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Zucchi — AGM Information 2026
Feb 4, 2026
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AGM Information
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emarket
ECONOMIA
NOZZE DA 1.500 MILIARDI Elon Musk unisce SpaceX e xAl

SpaceX di Elon Musk (foto) ha acquisito xAI, dando vita a un colosso con un valore di 1.250 miliardi. Il nuovo gruppo diventa la più grande società non quotata al mondo. L'acquisizione, come si legge nella nota di Musk, ha come obiettivo la creazione del «motore di innovazione verticalmente integrato più ambizioso sulla Terra (e fuori dalla Terra)». L'obiettivo è implementare il sistema di data center spaziali.
| PIAZZA AFFAI | RI | |
|---|---|---|
| Valore | % | |
| FTSE MIB | 46421,00 | 0,90 |
| FTSE ITALIA ALL-SHARE | 49202,00 | 0,79 |
| FTSE ITALIA MID CAP | 59999,00 | -0,76 |
| FTSE ITALIA STAR | 50066,00 | -1,35 |
| Country (A) Books Country |
| I migliori | Valore | var% su rif. |
|---|---|---|
| MET.EXTRA GROUP SPA | 1,8900 | 5,59 |
| REVO INSURANCE SPA | 23,6500 | 4,42 |
| DIASORIN SPA | 74,3200 | 4,12 |
| ALERION CLEANPOWER | 18,7600 | 4,11 |
| DANIELI & CO | 65,0000 | 3,67 |
| l peggiori | Valore | var% su rif. |
|---|---|---|
| AEDES SPA | 0,0920 | -12,38 |
| INDUSTRIE DE NORA SPA | 6,7500 | -10,71 |
| REPLY SPA | 102,5000 | -8,89 |
| BFF BANK SPA | 4,1400 | -8,00 |
| TXT E-SOLUTIONS SPA | 25,7000 | -7,89 |
| I CONTRACTOR | ||||
|---|---|---|---|---|
| ш | Francoforte | Dax | 24,7810 | -0.0 |
| ¥ | Londra | Ftse 100 | 10,3150 | -0.26 |
| = | New York | Nasdag 100 | 25,3790 | -1.4 |
| New York | Dow Jones | 49,3080 | -0.20 | |
| Parigi | Cac40 | 8,1800 | -0.02 | |
| SCKVE | Tokio | Nikkei 225 | 54,7210 | 3.92 |
| 5 | Zurigo | Swiss Market | 13,3730 | -0.2 |
| n |
| Corona | Danese | 7,4700 | 0,00 | |
|---|---|---|---|---|
| AMB! | Dollaro | Americano | 1,1800 | 0,26 |
| Dollaro | Canadese | 1,6100 | 0,01 | |
| Franco | Svizzero | 0,9200 | 0,41 | |
| Sterlina | Inglese | 0,8600 | 0,01 | |
| Yen | Giapponese | 184,0300 | -0,29 | |
| ā | Yuan | Cinese | 8,2000 | -0,25 |
DEBITO PUBBLICO
Btp, domanda record a 150 miliardi con spread sempre ai minimi
Successo straordinario per il titolo a 15 anni. Dopo S&P, altro riconoscimento per il ministro Giorgetti
■ I Btp continuano a essere tra i titoli più ricercati dai grandi investitori internazionali e l'Italia consolida un avvio di 2026 decisamente positivo sui mercati. L'ultima conferma arriva dal collocamento del nuovo titolo a 15 anni, con scadenza ottobre 2041, che ha registrato una domanda record superiore ai 157 miliardi di euro, consentendo al Tesoro di portare l'emissione a 14 miliardi in un'unica tranche: l'importo più alto di sempre per questa scadenza.
Un successo che si inserisce in un quadro di crescente fiducia verso i Paesi del Sud Europa. Gli investitori stanno riequilibrando le proprie esposizioni a favore di Italia e Spagna, mentre chiedono rendimenti più elevati alla Germania, chiamata quest'anno a emettere oltre 500 miliardi di debito anche per finanziare la spesa per la difesa. Non a caso lo yield del Bund trentennale tedesco è salito ai massimi dal 2011, mentre lo spread italiano si è stabilizzato in area 60 punti base, a un passo dai minimi toccati a fine gennaio e lontano anni luce dalle tensioni del passato.
Il mercato premia i fondamentali e, so-

prattutto, la credibilità delle politiche fiscali. Le recenti promozioni dei rating e il miglioramento dell'outlook da parte di S&P si inseriscono in questa dinamica e vengono lette dagli operatori come il riconoscimento della linea di prudenza e rigore sui conti pubblici portata avanti dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti (in foto). Una strategia che ha contribuito a rafforzare la percezione di affidabilità del debito italiano in una fase di forte incertezza globale.
Secondo Goldman Sachs, le economie del Sud Europa resteranno resilienti anche nel 2026, grazie a una prolungata fase di consolidamento fiscale capace di tenere sotto controllo il rischio sovrano. Il restringimento degli spread, inoltre, non deriva tanto da un calo dei rendimenti italiani quanto dall'aumento di quelli tedeschi, segnale di un cambiamento strutturale nelle preferenze degli investitori. Con i mercati sostenuti da una crescente esposizione al rischio, l'attenzione ora si sposta sulla Bce, attesa a una conferma dei tassi al 2%, in un contesto di inflazione in forte rallentamento.
RISPARMIO GESTITO La raccolta del gruppo guidato da Doris a 11,6 miliardi
Mediolanum, pieno di utili e bonus a tutti i dipendenti
Profitti su dell'11% a 1,2 miliardi, dividendo a 1,25 euro grazie a plusvalenze e cessione della quota Mediobanca
Camilla Conti
Mediolanum Banca chiude il 2025 con un record di profitti e aumenta la remunerazione per i soci. L'utile netto ha messo a segno un balzo dell'11% a 1,24 miliardi, il margine di contribuzione è aumentato del 7% a 2,11 miliardi mentre il margine operativo, pari a 1,2 miliardi, è cresciuto del 10% rispetto all'anno precedente. Le commissioni nette hanno raggiunto 1,31 miliardi, +12% anno su anno, grazie al significativo contributo della raccolta netta gestita e al positivo andamento dei mercati. Il margine da interessi, pari a 812,1 milioni, è in linea con lo scorso anno, nonostante la riduzione dei tassi di interesse. Il totale delle masse gestite e amministrate ha raggiunto un nuovo massimo storico di 155,8 miliardi, in aumento del 12% rispetto al 31 dicembre 2024.
La raccolta netta totale è stata positiva per 11,64 miliardi (+11%) con una componente gestita pari a 9,06 miliardi (+18%) che rappresenta il miglior risultato annuo nella storia della banca. «Risultati di assoluto rilievo», secondo l'amministratore delegato Massimo Doris, che evidenzia la «solidità e la qualità» di un modello di business che ha permesso al Roe (l'indice al 29,1 per cento.
Il cda della banca proporrà all'assemblea degli azionisti un dividendo complessivo di 1,25 euro per azione, pari a circa 924 milioni. il 25% in più rispetto al
di redditività) di attestarsi 2024. L'importo è composto da un acconto di 0,6 euro per azione distribuito a novembre e da un saldo di 0,65 euro per azione. Di questi 20 centesimi provengono dalla vendita della quota in Mediobanca, men-
tre ulteriori 25 centesimi di dividendo speciale derivano dalla performance dei mercati. Quasi 370 milioni andranno alla famiglia Doris che ha in mano il 40% del capitale e oltre 277 milioni alla Fininvest (30%). Per l'esercizio 2026 è atteso, infine, un dividendo in crescita rispetto a quello base 2025 di 0,8 euro. Il margine da interessi è stimato in aumento di circa il 10% annuo.
«Anche nel 2025 abbiamo riconosciuto un bonus straordinario a tutti i dipendenti e ai family banker, è la quarta volta in sei anni», ha sottolineato Doris. Rispondendo poi a una domanda degli analisti su Mediobanca, ieri l'ad di Mediolanum ha detto di non avere idea se verrà incorporata dal Monte dei Paschi o se resterà quotata. «Non è un problema che mi interessa più di tanto. Penso che il marchio lo terranno. Quella è la cosa più importante», ha aggiunto.
Gli analisti premiano i conti e il nuovo piano
Intesa Sanpaolo vola oltre 6 euro
■ I conti 2025 record e le prospettive del nuovo piano, definite «solide» dagli analisti e basate su presupposti di crescita organica, hanno sostenuto anche ieri il titolo Intesa Sanpaolo a Piazza Affari. Le azioni della banca guidata dal ceo Carlo Messina (in foto) hanno chiuso in rialzo dell'1,6% a 6,07 euro. Per gli analisti di BofA Merrill Lynch la banca è arrivata a «una svolta strategica chiave»: «La principale sfida a medio ter-
mine scrivono - sarà c o m e esportare la sua storia di SUCCESSO

dell'Italia». Morgan Stanley, da parte sua, sottolinea l'approccio «conservativo» del nuovo piano, che si fonda su «leve ampiamente sotto il controllo della banca» e lascia spazi per sorprese positive sul fronte del margine di interesse e delle commissioni. Secondo gli esperti il target di utile oltre 11,5 miliardi sarebbe quindi «raggiungibile già nel 2028», vale a dire con un anno di anticipo. Messina stesso, del resto, in conference call si era detto convinto di poter superare le prospettive del piano. Sul Ftse Mib gli acquisti hanno premiato anche Unicredit (+2,2%) mentre Mps ha ceduto lo 0,7% alla vigilia dell'assemblea sulle modifiche
statutarie.
ESTRATTO DELL'AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI
Gli aventi diritto di voto nell'Assemblea degli Azionisti di Vincenzo Zucchi S.p.A. (nel seguito "Zucchi" o la "Società") sono convocati in Assemblea ordinaria per il giorno 6 marzo 2026 alle ore 10:00, in unica convocazione, esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione (l'"Assemblea"). La Società – in conformità all'articolo 135-undecies.1 del D.las. n. 58/98 ("TUF") e all'articolo 11.2 dello statuto sociale - ha deciso di avvalersi della facoltà di prevedere che l'intervento degli Azionisti in assemblea avvenga esclusivamente tramite rappresentante designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, senza partecipazione fisica da parte degli stessi. L'assemblea è chiamata per discutere e deliberare sul sequente
ORDINE DEL GIORNO
- Nomina di un amministratore a seguito di dimissioni e cooptazione. 2. Conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti e dell'incarico di attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di
Per la documentazione relativa all'Assemblea e la sua reperibilità, ivi
comprese le relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione e le proposte deliberative sulle materie poste all'ordine del giorno, nonché le informazioni sul capitale sociale, la legittimazione all'intervento, che sarà consentito esclusivamente tramite il c.d. "Rappresentante Designato") e il diritto di voto (record date 25 febbraio 2026), il diritto di integrazione dell'ordine del giorno e di presentazione di nuove proposte di deliberazione, il diritto di porre domande prima dell'Assemblea e tutte le informazioni e i termini previsti da legge, si rinvia all'avviso di convocazione integrale a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società (Rescaldina, Via Legnano n. 24, 20027), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato () e sul sito internet della Società (http://www.gruppozucchi.com/index.php).
Rescaldina, 4 febbraio 2026
Per il Consiglio di Amministrazione II Presidente Joel David Benillouche
VERTICI

Marina Natale nominata presidente di Cherry Bank
Cherry Bank ha annunciato ieri il rinnovo del consiglio d'amministrazione. Alla guida della nuova compagine ci sarà Marina Natale (foto), ex manager di Unicredit ed ex amministratore delegato di Amco. Per Giovanni Bossi, ad della società, si tratta di una «straordinaria opportunità per rafforzare ulteriormente un consiglio di amministrazione chiamato ad affrontare sfide strategiche decisive»