Amministratori Indipendenti, ha adottato il regolamento riguardante le procedure e gli adempimenti relativi alla effettuazione di operazioni con parti correlate. Tali procedure sono entrate in vigore il 1 dicembre 2012 e non hanno subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Le operazioni poste in essere da Amplifon S.p.A. con le società controllate e controllante riguardano sia la fornitura di beni e la prestazione di servizi sia la provvista e l'impiego di mezzi finanziari. Tutte le operazioni sono regolate a condizioni di mercato e non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio, evidenziate negli schemi di conto economico e stato patrimoniale, è riepilogato nelle seguenti tabelle:

Società Controllanti

migliaia di Euro 31/12/2017 Esercizio 2017
Società Crediti Crediti
Finanz.
B/T
Altre
attività
finanziarie
non
correnti
Debiti Debiti
finanziari
B/T
Debiti
finanziari
L/T
(Costo)
merci
(Costo)/
riadd.
personale
(Costo)/
riadd.
servizi
Altri
proventi
/(costi)
Proventi
/(oneri)
finanziari
Amplifin S.p.A. 14 - - - - - - - (2.212) 282 -
Totale imprese
controllanti
14 - - - - - - - (2.212) 282 -
Totale voce
di bilancio
69.909 58.256 73.710 (84.521) (286.544) (123.191) (22.540) (61.903) (169.586) 44.071 15.091
Incidenza % sulla
voce di bilancio
0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 1% 0%

I crediti verso controllanti si riferiscono:

• per Euro 14 migliaia a recupero costi di manutenzione e spese condominiali a carico di Amplifin S.p.A.

I costi per servizi addebitati ad Amplifon S.p.A. per effetto dei contratti in essere con Amplifin S.p.A. includono:

  • per Euro 1.891 migliaia, i canoni di locazione relativi al contratto di affitto stipulato per l'immobile, sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale ed amministrativa di Amplifon S.p.A.; per contro Amplifon ha provveduto ad addebitare ad Amplifin, per Euro 19 migliaia, la quota delle spese cdi gestione per gli spazi occupati dalla stessa società nell'immobile di via Ripamonti n.133, sito in Milano. La fornitura dei servizi accessori alla sede, tra cui la manutenzione ordinaria dell'immobile, mensa, pulizia, portierato e vigilanza è regolata con separato accordo tra le parti;
  • per Euro 341 migliaia, i canoni di locazione relativi ad alcuni contratti di affitto di negozi utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale.

Società Controllate (direttamente e indirettamente)

(migliaia di Euro) 31/12/2017 Esercizio 2017
Società Crediti Crediti
finanziari
B/T
Altre attività
finanziarie
L/T
Debiti Debiti
finanziari
B/T
Debiti
finanziari
L/T
(Costo)
merci
(Costo)/
riadd.
personale
(Costo)/
riadd.
servizi
Altri
proventi
/(costi)
Proventi
/(oneri)
finanziari
Hearing Supplies Srl 339 (1) (1) (5)
Amplifon Groupe France
SA
4.603 26.546 50.000 (247) (598) (55) 9.750 4.432
Amplifon Iberica SA 809 7.169 3.710 117 202 1.523 468
Amplifon Portugal SA 442 2.743 35 678 21
Minisom SA 6 7 33 1
Amplifon
Magyarország Kft
290 (28) (112) 24 250
Amplifon AG 617 (20) (415) 129 1.138 3.739
Hearing Supplies SA (1.321) 6
Amplifon Nederland BV 1.196 1.778 230 2.199 8.729
Comfoor BV (1) (2)
Beter Horen BV 163 (76) (285) 17 169
Miracle Ear Inc. (7) (5)
Miracle Ear Canada
Ltd
162 (3) 4 253
Amplifon USA Inc. 1.475 (11) (2.127) (108.397) 112 597 3.250 12.557
Amplifon South
America Holding LTDA
304 (291)
Direito de Ouvir
Amplifon Brasil SA
27 27
Amplifon Middle East
SAE
121 3 30
Amplifon Cell 500
Maxtone 47 5 47
Amplifon Deutschland
GmbH
1.946 14.435 20.000 706 2.979 1.292
Amplifon Poland
Sp.z.o.o.
147 25 194 4
Medtechnica
Ortophone Ltd
70 5 207 629
Amplifon UK Ltd 94 5.048 (9.053)
Amplifon Ltd 697 (7) 166 351 1.189
Amplifon Belgium NV 388 (59) (1.709) (239) 162 797 1.248
Amplifon Luxemburg
Sarl
233 3 5
Amplifon Australia
Holding Pty Ltd
16 6 5.016
National Hearing Centres
Pty Ltd
819 45 559 1.704
Amplifon NZ Ltd 412 18 293 872
Amplifon India Pvt Ltd 387 36 230 54
Amplifon Asia Pacific
Pte Ltd
217 1 216
Totale imprese
controllate
15.490 58.256 73.710 (460) (5.755) (108.397) (2) (587) 3.372 27.702 29.346
Totale voce di bilancio 69.909 58.256 73.710 (84.521) (286.544) (123.191) (22.540) (61.903) (169.586) 44.071 15.091
Incidenza % sulla voce
di bilancio
22% 100% 100% 1% 2% 88% 0% 1% < 0 % 63% >100%

Rapporti con società controllate di natura finanziaria

Tra Amplifon S.p.A. e le sue controllate sono in essere rapporti di finanziamento a breve termine, medio e lungo termine e cash pooling.

Tutti i rapporti sono regolati a tassi di mercato.

Rapporti con società controllate per contratti di servizi

Amplifon S.p.A. ha stipulato con le proprie controllate estere dei contratti per l'erogazione di alcuni servizi centralizzati, quali, l'attività strategica, la gestione delle risorse umane (con particolare riferimento alla politica comune di remunerazione, incentivazione, formazione e assunzione di personale ed i programmi di internazionalizzazione delle carriere dei dipendenti), l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni. I costi relativi a tali servizi vengono riaddebitati da Amplifon S.p.A. in base a parametri contrattualmente previsti.

Altre parti correlate

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key managers) è stata pari a Euro 7.554 migliaia ripartita come segue:

Compensi variabili
Periodo per Compensi non equity
Nome e cui è stata
ricoperta la
Scadenza
della
Compensi per
partec. a
Bonus
e altri
Partec. Benefici
non
Fair value
compensi
Indennità
di fine
Patto
di non
Cognome Carica carica carica fissi comitati incentivi agli utili monet. Totale equity carica concorrenza Totale
Susan
Carol
Holland
Presidente 01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
300 2 302 302
Enrico Vita Amministratore
Delegato
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
400 400 2.352
Direttore
generale
Permanente 711 503 - 31 1245 707
Andrea
Casalini
Consigliere
Indipendente
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 30 85 85
Alessandro
Cortesi
Consigliere
Indipendente
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 20 75 75
Maurizio
Costa
Consigliere
Indipendente
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 30 85 85
Laura
Donnini
Consigliere
Indipendente
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 35 90 90
Maria
Patrizia
Grieco
Consigliere
Indipendente
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 20 75 75
Lorenzo
Pozza
Consigliere
Indipendente
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 45 100 100
Giovanni
Tamburi (1)
Consigliere
Indipendente
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2018
55 5 60 60
Raffaella
Pagani
Presidente
Collegio
Sindacale
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2017
45 45 45
Emilio
Fano
Sindaco
effettivo
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2017
30 30 30
Maria
Stella
Brena
Sindaco
effettivo
01/01/2017
- 31/12/2017
Ass. appr.
bil 2017
30 30 30
Totale 1.901 185 503 - 33 2.622 707 - - 3.329
Altri dirigenti
con responsabilità
strategica
dell'Emittente
Permanenti 2.116 1.331 257 3.704 990 510 80 5.284
(Key managers)
A. Bonacina (2)
G.Caruso
A. Facchini (3)
C. Finotti
G. Galli
(3)
M.Gerli
U.Giorcelli (5)
F. Morichini (6)
I. Pazzi
G. Pizzini
Totale 4.017 185 1.834 - 290 6.326 1.697 510 80 8.613

(1) Dal 22 dicembre sono venuti meno i requisiti di indipendenza

(2) Promosso al ruolo in data 1 febbraio 2017

(3) Rapporto di lavoro concluso in data 30 giugno 2017

(4) Rapporto di lavoro iniziato in data 1 marzo 2017

(5) Rapporto di lavoro concluso in data 28 febbraio 2017

(6) Rapporto di lavoro iniziato in data 1 ottobre 2017

Di seguito si espone il dettaglio dei piani di incentivazione (performance stock grant) a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche (key managers).

Strumenti finanziari
assegnati negli esercizi
precedenti non maturate
nel corso dell'esercizio
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio
Nome e
Cognome
Carica
Piano (con
data relativa
delibera)
Numero
degli
strumenti
finanziari
Periodo di
maturazione
Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Fair value
alla data di
assegnazione
Periodo di
maturazione
Data di
assegnazione
Prezzo
di mercato
all'assegnazione
Nuovo
Performance
stock grant
28 aprile
2014
Amm.
Delegato e
Enrico Vita
Direttore
generale
Nuovo
Performance
stock grant
29 aprile
2015
120.000 Giugno 2018
Nuovo
Performance
stock grant
27 aprile
2016
120.000 Giugno 2019
Nuovo
Performance
stock grant
27 aprile
2017
120.000 11,39 Giugno 2020 27/04/17 11,85
Totale 240.000 120.000
Performance
stock grant
2 Maggio
2013
Altri dirigenti Nuovo
Performance
stock grant
28 Aprile
2014
con responsabilità
strategica
dell'Emittente
(Key managers):
A. Bonacina
G. Caruso
Nuovo
Performance
stock grant
29 Aprile
2015
250.000 Giugno 2018
A. Facchini
C. Finotti
G. Galli
M. Gerli
U. Giorcelli
Nuovo
Performance
stock grant
22 Ottobre
2015
30.000 Giugno 2018
F. Morichini
I. Pazzi
G. Pizzini
Nuovo
Performance
stock grant
27 Aprile
2017
205.000 11,39 Giugno 2020 27/04/17 11,85
Nuovo
Performance
stock grant
25 Ottobre
2017
30.000 11,73 Giugno 2020 27/04/17 12,37
Totale dirigenti con responsabilità
strategica dell'Emittente
(Key Managers)
280.000 235.000
Totale Complessivo 520.000 355.000

(*) Media ponderata del prezzo di mercato delle azioni sottostanti alla data di esercizio.

Strumenti
finanziari scaduti
Strumenti finanziari vested
nel corso dell'esercizio
Strumenti finanziari esercitati
nel corso dell'esercizio
Strumenti Strumenti
finanziari di
e cancellati
nel corso
dell'esercizio
Strumenti
finanziari vested
nel corso
dell'esercizio e
non attribuiti
Strumenti
finanziari vested
nel corso
dell'esercizio
e attribuibili
Numero
degli strumenti
finanziari
Prezzo di mercato
delle az.
sottostanti
alla data di es.
finanziari alla fine
dell'esercizio
competenza
dell'esercizio
(FV Euro/000)
138.000 138.000 71
120.000 184
120.000 226
120.000 227
138.000 498.000 707
235.000 180.000 12,5 (*) 55.000 100
324.300 106.260 12,6 (*) 218.040 209
110.000 140.000 214
30.000 58
205.000 388
30.000 19
110.000 559.300 286.260 678.040 989
110.000 697.300 286.260 1.176.040 1.696

29. Impegni, garanzie e passività potenziali

Garanzie rilasciate a favore di terzi:

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2017 Saldo al 31/12/2016 Variazione
Garanzie prestate:
Garanzie a favore di terzi 230.935 221.699 9.236
Totale 230.935 221.699 9.236

Al 31 dicembre 2017 le garanzie rilasciate ammontano a Euro 230.935 migliaia e sono riconducibili a:

  • fidejussioni rilasciate a favore di terzi per Euro 3.777 migliaia;
  • lettere di patronage per private placement per Euro 158.772 migliaia;
  • lettere di patronage a favore di terzi nell' interesse di controllate per Euro 15.517 migliaia;
  • fidejussioni assicurative rilasciate a favore dell'Agenzia delle Entrate per l'IVA chiesta a rimborso per Euro 52.869 migliaia.

Affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A.

Al 31 dicembre 2017 gli affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A. e non utilizzati ammontano ad Euro 443 milioni.

Impegni

Gli impegni per canoni di affitto futuri da pagare ammontano al 31 dicembre 2017 a Euro 99.822 migliaia, dei quali Euro 76.040 migliaia relativi all'affitto dei negozi, Euro 20.656 migliaia relativi agli affitti degli uffici, Euro 2.132 migliaia relativo al leasing operativo di autovetture ed Euro 993 migliaia relativo ad altri leasing operativi. La durata media è di 5 anni.

Passività potenziali

Come già ricordato nel bilancio al 31 dicembre 2016, nell'anno 2013 la Guardia di Finanza ha avviato una serie di verifiche presso il sistema bancario italiano con riferimento ai finanziamenti a medio e lungo termine da esse sottoscritti all'estero per verificare la presenza dei presupposti per la non applicazione agli stessi dell'imposta sostitutiva delle ordinarie imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali e concessioni governative. Tra la fine dell'anno 2013 e l'inizio del 2014, l'Amministrazione Finanziaria italiana ha contestato a una serie di banche l'omessa applicazione di tale imposta sostitutiva a tutti i finanziamenti da esse sottoscritti all'estero, tra i quali figura anche il prestito sindacato di Euro 303,8 milioni e Dollari Australiani 70 milioni erogato al Gruppo Amplifon nel dicembre 2010 da un pool di 15 banche italiane ed estere per finanziare l'acquisizione del Gruppo Australiano NHC. Ai sensi del contratto di finanziamento, l'onere finale dell'imposta sostitutiva potrebbe ricadere su Amplifon S.p.A., Amplifon S.p.A. succursale francese e Amplifon Nederland BV. Gli importi richiesti dall'Amministrazione Finanziaria alle diverse banche sono pari a Euro 708 migliaia oltre ai relativi interessi e alle sanzioni che potrebbero essere determinate sino al doppio dell'importo contestato.

Le banche coinvolte, la maggior parte delle quali in coordinamento con Amplifon e i suoi consulenti, hanno presentato ricorso avverso agli avvisi di liquidazione, anticipando all'Amministrazione l'importo relativo alle sole imposte e interessi al fine di non incorrere in un aggravio delle sanzioni nel caso il ricorso dovesse essere respinto alla fine dei diversi gradi di giudizio. Gli importi anticipati verranno restituiti in caso di accoglimento del ricorso. Alcune banche hanno richiesto ad Amplifon una provvista pari all'importo versato. Al 31 dicembre 2014 Amplifon aveva rimborsato alle banche Euro 477 migliaia (di cui Euro 46 migliaia relativi a interessi).

Tra la fine dell'anno 2014 e l'inizio del 2015, anche a seguito di alcune prime sentenze favorevoli al sistema bancario, numerose Direzioni Provinciali della Agenzia delle Entrate hanno presentato alle commissioni Tributarie competenti la richiesta di cessazione dalla materia del contendere.

Sulla base di questi fatti le banche coinvolte all'inizio del 2015 hanno presentato Istanza di Autotutela chiedendo agli uffici il riesame dell'avviso di accertamento emesso ed il conseguente annullamento dello stesso.

Nel corso del 2015 e del 2016 è pervenuto il primo rimborso per Euro 121 migliaia; nel corso del 2017 sono pervenuti ulteriori rimborsi per Euro 80 migliaia.

Per quanto sopra esposto si è ritenuto corretto non effettuare alcun accantonamento nella presente relazione finanziaria al 31 dicembre 2017.

30. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2016 Amplifon S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione stessa.

31. Gestione dei rischi finanziari

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari, Amplifon S.p.A. dal 2012 ha formalizzato ed adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:

  • rischio di valuta;
  • rischio di tasso di interesse;
  • rischio di credito;
  • rischio di prezzo;
  • rischio di liquidità.

Rischio di valuta

Il rischio di valuta è il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio.

In Amplifon S.p.A. il rischio di valuta deriva principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti, conti correnti di corrispondenza, acquisti e vendite di prodotti finiti) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società se la valuta funzionale è diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al rischio di valuta deriva dagli investimenti in società controllate negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svizzera, Ungheria, Israele, Turchia, Polonia, Australia, Nuova Zelanda, India, Brasile ed in Egitto che sono denominati in una valuta diversa da quella funzionale di Amplifon S.p.A.. Con riguardo al rischio di valuta, la strategia di Amplifon S.p.A. è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio mediante strumenti finanziari derivati. In particolare: (i) dal prestito obbligazionario denominato in dollari USA emesso da Amplifon S.p.A. e sottoscritto da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in sterline inglesi, reais brasiliani intercorrenti con le controllate del Regno Unito e del Brasile (iii) dai riaddebiti per intercompany service agreement che generano posizioni debitorie in Euro presso la consociata inglese, ungherese, svizzera, americana, australiana, neozelandese, turca, egiziana, israeliana, brasiliana, polacca, indiana e canadese.

Con riferimento alle altre transazioni in valuta intragruppo, la società verifica costantemente le previsioni relative all'andamento dei tassi di cambio in modo da poter sottoscrivere tempestivamente delle adeguate coperture qualora dovessero emergere rischi significativi.

In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.

In Amplifon S.p.A. il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (Private Placement sottoscritto da Amplifon USA Inc ed Eurobond emesso da Amplifon S.p.A. sul mercato lussemburghese). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti a medio/lungo termine a tasso variabile sia verso Istituti bancari che Società del Gruppo.

La strategia di Amplifon S.p.A. è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, in fase di accensione dei singoli finanziamenti, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. Al 31 dicembre 2017, i finanziamenti, interamente coperti da adeguati strumenti di copertura, sono legati ad emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso. Essi non sono stati, al momento, convertiti a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi di interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità di incremento degli stessi. Di conseguenza, è giudicato elevato il rischio che una eventuale conversione a tasso variabile di parte dell'indebitamento attuale possa comportare nella vita del debito stesso oneri finanziari complessivamente maggiori rispetto al tasso fisso attuale.

Le oscillazioni dei tassi di interesse verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

In Amplifon S.p.A. il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa,
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte.

Il rischio di cui al punto (i) non è significativo in quanto le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici il cui rischio di insolvenza, ancorché improbabile, è ulteriormente mitigato dal fatto che tali crediti siano trimestralmente ceduti pro soluto

ad operatori finanziari specializzati.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi ed imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche attraverso la previsione di specifici counterparty limit sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

In Amplifon S.p.A. il rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine del 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, sia pur ridotto, rimane sempre attuale.

In questa situazione Amplifon S.p.A. continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito, pur in presenza di un profilo del debito lordo interamente collocato nel medio/lungo periodo. In particolare tra l'ultima parte dell'esercizio 2016 ed il 2017 sono state accordate al Gruppo linee di credito irrevocabili a 5 anni per complessivi 195 milioni di Euro e stipulati finanziamenti bancari a 4-5 anni per complessivi Euro 150 milioni. Queste ultime, unitamente alla liquidità esistente alla fine dell'esercizio e senza considerare la futura generazione di cassa, già assicurano la piena copertura della prima importante scadenza del debito nel luglio 2018.

Tali attività, unite alla liquidità, ai finanziamenti, alle linee di credito già in essere ed ai flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, fanno ritenere che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura utilizzati da Amplifon S.p.A. sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia di Amplifon S.p.A. prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti della treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati da Amplifon S.p.A. sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati posti in essere nel corso dell'esercizio sono le seguenti:

  • cross currency swap;
  • operazioni a termine sui cambi.

La strategia di copertura definita trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che s'intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

Amplifon S.p.A. non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment e di tipo fair value hedge.

32. Criteri di valutazione

32.1. Presentazione del bilancio

Il bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. è predisposto ed è conforme ai principi contabili internazionali ed alle relative interpretazioni approvati dallo IASB ed omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati a fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvati dallo IASB ed omologati per l'adozione in Europa e applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.

Descrizione Data di
omologa
Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Modifiche allo IAS 7 - Disclosure Initiative 6 nov '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '17
1 gen '17
Modifiche allo IAS 12 - Recognition of Deferred Tax Assets
for Unrealised Losses
6 nov '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano
il o a partire dal 1 gen '17
1 gen '17

Per quanto concerne i due principi sopra elencati, la loro adozione non ha comportato impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

L'emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" chiarisce le informazioni sulle passività derivanti dalle attività di finanziamento, prevedendo l'inserimento nel rendiconto finanziario di un prospetto di riconciliazione del saldo iniziale e finale delle stesse.

Le novità apportate al principio IAS 12 "Income tax" chiariscono alcuni aspetti con riferimento alla contabilizzazione delle attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Con riguardo agli schemi di bilancio si precisa quanto segue:

  • situazione patrimoniale-finanziaria: Amplifon S.p.A. distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
  • conto economico: Amplifon S.p.A. presenta una classificazione dei costi per natura che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione della società;
  • conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti delle variazioni dei cambi, della riserva di cash flow hedge e degli utili e perdite attuariali che sono stati iscritti direttamente a variazione del patrimonio netto. Tali poste sono suddivise a seconda che esse possano o meno essere riclassificate successivamente a conto economico;
  • prospetto delle variazioni del patrimonio netto: Amplifon S.p.A. include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi e aumenti di capitale sociale);
  • rendiconto finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio.

Gli schemi sono redatti in conformità agli IAS 1 e 7.

32.2. Uso di stime nella redazione del bilancio

La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alla rilevazione degli accantonamenti ai fondi svalutazione e ai fondi rischi, della svalutazione del magazzino per obsolescenza, dei benefici ai dipendenti, nonché delle imposte e degli strumenti finanziari derivati.

Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata in conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.

Amplifon S.p.A. verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento almeno una volta all'anno (vedi nota 32.9). Ciò richiede una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari (cosidetta cash-generating unit) a cui l'avviamento pertiene. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

32.3. Principi contabili ed interpretazioni di futura efficacia

Principi IFRS/interpretazioni approvati dallo IASB e omologati in Europa

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvate dallo IASB ed omologate per l'adozione in Europa la cui data di efficacia obbligatoria è successiva al 31 dicembre 2017.

Data di Pubblicazione Data di efficacia Data di efficacia
Descrizione omologa in G.U.C.E. prevista dal principio per Amplifon
IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti che include
l'Amendments all'IFRS 15: Effective date
22 sett '16 29 ott '16 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '18
1 gen '18
Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with
Customers
31 ott' 17 9 nov '17 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '18
1 gen '18
IFRS 16 Leases 31 ott' 17 9 nov '17 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '19
1 gen '19
Modifiche all' IFRS 4 - Applying IFRS 9 Financial Instruments
with IFRS 4 Insurance Contracts
3 nov '17 9 nov '17 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '18
1 gen '18
IFRS 9 "Financial Instruments" 22 nov '16 22 nov '16 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gen '18
1 gen '18

Il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti" sostituisce gli standard attualmente applicabili per il riconoscimento dei ricavi (i.e. IAS 18 e IAS 11 e le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services). Il nuovo standard introduce una metodologia articolata in cinque "passi" per analizzare le transazioni e definire la rilevazione dei ricavi con riferimento tanto al timing quanto all'ammontare degli stessi.

L'elemento di novità di tale principio deriva dall'introduzione di linee guida ed esempi illustrativi molto più dettagliati rispetto alle previsioni contenute negli precedenti principi sui ricavi e che hanno determinato in alcuni casi la necessità di modificare alcune pratiche contabili fino ad ora accettate ed applicate.

In particolare, l'adozione del principio da parte di Amplifon S.p.A., ed in particolare il concetto di stand-alone selling price, ha determinato l'introduzione di specifici e nuovi criteri per l'allocazione del corrispettivo a beni e servizi all'interno di un medesimo contratto ("unbundling") anche con riferimento ai beni e servizi non venduti separatamente e per i quali non esiste un prezzo osservabile sul mercato. Inoltre in seguito ai chiarimenti introdotti dal principio, Amplifon S.p.A. ha modificato la contabilizzazione le garanzie estese, material rights e prodotti a corredo passando dall'accantonamento di costi al differimento di ricavi. Inoltre, sono stati capitalizzati i costi per l'ottenimento del contratto qualificabili come contract costs.

L'adozione del nuovo principio sul bilancio dell'esercizio di applicazione iniziale determinerà, in un contesto di crescita, una riduzione non materiale dei ricavi dovuta al differenziale tra differimenti di ricavi e rilasci di poste relative agli esercizi precedenti e una conseguente non materiale riduzione dell'EBIT, parzialmente rettificata dalla sospensione dei contract costs. L'impatto netto sul patrimonio della società, derivante dall'adozione del principio al 01.01.2018 è di Euro 4.981 migliaia.

L'impatto sul cash flow derivante dall'azione del principio è nullo.

Lo standard prevede obbligatoriamente un'applicazione retroattiva secondo due possibili modalità: retroattivamente a ciascun esercizio precedente presentato conformemente allo IAS 8 (full retrospective approach) oppure retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dalla data dell'applicazione iniziale (modified restrospective approach) nel quale il principio è applicato retroattivamente solo ai contratti che non sono conclusi alla data dell'applicazione iniziale (1° gennaio 2018). Amplifon S.p.A. prevede di adottare il modified restrospective approach.

Con la pubblicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", lo IASB sostituisce le regole contabili previste dallo IAS 17 prevedendo che tutti i contratti di leasing debbano essere rilevati nello stato patrimoniale come attività e passività siano essi "finanziari", siano essi "operativi".

In riferimento all'IFRS 16, il Gruppo Amplifon sta proseguendo l'analisi finalizzata alla determinazione degli impatti sul proprio bilancio consolidato e all'individuazione delle soluzioni da implementare sui sistemi informativi. Per una prima stima dell'ordine di grandezza degli impatti attesi dall'adozione del principio IFRS 16 si rimanda alla nota 29 "Impegni, rischi, incertezze e passività potenziali" ove sono esposti gli impegni futuri per canoni di leasing operativi.

Il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari è stato completato con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial instruments". Le nuove disposizioni del principio: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono il concetto di aspettativa delle perdite attese (c.d. expected credit losses) tra le variabili da considerare nella valutazione e svalutazione delle attività finanziarie (iii) modificano le disposizioni a riguardo dell'hedge accounting. Amplifon S.p.A. prevede che l'adozione di tale principio non comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della società.

Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" è volto a risolvere le problematiche che le imprese assicurative si troverebbero ad affrontare qualora dovessero applicare il nuovo standard sugli strumenti finanziari, l'IFRS 9, che sostituirà l'IFRS 4.

Principi IFRS/interpretazioni approvati dallo IASB e non omologati in Europa

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche ad esistenti principi contabili ed interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 26 febbraio 2018:

Descrizione Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 17 Insurance Contracts (issued on 18 May 2017) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '21
IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration
(issued on 8 December 2016)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18
IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments (issued on 7 June 2017) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19
Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment
Transactions (issued on 20 June 2016)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18
Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle (issued on 8 December 2016) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '17/18
Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property (issued on 8 December 2016) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18
Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with Negative Compensation (issued on 12
October 2017)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19
Amendments to IAS 28: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures (issued on 12
October 2017)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19
Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle (issued on 12 December 2017) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '19

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni in seguito dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

La modifica all'IFRS 17 "Insurance Contracts" mira a migliorare la comprensione da parte degli investitori, ma non solo, dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori.

L'IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" esamina il tasso di cambio da utilizzare per la traduzione quando i pagamenti sono effettuati o ricevuti prima del relativo attivo, costo o reddito.

L' IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments" fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno.

Gli "Amendments to IFRS 2: classification and measurement of share-based payment transactions" hanno introdotto delle modifiche che chiariscono come contabilizzare alcuni pagamenti basati su azioni.

Le modifiche all'IFRS 9 "Financial Instruments" sono volte a consentire la misurazione al costo ammortizzato di attività finanziarie caratterizzate da un'opzione di estinzione anticipata con la cosiddetta "negative compensation".

Lo IASB ha inoltre pubblicato diverse modifiche agli standards e un'interpretazione IFRIC, per chiarire ulteriormente alcune disposizioni degli IFRS, come:

  • la modifica allo IAS 40 "Investment property transfers of investment property", in vigore al 1° gennaio 2018;
  • "Annual improvements to IFRS Standards 2014-2016 cycle" che modifica l'IFRS 1, l'IFRS 12 e lo IAS 28;
  • gli "Amendments to IAS 28: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures" chiariscono che il principio IFRS 9 "Financial Instruments", incluso i requisiti di impairment, si applica anche ad altri strumenti finanziari detenuti per un lungo periodo emessi nei confronti di una società collegata o joint venture che, in sostanza, fanno parte dell'investimento netto, dello stesso. Per tali strumenti non si applica il metodo del patrimonio netto;
  • gli "Annual improvements to IFRS Standards 2015-2017 cycle" che includono modifiche allo IAS 12 "Income Taxes", allo IAS 23 Borrowing Costs, all'IFRS 3 "Business Combination" e all'IFRS 11 "Joint Arrangements", le cui modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2019.

32.4. Partecipazioni in società controllate, collegate e dividendi

Sono considerate società controllate quelle per le quali la capogruppo detiene il controllo inteso quale potere di governare le politiche operative e finanziarie di una società.

L'esistenza del controllo è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti da Amplifon S.p.A. ed in virtù dei quali la società può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano ad Amplifon S.p.A. il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte di Amplifon S.p.A. di un numero di voti sufficiente ad esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della partecipata. Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto delle perdite di valore (vedi nota 32.9). I dividendi sono rilevati quali componenti positivi di reddito quando sorge il diritto all'incasso in capo ad Amplifon S.p.A.

Sono considerate società collegate quelle per le quali la capogruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, inteso quale il potere di partecipare alla determinazione delle scelte amministrative e gestionali della partecipata senza avere il controllo.

L'esistenza di influenza notevole da parte di una partecipante è solitamente segnalata da una o più delle seguenti circostanze: (i) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione, o nell'organo equivalente, della collegata; (ii) la partecipazione alla definizione delle politiche aziendali; (iii) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata; (iv) l'interscambio di personale dirigente; (v) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

32.5. Valuta funzionale, moneta di presentazione e criteri di conversione dei valori espressi in valute estere

Il bilancio di Amplifon S.p.A. è presentato in Euro, la valuta funzionale della società.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.

32.6. Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate ad incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi nota 32.9.). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa termina la vita utile o è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono riportate nella seguente tabella.

Descrizione Aliquota
Software 20%-33%
Brevetti 20%
Licenze 20%-25%-33%-50%
Marchi 10%
Diritti tutelati contrattualmente In base alle condizioni contrattuali
Altre 20%

32.7. Avviamento

L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari alla eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali acquisite.

L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato ad ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi nota 32.9.).

32.8. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. I beni strumentali oggetto di contratti di leasing attraverso i quali sono trasferiti ad Amplifon S.p.A. sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà del bene (leasing finanziari) sono rilevati al momento della sottoscrizione del contratto a fair value ovvero, se minore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Nel passivo, tra i debiti finanziari, è rilevato un debito di pari importo verso il locatore.

Le locazioni nelle quali il locatore non trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Il valore di iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi nota 32.9.). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa termina la propria vita utile o è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.

I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.

Descrizione Aliquota
Impianti e macchinari 10%-15%
Attrezzature industriali e commerciali 12,5%-25%-15%
Altri beni:
Macchine elettromeccaniche 15%
Macchine elettroniche 20%
Mobili e arredi 12%
Automezzi 20%
Migliorie beni di Terzi in base contratto locazione

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono riportate nella seguente tabella.

32.9. Perdita di valore delle immobilizzazioni immateriali, delle immobilizzazioni materiali, degli investimenti in società controllate e dell'avviamento

Amplifon S.p.A. verifica il valore recuperabile di un'attività ogni qualvolta vi è indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore e, per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, in corso e per l'avviamento, almeno una volta all'anno. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è determinato con riferimento ad un accordo vincolante di compravendita tra controparti indipendenti e consapevoli in una libera transazione. In assenza di tale accordo, il fair value è stimato sulla base dei prezzi di mercato dell'attività e delle informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa può ottenere, alla data di riferimento del bilancio, dalla dismissione dell'attività in una libera transazione tra parti indipendenti e consapevoli.

Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto ante imposte che rifletta le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nei casi in cui non sia possibile determinare il valore d'uso di un singolo bene, poiché esso non produce flussi di cassa indipendenti, il valore d'uso è stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash-generating unit) a cui il bene pertiene.

Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello della più piccola unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale Amplifon S.p.A. valuta, direttamente od indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso. Tale unità generalmente coincide con il singolo paese nel quale Amplifon opera.

Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.

32.10. Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti (o un gruppo di attività e passività in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita, se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il loro uso continuativo.

Qualora classificate come possedute per la vendita, le attività non correnti (o un gruppo di attività e passività in dismissione) sono iscritte al minore tra il loro valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

32.11. Attività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)

Le attività finanziarie sono inizialmente iscritte in bilancio, alla data di negoziazione, al loro fair value. Tale valore è incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività, con l'esclusione dei costi accessori all'acquisto di attività finanziarie possedute per negoziazione che sono imputati a conto economico quando sostenuti.

Successivamente all'iscrizione iniziale le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale:

  • le attività finanziarie possedute per negoziazione, acquisite con lo scopo di ottenere nel breve termine un profitto dalle fluttuazioni del prezzo, sono rilevate al fair value con imputazione degli effetti nel conto economico;
  • i crediti e i finanziamenti, rappresentati da attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili e non quotate in un mercato attivo, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo e svalutati per perdite di valore; le eventuali svalutazioni sono misurate come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati scontati al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria; l'importo della perdita di valore è imputato a fondo rettificativo se originato da una stima, mentre viene direttamente imputato a rettifica della attività nel caso in cui sia relativo ad una perdita definitiva accertata, ed è rilevato nel conto economico. Se in un esercizio successivo l'entità della perdita di valore si riduce, e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta ad un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore, il valore può essere ripristinato nei limiti del costo ammortizzato per mezzo di un pari utilizzo del fondo rettificativo accantonato in precedenza, se esistente, ovvero tramite rettifica incrementativa della stessa attività. Le perdite di valore sono rilevate in presenza di evidenze oggettive di difficoltà nell'incasso dei crediti, quali (i) difficoltà finanziarie del debitore, (ii) mancato pagamento di più rate previste dal contratto e/o significativi ritardi nel pagamento delle stesse, (iii) significativa anzianità dei crediti stessi;
  • le azioni e gli altri titoli, che non rientrano nelle precedenti categorie sono classificate tra le attività finanziarie valutate a fair value a conto economico. Tale designazione è coerente con la strategia elaborata dal Gruppo che prevede di gestire e valutare il rendimento di tali attività al fair value.

Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando Amplifon S.p.A. trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. In quest'ultimo caso la differenza tra il corrispettivo della cessione e il valore netto contabile dell'attività ceduta è imputato a conto economico.

32.12. Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato. Le rimanenze di prodotti finiti e merci eccedenti i presumibili fabbisogni di lenta movimentazione o interessate da fenomeni di obsolescenza sono opportunamente svalutate in base al presumibile valore di realizzo.

32.13. Cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti

Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.

32.14. Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) Amplifon S.p.A. ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.

In particolare:

  • il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali ed avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
  • il fondo garanzia e riparazioni comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;
  • il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di beni o di servizi;
  • il fondo ristrutturazioni include i costi diretti derivanti da un processo dichiarato di riorganizzazione aziendale.

32.15. Benefici a favore dei dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.

Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.

Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente. Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma.

Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi.

Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/oneri finanziari del conto economico.

32.16. Strumenti finanziari derivati

Amplifon S.p.A. negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposta e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi nota 5).

La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale si intende applicare l'Hedge accounting include l'identificazione:

  • ello strumento di copertura,
  • dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura,
  • della natura del rischio, e
  • delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati al fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, limitatamente alla porzione efficace della copertura, e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di una attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment);
  • (iv) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la "differenza di conversione", limitatamente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace.

(v) La copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.

Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura della società, l'hedge accounting viene interrotto. In particolare, l'hedge accounting si interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.

Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

32.17. Passività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing e i debiti commerciali.

I debiti finanziari sono riconosciuti inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. I debiti per leasing sono rilevati inizialmente al fair value dei beni strumentali oggetto del contratto, ovvero, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti. I debiti commerciali sono generalmente rilevati al valore nominale, tranne nei casi in cui il fair value del corrispettivo differisca significativamente dal valore nominale.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato; la differenza tra il valore d'iscrizione iniziale e il valore di rimborso è imputata a conto economico utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso d'interesse in un fair value hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate a partire dal momento in cui il fair value hedge accounting viene interrotto (nota 31).

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

32.18. Capitale sociale, azioni proprie, distribuzione di dividendi e altre voci del patrimonio netto

Le azioni ordinarie emesse da Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni, anche in esecuzione di piani di stock-option, sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.

32.19. Stock option e stock grant

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock option e stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione ed a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock option ricadono nella tipologia dei piani di stock option "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di acquistare azioni di Amplifon S.p.A. ad un determinato prezzo prefissato qualora definite condizioni siano soddisfatte. I piani di stock grant, anch'essi "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione.

Per i piani di stock option e stock grant "equity settled", il fair value è rilevato:

  • a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse, ed in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio ad Amplifon S.p.A.;
  • ad incremento del valore della partecipazione in società controllata, lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse, in contropartita ad una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio a tale controllata.

La determinazione del fair value delle stock option e stock grant è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio, Amplifon S.p.A. verifica le ipotesi in merito al numero di stock option e stock grant che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto oppure a rettifica del costo della partecipazione in società controllata, adeguando la corrispondente riserva di patrimonio netto.

In caso di esercizio delle stock option, a fronte dell'incasso del prezzo di esercizio è rilevato il corrispondente aumento di capitale sociale e della riserva sovrapprezzo azioni.

In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant"), al momento dell'esercizio del grant, vengono movimentate l'apposita riserva di patrimonio netto con la voce azioni proprie per il relativo fair value, ed eventualmente adeguati gli utili a nuovo per il differenziale con il valore medio di carico delle azioni proprie.

32.20. Ricavi, interessi attivi e dividendi

I ricavi sono determinati sulla base del fair value del corrispettivo pattuito per la vendita, al netto di sconti, abbuoni, resi, premi e delle eventuali imposte. I ricavi derivanti dalla vendita di beni sono riconosciuti quando Amplifon S.p.A. ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni, vale a dire al momento del passaggio di proprietà (che generalmente coincide con la spedizione o la consegna) ovvero, se previsto, con il termine del periodo di prova.

I ricavi sono attualizzati, con relativo scorporo della componente finanziaria implicita ed indicazione separata degli interessi attivi di competenza, quando l'effetto dell'attualizzazione è significativo. Tale componente finanziaria viene suddivisa tra la quota di competenza dell'esercizio in corso ed esercizi successivi tramite l'utilizzo di risconti passivi.

I ricavi da servizi vengono riconosciuti nel momento in cui i servizi sono resi, in base al principio della competenza economica e temporale, avuto riguardo allo stadio di completamento della transazione alla data di riferimento del bilancio.

Gli interessi attivi sono rilevati sulla base del tasso di interesse effettivo.

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

32.21. Imposte correnti e differite

I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.

Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte.

Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un effettivo minor esborso per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono tra loro compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti.

Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione.

Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione.

Previa delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 giugno 2014, Amplifon S.p.A. ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, già in essere fra la controllante indiretta Amplifin S.p.A. ed altre società da quest'ultima controllate. Amplifon S.p.A., in qualità da società consolidata, trasferisce il suo reddito / perdita annua alla consolidante, la quale è tenuta al calcolo dell'imponibile fiscale consolidato derivante dalla somma algebrica dei redditi delle società che hanno aderito, tenendo conto delle variazioni richieste dalla normativa fiscale, nonché alla presentazione della dichiarazione dei redditi del consolidato fiscale. Amplifon S.p.A. versa direttamente ad Amplifin S.p.A. acconti e saldi di imposte negli stessi tempi e nello stesso ammontare che sarebbe dovuto all'erario nel caso in cui non avesse aderito al Consolidato fiscale. Le eventuali perdite trasferite al Consolidato da Amplifon S.p.A. o la compensazione delle perdite degli altri soggetti aderenti al Consolidato con il reddito trasferito da Amplifon S.p.A. sono remunerate dalla consolidante Amplifin S.p.A. mediante somme compensative.

32.22. Imposta sul valore aggiunto

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio in altri crediti ed altri debiti, a seconda del segno del saldo.

33. Eventi successivi

Di seguito si riportano i principali eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio:

  • Successivamente alla chiusura dell'esercizio, Amplifon ha annunciato di aver siglato con l'Agenzia delle Entrate un accordo che definisce metodi e criteri di calcolo del contributo economico alla produzione del reddito di impresa dei beni immateriali – nel caso di Amplifon S.p.A. il marchio di impresa – ai fini del c.d. Patent Box, con riferimento agli anni di imposta 2015-2019. Il reddito agevolato, ovvero riconducile all'utilizzo del marchio d'impresa, è risultato nel triennio 2015-2017 pari a circa il 40% del risultato operativo della Amplifon S.p.A., determinando per il triennio un beneficio fiscale stimato in circa complessivi 6 milioni di euro. Tale beneficio è stato contabilizzato nel bilancio 2017 a riduzione delle imposte di conto economico della Amplifon S.p.A. La quantificazione del beneficio relativo al 2018 e 2019 potrà essere fatta in sede di predisposizione del bilancio di esercizio dei rispettivi anni.
  • In data 8 febbraio 2018 è stato aggiornato lo statuto sociale a seguito della parziale sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale a servizio dei piani di stock option in essere e della conseguente emissione di complessive n. 8.333 azioni ordinarie Amplifon S.p.A. del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna. Al 8 febbraio 2018 il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta a Euro 4.526.771,60.
  • Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2018 è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 18 aprile 2016 e, tra la fine dell'esercizio 2016 e la data della presente relazione, sono state acquistate n. 331.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 13,651. Sono, inoltre, proseguiti gli esercizi dei performance stock grant a fronte dei quali al 1 marzo 2018 la società ha consegnato ai beneficiari n. 139.810 azioni proprie. Alla data della presente relazione il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio è quindi pari a 7.346.653 azioni, corrispondenti al 3,246% del capitale sociale della Società.

Milano, 1 marzo 2018

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Enrico Vita

Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

siete invitati ad approvare il bilancio d'esercizio della Vostra Società al 31 dicembre 2017, che chiude con un utile di esercizio pari ad Euro 64.722.115,17.

Siete, inoltre, invitati ad approvare le seguenti proposte:

  • distribuire una quota dell'utile d'esercizio, a titolo di dividendo agli azionisti, in ragione di Euro 0,11 (11 centesimi di Euro) per azione, per un totale calcolato sul numero delle azioni in circolazione al 1 marzo 2018 di 24.089.077,87, con pagamento a partire dal 23/5/2018 con stacco fissato al 21/5/2018;
  • attribuire il restante utile d'esercizio, ammontante ad Euro 40.683.037,30 ad utili portati a nuovo.

Milano, 1 marzo 2018

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Enrico Vita

ALLEGATO I Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza 2017
Revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. Amplifon S.p.A. 268.900
Servizi di attestazione ed altri servizi
di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Amplifon S.p.A. 74.250

Per i compensi pertinenti ad altre società del Gruppo Amplifon, si rimanda alle informazioni fornite nell'Allegato II della nota al bilancio consolidato.

ALLEGATO II Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs.58/98

I sottoscritti Enrico Vita in qualità di Amministratore Delegato, Gabriele Galli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

1 marzo 2018

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Enrico Vita Gabriele Galli

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Valutazione della recuperabilità del valore
di carico della voce Partecipazioni
Procedure di revisione svolte
Nota Esplicativa n.4 del bilancio d'esercizio
"Acquisizioni e Avviamento"
Paragrafo 32.4 dei Criteri di Valutazione del
bilancio d'esercizio "Partecipazioni in società
controllate, collegate e dividendi"
Paragrafo 32.9 dei Criteri di Valutazione del
Nello svolgimento delle procedure di
revisione abbiamo riconciliato i valori
attribuiti a ciascuna partecipazione con le
risultanze della contabilità generale, senza
rilevare differenze.
bilancio d'esercizio "Perdita di valore delle
immobilizzazioni immateriali, delle
immobilizzazioni materiali, degli investimenti in
società controllate e dell'avviamento"
Abbiamo quindi richiesto e ottenuto per
ciascuna partecipazione il relativo business
plan e il relativo impairment test.
La società presenta un valore significativo alla voce
"Partecipazioni immobilizzate" pari a Euro 615.555
migliaia.
Con riferimento ai business plan triennali:
abbiamo verificato l'esistenza di una
٠
procedura, oggetto di delibera da parte
del Consiglio di Amministrazione (CdA),
per la predisposizione e approvazione dei
La nostra strategia di revisione si focalizza sulla
valutazione di tale posta:
per la significatività della voce rispetto al
patrimonio netto,
per la sensibilità del business a fattori esogeni
٠
(quali cambiamenti nelle politiche di Welfare e
nelle regolamentazioni locali dei singoli paesi)
ed endogeni (quali la risposta del mercato alle
campagne di promozione pubblicitaria),
per gli aspetti di stima contabile intrinseci nel
۰
processo di valutazione da parte del
management circa la recuperabilità di tali
valori (e d. "Impairment Test") da effettuarsi
medesimi e che essa fosse coerente con
quella dei precedenti esercizi. In seguito
abbiamo controllato che i business plan
utilizzati coincidessero con quelli oggetto
di approvazione da parte del CdA. In
relazione alla partecipazione in Amplifon
UK Ltd abbiamo preso atto che il
business plan approvato è stato
sviluppato su un arco temporale di cinque
anni (coerentemente con quanto fatto nel
precedente esercizio), ritenuto più idoneo
nelle circostanze a rappresentare lo
$\mathcal{R} \rightarrow \mathcal{R}$ Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario David Min. Historica House
9,817
Servizi di revisione 10,000
PricewaterhouseCoopers
Capogruppo - Amplifon S.p.A. 253,900
Servizi di attestazione e altri
servizi di revisione
Pricey aterhorseCoopers Capogruppo - Amplifon S.p.A. 74.250
Totale Capngruppo 343.150
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers Società controllate 1 140 073
Servizi diversi dalla revisione (*) PricewaterhouseCoopers Capogruppo - Amplifon S.p.A.
e società controllate
289.627
Totale 1.772.855